RELAZIONE CAMPO MAGNETICO (esperienza di laboratorio del 05/04/2023)
ESPERIMENTO 1
Scopo: dimostrare il funzionamento del campo magnetico e delle rispettive linee di campo.
Richiami teorici:
• Si chiamano sostanze ferromagnetiche i materiali che possono essere magnetizzati, sono sostanze
ferromagnetiche: il ferro, il nichel, il cobalto e le loro leghe.
• Ogni magnete ha un polo nord e un polo sud, I poli nord e sud si individuano cercando le zone
del magnete che esercitano un’azione più intensa sui poli noti di un’altro magnete.
• In un magnete a barra, come l’ago di una bussola, i poli si trovano alle due estremità, un magnete
a ferro di cavallo è un magnete ben piegato a U ed ha i poli alle due estremità.
• Due poli dello stesso tipo si respingono, due di tipo diverso si attraggono.
• Il polo Sud del magnete Terra è posto in prossimità del Polo Nord geografico, ma non coincide
con esso. In modo analogo il polo nord del magnete terra è nella zona del Polo Sud geografico.
• Un magnete genera un campo magnetico nello spazio che lo circonda ( il campo magnetico è
descritto da un vettore, B). La direzione di B è data dalla retta che unisce i poli del magnete di
prova, cioè un piccolo ago magnetico che genera un campo abbastanza debole da non disturbare
quello del sistema che intendiamo esaminare. Il vettore di B va dal polo sud al polo nord di tale
magnete.
• Le linee di campo magnetico si disegnano per lo stesso criterio delle linee di campo elettrico, al
posto della carica di prova si utilizza un magnete di prova. Le linee del campo magnetico: in ogni
punto sono tangenti alla direzione del campo magnetico, escono dal polo nord ed entrano nel polo
duo dei magneti, hanno una densità direttamente proporzionale all’intensità del campo
magnetico.
• Polo nord e sud magnetico esistono solo in coppia, non è possibile suddividere un magnete in
modo da ottenere un polo nord e un polo sud isolato, se divido un magnete in due parti, ciascuno
dei frammenti avrà un polo nord e uno sud.
Materiali: polo costruito con un magnete, pezzo di plexiglas costituito da gommini usati come
distanziali e limatura di ferro.
Procedimento: Prendo un polo costruito e lo metto sotto un pezzo di plexiglas con gommini che
fanno da distanziale, prendo limatura di ferro e la posiziono sopra al plexiglas, la limatura tenderà
ad andare verso l’alto disegnando delle linee che si posizionano sui poli della calamita.
Conclusione: Il campo magnetico è influenzato dal magnete, la limatura di ferro disegna delle linee
che si posizionano sui poli della calamita perché i grani che compongono la limatura si
magnetizzano e si comportano come dipoli magnetici, orientandosi lungo il campo magnetico.
La limatura di ferro posta dunque nelle vicinanze di un magnete tenderà a disporsi lungo le linee del
campo magnetico.
ESPERIMENTO 2
Scopo: mostrare il funzionamento delle linee del campo magnetico nello spazio.
Richiami teorici: vedi esperimento 1
Materiali: cilindro di plexiglass, liquido (probabilmente un olio sintetico), limatura di ferro,
magnete.
Procedimento: prendo un cilindro di plexiglass forato all’interno, dentro c’è un liquido che potrebbe
essere un olio sintetico, in questo liquido c’è limatura di ferro che fluttua quando lo metto in
agitazione. Metto in agitazione il cilindro, prendo un magnete e glielo inserisco all’interno, piano
piano si andrà a creare una figura tridimensionale attraverso la limatura che si orienta nello spazio.
Se tolgo il magnete l’effetto crolla e la polvere si deposita nuovamente sul fondo.
Conclusione: si crea una figura tridimensionale perché essendo il liquido costituito da limatura di
ferro, si magnetizza in presenza di un magnete e si orienta lungo il campo magnetico assumendo la
direzione e la forma delle linee del campo magnetico.
ESPERIMENTO 3:
Scopo: dimostrare come si orienta il campo in base all’intensità del campo magnetico.
Richiami teorici: vedi esperimento 1
• Il campo magnetico terrestre è di 0,5 Gauss ed è molto debole.
Materiali: limatura di ferro, magnete a ferro di cavallo con due barre metalliche che ne amplificano
l’effetto, lastra in plexiglass.
