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Citt di Mazara delVallo

Guida Turistica

CENNI STORICI DELLA CITT DI MAZARA DEL VALLO


Splendida ed eccelsa Citt cui nulla manca. Essa non ha pari n simili riguardo alla magnificenza delle abitazioni e del vivere e alla eleganza dellaspetto e degli edifici aduna in s quante bellezze non aduna altro soggiornolungo le mura scorre il fiume Mazaro nel quale sostano le navi. Questa definizione dello scrittore arabo Idrisi, che venne in Sicilia nel 1138 durante il regno di Ruggero II, sublima la Citt di Mazara del Vallo, ma trova validit ancora oggi di fronte alle bellezze artistiche e paesaggistiche che la Citt conserva, oggi arricchita dalla imponente e catalizzante presenza del Satiro Danzante. Mazara, nome di origine fenicia che significa la rocca inteso come approdo roccioso, si affaccia sul Canale di Sicilia, nello stesso sito in cui i Cartaginesi nel 409 a.C. loccuparono, essendo emporio di Selinunte. Lappositivo del Vallo sta ad indicare che fu capitale del Vallo di Mazzara che indicava una delle 3 circoscrizioni amministrative in cui era divisa la Sicilia in epoca musulmana. Grazie alla sua posizione geografica acquist importanza, sia come emporio commerciale che come fortezza. Ebbe una certa fioritura durante i Romani e di questo periodo vi sono alcune vestigia (sarcofaghi in Cattedrale e mosaici di villa romana sotto S. Nicol Regale). Grande splendore raggiunse nel corso della dominazione musulmana. Gli Arabi sbarcarono per la prima volta in Sicilia, a Mazara del Vallo, il 16 giugno 827. Della dominazione araba si ritrovano tracce evidenti nel tessuto irregolare e ramificato del vecchio impianto viario del Centro Storico della Citt, che risente della persistenza della tradizione urbanistica islamica, in quanto si tramandato inalterato il tracciato urbano e viario, con il suo dedalo di vicoli, archi e cortiletti di carattere ancora arabo ed in cui con lavvento dei Normanni, a partire dal 1072, sorsero chiese, conventi e monasteri. Passata ai Normanni, Mazara del Vallo, divenne Citt Regia e fu dotata di un castello in riva al mare e di mura possenti. Nel 1093 i Normanni costruirono la Cattedrale che sorse al posto della Moschea grande e istituirono in Mazara il Vescovado che fu dotato di feudi dal Conte Ruggero, ebbe giurisdizione anche su Tunisi. Mazara costituisce, infatti, una delle Diocesi pi antiche della Sicilia e fu altres sede del primo Parlamento Siciliano e dEuropa convocato nel 1097, dal Conte Ruggero. Il seicento ed il settecento, segnano il trionfo del barocco. Vennero edificate le chiese ed i monasteri pi belli e venne interamente ridisegnato il Piano maggiore della Citt con il rifacimento della Cattedrale. Mazara oggi il porto peschereccio pi importante dItalia, e il comparto pesca (lavorazione e conservazione del pesce, costruzioni navali, ecc.) traina leconomia cittadina. Ricca anche la produzione di uve (inzolia, cataratto, zibibbo), agrumi e olive. Le caratteristiche peculiari della citt, la particolarit del territorio circostante, lospitalit della sua gente fanno di Mazara una Citt naturalmente e storicamente deputata ad essere un Comune ad economia prevalentemente turistica e Citt dArte e di Cultura.

A SHORT HISTORY OF MAZARA DEL VALLO


Splendid and exalted city, that lacks nothing. It has no equal in regard to the magnificence of its houses, life-style and the elegant aspect of its buildings ... no such beauty has been assembled in any other place ... along the city walls flows the river Mazaro where the boats are moored. This definition by the Arab author Idrisi, who came to Sicily in 1138 during the reign of Roger II, exalts with emphatic wonder the city of Mazara , it is still true today in the artistic beauty and design that the city preserves, now enhanced by the impressive presence of the Dancing Satyr. Mazara, (Punic name that mean rock as rocking landing-place), faces the Sicilian Channel on the same site which the Carthaginians occupied in 409 B.C., was the coastal garrison of Selinunte. The name del Vallo indicates it was the capital of Vallo di Mazzara , one of the three administrative districts into which Sicily was divided in the Muslim period. Thanks to its geographic position it acquired importance both in trade and as a fortress. There was a certain flowering during the Roman period, of which there are some remains (sarcophagi in the Cathedral, mosaics of the Roman villa under S. Nicola Regale. Many splendours were added in the course of the Muslim rule. The Arabs first arrived in Sicily in Mazara del Vallo on the 16th June 827. We still find traces of the Arab period in the irregular and rambling streets of the old city centre (the Kasbah) that demonstrate the persistence of Islamic town planning with its network of little streets, arches and tiny courtyards. With the arrival of the Normans in 1072 churches, convents and monasteries were added. After the Normans, Mazara became the Provincial City and was granted a castle on the sea coast and fortified walls. In 1093 the Normans built the Cathedral, on the site of the Great Mosque, and instituted Mazara as a Bishopric endowed with estates pans by Count Roger , with its jurisdiction extending to Tunis. Mazara constitutes in fact, one of the oldest Diocese and was also the seat of the first Sicilian Parliament ( and incidentally the first in Europe), convened in 1097 by Count Roger. The 17th and 18th centuries signalled the triumph of the Baroque, when some of the most beautiful churches and monasteries were built and the major plan of the city was entirely redesigned, including the refacing of the Cathedral. During the reign of the Spanish Bourbons, many residential estates known as bagghi were built along the trazzere monopolies, while on the shore of the Mzaro, already reserved for the work of modernising the port, establishments for processing fish and grapes were created. Mazara today is the most important fishing port of Italy, and the fishing industry (for the catching and processing of fish, boat construction etc.) supports the citys economy. The area is also enriched by the growing of grapes (Inzolia, Cataratto, Zibibbo), citrus fruits and olives. With its peculiar characteristics, particular surroundings, and hospitality of the inhabitants, Mazara is destined to be considered an economic source for tourism and a city of art and culture.

MONUMENTI E ARCHITETTURE
MONUMENTS AND ARCHITECTURES
STATUA DI SAN VITO A testimonianza del culto profondo della citt nei riguardi di San Vito, nellanno 1775 venne posta nella piazza maggiore della citt (Piazza della Repubblica), nellantico luogo dove si erigeva il minareto arabo, un insigne capolavoro darte settecentesca, opera dello scultore Ignazio Marabitti. La statua rappresenta inoltre il fulcro della composizione spaziale della piazza. THE STATUE OF SAN VITO The evidence of profound worship towards San Vito is clearly expressed in this statue, a praised masterpiece of the 18th century sculptor Ignazio Marabitti. In 1775 it took the place of the ancient Arab Minaret in the major square (Republic Square) .

