Sei sulla pagina 1di 97

Daniela Folco

Mistero a Roma
Illustrazioni di Ivan C anu
capitolo i Un furto nella notte 7

capitolo 2 Insidie a Roma 18

capitolo 3 Pericolo ai Fori Imperiali 29

CAPITOLO 4 È tutto chiaro 35

capitolo 5 Troppo tardi! 44

capitolo 6 Una segretaria nei guai 51

capitolo 7 Lungo la via Appia 59

capitolo 8 La prova decisiva 68

capitolo 9 Ecco il movente! 75

capitolo 10 Tradito da un biglietto 84

capitolo 11 Viva gli sposi! 91

dossier Paesaggi romani 13

I Fori Imperiali 25

La via Appia Antica 66

attività 6,11,17, 22, 33 ,4 1 ,4 8 ,5 6 ,6 3 ,7 2 ,8 1 ,8 8 ,9 4

TEST FINALE 95

m Questi simboli indicano l’inizio e la fine dei brani


(5 3 ® collegati ad attività di ascolto.

Esercizi in stile CELI 2 (Certificato di conoscenza della lingua italiana), livello B1.
Prima di leggere

Q Troverai queste parole nel capitolo 1. Associa ogni parola all’im m agine
corrispondente.

a luna d furgone g coperchio


b pila e poltrona h s ta tu a
c cassa f scrivania i pugno

6
C A P IT O L O 1

Un furto nella notte


n o tte . La lun a b rilla in cielo . Figure scu re ca m m in a n o H f e
lun go la v ia A ppia. La p rim a è di un u o m o a lto e m agro.
Gli u o m in i s c a v a lc a n o 1 u n r e c in to . S c e n d o n o alcuni
scalini ed e n t r a n o in u n a t o m b a r o m a n a , s c o p e r t a di
recente.
“A tte n z io n e ! ” s u s s u r r a il p r im o c on u n a pila in m a n o .
La luce si m u o v e sulle p a r e t i e sul p a v im e n to . Gli u o m in i
c a m m i n a n o a d a g io .
“ L à !” in d ic a uno.
Gli u o m in i si c h in a n o . T o lg on o t e r r a e s a b b ia , so lle v a n o il
c o p e r c h io di u n a c a s s a .

1. scavalca : oltrepassa, attraversa, supera.

7
CAPITOLO 1

“M u o v e te v i!”
Q u a lc o s a brilla: un b ra c c io e u n a m a n o d ’oro.
“Svelti! Svelti! È la s t a t u a di Apollo c he a b b ia m o t r o v a t o ieri”
s p ie g a la vo ce. “E d o m a n i s a r à già all’e s t e r o .. .”
S o t t o la lu n a brilla la s t a t u a d ’oro. Gli u o m in i c o r r o n o via. Un
f u r g o n e s p a r is c e nella n o tte ...

Il g io rn o s e g u e n t e il sole s p le n d e su R om a. La luce e n t r a dalla


f i n e s t r a e illum ina un ufficio c o m e t a n t i: ci s o n o u n a v e c c h ia
p o ltr o n a , u n a v e c c h ia s e d ia e un g io v a n e u o m o , s e d u t o a d u n a
s c riv a n ia . Il d e t e c t i v e p r iv a t o Lucio Silvi, u n bel r a g a z z o sui
t r e n t a c i n q u e a nn i, b e v e u n c a ffè . Ha sp le n d id i occhi az z u rri, un
s o r r is o s im p a t ic o e u n c u o r e g e n tile .
La s u a s e g r e t a r i a , Giusi R osso, gli p o r t a la p o s t a . E in quel
m o m e n t o p e n s a : ‘Da s e t t i m a n e n o n ci s o n o clienti...’
Silvi s o s p ir a , p r e o c c u p a to : “Solo c o n ti d a p a g a r e ! ”
A pre il g io r n a le p e r le g g e re le u ltim e n o tizie.
Giusi a s p e t t a p a z i e n t e gli ord in i dal cap o . Ha u n a m a g l i e t t a r o s a
e un p a io di j e a n s nuovi, m a p e n s a c h e Silvi n o n se n e a c c o r g e rà ,
p e r c h é la c o n s i d e r a solo c o m e u n a b r a v a a i u t a n t e . Giusi p e r ò n o n
s a che, in r e a l t à , lui n o n v u o le c o n f e s s a r e di a p p r e z z a r la , anzi, di
vo le rle bene...
Silvi di colpo e s c la m a : “Un a ltr o f u r t o ! ”
“C o s’h a n n o r u b a t o ? ” c h ie d e Giusi.
“U n a s t a t u a del dio Apollo” r is p o n d e il d e te c ti v e , e sp iega: “Gli
a r c h e o lo g i l’a v e v a n o a p p e n a t r o v a t a . È s p a r i t a ! ”
“Chi l’h a r u b a t a ? ” c h ie d e la r a g a z z a .
“Oh, i soliti f u r f a n ti. C’è u n f l o r i d o 2 m e r c a t o di o g g e tti a n tic h i,
sai?”

2. florido : ricco, grande, notevole.


“S t a t u e e a n f o r e r o m a n e s o n o m o lto r i c h ie s t e dai c o m m e r c i a n t i
di a n t i c h i t à . ”

P ro p rio in quel m o m e n t o M a rk S ta u b , d i r e t t o r e di un f a m o s o
m u s e o di Berlino, si t r o v a in u n e l e g a n t e r i s t o r a n t e di via C o n d o tti.
È m o lto a r r a b b i a t o .
“Non voglio più nulla e s o p r a t t u t t o n o n voglio q u e s t a s t a t u a ! ”
g rid a aH’u o m o a lto e m a g r o ch e gli s t a d a v a n ti.
I clienti del r i s t o r a n t e li o s s e r v a n o s tu p iti.
F a u s to G iovannelli g u a r d a Max S t a u b con u n ’e s p r e s s i o n e
m in a c c io s a .
“Hai o r d i n a t o tu il f u r t o della s t a t u a , p e r c h é n o n la vuoi p iù ? ”
c h ie d e a v o c e b a s s a , a g i t a n d o i pugni.
“Stai c a lm o , n o n vedi c h e t u t t i ci g u a r d a n o ? ” dice S ta u b , che
n o n d e s i d e r a a t t i r a r e l’a t t e n z i o n e . “C’è t r o p p a polizia in giro: è
p e ric o lo s o ! ”
“N on p a r le r a i, v e r o ? ” gli c h ie d e G iovannelli, s tr in g e n d o g li il
b raccio .
“C e rto c h e p a r le r ò , se n e c e s s a r io . Mi d ife n d e rò ... dirò t u t t o e
f a r ò i n o m i di chi mi h a o f f e r t o o g g e tti di i n c e r t a p r o v e n i e n z a . ”
“Non n e u sc ira i vivo!” lo m in a c c ia l’a ltro . Poi e s c e dal r i s t o r a n t e
s b a t t e n d o la p o r t a . V e n d e r e la s t a t u a è p e r lui u n a q u e s t i o n e di
v ita o di m o rte ...
M a rk S ta u b g u a r d a p r e o c c u p a t o il cielo e le nu vole.
‘Devo s t a r e m o lto a t t e n t o ! ’ p e n s a m e n t r e c a m m i n a lungo via
C o n d o tti, u n a delle s t r a d e più n o t e di R om a.

10
C o m p re n s io n e scritta e orale

Q Rileggi il capitolo e indica se le segu en ti afferm azioni sono vere (V) o


false (F).
V F
1 A mezzogiorno alcuni uomini e n tr a n o in un a tom ba.
2 Un uomo grida: “Ecco i panini!”
3 Un a utobus sparisce nella notte. Q Q
4 L’ufficio di Silvi è molto elegante.
5 Lucio Silvi ha splendidi occhi azzurri.
6 Giusi Rosso fa l’infermiera.
7 Mark Staub è il direttore di un museo.
8 La segretaria di Lucio Silvi si chiam a Maria.

Q Completa ogni frase con il nom e di un personaggio.

1 ...........................................è una r ag azza carina.


2 ...........................................è molto arrabbiato.
3...............................................è il d ire tto re di un museo.
4 ...........................................è un detective.
5...............................................c o m m e n ta sui recenti furti.
6 ...........................................po rta la posta.

C o m p e te n z e linguistiche
O Indica l’intruso.

1 a ] camminare b Q nu o ta re c □ correre d □ leggere


2 a □ via b [ J s tra d a c □ vicolo d [~] stazione
3 a | simpatico b □ m agro c □ grasso d Q alto
4 a ] cucchiaio b \^ \ forchetta c □ pila d Q coltello
5 a ] braccio b □ m a no c □ te s ta d Q finestra
6 a ] domani b □ ieri c □ oggi d Q giorno

11
Grammatica
Gli a g g e ttiv i interrogativi
Gli aggettivi interrogativi sono: che, quale/quali, quanto, quanti,
quante.

L’aggettivo interrogativo che è invariabile. Il plurale dell’aggettivo


interrogativo quale è quali. Il plurale dell’aggettivo interrogativo quanto
è quanti per il maschile e quante per il femminile.

Che tem p o fa ? Che o r e so n o? Che c o s a vuoi fa r e ?


Quale libro m i consigli? Quali vestiti h a i scelto? Quali ra g a z z e verranno?
Quanto d en a ro h a i sp eso ? Quanti an n i co m p i? Quante so r elle h ai?

Q Completa le frasi con gli aggettivi interrogativi. In alcuni casi, è


possibile più di una risposta corretta.

1 ................................gatti ci sono su quell’albero?


2 Di m a tite hai bisogno per fare il disegno?
3 O g g i................................. amica viene a trovarti?
4 ................................cosa hai m esso nel caffè? Mi se m b ra amaro!
5.................................... spazio posso usare per il com puter?
6 ................................vasi devo spo stare?
7 m onu m en ti hai visitato a Roma?
8 Non so d i r t i ................................tem p o avrem o per pranzare.
9 Mi piacerebbe s a p e r e ................................. scuse ha tro v ato Paolo
q u es ta volta.
10 ................................. significato ha questo biglietto?

Produzione scritta e orale


(«IMI»
O Racconta un episodio della tua vita in cui ti sei sen tito preoccupato.
(Max 100 parole).

12
Piazza di Spagna e Trinità dei Monti in un dipinto del XVII secolo.

Paesaggi romani
Una gita a Roma è il sogno di milioni di turisti. Da tutto il mondo
americani, giapponesi, cinesi, russi, francesi, inglesi, tedeschi,
scandinavi... volano a Roma.
I, Roma offre un caloroso benvenuto a tutti. Chi la sceglie come meta
per il viaggio di nozze non sarà deluso: soprattutto in prim avera e
all'inizio dell'estate, la città eterna regala scorci indimenticabili. Ecco
qualche esempio.

I Santissim a Chiesa di Trinità dei M onti


ai

Questa chiesa è famosa per la sua posizione. Infatti, si trova davanti


alla scalinata che porta a Piazza di Spagna. Dal suo sagrato1 si gode
uno splendido panoram a su Roma.

1. sagrato : piazzale davanti alla chiesa.

13
%

,
• ' -b . .. Il

Nel 1494 San Francesco da Paola, un frate che veniva dalla Calabria,
ebbe da Papa Alessandro VI il permesso di costruire un monastero.
Poi, nel 1502, il re francese Luigi XII iniziò la costruzione della Chiesa
della Trinità, accanto a questo monastero. In seguito, un'altra chiesa
fu costruita al suo posto e venne inaugurata da Papa Sisto V, nel 1585.

La scalinata di Trinità dei M onti


Questa scalinata, di 135 gradini, è uno degli scenari più affascinanti
della città. Fu costruita da Francesco De Sanctis nel 1723-26, su ordine
di Papa Innocenzo XIII.
In prim avera e in estate è piena di fiori e offre a chi passa un'im m agine
indimenticabile. Nessuno lascia Roma senza una foto di Trinità dei
Monti, con i suoi scalini bianchi, i fiori di tutti i colori, la chiesa e lo
sfondo del cielo di uno straordinario azzurro.
I fontana della B arcaccia di Pietro e Gian Lorenzo Bernini, in Piazza di Spagna.

Piazza di Spagna e la fontana della Barcaccia


Partendo dall'alto, cioè dal sagrato della chiesa, la scalinata di Trinità
dei Monti arriva in Piazza di Spagna, una delle piazze più famose di
Roma.
Chi non ricorda Audrey H epburn e Gregory Peck nel film Vacanze
romane? Una scena ritrae proprio questa piazza, simile alle ali di una
farfalla: è infatti formata da due triangoli con il vertice in comune.
I ,a piazza deve il suo nome al Palazzo di Spagna, residenza
delTambasciatore spagnolo.
AI centro della piazza si trova la fontana della Barcaccia, costruita nel
1629 da Pietro Bernini e dal figlio Gian Lorenzo. Il nome di questa
lontana deriva dalla sua caratteristica forma a barca, che la rende
davvero unica e particolare. Sempre in Piazza di Spagna, si trovano la
casa museo del poeta inglese John Keats e la Colonna delPImmacolata
C’oncezione, innalzata nel 1856.
La fontana del Nettuno di Giacomo Della Porta, in Piazza Navona.

Piazza N avona
Se si è a Roma, non si può non visitare Piazza Navona. Fu costruita
sopra l'antico stadio dell'im peratore Domiziano, del quale mantiene
la forma. Lo stadio era lungo più di 270 m e largo circa 55 m.
Costruito verso l'86 d.C., poteva contenere fino a 33.000 persone e vi
si svolgevano gare di atletica.
Una traccia degli eventi che si svolgevano qui si trova nell'antico
nome della piazza, che era in agone. Questa espressione in latino vuol
dire appunto 'in gara' e si ritrova ancora oggi nel nome della chiesa di
Santa Agnese in Agone, situata davanti alla fontana del Bernini.
L'odierna piazza, voluta da Papa Innocenzo X, ha tre fontane: la
Fontana del Nettuno, la Fontana del Moro e la Fontana dei Quattro
Fiumi. Quest'ultim a, la più importante, venne realizzata da Gian
Lorenzo Bernini fra il 1648 e il 1651.1 fiumi in essa rappresentati sono
il Danubio, il Gange, il Nilo e il Rio della Piata.
Piazza Navona è sempre piena di gente. I turisti si fermano davanti agli
artisti che fanno dei ritratti o girano fra le tante bancarelle colorate che
vendono ogni genere di oggetti. La gente, le bancarelle, i monumenti
fanno di questa piazza un luogo animato, vivace e dall'atmosfera
gioiosa.

16
T A

Prima di leggere

O Troverai queste parole nel capitolo 2. A ssocia ogni parola all’immagine


corrispondente.

a indice d fronte g folla


b camicia e cellulare h articolo
c biglietto f scalinata i albergo

Le Goodnews viaggiano on line


Creato un portale internet di sole buone notizie

m unii

Ecologia e salute su tu


W ^i

17
C A P IT O L O 2

Insidie a Roma
a s c a lin a ta di T rinità dei M onti è str a o rd in a ria s o t to \
I il cielo azzu rro di R om a. Mark S taub a s p e tta la su a
s e g r e ta r ia Elisa, che è in ritard o. Lei arriva di corsa.
“Ci s o n o i g io r n a lis ti!” g rida.
M a rk S ta u b ed Elisa c o r r o n o via. Il d i r e t t o r e del
m u s e o è un u o m o f a m o s o e i g io rn a listi n o n lo la s c ia n o
m ai tr a n q u illo . Lui ed Elisa f u g g o n o s a l e n d o gli scalini di T rin ità
dei M onti. Un g io r n a li s ta urla: “Che ne p e n s a dei r e c e n ti fu rti,
d iretto re?”
Ma i d u e s o n o già in c im a alla s c a l i n a t a e si p e r d o n o t r a la folla. JSÌSj
L o n ta n o dai giornalisti, ric o m incian o a c a m m in a r e tr a n q u illa ­
m e n te .
‘O ra o m a i p i ù ’ p e n s a Elisa e dice: “V orrei u n a u m e n t o . ”
M a rk S ta u b la g u a r d a s tu p ito .

