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ESTOTE PARATI PARATI

NEWS LETTER | editoriale | | un' immagine, un pensiero |

GRUPPO SCOUT CAPEZ ZANO 1 CAPEZZANO

Rieccoci di nuovo dopo le vacanze estive


News Letter: come comunicare oggi Con questa iniziativa vogliamo coinvolgere i genitori dei nostri ragazzi ma anche tutti gli amici del nostro gruppo. In maniera semplice e sintetica attraverso questa news letter, che invieremo a tutti i genitori e a quelli che ce ne faranno richiesta , cercheremo di allacciare un filo continuo per COMUNICARE tra il Gruppo i Capi e i Genitori, gli amici, illustreremo le nostre molteplici attivit educative, le Cacce, le Uscite, i Campi... ma anche stimolare una riflessione su argomenti che possano interessare, con il supporto di esperti del settore. Non daremo risposte esaustive, non abbiamo le ricette o la bacchetta magica per risolvere i problemi. Desideriamo solo far nascere nuove domande e spunti di riflessione utili per un ogni confronto costruttivo. verr Accoglieremo consiglio che ci

2011: 22 Jamboree - Svezia


Scouts e guide provenienti da 135 paesi per partecipare al 22 jamboree a Rinkaby, Svezia, in attesa dell'inizio dello spettacolo.

| scautismo |

| la Parola ci dice |

I Foulard Blanc
Il foulard bianco I foulard bianchi, sono nati a

inviato e ne discuteremo nel primo numero utile. Infine perch crediamo che Comunicare (cum munus) uno scambio di doni allinterno di mura comuni (cum moenia). La Co-Ca comunit capi

Impariamo l'accoglienza
Ogni giorno, nel cammino della nostra vita, incontriamo della nostra bont. Dobbiamo avere un animo buono per essere capaci di donare bont e, per esserlo, basta togliere la scorza che rende chiuso lingresso al nostro cuore, occorre imparare a placare i litigi e la rabbia,sotterrare l'orgoglio, aprire la porta e dire: "Entra in questa casa, tua". Accoglienza mettere l'altro al primo posto, ricordarsi che non vale la pena di essere cattivi, per quel poco che si vive. Accoglienza accettare lantro cos com', in se stesso e per se stesso. Altrimenti possiamo comportarci cos: In una citt viveva un tale che odiava gli stranieri, riteneva che non fossero degni di godere del nostro sempre

Lourdes, nel 1926. Erano dei giovani che prestavano servizio sui treni bianchi, quelli che accompagnavano i malati a Lourdes. Il loro fazzolettone, era orgogliosamente fatto con gli avanzi delle lenzuola rotte, quelle scartate negli ospedali. Il foulard voleva dire portare al collo il segno del servizio e

qualcuno che elemosina un tantino

| sommario |

In questo numero
Anno 1 numero 7 Novembre 2011 Editoriale: Perch questa iniziativa?; 1 immagine, 1 pensiero: 22 Jamboree; Scautismo: I Foulard Blanc; La parola ci dice: Impariamo l'accoglienza; Scouting for Boys: Guida tu la tua canoa; Creativit: Palestra per la mente; Pillole di storia: Route Clan Xacobeo 2006

dellumilt. E quindi , un foulard che ricorda la sofferenza ed anche che oggi, lo redenzione,

indossiamo con lo stesso sentimento e lo stesso orgoglio.

Inserti
Parliamo di scoutismo: Accettazione dei nuovi cuccioli. Cerimonie L/C in stile Gungla Educazione e formazione: La Famiglia che condivive, che accoglie; Educazione e formazione: La Famiglia risorsa sociale e risorsa di accoglienza [continua all'interno]

[continua all'interno]

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NEWS LETTER | Scouting for Boys | | approfondimento | | approfondimento |

GRUPPO SCOUT CAPEZ ZANO 1 CAPEZZANO

Guida la tua canoa


Allenamento alla vita.

