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INCONTRO CON UN UOMO STRAORDINARIO - ULTIMO

tratto dal blog http://ilgrandeignoto.blogspot.com di Angelo Ciccarella

La Magia rivela le trame degli Universi; labbra sfingea che svela l'uomo all'uomo. Essa non pane per cialtroni e sfruttatori dell'umano bisogno. Essa non mera ricerca di potere. La Magia captare e manovrare i due principii cosmici, l'uno attivo e l'altro passivo, al fine di raddrizzare ci che storto e piegare ci che rigido. Il mago coopera con la Natura e ne individua i vincoli invisibili che tutto legano. Gli stregoni fanno uso, invece, di energie appartenenti al regno oscuro, sublunare, che solo in apparenza assumono le forme della Natura. La Magia non una scienza, un Arte, cangiante, creativa, analogica, immaginifica. I rituali da soli non funzionano, per far scattare la Magia ci vuole passione e conoscenza. Ci vuole il fuoco per incendiare. La Magia non si impara, si trasmette. Scandurra, tra una pesata di pere e cavoli, in procinto di attraversare botole, o nel momento pi pericoloso, almanacca sulle piccole cose e sulle grandi imprese.

Cerca di non arrecare dolore, supera la violenza con la conoscenza, fai morire ogni autoinganno. Guardati le spalle e cammina muro muro, ma al tempo stesso non ti chiudere del tutto, lascia socchiuso l'uscio. La magia tutto un universo in cui vivere. Ogni azione magica, produce l'effetto di ritorno, tienilo nel dovuto conto. La trasmutazione avviene se sei disposto a tutto... e spesso non basta. Non aver fretta di riuscire, quando credi che la meta sia lontana essa si avvicina e viceversa. Domina la paura, ma non eliminarla del tutto, essa pu salvarti la vita. Distruggi lo stronzo che in te, perch abbiamo bisogno di uomini coraggiosi, leali, umili, non di prepotenti. Tutto ha una forza, o la afferri o la eviti, perch contrastarla? Solo durante il plenilunio raccoglierai la pianta che ti curer, la linfa pi forte ed efficace. Senti quando il tempo propizio per ricevere visioni e viaggiare. Tutto obbedisce ad influenze stellari positive e negative. Muoviti in base a questa legge. Non mi serve gente che fa resistenza, ma che mi aiuti a spingere. La presa salda ma non serrata, le ginocchia appena piegate, le spalle rilassate. Nessuna tensione nella schiena. Le tensioni rendono lenti. Se sei lento, muori! Le cose succedono... Il Grande Varco l'unico lontano evento cosmico verso cui tende ogni cosa creata. Chi entra nella mia bottega, sempre un uomo che sta cercando di rimettere insieme la sua vita. Per conoscere, impara a fare.

I professoroni di scuola ci dicono che la terra scompare nella vastit dell'universo. Io ti faccio vedere che la terra il crocevia dei Nove Mondi.

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Scandurra Una nuova visione sta cominciando a formarsi e una nuova coscienza a spiegarsi. Si avverte gi un nuovo entusiasmo e un nuovo fremito della stessa vita. Una forza nuova nata dalla sofferenza pulsa nelle vene e una nuova simpatia e comprensione sta scaturendo dalla passata sofferenza. Un pi vivo desiderio di vedere altri soffrire di meno e, se devono soffrire, vedere che lo sopportino nobilmente e ne escono senza eccessive ferite. Io Krishnamurti adesso ho zelo pi ardente, fede pi grande, simpatia pi viva e amore pi forte. Adesso so, e ne sono pi certo che mai, che nella vita esiste veramente una Bellezza , una felicit che nessun avvenimento materiale pu sconvolgere, una grande forza che gli eventi transeunti non possono indebolire e un grande Amore permanente, imperituro e invincibile. Jiddu Krishnamurti La Verit arriva come un ladro di notte, quando meno ve lo aspettate. Vorrei poter inventare un nuovo linguaggio, ma non potendolo, vorrei distruggere tutti i vecchi frasari e le antiche concezioni. Nessuno pu darvi la liberazione, dovete scoprirla da voi, ma dato che io lho trovata vorrei indicarvi la via. Chi ha acquistato la liberazione diventato il Maestro, come me. Consiste nel potere che tutti hanno di entrare nella Fiamma, di diventare la Fiamma. La liberazione non per pochi eletti. La liberazione vita e la cessazione della vita. un gran Fuoco e quando vi entrate voi diventate la Fiamma e diventate scintille, lingue, particelle di quella Fiamma. Io sostengo che esiste una Vita Eterna che la sorgente e la foce, linizio e la fine e pur sempre senza fine e senza inizio. Solamente in quella Vita ci si realizza veramente. E chi riesce a realizzare quella Vita, possiede la chiave della verit senza limiti. E quella Vita per tutti e in quella Vita sono entrati il Buddha e il Cristo. Dal mio punto di vista, ho raggiunto e sono entrato in quella Vita. Quella Vita non ha forma come la verit non ha forme e non ha limiti. E a quella Vita tutti debbono tornare. Jiddu Krishnamurti Nihil sine domino avvertono i Gesuiti, nulla accade senza la volont di Dio. La grandezza, per quanto breve, ce la portiamo sempre dentro. Il Lumen la corrente primaria donata a chi disposto a tutto per la causa; energia d'accesso ai Nove Mondi, ma pure fardello di responsabilit. Gli adulti in genere e gli insegnanti in particolare, spesso dimostrano di avere serie difficolt rispetto alle esigenze dei giovani; tutt'al pi rimandano la patata bollente allo psicologo, ovvero tutto ci che nei ragazzi appare come naturale crisi ed inquietudine da attraversare, diventa un problema allarmante da esaminare ed analizzare. Scandurra non analizza il suo allievo n lo esamina ma lo prende con s cos com', perch sa che in quel volto pieno di domande c' un destino e nell'istante della comunicazione di s (attraverso l'insegnamento) esso si rivela, senza rimandi.

