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7 Distillazione

Il documento descrive il processo di distillazione e le sue caratteristiche. La distillazione permette di separare i componenti di una miscela liquida sfruttando differenze nelle loro tensioni di vapore. Vengono introdotti concetti chiave come soluzioni ideali, coefficienti di attività, azeotropi.

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7 Distillazione

Il documento descrive il processo di distillazione e le sue caratteristiche. La distillazione permette di separare i componenti di una miscela liquida sfruttando differenze nelle loro tensioni di vapore. Vengono introdotti concetti chiave come soluzioni ideali, coefficienti di attività, azeotropi.

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Distillazione

Lo scopo della distillazione è quello di separare i componenti di


miscele liquide somministrando calore.
Fornendo ad una miscela di liquidi una certa quantità di calore è
possibile spezzare i legami intermolecolari più deboli e determinare
l’evaporazione di specie molecolari aventi caratteristiche simili.
Il vapore quindi sarà più ricco dei componenti più volatili.
Dalla condensazione di questi vapori si otterrà un liquido più ricco
di sostanze bassobollenti e che dall’evaporazione controllata del
nuovo liquido si otterranno vapori ancora più ricchi dei componenti
più volatili.
Se si ha una miscela liquida composta da più componenti, ripetendo
più volte il procedimento sarà possibile avere un distillato, un
prodotto di coda (residuo) e un numero imprecisato di prodotti
intermedi.
Caratteristiche dei liquidi
Due liquidi possono essere miscibili, parzialmente miscibili o
completamente immiscibili.
In generale vale la regola che ogni simile scioglie il proprio
simile, definendosi simile i liquidi aventi carattere polare,
parzialmente polare o apolare.
Se due liquidi sono completamente miscibili, è opportuno precisare
che poiché all’interno di ogni liquido esistono tra le molecole delle
forze di interazione, l’aggiunta di un altro liquido turba i campi di
forza esistenti prima della miscelazione.

Soluzioni ideali
Non vengono turbati i campi di forze pre-esistenti quando sono
puri e mescolati tra loro.
Miscele di aeriformi
In una soluzione liquida ideale ogni componente si comporta come
se fosse allo stato puro.
La sua pressione parziale è espressa, secondo la legge di Roult, dal
prodotto della sua frazione molare per la sua tensione di vapore
𝑃 = 𝑃𝑠 ∙ 𝑋
Consideriamo una soluzione liquida ideale composta da due
componenti 1 e 2. Le loro rispettive pressioni parziali alla stessa
temperatura sono:

𝑃1 = 𝑃1𝑠 ∙ 𝑋1 𝑋1 + 𝑋2 = 1
𝑃2 = 𝑃2𝑠 ∙ 𝑋2 𝑃1 + 𝑃2 = 𝑃𝑇
Un liquido bolle quando la sua tensione di vapore è uguale alla
pressione esterna.
In un processo industriale è più facile agire sulla temperatura che
sulla pressione, per cui una distillazione si svolge sempre a
pressione costante.
La miscela liquida è composta da due
componenti, 1 e 2.
PT
𝑃1 = 𝑃1𝑠 ∙ 𝑥1 𝑃2 = 𝑃2𝑠 ∙ 𝑥2

La pressione parziale di un componente presente nel vapore può


essere scritta come:

𝑃1 = 𝑦1 ∙ 𝑃𝑇 𝑃1𝑆 ∙ 𝑥1 = 𝑦1 ∙ 𝑃𝑇

𝑃2 = 𝑦2 ∙ 𝑃𝑇 𝑃2𝑆 ∙ 𝑥2 = 𝑦2 ∙ 𝑃𝑇
𝑃1𝑆 ∙ 𝑥1 𝑃2𝑆 ∙ 𝑥2
𝑦1 = 𝑦2 = 𝑦1 + 𝑦2 = 1
𝑃𝑇 𝑃𝑇

𝑃1𝑆 ∙ 𝑥1 𝑃2𝑆 ∙ 𝑥2
+ =1 𝑥2 = 1 − 𝑥1
𝑃𝑇 𝑃𝑇

𝑃1𝑆 ∙ 𝑥1 𝑃2𝑆 ∙ 1 − 𝑥1 𝑃1𝑆 ∙ 𝑥1 + 𝑃2𝑆 − 𝑃2𝑆 ∙ 𝑥1


+ =1 =1
𝑃𝑇 𝑃𝑇 𝑃𝑇

𝑥1 ∙ 𝑃1𝑆 − 𝑃2𝑆 = 𝑃𝑇 − 𝑃2𝑆

𝑃𝑇 − 𝑃2𝑆
𝑥1 = 𝑆
𝑃1 − 𝑃2𝑆
Utilizzando le due relazioni possiamo calcolare in funzione della
temperatura (che compare dentro l’espressione della tensione di
vapore) la composizione del liquido (x1 e x2) e la composizione del
vapore (y1 e y2).

