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CAMERA DEI DEPUTATI

Attesto che la Camera dei deputati ha approvato,


il 19 ottobre 2010, il seguente disegno di legge, risultante
dallo stralcio degli articoli 23, 24, 32, da 37 a 39 e da 65
a 67 del disegno di legge n. 1441, già approvato dalla
Camera dei deputati il 28 ottobre 2008, modificato dal
Senato della Repubblica il 26 novembre 2009, nuovamente
modificato dalla Camera dei deputati il 28 gennaio 2010,
approvato dal Senato della Repubblica il 3 marzo 2010,
rinviato alle Camere dal Presidente della Repubblica con
messaggio motivato a norma dell’articolo 74 della Costitu-
zione, nuovamente approvato, con modificazioni, dalla Ca-
mera dei deputati il 29 aprile 2010 e modificato dal Senato
della Repubblica il 29 settembre 2010:

Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di


enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di
servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di
occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e
disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro

Art. 1. Restano ferme le modalità procedurali per


l’emanazione dei predetti decreti legislativi
(Delega al Governo per la revisione della indicate nei commi 90 e 91 e le norme di co-
disciplina in tema di lavori usuranti) pertura finanziaria di cui al comma 92 del ci-
tato articolo 1 della legge 24 dicembre 2007,
1. Il Governo è delegato ad adottare, entro n. 247.
tre mesi dalla data di entrata in vigore della 2. I decreti legislativi di cui al comma 1
presente legge, uno o più decreti legislativi recano, ai sensi dell’articolo 17, comma 12,
di riassetto normativo, al fine di concedere della legge 31 dicembre 2009, n. 196, una
ai lavoratori dipendenti impegnati in partico- clausola di salvaguardia, volta a prevedere
lari lavori o attività e che maturano i requi- che, qualora nell’ambito della funzione di
siti per l’accesso al pensionamento a decor- accertamento del diritto al beneficio emer-
rere dal 1º gennaio 2008 la possibilità di gano scostamenti tra gli oneri derivanti dalle
conseguire, su domanda, il diritto al pensio- domande accolte e la copertura finanziaria
namento anticipato con requisiti inferiori a prevista, trovi applicazione un criterio di
quelli previsti per la generalità dei lavoratori priorità, in ragione della maturazione dei re-
dipendenti, secondo i princı̀pi e criteri diret- quisiti agevolati, e, a parità degli stessi, della
tivi di cui all’articolo 1, comma 3, lettere da data di presentazione della domanda, nella
a) a f), della legge 24 dicembre 2007, n. 247. decorrenza dei trattamenti pensionistici.

1441-quater-F
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c) ridefinizione del rapporto di vigilanza


Art. 2. tra il Ministero del lavoro e delle politiche
sociali, il Ministero della salute e gli enti e
(Delega al Governo per la riorganizzazione istituti vigilati, prevedendo, in particolare,
degli enti vigilati dal Ministero del lavoro e per i predetti Ministeri la possibilità di ema-
delle politiche sociali e dal Ministero della nare indirizzi e direttive nei confronti degli
salute) enti o istituti sottoposti alla loro vigilanza;
d) organizzazione del Casellario cen-
1. Il Governo è delegato ad adottare, entro
trale infortuni, nel rispetto delle attuali mo-
dodici mesi dalla data di entrata in vigore
dalità di finanziamento, secondo il principio
della presente legge, uno o più decreti legi-
di autonomia funzionale, da perseguire in
slativi finalizzati alla riorganizzazione degli
base ai criteri di cui alle lettere a) e b) del
enti, istituti e società vigilati dal Ministero
presente comma;
del lavoro e delle politiche sociali e dal Mi-
nistero della salute nonché alla ridefinizione e) previsione dell’obbligo degli enti e
del rapporto di vigilanza dei predetti Mini- istituti vigilati di adeguare i propri statuti
steri sugli stessi enti, istituti e società rispet- alle disposizioni dei decreti legislativi ema-
tivamente vigilati, ferme restando la loro nati in attuazione del presente articolo, entro
autonomia di ricerca e le funzioni loro attri- il termine di sei mesi dalla data di entrata in
buite, in base ai seguenti princı̀pi e criteri di- vigore degli stessi.
rettivi:
2. I decreti legislativi di cui al comma 1
a) semplificazione e snellimento dell’or- sono emanati su proposta del Ministro del la-
ganizzazione e della struttura amministrativa voro e delle politiche sociali ovvero del Mi-
degli enti, istituti e società vigilati, ade- nistro della salute, ciascuno in relazione alla
guando le stesse ai princı̀pi di efficacia, effi- propria competenza, di concerto, rispettiva-
cienza ed economicità dell’attività ammini- mente, con il Ministro della salute e con il
strativa e all’organizzazione, rispettivamente, Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
del Ministero del lavoro e delle politiche so- nonché con il Ministro dell’economia e delle
ciali e del Ministero della salute, preve- finanze, con il Ministro per la pubblica am-
dendo, ferme restando le specifiche disposi- ministrazione e l’innovazione, con il Mini-
zioni vigenti per il relativo personale in ser- stro dello sviluppo economico, nonché con
vizio alla data di entrata in vigore della pre- il Ministro della difesa limitatamente al de-
sente legge, il riordino delle competenze del- creto legislativo relativo alla riorganizza-
l’Istituto per lo sviluppo della formazione zione della Croce rossa italiana, sentite le or-
professionale dei lavoratori e della società ganizzazioni sindacali maggiormente rappre-
Italia Lavoro Spa; sentative e previo parere della Conferenza
b) razionalizzazione e ottimizzazione unificata di cui all’articolo 8 del decreto le-
delle spese e dei costi di funzionamento, pre- gislativo 28 agosto 1997, n. 281, e succes-
via riorganizzazione dei relativi centri di sive modificazioni, che si esprime entro
spesa e mediante adeguamento dell’organiz- trenta giorni dalla data di trasmissione dei re-
zazione e della struttura amministrativa degli lativi schemi; decorso tale termine, il Go-
enti e istituti vigilati ai princı̀pi e alle esi- verno può comunque procedere. Successiva-
genze di razionalizzazione di cui all’articolo mente, gli schemi sono trasmessi alle Ca-
1, comma 404, della legge 27 dicembre mere per l’acquisizione del parere delle com-
2006, n. 296, riconoscendo il valore strate- petenti Commissioni parlamentari, che si
gico degli istituti preposti alla tutela della sa- esprimono entro quaranta giorni dall’asse-
lute dei cittadini; gnazione; decorso tale termine, i decreti legi-
— 3 —

slativi possono essere comunque emanati. cui al comma 1, secondo le seguenti moda-
Qualora il termine per l’espressione del pa- lità:
rere parlamentare di cui al presente comma a) cinque componenti designati dal Mi-
scada nei trenta giorni che precedono la sca- nistro della salute o suo delegato, di cui uno
denza del termine per l’adozione dei decreti con funzioni di presidente;
legislativi di cui al comma 1, quest’ultimo b) cinque componenti designati dal Sot-
è prorogato di due mesi. tosegretario alla Presidenza del Consiglio dei
3. L’adozione dei decreti legislativi attua- ministri con delega allo sport, di cui uno con
tivi della delega di cui al presente articolo funzioni di vice presidente;
non deve comportare nuovi o maggiori oneri c) tre componenti designati dalla Confe-
a carico della finanza pubblica. renza dei presidenti delle regioni e delle pro-
4. Entro tre mesi dalla data di entrata in vince autonome di Trento e di Bolzano;
vigore della presente legge si procede al rior- d) un componente designato dal CONI;
dino degli organi collegiali e degli altri orga- e) un componente designato dall’Istituto
nismi istituiti con legge o con regolamento superiore di sanità;
nell’amministrazione centrale della salute, f) un ufficiale del Comando carabinieri
mediante l’emanazione di regolamenti adot- per la tutela della salute designato dal Co-
tati, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della mandante».
legge 23 agosto 1988, n. 400, nel rispetto dei
seguenti criteri: 2. Il comma 2 dell’articolo 2 del regola-
a) eliminazione delle duplicazioni orga- mento di cui al decreto del Presidente della
nizzative e funzionali; Repubblica 14 maggio 2007, n. 86, è abro-
gato.
b) razionalizzazione delle competenze
delle strutture che svolgono funzioni omoge-
nee;
Art. 4.
c) limitazione del numero delle strut-
ture, anche mediante la loro eventuale unifi- (Misure contro il lavoro sommerso)
cazione, a quelle strettamente indispensabili
all’adempimento delle funzioni riguardanti 1. All’articolo 3 del decreto-legge 22 feb-
la tutela della salute; braio 2002, n. 12, convertito, con modifica-
d) diminuzione del numero dei compo- zioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73, e
nenti degli organismi. successive modificazioni, sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) il comma 3 è sostituito dal seguente:
Art. 3. «3. Ferma restando l’applicazione delle
(Commissione per la vigilanza ed il controllo sanzioni già previste dalla normativa in vi-
sul doping e per la tutela della salute nelle gore, in caso di impiego di lavoratori subor-
attività sportive) dinati senza preventiva comunicazione di in-
staurazione del rapporto di lavoro da parte
del datore di lavoro privato, con la sola
1. All’articolo 3 della legge 14 dicembre
esclusione del datore di lavoro domestico,
2000, n. 376, dopo il comma 2, è inserito
si applica altresı̀ la sanzione amministrativa
il seguente:
da euro 1.500 a euro 12.000 per ciascun la-
«2-bis. I componenti della Commissione voratore irregolare, maggiorata di euro 150
sono designati tra persone di comprovata per ciascuna giornata di lavoro effettivo.
esperienza professionale nelle materie di L’importo della sanzione è da euro 1.000 a
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euro 8.000 per ciascun lavoratore irregolare, n. 247, la parola: «constatate» è sostituita
maggiorato di euro 30 per ciascuna giornata dalla seguente: «commesse».
di lavoro irregolare, nel caso in cui il lavora-
tore risulti regolarmente occupato per un pe-
riodo lavorativo successivo. L’importo delle Art. 5.
sanzioni civili connesse all’evasione dei con- (Adempimenti formali relativi alle pubbliche
tributi e dei premi riferiti a ciascun lavora- amministrazioni)
tore irregolare di cui ai periodi precedenti è
aumentato del 50 per cento»; 1. All’articolo 9-bis, comma 2, del de-
b) il comma 4 è sostituito dal seguente: creto-legge 1º ottobre 1996, n. 510, conver-
«4. Le sanzioni di cui al comma 3 non tro- tito, con modificazioni, dalla legge 28 no-
vano applicazione qualora, dagli adempi- vembre 1996, n. 608, sono apportate le se-
menti di carattere contributivo precedente- guenti modifiche:
mente assolti, si evidenzi comunque la vo- a) al primo periodo, le parole: «gli enti
lontà di non occultare il rapporto, anche se pubblici economici e le pubbliche ammini-
trattasi di differente qualificazione»; strazioni» sono sostituite dalle seguenti: «e
gli enti pubblici economici»;
c) il comma 5 è sostituito dal seguente:
b) è aggiunto, in fine, il seguente pe-
«5. All’irrogazione delle sanzioni ammini- riodo: «Le pubbliche amministrazioni sono
strative di cui al comma 3 provvedono gli tenute a comunicare, entro il ventesimo
organi di vigilanza che effettuano accerta- giorno del mese successivo alla data di as-
menti in materia di lavoro, fisco e previ- sunzione, di proroga, di trasformazione e di
denza. Autorità competente a ricevere il rap- cessazione, al servizio competente nel cui
porto ai sensi dell’articolo 17 della legge 24 ambito territoriale è ubicata la sede di la-
novembre 1981, n. 689, è la Direzione pro- voro, l’assunzione, la proroga, la trasforma-
vinciale del lavoro territorialmente compe- zione e la cessazione dei rapporti di lavoro
tente». relativi al mese precedente».
2. Al comma 2 dell’articolo 9-bis del de- 2. All’articolo 21 della legge 18 giugno
creto-legge 1º ottobre 1996, n. 510, conver- 2009, n. 69, dopo il comma 1 è inserito il se-
tito, con modificazioni, dalla legge 28 no- guente:
vembre 1996, n. 608, dopo il secondo pe-
«1-bis. Le pubbliche amministrazioni co-
riodo è inserito il seguente: «Nel settore turi-
municano, per via telematica e secondo i cri-
stico il datore di lavoro che non sia in pos-
teri e le modalità individuati con circolare
sesso di uno o più dati anagrafici inerenti
del Ministro per la pubblica amministrazione
al lavoratore può integrare la comunicazione
e l’innovazione, i dati di cui al comma 1 alla
entro il terzo giorno successivo a quello del-
Presidenza del Consiglio dei ministri – Di-
l’instaurazione del rapporto di lavoro, purché
partimento della funzione pubblica, che li
dalla comunicazione preventiva risultino in
pubblica nel proprio sito istituzionale. La
maniera inequivocabile la tipologia contrat-
mancata comunicazione o aggiornamento
tuale e l’identificazione del prestatore di la-
dei dati è comunque rilevante ai fini della
voro».
misurazione e valutazione della performance
3. Al comma 7-bis dell’articolo 36-bis del individuale dei dirigenti».
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, conver-
tito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 3. Al comma 2 dell’articolo 4-bis del de-
2006, n. 248, introdotto dall’articolo 1, creto legislativo 21 aprile 2000, n. 181,
comma 54, della legge 24 dicembre 2007, sono apportate le seguenti modifiche:
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a) le parole: «All’atto della assunzione» sportive da essi riconosciuti o, nei casi indi-
sono sostituite dalle seguenti: «All’atto del- viduati con decreto del Ministro della salute,
l’instaurazione del rapporto di lavoro»; di concerto con il Ministro del lavoro e delle
b) le parole: «pubblici e» sono sop- politiche sociali, con il Ministro degli affari
presse; esteri e con il Ministro dell’interno, al se-
c) l’ultimo periodo è sostituito dai se- guito di gruppi organizzati, sono autorizzati
guenti: «Il datore di lavoro pubblico può as- a svolgere la pertinente attività, in deroga
solvere all’obbligo di informazione di cui al alle norme sul riconoscimento dei titoli
decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 152, esteri, nei confronti dei componenti della ri-
con la consegna al lavoratore, entro il vente- spettiva delegazione o gruppo organizzato e
simo giorno del mese successivo alla data di limitatamente al periodo di permanenza della
assunzione, della copia della comunicazione delegazione o del gruppo. I professionisti sa-
di instaurazione del rapporto di lavoro ov- nitari cittadini di uno Stato membro dell’U-
vero con la consegna della copia del con- nione europea godono del medesimo tratta-
tratto individuale di lavoro. Tale obbligo mento, ove più favorevole».
non sussiste per il personale di cui all’arti-
colo 3 del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165». Art. 7.
4. Al comma 5 dell’articolo 4-bis del de- (Modifiche alla disciplina sull’orario
creto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, le di lavoro)
parole: «I datori di lavoro privati, gli enti
pubblici economici e le pubbliche ammini- 1. All’articolo 18-bis del decreto legisla-
strazioni» sono sostituite dalle seguenti: «I tivo 8 aprile 2003, n. 66, come da ultimo
datori di lavoro privati e gli enti pubblici modificato dall’articolo 41 del decreto-legge
economici». 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con mo-
dificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, sono apportate le seguenti modifica-
Art. 6. zioni:
a) il comma 3 è sostituito dal seguente:
(Disposizioni riguardanti i medici e altri
professionisti sanitari extracomunitari) «3. In caso di violazione delle disposizioni
previste dall’articolo 4, comma 2, e dall’arti-
1. All’articolo 27 del testo unico delle di- colo 9, comma 1, si applica la sanzione am-
sposizioni concernenti la disciplina dell’im- ministrativa pecuniaria da 100 a 750 euro. Se
migrazione e norme sulla condizione dello la violazione si riferisce a più di cinque lavo-
straniero, di cui al decreto legislativo 25 lu- ratori ovvero si è verificata in almeno tre pe-
glio 1998, n. 286, dopo il comma 1-quater, riodi di riferimento di cui all’articolo 4,
è inserito il seguente: commi 3 o 4, la sanzione amministrativa è
da 400 a 1.500 euro. Se la violazione si rife-
«1-quinquies. I medici e gli altri professio- risce a più di dieci lavoratori ovvero si è ve-
nisti sanitari al seguito di delegazioni spor- rificata in almeno cinque periodi di riferi-
tive, in occasione di manifestazioni agonisti- mento di cui all’articolo 4, commi 3 o 4, la
che organizzate dal Comitato olimpico inter- sanzione amministrativa è da 1.000 a 5.000
nazionale, dalle Federazioni sportive interna- euro e non è ammesso il pagamento della
zionali, dal Comitato olimpico nazionale ita- sanzione in misura ridotta. In caso di viola-
liano o da organismi, società ed associazioni zione delle disposizioni previste dall’articolo
— 6 —

