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��FORMATICA

Cos'è un sistema
digitale
Cosa succede
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tascabile
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di una
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materia
sommario elektor aprile 1983 - 4-03

sommario

Selektor 4-10

I l BAS I C sul Junlor Computer 4-13


Qu esto artico lo presenta l a cassetta Microsoft ed i nsegna come
i nserire il nuovo accessorio nel Junior Computer.

l onlzzato re per auto 4-16


Aumenta la concentrazione d i ioni negativi nell'aria ambiente
con conseguente aumento della con centrazione mentale.

La serle XL di Elektor 4-19

Computer per camera oscu ra (28 parte) 4-20


Fotometro, termometro e temporiuatore di trattamento.

Alimentatore di p recisione 4-26


Buona stabilizzazione ed elevata potenza.

Accessorio per telefono domestico 4-33


Come aumentare i l volume dell'altoparlante della cornetta tele­
Ion ica.

Crescendo 4-34
Primo modulo della serie audio "XL".

lnterfaccla floppy per Il Jun l o r Computer 4-44


Questo articolo si propone di mettere in evidenza tutto ciò che
occorre prevedere prima di poter memoriuare un solo bit s u l
floppy-d isk.

Accordatore per chitarra 4-56


Il circuito qui descritto è esclusivamente elettro nico e, cosa
importante, molto preciso.

Mercato 4-61

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3)COMPUTER PER TV GAMES (comprendente 15) DISTORSORE DI VOCE (80054) 33.000
i KIT 79073-1-2+Manuale Joystick) 395.000 16) LUCI DA SOFFITTO (81012) 160.000
4) SCHEDA PARLANTE (comprende Eprom già 17) POSTER CHE DANZA
programmate +2 da programmare e interfaccia (compreso Poster 81077) 70.000
(per scheda) parlante (82034 +82068) 388.000 18) MIXER STEREO A 5 CANALI
5) CHOROSYNT (completo di alimentatore) 152.000 (compreso pannello 81068) 135.000
6) VOCODER (comprende 1 Bus Board 80068-1-2 19) DISCO LIGHTS (LUCI PSICHEDELICHE)
+1O Moduli filtri 80068-3 + 1 Modulo 1/0 80068-4 (con filtro anti-disturbo) 62.000
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7) ANALIZZATORE LOGICO (c.s: base+entrata DISTORSORE PER STRUMENTI MUSICALI
+memoria +cursori +display +aliment.) 312.000 (completo di pannello frontale) 220.000
8) MEMORIA PER OSCILLOSCOPIO 128.000 21) PIANOFORTE ELETTRONICO 5 OTTAVE 548.000
9) TV SCOPIO (VERSIONE BASE) 115.000 22) PIANOFORTE ELETTRONICO 7 OTTAVE 651.000
10) GENERATORE DI FUNZIONI SEMPLICI 23) MINI-ORGANO (con tastiera 5 ottave) 190.000
(9453) (con pannello) 85.000 24) FREQUENZIMETRO 150 MH +CAPACIMETRO
11) GENERATORE SINUSOIDALE DI FREQUENZE FISSE (programm. con modulo FM 771
(9948) 50.000 compreso 82028-82040) 236.000

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C.A.P. ....................... DESTINAZIONE ...................................................................... .

DATA FIRMA
decodllln

anno 4- n
°
47 Aprile 1983

Dl,.tlo,. -ponublle: Paolo Reina


quale p u ò essere siglato:
Redattore capo �·è un TUP? IlA 741 , LM 74 1 . MC 74 1 , MIC 741 ,
clell'edlz. lnlemulonele: Paul Holmes Cosà sign ifica 3k9? RM 741 . SN 7274 1 ecc.
Redezlone ltall•n•: Daniele Fumagalli Cos'è il servizio EPS?
Cosa vuoi dire DT?
St•ll di r.d•zlone: J. Barendrecht, G.H.K. Dam. P.E.L
Cosa si i n tende per
Kersemakers. E. Krempelsauer, G. Nachbar Valori delle rnletenze e del
A. Nachtmann, K. Walraven.
il torto di Elektor?
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Aut. Trib. di Milano n. 19 del 15-1-1983 L'espressione dei va lori capacitivi
Spedizione in abbonamento postale gruppo 111/70 e resistivi avviene senza uso della
Concessionaria esclusiva per la distribuzione in Italia Tipi di Mmlconduttorl virgola . Al posto d i questa.
Sodip- Via Zuretti, 25- 20125 Milano
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Elektor. Esse si riferiscono a tipi n ( nano) = 1 0-.
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Italia: Gruppo Editoriale Jackson - Via Rosellini, 12- 20124 Milano /-l (micro) = 1 0-.
Francia: Société des Publications Elektor sarl. universale, che hanno dati tecn ici = 1 0""
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Grecia: Elektor. Karaiskaki 14. Voula. Athene inferiori dei com ponenti TUP­
TUN. DUG-DUS sono raccolte
DIRITTI D'AUTORE
nelle tabelle l e Il. 3k9 = 3,9 kQ = 3900 Q
La protezione del diritto d'autore è estesa non solamente al contenuto redazionale di
OQ33 = 0,33 Q
Elektor ma anche alle illustrazioni e ai circuiti stampati.
Conformemente alla legge sui Brevetti n• 1127 del �6-39. i circuiti e gli schemi 4p7 = 4,7 p F
pubblicati su Elektor possono essere realizzati solo ed esclusivamente per scopi 5 n 6 = 5,6 n F
privati o scientifici e comunque non commerciali. L'utilizzazione degli schemi non Tabella. l. 41.J.7 = 4 , 7/-IF
comporta alcuna responsabilità da parte della Società editrice. Preatazlonl minime
La Società editrice è in diritto di tradurre e/o fare tradurre un articolo e di utilizzarlo per le Dissi pazione delle resistenze: 1 /4
per l TUP e TUN-
sue diverse edizioni e attività dietro compenso conforme•alle tariffe in uso presso la Watt ( i n mancanza di d i versa
Società editrice stessa. Uceo max 20 V prescrizione).
Alcuni circuiti. dispositivi. componenti. ecc. descritti in questa rivista possono le max 1 00 mA La tensione d i lavoro dei
beneficiare dei diritti propri ai brevetti; la Società editrice non assume alcuna h le m i n 1 00 condensatori a film plastico. deve
responsabilità per il fatto che ciò possa non essere menzionato.
Ptot. max 1 00 mW essere di circa il 20% su periore
ABBONAMENTI Italia Estero fT mi n 1 00 MHz alla tensi one di alimentazione del
circuito.
Abbonamenti annuali L 24.500 L. 36.750

l versamenti vanno indirizzati a: Gruppo Editoriale Jackson - Via Rosellini, 12 - Esempi di elementi TUN:
20124 Milano mediante l'acclusione di assegno circolare, vaglia o utilizzando BC 1 07 (-8, -9). BC 1 47 (-8, -9). Dati In tenalone continua
il conto corrente postale n• 11666203 BC 207 ( -8, -9). BC237 (-8. -9) , l valori di tensione conti n ua forniti
CORRISPONDENZA BC 3 1 7 (-8. -9) , BC347 (-8. -9). i n u n circuito. devono ritenersi
DT = domande tecniche P = pubblicità, annunci BC 547 (-8, -9 ) , BC 1 7 1 (-2. -3). i ndicativi, qui ndi il valore m i s urato
DR = direttore responsabile A = abbonamenti BC 1 82 (-3, -4) , BC382 (-3. -4) , se ne può scostare entro i lim iti
del ± 1 0% (lo strument Ò d i misura
Cl = cambio indiriuo SR = segretaria di redazione
BC 437 (-8. -9). BC4 1 4
EPS = circuiti stampati SA == servizio riviste arretrate

Esempi di elementi TUP: dovrebbe avere una resistenza


CAMBIO DI INDIRIZZO
BC1 77 (-8. -9), B C 1 57 Hl. -9). i n terna;;. d i 20 kQ/V ) .
l cambi d'indirizzo devono essere comunicati almeno con sei settimane di anticipo.
Menzionare insieme al nuovo anche il vecchio indiriuo aggiungendo, se possibile.
BC204 (-5. -6), BC307 (-8. -9).
uno dei cedolini utilizzato per spedire la rivista. BC320 (- 1 . -2). BC350 (- 1 , -2) .
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Spese per cambi d'indirizzo: L 500 BC557 (-&. -9), BC25 1 (-2. -3).
Servizio EPS
BC2 1 2 (-3, -4), BC5 1 2 (-3,-4).
DOMANDE TECNICHE
Aggiungere alla richiesta L. 500 in francobolli e l'indirizzo del richiedente: per BC261 (-2.-3) , BC4 1 6 �. Numerosi circuiti pubblicati sono
richieste provenienti dall'estero, aggiungere. un coupon-risposta intemazìonete. corredati della basetta sta m pata.
Elektor ve la fornisce già pronta.
TARIFFE DI PUBBLICITA' (nazionali ed internazionali)
pubblica ndo ogni mese l'elenco di
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Tabella li.
per l'Italia: EPS (dall'i nglese Elektor Pri n t
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DIREZIONE EDITORIALE viene fornito su Elektor. d ove arrivano dopo l'uscita di un
Giampietro Zanga e Paolo Reina possibile. un t i po u n i versale. artico lo. e che vengono riferite
COORDINAMENTO EDITORIALE Come ese m p i o c i si può riferire a l al lettore quanto prima è
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00149 ROMA 52100 AREZZO
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84100 SALERNO
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LISTINO PREZZI DEl CIRCUITI STAMPATI
ORIGINALI ELEKTOR (EPS) E KIT*
Per l'acquisto del materiale indicato rivolgersi a uno dei rivenditori elencati nella rubrica "CHI E DOVE". La vendita per corrispondenza viene
effettuata solo dai rivenditori indicati da una freccia (-).

l kit sono realizzati dalle ditte APL (Verona) e IBF (Cerea - VA). Essi comprendono i circuiti originali Elektor e i componenti elettronici
come da schema elettrico pubblicato nella rivista. Il trasformatore è compreso solo se espressamente menzionato. Il pannello, se
previsto, è sempre a parte.

Clllllca CadiCI

fUKTOR l' l • BIUIIO 18711 ElfKTDR l' 2& 81U8MO 1•1


EPS 9453 6!1!11Al1Jlll RIZOII S81PLK:I EPS 911111-1 EWAlllZAllJl PAMIIETIICD: SEliOIE Fil!IlO 27.5111 4.111
...... hsllrnlafall 111.1111 lliDI EPS 911111·2 EWAUlZAllJl PMAIIETIIICO SEZIIIE TORI JJ.5IIl 4.111
!1453/F Pa.lllt ,_ _.,. m EPS 11121 IMI:CIACUIIVE PER TRAISISTORt 9.lDl 2.5111
EPS 9465 AIM.IIAm STAII IUlTOlA IDI LI 317 S!Ul TV saJPI) ..- .,Utz
_.,..,_pii Radiilln pii s-IDf S.lll EPS9111i8-1 BASffiA IIEIIORIA 14i100 4.100
EPS9111i8-2 CtRflfiTOTIIIG6BI 22.1111 4.100
ELUTDR l' 213 LUIUO/AIOITO liTI EPS9111i8-3 BASE IEII'IIIIGIIlSSO 2IUIII 4.100
EPS TnOI All'llft'.AllJl AUDI! 4 W lllll TDol 21111 tal 1111iallnl 11.1111 3..1DI
EPS M lllr.AIORE Il PaU A LED 14.111 illll ElfKTOR l' 28127 LUIUO/AIOITD 1•1
• EPS IDJII.IJI4S IIIIITOR 0 161TAU PER BATTITO CARDIACO 119.5111
ElfKTDR l' 4 IETTEIIIIE liTI EPS � All'llfi:ATORE A V·lll Ql 7.5111
EPS 9IBI l'N �TIIETRO Il PaU lllìAIIITIII:O at (811 l liDI 6JIII EPS e:J2 PIIEAIIIPI. FQTORE STERlO llfiAIIK:O 14Bil
EPS 9817·112 \Q.TMITRO A UD ID IlM 111 27.1111 7.111! EPS e43 All'llfi:AllJl STAIIP ll.IDJ 4.1111
o EPS 9!152 SAIDAIORE A TEIIPBIAiliiA IDITNWTA EPS 111166 PIIOGITIAIIIIA IIIE PER PROli 82SZI {llliiPlEIO) CIII TR &:l2!iO
...... jj llllhlilln l SII)I)IIII1D )Il saiUIIn) S5JDJ 7.1111
IIIIÌ!ll S*a1111n�D�tmta CIII )111111 32.IDI ElfKTOR l' 28 IETTEIIRE 1•1
EPS 9!110 IISCIUIRAPIII: lfig111 di lissa;.J SIJllllSali.DSalPII 4liDl l.lll EPS 81012 lll:f IlA Slff1TTO 1t1o EPROM proprrmalaJ 1 TR 1681111
EPS 81082 POIWA BlllJTA 8.5111
fUKTDR l' 8 IDVEIIM! liTI EPS 111115 CAIIPAIELLO A SDml( 16.5111 3..1DI
• EPS !B1J lillA' IIIWIII8EJIO AIIAI.lliK:A 132JDI EPS 11013 POSTER atE DAllA fiU1IJ CIII IR 49.llll 7.1111
o EPS 1!IJlS lllalliiii'UTBI BASI: 211.111 24.150 EPS IIOJ3.!' POSltR atE DAllA 7.1111
EPS 81111 ...IIIXBI STEREO CIII TR IJUUJ 35.1Ul
ElfKTOR l' 7 DICEIIRE liTI o EPS IIIJBS.1 Il GIIAIIDE W IIE1Bt ..- S. CIII TR 4&lDI &.1D
EPS 11113 IXII'UIEII PilE TV &.IIIES 27iiDI !:jJJIJJ o EPS IIIJBS.2 Il GIIAIIDE W IIE1Bt as-.si• 2«l V. 681111 1111
o EPS jgJJ3.1 AliiiiATDRE TV GAIIS 4SlDl 7.1111
o EPS )gJJ3.2 TASTKM TV lìoiiiES 95JDJ 10111 ElfKTDR l' 21 OTTOBRE 1•1
o EPS 9!11i AliiiAi llJl PER III:RDRDIIIPUTE BASE 562111 EPS llllJI.a 8K RAII + Il EPROM 1t1o 2716) 2210111 46JID
EPS 9961 IDIWTORE TV lllf·VIIf 21.1111 iJUl EPS 11121» 8K RAII+Il( EPROM 11111 21321 25&COI 46JID
EPS 9!115 SCIIDol U Mll 40.lDI EPS 11101+2 I!II'OITIIllA OIIE Il � Sl.lll 12.1Ul
EPS 81021-1-2 IWILATORE DI Rllllf SORII E S1IIORf IIIIIDI 21.111
ElfKTOR l' 8 BEIIAID 111111 EPS 11012 OMllJl Il flfiiiiiE 4liDl IO.JUl
EPS 19151S liiT
SllllllolllAU A TASTI S5JDJ 1112111 EPS 1111218- BUS WRD � 16JIII m
EPS 9115 TASTIEM ASCI 12S.IDJ 2UQJ EPS 81110 IWilATORE bf li1I'IIIITO 47.111 7.1(1)
EPS91116 � Zlml 25.1111
ElfKTOR l' :Il NOVEMBRE 1•1
ElfKTDR l' l FIIIRAIO 1_, EPS IIIS14 Aliii!ATORE PliiJffSSIIIfAU 01 PlllllSIIIE
• EPS 1111 ESiliSIIII DEllE PASIIE DEU'ELOOEMM. 114.1111 22.1111 IIDmlifi1D di 1rllfnalln l SttiJJIIIDf 149.llll 6JIII
EPS !1914 IWILATDRE DI PIIOSSIIIITA' fCGIII)IIItD di ;ar:dil) :MI) m EPS 81112 GEIERATORE Il EffE1Tf SOIOII �irt genn�) 42.1DJ 6JIII

ElfKTOR M' ID IAIIZII 111111 ElfKTOR l' 31 DICEIIIIE 1•1


EPS 11121·1al2a FIIGJIIlWETRD SIITIIIA lliiiALE 111.1111 21.5111 EPS 11013 EalllllllATIIE Il CMIIRAII! 28JDI 8.1Ul
EPS 11142 SllWIBUR 40.(00 8.liD
ElfKTOR l' Il APIIIlf 111111 EPS 81111·1 lltGIImll llllltta Priqalel 115.1DJ !lUIII
EPS BllliJa All'lRAllJl D llll 011 981 {CIII '*111111 EPS 81117-2 llillmll ÀliMtlrlln {CIII tt1!1armatoll) 31IDI 6JIII
EPS IIIIIJII All'lRAllJl DI llll 011 931 {CIII '*lini EPS 9IBI lltGIImiiiiSitliAllJl Il P1a:o 10111 6JIII
EPS 9817·1·2 llillmlltJISPLAYA ltO 27JIIl 7.1111
ElfKTOR l' 12 lAlliO 1• EPS 9115ti/lllil2 lllPPIA OISSOI.V!IlA PER OIAPOSITIVE )C1111ras1.) S1.1DJ 8.liD
EPS Jml IIIIR llliTRilllER PIIOORAIIIIABIL! �� CIII TR
ElfKTOR M' 13 81UIMD 1_, ElfKTDR l' 32 IEMIAIO 1112
• EPS IIDIM AIXUSOif ElETTIDIK:A A TRAISISIORI {Ilo _.ilei 12.111 EPS 11113 BAROIIEJRO llliiTALE lcirariiD )Jiotipale) carr TR !18.110 lll.!DJ
EPS mli Tlii'OITIl1A IIE lllltl.llìii!E PER TER61:111STAUD m EPS l11:ri IDìEIHUEP 25.100 8.1Ul
o EPS 1111i IISIJRATIIE Il CDIISUIIO Il CARIIIRAIT! •• .ai) 19..111 EPS 111Zl AlllJ'PIATIIE Il IRAISISTORI 2IUIII JBJ
EPS 11101 lllr.AIORE llltiSDII DEllA BAffiRIA w EPS 11!1MI1 AIAUlZATORE lOOK:O l'lsll 15WII
EPS I1!1M/2 AIAUlZATORE lOOK:O {EIIrallJ 23311
ElfKTOR l' 14/1& LUIUD/AIOITO 1_, EPS II!IM/3 AIAUlZATORE lOOK:O ..il) 38lDI
EPS 71111 IIDJITilRl DI lll:l A SWDR 6.5111 EPS II!IM/4 AI1AI.IlZATORE 1.001:0 j:orsoriJ S1.511l
EPS II!IM/S AI1AI.IlZATORE 1.001:0 � 24.111
ElfKTOR l' Il arrTEIIRE la.
EPS Jml IIUiliASTER IW 4.JIJ
0 �: :3
=��:'fv�' 49.DJ
256.liJ
9.lDl
12.1Ul
EPS 191513 I'SWOIIIETER {CIII IIIIIIIQI 2S.lll 3.5111 EPS Jllll Il
&EIEMIORE TREII D'DillA 43200 13..1DI
EPS !I!M!i tliiS(IAII {IIII IRiflrmallnl 9QIDI
= 1r111a11
14.5111
EPS 9!M5f )II IDISII AII 11.5111 ElfKTOR M' 33 FEBBRAIO 1112
EPS 11027 !IlE IIID.OR.E 55.5111 6JIII EPS 11111 IDIJAGIAI MOti • ildirlrl {CIII lrasf.) 141.1111 11.5111
EPS 81141 OSQUDSalPII A .IIORIA )Il aoafiu. logico {CIII Ira!�) 111.1111 13.111
ElfKTDR l' 17 DTTDIIE 1_, EPS 81156 llliTIIOUO DISal llìHIS ffiCi psidldllidle) CIII TR S5JDJ UliO
EPS 11011 lliiSI'IAY Imi 7.5111 EPS 111mtl1156 1'01.111 � {lllll raslarmatoreJ 111UDl 20.1111
Pim 11M )ll llliiS PlAY 3&Cm
EPS 111145 � D1611Al!llliiiOSIAIO 9QIDI
EPS 1ill5 .lMl!MITRD CA E GEIEMIORE Il Sl6I1All ll.liJ w ElfKTOR l' 34 IAIIZII 1112
IWS'IERTER PER 1U lll 42.LllJ
EPS !l!liS4 PIIEI:OISITIAII 11.1111 liDI EPS 11133
EPS 81!84 SQfEDA AD ISERla( PIOìMIIIIAZOIE EPIIOII 2108 2IUIII 4.!61
fUKTDR l' Il MOVEIIIE 1_, EPS II21IJI TIIIER PER CAIIIIA OSQJM fcar nslarmatore) 10.!DI 8.1Ul
EPS lmll IDUSIIIa TR 118111) 1l.5lll EPS 11211& AIIPI.Ifi:ATORE TElERIK:O A lllfliiiE 21.111 4.1Ul
EPS 112011 STRUIIEITO A CRfSTAW I.QJIOI111' baronwtto) 68JIII
EPS llli8-112 VUCDDEJIIIS-MIAIID &llDI 2SlDJ
EPS 11201S IISPLAYA LED 24JIIl 6JIII
EPS llli8-3 VUCDDEJI FRTIII 40.lDI IO.JIJ
EPS 12112!1 lliiHiml {ulffi-IDii ,... cllitarra) 28JDI 1111
EPS llli8-4 VUCDDEJI -ID 110 S9JDI 9.lDl
EPS llli8-S VUCDDEJI ALIIEIIATIIE {CIII tt;alar-J 3QJD) 8.100
EPS ml2 All'llfi:ATIIE D'AIIEIIA 2.110 ElfKTDR M' 3& APIIflf 1112
TASTIRA PER lllROSIII 2.S OTTAVE S9JDI EPS I2IDi DSallATORE SIIISOIOALE 5&lDI &.1D
o EPS S1!liD 1 1ie'a eu )llmtta jiafi)
1111 OIIGAfiO PlliR*ll A S OTTAVE 111111a1 198JIII 12.5111
ElfKTOR l' 2D IENIAID 1•1 EPS 9918-S 11111 ORfiAIO Alirrlrrmcn 11111 Uasl. 24.1111 5.1111
• EPS 811111 OISSII.VUlA PlllIliAAIIIIAB L! P(R OIAPDSITM lloiil fGUJ l&lllll Imi EPS S204D IOilllO DIIIISIJRA 00 IDIOEJSAIORJ :..000 JBJ
o EPS ImO 1119fM:QA PER CASSETTE IIIClllmFUTER IASt 111111 tilaoiiD
� -11112·211 Etnl• 2716 IS5JDJ llJUl
' EPS 111 12·1 IDillO Il ESTEJSIIIE IIEIIOOA PER IITERfAa:IA CASSEm 25.SOO iGl ElfKTOR l' 38 lAlliO 1112
PIAIDllfll! Il ELBTDR: EPS 112019 11'11011 61.1111 6JIII
o EPS 9914 IDillO Il OTTAVA 1lllDI EPS II20'IIì FIIEOOEIZIIIEJRO OA llllltz ISEILIIIOOifLO) 29lDJ 8.111
o EPS 991S DMTOIIE Il 101! 11W Flf11T IIOOOLO I.CO � &mi 1 r.ml 95JDJ
o EPS !111 IDillO PIIIMIPliFr.ATORE/FiliRI 15 lttall) S3.SII o EPS II2III4 SQfEOA PAIII.AIIE 11111 IJopnml i"'llllll 318lDJ
o EPS 9!119 AliiiiAllJl llllllrasfonnallnl Jml EPS II2IM6 CARillll ElETTRim 5&lDI
TASTifM S OTTAVE � 91.1111
TASTIERA 1 OTTAVE COIIPI. EJA 127.1111 ElfKTOR N' 37 · 81U81D 1112
EPS 112010 PIIOGI1IAIIIIA 0RE PER EPROM 2116/2732 IOBLm 19JID
ElfKTDR l' 21 FEIIRAID 1•1 o EPS r.m1 fll8lUEiliiiE'OO A IlO 1111 111111 1'11011 IJOflramrnib) 114.5111
EPS 9918-1 TV SCDAO -lilicalln di inpso) 20.5111 w {llnlaJJIIdorle)
EPS 99EB-2+3+4+S+F TV saJPI) �E BASE 101.5111 14.JIJ
EPS 94911 POliA u..llSA A IIA6GIIIFIWIOSSI f.,_lGn)
POliA l.-JSA A IIA6GI lfffl'olfiOSSI flrasiNI1illnlritfrilln)
2llll
3QJD)
lliDI
EPS 112043
EPS II20lU =��.J:Jr � Wal'fERIE li� CIII TR m
EPS !llì2-1·2 IO.Gl o EPS 1121111 IITEflfAa:IA PER lA satEOA PARIMI! 7.5111

ElfKTDR l' 23 APIIflf 1811


EPS 11D1!i All'llft'.AIORE PWII 2.1Ul ElfKTDR l' 31131LUIUD/A801TO 1112
EPS 11119-1 ARO aJIIPIJTER {basi) 31.5111 EPS 81S10 PIIEAIIPlJ N�FI f.. lralfj 68JIII lliDI
EPS 11119-2 IISPLAY 6JIII EPS 81S1S ' lOttATORE 01 Pali PER Al!Of'ARL.AITI 9.950 4.5111
EPS 11119-3 AliiiiATORE )Il J.t CIII TR 13..1DI EPS 81S23 GEIEMTORI CASIJAU lllfiiERI fplr ualil. l) JJ.5IIl 7.5111
EPS 81S17 BIIFFER OllliRISSO 111m MDII )Il WliL l) 41.111 7.1111
ElfKTDR l' 24 lAlliO 1•1 o EPS 81561 SEISORI OIIIIOIA' 111m -.J 28JDI 6.liO
EPS !114 EIHIORIIAOO {CIII rlliafAiiJ S4lDJ 12.5111 KIIY10 SEml OIIIIOIA' fSRsj nJDl
o EPS 111111 SISTEMA IITEIIDI 2iDI 4.111 EPS 81SJS STIIUIIEITO 111611AlfllfVERSALE 6J.Gl 11UDl
EPS 8DDTT PIIINA TRAISISTORI li lUSSO {CIII �;alonrlalln) 47.1111 7.111 EPS 81S41 OIAPASII ALIIINilll 34.1111 illll
o EPS 81124 IITUOO 29SlDJ 19JID o EPS 81!0i llliTROllO Df VEI.OCITA' PER IIODEW IAVAll 34.1111 6JIII
Pnm rnm Pnm rnm
Ctdlr:e Dlll:rlzllnl Klt EPI CodiCI Dlll:rlzlonl Kll EPS

ELUTDR l' 40 SETTEMBRE 11182 • 2 CGoWi di lmlflll'lllilooicol l!ill


• EPS 82llil9 T!llllSTATO P{R CAIIEIIA ostuiiA CG11 TR 42!61 7LUI ' TASTIERA KA S GnAV E WI.ETAIIDTATTI + 8 IOIIll 821111 f.IOJDI
EPS &m Collali.ATIII! DI EPIIIII lii.OOO ' TASTIERA FATAli S GnAVE (CIIIftiiii!J di 8 llllduli •ti!ionllallo PII
faU/1 Qllll.ltti i 111111 illnlll

EPS 82l1l7 SlllfflliATIJl val 96JDI IUII 276LUI


39.700 ' EPS 82111 IlA llod•to utinlllllatza CIII -i� M 37LUI 8.SOO
j;
EPS 1121113 IIIIISCillloiEJIIIlll 4.!Dl
EPS 82D14 PREAIIPUII'.ATIIIE NITIST plllol � TR. 11!101� 189.lDI Ull ' EPS 82111 f llod•lo utiiÌIIIIialm CIII o01t 1 iiSii•� fatar MQ 8.SOO
EPS 82D14/f P.UO AIISMI PlR AR m ' EPS 821(17 DIDIITO 01 IITERFACt!A IOSLUI IlLUI
EPS 82llll TEST!II PIR IWI 2114itol lOCCOLO IUIZA � 32!61 w ' EPS 821111 DIDIITO 01 AaDIIO 41LUI IO.SOO
' EPS 1131B-1 AIIPlllfl.fiiQI) 100 w 1�1 67LUI 7.111 ' EPS 82111 satEOA D'1J ZII A l!lllm 25.'iOO
' EPS tml-2 ALIIEITATIII ! PlR 113JB.IIIollli !CIII lilst. llirlMI 120LUI 7.SOO EPS 82131 REIAIS ALLO STATO SOlOl lliJDJ s.soo
EPS 82141 RIVELAIDRE 0 1 GAS M.SOO 7.000
EUKTDI l' 41 OTTOBRE 11112 EPS 82147-1 SISTEMA TlliRIGIITI•: Pasùz;. m
EPS 112077 SOOuat AIJTOIIATMD 24LUI iliO EPS 82147·2 SISTEMA TELERIGIITIIII: AliNIIIal;. 4.111
EPS 1121131 smnzlATOIII; I'Cfi'ICA !12.1111 1�7SO EPS 82577 !ESTER TRIFASE lioiGIIn dii .., di 111131inl 31.SOO m
GBIERATORE 01 ASaiiO DEL VEllO liJDl
.J
EPS ll2lli 21LUI
• EPS 1'11111 RIOUTTIIIE OI IUD( IIII � 1D.!Dl EUKTOR l' 4li FEIIIWO l 1113
EPS 82D17 satEOA llil( RA.II 01 l'A 112!61 14.110 EPS 82156 TEJIIOIETRO A CRISTAW I.QI IOIIam -illnj 98.1110 !700
EPS 82122 IIIDITIII! l SSI PIR OC EPS 82161-1 IDIVEIInTORE 01 IIAIIIA 1111 IÌIIYiiDri SSI< 14 llllr !Q)
Ff:u
1Sllll
EPS 82161·2 IDIVEJmTORE OIIIAIIIA IÌIIYiDi SSI> 14 llllr 72111
EUKTOR l' 42 IOVEMIRE 11112 EPS 82110 BUS PER TASTIERA POU 1[100
EPS 13112 SITITIUATORE: IIIOULO AOSII DOPPIO 94.000 12.650 Caooii1Dfldin21111i ..,_Il� IIS Ull
EPS 82lll3 SITITIUATORE llllUI.O LFD/IIJS( 64.DOO 11.7SO EPS 11144-1-2 AITEIIA ATTIVA (Cillli-IDIII S3LUI m
EPS 811111-1-2 IRIUiìiO A IIICID'ImSSORE 11111 TR 250000 21.SOO
EPS 821311 STNITER PlR lAIIPAIJE FUll. IO.SOO SJIIl EUKTOR l' 4111ARZO 11113
AIIPLIAIIEITO DEL _._ IDI'UTER:
EUKTOR l' 43 DICEMBRE 11112 EPS ll!lll-1 lllldadiilll'faia mooo &3.llll
EP$9729-1 SITETIZZATORE IOlllO IDI 44.11ll 1�1111 EPS ltllll-2 AliniiQIIn --- � tml-� 1111 TR 67.11ll S.100
EPS 82U78 SITETIUATOIII; ALIIEITATORE (alo lilst.l 49LUI 11LUI EPS 11111»'1 llilillllliiiii.-,.J.C. 1n«11 4.800
IV 6AII!S: a IDÌIIÙ l«<l
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TUTTI GLI EPS SEGUENTI ED l RELATIVI KIT SONO DISPONIBILI FINO AD ESAURIMENTO SCORTE Al PREZZI PUBBLICATI SULLA
RIVISTA ELEKTOR N° 45 FEBBRAIO 1982

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SOFTWARE
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llll 1101-llliiTIII IIZIIII L 2IUDl Il codice riportato nell'elenco dei kit, deve essere indicato nel­
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4-1 0 - elektor aprile 1 983 selektor

molecole) i rradiano singo l i "quanti" di tati fu suggerito che il quanto, ossia la


energia luminosa . Nel caso dell 'assorbi­ concentrazione, messa in evidenza dagli
mento della luce, esiste un'ul teriore evi­ esperi ment i , dell 'energia luminosa in enti­
denza del fatto che il processo è disconti­ tà analoghe alle pa rt icelle, potesse essere
nuo: l 'effetto fotoelett rico, che aveva sem­ semplicemente un pacchetto di onde elet­
pre vanificato i tentativi di analizzarlo con tromagnetiche d i s pers i ve . Lo stesso
la teoria classica e che fu prontamente Planck era di questa opinione, e la sosten­
spiegato da Einstein sulla base della nuova ne con parecchia convinzione.
ipotesi di Planck. La sola interpretazione Il guaiò di questa idea (è angoscioso osser­
possibile di questa inequivocabile eviden­ vare quante volte si è cost retti a ripetere
IL COLPO DEL FOTO N E za speri mentale è che un "pacchetto" di questo prea mbolo), anzi il guaio principa­
W. A. Scott Murray
energia luminosa o "quanto", dovesse es­ le, è che, per quanto un pacchetto di onde
sere considerato come entità indivisibile, possa rimanere stabile indefinitamente
sempre in grado di interagire, almeno in un nella direzione del suo moto, non sarà pos­
La scoperta sperimentale deifotoni, avvenu­
primo momento, con un singolo microsi­ sibile im maginare nessuna configurazione
ta verso la fine del secolo scorso, ha infine
stema presente sulla superficie della foto­ di onde li neari (di Maxwell) che possa im­
dimostrato che la teoria elettromagnetica cellula. L'energia luminosa pa re invece lo­ pedire ad un pacchetto di dissi pare la sua
non era più in grado di spiegare ilfenomeno calizzata nello spazio. energia perpendicolarmente alla direzione
della radiazione. Onde o particelle, entram­ A prima vista ed in retrospetiva, non ci fu della propagazione. Ora,un raggio di luce
be o nessuna delle due? 1/ "doppio pensiero" nulla di veramente sorprendente in questa dissiperà lateral mente, proprio come se
sali agli onori della cronaca e divenne una deduzione. L 'essenziale natura granulare fosse un sistema d'onde, ma i singoli quan­
credenza imposta; siamo però sicuri che sia della materia su scala microfisica (atomi e ti dai quali esso sem bra formato, non dissi­
stata detta la parola fine in questo conflitto molecole) era già nota da un centinaio peranno energia. L 'incon t rovert ibile evi­
logico? d'anni. Queste interazioni quantistiche ap­ denza sperimentale conferma quanto af­
pena scoperte suggerirono l'ipotesi che an­ fermato perchè, anche se l 'intensità della
che l'energia luminosa avesse un carattere luce decresce con l'aumentare della distan­
Gli scrittori di testi scientifici sembrano granulare, e che fosse suddivisa in "foto­ za dalla sua origine (il raggio si espande),
concordi nel dare l'impressione che nella ni" che si comportavano come particelle o l 'energia dei singoli impatti fotoelettrici
fisica classica tutto fosse ben ordinato o corpuscoli isolati: tale era anche l'opi nione (cioè il colore della luce) non varia con la
per lo meno prossimo a diventare tale, e di Newton. Il motivo dello scalpore susci­ distanza. Per questo motivo, Einstein, che
ciò fino al 1 899, quando Max Pla n k irrup­ tato era i l concetto che un raggio lu mino­ era un radicale, fu in disaccordo con
pe in questo ben ordinato fl usso di pensie­ so, considerato come una "doccia" di fo­ Planck ed arrivò a considerare i quanti
ro e lo scompigliò con la sua ipotesi dei toni era in conflitto aperto con la teoria
quanti. Abbiamo visto che questa popola­ elettromagnetica perchè quest'ultima, es­
re versione dei fatti è poco fedele alla real­ sendo una teoria di campi di forza lineari,
tà: la teoria elettromagnetica, che fu uno dipendeva in modo assol uto dalla continui­
dei tre pilastri strutturali della fisica classi­ tà e dall'estensione in tutto lo spazio delle
ca, fu messa in crisi dal punto di vista entità coinvolte. I l concetto di particella o
speculativo già i n epoca precedente, dal "fotone" presume invece la presenza di
risultato dell'esperimento di Michelson­ discontinuità. La teoria elettromagnetica
Morley: non esiste etere fisico e perciò era passibile difallimento di fronte a questa
niente onde elettromagnetiche. Tutto il discontinuità, ed il falli mento si verificò
pensiero fondamentale era a quel tempo veramente. come fotoni essenzialmente indivisi bili du­
basato sull 'elettromagnetismo: anche la A quei fisici che credettero in una teoria rante il trasferimento ed aven ti perciò la
normale massa meccanica di una normale elettromagnetica di validità universale e natura di particelle. I l concetto di pacchet­
particella fisica, quale poteva essere l 'elet­ che la sposarono perciò con un fervore ti di onde non ha possibilità di progresso , è
trone, era considerata una " massa elettro­ quasi rel igioso, ed anche a coloro che la disatteso dall'evidenza, ma viene ancora
magnetica" che si poteva attribuire all'i­ riveriscono ancora oggi per tradizione, la offerto agli studenti di fisica come se fosse
nerzia del suo campo elettromagnetico, sua rovina di fronte all'evidenza dei quanti valido ed importante.
cosicchè si arrivò anche a pensare che que­ (innegabile proprio perchè evidente), risul­ Sembra che alla fine, e forse prematura­
sto campo potesse sostituire la massa ma­ t ava semplicemente intollerabile. I n que­ mente, la vittoria sia andata ad un com­
teriale dell'elettrone se non addirittura, se­ sto conflitto furono coinvolti sentimenti promesso di profonda insoddisfazione,
condo certi fisici, essere l'elettrone stesso. umani a livello più profondo della ragione basato sul misticismo. La fisica moderna,
In tali circostanze non era nemmeno pen­ pura. Se il misticismo doveva riguadagna­ per quanto se ne sa, accetta la dottrina
sabile di poter affermare che nella teoria re i l suo ultimo appiglio nel campo scienti­ della dualità: essa afferma che la radiazio­
elettromagnetica ci fosse qualcosa di gra­ fico, questo costituiva il terreno più pro­ ne luminosa (luce del sole, onde radio, e
vemente errato. Tutti dovevano adeguarsi, mettente. raggi X) è formata contemporaneamente
sperando che in futuro sarebbe apparsa Naturalmente furono fatti molti tentativi da onde e da particelle. La predominanza
una soluzione qualsiasi, atta ad eliminare per giu ngere ad un compromesso. I l più delle proprietà di carattere ondulatorio o
le fonti di dubbio. promettente di questi tentativi portò al particellare dipenderà dal particolare si­
La malaugurata assenza di un etere fisico concetto di " pacchetti di onde" . I n certe stema di sperimentazione usato. Impie­
non fu però l'unica evidenza del fallimento circostanze - tra le quali la prima è che il gando u n reticolo di diffrazione verranno
della teoria elettromagnetica: gravi diffi­ mezzo fisico di trasmissione deve essere osservate le onde; impiegando invece una
coltà furono anche incontrate nel descrive­ dispersivo (un termine tecnico che defini­ fotocellula verranno messi in evidenza i
re i processi di radiazione e di assorbimen­ sce la proprietà del mezzo di separare i fotoni. Se al reticolo di diffrazione segue
to della luce. l guai rigua rdanti il processo diversi colori della luce) - un gruppo di una fotocel lula, saranno evidenziati en­
di radiazione furono risolti da Planck tra­ onde d'acqua avrà la possibilità di viaggia­ trambi i comportamenti della luce nel qua­
mite la rivoluzionaria ipotesi che finì per re l ungo la superficie di uno stagno mante­ dro dello stesso esperi men to. I l fatto che le
mandare in frantumi il soddisfatto auto­ nendo la configurazione a pacchetto. L'e­ onde (della teoria elettromagnetica) ed i
compiacimento che i mperava ai suoi tem­ nergia rappresentata dal sistema ondula­ fotoni (della teoria quantistica) siano con­
pi: la radiazione dell'energia in forma di torio viaggia alla velocità del gruppo , che cetti che si escludono a vicenda, non viene
luce da parte di una sostanza materiale non è non è la stessa delle singole onde (la tratta­ tenuto in considerazione, anche se ciascu­
un processo continuo . Singoli oscillatori zione matematica di questa situazione è no dei concetti nega espressamente la vali­
meccanici contenuti nella materia (atomi o piuttosto elegante). In base a questi risul- dità dell'altro. Chiunque volesse far carrie-
aeleklor elektor aprile 1983 - 4- 1 1