I Foulard Blanc
Il foulard bianco La Promessa dei foulard bianchi, un impegno per la vita: Ho promesso sul mio onore, con laiuto di Dio e della Vergine di Lourdes, di compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese, di aiutare il prossimo in ogni circostanza, e di osservare la legge scout. Mi impegno inoltre, a servire i

Impariamo l accoglienza
stesso benessere, e un giorno us tutto il suo potere per cacciarli via. Ma non trov pace, perch odiava anche chi proveniva dalle altre regioni, e cos mand via anche loro, perch riteneva che la sua regione fosse pi"virtuosa" delle altre. Ma non trov pace, perch odiava anche i disabili e gli handicappati, e ritenendoli solo un peso per la societ, mand via anche loro. Non trovando pace, mand via chi aveva un'opinione politica diversa dalla sua, chi faceva il tifo per una squadra di calcio diversa dalla sua, e chi aveva gusti musicali diversi dai suoi. Infine quel tale rimase solo, e visse un lungo periodo di solitudine e di meditazione. Alla fine riusc a comprendere che il problema non erano "gli altri",ma era lui stesso, incapace di convivere con chi ha cultura, religione,opinioni e gusti diversi dai suoi, e che l'uomo, senza le diversit rimane solo. Aiutami Signore, ad attendere senza stancarmi, ad ascoltare senza tediarmi, ad accogliere senza riserve, a donare senza imposizioni, ad amare senza condizioni. Aiutami ad esserci quando mi cercano, a dare quando mi chiedono, a rispondere quando mi domandano, a far posto a chi entra, a uscire quando sono di troppo. Aiutami a vedere te nel mio fratello, a camminare insieme con lui e con te: perch insieme possiamo sedere alla mensa del Padre. AE Don Angelo

Quando

ero

giovane

c'era

in

voga

una

malati ed i giovani a Lourdes ed ovunque, nello spirito dellHospitalit Notre Dame de Lourdes. E un giogo leggero, e molto dolce. Il foulard bianco, che degli un vive pellegrino un forte Svolge avventuroso,

canzone popolare: Guida la tua canoa con il ritornello Non startene inerte, triste o adirato, da solo tu devi guidar la tua canoa. Questo era davvero un buon consiglio per la vita. Nel disegno che ho fatto, sei tu che stai spingendo con la pagaia la canoa, non stai remando in una barca. La differenza che nel primo caso tu guardi dinnanzi a te, e vai sempre avanti, mentre nel secondo non puoi guardare dove vai e ti affidi al timone tenuto da altri e perci puoi cozzare contro qualche scoglio, prima di rendertene conto. Molta gente tenta di remare attraverso la vita in questo modo. Altri ancora preferiscono veleggiando remare, imbarcarsi dal passivamente, pi facile trasportati ma

impegno di solidariet a favore degli ammalati e ultimi. anche un servizio educativo rivolto ai giovani R/S dellAgesci, della cui Associazione, i foulard bianchi rappresentano un Settore, cos come sono un Settore del Masci ( gli scouts adulti). Ma pi dello gustoso, scoutismo, che i foulard della bianchi, riescono a cogliere il frutto quello spiritualit scout, ed il loro servizio e la loro testimonianza di fede nel quotidiano, sono per i giovani R/S, stimolo a seguire le orme di Cristo . Abbiamo creato un sito regionale, provate a collegarvi per saperne di pi: www.fbtoscana.com Buona strada a tutti. Andrea Antongiovanni, incaricato Regionale FB Toscana

vento della fortuna o dalla corrente del caso: che egualmente pericoloso. Preferisco uno che guardi innanzi a s e sappia condurre la sua canoa, cio si apra da solo la propria strada. Guida tu la tua canoa. Robert Baden-Powell

