Sei sulla pagina 1di 57

CASTELSEPRIO E TORBA

SINTESI DELLE RICERCHE


E AGGIORNAMENTI a cura di
Paola Marina De Marchi

PROGETTI DI ARCHEOLOGIA

SAP
Società
Archeologica
CASTELSEPRIO
E TORBA:
SINTESI DELLE RICERCHE
E AGGIORNAMENTI
a cura di
Paola Marina De Marchi

PROGETTI DI ARCHEOLOGIA

SAP
Società
Archeologica
Partner istituzionali Curatela: Paola Marina De Marchi

Redazione e impostazione
grafica: Francesca Benetti

Redazione scientifica: Paola Marina De Marchi (coordinamento generale), Maddalena Pizzo,


Eliana Sedini

Ringraziamenti: Un particolare ringraziamento va a Carlo Schieppati e Biagio Suozzo


(Ufficio tecnico, Soprintendenza per i beni archeologici della Lombar-
dia), L.uigi Monopoli e Luciano Caldera (Gabinetto e Archivio fotografico,
Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia), Francesco
Muscolino, Clara Bianchi e Veronica Ambrosoli, Aurora Totaro (Fai
Fondo Ambiente Italiano), Francesca Brianza, Paolo Ambrosoli e Ce-
sare Bottelli (Provincia di Varese).

Fotografie: L.uigi Monopoli e Luciano Caldera (Soprintendenza per i beni archeo-


logici della Lombardia), Cristiano Brandolini, Civiche Raccolte d’Arte
del Castello Sforzesco di Milano, Civico Museo Archeologico di Milano,
Antonio Longoni, Ilaria Perticucci, Martino Rosso.

Disegni: Eva Reguzzoni (scorie e ugelli, ceramica a pareti sottili, anfore, cera-
mica comune e invetriata, pietra ollare, metalli), Rossana Managlia
(Utensili litici e da lavoro, Tavv. 1, 2-3, 6, 1, 17, 6-10, 12, impaginazione
tavole materiali metallici).

Comune di Rilievi di scavo: Archivio fotografico della Soprintendenza per i beni archeologici della
Castelseprio Lombardia, Riccardo Benedetti e Paolo Vedovetto (S. Maria foris por-
tas e Torba).

Apparati grafici e rilievi: Archivio Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia (ATS,
Ufficio tecnico, gabinetto fotografico), Cristiano Brandolini (castello di
Cuasso al Monte), Studio di Restauro di Pinin Brambilla Barcillon (S.
Comune di Maria foris portas).
Gornate Olona
Fotopiani: Riccardo Benedetti.

Cartografia, rielaborazioni
e ricostruzioni: Eva Reguzzoni (cartografia territoriale, oggetti in metallo, Figg. 1
a-d, 3a, utensili litici e da lavoro, Fig.12), Paolo Vedovetto (S. Maria
foris portas e Torba), Luciano Caldera (vetri, Fig.1).

Restauri: Ilaria Perticucci, Lucia Miazzo.

Partner privati In copertina: Ricostruzione prospettica dei siti di Castelseprio e Torba. A cura
di Paolo Vedovetto (rielaborazione grafica della ricostruzione di
Dario Gallina).

Design della collana: Paolo Vedovetto

Composizione: SAP Società Archeologica s.r.l.

Stampa: Tecnografica Rossi, Sandrigo (VI)

© 2013 SAP Società Archeologica s.r.l.


Viale Risorgimento 14, Mantova
www.archeologica.it

Club di Tradate ISBN 978-88-87115-84-0


INDICE

Presentazioni 7
Nota del curatore 14

PARTE I. INTRODUZIONE

Paola Marina De Marchi Castelseprio e il suo territorio in età longobarda e carolingia 15


Thea Tibiletti Testimonianze letterarie e indagini archeologiche a Castelseprio. 45
Interpretazioni, problemi, spunti di riflessione
Francesco Muscolino Le epigrafi di Castelseprio tra memoria dell’antico e storia delle 87
ricerche

PARTE II. L’AREA DEL CASTRUM - IL PIANALTO

Angela Scillia Analisi stratigrafica degli alzati 93


Eliana Sedini Il settore abitativo in prossimità delle mura sud-occidentali 125
Alessandro Dejana Il cimitero di S. Giovanni. Area cimiteriale esterna alle absidi 143
Alessandro Dejana BOX 1: Il cimitero di S. Giovanni. Tipologia delle sepolture. Scavi po- 148
lacchi, 1962
Alessandro Dejana BOX 2: Il cimitero di S. Giovanni. Tipologia delle sepolture. Scavi De- 153
jana, anni 1965/66/67/68
Cristina Ravedoni, Elena Rettore Analisi antropologica sulle inumazioni di Castelseprio, area del ci- 159
mitero di S. Giovanni
Maurizio Marinato, Alessandro I cimiteri di S. Maria di Torba e della chiesa pievana di S. Giovanni 173
Canci a Castelseprio: i risultati delle analisi antropologiche
Costanza Cucini Tizzoni La lavorazione dei metalli 183

PARTE III. S. MARIA FORIS PORTAS E LA TORRE DI TORBA

III.1 GLI EDIFICI


Gian Pietro Brogiolo Per una storia religiosa di Castelseprio: il complesso di Torba e la 213
chiesa di S. Maria foris portas
Gian Pietro Brogiolo BOX 3: La stratigrafia muraria 223
III.2 I DIPINTI MURALI
Vincenzo Gheroldi I rivestimenti aniconici e i dipinti murali dell’abside est della chiesa 255
di S. Maria foris portas
Vincenzo Gheroldi I rivestimenti aniconici e i dipinti murali della torre del Monastero 293
femminile benedettino di Torba
John Mitchell, Bea Leal Wall pantings in S. Maria foris portas (Castelseprio) and the tower 311
at Torba. Reflections and reappraisal
Marco Rossi I restauri degli anni Ottanta alle pitture murali di S. Maria foris 345
portas

III.3 LE ANALISI DIAGNOSTICHE


Nicoletta Martinelli, Olivia Datazione assoluta delle strutture lignee dell’abside 359
Pignatelli
Francesco Maspero BOX 4: Misure 14C di 12 campioni provenienti da Torba e Castel- 364
seprio
Riccardo Frencia Composizioni degli intonaci. Analisi macroscopica e osservazioni 367
geologiche
Maurizio Aceto Campiture del ciclo pittorico dell’abside est di S. Maria foris portas. 375
Analisi FORS
Marco Nicola Studio chimico-fisico dei materiali costitutivi dei dipinti murali del- 381
l’abside est di S. Maria foris portas

III.4 RECENTI INTERVENTI ARCHEOLOGICI E CONSERVATIVI A S. MARIA


Maurizio Marinato, Julia S. Maria foris portas: nuove indagini archeologiche sulle sepolture 391
Sarabia 196 e 136
Maddalena Pizzo BOX 5: La copertura crucifera della tomba 196 406
Maddalena Pizzo, Lucia Miazzo S. Maria foris portas, il pavimento in opus sectile 407
Sergio Sfrecola BOX 6: Indagini diagnostiche su alcune tessere marmoree del pa- 414
vimento in opus sectile

III.5 PROPOSTE A CONFRONTO


Werner M. Schmid, Valeria Alcune considerazioni sulle tecniche pittoriche dei dipinti murali al- 415
Valentini tomedievali di S. Maria Antiqua al Foro Romano

PARTE IV. I MATERIALI

Monica Ibsen Arredo liturgico da Castelseprio e dipinti murali da S. Maria di 423


Torba. Scavi 2009
Patrizia Cattaneo La ceramica fine da mensa 433
Patrizia Cattaneo Le anfore 441
Eliana Sedini La ceramica di uso comune. Introduzione e considerazioni generali 443
Angela Guglielmetti La ceramica invetriata 459
Sergio Sfrecola Analisi archeometriche sulle ceramiche di Castelseprio 481
Angela Guglielmetti Nuove considerazioni sulla pietra ollare di Castelseprio 489
Sara Masseroli Reperti vitrei dai “vecchi scavi” a Castelseprio 503
Marco Verità BOX 7: Analisi e studio di frammenti vitrei da Castelseprio 517
Silvia Ferucci Il restauro del calice st 92255 521
Paola Marina De Marchi Oggetti in metallo altomedievali dall’area del castrum e da corredi 523
funerari
Paolo de Vingo Utensili litici e da lavoro, armi e oggetti della vita quotidiana di un 539
villaggio fortificato tra altomedioevo e feudalesimo
Bendeguz Tobias BOX 8: Il peso monetale. Note cronotipologiche e distributive 581
Marco Nicola BOX 9: Studio chimico-fisico su sperone metallico 583
Maila Chiaravalle Le monete 585
Ermanno Arslan Il Tremisse aureo “pseudoimperiale” 599
Paolo de Vingo Gli oggetti devozionali e di culto 603
Manuela Mentasti Il reimpiego nel complesso Torba-Castelseprio 613

PARTE V. VALORIZZAZIONE

Angela Maria Ferroni Castelseprio-Torba nella lista UNESCO: un’opportunità in più per 627
la valorizzazione dell’antico castrum
Angela Surace Il conventino di S. Giovanni: da convento francescano ad Antiquarium 637
Maria Teresa Donati Il Conventino 647
Paola Marina De Marchi Castelseprio tra conservazione e valorizzazione 653
Monica Abbiati Castelseprio: la valorizzazione 657
Mirko Peripimeno Il rilievo 3D Laser Scanner del Parco archeologico di Castelseprio 663
e Torba. Acquisizione tridimensionale dello stato di fatto delle
emergenze monumentali
Luca Isabella Il sito internet del parco archeologico di Castelseprio e Torba 679

PARTE VI. FONTI E DOCUMENTI

Alessandro Dejana Le chiese di Castelseprio negli atti di visita pastorale 687

BIBLIOGRAFIA DEL VOLUME 711


125

IL SETTORE ABITATIVO IN PROSSIMITÀ


DELLE MURA SUD-OCCIDENTALI

Eliana Sedini*

A Castelseprio il settore posto in prossimità delle mura sud-occidentali rappre-


senta un punto di osservazione privilegiato per la ricostruzione dello scenario relativo
alla vita che quotidianamente doveva svolgersi all’interno del castrum. Qui infatti si
concentrano i rinvenimenti relativi alle strutture a carattere residenziale che, a par-
tire dal V-VI secolo, hanno segnato l’articolazione interna del castello fino alla sua
distruzione nel 1287. A fornire gli elementi per una riflessione sullo sviluppo del set-
tore nel corso del tempo, concorrono scavi che differiscono tra loro per modalità di
* Università Cattolica del Sacro Cuore. Di-
approccio, esperienza di chi li ha condotti, finalità di ricerca, qualità della documen- partimento di storia, archeologia e storia
tazione, tempi e mezzi a disposizione (Fig. 1). I primi interventi nell’area furono ese- dell’arte.

Fig. 1. Planimetria complessiva delle


evidenze prossime alle mura sud-oc-
cidentali (Archivio Istituto di Archeolo-
gia dell’Università Cattolica del Sacro
Cuore, su autorizzazione della Soprin-
tendenza per i beni archeologici della
Lombardia. Rielaborata). 1. Pilae del
ponte; 2. Porta del castrum; 3. Com-
plesso di S. Giovanni; 4. S. Paolo; 5.
Casa “Piccoli”; 6. “Scavo II”; 7. “Scavo
III”; 8. Scavo Università Cattolica del
Sacro Cuore.
126

Tab. 1 (pagina a fronte). Sintesi dei ri- guiti tra 1962 e 1963, in modi certamente pioneristici per l’epoca, dagli studiosi
sultati degli scavi in prossimità delle dell’Accademia Polacca delle Scienze di Varsavia, chiamati ad operare sul campo
mura, con riferimento alle figure e alle
tavole della pubblicazione degli scavi da Gianpietro Bognetti e Mario Mirabella Roberti, allora Soprintendente alle Anti-
polacchi. chità della Lombardia. Vennero esplorati due settori contigui alla cinta muraria, de-
nominati “Scavo II e III”, allo scopo di individuare informazioni utili alla datazione della
cortina difensiva e alla definizione della destinazione d’uso dell’area ad essa adia-
cente. Le operazioni furono precedute da alcuni interventi di pulizia generale, con-
dotti dal geom. Elia, sia all’interno che all’esterno delle mura, che avevano “liberato
occasionalmente dalla terra un certo numero di resti delle strutture murarie”. Se
gli studiosi polacchi si concentrarono principalmente nella zona intramuranea del
castrum, nel 1971 Alessandro Dejana e Carlo Mastorgio della Società Gallaratese
di Studi Patri effettuarono per conto della Soprintendenza alcuni accertamenti lungo
il lato esterno della cinta muraria, volti ad approfondire la situazione già messa in
luce dal geom. Elia in una sorta di continuità ideale e planimetrica con quanto docu-
mentato dai Polacchi nell’ambito dello “Scavo III”. Infine, tra la fine degli anni ’70 e
l’inizio degli anni ’80 del secolo scorso prese avvio per volontà di Michelangelo Ca-
giano de Azevedo, allora docente di Archeologia e Topografia Medievale presso l’Uni-
versità Cattolica del Sacro Cuore di Milano, un articolato progetto, finanziato anche
dal CNR, che intendeva riprendere le ricerche a Castelseprio, partendo da un pun-
tuale riesame di quanto era stato fatto, nella consapevolezza dell’assoluta impor-
tanza del luogo e dello straordinario apporto che l’Accademia Polacca delle Scienze
di Varsavia aveva fornito non solo alla conoscenza del sito in questione, ma, più in
generale, all’affermarsi dell’archeologia stratigrafica in Italia1.
Il presente lavoro ha potuto contare sulle relazioni edite ed inedite di tutti questi
scavi: chi scrive è pertanto profondamente debitrice di quanti hanno agito sul campo
1
e di coloro che prima di lei, e in maniera forse più consapevole, hanno ragionato su
Per il contributo di M. Cagiano de Aze-
vedo alla conoscenza di Castelseprio e più questi argomenti2. È soprattutto attraverso ciò che essi hanno visto che ho potuto
in generale all’Archeologia Medievale in Ita- conoscere queste realtà, di cui in questa sede si tenta di fornire una lettura d’in-
lia si rimanda al volume Michelangelo Ca-
giano de Azevedo: inventario di un’eredità, sieme.
e in particolare al contributo di S. Lusuardi
Siena. Nell’ambito del medesimo progetto
furono intraprese indagini anche all’in-
terno e all’esterno della torre quadrango- Gli scavi polacchi nel settore abitativo
lare prossima alla chiesa di S. Giovanni
(1977) e nell’area tra la torre e la cisterna
(1978), sempre in una sorta di continuità Come già accennato, tra 1962 e 1963 gli studiosi dell’Accademia Polacca delle
con gli scavi dei Polacchi che erano inter- Scienze di Varsavia effettuarono due importanti campagne di scavo nel settore
venuti anche in questo settore del ca-
strum. Furono poi oggetto di scavi mirati sud-occidentale del pianoro. Questa esperienza fu una delle prime in Italia in cui si
la chiesa di S. Maria foris portas e il set- sperimentò un metodo di indagine stratigrafico, si realizzò una accurata documen-
tore residenziale lungo le mura sud-occi-
dentali. Contestualmente prese avvio una tazione grafica e fotografica e si avviò lo studio dei reperti sulla base del loro posi-
più generale revisione dei materiali prove- zionamento all’interno della sequenza stratigrafica individuata e delle loro caratteri-
nienti da tutti i settori di scavo, che portò
alla redazione di un inventario da parte di stiche funzionali e tecnologiche. Senza voler in questa sede ripercorrere nello
G.P. Brogiolo e S. Lusuardi Siena e alla pub- specifico i ben noti e documentati risultati degli scavi in prossimità delle mura, pare
blicazione di lavori di sintesi sulle cerami-
che invetriate e sulla pietra ollare del
opportuno sintetizzarne i risultati (tab. 1 e Figg. 2-3), nella convinzione che questa
castrum (Lusuardi Siena, Sannazaro ricchissima stratigrafia, ancora a distanza di qualche decennio, sia in grado di
1985; Lusuardi Siena, Stefani 1987). offrire interessanti spunti di riflessione. Certamente il riesame critico di vecchi scavi
2
Dejana, Sironi 1975; Dabrowska et al.
1978-79; Lusuardi Siena 1978; Brogiolo,
non può non tener conto della metodologia allora applicata che comportava un ap-
Lusuardi Siena 1980; Lusuardi Siena proccio meno analitico di quello oggi normalmente praticato. Se da un lato è
1981; Lusuardi Siena 1979-83; Lusuardi doveroso essere consapevoli dei limiti di quanto è stato fatto –ad esempio non si è
Siena 1984; Lusuardi Siena 1985; Bro-
giolo 1996a, pp. 126-128. Un sentito rin- distinto tra strati collocati all’interno e all’esterno degli edifici individuati– non si può
graziamento va in particolare alla mia non riconoscere il merito di aver ben compreso la macrosequenza degli eventi che
maestra, S. Lusuardi Siena, che mi ha affi-
dato il riesame dello scavo che lei stessa hanno scandito la storia di questo settore del castrum, sia in relazione ai rifacimenti
aveva diretto. Sempre a lei devo preziosi degli edifici più volte occorsi nel tempo, sia in rapporto alla adiacente cortina muraria,
spunti di riflessione e scambi di opinione,
che grande parte hanno avuto nella ste- aspetto meritorio sul quale si riproposero di tornare in seguito, ma che, di fatto, ri-
sura di questo testo. mase senza adeguato approfondimento.
Strato Periodi di oc- Elementi datanti Scavo II - Evidenze riscontrate Scavo III - Evidenze riscontrate
cupazione
I Post 1287 Humus e argilla giallo bruna; spessore medio 30 cm; assenza di costruzioni. Copre Humus e argilla giallo bruna; spessore medio 30 cm; assenza di costruzioni. Copre
l’interfaccia di rasatura delle mura di cinta. l’interfaccia di rasatura delle mura di cinta.
II IV (XI-XIII) V piede polilobato di calice Argilla giallo-bruna; abbondanti tegole, laterizi romani, nella parte inferiore humus Argilla giallo-bruna, rossa in alcuni punti; abbondanti tegole, laterizi romani, nella
(fig. 42.2); elemento decora- e piccoli carboni; spessore variabile da 20 fino a qualche decina di centimetri. Co- parte inferiore humus e piccoli carboni; spessore variabile da 20 fino a qualche
tivo in pasta vitrea (fig. struzioni presenti: muro di oltre 17 m di lunghezza che diparte dalle mura in dire- decina di centimetri. Costruzioni presenti: strada perpendicolare alle mura di cinta
42.11); V nodo pertinente a zione nord/nord-est; un’abitazione orientata secondo il muro divisorio; selciati; un in corrispondenza dei gradini di accesso al camminamento di ronda (la strada
un calice (fig. 42.1); M pozzo. Aree I e K: altra area di abitazione che si dispone secondo il muro divisorio copre lo strato III); tre edifici prospicienti la strada: i muri sono realizzati con ciottoli
chiave in ferro (fig. 61.2) legati da malta poco tenace e argilla.
III III (VIII-XII ?) CC fusaiola (fig. 47.1 ), fusa- Terra scura, argillosa, con numerosi frammenti di carbone di legno e bruciato che Terra scura, argillosa, con numerosi frammenti di carboni e tracce di bruciato
iola a sezione trapezoidale nella parte inferiore dello strato forma qua e là uno straterello a parte (IIIa) dello che nella parte inferiore formano quasi uno straterello a sé stante; spessore 10-
(fig. 47.2); V calice con nodo spessore variabile da 10 a 30 cm. Scompare quasi totalmente nella parte nord- 30 cm. Lo strato III si è dunque formato in seguito ad un incendio. Sui resti e sulle
(fig. 60.2) est della zona esaminata. Le tracce di incendio non sono estese. Costruzioni pre- costruzioni distrutte (appartenenti allo strato IV) gli abitanti del castello hanno edi-
senti: nella parte superiore dello strato sono state intercettate delle fondazioni in ficato le nuove costruzioni. Costruzioni presenti: un lungo muro che diparte dalle
pietre non lavorate; a sud-est tali fondazioni si univano al muro di cinta lasciando mura di cinta perpendicolarmente ad esse. Detto muro si imposta su di un altro
pensare che in quel tratto il muro potesse essere utilizzato quale perimetrale me- precedente, riconosciuto appartenere allo strato IX; un secondo muro si raccorda
ridionale dell’abitazione. Si segnala la presenza di un condotto realizzato con delle perpendicolarmente al precedente. Le strutture, che presentano differenti tecni-
tegole e che corre perpendicolarmente al muro in direzione della cortina difensiva. che di realizzazione, vengono parzialmente distrutte dalle successive. È riconduci-
Tegole piatte nelle adiacenze sono state interpretate come i resti di una pavimen- bile allo strato III anche un edificio di cui sono riconoscibili tre lati perimetrali, di
tazione che sigillava una fossa circolare. Al di sotto del lungo muro divisorio indivi- cui due individuati solo parzialmente.
duato nello strato II si sono trovati i resti di una tomba in struttura di laterizi.
IV C.INV ciotole con orlo a tesa Argilla grigio-gialla mista a terra scura con frammenti di carbone di legno, dello spes- Sottile strato di argilla grigio-gialla, mista a terra scura, carboni, dello spessore
(fig. 57.8,10) sore variabile da qualche centimetro fino a 40 cm. Nel quadro della sezione H3 lo variabile da pochi a 20 cm circa. Costruzioni presenti: alcuni tratti di fondazione,
strato IV oltrepassa gli 80 cm. Costruzioni presenti: un unico tratto di fondamenta poi distrutti dalle strutture successive.
individuato al di sotto del muro divisorio, distrutto dai successivi interventi.
IVa Argilla grigio-gialla dello spessore di 15-30 cm. Sembra che si sia creato durante -
la costruzione del muro di cinta. Individuato solo in corrispondenza della sezione
di scavo H3.
V II (fine VI-VII) C.INV con decorazione a Terra argillosa gialla, mista a terra scura. Copre direttamente lo sterile. Terra argillosa scura frammista a tracce di bruciato e macerie. Strato formatosi
stampiglia (fig. 57.16); CC in seguito ad incendio.
bicchieri tipo 2 (fig. 40.2)
Va Fiasca biconica di tradizione Riempimento di fosse scavate nello sterile. -
longobarda– fine VI-VII se-
colo
VI Compaiono i fornetti-coper- - Terra argillosa giallo-bruna, mista a sabbia, ghiaia e macerie, dello spessore di 10-
chio 20 cm.
VII I (V- metà VI) TSA H. 94B (fig. 58.1) – - Terra argillosa scura, mista a bruciato e macerie, dello spessore variabile tra 10
prima metà VI secolo; V lam- e 30-40 cm. Copre un selciato in ciottoli riconducibile allo strato VIII. Formatosi in
pada (fig. 60.18) seguito ad un incendio.
VIII CC coperchio tipo 2 (fig. - Argilla bruna mista a humus e sabbia, dello spessore medio di 15-20 cm. Costru-
58.15) – età gota zioni presenti: selciato in ciottoli posati nell’argilla; tratto di muro disposto perpen-
dicolarmente al muro di cinta che si imposta su di un selciato in ciottoli
appartenente allo strato IX.
IX CC olla tipo 2A (fig. 58.19) - Argilla grigia dello spessore medio di 30 cm; copre il terreno vergine. Costruzioni
presenti: selciato in ciottoli
Sterile Argilla gialla di origine glaciale. Argilla gialla di origine glaciale.
127
128

Fig. 2. “Scavo II” Polacchi 1962-63.


Planimetria complessiva delle evi-
denze (da Dabrowska et al. 1978-79,
rielaborata).

Fig. 3. “Scavo III” Polacchi 1962-63.


Planimetria complessiva delle evi-
denze (da Dabrowska et al. 1978-79,
rielaborata).
129

A dispetto di una generale omogeneità relativa alla situazione stratigrafica nelle Fig. 4. “Scavo III” Polacchi 1962-63.
sezioni3, che ha permesso ai Polacchi di identificare e omologare tra loro gli strati ri- Sezione lungo il tratto delle mura (da
Dabrowska et al. 1978-79, rielabo-
conosciuti nei due settori di intervento, dal confronto tra i due appare immediato rata).
come la sequenza insediativa riscontrata nello “Scavo III” risulti più articolata e di più
lunga durata: solo qui sono testimoniati gli strati più antichi (VII-VIII-IX), che sulla base
dei reperti è lecito assegnare alla metà del V-inizio VI secolo d.C.: si tratta in partico-
lare di un piatto in terra sigillata africana assimilabile alla forma H. 94B, datato alla
prima metà del VI secolo4, e di un coperchio in ceramica di uso comune tipo 8, che
risulta caratteristico dei livelli di età gota5. Nell’interpretazione degli studiosi polacchi
tali strati costituirebbero un’unica fase organica, relativa alla prima frequentazione
del castrum, conclusasi con un incendio, le tracce del quale sono state riscontrate
nello strato VII. Dalle evidenze messe in luce, sebbene esigue, si tratterebbe di un si-
stema insediativo già articolato, con edifici disposti lungo selciati stradali e con orien-
tamento perpendicolare a quello delle mura, rispetto alle quali questi strati (VII-VIII-IX),
in addosso, forniscono un significativo terminus ante quem, che andrebbe a raffor- 3
Dabrowska et al. 1978-79, p. 5.
zare la datazione al V secolo della cortina difensiva (Fig. 4)6. Diversa la situazione ri- 4
Vedi Cattaneo in questo volume.
5
scontrata nello “Scavo II”, dove, secondo i polacchi, le mura risulterebbero in Vedi Sedini, Ceramica comune, in questo
volume.
connessione con lo strato di argilla gialla IVa, datato ad età romana (IV-V secolo) 6
Vedi Scillia in questo volume.
sulla scorta dei pochi –e forse non proprio dirimenti– reperti in esso recuperati: un 7
Non possediamo descrizioni accurate
frammento di fondo piano in ceramica invetriata, un orlo di olla in ceramica comune, delle due fosse, per le quali è tuttavia pos-
e otto pareti della medesima classe. Indicazioni cronologiche più certe vengono piut- sibile desumere alcune misure da una se-
zione pubblicata: quella prossima alle
tosto dal riempimento di alcune ampie fosse (strato Va) che, tagliando lo sterile, “av- mura presenta le pareti piuttosto verticali,
viano” la sequenza stratigrafica dello scavo e che dovrebbero pertanto fornire un una larghezza di circa 1 m e una profon-
dità di circa 50 cm; quella più a ovest è ca-
terminus post quem per la costruzione del tratto di mura7. Dall’alto indice di com- ratterizzata da un andamento più
pletezza dei reperti, sembrerebbero interpretabili come buche di scarico colmate in irregolare, un’ampiezza di circa 70 cm e
una profondità non quantificabile dal mo-
un arco cronologico abbastanza circoscritto e ascrivibile ad età longobarda. In par- mento che sembra non si sia raggiunta la
ticolare, tra i materiali si segnala la presenza di una ciotola invetriata a tesa, di alcune quota del fondo.
olle tipo 5 e di un coperchio tipo 5 che rimandano ad un orizzonte di fine VI-VII secolo8. 8
Per le ceramiche invetriate vedi Gugliel-
metti in questo volume; per le ceramiche
La medesima cronologia è suggerita dal riempimento di un’altra fossa, individuata di uso comune, Sedini.
più a nord nel settore di scavo denominato I (v. Fig. 17 in Tibiletti in questo volume), 9
Nella stratigrafia più antica (strati VII-VIII-
che risulta tagliata direttamente nello sterile: essa conteneva, tra gli altri, i resti di IX) non sono attestati fornetti-coperchio. È
quindi ragionevole pensare che tali forme
un fornetto-coperchio tipo 19, di diversi coperchi tipo 4, di un bicchiere emisferico e siano state introdotte a partire dal livello
di una piccola fiasca a profilo biconico che rimanda ad analoghe forme di tradizione V.
130

longobarda10. Alla luce di queste pur limitate considerazioni e nell’impossibilità di di-


sporre di dati più puntuali, risulta difficile avanzare ipotesi interpretative certe; si po-
trebbe forse pensare a un rifacimento in età longobarda del tratto di cinta muraria
posto in corrispondenza dello “Scavo II”, oppure a un ampliamento dell’area insedia-
tiva all’interno del recinto del castrum verso questo comparto, soluzione che darebbe
anche conto della minore stratigrafia individuata rispetto allo “Scavo III”. Per dirimere
questi aspetti occorrerebbe poter ragionare quantomeno sul rapporto tra le quote
10
Il recipiente non reca tracce di tratta- della risega di fondazione della cortina muraria e quelle dei livelli insediativi, elementi
mento a stralucido o di decorazioni a non sempre chiaramente ricostruibili dalla documentazione11.
stampiglia che solitamente connotano la
ceramica longobarda. Nonostante ciò il re- Una sorta di diaframma all’interno della sequenza sembrerebbe costituito dallo
perto è stato sempre associato a questa strato IV, che nello “Scavo II” assume le caratteristiche di un innalzamento della
particolare produzione proprio per le sue
caratteristiche formali. Fiasche a profilo bi- quota interna lungo la cortina muraria con lo scopo di livellare l’area e consentire
conico sembrano essere maggiormente l’edificazione di nuove abitazioni, di cui si ha testimonianza negli strati III e II, secondo
diffuse tra i rinvenimenti longobardi effet-
tuati nell’area della Lombardia occidentale uno schema riconducibile a una più generale fase di ristrutturazione urbanistica. In
(Vitali 1999, pp. 190-191). entrambi si registra infatti la realizzazione di infrastrutture quali strade, canali di
11
In particolare dalle sezioni pubblicate ri- scolo per l’acqua, un pozzo e muri delimitanti i settori abitativi che sembrano rispet-
sulta estremamente arduo individuare la
quota della risega di fondazione delle tare, come detto, l’andamento del tratto di mura di cinta corrispondente. Alcune
mura, che dovevano tra l’altro prevedere nuove costruzioni si impostano sui resti di altre più antiche, rispettandone l’orienta-
una porzione costruita contro terra.
12
mento generale. Nello strato II si segnala anche la presenza di una strada che do-
In passato sono state espresse alcune
perplessità in merito al fondo polilobato se- veva condurre ai gradini di accesso al camminamento di ronda. Resta difficile
priense, proprio perché la forma di riferi- stabilire un orizzonte cronologico per queste ultime fasi: occorre infatti presumere
mento, quella del bicchiere tronco-conico,
base dentellata e pareti decorate da pic-
che molti dei materiali recuperati negli strati II e III siano residui delle stratificazioni
cole bugne, è diffusa maggiormente in Ita- precedenti, anche se non si può escludere a priori un utilizzo prolungato di alcune
lia tra XII e XIII secolo (Stiaffini 1991, pp. produzioni in vetro o ceramica di uso comune. Fanno eccezione alcuni reperti per i
186-187; 202-208). Sulla scorta delle da-
tazioni fornite dai Polacchi, il frammento in quali non si può proporre una datazione ai primi secoli dell’altomedioevo: in partico-
questione è stato –unicum in Italia– attri- lare il piede polilobato pertinente a un bicchiere in vetro con decorazione a bugne e
buito al VII-VIII secolo e reputato “l’antece-
dente tipologico” della forma (Stiaffini i calici, sempre in vetro, con nodo di raccordo tra stelo e corpo potrebbero trovare
1991, pp. 186-187). In base alla lettura collocazione tra XII e XIII secolo12, se non prima (X-XI secolo). Anche per una chiave
stratigrafica ora proposta, sembra invece
plausibile attribuire il fondo quantomeno in ferro dallo strato II, sebbene sia difficile circoscrivere la cronologia di un simile
alla produzione di XII-XIII secolo, peraltro at- oggetto, non è dato risalire oltre l’XI secolo13. Questi pochi dati sembrerebbero au-
testata da un bicchiere analogo rinvenuto
nello scavo dell’Università Cattolica e ora
torizzare a riconoscere le strutture riferibili agli strati II e III come coeve all’abitazione
esposto nell’Antiquarium. Tuttavia molti messa in luce nello scavo condotto dall’Università Cattolica14, aprendo dunque un
sono ancora i dubbi che permangono circa ulteriore spiraglio sulle fasi post-longobarde del castrum.
la cronologia di tali manufatti, che sem-
brano comparire già dal X-XI secolo (po-
trebbe essere ad esempio il caso dei
frammenti rinvenuti a Pellio d’Intelvi; Caimi,
Uboldi, Arslan 2001, p. 141) se non Lo scavo all’esterno delle mura di sud-ovest (1962; 1971)
prima, come attestato per esempio dai
materiali del sito di Poggibonsi, dove questi
bicchieri compaiono nelle fasi II e III delle All’interno di questo quadro risulta difficile collocare un altro ritrovamento relativo
capanne con datazione all’VIII-IX secolo ad un edificio a probabile carattere residenziale. Nell’ambito degli sterri condotti dal
(Mendera 1996, pp. 295-298). Quanto ai
calici con nodo di raccordo tra stelo e
geom. Elia in vista dell’intervento dei Polacchi, sono stati messi in luce i resti di un
gambo, pur non esistendo ancora studi ambiente a pianta trapezoidale, che si addossa al lato esterno della cinta muraria
crono-tipologici precisi, sembrano non e che in parte riutilizza i resti della torre crollata a valle (Figg. 5-6). Nel 1971, A. De-
rientrare nelle produzioni propriamente al-
tomedievali (ringrazio la dott.ssa Marina jana e C. Mastorgio, per conto della Soprintendenza delle Antichità, ripresero le in-
Uboldi per i preziosi consigli); vedi Masse- dagini con l’intento di effettuare un “controllo stratigrafico e comprendere le funzioni
roli in questo volume.
13
La chiave non è stata restaurata, tutta-
della struttura”15. Di essa sono stati individuati sia lo strato di demolizione, in cui si
via la tipologia rimanda ad altre analoghe sono recuperati ciottoli, tegole e carboni che fanno pensare a un crollo legato a un
presenti tra i materiali del castrum: vedi incendio, sia il piano di calpestio in “sassi e terra battuta”, contraddistinto dalla pre-
de Vingo in questo volume.
14
Vedi oltre.
senza di tracce di focolari accesi direttamente sul pavimento e di sostegni per pali
15
Dejana, Sironi 1975, p. 333. posti lungo il lato interno della torre e al centro dell’ambiente16. Dall’esame della se-
16
Sembra più plausibile riferire questi ele- quenza appare evidente come l’edificio sia stato realizzato in un momento in cui la
menti all’edificio in addosso alle mura piut- torre non esisteva più e in cui era pertanto venuta meno la funzione difensiva delle
tosto che alla fase di frequentazione della
torre, come aveva sostenuto A. Dejana mura. I materiali, per i quali risulta difficile ricostruire con esattezza lo strato di rin-
(Dejana, Sironi 1975, p. 333). venimento, sembrerebbero indicare un orizzonte di frequentazione altomedievale
131

Fig. 5. Scavo Elia 1962. I resti dell’edi-


ficio addossato alle mura (da Dabrow-
ska et al. 1978-79).

Fig. 6. Scavo Elia 1962. I resti dell’edi-


ficio addossato alle mura (da Dabrow-
ska et al. 1978-79).

(VII secolo): a questo arco cronologico rimandano vari esemplari di fornetti-coperchio


e di olle in ceramica di uso comune insieme a un orcio e ad alcune ciotole ad orlo
rientrante in ceramica invetriata. La presenza dei fornetti-coperchio, che nella se-
quenza degli scavi polacchi non compaiono prima dell’età longobarda fornisce quan-
tomeno un precoce terminus ante quem per il crollo della torre; tuttavia, considerato
l’uso prolungato che la forma dovette avere, resta impossibile stabilire come do-
vesse apparire la torre nel momento in cui i Longobardi decisero di occupare il ca-
strum e di renderlo sede di iudiciaria. La particolare ubicazione dell’edificio, a ridosso
delle mura, ha indotto G.P. Brogiolo a riconoscere a partire dal VII secolo un amplia-
mento del settore abitativo, che arriverà a determinare la formazione di un sobborgo
in cui è da collocare la chiesa di S. Maria foris portas17.

Lo scavo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (1978-1981)

Le indagini promosse a partire dal 1977 dalla Cattedra di Archeologia e Topo-


grafia Medievale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore all’interno del castrum in- 17
Brogiolo 1996b, p. 40.
132

teressarono –come detto– più aree; l’intervento in prossimità delle mura sud-occi-
dentali mise in luce i resti di un edificio abitativo di circa 190 mq18. Le operazioni fu-
rono precedute dal disboscamento dell’area, dalla rimozione dei detriti recenti, e
portarono al riconoscimento e alla delimitazione degli sterri, probabilmente praticati
da M. Bertolone, durante i quali erano state individuate e restaurate alcune mura-
ture19, che compaiono nella planimetria generale del castrum pubblicata da Mira-
bella Roberti nel 1969 e ripresa dai Polacchi nel 1977-78. Nell’ambito di questo
primo anno di ricerca sul campo fu realizzato anche un saggio di 2 x 2 m con il quale
ci si proponeva di valutare l’esistenza e la consistenza del deposito archeologico: i
risultati sono stati presentati da Gian Pietro Brogiolo e Silvia Lusuardi Siena in oc-
casione del VI Congresso Internazionale di Studi sull’Alto Medioevo20. L’anno suc-
cessivo, l’intervento in estensione nell’area residenziale si pose come obiettivo la
messa in luce di tutti i muri dell’edificio in modo da comprenderne la planimetria
complessiva. Nel 1981 infine prese avvio un vero e proprio progetto di scavo all’in-
terno dello stesso, che in quell’anno si concentrò soprattutto nella parte settentrio-
nale e che purtroppo fu interrotto per mancanza di finanziamenti: non fu pertanto
possibile esaurire il deposito stratigrafico, ma si ebbe comunque l’opportunità di
mettere in luce le evidenze riconducibili alla frequentazione finale della struttura,
contribuendo in maniera significativa alla conoscenza della fasi medievali di occupa-
zione del castrum.

L’edificio

La struttura messa in luce si compone di due ambienti (A e B) affacciati su un


cortile centrale (C), che nella parte settentrionale risulta dotato di un portico (Fig.
7)21. La pianta piuttosto irregolare è forse imputabile ai rifacimenti occorsi nel
tempo, anche se non si esclude a priori che tale conformazione possa rispondere
alla necessità di adeguarsi o alle curve di livello dell’area o alla presenza di un trac-
18
La direzione scientifica fu affidata a G.P. ciato stradale.
Brogiolo, S. Lusuardi Siena e M.P. Rossi-
gnani. In seguito all’asportazione degli strati di crollo (US 27) e di caduta del tetto in
19
Si tratta dei due muri in ciottoli UUSS 4, coppi (US 31), è stato possibile rilevare come l’area porticata fosse scandita da tre
5 delimitanti a ovest e a sud l’ambiente A. pali lignei, poggianti su basi costituite da blocchi di pietra “sbozzati” (UUSS 17, 18,
Al momento dello scavo risultavano con-
servati in alzato per tre filari, mentre un 63), posti alla distanza regolare di 3,10 m l’una dall’altra e a diretto contatto con
quarto era stato riposizionato in seguito a l’acciottolato US 32 che si estendeva per tutta la superficie coperta22. La presenza
restauro.
20
di una scala (USM 24), di cui restano in situ cinque gradini in pietra nell’angolo nord-
Brogiolo, Lusuardi Siena 1980.
21
L’ambiente A misura circa 4 x 4,5 m,
occidentale dell’edificio, lascia presupporre l’esistenza di un piano sopraelevato che,
l’ambiente B circa 6 x 4,5 m. con ogni verosimiglianza, doveva svilupparsi lungo tutto il lato settentrionale. Allo
22
Tracce di questo acciottolato, conser- stato attuale delle conoscenze non è facile ricostruire il sistema di accesso al piano
vato in maniera assai frammentaria in cor- superiore: si può forse immaginare la presenza di un vano scala parzialmente ag-
rispondenza delle basi UUSS 18 e 63,
sono state riconosciute anche nella por- gettante rispetto agli ambienti e al quale si poteva accedere oltrepassando un’aper-
zione in cui in epoca tarda sarà ricavato il tura nel muro USM 14 in corrispondenza dei gradini. Accanto ad essi infatti il blocco
vano D (US 41).
23
La soglia, inquadrata da due stipiti in pie-
in muratura USM 55, posizionato nell’angolo nord-ovest dell’ambiente, potrebbe es-
tra, è formata mediante l’accostamento di sere forse interpretato quale elemento portante funzionale al sostegno della parte
diversi elementi lapidei, uno dei quali superiore del vano scala: esternamente esso risulta caratterizzato da un paramento
sporge in corrispondenza dello stipite oc-
cidentale, forse per consentire il fissaggio di ciottoli disposti in corsi orizzontali regolari, mentre il nucleo è a sacco. Analogie
della porta. costruttive simili sono riscontrabili nella porzione del perimetrale settentrionale del
24
Nella parte che guarda l’ambiente C, vano C conservata fino alla soglia di ingresso US 5123, permettendo di attribuire i
l’apertura risulta inquadrata da due stipiti,
formati da lastroni alti rispettivamente 72 due elementi alla medesima fase edilizia. Diversamente, la prosecuzione di tale pe-
e 65 cm e larghi 25 cm circa. Nella parte rimetrale verso est, oltre la soglia, pare contraddistinguersi per un apprestamento
esterna occidentale, l’unica visibile al mo-
mento degli accertamenti sul campo, l’an- più disordinato e irregolare (Fig. 8); sebbene questo aspetto costituisca un chiaro
golo dell’ingresso, arretrato di 11 cm indicatore di un differente momento di messa in opera delle due murature, allo stato
rispetto allo stipite, risulta formato da pie-
tre e mattoni. All’altezza della soglia l’aper- attuale delle conoscenze non si è in grado di precisare meglio la sequenza costrut-
tura misura 140 cm. tiva; tuttavia, grazie alla presenza della porta di ingresso USM 5024, è possibile as-
133

Fig. 7. Scavo UC. Planimetria comples-


siva dell’edificio (Archivio Istituto di Ar-
cheologia dell’Università Cattolica del
Sacro Cuore, su autorizzazione della
Soprintendenza per i Beni Archeolo-
gici della Lombardia. Rielaborata).

