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Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.

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Cap. 1 Il Reiki è morto? No peggio...

Cap. 2 Il giusto processo di apprendimento.

Cap. 3 “Se incontri il Buddha uccidilo”.

Cap. 4 Esercizio di Consapevolezza.

Cap. 5 Un altro libro sul Reiki ?

Cap. 6 “Domani prenderò il Reiki”.

Cap. 7 Traduzione della parola “Reiki”.

Cap. 8 Ancora lui “l’Ego”.

Cap. 9 Test.

Cap. 10 Una storiella di Usui.

Cap. 11 A chi appartiene il Reiki.

Cap. 12 La mia esperienza Reiki a 12 anni.

Cap. 13 Opinioni trovate in Internet.

Cap. 14 Intervista a Natyan.

Cap. 15 Conclusioni.

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Cap. 1 Il Reiki è morto? No peggio...

Il titolo di questo libro, non è un titolo

provocatorio, qualcuno esperto di marketing, o

strategie di vendita, potrebbe vedere in esso il

classico pugno nello stomaco che serve a far leva

sulla nostra curiosità, e che ci spingerà infine ad

acquistare il prodotto.

Invece, il titolo, e l’intero opuscolo, è frutto

semplicemente di un’attenta analisi che ognuno di

noi potrebbe (e dovrebbe) fare, effettuando poi delle

verifiche in maniera scientifica. Ho detto “che ognuno

di noi potrebbe fare”, perché in realtà solo poche

persone lo fanno, tanti si limitano ad ascoltare e

indottrinarsi delle teorie “speculative” di tanti (troppi)

Reiki master o pseudo guru da strapazzo.

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In virtù di quello che ho appena scritto,

qualcuno potrebbe pensare: “ma non saranno anche

queste soltanto delle teorie speculative?” Bene,

questo è proprio quello che spero di ottenere, cioè un

atteggiamento critico costruttivo. Iniziate ad usare il

vostro discernimento e la vostra capacità di analisi,

quindi ascoltate in modo attivo, senza dare nulla di

scontato.

Questo stesso opuscolo, è ben lontano dal voler

insegnare qualcosa, spera solo di intercettare chi è

ancora all’inizio del cammino, e non ha ancora

abbracciato definitivamente questa filosofia. Vorrei

farvi vedere il Reiki da un altro punto di vista.

Spero che questi semi un giorno possano

germogliare e dare una nuova consapevolezza di

cos’è veramente il Reiki.

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Cap. 2 Il giusto processo di apprendimento.

La maggioranza delle persone nel processo di

apprendimento di nuove teorie, si lascia trasportare

troppo dall’emotività e dal sentimento (se questo

entra in gioco), saltando due punti fondamentali:

l’osservazione, e la sperimentazione.

Nella scuola orientale, i grandi Maestri

insegnano varie tecniche che noi potremmo usare per

trovare la verità, partendo sempre da questi quattro

passi: ‘Ascolta’, ‘Osserva’, ‘Sperimenta’, e ‘Impara’.

Viceversa in occidente, esiste un metodo (errato)

molto più sbrigativo per ottenere conoscenza, quale?

Molto semplice basta saltare le due fasi centrali,

ossia ‘Osserva’, e soprattutto ‘Sperimenta’ ed usare

soltanto ‘Ascolta’ ed ‘Impara’.

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Se analizziamo le quattro fasi, quelle centrali

‘Osserva’ e ‘Sperimenta’, sono le due fasi che se

realizzate ci faranno perdere il 90% del nostro

tempo, ma noi occidentali, siamo stati abituati a

pensare che il tempo è denaro, e quindi ci

domandiamo spesso perché mai dovremmo perderlo?

Qui commettiamo uno dei più grandi errori della

nostra esistenza.

Proprio per questi due motivi, la fretta di

raggiungere i risultati e l’avidità di denaro, noi

perdiamo la parte più bella della nostra vita. De Mello

ci ricorda che «la vita è quella cosa che ci accade

mentre siamo impegnati a fare altri progetti», bene,

l’ascoltare e l’imparare sono i progetti che stiamo

facendo, mentre l’osservare e lo sperimentare sono

la vita che ci accade.

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Dunque, noi impariamo un mestiere per poi

lavorare, andiamo all’università per diventare

medico, impariamo a giocare a calcio per avere soldi

popolarità, e tante donne, impariamo a fare i politici

per prendere in giro la gente, e così via, mentre se

riuscissimo ad osservare e a sperimentare, allora la

vita non solo ci accadrebbe, ma potremmo

conoscerla e godercela fino in fondo.

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Cap. 3 “Se incontri il Buddha uccidilo”.

Il Principe Siddharta dice: “Se incontri il Buddha

uccidilo”. Come interpretare questa frase? Mi

vengono in mente due soluzioni: la prima è che il

Principe probabilmente aveva manie suicide, (visto

che il Buddha era lui stesso), la seconda che voleva

dirci di mettere sempre alla prova le teorie e le

tecniche che i Maestri ci insegnano, e di verificare

sempre a fondo ogni orpello che la tecnica porta a

suo corredo.

Anche il Buddha naturalmente ha avuto i suoi

maestri, ma non ha mai creduto in qualcosa se non

alla fine delle sue sperimentazioni.

Viceversa in Occidente. l’educazione scolastica

fin dalle elementari (così come l’educazione

religiosa), ci ha insegnato il metodo maestro-alunno,

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cioè il maestro parla, ci spiega la materia e noi

dobbiamo studiare per imparare quello che egli ci

dice dopo averlo a sua volta ascoltato e studiato dal

suo maestro.

Allo stesso modo, il prete al catechismo o in

chiesa ci insegna la materia spirituale, della quale a

sua volta ne ha imparato le specifiche studiando “le

sacre scritture” per diversi anni in seminario senza

mai mettere in discussione alcunché, ma usando

sempre questo vizioso metodo di ascolto passivo,

privo di verifiche sul campo.

E noi cosa facciamo ? Nel caso della religione in

particolar modo, non ci prendiamo neanche il

disturbo di studiare, ma impariamo ciò che ci viene

detto, convinti che il maestro o il prete ne sappiano

più di noi solo perché hanno studiato a fondo ed

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imparato prima di noi quello che altra gente gli ha

insegnato; insomma ciechi che guidano altri ciechi.

Questa è la tecnica che ci portiamo dietro fin

dalle elementari che, una volta imparata e

metabolizzata, la teniamo con noi fino alla fine dei

nostri giorni. Cercare di sbarazzarci di questa catena

sembra arduo, in realtà, basterà provarci per

riuscirci.

Naturalmente, queste cose, non le ho inventate

io, ma sono le testimonianze di tante persone, (in

realtà grandi Anime), che ci hanno lasciato qualche

prezioso scritto, quindi se la cosa non vi convince,

allora dovreste iniziare ad utilizzare subito il metodo

facendo uno alla volta i quattro i passi: ‘Ascoltiamo’,

‘Osserviamo’, ‘SPERIMENTIAMO’, ed infine

‘Impariamo’, l’ultimo passo che avviene senza che

noi facciamo nulla. Quindi non fidiamoci di quello che

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ci hanno detto, e che abbiamo letto sui loro libri,

proviamo a sperimentare se queste affascinanti

“teorie” producono i risultati promessi.

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Cap. 4 Esercizio di Consapevolezza

Dicono che noi utilizziamo poco o non

utilizziamo affatto la nostra attenzione e la nostra

consapevolezza, allora proviamo a fare quello che ci

suggeriscono.

Iniziamo da un’ azione che quasi tutti noi

facciamo al mattino: prendere un caffé. Bene, anche

stamattina entreremo in un bar, e prenderemo il

nostro caffé, solo che questa volta faremo come ci

insegnano i Maestri.

Intanto, dobbiamo cercare di eliminare la

fretta: ci alzeremo 10 minuti prima, non

parcheggeremo in doppia fila, spegneremo il

cellulare, una volta entrati nel bar, avremo cura di

sistemarci in comodità, quindi ci troveremo un

posticino tutto per noi, meglio se seduti e non in

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piedi al banco, chiederemo il nostro caffé. Da questo

momento in poi osserveremo tutto quello che

succede, sforzandoci di mettere in quella

osservazione tutta l’attenzione e tutta la presenza

mentale di cui siamo capaci.

Dovremo lottare con i pensieri che ci

assaliranno, ci verranno in mente tutte le cose, e

tutte adesso: il bollo dell’auto, il problema in ufficio,

l’appuntamento, le scadenze, ecc. sforziamoci di

restare consapevoli e presenti, osserviamo i

movimenti del barman che sta preparando il nostro

caffé, e nel momento in cui è davanti a noi, facciamo

ogni azione che abbiamo sempre fatto in automatico,

con estrema lentezza e consapevolezza.

Apriamo la bustina di zucchero, e poniamo

l’attenzione sul pezzettino di carta che abbiamo

strappato, cosa ne facciamo? Probabilmente è un

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gesto automatico, alcuni lo piegano in due, altri ne

fanno una pallina, altri non lo strappano

completamente; poi versiamo lo zucchero, e

lentamente mescoliamo osservando con attenzione

come se stessimo guardando un’altra persona che fa

queste cose; a questo punto non beviamo subito il

caffé prima, avvicinando la tazzina al naso, ne

annuseremo il suo aroma più volte, … avete mai

annusato il vostro caffé? Se non lo avete mai fatto,

avete sempre perso almeno il 50% del godimento di

questa pratica, quando osserviamo, e annusiamo le

cose che beviamo o mangiamo oltre a gratificare

anche altri sensi come vista ed olfatto,

inconsapevolmente, ci ricarichiamo di altra energia…

ma questo è un altro discorso.

A questo punto, iniziamo ad assaporare il caffé,

a piccoli sorsi, ma sempre lentamente, ponendo

sempre la nostra attenzione e la consapevolezza in

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ogni gesto che facciamo. Fate attenzione al gusto,

fate la prova se riuscite ad avvertire la presenza dei

sapori dolce e amaro sulla lingua, concentratevi sul

gusto del caffé, cercate di riuscire a scoprire

qualcosa: un particolare, un colore, come rimane la

tazzina dopo averlo sorseggiato, insomma qualcosa

di cui ogni mattina non siete affatto consapevoli,

annusate nuovamente e riassaporate.

Bene, io ho fatto questa prova, ed ho scoperto

che quello che facevo prima era solo un gesto

meccanico, una convenzione sociale, un’abitudine

mattutina, ho scoperto che il sapore del caffé in

realtà non è quello che ho sempre pensato che fosse.

Oggi non ne bevo più molti, ma quelli che

prendo me li godo fino in fondo, ho scoperto che non

siamo dipendenti dal caffé in se stesso, ma dalle

abitudini meccaniche che associamo a questa pratica.

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Possiamo applicare questo metodo a tutte le

altre cose della vita e ci accorgeremmo subito del

cambiamento in positivo.

Lungo la strada che percorro per andare in

ufficio ci sono alcuni semafori, un giorno ero fermo

ad uno di essi e mi sono ricordato di quello che dice il

Maestro Yogananda, cioè di prestare attenzione a ciò

che ci circonda perché Dio si nasconde in tutte le

cose; ebbene mi sono accorto che proprio lì di fronte

ci sono degli alberi che io non avevo mai visto prima,

bellissimi, unici, diversi fra loro, con i rami che

formano disegni meravigliosi, era incredibile dopo

tanti anni che facevo quella strada, non li avevo mai

notati!

Provate anche voi a guardare qualcosa che

vedete ogni giorno, prestateci più attenzione senza

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fidarvi della prima immagine che vedrete, perché

quella è l’immagine memorizzata nei vostri cassetti

mentali la prima volta che l’avete vista, quando

guardiamo un albero, in realtà guardiamo l’immagine

del primo albero che abbiamo visto nella nostra vita

e non quello reale che ci sta di fronte.

