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Valutazione e adeguamento di edifici esistenti in c.a.

Strategie e tecniche di
intervento
Gaetano Manfredi
gaetano.manfredi@unina.it

Dipartimento di Ingegneria Strutturale


Università degli Studi di Napoli Federico II
Interventi

La valutazione della sicurezza deve permettere di


stabilire se:

 l’uso della costruzione possa continuare senza


interventi;

 l’uso debba essere modificato (declassamento,


cambio di destinazione e/o imposizione di limitazioni
e/o cautele nell’uso);

 sia necessario procedere ad aumentare o


ripristinare la capacità portante.
Valutazione dell’esistente ed adeguamento

FB: Resistenza di
Forza Fe progetto richiesta
Fu: Soglia calcolata per
l’edificio esistente

FB
Fu

B U Spostamento
Strategie di adeguamento sismico
Classificazione degli Interventi

Si individuano le seguenti categorie di intervento:

interventi di adeguamento
atti a conseguire i livelli di sicurezza previsti dalle presenti norme;

interventi di miglioramento
atti ad aumentare la sicurezza strutturale esistente, senza
necessariamente raggiungere i livelli richiesti dalle presenti norme;

riparazioni o interventi locali


che interessino elementi isolati, e che comunque comportino
miglioramento delle condizioni di sicurezza preesistenti.

Gli interventi di adeguamento e miglioramento devono essere


sottoposti a collaudo statico.
Interventi di adeguamento
È fatto obbligo di procedere alla valutazione della sicurezza e,
qualora necessario, all’adeguamento della costruzione, a
chiunque intenda:

 sopraelevare la costruzione;
 ampliare la costruzione mediante opere strutturalmente
connesse alla costruzione;
 apportare variazioni di classe e/o di destinazione d‟uso che
comportino incrementi dei carichi globali in fondazione
superiori al 10%;
 effettuare interventi strutturali volti a trasformare la
costruzione mediante un insieme sistematico di opere che
portino ad un organismo edilizio diverso dal precedente.

In ogni caso, il progetto dovrà essere riferito all‟intera


costruzione e dovrà riportare le verifiche dell‟intera struttura
post-intervento.
Interventi di miglioramento

Rientrano negli interventi di miglioramento tutti gli interventi


che siano comunque finalizzati ad accrescere la capacità di
resistenza delle strutture esistenti alle azioni considerate.

È possibile eseguire interventi di miglioramento nei casi in cui


non ricorrano le condizioni specificate per l‟adeguamento.

Il progetto e la valutazione della sicurezza dovranno essere


estesi a tutte le parti della struttura potenzialmente interessate
da modifiche di comportamento, nonché alla struttura nel
suo insieme.
Riparazioni o interventi locali
In generale, gli interventi di questo tipo riguardano singole
parti e/o elementi della struttura e interessano porzioni
limitate della costruzione.

Il progetto e la valutazione della sicurezza potranno essere


riferiti alle sole parti e/o elementi interessati.

Si rende necessario documentare che, rispetto alla


configurazione precedente al danno, al degrado o alla
variante:

 non siano prodotte sostanziali modifiche al comportamento


delle altre parti e della struttura nel suo insieme

 che gli interventi comportino un miglioramento delle condizioni


di sicurezza preesistenti.
Bollettino FIB-24: TECNICHE DI ADEGUAMENTO SISMICO
Descrizione di parametri sintetici utili alla selezione
Costo Livello
Tecnica Effetti locali Effetti globali "Disturbo" Commenti
relativo tecnologico
Iniezione Ripristino resistenza Nessuno Da basso Basso Medio Approccio di
e rigidezza a medio ripristino
di resine
Camicie in Incremento Modifica della Basso, per Da medio a Basso, a meno Può porre
rigidezza e risposta sismica. elemento alto che non si faccia rimedio alla
c.a. resistenza ed Se applicate ai uso estensivo di risposta di
eventualmente pilastri, sposta la saldature "piano soffice".
duttilità richiesta plastica Se interessa
verso le travi pochi piani, può
spostare tale
meccanismo ai
piani superiori

Camicie o Incremento duttilità e Incremento Medio Basso Medio Efficace ove il


resistenza a taglio. capacità principale
collari in Garantendo una deformativa problema sia
acciaio forte azione globale scarsa armatura
composita, trasversale.
incremento di Veloce
rigidezza installazione.