MUSEO DIOCESANO Il Museo diocesano, inaugurato nel 1993 in occasione del IX centenario della fondazione della diocesi di Mazara, custodisce una preziosa e varia collezione di argenti e suppellettili liturgiche di maestri artigiani trapanesi e palermitani, spagnoli e toscani che vanno dal XIV al XIX sec. Queste opere provengono da vari centri della diocesi, in particolare da Mazara, Salemi e Castelvetrano. THE DIOCESAN MUSEUM The Diocesan museum, inaugurated in 1993 on the occasion of the ninth centenary of the foundation of the Diocese of Mazara, houses a precious and various collection of liturgical silver and furnishings, by master craftsmen from Trapany, Palermo, Spain and Tuscany from the 15th to the 20th centuries. These works come from various centres of the Diocese, in particular from Mazara, Salemi and Castelvetrano. BASILICA CATTEDRALE La costruzione iniziale risale allXI sec., ma stata completamente rimaneggiata nel XVII sec. La struttura architettonica attuale conserva della basilica normanna soltanto la grande abside e il transetto. La facciata, terminata nel 1906, decorata da un portale ornato da un bassorilievo cinquecentesco che raffigura il Conte Ruggero a cavallo, trionfante su un condottiero musulmano.. THE BASILICA CATHEDRAL The original building was begun in the 12th century but was completely remodelled in the 18th century. The Apse and Transept are all that remain of the original Norman basilica. The West Front, finished in 1906, is adorned with bass relief ornate portal of the 15th century representing Count Roger on horseback, triumphing over a Moslem military leader.
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MUSEO ORNITOLOGICO La collezione, di gran pregio, dei soggetti tassidermici del Museo Faunistico Comunale costituita da 377 esemplari di cui 11 mammiferi ed il resto volatili. Il Museo divenuto da anni meta scientifico culturale di intere scolaresche, di turisti e studiosi che vengono ad ammirare diversi esemplari di volatili, attratti dalla visione delle variopinte vetrine visibili, attraverso le aperture, dalla pubblica strada. Il Museo aperto ai visitatori dalle ore 8:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 21:00. ORNITOLOGICAL MUSEUM The greatly rewarded collection of the embalmed subjects of the Museo Faunistico Comunale, is constituted of 377 samples of which 11 mammals and the rest winged subject. The Museum has been for many years a Cultural- Scientific destination of various school trips, of tourists and researchers that have come to admire the different species of volatiles, attracted by the vision of colored showcases. The showcases are also visible through the openings from the main road. The Museum is open to visitors from 8.00 o clock am through 1:00 o clock pm and from 3:00 o clock pm through 9:00 o clock pm. ARCO NORMANNO Nel 1072 il Conte Ruggero liber Mazara dagli arabi e per renderla pi sicura fece costruire una nuova cinta muraria e lungo questa un castello. Dopo il 500 le sale e i sotterranei del castello furono trasformati in carcere. Di questa costruzione oggi resta solo una porta ad arco ogivale. Il castello fu demolito nel 1880 per far posto ad un giardino pubblico. THE NORMAN ARCH In 1072 Count Roger drove out the Arabs, and to make it more secure had new city walls constructed incorporating a castle. After the 16th century the rooms and basements of the castle were converted into a prison. Today only a doorway and an arch remain. The castle was demolished in 1880 to make way for a public garden. GENTE CHE VIENE DAL MARE - LA SCULTURA DI CONSAGRA Nel 1964 il Maestro Pietro Consagra realizz nella sua citt natale lopera scultorea denominata gente che viene dal mare macchina scenica che rappresenta le contaminazioni culturali che hanno interessato la Sicilia. I quattro elementi fanno riferimento ai punti cardinali della terra. PEOPLE FROM THE SEA CONSAGRAS SCULPTURE In 1964 the celebrated sculptor Pietro Consagra produced in his native town the sculpture named people caming from the sea, scenic machine who represent the cultural contaminations that concerned Sicily. The four elements rifer to cardinals point of the earth.
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PORTO CANALE Oggi parlare del porto canale come modellare il centro storico di Mazara laddove le acque del Mediterraneo si incontrano e si mescolano con quelle dellantico fiume, fondendo e confondendo strade e barche, uomini e case. La storia della pesca comincia proprio sulle sponde di questo fiume, anticamente ricchissimo di pesci. La sua foce era gi un porto naturale, offrendo fin dallantichit sicuro rifugio alle navi. Nel corso dei secoli, furono corretti i dislivelli di profondit del letto, regolarizzati gli argini, furono infine realizzati moli e banchine per facilitare il carico e lo scarico dei prodotti. Attorno al porto canale si sono, dunque, intrecciate complesse vicende di traffici commerciali e di piccole industrie e, lungo il percorso verso linterno, sono stati impiantati mulini, aperte cave di pietra e di salnitro, scavate fosse per la macerazione del lino. HARBOUR CHANNEL Today talking about the Harbour is like modelling the historical centre of Mazara del Vallo where the sea waters of the Mediterranean meet and mix with the ancient river water, and roads, ships, people and houses merge. The history of fishing begins on the banks of this river which formerly was very rich in fish. Its mouth had already been a natural harbour offering even from ancient a safe refuge for merchant boats. During the ages, the riverbed was dredged to the same depth, river embankments were built to the same level, finally piers and quays were built to make the loadind and unloading (of the ships) easier. An intricate complex of commercial traffic and small industries has (thus) grown up around the harbour channel and going along the harbour channel towards the hinterland windmills were built quarries were opened and water channels were dug to help with the production of linen. SAN NICOL REGALE La chiesa costruita nel 1147 lungo le rive del fiume Mzaro, un gioiello dellarchitettura arabo-normanna a pianta quadrata, a tre absidi che presentano slanciate arcate rincassate con finestre architravate. Nel piazzale antistante la Chiesa di S. Nicol Regale, sono stati rinvenuti nel 1933 alcuni interessanti mosaici romani di tarda et imperiale. Fra i resti della pavimentazione spicca licona di un cervo dorato. SAN NICOL REGALE The church, built in 1147 rising from the banks of the Mzaro, is considered to be a gem of Arab/Norman architecture. Slender arches rise from three apses decorated with architraved embedded windows. Below the church of San Nicolo Regale, in 1933 they discovered other interesting Roman mosaics of the Imperial era. What catches the eye amongst, the rest of the paving is a representation of a golden stag. AMPHOREUS Presso lex chiesa di San Carlo stato allestito un Amphoreus, contenente anfore da trasporto, ancore e strumenti di bordo provenienti dai fondali marini e ripescati dai motopesca mazaresi che testimoniano la continuit del commercio marittimo mediterraneo nel corso dei secoli. AMPHOR EUS An Amphoreus is situated inside the former church of S. Carlo, it containins transport amphoras, anchors and tools of edge found on the sea bed and fished up by the fishing boats of Mazara that bear witness the continuity of the Mediterranean maritime commerce during the ages.
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CHIESA E CONVENTO DEL CARMINE La chiesa annessa al convento dei Carmelitani fu fabbricata nel 1370. Unarmoniosa cupola goticarinascimentale e un portale con un frontone curvilineo rappresentano gli unici elementi decorativi esterni. Il convento ha un cortile interno quadrangolare con portico e loggiato. Oggi convento e chiesa sono sede del Palazzo di Citt e Aula del Consiglio Comunale. THE CHURCH AND CARMELITE CONVENT The church and college of the Carmelites was built in 1370. An elegant Gothic-Renaissance cupola and a doorway with a curvilinear pediment represent the only external decorative element. The convent has an internal four cornered courtyard with a portico and open gallery. Today the convent and the church are the seats of the municipal palace and of the town council. COLLEGIO DEI GESUITI La struttura monumentale caratterizzata da un imponente prospetto barocco con un portale costituito da un arco a tutto sesto delimitato da telamoni che sostengono la sovrastante trabeazione. In alto , in corrispondenza del portale, un balcone sostenuto da mensole a forma di volute. Allinterno si trova un cortile delimitato da un porticato, sul quale si affacciano le sale del Centro Polivalente di Cultura. THE JESUIT COLLEGE This monumental structure is distinguished by an imposing baroque facade with an arch door way adorned with male figures supporting the entablature on bath sides. Above this, corresponding to the doorway, a balcony is supported by fluted brackets. Inside, under the arcade, the rooms of the Multicultural Centre look onto a courtyard. MIRABILIA URBIS CHIESA DI S. BARTOLOMEO La chiesa, costruita nel 1601, fu sede dellomonima confraternita. Oggi stata restaurata e destinata a spazio espositivo. Attualmente ospita lallestimento Mirabilia Urbis dove sono esposti reperti archeologici vari, provenienti da tutto il territorio mazarese che costituiscono il Museo Civico. MIRABILIA URBIS THE CHURCH OF S. BARTOLOMEO The church, constructed in 1601, was the seat of a brotherhood, today it has been restored and now is used as an exhibition. It houses the exhibition of various archaeological findings coming from all parts of countyside Mazara which make up part of the Civic Museum.
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MUSEO DEL SATIRO Mazara del Vallo oggi ospita la statua del Satiro danzante, particolarissima opera bronzea greca, pescata nel Canale di Sicilia nella primavera del 1998 su un fondale di circa 500 metri, da un peschereccio mazarese. Rappresenta un giovane satiro, una figura mitologica, facente parte del corteo orgiastico che accompagnava Dioniso, dio del vino, in preda allebbrezza. Il Satiro flesso sul fianco destro, con le braccia distese in avanti, e colto nellattimo in cui sta compiendo un salto sulla punta del piede destro sollevando contemporaneamente la gamba sinistra, ha orecchie a punta e ravvivato da occhi la cui cornea costituita dalle tarsie di marmo in cui si trovano gli alloggiamenti per le pupille, che dovevano essere in pietra dura o in pasta di vetro. I capelli, resi a fitte ciocche sottolineate da sottili incisioni, sono agitati dal pathos della danza orgiastica, che conferisce a tutto il corpo un movimento enfatico. Lopera, di dimensioni maggiori del vero, pari ad un modello di 2.5 metri di altezza circa, potrebbe essere un originale di et ellenistica, datato tra la fine del IV e il III sec. a.C., oppure una replica pi tarda realizzata tra il II e la fine del I sec. a.C. In onore di questo prestigioso ritrovamento stato istituito il Museo del Satiro presso un contenitore architettonico interessantissimo: lex chiesa di S. Egidio, risalente ai primi del 400, dotata di una cupola poggiante su di un tamburo ottagonale. Nel Museo sono esposti anche altri reperti archeologici provenienti da scavi e campagne di ricerca che si sono svolte nelle acque antistanti la costa di Mazara del Vallo, come la Zampa di elefante. IL MUSEO DEL SATIRO Chiesa di SantEgidio - Piazza Plebiscito Tel. +39 0923 93 39 17 Aperto tutti i giorni compreso i festivi dalle 9:00 alle 18:00.