10, comma 1, si applica la sanzione ammini-


strativa pecuniaria da 100 a 600 euro. Se la Art. 8.
violazione si riferisce a più di cinque lavora-
tori ovvero si è verificata in almeno due (Modifica all’articolo 4 del decreto-legge n. 8
anni, la sanzione amministrativa è da 400 a del 2002, convertito, con modificazioni, dalla
1.500 euro. Se la violazione si riferisce a legge n. 56 del 2002)
più di dieci lavoratori ovvero si è verificata
in almeno quattro anni, la sanzione ammini-
strativa è da 800 a 4.500 euro e non è am- 1. All’articolo 4, comma 2, del decreto-
messo il pagamento della sanzione in misura legge 7 febbraio 2002, n. 8, convertito, con
ridotta»; modificazioni, dalla legge 4 aprile 2002,
n. 56, è aggiunto, in fine, il seguente pe-
b) il comma 4 è sostituito dal seguente: riodo: «L’elettorato passivo è altresı̀ esteso
«4. In caso di violazione delle disposizioni ai professori di seconda fascia nel caso di
previste dall’articolo 7, comma 1, si applica mancato raggiungimento per due votazioni
la sanzione amministrativa pecuniaria da 50 del quorum previsto per la predetta ele-
a 150 euro. Se la violazione si riferisce a zione».
più di cinque lavoratori ovvero si è verificata
in almeno tre periodi di ventiquattro ore, la
sanzione amministrativa è da 300 a 1.000
euro. Se la violazione si riferisce a più di
Art. 9.
dieci lavoratori ovvero si è verificata in al-
meno cinque periodi di ventiquattro ore, la
(Modifiche all’articolo 66 del decreto-legge
sanzione amministrativa è da 900 a 1.500
n. 112 del 2008, convertito, con modifi-
euro e non è ammesso il pagamento della
cazioni, dalla legge n. 133 del 2008, e
sanzione in misura ridotta».
all’articolo 1 del decreto-legge n. 180 del
2008, convertito, con modificazioni, dalla
2. All’articolo 11 del decreto legislativo
legge n. 1 del 2009)
27 luglio 1999, n. 271, il comma 7 è sosti-
tuito dal seguente:
1. Al secondo periodo del comma 13 del-
«7. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 l’articolo 66 del decreto-legge 25 giugno
possono essere derogate mediante contratti 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
collettivi stipulati a livello nazionale con le dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e succes-
organizzazioni sindacali comparativamente sive modificazioni, le parole: «nonché di
più rappresentative. In assenza di specifiche
contrattisti ai sensi dell’articolo 1, comma
disposizioni nei contratti collettivi nazionali,
14, della legge 4 novembre 2005, n. 230,»
le deroghe possono essere stabilite nei con-
sono soppresse.
tratti territoriali o aziendali stipulati con le
organizzazioni sindacali comparativamente 2. All’articolo 1, comma 7, del decreto-
più rappresentative sul piano nazionale o ter- legge 10 novembre 2008, n. 180, convertito,
ritoriale. Il ricorso alle deroghe deve consen- con modificazioni, dalla legge 9 gennaio
tire la fruizione di periodi di riposo più fre- 2009, n. 1, le parole: «, illustrati e discussi
quenti o più lunghi o la concessione di riposi davanti alla commissione,» sono soppresse
compensativi per i lavoratori marittimi che e dopo la parola: «dottorato,» sono inserite
operano a bordo di navi impiegate in viaggi le seguenti: «discussi pubblicamente con la
di breve durata o adibite a servizi portuali». commissione,».
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Scuola trasferisce all’università interessata le


Art. 10. risorse finanziarie per la corresponsione del
trattamento retributivo del ricercatore trasfe-
(Disposizioni in materia di Istituti di istru-
rito».
zione universitaria ad ordinamento speciale)

1. All’articolo 66, comma 13, del decreto-


legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto Art. 13.
2008, n. 133, e successive modificazioni, (Mobilità del personale delle pubbliche
dopo il secondo periodo è inserito il se- amministrazioni)
guente: «Fermo restando il rispetto dei pre-
detti limiti di spesa, le quote di cui al pe-
riodo precedente non si applicano agli Istituti 1. In caso di conferimento di funzioni sta-
di istruzione universitaria ad ordinamento tali alle regioni e alle autonomie locali ov-
speciale». vero di trasferimento o di conferimento di at-
tività svolte da pubbliche amministrazioni ad
altri soggetti pubblici ovvero di esternalizza-
Art. 11. zione di attività e di servizi, si applicano al
personale ivi adibito, in caso di esubero, le
(Abrogazione di norme concernenti le valu- disposizioni dell’articolo 33 del decreto legi-
tazioni comparative dei docenti universitari) slativo 30 marzo 2001, n. 165.
2. All’articolo 30 del decreto legislativo
1. Le lettere d) ed l) dell’articolo 2, 30 marzo 2001, n. 165, e successive modifi-
comma 1, della legge 3 luglio 1998, n. cazioni, è aggiunto, in fine, il seguente
210, e i commi 6 e 10 dell’articolo 2 del re- comma:
golamento di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117, «2-sexies. Le pubbliche amministrazioni,
sono abrogati. per motivate esigenze organizzative, risul-
tanti dai documenti di programmazione pre-
visti all’articolo 6, possono utilizzare in asse-
Art. 12. gnazione temporanea, con le modalità previ-
ste dai rispettivi ordinamenti, personale di al-
(Trasferimento di ricercatori dalla Scuola tre amministrazioni per un periodo non supe-
superiore dell’economia e delle finanze alle riore a tre anni, fermo restando quanto già
università statali) previsto da norme speciali sulla materia,
nonché il regime di spesa eventualmente pre-
1. All’articolo 4-septies del decreto-legge visto da tali norme e dal presente decreto».
3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modifi-
cazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, 3. Entro sessanta giorni dalla data di en-
dopo il comma 4, è inserito il seguente: trata in vigore della presente legge, le pub-
«4-bis. In caso di trasferimento dei ricer- bliche amministrazioni possono ridetermi-
catori in servizio presso la Scuola superiore nare le assegnazioni temporanee in corso in
dell’economia e delle finanze alle università base a quanto previsto dal comma 2-sexies
statali, in conformità a quanto stabilito dal- dell’articolo 30 del citato decreto legislativo
l’articolo 13 del decreto-legge 31 dicembre n. 165 del 2001, introdotto dal comma 2
2007, n. 248, convertito, con modificazioni, del presente articolo. In caso di mancata ri-
dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, la citata determinazione, i rapporti in corso conti-
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nuano ad essere disciplinati dalle originarie


fonti. Art. 15.

(Modifica all’articolo 9-bis del decreto le-


gislativo 30 luglio 1999, n. 303, in materia
Art. 14.
di conferimento di incarichi dirigenziali a
(Modifiche alla disciplina del trattamento di dirigenti di seconda fascia)
dati personali effettuato da soggetti pubblici)
1. Dopo il primo periodo del comma 3
1. Al codice in materia di protezione dei dell’articolo 9-bis del decreto legislativo 30
dati personali, di cui al decreto legislativo luglio 1999, n. 303, è inserito il seguente:
30 giugno 2003, n. 196, sono apportate le se- «Nel caso di conferimento di incarichi di li-
guenti modifiche: vello dirigenziale generale a dirigenti di se-
a) all’articolo 1, l’ultimo periodo del conda fascia assegnati in posizione di pre-
comma 1 è soppresso; stito, non si applica la disposizione di cui
b) all’articolo 19, dopo il comma 3 è al terzo periodo dell’articolo 23, comma 1,
aggiunto il seguente: del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, e successive modificazioni».
«3-bis. Le notizie concernenti lo svolgi- 2. La disposizione introdotta dal comma 1
mento delle prestazioni di chiunque sia ad- si applica agli incarichi conferiti dopo la data
detto a una funzione pubblica e la relativa di entrata in vigore della presente legge.
valutazione sono rese accessibili dall’ammi-
nistrazione di appartenenza. Non sono invece
ostensibili, se non nei casi previsti dalla
legge, le notizie concernenti la natura delle Art. 16.
infermità e degli impedimenti personali o fa-
miliari che causino l’astensione dal lavoro, (Disposizioni in materia di rapporto
nonché le componenti della valutazione o di lavoro a tempo parziale)
le notizie concernenti il rapporto di lavoro
tra il predetto dipendente e l’amministra- 1. In sede di prima applicazione delle di-
zione, idonee a rivelare taluna delle informa- sposizioni introdotte dall’articolo 73 del de-
zioni di cui all’articolo 4, comma 1, lettera creto-legge 25 giugno 2008, n. 112, conver-
d)». tito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto
2008, n. 133, le amministrazioni pubbliche
2. Dopo il comma 11 dell’articolo 72 del
di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto le-
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, con-
gislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
vertito, con modificazioni, dalla legge 6 ago-
modificazioni, entro centottanta giorni dalla
sto 2008, n. 133, e successive modificazioni,
data di entrata in vigore della presente legge,
è aggiunto il seguente:
nel rispetto dei princı̀pi di correttezza e
«11-bis. Per le determinazioni relative ai buona fede, possono sottoporre a nuova valu-
trattenimenti in servizio e alla risoluzione tazione i provvedimenti di concessione della
del rapporto di lavoro e di impiego, gli enti trasformazione del rapporto di lavoro da
e gli altri organismi previdenziali comuni- tempo pieno a tempo parziale già adottati
cano, anche in via telematica, alle ammini- prima della data di entrata in vigore del ci-
strazioni pubbliche richiedenti i dati relativi tato decreto-legge n. 112 del 2008, conver-
all’anzianità contributiva dei dipendenti inte- tito, con modificazioni, dalla legge n. 133
ressati». del 2008.
— 9 —

3. Resta fermo quanto previsto dall’arti-


Art. 17. colo 23-bis del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, e successive modificazioni.
(Applicazione dei contratti collettivi
del comparto della Presidenza del Consiglio
dei ministri al personale ad essa trasferito)
Art. 19.
1. Al personale dirigenziale e non dirigen- (Specificità delle Forze armate, delle Forze
ziale, trasferito e inquadrato nei ruoli della di polizia e del Corpo nazionale dei vigili
Presidenza del Consiglio dei ministri in at- del fuoco)
tuazione del decreto-legge 18 maggio 2006,
n. 181, convertito, con modificazioni, dalla 1. Ai fini della definizione degli ordina-
legge 17 luglio 2006, n. 233, e del decreto- menti, delle carriere e dei contenuti del rap-
legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, porto di impiego e della tutela economica,
con modificazioni, dalla legge 24 novembre pensionistica e previdenziale, è riconosciuta
2006, n. 286, si applicano, a decorrere dal la specificità del ruolo delle Forze armate,
1º gennaio 2010, i contratti collettivi di la- delle Forze di polizia e del Corpo nazionale
voro del comparto della Presidenza del Con- dei vigili del fuoco, nonché dello stato giuri-
siglio dei ministri. dico del personale ad essi appartenente, in
2. Agli oneri derivanti dall’attuazione del dipendenza della peculiarità dei compiti, de-
comma 1, pari a 3.020.000 euro a decorrere gli obblighi e delle limitazioni personali, pre-
dall’anno 2010, si provvede mediante corri- visti da leggi e regolamenti, per le funzioni
spondente riduzione dell’autorizzazione di di tutela delle istituzioni democratiche e di
spesa relativa al Fondo per interventi struttu- difesa dell’ordine e della sicurezza interna
rali di politica economica, di cui all’articolo ed esterna, nonché per i peculiari requisiti
10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre di efficienza operativa richiesti e i correlati
2004, n. 282, convertito, con modificazioni, impieghi in attività usuranti.
dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 2. La disciplina attuativa dei princı̀pi e de-
gli indirizzi di cui al comma 1 è definita con
successivi provvedimenti legislativi, con i
Art. 18. quali si provvede altresı̀ a stanziare le occor-
renti risorse finanziarie.
(Aspettativa)
3. Il Consiglio centrale di rappresentanza
militare (COCER) partecipa, in rappresen-
1. I dipendenti pubblici possono essere col-
tanza del personale militare, alle attività ne-
locati in aspettativa, senza assegni e senza de-
goziali svolte in attuazione delle finalità di
correnza dell’anzianità di servizio, per un pe-
cui al comma 1 e concernenti il trattamento
riodo massimo di dodici mesi, anche per av-
economico del medesimo personale.
viare attività professionali e imprenditoriali.
L’aspettativa è concessa dall’amministra-
zione, tenuto conto delle esigenze organizza-
Art. 20.
tive, previo esame della documentazione pro-
dotta dall’interessato. (Disposizioni concernenti il lavoro
2. Nel periodo di cui al comma 1 del pre- sul naviglio di Stato)
sente articolo non si applicano le disposi-
zioni in tema di incompatibilità di cui all’ar- 1. A decorrere dall’anno 2012, l’autoriz-
ticolo 53 del decreto legislativo 30 marzo zazione di spesa di cui all’articolo 1, comma
2001, n. 165, e successive modificazioni. 562, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è
— 10 —

incrementata di 5 milioni di euro. Al relativo a) all’articolo 1, comma 1, la lettera c)


onere, pari a 5 milioni di euro annui a decor- è sostituita dalla seguente:
rere dal 2012, si provvede mediante corri- «c) realizzare la migliore utilizzazione
spondente riduzione delle proiezioni, per il delle risorse umane nelle pubbliche ammini-
medesimo anno, dello stanziamento del strazioni, assicurando la formazione e lo svi-
fondo speciale di parte corrente iscritto, ai luppo professionale dei dipendenti, appli-
fini del bilancio triennale 2010-2012, nel- cando condizioni uniformi rispetto a quelle
l’ambito del programma «Fondi di riserva e del lavoro privato, garantendo pari opportu-
speciali» della missione «Fondi da ripartire» nità alle lavoratrici ed ai lavoratori nonché
dello stato di previsione del Ministero dell’e- l’assenza di qualunque forma di discrimina-
conomia e delle finanze per l’anno 2010, allo zione e di violenza morale o psichica»;
scopo parzialmente utilizzando l’accantona-
mento relativo al Ministero della difesa. Il b) all’articolo 7, il comma 1 è sostituito
Ministro dell’economia e delle finanze è dal seguente:
autorizzato ad apportare, con propri decreti,
le occorrenti variazioni di bilancio. «1. Le pubbliche amministrazioni garanti-
scono parità e pari opportunità tra uomini e
2. Fermo restando il diritto al risarci-
donne e l’assenza di ogni forma di discrimi-
mento del danno del lavoratore, le norme
nazione, diretta e indiretta, relativa al genere,
aventi forza di legge emanate in attuazione
all’età, all’orientamento sessuale, alla razza,
della delega di cui all’articolo 2, lettera b),
all’origine etnica, alla disabilità, alla reli-
della legge 12 febbraio 1955, n. 51, si inter-
gione o alla lingua, nell’accesso al lavoro,
pretano nel senso che esse non trovano appli-
nel trattamento e nelle condizioni di lavoro,
cazione in relazione al lavoro a bordo del na-
nella formazione professionale, nelle promo-
viglio di Stato e, pertanto, le disposizioni pe-
zioni e nella sicurezza sul lavoro. Le pubbli-
nali di cui al decreto del Presidente della Re-
che amministrazioni garantiscono altresı̀ un
pubblica 19 marzo 1956, n. 303, non si ap-
ambiente di lavoro improntato al benessere
plicano, per il periodo di loro vigenza, ai
organizzativo e si impegnano a rilevare, con-
fatti avvenuti a bordo dei mezzi del mede-
trastare ed eliminare ogni forma di violenza
simo naviglio. I provvedimenti adottati dal
morale o psichica al proprio interno»;
giudice penale non pregiudicano le azioni ri-
sarcitorie eventualmente intraprese in ogni
c) all’articolo 57, al comma 1 sono pre-
sede, dai soggetti danneggiati o dai loro
messi i seguenti:
eredi, per l’accertamento della responsabilità
civile contrattuale o extracontrattuale deri- «01. Le pubbliche amministrazioni costi-
vante dalle violazioni delle disposizioni del tuiscono al proprio interno, entro centoventi
citato decreto n. 303 del 1956. giorni dalla data di entrata in vigore della
presente disposizione e senza nuovi o mag-
giori oneri per la finanza pubblica, il "Comi-
tato unico di garanzia per le pari opportunità,
Art. 21. la valorizzazione del benessere di chi lavora
e contro le discriminazioni" che sostituisce,
(Misure atte a garantire pari opportunità, unificando le competenze in un solo organi-
benessere di chi lavora e assenza di discri- smo, i comitati per le pari opportunità e i co-
minazioni nelle amministrazioni pubbliche) mitati paritetici sul fenomeno del mobbing,
costituiti in applicazione della contrattazione
1. Al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. collettiva, dei quali assume tutte le funzioni
165, sono apportate le seguenti modifiche: previste dalla legge, dai contratti collettivi
— 11 —

