Sei sulla pagina 1di 405

Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Q U E S T U R A D I T R A PA N I
DIVISIONE POLIZIA ANTICRIMINE
Ufficio Misure di Prevenzione Personali e Patrimoniali

Trapani, lì 30 marzo
2011
N. 514/Div. II^-M.P.

OGGETTO: Proposta del Questore per l’applicazione della misura di


prevenzione personale e patrimoniale redatta - ai sensi della
legge 31 maggio 1965, n. 575 come modificata dalla legge 24
luglio 2008, n. 125 e dalla legge 15 luglio 2009, n. 94 - nei
confronti di:
GIAMMARINARO Giuseppe, nato a Salemi il 06.01.1946,
ivi residente in contrada Sinagia nr.106/E.

Raccomandata
Urgente
Allegati 39

AL SIG. PRESIDENTE DEL TRIBUNALE T RAPAN I


- Sezione Misure di Prevenzione -
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI TRAPANI

- Visti gli artt. 1 e segg. della legge n. 575/65, come


modificata dalla legge n. 125/08 e dalla legge n. 94/09

- Esaminate le risultanze acquisite nel corso di indagini di


P.G. esperite nell’ambito dei procedimenti penali n.
13957/01 N.R. e n. 11383/09 R.G. Ignoti entrambi già
pendenti presso la Procura della Repubblica di Palermo,
nonché di quello relativo al n. 1749/08 R.G.N.R.- 21 già
iscritto presso la Procura della Repubblica di Trapani;

- Esaminata la nota di avviso conclusione indagini ex art.


415 bis c.p.p., redatta ambito proc. pen. 1314/09 Procura
Repubblica Trapani a carico di GIAMMARINARO
Giuseppe + altri;

- Preso atto dell’esito degli accertamenti disposti ex art. 2


bis legge 575/65 e svolti congiuntamente dal Nucleo di
PT della Guardia di Finanza di Trapani e dall’Ufficio in
intestazione,

FORMULA LE SEGUENTI CONSIDERAZIONI E PROPOSTE

Premessa metodologica

I fatti compendiati nella presente Proposta costituiscono il risultato


dell’analisi svolta da questo Ufficio sul complesso delle emergenze
investigative, acquisite da vari organi di polizia giudiziaria in particolar modo
tra il 2001 e il più recente periodo, in ordine alla condotta dell’ex
parlamentare regionale, già indiziato mafioso, GIAMMARINARO
Giuseppe, sottoposto dal 14.03.2001 al 14.03.2005 alla misura di
prevenzione della sorveglianza speciale della P.S. con obbligo di soggiorno
nel comune di residenza ai sensi della legge 575/65 per anni quattro, in
esecuzione del decreto n. 133/95 R.M.P., emesso da codesta A.G. il
12.01.2001.

Pagina 2 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Prima di tale sottoposizione il GIAMMARINARO Giuseppe aveva avuto –


come si esporrà funditus nelle pagine seguenti – una rapida ascesa nel
panorama politico della provincia di Trapani culminata, nel periodo dal 1985
al 1990, nella nomina a Presidente dell’A.S.L. n. 4 di Mazara del Vallo,
nonché nella elezione, dal 1991 al 1995, quale parlamentare presso
l’Assemblea Regionale Siciliana.

Ciò malgrado, la folgorante carriera politica del GIAMMARINARO era


stata drasticamente interrotta allorquando lo stesso si rendeva volontariamente
irreperibile al fine di sottrarsi, rispettivamente, alle ordinanze di custodia
cautelare in carcere n. 1031/94 R.G. G.I.P. del 21.01.1995, emessa dal
Giudice delle Indagini Preliminari di Marsala per i reati di associazione a
delinquere finalizzata alla commissione di gravi delitti contro la P.A., e n.
3753/94 R.G.N.R. e n. 7320/94 R.G.I.P. emessa dal G.I.P. del Tribunale di
Palermo il 23.06.1995 per associazione mafiosa ed altro.

Trascorso tale periodo di latitanza, il GIAMMARINARO in data 12.10.1996


decideva di costituirsi, venendo poi condannato il 24.03.1998 alla pena di
anni uno, mesi dieci e giorni venti di reclusione per il delitto di peculato
commesso in Salemi dal 1987 al 1993, per il delitto di concussione commesso
in Mazara del Vallo nel 1988 e, infine, per il delitto continuato di peculato
commesso in Mazara del Vallo dal 1987 al 1990, mentre riportava assoluzione
da parte del Tribunale di Palermo il 20.06/12.10.2000 (sent. nr.1728/2000),
per il reato di associazione mafiosa.

Il complesso di elementi investigativi progressivamente acquisiti, nel corso


degli anni, nei confronti del GIAMMARINARO Giuseppe era tale da
evidenziarne, alle Autorità di P.S. ed a codesta A.G., la presunta collocazione
nel panorama mafioso locale, di guisa che lo stesso, come sopradetto, veniva
sottoposto il 14.03.2001 alla misura di prevenzione del soggiorno obbligato ai
sensi della legge 575/65, per anni quattro.

Vale la pena di anticipare come codesta A.G. - e la stessa Corte d'Appello di


Palermo, poi, nel motivare la conferma del decreto applicativo della misura di
prevenzione della sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno al
nostro - richiamava la sentenza di assoluzione dall'imputazione di cui all'art.
416 bis c.p., emessa dal Tribunale di Palermo (sent. nr. 1728/2000),
affermando come gli elementi ritenuti da quel Tribunale insufficienti a
determinare la condanna per il reato di associazione mafiosa, ben potevano
documentare la accertata contiguità ad ambienti mafiosi, in base alle
dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, ritenute inutilizzabili nel
processo penale - come si esporrà – solo a seguito della riforma del cd “giusto
processo” ex legge 25 febbraio 2000 nr. 35.

Pagina 3 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Benché sottoposto alla misura di prevenzione, il GIAMMARINARO


evidenziava un notevole dinamismo politico, dapprima costituendo nel 2001
in ambito provinciale il partito politico del “Biancofiore”, per poi confluire
nella compagine dell’U.D.C. a seguito del congresso provinciale tenutosi in
questo capoluogo nel dicembre del 2002, ottenendo il sorprendente risultato
di 9277 preferenze alle elezioni dell’Assemblea Regionale Siciliana del 2001.

Si comprende bene, quindi, anche da tale sintetica anticipazione, come le


narrate vicende storiche e giudiziarie, pregne di valore nella geopolitica
trapanese, costituiscano il peculiare scenario d’azione, il variegato quadro
delle conoscenze e dei rapporti, di natura politico-affaristica, in cui il
GIAMMARINARO Giuseppe si è mosso e di cui ha beneficiato, dal periodo
di sottoposizione alla sorveglianza speciale e fino a tempi recentissimi,
godendo di adeguata legittimazione e di un sostegno istituzionale e politico
tali da porre poi agevolmente in essere le condotte che si analizzeranno nelle
pagine seguenti, finalizzate, biunivocamente, al controllo occulto di attività
economiche nel settore della Sanità beneficiarie di finanziamenti pubblici
regionali, nonché al condizionamento di importanti settori della cosa
pubblica e della vita politica di questa provincia.

Ed invero, ai fini dell’attivazione delle potestà propositive è stato,


preliminarmente, vagliato il complesso di nuovi e rilevanti elementi probatori
compendiati nell’Informativa di reato (Div.Ant.-Cat.Q.2/2-08) del 10-05-
2008, redatta ex art. 347 C.P.P. dalla Squadra Mobile di Trapani, nell’ambito
del Procedimento penale nr. 13957/01 N.R. ed inoltrata da quel servizio di
p.g. alla Procura della Repubblica di Palermo sul conto del
GIAMMARINARO Giuseppe. ( cfr. all. 1)

Siffatte indagini di p.g. erano maturate nel contesto degli accertamenti già in
precedenza svolti dalla Squadra Mobile, nell’ambito del p.p.6566/99 D.D.A.,
instaurato presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, in ordine ad
un inquietante intreccio tra dipendenti di enti locali, in particolare della
Provincia Regionale di Trapani, imprenditori e appartenenti alla famiglia
mafiosa di Trapani, i cui rapporti avevano come interesse comune il controllo
degli appalti affidati dalla Provincia per l'esecuzione di lavori pubblici,
attraverso la commissione di reati di turbativa, concussione ed altro.

In tale contesto investigativo, giusta decreto n. 1054/00 R.I. emesso dalla


D.D.A di Palermo in data 28.07.2000, era stato effettuato un riservato servizio
di intercettazione delle conversazioni tra persone presenti, all’interno
dell’ufficio dell’ingegnere CASCIA Salvatore, nato a Salemi il l’1.01.1943,
al tempo capo del IX Settore della Provincia Regionale di Trapani, al fine di

Pagina 4 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

acquisire ulteriori elementi probatori in ordine alle ipotesi sopra indicate


nonché la commissione di turbative di incanti ed altre fattispecie connesse di
reato.

L’attivazione del riservato servizio tecnico, così come ampiamente riferito


nella informativa di reato del 16.12.2000 trasmessa alla Procura Distrettuale
palermitana (proc.pen. nr. 6566/99 ignoti D.D.A), oltre che riscontrare
l’ipotesi investigativa iniziale, forniva importanti elementi di prova circa la
scellerata condotta del predetto CASCIA in concorso con GIACALONE
Vito, nato a Trapani il 19.03.1954, anche egli dipendente del medesimo Ente,
nonché di SCIMEMI Antonino, nato a Salemi il 26.11.1958, imprenditore
all’epoca notoriamente “vicino” al predetto GIAMMARINARO Giuseppe.

Infatti, il GIACALONE Vito veniva poi tratto in arresto il 6-11-2003 in


esecuzione dell’ordinanza applicativa di misura cautelare n. 2743/03
R.G.N.R. mod.21 e n.1882/03-20 R.G.G.I.P. emessa in pari data dall’Ufficio
del G.I.P. presso il Tribunale di Trapani, in quanto ritenuto responsabile dei
delitti p. e p. dagli artt.81, 110, 319, 353, 476 e 490 C.P. per avere, in
concorso con il di lui capo ufficio GRILLO Giovan Battista e con altri
soggetti da identificare, dietro promessa e/o dazione di somme di denaro da
parte dei titolari di imprese partecipanti, turbato, mediante la sostituzione e la
falsificazione delle offerte, numerose gare espletate in regime di cottimo
fiduciario presso il 9° settore amministrativo negli anni 2001, 2002, 2003.

La condotta delittuosa posta in essere dal predetto funzionario provinciale in


concorso con lo SCIMEMI Antonino, di fatto confermava quanto dichiarato
da vari collaboratori di giustizia, tra cui LANZALACO Salvatore, grande
conoscitore delle trame sottese al sistema degli appalti in Sicilia, il quale
aveva illustrato i rapporti di contiguità che legavano il predetto SCIMEMI
Antonino ai noti cugini SALVO, all’ex on. GIAMMARINARO Giuseppe e
ad alcuni esponenti della famiglia mafiosa mazarese per la sistematica
aggiudicazione di appalti banditi dai vari Enti Pubblici ad un cartello di ditte
compiacenti agli interessi mafiosi.

Infatti, interrogato il 18.06.97 dal P.M. Dott. G. Sturzo della Procura di


Palermo, il LANZALACO Salvatore aveva cosi dichiarato sul conto del
GIAMMARINARO :
“…..GIAMMARINARO PINO mi fu presentato da ANTONINO SCIMEMI ,detto NINO, da Salemi
per i lavori della ricostruzione del Belice, in quanto dovevamo realizzare come progetto e gestire
alcuni finanziamenti tramite il MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI. Per esempio c’era da fare
un grosso complesso sportivo; il GIAMMARINARO doveva individuare una impresa che doveva
pagare l’acquisto del finanziamento. Ricordo che il periodo era quello del 1988-1989. IL
GIAMMARINARO a quel tempo era presidente della USL ,credo di MAZARA DEL VALLO, e
rappresentava la DEMOCRAZIA CRISTIANA vicina ai SALVO di SALEMI. Lo SCIMEMI invece

Pagina 5 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

era vicino al GUNNELLA ARISTIDE che poi era di MAZARA DEL VALLO. I due gruppi sul
territorio avevano una buona forza che poteva gestire ogni appalto.
Per cercare di gestire questi appalti occorreva una ditta che anticipasse le tangenti. Portai il
GIAMMARINARO alla SII, dall’AMARILLI. Eravamo io, GIAMMARINARO PINO, SCIMEMI
NINO ed un architetto di cui non ricordo il nome e CRISAFULLI ETTORE. In quella occasione
abbiamo dormito al PLAZA di via del Corso a Roma. Tutto fu pagato da CRISAFULLI. Abbiamo
parlato del progetto con AMARILLI. I soldi dovevano arrivare con dei decreti di finanziamento che
dovevano essere pagati subito. L’AMARILLI prese tempo perchè doveva parlare con l’ing.
PROFETA che ci fece sapere che non poteva pagare subito la cifra richiesta che era molto alta,
per circa 500milioni oltre il resto da pagare successivamente. Non c’era un progetto tecnico che
doveva essere fatto dopo; si sapeva che c’erano i fondi da utilizzare per la ricostruzione ; questi
fondi dovevano essere dati a mezzo di concessione d’opera pubblica. Se non ricordo male alcuni
lavori furono dati alla IMPRESIT, altre alla LODIGIANI.
Attraverso i sui accordi politici GIAMMARINARO riusciva a controllare una grande
fetta dei lavori in oggetto e dei finanziamenti per appalti pubblici, anche perchè in ogni paese
aveva un forte appoggio politico di consiglieri comunali della sua corrente. Una parte di questi
fondi il GIAMMARINARO li pilotò a delle imprese a lui amiche, mi riservo di fare i nomi
successivamente. Altra parte dei finanziamenti fu gestita direttamente da GIAMMARINARO in
concorso con un cognato ingegnere, di cui non ricordo il nome, che poi fu sottoposto ad indagine
per il rinvenimento di una microspia nell’ufficio del GIAMMARINARO. Quest’ultimo aveva una
impresa intestata fittiziamente al cognato di cui sopra con delle iscrizioni molto piccole e
solitamente si associava con il CARIMBE dello SCIMEMI ANTONINO. Il CARIMBE non potendo
avere iscrizioni ANC, perchè non era un impresa , si rivolgeva ad imprese del nord Italia facendo
finta di associarle e poi mediante le iscrizioni delle stesse partecipava alle gare pilotate dal
GIAMMARINARO e da SCIMEMI Antonino aggiudicandosele.
Sono a conoscenza di questi fatti perchè me li hanno raccontati sia GIAMMARINARO PINO che
SCIMEMI ANTONINO ; inoltre ho lavorato con loro per dei lavori a SALEMI, CALATAFIMI,
VITA, ALCAMO e CASTELLAMARE DEL GOLFO. Questi appalti erano stati aggiudicati ai due
di cui sopra o assieme o separatamente, anche a mezzo di imprese prestanome. Sono circa 16
appalti di cinque miliardi ciascuno , però soltanto in alcuni figuro direttamente io come progettista
e direttore dei lavori. Tracce di questi lavori possono essere trovate o nella lista di consulenze che
è stata da voi sequestrata o tra i progetti che avevo in ufficio. Tutti questi appalti sono stati
truccati dalle persone di cui ho detto ed ho collaborato a queste turbative.. Il nostro cammino è
cominciato nel 1988 e già nel 1992 questo gruppo gestiva appalti per decine e decine di miliardi,
fino al momento delle elezioni regionali quando il GIAMMARINARO fu messo in lista per
decisione dei SALVO.
……..omissis………….
Dopo le elezioni regionali su invito dello SCIMEMI assegnai all’uso dello GIAMMARINARO
alcune stanze del mio studio , che venivano utilizzate dallo stesso come segreteria. La segreteria a
Palermo era gestita da una persona anziana di cui mi sfugge il nome , ma che sarei in grado di
riconoscere.
Dopo il successo alle elezioni regionali GIAMMARINARO cominciò a portare diversi decreti
finanziamento di opere pubbliche che venivano gestiti in favore della loro assegnazione al
CARIMBE per come ho detto sopra in accordo con lo SCIMEMI NINO. L’aggiudicazione avveniva
per come ho detto sopra mediante le false iscrizioni di grosse società nazionali. Le stazioni
appaltanti erano pienamente a conoscenza di cosa accedeva e contribuivano a favorire la
“gestione” di questi appalti in favore del CARIMBE. Mi riservo di essere più preciso su questi
appalti a seguito dell’esame della documentazione e di domande specifiche.
Da questo rapporto che si è creato con GIAMMARINARO PINO è nata una amicizia che al
momento del suo arresto s’è concretata con il mio aiuto per sfuggire all’ordine di arresto ,per
circa due giorni, in quanto l’ho nascosto una sera a casa mia e l’indomani mattina è andato via.
Ricordo che già una settimana prima dell’emanazione dell’ordine di cattura per
GIAMMARINARO lo stesso sapeva che stava per essere arrestato e stava preparando la sua fuga.
La stessa doveva avvenire con un peschereccio di MAZARA del VALLO , per come poi fu. Inoltre
ricordo un incontro tra GIAMMARINARO e SAVONA RICCARDO , di cui ho già detto, al

Pagina 6 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

congresso regionale dei POPOLARI tenuto al SARACEN di PALERMO quando in prospettiva della
fuga GIAMMARINARO aveva chiesto al SAVONA di procurargli una liquidità che lo stesso gli
consegnò poi ad ALCAMO al Monte dei Paschi di Siena ove era stato trasferito.
Con questi soldi GIAMMARINARO è rimasto per un po’ tempo in AFRICA , credo in TUNISIA, ma
non so dove. Poi GIAMMARINARO con l’aiuto del cognato,di cui ho detto sopra , e dello
SCIMEMI NINO , fu trasferito in SLOVENIA , in quanto a circa quindici chilometri dalla
frontiera, c’è una ditta che fa capo al CARIMBE e quindi allo SCIMEMI NINO. SCIMEMI mi
disse che GIAMMARINARO era nascosto là.
Io sono stato in questa cittadina Slovena di cui mi sfugge il nome, è sul mare ed ha un piccolo
porticciolo. Ho visto la fabbrica e gli uffici che è riferibile allo SCIMEMI in quanto lo stesso ha
concluso degli accordi commerciali attraverso i quali ha l’esclusiva dei beni prodotti in questa
fabbrica. Credo che in ufficio da me ci siano dei depliant su questa fabbrica. La stessa produce
porte, bacini galleggianti, passerelle marine etc... Inoltre lo SCIMEMI ha a BOLOGNA una
impresa di spedizione terrestri con camion denominata SIDERCOM o SIDERCOMIT che si
occupa di trasportare i prodotti costruiti nella fabbrica Slovena; io non ci sono mai andato, Pietro
La CHIUSA si.
SCIMEMI NINO mi disse che poteva assicurare i contatti con GIAMMARINARO a mezzo di questi
rapporti commerciali con la fabbrica slovena.
Sono a conoscenza che SCIMEMI Nino ed il cognato di GIAMMARINARO hanno incontrato lo
stesso in Slovenia durante la sua latitanza.
Sono andato a prendere a GIAMMARINARO alla clinica VILLA SERENA di PALERMO per
portarlo a casa mia. Fu SCIMEMI NINO che mi chiamò e mi disse che dovevamo vederci a
VILLA SERENA. Non avendo macchina mi feci accompagnare dai MILAZZO , Pietro e
Corrado ed incontrammo lo SCIMEMI che mi chiese di nascondere GIAMMARINARO ; erano
presenti oltre a me i MILAZZO, lo SCIMEMI, il cognato di GIAMMARINARO , un ingegnere di
cui non ricordo il nome ed infine arrivò GIAMMARINARO . Era Domenica sera , c’era molta
gente ed abbiamo atteso che facesse buio prima di portarlo a casa mia. L’indomani SCIMEMI lo
venne a prendere e lo portò via…”

Le emergenze investigative successive, compendiate via via in ordine


temporale nella citata informativa di reato del 10-05-2008, palesavano con
sempre maggiore incisività, man mano che veniva ricostruito lo scenario delle
varie condotte criminose, l’esistenza di un vero e proprio comitato d’affari,
composto da soggetti politici locali, medici e dirigenti pubblici, i quali hanno
agito sinergicamente in attuazione di un tacito progetto di infiltrazione nelle
maglie degli Enti regionali deputati alla gestione della Sanità pubblica, con
particolare riguardo alla provincia di Trapani, del quale protagonista e artefice
principale, come si osserverà, è stato proprio l’odierno proponendo
GIAMMARINARO Giuseppe .

Infatti, nel corso dello svolgimento di tali riservati servizi di p.g. è


plasticamente emersa la figura del GIAMMARINARO, quale personaggio
dotato di prorompente influenza politica, capace di esercitare incisive
ingerenze nella macchina amministrativa della sanità pubblica trapanese, con
particolare riferimento ai finanziamenti in favore di aziende di settore,
occultamente controllate dal proponendo nonostante la sottoposizione ai
rigori della sorveglianza speciale di ps con obbligo di soggiorno nel comune
di residenza ai sensi della legge 575/65, in esecuzione del decreto n. 133/95
R.M.P. emesso da codesta Sezione M.P. il 12.01.2001.

Pagina 7 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

La sua presenza dietro le quinte, a tal proposito, veniva frequentemente


evocata - nel corso delle conversazioni intercettate nell’ambito degli
innumerevoli servizi tecnici attivati, anche nel contesto di ulteriori e diversi
procedimenti penali – come quella di referente politico di peso, sponsor ora
dell’uno ora dell’altro funzionario pubblico, dirigente sanitario, imprenditore.

Emergeva, pertanto, l'esistenza di un sodalizio politico/affaristico


precipuamente finalizzato a riacquisire l’antico potere impositivo del
GIAMMARINARO, nonostante il provvedimento di prevenzione, sulle
strutture della pubblica amministrazione sanitaria locale e regionale, con
addentellati in vari Comuni (Trapani, Marsala, Alcamo, Castellammare del
Golfo e Mazara del Vallo).

E’ risultato come tale potere si sia realizzato cooptando fidati soggetti tra
imprenditori, medici, operatori sanitari e dirigenti dell’allora A.S.L. di
Trapani (oggi A.S.P.), così da costituire un sodalizio informato, in particolare
ma non soltanto, allo scopo di ottenere il controllo di una serie di strutture di
assistenza convenzionate con la medesima A.S.L. di Trapani, collegate tra
loro da una rete di insospettabili prestanome, al fine precipuo di infiltrarsi
nella struttura amministrativa della sanità locale e nella pubblica
amministrazione regionale, onde ottenere il sistematico controllo di
finanziamenti erogati nel settore sanitario regionale e presso l’I.R.C.A.C. di
Palermo, ma anche di determinare le nomine di manager e dirigenti sanitari
nei vari plessi ospedalieri, così da garantire un tornaconto elettorale e,
soprattutto, assicurare il favore amministrativo per autorizzazioni sanitarie,
cospicui contributi conseguenti alla stipula delle convenzioni con la A.S.L. e,
quindi, in ultima analisi imporre i desiderata del gruppo politico legato all’ex
onorevole regionale GIAMMARINARO Giuseppe presso la macchina
amministrativa e politica della Regione Sicilia.

L’iniziale mole di risultanze investigative scaturite dalle attività di indagine


della Squadra Mobile e riguardante le molteplici attività poste in essere dal
GIAMMARINARO Giuseppe, veniva ulteriormente incrementata dagli
approfondimenti investigativi svolti in seguito all’omicidio di CAPIZZO
Salvatore, nato a Salemi il 18.06.1958 - il cui cadavere attinto da numerosi
colpi di arma da fuoco veniva rinvenuto in Mazara del Vallo il giorno
01.10.2002 - dai quali, come si esporrà funditus nelle pagine seguenti,
emersero ingenti elementi riconducenti alla figura del GIAMMARINARO e
ai suoi rapporti di conoscenza e d’affari con la vittima.

L’analisi di quanto emerso dalle investigazioni, tradizionali e con l’ausilio di


servizi tecnici di intercettazione, in ordine alle condotte criminose

Pagina 8 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

compendiate nella succitata informativa di reato, fornisce un importante


spaccato delle illecite condotte di gestione soprattutto dei servizi sanitari
convenzionati, oltre che delle numerose e sistematiche violazioni del regime
imposto dall’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza
speciale di p.s. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, da parte del
GIAMMARINARO Giuseppe, il quale ha surrettiziamente utilizzato falsi
certificati redatti da medici compiacenti, al fine di eludere, in più di
un’occasione, i vincoli della misura cui era sottoposto, sì da poter tenere
riservate riunioni, lontano dalla propria abitazione, con i personaggi coinvolti
nella gestione deviata della sanità pubblica locale.

Al fine di utilmente valutare gli elementi acquisiti per l’attivazione del potere
di Proposta ai fini dell’applicazione della misura di prevenzione personale e
patrimoniale, appare preliminarmente opportuno delineare la rinnovata
pericolosità sociale del GIAMMARINARO Giuseppe, quale emerge dalla
sua diretta ingerenza ed, anzi, dalla circostanza di essere stato vero punto di
riferimento intorno al quale si sono concretizzate tutte le condotte delittuose
che sono state descritte dalla Squadra Mobile nel corpo dell’informativa di
reato del 10-05-2008.

In particolare, è opportuno analizzare gli elementi di prova raccolti dalla


polizia giudiziaria in ordine alle condotte criminose riconducibili alla
fattispecie di cui all'art. 12 quinquies della legge n. 356/92, ad opera di vari
prestanome i quali, formalmente figuranti quali soci e amministratori di
società operanti nel campo delle attività assistenziali e parasanitarie della
provincia di Trapani, di fatto e scientemente ne hanno consentito l’occulta
gestione del GIAMMARINARO, come detto all'epoca sottoposto al regime
della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno.

Tali acquisizioni investigative riguardano in particolare le società “C.E.M.”,


“Salus s.r.l.”, “Life s.r.l.” e “Villa Letizia Soc. Coop. A r.l.” e varie proprietà
immobiliari per le quali, come meglio approfondito e descritto negli appositi
capitoli ad esse dedicati nella presente Proposta, il GIAMMARINARO è
ritenuto responsabile di avere, allo scopo di eludere le disposizioni di legge in
materia di misure di prevenzione patrimoniali, attribuito fittiziamente:

1. a CACCIATORE Francesco, nato a Castellammare del Golfo il


01.01.1950, ivi residente in via G. M. Di Gaetano nr.167, la titolarità di
quote della società “Villa Letizia soc. coop. a r.l.”. Fatti accertati in
Castelvetrano dal 27.03.2003 al 02.11.2003.

2. Al medesimo CACCIATORE Francesco e alla di lui coniuge NEGLIA


Maria, nata a Castellammare del Golfo il 21.10.1956, ivi residente in via

Pagina 9 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

G. M. Di Gaetano nr.167, la titolarità di quote della società “Life s.r.l.”.


Fatti accertati in Castelvetrano dal 27.03.2003 al 02.11.2003.

3. A LIUZZA Stefano, nato a Salemi il 31.01.1942, ivi residente in contrada


Filici n.1073, la titolarità di quote della società “Salus s.r.l.”. Fatti
accertati in Castelvetrano dal mese di novembre 2002 al 6 novembre
2006.

4. A MANISCALCO Antonino, nato a Salemi il 31.05.1963, via Dante


Alighieri, 71, la titolarità di quote della società “C.E.M.”. Fatti accertati in
data successiva al 07.10.2002 e sino al 30.12.2002.

5. A CAPIZZO Salvatore, la titolarità di quote della società “C.E.M.”. In


Mazara del Vallo, in data anteriore e prossima all'01.10.2002.

6. Ad ARDAGNA Nicolò Domenico, nato a Salemi il 30.01.1965, ivi


residente nella via Cremona nr. 67, la titolarità di due appezzamenti di
terreno, di cui uno con fabbricato rurale, originariamente di sua proprietà,
dapprima ceduti in data 05.02.1999 a CASCIOLO Maria, riacquistandoli
dalla medesima in data 06.11.2002, e intestandoli alla “Immobiliare Alicia
di Ardagna S.a.s. di ARDAGNA Nicolò e C.”. Fatti avvenuti in Salemi in
data 05.02.1999 e 06.11.2001.

Ma, ancora, le medesime indagini di p.g. hanno dimostrato come, solo grazie
all’esistenza di un rapporto occulto di illecito mutualismo intrattenuto
con i vertici della Sanità pubblica di Trapani, il GIAMMARINARO
Giuseppe abbia potuto ottenere l’acquiescenza da parte di dirigenti pubblici
come CANGEMI Giuseppe, nato a Partanna (TP) il 30.03.1947, ivi
residente in via Roma n. 138, Direttore Sanitario dell’A.S.L. n. 9 di
Trapani dall’11.09.1997 al 31.08.2009, il quale, in tale veste, stipulava
secondo i desiderata del GIAMMARINARO e della di lui cordata politica,
convenzioni per il rimborso di spese sanitarie per l’assistenza a pazienti
ricoverati presso le sopra cennate R.S.A. (Residenze Sanitarie Assistite)
ovvero C.T.A. (Centri di Terapia Assistita), pur consapevole della condizione
di sorvegliato speciale di P.S. del GIAMMARINARO e della sua diretta -
seppur occulta - gestione delle suddette società, e ciò in violazione dei divieti
prescritti dall’art.10 quinquies in relazione all’art. 10 L. 31/05/1965 nr. 575,
autorizzando quindi, dal 2003 al mese di agosto 2007, i rimborsi di seguito
riportati:

- “C.E.M.” per € 5.359.688,95;


- “Salus s.r.l.” per € 5.592.585,17;

Pagina 10 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

- “Life s.r.l.” per € 671.864,84;


- “Villa Letizia s.r.l.” per € 3.277.467,47.

Infine, nella surripetuta informativa di reato del 10-05-2008 si esponeva, con


riscontri diretti, come attraverso alcuni di quegli stessi rapporti clientelari
intessuti e mantenuti dal GIAMMARINARO Giuseppe, siano state
commesse le numerose violazioni alle prescrizioni della sorveglianza speciale
di P.S., attraverso lo strumentale utilizzo di false certificazioni mediche da
parte di medici compiacenti, quali BORRUSO Vincenzo, nato a
Castellammare del Golfo il 21.12.1953 e ivi residente nella via Duchessa
n°29, solerti nell’attestare la necessità per l’odierno proponendo di sottoporsi
a visite specialistiche fuori provincia, prevalentemente a Palermo, ovvero
fuori dal comune di Salemi, al solo scopo di consentirgli di eludere il vincolo
dell'obbligo di soggiorno, per poter tenere riservate riunioni con esponenti
politici locali nonché con svariati personaggi con lui in affari.

Nello specifico, ponendo in essere condotte ascrivibili agli artt. 81, 61 nr. 2 e
374 bis c.p., comma II, il BORRUSO Vincenzo, in quanto esercente la
professione sanitaria di medico cardiologo, falsamente attestava in certificati
medici destinati ad esser prodotti all’Autorità Giudiziaria, nella fattispecie a
codesta Sezione Misure di Prevenzione, condizioni patologiche e trattamenti
terapeutici relativi al GIAMMARINARO, allo scopo di ottenere permessi di
allontanamento dal comune di Salemi, ove quest’ultimo era sottoposto alla
misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di
soggiorno.

Mercé tali infedeli certificazioni, pertanto, il GIAMMARINARO Giuseppe


in violazione delle prescrizioni relative al regime della sorveglianza speciale
di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, nella fattispecie
Salemi, si recava:

• In Castellammare del Golfo, presso lo studio medico del dr. Vincenzo


BORRUSO, avvalendosi di autorizzazione di codesta A.G. rilasciata sulla
base di falsa certificazione medica del 20.08.2002. Fatti avvenuti in
Castellammare del Golfo in data 29.08.2002;

• In Castellammare del Golfo, presso lo studio medico del dr. Vincenzo


BORRUSO, avvalendosi di autorizzazione rilasciata sulla base di falsa
certificazione medica del 10.10.2002. Fatti avvenuti in Castellammare del
Golfo in data 11.11.2002;

• In Palermo, presso lo studio associato dei dr. Imburgia – Leone –


Cricchia in data 10.02.2003, allorquando, durante servizio di osservazione

Pagina 11 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

appositamente predisposto dalla p.g., veniva notato uscire dallo studio


dentistico associato Imburgia ed altri alle ore 11.15 circa e, incontratosi con
altri soggetti, recarsi presso un bar della via Tasso, trattenendosi fino alle
successive ore 13.20, per poi rimettersi in marcia verso Salemi. Fatti
avvenuti a Palermo in data 10.02.2003.

In data 03.03.2009 la D.D.A. di Palermo inoltrava il fascicolo relativo alle


indagini compediate nella informativa di reato del 10-05-2008 per
competenza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani, nel
proc. pen. nr. 1314/09 21, inscritto per il reato di cui all'art.12 quinquies L. n.
356/92 a carico del GIAMMARINARO Giuseppe ed altri, come da nota di
avviso conclusione indagini ex art. 415 bis c.p.p.

Dai fatti sopra succintamente menzionati ed approfonditamente analizzati nel-


le pagine seguenti, si rileverà come la tipologia di pericolosità personale, ma
ancor più spiccatamente patrimoniale, che si evince dalle condotte del
GIAMMARINARO Giuseppe nel periodo temporale preso in considerazio-
ne, rientri a pieno titolo tra le fattispecie previste dalla legge 125/08 e dalla
legge 94/09, che hanno ampliato i confini dell’applicabilità soggettiva della l.
575/65, includendo tra i soggetti proponibili non soltanto coloro che sono in-
diziati di appartenere ad associazioni di tipo mafioso, ma anche gli indiziati di
uno dei reati previsti dall’art. 51, c. 3 bis c.p.p. e del reato previsto dall’art. 12
quinquies l. 306/1992.

Si tratta di una modifica che non si limita ad ampliare il perimetro delle cate-
gorie di soggetti proponibili per una misura di prevenzione personale o patri-
moniale, ma che incide in maniera indiretta sullo stesso concetto di pericolo-
sità sociale su cui fondare l’applicabilità di tali misure.

La condotta del proponendo non deve, infatti, essere analizzata in questa sede
con riferimento al solo concetto di appartenenza ad un contesto associativo di
tipo mafioso del trapanese - su cui, peraltro, si è basata la precedente misura
della sorveglianza di PS inflitta al GIAMMARINARO Giuseppe con il de-
creto n. 133/95 R.M.P., emesso da codesta A.G. il 12.01.2001 - seppur tale
appartenenza già di per sé sintomo di perdurante, attuale pericolosità sociale
qualificata (e non solo perché riferita alla viva operatività dell’associazione
criminale in parola); ma, in aggiunta, essa va considerata in relazione alla pe-
ricolosità di indiziato di un delitto peculiare, quale quello scaturente dall’in-
terposizione fittizia nelle società e nelle possidenze sopra menzionate, previ-
sta e punita dal citato art. 12 quinquies della legge 306/92, reato che, nono-
stante la sostanziale riconducibilità delle condotte poste in essere dal GIAM-
MARINARO all’ambito di operatività del crimine organizzato, potrebbe
motu proprio consentire, comunque, l’applicazione della misura personale e

Pagina 12 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

patrimoniale, a prescindere dalla (peraltro sussistente) contiguità del propo-


nendo ad un sodalizio mafioso.

Dopo la ricostruzione operata su questo inedito spaccato di illecito


condizionamento sulla gestione amministrativa della Sanità provinciale, sia
attraverso la compulsazione di soggetti politici e pubblici funzionari sia,
soprattutto, mediante il controllo occulto di società e servizi operanti nel
settore sanitario, nei capitoli successivi della presente proposta si procederà
alla disamina di recentissime acquisizioni investigative, ottenute da diversi
organi di p.g. tra il 2008 ed 2010, il cui elevato standard probatorio consente
di delineare un quadro valutativo quanto più aggiornato, attuale e sintomatico
del livello di pervicacia antisociale raggiunto dal proponendo nell’attività di
coartazione e di condizionamento di soggetti politici di livello locale e
regionale, di pezzi del sistema sanitario provinciale, oltre che di
amministrazioni comunali.

Ed infatti, è quanto mai significativa al riguardo - come si esporrà funditus in


apposito capitolo - l’analisi delle indagini effettuate dalla Squadra Mobile di
Trapani nell’ambito del proc. pen. nr. 1749/08 r.g.n.r. mod. 21, a partire dalle
dichiarazioni rese dal dott. LOMBARDO Benedetto, farmacista presso il
presidio Ospedaliero di Mazara del Vallo, il quale forniva elementi utili alle
indagini consentendo di aprire uno spaccato eccezionale sulle attività poste in
essere dall’ex sorvegliato speciale della P.S. GIAMMARINARO Giuseppe,
specie in occasione delle ultime consultazioni elettorali per l’elezione
all’A.R.S.

Ci si riferisce all’appoggio elettorale fornito dal GIAMMARINARO


Giuseppe per l’elezione all’Assemblea Regionale Siciliana dell’On. Pio LO
GIUDICE, manifestazione dell’inalterato interesse che l’ex sorvegliato
speciale nutre nel mondo della Sanità regionale, allo scopo di estendere la
propria influenza per far eleggere soggetti a lui particolarmente vicini e ciò
con l’evidente intento di averne un successivo ritorno in termini di controllo
delle scelte politico/amministrative che quelle Aziende andranno ad operare
sia a livello regionale che a livello locale, ovvero, in ultima analisi, per un
successivo controllo della spesa sanitaria e/o il rilascio di convenzioni in
favore delle società in cui il predetto GIAMMARINARO risulta avere
cointeressenze occulte.

IL LOMBARDO, al riguardo, considerava il GIAMMARINARO


“pericoloso” oltre che per la sua trentennale esperienza professionale
maturata all’interno delle ASL di questa provincia e per i trascorsi giudiziari
che lo hanno visto coinvolto, unitamente al predetto ex onorevole regionale,
anche perché aveva avuto modo di saggiare la propensione di questi ad

Pagina 13 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

avvalersi delle pubbliche strutture per propri interessi personali; e per


strutture pubbliche, intendeva l’inclinazione che ha lo stesso
GIAMMARINARO di considerare l’ASL di Trapani come una
inesauribile fonte economica cui potere attingere economicamente.

Specificava di avere appreso dal citato CAPIZZO Salvatore, successivamente


ucciso in Mazara del Vallo - in quanto sia quest’ultimo che la moglie
ANSELMI Giuseppina erano suoi alunni nella scuola per infermieri - come il
GIAMMARINARO, attraverso i suoi familiari ovvero soggetti a lui
particolarmente vicini, avesse l’occulta gestione di alcune R.S.A.
(residenze socio assistenziali) ricadenti, in particolare, in Mazara del
Vallo e Salemi, nonché di un centro di emodialisi operante in Mazara del
Vallo in cui l’ex Onorevole regionale gli risultava essere socio occulto,
proprio con il defunto CAPIZZO Salvatore.

Aggiungeva come, in relazione ai rapporti intrattenuti tra il CUFFARO


Salvatore, allora presidente della Regione Sicilia, ed il GIAMMARINARO,
entrambi in forma occulta gestissero o avessero gestito interessi di natura
commerciale in studi fisioterapici e radiologici; gli risultava ancora come in
seguito, anche durante l’espiazione della suddetta misura di prevenzione, il
CUFFARO ed il GIAMMARINARO continuassero ad intrattenere rapporti
di natura commerciale, sebbene adottassero ogni precauzione per dissimulare
ciò, mettendo in essere ogni cautela negli incontri che saltuariamente
tenevano in posti diversi allo scopo di non attirare l’attenzione delle Forze di
Polizia.

Concludeva affermando che la comune militanza politica, tra il CUFFARO ed


il GIAMMARINARO, risaliva ai tempi della D.C. prima per poi transitare
nel “Biancofiore” che a sua volta, in occasione del congresso dell’estate del
2005, sfociava nell’attuale U.D.C. e, di conseguenza, ne poteva influenzare le
scelte in campo di assunzioni o conferimenti di incarichi nelle pubbliche
amministrazioni.

Quanto dichiarato dal LOMBARDO Benedetto in ordine alla promozione


elettorale del GIAMMARINARO Giuseppe, trovava inconfutabili elementi
di riscontro attraverso la lettura del comunicato stampa del 15-04-2008 del
LO GIUDICE Giuseppe il quale, in relazione all’imponente risultato
elettorale da egli ottenuto, aveva poi ringraziato pubblicamente il
GIAMMARINARO per “il sostegno prezioso” poiché, concludeva, “il suo
impegno politico rappresenta una grande risorsa di questa provincia…”.

Pagina 14 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Nonostante questa apparente comunione di intenti, il LO GIUDICE, escusso


dalla Polizia, dapprima confermava come il GIAMMARINARO Giuseppe
fosse l’indiscusso leader dell’U.D.C. nel trapanese, tanto da averlo chiamato a
candidarsi per il rinnovo dell’A.R.S. garantendogli il suo appoggio personale
al fine di fargli avere il massimo dei consensi in questa provincia; ma poi
spiegava che, avvalendosi dell’appoggio politico del GIAMMARINARO
Giuseppe, egli poteva contare su un bacino di voti che provenivano dalle
attività clientelari poste in essere dal predetto ex onorevole regionale
nell’ambito della Sanità provinciale e nella gestione di centri fisioterapici ed
R.S.A.

Il LO GIUDICE spiegava che, progressivamente, l’ex sorvegliato speciale


aveva assunto comportamenti tali da fargli intendere che sarebbe durato in
carica solo se fosse stato allineato alle sue direttive, giungendo pertanto
all’amara conclusione di considerarsi come un “ burattino” nelle sue
mani.

L’escussione del LO GIUDICE Giuseppe consentiva inoltre di verificare ed


attualizzare quanto emerso nel corso delle menzionate indagini di p.g., ovvero
la duratura utilizzazione da pare del GIAMMARINARO Giuseppe di
autovettura Mercedes classe C di colore grigio e di autista, pertinenti alle
società occultamente controllate.

In conclusione, il LO GIUDICE Giuseppe si diceva particolarmente convinto


che le scelte operate dal GIAMMARINARO Giuseppe durante la campagna
elettorale, fossero “finalizzate” ad assoggettarne in modo assoluto le decisioni
politiche.

Come meglio si esporrà nel relativo capitolo, le indagini della Procura di


Trapani hanno poi messo in evidenza come il tentativo di coartazione avviato
dal GIAMMARINARO Giuseppe sul prefato deputato regionale, potesse
esser addirittura prodormico all’avvio di una subdola attività di ricatto
estorsivo, tesa ad accaparrarsi in modo illecito ingenti somme di denaro.
Emergeva, altresì, lo stato di prostrazione psicologica ed il timore ingenerato
nel LO GIUDICE dalle continue vessazioni del GIAMMARINARO
Giuseppe, poste in essere allo scopo di condizionarne le scelte politiche ed
indurlo alla elargizione di ingenti quantità di denaro, nella fattispecie la
somma di 200 mila Euro, oltre che di altri benefici economici.

Quindi, di seguito, in apposita sezione della presente Proposta, saranno


vagliati gli atti di indagine acquisiti presso la Procura di Trapani e la
Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, dai quali è stato, altresì,
possibile avere contezza di un coinvolgimento diretto del

Pagina 15 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

GIAMMARINARO Giuseppe nelle attività politico-amministrative del


Comune di Salemi, attualmente retto dal sindaco SGARBI Vittorio.

E’, infatti, emerso il costante tentativo da parte dell’ex sorvegliato speciale


di PS di condizionare l'attività amministrativa del Comune di Salemi,
realizzato attraverso la partecipazione occulta alle fasi decisionali più
importanti, allo scopo di imporre, dopo l'elezione del Sindaco Sgarbi,
un’influenza su quella Amministrazione Comunale, avvalendosi della
"collaborazione" sia di dipendenti e funzionari del Comune, che di quella di
Assessori e Consiglieri della Giunta.

Ed a tal proposito, la D.D.A. di Palermo, nel contesto di indagini finalizzate


ad individuare la provenienza delle numerose minacce anonime di cui è
rimasto vittima il Sindaco di Salemi Vittorio SGARBI, ha palesato come le
risultanze investigative abbiano delineato un contesto ambientale in cui il
GIAMMARINARO ha inciso in modo significativo su alcune delibere
del Comune di Salemi .

Dalle intercettazioni e dalle altre indagini svolte è, infatti, emerso che la can-
didatura alla carica di Sindaco di Salemi di Vittorio SGARBI è stata sostenuta
proprio dal GIAMMARINARO Giuseppe, che ha appoggiato il noto critico
d'arte durante la campagna elettorale .

Una volta insediata la Giunta comunale, il GIAMMARINARO avrebbe ad-


dirittura partecipato, senza averne alcun titolo politico o istituzionale, a diver-
se riunioni della Giunta, allo scopo di indirizzare le decisioni dell'organo am-
ministrativo

Sul punto, la prefata A.G. menzionava principalmente le dichiarazioni rese al


pubblico ministero da Oliviero TOSCANI, ex assessore della Giunta di
Salemi guidata dal medesimo SGARBI e il contenuto di una serie di
telefonate intercettate dai Carabinieri di Salemi e compediate nella nota del
22/10/2009 e nella Informativa del 27 maggio 2010, tali da far ritenere agli
investigatori del tutto fondata l'ipotesi di un cogente “condizionamento
mafioso” su buona parte dell’attività amministrativa del Comune salemitano.

Invero, le ulteriori modalità di condotta sopra menzionate - per cui si rimanda


alle pagine successive per una disamina esaustiva - contribuiscono non poco
a qualificare la condotta del GIAMMARINARO Giuseppe, anche alla luce
di numerosi pronunciamenti giurisprudenziali, sintomatica di una contiguità
consapevole e costante agli interessi della associazione mafiosa, di una men-
talità improntata esclusivamente a stilemi tipici della consorteria mafiosa tra-
panese.

Pagina 16 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Come noto, ai fini dell’applicazione delle misure di prevenzione ex legge 31


maggio 1965 nr. 575 e successive modificazioni, non occorre la prova dell’ap-
partenenza del soggetto alle associazioni mafiose di cui all’art.1 della citata
legge, essendo sufficiente la sussistenza di semplici indizi concernenti
l’appartenenza del proposto a tali sodalizi, desumibili dal tenore di vita,
dalle amicizie, dalle frequentazioni e da tutti quegli atti, anche giudiziari, che
debbono concorrere a delineare la personalità del soggetto.

Secondo consolidata giurisprudenza di legittimità, ai fini dell’applicazione


della misura di prevenzione di che trattasi, non è necessaria la dimostrazione
di “appartenenza” del proposto ad una organizzazione di tipo mafioso in ter-
mini di assoluta certezza o di elevata probabilità, essendo viceversa bastevoli
dei meri indici fattuali capaci di supportare, in tal senso, una delibazione im-
prontata ad una ragionevole probabilità.

Dalla disamina dei vari episodi di cui si è reso protagonista, il GIAMMARI-


NARO risulta la prototipica espressione di quella “borghesia mafiosa” che
ha rivoluzionato i contorni classici della figura del soggetto indiziato di conti-
guità mutualistica all’associazione mafiosa “cosa nostra”, figura che le più
recenti sentenze penali riguardanti le indagini sui mandamenti mafiosi della
Provincia di Trapani hanno visto imporsi in un vincolo di strumentale collu-
sione e ciò a prescindere da una qualsivoglia formale adesione alla stessa (che
oggi, peraltro, è risultata assai meno usuale di un tempo).

Tale estrinsecazione imprenditoriale ed economica nella connotazione dimen-


sionale dell'associazione mafiosa deve essere posta in evidenza ogni qual
volta l’attività investigativa – come nel presente caso – sia finalizzata ad ac-
certare quali soggetti fisici siano cooptati dalle cosche mafiose per la precipua
finalità di rappresentarne e garantirne gli interessi economici, ovvero per ope-
rare, secondo i desiderata di “cosa nostra”, in un differente livello relazionale
che si avvalga, senz’altro, delle capacità di assoggettamento ed intimidazione
offerte dal parallelo aspetto militare del sodalizio mafioso, avendo, però, qua-
le organico disegno criminale la complessiva gestione di interi settori produt-
tivi e l’infiltrazione in ambienti istituzionali.

Un livello ove possono ravvisarsi, in relazione alle circostanze del caso con-
creto, gli estremi della partecipazione qualora il soggetto indagato giunga ad
assumere un preciso ruolo funzionale al perseguimento delle finalità dell’ille-
cito sodalizio; ovvero quelli del concorso esterno in associazione mafiosa,
qualora il medesimo soggetto, pur senza inserirsi nella struttura criminale, as-
sicuri ad essa un significativo apporto, idoneo a contribuire al suo potenzia-
mento, al suo consolidamento o al suo mantenimento in vita: lo scopo del

Pagina 17 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

GIAMMARINARO è stato, quindi, il perseguimento di una strategia di ag-


gressione e fagocitazione occulta di porzioni del sistema produttivo collegato
al sistema sanitario, e, in ultima analisi, di controllo politico ed amministrati-
vo del proprio territorio di influenza.

E’ proprio questa fattispecie di condotta complessiva che il procedimento di


prevenzione, nella formulazione di un eventuale giudizio di pericolosità, deve
tenere in considerazione, valutandone ogni aspetto anche non necessariamente
sussumibile in una condotta penalmente rilevante.1

Ed invero, anche l’art. 1 delle legge 575/1965 fa riferimento ad un concetto,


quello di “appartenenza” ad un’associazione di tipo mafioso, che va certa-
mente distinto da quello di “partecipazione”; a tal riguardo, tra le altre, basti
ricordare Cassazione Sez. I n. 5649 del 16 gennaio 2002, Scamardo: “le mi-
sure di prevenzione previste dalla legge 31 maggio 1965 n. 575 si applicano
non solo ai soggetti indiziati di “partecipare” ad un’associazione di tipo ma-
fioso, ma anche a quelli indiziati di essere “concorrenti esterni” o “eventua-
li” alla medesima associazione, ciò in quanto l’art. 1 della legge 575/65 fa
riferimento ad un concetto, quello di “appartenenza” ad un’associazione di
tipo mafioso, che è sicuramente più sfumato e meno tecnico di quello di “par-
tecipazione” ad essa, utilizzato nell’art. 416 bis del codice penale .... omissis
…. in tema di misure di prevenzione, il concetto di “appartenenza” ad un’as-
sociazione mafiosa va distinto sul piano tecnico da quello di “partecipazio-
ne”, risolvendosi in una situazione di contiguità all’associazione stessa che -
pur senza integrare il fatto reato tipico del soggetto che organicamente è par-
tecipe (con ruolo direttivo o meno) del sodalizio mafioso - risulti funzionale
agli interessi della struttura criminale e nel contempo denoti la pericolosità
sociale specifica che sottende al trattamento prevenzionale”.

La verifica sul piano indiziario della sussistenza del requisito della “apparte-
nenza” all’associazione mafiosa, intesa, come già accennato, quale semplice
contiguità all’associazione stessa, funzionale agli interessi di quest’ultima,
può, in altre parole, essere positivamente risolta anche nei confronti di coloro
che, pur non avendo commesso condotte qualificabili alla stregua del concor-
so esterno né reati aggravati ai sensi dell’art. 7 legge 203/1991, ossia finaliz-
zati ad agevolare l’attività dell’associazione mafiosa o realizzati avvalendosi
delle condizioni create dell’associazione medesima, hanno comunque posto in
essere condotte che siano significative della suddetta “appartenenza”.

In tal senso, va sottolineato che solo una valutazione complessiva degli ele-
menti indiziari, quasi sempre frammentariamente valutati nelle singole vicen-
1
(Cassazione Sez. V, n.23041 del 28.03.2002, Ferrara; Sez. II n.2542 del 09.05.2000, Coraglia; Sez. I,
21.10.1999, Castelluccia),

Pagina 18 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

de e processi nei quali il proponendo è stato coinvolto, può condurre ad una


ricostruzione unitaria della sua posizione, della sua personalità, dell’evolversi
delle relazioni nel campo criminale, e può consentire di pervenire ad un giudi-
zio di pericolosità sociale qualificata.

In tale ambito, il proponendo si è sovente relazionato, è entrato in contatto


personale, ovvero ha intrecciato rapporti di affari , soprattutto volti ad ottene-
re finanziamenti pubblici, con soggetti contigui od organici a “cosa nostra”,
come dimostrano le varie dichiarazioni rese sul punto dai vari collaboratori di
giustizia che, come il sopra richiamato LANZALACO, si sono soffermati sul
GIAMMARINARO a partire dal 2001.

Sull’argomento, si considerino quelle rese il giorno 11/11/ 2002 alla D. D.A.


di Palermo dal noto capo mafia palermitano GIUFFRE’ Antonino:

“A D.R. Circa GIAMMARINARO Giuseppe di cui l’Ufficio mi chiede, se mal


non ricordo, collego questo nome a lavori pubblici ed a Nino
BIANCOROSSO, anche se non posso essere più preciso.

A D.R. Il BIANCOROSSO si era aggiudicato dei lavori in provincia di


Trapani e se mal non ricordo lo stesso mi disse che per il finanziamento dei
lavori si era servito di questo GIAMMARINARO. Ero stato io ad introdurre
il BIANCOROSSO a Trapani, previa autorizzazione di PROVENZANO e con
l’intermediazione di MASTRO CICCIO, attraverso il quale doveva passare
ogni operazione. Il BIANCOROSSO si occupava in prevalenza di lavori
stradali.
Era il GIAMMARINARO che si occupava di fare pervenire i finanziamenti
per quei lavori che interessavano gli imprenditori vicini a cosa nostra. Se
mal non ricordo quest’attività si colloca temporalmente tra il 1988 ed il
1991.”

A questo proposito, non può non essere ricordata anche l’occulta interposizio-
ne imprenditoriale del GIAMMARINARO Giuseppe il quale, pur se sotto-
posto alla misura di prevenzione, nell’arco di pochissimi anni ha realizzato un
insospettabile sistema nello specifico comparto delle aziende collegate al set-
tore sanitario, avendo come base operativa Salemi, modesta realtà di provin-
cia, se considerata dal punto di vista economico-imprenditoriale, ma snodo
fondamentale delle dinamiche criminali della consorteria mafiosa dell’intera
provincia di Trapani al cui vertice è l’indiscusso MESSINA DENARO Mat-
teo.

Quest’ultimo, tuttora latitante, è ancor oggi il sostenitore di quella strategia


oggetto di valutazione nelle due ordinanze custodiali nn. 9138/05 D.D.A e n.

Pagina 19 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

4866/06 R.G.G.I.P., ovvero rispettivamente le cc.dd. “fase I” e “fase II” del


progetto “Mafia Appalti Trapani”, nonché nelle ordinanze nr. 11877/08
R.G.G.I.P. e nr. 2921/10 R.G.G.I.P., ovvero rispettivamente le cc.dd. opera-
zioni di p.g. “GOLEM I” e “GOLEM II”, che hanno accertato come le varie
realtà aziendali locali non siano taglieggiate sistematicamente con l’imposi-
zione del racket estorsivo, diversamente da quanto invece avviene nel territo-
rio di Palermo, ma piuttosto fagocitate progressivamente attraverso l’interpo-
sizione fittizia di soggetti, in tal modo pervenendo al controllo occulto sulle
medesime imprese e quindi su interi settori produttivi.

Proprio in tale ottica va anche attentamente considerato il fiume di denaro


pubblico pervenuto dall’Assessorato Regionale alla Sanità alle società occul-
tamente gestite dal GIAMMARINARO Giuseppe, consentendo in tal guisa
a questi non solo di manovrare le aziende sopra menzionate ed i relativi finan-
ziamenti percepiti, ma anche di poter disporre di centinaia di posti di lavoro,
ottenendo, in definitiva, l’esercizio di un indebito potere di controllo sociale
che si traduce in captazione del consenso politico, tale da ritenere cogente
l’attivazione delle potestà propositive.

*************

Prima di procedere all’approfondimento degli elementi sopra succintamente


illustrati, si rappresenta che le vicende riguardanti le società trattate nel
capitolo II della presente proposta - svelate dalle indagini compendiate nella
c.n.r. della Squadra Mobile del maggio 2008 - vanno necessariamente lette
alla luce dei recentissimi accertamenti esperiti presso i PP.RR., dal cui esito,
come dettagliatamente esposto nel successivo capitolo IV, sono anche emerse
talune variazioni nelle pertinenti compagini ed organi societari.

Pagina 20 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CAPITOLO I
L’ESAME DELLA PERICOLOSITA’ SOCIALE DEL
GIAMMARINARO GIUSEPPE SUCCESSIVAMENTE ALLA
SOTTOPOSIZIONE ALLA SORVEGLIANZA SPECIALE DI PS DEL
2001 ED IL PERDURANTE TENTATIVO DI CONTROLLO
OCCULTO SULLA GESTIONE DELLA SANITA’ LOCALE

§ I.1 Lo spessore delinquenziale del GIAMMARINARO attraverso


l'analisi delle pregresse vicende giudiziarie che lo hanno
interessato e nella ricostruzione concorde, successiva
all’assoluzione, di collaboratori di giustizia, dei soggetti
indagati che hanno reso dichiarazioni confessorie, delle
sommarie informazioni e delle intercettazioni effettuate nei
confronti di soggetti politici locali.

L’elevato, attuale spessore criminale del GIAMMARINARO Giuseppe ed il


rilevante ruolo dallo stesso rivestito in una distorta realtà politica, impone la
necessità di ricostruirne un profilo utile a illustrarne la caratura, quale
necessaria premessa introduttiva alla verifica degli elementi di valutazione
alla base della presente Proposta.

In questo capitolo, verrà fornito un variegato quadro delle conoscenze e dei


rapporti, di natura politico-affaristica, intrattenuti dal GIAMMARINARO
Giuseppe, senz’altro utili a meglio circostanziare gli addentellati politici che
gli hanno consentito di godere dell’adeguata legittimazione e di un sostegno
istituzionale e politico tali da porre in essere, nonostante i vincoli della misura
di prevenzione, le pervicaci condotte volte al controllo occulto su aziende
operanti nel settore della Sanità regionale ed all’illecito condizionamento di
attività amministrative e soggetti istituzionali, biunivocamente sintomatiche
di seria e qualificata pericolosità sociale.

Tale elevato e reiterato potere di infiltrazione nella gestione amministrativa


della Sanità provinciale e nella vita politica del trapanese viene, da ultimo,
confermato da recentissime acquisizioni investigative, ottenute da diversi
organi di p.g. tra il 2008 ed 2010, che è opportuno in questa sede esaminare -
rimandando al pertinente capitolo - allo scopo di ottenere un quadro
valutativo quanto più aggiornato, attuale e sintomatico del livello di
pervicacia antisociale raggiunto dal proponendo nel tentativo di coartazione e
di condizionamento di soggetti politici di livello locale e regionale, di pezzi
del sistema sanitario provinciale oltre che di amministrazioni comunali.
Pagina 21 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Si osserverà, infatti, quale ruolo occulto abbia rivestito il


GIAMMARINARO Giuseppe nel non disinteressato sostegno elettorale e
nel tentativo di successiva coartazione del deputato regionale UDC On. Pio
LO Giudice.
Tale stato di attuale pericolosità sociale viene, altresì, ulteriormente rivelato,
in tutta la sua pressante incombenza, da recenti acquisizioni che dimostrano la
regia ed il ruolo occulto del GIAMMARINARO in relazione al tentativo di
infiltrazione e di condizionamento sull’attività amministrativa del Comune di
Salemi .

Sub a) Le pregresse vicende giudiziarie del GIAMMARINARO


Giuseppe fino alla candidatura alle elezioni amministrative
regionali del 2001 e la sottoposizione alla sorveglianza speciale di
P.S.

L’ascesa nel panorama politico della provincia di Trapani rappresenta un


naturale sviluppo del successo professionale culminato, nel periodo dal 1985
al 1990, nella nomina a Presidente dell’A.S.L. n. 4 di Mazara del Vallo,
trampolino di lancio verso la candidatura alle elezioni amministrative
regionali che, nel pieno di straripanti consensi elettorali, lo hanno visto, dal
1991 al 1995, parlamentare presso l’Assemblea Regionale Siciliana.

Ciò malgrado, la folgorante carriera politica del GIAMMARINARO veniva


drasticamente interrotta allorquando lo stesso si rendeva volontariamente
irreperibile al fine di sottrarsi, rispettivamente, alle ordinanze di custodia
cautelare in carcere n. 1031/94 R.G. G.I.P. del 21.01.1995, emessa dal
Giudice delle Indagini Preliminari di Marsala per i reati di associazione
delinquere finalizzata alla commissione di gravi delitti contro la P.A., e n.
3753/94 R.G.N.R. e n. 7320/94 R.G.I.P. emessa dal G.I.P. del Tribunale di
Palermo il 23.06.1995 per associazione mafiosa ed altro.

Trascorso tale periodo di latitanza, il GIAMMARINARO in data 12.10.1996


decideva di costituirsi presso la Guardia di Finanza di Monfalcone (GO).

Malgrado i numerosi elementi investigativi acquisiti, tuttavia, il livello


istruttorio espresso in fase dibattimentale, nel corso dei vari procedimenti
penali che hanno riguardato il GIAMMARINARO Giuseppe, fino
all’indagine di cui alla C.N.R. del maggio 2008, non è mai stato sufficiente
per fornire alla magistratura giudicante un adeguato quadro accusatorio, atto a
delineare in sede penale l’effettivo livello di contiguità dell’indagato a “cosa
nostra” trapanese, nonché delle sue occulte disponibilità patrimoniali.

Pagina 22 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Del resto, in ordine a quest'ultimo inciso, occorre ricordare nuovamente come


la stessa Corte d'Appello di Palermo, nel motivare la conferma del decreto
applicativo della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di p.s. con
obbligo di soggiorno al nostro, richiamava la sentenza di assoluzione
dall'imputazione di cui all'art.416 bis c.p., emessa dal Tribunale di Palermo il
20.06/12.10.2000 (sent.nr.1728/2000), affermando come gli elementi ritenuti
da quel Tribunale insufficienti a determinare la condanna per il reato di
associazione mafiosa, ben potevano documentare l’accertata contiguità ad
ambienti mafiosi, in base alle dichiarazioni di numerosi collaboratori di
giustizia. Oltretutto, appare opportuno sottolineare come le sopra menzionate
dichiarazioni del collaboratore di giustizia LANZALACO Salvatore e
dell'imputato di reato connesso MESSINA Giuseppe nell'ambito del
processo dinanzi al Tribunale di Palermo, come dedotto nella sentenza di
assoluzione del GIAMMARINARO, fossero state dichiarate inutilizzabili a
seguito delle modifiche normative introdotte con la riforma del cd “giusto
processo”, di cui al d.l. 7 gennaio 2000 nr.2, conv. con modif. dalla legge 25
febbraio 2000 nr. 35.

E’ utile, inoltre, rammentare la sentenza emessa in data 27.02.1998 dal


Tribunale di Marsala, divenuta irrevocabile il 24.03.1998, con la quale il
GIAMMARINARO veniva condannato alla pena di anni uno, mesi dieci e
giorni venti di reclusione per il delitto di peculato commesso in Salemi dal
1987 al 1993, per il delitto di concussione commesso in Mazara del Vallo nel
1988 e, infine, per il delitto continuato di peculato commesso in Mazara del
Vallo dal 1987 al 1990.

Pur tuttavia, il complesso di elementi investigativi progressivamente acquisiti


nel corso degli anni nei confronti del GIAMMARINARO Giuseppe era tale
da evidenziarne, all’Autorità di P.S. proponente ed a codesta Sezione M.P., la
presunta collocazione nel panorama mafioso locale, di guisa che l’indagato
veniva sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale di P.S.

Infatti, il GIAMMARINARO Giuseppe, in esecuzione del decreto n. 133/95


R.M.P. emesso il 12.01.2001, dopo avere sofferto un breve periodo di
reclusione, il 14.03.2001 veniva sottoposto alla misura di prevenzione della
sorveglianza speciale della P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di
residenza ai sensi della legge 575/65, per anni quattro.

In merito, si anticipa che nella medesima informativa di reato del 10-05-2008


sono stati anche illustrati gli elementi di fatto che evidenziano come durante
l’applicazione della misura di prevenzione citata (poi cessata il 14.03.2005) il
GIAMMARINARO si fosse reso autore di numerose violazioni alle

Pagina 23 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

prescrizioni impostegli, mediante l’artificioso ricorso a cure mediche e la


presentazione di certificati medici attestanti infermità non realmente sofferte,
redatti da medici compiacenti che lo legittimavano, dietro un’apparente
puntualità nelle richieste di autorizzazioni costà inoltrate, a recarsi in comuni
diversi da quello di residenza, nei quali, prima o addirittura in luogo delle
annunciate visite mediche, teneva importanti incontri con altri indagati ovvero
terzi soggetti.

Benché sottoposto alla misura di prevenzione, pertanto, il


GIAMMARINARO evidenziava un notevole dinamismo politico, dapprima
costituendo nel 2001 in ambito provinciale il partito politico del Biancofiore,
per poi confluire nella compagine dell’U.D.C. a seguito del congresso
provinciale tenutosi in questo capoluogo nel dicembre del 2002. ( all. n.1
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani )

Candidatosi alle elezioni dell’Assemblea Regionale Siciliana del 2001, con il


nuovo simbolo del Biancofiore, GIAMMARINARO Giuseppe otteneva il
sorprendente risultato di 9277 preferenze. (cfr. all. n.1 Informativa di reato
del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

E’ significativo come anche dopo tale data, sul conto del GIAMMARINA-
RO così si sia espresso, perché escusso il giorno 11/11/ 2002 dalla D.D.A.
di Palermo, il noto capo mafia palermitano GIUFFRE’ Antonino, che al pari
del LANZALACO, collegava il ruolo del GIAMMARINARO al lucroso
giro dei finanziamenti pubblici:

“A D.R. Circa GIAMMARINARO Giuseppe di cui l’Ufficio mi chiede, se mal


non ricordo, collego questo nome a lavori pubblici ed a Nino
BIANCOROSSO, anche se non posso essere più preciso.

A D.R. Il BIANCOROSSO si era aggiudicato dei lavori in provincia di


Trapani e se mal non ricordo lo stesso mi disse che per il finanziamento dei
lavori si era servito di questo GIAMMARINARO. Ero stato io ad introdurre il
BIANCOROSSO a Trapani, previa autorizzazione di PROVENZANO e con
l’intermediazione di MASTRO CICCIO, attraverso il quale doveva passare
ogni operazione. Il BIANCOROSSO si occupava in prevalenza di lavori
stradali.
Era il GIAMMARINARO che si occupava di fare pervenire i finanziamenti
per quei lavori che interessavano gli imprenditori vicini a cosa nostra.”

Pagina 24 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Sub b) le acquisizioni sul GIAMMARINARO emerse dai servizi di


intercettazione espletati nei confronti dell’imprenditore
trapanese BIRRITTELLA Antonino, arrestato il 24.11.2005 per
associazione mafiosa, estorsione continuata in concorso,
detenzione illegale di armi.

I primi elementi aggiornati di valutazione sul grado di pericolosità del


GIAMMARINARO Giuseppe si traevano dalle risultanze investigative
emerse nel contesto delle intercettazioni espletate all’interno degli uffici della
“SEO S.r.l”, in uso all’imprenditore trapanese BIRRITTELLA Antonino,
nato a Paceco il 27.12.1955, siti in Trapani, contrada Creta-Fornazza,
nell’ambito del proc.pen. n.14862/00 N.C. D.D.A., giusta decreto urgente nr.
1322/01 emesso dalla D.D.A. di Palermo il 24.07.2001.

Il BIRRITTELLA Antonino sarebbe stato tratto poi in arresto il 24.11.2005,


in esecuzione di OCC nr.7731/05 emessa il 21.11.2005 dal GIP di Palermo,
unitamente agli esponenti organici di Cosa Nostra trapanese ALEO
Antonino, COPPOLA Tommaso, PACE Francesco e SPEZIA Antonino,
per i reati di associazione mafiosa, detenzione illegale di armi ed estorsione in
concorso aggravata dall’art.7 d.l. nr.152/91.2
2
In particolare, al BIRRITTELLA sono stati contestati i seguenti reati: “ALEO Antonino cl.53,
BIRRITTELLA Antonino, COPPOLA Tommaso, PACE Francesco, SPEZIA Antonino a) del
delitto p. e p. dall’art.416 bis, commi 1, 2, 4, 6 c.p. per avere, unitamente a numerosi altri soggetti
già condannati o sottoposti ad altri procedimenti penali fra i quali VIRGA Vincenzo, VIRGA
Francesco, VIRGA Pietro, BUZZITTA Antonino, BICA Francesco, GENNA Francesco,
MAZZARA Vito, ORLANDO Francesco, TODARO Antonino, COPPOLA Leonardo (cl.60) e con
altri soggetti allo stato ignoti, fatto parte dell’associazione di tipo mafioso denominata “Cosa
Nostra”, partecipando attivamente alle fasi deliberative, organizzative ed esecutive di atti delittuosi
finalizzati al perseguimento dei fini della predetta organizzazione, avvalendosi della forza di
intimidazione derivante dal vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà
che ne deriva al fine di commettere reati contro la vita e l’incolumità individuale, contro la libertà
personale, contro il patrimonio, o, comunque, per realizzare profitti o vantaggi ingiusti, anche
mediante l’acquisizione del controllo indiretto di attività economiche attualmente sottoposte a
sequestro ed a confisca; assoggettando al pagamento di somme di denaro a titolo di protezione le
imprese edili e commerciali operanti nel territorio della provincia di Trapani; ottenendo il controllo
di appalti indetti da enti locali, l’estrazione ed il mercato degli inerti, le forniture edili e dei
conglomerati cementiti, di materiali inerti e le imprese del movimento terra; agendo a tal fine con
imprese direttamente o fittiziamente intestate, onde ottenere il controllo del mercato di tali merci e
servizi, nonché per intervenire illecitamente sulle istituzioni politiche e sulla pubblica
amministrazione; BIRRITTELLA Antonino b) del reato di cui agli artt. 110 c.p. 2, 4 e 7 L.
895/67 e successive modificazioni, art.3 L. 110/75 e art.7 D.L. n.152/91 per avere, in concorso con
ALEO Antonino cl.55 (verso il quale si procede separatamente) e con ignoti, illegalmente detenuto
e portato in luogo pubblico più armi comuni da sparo, un fucile verosimilmente cal.12, nonché
altro fucile di verosimile cal.12 modificato a canne mozze; BIRRITTELLA Antonino, PACE
Francesco c) delitto p. e p. dagli artt.81 cpv., 110, 629 primo e secondo comma c.p. (in relazione
all’art.628, comma 3 n°1) c.p., art.7 d.l. n.152/91), perché in concorso tra loro, con più azioni
esecutive, anche in tempi diversi, di un medesimo disegno criminoso, mediante violenza e
minaccia e profittando della forza intimidatrice scaturente dal vincolo associativo dell’associazione
mafiosa, costringevano l’imprenditore BUCARIA Matteo Salvatore, nato a Trapani l’8.2.1968, ivi

Pagina 25 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

In concreto, tra le altre, si aveva modo di registrare la conversazione


ambientale avente progressivo n.176 delle ore 09.21 del 10.11.2001,
intercorsa tra il BIRRITTELLA Antonino e l’imprenditore FIGUCCIO
Antonino, nato a Trapani il 16.09.1952, fidato sodale del BIRRITTELLA e
deferito all’A.G. nell’ambito dello stesso procedimento penale, oltre che con
BUSCAINO Mario, nato a Trapani il 30.07.1950, già sindaco di questo
Capoluogo. ( all. n.2 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla
Squadra Mobile di Trapani)

Il contesto del dialogo consentiva di apprendere specifiche informazioni circa


il vincolo criminale che legava l’imprenditore salemitano SCIMEMI
Antonino, nato a Salemi il 26.11.1958, e l’ingegnere CASCIA Salvatore,
nato a Salemi l’01.01.1943, ex dirigente della Provincia Regionale di Trapani
- entrambi deferiti all’A.G. unitamente al BIRRITTELLA nell’ambito del
medesimo procedimento penale - all’ex deputato regionale
GIAMMARINARO Giuseppe, all’epoca sottoposto, come si è detto, alla
misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S.

Infatti, il BIRRITTELLA Antonino, specificando la sua personale


conoscenza trentennale con lo SCIMEMI (“io ha 30 anni che lo
conosco…”), precisava come l’imprenditore salemitano fosse stato per lungo
tempo un fidato collaboratore del prefato GIAMMARINARO Giuseppe
anche accontentandosi di magre remunerazioni economiche (“…lui gli
portava la borsa a Pino GIAMMARINARO … mi hai capito?… eh…
quando prendeva… prendeva… a quello GIAMMARINARO …”),
soggiungendo, altresì, che lo SCIMEMI aveva un pregresso trascorso nel
partito Repubblicano (“lui era consigliere comunale… lui è ex
repubblicano”) così come, peraltro, risultava allo stesso BUSCAINO
(“infatti io l’ho conosciuto dentro il partito repubblicano…”).

Progressivo n. 176 delle ore 09:21 del 10.11.2001.


uffici della “SEO S.r.l”, in uso a BIRRITTELLA Antonino
Procedimento penale n. 14862/00 N.C. D.D.A. - decreto urgente n. 1322/01 del 24.07.2001

BIRRITTELLA: io ha 30 anni che lo conosco… lui gli portava la borsa a Pino


GIAMMARINARO … mi hai capito?… eh… quando prendeva…
prendeva… (incomprensibile)… a quello GIAMMARINARO …

residente, frazione Guarrato, nella strada Menandro n.8, a consegnare la somma di 5 milioni delle
vecchie lire quale parte di una originaria richiesta estorsiva di 75 milioni delle vecchie lire, in
relazione ai lavori di esecuzione dell’appalto per la “Costruzione di una scuola polivalente in
località Raganzili – 1° stralcio”, in Erice, aggiudicati alla “MDM Sport System s.r.l.” di Messina,
impresa collegata al BUCARIA, procurandosi un ingiusto profitto economico con correlativo altrui
danno.”

Pagina 26 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

figurati… lui era consigliere comunale… lui è ex repubblicano…


cioè ti posso raccontare… come…
BUSCAINO : infatti io l’ho conosciuto dentro il partito repubblicano…

Inoltre, il BIRRITTELLA descriveva lo SCIMEMI Antonino come persona


molto vicina al citato ingegnere CASCIA Salvatore, anch’egli facente parte
- spiegava - del “gruppo GIAMMARINARO ” (“… Totò Cascia questo di
cui parlavamo… questo ingegnere che dovevano cacciare a lui… sempre
gruppo GIAMMARINARO …”), facendo riferimento alla continua pratica
esercitata da entrambi nella turbativa degli incanti presso il IX Settore
Viabilità della Provincia Regionale di Trapani (“che vengono da Salemi…
quello era ingegnere capo a Salemi e l’altro suo fratello… e l’altro… lui
era quello che hanno preso con le buste… a questo… SCIMEMI… tutto
truccato…”).

Sub c) le acquisizioni sul GIAMMARINARO emerse nel contesto


istruttorio delle Fasi I e II del c.d. “Progetto Peronospera” e le
dichiarazioni del CONCETTO Mariano.

Non v’è dubbio che, nella considerazione di un imprenditore organico ai


vertici di “Cosa Nostra” trapanese, quale il BIRRITTELLA Antonino, il
GIAMMARINARO Giuseppe assurgeva alla posizione di soggetto che
aveva sicuramente intrattenuto rapporti delittuosi, finalizzati alla sistematica
turbativa di gare d’appalto, con l’imprenditore SCIMEMI Antonino e l’ex
dirigente della Provincia Regionale di Trapani CASCIA Salvatore, deferiti in
tal senso all’A.G. di Trapani con informativa del 13.10.2004 della Squadra
Mobile di Trapani.