Se continuate a guardare, vi apparirà qualcosa

di diverso, come apparve a me l’albero di cui

parliamo, con i suoi rami e le sue caratteristiche,

diverso da quello che avevo in mente, fino al punto di

poterne descrivere le differenze.

Fatta questa piccola esperienza, ora io credo in

quello che mi avevano detto i Maestri. Ma attenzione!

Non credo a tutto, ma solo a quello che io stesso

sono riuscito a sperimentare veramente, e

naturalmente la ricerca continua…

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Cap. 5 Un altro libro sul Reiki ?

Qualcuno si domanderà, ma c’era veramente

bisogno di un altro libro sul Reiki? Non ce ne sono

già troppi in giro?

Intanto rispondo con un’altra domanda, Vi siete

mai chiesti perché ce ne sono così tanti ?

Poi questo non è un libro sul Reiki come

tradizionalmente viene inteso, in quanto qui dentro

non troverete descrizioni di cosa è il Reiki

tradizionale o i suoi derivati, cosa sono le

“Iniziazioni”, oppure la storia di Usui della Takata, e

men che meno troverete simboli o livelli o seminari, e

tutto il resto.

Certamente faremo riferimento a tutte queste

cose, viste però “dall’esterno”, e quindi cercheremo

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di scoprire alcune di quelle che io chiamo: bestialità

sul Reiki.

Trucchetti, sottili giochi psicologici, frasi ad

effetto per cercare di far credere alle persone quella

che invece è la più grande menzogna che ormai da

anni è associata al Reiki.

C’è una frase su cui poggia l’intero castello

delle falsità create sul Reiki, la chiave che ha

consentito al Reiki di diffondersi così rapidamente

rispetto ad altre filosofie Orientali, ma che lo ha

portato come vediamo oggi ad una totale

mercificazione.

La frase è: «devi farti pagare il Reiki, altrimenti

la gente non lo apprezza», scusatemi, ma in questo

momento solo per averla ‘dovuta’ scrivere, sento

ogni cellula del mio corpo, che è scesa in piazza a

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protestare, per fortuna tutto il mio essere rifiuta

categoricamente quella frase, per cui non vi

preoccupate non ci saranno scontri!

Questa filosofia o tecnica, potete chiamarla

come volete, ma la sua traduzione come vedremo più

avanti è una ed una soltanto! Non ci sono altre

traduzioni, non esistono vari metodi, non esistono

discendenze, non esistono divisioni.

Alla fine del libro, scoprirete anche voi che il

Reiki vero, è una cosa meravigliosa, non è morto

perché non è mai nato, non morirà mai, perché è

impossibile uccidere l’essenza della vita stessa, ma

purtroppo è stato sepolto vivo.

Il suo splendido significato, e il suo nobile

scopo, sono stati coperti da una coltre molto spessa

di menzogne di ogni genere, la prima fra tutte è il

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motivo per cui sto scrivendo queste righe, cioè il

denaro.

Scopriremo con un ragionamento molto

semplice, perché il Reiki inteso come “presunte

iniziazioni” e trattamenti di ogni genere non va

assolutamente d’accordo con il denaro.

Inoltre scopriremo le ragioni che spingono tanta

gente a “prendere il Reiki”. Cosa spinge questa

massa di persone, a voler diventare “master”.

Ci sarà, di un semplice test psicologico, che ci

aiuterà (se lo facciamo con onestà verso noi stessi),

a scoprire le vere ragioni per cui ci stiamo

avvicinando (o ci siamo avvicinati) al Reiki.

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Cap. 6 “Domani prenderò il Reiki”

È sufficientemente chiaro, ma è bene

approfondire il concetto che le affermazioni

contenute nel libro non valgono in modo assoluto.

Questo è solo uno studio di tutte le informazioni

che si trovano nei libri che parlano di reiki, nei centri

in cui insegnano Reiki, informazioni liberamente

trovate in internet, siti web, mailing-list, ecc.

È un guardare dall’alto, il “fenomeno” reiki e

chiedersi perché è così diffusa una pratica che tutto

dovrebbe essere tranne quella che è diventata.

Sento dire spesso questa frase: “…il mese

prossimo prenderò il Reiki…”, praticamente la stessa

cosa di quando abbiamo la febbre e diciamo domani

prenderò l’aspirina, poi c’è sempre qualcuno più

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“edotto” che aggiungerà la mitica frase: “…prenderò

il primo livello…, poi fra un anno prenderò il

secondo…”, anche qui sembra di sentir dire che

quando hai la febbre prima prendi “la medicina da

250 mg”, poi quando sei un po’ più grande devi

prenderla da 500 mg, e quando sei adulto ti serve

invece quella da 1000 mg”.

La stragrande maggioranza della letteratura, e il

95% dei corsi, dei seminari, che i vari “Master”

producono, dicono fondamentalmente la stessa cosa,

ripetitiva, qualcuno si inventa qualcosa di nuovo per

stuzzicare incuriosire, e spillarvi tanti soldi, tanto

sanno benissimo che nessuno si prenderà il disturbo

di verificare se stanno dicendo la verità.

Dobbiamo soltanto avere l’accortezza di

includere in questo studio non soltanto i dati relativi

alla maggioranza delle opinioni, perché in questo

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caso rischiamo di lasciarci “convincere” da quelli che

“ne sanno più di noi”, ma basterà includere

l’osservazione di tutto ciò che circonda il Reiki.

Ricordate i quattro passi di cui parlavamo

prima? Ebbene, basterà usare solo il terzo:

l’osservazione, per svelare i trucchi e gli inganni del

Reiki commerciale, la sperimentazione la faremo

quando saremo sicuri di cosa è veramente il Reiki.

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Cap. 7 Traduzione della parola “Reiki”

Tanti di voi, sanno già perché lo hanno letto,

cosa vuol dire Reiki, la traduzione della parola Reiki

è: Energia Universale. Bene su queste due semplici

paroline, troppi Master iniziano la loro opera di

demolizione del Reiki, e la costruzione del loro

impero personale.

Diciamo subito, invece cosa vuol dire veramente

Reiki:

Reiki è un altro modo di dire AMORE.

Reiki è Amore, perché l’Energia Universale è

Amore, perché l’Energia Universale è Dio, e perché

Dio è Amore.

Immagino tanti di voi che in questo momento

stanno pensando, «…eccone un altro che ha scoperto

l’acqua calda…», oppure «…ma io questo già lo

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sapevo…», bene a questo punto iniziamo a ragionare,

o quantomeno proviamoci.

Proviamo a fare una cosa che non si dovrebbe

fare, analizziamo per un momento il concetto di

Amore; i Maestri ci dicono che poche persone

sperimentano il Vero Amore, quello puro,

incondizionato, indescrivibile, solo chi riesce a

conoscere Dio può conoscere il gusto dell’Amore Vero

e, normalmente, queste sono persone molto evolute

spiritualmente.

Quello che la maggior parte di noi sperimenta è

solo attaccamento, così forte che alla fine scambiamo

per amore.

Sentendo queste affermazioni, naturalmente

molti di noi proveranno un rifiuto, motivandolo con il

fatto che l’amore che si prova per il partner, o per i

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genitori, o per i figli, è davvero Amore Vero, e non

attaccamento.

Adesso, il nostro Ego si sente colpito, ferito a

morte, perché qualcuno con la barba o i capelli lunghi

ci dice che quello che proviamo, in realtà non è

quello che crediamo di provare, mentre noi siamo

ultra-sicuri di quello che sentiamo.

Quando qualcuno scalfisce le nostre sicurezze,

le nostre certezze, i punti fermi, quello in cui

abbiamo sempre creduto, e su cui abbiamo basato la

nostra vita, dopo lo schiaffo iniziale, due sono le

strade percorribili.

La prima strada porta al rigetto della teoria

esposta, ad una successiva elaborazione mentale,

che ci porta a cercare (e trovare) le ragioni a

sostegno della nostra vecchia concezione.

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Siamo bravissimi a trovare le motivazioni e le

giustificazioni per rifiutare la teoria!

Finiamo per consolidare la nostra convinzione,

proteggendola da possibili e successivi attacchi.

Iniziamo a giudicare in modo negativo colui che

ha esposto la teoria che in fondo è la sua, non la

nostra, ma non ci chiediamo mai perché ci sentiamo

minacciati o offesi dal pensiero di un altro.

La Seconda strada porta al ragionamento, ad

aprire per un attimo la porta alla nuova idea, non

dobbiamo crederci, non dobbiamo dargli fiducia,

dobbiamo solo chiederci: «…è se fosse vero?…»,

quante volte nella storia le più grandi invenzioni e le

più grandi scoperte scientifiche sono state ostacolate

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in principio da un atteggiamento ostile, e pieno di

pregiudizi? Vi ricordate di un certo Galileo?

La paura che qualcuno distrugga il nostro

castello incantato porta a commettere anche grandi

atrocità. Quanti martiri sulla strada della verità si

contano nei secoli, uccisi proprio da coloro i quali

avevano paura di aprirsi al nuovo, o di perdere il

potere? Vi ricordate di un certo Gesù?

Un giorno scopriremo, che anche in questa

occasione i Maestri avevano ragione, ma per il

momento, per superare questo scoglio, in cui il

nostro Ego si sente colpito, scendiamo ad un

compromesso: dunque accetteremo come lontana

ipotesi il fatto che noi non abbiamo mai provato

“l’Amore VERO”, e accetteremo altresì il fatto che

comunque proviamo Amore (senza il “Vero”), e che

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non è solo attaccamento, (così il nostro ego si

calmerà un po’).

Se ci guardiamo intorno, possiamo scorgere

quasi subito, che esistono persone che sanno amare

(come noi), ma in modo diverso, in modo più

universale.

Noi di solito limitiamo il nostro Amore,

restringendolo nell’ambito della nostra famiglia, al

massimo nella cerchia dei nostri più cari amici,

mentre ci sono persone che amano

incondizionatamente gli altri esseri, come se tutti

fossero propri figli.

Domandiamoci allora:

Quanti di noi farebbero agli altri le stesse cose

che fanno per i propri figli?

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Quanti di noi riescono a dare Amore senza

chiedere o aspettarsi nulla in cambio?

Madre Teresa di Calcutta, quando assisteva i

lebbrosi, pensate volesse poi qualcosa in cambio?

Non aveva diviso i suoi aiuti come aiuti di primo

livello, o aiuti di secondo livello, o ai più facoltosi,

aiuti di terzo livello o livello Master, Lei dava Amore

tanto Amore, tutti i giorni 24 ore su 24 faceva Reiki,

occupandosi dei suoi tanti figli. Forse neanche sapeva

cos’è il Reiki, ma sapeva ben altro…

Le persone che negano queste verità, sarebbero

capaci di inventarsi di tutto, per rendere credibili le

loro menzogne, perché quindi non inventarsi magari

che anche Gesù 2000 anni fa, camminando per la

Galilea, si facesse pagare per i miracoli che faceva?

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Sì, una sorta di listino prezzi: 10 denari per

ridare la vista ai ciechi, 30 denari per una

resurrezione, 50 denari per una iniziazione nel fiume

Giordano, ecc. ecc.

Dopo tutto, anche il Maestro usava una tecnica

simile, imponeva le sue mani sulla parte malata, ed

essa guariva.

Perché dunque se noi vogliamo praticare Reiki,

(vogliamo praticare Amore), dovremmo farlo in modo

arbitrario, senza prendere esempio dalle grandi

Anime che già lo hanno praticato in una maniera così

esemplare?

