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LA SAGGEZZA

DEGLI SCIAMANI

Potenti insegnamenti
di trasformazione
sull'amore e sulla vita

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Il potere del rituale
Nei precedenti e-book abbiamo scelto di intraprendere
insieme uno straordinario viaggio, arricchito dalla saggezza
degli antichi Toltechi, in particolare di quella di Don Jose
Ruiz, figlio di Don Miguel Ruiz, sciamano e autore del best
seller internazionale I quattro accordi e che sarà
protagonista del seminario (cliccando qui puoi scoprire il
programma) che si terrà a Milano, Sabato 23 Maggio 2020,
nell'unica data italiana. Don Jose Ruiz ha ereditato, infatti,
gli insegnamenti e la saggezza degli antichi sciamani,
traducendoli in concetti per la vita quotidiana, che
promuovono la trasformazione attraverso la verità e
l’amore e ci mostrano come camminare sul sentiero dello
sciamano.

I rituali possono essere uno strumento molto utile per


prepararci a camminare sul sentiero dello sciamano, perché
sono espressioni fisiche del nostro volere interiore.
Rendono manifesta la nostra intenzione e la spingono oltre il
regno del mero pensiero verso il mondo dell’azione. Quando
eseguiamo un rituale stiamo attingendo energia dalle cose
intorno a noi e invochiamo tale energia per guidarci nel
sentiero dello sciamano.

Nella tradizione sciamanica esistono simboli esteriori, gli


oggetti di potere, che servono a ricordarci i nostri impegni
interiori. Un oggetto di potere può anche essere chiamato
totem. È lo strumento con cui lo sciamano crea una
relazione che gli permette di richiamare a sé il potere che
l’oggetto rappresenta. Realizzare un rituale per il nostro
oggetto di potere potrebbe essere un buon metodo per far
maggior chiarezza su quale sia l’intenzione che vogliamo
dare a quell’oggetto.
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Animali totem
La connessione dello sciamano con madre natura è
molto potente. Gli animali totem sono simboli che ci
permettono di incarnare il potere di quell’animale.
Questi animali diventano poi spiriti guida che gli
sciamani possono invocare quando devono affrontare
specifiche situazioni difficili o eventi dolorosi.

La bellezza della nostra perfezione

Uno dei principali obiettivi dello sciamanismo è quello di


spazzare via la falsa idea di non essere abbastanza.
Ogni volta che crediamo di essere indegni, immeritevoli
o non abbastanza, stiamo soffrendo nel presente. Nella
tradizione tolteca esiste un antidoto contro l’idea di
essere imperfetti: dobbiamo dirci di essere perfetti
esattamente come lo siamo adesso.

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La credenza che siamo indegni si manifesta in molte forme,
come quando ci colpevolizziamo per aver fatto un errore,
quando rifiutiamo di perdonarci per le nostre azioni passate
o non perseguiamo il desiderio del nostro cuore perché
pensiamo di non essere all’altezza.

Per vedere la bellezza della nostra perfezione, dobbiamo


guardare quei ricordi dolorosi nel nostro passato con uno
spirito amorevole e di perdono, essere testimoni di quei
ricordi e lasciare andare ogni veleno emozionale che ancora
abbiamo dentro. È così che possiamo rivendicare il nostro
potere e iniziare a vederci perfetti. L'ideale sarebbe azzittire
il parassita dentro la nostra mente che ci dice che non
siamo perfetti, che non ci permette di amarci e non ci fa
perdonare i nostri eventi passati.

Il parassita che è dentro di noi deve trasformarsi in un


alleato. L’alleato è un altro potente simbolo della tradizione
tolteca e rappresenta la voce della saggezza della nostra
mente. L’alleato guarda alle nostre azioni passate dal punto
di vista dell’amore ed è la voce che ci incoraggia invece di
punirci.

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Accogliere l’io e l’ombra
Quando si tratta di comprendere e perdonare noi stessi per
azioni del passato, spesso dobbiamo osservare quella che
viene chiamata in tolteco “la nostra ombra”. Ogni volta che
dentro di noi rigettiamo certe caratteristiche o tratti della
nostra personalità perché non ci piacciono o non vogliamo
ammettere che sono presenti in noi, stiamo regalando
all’ombra quella parte di noi stessi. Ad esempio, quando
reagiamo emotivamente  con rabbia o persino con violenza,
oppure quando diciamo o facciamo qualcosa che per noi è
anomalo, quelli sono segnali della nostra ombra che si fa
avanti.