Fig. 8. Scavo UC. Particolare del peri-


metrale settentrionale del vano C e
della soglia US 51. Sul piano pavimen-
tale US 33 si individuano le due cana-
lette UUSS 8 e 42 (Archivio Istituto di
Archeologia dell’Università Cattolica
del Sacro Cuore, su autorizzazione
della Soprintendenza per i beni ar-
cheologici della Lombardia. Rielabo-
rata).
134

Fig. 9. Scavo UC. I vani A e B visti dal-


l’alto; da rilevare la base per palo in-
globata dalla muratura US 11
(Archivio Istituto di Archeologia del-
l’Università Cattolica del Sacro Cuore,
su autorizzazione della Soprinten-
denza per i beni archeologici della
Lombardia. Rielaborata).

Fig. 10. Scavo UC. Particolare dell’an-


golo nord-occidentale del vano C (Ar-
chivio Istituto di Archeologia dell’Uni-
versità Cattolica del Sacro Cuore, su
autorizzazione della Soprintendenza
per i beni archeologici della Lombar-
dia. Rielaborata).

serire che in un certo momento tali strutture funzionarono insieme. Quanto agli altri
muri (UUSSMM 4, 5, 7, 9, 10, 11, 12, 13, 14), essi si caratterizzano per analogo
spessore (60 cm) e per una realizzazione mediante l’accostamento di due filari in
ciottoli di medie e grosse dimensioni, con piccole zeppature intermedie. Dalla lettura
della documentazione fotografica sembra inoltre che la muratura USM 11 inglobi
al suo interno un elemento che pare assai simile alle basi per pali individuate sul
lato opposto del cortile (Fig. 9); difficile dire se tale muro sia nato con queste prero-
gative oppure se in un primo momento anche nel settore sud dell’edificio fosse pre-
sente un portico speculare a quello individuato a nord. Varrebbe poi la pena di
chiarire la relazione di queste murature con l’USM 6, costituita da massi piuttosto
grandi e piatti disposti in un’unica fila, forse costruiti contro terra, che difficilmente
135

poteva svilupparsi in altezza con le medesime caratteristiche. Forse si può pensare


che essa fosse funzionale al rialzamento del piano di frequentazione interno al vano
A, sopraelevato rispetto a quello del cortile. Tuttavia, sulla scorta della sola rilettura
dei dati in nostro possesso e senza l’oggettiva possibilità di una verifica in loco25, la
comprensione dell’evoluzione architettonica del complesso risulta particolarmente
ardua, complessa e certamente non definitiva. 25
Purtroppo l’area dello scavo risulta at-
Alla fase provvista di portico e piano sopraelevato doveva appartenere la strut- tualmente infestata da una fitta vegeta-
zione di rovi e sottobosco che non
tura (US 8) che, quando fu intercettata lateralmente in occasione del saggio di 2 x consente nemmeno l’individuazione delle
2 m, venne interpretata come possibile muro di delimitazione settentrionale dell’edi- murature. Non è stato dunque possibile ef-
fettuare una verifica stratigrafica dei rap-
ficio; l’ampliamento dello scavo ha permesso invece di accertarne andamento e ca- porti tra le diverse strutture. L’auspicio è
ratteristiche e di proporne un’identificazione come canaletta di scolo per facilitare che nel futuro vi sia la possibilità di ripren-
il deflusso delle acque. Si è potuto infatti constatare come essa fosse costituita da dere le indagini archeologiche.
26
Dabrowska et al. 1978-79, p. 71.
spallette laterali di ciottoli di piccole dimensioni e copertura in pietre piane poste di 27
Si tratta di un battuto di argilla pressata
piatto; all’interno presentava una struttura cava in cui erano presenti dei residui dello spessore di circa 10 cm che si impo-
sabbiosi. È stato possibile notare come tale canaletta, dopo aver seguito l’allinea- sta direttamente sull’acciottolato US 32.
28
mento dei pali del porticato si raccordasse con un’altra del tutto analoga (US 49) Si tratta di un frammento di minute di-
mensioni che si contraddistingue per un
per poi andare a defluire al di fuori dell’edificio, passando al di sotto della soglia in impasto siliceo di colore beige, aspetto
pietra; dell’altro ramo invece si perdono le tracce al di sotto della struttura di soste- sabbioso e scalfibile con l’unghia; il rivesti-
mento vetroso è di colore verde intenso, a
gno del vano scala (Fig. 10). Sebbene non si posseggano elementi sufficienti per matrice alcalina, con uno spessore di 0,5
comprendere in che modo e in quale punto l’acqua piovana venisse raccolta e con- mm nella superficie esterna e di 0,25 mm
in quella interna (ringrazio vivamente il
vogliata nel sistema di canalizzazione per essere infine smaltita, si può forse ipotiz- prof. Sergio Nepoti per le preziose rifles-
zare che questo si raccordasse a uno scarico esterno all’abitazione non dissimile sioni che ha voluto condividere con me). Le
da quello individuato nello strato II dello “Scavo III” dei Polacchi, il quale, snodandosi prime attestazioni di questa specifica pro-
duzione risalirebbero all’Iraq del tardo VIII
lungo un selciato, indirizzava il deflusso nella zona delle mura di cinta26. Dalla lettura secolo d.C., in particolare al centro di
della sequenza stratigrafica parrebbe emergere inoltre un altro elemento di simili- Basra e alla zona di Baghdad. A partire
dalla fine del X secolo alcuni ceramisti,
tudine tra i due contesti: entrambi appartengono a una fase edilizia posteriore a forse spinti da una crisi del mercato in-
uno strato di incendio –l’US 11 nel caso dell’edificio in questione, lo strato III nel terno, si sarebbero trasferiti presso la
corte fatimide di Fustat “esportando” in
caso dello scavo polacco, a suo tempo, e a ragione, tra loro assimilati da G.P. Bro- Egitto le proprie conoscenze tecnologiche
giolo e S. Lusuardi Siena– elemento per cui si potrebbe forse pensare ad un mede- e inaugurando qui nuovi centri di produ-
zione. Questo sapere si sarebbe infine di-
simo orizzonte temporale. Dall’ultimo strato di frequentazione del vano C US 3327, ramato anche in Siria e in Spagna (Mason
successivo all’acciottolato US 32, proviene un minuto frammento di ceramica inve- 2004; Mason, Tite 1994). Sulla scorta dei
triata che per le caratteristiche dell’impasto e della vetrina si può ricondurre ad dati in nostro possesso non è possibile de-
terminare la zona di produzione del manu-
un’area di produzione islamica28. Poiché materiali affini, benché assai rari, sono at- fatto sepriese, sebbene l’Egitto e l’areale
testati in Italia Settentrionale tra la fine dell’XI e il XII secolo29, si ritiene che questa siriano sembrino quelli maggiormente
plausibili alla luce di considerazioni relative
fase rappresenti una delle ultime testimonianze di frequentazione dell’edificio prima ai ritrovamenti del nord Italia. Si segnala in-
della distruzione del castrum nel 1287. Sempre in questo momento l’area del cortile fine che un secondo frammento del tutto
analogo e probabilmente pertinente al me-
risulta occupata da un piano in argilla giallastra compatta, individuata in più punti desimo oggetto, proviene dallo strato di
(UUSS 28, 30, 47, 53), forse assimilabile per quota e composizione allo strato US crollo dell’edificio US 27.
6 individuato nel saggio condotto nel 1978, da cui provengono alcuni frammenti di 29
Molti frammenti di ceramiche di produ-
zione islamica sono state rinvenuti nella
un bicchiere a calice con pastiglie applicate databile al XII-XIII secolo30. fase datata 1170-1200 degli scavi relativi
Prima del crollo definitivo della porzione settentrionale dell’edificio, in seguito al al complesso monastico di S. Silvestro a
Genova; risalirebbero invece alla fine dell’XI
quale non sembrano documentati ulteriori interventi edilizi, nell’angolo nord-orientale secolo quelli individuati nell’ambito dello
viene ricavato il vano D mediante la costruzione dei muri USM 15 e USM 20 in ap- scavo della Torre Civica di Pavia (Mason
poggio ai perimetrali esistenti. Si tratta di due muri dello spessore di circa 40 cm, 2004). Molto più numerose poi le attesta-
zioni relative al riutilizzo di queste stoviglie
costituiti da due filari accostati, realizzati in ciottoli di medie dimensioni, con pietre come tessere musive, fenomeno che ap-
più piccole poste a riempire i vuoti tra di essi. È possibile che nell’occasione si sia pare circoscritto al XIII secolo soprattutto
nella zona compresa tra i centri di Terra-
reso necessario anche il rifacimento dell’angolo nord-orientale dell’edificio, forse crol- cina e Salerno, con un’unica testimonianza
lato, come sembrerebbero attestare le caratteristiche dei muri USM 67 e USM 58, nell’Italia Settentrionale, quella del portale
della cattedrale di Genova (Nepoti 1999).
compatibili con quelle delle altre due murature costituenti il vano, meno con gli altri 30
Questo tipo di bicchiere, che trova un
perimetrali dell’abitazione rispetto ai quali si nota una certa discontinuità. Un’ipotesi preciso confronto tra i materiali dello
che si può avanzare per spiegare l’anomalo disassamento rispetto a USM 16 del “Scavo III”, in Italia conosce la sua massima
diffusione tra XII e XIII secolo (Stiaffini
muro USM 67 è che questo proseguisse verso ovest formando una sorta di rincalzo 1991, pp. 202-208); vedi Masseroli in
e raddoppiamento della struttura. In fase di scavo, al di sotto dello strato di crollo questo volume.
136

Fig. 11. Scavo UC. Particolare della


struttura US 34+61 (Archivio Istituto
di Archeologia dell’Università Cattolica
del Sacro Cuore, su autorizzazione
della Soprintendenza per i beni ar-
cheologici della Lombardia. Rielabo-
rata).

US 27 e del sottostante strato di caduta del tetto in coppi US 31 si è poi individuato


il piano di frequentazione dell’ambiente (US 40), che trova il suo corrispondente in
US 33: esso si presentava come un battuto in argilla compatta di colore giallo, di
circa 10 cm di spessore, contraddistinto in alcuni punti da lenti rossastre (US 43)
e da tracce di bruciato, che potrebbero far pensare alla presenza di focolari accesi
direttamente sul piano pavimentale. Il battuto risulta posteriore alla messa in opera
di alcune pietre poste al centro del vano, che lasciano pensare all’apprestamento di
un palo ligneo funzionale al sostegno del tetto. È forse a questa fase che va ascritto
anche l’intervento di rafforzamento del palo del portico poggiante sul sostegno US
63, che viene ora inglobato da un pilastro in ciottoli (US 19). Un altro intervento
tardo può essere riconosciuto nella messa in opera della struttura US 34, posta
nell’angolo sud-occidentale del cortile, che nelle sue immediate adiacenze risultava
caratterizzato dalla presenza di numerosi frustoli carboniosi, probabilmente da re-
lazionare al funzionamento della stessa. Si tratta di una struttura in ciottoli ad anda-
mento circolare, provvista di un tratto longitudinale (US 61), delimitato da due
spallette formate da pietre piane poste di taglio e infisse nel terreno (Fig. 11). Abba-
stanza chiaro sembrerebbe il rapporto tra tali elementi e il perimetrale occidentale
dell’edificio: le indagini hanno infatti evidenziato come l’apprestamento del tratto lon-
gitudinale vada ad intercettare sia il riempimento (US 60) del taglio di fondazione
137

del muro US 13, sia uno strato di incendio soprastante, forse assi-
milabile agli strati UUSS 11 e 11a individuati nel saggio del 1978. È
possibile inoltre che al momento della realizzazione della struttura
US 34 il perimetrale fosse parzialmente crollato. Indicazioni utili circa
la possibile destinazione d’uso della struttura US 34 sono fornite sia
da una lente di argilla brunastra ricca di frustoli di carbone, indivi-
duata in corrispondenza del limite US 6, da cui proviene una scoria
di grosse dimensioni che conserva l’impronta del mantice (Fig. 12),
sia da uno degli strati da cui risulta colmata (US 36), nel quale sono
state rinvenute numerose scorie di produzione metallurgica (Cucini
Tizzoni in questo volume). Tali livelli di riempimento (UUSS 38 e 36)
hanno inoltre restituito, oltre alla lama di un coltellino, alcuni minuti
frammenti di ceramica invetriata postmedievale che consentono di
datare l’obliterazione della struttura a partire dal Cinquecento31. Altri
frammenti di analogo orientamento cronologico, tra cui un’ansa e il
fondo di una probabile brocca, sono stati invece individuati durante il prelievo dei ma- Fig. 12. Scavo UC. Scoria con l’im-
pronta del mantice da US 34 (foto E.
teriali di crollo dell’edificio (US 27); al medesimo contesto e allo strato di caduta del Sedini).
tetto appartengono invece alcuni oggetti in metallo, tra cui due elementi in ferro per
l’apertura di una porta, due fibbie e un ferro di cavallo, le datazioni dei quali possono
accordarsi con il panorama sinora delineato e suggerire un orizzonte tardo per le
ultime frequentazioni dell’abitazione (Fig. 13).
Oltre alle strutture finora analizzate, i rilievi documentano come all’angolo sud-
occidentale del vano A si legassero altre murature con orientamento analogo a
quello dell’edificio, quasi a costituire un prolungamento dello stesso in direzione del
corrispondente tratto della cortina muraria. In effetti si può notare come, in totale
accordo con quanto constatato dai Polacchi per gli “Scavi II e III”, anche in questo
settore del castrum l’andamento degli edifici sembri condizionato da quello delle
mura –in questo tratto mai rinvenute e solo ipotizzabili–, a segnalare una precisa
organizzazione urbanistica degli spazi, della quale altri segnali sono da ravvisare 31
Complessivamente si tratta di 8 pareti
nelle strade e nel lungo muro divisorio individuati sempre nell’ambito delle ultime di ridotte dimensioni, di cui due dipinte a in-
fasi degli “Scavi II e III”32. gobbio sotto vetrina (slip ware), e una re-
cante una colatura di verde ramina.
A dispetto della penuria di materiali riconducibili alla fase di occupazione medie- Un’ansa di invetriata postmedievale pro-
vale dell’edificio –ma non si esclude che future ricerche possano ampliare il quadro viene inoltre da US 29 – strato di argilla
gialla con sfaldatura di laterizi, posto in cor-
delle conoscenze– colpisce l’abbondanza di quelli certamente riferibili ad epoca al- rispondenza dell’apertura presso il muro
tomedievale, anche perché per la maggior parte rinvenuti nel corso del solo limitato US 13.
sondaggio stratigrafico effettuato durante le indagini del 1978, che ha messo in 32
Per l’orientamento degli edifici, il selciato
e il lungo muro divisorio riscontrati nello
luce i più antichi livelli antropizzati della sequenza (Fig. 14)33. strato II dello “Scavo II” dei Polacchi Da-
Si tratta complessivamente di 513 frammenti appartenenti a diverse classi di browska et al. 1978-79, pp. 35-36; per la
manufatti quali ceramica di uso comune (68%), ceramica invetriata (20%), laterizi strada e le abitazioni ad essa adiacenti
dello strato II dello “Scavo III”, Dabrowska
(6%), pietra ollare (3%), ceramiche postmedievali (3%), metalli (3%) e vetri (1%)34. et al. 1978-79, pp. 71 e 75.
Del tutto assenti risultano essere le anfore e le ceramiche fini, in linea con i finora 33
Brogiolo, Lusuardi Siena 1980.
scarsi ritrovamenti in tutti i settori di indagine del castrum. In questa sede interessa 34
Lo studio di questi materiali, condotto
dalla scrivente, rientra in un progetto di ri-
approfondire le attestazioni materiali di alcuni contesti particolarmente significativi cerca più ampio sulla ceramica di uso co-
per la maggiore comprensione della sequenza stratigrafica. Dallo strato US 60, mune altomedievale, che attualmente si
sta portando avanti nell’ambito della Scuola
riempimento del taglio di fondazione del muro US 13, provengono due frammenti di Dottorato in “Studi Umanistici. Tradizione
di ceramica d’uso comune: un orlo ascrivibile a un’olla di tipo 5b e una parete con e Contemporaneità” dell’Università Catto-
listello appartenente a un fornetto-coperchio forma che, stando a quanto si può de- lica del Sacro Cuore di Milano (XXVI ciclo),
(tutor prof.ssa Silvia Lusuardi Siena). In
sumere dai contesti degli scavi polacchi, viene introdotta a Castelseprio non prima questa sede si sono seguiti i criteri indicati
dell’epoca longobarda. Dagli strati di incendio 11 e 11a, individuati nell’ambito del altrove nel volume, a cui si rimanda anche
per una puntuale descrizione dei tipi e delle
saggio del 1978 e per i quali è stata proposta un’assimilazione allo strato di bruciato produzioni. Nello specifico, per la ceramica
soprastante US 60, provengono numerosi materiali che costituiscono un insieme comune vedi Sedini; per la ceramica inve-
triata e la pietra ollare vedi Guglielmetti;
omogeneo databile intorno al VII secolo; si tratta di olle e fornetti-coperchio in cera- per i vetri vedi Masseroli; per i metalli vedi
mica comune (Fig. 15), di un piede di calice in vetro, di un recipiente in pietra ollare De Marchi e de Vingo in questo volume.
138

Fig. 13. Scavo UC. Oggetti in metallo


provenienti dagli strati di crollo US 27
e di caduta del tetto US 31 (disegno
E. Sedini).

Fig. 14. Scavo UC. Sezione stratigra-


fica del saggio condotto nel 1978 (da
Brogiolo, Lusuardi Siena 1980. Riela-
borata).

35
Per il recipiente in pietra ollare caratte- con breve listello e di recipienti in ceramica invetriata35. Purtroppo non si dispone
rizzato da una lavorazione a bande sulla
superficie esterna, e a millerighe su quella di elementi sufficienti per comprendere come si articolasse all’epoca lo spazio abi-
interna, si veda Guglielmetti, Pietra ollare, tativo circostante e per asserire con certezza che i muri con caratteristiche simili
in questo volume. Quanto alle ceramiche
invetriate si tratta di cinque ciotole ad orlo
a quelle di US 13 appartengano al primo impianto. Tuttavia lo spiraglio che questi
rientrante, due ciotole di piccole dimen- reperti lasciano aperto sulle fasi più antiche dell’edificio non può che costituire un
sioni, un piatto a tesa, un coperchio e una accattivante stimolo alla conoscenza della sua storia e, più in generale, di quella del-
forma chiusa (Guglielmetti, Ceramica inve-
triata, in questo volume). l’edilizia residenziale a Castelseprio.
139

Fig. 15. Scavo UC 1978-81. Materiali provenienti dalle UUSS 11 e 11a (disegno E. Sedini).
140

Fig. 15bis. Scavo UC 1978-81. Materiali provenienti dalle UUSS 11 e 11a (disegno E. Sedini).

Catalogo

Materiali in metallo provenienti dagli strati di crollo (US 27) e di caduta del tetto (US 31)

Fibbia St. 172270, Fig. 5.1, Us 31


Fibbia in ferro composta da due frammenti, uno dell’anello ovoidale e appiattito, l’altro
dell’ardiglione e della placca che conserva la testa di un chiodino per il fissaggio alla cin-
tura. Lunghezza anello: 3,5 cm; larghezza anello: 4,5 cm; spessore anello: 0.3 cm. Non
restaurata.

Fibbia St. 172271, Fig. 5.2, Us 31


Fibbia in ferro composta da due frammenti, l’uno pertinente all’anello ovoidale e appiat-
tito, l’altro alla placca che conserva la testa di un chiodino per il fissaggio alla cintura.
Non restaurato.

Ferro di cavallo, St. 172272, Fig. 5.3, Us 31


Ferro di cavallo frammentario, leggermente ricurvo; in una delle due accecature si con-
serva un chiodo per il fissaggio del ferro allo zoccolo. Lunghezza: 6,2 cm; larghezza: 1,7;
spessore: 0,4 cm. Non restaurato.
141

Cerniera, St. 172273, Fig. 5.4, Us 27


Cerniera in ferro “a copiglia”: testa circolare e due gambi simmetrici con estremità ra-
stremate, appiattiti a sezione rettangolare. Lunghezza: 7 cm; larghezza: 1 cm alla testa,
0,3 cm alle estremità; spessore dei gambi: 0,2 cm. Non restaurata.

Oggetto in ferro, St. 172274, Fig. 5.5, Us 27


Oggetto in ferro, composto da una barra di 0,4 cm di spessore, larga 2,2 cm ripiegata a
“U”. Si conservano le teste di quattro chiodi che servivano per il fissaggio dell’elemento (li-
gneo?) posizionato al suo interno. Lunghezza massima conservata: 6,5 cm. Non restaurato.

Ceramica comune proveniente dagli strati di incendio 11 e 11a

Olla, St. 172275, Fig. 7.1, Us 11a


Olla tipo 3. Orlo estroflesso ripiegato a contatto, a sezione quadrangolare.
Cottura in atmosfera ossidante; si notano tracce di uso sul fuoco lungo l’orlo.
Ø 18,6, sp. 0,4 cm

Olla, St. 172276, Fig. 7.2, Us 11


Olla tipo 3. Orlo estroflesso, a sezione quadrangolare. Corpo globulare.
Cottura in atmosfera ossidante con tracce di annerimento dovute all’uso sul fuoco.
Ø 18,7, sp. 0,3 cm

Olla, St. 172277, Fig. 7.3, Us 11


Olla tipo 5a. Orlo estroflesso a sezione triangolare.
Cottura in atmosfera ossidante.
Ø 15,5, sp. 0,3 cm

Olla, St. 172278, Fig. 7.4, Us 11a


Olla tipo 5b. Orlo estroflesso a sezione arrotondata.
Cottura in atmosfera ossidante.
Ø 15,8, sp. 0,3 cm

Olla, St. 172279, Fig. 7.5, Us 11


Olla tipo 6. Orlo estroflesso, ingrossato rispetto alla parete, superiormente arrotondato
e rifinito con una stecca che ne interrompe l’andamento curvilineo.
Cottura in atmosfera ossidante.
Ø 26, sp. 0,4 cm

Olla, St. 24552, Fig. 7.6, Us 11a


Olla tipo 6. Orlo estroflesso, ingrossato rispetto alla parete, superiormente arrotondato
e rifinito con una stecca che ne interrompe l’andamento curvilineo. Sulla superficie
esterna si nota una leggera rifinitura a pettine. Leggero annerimento da fuoco.
Cottura in atmosfera ossidante.
Ø 19, sp. 0,3 cm

Coperchio, St. 172280, Fig. 7.7, Us 11a


Coperchio tipo 7. Orlo estroflesso, ripiegato a contatto mediante l’impiego di una stecca
e lateralmente appiattito. Si notano le tracce dell’uso del tornio.
Cottura in atmosfera ossidante.
Ø 27,2, sp. 0,3 cm

Coperchio, St. 172281, Fig. 7.8, Us 11


Coperchio tipo 6. Orlo estroflesso a sezione arrotondata. Si notano le tracce dell’uso
del tornio.
Cottura in atmosfera ossidante.
Ø 17,5, sp. 0,4 cm
142

Coperchio, St. 172282, Fig. 7.9, Us 11


Coperchio tipo 6. Orlo estroflesso a sezione arrotondata. Si notano le tracce dell’uso
del tornio.
Cottura in atmosfera ossidante.
Ø 23, sp. 0,4 cm

Brocca, St. 24550, Fig. 7.10, Us 11


Brocca monoansata. Orlo indistinto, collo svasato e corpo globulare. Ansa appiattita ap-
plicata.
Cottura in atmosfera ossidante.
Ø 26, sp. 0,4 cm

Fornetto-coperchio, St. 24548, Fig. 7.2.1, Us 11


Fornetto-coperchio tipo 1a. Orlo indistinto, listello applicato. Rifinito al tornio mediante
l’impiego di uno strumento –forse una sorta di pennello– cha ha lasciato leggere sol-
cature sulla superficie del manufatto.
Cottura in atmosfera ossidante.
Ø 42, sp. 1 cm

Fornetto-coperchio, St. 172283, Fig. 7.2.2, Us 11


Fornetto-coperchio tipo 1a. Orlo indistinto, listello applicato. La superficie interna è rifinita
mediante l’uso di uno scopetto utilizzato in due modi differenti: nella parte mediana della
vasca con movimenti semicircolari, quasi ritmici, che hanno lasciato tracce ad arco so-
vrapposte; lungo l’orlo le linee parallele descrivono un movimento unico accompagnato
da un giro continuo del tornio. Questa medesima rifinitura si osserva anche sulla su-
perficie esterna, tra orlo e listello. Su questa si rileva inoltre la presenza di due leggere
impronte digitali.
Cottura in atmosfera ossidante.
Ø 30,4, sp. 1 cm

Fornetto-coperchio, St. 24549, Fig. 7.2.3, Us 11


Fornetto-coperchio tipo 1b. Orlo ingrossato, probabilmente realizzato mediante l’ag-
giunta di un cordone plastico, esternamente segnato da scanalatura; vasca emisferica
e listello applicato. Rifinito a tornio prima a mano bagnata, poi con uno strumento che
ha lasciato delle solcature sulla superficie interna della vasca.
Cottura in atmosfera ossidante, con anima grigia.
Ø 50, sp. 0,8 cm

Fornetto-coperchio, St. 172284, Fig. 7.2.4, Us 11


Fornetto-coperchio tipo 1b. Orlo ingrossato, probabilmente realizzato mediante l’ag-
giunta di un cordone plastico, esternamente segnato da scanalatura; listello applicato.
La vasca interna è rifinita mediante l’uso di uno scopetto che ha lasciato tracce tra loro
intersecantesi. All’esterno, nella porzione tra orlo e listello, il medesimo strumento è
stato utilizzato sfruttando il movimento continuo del tornio, ravvisabile nelle tracce con-
tinue e parallele all’orlo.
Cottura in atmosfera ossidante.
Ø 45,6, sp. 0,7 cm
711

BIBLIOGRAFIA DEL VOLUME

Abbreviazioni C. MANARESI (a cura di) 1937, Regesto di S. Maria di Monte Velate sino
all’anno 1200, Regesta Chartarum Italiae,
ASDMi = Archivio Storico Diocesano di Milano. Roma.
ASVa = Archivio di Stato di Varese. A.R. NATALE 1970, Il Museo Diplomatico dell’Archivio di Stato di Milano,
ATS = Archivio Topografico della Soprintendenza ai beni archeologici Milano.
della Lombardia. Placiti I, I Placiti del RegnumItaliae, a cura di C. Manaresi, “Fonti per la
PD = Pievi Diverse (ASDMi). Storia d’Italia 92”, Roma, 1955.

VP = Visite Pastorali (ASDMi). Theophilus 1961, De diversis artibus, C.R. Dodwell (a cura di), London.
Vita … Kyriaci Anconitani = F. Scalmonti, Vita viri clarissimi et famosis-
simi Kyriaci Anconitani, C. Mitchell, E.W. Bodnar
Abbreviazioni bibliografiche (eds.), Philadelphia 1996.
AJPA = American Journal of Physical Anthropology.
ASL = Archivio Storico Lombardo. Studi
HAM = Hortus Artium Medievalium. R. ABBONDANZA 1960, s.v. Alciato, Andrea, in Dizionario Biografico degli
Italiani, II, Roma, pp. 69-77.
NAB = Notizie Archeologiche Bergomensi.
F. ABELLI CONDINA 1984, Alcuni aspetti della romanizzazione in Valle
NSAL = Notiziario della Soprintendenza Archeologica della Lombardia.
Olona e circondario, in Documenti per la storia
RAC = Rivista Archeologica Comense poi Rivista Archeologica dell’An- del territorio di Cairate: dalle origini all'Alto Me-
tica Provincia e Diocesi di Como. dioevo, Varese, pp. 59-90.
RASMI = Rassegna di Studi del Civico Museo Archeologico e del Civico R.A. ADKINS 1985, The handbook of British archaeology, Bath.
Gabinetto Numismatico di Milano.
I. AHUMADA SILVA 1990, La necropoli di S. Stefano “in Pertica”. Catalogo,
RGSA = Rassegna Gallaratese di Storia e d’Arte. in La necropoli di S. Stefano “in Pertica”. Cam-
pagne di scavo, Cividale del Friuli, pp. 21-160.
RIN = Rivista Italiana di Numismatica.
I. AHUMADA SILVA 2010, La collina di S. Mauro a Cividale del Friuli. Dalla
RSS = Rassegna Storica del Seprio. necropoli longobarda alla chiesetta bassomedie-
Settimana CISAM = Settimana di studio del Centro Italiano di Studi vale, Firenze.
sull’Alto Medioevo. F. AIROLDI c.s., I corredi delle sepolture tardo antiche, in V. MARIOTTI (a
cura di), Il Monastero di Santa Maria Assunta di
Cairate Olona. Studi e ricerche archeologiche,
Fonti in stampa.
An. Rav. = Ravennatis Anonymi cosmographia et Guidonis geografica, F. AIROLDI, A. PALUMBO 2002, Militaria dalla necropoli rinvenuta nei cortili
ex libri mss., M. Pinder, G. Parthey (eds.), Berolini dell’Università Cattolica di Milano, in M. BUORA (a
1860. cura di), Miles Romanus dal Po al Danubio nel
tardo antico, Atti del Convegno Internazionale
CDL, I,Codice Diplomatico Longobardo, C. Schiapparelli (a cura di), “Fonti (Pordenone, 17-19 marzo 2000), Pordenone,
per la Storia d’Italia 13”, Roma, 1929-1933. pp. 81-97.
CDL, Porro, Codex Diplomaticus Langobardiae, G. Porro Lambertenghi A. ALBERTI 1997, Produzione e commercializzazione della pietra ollare
(a cura di), “HPM”, 13, Torino, 1873. in Italia Settentrionale tra tardoantico e altome-
CDL,III/1, Codice Diplomatico longobarda, C. Bruehl (a cura di), Roma, dioevo, in GELICHI 2000, pp. 335-339.
1975. A. ALBERTI 1999, I recipienti in pietra ollare, in BROGIOLO 1999, pp. 261-270.
CIL, Corpus Inscriptionum Latinarum. Volumen V. Inscriptiones Galliae A. ALBERTI 2001, I vasi in pietra ollare, in BROGIOLO, CASTELLETTI 2001, pp.
Cisalpinae Latinae, Th. Mommsen (ed.), Berolini 145-150.
1875-1877.
J. ALLEGRANZA 1773, De sepulchris christianis in aedibus sacris, Medio-
D.L.H., Lothari I et Lothari II. Diplomata, “MGH, Diplomata Karolinarum”, lani.
Berolini et Turici, 1966.
L. ALPAGO NOVELLO FERRERIO 2008-2009, Arsago Seprio (VA). Via Catta-
Kyriaci Anconitani Itinerarium = Kyriaci Anconitani Itinerarium nunc pri- neo 12. Struttura altomedievale, “NSAL”, 2008-
mum ex ms. cod. in lucem erutum … editionem 2009, p. 241.
recensuit … L. Mehus, Florentiae 1742.
A. AMATI 1867, Dizionario corografico dell’Italia, Milano.
L.N. 1917, Liber Notitiae Sanctorum Mediolani, a cura di M. Magistretti
e U. Monneret de Villard, Milano. S. AMICI 1986, Il corredo delle sepolture basso-medievali, in F. REDI et
al., S. Vito di Calci (PI): una fossa cimiteriale co-
C. MANARESI (a cura di) 1919, Gli Atti del Comune di Milano fino all’anno mune: i primi risultati archeologici e cronologici
MCCXVI, Milano. di uno scavo stratigrafico, “Archeologia Medie-
vale”, XIII, pp. 400-479.
712

S. AMICI 1989, Ripafratta (Pisa) 3. I reperti metallici e non metallici delle E.A. ARSLAN 2012, Moneta e circolazione monetaria: quale eredità bi-
campagne di scavo 1983-1984, “Archeologia zantina?, in V. PRIGENT, J-.M. MARTIN, A. PETERS-
Medievale”, XVI, pp. 460-479. CUSTOT (eds), L’héritage byzantin en Italie
(VIIIe-XIIe siècle): II: les cadres juridiques et so-
C. AMORETTI 1824, Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e ciaux et les institutions publiques, Roma, pp.
di Como e ne’ monti che li circondano, edizione 505-540.
a cura di G. LABUS, Milano.
E.A. ARSLAN c.s., Documenti numismatici, in M. HARARI (a cura di), La Sto-
M. ANDALORO 1993, Affreschi, in LUSUARDI SIENA 1993, pp. 453-459. ria di Varese, III, Dalla romanità all’alto medioevo,
M. ANDALORO 2000, Percorsi iconici e aniconici dal IV sec. all’iconocla- in stampa.
stia. Le pitture della chiese di Kucuk Tausan E.A. ARSLAN, F. FERRETTI, G. MURIALDO 2001a, I reperti numismatici greci,
Adasi in Asia Minore, in A.C. QUINTAVALLE (a cura romani e bizantini, in MANNONI, MURIALDO 2001,
di), Le vie del Medioevo, Atti del Convegno Inter- pp. 233-238.
nazionale di Studi (Parma, 28 settembre-1 otto-
bre 1998), Milano, pp. 73-86. E. ARSLAN, F. FERRETTI, G. MURIALDO 2001b, Le componenti sociali ed et-
niche del castrum tardoantico, in MANNONI, MU-
M. ANDALORO 2006, L’ellenismo a Bisanzio: a Roma, a Costantinopoli RIALDO 2001, pp. 237-238.
nel Novecento, in A.C. QUINTAVALLE (a cura di),
Medioevo: il tempo degli antichi, Atti del Conve- P. ARTHUR, A. RICCI 1981, Sistemi di quantificazione della ceramica pro-
gno Internazionale di Studi (Parma, 24-28 set- veniente da scavi complessi edilizi di epoca ro-
tembre 2003), Milano, pp. 96-116. mana, “Dialoghi di Archeologia”, 1 (3), pp. 125-
128.
D. ANDREWS 1977, Lo scavo dell’area sud del convento di San Silvestro
a Genova. Vetri, metalli e reperti minori dell’area M. ASOLATI 2006, Il ripostiglio di Camporegio (Grosseto). Note sulle imi-
sud del convento di San Silvestro a Genova, “Ar- tazioni bronzee di V sec. d.C. e sulla questione
cheologia Medievale”, VII, pp. 189-202. della cosiddetta “moneta in rame nell’Italia lon-
gobarda”, “RIN”, 107, pp. 113-161.
A. ANGENENDT 1994, In porticu ecclesiae sepultus. Ein Beispiel von einer
himmlisch- irdischen Spiegelung, in H. KELLER, N. P. ASTINI MIRAVALLE 1975, San Clemente sul Monte Sangiano, “Rivista
STAUBACH (Hrsg.), Iconologia Sacra. Mythos, Bil- della Società Storica Varesina”, XII, pp. 29-50.
dkunst und Dichtung in der Religions- und Sozial-
geschichte Alteuropas. Festschrift für Karl Atlante I = Atlante delle forma ceramiche I, Supplemento a Enciclopedia
Hauck, Berlin-New York, pp. 68-80. dell’Arte Antica, classica e orientale, Roma
1981.
R. ANIOL 1983, Tree-ring analysis using Catras, “Dendrochronologia”,
1, pp. 45-54. Atlante II = Atlante delle forma ceramiche II, Supplemento a Enciclope-
dia dell’Arte Antica, classica e orientale, Roma
S. ANTONELLI 2006, Gli indicatori della produzione metallurgica, in M.C. 1985.
SOMMA et al., Castel Manfrino (TE). Un insedia-
mento fortificato tra Marche ed Abruzzo. Prime Atti Castelseprio 1978-1979 = Atti della II Giornata di Studi su Castel-
indagini archeologiche (2003-2004), “Temporis seprio (Varese, 1976), “Sibrium”, XIV.
Signa. Archeologia della tarda antichità e del Atti Como 1986 = La Lombardia tra protostoria e romanità, Atti del
Medioevo”, I, pp. 59-64. 2° Convegno Archeologico Regionale (Como,
Architettura a Castelseprio = Architettura a Castelseprio. Materiali e 1984), Como 1986.
tecniche murarie, CNR-Centro “Gino Bozza”-Po- Atti Comune Milano 1919 = v. MANARESI 1919, in Fonti.
litecnico di Milano e Soprintendenza Archeolo-
gica della Lombardia, Castelseprio, 27 marzo-2 B. AUERBACH, C.B.RUFF 2004, Human Body Mass estimation: a compar-
aprile 2000. ison of “morphometric” and “mechanical”
method, “AJPA”, 125, pp. 131-142.
M.S. ARENA et al. (a cura di) 2001, Roma dall’antichità al Medioevo. Ar-
cheologia e Storia nel Museo Nazionale Romano A. AUGENTI, C. BERTELLI (a cura di) 2007, Felix Ravenna. La croce, la
(Crypta Balbi), Milano. spada, la vela: l’alto Adriatico fra V e VI secolo,
Catalogo di Mostra (Ravenna, 10 marzo-7 otto-
W. ARSLAN 1954, L’architettura dal 568 al Mille, in Storia di Milano, II, bre 2007), Milano.
Milano, pp. 501-608.
A. AUGENTI, E. CIRELLI, M.C. NANNETTI, T. SABETTA,T. SAVINI, E. ZANTEDESCHI
E.A. ARSLAN 1978, Le Monete di Ostrogoti, Longobardi e Vandali, Cata- 2007, Nuovi dati archeologici dallo scavo di
logo delle Civiche Raccolte Numismatiche di Mi- Classe, in GELICHI, NEGRELLI 2007, pp. 257-296.
lano, Milano.
S. AURIGEMMA 1931-32, Il monumento dei Concordii presso Boretto,
E.A. ARSLAN 2005a, Le monete di San Zeno a Campione d’Italia, in GA- “Rivista italiana del reale Istituto di Archeologia
SPARRI, LA ROCCA 2005, pp. 107-115. e Storia dell’Arte”, III, pp. 268-298.
E.A. ARSLAN (a cura di) 2005b, Repertorio dei ritrovamenti di moneta H.P. AUTENRIETH 1998, Oberitalienische Wandmalerein vom 9. bis 11.
Altomedievale in Italia (489-1002), Spoleto (Ag- Jahrhundert. Zum stand der Konservierung,
giornamenti da richiedere a erarslan@tin.it op- Dokumentation und kunsthistorischen
pure cisam@cisam.org. Forschung, in M. EXNER (ed.), Wandmalerei des
E.A. ARSLAN 2007, Ancora sulla questione della cosiddetta “moneta in frühen Mittelalters. Bestand, Maltechnik, Kon-
rame nell’Italia longobarda”. Una replica e pro- servierung, München, pp. 129-154.
blemi di metodo, “RIN”, 108, pp. 491-508. R. AZUAR RUIZ 1985, Castillo de la Torre Grossa (Jijona), Alicante.
E.A. ARSLAN 2010, II. La necropoli longobarda. 3. I documenti monetari M.G.L. BAILLIE 1982, Tree-ring dating and archaeology, London-Can-
e paramonetari, in AHUMADA SILVA 2010, pp. berra.
175-201.
I. BALDINI, A.L. MORELLI (a cura di) 2012, Luoghi, artigiani e modi di pro-
E.A. ARSLAN 2011a, La produzione della moneta nell’Italia ostrogota e duzione nell’oreficeria antica, Bologna.
longobarda, in TRAVAINI 2011, I, pp. 367-413.
I. BALDINI LIPPOLIS 1999, L’oreficeria nell’impero di Costantinopoli tra IV
E.A. ARSLAN 2011b, Moneta e forme di tesaurizzazione dei Longobardi e VII secolo, Bari.
e delle popolazioni romanze in Italia nel VI secolo,
in EBANISTA, ROTILI 2011, pp. 307-335.
713

D. BANCHIERI 2003, Antiche testimonianze del territorio varesino, Va- P. BEAVITT, N. CHRISTIE, B. COOK, C. SKINNER, C. TAYLOR 1993, The Cicolano
rese. Castles Project: second interim report, 1992,
“Archeologia Medievale”, XX, pp. 419-451.
F. BANDINI, C. CICALI, C. FELICI 1996, Manufatti in metallo, in VALENTI 1996,
pp. 327-336. M. BEDDOE 1973, The metalware and other finds, in J.B. WARD PERKINS
(ed.), Excavations at Tuscania, 1973: report on
V. BARELLI 1875, Notizie archeologiche riferibili a Como ed alla sua pro- the finds of six selected pits, “Papers of the
vincia, “RAC”, 7-8, pp. 1-29. British School at Rome”, XLI, pp. 134-154.
V. BARELLI 1881, S. Pietro ai Monti Civate, “RAC”, pp. 1-14 e tav. I. L. BELLESIA 2011, Le monete di Como, Serravalle.
U. BARLOZZETTI, S. MATTEONI 2008, Armi bianche. Dalla Preistoria al XX M. BELLI 2000a, Manufatti metallici: un confronto fra Rocca San Silve-
Secolo. Le armi da taglio e da lancio in Europa e stro e Campiglia Marittima, in G.P. BROGIOLO (a
nel Mondo, Firenze. cura di), Atti del II Congresso Nazionale di Ar-
R. BAROVIER MENTASTI, L. TAGLIAPIETRA 2010, Le tecniche vetrarie: da Altino cheologia Medievale (Brescia, 28 settembre-1
a Venezia, in BAROVIER MENTASTI, TIRELLI 2010, pp. ottobre 2000), Firenze, pp. 474-480.
53-115. M. BELLI 2000b, I reperti metallici, in GUIDERI, PARENTI 2000, pp. 211-
R. BAROVIER MENTASTI, M. TIRELLI (a cura di) 2010, Altino. Vetri di laguna, 215.
Treviso. M. BELLI 2002, I reperti metallici provenienti dallo scavo di Castel Pietra:
F. BARRY 2007, Walking on water: cosmic floors in Antiquity and the studio preliminare dei contesti e presentazione
Middle Ages, “Art Bulletin”, 89 (4), pp. 627-656. della tipologica, in C. CITTER (a cura di), Castel Pietra
(Gavorrano-GR): relazione preliminare della cam-
M. BARUZZI 1978, I reperti in ferro dello scavo di Villa Clelia (Imola). Note pagna 2001 e revisione dei dati delle precedenti,
sulla attrezzatura agricola nell’Altomedioevo, in “Archeologia Medievale”, XXIX, pp. 142-162.
R. FRANCOVICH (a cura di), Archeologia e Storia
del Medioevo italiano, Roma, pp. 151-170. M. BELLI 2003, Attraverso i corredi metallici di Rocchette Pannocchie-
schi: dalla nascita dell’insediamento al suo defi-
J. BASCHET 2002, I mondi del Medioevo: i luoghi dell’aldilà, in E. CASTEL- nitivo abbandono (secoli IX-XV), in FIORILLO, PEDUTO
NUOVO, G. SERGI (a cura di), Arti e storia nel Me- 2003, pp. 59-65.
dioevo, I, Tempi, Spazi, Istituzioni, Torino, pp.
317-347. M. BELLI 2004, Gli oggetti in metallo: indizi per l’analisi funzionale degli
spazi, in G. BIANCHI (a cura di), Castello di Dono-
J. BASCHET 2003, Diavolo, in J. LE GOFF, J.-C. SCHMITT (a cura di), Diziona- ratico. I risultati delle prime campagne di scavo
rio dell’Occidente medievale, vol. I, (Aldilà-Lavoro), (2000-2002), Firenze, pp. 99-114.
Torino, pp. 283-295.
H. BELTING 1968, Studien zur beneventanischen Malerei, Wiesbaden.
W.M. BASS 1980, Human osteology, Missouri.
H. BELTING 1987, Eine Privatkapelle im Frühmittelalterlichen Rom, “Dum-
L. BASSO 2012, Qualche nota sul manoscritto Museo Patrio d’Archeo- barton Oaks Papers”, 41, pp. 55-69.
logia in Milano, in M. FRATELLI, F. VALLI (a cura di),
Musei nell’Ottocento. Alle origini delle collezioni P. BENSI 1990, La pellicola pittorica nella pittura murale in Italia: mate-
pubbliche lombarde, Torino, pp. 333-344. riali e tecniche esecutive dall’Alto Medioevo al
XIX secolo, in C. DANTI, M. MATTINI (a cura di), Le
A. BAUDI DI VESME 1982, L’arte in Piemonte, Torino. pitture murali: tecniche, problemi, conserva-
zione, Firenze, pp. 73-102.
J. BAUM 1962, Karolingische Bildnerkunst asu Ton und Stein im Iller
und Nagoldtal, in H. FILLITZ (ed.), Beiträge zur M. BENVENUTI 1857, Agnese da Castiglione o la disfatta di Castel Seprio.
Kunstgeschichte und Archäologie des Frühmit- Storia milanese del secolo XIII, Milano.
telalters, Akten zum 7. Internationalen Kongress
fur Fruhmittelalterforschung (Wien, 21-28 Sep- A. BERNARDELLI 1995, Ritrovamenti monetali di età romana nel Veneto:
tember 1958), Graz-Köln, pp. 167-178. Provincia IV: Vicenza 1, Padova.