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Dormono nella terra degli antichi miti, dodici presagi dei fiumi, dodici auspici della primavera. Al loro risveglio saranno guerrieri di obliata tradizione. Le loro memorie inaugurano il tempo annunciato dai poeti. Cavalli e leoni misteriosi nella casa del Orix, dodici fulmini invisibili che mutano segno dei mesi. Al loro risveglio cresceranno senza tempo, molteplici e segreti, come radici della terra e stupiranno le orecchie del mercante e dello zappaterra e abbatteranno i templi che alieni di sorressero. Pablo Armando Fernandez Il YICHING, il nostro Maestro, l'ha detto: Calpestando la brina della cattiva abitudine, il ghiaccio del male e della disgrazia sopraggiunge; ora, sono secoli che quelli dell'Occidente calpestano la brina, ed hanno costruito un tale muro di ghiaccio che il calore della verit non arriver mai a fonderlo. Avete bruciato i templi, rovinato i bambini, disperse le ossa degli avi. Cos fecero un tempo i mongoli nel nord dell'impero... Ma ecco il vostro maggior crimine: mentre noi abbiamo devotamente conservato, voi avete dimenticato la vostra origine e il vostro destino; ignorate addirittura ci che siete, e i vostri sapienti, con i vostri applausi, vi pretendono figli di scimmie; quando, per caso, vi ricordate il nome dell'Assoluto, per trascinarlo nel fango del vostro ignorante disprezzo. Avete spento, a vantaggio del corpo imbecille, ogni chiarezza dello spirito; per la perfezione degli ingranaggi dei vostri orologi e delle vostre macchine, avete perso la conoscenza del movimento dell'universo. E vagate orgogliosamente nelle tenebre pi cupe, a tal punto che tu - che credo essere un mandarino della tua razza - sei accecato dalla fiamma vacillante che ti ho messo in mano, come da un sole. Matgioi, La Via del Taoismo Melita Ed. p. 237 Le nostre citt civilizzate nascono morte, somigliano agli scheletri degli alberi giovani, uccisi dai vermi durante la crescita. Perch se l'obiettivo del cosiddetto progresso, delle cosiddette civilt, ottenere la felicit dell'uomo, senza dubbio un obiettivo fallito. Gli Ashannca, i Campa, invece, sono felici, vivono in armonia con la natura, con la natura del reale-reale e con la natura del reale-sognato, non contendono a nessuno lo spazio per vivere, e sono loro dunque, e non noi, i civilizzati, i detentori del progresso, i vivi. Sono citt vive, selve piene di porte inaspettate, aperte soltanto per chi le sa vedere, per chi le sa fare, varcare e meritare, nel sonno e nella veglia, porte invisibili tra la folta vegetazione e

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il pericolo costante, rischi che danno dignit, danni che fortificano! Csar Calvo, Le tre met di Ino Moxo e altri maghi verdi - Feltrinelli p. 172 Fra i tratti caratteristici della mentalit moderna, e come argomento centrale del nostro studio, prenderemo subito in esame la tendenza a ridurre ogni cosa al solo punto di vista quantitativo, tendenza talmente radicata nelle concezioni 'scientifiche' degli ultimi secoli, e reperibile d'altronde altrettanto nettamente negli altri campi, come ad esempio quello dell'organizzazione sociale, da permettere quasi di definire la nostra epoca essenzialmente e innanzitutto come il regno della quantit. Se adottiamo questa categoria a preferenza di qualsiasi altra non tanto o principalmente perch sia pi visibile o meno contestabile, ma perch ci appare come veramente fondamentale, dato che tale riduzione al quantitativo traduce rigorosamente le condizioni della fase ciclica raggiunta dall'umanit nei tempi moderni, e perch la tendenza in questione conduce logicamente al punto d'arrivo di quella 'discesa' effettuantesi a velocit sempre pi accelerata, dall'inizio alla fine di un Manvantara, cio nel corso di una manifestazione di una umanit come la nostra. Tale 'discesa', come abbiamo gi avuto occasione di affermare, non altro che il graduale allontanamento dal principio, necessariamente inerente ad ogni processo di manifestazione; in virt delle condizioni speciali di esistenza cui il nostro mondo deve sottostare, il punto pi basso riveste l'aspetto della quantit pura priva di qualsiasi distinzione qualitativa; ovvio che si tratta esclusivamente di un limite, e che quindi si pu parlare solamente di 'tendenza', poich nello svolgimento del ciclo tale limite non pu assolutamente essere raggiunto, trovandosi in qualche modo al di fuori e al di sotto di qualsiasi esistenza realizzata o realizzabile. Ren Guenon, Il Regno della Quantit e i Segni dei Tempi Adelphi pp. 12, 13 Quanto ai mezzi mediante i quali l'Occidente giunto ad affermare questa dominazione, basta riportarsi a quanto ne abbiamo detto in altre opere, per convincersi che, in definitiva, essi si basano esclusivamente sulla forza materiale, il che, in altri termini, equivale a dire che la dominazione occidentale non altro essa stessa che un'espressione del 'regno della quantit'. R. Guenon, Il Regno della Quantit... p. 16 Poich lo svolgimento discendente della manifestazione, e quindi del ciclo che ne espressione, si effettua dal polo positivo od essenziale dell'esistenza verso il suo polo negativo o sostanziale, ne consegue che tutte le cose devono prendere un aspetto sempre meno qualitativo e sempre pi quantitativo; ed per questo che l'ultimo periodo del ciclo deve tendere, in modo del tutto particolare, ad affermarsi come il regno della quantit. R. Guenon, Il Regno della Quantit... p. 47 Negli individui la quantit predominer tanto pi sulla qualit, quanto pi saranno ridotti ad essere, se cos si pu dire, dei semplici individui, e quanto pi saranno, appunto per questo, separati gli uni dagli altri, il che, si badi, non vuole affatto dire pi differenziati, poich vi anche una differenziazione

