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CCT Magazine n6

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1/09

ANNO III - luglio 2009

via Tesserete 48
CH-6900 Lugano
info@[Link]
[Link]

10 ANNI DI CARDIOCENTRO
CCT M A G A Z I N E

IL SISTEMA MITRACLIP

L’ECOCARDIOGRAFIA 3D

LA SOSTITUZIONE DELLA VALVOLA


AORTICA PER VIA TRANS-APICALE

INSERTO: UN PO’ DI NOI

“Col cuore in mano”, dal team strumentisti sala operatoria.


Fondazione Cardiocentro Ticino - Lugano
1995 - Atto costitutivo
Fondazione Cardiocentro
Ticino

Consiglio di Fondazione 1995


Dr. Eduard Zwick - Presidente Fondatore
Avv. Sandro Bernasconi - Membro
Dir. Fausto Gianini - Membro
Sig. Dante Moccetti - Segretario

Consiglio di Fondazione 1998


Avv. Sandro Bernasconi - Presidente
Dir. Fausto Gianini - Membro
Arch. Giorgio Giudici - Membro
Dr. Oec Carlo Maggini - Membro
Prof. Tiziano Moccetti - Membro
Avv. Luigi Pedrazzini - Membro
Sig. Dante Moccetti - Segretario

1° Luglio 1999
Inaugurazione Cardiocentro
Ticino

Consiglio di Fondazione 1999-2009


Arch. Giorgio Giudici - Presidente
Dir. Luigi Butti - Membro
Dir. Fausto Gianini - Membro (fino al 2001)
Sig. Claudio Massa - Membro
Prof. Tiziano Moccetti - Membro
Sig. Paolo Sanvido - Membro (dal 2004)
Lic. Jur. Max Spiess - Membro (dal 2004)
Sig. Dante Moccetti - Segretario

Grazie
Sommario - n.1 / luglio 2009 1999-2009
Dieci anni di Cardiocentro Ticino
10 ANNI DI CARDIOCENTRO 3
• La Cardiologia
• La Cardiochirurgia
• La Cardioanestesia e le Cure intensive
• Congressi che passione
• Il Servizio di Cardiologia riabilitativa
3
5
7
9
10
D ieci anni di Cardiocentro sono stati un'e-
sperienza esaltante, che ho vissuto con
l'entusiasmo e la consapevolezza di chi
porta avanti un progetto in cui crede, so-
stenuto dall'impegno di tanti validissimi collabo-
e preventiva ratori e soprattutto dall'affetto, dalla fiducia e dal-
• La Fondazione Ticino Cuore 13 la presenza discreta e determinante di mia moglie
• La formazione infermieristica al CCT 15 Laura e di tutta la mia famiglia.
Credo che il valore della nostra atti-
INSERTO vità sia soprattutto nel servizio che ab-
CCT NEWS 17 biamo offerto in questi anni alla popo-
• La riparazione della valvola mitralica 17 lazione, in primo luogo a quella ticine-
per via percutanea se. In dieci anni sono passati dal Car-
• L’Ecocardiografia 3D 19 diocentro oltre 20 mila pazienti e oggi
prendiamo atto con soddisfazione di
Intermezzo 21 essere diventati un punto di riferimen- Prof. dr. med.
• Nuove tecniche nella chirurgia valvolare 22 to per l'intera rete sanitaria cantonale. Tiziano Moccetti
Tutti i pazienti con infarto miocardico
PRONTO INTERVENTO 24 vengono curati al Cardiocentro e ora, in Direttore medico
• L’invio telematico dell’ECG direttamente
dall’ambulanza molti casi e con un tempismo che si- e Primario di
gnifica spesso sopravvivenza, arrivano Cardiologia
COLLABORAZIONI 25 da noi direttamente dall'ambulanza e
• Sinergie per la ricerca dal primo soccorso.
Devo per altro dire che in questi anni la crescita
INCONTRI 28 del Cardiocentro è avvenuta di pari passo con un
• Pensando a L’Aquila da Lugano progresso tecnologico davvero straordinario, che
certamente non ci è passato accanto. Lo abbiamo
SOLIDARIETÀ 30 anzi saputo cogliere in tutte le sue più importan-
• La Fondazione Bambini Cardiopatici ti espressioni, sempre sostenuti da un Consiglio di
nel Mondo Fondazione tanto responsabile quanto lungimiran-
Associazione Amici del Cardiocentro Ticino 30 te, presieduto dall'Arch. Giorgio Giudici. Non pos-
so dimenticare, insieme al Presidente, la determi-
AGENDA CCT 31 nazione e la professionalità anche degli altri
• Autunno 2009 Consiglieri: Luigi Butti e Claudio Massa - grazie
ai quali abbiamo mantenuto la rotta nelle acque
non sempre tranquille della prima parte del nostro
viaggio - Paolo Sanvido e Max Spiess, di nomina
Consiglio di Fondazione:
Presidente: Arch. Giorgio Giudici successiva ma subito ed entrambi impagabili per
Membri: Dir. Luigi Butti, Sig. Claudio Massa, competenza e impegno, il primo soprattutto nelle
Prof. dr. med. Tiziano Moccetti, Sig. Paolo Sanvido,
Lic. jur. Max Spiess
relazioni pubbliche, il secondo in particolare a so-
Editore: Fondazione Cardiocentro Ticino, Lugano stegno della Fondazione Bambini Cardiopatici nel
Direttore responsabile: Fabio Rezzonico Mondo, con l'aiuto di Pietro Veragouth. A com-
Redattori responsabili: A. Boneff e L. Gilardoni
pletare la squadra, l'Avv. Ilario Bernasconi ha da- Continua
Stampa: Fontana Print, Lugano
Impaginazione: studio grafico Boneff, Lugano to prova di grande capacità e valore nell'affronta- a pagina 4


Copyright: Fondazione Cardiocentro Ticino, Lugano re e condurre le complesse questioni giuridiche.


Il salto di qualità ha riguardato tutti gli ambiti

3
cardiaca e i dispositivi di risincro-
nizzazione cardiaca, Francesco Fa-
letra nella diagnostica per immagi-
ni. Fulvio Bomio, Alessandro Del
Bufalo e Augusto Gallino sono sta-
ti collaboratori preziosissimi come
medici aggiunti sia sul territorio che Eduard Zwick, 1921-1998
in ambito ospedaliero.
Sotto la competente direzione del Grazie Dr. Zwick a nome di tutti
primario, Francesco Siclari, suppor- i pazienti cardiopatici ticinesi.
tato da Stefanos Demertzis e re-
centemente da Giorgio Franciosi,
anche il reparto di cardiochirurgia già coltivata in tanti anni di attività
ha conosciuto un'importante evolu- del Servizio di ricerca cardiovascola-
zione. Oltre agli interventi coronari- re e confermata dalle molte impor-
ci di routine (bypass), il servizio ha tanti collaborazioni scientifiche con
salvato innumerevoli vite in emer- istituti e università, in Svizzera e al-
genza, soprattutto nella riparazione l'estero.
di aneurismi dissecanti. Il fiore al- Il successo del nostro Cardiocentro
l'occhiello è però certamente rappre- si deve all'impegno di tanti, ma non
del nostro lavoro: penso all'evolu- sentato dalla messa a punto di tec- sarebbe stato possibile raggiungere
zione degli stent coronarici e dei niche di minitoracotomia nell'ambi- questo traguardo senza la vigile e il-
metodi di supporto emodinamico; to della chirurgia valvolare e, recen- luminata presenza della Direzione
penso ai progressi nell'aritmologia, temente, di procedure per la ripara- amministrativa, del Direttore Fabio
soprattutto nel settore dei pace- zione e sostituzione delle valvole a- Rezzonico - determinato e capace
maker (ne abbiamo ortica e mitralica nell'organizzazione, nella severa ge-
impiantati più di Eravamo circa 70 mediante interven- stione finanziaria, nel sostegno al-
2000, e non meno nel 1999, oggi siamo to percutaneo. Per l'innovazione e alla ricerca scientifi-
di 400 defibrillato- lo sviluppo di que- ca - e del Direttore aggiunto Dante
vicini alle 300 unità. ste procedure, è
ri automatici); pen- Moccetti. A proposito di ammini-
so alle tecnologie stata fondamentale strazione, so che le valutazioni ta-
diagnostiche e specialmente a quel- la collaborazione dei cardiologi in- riffali e la gestione dei bilanci han-
le che hanno rivoluzionato l'imaging terventisti, degli ecocardiografisti e no costretto Moreno Bernasconi e
cardiaco, con l'avvento degli ecocar- dei cardioanestesisti, in una siner- Cristina Largader a dare il meglio di
diografi tridimensionali e della Car- gia che credo raramente si riscontri sé. Lo abbiamo apprezzato.
dio TAC multistrato. Eppure, la tec- a un tale livello in altre strutture. La Soprattutto, ricordiamolo sempre
nologia di per sé non ci dà nulla, e nostra cardioanestesia altamente riconoscenti, non sarebbe stato pos-
tanto più ci aiuta quanto più e me- qualificata, guidata da Tiziano Cas- sibile lo stesso Cardiocentro senza la
glio sappiamo usarla e leggerla. sina con l'aiuto di Romano Mauri, munificenza del Dr. Eduard Zwick e
Intendo dire che prima di quello tec- ha consentito a cardiologi e cardio- senza l'impegno e la saggezza del-
nologico viene il capitale umano, e chirurghi di operare sempre in con- l'Avv. Sandro Bernasconi, che ci ha
che qui possiamo davvero offrire il dizioni di assoluta tranquillità. guidati nelle delicate fasi iniziali di
meglio. Devo citare, per il servizio di Pure di alta e riconosciuta qualità, questa avventura.
cardiologia, il mio vice Giovanni grazie alla competenza di Mauro
Pedrazzini ed Elena Pasotti, che in Capoferri e Antonello Molteni, è Luglio 1999. Il primo intervento.
prima persona e sin dall'inizio mi oggi il nostro servizio di riabilitazio-
hanno coadiuvato nello sviluppo del ne cardiovascolare, che accompagna
servizio e della cardiologia interven- i nostri pazienti verso la ripresa sor-
tistica. Giovanni si distingue per le vegliata e serena di una vita di nor-
capacità professionali e per la gran- malità familiare e lavorativa. Non si
de umanità verso i pazienti: il colla- può infine trascurare il fatto che con
boratore migliore che si possa desi- la realizzazione di una Cell Factory,
derare, anche pensando al futuro del la prima e unica in un ospedale sviz-
nostro centro. Devo poi citare Maria zero, siamo diventati un centro im-
Grazia Rossi e Monia Bondio per la portante nel trattamento cardiaco
ricerca clinica farmacologica, An- con cellule staminali, confermando
gelo Auricchio per l'insufficienza la nostra vocazione per la ricerca,

4
Sono grato anche al Consigliere di
Stato Avv. Luigi Pedrazzini, che ha
partecipato con entusiasmo alla co-
La Cardiochirurgia
struzione di questo progetto e che ci

10 ANNI DI CCT
ha lasciati solo per ricoprire un in- Sarebbe oggi immaginabile una sanità ticinese
carico di maggiore responsabilità.
Un ringraziamento infine all'amico senza cardiochirurgia? Certamente no.
Armando Boneff, esperto, saggio e L'ovvietà della risposta crediamo rappresenti di
schietto maestro di comunicazione, per sé una grande soddisfazione professionale per
e a Luciano Gilardoni per la compe-
tente cura redazionale del nostro chi quel servizio l'ha creato, organizzato e gestito.
“CCT Magazine”.
Della nostra attività in questi 10
anni potrei scrivere a lungo, ma con-
cludo qui esprimendo ancora la mia
convinzione che il valore del Car-
diocentro sia soprattutto nella qua-
lità umana e professionale del suo
personale medico e paramedico, an-
ch'esso - in dieci anni - molto cre-
sciuto in numeri ed esperienza.
Eravamo circa 70 nel '99: oggi siamo
vicini alle 300 unità. Collaboratori
giovani, interessati agli aggiorna-
menti scientifici e dunque in forma-
zione continua, sempre preoccupati, Intervista al
attenti e premurosi verso il pazien- PD Dr. med.
te. Sono loro il migliore investimen- Francesco Siclari
to sul nostro futuro e sul futuro del-
Primario di
la sanità ticinese.
Cardiochirurgia

Sandro Bernasconi, 1938-1998

Caro Sandro, grazie di tutto.

P rofessor Siclari, ci racconti come


è incominciata la sua avventura
al Cardiocentro.
Volentieri, ma è forse il caso di
premettere il mio coinvolgimento
nelle vicende della cardiochirurgia
ticinese risale ad anni precedenti
la realizzazione del Cardiocentro. È infatti del 1993 l’incari-
co, conferitomi dal Cantone, di redigere una perizia sull’op-
portunità di creare un centro di cardiochirurgia in Ticino.
Le conclusioni di quella perizia, alla quale lavorai insieme
con il prof. Althausen di Berna, rafforzavano le ragioni di
quell’ipotesi.


