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Sintesi e studi su testi di Massimo Scaligero

Manuale pratico della meditazione


Di Tiziano Bellucci

(Studio privato di Bellucci Tiziano) PREFAZIONE Il male umano di questo tempo il Dogmatismo della Dialettica e della Scienza: lidolatria risorge nella forma scientificotecnologica. La disumanizzazione della cultura. La attuale situazione ottusa del pensiero tuttavia inavvertita, grazie al perfetto meccanismo della Dialettica che lo muove e gli d lillusione di muoversi da s. Tale situazione, oggi base di una collettiva alterazione mentale, affiora come nevrosi generale umana; il solo rimedio la restituzione dellelemento dinamico del pensiero: una moderna via alla meditazione. Tale manuale scaturisce dallesperienza della Scienza dello Spirito occidentale, includente in s la sostanza ultima di tecniche orientali. Le discipline e tradizioni antiche, ignorano il rapporto fra lIo e il pensiero e tra il pensiero e lorgano cerebrale: non intuiscono lindispensabile necessit di una previa liberazione del pensare. Le tecniche proposte sono di immediatezza logica di pensiero, la Logica del Logos. Non la civilt a condizionare luomo; il condizionamento non fuori di lui, ma dentro di lui, nel suo pensiero, il quale manca

della dimensione interiore del comprendersi.

STRUTTURA OCCULTA DELLUOMO Luomo la sintesi dei regni della natura; il Principio originante tali regni, sincarna parzialmente nelluomo come Io. 1- corpo fisico: regno minerale; 2- corpo eterico: la forza strutturante il regno vegetale; 3- corpo senziente o astrale: dona una relazione sensuale e sensoria con la vita fisica, in modo non dissimile da ci che avviene nell animale. (Si pu denominare corpo astrale inferiore, ossia la natura impura, passionale, emotiva e istintiva, linsieme di corpo senziente e anima senziente che si legano alla corporeit; corpo astrale superiore, lunione di anima razionale e cosciente che si legano allIo, quale essenza capace di cogliere la Purezza spirituale delle manifestazioni sensibili.) Il Principio della coscienza individuale, Atma o Io, impronta la correlazione dei tre sistemi precedenti, diversificando il regno umano dagli altri regni. Lio di cui luomo normalmente parla bens Atma, ma questo affiora e balugina appena nella sua organizzazione astraleeterico-fisica: essa solo parzialmente dominata dallelemento mentale-spirituale. Il corpo fisico vive nello spazio, leterico nel tempo, lastrale nella luce a-temporale e a-spaziale, lIo essenza della Luce. Luomo, pi che un regno, una Gerarchia. Luomo in virt del suo Io, pu volitivamente controllare istinti e passioni, cosa che gli animali non possono fare. Lo Spirito si manifesta nel minerale come fissit, nel vegetale come forma e nellanimale come anima: nelluomo sorge come pensiero. Scopo delluomo, di realizzare lidentit di se stesso tramite larto del pensiero, nel quale lo Spirito rinuncia parzialmente ad esprimersi coercitivamente come invece fa negli altri tre regni.

LIo deve giungere a dominare i principi inferiori. Per ora, solo nel pensiero riluce debolmente la Luce dellIo. Il corpo astrale normalmente lega luomo in basso alla natura fisica cos come lega lanimale, mentre dallalto viene permeato tramite la ragione, dalla luce dellIo. La natura del corpo astrale appare dunque duplice: animale e spirituale. Nelluomo medio, tali nature non sono separate, ma bens mescolate; tale mescolanza genera la contraddizione continua della vita dellanima. Il corpo astrale prevale sullorganizzazione inferiore vincolando profondamente il corpo fisico a causa della coercizione delle funzioni di Natura; ci si presenta come Brama di vita o legge di sopravvivenza. tale brama a generare la vita inferiore dellIo, che si palesa come egoismo, natura dellEgo: che separazione, avversione e opposizione. il corpo astrale a infondere gli impulsi di simpatia e antipatia, del piacere e del dolore, dellattrazione e repulsione. LIo deve giungere ad operare una distinzione fra la mescolanza spirituale-animale insita nel corpo astrale. Vi caos nellanima: le funzioni e gli impulsi di sopravvivenza del corpo fisico conferitegli dal corpo astrale, coinvolgono lanima, condizionando lIo mediante il pensare, sentire e volere. Luomo portato a riconoscere vero e giusto solo ci che si accorda con i suoi istinti: crede di scegliere liberamente, mentre in realt vi inconsciamente obbligato. necessario, per liberarsi da ci, utilizzare la disciplina della concentrazione. Essa ristabilisce, se pur per brevi momenti, la giusta correlazione spirito-anima-corpo, che usualmente propriamente invertita o alterata. Deve essere lo Spirito a dominare e ad operare con il corpo, non il corpo a soddisfare i suoi bisogni tramite lo Spirito. Il concentrarsi su un oggetto privo di significato, evocato nella 3

mente in immagine, d modo allIo di operare mediante il pensiero sulle forze del corpo astrale e mediante queste sui corpi eterico-fisico. Tale esercizio il meno fascinoso, il pi faticoso, e il meno accetto dalla natura istintiva umana.

LA LIBERT La libert in realt un evento del pensiero. Colui che toglie la libert ad altri ha difatti il potere di dare corpo al proprio pensiero non libero. Il pensiero dialettico luce dellIo riflessa dallanima senzienterazionale: lEgo. Il pensiero deve sperimentare il suo essere libero. Il pensiero normalmente si d come Mediatore attraverso il quale si pu conseguire la conoscenza del sensibile, ma mai d la conoscenza di se stesso. Esso si pu percepire solo se concentrandosi ci si isola temporaneamente dagli istinti, dai sentimenti e dalla propria espressione individuale. Il cervello rende indipendente il pensiero dallantica autorit spirituale, affinch luomo giunga con volont propria a realizzare e ritrovare nel suo intimo, tale autorit trascendente. la dipendenza cerebrale che ha reso possibile la conoscenza del mondo fisico, tanto da isolare luomo in un mondo apparentemente privo di trascendente. Ci ha causato un reale stato di alienazione, ma necessario ai fini evolutivi. La libert si realizza qualora si pratichi uno svincolamento dallorgano cerebrale, il quale vincola lanima per conseguire la conoscenza del sensibile. Dalla non libert del pensiero dipende lalterata funzione del sentire e del volere: il caos dellanima. Dalla liberazione del pensiero dipende la liberazione delluomo; mediante la concentrazione il pensiero si libera dallelemento sensibile dialettico, in quanto muove la propria logica pura: diviene veicolo dellIo nellumano.

Lazione diretta del pensiero liberato sul corpo eterico, soltanto stimolatrice; lazione trasformatrice pu essere operata solo dalle Potenze cosmiche trascendenti evocate in tal rito del pensiero liberato: tale pratica di pensiero puro un atto dellIo che fa appello a tali Potenze, anche se non ne suppone lesistenza.