Fasciatura Sensibile Come per collari Alto Basso Da medio a alto Soluzione
incremento di in acciaio adeguata
parziale duttilità. Limitati quando il costo
con FRP effetti su resistenza non è un criterio
o rigidezza predominante

Rinforzo Eliminazione rottura Riduce Alto Basso Da medio a alto Come sopra
a taglio dei nodi marginalmente il
dei nodi drift globale
con FRP riducendo la
deformabilità dei
nodi trave-pilastro
Bollettino FIB-24: TECNICHE DI ADEGUAMENTO SISMICO
Descrizione di parametri sintetici utili alla selezione
Costo Livello
Tecnica Effetti locali Effetti globali "Disturbo" Commenti
relativo tecnologico
Fasciatura Notevole incremento Distribuzione Alto Basso Da medio a Come sopra
di duttilità e delle rigidezze alto
completa resistenza a taglio; invariata.
in FRP piccolo incremento Sensibili effetti in
di rigidezza termini di
distribuzione
delle resistenze

Tecniche Incremento di un Regola la Basso, Medio Da medio a E' l'approccio più


parametro scelto o risposta per alto (maggiore adeguato se si
selettive di una combinazione strutturale per elemento per le analisi dispone di elevate
di parametri adeguarla agli ed il know- capacità di analisi
obiettivi how che non ed esperienza di
prestazionali per i materiali) ingegneri
specializzati

Pareti in Potrebbe portare ad Riduzione Medio Alto Basso E' l'approccio più
un incremento di drastica della adeguato se il
c.a. sollecitazioni nelle domanda di "disturbo" arrecato
inmediate vicinanze deformazione in non è un
tutti gli altri problema. E'
elementi. Risolve necessario un
i problemi di drastico intervento
"piano soffice" in fondazione.

Controvent Protezione nei Incremento di Da medio Da basso a Medio Occorre porre


confronti del duttilità globale a a alto. medio attenzione nel
i in acciaio collasso di elementi capacità progetto di aste e
fragili in c.a. posti dissipativa. Può connessioni al fine
nelle vicinanze. Può risolvere i di proteggersi da
indurre notevoli problemi di "piano fenomeni di
sollecitazioni nei soffice". instabilità locale e
nodi. rotture post-
buckling.
Tecniche di adeguamento sismico
Tecniche di intervento locale

Incremento di sezione ed armature

Confinamento con profilati metallici

Confinamento con FRP


Tecniche di adeguamento sismico
Tecniche di intervento globale
Inserimento di controventi
metallici

Inserimento di pareti
sismoresistenti Tecniche di protezione
sismica
Tecniche di intervento locale
Incremento di sezione ed armature
Tecniche di intervento locale
Confinamento con FRP
50
repaired
45

40

35

Shear Force (kN)


30
control
25

20

15

10

0
0 20 40 60 80 100 120 140 160
Displacement (mm)
Tecniche di intervento globale
Pareti/controventi
Incamiciatura in c.a.

A pilastri o pareti possono essere applicate camicie in c.a. per


conseguire tutti o alcuni dei seguenti obiettivi:

• aumento della capacità portante verticale;


• aumento della resistenza a flessione e/o taglio;
• aumento della capacità deformativa;
• miglioramento dell‟efficienza delle giunzioni per
sovrapposizione.