ra con successo nella scienza fisica dovreb­ dere i n esa me a mente fresca il pa radosso F'lpper h a ritenuto rappresentativa del
be abiiUarsi ad ignorare i l conflitto logico e della dualità. Per mu overe le acque, sarà punto di vista di Einstei n . Il concetto che le
con tinua re a lavorare come se questo con­ utile un elenco di alcuni fatti si nora trascu­ onde lumi nose consistano di ammassa­
flitto non fosse mai esist ito. rat i che potrebbero essere d'aiuto nell'im­ menti o concentrazioni di fotoni è talmen­
La dottrina della dualità può essere total­ presa. te ovvio che ci si può benissimo ch iedere
mente accet tata solo da una persona che L'argo mento che suscita l e maggiori spe­ perchè non sia stato generalmente accetta­
sia in grado, ed abbia la volontà, di "pen­ ra n ze è il seguente: è la teoria e/euromagne­ to invece della dottrina dualistica . Sembra
sare doppio" nel senso dato a questo con­ tica (una teoria di campo) ad essere incom­ giusto attribuire parte della responsabilità
cetto da George Orwe l l . Per qualsiasi altro patibile con l'esistenza dei fotoni, che sono al fatto che i n generale si crede che la teoria
professionista della fisica , la scelta sarà t ra particelle divise tra loro e non le onde per sia stata sperimentalmente confutata. Non
la convivenza con la dot t rina - senza dub­ sè stesse. Quando prendiamo in considera­ sembra tuttavia vero, nonostante la diffu­
bio con riluttanza e rassegnazione, sapen­ zione le onde che ci sono più fa miliari , cioè sa credenza, che il concetto sia stato smen­
do che essa è imperfetta - ed i l tentativo di le onde sonore nell'aria, non c'è bisogno di tito, ma l 'autore pensa che richieda alme­
fare qualcosa per ri mediare : ma cosa? Il ra mmentare continuamente che il quadro no un ulteriore attento esame.
problema è che la conoscenza della vera rea le del fenomeno trae origine dall'intera­ Tipici esperimenti sull 'argomento sono
natura natura della radiazione lumi nosa è zione che avviene su scala microfisica tra quelli che implicano l'interferenza della lu­
considerata un obiett i vo di estrema diffi­ mi riadi di molecole d'aria separate tra lo­ ce, che viene sempre i m mediatamente ac­
coltà, anzi probabilmente i mpossibile per ro. Piuttosto che tentare di seguire e tener creditata ad una teoria che richiama un
"motivi fonda mental i " . Esiste persino una conto di tutti i dettagl i , cioè del movimen­ comportamento "ondulatorio puro". La
potente scuola di pensiero che ritiene che to individuale delle molecole d'aria - -che miglior cosa da fare è citare un articolo
tali argomen ti di tipo fondamentale siano comunque sarebbe un obiettivo i m possibi­ scritto nel 1 969 dal professor Frisch di
intrinseca mente al di là delle possibilità di le - sarà sufficiente, per quasi tutti gli usi Cambridge :
comprensione della mente umana, cosic­ pratici, considerare i l loro comportamento "Ma cosa succede ai fotoni in un interfero­
chè sa rebbe un errore spendere tempo, medio. Di solito si discute in termini di metro? Dapprima si pensava che l'interfe­
sforzi o denaro pubblico in siffatti tentati­ "pressione locale media" e di "velocità renza avesse l uogo quando due o più foto­
vi. Questa scuola afferma che la moderna locale media" e con questi termini possia­ ni urtavano tra loro: questa asserzione fu
però di mostrata falsa quando G . l . Taylor
teoria dei quanti è "completa" (Niels mo descrivere la propagazione del suono
Bohr) e che, dato che la teoria fi nale non sotto forma di "onde" di pressione e di ( 1 909) riscontrò che le frange di interferen­
offre sol uzioni al problem a , queste solu­ velocità che si muovono attraverso i l gas. za erano le stesse sia con luce forte che con
zioni saranno semplicemente impossibili Ora bisogna puntualizzare che la matema­ l uce debole, anzi talmente debole da poter
(von Neumann). tica adatta a descrivere questo comporta­ ritenere che soltanto due fotoni passavano
Ecco la veri tà , alla quale tutti sono invitati mento del suono si basa sul concetto di insieme attraverso l'apparecchio. Se ne de­
onde in movimento in un mezzo cont inuo, dusse che persino due fotoni erano in gra­
anche se sappiamo da altri esperi men t i che do di causare il fenomeno dell'interferen­
la vera natura di un gas non è quella di un za, anzi addirittura che un singolo potesse
mezzo continuo ma di insieme discontinuo interferire con sè stesso. Poteva sembrare
di molecole separate. Le onde sonore sono che qualcosa potesse attraversare i due
però onde reali e le loro creste e val l i rap­ bracci dell'interferometro anche quando
presentano concentrazioni d i molecole all'ingresso si presentava u n solo fotone:
d'a ria che si muovono progressivamente e come vanno in realtà le cose?"
sistematicamente entro il gas : le sue varia­ "Di tali argomenti si discusse parecchio
zioni di densità mostrano una forma ondu­ quando i fotoni erano ancora una novità
a credere: questo punto di vista è un dog­ latoria anche se il gas non è un me:zzo ed analoghe questioni sorsero nei riguardi
ma accettato dalla casta scient i fica attuale. con tinuo secondo l'accezione matematica. della dualità onde-particelle delle particel­
Esso deriva dagli argo menti addotti dalla Non le onde ma la teoria matematica delle le materiali come gli elettroni. Fu raggiun­
cosiddetta "scuola di Copenhagen" (anni onde è i ncompatibile con la struttura mo­ to u na specie di accordo sul modo in cui
' 30), mentre il corpo della dottrina ora lecolare dei gas. La dottrina è evidente­ rispondere a tali domande, ma l'accordo
nota come "meccanica quant istica" e ra mente una descrizione approssimata, vali­ non è chiaro, e molti di noi non sono anco­
ancora in fase di sviluppo. Questa dottrina da solo in l i mitate circostanze. ra certi su cosa raccontare ai nostri studen­
non è più sacrosanta di quanto lo fosse la Nella teoria elettromagnetica, i ruoli corri­ ti . . . "
teoria elettromagnetica , anzi riposa su spondent i alla pressione locale del gas ed Il G . l . Taylor appena citato, un assistente
fondamenti sperimentali molto meno sicu­ alla velocità sono assunti, in modo appros­ ricercatore dell'Università di Cambridge,
ri (ne parleremo in seguito). Essa inquadra simato e non esatto, dai potenziali di cam­ alle dipendenze di Sir J . J . Thomson , ha
il problema della natura della luce sotto po di Maxwell e dalle correnti di sposta­ prodotto e registrato sulla lastra fotografi­
l'et ichetta di "non problema" per ciò che mento. Sono questi artefatti matematici ca frange d'interferenza : l ' essenza del ri­
rigua rda la fisica, e sarebbe i mpert inente della teoria dei campi che, in quanto ri­ sultato di questo esperi mento fu che non
fare altre domande sull'argomento. La chiedono un mezzo continuo (etere), sono potevano essere osservate variazioni nelle
cortese affermazione del fatto che "non ci in conflitto con l 'evidenza quantistica del­ frange prodotte da un'intensità luminosa
può essere" un ulterio re progresso verso la la granularità della luce. Le onde lumi nose visibile o da un'intensità talmente ridotta
comprensione di questi e di analoghi argo­ potrebbero benissimo consistere di varia­ che la lastra richiedeva un'esposizione di
menti, cost itu isce il colmo del disfattismo: zioni periodiche della densi tà dei fotoni, tre mesi. I n quest'ultimo caso limite, il
una cosa totalmente i naccettabile. mentre questi viaggiano a gruppi nello calcolo ha potuto dimostrare che, se i foto­
Quando si a rriva a dichiarare la non accet­ spazio vuoto, alla velocità "c" . Se così ni esistevano davvero, essi dovevano esse­
tazione di una delle dottrine fondamentali dovesse essere, la scellerata teoria dualisti­ re intervallati tra loro di 30 cm, una dimen­
della fisica - in questo caso la dottrina della ca rivelerebbe finalmente il suo vero carat­ sione superiore a quelle dell'apparecchio:
dualità - esiste anche l'onere di proporre tere di assurdità mistica, e non ci sarebbe di conseguenza c'era la possibilità che un
un'alternativa più accettabile sia per i l pro­ più conflitto tra i concetti di onde l umino­ solo fotone fosse di volta in volta presente
ponente che per gli altri. Per ora ciò non è se e di fotoni, non più incompatibili tra nello strumento; tuttavia apparvero anco­
ancora possibile; non ci si può nemmeno loro, ma t ra la t.eoria elettromagnetica e ra sulle fotografie le frange d'interferenza.
attendere che qualcuno sia ora in grado di l 'evidenza sperimentale. Questa teoria, nel Si può ritenere che Taylor, Thomson e
riprendere in esame e revisionare senza migliore dei cas i , non sarebbe più che una tutti gli altri successivi sperimentatori che
sforzo tutta la fisica moderna. Tuttavia i limitata analogia. hanno rifatto l'esperimento e ne hanno
fisici che siano i n teressati all'argomento e Sarebbe del tutto errato rivendicare qual­ accettato il risultato come evidenza del fat­
non t roppo occupati sono invitati a ripren- siasi originalità a questa idea, che Sir Karl to che "un fotone può interferire con sè
4- 1 2 - elektor aprile 1 983 aeleklor

s t e s s o " . a b b i a n o t ra s c u r a t o un e l e m e n t o . g i a , v e n i va s c a r i c a t o p e r l ' a r r i vo di un fo­ vrebbe s e m p l i c e m e n t e s v a n i r e , c o m e av­


S e m b r a c h e t u t t i a b b i a n o r i t e n u t o i fo t o n i t o n e g i à in v o l o . C o n s e g u e n z a d e l l a propo­ v i e n e per i l suono nel l ' a r i a molto rarefa t t a .
n a t u r a l i u n i fo r m e m e n t e d i s t ri b u i t i n e l l o s t a d i E i n s t e i n era che, nella rad i a z i o n e N o n s i t r a t terebbe d i u n e s p e r i m e n t o m o l ­
s p a z i o e c h e l a l o ro d e n s i t à d i m i n u i sca i n d e l l a l uce v i s i b i l e , l a fre q u e n za d i u n even­ to d i s p e n d i os o s e c o n d o g l i s t a n d a r d m o ­
m o d o u n i fo r m e q u a n d o l ' i n t e n s i t à l u m i ­ t o d e l tipo B ( r a d i a z i o n e s t i m o l a t a ) fosse d e rn i , m a potrebbe essere vera m e n t e fo n­
n o s a t e n d e verso l o z e r o . Ta le è i l p resu p­ fi n o ad u n m i l i a rdo d i v o l t e m aggi o re d i d a m e n t a l e , i n grado d i ri pagare il d i s t u rbo
p o s t o sul quale riposa l a ded u z i o n e t r a t t a quella di un tipo A (emissione spontanea). d e l l 'esec u z i o n e . L a c a r a t t e r i s t i c a p r i n c i pa­
da q u e s t o e da a l t r i a n a logh i e s p e r i m e n t i . Pos s i a m o i n t e r pret a re q u e s t o r i s u l t a t o i n le d e l l ' e s p e r i m e n t o dovrebbe essere l a pos­
A c i ò p u ò essere c o n t r a p p o s t a l ' i dea c h e i t e r m i n i c h e n o n s i a n o m i s t i c i , ma mecca n i ­ s i b i l i t à di d i m o s t r a re c h e i fo t o n i a t t raver­
fo t o n i generati in modo naturale, per c i . C i ò d o v r e b b e s i g n i ficare c h e i fo t o n i sano l ' a p p a recc h i o v e r a m e n t e u n o a l l a
ese m p i o i n un corpo nero o p p u re i n un s o n o d i n o r m a irrad i a t i con u n processo a v o l t a . Dovrebbe essere d e d i c a t a l a m a s s i ­
t u bo a s c a r i c a , n o n s i a n o ge n e r a t i s i n g o l a r­ casca t a , c i o è i n gru p p i . C i a s c u n g r u p p o ma c u r a a l l o s c o p o d i e v i t a re i n t erpretazio­
m e n t e , ma in g r u p p i m o l t o n u m e r o s i ; per­ c o n s i s t e rebbe d i u n n u mero c h e ragg i u nge n i distorte da p a r t e degli a m b i e n t i s a t u r a t i
ciò n e l l ' e s p e r i m e n t o d i Taylor c d in q u e l l i i l m i l ia rd o d i e m i ss i o n i s t i m o l a t e . l i be r a t e d i m i s t i c i s m o e d o t t r i n a . B i s o g n a osserva­
d i a l t r i , i fo t o n i , per q u a n t o p o c o freq u e n t i da u n s i n g o l o fo t o n e ad e m i s s i o n e s p o n t a ­ re c h e i n q u es t o e s p e r i m e n t o n o n c'è n u l l a
in med i a . hanno t u t t a v i a con t i n u a t o a n e a c h e f a p a r t i r e l a casca t a . C i ò potrebbe d i i m poss i b i l e , t r a n n e i l fa t t o c h e , i n accor­
v i agg i a re in gru p p i . I n s o s t a n za n o n c ' è ra p p rese n t a re i l p i ù v i s t o s o effe t t o "valan­ do c o n il d o g m a ùi C o p e n h a ge n , la do­
s t a t o m a i u n m o m e n t o i n c u i u n s o l o foto­ ga" n o t o a l l ' u o m o . c h e a v v i e n e s e m p re manda a cui potrebbe r i s p o n d e re sia u n a
n e era p r e s e n t e n e l l ' a p p a re c c h i o e l ' i n t e rfe­ dava n t i a n o i s e n za che ce ne accorg i a m o . d o m a n d a i m pro p r i a , a p p e n a u n pò t r o p p o
renza tra i fot o n i , p i u t t o s t o c h e e n t ro u n L ' a u tore h a c o n i a t o , per descrivere q u e s t o fo n d a m e n t a le per n o n t u rbare g l i a n i m i .
s i ngolo fo t o n e , con t i n u a a r i m a nere l ' i po­ process o , l a frase " a z i o n e s e m i - l a s e r " ; l 'e­ Se l ' e s p e r i m e n t o potesse d i m o s t r a r e c h e ,
tesi più proba b i l e . m i s s i o n e di treni d'onde p u ò essere s p iega t a c o n t r a r i a m e n t e a l l a d o t t r i n a corre n t e , l ' i n ­
E ' poss i b i l e d o t a re q u e s t a p r o p o s t a d e l l e i n modo n a t u ra l e i n t e r p r e t a l'l d o l a legge d i t e r ferenza d e l l a luce è u n fe n o m e n o d i
necess a r i e pezze d ' a p poggio? probabil­ Planck ( E = h u ) c o m e se fo sse E = h /t, g r u p po n o n e v i d e n z i a t o da s i n go n fo t o n i ,
mente si. Nel 1917 Einstein pubblicò un dove 1 è i l r i t a rdo neces s a r i o p e r l 'e m i s s i o­ potrebbe essere fat t o u n n o t e v o l e passo i n
coro l l a r i o della legge q u a n t i S t ica di ne di un fot o n e c h e a b b i a l ' e n e rgia E . a v a n t i verso la s o l u z i o n e d e l pa radosso
Pla n c k , che p i ù t a rd i d i ve n n e la base teori­ S e q u e s t o a rg o m e n t o dovesse r i v e l a r s i a n­ d e l l a d u a l i t à . I n fisica dovrebbe e s s e re ri­
ca del m o d e r n o l a s e r , e che perc i ò h a u n 'e­ che m o d e r a t a m e n t e v i c i n o a l l a veri t à (per aperta u n a serie d i sce l t e , già da c i n q uan­
levata p r o ba b i l i t à d i essere vero . In q u e s t o n o n m o s t r a re t r o p p a i n gordigia s i potreb­ t'anni a b b a n d o n a t e perchè fu o r i m o d a ,
corol l a r i o , E i n s t e i n d e d u ceva l ' e s i s t e n z a d i be be n i s s i m o fa r r i feri m e n t o a g r u p p i di u n " n o n fi s i c h e " o d add i r i t t u ra " n o n r e a l i s t i ­
d u e t i p i d i mecca n i s m i d i r a d i a z i o n e , dis­ m i l i o n e d i fot o n i , a n z i c h è d i u n m i l i ardo), che " . N e l fra t t e m po p o t re m m o i n d ugiare
tinti con l e lettere A e B . Il t i p o A era p o t re m m o avere b u o n i motivi per ri petere n e l l ' e s a m e d i a l c u n e t r a l e conseguenze a l l e
l'emissione spontanea, a u t ogenera n t e s i , l 'esperi m e n t o d i Ta y l o r adopera ndo un q u a l i p o t r e b b e c o n d u rre u n e s i t o pos i t i vo
m e n t r e l a rad i a z i o n e d e l t i p o B era s t i m o ­ moderno a p p a recc h i o per i l con teggio dei dell 'esperime n t o .
l a t a : i n q u es t ' u l t i m o c a s o , u n a t o m o o mo­ fot o n i . A l i ve l l i s u ffi c i e n t e m e n t e bassi d i
lecola preve n t i va me n t e c a r i c a t o d i e n e r- rad i a z i o n e , i l fe n o m e n o d ' i n te rfe renza do- Tra/lo da Wireless World - Uuobre 1 982
Il basic sul lunlor computer elektor aprile 1 983 - 4- 1 3

Il B A S I C rimane sempre il linguaggio c o n dovizia di particolari come effettuare


principe dei computer. Per quanto esso queste aggiunte. 1 6 K di RAM dovranno
non possa essere altrettanto gra m mat icale inoltre essere allocati nel campo d i indiriz­
ed efficiente di altri li nguaggi (tipo il CO­ zamento $2000 . . . $5FFF. Ciò potrà essere
M A L od il PASCA L), la sua diffusione fatto montando due schede R A M /E­
di mostra che risponde ai requisiti essenzia­ PROM, ciascuna contenente 8 K di R A M ,
li posti ovunque nel mondo dagli utenti di oppure la scheda R A M dinamica da 1 6 K
computer. Grazie alla M icrosoft , che ha descritta nel nu mero di ottobre 1 982 della
messo a punto qualche tempo fa un 'eccel­ nostra rivista.
lente versione del basic per il computer Per quanto i circuiti di ampliamento siano
K I M , il Junior Computer può ora diventa­ completamente descritti nel terzo libro,
re bilingue: la sua "lingua madre" resta potrà essere una buona idea ricapitolare in
naturalmente il linguaggio macchina. A n­ breve alcuni punti più i m portant i , che so­
che con l'aggiunta del vocabolario BASIC, no fondamentali per l'applicazione . del
il li nguaggio macchina ha ancora un ruolo BASIC. La parte di me moria in più sulla
i m portante in molte routine, nei processi scheda bus dovrà anche contenere i tre
di tempori zzazione, eccetera, per cui non vettori di salto situati nel campo di indiriz­
c'è assolutamente motivo di sost ituirlo zamento $FFFA . . . $ F F F F. L'appendice 3
completamente. del terzo l ibro rammenta due modi per
i nserire questi vettori senza bisogno di una
costosa scheda RAM/EPRO M . Nel nu me­

il BA SIC sul Junior


ro di Settembre 1 982 è stata anche descrit­
ta una " m i n ischeda EPROM" che può co­
stituire una scelta in più. Per ciò che ri­
guarda il software, dovranno essere dispo­

C om p uter
nibili sia i l printer monitor (PM) che il t ape
monitor (TM). Il primo contiene le su­
broutine di ingresso/uscita RECCHA
($ 1 2AE), PRC H A ($ 1 3 34) ed R ESTTY
($ 1 4BC), che servono ad avviare il BASIC
. . . mette il microprocessore del Junior Computer. L'ultima subroutine
contiene le routine principali per cassette
in contaHo con il mondo D U M P ($09 DF) ed RDTAPE ($0B02).
Dovrete poi, naturalmente, acquistare la
Per q uanto i l Jun lor Computer parli In modo piuttosto fluente il cassetta BASIC K B-9 (non K B-6 e nem me­
linguaggio macchina, la sua erudizione linguistica non potrà consentire no K B-8, insi�me a tutta la documentazio­
una com unicazione completamente "ad ulta" fino a quando la macchina ne necessa ria. Gli altri accessori compren­
dono u n registratore a cassette, una tastie­
non avrà Imparato u n linguaggio di "alto livello", come Il BASIC. Una
versione del BAS I C a ppositamente adattata è ora disponibile su
ra ASC I I , una stampante e/o un terminale
video ed u n apprendimento del l i nguaggio
cassetta presso la Microsoft / Joh nson Computer Corporatlon : essa darà
di progra m mazione BASIC. Chiunque vo­
agli operatori del J u n lor Computer la possibilità di soddisfare
glia aggiornare le sue conoscenze del BA­
finalmente l loro sogni. S I C dovrebbe rileggersi il breve ed intensi­
Questo articolo presenta la cassetta Microsoft ed Insegna come inserire vo corso pubblicato nei n u meri d i ottobre
Il nuovo accessorio nel J u nlor Computer. Chiunque a bbia la sensazione e novembre 1 979 di Elektor.
che le proprie cognizioni di BASIC siano un pochlno "arrugginite" avrà
l'ottima opportunità di dar loro una lucldatlna. Ed anche per quanto La ricetta
riguarda i principianti, non è mal troppo tardi per Imparare.
- Accendere il Junior Computer ed avvia­
re la routine PM. Collocare la cassetta K B-
Il BASIC K B-9 della Microsoft è un BA­ 9 nel registratore a cassette:
SIC a nove cifre, da 8k, registrato su cas­
setta. Dato che in origine è stata messa a RST l O O O Go RES
punto per il K I M , la cassetta dovrà subire G l (CR)
alcune modifiche prima di poter girare sul
J u n i o r C o m p u te r . C o n t ra r i a m e n t e a - avviare il registratore i n riproduzione a
quanto ci si possa attendere, si tratta di part i re dall'inizio del nastro . Il numero di
un'operazione piuttosto semplice, che ri­ identificazione del progra mma (ID) del
chiede soltanto una qui ndicina di minuti: KB-9 è O l . La lettura delle istru zioni , ecce­
un nonnulla, in confronto delle migliaia di tera, rich iederà alcuni m i n u t i , dopo i quali
ore/uomo spese per sviluppare il B A S I C i l computer riferirà " R E A D Y" . Togliere
Microsoft . Dovrà essere variato il conte­ la cassett a dal registratore, in quanto è
nuto di sole 3 1 delle 8000 locazioni di me­ consigliabile memorizzare il Junior BA­
moria. Ed ora vediamo di scoprire quali SIC su una cassetta separata, conservando
i ngredient i occorrano per "cucinare" il a parte la versione originale K B-9.
BASIC sul Junior Computer. - Impiegando la routine PM, variare il
contenuto di 3 1 locazioni di memoria, co­
Gli Ingredienti me indicato nella pri ma parte della tabella
allegata. Sarà bene controllare prima i
Prima di tutto, cosa c'è da fare sul hardwa­ "vecchi dati" nelle relative locazion i : qual­
re? Naturalmente i l computer dovrà essere siasi differenza vorrà dire che avete scelto
completo di tutti gli ampliamenti, essere la versione sbagliata del BASIC
cioè equi paggiato con la scheda d'interfac­ Collocare una cassetta n uova nel registra­
cia e la memoria maggiorata. Nel terzo tore. Partendo dall'inizio del nastro, ri­
libro del Junior Computer viene spiegato mettere a zero il contatore e premere il
4-14 - elektor aprile 1 983 Il beale aul Junlor computer

tasto di registrazione. Dopo circa IO se­


cond i , battere sulla tastiera :
S B I , 2000, 426 1 (CR)
Tabella di converalone d a KB-9 a Junlor BASIC
Per registrare il Junior BASIC occorreran­
no soltanto alcuni minuti. Il numero del (Basata sulla cassetta KB-9. 4065 • 1 977 del la Microsoft Co. versione V1 . 1 )
progra mma sarà ora B l .
- Non appena i l Junior B A S I C sarà me­ 1 . Il programma Interprete
morizzato sulla cassetta, apparirà sullo
a. ID = 81 invece di 01 .
schermo video o sulla stampante il messag­
gio "READY". Lasciare che il nastro con­
tinui a girare per una decina di secondi,
b. 1. L'indirizzo $ 2457 dovrà contenere AE. invece di 5A:
prima di premere il tasto di arresto . 2. L'indirizzo $ 2458 dovrà contenere 1 2. i nvece di 1 E;
- Bisognerà ora caricare, con sei istruzio­ 3. L'indi rizzo $ 2600 dovrà contenere 80, invece di 40;
ni LOAD e SAVE, 18 locazioni i n pagina 4. L'indirizzo $26DE dovrà contenere 1 A, invece di 1 7;
5. L'indi rizzo $2746 dovrà contenere 79. i nvece di F9;
l A ( P I A RAM). La relativa area di indiriz­ 6. L'indi rizzo $ 2747 dovrà contenere 1 A, i nvece di 1 7;
zamento è $ 1 A00 . . $ 1 A I l . I contenuti di
. 7. L'indirizzo $2740 dovrà contenere 70, invece di F5;
queste locazioni appaiono nella seconda 8. L'indirizzo $ 274E dovrà contenere 1 A, invece di 1 7;
9. L'indirizzo $ 2750 dovrà contenere 71 , invece di F6;
metà della tabella. A questi dati viene attri­ 1 O. L'indi rizzo $2751 dovrà contenere 1 A, i nvece di 1 7;
buito il nu mero di progra mma B2, ed an­ 11. L'indi rizzo $ 2757 dovrà contenere 72, i nvece di F7;
ch'essi dovranno essere memorizzat i sulla 1 2. L'indirizzo $ 2758 dovrà contenere 1 A, i nvece di 1 7;
1 3. L'indirizzo $ 275A dovrà contenere 73, invece di F8;
cassetta. 1 4. L'indirizzo $2758 dovrà contenere 1 A, invece di 1 7;
- Premere un'altra volta il tasto d i regi­ 1 5. L'indi rizzo $ 275E dovrà contenere 1 A, i nvece di 1 8;
strazione e battere sulla tastiera: 1 6. L'indi rizzo $2791 dovrà contenere 70, invece di F5;
1 7. L'indi rizzo $ 2792 dovrà contenere 1 A, invece di 1 7;
S B 2, I A OO, lA 12 (CR). 1 8. L'indi rizzo $2794 dovrà contenere 71, invece di F6;
1 9. L'indi rizzo $ 2795 dovrà contenere 1 A, invece di 1 7;
20. L'indi rizzo $2799 dovrà contenere 79, i nvece di F9;
- Dopo il messaggio "READY", il regi­ 21. L'indi rizzo $ 279A dovrà contenere 1 A, i nvece di 1 7;
stratore a cassette potrà essere fermato. 22. L'indi rizzo $ 27A4 dovrà contenere 09, invece di 73;
23. L'indi rizzo $ 27A5 dovrà contenere 1 A, invece di 1 8;
Ora è giunto il momento di controllare se il 24. L'indirizzo $2799 dovrà contenere FA, invece di ED;
Junior BASIC è stato correttamente me­ 25. L'indirizzo $279A dovrà contenere 00, invece di 1 7;
morizzato. Ciò potrà esser fatto con l'aiu­ 26. L'indirizzo $ 27BC dovrà contenere FB, invece di EE;
27. L'indirizzo $2790 dovrà contenere 00, i nvece di 1 7;
to del gioco "domanda e risposta" che 28. L'indirizzo $ 2A52 dovrà contenere 34, invece di AO;
segue l'indirizzo di partenza del BASIC 29. L'indi rizzo $ 2A53 dovrà contenere 1 3, invece di 1 E;
($4065). Sarà comunque una buona idea 30. L'indirizzo $ 2AE6 dovrà contenere AE, invece di 5A;
31. L'indi rizzo $ 2AE7 dovrà contenere 1 2, invece di 1 E;
impostare un programma di prova. I co­
mandi della cassetta potranno essere veri­
ficati scrivendo un programma BASIC,
memorizzandolo sulla cassetta (SA VE),
cancellando l'area di programma (N EW)
ed infine leggendo nuovamente il pro­
gramma dalla cassetta (LOAD). Non ap­
2. latruzlonl aupplementarl ln pagina 1 A
pena collaudato il Junior BASIC, potrà
essere usata la stessa procedu ra per collau­ a. ID = 92

dare la cassetta del Junior BASIC. Allo


scopo sarà necessario spegnere per alcuni b. 1. L'indirizzo $ 1 AOO contiene 20;
istanti il Junior Computer e quindi riac­ 2. L'indirizzo $ 1 A01 contiene DF;
3. L'indirizzo $ 1 A02 contiene 09;
cenderlo ; caricare poi i due programmi (B l 4. L'indirizzo $ 1 A03 contiene 20:
e B 2) dalla cassetta. 5. L'indirizzo $ 1 A04 contiene BC;

Il pranzo è servito
6. L'indirizzo $ 1 A05 contiene 1 4;
7. L'indirizzo $ 1 A06 contiene 4C;
8. L'indirizzo $ 1 A07 contiene 48;
A partire da questo momento, l'operatore 9. L'indirizzo $ 1 A08 contiene 23;
sarà in grado di "scodellare" il BASIC del 1 0. L'indirizzo $ 1 A09 contiene 20;
11. L'indirizzo $ 1 AOA contiene 02;
1 2. L'indirizzo $ 1 AOB contiene OB;
1 3. L'indirizzo $ 1 AOC contiene 20;
1 4. L'indirizzo $ 1 AOD contiene 9C;
1 5. L'indirizzo $ 1 AOE contiene 1 4;
1 6. L'indirizzo $ 1 AOF contiene 4C;
1 7. L'indirizzo $1A10 contiene A6;
1 8. L'indirizzo $1A1 1 contiene 27;

