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CA RITAS DIOCESANA

DI PISTOIA ENTE
CAMPOSAMPIERO

DOSSIER CAMPUS – PRIMA PARTE

Compilazione: Claudio Cuneo


107 GIOCHI DIDATTICI (ITALIANO L2) SUGGERITI DA DOCENTI DI TUTTA
ITALIA (Fonte: Edizioni Guerra)
Estate 2007
PISTOIA-AGLIANA-QUARRATA

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TITOLO: : la lettera che segue

OBIETTIVI: Sviluppare l'abilità di creazione di frasi organizzate scritte o orali

LIVELLO: B1 in poi

TEMPI: dai 10 minuti circa

PROCEDURA:
È un gioco da fare con tutta la classe con squadre di 2 o 3 persone. A turno un gruppo dice una
parola e il gruppo successivo ne dice un'altra che abbia un senso sul piano morfo-sintattico e
su quello semantico rispetto a ciò che viene prima. In questo modo si formano delle frasi. La
regola principale però è che la parola che si aggiunge deve iniziare con la lettera dell'alfabeto
successiva alla lettera iniziale della parola precedente. Ecco un esempio: La Mamma Non Opera
Più Qui. È l'insegnante che suggerisce la lettera con cui iniziare la frase.

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TITOLO: : Cosa o animale

OBIETTIVI: Sviluppare l'abilità di produzione orale e il lessico; praticare in particolare il si


impersonale

LIVELLO: B1 in poi

TEMPI: dai 10 minuti circa

PROCEDURA:
È un gioco che i bambini in Italia fanno spesso. Magari durante le ore di scuola, nascondendosi
all'insegnante… In questo caso lo trasformiamo in un'attività didattica da fare in modo
collaborativo, a coppie o a piccoli gruppi oppure anche in chiave competitiva formando alcune
squadre nella classe. Dopo aver suddiviso gli studenti secondo il formato desiderato,
l'insegnante spiega le regole: lei/lui dirà "È un animale" o "È una cosa" o "È un vegetale". A
quel punto gli studenti cominciano a fare domande. Ad esempio: "Si mangia?" "Nuota?" "Vive
in Italia?" ecc. Si fa una domanda per ogni gruppo a turno. L'insegnante lascia un po' di tempo
ai ragazzi in gruppo per consultarsi e formulare la domanda, stando attento affinché nei gruppi
si usi il più possibile l'italiano. A queste domande l'insegnante risponde sempre "Sì" o "No". In
caso di difficoltà o di stasi del gioco può aiutare con alcuni indizi.

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TITOLO: : Disegna la tua giornata

OBIETTIVI: Per esercitare il passato prossimo

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LIVELLO: elementare

TEMPI: a seconda. 20 minuti

MATERIALI: nessuno

NOTE*: *: Fonte: da giochi senza frontiere- edizioni Alma

PROCEDURA:
Gli studenti sono divisi in coppie. Uno davanti all'altro. Il primo studente inizia a raccontare
cosa ha fatto il giorno prima: es. ieri mi sono alzato alle 7, poi ho fatto colazione, dopo ho fatto
una doccia ecc... L'altro studente dovrà disegnare la giornata del primo, basandosi sul
racconto, senza ovviamente far vedere il disegno allo studente che racconta. A racconto e
disegno completati lo studente che ha raccontato guarderà il disegno segnalando
eventualmente gli errori.

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TITOLO: : Indovina la parola

OBIETTIVI: Per "staccare la spina", cioè quando la classe risulta annoiata o stanca

LIVELLO: Tutti

TEMPI: a seconda. Almeno 15 minuti

MATERIALI: nessuno

PROCEDURA:
Si divide la classe in piccoli gruppi e ogni gruppo ha l'incarico di cercare 3-4 parole italiane sul
dizionario. L'insegnate può movimentare la cosa lasciando libera la classe di scegliere le parole
più bizzarre e difficili da indovinare, oppure se si vuole esercitare un determinato lessico la
scelta si baserà sui vocaboli di una lezione soltanto. Quando ogni gruppo avrà cercato le parole
dovrà farle indovinare agli altri disegnadole o mimandole. Vince la squadra che ha indovinato
più parole

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TITOLO: : Cosa sta facendo?

OBIETTIVI: Praticare oralmente la struttura stare facendo

LIVELLO: A2-B1

TEMPI: 10 minuti circa

MATERIALI: nessuno

PROCEDURA:
L'insegnante pensa a una persona e a un'azione che sta facendo. Poi dice alla classe chi è la

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persona e chiede agli studenti di indovinare dov'è e cosa sta facendo attraverso delle domande
come "È a casa?". "Sta dormendo?".

TITOLO: : Cosa ricordi?

OBIETTIVI: Sviluppare l'abilità di produzione orale

LIVELLO: A1-B1, secondo i particolari e il lessico utilizzato

TEMPI: 10 minuti circa

MATERIALI: un cartellone

PROCEDURA:
L'insegnante divide la classe per coppie. Poi fa vedere a tutti per un minuto un cartellone su
cui saranno rappresentati oggetti, scene, elementi legati allo sviluppo dei vari sillabi del corso.
Ad esempio se l'obiettivo è lessicale e la classe ha appena affrontato il tema dei mestieri e
delle professioni si può mostrare un cartellone con diversi mestieri. Quindi l'insegnante
nasconde il cartellone e invita le coppie a ricreare per iscritto quanto hanno visto. Gli studenti,
cioè, scriveranno delle frasi cercando di ricostruire con il maggior numero di particolari possibili
quanto hanno visto.
Con tutta la classe, poi, si confrontano le frasi con l'obiettivo di individuare il maggior numero
di dettagli.
Quest'attività può essere facilmente trasformata in un gioco competitivo tra le coppie.

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TITOLO: : Il pettegolezzo

OBIETTIVI: Sviluppare l'abilità di comprensione orale; recuperare e selezionare informazioni


e elementi acquisiti

LIVELLO: A1-B1, secondo i particolari e il lessico utilizzato

TEMPI: 20 minuti circa

MATERIALI:

NOTE*: *: l'attività è tratta (parzialmente modificata) da Begotti P., L'insegnamento


dell'italiano ad adulti stranieri, Guerra Edizioni, Perugia, 2006.

PROCEDURA:
Il docente spiega che in Italia nelle piccole città spesso si fanno dei pettegolezzi, ossia si
racconta un fatto aggiungendo informazioni nuove e inventate. A questo punto si dividono gli
studenti in gruppi di circa 5 o 6 persone e si indica lo studente che deve iniziare la storia. Il
docente consiglierà di inventare un pettegolezzo relativo a persone conosciute, ad esempio
membri della classe, politici, cantanti, artisti o personaggi famosi italiani per rendere più
divertente il gioco. Il primo studente dice una frase a voce bassa ad un compagno, il quale

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deve ripeterla ad un terzo aggiungendo dei particolari nuovi, il terzo al quarto e così via fino
all'ultimo che deve ripetere la storia per intero a tutta la classe. Vince il gruppo che ha
nventato la storia più simpatica ed originale. Variante 1: il gioco si può effettuare per iscritto,
ed in questo caso il primo studente deve scrivere la frase e gli altri aggiungeranno dei
particolari alla storia scrivendo altre frasi.

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TITOLO: : Pesca la preposizione!

OBIETTIVI: Preposizioni semplici e articolate

LIVELLO: elementare

TEMPI: 15 minuti

MATERIALI:

PROCEDURA:
Prerequisiti: articoli
Sistemare sulla cattedra 3 cestini che conterranno

• uno le preposizioni semplici


• uno gli articoli
• l'ultimo le preposizioni articolate
La classe è divisa in due squadre. Il docente chiamerà di volta in volta uno studente da ogni
gruppo il quale dovrà pescare un cartoncino dai primi due cestini e cercare nel terzo la
preposizione articolata risultante dai primi due. Nel frattempo un segretario della squadra
annoterà tutto in una tabella. Vince la squadra che nel minor tempo possibile ha realizzato più
preposizioni articolate giuste.

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TITOLO: : Ma che succede?

OBIETTIVI: Sviluppo dell'abilità d'ascolto e del parlato. Sviluppo dell'expectancy grammar

LIVELLO: dal livello elementare.

TEMPI: 10 minuti circa

MATERIALI:

PROCEDURA:
Proponiamo in classe una scenetta, o se vogliamo un role-play. Tu sei il commesso di una
boutique, tu il cliente. Quante volte ogni insegnante ha creato questa situazione in classe per
praticare un determinato ambito lessicale, funzioni, nozioni, strutture, ecc.? Magari nella

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convinzione o nella speranza di riprodurre una situazione realmente comunicativa. Ma in realtà
con un approccio come questo non si va molto oltre la ripetizione anche se minimamente
creativa del dialogo che tipicamente apre un'unità didattica. Allora perché non arricchire questa
tecnica con piccoli accorgimenti che la rendano realmente comunicativa. Basterebbe ad
esempio nel caso della scenetta nella boutique dire al "commesso" che non desidera vendere
niente a quel cliente e in maniera non esplicita deve comportarsi per raggiungere l'obiettivo,
cioè che il cliente se ne vada senza comprare nulla. In questo modo si riesce a ottenere un
secondo obiettivo: il coinvolgimento attivo del resto della classe a cui viene affidato il compito
di capire che cosa stia succedendo, perché il commesso si comporti così.

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TITOLO: : Troviamo le differenze

OBIETTIVI: Sviluppo dell'abilita' d'ascolto e del parlato.

LIVELLO: dal livello elementare

TEMPI: 10 minuti circa

MATERIALI: 2 immagini che si assomigliano

PROCEDURA:
L'insegnante fornisce agli studenti due immagini leggermente diverse, un'immagine per ogni
studente in una coppia. Dunque una coppia dovrebbe avere 2 immagini diverse. Gli studenti
devono descrivere o formulare delle domande (dipende anche dall'obiettivo dell'insegnante)
sulle immagini per cercare di trovare le differenze. L'attività si basa sull'information gap, che la
rende più interessante. L'insegnante può trovare molte immagini e dunque rafforzare diverse
aree lessicali. Es: l'informatica, la casa, la famiglia... Queste immagini sono facilmente
scaricabili da internet.

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TITOLO: : Se dai un nome a me… io do un verbo a te

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilità di ascolto e di parlato.

LIVELLO: dal livello elementare. Pubblico eterogeneo

TEMPI: 5/10 minuti

MATERIALI: una storia per immagini

PROCEDURA:
L'insegnante spiega agli studenti come funziona l'attività e divide la classe in gruppi di 3. Inizia
uno studente e dice un nome proprio, scegliendo tra i due compagni chi deve continuare. Lo
studente scelto ha 15 secondi per rispondere, facendo una frase contenente un verbo, un

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aggettivo, un avverbio o un sostantivo che inizia con la stessa lettera del nome proprio.
Esempio: Studente 1 "Giovanni". Studente 2 "Giovanni gioca a calcio tutte le domeniche." Si
può fare creando le condizioni per una piccola gara: con la frase dell'esempio lo studente 2
prende 1 punto. Se lo studente 2, quello che risponde riesce a dire la frase mettendo più
parole che iniziano con la stessa lettera prende più punti. Ad esempio: "Giovanni gioca a
girotondo con Guglielmo". Vale 3 punti. Vince chi fa più punti.

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TITOLO: : Guardo e racconto

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilità di ascolto e di parlato.

LIVELLO: dal livello elementare. Pubblico eterogeneo

TEMPI: min. 10 minuti

MATERIALI: una storia per immagini

PROCEDURA:
L'insegnante trova un racconto costituito da immagini (foto o disegni) senza parole. Le
immagini devono permettere sia di narrare dei fatti che fare delle descrizioni. La storia viene
ritagliata in singole parti e ogni parte, a caso, viene data a uno studente o a una coppia o a un
piccolo gruppo. Se il lavoro viene svolto a coppie o a gruppi, gli studenti appena ricevuta la
loro immagine la guardano e descrivono tra loro. Poi l'insegnante chiede allo studente, alla
coppia o al gruppo che credono di avere l'immagine iniziale di dare inizio alla storia. Gli altri
seguono quanto viene detto. Una volta che il primo studente (coppia o gruppo) ha finito la
propria parte del racconto, prende la parola lo studente (la coppia o il gruppo) che pensa di
avere la seconda immagine. E così fino alla fine del racconto. In questo modo oltre a tenere un
livello alto di attenzione nel momento della produzione, gli studenti devono stare attenti a
quanto dicono i compagni che precedono ed eventualmente contestare la sequenza se lo
ritengono necessario fino alla fine della ricostruzione della storia.

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TITOLO: : Io sono l'ora, tu i minuti

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilità di ascolto, comprendere l'orario.

LIVELLO: livello elementare. Pubblico di bambini

TEMPI: 10 minuti

MATERIALI: fotocopie di vignette o figure

PROCEDURA:
È un'attività da fare nel cortile della scuola. L'insegnante disegna due grandi orologi sul

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pavimento. Uno di fianco all'altro ma con un paio di metri di distanza uno dall'altro. Poi divide
la classe in due gruppi. Dispone gli studenti delle due squadre su due file doppie. Il
gioco/attività consiste nel comprendere l'orario. La verifica della comprensione avviene
attraverso la risposta fisica che gli studenti danno. L'insegnante dice un orario (ad esempio
3,10. I primi due studenti di ogni squadra corrono sul proprio orologio e si dispongono uno
sulle 3 l'altro sui 10 minuti. Chi "fa" i minuti tiene le gambe aperte (come indicazione della
lancetta dei minuti più lunga). L'insegnante attribuisce due punti alla squadra dei due studenti
che arrivano per primi e rispondono correttamente, uno a coloro che arrivano per secondi
rispondendo correttamente e zero punti a chi risponde scorrettamente. Si continua così quanto
si vuole, vince la squadra che fa più punti.

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TITOLO: : È questo il finale?

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilità di ascolto e dell'expectancy grammar.

LIVELLO: dal livello elementare. Soprattutto per bambini ma non solo

TEMPI: almeno 20 minuti

MATERIALI: fotocopie di vignette o figure

PROCEDURA:
E l'insegnante cerca una storia raccontata attraverso vignette o foto, oppure le crea. Ce ne
sono in numerosi libri di lingua straniera, non solo d'italiano. Al posto dell'ultima foto/vignetta
metterà un foglio con un punto di domanda. Poi chiede agli studenti in coppia di ricostruire la
storia e di scrivere il finale. Quindi si rimescolano le coppie e ognuno racconta il proprio finale.
In plenaria qualche studente racconta la propria storia e si decide insieme quale finale piace di
più alla classe. Poi l'insegnante mostra la vignetta/foto del finale come proposto
originariamente dall'autore della storia. Per meglio lavorare sulla capacità di anticipazione degli
studenti potrebbe risultare interessante chiedere a qualche studente che cosa lo ha portato a
formulare il finale che ha proposto.

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TITOLO: capiamo e disegniamo

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilità di ascolto.

LIVELLO: dal livello elementare. Soprattutto per bambini ma non solo

TEMPI: almeno 15 minuti

MATERIALI: fogli di carta e colori

PROCEDURA:

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È una specie di dettato. Ma anziché scrivere parole sotto dettatura, si creano figure disegnando
ciò che l''insegnante detta. Prima di tutto l'insegnante consegna a ogni studente uno o più fogli
e colori, se non li hanno. Poi comincia a descrivere delle figure e mentre le descrive gli studenti
disegnano quanto ascoltano.

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TITOLO: Giusto o sbagliato?

OBIETTIVI: Esprimere dati personali.

LIVELLO: Pubblico vario (bambini, adolescenti, adulti). Livello elementare.

TEMPI: 15 minuti circa

MATERIALI: foglio e penna

PROCEDURA:
L'attività serve per praticare in maniera comunicativa frasi su dati di tipo personale. È
particolarmente indicata all'inizio di un corso o dell'anno scolastico/accademico con classi di
nuova formazione di livello A2. Nella prima fase l'insegnante scrive alla lavagna una frase
personale: "ho 38 anni". Poi chiede ai singoli studenti della classe di scriverne una serie simile
senza mettere i dati personali. Ad esempio: "ho XX fratelli". Insieme alla classe si sceglie poi la
serie di frasi con cui si farà l'attività. Ogni studente scrive poi le frasi complete dei propri dati.
Ma a volte questi dati non saranno corretti, altre sì. L'insegnante divide poi la classe a coppie.
Ogni studente fa un'affermazione di quelle scelte riguardante il compagno. Ad esempio: "Hai
due sorelle". Il compagno risponderà sì o no. L'altro dovrà decidere se il compagno avrà detto
la verità. Nel caso si indovini, si prende un punto, altrimenti nessuno. Vince chi alla fine
indovina più dati circa il proprio compagno.

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TITOLO: faccio la domanda

OBIETTIVI: Fare domande- fissare le strutture per le domande.

LIVELLO: Bambini di 8/9 anni - che in genere non sono abituati a fare domande nella loro
lingua materna.

TEMPI: 30 minuti

MATERIALI: lavagna, carta e colori

NOTE: Gruppi di 2/4 persone

PROCEDURA:
L'insegnante prepara su un cartoncino tante domande quanti sono gli studenti. Le ritaglia.
Prende tante buste quanti saranno i gruppi. Mette dentro alle buste le domande già ritagliate

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da formare (se sono gruppi da 4 metterà 4 domande per ogni busta). Poi divide la classe in
gruppi e consegna a ciascuno una busta. Ogni gruppo deve formare le 4 domande che i
cartoncini ritagliati permettono. Finito il tempo. Un gruppo legge le frasi e gli altri devono dire
se sono corrette o no. I gruppi che hanno formato più frasi corrette vincono. Il premio sono
delle caramelle.

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TITOLO: ma cosa dici?

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilità di produzione orale e del lessico specifico relativo alla casa

LIVELLO: bambini di livello elementare

TEMPI: 15 minuti

MATERIALI: lavagna, carta e colori

PROCEDURA:
L'insegnante disegna alla lavagna una casa a cui manca qualcosa (la porta, una finestra, il
camino, ecc.), al posto di questo particolare disegnerà un cuore.
Poi si rivolge alla classe e dice: "Guardate, la mia casa non ha il tetto." In realtà ciò che manca
è un altro dettaglio.
La classe dovrà dire: "Non è vero, la tua casa non ha...".
Quindi l'insegnante chiede a ogni studente di disegnare una casa a cui manca qualcosa su un
foglio e di mettere un cuore al posto di ciò che manca.
Dividete poi la classe in gruppi di tre e ogni gruppo farà la stessa cosa vista insieme in
plenaria.
Alla fine l'insegnante può utilizzare la casa che ha disegnato alla lavagna per far denominare
agli studenti i vari dettagli che si vedono.

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TITOLO: creiamo un fumetto

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilità di scrittura

LIVELLO: dal livello elementare. Soprattutto per bambini ma non solo

TEMPI: almeno 15 minuti

MATERIALI: strisce di fumetti

PROCEDURA:
L'insegnante consegna a ogni studente una striscia di fumetti senza parole nelle nuvolette.
Divide la classe in coppie e ogni coppia cerca di creare una storia. Può dare le strisce già in
ordine per far capire meglio la storia oppure con le vignette mescolate. Ogni coppia può avere
una striscia diversa, oppure vengono preparate alcune strisce diverse o a tutta la classe viene
data la stessa striscia. In plenaria poi si confrontano le storie. Per poterlo fare l'insegnante
consegnerà a tutte le coppie tutte le strisce in bianco. In questo modo l'attività può proseguire

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ed essere ripresa in una lezione successiva invitando le coppie a scegliere un'altra striscia su
cui lavorare per creare una storia diversa da quella sentita.

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TITOLO: L'albero di Natale

OBIETTIVI: tradizioni culturali (l'addobbo dell'albero di natale), riconoscimento colori e


sostantivi concernenti gli addobbi natalizi

LIVELLO: bambini di 5/6 anni per una prima alfabetizzazione linguistica

TEMPI: 20'

MATERIALI: cartoncini, colori, forbici

PROCEDURA:
Si distribuisce ai bambini un foglio con su disegnato l'albero di Natale. Sull'albero sono
disegnati palloncini rotondi e romboidali, candeline e la stella. Si indica ai bambini di prendere i
seguenti colori: giallo per colorare la stella, blu per i palloncini romboidali, rosso per palloncini
rotondi, verde per l'albero, marrone per il tronco e arancione per le candeline. Allo stesso
tempo si possono mostrare gli oggetti sopra indicati per facilitare il riconoscimento
abbinamento parola-oggetto. Si danno le indicazioni per colorare le diverse parti dell'albero:
"Colorate la stella di colore giallo"; "Colorate i palloncini rotondi di colore rosso" La
metodologia usata è il TPR (Total Physical Response) rispettando "il periodo del silenzio",
quando si lavora sullo sviluppo delle abilità ricettive. I bambini eseguono le indicazioni
espresse nella LS (in questo caso l'italiano). Alla fine possono ritagliare l'albero e usarlo per
decorare la classe. Allo stesso tempo i bambini (se provenienti da ambiti culturali diversi )
imparano a conoscere anche le tradizioni culturali italiane.

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TITOLO: Indovina un po'

OBIETTIVI: sviluppo dell'abilita' di scrittura e del lessico

LIVELLO: dal livello elementare

TEMPI: circa 20 minuti

PROCEDURA:
L'insegnante consegna a ogni studente una lista contenente alcuni vocaboli. Scegliera i
vocaboli a seconda del percorso didattico svolto. Poi chiedera agli studenti di lavorare
individualmente per creare una definizione scritta di ogni parola. Quindi divide la classe a
coppie e ogni studente cerchera di fare indovinare al compagno le proprie definizioni.
L'insegnante svolgera un'attenta attivita di giudice e arbitro. A volte puo essere che sia a causa
della definizione mal formulata se l'altro studente non riesce a indovinare la parola. Se si
vuole, l'attivita puo essere svolta come gara.

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TITOLO: Italia e italiano misteriosi

OBIETTIVI: sviluppo dell'ascolto e delle conoscenze di civilta'

LIVELLO: dal livello elementare. A seconda del tipo di contenuti si adattera a una tipologia di
studente (bambino, adulto, ecc.)

TEMPI: dai 10 minuti

PROCEDURA:
Quest'attivita' permette di verificare e consolidare contenuti di vario genere, linguistico o
culturale soprattutto, in maniera ludica. E una tecnica, piu che un'attivita, utile per momenti di
emergenza in classe. L'insegnante divide la classe in squadre e dice delle frasi che possono
contenere degli errori. Ad esempio: le arance sono viola. Oppure: l'Italia ha 2 milioni di
abitanti. Ma possono anche essere frasi corrette sia da un punto di vista linguistico che
culturale. A turno una squadra si consulta e da la propria risposta, cioe accetta la frase se la
considera giusta o la rifiuta e corregge se pensa sia sbagliata. Se non risponde correttamente il
turno passa a un'altra squadra. Ogni risposta corretta vale un punto. Vince la squadra che ha
piu punti alla fine.