J. BAXARIAS, J. HARRERIN 2005, The handbook atlas of paleopathology, E. BERNAREGGI 1983, Moneta Langobardorum, Milano.
Barcellona. T. BERNERS-LEE 2001, Web 2.0. Internet è cambiato, Milano.
M. BAZZINI 2002, Recensione a FENTI 2001, “Panorama Numismatico”, L. BERTACCHI 1990, La ceramica di Carlino, in Milano capitale 1990, pp.
163, a. XIX, pp. 52-59. 215-218.
M. BAZZINI, A. GHIERETTI 2008, Ritrovamenti monetali medievali (X-XII C. BERTELLI 1980, Relazione preliminare sulle scoperte pittoriche a
sec.) negli scavi archeologici sul Monte Castel- Torba, in Longobardi e Lombardia 1980, pp.
lano di Gropallo (comune di Farini, Val Nure, Pia- 205-218.
cenza), “RIN”, CIX, pp. 67-88.
C. BERTELLI 1983, Traccia allo studio delle fondazioni medioevali dell’arte
M. BAZZINI, L. OTTENIO 2002, Il vittorino “di Parma”: quale moneta (?), italiana, in G. PREVITALI, F. ZERI (a cura di), Storia
“RIN”, CIII, pp. 129-180. dell’arte italiana. Dal Medioevo al Quattrocento,
R. BAZZONI 1978-1979, Il nucleo altomedievale di Torba, in Atti della II V, Torino, pp. 4-163.
Giornata di Studi su Castelseprio (Varese, C. BERTELLI 1987, Introduzione, in Milano, una capitale da Ambrogio ai
1976), “Sibrium”, XIV, pp. 217-218. Carolingi, Il Millennio Ambrosiano 1, Milano, pp.
R. BAZZONI 1987, Torba non più dimenticata, “Sibrium”, XIX, pp. 153- 8-31.
163. C. BERTELLI 1988a, Castelseprio e Milano, in Bisanzio 1988, pp. 869-
R. BAZZONI 1997, Il monastero di Torba e i suoi affreschi, in P.C. MARANI 914.
(a cura di), Conservazione e valorizzazione degli C. BERTELLI 1988b, Gli affreschi nella torre di Torba, Milano.
affreschi nella provincia di Varese, Varese, pp.
17-22. C. BERTELLI 1992, La pittura a S. Salvatore nel contesto carolingio, in
STELLA, BRENTEGANI 1992, pp. 217-230.
S. BAZZURRO, D. CABONA, G. CONTI, S. FOSSATI, O. PIZZOLO 1974, Lo scavo
del castello di Molassana, “Archeologia Medie- C. BERTELLI 2002, Ultimi studi sulle pitture di Castelseprio e Torba, in
vale”, I, pp. 19-54. Castelseprio e Vico Seprio 2002, pp. 1-8.
714

C. BERTELLI 2010, Gli affreschi della torre e della chiesa, in BORROMEO M.A. BINAGHI (a cura di) 2002, Castellanza nella storia. La ricerca ar-
DINA 2010, pp. 29-51. cheologica, Olgiate Olona.
C. BERTELLI, G.P. BROGIOLO (a cura di) 2000, Il futuro dei Longobardi: l’Italia M.A. BINAGHI, R. MELLA PARIANI 2001-2002a, Castiglione Olona (VA) col-
e la costruzione dell’Euopa di Carlo Magno, Ca- legiata della Beata Vergine. Indagini lungo il
talogo della Mostra (Brescia, 18 giugno-10 di- tratto angolare N/W della cinta muraria del Ca-
cembre 2000), Milano. strum Medievale, “NSAL”, 2001-2002, pp.147-
148.
S. BERTHELOT 1996, Der Handwerker von Hérouvillette, in A. WIECZOREK,
P. PÉRIN, K. VON WELK, W. MENGHIN (a cura di), Die M.A. BINAGHI, R. MELLA PARIANI 2001-2002b, Gornate Olona (VA). Loca-
Franken. Wegbereiter Europas, Mainz, pp. lità Torba. Monastero di S. Maria. Valutazione
1009-1011. stratigrafica e individuazione della cortina mura-
ria orientale, “NSAL”, 2001-2001, pp. 150-152.
M. BERTOLONE 1931, Legionari romani nella provincia di Varese, “RAC”,
102-104, pp. 77-80. M.A. BINAGHI, R. MELLA PARIANI 2001-2002c, Gavirate (VA) frazione Vol-
torre. Indagini al Monastero Benedettino: le ori-
M. BERTOLONE 1932-1933, Iscrizioni e antichità di Como, Varese, Son- gini della chiesa di S. Michele, “NSAL”,
drio e Canton Ticino, “RAC”, 105-107, pp. 124- 2001-2002, pp. 212-214.
140.
M.A. BINAGHI, R. MELLA PARIANI 2001-2002d, Ranco (VA). Parrocchiale
M. BERTOLONE 1934, Appunti storici e archeologici su Castelnovate, dei SS. Martino e Lorenzo. Strutture della chiesa
“RGSA”, V, pp. 25-37. altomedievale, “NSAL”, 2001-2002, p. 217.
M. BERTOLONE 1939, Orme di Roma nella regione varesina nel Bimille- M.A. BINAGHI, R. MELLA PARIANI 2001-2002e, Varese. Antica chiesa par-
nario della nascita di Augusto, Milano. rocchiale dei SS. Pietro e Paolo. Individuazione
M. BERTOLONE 1946, Recenti importanti scoperte e studi su Castelse- della chiesa biabsidata protoromanica, “NSAL”,
prio, “RSS”, VI, p. 43. 2001-2002, pp. 199-201.

M. BERTOLONE 1947, Notiziario, “RSS”, VII, pp. 56-61. M.A. BINAGHI, R. MELLA PARIANI 2001-2002f, Varese frazione Velate, loc.
S. Cassiano, “NSAL”, 2001-2002, pp.138-139.
M. BERTOLONE 1949-1950, Notiziario Archeologico. 1. Ritrovamenti di
antichità della prima età del ferro (civiltà di Go- M.A. BINAGHI, M. MOTTO 2001-2002, Cassano Magnago (VA). Ex chiesa
lasecca). 1. Castelseprio, “RSS”, IX-X, pp. 67-68. di S. Giulio. Indagine archeologica, “NSAL”,
2001-2002, pp. 208-210.
M. BERTOLONE 1950, Edizione archeologica della carta d’Italia al
100.000, foglio 31 (Varese), Roma. M.A. BINAGHI LEVA 1999-2000,Cuveglio (VA). Chiesa plebana di S. Lo-
renzo. Indagine archeologica, “NSAL”, 1999-
M. BERTOLONE 1954, Notiziario. Scavi a Castelseprio, “Rivista della So- 2000, pp. 243-245.
cietà Storica Varesina”, 2, pp. 78-79.
M.A. BINAGHI LEVA, R. MELLA PARIANI 1998, Mornago (VA). Chiesa di San
A. BERTONI 2003, Il ciclo pittorico di Santa Maria foris portas. La sco- Michele Arcangelo, “NSAL”, 2001-2002, pp.
perta, le correnti interpretative, le problemati- 170-173.
che, i risultati, in LIMONTA, BERTONI, DE MARCHI
2003, pp. 49-50. M.A. BINAGHI LEVA, R. MELLA PARIANI 1999-2000a, Bisuschio (VA). Chiesa
di S. Giuseppe. Indagine archeologica, “NSAL”,
A. BERTONI, R. CERVINI 2003, San Pietro a Gemonio. Studi sulla fondazione 1999-2000, pp. 239-241.
e le diverse fasi architettoniche e pittoriche, Ga-
virate. M.A. BINAGHI LEVA, R. MELLA PARIANI 1999-2000b, Castelseprio (Va) Via
Cavour 3. Indagini archeologiche, “NSAL”, 1999-
C. BERTOLOTTO 2005, Il fregio a grisaille e l’affresco con le meridiane: 2000, pp. 194-195.
problemi di cronologia e attribuzione, in La Casa
delle Meridiane di Carmagnola, Carmagnola, pp. F. BIONDANI 2008, Le anfore africane, in G. CAVALIERI MANASSE (a cura di),
23-28. L’area del Capitolium di Verona: ricerche stori-
che e archeologiche, Verona, pp. 387-404.
F. BERTRANDY, M. CHEVRIER, J. SERRALONGUE (dir.) 1999, La Haute-Savoie,
Carte archéologique de la Gaule, 74, Paris. Bisanzio 1985 = Bisanzio e i Barbari nella Serbia, Milano 1985.

B. BIANCHI 2001, La ceramica invetriata, in BROGIOLO, CASTELLETTI 2001, Bisanzio 1988 = Bisanzio, Roma e l’Italia nell’altomedioevo, XXXIV Set-
pp. 125-135. timana CISAM, Spoleto 1988.

A. BIANCHI, C.BERTONI, G. GRIGNASCHI 1977, Il castello di Cuasso, “Rivista M.A. BLANCHE ELLIS 2004, Spurs and spur fittings, in J. CLARK (ed.), The
Società Storica Varesina”, fasc. XIII. Medieval horse and its equipment, Woodbridge,
pp. 124-156.
V. BIERBRAUER 1987, Invillino – Ibligo im Friaul, I. Die romische siedlung
und das Spatantik fruhmittelalterlische Ca- G. BLANCO 1999, Dizionario dell’architettura di pietra, I materiali, Ur-
strum, München. bino.

V. BIERBRAUER 1991, L’occupazione dell’Italia da parte dei Longobardi P. BLOCKLEY et al. 2004, Campione d’Italia, Scavi archeologici nell’ex
vista dall’archeologo, in G.C. MENIS (a cura di), Ita- chiesa di San Zeno, “Quaderni del Civico Museo
lia longobarda, Venezia, pp. 11-53. Archeologico e del Gabinetto Numismatico di
Milano”, fasc. 1, pp. 83-111.
V. BIERBRAUER, H. NOTHDURFTER 1988, Die Ausgrabungen in Spatantik-
fruhmittelalterlischen Bischofssitz Sabiona/Sa- P. BLOCKLEY et al. 2005, Campione d’Italia. Scavi archeologici nella ex
ben, “Der Schlern”, 5-6 (62), pp. 243-300. chiesa di San Zeno, in GASPARRI, LA ROCCA 2005,
pp. 29-80.
L. BIGNAMI 1932, Castelli Lombardi, Milano.
L.G. BOCCIA 1982a, Dizionari terminologici. Armi difensive dal Medioevo
D. BILLOIN 2012, Les récipients en pierre ollaire en France: nouvel état all’età moderna, Firenze.
de la question, in LHEMON, SERNEELS 2012, pp. 46-
56. L.G. BOCCIA 1982b, Le armature di S. Maria delle Grazie di Curtatone
presso Mantova e l’armatura lombarda del
M.A. BINAGHI 2000, Le indagini archeologiche, in RINALDI 2000, pp. 80- ‘400, Busto Arsizio.
99.
L.G. BOCCIA 1984, Armi antiche delle raccolte civiche reggiane, Reggio
Emilia.
715

L.G. BOCCIA 1991, L’armeria del Museo Civico Medievale di Bologna, F. BOMBOGNINI 1856, Antiquario della Diocesi di Milano, III ed., Milano
Busto Arsizio. (prima ed. 1790, seconda ed. 1828).
L.G. BOCCIA 1993, s.v. Cavallo, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, IV, J. BONETTO 1998, Mura e città nella Transpadana romana, Portogruaro.
Roma, pp. 594-598.
M. BONIFAY 2004, Études sur la céramique tardive d’Afrique, Oxford.
L.G. BOCCIA, E.T. COELHO 1975, Armi bianche italiane, Milano.
R. BORALI 1993, Le antiche chiavi. Tecnica, arte, simbologia, Bergamo.
L.G. BOCCIA, F. ROSSI, M. MORIN 1980, Armi e armature lombarde, Mi-
lano. L. BORROMEO DINA (a cura di) 2010, Monastero di Torba, Milano.

G.P. BOGNETTI 1931, Tra le rovine di Castelseprio, “Periodico della So- M. BOSCARDIN, V. DE MICHELE, G. SCAINI (a cura di) 1970, Itinerari minera-
cietà Storica Comense”, 28, pp. 5-12. logici della Lombardia, Milano.

G.P. BOGNETTI 1948, Santa Maria foris portas di Castelseprio e la storia M.A. BOSSI 1961, La chiesa del monastero di Torba, “RGSA”, 79 (4),
religiosa dei Longobardi, in BOGNETTI, CHIERICI, DE pp. 192-194.
CAPITANI D’ARZAGO 1948a, pp. 13-511. K. BOWES, J. MITCHELL 2009, The main chapel of the Durres amphithe-
G.P. BOGNETTI 1949-1950, Aggiornamenti su Castelseprio: I, “RSS”, IX- ater: decoration and chronology, “Mélanges de
X, pp. 28-66, ed. cons. L’età longobarda, pp. 75- l’École Française de Rome, Antiquité”, 121 (2),
136. pp. 571-597.

G.P. BOGNETTI 1952, Storia, archeologia e diritto nel problema dei Lon- D. BOŽIČ 2005, Die spätrömischen Hortfunde von der Gora oberhalb
gobardi, in Atti del I Congresso Internazionale di von Polhov Gradec, “Arheološki Vestnik”, 56, pp.
Studi Longobardi (Spoleto, 1951), Spoleto, pp. 293-368.
77-136. L. BRAMBILLA 1874, Varese e il suo circondario, I, Varese.
G.P. BOGNETTI 1953-1954, Aggiornamenti su Castelseprio, “Sibrium”, I, C. BRAMBILLA 1883, Monete di Pavia raccolte e ordinatamente dichia-
pp. 109-146. rate, Pavia.
G.P. BOGNETTI 1954a, Sul tipo e il grado di civiltà dei Langobardi in Italia, F. BRANCHINI et al. 2004, Utilizzo del laser scanning per lo studio della
secondo i dati dell’archeologia e della storia sicurezza delle pareti in roccia: analisi delle pro-
dell’arte, in Frühmittelalterliche Kunst in den Al- blematiche aperte, “Bollettino della Società Ita-
penländern, Akten zum 3. Internationalen Kon- liana di Fotogrammetria e Topografia”, 3, pp.
gress für Frühmittelalterforschung, Olten, pp. 61-74.
41-76.
C. BRANDOLINI 2005, Somma lombardo, via Albania, “NSAL”, “2003-
G.P. BOGNETTI 1954b, Milano in età longobarda, in Storia di Milano, II, 2004, pp. 215-216.
Milano, pp. 55-299.
L. BRECCIAROLI TABORELLI 1995, Un insediamento temporaneo della tarda
G.P. BOGNETTI 1958-1959, Aggiornamenti su Castelseprio, “Sibrium”, antichità nella grotta “Ciota Ciara” (Monfenera,
IV, pp. 19-79. Valsesia), “Quaderni della Soprintendenza Ar-
G.P. BOGNETTI (a cura di) 1960, Castel Seprio, guida storico-artistica, cheologica del Piemonte”, 13, pp. 73-135.
Venezia (rist. Vicenza 1977). L. BRECCIAROLI TABORELLI 1998, Un contesto ceramico di fine V-prima
G.P. BOGNETTI 1966a, L’età longobarda, Milano. met VI secolo della grotta “Ciota Ciara” del Mon-
fenera (Valsesia-Piemonte), in SAGUÌ 1998, pp.
G.P. BOGNETTI 1966b, Tra le rovine di Castelseprio, in BOGNETTI 1966a, 569-576.
II, pp. 1-9.
A. BREDA et al. 2011, S. Pietro in Mavinas a Sirmione, in G.P. BROGIOLO
G.P. BOGNETTI 1966c, Santa Maria foris portas di Castelseprio e la sto- (a cura di), Nuove ricerche sulle chiese altome-
ria religiosa dei Longobardi, in BOGNETTI 1966a, dievali del Garda, III Convegno Archeologico del
II, pp. 668-673. Garda (Gardone Riviera, 6 novembre 2010),
Mantova, pp. 33-64.
G.P. BOGNETTI, G. CHIERICI, A. DE CAPITANI D’ARZAGO 1948a, Santa Maria
di Castelseprio, Milano. G.P. BROGIOLO 1981, Gornate Olona (VA). Loc. Torba. Chiesa di S. Maria,
“NSAL”, 1981, pp. 114-117.
G.P. BOGNETTI, G. CHIERICI, A. DE CAPITANI D’ARZAGO 1948b, Gli affreschi di
S. Maria di Castelseprio, in BOGNETTI, CHIERICI, DE G.P. BROGIOLO 1982, Gornate Olona (VA), loc. Torba, chiesa di Santa
CAPITANI D’ARZAGO 1948a, pp. 627-629. Maria, “NSAL”, 1982, pp. 79-80.
M. BÖHM et al. 1995, Beiträge zur Eisenverhüttung auf der Schwäbi- G.P. BROGIOLO 1985, Castelseprio (Varese). Indagini nell’area del “ca-
schen Alb, Stuttgart. strum” a nord di S. Giovanni, “NSAL”, 1985, pp.
87-89.
K. BOHNER 1987, Germanische Schwerter des 5./6. Jahrhunderts,
“Jahrbuch des Römisch-Germanischen Zentral- G.P. BROGIOLO 1986a, Archeologia delle chiese e delle necropoli, in Atti
museums”, pp. 411-490. Como 1986, pp. 507-526.
M. BOLLA 1991a, Recipienti in pietra ollare, in BROGIOLO, CASTELLETTI G.P. BROGIOLO 1986b, Castelseprio (Varese). Zona archeologica. Scavo
1991, pp. 95-99. a nord di S. Giovanni. Lo scavo, “NSAL”, 1986,
pp. 80-83.
M. BOLLA 1991b, Utensili litici, in BROGIOLO, CASTELLETTI 1991, pp. 101-
102. G.P. BROGIOLO 1988, Ceramica grezza altomedievale, in G. PANAZZA, G.P.
BROGIOLO (a cura di), Ricerche su Brescia altome-
M. BOLLA 1991c, Le lapidi di Porta Nuova, in La Porta Nuova delle mura dievale I. Gli studi fino al 1978. Lo scavo di via
medievali di Milano. Dai Novellii ad oggi venti se- Alberto Mario, Brescia, pp. 98-102.
coli di storia milanese, Milano, pp. 59-81.
G.P. BROGIOLO 1988-1989, Castelseprio (VA). Zona archeologica. Area
M. BOLLA 1991d, Recipienti in pietra ollare, in CAPORUSSO 1991, 3.2, pp. a nord della basilica di S. Giovanni. Lo scavo,
11-37. “NSAL”, 1988-1989, pp. 181-183.
F. BOLOGNA 1968-1969, Gli affreschi di S. Sofia di Benevento, Napoli. G.P. BROGIOLO 1989, Lo scavo di una chiesa fortificata altomedievale: S.
L. BOLZONI 2002, La rete delle immagini. Predicazione volgare dalle ori- Tomè di Carvico, “Archeologia Medievale”, XVI,
gini a Bernardino da Siena, Torino. pp. 155-170.
716

G.P. BROGIOLO 1991a, Ceramica invetriata, in BROGIOLO, CASTELLETTI 1991, G.P. BROGIOLO, A. CHAVARRÍA ARNAU, Y.A. MARANO 2005, Altari in Italia set-
pp. 79-83. tentrionale (secoli IV-VIII). “HAM”, 11, pp. 49-64.
G.P. BROGIOLO 1991b, Gli scavi, in BROGIOLO, CASTELLETTI 1991, pp. 19-57. G. P. BROGIOLO, S. GELICHI 1996, Nuove ricerche sui castelli altomedievali
in Italia settentrionale, Firenze.
G.P. BROGIOLO 1991c, S. Vincenzo di Galliano: lo scavo della navata cen-
trale, in DE ANGELIS D’OSSAT 1991, pp. 133-156. G.P. BROGIOLO, G. GENTILINI 2005, Castelfeder e Predonico in Alto Adige.
Esempi di muratura altomedievale a confronto,
G.P. BROGIOLO 1992, La ceramica invetriata tardoantica e altomedievale in LANDI 2005, pp. 315-329.
nel nord Italia, in PAROLI 1992, pp. 23-32.
G.P. BROGIOLO, V. GHEROLDI, M. IBSEN, J. MITCHELL 2010, Ulteriori ricerche
G.P. BROGIOLO 1996a, Castelseprio, in BROGIOLO, GELICHI 1996, pp. 119- sul San Salvatore di Brescia, “HAM”, 16, pp.
158. 209-232.
G.P. BROGIOLO 1996b, L’evoluzione in età longobarda, in BROGIOLO, GELICHI G.P. BROGIOLO, S. LUSUARDI SIENA 1980, Nuove indagini archeologiche a
1996, pp. 35-78. Castelseprio, in Longobardi e Lombardia 1980,
G.P. BROGIOLO (a cura di) 1999, Santa Giulia di Brescia. Gli scavi dal II, pp. 475-499.
1980 al 1992. Reperti preromani, romani e G.P. BROGIOLO, S. MASSA, B. PORTULANO, M.G. VITALI 1996, Associazioni
alto medievali, Firenze. ceramiche nei contesti di prima fase longobarda
G.P. BROGIOLO 2000, Torba, in BERTELLI, BROGIOLO 2000, pp. 192-193. di Brescia – S. Giulia, in G.P. BROGIOLO, S. GELICHI
(a cura di), Le ceramiche altomedievali (fine VI-
G.P. BROGIOLO 2001, Gli scavi a Monte Barro 1990-97, in BROGIOLO, CA- X secolo) in Italia settentrionale: produzione e
STELLETTI 2001, pp. 21-102. commerci, VI Seminario sul tardoantico e l’alto-
medioevo in Italia centrosettentrionale (Monte
G.P. BROGIOLO 2002, Fortilizi altomedioevali tra Lario e Verbano, in Ca-
Barro-Galbiate, 21-22 aprile 1995), Mantova,
stelseprio e Vico Seprio 2002, pp. 39-58.
pp. 15-32.
G.P. BROGIOLO (a cura di) 2003, Chiese e insediamenti nelle campagne
C. BRONK RAMSEY 1995, Radiocarbon and analysis of stratigraphy: The
tra V e VI secolo, IX Seminario sul Tardo Antico
OxCal Program, “Radiocarbon”, 37 (2), pp. 425-
e l’Alto Medioevo (Garlate, 26-28 settembre
430.
2002), Mantova.
C. BRONK RAMSEY 2010, Oxcal 4.1, https://c14.arch.ox.ac.uk/oxcal/
G.P. BROGIOLO 2005, La chiesa di San Zeno di Campione e la sua se-
OxCal.html
quenza stratigrafica, in GASPARRI, LA ROCCA
2005, pp. 81-103. C. BRONK RAMSEY 2013, OxCal 4.2, http://c14.arch.ox.ac.uk/oxcal
G.P. BROGIOLO 2006, Fortificazioni e insediamenti nel territorio garde- R. BROOKE, C. BROOKE 1984, La religione popolare nell’Europa medievale,
sano tra tarda antichità e altomedioevo, in G.P. Bologna.
BROGIOLO, M. IBSEN, C. MALAGUTI, Archeologia a
Garda e nel suo territorio (1998-2003), Fi- S.T. BROOKS, J.M. SUCHEY 1990, Skeletal age determination based on
renze, pp. 9-32. the os pubis: a comparison of the Ascáadi-
Nemeskéri and Suchey-Brooks methods,
G.P. BROGIOLO 2008, Sistema di difesa nell’arco alpino traTarda Anti- “Human evolution”, 5, pp. 227-238.
chità e Alto Medioevo, in Tardo Antico e Alto Me-
dioevo tra Lario Orientale e Milano, Atti della D.R. BROTHWELL 1981, Digging up bones, Oxford.
Giornata di Studi (Lecco, 25 novembre 2006), M. BROZZI 1963, Attrezzi di orafo longobardo nel Museo di Cividale,
Lecco, pp. 11-22. “Quaderni della FACE”, 23, pp. 19-22.
G.P. BROGIOLO 2009, Architetture e tecniche costruttive in età longo- M. BROZZI 1972, Strumenti di orafo longobardo, “Quaderni Ticinesi”,
barda: i dati archeologici, in I Magistri Comma- (NAC), 1, pp. 167-174.
cini. Mito e realtà del medioevo lombardo, Atti
XIX Congresso Internazionale di Studio sull’Alto- M. BROZZI 1982, Il ducato longobardo di Ceneda, “Forum Julii”, 6, pp.
medioevo (Varese, 2008), Spoleto, pp. 211-237 85-97.
e tavv. I-VIII.
M. BROZZI, A. TAGLIAFERRI 1960, Arte longobarda, I, La scultura figurativa
G.P. BROGIOLO 2011, Le origini della città medievale, Mantova. su marmo, Cividale.
G.P. BROGIOLO (a cura di) c.s., San Salvatore di Brescia, Mantova. L. BRUBAKER 1991, The introduction of painted initials in Byzantium,
“Scriptorium”, 45, pp. 22-46.
G.P. BROGIOLO, G. CANTINO WATAGHIN (a cura di)1988, Sepolture tra IV e
VII secolo, VII Seminario sul tardo antico e l’alto L. BRUBAKER 1999, Vision and meaning in Ninth-Century Byzantium:
medioevo in Italia centro settentrionale (Gar- image as exegesis in the Homilies of Gregory of
done Riviera, 24-26 ottobre 1996), Mantova. Nazianzus, Cambridge.
G.P. BROGIOLO, M. CARVER 1982, Castelseprio (Varese). S. Maria foris L. BRUBAKER 2000, 100 years of solitude: Santa Maria Antiqua and the
portas. 2a e 3a campagna di scavo, “NSAL”, history of Byzantine art history, in J. OSBORNE, J.
1982, pp. 77-78. RASMUS BRANDT, G. MORGANTI (a cura di), Santa
Maria Antiqua al Foro Romano cento anni dopo,
G.P. BROGIOLO, M. CARVER 1983, Castelseprio (Varese). S. Maria foris Roma, pp. 41-47.
portas. 4a campagna di scavo, “NSAL”, 1983,
pp. 103-105. B. BRUNO, S. BOCCHIO 1999, Le anfore da trasporto, in BROGIOLO 1999,
pp. 231-260.
G.P. BROGIOLO, L. CASTELLETTI (a cura di) 1991, Archeologia a Monte
Barro. I. Il grande edificio e le torri, Lecco. B. BRUNO, M. TIRELLI 2009, S. Maria delle Grazie, Campi Salentina (Le):
il rinvenimento di un butto sacro, in VOLPE, FAVIA
G.P. BROGIOLO, L. CASTELLETTI (a cura di) 2001, Archeologia a Monte 2009, pp. 698-703.
Barro. II. Gli scavi 1990-1997 e le ricerche al S.
Martino di Lecco, Lecco. G. BRUSIN 1941, Nuovi monumenti sepolcrali di Aquileia, Venezia.
G.P. BROGIOLO, A. CHAVARRÍA ARNAU (a cura di) 2007, I Longobardi dalla H. BUCHTHAL 1938, The miniatures of the Paris Psalter. A study in Mid-
caduta dell’impero romano all’alba dell’Italia, Ca- dle Byzantine painting, London.
talogo della Mostra (Torino-Novalesa, 28 set-
tembre 2007-6 gennaio 2008), Milano.
717

D. BUCKTON 1988, Byzantine enamel and the west, in Byzantium and A. CALDERINI 1956, Considerazioni sulla fase romana della vita di Castel-
the West c. 850-c.1200, in J.D. HOWARD-JOHN- seprio, in Studi storici in memoria di Mons. An-
STON (ed.), Proceedings of the XVIII Spring Sym- gelo Mercati prefetto dell’Archivio Vaticano,
posium of Byzantine Studies (Oxford 30th Milano, pp. 125-132.
March-1st April 1984), Amsterdam, pp. 235-
244. D.H. CALDWELL 1981, Metalwork, in G.L. GOOD, C.J. TABRHAM (eds), Exca-
vations at Threave Castle, Galloway, “Medieval
D. BUCKTON 1996, Early Christian and Byzantine art, VII, 7(ii)(b): enam- Archaeology”, XXV, pp. 90-140.
els’, in Dictionary of Art, IX, London, pp. 659-
663. C. CALIZZANO 1989, Il grande libro delle armi bianche di tutto il mondo
e di tutte le epoche, Milano.
J. BUERGER 1975, Reperti dagli scavi di Santa Reparata. Notizie preli-
minari. Oggetti metallici, “Archeologia Medie- B. CALLEGHER 1998, Trento-teatro sociale: scavi 1990-1992. Le monete
vale”, II, pp. 206-209. repubblicane, imperiali e medievali: analisi critica
e catalogo del complesso numismatico, in E. CA-
R. BUGINI 1990, Castelseprio (VA). Castrum longobardo di Castelseprio. VADA, G. GORINI (a cura di), Materiali per la storia
Studio delle malte, “NSAL”, 1990, p. 122. urbana di Teridentum II. Ritrovamenti monetali,
Trento, pp. 7-341.
R. BUGINI 1995-1997, Castelseprio (VA). Zona archeologica. Le malte
della basilica di S. Giovanni e delle torri del ca- B. CALLEGHER 2008, Monete bizantine, ostrogote e longobarde della Col-
strum, “NSAL”, 1995-1997, pp. 159-161. lezione Adriani nel Museo Civico di Cherasco,
Cherasco.
R. BUGINI, L. FOLLI 1992-1993, Castelseprio (VA). Cascina-monastero di
S. Giovanni. Analisi delle malte, “NSAL”, 1992- A. CALZONA, Z.A. ZANICHELLI 1990, Catalogo delle opere, in A.C. QUINTA-
1993, p. 75. VALLE (a cura di), Benedetto Antelami, Milano, pp.
207-378.
R. BUGINI, L. FOLLI 1994, Castelseprio (VA). Zona archeologica. Indagini
petrografiche sulle malte delle fortificazioni, F. CAMPANA MDCCLXXXIV, Monumenta Somaelocorum que circumja-
“NSAL”, 1994, pp. 111-113. centium, Mediolani.
J.E. BUIKSTRA, D.H. UBELAKER 1994, Standards for data collection from M. CAMPEDELLI 2011, Storia del Rosario, “Focus Storia”, 55, pp. 114-
human skeletal remains, Fayetteville. 119.
F. BULGARELLI, A. FRONDONI, G. MURIALDO 2005, Dinamiche insediative nella E. CAMPORINI 1979, Sculture a tutto tondo del Civico Museo archeolo-
Liguria di ponente tra Tardoantico e Altome- gico di Milano provenienti dal territorio munici-
dioevo, in G.P. BROGIOLO, A. CHAVARRÍA ARNAU, M. pale e da altri municipia, Corpus signorum
VALENTI (a cura di), Dopo la fine delle ville. Le cam- Imperii Romani. Regio XI, Mediolanum-Comum,
pagne dal VI al IX secolo, XI Seminario sul Tardo Milano.
Antico e l’Alto Medioevo (Gavi, 8-10 maggio
2004), Mantova, pp. 131-178. C CAMPOSTELLA 1996, Ornata sepulcra. Le ‘borghesie’ municipali e la
memoria di sé nell’arte funeraria del Veneto ro-
D.A. BULLOUGH 1961, Leo qui apud Hlotharium magni loci habebatur et mano, Firenze.
le governement du Regnum Italiae à l’epoque ca-
rolingienne, “Moyen Age”, LXVII, pp. 221-245. A. CANCI, S. MINOZZI 2005, Archeologia dei resti umani, dallo scavo al
laboratorio, Roma.
I.F. CABONA, A. GARDINI, T. MANNONI 1978, Zignago 1: gli insediamenti e
il territorio, “Archeologia Medievale”, V, pp. 273- A. CANDELA 2008, Ricerche di archeologia mineraria nell’area occidentale
372. delle Prealpi Lombarde: scenari di conservazione
e riqualificazione del “paesaggio culturale”, “Ar-
D. CABONA, T. MANNONI, O. PIZZOLO 1982, Gli scavi nel complesso medie- cheologia Postmedievale”, 12, pp. 67-95.
vale di Filattiera in Lunigiana. 1: la collina di S.
Giorgio. Reperti mobiliari, “Archeologia Medie- F. CANTINI 2003, I reperti metallici, in F. CANTINI (a cura di), Il Castello di
vale”, IX, pp. 345-354. Montarrenti. Lo scavo archeologico (1982-
1987). Per la storia della formazione del villag-
M.L. CAFINI 2006, I manufatti del lavoro femminile in età medievale, gio medievale in Toscana (secoli VII-XV), Firenze,
“Temporis Signa, Archeologia della tarda anti- pp. 171-176.
chità e del medioevo”, I, pp. 268-285.
F. CANTINI (a cura di) 2007, Con gli occhi del pellegrino. Il borgo di San
M. CAGIANO DE AZEVEDO 1973, La casa longobarda: problemi e quesiti, Genesio: archeologia lungo la via carolingia, Fi-
in Giornata di Aggiornamento 1973, pp. 11-14. renze.
A. CAGNANA 2001, Le strutture murarie in pietra: materiali, tecniche, D. CAPORUSSO 1982, Cassano Magnano (VA). Ex chiesa di S. Giulio. Sag-
ipotesi sulle maestranze, in MANNONI, MURIALDO gio di scavo, “NSAL”, 1982, pp. 81-82.
2001, pp. 205-209.
D. CAPORUSSO 1986, Cassano Magnago (VA): saggio di scavo nella ex
A. CAGNANA, S. ROASCIO, A. ZUCCHIATTI 2009, Stratigrafie degli intonaci e chiesa di S. Giulio, in Scritti in ricordo di Graziella
analisi archeometriche dei pigmenti degli affre- Massari Gaballo e di Umberto Tocchetti Pollini,
schi altomedievali di Santa Maria di Castelseprio Milano, pp. 359-382.
(VA), in VOLPE, FAVIA 2009, pp. 111-115.
D. CAPORUSSO (a cura di) 1991, Scavi MM3. Ricerche di archeologia ur-
A. CAGNANA, A. ZUCCHIATTI 2010, I vetri da finestra rinvenuti nello scavo bana a Milano durante la costruzione della linea
della basilica paleocristiana di Ovaro (Carnia- 3 della metropolitana 1982-1990, Milano.
Udine), in STIAFFINI, CIAPPI 2010, pp. 21-26.
D. CAPORUSSO 1994, Rodero (CO), torre di S. Maffeo, “NSAL”, 1994, p.
F. CAILLAUD 1991, Indagine archeologica in Sabina: Montagliano da Ca- 89.
sale a «Castrum» (secoli IX-XV). I reperti metal-
lici, “Archeologia Medievale”, XVIII, pp. 520-524. L. CARAMEL 1976, L’arte dall’età romana al Rinascimento, in Storia di
Monza e della Brianza, IV.1, Monza.
R. CAIMI, M. UBOLDI, E.A. ARSLAN 2001, Gli scavi nel sito fortificato di Pellio
Intelvi (CO), in G.P. BROGIOLO (a cura di), Dai Celti L. CARAMELLA 1987-1988, Santa Maria foris portas: filologia di un mo-
ai castelli medievali. Ricerche archeologiche tra numento, “Sibrium”, XIX, pp. 63-79.
Benaco e Lario, Mantova, pp. 123-152. P. CARAMELLA, A. DE GIULI 1993, Archeologia dell’Alto Novarese, Mer-
T. CALCO 1627, Mediolanensis Historiae patriae libri XX, Mediolanum. gozzo.
718

S. CARELLA 2011, Architecture religieuse haut-médiévale en Italie méri- A. CASTIGLIONI, V. MARIOTTI 1991, Arsago Seprio (VA). Conservazione della
dionale: le diocése de Bénévent, Turnhout. chiesa. Lo scavo, “NSAL”, 1991, pp. 130-133.
R. CARIMATI, G. ZARO 1992-1993, Castelseprio (VA). Zona archeologica- C. CATTANEO, A. MAZZUCCHI, L. BETTI, D. STEFFENINI 2009, Gli scheletri di
Castrum. Studio geologico delle aree dissestate Bolgare San Chierico: antropologici Studi e pa-
e relativi interventi, “NSAL”, 1992-1993, pp. 71- leopatologici, “NAB”, 17, pp. 87-274.
73.
E. CAVADA, L. ENDRIZZI, F. MULAS, S. ZAMBONI 1993, Lineamenti di metro-
M.O.H. CARVER 1980-81, Excavation at S. Maria foris portas, Castelse- logia antica: stadere e bilance romane nel Tren-
prio, Italy, “Birmingham University field architec- tino (Züge antiken Mass- und Gewichtswesens:
ture unit report”, 4. Römische Laufgewichts- und Hebelwaagen aus
dem Trentino), in E. CAVADA (a cura di), Archeo-
M.O.H. CARVER 1981, Castelseprio (VA). S. Maria foris portas. Scavo logia delle Alpi, 2, Trento, pp. 83-127.
nell’area esterna, “NSAL”, 1981, pp. 108-111.
E. CAVADA, T. PASQUALI 1989, Appendice: i materiali rinvenuti nel 1982.
M.O.H. CARVER 1985, Castelseprio (Varese). Scavi attorno a S. Maria Catalogo ed analisi, in Castelbosco. Ricerche,
“foris portas”, “NSAL”, 1985, pp. 89-90. Catalogo della Mostra (Bosco di Civezzano, 14-
M.O.H. CARVER 1986, Santa Maria foris portas e la città abbandonata 23 luglio 1989), Trento, pp. 108-120.
di Castelseprio: nuove indagini e prospetti, in Atti G. CAVALIERI MANASSE 1990, Il monumento funerario romano di Via Man-
Como 1986, pp. 563-575. tova a Brescia, Roma.
M.O.H. CARVER 1987, S. Maria foris portas at Castelseprio: a famous C. CAZORZI 1983, I materiali, in A. GUERRONI, G.P. BROGIOLO, C. CAZORZI, S.
church in a new context, “World Archaeology”, Vincenzo di Sesto Calende: saggi di scavo 1978-
18 (3), pp. 312-329. 1981), in Angera e il Verbano orientale nell’an-
C. CASAGRANDE, F. CESELIN 2003, Vetri antichi delle province di Belluno, tichità, Atti della Giornata di Studio (Rocca di
Treviso e Vicenza, s.l. Angera, 11 settembre 1982), Varese, pp. 117-
123.
C. CASAGRANDE, S. VECCHIO 2003, Peccato, in J. LE GOFF, J.-C. SCHMITT (a
cura di), Dizionario dell’Occidente medievale, Vol. C. CAZORZI 1984, Gornate Olona (Varese). Loc. Torba. Scavo nella ca-
II (Letteratura/e–Violenza), Torino, pp. 871-884. scina, “NSAL”, 1984, p. 81.