Quando compriamo la bicicletta a nostro figlio, o

quando lo aiutiamo a guarire, o a realizzare un suo

sogno, lo facciamo in modo disinteressato, mi pare

che nessun genitore (tranne quelli patologicamente

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instabili), voglia in qualche modo essere ripagato con

il denaro. In queste situazioni chi è più felice? Noi,

che facciamo il regalo, o nostro figlio che lo riceve?

Quanta gioia proviamo a vedere i nostri nonni, o

nostra madre, padre, zii, o amici del cuore sollevati

da un problema assillante, quanta gioia in più, se

abbiamo anche noi contribuito ad eliminare il

problema; la gratitudine che essi ci riversano dagli

occhi e dal cuore, forse non basta già a

ricompensarci dello sforzo fatto ?

O forse non vi è mai capitato che lo stesso

personaggio abbia voluto poi contraccambiare a

modo suo, liberamente, ed in maniera a lui consona,

il vostro gesto?

L’unico guadagno che possiamo accettare dopo

aver praticato il Reiki, sarà quello di permettere a

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colui che lo ha ricevuto di mostrarvi (se vorrà farlo)

la propria gratitudine e la propria riconoscenza,

potremmo altresì accettare del denaro, solo se il

ricevente voglia donarcelo liberamente secondo le

sue disponibilità, ma solo ed esclusivamente per non

fare rimanere il ricevente in uno stato di debito

karmico verso di noi.

Bello vero, la catena dell’Amore una volta che è

partita porta abbondanza, perché quindi incatenare

questo libero fluire in un cerchio, io ti dò questo se tu

mi dai quest’altro?

Questo NON È Reiki, se pensate questo, Reiki

non fa per voi.

Vi ricordate la differenza fra “Amore Vero” e

“Amore (attaccamento)”, bene Reiki è “Amore Vero”,

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quello che fate voi quando vi fate pagare, è “Amore

(attaccamento)”.

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Cap. 8 Ancora lui “l’Ego”

Vi sarete forse domandati, attaccamento a

cosa?

Due cose essenzialmente: Denaro ed Ego.

C’è chi pensa che Reiki possa diventare un

lavoro, ma un lavoro presuppone in se stesso il

pagamento della prestazione effettuata, quindi

questo modo di pensare è in contraddizione con

Reiki.

Il Reiki è Servizio, non lavoro!

Quando andiamo a far visita ad un malato in

ospedale, cosa facciamo?

Facciamo la visita perché abbiamo contratto un

debito con la persona malata? Quindi andiamo per far

in modo che il nostro debito si riduca e la nostra

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coscienza, non ci tormenti? Oppure andiamo solo per

dargli un po’ del nostro Amore, per stargli vicino , per

farlo sentire meno solo e abbandonato?

Quando terminiamo la visita, chiediamo forse di

pagarci il tempo che gli abbiamo dedicato? O forse

non siamo già felici, perché per un attimo lo abbiamo

visto sorridere?

Purtroppo anche la Carità molte volte, è un

mezzo per soddisfare il nostro Ego, per metterci la

coscienza a posto, per mangiare e dormire tranquilli,

per eliminare dalla nostra mente le immagini di

sofferenza che vediamo per strada, …ma anche

questo è un discorso molto lungo.

Abbiamo parlato anche di Ego, cosa c’entra

l’Ego? Come cosa c’entra, non ve ne siete ancora

accorti?

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Rispondete a questa domanda?

Perché volete diventare Reiki Master?

Ne ho sentite di tutti i colori, ”…per aiutare gli

altri…”, ”…per guarire chi soffre…”, “…per sviluppare

una consapevolezza maggiore…”, ecc. ecc. Tutte

queste cose, si possono fare anche senza Reiki,

perché allora proprio il Reiki?

Perché è il nostro Ego che ce lo fa apparire così

attraente, a partire dalla parola “Master”, cosa vuol

dire “Master”, mi pare voglia dire “Maestro”.

Uno dei bisogni fondamentali del nostro ego, è

quello di farci sentire importanti, quindi quale

occasione migliore di questa per sentirci superiori alla

media, per dimostrare agli altri quanto siamo buoni,

quanto siamo diversi, quanto siamo bravi a fare una

cosa che poche persone sanno o possono fare;

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riuscire a guarire poi le persone, ci farà sembrare dei

supereroi, ci darà la stima, il rispetto, e

l’apprezzamento degli altri.

Facendo così, non ci rendiamo conto, che siamo

dei mendicanti, che mendicano l’Amore e

l’approvazione degli altri, e siamo così inconsapevoli

di questo fatto, che automaticamente ci illudiamo di

dare Amore agli altri, facendo Reiki.

Quando saremo così colmi di Amore, che questo

traboccherà dal nostro essere, quando riusciremo a

dare Amore incondizionato agli altri, senza sforzo,

solo allora saremo davvero dei ‘Master’, dei Maestri.

Dovremmo chiederci prima di iniziare qualunque

cammino spirituale se siamo ben disposti per prima

cosa a perdonare coloro i quali ci hanno fatto del

male, indagare se il nostro cuore è libero da odio,

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rancore, avidità. Quante persone che praticano Reiki

sono davvero liberi da questi sentimenti negativi?

Edward De Bono afferma che: «La gente non

dimostra interesse per le idee in stesse, ma per l’utile

che può ricavarne sul piano economico o del

prestigio: questo è il solo stimolo che la induce ad

occuparsene».

Chi di noi soprattutto all’inizio del nostro

cammino spirituale, non è mai stato sfiorato dall’idea

di saperne più degli altri, chi di noi non si è sentito

forte di aver trovato la chiave della felicità, chi di noi,

non ha mai cercato di illuminare gli altri con quello

che noi stessi abbiamo solo letto sui libri dei Maestri,

quelle affascinanti teorie che ci svelano i segreti della

vita, e chi di noi non ha provato quel sottile piacere

nel vedere gli altri ascoltare e credere entusiasti in

quello che dicevamo.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Peccato che non sono parole nostre, e peccato,

che ancora dobbiamo farne l’esperienza necessaria

prima di iniziare ad insegnare agli altri.

Quindi ritornando al discorso iniziale, molte sono

le persone che si domandano perché non diventare

quello che tutti vogliono diventare, cioè persone

capaci di essere ascoltate e prese sul serio, persone

capaci di risolvere i problemi altrui, persone

carismatiche, affascinanti, profonde, insomma dei

Guru, o dei Maestri?

Con il Reiki di oggi tutto questo è possibile,

basta pagare, per avere il nostro bel diplomino o

attestato, la patente del perfetto Reikista. Basta

pagare per sentirci appagati.

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A che servono lunghe meditazioni per ottenere

quello che si può tranquillamente acquistare in tre

giorni in un seminario?

A che serve sforzarci di lavorare giorno e notte,

vita dopo vita su noi stessi, per arrivare alla

consapevolezza di chi siamo?

Basta partecipare a un corso/seminario, e il

Master di turno, ci spiegherà tutto, ci toccherà, e da

quel momento la nostra Energia, (quell’Energia che ci

portiamo dentro dalla nascita) si risveglierà (grazie al

miracoloso tocco del Master), ed inizierà a fluire in

noi, da quel momento acquisiremo poteri

taumaturgici.

Ma per piacere, …facciamola finita una volte per

tutte, smettiamo di farci abbindolare da quattro

falliti, smettiamola di fare i mendicanti, e cercare

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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l’elemosina da altri mendicanti sicuramente più

poveri di noi.

Esistono solo tre categorie:

1. Quelli che veramente lo fanno per “Amore

Vero”; e queste persone state pur sicuri che non vi

chiederanno un centesimo dei vostri soldi. Purtroppo

non troverete molta gente così sulla vostra strada,

anzi, in futuro quando il Reiki sarà dissepolto, e sarà

tornato quello che da sempre Egli è, molti furbetti,

non ve lo faranno pagare soltanto per poi vendervi

qualcos’altro di più costoso.

2. Quelli che vogliono solo arricchirsi; questi tipi

sono i più pericolosi, sono per definizione tipi molto

vicini alle figure dei maghi, o dei cartomanti

commerciali, quelli che ti fanno pagare 3 euro al

minuto per leggerti i tarocchi al telefono, ma che in

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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realtà hanno in mente solo il loro di futuro, con i tuoi

soldi.

3. E quelli che cercano la gratificazione dell’Ego,

che vogliono dominarti, vogliono insegnare, vogliono

essere Maestri di vita. Molti di questi, lo fanno in

buona fede; sono persone che si farebbero bruciare

vive pur di convincerti (e di convincersi) che le loro

intenzioni sono buone.

Alle persone che fanno, o che vorranno in futuro

praticare Reiki facciamo queste domande:

Saresti disposto a fare Reiki Gratis?

oppure

Saresti disposto a fare Reiki senza far sapere a

chi lo stai facendo, che sei proprio tu a farlo?

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Cap. 9 Test

In qualche parte del libro si parla di un test

psicologico, per aiutarci a comprendere le ragioni per

cui ci siamo avvicinati a questa ‘disciplina’.

Forse non è esatto parlare di test psicologico,

potremmo chiamarla un’auto-analisi, o forse un

giochino che ci permetterà di capire qualcosa in più

di noi stessi.

Bene questo test è appena stato fatto, nelle

pagine precedenti adesso è ora di scoprirne i risultati.

Quando abbiamo parlato di Denaro e di Ego,

probabilmente avrete notato un cambio di tono nella

scrittura, un tono volutamente duro e provocatorio,

un tono assertivo, forse categorico, questo tono

probabilmente avrà suscitato in voi delle reazioni,

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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quindi a prescindere se le cose dette finora sono

giuste o sbagliate, la cosa principale da fare adesso,

è analizzare le vostre reazioni.

Tenendo ben in mente la relatività delle cose: di

ogni cosa, di ogni oggetto, di ogni teoria, risulterà

evidente che per tutte le cose esistenti al mondo, ci

saranno tante descrizioni quante sono le persone che

le osservano.

Anche per il nostro Reiki, quindi ci possono

essere tante descrizioni, tante quante sono le

persone che lo praticano.

Dicevamo però di analizzare le nostre reazioni

per capire perché facciamo o vogliamo fare Reiki.

Quando abbiamo parlato di Denaro e di Ego ti

sei sentito chiamare in causa? Se tu fai Reiki a

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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pagamento o sei un Master o aspiri ad esserlo,

sicuramente sì.

Se hai avuto delle reazioni negative a quanto

scritto, in modo immediato la ragione ti ha

tempestivamente suggerito le risposte che

contrastando la descrizione letta, hanno messo in

salvo il tuo modo di operare, e placato quel senso di

“fastidio” che hai provato, o che ancora stai

provando, bene sai da dove deriva questo fastidio,

dal tuo Sé che contrasta con la tua ragione, è il tuo

cuore che per un attimo vede la luce, è il tuo Amore

che si libra in volo, ma poi viene immediatamente

risucchiato dalla ragione, dalla materialità, dall’Ego.

Questo risucchio è il passare in una frazione di

secondo dalla libertà del cuore alle catene della

ragione, questo risucchio, viene avvertito come

fastidio, come una minaccia, sì è il tuo Ego che si

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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sente minacciato, «…ma come si permette questo qui

a dire certe cose…», «…ma chi si crede di essere…».

Se provate questo sentimento, non potrete dire

che questo identificarsi, non è attaccamento.

È come quando qualcuno si prende gioco della

squadra di calcio per cui facciamo il tifo, la squadra

non è nostra, è lontanissima, non conosciamo

neanche i giocatori, ma quando qualcuno ce ne parla

male, ci sentiamo offesi personalmente, come se

qualcuno ci avesse dato uno schiaffo, questo perché

abbiamo sviluppato un forte senso di appartenenza,

quindi un forte attaccamento.