18
CAPITOLO 2

“Elisa g u a d a g n i m o lto , sa i? N on puoi c h ie d e r m i u n a u m e n t o ! ”


“Non g u a d a g n o m o lto e ci s o n o t r o p p e s p e s e ...” r is p o n d e lei.
“A n c h ’io ho t a n t e s p e s e . No, c a ra , n o n p o s s o p r o p r io ! ”
E a g g iu n g e : “Avrai m o lti soldi. N on ricordi l’a s s ic u r a z i o n e in t u o
f a v o r e ? Alla m ia m o r t e s a r a i ric ca !”
“Sì, c e r to . È s t a t o g e n e r o s o p e r c h é s p e r a v a di s p o s a r m i. Ma io
n o n la a m o ! ” r i b a t t e Elisa.
Le b rillan o gli occhi dalla ra b b ia , s tr in g e i pugni: “Se n o n a v rò
l’a u m e n t o , mi licenzierò, e la la s c e r ò nei guai, un m a r e di gu ai!”
All’im p ro v v iso si s e n t e g rid a re : “Sì, sei in u n m a r e di guai, Stau b!
M a le d e tto , a n c o r a in Italia, a p o r t a r c i via o p e r e d ’a r t e ! ”
M a rk si t r o v a d a v a n t i il f a m o s o p r o f e s s o r e di s t o r i a d ell’a r t e
F r a n c e s c o Peltri. Elisa i n t a n t o si a l lo n t a n a . Peltri, ch e è a n c h e un
a r c h e o lo g o , a c c u s a S t a u b di a v e r r u b a t o i m p o r t a n t i o p e r e d ’a r t e .
“Son o c e r t o c h e l’u ltim o f u r t o sia o p e r a t u a ! ” c o n c lu d e .
Il d i r e t t o r e del m u s e o è fu o ri di sé.
“Senti, c a lm a t i! ” grid a, e lo m in a c c ia co n l’indice. “O tie n i a
f r e n o la l i n g u a , 1 o dirò a t u t t i d a d o v e hai c o p i a to i tu o i a rtic o li.”
“M a l e d e tt o ! ” u rla F r a n c e s c o Peltri, ch e si a l l o n t a n a ra p id o . La
m in a c c ia di S ta u b è a n d a t a a s e g n o 2.

Più ta r d i M a rk S t a u b è in u n lu s s u o s o a lb e rg o della c a p ita le .


S d r a ia to sul le tto , s b o t t o n a il c o lle tto della c a m ic ia . C hiude gli
occhi e r i p e n s a alla g io r n a t a c c i a c h e h a a v u to . Si a d d o r m e n t a
p e r un p o ’. Q u a n d o r ia p r e gli occhi, le s o r p r e s e n o n s o n o finite.
V ed e u n a b u s t a c h e q u a lc u n o h a in filato s o t t o la p o r t a m e n t r e lui
riposava.
“A t t e n t o a quello ch e fai! U no sb aglio e sei m o r t o ! ” legge sul

1. tieni a freno la lingua : stai attento a quello che dici.


2. è andata a segno : ha avuto effetto, è stata efficace.

20
Insidie a Roma

big lie tto che h a t i r a t o fu o ri d alla b u s t a , e gli t r e m a n o le m a n i. Poco


do po c o m p o n e u n n u m e r o sul cellulare. Il d e t e c t i v e Lucio Silvi
r is p o n d e s u b ito .
“Lucio, c a r i s s i m o ” dice S ta u b “s o n o nei guai, ho b is o g n o del t u o
aiuto. Q u a n d o p o s s i a m o i n c o n t r a r c i ? ”
“Fra u n q u a r t o d ’o r a in P ia z z a N a v o n a , ti v a b e n e ? ” c h ie d e
l'in v e s tig a to re .
“Ci s a r ò ” r is p o n d e S ta u b .

In u n b a r di P ia z z a N a v o n a Mark, Lucio e Giusi d is c u to n o


a n i m a t a m e n t e . Lucio è c o n v in to c h e il b ig lie tto sia u n a m in a c c ia
seria, m a M ark n o n gli c re d e .
“So no il d i r e t t o r e di un m u s e o , n o n un d e lin q u e n t e , chi m a i...”
“D o tto r S t a u b ” i n t e r r o m p e Giusi “è m eg lio n o n c o r r e r e risc h i.”
“Giusi h a r a g i o n e ” d ic h ia ra il d e te c tiv e . “Devi dirm i chi s o n o i
I noi n em ici, p r i m a che...”
M ark S ta u b in siste : “Non ho n e m ic i.”
“C’è q u a lc u n o co n cui hai litig a to di r e c e n t e ? ”
“Non si t r a t t a di litigi veri e p ro pri... S t a m a t t i n a , p e r e s e m p io ,
ho n e g a t o u n a u m e n t o di s tip e n d io alla m ia s e g r e t a r i a . ”
M ark S ta u b s o s p ir a e si p a s s a u n a m a n o sulla f r o n t e .
“Poi ho m in a c c ia to u n a r c h e o lo g o di riv e la r e d a d o v e h a c o p ia to
i suoi articoli. Lui mi a c c u s a v a di a v e r c o m m i s s i o n a t o il f u r t o della
.1 t u a del dio Apollo...”
Lucio Silvi s c a m b i a u n o s g u a r d o co n Giusi. “Si p u ò m o r ir e p e r
m o lto m e n o . E q u e s ti f u r ti s o n o d a v v e r o u n e n i g m a d a riso lv e re ,
c o m e quello del m i t t e n t e 3 del b i g lie tto .”
N e s s u n o a n c o r a lo sa, m a quello è il m e s s a g g io di u n a s s a s s in o .

•>
. mittente : colui che invia una lettera, un biglietto o altro.

21
Com prensione scritta e orale

|B S ì Q Ascolta il capitolo e m etti in ordine gli eventi.

a □ Lucio Silvi siede in un bar di Piazza Navona con l’amico Mark Staub.
b □ Qualcuno lascia un biglietto sotto la p o rta di Mark Staub.
c □ Il professor Peltri litiga con Mark Staub.
d □ Mark Staub è in un lussuoso albergo.
e □ Francesco Peltri accusa il d irettore del museo.
f □ “Vorrei un a u m e n to ” dice Elisa.
g □ Mark Staub telefona a Lucio Silvi.
h □ Il detective dice: “Si può morire per molto meno.”

HÈIr 0 Ascolta di nuovo l’inizio del capitolo e so ttolinea le parole sbagliate.


Scrivi quelle giuste so tto il brano.

La scalinata di Trinità dei Monti è strao rd in aria sotto il cielo di Genova.


Mark Staub a sp e tta sua moglie Elisa, che è in anticipo. Lei arriva adagio.
“Ci sono i pompieri!”, grida.
Mark Staub ed Elisa si siedono su una panchina. Il direttore del m useo
è un uomo fam oso e i pompieri non gli badano. Lui ed Elisa g uardano il
cielo salendo gli scalini di Trinità dei Monti.
Un giornalista urla: “Che ne p e n sa dei recenti incendi, d ire tto re ? ”
Ma i due sono già in cima alla scalinata e si com prano un gelato.

(1) ...........................
(2 ) ......................................
(3) .........................................
(4) .........................................
(5 ) .......................................................

(6) ..............................................
(7 ) .......................................................

( 8) ..................................................
(9 ) .......................................................

(10 ) ...........................

22
T

Competenze linguistiche

O Indica il significato delle seguenti parole e espressioni.

1 E ssere in ritard o
a EH A spettare
b QH Superare l’orario previsto
c C amminare in fr e tta

2 P ren d ere sul serio


a Q Non ridere
b Q Dare im p ortan za e attenzione
c EH Avere un ’espressione seria

3 E ssere in un m a re di g u a i
a Nuotare in un posto pericoloso
b Q Essere in pericolo
c EH Avere tanti problemi e difficoltà

4 S trin gere i pugni


a QH Avere le mani bianche
b QH Mostrare grande ira con un gesto delle mani
c EH Bendarsi le mani
5 S c a m b ia r e un’o c c h ia ta
a QH P restare a qualcuno qualcosa
b QH Scambiarsi delle idee
c EH Guardarsi negli occhi

6 E nigm a
a Q ] D om anda difficile
b |^n Fatto inspiegabile, poco chiaro
c HH E s p o s t a incompleta

7 M ittente
a Q ] Chi riceve una lettera
b | ~^\ Chi legge una lettera
c QH Chi m a n d a una lettera

23
P rim a di leggere
Q Troverai queste parole nel capitolo 3. A ssocia ogni parola all’im m agine
corrispondente.

a sciarpa d colonna
b pino e edificio
c n eo na to f reperto

24
I Fori Imperiali
Roma riserva sempre grandi sorprese per il turista. Una visita alla
zona dei Fori Imperiali vi sorprenderà per la lunghezza del percorso e
la quantità di opere da ammirare.
I I ori Imperiali sono un insieme di varie piazze costruite tra il 46 a.C.
*• il 113 d.C. nel cuore di Roma, come dice il nome, dai più importanti
imperatori della storia romana. I resti delle imponenti costruzioni
»he sono arrivati fino a noi danno ancora oggi l'idea della lontana
grandezza degli originali.

25
Il Foro di Cesare
Giulio Cesare, per celebrare la vittoria ottenuta a Farsalo contro
Pompeo nel 48 a.C., fece costruire una grande piazza vicino al vecchio
Foro Romano. Il foro venne inaugurato nel 46 a.C., ma i lavori furono
terminati sotto Augusto.
Il Foro di Cesare era costituito da una piazza rettangolare che sul lato
nord-occidentale era dom inata dal tempio di Venere Genitrice. Questo
magnifico tempio aveva otto colonne sul davanti e nove sui lati.
Fu distrutto da un incendio nell'80 d.C. e venne ricostruito
dall'im peratore Traiano nel 113 d.C.

Il Foro di Augusto
Come Giulio Cesare, anche l'im peratore Augusto acquistò con i propri
soldi l'area per realizzare il foro in suo onore, che venne inaugurato
nel 2 a.C.

26
11 Tempio delle Vestali, presso il
Foro Romano.

Inoltre, dopo la battaglia di


Filippi (42 a.C.) contro Bruto
e Cassio, Augusto decise di
innalzare un tempio a Marte
Ultore. Il tempio venne
( ireondato, come il foro, da un
muro di 33 m per proteggerlo
dagli incendi. Era un grande
et Iificio di marmo bianco, con
otto colonne sul davanti e sette sui lati. Nei portici di fianco al tempio
m trovavano le statue della famiglia Giulia. Al centro della piazza
t era la statua di Augusto, che purtroppo è andata perduta nel corso
dei secoli.

II Toro della Pace


Nel 71 d.C. l'im peratore Vespasiano iniziò i lavori per la costruzione
dell ;oro della Pace, per celebrare la sua vittoria sugli Ebrei. Il foro prese
I I I >osto del Macellum, il mercato che era stato distrutto da un incendio
scoppiato sotto Nerone nel 64 d.C. Dopo la morte di Vespasiano i
lavori furono portati avanti da Domiziano e l'inaugurazione avvenne
nel 75 d.C.
Il Foro della Pace venne definito dallo storico romano Plinio, “una
meraviglia del m ondo”. E doveva essere davvero particolare per
la grande piazza piena di fiori, fontane e statue e per lo splendido
l empio della Pace, che custodiva opere d'arte provenienti dalla
( accia, dall'Asia Minore e dal bottino della guerra contro gli Ebrei.
Nel V secolo d.C. un incendio distrusse il tempio. Tra quanto ci rimane

27
è molto interessante la Forma Urbis Romae, una piantina di Roma
incisa sul marmo: è il documento più importante per comprendere
come era fatta anticamente la città.

Il Foro di Nerva o Transitorio


L'imperatore Domiziano decise di unire i fori precedenti e fece
costruire un'altra piazza. Dopo la sua morte, questo foro fu terminato
nel 98 d.C. da Nerva.
Si tratta di una piazza rettangolare che presenta il Tempio di Minerva,
protettrice di Domiziano, su uno dei lati. La piazza serviva come
passaggio tra il Foro Romano, il più antico di Roma, e il quartiere
della Suburra. Da questa funzione deriva il nome di Foro Transitorio.

Il Foro di Traiano
È l'ultim o dei Fori Imperiali e il più grande. Venne inaugurato nel
112-113 d.C. Nella piazza, circondata da portici, c'era una. sta tua
dell'im peratore a cavallo. Sul
fondo si trovava la Basilica Ulpia e
dietro ad essa la Colonna Traiana.
Questa colonna, alta 39.81 m,
celebra la conquista della Dacia
(attuale Romania) da parte
dell'imperatore, avvenuta tra il
101 e il 106 d.C.
È decorata con più di 2.500 figure
che celebrano le imprese dei
soldati romani. Nel suo basamento
si trova la tomba di Traiano.

La Colonna Traiana.

28
C A P IT O L O 3

Pericolo ai Fori Imperiali


I g io rn o d o p o Lucio e Giusi p a s s e g g i a n o con il d i r e t t o r e del OB
m u s e o lungo i Fori Im periali. S ta u b a m m i r a il p a e s a g g io
e quel c h e r e s t a degli a n tic h i edifici c o s tr u iti dai R o m an i.
M e n tr e o s s e r v a a lc u n e c o lo n n e , Io r a g g iu n g e la s u a
s e g r e t a r i a Elisa.
“Oh, Elisa! S p e ro di n o n a v e r ti d e l u s a n e g a n d o t i
l 'a u m e n t o ” le dice s o rr id e n d o l e . “F o rse s o n o s t a t o u n p o ’ b r u s c o 1,
111.1 no n v ole vo o f f e n d e r ti, s a i ? ”
I lisa d e c id e di e s s e r e g e n tile e i d u e si ric o n cilia n o q u a si s u b ito .
Poco lo n t a n o , F r a n c e s c o Peltri è in s ie m e a d a lcuni s t u d e n t i .
“Oggi v i s i t e r e m o u n a se r ie di p ia z z e r e a liz z a te dagli i m p e r a to r i
ro m a n i t r a il 4 6 a. C. e il 113 d. C. nel c u o r e d ella c i t t à . ”

I, brusco : aspro, duro.

29
CAPITOLO 3

U n a r a g a z z a Io g u a r d a con a r ia p r e o c c u p a t a . “S to m o r e n d o di
s e te . Che n o ia !” m o r m o r a all’a m ic a .
Il p r o f e s s o r e si v o lta c o n l’in te n z io n e di s g rid a r la , m a q u a l c o s a lo
i n t e r e s s a m o lto di più. Ha i n f a tti n o t a t o la p r e s e n z a di M a rk S ta u b
e n o n s t a c c a gli occhi dal d i r e t t o r e del m u s e o e dai suoi amici.
U no s t u d e n t e c h ie d e se ci s o n o pericoli p e r i m o n u m e n t i a n tic h i.
“C e rto ch e ce n e s o n o ! ” e s c l a m a il p r o f e s s o r e e alz a la v o c e p e r
f a rs i s e n t i r e dal d i r e t t o r e del m u s e o .
“Ecco, g u a r d a t e , quel s ig n o r e laggiù, co n il c ap pello b ia n c o e la
s c ia r p a c e le ste . Quello è u n v e ro f u r f a n t e ! P a re c h e ci sia lui d ie tro
ai t a n t i f u r ti di o p e r e d ’a r t e di cui p a r l a n o i g io rn a li.”
I ra g a z z i so n o stu p iti. Q u a lc u n o chiede: “C o m e m a i n o n è in
p r ig io n e ? ”
“B e’, è il d i r e t t o r e di u n m u s e o , h a t a n t e a m icizie i m p o r t a n t i ed
è m o lt o fu r b o . N e s s u n o è m ai riu s c ito t r o v a r e p r o v e c o n t r o di. lui.”
“Allora la s t a t u a del dio Apollo è nelle s u e m a n i ? ” c h ie d e u n a
ragazza.
“Ci s c o m m e t t e r e i la t e s t a 2!” r is p o n d e il p r o f e s s o r e , e si dirige
a g ra n d i p a s s i v e r s o S ta u b , c h e v ie n e p r e s t o c i r c o n d a t o dagli
s t u d e n t i , in c u rio siti dalle a c c u s e .
II p r o f e s s o r e gli a f f e r r a u n b ra c c io e urla: “Ladro! Sei qui p e r
sc e g lie re a ltri r e p e r t i d a p o r t a r e v i a ? ”
S ta u b c e r c a di lib era rsi. G rid a a s u a v o lta : “Mi lasci! Mi lasci!”
Peltri lo c olpisce co n un p u g n o c he lo fa c a d e r e a t e r r a .
Lucio g iu n g e in a iu to de ll’a m ic o e t r a s c i n a via il p r o f e s s o r e
m in a c c ia n d o lo di c h i a m a r e la polizia.
“Si calm i, p e r f a v o r e ! ” dice Lucio a Peltri, e Giusi c o m m e n t a :
“Che figura! C o m p o r ta r s i così d a v a n t i agli s t u d e n t i , poi!”