LA MEMORIA ANIMALE e LA MEMORIA SPIRITUALE La natura inferiore possiede luomo attraverso la memoria animale e istintiva del corpo eterico, la quale come nellanimale, associativa; lassociare, il confrontare i propri ricordi rispetto allente percepito al presente, funziona come automatismo, un meccanicismo proprio della natura animale, conseguendo lassenso impotente dellIo. Essa domina luomo facendo suo il pensiero. La memoria reale, o spirituale, contiene il ricordo dellintera storia dellIo sino a quella delle sue precedenti incarnazioni. La libert, quale restituzione della natura originaria del pensiero, la liberazione della memoria superiore o spirituale, dalla memoria inferiore o animale. La memoria animale usa le forze della memoria superiore, mediante la dipendenza del pensiero dalla cerebralit. Ci che animale nelluomo si fa valere attraverso la cerebralit. Lascesi solare inverte tale processo: realizza lindipendenza del pensiero dalla cerebralit. La memoria non legata alla cerebralit; le sue forze, di natura soprasensibile, vengono usate come corrente istintiva. Ogni droga, alcool o anche errate meditazioni yoga, propiziano un potere di concentrazione automatico avverso allIo, causando guasti nellanima e nel corpo. La guarigione di psicosi generate da tali cause possibile tramite la retta concentrazione. Liberazione vera non lo scatenamento di se stessi, bens lincatenamento di se stessi. Costringere se stessi secondo una ferrea e programmatica disciplina, dopo averla liberamente scelta, restituisce la luce

originaria al corpo eterico. Il pensiero in s libero, ma il corpo eterico essendo legato alla natura animale, non gli obbedisce:per tal causa il pensiero normalmente privo di vita. Pi il corpo eterico viene costretto tramite una disciplina rigorosa a sottrarsi dalla sua consonanza con la brama insita nelle funzioni automatiche della natura animale, pi esso diviene arto dello Spirito, strumento di liberazione. Pi la natura animale viene a obbedire e a rispondere ad un ritmo che la domina, tanto pi ritorna potente il Principio superiore dellIo. Larte di tale dominio non consta in una costrizione abnegativa, ma di un agire sulla corrente della volont, ponendole compiti a cui il corpo eterico per abituale e insita consonanza con la natura animale, tende a sfuggire.

POTERE FORMATIVO DEL CONCETTO Il discepolo deve utilizzare il concetto o idea di un ente, quale veicolo per assurgere alla conoscenza del potere del pensiero; ogni concetto una sintesi di una molteplicit, rispondente ad un Ente archetipo soprasensibile. Nessuno, usualmente, crede per esempio, che nel concetto di fraternit esista una forza univoca extrasensibile concretamente operante dal trascendente nel fisico. La forza che fa affiorare nella mente il concetto quando lo si evoca la stessa che opera nella formazione originaria del concetto. Si pu evocare un concetto, perch in sostanza lo si possiede gi, anche se inconsciamente. Coscientemente si hanno soltanto le varie rappresentazioni di un ente; si finisce con laverne il concetto, che in realt una potenza di sintesi. Adoperando il concetto cavallo non si ha la percezione dellente archetipo che vive in ogni singolo cavallo; la meditazione mira a conquistare coscientemente la dinamica del processo archetipico.

La concentrazione su un oggetto evocato, in sostanza tende a voler percepire il suo concetto. Tale concetto, che un potere intessuto di Volont, esige, per lasciarsi percepire, linsistenza della volont nel pensiero del ricercatore.Esso deve venire talmente voluto che la determinazione del pensiero e il suo contenuto volitivo finiscono con il coincidere. Il volere voluto con tale forza e intensit, diviene una corrente di vita che ricongiunge la coscienza con la scaturigine della sua forza.

LA CONCENTRAZIONE Essa lesercizio chiave della dellilluminazione e della liberazione. disciplina: il veicolo

Consiste nel raccogliere il flusso del pensiero in un unico punto, cos da conseguire una sintesi dinamica. Esso ripristina lequilibrio tra Spirito Anima e Corpo, quindi la salute corporea. Il pensiero, originariamente un potere di sintesi, ma a tale livello non conosce il suo contenuto, perch non cosciente di s; lo diviene volgendosi al sensibile: assumendo come proprio contenuto quale eco o immagine riflessa il cozzare con il mondo sensibile. Lesercizio della concentrazione consiste nella evocazione di un oggetto prodotto dalluomo,preferibilmente esauribile in una serie minima di rappresentazioni, mediante cui sia possibile esprimere il massimo della forza pensiero: perci loggetto pi semplice. Malgrado la sua elementarit, esso sempre difficile da realizzare, perch non connaturato con listintiva natura del corpo eterico, la quale mediata e influenzata dal cervello fisico. Si consiglia di scegliere un oggetto semplice, ma tassativamente prodotto dalluomo, non dalle forze della natura; lidea delloggetto costruito dalluomo non nelloggetto, ma nella mente delluomo, mentre lidea appartenente ad un ente della natura (cristallo, pianta, animale) immanentemente dentro a questo: qui lIdea

presente come potenza della sua forma. Solo in una fase inoltrata dellascesi il discepolo potr sperimentare quale spirito abiti loggetto inanimato costruito dalluomo. Nel cristallo, nella pianta e nellanimale, il discepolo si trova innanzi ad un oggetto incarnante un pensiero che non il suo pensiero, del quale ignora il principio e la sua causa vera. La contemplazione degli enti della natura vivente in cui opera il pensiero universale, non fanno parte della disciplina della concentrazione, ma di unaltro tipo di esercizio che esige la percezione diretta delloggetto: tale esercitarsi non deve essere n latto iniziale del discepolo, n la chiave della sua liberazione. Una volta scelto, loggetto va semplicemente evocato, non direttamente percepito, visualizzandolo allinterno dello spazio interiore, nella coscienza; percepirlo con i sensi durante lesercizio sarebbe un errore,in quanto lobiettivo di sperimentare il pensiero libero da supporti sensibili. Lobiettivo , passando di rappresentazione in rappresentazione con un senso logico susseguente e concatenato, di ricavare da un oggetto tutto il pensiero che lha pensato, sino a poter poi eliminarne il suo supporto sensibile per averne una sintesiidea: un quid, che contenga il tutto. Si evochi un oggetto, (spillo, matita, bottone, stuzzicadente) ripercorrendo lo svolgimento dialettico-analitico: si faccia brevemente una piccola storia, descrivendola con precisione, individuandone la sua funzione. Si cerchi di formulare il minimo indispensabile di rappresentazioni, dando luogo cos al termine, ad unimmagine di sintesi o concetto globale, cercando poi di trattenerla interamente in tutte le sue fasi, dinanzi alla coscienza obiettivamente, come se essa fosse limmagine iniziale delloggetto. Ci non deve essere un rievocare loggetto iniziale ma un contemplare in un unico quadro linsieme delle rappresentazioni create, quale sintesi totale, per riassunte in ununica immagine. Ad esempio per la concentrazione su uno spillo:

analisi fisica dello spillo(peso, misura, dimensioni). utilizzo pratico dello spillo. come e chi ha inventato lo spillo? come si costruisce uno spillo? estrazione da parte delluomo della pietra minerale. fusione con il fuoco. confezionamento meccanico.

Si sono ottenute 4 fasi o rappresentazioni chiave; pietrauomo-fuoco-macchina. Si pu a tal punto sommare una sullaltra le 4 immagini, facendole trapassare luna nellaltra, cos da formare un sovrapponimento delle 4 forme. Non importa se limmagine che si genera nella coscienza potr apparire grottesca o irreale; la chiave sta nel realizzare un qualcosa che sia linsieme di tutto quel pensiero che ha generato la creazione dellente spillo.) Si pu anche eleggere, quale simbolo di sintesi delle 4 rappresentazioni, liniziale Spillo, ma solo dopo averlo rievocato togliendogli man mano tutti i dati sensibili (colore, peso, lunghezza, larghezza): deve rimanere davanti a noi non la percezione in immagine dello spillo, ma il sentore o il sentimento che un quid l davanti a noi, quale sintesi di varie rappresentazioni che lo hanno creato. Quanto pi tempo tale immagine-sintesi pu venir contemplata, tanto pi la concentrazione diviene esperienza dello Spirito. Nella Concentrazione su oggetti creati dalluomo, il discepolo giunge a vedere e contemplare il proprio pensato, ci che egli stesso ha creato nella sua mente quale demiurgo umano; limmagine che appare frutto della sua fantasia; ma non per questo essa non comunque espressione di una realt esistente nel mondo sensibile. Nella meditazione su enti della natura egli contempla un pensato pi potente: quello della Natura creatrice. Durante lesercizio, fondamentale non lasciarsi distrarre da alcun altro pensiero: se ci si verifica, non si deve ricominciare dal punto in cui si persa la concentrazione, ma bens risalire la rappresentazione estranea che si inserita, sino al punto in cui illegittimamente intervenuta. La concentrazione non deve aver nulla a che fare con processi speculativi: non ammesso inserire giudizi personali 9

nellavvicendarsi delle concatenazioni rappresentative. Il discepolo deve cominciare allinizio, muovendo in s i pensieri dialettici usuali, razionali, non quelli universali. Se il discepolo cominciasse allinizio a concentrarsi su pensieri universali, non arriverebbe mai ad essi, introducendovi sempre qualcosa del rappresentare sensibile.