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qualitativa che proprio l'inverso di quella differenziazione del tutto quantitativa che la separazione in questione. La quantit, torniamo ad insistere, pu soltanto separare, non unire; sotto forme diverse, tutto ci che procede dalla 'materia' non produce altro che antagonismo fra quelle 'unit' frammentarie che sono all'estremo opposto della vera unit, o che almeno vi tendono con tutto il peso di una quantit non pi equilibrata dalla qualit.... La conclusione deducibile da quanto precede che l'uniformit, per essere possibile, supporrebbe esseri sprovvisti di qualsiasi qualit e ridotti a semplici 'unit numeriche'; ed perci che un'uniformit del genere non mai realizzabile di fatto, e che tutti gli sforzi compiuti a tal fine, specie nell'ambito umano, possono avere l'unico risultato di spogliare pi o meno completamente gli esseri delle qualit loro proprie, e di fare di essi qualcosa che assomiglia al massimo a semplici macchine, in quanto la macchina, prodotto tipico del mondo moderno, appunto ci che rappresenta, al pi alto grado finora raggiunto, la predominanza della quantit sulla qualit. Proprio a questo tendono particolarmente dal punto di vista sociale, le concezioni 'democratiche' ed 'egualitarie' secondo cui tutti gli individui si equivalgono, supposizione assurda la quale induce a ritenere che tutti debbano essere ugualmente adatti a non importa cosa... R. Guenon, Il Regno della Quantit... pp. 51-55 L'occidente moderno, del resto, non si accontenta di imporre a casa sua un tal genere di educazione; egli vuole imporlo anche agli altri, unitamente a tutto il complesso delle sue abitudini mentali e corporee, al fine di uniformare il mondo intero di cui contemporaneamente uniforma l'aspetto esteriore mediante la diffusione dei prodotti della sua industria. Ne deriva la conseguenza, solo in apparenza paradossale, che il mondo tanto meno 'unificato' nel senso reale del termine, quanto pi diviene uniformato. R. Guenon, Il Regno della Quantit... p. 55 I tempi mutano, e con essi le richieste. Cos anche nell'annata cosmica vi sono primavere ed autunni di popoli e di nazioni, che richiedono trasformazioni sociali. R. Wilhelm, I CHING da "Il Sovvertimento", "La Muda" p. 216 Se parliamo di evoluzione, intendiamo il graduale spiegamento nel tempo di ci che potenzialmente presente ma non ancora apparso nella visibile e tangibile realt. Ogni fase un aspetto del tutto sotto le date condizioni del tempo e delle circostanze. Se possiamo vedere le connessioni causali, parliamo di evoluzione. Se il processo occorre spontaneamente, parliamo di mutazione. Il primo un processo che avviene perifericamente, cio nel medium del tempo; l'altro avviene radialmente, direttamente dal centro senza tempo, tagliando verticalmente, per cos dire, attraverso i movimenti del tempo e della causalit. A. Govinda, The Inner Structure of the Book of Changes Wheelwright p. 9 La croce eretta sul Golgota rappresenta un riposizionamento dellasse terrestre e dellanimo umano.