relativi al personale delle amministrazioni lorizzazione del benessere di chi lavora e


pubbliche o da altre disposizioni. contro le discriminazioni, nell’ambito delle
02. Il Comitato unico di garanzia per le proprie disponibilità di bilancio»;
pari opportunità, la valorizzazione del benes-
sere di chi lavora e contro le discriminazioni e) all’articolo 57, il comma 2 è sosti-
ha composizione paritetica ed è formato da tuito dal seguente:
un componente designato da ciascuna delle «2. Le pubbliche amministrazioni, secondo
organizzazioni sindacali maggiormente rap- le modalità di cui all’articolo 9, adottano
presentative a livello di amministrazione e tutte le misure per attuare le direttive dell’U-
da un pari numero di rappresentanti dell’am- nione europea in materia di pari opportunità,
ministrazione in modo da assicurare nel contrasto alle discriminazioni ed alla vio-
complesso la presenza paritaria di entrambi lenza morale o psichica, sulla base di quanto
i generi. Il presidente del Comitato unico di disposto dalla Presidenza del Consiglio dei
garanzia è designato dall’amministrazione. ministri – Dipartimento della funzione pub-
03. Il Comitato unico di garanzia, all’in- blica».
terno dell’amministrazione pubblica, ha com-
piti propositivi, consultivi e di verifica e
opera in collaborazione con la consigliera o Art. 22.
il consigliere nazionale di parità. Contribui- (Età pensionabile dei dirigenti medici
sce all’ottimizzazione della produttività del del Servizio sanitario nazionale)
lavoro pubblico, migliorando l’efficienza
delle prestazioni collegata alla garanzia di 1. Al comma 1 dell’articolo 15-nonies del
un ambiente di lavoro caratterizzato dal ri- decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502,
spetto dei princı̀pi di pari opportunità, di be- le parole: «dirigenti medici del Servizio sani-
nessere organizzativo e dal contrasto di qual- tario nazionale» sono sostituite dalle se-
siasi forma di discriminazione e di violenza guenti: «dirigenti medici e del ruolo sanitario
morale o psichica per i lavoratori. del Servizio sanitario nazionale» e le parole:
04. Le modalità di funzionamento dei Co- «fatta salva l’applicazione dell’articolo 16
mitati unici di garanzia sono disciplinate da del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
linee guida contenute in una direttiva ema- 503» sono sostituite dalle seguenti: «ovvero,
nata di concerto dal Dipartimento della fun- su istanza dell’interessato, al maturare del
zione pubblica e dal Dipartimento per le quarantesimo anno di servizio effettivo. In
pari opportunità della Presidenza del Consi- ogni caso il limite massimo di permanenza
glio dei ministri entro novanta giorni dalla non può superare il settantesimo anno di
data di entrata in vigore della presente dispo- età e la permanenza in servizio non può
sizione. dar luogo ad un aumento del numero dei di-
05. La mancata costituzione del Comitato rigenti».
unico di garanzia comporta responsabilità 2. Al comma 1 dell’articolo 16 del decreto
dei dirigenti incaricati della gestione del per- legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, e suc-
sonale, da valutare anche al fine del raggiun- cessive modificazioni, è aggiunto, in fine, il
gimento degli obiettivi»; seguente periodo: «I dipendenti in aspettativa
non retribuita che ricoprono cariche elettive
d) all’articolo 57, comma 1, la lettera d) è presentano la domanda almeno novanta
sostituita dalla seguente: giorni prima del compimento del limite di
«d) possono finanziare programmi di età per il collocamento a riposo».
azioni positive e l’attività dei Comitati unici 3. Le disposizioni di cui al comma 1 del-
di garanzia per le pari opportunità, per la va- l’articolo 15-nonies del decreto legislativo 30
— 12 —

dicembre 1992, n. 502, come modificato dal riferimento alle persone con handicap in si-
comma 1 del presente articolo, si applicano tuazione di gravità ai sensi dell’articolo 3,
anche ai dirigenti medici e del ruolo sanita- comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.
rio del Servizio sanitario nazionale in servi- 104, o affette da patologie di tipo neuro-de-
zio alla data del 31 gennaio 2010. generativo o oncologico.
2. I decreti legislativi di cui al comma 1
sono adottati su proposta del Ministro per
Art. 23.
la pubblica amministrazione e l’innovazione
(Delega al Governo per il riordino della e del Ministro del lavoro e delle politiche so-
normativa in materia di congedi, aspettative ciali, di concerto con il Ministro dell’econo-
e permessi) mia e delle finanze, sentite le associazioni
dei datori e dei prestatori di lavoro compara-
1. Il Governo è delegato ad adottare, entro tivamente più rappresentative sul piano na-
sei mesi dalla data di entrata in vigore della zionale e previo parere della Conferenza uni-
presente legge, uno o più decreti legislativi ficata di cui all’articolo 8 del decreto legisla-
finalizzati al riordino della normativa vigente tivo 28 agosto 1997, n. 281, e successive
in materia di congedi, aspettative e permessi, modificazioni, che si esprime entro trenta
comunque denominati, fruibili dai lavoratori giorni dalla data di trasmissione dei relativi
dipendenti di datori di lavoro pubblici o pri- schemi; decorso tale termine, il Governo
vati, in base ai seguenti princı̀pi e criteri di- può comunque procedere. Successivamente,
rettivi: gli schemi sono trasmessi alle Camere per
a) coordinamento formale e sostanziale l’acquisizione del parere delle competenti
del testo delle disposizioni vigenti in mate- Commissioni parlamentari, che si esprimono
ria, apportando le modifiche necessarie per entro quaranta giorni dall’assegnazione; de-
garantire la coerenza giuridica, logica e siste- corso tale termine, i decreti legislativi pos-
matica della normativa e per adeguare, ag- sono essere comunque emanati. Qualora il
giornare e semplificare il linguaggio norma- termine per l’espressione del parere parla-
tivo; mentare di cui al presente comma scada nei
b) indicazione esplicita delle norme trenta giorni che precedono la scadenza del
abrogate, fatta salva l’applicazione dell’arti- termine per l’adozione dei decreti legislativi
colo 15 delle disposizioni sulla legge in ge- di cui al comma 1, quest’ultimo è prorogato
nerale premesse al codice civile; di due mesi.
c) riordino delle tipologie di permessi, 3. L’adozione dei decreti legislativi attua-
tenuto conto del loro contenuto e della loro tivi della delega di cui al presente articolo
diretta correlazione a posizioni giuridiche co- non deve comportare nuovi o maggiori oneri
stituzionalmente tutelate; a carico della finanza pubblica.
d) ridefinizione dei presupposti ogget-
tivi e precisazione dei requisiti soggettivi,
Art. 24.
nonché razionalizzazione e semplificazione
dei criteri e delle modalità per la fruizione (Modifiche alla disciplina in materia di
dei congedi, delle aspettative e dei permessi permessi per l’assistenza a portatori di
di cui al presente articolo, al fine di garantire handicap in situazione di gravità)
l’applicazione certa ed uniforme della rela-
tiva disciplina; 1. All’articolo 33 della legge 5 febbraio
e) razionalizzazione e semplificazione 1992, n. 104, e successive modificazioni,
dei documenti da presentare, con particolare sono apportate le seguenti modificazioni:
— 13 —

a) il comma 3 è sostituito dal seguente: di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001,


«3. A condizione che la persona handicap- n. 151, sono apportate le seguenti modifica-
pata non sia ricoverata a tempo pieno, il la- zioni:
voratore dipendente, pubblico o privato, che a) il comma 2 è sostituito dal seguente:
assiste persona con handicap in situazione
di gravità, coniuge, parente o affine entro il «2. Successivamente al compimento del
secondo grado, ovvero entro il terzo grado terzo anno di età del bambino con handicap
qualora i genitori o il coniuge della persona in situazione di gravità, il diritto a fruire dei
con handicap in situazione di gravità ab- permessi di cui all’articolo 33, comma 3,
biano compiuto i sessantacinque anni di età della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e succes-
oppure siano anche essi affetti da patologie sive modificazioni, è riconosciuto ad en-
invalidanti o siano deceduti o mancanti, ha trambi i genitori, anche adottivi, che possono
diritto a fruire di tre giorni di permesso men- fruirne alternativamente, anche in maniera
sile retribuito coperto da contribuzione figu- continuativa nell’ambito del mese»;
rativa, anche in maniera continuativa. Il pre- b) il comma 3 è abrogato.
detto diritto non può essere riconosciuto a
più di un lavoratore dipendente per l’assi- 3. All’articolo 20, comma 1, della legge 8
stenza alla stessa persona con handicap in si- marzo 2000, n. 53, le parole da: «nonché»
tuazione di gravità. Per l’assistenza allo fino a: «non convivente» sono soppresse.
stesso figlio con handicap in situazione di 4. Le amministrazioni pubbliche di cui al-
gravità, il diritto è riconosciuto ad entrambi l’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo
i genitori, anche adottivi, che possono fruirne 30 marzo 2001, n. 165, e successive modifi-
alternativamente»; cazioni, comunicano alla Presidenza del
Consiglio dei ministri – Dipartimento della
b) al comma 5, le parole da: «Il geni- funzione pubblica:
tore» fino a: «handicappato» sono sostituite
dalle seguenti: «Il lavoratore di cui al a) i nominativi dei propri dipendenti cui
comma 3» e le parole: «al proprio domicilio» sono accordati i permessi di cui all’articolo
sono sostituite dalle seguenti: «al domicilio 33, commi 2 e 3, della legge 5 febbraio
della persona da assistere»; 1992, n. 104, e successive modificazioni,
c) è aggiunto, in fine, il seguente ivi compresi i nominativi dei lavoratori padri
comma: e delle lavoratrici madri, specificando se i
permessi sono fruiti dal lavoratore con han-
«7-bis. Ferma restando la verifica dei pre-
dicap in situazione di gravità, dal lavoratore
supposti per l’accertamento della responsabi-
o dalla lavoratrice per assistenza al proprio
lità disciplinare, il lavoratore di cui al
figlio, per assistenza al coniuge o per assi-
comma 3 decade dai diritti di cui al presente
stenza a parenti o affini;
articolo, qualora il datore di lavoro o l’INPS
b) in relazione ai permessi fruiti dai di-
accerti l’insussistenza o il venir meno delle
pendenti per assistenza a persona con handi-
condizioni richieste per la legittima fruizione
cap in situazione di gravità, il nominativo di
dei medesimi diritti. Dall’attuazione delle di-
quest’ultima, l’eventuale rapporto di dipen-
sposizioni di cui al presente comma non de-
denza da un’amministrazione pubblica e la
vono derivare nuovi o maggiori oneri a ca-
denominazione della stessa, il comune di re-
rico della finanza pubblica».
sidenza dell’assistito;
2. All’articolo 42 del testo unico delle di- c) il rapporto di coniugio, il rapporto di
sposizioni legislative in materia di tutela e maternità o paternità o il grado di parentela o
sostegno della maternità e della paternità, affinità intercorrente tra ciascun dipendente
— 14 —

che ha fruito dei permessi e la persona assi- di cui ai commi 4 e 5, finalizzate al monito-
stita; raggio e alla verifica sulla legittima fruizione
d) per i permessi fruiti dal lavoratore dei permessi, sono di rilevante interesse pub-
padre o dalla lavoratrice madre, la specifica- blico. Rimangono fermi gli obblighi previsti
zione dell’età maggiore o minore di tre anni dal secondo comma dell’articolo 6 della
del figlio; legge 26 maggio 1970, n. 381, dall’ottavo
e) il contingente complessivo di giorni e comma dell’articolo 11 della legge 27 mag-
ore di permesso fruiti da ciascun lavoratore gio 1970, n. 382, e dal quarto comma del-
nel corso dell’anno precedente e per ciascun l’articolo 8 della legge 30 marzo 1971, n.
mese. 118, concernenti l’invio degli elenchi delle
persone sottoposte ad accertamenti sanitari,
5. La Presidenza del Consiglio dei ministri contenenti soltanto il nome, il cognome e
– Dipartimento della funzione pubblica isti- l’indirizzo, rispettivamente all’Ente nazio-
tuisce e cura, con gli ordinari stanziamenti nale per la protezione e l’assistenza dei
di bilancio, una banca di dati informatica co- sordi, all’Unione italiana dei ciechi e degli
stituita secondo quanto previsto dall’articolo ipovedenti e all’Associazione nazionale dei
22, commi 6 e 7, del codice in materia di mutilati e invalidi civili.
protezione dei dati personali, di cui al de-
creto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in
cui confluiscono le comunicazioni di cui al Art. 25.
comma 4 del presente articolo, che sono for-
(Certificati di malattia)
nite da ciascuna amministrazione per via te-
lematica entro il 31 marzo di ciascun anno,
1. Al fine di assicurare un quadro com-
nel rispetto delle misure di sicurezza previste
pleto delle assenze per malattia nei settori
dal predetto codice di cui al decreto legisla-
pubblico e privato, nonché un efficace si-
tivo n. 196 del 2003.
stema di controllo delle stesse, a decorrere
6. La Presidenza del Consiglio dei ministri dal 1º gennaio 2010, in tutti i casi di assenza
– Dipartimento della funzione pubblica è
per malattia dei dipendenti di datori di la-
autorizzata al trattamento dei dati personali voro privati, per il rilascio e la trasmissione
e sensibili di cui al comma 4, la cui conser-
della attestazione di malattia si applicano le
vazione non può comunque avere durata su- disposizioni di cui all’articolo 55-septies del
periore a ventiquattro mesi. Ai fini della co-
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
municazione dei dati di cui al comma 4, le
amministrazioni pubbliche sono autorizzate
al trattamento dei relativi dati personali e
Art. 26.
sensibili e provvedono alla conservazione
dei dati per un periodo non superiore a trenta (Aspettativa per conferimento di incarichi, ai
giorni dalla loro comunicazione, decorsi i sensi dell’articolo 19, comma 6, del decreto
quali, salve specifiche esigenze amministra- legislativo 30 marzo 2001, n. 165)
tivo-contabili, ne curano la cancellazione.
Le operazioni rilevanti consistono nella rac- 1. Al personale del comparto sicurezza e
colta, conservazione, elaborazione dei dati difesa possono essere conferiti, ai sensi del-
in forma elettronica e no, nonché nella co- l’articolo 19, comma 6, del decreto legisla-
municazione alle amministrazioni interessate. tivo 30 marzo 2001, n. 165, e successive mo-
Sono inoltre consentite la pubblicazione e la dificazioni, nel rispetto dei requisiti e dei li-
divulgazione dei dati e delle elaborazioni miti ivi previsti, incarichi dirigenziali da
esclusivamente in forma anonima. Le attività parte di amministrazioni pubbliche diverse
— 15 —