CONCENTRAZIONE PROFONDA Limmagine di sintesi o di sentimento che si ottiene alla fine della concentrazione deve starci dinanzi obiettivamente; non ha importanza quale forma rivesta, o che non abbia alcuna forma. Non ci si deve preoccupare di dover vedere qualcosa con una determinata forma, ma bens di vedere, meglio sentire, dinanzi a s un quid che simboleggi la sintesi-pensiero. Tale quid pu anche essere un nulla e tuttavia esserci. Esso deve apparire come una sorta di formula matematica, arida e obiettiva. Tale quid deve venire contemplato con calma, decisione e sottile volont, escludendo da s qualsiasi moto di sentimento, emozione e passione. Il divenire capaci di contemplare limmagine-sintesi con purit silenziosa rappresenta sperimentare la liberazione dellIo dallanima, linizio della sua autonomia dal corpo astrale. Tale liberazione, raggiunta anche solo per qualche momento nella concentrazione, si presenta nel discepolo come unesperienza di sentimento di sicurezza e fermezza. E tale sentimento che si dovr poi far discendere nei centri sottili.(vedi potere della Croce) Lobiettivo il divenir capaci di sviluppare attenzione pensante al di fuori dellorganismo dal quale ci si sinora animicamente identificati. Occorre praticare una netta distinzione fra lessere in noi che pensa e lessere che in noi sente. Il secondo deve tacere. Difatti il sentire, per sua forza, ricongiunge la coscienza con la corporeit, paralizzando le forze dellanima.

SILENZIO MENTALE Qualora si sia ottenuto loggettivazione del pensiero contemplato, ci si deve condurre ad unassoluta quiete; congiungendosi con lessenza di quel pensiero, si deve silenziosamente evitare che lanima interferisca con giudizi o emozioni. Deve cessare la dialettica, restare la sola Silenziosa immagine di quel pensiero. Ogni esperienza superiore mediata dal silenzio mentale: esso prepara allesperienza del Vuoto; questi viene ottenuto tramite leliminazione volitiva di tutti i contenuti sensibili ricavati tramite il silenzio mentale. E un silenzio radicale. Qualsiasi ascesi superiore, presuppone la capacit di saper eliminare dalla coscienza i contenuti evocati o suscitati. Il conseguimento del silenzio mentale costituisce una positiva conquista dello sperimentatore, una segno del giusto procedere nella disciplina.

POTERE DELLA CROCE: LINCONTRO DELLA CORRENTE SOLARE CON LA CORRENTE LUNARE O INCONTRO DELLE FORZE Tale operazione rappresenta la conclusione dellesercizio di concentrazione; dopo aver oggettivato il pensiero-sintesi, occorre porre il sentimento di fermezza e sicurezza generatosi, nella zona fra le sopracciglia, nel centro frontale interno; si deve poi portarlo in linea retta verso la nuca, per poi farlo discendere lungo lasse della spina dorsale, sino allultima vertebra. E il sentimento che deve discendere, quale forza liberatoria dellIo, non loggetto della concentrazione: questultimo servito soltanto per la generazione di tale sentimento. Il passaggio delle forze dal punto centrale della fronte lungo la spina dorsale genera la discesa della Corrente animica Solare verticale dellIo superiore, la quale sincontra con la Corrente animica Lunare che scorre invece orizzontalmente, in punto dincrocio fra le due scapole: ci era nella leggenda, lunico 1

punto in cui era vulnerabile Sigfrido. E il luogo, nella parte ritmica, ove possibile tale incontro delle due forze. Tale incontro fa apparire nelluomo, limmagine della Croce. Levocazione della Croce, viene avvertita dal discepolo lungo la schiena, come azione distensiva liberatrice. La pace che sinstaura nella schiena con lincontro Cruciale, pi che sentita fisicamente, deve venire contemplata. Questo incontro delle due correnti attuabile in ogni zona del corpo: ha potere risanatore di guarigione per ogni male. La liberazione del mentale per via dellesercitarsi coscientemente nel pensiero, apre il varco alla corrente discendente della Luce verso lasse spinale. Il ritorno della Forza e la sua percezione in realt larte di portare la Croce. Lincontro della Forza assiale del Logos il Potere della Croce. Ci anche la conclusione dellesercizio.

LASCESI DEL SENTIRE Il sentire il veicolo della natura animale delluomo. Lordinario sentimento non la reale vita del Sentire, ma una sua alterazione. Bisogna abituarsi nel vietarsi, in talune occasioni, la normale reazione del sentimento. La temporanea assenza del sentire soggettivo, realizza il distacco della coscienza dal sistema nervoso, ossia lindipendenza dellastrale superiore (anima cosciente) ove vive lIo, dallastrale inferiore, (anima senziente e razionale) dove lIo ottusamente manovrato. Il non sentire se pur per brevi momenti, attua un distacco temporaneo dallEntit collettiva che agisce nel sangue: Lucifero, il quale infonde emozioni, passioni e pensieri contraddicenti lessenza dellanima. Automaticamente si isola anche lavversario che agisce come istintivit nelluomo, attraverso il sistema nervoso: Ahrimane. In tali condizioni di 1

distacco da queste due entit, il cervello si limita a funzionare solo come mediatore puro fra spirito e fisicit; lente emotivo luciferico e lente istintivo ahrimanico non interferiscono. I sensi in s, non ingannano: il pensiero che non giunge ad essere in s coscientemente vivo rispetto ad essi. Ahrimane, mediante linfluenza sul sistema nervoso impedisce la percezione soprasensibile. Lascesi del Sentire instaura momentaneamente, un mutamento sul ritmo della respirazione e del sangue.

LA RESPIRAZIONE Il respiro normalmente nellorganismo, lespressione ritmica del dominio dellastrale inferiore. Lascesi del sentire muta tale predisposizione in espressione dellastrale superiore. Non deve essere una disciplina respiratoria antica che si rivolge al moderno, a ristabilire il ritmo del respiro dellastrale superiore, bens l Atarassia o vuoto della vita psichica, di sentimento. Il respiro normalmente il supporto del Sentire. Laria il veicolo sensibile della Luce. Qualora il discepolo svincoli il respiro dal sistema nervoso, in conseguenza alla pratica della quiete del sentire, pu giungere a percepire lelemento spirituale che vive nel suo respiro: ha lesperienza dellArcangelo dellaria. (Spirito di popolo) Il segreto della Pietra filosofale legato alla conoscenza di tale fatto.

IL SONNO E LASTRALE Va sottolineato che il fenomeno del sonno riguarda solo la testa delluomo, dove si verifica un mutamento della polarit della coscienza, mentre il resto dellorganismo eterico-fisico permane con lastrale e lIo nel medesimo rapporto che ha nello stato di veglia. Durante la veglia, lastrale opera distruttivamente tramite 1

linflusso di passioni e istinti sullorganismo fisico eterico, perch manca della connessione cosmica con lIo, causata dal cervello; nel sonno tale connessione viene ristabilita, generando una dimensione spirituale vitale. Nella testa luomo ordinariamente alla merc degli istinti e delle passioni: ci si ripercuote nellastrale inferiore. Ogni insorgenza dellastrale inferiore contro il superiore ostacola il distacco di questultimo, impedisce o rende pi difficile il processo del sonno.