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L'aquila non pu levarsi a volo dal piano terra; bisogna che saltelli faticosamente su una roccia o su un tronco d'albero: ma da l si lancia alle stelle. Hugo von Hofmannstha Fausto Gianfranceschi, aforismi scelti da Aforismi del dissenso Conosci te stesso: mai sentenza stata pi difficile da eseguire. Quanto a conoscere gli altri, nessun oracolo prova nemmeno a suggerirtelo. Dignit: non ci sono scuole per conseguirla. Ovvero ci sono scuole per stroncarne anche la memoria. Avanguardia, in genere destinata alla distruzione. La storia apparterr al grosso dellesercito. Le rinunce, pi dei successi che non mi sono del tutto mancati, mi hanno modellato. Lo scultore opera togliendo. Julies Evola lultimo erede dello stoicismo romano: Fai che ci su cui nulla puoi nulla possa su di te. Il silenzio e la parola: due innamorati. Talvolta abbiamo il coraggio di giudicarci come il pi severo dei tribunali, e non ci assolviamo; per trascuriamo di infliggerci la pena. Chi crede in Dio ha talvolta un dubbio. Chi crede in Darwin non lo ha mai. Egualitarismo moderno: dove trovare qualcuno che non sia sopra la media. Lantinconformismo? Essere buoni. Uscire di casa, tornare a casa: sono due gesti quotidiani in apparenza banali; invece hanno un formidabile senso simbolico. Se non esci ti avveleni, se non torni ti perdi. Una scritta su un muro di Roma: Nietzsche morto. Firmato Dio. Lo spirito forte ma la carne debole. Questo valeva una volta, mentre oggi il contrario: la carne in questa civilt medicalizzata, ospedalizzata, plastificata forte, ma lo spirito invigliacchito dalla vanit e dallavidit. Non si sconsacrano solo le chiese, si sconsacrano anche le parole. Si pensi alla parola erotico: dal mito al cicaleccio idiota. Dio ha pi risposte di quante domande hanno gli uomini: per questo sembra che non risponda. Il nichilismo? Siamo cos sprofondati che sembra un valore. Se cerchi di seguire i comandamenti soltanto come obbligo morale, ti precludi di intendere che essi indicano anche la via verso la sapienza che sopra la morale. Non sei solo se sai guardare. La poesia sempre sacra. O non poesia. Si cammina avanti, poi insensibilmente si devia, si percorre un arco e si torna indietro, sempre pi indietro. Questo litinerario della Sapienza. Spero perch assurdo e impossibile, altrimenti sarebbe una ben pigra speranza. La vita una seconda gravidanza che ci porter a una seconda nascita. Intanto tiriamo calci nel ventre della vita.

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La potenza delle cose: se ti concentri su un oggetto il resto delluniverso scompare. Dice un maestro arabo che se Dio non trasparisse nelle cose, queste non sarebbero visibili. Sto scordando come mi sentivo quando stavo bene. Quando lo avr dimenticato del tutto, comincer una nuova normalit. Oltre allattesa di quello che accadr dopo la morte, mi inquietano altri due interrogativi antecedenti e senza risposte: quando e come morir? E il quando meno preoccupante del come. I vivi, nati nel mondo. I morti, nati nel cielo. Ogni mattina mia moglie mi guarda con apprensione e mi chiede come sto. Sono miracolato: ogni mattina come Lazzaro mi alzo e cammino. Volendo fare un esercizio di ottimismo, potrei immaginare che, una volta affrontate e vinte tutte le malattie possibili, sar in grado di affacciarmi in gran forma alla morte. Sono eroi i combattenti che affrontano la morte in guerra. Siamo eroi anche noi vecchi che affrontiamo la morte senza bombe e senza assalti, senza fracasso e senza gloria. Irreparabile, incurabile, irrecuperabile, insostenibile, irreversibile, sono le parole che, anche non dette, rimbombano nel grande teatro della vecchiaia. Con gli anni si imparano le potenti, misteriose qualit del silenzio. Gli altri parlano, tu taci e li domini. La vecchiaia comincia quando nella forma del viso si intuisce il teschio. Parlare delle piccole cose umiliante; n si pu parlare delle grandi che sono ineffabili. Non resta che tacere. *** Sembrava un veterano del volo. Scandurra ogni volta mi stupiva. Su Deya era considerato un eroe, un santone, una guida da ascoltare in religioso silenzio; a Viterbo era invece temuto, spesso scansato come un appestato, certamente incompreso. Egli si muoveva sulla Terra come un rapace notturno, silenzioso e in costante all'erta. Non si curava di quello che dicevano gli altri, tanto era concentrato nella sua missione cosmica. Del resto, non poteva occuparsi d'altro, sin troppo era immerso nella trama delle cose e del tempo. Portava quel velivolo terra/aria con lo stesso estro di quando correva con la sua Fiat 500 per le strade montane del viterbese, senza mai sbagliare una curva. Si accese una nazionale senza filtro e riusc ad impuzzolentire pure quell'abitacolo: mi venne in mente la bottega, la nostra citt, gli amici. Una caratteristica formidabile di Scandurra era quella di farci sentire a casa ovunque. Guarda che bella Deya. Uno spettacolo mondiale. Non c' paragone con nessuna citt terrestre. Mi piace come la prima volta. Bella, misteriosa, incasinata ma con criterio, si beve e si mangia benissimo. Gli abitanti poi... tutti i popoli di questo universo son qui rappresentati e nessuno si sente migliore dell'altro perch ognuno conosce il suo compito e trae vantaggio dalla conoscenza del prossimo, poich ci che utile disseminato ovunque e in chiunque. Ci si scanna, certo, si lotta, mai per stronzate. Ognuno animato da una spinta, per

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conoscere, amare, e spesso per entrambe le cose. Si vive con gusto. Non ci si piange addosso. Anche l'ultimo dei cittadini che si trova in difficolt, non mai solo, pu sempre trovare un amico disinteressato che gli permette di risolvere il suo problema.