Ed invero, va detto come la cognizione di tale caratura criminale in merito al


GIAMMARINARO Giuseppe costituisca un dato comunemente recepito
anche in altri specifici contesti di “Cosa Nostra”, quali il mandamento di
Mazara del Vallo e in seno ad esso la famiglia mafiosa di Marsala, per come
si è accertato nel contesto dell’attività istruttoria sfociata nell’emissione da
parte dell’Ufficio GIP del Tribunale di Palermo di tre distinte Ordinanze di
Custodia Cautelare in Carcere, rispettivamente nr. 2890/99 GIP - n. 2244/99
RGNR DDA del 21.01.2002, e nr. 1647/04 RG GIP e n. 13785/2003 RGNR
DDA del 27.04.2004, nonché nr. 7827/05 R.Gip. – nr.9285/05 RGNR DDA
del 29.10.2005, operativamente conosciute come le “Fasi” I – II - III del c.d.
“Progetto Peronospera”.

Tra i principali protagonisti delle vicende delittuose compendiate nella prima


delle citate ordinanze custodiali, emessa il 21 gennaio 2002 dal G.I.P. di
Pagina 27 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Palermo, spiccava la figura del CONCETTO Mariano, elemento inserito


nella famiglia mafiosa, dedito con funzioni di primaria rilevanza alle
estorsioni commesse per conto della consorteria criminale marsalese ed al
sostegno logistico offerto ai latitanti, germani, Giacomo e Tommaso
AMATO.

Proprio il CONCETTO Mariano, a partire dal marzo 2002, manifestava la


volontà di collaborare con la giustizia, determinandosi ad affidare tutto il suo
patrimonio di conoscenze su “Cosa Nostra” ai magistrati appartenenti alla
D.D.A. di Palermo.

Tali propalazioni, compendiate nell’informativa di reato redatta dalla


Squadra Mobile di Trapani il 10.03.2003, dalla quale poi scaturiva
l’Ordinanza custodiale nr. 1647/04 RG GIP e n. 13785/2003 RGNR del
27.04.2004, hanno consentito di avviare una ulteriore ed inedita attività
istruttoria mirata all’analisi ed al riscontro di una nutrita serie di nuove
condotte delittuose, tutte imputabili a soggetti organici o contigui al sodalizio
mafioso marsalese ed in taluni casi al mandamento mafioso di Mazara del
Vallo, di cui il primo è parte integrante, commesse nell’interesse del reggente
pro tempore della famiglia mafiosa marsalese BONAFEDE Natale e di
quello del mandamento MANCIARACINA Andrea: gravi casi di
interferenza svolta da “Cosa Nostra” in occasione di recenti elezioni
amministrative, con noti esponenti del mondo politico della cittadina
marsalese, una rilevante sequenza di estorsioni, tentate o consumate, nei
confronti di imprenditori e commercianti lilibetani, nonché altre attività
illecite finalizzate al finanziamento delle cosche per le attività di assistenza ai
consociati, il sostentamento dei detenuti e dei loro familiari, le varie spese
legali, il mantenimento in stato di latitanza di alcuni sodali, il ricorso alla
gestione occulta di beni riconducibili a soggetti colpiti da misure di
prevenzione.

Interrogato il 04.03.2002, il CONCETTO Mariano collocava il


GIAMMARINARO Giuseppe nel novero di quei soggetti politici che
avevano ricevuto il sostegno elettorale della famiglia mafiosa di Marsala : “
…..Tra i politici che si sono avvalsi di Cosa Nostra in occasione di varie
consultazioni elettorali, posso riferire degli aiuti forniti all’ex senatore Pietro
PIZZO, a David COSTA, alle ultime elezioni regionali, e a tale Norino
FRATELLO di Alcamo, nonchè in passato a Rudy MAIRA e Giuseppe
GIAMMARINARO ….”.

Pagina 28 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Sub d) le acquisizioni sul GIAMMARINARO Giuseppe emerse nel


contesto istruttorio e nella Ordinanza di Custodia Cautelare in
Carcere della “fase II” del c.d. Progetto Peronospera, nr. 13875/03
RGNR – DDA e nr. 1647/04 R.G. Gip del 27.04.2004, le
dichiarazioni confessorie rese dal consigliere comunale UDC
LAUDICINA Vincenzo.

Il quadro finora delineato sulla base delle dichiarazioni accusatorie rese dal
CONCETTO Mariano, delle intercettazioni dei dialoghi del
BIRRITTELLA Antonino, oltre che dei riscontri obiettivi di volta in volta
acquisiti ed evidenziati, in merito alla caratura del GIAMMARINARO,
trova ampia, autonoma e straordinaria conferma nelle dichiarazioni rese
proprio dall’esponente politico marsalese, già consigliere comunale da circa
un decennio, LAUDICINA Vincenzo Valeriano 3.

Il 22.07.2003 il LAUDICINA Vincenzo si presentava spontaneamente


innanzi ai Magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo e
manifestava la volontà di rendere dichiarazioni e rivelare il suo patrimonio di
conoscenze sui rapporti che intercorrevano tra soggetti, che egli indicava
appartenenti o vicini alla famiglia mafiosa di Marsala, e personaggi delle
Istituzioni quali politici ed amministratori, appresi a seguito della sua attività
politica.

Soffermandosi sull’attività politica svolta dal GIAMMARINARO Giuseppe,


il LAUDICINA riferiva del ruolo svolto e dell’influenza esercitata dal
sorvegliato speciale di P.S. in seno all’UDC trapanese (“…Quanto ai
rapporti con la politica, so che all’interno dell’UDC c’è un rapporto
privilegiato tra COSTA, CUFFARO e GIAMMARINARO nel senso che
tutto ciò che viene deciso passa da GIAMMARINARO. Tutte le nomine
politiche, governative e di sottogoverno sono frutto della volontà di
GIAMMARINARO ”).

Il politico marsalese riferiva di aver contezza personale delle frequenti visite


effettuate dall’allora presidente della giunta regionale CUFFARO Salvatore4
presso le pertinenze del GIAMMARINARO Giuseppe, impossibilitato a
lasciare il comune di Salemi a causa dei vincoli impostigli con la sorveglianza
speciale di P.S. (“Ho visto più volte CUFFARO recarsi a Salemi ed è

3
LAUDICINA Vincenzo Valeriano di Giuseppe e di Bianconi Evelina nato a Marsala il 28.11.1965,
consigliere comunale di Marsala eletto nelle file dell’UDC, legato alla corrente del deputato regionale
Onofrio FRATELLO, detto “Norino” e candidato non eletto alle elezioni amministrative provinciali del
2003.
4
CUFFARO Salvatore, nato a Raffadali (AG) il 21.02.1958., già Presidente della Regione Sicilia,
condannato con sentenza definitiva a sette anni di reclusione per favoreggiamento, con aggravante mafiosa,
nel processo “talpe alla Dda”.

Pagina 29 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

attraverso David COSTA che CUFFARO riceve le direttive dal


GIAMMARINARO. D’altra parte so che GIAMMARINARO non si può
muovere da Salemi…”).

Sempre il LAUDICINA Vincenzo attribuiva al GIAMMARINARO


Giuseppe, per constatazione personale, un atteggiamento “ambiguo,
ricattatorio e minaccioso” (“…Io personalmente ho avuto pochissimi
rapporti con il GIAMMARINARO perché ho avuto modo di verificare che
mantiene un comportamento ambiguo, ricattatorio e minaccioso….”).

Specificando meglio il controllo occulto del GIAMMARINARO Giuseppe


nel settore amministrativo della Sanità regionale, il LAUDICINA – a pieno
riscontro di quanto emerso dalle intercettazioni effettuate dalla Squadra
Mobile di Trapani, e più avanti commentate, nei confronti del deputato
regionale TURANO Girolamo, attuale presidente della Provincia regionale -
rivelava di essere a conoscenza della ingerenza esercitata dal prefato
sorvegliato speciale di P.S. sulla A.S.L. di Trapani attraverso il rapporto
diretto intrattenuto con il più volte citato CANGEMI Giuseppe, Direttore
Sanitario dell’A.S.L. n. 9 di Trapani fino al 31.08.2009 (“…..all’Usl di
Trapani il direttore amministrativo è tale CANGEMI, persona direttamente
dipendente da GIAMMARINARO; all’ospedale Sant’Antonio di Trapani il
direttore è tale DI CARLO, uomo di fiducia di GIAMMARINARO e
CUFFARO…”).

Nel corso delle medesime dichiarazioni, il LAUDICINA Vincenzo


aggiungeva nuovi particolari in ordine al controllo occulto del
GIAMMARINARO Giuseppe nel settore amministrativo della Sanità
regionale, specificando come il rapporto intrattenuto dal prefato sorvegliato
speciale di P.S. presso la A.S.L. di Trapani con il Direttore Sanitario
CANGEMI Giuseppe si fosse sviluppato in una società occulta in cui erano
rappresentati gli interessi oltre che del CANGEMI, anche del defunto
imprenditore mazarese MESSINA Giovanni5.
5
Lo stesso si identifica per il defunto MESSINA Giovanni, nato a Palermo il 15.11.1951, residente
a Mazara del Vallo via Toniolo n. 44. Nel 1998 ricopriva la carica di sindaco di Mazara del Vallo,
con Assessore ai Lavori Pubblici il noto BOCINA Gaspare, nato a Mazara del Vallo il 18.10.1941,
condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso nell’ambito dell’operazione di Polizia
denominata “GHIBLI”, già sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale della
P.S. con obbligo di soggiorno ai sensi ella legge 575/65, mentre ai Servizi Demografici ed alla
Solidarietà Sociale il parimenti noto BURZOTTA Giuseppe, nato a Mazara del Vallo il
15.05.1940, con svariati precedenti di Polizia per associazione a delinquere di stampo mafioso,
anch'egli sottoposto alla Sorveglianza Speciale della P.S. con obbligo di soggiorno ai sensi ella
legge 575/65. Inoltre, da accertamenti presso la locale Camera di Commercio il medesimo
MESSINA risultava ricoprire la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione della
“EDEN PICCOLA COOPERATIVA A R.L.” sedente a Mazara del Vallo, avente come ragione
sociale l’acquisto e la gestione di strutture ricettive in genere, nell'ambito della quale figurava nella
qualità di Consigliere, tra gli altri, GIAMMARINARO Francesco, nato a Salemi il 23.04.1981,

Pagina 30 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Al riguardo, il LAUDICINA specificava che il GIAMMARINARO


Giuseppe nutriva parimenti cointeressenze societarie con il defunto
imprenditore mazarese CAPIZZO Salvatore, ucciso a Mazara del Vallo in
data 01.10.2002 (“…Sul GIAMMARINARO ho appreso anche che era
socio di quell’infermiere di Mazara, ucciso tempo fa. Egli era socio di fatto
in una società nella quale erano soci il GIAMMARINARO, CANGEMI (il
manager dell’USL di TRAPANI) e Giovanni MESSINA. …”).

Si esporrà in apposito capitolo come tali dichiarazioni risultino riscontrate


dagli accertamenti svolti dalla p.g. su numerose società, in una delle quali il
CAPIZZO Salvatore è ritenuto fondatamente esser stato insospettabile
prestanome del GIAMMARINARO.

In occasione di una successiva verbalizzazione, avvenuta per interrogatorio in


data 04.05.2004, il LAUDICINA Vincenzo dopo aver ribadito il potere
occulto di cui godeva il sorvegliato speciale di P.S. odierno proponendo nei
meandri amministrativi dell’allora A.S.L. di Trapani attraverso il dirigente
CANGEMI Giuseppe (“…. Mi risulta che l’on. GIAMMARINARO ha
interessi nel settore della sanità in provincia di Trapani. In tal senso un
uomo di sua assoluta fiducia è tale Pippo CANGEMI, dirigente della ASL
di Trapani….”), spiegava di esser stato presente ad una riunione organizzata a
Salemi, dopo le elezioni regionali nel mese di luglio 2001, presso l’abitazione
del GIAMMARINARO, svoltasi tra quest’ultimo e i deputati ragionali
David COSTA e Norino FRATELLO.

Scopo dell’incontro era di far versare al FRATELLO la somma di 20 milioni


di vecchie lire, somma pretesa senza alcun motivo e la cui richiesta aveva
particolarmente scosso il FRATELLO (“….Ho già detto in precedenti
interrogatori che GIAMMARINARO è l’interfaccia politico dell’on.
CUFFARO in provincia di Trapani. Successivamente alle elezioni regionali
del 2001 – se mal non ricordo nella prima decade del mese di luglio – fu
organizzato un incontro tra COSTA, GIAMMARINARO e FRATELLO a
Salemi presso l’abitazione del GIAMMARINARO. Dopo l’incontro seppi
dal FRATELLO che il COSTA aveva chiesto al FRATELLO, presente
GIAMMARINARO, 20 milioni di lire. Né io né il FRATELLO trovammo una
figlio del più noto ex onorevole regionale. Allo stesso modo, MESSINA Angelo, figlio del
suddetto Giovanni risultava far parte della “Villa Letizia Soc. Coop. ”, di cui si tratterà
diffusamente nel corpo della presente Proposta. Si evidenziano, inoltre, le note del Servizio
Centrale Operativo della Polizia di Stato N. 123/F/1800/2001/R del 14.03.2001 e successiva N.
123/F/5502/2001/R del 21.08.2001, nelle quali il MESSINA e TUDISCO Vito (vice presidente del
C.d.A. della R.S.A. “Eden Piccola Società Cooperativa a r.l.” di cui il MESSINA era Presidente), in
relazione alla costruzione di moderne strutture alberghiere nel territorio di Mazara del Vallo
comportanti copiosi investimenti di natura economica, da fonte confidenziale sono indicati quali
prestanome del noto latitante mafioso MESSINA DENARO Matteo.

Pagina 31 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

giustificazione a tale richiesta di denaro. Ricordo che il FRATELLO era


particolarmente scosso da questa richiesta….”).

Sub e) le acquisizioni sul ruolo criminale del GIAMMARINARO


Giuseppe nel contributo delle sommarie informazioni e delle
intercettazioni effettuate nei confronti di soggetti politici della
provincia di Trapani.

Prima di passare all’esame di ulteriori, rilevanti acquisizioni investigative sul


conto del GIAMMARINARO scaturite nel contesto del citato procedimento
penale nr. 13785/2003 RGNR DDA, meglio conosciuto come la “Fase” II del
c.d. “Progetto Peronospera”, è però il caso di anticipare come la condotta
attuata dal proponendo, nonostante i vincoli formali della misura di
prevenzione cui era sottoposto, e, in particolare, l’interferenza occulta nella
vita politica della provincia di Trapani e nella gestione amministrativa della
A.S.P. di Trapani, per il tramite di infedeli funzionari, quali il CANGEMI
Giuseppe – di cui si dirà meglio infra nella presente proposta - emerga anche
dalla esperienza politica ed amministrativa di vari soggetti politici del
trapanese, sindaci, deputati regionali e nazionali, che hanno avuto occasione
di verificare personalmente l’influenza del sorvegliato speciale di P.S.

Vale la pena riportare le dichiarazioni rese in data 22.10.2001 alla Squadra


Mobile di Trapani da CRIMI Luigi, nato a Salemi il 29.11.1945, Sindaco del
Comune di Salemi dal 12.06.1998 al 30.03.2002, eletto nelle file di Alleanza
Nazionale, il quale, oltre a confermare i rapporti esistenti tra i citati CASCIA
Salvatore e SCIMEMI Antonino ed il GIAMMARINARO, riteneva
quest’ultimo “….il centro motore delle iniziative tendenti a ripristinare le
politiche clientelari che vedevano nel comune di Salemi una sorgente
economica alla quale poter costituire fortune economiche e politiche….”. (
all. n. 3 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile
di Trapani )

Peraltro, il CRIMI Luigi, nella seduta di consiglio comunale del 18.10.2001,


aveva dato lettura di un documento, dallo stesso sottoscritto, nel quale
asseriva che i motivi reali della mozione di sfiducia presentata nei suoi
confronti andavano ricercati nei dinieghi che egli, in qualità di Sindaco, aveva
opposto al rilascio di determinate autorizzazioni, richieste o dai consiglieri
firmatari della mozione di sfiducia o dai loro fiancheggiatori, tutte persone
comunque riconducibili per motivi familiari o politici al noto
GIAMMARINARO Giuseppe.

Pagina 32 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Secondo il CRIMI, il GIAMMARINARO era il maggiore esponente in


provincia della corrente politica siciliana, in seno all’attuale U.D.C., del c.d.
“Biancofiore” (corrente che si riconosceva nel 2001 nell’allora Presidente
della Regione Salvatore CUFFARO) nel cui alveo rivestiva una posizione di
priorità gerarchica rispetto al salemitano prof. SCALISI Antonino, nato a
Salemi il 12.02.1943, al tempo consigliere nazionale dell’UDC.

L’ex Sindaco, rammentando la nomina del Commissario Straordinario al


Comune di Salemi dr. ROCCA Salvatore, insediatosi in data 26.04.2002, a
seguito della sfiducia approvata dal Consiglio Comunale di Salemi in data
30.03.2002, rappresentava di aver notato il medesimo, proprio nella giornata
di insediamento, entrare in quel Palazzo di Città unitamente allo SCALISI
Antonino, che il CRIMI indicava come notoriamente legato al
GIAMMARINARO, precisando di essere a conoscenza che le stesse persone
nel pomeriggio avevano avuto un ulteriore incontro con CASCIO Giuseppe6.

A riscontro di quanto sopra si rammenta, inoltre, che da accertamenti eseguiti


presso il CED del Viminale, il predetto SCALISI risultava essere stato
sottoposto a controllo di Polizia in data 14.12.1999, alle ore 22.47, in quella
c.da Carcitella, a bordo di autovettura targata AC524JR, unitamente a
GIAMMARINARO Giuseppe ed all’autista di questi e fidato prestanome -
di cui meglio si esporrà appresso - ARDAGNA Nicolò Domenico.

Inoltre, lo SCALISI e il GIAMMARINARO risultavano essere stati


sottoposti a controllo di Polizia in località Fulgatore, uscita A29, alle ore
12.10 del 21.11.1999, a bordo di autovettura targata TP 355920. ( cfr all. n. 1
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani )

Nelle successive dichiarazioni, rese alla P.G. in data 04.05.2002, il CRIMI


riferiva di essere a conoscenza di incontri che il GIAMMARINARO
Giuseppe era solito intrattenere, presso la sua abitazione e nella sua
segreteria, con il Presidente della Regione Salvatore CUFFARO, con il
deputato regionale U.D.C. COSTA David (“…Faccio notare inoltre che
6
Il suddetto CASCIO Giuseppe si può identificare per l’omonimo, nato a Salemi il 18.9.1935,
eletto sindaco D.C. di Salemi a più riprese nel ventennio compreso tra gli anni ’70 - ’80, organico,
nel periodo in esame, nelle file dell’allora C.D.U. Lo stesso, in data 17.11.1984, veniva arrestato
per detenzione illegale di fucile da caccia automatico calibro 20, marca FRANCHI, matricola
79192, acquistato il 4.10.1965 da SALVO Antonino, nato a Salemi il 14.7.1929, presso l’armeria di
ALEO Salvatore di Trapani. I suoi interessi politici venivano seguiti anche dal di lui figlio
CASCIO Lorenzo, nato a Palermo il 20.11.1970, residente in Salemi, via Arciprete Ansaldi n. 2,
celibe studente, incensurato, impiegato dal 1996 presso Ass. Polisportiva 84, sede di Marsala,
avente per oggetto l’istituzione di corsi di formazione professionale, che veniva eletto il 12.6.1994
Consigliere Comunale nel Comune di Salemi nella lista “Vivere Salemi”.

Pagina 33 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

attualmente GIAMMARINARO si incontra nella sua abitazione, nonché


nella sua segreteria politica con CUFFARO, GRILLO e COSTA David;
incontri che si intensificavano negli ultimi periodi della mia sindacatura”)
ribadendo espressamente che “….il GIAMMARINARO dopo un breve
periodo di assenza a causa di vicissitudini giudiziarie è tornato a fare
politica a tempo pieno. Inoltre la sua credibilità di politico viene
ulteriormente accresciuta dalla frequenza di note autorità regionali e
nazionali sopra descritte”. ( all. n.4 Informativa di reato del 10-05-2008,
redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Le sopra menzionate dichiarazioni di soggetti indagati o persone informate


sui fatti, da cui si desume ampiamente la condotta antisociale di
GIAMMARINARO Giuseppe e l’indebito condizionamento svolto su
diversi ambienti politico-amministrativi del trapanese durante la
sottoposizione ai rigori della sorveglianza speciale, vanno in questa sede poste
in relazione alle risultanze di ulteriori attività tecniche di investigazione,
straordinariamente conducenti ai fini del giudizio di pericolosità, svolte
nell’ambito del p.p. n. 13894/01 N.C. D.D.A, nei confronti di TURANO
Girolamo7, già deputato dell’U.D.C. presso l’Assemblea Regionale Siciliana
ed attuale Presidente della Provincia Regionale di Trapani, nonchè del di lui
padre TURANO Vito8, già Sindaco di Alcamo: si tratta di elementi che
consentono di ottenere, proprio in ragione del ruolo svolto dai TURANO nel
contesto politico locale e regionale, precisi elementi di valutazione in ordine
alla capacità di influenza politica e nella gestione della Sanità Pubblica del
sorvegliato speciale di P.S. GIAMMARINARO Giuseppe.

L’intercettazione da parte della p.g. dei TURANO, era maturata nel contesto
delle iniziative illecite della famiglia mafiosa di Castellammare del Golfo,
sfociate in seguito nell’attentato perpetrato ai danni della “Termoplast S.r.l.”,
con sede legale ed opificio industriale nella frazione Inici del Comune di
Castellammare del Golfo, al km. 3,200 della S.P. per Ponte Bagni, azienda
rappresentata da TURANO Valentina, nata ad Alcamo il 12.10.1975 ed ivi
residente in via Narici n. 45, sorella del TURANO Girolamo.

Infatti, nella attività di indagine di cui trattasi, giusta decreto urgente n.


1020/02 del 22.05.2002, personale della Squadra Mobile di Trapani aveva
modo di ascoltare varie telefonate ritenute estremamente interessanti a partire
dalla conversazione telefonica n. 529 e dalla successiva n. 531,
rispettivamente delle ore 21.04 e 21.41 del 30.05.2002, intercorse tra il
predetto TURANO Girolamo e il citato CASCIO Giuseppe. ( cfr. all. n.5 e
7
TURANO Girolamo, detto Mimmo, nato ad Alcamo il 17.10.1965 ed ivi residente in v.le Europa
n. 280/A;
8
TURANO Vito, nato a Castellammare del Golfo il 26.10.1938, residente in Alcamo, via Narici n.
45;

Pagina 34 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

n. 6 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di


Trapani)

Il TURANO durante le conversazioni, dopo avere disquisito su talune


problematiche di carattere politico insistenti all’interno della compagine
dell’allora costituendo U.D.C., si lasciava andare ad un amaro commento
riguardante la presenza nel predetto partito di soggetti con un passato
malavitoso (“… maliuti…”) e, immediatamente dopo, lo stesso TURANO
Girolamo in modo assai esplicito riferiva all’interlocutore, testualmente: “…
perché questo partito è inquinato per la presenza di GIAMMARINARO e di
Norino FRATELLO…”.

Tali affermazioni, al di là delle valutazioni di carattere politico, denotavano


una notevole preoccupazione del TURANO nell’associarsi con tali soggetti,
verosimilmente convinto che la partecipazione del GIAMMARINARO e del
FRATELLO in seno alla vita politica del partito fosse, in realtà, foriera di un
potenziale addentellato con la criminalità organizzata locale .

Ancora più significativo era il contenuto della conversazione telefonica n.


764, registrata sull’utenza telefonica nr. 335/1016139, intestata ed in uso al
TURANO Vito, nell’ambito del p.p. sopra citato, giusta decreto urgente n.
1020/02 Int. del 22.05.2002 intercorsa sempre tra il TURANO Girolamo ed
il citato CASCIO Giuseppe ( all. n.7 Informativa di reato del 10-05-2008,
redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Il dialogo forniva precisi elementi di valutazione sull’inalterato potere di


influenza del GIAMMARINARO Giuseppe in seno alle gerarchie locali
della sanità pubblica nella quale - secondo il TURANO Girolamo – il
GIAMMARINARO operava, impartendo direttive ai dirigenti dell’allora
A.S.L. di Trapani, in favore dei suoi adepti politici, come il citato SCALISI
Antonino, influenzando le nomine per gli incarichi ed i concorsi sanitari.

Infatti, dopo avere commentato i risultati elettorali del comune di


Castellammare del Golfo, il TURANO esprimeva la propria impotenza in
merito alla situazione che si era creata presso l’ospedale di Alcamo per il
concorso a primario in cui, sebbene concorresse un medico che godeva di
ottima reputazione professionale, definito per voce comune bravo come uno
scienziato (“.. giustamente minchia qua hanno fatto il concorso all’ospedale
come primario… eh… dice che c’è un dottore che è uno scienziato…”), vi
era stata l’intromissione del GIAMMARINARO Giuseppe per sostenere
fortemente tale dottor “SCALISI” (“…allora, però non lo vogliono fare
vincere a questo… lo deve vincere SCALISI… perché è raccomandato da
GIAMMARINARO …”).

Pagina 35 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

A fronte di tale situazione, il TURANO, ancora una volta, apertamente si


lamentava del potere esercitato dal GIAMMARINARO, essendo questi in
grado di poter pilotare le sorti del concorso conformemente ai propri interessi,
favorendo per tale delicato incarico una persona a lui vicina anziché gli aventi
titolo in un settore delicato come la sanità (“… ora insomma si può andare
appresso alla sanità… che invece di andare avanti quelli bravi… la sanità
significa le persone malate… cose… cure… e fare andare avanti quelli che
dicono loro solo perché sono amici loro…”)

Progressivo n. 764 delle ore 17.18.11 del 10-06-2002.


utenza cellulare nr. 335/1016139, intestata ed in uso a TURANO Vito
Procedimento penale n. 13894/01 N.C. D.D.A. - decreto urgente n. 1020/02 del 22.05.2002

TURANO : l’ultima novità la sai qual è… eh!


CASCIO : dimmi…
TURANO : giustamente minchia qua hanno fatto il concorso all’ospedale come
primario… eh… dice che c’è un dottore che è uno scienziato…
CASCIO : uhm…
TURANO : allora, però non lo vogliono fare vincere a questo… lo deve vincere
SCALISI… perché è raccomandato da GIAMMARINARO … ora
insomma si può andare appresso alla sanità… che invece di andare
avanti quelli bravi… la sanità significa le persone malate… cose…
cure… e fare andare avanti quelli che dicono loro solo perché sono
amici loro…
CASCIO : eh…

A tal proposito, vale la pena di sottolineare come il medico a nome


“SCALISI” sia stato identificato per l’omonimo SCALISI Ignazio, nato a
Salemi il 28.05.1958, germano del già citato esponente U.D.C. SCALISI
Antonino, nato a Salemi il 12.02.1943, inteso il “professore”, ritenuto
essere uno dei consiglieri più vicini al GIAMMARINARO Giuseppe.

Dagli accertamenti svolti presso la A.S.L. di Trapani, il suddetto medico


risultava essere dal 09.09.1992 Dirigente Medico c/o la Medicina Generale
del P.O. di Castelvetrano, con gli ulteriori seguenti incarichi specifici:

– dal 16.07.1999 all'08.09.2002, Responsabile Day Hospital di Medicina


P.O. di Salemi;
– dal 21.12.2004 al 31.05.2006, Responsabile Day Hospital, struttura
semplice, P.O. di Castelvetrano;
– dal 09.09.2002, responsabile U.O. Di Medicina con incarico di
Sostituzione, ex art.18 bis, P.O. di Castelvetrano. ( cfr. all. n. 8

Pagina 36 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di


Trapani )

E’ opportuno, inoltre, rappresentare come agli atti risulti certificazione


sanitaria rilasciata dal medesimo al GIAMMARINARO.

In particolare, in data 03.11.2004, la Stazione Carabinieri di Salemi


comunicava a codesta Sezione Misure di Prevenzione che il
GIAMMARINARO, all’epoca sottoposto al regime della sorveglianza
speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, non si era presentato come
prescritto per la firma presso quel Comando il precedente 01.11.2004. ( all.
n.9 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani )

Alla comunicazione venivano allegati nr. 3 (tre) certificati medici attestanti


condizioni di salute che il sorvegliato speciale di P.S. aveva addotto come
giustificazione per la mancata presentazione. ( all. n.10-11-12 Informativa di
reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Di tali certificati due – recanti la data dell’01 e del 02.11.2004 – erano stati
rilasciati proprio dallo SCALISI Ignazio.

A quest’ultimo riguardo è estremamente significativo l’intervento fatto dallo


SCALISI Antonio nel corso del dibattito seguito alla visita della
Commissione Nazionale Antimafia a Trapani il 25 ottobre 2004 .

In particolare, così come riportato nella nota ANSA dell’8.11.04, lo SCALISI


invitava ad invocare “l’ANTIMAFIA” “ …senza lasciarsi tentare di
servirsene a fini politici ed elettorali…”. Ciò – puntualizzava lo SCALISI -
“…soprattutto quando si chiama ancora in causa Giuseppe
GIAMMARINARO, rievocando le sue vicende giudiziarie (per inciso, lo
stesso è stato assolto dall’ accusa di mafia con la formula perchè il fatto non
sussiste) e calandole, forzatamente, nell’ attuale contesto politico…”. ( all. n.
13 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani )

L’invito, sia pure formulato in tono apparentemente mirato a riportare la


discussione su toni di correttezza politica, sottendeva l’intento di professare
un’accorata difesa del GIAMMARINARO, il quale “….non ricopre da
tempo cariche politiche o istituzionali. Eppure si continua a tirarlo in ballo
per ricostruire scenari foschi, adombrare sospetti, paventare collusioni….”
volendo con ciò specificare l’assoluta estraneità del nostro a collusioni con la

Pagina 37 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

criminalità organizzata e, ancora di più, la mancanza di qualsivoglia


interferenza dello stesso nell’attività politica ed amministrativa del trapanese.

Tuttavia, la parte successiva della conversazione n. 764 delineava meglio la


consapevolezza del TURANO circa l’influenza del GIAMMARINARO
Giuseppe sulle strategie per le nomine, gli incarichi ed i concorsi indetti
dalla A.S.L. di Trapani, in seno alla quale - secondo il TURANO Girolamo -
il GIAMMARINARO operava occultamente, grazie all’appoggio di tale
“Peppuccio CANGEMI”, identificato per il CANGEMI Giuseppe, nato a
Partanna il 30.03.1947, all’epoca Direttore Sanitario dell’A.S.L. n. 9 di
Trapani.

Il TURANO condivideva con il proprio interlocutore il disappunto per le


coperture di posti di primario presso gli ospedali di Alcamo e Salemi,
esprimendo la convinzione che tutto sarebbe avvenuto mediante “la
complicità” del citato Peppuccio CANGEMI, proprio in considerazione del
fatto che il successivo giorno 21 giugno vi sarebbe stato il concorso a
primario presso l’ospedale di Salemi :

TURANO : qua bisogna fare qualche cosa…


CASCIO : eh…
TURANO : io non lo so cosa si deve fare… ma non può essere cos…
CASCIO : e poi magari SCALISI vince pure quello di Salemi…
TURANO : si… certo… infatti praticamente a questo non gli vogliono far
fare la nomina ora… con la complicità di Peppuccio
CANGEMI… la vogliono fare… perché siccome il 21 giugno
c’è quello di Salemi mi capisci?…
CASCIO : si…
TURANO : potrebbero fare… che ne so io?…allora… eh…
CASCIO : che li vince tutte e due…
TURANO : vince tutte e due…
CASCIO : però poi può andare in un posto…

Il contenuto della conversazione sopra riportata dissipava eventuali dubbi


circa le inalterate capacità del GIAMMARINARO Giuseppe di interferire,
nonostante le vicissitudini giudiziarie e la sottoposizione alla misura di
prevenzione, nel sistema della sanità locale rivestendo ancora occultamente,
grazie alla possibilità di imporre direttive all’allora Direttore Sanitario
dell’A.S.L. n.9 di Trapani CANGEMI Giuseppe, un ruolo di primaria
importanza che già in passato gli aveva tributato amicizie eccellenti da parte
di esponenti politici e alti funzionari delle Pubbliche Amministrazioni. ( all.
n.14 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani )

Pagina 38 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Tale postulato trovava una eloquente conferma nella conversazione telefonica


avente progressivo n. 1997 del 03.07.2002, registrata sull’utenza mobile nr.
335/1016139 in uso a TURANO Vito, nell’ambito del decreto urgente n.
1020/02, intercorsa tra quest’ultimo e il di lui figlio, l’onorevole regionale
TURANO Girolamo. ( all. n.15 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta
dalla Squadra Mobile di Trapani)

Nella conversazione di cui trattasi, il Girolamo TURANO riferiva al padre di


avere raccolto le lamentele di MINORE Calogero9 inteso “Gerri”, medico e
già candidato a Sindaco di Calatafimi in passato, che lo aveva informato che
presso l’Assessorato Regionale alla Sanità era stata emessa una non meglio
indicata “delibera” (“…eh, cosa è successo?… che Gerri praticamente… ha
saputo che hanno fatto una delibera…”). Nel prosieguo il TURANO
precisava al padre che, malgrado le rassicurazioni ricevute dal citato
Peppuccio CANGEMI che il cennato provvedimento avrebbe avuto efficacia
limitata a soli due mesi (“..la facciamo per due mesi…”), con recente
decisione tale termine era stato, invece, prorogato fino al 31 dicembre,
alludendo ad un ben preciso ma non esplicitato intento di terzi (“… ora
invece l’hanno fatta fino al 31 dicembre prendendo in giro a tutti…”).

Progressivo n. 1997 del 03.07.2002.


utenza cellulare nr. 335/1016139, intestata ed in uso a TURANO Vito
Procedimento penale n. 13894/01 N.C. D.D.A. - decreto urgente n. 1020/02 del 22.05.2002

GIROLAMO : pronto?…
VITO : che è successo papà con Gerri?…
GIROLAMO : eh, cosa è successo?… che Gerri praticament-… ha saputo che
hanno fatto una delibera…
VITO : uh…
GIROLAMO : dove il capo del distretto lo fanno ad Alcamo a… come si
chiama…
VITO : eh…
GIROLAMO : a PICCICHE’… cosa che a me aveva detto la settimana scorsa…
come si chiama… Peppuccio CANGEMI, rassicurandomi su tante
cose… ma di fatto praticamente va a finire insomma che la
dovevano fare… la -dovevano fare per due mesi… “la facciamo
per due mesi”… ora invece l’hanno fatta fino al 31 dicembre
prendendo in giro a tutti…

L’acrimonia manifestata dal TURANO Girolamo nei confronti del


CANGEMI era dovuta al fatto che - a suo parere - con tale deliberazione si
stava offendendo l’onore e la credibilità di tanti professionisti che operavano
9
MINORE Calogero, nato a Castellammare del Golfo il 30.07.1952, residente a Calatafimi via
XV maggio n. 42.

Pagina 39 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

nel settore medico e che praticamente si stava facendo di tutto per favorire
gli “amici” del Giuseppe GIAMMARINARO (“…praticamente stanno
facendo di tutto per favorire gli amici di GIAMMARINARO…”) .

GIROLAMO è un atto diciamo gravissimo che lede, insomma, la onorabilità e


la personalità di tanti professionisti che operano nel settore…
praticamente stanno facendo di tutto per favorire gli amici di
GIAMMARINARO , secondo me…
VITO : uhm…

La delibera - spiegava il TURANO Girolamo - riguardava, infatti, ancora


le nomine a primario per i nosocomi di Alcamo e Salemi e vi era il rischio che
fosse privilegiata la nomina in favore di un medico con anzianità di tre mesi
rispetto ad altro candidato che ne aveva cinque (“…chi è che c’è che ha da 5
anni che ha l’incarico e lo levano per darlo a uno che ha 3 mesi…”). Lo
stesso deputato regionale aggiungeva che la predetta nomina avveniva in
pieno contrasto con le più elementari regole di valutazione dei requisiti del
personale selezionato (“…non ha né professionalità e né diritti… non
hanno diritti… calpestando quel che è di regola…”) .

GIROLAMO : eh… e sono cose diciamo che… chi è che c’è che ha da 5 anni
che ha l’incarico e lo levano per darlo a uno che ha 3 mesi… e
che fra l’altro non ha né professionalità e né diritti… non hanno
diritti… calpestando quel che è di regola…
VITO : uhm…

Nella foga espositiva, frutto dell’amara constatazione di impotenza al


cospetto di un gruppo di potere così organizzato ed inserito nel settore
sanitario locale, il TURANO ribadiva l’ingerenza del GIAMMARINARO e
citava i nomi di tali “CALESCIANO” e di “MANIACE”10, verosimilmente
interessati e/o danneggiati dalla nomina di cui trattasi, palesando la
consapevolezza che i vertici della A.S.L. di Trapani ricevessero direttive allo
scopo di favorire una cordata di soggetti appositamente prescelti (“…sono
tutti agli ordini di… di qualcuno… fot… calpestando la legge, calpestando
tutte cose… favorendo solo i lori amici…”)

GIROLAMO : solo perché sono una cordata insomma che fanno parte di… la
CIRL, lì… a quanto pare a GIAMMARINARO … e così via…

10
Dall’accertamento esperito presso l’Ufficio Personale della A.S.L. n.9 di Trapani, si aveva modo
di appurare come, dall’elenco del personale assunto a tempo indeterminato aggiornato al
31.1.2006, risultassero due soggetti con il prefato cognome, in particolare tale MANIACI Antonio
nato il 25.10.1953, assistente amministrativo presso l’ufficio amministrativo del nosocomio di
Salemi, e MANIACI Antonia Maria nata a Cinisi il 2.1.1953, Dirigente Medico di Igiene
Pubblica di Alcamo presso il presidio sanitario di Castellammare del Golfo. Nulla emergeva per
quanto riguarda l’altro nominativo.

Pagina 40 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

eh… io ho chiamato a CALESCIANO ora però ha il telefonino


chiuso… gli lasciato un messaggio speriamo che mi chiama
presto… e vedere cosa si deve fare… giustamente Gerri, MANIACE
e tanti altri sono sul piede di guerra che vogliono fare bordello…
ma siccome lì insomma… eh… si naviga a senso unico… alla
USL… sono tutti agli ordini di… di qualcuno… fot… calpestando
la legge, calpestando tutte cose… favorendo solo i lori amici…
VITO : eh…

Il controllo indiscusso del GIAMMARINARO Giuseppe sulle nomine dei


posti dirigenziali stabilite dalla A.S.L. di Trapani appariva a chiare lettere
anche nel contenuto di altra conversazione telefonica, la n. 2229
dell’08.07.2002, registrata sull’utenza mobile nr. 335/1016139 in uso a
TURANO Vito, nell’ambito del sopra riportato decreto urgente, intercorsa tra
TURANO Vito e tale SIMONE Giuseppe. ( all. n.16 Informativa di reato
del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Dall’accertamento esperito presso l’Ufficio Personale della A.S.L. n. 9 di


Trapani, consultando l’elenco del personale assunto a tempo indeterminato
aggiornato al 31.1.2006, risultava un unico soggetto a nome SIMONE
Giuseppe, nato a il 16.3.1974, che risultava aver ricoperto dal 13-3-2007 al
31-8-2007 l’incarico di Dirigente Medico di Medicina presso il presidio
Ospedaliero di Alcamo , mentre dal 1-9-2007 risultava aver cessato il
rapporto d’impiego per “collocamento a riposo per dimissioni volontarie”. (
all. n.17 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile
di Trapani)

Poiché il SIMONE domandava se vi fossero notizie che lo riguardavano


(“ma… notizie per me… sai niente?… ”), il TURANO specificava che non
era ancora stata assunta alcuna determinazione (“no… ancora non hanno
fatto niente… che io sappia… ”) lamentando all’interlocutore che le
procedure di selezione dovevano certamente essere oggetto di manipolazione
(“hai capito… devono ancora… fare qualche altra operazione… dicono
loro… ”) attesa l’imperante influenza del GIAMMARINARO Giuseppe,
(“…perché loro… per ora impera… impera GIAMMARINARO là…”).

Progressivo n. 2229 dell’08.07.2002.


utenza cellulare nr. 335/1016139, intestata ed in uso a TURANO Vito
Proc.Pen. n. 13894/01 N.C. D.D.A. - decreto urgente n. 1020/02 del 22.05.2002

TURANO : pronto?…

Pagina 41 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

SIMONE : ciao Vito… Peppe SIMONE…


TURANO : ciao Giuseppe…
SIMONE : come andiamo?…
TURANO : mah… diciamo che andiamo, ma non è che andiamo bene…
SIMONE : ma… notizie per me… sai niente?…
TURANO : no, no… ancora non hanno fatto niente… che io sappia…
SIMONE : si… anche se…
TURANO : che io sappia…
SIMONE : ma tu sai chi…
TURANO : (ride)
SIMONE : (ride)
TURANO : hai capito… devono ancora… fare qualche altra operazione…
dicono loro…
SIMONE : si…
TURANO : perché loro… per ora impera… impera GIAMMARINARO là…
SIMONE : si lo so…
TURANO : e quindi…

Quindi, incalzato dalle domande e soprattutto dai timori del SIMONE circa il
medico che sarebbe stato individuato quale primario (“…ma non è che qua
dovremmo avere qualche… qualche sorpresa noi, vero?…”), il TURANO,
in tono sconsolato, ribadiva che, comunque, il primario sarebbe stato
prescelto nella rosa di nomi indicati dal GIAMMARINARO Giuseppe (“…
ma… che so… comunque… non lo so… qualcuno di
GIAMMARINARO…”):

SIMONE : ma non è che qua dovremmo avere qualche… qualche sorpresa noi,
vero?…
TURANO : sorpresa?… in che senso?…
SIMONE : ma… che so… comunque… non lo so… qualcuno di
GIAMMARINARO…
TURANO : qualcuno di GIAMMARINARO?…
SIMONE : eh…

Proseguendo nelle esternazioni sul ruolo occulto del GIAMMARINARO, il


TURANO aggiungeva che anche presso il nosocomio di Salemi per il posto
vacante di primario era quasi certo l’incarico in favore di un uomo di
Giuseppe GIAMMARINARO (“…che là a Salemi …deve vincere un
uomo di GIAMMARINARO…”). Per cui il medesimo TURANO palesava
l’esistenza della precisa strategia imposta dal GIAMMARINARO, grazie
alla quale, sia presso il nosocomio di Alcamo, sia presso quello di Salemi
dovevano essere nominati due referenti del sorvegliato speciale di P.S. (“..e
che quindi loro aspettano che vince quello di GIAMMARINARO perché
poi a sua volta… non è improbabile che faranno vincere… a quello di
GIAMMARINARO lo manderanno ad Alcamo e a quello lo manderanno…
a Salemi… non so… ma tutte cose GIAMMARINARO sta facendo lì…”):

Pagina 42 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

TURANO : no, poi c’è un’altra cosa che ho sentito dire… che là a Salemi…
SIMONE : eh…
TURANO : deve vincere un uomo di GIAMMARINARO…
SIMONE : si…
TURANO : e che quindi loro aspettano che vince quello di GIAMMARINARO
perché poi a sua volta… non è improbabile che faranno vincere… a
quello di GIAMMARINARO lo manderanno ad Alcamo e a quello lo
manderanno… a Salemi… non so… ma tutte cose
GIAMMARINARO sta facendo lì…

Pertanto, il SIMONE, anch’egli interessato alla candidatura a primario presso


quegli ospedali, sconfortato dalle notizie avute, considerava, testualmente, di
essere “..fuori gioco, in sostanza…” nonostante il TURANO ribadisse che
l’interlocutore svolgeva con profitto il proprio servizio da circa 20 anni
(“abbiamo detto, diciamo che… che tu hai tutte le caratteristiche perché è
20 anni che sei lì, insomma… e non hai problemi… ”):

SIMONE : insomma, praticamente io sono fuori gioco, in sostanza…


TURANO : non lo so, io… noi abbiamo…
SIMONE : (incomprensibile)… detto fra di noi…
TURANO : abbiamo detto… abbiamo detto, diciamo che… che tu hai tutte le
caratteristiche perché è 20 anni che sei lì, insomma… e non hai
problemi…
SIMONE : ho dimostrato…
TURANO : si però…
SIMONE : ho dimostrato di essere all’altezza…
TURANO : capacità… serietà… tutte queste cose… le abbiamo dette queste…
SIMONE : se andiamo a vedere… se andiamo a vedere i numeri al primo posto
c’è la medicina e al secondo posto la cardiologia…
TURANO : Peppe, non mi devi dire niente perché queste cose le abbiamo dette già
noi… è giusto?… però praticamente pare che insomma… non bastino
queste cose, và…
SIMONE : uh…

Pur tuttavia, lo stesso TURANO finiva con l’ammettere che il SIMONE non
poteva aspirare di fatto all’ambito posto di primario in quanto non vicino al
GIAMMARINARO (“…che tu… che tu sei bravo… praticamente non
basta… devi essere pure amico di GIAMMARINARO altrimenti sei… sei
“scecco”… “):

TURANO : che tu… che tu sei bravo… praticamente non basta… devi essere
pure amico di GIAMMARINARO altrimenti sei… sei “scecco”…
SIMONE : ho capito…

Siffatta considerazione finale del TURANO, sintetizza senza dubbio


l’assoluta centralità del GIAMMARINARO Giuseppe nel tentativo di
condizionare le salienti decisioni dell’amministrazione sanitaria locale .

Pagina 43 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

L’attuale presidente della Provincia regionale di Trapani, infatti, ribadiva


come nella realtà della Sanità locale il GIAMMARINARO godesse di
enorme influenza nel decidere le sorti dei concorsi e delle nomine,
prevaricando le più elementari norme di diritto e di opportunità, imponendo la
nomina di medici in delicatissimi settori per la salute pubblica solo ed
esclusivamente per appagamento di meri interessi politici ed economici (“…
LA SANITÀ IN PROVINCIA DI TRAPANI VIENE GESTITA DA
GIAMMARINARO … se ci sono medici che sono bravi… però, diciamo,
non sono amici di GIAMMARINARO diventano “scecchi”… mentre gli
“scecchi” amici di GIAMMARINARO diventano bravi… come se, diciamo,
la sanità fosse adeguata, che so, al commesso, è giusto?… o
all’impiegato… uno che è amico di GIAMMARINARO fa l’impiegato…
uno come… (inc)… fa il commesso… ma dico… fare il commesso e
l’impiegato non è che c’è di mezzo la salute dei cittadini… non c’è niente…
mentre nella sanità c’è la salute dei cittadini che va di mezzo…”).

TURANO : (incomprensibile)… la sanità in provincia di Trapani viene


gestita da GIAMMARINARO… se ci sono medici che sono
bravi… però, diciamo, non sono amici di GIAMMARINARO
diventano “scecchi”… mentre gli “scecchi” amici di
GIAMMARINARO diventano bravi… come se, diciamo, la sanità
fosse adeguata, che so, al commesso, è giusto?… o
all’impiegato… uno che è amico di GIAMMARINARO fa
l’impiegato… uno come… (incomprensibile)… fa il commesso…
ma dico… fare il commesso e l’impiegato non è che c’è di mezzo
la salute dei cittadini… non c’è niente… mentre nella sanità c’è la
salute dei cittadini che va di mezzo…
SIMONE : (incomprensibile)… non ci sono dubbi… io penso di avere
portato…
TURANO : è giusto?…
SIMONE : avere portato avanti un discorso, và, diciamo… poi tutti quanti…
poi c’è sempre quello che parla male, intendiamoci… però…
TURANO : si…
SIMONE : queste cose le sappiamo… però santo dio, io ho dimostrato con i
fatti, oggettivamente insomma di…

Orbene, in relazione alle logiche che hanno condizionato negli ultimi anni gli
equilibri politici nel trapanese a causa dell’influenza del GIAMMARINARO
Giuseppe, è opportuno menzionare a pieno riscontro dell’attività
investigativa l’apporto informativo delle sommarie informazioni rese in data 2
novembre 2004 dall’On. GRILLO Massimo, nato a Marsala il 19 luglio
1963, residente in Marsala, via Curatolo n° 24, esponente politico eletto alla
Camera dei Deputati nelle liste del CCD - CDU a seguito delle elezioni
politiche del maggio 2001.

Pagina 44 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Riscontrando le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia CONCETTO


Mariano, dal sindaco CRIMI, oltre che le intercettazioni nei confronti del
TURANO Girolamo, circa la rilevante influenza politica del
GIAMMARINARO Giuseppe fino alle più recenti competizioni elettorali
regionali del 2001 e provinciali del 2003, il GRILLO ha esplicitato quanto
sia ancora rilevante in seno all’U.D.C. trapanese il peso del
GIAMMARINARO ed il suo rapporto con l’allora Presidente della Regione
Sicilia CUFFARO Salvatore (“……in preparazione del primo congresso
nazionale costituente l’UDC a Trapani fu richiesto di affrontare la questione
morale all’interno del costituendo gruppo politico ed in particolare si chiese
l’esclusione di taluni soggetti. Tale questione fu posta quale pregiudiziale
all’elezione del segretario provinciale che fu eletto nella persona del dr.
Gianni POMPEO, di area CDU e caldeggiato da me, che accettò con riserva
la segreteria provinciale. In realtà accadde che i buoni propositi vennero
meno, poiché, mentre la maggioranza costituita dal blocco facente
riferimento a me e all’on. COSTA era d’accordo nell’escludere - in
particolare a Marsala - LAUDICINA Vincenzo, COSTA ed il suo gruppo non
voleva che si facesse a meno dell’apporto del biancofiore e cioè di
GIAMMARINARO e CUFFARO. D’altra nella sua posizione di assessore
della giunta regionale di CUFFARO questo era una sua necessità…. “)

L’On. GRILLO ha chiarito di essersi recato a riunioni presso l’abitazione del


GIAMMARINARO, incontrando in quel sito l’allora presidente della Giunta
Regionale CUFFARO Salvatore, e di averne ostacolato la candidatura, attesa
la sottoposizione alla sorveglianza speciale di P.S. Questa era invece
incoraggiata - spiegava il GRILLO - dall’ex On. UDC Saverio ROMANO11,
il quale aveva assicurato che la misura di prevenzione de qua sarebbe stata
presto revocata (“…. Conosco il GIAMMARINARO dal periodo in cui

11
ROMANO Saverio, nato a Palermo il 24.12.1964, avvocato, eletto all’ARS il 19.05.2001; Componente
della Commissione per la Vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti dal 19 settembre 2001 e della VI
Commissione permanente Finanze dal 21 giugno 2001. Nel 1997 viene designato Presidente dell’IRCAC, il
più importante ente creditizio siciliano. Ricopre questa carica fino al 2001 quando viene eletto per la prima
volta alla Camera dei Deputati nella XIV legislatura, in virtù di una candidatura nel collegio maggioritario di
Bagheria. Nell'aprile del 2008 è stato rieletto in Parlamento, dove ricopre attualmente l'incarico di
componente della Commissione Finanze. Il 22 settembre 2010 si è dimesso dall'incarico di Segretario
Regionale dell'UDC Sicilia e da ogni incarico di partito, fondando il 28 settembre dello stesso anno, il
movimento dei Popolari per l'Italia di domani.
Saverio Romano, nel 2003, è stato indagato dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione
mafiosa e corruzione. Il 1º aprile 2005 il gip ha accolto la richiesta di archiviazione della Procura con la
seguente motivazione: «Gli elementi acquisiti non sono idonei a sostenere l' accusa in giudizio».
Nel 2009, il testimone di giustizia, dichiarante di mafia, Massimo Ciancimino (figlio dell'ex sindaco mafioso
Vito Ciancimino) lo accusa di avergli pagato tangenti per 100 mila euro per questo è iscritto nel registro degli
indagati della DDA di Palermo per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra
assieme ai politici dell'Udc Totò Cuffaro e Salvatore Cintola.
Di recente confluito nel gruppo al Senato dei “Responsabili”, il 23 marzo u.s., su proposta del Presidente del
Consiglio, è stato nominato “con riserva” dal Capo dello Stato, Ministro dell’Agricoltura.

Pagina 45 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

militavamo entrambi nella democrazia cristiana, anche se in correnti diverse.


Successivamente alle elezioni regionali del 1991 le scelte politiche operate da
me e dal GIAMMARINARO finirono per farci distanziare. Incontrai di
recente il GIAMMARINARO, anche presso la sua abitazione, in
compagnia dell’on. CUFFARO. Ricordo in particolare di avere incontrato il
GIAMMARINARO a partire dal 2001 in alcune occasioni. Ricordo che si
discuteva, anche, della candidatura del GIAMMARINARO. Io e gli
appartenenti al gruppo dell’ex CDU ci opponevamo ad una candidatura del
GIAMMARINARO che era stato raggiunto da un provvedimento applicativo
della misura di prevenzione. Ritenevamo la condizione del
GIAMMARINARO incompatibile con la sua candidatura. Questo
nonostante in un incontro l’on. ROMANO ebbe a dirmi che la misura di
prevenzione applicata al GIAMMARINARO sarebbe stata revocata da li a
breve……”).

Orbene, anche la figura del ROMANO Saverio ha acquisito una apprezzabile


rilevanza, per gli indiretti riferimenti che nel corso delle intercettazioni svolte
nei confronti di alcuni degli indagati sono stati a lui fatti quale ulteriore
referente e autorevole contatto per gli imprenditori vicini al
GIAMMARINARO in relazione ai vari prestiti accesi, per la gestione delle
società, oltre che presso gli istituti bancari anche presso l'I.R.C.A.C., come
meglio si vedrà in prosieguo.

D'altra parte, il peso politico e il potere gestito dall'on.ROMANO in virtù sia


della carica elettiva allora ricoperta che dell'incarico specifico presso la
Commissione di Vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti erano chiaramente
emersi nell'ambito di altro procedimento penale, il nr. 2358/99 r.g. D.D.A, che
aveva portato all'emissione dell'O.C.C. nr 2358/99 R.G.N. R. D.D.A. e nr.
7339/2000 R. G. G.I.P., nei confronti di :

1) MICELI Domenico, nato a Sambuca di Sicilia il 15 ottobre 1964;


2) ARAGONA Salvatore, nato ad Altofonte il 24 dicembre 1962;
3) BUSCEMI Francesco, nato Palermo il 5 gennaio 1935;
4) GRECO Vincenzo, nato a Palermo il 28 marzo 1953,

tutti indagati per il reato di associazione mafiosa, in particolare per aver agito
al fine di rafforzare l'associazione “Cosa nostra” (con particolare riferimento
all'articolazione facente capo al capo mandamento di Brancaccio,
GUTTADAURO Giuseppe), concretamente favorendo la tutela degli interessi
economici dei soggetti ad essa organici e influenzando lo svolgimento di
concorsi pubblici, oltre che tentando di influenzare le competizioni elettorali
mediante il sostegno delle candidature di soggetti di gradimento
dell'organizzazione criminale, che ne garantiva l'appoggio elettorale.

Pagina 46 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

A tal proposito, nel corso delle intercettazioni svolte nei confronti del
GUTTADAURO, e citate nella suddetta ordinanza, veniva fatto riferimento
esplicito al ROMANO Saverio, quale candidato da appoggiare alle elezioni,
in quanto tra l'altro referente utile e disponibile in seno all'I.R.C.A.C. e
elemento di mediazione con l’allora Presidente della Regione Sicilia
CUFFARO Salvatore, perchè suo grande e intimo amico.

Particolarmente significative si rivelano una serie di conversazioni, come


quella avvenuta il 3 maggio 2001, quando il GUTTADAURO chiedeva al
BUSCEMI Francesco di avvisare tale Angelo GIAMMARESI, che per le
elezioni regionali avrebbe dovuto fare campagna elettorale per un suo
candidato.

Il BUSCEMI approfittava della circostanza e dell’oggetto della


conversazione per rassicurarsi se anche il GUTTADAURO, come lui, avesse
ricevuto indicazioni per sostenere Saverio ROMANO, candidato alle elezioni
nazionali.

LEGENDA: FR:BUSCEMI Francesco GU: GUTTADAURO Giuseppe


FR: l’altra volta per esempio qualcuno..tu sai che si porta a Bagheria si porta
alle nazionali Saverio Romano…
GU: si…
FR: Saverio ti ho detto che per una cosa mia ha fatto pazzie; perché lui è
presidente dell’I.R.C.A.C. …
GU: lo, so…
FR: te lo avevo detto… presidente dell’I.R.C.A.C. ed avevo quella cosa sia al
Banco di Sicilia – Cassa di Risparmio e sia all’ I.R.C.A.C.. L’ultimo periodo
all’I.R.C.A.C. io dovevo pagare per uscirmene da quella camurria di quella
firma che ho messo da Pacego (o simile)… quarantaduemilioni, minchia
Saverio mi risulta per una settimana non ci andò perché gli avevano messo la
“cosa” per firmarla..per dire che non mi davano più il benestare… perché
Saverio ci ha fatto levare qualche trenta milioni, no a me a chi…. ai tre che
eravamo così..però mi disse Franco bisogna pagarli quelli due pagali …
perché passa il tempo ed io sono nei guai. Chiamò l’avvocato MINI’ (o simile)
il Vice Direttore generale al suo studio e gli ha detto tu domani prende la
lettera sul mio tavolo e te la porti da te e la fai scomparire per otto giorni ed
io a otto giorni non vengo .. vedi che con me si è comportato ..incompr..
GU: incompr…
FR: no, lui molto abilmente …incompr.. della nostra amicizia..l’altra volta pure
con un consigliere provinciale, ex consigliere provinciale …

La conversazione del 9 aprile 2001, la più lunga intercettata a casa del


GUTTADAURO (dalle 17,30 fino alle 2,30 successive), assume particolare

Pagina 47 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

importanza perché alla stessa prende parte oltre al GUTTADAURO ed al


MICELI – che interviene in un secondo momento - anche ARAGONA
Salvatore - soggetto particolarmente addentro ai rapporti tra cosa nostra ed il
mondo politico.
L’ARAGONA, invero, sconsigliava la scelta di tale PRIOLA - quale persona
fidata del GUTTADAURO - da candidare alle elezioni regionali trattandosi,
secondo le sue conoscenze, di soggetto che non soddisfaceva ai requisiti di
fedeltà voluti dall’on. CUFFARO, che per questo motivo aveva scelto per un
collegio - quello di Bagheria - considerato di ferro, Saverio ROMANO,
anch’egli avvocato, noto perché era riuscito a far uscire dalla galera i
CAVALLOTTI di Belmonte Mezzagno, ma soprattutto suo amico personale:
LEGENDA: SA:ARAGONA Salvatore GU: GUTTADAURO Giuseppe
GI: te lo ricordi l’avvocato che presentò Cuffaro… Romano…
SA: come no… certo è là i candidati del collegio di ferro, mi spunta un legale…
Totò Cuffaro ha premiato il suo amico… perché il che se ne dica Saverio
Romano non è il politico… è l’uomo con cui Cuffaro ha sempre camminato
assieme… moglie… tu lo hai visto no ?… se c’è una vacanza e… Saverio…
nei momenti di alto e nei momenti di basso… in passato Saverio Romano…
politicamente è una cosa… dal punto di vista avvocato ha tirato fuori i
Cavallotti di Belmonte… a Belmonte è diventato importante… però
insomma come avvocato è quello che è… nel cuore di Totò però è il suo
amico… dove lo ha messo, in un collegio di ferro… sale
automaticamente… cioè Saverio Romano è là… cioè c’è poco da fare…
allora Totò sta facendo una operazione infatti poi sono due domande che io
devo fare a lui… sta facendo una operazione di fidelizzare… di farsi la
squadra… però con quale criterio se la vuole fare… se non si fa la squadra
buona… Totò il patrimonio che in questo momento ha… nelle mani, cioè che
poi ha tutto… lo disperde… perché tu gli sistemi quello Eufemia (o simile)…
ha un borsino… alle Regionali, no ?… sono quindici persone che…

Il GUTTADAURO a sua volta collegava tale proposta con gli inviti fattigli e
finalizzati ad incontrare l’on. CUFFARO e Saverio ROMANO, ritenendo
che tali incontri servissero ad appurare se realmente il MICELI rappresentasse
il suo più fedele tramite, ed avesse garantito così il suo pieno appoggio
elettorale.
LEGENDA: MI: MICELI Salvatore GU: GUTTADAURO Giuseppe
GU: l’avvocato ROMANO mi vuole…mi vuole incontrare…
MI: mi ha assicurato…
GU: tu lo sai che l’avvocato Saverio ROMANO mi vuole incontrare? Mi ha
mandato un appuntamento….in un posto qua vicino…dice se lo voglio
incontrare e chi è che …incompr…mi ha mandato a dire che fa ci vuole…lo
vuole vedere? E io a questo punto ora gli dico di si…quindi..
MI: …incompr…
GU: e quindi è lui sempre che me lo manda, perché se domani a me mi
conoscono cinquantadue avvocati e me mi conosce da dietro le sbarre…

Pagina 48 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Il CUFFARO Salvatore, con sentenza emessa a carico di AIELLO Michele ed


altri avente n. 174/05 del 18-01-2008, era condannato alla pena di anni 5 di
reclusione e l’interdizione perpetua dai PP.UU per il reato di favoreggiamento
semplice.
Il 23 gennaio 2010 la Corte d'Appello di Palermo condannava il CUFFARO a
sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato nel processo 'talpe alla
Dda'; rispetto alla sentenza di primo grado la pena è stata inasprita di ulteriori
due anni, con l'aggravante di aver favorito Cosa Nostra. Il 22 gennaio 2011 la
Corte di Cassazione conferma in via definitiva la condanna a 7 anni di
reclusione inflittagli l'anno prima dalla Corte di Appello di Palermo,
nonostante la richiesta di eliminazione dell'aggravante mafiosa da parte del
Procuratore Generale. Il giorno stesso CUFFARO Salvatore si costituisce e
viene rinchiuso nel carcere romano di Rebibbia.

Pagina 49 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CAPITOLO II
LE IPOTESI DI TRASFERIMENTO FRAUDOLENTO DI VALORI:
IL CONTROLLO OCCULTO ESERCITATO DAL SORVEGLIATO
SPECIALE DI P.S. GIAMMARINARO GIUSEPPE SU BENI E
SERVIZI DEL CARTELLO DI IMPRESE, OPERANTI NEL SETTORE
DELLA SANITA’ ASSISTENZIALE TRAPANESE, ATTRAVERSO
L’INTERPOSIZIONE FITTIZIA DI IMPRENDITORI

L’analisi della posizione personale del GIAMMARINO Giuseppe fin qui


svolta, costituisce premessa imprescindibile al fine di ricostruire e valutare nel
giusto contesto gli esiti delle investigazioni a suo carico compediate nella
Informativa di reato (Div.Ant.-Cat.Q.2/2-08) del 10-05-2008, che prendevano
le mosse dalle indagini svolte nel settore della sanità assistenziale trapanese e
attivate in seguito ai preziosi elementi informativi raccolti in occasione del
rinvenimento del cadavere di CAPIZZO Salvatore, nato a Salemi il
18.06.1958, attinto da numerosi colpi di arma da fuoco, in Mazara del Vallo il
giorno 01.10.2002.

Sul conto del predetto, ex infermiere, si rilevò subito come lo stesso fosse
amministratore unico del “Centro Emodialisi Mazarese”, con sede in
Mazara del Vallo, e intrattenesse da diversi anni una malcelata relazione
extraconiugale con NOVARA Filomena, nata a Mazara del Vallo il
03.01.1969, moglie di LAMBERTA Giovanni nato a Mazara del Vallo il
16.04.1955, soggetto pregiudicato e già indagato dalla locale Squadra Mobile
nell’ambito delle indagini successive all’attentato perpetrato in danno
dell’allora Vice Questore Aggiunto Dr. Calogero GERMANA’, avvenuto in
data 16.09.1992; relazione sentimentale aggravata dalla circostanza che il
predetto LAMBERTA già in passato aveva manifestato sentimenti di gelosia
verso la coniuge, giungendo a dichiararsi pronto ad uccidere in caso di
tradimento da parte della stessa. (all. n.18 Informativa di reato del 10-05-
2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Pertanto, parallelamente alle indagini avviate dagli organi locali di P.G. in


merito all’omicidio del CAPIZZO Salvatore, la Squadra Mobile di Trapani
espletava ulteriori accertamenti sul conto dei predetti, giungendo a rinvenire
stretti collegamenti, sul piano lavorativo, tra l’ucciso ed il proponendo
GIAMMARINARO Giuseppe.

Siffatte risultanze, lo si anticipa, forniscono importanti elementi a conferma


della riconducibilità, a carico del GIAMMARINARO Giuseppe e
dell’ARDAGNA Nicolò, di varie ipotesi di interposizione fittizia di soggetti,
che verranno di seguito trattate negli appositi paragrafi.

Pagina 50 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

§ II.1 – Il trasferimento fraudolento di beni immobili ed attività


imprenditoriali, operato dal GIAMMARINARO Giuseppe attraverso
l’interposizione fittizia svolta dall’imprenditore CAPIZZO Salvatore: il
controllo occulto sulla “C.E.M.” di Mazara del Vallo e sui terreni già
appartenuti a CASCIOLO Maria.

Come si rileva dalla citata informativa di reato del 10-05-2008, le risultanze


delle indagini condotte successivamente all’omicidio del CAPIZZO
Salvatore, sulla scorta degli spunti emergenti all’esito del sopralluogo
effettuato in occasione del rinvenimento del suo cadavere, fornivano alla
polizia giudiziaria importanti elementi a conferma della riconducibilità, a
carico di GIAMMARINARO Giuseppe e ARDAGNA Nicolò, dell’ipotesi
di reato di cui all’art. 12 quinquies della legge 356/92.

E’ opportuno, a tal proposito, richiamare l’esito del sopralluogo di polizia


effettuato nell’immediatezza del rinvenimento del cadavere del CAPIZZO
Salvatore, quando nel corso dell’ispezione cadaverica veniva riscontrata la
presenza di un biglietto riportante la scritta “Nicola ARDAGNA” ed il
numero telefonico 329/0044188. Sempre nello stesso biglietto si rilevava
anche l’appunto “c/c Giusy 5117608” nonché il nome “Pino” in
corrispondenza del numero telefonico cellulare 320/0253116. Sul retro del
biglietto si leggeva, inoltre, la dicitura “CANGEMI” con il numero telefonico
335/5682181. ( cfr. all. n.18 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta
dalla Squadra Mobile di Trapani)

In ordine al predetto “Nicola ARDAGNA” lo stesso si identifica per


ARDAGNA Nicolò Domenico, nato a Salemi il 30.01.1965, ivi residente
nella via Cremona nr.67, autista e factotum del GIAMMARINARO
Giuseppe, effettivamente intestatario dell’utenza mobile n.329/0044188. (all.
n.19 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

Dipendente della “Salus s.r.l.”, e Sindaco effettivo nella “Villa Letizia Soc.
Coop. a.r.l.”, sedente in Mazara del Vallo, nonché Amministratore unico della
“Bios s.r.l.” sedente in Santa Ninfa, come verrà meglio approfondito, le
indagini svolte ne hanno messo in luce il ruolo di fidatissimo sodale ed
accompagnatore, soprattutto per il mantenimento di contatti riservati, nonché
di latore delle direttive impartite dal GIAMMARINARO a imprenditori
componenti della varie compagini gestionali e funzionari pubblici, oltre che di

Pagina 51 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

materiale strumento per l'acquisizione occulta di beni da parte di quest'ultimo.


12
( cfr. all. n.19 Informativa di reato del 10-05-2008)

Il “CANGEMI” è da identificarsi per il più volte sopra citato e generalizzato


CANGEMI Giuseppe, già Direttore Sanitario della allora A.S.L. n. 9 di
Trapani, usuario dell’utenza mobile nr.335/5682181, intestata alla A.S.L. n.9
di Trapani con contratto a nome di PARISI Giuseppe, via Mazzini n. 1. ( cfr.
all. n.14 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile
di Trapani)

Gli accertamenti consentivano anche di appurare che l’utenza Wind n.


320/0253116 risultava intestata a ROBINO Mirella, nata a Salemi il
21.07.1974, ivi residente in via Monte delle Rose, 50, nubile, all’epoca
segretaria particolare del GIAMMARINARO e nel novero dei soggetti
risultati far parte del dedalo di società facenti capo a quest’ultimo. (all. n.20
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

Si pone in assoluta evidenza la duplice disponibilità da parte del CAPIZZO


Salvatore delle utenze cellulari del CANGEMI Giuseppe e
dell’ARDAGNA Nicolò, ovvero di due soggetti risultati pienamente contigui
al GIAMMARINARO, circostanza questa che doveva certamente essere
nota anche alla vittima, dal momento che accanto ai nominativi suddetti era
appuntato il nome “Pino”, con ovvio riferimento al GIAMMARINARO.

Per completezza si rileva, inoltre, che con nota del 02.10.2002 la Regione
Carabinieri Sicilia - Compagnia di Mazara del Vallo, nel dare atto
dell’ispezione cadaverica sul CAPIZZO Salvatore, proponeva di porre sotto
controllo alcune utenze mobili (320/036137713, 320/0253116), in quanto in
uso a tale “Pino”, verosimilmente da intendersi per GIAMMARINARO
Giuseppe e un’utenza fissa (nr. 0923/906120) installata presso l’abitazione
del CAPIZZO Salvatore. ( fr. all. n.18 Informativa di reato del 10-05-
2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

In ordine all’intestataria della sopra citata utenza cellulare 320/0361377,


CAMPISI Donatella, si rappresenta che personale della Squadra Mobile,
12
Come, infatti, verrà documentato infra, la “Immobiliare Alicia S.a.s. di ARDAGNA Nicolò e
C.” è risultata - attraverso l’espletamento dei vari servizi tecnici - strumentale ad una operazione di
trasferimento fraudolento di appezzamenti di terreno già di proprietà di CASCIOLO Maria,
genitrice del defunto imprenditore CAPIZZO Giuseppe, prestanome del GIAMMARINARO
Giuseppe, che venivano rivenduti (con successivo atto di rogito avente repertorio n. 2748 raccolta
1140 redatto in data 06.11.2001), fittiziamente proprio alla “Immobiliare Alicia S.a.s.”, del citato
ARDAGNA su occulta direttiva del sorvegliato speciale di PS.
13
Utenza intestata a CAMPISI Donatella, nata a Salemi il 28.08.1971, ivi residente in c.da Filci
n.1031, disoccupata, coniugata con DE MARTINEZ Giovanni nato a Salemi il 25.12.1966.

Pagina 52 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

durante un servizio appositamente predisposto in data 18.11.2001, alle ore


12:55 notava in Salemi il GIAMMARINARO Giuseppe il quale, dopo
essersi intrattenuto a conversare in quella p.zza Libertà con alcuni soggetti,
saliva a bordo, in qualità di passeggero, di una Vollkswagen Polo di colore
bleu targata AC362JS, guidata da persona al momento non conosciuta, ma
intestata alla predetta CAMPISI Donatella, allontanandosi. ( cfr. all. n.21 e
22 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani )

A testimoniare lo stretto intreccio dei rapporti intercorrenti tra il CAPIZZO


Salvatore e il GIAMMARINARO Giuseppe si richiamano i servizi di
osservazione svolti in occasione dei permessi richiesti e rilasciati a
quest’ultimo da codesta A.G., in particolare con riguardo all’autorizzazione
concessa il 02.10.2002, per allontanarsi dal Comune di Salemi nella giornata
del 07.10.2002 al fine di potersi recare a Palermo presso uno studio dentistico.

Il predisposto servizio di pedinamento effettuato il giorno 07.10.2002, anche


con il supporto di riprese video e fotografiche, consentiva di accertare come, a
mezzo dell’autovettura Mercedes Classe E, targata AW 389 JM (allora
intestata al “Centro Emodialisi Mazarese”, di cui risultava essere
amministratore unico proprio il defunto CAPIZZO Salvatore, ed
attualmente intestata alla “Salus s.r.l.”) con alla guida ARDAGNA Nicolò
Domenico, il GIAMMARINARO Giuseppe effettivamente si recava in
Palermo presso lo studio medico associato “Cricchio–Imburgia–Leone–
Maneschi”, sito in quella via Passo dei Poeti n. 11, ove rimaneva dalle ore
12.05 alle 13.20. ( all. n.23 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta
dalla Squadra Mobile di Trapani )

Il servizio di osservazione consentiva, inoltre, di notare come il predetto


GIAMMARINARO, uscito dallo studio medico, si incontrava nel breve
volgere di pochi minuti con più persone, non meglio identificate, con le quali
si soffermava a conversare, stessa cosa che faceva poco dopo con l’on.
Saverio ROMANO e fino alle successive ore 14.10 circa, allorquando si
allontanava in direzione di viale Lazio.

L’episodio in narrativa, il primo di una lunga serie di visite mediche


autorizzate da codesta Sezione Misure di Prevenzione, evidenzia anche come
il GIAMMARINARO Giuseppe, sottoposto alla misura di prevenzione della
Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di Salemi
ai sensi della legge 575/65, approfittasse delle autorizzazioni ottenute per
motivi di salute per intrattenere relazioni con più soggetti con i quali, per
motivi di riservatezza, preferiva non incontrarsi a Salemi.

Pagina 53 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Gli stretti rapporti esistenti tra il CAPIZZO Salvatore e il


GIAMMARINARO Giuseppe, palesati dalle numerose cointeressenze in
attività imprenditoriali nel settore della sanità assistenziale della provincia di
Trapani, venivano ulteriormente corroborati dalle dichiarazioni rese alla
Squadra Mobile di Trapani il giorno 08.10.2002 da ANZELMI Giuseppa,
nata a Mazara del Vallo il 06.09.1963, vedova del CAPIZZO Salvatore, la
quale, nel confermare l’esistenza, tra il defunto CAPIZZO ed il
GIAMMARINARO, di un’amicizia risalente a vecchissima data, ricordava,
tra gli altri episodi, di avere trascorso il giorno di ferragosto del 2002 presso
la propria abitazione estiva sita in Salemi, unitamente alla famiglia del
GIAMMARINARO Giuseppe e a quella di MANISCALCO Antonino14, la
cui moglie, CATALANOTTO Marina, risultava essere socio minoritario
presso il menzionato centro di dialisi.