S. CASARTELLI NOVELLI 1974, La diocesi di Torino, Corpus della scultura E. CAZZANI 1954, Appunti per la storia ecclesiastica di Castel Seprio-
altomedievale, VI, Spoleto. Carnago, in Memorie storiche della Diocesi di
Milano, I, Milano, pp. 162-168.
S. CASARTELLI NOVELLI 1978, Confini e bottega «provinciale» delle Marit-
time nel divenire della scultura longobarda dai E. CAZZANI 1955, Fonti per la storia della pieve di Castelseprio-Carnago,
primi del secolo VIII all’anno 774, “Storia del- Gallarate.
l’Arte”, 32, pp. 11-21. CCVL 1 2004 = Corpus delle Collezioni del Vetro in Lombardia, I, Cre-
M.L. CASATI 2001, La sezione medievale dei Musei Civici in Palazzo Volpi: mona e provincia, Cremona.
scultura altomedievale, “RAC”, XVI, 2, pp. 121- CCVL 2, 1 s.d. = Corpus delle Collezioni del Vetro in Lombardia, II, tomo
191. 1, Pavia. Età antica, Cremona.
M.L. CASATI c.s., Scultura altomedievale dalle chiese di Sant’Abbondio e CCVL 2, 2 2004 = Corpus delle Collezioni del Vetro in Lombardia, II,
di San Fedele nelle collezioni civiche di Como e tomo 2, Pavia. Età medievale e moderna, Cre-
nella cappella Lucini Passalacqua di Moltrasio. mona.
Atlante, Como.
C. CECCHELLI 1957, Modi orientali e occidentali nell’arte del secolo VII in
R. CASSANELLI 1987, Materiali lapidei a Milano in età longobarda, in Mi- Occidente, in Caratteri del secolo VII in Occi-
lano, una capitale da Ambrogio ai Carolingi, Mi- dente, Spoleto, pp. 371-426.
lano, pp. 238-257.
A. CENNI 1997, L’arco e gli arcieri nell’Italia medievale, Bologna.
R. CASSANELLI1990, Sepulture altomedievali dipinte, in R. CONTI (a cura
di), Il Duomo di Monza: la storia e l’arte, Milano, CENTRO “GINO BOZZA” 1988-1989, Castelseprio (VA). Zona archeologica.
pp. 71-74. Area a Nord della basilica di S. Giovanni. Indagini
tecniche sulle malte, “NSAL”, 1988-1989, p.
A. CASTAGNETTI 1979, S. Tommaso di Reggio, in A. CASTAGNETTI et al. (a 183.
cura di), Inventari altomedievali di terre, coloni e
redditi, Roma, pp. 195-199. D. CEPPATELLI 2008, I reperti metallici, in VALENTI 2008, pp. 418-430.
P. CASTELLANI 2000, s.v. Torba, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, XI, A. CERESA MORI 1988, Milano- Le mura massimianee, in Mura delle città
Roma, pp. 241-242. romane in Lombardia, Atti del Convegno (Como
1991), Como, pp.13-36.
L. CASTELLETTI, A. MASPERO, O. PONTIGGIA 1986, Legni e tessuti, in ROFFIA
1986, pp. 254-273. A. CERESA MORI 1990, Le mura, in Milano capitale 1990, p. 98.
Castel Seprio 1987-1988, Castel Seprio 1287, prima e dopo, Atti del A. CERESA MORI 1991, Ceramica a pareti sottili, in CAPORUSSO 1991, pp.
Convegno Internazionale (Torba-Varese, 1987), 41-56.
“Sibrium”, XIX.
S. CERNUSCHI, L. CODINI 2004, Paderno d’Adda (LC): il sito fortificato di S.
Castel Seprio e Vico Seprio 2002, Castel Seprio e Vico Seprio. Aggior- Maria della Rocchetta. La ceramica comune al-
namenti, Giornata di Studio (Castelseprio-Torba, tomedievale, in L’eredità di Cornate d’Adda.
22 settembre 2001), Varese 2002. Scavi archeologici dal 1995 al 2003, Milano,
pp. 108-117.
B. CASTIGLIONI 2008 [1541], Gallorum Insubrum Antiquae Sedes, Ber-
gomi 1541 (rist. anast. a cura di P. Mathlouthi, M. CHÂTELET 2002, La céramique di haut Moyen Age du sud de la vallée
Gli antichi insediamenti dei Galli Insubri, Milano du Rhin supérieur (Alsace et Pays de Bade). Ty-
2008). pologie, chronologie, technologie, économie et
culture, Montagnac.
E. CASTIGLIONI c.s., Castiglione Olona (VA). Frazione Caronno Corbellaro.
Chiesa di S. Nazaro. Indagine archeologica, A. CHAVARRÍA ARNAU (a cura di) 2008, La chiesa di San Pietro di Limone
“NSAL”, c.s. sul Garda. Ricerche 2004, Mantova.
719

A. CHAVARRÍA ARNAU 2009, Archeologia delle chiese. Dalle origini all’anno S. COPPA (a cura di) 2000, Civiltà artistica in Valtellina e Valchiavenna.
1000, Roma. Il Medioevo e il primo Cinquecento, Sondrio.
M. CHIARAVALLE 1994-99, Le monete nei corredi funerari della necropoli P. CONTAMINE 1986, La guerra nel Medioevo, Bologna.
della Rasa di Velate (VA), “Sibrium”, XXIII, pp.
375-403. A. CORBELLINI 1846, Il museo lapidario Archinto e gli scavi di Castel Se-
prio, “Rivista Europea”, pp. 107-127.
M. CHIARAVALLE 1997, Un follis di Massenzio per Aquileia da Castel Se-
prio (Va), “RASMI”, LIX-LX, pp. 155-180. A. CORBELLINI 1872, Cenni storici archeologici sopra Castel Seprio (vol-
garmente Castello Sévero), Como.
M. CHIARAVALLE 2001, Le sedi della zecca di Milano, in L. TRAVAINI (a cura
di), I luoghi della moneta. Le sedi delle zecche B. CORIO 1855 [1503], Historia Mediolani, (ed. comm. da E. De Magri),
dall’antichità all’età moderna, Atti del Convegno Milano.
Internazionale (Milano, 22-23 ottobre 1999), Corpus Nummorum Italicorum (CNI), vol. IV, Lombardia. Zecche minori,
Milano, pp. 247-254. Roma 1913.
M. CHIARAVALLE 2003, Il ripostiglio di Castiglione Olona (Varese) 1958, Corpus Nummorum Italicorum (CNI), vol. V, Lombardia. Milano, Roma
Milano. 1914.
M. CHIARAVALLE 2011a, Milano (Lombardia), in TRAVAINI 2011, I, pp. 869- M. CORRADO 2003, Le anfore tarde dal “dark layer” di UC VII (US 1098),
889. in LUSUARDI SIENA, ROSSIGNANI 2003, pp. 101-130.
M. CHIARAVALLE 2011b, Noseda (Milano; Lombardia), in TRAVAINI 2011, M. CORRADO 2009, Sistemi metallici di sospensione e lampade vitree pen-
I, pp. 946-947. sili in Calabria, “Temporis signa. Archeologia della
J. CHIFFOLEAU 1980, La comptabilité de l’au-delà. Les hommes, la mort tarda antichità e del medioevo”, V, pp. 139-169.
et la religion dans la région d’Avignon à la fin du M. CORRADO 2012, Vetri dagli scavi della cittadella medievale di Canne
Moyen Âge (vers 1320 - vers 1480), Roma. (Bari). Primi dati, in LARESE, SEGUSO 2012, pp. 27-
R. CHRISTLEIN 1974, Der Runde Berg bei Urach I. Die 39.
frühgeschichtlichen Kleinfunde außerhalb der M. CORTELAZZO 1987, Necropoli di Briga Novarese. Il museo della Società
Plangrabungen, Heidelberg. Archeologica Novarese, Museo Novarese Ar-
R. CHRISTLEIN 1979, Der Runde Berg bei Urach III. Kleinfunde der cheologia, in TOMEA GAVAZZOLI 1987, pp. 119-122.
frühgeschichtlichen Perioden aus den Plan- M. CORTELAZZO 1991, I manufatti in terracotta, pietra e osso, in E. MI-
grabungen 1967-1972, Sigmaringen. CHELETTO, M. VENTURINO GAMBARI (a cura di), Mon-

G. CIAMPOLTRINI 1984, Piazza al Serchio (Lu): lo scavo della «Pieve Vec- taldo di Mondovì. Un insediamento protostorico.
chia». Notizia preliminare, “Archeologia Medie- Un castello, Roma, pp. 191-196.
vale”, XI, pp. 297-307. M. CORTELAZZO 2007, La pietra ollare della Valle d’Aosta. Cave, labora-
G. CIAMPOLTRINI, P. NOTINI 1990, Lucca tardo antica e altomedievale: tori e commercio, in D. DAUDRY (a cura di), XI Col-
nuovi contributi archeologici, “Archeologia Me- loque sur les Alpes dans l’Antiquiteé (Champsec
dievale”, XVII, pp. 561-592. Val de Bagnes Valais Suisse, 15-17 septembre
2006), “Bullettin d’etudes prehistoriques et ar-
G. CIAMPOLTRINI, P. NOTINI 2000, Un villaggio trecentesco alle Verrucole cheologiques alpines”, XVIII, Aosta, pp. 91-110.
di San Romano di Garfagnana (LU). Saggi 1998-
1999, “Archeologia Medievale”, XXVII, pp. 177- M. CORTELAZZO 2012, Pietra ollare in Valle d’Aosta: problemi e prospet-
191. tive per una ricerca, in LHEMON, SERNEELS 2012,
pp. 26-45.
B. CIARROCCHI 2012, Dal “Mons Garelianus” al “Castrum Argenti”. Lo svi-
luppo dell’insediamento di Monte d’Argento M. CORTELAZZO, C.M. LEBOLE DI GANGI 1991, I manufatti metallici, in E. MI-
CHELETTO, M. VENTURINO GAMBARI (a cura di), Mon-
(Minturno, LT) in età post-antica (IX-XVI secolo),
in REDI, FORGIONE 2012, pp. 327-333. taldo di Mondovì. Un insediamento protostorico.
Un castello, Roma, pp. 203-234.
S. CIPRIANO, F. FERRARINI, G.M. SANDRINI 2010, Le forme e la loro funzione,
in BAROVIER MENTASTI, TIRELLI 2010, pp. 117-159. C. CORTESE 2003, Le ceramiche comuni. Forme e produzioni tra l’età
augustea e il III secolo d.C., in LUSUARDI SIENA, ROS-
C. CITTER 1988, I corredi nella Tuscia longobarda: produzione locale, SIGNANI 2003, pp. 67-84.
dono o commercio?, in BROGIOLO, CANTINO WATA-
GHIN 1988, pp. 179-195.
C. CORTI 2012, I vetri di Salto del Lupo e Santa Maria in Padovetere (Co-
macchio, Ferrara). Note sulla circolazione tra
G. CIURLETTI 1980, Reperti longobardi del Museo d’Arte Provinciale di tardo Antico e alto Medioevo nell’antico delta pa-
Trento recentemente restaurati. Contributo dano, in LARESE, SEGUSO 2012, pp. 41-49.
all’archeologia longobarda nel Trentino, in Lon-
gobardi e Lombardia 1980, pp. 355-371. J. COWGILL, M. DE NEERGAARD, N. GRIFFITHS 2000, Medieval finds from exca-
vations in London: knives and scabbards, London.
J. CLARK 2004, Horseshoes, in J. CLARK (ed.), The Medieval horse and
its equipment, Woodbridge, pp. 75-123. L. CRACCO RUGGINI 1959, Ebrei e orientali nell’Italia settentrionale tra IV
e VI sec. d. Cr., “Studia et documenta historiae
G. CLEMENTE 1968, La Notitia Dignitatum, Cagliari. et iuris”, 25, pp. 186-308.
CNB = vedi LORENZELLI 1996. L. CRACCO RUGGINI 1990, Milano da “metropoli” degli Insubri a capitale
d’Impero: una vicenda di mille anni, in Milano ca-
M. COLAONE 2005, In cima ai colli: l’oblio del Castelasc di Cuasso, “Terra pitale 1990, pp. 17-23.
Insubre”, 36-37.
P.T. CRADDOCK et al. 1985, Early zinc production in India, “Mining Maga-
M. COLAONE 2011, Il Seprio. I luoghi, la storia. Il mistero di una regione zine”, January 1985, pp. 45-52.
nascosta, Varese.
P.T. CRADDOCK, N. MEEKS 1987, Iron in ancient Copper, “Archaeometry”,
G. COLOMBO 1883, Documenti e notizie intorno agli artisti vercellesi, Ver- 29, pp. 187-204.
celli.
L. CREMA 1953, Il pavimento di Santa. Maria di Castelseprio, in Arte
C. COMPOSTELLA 1995, Ciotole-coperchio, in SENA CHIESA, LAVIZZARI PEDRAZ- del Primo Millennio, Atti 2° Convegno per lo studio
ZINI 1995, pp. 143-150.
dell’arte dell’alto Medioevo (Pavia, settembre
1950), Torino, pp. 194-198.
720

C. CRIPPA 1986, Le monete di Milano- dai Visconti agli Sforza, dal 1329 S. CUDAZZO 2005 (MIR), Monete Italiane Regionali - Casa Savoia, Pavia.
al 1535, Milano.
L.I. ČUISTOVA 1962, Aнтичные и средневековые весовые системы,
C. CRIPPA 1997, Le monete di Milano- dalla dominazione austriaca alla имевшие хождение в северном причерноморье,
chiusura della zecca, dal 1706 al 1892, Milano. in A.S. PUSKINA (a cura di), Археология и
история боспора II. “Gosudarstvennija Kercen-
G. CROCICCHIO, G. FUSCONI 2007, Alcuni pesi monetari farnesiani inediti, skij Istoriko-Archeologiceskij Museja”, Simfero-
in V. ANELLI (a cura di), Studi in onore di Alberto pol, pp. 7-235.
Spigaroli, Piacenza, pp. 145-168.
G. CURIONI 1877, Geologia, parte II. Descrizione ragionata delle sostanze
G. CROCICCHIO, G. FUSCONI, M. BETTINELLI 1994-1995, Le monete di Pia- estrattive utili metalliche e terree raccolte nelle
cenza in età comunale, “RIN”, XCVI, pp. 229- province lombarde, Milano.
269.
F. CURTA, A. GÂNDILĂ 2011-2012, Hoards and hoarding patterns in the
P. CROSA LENZ 2008, Note storiche sui valichi delle Alpi Lepontine Occi- Early Byzantine Balkans, “Dumbarton Oaks Pa-
dentali, in Sculture lignee d’importazione Alta Val pers”, 65-66, pp. 45-111.
d’Ossola e Arco Alpino sud-occidentale fra XV e
XVI secolo, Atti del Convegno (Domodossola, 21 G. CUSCITO 1999, L’arredo liturgico nelle basiliche paleocristiane della
giugno 2008), Gravellona Toce, pp. 7-12 “Venetia” orientale, “HAM”, 5, pp. 87-104.
A. CROSETTO 2007a, Tortona. Museo Civico. Vomere di aratro di epoca F. CUTERI 1985, I materiali, in F. FRANCOVICH et al., Un villaggio di minatori
altomedievale, “Quaderni della Soprintendenza e fonditori di metallo nella Toscana del Me-
Archeologica del Piemonte”, 22, pp. 221-222. dioevo: San Silvestro (Campiglia Marittima), “Ar-
cheologia Medievale”, XII, pp. 352-356.
A. CROSETTO 2007b, scheda, in BROGIOLO, CHAVARRÍA ARNAU 2007, pp.
318-319. A. CUTLER 1976-1977, The Psalter of Basil II,“Arte Veneta” 30, pp. 9-
19, 31, (repr. in A. CUTLER 1992, Imagery and
C. CUCINI 1985, Materiali metallici, in F. FRANCOVICH et al., Un villaggio di Ideology in Byzantine Art, London, pp. 1-36).
minatori e fonditori di metallo nella Toscana del
Medioevo: San Silvestro (Campiglia Marittima), A. CUTLER 1984, The Aristocratic Psalters in Byzantium, Paris.
“Archeologia Medievale”, XII, p. 377.
F. D’AIUTO (a cura di) c.s., Il Menologio di Basilio II. Commentario all’edi-
A. CUBBERLEY, J. LLOYD, P. ROBERTS 1988, Testa and Clibani: the baking zione facsimilare, Athens-Città del Vaticano-Ma-
covers of Classical Italy, “Papers of British drid.
School at Rome”, LVI, pp. 98-119.
C. D’ANGELA 1988, Gli oggetti in metallo. Gli oggetti in osso, in Gli scavi
C. CUCINI TIZZONI 1997a, Le scorie della riduzione di minerale argentifero del 1953 nel piano di Carpino (Foggia). Le terme
dal Monte Calisio, in L. BRIGO, M. TIZZONI (a cura e la necropoli altomedievale della villa romana di
di), Il Monte Calisio e l’argento nelle Alpi dall’an- Avicenna, Taranto, pp. 164-165.
tichità al XVIII secolo. Giacimenti, storia e rap-
porti con la tradizione mineraria mitteleuropea, C. D’ANGELA 1991, Due tombe altomedievali scoperte a Troia (Foggia),
Atti del Convegno Europeo (12-14 ottobre “Puglia paleocristiana e altomedievale”, 6, pp.
1995), Trento, pp. 281-296. 279-285.

C. CUCINI TIZZONI 1997b, Le fucine da ferro e i magli da rame delle Alpi M.C. D’ERCOLE 1985, I metalli, in D. MANACORDA (a cura di), Il giardino del
lombarde. Il caso bergamasco e valsassinese, Conservatorio di S. Caterina della Rosa, Firenze,
in M. TIZZONI, Il comprensorio minerario e metal- pp. 569-584.
lurgico delle valli Brembana, Torta e Averara dal L. DABROWSKA et alii 1978-79 Castelseprio: scavi diagnostici 1962-
XV al XVII secolo, Bergamo, pp. 415-514. 1963, Atti della 2° giornata di Studi su Castel-
C. CUCINI TIZZONI 1999, Ponte di Val Gabbia III: la forgia e i basso fuochi seprio (16 maggio 1976), “Sibrium”, XIV, pp.
fra Tardoantico e alto Medioevo, in CUCINI TIZZONI, 1-137.
TIZZONI 1999, pp. 93-139. M. DADÀ 2005, Reperti metallici e di uso militare, in S. GELICHI, A. ALBERTI
C. CUCINI TIZZONI 2001, Dieci anni di ricerche sulla siderurgia lombarda: (a cura di), L’aratro e il calamo. Benedettini e Ci-
un bilancio, in Ph. BRAUNSTEIN (dir.), La sidérurgie stercensi sul Monte Pisano. Dieci anni di archeo-
alpine en Italie (XIIe-XVIIe siècle), Roma, pp. 31-48. logia a San Michele alla Verruca, San Giuliano
Terme, pp. 361-382.
C. CUCINI TIZZONI 2007, Come valutare gli indicatori metallurgici: alcune
esemplificazioni, in S. LUSUARDI SIENA, E. NERI (a M. DAVID 1996, I pavimenti decorati di Milano antica I sec. a.C.-VI sec.
cura di), Del fondere campane. Dall’archeologia d.C., “RASMI”, suppl. XVI, pp. 81-83
alla produzione, Atti del Convegno (Milano, 23- M. DAVID 1999, L’arredo liturgico nelle chiese dell’Italia Nord Occiden-
25 febbraio 2006), Firenze, pp. 373-382. tale tra IV e VI secolo, “HAM”, 5, pp. 57-65.
C. CUCINI TIZZONI. c.s.a, Venti anni di ricerche archeometallurgiche in M. DAVID, V. MARIOTTI 2004, Africani ed Egiziani nel territorio di Medio-
Lombardia, in Acta Mineraria et Metallurgica. lanum tra IV e V secolo, in A. AKERAZZ et al. (a
Studi in onore di Marco Tizzoni, “NAB”, 12. cura di), Africa romana. Mobilità delle persone
C. CUCINI TIZZONI c.s.b, La zecca dei Trivulzio in Val Mesolcina (1526- e dei popoli, dinamiche migratorie, emigrazioni
1530) – Inventari e tecnologia, “RIN”. e immigrazioni nelle province occidentali dell’Im-
pero romano, Atti del XVI Convegno di Studio
C. CUCINI TIZZONI, M. TIZZONI (a cura di) 1999, La miniera perduta. Cinque (Rabat, 15-19 dicembre 2004), Roma, pp.
anni di ricerche archeometallurgiche nel terri- 1063-1073.
torio di Bienno, Breno
M. DAVID, V. MARIOTTI 2005, Da Kaprotabis ad Angera. L’epigrafe fune-
C. CUCINI TIZZONI, M. TIZZONI 2001, Studio degli scarti metallurgici, in BRO- raria di un siriano ai piedi delle Alpi, “Syria”, 82,
GIOLO, CASTELLETTI 2001, pp. 273-279. pp. 267-278.
C. CUCINI TIZZONI, M. TIZZONI 2006, Alle origini dell’altoforno: i siti della G.M. DAVIDSON 1952, Corinth XII. The Minor Objects, Princetown.
Val Gabbia e della Val Grigna a Bienno in Valca-
monica, in P.P. POGGIO, C. SIMONI (a cura di), C. DAVIS-WEYER 1987, Müstair, Milano e l’Italia carolingia, in C. BERTELLI
Musei del ferro in Europa e in Italia, Atti del Con- (a cura di), Il millennio ambrosiano. Milano, una
vegno (Brescia, 24-25 settembre 2004), Bre- capitale da Ambrogio ai Carolingi, Milano, pp.
scia, pp. 21-42. 202-237.
721

M. DE ANGELIS D’OSSAT (a cura di) 1991, Archeologia a Cantù dalla Prei- P.M. DE MARCHI, M. MOTTO 2008-2009, Gornate Olona (VA). Santa
storia al Medioevo, Como. Maria foris portas. Scavo archeologico, “NSAL”,
2008-2009, pp. 265-266.
A. DE CAPITANI D’ARZAGO 1952, La ‘Chiesa Maggiore’ di Milano Santa
Tecla, Milano. P.M. DE MARCHI, E. POSSENTI 1998, Rocca di Monselice (PD) – Le sepol-
ture longobarde, in BROGIOLO, CANTINO WATAGHIN
A. DE GASPERI 1999, I reperti metallici di provenienza tombale, in La 1988, pp. 197-228.
chiesa di S.Lorenzo a Signa, Firenze, pp. 47-51.
R. DE MARINIS 2009, Arsago Seprio. Materiali La Téne da tombe di via
L. DE LACHENAL 1995, Spolia: uso e reimpiego dell'antico dal III al XIV se- Roma, in DE MARINIS, MASSA, PIZZO 2009, pp.
colo, Milano. 524-528.
D. DE LUCA 2000, Le armi, in GUIDERI, PARENTI 2000, pp. 216-221. R. DE MARINIS, S. MASSA, M. PIZZO (a cura di) 2009, Alle origini di Varese
D. DE LUCA, R. FARINELLI 2002, Archi e balestre. Un approccio storico- e del suo territorio. Le collezioni del sistema ar-
archeologico alle armi da tiro nella Toscana me- cheologico provinciale, Roma.
ridionale (secoli XIII-XIV), “Archeologia Medie- CH.M.A. DE MICHELI SCHULTHESS 2003, Aspects of Roman pottery in Can-
vale”, XXIX, pp. 455-487. ton Ticino (Switzerland), BAR IS 1129, Oxford.
P.M. DE MARCHI 1988, Catalogo dei materiali altomedievali delle Civiche F. DE RUBEIS 2003, La tradizione epigrafica longobarda, in I Longobardi
Raccolte Archeologiche di Milano, “RASMI”, dei ducati di Spoleto e Benevento, Atti del XVI
suppl. IV. Congresso Internazionale di Studio sull’Alto Me-
P.M. DE MARCHI 1991, Reperti metallici e miscellanea, in BROGIOLO, CA- dioevo (Spoleto-Benevento, 20-27 ottobre 2002),
STELLETTI 1991, pp. 105-124. Spoleto, pp. 481-506.

P.M. DE MARCHI 1992, Sumirago nell’Alto Medioevo. Società e storia, G. DE SPIRITO 1998, À propos des peintures murales de l’eglise Santa
in MARIOTTI, DE MARCHI 1992, pp. 13-33. Maria foris portas de Castelseprio, “Cahiers Ar-
cheologiques”, 46, pp. 23-64.
P.M. DE MARCHI 1994-1999, Il territorio della giudicaria del Seprio in
età longobarda: le fonti archivistiche e i ritrova- P. DE VINGO 2000, I reperti in metallo, tessuto e cuoio, in E. VECCHI (a
menti archeologici. Note preliminari, “Sibrium”, cura di), La chiesa romanica di Santa Maria di
XXIII, pp. 405-442. Vezzano Ligure: un edificio ritrovato, Atti del Con-
vegno di Studi (Vezzano Ligure, 26 ottobre
P.M. DE MARCHI 1999a, Il territorio della giudicaria del Seprio in età lon- 1996), “Giornale Storico della Lunigiana e del
gobarda: le fonti archivistiche e i ritrovamenti ar- territorio lucense”, Nuova Serie, XLVI-XLVIII,
cheologici. Note preliminari, in C. MORANDO (a cura 1995-1997, pp. 261-288.
di), I luoghi del Patrimonio, Milano, pp. 45-84.
P. DE VINGO 2003, Metal handicraft among Western Germanic popula-
P.M. DE MARCHI 1999b, Reperti metallici e miscellanea, in BROGIOLO tion in the 6th-7th centuries: working, manufac-
1999, Firenze, pp. 315-330. turing and decoration techniques, in Ar-
chaeometallurgy in Europe, International
P.M. DE MARCHI 2001, Manufatti in metallo, osso, pietre preziose, in
Conference (24-26 September 2003), Milano,
BROGIOLO, CASTELLETTI 2001, pp. 173-186.
I, pp. 607-616.
P.M. DE MARCHI 2002, Gli scudi da parata longobardi in Lombardia. Luo-
P. DE VINGO 2007, La lavorazione del corno e delle ossa animali, in A.
ghi e centri del potere, in P.L. BAJ (a cura di),
FRONDONI, Il tesoro svelato. Storie dimenticate e
Studi in memoria di C. Mastorgio, Gavirate, pp.
rinvenimenti straordinari riscrivono la storia di
61-84.
Noli antica, Genova, p. 132.
P.M. DE MARCHI 2003, Analisi e riflessioni sulla produzione lapidea nel
P. DE VINGO 2010, Spilamberto archeologia di una necropoli longobarda,
territorio varesino. Note sulla decorazione archi-
in A. BREDA (a cura di), Il tesoro di Spilamberto.
tettonica e funeraria nell’altomedioevo in LI-
Signori longobardi alla frontiera, Modena, pp.
MONTA, BERTONI, DE MARCHI 2003, pp. 85-105.
29-69.
P.M. DE MARCHI 2005, Una lastra funeraria crucifera da Castelseprio
P. DE VINGO 2011, Settlement dynamics in the rural areas of southern
alle Civiche Raccolte d’Arte di Milano, “Quaderni
Piedmont at the end of Roman political control,
del Castello Sforzesco”, 3, pp. 11-24.
in I. CATTEDDU, P. DE VINGO, A. NISSEN JAUBERT (dir.),
P.M. DE MARCHI 2006, Leno: manufatti “bizantini” delle aree cimiteriali On The Road Again. L’Europe en Mouvement,
d’età longobarda, “Brixia Sacra”, Terza Serie, a. Atti del 4th International Congress of Medieval
XI, 2, pp. 37-82. and Modern Archaeology (Parigi, 3-8 settembre
2007), Genova, pp. 171-190.
P.M. DE MARCHI 2009a, La ceramica longobarda in Italia, “NSAL”, 2009,
pp. 281-301. P. DE VINGO 2012, Sépultures et rites funéraires médiévaux en Ligurie
Orientale, “Archéologie Médiévale”, 42, pp. 85-
P.M. DE MARCHI 2009b, Il territorio varesino nell’altomedioevo. Tradi- 136.
zioni iconografiche e artigianali. Alcune note, in
DE MARINIS, MASSA, PIZZO 2009, pp. 597-616. P. DE VINGO, A. FOSSATI 2001a, Elementi decorativi e altri oggetti, in MAN-
NONI, MURIALDO 2001, pp. 511-515.
P.M. DE MARCHI 2010, Tra Torba e Castelseprio: le difese, l’abitato, il
borgo, in BORROMEO DINA 2010, pp. 10-20. P. DE VINGO, A. FOSSATI 2001b, Gli utensili da lavoro ed i manufatti da fa-
legnameria e carpenteria, in MANNONI, MURIALDO
P.M. DE MARCHI 2011, Castelseprio: il castrum lo stato delle cono- 2001, pp. 547-558.
scenze tra tardo antico e alto medioevo. Note,
in PERCIVALDI 2011, pp. 45-64. P. DE VINGO, A. FOSSATI, G. MURIALDO 2001, Le armi: punte di freccia, in
MANNONI, MURIALDO 2001, II, pp. 531-540.
P.M. DE MARCHI 2012, Castelseprio tra manutenzione e valorizzazione,
“RGSA”, 132, pp. 43-52. C. DE VITA 1983, Armi bianche dal Medioevo all’età moderna, Firenze.

P.M. DE MARCHI, S. CINI 1988, I reperti altomedievali del Civico Museo S.J. DECAENS 1971, Un noveau cimetière du Haut Moyen Âge en Nor-
Archeologico di Bergamo, Bergamo. mandie. Hérouvillette (Calvados), "Archéologie
Médiévale", 1, pp. 1-145.
P.M. DE MARCHI, V. MARIOTTI, L. MIAZZO 2004, La necropoli longobarda
di Arsago Seprio, “Archeologia Medievale”, XXXI,
pp. 101-168.
722

V. DEGRASSI, P. MAGGI, G. MIAN 2009, Anfore adriatiche di piccole dimen- C. DELLA PORTA, N. SFREDDA, G. TASSINARI 1998, Ceramiche comuni, in OL-
sioni da contesti di età medioimperiale ad Aqui- CESE 1998, pp. 133-229.
leia e Trieste, in S. PESAVENTO MATTIOLI, M.B. CARRE
(a cura di), Olio e pesce in epoca romana. Pro- L. DELLA TORRE, M. MARTINI, E. SIBILIA, G. SPINOLO 1987-1988, Santa Maria
duzione e commercio nelle regioni dell’alto adria- foris portas: datazione con termoluminescenza,
tico, Atti del Convegno (Padova, 16 febbraio “Sibrium”, XIX, pp. 135-138.
2007), Roma, pp. 257-266. R. DELORT 2002, Les techniques de pelleterie en Occident (XIVe et XVe
F.W. DEICHMANN 1976, Il materiale di spoglio nell’architettura tardo-an- siècles), in F. AUDOIN ROUZEAU, S. BEYRIES (dir.), Le
tica, “Corsi di cultura sull’arte ravennate e bizan- travail du cuir de la préhistorie à nos jours,
tina”, XXIII, pp. 131-146. Actes des Rencontres (18-20 octobre 2001),
Antibes, pp. 399-410.
A. DEJANA 1966a, Saggi di scavo a Castelseprio nel 1965 (relazione
provvisoria), “RGSA”, 97, 2, pp. 69-76. G. DEMIANS D’ARCHIMBAUD 1980, Les fouilles de Rougiers. Contribution
à l’archéologie de l’habitat rural, médiéval en
A. DEJANA 1966b, Gli scavi a Castelseprio nel 1966 (Relazione parziale pays méditerranéen, Paris-Valbonne.
e provvisoria), “RGSA”, 99, 4, pp. 157-162.
O. DEMUS 1970, Byzantine art and the West, London.
A. DEJANA 1968, Gli scavi a Castelseprio nel 1965-66-67, “RGSA”, 103,
2, pp. 93-104. E. DENNINGER 1974, What is ‘bianco di sangiovanni’ of Cennino Cennini,
“Studies in Conservation”, XIX, pp. 185-187.
A. DEJANA 1978-79, Ceramica tardo-romana e altomedievale a Castel-
seprio, “Sibrium”, XIV, pp. 177-186. A. DEODATO, E. POLETTI ECCLESIA 1999, Catalogo, in SPAGNOLO GARZOLI
1999, pp. 57-286.
A. DEJANA 1980, Gli scavi nella chiesa di Torba, in Atti del I Convegno
Archeologico Regionale (Milano, 29 febbraio-2 Der Silberschatz 1994 = Der Silberschatz von Martinowka (Ukraine)
marzo 1980), pp. 317-326. aus dem 6. Und 7. Jaurhundert, Innsbruck 1994.

A. DEJANA 1981, Gli scavi nella chiesa di Torba, in Atti del 1° Convegno G. DEVOTO 1977, Tecniche orafe di età longobarda, in L. PAROLI (a cura
Archeologico Regionale (Milano, 1980), Bre- di), L’Italia centro-settentrionale in età longo-
scia, pp. 317-326. barda, Firenze, pp. 275-283.

A. DEJANA 1987-1988, Chiese e monasteri in pieve di Seprio nel XII se- E.T. DEWALD 1932,The Illustrations of the Utrecht Psalter, Princeton-
colo, “Sibrium”, XIX, pp. 179-185. Oxford-Leipzig.

A. DEJANA 1988-1989, Castelseprio (VA). Zona archeologica. Area a R. DI BARI 2010, L’era della web communication. Il futuro è adesso,
nord della basilica di S. Giovanni. I documenti di Trento, pp. 41-46.
archivio, “NSAL”, 1988-1989, p. 183. T. DI PIETRO 2011, Reperti metallici e miscellanea, in F. REDI et al., S.
A. DEIANA 2012, La chiesa di Santa Maria di Torba negli atti di visita pa- Lucia di Rocca di Cambio (AQ), campagna di
storale dal Cinquecento al Settecento, “Rivista scavo 2010, “Archeologia Medievale”, XXXVIII,
della Società Storica Varesina”, XXIX, pp. 31-58. pp. 264-266.

A. DEJANA, D. DALLA GASPERINA 2009, Il capitolo di san Giovanni da M.G. DIANI 2000, Vetri, in S. NEPOTI (a cura di), Archeologia urbana a
Castelseprio a Carnago 1285-1582, Varese. Pavia. Parte II. Stato delle conoscenze sulle ce-
ramiche post-medievali in Lombardia. I materiali
A. DEJANA, C. MASTORGIO 1971, Castelseprio. Rinvenimento di ceramica dagli scavi urbani di Pavia della Torre Civica
presso le mura difensive, “RGSA”, 113, pp. 9- (1983), di S. Sisto, di S. Maria delle Cacce e di
11. Palazzo Malaspina, Milano, pp. 29-36, 79-81,
106-108.
A. DEJANA, C. MASTORGIO 1973, Gli scavi del 1971 attorno alla porta del
castrum di Castelseprio, in Giornata di Aggior- DIONISIO DA FURNÀ 1971, Ermeneutica della pittura. G. DONATO GRASSO (a
namento 1973, pp. 89-99. cura di), Napoli.
F.W. DEICHMANN 1976, Il materiale di spoglio nell’architettura tardo-an- C.R. DODWEL 1961, v. Fonti.
tica, “Corsi di cultura sull’arte ravennate e bizan-
tina”, XXIII, pp. 131-146. M. DOLCI 1994-1999, Topografia e fonti letterarie: Paolo Diacono per
una ricostruzione della viabilità della Lombardia
A. DEJANA, P.G. SIRONI 1975, Castelseprio. Preistoria e archeologia oggi, occidentale in età longobarda, “Sibrium”, XXIII,
“Sibrium”, XII, 1973-1975, pp. 315-336. pp. 443-458.
D. DEL CORNO (a cura di) 1989, Bernardino da Siena. Prediche volgari M. DOLCI 2003, Pervaepaucis Alpes, Viabilità romana attraverso i valichi
nel campo di Siena, Milano. delle Alpi centrali, BAR IS 1128, Oxford.
F. DEL VECCHIO 2003, I vetri da un condotto fognario del Foro di Nerva, P. DONABEDIAN, J.-M. THIERRY 1987, Les Arts arméniens, Paris.
in FERRARI, MASSABÒ 2003, pp. 67-70.
F. DONADELLI 1848, Castel Seprio (Castelli di Lombardia, II), Milano, pp.
F. DEL VECCHIO 2010, I vetri di Cencelle, in STIAFFINI, CIAPPI 2010, pp. 113- 57-72.
116.
P.A. DONATI 1978, I ritrovamenti dell’alto medioevo nelle terre del Can-
F. DELAMARE 2007, Bleus en poudres. De l’art à l’industrie 5000 ans ton Ticino, in Longobardi e Lombardia 1980, pp.
d’innovations, Paris. 161-212.
F. DELL’ACQUA 2004, Le finestre invetriate nell’antichità romana, in M. P.A. DONATI 1983, Archeologia medievale in Canton Ticino. Il territorio,
BERETTA, G. DI PASQUALE (a cura di), Vitrum. Il le prove materiali e la loro utilizzazione, “Archeo-
vetro fra arte e scienza nel mondo romano, Ca- logia Medievale”, X, pp. 257-289.
talogo della Mostra (Firenze, 2004), Firenze, pp.
109-119. P.A. DONATI (a cura di) 1986a, 2000 anni di pietra ollare, “Quaderni di
Informazione”, 11, Bellinzona.
F. DELL’ACQUA, D. JAMES 2001, The window glass, in MITCHELL, HANSEN
2001, I, pp. 173-201; II, pp. 211-222. P.A. DONATI 1986b, Archeologia e pietra ollare nell’area ticinese, in DO-
NATI 1986a, pp. 71-141.
C. DELLA PORTA 1998, Terra sigillata di età alto e medio imperiale, in OL-
CESE 1998, pp. 81-124.
P.A. DONATI 1987, Materiali in pietra ollare da scavi ticinesi, in La pietra
ollare 1987, pp. 117-122.
723

P.A. DONATI, A. ORCEL, CH. ORCEL 1988, Constitution d’une référence L. FEBVRE 1976, Dal 1892 al 1933: esame di coscienza di una storia e
dendrochronologique du chateignier pour le ter- di uno storico, in Problemi di metodo storico, To-
ritoire tessinois: premiers résultats, “Dendro- rino, pp. 73-74.
chronologia”, 6, pp. 111-129.
S. FELGENHAUER-SCHMIEDT 1993, Das Kappele (“die Kåpile”) ob Jader-
P.A. DONATI, A. ORCEL, CH. ORCEL 1990, Analisi dendrocronologiche a Ca- sdorf. Eine spätantik-frühmittelalterliche Höhen-
stelseprio e Torba, “Sibrium”, XIX (1988-89), pp. siedlung in Oberkärnten, Klagenfurt.
139-152.
G. FENTI 1982, Monete di Cremona nel Civico Gabinetto Numismatico
O.F. DUBUIS, S. FREY-KUPPER, G. PERRET (dir.) 1999, Trouvailles monétaires di Milano, “RASMI”, XXIX-XXX, pp. 111-139 e
de tombes, Actes du 12e Colloque International tavv. LXIX-LXXIV
du Groupe Suisse pour l’Étude des Trouvailles
Monétaires (Neuchâtel, 3-4 mars 1995), Lau- G. FENTI 2001, La zecca di Cremona e le sue monete, Cremona
sanne. D. FEREMBACH, I. SCHWIDETZKY, M. STLOUKAL 1977-79, Raccomandazioni
H. DUDAY 2006, Lezioni di archeotanatologia: archeologia funeraria e per la determinazione dell’età e del sesso sullo
antropologia di campo, Roma. scheletro, “Rivista di Antropologia”, LX, pp. 5-51.