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TITOLO: Ma che cosa dice?

OBIETTIVI: sviluppo dell'ascolto

LIVELLO: attivita che puo essere eseguita con qualsiasi tipo di studente dal livello elementare

TEMPI: almeno 10 minuti

MATERIALI: fotocopie di un testo da leggere

PROCEDURA:
E un'attivita che porta a riflettere sul ruolo della lettura ad altra voce da parte dell'insegnante o
di uno studente. E una pratica didattica diffusa che tuttavia porta con se una serie di
controindicazioni di cui non sempre l'insegnante e consapevole. Consciamente o
inconsciamente il tipo di attivita riporta il docente a un vissuto molto probabile, cioe a pratiche
didattiche che ha conosciuto come studente. Inoltre produce una situazione per molti
insegnanti ideale: la classe sta in silenzio. Questi due elementi non fanno vedere cio che non
va: lo studente che legge ad alta voce e quelli che seguono la lettura, ad esempio, non si
concentrano tanto sul significato quanto sulla pronuncia, l'intonazione ecc. I ritmi della lettura
sono dettati da chi legge e non rispondono alle esigenze dei singoli studenti. Se si deve seguire
la lettura ad altra voce, non si ha tempo per fare attivita durante la lettura, come rispondere a
domande o completare tabelle ecc. Ma soprattutto se si abituano gli studenti a leggere ad altra
voce acquisiranno una modalita e velocita di lettura che li influenzera molto e in negativo
quando interiorizzeranno la lettura. Ma visto che questo modo di leggere e ancora molto in
voga, propongo un'attivita che puo forse mitigare le controindicazioni. L'insegnante sceglie un
testo e lo fotocopia. Ne distribuisce una copia per studente. Poi comincia a leggerlo alla classe

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cambiando qua e la delle parole. Sono modifiche che devono avere un senso, ad esempio:
Emilio si e sposato a 25 anni, MODIFICA: Emilio si e sposato a 5 anni. Gli studenti devono
interrompere l'insegnante quando sentono una parola modificata, ma l'insegnante oltre ad
accettare la modifica chiedera a chi la propone anche una spiegazione logica, come nel caso
dell'esempio: una persona non si sposa a 5 anni.

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TITOLO: A spasso per la citta'!

OBIETTIVI: Sviluppo del lessico; rinforzo abilita' d'orientamento spaziale, identificazione di


luoghi cittadini (banca, supermercato, negozio, ufficio, museo, piazza, monumento, chiesa...),
saper dare indicazioni e descrizioni, saper localizzare luoghi specifici

OBIETTIVO CULTURALE: (variante da aggiungere ad un livello più avanzato) riconoscimento


luoghi specifici - per esempio si puo' creare una mappa di una parte di Roma, Firenze o altra
citta'

LIVELLO: bambini di circa 10/11 anni

TEMPI: per creare la mappa 2 o 3 ore, per l'attivita' 15' ( o a scelta dell'insegnante a seconda
dell'attivita' proposta)

MATERIALI: tanti fogli da incollare assieme o un foglio grande di circa 1m 50 cm x 1 m;


colori, penelli, colla, forbici...

PROCEDURA:
Attivita' questa che presuppone obiettivi trasversali e puo' essere svolta con l'insegnante di
disegno.
Si dividono i bambini in gruppi. Ogni gruppo disegna, su un foglio una frazione della mappa,
che puo' rappresentare una città fittizia o una citta' vera. Si identifica un luogo come punto di
partenza (per esempio puo' essere la scuola). Si incollano i fogli e si appende (incolla) la
mappa sul muro.
I bambini ritagliano tanti piccoli foglietti a forma rettangonale, sui foglietti scrivono i nomi degli
elementi da identificare. Si piegano poi i foglietti che vengono messi in un sacchetto. Si
dividono i bambini in gruppetti. Ogni gruppetto pesca un foglietto dal sacchetto e deve dare
all'altro gruppo le indicazioni esatte per raggiungere il posto indicato partendo dal posto
designato come punto di partenza.
Espressioni tipo da usare: Vai dritto; Gira a sinistra; Attraversa il ponte, Fermati allo stop; Il
ristorante e' dietro la scuola,... Il gioco puo' essere fatto in classe piu' volte e con diverse
varianti, simulando per esempio una situazione. Un alunno (o gruppo) chiede delle
informazioni e l'altro gruppo indicando sulla mappa da le indicazioni necessarie per
raggiungere un determinato luogo.
Le competenze da sviluppare con questo gioco: dare indicazioni stradali, chiedere informazioni,
localizzare luoghi ed edifici.
Questa attivita' e' indicata per il livello A1/A2.
Invece della mappa si possono usare dei cartoni (magari quelli della pasta);si colorano i cartoni
creando degli edifici rappresentanti la scuola, la banca, le case... che si possono incollare sulla
mappa sulla quale sono state disegnate giu' le strade e gli altri luoghi utili al gioco.
Si puo' giocare così per terra con i bambini che si muovono sulla mappa e raggiungono i luoghi
segnati sul foglietto pescato dal sacchetto, seguendo direttamente le indicazioni dei compagni.

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TITOLO: Passa la palla!

OBIETTIVI: sviluppo del lessico

LIVELLO: bambini dal livello elementare

TEMPI: 5-1O minuti

MATERIALI: una palla

PROCEDURA:
Si gioca in piedi riuniti in cerchio. L'insegnante passa la palla a chi deve iniziare che lancera' la
palla a un compagno. L'attivita' consiste nel creare delle frasi o parti di fresi che dovranno
essere continuate dallo studente seguente, quello che riceve la palla.
Ad esempio se si lavora sul passato prossimo (logicamente non con bambini di livello
elementare) l'attivita' potrebbe portare a creare frasi del tipo: "Ieri sera ho mangiato la pizza.
E tu?". Quindi lo studente con la palla la lancia a un compagno che dira' ad esempio: "Io una
zuppa di verdure". Poi fa un'altra frase del tipo: "Ieri sera ho guardato la tv. E tu?". E poi
passa la palla.
Ci sono tanti ambiti a cui applicare la tecnica, lessicali, strutturali, funzionali. Ad esempio
sull'eta' e la famiglia: "Mio padre ha 45 anni e il tuo?", "Io ho un fratello e tu?".
Quest'attivita implica spesso la conoscenza dei modi per esprimere accordo e disaccordo
(anch'io, neanch'io, io si, io no) e puo' essere uno stimolo per l'introduzione di queste funzioni
o per il loro consolidamento. Se non le si vuole abbinare all'attivita' occorre evitare situazioni in
cui queste potrebbero essere necessarie.

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TITOLO: Ma cos'hai capito?

OBIETTIVI: sviluppo della comprensione orale, arricchimento/rinforzo lessicale

LIVELLO: elementare

TEMPI: dai 1O minuti in su

MATERIALI:

PROCEDURA:
È una specie di dettato orale. Si divide la classe in due o tre squadre, a seconda del numero
degli alunni. Faccia in modo di avere dai 7 ai 10 studenti per squadra. Se ha pochi studenti
puo' comunque fare quest'attivita' senza dividere la classe in squadre. Gli studenti si
dispongono su due o piu' file, cioe' tante quante sono le squadre. L'insegnante dice all'orecchio
del primo studente una frase che abbia elementi di relativa complessita', ma che non risulti
incomprensibile perche' troppo complessa. La dice una sola volta e questa e' la regola che
devono seguire tutti i giocatori: devono ripetere la frase che hanno ricevuto all'orecchio del
compagno seguente, dicendogliela una sola volta (pena l'esclusione della squadra da quel giro)
e l'ultimo la scrive alla lavagna. Cosi' l'insegnante fa anche con l'altra o le altre squadre.

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Correggera' poi quanto vedra' sulla lavagna assegnando 5 punti per ogni frase cosi' distribuiti:
3 per il livello di comprensione della frase e 2 per la correttezza.

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TITOLO: Giochiamo a dadi

OBIETTIVI: pratica grammaticale

LIVELLO: bambini verso la fine del ciclo della primaria

TEMPI: 20 minuti

MATERIALI: cartoncini, colori, forbici

PROCEDURA:
L'insegnante aiuta la classe a costruire una serie di dadi. Su ogni faccia del primo dado si
scrivono i pronomi personali soggetto (io, tu, lei/lui, noi, voi, loro). Sul secondo dado
troveremo per ogni faccia un verbo all'infinito. Ogni alunno scegliera' il verbo all'infinito che
desidera. Ogni pronome e ogni verbo sono associati a un numero da 1 a 6, come nei dadi dove
ci sono solo numeri. Quindi si e' pronti a giocare. L'insegnante dira' agli alunni che il gioco
consiste nel creare frasi con un tempo che sara' indicato (o piu' tempi verbali) combinando il
pronome soggetto che uscira' tirando il primo dado con il verbo che uscira' lanciando il
secondo. Prende i punti corrispondenti alla somma dei punti delle facce del primo dado e del
secondo uscite nel lancio. Prende i punti solo chi riesce a dire o scrivere correttamente la frase.
Si puo' giocare a coppie o a squadre.

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TITOLO: Rosso, giallo, verde, blu

OBIETTIVI: arricchimento e/o rinforzo lessicale; i colori

LIVELLO: bambini scuola infanzia o 1 elementare

TEMPI: 10 minuti

MATERIALI: cartoncini, colori, forbici, pennelli

PROCEDURA:
Si dispongono i bambini in cerchio con un bambino nel mezzo. Il bambino che sta nel cerchio
indicando uno a uno i suoi compagni recita: "Rosso, giallo, verde, blu esci fuori proprio tu"
L'ultimo bambino indicato esce dal gruppo, vince chi resta ultimo. Il gioco puo' avere diverse
varianti: a) al posto di far uscire l'ultimo bambino di volta in volta indicato, egli puo' entrare
nel cerchio al posto del suo compagno; b) rosso, giallo, verde, blu sono parole con le quali e'
facile fare rima, esempio: "rosso, giallo, verde, blu ora salti proprio tu...ora
scrivi...ora...proprio tu

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TITOLO: La tavolozza dei colori

OBIETTIVI: arricchimento e/o rinforzo lessicale

LIVELLO: bambini 1 elementare

TEMPI: 2O minuti

MATERIALI: cartoncini, colori, forbici, pennelli

PROCEDURA:
Si distribuisce un cartoncino (formato A4) sul quale è disegnata la tavolozza dei colori. Se i
bambini conoscono le lettere si possono scrivere i nomi dei singoli colori e i bambini possono
leggere le parole e colorarli da soli (attività di livello più difficile) se invece i bambini non
conoscono le lettere, l'insegnante mostra un colore per volta e fa colorare la parte
corrispondente della tavolozza. Quando hanno finito di colorare, ritagliano la tavolozza,
l'insegnante distribuisce loro dei pennelli e si gioca a fare i pittori e a colorare la classe. I
bambini eseguono comandi: "Coloriamo i banchi di verde!" e i bambini che hanno tanta
immaginazione, colorano i banchi di verde. I comandi possono essere dati al gruppo intero
oppure a singoli bambini.

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TITOLO: Presentazioni

OBIETTIVI: funzione personale il sapersi presentare e chiedere il nome o altre informazioni di


base; arricchimento lessicale

LIVELLO: bambini scuola dell'infanzia o 1 classe elementare

TEMPI: 10 minuti

MATERIALI: palla di gomma piuma

NOTE*: attivita' che puo' essere svolta per alcuni minuti in svariati momenti della giornata o
della lezione

PROCEDURA:
Si dispongono i bambini in cerchio. Le strutture linguistiche utilizzate possono essere ad
esempio: "Come ti chiami?" "Mi chiamo ..." Un bambino lancia la palla al suo compagno
dicendo: "Come ti chiami?". Il bambino al quale e' stata lanciata la palla, la prende e risponde:
" Mi chiamo ..." A sua volta rilancia la palla ad un altro compagno chiedendogli: "Come ti
chiami?" e così via. Il gioco puo' essere ripetuto usando altre strutture.

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TITOLO: Pinocchio e le parti del corpo

OBIETTIVI: arricchimento lessicale; parti del corpo umano

LIVELLO: bambini 1 classe elementare, per una prima alfabetizzazione linguistica

TEMPI: 30 minuti

MATERIALI: cartoncino, colori, forbici, fermagli

NOTE*: attivita' che puo' essere utilizzata in diversi momenti e con personaggi diversi, invece
di Pinocchio puo' essere un pagliaccio, uno spaventapasseri, un personaggio legato
all'insegnamento della lingua (nel concetto dell'autenticita' del gioco - personaggio che parla
solo la lingua straniera).

* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza dell'attivita'.

PROCEDURA:
Si distribuisce a ogni bambino un cartoncino (formato A4) sul quale sono disegnate le parti del
corpo di Pinocchio (nel nostro caso). I bambini le colorano e le ritagliano. Con l'aiuto
dell'insegnante le parti vengono unite con dei fermagli (non so il loro nome esatto) in modo
che possano muoversi liberamente. Secondo i principi del TPR si possono poi eseguire diverse
attivita'. Tipo: Alza le braccia (e i bambini muovono le braccia di Pinocchio verso l'alto); Muovi i
piedi di Pinocchio... Le indicazioni possono essere fornite dall'insegnante o anche dai bambini e
i personaggi possono essere diversi.

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TITOLO: IL GIOCO DEL "MAGARI!"

LIVELLO: intermedio

NOTE*: Drama techniques in Language Learning

PROCEDURA:
Lo scopo di questa attivita' e' quello di imparare ad usare il congiuntivo (e il condizionale )
senza stress!

Svolgimento: Gli studenti devono esprimere tre desideri non ancora realizzati con "magari" e
poi spiegare questi desideri:

Esempio:

Magari avessi un milione di sterline!


Magari potessi parlare italiano!
Magari facessi dello sport!
Poi devono spiegare i desideri usando il condizionale:

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Se avessi un milione di sterline mi comprerei un castello in Toscana.

Se potessi parlare italiano andrei a vivere in Italia!

Se facessi dello sport mi sentirei piu' in forma!

Vince lo studente che esprime il desiderio piu' originale, o divertente.

Una interessante variazione:

Uno studente esprime un desiderio e il resto della classe cerca di indovinarne le ragioni.

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TITOLO: CHI È IL COLPEVOLE?

OBIETTIVI: pratica orale, strutturazione di domande

LIVELLO: dal livello pre-intermedio

TEMPI: 20 minuti circa

MATERIALI:

PROCEDURA:
Si tratta di un'attivita' che puo' svilupparsi al meglio in classi di 8-1° alunni.
Due studenti sono mandati fuori della classe e insieme si costruiscono l'alibi per la sera
precedente quando è stato commesso un delitto (un furto, una rapina, un omicidio) per il quale
la polizia li sta accusando.
Devono pensare a tutti i dettagli possibili perché l'alibi e' credibile solo se non si contraddicono
in quanto alla base sta il fatto che la sera precedente erano insieme.
Chi rimane in classe ha il ruolo dell'investigatore e dovra' interrogare i due al rientro in classe
per scoprire se il loro alibi sia credibile.

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TITOLO: LA PAROLA CIFRATA

OBIETTIVI: revisione ed arricchimento del lessico.

LIVELLO: dal livello elementare.

TEMPI:

MATERIALI:

PROCEDURA:
Attivita' : un alunno viene alla lavagna e deve far indovinare una parola tramite disegni, per ogni

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lettera della parola deve disegnare qualcosa che cominci con quella lettera (per es. sole per S) ,
vince chi scopre per primo la parola

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TITOLO: A DOMANDA, RISPONDO

OBIETTIVI: sviluppo della comprensione scritta e orale.

LIVELLO: dal livello elementare.

TEMPI: dai 5-10 minuti.

MATERIALI: fotocopie

PROCEDURA:
L'attivita' consiste nel consegnare a ogni studente un foglio su cui l'insegnante avra' in
precedenza scritto una domanda e una risposta. Le due parti non sono legate. Gli studenti
dovranno trovare tra i compagni chi ha la risposta per la propria domanda.
Si da' il via affidando a uno studente la prima domanda. Questi legge la sua domanda e i
compagni ascoltando la domanda decideranno se sono in possesso della risposta giusta oppure
no. Chi pensa di avere la risposta la legge alla classe e tutti insieme si decide se la proposta sia
accettabile oppure no. Si continua cosi' fino a trovare tutte le coppie di domande e risposte.
Si puo' dare all'attivita' anche un formato competitivo a squadre.

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TITOLO: IL DISEGNO MISTERIOSO

OBIETTIVI: revisione e ampliamento lessicale, sviluppo di strategie comunicative basate sulla


negoziazione.

LIVELLO: dal livello elementare con differenze sulla possibilita' di lavorare sulle strategie
comunicative.

TEMPI: dai 5-10 minuti.

MATERIALI: lavagna e fogli.

PROCEDURA:
L'attivita' consiste nel presentare agli studenti dei disegni non completi che rappresentano
degli oggetti. A seconda del livello degli studenti si puo' rendere il percorso piu' o meno
complesso. L'insegnante alla lavagna comincia a tracciare qualche segno e a chiedere alla
classe che cosa si nasconde dietro quei segni. Probabilmente gli studenti si limiteranno a dire
delle parole singole ma cercheranno appoggio e collaborazione nei compagni. Questa risorsa
puo' essere sfruttata facendo poi lavorare la classe a gruppi e vigilando sulla corretta
applicazione di una semplice regola: prima di provare a indovinare gli studenti devono
negoziare tra loro in lingua la risposta e poi affidarla al portavoce. L'insegnante a poco a poco
inserisce qualche tocco aggiuntivo per rendere piu' chiaro il disegno se gli studenti non
riescono ad indovinare. A seconda degli oggetti scelti e' possibile regolare quest'attivita' in
base all'ambito lessicale che si sta trattando, magari nella fase della revisione.

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È possibile poi distribuire dei fogli bianchi su cui ogni studente abbozzera' un disegno che
sottoporra' al gruppo o a singoli compagni. Diventa interessante per la revisione lessicale se
allo studente viene chiesto di limitare la scelta a termini incontrati durante l'ultimo percorso
didattico o comunque conosciuti da tutta la classe grazie al programma didattico svolto in
precedenza.

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TITOLO: CACCIA AI RUMORI

OBIETTIVI: revisione e ampliamento lessicale.

LIVELLO: dal livello elementare.

TEMPI: 5-10 minuti.

MATERIALI: registrazioni di suoni vari.

PROCEDURA:
È una classica attivita' "tappabuchi" che può essere inserita in modo coerente all'interno di una
lezione tanto per bambini, quanto per un pubblico di adolescenti e adulti. Comporta un minimo
di preparazione da parte dell'insegnante che deve portare in classe dei rumori registrati. Molti
materiali didattici per l'insegnamento dell'italiano già hanno tra le loro attivita' di ascolto la
registrazione ad esempio dei rumori dei diversi mezzi di trasporto.
Se si mantiene quest'ambito diventa facile individuare il tema e quindi gli argomenti della
lezione in cui inserire l'attivita' che puo' essere svolta come gioco tra squadre o singoli
studenti.
L'insegnante fa ascoltare i rumori e poi chiede agli studenti di indovinare di che cosa si tratta.
Una variante che fornisce possibilita' piu' interessanti potrebbe essere data da una sorta di
progetto da fare con gli alunni, in particolare con bambini e pre-adolescenti. Dividendoli a
gruppi o facendoli lavorare individualmente fuori della classe, cioe' assegnando la preparazione
dell'attivita' come compito a casa, si puo' chiedere loro di "catturare" i rumori della loro vita
quotidiana. Cio' permette di sviluppare un certo percorso di educazione ai suoni che non
sempre in ambito scolastico trova il giusto spazio. Con i suoni "catturati" gli alunni arrivano in
classe e propongono le loro registrazioni, sempre sotto forma di gara se si riesce a gestire
questa modalita' entro i termini di una sana e moderata competitivita'. I compagni devono
indovinare di quali suoni si tratta. L'insegnante utilizza gli spunti che nascono per un
approfondimento di tipo lessicale e per una riflessione sulla dimensione sonora della realta' dei
bambini, nonche' sull'importanza (e la bellezza!) della percezione attraverso l'udito, non solo
delle parole ma anche dei suoni che costituiscono la realta'.

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TITOLO: L'INSEGNANTE CONTRO LA CLASSE

OBIETTIVI: revisione-verifica.

LIVELLO: non indicato.

TEMPI: non indicato.

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MATERIALI: nessuno.

NOTE*:
tratto da Caon F., Rutka S., La lingua in gioco. Attività ludiche per l'insegnamento
dell'italiano L2, Guerra edizioni, Perugia 2004.

PROCEDURA:
Scopo del gioco per la classe: sconfiggere l'insegnante!
L'insegnante prepara un certo numero di domande (revisione) da porre alla
classe/gruppo/coppia/individuo. Se la classe/gruppo/coppia/individuo risponde correttamente
si comincia a tracciare il patibolo che "impicchera'" l'insegnante. Per ogni risposta non data o
scorretta e' l'insegnante a tracciare il patibolo che impicchera' la classe. Chi vince? Si spera la
classe!

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TITOLO: SALTA CON VERO O FALSO

OBIETTIVI: linguistici: comprensione di frasi di senso compiuto; revisione e verifica


dell'acquisizione di lessico e contenuti.
Cognitivi: capacita' di categorizzare - classificare; discriminazione di destra - sinistra;
riferimento alla propria conoscenza del mondo. Relazionali: Rispetto degli spazi; competenze
sociali.

LIVELLO: 6-11 anni; A1-A2.

TEMPI: variabile.

MATERIALI: nessuno.

NOTE*:
tratto da Caon F., Rutka S., La lingua in gioco. Attivita' ludiche per l'insegnamento dell'italiano
L2, Guerra edizioni, Perugia 2004.

PROCEDURA:
Organizzazione: gioco a coppie, di gruppo/classe. Spazi: atrio, cortile, aula libera di arredi.
Come si gioca: il direttore di gioco (insegnante) prepara una serie di enunciati relativi ai piu'
diversi criteri di classificazione, facendo riferimento ad argomenti noti alla classe. I partecipanti
sono in fila indiana. Il direttore di gioco pronuncia frasi del tipo: "il maglione e' un giocattolo",
"il leone e' un mammifero"; "il quadrato ha cinque lati", "lo squalo e' un pesce", "leggere e' un
aggettivo". Al via, i giocatori ascoltano la frase e devono saltare contemporaneamente a
destra (convenzionalmente vero) o a sinistra (falso). Chi sbaglia e' eliminato. Chi vince:
l'ultimo a restare in gioco.

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TITOLO: IMMAGINARIO

OBIETTIVI: potenziare le capacita' grammaticali, l'intuizione e l'abilita' di strutturare una


frase di senso compiuto.

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LIVELLO: tutti.