Esercizio.
Costruire il diagramma di stato alla pressione di 0.8 atm del sistema
Benzene + Toluene, Le espressioni delle tensioni di vapore sono:

Benzene Toluene
15.9008 16.0137 A
2788.51 3096.52 B
-52.36 -53.67 C
Teb. Benzene 73 °C
Teb. Toluene 103 °C

T 𝑃1𝑆 𝑃2𝑆 𝑥1 𝑦1 𝑥2
73.0273161 608 227.595885 1 1 0
76.0201613 669.0590486 253.354231 0.85311922 0.93879463 0.146880782
79.0130065 734.8446524 281.422082 0.72025069 0.87051376 0.279749313
82.0058517 805.6037004 311.948029 0.5997135 0.79462404 0.400286499
84.998697 881.588331 345.085808 0.49005211 0.71056615 0.509947892
87.9915422 963.0556976 380.994234 0.39000308 0.61775443 0.609996915
90.9843874 1050.267727 419.837129 0.29846723 0.51557647 0.701532775
93.9772326 1143.490868 461.783235 0.21448603 0.40339279 0.785513968
96.9700779 1242.995839 507.00612 0.13722186 0.28053652 0.862778138
99.9629231 1349.057364 555.684075 0.06594112 0.14631309 0.934058877
102.955768 1461.953913 608 -1.4644E-15 -3.5213E-15 1
110

100

90

80

70

60 P = 1 atm
50 P = 0.8 atm
40 P = 0.5 atm
30 P = 0.1 atm
20

10

0
0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1
Benzolo-Toluolo
1
0.9
0.8 Pressione
0.7 1 atm
0.6 0.8 atm
0.5
0.5 atm
0.4
0.1 atm
0.3
0.2
0.1
0
0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1
Aeriformi e liquidi reali
Aeriformi
Se si immettono in due recipienti di egual volume, in uno una mole
di gas ideale e nell’altro una mole di gas reale alla stessa
temperatura, la pressione nei due recipienti è diversa.

P0 P
Una mole di Una mole
gas ideale di gas reale

P0≠P

Nel caso di un gas ideale le interazioni tra molecole sono nulle,


mentre esse hanno un valore diverso da zero per un gas reale.
La grandezza che tiene conto di questi scostamenti è la fugacità
(dimensionalmente è una pressione)
0
𝑃𝑉
𝑓=𝑃
𝑅𝑇
𝑃𝑉
Se il fluido è ideale 1 = e quindi 𝑓 = P°
𝑅𝑇

Liquidi

Per miscugli non ideali l’instaurarsi di campi di forze diversi


rispetto a quelli preesistenti nei singoli componenti puri, fa si che
ogni singolo componente si comporta come se la sua
concentrazione nel miscuglio fosse diversa da quella che
effettivamente è.

Lo scostamento dal comportamento ideale presentato dalla miscela


è quantitativamente espresso dal coefficiente di attività g.
Se abbiamo una miscela di un liquido in equilibrio con il suo
vapore, possiamo scrivere la seguente relazione di equilibrio:

𝑓𝑉 = 𝑓𝐿
fugacità della fase liquida = fugacità della fase vapore
è l’uguaglianza dei potenziali chimici

Questa relazione è stata sviluppata in um modello calcolabile del


tipo:

𝑦1 ∙ 𝑃 ∙ 𝜑1 = 𝛾1 𝑥1 𝑃1𝑆 𝜑1𝑆 𝜑1𝐿

Se abbiamo una miscela binaria, composta dai componenti 1 e 2 per


il componente 2 possiamo scrivere :

𝑦2 ∙ 𝑃 ∙ 𝜑2 = 𝛾2 𝑥2 𝑃2𝑆 𝜑2𝑆 𝜑2𝐿


Noi tratteremo casi che possono essere ben descritti dalla forma
semplificata:

𝑦1 ∙ 𝑃 = 𝛾1 𝑥1 𝑃1𝑆

𝑦2 ∙ 𝑃 = 𝛾2 𝑥2 𝑃2𝑆

Si può dimostrare che se g1>1 allora anche g2 >1, e cioè il sistema


presenta una deviazione positiva dalla legge di Raoult.
Se invece g1<1 allora anche g2 <1,
e cioè il sistema presenta una
deviazione negativa dalla legge di
Raoult.

Nel caso in cui entrambi i


componenti abbiano tensioni di
vapore allo stato puro molto vicine
tra loro, è sufficiente una piccola
deviazione positiva o negativa
dalla legge di Raoult perché la
curva della pressione totale
presenti un massimo o un
minimo.