Maestro, cosa dobbiamo fare quass? Goditi il panorama e... poi attendiamo l'apertura del punto di inserimento. Fra poco conoscerai i popoli sotterranei di Deya, i Primevi e le loro citt. Essi sono imparentati con le genti di sottomondo, quelle che vivono nelle intercapedini della Terra. Leggende orientali raccontano di civilt nascoste che guiderebbero le sorti di noi umani... Che fanno? Noi siamo trascinati da pezzi di merda avidi, che accumulano tutto senza nulla dare; 'sti pezzi grossi sono orientati verso una totale indifferenza per le questioni umane e religiose. I Primevi comunicano, vero, con alcuni di noi ma pur dando consigli e influenzando sottilmente l'umanit, non riescono quasi mai a cambiare il corso delle cose. Il nostro caro Angelino, 'sto mondo nostro corre veloce verso la sua fine, sta a noi e ai risvegliati tentare di costruire il ponte verso le stelle. Nulla gi scritto e non tutto spiegato. In ragione di ci che dici, se nulla gi scritto, che cosa possiamo ancora fare per limitare gli effetti negativi del passaggio di un'era? Pochi possono ancora fare molto per tutti. Incominciando da ora. Chi sa deve fare di pi, anche se quei quattro stronzoni bastardi hanno impresso al mondo una velocit folle verso l'abisso. Perch abbiamo dimenticato ci che era originario? I milioni d'anni dalla comparsa della prima razza-madre, non bastano a spiegare l'amnesia. Atlantide deteneva ancora il potere derivato dalla Conoscenza, quella tosta, ma sembra che questo ubriachi anche i migliori, facendoli perdere l'equilibrio. La bilancia non para, come quella mia a bottega. Pende sempre da qualche parte, spesso a danno del pi debole. L'abisso, maestro, la fine dell'anno 2012? La fine dell'anno 2012 la discesa che precede la risalita. Tutto sar pi chiaro. Le potenze oscure prenderanno il sopravvento senza nascondersi. L'Ombra, il doppio, il sosia, sar eletto imperatore del mondo, almeno questo il suo piano... gi, ha sempre avuto un debole per 'sto mondo. Il Grande Varco con tempismo perfetto mostrer a chi avr il terzo occhio di vedere la via della trasformazione verso altra destinazione, per chi non vede... beh nulla cambier della propria vita di penombra. Si diventa ci che si pensa. Il cambiamento non sar senza dolore. La vita, la morte dipendono dalla potenza del pensiero, dalla purezza dell'immaginazione, e poi dall'affinamento del desiderio verso un pi benevolo amore. Bisogner che voi indichiate i rifugi, dai quali emanano potenti onde armoniche e si irradiano spettacolari fasci di luce. Vi seguiranno? Vi crederanno? Che ne so? Il Messico uno dei luoghi speciali della geografia sacra del pianeta. Dove la terra s'assottiglia, l la salvezza. Luoghi che hanno mantenuta la loro intensit, questo ci che intendo per sacro, proteggeranno donne uomini bambini dagli effetti pi cruenti del cambiamento. Dai Paesi, citt, passi sperduti, dedicati all'arcangelo Michele e prima ad altre potenze e alla Madre Celeste e prima ad altra potenza; grotte e ruscelli carichi di esmeriche, ipogei etruschi,

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romani, egizi. La terra Cimina degli esuli Atlantidi prima e degli Etruschi dopo, un luogo di confine, tra i pi potenti. Ogni fine ciclo porta con s il travaglio. Le fondamenta saranno scosse. Hai gi veduto questo, Angelo. Il sacro cigno appare quando l'ora giunta. Non faccio lo strologo, lo sai, mi limito a leggere le tracce del caos, metto in relazione una sequenza di eventi al ciclo al quale la sequenza appartiene. Oh s, il 2012 il punto di non ritorno. Chi si messo a guidare le sorti dell'umanit, ha avuto mille possibilit di alleviare le pene, di dare a tutti il giusto, invece ha fallito per superbia e fame di potere. Le religioni, tutte le religioni bada, hanno aiutato gli uomini ad alzare lo sguardo e a guardarsi dentro, finch non sono subentrate superbia, brama di potere, avidit. Dovevano rispettare le piccole comunit tradizionali dell'estremo Occidente e del sud del mondo, invece di imporsi. Rispettandole, ci saremmo tutti arricchiti spiritualmente e avremmo conservati intatti i siti magici, crocevia dimensionali. Le religioni hanno fallito, il legame terracielo stato in buona parte interrotto. L'uomo, malgrado tutto, non deve e non pu staccare la spina che lo collega al Cielo. Guai a chi vive senza il contatto, diventa cieco e vagher per sempre senza lume sui piani sottili. Dicono che Dio comunque misericordioso, ma che vita strisciare quando si pu volare? Le forze titaniche che muovono i cicli storici non fanno sconti, esse sono sensibili ai cambiamenti dei popoli, dello spirito dei popoli. Conta ci in cui si crede e si fa. Le stelle, i pianeti e ogni cosa che galleggi nel Cosmo sono anche specchi che rimandano ci che ricevono. Si ammalano come si ammala ogni organismo. Le macchie della pi piccola stella determinano la salute mentale di interi popoli. L'oscurit l'era che ci tocca vivere. Mettiamo pi noi in crisi l'universo e i suoi meccanismi, di quanto siamo disposti a credere.