Sono state poste anche due domande, e cioè:

Saresti disposto a fare Reiki Gratis?

oppure

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Saresti disposto a fare Reiki senza far sapere a

chi lo stai facendo, che sei proprio tu a farlo?

Cosa avete risposto alle due domande ?

Chi ha risposto sinceramente “Si” ad entrambe,

certamente è una persona capace di darsi agli altri

senza calcolare un ritorno economico (domanda 1), e

senza preoccuparsi di ottenere un ritorno di tipo

morale (riconoscenza),(domanda 2).

Chi ha risposto sinceramente “No” ad entrambe,

è una persona che probabilmente è soltanto poco

consapevole delle Leggi Spirituali (Karma) e delle

Leggi dell’Abbondanza.

Chi ha risposto in modo “Si” “No” oppure “No”

“Si”, adesso ha tutti gli elementi a sua disposizione

per valutare la strada che intende percorrere.

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Cap. 10 Una storiella di Usui

Usui, decise che il modo migliore per usare il

segreto della guarigione era portarlo dove più ce ne

era bisogno, ovvero nei sobborghi di Kyoto, nel

quartiere dei mendicanti.

E infatti egli vi si stabilì per diversi anni,

perfezionando la tecnica della guarigione: scoprì che i

giovani guarivano più in fretta, bastavano pochi

giorni di trattamento, mentre i più vecchi

necessitavano di settimane, a volte mesi di

applicazioni di Reiki.

Egli lavorava instancabilmente e poco a poco

tutti o quasi avevano potuto guarire le loro malattie,

recarsi in città, trovare un lavoro e diventare cittadini

rispettabili.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Ma un brutto giorno, mentre Usui girava per il

sobborgo per vedere quanto lavoro restava ancora da

fare, incontrò una faccia conosciuta, e poi un'altra e

un'altra ancora.

Le persone che aveva curato e che avevano

cambiato vita stavano ritornando indietro, volevano

fare di nuovo i mendicanti.

Usui ebbe un violento accesso di collera, vide il

lavoro di anni vanificarsi in un attimo e gridava

queste parole: “Cosa ho fatto? Cosa ho fatto? Io non

ho salvato una sola anima!

Dunque avevano ragione che la mente è più

importante del corpo. Ho dunque fallito,

completamente fallito? Se avessi pensato prima di

tutto a guarire il loro spirito e poi il corpo forse non

sarebbe andata così".

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Ed era davvero deluso e amareggiato e se la

prendeva con sé stesso. E quando chiese ai

mendicanti perché fossero tornati, uno rispose:

"Chiedere l'elemosina è un mestiere molto più facile

di tutti quelli che ho trovato là fuori.

È più facile trovare qualcosa da mangiare e un

posto dove dormire che lavorare tutto il giorno. Fare

il mendicante è un buon lavoro, mi riempio la pancia

e non devo stressarmi più di tanto."

Le ultime parole di Usui furono: "Ingrati, siete

avidi e ingrati, volete tutto per voi e non siete

disposti a dare nulla in cambio: ecco perché siete di

nuovo in mezzo al fango.

I mendicanti restano mendicanti, siete solo

capaci di chiedere, ma non conoscete gratitudine né

generosità. Basta Reiki, basta mendicanti!"

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Ma gli anni di lavoro nel quartiere non erano

stati vani: ora egli sapeva che non bastava guarire il

corpo, ma occorreva anche insegnare agli uomini a

essere grati per la vita, a essere onesti e generosi, a

ringraziare Dio per i doni di ogni giorno.

Ho raccontato questa storiella, per rispondere a

chi si solito si pone questa domanda e cioè: una

persona che diventa insegnante deve pur vivere

però, certo è bello avere molta possibilità e chiedere

solo un’offerta libera, mi chiedo però come faccia una

persona che si dedica all'insegnamento, a vivere solo

di offerte?

La domanda contiene già in se la risposta, così

come risulta evidente il contrasto intrinseco ad essa,

ma procediamo con ordine: lo si è detto prima, lo si

ripete adesso, Reiki è Amore; Amore Vero, Amore

Puro, Amore INCONDIZIONATO.

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Cosa vuol dire incondizionato? Vuol dire senza

condizioni, quindi chi decide di seguire Reiki,

(insegnare, effettuare trattamenti o altro) decide di

seguire la via dell’Amore Incondizionato, quindi

perché nella domanda mi stai ponendo una

condizione?

Mi stai dicendo: io voglio dedicarmi solo

all’insegnamento, ma tu mi devi sostenere, e quindi

pagare, perché solo con le offerte potrei non farcela a

pagare le bollette. Ma questo è o non è business?

Domandati se questo è Servizio, o lavoro,

domandati tu cosa vuoi fare Servizio o lavoro? Le due

cose sono in totale contrapposizione fra loro, devi

scegliere.

La legge dell’abbondanza, ci dice che più

condividiamo, più diamo agli altri, più facciamo agli

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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altri quello che noi vorremmo fosse fatto a noi, tanto

più facciamo queste cose, e tanto più riceveremo

ricompense di ogni genere dall’Intelligenza

Universale.

Quindi è molto probabile che scegliendo il

Servizio tu possa guadagnare molto di più di quello

che pensi, e molto di più di quello che potresti

guadagnare facendo un lavoro.

Ma bada bene a non scegliere il Servizio,

pensando che la legge dell’abbondanza ti porti

automaticamente i benefici che tu vorresti, non

funziona così, accanto alla parolina Servizio, ne devi

associare un’altra: ‘disinteressato’.

Questo tipo di ragionamento è tipico di noi

occidentali, che non abbiamo ancora assorbito il

significato di Amore Incondizionato e non conosciamo

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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affatto le leggi dell’abbondanza, o se le conosciamo

non avendone fatto ancora esperienza diretta, non ci

fidiamo della loro potenza.

Decidere cosa vogliamo fare nella vita, e

contemporaneamente pianificarne i risultati,

possiamo farlo in campo materiale, non è possibile

riportare lo stesso ragionamento anche in quello

Spirituale.

Se scegli l’insegnamento, e ti accorgi di non

riuscire a vivere con le sole offerte, allora vuol dire

che non è quello che Dio vuole per te, non è quello

che Dio vuole che tu faccia, è solo quello che tu vuoi

per te; sinceramente io credo che il Signore ha le

idee un po’ più chiare su cosa è meglio per noi.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Yogananda dice che quando il Dio ci nega

qualcosa, è perché ha in serbo per noi una sorpresa

più grande.

Per cui ci troveremo un lavoro part-time che

sommato alle offerte ci permetterà di vivere

dignitosamente, e continueremo il nostro cammino.

Tutti i grandi Maestri dicono che l’importante

non è la meta, ma lo sforzo che si fa nel percorrere la

strada. Non facciamo come i mendicanti del racconto,

che scelgono di continuare a mendicare, perché a

lavorare si fa troppa fatica.

Quando si parla di karma, sono molti a pensare

che il motivo del loro successo o insuccesso, deriva

dalle azioni buone o cattive fatte nelle vite

precedenti, ma io mi chiedo, perché andare a

scomodare le vite passate, quando in quella attuale,

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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abbiamo già un bel sacco pieno di azioni non proprio

meritevoli.

E poi la cosa potrebbe essere vista da un’altra

prospettiva, il Master (se è un vero Master=Maestro)

non dovrebbe preoccuparsi tanto del proprio

sostentamento, perché sono gli allievi che devono

pensare al Maestro.

Mi spiego meglio: in Oriente le donazioni sono

intese in maniera diversa, il principio non si basa sul

concetto di scambio (commerciale), ma su un

concetto più altruistico.

Noi qui determiniamo un corrispettivo da

donare, in base alla valutazione della prestazione

ottenuta; in Oriente quando una persona va da un

Maestro o da un Guru, questi solitamente offre sé

stesso senza chiedere mai nulla in cambio, a questo

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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punto, quando il devoto va via perché ha ricevuto

l’aiuto richiesto, non lascia la sua offerta perché

pensa di pagare la prestazione al Maestro, ma perché

viene spontaneo pensare che l’opera del Maestro è

preziosa, e che così come ne ha beneficiato lui

stesso, tutti quanti dovrebbero poterne beneficiare.

In modo altruistico bisognerebbe pensare che

tutti hanno diritto a ricevere gli aiuti e i consigli del

Maestro, e quindi donare quello che è nelle nostre

possibilità affinché il Guru possa donare agli altri

quello che ha donato a noi.

Alcuni Ricercatori Spirituali, fanno donazioni,

anche se non hanno beneficiato direttamente dei

consigli del Maestro, ma soltanto perché vogliono

sentirsi partecipi del fatto che il Maestro aiuta tutti,

questo è un bellissimo esempio di un abbraccio

Universale molto più Spirituale che non il concetto di

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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scambio “tu mi hai dato questo ed io ti do

quest’altro”.

Yogananda dice: «Il Guru desidera soltanto

aiutarvi a progredire spiritualmente. Se il Maestro

vuole qualcosa dal discepolo, non è un vero Maestro.

Il suo unico desiderio è dare non prendere. Ma se il

discepolo vuole aiutare l’opera del Maestro, questa

aspirazione andrà soltanto a suo vantaggio perché

nell’aiutare la causa di Dio sarà aiutato. »

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Cap. 11 A chi appartiene il Reiki

Provate a fare una ricerca su Goolge, (uno dei

motori di ricerca di Internet), digitate la parola

‘Reiki’, Google troverà per voi 16.400.000 pagine

circa sull’argomento, bene ripetete la ricerca

digitando ‘Spiritualità’, questa volta il motore

visualizzerà poco meno di 4.932.000 pagine

sull’argomento.

Chiedetevi adesso il perché, un argomento che

rientra nella sfera della Spiritualità, ha più pagine

dell’argomento principale stesso, come dire che (in

matematica) un sottoinsieme è più grande

dell’insieme stesso.

Indubbiamente c’è qualcosa che non va, questa

è una prova che esiste il mercato del Reiki, in cui

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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tanta gente viene attratta esclusivamente per fini

commerciali.

Proviamo ad entrare a caso in questi siti.

Alcuni sono più innocenti, si limitano a spiegare

la storia di Usui, della Takata, cos’è l’Iniziazione, cosa

sono e a che servono i simboli, i Livelli ecc. ecc.

Molti si inventano altri livelli, (come se tre non

fossero già abbastanza), altri propongono i loro corsi

a prezzi modici, altri ancora fanno una cosa

particolare, che sortisce in me un effetto strano,

portandomi da una situazione estremamente

esilarante e nel contempo ad una sensazione di

estrema tristezza; registrano presso le autorità

competenti i marchi come si fa per proteggere le

proprietà intellettuali, o le invenzioni: praticamente

brevettano il Reiki a scopo commerciale.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Evidentemente, c’è chi cerca di far capire ai

navigatori, che egli è il solo possessore della vera

tecnica, oppure di qualche altra tecnica derivata da

essa.

E lo fa in un modo molto semplice, e cioè si

inventa un nome nuovo, associandolo alla parolina

Reiki, e corre a registrare il marchio.

Cosa vuol dire registrare il marchio, avete

presente quei simboletti a fianco alle marche di

prodotti, o loghi di aziende, fateci caso, sono i famosi

copyright o più semplicemente diritti d’autore simboli

come questo © o come questo ®.

Sono simboli che stanno ad indicare, marchi di

proprietà del titolare e che nessun’altro se non

l’autore può deciderne le sorti.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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In base a questi simboli, si sono combattute e si

combattono ogni giorno, in Tribunale cause per

decine di milioni di euro, sugli articoli più diversi.

Alla faccia dell’Amore!

Sinceramente ogni volta che vedo quei simboli,

vicino alla parola Reiki, provo una grande pena per

colui che ha avuto questa infelice idea.