TEMPI: variabile. Lo si stabilisce all'inizio. Entro quel limite, poi, vince chi totalizza piu' punti.

MATERIALI: tanti pezzettini di carta, penne e qualche foglio.

NOTE*:
Numero minimo partecipanti: 3 (con 2 sarebbe poco divertente. Non ci sarebbe lo stimolo che
nasce dalla sfida). È un'attivita' che mi faceva svolgere la mia insegnante d'inglese.

PROCEDURA:
L'insegnante a casa prepara dei pezzettini di carta (molti)e su ogni pezzettino di carta prepara
una frase (non parola) che poi dovra' essere rappresentata graficamente. Certo, le frasi
dovranno essere adatte al livello degli studenti a cui si propone questo gioco.
In classe l'insegnante, dispone sul tavolo tutti i biglietti preparati a casa (almeno una ventina).
I biglietti devono essere ben piegati in modo che non se ne veda il contenuto. Il docente
sceglie anche uno studente che per primo avrà il compito di rappresentare graficamente la
frase da lui stesso scelta casualmente. Prima, pero', deve far vedere la frase anche
all'insegnante che in caso di problemi dovra' cercare di dare degli input per aiutare il
disegnatore e gli altri concorrenti.
Terminato il disegno, gli altri dovranno indovinare la frase esatta (anche con i tempi giusti). Il
disegnatore non puo' assolutamente usare le lettere dell'alfabeto, ma deve cercare di
esprimere qualsiasi cosa con i disegni, anche i tempi delle azioni (magari con delle freccette).
Se il disegno crea dei dubbi, l'insegnante dovra' chiedere al disegnatore di aggiungere ulteriori
dettagli. Il primo studente che indovinera' la frase esattamente cosi' com'e' guadagnera' un
punto e diventera' disegnatore, mentre il primo disegnatore avra', poi, il ruolo di indovinare la
frase rappresentata dal disegno. Se proprio nessuno riesce a indovinare la frase, l'insegnante
la svela (commentando anche il perche' di quel disegno) e quindi il disegnatore rimane lo
stesso.

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TITOLO: NOME, COSA, CITTA'

OBIETTIVI: ampliamento del lessico.

LIVELLO: Qualsiasi.

TEMPI: si potrebbe fare un paio di minuti per lettera. Si potrebbe stabilire anche un massimo
di lettere per lezione. Esempio: 10

MATERIALI: Carta e una penna.

NOTE*:
e' il gioco che abbiamo fatto tutti da piccoli.

PROCEDURA:
Si prevede un minimo di 3 partecipanti.
Ogni studente scrive sul proprio foglio dei titoli "nome", "cosa", "citta'", "professione", ecc.
(decide l'insegnante le categorie). Su un foglio si scrivono le lettere dell'alfabeto (ognuno
all'interno di un cerchio) che possono formare parole per tutte le categorie richieste. Uno
studente scelto dall'insegnante, a occhi chiusi, con una penna dovra' toccare una di quelle
lettere che sara' la lettera con cui dovranno cominciare tutte le parole delle categorie inserite
nel gioco (la lettera pescata, quindi, verra' cancellata dalla lista di lettere).

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L'insegnante cronometra il tempo assegnato (ad esempio 2 minuti) agli studenti per scrivere il
maggior numero possibile di parole che iniziano con la lettera "pescata". Quando scade il
tempo gli studenti leggono le parole che hanno scritto e l'insegnante (assieme agli studenti)
decide se vanno bene e da' i punti. Per ogni parola corretta che ogni studente riesce a dare con
quella lettera (sono da escludere i nomi propri), l'insegnante assegna, per esempio, un punto.
Vince chi alla fine del gioco ha il punteggio piu' alto.

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TITOLO: GIOCANDO CON LE VOCI VERBALI

OBIETTIVI: memorizzare meglio le coniugazioni verbali.

LIVELLO: Tutti.

TEMPI: Variabile.

MATERIALI: Nessuno.

NOTE*:
Attività fattami svolgere dalla mia insegnante d'italiano delle medie, ma da me riadattata.

PROCEDURA:
Procedura:tutti gli studenti si alzano in piedi. L'insegnante dice un verbo al modo infinito e da'
anche il suo significato. Poi chiede agli studenti, in ordine, di coniugare nei vari tempi e modi lo
stesso verbo (una domanda per studente). Per esempio: "modo indicativo tempo presente",
"modo indicativo tempo imperfetto", ecc. Lo studente avra' non piu' di 5 secondi per pensarci e
al primo errore viene fatto sedere. La stessa domanda verra' fatta allo studente successivo e
cosi' di seguito. Si cambiera' domanda solo dopo che qualcuno avra' risposto esattamente alla
precedente. L'insegnante puo' anche cambiare verbo per ogni studente. Vince l'ultimo studente
che resta in piedi.

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TITOLO: ASTA

OBIETTIVI: potenziare le conoscenze grammaticali tramite un'attenta osservazione.

LIVELLO: Qualsiasi.

TEMPI: Variabile.

MATERIALI: due fogli di carta e una penna.

NOTE*:
E' un'attivita' che mi faceva svolgere la mia insegnante d'inglese

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PROCEDURA:
l'insegnante a casa prepara un foglio con una decina di frasi non molto lunghe (la difficolta',
certo, varia a seconda del livello degli alunni). Il numero delle frasi varia a seconda del tempo
a disposizione. Circa dieci dovrebbero andare bene per un'oretta di lezione. Bisogna, pero',
annunciare il numero delle frasi agli studenti all'inizio del gioco. Alcune frasi avranno un piccolo
errore (articolo errato, genere o numero errato, verbo mal coniugato, ecc.) e altre corrette.
Ogni studente o ogni gruppo di studenti (se ci sono più di tre, quattro studenti e' preferibile
dividerli in gruppi e nominare un portavoce per gruppo) ha a disposizione una certa quantita' di
denaro, ma non molto alta per evitare confusioni e agevolare i calcoli (300 euro dovrebbero
andare bene). Per lo stesso motivo non e' possibile usare i centesimi. Quindi sul secondo foglio
si scrivono i nomi dei portavoce e la somma di denaro virtuale di cui attualmente dispongono.
L'insegnante passa alla lettura lenta della prima frase e si deve accertare che gli studenti la
scrivano correttamente (quindi, contemporaneamente gli studenti possono esercitarsi anche un
po' con il dettato, con l'ascolto quindi). Gli studenti che pensano che quella frase sia corretta,
dovranno cercare di acquistare la frase che verra' venduta al miglior offerente (un solo
studente o un solo gruppo) proprio come in un'asta. Se la frase e' effettivamente corretta
(prima di annunciare il risultato bisogna chiedere agli studenti che non l'hanno acquistata
quale secondo loro e' l'errore), lo studente guadagna la somma di denaro scommessa. Per
esempio, se era arrivato a pagare la frase 100 euro, la sua somma di denaro complessiva
diventa di 300 euro. Se la frase acquistata si rivela errata, gli studenti perdono la somma
usata per acquistarla quindi, nel caso dei 100 euro, arriverebbero a 200 euro. Chi durante il
gioco arriva a 0 viene eliminato. Vince chi alla fine delle frasi ha la somma di denaro piu'
elevata. Chi non acquista ne' perde ne' accumula denaro. In questo gioco vengono stimolate la
conoscenza e la riflessione grammaticale (in maniera divertente), l'ascolto e il calcolo (deve
scommettere in modo da cercare di guadagnare piu' degli altri e deve stare attento a non
arrivare a zero).

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TITOLO: DETTATO A COPPIE

OBIETTIVI: potenziare la memoria, la capacita' di ascolto dell'italiano e la capacita' di


scriverlo correttamente.

LIVELLO: Qualsiasi.

TEMPI: Variabile.

MATERIALI: quattro fogli di carta e due penne (nel caso ci fossero quattro partecipanti).

NOTE*:
Numero minimo partecipanti:4. Numero massimo: non troppi altrimenti il gioco diventa
rumoroso visto che bisogna anche correre per cercare di finire prima dell'altra squadra.
E' un'attivita' che mi faceva svolgere la mia insegnante d'inglese

PROCEDURA:
L'insegnante a casa prepara due fogli (se gli studenti sono quattro. Comunque un foglio ogni
due studenti) e su ogni foglio scrive un dettato di simile difficoltà e lunghezza. In classe
l'insegnante, sgombrati i banchi e le sedie che potrebbero ostacolare attacca i dettati su una
parete (la distanza da ogni dettato alla rispettiva squadra deve essere la stessa tra l'altra
squadra e il proprio dettato). L'insegnante assegna i dettati alle squadre. In ogni squadra,
inoltre, bisogna scegliere una persona che starà seduta a scrivere e un'altra che andra' avanti
e indietro a memorizzare una parte di dettato e a riportarlo al compagno di squadra che dovra'
scrivere tutto esattamente, anche la punteggiatura (l'unica lingua da usare deve essere

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l'italiano). In questo gioco e' importante il tempo che verra' valutato alla fine insieme al
numero di errori. Bisogna cercare di completare il dettato prima della/e squadra/e
avversaria/e. Qualora il componente della squadra fosse insicuro sulla frase che sta dettando al
compagno di squadra deve tornare indietro a rileggersi quella parte di dettato su cui erano
sorti i dubbi. Inoltre, la persona che detta non puo' assolutamente aiutare la persona che ha il
compito di scrivere, ne' deve controllare se effettivamente sta scrivendo tutto quello che sta
dettando. I ruoli sono ben definiti. E' un lavoro di squadra ma i due componenti di ogni
squadra non possono aiutarsi. Alla fine l'insegnante, prendendo in considerazione anche il
tempo come ho detto prima, corregge i dettati e da' un punteggio (la mia insegnante aveva un
libro su cui era riportato il modo di assegnare i punti). Vince la squadra che ha totalizzato il
punteggio piu' alto.

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TITOLO: GIOCANDO CON LE PAROLE

OBIETTIVI: Ampliamento del lessico.

LIVELLO: Qualsiasi.

TEMPI:: Variabile.

MATERIALI: Nessuno. Minimo partecipanti:3

PROCEDURA:
L'insegnante fa alzare in piedi tutti gli studenti. Chiede loro di formare una parola (che non
deve essere un nome proprio) per es. che cominci con la terza lettera della parola che egli
stesso dira' (per cominciare) e con le altre parole che verranno fuori dagli studenti. Mettiamo
che l'insegnante abbia detto "gatto". La terza lettera e' "t" e, quindi, il primo studente (si deve
seguire sempre lo stesso ordine di gioco) dovra' formulare una parola che cominci per "t". Es.
"tavolo". Lo studente successivo dovra' formulare una parola che cominci per "v", ecc. Ogni
studente dovra' rispondere in 5 secondi (sara' compito dell'insegnante contare) altrimenti
dovra' sedersi essendo stato squalificato. Vince l'ultima persona che resta in piedi. Non bisogna
piu' utilizzare le parole giu' uscite

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TITOLO: GIOCANDO CON LE ONOMATOPEE

OBIETTIVI: lavorare sul lessico riguardante le onomatopee. È un'attivita' che permette di


osservare in chiave interculturale l'altra lingua e cultura, nonché la propria e di sviluppare
l'abilita' di previsione.

LIVELLO: dall'elementare, con ogni tipo di studente, dal bimbo all'adulto.

TEMPI:: 10-15 minuti.

MATERIALI: 2 foglietti di carta.

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PROCEDURA:
Su due fogli l'insegnante scrive due serie diverse di onomatopee, ad esempio: tu, tu (il
telefono); glu, glu (bere), gnam, gnam (mangiare), zzz… (dormire), bla, bla, bla (parlare,
spesso troppo o a vanvera), cip, cip (un uccellino), bau, bau (il cane), chicchirichi (il gallo) ecc.
Alla fine avrà una decina di onomatopee per foglietto. Consigliamo di evitare le onomatopee
che in realtà sono parole inglesi. Su queste si potrebbe creare un'attivita' ad hoc, magari
utilizzando dei fumetti in italiano.
Come motivazione all'attivita' può prendere un verso di un animale che risulti diverso nella
lingua degli studenti o in una lingua comunque nota a tutti: potrebbe essere preso ad esempio
il gallo o il cane. Chiede agli studenti tutti insieme come fa il gallo (il cane o altro animale)
nella loro lingua o in inglese e poi dice come fa in italiano.
Poi divide la classe in due squadre e sceglie o fa scegliere a ogni squadra un portavoce e un
attore. Uno studente tiene i punti alla lavagna. L'insegnante fa l'arbitro.
Il portavoce raccoglie le risposte del gruppo. L'attore deve leggere, una alla volta e rispettando
il turno con l'attore dell'altra squadra, le onomatopee alla squadra avversaria. Il portavoce
della squadra avversaria dira' di che cosa si tratta, avendo raccolto le opinioni della propria
squadra. Si hanno al massimo tre tentativi. Se la risposta e' giusta al primo tentativo si
prendono 3 punti, al secondo 2, al terzo 1. Vince chi accumula piu' punti.

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TITOLO: CHE MESTIERE FACCIO?

OBIETTIVI: lavorare sul lessico riguardante i mestieri.

LIVELLO: elementare

TEMPI:: 10 minuti.

MATERIALI: 2 foglietti di carta.

NOTE*: Attivita' tratta da Mezzadri, M., I ferri del mestiere. (Auto)formazione per l'insegnante
di lingue, Guerra Edizioni-Ed. Soleil, Perugia-Welland 2003.

PROCEDURA:
Questa e' un'attivita' che permette di esercitare, fissare, ripassare il lessico riguardante i nomi
dei mestieri o le professioni. Su due fogli l'insegnante scrive una serie di nomi di mestieri
(fiorista, panettiere, medico) scelti tra quelli che gli studenti hanno gia' incontrato. Divide poi
la classe in due squadre e chiede a uno studente per squadra di stare in piedi di fronte alla
propria squadra. Gli consegna il foglio e gli chiede di imitare il primo dei mestieri (o
professioni) indicati. La squadra deve indovinare di che lavoro si tratta. La stessa cosa sarà
fatta, a turno, con l'altra squadra. Tre studenti che non partecipano al gioco formano la giuria.
Valutano cioè con quanti tentativi viene indovinato il mestiere e con che grado di correttezza di
pronuncia e assegnano i punti con un massimo di 3 punti per ogni mestiere o professione: 3 se
il termine viene indovinato al primo tentativo e con pronuncia esatta; 2 entro il secondo
tentativo con pronuncia esatta o al primo con pronuncia sbagliata; 1 al terzo tentativo e
pronuncia esatta o al secondo con pronuncia sbagliata. Vince chi indovina i termini
guadagnando piu' punti. L'insegnante e' l'arbitro della gara.

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TITOLO: S'IO FOSSI…

OBIETTIVI: praticare le strutture del periodo ipotetico in modo ludico.

LIVELLO: a seconda della struttura proposta.

TEMPI: : 10 - 15 minuti.

MATERIALI: foglietti di carta.

NOTE*: Attività tratta da Mezzadri, M., I ferri del mestiere. (Auto)formazione per l'insegnante
di lingue, Guerra Edizioni-Ed. Soleil, Perugia-Welland 2003.

PROCEDURA:
Questa e' un'attivita' che permette di esercitarsi nell'uso del periodo ipotetico in modo
collaborativo mantenendo allo stesso tempo il sapore del gioco. L'insegnante deve munirsi di
foglietti di carta e li consegna agli studenti. Ogni studente avrà un suo foglietto e quando
l'insegnante darà il via scriveranno ognuno una frase che inizi con il se + il congiuntivo
imperfetto, l'indicativo o futuro, il congiuntivo trapassato a seconda del tipo di periodo ipotetico
che l'insegnante intende esercitare.
Poi finito di scrivere la frase girano il foglietto e lo passano al compagno alla propria destra che
non potra' leggere la frase precedentemente scritta. L'insegnante da' nuovamente l'ordine di
scrivere, ma questa volta si tratta di una frase con l'indicativo presente o futuro, condizionale
semplice o composto. Alla fine l'insegnante ritira i foglietti e legge alla classe quanto e' stato
prodotto. Ne escono spesso frasi totalmente assurde e per questo divertenti. Da un punto di
vista del controllo e' una buona occasione per correggere collettivamente frasi con strutture del
periodo ipotetico. Questa stessa tecnica puo' essere applicata in molti altri casi: il "mestiere"
dell'insegnante offre tanti qualificati momenti per dar spazio alla fantasia e alla creativita'.

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TITOLO: DOVE SONO GLI OGGETTI? DOVE DEVONO ESSERE?

DESTINATARI: praticare gli articoli determinativi in modo ludico.

OBIETTIVI: esercitare l'uso delle preposizioni articolate, del lessico relativo all'arredamento
domestico e rinfrescare l'uso degli articoli.

LIVELLO: elementare.

TEMPI: : variabile.

MATERIALI: fotocopie di un disegno che riproduce un salotto con gli oggetti in disordine, es.
la tv sulla poltrona, i libri sotto il tavolo o dentro il frigo ecc., da distribuire a tutti degli allievi.
fonte: idea e materiale forniti da un collega.

NOTE*: AAttività proposta da Claudia Mancosu.

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PROCEDURA:
L'insegnante
1) distribuisce le fotocopie;

2) scrive alla lavagna le preposizioni articolate sul/sulla/sullo, nel/nella/nello e anche sopra


il/la/lo sotto il/la/lo, dietro il/la/lo, dentro il/la/lo e se la classe è un po' debole può fare anche
dei disegnini es. accanto a sul/sulla/sullo può disegnare un quadratino bianco con una pallina
rossa sopra, accanto a nel/nella/nello può disegnare un quadratino bianco con una pallina
rossa dentro e così via (idea tratta da Mazzetti -Falcinelli -Servadio, Qui Italia, Le Monnier);

3) chiede ad un allievo es. "dove sono i libri?" se questi sbaglia o non lo sa, passa a un altro,
se questi risponde bene gli chiede "dove devono essere?" (nel mio disegno i libri sono dentro il
frigo che è in salotto!), se sbaglia passa a un altro e così via finché non finiscono gli oggetti.

Naturalmente si possono fare delle varianti es.: se la classe ha un buon livello, non si scrive
niente alla lavagna e si fanno solo le domande. E' un'attività che riscuote successo, anche tra
gli adulti immigrati che di solito non gradiscono l'approccio ludico.

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TITOLO: IL MANGIA NOMI.

DESTINATARI: praticare gli articoli determinativi in modo ludico.

LIVELLO: elementare.

TEMPI: : 5 - 15 minuti.

MATERIALI: lista di sostantivi scritti su un foglio dall'insegnante.

NOTE*: Attivita' tratta da Mezzadri, M., I ferri del mestiere. (Auto)formazione per l'insegnante
di lingue, Gurra Edizioni-Ed. Soleil, Perugia-Welland 2003.

PROCEDURA:
A ogni studente viene data una scheda con una serie di circa 20 sostantivi (maschili, femminili,
singolari o plurali).
Si gioca a gruppi di tre.
Le regole sono semplici, ma come al solito per la buona riuscita del gioco vanno rispettate
rigorosamente.
A turno uno studente legge uno alla volta i termini della propria scheda. Quando sentono il
termine gli altri due studenti devono prenotare il turno della risposta battendo sul banco con la
mano e dicendo allo stesso tempo l'articolo con il sostantivo. Vince chi riesce a prenotarsi piu'
velocemente per la risposta e fornire il piu' alto numero di articoli corretti. Se uno sbaglia la
risposta, il turno passa all'altro.

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TITOLO: CREANDO PAROLE.

LIVELLO: dall'elementare.

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TEMPI: : 5 - 15 minuti.

MATERIALI: nessuno

NOTE*: Attivita' adattata da Gotti, M., Insegnare le lingue straniere nella scuola elementare,
Zanichelli, Bologna 1986.

PROCEDURA:
È un'attivita' da svolgere con l'intera classe in sessione plenaria. Un alunno pensa ad una
parola e ne dice solo la prima lettera. Il secondo deve continuare dicendo una seconda lettera;
non importa se la parola a cui lui pensa e' diversa da quella del primo studente. E cosi' si va
avanti. Chi non riesce a proseguire viene eliminato. Man mano si completa una parola, se ne
inizia un'altra.

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TITOLO: LE MIE VACANZE.

LIVELLO: Intermedio.

TEMPI: 30 minuti.

MATERIALI: portate delle cartoline considerando che ogni coppia di studenti dovra' avere due
cartoline della stessa località.
(Es. una coppia due cartoline di Roma; un'altra due di Londra, un'altra ancora due di una
località balneare, ecc.).
Se possibile, cercate anche altro materiale sulle stesse localita' (Es. brevi guide turistiche;
dépliant informativi, ecc.)

NOTE*: Attivita' tratta da Delle Donne, E., L'italiano praticamente, Guerra Edizioni, Perugia
1996.

PROCEDURA:
1 Dividete gli studenti a coppie.
2 Distribuite a ciascuna coppia due cartoline e, possibilmente, altro materiale informativo, di
una stessa localita'.
3 Ciascuna coppia di studenti deve immaginare di aver fatto una vacanza insieme nel posto
rappresentato sulle cartoline. Deve quindi fingere di ricordare, inventando, come ha passato
queste vacanze, come erano organizzate le giornate, le escursioni fatte, ecc.
4 Sciogliete le coppie originali e formate nuove coppie, all'interno delle quali ciascuno deve
descrivere al compagno le sue vacanze, mostrando le cartoline e l'eventuale altro materiale,
così come le ha "ricordate" con il compagno della coppia precedente.
5 Girate per la classe, soffermandovi ad ascoltare per un po' ciascuna coppia per correggere
eventuali errori.

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TITOLO: "J'accuse!"

LIVELLO: elementare.

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MATERIALI: w/s con participi passati irregolari.

NOTE*: Drama techniques in Language Learning.

PROCEDURA:
Gli studenti si accusano a vicenda di aver fatto cose terribili e si difendono accusando qualcun
altro:

Esempio:
Mary dice: "Frank ha mangiato la mia pizza". Ma Frank si difende accusando a sua volta John e
dice:
"Non e' vero, non sono stato io, e' stato .....John, John non solo ha mangiato la mia
pizza, ma ha anche bevuto il mio vino"
John si difende dicendo: "Non e' vero non sono stato io, e' stata Mary, Mary ha
mangiato la mia pizza , ha bevuto il mio vino e ha perso le chiavi di casa." Ecc.

Possibili accuse:
Arrivare tardi alla lezione
Dormire alla lezione d'italiano
Andare al pub invece di studiare
Guardare la televisione.
Non fare i compiti
Bere troppo vino
Andare a letto tardi
Non telefonare a casa
Giocare con il computer
Rubare la penna, il libro, la riga ecc.
Spendere troppi soldi.
Fare molto chiasso.....ecc.

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TITOLO: C'e' musica in me.

LIVELLO: dall'intermedio.

MATERIALI: musica a disposizione e registratore.