THE MUSEUM OF THE SATYR The Dancing Satyr, a very particular Greek bronze statue, is now exhibited in Mazara del Vallo. It was brought up from the Strait of Sicily in the spring of 1998 at a depth of approximately 500 meters by a fishing boat from Mazara. It represents a young satyr, a mythological figure which was part of an orgiastic drunk group accompanying the god of wine Dionysus. The Satyr leans on his right hip with arms forward and is captured by the sculptor in the act of jumping from the tip of his right foot while lifting his left leg. Its ears pointed and its the eyes, with corneas made of pieces of marble, but with pupils no longer present, make him alive. The hair, rendered with slight incisions giving relief to tight locks, moves with the pathos of the orgiastic dance and confers an emphatic movement to the entire body. The statue is larger than life size and is equal to a model approximately 2.5 meters. The work should be an original work from the Hellenic period between the end of the 3rd and 4th century B.C., or a replica of the period between the end of the 1st and 2nd century B.C. In honour of this prestigious discovery, the Satyr Museum was founded within a very interesting architectural location: the former church of St. Egidio, built in the beginning of the 15th century, with its particular chapel constructed on an octagonal base. There are other archaeological findings exhibited, like Elephants Paw, which were found during excavations and research projects, which took place in the nearby waters of Mazara del Vallo. THE SATYR MUSEM S. Egidio church - Piazza Plebiscito ph. +39 0923 93 39 17 Open everyday including Sunday & holidays from 9:00 to 18:30.

