Versione 132 L’ uomo è un essere fragile
Che cos’è L’ uomo? Un corpo debole e fragile, inerme per sua propria natura,
bisognoso del sostegno , esposto a tutte le ingiustizie della sorte, quando anche
abbia allenato bene i muscoli, e cibo di qualsiasi bestia, vittima di chiunque,
fatto da parei mollii e fluide, intollerante del freddo, del calore, della fatica a
causa della sua stessa inerzia e dell’ozio andrà incontro a decomposizione,
timoroso dei propri sostentamenti per la cui mancanza Viene meno per cui
abbondanza scoppia, dall’ ansiosa e angosciante difesa se stesso, che repentino
spavento o un rumore sordo usuriò al ‘improvviso dalle orecchie scuote sempre
finta di preoccupazione per se stesso. In questo ci meravigliamo della morte
per cui è necessario un solo singulto ? C’è infatti forse bisogno di un grande
sforzo per morire? Ovunque si sposti subito è consapevole della fragilità non
sopporta ogni clima, è entrato nella vita piangendo, mentre invece quanti
tumulti suscita questo essere così disperato, a quante riflessioni giunge
dimentica della propria condizione! Nell’animo medita cose immortali, eterne
e le trasmette nipoti ai pronipoti, intanto la morte lo opprime mentre
intraprende imprese di lunga durata e ciò che è chiamata vecchiaia non è che il
giro di pochissimi anni.
Commento
Nel testo Seneca si concentra su tre motivi principali. Il primo motivo è la
fragilità dell’uomo il quale, come egli stesso sottolinea, è debole,
inerme,bisognoso e intollerante in ogni situazione, timoroso esporta la volontà
della sorte. Descrivendo la condizione umana, Seneca analizza poi un secondo
motivo, quella della morte: prima ci dice di non sorprenderti del fatto che la
morte non richieda sforzor poi sottolinea come il pensiero di morire opprime
l’uomo in ogni aspetto della vita. infine Seneca si parla dell’importanza del
tempo: come ribadisce anche nell’opera De brevitàte vite ciò che conta è come
impieghiamo il tempo, non in quanto ne abbiamo, conclude il brano dicendo che
la vecchiaia è il giro di pochissimi anni. Criticamente parlando nel testo sono
presenti le interrogative che fissano i punti chiave del testo e invitano i lettori
alla riflessione.