NOTE*: Tratta da Wessels, C., Drama, OUP, Oxford 1987.

PROCEDURA:
Trovi della musica rilassante e romantica. È un modo dolce di terminare una lezione.
Gli studenti ascoltano la musica a occhi chiusi. Quindi aprono gli occhi, ascoltano di
nuovo la musica e poi scrivono le parole che associano alla musica.
Poi spiegano a un compagno il significato delle parole che hanno scritto.

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TITOLO: 10 in geografia!

OBIETTIVI: imparare e usare termini geografici attraverso un'attività creativa.

LIVELLO: dall'elementare all'intermedio.

TEMPI: 20 minuti circa.

MATERIALI: fogli su cui disegnare.

NOTE*: Adattata da Morgan, J., Rinvolucri, M., Vocabulary, OUP, Oxford 1986.

PROCEDURA:
L'insegnante invita gli studenti a disegnare una cartina geografica del loro paese. Poi, in una
classe monolingue e di studenti provenienti dallo stesso paese si formano gruppi di tre e
insieme gli studenti lavorano per migliorare e arricchire la cartina che hanno disegnato. In
classi multilingui si può decidere di disegnare un paese in particolare uguale per tutti i gruppi.
Potrebbe essere la cartina dell'Italia.
A fianco del nome proprio (Po) o del disegno dell'elemento geografico inserito occorre scrivere
il nome generico (fiume). Alla fine gli studenti di due gruppi si riuniscono e confrontano le
cartine arricchendo il lavoro di entrambi i gruppi con i suggerimenti dei compagni.
In plenaria l'insegnante sintetizza i termini usati, mettendoli a disposizione di tutta la classe.

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TITOLO: Pingpong

OBIETTIVI: praticare vari esponenti grammaticali o lessicali giocando.

LIVELLO: dall'elementare.

TEMPI: anche solo un paio di minuti.

MATERIALI: una o piu' palle da pingpong, tennis o altro tipo.

PROCEDURA:
L'insegnante invita due studenti alla lavagna e li fa stare in piedi uno di fronte all'altro,
entrambi visibili di profilo per chi e' seduto al banco.
Il gioco puo' essere fatto con diverse strutture grammaticali o elementi lessicali. Qui si fornisce
l'esempio dei nomi appartenenti all'ambito semantico della famiglia. Il primo giocatore,
sorteggiato con il lancio di una monetina, tira la palla e dice il primo nome (ad esempio) padre,
il secondo deve rispondere con il femminile corrispondente madre, restituendo la palla. Se
sbaglia, il punto va al compagno che ha lanciato ma se questo sbaglia la pronuncia o ci mette
piu' di tre secondi a trovare un altro nome legato alla famiglia allora e' chi riceve la palla a
prendere il punto e tocca a lui ora lanciare la palla. Il gioco si ferma quando entrambi i
giocatori non hanno più nomi da introdurre. L'insegnante nel frattempo fa da arbitro per la
correzione della pronuncia e cronometra il tempo, avendo incaricato a uno studente il
conteggio dei punti.

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Si puo' continuare il gioco con la stessa coppia introducendo nuovi elementi (le stanze della
casa o gli oggetti di una stanza, il nome di cibi o altro) oppure far uscire altri due studenti. Ma
quest'attivita' puo' essere svolta con diversi formati: ad esempio si puo' far giocare a coppie
contemporaneamente tutti gli studenti della classe. Oppure dividere la classe in due squadre
con un portavoce, l'unico che ha il diritto di parlare ma con gli altri studenti della squadra che
suggeriscono come rispondere. Si possono esercitare in questo modo ad esempio i verbi. Uno
da' la forma dell'infinito e l'altro deve dare il participio passato, oppure uno da' il presente
indicativo e l'altro deve indicare la forma corretta come tempo e persona del futuro,
imperfetto, congiuntivo presente, ecc.

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TITOLO: IL CUBO MAGICO

OBIETTIVI: ricerca di vocaboli; correzione di errori ortografici.

LIVELLO: dall'elementare.

TEMPI: 10 minuti circa.

NOTE*:
Quest'attivita' e' tratta e adattata da BAUDAINS, M., BAUDAINS, R., Oggi che facciamo…?,
Pilgrims Publications, Canterbury 1986.

PROCEDURA:
1 L'insegnante estrae dai compiti scritti della classe alcuni errori ortografici ricorrenti. Quando
ne ha un gruppo con errori comuni di scrittura, puo' procedere nella maniera seguente:
2 Scrive le lettere o le combinazioni di lettere soggette ad errore sulla lavagna, come
nell'esempio:

C S H

A N N

E S I

Da' alla classe il compito di comporre in tre minuti piu' parole possibili usando solo le lettere
del cubo. Non si puo' ripetere, nella stessa parola una lettera che appaia una sola volta nel
cubo. 3 Alla fine dei tre minuti un alunno viene alla lavagna e scrive attorno al cubo le parole
trovate e dettate dai compagni.

(Nota: per la riuscita dell'esercizio, l'alunno alla lavagna deve scrivere correttamente e anche i
compagni devono dettargli le parole in modo comprensibile - ad esempio, in questo caso
devono distinguere tra "cane" e "canne".

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TITOLO: FORMIAMO PAROLE

OBIETTIVI: capacita' di usare i prefissi e i suffissi per creare parole.

LIVELLO: dall'intermedio all'avanzato.

TEMPI: 15-20 minuti.

MATERIALI: lavagna, lavagna luminosa o pc.

PROCEDURA:
Scriva sulla lavagna in ordine sparso e non in modo allineato i seguenti suffissi e prefissi.

-ione, -ore, -tà, a-, in-, pre-

Chieda poi agli studenti suddivisi in coppie di formare più parole possibili con questi elementi.
Non e' possibile cercarle sul dizionario.
Ogni coppia dira' poi alla classe quali parole ha formato e lei controllera' la correttezza
scrivendole alla lavagna.
Infine chieda a ogni coppia di scrivere altre parole con altri prefissi e suffissi e quindi ripeta la
correzione alla lavagna.

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TITOLO: COSA MANCA?

DESTINATARI: bambini, livello principianti, piccoli gruppi.

OBIETTIVI: fissare lessico inerente agli oggetti d'uso quotidiano.

LIVELLO: principianti.

MATERIALI: oggetti di cui si vuole far apprendere il nome o, in alternativa, cartoncini con i
disegni degli oggetti.

NOTE*:
È un'attivita' che ho ideato io stessa e sperimentato a scuola.

PROCEDURA:
Si dispongono sul tavolo gli oggetti, ad es. penna, matita, forbice, righello, quaderno,
temperino, etc. e si ripetono i termini lessicali. A turno uno degli studenti sara' il capo-gioco
che dovra' nascondere alcuni (circa un 25% ) degli oggetti presenti sul tavolo. Gli altri studenti
dovranno momentaneamente lasciare l'aula insieme all'insegnante, permettendo al capo gioco
di nascondere gli oggetti a sua scelta. Avra' a disposizione 10 secondi, trascorsi i quali il
gruppo rientrera' in aula. La sfida consiste nel ricordare il nome degli oggetti che non sono piu'
sul tavolo. L'insegnante puo' procedere in questo modo: per ridurre al massimo il filtro
affettivo, puo' lasciare che gli studenti spontaneamente nominino gli oggetti mancanti

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(prendendone eventualmente nota), oppure puo' chiedere di scrivere su un foglio il nome degli
oggetti mancanti e chiedere poi di leggere la propria lista. "Vince" chi ne ricorda di piu'.

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TITOLO: TOMBOLA!

OBIETTIVI: controllare comprensione orale e scritta di lessico di vario tipo.

LIVELLO: dall'elementare all'avanzato.

TEMPI: variabile. Si puo' anche ripetere l'attivita'.

MATERIALI: una lista di parole su cui si vuole concentrare l'attenzione. Si consiglia di


predisporre le cartelle descritte nella sezione della procedure con un computer. In questo modo
risultera' piu' semplice costruire una griglia con rettangoli e mescolare le parole per creare
cartelle diverse.

PROCEDURA:
Preparare una serie di cartoline, di cartelle con indicati su ognuna numeri o parole (verbi,
aggettivi, nomi, ecc.) all'interno di caselle rettangolari. Bisogna averne a sufficienza e tutte
diverse affinche' ogni studente ne abbia una. I termini inseriti nelle cartelle sono ricorrenti, ma
non vi e' una sola cartella uguale ad altra. Oltre alle cartellette si preparano tanti bigliettini,
ripiegati, su cui vengono scritti tutti i termini che ricorrono nelle cartelle e si mettono in un
sacchetto da cui si sorteggera'.
L'insegnante consegna le cartelle e poi egli stesso o uno studente comincia a estrarre i foglietti
ripiegati. Legge il termine estratto e gli studenti coprono con un pezzetto di carta la parola se
e' scritta sulla cartelletta. È opportuno prevedere qualche forma di premio da dare a chi arriva
per primo ad avere due (ambo), tre (terno), quattro (quaterna), cinque (cinquina) parole sulla
stessa riga e a chi copre tutte le parole per primo (tombola).
Ecco un modello di cartella:

Vi e' un'alternativa interessante perche' stimola il riconoscimento delle parole e ne verifica la


comprensione e allo steso tempo inserisce l'elemento della trascrizione grafica: anziche'
scrivere le parole sulla cartella, nel caso di aree lessicali rappresentabili graficamente (cibo,
vestiti, ecc.) si possono disegnare gli oggetti senza il loro nome. In questo caso lo studente
dovra' abbinare alla parola che sente l'oggetto disegnato. Anziche' coprire con un pezzo di
carta l'oggetto estratto lo studente deve scrivere la parola che ha sentito nella casella
dell'oggetto cui si riferisce. Nel controllare la correttezza della compilazione l'insegnante ha
così un elemento in piu' da tener presente: la giusta ortografia.

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TITOLO: SONO ANDATO A FARE LA SPESA E…

OBIETTIVI: sviluppare le capacità di memorizzazione del lessico in chiave ludica.

LIVELLO: dall'elementare all'intermedio.

TEMPI: da 10 a 20 minuti.

MATERIALI: nessuno.

PROCEDURA:
Si tratta di un'attivita' che si incontra in molta letteratura dedicata all'educazione attraverso il
gioco.
Si puo' eseguire l'attivita' in gruppi oppure con l'intera classe.
Dopo aver condotto una lezione dedicata all'apprendimento di certe ambiti lessicali in fase di
fissaggio o recupero oppure per riattivare conoscenze gia' acquisite si puo' chiedere alla classe
di giocare in questo modo. Il primo giocatore dice: "Sono andato/a a far spesa e ho
comprato…" aggiungendo un termine che fa parte dell'ambito lessicale su cui si sta lavorando,
ad esempio il cibo. Il secondo ripete la stessa frase del primo aggiungendo un secondo
termine. Si continua cosi' creando una catena di numerosi termini. Chi nel ripetere sbaglia
l'ordine dei termini o dimentica una parola viene eliminato. Vince la gara l'ultimo studente
rimasto in gioco.

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TITOLO: ASCOLTARE A COLORI

OBIETTIVI: sviluppare le capacita' di immaginazione e visualizzazione.

LIVELLO: dall'elementare all'avanzato.

TEMPI: a seconda della modalita' di esecuzione.

MATERIALI: poster o riproduzioni su libro o altro di quadri d'autore.

NOTE*:
L'idea per quest'attivita' e' sorta grazie al testo MORGAN, J. e RINVOLUCRI, M., Vocabulary,
OUP, Oxford 1986.

PROCEDURA:
Faccia attenzione al tipo di immagine che sceglie: dovra' essere possibilmente di carattere
naturalistico, non troppo distante dalla realta' oggettiva. Dopo aver scelto il quadro da
descrivere, cominci a raccontare nei minimi particolari l'immagine senza che gli studenti
possano vederla. Per favorire la visualizzazione chieda agli studenti di chiudere gli occhi e
attraverso il suo racconto di crearsi un'immagine mentale del quadro. Faccia presente che il
quadro ha molti colori che lei pero' non descrivera' perche' dovranno essere gli studenti a
colorare l'immagine.

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Alla fine chieda agli studenti che colori hanno immaginato, come hanno colorato il quadro.
Faccia poi vedere il quadro e solleciti i commenti, che potrebbero essere numerosi.
In particolare con classi intermedie e avanzate può continuare l'attivita', se e' piaciuta,
dividendo gli studenti in gruppi di quattro persone, fornendo un quadro da descrivere a ogni
studente e facendo loro seguire lo stesso procedimento di prima.

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TITOLO: IL MENTITORE
Si tratta di un'attivita' rivolta ai bambini da realizzare a piccoli gruppi.

OBIETTIVI: scoprire un nascondiglio usando le indicazioni misteriose dei compagni.

TEMPI: 15 minuti circa (a seconda del numero di coppie di parole e delle caratteristiche della
classe).

MATERIALI: un piccolo oggetto da nascondere.

NOTE*:
Quest'attivita' e' tratta CAON, F. e CLENIN, P., I giochi dei bambini italiani, Guerra Edizioni,
Perugia 2002..

PROCEDURA:
A) Formare dei gruppi di tre bambini.
B) Un giocatore di ogni gruppo tiene gli occhi chiusi mentre gli altri due si mettono d'accordo
per nascondere nei dintorni un piccolo oggetto (una figurina, una noce , ecc.).
C) Quando hanno finito avvertono l'altro bambino che puo' iniziare a giocare.
D) Per scoprire dove si trova l'oggetto, il bambino puo' fare domande ai due compagni che
l'hanno nascosto.
E) Uno dei due dice sempre la verita', l'altro dice sempre il falso.

Chi vince? Se il bambino che sta sotto trova l'oggetto passa il turno, altrimenti tocca ancora a
lui cercare l'oggetto nascosto.

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TITOLO: MIMANDO LE PROFESSIONI

OBIETTIVI: Memorizzare il lessico riguardante le professioni.

LIVELLO: Elementare.

TEMPI: 15 minuti circa (a seconda del numero di parole e delle caratteristiche della classe).

MATERIALI:disegni o fotografie con il nome delle professioni scritte sotto ( 1ª parte ).


Scrivere il nome di ogni professione in un pezzo di carta che verrà messo in un sacchetto.

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PROCEDURA:
Introdurre, attraverso disegni e/o fotografie, il lessico riguardante le professioni. Poi verificare
che gli studenti abbiano capito il lessico presentato, dividere la classe in squadre (2, 3, 4) a
seconda del numero di studenti in classe (normalmente le squadre hanno nomi di citta'
italiane). Chiedere a uno dei componenti del gruppo di andare a prendere nel sacchetto un
pezzettino di carta dove e' stata precedentemente scritta una professione. Lo studente dovra'
mimare la professione e i suoi compagni di squadra la devono indovinare, la squadra che
indovina piu' professioni vince.

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TITOLO: CERCANDO LA VERITA'


Per un'attività di presentazione dell'insegnante e degli studenti alla classe si potrebbe
procedere in questo modo: l'insegnate invita gli studenti a scrivere cinque gruppi di tre frasi
con informazioni personali che li riguardano (Sono nato a Bologna). In ogni gruppo solo una
frase è corretta. L'insegnante poi passa alla dettatura di alcuni gruppi di frasi che riguardano
se stesso. Alla fine può chiedere agli studenti divisi a gruppi di tre di confrontare e correggere
quanto scritto dai membri del gruppo e di arrivare a un'ipotesi unica su quali siano le frasi
vere.
In plenaria l'insegnante poi dà conferma delle informazioni e aggiunge, se crede, ulteriori
elementi. A questo punto gli studenti, sempre a gruppi di tre, possono leggere le proprie frasi
ai compagni e oralmente fare la stessa cosa come per le informazioni riguardanti l'insegnante.

OBIETTIVI: spiegare oralmente un scelta.

LIVELLO:intermedio.

TEMPI: 15 minuti circa (a seconda del numero di coppie di parole e delle caratteristiche della
classe).

MATERIALI: una lista di parole che per varie ragioni possono creare coppie di opposti.
Fotocopie della lista da consegnare a ogni gruppo.

NOTE *:Lo spunto per quest'attività viene da KLIPPEL F., Keep Talking, CUP, Cambridge 1984.

PROCEDURA:
Divida la classe in gruppi di tre. Crei delle coppie di parole come quelle che seguono e poi le
consegni a ogni gruppo di studenti. Ogni gruppo dovrà decidere quale dei termini di ogni
coppia vorrebbe essere. I tre studenti del gruppo negozieranno la scelta e arriveranno a una
scelta unica e a una motivazione per il gruppo, dopo che ogni studente del gruppo avrà
esposto le ragioni della propria preferenza.
Alla fine con tutta la classe, l'insegnante guiderà una specie di gioco. La classe dovrà
indovinare le preferenze dei singoli gruppi e un membro a turno del gruppo spiegherà le
ragioni della scelta.

Gelato - Torta
Cane - Salmone
Verde - Blu
Forte - Elastico
Caldo - Freddo
Acqua - Fuoco
Europa - America
Computer - Televisione

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Film - Cartone animato
Donna - Uomo
Mare - Montagna
Giorno - Notte
Vino - Birra
Campagna - Città

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TITOLO: COSA SCEGLI?

OBIETTIVI: spiegare oralmente un scelta.

LIVELLO:intermedio.

TEMPI: 15 minuti circa (a seconda del numero di coppie di parole e delle caratteristiche della
classe).

MATERIALI: una lista di parole che per varie ragioni possono creare coppie di opposti.
Fotocopie della lista da consegnare a ogni gruppo.

NOTE *: Lo spunto per quest'attivita' viene da KLIPPEL F., Keep Talking, CUP, Cambridge
1984.

PROCEDURA:
Divida la classe in gruppi di tre. Crei delle coppie di parole come quelle che seguono e poi le
consegni a ogni gruppo di studenti. Ogni gruppo dovra' decidere quale dei termini di ogni
coppia vorrebbe essere. I tre studenti del gruppo negozieranno la scelta e arriveranno a una
scelta unica e a una motivazione per il gruppo, dopo che ogni studente del gruppo avrà
esposto le ragioni della propria preferenza.
Alla fine con tutta la classe, l'insegnante guidera' una specie di gioco. La classe dovra'
indovinare le preferenze dei singoli gruppi e un membro a turno del gruppo spieghera' le
ragioni della scelta.

Gelato - Torta
Cane - Salmone
Verde - Blu
Forte - Elastico
Caldo - Freddo
Acqua - Fuoco
Europa - America
Computer - Televisione
Film - Cartone animato
Donna - Uomo
Mare - Montagna
Giorno - Notte
Vino - Birra
Campagna - Città

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TITOLO: NEGOZIARE.

OBIETTIVI:
presentare alla classe un'attivita' di italiano commerciale che concentra l'attenzione su una
abilita' (la negoziazione) indispensabile ai fini di un apprendimento linguistico di tipo
collaborativo.

LIVELLO: intermedio.

MATERIALI:
Occorre un laboratorio multimediale o comunque diverse postazioni di computer collegate a
Internet.

NOTE *:
Attivita' tratta da G. Pelizza, M. Mezzadri, L'italiano in azienda, Guerra Edizioni, Perugia in
corso di stampa. * Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza
dell'attivita'.

PROCEDURA:

1 Ecco un elenco di alcune qualità che possono essere necessarie ai partecipanti di


una buona negoziazione. Discuti con un compagno e insieme provate a valutarle
come segue.

0: poco importante
1: utile
2: importante
3: essenziale
[ ] diplomazia [ ] senso dell'umorismo [ ] capacita' di utilizzare e interpretare la lingua del corpo

[ ] cortesia [ ] onesta' [ ] una preparazione molto accurata dei punti che si vogliono trattare

[ ] cooperazione [ ] eleganza [ ] saper ascoltare

[ ] ostinazione [ ] flessibilita' [ ] capacita' di persuasione

[ ] dialettica, abilita' nel discutere [ ] bella presenza [ ] grande cultura

2 Leggi alcuni consigli di un esperto sulla fase di negoziazione. Indica quali qualita'
tra quelle dell'esercizio precedente sono menzionate. L'esperto sarebbe d'accordo
con la tua valutazione?

Con tutta probabilita' i partecipanti alla negoziazione hanno gia' deciso quasi tutto in fase di
preparazione. Ora, davanti allo stesso tavolo, si decidono i dettagli in modo da raggiungere un
accordo favorevole a entrambi. In secondo luogo, ognuno dei partecipanti deve essere pronto
a far coincidere le proprie esigenze con quelle dell'altra parte, deve avere ben chiare le proprie
priorita', sapere cosa e' trattabile, modificabile e cosa non lo e' ed essere sempre pronto a
trovare un terreno comune di incontro, un compromesso. In caso contrario una delle due parti
ne uscira' insoddisfatta. Quindi essere flessibili, prepararsi tutte le variabili possibili e
considerare tutte le opzioni, solo in questo modo sara' sempre possibile avere davanti a se' un
terreno di incontro e di accordo. Ognuna delle due parti deve avere qualcosa da guadagnare,
in caso contrario ogni futuro rapporto sara' compromesso. Durante la discussione bisogna
soprattutto saper ascoltare, questo aiutera' a capire quali sono le priorita' dell'altra parte e a

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individuare meglio le concessioni che siete in grado di fare, quelle che non vi costano troppo
ma che avete capito essere di grande importanza per i vostri interlocutori. Molto importante e'
anche fare attenzione ai segnali non verbali durante la discussione, soprattutto se siete in un
contesto internazionale perche', come tutti sanno il linguaggio del corpo varia moltissimo da
paese a paese. Anche in questo caso e' necessaria un'accurata preparazione e fase di studio.
Una negoziazione e' simile a una gara, entrambe la parti vogliono vincere, cioe' concludere un
buon affare e quindi sono pronte a usare ogni mezzo per arrivare a questo scopo. Non si sta
suggerendo di ingannare l'interlocutore e di essere disonesti, ma esistono stratagemmi che
sono utilissimi e che tutti usano. Per esempio far capire che siete in contatto con un altro
interlocutore che vi ha offerto condizioni migliori. Ma esistono anche strategie piu' sottili. A un
certo punto della trattativa, anche se siete sufficientemente soddisfatti di come sta andando,
potete interrompere gentilmente la discussione e dire che avete bisogno di un intervallo per
raccogliere le idee, oppure affermare che secondo voi la discussione e' arrivata a un punto
morto e che quindi ritenete opportuno rimandare tutto a un altro momento.

3 Leggi di nuovo il brano e trova i termini a cui queste definizioni si riferiscono.

a Corrispondere, avere punti in comune.