Allora non c' pi possibilit di intervento feci io, scoraggiato. Esiste una Porta di Luce... o Albero Primordiale... presso tutti i Nove mondi. Attraverso di essa, l'influsso divino arriva ai pianeti. Essa sensibile all'anima dei popoli. Se tu, io, gli altri cerchiamo Dio, in qualunque forma e dottrina, la Porta si espande, riempendosi di ogni genere di emanazione che fluisce dall'alto, da riversare nello spinotto cielo-terra che abbiamo dentro.. s, ricordi la spina dei Templari? In questo modo ogni cosa benedetta. Al contrario, se noi perseguiamo il male, il potere distruttivo, la Porta si raccoglie e si contrae, allontanandosi, quindi cessa il flusso e lo spinotto si ossida. Abbiamo un immenso potere, positivo e negativo, creativo e distruttivo. Certo, non credere che l'uomo possa impunemente fare quello che gli pare senza pagare il conto. Quando si arriva al punto di non ritorno, ecco intervenire i Celesti a mettere le cose a posto. Ora si avvicina il concilio occulto del ciclo di Bera-Meter. Tutti i saltafossi dei Nove Mondi, che hanno l'incarico di custodire la Porta di Luce sono chiamati a raccolta... che cosa credi? Qui si fa sul serio. La festa del Wesak? Una specie, ma noi siamo fatti di ciccia. Milioni di esseri da tutte le dimensioni ci sentono operare, quelli dalle grande orecchie... s, certo che hai capito, i medium, i sensitivi, gli sciamani, per intenderci. Grazie a loro, il passaggio da un'era ad un'altra meno terribile. Siamo gente di frontiera, nati per accompagnare ai valichi i pellegrini.

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Maestro, che validit hanno le profezie? E poi vorrei chiederti ancora... se il Grande Varco si vedr proprio alla fine del 2012. Insomma, se ti possibile descrivere con precisione lo scenario. Lo devo sapere, se gli altri e io dobbiamo preparare le genti. Alcuni pensano che la profezia sia come leggere oggi il giornale di dopodomani. I fatterelli, la cronaca nera, le notizie sportive, tutte informazioni ben elencate, con nomi e indirizzi. Magari con foto a colori, cos si riconoscono i posti... la profezia che guida l'umanit e il singolo uomo nel viaggio. La storia ha bisogno del mistero per penetrare uomini e civilt. La storia pu fare a meno della realt, quella che gli uomini comuni percepiscono secondo i sensi ordinari, la storia, invece, deve entrare nei sottosuoli dell'anima. Il nostro viaggio non si perde tra le paludi della ragione, noi costruiamo leggende miti avventure, una segnaletica occulta a favore di chi dopo di noi seguir la nostra stessa strada. I fatti li lasciamo ai notai, noi scolpiamo il tempo e saettiamo tra dimensioni. La profezia uno strumento che legge il piano di volo, poi compete a noi sostare e proseguire. Non passer l'anno 2012 senza che il Varco si schiuda. Ne sono certo. Preparate chi vorr passarvi. Un ultima cosa Angelo. Insegna a non chiedere mai spiegazioni, ma a cercare di capire il senso o la maschera che si vive nel segreto del mistero delle civilt e dei popoli. Insegna a non chiedere giustificazioni. La storia non potr mai darle. Tu ci sarai, Maestro? Io ce l'ho un posto, in una piega del Grande Tempo non segnata sulle mappe, dove nessuno potrebbe mai trovarmi. E comunque sar in qualunque luogo lontano dall'inferno. Poi torner per il 2012. L'Ombra non vorr pi sentir ragioni. Non potremo pi negoziare. Si agiter fino a far tremare la terra che ci regge. Dopo il concilio occulto, le nostre strade si divideranno. Angelo, avrai libero accesso alle botole, fanne buon uso sempre e dai uno sguardo agli altri dell'anonima.

Mentre mi parlava, Scandurra pareva sdoppiarsi. Mi prese un dolore allo stomaco. Non avrei pi visto il maestro chiss per quanto. Oppure... Immergermi nei Varchi Interdimensionali senza la sua guida, mi spaventava. Avvertii tutto il peso. Ero un ragazzotto con una dote immensa, sproporzionata alla mia esperienza e maturit. Non mi bastava la considerazione che lui aveva di me. Ero smarrito e irritato. Cacchio, dove sarei andato a finire? Sterz verso destra e senza avvertire alcuna pressione ci dirigemmo in direzione di uno sperone di roccia non distante da Deya. Vi era un crepaccio verticale nel mezzo, stretto all'apparenza, ma Scandurra gir il velivolo di taglio ed entrammo. Accese i fari e con maestria curv verso la galleria in basso e a tutta manetta ci tuffammo nel vuoto oscuro. Mi aggrappai ai braccioli della poltrona anatomica. Non dubitavo delle capacit del maestro, ma provai una certa inquietudine. Poi, raddrizz il mezzo e atterr su di una pedana trapezoidale che si dimostr morbidissima al contatto. Ci trovammo all'interno di una cupola artificiale gigantesca, illuminata, non so da cosa, di rosso tramonto. Uscimmo dalla camionetta e ci dirigemmo verso un portale alto forse 20metri. Avrei assistito all'adunanza di uomini speciali, un consiglio interdimensionale. Caspita, io, un allievo, testimone di