Junior Computer. Non dimenticare di leg­ però rendere le cose u n pochino più chia re:
gere attentamente il manuale che accom­ l ) D o po aver impostato su l l a tastiera :
pagna la nastrocassetta. Questo manuale
consiste nella "I ntroduzione al micro­ RST l O O O GO RES ( R U B O UT)
soft", nel " Dizionario" e nelle "Note pra­ G B I (CR)
tiche". Per quanto il contenuto sia piutto­ READY (premere il tasto di arresto)
sto stringato, fino al punto di essere talvol­ GB2 (CR) (premere nuovamente il tasto di
t a enigmatico, tutte le informazioni neces­ arresto)
sarie sono effettivamente fornite. Per ciò READY
che riguarda il software, sono menzionati
solo uno o due indirizzi effettivi. O r a potrà essere avviato il J u n i o r B A S I C .
Le informazioni che seguono dovrebbero All'indirizzo $4065 prende posto u n 'ist ru-
Il beale lUI junlor computer elektor eprtle 1 983 - 4- 1 5

zione di avviamento a freddo: a l la colonna y 9 della matrice della tasti era st o ! ) Qualche ista nte p i ù t a d i verrà visua­
4065 ( S P ) R (piedi n i 3 2 e 22 di IC l ). Sono adatti a l lo li zzato " LO A D E D " . Quest'ultimo mes­
I l progra m m a dovrà essere avviato tramite scopo solo due tast i : il tasto " PAG E ! " saggio non è seguito da " O K " ed il compu­
PM e non tra m ite la routine monitor origi­ all'estrema dest ra della fi la superiore della ter non i n i zierà una nuova riga . In altre
nale, perchè altrimenti i parametri d ' i n­ tast iera ed il tasto "ESC" all'estrema sini­ parole, lo schermo video visualizzerà
gresso/uscita non sara n n o definiti in ma­ �tra della seconda fi la. La sce lta di que­ " LOA D E D L I ST", nel caso che il pro­
niera corretta . In ogni caso , il PM è indi­ st 'ultimo tasto rappresenta la sol u zione gramma i m postato dovesse ven ire assog­
spensabile per il trasferimento dei dati nel­ più elegante, i n quanto la fu nzione "ESC" gettato ad una verifica.
la memoria di macc h i n a . viene conservata (si tratta soltanto di com­
2) I l J u n i o r B A S I C util izza le segu enti aree binarla con il tasto Shift ) . I nterrom pere i
di memoria i n pagi na zero: due col legamenti x5 ed Y IO (senza mate­ Ci sono domande?
$0000 . . . $00DC e $00FF. Viene perciò usa­ ria l mente tagl iare i fi li col legare il tasto
ta una delle locazioni ( M O D E ) apparte­ ESC ai piedini 22 e 32 di IC l . Altri partico­ Ecco le risposte ad alcune domande che
nenti al monitor originale. Questa serve lari appaiono nell 'articolo riguarda nte la hanno la massima probabilità di esserci
soltanto ad avviare i l PM . tastiera ASC I I ( Elektor di gennaio 1 980) poste:
3) L'indirizzo di partenza per un'istruzio­ nel terzo libro del Junior Computer. l) Elektor non è in grado di aderire alle
ne di avviamento a caldo è $0000. Nel 8) Per avviare il Junior BASIC mediante richieste di una copia delle note che ac­
K I M , l ' istruzione di avviamento a caldo u n ' istruzione di avviamento a freddo du­ compagna no la cassetta B A S I C Micro­
permette al computer di ritornare al BA­ ra nte l ' uso del computer, dovrà essere soft/Johnson , in quanto ciò sarebbe una
SIC dopo la scrit tura o la lettura di un nuovamente caricato tutto il programma violazione del "copyright".
progra mma BASIC nella o dalla cassetta. dalla cassetta ( I D = B l ) . Ciò è necessario 2) I l listato originale del K B-9 costa alcune
Nel caso del J u n ior Computer, le cose so­ in quanto una sezione relativamente gran­ migliaia di dollari. Non soprenderà perciò
no un pò diverse (vedi punto 9). Qui potrà de del fi le B l è riservata alla pri ma sezione il fatto che Elektor non sia in grado di
essere usata l ' istruzione di avviamento a dell'area di lavoro B A S I C , nel caso siano venderlo ai suoi lettori .
caldo per tornare al J u n i o r Computer dal necessarie anche le funzioni trigonometri­
PM . Il salto dal B A S I C al PM avviene sia che. Dopo l'istruzione di avvia mento a
come risultato di u n ' i n terruzione non ma­ freddo, il computer rich iederà all'operato­
schera bile (N M I ) che a causa della pressio­ re di specificare l'obiettivo. Il computer
ne del tasto B R E A K sulla tastiera ASCI I . dovrà essere informato per mezzo di un'i­
I l vettore d i salto B R K è puntato all 'eti­ struzione di avviamento a freddo se le fu n­
chetta LABJ U N ($ 1 05 F) della routine zioni trigono metriche saranno o meno in­
PM . Dopo la stampa del testo " J U N I O R " , dispensabili (una volta che sia stato nuova­
il computer salta all'etichetta centrale RE­ mente caricato B l ).
S A L L del PM (vedi libro quarto, capitolo
1 4). Nel caso a vvenga un N M I , viene rag­
N . B. Nel file B l ($2000 . . . $4260), le locazio­
giunto R E SA L L alla fi ne della rout ine di
ni $404 1 . . .$4260 saranno aggiunte allo
inizializzazione STE P ($ 1 4CF).
spazio di lavoro riservato all 'utente se l'o­
4) Durante il PM potrà essere usato il tasto
peratore vorrà utilizzare le funzioni trigo­
ST allo scopo di esa minare i contenuti del­ nometriche (premere il tasto Y).
le diverse locazioni di memoria, come per Le locazioni $3F l F . . . $4260 saranno ag­
esempio quelle di pagina zero (vedi pun­ giunte allo spazio di lavoro riservato all'u­
to 2).
tente se non saranno necessarie le fu nzioni
Un ' istruzione di avvia mento a caldo è l'an­ trigonometriche (tasto N);
nunzio del ritorno al programma BASIC.
Le locazioni $ 3 FD 3 . . . $4260 saranno ag­
5) Supponiamo che l'operatore stia ese­
giunte qualora venga cancellata la fu nzio­
guendo un programma BASIC (RUN),
ne A TN (tasto A).
impiegando I ' Elekterminal (fino a 16 righe
La prima locazione di memoria dovrà es­
sul display) e che il suddetto progra mma
sere caricata con il dato 00 ( B O F = Begin­
BAS I C con tenga invece più di 16 righe;
ning Of File = inizio del file). Ora che sono
ecco ciò che bisogna fare :
stati aggiunti 16 K di R A M , lo spazio di
lavoro riservato all' utente coprirà le se­
RUN ( C R)
guenti aree di memoria:
BRK ( mentre viene stampata la sedicesima
$4042 ... $5FFF (8 1 26 byte) quando sia sta­
riga)
to premuto il tasto Y);
Esame del risultato $3 F20 . . . $ 5 F F F (84 1 6 byte) quando sia sta­
(SP) R Il computer sta mpa to premuto il tasto N ;
OK Avviare nuovamente il progra m m a : e d infine $3 FD4 . . . $ 5 F F F (8236 byte)
RUN ( C R ) , i mpostare la sedicesima e l e quando sia stato premuto il tasto A.
successive 1 4 righe, eccetera. 9) G razie al sistema di su broutine del Ju­
nior Computer, la lettura e la scrittura dei
6) Facendo partire il Junior B A S I C me­ progra m m i B A S I C verso e dalla cassetta
diante un'istruzione di avviamento a fred­ (SA VE e LOAD) sarà molto più facile di
do, all' operatore verrà richiesi W I DTH". quanto avvenga con il B A S I C K I M . I l solo
Usando I' Elektermi nal, questo valore sarà imped imento è che quanto occorre è con­
predisposto a 64 (CR). tenuto nel secondo file ( B 2). Dopo aver
7) La tastiera ASC I I non dispone di un impostato l'istruzione SA VE, i l program­
tasto " ! " e nemmeno un tasto "/\", che sa­ ma B A S I C viene memorizzato sul nastro
rebbero necessari per le fu nzioni di innal­ (con I D = FE); dopo qualche istante appa­
zamento a potenza, perchè A f 4 corri­ rirà i l messaggio " O K " , seguito da una
sponde ad A 4• Ciò che occorre è un tasto riga vuota. Dopo aver impostato il coman­
ASC I I che generi il codice $ 5 E . Questo do LOAD (CR), viene letto dal nastro un
potrà essere improvvisato sacrificando la programma BASIC (con I D = FF, per
fu nzione di un altro tast o. U n contatto garan tire che i l programma BASIC neces­
dovrà essere collegato aUa fila x 7 e l'altro sario venga memorizzato "prima" d i que-
4-16 - elektor aprile 1 983 lonlzzetore per euto

Una te0ria, che ha già una certa "anzianità della superficie, ctoe q uando il corpo è
di servizio" e che oggi sta rapidamente sagomato a punta. Un intenso campo elet­
guadagnando credito, vuole spiegare gli t rico sarà quindi presente in corrisponden­
effetti di una certa concentrazione di ioni za alla punta dell'ago: gli elettroni verran­

negativi nell'aria. Un'elevata concentra­ no "proiettati" sulle molecole d'aria e le


zione di tali ioni è utile sia all'igiene fisica carichera n n o nega t i v a m e n t e . Ciascu n
che a quella mentale. Un certo settore della gruppo di ioni negativi verrà respinto dalla
scienza ritiene attual mente che la quantità carica negativa della punta, permettendo
degli ioni negativi contenuti nell'aria di la ionizzazione di nuove molecole d'aria. Il
zone tipo St. Moritz è alta, e questa è la risultato è u n flusso costante di ioni che
ragione degli effetti tonificanti che queste parte dalla punta e che in determ inate con­
zone di vacanza hanno sui turisti che vi dizioni è anche visibile in forma di effluvio
sostano. Sembra che in queste credenze ci l uminoso. La vista di questa lumi nescenza
sia una certa dose di verità, in quanto i avrà già di per sè stessa un effetto rinfre­
generatori di ioni negativi divengono ogni scante sul guidatore e sui passeggeri, senza
giorno più popolari . Anche istituzioni tra­ nemmeno considerare i benefici metaboli­
dizionalmente note per il loro ultraconser­ ci dell'aumentata concentrazione di ioni
vatorismo nei confronti dei nuovi ritrova­ negativi .
ti, stanno a poco a poco entrando in que­ Ricordare semp re che, a parte la genera­

ionizzatore st'ordine di idee.


Abbiamo pubblicato qualche tempo fa lo
schema di uno ionizzatore domestico ali­
zione degli ioni negativi, l'ago produrrà
anche ozono (OJ). Questo fenomeno potrà
avere da un lato alcuni vantaggi, in quanto

per auto mentato dalla corrente di rete, ed ora ci è


venuta l 'idea di adattare questo sistema
all'impiego in automobile.
l'ozono ossida i gas organici: per esempio
il dannoso monossido di carbonio potrà
essere trasformato nell'innocua anidride

a ria fresca su q u aUro ruote

Il progetto di un adeguato alimentatore è carbon ica . L'ozono, se respirato in grandi


visibile in figura l : in questo schema potrà
I l circuito serve ad aumentare la
quantità, può pero causare danno al siste­
concentrazione di Ioni negativi
essere ravvisato u n convertitore c.c.-c.a. Il ma respiratorio, a causa della sua azione
temporizzatore 555 (l C l) produce un se­
nell'aria ambiente, con Il risultato
corrosiva e quindi venefica . Racco mandia­
di un aumento della gnale ad onda quadra che ha una frequen­ mo perciò di evitare l' uso dello ionizzatore
concentrazione mentale è della za tra ci rca 85 e 1 00 kHz. l valori di R l e i n presenza di persone sofferenti d'asma,
prontezza di reazione, che avrà Il della combinazione di P l e di R2 sono stati mentre in condizioni normal i , il sistema di
potere di rendere le strade scelti in modo che l'onda quadra prodotta ventilazione naturale dell'automobile do­
almeno un pochlno più sicure. sia simmetrica. Questo segnale viene poi vrebbe essere sufficiente ad evitare danni.
lnoHre avrà un effetto rinfrescante applicato ai t ransistori T I , T2 ed al tras­
sull'ambiente. formatore Tr l : il risultato sarà la compar­ Costruzione
sa di una tensione c.a . di circa 400 V (onda I l circuito stampato dell'alimentatore è vi­
quadra) ai capi dell'avvolgimento secon­ sibile in figura 3. Non c'è nulla di crit ico
dario del trasformatore. nel montaggio e la sola regolazione richie­
La figura 2 mostra lo schema elettrico del­ sta è di portare il cursore di P l in posizione
lo ionizzatore, formato da un moltiplica­ mediana. Sul circuito stampato non è stato
tore di tensione a 27 stadi, che aumenta la previsto il montaggio del t rasformatore e
tensione da 400 V a circa 7,5 kV. L'uscita la dimensione ed il tipo di q uest 'ultimo
viene poi collegata ad u n punta le che potrà dipenderanno da ciò che potrete avere fa­
essere ricavato da un grosso ago o simili. cilmente a disposizione.
Come la maggior parte dei lettori già sa­ Per quanto sia possibile, variando il valore
prà, l'intensità del campo elettrico intorno di C l e portandone la capacità a 330 n f,
ad u n corpo carico è maggiore quando ottenere una tensione alternata a 50 Hz,
diminuisce il raggio di curvatura interno non consigliamo di adottare questa solu-
lonlzzatore per auto elektor aprile 1 983 - 4- 1 7

zione. In li nea di pri ncipio, il livello di


picco della tensione generata dal circuito 1 s1 1 2 V .. 1 4V
im piega ndo il trasformatore consigliato, �------------------------��--� �
sa rà ben lontano dal valore d i 220 V , per (8 V )

cui non sarà consigliabile collegare, per •

esempio, il rasoio elettrico . Per i transistori


sa rà necessario un piccolo dissipatore ter­
mico. Il trasformatore dovrebbe d isporre
di un primario a 220 V e di due secondari a
6 V. La sua normale fu nzione sarà in que­
sto caso invertita, ed il primario diverrà il
secondario. Tl ,T2 = BO 1 39
Il ci rcu ito stampato e la disposizione dei
componenti per lo ionizzatore appaiono in
figura 4. Nel montaggio dei componenti
occorrerà far uso di molta attenzione: ac­ OJ 04

certarsi che tutte le saldatu re siano ben 1 N4 0 0 4


27V 27V
raccordate e pulite, in quanto qualsiasi filo 400mW 400mw
o punta di stagno pot rebbero dare origine
a scariche i ndesiderate. Ciò è specialmente
importante dove le tensioni in gioco sono
maggiori.
Le resistenze R I . R IO l i m itano la corrente
. . Figura 1. Con queato circuito, lo lonlzzatore potr• ...era u88to In automobile. Con una tenllone d'lngrneo
erogata, nel caso di u n contatto inavvertito di circa 12 Vc.c., verranno generati circa 400 Vc.a.
con l 'ago di scarica. D i m i n u i re i l valore di
queste resistenze o addirittura evitare di
montarle è asso l u tamente sconsigliabile, 2
i n quanto la scossa potrebbe anche essere
mortale.
Qualsiasi ago acuminato andrà bene, fi n­
tanto che il suo collega mento al circuito
stampato sarà corto e rigido. Naturalmen­
te, l 'ago dovrà avere la punta rivolta verso
l 'esterno e, per evitare incidenti, esso do­
vrà essere parzialmente protetto da un pez­
zetto di tubo di plastica l ungo 30 m m .
Dopo un certo periodo d'uso, la punta
dell 'ago diverrà sporca e talvolta anche
corrosa: sarà perciò una buona idea che
l 'ago sia facilmente smonta bile per la puli­
zia e l'event uale sostituzione. l
" La sicurezza prima di tutto" è un buon
motto da segu ire durante il mon taggio del
/i
1 0 x 3MJ
circuito nell'auto: per contenere la parte 'f.z w
elettronica usare u n astuccio di materiale C1 . . . C27 = 33 n . . . 47 n/630 V 127 x ) 9823
isolante e posizionare l 'apparecchio nella 01 . . .027 = 1 N4007 (diodo a HlOO V) (27 x ) 82182 2
cabi na in modo che non possa costituire
un pericolo per gli ignari passeggeri.

Figura 2. Schema elettrico dello lonlzzatore, formato da 27 diodi e 27 condenaatorl. Il gruppo t un


moltiplicatore di tenalone, che lornlace al puntale una tenalone di 7,5 kV.

Elenco componenti per l'alimentatore 3 82 162

Resistenze:
R1 = 1 k
R2 = 47 k
R3,R4 = 470 n / Y. W
P 1 = 47 k trimme �

Condensatori:
C1 = 1 50 n
C2 = 1 0 n
C3,C4 = 56 0 p

SemiconduHori:
T 1 ,T2 = BO 1 39

0 1 , 0 2 = 1 N4004
03,04 = 27 V /400 mW zener
I C 1 = 555

Varie:
Tr 1 = trasformatore 2 x 6 V /0, 8 A
2 dissi patori term ici per i BD 1 39 Figura 3 . Il circuito atampato dell'alimentatore. Nella aua coatruzlona non c't nulla d i critico. Il traafor­
51 = i nterruHore generale matora uaa coma aacondarlo l'avvolgimento a 220 V.
4- 1 8 - eleklo r aprile 1 983 lon lzzatore per auto

Figura 4. Circuito etampalo dello lonlzzalore. Tuili l punii dl ealdalura e l e connnelonl dovranno e .. ere ben arrotondali e puliti, allo scopo di eliminare la poeelbllllè di
ecarlche lndeelderale.

Elenco del componenti per lo lonlzzatore


Semicond uttori
Resistenze: Condens at ori : 0 1 . . . 027 = 1 N 4007 ( 1 000 V )
A l . . . A l O = 3M3 Cl . . . C27 = 33 n . . . 47 n/630 V F = Fusibile da 75 mA
la eerle XL di elektor elektor aprile 1 983 - 4- 1 9

la serie XL di Elektor

u n sistema a udi o d i ott i m a q u a l ità e d i b el l 'aspetto!

Nel corso degli anni. Elektor si èfalla una reputa­ presto, nei prossimi mesi, a partire da oggi. . . - A mplificatore separato per cuffia.
zione. grazie ai suoi circuiti, sempre affidabili e Negli ultimi mesi c i siamo divertiti moltissimo: - Regolazione della sensibilità d'ingresso.
ben progellati, destinati all'autocostruzione. Nel "brainstorming" senza preclusioni o riserve men­ - Commutazione tra due canali d'ingresso: uno
sellore audio, abbiamo presentato preamplifica­ tali! Quali sono le caralleristiche da voi probabil­ per l'ascolto e l'altro per la registrazione su na­
tori che spaziano da/ tipo a buon prezzo e . . . non mente preferite? Quali prestazioni sembrano an­ stro.
troppo scadente fino agli apparecchi di qualità che vagamente possibili? Per darvi un'idea delle - Possibilità di telecontrollo. che verrà descrilla
"extra super". Abbiamo proposto anche amplifi­ cose sulle quali abbiamo pensato, possiamo passa­ in seguito.
catori di potenza che andavano dai tipi da pochi re in rassegna i diversi componenti del sistema. Telecontrollo: Baton (che vuoi dire bocchello del
milliwall a potenze e qualità elevate; ci sono stati Nessuna promessa. beninteso! Queste sono idee direllore d'orchestra, ma così è molto più sinteti­
anche sistemi di allenuazione del rumore, indica­ "in libertà", e non tu Ile sono realizzabili dal pun­ co)
tori, apparecchi di misura della distorsione, e per­ to di vista economico e/o tecnico. A vremmo preferito un sistema che comprendesse
sino un calibro per la pressione dello stilo. Ora l'azionamento motorizzato dei potenziometri di
abbiamo in serbo qualcosa di più: la serie XL. controllo. La qualità non avrebbe cedimenti e
In questo caso abbiamo la sensazione che sia Amplificatore di potenza: pensate soltanto a quale sarebbe l" 'effello ": pre­
necessaria una presentazione generale. Cos'è la Crescendo mere ilpulsante di una scatole Ila di telecomando e
serie XL? Quali sono le sue doti speciali? In poche 1 00 W? 250 W? Larghezza di banda dalla c. c. alle vedere che la corrispondente manopola sul pan­
parole, essa comprende una serie di componenti frequenze ultrasoniche oppure banda ristrella alle nello comincia a girare! Però questa soluzione
audio di prestazioni elevatissime. che potranno frequenze acustiche? Transistori, amplificatori avrebbe richiesto un azionamento meccanico, di
essere costruiti a prezzi abbordabili. La qualità operazionali o MOSFE17 Basta con i discorsi: il elevato costo e difficile realizzazione. e perciò
dovrebbe essere una sorpresa piacevole. anche per circuito finale appare già su questo numero della abbiamo ripiegato su una versione elellronica (a
gli audiofili più seri. e l'aspeIlo finale non sarà nostra rivista. Come spiegato nel suddello artico­ raggi infrarossi). A vvertenza per gli appassionati
certo tale da guastare l'estetica del vostro sog­ lo. vengono usati i MOSFET per erogare un' enor­ dell'ascolto di qualità ultra-elevata: l'unità di te­
giorno. In altre parole. non abbiamo l'intenzione me quantità di potenza indistorta - sufficiente per lecomando può essere omessa o, qualora sia mon­
di entrare in concorrenza con la categoria " econo­ estrarre piacevoli suoni ad un livello più che ade­ tata. potrà essere disallivata.
mica", anche senza voler competere con gli appa­ guato anche dal più scassato degli altoparlanti da
recchi da 2. . . 3 milioni. Alta qualità, numerose s n.
prestazioni (se lo volete), affidabilità e prezzo Durante le nostre sessioni nel "pensatoio" abbia­ Altoparlanti:
ragionevole: questi erano i più importanti obiellivi mo sognato alcune prestazioni da favola. La pro­
del progello. l nostri nuovi pannelli frontali ag­ tezione c. c. per gli altoparlanti ci è sembrata una Quando abbiamo pubblicato l'ultimo progello di
giungeranno un "tocco di classe" all'insieme. necessità assoluta - e perciò faremo il possibile di altoparlante? Molto tempo fa! Perchè da allora
descrivere il circuito in futuro. Un ritardo dell' at­ non ne abbiamo pubblicati altri? Perchè la proget­
tacco dell'alimentazione (con indicazione visuale) tazione degli altoparlanti è un mestiere molto
C ome ha avuto Inizio l'operazione sarebbe una caralleristica notevole, in grado di specializzato - è molto più facile proge11arne uno
evitare fastidiosi " tonfi": anche questo circuito di coltiva qualità che creare qualcosa di veramen­
Già molti annifa, ne/ 1978. uno dei nostri esperti verrà incluso nella serie. C'è poi una scelta da te buono! - e perchè ifabbricanti hanno già dispo­
di hi-fi ha steso un memorandum di olio cartelle. fare: dove inserire gli amplificatori? In un rack. nibili moltissimi. buoni proge11i destinati agli
riguardante tu Ilo ciò che avremmo dovuto fare in sul pavimento, oppure nelle casse degli altopar­ autocostruttori.
questo sellore. Il suo destino fu accomunato a lanti? Il progello tiene conto della possibilità di Anche cosi, abbiamo avuto la sensazione che la
quello della maggioranza dei memorandum: stu­ tu Ile queste scelte ma, se intendete montare l' am­ serie dovesse comprendere uno o più progelli per
diato con molto interesse, brevemente discusso e plificatore in un rack, avrete bisogno di montare questi importantissimi componenti. Al presente
poi sepolto in una carte/Iella dell'archivio. . . Però qualcosa sul pannello frontale. L'interrullore di abbiamo in esame parecchie possibilità interes­
l'idea non smise di borbollare nel fondo delle rete, naturalmente, gli indicatori del livello di santi e promellenti, ma di tullo non abbiamo
nostre menti; quando un 'idea solletica la materia uscita, possibilmente. Ehi. . . . perchè non montare ancora visto o sentito nulla: per questo motivo
grigia di un paio di dozzine di cervelli fertili e anche un termometro sui dissipatori termici? siamo molto rilullanti afare promesse impegnati­
tecnicamente equipaggiati, qualcosa deve certa­ Quando il sistema è spento, il termometro potrà ve. Basterà dire che. se e quando ne pubblichere­
mente succedere. Quindi. all'inizio dell'anno scor­ essere usato come indicatore della temperatura mo un progello, esso sarà dovuto ad un esperto,
so, il nostro direllore stava pensando a quale ambiente. specialista in questo sellore!
grande progello valesse la pena di dar corso in
forma di serie di articoli. Dall'esperienza passata
fu ricavata l'impressione che una serie pubblicata Preampllflcatore: Preludio
Slnton lzzatore FM
consecutivamente, un numero dopo l'altro, non
costituiva una soluzione del tullo saggia. Per Cosa deve poter fare un preamplificatore? Esso
Non abbiamo ancora pensato ad un nome "musi­
quanta sia l'accuratezza della pianificazione, i deve elevare il livello del segnale d'ingresso. sele­
cale" con cui ballezzarlo! Ciò che abbiamo in
progellisti hanno sempre dei ripensamenti alla zionare quello desiderato, avere la possibilità di
mente dovrebbe essere rivoluzionario; in verità
metà del progello, con il conseguente desiderio di controllo del volume. dei toni e del bilanciamento
abbiamo fallo alcuni esperimenti "in casa", cre­
modificare qualche particolare, anche quando dei canali. fornire segnali ad un registratore a
ando I'FM-2000. Prestazioni elevate, facilità di
l'articolo è già in corso di stampa: ci vuole perciò nastro ed alla cuffia; può anche essere in grado di
azionamento. controllo a microprocessore. . . . A­
una dura ballaglia per mantenere la cadenza men­ fare moltissime altre cose: riduzione del rumore,
spellate e vedrete!
sile di pubblicazione degli articoli (questa spiega­ controllo a distanza, indicazione del livello­
zione è destinata a quei lellori che hanno consta­ . . . . . . Che spavento! Un progello che comprenda
tato con stupore come quasi tu Ile le riviste tenda­ tu Ile le caralleristiche elencate potrebbe rivelarsi
no a non rispellare le scadenze di una serie "per piullosto costoso, mentre uno che non ne abbia XL
motivi di spazio": ora siete a conoscenza dei veri nessuna potrebbe rivelarsi deludente per molti
audiofili. Cosafare perciò? Costruirlo con il siste­ Perchè abbiamo ballezzato il nostro lavoro "serie
motivi!).
ma "modulare"! In questo modo, tutti i diversi XL di Elektor" che vuoi dire XL? Una risposta in
Le due considerazioni portarono alla medesima
elementi potranno essere montati o no. a seconda tulla onestà: non lo sappiamo nemmeno noi, ma
conclusione: una serie di articoli che descrivesse
dei gusti personali. Il progello, quale risulta al suona bene! Abbiamo scelto la sigla agli inizi del
un sistema audio completo. l diversi componenti
presente, comprende: progello perchè a dirla ha un suono alquanto
potevano essere pubblicati in un ordine qualsiasi e
- Preamplificatori per pick-up dinamici od a bobi­ "musicale", ma da allora ci siamo stuzzicati il
nessuno si sarebbe preoccupato se per caso un
na mobile, che possano essere adallati pratica­ cervello per trovar/e un significato. "EXcELien­
mese fosse saltato. Ora (ancora ripensamenti!)
mente a qualsiasi cartuccia di alta qualità. te"? "EXtra Lusso"? "tXcLusivo"? dimenticate
abbiamo deciso di fare un gioco scoperto: noi vi
- Controlli di tono che comprendano tuili gli tu Ilo: si tra Ila semplicemente di una serie di appa­
diciamo ciò che intendiamo pubblicare, ma non
accorgimenti di modulazione. recchiature audio che descriveremo a partire da
facciamo promesse riguardanti le scadenze! Pote­
- Per il " vero" audiofilo: facoltà di disallivare il questo numero, fino a quando. . . . arriveremo alla
te riferirvi ad una qualsiasi delle frasi falle che si
controllo dei toni. fine.
usano in queste occasioni: nel prossimo futuro.
4-20 - elektor eprlle 1 983 computer per camere oscure

l lettori che abbiano letto le "istruzioni per


l'uso" pubblicate nel nu mero scorso, si

com p uter
saranno già fatta un 'idea abbastanza buo­
na circa le possibilità del computer per
camera oscura. Però, prima di poterle
sfruttare appieno, sarà necessario costrui­

p er camera oscura
re gli indispensabili accessori : in questo
caso, tali circuiti sono tre : uno per misu ra­
re la luce, uno per misurare la temperatura
ed infine un indicatore dei tempi e della
sequenza.
Il temporizzatore dei trattamenti consiste
in poco più che una scatola contenente una
serie di LED disposti in fila, che forniran­
no un 'indicazione ottica del passaggio del
tempo. Dopo tutto, sarà bello poter cono­
scere quanto deve stare ancora una foto­
grafia nel bagno di sviluppo, piuttosto che
essere colti dal panico all'ultimo momen­
to, quando suona l'avvisatore acustico. Le
file di LED indicano in realtà il tempo che
è trascorso dal momento in cui è stato
premuto il pulsante di avviamento. I l com­
puter determina quanto tempo deve resta­
re acceso ciascun LED ed in quale momen­
to dovrà suonare i l cicalino. L'allarme po­
trà suonare dopo che si sono consecu tiva­
mente accesi 1 5 oppure 25 L E D , a seconda
del tempo complessivo scelto.
I l fotometro è i mpiegato per stabilire il
giusto tempo di esposi zione della carta e
per verificare il contrasto di un negativo.
Un diodo speciale, corretto cromatica­
mente, converte la quantità di luce che
riceve in u n segnale modulato a durata
d'impulsi (PWM), che viene fatto perveni­
re al computer.
Il termometro elettronico tiene continua­
mente sotto controllo la temperatura delle
vasche e dei bagni, ed ha una precisione di
± O, l gradi Celsius. Tale precisione viene
ottenuta i mpiegando u n sensore dotato di
eccellente linearità.
Ciascun circuito dovrà essere montato sul­
l'apposita basetta stampata, dove t rove­
ranno posto tutti i componen ti necessari. I
circuiti dovranno essere inseriti in astucci
separati e collegati al computer mediante
una piattina multipolare.

Il temporlzzatore del trattamento

fotom etro, Il circuito del tempori zzatore di svilu ppo,


rappresentato in figura l , consiste di 25
termometro LED e di due decodificatori da quattro a
sedici. Gli ingressi di indi rizzamento di
e tem porizzatore IC l e di IC2 sono collegati alle linee
d i trattamento PBO . . . PB4 mentre i L E D sono collegati
alle uscita 1 . . . 1 5 di I C I e 0 . . . 9 di IC2. Il
fu nzionamento è semplice: il codice bina­
rio (per far accendere i L E D)è applicato
alle li nee PBO . . . PB4. PB4 rimane a livello
logico "O" per da re il consenso ad I C I ,
vale a dire per tutto i l tempo che i l nu mero
binario resta inferiore a 1 6. Quando il nu­
mero binario ha un valore tra 16 e 25, PB4
assumerà il livello logico " l " e verrà dato il
consenso ad IC2.
Il display a LED è pilotato in multi plex per
assorbire meno corrente dall'ali mentazio­
ne. Per una durata di 2,5 ms, viene ma nda­
to alle linee PBO . . . PB4 il primo codice per
i l primo L E D , mentre durante i successivi
2,5 ms perviene il codice per il secondo
LED, e così via. Se, durante il secondo
computer per camera oacura elektor aprile 1 983 - 4-21

intervallo di tempo fosse in azione un solo


LED, sulle li nee PBO . . . PB4 ci sarebbe un 1
livel lo "O" e, poichè l'uscita "o" di IC l è
scollega ta, nulla succederebbe.
Il flip flop set-reset, composto da N l ed
N2, è visibile sulla sinistra dello schema
elettrico. Questo flip flop fu nziona in rea l­
tà da soppressore di distu rbi per il commu­
tatore S l , ed è collegato al terminale N M I
d e l processor e . Premendo S l , il Ili p flop
fornisce alla linea NMI un fronte di com­ N2
mutazione negativo, che fa partire il pro­
gramma del tem porizzatore di sviluppo ed
accende il primo L E D . Premendo S l una
sv
+
seconda volta, parte un secondo L E D , che -
si accenderà un certo intervallo di tempo -
-
dopo il pri mo, permettendo la temporizza­
24
zione di due processi . Se poi S l viene pre­ Vcc
muto per la terza volta, non succederà nul­
la. La progra mmazione del temporizzato­ IC 1 IC2
74LS 1 54 74LS 1 54
re è stata spiegata nelle istruzioni per l ' uso
pubblicate nel numero scorso (parte pri­ Eo Eo

ma ). L'oscillatore ed il cicalino piezoelet­ 18 18


trico sono attivati quando sulla linea PB6
appare un livello logico " l " . I l potenzio­
metro P l serve a regolare il volume sonoro �---------�--�-+-+��
�·1 ------�---�
�a------�---1
del cical ino.
PU --------�--�
Uno tra gli aspetti del temporizzatore di
processo ha una particolare importanza: �M é-----�--�
dopo aver letto entrambi gli articoli diver-
rà evidente che in realtà si tratta di due
temporizzatori. Uno di essi, che per como- PB
dità chiameremo "secondo" è contenuto
nel computer, mentre il primo (separato)
fa pa rte del circuito di comando a distan-
za . Il primo temporizzatore fu nziona in
modo completamente i ndipendente dal se­ N 1 . . . N4 • IC3 • 74LS 1 32

condo e perciò dal computer, in modo da


82 142 - 1
permettere a quest 'ultimo di svolgere inin­
terrottamente tutti gli altri suoi compiti:
misura del l'illuminazione e della tem pera­
tura, gestione del secondo temporizzatore, Figura 1. Sehema elettrico del temporizzatore di avlluppo. Il traacorrere del tempo • vtauallzzato mediante
25 LED.
e così via.

Il fotometro
2
Come si può vedere osservando lo schema
elettrico di figura 2, il fotometro è l'acces-
sorio di dimensioni più ridotte. Sarebbe sv
però un errore ritenerlo anche il più sem­
plice. Dopo tutto le differenze di luce mi­
T1
surabili in una camera oscura sono piutto­
sto ridotte ! È perciò essenziale disporre di
un sensore di buona qualità, come il BPW
2 1 . Questo fotodiodo ha una sensibilità
alla luce ed ai colori pressochè analoga a
quella dell 'occhio u mano, e questa pro­
prietà lo rende adatto a nche alla misura
della definizione dei colori . I l suo rendi­
mento di conversione della l uce in corrente
elettrica è inoltre estremame nte buono per
ciò che riguarda la linearità (ca mpo che va
da 1 0- 2 a 1 0 5 lux). Un fotodiodo reagisce
molto rapidamente al variare delle condi­
zioni di luce, contrariamente a quanto av­ 12142 · 2
BPW 2 1 BF 256A 85 1 70
viene con le fotoresistenze ( L D R ) , che ne­
cessitano di tempi piuttosto lunghi per
portarsi all'equilibrio, specialmente quan­
do la luce è scarsa. Vista da sono

La corrente che attraversa il fotodiodo è


proporzionale all'intensità della l uce. Af-
finchè il processare possa elaborare l'in-
formazione, la corrente deve essere tras-
formata in una qualche specie di segnale Figura 2. Sehema elettrico del fotometro. Il collegamento un pò lnaollto di T1 viene aplegato nel teato.
digitale. La soluzione più semplice sarebbe
4-22 - elektor aprile 1 983 computer per camera oacura

di usare la corrente p e r modulare un con­ l 'uscita di IC2 commuterà nuovamente al necessario un condensatore di in tegrazio­
vertitore PWM. Uno sguardo più attento livello " l " , mandando in conduzione T2 e ne con perdite molto basse e di capacità
alla figura 2 potrebbe far sorgere l'idea che riportando T I all'in terdizione. Poichè la molto inferiore. Per C l potrà essere usato
il fotodiodo sia cortocircuitato, essendo corrente di D l è sottoposta ad integrazio­ un tipo che abbia una costante di tempo
collegato tra la massa e l'ingresso in verten­ ne, la tensione di uscita ricomi ncerà a sali­ su periore a 1 00 s. In altre parole, la resi­
te di I C l. Ciò è giusto in quanto così viene re, riprendendo dall'in izio l'i ntera sequen­ stenza interna alla carica , moltiplicata per
formato un collegamento virtuale a massa za . Gli eventi appena descritti continuano la capacità dovrà superare il valore di 1 00
a causa dell'anello di retroazione che si a ripetersi all'infinito. I l succo di tutto ciò è s. La corrente di ingresso di IC l è di norma
forma tramite I C l . Questa tecnica è usata che l'uscita di IC2 resta al livello logico pari a 2 pA, con u na tensione di alimenta­
per garantire che il funzionamento del dio­ " l " soltanto durante l'integrazione della zione di 5 V, tale quindi da poter essere
do resti indipendente (il più possibile) dalle corrente del fotodiodo. I l tempo in cui considerata trascurabile.
variazioni della temperatura a mbiente. La esiste la situazione di livello " l " sa rà per­
corrente erogata dal fotodiodo ad I C I pro­ ciò proporzionale all'intensità della luce Il termometro
duce un aumento della tensione di uscita rilevata dal fotodiodo: tanto maggiore sa­ Anche il termo metro elettronico fu nziona
dell'integrato. La velocità di au mento del­ rà la luce e tanto minore sarà il tempo ! secondo lo stesso principio di modulazio­
la tensione è direttamente proporzionale La sola cosa che resta da fare al processore ne a durata d' i mpulsi. Il sensore di questo
all'aumento della corrente e di conseguen­ è di decidere, in base alla durata degli im­ circuito è u n LM 3 3 5 , che è in pratica un
za all'intensità della luce. I l segnale di usci­ pulsi, quale sia il tempo giusto di esposi­ diodo zener sensibile alla temperatura. La
ta di IC l viene applicato ad un ti mer 7555 zione. I l processore determina il valore tensione in m V erogata da questo diodo è
(un 555 CMOS). L'ingresso del temporiz­ medio campionando gli impu lsi per una equivalente a dieci volte la temperatura in
zatore ri mane al livello l ogico " l " fintanto durata di 2 secondi. I n q uesto modo nessu­ gradì kelvin, per cio a O gradi Celsius (273
che la tensione d'ingresso di IC2 non supe­ na misura potrà essere influenzata dalla K), la tensione del diodo sarà 2, 73 V. Il
ra i 3,33 V. A questo livello oppure ad un frequenza di oscil lazione della sorgente lu­ sensore è preciso entro l'intero campo di
livello superiore, l'uscita passa al livello minosa ( 1 00 Hz), in questo caso la lampa­ misura che va da 15 a 50 "C ed è perciò
logico "O", ritornando al livello " l " solo da dell'ingranditore. Occorre ricordare ideale per l'impiego in camera oscura.
se la tensione d'ingresso diviene uguale o che la lampada è alimentata dalla tensione La figura 3 illustra lo schema elettrico del
minore di 1 ,66 V . di rete, ossia 50 H z c.a. misuratore di temperat ura (o termome­
Supponendo che la tensione d' ingresso di Molti lettori si chiederanno ora perch è un tro). La caduta di tensione ai capi del sen­
IC l sia leggermente inferiore ad 1 ,66 V, FET (T I ) sia utilizzato come se fosse un sore viene applicata all'ingresso positivo di
sappiamo che l ' uscita di IC2 sarà a livello diodo. La caduta di tensione tra il drain ed A2. Alle normali condizioni, il guadagno
" l " . In tale caso, il FET T2 condurrà ed il il source di T2 è ancora di alcuni millivolt di A 2 è predisposto a circa 8X. L'amplifi­
FET T I , che è collegato come se fosse un quando il componente è in conduzione. T I catore operazionale A l fornisce u na ten­
diodo, sarà interdetto. I l l ivello di tensione evita perciò che attraverso R l passi una sia sione di riferimento, determinata da P l ,
all'uscita dell'integratore (IC l e C l) subi­ pur minima corrente. Se dovesse passere all'ingresso invertente d i A 2. I l trimmer P l
sce però un aumento, grazie alla corrente corrente attraverso R l, qualsiasi misura è regolato in modo che l'uscita di A2 sia
erogata dal fotodiodo. Non appena il livel­ verrebbe cancellata perch è, anche a livelli zero volt ad una temperatura di IO "C, ed
lo della tensione d'uscita raggiunge i 3,33 minimi di luce, la corrente che passa attra­ 800 m V a 20 "C. Questo livello di uscita
V, l 'uscita di IC2 commuterà (al livello verso il diodo è ancora di circa 100 pA. verrà poi mandato all'ingresso invertente
logico "0"), T2 sarà interdetto, provocan­ Alle basse tensioni, u n FET collegato in del comparatore A4. L'altro ingresso di
do un passaggio di corrente verso C l , tra­ questo modo ha una dispersione di corren­ A4 è collegato ad u n condensatore di linea­
mite R2, TI ed R l . Questa corrente non te molto inferiore nei confronti di qualsiasi rizzazione C3. Questo condensatore viene
solo fluisce nella direzione opposta ma è diodo. Per esempio , u n B F256A polarizza­ caricato da u n generatore di corrente co­
anche molto più intensa di quella fornita to a 200 m V ha una corrente dispersa di 20 stante, formato da A3, T I , R4, R5, R9 e
dal fotodiodo. Di conseguenza, il livello p A, mentre in un l N4 1 48 questa corrente è P2. Quando il livello di tensione ai capi di
della tensione d'uscita di I C l subirà una di circa 1 2 n A ! La differenza è, come si C3 supera quello proveniente dall'uscita di
riduzione molto rapida. Quando infine l'u­ vede, notevole ! A2, il comparatore A4 farà passare in con­
scita di I C l raggiungerà il livello di 1 ,66 V, In livelli tanto bassi di corrente sarà inoltre duzione T3. In pratica a noi interessa il