N. DUVAL 2005, L’autel paléochrétien: les progrès depuis le livre de K. FERNANDEZ 2004, La realizzazione delle bordure nei costumi longo-
Braun (1924) et les questions à résoudre, bardi, in Campione d’Italia, Scavi archeologici nel-
“HAM”, 11, pp. 7-17. l’ex chiesa di San Zeno, “Quaderni del Civico
Museo Archeologico e del Gabinetto Numisma-
C. EBANISTA, M. ROTILI (a cura di) 2011, Archeologia e storia delle migra- tico di Milano”, fasc. 1, pp. 29-30.
zioni: Europa, Italia, Mediterraneo fra tarda età
romana e alto medioevo, Convegno Internazio- A.M. FERRARI 1992, Adorazione del Bambino, in Pittura tra Ticino e
nale di Studi (Cimitile-Santa Maria Capua Vetere, Olona 1992, p. 235.
17-18 giugno 2010), Cimitile. D. FERRARI, B. MASSABÒ (a cura di) 2003, La circolazione del vetro in Li-
J. EBERSOLT 1934, Monuments d'architecture byzantine, Paris. guria: produzione e diffusione, Atti delle VI Gior-
nate Nazionali di Studio AIHV (Genova, 2000),
G. EGAN, F. PRITCHARD 2002, Dress accessories 1150-1450, Wood- Ravenna.
bridge.
A.M. FERRONI 2013, I Piani di gestione per i Siti UNESCO italiani, in Libro
J.K. ELLIOTT 1993, The Apocryphal New Testament, Oxford. Bianco sull’attuazione della Legge 77/2006,
Roma.
J.J. EMERICK 1998,The Tempietto del Clitunno near Spoleto, Pennsylva-
nia. L. FIENI 2003, La basilica di San Lorenzo Maggiore a Milano, tra età
Tardoantica e Medioevo, metodologia di inda-
L. ESCHENLOHR et al. 2007, Develier-Courtételle. Un habitat rural méro- gine archeometrica per lo studio dell’elevato,
vingien. Métallurgie du fer et mobilier métallique, “Archeologia dell’Architettura”, 7, pp. 1-55.
Porrentruy.
L. FIENI (a cura di) 2004, La costruzione della basilica di San Lorenzo a
M. FABI 1854, Corografia d’Italia, ossia gran dizionario storico-geogra- Milano, Milano.
fico-statistico delle Città, Borghi, Villaggi, Castelli
ecc. della Penisola, Milano, I-III. L. FIENI 2005, Indagine archeologica archeometrica sulla basilica di San
Lorenzo Maggiore a Milano: primi risultati sul-
G.M. FACCHINI 1983, Osservazioni sui recenti ritrovamenti di via Milano, l’età tardoantica e medioevale, “Arqueología de
ad Angera, in G. ARMOCIDA, A. TAMBORINI (a cura la Arquitectura”, 4, pp. 61-79.
di), Studi in onore di Mario Bertolone, Varese,
pp. 127-144. F. FILIPPI 1992, Ceramica invetriata tardo-antica da un contesto strati-
grafico di Acqui Terme (AL), in PAROLI 1992, pp.
F. FACCHINI, E. RASTELLI, M.G. BELCASTRO 2008, Peri mortem cranial in- 130-139.
juries from a medieval grave in Saint Peter’s
Cathedral, Bologna, Italy, “International Journal R. FIORILLO, P. PEDUTO (a cura di) 2003, III Congresso Nazionale di Ar-
of Osteoarchaeology”, 18, pp. 421-430. cheologia Medievale (Salerno, 2-5 ottobre 2003),
Firenze.
C. FAGNEN 2005, Armement médiéval. Un metal pour la guerre, Lonrai.
C. FIORIO TEDONE 1985, Tombe dipinte altomedievali rinvenute a Verona,
C. FALCETTI 1988, I vetri, in E. BONORA et al., Il “castrum” tardo antico di “Archaeologia Veneta”, 7, pp. 251-288.
S. Antonino di Perti, Finale Ligure (Savona): fasi
stratigrafiche e reperti dell’area D. Seconde no- C. FIORIO TEDONE 1986, Dati e riflessi sulle tombe altomedievali interna-
tizie preliminari sulle campagne di scavo 1982- mente intonacate e dipinte rinvenute a Milano e
1987, “Archeologia Medievale”, XV, pp. 335- in Italia settentrionale, in Atti del X Congresso
396 (pp. 371-378). Internazionale di Studi sull’Alto Medioevo (Mi-
lano, 26-30 settembre 1983), Spoleto, pp. 403-
C. FALCETTI 2001, La suppellettile in vetro, in MANNONI, MURIALDO 2001, 428.
pp. 403-454.
I. FINGERLIN 1971, Gürtel des hohen und späten Mittelalters, München-
C. FALCETTI 2003, La suppellettile in vetro del VI-VII secolo d.C. da un sito Berlin.
fortificato ligure: Sant’Antonino di Perti, in FER-
RARI, MASSABÒ 2003, pp. 61-65. E. FINZI 1986, Castelseprio (Varese). Zona archeologica. Prospezioni
geofisiche, “NSAL”, 1986, pp. 84-85.
E. FALCONI, R. PEVERI (a cura di) 1986, Il “Registrum Magnum” del Co-
mune di Piacenza, III, Milano. E. FINZI 1988-1989, Castelseprio (VA). Zona archeologica. Le mura del
Castrum. Indagini georadar, ”NSAL”, 1988-
L.M. FAMÀ, R. WALKER 1985, Frammenti e condutture, in A. CARANDINI 1989, pp. 190-191.
(a cura di), I reperti della villa. Settefinestre. Una
villa schiavistica nell’Etruria romana, Modena, E.W. FITZHUGH 1986, Minium, in R.L. FELLER, Artist pigment’s. A hand-
pp. 39-49. book of their history and characteristics, Wash-
ington, pp. 109-139.
L. FAVIA 1992, Le campagne di scavo al castello di Zuccola in Cividale
del Friuli. Reperti metallici, “Archeologia Medie- Ph. FLUZIN 1999, Il processo siderurgico: evoluzione storica e indizi ar-
vale”, XIX, pp. 263-274. cheometrici, in CUCINI TIZZONI, TIZZONI 1999, pp.
61-92.
724

C. FOCIANI 1992-1993, Castelseprio (VA). Cascina-monastero di S. Gio- A. FROVA (a cura di) 1973, Scavi di Luni I. Relazione preliminare delle
vanni. Restauro degli affreschi, “NSAL”, pp. 74- campagne di scavo 1970-1971, Roma.
75.
M.G. FULFORD, D.P.S. PEACOCK 1984, Excavations at Carthage: the British
L. FOLLI 1995-1997, Castelseprio (VA). Zona archeologica, La compo- mission, volume I,2, The Avenue du president
sizione litologica delle murature della basilica di Habib Bourguiba, Salammbo. The pottery and
S. Giovanni, “NSAL”, pp. 162-163. other ceramics objects from the site, Sheffield.
L. FOLLI, R. BUGINI 2003-2004, Castelseprio (VA). Zona archeologica, In- H GABELMANN 1979, Römische Grabbauten der fruehn Kaiserzeit,
dagini archeometriche sul battistero, “NSAL”, Stuttgart.
pp. 210-214.
M.C. GAETANI, U. SANTAMARIA, C. SECCARONI 2004, The use of Egyptian
G. FORNACIARI, V. GIUFFRA 2009, Lezioni di paleopatologia, Genova. blue and Lapis lazuli in the Middle Ages. The wall
paintings of the San Saba church in Rome,
G. FORNI 1983, Gli aratri dell’Europa antica, la loro terminologia e il pro- “Studies in Conservation”, 49, pp. 13-22.
blema della diffusione della cultura celtica a nord
e a sud delle Alpi, in Popoli e facies culturali cel- S. GAI 1987, Reperti in metallo, in Ceramica veneta dal XIV al XVII se-
tiche a nord e a sud delle Alpi dal V al I secolo colo dal Maschio al Livenza, Fiume Veneto, pp.
a.C., Atti del Colloquio Internazionale (Milano, 14- 69-75.
16 novembre), Milano, pp. 76-79.
H. GAILLARD DE SEMAINVILLE, C. SAPIN 1998, Bourgogne, in Les premiers
F. FORTE 1932, “Archintea Laus”. Giunte e note alla genealogia degli Ar- monuments chrétiens de la France. 3, Ouest,
chinto, patrizi milanesi, pubblicata da Pompeo Nord et Est, Paris, pp. 41-48.
Litta, Milano.
A. GAMBA 1886, Relazione dello stato del Museo Craniologico della R.
S. FOSSATI, T. MANNONI 1975, Vetreria di Monte Lecco, “Archeologia Me- Accademia di Medicina di Torino, al Dicembre
dievale”, II, pp. 31-96. 1886, Torino.
A. FOSSATI, G. MURIALDO 2001, Reperti metallici dai livelli medievali e mo- L. GAMBARO 1985, Reperti metallici. Tipologia, in D. CABONA et al., Scavo
derni, in MANNONI, MURIALDO 2001, pp. 719-723. dell’area ovest del villaggio abbandonato di
Monte Zignago: Zignago 3, “Archeologia Medie-
A. FOSSATI, G. MUSCARÀ 2001, La riparazione dei recipienti, in MANNONI, vale”, XII, pp. 224-236.
MURIALDO 2001, pp. 609-613.
L. GAMBARO 1990, Catalogo dei reperti metallici, in A. BOATO et al., Scavo
R. FRANCHI, D. MONTI 1987, Castelseprio (Varese). Zona archeologica. dell’area est del villaggio abbandonato di Monte
Rilievi, “NSAL”, 1987, pp. 80-81. Zignago: Zignago 4, “Archeologia Medievale”,
P. FRANCHI DE’ CAVALIERI (a cura di) 1907, Il menologio di Basilio II (cod. XVII, pp. 385-406.
Vaticano Greco 1613), Codices e Vaticanis Se- Ph. GANDEL, D. BILLOIN 2011, Le site de Gaillardon à Mététru-le-Vignoble
lecti VIII, Turin. (Jura) un établissement de hauteur de l’Anti-
R. FRANCOVICH, M. VALENTI (a cura di) 2006, IV Congresso Nazionale di quité tardive et du haut Moyen Âge, “Revue Ar-
Archeologia Medievale (Chiusdino-Siena, 26-30 chéologique de l’Est”, 60, pp. 313-421.
settembre 2006), Firenze. D. GANDOLFI, G. MURIALDO 2006, Produzione e circolazione della cera-
R. FRANCOVICH, G. VANNINI 1976, S. Salvatore a Vaiano: saggio di scavo mica in Liguria tra età tardoantica e altome-
in una badia del territorio pratese, “Archeologia dioevo, in PANTÒ 2006, pp. 97-120.
Medievale”, III, pp. 55-139. A. GANSSER BURCKHARDT 1942, Das Leder und seine Verarbeitung im
M. FRANZINI, C. GRATZIU 1988, Relazione finale sullo studio di malte ed römischen Legionslager Vindonissa, Basel.
intonaci dell’abside di Santa Maria Foris Portas A. GARDINI, F. BENENTE 1997, Archeologia PostMedievale in Liguria, “Ar-
(Castelseprio), in Bisanzio, Roma e l'Italia nel- cheologia PostMedievale”, 1, pp. 305-328.
l'Alto Medioevo, XXXIV Settimana CISAM, (Spo-
leto, 1986), Spoleto, pp. 907-914. A. GARDINI, R. MAGGI 1980, Un ripostiglio di cuspidi di freccia nell’alta
valle del Ceno (Parma), “Archeologia Medievale”,
I.C. FREESTONE 2001, Primary glass sources in the mid first millennium VII, pp. 551-556.
AD, in Annales du 15e Congrès de l’AIHV, New
York, pp. 111-115. A. GARDINI, M. MILANESE 1976, Resti di vetrate medievali da un saggio di
scavo in Santa Maria di Castello a Genova, "Ar-
I.C. FREESTONE, F. DELL’ACQUA 2005, Early medieval glass fron Cividale, cheologia Medievale", III, pp. 167-199.
Brescia and Salerno, Italy: composition and affi-
nities, in Atti delle VIII Giornate di Studio AIHV Co- A. GARDINI, M. MILANESE, A. MAZZUCOTELLI 1976, Resti di vetrate medievali
mitato Italiano, (Spoleto, aprile 2002), Imola, pp. da un saggio di scavo in Santa Maria di Castello
65-75. a Genova, “Archeologia Medievale”, III, pp. 167-
201.
S. FRESCURA NEPOTI 2009, Esercito, armi e castra del Comune di Bologna
nella seconda metà del Duecento, “Archeologia S. GASPARRI, C. LA ROCCA (a cura di) 2005, Carte di Famiglia. Strategie,
Medievale”, XXXVI, pp. 201-226. rappresentazione e memoria del gruppo fami-
liare di Totone di Campione (721-877), Roma.
P. FRIGERIO, P. PISONI 1979, Tracce di sistemi difensivi verbanesi nell’alto
medioevo, Verbania Intra. P. GEARY 1990, Furta Sacra. La trasfugazione di reliquie nell’altome-
dioevo, Milano.
H.C. FRITTS 1976, Tree ring and climate, London-New York-San Fran-
cisco. U. GEIGER 1979, Muenzwesen, Wirtschaft und Handel, in Ur- und
fruhgeschitlische Archaeologie del Schweiz,
V. FRONZA 2005, OpenArcheo. Un sistema di gestione integrata del dato Basel, pp. 185-202.
archeologico, in R. FRANCOVICH, M. VALENTI (a cura
di), Archeologia dei Paesaggi Medievali. Rela- S. GELICHI 1987a, Oggetti in metallo, legno ed osso, in S. GELICHI (a cura
zione progetto (2000-2005), Firenze, pp. 453- di), Ricerche archeologiche nel Castello delle
463. Rocche di Finale Emilia, “Archeologia Medievale”,
VI, pp. 345-352.
A. FROVA 1958-59, Una necropoli romana a Mercallo dei Sassi (Va-
rese): (di un vasetto di cristallo e dei vasi antro- S. GELICHI 1987b, La pietra ollare in Emilia Romagna, in La pietra ollare
pomorfi), “Sibrium”, IV, pp. 123-129. 1987, pp. 201-213.
725

S. GELICHI 1989, Materiali di età post-classica da Bazzano, in S. SANTORO C. GIOSTRA 2012b, Analisi dei corredi e delle offerte, in LUSUARDI SIENA,
BIANCHI (a cira di), Una Rocca nella storia. Baz- GIOSTRA 2012, pp. 218-288.
zano tra Medioevo e Rinascimento, Bologna, pp.
97-120. C. GIOSTRA, P. ANELLI 2012, I fili aurei longobardi: la tessitura con le ta-
volette e la lavorazione del broccato, in LUSUARDI
S. GELICHI 1990, Castel Bolognese. Archeologia di un centro di nuova SIENA, GIOSTRA 2012, pp. 335-354.
fondazione, Firenze.
G. GIULINI 1854-1857, Memorie spettanti alla storia, al governo ed alla
S. GELICHI 1998, Altri oggetti, in S. GELICHI, M. LIBRENTI (a cura di), Senza descrizione della città e campagna di Milano ne’
immensa dote. Le Clarisse a Finale Emilia tra ar- secoli bassi, Milano, voll. I-VII.
cheologia e storia, Firenze, pp. 72-80.
A. GIUSSANI 1927, Iscrizioni romane e preromane nel territorio coma-
S. GELICHI (a cura di) 2000, I Congresso Nazionale di Archeologia Me- sco, varesino e ticinese, “RAC”, 92-93, pp. 137-
dievale (Pisa, 29-31 maggio 1997), Firenze. 169.
S. GELICHI 2007, Gestione e significato sociale della produzione, della cir- A. GIUSSANI 1929, Nuove iscrizioni romane e cristiane nel territorio co-
colazione e dei consumi della ceramica nell’Italia masco e varesino, “RAC”, 96-98, pp. 81-98.
dell’altomedioevo, in G.P. BROGIOLO, A. CHAVARRÍA
ARNAU (a cura di), Archeologia e società tra tardo A. GIUSSANI 1932-1933, Iscrizioni e antichità di Como, Varese, Sondrio
antico e altomedioevo, Mantova, pp. 47-70. e Canton Ticino, “RAC”, 105-107, pp. 125-140.

S. GELICHI (a cura di) 2009, L’isola del Vescovo. Gli scavi archeologici F. GLASER 1993, Spätantike Goldgewichte aus Kärnten, “Carinthia I”,
intorno alla Cattedrale di Comacchio, Firenze. 183, pp. 279-286.

S. GELICHI, C. NEGRELLI (a cura di) 2007, La circolazione delle ceramiche L. GLINSMAN, D. BARBOUR 1997, Science and Art converge at the National
nell’Adriatico tra tarda antichità e altomedioevo, Gallery of Art, “Journal of the Minerals, Metals
Mantova. and Materials Society”, 49 (1), pp. 14-17.

B. GENITO 1997, Sepolture con cavallo da Vicenne (CB): un rituale no- R. GOFFREDO, M. MARUOTTI 2012, Il lavoro per il lavoro: fabbri e officine e
madico di origine di origine centroasiatica, in GE- cultura materiale nell’insediamento altomedie-
LICHI 2000, pp. 286-289.
vale di Faragola (Ascoli Satriano, FG), in REDI, FOR-
GIONE 2012, pp. 656-661.
R.J. GETTENS, E.W. WEST FITZHUGH, R.L. FELLER 1974, Calcium Carbonate
Whites, “Studies in Conservation”, XIX, pp. 185- Ö. GOHL 1913, Bizánci súlyok, “Numismatikai Közlöny”, 12, pp. 56-61.
187. J.GOLL, M. EXNER, S. HIRSCH 2007, Müstair: Le pitture parietiali medievali
V. GHEROLDI 2003, Velario I e velario II. Materiali, pratiche di lavorazione, nella chiesa dell’abbazia, Müstair.
gerarchie tecniche, in G.P. BROGIOLO, L. PROSPERO, A. GRABAR 1957, L’iconoclasme byzantine. Dossier archéologique, Paris.
F. STRUZZI, L’analisi stratigrafica dell’architettura
della Pieve, in G.P. BROGIOLO et al., La sequenza O. GRABAR 1996, The shape of the Holy. Early Islamic Jerusalem, Prin-
della Pieve di Manerba (BS). Un approccio inter- ceton.
disciplinare, “Archeologia dell’Architettura”, VIII,
M. GRAMOLA 1989, I metalli, in Castelbosco. Ricerche, Catalogo della
pp. 29-51.
Mostra (Bosco di Civezzano, 14-23 luglio
V. GHEROLDI 2010, Evidenze tecniche e interpretazioni cronologiche, in 1989), Trento, pp. 71-83.
BROGIOLO, GHEROLDI, IBSEN, MITCHELL 2010, pp.
M.T. GRASSI 2002, La diffusione della ceramica africana in Italia setten-
209-232.
trionale, in M. KHANOUSSI, P. RUGGERI, C. VISMARA
G. GHISU, R. CERVINI 2001, La “casa longobarda” di Castelseprio: un (a cura di), L’Africa romana. Lo spazio marittimo
esempio di collaborazione tra scuola e Soprin- del Mediterraneo occidentale: geografia storica
tendenza, “Percorsi d’Arte e Cultura del Liceo ed economica, Atti del XIV Convegno di Studio
Artistico di Varese Frattini”, 2-3, pp. 25-39. (Sassari, 7-10 dicembre 2000), II, Roma, pp.
1585-1600.
L. GIAMPAOLO 1960, La topografia della Pieve di Arcisate di Nicolò Sor-
mani 1728, Milano. B. GRASSI 2009, Angera (VA): le più recenti ricerche nel centro abitato.
Nuovi dati sulla topografia del vicus romano, in
L. GIAMPAOLO 1987, Il territorio di Castel Seprio, capo di pieve, nella DE MARINIS, MASSA, PIZZO 2009, pp. 323-349.
mappe teresiane, “Rivista Società Storica Va-
resina”, 18, pp. 121-132. B. GRASSI, C. BRANDOLINI 2008-2009, Arsago Seprio (VA). Vasca per la
raccolta dell’acqua piovana di epoca romana,
E. GIANNICHEDDA, T. MANNONI, M. RICCI 2001, Ricerche sui cicli produttivi “NSAL”, 2008-2009, pp. 242-244.
nell’atelier della Crypta Balbi, in ARENA et al.
2001, pp. 331-334. G.D. GRASSO (a cura di) 1971, Ermeneutica della pittura, Napoli.
E. GIANNICHEDDA, S. MUSSO 1999, I segni della pietra ollare, “Archeologia PH. GRIERSON, M. BLACKBURN 1986, Medieval European Coinage, with a
Medievale”, XXVI, pp. 481-485. Catalogue on the Coins in the Fitzwilliam Mu-
seum, Cambridge, I, The Early Middle-Ages (5th-
C. GIARDINO 1998, I metalli nel mondo antico. Introduzione all’archeo- 10th centuries), Cambridge (MEC, I).
metallurgia, Bari.
R. GRILLETTO 1986, I ‘‘crani chiodati’’ dell’Abazzia della Novalesa (Torino),
Giornata di Aggiornamento 1973, Giornata di Aggiornamento su Ca- “Rivista di Antropologia”, 64, pp. 279-284.
stelseprio (Castelseprio, 1972), “RGSA”, 119.
D. GROSSER 1977, Die Holzer Mitteleuropas. Ein Mikrophotographischer
C. GIOSTRA 2000, L’arte del metallo in età longobarda. Dati e riflessioni Lehratlas, Berlin-New York-Heidelberg-Tokyo.
sulle cinture ageminate, Spoleto.
O. GUERRINI, C. RICCI 1887, Il libro dei colori. Segreti del sec. XV, Bolo-
C. GIOSTRA 2007, Indicatori di status e di attività produttive dall’abitato, gna.
in MICHELETTO 2007a, pp. 63-98.
A. GUERRONI, G.P. BROGIOLO, C. CAZORZI 1984, S. Vincenzo di Sesto Ca-
C. GIOSTRA 2011, Goths end Lombards in Italy: the potential of archeol- lende: saggi di scavo 1978-1981, in Angera e il
ogy with respect to ethnocultural identification, Verbano orientale nell’antichità, Atti della Gior-
“Post-Classical Archaeologies”, 1, pp. 7-46. nata di Studio (Rocca di Angera, 11 settembre
C. GIOSTRA 2012a, Catalogo delle tombe e dei corredi, in LUSUARDI SIENA, 1982), Varese, pp. 97-123.
GIOSTRA 2012, pp. 152-201.
726

A. GUERZONI, R. BUOSI 2004, Alla Magione del Tau: vestire nel Medioevo. R. HODGES 1995, San Vincenzo al Volturno 2. The 1980-86. Excavations
Abbigliamento ed accessori del XIII secolo, Ar- Part II, London.
genta.
R. HODGES, S. LEPPARD, J. MITCHELL 2011, San Vincenzo Maggiore and
A. GUGLIELMETTI 1996, Ceramica di età longobarda dall’area del Capito- its workshops, London.
lium: analisi di una struttura produttiva, in F.
ROSSI (a cura di), Carta Archeologica della Lom- K. VAN DER HORST, W. NOEL, W.C.M WÜSTERFELD 1996,The Utrecht
bardia. Brescia. La città), Modena, pp. 265-283. Psalter in Medieval Art. Picturing the Psalms of
David, Westrenen.
A. GUGLIELMETTI, L. LECCA BISHOP, L. RAGAZZI 1991, Ceramica comune, in
CAPORUSSO 1991, pp. 133-257. H. HOWARD 2001, An analysis of the painted plasters, in MITCHELL,
HANSEN 2001, pp. 287-295.
S. GUIDERI, R. PARENTI (a cura di) 2000, Archeologia a Montemassi. Un
castello fra storia e storia dell’arte, Firenze. J. HUBERT, J. PORCHER, W.F. VOLBACH 1969, Europe of the Invasions, New
York.
F GUIDOBALDI 2009, Sectilia Pavimenta tardoantichi e paleocristiani e
settentrionale, in piccolo modulo dell’Italia, “Rivi- P. HUDSON 1987, Pavia, l’evoluzione urbanistica di una capitale altome-
sta di Archeologia Cristiana”, 85, pp. 355-419. dievale, in Storia di Pavia, II, Milano, pp. 237-307.

A. GUIGLIA GUIDOBALDI 1998, Spolia classiche e scultura altomedievale M.J. HUGUES 1991, The analysis of roman tin and pewter ingots, in W.A.
nella chiesa dei SS. Primo e Feliciano a Leg- ODDY (ed.), Aspects of early metallurgy, “British
giuno, in Domum tuam dilexi. Miscellanea in Museum Occasional Papers”, 17, pp. 41-50.
onore di Aldo Nestori, Città del Vaticano, pp. A. HYLAND 1999, The horse in the Middle Ages, Gloucestershire.
451-486.
C. JACQUIOT, Y. TRENARD, D. DIROL 1973, Atlas d’anatomie des bois des
E.M. GUTARP 2001, Medieval manner of dress. Documents, images and angiospermes (essences feuillues). Centre te-
surviving examples of Northern Europe, empha- chnique des bois, Paris, II, pp. 1-175.
sizing Gotland in the Baltic Sea, Visby.
C. JÄGGI 1998, San Salvatore in Spoleto. Studien zur spätantiken und
E. HAHN 1912, Ein Denar Karls des Grossen von Castel Seprio, “Revue frühmittelalterlichen Architektur Italiens, Wies-
Suisse de Numismatique”, XVIII, pp. 88-89. baden.
E. HAHN 1922, Monete italiane del Medio evo, trovate nei Cantoni Gri- A. JELOČNIK 1973, Čenturska zakladna najdbafolisov Maksencija in
gione e Zurigo, “RIN”, XXXV, pp. 52-56. tetrarhije. The Čentur hoard: folles of Maxentius
W. HAHN, A. LUEGMEYER 1922, Der langobardenzeitliche Muenzschatz- and the Tetrarchy, Ljubljana.
fund von Aldrans in Tirol, Wien. G. JERVIS 1873, I tesori sotterranei dell’Italia, Torino (rist. anast. Milano
W. HAHN 2000, Grundzuege der Altbaierischen Muenz- und Geldge- 1979).
schichte. 1. Teil: 6. Bis 8. Jahrhundert, “Money R. JOHNSON 1938, The mss. of the “Schedula” of Theophilus presbyter,
trend”, 32 (7-8), pp. 56-60. “Speculum”, XIII, pp. 86-103.
W. HAHN, A. LUEGMEYER 1922, Der langobardenzeitliche Muenzschatz- S. JORIO 1991, Terra sigillata, in CAPORUSSO 1991, pp. 57-88.
fund von Aldrans in Tirol, Wien.
S. JORIO 1998, Terra sigillata di età medio e tardo imperiale, in OLCESE
P. HALBOUT, C. PILET, C. VAUDOUR 1987, Corpus des objects domestiques 1998, pp. 125-132.
et des armes en fer de Normandie du Ier au
XIVe siècle, “Cahiers des Annales de Nor- S. JORIO 1999, Le terre sigillate di produzione non africana, in BROGIOLO
mandie”, 20, pp. 1-255. 1999, pp. 81-95.
J. HANSELMANN 1987-1988, I frammenti di affreschi di Torba, in Castel- B. KAINRATH 2011, Die Spuren der Römer auf dem Kirchbichl von Lavant.
seprio 1287. Prima e dopo, Atti del Convegno Fiktion und Wirklichkeit, in G. GRABHERR, B. KAIN-
Internazionale (24-26 settembre 1987), “Si- RATH (a cura di), Die spätantike Höhensiedlung
brium”, XIX, pp. 165-172. auf dem Kirchbichl von Lavant. Eine archäologis-
che und archivalische Spurensuche, Innsbruck,
J. HANSELMANN 1991, Les peintres de Santa Maria di Torba, “Etudes pp. 13-438.
de Lettres. Revue de la faculté des Lettres, Uni-
versité de Lausanne”, janvier-mars 1991, pp. 5- E.K. KANTOROWICZ 1953, The Synthronos, “American Journal of Archae-
14. ology”, 57 (2), pp. 65-70.
A. HAVERKAMP 1970, Herrschaftsformen der Frühstäufer in Reichsital- S. KARANT NUNN (a cura di) 2003, Varieties of devotion in the Middle
ien, I, Stuttgart Ages and Renaissance, Turnhout.
J.G. HAWTHORNE, C. STANLEY SMITH 1979, Theophilus. On divers arts, M.L. KATZEV 1982, Iron objects, in G.F. BASS, F.H. VANDOORNINCK (a cura
New-York. di), Yassi Ada. A seventh-century Byzantine ship-
wreck, College Station, pp. 231-265.
J.W. HAYES 1972, Late Roman Pottery, London.
S.J. KEAY 1984, Late Roman amphorae in the Western Mediterranean.
J. HAYWARD 1980, L’armeria del Castello di Monselice, Venezia. A tipology and economic study: the Catalan evi-
J. HENNING 1987, Südosteuropa Zwischen Antike und Mittelalter, Berlin. dence, BAR IS 196, Oxford.

P. HETHERINGTON 1974, The “Painters’s Manual” of Dionysius of Fourna, A. KEENLEYSIDE, K. PANAYOTOVA 2006, Cribra orbitalia and porotic hyper-
London. ostosis in a Greek colonial population (5th to 3rd
centuries BC) from the Black Sea, “International
S. HILLSON 1996, Dental anthropology, Cambridge. Journal of Osteoarchaeology”, 16 (5), pp. 373-
384.
A. HÖCK 2003, Archäologische Forschungen in Teriola 1. Die Rettungs-
grabungen auf dem Martinsbühel bei Zirl von S. KEIM 2007, Kontakte zwischen alamannisch-bajuwarischen Raum
1993-1997. Spätrömische Befunde und Funde und dem langobardischen zeitlichen Italien, “In-
zum Kastell, Horn. ternationale Archaeologie”, 98, Munchen.
R.F. HODDINOTT 1963, Early Byzantine churches in Macedonia and J.P.C. KENT 1957, The Pattern of Bronze Coinage under Constantine I,
Southern Serbia, London. “Numismatic Chronicle”, pp. 16-77.
727

T. KERSTING 1993, Gli scavi della Chiesa di S. Procolo a Naturno (Alto M. IBSEN 2003, Sistemi decorativi nell’Alto Garda, in G.P. BROGIOLO, M.
Adige). Il cimitero per l’epidemia del XVII secolo, IBSEN, V. GHEROLDI, A. COLECCHIA, Chiese dell’Alto
“Archeologia Medievale”, XX, pp. 365-368. Garda Bresciano. Vescovi, eremiti, monasteri,
territorio tra tardoantico e romanico, Mantova,
T. KIND 2007, Westliche Einflüsse auf der östlichen Balkanhalbinsel im pp. 95-132.
Spiegel der früh- und hochmittelalterlichen Re-
itausrüstung, in J. HENNING (ed.), Post-Roman M. IBSEN 2007a, scheda in BROGIOLO, CHAVARRÍA ARNAU 2007, p. 318.
towns, trade and settlement in Europe and
Byzantium, Berlin-New York, pp. 543-612. M. IBSEN 2007b, La scultura in Italia settentrionale tra VI e VIII secolo, in
BROGIOLO, CHAVARRÍA ARNAU 2007, pp. 311-315.
C.E. KING 1959, The Maxentian mints, “Numismatic Chronicle”, 6, XIX,
pp. 47-78. F. ICHER 2000, La Société Médiévale. Codes, rituels et symboles, Paris.

E. KITZINGER 1956, The coffin-reliquary, in C.F. BATTISCOMBE (ed.), The G. IL FORTE 1988-1989, Castelseprio (Varese). Zona archeologica. Le
relics of Saint Cuthbert, Oxford, pp. 202-304. mura del Castrum. Il restauro, “NSAL”, 1988-
1989, pp. 186-197.
E. KITZINGER 1958, Byzantine art in the period between Justinian and
Iconoclasm, in S. KYRIAKIDIS (ed.), Forschungs- L. INNOCENTI 1975, Notiziario Archeologico, “Rivista della Società Storica
bericht zum Akritas-Epos, Berichte zum XI. Inter- Varesina”, XII, pp. 284-285.
nationalen Byzantinisten-Kongress (München, C. IOVENITTI 2006, Schedature di armi e armature dal territorio aquilano,
1958) IV.1, Munich, pp. 1-50 (repr. E. KITZINGER in FRANCOVICH, VALENTI 2006, pp. 424-430.
1976,The art of Byzantium and the Medieval
West: selected studies, London, pp. 157-232). L. ISABELLA 2009, Archeologia medievale e web 2.0. Servizi e risorse on-
line del portale di Siena, in VOLPE, FAVIA 2009, pp.
E. KITZINGER 1962, review of W. Koehler, Die karolingischenMiniaturen 78-83.
III, “Art Bulletin”, 44, pp. 61-65.
M.Y. ISCAN, S.R. LOTH, R.K. WRIGHT 1984, Age estimation from the rib
E. KITZINGER1981, The Hellenistic heritage in Byzantine art reconsid- by phase analysis. White males, “Journal of
ered, Akten XVI. Internationaler Byzantinisten Forensic Sciences”, 29, pp. 1094-1104.
kongress, “Jahrbuch der Österreichischnen
Byzantinistik”, 31, I/2, pp. 657-675. C. ISINGS 1957, Roman glass from dated finds, Groningen.
M. KLOOS 1980, Die Inscriftenim I. Stock desTurmbaues von Torba, in V. IVANIŠEVIĆ, P. ŠPEHAR 2006, Early Byzantine finds from Čečan and
Longobardi e Lombardia 1980, pp. 219-224. Gornji Streoc (Kosovo), “Starinar”, 55 (2005),
pp. 133-159.
U. KOCH 1980, Mediterranees und Langobardisches Kulturgut in Grae-
bern der aelteren Merowingerzeit zwischen R. LA GUARDIA 1989, L’archivio della Consulta del Museo Patrio di Ar-
Main, Neckar und Rhein?, in Atti del VI Con- cheologia di Milano (1862-1903), Milano.
gresso Internazionale di.Studi Alto Medioevo
A. LA MARCA 1998, Oppido Mamertino (RC): la cattedrale di Oppido
(Milano, 1978), Spoleto, pp. 107-121.
Vecchia (Campagna di scavo 1996). Oggetti de-
U. KOCH 1982, Die frankischen Graberfelder von Bargen und vozionali e d’uso comune, “Archeologia Postme-
Berghausen, Stuttgart. dievale”, 2, pp. 96-99.
V. KOCKEL 1983, Die Grabbauten vor dem Herkulaner Tor in Pompeji, La pietra ollare 1987 = La pietra ollare dalla Preistoria all’età moderna,
Mainz am Rhein. Atti del Convegno (Como, 16-17 ottobre 1982),
Como
L. KOCISZEWSKI 1978-1979, Analisi petrografico-mineralogiche di vasi
ritrovati a Castelseprio, “Sibrium”, XIV, 1978- C. LA ROCCA 1985, La ceramica invetriata in Piemonte tra IV e VII se-
79, pp. 133-135. colo. Prime notizie, in La ceramica invetriata tar-
doromana e alto medievale, Atti del Convegno
P. KOROŠEC 1982, Fund einer Exagie auf den Svete Gore oberhalb der (Como, 14 marzo 1981), Como, pp. 84-89.
Sotla, “Archaeologia Iugoslavica”, 22-23, pp.
92–95. V. LA SALVIA 1998, Archaeometallurgy of Lombards swords, Firenze.
M. Kos 2007, 15th and 16 th century glass, Ljubljana. V. LA SALVIA 2005, Appendice. La ricerca sul campo: i principali indica-
tori del ciclo della produzione metallurgica, in F.
K. KOSHI 1999, Die frühmittelalterlichen Wandmalereien der St. Georgs ZAGARI, Il metallo nel medioevo. Tecniche, strut-
kirche zu Oberzell auf der Bodenseeinsel Re- ture, manufatti, Roma, pp. 91-96.
ichenau, Berlin.
V. LA SALVIA 2007, Iron Making during the Migration Period. The case
C.L. KRAUSE, C. MISHLER, C.R. BRUCE II (eds.), Standard Catalogue of World of the Lombards, (BAR IS 1715), Oxford.
Coins 1701-1800, Fairfield.
V. LA SALVIA 2009, Cultura materiale e materialismo culturale. Ancora
S. KURNATOWSKI, E. TABACZYNSKA, S. TABACZYNSKI 1968, Gli scavi a Castel- intorno al trasferimento di teconologia ai gruppi
seprio nel 1963, “RGSA”, XXVII, 103 (2), pp. 61- etnici e all’analisi dei contesti archeologici alto
92. medievali, in VOLPE, FAVIA 2009, pp. 31-35.
I magistri commacini 2009 = I magistri commacini. Mito e realtà del V. LA SALVIA 2011a, Nuovi oggetti con/per nuovi popoli. Migrazioni, tra-
medioevo lombardo, Atti del XIX Congresso In- sferimento di tecnologia e integrazione culturale
ternazionale di Studio sull’Alto Medioevo (Varese- nell’area merovingia orientale fra V e VIII secolo.
Como, 23-25 ottobre 2008), Spoleto 2009. L’archeologia della produzione oltre il modello et-
A. IACOBINI 2000,Visioni dipinte: immagini della contemplazione negli af- nogenetico, in EBANISTA, ROTILI 2011, pp. 229-251.
freschi di Bawit, Roma. V. LA SALVIA 2011b, Tradizioni tecniche, strutture economiche e identità
A. IACONE 2006, I manufatti metallici, in M.C. SOMMA et al., Castel Man- etniche e sociali fra Barbaricum e Mediterraneo
frino (TE). Un insediamento fortificato tra Mar- nel periodo delle Grandi Migrazioni, “Post-Clas-
che ed Abruzzo. Prime indagini archeologiche sical Archaeologies”, 1, pp. 67-94.
(2003-2004), “Temporis Signa, Archeologia V. LA SALVIA 2012, Gli indicatori della produzione metallurgica presso il
della tarda antichità e del Medioevo”, I, pp. 44- sito di Miranduolo (Chiusdino, SI) con particolare
49. riferimento alle fasi altomedievali, in REDI, FOR-
GIONE 2012, pp. 640-643.
728

V. LA SALVIA, F. ZAGARI 2003, Cultura materiale e tradizione tecnica: la J. LE GOFF 2013, La nascita del Purgatorio, Trento.
metallurgia del ferro dei Longobardi in Italia, in I
Longobardi dei ducati di Spoleto e Benevento, D. LEBOLE 1962, La chiesa vercellese nella storia e nell’arte, II, Biella.
Atti del XVI Congresso Internazionale di Studi C.M. LEBOLE DI GANGI 1989, Catalogo degli oggetti in metallo, in S.Mi-
sull’Alto Medioevo (Spoleto, 20-23 ottobre chele di Trino. Un villaggio, un castello, una pieve
2002, Benevento, 24-27 ottobre 2002), Spo- tra età romana e medioevo, “Studi Trinesi”, 8,
leto, pp. 945-1008. pp. 143-148.
J. LAFONTAINE-DOSOGNE 1968,Théophanies-visions aux quelles participent C.M. LEBOLE DI GANGI 1991, Scavi medievali in Calabria: Gerace 1. Rap-
les prophètes dans l’art byzantin après la porto preliminare. I materiali: metalli, “Archeolo-
restauration des images, in A. GRABAR (dir.), Syn- gia Medievale”, XVIII, pp. 616-618.
thronon. Art et Archéologie de la fin de l’antiq-
uité et du Moyen Age, Paris, pp. 135-143. C.M. LEBOLE DI GANGI 1993, Scavi medievali in Calabria: Gerace 3. Ma-
nufatti metallici e reperti votivi, “Archeologia Me-
A. LAGIA, C. ELIOPOULOS, S. MANOLIS 2007, Thalassemia: macroscopic and dievale”, XX, pp. 468-475.
radiological study of a case, “International Jour-
nal of Osteoarchaeology”, 17, pp. 269-285. L. LECIEJEWICZ, M. RULEWICZ 2000, Ricerche archeologiche condotte nel-
l’isola di Torcello negli anni 1981 e 1983, in L.
K. LAMM 1991, Early Medieval Metalworking on Helgö in Central Swe- LECIEJEWICZ (a cura di), Torcello. Nuove ricerche
den, in W.A. ODDY (ed.), Aspects of Early Metal- archeologiche, Roma, pp. 11-26.
lurgy, “British Museum Occasional Paper”, 17,
pp. 97-116. L. LECIEJEWICZ, E.TABACZYNSKA, S. TABACZYNSKI 1965, Gli scavi a Castelse-
prio nel 1962, “RGSA”, 94, pp. 155-176.
W. LANDI (a cura di) 2005, Romani e Germani nel cuore delle Alpi tra V
e VIII secolo. Saggi, Bolzano, M. LEGUILLOUX 2002, Techniques et équipements de la tannerie ro-
maine: l’exemple de l’officina coriaria de Pompei,
S. LANGÉ 1967, Preliminari al complesso monumentale e fortificato in F. AUDOIN ROUZEAU, S. BEYRIES (dir.), Le travail
della Torba (Castelseprio), “Castellum”, 5, pp. du cuir de la préhistorie à nos jours, Actes des
33-48. Rencontres (18-20 octobre 2001), Antibes, pp.
S. LANGÉ 1973, L’inserimento del monastero fortificato di Torba nel di- 267-282.
battito di Castelseprio, in Giornata di Aggiorna- T. LEHMANN 1996, Zur Genese der Trikonchosbasiliken, in B. BRENK
mento 1973, pp. 75-79. (Hrsg.), Innovation in der Spätantike, Kolloquium
E. LAPADULA 2005, Accessori dell’abbigliamento e oggetti di uso perso- (Basel, 6-7 Mai 1994), Wiesbaden, pp. 317-
nale, in P. ARTHUR et al., La chiesa di Santa Maria 357.
della Strada, Taurisano (Lecce). Scavi 2004, S. LEHMANN 2002-2003, Bilitio – In Spätantike und Frühmittelalter, Tesi
“Archeologia Medievale”, XXXII, pp. 199-201. di Laurea, Università di Basilea, rel prof. F. Sieg-
E. LAPADULA 2006, Accessori dell’abbigliamento e oggetti di ornamento mund, prof. W. Meyer.
di età bassomedievale dal cimitero di Torre di M. LEONI 1984, Elementi di metallurgia applicata al restauro delle opere
Mare (MT), in FRANCOVICH, VALENTI 2006, pp. d’arte, Firenze.
436-439.
E. LERCO 2009, Materiali metallici, in F. SAGGIORO, G.M. VARANINI (a cura
A. LARESE, F. SEGUSO (a cura di) 2012, Il vetro nel Medioevo tra Bisanzio, di), Il Castello di Illasi. Storia e archeologia,
l’Islam e l’Europa (VI-XIII secolo). Aggiornamenti, Roma, pp. 152-164.
scavi e ricerche sul vetro, Atti delle XII Giornate
Nazionali di Studio (Venezia, 2007), Venezia M. LEROY, P. MERLUZZO 1999, Les ateliers sidérurgiques médiévaux de
Saint-Dizier (Haute-Marne), “Bulletin de la So-
A. LARESE, E. ZERBINATI 1998, Vetri antichi di raccolte concordiesi e po- ciété Archéologique Champenoise”, 91 (4), p.
lesane, s.l. 126.
H. LAURENT, S. LAURENT-CORSINI, M. MANGIN c.s., La sidérurgie ancienne E. LESNES 1994, Il castello di Terra di Trapani: note storiche ed archeo-
dans la région de Franche-Comté: trente années logiche. L’indagine archeologica, “Archeologia
de recherches pluridisciplinaires sur la réduc- Medievale”, XXI, pp. 386-399.
tion directe dans l’Est de la France, in Acta mi-
neraria et metallurgica. Studi in onore di Marco P.D. LEVETO 1985, Castel Seprio: architecture and painting, PhD disser-
Tizzoni, “NAB”. tation, The Johns Hopkins University, Baltimore.
M.P. LAVIZZARI PEDRAZZINI 1995a, Ceramica “tipo Aco”, in SENA CHIESA, P.D. LEVETO 1990, The Marian theme of the frescoes in S. Maria at Cas-
LAVIZZARI PEDRAZZINI 1995, pp. 312-313. telseprio, “Art Bulletin”, 72 (3), pp. 393-413.
M.P. LAVIZZARI PEDRAZZINI 1995b, La ceramica fine da mensa, in SENA P. LEVETO JABR 1987, Carbon 14 dating of wood from the east apse of
CHIESA, LAVIZZARI PEDRAZZINI 1995, pp. 527-548. Santa Maria at Castelseprio,“Gesta”, 36, pp. 17-
18.
M.P. LAVIZZARI PEDRAZZINI 1995c, Il quadro produttivo nel vicus di Angera,
in SENA CHIESA, LAVIZZARI PEDRAZZINI 1995, pp. M. LHEMON 2012, La pierre ollaire en Suisse Occidentale: etat de la
603-629. question, in LHEMON, SERNEELS 2012, pp. 75-90.
M. LAUWERS 2004, Morte/i, in J. LE GOFF, J.-C. SCHMITT (a cura di), Dizio- M. LHEMON, V. SERNEELS (a cura di) 2012, Les récipents en pierre ollaire
nario dell’Occidente medievale, Volume II (Lette- dans l'Antiquité, Atti della Tavola Rotonda (Ba-
ratura/e–Violenza), Torino, pp. 782-800. gnes, 19-20 settembre 2008), “Minaria Hel-
vetica”, 2012.
V. LAZAREV 1967, Storia della pittura bizantina, Turin.
D. LIMONTA 2003, La storia degli scavi. archeologia e metodologie di
L. LAZZARINI 1982, The discovery of Egyptian Blue in a Roman fresco of analisi, in LIMONTA, BERTONI, DE MARCHI 2003, pp.
the Medioeval period, “Studies in Conservation”, 17-43.
XXVII, pp. 84-86
D. LIMONTA, A. BERTONI, P.M. DE MARCHI 2003, Castelseprio e la Giudica-
J. LE GOFF 2000, Immagini per un Medioevo, Bari. ria. Cinquant’anni di studi: resoconti e nuove pro-
J. LE GOFF 2003, Aldilà, in J. LE GOFF, J.-C. SCHMITT (a cura di), Dizionario spettive, Milano.
dell’Occidente medievale, Volume I (Aldilà-La-
voro), Torino, pp. 3-16.
729

Linee guida 2005 = Linee guida. Il modello del piano di gestione dei Beni S. LUSUARDI SIENA 1993, s.v. Castelseprio, in Enciclopedia dell’Arte Me-
Culturali iscritti nella lista del Patrimonio del- dievale, IV, pp. 447-453.
l’Umanità, in P. MICOLI, M.R. PALOMBI (a cura di), I
siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mon- S. LUSUARDI SIENA (a cura di) 1994, Ad mensam. Manufatti d’uso da con-
diale dell’UNESCO. Piano di gestione e rapporto testi archeologici fra tarda antichità e medioevo,
periodico, Atti della Seconda Conferenza Nazio- Udine.
nale (Paestum, 25-26 maggio 2004), Roma. S. LUSUARDI SIENA (a cura di) 2009a, Piazza Duomo prima del Duomo,
S. LOMARTIRE 1992, Torba, torre del monastero di S. Maria, in Pittura Milano.
tra Ticino e Olona 1992, pp. 215-216. S. LUSUARDI SIENA 2009b, Tracce archeologiche della depositio dei santi
S. LOMARTIRE 1994, La pittura medievale in Lombardia, in C. BERTELLI (a Gervasio e Protasio negli scavi ottocenteschi in
cura di), La pittura in Italia. L’Altomedioevo, Mi- S. Ambrogio, “Studia Ambrosiana”, 3, pp. 125-
lano, pp. 47-87. 153.