da quella di appartenenza, che siano stretta- 3. All’articolo 7, secondo comma, della


mente collegati alla professionalità da loro legge 10 dicembre 1973, n. 804, dopo le pa-
rivestita e motivati da esigenze di carattere role: «di segretario generale del Ministero
eccezionale. Il personale è collocato in aspet- della difesa» sono aggiunte le seguenti: «o
tativa senza assegni e continua ad occupare il gli ufficiali di pari grado che ricoprano inca-
relativo posto nella dotazione organica del- richi di livello non inferiore a Capo di stato
l’amministrazione di appartenenza. maggiore di Forza armata in comandi o enti
2. Gli incarichi dirigenziali di cui al internazionali».
comma 1 sono conferiti previa autorizza- 4. L’articolo 43, comma 2, della legge 19
zione del Ministro competente, d’intesa con maggio 1986, n. 224, si interpreta nel senso
il Ministro dell’economia e delle finanze. che gli assegni previsti nel tempo, ivi men-
zionati, sono comprensivi delle sole inden-
nità fisse e continuative in godimento il
giorno antecedente il collocamento in aspet-
Art. 27. tativa per riduzione di quadri, in relazione
(Disposizioni in materia di personale al grado e alle funzioni dirigenziali espletate.
dell’Amministrazione della difesa) 5. Al decreto legislativo 5 ottobre 2000, n.
298, sono apportate le seguenti modifiche:
1. A decorrere dal 1º gennaio 2009, si ap- a) all’articolo 16, comma 1, lettera b),
plicano anche al personale delle Forze ar- la parola: «maggiore,» è soppressa;
mate le disposizioni di cui all’articolo 2, b) all’articolo 18, il comma 3 è abro-
comma 91, della legge 24 dicembre 2007, gato;
n. 244, che pongono a carico delle ammini-
c) all’articolo 31, il comma 9 è abro-
strazioni utilizzatrici gli oneri del trattamento
gato;
economico fondamentale e accessorio del
personale in posizione di comando apparte- d) alla tabella n. 1, alla riga denominata
nente alle Forze di polizia e al Corpo nazio- «Capitano»:
nale dei vigili del fuoco. 1) in corrispondenza della colonna 3,
2. All’articolo 65 del decreto legislativo denominata «Forma di avanzamento al grado
30 dicembre 1997, n. 490, sono apportate superiore», la parola: «scelta» è soppressa;
le seguenti modifiche: 2) in corrispondenza della colonna 4,
a) al comma 9, dopo la parola: «salvo» denominata «Inserimento aliquota valuta-
sono inserite le seguenti: «un contingente zione a scelta», la cifra: «6» è soppressa;
pari al numero delle posizioni ricoperte 3) in corrispondenza della colonna 5,
presso enti, comandi e unità internazionali denominata «Promozione ad anzianità», la
ai sensi delle leggi 8 luglio 1961, n. 642, e cifra: «9» è sostituita dalla seguente: «7»;
27 dicembre 1973, n. 838, individuato con 4) in corrispondenza della colonna 8,
decreto annuale del Ministro della difesa e denominata «Promozioni a scelta al grado
salvo»; superiore», la cifra: «52» è soppressa;
b) dopo il comma 9, è inserito il se-
guente: e) alla tabella n. 2, alla riga denominata
«Capitano»:
«9-bis. Il collocamento in aspettativa per
riduzione di quadri, di cui al comma 9, è di- 1) in corrispondenza della colonna 3,
sposto al 31 dicembre dell’anno di riferi- denominata «Forma di avanzamento al grado
mento». superiore», la parola: «scelta» è soppressa;
— 16 —

2) in corrispondenza della colonna 4, mono entro trenta giorni dalla data di asse-
denominata «Inserimento aliquota valuta- gnazione; decorso tale termine, i decreti legi-
zione a scelta», la cifra: «9» è soppressa; slativi possono essere comunque emanati.
3) in corrispondenza della colonna 5, Qualora il termine per l’espressione del pa-
denominata «Promozione ad anzianità», la rere parlamentare di cui al presente comma
cifra: «12» è sostituita dalla seguente: «10»; scada nei trenta giorni che precedono la sca-
4) in corrispondenza della colonna 8, denza del termine per l’adozione dei decreti
denominata «Promozioni a scelta al grado legislativi di cui al comma 7, o successiva-
superiore», la cifra: «49» è soppressa. mente, quest’ultimo è prorogato di ulteriori
due mesi.
6. Dalle disposizioni di cui ai commi 2, 3, 9. All’onere derivante dall’attuazione del
4 e 5 non devono derivare nuovi o maggiori comma 7, pari a 20 milioni di euro per
oneri a carico del bilancio dello Stato. l’anno 2012 e a 1 milione di euro a decorrere
7. Il Governo è delegato ad adottare, entro dall’anno 2013, si provvede mediante corri-
diciotto mesi dalla data di entrata in vigore spondente riduzione delle proiezioni, per
della presente legge, uno o più decreti legi- l’anno 2012, dello stanziamento del Fondo
slativi allo scopo di armonizzare, con effetto speciale di parte corrente iscritto, ai fini del
a decorrere dal 1º gennaio 2012, il sistema di bilancio triennale 2010-2012, nell’ambito
tutela previdenziale e assistenziale applicato del programma «Fondi di riserva e speciali»
al personale permanente in servizio nel della missione «Fondi da ripartire» dello
Corpo nazionale dei vigili del fuoco e al per- stato di previsione del Ministero dell’econo-
sonale volontario presso il medesimo Corpo mia e delle finanze per l’anno 2010, allo
nazionale, sulla base dei seguenti princı̀pi e scopo parzialmente utilizzando l’accantona-
criteri direttivi: mento relativo al medesimo Ministero. Il Mi-
a) equiparare la pensione ai superstiti ri- nistro dell’economia e delle finanze è auto-
conosciuta ai familiari dei vigili del fuoco rizzato ad apportare, con propri decreti, le
volontari deceduti per causa di servizio al occorrenti variazioni di bilancio.
trattamento economico spettante ai familiari
superstiti dei vigili del fuoco in servizio per-
manente anche nelle ipotesi in cui i vigili del
fuoco volontari siano deceduti espletando at- Art. 28.
tività addestrative od operative diverse da
(Personale dei gruppi sportivi delle Forze
quelle connesse al soccorso;
armate, delle Forze di polizia e del Corpo
b) equiparare il trattamento economico
nazionale dei vigili del fuoco)
concesso ai vigili del fuoco volontari a
quello riconosciuto ai vigili del fuoco in ser-
vizio permanente in caso di infortunio grave- 1. Per particolari discipline sportive indi-
mente invalidante o di malattia contratta per cate dal bando di concorso, i limiti minimo
causa di servizio, includendo anche il pe- e massimo di età per il reclutamento degli
riodo di addestramento iniziale reso dagli atleti dei gruppi sportivi delle Forze armate,
aspiranti vigili del fuoco a titolo gratuito. delle Forze di polizia e del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco sono fissati, rispettiva-
8. Gli schemi dei decreti legislativi di cui mente, in diciassette e trentacinque anni. Il
al comma 7 sono trasmessi alle Camere per personale reclutato ai sensi del presente arti-
l’acquisizione del parere delle Commissioni colo non può essere impiegato in attività
parlamentari competenti per materia e per i operative fino al compimento del diciotte-
profili di carattere finanziario, che si espri- simo anno di età.
— 17 —

cesso, il controllo giudiziale è limitato esclu-


Art. 29. sivamente, in conformità ai princı̀pi generali
(Concorsi interni per vice revisore tecnico e dell’ordinamento, all’accertamento del pre-
vice perito tecnico della Polizia di Stato) supposto di legittimità e non può essere
esteso al sindacato di merito sulle valutazioni
1. Al decreto del Presidente della Repub- tecniche, organizzative e produttive che com-
blica 24 aprile 1982, n. 337, sono apportate petono al datore di lavoro o al committente.
le seguenti modifiche: 2. Nella qualificazione del contratto di la-
voro e nell’interpretazione delle relative
a) all’articolo 20-quater:
clausole il giudice non può discostarsi dalle
1) al comma 1, lettera a), le parole: valutazioni delle parti, espresse in sede di
«provenienti da profili professionali omoge- certificazione dei contratti di lavoro di cui
nei a quello per cui concorrono,» sono sop- al titolo VIII del decreto legislativo 10 set-
presse; tembre 2003, n. 276, e successive modifica-
2) al comma 3, le parole: «e nel solo zioni, salvo il caso di erronea qualificazione
bando di cui al comma 1, lettera a), si pro- del contratto, di vizi del consenso o di diffor-
cede altresı̀ alla definizione, anche per cate- mità tra il programma negoziale certificato e
gorie omogenee, delle corrispondenze fra i la sua successiva attuazione.
profili professionali del ruolo degli operatori 3. Nel valutare le motivazioni poste a base
e collaboratori tecnici e quelli relativi ai po- del licenziamento, il giudice tiene conto
sti messi a concorso» sono soppresse; delle tipizzazioni di giusta causa e di giusti-
b) all’articolo 25-ter: ficato motivo presenti nei contratti collettivi
di lavoro stipulati dai sindacati comparativa-
1) al comma 1, le parole: «prove- mente più rappresentativi ovvero nei con-
niente da profili professionali omogenei a tratti individuali di lavoro ove stipulati con
quello per il quale concorre,» sono sop- l’assistenza e la consulenza delle commis-
presse; sioni di certificazione di cui al titolo VIII
2) al comma 2, le parole: «, nonché del decreto legislativo 10 settembre 2003,
la definizione, anche per categorie omoge- n. 276, e successive modificazioni. Nel defi-
nee, delle corrispondenze fra i profili profes- nire le conseguenze da riconnettere al licen-
sionali del ruolo dei revisori tecnici e quelli ziamento ai sensi dell’articolo 8 della legge
relativi ai posti messi a concorso» sono sop- 15 luglio 1966, n. 604, e successive modifi-
presse. cazioni, il giudice tiene egualmente conto di
elementi e di parametri fissati dai predetti
contratti e comunque considera le dimensioni
Art. 30.
e le condizioni dell’attività esercitata dal da-
(Clausole generali e certificazione tore di lavoro, la situazione del mercato del
del contratto di lavoro) lavoro locale, l’anzianità e le condizioni del
lavoratore, nonché il comportamento delle
1. In tutti i casi nei quali le disposizioni di parti anche prima del licenziamento.
legge nelle materie di cui all’articolo 409 del 4. L’articolo 75 del decreto legislativo 10
codice di procedura civile e all’articolo 63, settembre 2003, n. 276, e successive modifi-
comma 1, del decreto legislativo 30 marzo cazioni, è sostituito dal seguente:
2001, n. 165, contengano clausole generali,
ivi comprese le norme in tema di instaura- «Art. 75. – (Finalità). – 1. Al fine di ri-
zione di un rapporto di lavoro, esercizio dei durre il contenzioso in materia di lavoro, le
poteri datoriali, trasferimento di azienda e re- parti possono ottenere la certificazione dei
— 18 —

contratti in cui sia dedotta, direttamente o in- tore dell’ufficio stesso o da un suo delegato
direttamente, una prestazione di lavoro se- o da un magistrato collocato a riposo, in qua-
condo la procedura volontaria stabilita nel lità di presidente, da quattro rappresentanti
presente titolo». effettivi e da quattro supplenti dei datori di
lavoro e da quattro rappresentanti effettivi e
5. All’articolo 76, comma 1, lettera c-ter), da quattro supplenti dei lavoratori, designati
del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. dalle rispettive organizzazioni sindacali mag-
276, sono aggiunte, in fine, le seguenti pa- giormente rappresentative a livello territo-
role: «e comunque unicamente nell’ambito riale.
di intese definite tra il Ministero del lavoro Le commissioni, quando se ne ravvisi la
e delle politiche sociali e il Consiglio nazio- necessità, affidano il tentativo di concilia-
nale dei consulenti del lavoro, con l’attribu- zione a proprie sottocommissioni, presiedute
zione a quest’ultimo delle funzioni di coordi- dal direttore della Direzione provinciale del
namento e vigilanza per gli aspetti organiz- lavoro o da un suo delegato, che rispecchino
zativi». la composizione prevista dal terzo comma. In
6. Dall’attuazione del presente articolo ogni caso per la validità della riunione è ne-
non devono derivare nuovi o maggiori oneri cessaria la presenza del presidente e di al-
a carico della finanza pubblica. Gli adempi- meno un rappresentante dei datori di lavoro
menti previsti dal presente articolo sono e almeno un rappresentante dei lavoratori.
svolti nell’ambito delle risorse umane, stru- La richiesta del tentativo di conciliazione,
mentali e finanziarie disponibili a legisla- sottoscritta dall’istante, è consegnata o spe-
zione vigente. dita mediante raccomandata con avviso di ri-
cevimento. Copia della richiesta del tentativo
Art. 31. di conciliazione deve essere consegnata o
spedita con raccomandata con ricevuta di ri-
(Conciliazione e arbitrato) torno a cura della stessa parte istante alla
controparte.
1. L’articolo 410 del codice di procedura
La richiesta deve precisare:
civile è sostituito dal seguente:
1) nome, cognome e residenza dell’i-
«Art. 410. – (Tentativo di conciliazione). – stante e del convenuto; se l’istante o il con-
Chi intende proporre in giudizio una do- venuto sono una persona giuridica, un’asso-
manda relativa ai rapporti previsti dall’arti- ciazione non riconosciuta o un comitato, l’i-
colo 409 può promuovere, anche tramite stanza deve indicare la denominazione o la
l’associazione sindacale alla quale aderisce ditta nonché la sede;
o conferisce mandato, un previo tentativo 2) il luogo dove è sorto il rapporto ov-
di conciliazione presso la commissione di vero dove si trova l’azienda o sua dipen-
conciliazione individuata secondo i criteri denza alla quale è addetto il lavoratore o
di cui all’articolo 413. presso la quale egli prestava la sua opera al
La comunicazione della richiesta di esple- momento della fine del rapporto;
tamento del tentativo di conciliazione inter- 3) il luogo dove devono essere fatte alla
rompe la prescrizione e sospende, per la du- parte istante le comunicazioni inerenti alla
rata del tentativo di conciliazione e per i procedura;
venti giorni successivi alla sua conclusione, 4) l’esposizione dei fatti e delle ragioni
il decorso di ogni termine di decadenza. posti a fondamento della pretesa.
Le commissioni di conciliazione sono isti-
tuite presso la Direzione provinciale del la- Se la controparte intende accettare la pro-
voro. La commissione è composta dal diret- cedura di conciliazione, deposita presso la
— 19 —

commissione di conciliazione, entro venti Ove il tentativo di conciliazione sia stato