LA VIA DEL SANTO GRAAL: LINCONTRO CON LARCANGELO DEL PENSIERO Il discepolo deve mirare a liberare il proprio pensiero dalla soggettivit: deve renderlo impersonale. Attraverso la concentrazione profonda, deve comprendere limportanza di ricongiungere lintelligenza individuale con lIntelligenza Cosmica: la prima difatti una degradazione della seconda. Il pensiero deve acquisire coscienza del tenore Morale universale. Il discepolo consegue il vivente pensiero solare, soltanto quando giunge alla conoscenza dellArcangelo del Pensiero (Michele); il suo pensiero viene liberato dal mentale cerebrale, che la corrente dellEgo: allora esso pu conoscere Tutto, senza mediazione di libri o dottrine, Tutto si dischiude, perch nella sua anima vede svolgersi il Segreto della vita. La connessione del discepolo con questo segreto la via del Santo Graal.

LA MEDITAZIONE Essa distingue dalla concentrazione per il fatto che questultima prende in esame un tema o un oggetto indipendentemente dallimportanza del suo significato, solo quale sintesi di pensiero; nella meditazione invece, il contenuto spirituale di un ente deve avere molta importanza spirituale, tanto da suscitare unimmagine per forza propria. Nella meditazione si deve scegliere un contenuto attingendolo dalla Scienza dello spirito o dalla Saggezza tradizionale: una frase, unimmagine, un simbolo; esso deve esser capace di

risuonare per forza propria nellanima. Es: loro terrestre la traccia minerale del Sole. Oppure. nella Luce vive Saggezza o ancora:nel fluire del mio pensiero sento il Dio che opera nelluniverso. Non si deve analizzare il rapporto dei concetti contenuti nella frase, bens si deve assumere limmagine quale direttamente si d nelle parole: accogliere limmediato risuonare di queste nellanima. Le tre forze dellanima verranno richiamate automaticamente da tali contenuti. Meditare alimentare con le proprie forze, per un dato tempo, la permanenza del sentimento corrispondente che sorge dalla contemplazione di un ente o di unimmagine simbolica. Occorre lasciar vivere nellanima tali sentimenti, e qualora tendano a spegnersi, a smorzarsi, il discepolo deve rinnovarli continuamente, cercando di farli risorgere in s mantenendoli alcuni minuti nella coscienza, cos da impregnarne lanima.

IL PERCEPIRE PURO: vedere leterico E una tecnica mediante la quale il discepolo giunge a sperimentare attivamente e in coscienza, il processo interiore della percezione sensoria: partendo da una percezione di un ente, egli riesce a a cogliere la separazione fra la rappresentazione dellente e la sensazione che lente suscita. Egli percepisce il contenuto soprasensibile oggettivo che si esprime tramite loggetto, separato dalla forma soggettiva dellente. Il discepolo vede il corpo eterico. Tale contenuto soprasensibile vitale o eterico, appare come una vita interiore non cosciente di s, nella forma immediata in cui ordinariamente si presenta. Nel rivolgere lattenzione ad ente della natura vivente, il discepolo si esercita a isolarne il contenuto soprasensibile. Nella Concentrazione su oggetti creati dalluomo, il discepolo giunge a vedere e contemplare il proprio pensato, ci che egli stesso ha creato nella sua mente quale demiurgo umano; limmagine che appare frutto della sua fantasia; ma non per questo essa non comunque espressione di una realt esistente nel mondo sensibile. Nellesercizio del percepire puro, egli contempla invece un pensato pi potente: quello della 1

natura creatrice. Tale pensiero pu sorgere in lui solo se egli porta incontro ad esso la coscienza silenziosa. E un pensiero che egli non deve pensare, ma semplicemente lasciar agire nellanima. Il percepire puro esige la concentrazione su oggetti in cui il pensiero creatore sia immanente in essi. La percezione del vivente della natura mediata dallelemento minerale; attraverso la purit del percepire il discepolo utilizza la mineralit terrestre quale supporto in cui si estrinseca direttamente lIo, con il suo potere di identit. Luomo ordinariamente percepisce tramite la forma dimmagine sensibile offertagli dallanima senziente, la quale fa apparire la veste dello stato di morte della mineralit. Non veste di morte invece la forma, il colore, il suono, il sapore, il profumo di un ente; ci rappresenta limmisurabile qualitativo spirituale. E morte lincantamento celato nella misura nel peso della mineralit: ci equivale ad una potente allucinazione praticata dagli ostacolanti. Gli organi sensori non servono a trasmettere contenuti sensibili al corpo umano, ma a dar modo allIo di cogliere tali contenuti, come relazioni esistenti per affinit tra la corporeit senziente e il mondo, ugualmente come nellanimale. LIo avverte, grazie alla percezione, la propria presenza nel mondo. Con il percepire puro ci si inserisce in un processo di concentrazione profonda, in cui fluisce la forza dellIo superiore; tale forza ordinariamente sfugge alluomo, causa il passare continuo da una percezione allaltra, il quale attratto dalla brama delle sensazioni. Lasceta separa la percezione dalla sensazione. Dapprima si consiglia di attuare tale separazione tramite il senso della vista, poi successivamente lo si potr fare anche con gli altri sensi: odorato, tatto, ecc. Tale separazione pu essere fatta , per quanto riguarda il sesso, assolutamente solo ad altissimi livelli di iniziazione. Preparatoriamente giova dedicarsi ad oggetti la cui 1

natura dia modo di separare il contenuto interiore dalla sensazione: cristalli, metalli, piante, fiori, acqua, cielo, il rapporto di luce fra una pianta e lo sfondo del cielo, ecc. Occorre contemplare loggetto con il massimo dellattenzione e il massimo Silenzio, sino a conseguire unassoluta immobilit; dinanzi alla creazione della natura, limmobilit trapassa spontaneamente nella quiete profonda: la quiete della Potenza del pensiero Universo che si manifesta nelle forme eterico-fisico. La forma dellente contemplato viene riconosciuto dal discepolo come un segno, un simbolo immaginativo tramite il quale si estrinseca una specifica corrente creatrice della Natura: le potenze soprasensibili che operano immanentemente in quella forma.

POTENZA DELLIMMAGINAZIONE Essa la forza che ordinariamente nelluomo, si esplica come pensare immediato; si esprime nel suo basso presentarsi, come facolt di rappresentazione ; ogni creazione attinge sempre come germe iniziale, da tale potere immaginativo del pensiero: come fantasia creativa. Il rappresentare liniziale immaginare, ma suscitato dallanima senziente. Limmaginazione si attua attraverso concentrazione e della meditazione. larte della

La concentrazione gi in s un esercizio dImmaginazione; parimenti la meditazione unimmaginare che congiunge le forze del sentire e del volere. Unimmagine diventa dinamica e viva, quando la si pu contemplare disinteressatamente, come un quadro gi fatto; la si deve volere con la massima forza, ma con assoluta assenza di determinazione. La disciplina dellimmaginazione si coltiva col dedicare lattenzione a determinate rappresentazioni, sino a che esse non suscitino uno specifico sentimento. Come solitamente un fenomeno esteriore a suscitare uno stato danimo interiore, nellimmaginazione lo stato psichico interiore a generare un fenomeno esteriore.

