05 Comunione, Multiproprieta'e Condominio
05 Comunione, Multiproprieta'e Condominio
CONDOMINIO
VL
COMUNIONE
È la situazione giuridica che si instaura tra più soggetti (c.d.
comunisti) quando questi sono contitolari del diritto di proprietà o
di altro diritto reale su di un determinato bene.
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DIRITTI E OBBLIGHI DEI COMUNISTI
Ogni comunista può servirsi
A) Uso della cosa della cosa comune nella sua
comune interezza purchè:
Art. 1102 c.c. - non alteri la destinazione
della cosa comune;
- non impedisca agli
comunisti di farne
parimenti uso.
Principio maggioritario:
Le deliberazioni della
maggioranza dei
È esercitata congiuntamente partecipanti sono
B) Gestione della cosa obbligatorie per la
comune art. 1105 c.c. da tutti i comunisti; tutti i
minoranza dissenziente.
partecipanti hanno diritto di
La maggioranza viene
concorrere nell’amministrazione calcolata al valore delle
della cosa comune. quote. (no n.
partecipanti).
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- Atti di ordinaria amministrazione, ossia quelli
Maggioranza semplice tendenti a conservare la cosa comune o a
( calcolata secondo il migliorarne il godimento;
valore delle quote) - Per l’approvazione di un regolamento per
l’ordinaria amministrazione e per il miglior
godimento della cosa comune;
- La nomina di un amministratore.
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• Due regole fondamentali:
1) art. 1108 comma 3 cc: prescrive la necessità del consenso unanime
dei partecipanti alla comunione quando venga in considerazione l’intero
diritto comune:
- atti di alienazione, transazioni, atti di rinuncia della cosa comune;
- atti di costituzione di diritti reali sul fondo comune;
- locazioni ultranovennali
- non è necessario per costituire ipoteca qualora abbia lo scopo di
garantire la restituzione delle somme mutuate per la ricostruzione o per il
miglioramento della cosa commune (in tal caso atto di straordinaria
C) Disposizione amministrazione).
comune una cessione pro quota del diritto comune con subingresso del
cessionario nella contitolarità del diritto senza che a tal fine sia necessario
il consenso degli altri comunisti;
- possibilità di cedere ad altri il godimento della cosa nei limiti della quota;
- possibilità di costituire a favore di terzi un diritto reale di garanzia nei
limiti della quota;
- possibilità di abdicare alla posizione di contitolare mediante rinuncia.
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OBBLIGHI DEI
COMUNISTI
Le spese deliberate a maggioranza e quelle
necessarie per la conservazione e godimento
della cosa comune gravano sui partecipanti alla
comunione in proporzione delle rispettive
quote restando salva la facoltà di ciascuno di
essi di liberarsene rinunciando alla propria
posizione di contitolare del diritto comune
(c.d. abbandono liberatorio) art. 1104 cc
LA RIPARTIZIONE
sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della
proprietà di ciascuno ( che si determina attraverso tabelle
millesimali) salvo diversa convenzione.
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L’assemblea dei condomini è l’organo deliberativo del condominio e permette
ai titolari di un diritto di proprietà su una o più delle unità facenti parte
dell’edificio di esprimere la loro volontà in ordine all’uso dei servizi e delle
parti comuni. Principio maggioritario:
in prima convocazione:
- il quorum costitutivo è dato dall’intervento
di condomini che rappresentano due terzi del
valore dell'intero edificio e la maggioranza
Principio della valida costituzione dei partecipanti al condominio;
dell’assemblea: - il quorum deliberativo è pari al numero di Principio della partecipazione
voti che rappresenti la maggioranza degli
l’assemblea dei condomini per poter intervenuti e almeno la metà del valore dell’inquilino :
deliberare validamente deve essere dell'edificio. Se l’assemblea in prima la legge sulle locazioni (art. 10
regolarmente costituita: convocazione non può deliberare per L.389/78) consente all’inquilino la
mancanza del numero legale, l’assemblea partecipazione e il voto in sede
- Tutti i condomini devono essere
invitati a parteciparvi; in seconda convocazione: d’assemblea condominiale riguardo a
- deve intervenire un numero minimo - il quorum costitutivo è dato dall'intervento specifiche questioni.
di tanti condomini che rappresentino almeno
di condomini che sia espressione di un un terzo del valore dell'intero edificio e un
determinato valore dell’intero edificio terzo dei partecipanti al condominio; Il DL. 14/08/2020 N.104 ha previsto che le
(quorum) deliberazioni dell’assemblea del condominio
- il quorum deliberativo è pari alla
aventi per oggetto l’approvazione degli
maggioranza degli intervenuti con un interventi di cui al Superbonus 110 %sono
numero di voti che rappresenti almeno un valide se approvate con un n. di voti che
terzo del valore dell'edificio rappresenti la maggioranza degli intervenuti
VL e almeno un terzo del valore dell’edificio.