Trovo questo modo di agire molto più vicino al

business che alla Spiritualità, non lo credete anche

voi ?

Possiamo fidarci di Master che hanno questa

mentalità? Oppure è lecito dubitarne?

Mi chiedo come sia possibile conciliare l’Amore

con la materialità e la proprietà privata?

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I più grandi Maestri della storia, non avevano

nulla che gli appartenesse, (benché essi possedevano

tutto), tanto meno marchi registrati, se un Master di

oggi registra un marchio, evidentemente vuole

ricavarci qualcosa.

A scanso di equivoci, vorrei precisare che non

sto dicendo che è illegale, né tantomeno che non è

possibile registrare paroline e marchi, sto solo

dicendo che tutto questo rumore, non è Reiki.

Cosa voleva dici Gesù quando disse: “È più

facile che un cammello passi per la cruna di un ago,

piuttosto che un ricco entri nel regno dei cieli”.

Questi tipi, non sono neanche persone originali,

pensate, che ci sono almeno tre Master di mia

conoscenza (non personale), che hanno avuto tutti e

tre la stessa idea, hanno preso un’antica tecnica che

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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praticavano e praticano i monaci zen, essa si chiama

“Kinhin” è una camminata lentissima, fatta con

estrema consapevolezza, durante la quale ogni

muscolo della gamba che si muove per fare il passo,

non deve essere comandato dalla meccanicità

acquisita, ma si muove soltanto attraverso la propria

consapevolezza, non c’è un movimento che sfugga al

controllo della presenza mentale, ebbene, questi tre

furbacchioni, l’hanno ribattezzata, cambiandogli il

nome, hanno registrato il marchio, e adesso la

vendono come se fosse una tecnica messa a punto

da loro stessi, in cui concentrano anche anni e anni

della loro esperienza.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Cap. 12 La mia esperienza Reiki a 12 anni

Vorrei raccontarvi la mia prima esperienza Reiki

che risale a quando avevo 12 anni, naturalmente che

fosse Reiki l’ho scoperto soltanto 20 anni dopo.

Intorno ai 10 anni, trovai in casa alcuni libri che

trattavano di parapsicologia e religione, una volta

letti, si sviluppò in me uno strano (e segreto)

interesse per tutto quello che rientrava nella sfera del

paranormale e della Spiritualità.

Provavo a fare ogni genere di esperimenti che

leggevo, telepatia, telecinesi, ecc., naturalmente

ottenendo scarsi risultati.

Quando veniva pubblicato un libro nuovo, lo

compravo, lo leggevo, e ne sperimentavo le tecniche

in esso descritte, dopo circa un paio di anni, (me lo

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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ricordo ancora oggi), iniziai a soffrire del più doloroso

mal di denti che io abbia mai avuto.

Furono due mesi terribili, il dolore (causato da

una carie), si presentava all’improvviso, agli orari più

diversi, ed era lancinante, perché si ripercuoteva

lungo tutto il lato sinistro del viso, durava 4-5 ore,

poi andava via, e si ripresentava due o tre giorni

dopo.

Così nel momento in cui il dolore passava mi

convincevo che non sarebbe più tornato, tanta era la

paura che arrivavo a dire ai miei genitori stavo bene

pur di non andare dal dentista.

Un giorno venne da me mio fratello e mi disse di

aver letto da qualche parte di una tecnica capace di

far passare il dolore, me la feci spiegare bene,

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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deciso e fiducioso, ma soprattutto pronto ad usarla

se fosse tornato il dolore.

La tecnica che poi misi in pratica puntualmente

tre giorni dopo consisteva: nel tenere 15 secondi la

mano sinistra sul cuore, immaginando di ricaricare la

mano con una qualche energia, di metterla subito

dopo con il palmo a due–tre centimetri dalla parte

malata, immaginando di rilasciare quel fluido

curativo; contemporaneamente si iniziava a

‘caricare’ la mano destra con la stessa modalità,

quindi 15 secondi sul cuore, e così via alternando le

due mani, e concentrandosi fortemente ora sulla

ricarica, ora sul rilascio.

Ricordo perfettamente le sensazioni di calore

che le mie mani emanavano verso la guancia, e

ricordo che quasi immediatamente, iniziai a

rilassarmi, coccolato da quel dolce e amorevole

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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tepore che fuoriusciva dal palmo. Continuai per una

quarantina di minuti, quando mi alzai, mi sentivo

intontito.

Bene, dopo quella sera, il dente non mi fece più

male, il dolore semplicemente scomparve e non tornò

più. Ricordo di aver praticato la tecnica anche la sera

successiva, per essere più sicuro del risultato!

Dopo qualche anno, dovetti andare dal dentista

per un altro problema, ed in quella occasione il

dottore, mi trovò e mi curò anche una grossa carie

su un dente (a sinistra), meravigliandosi, come con

quel grosso e profondo buco io non fossi ancora

impazzito dal dolore.

Certo il procedimento prettamente tecnico-

meccanico è diverso, ma non trovate anche voi delle

somiglianze molto marcate con la tecnica Reiki? In

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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fondo io ci credevo, e volevo a tutti i costi che quel

dolore andasse via.

Ma guarda un po’, avevo inconsapevolmente

utilizzato una tecnica del tutto simile a quella che

avrei re-incontrato 20 anni dopo conoscendola sotto

il nome di Reiki; tutto questo senza che nessun Guru

mi avesse mai dato alcun tipo di iniziazione, senza

che nessun Master mi avesse toccato in fronte o

“aperto i chakra” (per fortuna), e senza regalare a

qualche ‘mercante’, 200 Euro, per darmi qualcosa

che già possedevo, e che tutti quanti possiedono sin

dalla nascita.

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Cap. 13 Opinioni trovate in Internet

Riporto adesso alcune opinioni trovate

liberamente in internet, in modo che non facciate

l’errore di credere che sono poche le persone che la

pensano come me. Sicuramente la maggioranza delle

persone ritengono che sia in qualche modo giusto

pagare anche poco per tutto quello che concerne la

pratica del Reiki, e sono d’accordo con chi cerca

sempre il giusto equilibrio nelle cose, ma quando si

parla di Amore, non esistono i toni di grigio, l’Amore

o è Incondizionato, oppure non è Amore.

Yogananda ci insegna che Dio ci Ama in modo

incondizionato, sia se facciamo i “buoni” sia se

facciamo i “cattivi”, e che la sofferenza e la felicità,

sono solo il frutto delle nostre azioni (karma).

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Gli interventi riportati sono tratti da discussioni

prese su diverse mailing-list dove si discute di

Spiritualità, leggiamo la prima:

Una persona scrive:

Ho seguito da esterno, e indirettamente da

interno ascoltando esperienze di amici e seguendo

forum e liste in internet, il fenomeno reiki da quando

ha fatto il "botto" nella metà degli anni ‘90, e in tutti

questi anni ho visto, praticamente nella totalità dei

casi salvo pochissime eccezioni, solo dei furbetti" che

si sono sempre approfittati della buona fede di

persone un po’ (secondo me) sprovvedute, che

pagavano fior di milioni (ho sentito anche, dei casi

limite, fino a 20) per avere le iniziazioni e i vari

livelli...

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Ma dico: un po’ di buon senso? Dove l'abbiamo

lasciato?

Innanzitutto io non ho mai sentito Gesù,

Buddha, Yogananda, Yukteswar, Maometto, o

qualsiasi altro Guru o Maestro, veramente degno di

questo nome, chiedere dei soldi per iniziare un

discepolo ad una tecnica, e già questo basterebbe a

chiudere tutto il discorso.

Secondo: mi sembra un po’ assurda la pretesa

che uno la mattina si sveglia, va da un altro, questo

gli risveglia dei "poteri" taumaturgici, così su due

piedi. Se fosse così, ci troveremmo di fronte ad un

Dio incarnato, non un "master".

Poi ogni 6 mesi esce un tipo di iniziazione

nuova, la "shamballa", il fitness-ki (reiki fitness), le

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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iniziazioni si sono trovate in vendita all'asta anche su

eBay!

Ma comunque, ripeto, so che ci sono anche

persone che lo fanno in buona fede, ma per quel che

mi riguarda ho sempre visto molta superficialità ed

emotività spirituale.

Secondo me, il principio è buono, ma è tutto il

sistema e le modalità che sono un po’ degenerate

rendendo tutto il discorso Reiki solo una

sovrastruttura mentale, per la maggior parte dei casi.

Chiudo dicendo che credo inoltre che ci siano

delle persone in grado di aiutare i malati, guarire e

dare sollievo a vari disturbi, ma queste avrebbero

potuto farlo con o senza reiki, per meriti reincarnativi

e karmici. Lo insegnava anche Gesù ai suoi discepoli,

non è una novità.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Ma ci sono anche persone che guariscono

perché sono autori del proprio miracolo, perché se tu

credi veramente in qualcosa, allora questo funziona,

e se arriva una persona che ti dice "io ho dei poteri

spirituali, curo le persone, ora ti impongo le mani

sulla tua parte dolorante ed avrai dei benefici", se ci

credi veramente nel tuo cuore, quel gesto avrà un

effetto curativo su di te. Ma sarebbe stato lo stesso

anche con la vecchina devota che ti regala la

medaglietta di Lourdes e ti dice che "è stata

benedetta nell'acqua di Lourdes, dove tante persone

sono state miracolate".

Smettiamola di dire che il Reiki (o qualsiasi altra

tecnica) è la panacea definitiva per tutti i mali fisici e

psicologici, non è così, altrimenti sarebbero finiti i

problemi del mondo, da un pezzo!

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Che ne dite? Un altro pazzo come me? va bene

andiamo avanti ecco la testimonianza di una

ragazza:

Cara Lxxxa, grazie per avermi ricordato Reiki!

Ho conseguito il primo livello, ma ti confesso

che me ne sono un po' allontanata per via di tutta

quell'energia "inquinata" (mi riferisco all'aspetto

(energetico-vibratorio) che circonda questa

disciplina, in cui taluni arrivano a chiedere cifre

altissime sia per i trattamenti che e soprattutto per il

conseguimento dei vari livelli.

Come Usui ci ha insegnato, quali umili

canalizzatori dell'energia universale, non dovremmo

chiedere compensi di alcun tipo.

Qualcuno chiede un piccolo compenso per il

"tempo" dedicato, ma, personalmente, parlando di

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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energia universale mi viene difficile accettare l'umano

concetto di spazio e tempo.....e maggiormente mi

risulta ancora più difficile accettare di utilizzare in

questo ambito "l'energia denaro", che in altri ambiti

può invece dare il giusto valore a noi stessi e a ciò

che, col permesso divino, manifestiamo e

"produciamo".

Con il massaggio che l'esistenza mi ha concesso

di donare, sento a volte che le mie mani vanno in un

punto preciso del corpo di chi riceve, donando

energia, e cosi è.

Ho conosciuto Master Reiki con un tale carico

gravoso di "pattume emozionale" (ti prego passami

questo termine un po' forte, espresso senza giudizio

e condanna e nel totale rispetto dei piani in cui

ognuno di noi si trova a sperimentare la propria

energia) che ancora oggi mi chiedo come potessero

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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essere un canale "pulito" di energia .... Qualcuno mi

ha detto che tutti possono donare Reiki, a

prescindere dal loro aspetto vibratorio, emozionale

ed energetico. Ti chiedo Lxxxa, in tutta umiltà, è

veramente possibile ciò?

Un sorriso a tutti e grazie a questa lista per il

prezioso spazio che ci concede per esprimere i nostri

dubbi e continuare a migliorare noi stessi , sfida dopo

sfida con grande coraggio e determinazione,

Cxxxxxa

Ci sono tantissime testimonianze in rete, ne ho

scelto solo qualcuna a caso, e colgo l’occasione per

ringraziare gli autori (a me sconosciuti) di queste

perle di saggezza.