giorni dal ricevimento della copia della ri- richiesto dalle parti, al ricorso depositato ai
chiesta, una memoria contenente le difese e sensi dell’articolo 415 devono essere allegati
le eccezioni in fatto e in diritto, nonché le i verbali e le memorie concernenti il tenta-
eventuali domande in via riconvenzionale. tivo di conciliazione non riuscito. Se il tenta-
Ove ciò non avvenga, ciascuna delle parti è tivo di conciliazione si è svolto in sede sin-
libera di adire l’autorità giudiziaria. Entro i dacale, ad esso non si applicano le disposi-
dieci giorni successivi al deposito, la com- zioni di cui all’articolo 410. Il processo ver-
missione fissa la comparizione delle parti bale di avvenuta conciliazione è depositato
per il tentativo di conciliazione, che deve es- presso la Direzione provinciale del lavoro a
sere tenuto entro i successivi trenta giorni. cura di una delle parti o per il tramite di
Dinanzi alla commissione il lavoratore può un’associazione sindacale. Il direttore, o un
farsi assistere anche da un’organizzazione suo delegato, accertatane l’autenticità, prov-
cui aderisce o conferisce mandato. vede a depositarlo nella cancelleria del tribu-
La conciliazione della lite da parte di chi nale nella cui circoscrizione è stato redatto.
rappresenta la pubblica amministrazione, an- Il giudice, su istanza della parte interessata,
che in sede giudiziale ai sensi dell’articolo accertata la regolarità formale del verbale
420, commi primo, secondo e terzo, non di conciliazione, lo dichiara esecutivo con
può dar luogo a responsabilità, salvi i casi decreto».
di dolo e colpa grave».
4. All’articolo 420, primo comma, del co-
2. Il tentativo di conciliazione di cui al-
dice di procedura civile, le parole: «e tenta la
l’articolo 80, comma 4, del decreto legisla-
conciliazione della lite» sono sostituite dalle
tivo 10 settembre 2003, n. 276, è obbligato-
seguenti: «, tenta la conciliazione della lite e
rio.
formula alle parti una proposta transattiva» e
3. L’articolo 411 del codice di procedura
le parole: «senza giustificato motivo, costi-
civile è sostituito dal seguente:
tuisce comportamento valutabile dal giudice
«Art. 411. – (Processo verbale di concilia- ai fini della decisione» sono sostituite dalle
zione). – Se la conciliazione esperita ai sensi seguenti: «o il rifiuto della proposta transat-
dell’articolo 410 riesce, anche limitatamente tiva del giudice, senza giustificato motivo,
ad una parte della domanda, viene redatto se- costituiscono comportamento valutabile dal
parato processo verbale sottoscritto dalle giudice ai fini del giudizio».
parti e dai componenti della commissione 5. L’articolo 412 del codice di procedura
di conciliazione. Il giudice, su istanza della civile è sostituito dal seguente:
parte interessata, lo dichiara esecutivo con
decreto. «Art. 412. – (Risoluzione arbitrale della
Se non si raggiunge l’accordo tra le parti, controversia). – In qualunque fase del tenta-
la commissione di conciliazione deve formu- tivo di conciliazione, o al suo termine in
lare una proposta per la bonaria definizione caso di mancata riuscita, le parti possono in-
della controversia. Se la proposta non è ac- dicare la soluzione, anche parziale, sulla
cettata, i termini di essa sono riassunti nel quale concordano, riconoscendo, quando è
verbale con indicazione delle valutazioni possibile, il credito che spetta al lavoratore,
espresse dalle parti. Delle risultanze della e possono accordarsi per la risoluzione della
proposta formulata dalla commissione e non lite, affidando alla commissione di concilia-
accettata senza adeguata motivazione il giu- zione il mandato a risolvere in via arbitrale
dice tiene conto in sede di giudizio. la controversia.
— 20 —

Nel conferire il mandato per la risoluzione 7. All’articolo 2113, quarto comma, del
arbitrale della controversia, le parti devono codice civile, le parole: «ai sensi degli arti-
indicare: coli 185, 410 e 411» sono sostituite dalle se-
1) il termine per l’emanazione del lodo, guenti: «ai sensi degli articoli 185, 410, 411,
che non può comunque superare i sessanta 412-ter e 412-quater».
giorni dal conferimento del mandato, spirato 8. L’articolo 412-quater del codice di pro-
il quale l’incarico deve intendersi revocato; cedura civile è sostituito dal seguente:
2) le norme invocate dalle parti a soste- «Art. 412-quater. – (Altre modalità di con-
gno delle loro pretese e l’eventuale richiesta ciliazione e arbitrato). – Ferma restando la
di decidere secondo equità, nel rispetto dei facoltà di ciascuna delle parti di adire l’auto-
princı̀pi generali dell’ordinamento e dei prin- rità giudiziaria e di avvalersi delle procedure
cı̀pi regolatori della materia, anche derivanti di conciliazione e di arbitrato previste dalla
da obblighi comunitari. legge, le controversie di cui all’articolo 409
Il lodo emanato a conclusione dell’arbi- possono essere altresı̀ proposte innanzi al
trato, sottoscritto dagli arbitri e autenticato, collegio di conciliazione e arbitrato irrituale
produce tra le parti gli effetti di cui all’arti- costituito secondo quanto previsto dai commi
colo 1372 e all’articolo 2113, quarto comma, seguenti.
del codice civile. Il collegio di conciliazione e arbitrato è
Il lodo è impugnabile ai sensi dell’articolo composto da un rappresentante di ciascuna
808-ter. Sulle controversie aventi ad oggetto delle parti e da un terzo membro, in funzione
la validità del lodo arbitrale irrituale, ai sensi di presidente, scelto di comune accordo dagli
dell’articolo 808-ter, decide in unico grado il arbitri di parte tra i professori universitari di
tribunale, in funzione di giudice del lavoro, materie giuridiche e gli avvocati ammessi al
nella cui circoscrizione è la sede dell’arbi- patrocinio davanti alla Corte di cassazione.
trato. Il ricorso è depositato entro il termine La parte che intenda ricorrere al collegio
di trenta giorni dalla notificazione del lodo. di conciliazione e arbitrato deve notificare
Decorso tale termine, o se le parti hanno co- all’altra parte un ricorso sottoscritto, salvo
munque dichiarato per iscritto di accettare la che si tratti di una pubblica amministrazione,
decisione arbitrale, ovverso se il ricorso è personalmente o da un suo rappresentante al
stato respinto dal tribunale, il lodo è deposi- quale abbia conferito mandato e presso il
tato nella cancelleria del tribunale nella cui quale deve eleggere il domicilio. Il ricorso
circoscrizione è la sede dell’arbitrato. Il giu- deve contenere la nomina dell’arbitro di
dice, su istanza della parte interessata, accer- parte e indicare l’oggetto della domanda, le
tata la regolarità formale del lodo arbitrale, ragioni di fatto e di diritto sulle quali si
lo dichiara esecutivo con decreto». fonda la domanda stessa, i mezzi di prova
e il valore della controversia entro il quale
6. L’articolo 412-ter del codice di proce- si intende limitare la domanda. Il ricorso
dura civile è sostituito dal seguente: deve contenere il riferimento alle norme in-
«Art. 412-ter. – (Altre modalità di conci- vocate dal ricorrente a sostegno della sua
liazione e arbitrato previste dalla contratta- pretesa e l’eventuale richiesta di decidere se-
zione collettiva). – La conciliazione e l’arbi- condo equità, nel rispetto dei princı̀pi gene-
trato, nelle materie di cui all’articolo 409, rali dell’ordinamento e dei princı̀pi regolatori
possono essere svolti altresı̀ presso le sedi e della materia, anche derivanti da obblighi co-
con le modalità previste dai contratti collet- munitari.
tivi sottoscritti dalle associazioni sindacali Se la parte convenuta intende accettare la
maggiormente rappresentative». procedura di conciliazione e arbitrato nomina
— 21 —

il proprio arbitro di parte, il quale entro e ad ammettere e assumere le prove, altri-


trenta giorni dalla notifica del ricorso pro- menti invita all’immediata discussione orale.
cede, ove possibile, concordemente con l’al- Nel caso di ammissione delle prove, il colle-
tro arbitro, alla scelta del presidente e della gio può rinviare ad altra udienza, a non più
sede del collegio. Ove ciò non avvenga, la di dieci giorni di distanza, l’assunzione delle
parte che ha presentato ricorso può chiedere stesse e la discussione orale.
che la nomina sia fatta dal presidente del tri- La controversia è decisa, entro venti giorni
bunale nel cui circondario è la sede dell’arbi- dall’udienza di discussione, mediante un
trato. Se le parti non hanno ancora determi- lodo. Il lodo emanato a conclusione dell’ar-
nato la sede, il ricorso è presentato al presi- bitrato, sottoscritto dagli arbitri e autenticato,
dente del tribunale del luogo in cui è sorto il produce tra le parti gli effetti di cui agli ar-
rapporto di lavoro o ove si trova l’azienda o ticoli 1372 e 2113, quarto comma, del codice
una sua dipendenza alla quale è addetto il la- civile. Il lodo è impugnabile ai sensi dell’ar-
voratore o presso la quale egli prestava la ticolo 808-ter. Sulle controversie aventi ad
sua opera al momento della fine del rap- oggetto la validità del lodo arbitrale irrituale,
porto. ai sensi dell’articolo 808-ter, decide in unico
In caso di scelta concorde del terzo arbitro grado il tribunale, in funzione di giudice del
e della sede del collegio, la parte convenuta, lavoro, nella cui circoscrizione è la sede del-
entro trenta giorni da tale scelta, deve depo- l’arbitrato. Il ricorso è depositato entro il ter-
sitare presso la sede del collegio una memo- mine di trenta giorni dalla notificazione del
ria difensiva sottoscritta, salvo che si tratti di lodo. Decorso tale termine, o se le parti
una pubblica amministrazione, da un avvo- hanno comunque dichiarato per iscritto di ac-
cato cui abbia conferito mandato e presso il cettare la decisione arbitrale, ovvero se il ri-
quale deve eleggere il domicilio. La memo- corso è stato respinto dal tribunale, il lodo è
ria deve contenere le difese e le eccezioni depositato nella cancelleria del tribunale
in fatto e in diritto, le eventuali domande nella cui circoscrizione è la sede dell’arbi-
in via riconvenzionale e l’indicazione dei trato. Il giudice, su istanza della parte inte-
mezzi di prova. ressata, accertata la regolarità formale del
Entro dieci giorni dal deposito della me- lodo arbitrale, lo dichiara esecutivo con de-
moria difensiva il ricorrente può depositare creto.
presso la sede del collegio una memoria di Il compenso del presidente del collegio è
replica senza modificare il contenuto del ri- fissato in misura pari al 2 per cento del va-
corso. Nei successivi dieci giorni il conve- lore della controversia dichiarato nel ricorso
nuto può depositare presso la sede del colle- ed è versato dalle parti, per metà ciascuna,
gio una controreplica senza modificare il presso la sede del collegio mediante assegni
contenuto della memoria difensiva. circolari intestati al presidente almeno cinque
Il collegio fissa il giorno dell’udienza, da giorni prima dell’udienza. Ciascuna parte
tenere entro trenta giorni dalla scadenza del provvede a compensare l’arbitro da essa no-
termine per la controreplica del convenuto, minato. Le spese legali e quelle per il com-
dandone comunicazione alle parti, nel domi- penso del presidente e dell’arbitro di parte,
cilio eletto, almeno dieci giorni prima. queste ultime nella misura dell’1 per cento
All’udienza il collegio esperisce il tenta- del suddetto valore della controversia, sono
tivo di conciliazione. Se la conciliazione rie- liquidate nel lodo ai sensi degli articoli 91,
sce, si applicano le disposizioni dell’articolo primo comma, e 92.
411, commi primo e terzo. I contratti collettivi nazionali di categoria
Se la conciliazione non riesce, il collegio possono istituire un fondo per il rimborso
provvede, ove occorra, a interrogare le parti al lavoratore delle spese per il compenso
— 22 —

del presidente del collegio e del proprio arbi- 11. In assenza degli accordi interconfede-
tro di parte». rali o contratti collettivi di cui al primo pe-
riodo del comma 10, trascorsi dodici mesi
9. Le disposizioni degli articoli 410, 411, dalla data di entrata in vigore della presente
412, 412-ter e 412-quater del codice di pro- legge, il Ministro del lavoro e delle politiche
cedura civile si applicano anche alle contro- sociali convoca le organizzazioni dei datori
versie di cui all’articolo 63, comma 1, del di lavoro e dei lavoratori comparativamente
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. più rappresentative, al fine di promuovere
Gli articoli 65 e 66 del decreto legislativo l’accordo. In caso di mancata stipulazione
30 marzo 2001, n. 165, sono abrogati. dell’accordo di cui al periodo precedente, en-
10. In relazione alle materie di cui all’ar- tro i sei mesi successivi alla data di convoca-
ticolo 409 del codice di procedura civile, le zione, il Ministro del lavoro e delle politiche
parti contrattuali possono pattuire clausole sociali, con proprio decreto, tenuto conto
compromissorie di cui all’articolo 808 del delle risultanze istruttorie del confronto tra
codice di procedura civile che rinviano alle le parti sociali, individua in via sperimentale,
modalità di espletamento dell’arbitrato di fatta salva la possibilità di integrazioni e de-
cui agli articoli 412 e 412-quater del codice roghe derivanti da eventuali successivi ac-
di procedura civile, solo ove ciò sia previsto cordi interconfederali o contratti collettivi,
da accordi interconfederali o contratti collet- le modalità di attuazione e di piena operati-
tivi di lavoro stipulati dalle organizzazioni vità delle disposizioni di cui al comma 10.
dei datori di lavoro e dei lavoratori compara- 12. Gli organi di certificazione di cui al-
tivamente più rappresentative sul piano na- l’articolo 76 del decreto legislativo 10 set-
zionale. La clausola compromissoria, a pena tembre 2003, n. 276, e successive modifica-
di nullità, deve essere certificata in base zioni, possono istituire camere arbitrali per
alle disposizioni di cui al titolo VIII del de- la definizione, ai sensi dell’articolo 808-ter
creto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, del codice di procedura civile, delle contro-
dagli organi di certificazione di cui all’arti- versie nelle materie di cui all’articolo 409
colo 76 del medesimo decreto legislativo, e del medesimo codice e all’articolo 63,
successive modificazioni. Le commissioni comma 1, del decreto legislativo 30 marzo
di certificazione accertano, all’atto della sot- 2001, n. 165. Le commissioni di cui al citato
toscrizione della clausola compromissoria, la articolo 76 del decreto legislativo n. 276 del
effettiva volontà delle parti di devolvere ad 2003, e successive modificazioni, possono
arbitri le eventuali controversie nascenti dal concludere convenzioni con le quali preve-
rapporto di lavoro. La clausola compromis- dano la costituzione di camere arbitrali unita-
soria non può essere pattuita e sottoscritta rie. Si applica, in quanto compatibile, l’arti-
prima della conclusione del periodo di prova, colo 412, commi terzo e quarto, del codice
ove previsto, ovvero se non siano trascorsi di procedura civile.
almeno trenta giorni dalla data di stipula-
zione del contratto di lavoro, in tutti gli altri 13. Presso le sedi di certificazione di cui
casi. La clausola compromissoria non può ri- all’articolo 76 del decreto legislativo 10 set-
guardare controversie relative alla risolu- tembre 2003, n. 276, e successive modifica-
zione del contratto di lavoro. Davanti alle zioni, può altresı̀ essere esperito il tentativo
commissioni di certificazione le parti pos- di conciliazione di cui all’articolo 410 del
sono farsi assistere da un legale di loro fidu- codice di procedura civile.
cia o da un rappresentante dell’organizza- 14. All’articolo 82 del decreto legislativo
zione sindacale o professionale a cui abbiano 10 settembre 2003, n. 276, sono apportate
conferito mandato. le seguenti modificazioni:
— 23 —