Lo spessore delle camicie deve essere tale da consentire il


posizionamento di armature longitudinali e trasversali con un
copriferro adeguato.
Incamiciatura in c.a.
Nel caso che la camicia non avvolga
completamente l’elemento, è necessario
mettere a nudo le armature nelle facce non
incamiciate, e collegare a queste ultime le
armature delle facce incamiciate.

Se le camicie servono ad aumentare la


resistenza flessionale, le barre longitudinali
devono attraversare il solaio in apposite
forature continue e essere ancorate con
adeguata staffatura alle estremità del
pilastro inferiore e superiore.
Incamiciatura in c.a.
Ai fini della valutazione della resistenza e della deformabilità di
elementi incamiciati sono accettabili le seguenti ipotesi
semplificative:

• l‟elemento incamiciato si comporta monoliticamente, con


piena aderenza tra il calcestruzzo vecchio e il nuovo;

• si trascura il fatto che il carico assiale è applicato alla sola


porzione preesistente dell’elemento, e si considera che esso
agisca sull‟intera sezione incamiciata;

• le proprietà meccaniche del calcestruzzo della camicia si


considerano estese all’intera sezione se le differenze fra i due
materiali non sono eccessive.
Incamiciatura in c.a.
I valori della capacità da adottare nelle verifiche sono quelli
calcolati con riferimento alla sezione incamiciata nelle ipotesi
semplificative su indicate ridotte secondo le espressioni
seguenti:

resistenza a taglio: V = 0.9 V

resistenza a flessione: M =0.9 M

deformabilità allo snervamento: θy = 0.9θy

deformabilità ultima: θ u = θu
Incamiciatura in c.a.

I valori da impiegare per le resistenze dei materiali nel calcolo


del valore di M da usare per la valutazione del taglio agente su
elementi/meccanismi fragili saranno:

a) per l’acciaio esistente, la resistenza ottenuta come media


delle prove eseguite in sito e da fonti aggiuntive di
informazione, moltiplicata per il fattore di confidenza
appropriato in relazione al Livello di Conoscenza raggiunto;

b) per i materiali aggiunti, calcestruzzo ed acciaio, il valore


caratteristico della resistenza.
Incamiciatura in acciaio

Camicie in acciaio possono essere applicate principalmente


a pilastri o pareti per conseguire tutti o alcuni dei seguenti
obiettivi:

• aumento della resistenza a taglio;


• aumento della capacità deformativa;
• miglioramento dell‟efficienza delle giunzioni per
sovrapposizione.
• aumento della capacità portante verticale (effetto del
confinamento)
Incamiciatura in acciaio

Le camicie in acciaio applicate a pilastri


rettangolari sono generalmente costituite da
quattro profili angolari sui quali vengono
saldate piastre continue in acciaio o bande di
dimensioni ed interasse adeguati, oppure
vengono avvolti nastri in acciaio
opportunamente dimensionati.

I profili angolari possono essere fissati con resine


epossidiche o semplicemente resi aderenti al
calcestruzzo esistente.
Le bande possono essere preriscaldate prima
della saldatura e i nastri pre-sollecitati, in modo
da fornire successivamente una pressione di
confinamento.
Incamiciatura in acciaio
Aumento della resistenza a taglio
Il contributo della camicia alla resistenza a taglio può essere
considerato aggiuntivo alla resistenza preesistente purché la
camicia rimanga interamente in campo elastico.

Tale condizione è necessaria affinché essa limiti l’ampiezza delle


fessure e assicuri l’integrità del conglomerato, consentendo il
funzionamento del meccanismo resistente dell’elemento
preesistente.

