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INCONTRO CON UN UOMO STRAORDINARIO - 43

tratto dal blog http://ilgrandeignoto.blogspot.com di Angelo Ciccarella

Desideravo farti ancora una domanda. Nel mese di luglio del 1969 ufficialmente degli uomini hanno messo piede sulla Luna. Mi ricordo... eravamo tutti incollati davanti al primo canale della Rai. Tito Stagno e il professor Medi ci raccontavano in diretta la cronaca. Partecipavamo alla storia. Dicevano che era un grande passo per l'umanit. Tu come l'hai vissuta da quass la cosa? Il governo americano specializzato in bugie. Ne hanno raccontate cos tante in cos breve tempo da battere chiunque nella storia. Fesserie sono le dichiarazioni d'intenti. Fesserie sono le promesse di benefici per tutti. Fessi siamo tutti noi che crediamo ancora a queste cose. Sopprimono la verit su tutto. Trattano i popoli come sudditi. Ma loro non si vergognano. Son venuti qui per una cosa precisa: rubare. S, rubare il verbo adeguato. Nessuna nazione pu arrogarsi il diritto di prendere ci che non gli appartiene, anche se si trovasse su di un altro pianeta. Gli Atlantidi hanno lasciato un patrimonio immenso per l'umanit che sarebbe venuta dopo. Petralunata e altre superstrutture sotterranee, non sono acquisibili da chi segue le stesse orme dei goeti del mitico continente scomparso. Esse apparterranno a chi non avr avuto responsabilit col marciume mondiale, a tutte le vittime del male, alle persone oneste che non hanno mai chiesto nulla di pi del necessario. Tale clausola la facciamo rispettare noi. Sarebbe immorale, insopportabile che chi ha contribuito attivamente al disfacimento di ogni ordine morale e spirituale, avesse pure la possibilit di accumulare tesori e di fuggire alla fine del Tempo. No, non funzioner cos...

Non lo conoscevo cos deciso, cos duro nei toni, animato da una passione profonda. Non volevo farti inquietare Ard. Non abbiamo mai accettato che pochi dovessero decidere le sorti di molti. Che pochi dovessero occultare conoscenza e prosperit, anzich distribuirla liberamente a tutti. La conoscenza la nostra maggior difesa contro gli attacchi pi svariati. A proposito... in questo momento stai in uno dei posti pi fortificati della galassia dopo Saturno e nessuna agenzia spaziale e forza militare della Terra potr mai entrarci senza invito.

Hai detto che sono venuti a rubare. Che cosa? Non siamo soltanto noi della talenti ad essere in possesso di informazioni, diciamo cos, riservate. Sul finire della Seconda Guerra mondiale, il governo degli Stati Uniti istitu un'unit speciale di ricerca e sviluppo, in grado di accedere a certe cose ritenute ufficialmente fantasiose. Hanno sottratto come bottino di guerra e grazie al tradimento di alcuni scienziati e gerarchi della Germania nazista sconfitta, mezzi e progetti d'avanguardia, soprattutto sistemi di propulsione e tecniche ingegneristiche che gli alleati non avrebbero mai potuto realizzare. Perch? Sempre di ingegno umano parliamo, no?

Incontro con un uomo Straordinario 43 / tratto dal blog http://ilgrandeignoto.blogspot.com di Angelo Ciccarella

L'ordine nero hitleriano apr una porta che dava su di un altro universo, popolato da esseri non-umani, i fravashi, ritenuti a torto angeli divini... stabilirono con l'inner circle nazista proficui contatti, trasmettendogli conoscenze straordinarie. Ma, come direbbe Scandurra, 'a mozzichi e bocconi'. Ci gli consent comunque di andare sulla Luna e tentare di accedere alle installazioni sotterranee, senza fortuna. Persero la guerra non potendo utilizzare le armi-ultra, che erano ancora in cantiere per adeguarle alla funzione terrestre. Fu un bene, certo, ma i pericoli per l'umanit non diminuirono. Non di rado, chi vince appare come liberatore e inscena la solita pantomima ai danni del popolo, tra quello che si fa e non si dice e quello che si dice soltanto per celare. Il potere si perpetua attraverso il segreto, quasi sempre minaccioso. Dunque, i governativi allestirono una organizzazione militare e scientifica dotata di fondi pressoch illimitati, per andare sulla Luna armati e conquistare quanto lasciato dagli atlantidi: tecnologia ed energia infinita senza costo. Ma odore di destino non cambia. Il 1952 allunarono in pi punti con mezzi da sbarco spaziali; discesero da un'astronave-madre in orbita intorno al satellite. Stormbringer era il suo nome. Fecero 'due fatiche'. Rimasero in panne sulla superficie lunare, cos dovettero distruggere ogni traccia, tanto un cratere in pi non avrebbe certo fatto notizia. Pensa che lordura morale li guidi: soldati e piloti fatti saltare insieme ai mezzi da sbarco. Carne da cannone. Pedine sacrificabili. Furono gli atlantidi a bloccarli? No, un giovane custode attento e solerte... Scandurra? E chi altrimenti? Quel fruttarolo sconosciuto e analfabeta, ha contrastato i potenti del mondo pigiando un semplice pulsante. La vera forza la conoscenza. Lui stava al posto giusto quando serviva. Nessuno potrebbe mai immaginare che dietro la versione ufficiale delle cose, dietro quella che molti chiamano realt, ci siano altri attori che recitano parti pi decisive per le sorti dell'umanit. Uomini e donne che si nascondono a tutti, ma che decidono di fare la differenza. E questo confonde incredibilmente i potenti. Quando sar riscritta la storia? Quando tutti potranno finalmente sapere la verit? Non conviene a nessuno dire la verit, almeno secondo i termini umani. Quando uno fuori dal coro ci ha provato, non gli hanno concesso di rivedere l'alba. L'umanit sar mai pronta in blocco a percepire la luce? Costa un prezzo altissimo, pare, ma dopo scopri che era sempre l, a portata di mano e gratuita.