Giova, inoltre, aggiungere che la ANZELMI, nelle stesse circostanze, riferiva


che immediatamente dopo che il GIAMMARINARO terminava la latitanza,
sia il di lei “marito che il TUSA che il MANISCALCO sovente gli facevano
da autista, ciascuno con le proprie auto ed a spese del C.E.M. per
carburante ed altro”. ( all. n.24 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta
dalla Squadra Mobile di Trapani)

Nel corso dell’escussione, la ANZELMI riferiva pure di altre società operanti


in quel settore sanitario e riconducibili al congiunto, elencando, oltre che
l’anzidetto centro di Mazara del Vallo, anche le società denominate
“SERENA” ed “ALBA”, nonchè altra società, la cui struttura doveva essere
realizzata nel comune di Castelvetrano, ed altra ancora che doveva sorgere in
Trapani, entrambe non meglio individuate. In ordine a tale ultimo inciso, la
ANZELMI faceva rilevare che nel precedente mese di luglio 2002,
unitamente al marito, si era recata presso una finanziaria denominata
“LOCAT”, per formalizzare la propria garanzia per un prestito di
700.000.000 circa di vecchie lire, cui risultava interessato tale LENTINI
Antonello15, rappresentante della “BAXTER”, ditta specializzata nella

14
Lo stesso, dagli accertamenti allora svolti, è risultato essere: a) vice presidente della “Serena –
Soc.Coop. a r.l.”, operante nel settore sanitario, con sede in Mazara del Vallo, via del Fante nr.25;
b) vice presidente della “Alba – Soc.Coop. a r.l.”, operante nel settore dell’assistenza agli anziani,
con sede in Mazara del Vallo, via delle Palme nr.30. La di lui moglie CATALANOTTO Marina e la
di lui madre ANGELO Maria risultavano, inoltre, essere socie nel “C.E.M. (Centro Emodialisi
Mazarese)” di Mazara del Vallo, nel quale, successivamente all’omicidio del CAPIZZO Salvatore
assumeva l’incarico di amministratore unico, come meglio esplicitato più avanti.
15
Identificato per LENTINI Antonio, nato a Catania l'01.12.1962, residente a San Gregorio di
Catania in viale Europa nr.100. Dalla visura camerale effettuata, lo stesso risultava già socio
accomandante nel “Laboratorio Analisi cliniche della dottoressa Maria Leotta & C. s.a.s.” di
Catania (inattiva), consigliere nella “Melograno s.r.l.” di Adrano (CT) (inattiva), amministratore
unico della “Prontohospital s.r.l.” (inattiva) e della “Promohospital s.r.l.” di San Gregorio di
Catania e amministratore unico della “Tecnodial s.r.l.” di Catania.

Pagina 54 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

fornitura di arredamento per emodialitici; prestito grazie al quale il LENTINI


aveva provveduto ad arredare il predetto centro trapanese.

Sul conto del “C.E.M.”, venivano parallelamente svolti accertamenti presso


la Camera di Commercio di Trapani, che consentivano di verificare la
composizione societaria, rilevandone la gestione quasi a conduzione
familiare, facendone parte in qualità di soci, legati alternativamente tra loro da
vincoli di parentela o affinità:

− ANZELMI Giuseppina, moglie del defunto CAPIZZO


Salvatore;
− CATALANOTTO Marina, moglie del citato MANISCALCO
Antonino;
− GUCCIARDI Maria Francesca, nata a Salemi il 18.09.1964,
moglie di TUSA Luigi, nato a nato a Salemi il 06.01.1964;
− TUSA Salvatore nato a Gibellina il 02.10.1968;
− ANGELO Maria madre di MANISCALCO Antonio;
− FAZIO Grazia, moglie di CAPIZZO Giuseppe, germano del
defunto Salvatore.

Il MANISCALCO Antonino, invece, rivestiva dall’epoca successiva


all’omicidio del CAPIZZO Salvatore e riveste tuttora la carica di
amministratore unico della società. ( all. n.25 Informativa di reato del 10-05-
2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Nel corso dell’escussione, la vedova del CAPIZZO, in ordine all’occulta


gestione da parte del GIAMMARINARO dei centri intestati al marito,
rimarcava quanto segue:
− che il MANISCALCO, fin dalla prima richiesta riguardante la necessità
di procedere alla nomina di un nuovo amministratore del “C.E.M.” di Mazara
del Vallo, le faceva rilevare la propria incapacità a potere gestire il centro in
argomento. D’altra parte la stessa ANZELMI, ben conoscendo il
personaggio, non mancava di farne osservare le carenze dialettiche, nonché
l’assoluto difetto di specifiche competenze amministrativo-contabili per
svolgere un simile incarico;
− che tale momentanea ed iniziale indisponibilità del MANISCALCO a
gestire la struttura sanitaria subiva, a dire della ANZELMI, un radicale
mutamento in data 06.10.2002 allorquando, verosimilmente sollecitato in tal
senso da qualcuno, riceveva una telefonata dallo stesso che le comunicava la
ferma volontà di ricoprire l’incarico di amministratore unico. L’urgenza e

Pagina 55 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

l’insistenza palesata dal MANISCALCO per assumere la direzione del


“C.E.M.”, in quel particolare momento, vista la recentissima tragedia vissuta
dalla ANZELMI, induceva la vedova a palesare legittimi sospetti sulle
effettive intenzioni dell’amico, sostenendo la propria convinzione che, a
fronte di tale ripensamento certamente vi era stato il suggerimento di taluno
che, evidentemente, in luogo della ANZELMI avrebbe gradito la gestione del
centro da parte del MANISCALCO. La vedova in argomento, sebbene
confusa dai tragici avvenimenti, inizialmente non acconsentiva a tale richiesta
ma successivamente, sempre a seguito delle pressioni esercitate dal
MANISCALCO, dava la propria disponibilità a partecipare ad una assemblea
che si sarebbe tenuta nei locali del “Centro Emodialisi Mazarese” il
07.10.2002. In quella occasione, la ANZELMI rappresentava inizialmente al
commercialista MILAZZO Vincenzo le proprie perplessità in ordine ad una
eventuale ed imminente nomina del MANISCALCO quale amministratore
unico del centro, ma questi ignorava le argomentazioni proposte dalla vedova.
Immediatamente dopo - proseguiva la ANZELMI - il MILAZZO faceva
introdurre gli altri soci minoritari della società nella stessa stanza e, dopo
essersi recato in una stanza attigua, ne ritornava con un documento che
sottoponeva alla firma di tutti i presenti, senza che avesse avuto luogo alcuna
discussione in ordine alla nomina del nuovo amministratore unico. Riferiva
inoltre che, essendo confusa e prostrata per quanto stava avvenendo, vergava
l’atto in parola non rendendosi conto che, pur possedendo la maggioranza
relativa delle azioni e quindi avendo il controllo diretto della società, di fatto
aveva acconsentito alla sua esautorazione, senza ricoprire più alcun incarico.

Per completezza descrittiva e per illustrare ulteriormente il contesto


ambientale in cui si muovevano gli amministratori del “C.E.M.”, si evidenzia
come in occasione del trasferimento nei nuovi locali siti nella c.da Ponte
Serrone del comune di Mazara del Vallo, veniva assunta in qualità di
segretaria la già citata NOVARA Filomena, moglie del LAMBERTA
Giovanni, la sorella di quest’ultimo a nome Caterina, nonché un’infermiera,
nipote del fratello del menzionato LAMBERTA Giovanni.

La vedova ANZELMI, inoltre, riferiva in merito ad almeno due incontri


avvenuti presso la propria abitazione estiva di Salemi, nel corso dei quali,
presente pure il GIAMMARINARO Giuseppe, i convenuti ebbero a
programmare la realizzazione della menzionata struttura multifunzionale
avente sede in Castelvetrano.

Inoltre, nel corso dell’escussione avvenuta in data 07.04.2003, in merito ai


rapporti intrattenuti dal marito con il socio LENTINI Antonello di Catania,
la medesima dichiarava che quest’ultimo, con il quale si era ripetutamente
incontrata per discutere della situazione delle diverse società facenti capo al

Pagina 56 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

defunto marito, aveva esternato la propria contrarietà alla collocazione della


sede sociale della “Serena s.r.l.” nella via F.P. Oliveri n. 81 del comune di
Salemi, stesso indirizzo ove era ubicata la segreteria politica dell’ex
onorevole regionale GIAMMARINARO Giuseppe, precisando che, sempre
il LENTINI, le aveva riferito che il defunto marito gli aveva confidato che il
GIAMMARINARO era socio occulto nella società “Serena s.r.l.”. ( all. n.
26 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

In ordine ai rapporti tra il CAPIZZO e il GIAMMARINARO, la


ANZELMI aggiungeva, tuttavia, che questi avevano subito un netto
peggioramento successivamente alla vendita dei centri di emodialisi.

In precedenza, viceversa, il CAPIZZO si era mostrato particolarmente vicino


all’ex deputato regionale, fornendo fattivamente il proprio aiuto, anche nel
periodo di latitanza del GIAMMARINARO, durante il quale la donna
affermava che il marito si era prestato per ben due volte ad accompagnare i
familiari di questi, in compagnia di tale “Rocco INDELICATO”16 di
Campobello di Mazara, presso il luogo di latitanza in un non meglio
precisato paese dell’Est Europa.

Aveva, inoltre, curato la raccolta di somme di denaro destinate al


GIAMMARINARO e ai suoi familiari, custodendo presso la sua abitazione
tre libretti di deposito bancario al portatore, a dire del CAPIZZO di
pertinenza del GIAMMARINARO che ne era tornato in possesso durante
una cena organizzata presso la loro abitazione.

A tale ultimo proposito, è opportuno citare la conversazione avvenuta


nell’abitazione della ANZELMI tra quest’ultima e il di lei fratello Andrea,
alle ore 17.30 del 23.01.2003, intercettata in esecuzione del decreto urgente n.
54/03 del 13.01.2003 iniziato il 13.01.2003 e cessato il 02.06.2003,
nell’ambito del procedimento penale nr.13957/01 N.C. D.D.A. ( all. n.27
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

Nella circostanza, dopo avere approfonditamente discusso della esposizione


finanziaria di una serie di società nelle quali era interessato il defunto
16
Da accertamenti svolti presso lo SDI, lo stesso potrebbe identificarsi per l’omonimo, nato a
Campobello di Mazara (TP) il 02.12.1930, ivi residente in località Tre Fontane, via Kennedy nr.4,
con precedenti di polizia per falso ideologico e abuso d’ufficio, risalenti al 2001, quando veniva
denunciato insieme ad altre 44 persone, componenti della Giunta e del Consiglio Comunale di
Campobello di Mazara, per fatti verificatisi successivamente al 1987.

Pagina 57 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CAPIZZO e dell’intenzione di venderle, i due germani si soffermavano a


parlare dei rapporti che il CAPIZZO Salvatore intratteneva con il
GIAMMARINARO.

La vedova CAPIZZO riferiva al fratello le stesse circostanze dichiarate in


sede di verbalizzazioni alla p.g., citando sia l’attività di autista
accompagnatore svolta dal defunto marito per i familiari del
GIAMMARINARO durante la sua latitanza, come anche la custodia di
libretti di deposito bancari al portatore.

Progressivo n. 2 delle ore 17:30 del 23.01.2003.


Intercettazione ambientale all’interno dell’abitazione di ANZELMI Giuseppa
decreto urgente n.54/03 del 13.01.2003

GIUSY : quando il signor GIAMMARINARO era in esilio… mio marito


gli ha tenuto qua a casa i libretti …
ANDREA : eh…
GIUSY : però io non li ho mai visti…
ANDREA : va bene…

Anche in tale circostanza, la ANZELMI riferiva al fratello che allorquando il


GIAMMARINARO, rientrato dalla latitanza, era ritornato a Salemi, in
occasione di una cena svoltasi nella propria abitazione mazarese veniva
nuovamente in possesso dei libretti bancari (…sapevo che erano nascosti lì…
e poi lui una sera è venuto a cena qua…che allora quando è venuto da…
dall’america… ). La vedova aggiungeva che nel periodo in cui i libretti
bancari erano celati presso la propria abitazione il marito le aveva
raccomandato, nel caso gli fosse accaduto qualcosa, di recarsi in banca e
ritirare il denaro depositato nei suddetti libretti (Salvatore mi diceva: “ chissà
succede qualche cosa… te li vai cambiare… a quanto pare erano al
portatore…”).

GIUSY : sapevo che erano nascosti lì… e poi lui una sera è venuto a cena
qua…che allora quando è venuto da… dall’america…
ANDREA : eh…
GIUSY : ci fa lui… tanto neanche… (incomprensibile)… la parola…
ANDREA : eh…

Pagina 58 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

GIUSY : dall’esilio… se li è portati… (incomprensibile)… Salvatore mi


diceva: “ chissà succede qualche cosa… te li vai cambiare… a
quanto pare erano al portatore…
ANDREA : uhm… uhm...
GIUSY : mi diceva a me…
ANDREA : si…si…

La donna spiegava abbastanza chiaramente al fratello Andrea, inoltre, come


il GIAMMARINARO avesse avuto un ruolo attivo nella nascita e successiva
attività del “C.E.M.” poiché aveva contribuito con il suo patrimonio di
conoscenze e influenze politiche presso la Regione Sicilia, attesa la carica di
deputato regionale ricoperta, a favorire il rilascio delle necessarie
autorizzazioni, tanto che il CAPIZZO era in continuo contatto con lui (mio
marito non faceva altro che andare e venire... da Pino
GIAMMARINARO… mio marito mi diceva continuamente che aveva
riunioni con lui…e andava a parlare con Pino: “vado da Pino…vado da
Pino…vengo da Pino… e vado da Pino… sono da Pino e il telefonino non
mi prende”…):

ANDREA : perfetto... ora... la cosa... che io penso... quindi Salvatore da


infermiere professionale... assieme a Nino MANISCALCO e
assieme a TUSA... soci tu… tutti e tre non soci ufficialmente ma di
fatto, amministravano loro...
GIUSY : si...
ANDREA : Salvatore perché era il socio amministratore e i due perché erano
i soci le mogli... e... secondo te, cioè questa è una domanda che
mi sono sempre posto, che continuo a pormi... è... erano nelle
condizioni intellettuali... nelle condizioni, diciamo così di
conoscenze politiche, nelle condizioni diciamo così… di un
apparato economico, perché loro non avevano niente quando è
nato questo centro...
GIUSY : eh...
ANDREA : non possedevano niente...
GIUSY : nessuno dei tre...
ANDREA : non avevano soldi, non avevano niente... come hanno fatto,
secondo te a costruire questi immobile... e...
GIUSY : no...
ANDREA : cioè... questo...
GIUSY : no… costruire l’immobile... aspetta… come… come è nato il
cem...
ANDREA : e com’è nato il C.E.M?...
GIUSY : il C.E.M è nato con il leasing...
ANDREA : eh...
GIUSY : tutto è nato con il leasing... perché le società di... di... di questi
materiali...
ANDREA : eh...
GIUSY : per allestire i centri… ti allestiscono tutto, ti preparano tutto...

Pagina 59 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

ANDREA : si...
GIUSY : senza che vogliono... non vogliono neanche una lira...
ANDREA : (incomprensibile)...
GIUSY : siccome sanno che i centri di dialisi sono redditizi...
ANDREA : e il punto di riferimento politico, perché lì l’autorizzazione
amministrativa del C.E.M. a Palermo, non è che io… Andrea
ANSELMI… (incomprensibile)...
GIUSY : a va bene… e lì è Pino GIAMMARINARO...
GIUSY : a Palermo le conoscenze di Pino GIAMMARINARO...
ANDREA : quindi, dietro loro c’era Pino GIAMMARINARO che
praticamente...
GIUSY : si...
ANDREA : riusciva attraverso... la sua... il suo apparato politico… le sue
conoscenze alla Regione e così...
GIUSY : si...
ANDREA : anche perché è stato Deputato alla Regione…
GIUSY : si... certo...
ANDREA : riuscì...
GIUSY : (incomprensibile)...
ANDREA : è riuscito...
GIUSY : è stato… no… era deputato si... boh non lo so... tredici anni fa lui
era deputato...
GIUSY : mio marito non faceva altro che andare e venire... da Pino
GIAMMARINARO...
ANDREA : ma solo tuo marito?...
GIUSY : ora so anche… che questo lavoro lo fa il MANISCALCO...
ANDREA : ah!... ora…
GIUSY : di certo...
ANDREA : eh... eh... adiamo…
GIUSY : prima io penso che il MANISCALCO andava molto meno,
perché non era lui che gestiva, adesso è lui che gestisce…

I rapporti tra i due erano così stretti che il CAPIZZO si era persino prestato a
raccogliere del denaro da far pervenire al GIAMMARINARO durante il
periodo della sua latitanza, a riprova di una totale abnegazione dell’uomo nei
confronti dell’ex deputato regionale, al quale la donna riferiva essere stata
ceduta, con una compravendita fittizia, di fatto gratuitamente,
un’autovettura Mercedes formalmente nella titolarità del C.E.M.17

ANDREA : che il Pino è stato…non so quanti… sei mesi… otto mesi… un


anno…
GIUSY : più forse…
ANDREA : fuori…no…
GIUSY : si…

Verosimilmente la stessa autovettura notata nel corso di numerosi servizi di osservazione svolti in
17

occasione dei permessi fruiti dal GIAMMARINARO per motivi di salute, durante i quali lo stesso
si recava a Palermo.

Pagina 60 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

ANDREA : non sappiamo dove... eh…gli ha dato soldi, non gli ha dato
soldi…
GIUSY : penso di si...
ANDREA : (incomprensibile)...
GIUSY : anzi si…lavorava per raccogliere soldi attraverso altri… e per
portarglieli…
ANDREA : e per portarli…
GIUSY : si…
ANDREA : e regali… cose gliene ha fatti mai Pino?…
GIUSY : si… penso che il mercedes grigio appartenente al C.E.M prima...
è stato regalato a lui…
ANDREA : prima… prima di avere questo mercedes lui… questo bianco… che
è sequestrato…Salvatore…
GIUSY : no… mio marito ne ha uno blu scuro…
ANDREA : al C.E.M…
GIUSY : cioè…aspetta… prima di avere l’ultimo, che è questo
sequestrato… non appartiene al CEM… appartiene alla
SERENA…
ANDREA : alla SERENA…quindi ne aveva un altro…
GIUSY : perciò prima di questo… uno grigio metallizzato…
ANDREA : ed era nuovo o di seconda mano…
GIUSY : era da qualche anno…ma era nuovo…
ANDREA : nuovo…
GIUSY : anche se i chilometri Salvatore glieli faceva…
ANDREA : eh…
GIUSY : di gran lunga perché viaggiava tutto il giorno…
ANDREA : quindi aveva un mercedes nuovo…
GIUSY : si…
ANDREA : di un anno…
GIUSY : un anno… due…
ANDREA : e gliel’ha venduto…
GIUSY : pure tre…
ANDREA : e gliel’ha venduto a lui?…
GIUSY : si… penso che sulla carta glielo abbia venduto… ma non
penso…
ANDREA : però…non si fece pagare niente…
GIUSY : va bene… io penso che tutto quello che lui poteva chiedere…
ANDREA : glielo dava…
GIUSY : veniva…perché vedevo una sudditanza continua e totale, di mio
marito nei confronti di questo…
ANDREA : cioè una sudditanza totale…nei confronti…
GIUSY : totale… infatti io non… io non ho mai sopportato…
ANDREA : quello…
GIUSY : la sudditanza…

Tornando alle dichiarazioni rese in data 07.04.2003, la vedova CAPIZZO


riferiva, infine, di una fittizia transazione immobiliare avvenuta nel 1999 tra il
CAPIZZO e il GIAMMARINARO. ( cfr. all. n.26 Informativa di reato del
10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Pagina 61 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

La vedova narrava, infatti, come il marito le avesse comunicato di aver


acquistato dal GIAMMARINARO un grosso appezzamento di terreno, che
aveva intestato alla propria madre CASCIOLO Maria, ma del quale aveva
appreso dalla suocera, successivamente alla morte del marito, che nel 2001
presso l’abitazione di quest’ultima si era presentato un notaio con l’autista del
GIAMMARINARO Giuseppe, al quale aveva nuovamente ceduto il terreno
di cui trattasi, senza chiarire i motivi della restituzione, paventando che a
fronte della cessione non vi fosse stato il pagamento di alcun corrispettivo.

Di tale vicenda la ANZELMI parlava anche nel corso della succitata


conversazione con il fratello Andrea, fornendo ulteriori dettagli in merito ad
un insolito affare avente ad oggetto un terreno sito in Salemi, di proprietà del
GIAMMARINARO e da questi venduto formalmente alla madre del
CAPIZZO Salvatore, CASCIOLO Maria (a Salemi… sulla strada per
Vita… “da un lato e dall’altro perché c’era… (incomprensibile)… della
strada… questo è nostro”… “com’è che è nostro?”… dice: “ si, era di
Pino… eh… ci ha… l’ho comprato”… intestandolo a sua madre… ), ma
per il quale il CAPIZZO aveva sborsato una somma di denaro non meglio
precisata (si… ma Salvatore ha dato soldi… a Pino GIAMMARINARO…
liquidi per questo terreno… non so quanti… o in varie soluzioni… ed ecco
perché i soldi mancano).

Nel dibattere della questione i due fratelli lasciavano intendere che si fosse
trattato in realtà di una compravendita fittizia, poiché la ANZELMI
aggiungeva che quando - dopo un periodo in cui il di lei marito era solito
manifestarle le intenzioni di utilizzare il terreno per realizzarvi delle
costruzioni, lo stesso cessava di fare qualunque riferimento all’immobile - la
donna chiedeva notizie alla suocera, questa le riferiva di non essere più
nella titolarità del terreno, che aveva formato oggetto di una nuova
transazione, mediante l’intervento, in una data imprecisata, di un notaio
e dell’autista del GIAMMARINARO, non meglio indicato, che si erano
recati a casa sua, redigendo un nuovo atto (“perché lei mi diceva che era di
Salvatore”… dice: “ no… ma quale di Salvatore… (incomprensibile)… qua
è venuto… dice … il Notaio in casa mia”…--- … e l’autista di Pino
GIAMMARINARO).

Peraltro, la ANZELMI si mostrava convinta della natura truffaldina


dell’operazione di cui era rimasto vittima il marito, sottolineando come questi
avesse pagato una ingente somma di denaro senza poi avere nei fatti la
titolarità del bene (di fatto lui ha avuto i soldi… mio marito non ha avuto un
cazzo).

Pagina 62 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

ANDREA : ma no… ti ha confidato niente Salvatore… a proposito di sua


madre… qualche affare in qualche cosa…
GIUSY : si, un affare di un terreno…
ANDREA : ah!… si…
GIUSY : un terreno che mio marito disse: “per alcuni mesi questo terreno
è nostro” … facendomelo vedere…
ANDREA : a Salemi…
GIUSY : a Salemi… sulla strada per Vita… “da un lato e dall’altro perché
c’era… (incomprensibile)… della strada… questo è nostro”…
“com’è che è nostro?”… dice: “ si, era di Pino… eh… ci ha…
l’ho comprato”… intestandolo a sua madre…
ANDREA : cioè, la madre di tuo marito…
GIUSY : mia suocera… Casciolo Maria…
GIUSY : vanno… si vedono dal notaio… dove viene firmato l’atto… non so
la forma non so nulla… va beh… è nostro… io so che è nostro…
ANDREA : (incomprensibile)…
GIUSY : poi non so più nulla… mio marito… di tanto in tanto… quando
andavamo a Salemi… diceva: “ questo è nostro… qua là… adesso
ci faccio la casa… fatta con il cemento… forse faccio quello” …
eh… prendevamo l’altra strada… salivamo da sopra… da sotto…
eh… dopo non ne parlò più di questo terreno… non ne parlò più…
non fece più niente… avrei voluto… (incomprensibile)… di mia
suocera… per dirgli appunto… “ma questo terreno mamma che…
(incomprensibile)… a lei è?”…
ANDREA : eh…
GIUSY : “perché lei mi diceva che era di Salvatore”… dice: “ no… ma
quale di Salvatore… (incomprensibile)… qua è venuto… dice …
il Notaio in casa mia”…
ANDREA : il notaio!…
GIUSY : il notaio non so chi è… mia suocera…
ANDREA : si…
GIUSY : (incomprensibile)… e l’autista di Pino GIAMMARINARO…
ANDREA : e l’autista di Pino…
GIUSY : dopo aver fatto il passaggio di proprietà…
ANDREA : di proprietà…
GIUSY : o di vendita… l’atto di vendita…
ANDREA : quindi Salvatore…
GIUSY : mia suocera…
ANDREA : Salvatore ha comprato il terreno…
GIUSY : si… ma Salvatore ha dato soldi… a Pino GIAMMARINARO…
liquidi per questo terreno… non so quanti…
ANDREA : ah!…
GIUSY : si… o in varie soluzioni… ed ecco perché i soldi mancano…
ANDREA : eh… quindi sono stati dati soldi a Pino GIAMMARINARO, come
se avesse comprato…
GIUSY : come se avesse venduto questo terreno…
ANDREA : se avesse venduto…
GIUSY : MA SUBITO SE NE È RIAPPROPRIATO…
ANDREA : subito dopo se ne è riappropriato…
GIUSY : ED INTESTANDOLO AL… SUO AUTISTA…

Pagina 63 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

ANDREA : al suo autista…


GIUSY : non so come cazzo si chiama questo…
ANDREA : si è deciso… un falso compromesso…
ANDREA : e hanno mascherato questo fatto… come se lui… si comprasse il
terreno… e…e… come se… poi… gli ha rivenduto…
GIUSY : poi dopo glielo ha rivenduto…
ANDREA : poi glielo ha rivenduto…
GIUSY : ed…
ANDREA : e guarda caso all’autista di Pino GIAMMARINARO…
GIUSY : di fatto lui ha avuto i soldi… mio marito non ha avuto un
cazzo…
GIUSY : ma questo fatto di questo terreno, non lo ha detto solo a me…
l’ha detto ad altre persone forse… che era suo il terreno…
ANDREA : ah!…
GIUSY : poi glielo ha fatto vedere pure alle altre persone, mio marito…
ANDREA : ad altre persone… solo che il terreno era nelle mani di Pino
GIAMMARINARO…
GIUSY : si il terreno è sempre suo…

ANDREA : mentre CAPIZZO Salvatore comprava il terreno… fammi capire


questa cosa…ha comparato… Salvatore ha comprato il terreno
di Pino GIAMMARINARO…
GIUSY : questo di Salemi…
ANDREA : di Salemi…
GIUSY : si… ma non so a chi era intestato… tra l’altro figurati se era
intestato a lui…
ANDREA : certo non era intestato a lui…
GIUSY : sicuramente…
ANDREA : attraverso la madre… e poi la madre glielo ha venduto all’autista
di GIAMMARINARO… quindi lui si è fregato il soldi, perché
glieli ha dati tuo marito i soldi… e in più si fece dare il terreno…
ce l’ha un prestanome non a lui… a un prestanome…
GIUSY : si certo…
ANDREA : ma io me li sarei mangiati vivi a questi…
GIUSY : infatti, ma non lo capiva… non lo avrebbe mai capito… non l’ha
capito… se l’ha capito l’ultimo periodo… e oppure il giorno
stesso che lo hanno ammazzato…
ANDREA : il giorno stesso che lo hanno ammazzato… l’ha visto di fronte… se
è vero che lo hanno ammazzato con un colpo solo in faccia… ha
visto l’assassino… e vedendo l’assassino… ha gia fatto mente
locale… chi lo poteva mandare… non c’è alcun dubbio…
GIUSY : è rimasto con gli occhi sbarrati così… tutto si poteva
immaginare… e no che lo avessero ammazzato… figurati…
ANDREA : si, dal momento in cui… si così è… la logica mafiosa questa è…
fino a quando tu ci servi ti… ti sfrutta… quando non ci servi più…
ti levano di mezzo… perché non ci servi…
GIUSY : ma intanto…io oggi mi stranizza che ci sono tutte queste cose
pagate… secondo me vogliono chiudere tutti questi cavoli di
conti di mio marito subito…
ANDREA : certo…

Pagina 64 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

GIUSY : hanno un altro progetto lì… Andrea…


ANDREA : si… si… secondo me hanno un altro progetto… e non a caso
hanno fatto a Nino amministratore unico…
GIUSY : intanto chiudere tutte le cose… così…
ANDREA : chiudere la questione con Salvatore, tutti i debiti che lui aveva…
GIUSY : e sono io…
ANDREA : e poi aprire pure il centro lì a Marsala… tranquilla…
(incomprensibile)… amministrativo che c’è… e gestisce tutto il
MANISCALCO… gestirà tutto il MANISCALCO e c’entrerà
sempre il Pino GIAMMARINARO…
GIUSY : e pure l’altro…
ANDREA : perché c’è… perché il MANISCALCO non sa… né il soggetto, il
predicato, il complemento, qual è non lo sa…
GIUSY : ma che… ma che scherzi…

Quanto riferito dalla ANZELMI trovava riscontro negli accertamenti svolti


su tale compravendita immobiliare, poiché si appurava che il
GIAMMARINARO Giuseppe, con rogito (repertorio n. 30.321, raccolta nr.
1140) redatto il 05.02.1999 cedeva due appezzamenti di terreno, di cui uno
con fabbricato rurale, a CASCIOLO Maria, nata a Salemi il 28.05.1923,
madre del CAPIZZO Salvatore18, per un corrispettivo di 9.100.000
(novemilionicentomila) delle vecchie lire, che le parti dichiaravano fosse stato
già versato, rendendo in sede di redazione dell’atto quietanza a saldo del
pagamento. ( all. n.28 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla
Squadra Mobile di Trapani )

I medesimi appezzamenti di terreno, con successivo rogito (repertorio n.


2748, raccolta 1140) redatto in data 06.11.2001, venivano ceduti dalla
CASCIOLO Maria alla “Immobiliare Alicia ”, sedente in Salemi via
Clementi n. 81, società composta da elementi poi risultati indissolubilmente
legati al GIAMMARINARO. Anche in questo caso le parti dichiaravano che
la somma convenuta per la compravendita (corrispondente a lire dieci
milioni) era stata già versata dall’acquirente, con conseguente rilascio di
quietanza a saldo del pagamento. ( all. n.29 Informativa di reato del 10-05-
2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

La predetta società, avente come ragione sociale un vasto ventaglio di attività


immobiliari, la costruzione di attività turistico-alberghiere e partecipazione a
gare di appalto, veniva costituita in data 12.12.1980 con la denominazione di:
“Immobiliare Alicia s.a.s. di MARTINO Salvatore e C.”, sedente nella via
F.P.Oliveri n.86, assumendo l’attuale assetto a seguito di variazione della
18
CASCIOLO Maria risulta essere cugina di primo grado di CASCIOLO Gaspare, nato a
Salemi il 12.2.1935, già sottoposto alla sorveglianza speciale della P.S. con obbligo di soggiorno,
pregiudicato, accertato reggente della famiglia mafiosa di Salemi.

Pagina 65 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

denominazione del 16.07.1999, allorquando cessavano dalla carica di Soci


Accomandatari MARTINO Salvatore, CLEMENTE Giuseppina Gisella,
nonché proprio il GIAMMARINARO Giuseppe, che ricopriva la carica di
Socio Accomandatario e Direttore Tecnico. ( cfr. all. n.25 Informativa di
reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Inequivocabili conferme circa il ruolo esercitato dai componenti della


“Immobiliare Alicia S.a.s. di ARDAGNA Nicolò e C.”19 in favore del
GIAMMARINARO, venivano forniti dallo svolgimento di conseguenti
accertamenti, dai quali emergeva quanto segue:

- che il CARADONNA Alberto, nato a Salemi il 05.06.1951, socio


accomandatario, risultava anche dipendente della “Salus s.r.l.”, sedente in
Castelvetrano via Militello n. 5 e con sede operativa in Salemi, presso cui
ricopriva la carica di consigliere, coniugato con DI STEFANO Anna
Giuseppa, nata a Salemi il 11.02.1960, intestataria dell’utenza mobile
338/321888 in uso a GIAMMARINARO Giuseppe sottoposta a riservato
servizio tecnico di intercettazione giusto decreto urgente n. 2267/02 del
20.12.2002 e n. 372/03 del 21.02.2003;
- che ARDAGNA Nicolò Domenico20, nato a Salemi il 30.01.1965, socio
accomandatario, dipendente della “Salus s.r.l.”, risultava ricoprire la carica
di Sindaco effettivo nella “Villa Letizia Soc. Coop. a.r.l.”, sedente in
Mazara del Vallo, nonchè la carica di Amministratore Unico della “Bios
s.r.l.” sedente in Santa Ninfa, mentre la moglie MARINO Giovanna nata a
Salemi il 12.09.1970, risultava ricoprire la carica di Vice Presidente del
Consiglio di Amministrazione della “Salus s.r.l.”. La stessa MARINO
risulta intestataria dell’utenza mobile 333/2318434 in uso al
GIAMMARINARO Giuseppe, sottoposta a riservato servizio tecnico di
intercettazione telefonica giusto decreto urgente n. 2267/02 del 20.12.2002.
Le indagini, inoltre, documentavano come l’ARDAGNA espletasse anche
le mansioni di autista per conto del GIAMMARINARO;
- che il LIUZZA Stefano nato a Salemi il 31.01.1942, socio accomandante,
risultava ricoprire la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione
della “Salus S.r.l.”. Le indagini consentivano inoltre di accertare come in
data 19.11.2002 l’utenza fissa della rete Telecom 0924/983732 intestata
alla predetta società veniva installata presso la segreteria politica di
19
Dalla visura storica effettuata sulla società in questione presso la C.C.I.A.A. di Trapani,
l’ARDAGNA Nicolò, cessato dalla carica di socio accomandatario unitamente al CARADONNA
Alberto dal 18.12.2003, ne risulta dalla stessa data l’amministratore unico. Analogamente
cessavano dalla carica di soci accomandanti, dal 18.12.2003, il LIUZZA Stefano e il MARRONE
Andrea.
20
intestatario dell’utenza mobile 329/0044188 vergata su di un bigliettino rinvenuto a seguito di
ispezione cadaverica effettuata su CAPIZZO Salvatore.

Pagina 66 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

GIAMMARINARO Giuseppe, sita in Salemi via F.P. Oliveri n. 81 e da


quest’ultimo utilizzata;
- che il MARRONE Andrea, nato a Salemi il 30.01.1935, socio
accomandante, risultato espletare il ruolo di porta ordini del
GIAMMARINARO Giuseppe, annovera numerosi pregiudizi di Polizia e
giudiziari e consta essere stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti
domiciliari in esecuzione di Ordinanza n. 1031/94 R.G. G.I.P. Tribunale di
Marsala del 15.01.95, per i reati di cui artt. 416 – 314 – 323/2 – 353 e 648
c.p. in relazione alle attività di indagine su irregolarità nella gestione
dell’A.S.L. n. 4 di Mazara del Vallo, in cui lo stesso ricopriva l’incarico di
Direttore del Servizio Economico Finanziario. ( cfr. all. n.25 Informativa
di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Peraltro, che i legami del GIAMMARINARO con i componenti delle


suddette società fossero particolarmente stretti non lo testimoniano soltanto le
circostanze sopra esplicitate, ma anche i numerosi contatti telefonici che sono
stati rilevati, per esempio, tra il medesimo e il MANISCALCO Antonino, la
cui utenza mobile nr.337/740580 veniva sottoposta dalla p.g. ad
intercettazione - nell’ambito del p.p. 13957/01 N.C. D.D.A, in esecuzione
del decreto urgente n. 1825/02 del 15.10.2002 - iniziata il 17.10.2002 e
cessata il 30.12.2002.

Dall’analisi dei tabulati del traffico telefonico acquisiti sulla medesima


utenza, per il periodo compreso tra l’01.01.2000 e il 06.11.2002, infatti,
emergevano innumerevoli contatti sia con il CAPIZZO Salvatore che con il
GIAMMARINARO Giuseppe, sia sull’utenza a lui intestata che su quelle a
lui di fatto in uso ma intestate ai soggetti a lui vicini (p.es. la CAMPISI
Donatella, moglie di DE MARTINEZ Giovanni suo autista, MARINO
Giovanna, moglie dell’ARDAGNA Nicolò, DI STEFANO Anna Giuseppa,
moglie del CARADONNA Alberto). ( all. n.30 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Nr.Telefonico Cognome Nome


Contatti
3393708985 AMATO Pietra 16
3290044188 ARDAGNA Nicolò Domenico 6
3383767138 ARDAGNA Nicolò Domenico 2
3387472588 CAMPISI Donatella 2
3337418143 CAPIZZO Salvatore 59
336630113 CAPIZZO Salvatore 1.637
3357444638 CENTRO EMODIALISI. 528
3339568608 CIPRI Vincenzo 8

Pagina 67 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

3336816312 COGNATA Pietro 1


3358314729 CUCCHIARA Sebastiana 8
3383213888 DI STEFANO Anna Giuseppa 8
3381581902 GAETA Calogero 6
3388929416GIAMMARINARO Francesco 6
0924982303GIAMMARINARO Giovanna 2
0924983680GIAMMARINARO Giuseppe 11
3355300410 GINNIC CLUB ALICIA . 2
3394734265 LEONE Vincenzo 2
3332318434 MARINO Giovanna 24
3683748063 MAURO Giovanni 2
3358196855 MIONE Leonardo 6
3480607382 MIRABILE Giacomo 2
092439413 NEGLIA Maria 6
3687478499 PECORELLA Gaspare Salvatore 7
3381243733 RASO Vito 1
330832430 RINNINELLA Leonardo 2
3200253116 ROBINO Mirella 15
3382835267 ROBINO Mirella 4
3355326936 SALUS S.R.L. Liuzza Stefano 209
3387496042 SUCAMELI Giuseppe 3

Gli elementi raccolti e sopra rappresentati, letti organicamente e alla luce


della situazione precedente all’applicazione della sorveglianza speciale di P.S.
al GIAMMARINARO, corroboravano per la p.g., nella citata informativa di
reato del 10-05-2008, l’ipotesi investigativa che lo stesso avesse
surrettiziamente continuato a gestire le società delle quali faceva parte e altre
in cui rivestivano cariche sociali o delle quali detenevano quote propri
familiari, avvalendosi della collaborazione di persone fidate e del tutto
asservite alla sua autorità, le quali hanno occupato posti di rilievo all’interno
delle medesime, in qualità di prestanome, di fatto obbedendo alle direttive
dell’ex deputato regionale.

Nel caso specifico del “C.E.M.”, il legame comprovato tra il CAPIZZO


Salvatore ed il GIAMMARINARO, non può essere inteso come un
normale rapporto di amicizia, ma, piuttosto, come un vero e proprio legame di
illecita natura mutualistica, che si sostanzia nelle cointeressenze di tipo
societario e patrimoniale.

Si consideri, infatti, che:

− le dichiarazioni della vedova CAPIZZO, consacrate nei due verbali


redatti dalla p.g., e le frasi emergenti dall’intercettazione ambientale, in
Pagina 68 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

particolare la conversazione tra la stessa e il fratello ANZELMI Andrea,


danno contezza di un rapporto di vera e propria subordinazione del
CAPIZZO nei confronti del GIAMMARINARO, e non di semplice forte
amicizia, tanto da rendersi disponibile a più condotte censurabili sul piano
della liceità penale, afferenti alla custodia di libretti di deposito bancario e
alla materiale cura dei familiari del nostro, nel periodo durante il quale lo
stesso si sottraeva volontariamente all’esecuzione delle ordinanze di
custodia cautelare emesse nei suoi confronti;
− la stessa vedova, nel discutere con il fratello delle vicende antecedenti e
prossime all’omicidio del CAPIZZO, faceva riferimento ad una fittizia
compravendita di un’autovettura marca Mercedes, che dissimulava in realtà
la cessione a titolo gratuito dell’autovettura al GIAMMARINARO
(autovettura, intestata alla medesima società “C.E.M.”, che peraltro subiva
un ulteriore passaggio di proprietà in favore di altra s.r.l. orbitante nell’
“area GIAMMARINARO”, la “Salus s.r.l.”);
− tale operazione assume un pregnante valore ai fini della presente
proposta di sequestro, ove si pensi che l’autovettura in questione è stata
costantemente e per lungo tempo utilizzata dal GIAMMARINARO - per
le necessità quotidiane - il quale si avvaleva anche del servizio offerto
dall’ARDAGNA Nicolò Domenico (che rivestiva la carica di sindaco in
“Villa Letizia s.r.l.” e di amministratore unico dell’ “Immobiliare Alicia
S.a.s. di ARDAGNA Nicolò e C.”, oltre a risultare proprietario di quote in
“Salus s.r.l.”) di fatto sovente notato dal personale in servizio presso la
locale Squadra Mobile ( si citano, in proposito, i servizi di osservazione, di
cui si darà maggiore contezza in apposita sezione della presente nota, svolti
dalla p.g. in data 07.10.2002, 04-07-15-20.11.2002, in occasione dei quali
l’ARDAGNA accompagnava personalmente, in veste di autista, il
GIAMMARINARO, fuori dal comune di residenza, formalmente
autorizzato, per sottoporsi a visite mediche, come si vedrà più avanti, solo
fittizie) prestare l’opera di autista e factotum del GIAMMARINARO, con
il quale i rapporti si sono parimenti palesati in termini di totale subalternità
(dell’ARDAGNA, risultato a totale disposizione dell’odierno proponendo).
A tal proposito, è utile a delineare anche il ruolo dell'ARDAGNA e il
peculiare tipo di rapporto mutualistico di interposizione esistente pure tra
costoro, la seguente conversazione telefonica, intercettata dalla p.g.
sull'utenza fissa intestata alla sorella del GIAMMARINARO.
Infatti, nel corso del dialogo il GIAMMARINARO, dopo essersi sincerato
del luogo in cui si trovava l’ARDAGNA, ed appreso che questi si trovava in
Castelvetrano, perentoriamente gli ordinava delle “cassatelle” per se stesso
ed altre da portare ad un suo amico con lo specifico incarico di
consegnargliele a casa (“ordina 15 cassatelle a.. 15 per l'amico mio... e 10
per... poi li porti tu a casa.. ..”), dandogli, nel contempo, incarico di contattare
Pagina 69 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

telefonicamente tale “CAMMARATA” presso l’abitazione di questi


(“chiama a casa e vedi se ti risponde... 24867...”). ( all. n.31 Informativa di
reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Progressivo nr. 101 delle ore 18.56 del 21.10.2002


utenza n. 0924/982303, intestata a GIAMMARINARO Giovanna.
Decreto urgente n. 1741/02 del 02.10.02.

ARDAGNA : pronto...
GIAMMARINARO : Nicola...
ARDAGNA : hei... si...
GIAMMARINARO : dove sei?...
ARDAGNA : a Castelvetrano ancora...
GIAMMARINARO : molto ne hai?...
ARDAGNA : ma no... sto... sto finendo...
GIAMMARINARO : eh...
ARDAGNA : alle sette e mezza sono lì...
ARDAGNA : certo... eh... allora io il numero appresso non ce l' ho
però... di CAMMARATA...
GIAMMARINARO : eh...
ARDAGNA : non lo posso chiamare...
GIAMMARINARO : chiama a casa e vedi se ti risponde... 24867...
ARDAGNA :867... ok... grazie... va bene...
GIAMMARINARO : va bene?...
ARDAGNA : si... si...
GIAMMARINARO : ordina 15 cassatelle a... (incomprensibile)…
ARDAGNA : eh... si...
GIAMMARINARO : 15 per l'amico mio... e 10 per... poi li porti tu a casa...

Dopo che l’ARDAGNA, subordinatamente, dava il proprio assenso alle


richieste (“…ah... va beh... si... “) il GIAMMARINARO informava il
proprio factotum che era necessario rinviare una riunione (…e... e dobbiamo
rinviare la riunione con coso... ) e, poiché l’ARDAGNA non comprendeva
di quale riunione si trattasse (…con chi ?…), il sorvegliato speciale di P.S.
precisava trattarsi di una riunione serale indetta con tale Pietro
CAMMARATA (“…con Pietro CAMMARATA... perché questa sera... non
può essere...”) :

ARDAGNA : ah... va beh... si...


GIAMMARINARO : e... e dobbiamo rinviare la riunione con coso...
ARDAGNA : con chi?...
GIAMMARINARO : con Pietro CAMMARATA... perché questa sera...
(incomprensibile)… non può essere...

Pagina 70 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Quindi, il GIAMMARINARO forniva il numero di telefono dell’utenza


installata presso l’abitazione del CAMMARATA(“…chiama a casa e vedi se
ti risponde... 24867...”)21

GIAMMARINARO : chiama a casa e vedi se ti risponde... 24867...


ARDAGNA :867... ok... grazie... va bene...
GIAMMARINARO : va bene?...
ARDAGNA : si... si...;

L’ARDAGNA, lo si ricorda, è stato colui il quale, successivamente alla


originaria fittizia vendita dei terreni del GIAMMARINARO in favore della
madre del CAPIZZO, CASCIOLO Maria, si presentava presso quest’ultima
in compagnia di un notaio, quale rappresentante della “Immobiliare Alicia
S.a.s. di ARDAGNA Nicolò e C.” per riacquistarne la proprietà. E’ quanto mai
opportuno sottolineare, però, come gli stessi componenti della suddetta
società siano tutti soggetti estremamente vicini al GIAMMARINARO e
legati dal vincolo di partecipazione anche in altre società, in una sorta di
“catena virtuosa”, il cui minimo comune denominatore è rappresentato
proprio da quest’ultimo, il quale è risultato perfino utilizzatore di utenze
cellulari formalmente intestate ai predetti o ai loro congiunti.

Tale elemento palesa con desolante certezza come il GIAMMARINARO


Giuseppe abbia inteso, e sia riuscito, a gestire le numerose attività
economiche nel campo della Sanità da una posizione privilegiata e
assolutamente non esposta, avvalendosi di prestanome e adottando tutte le
cautele possibili per evitare di essere individuato, mediante gli accertamenti di
rito ed eventuali attività tecniche riservate svolte sulla base degli esiti di
questi ultimi.

§ II.2 – Il trasferimento fraudolento di beni immobili ed attività


imprenditoriali operato occultamente dal GIAMMARINARO Giuseppe
attraverso l’interposizione svolta dall’imprenditore LIUZZA Stefano
nella “SALUS s.r.l.”.

21
L’immediato accertamento eseguito presso la Telecom consentiva di accertare che l’utenza
0924/24867 effettivamente risultava intestata a tale CAMMARATA Dr. Pietro nato a Alcamo il
18.09.1940, ivi residente in via Nizza n. 54, con pregiudizi di polizia per porto abusivo e
detenzione di armi da fuoco, mentre dalla banca dati del Viminale, schedario patx, risultava essere
stato controllato, in data 03-11-1998 alle ore 16, presso l’aula bunker del Tribunale di Trapani
unitamente ai citati CORACI Francesco nato il 18-12-1975e, in particolare al CACCIATORE
Francesco nato il 01.01.1950 odierno indagato e di cui si dirà meglio in apposita sezione
dell'informativa.

Pagina 71 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Continuando nell’analisi della citata informativa di reato del 10-05-2008, si


rileva come gli investigatori, approfondendo i rapporti intercorrenti tra il
GIAMMARINARO Giuseppe e i soggetti che ricoprivano ruoli di gestione,
a vario titolo, nelle società gravitanti intorno all’allora sorvegliato speciale di
PS, abbiano acquisito seri elementi probatori in merito alla gestione occulta
del GIAMMARINARO anche della società “Salus s.r.l.”, svolta attraverso
l’interposizione fittizia dell’imprenditore LIUZZA Stefano e, quindi, mercé
condotte a pieno titolo qualificabili ai sensi dell’art. 12 quinquies L. n.
356/92.

Nuovi elementi di valutazione si evincevano dall’esito dell’accesso effettuato


dalla p.g. in data 17.10.2002 nei locali della segreteria politica del
GIAMMARINARO Giuseppe, in occasione dell’attivazione del servizio di
intercettazione ambientale, autorizzato con decreto urgente n. 1740/02 del
02.10.2002 (iniziato il 18.10.2002 e cessato il 15.02.2003).

In tale ultima circostanza, il personale di p.g. operante annotava la presenza in


quel sito della sotto elencata documentazione, ritenuta utile per il prosieguo
delle indagini: ( all. n.32 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla
Squadra Mobile di Trapani)

- Nella stanza adibita a saletta ristoro, sul tavolo delle vivande vi erano
numerosi volantini riguardanti le votazioni per il rinnovo del Consiglio
dell’Ordine dei Medici della Provincia di Trapani, che si sarebbero svolte
dal 25-10 al 27-10-2002;
- Nella stanza adibita ad ufficio della segretaria, sulla consolle posta
lateralmente alla scrivania, si notava la presenza di una agenda personale
di colore verde afferente l’anno 2001 riportante, alle date sotto indicate,
i seguenti appunti:

- 10-08-2001 on Costa;
- 04-09-2001 avv. Mione ore 18.30 Gruppo Dr. RUBINO;
- 05-09-2001 ore 19.00 dr. Cangemi e poi ancora Dr. Gancitano –
Borruso – Abate - Ferro;
- 13-09-2001 avv. Mione richiamare;
- 22-09-2001 ore 09.30 avv Paladino avv. Inzerillo;
- 10-10-2001 Dr. Rubino;
- 18-10-2001 Dr. Piacenza pranzo;
- 29-10-2001 villa Letizia ore 12/18.

- Nel cestino della spazzatura si rilevava la presenza di tre bigliettini


“post-it” di colore giallo:

Pagina 72 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

- il primo recante, vergato a matita, il numero incompleto 333/2318;


- il secondo vergato a penna con il numero 329/6882703 e la scritta
Totò CALVARUSO;
- il terzo vergato a penna con la scritta COLBERTALDO ed i
numeri 338/6196523 e 333/398160;
- un ulteriore bigliettino di colore bianco rinvenuto riportava la
scritta “SALUS ”.

Per quanto riguarda quest’ultimo, esso è verosimilmente riferibile alla “Salus


S.r.l.” sedente in Castelvetrano, via Militello n. 5, di fatto operante in Salemi,
e composto, nel 2002, da: ( cfr all. n.25 Informativa di reato del 10-05-
2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

- LIUZZA Stefano nato a Salemi il 31.01.1942 – Presidente del


Consiglio di Amministrazione dal 31.05.2002;
- MARINO Giovanna nata a Salemi il 12.09.1970 – Vice presidente del
Consiglio di Amministrazione, coniugata con il più volte citato
ARDAGNA Nicolò Domenico;
- LOMBARDINO Consuelo nata a Mazara del Vallo il 14.09.1978 –
consigliere;
- CARADONNA Alberto nato a Salemi il 05.06.1951 – consigliere fino
al 21.11.2002;
- GUCCIARDI Chiara nata a Salemi il 12.11.1947 – consigliere.

Dall’accertamento svolto in data 26.05.2007, l’assetto societario risultava,


invece:

- CALISTRO Giovanna, nata a Salemi il 28.09.1957, moglie di


GIAMMARINARO Giuseppe, Presidente del Consiglio di
Amministrazione dal 26.02.2007;
- SALVO Vincenzo, nato a Castelvetrano il 15.04.1958 – Vice
Presidente del Consiglio di Amministrazione;
- CUTTONE Antonino, nato a Castelvetrano il 16.05.1946,
Consigliere;
- MARINO Giovanna, nata a Salemi il 12.09.1970, moglie di
ARDAGNA Nicolò (che detiene quote in proprietà), Consigliere;
- SEIDITA Francesco, nato a Castelvetrano il 07.06.1958,
Consigliere.

Sul conto del LIUZZA Stefano, che attualmente figura solo quale detentore
di quote societarie, da accertamenti esperiti presso il CED del Viminale si
rilevava che lo stesso in data 17.04.2000 alle ore 12.15 veniva sottoposto a
controllo di Polizia nella via Marsala di Salemi, quale conducente di

Pagina 73 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

autovettura targata AJ 730 WZ, con passeggero il GIAMMARINARO


Giuseppe. ( cfr all. n.1 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla
Squadra Mobile di Trapani)

Giova far presente, inoltre, che da accertamenti eseguiti presso l’anagrafe


contributiva dell’I.N.P.S., la stessa risultava censita come Comunità
Terapeutica Assistita con alle dipendenze 37 persone, fra cui DE
MARTINEZ Giovanni, nato a Salemi il 25.12.1966, coniugato con
CAMPISI Donatella, intestataria dell’utenza mobile Wind che i militari della
Compagnia CC di Mazara del Vallo, rinvenivano all’atto dell’ispezione
cadaverica sul CAPIZZO Salvatore, attinto da numerosi colpi d’arma da
fuoco la notte del 01.10.2002 in Mazara del Vallo. ( cfr. all. n.25 Informativa
di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Sempre sul conto della CAMPISI Donatella si rappresenta che personale


della Squadra Mobile di Trapani in data 18.11.2001 alle ore 12.55 notava in
Salemi il GIAMMARINARO Giuseppe, il quale dopo essersi intrattenuto a
conversare in quella piazza Libertà con alcuni soggetti saliva a bordo, in
qualità di passeggero, di una Vollkswagen Polo di colore bleu targata
AC362JS, guidata da persona al momento non conosciuta, intestata alla
predetta CAMPISI Donatella. ( cfr. all. n.22 Informativa di reato del 10-05-
2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Parimenti significativa è, poi, la circostanza che presso la medesima società


risultasse rivestire la carica di Vice Presidente del Consiglio di
Amministrazione MARINO Giovanna, nata a Salemi il 12.09.1970, moglie
del più volte citato ARDAGNA Nicolò Domenico. ( cfr. all. n.25
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

Nonostante l’apparente estraneità del GIAMMARINARO alle faccende


afferenti la gestione della “Salus s.r.l.”, le risultanze dei medesimi riservati
servizi tecnici di intercettazione ambientale, attivati all’interno della sua
segreteria politica, fornivano importanti elementi per desumerne
cointeressenze non altrimenti giustificabili.

Nell’ambito di quei riservati servizi, ad esempio, la p.g. operante aveva modo


di registrare la conversazione n. 53 delle ore 13.57 del 19.11.2002, intercorsa
tra la segretaria di quest’ultimo ed un tecnico della Telecom incaricato di
installare una nuova utenza fissa. ( all. n.33 Informativa di reato del 10-05-
2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Pagina 74 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Nel corso della conversazione di cui trattasi il tecnico, dopo avere chiesto alla
segretaria dove installare l’apparecchio telefonico, la notiziava che la nuova
utenza avrebbe avuto il numero 0924/983732.

L’immediato accertamento eseguito presso la direzione Telecom di Palermo


consentiva di accertare come l’utenza in questione risultasse intestata alla
“Salus S.r.l.”.

Le investigazioni svolte, mirate ad attenzionare, oltre al GIAMMARINARO,


anche il di lui autista ARDAGNA Nicolò Domenico, evidenziavano il ruolo
ricoperto da quest’ultimo, di ambasciatore di riservate direttive che il predetto
ex onorevole regionale, all’epoca sottoposto alla misura di prevenzione della
sorveglianza speciale della P.S con obbligo di soggiorno ai sensi legge nr.
575/65, indirizzava ai propri referenti.

Preziosi elementi di prova si traevano dalle conversazioni registrate in


esecuzione delle intercettazioni telefoniche autorizzate con decreto urgente n.
1741/02 del 02.10.2002.

In particolare, nella conversazione n.725 delle ore 16.37.34 del 06.01.2003,


registrata sull’utenza fissa intestata a GIAMMARINARO Giovanna, nata a
Salemi il 26.10.1950, sorella di GIAMMARINARO Giuseppe. (all. n.34
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

La conversazione intercorreva tra GIAMMARINARO Giuliana ed un


uomo al momento non meglio identificato, verosimilmente fidanzato di
quest’ultima.

Nella conversazione, l’uomo chiedeva alla fidanzata di farsi latrice di un


messaggio per il padre, ossia il GIAMMARINARO, da parte della zia (…
ho... ho un messaggio per tuo padre...), nel quale lo informava che “alla
SALUS” i dipendenti anziché lavorare stavano tutto il tempo a giocare (…
mia zia ha detto che quelli alla S.A.L.U.S fanno tutto il gioco... eh... fanno
tutto il tempo a giocare a passaparola... al computer...), ribadendo la
premura da parte della zia che voleva che tale notizia giungesse al
GIAMMARINARO Giuseppe (…diglielo a tuo padre...).

Progressivo n. 725 delle ore 16:37 del 06.01.2003


Utenza nr. 0924/982303 intestata a GIAMMARINARO Giovanna
decreto urgente n.1741/02 del 02.10.2002

UOMO :ho... ho un messaggio per tuo padre... mia... mia zia ha detto che
quelli alla S.AL.U.S fanno tutto il gioco... eh... fanno tutto il

Pagina 75 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

tempo a giocare a passaparola... al computer... diglielo a tuo


padre...
GIULIANA : ora glielo dico...
UOMO : diglielo...
GIULIANA : glielo dico vero vedi...
UOMO : mia zia no perchè... perchè... ho... ho costatato che non è capace
ad usare i computers...
GIULIANA : si... perciò tua zia pure!...

L’uomo precisava che solo l’arrivo del “presidente” della società avrebbe
richiamato all’ordine i dipendenti (…a meno a che non viene il
presidente!?..), alludendo chiaramente al GIAMMARINARO.

UOMO : no... no... ma che ci sono giù?... ci sono due piani?... perchè ha
detto giù... giù che ti sembra cosa fanno?... fanno tutto il giorno...
giorno a giocare a passaparola...
GIULIANA : si... si... si...
UOMO : a meno a che non viene il presidente!?...
GIULIANA : si... io lo so chi è il presidente...
UOMO : presidente c'è?...
GIULIANA : si...
UOMO : eh... mi fa: "a meno a che... non viene il presidente... poi quando
viene il presidente fan... fanno finta di lavorare"... diglielo a tuo
padre... diglielo..
GIULIANA : io vero glielo dico...
UOMO : e tuo fratello pure gioca...
GIULIANA : si... mio fratello più che gioca... se mai esce... no... che gioca...
UOMO : appunto... ma non lo so...

La sopra riportata circostanza consente di argomentare come al


GIAMMARINARO fosse senz’altro riconosciuta una potestà riconducibile
solo ad un amministratore diretto della società, cui spettasse in ogni caso il
potere disciplinare di sorveglianza e tutti i poteri connessi al datore di lavoro
che vigila sulla condotta dei propri dipendenti e sulla loro produttività.

Non altrimenti sarebbe giustificata la richiesta di rapportargli il


comportamento poco professionale dei dipendenti che, in assenza del capo
(non a caso si ironizza sull’intervento del “presidente”) si sarebbero
abbandonati all’inattività totale a discapito della sana conduzione
dell’impresa.

I servizi di intercettazione telefonica attivati dalla p.g. nei confronti del


GIAMMARINARO Giuseppe consentivano, inoltre, di raccogliere ulteriori
elementi a conferma dell’utilizzo dell’intermediazione materiale
dell’ARDAGNA Nicolò Domenico per la gestione dei contatti tra l’ex

Pagina 76 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

deputato regionale e vari altri soggetti, approfittando dell’assenza di vincoli di


qualsivoglia natura in capo a quest’ultimo.

Come già argomentato nel capitolo precedente, l’ARDAGNA, nonostante il


suo ruolo ufficiale in più di una società, intratteneva con il
GIAMMARINARO rapporti improntati ad effettiva subordinazione.

In proposito, si sono rilevate numerose conversazioni in cui l’ARDAGNA


teneva contatti con vari soggetti, ai quali riportava le direttive o comunque i
messaggi del GIAMMARINARO.

Nella conversazione avvenuta all’interno dell’autovettura Ford Focus targata


BR 398 NV intestata allo stesso ARDAGNA, e registrata al progressivo n.3
alle ore 20.00 del 18.11.2002 (decreto urgente n. 1820/02 del 15.10.2002) il
GIAMMARINARO si rivolgeva all’ARDAGNA per organizzare una attività
non meglio specificata (…Nicola organizziamo questa cosa ora…)
verosimilmente attraverso il genero del LIUZZA (…con… o… con il
genero… con… con LIUZZA?…). ( all. n.35 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

In ordine a tale ultimo inciso, si ricorda che il LIUZZA è identificabile per


LIUZZA Stefano, nato a Salemi il 31.01.1942, allora Presidente del
Consiglio di Amministrazione della “Salus S.r.l.”, con sede legale in
Castelvetrano, via Militello nr.5 e sede effettiva a Salemi, contrada
Fontanabianca, la cui composizione societaria, all’epoca dei fatti, è appena
poco sopra riportata.

Progressivo n. 3 delle ore 20.00 del 18.11.2002.


Ford Focus targata BR 398 NV intestata ed in uso ad ARDAGNA Nicolò Domenico
decreto urgente nr. 1820/02 del 15.10.2002

GIAMMARINARO : (incomprensibile)… Nicola organizziamo questa cosa


ora… (incomprensibile)… con… o… con il genero… con…
con LIUZZA?…
ARDAGNA : uhm…

In tale frangente, in modo criptico il GIAMMARINARO riferiva la necessità


di portare qualcuno o qualcosa (…si deve andare a portare…
(incomprensibile)… là… (incomprensibile)… persone a bordo… ) .

Pagina 77 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

GIAMMARINARO : si deve andare a portare… (incomprensibile)… là…


(incomprensibile)… persone a bordo…
ARDAGNA : ma quando ora?…

L’arrivo di un messaggio SMS (…zitto… zitto… che mi è apparso un


messaggio…) in uno dei cellulari in uso al GIAMMARINARO o
all’ARDAGNA dava l’occasione a quest’ultimo, appreso che il mittente era
proprio il LIUZZA (…LIUZZA… ), di disporre che il giorno dopo il genero
di quest’ultimo e l’ARDAGNA si recassero a risolvere una non meglio
specificata situazione (…lui no… ci deve andare suo genero… ci deve
andare domani… (incomprensibile)… pure tu… perché ci deve andare…
(incomprensibile)… ).

GIAMMARINARO : zitto… zitto… che mi è apparso un messaggio…


ARDAGNA : non lo so se qua…
GIAMMARINARO : LIUZZA…
ARDAGNA : uhm… uhm…
GIAMMARINARO : il genero no?…
ARDAGNA : (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : che c’entra!…
ARDAGNA : ci va direttamente…
GIAMMARINARO : lui no… ci deve andare suo genero… ci deve andare
domani… (incomprensibile)… pure tu… perché ci deve
andare… (incomprensibile)…
ARDAGNA : si potrebbe fare di pomeriggio questa cosa… una
camminata…
GIAMMARINARO : ah?…
ARDAGNA : (incomprensibile)… nel pomeriggio così…

In una successiva conversazione ascoltata all’interno dell’autovettura Ford


Focus dell’ARDAGNA, quest’ultimo veniva sentito parlare con la di lui
moglie MARINO Giovanna, e poco dopo al proprio telefono cellulare. ( all.
n.36 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

Progressivo n. 62 delle ore 12:28 del 24.11.2002 cassetta dat nr.1.


Ford Focus targata BR 398 NV intestata ed in uso ARDAGNA Nicolò Domenico
decreto urgente n.1820/02 del 15.10.2002

ARDAGNA : 8… fa… fallo ed io te lo detto… 338…


MARINO : ah…
ARDAGNA : aspetta… (incomprensibile)…
MARINO : (incomprensibile)…
ARDAGNA : 338 32…

Pagina 78 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

MARINO : 32…
ARDAGNA : 13…
MARINO : 13…
ARDAGNA : 888… con tre otto…
MARINO : mi… ma quando ci vuole ancora…
ARDAGNA : (incomprensibile)…
MARINO : (incomprensibile)…
ARDAGNA : siamo quasi arrivati… ora me ne vado da dietro…
(incomprensibile)…

Quindi, composto il numero 338/321388822, l’ARDAGNA avvisava in tono


deferente l’anonimo interlocutore che aveva chiamato il “professore
CACCIATORE” (…ehi… profess… mi ha chiamato il professore
Cacciatore …e …dice che…sta venendo…lo chiama?…) e che questi
desiderava essere chiamato al telefono (…vuole essere chiamato…).

INT//RE : …//…
ARDAGNA : lì…Nicola sono…
INT//RE : …//…
ARDAGNA : ehi… profess… mi ha chiamato il professore Cacciatore…e …dice
che…sta venendo…lo chiama?…
INT//RE : …//…
ARDAGNA : vuole essere chiamato
INT//RE : …//…
ARDAGNA : eh… va bene…
INT//RE : …//…
ARDAGNA : arrivederci…

Appare parimenti proficuo commentare il contenuto della conversazione n.


1819 delle ore 10.53 del 27.01.2003, nella quale, ancora una volta, vengono
evidenziate le condotte di gestione del GIAMMARINARO nella “Salus
s.r.l.”, sedente in Castelvetrano in via Biagio Militello n. 5, ma di fatto
operante in Salemi nella c.da Fontanabianca. ( all. n.37 Informativa di reato
del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Nella conversazione di cui trattasi, che intercorre tra ARDAGNA Nicolò e


tale “Pino”, non meglio identificato, quest’ultimo dopo essersi complimentato
per la bella festa che era stata tenuta nell’abitazione del GIAMMARINARO
Giuseppe, a cura di una non meglio precisata associazione, chiedeva
all’interlocutore, testualmente: “ma Pino lo sa questo discorso qua…
dobbiamo fare entrare ora a due… eh… o alla SALUS…”, facendo esplicito
riferimento all’interessamento diretto di “Pino”, che non può che individuarsi
nel GIAMMARINARO Giuseppe, del quale avevano appena finito di
Si ricorda che tale utenza cellulare risultava intestata a DI STEFANO Anna Giuseppa, nata a
22

Salemi il 11.02.1960, moglie di CARADONNA Alberto, già consigliere d’amministrazione della


“Salus s.r.l.” fino al 2002, nonché socio accomandatario della “Immobiliare Alicia S.a.s. di
ARDAGNA Nicolò e C.”.

Pagina 79 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

parlare. Tuttavia, il discorso dell’interlocutore dell’ARDAGNA veniva


immediatamente interrotto da quest’ultimo che, sottovoce, gli bisbigliava
qualcosa, allo scopo di non fargli profferire altre parole. Tale atteggiamento,
verosimilmente scaturito dal timore di essere sottoposti ad intercettazione
veniva immediatamente dopo confermato dal PINO, quando questi si scusava
per quanto avventatamente detto, esclamando: “… scusami… scusami…
scusami…”.

Ancora una volta, e alla luce delle notazioni precedenti, l’intervento del
GIAMMARINARO appare non più giustificabile alla stregua di una
raccomandazione politica, quanto piuttosto quale sostanziale esercizio
diretto dei poteri di gestione dell’impresa, in particolare di decisione in
merito alle assunzioni del personale.

Progressivo n.1819 delle ore 10.53 del 27.01.2003 cassetta dat n. 3


Ford Focus targata BR 398 NV, intestata ed in uso a ARDAGNA Nicolò Domenico
decreto urgente n.1820/02 del 15.10.2002

PINO : minchia… sabato c’è stata una bella festa là… là da Pino, in
campagna…
ARDAGNA : dove?...
PINO : in campagna…
ARDAGNA : in campagna…
PINO : eh…
ARDAGNA : io ci sono salito 5 minuti… gli ho portato 4 cose…
PINO : uhm…
ARDAGNA : e me ne sono andato…
PINO : ma infatti gli ho chiesto: “ma Nicola dov’è”…”no, se n’è andato”
dice…
ARDAGNA : (incomprensibile)… fatto… Pinù…
PINO : il caffé lo vuoi?...
ARDAGNA : no… no… grazie… ne ho presi 4 stamattina…
PINO : senti qua…
ARDAGNA : eh…
PINO : tu hai il numero di Pietro COGNATA qua a portata di mano?...
ARDAGNA : si…
PINO : dammelo… quello del telefonino e quello dell’ufficio…che io ora
me li scrivo nell’agenda… (incomprensibile)… aspetta un attimo…
(si sente lo sportello dell’auto aprirsi e richiudersi, Pino è salito in
macchina) ma Pino lo sa questo discorso qua… dobbiamo fare
entrare ora a due… eh… o alla SALUS…
ARDAGNA : (incomprensibile)…
PINO : scusami… scusami… scusami…

Ad ennesima conferma di quanto finora argomentato, occorre riportare il


contenuto della conversazione telefonica avente progressivo n. 217 del

Pagina 80 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

06.02.2003 ( dec.int.nr.2267/02 del 20-12-2002 che per mero errore materiale


era cessato in data 17-02-2003 e riattivato con il decreto urgente n. 372 del
21-02-2003 ), ascoltata sull’utenza fissa nr. 0924/983732 intestata alla
“SALUS srl”, sita in via F.P. Clementi n. 81 ed intercorsa tra il
GIAMMARINARO Giuseppe e NOLFO Salvatore, nato a Trapani il
03.05.1940, ivi residente in via Vespri n. 60, usuario dell’utenza mobile n.
347/37900908 intestata al medesimo ed alla A.N.M.I.C. (Associazione
Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili ), con domicilio in Trapani via Vespri n.
56, di cui lo stesso è risultato essere il presidente a livello provinciale. ( all.
n.38 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani )

In merito a tale utenza mobile va, peraltro, rilevato che grazie ad accertamenti
effettuati mediante l’analisi e l’elaborazione informatica dei dati di fonia, la
stessa ha intrattenuto contatti con le seguenti utenze telefoniche: ( all. n.39
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

Prefisso Numero Cognome/denominazione Nome


Contatti

334 3311389 ANGELO Pasquale 1


336 630113 CAPIZZO Salvatore 1
338 6196523 COLBERTALDO Cesare 1
333 2318434 MARINO Giovanna 6
335 5326936 SALUS S.r.l. Liuzza 6

Nel corso della conversazione il GIAMMARINARO, dopo una breve


riflessione invitava l’amico ad inviare la corrispondenza presso un
apparecchio nella sua disponibilità avente n. 0924/982888 e, intuite le riserve
dell’interlocutore, che temeva per la natura compromettente della
documentazione (… non… no… vannu caminannu sti cose…), non sapendo
che l’utenza era relativa ad una struttura gestita dalla famiglia
GIAMMARINARO, lo rassicurava circa la riservatezza del luogo di
ricezione del fax, invitandolo, contestualmente, ad incontrarsi al più presto.

Si precisa, infatti, che l’utenza fissa sopra indicata risulta intestata alla società
in accomandita semplice denominata “Ginnic Club Alicia Centro di
Fisiocinesiterapia – S.a.s. di CALISTRO Giovanna”, sedente a Salemi in via
Ettore Scimemi VI traversa 09, avente come ragione sociale attività
parasanitarie e gestita dalla moglie e dai figli del GIAMMARINARO. (

Pagina 81 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

all. n.40 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile
di Trapani)

La tematica appena accennata trovava naturale continuazione nella successiva


conversazione telefonica avente progressivo n. 226, in entrata sull’utenza
fissa nr. 0924/983732 intestata alla “SALUS srl” ed ubicata presso la
segreteria politica dell’onorevole GIAMMARINARO Giuseppe sita in
Salemi via F.P. Oliveti n. 81, durante la quale il NOLFO Salvatore si
sincerava con la ROBINO Mirella, segretaria del GIAMMARINARO, se
avessero ritirato i fax che interessavano quest’ultimo. ( all. n.41 Informativa
di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Nell’occasione, la ROBINO, certamente già a conoscenza della natura dei


documenti tranquillizzava il NOLFO che appena avuti i fax lo avrebbe
richiamato.

A riscontro della stabile e reiterata condotta del GIAMMARINARO


Giuseppe giova richiamare l’appunto riservato redatto in data 06.11.2006 dal
Dirigente pro tempore la D.I.G.O.S. della Questura di Trapani, che riferiva di
aver notato il precedente 30.10.2006 il GIAMMARINARO Giuseppe, nei
pressi della stazione ferroviaria di Trapani, mentre saliva, in qualità di
passeggero, a bordo dell’autovettura Mercedes targata AW389JM, allora
intestata alla “Salus s.r.l.”. ( all. n.42 Informativa di reato del 10-05-
2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

A quest’ultimo proposito, giova precisare come la suddetta autovettura, di


frequente usata dal GIAMMARINARO, che si è sempre avvalso di autisti
(l’ARDAGNA Nicolò e il DE MARTINEZ in particolare), era
originariamente di proprietà del “C.E.M. s.r.l.”, al quale risultava
intestata dal 24.06.1998, per poi passare alla titolarità della “ Salus s.r.l.”
a decorrere dal 19.08.2005, a dimostrazione della stretta cointeressenza
economica che lega le società per il tramite dei rispettivi componenti, tutti
aventi in comune il forte vincolo con il GIAMMARINARO, vero
catalizzatore degli interessi e delle direttive di gestione, tanto da potersi
permettere l’utilizzo incondizionato financo degli automezzi sia dell’una che
dell’altra società.

L’attivismo del GIAMMARINARO Giuseppe era peraltro rilevato da


personale dipendente allorquando, in data 05.12.2007, lo notava conversare
in questa via Virgilio all’interno del bar denominato OASI, con diversi
soggetti, non meglio identificati, uno di questi utilizzatore della Ford Mondeo
2.0 targata BZ 363 MA che da accertamenti risultava intestata a SALADINO
Giovanni, nato a Salemi il 15-01-1951 ed ivi residente in c.da Ulmi 617,

Pagina 82 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

mentre altro soggetto giungeva a bordo di Opel Zafira avente targa BL 815
PP risultante intestata a MARINO Giovanna, nata a Salemi il 12-09-1970 ed
ivi residente in via Cremona n. 67, moglie dell’ ARDAGNA Nicolò
Domenico, entrambi più volte citati. ( all. n. 43 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Quest’ultimo soggetto, nell’ambito di analoga attività d’indagine di seguito


meglio descritta, effettuata da personale della Squadra Mobile in data 19-02-
2008, era identificato per l’ARDAGNA Nicolò Domenico, confermando
ancora una volta la reiterazione da parte del GIAMMARINARO Giuseppe
delle condotte fin qui enucleate.

Accadeva infatti che, personale di quella p.g., in data 19-02-2008, notava il


GIAMMARINARO Giuseppe giungere in qualità di passeggero a bordo di
Opel Zafira avente targa BL 815 PP, risultante intestata a MARINO
Giovanna, nata a Salemi il 12-09-1970 ed ivi residente in via Cremona n. 67,
condotta da soggetto poi identificato per ARDAGNA Nicolò Domenico,
conversare ancora una volta con diversi soggetti, non meglio identificati
all’interno del bar OASI ubicato in questa via Virgilio. ( all. n. 44
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

D'altra parte, che al GIAMMARINARO fosse riconosciuto il ruolo di


dominus effettivo della società in questione, o comunque di socio, seppur
occulto, interessato di conseguenza alle vicende della società, lo dimostrano
le numerose conversazioni telefoniche intrattenute con il LIUZZA Stefano,
all'epoca Presidente della stessa compagine.

In data 30.05.2003, per esempio, veniva captata una conversazione telefonica


(progressivo nr.538), nel corso della quale il LIUZZA esprimeva forti
perplessità sulla buona riuscita di un'operazione con le banche (LIUZZA:
non ce la fanno materialmente… (incomprensibile)… le banche… perché i
direttori sono assenti… e quindi… mercoledì mattina alle…
(incomprensibile)… è tutto fatto…), nell'ambito della gestione della società,
attribuendone esplicitamente la titolarità sostanziale al GIAMMARINARO
(LIUZZA: stanno lavorando…non è che io… qua… li ho trovati qua… sia
a l’uno che all’altra che lavorano per… per noi… ). ( all. n.46 Informativa
di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Progressivo n. 538 delle ore 13:13 del 30.05.2003


Utenza telefonica nr.335/5496797 intestata e in uso a LIUZZA Stefano
decreto urgente n.920/03 del 22.04.2003

Pagina 83 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

LIUZZA : pronto…
GIAMMARINARO : pronto?...
LIUZZA : si?...
GIAMMARINARO : lì sei?...
LIUZZA : si… ma non ce la si fa nemmeno se viene Dio…
GIAMMARINARO : perché?...
LIUZZA : non ce la fanno materialmente… (incomprensibile)… le
banche… perché i direttori sono assenti… e quindi… mercoledì
mattina alle… (incomprensibile)… è tutto fatto…
GIAMMARINARO : come?...
LIUZZA : mercoledì mattina… non ce la fanno materialmente…
(incomprensibile)…
GIAMMARINARO : ho capito…
LIUZZA : stanno lavorando…non è che io… qua… li ho trovati qua…
sia a l’uno che all’altra che lavorano per… per noi…
GIAMMARINARO : ho capito…
LIUZZA : (incomprensibile)… giorno più… giorno meno… mercoledì
mattina…
GIAMMARINARO : eh… ma perché prima no?... lunedì… martedì…
LIUZZA : perché lunedì…

Anche nel corso della conversazione successiva – progressivo nr. 539 del
30.05.2003 - è evidente come il LIUZZA si rapportasse con il
GIAMMARINARO, riferendogli lo stato di una pratica (LIUZZA: ho
strappato la promessa che massimo martedì alle 11… (incomprensibile)…
pronti… (incomprensibile)… no mercoledì… martedì…), al fine di tenerlo
al corrente e ottenendone un cenno di approvazione (GIAMMARINARO :
va bene). ( all. n. 47 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla
Squadra Mobile di Trapani)

Progressivo n. 539 delle ore 13:18 del 30.05.2003.