Procedimento: ci sono due magneti artificiali e ci sono
viti che li tengono bloccati, all’estremità sono state
messe due barre metalliche che ne amplificano l’effetto,
questo permette di dare ai magneti determinate forme (il
campo magnetico all’interno del ferro di cavallo lo
consideriamo uniforme)
Conclusione: il campo magnetico è parallelo e
perpendicolare tra le due barre all’estensione. Il campo
viene impresso in base all’intensità del campo
magnetico, vengono generati campi magnetici di entità
diversa, seppur piccoli. La limatura di ferro si
predispone lungo le linee del campo magnetico generate
dal magnete.
ESPERIMENTO 4
Scopo: funzionamento campo magnetico, linee di campo e influenza di un magnete su di esso.
Richiami teorici: vedi esperimento 1
Materiali: magnete, magneti di piccole dimensioni a barra e struttura in plexiglass
Procedimento: posizioniamo dei magneti su un
sistema a basso attrito, in cui sono liberi di
muoversi, perché se lo appoggia su un banco la
forza di attrito è maggiore dell’attrazione al polo.
Una serie di magneti si posizionano secondo il
verso delle linee di campo, in quel punto li esso è
entrante. Se posiziono il magnete in centro i
piccoli magneti si orienteranno in funzione delle
linee di campo.
Conclusione: i magneti si orientano secondo le
linee di campo, che vanno da Nord a Sud,
permettendoci di conoscere il verso del campo
magnetico.
ESPERIMENTO 5:
Scopo: mostrare come avviene una variazione del
campo magnetico.
Richiami teorici: vedi esperimento 1
Materiali: magnete a ferro di cavallo, barra metallica, limatura di ferro e lastra in plexiglass.
Procedimento: prendo un magnete a ferro di cavallo, lo collego ad una barra metallica, lo metto
sotto al plexiglass e spargo la limatura sulla parte superficiale. Quest’ultima andrà a posizionarsi
seguendo le linee di campo influenzate dalla barra metallica.
Conclusione: la barra metallica a contatto con un magnete si magnetizza quindi se voglio avere un
campo magnetico che varia posso avvicinare o allontanare una barretta metallica dal magnete
stesso. Essi si magnetizzano e influiscono sulla conformazione del nuovo magnete.
ESPERIMENTO 6:
Scopo: vedere come sono fatte le linee del campo magnetico che si producono quando un filo è
percorso da corrente.
Richiami teorici:
• Le linee di campo magnetico si disegnano per lo stesso criterio delle linee di campo, al posto
della carica di prova si utilizza un magnete di prova. Le linee del campo magnetico: in ogni punto
sono tangenti alla direzione del campo magnetico, escono dal polo nord ed entrano nel polo sud
dei magneti, hanno una densità direttamente proporzionale all’intensità del campo magnetico.
• Polo nord e sud magnetico esistono solo in coppia, non è possibile suddividere un magnete in
modo da ottenere un polo nord e un polo sud isolato, se divido un magnete in due parti, ciascuno
dei frammenti avrà un polo nord e uno sud.
• L’esperienza di Oersted mette in luce che un filo percorso da corrente genera un campo
magnetico perché il campo magnetico del filo agisce sull’ago della bussola facendolo ruotare fino
ad una nuova posizione di equilibrio.
• In un piano perpendicolare ad un filo conduttore le linee del campo magnetico sono circonferenze
concentriche con il filo. Il verso delle linee del campo magnetico si ottiene puntando il pollice
della mano destra nel verso della corrente e le altre dita si chiuderanno nel verso del campo
(regola mano destra).
• Faraday capì che un filo percorso da corrente, in un campo magnetico, subisce una forza.
• L’esperienza di Oersted e Faraday mostra che esiste una relazione tra la corrente elettrica e il
campo magnetico perché una corrente elettrica: genera un campo magnetico ed è soggetta ad una
forza magnetica.
• La legge di Ampere stabilisce che la forza che agisce su un tratto di lunghezza l di ciascuno dei
due fili è direttamente proporzionale a l e alle intensità i1 e i2 delle due correnti che circolano;
inoltre, è inversamente proporzionale alla distanza d tra i fili.
• Una corrente ha intensità 1A se, attraversando due fili rettilinei e paralleli molto lunghi che
distano 1 m tra di loro, produce una forza di 2 x 10-7 N su ogni metro di lunghezza di ciascun filo.