Franceschini Roberto Capezzano1 Andrea Dorini Capezzano1

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NEWS LETTER | masci |
Come genitori ci siamo assunti la responsabilit di decidere per i nostri figli di formarsi all'interno di un modello educativo; come adulti possiamo altrettanto scegliere per noi stessi di perseguire le medesime finalit. Siamo ancora una piccola comunit ma siamo sicuri che cresceremo in fretta con laiuto di chi vorr mettersi in gioco. Gli 'Adulti Scout' si ritrovano giovedi 17 novembre di alle 21.30 presso i l'oratorio benvenuti. Luca Crocetti Magister Email: masci.capezzano1@gmail.com Web: http://capezzano1.dyndns.org Web: http://www.masci.it Web: http://www.isgf.org Capezzano; sarete Gi dalla fine delle attivit a giugno ci siamo operati al fine di riciclare materiale scout ancora utilizzabile come le uniformi smesse, pantaloni, camice, maglioni, ecc. Una volta lavati, stirati e piegati questi capi di abbigliamento possono essere di nuovo utilizzati. Chiediamo perci a tutti i genitori di consegnare al comitato le eventuali uniforme che ormai non stanno pi ai loro figli, queste dopo il ripristino saranno messe a disposizioni di chi volesse utilizzarle. Questa attivit, utile in non questo troppo momento economico

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| Co-Ge: comitato genitori |

Il fazzolettone Blu
L'identit dell'Adulto Scout L'anno scout 2011/12 del gruppo Capezzano 1 si aperto con una novit: la presenza di Adulti Scout riconoscibili dal fazzolettone di colore blu. Da subito i nostri ragazzi hanno domandato il motivo di questo colore cos diverso dal loro. Come i vari gruppi scout di tutto il mondo si differenziano per i colori dei loro fazzolettoni, anche gli Adulti Scout hanno deciso di avere un proprio colore che li identifica: il blu. Volutamente non utilizziamo i termini 'scout adulti' (che idealizzano ma ragazzi 'Adulti cresciuti il Scout'; all'interno percorso del movimento seguendo

Uniformi e materiali scout


Sede: presso oratorio ultimo piano

educativo)

...uomini e donne provenienti da strade ed esperienze diverse, ma uniti dalla convinzione che lo scautismo e' una strada di liberta' per tutte le stagioni della vita e che la felicita' e' servire gli altri a partire dai piu' piccoli, deboli ed indifesi. Apparteniamo alla grande famiglia dello scautismo e ci riconosciamo nei valori espressi dalla Promessa e dalla Legge scout. Siamo convinti che la nostra proposta sia valida per ogni persona che non consideri l'eta' adulta un punto di arrivo, ma voglia continuare a crescere per dare senso alla vita ed operare per un mondo di pace, piu' libero e piu' giusto. Per questo motivo ci rivolgiamo a chi vuole continuare a fare educazione permanente con il metodo scout e a testimoniarne i valori e a chi si avvicina per la prima volta allo

positivo anche un buon esempio educativo contro lo spreco e il cattivo utilizzo delle risorse. Il comitato si fa anche promotore di incontri con i genitori e amici per approfondire interesse alcune tematiche esperti di di comune con

settore ma anche alcuni incontri di condivisione e partecipazione (cena di natale , cioccolata alla veglia ecc.)

| Co-Ca: comunit dei capi |

Contatti
Sede: presso oratorio parrocchia Per qualsiasi domanda o esigenza, la comunit capi a vostra disposizione

ogni suggerimento sar ben accetto. Lieta Cima CO-GE

scautismo da adulto. Vi ho riportato i primi punti del Patto

Capi Gruppo scout Capezzano1 - Anna e Riccardo 339-8918782 - Ass. Ecclesiastico Don Angelo A disposizione capi per Sara, servizi: Silvia,

Comunitario degli Adulti Scout appartenenti al Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani (da cui deriva la sigla Masci). Abbiamo scelto il nome 'CAPEZZANO 1' per rappresentare una continuit educativa per i nostri ragazzi una volta divenuti 'adulti' ma, sopratutto, per i loro genitori e non solo; per tutti coloro che si riconoscono nel modello educativo scout.

Valentina

Cristiana,

Claudio, Andrea.