Utenza telefonica nr.335/5496797 intestata e in uso a LIUZZA Stefano
decreto urgente n.920/03 del 22.04.2003

LIUZZA : pronto…
GIAMMARINARO : eh?...
LIUZZA : ho strappato la promessa che massimo martedì alle 11…
(incomprensibile)… pronti… (incomprensibile)… no
mercoledì… martedì…
GIAMMARINARO : va bene…
LIUZZA : non ce la fanno materialmente… li sto vedendo… vah…
GIAMMARINARO : (incomprensibile)…
LIUZZA : sono a metà… a metà di verbale…
GIAMMARINARO : a ok… va bene…
LIUZZA : (incomprensibile)… le banche…
GIAMMARINARO : va bene…

Pagina 84 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

LIUZZA : onestamente…
LIUZZA : martedì alle 11 me la danno…
GIAMMARINARO : ok… va bene…ciao ciao…
GIAMMARINARO : si… ciao…
LIUZZA : ciao…

Altrettanto significativa è da ritenersi la conversazione nr. 590, avvenuta il


giorno 04.06.2003, sempre tra il LIUZZA e il GIAMMARINARO, il quale
si mostra non soltanto interessato alle notizie attinenti la gestione della
“Salus”, ma addirittura assume un ruolo attivo di intermediario nei contatti tra
gli amministratori ufficiali e i funzionari pubblici che sono responsabili del
disbrigo di non meglio precisate pratiche, tanto da sollecitare il LIUZZA a
recarsi all'incontro che lui stesso ha concordato (GIAMMARINARO: ma
quelli lo sapevano che dovevano fare altri provvedimenti…ci stanno
lavorando quindi… (incomprensibile)… ti aspettano di nuovo). ( all. n.48
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

Progressivo n. 590 delle ore 11:12 del 04.06.2003.


Utenza telefonica nr.335/5496797 intestata e in uso a LIUZZA Stefano
decreto urgente n.920/03 del 22.04.2003

LIUZZA : pronto?...
GIAMMARINARO : pronto…
LIUZZA : eh… Pino…
GIAMMARINARO : ma quelli lo sapevano che dovevano fare altri
provvedimenti…ci stanno lavorando quindi…
(incomprensibile)… ti aspettano di nuovo…
LIUZZA : li ho chiamati già… ho chiamato… ci siamo… ci siamo detto
che fra un quarto d’ora ci vediamo…
GIAMMARINARO : va bene…
LIUZZA : ci sto andando…
GIAMMARINARO : si, ciao…
LIUZZA : ciao…

§ II.3 – Il trasferimento fraudolento di beni immobili ed attività


imprenditoriali operato dal GIAMMARINARO Giuseppe attraverso
l’interposizione occulta svolta dai coniugi CACCIATORE Francesco e
NEGLIA Maria: il controllo sulla “LIFE s.r.l.”.

In apposito capitolo della citata informativa di reato del 10-05-2008, tra le

Pagina 85 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

varie società per le quali è stata accertata l'appartenenza, in qualità di soci o


amministratori, a vario titolo, di soggetti contigui al GIAMMARINARO
Giuseppe, secondo condotte riconducibili alle fattispecie di cui all'art.12
quinquies L. n. 356/92, allo scopo di consentire e dissimulare la gestione
diretta delle stesse da parte dell'odierno proponendo, venivano individuate
anche le società “Villa Letizia Soc. Coop. a r.l.” e “LIFE s.r.l.”, nelle quali
CACCIATORE Francesco, nato a Castellammare del Golfo il 01-01-1950,
risultava ricoprire la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione,
mentre la di lui moglie NEGLIA Maria la carica di consigliere nella sola
“Life s.r.l.”. (cfr all. n.25 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta
dalla Squadra Mobile di Trapani)

E' opportuno, preliminarmente, soffermarsi sulla persona del CACCIATORE


Francesco, per meglio comprendere e confermare una volta di più la
pericolosa contiguità di ambienti mafiosi e di politici spregiudicati, che hanno
trovato espressione nella costituzione e gestione di tali società. ( all. n. 49
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

Il predetto CACCIATORE Francesco, infatti, risulta coniugato con


NEGLIA Maria, nata a Castellammare del Golfo il 21.10.1956, nonché
essere cugino di CACCIATORE Antonina nata a Castellammare del Golfo il
01.03.1956, coniugata con il noto MERCADANTE Michele, nato a
Castellammare del Golfo il 13.08.1951, pluripregiudicato, in atto detenuto
perché accertato esponente di rilievo della famiglia mafiosa di Castellammare
del Golfo.

Oltre ai legami di natura familiare con esponenti di spicco della consorteria


mafiosa trapanese, il predetto CACCIATORE Francesco, da accertamenti
esperiti presso la banca dati del Viminale, risulta essere stato sottoposto a
controllo di Polizia in data 03.11.1998 alle ore 16.00 presso l’aula bunker del
Tribunale di Trapani unitamente a CORACI Francesco23, nato il 18.12.1975.
( cfr. all. n. 49 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra
Mobile di Trapani)

La contiguità del CACCIATORE Francesco agli ambienti di “Cosa Nostra”


castellammarese si dimostrava, peraltro, non un fattore meramente parentale,
ma piuttosto, quale precisa connotazione criminale del soggetto.

23
germano del noto CORACI Ignazio, di Filippo e di MERCADANTE Antonina, nato ad Alcamo
il 12.2.1973, quindi nipote per parte di madre del noto mafioso MERCADANTE Michele fu
Francesco, nato a Castellammare del Golfo il 13.8.1951, e cugino di primo grado di SOTTILE
Michele, di Vincenzo e di CACCIATORE Rosa, nato a Castellammare del Golfo il 31.5.1962 ed
ivi residente in via Cesare Battisti n. 4, celibe, manovale, pregiudicato mafioso.

Pagina 86 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Infatti, nel contesto delle parallele attività di indagine esperite nell’ambito del
p.p. n. 13894/01 N.C.D.D.A., giusto decreto urgente n. 1104/03 del
22.05.2003, afferente le intercettazioni espletate all’interno dell’ufficio
tecnico del comune di Castellammare del Golfo in uso all’ing. PALMERI
Antonino, nato a Castellammare del Golfo il 24.02.54, si aveva modo di
raccogliere inconfutabili elementi di prova in ordine alla commistione di
interessi di natura patrimoniale tra il citato CACCIATORE ed il famigerato
DOMINGO Francesco, nato a Castellammare del Golfo il 24.04.1956, inteso
“Ciccio tempesta”, accertato esponente di vertice della cosca mafiosa locale.

A seguito di tali intercettazioni , in data 06.07.2004, il GIP di Palermo


emetteva Ordinanza di Custodia Cautelare nr. 13894/01 R.G. notizie di reato e
nr. 13140/01 R.G.G.I.P. per i reati di cui all’art. 81, 110, 323 c.p. 7 D.L.vo
152/91, ritenendo gravi le responsabilità dell’ingegnere PALMERI
Antonino e del responsabile dell’Ufficio abusivismo edilizio del Comune di
Castellammare del Golfo, l’architetto BONVENTRE Vincenzo, nonché del
citato imprenditore CACCIATORE Francesco, in merito all’illecita opera di
manipolazione svolta, presso l’ufficio tecnico del Comune di Castellammare
del Golfo, sugli atti amministrativi finalizzati ad evitare la sospensione dei
lavori e favorire la procedura di rilascio della concessione edilizia in sanatoria
su un immobile, per il quale la famiglia mafiosa castellammarese, attraverso
l’esponente di vertice DOMINGO Francesco, aveva manifestato interessi
specifici e diretti.

Nella fattispecie, in epoca compresa tra il settembre ed il dicembre 2003, il


PALMERI, nello svolgimento delle funzioni di Dirigente dell’U.T.C. del
Comune di Castellammare del Golfo ed il BONVENTRE di Funzionario
responsabile del Settore abusivismo e condono del predetto Comune, in
accordo con il CACCIATORE, in violazione di norme di legge [e
segnatamente dell’art. 27 D.P.R. 380/2001, comma II^, ove prescrive che “Il
dirigente o il responsabile, quando accerti l'inizio o l'esecuzione di opere
eseguite senza titolo su aree assoggettate, da leggi statali, regionali o da altre
norme urbanistiche vigenti…nonché in tutti i casi di difformità dalle norme
urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici, provvede alla
demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi”; nonché del comma III^,
ove prescrive che “qualora sia constatata, dai competenti uffici comunali,
d’ufficio o su denuncia dei cittadini, l'inosservanza delle norme, prescrizioni
e modalità di cui al comma 1, il dirigente o il responsabile dell’ufficio ordina
l'immediata sospensione dei lavori, che ha effetto fino all'adozione dei
provvedimenti definitivi di cui ai successivi articoli, da adottare e notificare
entro quarantacinque giorni dall'ordine di sospensione dei lavori”]
intenzionalmente procuravano [omettendo di compiere, dopo avere constatato
l’esistenza di lavori abusivamente in corso sull’immobile sito in c.da

Pagina 87 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Castelluccio di Castellammare del Golfo, Foglio 20, p.lla 260, i suindicati


provvedimenti di sospensione dei lavori e di demolizione imposti dal citato
art. 27] a CACCIATORE Francesco, gestore del predetto immobile [e, per
questi, ad esponenti della famiglia mafiosa di Castellammare del Golfo] un
ingiusto vantaggio patrimoniale consistito nel potere proseguire i lavori
abusivi e nell’ottenere il rilascio da parte del Comune di Castellammare del
Golfo della concessione edilizia.

A conferma dei rapporti diretti intrattenuti con il GIAMMARINARO


Giuseppe, in data 19.09.2000, il CACCIATORE veniva sottoposto a
controllo di Polizia da parte di personale del Commissariato di P.S. di
Castellammare del Golfo, mentre si trovavava sull’autovettura targata
BH855JP con a bordo proprio il GIAMMARINARO e tale INZIRILLO
Salvatore, nato a Gibellina (TP) il 03.01.1952. ( cfr. all. n. 49 Informativa di
reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

L’accertata contiguità del CACCIATORE Francesco alla famiglia mafiosa


di Castellammare e, parallelamente, la carica di Presidente del Consiglio di
Amministrazione rivestita nella “Villa Letizia Soc. Coop. a.r.l.”, ovvero, la
medesima carica presso la “Life S.r.l.”, sedente in Alcamo, in cui la moglie
NEGLIA Maria ricopriva la carica di Consigliere, costituiscono elemento
altamente indiziante per ritenere l’ipotesi di illecito condizionamento di
entrambe le società, ove si consideri come le indagini tecniche successive
avrebbero consentito alla Squadra Mobile di Trapani di raccogliere
inconfutabili elementi di prova in ordine alle occulte cointeressenze di natura
patrimoniale tra il predetto CACCIATORE e il GIAMMARINARO
Giuseppe, in ordine alla gestione di strutture sanitarie in regime di
convenzione con l’A.S.L., nonché su un tentativo di truffa operato nei
confronti dell’I.R.C.A.C. (Istituto Regionale di Credito Artigianato e
Commercio) allo scopo di finanziare alcune società mutualizzate.

L’attivazione di riservati servizi tecnici nei confronti del CACCIATORE


Francesco consentiva, infatti, alla p.g. di captare conversazioni tra lo stesso e
il GIAMMARINARO Giuseppe, utili a ulteriormente delineare la
personalità di quest’ultimo e a tratteggiarne l’inclinazione a considerare le
numerose società di cui si assume sia stato occulto titolare quale cosa propria,
tanto da sollecitare il CACCIATORE ad una spregiudicata manovra di
bilancio.

Nel caso specifico si fa riferimento alla conversazione di cui al progressivo


nr.109 del 02.04.2003, avvenuta all’interno della Lancia Lybra in uso al
CACCIATORE Francesco, nei pressi dell’abitazione del

Pagina 88 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

GIAMMARINARO a Salemi. ( all. n.50 Informativa di reato del 10-05-


2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Nel dialogo, da subito il GIAMMARINARO esordiva avanzando una


richiesta all’interlocutore di 50.000.000 di lire (…un quaranta… cinquanta
milioni… un venticinque mila Euro si possono fare… no?…) che gli
necessitavano al fine di pagare alcune opere edili realizzate presso la sua
abitazione salemitana sita in quella contrada Filci (…l’ hai capito?… ho
l’impianto… dovevo fare questa cosa dell’elettricista… e l’impian…).

Progressivo n.109 delle ore 21.15 del 02.04.2003


Lancia Lybra targata BH 855 JP, in uso a CACCIATORE Francesco
Decreto urgente nr.428/03 del 24.02.2003.

GIAMMARINARO : un quaranta… cinquanta milioni… un venticinque mila


Euro si possono fare… no?…
CACCIATORE : si… si possono fare…
GIAMMARINARO : e allora… io… questo mi interessa…
CACCIATORE : si… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : perché mi servono per qua…
CACCIATORE : va bene…
GIAMMARINARO : l’ hai capito?… ho l’impianto… dovevo fare questa cosa
dell’elettricista… e l’impian…
CACCIATORE : eh…
GIAMMARINARO : e l’impianto… e l’idraulico, diciamo va…

Da parte sua, il CACCIATORE, oltre che accogliere subordinatamente


(sissignore) la richiesta del GIAMMARINARO, proponeva la
realizzazione di un fondo in nero per l’importo di circa 1.000.000.000 di
vecchie lire (…eh… allora quanto… quanto dobbiamo uscire poi, perché
vedi che dobbiamo costituire un fondo di un miliardo…). Tale specifica
proposta effettuata dal CACCIATORE ovviamente veniva accettata da parte
dell’interlocutore, che, tuttavia, rimarcava la necessità di coprire le spese
relative a delle fatturazioni per un importo totale di circa 50.000.000 di
vecchie lire (io ti sto parlando che le fatturazioni che servono a me sono di
una cinquantina di milioni…):

CACCIATORE : eh… allora quanto… quanto dobbiamo uscire poi, perché


vedi che dobbiamo costituire un fondo di un miliardo…
GIAMMARINARO : va bene, indipendentemente da questo… (incomprensibile)
… milioni…
CACCIATORE : no, dobbiamo costituire un fondo di un miliardo per…
(incomprensibile)… a quello… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : io ti sto parlando che le fatturazioni che servono a me
sono di una cinquantina di milioni…

Pagina 89 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CACCIATORE : sissignore…
GIAMMARINARO : (incomprensibile)…

Ritornando alla suddetta conversazione il CACCIATORE, rapportando gli


avvenimenti che lo avevano interessato nel corso della settimana informava il
GIAMMARINARO dei dissidi avuti con tale “SUCAMELI ”,
verosimilmente da individuarsi in SUCAMELI Giuseppe, nato a Alcamo il
02.01.1932, socio della “Life s.r.l.”24 (….con SUCAMELI siamo arrivati ai
ferri corti l’altro giorno…) e ciò in relazione alla stipula di un contratto
necessario per ottenere delle fideiussioni, alla quale era prevista la presenza di
un certo “Pietrino ”, non meglio indicato (…e Pietrino se l’è portato… io gli
dicevo che non c’era bisogno di fare il contratto… Pietrino me l’ha portato
di nuovo dal notaio… (incomprensibile)… per le fideiussione… abbiamo
fatto il contratto di voto…).

CACCIATORE : con SUCAMELI siamo arrivati ai ferri corti l’altro


giorno…
GIAMMARINARO : no, bisogna farlo andare fuori…
CACCIATORE : e Pietrino se l’è portato… io gli dicevo che non c’era
bisogno di fare il contratto… Pietrino me l’ ha portato di
nuovo dal notaio… (incomprensibile)… per le
fideiussione… abbiamo fatto il contratto di voto…
GIAMMARINARO : eh…
CACCIATORE : però non si può con lui…
GIAMMARINARO : no…

Tali contrasti riguardavano anche la gestione del personale, specie nella parte
riguardante le ore lavorative o altre competenze assegnate a tali “BRUNO” e
“D’ANGELO Vito ” (…si è incazzato perché c’era Bruno… gli ho detto:
“quello… ci servivano… queste ore di”… dice: “ma io ti avevo detto che…
(incomprensibile)…) circostanze che richiedevano l’autorevole intervento
del GIAMMARINARO che perentoriamente invitava il socio a riferire al
SUCAMELI: …e allora gli dici che va a fare in culo…

CACCIATORE : si è incazzato perché c’era Bruno… gli ho detto: “quello…


ci servivano… queste ore di”… dice: “ma io ti avevo detto
che… (incomprensibile)”…
GIAMMARINARO : chi è questo… (incomprensibile)…
CACCIATORE : Vito D’ANGELO…
GIAMMARINARO : ma gli dici che vanno a fare in culo… non gli dare più
confidenza perché se ne deve andare questo da lì…

Società avente sede in Castellammare del Golfo, via F.Crispi nr.89 e composta da
24

CACCIATORE Francesco (Presidente), SUCAMELI Giuseppe, CAMMARATA Pietro e


NEGLIA Maria (soci).

Pagina 90 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CACCIATORE : no… no… non lo sa se è Vito D’ANGELO…


GIAMMARINARO : ah…
CACCIATORE : gli ho detto: “questo sostituisce quello”… dice: “ma io le
ore… le volevo io… poi qua”…
GIAMMARINARO : e allora gli dici che va a fare in culo…
CACCIATORE : e compagnia bella…
GIAMMARINARO : minchia…
CACCIATORE : e poi io…

La conversazione diveniva ancora più interessante quando il


GIAMMARINARO, ancora una volta mostrando il precipuo interesse per la
gestione della “Life s.r.l.”, continuava a lamentarsi del comportamento tenuto
dal SUCAMELI riferendo un testuale: “…non sono con noi… non sono
con noi…”. Il CACCIATORE chiedeva, pertanto, l'intervento
dell’interlocutore al fine di conferire con il SUCAMELI e dettare le nuove
direttive che avrebbero comportato la perdita di 500.000 vecchie lire per una
non meglio indicata persona, nonché la pessima figura con il fornitore dei
pasti per gli utenti (…non sono… e andiamoci ora e glielo diciamo… gli
togliamo le cinquecento mila lire… fra le altre cose fa brutta figura con i
pasti e con le cose… perché lui l’aveva dati a dieci mila lire e ci
guadagnava le… (incomprensibile)… ).

GIAMMARINARO : non sono con noi… non sono con noi…


CACCIATORE : non sono… e andiamoci ora e glielo diciamo… gli
togliamo le cinquecento mila lire… fra le altre cose fa brutta
figura con i pasti e con le cose… perché lui l’aveva dati a
dieci mila lire e ci guadagnava le… (incomprensibile)…

Il comportamento tenuto dal SUCAMELI destava ancora una profonda


titubanza nel GIAMMARINARO, che ribadendo la volontà di esautorare il
SUCAMELI con un testuale: “no… se ne deve andare… se ne deve
andare…” , ordinava al CACCIATORE di aumentare il capitale sociale
della società (…aumenta il capitale soc…) ottenendo in ciò il conforto
tecnico di quest'ultimo, che comunque avrebbe trovato il sistema per
ottemperare a quanto ordinato (…ora vediamo come…), e ciò nella
convinzione che il SUCAMELI avesse perso la testa e dell’errore in cui era
stato indotto nell'avere coinvolto quest’ultimo nelle fideiussioni bancarie (…
eh… secondo me ha perso la testa, Pe… infatti io non lo volevo… portare
là… nelle fideiussione, vah… ).

GIAMMARINARO : no… se ne deve andare… se ne deve andare…


CACCIATORE : insomma, non…
GIAMMARINARO : aumenta il capitale soc…
CACCIATORE : ora vediamo come…

Pagina 91 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

GIAMMARINARO : si trova un sistema… (incomprensibile)…


CACCIATORE : eh… secondo me ha perso la testa, Pe… infatti io non lo
volevo… portare là… nelle fideiussione, vah…
GIAMMARINARO : aspetta…
CACCIATORE : che cosa…
GIAMMARINARO : (incomprensibile)…
CACCIATORE : (incomprensibile)…

Appare significativa, inoltre, una conversazione tra i due coniugi


CACCIATORE, avvenuta in data 26.08.2003, avente ad oggetto la
situazione di bilancio della medesima società, nel corso della quale pure la
NEGLIA si mostrava partecipe ed interessata alle vicende economiche ed
anche potenzialmente giudiziarie delle società gestite con il marito, chiedendo
notizie in merito alle voci circolanti su presunte indagini di polizia. ( all. n.51
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

Nella suddetta conversazione il CACCIATORE rappresentava alla moglie le


ultime novità riguardanti le società dallo stesso gestite in merito ai
finanziamenti da ottenere dai vari istituti bancari (…la banca vuole… le
notizie…).

I termini della questione erano, in effetti, conosciuti dalla moglie, la quale


domandava al marito se il bilancio fosse stato “aggiustato” (…e come
mai…?… il bilancio glielo avete aggiustato?…).

Il marito, nel confermare che il giorno prima aveva già consegnato alcuni
documenti da sottoporre all’attenzione dei soci della “Life s.r.l.” (…ieri… gli
ho portato un po’ di carte… lì… di fatti è una fesseria… proprio… cosa
doveva fare in bilancio… se lo vogliono fare…), palesava le proprie
titubanze in ordine ad uno dei soci, il già citato SUCAMELI Giuseppe,
poiché ritenuto un informatore degli organi di Polizia (…quello
SUCAMELE… Marianna… è confidente…) e quindi in grado di costituire
un pericolo per le loro attività .

Progressivo n. 2983 delle ore 21.06 del 26.08.2003


Lancia Libra targata BH855JP intestata ed in uso a CACCIATORE Francesco.
Decreto urgente 428/03 del 03-03-2003.

Pagina 92 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CACCIATORE : la banca vuole… le notizie…


NEGLIA : e come mai…?… il bilancio glielo avete aggiustato?…
CACCIATORE : ieri… gli ho portato un po’ di carte… lì… di fatti è una
fesseria… proprio… cosa doveva fare in bilancio… se lo vogliono
fare… Marianna non è questo il problema… quello
SUCAMELE… Marianna… è confidente…

Purtuttavia, nel corso del dialogo il CACCIATORE dichiarava alla moglie la


propria convinzione che il SUCAMELI non lo avrebbe tradito poiché lo
rispettava (…però a me… mi rispetta…), aggiungendo che in merito alle
vicende della predetta società “Life” una terza persona gli aveva confidato
che erano tutti sottoposti a riservate indagini da parte degli organi inquirenti
(… mi ha detto... dice… che siamo tutti indagati… della “LAIF”… io
questo sospetto l’avevo pure comunque… eh… mi capisci?…).

NEGLIA : eh!?…
CACCIATORE : confi…
NEGLIA : eh!?!…
CACCIATORE : eh…
NEGLIA : si… va beh!… chi… (incomprensibile)?…
CACCIATORE : ah?…
NEGLIA : chi… (incomprensibile)?…
CACCIATORE : però a me… mi rispetta… mi ha detto... dice… che siamo
tutti indagati… della “LAIF”… io questo sospetto l’avevo
pure comunque… eh… mi capisci?…
NEGLIA : va beh… tu l’avevi…

Continuando, il CACCIATORE raccontava alla moglie di avere cercato di


carpire altre informazioni sulle indagini (…gli ho detto: “ma per cosa?”…)
ed a specifica domanda di questa, se sussistesse un collegamento con interessi
o amicizie ricadenti nella città di Mazara del Vallo (per il fatto di Mazara…),
il CACCIATORE perentoriamente rispondeva che la vicenda riguardava fatti
avvenuti a Salemi (per il fatto di Salemi… perché c’è collegamento…).

CACCIATORE : gli ho detto: “ma per cosa?”…


NEGLIA : per il fatto di Mazara…
CACCIATORE : per il fatto di Salemi… perché c’è collegamento…
NEGLIA : quindi… ancora legna mettono… (incomprensibile)…
CACCIATORE : però… ma io neanche…
NEGLIA : ma… indagati… che cosa possono fare?…

Il dialogo tra i due coniugi diveniva ancora più interessante quando il


CACCIATORE alludeva abbastanza esplicitamente alla probabile ricerca, da

Pagina 93 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

parte degli investigatori, di elementi di prova in ordine all’esistenza di


gestioni societarie da parte di soci occulti, che si avvalevano di prestanome,
come egli stesso si definiva (…niente… vedere se c’è quello fasullo…
(incomprensibile)… --- (…se quello non esce come germano… neanche…
c’è la cosa di collegarlo con… con un prestanome vah… perché l’unico
prestanome sarei io che sono il presidente con fideiussioni… cose… non è
che…).

CACCIATORE : niente… vedere se c’è quello fasullo… (incomprensibile)…


NEGLIA : ah… ah… non è che ci sono cose losche…
CACCIATORE : no…
NEGLIA : e allora!…
CACCIATORE : se quello non esce come germano… neanche… c’è la cosa
di collegarlo con… con un prestanome vah… perché l’unico
prestanome sarei io che sono il presidente con
fideiussioni… cose… non è che…
NEGLIA : ed infatti…
CACCIATORE : scherzo…eh…

La registrazione forniva ulteriori elementi di riscontro in ordine alla


contiguità del CACCIATORE con il GIAMMARINARO, allorquando la
NEGLIA chiedeva il perché dell’accanimento da parte degli organi inquirenti
(…ma perché ce l’ hanno sempre con questo?…) nei confronti di un
soggetto certamente riferibile al GIAMMARINARO e il CACCIATORE
spiegava che ciò era dovuto al fatto che la moglie di tale soggetto era in
società con la moglie di altro uomo non meglio indicato (…dice che sua
moglie era… aveva una società con l’altra moglie…), aggiungendo poco
dopo che si trattava della moglie (…con la moglie di chi?…) di
“CUFFARO” (di CUFFARO… (incomprensibile)… una cosa… io non ci
credo… questi errori loro non li fanno… a tutte queste chiacchiere non ci
credo…), certamente da identificarsi per l’allora Presidente della Regione
Sicilia CUFFARO Salvatore:

NEGLIA : ma perché ce l’ hanno sempre con questo?…


CACCIATORE : dice che sua moglie era… aveva una società con l’altra
moglie…
NEGLIA : con la moglie di chi?…
CACCIATORE : di CUFFARO… (incomprensibile)… una cosa… io non ci
credo… questi errori loro non li fanno… a tutte queste
chiacchiere non ci credo…
NEGLIA : e do…e dopo tu… questo con questa cosa qua che c’entra?
… ah… perché CUFFARO era…
CACCIATORE : mafia… mafia di qua… mafia di là…
NEGLIA : io non penso che… (incomprensibile)… che CUFFARO è
mafioso…

Pagina 94 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CACCIATORE : come?… no…


NEGLIA : ci metto a pincopallino…

In ordine a tale ultimo inciso, si precisa che effettivamente il CUFFARO


Salvatore25, da accertamenti eseguiti presso la Camera di Commercio,
risultava aver ricoperto, dal 04.05.1989 al 29.12.1989, la carica di socio
accomandante della Società in accomandita semplice denominata “Ginnic
Club Alicia Centro di Fisiocinesiterapia – S.a.s. di CALISTRO Giovanna” ,
sedente a Salemi in via Ettore Scimemi VI, traversa 09, nella quale si ricorda
(come più dettagliatamente esposto infra) la presenza, tra gli altri, in qualità
di socio accomandatario, appunto della CALISTRO Giovanna, moglie del
GIAMMARINARO, nonché in quella di soci accomandanti dei due figli
GIAMMARINARO Francesco ed Emanuela. ( all. n.52 Informativa di
reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Tornando alla conversazione in esame, il CACCIATORE, continuando ad


esporre le proprie tesi alla moglie, ribadendo che nei confronti della “Life
s.r.l.” giravano parecchie voci, affermava esistesse qualcosa di tangibilmente
serio che la riguardava (…eh… la realtà… (incomprensibile)… infatti tutte
queste chiacchiere sopra… (incomprensibile)… poi le chiacchiere…
(incomprensibile)… si però se c’è questo discorso della “LAIF”… ).

CACCIATORE : eh… la realtà… (incomprensibile)… infatti tutte queste


chiacchiere sopra… (incomprensibile)… poi le
chiacchiere… (incomprensibile)… si però se c’è questo
discorso della “LAIF”…
NEGLIA : si…si…si…

Il CACCIATORE, inoltre, esprimeva forti preoccupazioni in ordine al fatto


che gli investigatori avrebbero potuto scoprire qualcosa riguardante una certa
azienda (foneticamente nominata come “FAMEC”) (…che poi a me mi
scoprono nelle carte… mi scoprono là… insomma… è un poco… io nella
“FAMEC” non ci sono per ora… nella “FAMEC”) o meglio scoprire le
persone che all’interno ricoprivano cariche.

CACCIATORE : che poi a me mi scoprono nelle carte… mi scoprono là…


insomma… è un poco… io nella “FAMEC” non ci sono per
ora… nella “FAMEC” è un'altra cosa… ma… non è che tutti
sanno chi c’è nella “FAMEC”… va beh… che è pubblico…
uno va e chiede il certificato… un certificato e vedo chi c’è…
NEGLIA : si Franco… d’accordo… però anche quello… quello… cose
losche non ce n’è…
25
Si rammenta, condannato alla pena definitiva di anni 7 per il reato di favoreggiamento aggravato dall’art.
7 D.L: 152/91;

Pagina 95 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CACCIATORE : no… no…


NEGLIA : questo ti voglio dire…
CACCIATORE : no… ma io di losco non faccio niente…non è che…

Le conversazioni intercettate e appena commentate rivelano fin troppo


esplicitamente il reale assetto direttivo gestionale della “Life s.r.l.” da parte
del GIAMMARINARO, tale da consentire a questi di pretendere dal
CACCIATORE la realizzazione di false fatturazioni per ricavare la somma
di 50.000 Euro, a lui necessari per eseguire dei lavori privati.

Né la risposta rassicurante di quest'ultimo lascia spazio a dubbi circa


l'effettività del potere esercitato dal GIAMMARINARO, il quale interagisce
con il CACCIATORE anche per le questioni interne alla società e relative
alla gestione del personale e alla collaborazione fattiva dei singoli soci, come
dimostra la discussione inerente l'atteggiamento tenuto da uno di loro, il
SUCAMELI Giuseppe, verso il quale il GIAMMARINARO non manifesta
molta fiducia.

Tali atteggiamenti, ancora una volta, così come verificatosi e argomentato nei
capitoli precedenti per il “C.E.M.” di Mazara del Vallo e per la “Salus s.r.l.”
di Salemi, evidenziano un ruolo di dominus del GIAMMARINARO, reale
detentore della potestà decisionale sulle questioni più importanti, sulle
strategie e sulla conduzione dei rapporti con banche e interlocutori vari.

La stringente natura dei rapporti tra il GIAMMARINARO ed il


CACCIATORE - che peraltro si mostra pienamente consapevole di essere
prestanome per conto del socio “fasullo”, come lo definisce, figurando
formalmente ma non detenendo di fatto tutti i poteri spettanti alla carica
ricoperta - e i loro frequenti incontri si sono acclarati attraverso numerose
conversazioni ambientali, riguardanti, peraltro, questioni attinenti la gestione
anche dell'altra società della quale il CACCIATORE risultava Presidente,
vale a dire la già citata “Villa Letizia Soc. Coop. a r.l.”, che saranno
esaminate più diffusamente nel capitolo seguente.

Ad ogni modo, la mole delle acquisizioni investigative a carico del


CACCIATORE e del GIAMMARINARO, hanno dimostrato come tra i due
intercorresse uno stretto rapporto affaristico, che andava ben al di là delle
oggettive risultanze degli accertamenti presso la banca dati telematica S.D.I.
del Viminale, in esito ai quali risultava che in data 19.09.2000 il
CACCIATORE era stato sottoposto a controllo di Polizia da parte di
personale del Commissariato di P.S. di Castellammare del Golfo, a bordo
dell’autovettura targata BH855JP, con a bordo il GIAMMARINARO

Pagina 96 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Giuseppe e INZIRILLO Salvatore, nato a Gibellina il 03.01.1952. ( cfr all.


n. 49 c.n.r. del 10-05-2008)

Le intercettazioni telefoniche ed ambientali espletate a carico del


CACCIATORE, consentivano di raccogliere elementi di prova in ordine alle
cointeressenze di natura patrimoniale e al tenore complessivo dei rapporti tra
lo stesso e il GIAMMARINARO Giuseppe, con la consapevole
partecipazione anche della moglie del CACCIATORE, NEGLIA Maria.

A tal proposito, si pensi alla considerazione di cui gode il


GIAMMARINARO anche fra i conoscenti e soci in affari del
CACCIATORE - sempre ritenuto su un piano sovraordinato rispetto a
quest’ultimo – anche in virtù dell’enorme influenza politica a lui riconosciuta.

Significativa, in questo senso, è la conversazione registrata al progressivo


nr.718 e avvenuta in data 13.05.2003 all'interno dell'autovettura Lancia Lybra,
intestata ed in uso al CACCIATORE. ( all. n.53 c.n.r. del 10-05-2008)

Nella circostanza, il CACCIATORE si trovava a bordo della propria


autovettura in compagnia di altri due uomini, non meglio identificati, con i
quali era in corso una discussione inerente il comportamento, poco gradito
dagli interlocutori, del già citato “SUGAMELE”26 , socio della “Life s.r.l.”.

Nel contesto della discussione il GIAMMARINARO veniva definito


“parrino” del CACCIATORE, termine che può interpretarsi come sinonimo
di sponsor o protettore, e che sottintende anche il debito di fedeltà e
riconoscenza del protetto, che nel nostro caso aderisce perfettamente alle
posizioni politiche e di gestione societaria del GIAMMARINARO (e le
persone per esempio… una cosa di questa non la possono fare ne ora ne
mai…perché minchia… ti consuma… vanno… ora prende…ora vanno da
tuo “parrino” (padrino)… da GIAMMARINARO… “minchia ma qua…
dice… ma come cazzo siamo combinati?”…eh… le marche… tu…
minchia… sapendolo tuo parrino… minchia… ti dice Ciccio… ma… come
è andata a finire…).

Progressivo n. 718 delle ore 20:57 del 13.05.2003.


Lancia Lybra targata BH 855JP in uso a CACCIATORE Francesco
decreto urgente n.428/03 del 24.02.2003

Si rimarca, in proposito, che spesso durante le conversazioni, il medesimo soggetto viene


26

alternamente indicato con il nome di “SUCAMELI” ovvero “SUGAMELE” o “SUGAMELI”.

Pagina 97 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

TANO : minchia… ma SUGAMELE… minchia è un cornuto che non


ce n’ è…
CACCIATORE : vedi che testa di minchia… questo SUGAMELE… perde
colpi…
TANO : (incomprensibile)…?
CACCIATORE : SUGAMELE… credimi perde colpi…
UOMO 2 : il dottore pure studiato è…questo dottore… lei è…
TANO : (incomprensibile)…
CACCIATORE : ma SUGAMELE…
TANO : (incomprensibile)… a parlare con la dottoressa… minchia…
lui non la vuole toccata la dottoressa…
UOMO 2 : (incomprensibile)…
CACCIATORE : ma non è giusto… che significato ha?…
TANO : aspetta dice: “che io te la mette nel culo… qualche volta a
te”…
CACCIATORE : eh…
TANO : lì… perché… lì veramente ti fa fare pure brutta figura a te…
dice: tu dato che sei il Presidente… e…
CACCIATORE : (incomprensibile)…
TANO : e le persone per esempio… una cosa di questa non la
possono fare ne ora ne mai…perché minchia… ti
consuma… vanno… ora prende…ora vanno da tuo
“parrino” (padrino)… da GIAMMARINARO… “minchia
ma qua… dice… ma come cazzo siamo combinati?”…
CACCIATORE : si… perché… ti pare come lo deve sapere quello?…
TANO : eh…
CACCIATORE : quello… le marche gli metteva…
TANO : eh!…
CACCIATORE : le marche gli mettevamo a SUGAMELI…
TANO : eh… le marche… tu… minchia… sapendolo tuo parrino…
minchia… ti dice Ciccio… ma… come è andata a finire…
perché lì ci sono persone che… (incomprensibile)… c’è
gente di GIAMMARINARO… LOMBARDO mi pare pure
di GIAMMARINARO… e che figura ci faccio con tuo
parrino…
CACCIATORE : u minchia che è…
TANO : ma lui non lo ha cacciato di là… tuo parrino ?…
CACCIATORE : a chi?…
UOMO 2 : (ride)…
TANO : a SUGAMELI…

I frequenti incontri del CACCIATORE con GIAMMARINARO, tra i quali


si sono registrate numerosissime conversazioni, sia telefoniche che
ambientali, trovavano ulteriori riscontri e conferme nella conversazione
ambientale avente progressivo n. 4007 delle ore 12.25 del 29.09.2003,
intercorsa sempre tra CACCIATORE Francesco e GIAMMARINARO
Giuseppe. (all. n.54 c.n.r. del 10-05-2008 )

Pagina 98 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Tale conversazione, registrata tramite le apparecchiature poste all’interno


dell'autovettura Lancia Lybra del CACCIATORE, avveniva mentre gli
interlocutori si trovavano nelle vicinanze dall’auto, avendo modo di
riconoscere la voce del GIAMMARINARO che, parlando al telefono con
anonimo interlocutore telefonico, gli chiedeva quando poteva parlargli, in
quanto aveva necessità di dare una risposta al presente “Ciccio”.

In seguito, sebbene la conversazione fosse fortemente disturbata da rumori


provenienti dalla strada, si aveva modo di ascoltare che l’argomento trattato
riguardava tale “Giacomino”, verosimilmente da identificarsi per il citato
MIRABILE Giacomo, consigliere della “Villa Letizia Soc. Coop. a r.l.” e,
più in particolare, non meglio precisate problematiche insorte con i soci di
una cooperativa.

Progressivo n. 4007 delle ore 12:25 del 29.09.2003.


Lancia Lybra targata BH 855JP in uso a CACCIATORE Francesco
Procedimento penale n. 13957/01 N.C. D.D.A., decreto urgente n.428/03 del 24.02.2003

GIAMMARINARO : e loro prima della convenzione l’ hanno fatto…


CACCIATORE : (incomprensibile)… squilla un cellulare…
GIAMMARINARO : (risponde al cellulare a tale Battista con il quale si sarebbe
visto in seguito)…
CACCIATORE : perché lui ha cominciato a fare discussioni… che i soci…
(incomprensibile)…
GIAMMARINARO : (incomprensibile)… non le hai firmate… (incomprensibile)

CACCIATORE : (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : e allora… se hai firmato…
CACCIATORE : (incomprensibile)… la cooperativa… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : noi ci dobbiamo mettere nella nostra… ci dobbiamo
mettere… (incomprensibile)…
CACCIATORE : (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : (incomprensibile)… ora la questione è… levo a mia figlia e
devo mettere a qualche altro…(incomprensibile)…
CACCIATORE : apri una cooperativa…
GIAMMARINARO : no…(incomprensibile)…
CACCIATORE : (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : ed allora…

Come appare di tutta evidenza dallo svolgimento della conversazione tra i


due, il GIAMMARINARO affronta tematiche riconducibili alla
composizione e gestione di una non meglio specificata società, che avrebbe
stipulato una convenzione, della quale lo stesso parla sicuramente non con
distacco ma con l'atteggiamento di chi sta trattando dei propri affari (noi ci
dobbiamo mettere nella nostra… ci dobbiamo mettere).

Pagina 99 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Pur non potendo affermare a quale società la conversazione in argomento


fosse relativa, atteso che il CACCIATORE risultava all'epoca presidente
della società cooperativa “Villa Letizia” e della “Life s.r.l.”, non v'è dubbio
che lo scambio di battute registrato sia estremamente significativo per chiarire
il livello delle cointeressenze tra i due, che supererebbe la singola società per
estendersi anche ad altre compagini commerciali, peraltro verosimilmente
operanti sempre nel settore sanitario e parasanitario, come il riferimento
all'esistenza di una convenzione lascerebbe supporre.

D'altra parte, occorre por mente al fatto che il GIAMMARINARO fa


riferimento all'inserimento organico nell'ignota società di sua figlia e alla
opportunità di sostituirla con una persona che non dia nell'occhio, nel senso
che non sia direttamente riconducibile alla sua persona (incomprensibile)…
ora la questione è… levo a mia figlia e devo mettere a qualche altro…
(incomprensibile)…).

A tal proposito, è opportuno ricordare che, dagli accertamenti svolti presso la


Camera di Commercio, la figlia del GIAMMARINARO, a nome Manuela,
figurava, con varie cariche, in più di una società, precisamente:

1. “VILLA GAIA PICCOLA SOC. COOP. A.R.L.”, avente ad oggetto


l'assistenza ad anziani e disabili e sede in Mazara, via F. Pompeano 26 ,
nella quale la GIAMMARINARO Manuela rivestiva la carica di
consigliere;
2. “GINNIC CLUB ALICIA S.A.S. di CALISTRO G.nna”, Centro di
Fisiochinesiterapia con sede a Salemi, via E. Scimeni IV° traversa 9,
nella quale la GIAMMARINARO Manuela rivestiva la carica di socia
accomandante
3. “CENTRO MEDICO DI FISIOCHINESITERAPIA SOLARIUM
S.A.S.”, avente ad oggetto forniture per professionisti nel campo della
fisiochinesiterapia Sede: Erice, via della Provincia 33 , nella quale la
GIAMMARINARO Manuela rivestiva la carica di socia
accomandataria. ( cfr. all. n. 25 c.n.r. del 10-05-2008)

Il modo con il quale il GIAMMARINARO Giuseppe esprimeva la necessità


di procedere alla suddetta sostituzione suggerisce l'ipotesi che, effettivamente,
la presenza della figlia nelle sopra citate società fosse solo una soluzione di
comodo per poter gestire compagini societarie nelle quali lo stesso non
rivestiva formalmente alcuna delle cariche, ma della cui presenza e ingerenza
erano il segno le partecipazioni di familiari e soggetti a lui vicini.

Pagina 100 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Una successiva conversazione, captata all'interno dell'autovettura in uso al


CACCIATORE Francesco, svoltasi tra quest'ultimo e il
GIAMMARINARO Giuseppe in data 08.10.2003 (progr. nr.4080) rimarcava
ancora una volta il tenore dei rapporti tra i due soggetti e il livello di
coinvolgimento nella gestione della società da parte del GIAMMARINARO.
( all. n. 55 c.n.r. del 10-05-2008 )

I due interlocutori, infatti, si addentravano in una discussione riguardante la


risoluzione di una non meglio specificata problematica di lavoro, per la quale
il CACCIATORE aveva interpellato tale “Ninni”, verosimilmente da
identificarsi per DE SANTIS Antonio, nato a Palermo il 04.04.1956, già
Direttore della Scuola Professionale per Infermieri della Azienda Sanitaria n.
9 di Trapani (a posto… ed allora… ho parlato con NINNI), il quale gli
aveva riferito di aver parlato della questione al CANGEMI - da intendersi per
il più volte citato CANGEMI Giuseppe, all’epoca Direttore Sanitario della
A.S.L. nr. 9 di Trapani - (NINNI’ mi aveva detto: “Giovedì cose”… poi…
(incomprensibile)… “vedi che… io gli ho parlato”… mi ha detto: “ che ha
parlato con CANGEMI”) e che, comunque, avrebbe dovuto risolvere
ulteriori difficoltà con “Pino” (“con queste cose”… insomma mi ha detto
lui: “parla con PINO”), a sua volta identificabile proprio per il
GIAMMARINARO Giuseppe.

Quindi, il CACCIATORE riferiva al GIAMMARINARO di un incontro cui


avrebbe dovuto prendere parte il giovedì seguente (eh… mi ha fatto sapere
che… mi aveva detto… dice: “ Giovedì… dice… tutto a posto cose”… gli
ho detto: “ ma io ci devo andare?”… dice: “ no”… dopo lui ora mi ha fatto
capire che domani se tu hai… (incomprensibile)… degli appuntamenti…
lui non viene), rammaricandosi del fatto che forse non avrebbe presenziato
come previsto proprio il CANGEMI (perché domani lui non viene…....
CANGEMI… NINNI’ non lo so).

Alla luce di ciò, il CACCIATORE invocava nuovamente l'intervento del


GIAMMARINARO (invece non viene… domani… mi hai capito Peppe?
… quindi se tu vuoi parlare con lui), confermando la fiducia nella grande
influenza che lo stesso era in grado di esercitare sui vertici della A.S.L. di
Trapani e il potere di risolvere le problematiche gestionali e finanziarie delle
società, verosimilmente appunto la “Life s.r.l.”, dal momento che nello stesso
contesto veniva richiamato l'atteggiamento riottoso di uno dei soci, l'ormai
noto SUCAMELI Giuseppe (con chi è… lo devi… il collegamento lo devi
fare… no… perché non c’è… lui non viene… vah… lo hai capito la cosa?
… là abbiamo a SUGAMELI che fa discorsi di questi ), come indicato nel
precedente paragrafo socio nella “Life s.r.l.”.

Pagina 101 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Progressivo n. 4080 delle ore 13.45 del 08.10.2003


Lancia Libra targata BH855JP intestata ed in uso a CACCIATORE Francesco
Decreto urgente 428/03 del 03.03.2003

............................... omissis .....................................


CACCIATORE : ma perché non rispondeva?…
GIAMMARINARO : dice che quando è occupato da così libero… ma io non ci
credo… non rispondeva perché sarà che era a mangiare…
cose…(incomprensibile)…
CACCIATORE : (ride)… minchia… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : e lo so che devo fare purtroppo… che vuoi fare Ciccio?…
GIAMMARINARO : eh…
CACCIATORE : a posto… ed allora… ho parlato con NINNI’…
CACCIATORE :NINNI’ mi aveva detto: “Giovedì cose”… poi…
(incomprensibile)… “ vedi che… io gli ho parlato”… mi ha
detto: “ che ha parlato con CANGEMI”…
GIAMMARINARO : eh…
CACCIATORE : mi ha detto… dice: “non c’è nessuna prospettiva”… cioè per
Castellammare… “poi c’è quel caso”… gli ho detto: “ma
quello è il coso per gli handicappati non c’entra…
(incomprensibile)”…
GIAMMARINARO : eh…
CACCIATORE : “con queste cose”… insomma mi ha detto lui: “parla con
PINO”…
GIAMMARINARO : infatti lo sta facendo…
CACCIATORE : (incomprensibile)… anche perché domani… di qua dobbiamo
prendere… no?… di qua dobbiamo prendere a destra?…
(parlando della strada)
GIAMMARINARO : a destra… e per tornare lo stesso è…
CACCIATORE : (incomprensibile)… perché domani lui non viene…
GIAMMARINARO : chi è?…
CACCIATORE :b
GIAMMARINARO : chi NINNI’?…
CACCIATORE : CANGEMI… NINNI’ non lo so…
GIAMMARINARO : ma tu gli hai telefonato o ci sei andato?…
CACCIATORE : ci sono andato… che telefonare?… io non sono a Trapani…
alle quattro devo essere di nuovo Trapani…(incomprensibile)…
GIAMMARINARO : cioè in che senso ti ha fatto capire?…
CACCIATORE : pensavo che… PEPPUCCIO…
GIAMMARINARO : eh…
CACCIATORE : PEPPUCCIO domani fosse venuto…
GIAMMARINARO : eh…
CACCIATORE : invece non viene… domani… mi hai capito Peppe?… quindi
se tu vuoi parlare con lui…
GIAMMARINARO : eh…
CACCIATORE : per… dentro o fuori…
GIAMMARINARO : eh… eh…

Pagina 102 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CACCIATORE : con chi è… lo devi… il collegamento lo devi fare… no…


perché non c’è… lui non viene… vah… lo hai capito la cosa?
… là abbiamo a SUGAMELI che fa discorsi di questi…
GIAMMARINARO : cioè…
CACCIATORE : niente… ho incontrato a PIETRINO… cose… “minchia là…
(incomprensibile)… io non capisco… se ci devo mettere
l’avvocato… di sotto… di sopra”… e insomma… non voglio…
(incomprensibile)… sta risultando… ti dico… no!… fumere…
(ride) più poco ancora… quello dice: “ma che metti cose”… lui
ogni volta che mi vede mi domanda la grana… (ride)…
comunque ora vediamo… cosa si deve fare… non è che…
GIAMMARINARO : ma questo c’era lì per ora?…
CACCIATORE : si…la… (incomprensibile)… e quelli sono restati là…
(incomprensibile)… hai capito?… io sono venuto per dirti
questo fatto qua…
GIAMMARINARO : si…
CACCIATORE : devo scendere… dove dobbiamo andare Peppe?…

§ II.4 – Il trasferimento fraudolento di beni immobili ed attività


imprenditoriali operato dal GIAMMARINARO Giuseppe attraverso
l’interposizione fittizia svolta da CACCIATORE Francesco: il controllo
occulto sulla “Villa Letizia Soc. Coop. a r.l.”.

Analogamente a quanto accaduto per la società “Life s.r.l.”, il


CACCIATORE Francesco, dalle indagini svolte dalla p.g., è emerso quale
prestanome del GIAMMARINARO Giuseppe anche nella gestione di altra
società, la “Villa Letizia soc. coop. a r.l.”, nella quale lo stesso ricopriva la
carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione, configurandosi,
pertanto, le sue condotte passibili di esame ai fini della presente proposta di
sequestro, in relazione all’art. 12 quinquies L. n. 356/92.

Come si ricorderà, nell’allegata informativa di reato del 10-05-2008, si


lumeggiava quanto accaduto in occasione dell’accesso degli operatori della
Squadra Mobile di Trapani nei locali della segreteria politica dell’ex
onorevole regionale GIAMMARINARO, ai fini dell’attivazione del servizio
di intercettazione ambientale autorizzato con decreto urgente nr. 1740/02 del
02.10.2002 (emesso dalla D.D.A. di Palermo), allorché erano stati rinvenuti
una serie di appunti, vergati su bigliettini già scartati e buttati nel cestino dei
rifiuti e su un’agenda poggiata sulla scrivania (vedasi dettagliatamente
supra ).

Pagina 103 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Tra questi ne figuravano alcuni relativi a tali “dr. Rubino” e “Villa Letizia”,
sui quali venivano svolti opportuni accertamenti, dagli esiti sicuramente
interessanti e utili alle indagini in corso.

Il citato “dr. Rubino”, infatti, è da identificarsi per RUBINO Gaspare, nato a


Mazara del Vallo il 30.10.1955, medico cardiologo, coniugato, componente,
in qualità di vice presidente, della Soc. Coop. a r.l. “Villa Letizia”, sedente in
Mazara del Vallo via Mario Fani 144.

Sul conto della predetta “Villa Letizia”, già citata nel paragrafo precedente,
dalle visure camerali espletate presso la Camera di Commercio di Trapani,
emergeva la seguente composizione:

1. CACCIATORE Francesco, nato a Castellammare del Golfo il


01.01.1950 – Presidente del Consiglio di Amministrazione dal
23.03.2002;
2. RUBINO Gaspare, nato a Mazara del Vallo il 30.10.1955 – Vice
Presidente del Consiglio di Amministrazione;
3. MIRABILE Giacomo, nato a Salemi il 18.05.1955 – consigliere;
4. ROBINO Mirella, nata a Salemi il 21.07.1974;
5. MESSINA Angelo, nato a Mazara del Vallo il 26.10.1981 –
consigliere;
6. MANISCALCO Giuseppe, nato a Mazara del Vallo il 26.07.1962
– Presidente del Collegio Sindacale;
7. BONANNO Silvano, nato a Mazara del Vallo il 26.10.1950 –
Sindaco effettivo;
8. ARDAGNA Nicolò Domenico, nato a Salemi il 30.01.1965
Sindaco effettivo;
9. FONTANA Santo, nato a Erice il 19.12.1977 – Sindaco supplente;
10. GIAMMARINARO Francesco, nato a Salemi il 23.04.1981,
consigliere.

Appare di tutta evidenza, prima facie, come alcuni dei componenti della
suddetta società cooperativa siano strettamente legati al GIAMMARINARO
Giuseppe, figurandovi il figlio GIAMMARINARO Francesco, la
segretaria ROBINO Mirella ed il fidato accompagnatore factotum
ARDAGNA Nicolò Domenico.

Pagina 104 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Allo stesso fine, meritano di essere citati il MESSINA Angelo, figlio del
defunto imprenditore mazarese MESSINA Giovanni, come anche il
MANISCALCO Giuseppe, fratello del MANISCALCO Antonino, fidato
prestanome del GIAMARINARO Giuseppe nella gestione del “C.E.M.” di
Mazara del Vallo, allorquando subentrava al CAPIZZO Salvatore,
successivamente alla sua uccisione (vedasi cap. II.1).

Per quanto riguarda, invece, il CACCIATORE Francesco, questi -


dall’analisi del paragrafo precedente - è già risultato prestanome del
GIAMMARINARO Giuseppe nella società “Life s.r.l.”; invero,
analogamente, dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali eseguite, sono
emersi elementi tali da far ritenere che anche nella gestione della società
cooperativa “Villa Letizia”, il GIAMMARINARO abbia un interesse
specifico non qualificabile come semplice interesse politico, ma piuttosto
come espressione di un vero e proprio potere gestionale, manifestatosi con
espresse direttive impartite al CACCIATORE in merito alla linea gestionale
da tenere, alle alleanze da incentivare o sciogliere e financo alla gestione del
personale, indicando soggetti da assumere o licenziare, ordinando il
pagamento di competenze a questo o quel dipendente.

Le medesime intercettazioni (in special modo quelle effettuate in esecuzione


del decreto urgente nr. 428/03 emesso dalla D.D.A. di Palermo in data
03.03.2003 e relative alle conversazioni ambientali all'interno dell'autovettura
in uso al CACCIATORE) sono state, altresì, utili a chiarire taluni
meccanismi adusi al CACCIATORE e, evidentemente, ad altri operatori
commerciali del settore, al fine di sfruttare i finanziamenti concessi agli
imprenditori e artigiani dall'I.R.C.A.C. (Istituto Regionale di Credito
Artigianato e Commercio)27, distraendoli dall'attività dell'ente finanziato verso
parallele compagini societarie, con una vera e propria truffa, che il medesimo
ha spiegato molto efficacemente nel corso di una conversazione intrattenuta
con MIRABILE Giacomo, in atti, consigliere della “Villa Letizia soc. coop.
a r.l.”

27
L'IRCAC, ente a carattere economico-finanziario fornito di personalità giuridica pubblica,
istituito con L.R. 7 febbraio 1963 n.12, ha per compito istituzionale la promozione, l'incremento ed
il potenziamento della cooperazione in Sicilia, attraverso l'erogazione del credito sia di esercizio sia
a medio-lungo termine, a tasso agevolato, in favore delle società cooperative e loro consorzi aventi
sede ed operanti nel territorio isolano, nonché di eventuali altri organismi individuati da specifiche
norme di legge. L'Istituto può contribuire, inoltre, al pagamento degli interessi per i prestiti
accordati alle cooperative da aziende ed istituti di credito all'uopo convenzionati; compie ogni altra
operazione prevista dallo statuto e dalla legislazione per il raggiungimento delle finalità
istituzionali.

Pagina 105 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

In data 11.04.2003, infatti, mentre i due soggetti si trovavano a bordo


dell'autovettura in uso al CACCIATORE Francesco, si ascoltava una
interessante conversazione (progr. nr. 259), attinente evidentemente alla
situazione finanziaria della società di cui entrambi facevano parte - la suddetta
“Villa Letizia” - e in particolare alla redazione falsata del bilancio, in
relazione all'ottenimento di eventuali finanziamenti pubblici ovvero da
banche e istituti di credito. ( all. n.56 c.n.r. del 10-05-2008 )

La discussione si spostava ben presto sul sistema utilizzato per trasformare


illecitamente in finanziamenti, nella sostanza a fondo perduto, i contributi
erogati dal citato I.R.C.A.C.

In particolare, si coglieva lo spunto dall'esito di un finanziamento non meglio


specificato, che doveva sbloccarsi di lì a poco e che avrebbe consentito ad
uno dei membri della società, indicato per tale “Gaspare” - che potrebbe
identificarsi per il RUBINO Gaspare, sopra generalizzato e Vice Presidente
della società - di distrarre subito parte della somma ponendo all'incasso un
assegno della società a suo favore (CACCIATORE: che appena si…
eh….... si sbloccano… minchia… quello un assegno se lo fa… Gaspare…
umh… ah si deve parlare chiaro… gli dico… “tu quanto ti devi prendere?
… altri centomilioni… gli diciamo… tu te li prendi all’ultimo”…
(incomprensibile)… non possiamo fare niente).

Progressivo nr.259 delle ore 19:49’24” del 11.04.2003


Lancia Libra targata BH855JP intestata ed in uso a CACCIATORE Francesco.
Decreto urgente 428/03 del 03.03.2003

MIRABILE : minchia…va senti a Gaspare ora…


CACCIATORE : (incomprensibile)… se ne sono accorti che nel bilancio la
cosa non funziona… ed io volevo garanzie reali…
MIRABILE : come?…
CACCIATORE : volevo garanzie reali… per garanzie reali… reali… uno va in
una banca di là pagano il sei per cento e chiude il partito… e
non combatte con l’IRCAC… lo capisci il mio discorso?… no
garanzie reali… mutuo chirografario… uno ci va con una
certa… ed ora invece di azzerarlo… portarlo sotto perdita, me
lo porto a zero il bilancio… mi capisci?…
MIRABILE : certo?…
CACCIATORE : ci metto una minchiata… tipo che sono avanzati soldi…
MIRABILE : e quei duecentomilioni ci sono sempre che avanziamo… no?…

Pagina 106 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CACCIATORE : si… ti sembra… dice che questi che avevamo li stavamo


prelevando…
MIRABILE : si stava sbloccando la cosa… ma…
CACCIATORE : che appena si… eh…
MIRABILE : chi è?…
CACCIATORE : si sbloccano… minchia… quello un assegno se lo fa…
Gaspare… umh… ah si deve parlare chiaro… gli dico… “tu
quanto ti devi prendere?… altri centomilioni… gli diciamo…
tu te li prendi all’ultimo”… (incomprensibile)… non
possiamo fare niente…
MIRABILE : piano…
CACCIATORE : perché se non si parla chiaro non si può… diciamo… si deve
ridimensionare la spesa si… si devono fare alcune cose che…
perché Gaspare che cosa vuole fare… quando ci sono tutte…
tutte le vertenze e cose le devo firmare io… quando fa le
minchiate le firma lui…
MIRABILE : ah!… minchia questo… va bene questo magari lo fa lui per
no… per non avere lo scontro visto che lui si trova a Mazara…
CACCIATORE : va bene… va bene…

Nell'affrontare la problematica del risanamento del bilancio, quanto meno


formale, per poter proseguire l'esercizio e quindi anche il conseguimento di
finanziamenti, il CACCIATORE spiegava al MIRABILE come fosse
opportuno procedere per rimanere indenni da eventuali tracolli e, al
contempo, sfruttare al massimo i finanziamenti dell'I.R.C.A.C.

In buona sostanza, secondo questo sistema, una volta ottenuti i finanziamenti


da parte dell'I.R.C.A.C., la società cooperativa verrebbe affiancata da un'altra
società, s.r.l. o s.a.s., che acquisterebbe il 49% delle quote societarie (i soci
non le hanno portate… apportate queste quote sociali… però accettano che
entra la SRL come ente giuridico… naturalmente privato… privato che
acquista il 49% delle quote… per ridare la… diciamo maggiore impulso
alla società), ma di cui farebbero parte le medesime persone o loro familiari
(per fare un intervento di questo… nella SRL ci saranno un bel numero di
soci… è giusto o no?…esattamente… che poi sono… il marito da una parte
e la moglie nella cooperativa… è giusto o no?).

CACCIATORE : le quote sociali quanto importo sono…


MIRABILE : non mi ricordo quanto sono… quote sociali in che… in che
senso?…
CACCIATORE : ogni socio quanto deve portare… un milione…
MIRABILE : e non lo so… centomila lire… non lo so… quanto…
CACCIATORE : duecentomila lire… trecentomila lire… non ha
importanza…
MIRABILE : eh!…

Pagina 107 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CACCIATORE : allora… e… i soci non le hanno portate… apportate queste


quote sociali… però accettano che entra la SRL come ente
giuridico… naturalmente privato… privato che acquista il
49% delle quote… per ridare la… diciamo maggiore impulso
alla società… quindi di conseguenza la quota della socie… dei
soci… se è di duecentomila lire rimane centounmila lire…
centoduemila lire… quanto viene… è giusto?… se è centomila
lire rimane cinquantunmila lire… e le quarantanovemila lire di
ciascun socio vanno alla società… quindi la società… oh… si
impegna pure ad intervenire nella qualità di socio sovv… tante
chiacchiere…(incomprensibile)… nel momento in cui… si fa la
riunione si è… sulla… si fa poi un'altra delibera di assemblea…
MIRABILE : eh!…
CACCIATORE : sullo status della società… mi capisci?… ed emerge che la
società ha un debito verso l’IRCAC della cosa… e la SRL in
qualità di socio al quarantanove per cento vuole intervenire
per… estinguere il debito IRCAC… impegnandosi a versare le
somme sul… le somme sul conto corrente… sul conto corrente
bancario della… (incomprensibile)… mi hai capito com’è?…
con questa delibera privata… (incomprensibile)… dice noi altri
qua abbiamo la società di… il quarantanove per cento dei soci
che è disponibile a…
MIRABILE : va bene… ma il quarantanove per cento dei soci!…
CACCIATORE : che è disponibile a pagare… è giusto?… quindi di
conseguenza la società paga… paga e diventa anche socio
sovventore per quella parte… oltre il quarantanove per cento…
dopo di che continua… non ha più niente di… non ha altro…
MIRABILE : io che cosa pensavo invece… se la cooperativa ha già l’istanza
di fallimento…
CACCIATORE : già ista… istanza… va bene la cooperativa non può avere
l’istanza di fallimento…
MIRABILE : no… (incomprensibile)… carte di fallimento…
CACCIATORE : è in liquidazione coatta?…
MIRABILE : è in liquidazione coatta…
CACCIATORE : eh…
MIRABILE : l’hanno messa in liquidazione coatta…
CACCIATORE : già è in liquidazione coatta?…
MIRABILE : si…
MIRABILE : no… il giudice che è venuto… mi ha detto che passeranno
quattro… cinque anni…
CACCIATORE : se l’hanno messa in liquidazione coatta già c’è il liquidatore…
CACCIATORE : il liquidatore non c’è ancora?…
MIRABILE : non c’è…
CACCIATORE : ora… allora voi altri fate questo…
MIRABILE : no io che cosa volevo fare…
CACCIATORE : insolvete…
MIRABILE : cosa volevo fare…
CACCIATORE : no… all’asta si deve vedere… quello che volevi fare tu…
solo… solo come asta si può prendere… però nel momento in
cui… la società si dimostra che viene tarata… mi capisci com’è

Pagina 108 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

il discorso?… il liquidatore non c’è neanche bisogno di


nominarlo… mi hai capito com’è il discorso?…
MIRABILE : comunque…
CACCIATORE : un poco…
MIRABILE : per ora non faccio niente… io posso preparare le carte…
CACCIATORE : esatto…
MIRABILE : perché se non mi danno le convenzioni… sta minchia faccio…
CACCIATORE : (incomprensibile)…
MIRABILE : io l’operazione la faccio… nel momento in cui ci sono le
convenzioni…
CACCIATORE : se non ci sono le convenzioni non c’è… non c’è niente da
fare…
MIRABILE : perché… ascolta… siccome… va bene si potrebbero fare allora
diverse cose così… perché io gli devo dare duemiliardi alla… se
io gli vado a dare duemiliardi… l’IRCAC non ha… la
cooperativa non ha più nessun debito…
CACCIATORE : esatto…
MIRABILE : e c’è motivo che la cooperativa resta?…
CACCIATORE : si… perché eh… praticamente la cooperativa è nata… è nata
grazie al contributo dell’IRCAC…
MIRABILE : ma se io pago l’IRCAC non me ne svincolo?…
CACCIATORE : e poi te la svincoli… a poco… a poco si vede quando si deve
svincolare… c’è il motivo per …(incomprensibile)… perché il
capi… quando tu liquidi la cooperativa… il capitale della
cooperativa e… mi senti?… non lo puoi ve… lo devi dare ad un
istituto di beneficenza… tu hai capito qual è il discorso?…
quindi il motivo c’è infatti io ti dico questa cooperativa deve
restare non deve… del resto… per fare un intervento di
questo… nella SRL ci saranno un bel numero di soci… è
giusto o no?…
MIRABILE : e certo, i soci saremo sei… sette…
CACCIATORE : esattamente… che poi sono… il marito da una parte e la
moglie nella cooperativa… è giusto o no?…
MIRABILE : esatto…
CACCIATORE : quindi rimane sempre… non c’è più motivo poi di chiudere la
cooperativa…

Da quel momento si verificherebbe una gestione dell'esposizione debitoria


della società cooperativa, che prevederebbe l'indebitamento della cooperativa
e la ripartizione degli utili, in tutto o in parte anche in base alle manovre di
bilancio, tra i soci della s.r.l., con conseguente ulteriore deterioramento della
situazione finanziaria (a forza di indebitare la cooperativa…mi capisci
com’è il discorso… e… e… e… praticamente c’è un intervento e si vende e
la cooperativa si chiude… come sto facendo io… ora sto chiudendo la
cooperativa ).

La spiegazione resa dal CACCIATORE diveniva più chiara quando lo stesso


faceva riferimento specifico al caso proprio della “Villa Letizia soc.coop. a
Pagina 109 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

r.l.”. In particolare, chiariva come il progressivo indebitamento della società


cooperativa nei confronti dei finanziatori, laddove gli utili venivano ripartiti
tra i soci facenti parte della quota di minoranza (a loro volta legati da vincoli,
asseritamente spesso di parentela, con i soci di maggioranza) facesse sì che
quella venisse sottoposta a procedimento di liquidazione coatta
amministrativa, con conseguente cessione (se la cosa si mette a posto
possiamo fare anche con…Villa Letizia… capisci?… cioè che tutti gli utili
si fanno passare da un'altra parte… mi capisci?… e s’indebita sempre la
cooperativa fino a quando questa… questa cosa si vende e se lo compra ).

Tale operazione avrebbe permesso di garantire l'introito degli utili, al netto


delle perdite, riportate tutte sulla cooperativa, per dare inizio ad un nuovo
ciclo (esattamente… fino a che non si chiude il ciclo e create un'altra
società che si compra questa cosa perché…).

Naturalmente questo comportava l'imprescindibile esigenza che la contabilità


delle due società fosse tenuta in modo accurato (dopo fatto questo passaggio
ci vuole… che la contabilità venga seguita e… giusta… mi hai capito?),
tanto più in relazione al fatto che per rendere effettivo il meccanismo la stessa
contabilità doveva essere alterata ad arte (ecco lì è il problema… perché si
devono creare quelle scappatoie… per tirare sempre soldi nella
cooperativa… non so se rendo l’idea va ).

MIRABILE : si… ma chi gestisce poi i soldi dell’USL… la cooperativa o la


SRL?…
CACCIATORE : la cooperativa…
MIRABILE : e la SRL che ruolo ha?…
CACCIATORE : socio… poi subentrano altri meccanismi… mi capisci com’è
il discorso?… che a forza di indebitare la società…
(incomprensibile)…
MIRABILE : no… qua ce l’ho…
CACCIATORE : a forza di indebitare la cooperativa…
MIRABILE : eh!…
CACCIATORE : mi capisci com’è il discorso… e… e… e… praticamente c’è
un intervento e si vende e la cooperativa si chiude… come sto
facendo io… ora sto chiudendo la cooperativa…
MIRABILE : e passa tutto in mano alla SRL…
CACCIATORE : no… no no… passa in mano alla SAS addirittura… hai capito?

MIRABILE : no… in questo caso che voglio fare io…
CACCIATORE : in questo caso o una SRL questa… o un'altra… a questo punto
il debito come viene gestito mi hai capito com’è il discorso?…
lo stesso discorso noi altri… se la cosa si mette a posto
possiamo fare anche con…Villa Letizia… capisci?… cioè che
tutti gli utili si fanno passare da un'altra parte… mi capisci?
… e s’indebita sempre la cooperativa fino a quando questa…
questa cosa si vende e se lo compra… (incomprensibile)…

Pagina 110 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

MIRABILE : ma è una fregatura così… perché se ci sono utili…


CACCIATORE : e lo so…
MIRABILE : del 51% dove vanno?…
CACCIATORE : restano là… ai soci… ai soci che non se li prendono
naturalmente… però poi…
MIRABILE : invece il quarantanove per cento la SRL se li prende e se li
divide…
CACCIATORE : neanche… insomma si prende tutto… insomma poi si vede
come gestire la cosa… per una mano vi liberate dell’IRCAC…
e poi pensate a liberarvi della cooperativa… perchè la
cooperativa i debiti sempre ce l’ha…
MIRABILE : eh!…
CACCIATORE : i debiti ce l’ha sempre… la cooperativa…
MIRABILE : no quella ha… nei confronti della SRL…
CACCIATORE : esattamente… fino a che non si chiude il ciclo e create
un'altra società che si compra questa cosa perché…
MIRABILE : si… ma ci vuole là un consulente giusto però…
CACCIATORE : è… mi hai capito?… ci vuole una cosa… da seguirla… mi
capisci?… non è che è una cosa… no un consulente giusto…
dopo fatto questo passaggio ci vuole… che la contabilità venga
seguita e… giusta… mi hai capito?…
MIRABILE : la contabilità quella seguirla non è un problema…
CACCIATORE : no… minchia… ecco lì è il problema… perché si devono
creare quelle scappatoie… per tirare sempre soldi nella
cooperativa… non so se rendo l’idea va… minchia ma cosa te
ne pare del credito d’imposta lo hanno bloccato di nuovo…
l’hai letto tu… ma è possibile… ma questo credito d’imposta
quando minchia ce lo devono dare…

Nel corso della medesima conversazione, ad ogni modo, progressivamente


l'attenzione si spostava sulla problematica del personale in servizio alle
dipendenze delle società e delle difficoltà finanziarie che il loro numero
comportava, in un momento di incertezza circa l'erogazione dei contributi
pubblici.

MIRABILE : ma dipendenti in più ne avete?…


CACCIATORE : certo… qualcheduno sempre… (incomprensibile)… qualche
cosa sempre… (incomprensibile)…
MIRABILE : quanti?… in più quanti ne potete avere?…
CACCIATORE : due… due in mensa ed un'altra in mensa lo messa io per…
per colmare il turno… insomma ci sono… comunque voi altri
siete molto più avvantaggiati perché potete contare al netto
oltre di noi di altre due unità almeno…
MIRABILE : soltanto che noi abbiamo il pedagogista a tempo pieno… la
psicologa a tempo pieno… e… l’assistente sociale a tempo
pieno…
CACCIATORE : e perché?…
MIRABILE : perché ce li passa così l’amico nostro…
CACCIATORE : perché li passa lui… che c’è tempo pieno…

Pagina 111 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

MIRABILE : dice: “fategli fare il tempo pieno”… e si fa il tempo pieno…


CACCIATORE : e… e… e… (ride)… va beh… più o meno… (incomprensibile)

MIRABILE : ma non è che è più possibile… capisci?…
CACCIATORE : ah!…
MIRABILE : non è più pos… noi altri abbiamo sei persone in più là…

I commenti fatti sia dal CACCIATORE, sia dal MIRABILE sulla necessità
di adeguare il numero dei dipendenti alle disponibilità economiche e sulle
contestuali difficoltà di mettere in pratica tale proposito, in forza dei
condizionamenti derivanti dalle sponsorizzazioni dei vari dipendenti da parte
di personaggi influenti, portavano in modo naturale i due interlocutori a
chiamare in causa lo stesso GIAMMARINARO Giuseppe.

In particolare, il MIRABILE manifestava la sua insofferenza verso le scelte


operate dal GIAMMARINARO, portando l'esempio di un infermiere di
Alcamo a nome “PELLERITO”, che causerebbero spesso aggravi di spesa
giustificati non tanto dalle esigenze di personale delle società quanto piuttosto
da logiche clientelari (no… PELLERITO… (incomprensibile)… minchia…
minchia Peppe la deve finire di imbarcare quel che capita… perché poi
appena acchiappano… (incomprensibile)… mi hai capito?… quando c’è
da prendere sono tutti là… e Peppe che se li porta a tutti… ).

Il suddetto PELLERITO si identifica per PELLERITO Pietro, di Giovanni


e Messina Vita, nato ad Alcamo il 23.12.1958, ivi residente nella piazza della
Repubblica nr.101/3, dipendente della A.S.P. di Trapani ed attuale consigliere
provinciale, eletto nelle file dell'U.D.C. ( all. n. 57 c.n.r. del 10-05-2008)

Occorre, peraltro, sottolineare come lo stesso non sia un semplice dipendente


della A.S.P. ma si sia messo in evidenza agli investigatori per i suoi gravi
precedenti e il suo attivismo all'interno della A.S.P., grazie anche all'attività
sindacale svolta, che gli ha consentito di esercitare una certa influenza anche
sulle scelte manageriali dell'Ente Sanitario28:

CACCIATORE : eh!…

28
Nel marzo del 1989 veniva deferito all'A.G., unitamente a MANNO Nicolò, cl.38, MELODIA Filippo
cl.57, ANSELMO Pietro cl.55, PALAZZOLO Domenica cl.43, BUTERA Gaspare cl.26, PARISI Francesco
Paolo cl.49 e VITALE Giacomo cl.54, tutti di Alcamo, per l'omicidio di FILIPPI Rosolino cl.44, avvenuto
all'interno del locale Ospedale Civico il 24.05.1988. Oralmente avvisato nel 1991, a suo carico si rileva, tra
gli altri precedenti, l'esecuzione di O.C.C. Emessa dal G.I.P. Di Palermo il 02.06.1993 (nr.171/93 NC DDA e
nr.267/93 RG Gip, cd. Operazione Leopardo), poiché indiziato con altri soggetti di reati di natura associativa.
La vicenda veniva tuttavia definita con decreto di archiviazione del 15.03.1995. Nel 2001 il PELLERITO
veniva deferito all'A.G. in concorso con altri per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla
commissione di estorsioni. Nel settembre 2004 veniva ulteriormente denunciato per violenza, ingiurie e
minacce ai danni di un avventore di un pubblico esercizio di Alcamo.
In data 19.4.2010 è stato proposto dal Questore pro tempore a codesta A.G. per l’applicazione della
sorveglianza speciale della P.S. con obbligo di soggiorno ai sensi della legge 575/65.