ARCHIVIO STORICO LArchivio Storico conserva documenti originali che riguardano la storia locale, tra i quali particolare rilievo merita il Libro Rosso della Citt di Mazara. Il volume contiene copia manoscritta del XVI sec. di tutti i privilegi dimmunit, prerogative, grazie, concessioni e atti pubblici ed eventi politici che riguardano la vita cittadina a partire dal 1318. Dispone di una Guida allArchivio. Conserva cimeli dellet garibaldina. Nel Libro Rosso , al F. 168, si legge che a seguito di una richiesta dei Giurati, fra cui figura il De Federici, si potevano spendere da trenta a quaranta onze per fare una mazza dargento poich la mazza in uso, di stagno, era indecente. Il prezioso scettro dargento, segno dautorit dei Giurati di Mazara, citt che nella sua diocesi ha il titolo di inclita urbs, costruito nel 1603, pu essere ammirato presso lArchivio Storico. La mazza giuratoria, emblema dautorit dei giurati, stava a rappresentare limportanza di Mazara sia come citt del regio demanio che come citt vescovale. Di stile barocco, in argento sbalzato, cesellato e inciso con parti fuse, la mazza consiste in un bastone cilindrico, alto cm 77,5, con un nodo in cima che presenta sei facce raffiguranti la spada, il campanile, le palme, la mitra vescovile, il baculo pastorale e, originariamente, il Redentore benedicente , incorniciate da volute a sbalzo e sormontate da una conchiglia. HISTORICAL ARCHIVE The Archive preserves original documents relating to local history, among which is the Libro Rosso ( the red book ) of the city of Mazara. This volume contains copies of manuscripts from 16th century. There are also object of historical important dating back to age of Garibaldi. In the historical archive you can also admire the precious silver sceptre a sign of the authority of the jurors of the city and the citys importance as a bishopric. This sceptre is mentioned in the red book, where they say that 30 or 40 ounces could be spent to substitute the old indecent tin sceptre with an new silver one which carries the inscription inclita urbs. It was made in 1603 in baroque style in embossed, and engraved on its cast parts. It is made up of a cylindrical stem 77,5 cm high with a orb knot at the top with 6 figures representing the sword, the bell tower the palm trees the bishops mitre, the pastoral staff, and originally the redeemer blessing framed by embossed scrolls and surmounted by a shell.

La mazza giuratoria della Citt di Mazara


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Libro Rosso della Citt di Mazara

CHIESA DI SANTA VENERANDA Laboriosa la costruzione della Chiesa di Santa Veneranda, iniziata verso il 1650 e finita verso il 1788. Lo scultoreo portale, il frontone arabescato, larchitettonico balcone, le nicchie, le statue e gli slanciati campanili di Santa Veneranda danno una precisa idea dei talenti del tempo: artisti ed artigiani. THE CHURCH OF SANTA VENERANDA The construction of this chichi took a long time, begun about 1650 and finished about 1788. The carving of the door and the arabesque frontage, the elaborate balconies, the niches, the statues and the pierced bell towers of Santa Veneranda give a clear idea of the talents of the time: artists and artisans. CHIESA E MONASTERO DI SAN MICHELE La chiesa, annessa al Monastero delle Benedettine, fu costruita nel XII sec. e riedificata nel XVII sec. Il suo interno uno sfolgorio di ori, di marmi e di decorazioni. La facciata rinascimentale stata eseguita nel 1702. Nel 1771 fu affiancato al prospetto del monastero un campanile dal profilo settecentesco.

THE CHURCH AND MONASTERY OF S. MICHELE The church annexed to the monastery of the Benedictines, was built in the 13th century and rebuilt in the 18th century. The interior is a blaze of gold, marble and decoration. The renaissance style facade was executed in 1702. In 1771 an eighteenth-century profiled bell tower was added to the side of the monastery. CHIESA E CONVENTO DI SAN FRANCESCO La chiesa ha origini medievali, ma nel 1680 fu quasi interamente ricostruita in stile barocco. Ha ununica navata, con copertura a botte lunettata, ricca di decorazioni in stucco e affreschi policromi. Sono da segnalare le colonne del chiostro che presentano capitelli con foglie lunghe e stilizzate e le basi a forma di fungo rovesciato. THE CHURCH AND CONVENT OF SAN FRANCESCO The originally church dates back to the middle ages, but in 1680 was almost entirely reconstructed in the baroque style. It has a unique nave with a barrel vaulted ceiling, rich in stucco works and polychrome frescos. To be mentioned cloister columns with long and stylised leaves and bases in the form of upside down mushrooms.
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LA GIUDECCA Il corpo antico della citt di Mazara, distribuito nei quattro rioni storici di San Francesco, San Giovanni, Xitta e Giudecca, caratterizzato da vicoli e cortili che si articolano in labirintici percorsi, stretti e tortuosi. Ancora oggi il tessuto irregolare e ramificato del vecchio impianto viario della Citt, e in particolare i quartieri popolari caratterizzati da vicoli e cortili, risentono profondamente della persistenza della tradizione urbanistica islamica. Tra i pi grandi quartieri del centro storico di Mazara da segnalare la Giudecca che si sviluppa su un impianto viario di derivazione medievale. Membrature murarie della sinagoga sono tuttoggi visibili sul prospetto esterno della Chiesa di S. Agostino, gi sede della sinagoga. THE GIUDECCA The historical centre of Mazara, made up of the San Francesco, San Giovanni, Xitta and Giudecca districts, is characterised by alleys and courtyards creating narrow and tortuous labyrinths. Even today the persistence of the islamic urban tradition can be seen in the irregular and ramified texture of the old street layout of the town, and in particolar the less elegant areas characterised by alleys and courtyards. The Jewish quarter, among the largest quarters of the historical centre of Mazara, is not to be missed. Its origins are medieval and the remains of the Synagogue Walls can still be seen today on the external Faade of the Church of Saint Agostino. CHIESA DELLA MADONNA DEL PARADISO Il culto in onore di Maria SS. del Paradiso praticato a Mazara sin dallinizio del XVIII secolo. La Madonna del Paradiso patrona della Diocesi e compatrona della Citt di Mazara del Vallo. La chiesa dedicata alla Madonna del Paradiso ad ununica navata: nellalto dellabside, sopra laltare, il prezioso quadro, opera di Sebastiano Conca, oggetto di particolare venerazione in ricordo del prodigio del movimento degli occhi verificatosi pi volte a far data dal 1797. La chiesa meta dei fedeli mazaresi e di numerosi pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. THE CHURCH OF THE MADONNA OF THE PARADISE The cult in honour of St.Mary of the Paradise, has been practised in Mazara since the beginning of the eighteenth century. The Madonna of the Paradise is the protectress of the Diocese and co-protectress of the city of Mazara. The Church of the Madonna of the Paradise is made of an only aisle: at the top of the apse, above the altar. You can see the precious picture, made by Sebastiano Conca. It represents the Blessed Virgo in half bust and with natural greatness, it is object of particular veneration in memory of the prodigy of the movement of the eyes verified more then once in 1797.The church is not only destination of the faithful devoted citizens from Mazara, but also of numerous pilgrims coming from every part of the world.
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19 MARZO - FESTA DI SAN GIUSEPPE E i tradizionali altari di pane - Borgata Costiera.