Lo stesso fenomeno può verificarsi anche se le tensioni di vapore dei


componenti puri sono notevolmente diverse, ma le deviazioni positive
o negative rispetto alla legge di Raoult sono molto marcate.
Sistema
isopropanolo (1) –
benzolo (2)
a T= 45 °C

Azeotropo a x1=0.29
Le miscele di liquidi per le quali la curva della pressione totale presenta un massimo
o un minimo, sono dette miscele azeotropiche.
Per una miscela binaria la termodinamica ci dice che deve essere soddisfatta la
relazione:
𝑥1 𝑑𝑃1 𝑥2 𝑑𝑃2
∙ + ∙ =0 dove 𝑃1 = 𝑦1 𝑃
𝑃1 𝑑𝑥1 𝑃2 𝑑𝑥1 𝑃2 = 𝑦2 𝑃

𝑃 = 𝑃1 + 𝑃2 𝑑𝑃 𝑑𝑃1 𝑑𝑃2
= +
𝑑𝑥1 𝑑𝑥1 𝑑𝑥1

dalla prima: 𝑑𝑃1 𝑥2 𝑑𝑃2 𝑃1 𝑑𝑃 𝑥2 𝑑𝑃2 𝑃1 𝑑𝑃2


=− ∙ ∙ =− ∙ ∙ +
𝑑𝑥1 𝑃2 𝑑𝑥1 𝑥1 𝑑𝑥1 𝑃2 𝑑𝑥1 𝑥1 𝑑𝑥1

In corrispondenza del massimo o del minimo la derivata prima si annulla, per cui:

𝑥2 𝑃1 𝑥2 𝑃1 𝑥2 𝑦1 𝑃 𝑥2 𝑦2
1− ∙ =0 ∙ =1 ∙ =1 =
𝑥1 𝑃2 𝑥1 𝑃2 𝑥1 𝑦2 𝑃 𝑥1 𝑦1

(1 − 𝑥1 ) (1 − 𝑦1 ) (1 − 𝑥1 ) ∙ 𝑦1 =(1 − 𝑦1 ) ∙ 𝑥1
= 𝑦1 − 𝑥1 ∙ 𝑦1 =𝑥1 − 𝑦1 ∙ 𝑥1
𝑥1 𝑦1
𝑥1 =𝑦1
Determinazione dei coefficienti di attività

Sono stati messi a punto diversi metodi di calcolo che hanno prodotto diverse equazioni:

Margules, van Laar, Wilson, NRTL, UNIQUAC

L’utilizzo di queste equazioni è possibile solo con l’ausilio di un computer

Noi consideriamo solo le equazioni di van Laar che per una miscela liquida a due componenti
sono:

𝐴 ∙ 𝑥22 𝐵 ∙ 𝑥12
𝑙𝑛𝛾1 = 2
𝑙𝑛𝛾2 = 2
𝐴 𝐵
𝐵 ∙ 𝑥1 + 𝑥2 𝐴 ∙ 𝑥2 + 𝑥1

A e B sono delle costanti che variano con la natura dei componenti la miscela.
Determinare il diagramma di stato della miscela etanolo(1)-acqua(2) alla pressione di 1
atm. Le costanti A e B delle equazioni di van Laar sono: A=1.6383, B=0.9419