3 U ret 10 V

LM 335Z

+
* - a strato metallico, tolleranza 1 %

Figura 3. Schema elettri co dell'npollmetro. L e rnlatenze contrauegnate da u n aaterlaco devono - • del tipo a atrato metallico e tolleranza dell'1'1', In modo d a
garantire letture d i precl81one.
computer per camera oacura elektor aprile 1 983 - 4-23

4 Elenco del componenti per Il temporlzzatore


di trattamento

Resistenze:
R 1 , R 2 = 5k6
R J = 10 k
R4 = 220 n
P 1 = 1 k trimmer

Condensatori:
C 1 = 1 80 n
C2 = 1 0 1'1 1 0 V

Semicondunort:
01 . . . 025 = L E D
I C 1 , 1 C 2 = 74LS 1 54
I CJ = 74LS 1 3 2

82142-3

VariA:
Figura 4 . 1 1 circuito atampato del temporlzzatore d i trattamento t alato progettato I n modo d a poter euere 51 = Pulsante "digitasi"
lnaerllo nell'aatucclo BOC 430 della Weat Hlde. PB = cicalino piezo Toko PB 2720 (Ambit)

tempo necessario per la completa carica di serina la nu merazione progressiva dei n u mero degli allacciamenti esterni, perchè
C3, in quanto è proporzionale alla tem pe­ L E D , mentre l'altra striscia riporterà le i punti PBO ed O possono essere combinati
ratura. durate dei diversi trattamenti. La fotogra­ con i collegamenti + IO V, X , PBO, N M I , +
Non appena T3 passa in conduzione, C 3 si fia di figura 5 dà una buona idea di come 5 V ed O del temporizzatore di processo, in
scarica tramite T2 che, come potete osser­ sarà l'apparenza esterna dell'apparecchio u n solo spezzone di piattina multipolare
vare , è collegato in parallelo a C3. La base costruito secondo q ueste proposte. Per il che servirà per il collega mento al compu­
di T2 sarà invece collega la al terminale X prototipo abbiamo delimitato il primo ter. Questa pialtina di collegamento dovrà
del computer per ca mera oscura. I l proces­ blocco per indicare lo sviluppo, il secondo essere più corta possibile, per quanto una
sore eroga, tramite questa linea, IO impulsi per il bagno d'arresto e l'ultimo blocco per l unghezza non superiore a due metri non
al secondo durante il periodo della misura. il fissaggio. Per poter essere in grado di causerà ancora alcun disturbo .
Questo treno di impulsi manda in condu­ altenersi a questi tempi, il cicalino dovrà
zione T2, in modo da scaticare C3 I O volte essere progra m mato in modo da suonare Il fotometro
ogni secondo. Con un livello logico "O" al momento dell'accensione del decimo,
sulla linea X, T2 non è in conduzione e C3 del tredicesimo e del dicia nnovesimo Si tratta anche in questo caso di u n a sezio­
si carica . I l tempo che passa tra la compar­ LED. ne completamente separata, che è l'ultimo
sa di un livello logico "O" sulla linea X e accessorio di cui parleremo in questo arti­
l'apparizione di un livello "O" all'uscita di Mlsuratore della temperatura colo. I l circuito stampato, illustrato in fi­
T3 sulla linea PBO, sarà proporzionale alla gura 8 , è montato in maniera piuttosto
temperatura. I n effetti questa è l'informa­ La figura 6 illustra il circuito stampato del insolita. I componenti sono infatti montati
zione che verrà "digeri ta" ed elaborata dal misuratore di temperatura o, per chiamar­ sul lato delle piste di rame di un circuito
computer, che poi mostrerà sul display lo con il suo giusto nome, del termometro stampato a doppia faccia ramata: l'altra
una cifra corrispondente alla temperatura digitale. Il sensore si trova ad una certa faccia resterà completamente rivestita di
misurata. distanza dal circuito principale. E' neces­ rame. Quest 'ultima agisce come piano di
sario fare attenzione al giusto collegamen­ massa e da pannello superiore dell'astuc­
Costruzione to deii' L M 335. Saranno usati soltanto il cio. La scherma tura contro le i n terferenze
Temporizzatore di trat tamento. piedino centrale (+) ed il piedino nega tivo. esterne è i m portantissima per il buon fu n­
La figura 4 mostra il circuito stampato e la La connessione A DJ non è necessaria ed il zionamento del circuito e per questo moti­
disposizione dei componenti del temporiz­ relativo piedino potrà essere tagliato. I ter­ vo anche il resto dell'astuccio verrà co­
zatore del traltamento. Questo è stato pro­ minali ed i giunti saldati del sensore do­ struito utilizzando lastra ramata per cir­
geltato in modo da poter essere montato in vranno essere incapsulati in resina epossi­ cuiti stampati non incisa. l pannelli latera­
un astuccio tipo BOC 430 della W est H i de. dica. Ciò costituirà una garanzia contro i l i , il fondello, il pannello superiore e quello
Occorrerà praticare un'opport una cava cortocircuiti ed aumen terà il fat tore di affi­ posteriore dell 'astuccio dovranno essere
sulla parte su periore dell'astuccio, allo dabilità (vedi fotografia di figura 7). semplicemente saldati tra loro . Lo stesso
scopo di lasciar passare verso l'esterno la Il circuito stampato potrà essere inserito in circuito stampato costituirà il pannello su­
luce dei 25 LED. Non dimenticate di ese­ un suo apposito astuccio, nello stesso mo­ periore, e perciò dovrà essere montato pri­
guire anche i fori per il fissaggio dei pul­ bilelto che contiene il computer principale, ma di collegare tra loro i diversi elementi
sa nti. Come scala graduata ed indicatore oppure anche in quello del temporizzatore dell'astuccio. La massima attenzione do­
di riferi mento, suggeriamo di usare due di processo. La scelta è lasciata al costrut­ vrà essere dedicata al montaggio dei com­
strisce di carta incollate sui due lati della tore, ma noi suggeriamo di adoltare la ponenti sul circuito stampato perchè, con
fila di LED. Su una di queste striscie verrà terza soluzione , che permelte di ridurre il questo tipo di costruzione, il rischio di
4-24 - elektor eprtle 1 983 computer per camere oacure

tica " : questi fili dovranno essere fatti pas­ Un termometro che permetta una chiara
sare att raverso un foro praticato in uno dei lettura della sca la facili terà molto il compi­
pannelli latera l i ! to. Sfort u natamente, la maggior parte dei
termometri domestici non presenta questo
T aratura requisito. I l sensore deve essere sospeso
Il solo circuito che necessita di una !aratu­ nell'acqua, evitando che vada a toccare il
ra è quello del termometro. Dovrà per pri­ fondo od i lati della bacinella. Dopo aver
ma cosa essere tolto il ponticello che si dato al sensore un breve tempo per stabi­
trova accanto a C3 sul circuito stampato lizzars i , regolare P l fino ad ottenere una
del termometro. U n alimentatore con ten­ lettura di O V ai capi di R l . Potranno dimo­
sione compresa tra 3 e I O V (se necessario strarsi necessari due o tre tentativi prima di
potrà essere impiegata una batteria da 4,5 ottenere risultati soddisfacenti . L'ali men­
V) dovrà essere collegato tra i l piedino I l tatore provvisorio potrà ora essere smon­
di IC3 e la massa (negativo al piedino I l ). tato ed il ponticello potrà essere ri messo al
A questo punto, il misuratore di tem pera­ suo posto. Riaccendere il computer e com­
tura potrà essere collegato al computer, porre sulla tastiera " M E A S , -2". Con il
non d i menticando di togliere l'alimenta­ sensore sospeso nell 'aria libera, la lett ura
zione di quest'ultimo. Altre attrezzature del computer dovrà essere tra I O e 50 •c.
necessarie per la taratura sono: u n voltme­ I mmergere ora il sensore i n acqu a alla tem­
tro, u n termometro ed una bacinella di peratura di 35 - 40 grad i , dare tempo al
sviluppo piena d'acqua . sensorc di raggiungere una temperatura di
Il volt metro dovrà essere collegato ai capi equilibrio e quindi regolare P l in modo
della resistenza R8 ed il sensore verrà im­ che la lettura sul computer corrisponda a
merso nella baci nella d'acqua. Ed ora ecco quella sul termometro.
il momento in cui viene utile il termome­
tro. L'acqua dovrà essere mantenuta ad I n pratica ...
Figure 5. au ..te totogrllll e del lemporlzzetore di una temperatura di IO gradi esatt i : ciò non Pri ma di correre i n camera oscura e chiu­
tratta mento lllu1tre un nemplo di achede di pro­ sarà u n compito molto facile, ma i risultati dervi dentro, sarà bene decidere quali sia­
grammazione. no i tempi da assegnare ai diversi tratta-
ripagheranno poi la costanza degli sforzi.

cortocircuiti è molto elevato . Gli sforzi Elenco del componenti per Il termometro P 1 = 1 k tri mmer m u ltigiri
saranno però ben compensati perchè il ri­ P2 = 2 k tri mmer m u ltigiri
sultato sarà una schermatura veramente
efficace e, se la costruzione sa rà stata ese­
Resistenze: Condensatori:
guita con la necessaria attenzione, l ' aspet­
R 1 = 4k7 C 1 = 220 n
to finale sarà piuttosto gradevole.
R 2 = 6k8 a strato metal l ico, tol ler. 1 % C 2 = 1 00 n
Ricordarsi che, per quanto il sensore sia
R 3 = 5k6 a strato metall ico. tol ler. 1 % C3 = 2 7 0 n
montato all'interno della scatola, sulla R4 = 3k9 a strato metallico. tol ler. 1 %
stessa faccia del circuito stampato sulla RS = 82 k a strato metallico. tol ler. 1 %
quale sono montati gli altri componenti, R 6 = 1 0 k a strato metallico, tol ler. 1 % Semicond uttori :
esso sporgerà leggermente dal lato oppo­ R 7 = 68 k a strato metallico, tol ler. 1 % T 1 = BC 557B
sto del circuito stampato (quello che guar­ R8 = 3k3 T2 = BC 547B
da verso l'esterno) attraverso l'apposito R 9 = 4 k 7 a strato metallico, tol ler. 1 % T3 = T U N
R 1 0 = 68 n I C 1 = LM 335Z (Nationa l )
foro, ad u n livello sufficiente ad evitare la
R 1 1 = 10 k I C 2 = 7 23
schermatura della fotocellula. I l sensore
R 1 2 = 8k 2 I C3 = 324
potrà essere bloccato in sede mediante una
goccia di resina epossidica o simili, ma
occorre fare attenzione a non abbondare 6
nell'adesivo, per non ridurre la sensibilità
fino ad impedire addirittura il funziona­
mento del circuito. Abbiamo i m pa rato
tutto ciò per diretta esperienza su uno dei
nostri prototipi.
Nel circuito stampato non ci saranno i fori
per il passaggio dei term inali dei compo­
nenti, fatta eccezione per uno che servirà a
lasciar passare un corto spezzone di filo
necessario per mettere in contatto il piano
di schermo con la pista di massa: non di­
menticare questo particolare, perchè in ca­
so diverso verrebbe vanificato tutto i l lavo­
ro precedente! Se la costruzione sembrasse
piuttosto complicata, l'ill ustrazione di fi­
gura 9 chiarirà l'argomento. Il coperchio
ed il fondello della scatola hanno la su per­
ficie ra mata rivolta verso l 'esterno , mentre
i pannelli laterali ce l'hanno rivolta verso 82142-2

l'intern o . La costruzione verrà notevol­


mente semplificata i m piegando un adatto
morsetto per tenere assieme le varie parti
durante la saldatura.
Non dimenticare di collega re i fili che por- Figure s. Tutti l componenti del termometro, ecceHueto Il aenaore, •ono montati au qunto circuito
tano al microprocessore prima di compie- •tempeto.

tare il montaggio di questa scatola "erme-


computer per camera oacura elektor aprile 1 983 - 4- 25

7 9

F i g u r a 7. l due pi ed i n i del aenaore LM 335 collegati


al cavetto dovranno eaaere lncapaulatl In rHina
epoaaldlca, come moatrato In q unta lotog raft a.

Elenco del componenti per Il fotometro

Resistenze:
R1 = 10 M
R2 = 1 0 k

Condensatori :
C 1 = 56 p ceramico
C 2 = 560 p
C3 = 1 0 ll/ 1 0 V
82142 9

Semicond unori:
T 1 = BF 256A
T2 = BS 1 70 Figura 9. La coatruzlone deii'Hpoalmetro • l lluatrata ln q unto achlzzo. Il circuito atampato tonna ll pannello
0 1 = BPW 2 1 auperlore.
I C 1 = 3 1 30
I C 2 = 7555

menti, in modo da essere in grado di dise­ prima parte, necessita di u lteriori chiari­
8 gnare una scheda da appl icare al temporiz­ menti : il fattore di moltiplicazione relativo
all'esposimetro . Muovendo il sensore su
zatore di processo . Per esempio , dovremo
appl ica re i tempi di trattamento relativi d iverse zone dell'im magine i ngrandita,
alla fotografia in bianco e nero . Questi cam bierà ovviamente il livello l u minoso
potranno essere l , 5 minuti per lo sviluppo, che cade sul sensore stesso. Controllando
mezzo minuto per il bagno di arresto ed un un certo nu mero di posizio n i , il computer
minuto per il bagno di fissaggio . Questa è sarà in grado di ricavare u n valore medio.
appunto la serie di tempi mostrata nella Un altro metodo che sarà possibile usare
fotografia di figura 5. Tenendo a mente richiede l'interposizione di u n foglio di
che i l tempo che intercorre t ra le accensio­ carta da lucido tra l 'obiettivo dell'i ngran­
ni di due LED successivi è IO secondi, i ditore ed i l sensore . L'im magine risulterà
LED di "allarme" saranno i nu meri I O , 1 3 naturalmente sfuocata, ma in questo mo­
e 19. do potrà essere ottenuta una buona indica­
Premendo il tasto STA R T P R . T , inizierà i l zione del livello medio di illum inazione.
tempo di trattamento. Potrà anche essere Un negativo "medio" dovrà essere usato
necessaria u n 'altra serie di tempi se, per per determinare il fattore di correzione.
esempio, dovesse essere sviluppata una Un altro i mportante elemento che deter­
pellicola in bianco e nero . I tempi di tratta­ mina il tempo di esposizione è il tipo di
mento per le pellicole pot rebbero essere di carta sensibile impiegata. Basandosi sull'e­
6 minuti per lo sviluppo, un minuto per il sperienza e sulle informazioni allegate al
lavaggio, tre minuti per il bagno di fissag­ materiale usato, sarà quindi possibile sta­
gio ed infine 30 minuti di lavaggio. Per bilire una compensazione dell'errore (ov­
poter eseguire questa sequenza, occorrerà vero un fattore di moltiplicazione) che do­
progra m mare adeguatamente la memoria vrà essere inserito nel compu ter, che a sua
principale del computer. Ricordare che ci volta si prenderà cura delle necessarie cor­
sono a disposizione fi no a IO diversi in ter­ rezioni . Basterà inseri re una sola volta
valli di tempo. La proced ura di program­ questo fattore, se non si cambiera la quali­
mazione è già stata trattata in tutti i parti­ tà del materiale sensibile. La procedura
colari nelle istruzioni per l'uso contenute non differisce dalla lettura dei dati su un
nella prima parte di questo articol o . E' manuale, solo che in questo caso il fattore
anche possibile progra m mare segnali acu­ trovato pot rà anche essere dimenticato do­
stici intermedi durante il tempo di tratta­ po il suo inseri mento nel computer (natu­
Figura 8. Occorre fare attenzione nel montaggio dei mento. Questi consisteranno in un breve ralmente dopo averne preso nota ! Il meto­
compon enti dell'eapoalmetro sui circuito atampato.
ronzio all 'accensione di ciascun L E D ed in do adatto per inserire nel computer il fat­
Come spiegato nel teato, tutti l componenti sono
montati aul m edesimo lato aui quale ai trovano le un suono più prolungato del cicalino alla tore di correzione è stato descritto con tutti
piate di rame. fine di ciascun ciclo. i particolari nella prima parte di questo
Un punto, che è stato già trattato nella articolo. M
4-26 - elektor aprile 1 983 alimentatore d i p rec isione

Un buon ali mentatore dovrà essere usato sia della corrente che della tensione di
ogni volta che si vogl ia provare con preci­ usci t a .
sione e s1curezza un qualsiasi circu ito. Non • I ngressi di misura che permet tono la
è sufficiente che l'alimentatore sia soltanto compensazione delle cadute di tensione
stabilizzato ma deve anche com prendere quando occorron o cavi di alimentazio­
una protezione contro i guasti derivan t i ne di elevata lunghezza.
dal circu ito in prova. Questi ci rcu iti di si­ Per quanto gli ultimi due punti non siano
curezza agiscono di solito nel senso della strettamente necessari , la loro inclusione
limitazione della corrente e della protezio­ rende l'alimentatore· più versa tile e facile
ne contro i cortocircuti all'uscita. da usare.
Per eseguire la sua fu nzione in modo cor­ L'ali mentatore di precisione qui descritto
retto, un ali mentatore dovrebbe avere le segue le norme stabilite per le apparecchia­
seguenti caratteristiche: ture com merciali e comprende tutte le ca­
ratterist iche del precedente elenco. Esso ha
e Possibilità di erogare correnti piuttosto
un campo di variazione della tensione di
forti a tensioni di 24 V o più.
uscita da O a 35 V ed ha u n a l i m i tazione di
• La tensione deve essere completamente corrente a variazione continua che arriva
stabile i n tutte le condizioni di uscita. fino a 3 A .
L a prestazione è pari a quella di ali menta­
• L' uscita deve disporre di una protezio­
tori com merciali molto costosi ma affron­
ne contro il corto circuito.
ta i proble mi di stabilizzazione secondo un
e Deve esserci u n controllo della l i mita­ concetto circuitale piuttosto nuovo.
zione di corrente che arrivi fino alla
massima corrente nomi nale di uscita. l principi
La grande maggioranza degli ali mentatori
e La tensione di uscita deve essere com­ usa tipi di regolazione sia in "serie" che in
pletamente regolabile da O al massi mo. "parallelo". Ciò significa che i transistori
• E' necessaria una precisa indicazione di potenza per la stabilizzazione sono col-

alimentatore di p recisione
b uona sta b ilizzazione ed elevata potenza

TuHI gli apparecchi del laboratorio s o n o utili ma


soltanto uno è assolutamente necessario: un
alimentatore di un tipo o dell'altro. L'alimentatore
eroga generalmente un tensione
di uscita che arriva fino a 25 o 30 V
ed una corrente di circa 1 A, che è
sufficiente per la maggior
parte degli Impieghi.
Questo livello
di corrente può
essere però
alquanto limitativo
quando si effeHuano
prove su computer,
amplificatori audio
ed altre apparecchiature
di elevata potenza. E' anche
essenziale che nel progeHo
del circuito venga compresa
qualche forma di protezione,
come la limitazione della corrente.
L'alimentatore d i precisione
presentato In questo articolo è In grado
d i fornire fino a 3 A a 35 V e comprende
sia la limitazione della corrente che la
protezione contro Il corto circuito.
Sono stati montati gli strumenti necessari
alla misura del livelli di corrente e di tensione
di uscita.
alimentatore di precisione elektor aprile 1983 - 4-27

legati (funzionalmente) in serie ed i n paral­ La figura le cost ituisce un notevole pro­ .;ta mediante P2, l'amplificatore operazio­
lelo al carico. Questo circuito ha una carat­ gresso nella soluzione dei problem i , perchè nale ridu rrebbe la corrente d i pilotaggio di
teristica comune con la maggior parte dei la tensione di rife ri mrnto, per quanto ri­ base di T fino a che la di fferenza non si
progetti analoghi e cioè la regolazione guarda l'ampl ificatore operazionale, è so­ riduca a zero.
serie-parallelo. L 'originalità del progetto stituita da una corrente di riferimento. La I l LED all'uscita di A 2 fu nziona come !i­
di questo alimentatore consiste nel metodo tensione di uscita è ora determinata dalla mitatore di corrente.
usato per la stabilizzazione. Lo schema a corrente che attraversa P. Il vantaggio
blocchi di figura l illustra il principio di un consiste nel fatto che il circuito non dipen­ Schema elettrico
regolatore serie convenzionale. L'elemen­ derà più dal livello della tensione di riferi­ Ed ora basta con la teoria : passiamo alle
to attivo del circuito è l 'a mpl ificatore ape­ mento. applicazioni pratiche. Lo schema dell'ali­
razionale A e la sua uscita è la sorgente Ed eccoci ora arrivati alla figura I d che è, mentatore, mostrato in figura 3 , ha due
della corrente di carico, essendo in serie i n li nea di pri ncipio, molto simile ad l e. La alimentatori pri mari indipendenti. La po­
con la resistenza di carico RL. L'ingresso corrente di riferimento è i n questo caso tenza per lo stadio di uscita deriva dal
non invertente dell'amplificatore opera­ derivata dalla tensione di uscita, tramite
zionale viene mantenuto alla tensione di una resistenza in serie R . L'idea non è del
riferimento U ref. L ' ingresso i n vertente tutto nuova ma il metodo usato qui è leg­ 1
dell'amplificatore opera zionale è ad u n li­ germente fuori dell'ordinario.
vello di tensione proporzionale alla tensio­ Come già detto i n precedenza, viene otte­
ne di i ngresso, derivato dal potenziometro nuto u n generatore di corrente montando
P. A queste condizio n i , l'uscita dell'ampli­ una resistenza in serie ad una tensione di
ficatore ope razionale sarà stabile nel pun­ riferimento ricavata dall'uscita . Perchè ciò
to in cui la differenza di tensione tra i due avvenga però i n pratica , il valore del po­
ingressi è zero. L'ali mentatore manterrà tenziometro P deve essere molto inferiore
cioè una condizione i n cui la tensione di rispetto ad R . L'amplificatore operaziona­
riferi mento e quella al cu rsore del poten­ le tenterà anche i n questo caso di bilancia­ U ref
ziometro P siano ugual i . E ' ovvio che la re la differe n za tra i livelli di tensione ai
tensione di uscita dipenderà dalla pos i zio­ suoi i ngressi ma ora la tensione di uscita
ne di P. Con il potenziometro i n posizione sarà uguale al livello presente a l suo ingres­
82171 . ,.
centrale, la tensione d'uscita sa rà doppia so non invertente.
della tensione di riferimento. Gli svantaggi La resistenza serie è effettivamente monta­
di questo sistema sono: il fattore di stabili­ ta tra i due i ngressi dell'amplificatore ape­
tà dipende dalla regolazione del potenzio­ razionale. Però, a causa dell'elevata i m pe­
metro P, l'uscita non potrà mai essere infe­ denza degli i ngress i , almeno in linea teori­
riore alla tensione di riferimento ed il fun­ ca , nell'amplificatore operazionale non
'"T"
u·l ::
zionamento di P non sarà lineare. Due di potrà entrare corrente. In pratica, i nvece,
questi punti possono anche non essere si­ la corrente derivata dal generatore di rife­
gnificativi in molte situazioni ma u n m i n i- rimento segue il percorso mostrato dalla �
mo di uscita li mitato alla tensione di l i nea tratteggiata sullo schema a blocchi.
riferimento sarà i n certi casi quan­ Poichè U l è uguale ad U2 (questa ugua­
to meno i m ba ra zzante ! Lo sche­ glianza è garantita da ll'amplificatore ape­
ma a blocchi della figura l b razionale), il livello di corrente resta co­
propone una soluzione d iver­ stante, totalmente indipendente da P e dal
12171 - 1b
sa. In questo caso l 'am­ carico. Il livello di corrente è uguale ad
plificatore opera­ Uref/ R . L ' a m p l i ficatore operazionale
zionale è i mpie­ equil ibrerà la tensione ai capi di P e, facen­
gato come do questo, la corrente di riferi mento sarà
ampl ifica­ compensata per qualsiasi variazione del
tore a carico. Il risultato d i tutto questo 'è che il '"T" Uo
guada- circuito soddisfa alle nostre aspettative, u; l
l
fornisce cioè u n a corrente di riferimento ___!__
costa nte (anche a O V) usando un generato­
re d i tensione di riferimento ed una resi­
gno uni­ stenza. RL
tario e P di­
L'alimentatore di precisione
venta u n parti­
82178 · 1c
tore di tensione col­ La più grande differenza tra lo schema a
legato ai capi della tensio­ blocchi dell'alimen tatore di precisione, vi­
ne di riferimento. L'uscita sibile i n figura 2, e lo schema di figura Id è
dell'amplificatore operazionale il fa tto che sono montati due ampli ficatori
sarà ora proporzionale al livello di operazionali ed un t ransistor di potenza in
tensione presente al cursore di P. In serie. I l generatore di corrente ( Uref ed R)
questa configurazione, la tensione di ed il potenziometro P l sono del tutto ana­
uscita potrà variare tra O e la tensione di logh i.
riferimento. Questa è una situazione mi­ I l secondo a mplificatore A 2 effettua la li­
,
-- - - - - � - - - - - -
gliore ma ancora lontana dall'ideale. mitazione della corren te di uscita. La ten­ l

L'amplificatore operazionale richiederà sione ai capi della resistenza di emettitore � + RL


ora un'alimentazione a tensione n egativa, Rs del transistor T è proporzionale alla ,, _ - - - - -- - - - - - - _ ,
e questo è u n u lteriore svantaggio del siste­ corrente assorbita dal carico. U n a parte 12171 · 1d
ma. proporzionale della tensione di riferimen­
La tensione di riferimento deve essere al­ to viene derivata dalla regolazione di P2 e
questa parte verrà poi confrontata con la Figure 1 . Gli acheml qui prnentetl llluatreno, lnale­
meno pari a quella massima richiesta all'u­ me el tnto, l vantaggi dell'Impiego di un generatore
scita e neanche questa è una situazione tensione ai capi di Rs dall'amplificatore di riferimento e corrente costante rtapetto all'Impie­
ideale ! Infine i l fattore d i stabilità è ancora operazionale A2. Se la tensione ai capi di go di un generatore di tenalone di riferimento.

dipendente dal potenziometro P. Rs diventasse maggiore di quella predispo-


4-28 - elektor eprlle 1 983 alimentatore di preclalone

trasformatore Tr2, che necessariamente è


piuttosto poten te. Il trasformatore Tr l 2
eroga la potenza necessaria al generatore
di riferimento ed agli amplificatori opera­
zional i .
Il livello della tensione di ri ferimento è
ricavato con l'aiuto dell'i nevitabile 723 (il
chip più longevo del mondo?). l compo­
nenti collegati a questo circuito integrato
sono stati scelti in modo da generare una
tensione di riferi mento di 7, 1 5 V. Questa
tensione è disponibile alla giunzione di
R I /R 5 , R l 5/R l 6 ed R9. Per facilitare la
comprensione sarà bene osservare che
R4/R5 rappresenta R ed IC2 corrisponde
ad A l dello schema teorico di figura 2. ,.
La tensione di riferimentio perviene infine Ui :
l
all'i ngresso non i nvertente di IC2 (piedino
3), mentre l'ingresso invertente è collegato
-L
alla pista di massa tramite R8. l diodi D 2 e
D3 servono a proteggere gli ingressi del­
l'amplificatore operazionale contro le so­
vratensioni impulsive. L'uscita di I C 2 con­
trolla lo stadio di uscita di potenza, forma­
to dai transistori T3, T4 e T5, generando la
corrente di pilotaggio di base del transistor
T2.
Ed ora q u a l c h e parola riguardante
T3 . . . T5: questi sono collegati in parallelo e 821 78 . 2

le loro uscite sono combinate tramite le


resistenze di emettitore, in modo da eroga- F ig ura 2. Schema • blocchi di principio dell'alimentatore di preclalone. L'ampiHicatore operazlonale A1
garantlace la regolazlone della tenalone, mentre A2 provvede alla limitazione di corrente.
re la potenza di uscita dell'ali mentatore,
che passa attraverso R2 1 . Questa resisten-
za è praticamente la controparte di Rs del-
la figura 2. L'uso di t re 2N 3055 in questa
configurazione garantisce uno stadio di
potenza economico che può passare fino a
3 A senza troppe sollecitazioni.
La tensione ai capi di R21 viene confronta­
ta in IC3 con un l i vello di tensione determi­
nato dalla regolazione di P2. Questo livello
di tensione è derivato dalla tensione di
riferimento tramite R 1 5/R 1 6. L'uscita di
IC3, analogamente a quella d i IC2, viene
mandata (tramite D5) alla base d i T2.
Quando la corrente di uscita supera quella
predisposta mediante P2, viene ridotta da
IC3 fino a quando non si ottenga u n equili­
brio tra i due livel l i . I l transistor TI ed i
relativi componenti provocano l'accensio­
ne del LED D 7 quando è in atto la l i mita­
zione di corrente.
Due strumenti sono montati allo scopo di
permettere i l controllo diretto sia della ten­
sione che della corrente di uscita. Ciascuno
strumento è dotato di u n potenzio metro in
serie (P3 e P4) , che ne permette la taratura
di precisione. Questi potenziometri po-
tranno essere sostituiti da resistenze fisse
una volta trovato i l valore giusto di !aratu­ 4
ra .
Il condensatore C3 nel circuito della ten­ + us
sione di riferimento (l C l) ha due funzio n i : +U r - - -e ""-.
riduce il livello di disturbo prodotto dallo - .J
alimentatore 1-
-
zener interno del 723 e garantisce anche RL
una "partenza lenta" per i l generatore di -·
tensione di riferimento. Ciò significa che, ;- - -
L--�
quando l'ali mentatore viene acceso, gli -u /
- us
amplificatori operazionali avranno il tem­ 821 71 4
po sufficiente per "accomodarsi" prima di
essere chiamati a prestare la loro opera:
una speci è di pausa per i l caffè nel proget­ Figura 4. l due lngr... l di rilevamento vengono uaatl nella maniera qui llluatrata, per dare la poaalblllt• al
to non fosse stata inserita questa partenza clrcuHo di compenNre le cadute di tenalone provocate dal lunghi cavi di collegamento.
lenta, ci sarebbe stata la possibilità di una
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4-30 - elektor aprile 1 983 allmenlalore di p recisione

Figura 5. Le p let e e la dlepoe l zlo n e del componenti sul circuito stampato dell'alimentatore di precisione.
alimentatore di precisione elektor aprile 1 983 - 4-31

Elenco del componenti


6
Resistenze:
R 1 , R 3 ,R 6 , R 8 , R 1 2, R 1 3 , R 1 4 = 4k7
R 2 = 22 n
R4,R 1 6 = vedi testo
R5 = 1 0 k
R7,R 1 0 = 1 k
R9 = 2k2
R 1 1 • 470 n / 1 w
R15 � 15 k
R 1 7 � 1 0 n/ 1 w
R 1 8,R 1 9, R 20 = 0,22 n/3 W
R 22 = 4k71 1 W
R 23,R 24 • 47 n
R 25 = 5k6
R 26 = 270 k
P 1 • 50 k potenziometro

l
P2 • 1 k potenziometro
P3 = 2k5 trimmer
P4 = 250 k trimmer

Condensatori:
C 1 ,C2 = 1 00 �/25 V
C3 • 1 00 �1 1 0 V
C4 E 1 00 p
C5 • 1 0 �/25 V
C6 • 1 n
C7 E 1 00 p
C8 • 56 p
C9 = 47 �/63 v
C 1 0 = 4700 �/63 V
C 1 1 • 820 n
C 1 2 = 100 n

Semicondunori:
81 = Raddrizzatore a ponte B40 C 1 000
82 = Raddrizzatore a ponte 880 CS000 / 3300
0 1 ,08 = 1 N400 1
02 . . . 05 = 1 N 4 1 48
06 = 3V3 400 mW zener
07 = LED rosso
T1 = 8C 559C
T2 = 8 0 24 1
T3,T4,T5 = 2N3055
IC 1 = 723
IC2,1C3 = 74 1

Varie:
S1 = Interruttore generale bipolare
M 1 . M2 = Strumenti da 1 00 pA
Tr 1 = trasformatore a tensione di rete. 2 x 1 2 V l 400
mA
Tr2 = trasformatore a ten sione di rete 33 V l 4 A
F1 = Fusibile da 1 A

sia pur breve apparizione all 'uscita della


massima tensione con una notevole proba­
bilità di danni al circuito alimentato.
I diodi D 1 . . . D8 che si trovano in parti
diverse del circuito sono stati montati per
evitare la possibilità di collegare acciden­
tal mente una tensione esterna ai terminali
di uscita del l ' ali mentatore quando questo
è spento. Per esempio, ciò potrebbe facil­
mente accadere lavorando con un circuito
che abbia una ba tteria di ali mentazione
incorpora t a .
I componenti R 7 e C6 aumentano il tempo
di reazione del circuito alle variazioni dei
livelli della tensiont: di uscita, mentre i con­
densatori C 7 e C 8 eli minano la possi bilità
di oscillazioni negli amplificatori o pera­
ziona l i . Per un fu nzionamento stabile del
circuito, sarà necessa ria al meno una mini­
ma resistenza di carico all'uscita . Questo è
il compito di R22. Figure 8. Progetto del pennello frontale m-o • disposizione de Elektor. Eaao t letto di pollcerboneto, t
Si noterà che i term inali di uscita sono in resistente el gretti ed t eutodeslvo. Queste Illustrazione t In acele rldoHe, In quanto le dimensioni
ellettlve sono di 11 x 30 mm.
nu mero un pò maggiore di quanto avven­
ga nei normali alimentatori . Le due uscite
4-32 - elektor aprile 1 983 alimentatore di prec:lslone

.- ,
7 1
l
l
l
l
l
l
l
l_ -

ET2 O T .:J T !5

c1
l;

-u +U + Us
82 1 78 . 6

Figure 7. Cablaggio pratico dell'alimentatore. Occorrer6 naturalmente fare attenzione el collegementl speclelmente e quelli che riguardano l trasformatori ed l
trensl8torl di potenze. Errori In questo HHore non risulteranno visibili lino e quando Il fumo non si Hr6 dl11lpeto.

extra (+US e -US), sono in effetti ingressi , limita la tensione d'uscita è la massima re C 1 2 è montato direttamente tra i termi­
e precisamente i cosiddetti ingressi d i "rile­ tensione che è possibile applicare tra col­ nali di uscita, come mostrato in figura 6.
vazione", che sono usati allo scopo di per­ l e t t o re ed e m e t t i t o re nei transistori Le resistenze R4 ed R l 6 non dovranno
mettere la compensazione delle cadute di T2 . . .T5. Per il 2N 305 5 , questa tensione essere montate subito all'inizio della co­
tensione quando si operi con cavi di ali­ limite è 60 V. Un altro fattore decisivo sarà struzione in quanto il loro valore di pende­
mentazione molto lunghi tra l 'alimentato­ naturalmente la corrente nominale del rà dalla massima tensione e dalla massima
re ed il carico. Lii figura 4 illustra come trasformatore destinato allo stadio di usci­ corrente di uscita. Per questo motivo non
dovra nno essere usati questi ingressi . Due ta. La corrente massima erogata dall'ali­ sarà possibile montare il circuito stampato
fili supplementari sono collegati , come mentatore sarà pa ri alla corrente erogata nel mobiletto fi no a quando non saranno
mostrato , tra il carico e gli ingressi di rile­ dal trasformatore divisa per la radice di stati completati il collaudo e la !aratura.
vazione. I l risultato di ciò è che il livello due e questo spiega perch è sia necessario Regolare P l al massimo, accendere l'ali­
della tensione di alimentazione verrà effet­ un trasformatore da 4 A per ottenere un'u­ mentatore e col legare un tester all'uscita
t ivamente misurato ai capi del carico e non scita di 3 A . del circuito. Con il metodo della prova e
ai terminali di uscita dell'ali mentatore. I tre transistori di potenza in parallelo so­ dell'errore, trovare il valore effettivo di
Ciò dà la possibilità al circuito di compen­ no necessari in quanto ciascun 2N 3055 R4, che sarà in grado di fornire il massimo
sa re qualunque caduta di tensione deri­ non è in grado di dissipare più di 50 W. valore richiesto della tensione di uscita.
vante dalla resistenza dei cavi di collega­ Questo valore deriva dal fatto che, quando Ciò potrà essere fatto collegando resisten­
mento. Occorre notare che, se la resistenza la tensione di uscita è O V (ossia tutta la ze di diverso valore in parallelo ad R5. Una
totale dei due cavi di collegamento fosse, tensione a monte deve cadere nei transisto­ volta trovato il giusto valore, potrà essere
per esempio, di l n, ad un livello di corren­ ri di regolazione) la massima dissipazione saldata la relativa resistenza sul circuito
te di I A , la caduta di tensione sarà di l V. richiesta è data dal massimo livello della stampato.
Nell 'impiego normale, potranno essere si­ tensione raddrizzata moltiplicato per la Ripetere le operazioni con P2 ed R l 6 (in
stemati dei ponticelli di cortocircu ito tra corrente massima di usci ta. Per una cor­ parallelo ad R 1 5) fino ad ottenere il massi­
+U e +Us e tra -U e -Us. rente di uscita di l A a 35 V sarebbe suffi­ mo livello di corrente.
Costruzione ciente un solo 2N 3055. Un altro transistor I I resto della taratura riguarda i due stru­
La massima corrente di uscita del nostro di potenza potrà essere ancora aggi unto menti e richiederà la regolazione di P3 e di
alimentatore è di 3 A a 3 5 V, ma in linea di senza modifiche al ci rcu ito, am messo che P4. E' possibile costruire l'ali mentatore
principio sono possibili anche correnti di la resistenza di emettitore sia ca lcolata del con un solo strumento di misura. In questo
uscita di intensità diversa. Si deve ricorda­ giusto valore. Sarà necessario un dissipa­ caso sarà necessario un doppio deviatore,
-
re che qualsias i modifica in questo senso tore termico da 2 ° C/W per ciascun transi­ collegato ai punti x, y e z, per commutare
deve essere acco mpagnata dalla modifica store di potenza oppure un dissipatore da l tra misure di tensione e misure di corrente.
dei valori di C9 e di C IO. Il fattore che ° C/W per ciascuna coppia . I l condensato- "
eccHeorlo per telefono domntlco elektor eprlle 1 983 - 4-33

• lA figura lb illustra come il miniam­ po di prevenirefenomeni di reazione, i

accessorio plificatore potrà essere inserito nella collegamenti all'altoparlante dovran­


cornetta dell'apparecchio derivato. no essere scambiati (fase invertita).
Ovviamente, il sistema di numerazio­ come risulta dalla figura lb. L 'ali­
ne dei contatti (vedi figura la) potrà mentazione per il mini-amplificatore

p er telefon o differire a seconda del tipo di telefo­


no. Se il vostro sistema è già infunzio­
ne, saprete già a quali collegamenti
sono riferiti i numeri. In caso di dub­
di linea viene derivata dalla linea del
microfono in quanto, a questo punto,
esiste una tensione c. c. quando la cor­
netta è sollevata. L'emettitore di Tl è

domestico
bio, il metodo più facile sarà però di collegato alla linea negativa. mentre
smontare i coperchietti dell'auricola­ la resistenza R2 è collegata a quella
re e del microfono, per prendere nota positiva. Occo"e fare attenzione ad
del colore dei diversi fili. Questi po­ eseguire correttamente i collegamen­
tranno essere rintracciati nel corpo ti. / lettori ci hanno messo al corrente
principale del telefono. lA figura la di alcuni problemi incontrati in segui­
potrebbe essere di qualche aiuto per to all'impiego di vecchi telefoni prove­
aiutarvi ad individuare ifili. Allo sco- nienti dal mercato del surplus. In linea
di principio, gli impulsi generati dal
combinatore non sono (in certi casi)
esatti e la derivazione chiamata non

l risponde (perchè non suona). Nel cor­


so normale degli eventi, quando la
cornetta è sollevata ed il combinatore
è girato, la linea di trasmissione del
segnale vocale è mandata in cortocir­
cuito con la massa, tramite un com­
mutatore interno contenuto nel mec­
canismo del combinatore, cosicchè
non sarà possibile udire la serie degli
impulsi che vengono trasmessi alla li­
nea. Scollegando il giusto filo dal
meccanismo del combinatore (nei mo­
derni telefoni è colorato di blu) il pro­
blema dovrebbe essere risolto. Udrete
attraverso l'altoparlante gli impulsi di
chiamata ed eventualmente anche la
suoneria della derivazione chiamata.