……………………………………………………………………………………….
b che viene prima in una scala di importanza, precedenza.
……………………………………………………………………………………….
c Che puo' essere cambiato, modificato, negoziato, discusso.
……………………………………………………………………………………….
d Alternativa, possibilita' di scelta.
……………………………………………………………………………………….
e Atti con cui si accetta una richiesta e ci si adatta ad una situazione.
……………………………………………………………………………………….
f Scoprire, accertare, mettere in luce, chiarire,
……………………………………………………………………………………….
g Situazione bloccata senza possibilita' di evoluzione.
……………………………………………………………………………………….
h Periodo di attesa tra fasi, intermezzo.
……………………………………………………………………………………….
i Azioni usate per uscire da una situazione difficile.
……………………………………………………………………………………….
l Tecniche, modi di organizzare e condurre un incontro, una gara, una guerra, per ottenere
risultati favorevoli.
……………………………………………………………………………………….
m Precisi, analitici, capaci di cogliere tutti i particolari.
……………………………………………………………………………………….
n Agire non onestamente, fare credere il falso.
……………………………………………………………………………………….
[chiave: a coincidere, b priorita', c trattabile, d opzioni, e concessioni, f individuare, g punto
morto, h intervallo, i stratagemmi, l strategie, m sottili, n ingannare.]

4 Ora indica le frasi che corrispondono al contenuto del testo.

[ ] a La fase di preparazione alla negoziazione riveste un'importanza assoluta.


[ ] b Bisogna saper convincere l'altra parte e fare accettare solo le proprie condizioni.
[ ] c Non e' importante sapere cosa e' trattabile, occorre adattarsi volta per volta alle proposte
dell'interlocutore. d Occorre sempre saper creare uno spazio per l'incontro e la discussione.
[ ] e Bisogna prestare molta attenzione alle esigenze dell'altra parte.
[ ] f Il linguaggio non verbale e' difficile da interpretare quindi e' meglio non prestarvi
attenzione.
[ ] g Usare qualche espediente per giungere a un accordo conveniente non significa essere
disonesti.

40
[ ] h A volte si può anche ingannare l'altra parte sui prezzi e i termini del contratto.
[ ] i Una buona tecnica e' quella di rimandare la discussione a un momento successivo.
[chiave: a, d, e, g, i]

5 A coppie.
Preparate una serie di consigli da dare a chi deve partecipare a una negoziazione.
Servitevi dei consigli dell'esperto del brano precedente. Usate la forma
dell'imperativo come nell'esempio.

Es.:
Preparati molto bene. Questa fase e' la piu' importante.
……………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………….

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68

TITOLO: PAROLE IN ITALIANO.

OBIETTIVI: elicitare lessico italiano.

LIVELLO: Principianti assoluti.

TEMPI: 20 minuti.

MATERIALI:

NOTE *: da E. Delle Donne, L'italiano praticamente, Guerra Edizioni, Perugia 1996.

PROCEDURA:
1 In classe spiegate agli studenti, anche nella loro lingua madre, che voi sospettate che essi
conoscano gia' molte parole italiane. Chiedete a ciascuno di loro di scrivere le parole che
conosce.

2 Formate gruppi di due e fate confrontare ai partner le loro liste, arricchendole. Quindi
formate gruppi di 4 persone per un ulteriore arricchimento della lista di parole. Infine formate
gruppi di 8 perche' venga svolto lo stesso procedimento.

3 Chiamate un volontario alla lavagna perché scriva tutte le parole che sono emerse alla fine
dell'esercizio e che gli vengono dettate dai compagni

41
69

TITOLO: MEMORIA

OBIETTIVI: parlare per uno scopo.

LIVELLO: Principianti.

TEMPI: 15 minuti.

MATERIALI: 10 oggetti comuni scelti da voi.

NOTE *: da E. Delle Donne, L'italiano praticamente, Guerra Edizioni, Perugia 1996.

PROCEDURA:
1 Mettete sul tavolo circa 10 oggetti di cui direte, piu' volte, il nome, scrivendolo anche alla
lavagna.
2 Cancellate la lavagna e chiedete agli studenti di osservare gli oggetti con attenzione per un
minuto.
3 Coprite gli oggetti sul tavolo con un panno e dividete gli studenti a coppie.
4 Ogni coppia dovra' scrivere il nome di tutti gli oggetti che ricordano; permettete anche di
disegnare gli oggetti di cui non si ricorda il nome.
5 Quindi scoprite gli oggetti e controllate insieme agli studenti. Vince la coppia che ha scritto (o
disegnato) il maggior numero di oggetti presenti.

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TITOLO: CHINCI HA FAME

OBIETTIVI: Chiedere e dare informazioni riguardo a sensazioni fisiche.

LIVELLO: per bambini di scuola elementare di livello principiante, eta' 7-8 anni; dopo alcuni
mesi di corso (i bambini conoscono gia' le prime tre persone del verbo avere, con un significato
di possesso).

TEMPI: 1 ora.

MATERIALI: Prima di iniziare la lezione deve registrare su cassetta il dialogo introduttivo alla
filastrocca (a due voci), la filastrocca stessa (occorre un ritmo che permetta di mimare le azioni
descritte: nel testo della filastrocca, riportato in basso, ho introdotto indicazioni sul battito
delle mani che serve a intervallare le parole) e i rumori che servono agli esercizi di ascolto.
Scriva i testi su un foglio e ne faccia una copia per ogni bambino.

NOTE *: attivita' proposta da Linuccio Pederzani

PROCEDURA:
1. ADESSO IMPARIAMO UNA FILASTROCCA

Dialogo introduttivo con due bambini, a cui si e' dato il nome di Pietro e di Chinci:

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Pietro: Che cos'hai?
Chinci: Ho caldo, ho freddo, ho sonno, ho fame, ho sete.

1.1 Faccia ascoltare il dialogo introduttivo alla filastrocca mimando le espressioni relative alle
parole di Chinci.

1.2 Successivamente ripeta le parole di Chinci mimandole una alla volta, in modo che siano
chiare le sensazioni fisiche espresse nel testo.

1.3 Faccia ascoltare poi la filastrocca senza consegnare il foglio con il testo scritto e mimi tutte
le espressioni indicate dal testo.

Testo della filastrocca:

Chinci ha caldo (due battiti di mani)


Chinci ha freddo (due battiti di mani)
Chinci ha caldo, (un battito di mano) freddo (un battito di man) i e sonno (due battiti di mani)
Chinci ha fame (da qui in poi battiti come sopra)
Chinci ha sete
Chinci ha fame, sete e sonno
Chinci ha fame,
Chinci ha sonno
Chinci ha fame, sonno e caldo
Chinci ha freddo
Chinci ha sete
Chinci ha freddo, sete e caldo.

1.4 Al secondo ascolto inviti i bambini a seguire il testo sul foglio e a mimare con Lei (se
necessario ripeta l'ascolto per una o due volte, in modo che tutti comprendano le espressioni
del testo).

1.5 A questo punto faccia lavorare i bambini a coppie: uno recita la filastrocca e l'altro mima,
invertendo poi i ruoli.

2 ADESSO ASCOLTIAMO

PREREQUISITI: distinguere e selezionare suoni prodotti da esseri umani.

Divida la classe a squadre, poi faccia ascoltare la cassetta, in cui sono registrati i suoni e i
rumori prodotti da un bambino:

Si sente sbuffare e aprire la finestra: chieda "Che cos'ha?" e i bambini devono rispondere "Ha
caldo".

Si sente mangiare una mela.


Si sente bere.
Si sente sbadigliare.
Si sente battere i denti.

Metta in pausa il registratore dopo ogni suono ascoltato e lasci che i bambini possano
individuare l'azione. Inviti ogni squadra a scrivere la risposta su un foglio, poi a turno si faccia
dettare le risposte alla lavagna, in modo che i bambini possano copiarle sul loro quaderno.

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TITOLO: PER FAVORE, MI DAI UNA MATITA?

OBIETTIVI: ripetere il nome degli oggetti tipici della scuola - si veda l'attivita' proposta in
agosto - , richiedere un oggetto e rispondere in modo affermativo e negativo, alcuni comandi
legati al linguaggio della classe (dammi, muoviti, siediti), riconoscere un oggetto dal rumore
che provoca cadendo.

LIVELLO: principiante (dopo poche settimane di corso i bambini sanno già formulare e
comprendere saluti, presentarsi e chiedere l'identita' di altri, dire i numeri fino a 10 - si veda
l'attivita' di luglio - chiedere e dire: provenienza (io sono di…), colori, il proprio nome e
quello di altri). Questa attivita' puo' essere considerata la prosecuzione dell'attivita' di
agosto.

TEMPI: 1 ora e 30 min.

MATERIALI: Prima di iniziare la lezione dovete registrare su cassetta la filastrocca proposta, a


due voci, possibilmente accompagnata dal battito delle mani. Scrivete il testo su un foglio e
fatene una copia per ogni bambino.

NOTE *: attivita' proposta da Linuccio Pederzani

PROCEDURA:
Prima dell'ascolto della filastrocca tenete a portata di mano gli oggetti citati, in modo da poterli
mostrare velocemente. Preparatevi anche un percorso tra i banchi, cosi' da poter mimare
vicino ai bambini anche le altre parti della filastrocca: per una buona riuscita della vostra
attivita' di mimi e' infatti necessario che questa avvenga con rapidita' e chiarezza.

1. ADESSO IMPARIAMO UNA FILASTROCCA

Testo della filastrocca:

I Voce: Per favore, mi dai una matita?


II Voce: Dammi cinque dita, dammi cinque dita!!!!
I Voce: Per favore, mi dai un righello?
II Voce: Apri il tuo ombrello, apri il tuo ombrello!!!
I Voce: Per favore, mi dai una gomma?
II Voce: Muoviti insomma, muoviti insomma!!
I Voce: Per favore, mi dai la colla?
II Voce: OOP come una molla, oop come una molla!!
I Voce: Per favore, mi dai un temperino?
II Voce: Siediti bambina, siediti bambino!!!
1.1 Fate ascoltare tutta la filastrocca almeno due volte in modo che i bambini entrino nel ritmo
della stessa. Durante questi ascolti, girando tra i banchi e rivolgendovi direttamente a un
bambino, mimate i movimenti descritti nelle diverse battute in modo da aiutare i bambini a
comprenderne il significato. Come consigliato nella premessa di questa attivita', sarebbe
opportuno mettere matita, righello, ecc. ognuno su un banco diverso, in modo da poter
prendere in mano l'oggetto citato e rivolgersi automaticamente al bambino che occupa tale
banco.

1.2 Successivamente consegnate il testo della filastrocca e procedete a un ulteriore ascolto:


fermate il registratore dopo ogni strofa, invitando i bambini a alzarsi per poter mimare e

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ripetere le diverse strofe.

3.3 Dividete poi la classe in cinque gruppi, quante sono le strofe, e chiedete a ogni gruppo di
provare a ripetere e mimare ogni strofa senza l'aiuto del registratore, ma candendo il ritmo o
con il battito delle mani o schioccando le dita.

I bambini memorizzeranno la struttura " Per favore mi dai" che utilizzeranno attivamente nel
gioco dell'attivita' 3.

2 "CHE COS'E'?"

In questo gioco i bambini devono prestare attenzione al suono causato dall'oggetto che viene
fatto cadere. Portate un tavolo alle spalle dei bambini e fate chiudere loro gli occhi. Fate poi
cadere un oggetto (scelto tra quelli imparati con la canzone vista nell'attivita' di agosto) sul
tavolo, chiedendo" Che cos'e'?". Dopo una fase dimostrativa i bambini devono indovinare e
scrivere su un foglio o sul quaderno che cos'e' l'oggetto caduto.

Dopo aver fatto cadere tutti gli oggetti scrivete alla lavagna i nomi degli stessi, invitando i
bambini a controllare se cio' che hanno scritto e' corretto.

3 ADESSO GIOCHIAMO

Per far utilizzare attivamente la struttura "Per favore mi dai…." i bambini giocano a coppie
interagendo con l'uso dell'espressione citata. I due bambini sono seduti di spalle con davanti
ognuno il proprio banco. Ciascuno ha 6 oggetti (come si e' gia' detto, scelti tra quelli relativi al
campo lessicale degli oggetti della classe): il primo bambino fa cadere un oggetto sul proprio
banco. L'altro deve indovinare di quale oggetto si tratta e farselo dare con la frase: "Per favore
mi dai.....?". La risposta e': "Si, prendi" oppure "No, mi dispiace" a seconda che l'oggetto sia
stato indovinato o meno. Quando uno sbaglia passa la mano all'altro. Vince chi indovina
consecutivamente tutti gli oggetti del compagno. Fate una dimostrazione, poi fate giocare i
bambini in coppia.

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72

TITOLO: IL PUPAZZO MANGIA-OGGETTI

OBIETTIVI: memorizzare il nome degli oggetti tipici della scuola, la forma verbale "io
mangio", dire la provenienza (io vengo da …), saper rispondere ala domanda "che cosa
manca?" ripresa di "io vengo da…".

LIVELLO: principiante (dopo poche settimane di corso i bambini sanno gia' formulare e
comprendere saluti, presentarsi e chiedere l'identita' di altri, dire i numeri fino a 10 - si veda
l'attivita' di luglio 2001 - chiedere e dire: provenienza (io sono di…) , colori, il proprio nome
e quello di altri.

TEMPI: 1 ora.

MATERIALI: Dovete preparare un pupazzo (disegno su un cartoncino o pupazzo vero e


proprio) con la punta del naso colorata di blu. Inoltre dovete tenere a portata di mano gli
oggetti citati nella canzoncina riportata di seguito (matita, temperino, forbici, gomma, libro,
colla, penna, quaderno, righello, pennarello). Prima di iniziare la lezione dovete registrare la
canzoncina proposta: immaginatela stile RAP, da accompagnare con il battito delle mani, senza
musica (se sapete suonare, potete anche fare una base). Scrivete il testo su un foglio e fatene

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una copia per ogni bambino. Per la seconda fase dell'attività è necessaria una borsa
abbastanza grande, che dia l'idea di contenere molte cose.

NOTE *: attivita' proposta da Linuccio Pederzani

PROCEDURA:
Presentate il pupazzo ai bambini e chiedete loro come si chiama, di dov'e', ecc., facendo capire
che nel suo paese mangiano gli oggetti (elencati tra i materiali) che avete disposto sulla
cattedra. Se lavorate all'estero con una classe monolingue, nella lingua madre dei bambini
potete elicitare la storia del personaggio dando un nome e creando una vicenda attorno a lui.
Fate inoltre notare la punta del naso colorata di blu e suggerite che questo ha a che fare con il
nome del paese da cui proviene il personaggio: chiedete di inventare il nome del paese e
scrivete le proposte alla lavagna.

1. ADESSO ASCOLTIAMO

Testo della canzone:

Voce: Io vengo da Blunasia,


sono blunasiano,
matita e temperino sono cose che
mangiamo.
Forbice e matite,
panini con la gomma,
un libro a colazione con la colla e una
penna.
Io mangio un quaderno,
io mangio anche un righello
e per dolce un pennarello.
Coro: Ah che bello, ah che bello!!
1.1 Ascoltate l'intera canzone almeno due volte, (la seconda con il testo davanti); durante
l'ascolto mostrate gli oggetti di volta in volta citati, invitando i bambini ad accompagnare il
ritmo con il battito delle mani.

1.2 Durante i due successivi ascolti invitate i bambini a mostrare con voi gli oggetti citati (e'
possibile che i bambini non abbiano tutti gli oggetti della canzone. In questo caso disponete i
vostri oggetti nei vari punti della classe e invitate i bambini a indicarli mentre cantano).

1.3 Segue un ascolto strofa per strofa e relativa ripetizione da parte dei bambini.

1.4 Infine un ascolto completo durante il quale i bambini cantano insieme prendendo o
indicando gli oggetti.

2 ADESSO GIOCHIAMO

CHE COSA MANCA?

2.1 Prendete voi stessi gli oggetti e poneteli in una borsa, poi estraeteli uno a uno dicendone il
nome (non dimenticate di pronunciare i nomi con il relativo articolo determinativo). Ora
disponete gli oggetti sul banco facendo dire il nome ai bambini e aiutandoli in caso di difficolta'.
Scegliete poi un bambino (o dividete in gruppi) e invitatelo a chiudere gli occhi, (fate
comprendere con la mimica facciale le consegne "chiudi e apri gli occhi") quindi nascondete
nella borsa un oggetto e fategli infine riaprire gli occhi. Chiedete "Che cosa manca?". Il
bambino comprendera' che avete nascosto l'oggetto e cerchera' di ricordarne il nome: non
preoccupatevi perche' se il bambino non se lo ricorda, ci sara' sicuramente qualcuno dei
compagni che lo aiutera'. In questa fase non correggete troppo eventuali errori di pronuncia
degli articoli determinativi: importante e' che i bambini ora acquisiscano nuovo lessico.

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2.2 Il gioco, dopo una prima fase comune e non competitiva, puo' essere effettuato "a
eliminatorie". Si gioca a coppie o a piccoli gruppi. Il bambino o il gruppo che sbaglia o non
ricorda l'oggetto entro dieci secondi viene eliminato (dovete scandire il tempo ad alta voce
indicando i numeri con le dita. Al fine di non far annoiare i bambini eliminati, fate dire loro i
numeri, invitandoli a scandire sempre il tempo anche con le dita). Quando rimane un gruppo
piu' ristretto di bambini, o pochi gruppi, si possono nascondere due o piu' oggetti alla volta.

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73

TITOLO: DUE SALTI NEI NUMERI.

OBIETTIVI: memorizzare i numeri da 1 a 10, eseguire movimenti e azioni sulla base di ordini
orali tipici del linguaggio della classe, ripresa della struttura "Io sono …. e tu chi sei?

LIVELLO: principiante (si è all'inizio del corso e i bambini hanno già imparato a presentarsi e a
chiedere l'identità di altri).

TEMPI: 1,30 h.

MATERIALI: Gesso bianco, registratore: prima di svolgere l'attività dovete registrare su


cassetta il testo della filastrocca, a due voci (10 minuti).

NOTE *: attività proposta da Linuccio Pederzani

PROCEDURA:
L'attività si sviluppa in due fasi, la prima di ascolto, memorizzazione e ripetizione di una
filastrocca, la seconda legata al movimento e alla drammatizzazione della filastrocca stessa.

1 ADESSO ASCOLTIAMO UNA FILASTROCCA

DISPOSIZIONE DELLA CLASSE: Prima di ascoltare la filastrocca, con l'aiuto dei bambini, create
lo spazio nell'aula (spostando i banchi contro i muri) e sul pavimento disegnate con il gesso i
numeri fino a dieci (ripetendoli ad alta voce), incasellati in quadrati sufficientemente grandi da
contenere fino a 4 bambini. Al centro vi è un cerchio dove prenderà posto l'insegnante o chi
la\lo rappresenterà impartendo gli ordini. Fate capire ai bambini che entro breve tempo
giocherete con i numeri appena disegnati. La disposizione dei numeri deve seguire
indicativamente lo schema indicato qui di seguito:

1
2
3

10
INSEGNANTE
98 4

5
6

7
1.1. Prima di ascoltare la filastrocca verificate se qualcuno sa già dire i numeri fino a dieci, ad
esempio invitando con le dita a contare, oppure scrivendo i primi due numeri alla lavagna
e chiedendo di proseguire in italiano, ecc.

47
I bambini possono sedere sui banchi, mentre voi dovete già collocarvi all'interno del
cerchio che rappresenta la posizione dell'insegnante.

1.2 Primo ascolto di tutta la filastrocca: dovete indicare i numeri con le dita e mimare le
azioni.

Testo della filastrocca:

I° voce: Uno, due, tre.


II° voce: Vieni qui da me.
I° voce: Quattro, cinque, sei.
II° voce: Dimmi tu, chi sei?
I° voce: Sette, otto.
II° voce: Dammi un pizzicotto.
I° voce: Nove, dieci.
II° voce: Dammi tanti baci.

1.3 Fate ascoltare alcune volte la filastrocca (a vostra discrezione), continuando a mimare
numeri e azioni. Dopo il primo ascolto, oltre a indicare i numeri con le dita, potete anche
indicarli nei quadrati disegnati sul pavimento.

1.4 Successivo ascolto in blocchi (durante questa fase i bambini possono leggere il testo
sul libro) e conseguente ripetizione dei blocchi (invitate i bambini a contare con le dita i
numeri che stanno recitando e a mimare le azioni):

Uno, due, tre.


Vieni qui da me.
(ripetizione corale)

Quattro, cinque, sei.


Dimmi tu chi sei?
(ripetizione corale)

Sette, otto.
Dammi un pizzicotto.
(ripetizione corale)

Nove, dieci.
Dammi tanti baci.
(ripetizione corale)

1.5 Ultimo ascolto: tutta la filastrocca e successiva ripetizione.

2 ADESSO GIOCHIAMO

PREREQUISITI: Il bambino deve sapersi orientare nello spazio seguendo un percorso già
tracciato.

Come si gioca:

Il bambino o i gruppi di bambini si spostano sulle caselle disegnate per terra, mentre chi
rappresenta il ruolo dell'insegnante si posiziona all'interno dell'apposito cerchio.

I bambini recitano: "Uno, due, tre" (mentre si spostano sulle rispettive caselle disegnate
per
terra, fino a raggiungere la casella 3)
Insegnante: "Vieni qui da me" (a questo punto i bambini che si trovano nella casella 3
vanno verso l'insegnante)

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Bambini: "Quattro, cinque, sei" (dalla posizione in cui si trova l'insegnante i bambini si
spostano sulle caselle 4, 5 e 6)
Insegnante: "Dimmi tu chi sei?" (ogni bambino risponde usando la forma "io sono.....")
Bambini: " Sette, otto" (i bambini si spostano sulle caselle 7 e 8)
Insegnante: "Dammi un pizzicotto"(i bambini daranno un pizzicotto all'insegnante)
Bambini: "Nove dieci" (i bambini si spostano sulle caselle 9 e 10)
Insegnante: "Dammi tanti baci"(i bambini mandano i baci).

2.1 Per iniziare, mimate il gioco ai bambini, poi andate a collocarvi all'interno del vostro
cerchio e invitate i bambini a contare e a spostarsi contemporaneamente sulle caselle
contenenti i numeri.

NOTA: nel caso di un gruppo limitato di bambini il gioco può essere fatto singolarmente,
mentre con una classe più numerosa i bambini dovranno essere divisi in gruppi (ogni
gruppo deve essere composto al massimo da 4 bambini).

2.2 A turno un bambino alla volta vi sostituisce all'interno del cerchio, prendendo il vostro
posto.

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74

TITOLO: Caccia al tesoro. Impariamo a usare Internet.

OBIETTIVI: introdurre la classe all'uso di Internet attraverso la lingua italiana, cercando di


fornire anche strategie di navigazione e informazioni per promuovere l'autonomia
dell'apprendente.

LIVELLi: da elementare a avanzato.

TEMPI:

MATERIALI: Occorre un laboratorio multimediale o comunque diverse postazioni di computer


collegate a Internet.

NOTE *: Attivita' tratta da M. Mezzadri, La frontiera presente. Internet nella didattica


dell'italiano, Guerra Edizioni, Perugia 2001.