2. Ci scommetterei la testa : ne sono assolutam ente sicuro.

30
CAPITOLO 3

Elisa, i n t a n t o , a i u t a il su o c a p o a ria lz a rsi e a ra c c o g lie re il


capp ello .
M ark S t a u b si a llo n ta n a , a m a r e g g i a t o e s p a v e n t a t o , m e n t r e
Elisa e Giusi lo se g u o n o , p r e o c c u p a t e e p e r p l e s s e . Nel f r a t t e m p o
Lucio d i s c u te con il p r o f e s s o r Peltri.
“Se n o n ci s o n o le p r o v e del f u r to , n o n si p u ò f a r e nulla, mi
c re d a ” osserva.
L’a ltr o f a un c e n n o co n la t e s t a . L’i n v e s t i g a t o r e f o r s e Io h a
c o n v in to .
“V ede, lei si m e t t e d alla p a r t e del t o r t o 3 c o m p o r t a n d o s i c o sì.”
Gli s t u d e n t i n o n p a r t e c i p a n o alla d is c u s s io n e . Si s o n o s e d u ti
s o t t o u n p in o e a p p r o f i t t a n o della p a u s a p e r m a n g i a r e dei panini.
Il p r o f e s s o r e g u a r d a la s t r a d a e le ro v in e , poi o s s e r v a il cielo.
“F o rse h a ra g io n e . T u t t a c o lp a dell’ira, c h e a v o lte mi p r e n d e
q u a n d o si t r a t t a di d i f e n d e r e la n o s t r a s t o r i a e le n o s t r e a n t i c h i t à . ”
R ing razia, s a l u t a e si a l l o n t a n a v e l o c e m e n t e , q u a si di c o rs a .
L’i n v e s t i g a t o r e è s o r p r e s o . ‘Q u a n t a f r e t t a ! ’ p e n s a . S o rrid e a u n
n e o n a t o , ch e Io g u a r d a in b ra c c io alla m a m m a . Ma quel s o r r is o gli
si s p e g n e sulle la b b ra .
Da l o n ta n o g iu n g o n o delle grid a. La folla a c c o r r e sul p o s t o e
a n c h e Lucio Silvi si m e t t e a c o r r e r e , c on il f ia to in gola. Si v e d o n o
u n a n u v o la di p o lv e r e e t a n t e p ie tr e , pezzi di m u r o o v u n q u e . Il
c u o r e gli b a t t e all’i m p a z z a t a 4.
Un m u r o è c ro llato . Giusi è s o t t o le m a c e r ie e q u a lc u n o s t a
c e r c a n d o di s o c c o r r e r la . Il d i r e t t o r e del m u s e o è s t e s o a t e r r a ,
m e n t r e Elisa n o n s m e t t e di u r la r e c on le m a n i sul viso.

3. dalla parte del torto : dalla parte di chi sbaglia, di chi non ha ragione.
4. batte all’impazzata : batte fortissimo.

32
T

Comprensione scritta e orale

© Ascolta e leggi il capitolo 3 e rispondi alle seguenti domande.

1 Con chi è Mark Staub d u ra n te la visita ai Fori Imperiali?


2 Con chi è il professor Peltri?
3 Una s tu d e n te s s a si lam enta. Cosa dice?
4 Cosa fa Peltri quando vede Mark Staub?
5 Come si sen te Mark Staub dopo rincontro con Peltri?
6 Come si sentono Elisa e Giusi dopo la lite tr a Staub e Peltri?
7 Cosa fanno gli stud enti m e n tre Lucio cerca di calm are Peltri?
8 Cosa succede alla fine del capitolo 3?

Q Rileggi il te sto e scrivi il nom e del personaggio corrispondente alla


descrizione.

1 Ha ricevuto un pugno ed è preoccupato e a m a re g g ia to .......................


2 Ha deciso di essere gentile con Mark S ta u b .......................
3 Dice che Mark Staub è un ladro......................
4 Va in aiuto di Mark Staub, allontanando Peltri.......................
5 Urla con le mani sul viso.......................

Competenze linguistiche

Q Collega ogni aggettivo al suo contrario.

1 □ steso a m o derno
2 □ lontano b brutto
3 □ preoccupato c sciocco
4 □ veloce d vicino
5 □ furbo e lento
6 □ grazioso f tranquillo
7 □ antico g alzato

33
I

P ro d u z io n e scritta e orale

Q Immagina di essere il detective Silvi. Scrivi un rapporto sulla visita ai


Fori Imperiali. Inserisci nel tuo te sto i seguenti elem enti, basandoti
anche sulla tua fantasia:

condizioni atm osferiche


• partecipanti
• incontri
• descrizione dell’incidente
• conclusioni

P rim a di leggere

Q Troverai queste parole nel capitolo 4. Associa ogni parola all’imm agine
corrispondente.

a martello c palm a
b mazzo di rose d infermiera

34
CAPITOLO 4

E tutto chiaro
V

ono le q u a t t r o di u n p o m e r ig g io a f o s o L Fa c a ld o jSUB'
a n c h e n ella s t a z i o n e di polizia. Lucio g u a r d a con a r i a
i n t e r r o g a t i v a il c o m m i s s a r i o Felisi, sile n z io s o e s e rio
d i e t r o la s u a s c r i v a n ia . Il c o m m i s s a r i o s p o s t a dei fogli
e p r e n d e t e m p o , in c e r t o se r a c c o n t a r e a ll’i n v e s t i g a t o r e
p r i v a t o le u ltim e n o tiz ie s u lP in c id e n te ai Fori Im periali.
Poi p e n s a c h e f o r s e Silvi p u ò a iu ta r l o .
“V ede, è t u t t o c h i a r o ” c o m in c ia il c o m m is s a r io .
Lucio a s p e t t a p a z i e n t e e l’a lt r o p r o s e g u e : “N on si t r a t t a di un
in c id e n te . È t e n t a t o o m ic id io 2.”

1. afoso : molto caldo.


2. tentato omicidio : un’uccisione ten tata ma non riuscita.
C A P IT O L O 4

Il d e t e c t i v e si c h in a in a v a n ti, s o r p r e s o . N on si a s p e t t a v a u n a
c o s a del g e n e r e . O ra è a n s io s o di s a p e r e . N on s t a c c a gli occhi dal
viso del c o m m is s a r io . Felisi si v o lt a v e r s o la f i n e s t r a , so s p ira .
‘P o te v a a n c h e c apirlo d a solo c h e si t r a t t a v a di un a g g u a t o 3’ p e n s a .
S o rrid e e c o n t i n u a a r if le tte r e : ‘S on o c a m b ia ti i te m p i , i g iovani
d ’oggi h a n n o p oco in t u i t o .’
L’in v e s t i g a t o r e si s t a in n e r v o s e n d o . ‘Parli o n o n p a r l i? ’ p e n s a
im p a z ie n te .
Il c o m m i s s a r io t o r n a alla r e a l t à e d e c id e di p a r la r e : “Il m u r o
ch e è c ro lla to sulla s ig n o r in a Giusi è s t a t o s p in to , b u t t a t o giù d a
q u a lc u n o , v o l o n t a r i a m e n t e . . . ”
“Si spieg hi m e g lio ” c h ie d e l’i n v e s t ig a to r e , p o c o i n t e r e s s a t o a
m u ri a n tich i.
“Ma c o m e ? N on c a p i s c e ? ”
“No, mi spieghi, p e r f a v o r e . ”
“D u n q u e, q u a lc u n o v u o le u c c id e r e q u a lc u n a lt r o e sceglie
p ro p rio i Fori Im periali... Ma n o n v u o le e s s e r e s c o p e r to . S e c o n d o
lei c o s a f a ? ”
“Ho capito ... P r o v o c a un crollo p e r fa rlo s e m b r a r e u n s e m p lic e
in c i d e n t e . ”
“P ro p rio così, c o lle g a .”
“Sì, in e f f e tt i, è p ossibile. B a s t a v a un a t t r e z z o , u n a m a z z e t t a ,
un m a r te ll o ...” c o n c lu d e Silvi.
“V ede, in r e a l t à è un gioco d a ra g a z z i. Il m u r o crolla, e in v e s t e la
s ig n o r in a G iusi” a g g iu n g e Felisi.
“C o m u n q u e , c o m m is s a r i o , q u a lc o s a n o n t o r n a 4.”
“C o s a ? ”

3. agguato : attacco, aggressione.


4. qualcosa non torna : c’è un errore o una contraddizione.

36
\

E tutto chiaro

“La m ia s e g r e t a r i a n o n h a nem ici. Non h a m a i f a t t o del m a le a


n e ss u n o ... Chi p u ò v o le rla m o r t a ? N e s s u n o , c o m m i s s a r i o .”
“Ha r a g io n e , Silvi. Allora, s a c o s a p e n s o ? P e n s o c h e l’a s s a s s i n o
a b b ia s b a g l i a t o .”
All’in v e s t i g a t o r e s f u g g e u n ‘Ah!’ di s o r p r e s a .
“Sì, n o n e r a la s u a s e g r e t a r i a ch e d o v e v a m o r ir e , m a q u a lc u n
a ltr o ...”
“Vicino a Giusi c ’e r a n o solo Elisa e M ark S t a u b ” o s s e r v a il
d e te c ti v e , p e n s ie r o s o .
“S e c o n d o m e l’o b ie ttiv o e r a S t a u b ” a g g iu n g e il c o m m is s a r io .
“O ra n o n ci r e s t a c he s c o p rir e chi v o le v a u c c id e r lo .”

Il g io rn o s e g u e n t e Lucio Silvi s tr in g e t r a le m a n i u n m a z z o di
piccole r o s e gialle. C a m m i n a lungo il c o rrid o io d e ll’o s p e d a le e quel
luogo Io f a s e n t i r e a disagio: visi tr is ti, o d o r e di d i s i n f e t t a n t e , p o r t e
t u t t e uguali. B u s sa a u n a , in f o n d o al c orrid oio.
U n a v o c e d e b o le gli r is p o n d e : “E n tra , e n t r a . ”
Giusi è in un le tto , con le g a m b e e un b ra c c io in g e s s a ti. Q u a n d o
v e d e e n t r a r e il ca p o , p e rò , s o r r id e e il v iso le si illum ina. N on si
a s p e t t a v a q u e s t a visita...
“Ciao, c o m e s t a i ? ” le c h ie d e Lucio. M e tte le r o s e in u n v a s o , e poi
le s f io r a la m a n o .
“C o m e vuoi che s t ia ? Voglio a n d a r e a c a s a . ”
“Non e s s e r e t e s t a r d a 5, a n d r a i a c a s a n o n a p p e n a s t a r a i m e g lio ”
le dice Lucio, i n c o r a g g ia n d o la . Giusi f a u n a s m o r f i a 6.
“Hai le g a m b e e u n b ra c c io r o tti. C o m e puoi p r e t e n d e r e di
a n d a re via?”

5. testarda : cocciuta, irremovibile, decisa a non cambiare parere.


6. fa una smorfia : contrae il viso.

37
CAPITOLO 4

Giusi o r a p ia n g e . L’in v e s t i g a t o r e le p r e n d e la m a n o , p e r
c o n so la rla : “Senti, q u e s t o b r u t t o p e r io d o p a s s e r à p r e s t o . ”
“E t u c o m e f a ra i in u ffic io ? ”
“N on ti p r e o c c u p a r e , m e la c a v e r ò . F o rse i m p a r e r ò a e s s e r e
m e n o d i s o r d in a t o ...”
Il d e t e c t i v e r ip r e n d e a p a r l a r e e v o r r e b b e r e s t a r e a lungo, m a
u n ’i n f e r m i e r a si a f f a c c ia d alla p o r t a e a n n u n c i a che l’o r a r io p e r le
v isite s t a p e r finire.
Lucio Silvi c a m m i n a nel p a r c o d ell’o s p e d a le . Si dirige all’a u t o ,
p o s t e g g i a t a vicino a delle p a lm e . Alcuni colom b i v o la n o via. ‘No,
n o n m e la c a v e r ò s e n z a Giusi. Lei mi m a n c h e r à d a m o r i r e ’ p e n s a
ad d o lo rato .

Q uella s e r a l’i n v e s t i g a t o r e v a a u n a f e s t a in c a s a del m e r c a n t e


d ’a r t e Dino A u sso n e . Silvi è c o n t e n t o : h a u n ’o t t i m a o c c a s io n e p e r
in d a g a r e e f o r s e s c o p r ir e chi h a t e n t a t o di u c c id e r e Giusi e M ark
S ta u b .
Il m e r c a n t e d ’a r t e h a i n v ita to i più n o ti a rch e o lo g i, g io rn a listi e
p r o f e s s o r i u n iv e r s it a r i p e r i n a u g u r a r e la s u a n u o v a galleria. Nella
sala, p i e n a di g e n te , t u t t i p a r l a n o dei r e c e n ti f u rti. I c a m e r ie ri
p o s a n o sui tav o li p ia tti c o n t r a m e z z in i, p iz z e tte , sa la tin i, dolci e
f r u t t a . In u n a n g o lo , vicino alla p o r t a - f i n e s t r a , si t r o v a n o i bicchieri
e le b e v a n d e .
O ltre la p o r t a - f i n e s t r a , sul t e r r a z z o d a v a n t i al p a r c o della villa,
il p a d r o n e di c a s a p a r la a b a s s a v o c e c o n M ark S ta u b .
“Ho u n a c o s a f a n t a s t i c a p e r t e ” gli dice.
S ta u b h a già c a p ito di c o s a si t r a t t a .
‘G iovannelli d e v e e s s e r e riu s c ito a v e n d e r e la s t a t u a del dio
A pollo’ p e n s a .
©
C A P IT O L O 4

R isp o n d e , deciso: “Non c o m p r o n i e n t e s e n z a s a p e r e d a d o v e


viene: voglio il n o m e di chi la v e n d e . ”
“Sai b e n e c h e n o n è il c a s o di f a r e gli s c h i z z i n o s i 6” r i b a t t e
A u sso n e . “Q u e s t a s t a t u a è bellissim a... u n g io v a n e dio...”
“N on mi i n t e r e s s a . Non c o m p r o più nulla c h e a b b ia p r o v e n i e n z a
in c e rta .”
“Ma q u e s t i n o n s o n o i p a t t i t r a noi! Hai s e m p r e d e t t o c he a v r e s ti
acq u istato tu tto ...”
A u s s o n e s t a s u d a n d o , è r o s s o in v o lto e c a p is c e di a v e r a t t i r a t o
l’a t t e n z i o n e di m olti p r e s e n ti.
“U n a v o lta , m a o r a i t e m p i s o n o c a m b ia ti: c ’è t r o p p a polizia in
giro. Non voglio g u a i” c o n c lu d e S ta u b .
“Te n e p e n tir a i, ti a s s ic u r o ch e t e n e p e n tir a i! ” gli dice il
m e r c a n t e , m e n t r e si a ll o n ta n a .
Elisa e un a ltr o in v ita to , d ie t r o la p o r t a - f i n e s t r a , h a n n o 's e n t i t o
la m in a c c ia . L’u o m o è m o l to c o lp ito e n o n c a p is c e la r e a z io n e
v i o le n t a di A u s s o n e nei c o n f r o n ti di S ta u b .
“Non d e v e s tu p irs i, il m io c a p o h a m o lti n e m i c i” dice Elisa.
“A n c h ’io ho in izia to a d e t e s t a r l o , m a d e v o a n c o r a t r o v a r e la f o r z a
p e r fa rg lie la p a g a r e . ”
N e s s u n o si a s p e t t a v a c h e d u r a n t e u n a delle celebri e s p e n s i e r a t e
f e s t e a c a s a di Dino A u s s o n e la t e n s i o n e p o t e s s e sa lire fin o a
q u e s t o a p u n to .