Parlate, siete In l i n ea !
Questo breve articolo è destinato a
quei lettori che abbiano costruito il - - --- - - - - - , r - - - - - - - - - - - - - -- - - ,
"sistema telefonico per abitazioni"
pubblicato nel numero di gennaio
-
1 983 di Elektor. Alcuni lettori hanno -
-
espresso il desiderio di poter aumen­
tare il volume dell'altoparlante della
cornetta telefonica. A questo proble­
ma c'è una soluzione veramente rapi­
da e facile. Sarà sufficiente sostituire
con un ponticello la R6 sul circuito
l
stampato di ciascun apparecchio deri­ l
l
vato. Con questa operazione potrà es­ l
sere elevato il livello di uscita, ma in - '
- l
-
questo caso la semplicità non garanti­ l
l
sce la soluzione migliore! Per sfortu­ l
na. la qualità del segnale vocale po­ 821e3·1 l
� - - - - - - - - - ------J
trebbe risultare alquanto peggiorata.
l nostri buoni amici della SIP dispon­
gono di amplificatori di linea atti a
mantenere la qualità del parlato (ab­ - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - , r - - - - - - - - - - -- - - - -.

biamo avuto questa notizia da "fonti l


l
solitamente bene informate"). Sfor­ l

-
tunatamente questa soluzione non è -
-
accessibile a noi poveri mortali, per­
chè il costo del sistema completo fa­
rebbe probabilmente tremare chiun­
que non sia miliardario.
A bbiamo tuttavia una risposta!
La modifica alla quale siamo pervenu­
ti. richiede l'aggiunta di un amplifica­
tore monostadio a transistor (una spe­
cie di mini-amplificatore di linea). -
-
-
Uno di questi amplificatori dovrà es­
sere inserito in ciascuno degli appa­
recchi derivati. Il circuito ha dimen­
-- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - ---- - - - -- -- - - - - - - _ ___ _ _ J
sioni molto ridotte e potrà essere -

montato su una basetta di soli 2 x 2 821e3·2

cm.
4-34 - elektor eprlle 1 983 crescendo

sua controparte nell'altra metà. I compo­


nenti che appaiono una sola volta sono
attribuiti all'ingresso oppure all 'uscita co­
muni (compresa la retroazione). C'è una
sola eccezione: esiste u n un ico potenzio­
metro semifisso ( P I ) per regolare la cor­
rente di riposo.
Il circuito d'ingresso di figura l comincia
con u n filtro passa-alto consistente di R l ,
C l e C2. Questo filtro è necessario per due
motivi : primo, per evitare che qualsiasi
frequenza "troppo" bassa possa raggiun­
gere l'altoparlante dei toni bassi; il secon­
do motivo è che il filtro serve a bloccare
qualsiasi corrente continua che possa esse­
re presente all'ingresso. Qualsiasi compo­
nente c.c. verrebbe trasferita all 'uscita e
sbilancerebbe la regolazione della corrente
di· riposo dello stadio di potenza. Il filtro
passa-basso , formato da R2 e C3 è stato
progettato in modo da lasciar passare se­
gnali con frequenze fino a circa 1 60 k Hz.
L'amplificatore differenziale doppio for­
mato da T l . . .T4 è rappresentato in Figura
l da due simboli grafici di amplificatori
operazionali. I segnali d'uscita dei due am­
plificatori differenziali (tensioni ai capi di
R I l e di R 1 3), risultano dal confronto tra i
segnali audio d'ingresso dell'amplificatore
ed il segnale d'uscita attenuato da R4, R5
ed R6. I n altre parole, l'effetto di controre­
azione è devoluto alle tensioni presenti ai
capi di R I l ed R 1 3 . Per le tensioni c . a . , il
guadagno sarà pari ad l + ( R5/R6)/R4 =
32. Per le tensioni c.c. , il guadagno è unita­
rio : questo è il compito di C4 e di C5. Senza
questi due condensatori , l'offset del dop-
primo mod u lo
Principio di funzionamento
della serie a u d io "XL"
Prendendo una fototessera e piegandola a
metà lu ngo il naso e tra gli occhi, le due
metà non saranno certamente identiche: lo

crescendo
stesso avviene per molti progetti di ampli­
ficatori . Nel nostro caso siamo natural­
mente meno interessati alla distorsione vi­
suale e di più a quella armonica e non
armonica, che trae origine da amplificatori
di progetto non simmetrico. Questi tipi di
l MOSFET di potenza sono
distorsione possono essere evitati median­
disponibili nel tipi a canale P ed a
te un adatto progetto sim metrico del cir­
canale N. Clb rende possibile
cuito.
progettare un amplificatore In
Il motivo è il seguente: le distorsioni delle
classe B, nel quale entrambi l tipi armoniche pari , prodotte sui due lati della
possano funzionare In "tlme linea di simmetria, alla fine si cancellano a
sharlng", se cl permettete d i vicenda (come tensione c.a. nell'impeden­
m utuare questo termine d a l za di carico). Il risultato è la necessità di un
settore d e l computer. Polch• minor nu mero di "circuiti di cosmesi" che
esistono d el limiti alla potenza che assumono la forma di circuiti di retroazio­
questi MOSFET sono In grado di ne od altre soluzioni alternative tese a rag­
erogare, a bbiamo usato nel nostro giu ngere lo scopo di soddisfare gli alti re­
progetto clb che potrebbe essere quisiti di qualità del segnale d'uscita. Poi­
definito una "doppia ripartizione chè la " medicina" (retroazione) è di solito
del compiti" : uno stadio di uscita peggiore del male (mancanza di stabilità,
con due M OSFET a canale N e distorsione dinamica, TIM), sarebbe una
due a canale P. Il risultato • uno buona idea quella di tentare di evitare l'in­
stadio di uscita In grado di
sorgere della malattia e ridurre la dose
della medicine.
erogare potenze elevate, con
Torniamo all'analogia con la fototessera.
distorsione estremamente ridotta.
Guardando lo schema a blocchi di figura l
o lo schema elettrico di figura 2, se noi
tiriamo una linea im magina ria lungo l'asse
mediano, potremo vedere che ciascun
componente di una delle due metà ha la
crncendo elektor aprile 1 983 - 4-35

pio amplificatore differenziale sarebbe an-


ch 'esso amplificato di u n fattore 32. 1
Questa tensione di offset è dovuta alle dif­
ferenti tensioni base-emettitore, alle cor­
renti di lavoro nel collettore ed a tutte le
differenze che possano esistere tra le cadu-

Q
te di tensione su R l + R 2 e su R5/R6
(risultanti dalle correnti di base di T I /T3 e
T2/T4, che non possono essere uguali tra
loro). Quest'ultimo contributo alla tensio-
ne di offset potrà però essere t rascurato se
R l ed R 2 in serie hanno u n valore resistivo
uguale a quello del collegamento i n paral­
lelo di R5 ed R6. Ciò spiega il collegamen-
to in parallelo, in apparenza privo di sen- 121 111 . ,
so, delle resistenze da 39k e da 1 50 k , altri­
menti perfettamente sostituibili da un'uni­
Figura 1 . "Una linea tracciata lungo l'alle": lo achema a blocchi dell'amplificatore di potenza mette In
ca resistenza da 3 3 k . Idealmente, la cor­
evidenza la aua conformazione almmetrlca.
rente che esce dalla base di T3/T4 sarà
uguale a quella che entra nella base di
T l /T2. In questo caso , le cadute di tensio­ scono che le tensioni collettore-emettitore uno degli elettrodi, mentre i collettori di
ne sono nulle. I ncidentalmente, questo ar­ di T l e di T2, nonchè quelle di T3 e di T4 TS e di T lO formano l'altro elettrodo; infi­
ticolo spiega anche come il basso offset di siano pressochè identiche. In questo modo ne le basi di TS e di T I O formano l'elettro­
uscita (+ 20 mV) abbia la possibilità di viene ottenuto il bilanciamento termico t ra do interposto.
un'ulteriore riduzione. i due a mplificatori differenziali, con un Perchè questa schermatura è cosi impor­
L "'alimentazione" a corrente costante benefico effetto sull'offset . tante? La capacità collettore-base "elimi­
(T5, T6) t rasforma gli stadi d'ingresso in Gli amplificatori differenziali forniscono nata" in questo amplificatore, sarà co­
buoni amplificatori differenziali ed i n sca­ le tensioni di pilotaggio (tramite R l l ed munque presente (alcuni picofarad) e non
denti som matori analogici : l'amplificazio­ R 1 3) per due generatori di corrente costan­ è lineare; sarà possibile immaginare che
ne e la non - linearità (escludendo l 'effetto te: i generatori della corrente di pilotaggio essa si comporti come un diodo varicap, la
di retroazione) per i segnali in modo comu­ per lo stadio d'uscita, formato da cui capacità dipenda fortemente dalla ten­
ne sono basse . L'influenza delle variazioni T l l . . .T I 4. Ciascuno di questi generatori di sione inversa. In molti progetti di a mplifi­
lente e rapide delle tensioni di alimentazio­ corrente è formato dal collegamento in catori , questa non-linearità viene elimina­
ne (ronzio a 1 00 Hz più semiperiodi sinu­ cascata di due transistori : T7 e TS in alto e ta collegando un condensatore di capacità
soidali alla frequenza del segnale) sul se­ T9 - T I O in basso. Questa duplicazione di 50 . . . 100 volte maggiore in parallelo: que­
gnale utile, è O al quadrato. Ancora un componenti , che potrebbe anche sembrare sta cosiddetta "capacità di Miller" serve
altra considerazione riguardante gli ampli­ non necessaria, garantisce parecchi van­ anche da condensatore di stabilizzazione.
ficatori differenzia l i : R l 2 ed R l 4 garanti- taggi . Ogni circuito in casca ta forma un Questa soluzione non è però la migliore
"super-transistor" con u n fattore di ampli­ possibile: meglio sarebbe evitare del tutto
ficazione in corrente pari ad almeno 400 e la capacità, senza tener conto della sua
con u n a caratteristica IC (UCE) l ineare e maggiore o minore linearità!
pressochè piatta, che si estende fino a ten­ Le capacità collettore-base di TS e di T l O,
sioni di collettore di 250 V e con una capa­ che sono transistori video di tipo speciale,
cità collettore-base anch'essa variante con sono molto ridotte. Questa capacità (2 vol­
legge lineare, indipendente dalla frequenza te circa 2 p F) agisce t ra collettore e massa e
e dalla tensione, il cui valore è di alcuni non è in grado di provocare danni. Questa
decimi di pF: questa capacit à potrà essere soluzione "in cascata" ha però il suo prez­
tanto bassa quanto lo possa permettere la zo: la dinamica dello stadio d'uscita viene
disposizione delle piste sul circuito stam­ ridotta a causa della necessaria polarizza­
pato. Ciò che abbiamo davanti è un gene­ zione c.c. Ciò non presenta però alcun pro­
ratore di corrente ideale, da libro di testo, blema, perchè è meglio che la parte supe­
per frequenze che vanno dalla c.c. a 0,5 . . . 1 riore della dina mica sia ridotta dal circuito
M H z . Come viene ottenuto tutto ciò? Ci in cascata, piuttosto che possano avvenire
sono due fattori che contribuiscono al ri­ fenomeni di saturazione dello stadio d'u­
sultato: il primo è la "suddivisione dei scita. Ciò ha, a sua volta, un effetto favore­
compiti" tra i diversi componenti. Questo vole sul recupero della fu nzionalità dopo
elevato guadagno di corrente è garantito un sovraccarico.
da T7 e T9, che funzionano a bassi livelli di La tensione c.c. regolata per gli stadi in
tensione (pochi V), mentre TS e T IO tratta­ cascata e per l'amplificatore differenziale è
no le alte tensioni e le elevate dissipazioni. fornita dai diodi zener D l e 02, che sono
L'amplificazione di corrente di TS e T I O collegati alla tensione di alimentazione
p u ò essere trascurata, perchè correnti che tramite R 17 ed R 1 8 . I l risultato di questa
passano nei loro emettitori sono pressochè "operazione combinata" dei diodi zener e
uguali a quelle che passano nei loro collet­ di CS . . . C I I , R 19 ed R 20 è un'ali mentazio­
tori . I l secondo fattore riguarda la scher­ ne c.c. di T I . . .. T4 che non varia assoluta­
matura : due superfici metalliche parallele mente in caso di variazioni della tensione
formano una capacità. Ora cosa è possibile di alimentazione generale. Prendiamo ora
fare qualora questa capacità fosse indesi­ in considerazione lo stadio d'uscita. Esso è
derabile? La soluzione più semplice consi­ in grado di elaborare una corrente di pict:o
ste nell'interporre una terza superficie me­ di 14 A e può avere una dissipazione di 3 20
tallica tra le prime due. Questa terza super­ W a 50 ° C. La limitazione dei sovraccarichi
ficie annulla la capacità originale e ne crea di corrente di breve durata è compito di
due nuove molto inferiori e meno dannose. D3/D5 e 04/06. Nel caso di sovracorren­
In Figura 2, le basi di T7 e di T9 formano ti di lunga durata, i fusibili F l ed F2 gara n-
4-38 - elektor • prt te 1 983 cre1cendo

7 0 ... 7& V

T1 ... T7,TI n,T 1 0 - ....

l l
CBl

T1 1 •.• Tt•
ECB
1 00 MA too ...A

ò
...

T 1 , T2,T& • BC 546A
T3,T4,T& • BC !i&8A 100 mA 100 mA
T7 = BC 580C
T8 • BF 470
T9 • BC &IiOC
T10 • BF 469
T1 1 ,T 1 2 • 2SK1 3&
T1 3,T 1 4 • 2SJ&O
0&,06 • 1 N4 1 48
12110 2

2GO mA

70 ... 75 V

Flgur• 2. Schem• dell' •mpllllc•tore di potenu "CrMcendo", nel qu.le 10no Y11lblll l punti di ml1ur•.

tiscono l 'esclusione del circuito di potenza. rie. Occorrerà soltanto regolare con P l la è dovuta alla caduta di tensione che avvie­
Lo stadio d'uscita è regolato ad una cor­ corrente di riposo. Nessun transistor o dio-· ne nella resistenza di saturazione, che in un
rente di riposo pari a 2 x 1 00 m A , una do supplementare sarà più necessario. MOSFET è relativamente alta).
corrente più che adeguata a garantire la Lo stadio d'uscita MOS FET mostra una Ed ora passiamo ai vantaggi . Per sua stessa
sufficiente "sovrapposizione" (conduzio­ caratteristica corrente di uscita/tensione natura, la caratteristica piatta che mette in
ne simultanea) delle due metà dello stadio d'ingresso notevolmente più piatta di quel­ relazione la tensione d'ingresso con la cor­
finale, in modo da limitare a livelli molto la di uno stadio di potenza convenzionale. rente di uscita garantisce una minor facili­
bassi qualsiasi distorsione che possa deri­ Questo fenomeno è causa di vantaggi e tà di distorsione statica e dinamica. Inoltre
vare da corrente di riposo insufficiente o svantaggi. Consideriamo per primo un no­ P l permette la regolazione della corrente
addirittura nulla. A correnti di drain supe­ tevole svantaggio. Lo stadio di uscita è di riposo al valore più adatto. Per un'e­
riori a 1 00 m A , questa corrente diminuisce disposto in una configurazione ad insegui­ scursione di dieci gradi del cursore del
per effetto della temperatura, se la tensio­ tore di source complementare: ciò vuoi trimmer di regolazione della corrente di
ne gate-source è costante. Questa dipen­ dire che i l massimo livello di pilotaggio è riposo avviene una variazione continua
denza negativa dalla temperatura, caratte­ determinato dalla tensione di alimentazio­ della corrente di riposo da O a circa l A . Lo
ristica dei MOSFET, garantisce che lo sta­ ne meno la tensione del segnale. Poichè la stadio d'uscita MOSFET T l l . . . T l 4 può
dio d'uscita non possa mai surriscaldare. tensione di pilotaggio dei MOSFET deve elaborare alte frequenze ed anche alte po­
Con gli stadi d'uscita convenzionali essere superiore a quella degli stadi con­ tenze di segnale. La relazione t ra la corren­
N PN/PN P, dovranno essere prese adegua­ venzionali, a parità di tensione c.a. di usci­ te di uscita (corrente di drain) e la tensione
te misure per prevenire il pericoloso feno­ ta, il risultato è una riduzione della dina­ d'ingresso (tra gate e source), cioè la pen­
meno della deriva termica. Con il nostro mica che corrisponde ad una data tensione denza , rimane invariata al crescere della
progetto, tali protezioni non sono necessa- di ali mentazione (un'ulteriore limitazione frequenza, fino alla regione dei M Hz. Que-
cre•cendo elektor aprile 1 983 - 4-37

sto fatto può anche provocare una tenden­


Tabella 1 . Dati tecnici za all'oscillazione; il rischio di oscillazioni
è però fortemente limitato dalla presenza
di cablaggi molto cort i , dal c isaccoppia­
mento mediante condensatori (C6, C7,
General ità: - Stad io d'uscita hi -fi completamente simmetrico / complementare a MOSFET C l 4 e C I S), dalle resistenze di li mitazione
- la caratteristica dinam i ca è buona g razie all"'inerzia" i nterna dell'ing resso ( R23 . . . R26) e , con un'efficacia leggermen­
ed è utili zzata per la totale compensazione di freq uenza (progettata per ottene­ te inferiore, da R27 . . . R 30.
l due condensatori CN e CP, che appaiono
re la stabilità i n condizio nata).
Potenza di uscita: - 1 40 W su carico di 8 n. quando entram bi i canali siano pilotati simultanea­
mente con un fattore d i distorsione che non superi 0,01 % (- 80 d B) entro la nello schema a blocchi di figura l , rappre­
banda d i frequenze da 20 Hz a 20 kHz sentano le capacità d'ingresso dei MO­
Potenza totale di uscita 280 W
- 1 80 W su 4 Cl quando entrambi i canali siano simultaneamente pilotati ad un S FET. Nel campo di attività dell'amplifi­
fattore di distorsione che non supera 0,01 % (-80 d B) entro la banda di freq uenze catore, la tensione su CN e CP è indipen­
da 20 Hz a 20 kHz.
Potenza totale di uscita 360 W
dente dalla frequenza ed in un certo grado
- 1 80 W massi mi per canale, su carico di 8 Cl (pilotag gio totale) proporzionale alla corrente d'uscita. La
- 250 W massimi per canale su carico di 4 Cl (pilotagg io totale) dipendenza dalla frequenza è basata sulla
Sensi bilità d'ing resso: 1 V eH per 1 30 W su 8 Cl
Impedenza d'ing resso: 25 kCl
corrente fo r n i t a dagli stadi pilota
Banda passante: 4 Hz ... 1 60 kHz + 0 1 -3 dB (con im pedenza del generatore di 600 Cl) T7 ... T I O, che au menta con l 'aumentare
Fattore di attenuazione: 1 00 della frequenza del segnale e/o della cor­
OHset della tensione
di uscita: Inferiore a ± 2 0 mV c.c.
rente d'uscita. Questa corrente di pilotag­
Extra: - Ci rcuito di protezione c.c. i n uscita, combi nato con un ritardo dell'attivazione. gio non è però altro che la corrente di
- Sensore di temperatura per i d i ssipatori termici. carica/scarica di CN e di CP.
- VU - metri
Ciò che risulta dal fatto di avere una cor­
rente che aumenta· con la frequenza è che la
tensione ai capi di R l 5 ( R I 6) aumenterà
anch'essa con la frequenza. Lo stesso vale
per la tensione ai capi di R I l (R 1 3). Lo
3 svantaggio di questa soluzione è i mmedia­
tamente chiaro: come in tutti gli amplifica­
tori con retroazione, il cosiddetto "guada­
facoltativo
gno ad anello aperto" (= guadagno in as­
senza di retroazione) dovrà diminuire con
l'aumento della frequenza, e ciò è partico­
� - ---,
larmente i mportante. La caduta di livello
deve essere tale che la pendenza di discesa,
al punto in cui il guadagno ad anello aper­
to è unitario, sia di poco diversa da 1 2
dD/ottava, s i trovi cioè prima del punto
nel quale avverrebbe una rotazione di fase
di 1 80 gradi. Questa non è un'invenzione
di Elektor, ma il fatto è stato constatato
qualche tempo fa da due gentiluomini, tali
Dode e Nyquist .
Questa situazione che si può definire di
"non ancora 1 2 dD e non a ncora 1 80 gra­
di" caratteri zza il punto di minima stabili­
tà. Qualora si volesse rimanere nella regio­
ne "sicura" dei 6 dD/ottava e della rota­
zione di fase di 90 gradi, allo scopo di
permettere carichi capacitivi o a contenuto
� - -- - , ,.. - - -y;;: Tr:Z-i'L; ,,OJi-1
capacitivo (filtri di "crossover"), i l guada­
.,. ...,• IOO VAI
r-!--..--l--tT-.0 IJ'.....,._--(,_<z
: C17 ... C20 • 4700 l' . .. 10.000 JJ F/80 .. . 1 00 V gno ad anello aperto dovrà scendere ad un
: 8 1 , 82 - B80C10.000
tasso di 6 dD/ottava da u n a frequenza "di
l
l U1�3
l
sicurezza" in poi (questa frequenza non è
l molto elevata). In tutti i casi, ciò deve av­
l
venire fin o alla frequenza alla quale il gua­
dagno diviene u nitario, ma se possibile an­
che oltre questo limite. La massima rota­
zione di fase ad anello aperto sarà in que­
sto caso pari a 90 gradi in assenza di segna­
le; il sistema sarà cosi incondizionatamen­
te stabile. Sarà quasi sempre necessario
creare queste condizioni, agendo sul gua­
dagno ad anello aperto , ossia provveden­
do ad una compensazione. Nella maggior
parte dei casi il risultato viene ottenuto
i nserendo nel circuito un condensatore di
- - - - - - - - - - _ ..J
compensazione.
Con il nostro circuito questo però non è
necessario. Se il guadagno ad anello aperto
diminuisse ad un t asso di 6 d D/ottava a
partire da una frequenza di sicurezza in su,
Figura 3 . Qu ..t o t I l potente alimentatore dell'amplificatore. ci sarebbe un punto nell'amplificatore nel
quale la tensione o la corrente di pilotaggio
4-38 - elektor aprile 1 983 crescendo

4 rs B21BO
crescendo elektor aprile 1 983 - 4-39

aumenterebbe ad un tasso di 6 d B/ottava necessità di un alimentatore di rete: esso è


Elenco del componenti i n corrispondenza ad un determinato livel­ ili · strato in figura 3 ed è dimensionato per
lo di pilotaggio. Abbiamo già trovato que­ il funzionamento stereo. Un trasformatore
sto "punto": la corrente di pilotaggio che ed un raddrizzatore a ponte saranno neces­
Resistenze:
attraversa CN e C P, oppure la tensione di sari per ciascuna delle tensioni di alimenta­
R1 = 27 k
R 2 = 3k9 pilotaggio ai capi di R I l e di R 1 3 , che è Io zione. La linea di zero centrale sarà il polo
R3 = 1 0 n stesso. Per usare parole diverse: la caratte­ negativo di uno dei due canali stereo ed il
R4 = 1 k ristica d'ingresso dipendente dalla fre­ positivo dell 'altro . Non esiste però il ri­
R 5 = 1 50 k schio di intermodulazione tra i due canali,
quenza dello stadio d'uscita MOSFET
R6 = 39 k
R 7 . . . R 1 0 = 1 50 n T l l . . . T l 4, che è comunque presente, è almeno per quanto riguarda l'alimentazio­
R 1 1 . . . R 1 4 = 6k8 adoperata per la compensazione della fre­ ne. Come già rammentato, l'interferenza
R 1 5, R 1 6 = 82 n quenza. Possiamo essere grati all'elevatis­ alla tensione di funzionamento non è tale
R 1 7 , R 1 8 = 1 0k/ 1 W
sima impedenza totale di collettore del da pregiudicare il buon funzionamento
R 1 9, R 20 = 2 k 2
R 21 , R 22 • 5k6 gruppo in cascata T7 . . . T I O, che rende pos­ dell'amplificatore. E ' preferibile impiegare
R 23 . . . R26 = 2 20 n sibile tutto ciò. t rasformatori di tipo toroidale. Sarà possi­
R 27 . . . R30 = 0,22 n/ 5 W Perchè il procedimento è vantaggioso? bile la scelta t ra un alimentatore di media
R 3 1 = 1 n/1 W a strato di carbone
L"'inerzia" di CN e di CP è presente in potenza (600 V A) ed uno di potenza mag­
R32 = 1 O n/1 W a strato di carbone
p 1 = 250 n trimmer ogni caso, sia che le capacità vengano o giore (2 x 500 V A). La scelta dipende dalla
meno usate per compensazione. L'alterna­ potenza che si vorrà richiedere e dal fatto
tiva potrebbe essere una compensazione che l'amplificatore alimenti un carico di 4
Condensatori:
completa o suppletiva in un altro punto n o di maggiore i mpedenza. I l livellamen­
C1 ,C2 = 8 20 n M P F •
C3 = 220 p ceramico dell'amplificatore. Ciò significherebbe la to c.c. richiede anch'esso qualche precau­
C4,C5 = 2 20 p./ 1 O V necessità di aggiu ngere a l circuito di figura zione: il minimo valore del condensatore è
C6,C7 = 220 n M P F " 2 una capacità di Miller: essa fornirebbe 4700 1-1 F ed il massimo è 1 0. 000 1-1 F, per
es . . . c 1 1 = 1 00 p./ 1 0 v
"inerzia" supplementare, ma potrebbe an­ ciascuna delle due tensioni di alimentazio­
C1 2,C1 3 = 330 n M P F •
C 1 4,C1 5 = 1 00 p./ 1 00 V che dare origine a problemi TIM. Suppo­ ne e per ciascun canale. I valori massimi di
C 1 6 = 22 n M P F • niamo che un tale condensatore sia presen­ C l 7 . . . C20 non sono solo determinati dal
• M P F = a film plastico metallizzato costo, ma sono pure oggetto di considera­
te tra la base di T7 (T9) ed il collettore di
T8 (T I O). La massima corrente di carica­ zioni tecniche: tanto "maggiore" è il con­
Semiconduttori: /scarica disponibile è di circa 300 IlA (cor­ densatore, tanto minore sarà il ronzio a
0 1 , 02 = diodo zener 3V9/0.4 W 5% rente di collettore di T l o T3). Chiaramen­ 1 00 Hz e tanto maggiori saranno i picchi
03, 04 = diodo zener 1 2 V /0,4 W 5% te, ci sarà una frequenza udibile alla quale della corrente di carica.
0 5 , 06 = 1 N4 1 48
T1 , T2,T6 = B C 546A un'onda sinusoidale "pulita" all'ingresso I dati tecnici della Tabella l valgono per
T3 . . . T5 = BC 556A darà origine ad una forma d'onda altret­ l'alimentatore di media potenza con mini­
T7 = BC 560C tanto pulita, ma triangolare, all'uscita . . . mo livellamento.
T8 = B F 4 70
Per fortuna c i ò n o n avviene c o n il nostro Quando l'amplificatore viene acceso, la
T9 2 BC 550C
T1 0 2 B F 469 progetto. tensione di uscita conterrà inizialmente
T1 1 ,T1 2 = 2S K 1 3 5 ( H itac h i ) I lettori che siano interessati a conoscere una componente c.c. : ciò perchè la contro­
T1 3,T 1 4 = 2S J 50 ( H i tach i ) quale sia la velocità di variazione potranno reazione non diviene i mmediatamente effi­
star sicuri che l'amplificatore non può di­ cace. A nche i condensatori elettrolitici C8
venire instabile con tanta facilità; in altre e C9 necessitano di u n certo tempo per
Varie: parole, l'amplificatore è in grado di accet­ caricarsi fino alla tensione di zener di D l
tare un carico fortemente capacitivo a fre­ (02).
L 1 = circa 2 pH, 2 x 10 spire filo rame smaltato
(diametro 1 mm) avvolta su R31 quenze molto alte. Con 1 80 W l l O kHz, su Esiste anche un'altra situazione in cui po­
F1, F2 = Fusibili ritardati da 3,5 A con portafusibile un carico di 4 n , il valore di picco della c.a. trà essere presente all'uscita dell'amplifi­
per circuito stampato.
2 dissi patori termici per T8 e T 1 0 (p. es. SK09 da 37,5
di pilotaggio è 0,6 m A , anche se in tutto catore una tensione c.c. : in caso di sovrac­
mm, circa 8,5 °C / W) sono disponibili 1 4 mA. I n teoria l'ultima carico dello stadio d'uscita, se i fusibili F l
1 dissi patore term ico per T1 1 ... T 1 4, p.es. SK53 1 > cifra potrebbe essere anche superiore, ma ed F2 non bruciano, oppure non lo fanno
1 50 m m . anodizzato nero. non preforato (ved i fi g u ra)
An g olare di alluminio lo stadio pilota tende a portare il suo fu n­ simultaneamente. Questa tensione e la
40 x 40 m m , l u n g hezza 1 80 mm zionamento verso la classe A B . A frequen­ "tensione di avviamento" già menzionata,
Accessori d i montagg io e d isolamento per T 1 1 ... T1 4 ze maggiori, la c.a. aumenta in proporzio­ possono essere pericolose per i nostri co­
Grasso al silicone
Alimentatore (senza ci rcuito stampato): ne e raggiunge il valore di 14 mA ad una stosi altoparlanti: per questo motivo è op­
81 . 82 = raddrizzatori a ponte, 1 00 V /25 A (vedi particolare frequenza. Entra i n gioco però portuno equipaggiare l'amplificatore con
fi g u ra 5)
a questo punto il filtro di uscita, formato una protezione in c.c. ed un circuito di
C 1 7 ... C20 = 4700... 1 0. 000 p / 80 ... 1 00 V oppure
C 1 7, C 1 9 = 1 0.000 p / 80 .. 1 00 V da R 2/C 3 . ritardo dell'attivazione, che sarà adatto
C 1 8, C20 possono perciò essere omessi Consideriamo in breve alcune delle com­ anche per altri amplifica tori . Per motivi di
Usare di preferenza elettrolitici a bossolo. con ter­
minali a vite
ponenti che servono a stabilizzare il circui­ spazio, tratteremo questo argomento su
F3, F4 = Fusibili ritardati da 2 o 2,5 A to. Per prima cosa, R32 e C 1 6, che sono uno dei prossimi nu meri della nostra rivi­
Tr 1 , Tr2 = Trasformatori di rete 2 x 25 V / 6 A (300 dimensionati in modo che R32 non abbia sta.
VA). oppure 2 x 50 V / 5 A (500 VA). toroidali
R32 = 10 C'lk / 1 W, a strato di carbone l'occasione di trasformarsi in una nuvolet­
Costruzione
P1 = Potenziometro semifisso da 250 n ta di fumo quando l'amplificatore è collau­
dato a piena potenza , ad una frequenza di Collegando u n amplificatore al suo ali­
1 00 o 200 k H z. R32 non deve essere del mentatore, sarà facile incorrere in e rrori
tipo a filo, causa l'elevata autoinduzione che potranno peggiorare le prestazioni
che possiedono tali componenti. L I ed audio . Raccomandiamo perciò di leggere
R3 1 i n parallelo compensano in tutto od in attentamente il testo che segue ed esamina­
parte la rotazione di fase provocata dal re le relative illustrazion i.
carico capacitivo presente all 'uscita del­ Un a d elle difficoltà è stata g i à rimossa in
l'amplificatore. R 3 1 serve a smorzare il partenza: la figura 4 mostra la serigrafia di
Figura 4. Serlgralle delle piste e dllpoalzlone del circuito LC risultante, in modo che la ri­ un opportuno circuito stampato . Il costo
componenti dell'amplificatore di potenza. Anche 1
quattro MOSFET •ono montati 1ul circuito ltampa­
produzione dell'onda quadra sia fedele an­ di questo circuito stampato è trascurabile,
to. Queeta non • 1olo la 1oluzlone più 1empllce, ma che nel caso in esame. nei confronti del costo dell'alimentatore e
certamente anche la più affidabile. Con ciò, la descrizione dello stadio d' usci­ dei MOS FET. Per questo motivo racco­
ta è completa. L'amplificatore avrà anche mandiamo caldamente di usare solo que-
4-40 - elektor aprile 1 983 crescendo

®
@
Figure 5. POMiblle montaggio dell'alimentatore.