Se la tensione nella camicia è limitata al 50% del valore di


snervamento l’espressione della resistenza a taglio aggiuntiva
offerta dalla camicia vale:
Incamiciatura in acciaio
Azione di confinamento
L’effetto di confinamento di una camicia in
acciaio si valuta come per le staffe, con
riferimento al percentuale geometrica di
armatura presente in ciascuna delle
direzioni trasversali.
Incamiciatura in acciaio
Azione di confinamento – Incremento di resistenza
Incamiciatura in acciaio
Fattori di efficienza
Incamiciatura in acciaio
Azione di confinamento – Incremento deformazione
Adeguamento sismico con FRP
Placcatura e fasciatura in materiali compositi

Ai fini delle verifiche di sicurezza degli elementi rafforzati


con FRP si possono adottare le procedure e le formule
riportate in:

LE ISTRUZIONI CNR-DT 200/04


Adeguamento sismico con FRP

L‟uso di idonei materiali compositi (o altri materiali resistenti a


trazione) nel rinforzo sismico di elementi in c.a. è finalizzato
agli obiettivi seguenti:

• aumento della resistenza a taglio di pilastri e pareti mediante


applicazione di fasce con le fibre disposte secondo la direzione
delle staffe;

• aumento della resistenza nelle parti terminali di travi e pilastri


mediante applicazione di fasce con le fibre disposte secondo la
direzione delle barre longitudinali ed opportunamente ancorate;

• aumento della duttilità nelle parti terminali di travi e pilastri


mediante fasciatura con fibre continue disposte lungo il perimetro;
Adeguamento sismico con FRP
Aumento della resistenza a taglio

Sono consentite unicamente le configurazioni ad U o in


avvolgimento;

Rinforzo laterale Rinforzi ad U Avvolgimento


sono consentiti unicamente rinforzi la cui direzione di maggior
resistenza sia ortogonale all’asse longitudinale dell’elemento (b = 90°).

V  min V
Rd Rd ,ct
 V  V ,V
Rd , s Rd , f Rd ,max 
Adeguamento sismico con FRP
Incremento duttilità potenziali cerniere plastiche

Confinamento in FRP su elementi presso-inflessi


La valutazione della curvatura ultima di una sezione presso inflessa
può essere perseguita adottando un classico legame tensione-
deformazione, il cui tratto costante si estendendo la deformazione
ultima, eccu, fornito dalla seguente relazione:

f l,eff
e ccu  0.0035  0.015
fc

f’l,eff. : pressione efficace di confinamento


fcd : resistenza del calcestruzzo non confinato
Adeguamento sismico con FRP
Incremento duttilità potenziali cerniere plastiche

I meccanismi di collasso di piano possono attivarsi a seguito della


formazione di cerniere plastiche sia in testa che al piede di tutti i
pilastri di quel piano:

il solo aumento della duttilità delle potenziali cerniere plastiche


(mediante confinamento) non consente di rilocalizzare le cerniere.
La Struttura SPEAR
 Edificio di tre piani
progettato per soli
carichi verticali
 Progettato secondo
le indicazioni della
Normativa Greca
utilizzata dal 1954 al
1995
 Struttura regolare in
elevazione ma
doppiamente non
simmetrica in
pianta
 Telai a 2 campate
con luci da 3 a 6 m
Descrizione della Struttura
 Struttura regolare in elevazione
 Travi e colonne di ciascun piano sono armate allo stesso modo
 Il centro di rigidezza (CR) presenta un’eccentricità pari a 1.3 m nella
direzione X (~13% della dimensione in pianta) e 1.0 m nella direzione Y
(~9.5% della dimensione in pianta) rispetto al centro di massa (CM)
Test Set-up
 Tre gradi di libertà per piano: due traslazioni e una
rotazione attorno all’asse verticale
 Quattro attuatori (dei quali tre strettamente necessari)
applicati alla struttura per ciascun piano
Struttura NON RINFORZATA 0.2g
C5 C1 C2

C9 C3 C4

C8 C6 C7
Struttura NON RINFORZATA 0.2g
Risultati Sperimentali: struttura non rinforzata
Maggiori danni riscontrati sulle colonne:
La struttura progettata per soli carichi verticali –
nessuna attenzione alla gerarchia delle resistenze
Colonne di dimensioni ridotte e armatura
insufficiente a sopportare sforzo normale e
flessione biassiale