6. schizzinosi : troppo esigenti, critici.

40
Comprensione scritta e orale
1O Ascolta il capitolo e rispondi alle seguenti domande.

1 Cosa p en sa Lucio Silvi del com missario Felisi?


2 Che atte g g ia m e n to ha Felisi nei confronti del detective?
3 Cosa dice Lucio Silvi della sua segretaria?
4 Cosa succede in ospedale?
5 Chi ha organizzato una fe sta a c asa sua?
6 Con chi parla il m e rc a n te d ’a rte Dino Aussone sul terrazzo della sua
villa?
7 Cosa dice Elisa di Mark Staub?

C o m p e te n z e linguistiche
O Indica il significato delle seguenti parole e espressioni.

1 C avarsela
a Q Tirare fuori qualcosa
b Q Riuscire ad a n d a re avanti, n o n o sta n te le difficoltà o la
m a n c a n z a di mezzi
c Q Avere successo
2 Con a r ia in terrog a tiv a
a EH Con la m ano alzata per fare una d o m a n d a
b Q Con u n’espressione del viso che indica dubbio
c EH Con un’espressione del volto che indica cattiveria
3 Non s t a c c a r e g li occh i
a Q ] Fissare senza interruzione
b Q Cucire gli occhi a un giocattolo di pezza
c Q Osservare di nascosto
4 Un g io c o d a ra g az zi
a Q Un gioco a d a tto ai bambini
b Q Una cosa semplicissima
c Q ] Un’attività a m a ta dai ragazzi
5 Q u alcosa non torn a
a Q Qualcuno non ha restituito qualcosa
b Q Qualcosa è a n d a to perduto
c D e e un errore o un a sp e tto che non corrisponde alla verità

41
Gram m atica
C o m p a ra tiv i e su p erlativi
Il com parativo si usa per c onfron tare più elementi fra loro e può essere
di maggioranza, di m inoranza e di uguaglianza.
S on o più a lto di te. (comparativo di maggioranza)
C arla è m en o stu d io sa di Lucia, (comparativo di minoranza)
R om a è b e lla (tan to) q u a n to /(co sì) c o m e Firenze, (comparativo di
uguaglianza)

Il superlativo relativo esprim e la qualità di qualcosa nel suo grado più


alto, m e tte n d o la in relazione con gli elementi di un insieme.
Tu sei il più a lto d ella sq u a d ra , (superlativo relativo di maggioranza)
10 e m io fr a te llo sia m o i m en o sportivi d ella fa m ig lia , (superlativo relativo
di minoranza)
11 superlativo assoluto indica un a qualità nel suo grado più alto, m a
senza confronti. Si form a aggiungendo -issim o.
Elisa è b ellissim a e in tellig en tissim a.
Gli aggettivi indicati in tabella hanno, oltre alle form e regolari, anche un
com parativo di m aggioranza e un superlativo assoluto irregolari.

Aggettivo Comparativo di Superaltivo assoluto


(grado positivo) maggioranza
buono migliore ottim o
cattivo peggiore pessimo
grande maggiore m assim o
piccolo minore minimo

Q Crea frasi com parative o superlative basandoti sulle tracce e


suIFindicazione data tra parentesi.

1 Monumenti di R om a/antichi (+)/monumenti della tu a città.


2 II nostro lavo ro /in te re ssa n te (-)/Iavoro di Roberta.
3 La fe s ta di ieri/divertente (-)/tu tte le feste di q u e s t’anno.
4 La mia fam ig lia/nu m ero sa (=)/Ia v o stra famiglia.
5 I P rom essi S p o s i/ il rom anzo/noioso (+)/abbia mai Ietto.

42
© Inserisci i comparativi irregolari corretti nelle seguenti frasi.

1 “Questo è il caso ( b r u t t o ) ................................ che mi sia ca p ita to ” dice


il comm issario Felisi.
2 “Il furto della s ta tu a è il danno (piccolo)................................ rispetto
alla m o rte del mio am ico” dice Lucio Silvi.
3 “Spero in un futuro (b u o n o ) ” dice Elisa.
4 Giusi Rosso sa che dovrà curarsi con ( g ra n d e ) ...............................
attenzione.

o Inserisci nelle seguenti frasi i superlativi irregolari corretti.

1 II commissario fa il ( g r a n d e ) sforzo per scoprire


l’assassino.
2 Giusi Rosso è u n ’ ( b u o n a ) ................................. segretaria.
3 Lucio Silvi ha una ( c a ttiv a ) ................................. abitudine: è molto
disordinato.

Prima di leggere
Q Troverai queste parole nel capitolo 5. A ssocia ogni parola all’im m agine
corrispondente.

a pipistrello b balaustra c civetta d gabbia

43
CAPITOLO 5

Troppo tardi!
ella villa di Dino A u s s o n e s o n o p r e s e n t i a n c h e alcuni
s t u d e n t i del p r o f e s s o r Peltri. Ai v a lz e r s e g u o n o pezzi
più m o d e r n i e loro b a lla n o co n gioia. R idono felici. Ma
| l’a t m o s f e r a si g u a s t a 1 q u a n d o dal t e r r a z z o si s e n t e u rla re :
“M a le d e tto ! ” e poi: “Te ne p e n tir a i, p r e s t o , m o lto p r e s t o ! ”
I ra g a z z i s m e t t o n o di b a lla re , si a v v ic in a n o alle f i n e s t r e
e g u a r d a n o il t e r r a z z o . È buio, p e r ò c a p is c o n o c h e l’u o m o c h e o r a
s t a c a m m i n a n d o a v a n t i e in d ie tr o , co n a r ia c u p a 2, h a dei p ro b le m i.
R ic o n o sc o n o il d i r e t t o r e del m u s e o , M ark S ta u b .
‘Il sig n o r S ta u b è u n a p e r s o n a con m o lti n e m ic i’ p e n s a n o gli
s t u d e n t i . Poi r i p r e n d o n o a ba lla re .

1. si guasta : cambia in peggio.


2. aria cupa : espressione pensierosa, torm entata.

44
Troppo tardi!

U na b io n d in a m o r m o r a all’o r e c c h io del su o c o m p a g n o : “Non


vo rrei e s s e r e nei suoi p a n n i 3, p o v e rin o . T u tti lo o d ia n o , p e r s in o
qu ella d o n n a p a r la v a m a le di lui.”
I n t a n t o il loro p r o f e s s o r e , F r a n c e s c o Peltri, s e m b r a m o lto
a n g o s c ia to . Con un b ic c h ie re in m a n o , o s s e r v a gli in v ita ti in un
a n g o lo della sala.
Un u o m o g r o s s o e calvo gli si avvicina.
“Che p ia c e re , p r o f e s s o r e , i n c o n t r a r l a ” gli dice. “Leggo t u t t i i suoi
articoli. S on o d a v v e r o i n t e r e s s a n t i . Chi è s t a t o il su o m a e s t r o ? ”
Peltri n o n gli ris p o n d e , so llev a le spalle e s b u f f a 4. L’a ltr o
c o n t i n u a a d is tu r b a r l o e gli c h iede: “P o sso c h ie d e rle di c o s a h a
in te n z io n e di o c c u p a r s i p r o s s i m a m e n t e ? ”
“No, n o n p o s s o d irlo ” r i s p o n d e Peltri, in f a s tid ito . H a p a u r a c he
le d o m a n d e p o s s a n o d i v e n t a r e più i m b a r a z z a n t i e v uole e s s e r e
la sc ia to in p a c e .
U na d o n n a b r u n a , c h e a c c o m p a g n a Io s c o n o s c iu t o , g u a r d a con
a m m i r a z i o n e il p r o f e s s o r e .
“Cara, ti p r e s e n t o . . . ” dice l’u o m o , m a Peltri si è a lz a to e già si
fa largo f r a gli o spiti. Ad u n t r a t t o si ch in a , c o m e p e r ra c c o g lie re
q u a lc o s a d a t e r r a . Poi e s c e sul t e r r a z z o e s c e n d e lung o la s c a l i n a t a
ch e p o r t a al p a rc o .
“Che m a l e d u c a t o ! ” c o m m e n t a la d o n n a .
Nel f r a t t e m p o M ark S ta u b n o n è a n c o r a riu s c ito a c a lm a rsi.
‘Im broglione! M a le d e t to im b roglione! Vuole vendere statu e
r u b a te . .. ’ r ifle tte , r i p e n s a n d o alla c o n v e r s a z i o n e a v u t a co n il
p a d r o n e di c a sa .
C a m m in a a v a n ti e in d ie tr o sul te r r a z z o , c o m e u n leone in gab b ia .

3. essere nei suoi panni : essere al posto suo.


4. sbuffa : soffia, em ette fiato dalla bocca.
CAPITOLO 5

Poi si a c c o rg e ch e d alla s a la alcu ni o sp iti lo o s s e r v a n o incuriositi.


Si a p p o g g ia alla b a l a u s t r a e f is s a la n o t t e buia. Il p a r c o è p ie n o di
vita: c iv e tte , g a tti e a n c h e dei p ipistrelli. Lui si s e n t e s ta n c h is s im o ...
A lPim provviso il silenzio è i n t e r r o t t o dagli squilli del cellulare.
“P r o n t o ? ” dice M ark S ta u b . R e s ta in a s c o lto p e r alcuni s e c o n d i.
“Va b e n e , v a bene... p e r s c u s a r s i e dirm i u n a c o s a i m p o r t a n t e ?
Alla f o n t a n a ? D’a c c o r d o , a r r i v o ” dice, e infila il te le f o n i n o nella
t a s c a . S c e n d e i g ra d in i adagio...
U n ’o m b r a f u r t i v a si a g g ir a a t t o r n o alla f o n t a n a c o n la s t a t u a
di V e n e re al c e n tro ... V e d e n d o M a rk S ta u b d irig ersi v e r s o il p a rc o ,
Lucio h a u n b r u t t o p r e s e n t i m e n t o 5.
“Mark! Mark, a s p e t t a m i ! ” grid a, m a t e m e c h e sia tr o p p o , ta rd i...
S u c c e d e t u t t o in u n a t t i m o . C o rre e m e n t r e si a v v ic in a s e n t e Io
sparo.
Due o re d o p o la polizia è alle p r e s e 6 co n u n c a d a v e r e . - M a r k
S t a u b è s t a t o a s s a s s i n a t o . Un p r o ie tti le gli h a c e n t r a t o il c u o re . E la
p is to la d a cui è p a r t i t o è nella f o n t a n a , c i r c o n d a t a dai p esci rossi.

Gli o sp iti se n e s o n o a n d a ti. Solo Elisa è a n c o r a lì p e r c h é il


c o m m is s a r io Felisi l’h a p r e g a t a di r e s t a r e . Dino A u s s o n e è s o t t o
sh o c k . Lucio è s e n z a p a ro le .
‘N on ho s a p u t o d i f e n d e r l o ’ p e n s a . ‘P e rò il s u o a s s a s s i n o n o n mi
sfu g g irà . Glielo d e v o 7 c o m e a m ic o .’

5. presentimento : il sentire in anticipo quello che accadrà.


6. è alle prese con : ha a che fare con, lavora su qualcosa.
7. glielo devo : è mio dovere farlo.

46
C o m p re n s io n e scritta e orale

Q Rispondi alle seguenti dom ande.

1 Durante la fe sta che a ttegg iam en to ha il professor Peltri?


2 Chi cerca di avere una conversazione con lui?
3 Come reagisce Peltri?
4 Dove si tro v a e cosa fa Mark Staub poco prim a di essere ucciso?

Ascolta l’inizio del capitolo e inserisci le parole corrette.

Nella villa di (1 )...........................................anche alcuni stud en ti del


professor Peltri. Ai valzer seguono pezzi più moderni e loro ballano con
gioia. Ridono felici. Ma l’a tm o s fe ra si g u a sta quando dal
( 2 ) ............................................ si sente urlare: “Maledetto!” e poi: “Te ne
pentirai, presto, molto presto!”
I ragazzi ( 3 ) ............................................ di ballare, si avvicinano alle
finestre e g uardano il terrazzo. È buio, però capiscono che l’uom o che
ora s ta cam m inan do avanti e indietro, con aria cupa, ha dei problemi.
Riconoscono il ( 4 ) ............................................ , Mark Staub.
‘Il signor Staub è una p erso n a con molti ( 5 ) ...........................................
pensano gli studenti. Poi riprendono a ballare.
Una ( 6 ) ............................................ m o rm o ra all’orecchio del suo
compagno: “Non vorrei essere nei suoi panni, poverino. Tutti Io odiano,
persino quella d o n n a ( 7 ) ............................................ di lui.”
Intanto il loro professore, Francesco Peltri, se m b ra molto
( 8 ) ............................................. Con un bicchiere in mano, osserv a gli
invitati in un ( 9 ) ............................................ della sala.
Un uomo grosso e (IO )............................................ gli si avvicina.
“Che piacere, professore, in contrarla” gli dice. “Leggo tu tti i suoi
(11) .............................................. Sono davvero interessanti. Chi è sta to il
suo m a e s tr o ? ”
Peltri non gli risponde, solleva le spalle e sbuffa. L’altro continua a
disturbarlo e gli chiede: “Posso chiederle di cosa
(12) ...........................................occuparsi p r o s sim a m e n te ? ”

48
Competenze linguistiche
O Indica l’intruso.

1 a □ magro c □ felice
b □ angosciato d □ triste

2 a □ agile c □ calvo
b □ bruno d □ biondo

3 a □ avvicinarsi c □ ferm arsi


b □ m angiare d □ allontanarsi

4 a □ leggere c □ nu o ta re
co ntare
b □ scrivere d □

5 a □ prima c □ accanto
b □ vicino d □ dietro

6 a □ ora c □ attim o
b □ bicicletta d □ secondo

7 a □ scalinata c □ gradini
b □ altalena d □ scala
8 a □ villano c □ maleducato
b □ gentile d □ scortese

Produzione scritta e orale


C laj[B >s»

O Scrivi m essaggio email a un amico. Raccontagli com e hai passato il


sabato, dove sei stato/a, chi hai incontrato, chi ti ha telefonato, che
m usica hai ascoltato e tu tto ciò che ritieni interessante.

Q Parla con i tuoi compagni del problem a dei furti di opere d’arte. Provate
ad elencare i m ezzi su cui si può contare per impedire che il fenom eno
continui. Trova in internet inform azioni su alcuni furti celebri e
confrontali con quelli trovati dai tuoi compagni.

49
P rim a di leggere

Q Troverai queste parole nel capitolo 6. A ssocia ogni parola all’immagine


corrispondente.

a cam eriere d orecchino


b f o n ta n a e pollice
c poliziotto f divano

50
Una segretaria nei guai
C A P IT O L O 6

J
o n o le t r e di n o t t e . Nella s a la della f e s t a d u e c a m e r ie r i BE5"
p u lisc o n o i tav oli e s i s t e m a n o le sed ie.
“A n d a te pure a c a s a ” s u g g e r is c e Dino A u s so n e .
I “C o n t i n u e r e t e d o m a n i . ”
“Caro, a n d i a m o a d o r m i r e ” gli dice la m oglie.
“V a ’ tu . A p p e n a la polizia finisce, ti r a g g iu n g o .”
“Sei e s a u s t o , n o n t a r d a r e . ”
Elisa e n t r a nella sa la dalla p o r t a - f i n e s t r a . È p a llid a e si a c c a s c i a 1
su un d iv a n o . Si c o p r e il viso co n le m a n i. C hiude gli occhi p e r n o n
p ia n g e r e .
“C o m e m a i è a n c o r a q u i? ” le c h ie d e il p a d r o n e di c a sa .

1. si accascia : crolla, si lascia cadere.