S. LOMARTIRE1998, Riflessioni sulla decorazione del San Salvatore di S. LUSUARDI SIENA 2012, Città e campagna nell’altomedioevo: riflessioni
Brescia alla luce degli nuove indagini archeolo- sull’eredità di un Maestro, in LUSUARDI SIENA, SAN-
NAZARO, ROSSIGNANI 2012, pp. 23-32.
giche, in M. EXNER (hrsg.), Wandmalerei des frü-
hen Mittelelters, Münich, pp. 40-48. S. LUSUARDI SIENA, C. GIOSTRA (a cura di) 2012, Archeologia medievale a
S. LOMARTIRE 2003, Riflessioni sulla diffusione del tipo ‘Dreiabsidensaal- Trezzo sull’Adda. Il sepolcreto longobardo e
kirche’ nell’architettura lombarda dell’altome- l’oratorio di San Martino. Le chiese di Santo Ste-
dioevo, “HAM”, 9, pp. 401-432. fano e San Michele in Sallianense, Milano.

S. LOMARTIRE 2009, Commacini e marmorarii. Temi e tecniche della S. LUSUARDI SIENA, A. NEGRI, L. VILLA 2004, La ceramica altomedievale
scultura tra VII e VIII secolo nella “Langobardia tra Lombardia e Friuli. Bilancio delle conoscenze
maior”, in I magistri commacini 2009, pp. 151- e prospettive di ricerca (VIII-IX e X-XI secolo), in
209. PATITUCCI UGGERI 2004, pp. 59-102.

S. LOMARTIRE, A. SEGAGNI 2000, San Felice, tomba della badessa Ari- S. LUSUARDI SIENA, M.P. ROSSIGNANI (a cura di) 2003, Ricerche archeolo-
perga, scheda, in BERTELLI, BROGIOLO 2000, pp. giche nei cortili dell’Università Cattolica. Dall’an-
248-249. tichità al medioevo. Aspetti insediativi e
manufatti, Milano.
Longobardi e Lombardia 1980 = Longobardi e Lombardia: aspetti di
civiltà longobarda, Atti del VII Congresso Inter- S. LUSUARDI SIENA, M.P. ROSSIGNANI, M. SANNAZARO (a cura di) 2011, L’abi-
nazionale di Studi sull’Alto Medioevo (Milano, 21- tato, la necropoli, il monastero. Evoluzione di un
25 ottobre 1978), II, Milano. comparto del suburbio milanese alla luce degli
scavi nei cortili dell’Università Cattolica, Milano.
P. LORENZELLI 1987, Due segni a confronto, “ La Numismatica”, dicem-
bre (estratto). S. LUSUARDI SIENA, M. SANNAZARO 1981, Schede reperti da Castelseprio,
in La ceramica invetriata tardo romana e alto-
P. LORENZELLI 1996, Corpus Nummorum Bergomensium, tomi I-II, medievale nell’Italia settentrionale, Catalogo
Roma. della Mostra (Como, 14 marzo-2 aprile 1981),
Como, schede 34-43.
C.O. LOVEJOY 1985, Dental wear in libben population: its functional pat-
tern and role in the determination of adult skele- S. LUSUARDI SIENA, M. SANNAZARO 1985, Ceramica invetriata di Castel-
tal age at the death, “AJPA”, 68, pp. 15-28. seprio, in La ceramica invetriata tardoromana
e alto medievale, Atti del Convegno (Como, 14
C.O. LOVEJOY et al. 1985, Chronological metamorphosis of the auricolar marzo 1981), Como, pp. 31-47.
surface of the ilium, “AJPA”, 68, pp. 15-28.
S. LUSUARDI SIENA, M. SANNAZARO 1991, Ceramica invetriata, in CAPO-
A. LUCIONI 2000, L’età altomedievale a Sesto Calende, in M.A. BINAGHI, RUSSO 1991, pp. 107-128.
M. SQUARZANTI (a cura di), La raccolta archeolo-
gica e il territorio, Gallarate, pp. 174-179. S. LUSUARDI SIENA, M. SANNAZARO 1992a, Liguria. Luni (SP), in PAROLI
1992, pp. 110-116.
S. LUSUARDI SIENA 1978, Scavi a Castelseprio (Varese), “NSAL”, 1978,
p. 32. S. LUSUARDI SIENA, M. SANNAZARO 1992b, Lombardia. Castelseprio (VA),
in PAROLI 1992, pp. 195-199.
S. LUSUARDI SIENA 1979-1983, Castelseprio: scavi e ricerche 1977-
1980, “RGSA”, 123, pp. 51-73. S. LUSUARDI SIENA, M. SANNAZARO 1994, La pietra ollare, in LUSUARDI SIENA
1994, pp. 157-188.
S. LUSUARDI SIENA 1981, Castelseprio (VA). Lo scavo di una casa medie-
vale all’interno del castrum. Notizie preliminari, S. LUSUARDI SIENA, M. SANNAZARO, M.P. ROSSIGNANI (a cura di) 2012, Mi-
“NSAL”, 1981, pp. 98-101. chelangelo Cagiano de Azevedo: inventario di
un’eredità, Milano.
S. LUSUARDI SIENA 1982, Tra tarda antichità e alto medioevo. Lo scavo
di una casa medioevale all’interno del castrum, S. LUSUARDI SIENA, P. SESINO 1987-1988, Su alcune sepolture altome-
in Archeologia in Lombardia, Milano, pp. 201- dioevali di Castelseprio, “Sibrium”, XIX, pp. 97-
203. 133.
S. LUSUARDI SIENA 1984, Castelseprio (Varese). Lo scavo di una casa S. LUSUARDI SIENA, P. SESINO 1989, Su alcune sepolture altomedievali di
medioevale all’interno del castrum. Notizie pre- Castelseprio, in Castelseprio 1287. Prima e
liminari, in R. COMBA, A.A. SETTIA (a cura di), Ca- dopo, Atti del Convegno Internazionale (24-26
stelli. Storia ed archeologia, Atti del Convegno settembre 1987), “Sibrium”, XIX, pp. 97-129.
Internazionale (Cuneo, 1981), Torino, pp. 355-
357. S. LUSUARDI SIENA, M.R. STEFANI 1987, La pietra ollare a Castelseprio, in
La pietra ollare 1987, pp. 123-134.
S. LUSUARDI SIENA 1985, Castelseprio (Va): scavi in un insediamento for-
tificato lombardo, in Scavi e Ricerche Archeolo- M. MACKENSEN 2004, Produzione e diffusione della ceramica sigillata afri-
giche degli anni 1976-1979, Roma, II, pp. cana nella Tunisia centrale e settentrionale dalla
377-384. metà del III secolo alla metà del V secolo d.C., in
M. DE VOS (a cura di), Archeologia del territorio.
S. LUSUARDI SIENA 1990, La "basilica nova" (S. Tecla), in Milano capitale Metodi Materiali Prospettive. Medjerda e Adige:
1990, pp. 106-108. due territori a confronto, Atti del Convegno Inter-
nazionale (Trento, 2000), Trento, pp. 131-160.
730

M. MẠCZYŃSKA 2008, Il tesoro di Lubiana (Polonia), in J.J. AILLAGON (a L. MANDRUZZATO, A. MARCANTE 2005, Vetri antichi del Museo Archeolo-
cura di), Roma e i Barbari. La nascita di un gico Nazionale di Aquileia. Il vasellame da mensa,
nuovo mondo, Catalogo della Mostra (Venezia), Udine.
Milano, pp. 122-123.
M. MANGIN et al. 2000, Forgerons et paysans des campagnes d’Alésia
A. MAGNI 1904, Notizie archeologiche della provincia, “RAC”, 48-49, pp. (Haut-Auxois, Côte-d’Or) Ier siècle avant-VIIIe siècle
129-146. après J.-C., Paris.
A. MAGNI 1917-1918, Notiziario Archeologico della Regione Comense, C. MANGO, A. ERTUG 1997, Hagia Sophia – A Vision for Empires, Istan-
“RAC”, 76-78, pp. 142-156. bul.
M. MAGNI 1960, Architettura romanica comasca, Varese-Milano. C. MANGO, E.J.W. HAWKINS 1965, The apse mosaics of S. Sophia at Is-
tanbul. Report on work carried out in 1964,
M. MAGNI 1978-1979, Appunti sul San Paolo di Castelseprio, in Atti “Dumbarton Oaks Papers”, 19, pp. 113-151.
della 2° giornata di Studi su Castelseprio (16
maggio 1976), “Sibrium”, XIV, pp. 161-170. R.W. MANN, D.R. HUNT 2005, Photographic regional atlas of bone dis-
ease. Aguide to pathologic and normal variation
C. MAGRINI, F. SBARRA 2005, Le ceramiche invetriate di Carlino, Nuovo in the human skeleton, Springfield (2nd ed.).
contributo allo studio di una produzione tardo-
antica, Firenze. T. MANNONI 1986, Materia prima e scarti di produzione dei recipienti
in pietra ollare, in La pietra ollare in Liguria, Atti
C. MAGRINI, F. SBARRA 2007, La ceramica invetriata tardoantica nel nord- della giornata di studio in ricordo di L. Massari
est dell’Italia e nell’arco alpino orientale, in GELI- (Finale Ligure 22 giugno 1985), “Rivista di Studi
CHI, NEGRELLI 2007, pp. 215-236.
Liguri”, LII, pp. 155-164.
H. MAGUIRE1988, The art of comparing in Byzantium, “Art Bulletin”, 70, T. MANNONI, A. CUCCHIARA 2001, Indicatori di attività metallurgiche, in
pp. 88-103. MANNONI, MURIALDO 2001, pp. 587-591.
P. MAINONI 1999, Pelli e pellicce nella Lombardia medievale, in S. GENSINI T. MANNONI, A. CUCCHIARA, F. RABBI 1992, Scorie e forni di S. Giulia e la
(a cura di), Il cuoio e le pelli in Toscana. Produ- metallurgia nel Medioevo, in STELLA, BRENTEGANI
zione e mercato nel tardo medioevo e nell’età 1992, pp. 211-215.
moderna, Atti dell’Incontro di Studio (San Mi-
niato, 22-23 febbraio 1998), Pisa, pp. 199-268. T. MANNONI, B. MESSIGA 1980, La produzione e la diffusione dei recipienti
in pietra ollare nell’alto medioevo, Atti del VI Con-
M.G. MAIOLI 1992a, Emilia Romagna. Ravenna. loc. Classe, pod. Chiavi- gresso Internazionale di Studi sull’Alto Medioevo
chetta, in PAROLI 1992, pp. 238-253. (Milano, 21-25 ottobre 1987), Spoleto, pp. 501-
M.G. MAIOLI 1992b, Rimini tardoromana e bizantina. I materiali, Vetri, 522.
in A. TURCHINI (a cura di), Rimini medievale. Con- T. MANNONI, G. MURIALDO (a cura di) 2001, S. Antonino di Perti: un inse-
tributi per la storia della città, Rimini, pp. 239- diamento fortificato nella Liguria Bizantina, Bor-
249, 268-285. dighera.
M.G. MAIOLI 1994, I vasi in metallo, in S. GELICHI, N. GIORDANI (a cura di), T. MANNONI, H.R. PFEIFER, V. SERNEEL 1987, Giacimenti e cave di pietra
Il Tesoro nel Pozzo. Pozzi-deposito e tesaurizza- ollare nelle Alpi, in La pietra ollare 1987, pp. 7-
zioni nell’antica Emilia, Modena, pp. 100-106. 45.
D. MAIR 2009, Grenzgebiet und Zentrum. Funde von der römischen A. MARCANTE 2008, Vetro post romano, in L. MANDRUZZATO (a cura di),
Kaiserzeit bis in das frühe Mittelalter, in G. GRAB- Vetri antichi del Museo Archeologico Nazionale
HERR, B. KAINRATH (a cura di), Archäologische
di Aquileia. Ornamenti e oggettistica di età ro-
Topographie der Siedlungskammer Ampass, mana, vetro pre- e post-romano, Udine, pp. 88-
Innsbruck, pp. 245-500. 120.
F. MAIRINGER, M. SCHREINER, O. EMMENEGGER 1986, Deterioration and pre- E. MARCORA 2004, L’origine dei velari e la loro diffusione nella Regio In-
servation of carolingian and medioeval painting subrica. Il caso di San Pietro in Atrio a Como,
in the Mustair convent, in N.S. BROMELLE, P. SMITH “Percorsi”, V, 6-7, pp. 29-43.
(eds.), Case studies in the conservation of stone
and wall paintings, Preprints of the Contribution E. MARCORA 2009a, Arredi scultorei altomedievali in territorio varesino:
to the IIC Bologna Congress, Londra, pp. 197- alcuni casi esemplari, “RGSA”, 129, pp. 105-121.
198.
E. MARCORA 2009b, Arsago centro di scultura ed epigrafia, in DE MARI-
C. MALAGUTI, A. ZANE 1999, La pietra ollare nell’Italia nord-orientale, “Ar- NIS, MASSA, PIZZO 2009, pp. 593-594.
cheologia Medievale”, XXVI, pp. 463-479.
J.Y. MARIN 1994, Schede, in M. D’ONOFRIO (a cura di), I Normanni. Popolo
C. MALAGUTI, A. ZANE 2000, La pietra ollare di San Tomè di Carvico (BG), d’Europa 1030-1200, Catalogo della Mostra
“Archeologia Medievale”, XXVI, pp. 411-422. (Roma, 1994), Venezia, pp. 379-383.
L. MALLÉ 1969, Incontri con Gaudenzio. Raccolta di studi e note su pro- V. MARIOTTI 1992, La chiesa altomedievale, in MARIOTTI, DE MARCHI 1992,
blemi gaudenziani, Torino. pp. 83-89.
C. MALTESE et al. 1990, I supporti nelle arti pittoriche: storia, tecnica, V. MARIOTTI 1994, Arsago Seprio (VA). Via D’Annunzio. Strada glareata,
restauro, Milano. “NSAL”, 1994, p. 110.
D. MANACORDA 1984, I metalli, in D. MANACORDA (a cura di), Un mondez- V. MARIOTTI 2001-2002, Angera (VA). Chiesa di S. Maria Assunta. Con-
zaro del XVIII secolo. Lo scavo dell’ambiente 63 siderazioni preliminari, “NSAL”, p. 202.
del Conservatorio di S. Caterina della Rosa, Fi-
renze, pp. 143-155. V. MARIOTTI 2002, Chiese rurali dell’area varesina. Scavi archeologici
1988-1993, “RAC”, XVI, 2, pp. 89-119.
N. MANCASSOLA, F. SAGGIORO 2000, Il contributo della fotografia aerea alla
comprensione dei paesaggi antichi medievali, V. MARIOTTI 2009, Il territorio a nord di Mediolanum in età romana. Al-
“Archeologia Medievale”, XXVI, pp. 279-297. cune note su popolamento, società, e modelli in-
sediativi, in DE MARINIS, MASSA, PIZZO 2009, pp.
K. MANCHESTER 1983, The archaeology of disease, Bradford. 51-67.
L. MANDRUZZATO (a cura di) 2008, Vetri antichi del Museo Archeologico V. MARIOTTI (a cura di) c.s., Il monastero di Santa Maria Assunta di Cai-
Nazionale di Aquileia. Ornamenti e oggettistica rate Olona, Mantova, in stampa.
di età romana, vetro pre- e post-romano, Udine.
731

V. MARIOTTI, P.M. DE MARCHI (a cura di) 1992, Santa Maria di Sumirago, S. MASSA 2009b, Santa Maria “foris portas”. La narrazione e il mes-
Gavirate. saggio del maestro di Castelseprio, in DE MARI-
NIS, MASSA, PIZZO 2009, pp. 625-635.
V. MARIOTTI, A. GUGLIELMETTI 1992-1993, Cassano Magnano (VA). Ex
chiesa di S. Giulio, “NSAL”, 1992-1993, pp. 144- S. MASSA 2009c, La romanità del territorio di Varese: elementi per la
146. ricostruzione del paesaggio dalla romanizza-
zione all’alto medioevo, in DE MARINIS, MASSA,
V. MARIOTTI, A. GUGLIELMETTI 2009, Età romana e altomedievale. Carta PIZZO 2009, pp. 67-80.
archeologica di Arsago Seprio, in DE MARINIS,
MASSA, PIZZO 2009, pp. 543-566. S. MASSA, BOCCHIO 2001, Merci di importazione e imitazione di prodotti
fini, in BROGIOLO, CASTELLETTI 2001, pp. 137-144.
V. MARIOTTI, R. MATTEINI 2006, Cairate (VA) ex monastero di S. Maria
Assunta. Indagini preliminari nel quartiere San S. MASSA, B. PORTULANO 1999, La ceramica comune, in BROGIOLO 1999,
Pancrazio” e nel chiostro, “NSAL”, 2006, pp. pp. 143-174.
153-158.
B. MASSABÒ (a cura di), 1999, Magiche trasparenze. I vetri dell’antica
A. MARTEGANI 1955, Breve informazione sui lavori di riordino della zona Albingaunum, Catalogo di Mostra (Genova, 17
archeologica di Castelseprio, “Rivista della So- dicembre 1999-15 marzo 2000), Milano.
cietà Storica Varesina”, IV, p. 160.
S. MASSEROLI 1998, Analisi di una forma vitrea: la bottiglia Isings 50
D. MARTELLI, R. NOBILI 1982, L’importazione e lo smistamento della si- nella Cisalpina romana, in Il vetro dall’antichità
gillata africana in Lombardia e il ruolo del delta all’età contemporanea: aspetti tecnologici, fun-
padano tra tarda antichità e altomedioevo, “Pa- zionali e commerciali, Atti delle II Giornate Na-
dusa. Bollettino del Centro polesano di studi sto- zionali di Studio AIHV (Milano, 1996), Milano, pp.
rici, archeologici ed etnografici”, XVIII, pp. 41-49.
99-124.
C. MASTORGIO 1990, Arsago Nullus in Insubria pagus vetustior, Varese.
R. MARTI, R. WINDLER 1988, Die Burg Madeln bei Pratteln/BL, Liestal.
C. MATTALONI 1989, Grupignano: storia, cronaca e tradizioni di un borgo
N. MARTINELLI 1996, Datazioni dendrocronologiche per l’età del Bronzo rurale friulano, Udine.
dell’area alpina, in Absolute chronology. Archeo-
logical Europe 2500-500 B.C., “Acta Archaeo- R. MATTEINI 2005, Cairate. Ex monastero di S.Maria Assunta-“Quartiere
logica”, 67, pp. 315-326. di S.Pancrazio”, “NSAL”, 2005, pp. 235-239.

N. MARTINELLI, B. KROMER 2002, A new oak chronology for early medieval O. MATTIROLO 1937, La torre romana sul colle S. Mafeo a Rodero, “RAC”,
times in the Veneto region, in II Congresso Na- 144, pp. 6-69.
zionale di Archeometria, Atti (Bologna, 29 gen- F. MAYET 1980, Les céramiques a parois fines: état de la question, in
naio-1 febbraio 2002), Bologna, pp. 293-304. Chéramiques héllenistiques et romaimes, Paris,
M. MARTINI, E. SIBILIA, G. SPINOLO 1986, Santa Maria foris portas. Milano pp. 201-229.
dipartimento di fisica dall’universita. Ricerche S. MAZZA 1978-1979, Il complesso fortificato di Torba, in Atti della II
del laboratorio di termoluminescenza applicata Giornata di Studi su Castelseprio (Varese,
all’archeologia, “NSAL”, 1985, pp. 215-217. 1976), “Sibrium”, XIV, pp. 187-218.
F. MASELLI SCOTTI 1997, I monumenti sepolcrali del Museo Archeologico S. MAZZA, P.G. SIRONI 1980, La chiesa tardoantica di Santa Maria di Ca-
Nazionale di Aquileia, Roma, pp. 137-148. stel Seprio, in Studi in onore di F. Rittatore Von-
R.B. MASON 2004, Shine like the sun: lustre-painted and associated pot- willer, Como, II, pp. 254-278
tery from the Medieval Middle East, versione M. MAZZEI 1984, La Daunia antica: dalla preistoria all’altomedioevo, Fog-
elettronica. gia.
R.B. MASON, M.S.TITE 1994, The beginnigs of Islamic stonepaste tech- MEC 1 = v. GRIERSON, BLACKBURN 1986.
nology, “Archaeometry”, 36 (1), pp. 77-91.
T. MEDICI 2005, Ceramica africana, in I. NOBILE DE AGOSTINI (a cura di),
S. MASSA 1988, Terra sigillata chiara, in G. PANAZZA, G. P. BROGIOLO (a Indagini archeologiche a Como. Lo scavo nei
cura di), Ricerche su Brescia altomedievale I. Gli pressi della Porta Pretoria, Como, pp. 112-118.
studi fino al 1978. Lo scavo di Via Alberto Mario,
Brescia, pp. 95-97. R.S. MEINDL, C.O. LOVEJOY 1985, Ectocranial suture closure: a revised
method for the determination of skeletal age at
S. MASSA 1999, La ceramica d’importazione africana, in BROGIOLO 1999, death based on the lateral-anterior sutures,
pp. 97-117. “AJPA”, 68, pp. 57-66.
S. MASSA 2000, Le imitazioni di ceramiche mediterranee tra IV e VII se- R. MELLA 2013, Le origini archeologiche della torre di San Cassiano a
colo in area padana e le ultime produzioni fini da Velate, in Optima Hereditas. Studi in ricordo di
mensa: problemi di metodo e stato della ricerca, Maria Adelaide Binaghi, Casorate.
in G.P. BROGIOLO, G. OLCESE (a cura di), Produzione
ceramica in area padana tra il II secolo a.C. e il A. MELUCCO VACCARO 2000, L’arco di Adriano e il riuso di Costantino, in
VII secolo d.C.: nuovi dati e prospettive di ricerca, Adriano. Architettura e progetto, Catalogo della
Convegno Internazionale (Desenzano del Garda, Mostra (Tivoli 2000-2001), Milano, pp. 113-130.
8-10 aprile 1999), Mantova, pp. 121-128.
C. MANARESI 1919, v. Fonti.
S. MASSA 2002, La ceramica di importazione africana, in F. ROSSI (a
C. MANARESI 1937, v. Fonti.
cura di), Nuove ricerche sul “Capitolium” di Bre-
scia. Scavi, studi e restauri, Atti del Convegno C. MANARESI 1955, v. Fonti, Placiti I.
(2001), Milano, pp. 371-379.
M. MENDERA (a cura di) 1991, Archeologia e storia della produzione del
S. MASSA 2003, Il vasellame fine tardoantico dai livelli di “dark” del lotto vetro preindustriale, Atti del Convegno Interna-
3 (UC VII, US 1098), in LUSUARDI SIENA, ROSSIGNANI zionale (Colle Val d’Elsa-Gambassi, 1990), Fi-
2003, pp. 131-148. renze.
S. MASSA 2009a, Età romana e altomedievale. L’abitato di Angera. Fonti M. MENDERA 1996, Il materiale vitreo, in VALENTI 1996, pp. 291-313.
toponomastiche e archeologiche. La necropoli
di Angera, in DE MARINIS, MASSA, PIZZO 2009, pp. W. MENGHIN 1983, Das Schwert im fruhen Mittelalter, Stuttgart.
279-322.
732

G.C. MENIS (a cura di) 1990, I Longobardi, Catalogo della Mostra (Co- M. MILINKOVIĆ 2010, Градина на Jелици. Рановизантијски град и
droipo-Cividale del Friuli, 2 giugno-30 settembre средњовековно насеље, Beograd.
1990), Milano.
A. MINČEV 2008, Early Byzantine Weights found in Nordeastern Bul-
M. MENTASTI 2008-2009, I monumenti funerari in Lombardia, Tesi di garia and some Notes on their Production, Dis-
Specializzazione, Università Cattolica, rel. prof. tribution and Use. (Ранновизантийски тегилки
F. Sacchi. от североизточна България и някои бележки
за тяхното производство, разпространение
M. MENTASTI 2012, Castelseprio. Il reimpiego: antiche pietre raccon- и използване), in Нумизматични, сфраги-
tano, Carnago. стични, и епиграфски приноси към исто-
P. MERATI (a cura di) 2005, Le carte della chiesa di S. Maria del Monte рията на черноморското крайбрежие.
di Velate I (922-1170), Varese. Международна конференция в памет на ст.
н. с. Милко Мирчев. Варна 15-17 септември
L. MERCANDO, E. MICHELETTO (a cura di) 1998, Archeologia in Piemonte. 2005 г. (Numismatic, sphragistic and Epi-
Il Medioevo, Torino. graphic Contributions to the History of the Black
G. MERULA 1538, De Gallorum Cisalpinorum antiquitate et origine, Lug-
Sea Coast. Internationals Conference in Mem-
duni.
ory of Dr. Milko Mirchev. Varna, September
15th-17th, 2005), Varna, II, pp. 7-40.
W. MEYER 1976a, Il CastelGrande di Bellinzona. Rapporto sugli scavi e
M. MININI, M. VERITÀ, S. ZECCHIN 2008, Materiali vitrei del IV-XV secolo nel
sull’indagine muraria del 1967, Bellinzona.
territorio della laguna di Venezia: indagini archeo-
W. MEYER 1976b, Catalogo dei reperti, in Castel grande di Bellinzona, logiche e archeometriche, “Rivista della Stazione
Olten, pp. 69-102. Sperimentale del Vetro”, 38 (5), pp. 15-32.
W. MEYER 1977, Die Ausgrabungen der Burgruine Schiedberg, in M. MIR, v. CUDAZZO 2005.
BOSCARDIN, W. MEYER (hrsg.), Burgenforschung
M. MIRABELLA ROBERTI 1954, Soprintendenza alle Antichità della Lom-
in Graubünden, Olten, pp. 51-172.
bardia, “La Veneranda Anticaglia”, III, dicembre,
E. MICHELETTO 1998, Forme di insediamento tra V e XIII secolo: il contri- 2, p. 4.
buto dell’archeologia, in MERCANDO, MICHELETTO
M. MIRABELLA ROBERTI 1956, Scavi e restauri. Castelseprio, “La Vene-
1998, pp. 51-80.
randa Anticaglia”, IV, gennaio, 1, p. 13.
E. MICHELETTO (a cura di) 2007a, Longobardi in Monferrato. Archeologia
M. MIRABELLA ROBERTI 1957, Notiziario di scavi e trovamenti. Provincia
della “Iudiciaria Torrensis”, Casale Monferrato.
di Varese. Castelseprio, “La Veneranda Antica-
E. MICHELETTO 2007b, Utensili di un fabbro-orefice da Castelvecchio di glia”, V, febbraio, 1, p. 25.
Peveragno, in BROGIOLO, CHAVARRÍA ARNAU 2007,
M. MIRABELLA ROBERTI 1958, Scavi e restauri. Varese. Castelseprio, “La
p. 172.
Veneranda Anticaglia”, VI, dicembre, 3, p. 15.
E. MICHELETTO, A. GUGLIELMETTI, L. VASCHETTI, V. CALABRESE, S. MOTELLA DE
M. MIRABELLA ROBERTI 1959, Scavi e scoperte. Castelseprio, “La Vene-
CARLO 1995, Il Castelvecchio di Peveragno (CN).
randa Anticaglia”, VII, dicembre, 2-3, p. 20.
Rapporto preliminare di scavo (1993-1994),
“Quaderni della Soprintendenza Archeologica M. MIRABELLA ROBERTI 1962, La basilica e il battistero di Castelseprio,
del Piemonte”, 13, pp. 137-219. “Ambrosius, Rivista Liturgico-Pastorale”, XXXVIII,
suppl. 1, pp. 47-65.
E. MICHELETTO, L. PEJRANI BARICCO 1997, Archeologia funeraria e insedia-
tiva in Piemonte tra V e VII secolo, in L. PAROLI (a M. MIRABELLA ROBERTI 1968, Le torri di guardia di Castelseprio, in Pro-
cura di), L’Italia centro-settentrionale in età lon- vincialia Festscrift fur Rudolf Belort, Basel-Stutt-
gobarda, Atti del Convegno (Ascoli Piceno, 6-7 gard, pp. 386-397.
ottobre 1995), Firenze, pp. 295-344.
M. MIRABELLA ROBERTI 1973, Le mura di Castelseprio, in Giornata di Ag-
E. MICHELETTO, L. VASCHETTI 2006, I materiali ceramici dell’insediamento giornamento 1973, pp. 57-64.
goto di Frascaro (AL), in PANTÒ 2006, pp. 39-56.
M. MIRABELLA ROBERTI 1973-1975, Indagini e metodo nello scavo di Ca-
M. MILANESE 1978, Un castello militare della Liguria orientale: Castro- stelseprio, “Sibrium”, XII, pp. 425-436.
novo di Salino (La Spezia), “Archeologia Medie-
vale”, V, pp. 452-460. M. MIRABELLA ROBERTI 1978-1979, L’abside della basilica di San Giovanni
in Castelseprio, in Atti della II Giornata di Studi
M. MILANESE 1981, Gli insediamenti liguri fortificati di età medievale: su Castelseprio (Varese, 1976), “Sibrium”, XIV,
problemi metodologici ed esemplificazioni di in- pp. 155-160.
dagine archeologica, “Archeologia Medievale”, II,
pp. 9-40. M. MIRABELLA ROBERTI. 1979-1980a, Una basilica adriatica a Castel Se-
prio, “Atti e Memorie della Società Istriana di Ar-
M. MILANESE 1982, Lo scavo archeologico di Castel Delfino (Savona). I cheologia e Storia Patria”, XXVII-XXVIII, pp.
reperti, “Archeologia Medievale”, IX, pp. 84-109. 675-691.
M. MILANESE 1996, Storia ed archeologia di una chiesa rurale nella dio- M. MIRABELLA ROBERTI 1979-1980b, Le torri di guardia di Castelseprio,
cesi medievale di Lucca: San Lorenzo al Cerreto “Atti e Memorie della Società Istriana di Archeo-
(Pescia, PT), Reperti metallici e vitrei, “Archeo- logia e Storia Patria”, XXVII-XXVIII, pp. 693-705.
logia Medievale”, XXI, pp. 422-423.
M. MIRABELLA ROBERTI 1979-1980c, Le mura di Castelseprio, “Atti e Me-
Milano capitale 1990 = Milano capitale dell’impero romano 286-402 morie della Società Istriana di Archeologia e Sto-
d.C., Catalogo della Mostra (Milano, 24 gennaio- ria Patria”, XXVII-XXVIII, pp. 707-716.
22 aprile 1990), Milano.
M. MIRABELLA ROBERTI 1982, Il battistero di Castelseprio, “Sibrium”, XVI,
T. MILAVEC 2011, Metal finds, in Z. MODRIJAN, T. MILAVEC (a cura di), Poz- pp. 181-192.
noantiča utrjena naselbina Tonovcov grad pri
Kobaridu. Najdbe. (Late antique fortified settle- M. MIRABELLA ROBERTI 1986, Documenti altomedievali in Santa Maria la
ment Tonovcov grad near Kobarid. Finds), Ljubl- Rossa a Milano, in Milano e i milanesi prima del
jana, pp. 21-81. Mille, Atti del X Congresso Internazionale di
Studi sull’Altomedioevo (Milano, 26-30 settem-
bre 1983), Milano, pp. 453-458.
733

J. MITCHELL1993, The crypt reappraised, in San Vincenzo al Volturno 1: O. MURARI 1981, La moneta milanese nel periodo della dominazione te-
The 1980-86 Excavations Part I, London, pp. desca e del comune (961-1250), “Memorie
75-114. dell’Accademia Italiana di Studi Filatelici e Numi-
smatici”, I, pp. 27-42
J. MITCHELL 1994, The display of script and the uses of painting in Lon-
gobard Italy, in Testo e immagine nell’alto medio- O. MURARI 1983, Note sulla monetazione milanese da Ottone I a Fede-
evo, Atti XLI Settimana CISAM (Spoleto, 15-21 rico II (961-1250), in G. GORINI (a cura di), La
aprile 1993), Spoleto, pp. 887-954. Zecca di Milano, Atti del Convegno Internazio-
nale (Milano, 9-14 maggio 1983), Milano, pp.
J. MITCHELL 1996, The uses of spolia in Longobard Italy, in Antike Spolien 263-276.
in der Architektur des Mittelalters und der Ren-
aissance, Münich, pp. 93-115. G. MURIALDO 2001, La ceramica invetriata tardoantica, in MANNONI, MU-
RIALDO 2001, pp. 363-368.
J. MITCHELL 1999a, The early medieval monastery as a site of commem-
oration and place of oblivion, in W. REININK, J. G. MURIALDO, F. BERTOLOTTI, C. FALCETTI, P. PALAZZI, L. PARODI 1997, La sup-
STUMPEL (eds), Memory and Oblivion, Proceed- pellettile da mensa e da cucina nel VII secolo in
ings of the XXIXth International Congress of the Liguria: l’esempio di un sito fortificato, in GELICHI
History of Art (Amsterdam,1-7 September 2000, pp. 389-395.
1996), Dordrecht, pp. 455-465.
E. NAPIONE 2001, La diocesi di Vicenza (Corpus della scultura altome-
J. MITCHELL1999b, Karl der Grosse, Rom und das Vermächtnis der Lan- dievale, XIV), Spoleto.
gobarden, in C. STIEGEMANN, M. WEMHOFF (hrsg.),
799. Kunst und Kultur der Karolingerzeit, C. NATATI, N. TELLERI 2006, Archi e balestre nel Medioevo, Tuscania.
Beiträge zum Katalog der Ausstellung (Pader- C. NEGRELLI 2010, Tra Adriatico e Po: commerci e produzioni locali nelle
born, 1999), Mainz, pp. 95-108. città e nelle campagne tardoantiche, in C. EBANI-
STA, M. ROTILI (a cura di), Ipsam Nolam barabari
J. MITCHELL 2000a, L’arte nell’Italia longobarda e nell’Europa carolingia,
in BERTELLI, BROGIOLO 2000, pp. 173-187. vastaverunt. L'Italia e il Mediterraneo occiden-
tale tra il V secolo e la metà del VI, Atti del con-
J. MITCHELL 2000b, Artistic patronage and cultural strategies in Lom- vegno internazionale di studi (Cimitile-Nola-Santa
bard Italy, in G.P. BROGIOLO, N. GAUTHIER, N. Maria Capua Vetere, 18-19 giugno 2009), pp.
CHRISTIE (eds),Towns and their territories be- 27-44.
tween Late Antiquity and the Early Middle Ages,
Leiden, pp. 347-370. S. NEPOTI 1978, I vetri dagli scavi nella Torre Civica di Pavia, in B. WARD-
PERKINS et al., Scavi nella Torre Civica di Pavia,
J. MITCHELL 2001a, Script about the cross: the tombstones of San Vin- “Archeologia Medievale”, V, pp. 77-272 (pp.
cenzo, in Roman, Runes and Ogham: medieval 219-238).
inscriptions in the insular world and on the con-
tinent, Donington, pp. 158-174. S. NEPOTI 1991, Dati sulla produzione medievale del vetro nell’area pa-
dana centrale, in MENDERA 1991, pp. 117-138.
J. MITCHELL 2001b, Late antique and early medieval carved inscriptions,
in MITCHELL, HANSEN 2001, pp. 33-81. S. NEPOTI 1999, L’uso delle ceramiche nei mosaici, in S. GELICHI, S. NEPOTI
(a cura di), Quadri di Pietra. Laterizi rivestiti nelle
J. MITCHELL 2010, England in the eighth century. State formation, sec- architetture dell’Italia Medioevale, Firenze, pp.
ularpiety and the visual arts in Mercia, in PACE 81-84.
2010, pp. 262-270.
S. NEPOTI 2009, Scavi al Conventino di San Giovanni. le ceramiche bas-
J. MITCHELL 2012, Believing is seeing: the natural image in Late Antiq- somedievali e rinascimentali, in Parco Archeolo-
uity, in J. FRANKLIN, T.A. HESLOP, C. STEVENSON gico 2009, pp. 38-39.
(eds), Architecture and interpretation: studies
in honour of Eric Fernie, Woodbridge, pp. 16-41. G.L. NICOLA (ed.) 2002, De Gypso et Coloribus, Torino.

J. MITCHELL, I.L. HANSEN, C. COUTTS (eds) 2001, San Vincenzo al Volturno L. NICOLINI, M. SANTINI 1958, Contributo allo studio dello smalto blu egi-
3: the finds from the 1980-86 excavations, Spo- ziano, “Bollettino Istituto Centrale del Restauro”,
leto. 34-35, pp. 59-70.