La facolt immaginativa si educa: 1- col lasciar agire su di s, in uno stato di immobilit contemplativa, le immagini, i quadri della storia cosmica delluomo, descritta dalla Scienza dello Spirito. 2- attraverso la contemplazione (Percepire Puro) della natura minerale o vegetale. 3- costruendo unimmagine secondo un determinato contenuto spirituale e contemplando- la;(vedi meditazione della Rosacroce). 4- con limmaginare un colore, astraendolo dal supporto sensibile mediante cui normalmente si manifesta, in modo da contemplarne il contenuto non sensibile; ( per es. si pu immaginare laccostamento di due colori, come il rosso e lazzurro, e percepirne il rapporto sottile, che deve sorgere vivente). Deve essere ben chiaro che in tutti tali esercizi lo scopo primo di suscitare forti sentimenti corrispondenti: tramite la forza di questi sentimenti che si apre il varco allo Spirituale. Limmaginazione il primo grado del conseguimento della Magia interiore dei nuovi tempi. Tutta la Creazione il condensamento, sino alla mineralit, di possenti immaginazioni generate da Archetipi cosmici. Il mondo Spirituale alimenta il vivente mediante possenti immaginazioni. Al pari, luomo pu egli stesso creare immaginazioni, ma solo sino alla generazione di enti privi di vita come le macchine, essendo il suo immaginare, privo di vita. La malattia fisica o extracosciente incarnata. psichica unimmaginazione

Colui che riesca a riconoscere le cause metafisiche del male, pu operare su di s la guarigione; ci si consegue dando vita, per via di ripetizione e ritmo, a determinate immagini chiave. La facolt immaginativa viene conseguita tramite il ritmico e ripetuto esercizio della concentrazione e meditazione; colui che sia carente di devozione, pu immaginare la devozione. Durante lascesa alla immaginazione il discepolo deve liberarsi assolutamente dei propri impulsi egoici; se questi non venissero eliminati, darebbero luogo ad una demoniaca magia 1

immaginativa. Lasceta deve possedere il pensiero puro; difatti ciascuno realizza ci che immagina: ciascuno trova fuori di s ci che immaginativamente alimenta allinterno di s. Luomo impuro non pu non incontrare fuori di s limpurit; il puro incontra sempre ci che puro. Limmaginazione pu distruggere se usata erroneamente, o se sfugge al controllo delloperatore; si pu gravemente danneggiare s stessi o gli altri. Per tal motivo il mondo spirituale non concede tale potere facilmente; una volta ricevuta, il discepolo deve per tutta la sua vita, esercitare un continuo controllo della sua istintivit, emotivit e spontaneit.

ESERCIZIO DELLA ROSACROCE Consiste nel paragonare limpersonalit e la purit della pianta rispetto la facolt di coscienza e lautonomia dazione delluomo, nel suo soggiacere agli istinti e alle passioni; si deve pensare che luomo tramite lascesi, pu conseguire nellanima la stessa purezza che caratterizza la pianta. Nel suo sangue rosso pu sviluppare la stessa purezza che circola nel succo verde. Bisogna poi immaginarsi una rosa rossa, quale simbolo della trasmutazione metafisica dellasceta; nel fiore, il succo verde diviene rosso nei petali. Questa immagine deve venir sentita intensamente con forte sentimento. Poi, ci si immagina una croce nera, simbolo di passioni e istinti purificati, con al centro sette rose rosse fiammanti, in circolo. Tale immagine conclusiva deve essere contemplata, affinch essa possa donare per virt propria, il sentimento che le appartiene.

Tale esercizio contiene concentrazione, meditazione e immaginazione; esso pu aiutare molto il discepolo, a 1

qualsiasi grado si trovi, qualora lo accompagni giornalmente con lesercizio tipico della concentrazione. Tale esercizio, ad un determinato grado, pu condurre il discepolo al collegamento con lOrdine invisibile delle guide dellumanit, detto Fratellanza della Rosacroce.

ESERCIZIO DI POTENZA DI DISTRAZIONE E la facolt di sottrarsi a un pensiero o ad uno stato danimo invadente. Tale facolt si educa esercitandosi a passare di colpo da un decorso di pensieri da cui si sia particolarmente presi, a un altro per il quale non si abbia alcun interesse, sforzandosi sino al punto di lasciarsene prendere. (Parola chiave: lasciamo perdere) Lesercizio consiste nellimmergersi in un pensiero, in un ricordo o in un sentimento attraente, sino ad una fase controllabile, per poi di colpo abbandonarlo per dedicarsi ad un pensiero o un sentimento meno attraente, nel quale poi sprofondare donando s stessi. Lesercizio di distrazione volitiva libera momentaneamente lanima da Ahrimane e Lucifero. Esso rappresenta la catarsi delle forze che si producono mediante la concentrazione. E utile anche immaginarsi una situazione che abbia prodotto un forte stato danimo, vietandosi il sentimento corrispondente; contrapponendo uno stato di assoluta imperturbabilit. Allo stesso modo bene anche esercitasi a considerare situazioni e stati danimo sperimentati da altri, come se fossero nostri, e i propri come se riguardassero altri.

GLI ISTINTI Essi giungono ad usare lIo: sono la massima forza che luomo disponga. Il pensiero non ha in s la forza e la potenza che vi 2

negli istinti. Larte della concentrazione mira a fortificare il pensiero affinch esso diventi capace di avere la potenza di un istinto. Mediante la disciplina, possibile dominare gli istinti. Listinto sommerge lIo; larte contrapporre un Io pi potente alla corrente istintiva. Occorre che la potenza degli istinti divengano strumento dellIo. Ci viene conseguito tramite la pratica degli esercizi della volont. Ci con la concentrazione e la meditazione la volont si rafforza, ma maggiormente possibile attraverso lesercizio dellAzione pura, che consiste nellimporsi doveri non richiesti dalla routine quotidiana: azioni semplici e poco significanti da realizzarsi tramite una predeterminazione ed esecuzione in precisi periodi periodi di tempo. Occorre produrre azioni fini a s stesse, ad unora prefissata della giornata.

ESERCIZIO DEL RICORDO Consiste nel rievocare un evento del passato cos da ricavarne lo stato danimo che allora si speriment; indi isolare il sentimento e contemplarlo obiettivamente .

LA CALMA Corrisponde al vero naturale e spontaneo stato spirituale dellanima; il realizzare la calma significa eliminare lo spirito di avversione esercitato dallego, ripristinando la vera natura dellanima. Una tecnica, qualora si divenga spazientiti da un individuo, consiste nellesercitasi a dirigere limpulso di disprezzo, di antipatia o di odio non verso la persona, ma bens contro lo Spirito dellerrore e della menzogna che in lui agisce, utilizzandola come suo veicolo. Gli individui esecutori di azioni riprovevoli, sono in realt esseri posseduti dalle Entit ostacolanti. Occorre dunque aiutare coloro che sopportano il sacrificio di 2

quella soggezione. La comprensione e il perdono per tutti deve sorgere dalla Conoscenza. Inoltre, ci che ci viene incontro dagli altri sempre un prodotto del karma: il loro comportamento nei nostri confronti non viene dal loro Spirito libero, ma da una coercizione originatasi da una pre-determinazione in comune fra noi e laltro. Tutto va come deve andare; questa la frase chiave per indurci alla calma.

TECNICA ROSICRUCIANA PER AVER CALMA La calma occorre poterla evocare con un comando a s stessi, a cui ci si deve prima essere preparati. Qualsiasi forma di agitazione lillegittimo prevalere di impulsi astrali sullIo; se questi non venissero utilizzati per dominarlo, essi si darebbero a lui come sue forze. I Rosicruciani indicavano questa tecnica: qualora si venga colti da nervosismo o agitazione, occorre non trattenersi: resistere lerrore; bisogna invece abbandonarsi ancor pi profondamente allagitazione interiore, suscitandola maggiormente.

TECNICA PER CALMARSI In caso di situazioni difficili, di ansia o di panico, utile far agire la potenza della Croce, in tal modo: il discepolo raccoglie le energie cercando di non opporsi alla forza ostacolatrice che si contrappone; cerca di sciogliere la tensione delle spalle e della schiena, evocando nel punto fra le scapole lincrocio delle due correnti. Dallalto in basso, immagina lo scendere della corrente Solare, che sincontra con lorizzontale corrente Lunare in un punto dietro la schiena, fra le due scapole. Tanto pi egli lascia agire, mediante immobilit e donazione nella sede mediana o ritmica, le correnti della Croce, tanto pi egli accoglie la virt guaritrice, divenendo portatore della calma.