E poi?
Poi il progetto non ebbe un seguito, per ragioni prevalen-
temente finanziarie.
Qualche tempo dopo venni contattato dal professor Moccetti,

5
10 anni di Cardiochirurgia
rammo da soli, Cassina ed io, con connettori automatici per i vasi co-
l’aiuto di 4 assistenti, uno dei quali, ronarici. Pure sempre presente è sta-
il dr. Trunfio, è ancora qui con noi. ta in noi la consapevolezza che il la-
Furono mesi di lavoro molto intenso, voro clinico deve rimanere l’ambito
dedicati soprattutto alla creazione di naturale del nostro impegno. Questo
uno staff che evidentemente doveva non vuol dire che abbiamo trascura-
comprendere anche personale non to l’attività scientifica, ma che la
medico: cardiotecnici, personale di nostra priorità è rimasta sempre
sala operatoria e di cardioanestesia. quella di offrire prestazioni di qua-
lità al paziente.
A quando risale il primo
intervento? Un lavoro che ripaga, visto che
Il 14 luglio 1999 fummo in grado con gli anni sono arrivati anche i
di effettuare il primo intervento di riconoscimenti. Ricordiamo ai no-
bypass aorto-coronarico. Nei mesi stri lettori la sua recente espe-
successivi la nostra attività fu più rienza a Zurigo, chiamato in aiu-
importante di quanto avessimo pre- to dall’Ospedale Universitario,
visto; poi, con l’arrivo di Demertzis ricordiamo anche la nomina del
Luglio 1999. Prove generali del primo intervento: chirurgo e Mauri, tirammo finalmente un po’ Dr. Demertzis a docente dell’Uni-
vero (Francesco Siclari) e finto paziente (Dante Moccetti). il fiato... versità di Berna;
ricordiamo infine la nomina del
Tempi duri... Dr. Cassina a presidente della
che mi mise al corrente della concre- Be’ certo, soprattutto all’inizio ab- Società Svizzera di Anestesiologia
ta possibilità di creare un nuovo biamo dovuto dedicarci al 100%, e Rianimazione...
centro dedicato al cuore grazie alla non ci siamo certo risparmiati. La considerazione di cui godiamo
donazione da parte di un privato. Mi Personalmente devo dire di avere a Berna e Zurigo ci fa certamente
chiese dunque di preparare un cahier chiesto e ottenuto moltissimo dalla piacere, e d’altra parte è il prestigio
des charges, un capitolato che fissas- mia famiglia in termini di compren- del Cardiocentro che è complessiva-
se nel dettaglio le necessità di una sione, pazienza, sostegno... mente cresciuto negli anni, in
cardiochirurgia da creare ex novo. Svizzera e all’estero.
Avendo già una certa esperienza, Il gruppo poi è cresciuto Però voglio dire, consapevole del
avevo le idee piuttosto chiare su co- Sì, il gruppo si è completato con rischio di scivolare nella retorica,
me dovesse essere sviluppata la car- l’arrivo, tre anni fa, del dr. Franciosi. che nulla vale la soddisfazione e il
diochirurgia da un punto di vista C’è stato un normale turnover di as- piacere di rivedere, mesi dopo, un
strutturale e organizzativo: quante e sistenti, ma ora siamo strutturati in paziente arrivato da noi in condizio-
quali risorse umane, quali tecnolo- modo adeguato per garantire un ser- ni davvero compromesse e che, con
gie, strumentazioni, ecc. vizio 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. un po’ di abilità e fortuna, siamo
riusciti a salvare.
Da dove si parte? Una bella soddisfazione...
Si incomincia definendo una solu- è il reparto che aveva in mente
Luglio 1999. La prima anestesia al primo paziente.
zione minima e questa prevedeva di creare?
ovviamente l’allestimento contem- L’idea di partenza era quella di rea-
poraneo del reparto di cardioaneste- lizzare un centro d’avanguardia e a
sia, che non esisteva. A organizzare quell’idea siamo rimasti fedeli, cer-
e dirigere la cardioanestesia, a se- cando di accogliere le novità che ci
guito di un concorso venne scelto il sembravano adeguate e che ci han-
dottor Cassina, un ticinese che lavo- no permesso di rimanere al passo
rava allora a Losanna. con l’offerta dei centri più accredi-
Il passo successivo fu quello di tati, in Svizzera e all’estero.
trovare dei collaboratori, e così con- Abbiamo quindi introdotto e per-
tattammo il dr. Demertzis, che cono- fezionato diverse tecniche d’avan-
scevo dai tempi in cui ero a Hanno- guardia: la minitoracotomia, la tera-
ver, e il dr. Mauri, che aveva lavora- pia della fibrillazione atriale, la te-
to con Cassina a Losanna. rapia endovascolare... Grazie al dr.
I primi tre mesi comunque lavo- Demertzis, abbiamo poi introdotto i

6
La Cardioanestesia
e le Cure intensive
10 ANNI DI CCT

Intervista al Dr. Tiziano Cassina,


Primario di Anestesia e Cure intensive.

D ottor Cassina, incomin-


ciamo da quel luglio
di dieci anni fa: cosa
ricorda in particolare?
Ricordo che arrivammo a quel 14
ce leggere il percorso di questi die-
ci anni come la progressiva e non
sempre facile conquista della fidu-
cia: prima la fiducia dei pazienti, poi
quella del corpo medico ticinese, in-
luglio, giorno del primo intervento, fine la fiducia e la stima oltre Got-
con addosso una grande pressione. tardo.
Eravamo una struttura giovane e Il riconoscimento da parte della
senza alcuna tradizione in Ticino. Ci Confederazione è la fase attualmen-
sentivamo sotto esame, e lo erava- te in corso. Sento che gli altri cen-
mo davvero. tri svizzeri non ci vedono più come
Nonostante ciò, il primo paziente un fenomeno vagamente esotico, e dopo l'intervento. Questo è un mo-
accettò l'intervento in piena consa- ma come un centro di medicina car- dello virtuoso che si adatta più fa-
pevolezza e assoluta tranquillità, diovascolare che ha una sua propria cilmente in una struttura come la
sottoscrivendo di sua iniziativa un e specifica identità. nostra. In un ospedale con mille let-
documento nel quale ci scaricava da ti il modello è probabilmente meno
ogni responsabilità. In cosa consiste secondo proponibile.
lei questa identità?
Poi è andato tutto bene. A prescindere dalla professionalità Ed ecco che oltre Gottardo
Sì, a partire da quel primo inter- del corpo medico e infermieristico, si accorgono del Cardiocentro
vento, e poi nei mesi e negli anni a credo che il valore della nostra strut- Sì, diciamo che le nostre strategie
venire, ci siamo guadagnati la fidu- tura risulti dalla combinazione di cominciano a essere guardate con
cia sul campo. Devo dire che mi pia- due importanti fattori. Il primo di interesse. Ci chiedono, e se a chie-
questi fattori è rappresentato dalle derti un consiglio sono dei centri
sinergie che si sono sviluppate tra i blasonati la cosa fa onestamente
servizi. Una collaborazione fondata piacere.
sulla stima si traduce in un lavoro
davvero interdisciplinare, che va Torniamo ai nostri 10 anni. Cosa
tutto a beneficio del paziente. Cer- è cambiato nel corso del tempo?
tamente però questa sinergia è otti- Intanto va detto che l'attività in
mizzata dalle dimensioni della no- 10 anni è raddoppiata: da 700 atti
stra struttura, che in quanto relati- anestesiologici siamo passati agli
vamente ridotte consentono quel attuali 1500. Ma non è solo una que-
modello di presa a carico del pazien- stione quantitativa. Dobbiamo pen-
te che è il secondo dei nostri punti sare che ad essere soprattutto au-


di forza. mentate sono state le prestazioni di


Intendo dire che indubbiamente cardiologia interventistica: dunque
esiste, qui da noi, una continuità dal punto di vista anestesiologico è
nella gestione del paziente, prima cambiato il tipo di assistenza.
dell'intervento, durante l'intervento Nuove tecnologie e nuove tecni-

7
10 anni di Cardioanestesia e Cure intensive
Poi c'è l'attività di formazione, co che infermieristico, per migliora-
alla quale lei tiene molto re la qualità del servizio e per otti-
Verissimo. Il servizio ha investito mizzare le risorse.
molto sulla formazione, in termini di
risorse ed energie. Si è trattato di un
investimento a lungo termine del A proposito di collaborazione, però,
quale si incominciano a vedere i voglio dire che la più preziosa è quel-
frutti, perché recuperiamo medici la quotidiana, affidabile e instancabi-
che abbiamo formato. Nel 2010 è le di tutti i miei colleghi, del perso-
previsto il rientro di un medico, il Dr. nale di Cure intensive, del segretaria-
Luglio 1999. Tiziano Cassina, Francesco Siclari Vadilonga, che ha incominciato da to e insomma di tutte le persone che
e Romano Mauri al termine del primo intervento. noi, giovane assistente, poi ha com- con il loro lavoro e il loro impegno
pletato la sua formazione a Berna e hanno consentito al nostro centro di
che ci hanno obbligati a sviluppare ora torna in Ticino come rinforzo, raggiungere importanti risultati.
nuove strategie di assistenza, e an- con un bagaglio di esperienze e di
che in questo caso, per tornare al di- competenze che sarà certamente
scorso che si faceva prima, le pecu- prezioso, per noi e soprattutto per Un ricordo, per finire?
liarità della nostra struttura si è ri- i nostri pazienti. Due ricordi, uno vicino e uno lon-
velata e si rivela un vantaggio im- tano. Quello lontano, ma vivissimo
portante. E ci sono le collaborazioni... nella mia memoria, è il giro per un
Tra le cose importanti realizzate in Le collaborazioni si intensificano e Cardiocentro ancora grigio e spo-
questi anni voglio però citare anche si allargano, come è giusto che sia: glio, insieme con l'amico Dante Moc-
l'allargamento della collaborazione con Ginevra, che seguo personal- cetti, direttore aggiunto, e con le
con la Croce Verde di Lugano, grazie mente, con Losanna, di cui sia occu- autorità che dovevano ispezionare e
soprattutto all'impegno e al lavoro pa soprattutto Dr. Casso, prossima- ufficializzare la necessaria abitabi-
del Dr. Romano Mauri. Nel quadro di mente con Berna, grazie al Dr. Vadi- lità della struttura.
questa collaborazione è ora previsto longa, che appunto tornerà da noi Quello vicino, fresco e commoven-
che il nostro servizio si occupi del l'anno prossimo. te, è la festa a sorpresa organizzata
programma di medicalizzazione del- Più recente e vicina, ma per altri al Cardiocentro quando mi è stata
l'ambulanza e di rianimazione del aspetti non meno importante, è la conferita, l'autunno scorso, la cari-
paziente urbano, che rappresenta collaborazione con la Clinica Luga- ca di Presidente della Società Sviz-
una percentuale importante del ser- nese per la creazione di un polo ane- zera di Anestesiologia e Rianima-
vizio della Croce Verde. stesiologico. Da questo progetto ci zione. In un clima di spontaneità e
aspettiamo positivi e importanti di amicizia, ho percepito l'affetto e
sviluppi sul fronte della formazione la stima della direzione, dei colleghi
di personale specializzato, sia medi- e dei collaboratori.

Il primo dipendente
Dante Moccetti ha seguito la costruzione del Cardio-
centro dal primo mattone all'ultimo. Per il CCT ha fat-
to di tutto: il rappresentante della Fondazione in can-
tiere, il finto paziente nella prova generale del primo
intervento chirurgico, il Segretario del primo Con-
siglio di Fondazione (dal 22 dicembre 1995, sotto il
duplice torchio del Dr. Zwick e dell'Avv. Bernasconi).
Direttore aggiunto, in questi dieci anni è stato soprat-
tutto l'acceleratore dei progetti (CardioTac, cellule
staminali, camera bianca...) e l'ammortizzatore dei
conflitti. Oggi è uno dei due rappresentanti del Car-
diocentro in Parlamento, in un momento politico dif-
ficile per la Sanità, non solo in Ticino.

8
Congressi
che passione
10 ANNI DI CCT

Oggi abbiamo una presenza


annuale media di circa 450 persone,
tra relatori e partecipanti.

T utto ebbe inizio


con la frase: ci
sarebbe una co-
sina da fare...
così sono comin-
ciati 10 anni di
congressi: piccoli e grandi, regiona-
li e internazionali, ticinesi e insubri-
ci, raccolti e affollati, di cardiologia
e di chirurgia, di anestesia e di me-
dicina d'urgenza, congressi medici e
tra relatori e partecipanti, e il nume-
ro è in costante aumento. Oggi sia-
mo organizzati e strutturati, e so-
prattutto abbiamo 10 anni di espe-
rienza alle spalle. Oggi sono spesso
le stesse aziende a chiederci di
sponsorizzare i nostri eventi, e capi-
ta di dover dire di no, per carenza di
spazio, a proposte di simposi o a
persone che vorrebbero partecipare.
Non era ovviamente così all'inizio.
Diciamo che quel pavimento è stato
fonte di diversi problemi; sempre in
fase di allestimento di un congresso
arriva la telefonata di un collega che
dice: corri! un tecnico è caduto nel
pavimento. Ci troviamo a poche ore
dall'inizio con un buco gigantesco
nel pavimento di legno in mezzo al-
la sala e... ci abbiamo messo una
pianta!
Cena di gala per 300
infermieristici, annuali, biennali, Dilettanti allo sbaraglio, nell'ormai persone al Castelgrande
estemporanei... Tanti. lontano 1999 dovevamo veramente a Bellinzona, con pas-
Il servizio congressi del Cardiocen- compiere sforzi disumani per trova- seggiata per il centro
tro Ticino si autofinanzia grazie a re aziende disposte a finanziare i storico. Alle 12 Locarno
sponsorizzazioni di ditte farmaceu- nostri congressi e anche per trovare Monti dà per sicuro al
tiche o di strumenti e apparecchia- e convincere relatori e partecipanti. 100% pioggia in serata:
ture mediche. Le aziende, sia chiaro, A questo proposito ricordo uno dei siamo riusciti a procu- Anna Paola
non influenzano minimamente il primi congressi, dove abbiamo do- rarci 300 ombrelli! Boschet
contenuto dei programmi scientifi- vuto “riempire” la sala con parenti E poi, ovviamente, ci so- responsabile
ci, che vengono invece studiati e re- ed amici, per evitare che apparisse no i problemi legati ai Servizio
datti dai nostri medici. desolantemente vuota. relatori, magari in ritar- congressi
Oltre ad essere un momento im- Imprevisti? Ovviamente tanti. La do, magari scomparsi
portantissimo di scambio e di con- sera della vigilia di uno dei primi im- chissà dove. Ricordo uno
fronto professionale, il congresso, portanti congressi, si finisce verso sciopero Alitalia (uno dei tanti) che
specie quello che si ripete periodi- le 22 di costruire e preparare la nuo- ci blocca tutti i relatori, con il rela-
camente, dà spunto alla creazione di va sala congressi da 200 persone. tivo lavoro per farli arrivare in qual-
collaborazioni e progetti scientifici, Con un sospiro di sollievo vediamo che maniera in tempo per l'inizio dei
grazie al clima amicale che si è co- le signore dell'economia domestica lavori...
stituito negli anni. I nostri eventi che arrivano per dare una pulita fi- Insomma, e per concludere, ogni
sono inoltre tutti accreditati quali nale, ma il sollievo dura poco, giu- congresso è un po' come un matri-
eventi formativi dalle società di spe- sto il tempo di accorgerci che con monio, si prepara per mesi, si af-
cialità mediche svizzere ed alcuni gli spazzettoni bagnati veniva via la frontano imprevisti e problemi ma...
anche dalle società europee. vernice del pavimento.. tornano i quel giorno tutto sarà perfetto. O
Oggi abbiamo una presenza an- pittori e fortunatamente per le 8 del quasi.
nuale media di circa 450 persone, giorno seguente tutto era pronto.