𝐴 ∙ 𝑥22 𝐵 ∙ 𝑥12
𝑙𝑛𝛾1 = 2 𝑙𝑛𝛾2 = 2
𝐴 𝐵
𝐵 ∙ 𝑥1 + 𝑥2 𝐴 ∙ 𝑥2 + 𝑥1

3803.98 3816.44
𝑙𝑛𝑃1𝑠 = 18.9119 − 𝑙𝑛𝑃2𝑠 = 18.3036 −
𝑇 − 41.68 𝑇 − 46.13

𝑦1 ∙ 𝑃 = 𝛾1 𝑥1 𝑃1𝑆 𝑦2 ∙ 𝑃 = 𝛾2 𝑥2 𝑃2𝑆

𝑃 = 𝑦1 ∙ 𝑃 + 𝑦2 ∙ 𝑃 = 𝛾1 𝑥1 𝑃1𝑆 + 𝛾2 𝑥2 𝑃2𝑆 𝑃 = 𝛾1 𝑥1 𝑃1𝑆 + 𝛾2 (1 − 𝑥1 )𝑃2𝑆

𝑃 = 𝛾1 𝑥1 𝑃1𝑆 + 𝛾2 𝑃2𝑆 − 𝑥1 𝛾2 𝑃2𝑆 𝑃 = 𝑥1 (𝛾1 𝑃1𝑆 − 𝛾2 𝑃2𝑆 ) + 𝛾2 𝑃2𝑆

𝑃 − 𝛾2 𝑃2𝑆 𝑃1𝑆
𝑥1 = 𝑦1 = 𝑥1 𝛾1
𝛾1 𝑃1𝑆 − 𝛾2 𝑃2𝑆 𝑃
Una miscela di alcool etilico e acqua di composizione molare 0.882
di alcool e 0.118 di acqua (in peso circa 95.6% alcool e 4.6 %
acqua) bolle a 78.17 °C e dunque presenta una deviazione positiva
dalla legge di Raoult.
x1 Temp gamma1 gamma2 P1s P2s y1
0.02 95.25 4.60850096 1.00110747 1435.06318 639.8487366 0.17403921
0.03 93.5 4.37236518 1.00245755 1347.84949 599.7865953 0.23262988
0.06 89.72 3.77059969 1.00944989 1174.39115 520.3358843 0.34959149
0.08 88.03 3.44217991 1.01639016 1103.07753 487.7681933 0.3996833
0.11 86.2 3.03385113 1.02992751 1029.95691 454.4396712 0.45226441
0.15 84.54 2.60943187 1.0533264 967.165416 425.8749001 0.498109
0.2 83.2 2.21614446 1.09035995 918.836842 403.9269065 0.53586189
0.3 81.4 1.71215842 1.18743854 857.10418 375.9420091 0.57927558
0.4 80.4 1.42089087 1.31200856 824.332684 361.1102239 0.61646673
0.5 79.2 1.24398681 1.46190262 786.396063 343.9630471 0.64359627
0.6 79.2 1.13403255 1.63598693 786.396063 343.9630471 0.70405163
0.7 78.66 1.06611914 1.83364659 769.807497 336.4728832 0.75591389
0.8 78.32 1.0262107 2.05451592 759.513876 331.827502 0.82044343
0.85 78.22 1.0139974 2.17357039 756.508363 330.4715111 0.85793801
0.88 78.2 1.00869633 2.24774411 755.908457 330.2008722 0.88287399
0.9 78.2 1.00592419 2.29833138 755.908457 330.2008722 0.90045781
0.91 78.2 1.00475349 2.32396571 755.908457 330.2008722 0.90940331
0.92 78.2 1.00372095 2.34982685 755.908457 330.2008722 0.91845192
0.93 78.2 1.00282268 2.37591455 755.908457 330.2008722 0.9276042
0.94 78.21 1.00205497 2.40222854 756.20836 330.3361683 0.93723237
0.95 78.22 1.00141424 2.42876858 756.508363 330.4715111 0.94697281
0.96 78.24 1.00089707 2.45553439 757.108668 330.7423362 0.9572057
0.97 78.26 1.00050017 2.48252571 757.709371 331.0133478 0.96756013
0.98 78.28 1.00022036 2.50974227 758.310474 331.2845459 0.97803688
0.99 78.3 1.00005462 2.5371838 758.911975 331.5559306 0.9886367
1 78.33 1 2.56485001 759.814976 331.9633578 1
Temperatura 78.3 *C
800
P, mmHg

600

400

200

0
0.00 0.10 0.20 0.30 0.40 0.50 0.60 0.70 0.80 0.90 1.00

xC2H5OH
Pressione 1 atm

T, °C
100

95

90

85

80

75

70
0 0.2 0.4 0.6 0.8 1

xC2H5OH
Distillazione differenziale
Nella distillazione differenziale i vapori emessi dal liquido per effetto del riscaldamento
vengono allontanati man mano che si formano. Questo modo di operare è tipico dei processi
discontinui.
Distillazione di rettifica

Il vapore proveniente da un liquido


gorgoglia in un altro liquido che si
trova ad una temperatura
leggermente inferiore, per cui parte
di esso condensa.
La condensazione del vapore ha
come effetto la cessione di calore al
liquido, causando l’evaporazione del
componente più leggero in esso
contenuto.
Ne consegue che maggiore sarà il
numero di stadi di equilibrio, tanto
più ricco sarà il vapore del
componente più volatile.
Consideriamo due liquidi, A (bassobollente) e B (altobollente). L’alimentazione sia F di
composizione xA2 ( il 2 si riferisce allo stadio). Nello stadio 1 c’è una miscela di A e B, che ha
composizione:

xA1<xA2
Nello stadio c’è una miscela di A e B che ha composizione xA3>xA2
Se si immette vapore nel serpentino (stadio 1), il calore porta all’ebollizione il liquido e
quindi di produce un vapore che avrà composizione yA1.

Il vapore raggiunge il liquido nello stadio 2, condensa e cede calore. Questo calore serve per
far evaporare un vapore dallo stadio 2 che avrà composizione yA2.
Il vapore che si libera dallo stadio 2 raggiunge lo stadio 3 e condensa. Dallo stadio 3 si libererà
un vapore che avrà composizione yA3.