ATARASSIA ANIMICA o ASTRALE(Imperturbabilit) Segue la calma assoluta; la possibilit di contemplare senza residui di sentimenti o di condanna, in modo imparziale e impersonale, il male del mondo. E immobilit metafisica. Sostanzialmente rappresenta la presenza radicale dellIo superiore, il quale pu apparire grazie alla sconnessione momentanea dellorganismo cerebrale con il corpo astrale. Latarassia realizza lo svincolamento del corpo astrale dal corpo fisico. Solitamente il corpo astrale che sommerge lIo, che lo usa. Luomo reca in s il Regno dei Cieli, ma lo ignora; egli manca dellesperienza cruciale dellIo nellanima: manca dellesperienza della Vergine, o della Iside Sofia, ossia della coscienza della reale natura androgina della sua anima.

LA PREGHIERA La meditazione il processo cosciente di elevazione dellanima verso il Divino da parte dellelemento divino nelluomo: lIo; la Preghiera invece lelevazione dellanima mediante la natura umana, la quale domanda al Divino una particolare richiesta. La preghiera deve sempre non essere egoica per essere vera, altrimenti non ha forza alcuna; se si riesce ad ottenere una richiesta egoica, ci dovuto ad una sorta di patto fra luomo e le Potenze Sub-sensibili inferiori, il quale crede di riceverla dal Divino, ma che di divino non ha nulla. Si deve pregare senza parole, in intento profondo di sole immagini; ci che si deve chiedere, non deve partire da noi, ma deve venirci suggerito dalle Forze spirituali evocate: la preghiera pi efficace e possente comunque quella senza oggetto e fine, la quale diviene cos naturalmente una richiesta a favore di tutta la comunit umana. La preghiera la mediazione umana per le variazioni o gli aggiustamenti del karma collettivo; la potenza mistica della preghiera deve poter essere utilizzata come potenza di volont spersonalizzata, capace di sollecitare variazioni evolutive nel karma. Essa implica la connessione con il Principio Solare, il Cristo: il

Signore del Karma. Le mani congiunte nella preghiera sono le conduttrici della potenza della preghiera; in esse lIo si esprime pi direttamente, senza mediazione cerebrale: per esse passa una saggezza evocatrice che il pensiero non possiede. Le mani aprono e chiudono un circuito di forza, in cui presente linfinita Potenza del cosmo; possono benedire e guarire perch la forza magnetica dellanima, si fa mediatrice attraverso di esse, dellAnima cosmica. Limmagine della Vergine il simbolo dellintento profondo della preghiera.

LOPUS SOLARE Essa ha inizio quando i mutamenti che lIo ha conseguito nel corpo astrale, tramite la pratica della meditazione, giungono ad imprimersi nel corpo eterico. Qualsiasi mutamento interiore finisce sempre col volatilizzarsi, tendendo a ritornare allantica sua natura, ove esso non sia stato impresso nel corpo eterico, ossia non sia divenuto parte del carattere e del temperamento del discepolo. Le possibilit che le acquisizioni interiori simprimano nel corpo eterico dipendono dallIo, dal suo potere di volont trasmutante e creatrice. Tale Forza di volont proviene dal Principio Logos che immanente nellIo.

IL DANNO DELLE IMPRESSIONI EROTICHE Talune impressioni, in particolari quelle erotiche, invadono la zona sottile del corpo eterico, paralizzando ogni possibilit di visione soprasensibile, e di identit con il Logos. La minima impressione erotica subconscia, anche il solo ammirare le fattezze femminili e per la donna il compiacersi dellessere guardata con desiderio, traumatizza quella zona sottile eterica, AHRIMANE E I PENSIERI AUTOMATICI Ahrimane operando sul sistema nervoso, rende s possibile 2

alluomo lesperienza sensoriale del mondo fisico, ma sino al punto di imprimere nellanima il mondo sensibile quale unica dimensione del reale. La liberazione del pensiero liniziale indipendenza mentale dalle influenze arimaniche; sono queste ad impedire la concentrazione, infondendo il pensare automatico. Imprimere leterico depositarvi lo stampo aureo che nella tradizione alchemica veniva inteso come quel processo detto Aurea Operatio Lunae in cui il Logos, donatore del Principio solare (oro filosofico) allIo, penetrava nellastrale inferiore, o corpo lunare: difatti in tale corpo lunare che gli ahrimanici dominano la vita dellanima.

IO SUPERIORE Lordinaria coscienza di veglia, o egoica , rispetto a stati di coscienza superiori, pari ad uno stato di sogno o addirittura di sonno profondo.

DIFFERENZA FRA PENSARE, SENTIRE E VOLERE Normalmente il sentire e il volere si percepiscono in quanto gi penetrati nellorganismo fisico; solo il pensare pu essere percepito prima della sua penetrazione nel fisico, mediante la semplice concentrazione sul suo movimento. Lavvento dellIo possibile solo qualora taccia il mondo delle velleit egoiche; lo spegnimento dellego esige il massimo potere dellIo nellego. Ma non lego che decide lavvento dellIo. Nellego opera lIo superiore.

LA VERA NATURA COSMICA DELLIO SUPERIORE Quel che veramente lIo superiore, come ente cosmico, o Principio Logos recato dal Cristo alluomo, polarmente diverso dallego, in modo trascendente e inconcepibile.

LASCESI E LEGO Lo sforzo, le discipline e il rigore dellascesi sono mezzi dellego ancora non capace di realizzare la propria estinzione. Occorre che lego esaurisca tutte le velleit di autoaffermazione e di elevazione, affinch si realizzi la sua Morte e la sua Risurrezione. La sua crocifissione quotidiana non ha senso se non si giunge alla sua Morte e alla sua Risurrezione. La crocifissione deve diventare un atto della volont, che realizzi la Morte e la Resurrezione. Mediante lascesi, lego tenta di sopravvivere, vuole evitare che latto ultimo della sua Morte si compia. In realt il suo sparire, il suo morire, insieme il suo Risorgere quale Io superiore. Legoismo vuole comunque s stesso, anche attraverso la propria distruzione; si tratta di capire che lego non va distrutto, annientato, ma solo condotto al suo non-essere: al suo vero essere individuale.

Ogni volta il meditare dovrebbe concludersi con un sentimento di gratitudine verso quellatto che mira al congiungimento dellanima con lIo superiore: il Logos. Occorre anzi controllare gli impulsi dellanima senziente e razionale affinch esse non tendano ad impadronirsi del contenuto finale conseguito nellesperienza meditativa.

LA FORZA DELLEROS E il potere primordiale dello Spirito, privo della sua virt unitiva. Esso ha la sua sede nel cuore. La via al Sacro Amore passa per la liberazione del pensiero. Il Rappresentare esprime il principio femminile, il Volere quello maschile.

LE BRAME EROTICHE IMPEDISCONO LA REALIZZAZIONE DELLO STATO INIZIATICO DI ISPIRAZIONE E INTUIZIONE Sino a che il discepolo non ha conseguito lassoluta 2

padronanza delle impressioni e delle immaginazioni erotiche, egli non pu avere la reale esperienza solare del pensare, n portarsi oltre la forma preliminare della coscienza immaginativa. Lo sperimentatore che sappia utilizzare le forze dellEros viene assunto dai Fratelli della Rosacroce tra i candidati alla Aurea Operatio Lunae, che lesperienza del Graal.