sto circuito stampato. Anche piccolissime Attaccheremo per primo l'argomento del I dissipatori di T8 e T I O sono montati
i nterazioni t ra l'uscita e gli ingressi degli montaggio dei componenti sul circuito verticalmente. I l dissipatore di T I O non
stadi in cascata ed il cablaggio dei M O­ stampato. Tutti i component i, tranne deve far contatto con uno dei terminali di
S FET avranno risultati non troppo piace­ T l l . . . T l 4 ed R23 . . . R26, va nno montati C7, che si trova in posizione molto addos­
vol i . I l metodo consistente nel posizionare sulla basetta. R27 . . . . R 30 dovranno essere sata. E' consigliabile, prima di forare il
i MOSFET direttamente sul circuito stam­ montate leggermente sollevate rispetto al­ dissipatore termico di T l O, provare il mon­
pato non è la soluzione più semplice dal la superficie del circuito stampato. I n que­ taggio e constatare visiva mente come si
punto di vista costruttivo, ma si è dimo­ sto modo sarà possibile una certa dissipa­ presenta la situazione. Non dobbiamo di­
strata la più affidabile. Per quanto si deb­ zione di calore da parte delle resistenze. La menticare il collegamento cablato (massa
bano eseguire alcuni fori su un dissipatore lacca di isolamento dei terminali della bo­ d'ingresso). Sul lato componenti, i piedini
termico per i transisto ri , ciò è di gran lunga bina L l dovrà essere accuratamente aspor­ di T l . . .T7 e di T9 non dovranno sporgere
preferibile al posizionamento dei MO­ tata, in modo da poter eseguire un buon per più di 4 mm. Vediamo ora come do­
SFET su un dissipatore staccato dal circui­ collegamento elettrico saldato ai terminali vranno essere posizi o n a t i T I l . . . T 1 4 ,
to stampato; molto probabilmente i l ca­ di R 3 1 . Appena montato, P! dovrà essere R 2 3 . . R26 e d il dissipatore termico. Per
.

blaggio risultante potrebbe causare oscil­ ruotato completamente in senso antiora­ prima cosa dovrete prendere l'angolare di
lazioni nello stadio d'uscita. La nostra si­ rio , per evitare in seguito qualsiasi proble­ alluminio e tagliarlo alla l ungh ezza del la­
stemazione potrà anche sembrare insolita, ma. to del circuito stampato; praticare poi i
ma è molto più affidabile rispetto ai mon­ Se l'amplificatore dovrà essere regolato fori necessari . Ciò potrà essere fatto in due
taggi più tradizionali. Chi possieda una per la m i ni ma c.c. di offset all'uscita (su modi : quando saranno stati trapanati i due
certa familiarità con la legge di M u rphy questo argomento daremo maggiori parti­ fori di montaggio , la squadretta di allumi­
saprà certamente che "gli amplificatori colari in seguito), sarà meglio impiegare nio ed il circuito stampato potranno essere
oscillano sempre mentre gli oscillatori zoccoli per T 1 . . . T4 ed inserire i transistori uniti mediante viti; come maschera di fora­
spesso non lo fanno". i n u n secondo tempo. tura potrà essere usato lo stesso circuito
crescendo elektor aprile 1983 - 4-41

facoltativo

Prospettiva che mostra Il complesso costituito dal circuito stampato, dal MOSFET, dagli angolari e dal dissipatori termici, completo di alcuni dettagli pratici ...

stampato. La seconda soluzione consiste componenti di figura 4. Esse sono disposte mentatore di potenza stereo completo.
nell 'usare lo schema di foratura che appare più vicine possibile ai terminali di gate dei Sullo schizzo non appaiono ancora i cir­
in figura 6c; per eseguire questo lavoro MOSFET sul lato delle piste di rame: non cuiti supplementari menzionati in prece­
sarà necessaria una certa precisione. esistono fori di passaggio dei terminali. l denza . Il cablaggio non dovrà però subire
T I I . . . T I 4 dovranno essere perfettamente terminali delle resistenze dovranno essere eccessive modifiche quando verranno ag­
isolati dal dissipatore: un montaggio poco tagliati più corti possibile ( massimo l cm) giunti questi circuiti extra.
accurato potrà essere causa di cortocircuiti e poi piegati e saldati alle piste di ra me, Il cablaggio è piuttosto critico, perchè la
tra le diverse parti metalliche. La squadret­ lasciando un certo spazio tra le resistenze e prestazione dell'amplificatore potrebbe
ta di alluminio dovrà poi essere montata, la superficie del c.s. essere molto menomata dalla presenza di
insieme ai MOSFET, sul circuito sta mpa­ I l circu ito stampato, con tutti i componen­ contatti accidentali tra le parti metalliche o
to, facendo riferimento alla figura 6c. E' ti montat i , dovrà ora essere unito al grande di interferenze capacitive od induttive.
meglio abbondare con il grasso al silicone dissipatore termico (vedi figura 6b). I l mo­ Una notevole sorgente di interferenze è
su entrambe le facce delle piastrine di iso­ do in cui i due gruppi dovranno essere costituita dall'accoppiamento degli ingres­
lamento, piuttosto che rischiare un cattivo collegati tra loro dipende molto dal tipo di si con i cavi di alimentazione. Se l'amplifi­
con tatto termico. A montaggio ultimato, mobiletto scelto. Poichè il calore dissipato catore è pilotato con un forte segnale sinu­
usare un ohmmetro per verificare che non dai MOSFET viene trasferito al dissipato­ soidale, le due correnti di alimentazione
ci siano contatti t ra il T0-3 ed i profilati di re tramite la squadretta di alluminio, sarà appariranno sotto forma di semionde rad­
alluminio. necessario un ottimo contatto tra i due drizzate contenenti un gran numero di ar­
All'assiemagg10 della parte meccanica se­ elementi: almeno 6 viti con dado (per moniche. Tanto maggiore è il contenuto di
guiranno i collega menti elettrici dei t ransi­ esempio M4 x 1 5) ed una generosa dose di armoniche e tanto più alta sarà la possibili­
stori T I I . . . T I 4. l terminali di gate e di pasta al si l icone tra le due superfici metalli­ tà che esse interferiscano con gli ingressi.
drain sono semplicemente collegati alle che garantiranno una buona trasmissione l contatti metallici accidentali verranno
corrispondenti piste sul lato rame del c.s . . del calore . evitati esclusivamente installando un uni­
Per ciascu n terminale d i source sarà neces­ Desiderando costruire un amplificatore co punto di massa (ai terminali dei conden­
saria un'apposita linguetta. TI l e T l 2 so­ stereo , l'intera procedura dovrà essere ri­ satori elettrolitici). L'amplificatore è dota­
no i componen ti più lontani dal margine petuta due volte. to di una massa d'ingresso e di una massa
destro del circuito stampato, ed i più vicini I l mobiletto e l'ali mentatore formano la d'uscita, collegate internamente tra loro
sono T l 3 e T l 4 (come in Figura 4). maggior parte dell'ingombro del l 'amplifi­ tramite R3 ed esternamente collegate alla
Le resistenze R23 . . . R26 sono disegnate catore di potenza. La figura 5 illustra un presa di massa comune.
con linee tratteggiate sulla disposizione dei suggerimento per il montaggio di un ali- La potenza dell'alimentatore dipenderà da
4-42 - elektor aprile 1 983 crescendo

diversi fattori : dal tipo di trasformatori avrà raggiunto il livello di 2 V, la corrente Circuiti equivalenti
scelti per Tr l e Tr2, dai condensatori di che passa attraverso la resistenza sarà di MOSFET collegati come inseguitori di
filtro, dalla potenza ilssorbita all'uscita e, 200 m A , ossia 1 00 mA per ciascu n MO­ source
naturalmente, dai mezzi finanziari a dispo­ S FET. Quando i MOS FET sono utilizzati negli
sizione del costruttore. Molta attenzione Al termine della regolazione, spegnere l'a­ stadi di potenza , gli strati P ed N e le
dovrà essere dedicata alla scelta dei con­ liment ch ore e montare i due fusibili F l ed giunzioni possono essere assimilati ad una
densatori di livellamento. Sarà meglio sce­ F2. Riaccendere e misurare la tensione tra combinazione di resistenze, di condensa­
gliere condensatori elettrolitici da 4700 1-1 F l ' uscita dell'amplificatore e la massa : non tori e di generatori di corrente: considerati
in bossolo metallico provvisto d i terminali dovrebbe superare i 20 m V (positivi o ne­ questi elementi nel loro insieme, potrà es­
a vite, piuttosto che condensatori da gativi). sere composto un circuito equivalente agli
10.000 1-1F provenienti magari dalla cassa L'amplificatore è pronto a funzionare. strati P ed N ed alle giunzioni. La figura a
dei rottami. Un ulteriore vantaggio degli Dovrà ora essere effettuato u n controllo mostra il circuito equivalente di un MO­
elettrolitici a bossolo consiste nel fatto che sui punti di misura marcati in figura 2. S F ET nella configurazione ad inseguitore
nessuno dei terminali è collegato all'invo­ La tensione finale all'uscita dell'amplifica­ di source. La resistenza rg rappresenta la
iucro metallico. Durante la costruzione, tore potrà ancora essere ridotta; ciò avvie­ resistenza interna serie del gate, ed è "pro­
l'allineamento e qualsiasi misura, dovrà ne con il seguente metodo: supponiamo lungata" esternamente dalle resistenze
essere fatta molta attenzione a garantire che siano stabiliti i valori per T5 e T6; per R23 . . . R26 della figura 2. Il condensatore C
che la tensione di ali mentazione negativa TI e T3 potranno essere utilizzati due tipi rappresenta la capacità d'ingresso dell'in­
non vada mai a far contatto con la massa. diversi. C'è perciò una scelta tra quattro seguitore di source : la tensione di pilotag­
La figura 5 mostra un possibile montaggio possibilità per T l . . . T4. Una delle varianti gio u è applicata ai capi di questo conden­
dell'alimentatore con l'impiego di conden­ produrrà la minima tensione c.c. di uscita. satore; quando essa viene moltiplicata per
satori elettrolitici a bossolo metallico. Po­ Se però l a tensione c.c. di uscita è di soli 20 la pendenza S , determina la corrente alter­
tranno anche essere utilizzati terminali m V, ci sarà probabilmente poco da ottene­ nata di uscita che passa att raverso il carico
"faston" del tipo usato nelle autovetture. re tentando di ridurla ulteriormente, per RL. Per ciò che riguarda la banda passan­
I l filo a trecciola dovrà avere la massima quanto sospettiamo che i "perfezionisti" te, S (spesso denominata Yfs) è indipen­
sezione possibile. non saranno d'accordo con noi. dente dalla freq uenza. Se l' inseguitore di
Un fatto che finora non abbiamo ancora source è pilotato in tensione, potrà essere
Attivazione
preso in considerazione, riguarda il mobi­ applicata la formula della figura a. Il con­
Prima di collegare il carico, l'alimentatore letto in cui inserire l'amplificatore di po­ tributo della corrente di gale i alla corrente
dovrebbe essere provato. Per prima cosa tenza. L'illustrazione mostra un tipico te­ di uscita potrà essere trascurato.
eseguite un'ispezione del cablaggio. Un laio per rack da 19 pollici, cioè la soluzione La figu ra b rappresenta u n circuito equiva­
condensatore elettrolitico collegato in mo­ ideale. Alcuni tra voi potrebbero essere lente allo schema di figura a. I n questo
do errato, potrebbe addirittura esplodere ! tentati di impiegare lamierini di acciaio per caso però, l'impedenza d'i ngresso viene
Quando l'interruttore di rete è chiuso, le il rivestimento del soffitto e del fondo del evidenziata con maggior chiarezza. La for­
tensioni positiva e negativa dovrebbero es­ telaio, in quanto, grazie alla loro robustez­ mula vale esclusivamente per il pilotaggio
sere di 70 . . . 75 V. Dopo il collaudo, i con­ za, potrebbero validamente garantire la in corrente, quando quest'ultima sia i.
densatori elettrolitici dovranno essere sca­ protezione del circuito. '
Contrariam ente a quanto avviene con il
ricati, senza però usare u n cacciavite: il L'acciaio reagisce però con il ca mpo ma­ pilotaggio in tensione della figura a, la
modo migliore sarà quello di impiegare gnetico dei t rasformatori , generando un resistenza rg non avrà più alcuna influen­
una resistenza di alcuni kQ oppure un volt­ ronzio piuttosto forte : raccomandiamo za. I l massimo livello al quale il compo­
metro di i mpedenza relativamente bassa. perciò di costruire questi pannelli con la­ nente potrà essere pilotato, è limitato però
Quest'ultimo metodo permetterà di vedere mieri n i di alluminio. dal fatto che c'è una caduta di tensione ai
come la tensione gradualmente diminui­ Se l'amplificatore fosse destinato ad im­ capi di rg e nella resistenza di base.
sce. pieghi di P. A . , raccomandiamo vivamente Il pilotaggio in corrente ideale della figura
Potrà essere ora collaudato l'intero ampli­ di scegliere un mobile sufficientemente b non corrisponde ad una situazione prati­
ficatore. Se è stata costruita la versione spazioso da garantire il migliore raffredda­ ca. Per questo motivo , la figura c mostra
stereo , le operazioni descritte nel testo che mento e di completare ( mediante una pic­ un circuito equivalente più realistico. L'ef­
segue dovranno essere eseguite due volte. cola piastra di allum inio) la schermatura fetto congiunto (che dipende dalla proget­
Per prima cosa sarà necessario posizionare tra gli ingressi e l'ali mentatore. Un buon tazione) dei due circuiti in cascata T7 . . . T I O
tutti i fili di massa secondo quanto illustra­ sistema per ottenere lo scopo sarà anche della figura 2 è dovuto al generatore di
to dalle figure e come chiarito nel testo. I quello di disporre gli ingressi più distanti corrente is ed alla resistenza R. R rappre­
conduttori positivo e negativo provenienti possibile dall'alimentatore. senta la resistenza congi unta di collettore
dall'alimentatore dovranno poi essere
Bibliografia: di T8 e di T I O. La formula mostra una
conn è ssi allo stadio di potenza. Usare tem­
Trasformatore toroida/e, Elek t or set tembre certa dipendenza dalla frequenza, che fa­
poraneamente due resistenze da IO 0- 1 l4
/ 982 vorisce una compensazione automatica ed
W invece dei fusibili F l ed F2. Ruotare
intrinseca della frequenza, con il risultato
completamente in senso antiorario i l trim­
dell'incondizionata stabilità di cui è stato
mer P l , che è i l regolato re della corrente di
detto nel testo. La necessaria pendenza di 6
riposo. I terminali di altoparlante reste­
dB /ottava è riscontrabile nella relazione
ranno scollegati. Ora sarà possibile accen­
tra la tensione di uscita e la somma delle
dere l 'alimentatore: se ci fosse un cortocir­
tensioni d'ingresso nel circuito in cascata.
cuito in qualche punto dello stadio d'usci­
Ad un certo guadagno ad anello aperto
ta, la resistenza da IO Q se ne andrebbe in
corrisponderà una particolare frequenza
fu mo. I n questo caso, bisognerà spegnere
di taglio W3dB. Tanto maggiore sarà il
l'ali mentatore, t rovare il guast o, ripararlo
primo valore, tanto minore sarà la secon­
ed i nserire due nuove resistenze.
da. Il fatto che la compensazione di fre­
Quando tutto sarà a posto, collegare un quenza dell'amplificatore possa aver luo­
tester ai capi di una delle resistenze (porta­ go totalmente nella combinazione dello
ta 3 o 6 V c.c. , vedi anche figura 2, F l ed stadio pilota con lo stadio d'uscita (cioè
F2). La tensione ai capi di questa resisten­
non occorre nessun altro condensatore,
za dovrebbe essere zero, altri menti vorrà con tutto il contorno di svan taggi che que­
dire che P l non è al suo fine corsa antiora­
sta soluzione comporterebbe), è merito del
rio. La tensione dovrebbe aumentare ruo­ circuito in cascata. Il suddetto circuito for­
tando lentamente P l . Quando la tensione
nisce un'elevata resistenza R e garantisce
creacendo elektor aprile 1983 - 4-43

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82 180-d

che non venga connessa una capacità in detti e gli altri due sono in conduzione, ci di riposo, queste due caratteristiche subi­
serie tra uscita ed ingressi . Detto per inci­ saranno due piccole capacità (le capacità scono u no spostamento, i n modo che l'av­
so, se la vera corrente di pilotaggio fosse di "conduzione", per le quali S è diverso vallamento verrà a somigliare di più ad un
util izzata come presupposto in figura b, da zero) e due grandi capacità dovute ai "fossato" con il fondo pressochè orizzon­
l'effetto totale dello stadio pilota e dello MOSFET interdetti. La capacità CN non è tale. Ciò significa che, ad un part icolare
stadio di uscita dovrebbe essere un'inte­ esattamente uguale a CP e ciò significa che livello di pilotaggio, lo stadio pilota dovrà
grazione. Dovremmo quindi avere una fre­ lo stadio d' uscita non è perfettamente sim­ non solo erogare od assorbire la "norma­
quenza di taglio pari O Hz. Naturalmente, metrico. Non c'è però nessuno scopo di le" corrente i = C x dU/dt, ma anche la
questa sit uazione sarebbe ben !ungi dal­ inserire la capacità differenziale in qualche corrente U x dC/dt. Questo comporta­
l'essere soddisface nte. La soppressione punto tra il gate ed il source, principalmen­ mento potrà essere osservato usando un
della distorsione e delle interferenze, che te perchè la resistenza rg non può essere oscilloscopio collegato ai capi di R 15 o di
avviene in conseguenza alla controreazio­ rimossa dal chip del MOS FET. Le capaci­ R 16 (il telaio dell'oscilloscopio non deve
ne, dovrebbe essere indipendente dalla fre­ tà CN e CP mostrano una strana risposta: essere collegato alla massa del circuito), ad
quenza entro la massima banda possibile. ai bassi valori della tensione gate-source un livello di voltaggio elevato e regolando
Finora abbiamo parlato solo di un i nsegui­ UGS, CN e C P dipendono fortemente da il trimmer della corrente di riposo P l . Il
tore di source (figura a . . . c). Ci sono però in questa tensione. Se le loro curve di risposta risultato pratico, negativo per la linearità
realtà quattro di questi componenti fossero disegnate come fu nzione di UGS, il agli elevati livelli di pilotaggio ed alle alte
(T I L T I 4 in figura 2). Da ciò deriva il risultato mostrerebbe un profondo avval­ frequenze del segnale, potrà essere trascu­
circuito equivalente di figura d . A bassi lamento nel'andamento piatto delle curve rato. Dovremmo però puntualizzare che il
livelli di pilotaggio, tutti e quattro i M O­ stesse. Questo avvallamento si troverebbe problema può essere risolto impiegando
S FET conducono; in presenza di un alto nella regione corrispondente ad UGS = O, tre MOSFET per ciascuna metà dello sta­
livello di pilotaggio, condurran-no solo mentre la caratteristica sarebbe pressochè dio d'uscita. Le variazioni di UGS (cioè le
Ti l e T l 2 , oppure T l 3 e T l 4. piana agli alti valori negativi e positivi di sei tensioni u i n c.a. ai capi di C in figura a)
Nella figura d, la costante di tempo UGS. Alla profondità dell'avvalla mento sono perciò efficaci soltanto i n corrispon­
1 /WJdB è stabilita dal prodotto di R per i può anche essere assegnato un valore : per denza al fondo del largo "fossato" .
quattro condensatori collegati in parallelo CN è pari a circa 270 p F e per CP la
(somma delle singole capacità). Occorre "profondità" è di circa 1 60 p F. Come con­
osservare che, se due MOS FET sono inter- seguenza della regolazione della corrente
4-44 - elektor aprile 1 983 lnler1eccle floppy per Il Junlor Computer

La febbre dei computer esplose in Europa La barriera del prezzo


circa otto anni fa . l primi processori ad 8
bit diven nero allora accessibili alle tasche Poichè i prezzi delle unità floppy non sem­
del dilettante medio. La grande mutazione brano intenzionati a diminuire nell'imme­
avvenne però nel 1 976, quando Shugart diato futuro, abbiamo deciso di risparmia­
mise i n vendita la prima unità a disco da 8 re i n un altro settore, installando un DOS
pollici. Fino ad allora, i dati dei computer ( Disk Operating System = sistema opera­
dovevano essere memori zzati su nastro di tivo per dischi) nel Junior Computer. Ab­
carta perforato, oppure, non troppo co­ biamo dovu to decidere tra l'adozione di
moda mente, su nastro magnetico, a veloci­ un controllore per floppy disk ed un siste­
t à che oggi vengono considerate estrema­ ma equipaggiato con pochi integrati TTL
mente ridotte. I l floppy disk rivoluzionò il ed un pò di software. Gli integrati 1 77 1
rapido scambio di dati tra il computer ed oppure 1 79 1 della Western Digi tai oppure
un sistema esterno di memoria di massa. l ancora il 6843 della Motorola sono adatti
lettori veloci per nastri di carta raggiunge­ ad essere i m piegati come controllori. Que­
vano soltanto velocità fino a 1 5 kbaud ( l sti chip hanno lo svantaggio di u n costo
baud è un bit al secondo) . l perforatori di elevato (parecchie decine di migliaia di li­
G. de Cuyper
nastro di carta erano a malapena i n grado re). Un ulteriore svantaggio : che non esi­
di superare i 700 baud. A meno che l'utente ste sul mercato molta disponibilità di soft­
non sia deciso ad affrontare una grossa ware 6502 adatto a questi i ntegrati.
spesa per un registratore a nastro a bobine L'obiettivo che ci siamo posti era di muni­
aperte, la velocità di registrazione su na- re il Junior Computer di un potente siste­
ma operativo per dischi, senza tuttavia di­
menticare i vari K I M , SYM ed AI M-65. Il
hardware per l'interfaccia floppy non do­

interfaccia floppy veva costare più di un centinaio di m igliaia


di lire. A l sistema DOS abbiamo posto i
seguenti requisiti:
l . I l programmatore non dovrà più essere

per il Junior
costretto ad effettuare indirizzamenti as­
soluti nel computer.
2. I l DOS deve fu nzionare insieme al B A­
SIC Microsoft : cioè l'interprete BASIC de­

Computer
ve essere in grado di comprendere le
macro-istruzioni DOS.
3 . I l DOS deve essere munito di un adatto
progra mma di verifica (debugger). Il de­
bugger è un progra mma che permette la

. . . e per gli altri com puter 6502


generazione ed il collaudo di un program­
ma in li nguaggio macchina. Dovrebbe an­
che essere possibile piazzare punti di in ter­
ruzione i n qualsiasi locazione.
A l momento presente, Il floppy disk è la p i ù diffusa memoria di massa 4. Dovrebbero anche essere compresi un
per l computer. Tenendo presente Il metodo adottato per la assemblatore ed u n editor, in grado di
registrazione, è sem plicemente Incredibile che l d ati del computer c o m p re n d e r e l e p r i n c i p a l i m a c ro­
possano venir memorizzati su un semplice disco di plastica ad una tale istruzioni DOS.
velocità e con tanta precisione. Questo articolo al propone di mettere In 5. Se il programmatore effettua un'impo­
evidenza tutto ciò che occorre prevedere prima di poter memorizzare stazione errata, i l computer dovrebbe esse­
un solo bit sul disco di plastica . Il hardware dell'lnterfaccla - floppy è re in grado di anali zzare i m mediatamente
gli errori di sintassi e di impostazione,
stato progettato In modo da essere u niversale. Non solo gli affezionati
emettendo ben precisi messaggi di errore.
del J unlor Computer, ma anche l possessori di un K I M , di un SYM, di
6. Ci dovrebbe essere moltissimo software
un Alm-65, di un ACO R N o di altri computer, potranno Im piegare
buono ed a buon mercato disponibile su
questa lnterfaccla di basso costo per ampliare Il loro sistema fino a
floppy disk per il DOS:
farlo diventare un vero "personal". VIene descritta anche l'lnterfaccia
- Program mi di giochi
per Il collegamento di una stampante EPSO N . - Progra mmi di contabilità
- Programmi i n BASIC ed in Assembler
7. Il DOS deve poter essere facil mente
adattato a qualsiasi computer 6502.
- Il DOS deve essere i n grado di generare
strocassetta incontra il suo limite superio­ file casuali. l file casu ali sono i fi le di dati
re sui 1 200 baud, con una velocità del na­ sul floppy disk, dove vengono scritti i dati
stro pari a 4, 75 cm/s . e che sono ge nerati durante l'esecuzione di
Anche i floppy d i s k hanno però i loro un progra mma BASIC.
svantaggi: per quanto il dischetto non costi Come può essere rilevato dalle precedenti
d i più di una buona casset ta al biossido di condizion i , abbiamo ambizioni pi uttosto
cromo, l'unità a disco è piuttosto costosa. elevate per ciò che riguarda il nost ro sis te­
I l possessore del computer dovrà pagare ma a disch i . Per questo motivo, abbiamo
parecchie centinaia di bigliett i da mille per scelto un sistema operativo di larga diffu­
acquistarl a . Considerando il fatto che per sione in E uropa e negli USA, prodotto
poter utilizzare comoda mente il computer dalla Ohio Scient ific e noto come "Ohio
sono necessarie almeno due unità a disco, Scientific OS-65D Operating System " .
l'investimento da fare sarà piut tosto so­ L a Ohio Scien tific vende anche i popolari
stanzioso . computer "superboa rd C l P, C4P e C8P".
lnterfaccla floppy per Il Junlor Computer elektor aprile 1 983 - 4-45

Figura 1 . Ecco come H dlachetto deve enere ln1erlto nell'unllè a dl1co. l'etichetta del dlaco deve e1nre
rivolte al portello dell'unltè.

I l software messo a punto per questi com­ Tutti i program m i sono scritti in B A S I C e questo sistema operativo. l manuali Ohio
puter (ce n'è una buona quantità) può esse­ possono perciò essere modificati facil men­ sono scritti molto bene, ma per compren­
re agevolmente adattato a l Junior Compu­ te dall' u tente i n caso di necessità. derli occorre avere familiarità con le tecni­
ter ed agli altri sistemi 6502 con la semplice - Un disco vergine che di elaborazione dati. Per questo moti­
modifica di alcuni bit nel progra mma prin­ - Un manuale di 250 pagine ed istruzioni vo proveremo a chiarire ai nostri lettori le
cipale DOS (chia mato K E R N E L). A l mo­ particolareggiate per lavorare con il DOS, conoscenze necessarie a comprendere un
mento presente sono dispon ibili due ver­ il BASIC e l' Assembler. C'è anche un ma­ sistema a disco , passo dopo passo. Descri­
sioni del DOS Ohio: nuale del BASIC ed uno per l' Assembler. veremo per primo il modo i n cui i dati
l . OS-650 V3. 1 , consistente di: - I l prezzo dell'OS-650 V 3 . 3 , compren­ vengono memorizzati su un floppy disk,
- Un disco da 5 pollici dente tutti i manuali, è di ci rca 1 50.000 li re. anche se in modo generico; descriveremo
- Un manuale di ci rca 75 pagine Considerando la costosa documentazione, anche il metodo di registrazione scelto dal­
- I l prezzo deli 'OS-65 0 V3. 1 , manuale i l prezzo è quanto meno giust ificato. la Ohio Scientific. Seguirà inoltre una de­
com preso, è di ci rca 75.000 lire, cioè relati­ Abbiamo adattato entra mbe le versioni al scrizione fu nzionale del meccanismo di
vamente economico. Junior Computer ed esse hanno fu nziona­ azionamento dell'unità a disco.
2. L' OS-650 V3.3, consistente di: to per parecchi mesi senza i nconvenienti e Come illustrato in figura l , ciascuna unità
- cinque disehi da 5 pollici che contengo­ con nostra totale soddisfazione. floppy disk ha uno sportellino sul davanti,
no diversi programmi di aiuto all'utente Prima di poter essere in grado di lavorare che dovrà essere aperto per inserire o to­
(in tutto più di 17 progra mmi di utilità, in con il complesso DOS della Ohio Scienti­ gliere il disco. Lo sportellino non dovrà
grado di facili tare moltissimo la program­ fic, sarebbe però utile sapere il maggior essere chiuso prima che il disco sia comple­
mazione). nu mero possibile di notizie riguardanti tamente inserito nell'unità, altrimenti si

2
etichetta
d i protezione
alla scrittu ra

disco protetto d isco non protetto 821 59-2

Figura 2. Il dlechetlo ha un Intaglio IU uno del margini. Se l'Intaglio t coperto da una aoatenza non traeparente, l diiChetto nrè protetto contro la acrlttura.
4-48 - elektor eprlle 1 983 lnterfaccla floppy per I l Junlor Computer

821 59 - 3b

arresto esterno

Lll Figura 3a moetra un'unità a dlaco Shugart e la Figure 3b ne moetra una fabbricate dalla BASF.

4 correrebbe il rischio di danneggiare i l dis­


co . Nello sportello dell'unità c'è un inter­
ruttore che chiude un contatto quando lo
sportello stesso viene chiuso. Di conse­
guenza , il computer potrà scrivere o legge­
re i dati sul disco o dal disco esclusivamen­
te a sportello chiuso.
I dischi possono anche essere protetti con- ·

tro la scrittura accidentale. Come si può


osservare in figura 2, esiste un intaglio su
uno dei lati del disco . Un dispositivo opto­
elettronico verifica se questo intaglio è
aperto oppure chiuso. Se l'intaglio è coper­

�j,; -�
to, il disco è protetto contro la scrittura
accidentale. Se il programmatore tentasse

E lt
di scrivere dati entro un disco così protet­
to, il DOS emetterebbe un messaggio di
errore.

[ili] )J
'
J<
In linea di principio, potrà essere utili zzata
qualsiasi unità a floppy disk . La sola con­
dizione è che il connettore di ingresso/u­
scita sia compatibile con il sistema Shu­
chip nato re gart. La maggior parte delle unità per dis­
chi da 5 pollici ed l /4 soddisfa a questi

E • l requisiti. Abbiamo provato il DOS con


unità Shugart e B A S F. La sola differenza
tra i due sistemi è che la testina di lettura e
scrittura Shugart è posizionata mediante
un alberino filettato, mentre la BASF im­
piega un'elica. La Figura 3a illustra lo
schema di un azionamento Shugart, men­
tre in Figura 3b appare l'azionamento
BASF. Entrambi sono equipaggiati con
82169 - 4
due motori:
- un motore per il movimento del disco
Figura 4. Ecco li Ialo componenti di un pllotegglo per dlaco BASF 81 08. Il computer traamelle e riceve dati - un motore passo-passo .
verao e daN'unl .. a dlaco tramHe J 1 . Lll aplna JJ1 • In poelzlone "A". Lll eplne di JJ1 deve eMere nmpre Il motore del disco fa ruotare il medesimo
nella poelzlone moetrala quando el uaa l'unità. ad una velocità costante di 360 giri al mi­
nuto. Questo motore è collegato ad un
lnterteccle floppy per Il Junlor Computer elektor aprile 1 983 - 4-47

regolatore elettronico che mantiene co­ la fi ne di questo articolo). La "pista zero" anche necessari amplificatori di lettura­
stante la velocità angola re del disco, anche è una speciale pista di registrazione presen­ /scrittura. Questi amplifica tori sono ana­
in caso di variazioni del carico. La velocità te sulla maggior parte delle unità a disco. log h i agli amplificatori di incisione e ripro­
di rotazione del disco può essere variata, I l secondo sensore individua il foro indice duzione dei normali registratori a nastro.
entro cert i l i m i t i , su entrambe le unità. I l punzonato su disco . I l foro indice (vedi L'amplificatore di lettura/scritt ura dell'u­
secondo motore è un ti p o passo-passo c h e figura 2) è la marcatura dello zero assoluto nità a disco deve essere però in grado di
garantisce il posizionamento d e l l a test ina Jel dischetto oppure, per dirla in term ini elaborare frequenze di ci rca 1 25 k H z, per­
di lettura-scrittura: questo motore è anche divers i , la marcatura di "zero gradi " sulla chè la velocità di trasmissione dell'inter­
collegato ad un circuito elettronico di con­ circonferenza del disco di plastica . I l foro faccia floppy disk è di circa 1 25 chilo baud.
trollo, che riceve gli impulsi di sincronismo i ndice serve ad informare il computer che il Tutti questi complessi circuiti elettronici
dal computer. Ciascun i mpulso fa avanza­ disco ha eseguito un giro completo. Di sono montati entro l'unità a disco e , natu­
re di u n passo il motore. Tra i l computer ed conseguenza, a 360 gi ri al minuto, viene ralmente, danno il loro contributo al costo
il circuito di controllo del motore passo­ e messo un i mpulso i ndice ogni 1 66,66 ms. elevato. D i solito i circuiti elettronici del­
passo esiste un'altra linea, il cui potenziale Per riassumere, un floppy disk consiste l'unità sono pretarati . Non ci sarà quindi
determina se la test ina di lettura/scrittura dunque dei seguenti componenti : nessuna difficoltà nel collegarla al 1unior
deve muoversi dall'interno verso l'esterno - Un motore passo-passo per il posizio­ Computer. La Figura 4 mostra il circuito
o viceversa. namento della testina di lettura/scrittura stampato di un'unità B A S F . Per l'utente
I l telaio dell'unità a disco contiene anche - Un motore di movimento che fa ruotare sono i mportanti solo due connettori: 1 l e
tre altri componenti elettromagnetici: i l disco a velocità costante 15.
Come i ndica i l nome, i l compito del sole­ - U n sensore optoelettronico che control­ I l connettore 1 l è il connettore Shugart -
noide di carico della testina è quello di la se la testina di lettura/scrittura è posi­ compatibile dell 'unità. Tutti i segnali di
abbassare la testina di lettura/scrittura zionata sopra la traccia zero controllo presenti su questo connettore
sulla superficie del disco magnetico. Se - Un sensore optoelettronico che stabili­ hanno livelli TTL . Tutti i segnali di con­
questo solenoide non è att ivato, la testina sce se i l disco è protetto contro l a scrittura trollo emessi dall'interfaccia floppy disk
resta sollevata dalla superficie del disco , - Un sensore optoelettronico che indivi­ vengono mandati ai circui t i elettronici del­
grazie ad una molla. Sull'unità B A S F, la dua il foro indice ed emette u n i m pulso ad l'unità a disco tramite 1 l .
testina è montata rigidamente. Un disco di ogni rotazione completa I l connettore 15 è anch'esso Shugart - com­
pressione di feltro comprime la superficie - Un solenoide di carico della testina che patibile ed è utilizzato per l'alimentazione.
magnetica del disco contro la testina. abbassa la testina di lettura/scrittura sulla L'unità a disco necessita di due diverse
L'unità a disco è anche provvista di due superficie magnetica del disco. tensioni : 1 2 V/800 mA e 5 V/300 m A .
sensori optoelettronici: uno di essi emette Sarà evidentemente necessaria una note­ Poichè la corrente assorbita da un compu­
u n impulso quando la testina di lettura­ vole massa d i circuiti elettronici per con­ ter DOS è piuttosto elevata, esamineremo
/scrittura si trova sulla "pista zero" (che trollare tutti i componenti elettromeccani­ la questione degli alimentatori in un pros­
verrà descritta con maggiori particolari al- ci dell'unità a disco. Per la testina saranno simo n umero di Elektor.

lb
82195 5

l l
Figura s. Principio del meccanlamo dell'uni� a dlaco. Ognl lebbrlcante Impiega un meccanlamo di progetto proprio: per quHto motivo poulemo qui fornire eolo una
rapprHentazlone achernatlca di principio.
4-48 � elektor aprile 1983 lnterfec:cle floppy per I l Junlor Computer
--���--�------------------------------------------------------------�

Qualsiasi utente che desideri collegare due


o più unità a disco a l suo computer, dovrà 6
anche prendere in considerazione il con­
nettore JJ l ed il chip terminatore.
I l chip terminatore contiene otto resistenze
di pull-up ed è sempre inserito nell'ultima
unità, nel caso che ne siano collegate più
d'una. Quando a l Junior Computer siano
collegate due unità, l'unita A (la prima)
non possiede il chip terminatore, mentre pista O
l'unità 8 (l'ultima) lo contiene. Se, per
pista 1
esempio, dovranno essere collegate al Ju­
nior Computer quattro unità, le A . . . C non pista 2

·conterranno il chip terminatore, che si tro­


verà esclusivamente nell'ultima, cioè nella
D.
Le unità contrassegnate dalle lettere A , 8, pieta 39
C o D veranno selezionate su JJ l mediante
la spina di cortocircuito. L'unità A è sele­
zionata alla posizione mostrata in figura.
Le successive posizioni della spina sono
assegnate alle unità 8 e C . L'unità D non
necessita della spina di cortocircuito, per­
chè risulta chiaramente identificabile gra­
zie al chip terminatore.
La resistenza R69 serve alla regolazione
fine dell'amplificatore di lettura . Questa
resistenza non dovrebbe mai essere regola­
ta. La qualità del segnale di lettura dipende
da essa (mancanza di saltellamenti). 821 59 . &

Meccanlemo di azionamento

La Figura 5 mostra lo schizzo di un mecca­


nismo di azionamento. I l floppy disk è
fatto ruotare dal relativo motore, come se
fosse un disco di gra m mofono. La testina Figure B. 1 dati aono 1crlttl 1ul dl1chetto In torma di cerchi concentrici: quntl cerchi 1ono chiamati "pl1te".
Cleecune pl1te ha un numero. Un dl1chetto accoglie di 1oltto 40 pl1te. Le pl1te po.. ono n1ere IUddlviH in
viene post a in contatto con la superficie del tratti, detti 1ettorl. li loro Indice • Il punto di partenze per tutti l 1ettorl di une pllte.
disco e converte le fluttuazioni del campo
magnetico entro la fessura in un segnale
elettrico. La registrazione sul disco e la 7
lettura da esso vengono eseguite usando lo
stesso principio dei registratori a nastro
oppure a cassetta.
Poichè sulla superficie magnetica non ci
sono solchi, la testina non può spostarsi
come a vviene sul disco da grammofono.
La testina è perciò posizionata sulla pista
desiderata dal motore passo-passo: que­
st'ultimo fa muovere la testina, che è mon­
tata su un carrello, da una pista all'altra.
La testina può muoversi sulla superficie
del disco dall'interno verso l'esterno, o vi­
ceversa, per mezzo del carrello. Poichè la
superficie del dischetto si logora molto ra­
pidamente, la testina viene sollevata dopo
ogn i operazione di lettura o scrittura. Se la
testina è posizionata sulla superficie del
disco , il termine usato è "testina carica".
Se essa non appoggia sul disco , avremo
una situazione di "testina scarica" . La te­
stina potrà essere abbassata sulla superfi­
cie del disco oppure sollevata mediante
una molla ed il solenoide di carico della
testina. Se la testina restasse continuamen­
te appoggiata sul disco, la pista verrebbe
distrutta dopo circa 50 ore di fun ziona­
mento. Poichè la testina è caricata sola­
mente per brevi periodi, la vita utile del 821 59 . 7
disco aumenta a parecchi anni.