Dal momento che i vapori che lasciano ogni stadio sono sempre più ricchi del componente più
volatile, è necessario reintegrare la quantità del componente per non far aumentare la
temperatura di ebollizione del liquido .
Ne consegue che, è necessario che una parte del liquido del piatto superiore discenda nel piatto
inferiore.
Ecco perché parte del condensato L0 ritorna nel recipiente (stadio o piatto) 3. Lo stesso vale
per lo stadio 2.
La quantità di liquido che ritorna sull’ultimo stadio (in questo casi lo stadio 3) si chiama
riflusso , mentre quello che esce dalla colonna si chiama distillato.

La quantità di liquido estratto dall’ultimo piatto (nel nostro caso lo stadio 1) si chiama
residuo.

Rispetto al punto di alimentazione, la colonna può essere considerata di rettifica o di


arricchimento, la parte superiore, e di esaurimento quella inferiore.

Ogni piatto contiene una miscela liquida


sempre più ricca del componente più volatile
spostandosi verso la testa.

I piatti realizzano il contatto tra vapori e


liquido. Quelli più conosciuti sono i piatti a
campanelle.
Bilancio di materia

Consideriamo tutta la colonna


di distillazione come se fosse
una scatola. L0
F

R*

Quello che entra deve essere uguale a quello che esce.

F=D+R*
Se consideriamo il componente più volatile abbiamo:

𝑥𝐹 ∙ 𝐹 = 𝑥𝐷 ∙ 𝐷 + 𝑥𝑅∗ ∙ 𝑅 ∗
Il riflusso L0 che ritorna sull’ultimo piatto avrà composizione uguale al distillato D.

𝐿0
𝑅= Rapporto di riflusso
𝐷

Consideriamo la parte superiore


della colonna di distillazione D
V1
L0
1
Ipotizziamo che le portate di liquido e di L1 V2
vapore non variano lungo la colonna di 2
arricchimento
L2 V3
3
L3 V4

L0=L1=L2=L3=…….=L
V1=V2=V3=…….=V

V>L
Se facciamo un bilancio in una generica parte della colonna sopra l’alimentazione F e cioè
nel tronco di arricchimento si ha:

V=L+D
Se ci riferiamo al componente più volatile possiamo scrivere

𝑦 ∙ 𝑉 = 𝑥 ∙ 𝐿 + 𝑥𝐷 ∙ 𝐷

𝐿 𝐷 𝐿 𝐷 𝐿
𝑦 = ∙ 𝑥 + ∙ 𝑥𝐷 𝑦= ∙𝑥+ ∙𝑥 𝑅=
𝑉 𝑉 𝐿+𝐷 𝐿+𝐷 𝐷 𝐷

𝑅 1
𝑦= ∙𝑥+ ∙𝑥 Retta di lavoro superiore
𝑅+1 𝑅+1 𝐷

Quando al posto di 𝑥 ci mettiamo 𝑥𝐷 la composizione del vapore sarà 𝑦𝐷 ≡ 𝑥𝐷 , perché abbiamo


condensato tutto il vapore.
𝑅 1
𝑦= ∙𝑥+ ∙𝑥
𝑅+1 𝑅+1 𝐷

1
𝑦𝐷 0.9
0.8
0.7
𝑅
𝑡𝑔𝛼 =
𝑅+1
0.6
0.5
1
𝑦= ∙𝑥 0.4
𝑅+1 𝐷 𝛼
0.3
0.2
0.1
0
0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1
𝑥𝐷
𝑅 𝑥𝐷
La retta passa per 𝑦𝐷 , 𝑥𝐷 , ha inclinazione e intercetta l’asse delle y nel punto
𝑅+1 𝑅+1
Consideriamo la parte inferiore della colonna di di distillazione

Ipotizziamo che le portate di liquido e di vapore non variano lungo la colonna di esaurimento.

L4 V5
L4=L5=L6=…….= 𝐿
5
V5=V6=V7=…….= 𝑉 L5 V6
6
𝐿>𝑉
L6 V7
7
L7
R*

Facciamo un bilancio nel tronco di esaurimento. 𝐿 = 𝑉 + 𝑅∗

Se si fa riferimento al componente più volatile possiamo scrivere:

𝐿 ∙ 𝑥 = 𝑉 ∙ 𝑦 + 𝑅 ∗ 𝑥𝑅 ∗
𝐿 𝑅∗
𝑦 = ∙𝑥− ∙ 𝑥𝑅 ∗ Retta di lavoro inferiore
𝑉 𝑉
𝐿 𝑅∗ 𝐿 − 𝑅∗
Per 𝑥 = 𝑥𝑅∗ 𝑦 = ∙ 𝑥𝑅 ∗ − ∙𝑥 ∗ 𝑦 = 𝑥𝑅 ∗ ∙
𝑉 𝑉 𝑅 𝑉

Per cui: 𝑦 = 𝑥𝑅∗ 1


0.9
0.8
0.7
È una retta che passa per il
0.6
punto 𝑦𝑅∗ , 𝑥𝑅∗ e ha pendenza
𝐿 0.5
𝑉 0.4
0.3
0.2 𝐿
𝛽 𝑡𝑔𝛽 =
𝑦𝑅∗ 0.1 𝑉
0
0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1
𝑥 𝑅∗
Abbiamo descritto la parte di esaurimento e quella di arricchimento. Per unire insieme le due
rette dobbiamo studiare le condizioni dell’alimentazione F.