51
CAPITOLO 6

“N on so... Il c o m m is s a r io Felisi mi h a d e t t o di a s p e t t a r e ”
r is p o n d e lei c o n un filo di voce.
“Le f a r ò c o m p a g n i a ” d ic h ia r a A u s so n e .
Il c o m m i s s a r io e n t r a n d o n ella s a la a n n u n c i a c h e nel p a r c o i
p olizio tti h a n n o finito.
“Be’, a llo ra p u ò a n d a r s e n e ” dice il p a d r o n e di c a s a a Elisa,
s o rr id e n d o le .
“No, n o n p u ò a n d a r s e n e ! ” d ic h ia r a il c o m m is s a r io .
“P e r c h é ? ” d o m a n d a n o Elisa e A u ss o n e .
Il c o m m is s a r io r is p o n d e c on u n a d o m a n d a : “È s u o q u e s t o ? ”
Fa d o n d o l a r e 2 u n o re c c h in o . T u tti g u a r d a n o Elisa: le m a n c a un
o re c c h in o , u g u a le a quello c h e il c o m m is s a r io s tr in g e f r a il pollice
e l’indice.
“Sì, è mio. Devo a v e rlo p e r s o b a l l a n d o ” d ic h ia r a la d o n n a ,
c o n t e n t a di a v e rlo r i t r o v a t o .
“Allora deve se g u ir m i al c o m m i s s a r i a t o ” le an n u n cia il
c o m m is s a r io .
“Ehi, un m o m e n t o , la s i g n o r in a è u n a m ia o s p ite , n o n p u ò
a r r e s t a r l a s o l a m e n t e p e r c h é h a p e r s o un o r e c c h in o ...”
“Voglio solo in te r r o g a r l a . Q u e s to o r e c c h in o si t r o v a v a a c c a n t o
al c o rp o di M a rk S t a u b ” d ic h ia r a Felisi.
“E c o n c iò ? ” c h ie d e Lucio.
“A m ico m io, p e r m e q u e s t o b a s t a p e r v o le r p a r l a r e con la
s ig n o rin a , a lungo. S e n to c h e n a s c o n d e q u a lc o s a .”
Elisa s c o p p ia a p ia n g e r e e m o r m o r a t r a i singhiozzi: “Lo od iav o,
m a n o n s o n o s t a t a io a u c c id e rlo !”

Il m a t t i n o d o p o Lucio Silvi è al c o m m i s s a r i a t o .

2. dondolare : muovere in qua e in là, far oscillare.

52
CAPITOLO 6

“G u a rd i, Silvi, c h e oggi n o n è la g i o r n a t a b u o n a p e r f a r m i
p e r d e r e t e m p o ” gli dice b r u s c o il c o m m is s a r io .
“S e n t a , voglio solo c o n v i n c e r la c he la s ig n o r i n a Elisa è
in n o cen te.”
Il c o m m i s s a r i o a lz a lo s g u a r d o dal c o m p u te r . “Ho in m a n o u n a
p r o v a e v id e n te ...”
Silvi lo i n t e r r o m p e : “È t r o p p o e v i d e n t e p e r n o n d e s t a r e s o s p e t t i .
C om e può, c o m m i s s a r io , n o n c a p ir e c h e l’o r e c c h i n o p o t e v a e s s e r e
lì p e r c a s o , o p p u r e che l’a s s a s s i n o l’h a la s c ia to a c c a n t o al c a d a v e r e
p e r s v i a r e 3 le i n d a g in i ? ”
“No Silvi, lei n o n mi c o n v in c e , sa ? E le sp ie g o s u b ito p e r c h é .
Vede, p o c h e p e r s o n e , c o m e la s ig n o r i n a Elisa, a v e v a n o u n b u o n
m o tiv o p e r d e s i d e r a r e la m o r t e di M a rk S t a u b .”
“N on v e d o c o m e ...”
“Oh, glielo sp ie g o io il c o m e e il p e r c h é ” a n n u n c i a il c o m m is s a r io .
“Il c o m e è se m p lic e : un colpo di p is to la d r i t t o al c u o r e e il p e r c h é ...”
Il c o m m i s s a r i o a p r e u n c a s s e t t o della s c r iv a n ia .
“Il p e r c h é è in q u e s t a a s s i c u r a z io n e : n e ll’u l t i m a rig a c ’è s c r itt o :
9 0 0 . 0 0 0 e u r o in c a s o di m o r t e alla m ia s e g r e t a r i a , la s i g n o r in a
Elisa Bondi!”
Lucio r i m a n e s e n z a f ia to . B o c c h e g g ia 4. Si a b b a n d o n a su lla
s e d ia d a v a n t i alla s c r iv a n i a .

Un q u a r t o d ’o r a più t a r d i Lucio i n c o n t r a Elisa n e ll’ufficio del


c o m m is s a r io . La s a l u t a e c e r c a di t r a n q u illi z z a r la .
“F a rò t u t t o il p o ssib ile p e r lei” le dice.
Elisa è s t a n c a e d i s p e r a t a . Si m e t t e a p ia n g e r e , m e n t r e p a r la

3. sviare : distogliere l’attenzione, allontanare dalla strada giusta.


4. boccheggia : respira affannosam ente.
Una segretaria nei guai

con il c o m m is s a r io : “Lei n o n mi c re d e , c o m m is s a r io , m a n o n s o n o
s c e s a nel p a r c o , n o n ho p e r s o [ o r e c c h i n o lì.”
Il c o m m i s s a r i o n o n dice nulla. A s p e t t a il m o m e n t o a d a t t o p e r
il colpo di s c e n a .
I n ta n t o , d a d i e t r o la p o r t a , si s e n t o n o delle voci di r a g a z z i. Elisa
si a s c i u g a gli occhi e si rivolge al d e t e c t i v e : “Glielo d ic a lei, Silvi,
che s o n o in n o c e n te . Non ho la f o r z a di t e n e r e in m a n o u n a p isto la ,
non p o t e v o u c cid e rlo .”
A q u e s t o p u n t o il c o m m i s s a r i o i n t e r v i e n e co n d u r e z z a : “In
p r e d a a ll’ira, a n c h e le p e r s o n e più deboli f a n n o c o s e incredibili e
lei, c a r a s i g n o r in a Elisa, e r a m o lto a r r a b b i a t a ieri s e r a ...”
“Non è v e r o ! ” g r id a Elisa.
“Ecco, l’ho m e s s a alla p r o v a , e ho s c o p e r t o c h e lei m e n t e ! ” dice
il c o m m i s s a r i o a p r e n d o la p o r t a a d u e r a g a z z i c h e a s p e t t a v a n o nel
co rrid o io .
Il c o m m i s s a r i o , ch e h a già a v u t o m o d o di. in te r r o g a r li p r i m a
d e ll’a r r iv o di Silvi, c h ie d e ai due: “E a d e s s o , p e r c o r t e s i a , r i p e t e t e
c o s a h a d e t t o la s ig n o r in a r i g u a r d o al s ig n o r S ta u b ieri, alla f e s t a . ”
I r a g a z z i r is p o n d o n o decisi: “Che v o le v a f a r g lie la p a g a r e . ”
Nella s t a n z a s c e n d e il silenzio.

55
C o m p re n s io n e scritta e orale

Q Chi ha pronunciato le seguenti frasi?

a Lucio Silvi c Dino Aussone


b il commissario Felisi d Elisa

1 Q “Non può and a rsen e !”


2 Q “La signorina è una mia ospite, non può a r r e s t a r l a ”
3 Q] “Devo averlo perso ballando ”
4 Q “Voglio solo convincerla che la signorina Elisa è innocente ”
5 Q “Glielo dica lei, Silvi, che sono innocente ”
6 Q “C ontinuerete dom ani ”
7 Q “Farò tu tto il possibile per lei ”

C o m p e te n z e linguistiche

Q Completa il te sto con le parole elencate.

indagini orecchino tem po sosp etti


com puter com m issariato innocente

Il m a ttin o dopo Lucio Silvi è al (1 ).......................................


“Guardi, Silvi, che oggi non è lagiornata b uona per farmi perdere
(2) .......................................” gli dice brusco il commissario.
“Senta, voglio solo convincerla che la signorina Elisa è
(3) ......................................”
Il com m issario alza Io sguardo dal ( 4 ) .........................................“Ho in
m ano una prova evidente...”
Silvi Io interrom pe: “È troppo evidente per non d e stare
( 5 ) .........................................Come può, commissario, non capire
che P ( 6 ) .......................................poteva essere lì per caso, oppure
che l’assassino l’ha lasciato accanto al cadavere per sviare le
( 7 ) ..................................... ?”

56
Produzione scritta e orale

Q Immagina di essere un fam oso scrittore di gialli. Inventa lo schem a di


un poliziesco. In 10-15 righe devi indicare:

• la v ittim a • l’investigatore
• l’assassin o • gli altri personaggi
il m ov en te • I’am b ien tazione

Puoi prendere spunto dalla seguente tabella.

Vittim a A ssassino Investigatore A m bientazione

Mark Staub, Francesco Lucio Silvi Roma ai giorni


d irettore di Peltri (?) nostri
un m useo Possibile movente:
un segreto che, se
svelato, p otrebbe
rovinargli la vita.

Elisa (?)
Possibile movente:
denaro e rancore
personale.

Q Discuti con un com pagno. Rispondete alle seguenti dom ande e parlate
dei vostri gusti in fatto di lettura.

1 Ti piace leggere gialli?


2 Quali sono i tuoi giallisti preferiti?
3 Quale libro del tuo a u to re preferito consiglieresti di leggere per
primo? Perché?
4 Qual è l’ultimo giallo che hai Ietto? Di cosa parla?
5 C’è un libro giallo che hai iniziato m a non sei riuscito a finire,
oppure che ti ha deluso?
6 C’è un film tr a tt o da un libro giallo che ti è piaciuto
p artico larm ente? Qual è?

57
P rim a di leggere

Troverai queste parole nel capitolo 7. A ssocia ogni parola all’im m agine
corrispondente.

a cipresso d esca
b tazzina e taccuino
c appunti f lavastoviglie

58
C A P IT O L O 7

Lungo la via Appia


u a lc h e g io rn o d o p o , F r a n c e s c o Peltri e i suoi s t u d e n t i O ft
cam m in an o lungo la via Appia. Il p r o f e s s o r e s p ie g a
e n t u s i a s t a che m o lte e r a n o le vie c h e c o lle g a v a n o la c i t t à
,\ al r e s t o de ll’im p e r o r o m a n o .
“V e d e te , ra g a z z i, la via A ppia c o lle g a v a R o m a a Brindisi,
il più i m p o r t a n t e p o r t o p e r la G re c ia e l’O r ie n te ...”
M eno c o n t e n t o è l’i n v e s t i g a t o r e Lucio Silvi, ch e li s e g u e d a
vicino. ‘Q u e s to Peltri, n o n mi c o n v in c e ’ p e n s a . ‘È f a m o s o e ricco,
m o lto ricco... t r o p p o p e r il la v o ro ch e fa. Da d o v e p r e n d e i soldi p e r
f a r e viaggi, s t a r e nei migliori a lb e rg h i, c o lle z io n a re o g g e tti a n tic h i,
o r g a n iz z a r e scavi e s p e d iz io n i? ’
Di colpo l’i n v e s t i g a t o r e si f e r m a p e r c h é h a v is to u n u o m o ch e
c o n o s c e b e n e : Dino A u sso n e .

59
CAPITOLO 7

“C a rissim o , che p ia c e r e r i v e d e r l a ” gli dice il m e r c a n t e d ’a r t e ,


m e n t r e il p r o f e s s o r Peltri li ra g g iu n g e . Gli s t u d e n t i n e a p p r o f i t t a n o
p e r f a r e a lc u n e fo to .
‘N on p o tr e i e s s e r e più f o r t u n a t o : d u e p e r s o n e a cui g e t t a r e
u n ’e s c a ...’ ri f le t te l’i n v e s tig a t o r e .
“C om e v a n n o le i n d a g in i? ” gli c h ie d e il p r o f e s s o r Peltri.
“In ufficio ho delle p ro v e ch e d a r ò alla p o liz ia ” a n n u n c i a Silvi.
Peltri e A u s s o n e s o n o s tu p iti. Q u e s t ’u ltim o o s s e r v a : “Ha già
t r o v a t o il c o lp e v o le ? ”
“Mi m a n c a poco, q u a lc h e d e tta g lio . A p r o p o s ito , d o v e e r a v a t e
alle v e n t i t r é dell’a l t r a s e r a ? ” c h ie d e l’in v e s t ig a to r e .
Peltri d ic h ia r a c h e e r a alla f e s t a , n ella s a la d a ballo, c o n gli
s t u d e n t i . A u s s o n e dice di n o n r ic o r d a r e e ch e f o r s e s t a v a b a lla n d o
co n s u a m og lie o c h i a c c h ie r a n d o c on q u a lc u n o .
Il d e t e c t i v e p r e n d e n o t a delle r is p o s t e .
“Bravo! Lei è un b r a v o d e t e c t i v e ” gli dice A u s s o n e , e si a l l o n t a n a
c on il p r o f e s s o r Peltri. A v o c e b a s s a il m e r c a n t e d ’a r t e c o m m e n t a :
“È u n a p e r s o n a p e ric o lo sa , d e v o v e n d e r e s u b ito ...”
I d u e r a g g i u n g o n o u n g r u p p o di cip re ssi, m e n t r e gli s t u d e n t i
o s s e r v a n o la t o m b a di Cecilia M etella e p r e n d o n o a p p u n ti sui loro
q u a d e r n i.
“Non p a r la r m i qui! N on o ra . Non vedi c h e Silvi n o n si è a n c o r a
a l l o n t a n a t o ? ” dice in m a lo m o d o Peltri.
“Non ho t e m p o p e r a s p e t t a r e . Ho u n a s p le n d id a s t a t u a , d e v o
l i b e r a r m e n e in f r e t t a . ”
“N on voglio m e t t e r m i nei guai, p e r m e n o n è il m o m e n t o di
c o m p r a r e ” r is p o n d e Peltri.
I n t a n t o l’in v e s t i g a t o r e è a r r i v a t o dagli s t u d e n t i .
“R agazzi e r a v a t e co n il p r o f e s s o r e , alle v e n t i t r é , l’a l t r a n o t t e ? ”

60
CAPITOLO 7

T u tti si g u a r d a n o s tu p iti p e r q u a lc h e s e c o n d o . Poi u n a b io n d in a


dice: “Sì, c e rto , e r a v a m o con lui.”
Quei s e c o n d i di i n c e r t e z z a s o n o serv iti all’i n v e s t i g a t o r e p e r
c a p ire c h e p r o b a b i l m e n t e gli s t u d e n t i m e n t o n o p e r f o r n i r e un
a li b i 1 al loro p r o f e s s o r e .

U n ’o r a d o p o Dino A u s s o n e i n c o n t r a F a u s to G iovannelli, il la d ro
di o p e r e d ’a r t e , in un b a r p o c o d i s t a n t e d a lla via Appia. H a n n o
b e v u t o u n a t a z z a di c a f f è e p a r l a n o in u n a n g o lo della sala. Non ci
s o n o altri clienti e la b a r i s t a , d ie tr o il b a n c o n e , s t a r i e m p ie n d o la
lav a sto v ig lie con p ia ttin i, p ia tti e bicchieri.
“Te l’ho d e t t o ” dice il m e r c a n t e d ’a r t e “q u e s t a è m e r c e che
s c o t t a 2!”
L’a l tr o gli la n c ia u n ’o c c h i a t a di odio.
“Lo so b e n e e voglio e s s e r e p a g a t o p r e s t o . ”
A u s s o n e s o s p i r a e r ib a t t e : “S enti, ho f a t t o il p o ssibile p e r
v e n d e r e su b ito . M ark c o m p r a v a s e m p r e tu tt o . .. e o r a a b b ia m o
p e r s o il m iglio r c li e n te .”
“C e rc a q u a lc u n a l t r o ” co n sig lia Giovannelli. “Hai già p r o v a t o
co n il p r o f e s s o r P e ltr i? ”
“Sì, m a a n c h e lui n o n v uo le c o m p r a r e . N on si p u ò f a r a ltr o che
a s p e t t a r e e t e n e r e la b o c c a c h iu s a . ”
“Ti do quindici giorni, n o n di più. Poi voglio i miei so ld i.”
G iovann elli si alza, e s c e d alla p o r t a co n p a s s o d eciso . L’a ltr o
r i m a n e al ta v o l o co n u n ’a r ia p r e o c c u p a t a . ‘Devo f a r e q u a l c o s a ’ si
dice. ‘Ma c o s a ? ’

1. alibi : giustificazione.
2. che scotta : molto pericolosa, comprom ettente.