MANIFESTAZIONI, TRADIZIONI ED EVENTI

VENERD SANTO - Processione del Cristo morto e della Madonna Addolorata - Caratterizzata dalla presenza di bambini vestiti da santi, monaci, monachelle e angeli che accompagnano il Cristo e la Madonna. DOMENICA DI PASqUA - LAURORA - Incontro del Cristo Risorto e della Madonna accompagnato da uno scampanio festoso di tutte le chiese. Scambio di auguri e di agnellini di pasta reale e campanari. PRIMA MET DI LUGLIO FESTA DELLA MADONNA DEL PARADISO Festeggiamenti in memoria del miracolo del movimento degli occhi del quadro della Vergine.
Pani di S. Giuseppe Borgata Costiera

SECONDA MET DI AGOSTO - LU FISTINU DI SANTU VITU (Il Festino di San Vito) - Si apre con lAnnuncio e si articola in diverse manifestazioni religiose e folkoristiche. Perno centrale del Festino la processione storica a quadri viventi che rievoca la vita del Santo patrono della citt e limbarco su di un motopeschereccio con la benedizione dal mare. Molto suggestivi sono la processione allalba e lu jocu di focu a diuno (gioco di fuoco a digiuno). LUGLIO/AGOSTO - ESTATE MAZARESE Cartellone di manifestazioni di natura varia. OTTOBRE - FESTA DELLA BORGATA COSTIERA. DICEMBRE /GENNAIO - NOVENE DI NATALE e manifestazioni religiose e culturali.

SHOWS, TRADITIONS AND EVENTS


19TH MARCH - FEAST OF SAN GIUSEPPE and the alters of Bread GOOD FRIDAy - the procession of the dead Christ and the Mourning Madonna. With children dressed as saints, monks, nuns and angels that accompany Christ and the Madonna. EASTER SUNDAy - THE AURORA - The meeting of the risen Christ with the Madonna, accompanied by a festive peeling of all the church bells. Exchange of greetings and of marzipan lambs, and bell ringers. THE FIRST HALF OF JULy - THE FEAST OF THE ST.MARy OF THE PARADISE. Celebrations of the miracle of the movement of the eyes in the picture of the virgin SECOND HALF OF AUGUST - LU FISTINU DI SANTU VITU (the Feast of Saint Vito) This opens with the annunciation which consists of various religious and folk lore shows. The central pin of the festival is the historic procession of the living picture that re-invokes the life of the patron saint of the city and the embarkation of one of the motor fishing boats for the benediction of the sea. The sunset procession is very romantic and is followed with fireworks and fasting. JULy /AUGUST - MAZARESE SUMMER - programme of shows of various types OCTOBER - FEAST OF BORGATA COSTIERA DECEMBER/JANUARy - NOVENAS OF CHRISTMAS religious and cultural christMas shows
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Fino ad un passato non molto remoto la credenza popolare eleggeva come magici particolari spazi della vecchia citt, come se questi possedessero uninfluenza diretta ed automatica sulluomo e la natura. Al firriatu (1), che era intorno alla cattedrale, si conducevano i cavalli sofferenti di coliche intestinali e si facevano firriari, percorrere, intorno al tempio per tre volte, mentre si invocava S. Aloi (S. Eligio, protettore dei cavalli), al fine di lenire le sofferenze dellanimale. Chi voleva conoscere dei responsi legati ai fatti della propria vita si recava nel largo detto la fiuredda(2), recitando mentalmente delle orazioni, dopo di che doveva prestare scutu, ascolto, ai diversi eventi di natura acustica che interessavano la zona, quali il miagolio di un gatto (responso positivo), il suono di una campana a morto (responso negativo) ecc Wadi al wagnum (3) (fiume dello spiritato): cos i musulmani denominarono il Mazaro, non trovando una spiegazione razionale al fenomeno vulcanico che interessa il fiume, in loco detto marrobbio che consiste nellabbassamento o nellimmediato innalzamento del livello dellacqua. Nel cortile denominato pilazza (4) era il pozzo delle fate. Poteva capitare a chi attingeva lacqua dal pozzo che il secchio risalisse pieno di monete doro, a condizione per che si fosse soli a compiere la manovra, ma la cosa risultava impossibile, in quanto il secchio, arrivato alla sommit, si gravava talmente da non potere essere tirato senza laiuto di altri. La Sulana, una delle tante strutture rurali del territorio mazarese, circondata da un alone di mistero, legato al nascondiglio di un tesoro che si troverebbe nei suoi sotterranei. Narra unantica leggenda locale che chiunque si trovi sul posto, nella notte del plenilunio di agosto, vedr apparire un cane con due chiavi doro pendenti dal collare: se riuscir a staccare le chiavi dal collare, gli sar rivelato il nascondiglio del tesoro. La leggenda di S.Vito narra che la Chiesa di Santa Teresa e il convento annesso siano stati la casa paterna del Santo e che lacqua del pozzo, che si trova nel vano retrostante laltare maggiore, oltre ad essere miracolosa per sanare varie infermit e cacciare gli spiriti maligni dai corpi ossessi, lascia vedere guardando in fondo nellora di siesta di ogni primo marted del mese, un sandalino dargento, appartenente al Santo. Si racconta che nella Chiesa della Madonna dellAlto, sia sepolto un vitello doro, per potersene appropriare bisogna mangiare un melograno intero senza farne cadere nessun chicco a terra ed una vasteddra (forma di pane) senza far cadere alcuna mollica. GLI SPAZI MAGICI NELLA CITT ANTICA

TRA MAGIA E LEGGENDA

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Until a not distant past, popular belief had it that particular areas of the old city were magic as if these possessed a direct and authomatic influence on man and nature. People used to take horses which were suffering from cholics to Firriatu (1) which was a place near the cathedral, and they make them run round the cathedral three times while they prayed to S. Aloi ( patron Saint of horses ) to relive the animalss sufferings. Whoever wanted to know answers relating to his/her life, went to a place called La Fiureddra (2), mentally reciting prayers after which he had to listen to different natural acoustics particular to the area such as cats meow (positive answer) or the sound of a death bell (negative answer) ecc Muslin called the river Mazaro Wadi al Wagnum (3) because they couldnt find a rational explanation to the volcanic phenomenon called marrobbio which consists in the lowering and immediate rising of the water level. In the courtyard called Pilazza (4) there was the fairy well. It could happen to anyone who was taking water from the well that the bucket emerged full of golden coins as long as the person did it alone but it was impossible because when the bucket arrived at the top of the well it was so heavy that no one could pull it up without the help of others. La Sulana, one of the main rural place near Mazara, is surrounded by mystery concerning the hiding place of a treasure which is said to be buried there. An ancient local legend has it that whoever is there in a night of full moon in August will see a dog with two golden keys hanging from his collar, and if he is able to remove the keys he will be told where the treasure is. The legend of S. Vito says that S. Teresa church and the convent beside were the paternal house of the saint and the water of the well which is in the room behind the altar, besides being miraculous to heal various illnesses and exorcise evil spirit from possessed bodies, let us see a silver sandal belonging to the saint at the bottom during siesta time on the first Tuesday of the month. It is said that in the church of Madonna dellAlto there is a golden calf buried . To get it you must eat an entire pomegranade without letting a single seed falling down

BETWEEN MYTH AND MAGIC ...