PROCEDURA:
Gli studenti possono giocare alla caccia al tesoro in squadre con un massimo di quattro
elementi ognuna.
Devono risolvere una serie di problemi per poter arrivare all'obiettivo. Ogni volta che danno
una risposta corretta ricevono un nuovo elemento utile alla soluzione o un nuovo quesito.
Ecco la serie di quesiti che gli studenti ricevono.

1 Trovate l'equivalente in italiano dei seguenti termini: e-mail address, home page, mailing
list, browser, web site, search engine.
Questo primo quesito implica che gli studenti conoscano i termini in inglese, situazione
abbastanza realistica visto che ci si rivolge a navigatori in possesso di un'esperienza sufficiente
per poter autonomamente compiere ricerche in Internet. Le squadre dovrebbero arrivare alla
soluzione trovando e utilizzando uno o piu' dei numerosi strumenti per la traduzione che si
trovano in Internet (glossari, dizionari, siti per la traduzione multilingue, ecc.).

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2 Trovate 4 altre tipologie di siti italiani oltre ai .it¹.

3 Trovate gli indirizzi della Ferrari, del Parlamento italiano, del quotidiano la Repubblica, della
squadra di calcio Juventus². Non potete usare i motori di ricerca.
Durante questa fase l'insegnante dovrà fare attenzione affinché che gli studenti applichino
strategie di ricerca che non portino ai motori di ricerca.
Quando gli studenti arrivano con gli indirizzi potranno ricevere il quarto quesito.

4 Trovate gli indirizzi di 3 motori di ricerca italiani³.


L'insegnante attende la soluzione del quesito prima di dare il quinto.

5 Scoprite a che ora apre la Galleria degli Uffizi a Firenze4.


Una volta ottenuta la risposta, l'insegnante consegna il sesto e poi il settimo e ultimo quesito.

6 Scoprite a che ora parte da Roma un treno per arrivare alle 15 a Firenze5.

7 Eccoci all'ultima prova.


Rispondete ai 3 quesiti trovando nel web tre immagini che rappresentino le soluzioni.

a) Sono famoso in tutto il mondo. Sono originario di Modena. Il mio mondo e' la musica
e il canto. Sono un tenore.
b) Sono nel centro di una grande città italiana vicino ai resti di molti edifici costruiti
dallo stesso popolo che mi creo'. La mia storia e' vecchia di molti secoli. Sono forse il
teatro piu' famoso.
c) Sono un bambino, ma non lo sono. Mi ha inventato un signore di Pontremoli, ma da
li' ho fatto il viaggio del mondo perche' mi conoscono i bambini di tanti paesi6.

1 In siti che si dedicano alla registrazione dei domini si puo' trovare la lista completa, ad
esempio in http://www.register.it.
2 http://www.ferrari.it, http://www.parlamento.it,
http://www.juventus.it, http://www.repubblica.it.
3 Possibili varie risposte: http://www.virgilio.it, http://www.arianna.it, alcuni siti
forniscono motori di ricerca, come http://www.kataweb.com.
http://www.motoridiricerca.it li riassume.
4 http://musa.uffizi.firenze.it/.
5 http://orario.fs-on-line.com.
6 a: Luciano Pavarotti; b: il Colosseo; c: Pinocchio.

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TITOLO: Gioco di velocita' mentale.

OBIETTIVI: Arricchimento e memorizzazione di vocaboli, modi di dire e regole grammaticali.

LIVELLi: Tutti, a seconda delle difficoltà delle domande.

TEMPI:

MATERIALI:

50
PROCEDURA:
L'insegnante prepara delle domande ( 20-25 circa ), di vario tipo ( grammaticali, culturali, di
logica ecc. ) e le rivolge una per una agli studenti. Lo studente che riceve la domanda deve
rispondere entro 3 secondi, altrimenti la domanda passa allo studente successivo. Chi risponde
bene guadagna un punto (l'insegnante scrivera' i nomi degli studenti alla lavagna e farà una
crocetta accanto ad ogni nome per la domanda esatta). Vince chi prende piu' punti alla fine
delle domande.
Le domande possono essere del tipo : Il contrario di "ordinato" ? / Dimmi 5 colori / Il
capoluogo della Lombardia / La moglie di mio fratello ? / Finire l'universita' = / "essere buono
come il ....." / che cosa significa "fare le ore piccole" ? / sinonimo di "economico" ecc. ecc.
E' un gioco divertentissimo e nello stesso tempo molto utile.
Pero' e' importantissimo il ruolo dell'insegnante che deve essere molto energico nel creare
quell'atmosfera di suspence in classe ... gli ultimi due portano da mangiare la lezione
successiva o offrono da bere alla classe.

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76

TITOLO: Sai disegnare?

OBIETTIVI: sviluppo della lingua studiata con aiuti visuali e auditivi.

LIVELLO: principianti o avanzato.

TEMPI:

MATERIALI: Nessuna preparazione.

PROCEDURA:
La classe viene divisa in gruppi.
Due ragazzi appartenenti a gruppi diversi si siedono voltandosi le spalle.
Uno descrive un disegno o una fotografia o un quadro e l'altro deve disegnarlo se e' possibile
alla lavagna luminosa.
Ogni errore e' un punto per l' altro gruppo.
Vince il gruppo che ha piu' punti.

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77

TITOLO: Che cos'e' questo?!

OBIETTIVI: Descrizione di oggetti, a che cosa servono, chi li usa, dove si comprano ecc.

LIVELLO: principianti o avanzato, a seconda della difficoltà che porta la descrizione degli
oggetti.

TEMPI:

MATERIALI: Nessuna preparazione.

51
PROCEDURA:
In un sacchetto ci sono degli oggetti.
Si divide la classe a seconda del numero degli studenti in due o tre gruppi.
Un ragazzo del gruppo che comincia estrae un oggetto e lo descrive.
I membri degli altri due gruppi possono fare domande per poter indovinare che cos'è l'oggetto.
Il gruppo che indovina per primo riceve 5 punti e può continuare il gioco.
Vince il gruppo che arriva per primo a un certo numero di punti deciso dall'insegnante.

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78

TITOLO: Fate quello che faccio io!

OBIETTIVI: Esercitare vocaboli riguardanti il corpo umano o altri, permettere alla classe di
fare un po' di movimento.

LIVELLO: principianti.

TEMPI:

MATERIALI: Nessuna preparazione.

PROCEDURA:
L'insegnante dice:

1. alzate la mano destra! Lui alza invece la sinistra


2. piegatevi in avanti! Lui si piega all`indietro
3. girate la testa a sinistra! Lui la piega all`ingiu'
4. chiudete l`occhio destro!
5. fate un salto indietro!
6. alzate la gamba sinistra!

Questa lista si puo' allungare all`infinito.


CHI LO IMITA VIENE SQUALIFICATO

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79

TITOLO: PARLARE PER UNO SCOPO. SCUSARSI.

OBIETTIVI: parlare per uno scopo.

LIVELLO: medio-avanzato.

TEMPI:

MATERIALI: Nessuna preparazione.

NOTE *: da Vicentini, Zanardi, Tanto per parlare, Bonacci Editore, Roma 1986.

52
PROCEDURA:
Pensate una buona scusa per aver commesso quanto segue. Il gruppo ascolta, accetta o rifiuta
le scuse. Puo' anche chiedere ulteriori spiegazioni. Alla fine deve decidere se la persona e' in
colpa o meno.

1. Sei arrivato in classe con mezz'ora di ritardo.


2. Hai perso 50 000 lire che un amico ti aveva chiesto di tenere momentaneamente.
3. Hai preso in prestito la macchina di un amico ieri sera e l'hai danneggiata.
4. Hai dimenticato di giocare la schedina del totocalcio compilata con un gruppo di amici.
C'era un 12.
5. Dovevi incontrare la tua ragazza. Fuori del cinema. Non ti sei fatto vivo.
6. L'insegnante di italiano accetta le interrogazioni programmate. Ieri toccava a te essere
interrogato. Sei rimasto a casa.
7. Hai portato il cane di un amico a spasso nel parco. Torni senza.
8. Ti sei presentato con incredibile ritardo a una riunione importante.
9. Ti sei dimenticato di comunicare un importante messaggio telefonico
a) al tuo compagno di casa b) al tuo datore di lavoro.
10. Non sei andato a una cena di lavoro a cui dovevi andare perche' all'ultimo momento un
contrattempo te l'ha impedito.

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TITOLO: Facciamo conoscenza.

OBIETTIVI: creare le basi di collaborazione tra i discenti e farli conoscere tra loro.

LIVELLO: dal principiante all'avanzato.

TEMPI: circa 15 minuti.

MATERIALI:

NOTE *: attività che in genere risulta divertente e rilassante, tratta da un testo per insegnanti
di inglese ("Classroom Dynamics" di Jill Hadfield pubblicato dalla Oxford University Press nella
raccolta 'Resources Books for Teachers").
E' un'attivita' da proporre al primo incontro per sciogliere la tensione, creare basi di
collaborazione tra i discenti (soprattutto se non si conoscono) e far fare loro amicizia.

PROCEDURA:
L'attivita' si svolge in tre fasi; con i principianti va utilizzata dopo aver insegnato e utilizzato
brevemente le strutture per la presentazione personale .

1. fase silenziosa: i partecipanti si muovono su e giu' per la stanza, danno la mano senza
dire niente ad una persona che incontrano nel loro cammino e poi si spostano verso
un'altra persona
2. fase saluti formali e presentazione: come sopra solo che questa volta si presentano in
modo formale; si puo' ampliare facendo presentare anche un'altra persona. (Uso di
"Piacere" e forme simili)
3. fase saluti informali: ora le persone si conoscono e quindi fanno finta di incontrarsi per
strada e salutarsi come vecchi amici (Uso di "Come va?/Come stai?")

Ogni fase dura 3-4 minuti. Il passaggio da una fase all'altra può essere segnalato da un battito
delle mani o con un suono musicale.

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Se le persone si conoscono tutte e' possibile attribuire loro dei nomi italiani. Potrebbe essere
interessante utilizzare una lista di nomi italiani scelti accuratamente per far imparare la
pronuncia di gruppi consonantici particolari.

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TITOLO: Culture a confronto.

OBIETTIVI: pratica di produzione scritta e orale e di comprensione orale.

LIVELLO: dall'elementare.

TEMPI: 15 minuti.

MATERIALI:

NOTE *: L'idea mi e' venuta leggendo un saggio di Giovanna Pelizza pubblicato sulla rivista
In.it, 2 settembre 2000, Edizioni Guerra.

PROCEDURA:
L'attivita' puo' funzionare sia in una classe monolingue che in una classe multilingue.
Premessa d'obbligo e' sottolineare che chiunque si ispiri a un tipo di didattica riconducibile
all'approccio comunicativo conosce l'importanza e in un certo senso l'inscindibilita' tra lingua e
cultura.
Conoscere la lingua di un paese obbliga a conoscerne la cultura, prima di tutto quella con la c
minuscola, la cultura di tutti i giorni, del nostro modo di vivere. Questo approccio antropologico
conduce a spiegare determinati comportamenti, abitudini, ecc. per non incorrere in errori di
"traduzione culturale".
Ad esempio se diciamo "sport" in Italia, immediatamente la maggioranza degli italiani
penseranno al calcio. Se diciamo "bere quando si mangia", la maggioranza degli italiani
penseranno all'acqua (oggi minerale, ieri del rubinetto) e al vino, ma molti giovani
probabilmente penseranno anche alla birra.
Pensate a ciò che può essere diverso per i vostri studenti rispetto all'Italia in vari campi del
quotidiano: il cibo e i pasti, ad esempio, il tempo libero, il lavoro, la scuola, la moda, ecc.
Date a ogni studente la consegna di scrivere rapidamente cio' che gli viene in mente (parole,
frasi) riguardo a vari aspetti culturali che, uno alla volta, scriverete sulla lavagna: ad esempio,
PANE.
Poi invitate qualche studente a leggere alla classe cio' che ha scritto. In una classe monolingue
le esperienze saranno simili, ma in una multilingue…
Ovviamente lo scopo finale e' poi riportarli a un raffronto, che guiderete, con la cultura italiana.
Potete usare quest'approccio, che piu' che un'attivita' e' una tecnica, in vari momenti dell'unita'
didattica, come fase di motivazione, per recuperare o riprendere o ampliare nozioni culturali
introdotte magari da un punto di vista piu' linguistico.

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TITOLO: Oroscopi

OBIETTIVI: pratica di produzione scritta e orale e di comprensione orale.

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LIVELLO: pre-intermedio in su.

TEMPI: 30 minuti.

MATERIALI: fotocopie della tabella.

NOTE *: Attivita' tratta da M.Mezzadri, P. E. Balboni, Rete!, Edizioni Guerra.

PROCEDURA:
In classe

1 Distribuite la fotocopia della tabella che segue.


2 Date dieci minuti circa di tempo a ogni singolo studente perche' possa completare per iscritto
la scheda.
3 Dividete la classe a gruppi di 3 o 4 studenti che insieme discuteranno di quanto scritto sulla
scheda.

Se si trovano persone dello stesso segno all'interno del gruppo la cosa diventa piu'
interessante attraverso il confronto delle schede.
Se qualcuno dichiara di non credere agli oroscopi e di non saperne nulla, potete individuare
altri studenti esperti in questo ambito che possano fornire informazioni sui vari segni, ecc.

MI CHIAMO ………………………………………….
IL MIO SEGNO E' ………………………….
Le persone nate sotto questo segno amano persone nate sotto il segno ……………………………….
detestano quelli nati sotto il segno ……………………………….
hanno un carattere ……………………………………………………….
……………………………………………….………………………………….
……………………………………………….…………………………………….
…………………………………………………….……………………………….
la nostra principale qualita': ………………………………
…………………………………………………………………………
il nostro principale difetto: ………………………………
…………………………………………………………………………
la nostra pietra portafortuna: ……………………………
quest'anno sara' per me: ………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
il bello degli oroscopi e' che ………………………………
…………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
il brutto degli oroscopi e' che ……………………………
…………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………

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TITOLO: BATTAGLIA NAVALE.

OBIETTIVI: Praticare elementi strutturali o lessicali in maniera ludica.

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LIVELLO: principiante, elementare.

TEMPI: 15 minuti circa.

MATERIALI: quaderno degli alunni.

NOTE *: quando ero a scuola passavo così parte di lezioni noiose e come me chissà quanti
studenti italiani.

* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si e' venuti a conoscenza dell'attivita'.

PROCEDURA:
dite agli studenti di prendere un pezzo di carta o il loro quaderno e di copiare lo schema che
segue che avrete disegnato sulla lavagna.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

A V A

B P

C S E I A

D R

E L

F A

G N

H O

I L E G G I

M H A N N O

O D

P O

Q R

R M

S E

All'interno dello schema gli studenti metteranno in orizzontale o verticale delle parole. Ognuno
avraì la possibilita' di scegliere 6 termini. In alternativa i termini, li indicherete voi, sempre
scegliendo tra gli argomenti lessicali, strutturali, ecc. che desiderate praticare o ripassare.
Nell'esempio si cerca di praticare i verbi al presente. Quindi gli studenti dovranno inserire 6
voci di verbi al presente. Ovviamente il gioco si fa a coppie e il compagno non deve vedere
quello che scrive l'altro e soprattutto non deve essere in grado di capire dove e come sono
messe le navi, cioe' le parole, dell'avversario.
Si ha un "colpo" a testa. Se la nave viene colpita si dice "colpita" e si comunica qual e' la

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lettera, quando e' affondata, cioe' sono colpite tutte le lettere che compongono la parola, si
dice "affondata" e la parola, se non si colpisce niente "no".

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TITOLO: LE MANI.

OBIETTIVI: esercitare i comparativi e i superlativi.

LIVELLO: pre-intermedio.

TEMPI: 40 minuti.

MATERIALI:

NOTE *: Attivita' tratta da Elisabetta Delle Donne, L'italiano praticamente, Edizioni Guerra.

PROCEDURA:
In classe

1 Disegnate alla lavagna due mani, una col palmo verso l'alto e l'altra con il palmo verso il
basso.

2 Chiedete agli studenti le parole che conoscono per descrivere una mano e scrivetele alla
lavagna aggiungendo voi quelle che non sono state menzionate. Alla fine dovreste avere scritto
tutte queste parole: polso; palmo; pollice; indice; medio; anulare; mignolo; unghia; nocca;
vena; pelle; linea del cuore; linea della vita; linea dell'intelligenza. Scrivete le parole
indicandole sulle mani disegnate con una freccia.

3 Accoppiate gli studenti e fategli confrontare le mani, invitandoli a trovare almeno 5


caratteristiche comuni e cinque differenze.

4 Terminata questa fase, fate sedere tutti gli studenti in cerchio; uno di loro si deve alzare per
cercare chi ha le mani più grandi. Quando lo ha trovato dira': "Hans ha le mani piu' grandi
della classe".
Poi a turno gli altri studenti dovranno alzarsi e cercare un compagno le cui mani hanno la
caratteristica che si propongono di trovare, ad esempio: le dita più corte/lunghe, ecc.

ATTIVITA' PROPOSTA DA:


Nome**: Marco Mezzadri
Indirizzo E-mail**: mezzadri@libero.it
Luogo di lavoro:

** dati obbligatori.

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TITOLO: UNA STORIA PER UNA CARTA.

OBIETTIVI:

LIVELLO: elementare e oltre.

TEMPI: 30 minuti.

MATERIALI: Portate in classe un mazzo di carte da gioco ogni otto studenti

NOTE *: Attivita' tratta da Elisabetta Delle Donne, L'italiano praticamente, Edizioni Guerra.

PROCEDURA:
In classe
1 Dividete la classe in gruppi di otto.

2 Date ad ogni gruppo un mazzo di carte e chiedete ad un membro del gruppo di mescolarle e
distribuirle.

3 Il primo studente di ogni gruppo gira la sua carta in modo che tutti la vedano. Se il segno e'
PICCHE, lui/lei dovra' raccontare una storia triste che gli e' capitata; se e' FIORI, deve
raccontare una storia fortunata che gli/le e' successa; se e' CUORI la storia deve essere
romantica; se e' MATTONI, la storia deve riguardare dei soldi.

4 Mentre gli studenti parlano, girate per la classe ed annotate gli errori che fanno, alla lavagna.
A conclusione dell'esercizio, correggete collettivamente gli errori che avete annotato alla
lavagna.

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TITOLO: IL GIOCO DEI POETI.

OBIETTIVI: usare la poesia per creare.

LIVELLO: intermedi e avanzati.

TEMPI: 20-25 minuti.

MATERIALI:

NOTE *: adattato da A. Maley e A. Duff, The iward ear, CUP 1989.

PROCEDURA:
Prendete una breve poesia, possibilmente con una sintassi non destrutturata. Scrivete le
parole in disordine su un foglio e poi datelo fotocopiato agli studenti oppure scrivete le parole
sulla lavagna. Dividete la classe in coppie e chiedete agli studenti di combinare le parole per
creare il maggior numero possibile di frasi sensate. E' possibile apportare dei cambiamenti di
tipo grammaticale alle parole, ad esempio accordi maschile/femminile/singolare/plurale,
accordi verbali. Dopo una decina di minuti invitate le coppie formare gruppi da quattro, a

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leggersi a turno le frasi e a sottolineare le frasi assolutamente identiche a quelle dell'altra
coppia. Incoraggiate la discussione nei gruppi su frasi che sembrano non corrette o poco
sensate. Alla fine chiedete di raggruppare le frasi a formare un componimento poetico.
Consegnate poi la fotocopia della poesia originale o scrivetela sulla lavagna. Lasciate che gli
studenti confrontino la propria "poesia" con quella originale e chiedete ad alcuni di leggere
quanto hanno scritto. Non si tratta di dar vita a una competizione con l'autore originale, ma di
un incoraggiare e gratificare chi ha saputo lavorare in modo creativo.

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TITOLO: PARLIAMO DELL'ITALIA.

OBIETTIVI: scambiare informazioni, preparare un testo, parlare.

LIVELLO: avanzato.

TEMPI:

MATERIALI: libri, Internet, giornali, riviste.

NOTE *: quest'attività non e' stata tratta da nessun libro.

PROCEDURA: Se il corso e' diviso per periodi e ogni periodo comprende 4-5 mesi, gli studenti
all'inizio del periodo dovranno scegliere un tema legato alla cultura italiana ( cinema, vino,
letteratura...). Durante i 4-5 mesi faranno delle ricerche sull'argomento scelto e alla fine lo
presenteranno a tutti oralmente senza leggere- ma non possono imparare a memoria cio' di
cui devono parlare. Quest'attivita' oltre a praticare il parlato e' uno scambio culturale; e cosi'
gli studenti avranno piu' opportunita' di conoscere la cultura italiana.

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TITOLO: ATTIVITA' DI LETTURA

OBIETTIVI: oltre a sviluppare le componenti caratteristiche del dettato (ascolto e scrittura)


questa attività promuove le capacità di correzione degli studenti.

LIVELLO:

TEMPI:

MATERIALI:

PROCEDURA: Utilizzate il seguente testo e seguite la procedura indicata per svolgere


l'attivita'.

TESTO BASE

Monza.
Stamattina ci sono stati dei disturbi di fronte al municipio.
Un gruppo di donne stava protestando per le deficienze del programma di assistenza medica ai

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bambini nelle scuole elementari, ostruendo il traffico sulla strada di fronte alla sede del
Comune.
Una macchina dai finestrini scuri ha cercato di passare comunque in mezzo alla folla, suonando
il clacson a tutto spiano. Le manifestanti, naturalmente, non l'hanno lasciata passare. Si sono
accalcate intorno alla vettura mentre il guidatore tirava su di giri il motore facendo piccoli
scatti in avanti. Tra il clacson della macchina ed il vociare delle donne c'era una gran
confusione.
Fatto sta che una delle manifestanti e' caduta a terra di fronte alla macchina, e a questo punto
si sono levate urla veramente selvagge. Immediatamente, tutte le donne hanno preso
d'assalto il veicolo, spingendolo da una parte e dall'altra, finché sono riuscite a rovesciarlo.
Solo allora dalla portiera anteriore della macchina capovolta è uscito un uomo, furibondo, che
gesticolava come un pazzo.
Quando finalmente e' riuscito a farsi ascoltare e' calato un silenzio di tomba subito seguito da
un brusio generale, levatosi nel momento in cui si e' capito che stava chiedendo aiuto per la
moglie, la quale stava partorendo.
Infatti, si trattava di una coppia che si dirigeva d'urgenza all'ospedale. Il bambino e' nato
all'interno della macchina, che nel frattempo nessuno aveva osato raddrizzare.
Miracolosamente, sia il bambino che la donna sono rimasti illesi, grazie anche all'intervento di
un'infermiera che, attraverso il finestrino rotto e sdraiata sul tetto, ha provveduto alle prime
cure della partoriente.