L’alimentazione può arrivare liquida alla stessa temperatura del liquido presente sul piatto,.
Oppure può trovarsi ad una temperatura inferiore. Oppure può trovarsi alla stessa
temperatura ma può contenere vapore. Oppure può arrivare alla stessa temperatura e
contenere tutto vapore. Oppure può arrivare vapore surriscaldato.

Introduciamo il parametro q definito come:

𝐻𝑉 − 𝐻𝐹
𝑞= 𝑉
𝐻 − 𝐻𝐿
Dove:
𝐻𝑉 è l’entalpia del vapore, 𝐻𝑉 è l’entalpia dell’alimentazione e 𝐻𝑉 è l’entalpia del liquido
q >1 alimentazione liquida ad una temperatura inferiore alla temperatura del piatto di alimentaz.

q = 1 alimentazione liquida alla stessa temperatura del piatto di alimentazione

q = 0 alimentazione composta da tutto vapore alla stessa temperatura del piatto di alimentaz.
q < 0 alimentazione composta da tutto vapore surriscaldato

0 < q < 1 alimentazione composta da una miscela di liquido + vapore


Consideriamo il piatto di alimentazione.

L V
F
𝐿 𝑉

𝐿 =𝐿+𝑞∙𝐹 𝑉 = 𝑉 + (1 − 𝑞) ∙ 𝐹

Adesso possiamo trovare il punto di incontro delle rette del troco di arricchimento e del tronco
di esaurimento:

𝐿 𝑅∗
Tronco di esaurimento: 𝑦 = ∙𝑥− ∙𝑥 ∗ 𝐿 = 𝑉 + 𝑅∗
𝑉 𝑉 𝑅
𝐿+𝑞∙𝐹 𝑅∗ 𝐿 ∙ 𝑥 + 𝑞 ∙ 𝐹 ∙ 𝑥 − 𝑅 ∗ ∙ 𝑥𝑅 ∗
𝑦= ∙𝑥− ∙𝑥 ∗ 𝑦=
𝐿 + 𝑞 ∙ 𝐹 − 𝑅∗ 𝐿 + 𝑞 ∙ 𝐹 − 𝑅∗ 𝑅 𝐿 + 𝑞 ∙ 𝐹 − 𝑅∗

𝑦 ∙ 𝐿 + 𝑞 ∙ 𝐹 ∙ 𝑦 − 𝑅 ∗ ∙ 𝑦 = 𝐿 ∙ 𝑥 + 𝑞 ∙ 𝐹 ∙ 𝑥 − 𝑅 ∗ ∙ 𝑥𝑅 ∗
𝐿 ∙ 𝑦 − 𝑥 = 𝑞 ∙ 𝐹 ∙ 𝑥 − 𝑦 + 𝑅∗ ∙ (𝑦 − 𝑥𝑅∗ )

Tronco di arricchimento:
𝐿 𝐷
𝑦= ∙𝑥+ ∙𝑥
𝐿+𝐷 𝐿+𝐷 𝐷

𝑦 ∙ (𝐿 + 𝐷) = 𝐿 ∙ 𝑥 + 𝐷 ∙ 𝑥𝐷 𝑦 ∙ 𝐿 + 𝑦 ∙ 𝐷 = 𝐿 ∙ 𝑥 + 𝐷 ∙ 𝑥𝐷

𝐿 ∙ (𝑦 − 𝑥) = 𝐷 ∙ 𝑥𝐷 − 𝑦 ∙ 𝐷

Se i primi due termini delle equazioni sono uguali, allora sono uguali anche i secondi termini.

𝐷 ∙ 𝑥𝐷 − 𝑦 ∙ 𝐷 = 𝑞 ∙ 𝐹 ∙ 𝑥 − 𝑦 + 𝑅∗ ∙ (𝑦 − 𝑥𝑅∗ )

𝐷 ∙ 𝑥𝐷 − 𝑦 ∙ 𝐷 = 𝑞 ∙ 𝐹 ∙ 𝑥 − 𝑞 ∙ 𝐹 ∙ 𝑦 + 𝑅∗ ∙ 𝑦 − 𝑅∗ ∙ 𝑥𝑅∗ )