Chiesa Madonna dellAlto

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GASTRONOMIA LOCALE
Parlare di cucina a Mazara del Vallo iniziare un variegato e fantasioso viaggio del gusto che si sposa perfettamente con lesperienza straordinaria di arte e cultura che offre la Citt ed il suo interland. Cucina ricca di prodotti fragranti, sapori che stanno, cos come la posizione geografica dellisola in un delizioso equilibrio fra terra e mare. Non possibile parlare di ununica cucina: le diversit originate dalle differenti influenze culturali, si sono incrociate con quelle determinate dalla diversit fra cucina della costa e cucina dellinterno; due mondi ancora lontani tra i quali, a causa delle difficolt di spostamento, esisteva un tempo un solco profondo. Si pu pensare alla tradizione gastronomica mazarese come ad una tavolozza di colori dalle tonalit forti accanto a tinte sfumate, un gioco di richiami e di rimandi suggestivi pi che decifrabili. Come tutte le cucine povere , ad esempio, ricorrente labitudine del piatto unico: pasta con le sarde, beccafico di sarde e paste con ortaggi e legumi. Particolari le preparazioni del pesce spada alla griglia o alla zuppa, del maestoso gambero rosso, principe indiscusso dei piatti pi prelibati, del pesce San Pietro con le cui uova si preparano le busiate (pasta fresca lavorata a mano con lausilio delle buse , impastata con farina di grano duro e acqua), li maccarruna busiate conditi con il sugo di calamari ripieni di mollica con aglio, prezzemolo, uva passa, pinoli, olio, sale e peperoncino. Un piatto indimenticabile negli odori e nel sapore il Cuscus, versione siciliana del Couscos di origine magrebina, realizzato appunto con la zuppa di pesce. Il consumo di carne non molto elevato, si possono gustare per piatti dal gusto forte e saporito: classiche le salsicce e costatine di maiale alla griglia e il castrato dagnello arrostito sul fuoco, precedentemente tenuto a macerare per diverse ore in un intingolo a base di aglio, olio di oliva, aceto e erbe aromatiche. Prodotti che accompagnano sempre la tipica tavola della zona sono: il formaggio pecorino, a pasta dura con grani di pepe, la ricotta fresca e la tuma di produzione locale. Attenzione particolare merita la pasticceria che fa parte delle abitudini quotidiane, il cui profumo nellaria come quello delle piante odorose che si incontrano lungo il viaggio: cassata siciliana, cannoli di ricotta, mandorlata, sfingi, ravioli di ricotta, cubaida di giurgiulena e mandorle (dolce fatto di miele, mandorle e semi di sesamo), frutta martorana (dolce costituito da marzapane colorato con colori vegetali dalla forma di frutta) e cassateddi (dolci natalizi ripieni di fichi secchi). E considerato un obbligo tradizionale mazarese, nelle giornate estive, offrire allospite una granita di caff, di limone o un buon gelato dai variegati gusti. Dagli Arabi larte di fare dolci si trasferita nei conventi. Ancora oggi nel Convento di San Michele le monache preparano prelibate variet di dolci a base di pasta di mandorle, fra queste ricordiamo li muccunetta farciti con marmellata di zucca, preparati ancora secondo antiche e segrete ricette. Mazara del Vallo ha inoltre il territorio pi vitato della Provincia coltivato ad uve da vino bianco e nero (Catarratto, Grecanico, Grillo, Inzolia, Nero DAvola, Pignatello, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot) di grande qualit e a denominazione di origine controllata. Rilevante , altres, la produzione di olio DOC. Per le variet, la scelta degli olivicoltori ricade sugli ecotipi locali quali Nocellara del Belice, Giarraffa, Biancolilla.
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LOCAL GASTRONOMY
Talking about Cooking in Mazara del Vallo is a sort of fancy and colored trip into a taste which perfectly mingles with the extraordinary art and culture that the city and its surroundings offer. Full of flagrant products, and flavors which stand , as the geographical position of the island, in a delicious equilibrium between the land and the sea. It is not possible to talk of a single cooking: the differences originated by the different cultural influences have been crossed with those determined by the ones of the cost and those of the inland; two so far worlds in which, because of the travel difficulties, existed once in a deep diversity. You can think of the mazarese gastronomic tradition as a colorful palette with strong tonalities near faded tints, a sort of play of recalls and echoes suggestive more than decipherable. As all the poor cooking, for example it is recurrent the habit of a single plate: pasta with sardines, or with vegetables and legumes and beccafico made with sardines. Particular are the preparations of grilled sword-fish or in soup, or the fantastic red shrimps which give a touch of regality and taste to delicious plates; or San Pietro fish, with the eggs of it are prepared the maccarruna busiate a fresh hand-worked dough, made of flour and water and done with a knitting needle, used by our grandmothers to knit stockings; or the same busiate prepared with cuttlefish sauce filled with garlic, parsley, raisins, pine-seeds, oil, hot red pepper and the soft part of bread. You cant forget the delicious in flavor and taste of the Cous Cous, a Sicilian version prepared with a fish soup different from the Tunisian one. Meat is not very much used; but you can try the very strong and delicious taste of the classical sausages or the grilled small pork-chops and the grilled lamb wether , previously soaked for several hours with garlic, olive oil and aromatic herbs. The typical gastronomy of the island also offer pecorino cheese, with pepper grains inside, fresh ricotta cheese and the local product of tuma cheese. A particular care requires the pastry-making which is part of everyday habits; its good smell expands in the air as that of the sweet-scented plants you can encounter along you trip: the Sicilian cassata, the mandorlata the cannoliand sfingi filled with fresh ricotta cheese, the cubaida made of almonds, sesame seeds and honey; martorana fruit, made of colored marzipan in the shape of different types of fruit; the cassateddi, Christmas sweets , filled with dry figs. It is considered a traditional mazarese must to offer , especially in hot summer days, a coffee or lemon granita or a very good ice-cream. From the Arabs the art of making sweets has been transferred into the nunneries . Even today in San Michaels nunnery , the nuns prepare a very nice variety of almond sweets the so called muccunetta, filled with pumpkin marmalade and made according to the ancient and secret recipe. The territory around Mazara is the most cultivated one of white and black grapes (Cataratto, Grecanico, Grilo, Inzolia, Nero dAvola, Pignatello, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot) of high quality and controlled origin. Also important is the production of DOC olive oil, that for its variety and growing choice , falls on the local ecotypes as Nocellara del Belice, Giarraffa and Biancolillo).