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NEWS LETTER | scoutismo |
In poche ore hanno pressoch rimesso a nuovo il mercato ortofrutticolo, una serie di cantine, svariati negozi e il piazzale della chiesa di San Fedele. Gi che cerano, come non avessero a sufficienza, hanno fatto festa con dei senza fissa dimora accampati nei pressi della Chiesa. Vi aspettate un riconoscimento? No, vorremmo solo che la citt si accorgesse di quale forza c nei suoi ragazzi, quei ragazzi che di solito non finiscono in prima pagina, ma che oggi sono in prima fila. Ci hanno offerto di tutto: soldi, vestiti, perfino gioielli. Niente da fare. A tutti abbiamo detto: no grazie. Elena Rocco e Miriam Fiorenza, entrambe di 21 anni, sono due scout ai piuttosto risolute. Francesco Insieme coetanei Avvenire.it Nello Scavo

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| pillole di storia |

Gli scout non vogliono "grazie": accorgetevi delle risorse nascoste


Tratto da Avvenire.it 8 nov. 2011

Casoli Vagli 2006


Route del Clan Xacobeo

| creativit |

Palestra per la Mente


...per amici, genitori, scout e capi 1 problema: La corda Immaginate di avere una corda lunga quanto la circonferenza terrestre (cio all'incirca 40000 km), che si trova distesa lungo l'equatore. Immaginate ora di prendere questa corda, di tagliarla, di aggiungervene un metro e quindi di ridistribuirla attorno all'equatore in modo che abbia una distanza dalla superficie terrestre che rimanga costante lungo tutta la circonferenza. La domanda a cui dovete cercare di rispondere : quale dei seguenti tre animali pu passare di misura nello spazio interposto tra la corda e la superficie: una formica, un gatto o un elefante? 2 problema: Il ciclista Un ciclista scala una montagna alla media di 20 km/h , e poi, giunto in cima, gira la bicicletta e ridiscende a valle (seguendo la stessa strada) ad una media di 60 km/h. Qual la media complessiva tenuta dal ciclista, durante tutto il suo viaggio? Inviare le risposte a riccardo.delcarlo@aruba.it

Busdraghi e Giovani di Rovasenda, in questi giorni ne hanno viste tante. La gente non sa come sdebitarsi, ed incredibile come si fidino di noi. Certo, vedere la divisa degli scout rincuora. Come ragazzi volte ci devessere di dellAgesci lasciava accaduto hanno soli in a quel cui i i ai gioielliere Corso Sardegna

salvato mezzo

preziosi e rimesso in sesto il negozio. A brillanti. Forse per altri sarebbe stato facile dire che i monili mancanti li aveva portati via la piena. Non ci passato nemmeno per la testa, li abbiamo recuperati tutti. Tanto che alla fine il commerciante avrebbe voluto regalarne qualcuno alle ragazze. Ma loro sono state irremovibili: in No, grazie. Sardegna riaperta, ma Nel la i frattempo circolazione Corso stata

semafori sono andati in tilt. Niente paura, a dirigere il traffico ci pensano loro. Sono decine e arrivano dai gruppi di tutta larcidiocesi. I ragazzi dellAgesci sono inseriti nel sistema di Protezione civile. E si vede.

La news letter non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornata senza alcuna periodicit; non , pertanto, un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III, della Legge n. 62 del 7 marzo 2001.

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NEWS LETTER
Lasciateli Io, Maestro

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| parliamo di scautismo |

Baloo: Io. Baloo, parlo a favore dei cuccioli. Branco. correre della nel Legge,

Accettazione dei nuovi cuccioli


Cerimonie L/C: in stile Giungla La cerimonia si svolge in tono Giungla, ma con molto spirito di Famiglia Felice. Non deve soppiantare agli occhi dei cuccioli o del Branco la Promessa, che segna il vero ingresso nel Branco e nella fraternit scout mondiale. Branco in cerchio attorno ad Akela che siede sulla Rupe del Consiglio. I cuccioli sono introdotti in mezzo al cerchio. Hathi (Capo Gruppo): La legge della giungla stabilisce che ogni anno i cuccioli siano presentati ammessi al a Branco, cacciare per col poter essere riconosciuti da tutti i lupi e quindi essere Branco.