Meccanismo di trave forte pilastro fragile con


formazione di cerniere plastiche nelle
colonne
La mancanza di infittimento della staffatura nei
nodi aumenta il rischio di fenomeni locali di
collasso fragile: rottura del calcestruzzo, istabilità
delle barre di acciaio longitudinali, sfilamento
delle barre
Progettazione Intervento di Rinforzo

OBIETTIVI :
- Incrementare la duttilità globale della struttura
migliorando la sua capacità di dissipare energia
- Prevenire meccanismi di rottura locale al fine di ottenere
un soddisfacente comportamento sismico strutturale

Intervento di rinforzo con materiali compositi:


-Consente di incrementare la duttilità
-Facile e rapido da realizzare
-Non incrementa la massa della struttura
-Non modifica la geometria della struttura
Progettazione Intervento di Rinforzo

Tre tipologie di intervento adottate al fine di incrementare:

1) Confinamento delle colonne

2) Capacità di resistenza a taglio colonna rettangolare C6

3) Capacità di resistenza a taglio nodi d‟angolo


Confinamento delle colonne
OBIETTIVO: Incremento duttilità cerniere plastiche
(nessuna modifica gerarchia resistenze)
Il confinamento mediante FRP consente, di incrementare il
valore della deformazione convenzioanle ultima di progetto
del calcestruzzo, ecu, ad un valore eccu

1.2 /fcd
1

0.6

0.2 eecu eccu


0
e
0 0.001 0.002 0.003 0.004
Confinamento delle colonne
1 Piano: Testa: h= 60 cm
Piede: h=77cm
(60+20cm sovrapposizione: 3 cm)
C8 h=97cm (70+20cm sovrapposizione 3 cm)

2 e 3 Piano : Testa: h= 60 cm
Piede h=60cm
C8 h=77cm (60+20cm sovrapposizione: 3 cm)

1st ply 2nd ply

1st ply 2nd plie

400mm
200mm 600mm

600mm 970mm 970mm


770mm 770mm
600mm 600mm
400mm
200mm
Rinforzo a taglio colonna rettangolare
OBIETTIVO: Impedire la formazione di meccanismi di
rottura di tipo fragile

La resistenza di progetto a taglio di un elemento rinforzato si valuta


come:
V  min V
Rd Rd ,ct
 V  V ,V
Rd , s Rd , f Rd ,max 
Disposizione di rinforzo prescelta:

laterale ad U in avvolgimento
Rinforzo a taglio colonna rettangolare
Rinforzo colonna C6:
Fasciatura a tutta altezza, 2 strati di tessuto quadriassiale con
sovrapposizione tra le fasce di 3 cm

2 strati di QUADRI-AX 1140/48


Rinforzo a taglio colonna rettangolare
Rinforzo colonna C6 Nodo:
2 Strati quadriassiale prolungati oltre il pilastro per 20 cm
1 Strato fasce ad U rinforzo a taglio per la trave

ESTERNO
25 50
25 50

20
20
20
20

1° fase 2° fase
Rinforzo a taglio colonna rettangolare

Rinforzo colonna C6 Nodo:


2 Strati quadriassiale prolungati oltre il pilastro per 20 cm
1 Strato fasce ad U rinforzo a taglio per la trave

INTERNO INTERNO

n°2 strati di QUADRI-AX 1140/48 fasciatura ad U con UNI-AX 900/60 (1 strato)

20 20
50 50
20 15 20 15

35 35
fasciatura ad U con UNI-AX
900/60 (1 strato)
25 25

1° fase 2° fase
Rinforzo a taglio nodi d‟angolo
OBIETTIVO: Impedire la formazione di meccanismi di
rottura di tipo fragile
Sollecitazioni di taglio comparabili con quelle di rottura a taglio dei
pannelli di nodo calcolate:

N
2 2
 N   
 nc 
N
     Vn   0.3 f c
2A g  2A  A 
 g   g
2 2
N  N   Vn 
 nc        0.5f c
2A g  2A  A 
 g   g

Rinforzo dei pannelli di nodo con tessuto di vetro


quadriassiale di vetro secondo il modello di calcolo proposto
Rinforzo a taglio nodi d‟angolo
Rinforzo nodi di vertice C2 C5 C7 C8:
2 strati di tessuto
Quadriassiale + U-wrap unidirezionale (rinforzo a
taglio trave)

a) Rinforzo del nodo b) Pannello di nodo c) U-wrap trave


Struttura Rinforzata
Struttura rinforzata: 0.3g input
Risultati Sperimentali
Massimi spostamenti di interpiano
PIANO/TEST PIANO 1 PIANO 2 PIANO 3

X DIR. (mm) 24.6 X DIR. (mm) 57.1 X DIR. (mm) 35.8


0.20g PGA
NON Y DIR. (mm) 30.6 Y DIR. (mm) 47.2 Y DIR. (mm) 32.6
RINFORZATA
q ROT. (mrad) 4.3 q ROT. (mrad) 10.0 q ROT. (mrad) 7.3

X DIR. (mm) 32.1 X DIR. (mm) 55.4 X DIR. (mm) 34.3


0.20g PGA
FRP Y DIR. (mm) 39.7 Y DIR. (mm) 47.6 Y DIR. (mm) 31.1

q ROT. (mrad) 7.1 q ROT. (mrad) 12.1 q ROT. (mrad) 7.8

X DIR. (mm) 59.5 X DIR. (mm) 106.0 X DIR. (mm) 63.5


0.30g PGA
Y DIR. (mm) 42.3 Y DIR. (mm) 55.9 Y DIR. (mm) 50.7
FRP
q ROT. (mrad) 7.8 q ROT. (mrad) 13.4 q ROT. (mrad) 7.4
Risultati Sperimentali
Massimi taglianti di piano
TEST/PIANO PIANO 1 PIANO 2 PIANO 3

X DIR. (kN) 193 X DIR. (kN) 165 X DIR. (kN) 110


0.20g PGA
NON Y DIR. (kN) 274 Y DIR. (kN) 213 Y DIR. (kN) 166
RINFORZATA
q ROT. (kNm) 955 q ROT. (kNm) 728 q ROT. (kNm) 709

X DIR. (kN) 208 X DIR. (kN) 163 X DIR. (kN) 112


0.20g PGA
FRP Y DIR. (kN) 286 Y DIR. (kN) 258 Y DIR. (kN) 171

q ROT. (kNm) 1070 q ROT. (kNm) q ROT. (kNm)


817 716

X DIR. (kN) 190 X DIR. (kN) 168 X DIR. (kN) 122


0.30g PGA
Y DIR. (kN) 277 Y DIR. (kN) 276 Y DIR. (kN)
FRP 102

q ROT. (kNm) 1000 q ROT. (kNm) q ROT. (kNm)


801 631
L’intervento con
materiali compositi ha
consentito un notevole
miglioramento della
capacità deformativa
globale della struttura
incrementando la
duttilità delle cerniere
plastiche e prevenendo
la formazione di
meccanismi di collasso
fragile
Selezione dell‟intervento di adeguamento sismico
Un problema decisionale Multi-Criterio

Numerosi possibili interventi, tradizionali ed


innovativi.
Differenti „prestazioni‟ degli interventi rispetto ai
numerosi criteri di giudizio, socio-economici e
tecnici.
Criteri generalmente conflittuali: non esiste una
soluzione che li soddisfi tutti contemporaneamente.
La scelta può non essere immediata.