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RISERVE NATURALI E ZONE ARCHEOLOGICHE

Litorale roccioso Quarara

Mazara non solo una citt ricca di monumenti ed opere darte, ma anche un territorio ricco di ambienti naturali e naturalistici di grande importanza, caratterizzato dalla presenza del mare e da alcuni ambienti umidi frequentati da numerosissime specie di uccelli acquatici. La costa non uniforme ma si presenta caratterizzata da fondali rocciosi nella parte sud orientale della citt e, a destra della foce del fiume Mazaro, invece di tipo sabbioso e ospita una prateria a Posidonia oceanica, rigogliosa e di notevoli dimensioni. Mazara presenta meravigliose spiagge libere ed attrezzate.

Ad Ovest: Tonnarella, di sabbia bianca e finissima, si prolunga per cinque chilometri, a fianco della litoranea Fata Morgana ed arriva a Capo Feto. Annovera stabilimenti balneari e strutture di ricettivit turistico-estiva. Ad Est: litorale roccioso che raggiunge Torretta Granitola (antico borgo marinaro). Allestremit occidentale del territorio mazarese si trova la maremma di Capo Feto zona a protezione speciale. La palude salmastra un ambiente ideale per diverse specie di uccelli protetti. Nellimmediato entroterra mazarese ubicata Spiaggia di Tonnarella unaltra zona umida, il complesso dei Gorghi Tondi e del Lago Preola. Le scarpate attorno alla depressione di questo ecosistema presentano uninteressante formazione forestale, costituita da pi specie di Quercus, mentre le sciare pianeggianti hanno una vegetazione distribuita in una serie di cinture pi o meno continue e ben distribuite comprendenti anche associazioni vegetali sommerse. I primi abitanti dellagro mazarese furono alcuni gruppi di cacciatori che, durante il paleolitico superiore (circa 4.000 a.C.), occuparono alcuni ripari naturali che si aprivano ai bordi dei terrazzi calcarenitici e lungo il corso del fiume Mazaro. Scavi estensivi condotti nellarea di Roccazzo presso la Borgata Costiera hanno rinvenuto un insediamento del periodo eneolitico. Tutto il pianoro sommitale fu abitato da gruppi di agricoltori e pastori, che vivevano in piccoli agglomerati di capanne costruite in legno con pali piantati in una trincea continua scavata nella roccia. Nella necropoli di Roccazzo si riscontrano due tipi di sepoltura, una a pozzetto ed una a grotticella. In Contrada Dattilo, che si trova sulla sponda destra del Mazaro, a Km 8 dalla foce, vi un insediamento del 1800-2200 A.C. Sulla sponda destra del fiume Mazaro, in contrada Miragghianu (dallarabo Emir-agian che significa: Il giardino dellEmiro, per la bellezza della vegetazione e delle piante coltivate), si trova larea naturalistica Giardino dellEmiro con uno dei pi importanti ipogei del Sud, detto di San Bartolomeo, con i resti di una catacomba, un sacello e pitture cristiane che risalgono allVIII IX secolo d.C
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Mazara is not only rich in monuments and works of art, but also rich in its very important natural and naturalistic surroundings whose character is influenced by the presence of the sea and other wetland areas, which are frequented by many species of water birds. The coast is not uniform. To the south east of the city there are rocky depths but, on the other side, to the right of the mouth of the river Mazaro there are large luxuriant sand-dunes of Posidonia oceanica. There are beautiful beaches well equipped for tourism. On the western side: Tonnarella with fine grained white sand is the most sought after. It extends for 5 kilometres up alongside the Fata Morgana coastline and reaches Capo Feto. There are numerous tourist facilities. On the eastern side: the rocky coastline reaches Torretta Granitola (an ancient fishing village). At the far west of the Mazara territory there is the Capo Feto marsh, a special protected area. The wetland of brackish water is an ideal habitat for various protected bird species. Another wetland is the Goghi Tondi and lago Preola complex, situated in the immediate hinterland of Maraza. The escarpments surrounding this eco system present an interesting variety of oak species, whilst the level wet areas have vegetation distributed in more or less continuos belts and including many aquatic plants. The first inhabitants of Mazara marshes were various groups of hunters, who during the late Palaeolithic age (about 14,000/12,000 years befoGorghi Tondi re Christ) occupied the various natural shelters on the edges of the limestone terraces and along the banks of the river Mazaro. Extensive excavations conducted in the area of Roccazzo near Borgata Costiera have revealed a settlement of the Neolithic period. All the upper plateau was inhabited by groups of farmers and shepherds, who lived in little groups of wooden huts with poles fixed in a continuous trench cut from the rock. At the Roccazzo necropolis were found two type of tombs, like a small well or like a small cave. In Dattilo quarter, on the right bank of the river Mazaro, at 8 km from the mouth, there is an entering upon office that date back to 1800-2200 B.C., On the right bank of the river Mazaro in contrada Miragghianu (from the Arab Emir-agian, Roccazzo which means the Emirs Garden, so called for the beauty of the vegetation and of the cultivated plants), is found the naturalistic area of the Emirs Garden. Once there, you may visit one of the most important Hypogea of the south, called San Bartolomeo with the remains of a catacomb, a votive chapel and Christian pictures dating back to the 8th to the 9th centuries A.C.
Giardino dellEmiro

NATURE RESERVES - ARCHAEOLOGICAL AREAS

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Fistinu di Santu Vitu - Imbarco del Santo

COME ARRIVARE A MAZARA IN AEREO: Dallaeroporto di Punta Raisi Falcone Borsellino di Palermo si prosegue in auto per lautostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo. Dallaeroporto di Birgi - Trapani si prosegue in auto per la SS 115 o per lautostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo. IN NAVE: Dal porto di Palermo si prosegue in auto o in pullman per lautostrada A29 PalermoMazara del Vallo. Dal porto di Trapani si prosegue in auto per la SS 115 o autostrada A29. IN TRENO: linea Palermo-Mazara. IN AUTOBUS: linea Palermo-Mazara.