Un’altra interessante opinione è questa:

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Carissimi amici della lista ritorno sull'argomento

Reiki per esprimere alcune considerazioni.

È vero gran parte di ciò che si è scritto e detto

di negativo sul Reiki, così come possiamo scrivere e

dire negativamente di tante altre discipline orientali e

non. Ogni cosa ha i suoi lati pro e contro.

La mia curiosità e ricerca mi hanno portato a

fare esperienza e servizio presso molti gruppi

occidentali e orientali, dandomi modo di scoprirli nei

loro vari aspetti. Potrei esprimere con cognizione di

causa giudizi negativi e positivi, di tanti gruppi,

compreso quello amatissimo e mai dimenticato di

Yogananda.

Ma a che mi porta il giudizio ?

Penso solo che ciascuno di loro mi ha dato

qualcosa, mi ha dato tanto e bene.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Attualmente faccio un percorso di conoscenza

nell'ambito di una comunità iniziatica di antica

tradizione, ma allo stesso tempo sono Reiki master

da oltre 10 anni.

L'esperienza iniziatica mi dice che il Reiki non è

un sentiero spirituale ma soltanto un mezzo, uno

strumento che ti permette di risvegliare delle

potenzialità latenti.

Il corso di reiki, in altre parole, è più o meno

valido come un corso di ginnastica, danza, hatha

yoga e così via. È valido comunque e nonostante

tutto. E porta ad ottenere dei buoni risultati a chi lo

pratica con costanza e assiduità. Può essere un primo

approccio per l'inserimento in un vero cammino

spirituale, naturalmente.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Ho visto che è stato utile a molti miei amici che

subito dopo il corso hanno cercato e trovato la loro

strada.

C’è anche chi difende la propria fede, e cerca di

differenziare due strade come questa persona:

Il buddismo gode di una buona reputazione,

grazie alla sua storia e grazie, anche, ai numerosi

maestri buddisti contemporanei che l'hanno divulgato

in Occidente sottolineandone le caratteristiche di

tolleranza, universalità, non dogmatismo e,

soprattutto, di grande profondità spirituale.

Mi sembra perciò abbastanza comprensibile che

molti mercanti del tempio si professino o si

riscoprano buddisti per dare una patina di

rispettabilità ai loro affari.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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In realtà il Reiki non ha nulla a che fare col

buddismo. Mikao Usui era shintoista e il corso di Isyo

Guo in seguito al quale si ritrovò «potenziato» è, in

realtà, il tradizionale ritiro shintoista di ventun giorni

che comprende, oltre al digiuno, alla preghiera, alla

recitazione di inni anche il bagno sotto una cascata

lasciando che l'acqua colpisca con forza la sommità

del capo e fluisca su tutto il corpo perché si crede che

tale pratica favorisca l'apertura del chakra Sahasrara,

situato sulla cima della testa.

Il Reiki, dopo essere stato portato alle Hawaii da

Mrs Takata, divenne, negli anni '70, un multilevel

marketing a opera dei suoi seguaci, che crearono

un'efficiente rete commerciale.

Ma che cosa vendono? Dopo aver convinto gli

acquirenti che con una cerimonia di iniziazione è

possibile aprire il chakra della fontanella (e che solo

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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loro sanno come fare) vendono la convinzione di

potersi autoguarire e di guarire gli altri a un prezzo

variabile:

Primo Livello: (da 100,00 a 300,00 ?)

Secondo Livello:(da 300,00 a 750,00 ?)

Terzo Livello 3A: (da 300,00 a 1.200,00 ?)

Terzo Livello 3B Maestrato: (da 4.000,00 a

15.000,00 ?)

Sicuramente più conveniente che stare 21 giorni

a digiuno sotto una cascata.

Fxxxxo

Basta Così.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Cap. 14 Intervista a Natyan

Non è mia intenzione cercare di cambiare il

vostro pensiero, anche perché credo che il Maestro

Yogananda ha ragione quando afferma: «Amiamo

troppo i nostri pensieri. Qualunque sia la nostra idea,

tendiamo a citare un intero corpo di scritture per

sostenerla», …questo naturalmente vale anche per

me.

Quindi adesso, se volete potete dimenticare

tutto quello che io vi ho detto finora, ed immergervi

in questo ultimo affascinante capitolo che serve per

concludere in bellezza ed armonia questo libro, che

ha presentato a volte spunti polemici, e a volte lo

sfogo dello scrittore, purtroppo anch’io non essendo

ancora un illuminato né tanto meno un Maestro, mi

lascio vincere dalle vibrazioni negative, della rabbia

dell’amarezza, dalla presunzione.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Quella che segue è una sorta di intervista a

Natyan, in realtà è una riproduzione (autorizzata) del

capitolo Reiki facente parte del suo splendido libro “Il

Miracolo di Esistere” a cura dallo Studio Gayatri di

Monza. (www.studiogayatri.it).

Lo Studio Gayatri, diffonde Insegnamenti di tipo

Spirituale e Psicologico nel rispetto di tutte le culture

e tradizioni del mondo, corsi, seminari, e ritiri di cui

molti ad offerta libera basati sulle antiche pratiche

della Filosofia Orientale. Lo Studio dispone di un

servizio di Volontariato che opera in favore degli

esseri umani degli animali, e della natura.

Lo Studio Gayatri, ha fondato la prima scuola

Reiki completamente ad offerta libera, vediamo cosa

ci dicono nella loro Introduzione:

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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La Nuova Organizzazione Gayatri riunisce

persone che sentono la necessità di riportare lo

spirito del Reiki verso il suo significato più semplice e

profondo, poiché profondità e semplicità non sono

affatto in antitesi.

Appartiene al nostro mondo occidentale la

convinzione che l'importanza di una cosa sia dovuta o

ad un elevato valore economico, o al raggiungimento

del potere psichico.

La Nuova Organizzazione Gayatri combatte con

amore la speculazione economica e mentale che

nasce intorno a discipline spirituali come il Reiki.

Molti dicono che il Reiki deve essere uno

scambio, e giustificano in questo modo le alte

richieste di denaro a coloro che ricevono un

trattamento o un insegnamento.

Viene così confinata entro certi limiti davvero

troppo materiali una disciplina che invece, secondo

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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noi, si immerge profondamente in un mondo

spirituale che riconosce la ricompensa nella gioia

stessa di dare.

Nella Nuova Organizzazione Gayatri le offerte

libere danno l'opportunità a chi usufruisce di

trattamenti o corsi, di esprimere riconoscenza in base

alla possibilità di ognuno, e di aiutare, attraverso tale

spontanea generosità, chi, pur desiderando

avvicinarsi a tali discipline, non ha reali possibilità

economiche.

Chi è Natyan:

Natyan pratica e si applica alle FILOSOFIE

ORIENTALI dal 1984. La sua pagina di presentazione

potrebbe essere ricca di dati e di avvenimenti

personali della sua vita, perché il suo Amore per la

Spiritualità lo ha portato a studiare e a praticare con

intensità e costante dedizione.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Ma proprio perché ha compreso che, per il

compito che svolge, il Cuore è più importante dei

diplomi, preferisce esprimersi così:

Perché riempirvi la testa con quello che ho fatto

o che ho studiato e conseguito? Se vi fa piacere

venite, sperimentate e verificate voi stessi in che

modo io possa esservi di beneficio.

Il vostro benessere è molto più importante dei

miei “titoli”. Io non ho particolari meriti da elencare.

Cerco solo di essere uno strumento nelle mani di

Dio… e se qualche volta ci riesco… anche questo… è

solo merito Suo!”

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Risposte semplici a domande impegnative:

Domanda: Che cos'è il Reiki? Ne ho sentite

di tutti i colori, e sono veramente confuso, mi

puoi aiutare a capire cos'è e a cosa serve?

Risposta: Sono d'accordo con te. Ultimamente,

tra assurdità e chiacchiere vane, il Reiki è diventato

un fenomeno da baraccone! Se ne parla con

arroganza, o, al contrario, con disprezzo, e in

entrambi i casi è evidente che il suo significato è

stato travisato e trasformato.

Se non cercassimo sempre di aggiungere

qualcosa in più, e ci attenessimo semplicemente ed

umilmente al significato della parola stessa, forse

tanta confusione potrebbe essere evitata!

Ascoltami bene: il Reiki è una disciplina

spirituale nata in oriente, ed il significato della parola

Reiki è Energia Universale. Rispondimi tu, cosa

significa Universale?

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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D: Credo che voglia dire dappertutto…

ovunque nell'Universo, è giusto?

R: Si, l'Energia di cui stiamo parlando è

l'Energia Vitale che costituisce l'essenza di ogni cosa,

e se osservi attentamente la creazione ti accorgi che,

laddove non c'è l'intervento distruttivo dell'uomo,

questa Energia muove tutto in perfetto equilibrio. Lo

vedi se osservi il Sole, che sorge e tramonta; nella

vita delle piante e degli animali, e nel meraviglioso

funzionamento del corpo umano.

È inutile appesantire il Reiki con spiegazioni in

più, il Reiki nulla aggiunge, perché è la purezza della

semplice esistenza racchiusa in ogni creatura.

Succede però che l'equilibrio naturale originario,

qualche volta viene meno, ed è in questo caso che le

pratiche di concentrazione della disciplina di cui

stiamo parlando possono venire in aiuto.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Queste pratiche ci insegnano a conoscerci

meglio, ad analizzarci di più, e quindi riportano la

nostra attenzione dentro di noi. Ci fanno scoprire chi

siamo realmente, che cosa vogliamo dalla vita, e

come ottenere ciò che cerchiamo.

Secondo te, cosa cerca l'uomo?

D: Sicuramente cerca la felicità, ma in che

modo il Reiki può aiutarlo a raggiungerla?

R: Per avere la felicità devi ovviamente

rimuovere la causa primaria delle sofferenze

(l'ignoranza della nostra reale Natura Eterna ed

Infinita) che a sua volta genera nuove cause. Per

una maggior chiarezza puoi leggere l'introduzione dei

10 Comandamenti della Pace scritti da Natyan.

Paure, ansie, preoccupazioni, ricordi dolorosi,

attaccamenti, delusioni… tutto questo impedisce

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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quello stato di pace che è la condizione

indispensabile per essere felici.

Lo stato di pace si raggiunge quando tutto,

dentro di noi, tende all'equilibrio, quando la causa

primaria di tutte le sofferenze è stata rimossa.

Portare a conoscenza dell'uomo la vera causa di tutte

le sofferenze, ed aiutarlo a rimuoverla, è il reale

scopo del Reiki.

Quindi il Reiki serve prima di tutto per star bene

con noi stessi e poi, se lo vogliamo, per far star bene

gli altri.

D: Come possiamo far stare bene gli altri?

In che modo?

R: Ti è mai capitato di essere vicino ad una

persona particolarmente gioiosa o, al contrario, molto

triste, oppure arrabbiata, e di restarne più o meno

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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"contagiato"? Lo vedi benissimo da te che in natura il

contagio non è solo prerogativa di virus e batteri,

non è vero? Anche gli umori possono essere

contagiosi.

Ecco… il Reiki è un bellissimo contagio di

serenità.

Se tu riesci a raggiungere una certa tranquillità

interiore, inevitabilmente questa tranquillità colpirà

chi ti si avvicina e, per simpatia o per curiosità, si

produrrà una reazione che spingerà ad inseguire la

stessa armonia.

Quando il Reiki viene praticato con sincerità ed

amore, e, soprattutto, senza presunzione, il nostro

messaggio positivo viene trasmesso attraverso

vibrazioni energetiche armoniose che possono essere

d'aiuto a chi soffre. Il Reiki ci avvicina alla nostra

parte più profonda, ma anche al cuore della gente,

ed è un piccolo miracolo!