Opportunità applicazione metodi decisionali multi-


criterio per la selezione della “migliore” alternativa di
retrofit. Migliore rispondenza globale ai criteri.
Selezione dell‟intervento di adeguamento sismico

Applicazione:
Edificio SPEAR Domanda > Capacità !
Adeguamento sismico
Selezione strategia

INCREMENTO CAPACITA’ RIDUZIONE DOMANDA


(c) 0,9

Prestazione
(b) sismica 0,6 x =5%
Resistenza

richiesta

Sa(g)
x=10%

(a) 0,3
Stato
originale

0
Duttilità 0 1 T(s) 2 3 4

Selezione tecnica
di adeguamento
(a) Rinforzo con GFRP Isolamento alla base
(c) Rinforzo con controventi metallici
(b) Ringrosso in c.a. di alcuni pilastri
Selezione dell‟intervento di adeguamento sismico

Alternativa A1: rinforzo con fibre di vetro (GFRP)


SCOPO: miglioramento della capacità deformativa globale della struttura.

Push Over (SL-DS)


350

300
Taglio alla base (kN)

250
Telaio nudo
200 Rinforzato con FRP

150

100

50

0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13

Spostamento al tetto (cm)


Selezione dell‟intervento di adeguamento sismico

Alternativa A2: rinforzo con controventi concentrici


SCOPO: “ricentraggio” rigidezze. Incremento resistenza
globale.

Push Over (SL-DS)


1600

1400
Telaio nudo
1200 Con controventi

Taglio alla base (kN)


1000

800

600

400

200

0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13

Spostamento al tetto (cm)

Acciaio Fe 430
Selezione dell‟intervento di adeguamento sismico

Alternativa A3: ringrosso in c.a. di pilastri esistenti


SCOPO: “ricentraggio” rigidezze e resistenze. Incremento resistenza e
duttilità. C5 C1 C2
400 mm
250 mm

nucleo

250 mm
400 mm
camicia
- cls 50 Mpa
- barre longit. 8 f16 (FeB44k)
- staffe f8/100-150mm

Push Over (SL-DS)


C9 600
C4
C3

500

Taglio alla base (kN)


400 Telaio nudo

Con ringrossi in c.a.


Y 300
X C7
C8 C6
200

100

0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13

Spostamento al tetto (cm)


Selezione dell‟intervento di adeguamento sismico
Push Over (SL-DS)
1600

1400 Telaio nudo

1200 Rinforzato con FRP


Taglio alla base (kN)

Con ringrossi in c.a.


1000
Con controventi
800

600

400

200

0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 (c)
Prestazione
Spostamento al tetto (cm) (b) sismica

Resistenza
richiesta

(a)
Stato
originale

Duttilità
Selezione dell‟intervento di adeguamento sismico

Alternativa A4: isolamento alla base


SCOPI - Allungamento periodo proprio di vibrazione
- Incremento capacità dissipativa
PRINCIPALI - Riduzione accelerazioni  forze di inerzia sulla sovrastruttura
EFFETTI - Riduzione degli spostamenti di interpiano

Struttura non isolata Struttura isolata


Selezione dell‟intervento di adeguamento sismico

Alternativa A4: isolamento alla base

Capacità sismica sovrastruttura Domanda sismica


Accelerazione spettrale elastica (pushover) Spettro di accelerazione elastica in zona 2,
Sae, cap = 0,287 g smorzamento x =10%
0,9

0,6 x=5%
Sa(g)

x=10%

Sae,cap= 0,3
=0,287g

0
0 1 T(s) 2 3 4

Tis,min =1,11 s

2
 2 
K is,max     M  7611 [t/s2]
 Tis,min 
 
Selezione dell‟intervento di adeguamento sismico

Alternativa A4: isolamento alla base

Scelta dei dispositivi di isolamento


-Dispositivi in gomma armata ad alto smorzamento
(High Damping Rubber Bearing, HDRB), smorzamento relativo x=10%