a) al comma 1, le parole: «di cui all’ar-


ticolo 76, comma 1, lettera a),» sono sosti- Art. 32.
tuite dalle seguenti: «di cui all’articolo 76»; (Decadenze e disposizioni in materia di
b) è aggiunto, in fine, il seguente contratto di lavoro a tempo determinato)
comma:
1. Il primo e il secondo comma dell’arti-
colo 6 della legge 15 luglio 1966, n. 604,
«1-bis. Si applicano, in quanto compati-
sono sostituiti dai seguenti:
bili, le procedure previste dal capo I del pre-
sente titolo». «Il licenziamento deve essere impugnato a
pena di decadenza entro sessanta giorni dalla
ricezione della sua comunicazione in forma
15. Il comma 2 dell’articolo 83 del decreto scritta, ovvero dalla comunicazione, an-
legislativo 10 settembre 2003, n. 276, è abro- ch’essa in forma scritta, dei motivi, ove
gato. non contestuale, con qualsiasi atto scritto,
anche extragiudiziale, idoneo a rendere nota
16. Gli articoli 410-bis e 412-bis del co- la volontà del lavoratore anche attraverso
dice di procedura civile sono abrogati. l’intervento dell’organizzazione sindacale di-
17. All’articolo 79 del decreto legislativo retto ad impugnare il licenziamento stesso.
10 settembre 2003, n. 276, è aggiunto, in L’impugnazione è inefficace se non è se-
guita, entro il successivo termine di duecen-
fine, il seguente comma:
tosettanta giorni, dal deposito del ricorso
nella cancelleria del tribunale in funzione
«Gli effetti dell’accertamento dell’organo
di giudice del lavoro o dalla comunicazione
preposto alla certificazione del contratto di alla controparte della richiesta di tentativo
lavoro, nel caso di contratti in corso di ese- di conciliazione o arbitrato, ferma restando
cuzione, si producono dal momento di inizio la possibilità di produrre nuovi documenti
del contratto, ove la commissione abbia ap- formatisi dopo il deposito del ricorso. Qua-
purato che l’attuazione del medesimo è stata, lora la conciliazione o l’arbitrato richiesti
anche nel periodo precedente alla propria at- siano rifiutati o non sia raggiunto l’accordo
tività istruttoria, coerente con quanto appu- necessario al relativo espletamento, il ricorso
al giudice deve essere depositato a pena di
rato in tale sede. In caso di contratti non an-
decadenza entro sessanta giorni dal rifiuto
cora sottoscritti dalle parti, gli effetti si pro- o dal mancato accordo».
ducono soltanto ove e nel momento in cui 2. Le disposizioni di cui all’articolo 6
queste ultime provvedano a sottoscriverli, della legge 15 luglio 1966, n. 604, come mo-
con le eventuali integrazioni e modifiche dificato dal comma 1 del presente articolo, si
suggerite dalla commissione adita». applicano anche a tutti i casi di invalidità del
licenziamento.
3. Le disposizioni di cui all’articolo 6
18. Dall’attuazione del presente articolo della legge 15 luglio 1966, n. 604, come mo-
non devono derivare nuovi o maggiori oneri dificato dal comma 1 del presente articolo, si
a carico della finanza pubblica. Gli adempi- applicano inoltre:
menti previsti dal presente articolo sono a) ai licenziamenti che presuppongono
svolti nell’ambito delle risorse umane, stru- la risoluzione di questioni relative alla quali-
mentali e finanziarie disponibili a legisla- ficazione del rapporto di lavoro ovvero alla
zione vigente. legittimità del termine apposto al contratto;
— 24 —

b) al recesso del committente nei rap- tore stabilendo un’indennità onnicompren-


porti di collaborazione coordinata e conti- siva nella misura compresa tra un minimo
nuativa, anche nella modalità a progetto, di di 2,5 ed un massimo di 12 mensilità dell’ul-
cui all’articolo 409, numero 3), del codice tima retribuzione globale di fatto, avuto ri-
di procedura civile; guardo ai criteri indicati nell’articolo 8 della
c) al trasferimento ai sensi dell’articolo legge 15 luglio 1966, n. 604.
2103 del codice civile, con termine decor- 6. In presenza di contratti ovvero accordi
rente dalla data di ricezione della comunica- collettivi nazionali, territoriali o aziendali,
zione di trasferimento; stipulati con le organizzazioni sindacali com-
d) all’azione di nullità del termine appo- parativamente più rappresentative sul piano
sto al contratto di lavoro, ai sensi degli arti- nazionale, che prevedano l’assunzione, anche
coli 1, 2 e 4 del decreto legislativo 6 settem- a tempo indeterminato, di lavoratori già oc-
bre 2001, n. 368, e successive modificazioni, cupati con contratto a termine nell’ambito
con termine decorrente dalla scadenza del di specifiche graduatorie, il limite massimo
medesimo. dell’indennità fissata dal comma 5 è ridotto
alla metà.
4. Le disposizioni di cui all’articolo 6 7. Le disposizioni di cui ai commi 5 e 6
della legge 15 luglio 1966, n. 604, come mo- trovano applicazione per tutti i giudizi, ivi
dificato dal comma 1 del presente articolo, si compresi quelli pendenti alla data di entrata
applicano anche: in vigore della presente legge. Con riferi-
a) ai contratti di lavoro a termine stipu- mento a tali ultimi giudizi, ove necessario,
lati ai sensi degli articoli 1, 2 e 4 del decreto ai soli fini della determinazione della inden-
legislativo 6 settembre 2001, n. 368, in corso nità di cui ai commi 5 e 6, il giudice fissa
di esecuzione alla data di entrata in vigore alle parti un termine per l’eventuale integra-
della presente legge, con decorrenza dalla zione della domanda e delle relative ecce-
scadenza del termine; zioni ed esercita i poteri istruttori ai sensi
b) ai contratti di lavoro a termine, stipu- dell’articolo 421 del codice di procedura ci-
lati anche in applicazione di disposizioni di vile.
legge previgenti al decreto legislativo 6 set-
tembre 2001, n. 368, e già conclusi alla
data di entrata in vigore della presente legge,
Art. 33.
con decorrenza dalla medesima data di en-
trata in vigore della presente legge; (Accesso ispettivo, potere di diffida
c) alla cessione di contratto di lavoro e verbalizzazione unica)
avvenuta ai sensi dell’articolo 2112 del co-
dice civile con termine decorrente dalla 1. L’articolo 13 del decreto legislativo 23
data del trasferimento; aprile 2004, n. 124, è sostituito dal seguente:
d) in ogni altro caso in cui, compresa
l’ipotesi prevista dall’articolo 27 del decreto «Art. 13. – (Accesso ispettivo, potere di
legislativo 10 settembre 2003, n. 276, si diffida e verbalizzazione unica). – 1. Il per-
chieda la costituzione o l’accertamento di sonale ispettivo accede presso i luoghi di la-
un rapporto di lavoro in capo a un soggetto voro nei modi e nei tempi consentiti dalla
diverso dal titolare del contratto. legge. Alla conclusione delle attività di veri-
fica compiute nel corso del primo accesso
5. Nei casi di conversione del contratto a ispettivo, viene rilasciato al datore di lavoro
tempo determinato, il giudice condanna il o alla persona presente all’ispezione, con
datore di lavoro al risarcimento del lavora- l’obbligo alla tempestiva consegna al datore
— 25 —

di lavoro, il verbale di primo accesso ispet- novembre 1981, n. 689, si provvede da parte
tivo contenente: del personale ispettivo esclusivamente con la
a) l’identificazione dei lavoratori trovati notifica di un unico verbale di accertamento
intenti al lavoro e la descrizione delle moda- e notificazione, notificato al trasgressore e
lità del loro impiego; all’eventuale obbligato in solido. Il verbale
b) la specificazione delle attività com- di accertamento e notificazione deve conte-
piute dal personale ispettivo; nere:
c) le eventuali dichiarazioni rese dal da- a) gli esiti dettagliati dell’accertamento,
tore di lavoro o da chi lo assiste, o dalla per- con indicazione puntuale delle fonti di prova
sona presente all’ispezione; degli illeciti rilevati;
d) ogni richiesta, anche documentale, b) la diffida a regolarizzare gli inadem-
utile al proseguimento dell’istruttoria finaliz- pimenti sanabili ai sensi del comma 2;
zata all’accertamento degli illeciti, fermo re- c) la possibilità di estinguere gli illeciti
stando quanto previsto dall’articolo 4, set- ottemperando alla diffida e provvedendo al
timo comma, della legge 22 luglio 1961, pagamento della somma di cui al comma 3
n. 628. ovvero pagando la medesima somma nei
casi di illeciti già oggetto di regolarizza-
2. In caso di constatata inosservanza delle zione;
norme di legge o del contratto collettivo in d) la possibilità di estinguere gli illeciti
materia di lavoro e legislazione sociale e non diffidabili, ovvero quelli oggetto di dif-
qualora il personale ispettivo rilevi inadem- fida nei casi di cui al comma 5, attraverso
pimenti dai quali derivino sanzioni ammini- il pagamento della sanzione in misura ridotta
strative, questi provvede a diffidare il tra- ai sensi dell’articolo 16 della legge 24 no-
sgressore e l’eventuale obbligato in solido, vembre 1981, n. 689;
ai sensi dell’articolo 6 della legge 24 novem- e) l’indicazione degli strumenti di difesa
bre 1981, n. 689, alla regolarizzazione delle e degli organi ai quali proporre ricorso, con
inosservanze comunque materialmente sana- specificazione dei termini di impugnazione.
bili, entro il termine di trenta giorni dalla
data di notificazione del verbale di cui al 5. L’adozione della diffida interrompe i
comma 4. termini di cui all’articolo 14 della legge 24
3. In caso di ottemperanza alla diffida, il novembre 1981, n. 689, e del ricorso di cui
trasgressore o l’eventuale obbligato in solido all’articolo 17 del presente decreto, fino
è ammesso al pagamento di una somma pari alla scadenza del termine per compiere gli
all’importo della sanzione nella misura del adempimenti di cui ai commi 2 e 3. Ove
minimo previsto dalla legge ovvero nella mi- da parte del trasgressore o dell’obbligato in
sura pari ad un quarto della sanzione stabilita solido non sia stata fornita prova al personale
in misura fissa, entro il termine di quindici ispettivo dell’avvenuta regolarizzazione e del
giorni dalla scadenza del termine di cui al pagamento delle somme previste, il verbale
comma 2. Il pagamento dell’importo della unico di cui al comma 4 produce gli effetti
predetta somma estingue il procedimento della contestazione e notificazione degli ad-
sanzionatorio limitatamente alle inosservanze debiti accertati nei confronti del trasgressore
oggetto di diffida e a condizione dell’effet- e della persona obbligata in solido ai quali
tiva ottemperanza alla diffida stessa. sia stato notificato.
4. All’ammissione alla procedura di rego- 6. Il potere di diffida nei casi previsti dal
larizzazione di cui ai commi 2 e 3, nonché comma 2, con gli effetti e le procedure di cui
alla contestazione delle violazioni ammini- ai commi 3, 4 e 5, è esteso anche agli ispet-
strative di cui all’articolo 14 della legge 24 tori e ai funzionari amministrativi degli enti
— 26 —

e degli istituti previdenziali per le inadem- miliare. Gli enti erogatori possono stabilire
pienze da essi rilevate. Gli enti e gli istituti per le prestazioni da essi erogate la decor-
previdenziali svolgono tale attività con le ri- renza degli effetti di tali nuove dichiarazioni.
sorse umane e finanziarie esistenti a legisla- 2. La dichiarazione di cui al comma 1 è
zione vigente. presentata ai comuni o ai centri di assistenza
7. Il potere di diffida di cui al comma 2 è fiscale previsti dal decreto legislativo 9 lu-
esteso agli ufficiali e agenti di polizia giudi- glio 1997, n. 241, o direttamente all’ammini-
ziaria che accertano, ai sensi dell’articolo 13 strazione pubblica alla quale è richiesta la
della legge 24 novembre 1981, n. 689, viola- prima prestazione o alla sede dell’Istituto na-
zioni in materia di lavoro e legislazione so- zionale della previdenza sociale (INPS) com-
ciale. Qualora rilevino inadempimenti dai petente per territorio.
quali derivino sanzioni amministrative, essi 3. È comunque consentita la presentazione
provvedono a diffidare il trasgressore e l’e- all’INPS, in via telematica, della dichiara-
ventuale obbligato in solido alla regolarizza- zione sostitutiva unica direttamente a cura
zione delle inosservanze comunque material- del soggetto richiedente la prestazione age-
mente sanabili, con gli effetti e le procedure volata.
di cui ai commi 3, 4 e 5». 4. L’INPS determina l’indicatore della si-
tuazione economica equivalente in relazione
ai dati autocertificati dal soggetto richiedente
Art. 34. la prestazione agevolata.
(Indicatore di situazione economica 5. In relazione ai dati autocertificati dal
equivalente) soggetto richiedente, l’Agenzia delle entrate,
sulla base di appositi controlli automatici, in-
1. Al decreto legislativo 31 marzo 1998, dividua l’esistenza di omissioni, ovvero dif-
n. 109, sono apportate le seguenti modifiche: formità degli stessi rispetto agli elementi co-
noscitivi in possesso del Sistema informativo
a) l’articolo 4 è sostituito dal seguente: dell’anagrafe tributaria.
«Art. 4. – (Dichiarazione sostitutiva 6. Gli esiti delle attività effettuate ai sensi
unica). – 1. Il richiedente la prestazione pre- del comma 5 sono comunicati dall’Agenzia
senta un’unica dichiarazione sostitutiva, ai delle entrate, mediante procedura informa-
sensi del testo unico delle disposizioni legi- tica, all’INPS che provvederà a inoltrarli ai
slative e regolamentari in materia di docu- soggetti che hanno ricevuto le dichiarazioni
mentazione amministrativa, di cui al decreto ai sensi del comma 2, ovvero direttamente
del Presidente della Repubblica 28 dicembre al soggetto che ha presentato la dichiarazione
2000, n. 445, di validità annuale, concer- sostitutiva unica ai sensi del comma 3.
nente le informazioni necessarie per la deter- 7. Sulla base della comunicazione del-
minazione dell’indicatore della situazione l’INPS, di cui al comma 6, i comuni, i centri
economica equivalente di cui all’articolo 2, di assistenza fiscale e le amministrazioni
ancorché l’ente si avvalga della facoltà rico- pubbliche ai quali è presentata la dichiara-
nosciutagli dall’articolo 3, comma 2. È la- zione sostitutiva rilasciano un’attestazione,
sciata facoltà al cittadino di presentare entro riportante l’indicatore della situazione econo-
il periodo di validità della dichiarazione so- mica equivalente, nonché il contenuto della
stitutiva unica una nuova dichiarazione, qua- dichiarazione e gli elementi informativi ne-
lora intenda far rilevare i mutamenti delle cessari per il calcolo. Analoga attestazione
condizioni familiari ed economiche ai fini è rilasciata direttamente dall’INPS nei casi
del calcolo dell’indicatore della situazione di cui al comma 3. L’attestazione riporta an-
economica equivalente del proprio nucleo fa- che le eventuali omissioni e difformità di cui
— 27 —

al comma 5. La dichiarazione, munita del- 12. Con apposita convenzione stipulata tra
l’attestazione rilasciata, può essere utilizzata, l’INPS e l’Agenzia delle entrate, nel rispetto
nel periodo di validità, da ogni componente delle disposizioni del codice in materia di
del nucleo familiare per l’accesso alle presta- protezione dei dati personali, di cui al de-
zioni agevolate di cui al presente decreto. creto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
8. In presenza delle omissioni o difformità sono disciplinate le modalità attuative e le
di cui al comma 5, il soggetto richiedente la specifiche tecniche per lo scambio delle in-
prestazione può presentare una nuova dichia- formazioni necessarie all’attuazione delle di-
razione sostitutiva unica, ovvero può comun- sposizioni del presente articolo.
que richiedere la prestazione mediante l’atte- 13. Al fine di consentire la semplifica-
stazione relativa alla dichiarazione presentata zione e il miglioramento degli adempimenti
recante le omissioni o le difformità rilevate dei soggetti richiedenti le prestazioni agevo-
dall’Agenzia delle entrate. Tale dichiarazione late, a seguito dell’evoluzione dei sistemi in-
è valida ai fini dell’erogazione della presta- formativi dell’INPS e dell’Agenzia delle en-
zione, fatto salvo il diritto degli enti eroga- trate possono essere altresı̀ previste specifi-
tori di richiedere idonea documentazione che attività di sperimentazione finalizzate a
atta a dimostrare la completezza e veridicità sviluppare l’assetto dei relativi flussi di in-
dei dati indicati nella dichiarazione. Gli enti formazione.
erogatori eseguono, singolarmente o me- 14. Ai fini del rispetto dei criteri di equità
diante un apposito servizio comune, tutti i sociale, con decreto del Ministero dell’eco-
controlli ulteriori necessari e provvedono ad nomia e delle finanze, sulla base delle valu-
ogni adempimento conseguente alla non veri- tazioni dell’INPS e dell’Agenzia delle en-
dicità dei dati dichiarati. trate, si provvede alla razionalizzazione e al-
9. Ai fini dei successivi controlli relativi l’armonizzazione dei criteri di determina-
alla determinazione del patrimonio mobiliare zione dell’indicatore della situazione econo-
gestito dagli operatori di cui all’articolo 7, mica equivalente rispetto all’evoluzione della
sesto comma, del decreto del Presidente della normativa fiscale»;
Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, l’A-
genzia delle entrate, in presenza di specifiche b) all’articolo 4-bis, il comma 1 è sosti-
omissioni o difformità rilevate ai sensi del tuito dal seguente:
comma 5, effettua, sulla base di criteri selet- «1. L’INPS per l’alimentazione del si-
tivi, apposite richieste di informazioni ai sud- stema informativo dell’indicatore della situa-
detti operatori, avvalendosi delle relative zione economica equivalente può stipulare
procedure automatizzate di colloquio. apposite convenzioni con i soggetti di cui al-
10. Nell’ambito della programmazione l’articolo 3, comma 3, lettera d), del regola-
dell’attività di accertamento della Guardia mento di cui al decreto del Presidente della
di finanza, una quota delle verifiche è riser- Repubblica 22 luglio 1998, n. 322»;
vata al controllo sostanziale della posizione
reddituale e patrimoniale dei nuclei familiari c) all’articolo 6, comma 4, al primo e al
dei soggetti beneficiari di prestazioni, se- quarto periodo, le parole: «Agenzia delle en-
condo criteri selettivi. trate» sono sostituite dalle seguenti: «Istituto
11. I nominativi dei richiedenti nei cui nazionale della previdenza sociale»;
confronti emergono divergenze nella consi- d) alla tabella 1, parte I, dopo la lettera
stenza del patrimonio mobiliare sono comu- b), è inserito il seguente capoverso: «Al red-
nicati alla Guardia di finanza al fine di assi- dito complessivo devono essere aggiunti i
curare il coordinamento e l’efficacia dei con- redditi da lavoro dipendente e assimilati, di
trolli previsti dal comma 10. lavoro autonomo ed impresa, redditi diversi
— 28 —