HOW TO GET TO MAZARA BY PLANE From Punta Raisi Falcone-Borsellino Airport, follow the Autostrada A29 PalemoMazara del Vallo. From Trapani Birgi. Airport, take the SS115 to the Autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo. BY SEA From the port of Palermo, by car or coach, take the Autosrtada A29 Pelermo-Mazara del Vallo. From the port of Tapani by car take the SS115 or the Autostrada A29 BY TRAIN: Palermo-Mazara line BY BUS: Palermo-Mazara line

Lungomare G. Mazzini

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NOTIZIE UTILI / USEFUL INFORMATIONS


Comune di Mazara Town Hall Centralino tel.0923.671111 www.comune.mazara-del-vallo.tp.it Ass.to Sport Turismo Spettacolo Council office for Sport Tourism and entertainment Tel. 0923.949487 Biblioteca e Museo Civico Library an Civic Museum Piazza Plebiscito Tel. 0923.949593-0923.940266 Museo Diocesano Diocesan Museum Via dellOrologio,3 tel. 0923.909431 Museo del Satiro Dancing Satyr Museum Piazza Plebiscito tel. 0923.933917 Museo Ornitologico Ornithological Museum Via SS.Salvatore,14 tel.0923.941816 Confcommercio Chambre of Commerce Via Plebiscito,2 tel. 0923.909011 Aeroporto Falcone e Borsellino Falcone e Borsellino Airport Palermo - Punta Raisi -Km 100 tel. 091.7020111 Aeroporto Trapani Birgi Birgi Airport Trapani Km. 50 Strada Provinciale tel. 0923.841130 Ferrovie dello Stato State Railways Stazione Ferroviaria tel. 848/888088 tel. 0923.946236

Ass.ne Naz. Citt del Pesce di mare Ass.ne Strada del vino Presidenza Nazionale Val di Mazara National Presidents Office Strada del vino National Citt del Pesce di Mare Val di Mazara Association Association Tel. 0923.671412 tel.0923.657002 Punto dInformazione Turistica Tourist Civic Office Piazza Mokarta (villa comunale) Tel 0923.942776 Soccorso Stradale Highwy Emergency Service Tel.803.166 0923.944162 908185 933776 652565 Carabinieri Via C.A. Dalla Chiesa,36 Tel.0923. 932766 032858

Ospedale Abele Ajello Polizia Municipale Civic Hospital Munucipal Police Via Salemi Tel.0923.901111 Via Bessarione 941266 941055 947380 Tel.0923.788- 934411 Polizia di Stato State Police Via Toniolo,72 Tel. 0923.934411 Capitaneria di Porto Harbour Office L/mare Fata Morgana Tel. 0923.946388 -941020 Polstrada Highwy Police Tel. 0923.981372 Automobile Club dItalia Italian Automobile Club L/mare G.Mazzini Tel.0923.942764

Baglio della Sulana

Teatro Garibaldi

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STABILIMENTI BALNEARI / BATING FACILITIES


Lungomare Fata Morgana- Tonnarella Baia Verde Tel. 0923.906157 La Sirenetta cell. 348/2269979 Malib Tel.333/2355505 Macao Cell.. 329/3175806 Tropicana Tel. 0923.946121 Lido Morgana Cell. 347/3639979 Bay Watch Cell.347/6371530 Il Circoletto Cell.347/2115515
(centro di ritrovo attivit sport dacqua, wind surf, vela)

Lungomare S.Vito: Kikis

Tel.347/5537309

Litoranea Mazara/Torretta Cala dei Turchi Centro Diving Tel. 347/6154949 LApprodo dei Saraceni Cell. 333/2572301

Sole Rosso Oasi 78

Tel.0923.948447 - Cell.349/5262685 Cell. 328/9133367

ALBERGHI E CAMPEGGI / HOTELS


Kempinski Hotel - Giardino di Costanza***** Hotel Ruggero II**** Hopps Hotel*** Hotel DAngelo Palace*** Hotel Greta *** Albergo Residence Mediterraneo * Mahara Hotel **** Residence S.Vito Foresteria del Monastero S.Michele Elios Baglio Calia Poggio Gilletto Azienda Agriturismo Ferro

AND CAMPINGS

Via Salemi Km. 7,100 Tel. 0923.907763 Via Montevideo, 20 Tel. 0923.672820 Via G. Hopps, 29 Via M. Buonarroti angolo L/nare Fata Morgana Tel. 0923.653889 Via G.Bessarione,107 Tel.0923.653889 Via G. Hopps, 29 Tel.0923.932688 L/mare S.Vito, 3 Tel. 0923.673800 L/mare S.Vito Presso S. Michele Tel. 0923.7906565 C.da Turca Tel. 0923.947280 C/da Sermoni Tel. 0923.909390 C/da Poggio Gilletto Tel. 0924.40001 Strada Prov.le per Granitola Tel. 0924/40001

AZIENDE AGRITURISTICHE / HOLIDAY FARMS

Jenny ** Nosteon * La Curina*** Stella di Mare ** Santa Veneranda** La Banna ** Oasi Lamia* Il Molo* Donna Rosalia*** La casa del sole ** Santa Teresa ***

BED AND BREAKFAST

Via Jesolo, 10 Via Plebiscito, 9 Via Cervinia, 1 Via Giovanni Lozano, 292 Via Mons. Audino Via E. Sansone, 70 Via Del Mare Via Molo Caito, 55 Via G.Bessarione, 149 Via L. Viani, 2 Via Santa Teresa, 7

Cell. 347.6682261 Tel. 0923.651691 Tel. 0923.900173 Tel.0923.946465 Tel.0923.942106 Tel. 0923.949439 Tel. 0923.941116 Tel. 0923.909664 Cell. 320.3272502 Cell. 380.6364459

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RISTORANTI, PIZZERIE / TESTAURANT AND PIZZERIAS


Al Pesciolino doro L/mare S. Vito .109 Tel. 0923.909286 Creperia Friend L/mare Mazzini Tel.0923.948622 Alla Casbah Via Itria,10 Tel.0923.906126 Da Nicola Via E. Sansone Tel. 0923.942170 Baby Luna L/mare Mazzini Tel. 0923.948622 Il Casale Viale Africa,31 Tel. 0923.942535 La Conchiglia Via S.Quasimodo,11 Tel. 0923.53333 San Vito L/mare S.Vito,125 Tel. 0923.933811 Art Caf Corso Umberto I, 1 Caffetteria Calafato Piazza Mokarta Tel. 0923.908542 Il Gambero L/mare Mazzini Tel. 0923.932932 Lo Scoiattolo L/mare Mazzini Tel. 0923.946313 Trattoria delle cozze Lit.eaMazara/Torretta Tel. 0923.942323 Pizz BellItalia Via Castelvetrano, 27

Il Pescatore La Bettola Via Castelvetrano,191 Via F.Maccagnone,32 Tel 0923.947580 Tel. 0923.946422 Al Maniero Via Castelvetrano Tel. 0923.944057 Fuego Via Bessarione, 154 Saint Cruz L/mare Mazzini,17 Tel. 0923.944388 La Comida Via E. Sansone, 20

COMUNE DI MAZARA DEL VALLO Settore 4 - Cultura e Promozione del Territorio Ideazione del servizio: Turismo
Dirigente: Dott.ssa Laura Serra Responsabile P.O.: Dott.ssa Giuseppa Calafato Tel./Fax 0923.949487 - Tel./Fax 0923.942776 E.mail: culturprom@comune.mazara-del-vallo.tp.it
Si ringrazia il Sig. Vito Ballatore per il materiale fotografico gentilmente ceduto allAmministrazione Comunale

Stampato nel mese di giugno 2009


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