insegner loro la legge del Branco. Akela: Baloo, il Maestro della Legge ha parlato. Ora bisogna che parli un altro. Chi parla oltre a Baloo? (dopo una pausa di silenzio, Akela chiede di nuovo:) Chi parla per i cuccioli? Bagheera (balzando nel cerchio): Akela e Popolo Libero, io non avrei diritto di parlare in questa assemblea, ma la legge della giungla dice che la vita di un cucciolo pu essere riscattata da chiunque sia disposto ad offrire un pezzo. Se voi accettate i cuccioli nel Branco, vi offro un toro grasso ucciso di fresco che si trova a pochi metri da qui. Varie voci di lupi dal branco: Ma s, che importa? Che male ci possono fare i cuccioli? Che corrano pure col Branco! Lasciamoli cacciare con noi! Dov' il toro, Bagheera, lo

Akela: Voi conoscete la legge! Guardate, guardate bene o lupi... (nomina successivamente le quattro sestiglie che vanno una per una ad ispezionare i cuccioli e quindi tornano al loro posto). Shere Khan (un Vecchio Lupo da fuori

cerchio): Io sono Shere Khan, la tigre reale, e i cuccioli sono miei! Datemeli! Cosa c'entra un cucciolo d'uomo tra i lupi del Branco? Akela: Guardate bene, o lupi! Cosa

accettiamo! Subito dopo tutti i lupetti si lanciano alla ricerca del "toro" di Bagheera (qualcosa di mangereccio), che verr consumato insieme a tutto il Branco in un clima di Famiglia Felice. Quindi i cuccioli vengono distribuiti tra le varie sestiglie. Ciascun cucciolo viene presentato dal proprio capo sestiglia a ciascun Lupetto della

interessano al popolo libero gli ordini di uno che non fa parte del Branco? Un giovane lupo quattrenne (un Lupetto): S, vero, che c'entra un cucciolo d'uomo con noi lupi? (voci di approvazione del Branco).

sestiglia. Seguono alcuni giochi ed Akela: La legge della giungla dice che se uno del Branco parla contro l'accettazione di un cucciolo nel Branco, ci devono essere almeno due che parlino a favore. Chi parla a favore dei cuccioli? FINE attivit Famiglia Felice

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NEWS LETTER
possiamo

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| educazione e formazione |

Noi

invece

mettere

Famiglia: risorsa sociale e risorsa di accoglienza


Ma veniamo ora a vedere quando la famiglia (ogni nostra famiglia) potrebbe essere risorsa sociale. Non quando una famiglia straordinaria, non quando una famiglia superdotata, non quando una famiglia diversa dalla famiglia normale. Ma quando la famiglia disposta al cambiamento, la famiglia disposta a mettersi in cammino. Ho trovato una bella definizione che a mio modo di vedere descrive bene la famiglia solidale/condividente: la famiglia che si informa e partecipa agli avvenimenti e ai problemi della comunit in cui vive la famiglia che si lascia coinvolgere dalla notizie , anche tragiche di cronaca (guerra , fame, sfruttamento ,ecc. ) la famiglia che si interroga sulle situazioni di sofferenza la famiglia che si chiede: e noi cosa potremo fare nel nostro piccolo? la famiglia che presente negli organismi di partecipazione a livello sociale, politico, scolastico, ecclesiale la famiglia che sa ridimensionare il proprio tenore di vita dopo averlo confrontato con quanto avviene fuori di essa la famiglia che sa liberarsi gradualmente dei bisogni fittizi, per recuperare uno stile sobrio che la renda capace di condivisione e solidariet Ma dove si trover mai una famiglia di questo genere? Probabilmente non esiste. Abbiamo appena detto per che essere accoglienti, significa cammino entrare di in un cammino, una in un si crescita. Con frase

disposizione la nostra famiglia, con tutti i suoi limiti, fin da subito e scopriremo che questo porta beneessere anche a noi; scopriremo tante nostre doti nascoste. Pu darsi che per fare questo abbiamo bisogno di qualcuno. perch Per accogliere bisogna non E il abilitarsi, fare un vero apprendistato laccoglienza alluomo. connaturata primo