9
Il Servizio
di Cardiologia
10 ANNI DI CCT

riabilitativa
e preventiva
1/09

Evoluzione medico-scientifica
della riabilitazione cardiovascolare.

Dr. med. M. Capoferri


Responsabile medico
del servizio
T utto ebbe inizio qualche
decennio or sono quando,
si narra, un coraggioso pro-
fessore decise di mobilizza-
re un paziente infartuato
invitandolo a uscire dal let-
to già dopo due giorni dal-
l'evento acuto. Abituati ad allettamenti lun-
ghi settimane, medici ed infermieri hanno se-
guito “l'esperimento” certi di assistere a esi-
to drammatico. Naturalmente non successe
applicata con successo anche ai pazienti non
operati ma con nota malattia arterioscleroti-
ca, indipendentemente se abbiano sofferto o
meno un infarto miocardico acuto. Dalla sem-
plice attività fisica su bicicletta o tappeto si
è passati ad attività con diversi tipi di attrez-
zi che meglio si adattano alla preferenza e al-
le caratteristiche del paziente. Gli esercizi di
pura condizione-durata vengono ora sempre
più associati a esercizi di resistenza-forza.

nulla di grave e piano piano ci si accorse che


l'allettamento prolungato dopo un evento All'attività fisica si è affiancata
cardiaco portava a una peggiore guarigione una intensa opera di sostengo
(nonché all'insorgere di complicazioni quali motivazionale alla conduzione di
infezioni, embolie, decondizionamento mu- uno stile di vita cardioprotettivo,
scolare) rispetto alla mobilizzazione precoce. sostegno che passa anche attraverso
Fu altresì chiaro che tale “mobilizzazione pre- momenti di approfondimento teorico
coce” non doveva avvenire in modo casuale gestiti da figure professionali
ma necessitava una scienza (oltre che co- specialisti del settore (cardiologo,
scienza) cardiologica per dosarla e adattarla dietologo, psicologo...).
alla patologia del paziente. A cavallo degli
anni '80-'90 sono nati i primi programmi di La supervisione e gestione dei pazienti è ga-
riabilitazione cardiovascolare strutturata, la rantita da un team che da “semplice” cardio-
cui offerta andava sempre maggiormente ol- logo o fisioterapista si è sempre più specia-
tre la semplice prescrizione e sorveglianza di lizzato e specificamente formato nell'ambito
una attività fisica controllata. riabilitativo cardiovascolare.
Inizialmente dedicata alla “ricostituzione Con il miglioramento delle conoscenze pa-
dell'integrità psicofisica del paziente opera- tofisiologiche della malattia coronarica e del-
to” la terapia riabilitativa col tempo è stata la fisiologia dell'esercizio come pure dei fat-

10
Momenti del programma riabilitativo e preventivo:
attività fisica e counseling educazionale.

Il Servizio di Cardiologia
riabilitativa e preventiva ha esordito
10 anni fa, congiuntamente con
l'inizio di tutte le attività del
tori di rischio cardiovascolari si è Cardiocentro.
oggi in grado di fornire al paziente
tutta una serie di attività la cui ef-
ficacia è comprovata e misurabile a
più livelli, da quello oggettivo bio-
chimico o “microscopico” a quello
soggettivo di qualità di vita.
Questi aspetti sono particolarmen-
te evidenti anche nei pazienti affet-
P ur nella condizione di ri-
manere concentrati sugli
aspetti acuti della malattia
cardiovascolare (i reparti di car-
ti da insufficienza cardiaca. Essi rap- diologia invasiva e di cardiochirur-
presentano il più recente campo di gia rappresentano la massima
applicazione della terapia riabilita- espressione delle capacità di inter-
tiva che permette una riduzione del- vento della medicina in questa fa-
le ospedalizzazioni per scompenso se) si è subito compresa l'impor-
nonché una sensibile diminuzione tanza di offrire ai pazienti un per- Antonello Molteni
del senso di invalidità dovuto a fa- corso di continuità a livello cura- Responsabile del servizio
tica e mancanza di fiato nella vita di tivo che comprendesse una visio-
tutti i giorni. ne più completa e continuativa
L'efficacia della terapia riabilitati- della presa a carico della propria finino sempre di più, per quanto ri-
va è quindi oggi riconosciuta senza salute. guarda l'aspetto preventivo resta-
riserve dalla comunità scientifica L'epidemiologia infatti spiega no ancora da migliorare molto.
mondiale tanto che le linee guida che i fattori di rischio che contri- Le finalità del Servizio sono quin-
internazionali attribuiscono ad essa buiscono a una peggiore prognosi di molteplici (essendo quella car-
la massima classe di evidenza, il che cardiovascolare sono rappresenta- diaca una malattia multifattoriale
significa che precludere tale terapia ti dalle nostre abitudini comporta- non potrebbe essere altrimenti) e


sarebbe scorretto tanto quanto tra- mentali (il nostro stile di vita, co- spaziano dalla osservazione clinica
lasciare un farmaco o una procedura me si usa definirlo in un'unica post intervento per ottimizzare un
invasiva quando indicata. espressione) e che purtroppo, no- decorso adeguato, al recupero fun-
nostante le nuove conoscenze e le zionale, alla correzione dei fattori
nuove tecniche di intervento si af- di rischio, al counseling educazio-

11
Il Servizio di Cardiologia riabilitativa e preventiva

nale sui principi di prevenzione e


protezione della salute attraverso
l'alimentazione e la gestione dello Cardiologia Cardiochirurgia
stress, all'ottimizzazione della tera-
pia farmacologica, al riappropriarsi • dopo infarto • dopo by pass
di una corretta confidenza con il • dopo PTCA / stent • dopo chirurgia valvolare
proprio corpo e con il proprio star • insufficienti cardiaci • dopo chirurgia vascolare
bene. • pazienti con sindrome
Quando il paziente giunge nel no- metabolica
stro Servizio (ogni lunedì viene de-
dicato all'appuntamento per il primo
incontro informativo, con la presen-
za dei familiari) si percepisce imme-
diatamente che le aspettative sono
Servizio di Cardiologia riabilitativa e preventiva
rivolte soprattutto al recupero fisico
e alla ripresa veloce di quelle facoltà • diagnostica cardiologica
che permettano di ritornare il più • terapia fisica
velocemente possibile... a fare quel- • gestione dello stress
lo che si faceva prima, quasi si vo- • educazione alimentare
lesse dimenticare in fretta l'espe- • consulenza psicologica
rienza della malattia. • sorveglianza clinica
Il nostro sforzo maggiore diventa • ottimizzazione farmacologica
quindi quello di gestire questa am- • riduzione fattori di rischio
bizione, spiegando che solo attra- • educazione alla prevenzione secondaria
verso un adeguato investimento nel
tempo si possono costruire le condi-
zioni corrette per sviluppare gli
obiettivi, facendo capire che il per-
corso riabilitativo non è solo qual- Riduzione schematica del servizio di riabilitazione e prevenzione secondaria.
cosa di tecnico, di protocollato, ma Accedono al programma pazienti sia cardiologici che cardiochirurgici.

soprattutto un percorso pedagogico


ed educativo.
E non solo da elaborare su se stes- Il nostro Servizio opera in regime Questi primi dieci anni di attività
si, ma anche con la responsabilità ambulatoriale, è accreditato dall'or- ci hanno visto crescere ed evolvere
che noi adulti abbiamo di trasmet- ganismo di riferimento più impor- molto, sia professionalmente che
tere certi principi ai nostri figli e a tante (il Gruppo Svizzero di Cardio- umanamente. Per noi sono stati si-
chi verrà dopo di noi. logia riabilitativa e preventiva) e curamente anche una sfida, non
Anche in questo senso il Servizio sviluppa da anni una collaborazione sempre facile, ma sempre condotta
di Cardiologia riabilitativa cerca di con le Università di Ferrara e Zurigo con l'ambizione di investire i nostri
sviluppare una cultura della preven- per la formazione di riabilitatori car- sforzi a favore del paziente, non so-
zione convincente. diovascolari. lo per curare la sua malattia quanto
Per l'alta casistica e per la tipolo- piuttosto per aiutarlo a costruire la
gia della sua struttura, oggi il Ser- sua salute. Nell'arco di questi primi
vizio di Cardiologia riabilitativa e dieci anni molti sarebbero gli aned-
preventiva del Cardiocentro rappre- doti da riportare, i risultati da de-
senta sicuramente un punto di rife- scrivere, le statistiche da compila-
rimento non solo cantonale, ma an- re... La soddisfazione maggiore resta
che nazionale. però legata non a ciò che i nostri pa-
In questi anni abbiamo infatti as- zienti hanno raggiunto, ma alla
sistito migliaia di soggetti, in un profonda esperienza che ci ha per-
impegno che quotidianamente rie- messo, spesso attraverso i loro per-
sce a coinvolgere circa 50 pazienti, corsi, di lavorare insieme per essere
Dal 5 giugno 2009 un nuovo pulmino è a disposizione per un totale di più di diecimila trat- migliori.
del servizio di Cardiologia riabilitativa e preventiva. tamenti all'anno.

12
La Fondazione
Ticino Cuore
10 ANNI DI CCT

In prima linea
contro l'arresto
1/09

cardiaco improvviso. Progetto “Rianimazione e defibrillazione precoce”: consegna defibrillatore al Nara.

A ccolgo con grande


piacere l'invito del
Cardiocentro Ticino
a presentare le atti-
vità della Fonda-
zione Ticino Cuore
in questi anni. Ri-
cordo innanzi tutto che gli obiettivi principa-
li della Fondazione si indirizzano in partico-
lare modo alla tematica dell'arresto cardiaco
improvviso. Si tratta di un evento di partico-
Progetto “Rianimazione e defibrillazione precoce”: consegna defibrillatore
alla Polizia comunale di Stabio.

1. Aumentare la sopravvivenza dei pazienti


vittima di arresto cardiaco con FV/TV1 dal
28% al 50%
2. Assicurare al cittadino che in caso di arre-
sto cardiaco improvviso gli venga sommi-
lare gravità che, in Ticino, colpisce annual- nistrata una defibrillazione entro un tem-
mente circa 300 persone e che, se non imme- po massimo di 5 minuti
diatamente preso a carico, comporta un ele- 3. creare i presupposti tecnici, organizzativi,
vato tasso di mortalità. culturali e scientifici per il raggiungimen-
Per far fronte a questa situazione il Di- to degli obiettivi previsti.
partimento della Sanità e della Socialità del Un aspetto che desideriamo sottolineare è
Cantone Ticino (DSS) ha dato mandato alla dato dalla ricerca della massima coerenza e
Federazione Cantonale Ticinese Servizi Au- sinergia tra le attività della Fondazione e l'of-
toambulanza (FCTSA) di realizzare e imple- ferta di prestazioni sanitarie esistenti. In ef-
mentare sul territorio cantonale un piano di fetti le azioni previste si orientano verso la
intervento che permettesse, in sintonia e componente “laica” (non professionisti della
complementarietà ai servizi di soccorso esi- salute) della rianimazione, ossia nella attiva-
stenti, una presa a carico efficace dei questa zione delle risorse disponibili già presenti sul
patologia. Per la realizzazione di queste atti- territorio e in grado di praticare, nei primis-
vità la FCTSA si avvale del sostegno finanzia- simi minuti, una rianimazione cardiopolmo-


rio della Fondazione Ticino Cuore. nare e, se possibile, una defibrillazione. In


La realizzazione del “Piano cantonale di sostanza viene a colmarsi una “zona grigia”
intervento in caso di arresto cardiaco im-
provviso e di defibrillazione precoce” si pre- 1 Pazienti che presentano inizialmente una fibrillazio-
figge di: ne ventricolare o tachicardia ventricolare

13
La Fondazione Ticino Cuore
della fase di soccorso caratterizzata
dall'intervallo di tempo che si crea STORIA
dal momento dell'attivazione dei • 2002 Gruppo di lavoro gestito dalla FCTSA
soccorsi tramite la centrale di Ti-
cino soccorso 144 e l'arrivo dell'am- • 2004 Studio di fattibilità
bulanza o dell'elicottero della REGA • 2005 Mandato ufficiale DSS
sul paziente.
• 2006 Realizzazione del progetto
La fase operativa del progetto è
iniziata nel mese di febbraio del • 2007 “Cavaliere del cuore”
2006 dopo un periodo di maturazio- • 2008 Consolidamento rete “First Responder”
ne politica relativa-
mente lungo nato a • 2009 Inizio progetto formazione BLS / DAE scuole medie
seguito di una mozio-
ne parlamentare pre-
sentata dal dr med. A.
Del Bufalo nel 2001.
Di seguito cerchiamo FORMAZIONE NELLA RIANIMAZIONE
Claudio Benvenuti di riassumere, in modo CARDIOPOLMONARE PER I LAICI
Responsabile schematico, le attività Persone formate nella pratica della rianimazione e della defibrillazione in Ticino
del progetto svolte ed i risultati ot-
“Rianimazione tenuti sino ad oggi.
e defibrillazione Ricordiamo che, per
precoce” coloro che fossero in-
teressati a maggiori
informazioni è attivo un sito inter-
net ([Link]) dove è
possibile scaricare i rapporti di atti-
vità dettagliati e, iscrivendosi alla
newsletter ricevere regolarmente le
ultime informazioni sulle attività
svolte.