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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D: A proposito di miracoli, ho sentito che,

attraverso le pratiche Reiki, sono avvenute

delle guarigioni anche in casi molto gravi… cosa

mi puoi dire in proposito?

R: I miracoli li fa solo Dio, e su questo punto

dobbiamo essere molto chiari.

Non ci sono prove scientifiche concrete che

possano attribuire al Reiki guarigioni altrimenti

ritenute impossibili.

Però posso dirti una cosa molto importante. La

scienza ufficiale riconosce che la psiche ha la capacità

di produrre, nel corpo, dei cambiamenti chimici, ed in

effetti se ci pensi, possiamo trovare facilmente molti

esempi.

Uno spavento può far diventare

improvvisamente i capelli bianchi, una tensione di

fronte ad una prova da affrontare può provocare

attacchi di dissenteria… e così via.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Se è vero, perciò, che una reazione emotiva

negativa può produrre cambiamenti chimici

disarmonici nell'organismo, provocando malattie,

perché non dovrebbe essere vero anche il contrario?

E' risaputo, infatti, che reazioni psichiche positive

possono essere di grande aiuto per raggiungere più

in fretta le guarigioni.

Avrai sentito parlare di miracoli avvenuti, per

esempio, in luoghi di pellegrinaggio; molti di essi

sono dovuti alla reazione della psiche che, immersa

in uno stato di abbandono e fiducia totale produce

cambiamenti fisici importanti.

In questo senso, tutto è possibile.

D: Tutto quello che mi hai detto mi sembra

positivo e rassicurante, eppure qualcuno dice

che il Reiki fa emergere sensazioni o percezioni

che provocano danni e squilibri psichici, è vero?

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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R: Quanto emerge in alcune situazioni, e

suppongo che tu ti riferisca a qualcosa di negativo,

non è che il frutto delle nostre paure e della

confusione.

Il livello di sensibilità si alza con il Reiki, questo

è vero, ma non c'è alcuna fonte esterna che possa

causare danni, se è questo che intendi. Tutto quello

che "sentiamo", piacevole o spiacevole, nasce da

noi, dal nostro vissuto e quindi non dobbiamo temere

noi stessi!

Certo è vero che in alcuni incontri "grazie" ad

operatori Reiki facili all'esaltazione, alle persone

vengono prospettate esperienze di un certo tipo

come per esempio visioni, percezioni e cose del

genere… e penso tu sappia cosa può fare

l'autosuggestione!

Se indirizzi una persona verso il fanatismo, sarà

facile che questa persona creda realmente a ciò che

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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la sua mente ha creato con la fantasia e la forza della

suggestione.

Al contrario, la serenità e la semplicità

conducono all'introspezione e al riconoscimento del

proprio reale "sentire".

D: Quindi il Reiki non è causa di confusioni,

piuttosto è la nostra confusione che ostacola il

libero fluire, semplice e pulito, del Reiki, ho

capito bene?

R: Si, ma in ogni caso non c'è ostacolo che non

si possa superare con la forza di volontà, ed il Reiki

può aiutare anche in questo senso. Spero che ti sia

chiaro che l'amore, perché questo è il Reiki, non può

recare danno ad alcuno, e che questa forza può

aiutarci a migliorare il nostro rapporto con noi stessi

e con gli altri; ti sembra poco?

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D: Per quale motivo hai deciso di seguire la

via del Reiki? Che cosa ti ha spinto a diventare

Master e a fondare una vera e propria Scuola

completamente ad Offerta Libera?

R: Difficile da spiegare in poche parole, ma ci

provo. La speculazione sulle tecniche derivanti dalla

Filosofia Orientale ha raggiunto ormai i confini del

mondo. Molte Associazioni Spirituali stanno lavorando

alacremente e con serietà per diffondere gli

Insegnamenti d'Oriente allo stato puro, libero da ogni

manomissione e speculazione economica ed

intellettuale.

La Scuola Reiki Gayatri sta operando con lo

stesso proposito. Molti credono che la via del Reiki

sia una via nuova, nata con il dott. Mikao Usui

intorno al milleottocento dopo Cristo, e proseguita

grazie alla new-age americana. In realtà, chiunque

segua il cammino del Raja-Yoga sta già praticando

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Reiki, con la differenza che quest'ultimo ne utilizza

solo un aspetto, una piccola parte.

Il Reiki, per come viene insegnato

generalmente, è perciò una piccola frazione di una

Sacra Disciplina molto più vasta e profonda, resa

accessibile grazie al Maestro Patanjali.

Non dobbiamo dimenticare che il dott. Mikao

Usui, così si racconta, trovò dei manoscritti in

sanscrito (antica lingua sacra dell'India) e da lì

sviluppò la pratica a cui diede il nome giapponese di

Reiki, che significa Energia Cosmica Universale.

Usui utilizzò i manoscritti dell'India e li rese

idonei al costume giapponese, ma il tutto deriva da

antiche pratiche Yogiche Indiane, già esistenti

migliaia di anni or sono.

Chi ha studiato il Raja-Yoga, infatti, potrà notare

con facilità come la tecnica dell'autotrattamento

Reiki, per esempio, non sia altro che un esercizio

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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di Pratyahara (chiamato anche Yoga-Nidra) uno degli

otto passi del Raja-Yoga per poter raggiungere lo

Stato Divino dell'Estasi, più comunemente chiamato

Samadhi.

Anche gli esercizi di aiuto a distanza del

Reiki sono già conglobati nell'antico Yoga di

Patanjali qui sopra citato. Si pensi, per esempio,

come agli allievi Yogici di quei tempi, fosse

possibile, grazie alle tecniche sviluppate, non solo

fare radiografie corporee attraverso i poteri della

mente, ma anche conoscere il linguaggio degli

animali e comunicare con essi.

Le imposizioni delle mani, applicate durante le

sedute Reiki, non sono nient'altro che un elemento

aggiunto (per altro già ben conosciuto sia in India

che nel Tibet) per affinare la capacità di

concentrazione (dharana) e di sintonia con la persona

che si desidera aiutare.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Questo secondo aspetto, però, sia nel Raja-

Yoga, come nel Buddhismo Tibetano, viene

considerato un elemento secondario della pratica, se

non addirittura un sottoprodotto, perché la

motivazione principale che deve spingere il

Ricercatore a praticare (così il Reiki, come il

Raja-Yoga o qualsiasi altra disciplina Orientale)

deve essere il desiderio del raggiungimento della

cosiddetta Autorealizzazione o Illuminazione

Spirituale.

Secondo le Sacre Filosofie Orientali, infatti, noi

potremmo avere anche la possibilità di far

camminare i paralitici o resuscitare i morti, ma ciò

non cambierebbe il fatto che, prima o poi, dovremo

tutti lasciare questo Mondo.

A che serve saper combattere qualsiasi malattia

se non siamo capaci di superare la paura della

morte? E come sarà possibile vincere la paura di

morire senza realizzare la Natura Reale della nostra

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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esistenza, che è Eterna ed Infinita? Solo uno stato

completo di Illuminazione può portarci a vincere la

più difficile delle battaglie.

La sconfitta dell'ignoranza, cioè la rimozione

della falsa conoscenza del nostro essere, è l'obiettivo

supremo di ogni pratica d'Oriente. Altrimenti potremo

fare molte cose, davvero moltissime, ma tutte inutili

al raggiungimento dello scopo primario. Il primo

traguardo, perciò, è l'Illuminazione, il Risveglio totale

della Coscienza Divina, e tutto il resto, pur avendo la

sua importanza, è secondario.

Come diceva Gesù: "Cercate prima di tutto il

Regno e la Giustizia di Dio, e tutto il resto vi sarà

dato in più!"

Ecco che cosa mi ha spinto a fondare una Scuola

Reiki. È stato l'entusiasmo di diffondere allo stato

puro un Insegnamento bello e profondo, scevro da

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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speculazioni economiche (da noi è tutto ad Offerta

Libera) e falsità intellettuali.

D: Che sul Reiki ci siano molte speculazioni

di carattere economico è evidente, ma le falsità

intellettuali sono meno visibili, puoi dirci con

maggior precisione a cosa ti riferisci?

R: Potrei farti tanti esempi, ma mi limiterò solo

ad alcuni. Ogni pratica d'Oriente è utile, bella e

avvincente, ma non è giusto far credere che tutto sia

facilmente realizzabile. E altrettanto è un gravissimo

errore fornire informazioni altamente erronee e

fantasiose solo per esaltare psichicamente gli stati

d'animo degli allievi.

Prendiamo l'apertura dei Chakra. Sono in molti

a credere che, attraverso un'iniziazione Reiki, il

Master, per mezzo di un rito particolare, ti apra i

Chakra (alcuni li chiamano canali) affinché, il Master

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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stesso, dopo aver canalizzato su di sé l'Energia

Cosmica, possa convogliarla nei tuoi Centri situati

lungo la colonna vertebrale (i Chakra vengono anche

chiamati Centri Energetici e, si dice, sono dislocati

all'interno della spina dorsale).

Ora vediamo quante inesattezze si racchiudano

nella breve descrizione che ti ho appena fatto.

La prima è che un Master non ha il potere di

aprire e chiudere un bel niente.

Egli, infatti, non è nemmeno in grado di vedere i

Chakra, quindi come potrebbe aprirli non riuscendo

neppure ad individuarli?

Se sostiene il contrario siate certi che vi state

mettendo nelle mani di uno squilibrato, perché in

India usano il nome simbolico di Chakra per riferirsi

ai punti maggiormente sensibili del corpo e sanno

perfettamente che questi ultimi non hanno

veramente una forma, così come noi siamo abituati a

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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pensare. Non tutti sanno che la descrizione

dell'aspetto esterno, che viene fornita in molti libri, è

solo simbolica.

Non avendo una forma reale, ed essendo

semplicemente dei punti dove maggiormente si

concentrano le nostre energie emotive e

sentimentali, che cosa apri o che cosa chiudi?

La seconda cosa inesatta è che il Master sia in

grado di canalizzare l'Energia Cosmica su di sé per

poi trasferirla nel corpo di un altro. Tale Energia,

infatti, è Universale, quindi onnipresente.

Se è onnipresente, ciò significa che è già in te e

ovunque, dappertutto. Se è dappertutto, cosa

canalizza il Master? Cosa prende? Da dove prende?

E, soprattutto, a chi trasmette? Il Reiki è già

dentro di te! Che cosa mai ti può convogliare?

Inoltre, se compri un profumo per la tua fidanzata,

puoi mettere la boccetta in una scatola, farne un

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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pacchetto regalo e consegnarla; ma come puoi

pretendere di fare altrettanto con l'immensa e

straordinaria Energia Universale?

Chi mai vuoi prendere in giro? Puoi forse

inscatolare l'Energia Onnipresente e consegnarla a

qualcuno?

E ancora! Supponiamo che l'Energia Cosmica sia

veramente manipolabile; ma se il Master non è

nemmeno capace di manipolare e controllare le

proprie piccole energie della rabbia, della gelosia,

dell'invidia e dell'avidità di denaro (tanto per fare

qualche esempio) come potrà essere in grado di

governare e dirigere, a proprio piacimento,

un'Energia immensa e potentissima come quella

Cosmica Universale?

Forse potremo convincere qualche allievo

sprovveduto di avere tali capacità, ma riusciremo mai

a convincere Dio?

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Eh si, perché, sorpresa delle sorprese, Reiki non

è nient'altro che Energia Divina, è un altro modo per

dire Dio, Amore, Legge Eterna, Infinita ed Assoluta.