Pagina 112 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

MIRABILE : lui da… da… da… minchia qua io ho problemi… “là ci deve
mettere un altro… minchia là c’è il Vito TORRENTE…
(incomprensibile)…
CACCIATORE : (ride) minchia…
MIRABILE : “minchia da… che da?… se ci manca il personale ce lo da…
ma se il personale lo abbiamo… che cazzo dobbiamo dare… di
regalare soldi… qua dice noi altri… oh…oh… oh… appresso ai
soldi non ci possiamo andare e prendi mettiamo altre spese?”…
CACCIATORE : minchia… minchia…
MIRABILE : ora vai a dirglielo… ora non appena glielo vado a dire si
incazza… ma che vuole… lui poi non le capisce le cose… non lo
so…
CACCIATORE : (incomprensibile)…
MIRABILE : le cose poi non le capisce… che ci devo fare… che ci devo
fare?… non ci posso fare niente…
CACCIATORE : perché SUGAMELE non lo sa… perché se no… (ride)…
MIRABILE : ma io non ho capito… ma il figlio di Giacomino… di
Giacomino se n’è andato vero da Pino o è sempre con Pino…
CACCIATORE : (incomprensibile)… era una mente vuota… (incomprensibile)

MIRABILE : come una mente vuota?… scusatemi… ma perciò suo padre lo
fa andare via a suo figlio… che discorsi sono?…
CACCIATORE : ma perché il padre… va appresso a Pino o va appresso il
figlio… va appresso il figlio… ma quello il padre è…
(incomprensibile)…
MIRABILE : e l’altro l’infermiere che era amico di Pino se n’è andato
pure o sono sempre con Pino… questi due…
CACCIATORE : l’infermiere che abbiamo… (incomprensibile)… chi è RUSSO?

MIRABILE : no… quello che è consigliere Comunale… che cosa era
questo?…
CACCIATORE : ah… PELLERITO!…
MIRABILE : PELLERITO…
CACCIATORE : no… PELLERITO… (incomprensibile)… minchia…
minchia Peppe la deve finire di imbarcare quel che capita… perché
poi appena acchiappano… (incomprensibile)… mi hai capito?…
quando c’è da prendere sono tutti là… e Peppe che se li porta a
tutti…

Inoltre, a conferma della illecita gestione della società, mediante manovre


di bilancio fittizie, il CACCIATORE riceveva una telefonata da parte di tale
“Gaspare”, che potrebbe identificarsi per il già citato RUBINO Gaspare, in
atti, socio della “Villa Letizia”, al quale riferiva che una tale “dr.ssa DE
FRANCESCO” di Palermo, nel visionare il bilancio della società avrebbe
notato l'irregolarità del bilancio in relazione alle spese relative al personale
(ah!… ho capito… senti… qua noi siamo venuti a Palermo e… e… quelli
praticamente… se ne sono accorti… la signora… dottoressa DE
FRANCESCO… della situazione di bilancio… mi capisci? --- cioè…

Pagina 113 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

praticamente ha detto: “ non può essere questa cosa… perché questa


situazione del personale è inconsueta e loro non te lo… (incomprensibile)”).

Conseguentemente a tale situazione, il CACCIATORE sollecitava lo


svolgimento di una riunione per analizzare i punti critici ( non lo so ora
vediamo… ci riuniamo e vediamo di fare il punto della situazione ):

Alle ore 20:28’34” il CACCIATORE riceve una telefonata da parte di tale Gaspare.
La conversazione viene trascritta così come segue:

CACCIATORE : Pronto…
GASPARE : …//…
CACCIATORE : Ciao, Gaspare…
GASPARE : …//…
CACCIATORE : è… ma dove sei?… lavori oggi?… questa sera?…
GASPARE : …//…
CACCIATORE : ah!… ho capito… senti… qua noi siamo venuti a Palermo
e… e… quelli praticamente… se ne sono accorti… la
signora… dottoressa DE FRANCESCO… della situazione di
bilancio… mi capisci?…
GASPARE : …//…
CACCIATORE : cioè… praticamente ha detto: “ non può essere questa
cosa… perché questa situazione del personale è inconsueta e
loro non te lo… (incomprensibile)”…
GASPARE : …//…
CACCIATORE : loro solo… solo con le garanzie reali… loro… sono
disponibili…
GASPARE : …//…
CACCIATORE : (incomprensibile)… ora?…
GASPARE : …//…
CACCIATORE : non lo so ora vediamo… ci riuniamo e vediamo di fare il
punto della situazione… per vedere come… perché ci sono
tanti punti… che c’è bisogno… diciamo un poco di
rispolverare…

Prima di tornare a commentare le ulteriori conversazioni tra il MIRABILE e


il CACCIATORE, vale la pena citare una conversazioni intercettata tra
l'infermiere PELLERITO e BORRUSO Vincenzo (medico e indagato per la
redazione di falsi certificati medici a favore del GIAMMARINARO,
strumentali all'elusione delle prescrizioni della sorveglianza speciale di p.s.
cui questi era sottoposto, come si vedrà più nel dettaglio oltre) che fornisce
importanti elementi di valutazione circa il livello di consapevolezza diffuso
nella classe politica locale, in particolare nell’UDC, circa il potere di
ingerenza del GIAMMARINARO, sia nella conduzione di centri terapeutici
e riabilitativi, che sulle nomine del settore sanitario.

Pagina 114 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

In data 05.02.2003, infatti, giusta decreto urgente n. 130/03 del 30.01.03,


veniva ascoltata la conversazione telefonica, annotata al progressivo n. 69,
avvenuta alle ore 19.53 in entrata dall’utenza fissa n. 0924/509079 intestata a
GRIMAUDO Lucia residente ad Alcamo in via Ludovico Ariosto n. 46,
convivente di PELLERITO Pietro nato ad Alcamo il 23-08-1958,
divorziato, infermiere professionale presso l’ospedale di Alcamo. (all. n.58
c.n.r. del 10-05-2008 )

Durante la stessa, al PELLERITO Pietro che perorava l’eventuale nomina di


tale dottore “BERNARDO”, il BORRUSO lo metteva in guardia circa le
intenzioni della dirigenza di distruggere un “gruppo” non allineato (parla
chiaro… ma non lo vedi che praticamente è tutta tagliata per te questa
storia… minchia tutta… devono distruggere tutto il gruppo dei come si
chiama lo hai capito?).

Il BORRUSO, da parte sua, confidava al PELLERITO il tenore della


riunione tenuta nel suo studio il giorno prima con il GIAMMARINARO
Giuseppe nel corso della quale l’allora sorvegliato speciale di PS lo aveva
messo in guardia circa il tentativo del Direttore Generale della A.S.L.
MANNO Fulvio di ottenere coperture politiche presso i vertici palermitani
della azienda sanitaria allo scopo di contrastare ed isolare le logiche del
PELLERITO (“ma secondo te io sono contro di te…? Che ti debbo dire
che ho avuto un incontro con quello di Salemi… ci siamo seduti e mi ha
detto, ma perché ancora insiste… che quello vuole la pelle di quello….
Perché questa cosa è partita da Palermo e che questo prima di venire qua si
è già partito con l’intenzione di distruggerti…”).

Il BORRUSO riferiva, inoltre, all’interlocutore di avere appreso che altro


medico interessato al trasferimento era tale AMATO Norino, per il quale il
GIAMMARINARO aveva manifestato qualche difficoltà per ottenere la
revoca di tale provvedimento (… l’altra cosa che mi ha detto: “minchia…
poi praticamente… dice…per salvare…non so neanche se riesco a salvare
a Norino).

Progressivo nr.69 delle ore 19:53 del 05.02.2003


utenza cellulare intestata ed in uso a BORRUSO Enzo
Decreto urgente 130/03 del 10.11.2002

PELLERITO : mi ma tu… parlami chiaro… perché non mi parli chiaro…


(incomprensibile)…
BORRUSO : parla chiaro… ma non lo vedi che praticamente è tutta tagliata
per te questa storia… minchia tutta… devono distruggere tutto il
gruppo dei come si chiama lo hai capito?...

Pagina 115 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

PELLERITO : (incomprensibile)… Vincenzo… Vincenzo io la settimana


prossima…
BORRUSO : Pietro…
PELLERITO :appena salgo a Firenze e mi sistemo con i miei figli… ed ora
lunedì scendo…
BORRUSO : minchia…
PELLERITO : cioè a me non mi fanno… cioè “a me… me la succhiano”… hai
capito?... gli do a… (incomprensibile)… lo hai capito?...
BORRUSO : Pietro…Pietro…
PELLERITO : io alla fine sindacato sono… questo è quello che devi capire tu…
BORRUSO : Pietro… ma secondo te… io praticamente sono contro di te?...
PELLERITO : no… no… questo lo so…
BORRUSO : (incomprensibile)…
PELLERITO : e me lo hai dimostrato…
BORRUSO : puttana della miseria… ma lo capisci… e allora ti devo dire che
ho avuto un incontro con quello di Salemi… ci siamo seduti
sopra coglioni… mi ha detto, dice… “ ma perché ancora insisti…
che quello vuole la pelle quello”… e minchia… quelli…
praticamente questa cosa è partita da Palermo… questo prima di
venire qua è venuto con l’intenzione di distruggere a te… come
cazzo te lo devo dire…
PELLERITO : va bene questo Mimmuzzo è stato… si capisce…
BORRUSO : e allora… l’altra cosa che mi ha detto: “minchia…poi
praticamente… dice…per salvare…non so neanche se riesco a
salvare a Norino… perchè l’altra minchiata che ha combinato ha
mandato a parlargli… forse… dice… PELLERITO... gli ha fatto
parlare a PAPANIA… e quello… dice si è arrabbiato ancora di
più”…vero è che c’è andato a parlare PAPANIA per questo
minchia di Norino FRATELLO?...
PELLERITO : questo non lo so…
BORRUSO :Norino AMATO…
PELLERITO : questo non lo so…

Quanto esposto dal BORRUSO suscitava ancora una volta la reazione del
PELLERITO, il quale, sensibilmente adirato, riferiva che avrebbe
denunciato alla Procura della Repubblica i vertici della allora A.S.L. n. 9 di
Trapani, per il loro sistema clientelare di stipula delle convenzioni con le
varie società e cooperative di servizi paramedici nonché le C.T.A. (comunque
io parlando con te… ora parla con mio fratello… io oggi metto mani su
tutte le CTA che hanno aperto… un bordello faccio succedere… ti giuro
muore Sansone con tutti i filistei… metto tutte le CTA gestite da
SUGAMELI… gestite da CACCIATORE…quelle di Calatafimi gestite da…
una guerra succede… ormai si apre… chi entra… entra… non mi
interessa… (incomprensibile)… culo… se io avessi avuto interessi
economici particolari lì dentro… dici: “aspetta un minuto… tu hai scheletri
nell’armadio”… a me la possono succhiare… perché in mezzo una strada
ero ed in mezzo ad una strada sono…) essendo nelle condizioni di fare
succedere un vero e proprio terremoto, tale da fare commissariare la predetta

Pagina 116 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

A.S.L. (… e io appena torno da Firenze lunedì… incomincio a rovinarli…


e parto proprio dai CTA… di tutto il paese… di tutto quello che succede…
muore Sansone con tutti i filistei…commissarieranno l’USL… l’azienda…
succederà una guerra… lo posso fare… sono segretario provinciale… lo
potevo fare anche come cittadino… a questo punto lo faccio Vincenzo… a
questo punto lo faccio perché non mi convince più…).
PELLERITO :comunque io parlando con te… ora parla con mio fratello… io
oggi metto mani su tutte le CTA che hanno aperto… un bordello
faccio succedere… ti giuro muore Sansone con tutti i filistei…
metto tutte le CTA gestite da SUGAMELI… gestite da
CACCIATORE…quelle di Calatafimi gestite da… una guerra
succede… ormai si apre… chi entra… entra… non mi
interessa… (incomprensibile)… culo… se io avessi avuto
interessi economici particolari lì dentro… dici: “aspetta un
minuto… tu hai scheletri nell’armadio”… a me la possono
succhiare… perché in mezzo una strada ero ed in mezzo ad una
strada sono… guarda le mie buste paga e sono le più trasparenti di
tutta l’USL… perché non guadagno un cazzo… allora siccome
posso andare davanti a Dio ed ho fatto questo perché sono così di
carattere… e a me non mi viene niente… a me IPPOLITO… grana
non me ne ha data quando gli ho aperto la cardiologia… a me
SIGNORELLO grana non me ne da quando gli apro l’ortopedia…
siccome siamo questi… e tu lo sai… di carattere… e tu da una
parte ci somigli in questo.. perché siamo impulsivi… perché siamo
questi… non
mi passa neanche per l’anticamera della minchia… te lo giuro…
allora io mi metto in testa di rovinarli… e io appena torno da
Firenze lunedì… incomincio a rovinarli… e parto proprio dai
CTA… di tutto il paese… di tutto quello che succede… muore
Sansone con tutti i filistei…commissarieranno l’USL…
l’azienda… succederà una guerra… lo posso fare… sono
segretario provinciale… lo potevo fare anche come cittadino… a
questo punto lo faccio Vincenzo… a questo punto lo faccio
perché non mi convince più…
BORRUSO : fratello io che ti devo dire…
PELLERITO : no devi capire… lo hai capito… è strano perché parte…e allora
qua praticamente perché un tipo come TURANO mette il veto…
tutti ossequiamo…
BORRUSO : si…
PELLERITO : ossequiamo… quello… quello ha… quello chi se lo è inculato mai
a MANNO e sua moglie… ma chi se lo è inculato mai a questo…

Nel pieno della foga espositiva, il PELLERITO aggiungeva, inoltre, che


proprio in merito alle C.T.A. (Centri Terapia Assistita) si dispiaceva che a
farne le spese ci sarebbe stato anche il “loro amico comune” palesando,
quindi di essere a conoscenza della ingerenza occulta del
GIAMMARINARO in tali Centri (comunque Vincenzo… io non lo so… i
contenuti tuoi di Sabato… vedi tu che devi fare…io ti sto avvisando… mi

Pagina 117 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

dispiace… ma io questa strada la faccio…mi dispiace… non so se quello


può avere problemi… l’amico comune se ne può avere… attacco tutte
cose… i CTA… a mio figlio l’ho fatto licenziare già… se n’è andato anche
lì…succederà un bordello… a questo punto succede un bordello…).

D’altra parte, è quanto mai significativo che in tale contesto il PELLERITO


citasse proprio personaggi quali il SUCAMELI Giuseppe, nato a Alcamo il
02.01.1932, socio della “Life s.r.l.” e il CACCIATORE Francesco ovvero i
fidati prestanome del GIAMMARINARO nelle CTA “Life s.r.l.”, e “Villa
Letizia (ti giuro muore Sansone con tutti i filistei… metto tutte le CTA
gestite da SUGAMELI… gestite da CACCIATORE):

PELLERITO : comunque Vincenzo… io non lo so… i contenuti tuoi di


Sabato… vedi tu che devi fare…io ti sto avvisando… mi
dispiace… ma io questa strada la faccio…mi dispiace… non so se
quello può avere problemi… l’amico comune se ne può avere…
attacco tutte cose… i CTA… a mio figlio l’ho fatto licenziare
gia… se n’è andato anche lì…succederà un bordello… a questo
punto succede un bordello…
BORRUSO : io sai cosa gli dico…
PELLERITO : mio figlio se n’è andato… si è licenziato gia…
BORRUSO : io gli dico: “ te la posso dire una cosa caro amico mio”… perché
quello…
PELLERITO : saltando Salvino… tale Pietrino può andarsene anche a
Pantelleria… saltando Salvino da lì dentro…come consigliere e
come coso… loro praticamente tutti dietro di me… ma nel bene e
nel male… io ti dico una cosa sola ho fatto una minchiata se ti
ricordi… è saltato Nino FERRARA a Pantelleria… MILITELLO si
è ritirato e se n’è andato in pensione… (incomprensibile)…
completamente… fa formazione cose di albergo… lì al ristorante…
(incomprensibile)… con una minchiata… perché poi faccio il
cretino quando la combino… e questa volta la combino ma in
maniera plateale… ma in maniera seria… ma in maniera… a
livello… che voglio sapere tutti i business della sanità… e glieli
dico tutti quali sono… tutti… tutti… parto dai CTA… parto dalle
convenzioni.. andiamo alle convenzioni fuori paese…ce ne
andiamo da… (incomprensibile)… succede la guerra… MANNO
deve dire ma io di queste cose veramente non ne sapevo… che
minchia sta succedendo… (incomprensibile)… la procura e
commissariato l’azienda… e poi gli dico perché si stanno
partendo…perché stanno facendo questo… perché stanno
facendo quello… ma che fa scherziamo…

Il coinvolgimento attivo nella gestione della società “Villa Letizia”, da parte


del GIAMMARINARO si rilevava pienamente nel corso della ulteriore
conversazione, sempre tra i fidati prestanome CACCIATORE Francesco e
MIRABILE Giacomo, avvenuta il pomeriggio del 02.06.2003, all'interno
dell'autovettura del CACCIATORE, quando, discutendo degli interventi da
Pagina 118 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

effettuare per ridurre i costi di gestione a causa del periodo di difficoltà


finanziaria, i due prendevano in considerazione l'eventualità di ridurre l'orario
di servizio dei dipendenti di due ore ciascuno. (all. n.59 c.n.r. del 10-05-
2008)

In tale circostanza, si faceva particolare riferimento ad una serie di dipendenti


(MIRABILE: una me l’ha data Pino… una me l’ha data…
(incomprensibile)… che sono persone che servono), alcuni dei quali
procurati proprio dal “Pino” (nome con il quale abitualmente sia il
CACCIATORE che il MIRABILE usavano indicare il
GIAMMARINARO).

Quest'ultimo, per come asserito dal MIRABILE, avrebbe avuto l'intenzione


di ridurre le ore di lavoro settimanale a tutti, tranne a quelli da lui
sponsorizzati, indipendentemente dalla loro efficienza ed effettiva utilità
all'interno della società (gli vuole ridurre lui… sono venti ore e gliele vuole
portare a quindici ore… quelli suoi che non servono… non li vuole
toccati… Bellarmino… perché a Bellarmino gli dobbiamo dare lo stipendio
intero?).

Il MIRABILE si mostrava, inoltre, palesemente piccato quando il


CACCIATORE ribadiva la pretesa che il GIAMMARINARO avrebbe
avuto, in spregio a qualunque valutazione delle difficoltà pratiche di
perseguire tale strategia, di non incidere sui “suoi” dipendenti (lo vedi questi
non...e di questi non si toccano), quasi ad esprimere l'impossibilità di gestire
la società in un tale contesto di dipendenza nei suoi confronti (questi non si
toccano neanche… no!…eh!… scusa ...... se dobbiamo ridurre l’orario due
ore l’uno… lo dobbiamo ridurre anche a questi ).

In ogni caso, spostato l'argomento della discussione sulla correttezza del


comportamento di alcuni dei soci, non meglio indicati ad eccezione di tale
“Giovanni”, il MIRABILE tornava a chiamare in causa il
GIAMMARINARO, riportandone alcune riflessioni (sono sospetti… e sono
sospetti miei… poi Pino mi ha detto: “ no… Ciccio pure lo aveva capito…
ma Ciccio dice ha che me lo ha detto a me”… gli ho detto: “io ho dei
sospetti da un mese a questa parte”), che danno la misura di quanto questi
fosse assolutamente addentrato (mi dice: “ no… ci dobbiamo vedere…
avvicina perché… avvicina con Ciccio… perché dobbiamo fare questo…
questo e questo”… ), con animus da titolare, non solo di politico, interessato
alle sorti della società, nei meandri delle manovre interne per gestire il flusso
di denaro che convergeva da banche ed enti pubblici, spesso, come si è già
visto e come viene ripetuto nella conversazione, a fini del tutto personali.

Pagina 119 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Progressivo nr.412 delle ore 16:59 del 02.06.2003


Lancia Libra targata BH855JP intestata ed in uso a CACCIATORE Francesco.
Decreto urgente 428/03 del 03.03.2003

La conversazione intercorre tra il CACCIATORE Francesco e MIRABILE Giacomo.

Dalle ore 16 59’ 03” la conversazione tra il Mirabile ed il Cacciatore, risulta


essere così come segue:

MIRABILE : vuole assorbire Villa Letizia…


CACCIATORE : a me mi sembra… (incomprensibile)… mi sembra che… ma
anche il suo discorso è chiaro…
MIRABILE : perché quale discorso ha fatto lui?…
CACCIATORE : ah?…
MIRABILE : che discorso?…
CACCIATORE : quando è venuto là l’ultima volta… Giovanni…
MIRABILE : eh… che ti ha detto?…
CACCIATORE : eh… questo… dice: “ va beh… noialtri chi siamo?… io sono
disposto… disponibile… ma siamo troppi”… tu devi discutere…
tanto per iniziare quello c’è caduto sano sano come un
“trunzo”… quello… Silvano Bonanno…
MIRABILE : perché ti che ha detto?…
CACCIATORE : minchia ha detto: “ noi altri dobbiamo fare il punto della
situazione… dice… dobbiamo vedere come siamo messi… e come
intendiamo andare avanti”… allora…
MIRABILE : il problema qual è pure… che se noi altri questa cosa la
mettiamo all’ impiedi… con quaranta posti… questa cosa non ce
la fa a resistere eh!…
CACCIATORE : eh… loro… quello…
MIRABILE : perché la convenzione di questi pasti è sbagliata tra l’altro…
CACCIATORE : allora la possiamo pure…
MIRABILE : ah!…si deve andare là…si deve andare là…
CACCIATORE : si deve aggiustare… ti sembra se partirà come…
MIRABILE : (incomprensibile)…
CACCIATORE : tu dici di si?…(incomprensibile)…
MIRABILE : (incomprensibile)… ma quello chi è?… gira… gira… c’è il
candidato Sindaco…(guardando qualcuno fuori auto)…
CACCIATORE : il candidato Sindaco?… può essere che deve venire qua?…
quello che da le spalle chi è?…
MIRABILE : Nicola… ah!… quello che da le spalle non lo conosco…
(incomprensibile)…
CACCIATORE : al di là di quaranta o non quaranta… con questa gestione così…
noi altri non abbiamo dove andare… perché quello appena c’è
una lira… piglia e se la prende… o perché capita una fattura o
perché!…
MIRABILE : no… la cosa che a me mi… mi ha lasciato meravigliato… quello
che dice… dobbiamo ridurre l’orario di lavoro… no?…
CACCIATORE : eh… eh…

Pagina 120 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

MIRABILE : per quanto riguarda… l’addetto all’assistenza sono d’accordo…


poi a quelli… al… al… a tutti gli ausiliari…
CACCIATORE : eh…
MIRABILE : una me l’ha data Pino… una me l’ha data…
(incomprensibile)… che sono persone che servono…
CACCIATORE : eh…
MIRABILE : gli vuole ridurre lui… sono venti ore e gliele vuole portare a
quindici ore… quelli suoi che non servono… non li vuole
toccati… Bellarmino… perché a Bellarmino gli dobbiamo dare
lo stipendio intero?…
CACCIATORE : il primo…
MIRABILE : il Bellarmino se vuole continuare… gli si danno
cinquecentomilalire al mese e gestisce la situazione in questo
momento di crisi…
CACCIATORE : e viene due volte al giorno…(incomprensibile)…
MIRABILE : e viene due volte al giorno… gli altri… che sono animatori e
sono cose sue… che ha fatto entrare per ultimi… di Matteo…
che di entrare da noialtri… che lui ha fatto entrare…
CACCIATORE : lo vedi questi non…
MIRABILE : che non servivano…
CACCIATORE : vedi questi non si toccano…
MIRABILE : questi non si toccano neanche… no!…eh!… scusa…
CACCIATORE : eh!… eh!…
MIRABILE : se dobbiamo ridurre l’orario due ore l’uno… lo dobbiamo
ridurre anche a questi…
CACCIATORE : eh… quello non ne ha criterio… ma…lui pensa che noi altri ci
scocciamo e ce ne andiamo… (ride)… lui si è sbagliato… (ride)…
perché!…
MIRABILE : ora lui stamattina…io ho l’impressione che lui è venuto qua
stamattina…
CACCIATORE : eh!…
MIRABILE : perché ci siamo incontrati e mi ha detto io faccio una lettera di
protesta… all’alto ed ora… dice… “perché non è possibile che
Giovanni quaranta posti e noi altri venti posti”…
CACCIATORE : a me lo dici?… “e Giovanni non è… un ora… un anno che ti
manovra come vuole lui e tu hai fatto il minchia dietro a lui…
perché Giovanni è arrivato lì perché tu gli hai dato spazio…
(incomprensibile)”…
MIRABILE : ma io gli ho dato spazio… perché mi ha detto di dargli spazio…
che discorsi fai?…
CACCIATORE : no… giusto… Gaspare gli ha dato…
MIRABILE : ah!…
CACCIATORE : (ride)…
MIRABILE : ma io gli ho dato spalla perché…eh… eh…
CACCIATORE : (incomprensibile)…
MIRABILE : lui lo sa dice: “ no… va bene”… lui quando mi ha chiamato
l’altro giorno dice: “ come la vedi tu la cosa?”… io gli ho detto:
“non la capisco… è un mese che non la capisco più niente”…
CACCIATORE : come non la capisci… (ride)…
MIRABILE : perché lui ha avuto un sospetto…

Pagina 121 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CACCIATORE : chi?…Peppe…
MIRABILE : mi ha detto: “vedi io ho questo sospetto”… ed io gli ho detto:
“io veramente è un mese che ho questo sospetto… non te ne ho
voluto parlare ancora perché non ci siamo visti e poi perché
voglio avere le cose chiare… prima di mettere in giro certe
voci”…
CACCIATORE : il sospetto qual è?… Giovanni che…
MIRABILE : no… che Giovanni se ne sta fregando di tutte cose… si vuole
tir… si vuole tirare questa qua e tutto il resto…
CACCIATORE : tutte cose si vuole tirare Giovanni… non è che…
MIRABILE : sono sospetti… e sono sospetti miei… poi Pino mi ha detto: “
no… Ciccio pure lo aveva capito… ma Ciccio dice ha che me lo
ha detto a me”… gli ho detto: “io ho dei sospetti da un mese a
questa parte”… dove vai tu? (parlando della strada)…
CACCIATORE : mi sembra che da qui dobbiamo prendere…
MIRABILE : eh… eh… gli ho detto: “da un mese a questa parte… poi
concreto… cose concrete non ho io”…
CACCIATORE : ah…
MIRABILE : mi dice: “ no… ci dobbiamo vedere… avvicina perché…
avvicina con Ciccio… perché dobbiamo fare questo… questo e
questo”…

A conferma dell'intenzione di discutere della questione anche con il


GIAMMARINARO, in via del tutto riservata data la delicatezza degli
argomenti, il CACCIATORE e il MIRABILE convenivano sull'opportunità
di discuterne in un luogo idoneo ad evitare eventuali intrusioni, anche
tecnologiche (MIRABILE: ora vediamo… vediamo se lui è qui… ci
prendiamo una cosa al bar e parliamo un poco se si può parlare… queste
cose le lasciamo dentro la macchina), temendo i due, soprattutto il
CACCIATORE, di avere i telefoni cellulari sotto controllo
(CACCIATORE: eh… eh…minchia un bordello con queste cose perché
sono sotto controllo… che cazzo hanno… ma poi questi altri minchioni non
se ne accorgono che io… del resto ho un traffico di cinquanta… sessanta
telefonate al giorno).

In merito, si evidenzia come la preoccupazione del CACCIATORE possa


essere collegata alle voci circolanti in merito a presunte attività di indagine
oggetto di commento tra lo stesso e la moglie in una precedente
conversazione, analizzata nel capitolo precedente (vedi progr. nr.2983 del
26.08.2003, dec. urgente nr. 428/03).

La circostanza di particolare rilievo è che i due interlocutori, mentre


affrontavano tale discussione, si stavano recando, per la riunione prevista a
trattare tali problematiche, presso l'abitazione del GIAMMARINARO, ove
giungevano mentre ancora stavano parlando del comportamento scorretto del

Pagina 122 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

“Gaspare” (CACCIATORE: che chiama… che devi chiamare questa


minchia… si manda… (incomprensibile)… minchia… la prima cosa che si
deve fare… se si deve portare questa cosa avanti Gaspare non deve avere
più il blocchetto d’assegni… tra l’altro io firmando le fideiussioni).
L'intercettazione ambientale consentiva, inoltre, di ascoltare in lontananza il
GIAMMARINARO accoglierli in casa, a riprova del suo ruolo di materiale
amministratore, seppure occulto, della società.

CACCIATORE : ora… vediamo cosa dobbiamo fare… ma piuttosto… per le


C.T.A se ne parla?… non lo so…
MIRABILE : e… trenta… (incomprensibile)… lì… mezzo mese…
CACCIATORE : ma mezzo mese per voi altri… io neanche in questo elenco
sono… infatti gli ho fatto una letterina… (ride)… gliel’ ho detto
anche a Pino…
MIRABILE : ora vediamo… vediamo se lui è qui… ci prendiamo una cosa
al bar e parliamo un poco se si può parlare… queste cose le
lasciamo dentro la macchina…
CACCIATORE : eh… eh…minchia un bordello con queste cose perché sono
sotto controllo… che cazzo hanno… ma poi questi altri
minchioni non se ne accorgono che io… del resto ho un traffico
di cinquanta… sessanta telefonate al giorno…
MIRABILE : cinquanta?…
CACCIATORE : cinquanta telefonate al giorno… infatti tra rappresentanti…
MIRABILE : ma tu non è che sei certo…
CACCIATORE : (incomprensibile)…
MIRABILE : tu sospetti…non è che hai certezze…
CACCIATORE : ma qua deviazioni qua ci sono… ed infatti quanto c’è da fare il
punto della situazione Giovanni non viene… (ride)…
MIRABILE : esatto io questo…
CACCIATORE : (ride)…
MIRABILE : mi sono insospettito anche di questo… infatti tu hai visto che io
gli ho detto a quello: “ insisti… telefonalo… chiamalo…
chiamalo”…
CACCIATORE : che chiama… che devi chiamare questa minchia… si manda…
(incomprensibile)… minchia… la prima cosa che si deve fare…
se si deve portare questa cosa avanti Gaspare non deve avere più
il blocchetto d’assegni… tra l’altro io firmando le fideiussioni…
MIRABILE : (incomprensibile)…
CACCIATORE : inizio… inizio a fare il presidente… perché del resto io ho io ho
fatto…(incomprensibile)…
MIRABILE : eh… tu mi hai detto… (incomprensibile)… è lui che ha le
fideiussioni… giustamente… ed è vero…
CACCIATORE : ed è vero non è che…
MIRABILE : (incomprensibile)… quindi la responsabilità uno non è che uno
se ne può prendere…
CACCIATORE : che dici facciamo questa cosa?…
MIRABILE : dove stai andando?…
CACCIATORE : non si va pure da lui di qua?…

Pagina 123 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

MIRABILE : ma qua il cancello chiuso ha…


CACCIATORE : ah… il cancello chiuso ce l’ ha?… può essere che è aperto…
aperto… chiuso…
MIRABILE : minchia cose tue… (incomprensibile)… ma qua chiuso ce
l’ha…è aperto è…
CACCIATORE : minchia quello riunione ha!…
MIRABILE : ci sono gli amici di sua figlio… qua c’è bordello… fra amici…
quelli e quegli altri… tutto aperto ha… minchia macchine grosse
c’è va… qua devi posteggiare dove vai?…
CACCIATORE : (incomprensibile)… chiamo Pasquale… Pasquale…
MIRABILE : ma se apro lo sportello… a luce…
CACCIATORE : la metto qua…

Dopo diversi minuti, usciti dall'abitazione del GIAMMARINARO


Giuseppe, quest'ultimo, unitamente al CACCIATORE e al MIRABILE
intrattenevano un'ulteriore conversazione all'interno dell'autovettura del
CACCIATORE, verosimilmente a proposito di un altro soggetto, non meglio
indicato, che aveva partecipato all'incontro riservato, e che, a parere del
GIAMMARINARO, si era comportato male, tenendo un atteggiamento
malfidato ed evasivo in ordine a questioni relative alla società, eludendo i suoi
tentativi di approfondimento (ti sembra normale il comportamento di questo
a te?… ma che fai scherzi?…io che sono cretino?… io ieri non ho dato
complet… io l’ho notato pure l’altra volta che è venuto qua… perché se io
non gli uscivo il discorso… io… no me ne parlava, non me ne parlava di
niente… eh!).

Nel prosieguo della discussione, veniva chiamato in causa, a sostegno della


tesi del GIAMMARINARO, anche tale “Peppuccio”, nome con il quale gli
interlocutori, da quanto risultava anche da altre conversazioni intercettate,
erano soliti riferirsi al Direttore Sanitario della A.S.L. nr.9 di Trapani
CANGEMI Giuseppe, in atti, per il quale lo stesso si identificherebbe,
considerato anche il riferimento specifico alla stipula di una convenzione, che
ricondurrebbe, appunto, la tematica agli ambienti dell'Ente Sanitario
(GIAMMARINARO: si… da Peppuccio va!… che motivo ha… lui ormai
ha acchiappato la convenzione… minchia si è messo con la faccia bella…
bella… toh… di bambinello… ed è riuscito…).( all. n.60 c.n.r. del 10-05-
2008)

Progressivo nr.413 delle ore 17:28 del 02.06.2003


Lancia Libra targata BH855JP intestata ed in uso a CACCIATORE Francesco.
Decreto urgente 428/03 del 03.03.2003

Pagina 124 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Conversazione tra Giammarinaro Giuseppe, Mirabile Giacomo e Cacciatore


Francesco.

Inizialmente in auto Nicola Ardagna, Cacciatore e Mirabile, i due parlano di cose


non pertinenti alle indagini, poi alle 17:29’58” si fermano e Nicola scende dall’auto
e in macchina rimangono Cacciatore e Mirabile e si mettono a parlare di argomenti
non utili alle indagini, poi dal minuto 17:32’26” in poi si sente la voce del
Giammarinaro che parla con uomo nei pressi dell’auto ma il colloquio risulta
incomprensibile e alle 17:33’06” Giammarinaro saluta l’uomo e sale in auto:

GIAMMARINARO : ti sembra normale il comportamento di questo a te?… ma


che fai scherzi?…io che sono cretino?… io ieri non ho
dato complet… io l’ho notato pure l’altra volta che è
venuto qua… perché se io non gli uscivo il discorso… io…
no me ne parlava, non me ne parlava di niente… eh!…
MIRABILE : non lo so… comunque ti voleva parlare a solo… per me
proprio… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : no… a solo mi ha detto il fatto di quelli la… dice: “se vuoi
a quelli li recuperiamo”…
MIRABILE : uh… (incomprensibile)…
CACCIATORE : ne abbiamo perso una decina…
GIAMMARINARO : lui… lui glieli ha portati…va be… ma non li dobbiamo fare
entrare all’ultimo…
MIRABILE : non solo li ha fatto lui… addirittura lui faceva… lui gli ha
dato in mano tutto l’elenco…tutto… (incomprensibile)… e
questa mattina ho avuto la conferma…
GIAMMARINARO : piano…
MIRABILE : (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : vediamo se c’è Giovanni?…
MIRABILE : (incomprensibile)… si deve verificare bene…
GIAMMARINARO : e ma che… insomma… a verificare io già… la cosa… non
è che sono cretino… eh… io… sono convito che… che è così
come ti dico io… comunque… ma prima si buttava… gli ho
buttato l’amo… sono otto giorni che gli ho telefonato per
venire… cose… ma che fai scherzi?… ma che ti sembra
che… se tu vuoi ci andiamo a sedere… (incomprensibile)…
CACCIATORE : a me?… per me un posto vale l’altro…non è che…
GIAMMARINARO : andiamo in via Marsala… che ci sediamo al fresco…
MIRABILE : ma dico… che figura di cantaro fa?… ma anche lui
stesso… “perciò capisci Giacomino… (incomprensibile)”…
ha cambiato strategia… dico come ha saputo… che doveva
andare a firmare la come si chiama…è scomparso dalla
circolazione… gliel'ho detto: ma che comportamento…
(incomprensibile)…
GIAMMARINARO : per questo ti dico che… che… che è come ti dico io…
MIRABILE : “avrei bisogno di una mano… (incomprensibile)… a che
punto sei arrivato… che tempo si perde… che fate
scendiamo?…”… poi…(incomprensibile)…
GIAMMARINARO : come?…

Pagina 125 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

MIRABILE : pure il fratello… il fratello di Totò… allora lui…


(incomprensibile)… Peppuccio… (incomprensibile)… a
Trapani un giorno…
GIAMMARINARO : come?…
MIRABILE : Peppuccio dice che… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : si?…
MIRABILE : (incomprensibile)… l’ultima volta lui c’è andato…
(incomprensibile)…
GIAMMARINARO : eh…
MIRABILE : quello gli ha detto… se hai problemi parlo io con Totò… di
qua di la… però Peppuccio gli ha detto… (incomprensibile)
… “chi è che mi segue… (incomprensibile)”… mi hanno
detto che fa lo stronzo… (incomprensibile)… magari fa la
relazione… tutte cose… ma poi che c’entra di particolare…
di particolare… di particolare c’è…(incomprensibile)…
CACCIATORE : eh… eh… eh… eh… (ride)… ed io non è che ero a
conoscenza dei fatti…
GIAMMARINARO : così… così… così…
MIRABILE : però che senso ha tutto questo… (incomprensibile)… non
si capisce…
GIAMMARINARO : no… ma devi dire… minchia vedi che… (incomprensibile)
… sai che ti dico come motivo… come si è definito poi…
che aveva ragione Vito TORRENTE…
MIRABILE : (incomprensibile)… a casa di Peppuccio?…
GIAMMARINARO : eh… chi?…
MIRABILE : lui… Giovanni…
GIAMMARINARO : dove vai?… (parlando della strada da fare)…
CACCIATORE : ma la via Marsala non è questa?… (parlando della strada
da fare)…
GIAMMARINARO : in questa dovevamo andare…
CACCIATORE : è per da questa parte…
GIAMMARINARO : Giovanni alla casa di Peppuccio?… che ci deve andare a
fare?…
MIRABILE : ha voluto il numero… mi ha detto: “mi fai sapere… dice…
che poi ti vengo a trovare…

Dalle ore 17.37.50 alle ore 17:38’06” il Giammarinaro via telefono comunica ai
locali CC che si stava recando a Salemi. Poi continuano col dire:

GIAMMARINARO : si… da Peppuccio va!… che motivo ha… lui ormai ha


acchiappato la convenzione… minchia si è messo con la
faccia bella… bella… toh… di bambinello… ed è
riuscito… (lunghi silenzi)…

La continuità nell'attività di gestione degli affari inerenti le società operanti


nel settore sanitario e parasanitario in provincia di Trapani, in particolare della
“Villa Letizia Soc. Coop. a r.l.” si coglieva ulteriormente da altre
conversazioni intercettate tra il GIAMMARINARO Giuseppe e il
CACCIATORE, come nel caso della discussione svoltasi all'interno

Pagina 126 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

dell'autovettura di quest'ultimo in data 08.10.2003, (progr.nr.4081), nel corso


della quale il GIAMMARINARO perorava la causa di uno dei dipendenti al
quale il CACCIATORE non corrispondeva lo stipendio da diversi mesi. (
all. n.61 c.n.r. del 10-05-2008)

Infatti, dopo aver avuto un colloquio telefonico con tale “Ciccio”, non meglio
identificato, che aveva modo di parlare alternativamente con entrambi e al
quale il GIAMMARINARO raccomandava di andare a trovarlo in serata in
compagnia di un amico comune, quest'ultimo ribadiva anche al
CACCIATORE l'opportunità che l'ignoto personaggio fosse presente
all'incontro (mettitelo sopra la macchina e lo porti qua).

Il seguito della breve conversazione rendeva assolutamente esplicito il ruolo


del GIAMMARINARO allorquando, parlando del denaro liquidato nel corso
dell'anno, questi offriva il proprio aiuto al CACCIATORE al fine di risolvere
un'incresciosa situazione riguardante una fattura che costituiva un problema
per la regolarità del bilancio (CACCIATORE: si… sono arrivati a
Febbraio… però minchia è spuntata la fattura che non doveva spuntare ---
GIAMMARINARO : ed ora vediamo come la possiamo sistemare…) .

Lo stesso CACCIATORE, inoltre, ammetteva di avere distratto del denaro


dalla società – come peraltro sembrava costume tra i soci (vedasi in
precedenza i commenti negativi sull'analoga deleteria abitudine del
“Gaspare”, tacciato di “staccare” assegni ogni qual volta venivano liquidati i
contributi, es. progr. 259 dell'11.04.2003, sopra citato) – allo scopo di
sostenere le spese relative alla vendemmia (no… parlando con te mi sono
preso quattro soldi io per vendemmiare ).

Tale era la giustificazione addotta dal GIAMMARINARO alla mancata


corresponsione degli stipendi quasi per un intero anno ad uno dei dipendenti
(GIAMMARINARO : dagli altri tre stipendi a quello… minchia tutto
l’anno uno gliene hai dato).

Il GIAMMARINARO, quindi, quasi a voler mostrare solidarietà al


CACCIATORE per la momentanea carenza di liquidità, affermava,
attribuendosene implicitamente la titolarità, le contestuali simili difficoltà
nell'ottenere la liquidazione di denaro per altra società, distinta da quella nella
quale vi erano con il predetto cointeressenze, verso la quale il flusso dei
contributi, o comunque dei rimborsi, era fermo al mese di ottobre dell'anno
precedente (GIAMMARINARO : (incomprensibile)… uno gliene hai
dato… gli hai dato un assegno solo di uno… noi altri siamo fermi… da…
verso ottobre dell’anno scorso… io… (incomprensibile)).

Pagina 127 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Suo malgrado, il CACCIATORE assicurava al GIAMMARINARO la


corresponsione di una non meglio quantificata somma di denaro non appena
avesse provveduto ad “aggiustare le carte”.

Progressivo n.4081 delle ore 13.58 del 08.10.2003


Lancia Libra targata BH855JP intestata ed in uso a CACCIATORE Francesco
Decreto urgente 428/03 del 03.03.2003

CACCIATORE : ok…
GIAMMARINARO : mettitelo sopra la macchina e lo porti qua…
CACCIATORE : ora vediamo… vah…
GIAMMARINARO : e lo porti… perché lui solo lo può portare…
CACCIATORE : va bene… ok… ciao Peppe… me ne vado… vah… io alle
quattro devo essere là… a Trapani…
GIAMMARINARO : e… a PIRRONE tu gli hai dato niente?…
CACCIATORE : a chi?…
GIAMMARINARO : a PIRRONE cose tu gli hai dato niente?…
CACCIATORE : no… mi ha mandato una tratta di quattromila euro…
(incomprensibile)… perché… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : va bene… non è arrivata… dovevano arrivare… tre quattro
mesi arretrati…
CACCIATORE : (incomprensibile)… che sono arrivati?… due ne abbiamo
presi…
GIAMMARINARO : (incomprensibile)…
CACCIATORE : si… sono arrivati a Febbraio… però minchia è spuntata la
fattura che non doveva spuntare…
GIAMMARINARO : ed ora vediamo come la possiamo sistemare…
CACCIATORE : digli se lui può mandare una tratta… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : qualche stipendio faglielo prendere…
CACCIATORE : a chi?… ora vediamo…
GIAMMARINARO : minchia a chi?… uno o due… glieli devi dare…
CACCIATORE : no… parlando con te mi sono preso quattro soldi io per
vendemmiare… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : (incomprensibile)…
CACCIATORE : preciso…
GIAMMARINARO : (incomprensibile)…
CACCIATORE : ma io no… quadrano i conti… non è che non quadrano… io
tutti i soldi che prendo così me li fatturo io… capisci com’è il
discorso?… io che devo fare… come devo fare?…
GIAMMARINARO : dagli altri tre stipendi a quello… minchia tutto l’anno uno
gliene hai dato…
CACCIATORE : uno gliene ho dato?…
GIAMMARINARO : uno…
CACCIATORE : (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : no… uno… uno… eh… questo gli hai dato…
CACCIATORE : questo di lì?…
GIAMMARINARO : parola d’onore…
CACCIATORE : no… lui è venuto…(incomprensibile)…
GIAMMARINARO : e questo gli hai dato…

Pagina 128 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CACCIATORE : e quale gli ho dato… Peppe?…


GIAMMARINARO : (incomprensibile)… uno gliene hai dato… gli hai dato un
assegno solo di uno… noi altri siamo fermi… da… verso
ottobre dell’anno scorso… io… (incomprensibile)…
CACCIATORE : (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : dagli… un altro assegno… miserabile…
CACCIATORE : (ride)… non è che me li frego io… minchia quello viene…
GIAMMARINARO : lasciaglielo prenderlo… miserabile…
CACCIATORE : (ride)…
GIAMMARINARO : minchia… (incomprensibile)… lo hai capito?…
CACCIATORE : come aggiusto le carte prendo e glieli do… vah…
GIAMMARINARO : va bene ti saluto va…

Alla luce delle conversazioni sopra commentate, costituenti solo parte delle
numerose, dello stesso tenore, intercettate tra i soggetti sopra citati, trova
conferma, analogamente a quanto rilevato nel capitolo precedente a proposito
della “Life s.r.l.”, il ruolo di attiva gestione della società cooperativa “Villa
Letizia” del GIAMMARINARO Giuseppe, del tutto a suo agio nel tessere le
trame delle strategie manageriali in ordine al controllo dei soci, alla gestione
dei dipendenti, al pagamento delle competenze agli stessi e a tutto l'insieme
delle problematiche attinenti l'attività ordinaria della società.

Il GIAMMARINARO è a conoscenza di tutti i dettagli inerenti gli iter


burocratici delle pratiche avviate con la A.S.L., e, quindi, si interessa in prima
persona per accompagnare le comunicazioni formali con adeguati contatti con
i vertici e i responsabili dei vari uffici interessati, in forza dei suoi rapporti di
conoscenza e amicizia, più volte evidenziati a vari livelli, che gli consentono
di mediare le posizioni e ottenere provvedimenti favorevoli.

Il suddetto comportamento non sarebbe giustificabile se non con un interesse


diretto per le sorti della società, che peraltro viene riconosciuto pacificamente
dai vari soggetti che ne fanno parte.

§ II.5 - L’analisi sulla illecita percezione degli ingenti finanziamenti


regionali, derivanti dalla stipula e conseguente proroga di convenzioni
per il rimborso di prestazioni sanitarie, da parte delle società
occultamente gestite dal GIAMMARINARO Giuseppe: “C.E.M. s.r.l.”,
“Salus s.r.l.”, “Life s.r.l.” e “Villa Letizia soc. coop. a r.l.”.
L’ipotesi di reato di cui all’art. 10 quinquies L. 575/65 a carico del dr.
Giuseppe CANGEMI per averne consentito la sottoscrizione, nella
qualità di Direttore Sanitario pro tempore della A.S.P. di Trapani.

Pagina 129 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Come anticipato in premessa, nella citata informativa di reato del 10-05-2008


si poneva in evidenza come intorno alla figura del GIAMMARINARO
Giuseppe ruotasse un sodalizio politico-affaristico, composto da personaggi
di varia estrazione (imprenditori, politici e pubblici funzionari), i quali hanno
perseguito l'acquisizione del controllo di una serie di società di assistenza
convenzionate con la A.S.P. di Trapani, al fine di infiltrarsi nella struttura
amministrativa della sanità locale e nella pubblica amministrazione regionale,
onde accedere al sistematico controllo di finanziamenti erogati nel settore
sanitario regionale e presso l’I.R.C.A.C., altresì tentando di pilotare nomine di
manager e dirigenti sanitari nei vari plessi ospedalieri, in grado di garantire un
tornaconto elettorale e, soprattutto, assicurare il favore amministrativo per
autorizzazioni sanitarie, cospicui contributi conseguenti alla stipula delle
convenzioni con la A.S.P. e, quindi, in ultima analisi, imporre i desiderata del
gruppo politico legato al GIAMMARINARO Giuseppe .

In merito, dall'effettuazione dei servizi di intercettazione è emerso come uno


dei pubblici funzionari che più di altri ha ricoperto un ruolo nevralgico per il
funzionamento dell'intricato ingranaggio, sia stato l’allora Direttore Sanitario
della A.S.P., già A.S.L. nr. 9, di Trapani, CANGEMI Giuseppe.

Il CANGEMI, allo scopo di trarre vantaggio dal sostegno politico fornito al


GIAMMARINARO Giuseppe, contando sulla possibilità di vantare
personali conoscenze altolocate nel settore della sanità regionale, se non
addirittura presso i vertici stessi della Regione Sicilia (nella fattispecie l’allora
Presidente CUFFARO Salvatore e i di lui fratelli Silvio e Giuseppe) da poter
spendere quale contropartita, consapevole della condizione di sorvegliato
speciale di P.S. ex legge 575/65 del GIAMMARINARO e della sua diretta,
seppur occulta, gestione delle società già oggetto di trattazione nei
precedenti capitoli (quali “C.E.M. s.r.l.”, “Salus s.r.l.”, “Life s.r.l.” e
“Villa Letizia s.r.l.”) ha avallato la stipula e le successive proroghe in loro
favore di convenzioni con la A.S.L., che hanno consentito alle medesime
società di ottenere il rimborso di ingenti somme di denaro per le prestazioni
sanitarie fornite.

Gli sviluppi investigativi, favoriti dall’attivazione di ulteriori servizi tecnici di


intercettazione, consentivano di acquisire nuovi riscontri in merito, come nel
caso della conversazione telefonica registrata sull’utenza cellulare
nr.335/568218, in uso al CANGEMI Giuseppe, annotata al progressivo n.
9762 delle ore 15.57 del 17.09.2003, intercorsa tra quest'ultimo e il defunto
imprenditore MESSINA Giovanni. ( all. n.62 c.n.r. del 10-05-2008)

Nella conversazione di cui trattasi il MESSINA, in maniera criptica, al


rilievo, mosso all’interlocutore, che stava incontrando ostacoli nella

Pagina 130 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

trattazione di una pratica non meglio indicata, otteneva la ferma risposta del
CANGEMI il quale, perentoriamente, precisava che prima di concedersi le
ferie aveva fatto firmare quanto dovuto, aggiungendo inoltre che sulla sua
persona non poteva essere mossa alcuna contestazione poiché egli con gli
amici era sempre “meticoloso”.

Il MESSINA, da parte sua, dopo avere precisato che la sua era una battuta
scherzosa, richiamava l’attenzione dell’amico sulla circostanza che vi erano
tali “SILVIO” e “PEPPE” che lo volevano salutare chiedendo, nel contempo,
se lo stesso il venerdì seguente si sarebbe trovato in una località non meglio
indicata.

Il Direttore Sanitario pro tempore, accogliendo immediatamente l'invito


rivoltogli per il venerdì seguente (“… se per venerdì … si svincolano che fa
posso dire…”) proponeva di riunirsi tutti a pranzo (ce ne andiamo a
pranzare…).

Progressivo n. 9762 delle ore 15:57 del 17.09.2003.


Utenza cellulare nr. 335/5682181 in uso a CANGEMI Giuseppe
decreto urgente n.372/03 del 21.02.2003

CANGEMI : si pronto…
MESSINA : dottore CANGEMI, GIOVANNI MESSINA sono, ciao…
CANGEMI : GIOVANNELLO!…
MESSINA : come andiamo?…
CANGEMI : che si dice?… ma non c’è male…
MESSINA : ma che si dice, tiriamo avanti, mi fate prendere collere voialtri,
questa cosa non me la volete far partire…
CANGEMI : a me mi dici queste cose?…ora sto entrando io, prima di
andarmene già l’ ho fatta, te lo disse cosa…l’ ho fatta e l’ ho
firmata…
MESSINA : ah si?…
CANGEMI : hai capito?…
MESSINA : ho capito…
CANGEMI : GIOVANNI?…eh…eh… su di me …
MESSINA : una battuta era dottore …
CANGEMI : si perché dico, tu… io per gli amici lo sai come sono, è giusto?

MESSINA : ok…
CANGEMI : meticoloso…
MESSINA : eh, senti…
CANGEMI : giusto?…
MESSINA : io ti avevo chiamato comunque per un’altra cosa, c’era
SILVIO o PEPPE che ti volevano salutare, tu venerdì là sei?…
CANGEMI : si…
MESSINA : allora eventualmente se per venerdì … si svincolano che fa
posso dire…

Pagina 131 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CANGEMI : ce ne andiamo a pranzare…


MESSINA : va bene, allora ti faccio sapere…
CANGEMI : va bene?…
MESSINA : ciao PEPPUCCIO ti abbraccio…
CANGEMI : ciao GIOVANNI mio, tante belle cose

In merito alla telefonata sopra appena riportata, è utile ricordare come il


MESSINA Giovanni fosse all’epoca Presidente del Consiglio di
Amministrazione della R.S.A. (Residenza Sanitaria Assistita) denominata
“Eden Piccola Societa’ Cooperativa a r.l.” sedente in Mazara del Vallo, via
dell’Acquedotto n. 9, avente come ragione sociale l’acquisto e la
ristrutturazione e la gestione di attività alberghiere ed attività sanitarie in
genere, risultante composta da: (cfr all. n.25 c.n.r. del 10-05-2008)

− MESSINA Giovanni, nato a Palermo il 15.11.1951, residente a


Mazara del Vallo via Toniolo n. 44 – Presidente del Consiglio di
Amministrazione dal 28.02.2001;
− TUDISCO Vito, nato a Mazara del Vallo il 20.10.1945, residente a
Mazara del Vallo in via Castelvetrano n. 37 – Vice Presidente del
Consiglio di Amministrazione;
− GIAMMARINARO Francesco, nato a Salemi il 23.04.1981, ivi
residente in c.da Sinagia 1067 – Consigliere.

E’ opportuno, inoltre, precisare che il figlio del GIAMMARINARO


Giuseppe, a nome Francesco, già consigliere nella suddetta società, nonché il
figlio del MESSINA Giovanni, a nome Angelo, risultano comparire nel
consiglio di amministrazione della già trattata società denominata “Villa
Letizia Soc. Coop.”, sedente in Mazara del Vallo.

Il SILVIO ed il PEPPE, poi, si identificano per:

− CUFFARO Silvio, nato a Raffadali il 05.03.1964, ivi residente


nella via G/1 n.12;
− CUFFARO Giuseppe, nato a Raffadali il 05.03.1960, ivi residente
in c.da Serra n. 1,
entrambi fratelli del citato CUFFARO Salvatore, all’epoca Presidente della
Regione Sicilia, oggi pregiudicato per favoreggiamento con l’aggravante
mafiosa. ( cfr. all. n.52 c.n.r. del 10-05-2008)
In tal senso, le intercettazioni hanno dimostrato l’esistenza di un preciso
rapporto politico tra il GIAMMARINARO, il CANGEMI e la corrente

Pagina 132 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

dell’allora Presidente della Regione Sicilia CUFFARO Salvatore, finalizzato


alla sistematica, illecita ingerenza nelle vicende relative all’assetto
dirigenziale e organizzativo dell’A.S.L. nr. 9 di Trapani e ciò in piena sintonia
con le dichiarazioni rese sul punto (vedasi meglio supra, cap. § I.1) da politici
locali e di rilevanza nazionale come il consigliere comunale di Marsala
LAUDICINA Vincenzo29, l’ex sindaco di Salemi CRIMI Luigi30, l’on.
GRILLO Massimo31, ovvero le risultanze delle intercettazioni eseguite nei
confronti del TURANO Girolamo.
Tale rapporto veniva mantenuto dal CANGEMI Giuseppe attraverso
l’intermediazione appunto dei germani del CUFFARO Salvatore, i suddetti
CUFFARO Silvio e Giuseppe.

Peraltro, il prosieguo delle intercettazioni mostrava come il CANGEMI


Giuseppe svolgesse anche una precisa funzione di mediazione tra il gruppo di
imprenditori legati al GIAMMARINARO Giuseppe ed alcuni soggetti
politici di spessore regionale, allo scopo di rafforzare la rete clientelare volta
all’affidamento di nomine dirigenziali, incarichi e finanziamenti nella sanità
locale con riguardo alla A.S.P. di Trapani ed alle citate R.S.A.

A riprova dei contatti tra il CANGEMI e i CUFFARO, sono state registrate


diverse conversazioni telefoniche, tra le quali se ne citano di seguito alcune.

Il 26.02.2003, il CANGEMI Giuseppe veniva contattato dal CUFFARO


Silvio, tramite l’utenza 091/6524607, intestata alla Regione Siciliana,
Assessorato alla Presidenza, al fine di essere aggiornato sulla situazione di
una non meglio precisata dottoressa ed un farmacista che lo stesso aveva
raccomandato alla sua attenzione (progr. nr.239). (all. n.63 Informativa di
reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Preliminarmente, il CUFFARO chiedeva al CANGEMI se una non meglio


indicata dottoressa si fosse recata a trovarlo (“è venuta la dottoressa a
trovarti oggi?…”) e questi, comprendendo la tematica alla quale il
29
“…Quanto ai rapporti con la politica, so che all’interno dell’UDC c’è un rapporto privilegiato tra
COSTA, CUFFARO e GIAMMARINARO nel senso che tutto ciò che viene deciso passa da
GIAMMARINARO. Tutte le nomine politiche, governative e di sottogoverno sono frutto della volontà di
GIAMMARINARO ------ all’Usl di Trapani il direttore amministrativo è tale CANGEMI, persona
direttamente dipendente da GIAMMARINARO -----…. Mi risulta che l’on. GIAMMARINARO ha
interessi nel settore della sanità in provincia di Trapani. In tal senso un uomo di sua assoluta fiducia è
tale Pippo CANGEMI, dirigente della ASL di Trapani….” (verbale delle dichiarazioni rese il 22.07.2003 e
04.05.2004).
30
“…Faccio notare inoltre che attualmente GIAMMARINARO si incontra nella sua abitazione, nonché
nella sua segreteria politica con CUFFARO, GRILLO e COSTA David; incontri che si intensificavano
negli ultimi periodi della mia sindacatura” ((verbale delle dichiarazioni rese il 04.05.2002).
31
“Incontrai di recente il GIAMMARINARO, anche presso la sua abitazione, in compagnia dell’on.
CUFFARO. Ricordo in particolare di avere incontrato il GIAMMARINARO a partire dal 2001 in alcune
occasioni” (verbale delle dichiarazioni rese il 02.11.2004).

Pagina 133 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CUFFARO aveva tacitamente fatto riferimento, rispondeva che, legalmente,


non era possibile accontentarla, concedendole l’incarico cui la donna
aspirava, ma che, tuttavia, visto l’autorevole interessamento del CUFFARO
(“eh…legalmente non è possibile però mi ci sono messo a disposizione… le
ho detto che tu mi hai chiamato”), successivamente avrebbe valutato la
possibilità di inserirla come otorino.

Progressivo nr. 239 delle ore 12:01 del 26.02.2003


utenza nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CANGEMI : pronto…
CUFFARO : pronto…
CANGEMI : PEPPUCCIO sono…
CUFFARO : chi?…
CANGEMI : PEPPUCCIO CANGEMI sono…
CUFFARO : PEPPUCCIO!…
CANGEMI : bello del mio cuore…
CUFFARO : è venuta la dottoressa a trovarti oggi?…
CANGEMI : stamattina è venuta…
CUFFARO : si…risolto?…no?…
CANGEMI : eh…legalmente non è possibile però mi ci sono messo a
disposizione…
CUFFARO : va bene…
CANGEMI : le ho detto che tu mi hai chiamato…cioè, è una norma di legge,
ma lei va cercando cose che non le interessano, perché più avanti ci
sarà possibilità come otorino hai capito?…

Il CUFFARO, quindi, ricordava al CANGEMI di avergli mandato un non


meglio indicato farmacista espletante la propria attività sull’isola di
Favignana (“una volta ti ho mandato…un, un farmacista di Isola …come si
chiama?…di Favignana…”), domandando al CANGEMI se, al fine di
soddisfarne le pretese, fosse stata predisposta l’apposita delibera. Il
CANGEMI prontamente rispondeva che in merito alla questione aveva già
individuato una soluzione positiva assicurando che il provvedimento era stato
emesso (“si gliela stiamo sbrigando la cosa, la delibera fatta è…”).

CUFFARO : va bene, dimmi una cosa, una volta ti ho mandato…un, un


farmacista di Isola …come si chiama?…di Favignana…
CANGEMI : si gliela stiamo sbrigando la cosa, la delibera fatta è…
CUFFARO : gliela state sbrigando?…
CANGEMI : si, si, si…
CUFFARO : la delibera fatta è, va bene…ciao…
CANGEMI : SILVIU’ ti voglio bene, ciao, stammi bene…

Pagina 134 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Gli accertamenti svolti non hanno consentito, tuttavia, di pervenire


all’identificazione né del medico né del farmacista citati nella conversazione
tra il CUFFARO e il CANGEMI.

Altra conversazione avveniva in data 28.03.2003 (progr. nr. 1569) tra il


Direttore Sanitario CANGEMI Giuseppe ed il CUFFARO Silvio, che
chiamava nuovamente dall’utenza fissa n. 091/6524607 intestato alla Regione
Siciliana - Assessorato Presidenza. ( all. n. 64 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Anche in questo caso il CUFFARO Silvio chiedeva al CANGEMI di


risolvere la posizione di un medico, tale dottor MARINO di Mazara del Vallo.

Inizialmente, la necessità del CUFFARO Silvio di conferire con il


CANGEMI veniva riferita da una segretaria che lo annunciava,
attribuendogli il titolo di “presidente” (“… dottore CANGEMI le passo il
Presidente CUFFARO che desidera parlargli …”).

Immediatamente dopo, rispondeva al telefono una voce maschile con


accentuata inflessione dialettale - poi riconosciuta dal confronto con i
dialoghi successivi per quella del CUFFARO Silvio - che, dopo uno scambio
di saluti confidenziali con il CANGEMI, gli esponeva il caso di tale dottore
“MARINO” di Mazara del Vallo, il quale aveva inoltrato all’A.S.L. di Trapani
una richiesta di convenzione per un progetto obiettivo su persone obese,
liquidato dal CANGEMI con una lettera nella quale, sostanzialmente, si
bocciava la richiesta per la mancanza di risorse economiche dell’Ente
Pubblico (“c’è il dottore MARINO…di Mazara del Vallo che ti ha fatto una
richiesta per un progetto obiettivo… gli hai risposto in 24 ore neanche il
tempo di esaminare…”).

Il CANGEMI, rammentando l’accaduto, domandava come mai il MARINO


si fosse rivolto al CUFFARO (“….avendo le risorse poi lo facciamo, ma
perché ti è venuto a dire questa cosa a te scusami se non lo possiamo…”),
atteso che - spiegava - egli aveva fatto intendere al medesimo che avrebbe
potuto avviare il laboratorio, limitandosi ad aprire solo due volte alla
settimana (“…gli ho detto questo qua, gli ho detto che lui può attivarsi, può
attivare l’ambulatorio per l’obesità, mi segui?… utilizzando soltanto una
parte delle risorse che ha a disposizione, cioè anziché fare l’ambulatorio
ogni giorno, lui lo attiva per una o due volte alla settimana questa è la
risposta che gli ho dato io … ”).

Progressivo nr. 1569 delle ore 12:24 del 28.03.2003,

Pagina 135 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

utenza nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani


ed in uso al Direttore sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n.372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CUFFARO : pronto…
CANGEMI : pronto…
CUFFARO : PEPPINO!…
CANGEMI : bello!…
CUFFARO : c’è il dottore MARINO…di Mazara del Vallo che ti ha fatto una
richiesta per un progetto obiettivo…
CANGEMI : il dottore MARINO mi ha fatto una richiesta per un progetto
obiettivo del dottore di medicina?…
CUFFARO : si…
CANGEMI : eh!…
CUFFARO : gli hai risposto in 24 ore neanche il tempo di esaminare…
CANGEMI : lui mi ha fatto una richiesta, una richiesta per le persone obese,
ora dimmi una cosa, senti a me, dico, parlando onestamente sia tu
che io siamo obesi?…
CUFFARO : io sicuramente si…
CANGEMI : si,e io sono pure come te, ti piace mangiare?…
CUFFARO : si…
CANGEMI : a me risulta di si, giusto?…perché quella ci aspetta sempre per
fare quella mangiata al solito posto…
CUFFARO : eh!…
CANGEMI : ora perché noialtri dobbiamo dimagrire?…spiegamelo tu…
CUFFARO : perché fa bene essere magri…
CANGEMI : ma essere grassi è bello miserabile!…(risata)…
CUFFARO : ma è venuto il direttore generale?…è rientrato?…
CANGEMI : no, non è rientrato è andato a presentare il coso…
CUFFARO : dove se n’è andato?…
CANGEMI : avendo le risorse poi lo facciamo, ma perché ti è venuto a dire
questa cosa a te scusami se non lo possiamo…
CUFFARO : avendo risorse?…
CANGEMI : avendo risorse la possiamo fare, non è che …
CUFFARO : e quando se ne parla?…
CANGEMI : non è che c’è da negare, ma ora vediamo perché ci sono lì
problemi di altra natura, problemi al di sotto di tutto, ma poi
perché gli ho detto di no?…
CUFFARO : ma ti posso fare venire a trovare e gli spieghi un attimino il
problema?…
CANGEMI : si, lo so il problema qual è, quello ha bisogno di altre persone, io
gli ho risposto, senti cosa gli ho risposto…
CUFFARO : si, tu, posso, eh!…
CANGEMI : gli ho detto questo qua, gli ho detto che lui può attivarsi, può
attivare l’ambulatorio per l’obesità, mi segui?…
CUFFARO : si…
CANGEMI : utilizzando soltanto una parte delle risorse che ha a
disposizione, cioè anziché fare l’ambulatorio ogni giorno, lui lo
attiva per una o due volte alla settimana questa è la risposta che
gli ho dato io …

Pagina 136 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CUFFARO : ho capito…
CANGEMI : va bene?…

Il CUFFARO - all’evidente scopo di soddisfare le aspettative del MARINO


- suggeriva al CANGEMI di esaminare con lui la questione di persona (“…
no la dobbiamo ragionare questa cosa, qualche giorno…tu quando vieni a
Palermo?…”) per cui i due dialoganti concordavano di incontrarsi, per
discutere l’argomento, dandosi appuntamento durante la settimana a Trapani.

CUFFARO : no la dobbiamo ragionare questa cosa, qualche giorno…tu quando


vieni a Palermo?…
CANGEMI : tu quando vieni, con immenso piacere perché ora è da molto che non
ci vediamo…
CUFFARO : vengo io a Trapani?…
CANGEMI : vieni a Trapani vieni qua un giorno e mangiamo che ti faccio dare
un passaggio dai picciotti, vieni e vediamo quello che c’è da fare…
CUFFARO : va bene, la settimana entrante vengo, va bene ciao…
CANGEMI : ciao, ciao…

Gli accertamenti svolti presso la A.S.L. nr. 9 di Trapani consentivano di


verificare la presenza di numerosi medici a nome “MARINO” alle dipendenze
dell’Ente, dei quali nessuno è apparso corrispondere ai pochi elementi
informativi desumibili dalla conversazione appena esaminata. ( all. n. 65
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

Analogo contenuto aveva la telefonata tra il CANGEMI Giuseppe ed il


CUFFARO Silvio, la mattina del 9.04.2003 (progr. nr.2144) che sollecitava il
CANGEMI affinché questi si adoperasse per affidare un incarico di tecnico
di urologia ad un medico indicato dal CUFFARO. ( all. n. 66 Informativa di
reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Il CUFFARO Silvio, infatti, sottolineava di attendere da quasi due anni la


sistemazione di un tecnico urologo presso una non meglio indicata struttura,
nonostante sussistessero i posti vacanti in organico (“…problema di un
tecnico in urologia che è che ci combattiamo da due anni con posti vacanti
in organico…”) provocando la reazione irritata del CANGEMI che spiegava
come le assunzioni di tal genere fossero bloccate (“…il discorso, il discorso è
bloccato come te lo devo far capire…”).

Tuttavia, il CUFFARO Silvio, che insisteva, replicando che analoghe


assunzioni fossero state, invece, effettuate (“…con altri che sono stati fatti
e…che dobbiamo fare PEPPUCCIO!…dice che l’altra hanno fatto lì a
Mazara…”) otteneva la ferma smentita del CANGEMI, il quale gli
assicurava che non vi erano state assunzioni e che la prima in programma era

Pagina 137 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

proprio quella caldeggiata dal CUFFARO (“ma che dici compare!…non ne


abbiamo fatto, la prima sarà quella tua e basta…”).

Progressivo nr. 2144 delle ore 11:44 del 09.04.2003


utenza nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CUFFARO : pronto…
CANGEMI : si…PEPPUCCIO CANGEMI…
CUFFARO : PEPPU!…minchia mi hai abbandonato preciso io non lo so
come devo fare…
CANGEMI : ma tu perché…i politici siete tutti così…
CUFFARO : i politici diciamo ste zorbe …
CANGEMI : tu perché…perché mi hai detto questo discorso?…
CUFFARO : scusami c’è un problema di un tecnico in urologia che è che
ci combattiamo da due anni con posti vacanti in organico…
CANGEMI : ma se cazzo di cane il discorso…
CUFFARO : con il contratto …(incomprensibile)…nazionale che preclude
di fare?
CANGEMI : il discorso, il discorso è bloccato come te lo devo far capire…
CUFFARO : con altri che sono stati fatti e…che dobbiamo fare
PEPPUCCIO!…dice che l’altra hanno fatto lì a Mazara…
CANGEMI : a chi hanno fatto a Mazara?…
CUFFARO : ci fu un’altra mobilità mi hanno detto…
CANGEMI : ma che dici compare!…non ne abbiamo fatto, la prima sarà
quella tua e basta…

Il CANGEMI, pertanto, chiedeva al CUFFARO - mostrando tutta la propria


disponibilità nei confronti dell’interlocutore - di invitare il soggetto segnalato
a recarsi a trovarlo a Trapani presso la A.S.L. (“questo la domanda ce l’ha da
noialtri, qualche giorno perché non gli dici che mi viene a trova … ”).

CUFFARO : a incarico, a incarico avete dato…


CANGEMI : ma ad incarico possibilmente sarà possibile, ma altre cose
no, questo se è possibile ma altre cose no, questo la domanda
ce l’ ha da noialtri, qualche giorno perché non gli dici che mi
viene a trova …
CUFFARO : come la domanda ha?…la domanda due anni ha , ai
tempi…
CANGEMI : ma di che cosa?…di mobilità non di incarico, farlo venire
qua e farci, farmelo parlare, un giorno che viene
FRANCESCO e viene MAURIZIO gli dici che viene pure lui

CUFFARO : va bene…
CANGEMI : va bene?…come te la passi?…
CUFFARO : per il resto?…

Pagina 138 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CANGEMI : per il resto tutte cose a posto …tu tutte cose a posto?…
CUFFARO : tutto a posto…
CANGEMI : come sei?…
CUFFARO : andiamo combattendo…
CANGEMI : andiamo combattendo?…io pure combatto, poi ti racconto
un poco di cose, la prima volta che vieni qua…
CUFFARO : no, ora,ora mi organizzo e un giorno vengo ,ora, ora mi
organizzo un giorno …
CANGEMI : però ti aspetto è giusto?…
CUFFARO : va buono…
CANGEMI : va buono?…
CUFFARO : dove ce ne andiamo là a Trapani?…
CANGEMI : SILVIU’ ce ne andiamo là da quella che ha …
(incomprensibile)…
CUFFARO : …(incomprensibile)…
CANGEMI : si,si…(risata)…
CUFFARO : ti saluto…
CANGEMI : ciao SILVIU’ ti saluto…

Nello stesso mese di aprile 2003, il 30.04.2003, il CUFFARO Silvio tornava


a contattare (progr. nr. 2977) il CANGEMI Giuseppe, perorando
l’affidamento di un nuovo incarico in favore di un tecnico sanitario di
radiologia medica. ( all. n. 67 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta
dalla Squadra Mobile di Trapani )

Il CUFFARO, infatti, notiziava il CANGEMI che una donna, sua amica e


collega, con la qualifica di “tecnico sanitario di radiologia medica” era in
attesa di incarico.

Il CANGEMI assicurava che nonostante le difficoltà provocate dalla


manovra finanziaria era sua intenzione accontentare la richiesta, così come -
precisava - aveva sempre fatto in precedenza (“…allora, è stata la
finanziaria allora che ha bloccato questa situazione, tu riferisci che mi sta a
cuore e che tutti gli impegni il dottore CANGEMI li riprende, perché tutti
gli impegni li mantiene, come quelli precedenti…”).

Progressivo nr. 2977 delle ore 12:13 del 30.04.2003


utenza nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CUFFARO : pronto…
CANGEMI : pronto…
CUFFARO : PEPPINO!…

Pagina 139 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CANGEMI : bello…
CUFFARO : bello mio io ho qua questa mia collega, nonché amica…
CANGEMI : dimmi chi è questa tua amica…
CUFFARO : tecnico sanitario di radiologia medica…
CANGEMI : e allora io sono per ora in ferie, sono rientrato in Italia
proprio stamattina …
CUFFARO : ah sei in Italia, quindi sino a mezz’ora fa eri…
CANGEMI : ora, ora vengo da Lubiana…
CUFFARO : ah quindi sino a mezz’ora eri in…
CANGEMI : in Slovenia, in Slovenia…
CUFFARO : in Slovenia, ora sei in Italia …
CANGEMI : si…
CUFFARO : quindi puoi parlare italiano ora…
CANGEMI : …(risata)…
CUFFARO : ci possiamo capire, che dobbiamo fare, la domanda…
CANGEMI : SILVIO, SILVIO…
CUFFARO : oh…
CANGEMI : ascoltami un secondo …
CUFFARO : eh…
CANGEMI : allora, è stata la finanziaria allora che ha bloccato questa
situazione, tu riferisci che mi sta a cuore e che tutti gli
impegni il dottore CANGEMI li riprende, perché tutti gli
impegni li mantiene, come quelli precedenti…

Il CANGEMI esortava il CUFFARO Silvio, come da prassi consolidata, ad


indirizzare la donna presso il di lui ufficio, per la settimana seguente, onde
proporle un incarico a tempo determinato (“…per darle, per darle l’incarico
ottomestrale eventualmente, tu fammela venire…”) avendo cura di precisare
al suo interlocutore di rappresentare la propria disponibilità alla donna (“tu
dille che in ogni caso io sono disponibile …”), condizione questa di cui il
CUFFARO dava ampiamente atto al dirigente sanitario (“io lo so, la
disponibilità c’è, c’è sempre stata…”):

CANGEMI :per darle, per darle l’incarico ottomestrale eventualmente, tu


fammela venire …
CUFFARO : ma la domanda ce l’ha, te la faccio venire quando?…
PEPPINO io…
CANGEMI : la settimana prossima io sono già …
CUFFARO : la settimana prossima mi dai un giorno o…
CANGEMI : si,si…
CUFFARO : oppure, quando…
CANGEMI : no, no sono tutta la settimana che lavoro, riprendo a
lavorare…
CUFFARO : riprendi a lavorare …
CANGEMI : quando dice ei può venire si…
CUFFARO : va bene la settimana prossima ti chiamo io, me lo dicono a me
e ti chiamo io…
CANGEMI : ma io, tu dille che in ogni caso io sono disponibile …
CUFFARO : io lo so, la disponibilità c’è, c’è sempre stata…

Pagina 140 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CANGEMI : SILVIO, SILVIO, SILVIO…

La stessa disponibilità mostrata nei confronti del CUFFARO Silvio, il


CANGEMI la mostrava anche nei confronti dell’altro fratello CUFFARO
Giuseppe, come dimostra la conversazione (progr. n. 3385) avvenuta alle ore
12.35 del 09.05.2003, quando il CANGEMI Giuseppe riceveva una chiamata
proveniente ancora una volta dall’utenza intestata alla Regione Siciliana -
Assessorato alla Presidenza, in particolare dal Dr. CUFFARO Giuseppe. (
all. n. 68 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile
di Trapani )

Anche il CUFFARO Giuseppe, come aveva fatto in precedenza il fratello


Silvio, trovandosi nella circostanza unitamente all’imprenditore mazarese più
volte citato MESSINA Giovanni, si rivolgeva al CANGEMI per
raccomandare l’assunzione di un medico indicato per tale “GABRIELE”.