IL SACRO AMORE E la relazione anelata , di continuo distrutta e tradita dalla coppia umana. In tale Sacro Amore tende a riaffiorare il potere deternit in esso insito. La coppia che conosca il Sacro Amore veramente morsa dal Drago, perch acquisisce coscienza dellantico male insito nellanima senziente. Il morso del Drago non si cicatrizza. La ferita di Amfortas inguaribile, ma verr risanata dalla lancia riconsacrata da Parsifal. La coppia iniziatica deve sanare lantica ferita, causatrice della caduta nei corpi fisici: deve riconoscere nella via dellEros due aspetti: quello che porta alla degradazione e quello che conduce al risanamento. Per la coppia iniziatica non pu esservi senso desistere, senza restaurazione cosciente della fedelt al Sacro Amore: lelemento in cui risiede il pi alto Potere di virt sanatrice. Occorre fair s che il potere del Logos faccia dellEros il suo veicolo nellanima, affinch avvenga la trasmutazione pura della natura animale. Colui che vince lEros, diviene un eroe solare: incontra il Sacro Amore. (appunto: ho scritto la frase precedente di mia volont, senza attenermi al testo, su mia ispirazione, pur non sapendo nulla sul tema, rischiando quindi di sbagliare: nella pagina seguente, Scaligero la riporta tale e quale.) Lasceta deve poter conoscere il senso ultimo dellEros, prima di percepirne il potere:deve conoscere il segreto della 2

resurrezione fondato sulla Terra dal Redentore. Si deve prima morire, per poter risorgere. Anche lanima deve morire, se vuole risorgere.

KARMA La casualit o casistica, non esiste: tutto, al di fuori della libert delluomo, necessit: karma. Occorre discernere cosa esiga il destino, mediante determinati eventi, particolarmente quelli a cui si pi sensibili. Levento, come un simbolo, tende a parlarci o a insegnarci qualcosa. Per poter divenire indipendenti dal karma, dallantica Legge, occorre saper penetrare il retroscena del karma. Solo luomo libero pu spezzare le concatenazioni karmiche, liberandosi da queste: lo pu fare solo interrompendo le spirali di necessit ineluttabili, con un superamento della ferrea concatenazione karmica. Attraverso lamore e il Perdono. Se in una vita precedente un tale ci uccise, il karma ci spinge ad uninevitabile pareggio: noi dobbiamo a nostra volta, uccidere lui, in questa esistenza: ma in tal modo nella vita successiva costui sar costretto a ucciderci di nuovo e cos allinfinito sino a che il nostro Io o il suo Io non diventino capaci di accogliere forze di libert coscienti. Anzich pareggiare in egual modo una causa necessaria, occorre rimettere i peccati allaltro attraverso unespiazione animica della sua colpa, accendendo anche nellaltro la possibilit a sua volta, di trovare in s lessere libero. Le lotte e le guerre non cesseranno nel mondo sino a che la legge del karma, la ferrea meccanica dellocchio per occhio dente per dente, dominer totalmente luomo incapace di affermarsi con il suo Principio della Libert: virt capace di interrompere la concatenazione di Necessit, attraverso il Perdono. Lobiettivo non deve essere la punizione o la vendetta, ma lestinzione dei propri debiti nella cooperazione allestinzione dei debiti altrui. Per il male che ci accade, non bisogna accusare gli altri, ma s stessi.

Tutto viene inscritto nel Libro dellOrdine Universale, ove nessuno, materialista o spiritualista, sfugge, sino a che lIo delluomo non verr destato come essere libero, cio per Amore, per virt del sacrificio di s: questo il messaggio del Cristo.

FRATERNIT E SOCIALIT La fraternit il segno della presenza dello Spirito nelluomo; essa, intesa solo come relazione limitata allambito di gruppo non vera. E vera solo qualora quando riesce a manifestarsi verso gli esseri che appaiono fuori da tale cerchia. Non vi merito di amare coloro con i quali si daccordo. Un gruppo in cui il concetto di fraternit si arresta entro il limite dellideologia coltivata in comune, fuori della quale si vedono solo esseri con cui non possibile intesa, non conosce ancora il Nuovo Testamento. Essa vive ancora nellantica legge, la legge del gregge. Ogni uomo deve essere ritenuto necessario e insostituibile; un essere che non sa andare incontro allaltro in quanto individualit umana, al di l di razza, chiesa o partito, non pu dirsi libero. Egli ha bisogno del pastore che lo diriga. La societ non ha idee, ma ideologie: lidea un essere vivente; lideologia il prodotto dialettico, ossia il riflesso, ottenuto tramite lo speculare cerebrale sullidea. Lo spirito dellInquisizione operante nel medioevo, il quale stabiliva ci che era dentro o fuori dallinfallibile verit della Chiesa, oggi trova la sua reincarnazione nel dogmatismo della societ ideologica, alla quale manca il moto vivente del pensiero, o dellidea.

ASCESI LIniziazione in realt la conquista di unalta moralit: un

elevarsi al grado di santit. Prima necessaria lauto-conoscenza per la purificazione del corpo senziente o astrale o corpo di brama. Ogni scelta che non sia scelta dellIo non libera, perch appartiene al corpo astrale. Nella vita ordinaria, lIo pu operare nellumano a condizione che esso si immerga nel corpo astrale, identificandosi cos con le forze del corpo astrale: pensare, sentire e volere. Luomo dice io al suo corpo astrale, non al suo vero Io. Tale identificazione dellIo nel corpo depotenziamento inevitabile dellIo stesso. astrale causa un

Egli deve pur passare in questa falsa identificazione, per potersi identificare dal Tutto dello Spirito: deve soggiacere alle funzioni del corpo astrale, e credersi questultimo. LIo appare quindi come un elemento che vive in una situazione contraddittoria ed ambigua; esso opera mediante il corpo astrale mediante unimmedesimazione in esso, che agisce in sua vece:da ci ne trae lidentit inconscia con la sua natura corporea. Di conseguenza lIo non esprime quindi lo Spirito, ma la natura, la razza, il temperamento e gli istinti insiti dellanima razionale e senziente: usufruisce come suo veicolo del corpo astrale che dominato da Entit avverse alluomo, tendenti a possedere lumano. Solo la liberazione dallillecita identit con il corpo astrale, pu dar modo allIo di identificarsi con s stesso, realizzando cos la rettificazione e la nascita della natura superiore dellastrale: percepire cio la vera natura cosmica delle tre forze dellanima. Sempre, il corpo astrale si sostituisce allIo operando con lautorit dellIo: tutte le ribellioni, le arroganze, le imposizioni, le ambigue redenzioni sono la rivolta, inganno del corpo di brama. La rivolta non opera delluomo: essa occultamente

manovrata da Entit avverse alluomo. E lastrale che rivendica per s una libert che non gli lecita: essa appartiene solo allIo. Tali Entit, che trovano il loro campo di dominio sulluomo operando sulleterico e sullastrale, vorrebbero possedere luomo per poter esprimere s stesse su un piano ad Esse cosmicamente vietato, ma nel quale possono affermarsi mediante il potere di libert delluomo, a lui sottratto per incantesimo.

PEDAGOGIA Il mondo attuale pratica nelluomo unipnosi che tende ad attuare una contro-iniziazione. Lanticipare al bambino impulsi e istinti di autonomia, in et in cui il suo Io non si ancora affermato, causa inevitabilmente una prematura identificazione con questi, non con lIo. Il bambino mancher in futuro, della necessaria forza per porre ad obbedienza il suo corpo astrale, portando maggiormente questultimo a sostituirsi allIo: ci sar causa di nevrosi e di crimini. Per ovviare a ci necessario coltivare nellinfante sentimenti di obbedienza, devozione e ammirazione.