Figure 7. Con le 1ettorlzzezlone a mezzo aottware, l aettorl po1aono avere dlverae lunghezze. Nel caal
Settorlzzazlone del floppy disk
eatreml, une pl1te può contenere uno od otto aettorl. La plate 12 • riHrvete, nel Junlor Computer, el
Descriveremo ora i l modo in cui i dati catalogo del llle.
vengono memorizzati sul disco. Con i
lnterteccle floppy per Il Junlor Computer elektor eprtle 1 983 - 4-49

floppy disk del tipo usato nel Junior Com­


puter, i dati vengono memorizzati su 40 8
anelli concentrici . La larghezza di ciascun
anello è di soli 0,2 m m . Il cerchio più ester­
no è la pista zero. Nella maggioranza dei CD � CD CD
a:
i iii i! li iii
N .., IO ,... A. o
sistemi di azionamento dei dischi (compre­ I l- l CD CD CD o CD l 1- CD l
o lll o � Cl) Cl)
o
l i l l l
so I'OS-65D) questa è una pista di riferi­ DATI ASCII
LJl n n r
mento per le altre piste del disco. In figura l l
l l
6 è visibile un'ulteriore suddivisione del l l
u u
o
u
disco : oltre alle 40 piste, esiste anche una
DATI FM
suddivisione i n settori . Per motivi di sem­ l
l
plificazione, abbiamo usato nell 'esempio :
solo 8 settori . I l settore l si trova sempre
l
: ·- l
bit trasmessi /ricevuti
0 o o o o o o �
im mediatamente dopo il foro indice. Con
I'OS-65D c'è sempre un intervallo di attesa
di I ms prima della scomparsa dell'impul­ BYTE PARITA"I i BYTE
so indice . Solo allora i dati verranno scritti
nel corrispondente settore della pista.
ARRESTO
� "'· >------

Esistono moltissimi formati per settorizza­ ST B = BIT DI PARTENZA


82 151 . •
re un disco. I l migliore conosciuto è il for­ SP B = BIT DI ARRESTO
mato I B M-3740, che però non è utilizzato
PARITA" = BIT DI PARITA"
dalla Ohio Scientific. Per questo motivo
C IMPULSO DI CLOCK
non parleremo del formato I B M , ma trat­ =

teremo solo del formato caratteristico del­ D = IMPULSO DI DATI

la Ohio. BYTE = 8 BIT (BO ... B7)


Il numero delle piste ed il nu mero dei setto­
ri permette la chiara identificazione di un
blocco di dati scritto su u n dischetto. Il
disco di figura 6 ha settori di lunghezza Figure 8. OuMio • Il formeto delle lr81mlulone del detl de perle dell'lnterfeccle per floppy dl8k.
identica , ma è anche possibile sistemare su
una pista settori di l unghezza diversa. La
minima lu nghezza dei dati accomodati su dei tasti sul terminale ed il computer "ar­ mato di trasferimento molto semplice. l
u n settore con il sistema Ohio Scientific è chivia" l'informazione nella memoria, ta­ dati sono trasferiti in modo asincrono, co­
pari ad una pagi na del 6502, cioè a 256 sto dopo tasto. me avviene con l'interfaccia per stampante
byte. I l numero della pista ed il numero del Per qualunque program matore è difficile, del Junior Computer. L'interfaccia per
settore sono perciò le coordinate per mez­ se non impossibile, prender nota di ciascu­ stampante può elaborare u n massimo di
zo delle quali un blocco di dati può essere n a pista e settore in cui il programma od il 2400 baud, mentre l'interfaccia per fl oppy
ritrovato sul dischetto in una frazione di file è stato memorizzato sul disco. Per que­ disk può t rasferire a 1 25 .000 baud. Un
secondo. sto motivo, il DOS Ohio mette a disposi­ ACIA MC6850, che costa poche migliaia
La Figura 7 mostra la settorizzazione di un zione la possibilità di assegnare u n nome ai di lire, permette questa elevata velocità di
disco a settori di lu nghezza variabile. Que­ programmi. I l nome di u n programma o di trasferimento.
sto formato è impiegato anche dal DOS u n file potrà avere un massimo di sei carat­ l dati, forniti in forma seriale dall'ACl A
che abbiamo adattato a l Junior Compu­ teri alfanumerici ed il primo carattere deve (Asyncronous lnterface Adaptor adat­
essere sempre alfabetico (A . . . Z). Se, per
=

ter. La pista zero, cioè la più esterna ha un tatore asincrono per interfaccia), hanno il
particolare formato di scrittura, che verrà esempio, avete scritto u n programma BA­ seguente formato:
spiegato più tardi. La pista l è suddivisa in SIC per calcolare le varie dimensioni del - Un bit di partenza
parecchi settori : il settore l contiene due cerchio e volete memorizzarlo sul disco, - Otto bit di dati
pagine, ossia 2 volte 256 byte. potrete assegnargli un nome. Potete anche - Un bit di parità
Una rotazione di 45 gradi del disco corri­ usare il nome "CALCER" (abbreviazione - Un bit di arresto
sponde ad un blocco di dati di 256 byte, di "Calcolo del Cerchio". Potrete scrivere Il bit di parità è il bit di controllo con il
cioè ad una pagina di memoria di macchi­ il nome CALCER sul disco semplicemente quale può essere messo in evidenza qual­
na. Il settore 2 sulla pista l è l ungo la metà i mpostando sulla tastiera : siasi errore nel trasferimento. Questo bit è
del settore l , e perciò contiene solo 256 " l " quando il nu mero di bit " l " nel byte
byte. I l settore 3 sulla pista l contiene 5 DISK "T CALCER". trasferito è pari. Sfortunatamente, il cir­
pagine, e perciò in esso sono memori zzati 5 Il computer quindi "introduce" (put) il cuito elettronico dell'unità a disco non è in
x 256 byte.
progra mma nel disco . L'inverso del co­ grado di elaborare i segnali seriali deii'A­
E' però possibile piazzare solo un settore mando PUT è LOA D : C I A . Per questo motivo, il segnale seriale
su una pista, sulla quale potrà essere me­ contenente i dati deve essere convertito in
DISK " A D CA LCER".
morizzato un totale di otto pagine, corri­ u n segnale a modulazione di frequenza. La
spondenti a 2048 byte: questo è i l caso Ciò provoca il caricamento del file nel figura 8 mostra come avviene questa con­
della pista 2 di Figura 7. Ogni settore do­ computer. Spiegheremo più avanti i co­ versione. All'inizio di ciascun bit di dati,
vrà contenere anche le necessarie informa­ mandi relativi al DOS. viene generato u n breve i mpulso di clock,
zioni di formattazione, che occuperanno Prima che il computer possa scrivere un che dura solo poche centinaia di nanose­
lo spazio di alcuni byte: per questo motivo file sul disco, o leggerlo da esso , ci dovrà condi. Se il bit trasmesso ha il livello logico
sarà prudente non scrivere più di 7 settori essere i l nome nell'indice. La Ohi o fornisce " l " , viene modulato, tra due impulsi di
per ciascuna pista del disco. diverse routine di servizio del sistema, me­ clock "C", un i mpulso di dati "D". Se il bit
La pista 12 ha una funzione speciale: essa morizzate su dischi, che sono in grado di trasmesso è uno zero logico , non verrà
contiene l'indice del disco. Per mezzo del­ generare i nomi dei file nell'indice. modulato un impulso di dati "D" tra due
l'interprete BASIC, sarà possibile memo­ impulsi di clock "C". Risulta evidente dal­
rizzare un file (letteralmente: fascicolo) nel I m pulsi del dati all'unità a disco la figura 8 che all'ingresso del circuito elet­
computer (per esempio un programma tronico dell'unità a disco appare una ten­
BASIC, una lista della spesa oppure una Verso l a fine di questo articolo mostrere­ sione modulata in frequenza che è servita a
lettera d'amore). Nel computer viene crea­ mo i segnali elettrici che il computer invia trasmettere i dati. Il tempo che passa tra
to un file quando il programmatore preme all'unità a disco. La Ohio i mpiega un for- l'inizio e la fine della trasmissione di un bit
4-50 - elektor 1 983 lnterfaccla floppy per Il Junlor Computer

sto articolo, il foro indice sul disco è un


riferi mento di zero per il disco settorizzato
tramite software. Ogni volta che il foro
indice attraversa una barriera fotoelettrica
disposta nell'unità a disco , viene generato
un impulso sulla linea lndex.
- Linea W R . PROT (i ngresso)
I l livello logico sulla linea W R. PROT in­
forma il computer se esso è abilitato a
scrivere dati sul disco dell'unità prescelta,
oppure se il disco è protetto contro la scrit­
tura. Il computer scriverà sul disco solo
quando la linea WR. PROT è inattiva.
- Linea WRITE (uscita)
La linea WRITE commuta il circuito elet­
tronico nell'unità a disco dal modo di let­
tura al modo di scrittura. Prima che questa
linea divenga attiva, il computer controlla,
tramite la linea WR. PROT, se il disco è
protetto contro la scrittura : se si verificasse
quest'ultimo caso, la linea WRITE non
potrebbe mai attivarsi.
- Linee S E L l , SE L2, SEL3 e SEL4 (usci­
te)
I l computer sceglie una tra quattro unità a
disco tramite le linee SE L. Di norma sono
utilizzate soltanto le linee SEL l e SEL2.
è di soli 8 microsecondi . ponenti commerciali di basso costo. Pen­ La linea S E L l controlla l'unità A e la linea
Per ricevere i dati dall'unità a disco , il siamo di essere nel giusto quando ci sentia­ SEL2 l'unità B . I mpiegando il software
segnale modulato in frequenza deve essere mo compiaciuti di questo circuito: questa Ohio, dovrà essere sempre collegata un'u­
riconvertito in un segnale seria le. Lo scopo interfaccia universale per floppy disk costa nità a disco a SEL l .
viene ottenuto tramite u n separatore di infatti meno di tutte le altre presenti attual­ - Linea S I D E S E L (uscita)
dati inserito nell'interfaccia per floppy mente sul mercato. Tutti i possessori del La linea S I D E SEL non viene usata con il
disk. K I M- 1 , deii'AI M-65 e del SYM possono Junior Computer, ed è destinata ad ulte­
Questo ci porta a parlare dell'interfaccia migliorare il loro sistema passando dalle riori ampliamenti . Speciali unità conte­
per floppy disk, della quale descriveremo il nastrocassette al sistema floppy disk. Pri­ nenti due testi ne di lettura-scrittura posso­
hardware nei particolari. Il sommario che ma di collegare l'interfaccia floppy disk al no essere controllate tramite questa linea.
segue elenca tutto ciò che occorre per con­ suo computer, il lettore dovrebbe però es­ Queste unità possono scrivere su entrambe
vertire un Junior Computer o qualsiasi sere a conoscenza del funzionamento le facce di un disco, e lo stesso può avvenire
altro computer basato sul 6502 in un com­ hardware. Rivolgeremo ora la nostra at­ per la lettura delle informazioni registrate.
puter DOS: tenzione a questi interessanti dettagl i tec­ - Linea WDA (uscita) e li nea RDA (in­
- Occorr.ono a l meno due schede RAM nici . gresso)
dinamiche (vedi Elektor di ottobre 1 982). Trasferimento dei dati tra computer ed I l computer scrive i dati in forma seriale in
Per sviluppare lunghi programmi, occor­ unità floppy disk un circuito elettronico dell'unità a disco,
reranno tre schede R A M dinamiche. Il principio del trasferimento dei dati tra tramite la linea WDA. Il computer legge i
- Un Junior Computer, composto dalla computer ed unità a disco può essere de­ dati seriali dall'unità a disco tramite la
scheda base, dalla scheda d'interfaccia e scritto nel seguente modo: linea RDA. La velocità di trasferimento su
dalla scheda bus munita di 5 connettori . - Linee STEP e DIR (uscite) queste linee è di 1 25 chilobaud. I l trasferi­
- Una scheda d'interfaccia floppy disk Tramite l 'adattatore per interfacce perife­ mento dei dati dal computer all'unità a
contenente alcuni circuiti integrati TTL , riche I C5 (PIA), la testina di lettura­ disco può essere confrontata con quella di
un MC 6850 ed un MC 682 1 . scrittura dell'unità a disco viene predispo­ u n a s e m p l i c e i n t e r fa c c i a s e r i a l e
- Una o due (se possibile) unità a floppy sta in corrispondenza della traccia deside­ V24/RS232. Tutte l e informazioni riguar­
disk munite di connessioni Shugart­ rata. I l computer emette, tramite PB3, gli danti questa interfaccia potranno essere
compatibili: impulsi di avanzamento del motore passo­ trovate sui libri 3 e 4 del Junior Computer.
per esempio l'unità a disco da 5 , 1 /4 pollici passo che sono adattati ai circuiti elettro­ I n quella applicazione, i dati sono trasferiti
della BASF, della Shugart , della TEAC, nici dell'unità a disco grazie al circuito dal computer aii ' E L E K TE R M I N A L op­
eccetera. pilota N 1 8. La testina di lettura-scrittura pure daii' E L E K TE R M I N A L al computer.
Potranno essere anche utilizzate unità a viene fatta m uovere di un passo verso l 'e­ l dati seriali trasmessi dal computer all'u­
disco a basso costo provenienti dal sur­ sterno o l' interno in corrispondenza a cia­ nità a disco vengono scritti in parallelo
plus. scun impulso. PB2 del PI A (ICS) ed N 19 nell'ACl A ( l C I l ) e t rasmessi in forma se­
- Un gruppo di alimentazione che possa generano il segnale D I R , il cui livello logi­ ria le, alla velocità di 1 25 kbaud, verso l'u­
erogare le seguenti tensioni: co determina se gli impulsi di avanzamen­ scita TxD .
+5 V/5 A to dovranno spostare la testina di lettura­ l dati seriali provenienti dall' A C l A non
+ 1 2 V/2,5 A scrittura verso l'esterno o viceversa. possono essere scritti direttamente sul dis­
+ 1 2 V/400 m A - Linea TRO (ingresso) co. Sarà ancora necessaria la modulazione
-5 V/400 m A La linea TRO è una linea di autenticazione dei dati seriali mediante impulsi di clock
- 1 2 V/400 m A che va dall'unità a disco al computer. Il che iniziano l'emissione di un bit di dati,
livello logico di questa linea indica se la come si vede in figura 8. Tra due successivi
Hardware dell'lnterfaccla testina di lettura-scrittura è disposta sulla i mpulsi di clock , u n i mpulso di dati verrà o
floppy disk pista zero . meno modulato, a seconda del livello logi­
- Linea I N D E X (ingresso) co del bit interessato.
Un breve studio dello schema elettrico del­ La linea lndex è una linea di autenticazio­ Quando il computer legge i dati dal disco,
l'unità a disco ( Figura 9) dimostrerà che ne ,che va dall'unità a disco al computer. gli impulsi di clock devono essere separati
sono stati utilizzati esclusivamente com- Come abbiamo spiegato all'inizio di que- dagli impulsi relativi ai dati. Questo com-
lnlerfaccla floppy per Il Junlor Computer elektor eprtle 1 983 - 4-51

sv

N1 . . . N4 • IC1 • 74LS02
N& . . . N7 • IC2 • 74LS10
N8 . . . N13 • IC8 • 74LS04
N 1 4 ... N 1 7 • IC10 • 74LSOO
N 1 8 ... N21 • IC12 • 74LS07
N22 . . . N28 • IC8 • 74LS07

SE L 1

Sl l 2

Sll3

MMV1 .MMV2 • IC9 • 74LS1 23


F F 1 ,FF2 • IC14 • 74LS74

&V

Figura li. Schema elettrico dell'lnterfaccla per lloppy disk. Polcht l'lntencamblo del dati tra Il computer e le uniti • disco t controllato dal eottware, potrt -e
rtapermlata la apfte di un coatoao alatama di controllo per lloppy dlak. Nel clrcuHo aono utilizzati aolo componenti atanderd.
4-52 - elektor aprile 1 983 lnter1eccle floppy per 11 Junlor Computer

10

�·
Segnale Potenziomet ro Funzione
Punti di controllo

.
1 .2 Segnale di scrittura in corso R 47 Regolazione motore princ ipale

3,5 Segnale di lettura (uscita preampl.) R 69 Regolazione slar1allamento

TJ 1 6 Massa

7,9 Segnale di Iattura (ingress'J differenziatore)

8 Tensione di sfarlallamento Connettore Funzione

10 Corrente di cancellazione (punto di mis.) J1 lnterfaccia segnale


-

1 1 .12 Corrente di scrittura (punto d i mis.) J2 Testina lenuratscrittura


· -

1 Flip flop cambio disco 1 .3 Solenoide carico testina


-

2 PWRONRESET l J3 2 ,4 Solenoide blocco portina

TJ 3 Commutatore traccia zero 5,6 Fototransistor protezione scrittura

4 Flip flop di apparecchio i n funzione 7,8 Fototransistor foro i ndice

5 Motore acceso 11-18 Motore passo - passo

6 Pista 00 JS Connettore c.c.

7 Massa 2,4 Motore rotaz. disco

8 Indice J6 3,5,6 Commutatore pista zero

Figure 1 0. Tebelle del WRITE DATA ENCODER: al tratte degll lmpulel emnel dell"unlti a dleco.

pito è svolto dal separatore dei dati, for­


mato da N I 3 . . . N I 7, dai due monostabili 11
M F I , M F2 e dal flip flop FF2. Gli impulsi
di clock per l'ACl A sono disponibili all'u­
scita Q di M F I ed i dati seriali V24/RS232 R DA
all'uscita Q di FF2. l segnali dei dati, che
prima erano in forma seriale, potranno
essere letti dal computer all'uscita dell'A· Jle 1C10
CIA in forma parallela, tramite il bus dei Finestra dati

dati.
Poichè i l chip 110 usato per la trasmissio­
ne seriale dei dati tra il computer e l'unità a
disco viene di norma impiegato per le in­
Jl• IC10
terfacce V24/RS232, nella configurazione
dci dati trasmessi potrà essere trovata una
serie di caratteristiche già note: Jle iC1 4 • R D o
l. Ciascun byte da trasmettere inizia con
un bit di partenza e termina con u n bit di
parità.
2. Tra due byte viene collocato un bit di
arresto. I l bit di arresto è l'inverso del bit di
partenza. /112 IC9

Per trasferire un byte sono necessari undici 1210 · 1 1


bit:
un bit di partenza, otto bit di dati, un bit di
parità ed infine un bit di arresto. Se nessun
dato viene trasferito, saranno presenti es­ Figure 1 1 . Dlegremme degll lmpulal del READ DATA SEPARATOR. SI treHe degll lmpulel che errlveno
dall'uniti e dlec:o e che ..renno eeperetl del Mperetore del detl.
clusivamente i bit di arresto (livello logico
" l "). Usando la codifica pseudo-FM, ben
22 impulsi verranno scritti sul disco, du­
rante la trasmissione di un byte (8 bit) (programma DOS e BASIC), risulteranno a . Buffer dei dati e decodifica degli indiriz­
formato esclusivamente da bit " l " ( F F disponibili per il program matore solo 35 zi
esadecimale). I l motivo s t a n e l fatto che piste su un dischetto che ne contenga 40 in Le uscite del decodificatore degli indirizzi
ciascun bit da trasmettere consiste di un tutto. Di conseguenza potranno essere me· IC7 cambiano il loro stato ad intervalli di 8
i mpulso di clock e di un impulso di dati. morizzati sul dischetto 2 K byte per 35 = 70 Kbyte. L'uscita Y6 pilota IC I (N l . . .N4)
L'impulso di clock è sempre presente, Kbyte. Ciò è più che sufficiente per un che decodifica le restanti linee di indirizza­
mentre quello dei dati sarà presente solo sistema computeri zzato dilettantistico. mento. Se tutti gli ingressi della porta logi­
quando dovrà essere trasmesso un bit " l " ca N 5 sono a livello logico l , la sua uscita
(vedi figura 8). (piedino 6) assume il livello zero. Questa
Dettagli dello schema eleHrico
Questo formato permette di memori zzare uscita permane al livello zero tra gli indi·
su una pista otto pagi ne di 256 byte cadau­ Lo schema elettrico dell'interfaccia per rizzi $COOO e $COFF. Questo segnale serve
na, ossia 8 volte 256 byte = 2 Kbyte. Poi­ floppy disk può essere suddiviso in parec­ ad attivare il buffer del bus dei dati, conte­
chè alcune piste saranno riservate all'indi· chi sottogruppi, che ora andremo ad esa­ nuto in IC I 3 . L'uscita è inoltre collegata al
ce dci file ed al programma del sistema minare: piedino 6c del connettore dei bus K l .
lnterleccle floppy per Il J u n l o r Computer elektor aprile 1 983 - 4-53

12

Figure 1 2. Plate d i rame e d lapoalzlone del componenti del circuito atempato dell 'lnterfeccle per floppy dlak. Eeegulre le aeldeture con l e meulme attenzione, perch•
alcune plate corrono molto vicine tra loro. ICS ed IC1 1 dovranno euere montati su zoccoli di buone q ualità .

Elenco del componenti

Resistenze: Semicond uttori I C 1 1 = 6850


Al , R 2, R 3, R 4, R6 = 1 50 n Dl = 1 N 4 1 48 I C 1 3 = 74 LS245
R 5 , R 9, R 1 O = 4 k 7 I C l = 74 LS02 I C 1 4 = 74 LS74
R7 = 1 k IC2 = 74 LS1 0 Inoltre:
R8 = 6 k8
I C 3 = 74 LS1 63
P l , P 2 = 1 O k poten ziometri trimmer Connettore maschio a 64 pol i , con le file a e c mon­
I C4 = 74 LS1 51
tale (siemens)
I CS = 6821
Condensatori I C6 , 1 C 1 2 = 74 LS07 Due connettori fem m i n a a 34 poli per cavo a piattina
C 1 ,C2 = 1 n M K T I C 7 , I C 1 5 = 74LS1 38
C 3 = 4 7 iJ./6,3 V I C S = 74 LS04 Spine di adattamento corrispondenti alle preceden­
C4 . . . C 1 3 = 1 00 n I C9 = 74 LS 1 23 ti, da montare sul c.s., angolate. (Molex. Amphenol,
C 1 4,C 1 5,C 1 6 = 1 iJ./ 1 6 V ITT -Cannon, eccetera)
I C 1 0 = 74LSOO
4-54 - elektor eprlle 1 983 lnterleccle floppy per Il Junlor Computer

La direzione del buffer del bus dei dati è tato dall'i mpulso di carico della testi na. rantisce una buona conservazione del dis­
regolata dal segnale R/W che viene buffe­ N 7 ed F F I non sono necessari in modo chetto nell'unità.
rizzato dai driver N 8 ed N9, che si trovano assoluto: li abbiamo però previsti nell'in­
sul circu i t o s t a m p a t o del l ' i n terfacci a terfaccia perchè è stato applicato il softwa­
Elettronica della trasmissione dati
floppy d i s k . I l segnale 02 o d E è bufferizza­ re Ohio per dischi da 8 pollici, che richiede
to dai driver N IO ed N I l . una linea separata di carico della testina. La trasmissione dei dati viene principal­
Il segnale inverso COXX attiva il PIA Le unità a minidisco utilizzano le linee di mente attuata dall'ACl A 6850 (l C I l ). Il
(ICS), tramite il contatto CSO. Gli altri selezione per attivare la testina di lettura­ computer scrive i byte da trasmettere al
segnali di selezione del chip sono trasferiti scrittura. Per evitare che la testina rimanga registro di trasmissione deii'AC IA, trami­
tramite le linee di indirizzamento A4 ed in continuo contatto con la superficie del te il bus dei dat i. IC I l trasferisce quindi la
AS, cosicchè il PIA avrà l'indirizzo di base disco , la linea di selezione viene attivata parola scritta in formato parallelo all'usci­
$COOO. dalla linea di carico della testina. Ciò ga- ta Tx D, alla quale si presenterà in forma
b. Linee tra unità a disco ed interfaccia
Le uscite dirette all'unità floppy disk sono
bufferizzate dai driver N 18 . . . N 26. Questi
Linee di porta del P I A
driver (elementi di pilotaggio) hanno l'u­
scita a collettore aperto. Le resistenze di Le linee di porta del PIA sono assegnate nel seguente modo:
pull-up si trovano sempre nell'ultima unità I ndirizzo $COOO; stato del disco
Lato A: Porta
(terminatore), come già spiegato all' inizio I ngresso
PAO: Pronta l'unità O
dell 'articolo. L'unità a disco è anche con­
PA I : Pista O Ingresso x
trollata dall'interfaccia floppy disk , trami­ Ingresso
PA2: Errore
te driver a collettore aperto. Le relative Libera per l'utente
PA3:
resistenze di pull-up sono R 1 . . . R4 ed R6. Pronta unità l Ingresso x
PA4:
IC 15 collega in multiplex le linee PA 6 e
PA S : Protezione contro scrittura I ngresso x
PBS del PIA, e perciò potranno essere
PA6: Selezione unità L Uscita x
azionate quattro unità a disco tramite un
PA 7: I m pulso indice Ingresso x
cavo a 34 fili. Una piccola modifica all'in­ Controllo disco
Lato B : I ndirizzo $C002; Porta
terfaccia permetterà inoltre il collegamen­
PBO: Abilitazione scrittura Uscita x
to al computer di due unità disco a doppia Uscita
PB l : Abilitazione cancellazione
faccia. Ciò si ottiene collegando l'ingresso
PB2: Direzione avanzam. testina Uscita x
di N 26 a PBS. Il collegamento tra PBS ed il
PB3: I m pulso avanza m. testina Uscita x
piedino 2 di I C 1 5 dovrà in questo caso Uscita
PB4: Reset di errore
essere interrotto.
PBS: Selezione unità H Uscita x
I l multiplatore IC 15 è attivato tramite N7. Corrente bassa Uscita
PB6:
Gli ingressi di N 7 sono controllati dall'u­ Carico testina Uscita x
PB7:
scita di carico della testina del PIA (PB7) e
dall'uscita Q di FF l . FF l è settato dall'im­ Tutte le linee 1/0 sono attive al livello logico zero.
pulso di avanzamento passo-passo e reset- "X" = Li nea 1/0 impiegata.

seria le. L' ACIA riceve i dati seriali prove­


nienti dal disco all'ingresso RxD. L'ingres­
so di clock per la ricezione del segnale
seriate è chiamato CRx. Se una parola se­
riate viene inserita nell'ACl A il computer
potrà leggerla all'uscita del registro di rice­
zione, in forma parallela. Parleremo della
struttura dei registri A C I A in un nu mero
successivo.
I dati da trasmettere sono presentati all'in­
gresso D4 del selettore dei dati IC4 in for­
ma invertita (N 1 2). Tutti gli altri ingressi
dei dati , tranne DO, sono collegati a massa.
L'ingresso di selezione di IC4 seleziona i
segnali " E " o "02". Il contatore sincrono
IC3 divide per otto la frequenza del segna­
le di clock ed indirizza in sequenza le uscite
QA, QB e QC del selettore di dati IC4.
L'uscita 6 del selettore dei dati deve sem­
pre essere al livello logico zero quando il
segnale "E" ha un livello zero e quando
l'ingresso dati D4 ha il livello logico uno.
Ciò significa che all'indirizzo zero viene
sempre generato un impulso. Questo im­
pulso è l'impulso di clock, che viene ripetu­
to ogni otto microsecondi.
' Quando l' ACIA (l C I l ) trasmette un livel­
lo logico " l ", anche T x D sarà a livello " l "
e D4 del selettore dei dati (I C4) avrà il
livello logico "0". I l risultato è il seguente:
- Durante la trasmissione di un " l " logi­
co, non appaiono impulsi di dati all'uscita
"W" del selettore dei dati (IC4).
- Durante la trasmissione di un livello
logico "O" , un impulso di dati appare tra
lntertaccla floppy per Il Junlor Computer elektor aprile 1 983 - 4-55

682 1 (IC S).


L'interfaccia floppy disk dovrebbe fu nzio­
nare subito dopo la fine del montaggio, se i
due trimmer sono regolati nella loro posi­
zione mediana. Se però fosse necessaria
ancora una regolazione precisa, la proce­
dura è la seguente:
l . Staccare la spina dal connettore K2.
2. Saldare un ponticello di fi lo tra l'uscita
WDA e l' ingresso RDA sul lato delle piste
di rame.
3 . Regolare il tempo dell'i mpulso d'uscita
Q del monostabile MF2 a 5,5 microsecon­
di, con l'aiuto di un oscilloscopio.
4. I l monostabile M F l non è critico e può
essere regolato a ci rca l microsecondo.
L'ACIA ed il PIA dovranno però essere
inizializzati mediante un breve program­
ma. Maggiori particolari su questo argo­
mento li daremo in un prossimo articolo,
quando parleremo del software per l'inter­
faccia floppy disk.

l nterfaccla EPSON
due i m pulsi di dock a l l 'uscita " W" del mostra il ciclo di temporizzazione partico­
selett ore dei dati (I C4). lareggiato del separatore R E A D DATA . Nel laboratorio di Elektor, il Junior Com­
- Ciascun impulso di clock o di dati ha puter funziona collegato ad una stampante
una durata di soli 500 nanosecondi . E PSON ed è stato perciò equipaggiato con
Il segnale all'uscita "W" del selettore dei Costruzione ed allineamento un'interfaccia adatta alla stampante a ma­
dati forma il segnale FM codificato che trice di punti E PSON. Quella che segue è
verrà trasmesso tramite il buffer N2 1 all'u­ La costruzione e l'allineamento dell'inter­ una descrizione dell'interfaccia necessaria
nità floppy disk . La tabel la WRITE DA­ faccia floppy disk sono abbastanza sempli­ a quei lettori che intendano usare questo
T A per il codificatore di scrittura appare in ci. Tutti i cablaggi dovrebbero essere colle­ tipo di stampante.
gati per prima cosa al circuito stampato Per il collegamento al Junior Computer la
figura I O.
Per essere in grado di leggere i dati dal (figura 1 2). Poichè alcune tracce sono piut­

E PSON necessita di u n adattatore d'int r­ �
dischetto , gli impulsi di dock e quelli dei tosto ravvicinate, la saldatura richiede faccia seriale e non della solita interfaccia
dati dovranno essere nuovamente separa­ molta attenzione. Dovranno poi essere Centronics. Il prezzo commerciale dell'a­
ti. Dopo la separazione, gli impulsi di montati sulla scheda le resistenze, i con­ dattatore per I'EPSON è intorno alla set­
dock vengono utilizzati per far scorrere gli densatori, il diodo D l ed i due connettori. tantina di migliaia di lire. La velocità baud
impulsi dei dati seri ali entro l' ACIA, ad I potenzio metri trimmer P l e P2 devono deve essere regolata a 1 200 baud mediante
essere ruota ti nella loro posizione centrale i commutatori digitali montati sul circuito
una velocità di 1 25 kbaud. La separazione
e saldati al circuito stampato. Quando si stampato. Anche I'ELEK 'Ì\ER M I N A L de­
dei dati dagli i mpulsi di clock avviene gra­
zie ad un separatore di dati formato da i mpieghino circuiti integrati nuovi , questi �
ve funzionare a questa vel cità. La stam­
N l 3 , N I 4 . . . N I 7, M F I , MF2 ed FF2. potranno essere direttamente saldati al cir­ pante E PSON deve essere collegata in pa­
l dati i n arrivo dall'unità floppy disk sono cuito stampato, senza necessità di zoccoli. rallelo all'uscita V24/RS232 deii' E LEK­
invertiti da N l 3. La porta NAND N l 6 è Dovranno invece essere i mpiegati zoccoli TER M I N A L . La EPSON impiega la linea
abilitata dalla NAND N 1 7, cosicchè il pri­ di buona qualità per il 6850 (l C I l ) e per il BUSY per informare il computer del fatto
mo i mpulso di dock potrà far partire en­ che i dati possano essere o meno trasmessi
trambi i monostabili M F I ed M F2. M F I alla stampante. Poichè sul computer DOS
parte i n corrispondenza a l fronte negativo non sarà più necessario il controllo della
dell 'impulso di dock , mentre M F2 parte al 13 nastrocassetta, abbiamo usato la linea PB5
fronte positivo. L'uscita Q del monostabi­ del 6532 sulla scheda base del Junior Com­
5V puter come ingresso B USY. I l relè Re2
le MF2 dovrà essere al livello zero per circa
5 , 5 microsecondi: così N 14 sarà abilitata e sulla scheda di interfaccia Junior potrà
quindi N 1 6 disabilitata. Non appena sia perciò essere escluso. I l LED verde (D5)
presente un impulso di dati tra due i mpulsi potrà essere ancora usato come indicatore
della trasmissione dei dati.
di cloc k , il flip flop FF2 viene sellato tra­ . �. .
mite N l 4. ., 116321 Poichè sulla linea B USY c'è anche un livel­
L'uscita Q del monostabile M F I emette un lo di segnale V24/RS232, sarà necessaria
impulso di dock di ci rca l microsecondo, la conversione al livello TIL. La figura 1 3
diretto all'ingresso CRx dell'ACl A. Il mostra u n circuito che potrà essere monta­
fronte positivo dell'impulso di dock tras­ to volante sul lato componenti della sche­
ferisce il bit di dati in corso di trasmissione 12 1 59 . 1 3
da d'interfaccia Junior.
al registro seriale d'ingresso deii 'ACIA. l (Pied. 1 1 del connettore V24 / RS232 del ci rcuito
Se al Junior non è collegata una stampante
bit dei dati provengono dall'uscita Q del d'interfaccia Ju nior) E PSON, la linea PB5 del 6532 dovrà essere
flip flop FF2. Un impulso di dati all'i mpul­ collegata a massa, altri menti il computer
so di predisposizione setta il flip flop FF2. non potrebbe trasmettere dati.
Figura 13. Per collegare una atempante EPSON
L'uscita Q passa quindi al livello logico eon lnter1accla aertale, oceorrerè un conver11tore di
"O" . I l successivo impulso di dock trasferi­ livello tra V24/ RS232 e TTL. Qunto pleeolo circui­
to potrè naere montato votante aulla aehecla di
sce questo "O" all'interno deli'ACIA. lntertaecla Junlor. La linea PBS del ll532 aulla aehe­
Quando MFI commuta nuovamente allo da baae del Junlor Computer viene uuta come
stato di stabilità, cancella il flip flop FF2 linea BUSY per la atampante.

tramite l'ingresso di dock. La figura I l


4-56 - elektor aprile 1 983 accordatore per chitarra

L'accordatura di una chita rra ad orecchio perciò anche il nostro circuito fu nziona
non è troppo difficile, am messo che pos­ allo stesso modo. La scala è tarata tra -20
siate sentire quel che fate. In una sala affol­ Hz e +20 Hz. Il progetto permelte inoltre
lata o sul palcoscenico, mentre tutti hanno di conservare l'accordo della corda pizzi­
i n corso di azionamento aggeggi di ogni cata, in modo che l ' indicazione possa va­
tipo, l 'accordatura "ad occhio" è di gran riare lentamente e progressivamente. Ciò
l u nga preferibile. Niente sorpresa perciò, significa che spesso basta pizzicare una
se gli accordatori elettronici per chitarra volta sola ciascu na corda per completare
hanno incontrato vaste preferenze tra i l'accordatura. Lo strumento mostra esat­
professionisti. tamente quel che succede girando il bische­
I dilettanti (ed i neofiti) dovrebbero an­ ro di accordatura.
ch'essi desiderare di possedere uno di tali Ed ecco infine il massimo della sofistica­
apparecch i , ma si accorgono anche troppo zione: il ci rcuito è adatto sia per strumenti
presto che la "cosa" tende ad essere piutto­ acustici che elettrici.
sto costosa. Un progetto "fatto in casa"
sarebbe la soluzione ideale, am messo che Schema eleHrlco

accordatore
Il principio che sta alla base di un circuito
accordatore è relativamente semplice : la
chitarra e mette una nota che viene messa a
confronto con un 'osci llazione di riferi­

per chitarra
mento. Per ovvi motivi , l ' oscillatore di ri­
ferimento deve essere preciso e stabile. Il
circu ito qui descritto impiega un oscil lato­
re a cristallo ed un sinteti zzatore di ottava
superiore , in modo da fornire freq uenze di
accord atu ra a d occhio . . . riferimento precise entro lo 0,07 % .
Una semplice comparazione della frequen­
I l problema nell'accordatura d i una chHarra è raramente costituito dalla za potrebbe sem brare logica come passo
chHarra stessa: è Invece Il rumore e la confusione circostante che
successivo, ma c'è un problema. La tonali­
tà delle corde di chitarra è ricca e piena,
sembrano raggiungere l'acme nel momento sbagliato. Molti chitarristi
grazie al gran nu mero di armoniche pro­
hanno già compreso che questo Inconveniente può essere evitato
mediante un accordatore visivo. Il circuito qui descriHo è
dotte. Pri ma che sia possibile fare un qual­
siasi confronto, queste frequenze che crea­
esclusivamente eleHronico e, cosa Importante, molto preciso.
no confusione dovran no essere eliminate
mediante filtri.