J. MITCHELL et al. 2009, Le officine di S. Vincenzo al Volturno: fasi di pro- M. NIMMO, C. OLIVETTI 1985, Sulle tecniche di trasposizione dell’imma-
duzione e dinamiche di un monastero di IX se- gine in epoca medioevale, “Rivista dell’Istituto
colo, in A.C. QUINTAVALLE (a cura di), Medioevo: le Nazionale d’Archeologia e Storia dell’Arte”, S. III,
officine, Atti del Convegno Internazionale (Parma, VIII-IX, pp. 399-411.
22-27 settembre), pp. 105-117. I. NOBILE 1985, Il materiale invetriato proveniente dal Triangolo Lariano,
U. MONNERET DE VILLARD 1914, Epigrafia dell’Isola Comacina, “RAC”, 67- in La ceramica invetriata tardoromana e alto
71, pp. 145-156. medievale, Atti del Convegno (Como, 14 marzo
1981), Como, pp. 48-54.
M. MONTANARI 1992, Alimentazione e cultura nel medioevo, Bari.
I. NOBILE 1991, Ceramiche di importazione, in BROGIOLO, CASTELLETTI
B. MONTEVECCHI, S. VASCO ROCCA 1988, Suppellettile ecclesiastica I. Di- 1991, pp. 77-78.
zionario terminologico, Firenze.
I. NOBILE 1992, Necropoli tardoromane nel territorio lariano, Como.
E. MONTI 2012, La ceramica, in LUSUARDI SIENA, GIOSTRA 2012, pp. 610-
615. I. NOBILE DE AGOSTINI 1994-99, La necropoli romana della Rasa di Velate
(Varese), “Sibrium”, XXIII, pp. 261-374.
P. MORA, P. PHILIPPOT 1965, Technique et conservation des peintures
murales, Washington-New-York. I. NOBILE DE AGOSTINI 2001, Ceramica grezza, in BROGIOLO, CASTELLETTI
2001, pp. 105-122.
D. MORIN 1999, Système d’extraction et boisage dans les mines de fer
du Val Morobbia (Carena – Tessin), XVe-XIXe I. NOBILE DE AGOSTINI 2005a, Vetri, in I. NOBILE DE AGOSTINI (a cura di), In-
siècle, “Minaria Helvetica”, 19b, pp. 63-84. dagini archeologiche a Como. Lo scavo nei
pressi della Porta Pretoria, Como, pp. 153-168.
H. MOSTECKI 1997, Münzen zwischen Rom und Byzanz, Louvain-La
Neuve. I. NOBILE DE AGOSTINI 2005b, Pietra ollare, in I. NOBILE DE AGOSTINI (a cura
di), Indagini archeologiche a Como. Lo scavo nei
pressi di Porta Pretoria, Como, pp. 143-151.
734

I. NOBILE DE AGOSTINI 2006, Pietra ollare, in D. CAPORUSSO (a cura di), Extra G. PANAZZA 1962, Gli scavi, l’architettura e gli affreschi della chiesa di
Moenia, 2, Gli scavi di via Benzi, I reperti, “RAC”, S. Salvatore in Brescia, in La chiesa di San Sal-
187 (2005), pp. 197-218. vatore in Brescia, Atti dell’VIII Congresso di Studi
sull’Arte dell’Alto Medioevo, II, Milano, pp. 5-193.
I. NOBILE DE AGOSTINI 2011, Tracce del passato: l’insediamento altome-
dievale di Laino, Como. G. PANAZZA, A. TAGLIAFERRI 1966, La diocesi di Brescia, Corpus della scul-
tura altomedievale, III, Spoleto.
L. NOEL, C. GILG 2007, La boursopathie ischiatique, “Journal de Trau-
matologie du Sport”, 24 (1), pp. 46-49. L. PANTANO 1988, Oppido Mamertina (RC): la cattedrale di Oppido Vec-
chio (campagna di scavo 1996). Bronzi, “Ar-
P.J. NORDHAGEN 1968, The frescoes of John VII (A.D. 705-707) in S. cheologia PostMedievale”, 2, pp. 92-96.
Maria Antiqua in Rome, “Acta ad Archaeolo-
giam et Artium Historiam Pertinentia”, 3, pp. G. PANTÒ 1996, La ceramica in Piemonte tra la fine del VI e il X secolo,
80-82. in G.P. BROGIOLO, S. GELICHI (a cura di), Le cerami-
che altomedievali (fine VI-X secolo) in Italia Set-
P.J. NORDHAGEN 1979, S. Maria Antiqua. The Frescoes of the Seventh tentrionale: produzione e commerci, Atti del VI
Century, “Acta, Institutum Romanum Norve- Seminario sull’Insediamento Tardoantico e Alto-
giae”, VIII, pp. 89-142. medievale in Italia Centrosettentrionale (Monte
P.J. NORDHAGEN 1983, The ‘Cross under Arch’ motif in early medieval Barro-Galbiate, Lecco 21-22 aprile 1995), Man-
art and its origin, “Acta ad Archaeologiam et ar- tova, pp. 95-127.
tium Historiam Pertinentia”, series altera in 8°, G. PANTÒ 1998, Produzione e commerci di vasellame d’uso domestico
III, pp. 1-9. fra la fine del mondo antico e il medioevo, in MER-
S. NUSEIBEH, O. GRABAR 1996,The Dome of the Rock, London. CANDO, MICHELETTO 1998, pp. 263-288.

G. OLCESE 1993, Le ceramiche comuni di Albintimilium. Indagine archeo- G. PANTÒ 2002, Ceramiche tra fine VI e VIII secolo dal Piemonte Nord
logica e archeometrica sui materiali dell’area Orientale, in R. CURINA, C. NEGRELLI (a cura di),
del cardine, Firenze. Primo incontro di studio sulle ceramiche tardo-
antiche e altomedievali, Mantova, pp. 65-84.
G. OLCESE (a cura di) 1998, Ceramiche in Lombardia tra II secolo a.C. e
VII secolo d.C. Raccolta dei dati editi, Mantova. G. PANTÒ 2003, Chiese rurali della diocesi di Vercelli, in BROGIOLO 2003,
pp. 87-107.
H. OMONT 1929, Miniatures des plus anciens manuscripts grecs de la
Bibliothèque Nationale du VIe au XIVe siècle, G. PANTÒ 2003b, Produzioni e consumi di ceramiche in età longobarda
Paris. a Torino, in L. MERCANDO (a cura di), Archeologia
a Torino. Dall’età preromana all’Alto Medioevo,
R. ORABONA 2006, La chiesa di Sant’Ambrogio di Montecorvino Rovella, Torino, pp. 319-331.
in Ottant’anni di un maestro: omaggio a Ferdi-
nando Bologna, Napoli, I, pp. 11-35. G. PANTÒ 2004, Ceramiche altomedievali dai nuovi scavi di Torino, in PA-
TITUCCI UGGERI 2004, pp. 37-58.
P. ORSI 1942, Sicilia bizantina, Roma.
G. PANTÒ (a cura di) 2006, Produzione e circolazione dei materiali ce-
J. ORTALLI 1997, Monumenti e architetture sepolcrali in Emilia-Roma- ramici in Italia settentrionale tra VI e X secolo, II
gna, Roma, pp. 313-394. Incontro di Studio sulle Ceramiche Tardoantiche
e Altomedievali (Torino, 13-14 dicembre 2002),
D.J. ORTNER 2003, Identification of pathological conditions in human
Mantova.
skeletal remains, London (2nd ed.).
G. PANTÒ, L. PEJRANI BARICCO 1992, Il castrum di Belmonte, in PAROLI
D.J. ORTNER, W.G.J. PUTSCHAR 1985, Identification of pathological con-
1992, pp. 157-170.
ditions in human skeletal remains, Washington.
G. PANTÒ, S. UGGÈ 2007, Vasellame dall’insediamento di età gota e lon-
C. ORTON, P. TYERS, A. VINCE 1993, Pottery in archaeology, Cambridge.
gobarda, in MICHELETTO 2007a, pp. 137-158.
J. OSBORNE1990, The use of painted initials by Greek and Latin scriptoria
A. PANTONI 1970, San Vincenzo al Volturno e la cripta dell’abate Epifanio,
in Carolingian Rome,“Gesta”, 29 (1), pp. 76-85.
Abbazia di Montecassino.
J. OSBORNE1992, Textiles and their painted imitations in Early Medieval
Parco Archeologico 2009 = Parco Archeologico. Castelseprio. Il ca-
Rome, “Papers of the British School at Rome”,
strum e il borgo. Guida dell’Antiquarium, Milano.
60, pp. 309-351.
R. PARDI 2003, Monete flavie longobarde. Emissioni monetali e città lon-
Ostia IV, 1977 = CARANDINI, C. PANELLA (a cura di), Le Terme del Nuota-
gobarde nel secolo VIII, Roma.
tore. Scavo dell’ambiente 16 e dell’area 25,
Roma. A. PAREDI 1972, s.v. Bugati, Gaetano, in Dizionario Biografico degli Ita-
liani, XV, Roma, pp. 4-5.
M. PACCOLAT 2012, La pierre ollaire en Valais: état des questions en
2008, in LHEMON, SERNEELS 2012, pp. 46-58. L. PARODI, P. PALAZZI 2001, La pietra ollare, in MANNONI, MURIALDO 2001,
pp. 381-401.
V. PACE (a cura di) 2010, L’VIII secolo: un secolo inquieto, Atti del Con-
vegno Internazionale di Studi (Cividale del Friuli, L. PAROLI (a cura di) 1992, La ceramica invetriata tardoantica e alto-
4-7 dicembre 2008), Udine. medievale in Italia, Atti del Seminario (Siena, 23-
24 febbraio 1990), Firenze.
F. PACETTI 1995, Appunti su alcuni tipi di anfore orientali della prima età
bizantina. Centri di produzione, contenuti, crono- L. PAROLI, M. RICCI 2007, La necropoli altomedievale di Castel Trosino.
logia e distribuzione, in Agricoltura e commerci 1. Catalogo, 2. Tavole, Firenze.
nell’Italia antica, “Atlante Tematico di Topografia
Antica”, I Suppl., Roma, pp. 271-294. D. PASCAL 2003, Utensili, Milano.

G. PACI, S. SCONOCCHIA (a cura di) 1998, Ciriaco d’Ancona e la cultura G. PASQUALI 1979, S. Giulia di Brescia, in A. CASTAGNETTI et al. (a cura di),
antiquaria dell’Umanesimo, Atti del Convegno In- Inventari altomedievali di terre, coloni e redditi,
ternazionale (Ancona, 1992), Reggio Emilia. Roma, pp. 41-94.

A. PALESTRA 1977, Visite Pastorali alle pievi milanesi (1423-1856). In- A.PASQUI, R. PARIBENI 1918, La necropoli barbarica di Nocera Umbra,
ventario, vol. I. “MALinc”, XXV, cc. 137-352.

M. PALMA 1979, s.v. Castiglioni, Bonaventura, in Dizionario Biografico A. PASSERINI 1953, Il territorio insubre in età romana, in Storia di Milano,
degli Italiani, XXII, Roma, pp. 124-126. I, Milano, pp. 113-214.
735

S. PATITUCCI UGGERI (a cura di) 2004, La ceramica altomedievale in Italia, M. PERIPIMENO, F. SALVADORI 2003a, Sperimentazione di uno scanner laser
Bilanci e aggiornamenti, V Congresso di Archeo- 3D nella documentazione dei reperti archeologici,
logia Medievale (Roma 2001), Firenze. in FIORILLO, PEDUTO 2003, pp. 633-637.
D. PAUNIER 1987, La pierre ollaire dans l’antiquité en Suisse occidentale, M. PERIPIMENO, F. SALVADORI 2003b, Nuovi percorsi di documentazione
in La pietra ollare 1987, Como, pp. 47-57. archeologica per mezzo di uno scanner 3D, in
Atti del XXXVI Convegno Internazionale della Ce-
C. PAVOLINI 1998, Le lucerne in Italia nel VI-VII secolo d.C.: alcuni contesti ramica, Albisola, pp. 195-200.
significativi, in SAGUÌ 1998, pp. 123-140.
M. PERIPIMENO, F. SALVADORI 2004, L’esperienza senese nella sperimen-
D.P.S. PEACOCK 1997, La ceramica romana tra archeologia ed etnogra- tazione di uno scanner laser: studio e documen-
fia, Bari. tazione dei reperti archeologici, in Atti della
P. PEDUTO 1991, L’ambone della chiesa di San Giovanni a Toro di Ravello Giornata di Studio: archiviazione e restauro di
– L’uso della ceramica nei mosaici, “Apollo”, VII, reperti archeologici mediante tecniche CAD-RP
pp. 103-109. (Napoli, 23 gennaio 2004).

P. PEDUTO, D. MAURO 1990, Il S. Ambrogio di Montecorvino Rovella, “Ras- M. PERIPIMENO, F. SALVADORI 2005, L’applicazione delle tecniche 3D laser
segna Storica Salernitana”, 7 (1), pp. 7-48. scanning ai reperti archeologici ed architetto-
nici, in FRANCOVICH, VALENTI 2005, pp. 561-573.
L. PEJRANI BARICCO 1990, Vomere d’aratro in ferro da Belmonte, in
MENIS 1990, p. 344. A. PERONI 1967, Oreficerie e metalli lavorati tardoantichi e altomedievali
del territorio di Pavia, Spoleto.
L. PEJRANI BARICCO 2000, Le fonti archeologiche per la storia dell’isola,
in San Giulio e la sua isola nel XVI centenario di A. PERONI 1973, Spunti per un aggiornamento delle discussioni su S.
San Giulio, Novara, pp. 106-107. Maria di Castelseprio, in Giornata di Aggiorna-
mento 1973, pp. 19-27.
L. PEJRANI BARICCO 2003, Chiese rurali in Piemonte tra V e VI secolo, in
BROGIOLO 2003, pp. 57-85. A. PERONI 1974, Architettura e decorazione nell’età longobarda alla luce
dei ritrovamenti lombardi, in La civiltà dei Longo-
L. PEJRANI BARICCO 2007, Attrezzi agricoli da Belmonte, in BROGIOLO, CHA- bardi in Europa, Atti del Convegno Internazionale
VARRÍA ARNAU 2007, pp. 172-173. (Roma 24-26 maggio 1971; Cividale del Friuli
27-28 maggio 1971), Roma, pp. 331- 360.
F. PELUSO 1867, Le vicende del Castel Seprio terra del Milanese nel
mandamento di Tradate della provincia di Como, A. PERONI 1983, San Salvatore di Brescia: un ciclo pittorico altomedie-
in Memorie Comensi: scritti raccolti pel Con- vale rivisitato, “Arte medievale”, 1, pp. 53-80.
gresso d’Agronomi che doveva aver luogo in
Como nell’autunno 1865, Como, pp. 61-77. S. PEROVIC 2013, Bottiglie a sezione quadrata come strumenti di misu-
razione, in M.G. DIANI, L. MANDRUZZATO (a cura di),
F. PELUSO 1873, Su Castel Seprio, “RAC”, 3, pp. 19-23. Per un corpus dei bolli su vetro in Italia, Atti delle
XIV Giornate Nazionali di Studio AIHV (Trento,
F. PELUSO 1878, Lapide romana trovata al Castel Seprio, “RAC”, 14, pp.
2010), Trento pp. 123-131.
20-25.
G. PESCE 2001, I metalli, in A. CAGNANA et al., Gli scavi nel castello di Ce-
L. PEJRANI BARICCO 2000, Le fonti archeologiche per la storia dell’isola,
lasco (Monte Bardellone, La Spezia). Relazione
in San Giulio e la sua isola nel XVI centenario di
preliminare sulle campagne 1996-1999, “Ar-
San Giulio, Novara, pp. 106-107.
cheologia Medievale”, XXVIII, pp. 127-147.
C. PERASSI 2000, Pesi monetali di età bizantina in vetro e in metallo dagli
M. PETOLETTI 2009, Testimoni d’arte: epigrafi e monumenti nel medioevo
scavi di Luni, “Centro Studi Lunesi Quaderni NS”,
Lombardo (secoli VIII-XII), in I magistri comma-
6, pp. 53-78.
cini 2009, pp. 291-340.
E. PERCIVALDI (a cura di) 2011, Il Seprio nell’alto medioevo. Longobardi
W.M.F. PETRIE 1926, Glass stamps and weights. Ancient weights and
nella Lombardia settentrionale (secc. VI-XIII),
measures, Warminster (repr. 1974).
Città di Castello.
S. PETRU 1967, Neka j zgodn jesredn jeveških najdb iz Gorjancev. (Einige
E. PERENCIN 1992, Analisi degli alzati laterali pareti Nord e Sud, in MA-
frühmittelalterliche Funde aus den Gorjanci),
RIOTTI, DE MARCHI 1992, pp. 76-82.
“Arheološki Vestnik”, 18, pp. 435-445.
P. PERGOLA 1994, S. Pietro al Monte di Civate: riscoperta della «cripta
V. PFLAUM 2007, The supposed Late Roman hoard of tools and steel-
altomedievale», in E. RUSSO (a cura di) 2003,
yard from Vodice near Kalce. (Domnevna
1983-1993: dieci anni di archeologia cristiana
poznorimska zakladna najdba orodja in hitre
in Italia, Atti del VII Congresso Nazionale di Ar-
tehtnice z Vodic pri Kalcah), “Arheološki Vest-
cheologia Cristiana, Cassino, pp. 87-91.
nik”, 58, pp. 285-332.
M. PERIPIMENO 2006a, Sperimentazione di tecniche 3D laser scanning
T.W. PHENICE 1969, A newly developed visual method of sexing the os
in archeologia: l’esperienza senese, in S. CAM-
pubis, “AJPA”, 16, pp. 79-123.
PANA, R. FRANCOVICH (a cura di), I Workshop, in
Paesaggi Archeologici e Tecnologie digitali: GPS G. PIACENTINI 1962, Le miniere di piombo e di argento nell’alto Varesotto,
e Laser Scanner (Grosseto, 4 marzo 2005), Fi- Milano.
renze, pp. 143-157.
J.C. PICARD 1989, L’atrium dans les églises paléochrétiennes d'occi-
M. PERIPIMENO 2006b, Strumenti di analisi e conservazione del patrimo- dent, in Actes du XIe Congrès International Ar-
nio archeologico e storico-monumentale tramite chéologie Chrétienne, I, Città del Vaticano, pp.
tecniche 3D laser scanning, “Bollettino della So- 505-553.
cietà Italiana di Fotogrammetria e Topografia”,
pp. 49-64. V. PICOZZI 1969, I folles con la leggenda CONSERV VRB SVAE coniati
nella zecca di Aquileia sotto Massenzio, “RIN”,
M. PERIPIMENO 2006c, Archeologia e scansione laser 3D, “CG Computer LXXI, pp. 73-88.
Gazette”, Luglio, pp. 54-57.
F. PIPONNIER 1984, Objects fabriqués autres que monnaies et
M. PERIPIMENO 2007, Tecniche di tridimensionalità applicate all’archeo- céramique, in J.M. PESEZ (dir.), Brucato. Historie
logia medievale: l’esempio dell’Università di et archéologie d’un habitat médiéval en Sicilie,
Siena, “Computer Grafica”, 57, pp. 48-53. Rome, pp. 497-614.
M. PERIPIMENO 2008, Sperimentazione di tecniche 3D laser scanning,
in VALENTI 2008, pp. 476-489.
736

F. PIPONNIER, P. MANE 1997, Dress in the Middle Ages, Rayleigh. E. POSSENTI 2002, I corredi delle sepolture tardoantiche-altomedievali,
in G.P. BROGIOLO, G. BELLOSI, L. DORATIOTTO (a cura
D. PIRKMAJER 1994, Rifnik. Arheološko najdišče. Vodnik, Celje. di), Testimonianze archeologiche a S. Stefano di
L. PIRZIO BIROLO STEFANELLI (a cura di) 1992, L’oro dei romani: gioielli di Garlate, Lecco, pp. 200-214.
età imperiale, Roma. E. POSSENTI 2011, Presenze orientali e bizantine nella Venetia, in EBANI-
F. PISTAN 1999, Manufatti in osso, terracotta, pasta vitrea e metalli, in STA, ROTILI 2011, pp. 140-156.
M.M. NEGRO PONZI (a cura di), San Michele di L. POZZI 1993, Indice numismatico, in Indici della Rivista Archeologica
Trino. Dal villaggio romano al castello medievale, dell’Antica provincia e Diocesi di Como - Fascicoli
Firenze, pp. 425-439. 1-174 1872-1992, Como.
E. PITTONI 2009, Necropoli of Pill’e Matta Quartucciu (Cagliari, Sardinia): G. PRATI 2007, L’architettura del nuovo Web, Trento.
wild bee and solitary wasp activity and bone dia-
genetic factors, “International Journal of Os- G. PREDIERI, S. SFRECOLA 1995, Analisi minero-petrografiche dei reperti
teoarchaeology”, 19, pp. 386-396. ceramici, in SENA CHIESA, LAVIZZARI PEDRAZZINI
1995, II, pp. 487- 495.
Pittura tra Ticino e Olona 1992 = Pittura tra Ticino e Olona. Varese e
la Lombardia Nordoccidentale, Milano 1992. S. PROBST 1993, Sproni, morsi e staffe, Modena.
F. PIUZZI 1987, Ricerche archeologiche nel castello di Montereale Val- A. PROSPERI 2007, Il volto della Gorgone. Studi e ricerche sul senso della
cellina (Pordenone). Campagne di scavo del morte e sulla disciplina delle sepolture tra Me-
1983, 1984, 1985, 1986. Oggetti di metallo e dioevo ed età moderna, in F. SALVESTRINI, G.M. VA-
altri reperti rinvenuti negli scavi, “Archeologia RANINI, A. ZANGARINI (a cura di), La morte e i suoi
Medievale”, XIV, pp. 142-148. riti in Italia nel Medioevo e prima età moderna,
Firenze, pp. 3-29.
F. PIUZZI 1994a, Ferramenta, elementi metallici di infissi e arredi, uten-
sili, oggetti personali e decorativi in ferro e in S. QEDAR 1978, Münz Zentrum Auktion XXXII. Gewichte aus drei Jahr-
bronzo. Oggetti in osso e in pietra, in Scharfen- tausenden, Köln.
berg – Soffumbergo. Un castello tedesco nel
Friuli Medievale, Udine, pp. 100-112. G. QUAGLIA 1886, Notizie scavi, in Notizie degli scavi di antichità comu-
nicate alla R. Accademia dei Lincei, Roma, p. 5.
F. PIUZZI 1994b, I metalli, in Il caso del castello di Soffumbergo (Faedis-
Udine): una eccezione o la regola, “Archeologia S. RADDO 2004, I culti romani: fra tradizione e innovazione, in G. SPAGNOLO
Medievale”, XXI, pp. 541-554. GARZOLI (a cura di), Tra terra e acque. Carta ar-
cheologica della Provincia di Novara, pp. 135-151.
F. PIUZZI 1998, Su tre fibbie basso medievali dal Castello della Motta di
Savorgnano (Povoletto –UD), “Archeologia Me- U. RAFFAELLI 1996, Arte del ferro tra Italia ed Austria. Chiavi, serrature
dievale”, XXV, pp. 281-286. e forzieri dall’XI al XIX secolo, in U. RAFFAELLI (a
cura di), Oltre la Porta. Serrature, chiavi e for-
F. PIUZZI 2003, Osservazioni sui reperti di metallo, in F. PIUZZI (a cura zieri dalla Preistoria all’età moderna nelle Alpi
di), Progetto Castello della Motta di Savorgnano. Orientali, Trento, pp. 137-160.
Ricerche di archeologia medievale nel Nord-Est
italiano. Indagini 1997-1999, 2001-2002, Fi- C.L. RAGGHIANTI 1968, L’arte in Italia, II, Roma (ed. cons.: C. RAGGHIANTI,
renze, pp. 169-176. Prius Ars. Arte in Italia dal secolo V al secolo X,
a cura di A. Caleca, Lucca 2010).
F. PIUZZI, R. DARIS 1984, Contributi di studio per un recupero archeolo-
gico-architettonico del castello medievale di Fla- M. RAPI 2009, Arsago Seprio, via Beltrami: la cosidetta t. 233, in DE
gogna, “Studi e Ricerche”, VII. MARINIS, MASSA, PIZZO 2009, pp. 529-537.

F. PIUZZI, S. DI MEO, S. COSSIO, G. MARCHESE, F. PUTANO, C. BRANCATI, M. MAZ- G. RATTI 1987, Produzioni locali e materiali di importazione nella cera-
ZEI, M. VIGNOLA 2003, La sequenza periodizzata
mica di uso comune a Luni, in Studi lunensi e
delle fasi identificate (Anni 1997-1999, 2001- prospettive sull’Occidente Romano, Atti del Con-
2002), in F. PIUZZI (a cura di), Progetto Castello vegno (Lerici, settembre 1985), III, “Quaderni
della Motta di Savorgnano. Ricerche di archeo- del Centro Studi Lunensi”, 10-12, pp. 465-495.
logia medievale nel Nord-Est italiano. Indagini S. RATTO c.s., Pietra ollare, in G. SPAGNOLO GARZOLI (a cura di), Viridis Lapis.
1997-1999, 2001-2002, Firenze, pp. 37-126. La necropoli di Craveggia e la pietra ollare in
P. PIVA 2002, Sulle tracce di un’abbazia carolingia: Civate, “HAM”, 8, valle Vigezzo, Domodossola.
pp. 125-136. V. RAVIZZA 1944, I filoni metalliferi dell’alto Varesotto. Notizie e consi-
E. POLETTI ECCLESIA 1999, Due tradizioni produttive per le forme da cu- derazioni, Milano, dattiloscritto inedito.
cina e da tavola. La ceramica comune, in SPA- M. REALI 1991, Iscrizioni latine reimpiegate nel complesso del mona-
GNOLO GARZOLI 1999, pp. 303-320. stero di Torba, “Rivista storica dell’antichità”,
E. POLETTI ECCLESIA 2005, Indicazioni sull’età romana attraverso i ritro- XXI, pp. 197-218.
vamenti delle necropoli, in Archeologia intorno M. REALI 2007, Parole per pochi, parole per tutti. Note epigrafiche sul
al monte Cargiago, Atti della Giornata Semina- «Gallorum Insubrum antiquae sedes» di Bona-
riale, Ghiffa, pp. 19-34. ventura Castiglioni (1541), “Acme”, LX.3, pp.
E. POLITO 1998, Fulgentibus armis. Introduzione allo studio dei fregi d’ 121-135.
armi antichi, Roma F. REDI, A. FORGIONE (a cura di) 2012, Atti del VI Congresso Nazionale di
A.M. POLLARD 1983, X-Ray Fluorescence analysis of the Appleford hoard Archeologia Medievale (L’Aquila, 12-15 settem-
of Romano-British pewter, “Historical Metal- bre 2012), Firenze.
lurgy”, 17 (2), pp. 83-90. F. REDI, A. FORGIONE, V. AMORETTI, F. SAVINI, E. CIAMMETTI, T. DI PIETRO 2012,
B. PORTULANO 1999, La ceramica invetriata, in BROGIOLO 1999, pp. 125- Linee di ricerca e primi risultati di archeologia
142. delle chiese nell’aquilano, in REDI, FORGIONE 2012,
pp. 501-510.
B. PORTULANO 2007, Il vasellame da cucina e da mensa, le lucerne, gli
oggetti di ornamento, in E. ROFFIA (a cura di), F. REDI, C. MALANDRA 2003, S. Potito di Ovindoli (AQ). Lo scavo medievale
Dalla villa romana all’abitato altomedievale. Scavi nell’area della villa romana. Rapporto prelimi-
archeologici in località Faustinella-S.Cipriano, Mi- nare, anni 2001-2002, “Archeologia Medie-
lano, pp. 36-40. vale”, XXX, pp. 391-401.
737

F. REDI, L. MELONI, T. DI PIETRO, E. CIAMMETTI 2012, Alimentazione e cultura E. ROFFIA (a cura di) 2005, Le “grotte di Catullo” a Sirmione. Guida alla
materiale dal castello di Ocre, in REDI, FORGIONE visita della villa romana e del Museo, Milano.
2012, pp. 682-687.
J. ROGERS et al. 1987, Arthropathies in palaeopathology: the basis of
Regesto Velate 1937 = v. Fonti, C. MANARESI 1937. classification according to most probable cause,
“Journal of Archaeological Science”, 14, pp.
F. REGGIORI 1926, L’oratorio dei Santi Primo e Feliciano, a Leggiuno, “Per 179-193.
l’Arte Sacra”, a. III, n. 4, pp. 165-174.
M. ROMAGNOLI et al. 2004, Dendrochronological assessment of chest-
P.J. REIMER et al. 2009, INTCAL09 and MARINE09 radiocarbon age nut (Castanea sativa Mill) for dating purposes in
calibration curves, 0–50,000 years cal BP, “Ra- Central Italy, “Dendrochronologia”, 21 (3), pp.
diocarbon”, 51 (4), pp. 1111-1150. 117-130.
E. RESTELLI 1990, Castel Seprio con Vico Seprio attraverso i documenti, P. ROMANELLI, P.J. NORDHAGEN 1964, S. Maria Antiqua, Rome.
Caronno Pertusella.
A.M. ROMANINI 1971, Problemi di scultura e plastica altomedievale, in
A. RETTNER 1995, Dreimal Theodotus? Stifterbild und Grabstiftung in Artigianato e tecnica nella società dell’Alto Me-
der Theodotus-Kapelle von Santa Maria Antiqua dioevo occidentale, Atti XVIII Settimana CISAM
in Rom, in H.-R.MEIER, C. JÄGGI, P. BÜTTNER (hrsg.), (2-8 aprile 1970), Spoleto, pp. 425-467.
Fürirdischen Ruhm und himmlischen Lohn.
Stifter und Auftraggeber in der mittelalterlichen A.M. ROMANINI 1975, Tradizione e mutazioni nella cultura figurativa pre-
Kunst, Berlin, pp. 31-46. carolingia, in La cultura antica nell’Occidente la-
tino dal VII all’XI secolo, Atti XXII Settimana
P. REYNOLDS 1995, Trade in the western Mediterranean, AD 400-700: CISAM (1974), Spoleto, pp. 759-807.
the ceramic evidence, BAR IS 604, Oxford.
A.M. ROMANINI 1976, Il concetto di classico e l’arte medievale, “Roma-
RIC VI: v. SUTHERLAND 1973. nobarbarica”, 1, pp. 203-242.
D. RICCI 1991, Scheda, in MENIS 1990, pp. 314-315. A.M. ROMANINI1988, Il medioevo (Storia dell’arte classica e italiana 2),
M. RICCI 1997, Relazioni culturali e scambi commerciali nell’Italia cen- Firenze.
trale romano-longobarda alla luce della Crypta G. ROMANO 1970, Casalesi del Cinquecento. L’avvento del manierismo
Balbi in Roma, in L. PAROLI (a cura di), L’Italia cen- in una città padana, Torino.
tro-settentrionale in età longobarda, Atti del
Convegno (Ascoli Piceno, 6-7 ottobre 1995), Fi- G. ROMANO 1976, Documenti figurativi per la storia delle campagne nei se-
renze, pp. 239-273. coli XI-XVI, “Quaderni Storici”, XXXI, pp. 130-201.
M. RICCI 2001a, Arnesi da lavoro, in ARENA et al. 2001, pp. 345-396. D. ROSE et al. 1990, The occurrence of “Iscorite” in Medieval iron slags,
“Historical Metallurgy”, 24 (1), pp. 27-32.
M. RICCI 2001b, Cassette e mobili (VI-VII secolo), in ARENA et al. 2001,
pp. 408-415. G. ROSSETTI 1968, Società e istituzioni nel contado lombardo durante il me-
dioevo. Cologno Monzese, I, secoli VIII-X, Varese.
M. RICCI 2001c, Produzioni di lusso a Roma da Giustiniano I (527-565)
a Giustiniano II (7685-695): l’atelier della Crypta F. ROSSI (a cura di) 2012, La villa romana della Pieve a Nuvolento. Re-
Balbi e i materiali delle collezioni storiche, in stauro e valorizzazione, Milano.
ARENA et al. 2001, pp. 331-432.
M. ROSSI 2006, La tradizione dell’antico nella pittura altomedievale del
P.M. RIGOBELLO 1986, I metalli, in G. ERICANI (a cura di), Il ritrovamento di territorio del Seprio, in A.C. QUINTAVALLE (a cura
Torretta, Venezia, pp. 98-100. di), Medioevo: il tempo degli antichi, Atti del Con-
vegno (Parma, 2003), Milano, pp. 257-266.
L. RINALDI (a cura di) 2000, Il Medioevo ritrovato. Il battistero di San Gio-
vanni a Varese, Varese. M. ROSSI 2010, Il problema Castelseprio, in PACE 2010, pp. 131-137.
C. RIZZARDI 1999, L’impianto liturgico nelle chiese ravennati (V-VI se- M. ROSSI 2011a, Castelseprio nell’alto Medioevo, in Storia dell’Arte a
colo), “HAM”, 5, pp. 67-86. Varese e nel suo territorio, Varese, pp. 9-49.
H. RIZZOLLI 2005, Völkerwanderungszeitliche Geldwirtschaft im nachma- M. ROSSI 2011b, Tracce di pittura romanica, in Storia dell’Arte a Varese
ligen Tiroler Raum, in LANDI 2005, pp. 283-296. e nel suo territorio, Varese, pp. 167-177.
H. RIZZOLLI 2006, Münzgeschichte des alttirolischen Raumes im Mitte- M.P. ROSSIGNANI 1990, Le fondazioni e l’anfiteatro romano, in Milano ca-
lalter und Corpus nummorum Tirolensium me- pitale 1990, pp.138-139.
diaevalium 2. Die Meraner Münzstätte unter
den Habsburgern bis 1477 und die Görzische A. ROSSO, F. SACCARDO, A. ZANE 1999, Recipienti in pietra ollare della la-
Prägestätte Lienz/Toblach, Bozen. guna di Venezia: il ritrovamento di Malamocco,
“Quaderni di archeologia del Veneto”, XV, pp.
C. ROBERTS, K. MANCHESTER 2005, The Archaeology of disease, Sutton 168-173.
Publishing (3rd ed.).
G. ROTASSO 2001a, Armi in asta (Brandistocco, alabarda, ronca, parti-
A. ROCCAVILLA 1905, L’arte nel biellese, Biella. giana, alabarda da palazzo), in D. MODONESI, G. RO-
TASSO (a cura di), L’onore delle armi. La collezione
M. RODA 2009, s.v. Mazzucchelli, Pietro, in Dizionario Biografico degli del Museo di Castelvecchio, Milano, pp. 80-82.
Italiani, LXXII, Roma, pp. 741-743.
G. ROTASSO 2001b, Pugnali, daghe, stiletti, in D. MODONESI, G. ROTASSO (a
E. ROFFIA 1978, Gornate Olona, loc. Torba (Varese), “Notiziario di Ar- cura di), L’onore delle armi. La collezione del
cheologia Medievale”, 23, dicembre, p. 34. Museo di Castelvecchio, Milano, pp. 70-79.
E. ROFFIA (a cura di) 1986, La necropoli longobarda di Trezzo sull’Adda, K. ROTH-RUBI 2010, Die Flechtwerk skulptur Churrätiens – Müstair,
Firenze. Chur, Schänis, “Zeitschrift für schweizerisches
E. ROFFIA 1988, Vetri, in Scavi di Monte Barro comune di Galbiate - Archäologie und Kunstgeschichte”, 67, Heft
Como (1986-87), “Archeologia Medievale”, XV, 1/2, pp. 9-28.
pp. 177-252 (pp. 206-210). B. ROTHENBERG 1990, The ancient metallurgy of Copper, London.
E. ROFFIA 1991, Ceramica africana, in CAPORUSSO 1991, pp. 89-105. M. ROTILI 1986, Benevento romana e longobarda: l’immagine urbana,
E. ROFFIA 1993, I vetri antichi delle Civiche Raccolte Archeologiche di Napoli.
Milano, Milano.
738

G. ROTONDI 1922, Un passo di Galvano Fiamma e il monastero di Torba, L. SAGUÌ (a cura di) 1998, Ceramica in Italia: VI-VII secolo, Atti del Con-
“ASL”, pp. 119-134. vegno in onore di John W. Hayes (Roma, 11-13
maggio 1995), Firenze.
L. ROTONDI SECCHI TARUGI 1973, Il baluardo difensivo di Castelseprio verso
Torba, in Giornata di Aggiornamento 1973, pp. M. SANNAZARO 1994, La ceramica romana tra età romana e medioevo,
81-88. in LUSUARDI SIENA 1994, pp. 229-261.
M. ROTTOLI 2012, I fili d’oro della t. 12, in LUSUARDI SIENA, GIOSTRA 2012, M. SANNAZARO 2003a, Chiese e comunità cristiane rurali nelle fonti epi-
pp. 327-334. grafi dell’Italia settentrionale, in BROGIOLO 2003,
pp. 39-55.
M.P. RUAS 1988, L’agriculture. Alimentation végetale, pratiques agri-
coles et environnement du VIIe au Xe siècle, in M. SANNAZARO 2003b, Osservazioni sull’epigrafia della prima età longo-
J. CUISENIER, R. GUADAGNIN (dir.), Un village au barda in Italia settentrionale, in S. LUSUARDI SIENA
temps de Charlemagne. Moines et paysans de (a cura di), Fonti archeologiche e iconografiche
l’abbaye de Saint-Denis du VIIe siècle à l’An Mil, per la storia e la cultura degli insediamenti nel-
Paris, pp. 203-217. l’Altomedioevo, Atti delle Giornate di Studio (Mi-
lano-Vercelli, 21-22 marzo 2002), Milano, pp.
RUBRICA (a cura della Redazione) 1910, Varietà, “RIN”, XXIII, p. 566. 212-220.
C.B. RUFF et al. 1997, Body Mass and encephalization in Pleistocene M. SANNAZARO 2004, La ceramica invetriata tardoantica-altomedievale
Homo, “Nature”, 387, pp.173-176. in Lombardia. Le produzioni più tarde, in PATI-
M. RUGGE 2012, Elementi di rosario, in J. DE GROSSI MAZZORIN (a cura TUCCI UGGERI 2004, pp. 103-118.
di), Artigiani dell’osso avorio e palco. Ornamenti, M. SANNAZARO 2008, La scultura altomedievale, in M. ROSSI (a cura di),
utensili e giochi dalla Preistoria al Medioevo, Galliano Pieve millenaria, Cantù, pp. 74-79.
Lecce, p. 125.
M. SANNAZARO 2012a, La pietra ollare, in LUSUARDI SIENA, GIOSTRA 2012,
C. RUPP 1996, Umbria longobarda, Roma. pp. 510-515.
C. RUPP 2005, Das langobardische Gräberfeld von Nocera Umbra, Fi- M. SANNAZARO 2012b, Pierre ollaire en Lombardie: un bilan critique, in
renze. LHEMON, SERNEELS 2012, pp. 6-25.
D. RUSSEL 1997, s.v. Alciato, Andrea, in C. NATIVEL (dir.), Centuriae Lati- C. SAPIN 1996, Dans l’église ou hors l’église, quel choix pour l’inhumé?,
nae. Cent une figures humanistes de la Renais- in H. GALINIÉ, E. ZADORA-RIO (dir.), Archéologie di
sance aux Lumières offertes à Jacques cimetière chrétien, Tour, pp. 65-78.
Chomarat, Genève, pp. 51-55.
A. SARTORI 2009a, Le pietre iscritte di Arsago Seprio, in DE MARINIS,
E. RUSSO 1974, Studi sulla scultura paleocristiana e altomedievale. Il MASSA, PIZZO 2009, pp. 567-572.
sarcofago dell’arcivescovo Grazioso in S. Apolli-
nare in Classe, “Studi medievali”, 3a Serie, 15, A. SARTORI 2009b, Le epigrafi di Arsago Seprio, Arsago Seprio.
pp. 25-142.
F. SCAFILE 1972, Di alcuni oggetti in ferro rinvenuti a Belmonte, “Ad Quin-
E.SABILIA, L. DELLA TORRE, M. MARTINI, G. SPINOLO1988, Santa Maria fori- tum”, 2, pp. 41-46.
sportas. Analisi di datazione con termolumine-
scenza, “Notiziario Soprintendenza Archeologica M. SCALINI 2003, Armi e armature, in E. CASTELNUOVO, G. SERGI (a cura
della Lombardia 1987”, Milan, p. 81. di), Arti e Storia nel Medioevo, Torino, pp. 441-
453.
F. SACCHI 2003, Ianua leti. L’architettura funeraria di Milano romana,
“RASMI”, XXIII. M. SCALTRITTI 2012, Sulla fruizione difficile dei beni archeologici, Atti del
Convegno, “RGSA”, 132, pp. 15-26.
F. SACCHI 2008, Testimonianze funerarie di età romana nella basilica
di S.Vincenzo in Galliano, in M. ROSSI (a cura di), M. SCHAEFER, S. BLACK, F. SCHEUER 2009, Juvenile osteology, a laboratory
Galliano: pieve millenaria, Sondrio, pp. 64-67. and field manual, London.