62
C o m p re n s io n e scritta e orale

Q Rileggi il capitolo e indica l’afferm azione corretta.

1 Dove è Lucio Silvi?


a EH In ufficio.
b Q Lungo la via Appia.
c Q ] Alla stazione.

2 Con chi è il professor Peltri?


a Q Con i figli.
b Con un gruppo di archeologi,
c Q Con i suoi stu den ti e con Aussone.

3 Cosa fanno gli stud enti?


a Q S cattano foto.
b Q Leggono libri,
c Q ] Prendono appunti.

4 Cosa p en sa Dino Aussone dell’investigatore Lucio Silvi?


a □ Che è un uomo pericoloso.
b Q Che non tro v e rà mai l’assassino,
c □ Che è un uomo pigro.

5 Cosa chiede Lucio ad Aussone e Peltri?


a Q “Cosa avete m angiato in quel ris to ra n te ? ”
b Q “Dove eravate l’altra sera alle v e n titr é ? ”
c Q “Conoscevate Mark S ta u b ? ”

6 Cosa succede al bar tr a Aussone e Giovannelli?


a Q Scoppia una violenta lite e arriva la polizia.
b Q c ’e una discussione sulla s t a tu a che Aussone non riesce a
vendere.
c Q I due trovano un accordo e brindano.

63
S llì Q Ascolta il capitolo e correggi gli errori contenuti nelle seguenti frasi.

1 Francesco Peltri e i suoi stu den ti cam m inano lungo la via Torino.

2 L’investigatore solleva il braccio e sventola un fazzoletto perché ha


visto un uomo che conosce bene: Dino Aussone.

3 “Come va il trasloco?” chiede Francesco Peltri al detective Silvi.

4 “In m acchina ho delle prove che darò alla polizia” annuncia Silvi.

5 “A proposito, cosa avete m angiato ieri se r a ? ” chiede l’investigatore


ai due uomini.

6 Peltri dichiara che e ra in u n ’aula dell’università con gli studenti.

P ro d u z io n e scritta e orale

Ufi Racconta una gita scolastica descrivendo la partenza, il viaggio, i


luoghi visitati, i compagni, il ritorno.

@ Immagina di essere una guida turistica. Come presenteresti la via


Appia al gruppo di turisti che accom pagni? Che cosa diresti dei Fori
Imperiali, della scalinata di Trinità dei Monti, di Piazza Navona e della
Fontana di Trevi?

64
P rim a di leggere
^ Troverai queste parole nel capitolo 8. A ssocia ogni parola all’im magine
corrispondente.

a lam pada d giacca


b arm adio e m a tita
c sportello f pavim ento

65
La via
Appia
Antica
Oltre a visitare piazze e
monumenti, a Roma può
valere la pena di fare una
gita lungo la via Appia
Antica.
Costruita dai Romani,
questa strada collegava
Roma a Brindisi, il più
importante porto per
l'Oriente. La sua costruzione
iniziò nel 312 a.C per volere
del console Appio Claudio
Cieco e continuò fino al 190
a.C. Gli imperatori Augusto,
Il sito archeologico di M inturno,
lungo la via A ppia A ntica. Vespasiano, Adriano e
Traiano la allargarono e
migliorarono, ma dopo la caduta dell'Impero Romano non fu più
usata per secoli. Quel poco che oggi rimane si è conservato grazie
all'istituzione, nel 1534, per volere di Papa Paolo III del Commissariato
delle Antichità per la salvaguardia dei beni storici. Inoltre, nel 1777,
Papa Pio VI ne fece restaurare una parte.
Attualmente è inserita nel Parco Naturale Regionale dell'Appia Antica
e tocca le seguenti regioni: Lazio, Campania, Puglia e Basilicata.

66
U na delle torri del
Circo di Massenzio.

C ar atteristiche
La via Appia antica è quasi
sempre rettilinea. Larga
circa 4 m, permetteva di
circolare in entrambi i sensi.
Già al tempo dei Romani si
poteva percorrere anche a
piedi, poiché era dotata di
marciapiedi. Inoltre, oggi
è possibile affittare una
bicicletta e attraversare su
due ruote una delle zone archeologiche più importanti d'Italia. Vi si
trovano infatti molte tombe romane, terme, chiese e m onumenti che
raccontano la storia di Roma. I luoghi più frequentati sono: il circo di
Massenzio, la tomba di Cecilia Metella, la villa dei Quintili.

La Villa dei Quintili.


C A P IT O L O 8

La prova decisiva
ue giorni d op o, Lucio Silvi t r o v a l’ufficio nel c a o s , più
c o m p le to : s c h e d a r i 1a t e r r a , s c r iv a n ia r o v e s c ia t a , a r m a d i o
s f o n d a t o , c a r t e l l e t t e e fogli d a p p e r t u t t o . L’in v e s t i g a t o r e
s i s t e m a la s e d ia e la s c riv a n ia . R accoglie d a t e r r a la
l a m p a d a , le m a t i t e e le p e n n e . Si sie d e e p o r t a le m a n i alla
fronte.
‘Che d i s a s t r o ! ’ p e n s a .
Si g u a r d a in t o r n o e si c h ie d e chi pu ò e s s e r e e n t r a t o e ch e c o s a
v o le s s e r u b a r e , t a n t o più c he nel su o ufficio n o n ci s o n o o g g e tti di
v alo re . Un s o s p e t t o gli a t t r a v e r s a la m e n t e , m a d e c id e di p e n s a r c i
più t a r d i e si a lz a p e r c o n t r o l la r e se m a n c a q u a lc o s a . A nc he il
bagno è s t a t o p a s s a t o al s e t a c c i o 2. Lo s p o r te llo de ll’a r m a d i e t t o è

a p e r t o , il c o n t e n u t o s p a r s o p a v im e n to . Però, a p a r t e il t r e m e n d o
d is o rd in e , n o n m a n c a nulla.

1. schedari : archivi, mobili da ufficio.


2. passato al setaccio : controllato in ogni angolo.

68
CAPITOLO 8

‘S e n z a Giusi ci v o r r à u n se c olo p e r s i s t e m a r e t u t t o . Q u a n t o mi
m a n c a ! ’ so s p ir a .
Ad u n t r a t t o si dirige alla p o r t a . La ch iu de. S c e n d e le sc a le di
c o r s a e, s e m p r e di c o rsa , si dirige all’a u to , p e r c h é s e n t e di a v e r
b iso g n o di lei, u n g r a n d is s im o biso g n o .

M e z z ’o r a più ta r d i l’in v e s t i g a t o r e è in o s p e d a le . Giusi s t a meglio,


gli so rrid e . D opo i saluti, gli c h ie d e su b ito : “C o m e v a n n o le indagini
sulla m o r t e di M ark S t a u b ? ”
“La polizia n o n h a s c o p e r t o n u lla ” la i n f o r m a Silvi.
“E t u ? Hai q u a lc h e i d e a ? ”
“Ho dei s o s p e t t i , m a mi m a n c a n o le p r o v e . ”
“F o rse p o s s o d a r t i un e l e m e n t o utile. N on t e n e ho p a r l a t o
p rim a p erch é sta v o tro p p o m ale.”
“C o s a ? ”
“Apri q ue lla b o r s a , p e r f a v o r e ” dice Giusi, in d ic a n d o il ta v o lin o
su cui si t r o v a la b o r s a .
Silvi la a p r e e t r o v a u n a spilla. È u n a spilla m a sc h ile , d a giacca.
La g u a r d a s o r p r e s o e ch iede: “Chi t e l’h a d a t a ? ”
“N e s s u n o ” r i s p o n d e Giusi, e a g g iu n g e : “L’ho t r o v a t a ai Fori
Im p e ria li.”
“Q u a n d o ? ” c h ie d e il d e te c tiv e .
“Q u a lc h e a t t i m o p r i m a del crollo...”
Silvi è p e n s i e r o s o .
“Sai, il crollo n o n è s t a t o un i n c i d e n t e ” o s s e r v a Giusi.
“P e r c h é ? ” c h ie d e l’in v e s tig a to r e .
“P e r c h é ho s e n t i t o u n r u m o r e , f o r te . S e m b r a v a n o colpi di
m a r te llo , q u a lc u n o che colpiva il m u ro . E il s u o n o v e n iv a d a ll’alto.
Ho a lz a to Io s g u a r d o e... il m u r o è v e n u t o giù.”
“A nche la polizia s o s p e t t a un a g g u a t o ” c o m m e n t a lui. “Q u e s t a
La prova decisiva

spilla f o r s e è di chi h a t e n t a t o di u c c id e rti. Può e sserg li c a d u t a


m e n t r e e r a sul po sto ...”
Giusi lo g u a r d a s o r p r e s a . Lei n o n a v e v a m ai p e n s a t o a qu ella
possib ilità .
“Q u e s to è un o t t i m o indizio, c a r a G iu si” dice Silvi e l’a b b r a c c ia .
“S e n to di e s s e r e sulla s t r a d a g i u s t a . ”

I n t a n t o il p r o f e s s o r Peltri s t a p a r l a n d o dei p r o s s im i e s a m i con


gli s t u d e n t i che e r a n o p r e s e n t i alla f e s t a di A u sso n e . “Non ci s o n o
p ro b le m i, ra g a z z i, p e r T esarne. C om e vi ho p r o m e s s o le d o m a n d e
s a r a n n o alla v o s t r a p o r t a t a 3...”
Un r a g a z z o m o r m o r a : “Con il re g a lo c h e gli s t i a m o f a c e n d o ...”
“Che r e g a l o ? ” c h ie d e il c o m p a g n o .
“Be’ gli s t i a m o d a n d o un alibi.”
In quel m o m e n t o il d e t e c t i v e Silvi b u s s a alla p o r ta .
“Scusi p r o f e s s o r e , s o n o qui p e r f a rle a n c o r a delle d o m a n d e . La
d i s t u r b o ? ” dice e n t r a n d o .
“No, a b b ia m o finito . I r a g a z z i p o s s o n o r e s t a r e ? ”
“C e rto , f o r s e mi p o s s o n o a i u t a r e . Può dirm i se la s e r a del d e litto
è s c e s o nel p a r c o della v illa ? ”
Peltri g u a r d a i r a g a z z i e ris p o n d e : “P o t e t e dirglielo voi d o v e e ro
e se ho la s c ia to la sa la ...”
Gli s t u d e n t i e s it a n o . N e s s u n o p a rla .
“Allora, p a r l a t e ! ” o r d in a il p r o f e s s o r e , c o n i n e rv i a fio r di p e l l e 4,
m a il silenzio in v a d e l’ufficio.
“So no s e m p r e s t a t o c on loro, alla f e s t a , ne lla s a la d o v e si
b a lla v a ...” dice il p r o f e s s o r e , e a g g iu n g e : “N on è v e ro , r a g a z z i ? ”
Un d e b o le “sì” g iu n g e d o p o un lu ng o silenzio. T ro p p o lungo.

3. alla vostra portata : molto facili.


4. con i nervi a fior di pelle : sul punto di esplodere, al massimo della tensione.

71
C o m p re n s io n e scritta e orale

Q Rileggi il capitolo e indica l’afferm azione corretta.

1 Lucio tro v a l’ufficio


a □ in ordine.
b □ in disordine.
c EH a rre d a to con mobili nuovi.
2 L’investigatore
a Q chiam a un falegname,
bQ bag na i fiori,
c Q sistem a la sedia e la scrivania.
3 Giusi chiede a Lucio
a Q ] come vanno le indagini,
b □ se ha deciso di cam biare lavoro,
c Q cosa gli hanno d etto i medici.
4 Nella bo rsa di Giusi c’è
a una spilla.
b Q] una lettera.
c EH un portafoglio.
5 Giusi racco nta di aver raccolto la spilla e di aver visto
a □ un aereo.
b □ un corvo,
c □ il m uro che crollava.

C o m p e te n z e linguistiche

Q Indica il significato delle seguenti parole e espressioni.

1 A soqqu adro
a Q ] Sporco
b EH In disordine
c Q Con molti quadri

72
2 Con i nervi afior di pelle
a EH Senza vestiti
b EH Con grande rabbia
c [ ] Al m assim o della tensione, sul punto di esplodere
3 Alzare lo sguardo
a E ] Essere molto orgoglioso
b EH G uardare verso l’alto
c EH Avere una m e ta difficile da raggiungere
4 Volerci un secolo
a EH Avere una grande im po rtanza storica
b EH Costare molto denaro
c EH Richiedere moltissimo te m p o

Gram m atica
I p ro n o m i in terro g ativi
I pronomi interrogativi introducono una d o m a n d a d iretta o indiretta.
Sono: chi, che cosa, quale, quanto.
II pro no m e interrogativo chi è invariabile.
Che e (Che) cosa si usano indifferentem ente, anche se la form a
com pleta che cosa è più formale e a d a tta al linguaggio scritto.
Chi di voi, ragazze, ha preso la valigia?
Non so chi abbia potuto dire una simile stupidaggine.
Che cosa hai detto? Cosafarai da grande? Che significa questo?

Q Inserisci nelle seguenti frasi i pronom i interrogativi corretti.

1 ................................altro dobbiam o a s p e tta re ?


2 ................................vuoi fare q uesto pomeriggio?
3 ................................ha preso i fogli che erano su questo tavolo?
4 ................................delle due preferisci? La to r ta con la c rem a o
quella con il cioccolato?
5.................................... ha d etto qu este cose?
6 ................................vuoi per cena?
7 ................................spendi al m ese?
8 ................................m a n c a per arrivare al m are?

73
P ro d u z io n e scritta e orale
C^aWbs»
Q Immagina di essere uno scrittore. Descrivi un am biente in una pagina,
un ufficio ad esem pio. Concentrati sugli oggetti presenti nella stanza
e sulla loro condizione. Prova a spiegare com e essi ci ‘parlino’ del loro
proprietario e di quello che fa.

0 Cerca di entrare nei panni di Lucio nel m om ento in cui scopre che i
ladri sono entrati nel suo ufficio. Racconta ad un compagno, che farà la
parte di un amico, quello che è su ccesso e com e ti sei senti.

Prima di leggere
Q Troverai queste parole nel capitolo 9. A ssocia ogni parola all’immagine
corrispondente.

a carrozzella c m o n e ta e corridoio
b bancarella d ca sse tto f dipinto

74
CAPITOLO 9

Ecco il movente!
I g io rn o s e g u e n t e Lucio è alla F o n t a n a di Trevi e la ttSsf
g u a r d a i n c a n t a t o . L’a c q u a s c o r r e ai piedi delle s t a t u e e
a lc u n e m o n e t e b rilla n o sul fo n d o . Un g r u p p o di t u r i s ti si
f e r m a a d a m m i r a r e e dei b a m b in i g io c a n o nella p ia z z a .
U n a r a g a z z a g ia p p o n e s e s c a t t a delle f o t o a degli am ici
a b o r d o di u n a c a r r o z z e lla a cavalli. In un a ng olo, a lc u n e
b a n c a r e lle v e n d o n o s o u v e n ir s della c a p ita le , u n ’a l t r a o ffre , in vece,
d e liz io sa f r u t t a e v e r d u r a . C’è u n a g r a n d e a lle g ria ne ll’aria: R o m a
è in c a n te v o le .
Lucio Silvi fin g e di e s s e r e u n t u r i s t a e b u t t a u n a m o n e t a nella
fon tan a.
“F a m m i t r o v a r e u n a p r o v a ” m o r m o r a . Poi v a v e r s o la G alleria
d ’a r t e di Dino A u s so n e , d a v a n t i alla p ia z z a .