ATTIVITÀ DI COMPRENSIONE

RICOSTRUISCI IL TESTO SECONDO UN ORDINE LOGICO. INSERISCI GLI AVVERBI E I


CONNETTORI SOTTOSTANTI

SUBITO
SOLO ALLORA
QUANDO FINALMENTE
NEL FRATTEMPO
NATURALMENTE
MIRACOLOSAMENTE
INFATTI
IMMEDIATAMENTE
GRAZIE
FATTO STA
COMUNQUE
A QUESTO PUNTO

I_I Si sono accalcate intorno alla vettura mentre il guidatore tirava su di giri il motore facendo
piccoli scatti in avanti. Tra il clacson della macchina ed il vociare delle donne c'era una gran
confusione.
I_I ____________________, sia il bambino che la donna sono rimasti illesi, ______________
anche all'intervento di un'infermiera che, attraverso il finestrino rotto e sdraiata sul tetto, ha
provveduto alle prime cure della partoriente.
I_I _______________ dalla portiera anteriore della macchina capovolta è uscito un uomo,
furibondo, che gesticolava come un pazzo.
I_I Una macchina dai finestrini scuri ha cercato di passare __________________ in mezzo alla
folla, suonando il clacson a tutto spiano. Le manifestanti, ___________________, non lo
hanno lasciato passare.
I_I Fatto sta che una delle manifestanti e' caduta a terra di fronte alla macchina, e
___________________ si sono levate urla veramente selvagge.
I_I Un gruppo di donne stava protestando per le deficienze del programma di assistenza
medica ai bambini nelle scuole elementari, ostruendo il traffico sulla strada di fronte alla sede
del Comune.
I_I _________________, si trattava di una coppia che si dirigeva d'urgenza all'ospedale. Il
bambino è nato all'interno della macchina, che ___________________ nessuno aveva osato
raddrizzare.

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I_I _____________________, tutte le donne hanno preso d'assalto il veicolo, spingendolo da
una parte e dall'altra, finche' sono riuscite a rovesciarlo.
I_I Monza: Stamattina ci sono stati dei disturbi di fronte al municipio.
I_I ____________________ e' riuscito a farsi ascoltare e' calato un silenzio di tomba
______________ seguito da un brusio generale, levatosi nel momento in cui si e' capito che
stava chiedendo aiuto per la moglie, la quale stava partorendo.

ATTIVITÀ COMUNICATIVA (ROLE-PLAY)

Una volta impadronitisi della storia, gli studenti si dividono in coppie. Ogni coppia (identificata
da un numero) deve preparare un dialogo secondo una situazione data (che puo' servire anche
solo da spunto) nota solo ad essa. Le due schede a) e b) forniscono i ruoli da impersonare.
Segue qualche minuto di preparazione, nei quali ogni coppia lavora per conto proprio. L'ideale
e' che gli studenti prendano appunti sul dialogo, ma lascino anche un po' di margine
all'improvvisazione. I dialoghi sono basati su di una situazione di conflitto che puo' anche
protrarsi; e' opportuno quindi che le coppie si mettano d'accordo su un finale.
Una volta rappresentato il dialogo, il professore stimolera' la produzione orale del resto della
classe invitando a indovinare i personaggi interpretati e la loro relazione con l'accaduto: il
tempo e il luogo della conversazione, la natura del conflitto…
Al termine dell'esercizio, gli studenti potranno elaborare ulteriormente le storie abbozzate e
crearne diversi finali. Per esempio, si potra' supporre che il medico della scheda 3b) sara' il
secondo marito della signora, che appare nella scheda 5b)…
Nota 1: il professore puo' decidere che i ruoli vengano attribuiti indipendentemente dal sesso e
dall'eta' degli studenti (aggiungendo quindi un elemento di difficolta' sia alla produzione che al
riconoscimento), o di mantenere una certa coerenza tra i personaggi e le persone reali che li
rappresenteranno.
Nota 2: in una variante dell'esercizio, adatta a studenti di livello avanzato, i membri della
coppia NON conoscono la scheda dell'altro e pertanto improvvisano senza sapere gli eventuali
pregiudizi impliciti nel ruolo del partner.
Nota 3: alcune schede propongono dialoghi realizzabili solo da parte di studenti abbastanza
avanzati; altre sono piu' semplici. Comunque, adatte a studenti di livello intermedio.
L'esercizio e' stato sperimentato in diverse classi di livello intermedio all'Istituto Italiano di
Cultura di Madrid, ottenendo il favore degli studenti.

1a) Lavori in un giornale. Hai saputo di una manifestazione e sei andata a vedere se potevi
fare un servizio. È la tua occasione per far colpo sul tuo capo: raccontagli l'accaduto in modo
da colpirlo.
1b) La tua giornalista piu' "svampita" e' sempre in cerca di una notizia che attiri la tua
attenzione, ma il piu' delle volte ha uscite poco originali. Anche in questa occasione, devi
cercare di frenare il suo eccessivo entusiasmo.

2a) Sei l'impiegato della compagnia che copre l'assicurazione della macchina rovesciata. Stai
cercando di far capire al proprietario che la polizza non copre questo genere di incidenti e che
quindi la compagnia non e' tenuta a pagare i danni alla macchina.
2b) Sei il proprietario della macchina. Un tuo amico, cliente della stessa agenzia, ha subito un
danno simile ed è stato risarcito. Cerca di spuntarla anche tu.

3a) Ti hanno avvisato che tua moglie era in ospedale e sei accorso subito. Lei e' a letto con dei
sedativi. È mezz'ora che aspetti e nessuno si e' ancora degnato di spiegarti perche' sia li'.
Finalmente, trovi il medico e lo fermi. Ti racconta una storia stranissima e cerca di farti
prendere dei sedativi, il che ti manda in bestia.
3b) Sei il medico: la signora si e' calmata in fretta, ma il marito si rivela piu' scosso di lei. Vuoi
dargli un sedativo ma temi la sua reazione. Cerca di persuaderlo.

4a) Sei uno dei poliziotti che stavano di guardia al Comune. Hai visto benissimo che la signora
che e' caduta davanti alla macchina non era affatto stata colpita, ma era semplicemente
inciampata. Hai cercato di fermare quelle scalmanate, ma una di loro ti ha aggredito. Stai

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discutendo con lei, ma naturalmente non ti vuole credere.
4b) Stavi tranquillamente esercitando il tuo diritto a manifestare assieme alle tue compagne
quando un poliziotto ha cominciato ad inveire contro di voi, spintonandovi. Tu eri gia'
arrabbiata perche' la macchina aveva investito una che per poco ci restava.

5a) Sei la donna che ha partorito in macchina. Sono passati quattro anni. Sei incinta del tuo
secondo figlio e hai cominciato ad avere i primi dolori. Ti e' venuto il terrore che si ripeta una
scena come quella della volta scorsa. Il tuo secondo marito (dal primo ti sei divorziata) sembra
non preoccuparsi, il che ti rende ancora piu' nervosa.
5b) Vuoi molto bene a tua moglie, ma sai benissimo che le doglie non durano meno di 24 ore,
quindi sei tranquillo. Le dici di non preoccuparsi, ma lei insiste per andare immediatamente in
clinica. Tu non ne vuoi sapere, anche perche' sono le 2 di notte ed hai avuto una giornata
terribile.

6a) Stamattina ti sei trovata coinvolta in una manifestazione. Eri cosi' nervosa perche' eri in
ritardo per il lavoro che sei inciampata di fronte ad una macchina e quel gruppo di isteriche ti
ha calpestata. Quando ti sei accorta di aver contribuito quasi a uccidere la signora che stava
partorendo nella macchina, ti e' venuta una crisi nervosa ed hai dovuto essere ricoverata in
ospedale. Il tuo capo non credera' mai a questa storia.
6b) È la terza volta questo mese che la tua impiegata piu' capace manca al lavoro ed ogni
volta ne inventa una piu' strana per scusarsi. Ma questa volta ha passato il limite: non la bevi
proprio! D'altra parte, ti rendi conto di quanto sia carina e di come ce la stia mettendo tutta
per convincerti. Premi la sua inventiva e la sua simpatia con un invito a cena.

7a) Sei il sindaco di Monza qualche settimana prima delle elezioni. Hai fatto venire nel tuo
ufficio la rappresentante del nucleo delle manifestanti; hai la responsabilita', di fronte alla
cittadinanza, di far cessare queste manifestazioni che turbano la quiete pubblica e
costituiscono un duro colpo per la tua immagine.
7b) Sei la rappresentante del movimento. Vuoi approfittare dell'episodio per ottenere risultati
concreti a favore degli obiettivi che vi prefiggete, e aumentare così il tuo prestigio politico.

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TITOLO: RIMINI

OBIETTIVI: cercare sul dizionario monolingue e su di una enciclopedia i termini richiesti,


spiegare ad altri il significato di termini ed espressioni particolari, fare una parafrasi, discutere
di determinati argomenti che riguardano aspetti di civilta' dell'Italia e argomenti generali
riguardo l'interruzione volontaria della gravidanza, la religione, la colonizzazione, ecc. anche in
rapporto ad altre culture.

LIVELLO: da intermedio e oltre.

TEMPI: da un minimo di 1 ora.

MATERIALI: lavagna o lavagna luminosa, dizionario monolingue. Facoltativi: audiocassetta o


CD audio: con la canzone di F. De Andre' Rimini, enciclopedia cartacea tipo Nuova Enciclopedia
Universale Garzanti o simili.
Se cercate altre informazioni (biografia, discografia, ecc.) su Fabrizio De Andre' visitate il sito:
www.freeweb.org/musica/DeAndre

PROCEDURA:
A un anno dalla sua morte (11 gennaio 1999) Fabrizio De Andre' ci manca sempre molto.

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Fortunatamente ci sono rimaste le sue canzoni.
Vi propongo un'attivita' dalla canzone Rimini (1978). Non e' difficile trovare la canzone su
disco, cassetta o CD anche in versioni molto economiche. In questo caso pero' vorrei proporvi
di usare il testo della canzone come fosse un testo scritto (resta comunque sottinteso che se
trovate la canzone su di un supporto audio il suo ascolto e' sempre molto piacevole). Vorrei
focalizzare l'attenzione sugli elementi "culturali" del testo ma senza tralasciare gli aspetti
linguistici.
Vi ricordo che le attività possibili con la canzone sono svariate, in questa sede pero'non intendo
suggerire tutte le attivita' possibili, ma voglio concentrami su quelle che richiedono tempo per
essere preparate.
Prima di tutto ecco il testo completo della canzone:

Rimini
Teresa ha gli occhi secchi (contrario di bagnate)
guarda verso il mare
per lei figlia di pirati
penso che sia normale
5 Teresa parla poco
ha labbra screpolate (contrario di morbide e lisce)
mi indica un amore perso
a Rimini d'estate.
Lei dice bruciato in piazza
10 dalla santa inquisizione
forse perduto a Cuba
nella rivoluzione
o nel porto di New York
nella caccia alle streghe
15 oppure in nessun posto
ma nessuno le crede.

Coro: Rimini, Rimini

E Colombo la chiama (Sedia su cui siede una persona portata


in giro sulle spalle da portatori)
dalla sua portantina
20 lei gli toglie le manette ai polsi
gli rimbocca le lenzuola
"per un triste re cattolico - le dice -
ho inventato un regno
e lui lo ha macellato (Ammazzato, massacrato)
25 su di una croce di legno.
E due errori ho commesso
due errori di saggezza
abortire l'America
e poi guardarla con dolcezza
30 ma voi che siete uomini
sotto il vento e le vele
non regalate terre promesse
a chi non le mantiene".

Coro: Rimini, Rimini


35 Ora Teresa e' all'Harry's Bar
guarda verso il mare
per lei figlia di droghieri
(Vendevano spezie e prodotti coloniali, di importazione dalle vecchie colonie di oltreoceano.)
penso che sia normale
porta una lametta al collo
40 è vecchia di cent'anni
di lei ho saputo poco

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ma sembra non inganni.
"E un errore ho commesso - dice -
un errore di saggezza
45 abortire il figlio del bagnino
e poi guardarlo con dolcezza
ma voi che siete a Rimini
tra i gelati e le bandiere
non fate piu' scommesse
50 sulla figlia del droghiere".

Coro: Rimini, Rimini

1. Partite scrivendo il titolo della canzone al centro della lavagna luminosa e costruite
insieme agli studenti uno schema a ragno raccogliendo tutti i termini che suggeriscono
riguardo alla località balneare della costa romagnola (chi non ha mai sentito nominare
Rimini almeno una volta). Se nessuno lo suggerisce scrivete e spiegate il significato
della parola bagnino.
2. Dopo avere inquadrato Rimini e raccolto un minino di lessico relativo scrivete su di un
altro foglio Colombo e invitaTe gli studenti a dire tutto quello che sanno sullo scopritore
dell'America (1492). Chiedete agli studenti chi erano i regnanti spagnoli che
finanziarono la spedizione di Colombo (Ferdinando d'Aragona e sua moglie Isabella la
Cattolica). Suggerite l'espressione terra promessa e i termini vela, porto e pirati (per
questi ultimi potete tracciare i disegni sul lucido).
3. A questo punto potete consegnare il testo della canzone in fotocopie o usate il lucido.
Leggete il testo insieme agli studenti poi chiedete di fare la prima attività. Questa
attività ha diverse possibilita' di svolgimento a seconda del livello degli studenti.
Dividete gli studenti in tre gruppi ed assegnate ad ogni gruppo quattro termini e/o
espressioni dal testo e chiedete di trovare le definizioni da un dizionario monolingue e
da una enciclopedia (per es. Universale Garzanti, se non avete in classe l'enciclopedia
invitate agli studenti ad usare la loro conoscenze, comprese quelle degli studenti degli
altri gruppi ai quali possono rivolgersi per fare domande "culturali"). Quando tutti i
gruppi hanno raccolto le informazioni richieste rileggete insieme la canzone e i
componenti dei vari gruppi spiegano ai compagni i termini, le espressioni e i riferimenti
culturali richiesti. Qui di seguito trovate uno schema che potete usare come chiave
personale oppure, se lo ritenete opportuno anche come foglio da consegnare agli
studenti per svolgere l'attività richiesta, naturalmente dopo aver tolto le spiegazioni. NB
il linguaggio delle spiegazioni non è stato facilitato per gli studenti in quanto inteso
come strumento per l'insegnante. Questa fase dovrebbe essere abbastanza lunga in
alcuni casi e' anche possibile lasciare gli studenti soli in classe a lavorare per una
ventina di minuti, avete mai provato? Un solo consiglio, intervenite il meno possibile, gli
studenti dovrebbero essere in grado di scambiarsi le informazioni senza troppi problemi.
Intervenite solo alla fine di ogni spiegazione per aggiungere le informazioni che ritenete
opportune.

1. santa inquisizione Tribunale ecclesiastico che fu delegato alla ricerca e alla punizione
dell'eresia in vigore dal 1184.
2 caccia alle streghe Quella in cui nel passato erano sottoposte le donne accusate di
stregoneria. L'espressione si usa anche oggi per qualsiasi fenomeno di
persecuzione mosso da superstizioni e pregiudizi. Nella canzone si fa
riferimento con tutta probabilita' (si parla del porto di New York) alla
campagna persecutoria anticomunista portata aventi dal maccartismo
negli anni 50 negli Stati Uniti (J. R. MacCarthy, uomo politico
repubblicano)
3 rimboccare le lenzuola Ripiegare le lenzuola di solito a qualcuno che si trova a letto. Si usa
anche come sinonimo di accudire, prendersi cura.
4 togliere le manette Levare quei ferri che tengono legate le mani ai prigionieri.

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5 rivoluzione cubana Portata avanti da Fidel Castro e Che Guevara nel 1959 e che porto' al
rovesciamento di F. Batista.
6 triste re cattolico Ferdinando d'Aragona il Cattolico, re spagnolo dal 1452 1516.
7 abortire Interrompere la gravidanza. Siamo alla fine degli anni '70, in Italia,
dopo molte polemiche e lotte politiche (tra cui un referendum vinto da
colori che erano favorevoli all'aborto), e' appena stata approvata dal
parlamento la legge sull'interruzione della gravidanza.
8 fare scommesse Fare un patto a proposito di una previsione, una affermazione. Due o
piu' persone si impegnano a pagare una somma (o altro) secondo che il
risultato dell'evento su cui si discute si dimostrera' esatte o inesatte le
previsioni o le affermazioni di uno o dell'altro partecipante alla
scommessa.
9 lamette Piccole lame (tutto ciò che taglia) che si usano per farsi la barba. In
Italia in questo periodo compaiono i primi punk, le lamette erano uno
degli oggetti indossati dai ragazzi punk.
10 saggezza Caratteristiche di chi agisce con accortezza, esperienza, prudenza,
assennatezza. s
11 ingannare Indurre in errore abusando della buona fede altrui. Raccontare cose non
vere come vere.
12 mantenere le promesse Comportarsi nel modo in cui ci si era impegnati in precedenza.

4. Ora i problemi sia linguistici che contenutistici dovrebbero essere risolti. Adesso gli
studenti sono in grado di capire la canzone e di collegarla al periodo storico (non solo
italiano) e ai suoi risvolti sociali. Mantenete gli studenti a gruppi di tre, assegnate a ogni
gruppo una strofa della canzone e chiedete di scrivere una parafrasi del testo.
5. I gruppi si scambiano le parafrasi e le correggono. A questo punto a seconda del livello
e degli obiettivi che vi siete dati scegliete una correzione linguistica o contenutistica. Nel
primo caso avrete notato che il testo non presenta grosse difficolta' il testo a livello di
strutture grammaticali. Nel secondo caso chiarite che la parafrasi non deve essere
un'interpretazione del testo, quindi suggerite agli studenti di attenersi il piu' possibile al
significato letterale.
6. Adesso potete avviare una discussione cercando di seguire le due linee che si
intrecciano di continuo della canzone rimandando l'una all'altra e a loro volta
rimandando ad altre linee che ritornano di nuovo ad intrecciarsi con quelle di partenza.
o Teresa: rapporto con il bagnino e con Rimini come ambiente di villeggiatura e
tutto cio' che questo comporta, aborto.
o Colombo: la scoperta dell'America, la Chiesa, la religione cattolica, il
comportamento dei conquistatori con le terre colonizzate, anticomunismo,
paragoni tra rivoluzioni, inquisizione, ecc.
7. Mi sembra evidente che le discussioni e le attivita' che questi argomenti suggeriscono
possono dare vita a discussioni infinite. Lascio alla vostra discrezione e conoscenza della
classe con cui state lavorando le diverse possibilita'. Un'attivita' di follow-up a casa
potrebbe essere la libera scelta da parte di ogni studente di scrivere qualcosa su uno
dei tanti argomenti toccati nella discussione. Anche in questo caso la correzione
potrebbe essere fatta a casa tra gli studenti che si sono scambiati i compiti.

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TITOLO: RIASSUNTO A CATENA.

OBIETTIVI: Riassumere, interpretare un testo, prendere appunti.

LIVELLO: da elementare a avanzato.

TEMPI: circa 20 minuti.

MATERIALI: Nessuna preparazione.

NOTE *: Attivita' adattata da Jean Greenwood, Class Readers, CUP

PROCEDURA:
E' un'attivita' che puo' rivelarsi utile se lavorate, come spesso accade, in contesti con poche
risorse a disposizione. In particolare se non disponete di un numero sufficiente di testi con
letture graduate, quei libriccini cosi' utili che ormai diverse case editrici hanno in catalogo.
Date il testo a disposizione a uno studente diverso a ogni lezione e chiedete a ogni studente di
leggere solamente un capitolo o poche pagine, a seconda del livello e del testo a disposizione.
Durante la lezione chiedere poi allo studente incaricato di raccontare quanto ha letto senza
entrare troppo nel dettaglio. Sara' attraverso le domande che i compagni gli faranno che si
definira' meglio il contenuto della parte letta. Per aggiungere un po' di interesse e motivazione
e "costringere" gli studenti a prendere appunti invitate lo studente che ha letto la parte oggetto
di domande a inventarsi un particolare, senza rivelarlo.
Lo studente successivo che riceve il libro da leggere dovra' trovare il particolare inventato
rileggendo il testo del compagno precedente prima di passare al proprio.

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TITOLO: CONOSCIAMOCI MEGLIO.

OBIETTIVI: L'obiettivo e' conoscersi di piu' e parlare l'italiano.

LIVELLO: Questa e' un'attivita' per gli studenti di un livello intermedio.

TEMPI:

MATERIALI: Nessuna preparazione.

PROCEDURA:
L'insegnante distribuisce agli studenti un foglio di carta e loro devono scrivere quello che:

• gli piace mangiare;


• gli piace fare;
• cosa fanno durante la settimana.

Appena hanno finito di scrivere l'insegnante riprende i fogli e li mescola e li distribuisce. Gli
studenti devono scoprire chi e' la persona ha dato le informazioni contenute sul suo foglio.
Quando loro cominciano a cercare la persona devono fare delle domande in italiano e se
possibile, quando hanno giu' scoperto la persona potranno farle altre domande.

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TITOLO: DIZIOGIOCO.

OBIETTIVI: fare pratica nell'uso del linguaggio del dizionario creando definizioni.

LIVELLO: intermedi e avanzati.

TEMPI: 20-25 minuti.

MATERIALI:

PROCEDURA:
Dividete gli studenti in gruppi di 3 e date a ogni gruppo una lista di 3 parole con relative
definizioni da dizionario. Dite loro che devono inventare due definizioni "credibili" per ogni
parola da affiancare a quella giusta.
Ogni gruppo legge le proprie definizioni e gli altri gruppi devono indovinare qual è la
definizione corretta.
A voi fare diventare questa attività una piccola gara.

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TITOLO: IL GIOCO DELLE DEFINIZIONI.

OBIETTIVI: fare pratica nell'uso del linguaggio del dizionario creando definizioni.

LIVELLO: intermedi e avanzati.

TEMPI: 20-25 minuti.

MATERIALI:

NOTE *: John Morgan e Mario Rinvolucri, Vocabulary, OUP 1990.

PROCEDURA:
Un modo per far capire agli studenti gli usi e le limitazioni delle definizioni da dizionario e'
fargliene scrivere alcune di loro invenzione.
Chiedete agli studenti, divisi in gruppi di 3 o 4, di inventare delle parole che suonino bene. Dite
loro di non preoccuparsi del significato delle parole, per il momento. Chiedete poi agli studenti
di lavorare individualmente per preparare definizioni delle parole inventate.
Ricostituite i gruppi originali di 3 o 4 studenti e dite loro di confrontare le definizioni.

Per rendere piu' strutturato l'esercizio (rischiando pero' di perdere in creativita'), specificate un
contesto per i neologismi: ad esempio "nuove parole scientifiche", "parole della pubblicita'",
ecc.