F. SACCHI 2009, Particulae errabundae. Capitelli romani di spoglio nella M. SCHAPIRO 1950, The fresco cycle of Santa Maria di Castelseprio, re-
basilica di S. Vittore, in DE MARINIS, MASSA, PIZZO view of G.P. Bognetti, G. Chierici, A. De Capitani
2009, pp. 584-589. D’Arzago, Santa Maria di Castelseprio, “Maga-
zine of Art”, 43 (8), pp. 312-313.
F. SACCHI 2011, Mediolanum e i suoi monumenti dalla fine del II sec.a.C.
all’età severiana, Milano. M. SCHAPIRO 1952, Review of K. WEITZMANN, The Fresco Cycle of S.
Maria di Castelseprio, “Art Bulletin”, 34, pp.
F. SACCHI, F. BONZANO 2008, “Effodiuntur marmora insignia, sculpuntur 147-53.
ac poliuntur arte mirifica”: spunti di ricerca sul
reimpiego in Santo Stefano a Vimercate, in C.BE- M. SCHAPIRO 1957, Notes on Castelseprio, “Art Bulletin”, 39, pp. 292-
SANA, G.A. VERGANI (a cura di), La collegiata di
299.
santo Stefano a Vimercate. Storia e arte in P. SCHEUERMIER 1980, Il lavoro dei contadini. Cultura materiale e artigia-
un’antica pieve lombarda, Cinisello Balsamo, pp. nato in Italia e nella Svizzera italiana e retoro-
17-115. manza, Milano.
A. SACCOCCI 2001, Il falsario di Durlo, in C. BERTELLI, G. MARCADELLA (a G. SCHIAPPA, G. TORRACA 1957, Contributo alla conoscenza del bleu egi-
cura di), Ezzelini. Signori della Marca nel cuore ziano, “Bollettino dell’Istituto Centrale per il Re-
dell’impero di Federico II, Catalogo della Mostra, stauro”, pp. 91-107.
Bassano del Grappa.
L.C. SCHIAVI 2011a, Chiese romaniche nel territorio di Varese (secc. XI-
A. SACCOCCI 2005, Tra est ed ovest: circolazione monetaria nelle regioni XII), in Storia dell’arte 2011, I, pp. 61-105.
alpine fra VIII e IX secolo, “Revue Numismati-
que”, 161, pp. 103-121. L.C. SCHIAVI 2011b, Episodi di scultura dall’alto Medioevo alla fine dell’età
romanica, in Storia dell’Arte 2011, II, pp. 107-
L. SAGUÌ 1993, Produzioni vetrarie a Roma tra tardo-antico e alto Me- 131.
dioevo, in L. PAROLI, P. DELOGU (a cura di), La sto-
ria economica di Roma nell’alto Medioevo alla C. SCHIEPPATI 1988-1989, Castelseprio (VA). Zona archeologica. Le
luce dei recenti scavi archeologici, Atti del Semi- mura del Castrum. Nuovo inquadramento topo-
nario (Roma, 1992), Firenze, pp. 113-136. grafico della zona archeologica, “NSAL”, 1988-
1989, pp. 187-188.
739

G. SCHINGO 2004, s.v. Labus, Giovanni, in Dizionario Biografico degli Ita- H.R. SENNHAUSER 2003, Frühe Kirchen in Österlichen Alpengebiet. Von
liani, LXIII, Roma, pp. 10-12. der Spätantike bis in ottomische Zeit, München.
J.-C. SCHMITT 2003, Corpo e anima, in J. LE GOFF, J.-C. SCHMITT (a cura A. SERENI 1990, Corfinio (AQ). Campagna di scavi 1988-1989. I reperti,
di), Dizionario dell’Occidente medievale, Vol. I, (Al- “Archeologia Medievale”, XVII, pp. 483-514.
dilà-Lavoro), Torino, pp. 253-267.
V. SERINO 2010, La morte nel Medioevo. Il caso di Siena, “Imana. L’uomo,
H. SCHNEIDER 1979, Die Burgruine Alt-Regensberg im Kanton Zürich. la natura e il tempo”, Lungavilla, pp. 1-10.
Bericht über die Forschungen 1955-1957,
Olten. A.A. SETTIA 1993, Comuni in guerra. Armi ed eserciti nell’Italia delle città,
Bologna.
S. SCHOLZ 1998, Das Grab in der Kirche. Zu seinen theologischen und
rechtlichen Hintergründen in Spätantike und R. SEVERGNINI 2009, Drupal 6. Costruire applicazioni Web 2.0, Internet
Frühmittelalter, “Zeitschrift der Savingny-Stif- & Web Design, Milano.
tung für Rechtsgeschichte. Kanonistische Abtei- P. SFLIGIOTTI 1990, Manufatti in metallo, osso, terracotta, pietra, in Ar-
lung”, 84, pp. 270-306. cheologia urbana a Roma: il progetto della
M. SCHVOERER, C.NEY, C.RAFFAILLAC-DESFOSSE 1992, Bacini et tesselles en Crypta Balbi. L’esedra della Crypta Balbi nel me-
céramiqueglaçurée de l’église San Giovanni del dioevo (XI-XV secolo), Firenze, pp. 513-552.
Toro, Ravello, “Apollo”, VIII, pp. 74-96. S. SFRECOLA 1986-87, Indagini minero-petrografiche su reperti ceramici
F.H. SCHWEINGRUBER 1990a, Baum und Holz in der Dendrochronologie, e di pietra ollare, in Scavi di Monte Barro, Co-
Zuerich. mune di Galbiate, “Archeologia Medievale”, XV,
pp. 236-238.
F.H. SCHWEINGRUBER 1990b, Anatomie europaeischer Hoelzer, Stuttgart.
S. SFRECOLA 1991, Analisi mineralogiche, in CAPORUSSO 1991, vol. 3.1,
Scientific examination of art 2003 = Scientific examination of art – Mo- pp. 373-379.
dern techniques in conservation and analysis,
Washington D.C 2003. S. SFRECOLA 1992, Studio mineralogico sulle ceramiche a vetrina pe-
sante, in PAROLI 1992, pp. 579- 601.
A. SCILLIA 2010, Il monastero di Torba: analisi stratigrafica degli alzati
e proposta di valorizzazione, Tesi di Specializza- N. SFREDDA, C. DELLA PORTA, G. TASSINARI 1998, Ceramica a matrice, in
zione, Università degli Studi di Padova. OLCESE 1998, pp. 67-74.

F. SCIREA 2012, Pittura ornamentale del Medioevo lombardo, Milano. T. SJØVOLD 1990, Estimation of stature from long bones utilizing the line
of organic correlation, “Human Evolution”, 5, pp.
D.A. SCOTT 1991, Metallography and microstructure of ancient and his- 431-447.
toric metals, Singapore.
E. SIBILIA, L. DELLA TORRE 1988-1989, Castelseprio (VA). Zona archeolo-
G. ŠEBESTA 1996, Il lavoro dell’uomo nel ciclo dei mesi di Torre Aquila, gica. Area a nord della basilica di S. Giovanni.
Trento. Analisi di datazione con dosimetria termolumi-
nescente, “NSAL”, 1988-1989, p. 183.
G. ŠEBESTA 1997, La via dei mulini, Trento.
L. SIMONE 1984, Somma Lombardo (VA). Strada romana, “NSAL”,
C. SECCARONI, P. MOIOLI 2002, Fluorescenza X; Prontuario per l’analisi 1984, pp. 57-58.
XRF portatile applicata a superfici policrome, Fi-
renze. L. SIMONE ZOPFI 2006, La necropoli tardoromana ad incinerazione di
Cambiago, “NSAL”, 2006, pp. 249-270.
A. SEGAGNI MALACART 1987, La scultura in pietra dal VI al X secolo, in
Storia di Pavia, II, L’Alto Medioevo, Pavia, pp. L. SIMONE ZOPFI 2008, La necropoli d’età romana di Bernate Ticino (MI),
373-406. “NSAL”, 2008, pp. 219-246.
A. SEGAGNI MALACART 2011, Gli esordi dell’architettura romanica nel ter- CH. SIMONETT 1971, Necropoli romani nelle attuali terre del Canton Ti-
ritorio di Varese: momenti di continuità e di in- cino, “Archivio Storico Ticinese”, 45-46, pp. 85-
novazione, in Storia dell’Arte 2011, pp. 51-59. 206.
G. SENA CHIESA 1982, Angera (Varese). Scavo di un edificio produttivo P.G. SIRONI 1950, Contributo agli studi su Castelseprio, “RGSA”, 3 (9),
di età tardo-romana, “NSAL”, 2011, pp. 49-50. pp. 9-14.
G. SENA CHIESA 1983, Angera (Varese) Via Cadorna. Scavo di salvatag- P.G. SIRONI 1954, Nuove luci e nuovi problemi su Castelseprio, “RGSA”,
gio, “NSAL”, 1983, pp. 61-62. N.S., XIII, 4, pp. 3-5.
G. SENA CHIESA 1984, Angera (Varese). Scavi nell’abitato, “NSAL”, 1984, P.G. SIRONI 1955, Scavi e quesiti a Castelseprio, “RGSA”, N.S., XIV, 1,
pp. 62-65. pp. 3-8.
G. SENA CHIESA 1985, Angera (Varese). Giardino dell’ex-caserma dei Ca- P.G. SIRONI 1962, Sulla via romana Mediolanum-Verbanum, “ASL”, I, pp.
rabinieri, “NSAL”, 1985, pp. 97-100. 199-214.
G. SENA CHIESA 1995a, Angera romana: il vicus e l’indagine di scavo, in P.G. SIRONI 1968, Castelseprio 1963-1968 (Fatti e commenti), “RGSA”,
SENA CHIESA, LAVIZZARI PEDRAZZINI 1995, pp. XXXI- 103 (2), pp. 105-128.
LXIX.
P.G. SIRONI 1970, Note e appunti su Catelseprio: conoscenze attuali su Ca-
G. SENA CHIESA 1995b, La ceramica invetriata, in SENA CHIESA, LAVIZZARI stelseprio-borgo, “RGSA”, 112 (4), pp. 181-186.
PEDRAZZINI 1995, pp. 561-579.
P.G. SIRONI 1973, Le difese di Castelseprio nel XIII secolo, in Giornata di
G. SENA CHIESA 1997, Monumenti sepolcrali nella Transpadana centrale, Aggiornamento 1973, pp. 67-73.
Roma, pp. 275-312.
P.G. SIRONI 1980, Nuove osservazioni e considerazioni su alcuni monu-
G. SENA CHIESA, M.P. LAVIZZARI PEDRAZZINI (a cura di) 1995, Angera ro- menti di Castel Seprio, in Longobardi e Lombar-
mana. Scavi nell’abitato 1980-1986, Roma. dia 1980, pp. 659-664.
H.R. SENNHAUSER 2001, Problemi riguardanti le chiese dei secoli VII e VIII P.G. SIRONI 2002, Vico Seprio, Castel Seprio, Torba: situazione attuale
sul territorio della Svizzera, in G.P. BROGIOLO (a e problemi aperti, in Castel Seprio e Vico Seprio
cura di), Le chiese rurali tra VII e VIII secolo in Ita- 2002, pp. 9-18.
lia settentrionale, VIII Seminario sul tardo antico
e altomedioevo in Italia settentrionale (Garda, 8- P.G. SIRONI 2006, Il San Giovanni Evangelista di Castel Seprio: storia,
10 aprile 2000), Mantova, pp. 177-197. aspetti e quesiti vecchi e nuovi, Varese.
740

P.G. SIRONI, L. CARAMELLA 2006, Il San Giovanni Evangelista di Castel Seprio: M. STLOUKAL, H. HANAKOVA 1978, Die länge der Längsnochen altslawi-
storia, aspetti e quesiti vecchi e nuovi, Varese. scher Bevölkerungen – Unter besonderer Be-
rücksichtigung von Wachstumsfragen, “Homo”,
P.G. SIRONI, S. CHIAPPA, C. CALDERINI 1978-1979, Analisi e datazione di 29, pp. 53-69.
una tomba di Castel Seprio, “Sibrium”, XIV, pp.
171-176. Storia dell’arte 2011 = Storia dell’Arte a Varese e nel suo territorio,
Varese 2011.
A. SOFFREDI 1963, Sul codice Braidense AE XIII, “Epigraphica”, XXV, pp.
3-18. J. STOTER, S. ZLATANOVA 2003, 3D GIS, where are we standing, in Joint
Workshop on Spatial, Temporal and Multi-Di-
F. SOGLIANI 1995, I manufatti metallici, in F. SOGLIANI (a cura di), Utensili, mensional Data Modeling and Analysis, 2-3 ot-
armi e ornamenti di età medievale da Montale tobre 2003, Quebec city, Canada, http://www.
e Gorzano, Modena, pp. 35-54. gdmc.nl/publications/2003/3D_GIS.pdf.
M.C. SOMMA et al. 2006, Castel Manfrino (TE). Un insediamento fortifi- S. STRAFELLA 2006, Una sepoltura dipinta nell’abbazia di S. Benedetto
cato tra Marche ed Abruzzo. Prime indagini ar- di Leno, “Brixia Sacra”, S. III, a. XI, n. 2, pp. 159-
cheologiche (2003-2004), “Temporis Signa, 181.
Archeologia della tarda antichità e del Me-
dioevo”, I, pp. 1-68. M. STUIVER, H. POLACH 1977, Reporting of 14C data, “Radiocarbon”, 19,
pp. 355-363.
G. SPAGNOLO GARZOLI (a cura di) 1999, Conubia Gentium. La necropoli di
Oleggio e la romanizzazione dei Vertamocori, Ca- W. SULSER 1980, Die karolingischen Marmor skulpturen von Chur,
talogo della Mostra (Oleggio, 23 gennaio-30 Chur.
aprile 1999), Torino.
M. SUPERCHI, D. MUZZIOLI, P. VALISA 2001, Analisi gemmologica dei ma-
G. SPAGNOLO GARZOLI (a cura di) 2006, Museo archeologico della pietra teriali ornamentali, in BROGIOLO, CASTELLETTI 2001,
ollare del Parco Nazionale Val Grande, Guida pp. 187-191.
breve, Verbano.
A. SURACE 1986, Castelseprio (Varese). Zona archeologica. Problemi
P. STADLER 2008, Poysdorf. Bezirkshauptmannschaft Mistelbach, in Die di restauro, “NSAL”, 1986, p. 83.
Longobarden. Das Ende der Völkerwanderung,
Katalog A. SURACE 1987a, Castelseprio (VA), Restauri di una casa medievale
del quartiere sud-occidentale, “NSAL”, 1987, pp.
C. STELLA, G. BRENTEGANI (a cura di) 1992, S. Giulia di Brescia. Archeolo- 79-80.
gia, arte, storia di un monastero regio dai Lon-
gobardi al Barbarossa, Brescia. A. SURACE 1987b, Castelseprio (Varese). Zona archeologica. Rinveni-
menti nel quartiere d’abitazione sud-occidentale,
C. STELLA, F. MORANDINI 1999, Le lucerne, in BROGIOLO 1999, pp. 69-80. “NSAL”, 1987, p. 79.
M. STERNINI 1989, Una manifattura vetraria del V secolo a Roma, Fi- A. SURACE 1987-1988, Aggiornamenti su Castel Seprio, “Sibrium”, XIX,
renze. pp. 53-61.
M. STERNINI 1995, La fenice di sabbia. Storia e tecnologia del vetro an- A. SURACE, A Castelseprio cinquant’anni dopo, in G. CUSCITO, F. MASELLI
tico, Bari. SCOTTI (a cura di), I borghi d’altura nel Caput
Adriae: il perdurare degli insediamenti dall’Età
H. STEUER 1990, Die Alamannen auf dem Zähringer Burgberg. Beglei- del ferro al Medioevo, “Antichità Altoadriatiche”
theft zur Ausstellung des Instituts für Ur- und 56, pp. 269-282.
Frühgeschichte der Universität Freiburg und
des Museums für Ur- und Frühgeschichte der A. SURACE 1988-1989a, Castelseprio (VA). Zona archeologica. Le mura
Stadt Freiburg im Colombischlößle vom 16. Juli del Castrum. Scavi e ricerche, ”NSAL”, 1988-
bis 31. Oktober 1990, Stuttgart. 1989, pp. 184-186.
D. STIAFFINI 1985, Contributo ad una prima sistemazione tipologica dei A. SURACE 1988-1989b, Castelseprio (VA). Zona archeologica. Ricerche
materiali vitrei altomedievali, “Archeologia Me- e rilievi, ”NSAL”, 1988-1989, pp. 188-190.
dievale”, XII, pp. 667-688.
A. SURACE 1988-1989c, Castelseprio (VA). Zona archeologica. Cascina-
D. STIAFFINI 1991, Contributo ad una prima sistemazione tipologica dei monastero di S. Giovanni. Storia per un re-
materiali vitrei medievali, in MENDERA 1991, pp. stauro, ”NSAL”, pp. 192-193.
177-266.
A. SURACE 1990a, Castelseprio (VA). Saggi di scavo e lavori nell’area me-
D. STIAFFINI 1994, La suppellettile in vetro, in LUSUARDI SIENA 1994, pp. ridionale del castrum, “NSAL”, 1990, pp. 113-
189-227. 116.
D. STIAFFINI 1999, Il vetro nel Medioevo. Tecniche, strutture, manufatti, A. SURACE 1990b, Castelseprio (VA). Cascina-monastero di S. Giovanni.
Roma. Scavi e restauri, ”NSAL”, 1990, pp. 117-120.
D. STIAFFINI 2005, Vetri di età tardoantica e altomedievale dagli scavi A. SURACE 1990c, Castelseprio (VA).Complesso basilicale di S. Giovanni:
degli horrea dell’area archeologica in località S. problemi ed interventi, “NSAL”, 1990, pp. 121-
Gaetano di Vada (Rosignano Marittimo-Livorno), 122.
in D. FERRARI (a cura di), Il vetro nell’Alto Me-
dioevo, Atti delle VIII Giornate Nazionali di Studio A. SURACE 1990d, Castelseprio (VA). Castrum longobardo di Castelse-
AIHV (Spoleto, 2002), Imola, pp. 9-17. prio. Studio delle malte, “NSAL”, 1990, p. 122.

D. STIAFFINI 2006, Produzione e diffusione dei manufatti vitrei ad Aquileia A. SURACE 1992-1993a, Castelseprio (VA). Zona archeologica-Castrum.
tra IV e IX secolo d.C., in G. CUSCITO (a cura di), Le mura e i dissesti, “NSAL”, 1992-1993, pp.
Aquileia dalle origini alla costituzione del Ducato 71-72.
longobardo. L’arte ad Aquileia dal secolo IV al IX, A. SURACE 1992-1993b, Castelseprio (VA). Complesso basilicale di S.
Trieste, pp. 657-671. Giovanni. Problemi ed interventi, “NSAL”, 1992-
D. STIAFFINI, S. CIAPPI (a cura di) 2010, Trame di luce. Vetri da finestra e 1993, p. 74.
vetrate dall’età romana al Novecento, Atti delle A. SURACE 1992-1993c, Castelseprio (VA). Complesso basilicale di S.
X Giornate Nazionali di Studio AIHV (Pisa, Giovanni. Ricerche e rilievi, “NSAL”, 1992-1993,
2004), Cologno Monzese. p. 74.
741

A. SURACE 1992-1993d, Castelseprio (VA). Cascina-monastero di S. Gio- M. TAMBORINI (a cura di) 1988, S. Vincenzo in Sesto Calende. Storia e
vanni. Restauri, “NSAL”, 1992-1993, p. 74. restauri, Gavirate.
A. SURACE 1993, Le mura di Castelseprio, in Mura delle Città Romane I. TAURISANO 1949, s.v. Rosario, in Enciclopedia Italiana di Scienze, Let-
in Lombardia, Atti del Convegno (Como, 1990), tere ed Arti, XXX, Roma, p. 112.
Como, pp. 49-60.
O. TEKIN, G. BARAN ÇELIK 2013, Istanbul Archaeological Museums. Greek,
A. SURACE 1994, Castelseprio (VA). Zona archeologica. Le fortificazioni, Roman, Byzantine and Islamic Weights, Istan-
“NSAL”, 1994, pp. 110-111. bul.
A. SURACE 1995-1997, Castelseprio (VA). Zona archeologica. La basi- M.A. TERSIGNI-TARRANT, R. ZACHOW 2012, Antemortem pathological
lica di S. Giovanni e le fortificazioni: nuove inda- changes suggestive of reactive and degenera-
gini, “NSAL”, 1995-1997, pp. 158-159. tive arthritic disorders, “International Journal of
osteoarchaeology”, 22 (6), pp. 718-730.
A. SURACE 2001, Castel Seprio. Il Conventino di San Giovanni, III Setti-
mana per la Cultura, 26 febbraio-4 marzo. D.V. THOMPSON 1932, The Schedula of Theophilus presbyter, “Specu-
lum”, VII, pp. 199-220.
A. SURACE 2001-2002, Castelsepio (VA). Zona archeologica, “NSAL”,
2001-2002, pp. 145-147. M. TIZZONI 1993, Le attività minerarie, in Milano e la Lombardia in età
comunale secoli XI-XIII, Milano, pp. 229-236.
A. SURACE 2002a, Castel Seprio. Case e quartieri del castrum (IV Set-
timana della Cultura, 2002), Varese. M. TIZZONI 1997, Le miniere di argento medievali in Lombardia: distribu-
zione geografica e tecniche di scavo, in L. BRIGO,
A. SURACE 2002b, Castrum Sibrium e il suo borgo, in Castel Seprio e M. TIZZONI (a cura di), Il Monte Calisio e l’argento
Vico Seprio 2002, pp. 59-81. nelle Alpi dall’antichità al XVIII secolo. Giacimenti,
A. SURACE 2002c, Chiesa di Santa Maria foris portas (Giornate Europee storia e rapporti con la tradizione mineraria mit-
del Patrimonio, 2002), Legnano. teleuropea, Atti del Convegno Europeo (12-14
ottobre 1995), Trento, pp.269-279.
A. SURACE 2004, A Castelseprio cinquant’anni dopo, in G. CUSCITO, F. MA-
SELLI SCOTTI (a cura di), I borghi d’altura nel Caput M. TIZZONI 2005, Campioni di scarti metallurgici, in I. NOBILE DE AGOSTINI
Adriae. Il perdurare degli insediamenti dall’età (a cura di), Indagini archeologiche a Como. Lo
del Ferro al Medioevo, Trieste, pp. 269-292. scavo nei pressi della Porta Pretoria, Como, pp.
238-240.
A. SURACE 2006a, Castelseprio (VA). Località Sgarlasc, “NSAL”, 2006,
pp. 159-160. M. TIZZONI, C. CUCINI TIZZONI 1999, Carena – Località “Il Maglio”, campa-
gne di scavo 1997 e 1998, “Minaria Helvetica”,
A. SURACE 2006b, Santa Maria foris portas ed il suo borgo (Giornate 19b, pp. 12-24.
Europee del Patrimonio), Varese.
M. TIZZONI, C. CUCINI, M. RUFFA 2006, Alle origini della siderurgia lec-
A. SURACE 2009, Il Conventino di San Giovanni, in Parco Archeologico chese. Ricerche archeometallurgiche ai Piani
2009, pp. 7-8. d’Erna, Materiali I, Lecco.
A. SURACE, D. DEMICHELIS 2003-2004, Castelseprio (VA). Zona Archeolo- P. TOESCA 1951, Gli affreschi di Castelseprio, “L’arte”, XVIII, pp. 12-19.
gica. Nuovi dati sui resti delle fortificazioni: la cinta
superiore, “NSAL”, 2003-2004, pp. 205-206. L. TOMAY 2009, Benevento longobarda: dinamiche insediative e processi
di trasformazione, in G. D’HENRY, C. LAMBERT (a
A. SURACE et al. 1988-1989, Le mura del castrum, “NSAL”, 1988- cura di), Il popolo dei Longobardi meridionali
1989, pp. 184-193. (570-1076). Testimonianze archeologiche e mo-
numentali, Atti del Convegno (Salerno, 28 giugno
A. SURACE, A. VILLA 1987, Castelseprio (Varese), Zona archeologica. Re-
2008), Salerno, pp. 1-35.
stauri di una casa medievale del quartiere sud-
occidentale, “NSAL”, 1987, pp. 79-80. M.L. TOMEA GAVAZZOLI (a cura di) 1987, Museo Novarese. Documenti
studi e progetti per una nuova immagine delle
C.H.V. SUTHERLAND 1973, The Roman Imperial Coinage, vol. VI, From
collezioni civiche, Novara.
Diocletian’s reform (A.D. 294) to the death of
Maximinus (A.D. 313), London (RIC VI). S. TONNI 1986, Interventi sugli intonaci dipinti, “NSAL”, 1986, p. 84.
K. ŠVAŇA 2010, The influence of Roman provincial pottery manifacture S. TONNI 1992, Intonaci dipinti, in MARIOTTI, DE MARCHI 1992, pp. 98-
on the production of the Suebic wheel-made pot- 104.
tery, “Anodos. Studies of the Ancient World”, 10,
pp. 283-293. E. TONSO 1995, Terra sigillata chiara, in SENA CHIESA, LAVIZZARI PEDRAZZINI
1995, pp. 90-94.
D. SVOLJŠAK 1985, Sv. Pavel nad Vrtovinom. Resultati sondiranj leta
1966, “Arheološki Vestnik”, 36, pp. 195-236. M. TORCELLAN 1986, Le tre necropoli altomedievali di Pinguente, Firenze.

E. TABACZYNSKA 1977, L’officina vetraria. Reperti in vetro, in L. LECIEJE- E. TORRE 1992, Analisi delle fasi di scavo. Le sepolture, in MARIOTTI, DE
WICZ, E. TABACZYNSKA, S. TABACZYNSKI (a cura di), MARCHI 1992, pp. 58-75.
Torcello. Scavi 1961-1962, Roma, pp. 89-153, S. TORTORELLA, 1998, La sigillata africana in Italia nel VI e nel VII secolo
167-187. d.C.: problemi di cronologia e distribuzione, in
M. TABASSO LAURENTI 1967, Riconoscimento dei pigmenti usati nel com- SAGUÌ 1998, pp. 42-70.
plesso dell’Aula Isiaca, “Bollettino dell’Istituto J.M.C. TOYNBEE 1993, Morte e sepoltura nel mondo romano, Roma (ed.
Centrale del Restauro”, 34-35, pp. 47-54. or. New York 1971).
A. TAGLIAFERRI 1960-61, Aspetti e rapporti di scultura barbarica nei du- L. TRAVAINI 1989, La monete milanese tra X e XII secolo. Zecche e mo-
cati longobardi del Friuli e della Lombardia, “Me- nete in Lombardia da Ottone I alla riforma di Fe-
morie storiche forogiuliesi”, 44, pp. 97-112. derico Barbarossa, in Milano e il suo territorio
F. TAMBORINI 1940, Due vasi a rilievo del Museo di Varese, “RAC”, 123- in età comunale (XI-XII secolo), Atti dell’XI Con-
124, pp. 49-61. gresso Internazionale di Studi sull’Alto Medioevo
(Milano, 26-30 ottobre 1987), Spoleto, I, pp.
M. TAMBORINI 1981, Castelli e fortificazioni del territorio varesino, Varese. 223-243.
M. TAMBORINI 1987, Iconografia ottocentesca del complesso di Torba L. TRAVAINI 2005, Le monete, in F. MISSERE FONTANA, L. TRAVAINI 2005,
e descrizioni coeve di Castelseprio, “Libri e do- Monete medievali e materiali nella tomba di San
cumenti”, 1, pp. 37-42. Geminiano a Modena, Modena, II, pp. 35-57.
742

L. TRAVAINI 2007, Monete e storia nell’Italia medievale, Roma. M. VALENTI (a cura di) 1996, Poggio Imperiale a Poggibonsi: dal villaggio di
capanne al castello di pietra. Diagnostica archeo-
L. TRAVAINI 2009, Valori e disvalori simbolici delle monete: temi, pro- logica e campagne di scavo 1991-1994, Firenze.
blemi, interpretazioni, in L. TRAVAINI (a cura di),
Valori e disvalori simbolici delle monete. I Trenta M. VALENTI 1998, La gestione informatica del dato; percorsi ed evoluzioni
denari di Giuda, Roma, pp. 13-61. nell’attività della cattedra di Archeologia Medie-
vale del Dipartimento di Archeologia e Storia delle
L. TRAVAINI (a cura di) 2011, Le zecche italiane fino all’Unità, Roma. Arti - sezione archeologica dell’Università di Siena,
L. TRAVAINI, M. CHIARAVALLE 2012, Usi rituali delle monete. Esempi dalla “Archeologia e Calcolatori”, 9, pp. 305-329.
Lombardia, in M.P. BOLOGNA, M. ORNAGHI (a cura M. VALENTI (a cura di) 2008, Miranduolo in alta Val di Merse (Chiusdino
di), Novissima Studia. Dieci anni di antichistica –SI). Archeologia su un sito di potere del Me-
milanese, “Quaderni di Acme”, 129, pp. 83-100. dioevo toscano, Firenze.
M. TROTTER, G.C. GLESER 1952, Estimation of stature from long bones of V. VALENTINI 2005-2006, Il ciclo pittorico delle storie dei SS. Quirico e
American whites and negroes, “AJPA”, 10, pp. Giulitta nella cappella di Teodoto in S. Maria An-
463-514. tiqua al Foro Romano: indagini sulle tecniche di
M. TROTTER, G.C. GLESER 1977, Corrigenda to Estimation of stature from esecuzione, Tesi di laurea, Università della Tu-
long bones of American Whites and Negroes, scia, Viterbo, rel. Prof.ssa Maria Andaloro.
“AJPA”, 47, pp. 355-356. G. VAN BEEK 1987, Dental Morphology, Wright (2nd ed.).
R.F. TYLECOTE 1992, A history of metallurgy, London. C. VAN DRIEL MURRAY 2001, Footwear in the North-Western Provinces
D.H. UBELAKER 1989, Human skeletal remains, Washington. of the Roman Empire, in O. GOUBITZ et al. (eds),
Stepping through time. Archaeological footwear
M. UBOLDI 1986, I VETRI, in A. CERESA MORI (a cura di), Santa Maria alla from prehistoric times until 1800, Zwolle, pp.
Porta: uno scavo nel centro storico di Milano, 337-378.
Bergamo, pp. 152-171.
M. VAN STRYDONCK et al. 1998, What’s in a 14C date, in Pré-actes du
M. UBOLDI 1991a, Vetri, in BROGIOLO, CASTELLETTI 1991, pp. 85-93. 3eme Congrès International 14C et Archaeolo-
gie, Lyon, pp. 12-19.
M. UBOLDI 1991b, Vetri, in CAPORUSSO 1991, vol. 3.2 I reperti, pp. 39-
50. C. VARALDO 2004, La ceramica altomedievale in Liguria (VIII-X secolo),
in PATITUCCI UGGERI 2004, pp. 119-148.
M. UBOLDI 1995, Diffusione delle lampade vitree in età tardoantica e al-
tomedievale e spunti per una tipologia, “Archeo- M. VERITÀ 1999a, Analisi di reperti vitrei e scarti di lavorazione di tarda
logia Medievale”, XXII, pp. 93-145. età romana provenienti dagli scavi del mona-
stero di Santa Giulia a Brescia, in BROGIOLO
M. UBOLDI 1999, I vetri, in BROGIOLO 1999, pp. 271-307.
1999, pp. 309-314.
M. UBOLDI 2001a, I vetri, in BROGIOLO, CASTELLETTI 2001, pp. 153-166.
M. VERITÀ 1999b, Le sabbie e il vetro, in A. CIARALLO, E. DE CAROLIS (a cura
M. UBOLDI 2001b, I reperti, in BROGIOLO, CASTELLETTI 2001, pp. 299-307. di), Homo faber. Natura, scienza e tecnica nel-
l’antica Pompei, Catalogo della Mostra (Napoli,
M. UBOLDI 2005, Vetri di uso liturgico in depositi intenzionali all’interno 1999), Milano, pp. 108-110.
di edifici religiosi, in D. FERRARI (a cura di), Il vetro
nell’Alto Medioevo, Atti delle VIII Giornate Nazio- M. VERITÀ 2010, Materie prime e tecnologia fusoria del vetro romano,
nali di Studio AIHV (Spoleto, 2002), Imola, pp. in BAROVIER MENTASTI, TIRELLI 2010, pp. 21-25.
25-36.
M. VERITÀ 2012, Perle vitree dalle necropoli longobarde in Italia. Natura
M. UBOLDI 2007, Vetri a Milano tra tarda antichità e Medioevo. I materiali dei materiali e tecniche di lavorazione, in LU-
dagli scavi nei chiostri di Sant’Eustorgio, in D. FER- SUARDI SIENA, GIOSTRA 2012, pp. 355-384.
RARI, A.M. VISSER TRAVAGLI (a cura di), Il vetro nel-
M. VERITÀ, T. TONINATO 1990, A comparative analytical investigation on
l’Alto Adriatico, Atti delle IX Giornate Nazionali di
the origins of Venetian Glassmaking, “Rivista
Studio AIHV (Ferrara, 2003), Imola, pp. 83-93.
della Stazione Sperimentale del Vetro”, 20, pp.
M. UBOLDI 2008, I vetri, in A. MARTINELLI (a cura di), Tremona Castello. 169-176.
Dal V millennio a.C. al XIII secolo d.C., Firenze, pp.
M. VERITÀ, T. TONINATO 1991, Riscontri analitici sulle origini della vetraria
261-271.
veneziana, in MENDERA 1991, pp. 481-492.
M. UBOLDI 2009, I reperti vitrei, in G.P. BROGIOLO, V. MARIOTTI (a cura di),
M. VERITÀ, M. VALLOTTO 2001, Studio delle tecniche di produzione dei
San Martino di Serravalle e San Bartolomeo de
frammenti di vetri da finestra, in BROGIOLO, CA-
Castelàz. Due chiese di Valtellina: scavi e ricer-
STELLETTI 2001, pp. 167-171.
che, Milano, pp. 69-72.
P. VERRI 1824, Storia di Milano, Milano.
M. UBOLDI 2011a, I vetri dei corredi, in LUSUARDI SIENA, ROSSIGNANI, SAN-
NAZARO 2011, pp. 112-119. M. VERZÁR-BASS 1976, Archäologische Zeugnisse aus Umbrien, in Hel-
lenismus in Mittelitalien, Kolloquium (Göttingen,
M. UBOLDI 2011b, I vetri dai depositi postclassici, in LUSUARDI SIENA, ROS-
5-9 Juni 1974), Göttingen, pp. 116-142.
SIGNANI, SANNAZARO 2011, pp. 199-202.
A. VILLA 1982, Castelseprio (Varese). Castrum. Lavori di restauro con-
M. UBOLDI 2012, I vetri, in LUSUARDI SIENA, GIOSTRA 2012, pp. 499-506.
servativo, “NSAL”, 1982, p. 114.
M. UBOLDI, M. VERITÀ 2003a, Italia del Nord: composizione chimica e
A. VILLA 1983, Castelseprio (Varese). Restauro delle Torri Nord,
processi produttivi del vetro tra tarda antichità
“NSAL”, 1983, p. 124.
e Medioevo, in FIORILLO, PEDUTO 2003, pp. 641-
648. A. VILLA 1985, Castelseprio (Varese). Lavori di restauro conservativo
alla “Casa dei Canonici”, “NSAL”, 1985, p. 190.
M. UBOLDI, M. VERITÀ 2003b, Scientific analyses of glasses from Late
Antique and Early Medieval archaeological sites A. VILLA 1986, Castelseprio (Varese). Zona archeologica. Restauri nel-
in northern Italy, “Journal of Glass Studies”, 45, l’area del “castrum”, “NSAL”, 1986, p. 83.
pp. 115-137.
A. VILLA 1988-1989, Castelseprio (VA). Zona archeologica. Area a nord
O. ULRICH-BANSA 1939, Note sulla zecca di Aquileia romana. Terza della basilica di S. Giovanni. Restauro dell’edificio
tetrarchia (306). Massenzio 306-312, “Aquileia VI, “NSAL”, 1988-1989, pp. 183-184.
nostra”, XII, pp. 71-126.
743

L. VILLA 1994, Le anfore tra tardoantico e medioevo, in LUSUARDI SIENA K. WEITZMANN 1948,The Joshua Roll, a Work of the Macedonian Ren-
1994, pp. 335-431. aissance, Princeton.
V. VILLAVECCHIA 1911, Dizionario di merceologia e di chimica applicata, K. WEITZMANN 1951, The fresco cycle of S. Maria di Castelseprio, Prin-
Milano. ceton.
M. VITALI 1999, La ceramica longobarda, in BROGIOLO 1999, pp. 175- K. WEITZMANN 1971, The character and intellectual origins of the Mace-
220. donian Renaissance, in H.L. KESSLER (ed.), Studies
in Classical and Byzantine Manuscript Illumina-
G. VITTIGLIO et al. 1999, A compact small-beam XRF instrument for in- tion, Chicago-London, pp. 176-223.
situ analysis of objects of historical and/or arti-
stic value, “Spectrochimica Acta Part B, Atomic C. WENGER, R. STEIGER, F. BIANCONI 1994, Carta delle materie prime mi-
Spectroscopy”, 54(12), pp. 1697-1710. nerali della Svizzera – Karte der Vorkommen mi-
neralischer Rohstoffe der Schweiz, Foglio/Blatt
O. VOETTER 1923, Die Kupferpragung der Diokletianischen Tetrarchie Ticino – Uri / Tessin-Uri, Zurigo.
(Aquileia), “Numismatische Zeitschrift”, 16, pp.
1-. J. WERNER 1935, Muenzdatierten Austrasische Grabfunde, Berlin-Leip-
zig.
C. VOGEL 1960, Versus ad Orientem - L’orientation dans les Ordines Ro-
mani du haut moyen âge, “Studi medievali”, I (2), J. WERNER 1973, Pendagli monetari longobardi nella tradizione brat-
3ª serie, pp. 447-469. teata di Cividale (S. Giovanni), “Memorie Storiche
Forogiuliesi”, LIII, pp. 30-37.
W.F. VOLBACH 1974, Die langobardische Kunst und ihre byzantinischen
Einflüsse, in La civiltà dei Longobardi in Europa, K. WHITE 1983, Gornate Olona (Varese). S. Maria di Torba. Scavo nel-
Atti del Convegno Internazionale (Roma, 24-26 l’area esterna, “NSAL”, 1983, pp. 101-103.
maggio 1971; Cividale del Friuli, 27-28 maggio
1971), Roma, pp. 141-155. J. WILPERT 1916, Die römischen Mosaiken und Malereien der kirch-
lichen Bautenvom IV.-XIII. Jahrhundert (4 vols.),
P. VOLONTÉ 1902a, Una lapide romana a Carnago, “RAC”, 46, pp. 87-90. Freiburg im Breisgau.
P. VOLONTÉ 1902b, Marmi scritti dell’epoca romana tuttora esistenti in A. WINSTON ALLEN 1997, Stories of the Rose. The Making of the Rosary
Varese e nel suo circondario, “RAC”, 46, pp. 91- in the Middle Ages, Penn State University Press.
109.
R. WISSKIRCHEN1996, Zum Apsismosaik der Kirche Hosios David/Thes-
G. VOLPE, P. FAVIA (a cura di) 2009, V Congresso Nazionale di Archeolo- salonike, in Stimuli: Exegese und ihre Ermeneutik
gia Medievale, (Foggia-Manfredonia, 30 settem- in Antike und Christentum. Festschrift für Ernst
bre-3 ottobre 2009), Firenze. Dassmann, “Jahrbuch für Antike und Christen-
tum”, 23, pp. 582-94.
H. VON HESBERG 1992, Monumenta: i sepolcri romani e la loro architet-
tura, Milano. WORKSHOP OF EUROPEAN ANTHROPOLOGISTS 1980, Recommendation for
age and sex diagnosis of skeletons, “Journal of
H. VON HESBERG 2005, Il recinto nelle necropoli di Roma in età repubbli- Human Evolution”, 9, pp. 517-549.
cana: origine e diffusione, in “Terminavit sepul-
crum”, pp. 59-76. L. WÜTHRICH 1980, Wandgemälde. Von Müstair bis Hodler. Katalog der
Sammlung des Schweizerischen Landesmuse-
O. VON HESSEN 1971a, Die langobardischen Funde aus dem Gräberfeld ums Zürich, Zürich.
von Testona (Moncalieri/Piemont), “Memoria
dell’Accademia delle Scienze di Torino, Classe di F. ZAGARI 2005, Il metallo nel medioevo. Tecniche, strutture, manufatti,
Scienze Morali, Storiche e Filologiche”, serie 4°, Roma.
23.
L. ZAGNI 1992, Le pergamene della basilica di S. Vittore di Varese (899-
O. VON HESSEN 1971b, Primo contributo all’archeologia longobarda in 1202), Varese.
Toscana. Le necropoli, Firenze.
B. ZANARDI, L. ARCANGELI, L. APPOLONIA 1984, Della natura del bianco san-
O. VON HESSEN 1983, Il materiale altomedievale nelle collezioni Stibbert giovanni. Un pigmento e la lettura delle fonti, “Ri-
di Firenze, Firenze. cerche di Storia dell’Arte”, XXIV, pp. 63-74.
O. VON HESSEN 1985, La tomba di un nobile longobardo a Castelvint, “Ar- E. ZANDA, R. PROSPERI 1995, Tortona. Interventi nel centro storico, “Qua-
chivio storico di Belluno, Feltre e Cadore”, LVI, derni della Soprintendenza Archeologica del Pie-
Gennaio/marzo 1985 (n. 250), pp. 3-14. monte”, 13, pp. 305-307.
J. YPEY 1981, Au sujet des armes avec damas soude en Europe, “Ar- M. ZANETTI 2005, La nécropole romaine de Stabio-Vignetto. Un appro-
chaelogie Medievale”, 11, pp. 147-165. fondissement du mobilier funérarire, travail de
memoire presenté à l’Université de Lousanne,
T. WALDRON 2009, Palaeopathology, Cambridge. directeur prof. T. Luginbühl.
P.L. WALKER et al. 2009, The causes of porotic hyperostosis and cribra G. ZARO 2003-2004, Castelseprio (VA). Zona archeologica. Dissesti
orbitalia: A reappraisal of the iron-deficiency-ane- lungo le mura del castrum e indagini georadar,
mia hypothesis, “AJPA”, 139 (2), pp. 109-125. “NSAL”, 2003-2004, pp. 207-210.
U. WAPLER et al. 2004, Is cribra orbitalia synonymouswith anemia? L. ZENAROLLA 2008, Il culto di Hercules nell’Italia nord-orientale, Gruaro.
Analysis and interpretation of cranial pathology
in Sudan, “AJPA”, 123, pp. 333-339. M.R. ZIMMERMAN, M.A. KELLEY 1982, Atlas of human paleopathology,
New York.
B.W. WARD PERKINS 1978, Scavi nella Torre Civica di Pavia. Le fasi di
attività artigianali. Oggetti in ferro. Oggetti in L. ZUCCOLI 2000, Geologia dei Pianalti di Castelseprio e Tradate (Pro-
bronzo, “Archeologia Medievale”, V, pp. 93-140. vincia di Varese), “Il Quaternario, Italian Journal
of Quaternary Sciences”, 13 (1-2), pp. 57-80.
K. WEBER 2009, Byzantinische Münzgewichte. Materialkorpus für 1-
Nomisma-Gewichte. Studien zur Vielfalt der Au-
sführungsform, Metrologie und Herstellung,
Schwelm.