DEFIBRILLATORI PRESENTI
SUL TERRITORIO
Nel 2005 - 15 defibrillatori
Nel 2009 - 550 defibrillatori
PERSONE CHE INIZIANO SUBITO UNA RIANIMAZIONE

SOPRAVVIVENZA DEI PAZIENTI


Tasso in % di pazienti con fibrillazione
ventricolare / tachicardia ventricolare
dimessi vivi dall'ospedale

14
Andrea Schneider
la prima capo infermiera La formazione
infermieristica

10 ANNI DI CCT
Andrea Schneider ha selezionato e
diretto il personale infermieristico al-
l'apertura del Cardiocentro e fino al
2001, quando - considerando conclusa
la propria “missione” - si è trasferita al CCT
all'estero.
“Una forza della natura - la ricorda il
Dante Moccetti - normalmente opera-
tiva per almeno 18 ore al giorno, du- La professionalità si costruisce
rante le quali svolgeva senza sosta il
lavoro di tre persone. A capo del per- giorno per giorno.

D
sonale infermieristico, del quale con-
quistava subito una fiducia senza riser-
ve grazie all'esempio e un naturale
carisma, in quella fase pionieristica elle quasi trecento persone
aveva anche la responsabilità dell'ap- che lavorano al Cardiocen-
provvigionamento dei materiali. tro, circa la metà è ricondu-
Sapeva organizzare il lavoro, recluta- cibile – pur con diverse qua-
re personale qualificato e soprattutto lifiche professionali – al ser-
evadere con incredibile velocità l'enor- vizio infermieristico. Ciò si-
me richiesta di materiale, sia quello per gnifica che, al di là della
l'infrastruttura, sia quello necessario prestazione medica, la qua-
per gli interventi cardiologici e car- lità offerta dal Cardiocentro dipende in larga misura da
diochirurgici”. loro, dalla loro empatia con il paziente e i suoi fami-
liari, dalla loro efficienza, dalla loro competenza nello
svolgere un lavoro difficile e impegnativo. Ma se le in-
fermiere e gli infermieri, così come le fi-
sioterapiste e i fisioterapisti, hanno un
Ivo Soldini al CCT ruolo così centrale e importante per il
Cardiocentro, quale ruolo svolge il Cardio-
centro per la loro formazione e qualifica-
zione professionale?

Ne parliamo con Stefano Bernasconi,


dal 2002 responsabile del servizio infer-
mieristico del Cardiocentro.

Signor Bernasconi, il tema è “Cardiocentro e forma-


zione infermieristica”: da dove vogliamo iniziare?
Inizierei col dire che quello della formazione è un ar-
Dal 2005, gli spazi del Cardiocentro
gomento che mi sta particolarmente a cuore, perché
ospitano una galleria stabile composta
formare e qualificare le differenti figure professionali
da settanta opere di Ivo Soldini, gene-
che operano in ambito sanitario è sempre stata una
rosamente donate alla Fondazione dal-
mia ambizione. D’altra parte qui ho trovato le porte
l'artista stesso. È una tappa importante
aperte, anzi, spalancate, perché il prof. Moccetti ha
nella storia della clinica, sia per il valo-
sempre sostenuto e incoraggiato tutti i progetti che
re artistico delle opere, sia perché, nel
hanno a che fare con i giovani e la formazione, a par-
suo insieme, la collezione arricchisce gli
tire dall’estemporanea “lezione” ai ragazzi della scuo-
spazi e concorre, insieme alle prospetti-


la dell’obbligo in visita fino ai corsi post diploma. La


ve aperte e luminose che caratterizzano
formazione fa parte della filosofia del nostro istituto.
gli ambienti, a renderli il più possibile
Devo poi dire che da noi c’è un terreno particolar-
confortevoli per i nostri pazienti.
mente fertile per almeno due ragioni: siamo un centro
specialistico e siamo un ospedale acuto.

15
La formazione infermieristica
Forse è il caso di approfondire
un po’ di più...
Sì, ma forse questo concetto si ca-
pisce meglio se lo osserviamo dal
punto di vista del giovane che inten-
de avviarsi alla professione infer- 2006: la prima classe SUPSI in formazione al CCT.
mieristica. Ebbene, per lui, o per lei,
l’acuto e lo specialistico sono setto- 18 mesi che completano la forma- tare i referenti per quanto riguarda
ri di grande appeal, e dunque il zione vengono trascorsi al Civico nel il programma di cardiologia e car-
Cardiocentro è un ospedale dove reparto di terapia intensiva. diochirurgia.
questi giovani vengono volentieri ad Qualcosa di simile stiamo cercan-
approfondire la loro formazione. do di realizzare ora per la formazio- Mi pare che ciò avvenga anche
ne dell’infermiere anestesista; in per i fisioterapisti.
Dunque 10 anni di Cardiocentro questo caso il progetto formativo si Esattamente. Solo che, a differen-
sono stati anche un periodo inquadra nella più ampia e generale za degli infermieri, i fisioterapisti
di crescita per la professione collaborazione con la Clinica Luga- hanno scelto di abbandonare la via
infermieristica in Ticino. nese di Moncucco. tradizionale e di offrire un unico
Quali sono state le tappe princi- percorso formativo, che è quello ac-
pali di questo percorso? E la formazione di base? cademico della SUPSI. A proposito
L’inizio, anche per la mia storia Per quanto riguarda la formazione di fisioterapia, inoltre, voglio ricor-
personale, è stato il settore infer- infermieristica di base, ci siamo dare che, oltre che con la SUPSI, ab-
mieristico; in seguito abbiamo am- messi a disposizione delle scuole e biamo una convenzione con Leu-
pliato l’offerta estendendola al soc- accogliamo studenti del terzo e ul- kerbad, che è il riferimento della for-
corritore professionale e al fisiotera- timo anno. Lo stage dura dalle 4 al- mazione per fisioterapisti per tutta
pista, agli assistenti di cura (una le 12 settimane e gli studenti sono la Svizzera romanda.
professione che si è evoluta nella fi- seguiti in reparto da un team di ri- Voglio poi ricordare che grazie a
gura dell’operatore sociosanitario), ferimento, che verifica il raggiungi- una recente convenzione con l’Uni-
al personale tecnico di sala operato- mento degli obiettivi e partecipa in- versità di Modena offriremo uno sta-
ria. Parallelamente abbiamo svilup- contri con gli insegnanti. ge di formazione a un tecnico della
pato una formazione post-diploma Bisogna poi ricordare che nel 2006 perfusione cardiovascolare.
nell’ambito della terapia intensiva. la formazione infermieristica è stata
portata a livello universitario (ba- Infine c’è la formazione interna.
Di che si tratta? chelorato) ed è dunque stato avvia- Per chi lavora al Cardiocentro la
Grazie alla collaborazione con l’EOC, to uno specifico corso di studi alla formazione e l’aggiornamento sono
e in particolare con il Civico, si è riu- SUPSI. Il Ticino tuttavia non ha op- una costante, per esempio quando
sciti a costruire una piattaforma for- tato per un cambiamento radicale e vengono introdotte nuove tecniche
mativa specialistica per l’infermiere ha mantenuto, almeno per il mo- o procedure nei diversi ambiti.
di terapia intensiva. La collaborazio- mento, un doppio percorso formati- Inoltre l’assunzione di uno specifico
ne con il Civico è fondamentale, per- vo: quello tradizionale e, appunto, ruolo implica l’acquisizione di parti-
ché non si può pensare di formare la nuova via accademica. A quest’ul- colari competenze attraverso la re-
una competenza in terapia intensi- tima si è voluto dare un taglio mol- lativa formazione.
va offrendo un’esperienza in ambito to professionale, in linea con quella Ci sono poi, regolarmente, delle
esclusivamente cardiologico. La for- che è la filosofia generale della SU- giornate di aggiornamento, il cui te-
mazione va completata: pensiamo PSI. Sul modello SUPSI, accanto e a ma viene generalmente indicato dai
alla neurologia, alla traumatolo- completamento degli insegnamenti collaboratori attraverso un sondag-
gia... D’altra parte il rapporto è pa- propri, interni, sono stati individua- gio. Infine c’è il “nostro” congresso
ritario e complementare perché noi ti sul territorio insegnanti e struttu- infermieristico, un evento a caden-
offriamo al Civico un tassello centra- re accreditati alla formazione. za biennale molto apprezzato in
le nel mosaico della formazione. Ticino, che quest’anno dedicheremo
In questo modo si mantiene un al tema dell’arresto cardiocircolato-
Dunque? contatto con la realtà lavorativa rio e che si svolgerà sabato 28 no-
Dunque ci è stata ufficialmente ri- e si mantiene un livello di aggior- vembre prossimo dalle 8.15 alle
conosciuta una competenza per 6 namento adeguato. 16.15 presso la Sala Aragonite di
mesi nell’ambito di un percorso che Appunto. Così nel 2006 abbiamo Manno. La partecipazione è gratuita
dura complessivamente 24 mesi. I accolto l’invito della SUPSI di diven- previa iscrizione.

16
o i
' d in
Un po
“CCT Magazine” parla del Cardiocentro e
dell'impegno che il Cardiocentro si è as-
sunto, 10 anni fa, di prendersi cura del pa-
ziente cardiopatico, ticinese soprattutto.
Non solo. “CCT Magazine” vuole anche
dare voce alle persone che tutti i giorni El is a

rco
Ma
portano avanti quell'impegno, con la pas-
sione e il sacrificio che accompagnano
sempre il lavoro svolto con coscienza, e in
particolare il lavoro in ospedale.
Per il numero del giubileo, un po' di noi
hanno accolto l'invito di mandare a “CCT
M a ri n a
Magazine” un contributo personale: una
fotografia, il disegno di un bimbo, una ri-
flessione, un ricordo. Materiali e testimo-
nianze di un privato che i nostri pazienti 1999
insieme
intuiscono appena, dietro un camice e un
sorriso. Immagini e testi che pubblichiamo 2009
con molto piacere, riconoscenti a quanti
hanno scelto di esporre qualcosa di sé,
parlando un po' di noi tutti.

El is a e Sa ra

Lu ci a e A n
d re a

d el CC T
Gl i sp or ti vi
dis fa zione di r ivedere
La sod
ch i tor na a tr ova r ci

A nche se sembra ieri


che ho portato il mio
curriculum, sono passati ormai
7 anni dal mio arrivo al Cardio-
centro...
Questi anni mi hanno visto
cambiare molto, imparare e ci-
mentarmi in tante cose che al-
l’inizio mi sembravano diffici-
lissime e impossibili (dall’emo- Marina Andrini micizie, i libri, la cucina, il bal- di tempo e di energie, e spesso
filtro all’ECMO, alla prepara- Infermiera presso lo... Meno viaggi dedicati alle dopo i turni al lavoro, lunghi e
zione di una presentazione per le Cure intensive immersioni purtroppo... Però impegnativi, è dura ricomincia-
un congresso...). E invece ce dal febbraio 2002 c’è una cavalla a illumminare le re in scuderia, eppure è un’e-
l’ho fatta, mi sono rimboccata le mie giornate: Sandy, una splen- sperienza che ha tirato fuori il
maniche e ho dato del mio, al differenza, un disegno fatto per dida grigia, con molto sangue meglio di me e mi ha aiutato ad
lavoro, con i pazienti e con le me da un paziente che non c’è arabo, sensibile, intelligente, vi- aprirmi agli altri, e a volte a mo-
persone con cui lavoro. E chis- più, la soddisfazione di rivedere vace, golosa e molto dolce. E’ strare qualche spiraglio di me
sà cos’altro ancora per i prossi- chi torna a trovarci e di sapere entrata nella mia vita nel 2005 attraverso la corazza.
mi anni... che il nostro lavoro è servito e l’ha riempita: galoppate con i
È stata indubbiamente una davvero! cuori che battevano al ritmo
grande opportunità poter far Quando tolgo la divisa blu e tor- delle stesse emozioni, dressage,
parte del Cardiocentro e non no a essere solo Marina? passeggiate nei colori delle sta-
1999 posso che esserne grata, e spe- Mi tolgo la corazza di professio- gioni, massaggi per cavalli, il ca-
insieme rare che questa collaborazione nalità e di forza che cerco di in- lore di montare senza sella nel
duri anche per il futuro. dossare nelle ore di lavoro, e freddo dell’inverno, coccole... e
2009 I ricordi di questi 7 anni sono torno a essere la persona sensi- sapere che mi aspetta ogni gior-
davvero tanti... bile, profonda, determinata e no, facendo scivolare via le ten-
Tante persone che ho conosciu- fragile allo stesso tempo, che sioni della giornata con i bor-
to, tanti colleghi con cui ho la- sono con gli amici e in famiglia. bottii con cui mi chiama appe-
vorato e che mi hanno insegna- Tanto tempo fa c’era il sogno e na mi vede. Poter aver cura del-
to tanto. il progetto di una famiglia mia... la mia cavalla è una delle molte
Gli sguardi di alcuni pazienti in ma la vita è piena di sorprese. cose per cui ringrazio il Cardio-
particolare, per cui ho fatto la Adesso ci sono tante belle a- centro... È un grande impegno