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TITOLO: I MIEI ANNI MIGLIORI.

OBIETTIVI: far fare pratica nell'uso del passato prossimo e dell'imperfetto.

LIVELLO: pre-intermedi.

TEMPI: 15-20 minuti.

MATERIALI:

NOTE *: la base di questa attivita', poi liberamente adattata, è Mario Rinvolucri e Christine
Frank, Grammar in action, 1983.

PROCEDURA:
Dite agli studenti di preparare una lista di sei date particolarmente significative nella loro vita.
Una volta preparata la lista, a coppie gli studenti mostrano le date a turno al compagno, il
quale dovrà cercare di indovinare perche' quella data e' importante attraverso delle domande.
E' un'attivita' che, ad esempio in classi di studenti che non si conoscono a inizio anno, puo'
costituire un'occasione di socializzazione.
Esempio: Il 1989? E' importante per te perche' ti sei sposato?

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TITOLO: ASCOLTARE E PARLARE

OBIETTIVI: dare agli studenti la possibilita' di fare un po' di pratica orale ripetendo un dialogo
che sentono per la prima volta.

LIVELLO: principianti/elementari.

TEMPI: 15-20 minuti.

MATERIALI:

NOTE *: attivita' tratta da Rob Nolasco e Lois Arthur, Conversation,.OUP, 1989.

PROCEDURA:
1 Dividere gli studenti in gruppi di tre e chiedere loro di sedersi attorno a un registratore.
2 Chiedere loro di scegliere un testo di ascolto da un libro che stanno usando. Sarebbe meglio
che il testo non fosse stato già ascoltato in classe, ma non con studenti deboli.
3 Chiedete a uno studente di fare la parte del suggeritore che puo' consultare il testo trascritto
dell'ascolto, se necessario.
4 Gli altri due studenti fanno una parte ciascuno e cercano di ripetere quello che sentono su
cassetta. Dite loro che dovrebbero iniziare facendolo riga per riga per poi aumentare fino a
ripetere tutto il dialogo. Una volta sanno ripetere il testo, si devono concentrare sulla
pronuncia, sul ritmo e l'intonazione.

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TITOLO: NOMI E COGNOMI

OBIETTIVI: produrre lingua giocando.

LIVELLO: dall'intermedio.

TEMPI: 25 minuti.

MATERIALI: lista di nomi e cognomi italiani preparata dall'insegnante; il classico quaderno.

NOTE *: attività adattata dal libro: Ersilia Zamponi, I Draghi locopei. Imparare l'italiano con i
giochi di parole, Einaudi, Torino 1986.

PROCEDURA:
Vi propongo un'attività proposta dal libro in una versione leggermente modificata pensando a
un contesto di studenti non italiani.
L'insegnante avrà preparato una lista di nomi e cognomi italiani. Assegnerà un nome e un
cognome a ogni studente. Inviterà poi gli studenti a lavorare a coppie.
Ogni coppia dovrà cercare di creare degli anagrammi con il proprio nome e cognome.

Ecco le istruzioni dell'autrice.

Cerca gli anagrammi del tuo nome e cognome; se ne trovi più di uno, li puoi comporre in modo
da formare un testo (ogni riga un anagramma).

PAOLO RIPAMONTI
Parla, topino mio!

MONICA BELLERI
Il bel cane morì

SAMANTA COLELLA
Salta con la mela.

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TITOLO: COME ERAVAMO

OBIETTIVI: utilizzare il passato prossimo e l'imperfetto.

LIVELLO: intermedio.

TEMPI: 15 minuti.

MATERIALI:

NOTE *: dal libro: Elisabetta Delle Donne, L'italiano praticamente, Guerra, Perugia 1996.

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PROCEDURA:
In classe.
1 Chiedete agli studenti di scrivere su un foglio cinque cose che facevano tra i 18 e i 25 anni.
2 Raccogliete i fogli e ridistribuiteli facendo attenzione che nessuno riceva il suo.
3 Fate alzare tutti gli studenti in modo che ciascuno possa fare domande agli altri sulle frasi
che hanno in modo da scoprire l'autore delle frasi (Es. se nel foglio ricevuto c'e' scritto "andavo
spesso in discoteca" lo studente dovra' chiedere ai compagni se andavano in discoteca).
4 Quando gli studenti hanno trovato il proprietario del foglio, devono porgli delle domande in
modo da raccogliere piu' informazioni su ogni affermazione fatta.
5 Fate tornare tutti ai loro posti e chiedete ad alcuni studenti di parlarvi delle abitudini del
compagno di cui hanno letto il foglio quando aveva tra i 18 e i 25 ani.

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TITOLO: PASSA A FIANCO

OBIETTIVI: oltre a sviluppare le componenti caratteristiche del dettato (ascolto e scrittura)


questa attivita' promuove le capacita' di correzione degli studenti.

LIVELLO: a partire dai principianti. (Puo' essere utilizzata a vari livelli a seconda del testo
utilizzato).

TEMPI: 20 minuti. (Puo' variare a seconda del testo scelto).

MATERIALI: l'insegnante ha a disposizione un testo scritto; gli studenti un foglio su cui


scrivere.

NOTE *: Idea originale, qui modificata, in Paul Davis and Mario Rinvolucri, Dictation, CUP
1988.

PROCEDURA: Dopo aver invitato gli studenti a scrivere su un foglio staccato dal quaderno,
l'insegnante legge una volta il testo scelto. Poi comincia la dettatura. Alla fine di ogni frase si
ferma e chiede agli studenti di passare il foglio al compagno alla propria destra. Sul foglio
nuovo ogni studente corregge la frase scritta dal compagno da cui l'hanno ricevuto e mette la
propria firma al lato della frase corretta. Si fa la stessa cosa con le frasi successive. Alla fine
sara' necessario effettuare una correzione di classe. Come fase intermedia, terminata la
dettatura, si puo' chiedere agli studenti di lavorare a gruppi per giungere a una versione
accettata dal gruppo e quindi passare alla correzione di classe.

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TITOLO: DETTI TU O DETTO IO?

OBIETTIVI: sviluppare le abilita' d'ascolto e scrittura tipiche del dettato.


Inoltre la caratteristica saliente sta nel fatto che sono gli studenti stessi a turno a dover
dettare e cio' li porta a dover monitorare attentamente la propria pronuncia.

LIVELLO: a partire dai principianti. (Puo' essere utilizzata a vari livelli a seconda del testo
utilizzato).

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TEMPI: 15 minuti. (Puo' variare a seconda del testo scelto).

MATERIALI: fotocopia o originale di un testo ritagliato in singole frasi.

NOTE *: ancora una volta mi è difficile attribuire la paternita' (o maternita') di questa attivita',
avendola vista applicata in numerosissimi testi. Qualcuno può' aiutarmi?

* Si prega di inserire il riferimento a dove o come si a' venuti a conoscenza dell'attivita'.

PROCEDURA: Distribuire a ogni studente una frase ritagliata da un testo. I ritagli non saranno
numerati. Chiedere poi agli studenti di cominciare a dettare. Deve partire lo studente che
pensa di avere la prima frase del testo. In successione continua lo studente che crede di avere
la seconda frase e così via fino alla fine. Rileggendo il testo così come a' stato dettato gli
studenti faranno proposte per come modificare eventualmente l'ordine delle frasi.

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TITOLO: TRIS

OBIETTIVI: utilizzare i verbi irregolari al presente indicativo.


Un'attivita' per aiutare a ripassare e applicare regole grammaticali giocando.
L'esempio proposto riguarda il presente indicativo, ma l'attivita' puo' essere impiegata per
varie strutture grammaticali.

LIVELLO: principianti. (Puo' essere utilizzata a vari livelli a seconda della struttura
grammaticale).

TEMPI: 10 minuti.

MATERIALI:

NOTE *: mi e' impossibile risalire all'inventore, che comunque ha avuto un'ottima idea, dato
che ho visto applicare quest'attivita' in molti testi e in molte lezioni.

PROCEDURA: conoscete il gioco del tris?


Gli studenti vengono divisi in due squadre. Sulla lavagna l'insegnante disegna lo schema
seguente:

POTERE (io) DOVERE (loro) ANDARE (tu)


USCIRE (lui) AVERE (tu) OFFRIRE (io)
SAPERE (noi) FINIRE (lei) FARE (voi)

A turno le squadre devono scegliere uno dei verbi e fare una frase. Se la frase fatta e'
giudicata giusta dall'altra squadra e poi anche dall'insegnante, alla squadra viene assegnata la
casella. Vince chi riesce a formare il tris (cioe' tre caselle consecutive assegnate alla stessa
squadra, in orizzontale, verticale o in diagonale).

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TITOLO: LA CANZONE DELL'AMORE PERDUTO

OBIETTIVI: comprensione orale, lessico di vari ambiti, soprattutto sentimenti, fiori, ecc., fare
ipotesi, discussione neverending sull'amore (!), elementi di civilta' e letteratura. Ancora una
un'attività che puo' contribuire a ravvivare la lezione. Puo' essere usata in diversi momenti del
lavoro in classe, in quanto molto flessibile e facilmente adattabile a diversi fini didattici.

LIVELLO: da elementare e oltre (a seconda dell'uso).

TEMPI: da un minimo di 40 minuti.

MATERIALI: cassetta\CD audio: La canzone dell'amore perduto, Fabrizio De Andre',


riproduttore audio, lavagna o lavagna luminosa.
Se cercate altre informazioni (biografia, discografia, ecc) su Fabrizio De Andre' visitate il sito:
www.freeweb.org\musica\DeAndre.

NOTE *: l'attivita' di dettato che suggerisco dovrebbe essere proposta da Mario Rinvolucri
Grammar Games, CUP.

PROCEDURA: Come sicuramente sapete l'11 gennaio scorso e' morto il cantautore Fabrizio De
Andre'. Una grave perdita per la musica e anche per la letteratura italiana.
Vi propongo un'attivita' partendo da una sua canzone, sicuramente una delle piu' belle canzoni
sull'amore mai scritte: La canzone dell'amore perduto. Non e' difficile trovare la canzone su
disco, cassetta o CD anche in versioni molto economiche.
Sicuramente avere gia' usato canzoni durante le vostre lezioni e sapete che possono essere
usate in infiniti modi e con buon successo. Il problema fondamentale rimane il tempo per
preparare le attivita'. Ho cercato quindi di focalizzarmi solo su quelle attivita' che richiedono
tempo per essere preparate. Vediamo se riesco a farvene risparmiare un po'.
Prima di tutto ecco il testo completo:

La canzone dell'amore perduto*

Ricordi sbocciavan le viole Con le nostre parole "Non ci lasceremo mai, mai e poi mai…" Vorrei
dirti ora le stesse cose
5
Ma come fan presto amore ad appassir le rose Così per noi L'amore che strappa i capelli e'
perduto ormai Non resta che qualche svogliata carezza e un po' di tenerezza. E quando ti
troverai in mano
10
Quei fiori appassiti e il sole di un aprile ormai lontano mi rimpiangerai ma sara' la prima che
incontri per strada che coprirai d'oro per un bacio mai dato per una amore nuovo.
15
E sara' la prima che incontri per strada che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato per un
amore nuovo.

* volutamente non ho inserito punteggiatura, nella trascrizione ho seguito il ritmo della canzone

1. Per una canzone così bella ed evocativa suggerisco di dare unicamente titolo e autore e farla ascoltare anche se gli
studenti non capiranno nulla delle parole (impossibile, almeno amore lo si deve capire) la musica e la voce di De
Andre' sono sufficienti per capire di che si tratta.
– si puo' sempre evitare di fornire il titolo e chiedere agli studenti di trovarne uno.
2. A questo punto si puo' semplicemente discutere di quello che gli studenti hanno provato nell'ascoltare la canzone.
Non servono grandi discorsi ermeneutici, sono sufficienti pochi aggettivi. Scriveteli alla lavagna.
– Potete fornire alla lavagna una lista di aggettivi e chiedere agli studenti di scegliere il piu' adatto\adatti: triste,
dolce, struggente, malinconico, infelice, depresso, felice, gioioso, spiritoso, deprimente, divertente, ecc.
3. A questo punto potete fare ascoltare la canzone una seconda volta senza richiedere nessun tipo di attivita'.

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4. Chiedete agli studenti di scrivere le parole che capiscono mentre ascoltano la canzone per la 3° volta.
5. Siccome la canzone e' molto corta puo' funzionare benissimo il dettato (non ricordo in quale libro di attività l'ho
incontrata per la prima volta, ma sicuramente si trattava di un libro di didattica proveniente da area britannica).
Scrivete alla lavagna alcune parole della canzone in ordine sparso, oppure usate le parole che vi hanno suggerito gli
studenti, dovete però metterle al punto giusto del testo. Per risparmiare tempo vi fornisco piu' sotto uno schema che,
una volta ingrandito, potete usare come lucido.
Gli studenti ricorderanno sicuramente le parole. Potete accettare le parole anche non nell'ordine della canzone, fatevi
indicare dagli studenti in quale punto del testo vanno inserite le parole. Potete aiutare gli studenti chiedendo le
parole: mi serve un articolo maschile singolare da inserire qui… oppure potete suggerire l'infinito di un verbo e
chiedere di coniugarlo, ecc.
6.
7. La canzone dell'amore perduto
8.
9. ________ sbocciavan le ______
10. ______ _____ nostre _________
11. "___ ____ ________ _______, ______ e poi _"
12. _________ dirti ora ___ stesse ______
13. _____ _____ fan ______ _______ ad appassir
14. Così per noi
15. L'amore che ______ __ _______ _____
16. Non resta che ________ _________ ____.
17.
18. E _______ ___ __________ ___ ________
19. Quei __________ ____________
20. E ___ _______ ___ ___ ________ ________
21. ___ _______________
22. Ma ______ ___ ________ ____ ___________
23. ____ __________ ____ _________ ___' ______
24. ___ ____ ______ mai _______ per _____ _nuovo.
25. E sara' ___ ________ _____ ____________
26. che ____ __________ ____'________
27. _____ ________ ____ ____ ________ ____.
28. Una volta che avete il testo completo potete fare un'infinita' di cose: Vi fornisco un piccolo esercizio sul lessico:
Collegare i termini di sinistra con le definizioni corrispondenti nella casella di destra:

1. Sbocciare: 1. si dice dei fiori. Sin. avvizzire, sfiorire.


2. Strappar(e)si: 2. ricordare con nostalgia (piangere su qualcosa che e' passato).
3. Appassire: 3. senza voglia, senza entusiasmo.
4.
4. si dice dei fiori. Sin. fiorire, germogliare, nascere, dischiudersi, aprirsi, schiudersi.
Rimpianger(e):
5. dimostrazione di affetto fatta con la mano lisciando il volto, i capelli o un'altra parte del
5. Coprire d'oro:
corpo.
6. Svogliata: 6. sin. dolcezza.
7. Carezza: 7. fare molti regali (fare di qualcuno il proprio idolo).
8. Tenerezza: 8. (i capelli): staccare con violenza (di solito per il dolore).

29.
(chiave: 1\d; 2\h; 3\a; 4\b; 5\g; 6\c; 7\e; 8\f.)

30. Vi ricordo che sono possibili domande e attività sui tempi verbali usati nella canzone.
31. A questo punto possono iniziare discussioni ermeneutiche a non finire. Potete provocare gli studenti chiedendo se in
fondo la canzone non sia altro che un ritratto molto crudo, ma anche molto vero, dell'amore. (io ne sono convinta,
anche se ogni volta che ascoltiamo la canzone non possiamo far altro che sognare l'amore).
Buon lavoro!

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TITOLO: COSE ROSSE

OBIETTIVI: utilizzare lessico di vari ambiti (ad es.: cibo), formare delle domande. Ancora una
un'attivita' che puo' contribuire a ravvivare la lezione. Puo' essere usata in diversi momenti del
lavoro in classe, in quanto molto flessibile e facilmente adattabile a diversi fini didattici.

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LIVELLO: principianti/elementari.

TEMPI: 20 minuti.

MATERIALI:

NOTE *: attivita' in parte modificata, tratta da Marjorie e Richard Baudains, Oggi che
facciamo…?, Pilgrims Publications, Canterbury 1986.

PROCEDURA: ogni studente e' invitato a scrivere 5 parole relative a cibi rossi su un pezzo di
carta senza che i compagni possano vedere quanto scritto.
Quando tutti sono pronti si formano coppie che si sfidano.
A turno i membri delle coppie fanno una domanda.
Obiettivo e' indovinare le parole scritte dal compagno attraverso domande cui puo' essere
risposto solo si' o no.
Vince chi indovina piu' rapidamente.

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TITOLO: E' VERO, NON E' VERO.

OBIETTIVI: conversazione. Conoscersi meglio. Eventuale ripasso di strutture grammaticali.

LIVELLO: elementare/pre-intermedio.

TEMPI: circa 20 minuti (prima fase).

MATERIALI:

NOTE *: e' un'attivita' che ho incontrato in vari testi e in varie versioni. Qui riporto l'attivita'
come l'ho modificata.

PROCEDURA: prima fase: ogni studente scrive cinque frasi contenenti informazioni personali
vere o false, ad esempio:
Sono nato a Zagabria.
Ho 30 anni.
Non mi piace la pizza.
A fianco di ogni frase scrive se e' vera o falsa.

Si divide poi la classe in due squadre (in classi molto numerose, in varie squadre di tre/quattro
persone. Ogni squadra gioca contro un'altra).
Ogni membro della squadra legge le proprie frasi e la squadra avversaria deve decidere se le
informazioni sono vere o false. Alla fine si calcolano i punti. Un punto per ogni risposta giusta.
Seconda fase: l'insegnante prende nota di eventuali errori su strutture che ritiene necessario
ripassare alla fine dell'attività.

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TITOLO: Indovina un po'

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OBIETTIVI: sviluppo dell'abilita' di scrittura e del lessico

LIVELLO: dal livello elementare

TEMPI: circa 20 minuti

PROCEDURA:
L'insegnante consegna a ogni studente una lista contenente alcuni vocaboli. Scegliera i
vocaboli a seconda del percorso didattico svolto. Poi chiedera agli studenti di lavorare
individualmente per creare una definizione scritta di ogni parola. Quindi divide la classe a
coppie e ogni studente cerchera di fare indovinare al compagno le proprie definizioni.
L'insegnante svolgera un'attenta attivita di giudice e arbitro. A volte puo essere che sia a causa
della definizione mal formulata se l'altro studente non riesce a indovinare la parola. Se si
vuole, l'attivita puo essere svolta come gara.

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TITOLO: CHI SONO?

OBIETTIVI: conversazione.
E' un'attivita' salva-lezione. Dopo una parte particolarmente pesante o quando gli studenti (o
l'insegnante!!) non ce la fanno a seguire la lezione, quest'attivita' puo' aiutare a superare le
difficolta'.

LIVELLO: elementare/pre-intermedio.

TEMPI: a discrezione dell'insegnante secondo il tempo a disposizione e il livello di


motivazione.

MATERIALI: pezzi di carta e nastro adesivo.

NOTE *: e' un'attivita' che ho incontrato in vari testi e in varie versioni. Qui riporto la versione
che utilizzo di solito.

PROCEDURA: agli studenti viene chiesto di preparare alcuni piccoli pezzi di carta e di scrivere
su ognuno il proprio nome e il nome di un personaggio famoso vero o mai esistito, ogni volta
diverso. E' importante che gli studenti non sappiano ciò che scrivono i compagni. L'insegnante
ritira i foglietti e con il nastro adesivo ne incolla uno sulla schiena di ogni studente,
controllando che lo studente che riceve il foglietto non sia la stessa persona che lo ha
preparato. Gli studenti non possono vedere il proprio foglietto con il nome del personaggio
famoso. A questo punto gli studenti camminano per la classe e formano delle coppie per
cercare di indovinare chi sono, cioe' il nome del personaggio famoso, facendo domande in
prima persona, cui l'altro membro della coppia potra' rispondere solo si' o no, ad esempio:
Sono maschio?
Sono vivo?
Sono italiano?
..........

Quando uno studente indovina chi e', riceve un nuovo foglietto con un nuovo nome.
L'insegnante incoraggera' a formare coppie nuove e deciderà quando interrompere l'attivita'.

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TITOLO: TROVA QUALCUNO CHE...

OBIETTIVI: permettere di conoscersi a studenti di una classe appena formata.

LIVELLO: dall'elementare.

TEMPI: ca. 30 minuti.

MATERIALI: fogli con riportate alcune domande, vedi sotto.

NOTE *: e' un'attivita' che per la prima volta vidi in un testo della CUP: Friederike Klippel,
Keep Talking, 1984.

PROCEDURA: e' un'attivita' simile a CHI CERCA TROVA. A ogni studente viene dato un foglio
su cui l'insegnante ha precedentemente scritto una o alcune domande e una lista con i nomi
dei componenti della classe. Le domande possono essere ad esempio:
Leggi il giornale tutti i giorni?
Vivi da solo?
Hai un hobby particolare?
Hai visitato molte citta' italiane?
..........

E' opportuno adattare le domande agli interessi e alle caratteristiche degli studenti
specialmente se questo li puo' aiutare a conoscersi meglio e a stimolare la conversazione.

Ogni studente comincia a camminare per la classe, facendo la/e propria/e domanda/e a un
compagno e segna la risposta a fianco del nome della persona sulla lista.
Dopo ca. 15 minuti, gli studenti tornano a sedersi e informano la classe su cio' che hanno
scoperto, soprattutto per le risposte inaspettate. E' opportuno incoraggiare eventuali piccole
discussioni attorno a una risposta o domanda.

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TITOLO: CHI CERCA TROVA.

OBIETTIVI: permettere di conoscersi a studenti di una classe appena formata.

LIVELLO: dall'elementare.

TEMPI: ca. 30 minuti.

MATERIALI: fogli con riportata una serie di domande, vedi sotto.

NOTE *: e' un'attivita' che per la prima volta vidi in un testo della CUP: Friederike Klippel,
Keep Talking, 1984.

PROCEDURA: a ogni studente viene dato un foglio che l'insegnante ha precedentemente


preparato con una lunga serie di domande, ad esempio:
Cerca un compagno:

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che va al cinema più di una volta la settimana
che legge qualcosa prima di addormentarsi di sera
che non ha mai cucinato
che sa ballare il liscio
che parla almeno 5 lingue
a cui non piace la cucina italiana
a cui piace scrivere poesie
che ha almeno tre fratelli o sorelle....
Ogni studente comincia a camminare per la classe, facendo le domande a un compagno, non
appena riceve una risposta affermativa, segnando il nome della persona a fianco della risposta
e poi cerca un altro compagno cui fare le domande.
Dopo ca. 15 minuti, gli studenti tornano a sedersi e informano la classe su cio' che hanno
scoperto, soprattutto per le risposte inaspettate. E' opportuno incoraggiare eventuali piccole
discussioni attorno a una risposta o domanda.

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