Nel corso della conversazione, infatti, il Giuseppe CUFFARO, nel


comunicare al CANGEMI - che lo salutava come “fratello dei miei
amici…”, a sottolineare il legame con i germani Silvio e Salvatore - di
trovarsi in compagnia dell’amico MESSINA Giovanni (“io assieme a lui
sono, con GIOVANNI fraterni amici siamo…”) informava il Direttore
Sanitario che il MESSINA si sarebbe presto recato a trovarlo a suo nome,
accompagnando un medico, appunto il suddetto GABRIELE, le cui sorti
interessavano molto il CUFFARO (“GIOVANNI verrà a trovarti ora
PIPPO!…con un amico suo, con un dottore… con GABRIELE va bene?
… è una cosa che ci interessa…”).

Anche in questo caso, dopo averlo ribadito più volte nel corso della telefonata
(eh…l’impegno che prende, il dottore CANGEMI lei ancora non lo
conosce, dottore CUFFARO…--- il dottore CANGEMI è uno di quelli che
le cose le dice e le fa), il CANGEMI dava la propria incondizionata
disponibilità (“va benissimo….. d’ accordissimo…”).

Progressivo nr. 3385 delle ore 12:35 del 09.05.2003


utenza nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CUFFARO : pronto, PEPPE CUFFARO sono…


CANGEMI : buongiorno fratello dei miei amici…

Pagina 141 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CUFFARO : come sta a posto?…


CANGEMI : ma non c’è male, io ho sentito parlare benissimo di lei…
CUFFARO : chi parla bene di me, qualcuno ci deve essere…
CANGEMI : MESSINA…
CUFFARO : io assieme a lui sono, con GIOVANNI fraterni amici
siamo…
CANGEMI : ora me lo passa, il problema è risolto…
CUFFARO : ah si?…
CANGEMI : eh…l’impegno che prende, il dottore CANGEMI lei
ancora non lo conosce, dottore CUFFARO…
CUFFARO : il problema è risolto dice…
CANGEMI : il dottore CANGEMI è uno di quelli che le cose le dice e
le fa…
CUFFARO : GIOVANNI ora verrà a trovarti per questo, io ti ringrazio
da parte di GIOVANNI ,ora magari te lo passo,
GIOVANNI verrà a trovarti…
CANGEMI : va bene, e lui mi ha parlato di te, di vederti e di
conoscerci …
CUFFARO : ma io ti vengo a salutare un giorno o l’altro, non so se
vengo assieme a GIOVANNI, GIOVANNI verrà a trovarti
ora PIPPO!…con un amico suo, con un dottore…
CANGEMI : va benissimo…
CUFFARO : eh?…
CANGEMI : d’ accordissimo…
CUFFARO : con GABRIELE va bene?…
CANGEMI : va bene…
CUFFARO : è una cosa che ci interessa…

Con riguardo al medico indicato a nome “GABRIELE”, da accertamenti


svolti presso la A.S.L. nr.9 di Trapani, si appurava esercitare la professione
alle dipendenze dell’Ente Sanitario il dr. GABRIELE Michele, nato a
Mazara del Vallo il 30.01.1958, in atto Dirigente Medico di Cardiologia di
ruolo (con gli incarichi, dall’01.01.2003 al 30.04.2006 “Cardiologia dello
Sport P.O. di Mazara del Vallo e, dal 16.11.2004 al 31.03.2006, Responsabile
U.O. di UTIC P.O. di Mazara del Vallo). ( all. n. 69 Informativa di reato del
10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Nel corso di apposito servizio di osservazione e pedinamento, in data


18.09.2003, si aveva modo di osservare come il CANGEMI Giuseppe si
incontrasse con il CUFFARO Silvio, presente a Trapani, con il quale si
recava a pranzare, unitamente all’imprenditore MESSINA Giovanni. (all.
n.70 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani )

Appare evidente, dalla disamina della conversazioni telefoniche sopra


riportate, che il CANGEMI costituisse un sicuro punto di riferimento cui
rivolgersi per caldeggiare nomine e incarichi in seno alla A.S.L., in base,

Pagina 142 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

presumibilmente, ad un rapporto mutualistico, per il quale la disponibilità


offerta dal CANGEMI costituiva moneta di scambio per appoggi che questi
mirava ad ottenere in caso di necessità presso la Regione Sicilia, in virtù della
possibilità di giungere fino ai suoi vertici, tramite appunto tali altolocate
conoscenze.

Tale rapporto diretto con i vertici politici della Regione arricchiva e


rafforzava la posizione del CANGEMI Giuseppe, aderente per sua stessa
ammissione alla corrente politica facente capo all’allora Sorvegliato Speciale
di P.S. GIAMMARINARO Giuseppe.

E’ quanto emergeva in modo, invero, assai eloquente, dal contenuto della


conversazione telefonica delle ore 11.48 del 30.04.2003, registrata sull’utenza
mobile in uso al CANGEMI Giuseppe, intercorsa tra questi ed il fratello
Nino da identificarsi verosimilmente per Antonino Maria nato a Partanna
l’1.1.1952, nel corso della quale il CANGEMI manifestava la piena
adesione alla corrente politica che il GIAMMARINARO, nonostante i
vincoli della misura di prevenzione, stava ricostituendo nel trapanese. (
all. n. 71 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile
di Trapani)

Nel corso del dialogo, il citato CANGEMI Nino esprimeva al fratello


Giuseppe la volontà di candidarsi per le prossime elezioni per il rinnovo del
Consiglio Provinciale di Trapani, in una lista civica vicina al sindaco di
Partanna Enzo CULICCHIA, per lo schieramento dei partiti di centro-sinistra
(“…sono andato a finire in quella lista Indipendente … che appoggiamo a
ENZO CULICCHIA …”).

La notizia suscitava la violenta reazione del CANGEMI Giuseppe che,


verbalmente, lo aggrediva rimarcando l’avventatezza della scelta e
ammonendolo che aveva fatto male a cacciarsi in quella situazione (“…
perciò sei andato a finire in una lista con il cosa?… ma cosa da
rincretinire, ma vaffanculo non ti ci mettevi ti pare che fa, arrivato ad un
certo punto…”).

Le ragioni di tanta disapprovazione venivano spiegate subito dopo dal


CANGEMI Giuseppe, il quale chiariva specificamente al fratello NINO che
tale scelta di campo, ossia la mancata candidatura nella compagine politica
dell’U.D.C., poteva compromettere i rapporti con il GIAMMARINARO
Giuseppe, il quale poteva essersi adirato per il mancato sostegno offerto
(“…MA PERCHÉ, PERCHÉ MI PRENDO COLLERE, È SUCCESSA UNA
SPACCATURA, È CAPACE CHE PINO GIAMMARINARO È PURE NEL MEZZO ED
È INCAZZATO E…”), tenuto conto del fatto che il CANGEMI Giuseppe

Pagina 143 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

riceveva sostegno dall’ex deputato regionale (“E PER FARE NIENTE, PER
FARE CHE COSA NINO?…QUELLO A ME MI APPOGGIA ”).

Progressivo nr. 2972 delle ore 11:48 del 30.04.2003


utenza nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

NINO : si pronto…
CANGEMI : alo…
NINO : si…
CANGEMI : oh NINO!…
NINO : ehi!…
CANGEMI : che si dice?…
NINO : ancora vivo sei?…(risata)…che si dice…sono andato a finire
in quella lista Indipendente …
CANGEMI : indipendente?…
NINO : si che appoggiamo a ENZO CULICCHIA …
CANGEMI : e perché?…
NINO : perché il CDU non ha presentato neanche il simbolo, dice
che LOMBARDO gli ha fatto ritirare il simbolo, cose da
pazzi…
CANGEMI : eh…e che là…e che ha fatto…
NINO : ieri ha parlato con FRANCO REGINA…
CANGEMI : eh…
NINO : e gli ha detto questo qua… ma dove siete?…
CANGEMI : perciò sei andato a finire in una lista con il cosa?…
NINO : si …
CANGEMI : ma cosa da rincretinire, ma vaffanculo non ti ci mettevi ti
pare che fa, arrivato ad un certo punto…

NINO : perché?…
CANGEMI : MA PERCHÉ, PERCHÉ MI PRENDO COLLERE , È
SUCCESSA UNA SPACCATURA, È CAPACE CHE PINO
GIAMMARINARO È PURE NEL MEZZO ED È
INCAZZATO E…
NINO : certo…
CANGEMI : per fare niente…
NINO : certo…
CANGEMI : E PER FARE NIENTE, PER FARE CHE COSA NINO?…
QUELLO A ME MI APPOGGIA …
NINO : non riuscendo a presentare il simbolo, cose da pazzi, cose da
pazzi…
CANGEMI : va bene va…
NINO : manco allora il partito liberale non è riuscito a presentare il
simbolo…
CANGEMI : va bene va…

Pagina 144 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

NINO : qua prende e si sono litigati tipo cani, da vergogna,


vergogna…
CANGEMI : va bene, ciao, ciao NINO…
NINO : ciao…

Appena due minuti dopo, alle ore 11.52 del 30.04.2003, detta conversazione
trovava naturale prosecuzione nel successivo progressivo n. 2973, sempre
registrato sull’utenza mobile in uso al CANGEMI Giuseppe, allorquando
questi riceveva una telefonata dall’altro germano Aurelio Antonio nato a
Partanna il 28.6.1957. ( all. n.72 Informativa di reato del 10-05-2008,
redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

In particolare, il CANGEMI Giuseppe si lamentava con il fratello Aurelio


come la scelta della candidatura politica nello schieramento del centro
sinistra, operata dal fratello Nino, lo ponesse in pessima luce nei confronti del
GIAMMARINARO Giuseppe, confidando nuovamente, anche al nuovo
interlocutore, come l’allora sorvegliato speciale di PS era colui che gli
forniva nell’ambito della propria attività di manager dell’A.S.L. n. 9 -
dichiarava espressamente - specifiche “coperture” politiche per operare
(“..ma non ci si metteva in lista e vaffanculo, che mi fa azzuffare con tutti,
capace che PINO GIAMMARINARO è incazzato pure con me … MA A
ME LE COPERTURE QUELLO ME LI DA AURELIO! ”) . (all. n. 73
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani )

Progressivo nr. 2973 delle ore 11:52 del 30.04.2003


utenza nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CANGEMI : ehi AURELIO!…


AURELIO : compare!, sono cambiate tutte cose…
CANGEMI : ah?…
AURELIO : ti hanno spiegato?…ti hanno spiegato tutte cose?…
CANGEMI : ma non ci si metteva in lista e vaffanculo, che mi fa
azzuffare con tutti, capace che PINO GIAMMARINARO è
incazzato pure con me …
AURELIO : ma nessuno è incazzato con te…perché sono stati loro a
determinare …
CANGEMI : MA A ME LE COPERTURE QUELLO ME LI DA
AURELIO!…

Pagina 145 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

L’Aurelio CANGEMI rassicurava il fratello Giuseppe che la scelta operata


dal germano Nino non avrebbe disturbato nessuno e che, comunque, il di lui
comportamento sarebbe stato compreso e non considerato di “rottura” anche
dagli stessi dirigenti dell’U.D.C. vicini ai CANGEMI, tra i quali menzionava
tale REGINA Franco32 (“quando tu verrai qua e parlerai con FRANCO
REGINA capirai il comportamento di tuo fratello AURELIO com’è stato
lineare e corretto nei confronti di tutti… non siamo andati in rottura con
nessuno… ”):

AURELIO : non è gente che per ora, per ora dico tutte queste cose, non è
che noialtri possiamo mantenere settemila situazioni, NINO è
voluto andare in lista, e quindi noialtri gli mandiamo una
lista amica, non disturbiamo nessuno PEPPUCCIO…
CANGEMI : va benissimo, va benissimo, va bene, va bene…
AURELIO : quando tu verrai qua e parlerai con FRANCO REGINA
capirai il comportamento di tuo fratello AURELIO com’è
stato lineare e corretto nei confronti di tutti…
CANGEMI : va bene, ora vediamo, ci parlo allora, tutto a posto, tutto a
posto…
AURELIO : non siamo andati in rottura con nessuno…
CANGEMI : va bene, va bene, va bene…
AURELIO : per come sono andate le cose il problema è partito dai
vertici…
CANGEMI : va bene, va bene…
AURELIO : il problema diciamo come negatività…
CANGEMI : va bene, va bene…
AURELIO : ciao…
CANGEMI : ciao AURELIO mio…
AURELIO : ciao…

Peraltro, il CANGEMI manteneva frequenti e stabili contatti con il


GIAMMARINARO, il quale utilizzava, per le comunicazioni, quasi sempre
utenze cellulari di terzi soggetti, spesso gli imprenditori soci nelle varie
compagini societarie vicine all’ex deputato regionale, anche solo per fissare
appuntamenti.

Il CANGEMI era in stretti rapporti anche con il BORRUSO Vincenzo,


ovvero il cardiologo, menzionato nei sopra riportati appunti e anch’egli legato
al GIAMMARINARO – come meglio sarà argomentato in apposito capitolo
della presente proposta – dal quale quest’ultimo otteneva il rilascio di false
certificazioni che gli consentissero di richiedere e conseguire
l’autorizzazione a recarsi fuori dal comune di soggiorno obbligato, per
dar luogo a riservate riunioni politiche e d’affari.
32
Identificato per REGINA Francesco Domenico, nato ad Alcamo il 25.04.1964, ivi residente in
via Narici n. 4, in atto Deputato Regionale, già eletto nelle file dell’U.D.C. in occasione delle
penultime consultazioni elettorali regionali.

Pagina 146 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

La conversazione telefonica annotata al progressivo nr. 7 delle ore 15.57


dell’08.01.2003 (decreto urgente n. 2267/02), in uscita dall’utenza mobile in
uso al CANGEMI, tra lo stesso ed il dott. BORRUSO Enzo, rivelava
ulteriormente i tentativi di lottizzazione politica sui vertici manageriali della
A.S.L. di Trapani ad opera del GIAMMARINARO. ( all. n.74 Informativa
di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Nel corso della conversazione, il BORRUSO chiedeva al CANGEMI notizie


sul conto di MANNO Fulvio, all’epoca Direttore Generale dell’A.S.L. n. 9 di
Trapani e, più in particolare, se questi fosse nella “disponibilità” dei
TURANO. La notizia destava la curiosità del CANGEMI Giuseppe che
chiedeva ulteriori informazioni all’interlocutore, venendo informato che il
MANNO era stato notato in un bar di Trapani insieme al TURANO Vito,
genitore del prefato deputato regionale TURANO Girolamo.

Il CANGEMI invitava il BORRUSO a non preoccuparsi in virtù del fatto


che entrambi erano “ben piazzati”, verosimilmente volendo intendere di
godere di protezioni altolocate, dandosi anzi appuntamento presso un
soggetto che indicavano come “…amico nostro…”.

Tale ultima frase, sebbene pronunciata in maniera criptica da parte del


CANGEMI, si ritiene facesse riferimento alla possibilità di discutere proprio
con il GIAMMARINARO Giuseppe, come avrebbero confermato i ripetuti
contatti tra l’ex deputato regionale ed il CANGEMI raccolti durante
l’espletamento dei riservati servizi tecnici.

Progressivo nr. 7 delle ore 15.57 dell’08.01.2003


Utenza telefonica nr. 335/5682181 in uso a CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 2267/02 N.R.I. emesso in data 20-12-2002.

Infatti , pochi giorni dopo veniva intercettata la conversazione telefonica


avente progressivo n. 63 delle ore 15.35 del 09.01.2003, in entrata sull’utenza
in uso al CANGEMI, intercorsa tra quest’ultimo e tale dott. SIGNORELLO
Vito33, intestatario dell’utenza fissa 0924/81337, dalla quale si accertava che,
nel frangente, il CANGEMI si trovava in compagnia del
GIAMMARINARO. (all. n. 75 Informativa di reato del 10-05-2008,
redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

33
Da accertamenti svolti presso la A.S.L. nr.9 di Trapani, lo stesso si identifica per SIGNORELLO Vito,
nato a Acquapendente il 06.07.1943, dal 2000 al 2003, tra l’altro, Dirigente Medico con incarico di direzione
di struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia P.O. di Castelvetrano.

Pagina 147 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Il CANGEMI, dopo brevi convenevoli, passava l’apparecchio proprio al


GIAMMARINARO Giuseppe il quale, in maniera confidenziale, si
rivolgeva al SIGNORELLO.

Il medico, dopo aver rimarcato l’esigenza di dover intrattenere un colloquio


con il CANGEMI ed il GIAMMARINARO (“si…devo parlare con lui mi
deve dire quando …quando ci dobbiamo parlare…. ora…lui Peppuccio mi
ha detto stamattina…dice chiamami di pomeriggio dice così vediamo
quando ci possiamo vedere”) rammentava all’interlocutore una recente
occasione mondana trascorsa insieme, ripromettendosi di riorganizzare
nuovamente tutti insieme la serata.

Progressivo nr. 63 delle ore 15:35 del 09.01.2003


Utenza telefonica nr. 335/5682181 in uso a CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 2267/02 N.R.I. emesso in data 20-12-2002.

CANGEMI :pronto…//
SIGNORELLO :eh Peppe Vito sono…//
CANGEMI : si…//
SIGNORELLO :Vito sono Peppuccio…//
CANGEMI : si dimmi…tieni salutami un minuto a Vito…//
GIAMMARINARO :pronto…//
SIGNORELLO :pronto si…//
GIAMMARINARO :si…o ehilà! …//
SIGNORELLO :come siamo a posto?…//
GIAMMARINARO :a posto…//
SIGNORELLO :…(risata)…//
GIAMMARINARO :ah…//
SIGNORELLO :ma che è con te? …//
GIAMMARINARO :e allora con chi è!…//
SIGNORELLO :eh…lui mi deve dire quand’è che…devo parlare con lui
io…//
GIAMMARINARO :con lui devi parlare?…//
SIGNORELLO :si…si…devo parlare con lui mi deve dire quando …
quando ci dobbiamo parlare…//
GIAMMARINARO :ho capito…//
SIGNORELLO :ho un poco di cose da …da discutere…//
GIAMMARINARO :ho capito…ora glielo dico…//
SIGNORELLO :che si dice…tutto bene?…//
GIAMMARINARO :qua siamo a posto siamo…//
SIGNORELLO :eh…eh…//
GIAMMARINARO :ah?…//
SIGNORELLO :e ora…lui Peppuccio mi ha detto stamattina…dice
chiamami di pomeriggio dice così vediamo quando ci
possiamo vedere…//
GIAMMARINARO :ho capito…va bene ora ti metti d’accordo con lui…//
SIGNORELLO :okay …gli ho raccontato di ieri sera…//

Pagina 148 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

GIAMMARINARO :ah…//
SIGNORELLO :gli ho raccontato dell’altra sera e gli ho detto cosa si è
perso…//
GIAMMARINARO :minchia quelle…quelle sono cose …quelle sono cose di alto
livello…//
SIGNORELLO :cosa si è perso…//
GIAMMARINARO :si è perso tutte cose …queste che sono serate che si possono
perdere…//
SIGNORELLO :è giusto?…//
GIAMMARINARO :…(risata)…//
SIGNORELLO :qualche altra volta la facciamo di nuovo…//
GIAMMARINARO :va bene…//
SIGNORELLO :okay…qualche altra volta ti dico la facciamo di nuovo…//
GIAMMARINARO :presto la facciamo stai tranquillo…//
SIGNORELLO :…(risata)…//
GIAMMARINARO :una sera di queste prendiamo e la facciamo di nuovo…di
sabato però…//
SIGNORELLO :va bene quando dici tu…non ce n’è problema…//
GIAMMARINARO :ciao…//
SIGNORELLO :ciao…/

In data 27.01.2003 veniva intercettato un nuovo contatto diretto tra il


Giuseppe CANGEMI e Pino GIAMMARINARO. ( all. n.76 Informativa
di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Nel corso della conversazione il GIAMMARINARO chiedeva al


CANGEMI la disponibilità di un audiologo per favorire una persona che
doveva effettuare una visita (“…senti qua un audiologo a Marsala … no
siccome c’è una persona che deve fare una visita e gli dissero con
l’audiologo ma…mi fai sapere se c’è a Marsala pure?…o è ad Alcamo…”).

I due, quindi, manifestavano la necessità di doversi incontrare in merito ad


altre non meglio precisate situazioni verificate già in precedenza (“…va bene
poi le altre cose le abbiamo viste tutte quelle situazioni…”), concordando un
appuntamento a breve (“…senti il bisogno…senti il bisogno di vedermi…..
ti telefono verso…una mattina che …ci prendiamo il caffè al solito
posto…”).

Progressivo nr. 1189 delle ore 15:24 del 27.01.2003


Utenza telefonica nr. 335/5682181 in uso a CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. . 2267/02 N.R.I. emesso in data 20-12-2002.

CANGEMI :si pronto…//


GIAMMARINARO :buongiorno…//
CANGEMI :oeh!…(risata)…//

Pagina 149 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

GIAMMARINARO :eh…//
CANGEMI :vedi che alla prossima…numero sbagliato non me ne devi
dare più se no ti…//
GIAMMARINARO :eh…//
CANGEMI :mi hai dato numeri sbagliati mi hai dato…//
GIAMMARINARO :…(incomprensibile)…//
CANGEMI :ah?…//
GIAMMARINARO :no…qua siamo in un posto qua c’è…con amici cose
insomma…//
CANGEMI :state mangiando…//
GIAMMARINARO :stiamo mangiando e…//
CANGEMI :io sono arrivato invece al dessert…//
GIAMMARINARO :nientemeno e dove te lo prendi questo dessert?…//
CANGEMI :qua…//
GIAMMARINARO :a Trapani?…//
CANGEMI :nell’azienda …//
GIAMMARINARO :nientemeno…//
CANGEMI :ho mangiato una ricca insalata…//
GIAMMARINARO :ho capito …sei a dieta…//
CANGEMI :si a dieta…ora vado a fare un po’ di piscina e vediamo …//
GIAMMARINARO :senti qua un audiologo a Marsala …//
CANGEMI :un angiologo?…//
GIAMMARINARO :audiologo avete?…//
CANGEMI :audiologo!…a Marsala no a…ad Alcamo…//
GIAMMARINARO :ma sicuro?…//
CANGEMI :si…//
GIAMMARINARO :io sapevo che…//
CANGEMI :c’è pure…c’è pure l’audiologo a Marsala…fammelo
presentare perché così lo conosciamo…//
GIAMMARINARO :quindi ad Alcamo c’è…ad Alcamo chi c’è?…//
CANGEMI :SCIANCHINO …//
GIAMMARINARO :no siccome c’è una persona che deve fare una visita e gli
dissero con l’audiologo ma…mi fai sapere se c’è a Marsala
pure?…o è ad Alcamo…//
CANGEMI :d’accordo ad Alcamo c’è…//
GIAMMARINARO :eh…//
CANGEMI :a Marsala vediamo…//
GIAMMARINARO :si…//
CANGEMI :va bene poi le altre cose le abbiamo viste tutte quelle
situazioni…//
GIAMMARINARO :senti qua tu quando…come sei combinato?…//
CANGEMI :ma vediamo la settimana prossima quando mi passano questi
benedetti dolori che dici?…//
GIAMMARINARO :mi la prossima settimana…e che!…//
CANGEMI :e che…perché che…che cosa è?…//
GIAMMARINARO :no questa settimana io…//
CANGEMI :non puoi stare più vero?…//
GIAMMARINARO :che c’entra …è giusto…//
CANGEMI :senti il bisogno…senti il bisogno di vedermi…//
GIAMMARINARO :certo!…che è un minuto…//

Pagina 150 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CANGEMI :d’accordo…va bene…//


GIAMMARINARO :quando?…lo posso sapere?…//
CANGEMI :ti telefono…ti telefono verso…una mattina che …ci
prendiamo il caffè al solito posto…//
GIAMMARINARO :oppure alle tredici che so!…//
CANGEMI :ora vediamo…//
GIAMMARINARO :va bene domani…//
CANGEMI :però la mattina è meglio…//
GIAMMARINARO :si domani mattina casomai passano e glielo fai sapere …//
CANGEMI :d’accordo…ciao…//
GIAMMARINARO :ciao…//

D’altra parte, i rapporti circolari tra il GIAMMARINARO, il CANGEMI e


il BORRUSO sono testimoniati da una conversazione registrata il successivo
04.02.2003 all’interno dello studio medico di quest’ultimo (Progr. nr.33 delle
13.17 - dec. urgente n. 2025/02 emesso il 10.11.2002). ( all. n. 77
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani )

In tale data, come meglio sarà approfondito in apposito capitolo della presente
proposta, il GIAMMARINARO aveva ottenuto l’autorizzazione a recarsi
presso lo studio del dr. BORRUSO a Castellammare del Golfo, per sottoporsi
a visita medica specialistica, ma, come l’intercettazione e il servizio di
osservazione predisposto in effetti dimostrano, la visita medica costituiva solo
pretesto per tenere una riservata riunione34 eludendo i rigori della sorveglianza
speciale di P.S. con obbligo di soggiorno cui lo stesso si trovava sottoposto
nel comune di Salemi.

I tratti salienti dell’incontro tra BORRUSO Enzo, il GIAMMARINARO


Giuseppe, ed il citato CACCIATORE Francesco riguardavano ancora una
volta la spartizione di posti dirigenziali all’interno delle strutture sanitarie
operanti nella provincia di Trapani, più in particolare, il BORRUSO chiedeva
al GIAMMARINARO informazioni generali sull’allora Direttore Generale
dell’A.S.L. n. 9, MANNO Fulvio, e sulla sua affidabilità nell'assecondare le
ambizioni del gruppo di soggetti nel quale egli ricomprendeva se stesso e il
GIAMMARINARO (questo direttore nuovo?...amico nostro è?), ma più in
particolare sulle strategie che il MANNO intendeva adottare in ordine alla
nomina di nuovi primari ospedalieri e/o sul trasferimento di personale medico
e paramedico.

Continuando nella sua esposizione, il BORRUSO aggiungeva di avere


appreso da amici comuni che il citato MANNO era intenzionato ad esautorare
34
Il GIAMMARINARO, che nella circostanza veniva accompagnato dall’ARDAGNA Nicolò Domenico,
incontrava nello studio, tra gli altri, anche il CACCIATORE Francesco, Presidente del Consiglio di
Amministrazione della “Life s.r.l.” e di “Villa Letizia soc. coop. a r.l.”, come già detto in precedenza.

Pagina 151 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

il Direttore Sanitario pro tempore della A.S.L. CANGEMI Giuseppe (a


PEPPE CANGEMI se lo vuole liquidare), circostanza per la quale otteneva
l’immediata smentita da parte del GIAMMARINARO (ma chi le racconta
queste minchiate?) che, in maniera categorica sottolineava che con la
nomina del nuovo Direttore Generale il CANGEMI disponeva addirittura di
maggiore autorità (ora firma CANGEMI ......il potere di firma ce l’ha lui…).

Nel corso della riunione, dopo aver affrontato tematiche pertinenti le future
elezioni provinciali e la rosa di candidati da proporre, il BORRUSO
chiedeva al GIAMMARINARO quando questi fosse stato nelle condizioni di
farlo nominare primario del reparto di cardiologia presso l’ospedale di
Castelvetrano (ma insomma io voglio sapere quando… (incomprensibile)…
mi ci fai diventare Primario (incomprensibile)… la minchia devo cambiare
da questo Ospedale… me la trovi un’alternativa per me?... ma su
Castelvetrano si può fare una cosa?... scusa Castelvetrano ha…) ottenendo
da questi la conferma della fattibilità dell’operazione (… organizzare…
dice… qualcosa si può fare” ).

Dagli accertamenti allora svolti presso la A.S.L. di Trapani, non risultava,


comunque, che lo stesso avesse ottenuto tale nomina, risultando
dall'01.09.1995 Dirigente Medico di cardiologia di ruolo, dal 13.08.2002 al
31.05.2006 responsabile Day Hospital Cardiologia-Patologia Aritmica
(struttura semplice) P.O. di Alcamo e dall’01.06.2006 Responsabile Struttura
Semplice di terapia subintensiva di cardiologia. ( all. n.78 Informativa di
reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Progressivo n. 33 delle ore 13.17 del 04.02.2003.


registrata nello studio medico di BORRUSO Vincenzo
decreto urgente n. 2025/02 emesso il 10.11.2002

GIAMMARINARO : mi devi parlare?...


BORRUSO : si… perché?...
GIAMMARINARO : va bene…
BORRUSO : dobbiamo parlare solo per bere?... (incomprensibile)…
chiudila la porta… (incomprensibile)… allora che mi
racconti?... questo direttore sanitario che vuole fare?....
questo direttore nuovo?...
GIAMMARINARO : ma è… (incomprensibile)…
BORRUSO : amico nostro è?... qua… minchia… arrivano notizie di
sotto… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : ma perché che notizie arrivano?...
BORRUSO : è amico personale… fa tutto quello che gli dice
MICCICHE’… e poi tutto calmo…
GIAMMARINARO : (incomprensibile)…
BORRUSO : (incomprensibile)…

Pagina 152 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

GIAMMARINARO : (incomprensibile)…ma che dai conto a queste


minchiate?...
BORRUSO : no… io non ho dato conto a nessuno…
GIAMMARINARO : lui è amico… logico e lo è… è stato nominato dal
PRESIDENTE ed è amico… ed è in buone… diciamo…
certo… FORZA ITALIA… (incomprensibile)… ma no…
(incomprensibile)…
BORRUSO : ma intanto come minchia si è venuto a presentare in
ospedale con questo?...
GIAMMARINARO : con chi?...
BORRUSO : con TURANO si è presentato…
GIAMMARINARO : sarà che è venuto da Alcamo e gli doveva far vedere…
(incomprensibile)…
BORRUSO : e tutte le… gli sta preparando tutte le R.S.A a TURANO…
tutte le cose e poi sono state cambiate… tutte cose
approvate…
GIAMMARINARO : (incomprensibile)…
BORRUSO : no… dici?... aspetta due minuti… fammi capire la storia
com’è… racconta… a quello gli ha detto che lo vuole
liquidare…
GIAMMARINARO : a chi?...
BORRUSO : a PEPPE CANGEMI se lo vuole liquidare…
GIAMMARINARO : ma chi l’ha detto chi lo vuole liquidare?…
BORRUSO : non è vero?...
GIAMMARINARO : ma che dici…
BORRUSO : dice… che non lo prende tanto in considerazione…
GIAMMARINARO : ma chi le racconta queste minchiate?…
BORRUSO : all’Ospedale girano tutte queste notizie… che cazzo ti
posso dire… (incomprensibile)… riunioni… neanche vero
è?...
GIAMMARINARO : questa vera è…
BORRUSO : (incomprensibile)… con Marsala…
GIAMMARINARO : mi ha detto Natale che… (incomprensibile)…
BORRUSO : e perché?...
GIAMMARINARO : perché praticamente a quanto sembra siccome la più alta
percentuale di infortuni viene da Marsala… e… e poi
vogliono fare una cosa a Marsala… ed una cosa… un centro
di riabilitazione da un’altra parte… (incomprensibile)…
si… vogliono fare alcune cose… questo… stanno facendo…
(incomprensibile)… fatto insomma… (incomprensibile)…
non c’è niente… quindi…
BORRUSO : (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : io credo di si…
BORRUSO : vogliono chiudere?...
GIAMMARINARO : ma quando mai… tutte minchiate sono…
BORRUSO : ma nell’ortopedia mi sembra che ci sono che… VITO gli ha
detto che in ortopedia non c’è nessuno preparato…
(incomprensibile)…
GIAMMARINARO : perché quello era… (incomprensibile)…
BORRUSO : ha convocato a… (incomprensibile)…

Pagina 153 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

GIAMMARINARO : perché questa è una di quelle cose… come tutte le cose che
insomma… che noi possiamo fare… questo è uno che è
venuto dicendo e lo ha dichiarato sopra il giornale… la
prima cosa che ha detto : “non può essere sempre…
(incomprensibile)… ortopedie… pediatrie… ostetricie…ed
è… cioè… non ha senso… tutta attorno… qua in… in una
Provincia di due soldi… e tutti a 20 chilometri dall’altro”…
obiettivamente… io non mi sono mai sentito di dirgli… per
esempio ai tempi quando c’ero… quando…
(incomprensibile)… “chiudiamo l’ostetricia di Salemi”…
non ci si ricovera nessuno… avendo là uno, due malati
ricoverati… (incomprensibile)… opera nessuno…se ne
vanno a Trapani… (incomprensibile)… oppure ormai vanno
nelle altre strutture… (incomprensibile)… Sicilia… capisci?
… quindi lui… sembra che…. siccome non è niente questa
cosa… prima di cominciare etc… secondo me si è fatto
l’idea che ortopedia a Marsala c’è… a Castelvetrano c’è…
a Salemi c’è…a Trapani… (incomprensibile)… c’è… a
Mazara c’è… un’altra ortopedia… probabilmente pensa a
questo… se tu consideri ad esempio che… che prima quando
non c’era lui il potere di firmare l’aveva CASCIANO… è
giusto?... eh… ora no…
BORRUSO : (incomprensibile)… quindi…
GIAMMARINARO : ora firma CANGEMI… quando CANGEMI non…
(incomprensibile)…
BORRUSO : infatti lui… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : il potere di firma ce l’ha lui…
BORRUSO : CERBONARO…. Come si chiama CARBONARO?...
perché questo… (incomprensibile)?... ENRICO?...
GIAMMARINARO : no… ma quando mai…
BORRUSO : ma ENRICO com’è?... in mezzo ad una strada?...
GIAMMARINARO : ma quando mai…
BORRUSO : ah?... (incomprensibile)… ENRICO è?...
GIAMMARINARO : più o meno…
BORRUSO : mi hanno detto così… è pure minchiata?... questo me l’ha
detto PEPPE GUARRASI… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : eh… in tante cose…
BORRUSO : in tante cose…mi ha detto che il pezzo grosso oramai in
Sicilia è… dice… (incomprensibile)… è stato designato
dal… da TOTO’ CUFFARO e DAVIDE COSTA…
(incomprensibile)… a sottomettere… eh… eh…
GIAMMARINARO : non fa niente…
BORRUSO : ma insomma io voglio sapere quando…
(incomprensibile)… mi ci fai diventare Primario…
(incomprensibile)… la minchia devo cambiare da questo
Ospedale… me la trovi un’alternativa per me?... ma su
Castelvetrano si può fare una cosa?... scusa Castelvetrano
ha… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : (incomprensibile)?…

Pagina 154 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

BORRUSO : non c’è niente di primariato… c’è un facente funzione… si


chiama POMPEO… che è cugino di POMPEO l’altro… che
dobbiamo fare?... mi hai detto di aspettare fino a Marzo… a
Marzo riesci a “spirugghiare” questa cosa?...
GIAMMARINARO : “(incomprensibile)… organizzare… dice… qualcosa si
può fare”…
BORRUSO : cosa gli vieni a dire?... per la Cardiologia?… il
primariato?...
GIAMMARINARO : o a Castelvetrano… o a Salemi… (incomprensibile)…
BORRUSO : perché io ho problemi a venirmene a Salemi… ci vengo di
corsa… non solo… ma facciamo una squadra di
“picciutteddri”… no?... e facciamo una bella cosa…
abbiamo le strutture… gli strumenti… perché…
(incomprensibile)… fare… scusa?... allora mi conviene
venire a Salemi… minchia di corsa ci vengo… però voglio
che gli infermieri me li tiro di qua…
GIAMMARINARO : gli infermieri… (incomprensibile)…
BORRUSO : ed allora non me li tiro… li lascio qua… (incomprensibile)
… me lo devo portare però…
GIAMMARINARO : come te li tiri?... . (incomprensibile)…
BORRUSO : ma vero tu mi dici che si può fare?...
GIAMMARINARO : (incomprensibile)…
BORRUSO : una cosa sola… (incomprensibile)… che cazzo faccio… me
ne esco dai posti letto per andare a fare… (incomprensibile)

GIAMMARINARO : studiamo la cosa che… (incomprensibile)… e ci
sentiamo… molto presto e ti chiamo io…
BORRUSO : ma il primariato me lo deve dare…
GIAMMARINARO : intanto questa cosa quando la dobbiamo fare noialtri?...
BORRUSO : ora… non conviene ora…
GIAMMARINARO : conviene che ce ne usciamo...
BORRUSO : già tutte cose preparate c’è… non lo vedi?...

Si dirà più avanti, in apposita sezione, come questa conversazione


contribuisca, unitamente ad altre, a dimostrare l’utilizzo strumentale di falsi
certificati medici per ottenere le autorizzazioni a recarsi fuori dal comune del
soggiorno obbligato e tenere, con lo stesso medico cardiologo e di volta in
volta anche con altri soggetti interessati, delle riunioni politiche e d'affari in
via riservata, come peraltro risulterà confermato dallo stesso BORRUSO nel
corso di una conversazione telefonica intercettata e più avanti commentata.

Ancora, in data 02.05.2003, si registrava la conversazione telefonica


proveniente dall’utenza 333/4597778, intestata a tale FERRARELLA
Francesco, nato ad Alcamo (TP) l’11.05.1970, residente a Castelvetrano (TP)
via Leone XIII nr.57, ma che in questo caso il GIAMMARINARO utilizzava
per contattare il CANGEMI, allo scopo di fissare l’ennesimo appuntamento.

Pagina 155 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

(all. n.79 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra


Mobile di Trapani)

Nella circostanza, il FERRARELLA, avuto all’apparecchio il CANGEMI,


lo passava subito al GIAMMARINARO il quale invitava il dirigente A.S.L.
a recarsi a trovarlo, concordando un appuntamento per il lunedì successivo.

Progressivo nr. 3015 delle ore 12:14 del 02.05.2003


utenza nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CANGEMI : ehi là…


GIAMMARINARO : bello del mio cuore come stai?…
CANGEMI : ma sono pieno di fanghi, stufe, cose…
GIAMMARINARO : come?…
CANGEMI : un leone sono per ora, me ne sono andato col
farmacista a farmi stufe, fanghi, che si dice?…
GIAMMARINARO : ma qua siamo, combattiamo…
CANGEMI : eh…quando ci vediamo?…
GIAMMARINARO : ma, ci vediamo molto presto, io a te aspetto, quando
dici tu passi…
CANGEMI : va bene…
GIAMMARINARO : quando passi?…
CANGEMI : allora la settimana prossima…
GIAMMARINARO : lunedì mattina va…
CANGEMI : lunedì mattina…
GIAMMARINARO : si…
CANGEMI : ci vediamo perché poi debbo andare a Mazara…
GIAMMARINARO : si va bene, ciao, ciao…
CANGEMI : ciao…

Ancora più eloquente appare il contenuto della conversazione telefonica,


avvenuta pochi giorni dopo, il 06.05.2003, quando il CANGEMI Giuseppe
veniva contattato dal Pino GIAMMARINARO tramite l’utenza
339/7587162, intestata a CAMMARATA Pietro, nato a Alcamo il
18.09.1940, ivi residente in via Nizza n. 54 (si rammenta, socio nella “LIFE
srl”, insieme a CACCIATORE Francesco ed alla moglie di questi NEGLIA
Maria). ( all. n.80 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla
Squadra Mobile di Trapani )

Il CAMMARATA Pietro, medico, con pregiudizi di polizia per porto


abusivo e detenzione di armi da fuoco, come accertato tramite la banca dati
del Viminale, risultava essere stato controllato, in data 03.11.1998, presso

Pagina 156 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

l’aula bunker del Tribunale di Trapani unitamente ai citati CORACI


Francesco nato il 18.12.1975 e, in particolare, al citato CACCIATORE,
Presidente del Consiglio di Amministrazione della “Villa Letizia Soc. Coop. a
r.l.”, nonché, come detto, della “Life S.r.l.”, sedente in Alcamo, in cui la
moglie NEGLIA Maria ricopriva la carica di Consigliere.

Il GIAMMARINARO comunicava al CANGEMI di come tale


“FRANCESCO”, non meglio identificato, definito come “il nemico”, gli
avesse recato brutte notizie, lasciando intendere di avere necessità di parlare
riservatamente con lo stesso, dopo essersi scusato di aver dimenticato un
appuntamento precedente e concordandone uno nuovo.

La conversazione si concludeva poco dopo, infatti, con il


GIAMMARINARO che si accordava con il CANGEMI per rivedersi il
venerdì mattina seguente al solito bar utilizzato per gli incontri.

Progressivo nr. 3224 delle ore 19:53 del 06.05.2003


utenza mobile nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CANGEMI : pronto…
GIAMMARINARO : pronto…
CANGEMI : pronto…
GIAMMARINARO : si…
CANGEMI : pronto…
GIAMMARINARO : bello!…
CANGEMI : non tanto…
GIAMMARINARO : e lo so, minchia mi ha portato notizie qua il nemico, da
morire…
CANGEMI : ah?…
GIAMMARINARO : mi ha portato notizie dico, FRANCESCO …
raccapriccianti…
CANGEMI : e va bene fottitene…e allora…
GIAMMARINARO : ti avevo telefonato, non è che ti pare che…ieri me
l’ero scordato va, parliamoci chiaro…
CANGEMI : e va bene, non ci fa niente,non è che dici che è
importante, quando dici tu ci vediamo…con un po di
serenità per potere parlare un poco…
GIAMMARINARO : dimmelo in modo che io lo so e…così me lo segno e…
CANGEMI : si, venerdì mattina va bene?…
GIAMMARINARO : venerdì mattina, va bene…
CANGEMI : d’accordo…
GIAMMARINARO : venerdì mattina allo stesso posto, okay, ciao…
CANGEMI : aspetta il venerdì era chiuso quello o no?…
GIAMMARINARO : no il venerdì no…
CANGEMI : va bene, venerdì mattina allo stesso posto ciao, ciao…

Pagina 157 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Ancora, la conversazione del 13.06.2003, proveniente dall’utenza


334/3578959, intestata a MEDIATEL s.r.l., dalla quale il
GIAMMARINARO - con il solito espediente di utilizzare telefoni cellulari
appartenenti a terzi soggetti - contattava il CANGEMI, aveva ad oggetto
l’ennesimo appuntamento per la domenica seguente. ( all. n.81 Informativa
di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Progressivo nr. 5327 delle ore 20:07 del 13.06.2003


utenza mobile nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CANGEMI : pronto…
GIAMMARINARO : pronto…
CANGEMI : ehilà!…
GIAMMARINARO : cavaliere!…
CANGEMI : che si dice, come siamo?…
GIAMMARINARO : a posto siamo?…
CANGEMI : a posto siamo…tu?…
GIAMMARINARO : dove sei?…
CANGEMI : sono arrivato a Partanna proprio in quest’istante
GIAMMARINARO : ho capito…
CANGEMI : uhm!…
GIAMMARINARO : e che…che fa, un caffè domani ce lo prendiamo?…
CANGEMI : ma domani mi viene difficile, se poi ci dobbiamo
prendere il caffè, ce lo prendiamo, domani mi viene
difficile comunque …
GIAMMARINARO : perché?…
CANGEMI : vediamo tra domani e domenica…
GIAMMARINARO : uhm…perché ti viene difficile?…
CANGEMI : ho gli operai in campagna che …(inc.)…
GIAMMARINARO : eh!…
CANGEMI : ma a che ora?… andiamo dimmi a che ora?…
GIAMMARINARO : te lo vuoi prendere di mattina, si…
CANGEMI : di mattina?…
GIAMMARINARO : eh…
CANGEMI : ah?…
GIAMMARINARO : eh, di mattina, andiamo…
CANGEMI : va bene, ce lo prendiamo qua sotto, ce lo prendiamo
qua sotto è giusto?…
GIAMMARINARO : a che ora?…si…
CANGEMI : ah?…
GIAMMARINARO : a che ora?…
CANGEMI : alle otto e mezza ci vediamo al rifornimento…
GIAMMARINARO : alle otto e mezza qua sotto, va bene, okay…

Pagina 158 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CANGEMI : al rifornimento che non c’è, ciao…


GIAMMARINARO : si, là sotto, ciao…

Il successivo 26.06.2003, il CANGEMI veniva contattato


dall’utenza 333/6816312, intestata a COGNATA Pietro, nato a Paceco (TP)
l’11.01.1944, già consigliere comunale del comune di Trapani eletto nelle file
dell’U.D.C., socio della C.T.A. denominata “SALUS S.r.l.” con sede a
Campobello di Mazara mentre il di lui figlio COGNATA Giuseppe è
consigliere nella “CENTRO MEDICO SOLARIUM S.r.l.” con sede a Erice;
entrambe società riconducibili al predetto GIAMMARINARO Giuseppe.

Il COGNATA, salutato il dirigente A.S.L., passava l’apparecchio al


GIAMMARINARO Giuseppe, che concordava di pranzare insieme al
CANGEMI il giorno seguente. ( all. n.83 Informativa di reato del 10-05-
2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Progressivo nr.5965 delle ore 16:26 del 26.06.2003,


utenza mobile nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore Sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CANGEMI : pronto…
COGNATA : come stai professore?…
CANGEMI : bene…
COGNATA : eh, si sente dalla voce si sente…
CANGEMI : certo…
COGNATA : ma dove sei, sempre in compagnia di belle ragazze?…
CANGEMI : no sono, sono in compagnia di, di lavoro…
COGNATA : in compagnia di belle donne, lavorare così è veramente
bello…
CANGEMI : ma che dici?…se abbiamo riunioni di, di…in un posto
caldissimo, un casino c’è…
COGNATA : aspetta che ti passo un amico mio, ciao…
CANGEMI : si, ciao…
GIAMMARINARO : pronto…
CANGEMI : domani pranziamo assieme…
GIAMMARINARO : e mi pare giusto…
CANGEMI : e mi pare che è da molto che non pranziamo assieme…
GIAMMARINARO : e appunto…
CANGEMI : alle 13:30?…
GIAMMARINARO : 13:30 va bene…
CANGEMI : 13:30, anche alle 14:00, ma comunque…
GIAMMARINARO : va bene okay…
CANGEMI : ciao, ti abbraccio…
GIAMMARINARO : ciao, ciao…

Pagina 159 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

A meno di una settimana di distanza, il GIAMMARINARO tornava a


contattare il CANGEMI, concordando un nuovo, ennesimo, appuntamento
per il giorno seguente. ( all. n.84 Informativa di reato del 10-05-2008,
redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Progressivo nr. 7493 delle ore 19:55 del 31.07.2003


utenza mobile nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore Sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CANGEMI : pronto…
GIAMMARINARO : pronto…
CANGEMI : si…
GIAMMARINARO : pronto…
CANGEMI : ueh là, là…
GIAMMARINARO : minchia, bello spicchio!!…
CANGEMI : io bello spicchio?…
GIAMMARINARO : ah?…
CANGEMI : ah!…
GIAMMARINARO : fatti vedere che non ti dico niente, non ti
preoccupare…
CANGEMI : ma cosa mi devi dire?… ci possiamo solo
abbracciare… ma dove sei?…
GIAMMARINARO : dove sono, qua in giro…
CANGEMI : sempre al solito posto, ho capito…
GIAMMARINARO : ah?…
CANGEMI : niente, qualche giorno vengo…
GIAMMARINARO : qualche giorno quando?…
CANGEMI : quando vuoi tu…
GIAMMARINARO : domani?…
CANGEMI : domani al ritorno da Trapani si…
GIAMMARINARO : va bene…
CANGEMI : va bene?…
GIAMMARINARO : è perfetto…
CANGEMI : d’accordo, ti chiamo qua?…
GIAMMARINARO : mi chiami lì, si…
CANGEMI : ciao…
GIAMMARINARO : ciao…

L’espediente sistematicamente utilizzato dal GIAMMARINARO per


contattare il CANGEMI, quasi esclusivamente attraverso l’uso di apparecchi
cellulari altrui, tradiva la necessità di mantenere la riservatezza sul genere di
contatti intrattenuti, giustificabile solo con l’intento di eludere o comunque
rendere estremamente difficili eventuali intercettazioni, motivazione
avvalorata anche dall’ulteriore cautela adottata dal GIAMMARINARO di
discutere delle questioni soltanto di persona, nel corso di incontri concordati,

Pagina 160 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

senza alcun accenno, se non vago e generico, durante le conversazioni


telefoniche.

Infatti, il giorno successivo, il CANGEMI contattava l’utenza 338/9002601,


intestata a VERDERAME Gaspare, identificato per l’omonimo, nato a
Salemi il 29.03.1940, medico, dal 16.10.2000 al 31.03.2007 Dirigente medico
con incarico di struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia P.O. di
Salemi. ( all. n. 85 e n. 86 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta
dalla Squadra Mobile di Trapani )

Il CANGEMI chiedeva subito, con tono confidenziale, al VERDERAME se


questi si trovasse in ospedale (“GASPARUCCIO caro, dove sei?…
all’ospedale sei?…”) e potesse rintracciare presso quel nosocomio un suo
“cugino”, poiché questi era colà “ricoverato” e non rintracciabile (“non è
che mi puoi cercare mio cugino un minuto lì, dovrebbe essere ricoverato e
non si può capire dov’è… ”) specificando che il cugino si chiamava “Pino”
e si trovava, verosimilmente, presso il reparto di Medicina (“mio cugino
PINO… dovrebbe essere lì, in medicina, o altre cose…”).

Il VERDERAME, intuendo subito chi fosse il soggetto a nome Pino,


soggiungeva che non appena lo avesse rintracciato, avrebbe subito riferito che
il CANGEMI voleva parlargli (“ ora vedo se te lo rintraccio… e gli dico che
gli vuoi parlare?…”).

Progressivo nr.7561 delle ore 13:49 del 01.08.2003


utenza mobile nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore Sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

VERDERAME : PEPPUCCIO?…
CANGEMI : GASPARUCCIO caro, dove sei?…
VERDERAME : ciao, in ospedale…
CANGEMI : all’ospedale sei?…
VERDERAME : si…
CANGEMI : non è che mi puoi cercare mio cugino un minuto lì,
dovrebbe essere ricoverato e non si può capire dov’è.
VERDERAME : dovrebbe essere ricoverato qua?…
CANGEMI : eh…
VERDERAME : chi?…
CANGEMI : mio cugino PINO…
VERDERAME : ah?…ah!…si…
CANGEMI : dovrebbe essere lì, in medicina, o altre cose…
VERDERAME : si, ora vedo se te lo rintraccio…
CANGEMI : si, ciao…
VERDERAME : e gli dico che gli vuoi parlare?…

Pagina 161 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CANGEMI : eh!…
VERDERAME : va bene, ciao…
CANGEMI : gli voglio parlare un minuto per vedere com’è, come è
combinato…
VERDERAME : va bene, va bene…
CANGEMI : ciao…
VERDERAME : ciao…

L’ambasciata in questione riguardava proprio il GIAMMARINARO Pino


atteso che quest’ultimo, a poco più di mezz’ora di distanza - sempre con il
consueto sistema di utilizzare utenze cellulari appartenenti a terzi -
contattava il CANGEMI Giuseppe, utilizzando l’utenza 329/5907102,
intestata all’avv. MIONE Leonardo, in atti.

In merito, è opportuno ricordare come il suo nome fosse annotato negli


appunti trovati, nell’ottobre 2002, in sede di accesso nei locali adibiti a
segreteria politica del GIAMMARINARO Giuseppe, e che lo stesso, come
verrà più dettagliatamente esposto nei capitoli seguenti, fosse in stretti
rapporti con il GIAMMARINARO, con il quale si è incontrato più volte, nel
corso di riunioni avvenute in occasione degli spostamenti fuori dal comune di
Salemi, autorizzati da codesta Sezione M.P. in seguito alle richieste dell’allora
sorvegliato di P.S., per motivi di salute.

Avuto il CANGEMI al telefono, il GIAMMARINARO rappresentava di


trovarsi presso il ristorante “La Giummara” di Salemi, senza aggiungere altro.
(all. n. 87 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra
Mobile di Trapani)

Progressivo nr.7573 delle ore 14:31 del 01.08.2003


utenza mobile nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore Sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CANGEMI : pronto…
GIAMMARINARO : alla Giummara sono…
CANGEMI : eh, eh…
GIAMMARINARO : pronto…
CANGEMI : si…
GIAMMARINARO : alla Giummara …
CANGEMI : ho capito…

Peraltro, nello stesso locale, usato evidentemente come luogo di incontro


riservato, nel corso di servizio di osservazione, venivano notati tra gli altri, il
4.03.2003, mentre l’esercizio ricettivo era chiuso al pubblico, il
Pagina 162 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

GIAMMARINARO Giuseppe, l’ARDAGNA Nicolò, il CACCIATORE


Francesco, nonché numerose altre persone, come si desumeva dalla presenza
di svariate autovetture parcheggiate nei pressi, evidentemente riuniti a
convegno per una riunione riservata. ( all. n.88 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Un ulteriore contatto tra l’allora sorvegliato speciale di P.S. ed il manager pro


tempore della A.S.L. si verificava il successivo 12.08.2003, quando il
GIAMMARINARO - sempre con il medesimo espediente di utilizzare
telefoni cellulari appartenenti a terzi soggetti - dall’utenza 333/8544005,
intestata a tale MILITARE Anna, contattava il CANGEMI Giuseppe
sull’utenza intercettata sollecitando tra l’altro un interessamento per una
pratica che riguardava tale SAFINA, articolista presso l’ospedale di Salemi,
poi identificato per SAFINA Francesco, nato l’01.03.1962, residente a
Salemi nella via E.Scimemi, trav.II 21. ( all. n. 89 e n. 90 Informativa di
reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

In particolare, il GIAMMARINARO domandava al CANGEMI se questi


fosse venuto in possesso di una pratica che riguardava il suddetto “articolista”
SAFINA, in relazione alla quale il GIAMMARINARO aveva
precedentemente formulato al CANGEMI una richiesta.

Progressivo nr.7937 delle ore 10:24 del 12.08.2003


utenza mobile nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore Sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CANGEMI : va bene, tutto regolare…


GIAMMARINARO : eh… senti quella cosa di quel SAFINA l’ hai? …e l’
hai vista quell’articolista là?…
CANGEMI : questa non la so…
GIAMMARINARO : no, avevi la copia lì…
CANGEMI : ah, quella copia che tu mi hai fatto la richiesta, si,
quella cosa, si, si, ce l’ ho però ancora non l’ ho vista…
GIAMMARINARO : e casomai te lo mando va…
CANGEMI : d’accordo…
GIAMMARINARO : ciao…
CANGEMI : ciao…

A conferma del citato interessamento, nella stessa mattina il CANGEMI


Giuseppe riceveva la chiamata dall’utenza 333/5774647 intestata a
SAFINA Francesco, nato l’01.03.1962, residente a Salemi nella via E.
Scimemi, trav. II 21, durante la quale lo stesso si presentava, a nome del
GIAMMARINARO Giuseppe, allo scopo di ottenere interessamento per la

Pagina 163 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

propria condizione di articolista RESAIS in servizio presso l’ospedale di


Salemi. ( all. n. 91 e cfr. all. n. 90 Informativa di reato del 10-05-2008,
redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Progressivo nr. 7942 delle ore 11:26 del 12.08.2003


utenza mobile nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore Sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CANGEMI : si pronto…
SAFINA : dottore CANGEMI?…
CANGEMI : si…
SAFINA : SAFINA sono dottore… dell’ ospedale di Salemi, e, io ho
parlato stamattina con PINO GIAMMARINARO …
CANGEMI : si…
SAFINA : mi ha detto che … aveva accennato a lei qualcosa che
riguarda me, per quanto riguarda, io sono dipendente RESAIS
utilizzato presso l’ospedale qua di Salemi …
CANGEMI : si…
SAFINA : ho bisogno di parlare con lei, mi disse di chiamarla…
CANGEMI : ma che ci sono problemi, quando mi vuole, quando vuole
venire…
SAFINA : no, quando è libero lei dottore…
CANGEMI : io…o vieni stamattina entro le …
SAFINA : stamattina sono, sono in servizio stamattina io…
CANGEMI : e allora parliamone … se non è urgente, perché io sto
andando in ferie …
SAFINA : no, no, non ce n’è urgenza dottore…
CANGEMI : ne parliamo a Settembre allora, ai primi di settembre?…
SAFINA : va bene, d’accordo, allora ci sentiamo…
CANGEMI : perché oggi è l’ultimo giorno che lavoro, lei mantenga
questo numero e mi telefona va bene?…
SAFINA : d’accordo, la ringrazio dottore...
CANGEMI : buona giornata, tante belle cose…
SAFINA : buone ferie a lei…
CANGEMI : grazie, arrivederci…

Analogamente, pochi giorni più tardi, il 28.08.2003, si aveva la possibilità di


documentare il verificarsi di un nuovo incontro tra il GIAMMARINARO ed
il CANGEMI Giuseppe. ( all. n.92 Informativa di reato del 10-05-2008,
redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Infatti, si registrava una conversazione telefonica in uscita dall’utenza


intercettata e diretta all’utenza 0923/805111, intestata alla A.S.L. nr. 9,
durante la quale il Giuseppe CANGEMI intratteneva una conversazione
telefonica con tale signora NUCCIO, non meglio identificata.

Pagina 164 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Nel corso della conversazione - attinente disposizioni d’ufficio - il


CANGEMI veniva colto in compagnia del GIAMMARINARO, mentre
l’allora sorvegliato speciale di P.S. gli raccomandava un altro ausiliario
L.S.U., per il quale chiedeva il trasferimento dalla sede di Mazara del Vallo ad
Alcamo.

Progressivo nr. 8618 delle ore 12:27 del 27.08.2003


utenza mobile nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore Sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

GIAMMARINARO : (parla con altro telefono): pronto, tutto a posto?…si,


ancora non ti sei visto con l’amico nostro, giusto?…
CANGEMI : COME SI CHIAMA L’AUSILIARIO?…
GIAMMARINARO : DI ALCAMO, DA MAZARA CHE DOVEVA
ANDARE AD ALCAMO…
CANGEMI : DA MAZARA CHE DOVEVA ANDARE AD
ALCAMO, e come si chiama?…
GIAMMARINARO : …(inc.)…
CANGEMI : LSU, cos’era?…(poi si rivolge alla signora e le chiede
se è stato fatto qualche trasferimento in questi giorni. La
signora riferisce che il direttore generale ha trasferito
una signora da Mazara ad Alcamo)…
GIAMMARINARO : pronto, un minuto, un minuto, un minuto…il dottore
TERZO tieni…(gli passa il telefono)…
CANGEMI : chi è?…
GIAMMARINARO : il dottore TERZO…
CANGEMI : dottore TERZO…il dottore CANGEMI sono, come va?
…come stai?… si certo che ci conosciamo…io rientrerò
in azienda, un momento, rientrerò in azienda ai primi di
settembre, fatti vedere… giorno 3 - 4… va bene?…ora ti
do il telefonino, 3355682181, va bene?…ti aspetto, ciao,
tante cose, ti passo un minuto…
GIAMMARINARO : …(inc.)…okay, va bene…

Il successivo 06.09.2003 i due tornavano a pianificare un nuovo


incontro, continuando il GIAMMARINARO ad utilizzare l’espediente di
chiamare sempre da un cellulare diverso. Infatti contattava l’utenza
intercettata mediante l’utenza 347/9414740, intestata all’ avvocato PINNA
Giuseppe, del Foro di Marsala concordando di vedersi da lì a poco presso un
bar noto ad entrambi. ( all. n.93 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta
dalla Squadra Mobile di Trapani )

Progressivo nr. 9280 delle ore 10:58 del 06.09.2003

Pagina 165 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

utenza mobile nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani


ed in uso al Direttore Sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CANGEMI : si pronto…
GIAMMARINARO : pronto…
CANGEMI : eh!…
GIAMMARINARO : direttore l’uva l’ hai venduta?…
CANGEMI : e…(risata)… l’ ho venduta, la sto raccogliendo
stamattina…
GIAMMARINARO : ah si?…
CANGEMI : si, che si dice?…
GIAMMARINARO : e raccogli pure tu?… o carichi le ceste?…
CANGEMI : no…io sto andando a Castelvetrano, ho lasciato un
poco la situazione, sto andando a Castelvetrano perché
c’è … (inc.)…allo svincolo, e sto andando a parlargli…
che si dice?…
GIAMMARINARO : ma che si deve dire!…qua siamo…
CANGEMI : tutto regolare?…
GIAMMARINARO : ma insomma!…
CANGEMI : eh…
GIAMMARINARO : cinque minuti quando ce li hai?…
CANGEMI : e quando passo?… quando vuoi tu… che dici?…
GIAMMARINARO : eh, ti fai questa cosa allo svincolo e ti vieni a prendere
un aperitivo?… dieci minuti?…
CANGEMI : si, ma… qua sotto al bar?… dove, dove me lo devo
venire a prendere?…
GIAMMARINARO : in quello casomai là di campagna…
CANGEMI : in quel lato?…
GIAMMARINARO : si…
CANGEMI : eh, va bene…
GIAMMARINARO : quello con lo spiazzo…
CANGEMI : no, non lo so qual è l’altro…
GIAMMARINARO : quello con lo spiazzo dietro là?…
CANGEMI : ah, si, va bene…
GIAMMARINARO : va bene?…
CANGEMI : d’accordo, ma non ti perdere, non perdo tempo, perché
io perdo cinque minuti, tra mezz’ora al massimo sarò lì
perché poi ho da fare…
GIAMMARINARO : ma, oppure l’ Edera, quale ti piace meglio?…
CANGEMI : ah?…no, no questo con lo spiazzo lo stesso è…
GIAMMARINARO : va bene, okay, ciao…
CANGEMI : ciao, tra mezz’ora sarò lì…

Orbene, nel quadro indiziario di riferimento - fino ad ora delineato - in ordine


all’attuale spessore criminale del GIAMMARINARO Giuseppe, sulla base
delle dichiarazioni accusatorie rese dal CONCETTO Mariano, dall’ex sindaco
di Salemi CRIMI e, soprattutto, dalle intercettazioni relative ai dialoghi del

Pagina 166 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

deputato regionale TURANO Girolamo, riscontrate dalle dichiarazioni rese


dall’esponente politico marsalese LAUDICINA Vincenzo, va considerato
proprio quanto già emerso circa la di lui interferenza occulta nella vita
politica della provincia di Trapani e nella gestione amministrativa della A.S.L.
di Trapani, pienamente realizzata per il tramite di infedeli funzionari, quali il
CANGEMI Giuseppe.

In tale ottica vale la pena richiamare sinteticamente, poiché conducenti ai fini


della presente proposta, le suddette dichiarazioni (già analiticamente esposte
nel capitolo I) e le sopra citate intercettazioni.

Dai dialoghi, come esposto, sono emersi utili elementi di valutazione


sull’inalterato, occulto potere di influenza del GIAMMARINARO Giuseppe
in seno alle gerarchie locali della sanità pubblica nella quale - secondo il
TURANO Girolamo - il GIAMMARINARO operava impartendo direttive ai
dirigenti della A.S.L. di Trapani in favore dei suoi adepti politici, come il
citato SCALISI Antonino, influenzando le nomine per gli incarichi ed i
concorsi sanitari, grazie alla possibilità di ottenere tali favori, in un'ottica
mutualistica, dal Direttore Sanitario dell’A.S.L. n. 9 di Trapani CANGEMI
Giuseppe, nonostante le vicissitudini giudiziarie e la sottoposizione alla
misura di prevenzione.

A pieno riscontro di quanto emerso dalle intercettazioni effettuate nei


confronti del deputato regionale TURANO Girolamo, anche il LAUDICINA
Vincenzo rivelava di essere a conoscenza dell'enorme influenza esercitata dal
prefato sorvegliato speciale di P.S. sulla A.S.L. di Trapani attraverso il
rapporto diretto intrattenuto con il citato CANGEMI Giuseppe (“...all’USL
di Trapani il direttore amministrativo è tale CANGEMI, persona
direttamente dipendente da GIAMMARINARO; all’ospedale Sant’Antonio
di Trapani il direttore è tale DI CARLO, uomo di fiducia di
GIAMMARINARO e CUFFARO…”).

Ancora, il LAUDICINA sottolineava nuovi particolari in ordine al controllo


del GIAMMARINARO Giuseppe nel settore amministrativo della sanità
regionale, specificando come il rapporto intrattenuto dal prefato sorvegliato
speciale di P.S. sulla A.S.L. di Trapani con il citato CANGEMI Giuseppe, si
fosse sviluppato in una società occulta in cui erano rappresentati anche gli
interessi del CANGEMI. Al riguardo il LAUDICINA specificava, altresì,
che il GIAMMARINARO Giuseppe nutriva parimenti cointeressenze
societarie con il defunto imprenditore mazarese CAPIZZO Salvatore,
prestanome del sorvegliato speciale di P.S., ucciso a Mazara del Vallo
l'01.10.2002 (“…Sul GIAMMARINARO ho appreso anche che era socio di

Pagina 167 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

quell’infermiere di Mazara, ucciso tempo fa. Egli era socio di fatto in una
società nella quale erano soci il GIAMMARINARO, CANGEMI (il
manager dell’USL di TRAPANI) e Giovanni MESSINA. …”).

Sul conto del CANGEMI Giuseppe è, inoltre, opportuno ricordare come i


primi spunti investigativi venivano raccolti nel corso delle operazioni di
intrusione ed installazione nei siti interessati dal riservato servizio tecnico di
intercettazione, allorquando personale dipendente, in data 17 ottobre 2002
( in esecuzione del decreto urgente n. 1740/02 del 02.10.02) riscontrava la
presenza in quel sito di annotazioni che documentavano l’esistenza di rapporti
dello stesso con l’ex deputato regionale.

Il nome del CANGEMI ed il di lui cellulare venivano, peraltro, rinvenuti,


vergati su di un bigliettino, sul cadavere del citato imprenditore CAPIZZO
Salvatore, che si è visto essere stato effettivo prestanome del
GIAMMARINARO (vedi precedente capitolo II.1).

I primi inequivoci elementi probatori in ordine alle effettiva esistenza del


collegamento diretto tra il GIAMMARINARO Giuseppe ed il Direttore
Amministrativo della A.S.L. di Trapani CANGEMI Giuseppe, venivano
acquisti proprio nel contesto dei dialoghi intercettati grazie all’accertato
rapporto funzionale intercorrente tra il GIAMMARINARO ed il di lui fidato
sodale, factotum ed autista, il citato ARDAGNA Nicolò Domenico.

Nel corso della conversazione di cui al progr. nr. 60 (dec.urg. nr.1820/02)


intercettata all’interno dell’autovettura Ford Focus in uso all’ARDAGNA
Nicolò in data 22.11.2002, emergeva il ruolo dell’ARDAGNA quale
ambasciatore e porta ordini per conto del GIAMMARINARO, come pure il
rapporto esistente fra l’allora sorvegliato speciale P.S di. ed il CANGEMI
Giuseppe. (all. n.94 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla
Squadra Mobile di Trapani )

Infatti, nella conversazione il GIAMMARINARO esprimeva


all’ARDAGNA la necessità di dover conferire in giornata proprio con il
CANGEMI, chiedendo se lo stesso nel pomeriggio si sarebbe recato in
Salemi (“…con Cangemi si deve parlare… viene lui oggi qua…”).

A tale domanda, l’ARDAGNA rispondeva che il CANGEMI,


verosimilmente, non sarebbe venuto in Salemi, riferendo che bisognava
andarlo a trovare a Trapani e offrendosi al GIAMMARINARO -
evidenziando il proprio ruolo di messaggero - di recarsi immediatamente dal
dirigente A.S.L. per riferirgli l’ambasciata (“…lui no… qua non viene…

Pagina 168 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

bisogna andare là…datemi il tempo di andarci… io ci vado e glielo


dico…”).

Allo stesso modo, il medesimo ARDAGNA suggeriva - dimostrando


indirettamente l’asservimento del CANGEMI nei confronti del
GIAMMARINARO - che avrebbero potuto convocare in loco il CANGEMI
(“oppure lo facciamo venire qua se c’è bisogno… non lo può chiamare lei?
…”).

Progressivo n. 60 delle ore 13.35 del 22.11.2002


Ford Focus targata BR 398 NV intestata ed in uso a ARDAGNA Nicolò Domenico
decreto urgente n. 1820/02 del 15.10.2002.

GIAMMARINARO : CON CANGEMI SI DEVE PARLARE… VIENE LUI


OGGI QUA…
ARDAGNA : lui no… QUA NON VIENE…BISOGNA ANDARE
LÀ…DATEMI IL TEMPO DI ANDARCI… IO CI
VADO E GLIELO DICO… OPPURE LO FACCIAMO
VENIRE QUA SE C’È BISOGNO… NON LO PUÒ
CHIAMARE LEI?… (incomprensibile)… perché poi di
pomeriggio devo andare a prendere questo coso…
(incomprensibile)… poi di pomeriggio…
GIAMMARINARO : io devo parlare con lui…

Le intercettazioni telefoniche ed ambientali confermavano anche quanto


emerso dalle intercettazioni telefoniche già citate nei confronti del deputato
regionale TURANO Girolamo, così come le dichiarazioni rese
dall’esponente politico marsalese LAUDICINA Vincenzo, circa la
interferenza occulta del GIAMMARINARO nella gestione amministrativa
della A.S.L. di Trapani, pienamente realizzata tramite il CANGEMI
Giuseppe.

Sono emersi, infatti, rapporti particolarmente stretti ed esulanti dal ruolo


istituzionale del CANGEMI Giuseppe con imprenditori operanti nel settore
sanitario, come ad esempio il RUBINO Gaspare35, con il quale i contatti
telefonici registrati documentavano una commistione di interessi nella
gestione della società cooperativa di cui lo stesso era all’epoca vice presidente

35
RUBINO Gaspare, nato a Mazara del Vallo il 30.10.1955, medico cardiologo, coniugato,
componente, in qualità di vice presidente, della Soc. Coop. a r.l. “Villa Letizia”, sedente in Mazara
del Vallo via Mario Fani 144.

Pagina 169 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

del consiglio di amministrazione, la citata “Villa Letizia”, oggetto di analisi


nei precedenti capitoli.

Significativa a tal riguardo, risultava la conversazione di seguito riportata


(progr. nr.2114 del 07.02.2003) tra i due, nel corso della quale gli stessi
affrontavano tematiche riguardanti le convenzioni ed i relativi impegni di
spesa stipulati per l’appunto tra la A.S.L. e le due società “Villa Letizia Sooc.
Coop.” e “Eden Piccola Societa’ Cooperativa a r.l.”, onde liquidare le
prestazioni erogate per il numero dei degenti. ( all. n. 95 Informativa di reato
del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Il CANGEMI Giuseppe, infatti, riceveva la chiamata del RUBINO Gaspare


il quale lo informava in ordine a due circostanze che lo interessavano
(“..Peppe mio mi sono dimenticato a dirti due cose …”).

La prima questione era attinente ad una comunicazione pervenuta al


RUBINO dalla sopra citata società “Eden”, relativa alla stipula di una
convenzione (“…che mi è arrivata la comunicazione di un…di una stipula
convenzione da parte …di nuovo quelli EDEN …già ho scritto tre volte a
questi…”); al riguardo, il RUBINO domandava al CANGEMI se avesse
dovuto rispondere alla EDEN con le medesime modalità già concordate per
analoghi casi avvenuti in precedenza (“quindi risponderò come ho risposto
nel passato è giusto?…”), ottenendo risposta positiva.

Progressivo nr. 2114 delle ore 10:18 del 07.02.2003


Utenza telefonica nr. 335/5682181 in uso a CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. . 2267/02 N.R.I. emesso in data 20-12-2002.

CANGEMI :pronto…//
GASPARE :Peppe mio mi sono dimenticato a dirti due cose …//
CANGEMI :dimmi…//
GASPARE :uno che mi è arrivata la comunicazione di un…di una stipula
convenzione da parte …di nuovo quelli EDEN …già ho scritto tre
volte a questi…//
CANGEMI :si…//
GASPARE : quindi risponderò come ho risposto nel passato è giusto?…//
CANGEMI :eh…//
GASPARE :ah…Peppe?…//

Quindi, richiesto in merito dal CANGEMI (“questa è una…eh…si…e


l’altra qual’è?”) il RUBINO passava alla seconda problematica che gli stava
a cuore e che era sorta per l’intervento di tale “Ninni DE SANTIS”,
identificato per DE SANTIS Antonio, nato a Palermo il 04.04.1956,
Pagina 170 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Direttore della Scuola Professionale per Infermieri della Azienda Sanitaria n.


9 di Trapani (“allora no l’altra è …ma Ninni DE SANTIS era con te in
questa?… quando è venuto?…”) la cui condotta aveva destato il
risentimento del RUBINO (“…perché se lui “cugghiunia…ci scattiu”…alla
grande io…”).

Il DE SANTIS peraltro, il 07.11.2002, era stato scorto da personale di Polizia


a Palermo in quella via Cavour, presso il negozio di abbigliamento
denominato “DE SANTIS”, ove incontrava il GIAMMARINARO Giuseppe,
ivi recatosi, accompagnato dall’ARDAGNA Nicola ed unitamente alla sua
segretaria ROBINO Mirella, dipendente della “Salus s.r.l.”. ( all. n. 96
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

Il viaggio era stato autorizzato da codesta A.G. il 06.11.2002 con


provvedimento n. 133/95 che gli consentiva di allontanarsi dal comune di
soggiorno per sottoporsi a cure odontoiatriche presso lo studio dentistico
Imburgia – Leone – Cricchia.

Il CANGEMI assicurava che il DE SANTIS aveva mantenuto, invece, una


condotta apprezzabile (“no va bene serio si è comportato…”), quale
componente di una commissione che si occupava delle R.S.A. (Residenze
Sanitarie Assistite, ndr) (“… perché fra me e lui c’è…così superficialmente
una stima…dico lui conosce la realtà delle RSA…fa parte di questa
commissione …minchia lo attacco direttamente da Palermo …”).:

CANGEMI :e questa è una…eh…si…e l’altra qual è?…//


GASPARE :oh…allora no l’altra è …ma Ninni DE SANTIS era con te in
questa?… quando è venuto?…//
CANGEMI :si…si…quando è venuto…//
GASPARE :e che diceva?…//
CANGEMI :no niente che doveva dire!…//
GASPARE :eh…perché se lui “cugghiunia…ci scattiu”…(scherza…lo attacco)
…alla grande io…//
CANGEMI :no…no…//
GASPARE :uhm…//
CANGEMI :no…no…//
GASPARE :si è comportato bene?…//
CANGEMI :no…no va bene serio si è comportato…si…si…no ma prima che
dice abbiamo avvisato…ma tu lo sai come sono io era in forma
quel giorno…//

Proprio la tematica relativa alle R.S.A., quale è la Soc. Coop. a r.l. “Villa
Letizia” per il recupero di pazienti affetti da Morbo di Alzhaimer e patologie
similari, in cui RUBINO era inserito - si rammenta, quale vice presidente,

Pagina 171 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

unitamente al CACCIATORE Francesco, alla segretaria del


GIAMMARINARO ROBINO Mirella, al figlio di quest’ultimo Francesco,
al fidato ARDAGNA Nicolò Domenico - consentiva al CANGEMI
Giuseppe di domandare al RUBINO notizie in merito agli accordi stabiliti
per la stessa in ordine alla ricettività.