{
Brava Monica,
sono passati 10 anni
e non ha divorziato
né da suo marito
né da me!
Prof. Tiziano Moccetti

Da sinistra, Paola Righinetti, Sonia Maestrini, Tosca Morenzoni,


Monica Papa, Prof. Tiziano Moccetti, Eliane Leoni
“Questo è il paziente che la mia mamma cura “
1999
Elisa insieme

2009

Maura in un liceo cines


e, 2007

Moreno e Renato,
Hognau 2008
1999
insieme

2009
Disegno-collage firmato Vera, Cleo e Cilya Gerster, 2006.
Mi metto nei panni
dei pazienti e cerco di vedere
M i presento: mi chia-
mo Lucia e sono
un’infermiera del Day Hospital.
le cose con i loro occhi
Sono al CCT dall’aprile del
2000. La mia professione mi è te di sera. Quando torno a casa, Prontamente suonai l’allarme e
sempre piaciuta molto e la svol- lui si aspetta la mia attenzione misi il letto in Trendelenburg.
go con entusiasmo da ormai 17 ed io, anche se esausta, so che Visto che sapevo quel che stavo
anni. Mi piace stare con la gen- non gliela posso negare. Non facendo e come potevo aiutar-
te e ho fiducia nella bontà della disporre di sufficiente tempo lo, ero abbastanza tranquilla.
vita. Mi sforzo d’agire in modo per me stessa è un sacrificio, ma Avendo anche lavorato per
tale che tutte le esperienze sia- il sorriso di mio figlio e la grati- qualche anno in cure intense,
no di gioia e di amore. tudine dei pazienti mi aiutano a Lucia Caccia so gestire bene queste situazio-
Ho un figlio di dieci anni, sopportare questo peso e a sen- Infermiera al Day Hospital ni, ma il dramma era che non
Andrea. Quando non lavoro, tirmi soddisfatta. dall’aprile 2000 arrivava nessuno e il paziente
cerco di assolvere i miei compi- Durante questi nove anni di era senza monitor! Non potevo
ti di madre. Tempo libero me ne lavoro al CCT ho vissuto molte mediche del tipo: “Sa, signori- uscire per andare a prendere il
rimane davvero poco. Per for- esperienze curiose ed episodi si- na, io ho avuto un cactus cere- resto necessario, qualcuno sa-
tuna ho l’appoggio dei miei ca- gnificativi. Un fatto particolar- brale”! rebbe arrivato. Cominciai a
ri, che hanno un’alta stima del- mente interessante da raccon- Tra le cose che adoro vi sono somministrare l’ossigeno ed
la mia professione. Il mio ado- tare è questo: a volte capita d’a- le dimostrazioni di gratitudine: una piccola infusione di NaCl.
rato compagno Danilo, i miei vere in cura personaggi molto bei biglietti, forti strette di ma- Descrivere le sensazioni e le
genitori a Cadenazzo, mia so- importanti; è per me sorpren- no, lacrime agli occhi e pacche emozioni di quei pochissimi mi-
rella Noris e mio fratello Mas- dente notare che cosa succede sulle spalle con tanto di Lei è un nuti è difficile: magari si è con-
simo. quando una persona, che ha angelo! frontati solo con una semplice
Talvolta il mio ritmo quotidia- potere e denaro, deve fare i Una storia che desidero rac- lipotimia, ma può anche essere
no è frenetico. In questi casi mi conti con le vere priorità della contare è l’esperienza forte ed qualcosa di ben piú grave, come
metto nei panni dei pazienti e vita. emozionante avuta con un pa- un arresto cardiorespiratorio.
1999 cerco di vedere le cose con i lo- ziente elettivo, arrivato al Day Tutte le cure idonee ti arrivano
insieme ro occhi: molti di loro stanno Hospital per sottoporsi ad una alla mente, ma allo stesso tem-
male fisicamente, ma sono an-
Spogliati degli abiti e TAC. Era arrivato a piedi e lo po sei lí in una situazione di vi-
2009 che impauriti e disorientati. dei segni del prestigio, avevo informato della proce- ta o morte. Professionalmente
Hanno bisogno di cure, ma an- tutti gli uomini sono dura. Una volta messo a letto, tutto è gestibile, i mezzi ce li ab-
che di un sorriso e di una paro- uguali e condividono pronto per essere preparato, mi biamo e l’esperienza c’è, ma è
la gentile. Perciò, anche quan- ero avvicinata per posizionare l’aspetto umano che fa impres-
do sono molto stanca, mi sforzo le stesse paure e una via venosa. Il paziente era sione. A volte siamo esseri im-
di non lasciare trasparire nulla le stesse speranze. giovane, con nessun antece- potenti. Fortunatamente il pa-
di negativo. Tuttavia questo Il resto è fumo. dente di cardiopatia. Appena lo ziente si riprese!
continuo “dare” può esaurire; punsi, cominciò a sudare, ad ir- Concludo ringraziando il
perciò, sono grata ai miei cari rigidirsi e diventò pallido. Fece Cardiocentro per la possibilità
che mi capiscono quando arri- I miei passatempi preferiti so- appena in tempo a dire Non sto di crescita professionale e per-
vo a casa stanca e ormai priva no le passeggiate e le escursio- bene e poi perse conoscenza. sonale.
d’energia e sono riconoscente ni. Con mio figlio Andrea e il
quando mi aiutano. mio prezioso compagno Danilo
La sfida per me maggiore è trascorriamo appena possibile
quella di riuscire a conciliare delle bellissime giornate di di-
l’attività professionale con la vertimento e di cultura.
mia responsabilità materna. Tre Storie da raccontare? In tutti
volte la settimana devo affidare questi anni ne ho vissute molte,
mio figlio alle cure di una alcune toccanti ed altre diver-
“mamma diurna”. Spesso devo tenti. Ho visto tragedie e vicen-
anche lasciarlo a Cadenazzo, de a lieto fine, ma non sono
dai nonni. Talvolta mi rende tri- mancati i momenti umoristici,
ste salutare mio figlio alle sette come quelli generati dal tenta-
del mattino e rivederlo alle set- tivo di adoperare terminologie

1999 2009

Andrea
07.1999 : ...in izia
1. a avventura...
la n o str
Ancora sommersi dagli scatoloni, ar-
rivò la notizia del primo intervento
di by-pass: ...e adesso? Adesso si co-
mincia! L'emozione e il timore per gli
imprevisti furono i sentimenti che ci
accomunavano, ma la forte motiva-
zione e il coraggio dei pionieri ci
spronava ad affrontare le difficoltà
iniziali.
Ma quali furono queste difficoltà?
Provate a pensare a un gruppo di 11
Paula, Paola e Stefania persone che non si conoscono, che
devono lavorare (e tanto!), che non
sanno ancora dov'è e a cosa serve
tutto il materiale, che non conosco-

S
ono passati ormai 10 anni da no l'equipe medica, che non sanno
quel primo luglio e con le po- se tutto è veramente pronto.
che persone rimaste di quel Ed ecco l'inizio dell'attività: eravamo
gruppo iniziale se ne parla ancora, 2 infermieri al mattino, 2 al pomerig-
evocando i brutti e bei momenti... gio e 2 di notte, ed 1 (raramente 2)
Alcuni di noi lavoravano all'Ospe- assistente di cura che copriva le ore
dale Civico e si veniva regolarmente diurne.
a vedere a che punto erano i lavori Inizialmente 2 pazienti di cardiologia
del cantiere Cardiocentro... immagi- in reparto, poi 4 con l'inizio della car-
nandosi la struttura ed eventual- diochirurgia ... ora sono 9 posti letto
mente quello che poteva offrirci. occupati al 90%!!!
Poi il colloquio di assunzione... in te- Quante difficoltà, quante emozioni, 1999
desco!!! La difficoltà a far capire le quanti pianti, quanti sogni e incubi insieme
nostre motivazioni, ma un entusia- legati al CCT, il primo by pass, la pri-
smo che oltrepassava la barriera lin- ma riapertura in camera, la prima 2009
guistica. emofiltrazione, il primo ECMO, il
Ed infine l'inizio... con la festa d'i- primo decesso: questa è storia di 10
naugurazione. anni fa!
In Cure Intensive eravamo all'epoca
in 9 infermieri e 2 assistenti di cura, Ora, col senno di poi,
sconosciuti, provenienti da mol-
teplici realtà lavorative, ognuno con
rimangono i ricordi dell’
la propria esperienza e le proprie at- atmosfera solidale, entu-
tese, ma tutti molto carichi e allo siasta, dinamica, e stan-
stesso tempo impauriti dall'incogni- cante di quel periodo.
ta che questa sfida ci presentava.
Ci conoscemmo in un'intensa setti- L'evoluzione in questi 10 anni è sta-
mana di preparazione del reparto. In ta notevole, le patologie e le tecniche
questi giorni, nella saletta del piano - sempre più sofisticate ed all'avan-
1, visionammo e preparammo i di- guardia. Siamo ora un centro di for-
versi fogli infermieristici necessari al- mazione per infermieri specializzati
l'inizio dell'attività, preparammo al- in cure intensive, accogliamo gli al-
cuni protocolli che ci parevano indi- lievi della scuola di infermieri e soc-
spensabili per l'inizio e discutemmo corritori. Abbiamo realizzato 2 con-
delle diverse pratiche da adottare. gressi infermieristici che hanno visto
Eravamo fieri di questa bella struttu- la partecipazione di più di 150 infer-
ra che ci ospitava, il nostro reparto mieri attivi nel territorio.
era luminoso e a grandi spazi e ... a L'équipe è cresciuta, numerosa, mol-
parte le pareti, le finestre, le porte, to stabile, motivata e collegiale: sia-
non c'era nient'altro. mo in 38 infermieri e 7 assistenti di
Alcune immagini dei vari incontri
Il giorno 6, ci fornirono il materiale cura di cui 1 segretaria di desk.
per equipaggiare gli spazi di cura, il Noi del 1° luglio abbiamo 10 anni in sportivi che hanno avuto luogo in
desk, il cucinotto. più, qualche figlio in più, ed un'espe- questi 10 anni. Il mio impegno nel-
Che emozione e che stress dover de- rienza che difficilmente dimentiche- l'organizzazione di alcuni di essi è
cidere dove mettere le diverse cose, remo. Questo è il nostro Cardiocen- stato ripagato dalla straordinaria
con il dubbio se quello sarebbe poi tro, come lo abbiamo vissuto, e scu- partecipazione, dall'entusiasmo,
stato il posto giusto... solo l'esperien- sate se è poco, anche cresciuto!
za ci avrebbe dato torto o ragione.
dalla passione e dal divertimento
di tante persone.
Giuseppe
va struttura, con tante persone
che arrivano da contesti lavora-