La nota campione
La figura l mostra lo schema elettrico del­
l'accordatore per chitarra completo. L'o­
scillatore a quarzo usa un cristallo da 4
M Hz per TV, molto diffuso sul mercato ed
a buon prezzo . C l è usato per la regolazio­
ne di precisione della frequenza del quar­
zo. Il segnale proveniente da ll'oscillatore
viene amplificato ( N 2) e poi inviato all 'in­
gresso di un flip flop ( F F I ). Quest 'ultimo
agisce da divisore di frequenza, e perciò
all'uscita del flip flop ci saran no 2 MHz
(pe r essere esatt i , 2000240 Hz) .
Il sintetizzatore di ottava superiore (IC3) è
un divisore sincrono di frequenza ad im­
pianto ionico (MOS a canale P), detto in
breve "TOS" . Ciascuna delle frequenze di
uscita è legata alle altre da u n fattore che è
un multiplo della radice dodicesima di 2,
generando in tal modo un'intera ottava
più una nota della corrispondente scala
temperata ; il tutto è illustrato nella figura
2. Nel prototipo è stato usato l ' S 50240,
preferendolo all' M K 50240, per la differen­
za nella corrente assorbita ( 14 mA contro
24 mA). Anche così, la corrente totale as­
sorbita dal circuito equ ipaggiato con
fu nzioni bene ed inoltre sia facile da usare: l'S 50240 è di circa 20 milliampere da cia­
in altre parole il progetto presentato in scuna delle due batterie da 9 V: per questo
questo articolo . motivo il circuito comprende una possibi­
L a maggior parte degli apparecchi com­ lità di controllo dello stato delle batterie
merciali impiegano uno strumento a bobi­ (S3).
na mobile per indicare la precisione del­ Tornando a parlare del circuito, vediamo
l'accordatura. Quando la corda è troppo che il segnale d' uscita di IC3 è passato ad
"bassa" o troppo "alta", l'indice si sposta un contatore binario a sette stadi (IC4).
rispettiva mente verso sinistra o verso de­ Ciascuno stadio è in pratica un flip flop. In
stra. La corda è accordata quando l'indice linea di principio potranno perciò essere
è centrato. Questo è un sistema buono, e prodotte tutte le 8 ottave ( 1 . . . 8) complete
accordatore per chitarra elektor aprile 1983 - 4-57

1
TP
2.000 .2'11 H1

ICJ
1 IC4 2
S 50240 CK
4024
MK 50240
D A E 03 04 05 06
e 4

l
5 1c:
l l
L.. - - - - - - - - - - - - - - _ _ ._
nota ottava
- - - - - - - - - - - -�

• l
L - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -- - -- --J

5,6 V
e
è è b è fl n
N 1 . . . N4 = IC 1 = 401 1
F F 1 = Y.. IC2 = 40 1 3 1 • E4 • 321,1 H1
A 1 . ,. AJ = '!4 1C6 = 324 2 • 83 • 24I,I H1
3 • 03 • 1111 ,0 H1

u·u·
4 • 03 • 1 41,8 H1 IC 1 IC2 IC J IC 4 IC5 IC6
01 . . . 0 6 = 1 N4 1 48 5 • A2 • 1 10,0 H1

e T JJXr(l T T
e • E2 • 82,4 H1

5,6 V 821e7 . 1

Figura 1 . Schema elettrico dell'accordatore completo. Volendo Impiegare lo atrumento per una chitarra acuatlca, dovranno e11ere apportate le aeguentl modifiche:
R2 = 1 0k e Cl = 220 nF.

(vedi figura 3). Per motivi pratici, i rappor­ breggiati della figura 3 sono le note effetti­ tre ottave , i n modo da permettere all'ac­
ti di divisione del sintetizzatore dell'ottava ve di una normale chitarra a 6 corde: M i 2 cordatore di essere impiegato per una chi­
su periore non potranno avere, per sfortu­ o Mi basso (sesta corda), La 2, Re 3, Sol 3, tana a sei corde . L'uscita Q6 (ottava l) di
na, nulla più che una buona approssima­ Si 3 e Mi 4 oppure M i superiore (prima IC4 non è collegata, ma essa può servire
zione, e perciò le frequenze effettivamente corda). S l b seleziona una delle ci nque note per accordare le chitarre basso. Con S l b
prodotte mostreranno uno scostamento desiderate dell'ottava superiore e trasmet­ ed S l e collegati come mostrato sullo sche­
mass imo del ±0,07% . te questo segnale ad IC4. Le uscite di que­ ma, vengono riprodotte le note desiderate
Le frequenze contenute nei rettangoli om- sto circuito integrato coprono un totale di nelle loro giuste ottave.
4-58 - elektor aprile 1 983 accordatore per chllarra

Lo stadio d ' Ingresso


2 Come già ricordato, le armoniche generate
550240
MK 50240 da una chitarra possono dare origine a
problemi rilevanti. La migliore soluzione
consiste nel filtrare il segnale d'ingresso.
Nel contempo è utile disporre di un elevato
guadagno nel primo stadio, in modo che il
segnale della chil arra possa essere misura­
to agevolmente durante quasi tutto il pe­
riodo di s morzame nto. Ciò facilita di mol­
to l 'operazione di accordatura perchè la
corda non dovrà essere pi zzicata molto
frequentemente. Nel circuito effettivo,
l'ampl ificatore operazionale A l è predi­
sposto per u n guadagno di I OOX. CJ e C4
sono stati montati nel circu ito di A l per
formare un filt ro passa-banda generale,
atto ad elim inare un pò della parte "inuti­
le" del segnale proveniente dalla chita rra .
L'impedenza d ' ingresso è 1 00 H l, ed è
sufficiente praticamente per qualsiasi chi-
2.000 .240 Hz tarra .
A2 forma, insieme ai componenti che lo
circondano, un filtro passa-banda piutto­
sto stretto: la larghezza di banda è di soli
40 Hz, in modo da eli m inare efficacemente
le armoniche e passare esclusivamente la
fondamentale. I l principio che sta alla base
di questo filtro è mostrato in figura 4. La
frequenza centrale è determinata da
R6 . . . R I l , che sono selezionate da S l a . Oc­
corre osservare che le suddette resistenze
corrispondono ad R J della figura 4, e per­
ciò esse non hanno effetto sul guadagno o
sulla larghezza di banda . Sarà interessante
notare che i l guadagno del circuito è di
circa 5X. Se vengono selezionate altre note
A = pllotagglo (per accordare le chitarre basso), i valori di
821 &7 . 2 di UICII8 R6 . . . R I l devono essere modificati in mo­
do opportuno
ed N4 funzionano da trigger di Schmitt,
convertendo il segnale di uscita da A2 in
f'ltura 2. Schema a blocchi dal llnletlzz8tore dall'ottava euperlore, Impiegato per generare le note ban di un segnale ad onda quadra. L'isteresi è di
rfferlmento.
I l O mV.

3 Note e frequenze degli strum enti musicali

oHava
nota
o 1 2 3 4 5 6 7 8
c 1 6 .351 6 3 2 . 7 032 65 .4064 1 30.8 1 3 261 .626 523.251 1 046 .50 2093 .00 4 1 86 .0 1

c# 1 7 .3239 34. 64 7 8 69.2957 1 38.5 91 2 7 7 . 1 83 5 54 .365 1 1 08 . 7 3 2 2 1 7 .46 4434 .92

D 1 8 . 3540 36.7081 7 3 .4 1 62 1 46 .832 293.665 587 .330 1 1 74 .66 2 349 .32 4698 .64

o# 1 9 4454 38. 8909 7 7 .7 8 1 7 1 55 .563 3 1 1 . 1 27 622.254 1 244 .51 2489 .0 2 49 78 .03

E 20.60 1 7 4 1 . 2034 8 2 .4069 1 64 .8 1 4 329.628 6 59 .255 1 3 1 8.5 1 2637 .0 2 5274 .04

F 2 1 ,8268 4 3.6536 87 . 307 1 1 74 .6 1 4 349 .228 698 .4 56 1 396.9 1 2 793 .83 5587 .65

F# 2 3 . 1 247 46. 249 3 92 .4986 1 84 .997 369 .994 7 39 .989 1 479 .98 2959 .96 59 1 9 .9 1

G 24 .49!H 48 .9994 97 . 9989 1 95 . 998 39 1 .995 7 8 3 .991 1 567 .98 3 1 35 .96 627 1 .93

G# 25.9565 5 1 .91 3 1 1 03.826 207.652 4 1 5 .305 830 .609 1 66 1 .22 3322.44 6644 .88

A 2 7 , 5000 55 .0000 1 1 0.000 2 20 .000 440 .000 880 .000 1 7 60 .00 3 520 .00 7040 .00

A# 29. 1 352 58.2705 1 1 6 . 54 1 233 .082 466. 1 64 932.328 1 864 .66 3 729 . 3 1 7 458 .62

B 30.867 7 6 1 .7354 1 23.47 1 246.942 493 .883 987 .767 1 9 7 5 .53 3951 .07 7902 . 1 3

frequenza in H z

Figura 3. Le frequenze dalle note di clncuna ottava. Le frequenze contornate d a una linea più gro.. a sono quelle ueate nell'accordatore per chitarra.
accordatore per chitarra elektor aprtle 1 983 - 4-59

Il confronto cordo sarà perfetto.


Abbiamo ora una frequenza di riferimento I l trimmer C I O è usato per tarare i l circuito
all' uscita di N 3 e la frequenza della chitar­ a O V d'uscita (entrambe le note sono iden­
ra che proviene da N4. I l su ccess ivo ed tiche).
ultimo passo è di confrontare queste due La resistenza R 1 7 ed i l potenziometro P l
servono a predisporre la portata dello stru­
frequenze, visualizzando il risultato .
• Un circu ito RC (C7, C8 ed R 1 4), insieme al
mento (-20 Mz . . . +20 Hz).
I diodi D 3 e D4 e la resistenza R 1 8 servi­
diodo D l , lascia passare verso I C S i fron ti
ranno a proteggere lo strumento.
d i commu tazione positivi dell 'onda qua­
La tensione di alimentazione potrà essere
dra. A nalogamente, C9, C I O, R I S e D2
passano i fronti negativi del segnale della applicata allo strumento tramite R 19 ed
S3, in modo da fornire un'i ndicazione del­
chitarra . Queste due serie di i mpulsi molto
corti (una positiva e l 'altra negativa) ven­ lo stato della batteria. Se la lettura sullo
1 R 1 + RJ strumento fosse inferiore a 40 11A (corri­
fo � gono sommate, amplificate ed integrate,
2"C R 1 R2 R 3 spondenti a 7,2 V), sarà opportuno sostiu­
cosicchè l'uscita da ICS (piedino 6) sarà a O
R2 V quando entrambi i segnali d'ingresso tire entrambe le batterie.
- Ao =
2R1 avranno la medesima frequenza . Costruzione e taratura
faHore Q: O = " R2 C f0 Se invece la nota della chitarra avesse una Il circuito stampato è illustrato in figura S.
frequenza inferiore rispetto alla nota cam­ Non è stato previsto il montaggio delle
1
larghezza di banda: B = -- pione, ICS sarebbe raggiunto da u n n u me­ resistenze R6 . . . R I I , perchè abbiamo tro­
" R2 C
ro minore di impulsi negativi e la sua uscita vato più pratico cablarle direttamente sul
assumerebbe un valore negativo. I n gene­ commutatore S l a .
rale, la tensione d'uscita di ICS dipende l componenti sono tutti piuttosto comun i ,
dalla differenza tra le frequenze delle due ma anche così sarà opportuno fare alcuni
note. I l ci rcu ito è combinato i n modo che commenti di indole pratica . In primo luo­
l ' i ndice si sposterà a sinistra del centro go, l'acquisto di uno strumento di buona
Figura 4. Qunto filtro del aecondo ordine viene qua ndo la freq uenza sa rà troppo bassa , a qualità sarà un saggio i n vestimento, poi­
uaato nel circuito per eliminare le armoniche pro· destra quando la frequenza sarà troppo
dotte da una corda di chitarra.
chè molte versioni più economiche hanno
alta, mentre sosterà al cen t ro quando l'ac- una precisione insufficiente. Per q uanto il

Elenco del componenti


Condensatori: IC2 = 401 3
Resistenze (1 / 8 W): C 1 = 2 . . . 2 2 p compen satore I C3 = M K 50 240 ( Moste k ) . S 50240 ( AM I )
C 2 = 1 00 p I C4 = 4024
R 1 , R 9 = 2k2
C3 = 33 n I CS = 3 1 30
R 2, R 5 = 100 k
C4 = 1 50 p I CS • 324
R3,R 1 6 = 1 0 M
C S,C6 ., 82 n IC7 = 7 8 L05
R4, R 1 2 = 1 0 k
C7 = 2 2 p ICS = 79L05
R 6 = 390 .n
C8,C9 = 4 70 p
R7 = 680 .n
C 1 O = 4 . . . 40 p compensatore Varie:
RB = 1 k 2
C1 1 = 1 5 n X = quarzo da 4 MHz
R 1 0 = 4k7
C 1 2 = 33 p 51 = commutatore rotativo 3 vie, 6 posi zioni
R1 1 = 1 5 k
C 1 3,C 1 4,C1 7,C 1 8 = 1 00 n 52 = doppio deviatore
R 1 3, R 20 = 1 M
C1 5,C 1 6 = 1 0,/ 1 OV tantalio 53 = pulsante (bi polare)
R 1 4, R 1 5 = 4 70 k ( 4 7 5 k ) precisione 1 %
R 1 7, R 1 8 = 3k9 M1 = Strum ento a bobina mobile
R 1 9 = 1 80 k
Sem i cond uttori: ( - 50 iJA. . . O... +SO IlA)
P1 = 25 k tri m mer 01 . . . . 06 = 1 N4 1 48 2 term inali per batteria
I C 1 = 401 1 1 presa jack standard (6,3 mml

Figura 5. Circuito atampato dell'accordatore per chitarra.


4-60 - elektor aprile 1 983 accordatore per chitarra

prototipo impieghi per S l a . . . S i c un com- · - Una volta terminato l'accordo in Mi


mutatore rotativo a due piani, sarà anche aperto (prima corda ), suonare la nota Fa4
possibile i mpiegare i moderni commutato­ ( 349 Hz), che è la nota suonata con il dito
ri a più posizioni del tipo a slitta. Le di­ sulla prima sbarret ta della prima corda .
mensioni dell'astuccio dipendono dai tipi Questa nota ha una freq uenza maggi ore di
di strumento e di commutatori scelti: per il 20 Hz rispetto alla precedente e pot rà
modello da noi costruito abbiamo trovato qui ndi essere usata per tarare la scala del
molto adatto un'astuccio di plastica con millia mperometro. Regolare P l in modo
dimensioni 1 5 x 8 x 5 cm (vedi foto). Tene­ che la lettura sullo strumento sia di + 50
re a mente che lo strumento dovrà essere IlA. In questo modo lo strumento sarà
disposto in posizione verticale (e non cori­ tarato a ±20 Hz.
cato), altrimenti la precisione sarebbe ri­ Pratica
dotta. L'astuccio deve essere abbastanza
L'accordatore funziona anche molto bene
stabile, in modo da non essere trascinato ·
con le chitarre acustiche. Un microfono a
qua e là per il pavimento dal peso del filo
condensatore di elevata qualità potrà esse­
che lo collega alla chitarra; per lo stesso
re inserito nel jack standard dell'accorda­
motivo, assicuratevi che l'astuccio sia suf­
tore. Sarà meglio però dotare lo strumento
ficientemente robusto!
di u n secondo ingresso , che permetta di
Il montaggio dei componenti sul circuito
sostituire R2 con una resistenza da IOk ed
stampato non presenta aspetti critici, tran­
aumentare C3 a 220 nF. Ciò perchè il se­
ne le consuete precauzioni per il maneggio
gnale del microfono non ha un livello ele­
dei circuiti integrati. Le resistenze dovran­
vato come quello della chitarra e quindi il
no essere montate in posizione verticale.
guadagno di A l deve essere portato a
La taratura del circuito � altrettanto sem­
I OOOX. Questi valori modificat i possono
plice:
anche essere selezionati mediante un pic­
- I nserire u n ponticello di filo tra i punti
colo deviatore collegato all'ingresso.
V e W, come mostrato nello schema di
figura l, e Foto 1 e loto 2. 011 oeclllogramml Inferiori moatrano Nota finale
regolare P l un aegnale di chitarra non ftHrato. E' evidente I costruttori che non desiderino utilizzare
che cl aaranno parecchi problemi quando al voglie
applicare quntl aegna ll ad un trtgger
l'ali mentazione a batteria potranno prele­
di Schmltt. La traccia auperlora • Invece vare la tensione dall'alimentatore del pre­
Il aegnale ftHrato, che potr• enere amplificatore per chitarra Artist di Elek­
agevolmente elaborato.
Foto 1: 330 Hz; tor, pu bblicato sul numero di settembre
foto 2: 82 Hz. 1 982. Il polo positivo potrà essere preleva­
to dal terminale positivo di C67 (fare riferi­
mento allo schema elettrico dell' A rtist), il
polo a tensione O potrà essere derivato dal
terminale negativo di C67 ed i nfine il polo
negativo dal terminale negativo di C68. In
questo modo avremo a disposizione una
tensione di ali mentazione pari a ±8 V,
ideale per il nostro scopo. I n questo caso
non occorreranno più S3 ed R 1 9. Auguria­
mo ai lettori di poter ottenere i migliori
accordi

- Chiedete in prestito,
noleggiate oppure
rubate un frequenzimetro digitale di eleva­
t a qualità - un modello con precisione di
sette cifre. Vediamo serpeggiare il panico
nei rangh i ! Niente paura, cari amici appar­
tenenti alla sfortunata maggioranza - ba­
sta saltare alla frase successiva. I fortunati
che posseggono u n frequenzimetro non
dovranno far altro che collegarlo al punto
TP (uscita di FF I ) e regolare C l fino ad
ottenere la lettura di 2000240 Hz. Non
disponendo del frequenzimetro digitale,
sarà sufficiente regolare C l in posizione
centrale. La frequenza non differirà mai
dal suo valore esatto più dello 0,03 %, un 'i­
nezia che può anche essere trascurata.
- Commutare S l su Mi4 e regolare il
trimmer C IO fino ad azzerare l o strumen­
to.
- Togliere il ponticello W-V ed i nserire un
ponticello W-U (questa sarà la situazione
finale).
- Collegare all'apparecchio una chitarra
ed accordarla in Mi4: la pri ma corda aper­
ta . Accertarsi che l'indice dello strumento
di misura sia esattamente in posizione O
(corda perfettamente intonata) prima di
proseguire con il lavoro.
mercato elektor aprile 1983 - 4-61

Generatore di Impulsi Personal computer commerciale Transistor bipolare di potenza


programma bile
L'FP-5500 della Casio è un personal da Un transistor bipolare realizzato con la
L' H P 8 1 1 2A della Hewlett-Packard è un tenere sulla scrivania che, grazie alla dis­ tecnica "ion i mplantation" è stato annun­
generatore di i m pulsi program mabile H P- ponibilità di un li nguaggio E P E L semplifi­ ciato dalla National Semiconductor.
1 8 ( I E E E-488) con frequenza di ripetizio­ cato ad alto livello, può essere utilizzato Progettato per applicazioni "difficili",
ne fino a 50 M Hz, tempi di transizione fino senza che sia indispensabile imparare il quali regolatori di tensione, amplificatori
a 5 ns ed ampiezza massima di 3 2 V picco­ BASIC. di potenza, pilotaggio di carichi reattivi
picco. Oltre a diversi modi di trigger, l ' H P Il tipo FP-5500 - I O ha una CPU compati­ (tipo gioghi di deflessione), l'L T I O è in
8 1 1 2A ha anche la possibilità di essere mo­ bile Z 80A x 2, 16 K B di ROM, l O l K B di grado di dissipare 200W con tensioni di
dulato dall'esterno. RAM e un CRT da 1 2" verde. collettore di 200 V senza alcuna restrinzio­
Il fu nzionamento contemporaneo di en­ ne dell'area di sicurezza.
trambi i trigger e dei modi di modulazione Caratterizzato da una h di 80 MHz, il
permette di sim ulare segnali complessi co­ transistor compete con i V-MOS per le
me ad esempio treni di impulsi modulati in caratteristiche di assenza di breakdown se­
frequenza con rumore di bassa frequenza. condario e di velocità, e li supera in dissi­
Si possono ottenere segnali a larghezza pazione (la tensione di saturazione è di soli
costante o ad energia costante (variazione 0,65 V a 12 A di collettore).
del duty-cycle tra l e 99%). Sono disponi­ Racchiuso i n contenitore ermetico T0-3 in
bili t re differen ti modi di transizione: fisso acciaio, l'L T I O è disponibile per tensioni
( 5 ns), l ineare variabile, cosinusoidale va­ di collettore di 1 40 e 200 V.
riabile da 6,5 ns a 95 ms. NA TIONA L SEMICONDUCTOR
Il controllo diretto del periodo , del ritar­ Via Solferino. 1 9
do, della larghezza e del l ivello è permesso Milano
dal modo di modulazione dell ' H P 8 1 1 2A.
Ciò permette di generare sweep ad i mpulsi
o la modulazione della posizione dell'im­ BaHerle al lltlo a lunga d urata
pulso.
Combinando il trigger con i modi di mo­ Il tipo FP-5500-20 presenta ca ratteristiche La Union Carbide offre batterie al litio per
dulazione è possibile l a simulazione di se­ analoghe, mentre l' FP-550-30 possiede un quelle applicazioni a media perdita, come
gnali complessi, come ad esempio treni di CRT da 1 2" ad 8 colori . la memorizzazione CMOS nell'elabora­
impulsi triggerati con rumore sovrapposto CA SIO
zione dati, le telecomunicazion i , i robot , i
o burst con disturbi . Via S. Maria Segreta. 6
telecomandi e altre applicazioni dell'elet­
La comodità di funzionamento minimizza Milano
tronica industriale e militare.
il tempo necessario per predisporre Io stru­ Le nuove batterie utilizzano il sistema elet­
mento alla misura. Inoltre l ' informazione trochi m ico a base di litio/cloruro di tionile
dello stato e l'individuazione dettagliata ( L i/SOC l 2), che permette di realizzare un
dell'errore riducono il tempo di debug­ alto livello di densità di energia.
ging. La pila rotonda L-3 1 ha una tensione no­
minale di 3,6 V e una densità di energia di
HEWLEIT-PA CKA RD 800 Wh/dm 3 e di 400 Wh/Kg.
Via G. di Vittorio. 9 La batteria L-722 da 7,2 V può invece
Cernusco SIN (MI) essere impiegata, con un notevole vantag­
Generatore di funzioni gio nel rendimento, in applicazioni da 9 V
a basso costo a media perdita che hanno una tensione di
i nterruzione di meno di 5,4 V. Altre carat­
Si tratta del generatore mod. 420 della teristiche sono la durata di conservazione
S i mpson Electric, studiato per i mpieghi
generali di laboratorio e di manutezione.
Le sue caratteristiche principali sono:
campo di frequenza da O, l H z a l M H z;
forme d'onda sinusoidale, triangolare,
quadra; ampiezza di segnale d'uscita IO V
p.p. su 600 Q; attenuatore fisso da 30 d B e
controllo per variazione continua da O a 30
d B ; controllo VGC esterno per uscita swe­
eppata; distorsione armonica del segnale
sinusoidale contenuta entro l % -:- 2% in
Amplificatore operazionale doppio
fu nzione della gamma prescelta; tempi di
L'MC 1458 della SGS è u n amplificatore salita e di discesa della forma d'onda qua­
operazionale doppio con compensazione dra m inore di 1 00 ns; con carico adattato
di frequenza e di base inco rporate nel ch ip, su 600 Q; non si mmetria inferiore all' l %
disponibile in un package minidip a 8 ter­ fino a 1 00 k H z; non li nearità della forma
minali e in micropackage a 8 terminali. d'onda triangolare m i nore dell' l % fino a
È studiato per quelle appl icazioni dove 1 00 kHz; precisione del quadrante di sinto­
spazio e costo sono problem i essenziali. nia di ± 5% del f.s . ; DC-offset variabile
Nonostante ciò, le sue prestazioni e l'as­ con cont inuità entro ± 5 V su 600 Q; uscita
senza di lath-up lo rendono adatto per DC e TTL .
l'impiego come voltage follower, integra­ Il 420 p u ò essere predisposto per l'alimen­ superiore a 5 anni, range di temperatura di
tore, amplificatore sommatore e per appli­ tazione da rete o da batterie. funzionamento da -40 a + 7 1 •c e peso mi­
cazioni di retroazione i n genere. nimo.
SGS A TES Componenti Elettronici V/A NELL O Union Carbide Europe
Via Olivetti, 2 Via T. da Cazzaniga, 916 5. rue Pedro Meylan
Agrate Br. (MI) Milano CH - 1 2 1 1 Geneve (Svizzera)
4-62 - elektor aprile 1 983 mercato

Oscllloscoplo con sweep ritardato

Il Mod. CS- 1 820 della Trio è un 20 M H z


( - 3 dB) doppia traccia, sensibilità di 5
e ea
m V /div (espandibile fino a 2 m V, 1 5 M H z
m a x) e base tempi d a 0 , 2 J.1Sidiv a 0 , 5 s/div
in 20 portate espandibile a 20 ns max.
Tester per cavi
Converter A / D con 8 Ingressi
La Tektronix ha realizzato u n riflettome­
tro a fibre ottiche particolarmente adatto Il ponte CT IO offerto dalla CON.TEC
all'im piego sul campo , grazie alla sua ro­ Engineering è uno strumento controllato a
bustezza e portatilità. Il tester O F 1 50 per­ microprocessore per e ffettuare misure ve­
mette di effettu are misure accurate ed affi­ loci ed accurate di componenti elettronici
dabili, sia durante l ' installazione che la passivi. Il CT IO seleziona automatica­
manutenzione, di collegamenti in fibra ot­ mente la gamma corretta per ogni compo­
tica . nente R-L-C inserito, eliminando l'inter­
P u r essendo u n o strumento portatile, vento dell'operatore. Le due frequenze di
l ' O F 1 50 offre la possibilità di effettuare misure ( I l i Hz e l k Hz) sono controllate
misure di distanze e di perdite precise e da un quarzo e commutate da tastiera.
calibrate. I parametri principali sono visualizzati su
Il riflettometro è in grado di effettuare due display a 4 cifre e la precisione corri­
Dotato di linea di ritardo sullo sweep (un sponde su due display a 2 1 /2 cifre.
misure di perdite e di distanze s u fibre
sistema della Trio che sfruttando una base Con l'impiego della tastiera l'operatore
mult i-modo di 1 25 J.lm di diametro, con
dei tempi singola si basa su u n ritardo di può scegliere il formato dei dati tra il valo­
anima di 50 J.1m. Lo strumento possiede un
trigger), questo oscilloscopio è indicato re assoluto e la deviazione percentuale.
registratore a carta che permette di avere
per osservazione e misurazione di segnali Sempre tramite tastiera possono essere
una documentazione permanente di quan­
singoli molto veloci o di forme d'onda programmati fino a IO limiti.
to viene visual izzato sullo schermo. I n oltre complesse come segnali video. La l inea di
" Le gamme di misura sono per R da O n a
un display a cristalli liquidi offre una lettu­ ritardo ha 5 portate, da l J.1S a 1 00 ms
ra chiara e precisa dei valori dei parametri 1 00 MO, per L da IO J.1H a 9999 H , per C da
(come regolazione intermedia) ed è inseri­ O a 9999 J.1F con la precisione dello 0, 1 %.
rilevati con le varie misure. ta contemporaneamente all'intensificazio­ Per l'uscita seriate dei dati è prevista l'in­
ne traccia. terfaccia RS 232, a richiesta si può avere
Il Mod. CS- 1 820 ha 5 modi di trigger l'interfaccia IEC 625 ( I E E E 488).
(A LT/CH l /C H 2/LIN E/rete e sterno), Lo strumento è particolarmente adatto per
nonchè la possibilità di automatico e di i l controllo di qualità, il controllo di pro­
Holdoff, l'accoppiamento è AC o LF (ta­ duzione e la piccola produzione.
glia sotto i IO K Hz), HF (taglia sopra i 1 00
KHz) e DC.
C O N. TEC.
Altre caratteristiche sono il commutatore
Strada Statale I l Km 158
di polarità sul CH2, la som matoria dei due
Cassina de Pecchi (MI)
canali, la possibilità di fun zionamento X­
y e i controlli sul frontale di rotazione
traccia e astigmatismo. L'oscilloscopio è Calibratore digitale
dotato di un C RT a 1 40 mm rettangolare
Lo strumento, che per quanto riguarda la postaccelerato a 6 kV con reticolo interno.
Portatile e funzionante a batteria, il cali­
robustezza è conforme alle norme militari, V/A NEL L O
bratore JN 5302 fabbricato dalla A . O . l . P.
può fu nzionare con una temperatura am­ Via T. da Cazzaniga. 9/6
genera e misura tensionia.e correnti, per­
biente da - 1 5 a + 55 ° C . Milano
mettendo di controllare e di calibrare ma­
TEKTR ONIX teriali quali trasmettitori, allarmi, control­
Sveg lia portatile con rivelatore lori , regist ratori .
Via Lampedusa. 1 3
Milano
di fumo Le principali caratteristiche del JN 5302
sono: ± 20.000 punti di misura, display a
Processare di segnali analogici La Sabre Ti me ha rea lizzato una svegl ia da cristalli liquidi con cifre alte 1 3 m m , fun­
slngle-chlp viag$ io con rivelatore di fu mo incorpora­ zionamento come generatore di corrente e
to. E azionata da due batterie, una per la di tensione, dimensioni di 2 1 5 x 88 x 269
È disponibile dalla In tel una versione con sveglia e una per il rivelatore fotoelettrico mm .
ROM programmabile a maschera del mi­ a raggi infra rossi, che aziona l'allarme A. O. l. P.
crocomputer single-chip che converte se­ quando il fu mo raggiunge u n a certa densi­ l, boulevard Hippolyte Marques
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po reale e li riconverte in analogici . Grazie alla sua portatilità, questa sveglia è
Il 292 1 , con la sua ROM progra mmabile a particolarmente comoda per chi viaggia e
maschera, è particolarmente adatto per deside ra sent irsi sicuro in albergo .
impieghi in grandi quantità. HONG KONG TRA DE DE VEL OPMENT
Il chip processore di segnali viene normal­ CO UNCIL
mente usato in dispositivi tipo i modem Piazzetta Pattari, 2
per la conversione D/ A e A/D per le linee Milano
telefoniche, i monitor per elettroencefalo­
grammi, gauge di temperatura industriale
e servocontrolli per motori .

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66. 1 Calc olatore cristallo l i q u i d o 12 1 00.000
1 Orolog i o crista l l o l i q u i d o d o n n a 16 1 00.000
12 Orolog i o crista l l o l i q u i d o u o m o 16 1 00.000
49 Orologio con calcolatore 6 1 00.000
41 Orologi o cristal l o l i q u i d o Alar m 12 1 00.000
45 C r o n o melody 10 1 00.000
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terist i c h e e l ettri c h e e m ecca n i c h e di p resso­ o l sec .
ché tutti g l i i nteg rati TTL s i n o ra p rod otti d a l l e H o l d - Off rego l o b i l e

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e ro Dev i c ed , s o n o c o n f ro n tati t ra l o ro a l l ' i n ­ componenti p o s t a c c e l e ra z i o n e
s i n c r o n i z z a z i o n e f i n o o 20 M H z ret i c o l o i nc i so
terno d i og n i fa m i g l i a p roposta . Lire 420. 000* s i n c ro n i zz a z i o n e f i n o o
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CRT rett a n go l a re 8 x l O, base t e m p i i n 2 3 p a s s i d o 5 0
d eg l i I C , c o n s u l ta re i l m a n u a l e a sec o n d a d e l ­ ret i c o l o i nc i so n s o l s r i t o rd o b i le l 00 ns -
l e f u nz i o n i svo lte n e i c i rc u i t i a p p l icativi . d o p p i o t racc i o l s ofter deloy t rigger
R a p p resenta, q u i n d i , u n i n d i s p e n sa b i l e stru­ s i n c ro n i zz a z i o n e f i no o d o l tre espansione x l O
30 M H z H o l d -Off rego l o b i l e
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P r e z z o c o m p r e n s i v o d i d u e sonde l : I O
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CRT rett a n g o l a re
ret i c o l o i nc i s o
lndiriuo
s i n c ro n i zz a z i o n e f i n o
l l l l l l l l l l l l l
l Cap. Citta Provincie
o d o l t re 40 M H z ,
t rj g g e r a l t e r n a t o
1 rrrm 1 1 1 1 1 1 1 1 1 rn 1 l . do V i n c i . 43 10090 T re z z a n o S N .
Codice fisc• ..
MILANO: V i o
canale 1 / 1 1 T e l . 02 44 5574 1 2 3 4 5 - T l x T E L I N T l 3 1 2827
( in"'spenaabile per • uiencle )
1 3 1 9 00 1 38 R o m a ·
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P E R AB B O NA R S I - .. TA R I FF E
ALLE R I V I STE J A C K S O N D I A B B O NA M E NTO
UTI L I ZZATE Q U E STO C U M U LAT I VO
M O D U LO D I C . C. P. A 2 O P I U R I V I STE '

Tutti col o ro che sottoscrivon o abbonamenti a due


o p i ù riviste godono di u n p rezzo u l teriormente
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scontati d e l l e n ove r i v i ste - L. 25 . 000.
Abbonamento a d i eci riviste s o m m a d e i p rezz i
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Alcuni esempi
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EO + AO L . 48.000 BT + PS L. 52. 000
EO + I O L. 55. 500 CW + l'E L. 93.000
(j) IO + BT L. 50. 500 VG + B T L. 46.000
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IO + l' E L . 59. 500 VG + EK L. 44.500

EO + l'E+ EK L. 86. 500


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LEGENDA

l ' E = l ' E L ETTR O N I C A EO = E L ETTR O N I CA O G G I


C/) AO = A U T O M A Z I O N E O G G I E K = ELEKTOR
I O = I N F O R M AT I CA O G G I C W = C O M PUTER WO R L D
z BT = B I T P S = P E R S O N A L SO FTWA R E
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milano 7 - 11 giugno 1983
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n 1983 è l'armo del Personal Computer e il BIT USA 83 organiZZato dal Centro
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Commerciale Americano - è la più importante occasione per conoscere da


vicino questo affascinante "protagonista" dei nostri giorni .
n Personal Computer, infatti, non è più unicamente uno strumento di lavoro,
ma va sempre più acqUiStando una sua preciSa funzione in ogni settore, dallo
studio, allo svago, all'organizzazione domestica, ecc.
Per questi motivi, il BIT USA 83 Unica manifestazione a riunire e presentare
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tutta la più qualificata produzione MADE m USA del settore - è in grado di


offrire spunti di indubbio interesse sia agli operatori che al pubblico.
Una 'Computer School' - organiZZata con la collaborazione del Gruppo
Editoriale Jackson - sarà, infatti, a disposizione dei visitatori per consentire,
sotto la guida di esperti, un reale incontro con le mille e mille possibilità e
capacità del 'Personal Computer' , mentre un importante seminario verrà
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