- 2 TIPI: HDS.E.400 (mescola morbida, G = 0,4 N/mm²)


HDN.E.300 (mescola normale, G = 0,8N/mm²)

HDS.E.400
Criteri di scelta e posizionamento dispositivi HDN.E.300

- Sommatoria rigidezza dei dispositivi ≤ Kis,max = 7611 t/s2

- Adeguata capacità di resistenza allo sforzo normale di progetto

- ‘Ricentraggio’ delle rigidezze: baricentro masse/baricentro rigidezze


Selezione dell‟intervento di adeguamento sismico

CRITERI DI GIUDIZIO
CRITERI SOCIO-ECONOMICI CRITERI TECNICI
C1: Costo di installazione C5: Specializzazione manodopera
C2: Costi di manutenzione necessaria
C3: Durata lavori / disturbo uso edificio C6: Entità intervento in fondazione
C4: Compatibilità funzionale richiesto
C7: Rischio di Danno Severo
C8: Rischio di Danno Limitato

C1 (7.3% )
C8 (14.1% )

C7 (3.5% ) C2 (17.2% )

“PESI” DEI
CRITERI C6 (20.1% ) C3 (7.3% )

C5 (2.6% )
C4 (28% )
Selezione dell‟intervento di adeguamento sismico

CRITERI DI GIUDIZIO
CRITERI SOCIO-ECONOMICI CRITERI TECNICI
C1: Costo di installazione C5: Specializzazione manodopera
C2: Costi di manutenzione necessaria
C3: Durata lavori / disturbo uso edificio C6: Entità intervento in fondazione
C4: Compatibilità funzionale richiesto
C7: Rischio di Danno Severo
C8: Rischio di Danno Limitato

Criteri C7 e C8:
Probabilità superamento
0.9

Confronto delle alternative in 0.8


0.7
termini di riduzione di in 50 anni
0.6
Rischio Sismico indotta 0.5
0.4
0.3
0.2
0.1
0
0 0.05
DL
0.1
DS
0.15 0.2 0.25 0.3
PGA (g)
Selezione dell‟intervento di adeguamento sismico

- Valutate le 4 alternative rispetto agli 8 criteri

- Adimensionalizzate e pesate tali misure

Ogni alternativa può essere geometricamente


rappresentata come un punto nello spazio ad 8
dimensioni dei criteri di valutazione
Selezione dell‟intervento di adeguamento sismico

C4 (compatibilità)

Combinando virtualmente le
A*
prestazioni delle 4 alternative:
A1(GFRP) A*: alternativa ideale
A-: alternativa pessima
Sm*
A3(C.A.) A partire dalla misura delle
A4(ISOL.) distanze di A1, A2, A3, A4 da
A* e A-: CLASSIFICA

A2(CONTROV.)

A-
Sm-

C6
C8 (rischio D.L.) (intervento fondazione)
Selezione dell‟intervento di adeguamento sismico

CLASSIFICA DELLE ALTERNATIVE DI


ADEGUAMENTO SISMICO
Score*

GFRP A1 0.70
Controv.
acciaio A2 0.30
Ringrossi
in c.a.
A3 0.60
Isolatori A4 0.48

*Lo score 1 corrisponde alla soluzione ideale


Selezione dell‟intervento di adeguamento sismico

CONCLUSIONI
- Occorre scegliere in modo oculato l’intervento da adottare,
considerando non solo le prestazioni strutturali post-
intervento, ma anche tutti gli altri aspetti (v. costi, tempi,
ecc.) significativi per il decisore (es. proprietario).

- Non esiste un’alternativa di adeguamento migliore in


senso assoluto. La selezione è strettamente dipendente dal
particolare caso in esame.

- Le procedure decisionali multi-criterio, applicate allo


specifico caso di interesse, possono fornire un valido
supporto alla selezione dell’intervento di adeguamento
sismico di un edificio.