1 luglio 1999
tivi diversi e con un bagaglio di
esperienze diverse. I vari servi-
zi, tecnico, economia domesti-
La sensazione era quella di ca, magazzino, servizio mensa
trovarsi in mezzo ad un trasloco ecc. non erano ancora ben or-
ganizzati ma per qualsiasi pro-
Sonia Navarra blema c'era sempre la mitica si-
Assistente di cura
gnora Shneider, una capo per-
con mansioni
di segretariato
solo tedesco e all'epoca la mia rivai, come mia abitudine, con sonale ”tuttofare” direi e dispo-
conoscenza della lingua era largo anticipo e mi sedetti sui nibile a qualsiasi ora.
scarsa. Attendevo seduta in cor- divanetti dove già attendeva Nel 2000 mi sono trasferita nel
ridoio il mio turno quando si qualche collega, tutti ci guarda- reparto sterilizzazione in sala
presenta una signora che con vamo in giro un po' spaesati fi- operatoria dove sono rimasta
L a mia avventura comincia accento marcatamente tedesco no a quando ad un certo punto quasi un anno. Devo dire che è
nel gennaio del 1999 quando la stringendomi la mano mi dice: vedo apparire una signora di stata una esperienza molto in-
capo del personale dell'ospeda- “buongiorno Schneider” e mi piccola statura dall'abbiglia- teressante anche dal punto di
le in cui lavoravo, mi parlò del- invita ad entrare nel suo ufficio. mento originale (un pantalone vista linguistico dal momento
la imminente apertura della La presentazione è stata l'unica al polpaccio, sorretto da una che tutta l'equipe di sala ope-
prima clinica cardiologica e car- espressione in italiano ma, vi cintura tutta decorata con muc- ratoria era di madre lingua te-
diochirurgia in Ticino. assicuro, che svizzere) e un sorriso sma- desca, ad esempio i nomi degli
All'epoca io ero la più giovane gliante che reggeva tra le mani strumenti chirurgici li ho impa-
dell'equipe degli assistenti di è stato il colloquio di un cartello con scritto “CCT”. rati in tedesco. Dopo qualche
cura e di conseguenza i miei Questa simpatica signora ber- mese in day hospital sono ritor-
lavoro più divertente nese era Sibilla la mia nuova ca- nata in cure intense con la
colleghi in un certo senso mi in-
vogliavano ad intraprendere che io abbia mai fatto. po reparto di cure intense. mansione di segretaria.
una nuova esperienza. La deci- Sibilla ci accompagnò in una sa- Sono trascorsi così 10 lunghi
sione non era semplice dal mo- In effetti nonostante il grosso la al piano -2 del CCT dove ci at- anni, il mio bagaglio di espe-
mento che il mio debutto in ostacolo linguistico, con l'ausi- tendeva la signora Schneider rienza è cresciuto, mi sono spo-
campo ospedaliero era comin- lio di un foglio ed una penna, che ci accolse con un sontuoso sata e ho avuto una bimba che
ciato proprio all'ospedale italia- un po' a cifre un po' a disegni ci buffet di benvenuto. Il 1 luglio oggi ha 4 anni.
1999 no dove avevo conseguito il di- siamo capite perfettamente. 1999 è il grande giorno, l'aper- Con questa mia testimonianza
insieme Terminato il colloquio mi chie-
ploma di assistente di cura in un tura ufficiale, ancora non c'era- oltre ad esprimere la mia soddi-
2009 reparto dove mi trovavo molto se di darle una risposta il più no pazienti ma avevamo co- sfazione per la mansione che
bene, in un clima familiare e presto possibile anzi magari munque il nostro bell’impegno. svolgo attualmente, ringrazio
con un'equipe molto affiatata, magari subito! La mia emozio- La sensazione era quella di tro- la mia capo reparto Paula per a-
dinamica e professionale con ne per questa nuova esperienza varsi in mezzo ad un trasloco, vermi dato questa opportunità,
cui ho trascorso quasi 7 anni. cresceva sempre di più e così al- elettrodomestici ed attrezzatu- ma un grazie particolare lo de-
Il colloquio per il nuovo posto la fine mi sono decisa e da qui è re da sballare, armadi da orga- vo di cuore alla signora Shnei-
di lavoro ha avuto luogo nel cominciata la mia avventura al nizzare… tanto lavoro, condi- der che 10 anni fa mi ha dato la
marzo del 1999 presso un uffi- CCT. Un mese prima dell'aper- viso allegramente con Rosy la possibilità, sulla fiducia, di in-
cio provvisorio che si trovava di tura ufficiale vengo invitata per mia unica collega fino al mese traprendere questa importante
fronte alla nuova clinica. Io ero conoscere gli ultimi dettagli e di novembre quando si aggiun- esperienza lavorativa. La mia
molto emozionata ed allo stes- per incontrare i miei nuovi se al gruppo anche Yvonne con attuale soddisfazione la devo a
so tempo preoccupata di non compagni di lavoro. la quale oggi divido il lavoro di questa donna di carattere che
riuscire a comunicare dal mo- Anche il ricordo di questo in- segretaria in cure intense. ricordo sempre con piacere.
mento che mi avevano detto contro mi fa ancora sorridere, Abbiamo attraversato momen- Ovunque lei sia oggi vorrei leg-
che la persona con cui avrei do- l'appuntamento era all'entrata ti duri come del resto accade gesse questo mio scritto ed il
vuto fare il colloquio parlava dell'ospedale civico dove io ar- ogni volta che si avvia una nuo- mio sincero Grazie!

eo Elisa e Sara,
co n Ve ronica e Matt Annick, Sophie, Thea e Mauro aprile 2009
Maura a, 2009 con Obama, aprile 2009
l Car ne va le di Biasc
a
La riparazione
della valvola mitralica
CCT NEWS

per via percutanea


1/09

Il sistema MitraClip. 18 febbraio 2009. MitraClip,


un intervento multidisciplinare

N el febbraio 2009, tra


i primi in Europa e
primi in Svizzera, al
Cardiocentro Ticino
abbiamo trattato 4
pazienti con insuffi-
cienza mitralica se-
vera, attraverso una
nuova tecnologia transcatetere e percutanea
(senza apertura del torace). Questa tecnica
consiste nella riduzione del rigurgito mitrali-
co mediante posizionamento di una clip che
Il team che ha effettuato il primo
intervento con il sistema MitraClip.
Da sinistra:
F. Faletra (ecocardiografia);
T. Cassina (in secondo piano, anestesia);
E. Pasotti, G. Pedrazzini, T. Moccetti (interventistica);
A. Raschdorf (E-Valve).
diminuisce l'apertura della valvola. A fine L’équipe cardiochirurgica (F. Siclari) era in stand-by.
Prof. Dr. med. maggio il numero di pazienti gravi trattati
Tiziano Moccetti con questa metodica è salito a 9. In nessun
Direttore medico caso si sono verificate complicanze periope-
e Primario ratorie. La Studio osservazionale “Euro Heart Sur-
di Cardiologia La valvola mitralica regola il passaggio di vey” ha segnalato che in Europa, nonostante
sangue tra l'atrio sinistro e il ventricolo sini- la presenza di un'insufficienza mitralica di
stro, impedendo il riflusso nella fase di con- grado severo sintomatica, il 32% dei pazien-
trazione del cuore. Se i due lembi - per varie ti non viene candidato a chirurgia a causa di
ragioni: funzionali, degenerative o infettive - polipatologie o a pregressi interventi cardia-
non si chiudono adeguatamente, il sangue ri- ci, condizioni che comporterebbero un trop-
gurgita in misura variabile, peggiorando l'e- po elevato rischio di mortalità nel caso di
modinamica. Nei casi di insufficienza mitra- reintervento con toracotomia.
lica severa il paziente presenta dispnea, in- La tecnica della riparazione mitralica percu-
sufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e nei tanea con in sistema MitraClip consiste nel
casi più gravi edema polmonare. Oltre alla te- fissare con una clip i margini liberi dei due
rapia farmacologica, questa patologia viene lembi mitralici, in modo che la loro escursio-
normalmente trattata mediante intervento ne ne risulti limitata e che si determini una


chirurgico (riparazione o sostituzione della valvola a due orifizi. Questo riduce il rigurgi-
valvola mitralica), ma ciò richiede una tora- to mitralico e il sovraccarico di volume del
cotomia (al Cardiocentro Ticino una minito- ventricolo sinistro, migliorando la sintoma-
racotomia), e l'impiego della macchina cuo- tologia. L'intervento viene eseguito in ane-
re-polmoni. stesia generale attraverso la vena femorale

17
La riparazione della valvola mitralica per via percutanea

Correzione di un’insufficienza mitralica mediante condizioni risultano invariate ed è


tecnica transcutanea. prevista l'applicazione di una se-
conda clip.
Negli Stati Uniti, in diversi proto-
colli di studio sono stati trattati ne-
gli ultimi 2-3 anni circa 1000 pa-
zienti; in Europa 11 ospedali di 5 na-
zioni (Germania, Italia, Regno Uni-
to, Svizzera e Olanda) hanno finora
trattato 75 pazienti: di questi, 9 al
Cardiocentro Ticino e 3 all'Università
di Zurigo.
La partecipazione del Cardiocentro
Ticino al protocollo di ricerca AC-
CESS-Europe ci permetterà di miglio-
rare la tecnologia e di affinare la
scelta delle indicazioni per questa
procedura che rappresenta, assieme
alla sostituzione della valvola aorti-
ca per via trascatetere, un progres-
so evidente nel trattamento delle
patologie valvolari.

Ultim'ora

Le immagini a sinistra (a) sono una simulazione computerizzata di alcuni dettagli dell’intervento
(inserimento del catetere; posizionamento della clip e rilascio della clip in sede).
Le immagini a destra (b) mostrano le medesime fasi come sono viste con l’eco 3D TEE durante un intervento.

Il 23 giugno scorso il Prof.


Angelo Auricchio, responsabile
destra; il paziente viene dimesso do- cardiografico tridimensionale. La dell'Unità di trattamento dell'in-
po 1 o 2 giorni. guida ecocardiografica è di fonda- sufficienza cardiaca e del pro-
Da un punto di vista tecnologico, mentale importanza per individuare gramma di elettrofisiologia cli-
l'apparecchiatura che rende possibi- la migliore localizzazione della clip nica del Cardiocentro Ticino, è
le questo intervento - l'unica che ha e per verificare l'efficacia della cor- stato nominato Presidente della
ottenuto il marchio CE - è molto rezione dopo aver agganciato i lem- Società Europea di Aritmologia
complessa (e costosa: circa 30'000 bi mitralici. Nel caso di risultato in- (EHRA - European Heart Rhythm
franchi, monouso!) e consiste di tre soddisfacente, la clip può essere a- Association) nel corso dell'an-
sottosistemi: un catetere guida diri- perta e riposizionata, oppure può ve- nuale congresso dell'associazio-
gibile (di un diametro non indiffe- nir applicata una seconda clip, come ne, svoltosi a Berlino.
rente, ca 8mm), un sistema di rila- avvenuto in tre dei nostri pazienti. Un traguardo prestigioso per il
scio e la MitraClip stessa. Dei nostri 9 casi trattati, a distan- quale tutto il Cardiocentro Ti-
L'intervento avviene sotto control- za di 1-4 mesi si può affermare che cino esprime con orgoglio al neo
lo ecocardiografico costante; nel in 8 casi il risultato clinico ed eco- presidente le più vive congra-
nostro centro, quale novità a livello cardiografico è stato da modica- tulazioni.
internazionale, sotto controllo eco- mente buono a buono; in un caso le

18
L'Ecocardiografia
CCT NEWS
1/09

Un miracolo tecnologico
a disposizione di cardiologi
e cardiochirurghi
Immagini del cuore ottenute mediante ecografia transesofagea 3D

Dr. med.
Francesco Faletra
Responsabile del
servizio di Imaging
P arlando dell'ecografia tri-
dimensionale offerta dal-
la macchine di nuova ge-
nerazione, il prof. Natesa
Pandian - cardiologo di
fama mondiale, professo-
re a Boston e spesso no-
stro ospite al Cardiocentro - ha recentemen-
te osservato che grazie ad essa la medicina si
arricchisce di una nuova figura di specialista,
una sorta di anatomo-patologo che pratica
cardiaco del dissezioni “elettroniche” del cuore in pazien- non occorre essere degli specialisti per com-


Cardiocentro Ticino ti vivi. Bastano le immagini che accompagna- prendere l'importanza nella pratica clinica.
no questo breve testo a dimostrare quanto sia In effetti l'ecocardiografia transesofagea
pertinente e acuta l'osservazione di Pandian. tridimensionale sta rivestendo un ruolo sem-
Sono immagini straordinarie per qualità e pre più rilevante in cardiologia, e questo ruo-
precisione del dettaglio, immagini delle quali lo spazia dai laboratori di ecocardiografia, a

19
L’Ecocardiografia 3D

Confronto tra una sezione anatomica del cuore, a destra, e un’elaborazione 3D ottenuta “real time” durante un esame ecocardiografico transesofageo.
MV = Valvola mitrale PV = Valvola polmonare TV = Valvola tricuspide RC = Cuspide aortica coronanica destra
LC = Cuspide aortica coronanica sinistra NC = Cuspide aortica non coronanica.

quelli dell'emo-
Esami effettuati con queste macchine offrono al dazioni di colore.
dinamica fino al- cardiologo e al cardiochirurgo immagini del tutto Sono macchine ca-
le sale di cardio- paragonabili a quelle di una dissezione anatomica. paci di una straor-
chirurgia. Se da dinaria velocità di
una parte l'esa- calcolo, e dunque
me transesofageo è chiamato a risol- ancora una volta, è stata l'evoluzio- in grado di elaborare immagini tridi-
vere delicati problemi diagnostici, ne tecnologica. Tuttavia, se di ela- mensionali in movimento (in gergo
dall'altra la cardiochirurgia moderna borazione tridimensionale dell'im- si parla di immagini quadridimensio-
ormai non può più prescindere dal magine ecocardiografica si sente nali dove la quarta dimensioni è il
monitoraggio intra-operatorio mor- parlare da decenni, il salto di qua- tempo).
fologico, funzionale e anche emodi- lità è recentissimo e risale al 2007, Questa capacità è fornita da una
namico fornito da un esame transe- quando sono comparse le prime nuova generazione di trasduttori,
sofageo eseguito da mani esperte. macchine fornite di sonde transeso- formati da matrici composte da mi-
Più recentemente anche l'emodina- fagee (cioè sonde che “guardano” il gliaia di cristalli piezoelettrici e mi-
mica interventistica usufruisce di cuore dall'interno dell'esofago) in niaturizzate al punto da poter esse-
questo monitoraggio morfologico grado di fornire immagini ecocardio- re inserite nell'estremità della sonda
che permette di seguire in tempo grafiche tridimensionali, dove la transesofagea. Va infatti ricordato
reale la posizione dei cateteri in re- percezione visiva della terza dimen- che le sonde ecografiche funzionano
lazione alle diverse camere cardia- sione (ricordiamo l'immagine è sem- come dei sonar, producono l'ultra-
che e strutture valvolari, durante le pre proiettata in uno schermo bidi- suono e attraverso sensori trasfor-
varie procedure. mensionale) viene realizzata attra- mano l'eco di ritorno in impulso
A rendere possibile tutto questo, verso un delicato equilibrio di gra- elettrico, che viene quindi elabora-

20
to in immagine. La tecnologia sfrutta le pro-
prietà fisiche dei cristalli piezoelettrici, che
hanno la straordinaria proprietà di generare
un impulso elettrico quando sono investiti da
un' onda ultrasonica e, viceversa, di creare
un'onda ultrasonica quando stimolati da un
impulso elettrico.
Esami effettuati con queste macchine offro-
no al cardiologo e al cardiochirurgo immagi-
ni del tutto paragonabili a quelle di una dis-
sezione anatomica. Di più: una volta ottenu-
to un set di dati volumetrici, le immagini pos-
sono essere ruotate in ogni direzione, offren-
do la migliore comprensione delle relazioni
spaziali tra le strutture anatomiche.
Poiché la disponibilità di queste immagini
avviene in tempo reale, è facile comprendere
la portata dell'innovazione non solamente
nella fase diagnostica, ma anche in ambito in-
terventistico, sia cardiologico sia cardiochi-
rurgico.