In particolare, il CANGEMI - denotando un personale coinvolgimento negli


interessi e nella gestione imprenditoriale della cennata R.S.A. - domandava
al RUBINO quanti degenti avessero entrambi fatto in modo di ospitarvi
(“dimmi una cosa quante persone ci abbiamo messe noialtri lì…ce ne
abbiamo una trentina…venti…ventidue quante ce ne abbiamo?…”); il
RUBINO rispondeva che i degenti erano suddivisi a quella data, in due
moduli della struttura e precisamente “ventidue alla G e ventisette alla H…”.

CANGEMI :bene…bene…bene…//
Gaspare :perché lui questo dipende anche…perché io lo attacco alla grande…//
CANGEMI :ma non …non gliene ho dato spazio di poterci attaccare capisci…
perché tutte le cose…nella maniera più assoluta…tranquillo…//
Gaspare :no…no ma io tranquillo sono perché…minchia…la struttura qua è
quando vogliono…va bene…no questo…mi interessava questo fatto
di Ninni DE SANTIS…//
CANGEMI :no niente completamente…//
Gaspare :perché fra me e lui c’è…così superficialmente una stima…dico lui
conosce la realtà delle RSA…fa parte di questa commissione …
minchia lo attacco direttamente da Palermo…//
CANGEMI :dimmi una cosa quante persone ci abbiamo messe noialtri lì…ce ne
abbiamo una trentina…venti…ventidue quante ce ne abbiamo?…//
Gaspare :ventidue alla G e ventisette alla H …//

Ottenuta l’informazione, il CANGEMI domandava al RUBINO quanti


degenti potessero invece ospitare presso la suddetta R.S.A. secondo le
autorizzazioni rilasciate dalla A.S.L. (“…quante persone ci possiamo
mettere?…”) ottenendo da questi risposta che la capienza massima prescritta
era di venti unità (“venti al massimo… si perché la legge così dice…moduli
da venti”).

Poiché il RUBINO spiegava che la R.S.A. non era, strutturalmente, nelle


condizioni di organizzare moduli ricettivi per 40 persone (“…perché non è
…strutturalmente Peppe non è la struttura in condizioni di accogliere
quaranta…un modulo di quaranta… ”), il CANGEMI - nonostante fosse
già stato edotto che la struttura non era autorizzata ad organizzare moduli
superiori a 20 degenti - chiedeva se, in ogni caso, avrebbero potuto
sopportare il ricovero di 30 degenti (“da TRENTA…TRENTA CI
ANDREBBERO È GIUSTO?…”).

Pagina 172 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Il RUBINO, dal canto suo, replicava che il ricovero fino a trenta degenti non
sarebbe stato possibile, atteso che era previsto uno spazio di 40 mq pro capite
(“…NO…NON CI VANNO TRENTA PEPPE!!… perché è quaranta metri
quadrati di spazio vitale pro capite la legge così dice”).

Pur consapevole delle prescrizioni vigenti, allettato dalle domande del


CANGEMI, il RUBINO rappresentava che, ove avessero voluto, egli non
avrebbe avuto alcun problema ad inserire degenti in numero superiore alla
capienza stabilita (“PER ME NON CE N’È PROBLEMA …NOIALTRI POSSIAMO
INFILARE TUTTI QUELLI CHE VOGLIAMO …”), ma il CANGEMI ribatteva
subito - nonostante fosse stato proprio lui ad ingenerare siffatti propositi
nell’interlocutore con la richiesta precedente - che entrambi non dovevano
aggiungere alcun paziente in soprannumero allo scopo di non esporsi ad
alcun rischio (“NOIALTRI NON DOBBIAMO INFILARE NIENTE …NOIALTRI
DOBBIAMO ESSERE TRANQUILLI…”).

CANGEMI :e che…quante ne possono tenere queste persone?…//


Gaspare :quante ne posso tenere che vuol dire?…//
CANGEMI :quante persone ci possiamo mettere?…
Gaspare :venti al massimo…//
CANGEMI :venti al massimo va bene questo è importante…va bene.
Gaspare : si perché la legge così dice…moduli da venti…//
CANGEMI :va bene…va bene…//
Gaspare : perché non è …strutturalmente Peppe non è la struttura in
condizioni di accogliere quaranta…un modulo di quaranta…//
CANGEMI :ma da trenta le potrebbe accogliere…//
Gaspare :ah?…//
CANGEMI :da TRENTA…TRENTA CI ANDREBBERO È GIUSTO?…//
Gaspare :NO…NON CI VANNO TRENTA PEPPE!!…//
CANGEMI :BASTA LA PAROLA…VENTIDUE…//
Gaspare :perché è quaranta metri quadrati di spazio vitale pro capite la
legge così dice…//
CANGEMI :va bene…//
Gaspare :PER ME NON CE N’È PROBLEMA …NOIALTRI POSSIAMO
INFILARE TUTTI QUELLI CHE VOGLIAMO…//
CANGEMI :no…NOIALTRI NON DOBBIAMO INFILARE NIENTE …
NOIALTRI DOBBIAMO ESSERE TRANQUILLI…//
Gaspare :stanze da una…da due…da tre massimo…//
CANGEMI :loro volevano avere la…la certezza …//
Gaspare :uhm…//
CANGEMI :che noialtri possiamo prendere pure dall’esterno se ce n’è bisogno
…//
Gaspare :certo…//
CANGEMI : quindi certo …//
Gaspare :certo…//
CANGEMI :quindi nella maniera …non li possiamo prendere per ora perché
siamo pieni punto e basta …//

Pagina 173 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Gaspare :certo Peppe così è …perché io già mi sto preparando per prendere
dall’esterno …//
CANGEMI :va bene… va bene …//
Gaspare :certo…certo appena io…//
CANGEMI :si precisi e non c’è stato nessuno che mi ha detto niente degli altri
due per cui ti dico io…buoni si sono comportati andiamo…//
Gaspare :comunque appena scendo sotto i venti io ricovero dall’esterno è
ovvio…//
CANGEMI :va bene…//

La suddetta conversazione, esemplificativa di altre dello stesso tenore, ed in


particolare il tono estremamente confidenziale e il notevole interesse, quasi in
termini personali, che traspare per la gestione nel dettaglio della R.S.A.,
costituiscono un parametro senz’altro importante onde valutare le decisioni
assunte dal CANGEMI nello svolgimento delle funzioni di Direttore
Sanitario pro tempore della A.S.L. di Trapani, in ordine in particolare
all’erogazione delle somme da liquidare in favore delle società in regime di
convenzione con la A.S.L., tra le quali, appunto, anche la “Villa Letizia” ed
altre che sono state oggetto di accertamento.

Oltre che con il RUBINO Gaspare, il CANGEMI intratteneva contatti


diretti anche con altro imprenditore, di cui si è già posto in evidenza
l’inserimento nella compagine gestionale di aziende occultamente riferibili al
GIAMMARINARO.

Si tratta del citato LIUZZA Stefano, in atti, Presidente del Consiglio di


Amministrazione dal 31.05.2002 della “Salus S.r.l.” sedente in Castelvetrano,
del quale si sono già evidenziati gli incontri, organizzati per il tramite
dell’ARDAGNA Nicolò Domenico, con il GIAMMARINARO Giuseppe
(cfr. progressivo n. 3 delle ore 20.00 del 18-11-2002).

Si rammenta che l’assetto della citata “Salus”, avente come ragione sociale la
commercializzazione di apparecchiature sanitarie, risultava essere:

- LIUZZA Stefano nato a Salemi il 31-01-1942 - Presidente del


Consiglio di Amministrazione dal 31-05-2002;
- MARINO Giovanna nata a Salemi il 12-09-1970 - Vice
presidente del Consiglio di Amministrazione e moglie dell’ARDAGNA
Nicolò;
- LOMBARDINO Consuelo nata a Mazara del Vallo il 14-09-
1978 - consigliere;
- CARADONNA Alberto nato a Salemi il 05-06-1951 -
consigliere;
- GUCCIARDI Chiara nata a Salemi il 12-11-1947 - consigliere.

Pagina 174 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Come riferito in apposita sezione della presente proposta, un appunto siglato


“Salus” era stato rinvenuto all’interno della segreteria del
GIAMMARINARO.

Il coniuge della MARINO - si rammenta - è ARDAGNA Nicolò Domenico,


dipendente della Salus s.r.l., che risultava ricoprire la carica di Sindaco
effettivo nella “Villa Letizia Soc. Coop. a.r.l.”, sedente in Mazara del Vallo,
nonchè la carica di Amministratore unico della “Bios s.r.l.” sedente in Santa
Ninfa, ma anche e soprattutto autista e uomo di fiducia del
GIAMMARINARO. ( cfr. all. n.25 Informativa di reato del 10-05-2008,
redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Sul conto del LIUZZA, si rammenta anche l’incontro avvenuto in data


03.12.2002, allorquando il GIAMMARINARO si recava ancora in Palermo,
a bordo della Ford Focus in uso e guidata dall’ARDAGNA. ( all. n.97
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

Il viaggio era stato autorizzato da codesta Sezione Misure di prevenzione il


03.12.2002 con provvedimento n. 133/95 che lo autorizzava a recarsi presso
lo studio associato Imbuglia ed altri, in data 03.12.2002, allontanandosi dal
comune di soggiorno per il tempo strettamente necessario per il viaggio e per
sottoporsi all’intervento programmato, onerandolo di presentarsi alla autorità
preposta alla sorveglianza alla partenza ed all’arrivo in Salemi.

A Palermo, il sorvegliato speciale di PS veniva scorto dal personale di Polizia


in servizio di osservazione, mentre nella circostanza incontrava l’On. Saverio
ROMANO con il quale si scambiava bigliettini, e poi con una donna non
meglio identificata.

Quindi, il GIAMMARINARO veniva prelevato proprio dal citato LIUZZA


Stefano a bordo della propria autovettura Mercedes.

Le intercettazioni esperite nei confronti del CANGEMI Giuseppe, poi,


documentavano come il rapporto diretto con il LIUZZA Stefano travalicasse
i normali limiti istituzionali per inserirsi in un contesto di mutualistico
sostegno, come più volte argomentato, per esempio mediante il personale
impegno del CANGEMI a rispondere, erogando le somme, alle sollecitazioni
dei pagamenti in favore della citata “SALUS s.r.l.” fatte dal LIUZZA.

Infatti, nella mattina del 15.04.2003, progr. nr.2433, proprio il LUZZA


Stefano, dall’utenza 335/5496797, intestata al medesimo, contattava il

Pagina 175 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CANGEMI chiedendogli notizie in merito alla risoluzione di una


problematica che interessava il LIUZZA e per la quale il dirigente A.S.L.
rassicurava l’amico sul suo personale e fattivo interessamento (ma
STEFANO io oggi parlerò con quello, io l’altro giorno ci ho parlato, tu gli
hai portato la cosa e ora vediamo di parlargli e vediamo quello che c’è da
fare va bene?), professandosi infine “ottimista” per la positiva risoluzione
della vicenda. ( all. n.98 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla
Squadra Mobile di Trapani )

Progressivo nr. 2433 delle ore 12:15 del 15.04.2003


utenza mobile nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CANGEMI : si…
LIUZZA : STEFANO LIUZZA sono…
CANGEMI : STEFANEDDU!…bello del mio cuore, che si dice?…
LIUZZA : …(risata)…
CANGEMI : sei in mezzo alla strada…
LIUZZA : io a te domando…(risata)…
CANGEMI : ma STEFANO io oggi parlerò con quello, io l’altro giorno ci
ho parlato, tu gli hai portato la cosa e ora vediamo di parlargli
e vediamo quello che c’è da fare va bene?…
LIUZZA : e come sei ottimista o pessimista?…
CANGEMI : io direi …per costituzione sono ottimista, poi vediamo quello
che succede…
LIUZZA : ho capito…
CANGEMI : va bene?…
LIUZZA : va bene ti ringrazio…
CANGEMI : ciao STEFANU’…
LIUZZA : statti bene, ciao…

Il successivo 09.06.2003, progr. nr.4934, sempre il LIUZZA Stefano


contattava nuovamente il CANGEMI, sollecitando il pagamento di
contributi in favore della citata società. ( all. n. 99 Informativa di reato del
10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Infatti, il LIUZZA, particolarmente agitato, lamentava al CANGEMI di


attendere da oltre un mese il pagamento di un fattura in favore della “Salus”,
chiedendogli di occuparsene personalmente (“siamo sempre punto e a capo,
questo, il signor CANDELA mi ha promesso un pagamento di mezza
fattura…massimo, mi ha dato la parola d’onore che doveva accadere
questa cosa entro il 29 del mese scorso, siamo al 9 di questo mese, e non c’è
manco odore…io non lo so, se dobbiamo chiudere gli dici…te ne vuoi
occupare tu gentilmente 5 minuti”) ottenendo il suo interessamento (ora

Pagina 176 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

vediamo, va bene) e anticipandogli che lo avrebbe richiamato entro breve per


avere notizie.

Progressivo nr. 4934 delle ore 11:55 del 09.06.2003


utenza mobile nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CANGEMI : pronto…
LIUZZA : STEFANO LIUZZA sono …
CANGEMI : STEFANU’, che si dice?…
LIUZZA : ciao PEPPUCCIO…
CANGEMI : ciao…
LIUZZA : mi dispiace disturbarti…
CANGEMI : non mi disturbi…
LIUZZA : siamo sempre punto e a capo, questo, il signor CANDELA mi
ha promesso un pagamento di mezza fattura…massimo, mi ha
dato la parola d’onore che doveva accadere questa cosa entro il
29 del mese scorso, siamo al 9 di questo mese, e non c’è manco
odore…io non lo so, se dobbiamo chiudere gli dici…te ne vuoi
occupare tu gentilmente 5 minuti…
CANGEMI : ora ci parlo…
LIUZZA : se dobbiamo chiudere ce lo dice…
CANGEMI : come si chiama, come si chiama questa cosa, come si
chiama?…
LIUZZA : Salus…
CANGEMI : come?…
LIUZZA : quella nostra?…
CANGEMI : si, Salus?…
LIUZZA : si…
CANGEMI : ora vediamo, va bene…
LIUZZA : me l’ ha promesso a me personalmente …
CANGEMI : ora glielo dico…
LIUZZA : 15 giorni addietro, a 2 giorni precisi…
CANGEMI : ora glielo dico, dai…va bene…
LIUZZA : non ne ho notizie, dice che venerdì sono andati a Palermo cose,
non ne hai notizie di niente vero?…
CANGEMI : no, no, ora ci parlo con lui…
LIUZZA : va bene, ti chiamo io più tardi?…
CANGEMI : si…
LIUZZA : va bene…
CANGEMI : va bene, ciao, ciao…

A poco meno di un’ora di distanza dalla conversazione ora esaminata, così


come concordato con il CANGEMI, il LIUZZA Stefano contattava
nuovamente il Direttore Sanitario, allo scopo di avere notizie sul mancato

Pagina 177 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

pagamento. ( all. n.100 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla


Squadra Mobile di Trapani )

Il CANGEMI, in linea con il LIUZZA, rintracciato il funzionario


competente, richiedeva contezza circa il ritardo nel pagamento di quanto
spettante alla SALUS (“allora, c’è STEFANO LIUZZA al quale tu hai detto
che gli davi il 50% della situazione, Salus, Salemi, venerdì?”) contestandogli
di aver assicurato il 50% dei pagamenti entro la fine del mese (“si così gli
hai detto, il 50% entro il mese si. ”) :

Progressivo nr. 4941 delle ore 12:54 del 09.06.2003


utenza mobile nr.335/5682181 intestata alla ASL nr.9 di Trapani
ed in uso al Direttore sanitario CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 N.R.I. emesso in data 21-02-2003.

CANGEMI : pronto…
LIUZZA : ehi PEPPUCCIO!…
CANGEMI : si pronto…
LIUZZA : STEFANO sono…
CANGEMI : si dimmi, ciao…
LIUZZA : ciao…
CANGEMI : STEFANO?…
LIUZZA : eh!…
CANGEMI : non ho ancora incontrato il collega, aspetta un secondo
vediamo se è qua, aspetta un secondo. Incontra il suo collega e
gli dice: allora, c’è STEFANO LIUZZA al quale tu hai detto
che gli davi il 50% della situazione, Salus, Salemi, venerdì?
Eh, tu gliel’ha detto. Si rivolge a STEFANO e gli chiede
quando gli è stato detto…
LIUZZA : 20 giorni fa per entro il 29 di maggio…
CANGEMI : entro il 29 di maggio no?…dice ancora non gliel’ hanno
fatto…
LIUZZA : si doveva fare…
CANGEMI : parla col collega addetto alla pratica: si così gli hai detto, il
50% entro il mese si.

A questo punto, il CANGEMI passava il suo telefono al dottore CANDELA


cui il LIUZZA esternava direttamente le proprie lagnanze (“dottore
CANDELA buongiorno LIUZZA sono… lei me l’ ha promesso…non è che
io gliel’ ho strappato con le tenaglie…… dico, lei con la sua bocca mi ha
detto, entro il 29 di maggio almeno una fatturina al 50% gliela, gliela
pago…”); il CANDELA si annotava il nominativo della SALUS (“Salus, ora
me lo scrivo…”):

CANDELA : pronto…
LIUZZA : dottore CANDELA buongiorno LIUZZA sono…

Pagina 178 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CANDELA : ehi, buongiorno…


LIUZZA : lei me l’ ha promesso…non è che io gliel’ ho strappato con le
tenaglie …
CANDELA : lo so, io innanzitutto mi devo ricordare di 18000 creditori, e
non mi posso ricordare tutto a memoria se no sarei un
computer, e… se gliel’ ho detto è così, cos’è il centro Salus?…
LIUZZA : lei mi aveva parlato di un’altra comunità che si era rivolta a
lei il giorno prima, alla quale aveva fatto lo stesso discorso, e
che mi ha confermato fra l’altro, e che è Villa Azzurra di
Petrosino…
CANDELA : uhm, e…
LIUZZA : dico, lei con la sua bocca mi ha detto, entro il 29 di maggio
almeno una fatturina al 50% gliela, gliela pago…
CANDELA : uhm… 50 per…
LIUZZA : così mi ha detto dottore CANDELA mio, che le debbo dire?
…io capisco le difficoltà, ma noialtri siamo con questa
premura totale, qua si vogliono licenziare pure i dipendenti, se
dobbiamo chiudere, chiudiamo …noi siamo con le spalle al
muro, ma in maniera totale, io ho pagato una bolletta della
luce, di tasca, se no mi tagliavano pure la luce …
CANDELA : va bene, mi faccia vedere giù questa cosa come funziona, non
ora, perché ora sono qua al quarto piano, appena scendo
vediamo …Salus, ora me lo scrivo…
LIUZZA : comunità terapeutica u…ma che speranza abbiamo dottore
CANDELA mio?…quanto, magari… se mi devo rassegnare,
cosa gli debbo dire alla gente…perché uno…

Poiché il CANDELA soggiungeva che era necessario verificare se fossero


stati approntati i mandati di pagamento, il LIUZZA faceva presente di aver
già verificato presso il competente ufficio, constatando che nulla era stato
predisposto (“mi hanno detto che non sono stati fatti, perché io a lei non la
disturbo per questa cosa, ogni tanto chiamo lì la stanza di VIRZI’ e gli
chiedo se è stato fatto il mandato…fino a stamattina il signor ESPOSITO
mi ha detto che non è stato fatto niente… ”), e lamentando che , a quella
data, il credito vantato nei confronti della ASL ammontava a quasi due
miliardi di vecchie lire:

CANDELA : no, e bisogna, prima di tutto bisogna vedere se i mandati di


pagamento sono stati fatti o meno…
LIUZZA : no, mi hanno detto che non sono stati fatti, perché io a lei
non la disturbo per questa cosa, ogni tanto chiamo lì la stanza
di VIRZI’ e gli chiedo se è stato fatto il mandato…fino a
stamattina il signor ESPOSITO mi ha detto che non è stato
fatto niente…
CANDELA : e…poi bisogna vedere sostanzialmente, io avevo detto il 50%
di un trimestre, o di un mese, bisogna andare a vedere questo,
io ce le ho scritte queste cose …
LIUZZA : lei mi aveva detto che mi avrebbe dato qualcosa, mi disse, mi
lasci vedere che cosa possiamo fare, qualcosa la faremo…

Pagina 179 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CANDELA : va bene, e qualcosa…devo capire perché non è stata fatta,


perché se le ho così devo capire perché GENOVESE non vi ha
pagato…
LIUZZA : dottore mio, io…siamo nella vostre mani, ma in maniera
totale, va… a tipo chiedere l’elemosina per davvero va, siamo
mortificati...
CANDELA : no, no, non dovete essere mortificati, purtroppo…
LIUZZA : sono nove mesi e mezzo che, che ci deve la USL, significa a
momenti 2 miliardi va…è una cosa, una cosa incredibile, non
possiamo pagare tasse, non possiamo pagare telefoni, non
possiamo pagare i dipendenti, non possiamo fare niente…

Alla fine, il CANDELA assicurava che avrebbe verificato personalmente gli


inconvenienti burocratici provvedendo al pagamento:

CANDELA : no, niente no, mi faccia vedere qual’ è il problema di questo,


di Salus e tutti quelli come Salus, perché non vi abbiamo dato
niente, questo voglio capire io, perché se le ho detto entro il
29 voglio capire perché entro il 29 non lo abbiamo pagato…
LIUZZA : che me lo ha detto non me lo invento non è che…
CANDELA : no, infatti, le sto dicendo…
LIUZZA : ho, ho 60 anni e non sono abituato a fare queste cose …
CANDELA : si, si, ho soltanto un piccolo problema, di persone che sono in
ferie, al solito, anche questa è una situazione mia personale, va
bene?…perché purtroppo deve sapere che quando uno ha
bisogno di una persona, le pare qua… tra chi è in ferie, tra chi
è al 104, e tra chi ha altre esigenze… non mi faccia dire
altro…
LIUZZA : si, si…
CANDELA : perché poi sono solo, mi segue?…
LIUZZA : lei ha tutta la mia comprensione, vorrei che …
CANDELA : mi faccia vedere…
LIUZZA : vorrei che fosse ricambiata…
CANDELA : no, e infatti, io oggi scendo giù e vedo come siamo messi, non
ora, più tardi, va bene?…
LIUZZA : va bene dottore…
CANDELA : e poi la faccio chiamare dall’ apposito…
LIUZZA : d’accordo…
CANDELA : la saluto…
LIUZZA : la ringrazio…
CANDELA : arrivederci…
LIUZZA : arrivederci…

I documentati rapporti tra il CANGEMI e il GIAMMARINARO,


innanzitutto, rendono necessario valutare sotto altra lente la stipula di
convenzioni come anche i conseguenti provvedimenti di autorizzazione alla
liquidazione delle somme in favore di una serie di società, operanti nel settore
dell’assistenza sanitaria convenzionata, fra le quali appunto alcune accertato

Pagina 180 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

essere riconducibili al GIAMMARINARO, come ampiamente argomentato


supra.

Non v’è dubbio, infatti, che il CANGEMI fosse ben consapevole dello staus
del GIAMMARINARO di sorvegliato speciale di P.S., così come il tenore e
la frequenza dei loro incontri ed “abboccamenti” - oltre all’oggettiva
conoscenza diretta dei prestanome del GIAMMARINARO, quali ad esempio
il LIUZZA – depongono per una piena consapevolezza (del CANGEMI)
degli interessi nutriti dal GIAMMARINARO nella gestione di tali società.

Pertanto, la stipula di convenzioni con le seguenti società deve essere valutata


alla stregua di una condotta riconducibile all’ipotesi di cui all’art. 10
quinquies L. 575/65.

In particolare, si considerino le seguenti convenzioni stipulate e prorogate,


precisando che tutte le delibere citate sono a firma anche del Direttore
Sanitario CANGEMI Giuseppe. ( all. n.101 Informativa di reato del 10-05-
2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

1. Società “SALUS s.r.l.”

In data 14.12.1999, con nota assunta al protocollo n. 14563/A di pari


data la predetta Società avanzava istanza di convenzione per la
C.T.A. (Comunità Terapeutica Assistita) con sede operativa in
Salemi, per nr.20 posti.

Nella stessa si dichiarava l’iscrizione all’Albo Regionale degli Enti,


giusto Decreto 30837 del 13.12.1999, delle società private che
intendono concorrere all’attività riabilitativa ai sensi del decreto
13.10.1997 ed in considerazione che era regolarmente organizzata ad
operare nell’ambito territoriale del D.S.M. di Salemi.
Con Deliberazione Aziendale n.4532 del 23.12.1999 veniva data
esecuzione alla convenzione a decorrere dal 27.12.1999, con una
retta giornaliera fissata in lire 210.500, per ogni giorno di effettiva
presenza del paziente, secondo il tariffario regionale vigente in
materia.

N° delib. del N° di fattura e mese di Importo


Direttore Generale riferimento complessivo
2494 del 30-07-2003 Liquidazione fattura n.1/2003 € 111.976,21
Gennaio 2003

Pagina 181 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

2495 del 30-07-2003 Liquidazione fattura n.2/2003 € 98.638,21


Febbraio 2003
2496 del 30-07-2003 Liquidazione fattura n.3/2003 € 109.317,79
Marzo 2003
2497 del 30-07-2003 Liquidazione fattura n.4/2003 € 102.350,93
Aprile 2003
2498 del 30-07-2003 Liquidazione fattura n.5/2003 € 105.192,77
Maggio 2003
3595 del 16-10-2003 Liquidazione fattura n.6/2003 € 106.476,09
Giugno 2003
3637 del 22-10-2003 Liquidazione fattura n.7/2003 € 111.517,89
Luglio 2003
2748 del 03-09-2003 Liquidazione fattura n11/2002 € 67.224,09
Rideterminazione delle rette relative
al periodo 1-2-2002 al 31-10-2002
1145 del 10-04-2003 Liquidazione fattura n.12/2002 € 104.505,09
Novembre 2002
1146 del 10-04-2003 Liquidazione fattura n.13/2002 € 109.547,041
Dicembre 2002
1145 del 10-04-2003 Liquidazione fattura n.12/2002 € 104.505,09
Novembre 2002

3634 del 22-10-2003 Liquidazione fattura n.8/2003 € 100.013,37


Agosto 2003

4688 del 22-12-2003 Liquidazione fattura n.9/2003 € 106.659,35


4689 del 22-12-2003 Liquidazione fattura n.11/03 € 112.434,59
Ottobre 2003

2877 del 19-08-2004 Liquidazione fattura n. € 110.921,99


Maggio 2004
749 del 23-03-2004 Liquidazione fattura n.12/2003 € 104.596,79
Novembre 2003
1802 del 25-05-2004 Liquidazione fattura n.13/03 € 104.046,85
2877 del 19-08-2004 Liquidazione fattura n.5/04 € 110.921,99
Maggio 2004
2873 del 19-08-2004 Liquidazione fattura n.03/2004 € 108.996,93
Marzo 204
2875 del 19-08-2004 Liquidazione fattura n.4/2004 € 102.763,39
Aprile 2004
2880 del 19-08-2004 Liquidazione fattura n. 06/004 € 109.821,95
Giugno 2004
2869 del 19-08-2004 Liquidazione fattura n.1/2004 € 108.217,77
Gennaio 2004
3581 del 18-10-2004 Liquidazione fattura n.9 € 10.301,35
4000 del 17-11-2004 Liquidazione fattura n. 10-04 € 107.392
Settembre 2004
4434 del 9-12-2004 Liquidazione fattura n.11 € 107-994

Pagina 182 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

2022 del 13-06-2005 Liquidazione fattura n. 1 € 109.136,79


Gennaio 2005
2023 del 13-06-2005 Liquidazione fattura n.2 € 100.627,79
Febbraio 05
2024 del 13-06-2005 Liquidazione fattura n. 1 € 106.067
Marzo 2005
2025 del 13-06-2005 Liquidazione fattura n.4/005 € 99.929,79

647 del 1-3-2005 Liquidazione fattura n.12/04 € 109.271,93


Novembre 2004
3851 del 19-10-2005 Liquidazione fattura n.7/05 € 114.204,00
Luglio 05
4493 del 29-11-2005 Liquidazione fattura n. 7/05 € 108.298,50
Agosto 2005
4757 del 6-12-2005 Liquidazione fattura n.14/04 € 106.067,79
4962 del 15-12-2006 Riferita alla nota a debito n.1 – del € 5.766,00
mese di dicembre 2004
4627 del 30-11-2005 Liquidazione fattura n.09/05 € 103.416,00
4228 del 30-1-2005 Liquidazione fattura n.10/05 € 113.646,00
872 del 6-3-2006 Liquidazione fattura n.11/05 € 105.462,00
873 del 6-3-2006 Liquidazione fattura n.12/05 € 109.647,00
Dicembre
2307 del 5-06-2006 Liquidazione fattura n.01/06 € 111.042,00
2308 del 5-06-2006 Liquidazione fattura n.02/06 € 102.810,00
Febbraio
2309 del 5-06-2006 Liquidazione fattura n.03/06 € 114.622,50
Marzo 06
2693 del 28-06-2006 Liquidazione fattura n. 04/06 € 107.136,00
Aprile 2006
3017 del 20-06-2006 Liquidazione fattura n.06/06 € 118.730,60
3557 del 31-8-2006 Liquidazione fattura n.07/06 € 107.425,90
Giugno 2006
4596 del 20-11-2006 Liquidazione fattura n.10/06 – € 20.609,60
rideterminazione rette
4740 del 22-11-2006 Liquidazione fattura n.5/06 € 60.999,40
rideterminazione rette
3899 del 27-9-2006 Liquidazione fattura n.08/06 € 113.958,00
4601 del 20-11-2006 Liquidazione fattura n. 9 € 114396,30
Agosto 2006
70 del 7-2-2007 Liquidazione fattura n. 11 € 100.614,20
Settembre 2007
71 del 7-2-2007 Liquidazione fattura n.12 € 111.113,40
Ottobre 2007
72 del 7-2-2007 Liquidazione fattura n. 13 € 104.461,50
Novembre 2007
288 del 21-3-2007 Liquidazione fattura n.14 € 110.549,00
Dicembre 2006
611 del 17-5-2007 Liquidazione fattura n. 01 € 108.698,00
Gennaio 2007

Pagina 183 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

612 del 17-5-2007 Liquidazione fattura n.02 € 96.231,20


Febbraio 2007

2. LIFE

Con Deliberazione Aziendale n.1954 del 31.05.2000 veniva data esecuzione


alla convenzione a decorrere dall’01.06.2000 con una retta giornaliera fissata
in lire 210.500, per ogni giorno di effettiva presenza del paziente, secondo il
tariffario regionale vigente in materia.

N° delib. del Direttore N° di fattura e mese di Importo complessivo


Generale riferimento
2514 del 30-07-2003 Liquidazione fattura n.1/ 2003 € 11.367.367,08
Gennaio 2003
2515 del 30-07-2003 Liquidazione fattura n.2/2003 €70.219,58
Gennaio 2003
2516 del 30-07-2003 Liquidazione fattura n.3/2003 € 64.673,65
Febbraio 2003
2517 del 30-07-2003 Liquidazione fattura n.4/2003 € 9.580,34
Febbraio 2003
3737 del 29-10-2003 Liquidazione fattura n.6/2003 € 73.886,02
Marzo 2003
3630 del 22-10-2003 Liquidazione fattura n.7/2003 € 71.502,60
Aprile 2003
3633 del 22-10-2003 Liquidazione fattura n.11/2003 € 69.854,52
Giugno 2003
3738 del 29-10-2003 Liquidazione fattura n.10/2003 € 73.886,02
Maggio 2003
2510 del 30-07-2003 Liquidazione fattura n.23/2002 € 72.924,64
Dicembre 2002
4027 del 18-11-2003 Liquidazione fattura n.14/2003 €69.116,98
Luglio 2003
2568 del 04-08-2003 Liquidazione fattura n.21/2002 € 69.435,08
Novembre 2002
2569 del 04-08-2003 Liquidazione fattura n.22/2002 € 10.682,32
Novembre 2002
2511 del 30-07-2003 Liquidazione fattura n.24/2002 € 11.367,08
Dicembre 2002
2512 del 30-07-2003 Liquidazione fattura n.25/2002 € 47.284,80
Conguagli dal 1-1-2002 al 14-11-
2002
2513 del 30-07-2003 Liquidazione fattura n.26/2002 € 6.300,08
Conguagli dal 1-1-2002 al 14-11-
2002
3627 del 22-10-2003 Liquidazione fattura n.9/2003 € 11.367,08

Pagina 184 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Maggio 2003
3628 del 20-10-2003 Liquidazione fattura n.8/2003 € 11.000,40
Aprile 2003
3638 del 22-10-2003 Liquidazione fattura n.5/2003 € 11.367,08
Marzo 2003
4028 del 18-11-2003 Liquidazione fattura n.15/2003 € 73.474,00
Agosto 2003
3629 del 22-10-2003 Liquidazione fattura n.12/2003 € 9.627,00
Giugno 2003
575 del 4-3-2004 Liquidazione fattura n.13/2003 € 9.444,32
Luglio 2003

576 del 4-3-2004 Liquidazione fattura n.16/2003 € 10.131,02


Agosto 2003

1363 del 5-5-2004 Liquidazione fattura n.17/2003 € 10.725,72


Settembre 2003

1364 del 5-5-2004 Liquidazione fattura n. 18/2003 € 71.090,58


Settembre 2003

1631 del 18-5-2004 Liquidazione fattura n. 21/2003 € 4.400,16


Settembre 2003
1803 del 255-2004 Liquidazione fattura n. 20/03 € 7.883,62
Ottobre 2003

1804 del 25-5-2004 Liquidazione fattura n.19/2003 € 71.77,94


Ottobre 2003

2115 del 22-06-2004 Liquidazione fattura n.1/2004 € 67.653,12


Gennaio2004

2118 del 22-06-2004 Liquidazione fattura n.2/2004 € 67.928,46


Febbraio 2004

2249 del 29-06-2004 Liquidazione fattura n.22/2003 € 66.002


Novembre 2003
2326 del 1-07-2004 Liquidazione fattura n.3/2004 € 72.350,08
Marzo 2004

3518 del 12-10-2004 Liquidazione fattura n.4 e 5 /2004 € 137.000,92


Aprile e Maggio 2004

4001 del 17-11-2004 Liquidazione fattura n.678/2004 € 249.892,52


Giugno Luglio Agosto 2004

4001 del 17-11-2004 Liquidazione fattura n. 6 – 7 – 8 € 249.892,52


Giugno Luglio 2004
2028 del 13-06-2005 Liquidazione fattura n.1/05 € 83.007,26
Gennaio 2005

Pagina 185 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

2029 del 13-06-205 Liquidazione fattura n.2/05 € 75.077,80


Febbraio 2005
3028 del 01-08-2005 Liquidazione fattura n. 3 e 4 € 167.068,60
Aprile 2005
4100 DEL 15-11-2005 Liquidazione fattura n.5 e 9 € 86.350,00
Maggio 205
3712 del 6-10-2005 Liquidazione fattura n.6 € 83.421,00
Giugno 2005
3852 del 19-10-2005 Liquidazione fattura n.7 € 86.490,00
Luglio 2005
649 dell’1-3-2005 Liquidazione fattura n.9 € 80.853,00
Settembre 2004
4507 del 29-11-2005 Liquidazione fattura n.10 e 12 € 164.05,00
Agosto settembre 2005
1078 del 21-3-2005 Liquidazione fattura n.10 € 81.265,56
Ottobre 204
1408 del 13-4-2005 Liquidazione fattura n.11 € 79.432,06
Novembre 2004
4965 del 15-12-2005 Liquidazione fattura n. 1 e 11 € 81.747,00
Dicembre 2004 ed adeguamento rete
stesso mese
4966 del 15-12-2005 Liquidazione fattura n. conguaglio € 16.851,76
dal 1-1-2004 al 30-11-2004 ed al 1-
1-2005 al 30-4-2005, al netto e della
nota di credito n.2 del 14-9-2005
4507 del 29-11-2005 Liquidazione fattura n. 10 e 12/2005 € 164.052,00
4508 del 29-11-2005 Liquidazione fattura n.14 € 77.562,00
Ottobre 2005
1398 del 11-4-2006 Liquidazione fattura n.1 € 64.216,50
Gennaio 2006
887 del 6-3-2006 Liquidazione fattura n.16 e 19 € 7.440,00
Ottobre e Novembre 2005
888 del 6-3-2006 Liquidazione fattura n.17 € 68.448,00
Novembre 2005
1397 del 11-4-2006 Liquidazione fattura n.22 € 5.766,00
Dicembre 2005
1399 del 11-4-2006 Liquidazione fattura n.2 € 5.068,50
Gennaio 2006
1797 del 10-5-2006 Liquidazione fattura n.5 e 10 € 10.974,00
Febbraio e Marzo 2006
1796 del 10-5-2006 Liquidazione fattura n.4 e 9 € 132.339,00
Febbraio e Marzo 2006
2365 del 5-6-2006 Liquidazione fattura n.20 € 64.170,00
Dicembre 2005
2919 del 11-6-2006 Liquidazione fattura n.12 e 15 2006 € 11.346,00
Aprile e Maggio 2006
2920 del 11-7-2006 Liquidazione fattura n.11/06 e 16/06 € 141.871,50
4242 del 18-10-2006 Liquidazione fattura n.24/06 € 1.295,80
adeguamento retta dall 1-1-06 al 31-

Pagina 186 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

5-2006

4244 del 18-10-2006 Liquidazione fattura n.17 e 20 € 147.220,40


Giugno e Luglio 2006
4245 del 18-10-2006 Liquidazione fattura n.18/02 e 21/06 € 11.882,80
Giugno e Luglio
4241 del 18-10-2006 Liquidazione fattura n.23 € 160.111,60
Adeguamento retta dall1-1-2006 al
31-5-2006
4583 del 14-11-2006 Liquidazione fattura n.30 € 5844,00
Settembre 2007
4582 del 14-11-2006 Liquidazione fattura n.29 € 74.803,20
Settembre 2006
4860 del 28-11-2006 Liquidazione fattura n. 32 € 79.721,90
Ottobre 2006
4861 del 28-11-2006 Liquidazione fattura n.33 € 4.090,80
Ottobre 2006
142 del 9-3-2007 Liquidazione fattura n.35 e 37 € 159.054,20
Novembre e Dicembre 2006
285 del 21-3-2007 Liquidazione fattura n. 01 € 80.793,30
Gennaio 2007
614 del 17-4-2007 Liquidazione fattura n. 3 € 75.582,40
Febbraio 2007
824 del 13-6-2007 Liquidazione fattura n. 5 € 58.253,92
Marzo 2007
826 del 13-6-2007 Liquidazione fattura n. 07 € 80.501.10
Aprile 2007

3. VILLA LETIZIA

Inoltrava richiesta di stipula di convenzione di R.S.A. ai sensi del


D.P. Reg. 25.11.1999 per due moduli da 40 posti letto,
rispettivamente n. 20 posti letto per anziani non autosufficienti e n.
20 posti letto per disabili, in data 19.01.2001.

Allegava alla richiesta il certificato di idoneità sanitaria rilasciata dall’Azienda


e Decreto n. 33448 del 29.11.2000 di iscrizione all’albo regionale degli enti
pubblici e privati all’esercizio dell’attività socio sanitaria RSA rilasciato
dall’Ispettore Regionale alla Sanità.

Il successivo 29.05.2003 il Direttore Generale MANNO Fulvio stipulava la


convenzione per anni due con l’amministratore pro tempore MESSINA
Giovanni per la copertura di 20 posti letto per anziani non autosufficienti.

Con Deliberazione del Direttore Generale MANNO Fulvio n. 1969 del


24.06.2003 veniva stipulata la convenzione, immediatamente esecutiva, per la
Pagina 187 di 405
Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

durata di anni due con il pagamento della retta per ciascun ricoverato di euro
79,49.

Con istanza prot. N. 249/04 del 13.09.2004 in persona del Presidente del
Consiglio di Amministrazione MANISCALCO Giuseppe, veniva avanzata
formale richiesta di ampliamento della convenzione in atto vigente con
l’aggiunta di un modulo di 20 posti letto per malati di Alzheimer.

Con deliberazione del Direttore Generale MANNO Fulvio n. 3720 del


28.10.2004 veniva stipulata la convenzione per nr. 10 posti letto per pazienti
affetti dal morbo di Alzheimer a far data dall’01.10.2004 fino al 29.05.2005.

Presso il Comune di Mazara del Vallo venivano acquisiti n. 4 contratti stipulati


tra il predetto Ente e della Sooc. Coop. Villa Letizia per il ricovero di anziani
presso il predetto istituto:

- repertorio n. 10680 del 17.09.1997 convenzione per la du-


rata di anni due con decorrenza 01.09.1997;
- repertorio n. 11096 del 23.11.2000 convenzione per la du-
rata di mesi 11 con decorrenza 01.02.2000 al 31.12.2000;
- repertorio n. 11132 del 21.03.2001 convenzione per la du-
rata di mesi 12 con decorrenza 01.01.2001;
- repertorio n. 11341 del 08.11.2002 convenzione per la du-
rata di mesi 12 con decorrenza 23.05.2002.

N° delib. del Direttore N° di fattura e mese di Importo complessivo


Generale riferimento
2731 DEL 19-8-22004 Liquidazione fattura n.1 e n.2 € 76.358,20
Aprile Maggio 2004
3369 del 7-9-2005 Liquidazione fattura n. 1- 2 – € 119.370,31
Gennaio e Febbraio 2005
4471 del 14-12-2004 Liquidazione fattura n. 3 – 4 – 5- 6 – € 249.021,43
7
4724 del 6-12-2005 Liquidazione fattura n.7 -8 – € 226.105,80
Luglio e Agosto 2005
4616 del 30-11-2005 Liquidazione fattura n.3 – 4- € 177.854,81
Marzo e Aprile 2005
4646 dell’1-12-2005 Liquidazione fattura n.5 – 6 € 191.519,32
Maggio e Giugno 2005
1798 del 7-06-2005 Liquidazione fattura n. 8 – 9 € 94.830,47
Novembre e Dicembre 2004
3846 del 19-10-2005 Liquidazione fattura n.060- 001 € 167.722,50
Marzo Aprile e Maggio
4471 del 14-12-2004 Liquidazione fattura n. 3 – 4- 5- 6- 7- € 249.021,43

Pagina 188 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

660 del 22-2-2006 Liquidazione fattura n.09/A € 204.134,14


Settembre 2005; 10/A Ottobre 2005;
1364 del 11-4-2006 Liquidazione fattura n.11/A € 230.284,74
Novembre 2005 e 12/A Dicembre
2005
2435 del 20-06-2006 Liquidazione fattura n.01/A Gennaio € 233.040,92
2006; 02/A Febbraio 2006
3013 del 20-07-2006 Liquidazione fattura n.3/A Marzo € 235.674,01
2006; 04/A Aprile 2006
4852 del 30-11-2006 Liquidazione fattura n.5/A Maggio € 243.992,35
2006; 6/A Giugno 2006
5078 del 12-12-2006 Liquidazione fattura n.7-8 €247.224,23
Luglio Agosto 2006
553 del 21-3-2007 Liquidazione fattura n.9-10 € 236.270,90
Settembre – Ottobre 2006
1240 del 22-5-2007 Liquidazione fattura n.11-12 € 216.226,58
Novembre e Dicembre 2006
1665 del 27-6-2007 Liquidazione fattura n.1-2 € 295.558,28
Gennaio Febbraio 2007

4. Centro Emodialisi Mazarese

N° delib. del Direttore Mese Importo complessivo


Generale
1196 del 16-04-2003 Novembre 2002 € 85.199,73
1197 del 16-04-2003 Dicembre 2002 € 292.532,80
1195 del 16-04-2003 Ottobre 2002 € 298.469,73
366 del 18-02-2003 Luglio 2002 € 282.647,04
367 del 18-02-2003 Agosto 2002 € 291.175,77
368 del 18-02-2003 Settembre 2002 € 272.322,84
1195 del 16-04-2003 Ottobre 2002 € 298.469,73
1196 16-04-2003 Novembre 2002 € 293.311,50
1468 del 08-05-2003 Gennaio 2003 € 258.090,66
1711 del 28-05-2003 Febbraio 2003 € 330.307,17
2272 del 09-07-2003 Marzo 2003 € 471.712,53
2327 del 10-07-2003 Aprile 2003 € 358.944,24
2731 del 03-09-2003 Maggio 2003 € 363.035,25
3001 del 11-09-2003 Giugno 2003 € 337.244,10
3579 del 16-10-2003 Liquidazione fattura n.8 € 92.370,00
Luglio 2003
3995 del 18-11-2003 Liquidazione fattura n.9/2004 € 91.603,05
4475 del 16-12-2003 Liquidazione fattura n.10 € 89.112,87
4603 del 17-12-2003 Liquidazione fattura n. € 135.359,07
433 del 26-02-2004 Liquidazione fattura n.12/2004 € 88.757,13
654 del 23-3-2004 Liquidazione fattura n. € 260.000,00

Pagina 189 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

645 del 22-03-2004 Liquidazione fattura n. € 88.579,26


Liquidazione fattura n. 13/2003 €
654 del 23-3-2004 Liquidazione fattura n. € 40.000,00
900 del 7-04-2004 Liquidazione fattura n.1/2004 € 85.911,21
1402 del 6-5-2004 Liquidazione fattura n.2/2004 € 79.507,89
1841 del 27-05-2004 Liquidazione fattura n.3/2004 € 93.203,88
2227 del 29-06-2007 Liquidazione fattura n.4/2004 € 92.670,27
2579 del 27-07-2004 Liquidazione fattura n.5/2004 € 92.848,14
2983 del 7-09-2004 Liquidazione fattura n.6/2004 € 90.002,22
3412 del 5-10-2004 Liquidazione fattura n.7/2004 € 94.626,84

4040 del 08-2004 Liquidazione fattura n.8/2004 € 93.203,88


Agosto 2004
446 del 16-2-2005 Liquidazione fattura n. € 11.867,88
1390 del 13-4-2005 Liquidazione fattura n. € 95.160,45
Gennaio 2005
1542 del 11-05-2005 Liquidazione fattura n.2/05 € 88.045,66

1770 del 31-5-2005 Liquidazione fattura n.3 € 94.488,97


2321 del 29-06-2005 Liquidazione fattura n. 4 € 94.271,10
3179 del 16-08-2005 Liquidazione fattura n. 5 € 97.828,50
3189 del 16-08-2005 Liquidazione fattura n. 5 € 108.484,50
3293 del 31-8-2005 Liquidazione fattura n.6 € 96405,54
3517 del 21-9-2005 Liquidazione fattura n.7 € 98.717,85
3985 del 30-11-2005 Liquidazione fattura n.8 € 99.785,07
3945 del 27-10-2005 Liquidazione fattura n.13/04 € 17.243,93

4607 del 30-11-2005 Liquidazione fattura n.9 € 96.583,41

4400 del 9-12-2004 Liquidazione fattura n.10 € 90.180,00


4715 del 6-12-2005 Liquidazione fattura n. 10 € 98.539,98
Ottobre 2005
3862 del 27-09-2006 Liquidazione fattura n. 7 Luglio € 93.654,00
2006
1637 del 4-5-2006 Liquidazione fattura n.1 € 107.967,09
Gennaio 2006
335 del 8-02-2006 Liquidazione fattura n.11 € 102.275,25
Novembre 2005
386 del 2-3-2006 Liquidazione fattura n.12 € 113.481,06
Dicembre 2005
1883 del 18-5-2006 Liquidazione fattura n.2 € 102.163,05
Febbraio 2006
2293 del 5-06-2006 Liquidazione fattura n.3 Marzo 2006 € 118.800,00

2703 del 28-6-2006 Liquidazione fattura n. € 116.424,00


Aprile 2006

3009 del 20-07-2006 Liquidazione fattura n.5 € 112.464,00


Maggio 2006

Pagina 190 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

3523 del 31-08-2006 Liquidazione fattura n. € 71.101,80

3523 del 31-08-2006 Liquidazione fattura n.6 € 101.574,00


Giugno 2006
4294 del 24-10-2004 Liquidazione fattura n.8 € 88.902,00
Agosto 2006
4841 del 30-11-2006 Liquidazione fattura n.09 Settembre € 1.278,00
2006
5064 del 12-12-2006 Liquidazione fattura n.10 Ottobre € 90.288,00
2006
39 del 1-2-2007 Liquidazione fattura n.11 Novembre € 91.872,00
2006
111del 1-2-2007 Liquidazione fattura n. 12 € 102.960,00
Dicembre 2006
440 del 17-4-2007 Liquidazione fattura n.1 € 103.356,00
Gennaio 2007
473 del 26-4-2007 Liquidazione fattura n.2 € 3.060,00
Febbraio 2007
628 del 22-5-2007 Liquidazione fattura n.03 €103.158,00
Marzo 2007
905 del 26-6-2007 Liquidazione fattura n.05 € 6.822,00
Aprile 2005
1119 del 9-8-2007 Liquidazione fattura n.6 Maggio 07 € 100.980,00

Dai tabulati riepilogativi relativi ai dati sopra riportati, è possibile,


pertanto, rilevare gli importi complessivi delle somme erogate dalla
A.S.L. nr. 9 di Trapani, a titolo di rimborso, alle società sopra menzionate
e occultamente controllate dal GIAMMARINARO Giuseppe, dal 2003 al
2007, le cui delibere risultano tutte essere state approvate con la presenza
e la sottoscrizione del Direttore Sanitario dr. CANGEMI Giuseppe.

ANNO LIFE S.r.l. SALUS S.r.l Villa Letizia C.E.M. S.r.l.


2003 60.786,12 € 1.273.220,84 € 1.067.042,13 €
2004 80.578,10 € 1.312.347,97 € 420.210,10 € 1.401.381.85 €
2005 69.936,00 € 1.294.704,66 € 1.149.269,10 € 1.175.542,83 €
2006 80.890,70 € 1.398.488,90 € 1.412.428,99 € 1.218.346,14 €
2007 379.673,92 € 313.822,80 € 295.559,28 € 497.376,00 €
Totale 671.864,84 € 5.592.585,17 € 3.277.467,47 € 5.359.688,95 €

Pagina 191 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Si fa espresso rinvio al capitolo IV della presente proposta, per dati


aggiornati in ordine alla percezione di ulteriori rimborsi da parte delle
quattro società suindicate, nonché con riguardo ai rimborsi percepiti, dal
2003 al dicembre 2010, da altre società operanti nel medesimo settore e
parimenti nella disponibilità del Giammarinaro Giuseppe.

§ II.6 – Altre società gravitanti intorno alla figura del CAPIZZO


Salvatore.

Sulla base delle dichiarazioni rese dalla ANZELMI, venivano svolti dalla
polizia giudiziaria opportuni accertamenti, al fine di verificare l’esistenza e la
composizione degli organi rappresentativi e gestionali delle società SERENA
e ALBA e di un centro da attivare in Castelvetrano.

Presso la locale Camera di Commercio, si riscontrava l’esistenza di una


“Serena S.r.l.” sedente nella via Paolo Olivieri, 81 del comune di Salemi,
ovvero nello stesso stabile ove risiede la sorella del GIAMMARINARO a
nome Giovanna e dove ha anche sede, al piano primo, la segreteria politica
del citato ex deputato regionale. ( cfr. all. n.25 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Dalla lettura dei documenti acquisiti presso la Camera di Commercio, si


aveva modo di rilevare come quest’ultima società, avente come oggetto la
realizzazione di centri di emodialisi, fosse stata costituita in data 21.09.1999
con la carica di amministratore unico ricoperta inizialmente da MORELLO
Gaspare quindi, a far data dal 03.05.2000, proprio dal defunto CAPIZZO
Salvatore.

Veniva inoltre accertata l’esistenza delle seguenti società:


1. “SERENA Soc. Coop. A.r.l.”, sedente in Mazara del Vallo, via del Fante
25, afferente le attività paramediche, composta da:

- CAPIZZO Salvatore nato a Salemi il 18.06.1958, Presidente del


Consiglio di Amministrazione dal 30.04.2001;
- MANISCALCO Antonino nato a Salemi il 31.05.1963, V.
Presidente del Consiglio di Amministrazione;

Pagina 192 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

- LOTTA Gianluca nato a Salemi il 26.01.1976, Consigliere;


- TUSA Luigi nato a Salemi il 06.01.1964, Presidente del collegio
sindacale;
- MANISCALCO Lorenzo nato a Salemi il 19.03.1971, Sindaco
effettivo;
− TUSA Salvatore nato a Gibellina il 02.10.1968, Sindaco
effettivo;
− GUCCIARDI Maria Francesca nata a Salemi il 18.09.1964,
sindaco supplente;
− MAGGIO Giacomo nato a Mazara del Vallo il 18.05.1961,
Sindaco supplente.

2. Gli accertamenti consentivano, inoltre, di appurare come la “ALBA Soc.


Coop. a.r.l.”, sedente in via delle Palme n.30 di Mazara del Vallo, risultasse
composta dai medesimi soggetti della “Serena Soc.Coop. a.r.l.”:

− CAPIZZO Salvatore nato a Salemi il 18.06.1958, Presidente del


Consiglio di Amministrazione dal 30.04.2001;
− MANISCALCO Antonino nato a Salemi il 31.05.1963, Vice
Presidente del consiglio di Amministrazione;
− LOTTA Gianluca nato a Salemi il 26.01.1976, Consigliere;
− TUSA Luigi nato a Salemi il 06.01.1964, Presidente del collegio
sindacale;
− MANISCALCO Lorenzo nato a Salemi il 19.03.1971, Sindaco
effettivo;
− TUSA Salvatore nato a Gibellina il 02.10.1968, Sindaco
effettivo;
− GUCCIARDI Maria Francesca nata a Salemi il 18.09.1964,
sindaco supplente;
− MAGGIO Giacomo nato a Mazara del Vallo il 18.05.1961,
Sindaco supplente.

3. Per quanto attiene le indicazioni riguardanti il centro da attivare in


Castelvetrano, l’accertamento camerale consentiva di acclarare trattarsi del
“CE.S.ME – Centro Sanitario Mediterraneo S.p.a. ”, sedente in quella via G.
Gentile n.10 e composto da:

Pagina 193 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

− MIONE Leonardo nato a Erice il 28.02.1955, Presidente del


Consiglio di Amministrazione dal 03.07.2002;
− CAPIZZO Salvatore nato a Salemi il 18.06.1958, V. Presidente
del Consiglio di Amministrazione;
− ROBINO Mirella nata a Salemi il 21.07.1974, Consigliere;
− PARRINO Vincenzo nato a Alcamo il 02.09.1949, Consigliere;
− CRAPAROTTA Antonio nato a Calatafimi il 04.01.1959,
Consigliere;
− PALAZZOTTO Giovan Battista nato a Castelvetrano il
12.05.1942, Presidente del Collegio sindacale;
− RODO Mariano nato a Pantelleria il 27.01.1962, Sindaco
effettivo;
− FONTANA Margherita nata a Trapani il 15.04.1968, Sindaco
effettivo;
− GIANNILIVIGLI Carmelo nato a Castelvetrano il 06.08.1948,
Sindaco supplente;
− BOLOGNA Caterina Maria nata a Castelvetrano il 05.05.1952,
Sindaco supplente.

In ordine a quest’ultima società, si rappresenta che il MIONE Leonardo, di


professione avvocato, già candidato alla poltrona di Sindaco alle elezioni del
2001 per il comune di Erice, ricopriva dal dicembre 2001 al 12.10.2004 la
carica in detto comune di Vice Sindaco per la compagine dell’U.D.C. ( all.
n.102 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

In data 30.10.2001, in occasione della notifica di atti urgenti nei confronti del
GIAMMARINARO, personale dipendente recatosi in Salemi in quella c.da
Sinagia 1078, veniva ricevuto da quest’ultimo che si trovava in compagnia
del predetto MIONE Leonardo. ( all. n. 103 Informativa di reato del 10-05-
2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Inoltre, in data 15.11.2002, a seguito dell’autorizzazione concessa da codesta


Sezione Misure di Prevenzione al GIAMMARINARO Giuseppe per recarsi
dal comune di soggiorno a Palermo per asserita visita odontoiatrica, alle ore
15.40 si aveva modo di notare una Fiat Brava di colore Blu avente targa AW
476 BD, con tre persone a bordo, che veniva parcata nella via Notarbartolo

Pagina 194 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

direzione centro città. ( all. n.104 Informativa di reato del 10-05-2008,


redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Uno degli occupanti della predetta auto, che veniva riconosciuto per l’avv.
MIONE Leonardo nato a Erice il 28.02.1955, ivi residente in via S. Anna n.
42, dopo essere sceso dalla vettura, con passo spedito si dirigeva in quella via
Passo dei Poeti ove è ubicato lo studio medico-dentistico, mentre gli altri due
individui si disponevano uno nei pressi del bar denominato “Caffe Bacardi” e
l’altro nei pressi del porticato dello studio medico.

L’immediato accertamento al CED del Viminale consentiva di accertare come


l’autovettura in questione risultasse intestata a tale CANNAMELA Maurizio
nato a Solarino (SR) il 05.11.1967, con pregiudizi penali per falso ideologico,
falso e truffa.

Alle ore 15.45 si vedevano il GIAMMARINARO e il MIONE uscire


dall’androne del predetto studio medico e rimanere a passeggiare in quel
porticato, fin quando non venivano raggiunti da un terzo individuo, anch’egli
sceso dalla predetta Fiat Brava, che sopraggiungeva dall’altro lato del
porticato ed identificato per l’on. ROMANO Francesco Saverio.

Alle ore 15.55 il ROMANO Francesco Saverio, dopo essersi salutato con il
GIAMMARINARO, saliva in qualità di passeggero sulla Brava e si
allontanava in direzione del centro città; l’avv. MIONE rimaneva a
conversare con l’ex onorevole regionale fino alle ore 16.00, orario in cui si
allontanava appiedato, mentre il citato GIAMMARINARO rientrava
nuovamente nell’androne dello studio dentistico.

Appare, inoltre, significativo ricordare analogo episodio del 20.11.2002,


allorquando il GIAMMARINARO, preventivamente autorizzato da codesta
Sezione Misure di Prevenzione a recarsi in Trapani per asserita visita medica,
veniva notato a bordo di autovettura Alfa Romeo 156 targata BL 412 PJ, il cui
autista veniva successivamente identificato per MIONE Leonardo. (all.
n.105 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani)

Peraltro, in data 13.03.2003, a seguito di predisposto servizio di pedinamento


ed osservazione, presso il comune di Salemi, personale dipendente aveva
modo di notare come fosse in corso una riunione organizzata in un’abitazione
rurale, sita nella strada provinciale per Vita nei pressi di un deposito di
materiale edile. ( all. n.106 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta
dalla Squadra Mobile di Trapani )

Pagina 195 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Nel corso del servizio, infatti, veniva notata la presenza del


GIAMMARINARO, accompagnato, come di consueto, dal fidato
ARDAGNA Nicolò Domenico, che lo passava a prendere a Salemi nei pressi
del bar “Dr Marco”, nonché di un cospicuo numero di persone, tra le quali
venivano riconosciuti il CACCIATORE Francesco, l’avvocato MIONE
Leonardo, l’avvocato BALLATORE Vito e VILARDO Franco,
rispettivamente all’epoca consigliere comunale e vice sindaco del comune di
Mazara del Vallo, DI GIOVANNI Girolamo, MIRABILE Giacomo,
l’avvocato MORELLO Gaspare, oltre alla presenza dell’autovettura del
MANISCALCO Antonino, all’epoca amministratore del “C.E.M.”
subentrato alla ANZELMI Giuseppina, vedova CAPIZZO.

Da ulteriori accertamenti S.D.I. risultava, inoltre, come il


GIAMMARINARO fosse stato sottoposto a controllo di Polizia, in data
16.05.2005, unitamente al MIONE Leonardo e al citato COGNATA Pietro,
nato a Paceco (TP) l’11.01.1944, soggetto di fiducia del medesimo
GIAMMARINARO, a bordo di autovettura targata “CG653FL”, presso la
Rotonda San Cusumano di Erice C.S. ( cfr. all. n.1 Informativa di reato del
10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

4. Veniva appurato, inoltre, come la moglie e i figli del GIAMMARINARO


Giuseppe, figurassero anche quali soci accomandatari del “Ginnic Club
Alicia Centro di Fisiocinesiterapia – S.a.s. di CALISTRO Giovanna” ,
sedente a Salemi in via Ettore Scimemi VI traversa 09, avente come ragione
sociale le attività parasanitarie e composta da:

1) CHIANETTA Fabrizio nato a Salemi il 20.09.1970 ivi residente in


via Monaci n. 24 – Socio accomandatario dal 22.12.1955 titolare di
azioni per lire 750.000;
2) MARRONE Monica nata a Salemi il 17.03.1971, ivi residente in via
Dei Mille n. 88 – Socio accomandante, titolare di azioni per lire
250.000;
3) CALISTRO Giovanna nata a Salemi il 28.09.1957 ivi residente in
c.da Sinagia 1067- Socio Accomandatario titolare di azioni per lire
1.000.000, moglie del GIAMMARINARO Giuseppe;
4) FERRANTE Rosa nata a Salemi il 24.10.1944, ivi residente in c.da
Sinagia 1067, Socio Accomandatario titolare di azioni per lire
1.000.000;
5) MARRONE Cinzia nata a Salemi il 29.04.1973, ivi residente in via
Marconi n. 46 – Socio Accomandante titolare di azioni per lire
750.000;

Pagina 196 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

6) GIAMMARINARO Francesco, nato a Salemi il 23.04.1981, ivi


residente in c.da Sinagia n. 1067 – Socio Accomandante titolare di
azioni per lire 500.000, figlio di GIAMMARINARO Giuseppe;
7) GIAMMARINARO Manuela, nata a Salemi il 23.01.1980, ivi
residente in c.da Sinagia 1067 – Socio Accomandante titolare di azioni
per lire 1.000.000, figlia di GIAMMARINARO Giuseppe.

5. Altra R.S.A. riconducibile al GIAMMARINARO Giuseppe è quella


denominata “EDEN Piccola Società Cooperativa a r.l.” sedente in Mazara
del Vallo via dell’acquedotto n. 9, avente come ragione sociale l’acquisto e la
ristrutturazione e la gestione di attività alberghiere ed attività sanitarie in
genere, risultante composta da:

1. MESSINA Giovanni, nato a Palermo il 15.11.1951, residente a Mazara


del Vallo via Toniolo n. 44, defunto – Presidente del Consiglio di
Amministrazione dal 28.02.2001;

2. TUDISCO Vito, nato a Mazara del Vallo il 20.10.1945, residente a


Mazara del Vallo in via Castelvetrano n. 37 – Vice Presidente del
Consiglio di Amministrazione;
3. GIAMMARINARO Francesco, nato a Salemi il 23.04.1981, ivi
residente in c.da Sinagia 1067, figlio del GIAMMARINARO
Giuseppe – Consigliere.

In ordine a quanto sopra riportato, giova ricordare che il figlio del


GIAMMARINARO Giuseppe, a nome Francesco, nonché MESSINA
Angelo, figlio dell’imprenditore MESSINA Giovanni, risultano comparire nel
consiglio di amministrazione di altra società denominata “Villa Letizia Sooc.
Coop. ” , sedente in Mazara del Vallo. ( cfr. all. n.25 Informativa di reato del
10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Sul conto del MESSINA Giovanni e TUDISCO Vito, si evidenziano le note


del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato di Roma avente N.
123/F/1800/2001/R del 14.03.2001 e successiva N. 123/F/5502/2001/R del
21.08.2001, nelle quali i predetti, in relazione alla costruzione di moderne
strutture alberghiere nel territorio di Mazara del Vallo che comportano copiosi
investimenti di natura economica, da fonte confidenziale sono indicati quali
prestanome del noto latitante mafioso MESSINA DENARO Matteo. ( all.
n. 107 e 108 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra
Mobile di Trapani)

6. Nell’elenco delle società occultamente gestite dal GIAMMARINARO,

Pagina 197 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

giova elencare anche la “Villa Letizia” di Mazara del Vallo il cui consiglio di
amministrazione risultava essere composto da CACCIATORE Francesco
nato a Castellammare del Golfo il 01.01.1950, Presidente del Consiglio di
Amministrazione, RUBINO Gaspare nato a Mazara del Vallo il 30.10.1955 –
Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, MIRABILE Giacomo
nato a Salemi il 18.05.1955 – consigliere, ROBINO Mirella nata a Salemi il
21.07.1974 (sua segretaria), MESSINA Angelo nato a Mazara del Vallo il
26.10.1981 – consigliere, MANISCALCO Giuseppe nato a Mazara del Vallo
il 26.07.1962 – Presidente del Collegio Sindacale, BONANNO Silvano nato
a Mazara del Vallo il 26.10.1950 – Sindaco effettivo, ARDAGNA Nicolò
Domenico nato a Salemi il 30.01.1965 Sindaco effettivo, FONTANA Santo
nato a Erice il 19.12.1977 – Sindaco supplente, GIAMMARINARO
Francesco nato a Salemi il 23.04.1981.

7. Alla stregua del CACCIATORE e del LIUZZA Stefano, il sopra citato


MIRABILE Giacomo o suoi famigliari venivano censiti nella Piccola
Società Cooperativa denominata “Villa Gaia Piccola Società a.r.l.”, sedente
in Mazara del Vallo via F. Pompeano n. 26, risultante composta da
TORRENTE Vito, nato a Mazara del Vallo il 01.12.1958, ivi residente in via
G. C.A. Dalla Chiesa n. 10 Presidente del Consiglio di Amministrazione,
MIRABILE Erminia, nata a Mazara del Vallo il 22.04.1980, V. Presidente
del Consiglio di Amministrazione, GIAMMARINARO Manuela, nata a
Salemi il 23.01.1980, figlia del GIAMMARINARO Giuseppe, Consigliere.

8. La Società a Responsabilità limitata denominata “Vita e Salute S.r.l.”,


sedente in Castelvetrano in via Catullo n. 10, avente come ragione sociale la
attività esterna di assistenza sanitaria, composta da MIRABILE Giacomo,
nato a Salemi il 18.05.1955, residente a Mazara del Vallo via F. Pompeano n.
26 – Amministratore Unico dal 21.03.2001. Sempre nella citata società
risultano comparire i seguenti soci: TORRENTE Vito, MIRABILE
Giacomo, MIRABILE Erminia, STUPPIA Salvatore, LO SCIUTO
Francesco, CHIOFALO Giovanni, ERRANTE Vita, MAGRO Gaspare.

9. La Società a Responsabilità Limitata denominata “KARMA S.r.l.”, sedente


in Castelvetrano in via Biagio Militello n. 5, avente come ragione sociale le
attività parasanitarie, composta da MIRABILE Giacomo, Amministratore
Unico dal 14.05.2001. Della predetta società fanno parte come soci: DI
MARIA, MIRABILE Gilda, DI ROSA Giovanna, MANGIARACINA
Vincenzo, ACCARDO Francesco, CUTTONE Angela, MAGRO Gaspare,
ROBINO Mirella, segretaria di GIAMMARINARO Giuseppe.

Pagina 198 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

10.Società a Responsabilità limitata denominata “Villa Azzurra S.r.l.” sedente


in Mazara del Vallo via Carlo Alberto dalla Chiesa n. 10, avente come ragione
sociale lo svolgimento di attività nel campo sanitario in genere, risulta
composta da BASILE Elvira, nata a Marsala il 09.12.1945, MIRABILE
Giacomo, MILAZZO Michela Daniela, nata a Erice il 12.09.1974,
GIACALONE Vito, nato a Mazara del Vallo il 05.06.1982, TORRENTE
Paolo, nato a Mazara del Vallo il 12.04.1983. ( cfr. all. n.25 Informativa di
reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

§ II.7 – Le sistematiche e strumentali violazioni degli obblighi derivanti


dall’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale
di p.s. con obbligo di soggiorno di GIAMMARINARO Giuseppe,
commesse con la complicità di personale medico: il ruolo del dott.
BORRUSO Vincenzo per le false dichiarazioni o attestazioni in atti
destinati al Tribunale - Sezione Misure di Prevenzione di Trapani, allo
scopo di ottenere permessi di allontanamento dal Comune di Salemi

Come brevemente accennato nel capitolo I, nei confronti del


GIAMMARINARO Giuseppe venivano emesse due ordinanze di custodia
cautelare in carcere, rispettivamente n.1031/94 R.G. G.I.P. del 21.01.1995, del
G.I.P. di Marsala per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla
commissione di gravi delitti contro la P.A., e n. 3753/94 R.G.N.R. e n.
7320/94 R.G.I.P. del G.I.P. di Palermo il 23.06.1995 per associazione mafiosa
ed altro, alla cui esecuzione lo stesso si sottraeva.

Le emergenze investigative sulle condotte tenute dal GIAMMARINARO,


erano poi oggetto di valutazione anche con riguardo all’applicabilità nei suoi
confronti di misure di prevenzione, a seguito di proposte del Questore pro
tempore di Trapani e del Procuratore della Repubblica di Marsala.

Lo svolgimento del relativo procedimento dinanzi a codesta A.G., conduceva


all’applicazione a carico del proposto della misura di prevenzione della
sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune si
residenza ai sensi della legge nr.575/65.

Di tale iter si riporterà di seguito un breve excursus, quale premessa alla


descrizione della condotta tenuta dal GIAMMARINARO nel periodo in cui
era sottoposto alla citata misura di prevenzione, e al sistematico pretestuoso
utilizzo delle autorizzazioni a recarsi fuori dal comune di residenza per dar

Pagina 199 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

luogo ad incontri riservati con svariati soggetti, particolarmente in Palermo e


Castellammare del Golfo.

Allora: in data 10.11.1995 il Giammarinaro veniva proposto da questo


Ufficio Misure di Prevenzione per l’applicazione della sorveglianza speciale
della P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e relativo
sequestro dei beni ai sensi della Legge nr. 575/65.

In data 24.10.1996 la Procura della Repubblica di Marsala, con nota nr.17/92,


nell’ambito del procedimento di prevenzione instaurato nei confronti di
CANGELOSI Calogero + 46, richiedeva a carico del GIAMMARINARO
l’adozione dei provvedimenti ex art. 3 quater L. 575/65, in quanto risultavano
suoi rapporti di partecipazione societaria in diverse ditte.

In data 27.01.1999, la Procura della Repubblica di Marsala, condividendo le


motivazioni esposte nella succitata proposta del 10.11.1995 avanzava, nei
confronti del GIAMMARINARO, analoga richiesta.

In data 06.06.2000 codesta Sez. M.P., con provvedimento n. 79/96 R.M.P.,


dichiarava “non farsi luogo” all’applicazione delle misure previste dall’art. 3
quater della legge 575/65.

In data 12.01.2001, con decreto n. 133/95 R.M.P., codesta A.G. applicava al


GIAMMARINARO la misura di prevenzione della sorveglianza speciale
della P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di
anni quattro, ai sensi legge 575/65, cui veniva data esecuzione a decorrere dal
14.03.2001 dalla Stazione Carabinieri di Salemi.

In data 16.12.2002, la Corte di Appello di Palermo, con decreto 71/01


R.R.M.P., divenuto definitivo il 15.01.2004, confermava il decreto applicativo
emesso da codesta Sezione.

Nel corso dei quattro anni di sottoposizione al regime della sorveglianza


speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, il GIAMMARINARO richiedeva
ed otteneva svariate autorizzazioni ad allontanarsi dal comune di residenza,
sia per motivi di giustizia (presenziare ad udienze relative a procedimenti
giudiziari – rif. Autorizzazioni del 04.06.2001, 02.07.2001, 22.10.2001,
06.11.2001 – ovvero recarsi presso gli avvocati difensori – 30.10.2002) che
per motivi personali.

In quest’ultimo caso, il GIAMMARINARO ha sempre addotto motivi di


salute che avrebbero giustificato la sua presenza a Palermo, ove
frequentemente si recava presso lo studio medico dei dott.Imburgia – Leone –

Pagina 200 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Cricchio per cure odontoiatriche, ovvero a Castellammare del Golfo presso lo


studio medico del dott. Borruso.

In occasione di molti di tali viaggi venivano predisposti opportuni servizi di


osservazione, dai quali emergeva come il GIAMMARINARO fosse quasi
sempre accompagnato dall’ARDAGNA Nicolò, da solo o in compagnia della
ROBINO Mirella, e sfruttasse l’occasione per tenere delle vere e proprie
riunioni politiche o societarie.

Al fine di fornire un quadro complessivo e dettagliato, si riportano di seguito,


ordinati cronologicamente, gli esiti dei singoli servizi di osservazione svolti
dalla Squadra Mobile di Trapani in occasione delle autorizzazioni concesse al
GIAMMARINARO .

A tal proposito, è il caso di precisare che tali servizi sono stati svolti
dalla p.g. a campione, essendo state al suddetto concesse svariate
autorizzazioni da codesto Tribunale di Trapani – Sezione M.P., a
decorrere dal 2001, al fine di consentirgli sia di presenziare a udienze
dinanzi a diverse A.G., nelle quali figurava quale parte in causa o teste,
ovvero di sottoporsi a visite mediche.

In particolare, la gran parte dei servizi è stata effettuata dalla p.g. in occasione
delle asserite visite mediche alle quali il GIAMMARINARO ha chiesto di
sottoporsi presso studi medici situati fuori dal comune di residenza, ove era
obbligato a soggiornare in virtù della misura di prevenzione applicatagli.

L’osservazione discreta svolta in tali circostanze dalla p.g., spesso con il


supporto di video-riprese, unitamente all’esito dei servizi di intercettazione
attivati nell’ambito del proc. pen. nr. 1314/09 21, hanno reso evidente come
spesso le visite mediche specialistiche abbiano costituito un comodo pretesto
per consentire al GIAMMARINARO di continuare a svolgere attività
politica e gestire i propri affari, lontano dalla propria residenza, incontrando
vari soggetti, coinvolti nella vita politica o appartenenti agli ambienti della
sanità e delle strutture sanitarie assistenziali della provincia di Trapani.

- In data 29.07.2002 codesta Sezione M.P., con provvedimento n. 133/95,


lo autorizzava ad allontanarsi dal comune di residenza per i giorni 1 e 2
agosto 2002 per recarsi a Palermo, via Passaggio dei Poeti n. 11, presso lo
studio odontoiatrico dei dott. Imburgia-Leone-Cricchio, per essere
sottoposto a visita specialistica, prescrivendogli di presentarsi alla
Stazione Carabinieri di Salemi subito prima della partenza e subito dopo il
suo rientro; (all. n.112 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta
dalla Squadra Mobile di Trapani )

Pagina 201 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

- In data 13.08.2002, con provvedimento n. 133/95 era autorizzato ad


allontanarsi dal comune di residenza per i giorni 3 – 9 – 17 settembre
2002 per recarsi a Palermo, via Passaggio dei Poeti n. 11, presso lo studio
odontoiatrico dei dott. Imburgia-Leone-Cricchio, per essere sottoposto a
visita specialistica, prescrivendogli di presentarsi alla Stazione Carabinieri
di Salemi subito prima della partenza e subito dopo il suo rientro; ( all.
n.112 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile
di Trapani)

- In data 29.08.2002, con provvedimento n. 133/95, veniva autorizzato


ad allontanarsi dal comune di residenza per sottoporsi ad accertamenti
diagnostici presso lo studio del dott. BORRUSO Enzo, in oggetto, sito in
Castellammare del Golfo via Duchessa n. 29/A nella data preventivamente
comunicata all’autorità preposta alla sorveglianza, allontanandosi dal
comune di soggiorno per il tempo strettamente necessario per il viaggio e
per sottoporsi agli accertamenti programmati, onerandolo di presentarsi
all’Autorità preposta alla sorveglianza alla partenza e all’arrivo in Salemi;
( all. n.112 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra
Mobile di Trapani )

- In data 23.09.2002, codesta Sezione M.P., con provvedimento n.