Dopo una pausa di alcuni secondi, mi indic lo schermo. Angelo, sarai gettato dentro gli accadimenti. Un viaggio nel tempo. Conosciamo l'esito di quel pianeta, ma non il tuo. Si uniscono dimensioni e come un RVM si conservano intatti gli ultimi respiri di un mondo, ma in aggiunta ci sar una stranezza temporale: te.

Incontro con un uomo Straordinario 43 / tratto dal blog http://ilgrandeignoto.blogspot.com di Angelo Ciccarella

Cosa intendeva Ardengo? Avrei vissuto direttamente l'evento? Viaggi nel tempo, catastrofi planetarie... ma se ero ancora un 'fischiotto' secondo Scandurra, che ruolo avrei mai potuto svolgere in questo immane scenario? Dovevo esserci abituato ormai, ma in pratica mi sentivo inadeguato malgrado le conoscenze in mio possesso. Ero fatto cos: prima mettevo il carro in salita, poi... Dallo schermo-quadro part nella mia direzione un raggio azzurro che mi invest completamente. Fui incapsulato in una sfera dentro la quale fluttuavo. Eccomi sul pianeta in un attimo. Ebbi per un istante l'illusione di ritrovarmi sulla mia Terra, tanta era la somiglianza con questa. Il clima primaverile; il suo cielo, di un azzurro cupo anche di giorno, lasciava scorgere le stelle e due lune oltre al suo sole, pi piccolo del nostro. Rigogliosa appariva la vegetazione, alimentata forse dai corsi d'acqua sotterranei, perch scarsi erano i fiumi che si vedevano. Questo pianeta era privo di oceani e di mari; molti i laghi e avvicinandomi evidentemente era la mia volont che dirigeva lo sferoide, oppure era teleguidato da qualcuno planai sulla superficie di uno di questi, grande, di un blu profondo; sentivo il suo profumo: acqua mista ad erba. Era lo stesso odore che si avvertiva su di un campo di calcio dopo l'irrigazione. L'unione chimico-fisica di vegetazione e acqua era il comun denominatore di questo mondo. Ebbi sentore che sul mio capo passavano dei dischi verde-luminoso. Erano sei in formazione a 'V', sembravano seguirmi. Dentro la sfera mi sentivo pervaso da un'ebbrezza strana, potente. Non temevo quella situazione. Ero attore principale, o almeno cos mi collocavo in quello scenario extraterrestre. Ed ecco, una colossale muraglia rossa cremisi si alz dalla linea dell'orizzonte fino a coprire il cielo, come se avvolgesse completamente il pianeta dei laghi. E udii suoni lamenti boati: da dove provenivano? Che mondo era mai quello? I dischi furono agganciati da colonne simili a mani ciclopiche che provenivano dalla muraglia e gettati a terra come fuscelli. La sfera che mi trasportava ebbe un sussulto e perse stabilit. Cadde a spirale lentamente in mezzo ad un lago. A contatto con l'acqua si sgretol come un vaso di coccio ed io provai l'effetto del gelido fluido, melmoso e profondo. Pensavo che la sfera fosse fatta di energia o comunque non di materia densa. Caspita, se era un'esperienza psichedelica si dimostrava sin troppo realistica. Si inzupparono i miei vestiti e annaspai maldestramente. Ero un buon nuotatore, ma in quella 'fanga' diventava un'impresa rimanere a galla. Un risucchio potente mi trascinava sotto. Ero nelle 'peste' come si dice a Viterbo: panico allo stato puro. Tutto lasciava credere che in quell'apocalisse avvenuta chiss quanti secoli o millenni prima, ero una vittima postuma. Anche il lago si color di rosso. Rivoli di sangue mi fuoriuscivano da orecchie e naso. Che sapore aveva la morte? Il solito pessimista. Una mano decisa mi prese per l'avambraccio destro tirandomi in superficie. Un tizio dalle sembianze umane in tuta militare verdescuro, imbracato e appeso ad un cordone metallico
Incontro con un uomo Straordinario 43 / tratto dal blog http://ilgrandeignoto.blogspot.com di Angelo Ciccarella

penzolante da un'aeronave spettacolare, mi era venuto in soccorso giusto in tempo. Mi avvinghiai a lui e cos fummo portati sani e salvi dentro la carlinga della nave stellare. Pu un uomo del ventesimo secolo penetrare in un tempo passato, dentro un universo altro? Quale impatto potrebbe mai avere sulle cose, sulle persone? Gli eventi, quelli almeno pi significativi, si deformerebbero se ci fosse un'interferenza di un'altra linea temporale? O per qualche sorta di bilanciamento cosmico che tutto sorregge e ammortizza, ogni anomalia comunque assorbita nel flusso del vivente? Quegli esseri che incontrai, ebbero la loro vita mutata per sempre? Nella mia epoca, esistevo? Intanto il mio salvatore mi offr da una busta di plastica del 'cordiale', s, sembrava proprio il liquore degli alpini. Mi sentii tonificato, tranquillo come a casa. Intorno a me c'erano altri militari che mi fissavano curiosi. Feci un cenno con la mano a mo' di saluto. Uno di loro mi stup: Viterbese?

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