21
Nuove tecniche
nella chirurgia valvolare
CCT NEWS

La sostituzione della
1/09

valvola aortica per via


trans-apicale.

Schema dell’intervento di sostituzione


della valvola aortica per via trans-apicale.

PD Dr. med.
Francesco Siclari
Primario
di Cardiochirurgia
I n questi ultimi anni, il tratta- cessario - è oggi un'opzione da valutare pre-
mento chirurgico della patolo- cocemente. Se si opera per tempo, infatti, il
gia valvolare ha conosciuto im- risultato è in generale migliore.
portanti progressi. L'evoluzio-

minimizzare
l'invasività operatoria, ma ha
coinvolto anche l'approccio
generale alla patologia e la
Nuove tecniche chirurgiche, supportate da
ne ha certamente riguardato tecnologie sempre più evolute, consentono di
gli aspetti tecnici dell'inter- evitare in molti casi l'apertura mediana dello
vento, sempre più efficaci nel sterno e di ridurre notevolmente l'incisione
toracica. Tuttavia, benché evolu-
to, l'intervento di chirurgia valvo-
lare esige l'utilizzo della macchi-
na cuore-polmone e rimane - o
scelta dei tempi. Tradizional- meglio rimaneva, prima dell'ulti-
mente considerato come ex- mo ulteriore salto di qualità -
trema ratio, scelta obbligata un'opzione non proponibile per
alla fine del decorso della ma- una tipologia di paziente con la
lattia, l'intervento chirurgico quale ci si deve sempre più spes-
di ricostruzione o di sostitu- Protesi della valvola aortica so confrontare, in considerazione
zione valvolare - quando ne- del costante invecchiamento del-

22
Un dettaglio dell’intervento: l’inserimento del filo guida.

La protesi valvolare montata sul catetere.

L’équipe al completo: foto di gruppo dopo l’intervento.

la popolazione. Sempre più spesso ci attraverso l'apice del muscolo car- pazienti selezionati sulla base di
troviamo di fronte pazienti con un diaco - di qui il nome “trans-apica- precisi criteri di adeguatezza, un
quadro clinico precario e caratteriz- le” - di una protesi biologica mon- esempio di come l'evoluzione della
zato da diverse malattie concomi- tata su catetere. Guidata dal catete- tecnologia renda alla nostra portata
tanti, un quadro clinico che aumen- re, la protesi viene fatta avanzare fi- traguardi mai raggiunti. Soprattut-
ta esponenzialmente il rischio ope- no alla valvola ammalata e lì fatta to, e sempre di più, risulta determi-
ratorio. espandere, in modo che si sovrap- nante la capacità di attivare a un li-
Cardiologi e cardiochirurghi stan- ponga ad essa e la sostituisca. Gra- vello alto la sinergia di professiona-
no dunque cercando nuove strade zie a questa tecnica, la sostituzione lità diverse e complementari.
per rendere compatibile l'intervento della valvola aortica avviene in un Senza la collaborazione e l'affiata-
valvolare con il paziente ad alto ri- tempo estremamente breve e senza mento di un team composto da car-
schio. Una di queste strade - per che si debba ricorrere alla circola- diologi, cardiochirurghi, anestesisti
quanto riguarda il trattamento della zione extra-corporea: il “peso” del- ed ecocardiografisti interventi di
patologia della valvola aortica - è la l'intervento, e di conseguenza il ri- questo tipo non sono neppure im-
via cosiddetta “trans-apicale”, una schio, ne risultano fortemente ri- maginabili.
tecnica recentemente introdotta al dotti.
Cardiocentro con risultati brillanti. Si tratta di un intervento di asso-
La tecnica prevede l'introduzione luta avanguardia, per ora riservato a

23
PRONTO INTERVENTO
L'invio telematico dell'ECG
direttamente dall'ambulanza

Quando il tempo
ECG sull’iPhone
è davvero prezioso.
1/09

I n caso di infarto miocar-


dico acuto, le probabi-
lità di sopravvivenza au-
mentano sensibilmente
quanto più veloci e mi-
rati risultano i soccorsi e
le terapie. In ambito
scientifico, d'altra parte,
è oramai acquisito che la perfusione
mediante angioplastica (angiopla-
stica primaria) rappresenti la tera-
Dr. med.
Giovanni Pedrazzini
Sostituto Primario
di Cardiologia

tare subito al Cardio-


centro il paziente col-
pito da infarto, signifi-
pia di prima scelta. È dunque di fon- ca spesso salvare delle
damentale importanza - in presenza vite, o limitare il danno
di paziente con un quadro di infar- al miocardio, ma perché ciò possa lettronica. Questi “client” possono
to miocardico acuto - la rapida avvenire è indispensabile che il per- essere delle postazioni PC, o anche
ospedalizzazione in un centro spe- sonale di primo soccorso possa di- dei dispositivi PDA, come l'ormai a
cializzato e attrezzato. In altre pa- sporre in tempi brevissimi di una tutti noto IPhone.
role, in Ticino, occorre ridurre il più corretta e specialistica valutazione Quello che conta è che il cardiolo-
possibile il tempo di arrivo al Car- del caso. go di picchetto al Cardiocentro pos-
diocentro. Con l'ausilio delle tecnologie tele- sa analizzare in tempo reale il trac-
Benché assolutamente efficienti, i matiche, oggi si può fare. Anzi, in Ti- ciato dell'elettrocardiogramma, e do-
soccorsi sul territorio si basano su cino si fa. po contatto telefonico con la centra-
un protocollo di intervento che pre- È infatti in fase di valutazione un le operativa dell'ambulanza esclu-
vede la rianimazione precoce, se ne- progetto pilota (per ora limitato al- dere o confermare la diagnosi di in-
cessaria, il ricovero all'ospedale di l'area Bellinzona-Tre Valli) che pre- farto. In quest'ultimo caso l'ambu-
riferimento rispetto all'area geogra- vede la trasmissione telematica in lanza viene deviata direttamente al
fica in cui ha avuto luogo il soccor- tempo reale del tracciato elettrocar- Cardiocentro, dove personale preal-
so e quindi, se necessario, il trasfe- diografico effettuato in ambulanza. lertato sarà in grado di accogliere il
rimento al Cardiocentro per le cure La trasmissione arriva a un server e paziente e di prestargli le cure più
specialistiche. di lì smistato a una serie di “client” indicate.
Abbreviare il percorso, cioè por- sotto forma di messaggio di posta e-

24
Sinergie per la ricerca
COLLABORAZIONI

Il Gruppo
BIOMEDtech e
la collaborazione
SUPSI, CCT,
1/09

SSCB e LDM.

Il gruppo BIOMEDtech del Laboratorio di Sistemi Meccatronici della SUPSI.

D urante la seconda
metà del 2007 la
Fondazione Cardio-
centro Ticino (CCT),
la Swiss Stem Cell
Bank (SSCB) e il La-
boratorio di Dia-
gnostica Moleco-
lare di Lugano (LDM) hanno proposto alla SU-
PSI (Scuola Universitaria Professionale della
Svizzera Italiana) d'incentivare l'interazione
dal tessuto adiposo umano possono esprime-
re ex vivo, a seconda delle condizioni di col-
tura, dei marcatori biochimici di vario lignag-
gio cellulare: osteogenico, miogenico, endo-
teliale, adipogenico, condrogenico, epiteliale
e neuronale. Diversi approcci in vivo hanno
mostrato la capacità riparatrice di queste cel-
lule in modelli animali di danno osseo, d'i-
schemia vascolare e cardiaca o di danni mu-
scolari. Lo scopo di questo progetto è quello
di sviluppare una macchina automatizzata ad
nel campo della ricerca applicata medica, bio- alta efficienza che separi e concentri le cel-
logica e più in generale quella delle “life lule staminali adulte provenienti dal tessuto
sciences”. adiposo di un paziente per poterle reinfonde-
La proposta si è subito concretizzata in un re nel medesimo paziente o con finalità di
Dr. Igor Stefanini
mandato di collaborazione denominato “pro- stoccaggio autologo di cellule staminali me-
Responsabile
getto BIONOVA”. In quanto collaboratore SU- senchimali. Il sistema sarà sviluppato per
del gruppo
PSI, sono stato integrato al personale delle un'utilizzazione in laboratorio biomedicale
BIOMEDtech
tre società che hanno sede al Cardiocentro per il trattamento di tessuti organici umani.
Department of Technology
and Innovation (DTI)
con il compito di identificare e analizzare dei Altro studio in fase di sviluppo in collabo-
Scuola Universitaria possibili progetti, di concretizzarli tramite la razione con la SSCB è identificabile con il pro-
Professionale della ricerca di partner e di curarne l'organizzazio- getto “TENOCITI - Sistema d'attuazione per
Svizzera Italiana (SUPSI) ne e la gestione/supervisione. l'attivazione della differenziazione in tenoci-
Un primo risultato positivo è giunto con ti di cellule staminali mesenchimali”. Il pro-
l'accettazione da parte della CTI (Commis- getto mira alla realizzazione di un sistema
sione Tecnologia ed Innovazione della Confe- d'attuazione controllata che permetta di ge-
derazione) del progetto “STAGRA - Dispositivo nerare una particolare tensione su di un Patch
di trattamento del tessuto adiposo per l'estra- composto da particolari fibre polimeriche bio-
zione di cellule staminali mesenchimali”. compatibili. Questo lavoro meccanico per-
Differenti laboratori hanno mostrato che le metterà la differenziazione di cellule stami-
cellule staminali mesenchimali provenienti nali mesenchimali in tenociti. L'apparecchia-

25
Sinergie per la ricerca

tura permetterà di verificare e testa-


re il protocollo di differenziazione in
vitro.
Con il Cardiocentro Ticino e grazie
al sostegno del direttore del Di-
partimento Tecnologie Innovative
(DTI) della SUPSI, Prof. Giambat-
tista Ravano, è stata presentata al-
la Fondazione Leonardo una doman-
da di finanziamento per il progetto
“POWERSTIM - Microgeneratore per
l'auto-alimentazione di pacemaker e POWERSTIM - Microgeneratore per l'auto-alimentazione di pacemaker e neuro-stimolatori.
neuro-stimolatori”, sostenuto dal
Prof. Tiziano Moccetti. Il progetto
prevede lo sviluppo di uno studio di
fattibilità per la realizzazione di un
dispositivo che permetta di prolun-
gare la durata di vita dei pacemaker
recuperando l'energia meccanica
sviluppata dal movimento del pa-
ziente per ricaricare l'accumulatore
del dispositivo. Il progetto rappre-
senta un'innovazione radicale nei
campi della risincronizzazione car-
diaca (CRT) e dell'uso di defibrillato-
re cardiaco impiantabile (ICD). La
possibilità di aumentare la durata di
vita dei pacemaker permetterà di ri-
durre il numero d'interventi cui ogni
paziente deve sottoporsi, riducendo
di conseguenza anche il costo delle
cure mediche associate. Riduzione
del numero d'interventi e del costo
delle cure mediche costituiscono i
due più importanti contributi offer-
ti da questo progetto, parzialmente
finanziato dalla Fondazione Leo- STAGRA - Dispositivo di trattamento del tessuto adiposo per l'estrazione di cellule staminali mesenchimali.

nardo e direttamente dalla SUPSI.


Un altro risultato molto positivo è
certamente la concessione di un pri- quidi a varie viscosità. Questo siste- per la validazione di strumentistica
mo finanziamento da parte della CTI ma non permette tuttavia una rap- adottata nella cardiointerventistica
per lo svolgimento di un pre-studio presentazione della realtà che con- mini-invasiva, sui costi di formazio-
per il progetto “CORONART - Svilup- senta di perfezionare la strumenti- ne, sulla qualità stessa della forma-
po di un modello artificiale che si- stica in esame. Una fase di test in vi- zione e dunque, alla fine, sui costi
muli il comportamento meccanico di vo è quindi da prevedere. Con que- della salute. Poter disporre, per il
un vaso coronarico”, proposto dal sto progetto si vuole effettuare uno training dei giovani cardiologi, di
Dr. Giovanni Pedrazzini. Attualmen- studio preliminare per individuare le uno strumento più vicino alla realtà
te per testare nuovi cateteri impie- possibili soluzioni tecniche per la consentirà infatti di migliorare l'ef-
gati in operazioni di angioplastica realizzazione di un modello artificia- ficienza dei cardiologi che potranno
coronarica si utilizzano dei semplici le che meglio simuli il comporta- simulare un intervento critico ridu-
tubi in vetro con curvature e traiet- mento biomeccanico di un vaso co- cendo la mortalità ed i costi prodot-
torie variabili. Durante i test vengo- ronarico. Evidenti sono le ricadute ti da possibili errori umani. In un
no inseriti nel lume dei tubi dei li- positive: sulla metodica adottata progetto successivo è intenzione ef-

26
Immagine riassuntiva dei progetti “life sciences technology” sviluppati dal gruppo BIOMEDtech.

fettuare un completo studio di fat- primo, proposto dal Dr. Tiziano Cas- di Sistemi Meccatronici (SMT) della
tibilità per la realizzazione di un sina, ha come obiettivo lo sviluppo SUPSI, diretto dal Prof. Silvano
campione funzionale del modello ar- di un nuovo sistema di rete di comu- Balemi, il gruppo di ricerca BIOMED-
tificiale che meglio simuli il compor- nicazione integrata wireless per il tech composto da circa 10 ricerca-
tamento biomeccanico di un vaso monitoraggio dei pazienti sottopo- tori che lavora in un settore interdi-
coronarico basandosi sui risultati sti a cure intensive; il secondo, pro- sciplinare caratterizzato da forte
ottenuti da questo studio prelimi- posto dal Dr. Gianni Soldati, mira al- innovazione, dove l'ingegneria ap-
nare. la realizzazione di un medical devi- plicata alle scienze del vivente - me-
Per quanto riguarda i progetti in ce monouso per l'estrazione del san- dicina, biologia cellulare e moleco-
fase di definizione, segnalo breve- gue di cordone in maniera ottimale lare - apre orizzonti e prospettive
mente i progetti “NOWIRE - RF Net- e standardizzata. per migliorare la qualità della vita e
working Data in Intensive Health- Per concludere, voglio sottolinea- per dare nuovo impulso allo svilup-
care Rooms” e “BLOODEXTRACTOR - re che grazie a questa collaborazio- po economico del Ticino.
Estrattore di sangue cordonale”. Il ne si è potuto attivare al Laboratorio

E alla fine dello stage...