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chiss quali decisioni importanti. Scandurra tir fuori dalla tasca, piegato a fazzoletto, un saio rosso cremisi, il colore degli Atlantidi, di seta finissima che si infil in tutta fretta. Quanto vidi all'interno di quel mondo, non potr mai dimenticarlo. *** Durante questo particolare periodo cosmico di Bera-Meter, una nube stellare errante opera con particolare intensit su Deya. Ogni abitante ne riceve l'influsso. Perci insieme loro interesse e loro dovere conoscerne la natura, accoglierlo e assimilarlo, esprimendone e trasmettendone gli aspetti superiori. Ogni deyano saturo, cos, di desiderio e un senso di liberazione lo colma. Il desiderio ha, nella prima parte del ciclo deyano, una funzione importante, anzi necessaria. La brama di soddisfazioni e di esperienze spinge l'essere ad uscire dall'inerzia ogni civilt di questo universo cos pi antico del nostro, subisce una stasi pi o meno prolungata che si avvicina pericolosamente alla decadenza per risvegliare via via le sue potenzialit assopite. Dopo una serie di amare delusioni derivanti dall'acquisizione di poteri difficilmente controllabili, il desiderio di appagamento personale si trasforma in desiderio di conoscenza. Riscopre il perch della Vita e lo scopo ultimo. Il desiderio intelligente ha per risultato l'illuminazione. Alla luce dello spirito, il deyano scopre la vanit degli idoli materiali e degli attaccamenti personali. Allora sorge in lui il desiderio di superare il desiderio. In altre parole, il desiderio si trasmuta in aspirazione della Pura Luce. Si ritorna tutti trasformati alle proprie occupazioni, semplici o di responsabilit, poco importa. E la civilt deyana riprende con spinta rinnovata il cammino verso l'infinito. Non mancheranno le lotte per il dominio, per ottenere segreti indicibili, per la supremazia di questa o quella fazione. Tuttavia, niente pi lo stesso di prima. Il mutamento collettivo, nella misura dell'energia vitale di ognuno. Una comunit organica, Deya, composta da esseri provenienti dai pi differenti universi, eppure accomunati da un medesimo destino, quello di questo pianeta-labirinto, magico e tecnologicamente avanzatissimo, dove arti, religioni e scienze convivono, si intrecciano, si fondono. *** IL MODELLO DI REALT ATLANTIDEO Sebbene fossimo incuriositi da questo strano maestro, appartenente al popolo e al suo servizio, cos diverso dai guru che in quegli anni pullulavano in Occidente Bhagwan Shree Rajneesh, Paramahansa Yogananda, Maharishi Mahesh Yogi, tra i pi noti - ci domandavamo da cosa derivasse il nostro voler evadere dal mondo conosciuto per inoltrarci lungo le vie tortuose ed evanescenti dell'ignoto. Perch volevamo negare alla realt, quella accessibile ai sensi ordinari, alle cose che si vedono, si toccano e si ascoltano la prerogativa di essere la realt? L'unica realt? In pratica, ci ponevamo tra due piani: quello visibile cui fa da controparte una realt invisibile. Scandurra ci dimostrava che usando conoscenze e tecniche di una tradizione lontanissima - quella di una Atlantide circondata ancora dalla leggenda e priva di conferme ufficiali sulla sua esistenza si