IL SENTIERO DELLINIZIAZIONE Liniziato non deve divenire unentit superiore che infranga le Leggi Universali, ma un conoscitore e un esecutore perfetto di Queste. AllIniziato che commette infrazioni, provvede comunque sempre ferreamente il karma. Sino a che lo Spirito, lIo, dominato dagli impulsi del corpo astrale che lo identifica nellEgo, qualsiasi espressione di libert lignoranza o non-conoscenza delle Leggi Universali. Si pu parlare di vera libert dellazione solo quando lo Spirito delluomo possiede in s la conoscenza di tale Leggi: egli muove dallEssenza della Legge stessa, essendo lui stesso sostanza di Legge; allora lazione libera coincide con lazione

morale. LIniziazione la restituzione della condizione originaria dello Spirito delluomo, malgrado la sua incarnazione umana. Luomo tramite i sensi ha scambiato la parvenza con la realt, potendo realizzare la libert: solo la realt pu costringere il pensiero, non lapparenza. Egli vede la Maya. La percezione fisica, se fosse operata senza luso del corpo astrale, sarebbe una relazione diretta dello Spirito con la corporeit; difatti la corruzione dei dati attinti dal mondo sensibile non dovuta agli organi di senso, ma dallazione operata sulle impressioni sensoriali dal corpo astrale. Esso altera tali dati sensibili. Praticando il Percepire Puro sugli enti del mondo, il pensiero liberato rivela contenuti recanti in s unessenza normalmente ignorata, perch mai portata a manifestazione. Tale essenza, si mostra allindagatore come la corrente primordiale dellastrale non corrotta, sebbene sia stata resa manifesta dalla purificazione del corpo astrale stesso. Lesperienza dei sensi pu divenire lesperienza diretta dello Spirito, nella misura in cui il pensiero liberato sollevi il corpo astrale al suo reale livello.

LA GUARIGIONE SPIRITUALE E un servigio che lasceta pu, qualora gli sia consentito, donare ai propri fratelli umani. Il risanamento del male possibile solo se richiesto per gli altri, non per s stessi: la salute personale deve essere il risultato della retta ascesi. Lascesi solare guarisce quotidianamente lasceta dal suo male; daltro canto vi sono malanni che lasceta porta con s come aiuti spirituali che gli consentono di non conoscere tregua con la brama animale della vita, o come aiuti alla guarigione altri. Si pu essere guaritore solo in quanto non si presuma di esserlo, e si curi di non apparire come tale; si deve guarire senza che il mondo lo sappia: qualsiasi qualifica di guaritore, 3

paralizza nellasceta tale forza. Il guaritore pu operare solo qualora induca il paziente a mutare e a purificare il proprio astrale, che connesso con il karma: ci a mezzo della vera preghiera non per s, ma per laltro.

FUNZIONE DELLA SOFFERENZA Essa un mezzo richiesto dallanima, per sottrarsi alla brama della vita. Il dolore ci che dal profondo inconscio si chiede, a insaputa dellEgo, quando non si capaci di un movimento di profondit secondo coscienza spirituale. La permanenza ossessiva di una sofferenza in sostanza un potere dellIo deviato: la guarigione possibile solo qualora si entri in comunione con le Gerarchie che reggono il karma.

CRISI INTERIORE Qualora non vi sia miglioramento in una pratica, in una crisi o in una malattia, significa che si sta usando un metodo sbagliato; occorre tornare indietro e ricominciare daccapo. Vera saggezza lumilt di ricominciare daccapo. In tali momenti di crisi, larte il non resistere; occorre lasciare liberamente scorrere il movimento animico in atto cos da giungere a contemplarlo. Nel non resistere, nel non opporsi, lanima comincia a raccogliere le proprie forze. Deve essere lIo a riconoscere un Io che guarda dal di fuori ci che accade nellanima oggettivata. Lanima ancora ignota alluomo; vi nellanima una zona profonda sconosciuta allIo, perch occupata dalle Entit ostacolatrici, che generano nellanima linsicurezza, la paura e il terrore. Il ricordarsi intensamente in momenti di crisi, che nellIo vi il potere assolutamente non spodestabile gi far affiorare la presenza dellIo. Le crisi si presentano per mancanza di presenza dellIo:

non si ha memoria di essere un Io divino. La presenza dellIo attua la presenza di un Potere trascendente che anche se non veduto, lassoluto signore delle forze dellanima, Ostacolanti compresi. Occorre ricordarsi di essere lo sperimentatore esterno, non ci che si sperimenta nellinterno. Tecnicamente occorre isolarsi come Io dalla situazione agente nellanima, tanto da obiettivarla dinanzi a s. Larte non combattere con le stesse forze coinvolte e ammalate dellanima, ma lasciar combattere lIo, vietandosi di reagire con la tensione e la debolezza. Bisogna scaricare tutto, istinti, timori, paure sullIo: lunico che pu attraversale senza esserne toccato, per poi rettificarle. La presenza dellIo il Principio dellinvulnerabilit e dellassoluta identit con le Entit creatrici del mondo. Le sofferenze, le crisi sono il realt solo momentanei e brevi momenti di morte destinati a passare.

LANGOSCIA E una forza di tipo vampirico, dalleterico/astrale, influenza sul fisico. che esercita

Esercizio: immaginare langoscia come se essa fosse uno stagno raffermo, ove occorre far entrare una corrente pi forte che lo muova e lo renda fluente: lIo. Non si deve resistere allangoscia, ma lasciarla essere sino al massimo della sua espressione. Essa in realt nientaltro che il segno della brama di vita delusa. Occorre utilizzare la propria forza di autoannientamento davanti ad essa, un annientamento voluto. A tal punto lIo si libera, e agisce su di essa.

LA STANCHEZZA Essa riguardo unicamente il sistema nervoso; difatti solo il 3

cervello a stancarsi: la corrente eterica invece per sua natura inesauribile. Il pensiero, indipendente dal cervello potrebbe pensare allinfinito, senza stancarsi. Si stanca il cervello, non il pensare. Il vero guaritore della stanchezza la pratica del pensiero svincolato dalla cerebralit. Il pensiero pu dar modo al corpo eterico di operare sul corpo fisico come durante il sonno. La concentrazione e meditazione, producono lo svincolamento dellastrale e dellIo dalleterico-fisico, come durante il sonno; in tal modo possibile lazione edificante dellIo.

LA GIOIA DI ESISTERE Raramente una gioia pura. Sempre cercata, non mai realmente posseduta; la brama di essa non mai appagata. Solo la gioia di essere, e la gioia di servire il Divino, come vere, coincidono. Lasceta pu attraverso il godimento, che generalmente lo conduce allanimalizzazione, scoprire lo Spirito, avvertire in lui una sorta di magico veicolo. Egli deve esercitarsi con determinate sensazioni di gioia, estrarre da esse il moto puro dellanima, attraverso il Percepire Puro.

LA DIETA Il the ostacola la concentrazione, mentre il caff la propizia. Il reale oppositore lalcool: esso una sostanza particolarissima della natura. A colui che pratica unascesi, o apprende conoscenze soprasensibili, lalcool esercita etericamente in lui un effetto molto maggiore che non rispetto ad un uomo comune. Alcool insieme ad esercizi spirituali portano su un terreno pericoloso. Nellalcool vi una forza paragonabile a quella che lIo delluomo ha sul sangue. Bevendo alcool si accoglie nel sangue un Io antagonistico, in 3

diretta opposizione allazione dellIo spirituale. Steiner: Lalcool assolutamente da evitare; la dieta vegetariana non indispensabile, ma favorevole. I membri della classe esoterica non devono bere alcool. Chi vuole comprendere la dottrina della reincarnazione ed elevarsi al di sopra della personalit transitoria deve astenersi da bere vino; (dice ancora Steiner) chi beve vino non arriver mai alla visione di ci che impersonale nelluomo. Da quando lumanit cominci a bere vino, lidea della reincarnazione si oscur rapidamente e fin per sparire dalla coscienza collettiva; rest intatta solo negli iniziati, i quali si astenevano dal berlo. Il vino causa un oscuramento della forza di memoria del corpo eterico.