passo riguarda limparare ad aprirsi alla sofferenza altrui: cosa difficile in una societ fredda che insegna a chiudersi, a trincerarsi, ad appartarsi, a diffidare di tutte le persone sentite come estranee. La cultura dellaccoglienza non una cultura dominante; dominante la cultura narcisistica che guarda non tanto allessere ma all avere. Per uscire da questa logica ognuno di noi ha bisogno di essere aiutato, per non costantemente comodo. La cultura dellaccoglienza non una cultura dominante; dominante la cultura narcisistica che guarda non tanto allessere ma all avere. Per uscire da questa logica ognuno di noi ha bisogno di essere aiutato, per non costantemente stimolato stimolato

cadere in un bisogno di sicurezza e di

cadere in un bisogno di sicurezza e di comodo. Da qui la necessit di una formazione continua: la cultura dell accoglienza ha bisogno di continue rimotivazioni significati storia nascendo vita, da un della da rilevante bisogno di ricerca di valori, della senso il delle persone, tutto

ricercare nella quotidianit personale e collettiva, nei necessari equilibri tra il fare e lessere: senza questo tutto si brucia in fretta. FINE

potrebbe dire: accoglienti non si nasce, si diventa. Non possiamo pensare di essere pronti al 100% per iniziare ad essere accoglienti.

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NEWS LETTER | educazione e formazione |
I nostri figli non hanno bisogno di genitori perfetti, se lo fossimo i figli sarebbero ancora pi fragili, deboli, non sarebbero capaci di reggere frustrazioni e prove, ma hanno bisogno di genitori sufficientemente buoni; basta la sufficienza nella vita, dove sufficiente sta per che ci sono. Le nostre famiglie devono essere luoghi cos, non luoghi ordinati, buoni, perfetti, giusti, dove solo le cose buone possono apparire ma luoghi in cui appaiono lumanit, la fragilit, i tentativi di essere pi o meno grandi. E lunico luogo la famiglia Perch? che veramente si poggia pu sul accogliere una qualunque umanit. Perch desiderio di ciascuno di starci, e su una grossa capacit di rielaborare insieme ogni giorno quello che siamo. Se allora questa la famiglia davvero la ricchezza pi grossa che abbiamo. Se la famiglia invece un luogo in cui legoismo di ciascuno cerca di affermare se stessi a scapito degli altri, se deve essere il luogo in cui io voglio essere ci che io ho deciso e non ci sto a mettermi in gioco nei rapporti con gli altri, allora salta, allora prevale il tentativo un po disperato e di fare delle cose il fare non insieme quando

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La famiglia che condivide, che accoglie


Perch condividere?. Il dividere porta in s una duplice valenza: da una parte dividere per porta un impoverimento, dallaltra arricchisce,

moltiplica la cultura del dono, a mio modo di vedere, ha ancora senso. Il dono costituisce un elemento essenziale per ogni societ, anche per quella contemporanea, momenti apparentemente sommato individuamarginali

listica e materialistica: Riguarda non solo tutto dellesistenza sociale regali di Natale o di compleanno- ma la sua stessa totalit. Niente pu crescere e funzionare se non nutrito dal dono, a cominciare dallinizio, cio dalla vita stessa, per lo pi donata in seno a una famiglia che facilmente si dissolverebbe se si mettesse ripudiando a le funzionare esigenze come del unimpresa e del dono

controdono. Jaques T. Godbout sociologo Universit del Qubec, Canada (da Animazione Sociale n.8/9 del 1996) Quale potrebbe essere allora il nostro ruolo di genitori disposti a fare di tutto per i nostri figli? Cosa potrebbe significare per noi condividere? Non significa privarsi di tutto per darlo agli altri. Chi di voi non ha mai sentito fare un pensiero di questo genere: Io nella mia vita non ho avuto tanto, non ho potuto fare quello che volevo, ma per i miei figli. Partiamo da un punto fermo. I figli per crescere non hanno bisogno di genitori perfetti, non hanno bisogno di tante cose, questa ormai un aspetto sul quale i pi concordano. State tranquilli, andate benissimo cos, coi vostri limiti, difetti, bravure, tutti noi lo dico sempre ai miei figli cari miei, vi sono capitato io e mi tenete cos come sono e fate i conti con un padre/educatore che fatto come fatto; brontolone, talvolta intransigente.