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poteva entrare dentro le cose, oltre le apparenze. Ci insegnava ad esplorare la nostra anima, a stabilire un contatto con una realt invisibile, tangente a quella fisica, ma in grado di comunicare con l'uomo e influire sulla sua vita. La nostra strampalata combriccola, che poi sarebbe diventata l'anonima talenti, si era ritrovata insieme per quei casi assurdi dell'esistenza, soltanto perch sentiva un'esigenza decisamente infantile di poter influire in qualche modo su quanto accade senza che l'uomo possa interferire secondo le possibilit conosciute; oppure eravamo spinti da un atteggiamento dettato da un rispetto profondo verso tutto ci che sta dietro il regno umano, minerale, animale, vegetale, e che ci riconduce ad una visione magica, mitica dell'esistenza e della realt. La seconda ipotesi, ce ne accorgemmo in seguito, era quella che ci aveva condotti da Scandurra: il Faro sulla collina. Sin da subito ci illustr la sua visione. La Natura e l'Universo hanno la capacit di intendere e di essere oltre la dimensione biologica. Le cose divengono corpi di potenze sottili e i numi anime delle cose. L'equilibrio del tutto il prodotto di uno scambio reciproco di doni fra esseri di altre dimensioni, noi uomini compresi, e Dio. Scandurra ci parlava in modo schematico, senza entrare nei particolari. Apprendemmo, poi, che non c'erano i particolari. L'universo una unit d'essere pervasa da un unico soffio o energia immateriale. Essa non solo crea le cose partendo da modelli spirituali che risiedono nelle stelle, ma continuamente d essere a quanto esiste mantenendolo in vita. Dietro questo c' il creatore di tutto, il Padre Celeste e, diceva Scandurra, non c' padre senza una madre; infatti, la Madre Celeste crea le forme molteplici degli universi. L'esistente avvinghiato allo spazio-tempo, tuttavia vi sono punti di inserimento costruiti da degli ingegneri cosmici appartenenti ad una civilt antichissima e progredita spiritualmente oltre ogni immaginazione; il maestro le chiama botole interdimensionali per entrare in contatto con altri Mondi, le Nove dimensioni. Due sono i principii cosmici manovrati dai maghi atlantidei, uno attivo, l'altro passivo. L'attivo il soffio che d la vita e le cose che, in quanto animate dal soffio, sono incardinate nello spazio e nel tempo. La Terra passiva e femminile, il Cielo il principio maschile. Scandurra, di l da rappresentazioni di modelli di universi, ci ha donato soprattutto la capacit di aprire i nostri rubinetti mentali per entrare nello stato magico, un territorio che spazia dall'infrarosso psichico all'ultravioletto eterico, dove operano sciamani e mistici e sensitivi, ma anche medium per quanto inconsapevoli. Quando la magia entra in noi, per cos dire si innesca, ecco sorgere una sensazione, una vibrazione che si estende dalla pancia fino al cervelletto. Un tremolio caratteristico, riconoscibile, che prelude la potenza emergente oltre i sensi, oltre la mente, che rompe qualsiasi rapporto col cervello, per manifestarsi e andare oltre. In quel dato momento entriamo in un altro stato della materia e dell'energia. Non dovete pensare le parole, invece sentite le cose, percepite le immagini, avvicinatevi ad esse galleggiando nel firmamento mistico, dovrete essere cos vicini da

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dimenticare cosa erano, cos le vedrete come nuove e l'antico nervo verr attraversato dalla corrente primaria, il lumen, attingerete cos alla visione globale che vi permetter la veggenza e la capacit di teleforesi attraverso le botole. Ci che sepolto in voi dell'uomo atlantideo, si risveglier e non sarete pi uomini comuni, egoisti e miseri. Ritornerete ad essere uomini lucenti, come vi costru il Padre Celeste. Sarete rugiada che stilla. La conoscenza si attua per identit fra soggetto ed oggetto e non per contenuti, come il sapere profano. Questa identit va realizzata attraverso l'ascesi, il primo passo della quale la concentrazione, cui fanno seguito la meditazione e la contemplazione. Scandurra ci fece provare in una sola volta i tre passi: come oggetto ci diede la met di una mela... L'universo scandurriano non lo stesso dei fisici e degli astronomi moderni, i quali osservano solo la scorza, la parvenza della Realt. Quello che ci ha fatto vedere rende bene il tipo di percezione del mondo e della vita che dovevano avere gli antichi. Nulla a che vedere con l'universo-macchina concepito dalla casta degli illuminati, che in virt del loro potere, grazie ai mass media e al processo di acculturazione scolastico condizionano la mente della gente, limitandone l'ancestrale occhio. La visione del maestro ed in fondo di tutte le stirpi antiche quella di una Natura personificata, organismo vivente abitato ed animato di forze dotate di una coscienza. Entit magiche, elementari o divine, di cui resta vaga memoria nei miti e nelle fiabe popolari. C' soltanto un muoversi infinito di Forze inesprimibili che creano i mondi. Poi la Forza scende e diventa Lumen e il Lumen splende lungo la spina dorsale e l'uomo si erge dritto nella sua cosmica dignit. Cos ci descriveva il tutto Scandurra. *** Verr un giorno che luomo si sveglier dalloblio e finalmente comprender chi veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo luomo non ha limiti e quando un giorno se ne render conto, sar libero anche qui in questo mondo . Giordano Bruno fu condannato e ucciso non perch propagandava eresie teologiche (lo avrebbero sopportato), bens per alcune sue rivelazioni scientifiche sulla pluralit dei mondi abitati, tratte dalla magia egizia, figlia della sapienza di Atlantide. Mor perch svel ci che doveva restar segreto. L'uomo non pu conoscere la verit, ma solo un suo modello addomesticato, secondo quanto imposto dagli incappucciati di ogni tempo e luogo. La coscienza risvegliata genera e domina la materia: lavoraci e cos nessun arconte potr decidere della tua vita. *** La miglior razza degli uomini, gli atlantidi, abit fra noi. La stregoneria li distrusse quasi completamente. Gli esuli, in parte salparono verso le stelle ed ora stanno per tornare, il resto sbarc

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in Europa e nelle Americhe. Il seme della razza rossa non muore, per rivivere in noi. Ci troviamo a vivere come se fossimo collocati nel punto in cui finisce l'attrazione terrestre e comincia quella lunare: l'umanit, muovendosi dall'inizio del mondo verso la sua fine, si trova in una risacca temporale dove termina la storia e comincia il regno dello spirito. La rovina delle vecchie forme che bruciano nell'athanor della Creazione, preannuncia la nascita di un nuovo universo dove la Vita torner ad essere il centro dell'esistenza.

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