• La forza magnetica sul filo di prova dipende dall’inclinazione del filo rispetto alle linee del
campo magnetico e il suo modulo è massimo quando il filo e il campo sono perpendicolari tra di
loro.
•Due fili paralleli percorsi nello stesso verso da
corrente si attraggono (forza attrattiva)
• Due fili paralleli percorsi in versi opposti da
corrente si respingono
Materiali: limatura di ferro, filo percorso da corrente, aghi
magnetici
Procedimento: se faccio passare la corrente dal filo
conduttore rettilineo, perpendicolare ad un cartoncino,
l’ago magnetico si dispone in un certo verso, ma se non la
faccio più passare torna ad indicare il nord. La cosa che
faceva ruotare il magnete prima sono delle circonferenze
concentriche posizionate in corrispondenza del filo (linee
del campo magnetico). Se spargo la limatura di ferro essa
si dispone secondo linee concentriche all’asse del filo, il
quale genera un campo magnetico circolare. Per il verso uso la regola della mano destra, la corrente
va in basso (il pollice verso il basso) chiudo la mano destra e gira in senso orario.
Se metto l’ago magnetico la corrente va in senso antiorario perché cambio il verso di quest’ultima.
La corrente va da più a meno e scorre verso l’alto e va in senso antiorario (regola mano destra)
Conclusione: La funzione dell’ago magnetico è rilevare la presenza del campo percorso da corrente,
un filo percorso da corrente genera campo magnetico. Il campo magnetico del filo agisce sull’ago
della bussola facendolo ruotare fino ad una nuova posizione di equilibrio (come dimostrato
dall’esperienza di Oersted e Faraday)
ESPERIMENTO 7:
Scopo: dimostrare l’interazione tra un filo percorso da corrente e un magnete artificiale.
Richiami teorici: vedi esperimento 6
Materiali: barretta di ottone, due fili percorsi da corrente collegati ad una struttura costituita da due
rotaie, e un magnete a ferro di cavallo.
Procedimento: La corrente arriva dal polo positivo, attraversa la barretta di ottone e può andarsene,
questo è un circuito elettrico e la barretta è un filo percorso da corrente, la particolarità è che
quest’ultima può viaggiare su due rotaie.
Se applico la regola della mano destra visto che c’è un’interazione, la barretta diventa magnete solo
se viene attraversata dalla corrente, tengo in considerazione le linee del campo magnetico e il verso
della corrente (campo magnetico verso il basso, corrente verso sinistra,
la forza esce dal palmo, quindi la direzione è perpendicolare e il verso
uscente).
Se non faccio passare corrente e pongo la barretta a metà e mi avvicino
con il magnete a ferro di cavallo non succede nulla perché la barra è
ottone e l’ottone non è ferro magnetico, ma nel momento in cui passa
corrente la barretta si muove influenzata dal magnete. La barra avanza
o indietreggia in funzione del ferro, il rosso indica il polo nord.
Si potrebbe anche invertire il verso della corrente, ma
in questo caso andrebbe verso destra perché arriva dal cavo positivo, il
rosso e il campo sono girati verso l’alto. L’interazione è regolata
secondo la regola della mano destra.
Conclusione: la barretta si sposta nel momento in cui passa corrente,
generando un campo magnetico perché è attraversata da corrente
(come il filo) e si crea un campo magnetico che poi interagisce con il
magnete a ferro di cavallo.
ESPERIMENTO 8:
Scopo: mostrare l’interazione e il campo magnetico tra due fili percorsi da
corrente.
Richiami teorici: vedi esperimento 6
Materiali: due fili percorsi da corrente e morsetti
Procedimento: prendo due fili sottili e paralleli, il rosso è sempre il polo
positivo, prendo due morsetti e li collego ai fili, la corrente che scorre nel
filo rosso va in alto e in quello giallo va in basso. Bisogna prendere in
considerazione il campo di uno ma il verso della corrente dell’altro.
Ho il filo 1( morsetto rosso) attraversato da una corrente che scorre verso
l’alto e il campo va verso sinistra. Individuiamo il campo del filo 1 quando incontra il secondo.
Conclusione: i due fili sono percorsi da corrente in versi opposti ( nel primo va verso l’alto mentre
nel secondo verso il basso) dunque si respingono.