funziona salta la relazione. Credo tantissimo nella famiglia e credo tantissimo nel bisogno delluomo di relazioni cos importanti. Riassumendo sinteticamente potremmo dire che la famiglia : luogo dellapprendimento luogo dellesempio luogo della socializzazione luogo della diversit luogo di accoglienza/condivisione luogo del sostegno reciproco FINE

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NEWS LETTER | calendario attivit | | calendario attivit | | calendario attivit |

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L/C - Branco SEEONEE


Sede presso l'oratorio di Capezzano Novembre: - Domenica 6, Attivit ore 8.45 12.00 - Sabato 12, Attivit ore 8.45 12.00 - Domenica 20, Caccia ore 8.45 16.30 - Domenica 27, Libera Dicembre: - Domenica 4, Attivit ore 8.45 12.00 - Sabato 10, Attivit ore 8.45 12.00

E/G Reparto QUEEN


Sede presso Villa le Pianore - Cavanis Novembre: - Sabato 5, Attivit ore 15.30 - 18.30 - Sabato 12, Attivit ore 15.30 - 18.30 - Sabato 19, Attivit ore 15.30 - 18.30 - Sabato 26, Attivit ore 15.30 - 18.30 Dicembre: - Domenica 4, Autofinanziamento alla chiesa di Capezzano ore 9.00 - 12.00 (portare le torte) - Sabato 10, Libera

R/S Clan XACOBEO


Sede presso l'oratorio di Capezzano Novembre: Noviziato - tutti I Martedi ore 20.00 22.00 Clan - tutti I Mercoledi ore 21.00 - 22,30

| calendario attivit |

| calendario attivit |

| calendario attivit |

Co.Ca Comunit Capi


Sede presso l'oratorio di Capezzano Novembre: - Domenica 6 con pranzo - Domenica 13 assemblea regionale livorno - Venerdi 18 consiglio di zona - Lunedi 21 ore 21,30 sede, Dicembre: - Lunedi 5 pre ore 21,30 sede - Martedi 20 veglia di gruppo

Co.Ge Co. Genitori


Sede presso l'oratorio di Capezzano Novembre 2011 - Mercoledi 23, ore 21,30 - 23.00 Dicembre 2011 - Mercoledi 14, ore 21,30 - 23.00

Masci
Sede presso l'oratorio di Capezzano Novembre 2011 - Giovedi 17, Incontro ore 21,30 23.00 - Sabato 19, assemblea regionale a Cortona Dicembre 2011 - Mercoledi 7, Incontro ore 21,30 23.00 - Mercoledi 21Incontro ore 21,30 23.00

| la comunit capi |

| la comunit capi |

| la comunit capi |

Branca L/C
Per qualsiasi domanda o esigenza: Capi branca L/C lupetti-coccinelle - Akela, Nicola - Bagheera, Sara cell.329-9603154 - Kaa, Giacomo - Baloo, (AE don Angelo), - Rasha, Nicola - Wontolla, Riccardo Tirocinanti: Eleonora

Branca E/G
Per qualsiasi domanda o esigenza: Capi reparto E/G esploratori-guide - Tiziana cell.331-2867928, - Michele Aiuto capi: Paolo, Claudia, Mauro Tirocinanti: Selene

Branca R/S
Per qualsiasi domanda o esigenza: Maestro dei novizi Mdn - Mauro cell.338-7312997 Capi clan/fuoco R/S rover-/scolte - Claudia cell. 333-3536945 - Roberto cell. 339-1414574 Aiuto capi Giovanni, Luca, Iacopo cell.380-7361605