• Determinano la
Quorum regolare costituzione
costitutivi dell’organo
assembleare
• Determinano la
Quorum regolarità della
deliberativi delibera assunta
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IMPUGNAZIONI DELLE DELIBERE
DELL’ASSEMBLE ART. 1137 CC
«Le deliberazioni prese dall'assemblea sono obbligatorie per
tutti i condomini».
«Contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento
di condominio, ogni condomino assente, dissenziente o
astenuto può adire l'autorità giudiziaria chiedendone
l'annullamento nel termine perentorio di trenta giorni, che
decorre dalla data della deliberazione per i dissenzienti o
astenuti e dalla data di comunicazione della deliberazione per
gli assenti. delibere impugnabili (o annullabili) che possono essere portate
innanzi all'autorità giudiziaria ordinaria entro 30 giorni (es. delibera
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assunta con il voto di un condomino fornito di un numero di deleghe
superiore a quello consentito dal regolamento).
• L'azione di annullamento non sospende l'esecuzione della
deliberazione, salvo che la sospensione sia ordinata dall'autorità
giudiziaria.
ES: La sospensione della delibera viene ordinata dal giudice ove sussista
il pericolo di un danno irreparabile che fa seguito all'esecuzione del
provvedimento.
• L'istanza per ottenere la sospensione proposta prima dell'inizio della
causa di merito non sospende né interrompe il termine per la
proposizione dell'impugnazione della deliberazione.
La disposizione non considera le delibere
La disposizione permette ai condomini che non viziate da nullità, in quanto illecite ovvero
hanno espresso voto favorevole alla delibera mancanti di un elemento essenziale, in
adottata dall'assemblea, oltre che a coloro che non riferimento alle quali è sempre possibile
hanno votato, di impugnare la stessa, se contraria l'impugnazione in ogni tempo e da parte di
alla legge od al regolamento condominiale. chiunque (es.: le delibere adottate
dall'assemblea alla quale non siano stati
invitati tutti i condomini).
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L’ assemblea può deliberare anche le modifiche delle tabelle
millesimali ossia delle tabelle che esprimono il rapporto tra il valore di
ciascuna unità e il valore dell’intero edificio.
Le tabelle possono essere rettificate o modificate all’unanimità o con
la maggioranza qualificata art. 1136 II CO cc (maggioranza degli
intervenuti in assemblea che rappresenti almeno la metà del valore
dell’edificio) quando sono:
- Conseguenza di errore;
- Per le mutate condizioni di una parte dell’edificio è alterato per più di
1/5 il valore proporzionale dell’unità immobiliare anche di un solo
condomino. (es. per sopraelevazione).
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La nomina è obbligatoria
L’AMMINISTRATORE quando i condomini sono
più di 8.
Ha il compito di:
1) eseguire le deliberazioni dell'assemblea, convocarla annualmente per l'approvazione del rendiconto
condominiale e curare l'osservanza del regolamento di condominio;
2) disciplinare l'uso delle cose comuni e la fruizione dei servizi nell'interesse comune, in modo che ne sia assicurato
il miglior godimento a ciascuno dei condomini;
3) riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni
dell'edificio e per l'esercizio dei servizi comuni;
4) compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni dell'edificio;
5) eseguire gli adempimenti fiscali;
6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei
titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento,
7) curare la tenuta del registro dei verbali delle assemblee, del registro di nomina e revoca dell'amministratore e
del registro di contabilità.
8) conservare tutta la documentazione inerente alla propria gestione riferibile sia al rapporto con i condomini sia
allo stato tecnico-amministrativo dell'edificio e del condominio;
9) fornire al condomino che ne faccia richiesta attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri
condominiali e delle eventuali liti in corso;
10) redigere il rendiconto condominiale annuale della gestione e convocare l'assemblea per la relativa
approvazione entro centottanta giorni. VL
IL REGOLAMENTO
CONDOMINIALE
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Ciascun condomino può prendere l’iniziativa per la formazione del
regolamento o per la revisione di quello esistente.