Nel quadro della collaborazione con la Facoltà di stato proposta una gita allo Jungfraujoch. Pu
Medicina della Zhejiang University di Hangzhou, Zhaoxia e Qian Jangfang hanno molto apprezzato,
Cina, tre giovani cardiologi cinesi sono stati nostri e certamente porteranno con sé a lungo il ricordo
ospiti per uno stage di due mesi. A conclusione dell'ospitalità ticinese. A Maura e Pietro, che han-
della loro permanenza in Svizzera, a due di loro (il no organizzato la gita e accompagnato gli ospiti,
rientro del terzo è stato purtroppo anticipato) è un grazie a nome della direzione e dei colleghi.

27
Pensando
a L’Aquila
INCONTRI

da Lugano
Università de L'Aquila: il cortile del rettorato
prima del sisma.

Il terremoto e la mia gente.


T
recento morti, migliaia di senzatet-
to, paesi e centri storici devasta-
ti... Il terremoto che lo scorso 6

L
aprile ha colpito la regione degli Abruzzi e
soprattutto il suo capoluogo, L’Aquila, ha la-
sciato un bilancio pesantissimo. Oltre a ra- a notizia del terremoto
gioni di umana partecipazione al dolore del- mi è arrivata qui a Lu-
gano la mattina del 6
le popolazioni colpite, il Cardiocentro ha aprile quando le prime lu-
più di un motivo per esprimere solidarietà ci all’Aquila già illumina-
e affetto. Un motivo per ogni giovane me- vano l’immane tragedia.
dico (tutti per fortuna incolumi) che in La radio e la televisione
parlavano di persone in-
questi ultimi anni – dall’Università del-
trappolate sotto le macerie, di disperazione,
l’Aquila – ha completato qui la propria ma anche di solidarietà, tanta, tra le persone
formazione nell’ambito del dottorato di colpite.
ricerca in Scienze Cardiovascolari del- Le immagini trasmesse nelle prime ore era-
no parziali e limitate. Il cellulare mi aveva
l’Università degli Studi dell’Aquila,
permesso di contattare la famiglia e sapere
della quale il Cardiocentro Ticino è se- che stavano tutti abbastanza bene, ma vole-
de didattica. vo sapere di più. Dopo alcune ore ho comin-
Oggi due giovani medici abruzzesi ciato ad avere notizia della morte di giovani
si stanno specializzando al Cardiocen- studenti universitari e bambini, figli di ami-
ci di famiglia, della inagibilità di gran parte
tro: uno di loro, l’aquilano Carlo Corba- delle strutture fondamentali: Prefettura, Co-
celli, ha volentieri accolto il nostro mune, Provincia, Ospedale, ma anche delle
invito a lasciarci una testimo- strutture culturali di cui la città è piena: tea-
nianza di quei giorni. tri, società dei concerti, Scuola di regia,
Conservatorio, Museo nazionale. La sensazio-
ne della gravità dell’evento mi è stata poi
confermata dalle immagini aeree della città e
dei paesi vicini.
La storia plurisecolare dell’Aquila e del suo
territorio era stata cancellata. In pochi se-
condi le mie radici culturali e sociali erano
state strappate. Avevo un solo desiderio: an-
dare a vedere di persona le strade, le chiese,
i palazzi nobiliari, i monumenti che fanno

28
Università de L'Aquila: il cortile del rettorato all'indomani del terremoto.

parte di me e della mia storia perso- 55 sono gli studenti uni- della Facoltà di Scienze a
nale. versitari morti, eppure gli Coppito, che ha subito
Appena ho potuto sono tornato studenti non sono scap- danni lievi. Ha portato al-
nella mia città e il disastro mi è ap- pati, anzi. Ne ho sentiti cune scrivanie, qualche
parso in tutta la sua crudeltà. La ca- molti affermare che in- computer e ha comincia-
sa dei miei genitori era in buone tendono aiutare nella ri- to ad organizzare la ripre-
condizioni, ma tutto intorno c’era, e costruzione e restare al- sa. Il lavoro era ed è im-
c’è ancora, il vuoto. Nel silenzio l’Aquila per completare gli Dr. med. menso, ma c’è stata una
spettrale nel centro storico deserto studi. Evidentemente si Carlo Corbacelli grande solidarietà da par-
sono andato a vedere gli angoli più trovavano bene: le pas- te di istituzioni italiane e
caratteristici della città e i monu- seggiate di sera lungo il straniere. Adesso ci sono
menti più importanti. Tutti hanno corso, gli incontri, le feste e lo stu- le premesse per ricominciare bene e
riportato danni ingenti. Sono poi dio avevano instillato in loro un po’ presto, ma le strutture devono esse-
andato nelle tendopoli. La città era della nostra storia. re rimesse in sesto e rese sicure, e
tutta lì. Un enorme numero di per- Anche l’Università – uno dei pila- soprattutto bisogna reperire alloggi
sone affrontava i disagi e i drammi stri della struttura sociale ed econo- sicuri per gli studenti e per questo
personali con grande dignità e tutti mica della città – ha subito un gra- ci vuole tempo.
ribadivano che la città deve rinasce- ve colpo. Il Rettorato e le Facoltà si- L’ansia e la preoccupazione per il
re subito e che tutti devono rimboc- tuate nei palazzi storici del centro futuro dell’Aquila e delle sue istitu-
carsi le maniche. Dignità e fierezza: sono andati distrutti. Il rettore con zioni sono evidenti nei volti di tut-
le caratteristiche degli aquilani an- l’aiuto di alcuni collaboratori ha im- ti i cittadini e accompagneranno an-
che nei momenti tragici. mediatamente riattivato un edificio che me nei prossimi mesi.

29
L’impegno
per la Guinea Bissau
SOLIDARIETÀ

-----Messaggio originale-----
Da: Embacuba Guinea Bissau [[Link]
Inviato: mercoledì, 22. ottobre 2008 21:25
A: Rezzonico Fabio
Cc: [Link] Fanny Rankin
Oggetto: CONFIRMACION LLEGADA MATERIALES.
1/09

.........

SU DONACION, SERA DISTRIBUIDA DIRECTAMENTE POR NOSOTROS


A ESTUDIANTES, MEDICOS GUINENNSES Y HOSPITALES MAS NECESITADOS,
EN PRESENCIA DEL MINISTRO DE SALUD.

SU GESTO DEMUESTRA LO HUMANO Y SOLIDARIO CON OTROS PUEBLOS


QUE MAS LO NECESITAN.

L’ impegno della Fondazione


Bambini Cardiopatici del
Mondo e della Fondazione
Cardiocentro Ticino si è
LE MANTENDRE INFORMADO.

ME MANTENGO A SU DISPOSICION.

UN ABRAZO.
concentrato in questi ultimi anni PEDRO.
sulla Guinea Bissau. Il piccolo Stato EMBAJADOR.
dell'Africa Occidentale è classificato
dalle Nazioni Unite tra i 20 più po-
veri del mondo. diatrica. La Fondazione inoltre so- che la accompagnava, arriva dal am-
Con l'aiuto dell'instancabile e indi- stiene e finanzia la formazione di basciatore cubano in Guinea Bissau,
spensabile Patrizia Cameroni e della giovani medici (che normalmente signor Pedro Dõna Santana. È stata
Associazione Samorì, alcuni bambi- avviene a Cuba all'Università dell'A- spedita a conferma del ricevimento
ni affetti da gravi cardiopatie sono vana), e direttamente l'ospedale di del materiale inviato dal Cardio-
stati curati a Lugano e operati nel- Bissau, con l'invio di materiale me- centro lo scorso autunno. Insieme
la clinica di San Donato Milanese, dico. La foto che pubblichiamo, in- con il materiale medico erano alcu-
specializzata in cardiochirurgia pe- sieme con uno stralcio della email ni giochi per i piccoli pazienti.

L’Associazione Amici del Cardiocentro Ticino


INVITO ALLA GRIGLIATA PER IL COMPLEANNO DEL CCT
SABATO 18 LUGLIO 2009, A VEZIA, PRESSO IL CENTRO
SPORTIVO RICREATIVO ALLA MONDA, DALLE ORE 16.30
Il comitato dei soci fondatori:
Care e cari socie/i, vi ricordiamo i festeggiamenti del Decimo
Victor Aghina, presidente
del CCT al quale siete stati tutti invitati personalmente con l’in-
Armando Boneff, cassiere
vio del programma e del tagliando d’iscrizione (da ritornare pf!).
Marco Canonico, membro
Chi desiderasse intervenire ma non fosse ancora membro della
Renato Fumagalli, membro
nostra associazione, può iscriversi richiedendo lo statuto ai re-
Graziano Mandozzi, membro
capiti sottostanti. Siate i benvenuti!
Elio Moro, membro
Associazione Amici del Cardiocentro Ticino - C.P. 318 - 6604 Locarno Paolo Sanvido, deleg. Fondaz. CCT
[Link]@[Link]

30
Autunno 2009
due eventi di prestigio
AGENDA CCT

per il decennale CCT


1/09

L’ autunno 2009 vedrà il


Cardiocentro protagoni-
sta di due importanti
eventi congressuali, en-
trambi all'insegna del
decennale ed entrambi
programmati al Palazzo
dei Congressi di Lugano.

Il primo avrà luogo l'11 e il 12 settembre


e introdurrà i Campionati mondiali di ciclismo
5th Lugano Cardiosurgical
Postgraduate Course
(LCPC)
Mitral Valve Disease
The Evolution
of the Therapy

su strada (Mendrisio 23-27 settembre) con un


convegno sul tema “Cuore e Sport: competizio-
ne, prevenzione, riabilitazione”. Un meeting
per “addetti ai lavori”, che farà il punto sulle
attualità scientifiche in medicina sportiva e
preventiva e che avrà però una parentesi pub-
blica la serata di venerdì 11, con una confe- Palazzo dei Congressi October, 31
renza sull'evoluzione della scienza applicata al Lugano 2009
ciclismo cui farà seguito - alla presenza di Switzerland
Francesco Moser, ospite d'onore - l'assegnazio-
ne del premio “10 anni CCT” a un giovane spor-
P R E L I M I N A R Y P RO G R A M
tivo ticinese.
R E CO G N I S E D B Y
R E CO G N I S E D B Y
Il secondo evento si svolgerà il 31 ottobre Mitral Valve Disease. The Evolution of the Therapy – 5th Lugano
Mitral Valve Disease. The Evolution of the Therapy – 5th Lugano
e vedrà riuniti al Palazzo dei Congressi cardio- Cardiosurgical Postgraduate Course (LCPC) is accredited by the Eu-
ropean Accreditation Council for Continuing Medical Education (EACCME)
Cardiosurgical Postgraduate Course (LCPC) is accredited by the Eu-
to provide to provide the following CME activity for medical specialists. The

chirurghi di fama internazionale a confronto ropean Accreditation Council for Continuing Medical Education (EACCME)
EACCME is an institution of the European Union of Medical Specialists
(UEMS), [Link]. EACCME credits are recognized by the American
to provide to provide the following CME activity for medical specialists. The
Medical Association towards the Physician’s Recognition Award (PRA). To

sul tema del trattamento della patologia della convert EACCME credit to AMA PRA category 1 credit, contact the AMA.
EACCME is an institution of the European Union of Medical Specialists
LCPC is designated for a maximum of 6 hours of European external CME
(UEMS), [Link]. EACCME credits are recognized by the American
credits. Each medical specialist should claim only those hours of credit that

valvola mitralica. Si tratta del congresso orga- he/she actually spent in the educational activity.
Medical Association towards the Physician’s Recognition Award (PRA). To
convert EACCME credit to AMA PRA category 1 credit, contact the AMA.
nizzato a cadenza biennale dal servizio di car- LCPC has been accredited by the Swiss Society for Cardiac, Thoracic
and LCPC is designated
Vascular Surgery for 7 credits. for a maximum of 6 hours of European external CME
credits. Each medical specialist should claim only those hours of credit that
diochirurgia del CCT, il simposio “Lugano he/she actually spent in the educational activity.
Cardiosurgical Postgraduate Course (LCPC)”
giunto quest'anno alla quinta edizione. LCPC has been accredited by the Swiss Society for Cardiac, Thoracic
and Vascular Surgery for 7 credits.

31
P.P.
6900 Massagno

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