di cui all’articolo 67, comma 1, lettere i) e l), 2. L’aliquota contributiva aggiuntiva di cui
del testo unico delle imposte sui redditi, di all’articolo 5 del decreto legislativo 28
cui al decreto del Presidente della Repub- marzo 1996, n. 207, dovuta dagli iscritti
blica 22 dicembre 1986, n. 917, assoggettati alla Gestione dei contributi e delle presta-
ad imposta sostitutiva o definitiva, fatta salva zioni previdenziali degli esercenti attività
diversa volontà espressa dal legislatore sulle commerciali presso l’INPS, è prorogata,
norme che regolano tali componenti reddi- con le medesime modalità, fino al 31 dicem-
tuali». bre 2014.
3. Gli indennizzi concessi ai sensi dell’ar-
2. Ai maggiori compiti previsti dal comma ticolo 1, comma 272, della legge 30 dicem-
1 del presente articolo per l’Istituto nazionale bre 2004, n. 311, in pagamento alla data
della previdenza sociale (INPS) e per l’A- del 31 dicembre 2008, sono prorogati fino
genzia delle entrate si provvede con le ri- alla data di decorrenza della pensione di vec-
sorse umane e finanziarie disponibili a legi- chiaia purché i titolari dell’indennizzo siano
slazione vigente. in possesso, nel mese di compimento dell’età
pensionabile, anche del requisito contributivo
minimo richiesto per conseguire la pensione
di vecchiaia».
Art. 35. 2. All’articolo 30-bis, comma 7, del de-
(Modifiche al decreto-legge 29 novembre creto-legge 29 novembre 2008, n. 185, con-
2008, n. 185, convertito, con modificazioni, vertito, con modificazioni, dalla legge 28
dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2) gennaio 2009, n. 2, dopo le parole: «Ministro
dell’economia e delle finanze» sono inserite
le seguenti: «, di concerto con il Ministro
1. L’articolo 19-ter del decreto-legge 29
novembre 2008, n. 185, convertito, con mo- per la pubblica amministrazione e l’innova-
zione,».
dificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009,
n. 2, è sostituito dal seguente: 3. All’articolo 61 del decreto-legge 25 giu-
gno 2008, n. 112, convertito, con modifica-
«Art. 19-ter. – (Indennizzi per le aziende zioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, il
commerciali in crisi). – 1. L’indennizzo di comma 7-bis, introdotto dall’articolo 18,
cui al decreto legislativo 28 marzo 1996, comma 4-sexies, del decreto-legge 29 no-
n. 207, è concesso, nella misura e secondo vembre 2008, n. 185, convertito, con modifi-
le modalità ivi previste, anche ai soggetti cazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, è
che si trovano in possesso dei requisiti di abrogato.
cui all’articolo 2 del medesimo decreto legi-
slativo nel periodo compreso tra il 1º gen-
naio 2009 e il 31 dicembre 2011. Per i sog-
getti che nel mese di compimento dell’età Art. 36.
pensionabile sono anche in possesso del re-
quisito contributivo minimo richiesto per (Modifiche all’articolo 9 del decreto-legge
conseguire la pensione di vecchiaia, il pre- n. 148 del 1993, convertito,
detto indennizzo spetta fino alla prima decor- con modificazioni, dalla legge n. 236 del 1993)
renza utile della pensione di vecchiaia mede-
sima. Le domande di cui all’articolo 7 del ci- 1. All’articolo 9 del decreto-legge 20 mag-
tato decreto legislativo n. 207 del 1996 pos- gio 1993, n. 148, convertito, con modifica-
sono essere presentate fino al 31 gennaio zioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236,
2012. sono apportate le seguenti modifiche:
— 29 —

a) dopo il comma 3-bis è inserito il se-


guente:
«3-ter. Il Ministero del lavoro e delle poli- Art. 39.
tiche sociali può prevedere misure di soste-
gno al reddito per lavoratori disoccupati o (Obbligo di versamento
a rischio di esclusione dal mercato del la- delle ritenute previdenziali)
voro»;

b) al comma 4, le parole: «di cui ai 1. L’omesso versamento, nelle forme e nei


commi 1, 2, 3 e 3-bis» sono sostituite dalle termini di legge, delle ritenute previdenziali
seguenti: «di cui ai commi 1, 2, 3, 3-bis e, e assistenziali operate dal committente sui
prioritariamente, 3-ter». compensi dei lavoratori a progetto e dei tito-
lari di collaborazioni coordinate e continua-
tive iscritti alla gestione separata di cui al-
Art. 37.
l’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto
(Sottrazione alle procedure esecutive dei 1995, n. 335, configura le ipotesi di cui ai
fondi intestati al Ministero del lavoro e delle commi 1-bis, 1-ter e 1-quater dell’articolo
politiche sociali) 2 del decreto-legge 12 settembre 1983,
n. 463, convertito, con modificazioni, dalla
1. Le disposizioni di cui all’articolo 1, legge 11 novembre 1983, n. 638.
comma 294, della legge 23 dicembre 2005,
n. 266, si applicano anche alle ipotesi di
fondi intestati al Ministero del lavoro e delle
politiche sociali.
2. Gli atti di sequestro e di pignoramento
afferenti ai fondi di cui al comma 1 sono Art. 40.
nulli. La nullità è rilevabile d’ufficio e gli
atti non determinano obbligo di accantona- (Contribuzione figurativa)
mento da parte delle sezioni della Tesoreria
dello Stato né sospendono l’accreditamento
di somme destinate ai funzionari delegati 1. Ai fini del calcolo della retribuzione an-
centrali e periferici. nua pensionabile, e per la liquidazione delle
prestazioni a sostegno o integrazione del red-
dito, per i periodi successivi al 31 dicembre
Art. 38. 2004, il valore retributivo da attribuire per
(Modifica all’articolo 11 del decreto ciascuna settimana ai periodi riconosciuti fi-
legislativo 23 aprile 2004, n. 124) gurativamente per gli eventi previsti dalle di-
sposizioni in vigore e verificatisi nel corso
1. All’articolo 11 del decreto legislativo del rapporto di lavoro, è pari all’importo
23 aprile 2004, n. 124, dopo il comma 3 è della normale retribuzione che sarebbe spet-
inserito il seguente: tata al lavoratore, in caso di prestazione la-
«3-bis. Il verbale di cui al comma 3 è di- vorativa, nel mese in cui si colloca l’evento.
chiarato esecutivo con decreto dal giudice Il predetto importo deve essere determinato
competente, su istanza della parte interes- dal datore di lavoro sulla base degli elementi
sata». retributivi ricorrenti e continuativi.
— 30 —

3. Entro quindici giorni dal ricevimento


Art. 41. della comunicazione di cui al comma 2,
l’INPS trasmette all’impresa di assicurazione
(Responsabilità di terzi
nelle invalidità civili) un «certificato di indennità corrisposte»
(CIR) attestante l’avvenuta liquidazione del-
1. Le pensioni, gli assegni e le indennità, l’indennità di malattia ed il relativo importo.
spettanti agli invalidi civili ai sensi della le- 4. L’impresa assicuratrice procede, conse-
gislazione vigente, corrisposti in conse- guentemente, ad accantonare e rimborsare
guenza del fatto illecito di terzi, sono recupe- preventivamente all’INPS l’importo certifi-
rate fino a concorrenza dell’ammontare di cato ai sensi del comma 3.
dette prestazioni dall’ente erogatore delle
stesse nei riguardi del responsabile civile e 5. Dall’attuazione del presente articolo
della compagnia di assicurazioni. non devono derivare nuovi o maggiori oneri
2. Agli effetti del comma 1, il valore capi- per la finanza pubblica.
tale della prestazione erogata è determinato
mediante criteri e tariffe stabiliti con decreto
del Ministro del lavoro e delle politiche so-
ciali e del Ministro dell’economia e delle fi-
nanze, sentito il consiglio di amministrazione Art. 43.
dell’INPS, da emanare entro sessanta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente (Efficacia delle domande di iscrizione
legge. e cancellazione dall’albo delle imprese
artigiane per gli enti previdenziali)

Art. 42.
1. Ai fini del contenimento degli oneri
(Comunicazioni delle imprese previdenziali, a decorrere dal 1º gennaio
di assicurazione all’INPS) 2010, gli atti e i provvedimenti relativi alle
modificazioni dello stato di fatto e di diritto,
1. A decorrere dal 1º giugno 2010, nei casi compresa la cessazione delle imprese indivi-
di infermità comportante incapacità lavora-
duali e di tutti i soggetti comunque iscritti al-
tiva, derivante da responsabilità di terzi, il
medico è tenuto a darne segnalazione nei l’albo delle imprese artigiane, sono inopponi-
certificati di malattia di cui all’articolo 2 bili all’INPS, decorsi tre anni dal verificarsi
del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, dei relativi presupposti, e sentite le commis-
convertito, con modificazioni, dalla legge sioni provinciali dell’artigianato e gli altri or-
29 febbraio 1980, n. 33, al fine di consentire gani o enti competenti le cui potestà restano
all’ente assicuratore l’esperibilità delle azioni comunque ferme. L’INPS attua apposite
surrogatorie e di rivalsa. forme di comunicazione nei confronti dei de-
2. In caso di eventi occorsi in danno di stinatari delle disposizioni del presente arti-
soggetti aventi diritto all’indennità di malat- colo per favorire la correttezza delle posi-
tia erogata dall’INPS ed imputabili a respon- zioni contributive individuali.
sabilità di terzi, l’impresa di assicurazione,
prima di procedere all’eventuale risarcimento 2. Dall’attuazione del presente articolo
del danno, è tenuta a darne immediata comu- non devono derivare nuovi o maggiori oneri
nicazione all’INPS. per la finanza pubblica.
— 31 —

Art. 46.
Art. 44.
(Differimento di termini per l’esercizio di de-
(Pignoramento e sequestro nei confronti leghe in materia di ammortizzatori sociali, di
degli istituti esercenti forme di previdenza servizi per l’impiego, incentivi all’occupazione
e apprendistato e di occupazione femminile)
e assistenza obbligatoria)
1. All’articolo 1 della legge 24 dicembre
1. All’articolo 14 del decreto-legge 31 di- 2007, n. 247, sono apportate le seguenti mo-
cembre 1996, n. 669, convertito, con modifi- dificazioni:
cazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30, a) il comma 28 è sostituito dal se-
dopo il comma 1-bis è inserito il seguente: guente:
«28. Il Governo è delegato ad adottare, en-
«1-ter. Le disposizioni di cui al comma 1- tro il termine di ventiquattro mesi dalla data
bis si applicano anche ai pignoramenti mobi- di entrata in vigore della presente disposi-
liari di cui agli articoli 513 e seguenti del co- zione, su proposta del Ministro del lavoro e
dice di procedura civile promossi nei con- delle politiche sociali, in conformità all’arti-
fronti di enti ed istituti esercenti forme di colo 117 della Costituzione e agli statuti
delle regioni a statuto speciale e delle pro-
previdenza ed assistenza obbligatorie orga-
vince autonome di Trento e di Bolzano, e
nizzati su base territoriale». alle relative norme di attuazione, e garan-
tendo l’uniformità della tutela dei lavoratori
sul territorio nazionale attraverso il rispetto
dei livelli essenziali delle prestazioni concer-
nenti i diritti civili e sociali, anche con ri-
Art. 45. guardo alle differenze di genere e alla condi-
zione delle lavoratrici e dei lavoratori immi-
(Disposizioni in materia di contribuzione grati, uno o più decreti legislativi finalizzati
figurativa per periodi di malattia) a riformare la materia degli ammortizzatori
sociali per il riordino degli istituti a sostegno
del reddito»;
1. All’articolo 1 del decreto legislativo 16
b) il comma 30 è sostituito dal se-
settembre 1996, n. 564, dopo il comma 1 è
guente:
inserito il seguente:
«30. Il Governo è delegato ad adottare, en-
«1-bis. Il limite dei ventidue mesi di cui al tro ventiquattro mesi dalla data di entrata in
comma 1 non si applica, a partire dall’insor- vigore della presente disposizione, su propo-
genza dello stato di inabilità ai sensi dell’ar- sta del Ministro del lavoro e delle politiche
ticolo 8 della legge 12 giugno 1984, n. 222, sociali, in conformità all’articolo 117 della
Costituzione e agli statuti delle regioni a sta-
ai soggetti che abbiano conseguito tale inabi-
tuto speciale e delle province autonome di
lità a seguito di infortunio sul lavoro, in so-
Trento e di Bolzano, e alle relative norme
stituzione della pensione di inabilità, fermo di attuazione, e garantendo l’uniformità della
restando che, in tal caso, non è dovuta la tutela dei lavoratori sul territorio nazionale
prestazione economica di malattia a carico attraverso il rispetto dei livelli essenziali
dell’ente previdenziale». delle prestazioni concernenti i diritti civili e
— 32 —