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L’art. 1120 cc contiene la disciplina in materia di innovazioni ossia di opere di
trasformazione che incidono sull’essenza della cosa comune, alterandone
l’originaria funzione e destinazione che si differenziano dalla modificazioni
poiché queste ultime non alterano la cosa ma consentono una più comoda
utilizzazione della cosa .
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INDIVISIBILITA’:
La comunione si caratterizza per la temporaneità e la divisibilità per cui
ciascun comunista può in ogni momento chiedere lo scioglimento;
Le parti comuni dell’edificio non sono soggette a divisione.
PRESENZA DI UN VINCOLO DI DESTINAZIONE:
Nella comunione le innovazioni possono essere dirette all’impiego più
proficuo.
Nel condominio devono essere indirizzate al miglioramento o all’uso più
DIFFERENZE comodo o al maggior rendimento delle cose comuni. Il vincolo di destinazione
dell’edificio incide sul godimento delle parti di proprietà esclusiva dei singoli
TRA condomini. (il condomino non può eseguire opere che rechino danno alle
CONDOMINIO parti comuni o pregiudizio alla stabilità, sicurezza o decoro dell’edificio.
PRESENZA DI UN’ARTICOLATA E COMPLESSA ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE
E DELLE COSE E DEI SERVIZI COMUNI:
La comunione dispone di un modello embroniale di organizzazione;
COMUNIONE Il condominio si caratterizza per una struttura organizzatoria complessa ( se i
condomini sono più di 8 deve nominarsi necessariamente un amministratore e
se sono più di 10 formare un regolamento di condominio)
PREMINENZA DELL’INTERESSE COLLETTIVO SUGLI INTERESSI INDIVIDUALI:
Nella comunione la maggioranza viene calcolata in base al valore delle quote
ed è ammesso l’abbandono liberatorio per sottrarsi ai contributi per la
conservazione della cosa comune;
Nel condominio la maggioranza viene calcolata non solo in relazione alle
VL quote ma anche al n. dei partecipanti e non è ammesso l’abbandono
liberatorio.
L’art. 1117 bis cc afferma che le disposizioni sul condominio, in
quanto compatibili, anche al supercondominio ossia a quell’insieme
IL CONDOMINIO di edifici che abbiano in comune alcuni impianti o servizi ricompresi
TRA PIU’EDIFICI nell’ambito di applicazione dell’art. 1117 cc (es: viale d’ingresso,
(SUPERCONDOMI impianto centrale per il riscaldamento, locali per la portineria,
alloggio portiere).
NIO)
A ciascun condomino di ogni edificio spetta la titolarità pro quota su
tali parti comuni e l’obbligo di contribuire alle spese per la loro
manutenzione.
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Articolo 75 codice del consumo - Divieto di acconti
garanzie o altro riconoscimento di debito prima
della scadenza del termine di recesso
Per i contratti di multiproprietà, è vietato qualunque versamento di
danaro a titolo di acconto, prestazione di garanzie, l'accantonamento di
denaro sotto forma di deposito bancario, il riconoscimento esplicito di
debito od ogni altro onere da parte di un consumatore a favore
dell'operatore o di un terzo prima della fine del periodo di recesso.
L’operatore che viola tali disposizioni è punito, per ogni singola violazione
con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 euro e con la
sanzione amministrativa accessoria della sospensione dall’esercizio
dell’attività da 30 gg a 6 mesi in caso di violazione reiterata.
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ART. 72 BIS OBBLIGO DI FIDEIUSSIONE
L'operatore non avente la forma giuridica di società di capitali ovvero
con un capitale sociale versato inferiore a 5.500.000 euro e non avente
sede legale e sedi secondarie nel territorio dello Stato è obbligato a
prestare idonea fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia della
corretta esecuzione del contratto.
L'operatore è in ogni caso obbligato a prestare fideiussione bancaria o
assicurativa allorquando l'alloggio oggetto del contratto di
multiproprietà sia in corso di costruzione, a garanzia dell'ultimazione
dei lavori
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DIFFERENZE
MULTIPROPRIETA’ ALBERGHIERA: il bene immobile è compreso in un
complesso alberghiero intestato a più proprietari;
MULTIPROPRIETA’ AZIONARIA: il bene immobile è goduto in virtù del
possesso delle azioni della società titolare del bene.
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