133/95, lo autorizzava ad allontanarsi dal comune di residenza il giorno 24
settembre 2002 per recarsi a Palermo presso lo studio odontoiatrico dei
dott. Imburgia-Leone-Cricchio, al fine di essere sottoposto a terapie
mediche. Prescriveva allo stesso di comunicare all’Autorità preposta alla
sorveglianza l’orario di partenza, quello di arrivo, il tragitto che avrebbe
effettuato ed i soggetti che eventualmente lo avrebbero accompagnato,
producendo, al rientro nel comune di soggiorno obbligato, idonea
certificazione relativa alla avvenuta visita; ( all. n.112 Informativa di reato
del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

- In data 02.10.2002 , codesta Sezione M.P., con provvedimento n.


133/95, lo autorizzava ad allontanarsi dal comune di residenza per il
giorno 7 ottobre 2002 per recarsi a Palermo, via Passaggio dei Poeti n. 11,
presso lo studio odontoiatrico dei dott. Imburgia-Leone-Cricchio per
essere sottoposto a visita specialistica, onerandolo di presentarsi alla
Autorità preposta alla sorveglianza alla partenza ed all’arrivo in Salemi. (
all. n.112 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra
Mobile di Trapani)

In tale occasione, veniva predisposto apposito servizio di osservazione,


durante il quale personale della Squadra Mobile notava il

Pagina 202 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

GIAMMARINARO recarsi a Palermo a bordo di autovettura Mercedes,


targata AW389JM, all’epoca intestata al più volte citato “C.E.M.”, con sede
legale nella Via del Fante 23/25 di Mazara del Vallo. L’autovettura era
condotta dal surripetuto ARDAGNA Nicolò Domenico, in atti, mentre altre
due donne occupavano i sedili posteriori del mezzo. Durante il servizio in
argomento si aveva modo di constatare come il GIAMMARINARO, giunto
presso il citato studio medico alle ore 12.05 circa, una volta uscito alle 13.20
si incontrava con più persone prima di lasciare la città per tornare verso
Trapani. In particolare, raggiungeva subito due persone non identificate 36,
ferme ad attenderlo poco distante dallo studio medico, venendo raggiunto
dalla moglie CALISTRO Giovanna, in atti, e da altra donna, verosimilmente
la figlia Manuela, anch’ella in atti, allontanandosi temporaneamente con
l’intero gruppo di persone, al quale si aggiungevano poco dopo altri tre
soggetti non identificati, che si allontanavano con i due precedentemente
fermatisi a conversare. Immediatamente dopo si susseguivano altri due
incontri, esauriti i quali il GIAMMARINARO imboccava la strada del
ritorno. ( all. n.109 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla
Squadra Mobile di Trapani)

- 30.10.2002: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava ad


allontanarsi dal comune di soggiorno per recarsi:
- a Palermo presso lo studio dell’avv. Franco INZERILLO;
- a Marsala presso lo studio dell’avvocato Paolo Paladino nella data e
ora che preventivamente avrebbe dovuto comunicare all’Autorità
preposta alla sorveglianza;
- a Marsala per partecipare alla udienza fissata in data 04.11.2002,
nonché alle eventuali successive nel procedimento penale n.
632/2002 R.G. a suo carico, pendente avanti a quel Tribunale; ( all.
n.112 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra
Mobile di Trapani)

- 31.10.2002: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava ad


allontanarsi dal comune di soggiorno per sottoporsi ad accertamenti
sanitari, in regime di day hospital presso l’ospedale Sant’Antonio Abate di
Trapani, a partire dal mese di novembre 2002 e con cadenza mensile,
allontanandosi dal comune di soggiorno il tempo strettamente necessario
36
I suddetti soggetti, concluso l’incontro, salivano a bordo di autovettura Volkswagen Golf di
colore grigio targata CB 134 MX di proprietà ella società di noleggio auto Maggiore che da un
successivo accertamento risultava noleggiata alle ore 10:52 del 07.10.2002 presso l’agenzia della
stazione ferroviaria Notarbartolo e riconsegnata alle ore 09:00 del’ 8.10.2002 a Messina,
significando che l’utilizzatore della vettura risultava essere tale ORLANDO Rolando, nato a
Messina il 23.10.1964 ed ivi residente in via Catania n. 469, titolare di patente di guida ME
2070811H con scadenza 13.07.2003. L’affittuario lasciava alla società i seguenti recapiti telefonici:
090/717601 e 335/5991939, mentre la fattura per il noleggio veniva intestata alla
GRANDTOURASSISTANCE S.r.l. via Ennio Quirino Visconti n. 8 di Roma.

Pagina 203 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

per il viaggio e per sottoporsi agli accertamenti programmati, onerandolo


di presentarsi alla Autorità preposta alla sorveglianza, alla partenza ed
all’arrivo in Salemi, e di comunicare preventivamente le date fissate per
detti accertamenti.

- Con lo stesso provvedimento, veniva autorizzato a recarsi in data


11.11.2002 presso lo studio del dott. BORRUSO Enzo, per il tempo
strettamente necessario per il viaggio e per sottoporsi agli accertamenti
programmati, onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla
sorveglianza alla partenza ed all’arrivo in Salemi. In merito a quest’ultimo
punto, non si dispone di elementi informativi che riscontrino la suddetta
visita medica. ( all. n.112 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta
dalla Squadra Mobile di Trapani )

Viceversa, l’attivazione di un riservato servizio di intercettazione ambientale,


con contestuale localizzazione satellitare del veicolo, all’interno
dell’autovettura Ford Focus, targata BR398NV, di proprietà del già citato
ARDAGNA Nicola, a decorrere dal 12.11.2002, consentiva alla p.g. di
seguire i movimenti del GIAMMARINARO, che si è servito del supporto di
quest’ultimo per i suoi spostamenti. In particolare, in data 20.11.2002, dal
servizio tecnico succitato si riscontrava lo spostamento del
GIAMMARINARO Giuseppe da Salemi a Trapani, a bordo del menzionato
veicolo, condotto dall’ARDAGNA Nicolò, diretto all’Ospedale “S.Antonio
Abate” di Erice C.S. Nell’occasione veniva predisposto un parallelo servizio
di osservazione al fine di verificare, fin dove possibile, gli eventuali incontri
con terze persone. ( cfr. all. n.106 Informativa di reato del 10-05-2008,
redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Effettivamente, durante la permanenza nella città di Trapani, ultimate le


incombenze presso l’ospedale in tarda mattinata, il GIAMMARINARO, che
si trovava in compagnia dell’ARDAGNA, come già detto, nonché di una
donna, verosimilmente da identificarsi per la ROBINO Mirella, sua
segretaria, si fermava in questa via G.B. Fardella, nei pressi del civico 206,
dove si trovava parcheggiata un’autovettura Alfa 156, targata BL412PJ, a
bordo della quale saliva percorrendo il tragitto fino alla strada provinciale per
Salemi. Prima di mettersi sulla via del ritorno, tuttavia, il
GIAMMARINARO tornava a bordo della Ford Focus con la quale aveva
raggiunto l’ospedale. Tale circostanza induce a ritenere che il
GIAMMARINARO abbia sfruttato l’occasione dell’autorizzazione a recarsi
fuori dal comune di residenza per raggiungere Trapani, incontrando in via
riservata altre persone, tanto da preferire conversare a bordo di altra
autovettura. Dalla prosecuzione del servizio di osservazione si riusciva ad
identificare il soggetto alla guida della Alfa 156 per MIONE Leonardo, nato

Pagina 204 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

a Erice il 28.2.1955 ivi residente in Salita Sant’Anna nr.42, avvocato,


presidente della “CE.S.ME. spa”, struttura sanitaria con sede in Castelvetrano
in via Gentile nr.10, della quale, peraltro, risultavano vice presidente il
CAPIZZO Salvatore (peraltro da poco ucciso, il precedente 01.10.2002) e
consigliere la ROBINO Mirella.
- 06.11.2002: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava ad allontanarsi
dal comune di soggiorno per sottoporsi a cure odontoiatriche presso lo
studio dentistico Imburgia ed altri in data 07.11.2002, per il tempo
strettamente necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento
programmato, onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla
sorveglianza alla partenza ed all’arrivo in Salemi. ( all. n.112 Informativa
di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Anche in questo caso, dai servizi di intercettazione ambientale con


localizzazione Gps, nonché dai paralleli coordinati servizi di osservazione
svolti da personale di polizia, si aveva modo di monitorare i movimenti
dell’ex deputato regionale, che effettivamente in data 07.11.2002 si recava
a Palermo, ancora una volta accompagnato dall’ARDAGNA Nicolò, a
bordo della citata autovettura di proprietà di quest’ultimo, Ford Focus
targata BR 398 NV, ed in compagnia di una donna, da identificarsi per la
ROBINO Mirella. Nel corso del servizio, dal quale risultava che il
GIAMMARINARO si era effettivamente recato presso lo studio medico
associato Imburgia ed altri, aveva incontrato, una volta uscitone, un
soggetto successivamente identificato per DE SANTIS Antonio, nato a
Palermo il 04.02.1956 residente a Trapani in via Erice n. 30, Dirigente
dell’Ufficio Formazione dell’A.S.L. n. 9 di Trapani, attuale Direttore della
Scuola Professionale per Infermieri. ( cfr. all. n.97 Informativa di reato
del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

- 12.11.2002: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia, in data 15.11.2002, allontanandosi dal
comune di soggiorno per il tempo strettamente necessario per il viaggio e
per sottoporsi all’intervento programmato, onerandolo di presentarsi
all'Autorità preposta alla sorveglianza alla partenza ed all’arrivo in Salemi.
( all. n.112 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra
Mobile di Trapani )

Dal servizio di osservazione, appositamente predisposto per l’occasione,


emergeva come il GIAMMARINARO effettivamente si fosse recato nel
primo pomeriggio del 15.11.2002 preso lo studio medico associato del
dott. Imburgia, accompagnato dall’ARDAGNA Nicolò alla guida
dell’autovettura di quest’ultimo, la già citata Ford Focus targata BR 398

Pagina 205 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

NV, con a bordo anche una donna, identificata per la segretaria ROBINO
Mirella. Anche in tale circostanza, il predetto studio medico costituiva
luogo d’appuntamento per successivi incontri del GIAMMARINARO
con altri soggetti; infatti dopo circa mezzora lo stesso veniva raggiunto
presso il citato studio medico dall’avv. MIONE Leonardo, sopra
generalizzato, intrattenendosi a conversare allorquando erano raggiunti da
altro individuo riconosciuto per l’on. ROMANO Francesco Saverio.
Poco dopo, prima di prendere la via del ritorno verso Salemi, il
GIAMMARINARO veniva visto trattenersi ulteriormente a conversare,
a bordo della Ford Focus dell’ARDAGNA, con un altro uomo,
successivamente sceso per mettersi alla guida di altra autovettura
Mercedes targata AC914JJ, da immediati accertamenti risultata intestata a
BARBIERA Gaetano nato a Salemi il 13.11.1959 ivi residente in via F.
P. Clementi n. 39, odontoiatra.
Non si può fare a meno di rilevare come nel corso della permanenza
presso quello studio medico il GIAMMARINARO sia stato notato
prevalentemente impegnato a parlare al telefono cellulare, ovvero con
l’avv. MIONE Leonardo e subito dopo con altro uomo, congedato il
quale si dirigeva nuovamente verso Trapani. ( cfr. all. n.105 Informativa
di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )
− In data 20.11.2002, personale della Squadra Mobile di Trapani
effettuava servizio di osservazione a Marsala, ove giunti alle ore 16.40,
notava parcata l’autovettura Ford Focus targata BR 398 NV, nei pressi di
quella via Mario Nuccio n. 2, ove ha sede lo studio dell’avvocato Paolo
PALADINO, ed immediatamente vicino alla predetta vettura, all’angolo
della suddetta via con la via Roma, il GIAMMARINARO Giuseppe che
conversava con una persona non meglio identificata, mentre, pochi metri
più indietro l’ARDAGNA Nicolò Domenico si intratteneva con ROBINO
Mirella
Dopo qualche minuto, questi ultimi venivano raggiunti da un individuo
successivamente identificato per MAURO Giovanni, nato a Marsala il
19.11.1941, ivi residente in via Roma n. 170, Consigliere Comunale del
partito politico allora denominato “C.C.D.”.

Quest’ultimo, dopo aver salutato un uomo, sopraggiunto verso le ore


17.00, identificato per GALFANO Eugenio Giuseppe, nato a Marsala
l’01-10-1952, ivi residente in via Boeo n. 2, Sindaco pro tempore del
Comune di Marsala, saliva a bordo dell’auto ove si trovavano a
conversare l’ARDAGNA e la ROBINO, mentre il GALFANO entrava al
suddetto civico 2 della via Mario Nuccio.

Dal parallelo servizio di intercettazione ambientale all’interno della Ford

Pagina 206 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Focus dell’ARDAGNA Nicolò, si ascoltava il MAURO Giovanni


rispondere al proprio cellulare e riferire all’interlocutore di trovarsi sotto
lo studio dell’avv. PALADINO e che l’uomo che stavano aspettando stava
arrivando. Chiusa la conversazione telefonica il MAURO partecipava alla
ROBINO ed all’ARDAGNA che era “Pino” e che era arrabbiato per il
ritardo di tale “Andrea”, vantandosi poco dopo del fatto che il
GIAMMARINARO era solito chiamarlo almeno tre volte al giorno.
Questo lasciava supporre che l’interlocutore che lo aveva chiamato al
telefono poco prima fosse proprio quest’ultimo. D’altra parte, alle ore
17.40 il MAURO Giovanni veniva visto scendere dalla Ford Focus ed
entrare nello steso civico n. 2 della via Mario Nuccio, da dove usciva in
compagnia del GIAMMARINARO, con il quale saliva a bordo della
Ford Focus, per essere accompagnato in quella piazza Caprera. ( cfr. all.
n.106 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra
Mobile di Trapani )

- 03.12.2002: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia, in data 03.12.2002, allontanandosi dal
comune di soggiorno per il tempo strettamente necessario per il viaggio e
per sottoporsi all’intervento programmato, onerandolo di presentarsi
all'Autorità preposta alla sorveglianza alla partenza ed all’arrivo in Salemi.

Nel corso del parallelo servizio di osservazione, predisposto dalla p.g. per
verificare gli spostamenti del GIAMMARINARO, e conformemente ad
uno schema ormai consolidato, nel pomeriggio del 03.12.2002, il
personale operante aveva modo di notare il predetto, affacciato allo studio
medico de quo, mentre parlava al telefono cellulare con un anonimo
interlocutore, uscendo pochi minuti dopo per incontrarsi con un uomo,
con il quale si tratteneva a conversare per diversi minuti e al quale
consegnava un biglietto di carta – che l’uomo riponeva nella tasca dei
pantaloni dopo averlo letto. Il soggetto, che si allontanava a bordo di
un’autovettura Mercedes targata AV 960 DT, risultata intestata a
CANGEMI Giuseppa nata a Salemi il 22.08.1945 ivi residente in c.da
Filci n. 1771 coniugata con LIUZZA Stefano, veniva successivamente
identificato, tramite la fotografia apposta sul relativo cartellino di identità,
per quest’ultimo, nato a Salemi il 31.01.1942, Presidente del Consiglio di
Amministrazione della citata “Salus S.r.l.”. ( cfr. all. n.98 Informativa di
reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

- 13.01.2003: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia, in data 14.01.2003, allontanandosi dal
comune di soggiorno per il tempo strettamente necessario per il viaggio e
per sottoporsi all’intervento programmato, onerandolo di presentarsi

Pagina 207 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

all'Autorità preposta alla sorveglianza alla partenza ed all’arrivo in Salemi;


( all. n.112 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra
Mobile di Trapani )

- 22.01.2003: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia, in data 30 gennaio e 10 febbraio
2003, allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo strettamente
necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato,
onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla
partenza ed all’arrivo in Salemi.

Nel corso del predisposto servizio di osservazione, alle ore 11.35 del
30.01.2003, il GIAMMARINARO Giuseppe veniva visto uscire
dall’androne dell’ormai noto studio medico, dirigendosi nella vicina via
Notarbartolo ove saliva a bordo dell’autovettura Ford Focus targata BR
398 NV con alla guida l’ARDAGNA Nicolò Domenico, per poi fermarsi
in quella Piazza Indipendenza. Più tardi, alle ore 12.15 circa, all’interno
del bar denominato “Santoro”, ubicato in quella piazza Indipendenza, il
GIAMMARINARO si trovava in compagnia di altre tre persone, non
meglio identificate, con le quali conversava fino alle successive 12.30,
quando risaliva a bordo della Ford Focus, ove lo attendeva l’ARDAGNA
per dirigersi verso l’autostrada A/29 Palermo - Trapani 37.( all. n.110
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di
Trapani )

Nel corso del successivo viaggio a Palermo, in data 10.02.2003, gli agenti
di polizia in servizio di osservazione, alle ore 11.15, notavano il
GIAMMARINARO Giuseppe uscire dall’androne dell’ormai noto
studio medico associato, sito in quella via Passaggio dei Poeti n.1, e
dirigersi nella vicina via Notarbartolo ove, davanti al bar ubicato al civico
n. 7 incontrava due individui, di cui uno riconosciuto per l’avv. MIONE
Leonardo e l’altro per l’on. ROMANO Francesco Saverio, più sopra
generalizzato. I tre uomini si recavano presso un bar, ove permanevano
fino alle successive ore 12.25, quando il terzo uomo che si trovava in
compagnia del GIAMMARINARO e del MIONE, non meglio
identificato, usciva dal predetto bar e si recava nella vicina via Tasso ove,
al civico n. 4 si incontrava con altro soggetto, con il quale dopo aver
37
Frattanto, il predisposto servizio di pedinamento dei due soggetti che si trovavano in compagnia
del GIAMMARINARO consentiva di accertare come uno di questi saliva a bordo di una
Volkswagen Polo targata PAV80951 intestata a SOTTILE Giuseppe nato a Palermo il 01.07.1944,
ivi residente in via Imperatore Federico n. 70/A, mentre l’altro soggetto pedinato fino in viale delle
Scienze, nel parcheggio della facoltà di Economia e Commercio prelevava un’Audi 80 targata
PAB80591 risultante intestata a FALZONE Grazia nata a Palermo il 08.10.1954, ivi residente in
via Lucchini Franco n.18.

Pagina 208 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

discusso per qualche minuto, raggiungevano il GIAMMARINARO ed il


MIONE che si trovavano ancora all’interno del bar “Gala”.
Solo alle ore 13.20 il gruppo usciva dal bar per congedarsi, quindi il
GIAMMARINARO raggiungeva l’ARDAGNA, alla guida
38
dell’autovettura Ford Focus di sua proprietà , unitamente al MIONE e
agli altri due soggetti non meglio identificati. ( all. n.111 Informativa di
reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

- 04.03.2003: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava:


− a recarsi presso il Tribunale di Marsala per l’udienza del 07
marzo 2003, nonché per le successive eventuali udienze per
partecipare a dibattimento relativo al p.p. 3215/02 R. G.I.P.,
comunicando all’Autorità preposta alla sorveglianza l’orario di
partenza e quello di ritorno, il mezzo di trasporto e l’itinerario
prescelto in occasione di ciascuna udienza;
− a recarsi presso lo studio medico del dott. BORRUSO Enzo, in
data da comunicarsi preventivamente all’Autorità preposta alla
sorveglianza, allontanandosi per il tempo strettamente necessario
per il viaggio e per sottoporsi agli accertamenti programmati,
onerandolo di presentarsi alla predetta autorità alla partenza ed al
ritorno;
- a recarsi presso lo studio associato Imburgia, in data 17 marzo
2003, allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo
strettamente necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento
programmato, onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla
sorveglianza alla partenza ed all’arrivo in Salemi. ( all. n.112
Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile
di Trapani)

- 23.04.2003: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia ed altri, in data 28 aprile e 12 maggio
2003, allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo strettamente
necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato,
onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla
partenza ed all’arrivo in Salemi; ( all. n.112 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

38
Il MIONE Leonardo raggiungeva e saliva a bordo della propria Alfa Romeo 166, mentre gli
altri due soggetti appositamente pedinati raggiungevano nuovamente la via Tasso ove si aveva
modo di annotare come uno di questi prelevava l’autovettura Alfa Romeo 166 targata BS 665 MG.
L’immediato accertamento eseguito presso il CED del Viminale consentiva di acclarare come la
medesima vettura risultasse intestata a : SAVARENT S.p.a. - Via Borgnalle n. 10 – Aosta.

Pagina 209 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

- 06.05.2003: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia ed altri, in data 7 e 8 maggio 2003, in
sostituzione delle date di cui all’autorizzazione precedente, allontanandosi
dal comune di soggiorno per il tempo strettamente necessario per il
viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato, onerandolo di
presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla partenza ed
all’arrivo in Salemi; ( all. n.112 Informativa di reato del 10-05-2008,
redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

- 17.05.2003: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia, in data 26 maggio 2003,
allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo strettamente
necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato,
onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla
partenza ed all’arrivo in Salemi; ( all. n.112 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

- 26.06.2003: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi

− presso il Tribunale di Marsala per l’udienza del 02.07.2003,


nonché per le successive eventuali udienze, per partecipare al
procedimento di esecuzione n. 51/2003 R.G. Es.;
− presso lo studio associato Imburgia, in data 11 luglio 2003 alle
ore 9.00, allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo
strettamente necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento
programmato, onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla
sorveglianza alla partenza ed all’arrivo in Salemi;

- 29.09.2003: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia, in data 3 – 13 e 24 ottobre 2003,
allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo strettamente
necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato,
onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla
partenza ed all’arrivo in Salemi; (all. n.112 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

- 04.11.2003: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia, in data 4 e 13 novembre 2003,
allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo strettamente
necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato,
onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla
partenza ed all’arrivo in Salemi; (all. n.112 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Pagina 210 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

- 10.12.2003: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia ed altri, in data 11 dicembre 2003,
allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo strettamente
necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato,
onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla
partenza ed all’arrivo in Salemi; ( all. n.112 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

- 29.12.2003: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia ed altri, in data 30 dicembre 2003,
allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo strettamente
necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato,
onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla
partenza ed all’arrivo in Salemi; ( all. n.112 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

- 08.01.2004: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia ed altri, in data 8 gennaio 2004,
allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo strettamente
necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato,
onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla
partenza ed all’arrivo in Salemi. (all. n.112 Informativa di reato del 10-05-
2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

- 23.01.2004: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso il Reparto Oculistica dell’Ospedale S.Antonio Abate, in data 26
gennaio 2004, allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo
strettamente necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento
programmato, onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla
sorveglianza alla partenza ed all’arrivo in Salemi; ( all. n.112 Informativa
di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

- 29.04.2004: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia, in data 4 maggio 2004, allontanandosi
dal comune di soggiorno per il tempo strettamente necessario per il
viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato, onerandolo di
presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla partenza ed
all’arrivo in Salemi; ( all. n.112 Informativa di reato del 10-05-2008,
redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

- 04.05.2004: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi:


− in Palermo presso lo studio dell’avv. Inzerillo Franco;

Pagina 211 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

- in Marsala presso lo studio dell’avv. Paolo Paladino, nelle date e nelle


ore da comunicarsi preventivamente alla autorità preposta alla
sorveglianza e comunque non più di quattro ore continuative per conferire
con l’avv. Inzerillo e non più di tre ore continuative per conferire con
l’avvocato Paladino, comunicando all’Autorità preposta alla sorveglianza
anche il mezzo di trasporto e l’itinerario prescelto in occasione di ciascuna
sessione difensiva. ( all. n.112 Informativa di reato del 10-05-2008,
redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

- 12.07.2004: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia ed altri, in data 12 luglio 2004,
allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo strettamente
necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato,
onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla
partenza ed all’arrivo in Salemi; ( all. n.112 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

- 12.07.2004: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi a


Palermo, presso lo studio dell’avv. Pitruzzella, in data da comunicarsi
previamente, allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo
strettamente necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento
programmato, onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla
sorveglianza alla partenza ed all’arrivo in Salemi; ( all. n.112 Informativa
di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

- 19.07.2004: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia ed altri, in data 22 luglio 2004,
allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo strettamente
necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato,
onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla
partenza ed all’arrivo in Salemi; ( all. n.112 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

- 26.07.2004: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia ed altri, in data 30 luglio 2004,
allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo strettamente
necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato,
onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla
partenza ed all’arrivo in Salemi; (all. n.112 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

- 16.08.2004: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia ed altri, in data 2 settembre 2004,

Pagina 212 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo strettamente


necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato,
onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla
partenza ed all’arrivo in Salemi. ( all. n.112 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

- 28.09.2004: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia ed altri, in data 4 ottobre 2004,
allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo strettamente
necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato,
onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla
partenza ed all’arrivo in Salemi; ( all. n.112 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

- 28.09.2004: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi a


Palermo, presso lo studio dell’avv. Inzerillo e a Marsala presso lo studio
dell’avv. Paladino, in data da concordare con l’Autorità di P.S.,
allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo strettamente
necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato,
onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla
partenza ed all’arrivo in Salemi; ( all. n.112 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

- 08.10.2004: : con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio associato Imburgia ed altri, in data 12 ottobre 2004,
allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo strettamente
necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento programmato,
onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla sorveglianza alla
partenza ed all’arrivo in Salemi; ( all. n.112 Informativa di reato del 10-
05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

- 15.12.2004: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio di uno degli avvocati difensori, in data da comunicare
previamente, allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo
strettamente necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento
programmato, onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla
sorveglianza alla partenza ed all’arrivo in Salemi; ( all. n.112 Informativa
di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

- 15.12.2004: : con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio del dr. Enzo Borruso, in data da comunicarsi
preventivamente, allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo
strettamente necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento

Pagina 213 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

programmato, onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla


sorveglianza alla partenza ed all’arrivo in Salemi; ( all. n.112 Informativa
di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

- 02.03.2005: con provvedimento n. 133/95 lo autorizzava a recarsi


presso lo studio di uno degli avvocati difensori, in data da comunicare
previamente, allontanandosi dal comune di soggiorno per il tempo
strettamente necessario per il viaggio e per sottoporsi all’intervento
programmato, onerandolo di presentarsi all'Autorità preposta alla
sorveglianza alla partenza ed all’arrivo in Salemi. ( all. n.112 Informativa
di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

E’ opportuno, a questo punto, soffermarsi sulla reale natura delle visite


mediche cui il GIAMMARINARO era autorizzato a sottoporsi presso lo
studio del dott. BORRUSO Vincenzo, sito in Castellammare del Golfo, via
della Duchessa n. 29.

Lo svolgimento di riservati servizi tecnici di intercettazione, telefonica ed


ambientale, anche nei confronti di CANGEMI e dello stesso medico dr.
BORRUSO, evidenziavano come, in realtà, il tenore dei rapporti tra
quest’ultimo e il GIAMMARINARO andasse ben oltre il monitoraggio delle
condizioni di salute dell’ex deputato regionale, per attenere invece, con
predominante incidenza, all’attività politica e alle ambizioni professionali del
citato medico all’interno delle gerarchie della A.S.L. nr.9 di Trapani,
attraverso il conferimento di incarichi e le nomine riguardanti posti di
prestigio presso ospedali e commissioni sanitarie della provincia di Trapani.

Dalle risultanze delle intercettazioni emergeva come gli incontri tra il


BORRUSO e il GIAMMARINARO avessero spesso come scopo quello di
tenere delle riunioni riservate, alle quali il GIAMMARINARO poteva
partecipare in virtù dei certificati medici, attestanti condizioni di salute tali da
necessitare di cure mediche presso il citato studio, così avendo l’opportunità
di allontanarsi dal comune di residenza ed eludere, in siffatto modo, i vincoli
dell’obbligo di soggiorno.

In tale ottica, riferimenti nei confronti del BORRUSO Vincenzo emergevano


nel corso di alcune conversazioni in cui il GIAMMARINARO ed il
CANGEMI Giuseppe concordavano appuntamenti di natura espressamente
politica da effettuare unitamente al citato medico castellammarese .

Infatti, nella conversazione che segue, il GIAMMARINARO - con il


consueto espediente di utilizzare l’utenza cellulare di altro soggetto -
dall’utenza 333/8131330, intestata a tale FICI Antonio, contattava il

Pagina 214 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CANGEMI, sollecitando un incontro già organizzato dal citato SCALISI


Antonino, in atti, consigliere nazionale dell’UDC. Il CANGEMI conveniva,
soggiungendo che avrebbe fatto partecipare anche il di lui “cugino” (ad
indicarne i rapporti di stretta familiarità ed amicizia) BORRUSO Vincenzo.
( all. n.113 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra
Mobile di Trapani )

Progressivo n. 8547, delle ore 14.44 del 25.08.2003


utenza 335/5682181 in uso a CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 emesso in data 21.02.2003.

GIAMMARINARO : ti ha chiamato SCALISI, quando ci vediamo?…


CANGEMI : ma forse alle sette ci vediamo, non ne sono sicuro…con
mio cugino ENZO…hai capito?…con ENZO
BORRUSO, mi hai capito?…
GIAMMARINARO : allora io devo avvertire qua a coso…
CANGEMI : comunque, vediamo un pochettino , ti telefono verso le
sei perché ancora mi devo fare la doccia, devo consegnare
l’uva, un sacco di cose…
GIAMMARINARO : senti qua, fai una cosa, chiama a questo numero qua
perché è verso la persona hai capito?…
CANGEMI : va bene…
GIAMMARINARO : NINO ha preso questo impegno, cose, insomma…
CANGEMI : va bene, va bene…
GIAMMARINARO : va bene?…
CANGEMI : ti chiamo a questo numero, ciao…
GIAMMARINARO : okay?…
CANGEMI : ciao, ciao…
GIAMMARINARO : ciao…

Nel pomeriggio della stessa giornata, il GIAMMARINARO utilizzando


ancora l’utenza suddetta, chiamava nuovamente il CANGEMI per chiarire
che all’incontro in questione avrebbe dovuto partecipare anche il Sindaco di
Salemi.

Nella circostanza, essendo impossibile incontrarsi per quel giorno, il


CANGEMI ed il GIAMMARINARO, dovendo questi dare una data certa al
sindaco di Salemi per un nuovo incontro (eh, ma io con…un appunt…un…
col… col primo cittadino un appuntamento lo devo prendere qua…), si
accordavano per vedersi il mercoledì seguente (mercoledì… alle 12:00?)
davanti al bar, nei pressi dell’abitazione del GIAMMARINARO, per
spostarsi insieme (va bene, a mezzogiorno qua sotto e dopo ci spostiamo va
bene?). ( all. n.114 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla
Squadra Mobile di Trapani)

Pagina 215 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Progressivo n. 8552, delle ore 18.09 del 25.08.2003.


utenza 335/5682181 in uso a CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 emesso in data 21.02.2003.

CANGEMI : si pronto…
GIAMMARINARO : pronto…
CANGEMI : si…
GIAMMARINARO : ehi…
CANGEMI : ehi…
GIAMMARINARO : allora, mi hanno detto che non può essere, giusto è?…
CANGEMI : si, si…
GIAMMARINARO : eh, ma io con…un appunt…un…col… col primo
cittadino un appuntamento lo devo prendere qua…
CANGEMI : si…
GIAMMARINARO : eh, mi dici quando, che io lo fisso…
CANGEMI : verso mercoledì che dici?…io dovrei finire mercoledì,
perché il problema è che io vado a consegnare
personalmente quest’ uva…
GIAMMARINARO : uhm… ma non è che tu…per esempio se …anzi di
pomeriggio la facciamo di mattina o viceversa, non è che
c’è problema…
CANGEMI : ti chiamo a questo numero?…
GIAMMARINARO : anche all’ora di pranzo,come vuoi tu insomma, va…
CANGEMI : eh, ti chiamo a questo numero dico?…
GIAMMARINARO : va bene, basta che mi… che io lo fisso, se me lo puoi
dire ora è meglio…
CANGEMI : se te lo posso dire ora è meglio?…
GIAMMARINARO : e certo…
CANGEMI : per mercoledì va bene?…
GIAMMARINARO : eh…
CANGEMI : mercoledì… alle 12:00?…
GIAMMARINARO : a mezzogiorno, va bene…
CANGEMI : lascio tutte cose…
GIAMMARINARO : va bene…
CANGEMI : e…ci vediamo al bar qua sotto…
GIAMMARINARO : va bene, a mezzogiorno qua sotto e dopo ci spostiamo va
bene?…
CANGEMI : va bene, ciao…
GIAMMARINARO : okay, ciao…
CANGEMI : mercoledì alle 12:00…

A piena conferma che alla riunione doveva prendere parte anche il


BORRUSO Vincenzo, proprio questi, nella stessa serata, dall’utenza
335/6408306, al medesimo intestata, contattava il CANGEMI.

Nella circostanza, il fidato medico di Castellammare del Golfo rappresentava


al CANGEMI di aver appreso direttamente dal GIAMMARINARO
dell’appuntamento concordato per il mercoledì seguente, spiegando di avere

Pagina 216 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

però un precedente impegno presso il proprio studio professionale, per cui lo


pregava di rinviare l’incontro al giovedì successivo (“senti, mi ha detto per
mercoledì, io purtroppo per mercoledì ho lo studio, se tu … se per te non
porta ostacolo e lo rinviamo a giovedì, io sono disponibile, se no vi vedete
voialtri”). ( all. n.115 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla
Squadra Mobile di Trapani)

Progressivo n. 8557, delle ore 22.17 del 25-08-2003


utenza 335/5682181 in uso a CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 emesso in data 21.02.2003.

CANGEMI : si…
BORRUSO : pronto…
CANGEMI : e allora?…
BORRUSO : grande PIPPO come stai?…
CANGEMI : abbastanza bene, tu?…
BORRUSO : niente, avevo un poco la pressione bassa, una fesseria…
CANGEMI : niente di particolare…
BORRUSO : no, niente…
CANGEMI : e il caldo è…
BORRUSO : sentiamo, pronto e arzillo come sempre, senti, mi ha detto per
mercoledì, io purtroppo per mercoledì ho lo studio, se tu … se
per te non porta ostacolo e lo rinviamo a giovedì, io sono
disponibile, se no vi vedete voialtri, io mercoledì non posso
venire…
CANGEMI : e…vogliamo rinviare a giovedì?…io non lo so per giovedì come
sono combinato …
BORRUSO : ma…
CANGEMI : vediamo più avanti, poi eventualmente lo rinviamo…
BORRUSO : no, per te, per te, no per me, perché io quello che …(inc.)…
CANGEMI : no, io non lo so per ora perché… ascoltami…
BORRUSO : eh…
CANGEMI : sai perché non lo so?… perché sono nel, ho iniziato la
vendemmia e quindi devo vedere un poco come sono organizzato

BORRUSO : va bene…
CANGEMI : se ci sono novità eventualmente ci sentiamo tra domani e
dopodomani …
BORRUSO : mi fai sapere tu se riesci a rinviarlo, se no…
CANGEMI : va bene, va bene, va bene…
BORRUSO : va bene?…
CANGEMI : va bene, ciao…
BORRUSO : un abbraccio…
CANGEMI : ciao, ciao…

Pagina 217 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Una inequivocabile conferma che il BORRUSO Vincenzo abbia svolto un


prezioso ruolo di supporto, strumentale alle esigenze di attivismo politico-
affaristico del GIAMMARINARO Giuseppe, si desume dalla analisi dei
servizi di pedinamento svolti in occasione delle autorizzazioni concesse al
GIAMMARINARO, al fine di potersi recare fuori dal comune di Salemi, per
sottoporsi a visite cardiologiche organizzate presso lo studio medico del
BORRUSO, sito in Castellammare del Golfo, via della Duchessa n. 29, già
sopra elencate.

Alla luce delle risultanze dei servizi di osservazione già svolti in occasione
delle visite sostenute dal GIAMMARINARO presso lo studio medico
associato del dr. Imburgia a Palermo, nel corso dei quali si aveva modo di
constatare come le stesse fossero in realtà l’occasione per tenere riunioni
riservate, al fine di verificare che effettivamente presso lo studio del dr.
Borruso avvenivano visite mediche cardiologiche del GIAMMARINARO,
veniva richiesto ed autorizzato il servizio tecnico di intercettazione
ambientale nello studio del citato medico, giusto decreto urgente n. 2025/02
del 10.11.2002, iniziato il 12.11.2002 e cessato il 03.06.2003.

In data 04.02.2003, il GIAMMARINARO si recava - con la medesima


autorizzazione del Tribunale di Trapani n. 133/95 - in Castellammare del
Golfo, a bordo della Ford Focus targata BR 398 NV di cui sopra, con alla
guida l’ARDAGNA Nicolò, presso lo studio del BORRUSO Enzo.
Nell’occasione, il sorvegliato speciale di PS veniva scorto dal personale di
Polizia mentre usciva dal citato studio medico in compagnia di numerose
persone, tra le quali veniva riconosciuto il sopra indicato prestanome del
GIAMMARINARO CACCIATORE Francesco39, con le quali si
intratteneva ulteriormente per un breve periodo prima di salutare e
allontanarsi dal sito. ( all. n.116 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta
dalla Squadra Mobile di Trapani)

Era chiaro che i soggetti colà convenuti, attesa in particolare la presenza del
CACCIATORE Francesco, vi si recassero al solo scopo di incontrare
riservatamente il GIAMMARINARO, grazie al fittizio espediente della
visita medica che giustificava l’autorizzazione di codesta A.G.

Tale ipotesi riceveva importanti conferme dal riservato servizio tecnico di


intercettazione ambientale nello studio del predetto medico, esperito giusto
decreto urgente n. 2025/02, tramite cui si aveva modo di registrare la
39
Il quale, si ricorda, rivestiva all’epoca la carica di presidente nella società cooperativa a r.l. “Villa
Letizia”, operante nel settore dei servizi sanitari e avente sede a Mazara del Vallo, via M. Fani
nr.144, e nella quale figuravano tra gli altri anche GIAMMARINARO Francesco (figlio del nostro)
e ARDAGNA Nicolò Domenico, in qualità di sindaci, nonché la ROBINO Mirella (segretaria del
GIAMMARINARO) quale consigliere.

Pagina 218 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

conversazione avente progressivo n. 33, delle ore 13.17 del medesimo giorno
04.02.2003, intercorsa tra BORRUSO Enzo, il GIAMMARINARO
Giuseppe, ed il citato CACCIATORE Francesco. ( all. n.77 Informativa di
reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Nel corso del servizio di osservazione svolto contestualmente in loco, occorre


precisare che, in prossimità del civico nr. 29 della via Duchessa di
Castellammare del Golfo, recapito ove ha sede lo studio del dr. BORRUSO,
veniva notata la presenza delle seguenti autovetture:

 autovettura Ford Focus targata BR 398 NV intestata ed in uso a


ARDAGNA Nicolò Domenico;
 Volkswagen Passat targata BD 452 MM, intestata a ORLANDO
Salvatore nato a Alcamo il 16.01.1955, ivi residente in via Cavour,
141, medico;
 Lancia K targata BE 413 JW, intestata a AMATO Onofrio nato a
Alcamo il 18.06.1947, ivi residente via Per Camporeale, n. 34, medico;
 Lancia Libra targata BH 855 JP, intestata a NEGLIA Maria nata a
Castellammare del Golfo il 21.10.1956, ivi residente via Generale M.
Di Gaetano n. 167;

I tratti salienti dell’incontro riguardavano ancora una volta la spartizione di


posti dirigenziali all’interno delle strutture sanitarie operanti nella provincia di
Trapani; più in particolare, il BORRUSO chiedeva al GIAMMARINARO
informazioni sul Direttore Generale dell’A.S.L. n. 9, MANNO Fulvio, e
sulla sua affidabilità nell'assecondare le ambizioni del gruppo di soggetti nel
quale egli ricomprendeva se stesso e il GIAMMARINARO (questo direttore
nuovo?...amico nostro è?), ma più in particolare sulle strategie che il
MANNO intendeva adottare in ordine alla nomina di nuovi primari
ospedalieri e/o sul trasferimento di personale medico e paramedico.

Continuando nella sua esposizione, il BORRUSO aggiungeva di avere


appreso da amici comuni che il citato MANNO era intenzionato ad esautorare
il Direttore Sanitario della A.S.L. CANGEMI Giuseppe (a PEPPE
CANGEMI se lo vuole liquidare), circostanza per la quale otteneva
l’immediata smentita da parte del GIAMMARINARO (ma chi le racconta
queste minchiate?) che, in maniera categorica sottolineava che con la nomina
del nuovo Direttore Generale il CANGEMI disponeva addirittura di
maggiore autorità (ora firma CANGEMI ......il potere di firma ce l’ha lui…)
.

Pagina 219 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Nel corso della riunione, dopo aver affrontato tematiche pertinenti le future
elezioni provinciali e la rosa di candidati da proporre, il BORRUSO
chiedeva al GIAMMARINARO quando questi fosse stato nelle condizioni di
farlo nominare primario del reparto di cardiologia presso l’ospedale di
Castelvetrano (ma insomma io voglio sapere quando… (incomprensibile)…
mi ci fai diventare Primario (incomprensibile)… la minchia devo cambiare
da questo Ospedale… me la trovi un’alternativa per me?... ma su
Castelvetrano si può fare una cosa?... scusa Castelvetrano ha…) ottenendo
da questi la conferma della fattibilità dell’operazione (… organizzare…
dice… qualcosa si può fare” ).

- Dagli accertamenti svolti presso la A.S.L. di Trapani, non risulta,


comunque, che lo stesso abbia ottenuto tale nomina, risultando
dall'01.09.1995 Dirigente Medico di cardiologia di ruolo, in particolare,
dal 13.08.2002 al 31.05.2006 responsabile Day Hospital Cardiologia-
Patologia Aritmica (struttura semplice) P.O. Di Alcamo e dall’01.06.2006
Responsabile Struttura Semplice di terapia subintensiva di cardiologia. (
cfr all. n.78 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra
Mobile di Trapani )

Progressivo n. 33 delle ore 13.17 del 04.02.2003.


registrata nello studio medico di BORRUSO Vincenzo
decreto urgente n. 2025/02 emesso il 10.11.2002

GIAMMARINARO : mi devi parlare?...


BORRUSO : si… perché?...
GIAMMARINARO : va bene…
BORRUSO : dobbiamo parlare solo per bere?... (incomprensibile)…
chiudila la porta… (incomprensibile)… allora che mi
racconti?... questo direttore sanitario che vuole fare?....
questo direttore nuovo?...
GIAMMARINARO : ma è… (incomprensibile)…
BORRUSO : amico nostro è?... qua… minchia… arrivano notizie di
sotto… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : ma perché che notizie arrivano?...
BORRUSO : è amico personale… fa tutto quello che gli dice
MICCICHE’… e poi tutto calmo…
GIAMMARINARO : (incomprensibile)…
BORRUSO : (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : (incomprensibile)…ma che dai conto a queste
minchiate?...
BORRUSO : no… io non ho dato conto a nessuno…
GIAMMARINARO : lui è amico… logico e lo è… è stato nominato dal
PRESIDENTE ed è amico… ed è in buone… diciamo…
certo… FORZA ITALIA… (incomprensibile)… ma no…
(incomprensibile)…

Pagina 220 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

BORRUSO : ma intanto come minchia si è venuto a presentare in


ospedale con questo?...
GIAMMARINARO : con chi?...
BORRUSO : con TURANO si è presentato…
GIAMMARINARO : sarà che è venuto da Alcamo e gli doveva far vedere…
(incomprensibile)…
BORRUSO : e tutte le… gli sta preparando tutte le R.S.A a TURANO…
tutte le cose e poi sono state cambiate… tutte cose
approvate…
GIAMMARINARO : (incomprensibile)…
BORRUSO : no… dici?... aspetta due minuti… fammi capire la storia
com’è… racconta… a quello gli ha detto che lo vuole
liquidare…
GIAMMARINARO : a chi?...
BORRUSO : a PEPPE CANGEMI se lo vuole liquidare…
GIAMMARINARO : ma chi l’ha detto chi lo vuole liquidare?…
BORRUSO : non è vero?...
GIAMMARINARO : ma che dici…
BORRUSO : dice… che non lo prende tanto in considerazione…
GIAMMARINARO : ma chi le racconta queste minchiate?…
BORRUSO : all’Ospedale girano tutte queste notizie… che cazzo ti
posso dire… (incomprensibile)… riunioni… neanche vero
è?...
GIAMMARINARO : questa vera è…
BORRUSO : (incomprensibile)… con Marsala…
GIAMMARINARO : mi ha detto Natale che… (incomprensibile)…
BORRUSO : e perché?...
GIAMMARINARO : perché praticamente a quanto sembra siccome la più alta
percentuale di infortuni viene da Marsala… e… e poi
vogliono fare una cosa a Marsala… ed una cosa… un centro
di riabilitazione da un’altra parte… (incomprensibile)…
si… vogliono fare alcune cose… questo… stanno facendo…
(incomprensibile)… fatto insomma… (incomprensibile)…
non c’è niente… quindi…
BORRUSO : (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : io credo di si…
BORRUSO : vogliono chiudere?...
GIAMMARINARO : ma quando mai… tutte minchiate sono…
BORRUSO : ma nell’ortopedia mi sembra che ci sono che… VITO gli ha
detto che in ortopedia non c’è nessuno preparato…
(incomprensibile)…
GIAMMARINARO : perché quello era… (incomprensibile)…
BORRUSO : ha convocato a… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : perché questa è una di quelle cose… come tutte le cose che
insomma… che noi possiamo fare… questo è uno che è
venuto dicendo e lo ha dichiarato sopra il giornale… la
prima cosa che ha detto : “non può essere sempre…
(incomprensibile)… ortopedie… pediatrie… ostetricie…ed
è… cioè… non ha senso… tutta attorno… qua in… in una
Provincia di due soldi… e tutti a 20 chilometri dall’altro”…

Pagina 221 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

obiettivamente… io non mi sono mai sentito di dirgli… per


esempio ai tempi quando c’ero… quando…
(incomprensibile)… “chiudiamo l’ostetricia di Salemi”…
non ci si ricovera nessuno… avendo là uno, due malati
ricoverati… (incomprensibile)… opera nessuno…se ne
vanno a Trapani… (incomprensibile)… oppure ormai vanno
nelle altre strutture… (incomprensibile)… Sicilia… capisci?
… quindi lui… sembra che…. siccome non è niente questa
cosa… prima di cominciare etc… secondo me si è fatto
l’idea che ortopedia a Marsala c’è… a Castelvetrano c’è…
a Salemi c’è…a Trapani… (incomprensibile)… c’è… a
Mazara c’è… un’altra ortopedia… probabilmente pensa a
questo… se tu consideri ad esempio che… che prima quando
non c’era lui il potere di firmare l’aveva CASCIANO… è
giusto?... eh… ora no…
BORRUSO : (incomprensibile)… quindi…
GIAMMARINARO : ora firma CANGEMI… quando CANGEMI non…
(incomprensibile)…
BORRUSO : infatti lui… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : il potere di firma ce l’ha lui…
BORRUSO : CERBONARO…. Come si chiama CARBONARO?...
perché questo… (incomprensibile)?... ENRICO?...
GIAMMARINARO : no… ma quando mai…
BORRUSO : ma ENRICO com’è?... in mezzo ad una strada?...
GIAMMARINARO : ma quando mai…
BORRUSO : ah?... (incomprensibile)… ENRICO è?...
GIAMMARINARO : più o meno…
BORRUSO : mi hanno detto così… è pure minchiata?... questo me l’ha
detto PEPPE GUARRASI… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : eh… in tante cose…
BORRUSO : in tante cose…mi ha detto che il pezzo grosso oramai in
Sicilia è… dice… (incomprensibile)… è stato designato
dal… da TOTO’ CUFFARO e DAVIDE COSTA…
(incomprensibile)… a sottomettere… eh… eh…
GIAMMARINARO : non fa niente…
BORRUSO : ma insomma io voglio sapere quando…
(incomprensibile)… mi ci fai diventare Primario…
(incomprensibile)… la minchia devo cambiare da questo
Ospedale… me la trovi un’alternativa per me?... ma su
Castelvetrano si può fare una cosa?... scusa Castelvetrano
ha… (incomprensibile)…
GIAMMARINARO : (incomprensibile)?…
BORRUSO : non c’è niente di primariato… c’è un facente funzione… si
chiama POMPEO… che è cugino di POMPEO l’altro… che
dobbiamo fare?... mi hai detto di aspettare fino a Marzo… a
Marzo riesci a “spirugghiare” questa cosa?...
GIAMMARINARO : “(incomprensibile)… organizzare… dice… qualcosa si
può fare”…
BORRUSO : cosa gli vieni a dire?... per la Cardiologia?… il
primariato?...

Pagina 222 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

GIAMMARINARO : o a Castelvetrano… o a Salemi… (incomprensibile)…


BORRUSO : perché io ho problemi a venirmene a Salemi… ci vengo di
corsa… non solo… ma facciamo una squadra di
“picciutteddri”… no?... e facciamo una bella cosa…
abbiamo le strutture… gli strumenti… perché…
(incomprensibile)… fare… scusa?... allora mi conviene
venire a Salemi… minchia di corsa ci vengo… però voglio
che gli infermieri me li tiro di qua…
GIAMMARINARO : gli infermieri… (incomprensibile)…
BORRUSO : ed allora non me li tiro… li lascio qua… (incomprensibile)
… me lo devo portare però…
GIAMMARINARO : come te li tiri?... . (incomprensibile)…
BORRUSO : ma vero tu mi dici che si può fare?...
GIAMMARINARO : (incomprensibile)…
BORRUSO : una cosa sola… (incomprensibile)… che cazzo faccio… me
ne esco dai posti letto per andare a fare… (incomprensibile)

GIAMMARINARO : studiamo la cosa che… (incomprensibile)… e ci
sentiamo… molto presto e ti chiamo io…
BORRUSO : ma il primariato me lo deve dare…
GIAMMARINARO : intanto questa cosa quando la dobbiamo fare noialtri?...
BORRUSO : ora… non conviene ora…
GIAMMARINARO : conviene che ce ne usciamo...
BORRUSO : già tutte cose preparate c’è… non lo vedi?...

E’ evidente come tale conversazione fornisca un riscontro oggettivo alla


ipotesi investigativa dell’utilizzo strumentale di falsi certificati medici per
ottenere le autorizzazioni a recarsi fuori dal comune del soggiorno obbligato e
tenere, con lo stesso medico cardiologo e, di volta in volta, anche con altri
soggetti interessati, delle riunioni politiche e d'affari in via riservata, come
peraltro risulterà confermato dallo stesso BORRUSO nel corso di una
conversazione telefonica intercettata e più avanti commentata.

Riscontri utili a delineare la causale dell’incontro effettuato dal


GIAMMARINARO presso lo studio medico del BORRUSO Vincenzo si
acquisivano anche attraverso il riservato servizio tecnico di intercettazione
telefonica, nell’ambito del p.p. 13957/01 N.C. D.D.A, giusto decreto urgente
n. 130/03 del 30-01-2003, iniziato il 04-02-2003 e cessato il 02-10-2003 sulle
utenze telefoniche 0924/30200, ubicata nello studio medico, e 335/6408306,
in uso al BORRUSO Vincenzo.

Infatti, che l’incontro tra il GIAMMARINARO, il BORRUSO ed il


CACCIATORE Francesco avesse, effettivamente, quale scopo prioritario
quello di discutere del nuovo assetto dell’Azienda, derivante dalla nomina del
Direttore Generale MANNO Fulvio, piuttosto che l’effettiva visita
cardiologica del GIAMMARINARO, emergeva anche dal contenuto della
conversazione telefonica avente progressivo n. 69 avvenuta alle ore 19.53 del

Pagina 223 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

05.02.03, il giorno dopo la riunione, allorquando il BORRUSO veniva


contattato tramite l’utenza fissa n. 0924/509079 intestata a GRIMAUDO
Lucia, residente ad Alcamo in via Ludovico Ariosto n. 46, da PELLERITO
Pietro, infermiere professionale e sindacalista presso l’ospedale di Alcamo,
attuale consigliere provinciale e sulla cui figura si rimanda a quanto già
esposto nei capitoli precedenti (supra cap. II.4). (cfr. all. n.117 Informativa
di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Come già commentato nel precedente capitolo, l’argomento della


conversazione riguardava la scelta di alcuni medici cui assegnare
incarichi,oltre che il potenziale trasferimento del PELLERITO, tutte
decisioni che dipendevano, per come si comprende dalle spiegazioni del
BORRUSO, dall’appoggio dato all’una o all’altra corrente politica all’interno
della A.S.L., facenti capo al GIAMMARINARO Giuseppe ovvero ad altri
politici.

Il BORRUSO si mostrava particolarmente informato sugli schieramenti e


sulle motivazioni che sottendevano le varie decisioni, oltre che assolutamente
in confidenza con il GIAMMARINARO, con il quale aveva intrattenuto una
discussione avente ad oggetto proprio le dinamiche interne alla A.S.L. nr.9

Il contatto diretto e costante esistente tra il GIAMMARINARO ed il


BORRUSO veniva confermato anche da una conversazione (progr. n. 146)
avvenuta il giorno seguente 06.02.2002, alle ore 17.17, durante la quale il
medico castellammarese utilizzava quale veicolo per la trasmissione di notizie
l’ARDAGNA Nicolò Domenico. ( all. n.118 Informativa di reato del 10-05-
2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Nel corso della breve conversazione, il BORRUSO contattava l’interlocutore


chiedendogli di avvisare “l’amico” (dimmi una cosa ma l’amico mio lì con
te è?), ovvero il GIAMMARINARO, che il Direttore Sanitario si era recato
da “TURANO”, ovvero il già citato TURANO Girolamo, in atti, onorevole
regionale dell’UDC presso l’Assemblea Regionale Siciliana, ottenendone
come risposta che a breve lo avrebbe fatto richiamare (niente… fargli sapere
che …gli dici che il Direttore Sanitario se n’è andato da TURANO ).

Progressivo nr. 146 delle ore 17.17 del 06.02.2003


Intercorsa sulla utenza cellulare nr. 3356408306 in uso a BORRUSO Enzo.
Decreto urgente n. 130/03 emesso in data 10.11.2002

ARDAGNA : pronto…
BORRUSO : pronto NICOLA come siamo a posto?…
ARDAGNA : a posto…insomma un poco di freddo eh…

Pagina 224 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

BORRUSO : un poco di freddo c’è lì non è vero?…


ARDAGNA : si freddo c’è…
BORRUSO : io qua ho il sole… dimmi una cosa ma l’amico mio lì con te è?

ARDAGNA : fra dieci minuti…
BORRUSO : niente… fargli sapere che …gli dici che il Direttore Sanitario se
n’è andato da TURANO…
ARDAGNA : va bene ora …lo faccio chiamare comunque…
BORRUSO : va bene…ciao…ciao…
ARDAGNA : arrivederci…

Appena pochi minuti dopo, alle successive ore 17.22 del 06.02.2003,
l’argomento riguardante la paventata possibilità che un alleato del
GIAMMARINARO, quale il direttore sanitario della A.S.L. CANGEMI
Giuseppe, potesse coltivare delle aderenze con il TURANO Girolamo,
motivava personalmente il GIAMMARINARO Giuseppe a contattare il
BORRUSO Enzo, per come quest’ultimo aveva concordato poco prima con
l’ARDAGNA Nicolò.

Nel corso del dialogo, in entrata sull’utenza intercettata, il BORRUSO


rappresentava al GIAMMARINARO il timore che il CANGEMI Giuseppe
potesse stabilire intese parallele con i TURANO, il Girolamo ed il di lui
padre Vito (“l’amico nostro Direttore Sanitario pare che … dialoghi molto
con TURANO …che hanno fatto si sono accordati può essere?…”),
esprimendo le proprie preoccupazioni in virtù del fatto che il TURANO
avesse millantato al CANGEMI eventuali meriti sulla risoluzione di una
problematica che interessava il dirigente A.S.L. e che, invece, era stata risolta
a suo favore proprio grazie al GIAMMARINARO (“…dico non vorrei che
tu gli hai aggiustato la cosa e poi il merito se lo prende quello…… “).

Su tali considerazioni il GIAMMARINARO, dopo essersi informato


sul luogo in cui il TURANO si era incontrato con il CANGEMI, lo invitava
a stare tranquillo poiché ne avrebbe discusso personalmente proprio con
quest’ultimo. (all. n.119 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla
Squadra Mobile di Trapani)

Progressivo nr. 147 delle ore 17.22 del 06.02.2003


Intercorsa sulla utenza telefonica cellulare sull’utenza nr. 3356408306 in uso a
BORRUSO Enzo.
Decreto urgente n. 130/03 emesso in data 10.11.2002

BORRUSO : pronto…
GIAMMARINARO : ENZO?…
BORRUSO : si…
GIAMMARINARO : ehi ENZUCCIO!…

Pagina 225 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

BORRUSO : si il…l’amico nostro Direttore Sanitario pare che …


dialoghi molto con TURANO …che hanno fatto si sono
accordati può essere?…
GIAMMARINARO : chi te l’ ha detto?…
BORRUSO : li ho visti io oggi…
GIAMMARINARO : con chi col padre o col figlio?…
BORRUSO : il padre…il padre…il padre…dico non vorrei che tu gli hai
aggiustato la cosa e poi il merito se lo prende quello…
GIAMMARINARO : mah!…
BORRUSO : comunque!…sappiti regolare è giusto che…poi…
GIAMMARINARO : dove li hai visti?…
BORRUSO : di fronte l’ospedale c’è la tabaccheria… quella dei CAMPO
e si sono infilati là dentro e sono rimasti un bel pezzo a
chiacchierare …
GIAMMARINARO : ho capito…vediamo… tu vieni dopo…
BORRUSO : come?…
GIAMMARINARO : intanto vedo se viene… non deve venire là …
BORRUSO : lui deve venire?…
GIAMMARINARO : …(incomprensibile)…
BORRUSO : va bene …va bene…io però sono a Verona …appena rientro
…sabato pomeriggio io mi faccio vedere…
GIAMMARINARO : va bene…
BORRUSO : okay ciao…ciao…
GIAMMARINARO : la sera poi se vuoi venire vieni…
BORRUSO : e sono reperibile di sera capisci?…
GIAMMARINARO : ah …ho capito…va bene…
BORRUSO : se riesco…se riesco a cambiarmi la reperibilità resto va
bene?…
GIAMMARINARO : va bene ciao…
BORRUSO : okay ciao…ciao…

Peraltro, in modo omologo a quanto si è evidenziato per il CANGEMI


Giuseppe, va detto come già le conversazioni suesposte pongano in luce
anche per il BORRUSO Vincenzo l’evidente, continuo e costante, rapporto
mutualistico esistente, anche in questo caso, con l’allora sorvegliato speciale
di P.S., in un precisa aderenza organica al medesimo gruppo di potere di cui
facevano parte il CANGEMI e la cordata di imprenditori direttamente
riferibile al GIAMMARINARO Giuseppe, con lo scopo di tessere una rete
di contatti, amicizie, appoggi politici, che consentissero a ciascuno di curare i
propri interessi, in termini sia puramente economici che di infiltrazione e
consolidamento del potere nella Pubblica Amministrazione.

Proprio tale rapporto mutualistico fra il GIAMMARINARO, il CANGEMI


ed il BORRUSO Vincenzo, trovava una precisa ed esplicita concretizzazione
negli accordi illeciti mirati a condizionare la nomina del BORRUSO a
Presidente della Commissione Invalidi Civili del comprensorio di Alcamo,
A.N.M.I.C. (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili).

Pagina 226 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Alle ore 19.46 del 07.02.2003, il BORRUSO Enzo riceveva sulla propria
utenza cellulare 3356408306 (progr. n. 207) una telefonata da parte di un
uomo, a lui noto, non identificato. (all. n.120 Informativa di reato del 10-05-
2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Dopo avere disquisito su argomenti non pertinenti alle indagini, l’uomo


chiedeva al BORRUSO se avesse conferito con il Peppuccio CANGEMI per
avere notizie circa una non meglio indicata lettera che era ancora nella
disponibilità del prefato manager (“… tu hai parlato poi con Peppuccio?
…”).

Progressivo nr. 207 delle ore 19.46 del 07.02.2003


Intercorsa sulla utenza cellulare nr. 3356408306 in uso a BORRUSO Enzo.
Decreto urgente n. 130/03 emesso in data 10.11.2002

UOMO : tu hai parlato poi con Peppuccio?…


ENZO : Peppuccio chi?...
UOMO : eh?...
ENZO : chi è Peppuccio.... CANGEMI?...
UOMO : eh!...
ENZO : quando?...
UOMO : non lo so... non gli hai parlato... dico...
ENZO : no... no di recente no, perché?...
UOMO : dico... la cosa... la lettera lui ce l' ha...

Il BORRUSO, da subito, intuito il senso della domanda dell’interlocutore,


dopo avere confermato che di recente non aveva parlato con il CANGEMI
(“… no... no di recente no, perché?...”), lo aggiornava che, quella stessa
mattinata, gli era pervenuta una lettera (“…no... mi è arrivata la lettera...
oggi mi è arrivata” ) da parte dell’Associazione Nazionale Mutilati Invalidi
Civili di Trapani (“…è la lettera che praticamente, l'associazione nazionali
mutilati invalidi civili, manda al direttore generale dell'USL numero...
numero 9 di Trapani”) nella quale veniva comunicato al Direttore Generale
dell’A.S.L. n. 9 di Trapani MANNO Fulvio che la Presidenza della predetta
Associazione aveva nominato presso la Commissione Invalidi Civili
dell'A.S.L. il dott. BORRUSO Enzo, quale medico titolare in sostituzione del
dott. CANZONERI Gaspare, per il Distretto Sanitario n. 6 di Alcamo (“ …
presso la commissione invalidi civili dell' USL n.6... direttore sanitario di
Alcamo... distretto sanitario di Alcamo... la presente per comunic... che
questa presidenza ha nominato i seguenti medici titolari... dottore
BORRUSO cardiologo.... in sostituzione del dottore CANZONERI
Gaspare...”):

ENZO : no... mi è arrivata la lettera... oggi mi è arrivata...


UOMO : da dove?...

Pagina 227 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

ENZO : da Trapani...
UOMO : a... te l' hanno mand... comunicato ufficialmente?...
ENZO : aspetta che te la faccio leggere... anzi te la leggo... no te la faccio
leggere...
UOMO : bravo...
ENZO : è la lettera che praticamente, l'associazione nazionali mutilati
invalidi civili, manda al direttore generale dell'USL numero...
numero 9 di Trapani: "Oggetto: nomina medici rappresentanti
ANMCI”...
UOMO : eh!...
ENZO : presso la commissione invalidi civili dell' USL n.6... direttore
sanitario di Alcamo... distretto sanitario di Alcamo... la presente per
comunic... che questa presidenza ha nominato i seguenti medici
titolari... dottore BORRUSO cardiologo.... in sostituzione del dottore
CANZONERI Gaspare...
UOMO : si...

Il BORRUSO, procedendo nella lettura del documento che lo riguardava,


riportava come la medesima Associazione avesse nominato il dottore
GALATIOTO Sergio40, quale medico supplente della stessa commissione (...
supplente il dottore GALATIOTO Sergio nato a Palermo… residente a
Castellammare del Golfo, distinti saluti"...):

ENZO : (incomprensibile)... supplente il dottore GALATIOTO Sergio nato


a Palermo… residente a Castellammare del Golfo, distinti saluti"..
UOMO : e basta?...
ENZO : e basta! ... perché quale?...

Appreso quanto sopra, l’interlocutore chiedeva al BORRUSO se nella lettera


fosse stato menzionato un non meglio indicato medico di Mazara del Vallo
(“…a quelli.... quello di Mazara non c'è scritto là...”) e, avendo avuta
risposta negativa, in merito insisteva sulla necessità di conferire sia con il
MANNO che con il CANGEMI (“…da Peppuccio... da Manno...
comunque ci dobbiamo parlare... dico... quello stasera ... o..”).

UOMO : a quelli.... quello di Mazara non c'è scritto là...


ENZO : no... quello di Mazara no... questo è... diciamo è in riferimento a
me...
UOMO : si... e questo ora ti deve arrivare la nomina da lì...
ENZO :da dove?...
UOMO : da lì... da Peppuccio... da Manno...
ENZO : ho capito!...

Quindi, l’uomo notiziava il BORRUSO sulla necessità di discutere


dell’argomento anche con tale “NOLFO”, identificato per NOLFO
40
Da accertamenti svolti presso la A.S.L. nr.9 di Trapani, lo stesso si identifica per GALATIOTO Sergio,
nato il 16.09.1954, iscritto all’Albo Unico dei Medici di Assistenza Primaria nell’ambito territoriale di
Castellammare del Golfo.

Pagina 228 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Salvatore, in atti, il quale, si ricorda, il giorno prima era entrato in contatto


telefonico con il GIAMMARINARO, all'utenza intestata alla “Salus s.r.l.”,
per concordare la trasmissione di una non meglio specificata e delicata
documentazione da fargli pervenire (progr. nr.217 del 06.02.2003 -
dec.int.nr.2267/02). ( cfr. all. n.38 Informativa di reato del 10-05-2008,
redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

UOMO : comunque ci dobbiamo parlare... dico... quello stasera ... o... ha


aderito pure questo NOLFO... eh...

Sempre riconducente alla segnalazione da operare in favore del BORRUSO,


nella vicenda riguardante la nomina del predetto medico castellammarese a
Presidente della Commissione Invalidi Civili del comprensorio di Alcamo, è
la conversazione avvenuta il 19.02.2003, quando il BORRUSO contattava
direttamente il CANGEMI Giuseppe .

Il BORRUSO domandava al CANGEMI se fosse stata fatta “quella


delibera” che lo riguardava personalmente e che - spiegava - era stata
“segnalata dal signor NOLFO” (“..quella delibera per me, segnalata dal signor
NOLFO è stata fatta?…”); il CANGEMI soggiungeva di avere interessato
per la pratica il citato NOLFO affinché provvedesse in merito e che,
pertanto, attendeva notizie da questi (“…ho data a NOLFO perché NOLFO
prima era partito in quarta, poi dice, aspettiamo un secondo che mi deve
parlare, ora aspetto che viene lui, vediamo quello che mi deve dire…”).
Pertanto, il CANGEMI suggeriva al BORRUSO di parlare direttamente con
il NOLFO allo scopo di verificare l’iter della pratica (“non l’ ho
attenzionata, tu parla, mettitici in contatto…”).( all. n.121 Informativa di
reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani )

Progressivo nr. 679 delle ore 09.15 del 19.02.2003


Intercorsa sulla utenza cellulare nr. 3356408306 in uso a BORRUSO Enzo.
Decreto urgente n. 130/03 emesso in data 10.11.2002

CANGEMI : pronto…
BORRUSO : grande amico mio… come stai?
CANGEMI : che si dice?…sono in macchina e sto andando in azienda…
BORRUSO : ma non mi dici niente?…la pratica mia è stata fatta?…
CANGEMI : come la?…
BORRUSO : quella delibera per me, segnalata dal signor NOLFO è stata fatta?

CANGEMI : qual’ era la delibera?…ah quella della cosa lì?…
BORRUSO : si quella di…
CANGEMI : l’ ho data a NOLFO perché NOLFO prima era partito in quarta,
poi dice, aspettiamo un secondo che mi deve parlare, ora aspetto
che viene lui, vediamo quello che mi deve dire…
BORRUSO : ma perché non la vuole fare più?…può essere?…

Pagina 229 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CANGEMI : no, non lo so se la voglia fare lo stesso, non ne ho idea, hai capito?

BORRUSO : va bene…
CANGEMI : cioè…lettere da dissegretare alle commissioni, fammi, fai vedere
un poco cosa dice lui…
BORRUSO : ascolta, ma è fatta solo per Alcamo questa cosa da firmare o per
tutto …perché lui è…
CANGEMI : no, per tutti, dobbiamo farla per tanti…
BORRUSO : perché lui mi disse che ne doveva fare tre…
CANGEMI : due, tre posti, si…
BORRUSO : e allora devo mettermi in moto…
CANGEMI : no, non l’ ho attenzionata, tu parla, mettitici in contatto…

Nel successivo mese di marzo, il BORRUSO Vincenzo contattava


nuovamente il CANGEMI Giuseppe, chiedendogli notizie della pratica che
lo interessava e lumi sull’intendimento del NOLFO al riguardo, concordando
di parlarne de visu.( all. n.122 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta
dalla Squadra Mobile di Trapani)

Progressivo nr. 1368 delle ore 10.51 del 06.03.2003


Intercorsa sulla utenza cellulare nr. 3356408306 in uso a BORRUSO Enzo.
Decreto urgente n. 130/03 emesso in data 10.11.2002

CANGEMI : pronto…
BORRUSO : pronto…
CANGEMI : ehilà…ciao dimmi…
BORRUSO : come stai caro?…
CANGEMI : bene, bene, bene tutto a posto…
BORRUSO : ti è arrivata quella cosa?…il fax?…
CANGEMI : quale fax?…
BORRUSO : il fax del direttore Sanitario non ti è arrivato?…non te l’ ha fatto
poi alla fine?…
CANGEMI : ma quale fax mi doveva fare?…
BORRUSO : ti doveva fare un fax di una relazione che ho fatto io…
CANGEMI : non mi è arrivato ancora, eh?…
BORRUSO : ah?…
CANGEMI : non l’ ho guardato ancora…
BORRUSO : e va bene, va bene…poi la seconda cosa che volevo sapere da te è
che, quella cosa di … NOLFO si è bloccata?… che cazzo ha fatto
quello non la vuole fare più?…
CANGEMI : parliamone, qualche giorno è giusto che noialtri ci mangiamo
una pizza perché e da molto che non stiamo assieme…
BORRUSO : va bene, ti abbraccio…
CANGEMI : ciao…
BORRUSO : ciao, ciao, ciao…

Pagina 230 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

Il successivo sviluppo delle indagini si otteneva tramite i servizi di


intercettazione avviati, giusto decreto urgente n. 372/03 del 21.02.2003, sulle
utenze telefoniche:
- 335/5682181 in uso al CANGEMI Giuseppe;
- 0924/983732 intestato alla “SALUS s.r.l.” ma ubicata presso la
segreteria politica del GIAMMARINARO Giuseppe sita in Salemi via F.P.
Oliveti n. 81.

Tali servizi tecnici consentivano di accertare come la pratica accesa presso la


A.S.L. di Trapani e sollecitata dal BORRUSO Vincenzo, per la di lui nomina
a Presidente della Commissione Invalidi Civili del comprensorio di Alcamo,
venisse seguita e sollecitata personalmente anche dal GIAMMARINARO
Giuseppe con un diretto intervento sui vertici della Associazione
Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili nella persona del citato NOLFO, il
quale si evidenziava quale soggetto analogamente legato da vincoli di
ossequio e subordinazione all’allora sorvegliato speciale di P.S.

A conferma di ciò, occorre ricordare quanto già detto nei precedenti capitoli
in ordine al tenore della conversazione telefonica avente progressivo n. 217
del 06.02.2003 (dec.int. nr.2267/02), registrato sull’utenza fissa nr.
0924/983732 intestata alla “SALUS s.r.l.” ed intercorsa tra il
GIAMMARINARO Giuseppe ed il citato NOLFO Salvatore, presidente
provinciale della A.N.M.I.C. (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi
Civili ), con domicilio in Trapani via Vespri n. 56. ( cfr all. n.38 Informativa
di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile di Trapani)

Nella circostanza il NOLFO contattava il GIAMMARINARO sulla utenza


della “SALUS s.r.l.”, riferendogli di avere la necessità di inviargli alcuni
documenti a mezzo fax e chiedendo, pertanto, all’interlocutore a quale utenza
fax poteva appoggiarsi. Il GIAMMARINARO, dopo una breve riflessione,
invitava l’amico ad inviare la corrispondenza presso un apparecchio nella sua
disponibilità avente n. 0924/982888.

Poiché il NOLFO palesava di temere che il fax da inviare - evidentemente


per la natura compromettente della documentazione - potesse finire in mani
non fidate (“… non… no… vannu caminannu sti cose…”), il
GIAMMARINARO, intuite le riserve dell’interlocutore, lo rassicurava circa
la riservatezza del luogo di ricezione del fax, invitandolo, contestualmente, ad
incontrarsi al più presto.

Da accertamenti svolti, l’utenza indicata dal GIAMMARINARO risultava


intestata alla società in accomandita semplice denominata “Ginnic Club
Alicia Centro di Fisiocinesiterapia - S.a.s. di CALISTRO Giovanna”,

Pagina 231 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

sedente a Salemi in via Ettore Scimemi VI traversa 09, avente come ragione
sociale le attività parasanitarie, sopra meglio decritta in quanto gestita dalla
moglie e dai figli del GIAMMARINARO.

Il dialogo trovava naturale continuazione nella successiva conversazione


telefonica avente progressivo n. 226, in entrata sull’utenza fissa nr.
0924/983732 intestata alla “SALUS s.r.l.” ed ubicata presso la segreteria
politica dell’onorevole GIAMMARINARO Giuseppe sita in Salemi via F.P.
Oliveti n. 81, nella quale il NOLFO Salvatore si sincerava con la più volte
citata ROBINO Mirella, segretaria, nonché factotum del
GIAMMARINARO, se avessero ritirato i fax che interessavano
quest’ultimo. (cfr. all. 41 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla
Squadra Mobile di Trapani )

Progressivo n. 226 delle ore 12:27 del 6-2-2003


utenza fissa nr. 0924/983732 intestata alla “SALUS srl” decreto urgente
n.372/03 del 21-2-2003

Nell’occasione, la ROBINO, certamente già a conoscenza della natura dei


documenti, tranquillizzava il NOLFO che appena avuti i fax lo avrebbe
richiamato.

Nel successivo mese di luglio, il CANGEMI Giuseppe contattava il


BORRUSO Enzo domandando notizie in merito alla agognata candidatura
presso la citata Commissione Invalidi Civili del comprensorio di Alcamo. (
all. n.123 Informativa di reato del 10-05-2008, redatta dalla Squadra Mobile
di Trapani )

Progressivo n. 5861 delle ore 11.55 del 24.06.2003


utenza mobile 335/5682181 in uso a CANGEMI Giuseppe
Decreto urgente n. 372/03 emesso in data 21.02.2003.

Il CANGEMI informava il BORRUSO che la candidatura di quest’ultimo,


così come quella di altro pretendente, non avevano ancora trovato
accoglimento, nonostante il CANGEMI - spiegava - si fosse opposto
personalmente alla nomina dell’altro candidato (“e allora, né tu, né lui…
perché… io mi sono opposto a quella…alla candidatura di… più avanti ne
parliamo e ti spiego il discorso…”). Il BORRUSO ribatteva che in ogni caso
i suoi detrattori, temendone la candidatura, avrebbero comunque gradito la
mancata nomina (“ma facendo né io, né lui, è evidente che loro ottengono
quello che vogliono, perché loro temono questo inserimento mio”).

BORRUSO : pronto…

Pagina 232 di 405


Divisione Polizia Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione personali e patrimoniali

CANGEMI : PEPPUCCIO sono…


BORRUSO : pronto…
CANGEMI : PEPPUCCIO sono…
BORRUSO : si l’ ho capito, dimmi…
CANGEMI