Pensate alla mia presunzione se vi dicessi:

"Adesso vi attivo i Chakra! Ve li apro! Prendo Dio dal

Cosmo! Lo canalizzo dentro di me e lo trasferisco nei

vostri Chakra!"

Amici miei, questo si chiama delirio di

onnipotenza, e voi, molto probabilmente, state

regalando tanti, ma tanti soldi ad uno squilibrato

cosmico, ecco la verità! Guardatemi!

Io sono un Master. Sono forse diverso

da voi? Sono diventato onnipotente solo perché mi

è stato dato il terzo livello Reiki? Non scherziamo su

queste cose!

Il fatto di essere diventato Master non significa

che io sia diventato più bravo di voi. Vuol dire solo

che ho una responsabilità in più. Mi devo impegnare

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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a diffondere ciò che ho imparato con serietà e

sincerità. Tutto qui!

D: Tutto questo è a dir poco ridicolo! Prima

di ascoltare le tue parole, però, mi sembrava

che le teorie new-age fossero logiche e

accettabili. Come potersi difendere da tali

inganni? Come capire, prima che sia troppo

tardi?

R: Risali il fiume e vai alla fonte prima di bere

l'acqua. Accertati che discendendo non sia stata

contaminata.

Se devi comprare un vestito o un'automobile

guardi e riguardi il prodotto, non è vero? Stai molto

attento per non correre il rischio di comprare un

articolo sbagliato.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


Pagina 109 di 122
Perché mai, quando si parla di Spiritualità non

dovresti fare altrettanto?

Ti parlano dell'apertura dei Chakra e tu accetti

tutto, fidandoti di qualsiasi cosa venga detta. Vai alla

fonte! Chakra è un termine sanscrito.

Arriva dall'India. Ascolta, o studia, il parere di

un esperto, di un Maestro Indiano di quelli veri

(senza dimenticare che oggi molti falsi guru dell'India

hanno abbracciato la speculazione occidentale perché

hanno visto che siamo disposti a berci ogni cosa, e

che è facile venderci fantasie di ogni genere) oppure

ascolta un Maestro Occidentale che ha davvero

studiato molto in modo serio e sincero, uno di quelli

che non ti impone tariffe per darti preziose

informazioni, che non ha nessun interesse e nessun

piacere a speculare sulle tue scarse conoscenze e sui

tuoi dolori.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Allora scoprirai che in India, come nel Tibet,

fanno anni e anni (c'è chi dice che il minimo

indispensabile sia dodici anni!) di pratiche meditative

per ottenere quella che noi chiamiamo "apertura dei

Chakra" sottoponendosi a durissime ascesi, faticosi

esercizi Spirituali, perfino a prolungata castità.

Ci verrà facile, quindi, per logica deduzione,

comprendere che nessuno possa essere in grado di

aprirci i Chakra in un week-end, facendoci uno sconto

astronomico sui sacrifici a cui dovremmo sottoporci.

La terza e non ultima inesattezza, infatti, è che

nessuno ci può regalare la trasformazione della

nostra mente in poco tempo.

Il Master non è il Signore dell'Universo, è un

essere umano e, se vi vuole far credere certe cose,

siatene certi, è molto meno preparato di voi, che non

avete, invece, nessuna intenzione di speculare sulla

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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buona fede di chi soffre, di coloro che cercano una

soluzione ai propri disagi interiori ed esteriori.

D: Mi hanno detto che se il Reiki non viene

fatto pagare con un alto costo rischia di non

essere valorizzato... di essere sottovalutato e

preso poco seriamente...

R: E siamo arrivati alla quarta menzogna.

Supponiamo che tu abbia in banca cinquanta milioni

di euro. Che cosa mai sarà per te spenderne

diecimila? Solo perché puoi spendere con facilità

diecimila euro ciò potrà forse far pensare che

valorizzi il Reiki? No di certo!

Per te potrebbe essere un passatempo come un

altro: "Il prossimo week-end non ho voglia di andare

alle Hawai, mi faccio un bel terzo livello Reiki, così

ammazzo un po' il tempo! Sapete, sono un figlio di

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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papà, per me spendere soldi in un modo o in un altro

non fa differenza, basta averne in abbondanza!"

Quindi, far pagare tanto è una garanzia di

rispetto del "prodotto" Reiki?

Chi vogliamo prendere in giro? Oh certo, un

povero operaio dimostrerebbe di sicuro di dare un

gran valore al Reiki, perché dovrebbe fare seri

sacrifici per potersi permettere i tre livelli di

Insegnamento, ma è così per tutti?

Il primo che deve valorizzare ciò che insegna è il

Master stesso! Ma se proprio lui riduce la pratica

Reiki ad un mero prodotto commerciale, quale valore

pensiate che sappia dare a ciò che divulga?

Se per lui il Reiki è davvero importante, perché

non fa in modo che anche i più poveri se lo possano

permettere?

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Le sue giustificazioni non sono oneste né

sincere, perché è lui il primo a non valorizzare ciò

che desidera che gli altri valorizzino per mezzo di un

portafoglio da sgonfiare.

A chi è preoccupato per i troppi soldi che

dovrebbero essere spesi, sapete cosa risponde quel

tipo di Master? Risponde così: " Ma perché

ti preoccupi? Ti faccio spendere molto, è

vero, ma poi il denaro lo recupererai a tua

volta quando insegnerai ai tuoi allievi e ti farai

pagare altrettanto!"

Che tristezza! Una vera e propria

"catena di Sant'Antonio" della Spiritualità!

E' a questo tipo di persone che vogliamo

affidare la nostra crescita interiore?

Dove mai ci porteranno?

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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D: Ma allora, il Reiki è tutta una montatura

per far soldi? E poi ci sono tanti tipi di Reiki,

sono tutti uguali? Hanno tutti lo stesso scopo

commerciale?

R: Assolutamente no, altrimenti non mi sarei

preso la briga di diffondere questa disciplina. Il Reiki

è un percorso che porta seriamente, come molte

altre Discipline Orientali, alla conoscenza delle vere

cause della sofferenza umana, e indica alcuni modi,

validi e sicuri, per poterle rimuovere, in maniera tale

da poter ottenere benessere interiore, e a volte

perfino esteriore, duraturo e stabile.

E' un percorso sincero e ricco di qualità positive.

Non ha nessuna colpa di essere stato manomesso

(dopo la morte del dott. Mkao Usui) per farne un

prodotto ad uso consumistico.

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E' una disciplina preziosa per la salute mentale e

per la distensione fisica, nonché per l'aiuto nella

Ricerca Spirituale.

Mi chiedi dei tanti tipi differenti di Reiki. C'è un

solo Reiki! Tutti gli altri tipi, secondo le mie

conoscenze, si sono succeduti in seguito assumendo

nomi differenti. Ti spiego come sono nati.

All'origine c'erano i tre livelli Reiki che tu ben

conosci. Il primo livello te lo fanno pagare circa

centocinquanta/duecento euro. Il secondo livello va

dai cinquecento ai mille euro circa. Se poi vuoi

diventare Master a tua volta, il terzo livello parte dai

duemila euro circa fino a raggiungere anche la quota

di quindicimila euro.

Chi ha denaro sufficiente solo per i primi due

livelli si ferma, e non prosegue fino ad arrivare al

terzo, perché non ha disponibilità economiche.

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Come sfruttare queste persone che, non

potendo accedere al livello superiore, non

producono più introiti?

Semplice! Molti Master della scuola new-age

hanno deciso di creare nuovi livelli o nuovi tipi di

Reiki, spacciandoli per originali, con un costo

inferiore ed accessibile ai più, per poter continuare a

spillare quattrini ai poveri ingenui che si lasciano

abbindolare e che non possono soddisfare il desiderio

di ottenere il terzo livello: "Non hai il denaro per

conseguire il terzo livello? Non ti preoccupare! Ora ti

propongo questi altri tipi di Reiki!"

E così continui a spendere! Il supermercato della

"falsa spiritualità" sarà capace di venderti i simboli

per trovare un parcheggio sicuro per l'auto quando

ne hai bisogno, quelli che ti aiuteranno a non farti

rubare l'autoradio anche se la lasci in macchina con il

finestrino abbassato, quelli per avere la protezione

dello Spirito Guida più forte, quelli per far crescere

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meglio la pianta di Ficus che hai nel salotto e chi più

ne ha più ne metta! E tutto al modico prezzo di...!!!

Mikao Usui non c'entra con tutto questo, e se

solo lo sapesse si rivolterebbe nella tomba.

La Scuola Gayatri, così come stanno facendo

anche molti Monaci Buddhisti dell'Università di

Poona, in India, sta diffondendo il Reiki

completamente ad Offerta Libera, di modo che le

speculazioni cessino definitivamente.

Chi condivide il nostro pensiero e desidera darci

una mano in modo serio e sincero può prendere

contatto con noi, così come hanno fatto molte

persone in tante regioni d'Italia.

Sul sito www.studiogayatri.it inseriamo

periodicamente nella pagina del Reiki fotografie e

nominativi di tutti coloro che, dopo aver frequentato i

nostri seminari, desiderano aiutarci a diffondere il

Reiki in modo sano e pulito.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Ovviamente molte persone partecipano ai corsi

solo per aiutare se stessi o i propri familiari, quindi

tali allievi non compariranno sul sito, e sono la

stragrande maggioranza, ma abbiamo un nucleo

davvero forte di divulgatori in tante regioni d'Italia

che è destinato ad espandersi.

Ora parliamoci chiaro; non sto dicendo che io

sia una persona che non è assolutamente interessata

al denaro. Sarei un'ipocrita se lo dicessi. Senza il

denaro non si può fare nulla a questo mondo. Non è

davvero possibile esserne totalmente indifferenti.

Dico solo che non dobbiamo essere interessati al

denaro fino al punto da voler speculare sulle

sofferenze e sulla buona fede di chi si rivolgerà a noi

per chiederci aiuto. Il denaro sarà una logica

conseguenza di un lavoro ben fatto.

Al primo posto ci deve essere il desiderio di

aiutare chi soffre in modo sincero e leale.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Il denaro dovrà venire come risultato

spontaneo, e non forzato, di tutto l'impegno che

avremo profuso per beneficiare tutti coloro che ci

avranno chiesto il nostro aiuto.

Non concepisco un altro modo per ottenere

profitto economico e chiedo che i nostri allievi si

adeguino alla filosofia di pensiero della Scuola Reiki

Gayatri.

Alarico Povero Reiki ...sepolto vivo.


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Cap. 15 Conclusioni

Questo libro, lascia che le conclusioni siano

tratte dal lettore stesso.

Chi ha scritto queste righe ha cercato di lasciarsi

guidare il più possibile dall’onestà intellettuale e

dall’Amore, nella speranza che tanta gente, sempre

più numerosa, possa sempre più consapevolmente

riuscire a riconoscere in tempo i mercanti del

Tempio, e quindi ad evitarli, contribuendo così a

riportare questa antica e meravigliosa disciplina nella

sua giusta dimensione Spirituale.

Prima di scrivere queste righe ho chiesto l’aiuto

dell’Universale Energia Cosmica, il nostro amato Dio,

l’Advaita (il non due), pertanto se questo scritto ha

suscitato in voi qualche emozione, ed i semi in esso

contenuto germoglieranno in voi, portandovi ad una

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nuova visione del fenomeno Reiki, sappiate che il

merito è solo il Suo, e che è Sua la decisione di far

pervenire nelle vostre mani, in questo preciso

momento della vostra vita questo opuscolo.

Le cose non succedono mai a caso……!

Un abbraccio.

Francesco

Per i vostri commenti: http://www.ReikiAmore.it/commenti.asp

Per le vostre offerte: http://www.ReikiAmore.it/offerte.asp

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