sociali, anche con riguardo alle differenze di zioni competenti, con riferimento ai servizi
genere e alla condizione delle lavoratrici e per l’infanzia e agli anziani non autosuffi-
dei lavoratori immigrati, uno o più decreti le- cienti, in funzione di sostegno dell’esercizio
gislativi finalizzati al riordino della norma- della libertà di scelta da parte delle donne
tiva in materia di: nel campo del lavoro;
a) servizi per l’impiego; e) orientamento dell’intervento legato
alla programmazione dei Fondi comunitari,
b) incentivi all’occupazione;
a partire dal Fondo sociale europeo (FSE) e
c) apprendistato»;
dal Programma operativo nazionale (PON),
c) il comma 81 è sostituito dal seguente: in via prioritaria per l’occupazione femmi-
nile, a supporto non solo delle attività forma-
«81. Il Governo è delegato ad adottare, en-
tive, ma anche di quelle di accompagna-
tro ventiquattro mesi dalla data di entrata in
mento e inserimento al lavoro, con destina-
vigore della presente disposizione, su propo-
zione di risorse alla formazione di pro-
sta del Ministro del lavoro e delle politiche
grammi mirati alle donne per il corso della
sociali e del Ministro per le pari opportunità,
relativa vita lavorativa;
in conformità all’articolo 117 della Costitu-
f) rafforzamento delle garanzie per l’ap-
zione e agli statuti delle regioni a statuto
plicazione effettiva della parità di tratta-
speciale e delle province autonome di Trento
mento tra donne e uomini in materia di occu-
e di Bolzano, e alle relative norme di attua-
pazione e di lavoro;
zione, e garantendo l’uniformità della tutela
g) realizzazione, anche ai fini di cui alla
dei lavoratori sul territorio nazionale attra-
lettera e), di sistemi di raccolta ed elabora-
verso il rispetto dei livelli essenziali delle
zione di dati in grado di far emergere e ren-
prestazioni concernenti i diritti civili e so-
dere misurabili le discriminazioni di genere
ciali, uno o più decreti legislativi finalizzati
anche di tipo retributivo;
al riordino della normativa in materia di oc-
cupazione femminile, nel rispetto dei se- h) potenziamento delle azioni intese a
guenti princı̀pi e criteri direttivi: favorire lo sviluppo dell’imprenditoria fem-
minile;
a) previsione, nell’ambito dell’esercizio i) previsione di azioni e interventi che
della delega in tema di riordino degli incen- agevolino l’accesso e il rientro nel mercato
tivi di cui al comma 30, lettera b), di incen- del lavoro delle donne, anche attraverso for-
tivi e sgravi contributivi mirati a sostenere i mazione professionale mirata con conse-
regimi di orari flessibili legati alle necessità guente certificazione secondo le nuove stra-
della conciliazione tra lavoro e vita fami- tegie dell’Unione europea;
liare, nonché a favorire l’aumento dell’occu-
l) definizione degli adempimenti dei da-
pazione femminile;
tori di lavoro in materia di attenzione al ge-
b) revisione della vigente normativa in nere».
materia di congedi parentali, con particolare
riferimento all’estensione della durata di
tali congedi e all’incremento della relativa
Art. 47.
indennità al fine di incentivarne l’utilizzo;
c) rafforzamento degli istituti previsti (Disposizione finalizzata ad assicurare l’in-
dall’articolo 9 della legge 8 marzo 2000, dennizzo per complicanze di tipo irreversi-
n. 53, con particolare riferimento al lavoro bile a causa di vaccinazioni obbligatorie)
a tempo parziale e al telelavoro;
d) rafforzamento dell’azione dei diversi 1. L’autorizzazione di spesa di cui alla
livelli di governo e delle diverse amministra- legge 29 ottobre 2005, n. 229, è incrementata
— 33 —

della somma pari a 120 milioni di euro per cazioni, sono apportate le seguenti modifi-
l’anno 2010. che:
2. All’onere derivante dalla disposizione
a) al comma 1, le parole da: «e fermo
di cui al comma 1 si provvede mediante cor-
restando» fino a: «nonché l’invio di» sono
rispondente riduzione dell’autorizzazione di
sostituite dalle seguenti: «e conferiscano
spesa di cui all’articolo 2, comma 361, della
alla borsa continua nazionale del lavoro, se-
legge 24 dicembre 2007, n. 244, per l’anno
condo le modalità previste con decreto del
2010.
Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
di concerto con il Ministro dell’istruzione,
dell’università e della ricerca, i curricula
Art. 48. dei propri studenti, che sono resi pubblici an-
(Modifiche al decreto legislativo che nei siti internet dell’Ateneo per i dodici
10 settembre 2003, n. 276) mesi successivi alla data di conseguimento
del diploma di laurea. Resta fermo l’obbligo
dell’invio alla borsa continua nazionale del
1. Al comma 2 dell’articolo 4 del decreto
lavoro di»;
legislativo 10 settembre 2003, n. 276, il se-
condo periodo è sostituito dai seguenti: «De- b) il comma 3 è sostituito dal seguente:
corsi due anni, entro i novanta giorni succes- «3. Sono altresı̀ autorizzati allo svolgi-
sivi, i soggetti autorizzati possono richiedere mento della attività di intermediazione, a
l’autorizzazione a tempo indeterminato. Il condizione che siano rispettati i requisiti di
Ministero del lavoro e delle politiche sociali cui alle lettere d), e), f) e g) dell’articolo 5,
rilascia l’autorizzazione a tempo indetermi- comma 1:
nato entro novanta giorni dalla richiesta, pre- a) le associazioni dei datori di lavoro e
via verifica del rispetto degli obblighi di dei prestatori di lavoro comparativamente
legge e del contratto collettivo e, in ogni più rappresentative sul piano nazionale che
caso, subordinatamente al corretto anda- possono svolgere l’attività anche per il tra-
mento della attività svolta». mite delle associazioni territoriali e delle so-
2. Al comma 1 dell’articolo 5 del decreto cietà di servizi controllate;
legislativo 10 settembre 2003, n. 276, la let- b) le associazioni in possesso di ricono-
tera f) è sostituita dalla seguente: scimento istituzionale di rilevanza nazionale
«f) l’interconnessione con la borsa conti- o regionale e aventi come oggetto la tutela,
nua nazionale del lavoro di cui all’articolo l’assistenza e la promozione delle attività im-
15, attraverso il raccordo con uno o più prenditoriali, del lavoro, della formazione o
nodi regionali, nonché l’invio all’autorità delle disabilità;
concedente, pena la revoca dell’autorizza- c) gli enti bilaterali che, ove ne ricor-
zione, di ogni informazione strategica per rano i presupposti, possono operare con le
un efficace funzionamento del mercato del modalità indicate alla lettera a)»;
lavoro, tra cui i casi in cui un percettore di c) dopo il comma 3, è inserito il se-
sussidio o indennità pubblica rifiuti senza guente:
giustificato motivo una offerta formativa,
un progetto individuale di reinserimento nel «3-bis. Sono altresı̀ autorizzati allo svolgi-
mercato del lavoro ovvero una occupazione mento della attività di intermediazione i ge-
congrua ai sensi della legislazione vigente;». stori di siti internet, a condizione che svol-
gano la predetta attività senza finalità di lu-
3. All’articolo 6 del decreto legislativo 10 cro e fermo restando l’invio di ogni informa-
settembre 2003, n. 276, e successive modifi- zione relativa al funzionamento del mercato
— 34 —

del lavoro ai sensi di quanto disposto dall’ar- nate a interventi di formazione e riqualifica-
ticolo 17, nonché a condizione della pubbli- zione professionale, nonché a misure di ca-
cazione sul sito medesimo dei propri dati rattere previdenziale e di sostegno al reddito
identificativi»; a favore dei lavoratori assunti con contratto a
tempo determinato, dei lavoratori che ab-
d) al comma 8 sono aggiunti, in fine, i biano svolto in precedenza missioni di lavoro
seguenti periodi: «In attesa delle normative in somministrazione in forza di contratti a
regionali, i soggetti di cui al comma 2, che tempo determinato e, limitatamente agli in-
intendono svolgere attività di intermedia- terventi formativi, dei potenziali candidati a
zione, ricerca e selezione e supporto alla ri- una missione»;
collocazione professionale, comunicano pre- b) il comma 3 è sostituito dal seguente:
ventivamente al Ministero del lavoro e delle
politiche sociali il possesso dei requisiti di «3. Gli interventi di cui ai commi 1 e 2
cui all’articolo 5, comma 1, lettere c) e f). sono attuati nel quadro delle politiche e delle
Il Ministero del lavoro e delle politiche so- misure stabilite dal contratto collettivo nazio-
ciali, previa verifica dei requisiti di cui al nale di lavoro delle imprese di somministra-
precedente periodo, iscrive, entro sessanta zione di lavoro, sottoscritto dalle organizza-
giorni dal ricevimento della comunicazione, zioni dei datori di lavoro e dei lavoratori
i soggetti istanti nell’apposita sezione del- comparativamente più rappresentative a li-
l’albo di cui all’articolo 4»; vello nazionale ovvero, in mancanza, dai
e) è aggiunto, in fine, il seguente fondi di cui al comma 4»;
comma: c) al comma 5 sono aggiunte, in fine, le
«8-ter. Fermo restando quanto previsto seguenti parole: «e approva, entro il termine
dall’articolo 18, i soggetti di cui ai commi di sessanta giorni dalla presentazione, il do-
1, 3 e 3-bis del presente articolo sono auto- cumento contenente le regole stabilite dal
rizzati allo svolgimento della attività di inter- fondo per il versamento dei contributi e per
mediazione a condizione che comunichino la gestione, il controllo, la rendicontazione
preventivamente al Ministero del lavoro e e il finanziamento degli interventi di cui ai
delle politiche sociali l’avvio dello svolgi- commi 1 e 2. Decorso inutilmente tale ter-
mento dell’attività di intermediazione, auto- mine, il documento si intende approvato»;
certificando, ai sensi del testo unico delle di- d) il comma 8 è sostituito dal seguente:
sposizioni legislative e regolamentari in ma- «8. In caso di omissione, anche parziale,
teria di documentazione amministrativa, di dei contributi di cui ai commi 1 e 2, il datore
cui al decreto del Presidente della Repub- di lavoro è tenuto a corrispondere al fondo di
blica 28 dicembre 2000, n. 445, il possesso cui al comma 4, oltre al contributo omesso,
dei requisiti richiesti. Tali soggetti sono inse- gli interessi nella misura prevista dal tasso
riti in un’apposita sezione dell’albo di cui al- indicato all’articolo 1 del decreto del Mini-
l’articolo 4 del presente decreto. Resta fermo stero dell’economia e delle finanze 26 set-
che non trova per essi applicazione la dispo- tembre 2005, pubblicato nella Gazzetta Uffi-
sizione di cui ai commi 2 e 6 del predetto ar- ciale n. 236 del 10 ottobre 2005, più il 5 per
ticolo 4». cento, nonché una sanzione amministrativa
di importo pari al contributo omesso»;
4. All’articolo 12 del decreto legislativo
10 settembre 2003, n. 276, sono apportate e) dopo il comma 8 è inserito il se-
le seguenti modifiche: guente:
a) al comma 1, il secondo periodo è so- «8-bis. In caso di mancato rispetto delle
stituito dal seguente: «Le risorse sono desti- regole contenute nel documento di cui al
— 35 —

comma 5, il fondo nega il finanziamento nute a conferire le informazioni relative


delle attività formative oppure procede al re- alle procedure comparative previste dall’arti-
cupero totale o parziale dei finanziamenti già colo 7, comma 6-bis, del medesimo decreto
concessi. Le relative somme restano a dispo- legislativo n. 165 del 2001, nonché alle pro-
sizione dei soggetti autorizzati alla sommini- cedure selettive e di avviamento di cui agli
strazione per ulteriori iniziative formative. articoli 35 e 36 del medesimo decreto legi-
Nei casi più gravi, individuati dalla predetta slativo n. 165 del 2001, e successive modifi-
disciplina e previa segnalazione al Ministero cazioni, ai nodi regionali e interregionali
del lavoro e delle politiche sociali, si procede della borsa continua nazionale del lavoro. Il
ad una definitiva riduzione delle somme a di- conferimento dei dati previsto dal presente
sposizione dei soggetti autorizzati alla som- comma è effettuato anche nel rispetto dei
ministrazione di lavoro in misura corrispon- princı̀pi di trasparenza di cui all’articolo 11,
dente al valore del progetto formativo ini- comma 3, del decreto legislativo 27 ottobre
zialmente presentato o al valore del progetto 2009, n. 150. Con decreto del Ministro del
formativo rendicontato e finanziato. Tali lavoro e delle politiche sociali, di concerto
somme sono destinate al fondo di cui al con il Ministro per la pubblica amministra-
comma 4»; zione e l’innovazione, sentita la Conferenza
f) dopo il comma 9 è aggiunto il se- permanente per i rapporti tra lo Stato, le re-
guente: gioni e le province autonome di Trento e di
«9-bis. Gli interventi di cui al presente ar- Bolzano, sono definite le informazioni da
ticolo trovano applicazione con esclusivo ri- conferire nel rispetto dei princı̀pi di accessi-
ferimento ai lavoratori assunti per prestazioni bilità degli atti».
di lavoro in somministrazione».
5. All’articolo 13 del decreto legislativo 7. All’articolo 61 del decreto legislativo
10 settembre 2003, n. 276, dopo il comma 10 settembre 2003, n. 276, al comma 2,
5 è inserito il seguente: dopo le parole: «rapporti di durata comples-
siva non superiore a trenta giorni nel corso
«5-bis. La previsione di cui al comma 1, dell’anno solare» sono inserite le seguenti:
lettera a), trova applicazione solo in presenza «ovvero, nell’ambito dei servizi di cura e as-
di una convenzione stipulata tra una o più sistenza alla persona, non superiore a 240
agenzie autorizzate alla somministrazione di ore,».
lavoro con i comuni, le province, le regioni
ovvero con le agenzie tecniche strumentali 8. Fermo restando quanto stabilito dall’ar-
del Ministero del lavoro e delle politiche so- ticolo 48 del decreto legislativo 10 settembre
ciali». 2003, n. 276, ivi compresa la necessaria in-
tesa tra le regioni, il Ministero del lavoro e
6. All’articolo 15 del decreto legislativo delle politiche sociali e il Ministero dell’i-
10 settembre 2003, n. 276, dopo il comma struzione, dell’università e della ricerca, sen-
1 è inserito il seguente: tite le parti sociali, prevista dal comma 4 del
«1-bis. Entro il termine di cinque giorni a citato articolo 48, l’obbligo di istruzione di
decorrere dalla pubblicazione prevista dal- cui all’articolo 1, comma 622, della legge
l’articolo 4, comma 1, del regolamento di 27 dicembre 2006, n. 296, e successive mo-
cui al decreto del Presidente della Repub- dificazioni, si assolve anche nei percorsi di
blica 9 maggio 1994, n. 487, le amministra- apprendistato per l’espletamento del diritto-
zioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma dovere di istruzione e formazione di cui al
2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, predetto articolo 48 del decreto legislativo
n. 165, e successive modificazioni, sono te- n. 276 del 2003.
— 36 —

Art. 50.
Art. 49.
(Disposizioni in materia
(Nomina dei componenti di collaborazioni coordinate e continuative)
di comitati istituiti presso l’INPS)
1. Fatte salve le sentenze passate in giudi-
cato, in caso di accertamento della natura su-
1. La nomina dei componenti del comitato
bordinata di rapporti di collaborazione coor-
amministratore del Fondo di cui all’articolo
dinata e continuativa, anche se riconducibili
3 del regolamento di cui al decreto del Mini-
ad un progetto o programma di lavoro, il da-
stro del lavoro e della previdenza sociale 28
tore di lavoro che abbia offerto entro il 30
aprile 2000, n. 158, può essere effettuata per
settembre 2008 la stipulazione di un con-
più di due volte.
tratto di lavoro subordinato ai sensi dell’arti-
2. All’articolo 58 della legge 17 maggio colo 1, commi 1202 e seguenti, della legge
1999, n. 144, e successive modificazioni, 27 dicembre 2006, n. 296, nonché abbia,
sono apportate le seguenti modificazioni: dopo la data di entrata in vigore della pre-
a) al comma 2, la parola: «tredici» è so- sente legge, ulteriormente offerto la conver-
stituita dalla seguente: «dodici» e le parole: sione a tempo indeterminato del contratto
«sei eletti dagli iscritti al Fondo» sono sosti- in corso ovvero offerto l’assunzione a tempo
tuite dalle seguenti: «cinque designati dalle indeterminato per mansioni equivalenti a
associazioni sindacali rappresentative degli quelle svolte durante il rapporto di lavoro
iscritti al Fondo medesimo»; precedentemente in essere, è tenuto unica-
mente a indennizzare il prestatore di lavoro
b) il comma 3 è sostituito dal seguente:
con un’indennità di importo compreso tra
«3. Il comitato amministratore è presie- un minimo di 2,5 ed un massimo di 6 men-
duto dal presidente dell’INPS o da un suo silità di retribuzione, avuto riguardo ai criteri
delegato scelto tra i componenti del consiglio indicati nell’articolo 8 della legge 15 luglio
di amministrazione dell’Istituto medesimo». 1966, n. 604.

IL PRESIDENTE

IL PRESIDENTE