𝑦 ∙ 𝑅∗ − 𝑞 ∙ 𝐹 + 𝐷 = −𝑞 ∙ 𝐹 ∙ 𝑥 + 𝐷 ∙ 𝑥𝐷 + 𝑅∗ ∙ 𝑥𝑅∗

𝑦 ∙ 𝐹 − 𝑞 ∙ 𝐹 = −𝑞 ∙ 𝐹 ∙ 𝑥 + 𝐹 ∙ 𝑥𝐹

𝑦 ∙ 1 − 𝑞 = −𝑞 ∙ 𝑥 + 𝑥𝐹
𝑞 𝑥𝐹
𝑦= ∙𝑥− Retta di freddezza
𝑞−1 𝑞−1
𝑞
𝑚=
𝑞−1 𝑞=1
𝑞>1
1
𝑞=1 𝑚=∞ 0<𝑞<1
0.9

𝑚=0 0.8
𝑞=0
0.7
𝑞>1 𝑚>0 0.6
𝑞=0
𝑦𝐹 0.5
0<𝑞<1 𝑚<0 0.4
0.3
𝑞<0 𝑚>0
0.2
𝑞<0
0.1
0
0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1
𝑥𝐹
L’intersezione della retta di freddezza e quella del tronco di arricchimento, permette di
posizionare la retta di lavoro del tronco di esaurimento.

1
𝑦𝐷 0.9
0.8
0.7
0.6
𝑦𝐹 0.5
0.4
0.3
0.2
𝑦𝑅∗ 0.1
0
0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1
𝑥𝑅 ∗ 𝑥𝐹 𝑥𝐷
Determinazione grafica del numero di piatti (McCabe-Thiele)

Dall’ultimo piatto si
libera un vapore che ha 1
composizione yD. La
𝑦𝐷 0.9
composizione del liquido
è x1. 0.8
0.7
0.6
𝑦𝐹 0.5
0.4
0.3
0.2
𝑦𝑅∗ 0.1
0
0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1
𝑥𝑅 ∗ 𝑥𝐹 𝑥𝐷
L’alzate dei gradini esprimono l’arricchimento che il vapore subisce nel passare attraverso il
piatto
Esercizio
Calcolare il numero di stadi teorici e reali necessari per separare una miscela di benzene-toluene
alla pressione di 0.8 atm. La composizione dell’alimentazione xF = 0.40, del distillato xD = 0.95
e del residuo xR* = 0.1. L’alimentazione è composta dal 40% di liquido e dal 60% di vapore.
Rapporto di riflusso 2.5.

1
𝑦𝐷
0.9 Numero stadi
teorici = 10.8
0.8
0.7 yD=0.95, x1=0.88
0.6
y11=0.21, x11=0.1
𝑦𝐹 0.5
0.4

1 0.3
𝑦= ∙𝑥
𝑅 + 1 𝐷 0.2
𝑦𝑅∗ 0.1
0
0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9𝑥 1
𝑥𝑅 ∗ 𝐷
𝑥𝐹
Calcolo temperatura di testa.

𝑃1𝑆 ∙ 𝑥1 = 𝑦1 ∙ 𝑃𝑇
𝑦1 ∙ 𝑃𝑇 𝐵 𝑦1 ∙ 𝑃𝑇
𝑃1𝑆 = 𝑒𝑥𝑝(𝐴 − )=
𝑥1 𝑇+𝐶 𝑥1

2788.51 0.95 ∙ 760 ∙ 0.8 2788.51


𝑒𝑥𝑝 15.9008 − = 15.9008 − = ln 656.36
𝑇 − 52.36 0.88 𝑇 − 52.36

Temperatura di testa=75.4 °C

Calcolo temperatura coda

2788.51 0.21 ∙ 760 ∙ 0.8 2788.51


𝑒𝑥𝑝 15.9008 − = 15.9008 − = ln 656.36
𝑇 − 52.36 0.1 𝑇 − 52.36

Temperatura di coda =97.9 °C


75.4 + 97.9
Temperatura media = = 86.65 °𝐶
2

Calcolo della volatilità relativa alla temperatura media.


2788.51
𝑒𝑥𝑝 15.9008 −
359.8 − 52.36
𝛼= = 2.54
3096.52
𝑒𝑥𝑝 16.0137 −
359.8 − 53.67

h1 = 0.29 cP Viscosità benzene a 86.65°C h2 =0.32 cP Viscosità toluene a 86.65°C

h𝐹 = h1 ∙ 𝑥1 + h2 ∙ 𝑥2 = 0.29 ∙ 0.40 + 0.6 ∙ 0.32 = 0.308 𝑐𝑃

α ∙ h𝐹 = 2.54 ∙ 0.308 = 0.782


0.54

𝑠𝑡𝑎𝑑𝑖 𝑡𝑒𝑜𝑟𝑖𝑐𝑖 10.8


Stadi reali = = = 20
𝑒𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑔𝑙𝑜𝑏𝑎𝑙𝑒 0.54
Calcolare il numero di stadi teorici per separare una miscela acqua-acido acetico alla pressione
di 1 atm. La composizione dell’alimentazione xF = 0.75, del distillato xD = 0.95 e del
residuo xR* = 0.1. L’alimentazione è composta da tutto vapore. Rapporto di riflusso 3.35.