75
W CAPITOLO 9

Il m e r c a n t e è s o r p r e s o . ‘Q u e s t ’u o m o inizia a e s s e r e un p r o b l e m a ’
p e n s a n o n a p p e n a Io v e d e .
“C aro Silvi, si a c c o m o d i ” gli dice m o s t r a n d o g l i u n a c o m o d a
p o l t r o n a t r a u n a n tic o d ip in to e u n a s t a t u a di m a r m o . Gli s o r r id e e
i n t a n t o a s p e t t a . ‘P r im a la polizia e o r a q u e s t o f i c c a n a s o 1... Q u a n d o
m a i a v rò u n p o ’ di p a c e ? ’ r ifle tte , in q u ie to .
Lucio gli chied e: “Può r i s p o n d e r e a q u a lc h e d o m a n d a , p e r
favore?”
Nella s a la vic in a u n t e l e f o n o squilla. A u s s o n e si a lz a p e r a n d a r e a
r i s p o n d e r e . A nc he Lucio si alza. A p ochi p a s s i ci s o n o u n a s c r iv a n ia
e u n c o m p u t e r . G u a r d a n d o il m o n i t o r l’i n v e s t i g a t o r e legge u n ’em ail
m o lto in t e r e s s a n t e .. . di cui m e m o r i z z a s u b i to il c o n t e n u t o .
S e n te dei p a s s i nel c o rrid o io e t o r n a alla p o lt r o n a .
A Dino A u s s o n e b a s t a u n ’o c c h ia ta p e r c a p ire di e s s e r e s t a t o un
in g e n u o a d a llo n ta n a rs i...

Q u a lc h e g io rn o d op o , u n a f o r t e s c a m p a n e l l a t a f a c o r r e r e alla
p o r t a il d e t e c tiv e .
“Oh, c o m m is s a r i o , c h e p ia c e r e v e d e r l a ! ” e s c l a m a Silvi, p e n s a n d o
ch e i p o liz io tti d e v o n o a v e r p e r s o ogni s p e r a n z a di c a t t u r a r e il
colpevole.
Felisi s e m b r a giù di m o ra le . “N ie n te indizi, n i e n t e p ro v e ,
b r a n c o lia m o nel b u i o 2. Lei h a s c o p e r t o q u a l c o s a ? ” ch ie d e .
Lucio h a u n ’a r ia c o m p i a c iu ta , p e r c h é il c o m m i s s a r i o è m e n o
b ru s c o del solito, e a q u a n t o s e m b r a h a d a v v e r o b is o g n o di lui. Però
v u o le to g lie rsi la s o d d is f a z i o n e di fa rlo a s p e t t a r e . N on r is p o n d e
s u b ito in m a n i e r a d i r e t t a alle d o m a n d e sulle s u e in dagini, p r e n d e
te m p o .

1. ficcanaso : curioso, impiccione. Persona che si introm ette nei fatti degli altri.
2. brancoliamo nel buio : ci muoviamo senza certezze e senza aver trovato nulla.

76
CAPITOLO 9

“Sa, c o m m is s a r io , il m io a m ic o M ark e r a p r e o c c u p a t o , m o lto


p r e o c c u p a to . A vev a ric e v u to un b ig lie tto con m in a c c e di m o r t e . . . ”
Alla fine il c o m m is s a r i o p e r d e la p a z ie n z a : “E lei c o s a h a
s c o p e r to , o ltre allo s t r a n o b ig lie tto co n m i n a c c e ? ” d o m a n d a .
L’a l tr o a p r e un c a s s e t t o e gli m o s t r a la spilla di Giusi.
“Ecco, la m ia s e g r e t a r i a l’h a t r o v a t a ai Fori Im periali, p r i m a del
crollo del m u r o . ”
Il c o m m is s a r i o Io g u a r d a s tu p i to .
“Lo s a c he q u e s t a è u n a g r a v e n e g l i g e n z a 3 d a p a r t e s u a ? D o ve va
c o n s e g n a r l a s u b ito alla p olizia.”
“Lo so, m a a v e v o b iso g n o di un p o ’ di t e m p o p e r f a r e delle
ric e r c h e e s c o p r ir e il p r o p r i e t a r i o . ”
‘C om e, è a n c h e riu s c ito a s c o p rir e il p r o p r i e t a r i o della spilla? Ma
chi è: S u p e r m a n ? ’ p e n s a t r a sé Felisi.
“V ede, c o m m i s s a r i o ” s p ie g a il d e t e c t i v e “q u e s t e s o n o spille
speciali, s o n o o n o r i f i c e n z e 4 d a t e solo a illustri a r c h e o lo g i.”
“Il p r o f e s s o r Peltri!” e s c l a m a il c o m m is s a r io .
“P ro p rio lui!” r i b a t t e Lucio. “E a q u e s t o p u n to , sic c o m e h a un
alibi, d e v e in t e r v e n i r e lei, c o m m is s a r io ... Io n o n p o s s o f a r e a l t r o ”
c o n c lu d e s o d d i s f a t t o .
“Che g e n e r e di a lib i? ” c h ie d e il c o m m is s a r io .
“I suoi s t u d e n t i d ic h ia r a n o di e s s e r e s e m p r e s t a t i c o n lui la
n o t t e in cui M a rk S ta u b è s t a t o a m m a z z a t o . ”
“Ah, un alibi i n a t t a c c a b i l e ” o s s e r v a il c o m m is s a r io .
“Sì, u n alibi di f e r r o ” d ic h ia r a il d e te c ti v e . “Mai io s o s p e t t o che il
p r o f e s s o r e n o n sia m o l to o n e s t o e ch e q u e ll’alibi sia f a ls o .”
“P e r c h é ? ” c h ie d e l’a ltro .

3. negligenza : mancanza di attenzione; (qui) comportamento che va contro i propri


doveri professionali.
4. onorificenza : riconoscimento, premio.

78
Ecco il movente!

“Il p r o f e s s o r e i n c o n t r a ladri, d e lin q u e n ti, p e r s o n e n o t e alla


polizia... Non h a belle f r e q u e n t a z i o n i , i n s o m m a . ”
“I no m i, voglio i n o m i!” u r la il c o m m is s a r io .
“F a u s to G iovannelli, p e r e s e m p io . Ho t r o v a t o un m e s s a g g io nel
c o m p u t e r di A u s s o n e che Io c o lle g a v a al p r o f e s s o r e .. .”
“Ah, G iovannelli, quel la d ro !” c o m m e n t a il c o m m i s s a r io , e
a g g iu n g e : “Dove s o n o le p r o v e ? ”
“Gliel’ho già d e t to : Pem ail è nel c o m p u t e r di A u sso n e , il
m e r c a n t e d ’a r t e , il p a d r o n e d ella villa d o v e è a v v e n u t o Pomicidio.
Ho t r o v a t o nel m e s s a g g io n o tiz ie r i g u a r d a n t i Peltri, u n a s t a t u a
d ’oro, u n a v e n d i t a n o n a v v e n u t a e infine u n r if e r i m e n t o a m olti
soldi, u n a c ifra n o te v o le ...”
“In c o n c lu sio n e , q u in d i” dice il c o m m is s a r i o “G iovannelli r u b a
la s t a t u a , c e r c a di v e n d e r l a a M a rk S ta u b m a n o n ci riesce, la
c o n s e g n a a d A u ss o n e . A nc he lui c e r c a di v e n d e r l a a M ark S ta u b ,
m a i n u tilm e n te . Poi A u s s o n e c e r c a di v e n d e r l a al p r o f e s s o r Peltri,
e a n c h e lui r if iu ta di c o m p r a r e ... ”
“Sì, è c o s ì” a f f e r m a l’in v e s tig a to r e .
“D u n q u e, M a rk S t a u b è s t a t o ucciso da lla s e g r e t a r i a . . . ” dice
Felisi co n u n a s m o r f ia .
Silvi lo i n t e r r o m p e : “No, c o m m i s s a r io . I c a m e r i e r i mi h a n n o
d e t t o che la s ig n o r in a Elisa n o n h a m a i la s c ia to la s a la q u e lla s e r a . ”
“E l’o r e c c h i n o ? ” c h ie d e il c o m m is s a r io .
Silvi r i s p o n d e p r o n t o : “Q u a lc u n o l’h a m e s s o lì... In te r r o g h i il
p r o f e s s o r Peltri. Le r ip e to ch e s e c o n d o m e h a un alibi falso. U no
s t u d e n t e mi h a d e t t o ch e l’h a v is to s c e n d e r e nel p a r c o , la s e r a del
d e litto . La spilla t r o v a t a ai Fori Im periali è su a , e l’o r e c c h in o p u ò
a v e rlo la s c ia to lui, vicino al c o rp o di M a rk S t a u b . ”

79
CAPITOLO 9

Il c o m m is s a r io Felisi c o n t i n u a a n o n e s s e r e c o n v in to . T u tta v ia ,
h a c o m in c ia to a s t i m a r e m o lto il g io v a n e c ollega e d e c id e di t e n e r e
in c o n s id e r a z i o n e i suoi s u g g e r im e n t i e la s u a ipo tesi.

Q u a lc h e g io rn o d o po , Lucio Silvi c a m m i n a lungo P o n te Milvio.


Le a c q u e del T e v e re , c h e s c o r r e s o t t o il p o n te , s o n o v e r d e
s c u ro . L’in v e s t i g a t o r e si s f o r z a di r ic o r d a r e q u a lc h e p a r tic o la r e
i m p o r t a n t e . R ip e n s a ai p r o t a g o n i s t i di qu e lla s t o r i a e a c o m e si
s o n o svolti i f a tti. Infine c o n s i d e r a il p r o f e s s o r Peltri.
‘N on mi è m ai p iac iu to , fin d a lla p r i m a v o lt a ch e l’ho i n c o n t r a t o .
Ma q u a n d o è s t a t a la p r im a v o l t a ? ’ si ch ie d e.
AH’im p r o v v is o gli t o r n a n o in m e n t e le p a r o le d e ll’a m ic o Mark.
Sì, M ark a v e v a litig a to co n l’a r c h e o lo g o q u a lc h e g io rn o p r i m a di
v e n ir e ucciso: l’a v e v a m i n a c c ia to di riv e la re d a d o v e a v e v a c o p ia to
gli articoli. Q u e s t a m in a c c ia d o v e v a a v e r c o m p l e t a m e n t e s c o n v o lto
l’a rc h e o lo g o . In u n a m b i e n t e c o m e quello u n iv e r s ita r io , d o v e lui e r a
d a t a n t i a n n i u n a c e le b r ità , u n ’a c c u s a del g e n e r e a v r e b b e c r e a t o
u n o s c a n d a lo in g r a d o di r o v in a r e p e r s e m p r e la s u a c a r r ie r a . E
m o lto p r o b a b i l m e n t e a n c h e la s u a v ita p r iv a ta .
L’i n v e s t i g a t o r e s t r in g e i p u g ni e a lz a le b r a c c ia al cielo. È più che
s o d d i s f a t t o : h a t r o v a t o il m o v e n t e e l’a s s a s s in o .

80
C o m p re n s io n e scritta e orale

Q Rispondi alle seguenti dom ande.

1 Che cosa am m ira Lucio alPinizio del capitolo?


2 Chi c’è a tto rn o a lui e c o m e l’a tm o sfe ra ?
3 Dove va Lucio, dopo essere s ta to alla Fontana di Trevi?
4 Cosa pe nsa Dino Aussone di Silvi?
5 Cosa vuol sapere Lucio da Dino Aussone?
6 Da chi riceve una visita Lucio e perché?
7 Cosa m o s tr a Lucio al com missario Felisi?
8 Qual è la reazione del commissario?
9 Cosa pe n sa Lucio del p rofessor Peltri?
10 Cosa succede alla fine del capitolo?

C o m p e te n z e linguistiche

Q Indica il significato delle seguenti parole ed espressioni.

1 Ficcanaso
a Q Curioso, invadente
* b | 1 Un oggetto per coprire il naso
c EH giocattolo
2 Scampanellata
a Q Suono di un c a m pane
b Q Suono di una sveglia
c Q Suono di un campanello

3 Brancolare nel buio


a Q Essere ciechi
b [ Non avere una pista da seguire
c Q ] Allungare le braccia

81
4 Tornare in mente
a Q ] Tornare a casa
b [ J Tornare sui propri passi
c Q Ricordare

5 Compiaciuto
a |H ] Molto allegro, su di morale
b [ ] Soddisfatto, con tento di sé
c EH Presuntuoso

Produzione scritta e orale

f l a m b é»

HI Immagina di avere un blog dove scrivi di viaggi. Intervista alcuni


compagni su questo argom ento. Poi scrivi un breve articolo.

Tieni presenti i seguenti aspetti:


m e te preferite
• mezzi di tra s p o rto
lingue conosciute e interessi culturali
sistemazioni prescelte (campeggio, hotel, ospitalità presso amici
etc).

Visiterai Roma in estate. Cosa m etti in valigia? Dove cercherai notizie


sui m onum enti e sui luoghi da vedere? Cosa ti interessa di più?
Raccontalo per iscritto oppure parlane con un compagno.

Puoi inoltre prendere in considerazione questi aspetti:


• cucina locale e ristoranti famosi
• parchi e ville degni di interesse
• eventi im portanti che si svolgono a Roma nel periodo estivo
località a d a tte a gite fuori porta.

82
T

P rim a di leggere

Q Troverai queste parole nel capitolo 10. Associa ogni parola all’im m agine
corrispondente.

a tra tto r ia d medaglia


b b u sta e pubblico
c p a ta tin e fritte f assegno

83
CAPITOLO 10

/- r
J
Tradito da un biglietto
a spilla, c a r o p r o f e s s o r e , ci dice c h e è s t a t o lei a f a r c ro lla re E t ì
- ................ I il m u r o ai Fori Im p eriali...”
S on o le q u a t t r o del m a t t i n o , e d a o re il c o m m i s s a r io
i n t e r r o g a il p r o f e s s o r Peltri.
“L’a v r ò p e r s a d u r a n t e u n a delle m ie t a n t e v isite ai Fori,
in u n g io rn o q u a lsia si...” dice con v o c e d e b o le il p r o f e s s o r e .
“No, n o n è così. C’è s t a t a m o l t a p iogg ia q u e s t o m e s e , m a la
spilla n o n e r a n e m m e n o s p o r c a di t e r r a , quind i lei l’h a p e r s a d a
poco. E ci r is u lt a c h e u l t i m a m e n t e lei è s t a t o ai Fori solo nel g io rn o
in cui è c ro lla to il m u r o c h e h a in v e s tit o la s ig n o rin a R osso...”
Il c o m m i s s a r i o f is s a il p r o f e s s o r e . ‘N on c o n f e s s a , è t r o p p o
f u r b o ’ p e n s a . Poi, a d un t r a t t o ric o rd a : M ark S ta u b a v e v a t r o v a t o
q u a lc o s a e si e r a riv o lto a Lucio Silvi. Ma c o s a a v e v a t r o v a t o ?

84
Tradito da un biglietto

A p po gg ia la m a n o sulla s c r iv a n i a e u n foglio c a d e a t e r r a . Il
c o m m i s s a r io lo g u a r d a s o r p r e s o , poi h a u n ’in tu iz io n e .
“Il biglietto! Il b ig lie tto !” u r la e c o n tin u a : “Il b ig lie tto di m in a c c e
r ic e v u to d a M ark S ta u b h a la s u a c a llig ra fia \ n o n p u ò neg arlo!
E c o m u n q u e ci a i u t e r a n n o le analisi sulle im p r o n t e digitali e gli
a c c e r t a m e n t i scientifici del c a so , ne p u ò s t a r c e r to ! ”
Il p r o f e s s o r e , t r a d i t o d a q u e s t a in tu iz io n e di Felisi, s c o p p ia a
p ia n g e r e e c o n f e s s a : “Sì, l’ho u cciso io, v o le v a r o v in a r m i, d ire che
a v e v o c o p ia to gli articoli, c h e n o n v a le v o n i e n t e c o m e s tu d io s o .
Ero t e r r o r i z z a t o al p e n s ie r o del d is o n o r e , della p e r d i t a del lavo ro,
di m ia m oglie, dei miei figli... D ovevo f a rlo t a c e r e p e r s e m p r e .. .”

U n a s e t t i m a n a d op o, in u n a t r a t t o r i a di T r a s t e v e r e , Felisi e Silvi
g u s t a n o s e r e n i u n p i a t t o di s p a g h e t t i . Dopo la s o lu z io n e del ca so ,
so n o p a s s a t i al ‘t u ’ e, a g u a r d a r li p r a n z a r e in sie m e , s e m b r a n o d u e
v ecchi am ici.
“C’e r a n o p o c h e p r o v e ” dice il c o m m i s s a r i o .
“P oche, m a su ffic ie n ti a d arrivare alla s o lu z io n e ” r i b a t t e
l’in v e s ti g a t o r e .
“È v e ro , p e r ò è s t a t a la f o r t u n a a d a iu ta r m i. Vedi, il p r o f e s s o r
Peltri è c ro lla to q u a n d o gli ho d e t t o c h e la c a llig ra fia del b ig lie tto
c on le m in a c c e a M ark S ta u b e r a la s u a. E n o n n e ero c e r to , ho
solo p r o v a t o a in d o v in a r e . Quel Peltri è d a v v e r o un u o m o m o lto
a m b iz io s o e f u r b o ” c o m m e n t a il c o m m is s a r io .
“C erto , l’id e a di u s a r e l’o r e c c h in o di Elisa c o m e u n a p r o v a c o n t r o
di lei d i m o s t r a q u a n t o Peltri sia f u r b o ” a g g iu n g e Silvi.
“Un c a s o f a t t o di piccole cose: u n b ig lie tto , u n a spilla, un
o r e c c h in o ...” a f f e r m a il c o m m is s a r io .
“D im e n tic h i il m io ufficio m e s s o a s o q q u a d r o , e q u e s t a n o n è

1. calligrafia : scrittura a mano.

85
CAPITOLO 10

u n a p iccola c o s a . Peltri d e v e a v e r c e r c a t o la spilla a n c h e lì” o s s e r v a


l’i n v e s tig a t o r e .
“P rob ab ile . P e n so ch e a b b i a c a p ito di e s s e r e in t r a p p o l a q u a n d o
si è a c c o r t o di a v e r la p e r s a . ”
Dopo gli s p a g h e t t i il c a m e r i e r e p o r t a in t a v o l a un m e ra v ig lio s o
a b b a c c h io alla r o m a n a 2. “Vi p o r t o s u b ito le p a t a t e f r i t t e ” a n n u n c ia .
“Bene, c a r o c o lle g a ” a g g iu n g e il d e t e c tiv e .
Il c o m m is s a r i o gli s o rrid e .
“Avrai u n p r e m i o ” a n n u n c ia .
“Q uale p r e m i o ? ” d o m a n d a Lucio, s tu p it o .
“Non hai r i c o n s e g n a t o t u la s t a t u a del dio A p ollo ?”
“Be’, c e r to . Ma n o n mi a s p e t t a v o un p r e m i o . ”
“N on fin gere! Sai b e n is s im o ch e c ’è u n a g r o s s a s o m m a di d e n a r o
p e r chi la r ic o n s e g n a . O ra mi vuoi dire d a chi l’hai a v u t a ? ”
Silvi si rie m p ie la b o c c a di p a t a t i n e f r i t t e . N on p u ò f a r e nom i:
q u e s ti s o n o i p a t t i co n Dino A u sso n e . Il m e r c a n t e d ’a r t e gli h a
d a t o la s t a t u a , m a v u ole e s s e r e d i m e n t i c a t o . N e s s u n o d e v e f a r e il
su o n o m e . La s t a t u a è in ven dibile e lui n o n v u o le guai. Quindi h a
t r o v a t o chi la re s titu irà ...

Q u alch e m e s e d o p o Lucio Silvi s tr in g e la m a n o alle a u t o r i t à


c o m u n a li, ric ev e u n a m e d a g l ia e u n a b u s t a con un a s s e g n o d a v a n t i
al p ub blico r iu n ito in u n a g r a n d e sala. T u tti a p p l a u d o n o .
“Q u e s to è un p r e m io a u n u o m o o n e s to , c h e h a r i d a t o a R o m a
u n a b e llis sim a s t a t u a , sim b o lo del su o p a s s a t o ” dice u n o degli
a s s e s s o r i. L’in v e s t i g a t o r e è e m o z i o n a t o , g u a r d a s o d d i s f a t t o la
m e d a g lia e s o r r id e alla s u a s e g r e t a r i a , in p r i m a fila t r a i p r e s e n ti .
Lei r ic a m b ia il s o r r is o e s p e r a ch e Lucio fin a lm e n te ...

2. abbacchio alla romana : tipico piatto romano, a base di carne d’agnello, che si
prepara soprattutto a Pasqua.

86
C o m p re n s io n e scritta e orale

Q Metti in ordine gli avvenim enti.

a □ Lucio Silvi pranza con il comm issario Felisi.


b □ Il com missario Felisi interroga Peltri.
c □ Il padrone della tra tto ria p o rta in tavola le p a ta tin e fritte.
d □ Silvi riceve una medaglia e una b u sta dalle a u to rità cittadine.
e □ Il commissario Felisi dice a Peltri di avere un biglietto con la
sua calligrafia.
f □ Giusi ricambia il sorriso di Lucio.
g □ Tutti applaudono.

Q Indica l’alternativa corretta.

1 II commissario Felisi interroga


a Q ] Giusi Rosso.
b Q Fausto Giovannelli.
c Q ] Francesco Peltri.

2 Lucio Silvi e il commissario Felisi pranzano


a □ in un risto rante di via Condotti.
b Q ] nel bar di una stazione,
c □ in una tra tto r ia di Trastevere.
3 II commissario Felisi dice a Silvi
a EZI c^ e dovrebbe prendersi una vacanza,
b Q che ha fa tto bene a cam biare ufficio.
c EZI c^e riceverà un premio.
4 Lucio Silvi
a Q ] stringe la m an o a chi gli dà il premio,
b Q ] sale sul tren o per Genova.
c EH en1:ra m u n ’agenzia di viaggi.

88
«J vjB !j/ ■ * iÉ P
A T T 1 V 1 T À

Gram m atica
Le co n g iu n zio n i
Le congiunzioni servono ad unire tr a loro parole e frasi. Possono essere
semplici o composte. Quelle semplici sono fo rm a te da una sola parola:
e, né, o, ma, che, se, però, dunque, anzi, mentre.
Le congiunzioni com poste sono costituite da due o più parole unite. Le
più comuni sono: perché, finché, eppure, infatti.

Q Completa le frasi con la congiunzione semplice opportuna.

1 Il commissario Felisi sorride a Silvi..... .........gli racconta


dell’interrogatorio di Peltri.
2 “Non voleva c o n fe ssa re ” gli dice Felisi “.............. io l’ho c o s tre tto a
farlo.”
3 Il commissario continua a parlare: “.... ..........è s ta to molto difficile.”
4 “.............. lo interrogavo, mi sono ricordato del biglietto ricevuto da
Mark Staub.”
5 “.............. non confessa ora, non confesserà mai più, ho p e n s a to ”
dichiara Felisi.
6 “Il professor Peltri non è s t a t o ............. . f u r b o .............. a tte n t o ”
c o m m e n ta Silvi.

@ Completa le frasi con la congiunzione composta opportuna.

1 “Non è sta to un caso sem plice” c o m m e n ta il com missario Felisi


“...............c erano solo indizi e poche prove.”
2 “.............. ” dice Silvi “Peltri ha fa tto tanti errori.”
3 “Hai ragione................ solo uno sciocco po tev a pe nsa re di sfuggire
alla giustizia” osserva il commissario.
4 “...............farò l’investigatore, darò im po rta nz a ai piccoli indizi.”

89
P rim a dì leggere

Q Troverai queste parole nel capitolo 11. Associa ogni parola all’immagine
corrispondente.

a to r ta nuziale d foglie
b c o rn e tta e calice
c c a m pa g na f pelle

90
CAPITOLO 11

Viva gli sposi!


op o u n ’e s t a t e m o lto c a ld a è g iu n to u n s e t t e m b r e f r e s c o .
I p a rc h i di R o m a s o n o pieni di foglie gialle e r o s s e . Il
sole illu m in a il p a v i m e n t o di m a r m o del n u o v o ufficio di
Lucio Silvi, c h e o r a s ie d e su u n a p o l t r o n a di v e r a pelle. Le
librerie alle s u e spalle s o n o di legn o p r e g ia t o . Nell’ufficio
ci s o n o a n c h e un div a n o , un ta v o lin o e delle p o l t r o n e p e r i
clienti. T u t t o è n u o v o ed e le g a n t e . L’i n v e s t i g a t o r e h a m o lti clienti.
Il t e l e f o n o squilla in c o n ti n u a z io n e .
Lucio so lle v a la c o r n e t t a p e r f a r e u n a t e l e f o n a t a , m a la p o s a sulla
s c r iv a n ia a p p e n a v e d e e n t r a r e Giusi. Le v a i n c o n tr o e l’a b b r a c c ia .
“Allora, c a r a , hai p r o v a t o l’a b i t o ? ” le ch ie d e .

Un m e s e d o p o , nel p a r c o di un bel r i s t o r a n t e , gli in v ita ti si


a f f o lla n o a t t o r n o ai ta v o li a p p a r e c c h ia ti . Il p r a n z o p e r f e s t e g g i a r e
il m a t r i m o n i o di Lucio e Giusi è o tt im o . T u tti s o n o c o n t e n t i e allegri.

91
S o no s t a t i in v ita ti a n c h e alcu ni s t u d e n t i .
“N on p o t e v a m o n o n a i u t a r l o ” dice u n ra g a z z o a u n a b i o n d in a in
un eleg an te v e stito azzurro.
Lei r i b a t t e : “A iu ta rlo a f a r e c o s a ? ”
“A in d e b o lire l’alibi del p r o f e s s o r e . ”
“Ah! È v e ro . Lui h a c a p ito c h e m e n t i v a m o . ”
“So no a n d a t o dal d e t e c t i v e e gli ho d e t t o che il p r o f e s s o r e e r a
sc e s o nel p a rc o , v e r s o le undici di s e r a ...”
“Allora sei s t a t o t u a f a r c ro lla re il su o a lib i? ”
“Sì, s o n o s t a t o io” a m m e t t e il r a g a z z o .
“Bravo, hai f a t t o b e n e ! ” e s c l a m a la r a g a z z a , e lo t r a s c i n a al
ta v o lo dei dolci.
I n t a n t o Lucio Silvi e la m oglie ta g li a n o la t o r t a n u z iale f r a gli
a p p la u s i dei p r e s e n ti. I bicchieri ti n t i n n a n o . “Viva gli sposi! Viva gli
sp o s i!” g r id a n o t u t t i .
La m u s ic a ra g g iu n g e i p r a ti e i pini. Molti ba lla n o.
Dino A u s s o n e p a r la co n il c o m m i s s a r io .
“Ci s o n o s t a t i altri f u r ti di o p e r e d ’a r t e ? ” c h ie d e il m e r c a n t e .
“No, i f u r ti s o n o finiti, p e r ora... G iovannelli, il più a s t u t o
la d ro in te r n a z io n a le , è s t a t o f i n a l m e n t e a r r e s t a t o ” r is p o n d e il
c o m m i s s a r io e a g g iu n g e : “G ra zie a Silvi a b b ia m o t r o v a t o u n la d ro
e u n a s s a s s i n o . .. ”
“D a v v e ro b r a v o il n o s t r o Silvi!” c o m m e n t a A u s s o n e e p e n s a :
‘Son o s t a t o m o lto f o r t u n a t o ; è s t a t o leale e n o n h a d e t t o n ulla su
di m e . ’
“B ravo, o n e s t o e i n te llig e n te ! ” a g g iu n g e il c o m m is s a r i o .
Lucio e Giusi so lle v a n o i loro calici e s o r r id o n o . Poi g u a r d a n o la
via A ppia a n tic a , c h e si s n o d a f r a il v e r d e . La c a m p a g n a r o m a n a
s p le n d e in t u t t a la s u a d o lc e z za.

92
C o m p re n s io n e scritta e orale
P O Ascolta il capitolo e rispondi alle seguenti domande.

1 In che m ese siamo?


2 Com e il nuovo ufficio dell’investigatore Silvi?
3 Qual è l’evento più im p o rta n te del capitolo?
4 Cosa ha fa tto uno stu d e n te per indebolire l’alibi di Peltri?
5 Chi partecipa al ricevimento?
6 Cosa p en sa ora Dino Aussone di Lucio Silvi?

C o m p e te n z e linguistiche
Q Indica l’alternativa corretta.

1 Lucio è
a Q bravo e onesto,
b Q ] disattento,
c Q furbo.
2 Giusi è
a Q una sp osa felice.
b □ una brava madre,
c □ una casalinga impegnata.
3 II comm issario Felisi è
a Q contento.
b Q arrabbiato,
c Q infelice.
4 Gli studenti sono
a Q allegri.
b Q annoiati.
c □ in pre da alla pau ra per gli esami.
5 II finale del giallo è
a Q ] lieto.
b |~] tragico,
c Q ] malinconico.

94
T E S T F I N A L E

Q Leggi queste frasi e scrivi sotto a ciascuna il nome del personaggio che
secondo te può averla pronunciata.

1 Ho problemi con i soldi. Non mi b a sta Io stipendio.

2 Sono molto disordinato, m a sono un bravo investigatore.

3 Sono in n a m o ra ta di lui, m a non s e m b ra accorgersi di me.

4 Roma mi ha p o rta to t a n t a sfortuna.

5 Sono noto alla polizia per i miei furti.

6 La mia galleria d ’a rte è fam osa.

7 Ho agito per p aura di essere sm a sc h e ra to e ora sono nei guai.

8 Peltri ha co nfessato grazie al mio interrogatorio.

Q Sei un blogger. Devi presentare Mistero a Roma a chi ti segue nel blog.
Scrivi il tuo post in venti righe.

Includi questi aspetti:


• presentazion e dei personaggi
riassunto della tr a m a
com m enti e motivazioni che incoraggino alla lettura del testo.

95
T E S T F I N A L E

Q Indica cosa succede a questi personaggi nel corso della storia. Più di
una risposta può essere possibile.

1 Lucio Silvi
a [_J diventa ricco,
b □ si sposa,
c Q diventa povero.
2 Elisa
a Q perde il suo d atore di lavoro, Mark Staub.
b [ ] si dispera perché viene a c c u sa ta di omicidio,
c Q fugge da Roma.
3 Mark Staub
a □ viene ucciso,
b acquista una s ta tu a rom ana,
c Q to rn a negli Stati Uniti.
4 Giusi Rosso
a Q si sposa con Lucio Silvi,
b [ J litiga con l’investigatore,
c [ ] trov a un altro lavoro.
5 Dino Aussone
a fa buoni affari,
b Q viene aiutato da Lucio Silvi,
c □ riceve delle minacce.
6 Fausto Giovannelli
a viene c a ttu ra to dalla polizia,
b Q fugge all’estero,
c [ ] si nasconde a Roma.
7 Francesco Peltri
a Q diventa un noto archeologo,
b Q uccide il d irettore di un museo,
c Q ] finisce in prigione.
8 II com m issario Felisi
a □ riceve un a u m e n to di stipendio,
b è c o nten to perché l’assassino è in prigione,
c Q collabora con Lucio Silvi.

96
L’investigatore privato Lucio Silvi ha troppi problemi: pochi clienti,
pochi soldi e m olti debiti. Deve inoltre occuparsi dell’uccisione di
un amico, apparentem ente collegata ai m isteriosi furti di statue
e oggetti antichi che da qualche tem po agitano Roma e il mondo
dell’arte. Un’indagine appassionante, ricca di colpi di scena e risvolti
sentim entali, porterà i lettori a conoscere i luoghi più belli della
capitale.

Nel libro troverete:


dossier: P a esa ggi ro m a n i , I Fori Im periali , La via A ppia antica
esercizi in stile CELI 2
attività sulle quattro abilità
te st finale
un CD audio con la registrazione integrale del te sto

Livello Uno
Livello Due
Livello Tre
Livello Quattro

Questo volume, sprovvisto del talloncino a lato, è da


considerarsi copia di SAGGIO-CAMPIONE GRATUITO,
fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati:
art. 17, c. 2, L. 633/1941). Fuori campo applicazione I.V.A.
(D.P.R. 26/10/72, n. 633, art. 2,3° c., lett. d.)