I valori di equilibrio sono:


x1 y1
0 0
0.0055 0.0112
Costanti dell’equazione di Antoine
0.053 0.133
0.125 0.24
0.206 0.338
ACQUA AC ACETICO
0.297 0.437
0.51 0.63 A 18.3036 16.808
0.649 0.751 B 3816.44 3405.57
0.803 0.866 C -46.13 -56.34
0.9594 0.9725
1 1
T EB AC ACETICO, °C 117.9002

TEB. ACQUA, °C 100.0021


1.0

0.8

0.6

0.4

0.2

0.0
0 0.2 0.4 0.6 0.8 1
x-y diagram, Water-Acetic Acid
1
Numero stadi
0.9 teorici = 13.5

0.8
0.7
0.6
y

0.5
0.4
0.3
0.2
0.1
0
x
0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1
Riflusso massimo

Se il distillato è uguale a 0 vale la relazione: V=L e quindi il riflusso è uguale a infinito.

𝑅
=1
𝑅+1

Il coefficiente angolare della retta del tronco di arricchimento vale 1 e quindi la retta di lavoro coincide
con la diagonale.

La retta del tronco di esaurimento dovendo avere un punto in comune con la retta del tronco di
arricchimento giace anch’essa sulla diagonale.

1
𝑦𝐷
Nella condizione di riflusso massimo, condenso
0.8 tutto il vapore di testa e lo riciclo alla colonna.
0.6
Quindi avrò un numero di stadi minimo, per cui
0.4 basso costo della colonna.

0.2 Avrò elevati costi per il vapore, il condensatore e


𝑦𝑅∗ il ribollitore
0
0 [Link].[Link].80.9 1
𝑥𝑅 ∗ 𝑥𝐹 𝑥𝐷
Riflusso minimo
Il riflusso minimo si determina dall’intersezione della retta di freddezza con la curva di equilibrio.

1
𝑦𝐷
0.9
0.8 Nella condizione di riflusso
minimo condenso tutto il
0.7 vapore di testa e riciclo il
minimo alla colonna.
0.6
𝑦𝐹 0.5 Quindi avrò un numero di stadi
infinito, per cui elevato costo
0.4 della colonna.
1 0.3
∙𝑥 Avrò bassi costi per il vapore,
𝑅𝑚 + 1 𝐷0.2 il condensatore e il ribollitore.
𝑦𝑅∗ 0.1
0
0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9𝑥 1
𝑥𝑅 ∗ 𝐷
𝑥𝐹
Conoscendo l’andamento di tutte queste voci in funzione del rapporto di riflusso R, si scegli l’R che
da il minimo costo.

Costo di funzionamento (vapore)

Costi

Costo di investimento (colonna)

Rm Reffettivo R
Distillazione in corrente di vapore
Se due liquidi immiscibili sono posti in un recipiente chiuso la tensione di vapore all’interno
dello stesso è pari alla tensione di vapore del liquido che si trova in superficie ; se la miscela
viene agitata, invece, entrambi i liquidi contribuiranno alla tensione di vapore che sarà data,
per i liquidi 1 e 2 dalla legge di Dalton:
𝑃 = 𝑃1𝑆 + 𝑃2𝑆
La proporzione fra i componenti del distillato è la stessa esistente tra le rispettive tensioni di
vapore fino ad esaurimento del componente minoritario:

𝑚𝑜𝑙𝑖 𝑑𝑖 𝐻2 𝑂: 𝑚𝑜𝑙𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑜𝑟𝑔𝑎𝑛𝑖𝑐𝑜 = 𝑃1𝑆 : 𝑃2𝑆

Quando un sistema di liquidi immiscibili


𝑇
viene scaldato, la tensione di vapore sale e
la miscela bolle quando la tensione di
vapore totale raggiunge la pressione
esterna. La temperatura di ebollizione della
𝑇𝐻 miscela è perciò inferiore a quella dei due
composti puri ed è indipendente dalla
composizione della miscela; la distillazione
produce un vapore a composizione costante
(eteroazeotropo) fino all’esaurimento del
𝑥𝐻 𝑥1 componente minoritario della miscela.
Sostanza organica
acqua.

Vapore d’acqua.

Si invia vapore d’acqua nella massa di liquido da distillare, che deve essere con esso immiscibile (olio).
Il vapore immesso attraverso un distributore condensa parzialmente cedendo calore al liquido.
Per abbassare ulteriormente la temperatura di ebollizione si può operare a basse pressioni.

Spesso si distilla a pressione ridotta in corrente di vapore.

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