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ONU

Organizzazione delle Nazioni Unite

Ø aderiscono 193 stati nel mondo

Ø nasce nel 1945 per mantenere la pace e la sicurezza di tutte le nazioni

Ø favorisce la collaborazione internazionale


in tutti i campi

Ø promuove e garantisce rispetto dei diritti umani


l’ Assemblea generale è l’organo principale
e più rappresentativo dell’ONU

è formata da rappresentanti di tutti gli stati membri

discute di questioni relative alla pace e alla sicurezza


internazionale

ha sede nel «Palazzo di vetro», a New York


Organi e istituti delle Nazioni Unite
sono passati 70 anni dalla stesura della Dichiarazione

eppure si registrano violazioni di diritti umani


in ogni parte del mondo

gli individui sono:


torturati o maltrattati, emarginati, limitati nelle loro libertà fondamentali

donne e bambini sono soggetti particolarmente a rischio

persecuzioni religiose
razzismo
malnutrizione
odio
tortura pena di morte

repressione
del dissenso

pulizia etnica
I diritti umani in Italia
Un rapporto appena pubblicato (2017-2018) da Amnesty International

dedica 4 pagine anche al nostro paese

Rifugiati «problema da risolvere», sgomberi forzati e segregazione


non esseri umani nei campi Rom

Maltrattamenti e decessi in carcere


Art. 1
Art. 2
Art. 23
Ogni individuo, senza
discriminazione, ha diritto ad
eguale retribuzione per eguale
lavoro.
Una piramide difficile da scalare
Se le buste paga sono in media più leggere è anche perché le donne nel nostro Paese hanno un peso
inferiore nei livelli apicali delle organizzazioni: rappresentano solo il 40% degli occupati in posizioni
da Dirigenti o Quadri (di cui il 28% isolando i Dirigenti, 44% selezionando i Quadri), mentre questo
delta è ribaltato nella composizione degli Impiegati, dove le donne sono in maggioranza (57%). C'è
anche in questo caso un miglioramento, ma lieve: dal 2004 al 2015 i Dirigenti donne sono passati dal
24% al 28%, i Quadri dal 39% al 44%.
Con la laurea cresce l’amarezza

Più una donna studia, più dovrà prepararsi a ingoiare bocconi amari durante la vita
lavorativa: gli uomini laureati guadagnano mediamente il 35,3% in più delle donne. Il
dato porta ancora con sé la presenza dei "vecchi" laureati, che erano misura
decisamente maggiore uomini e questo apre alla speranza che il livello retributivo
delle donne possa salire, restringendo così il gap con gli uomini, solo nei prossimi anni,
quando raggiungeranno con maggior frequenza quei ruoli che ora sono
prevalentemente ricoperti da uomini.
Art. 16
La famiglia è il nucleo naturale
e fondamentale della società e
ha diritto ad essere protetta
dalla società e dallo Stato.
Lavoro e famiglia

Più difficile conciliare lavoro e figli.


Crescono del 44% le dimissioni

Sono state 27.000 le domande di dimissioni presentate dalle donne per motivi legati alla
nascita di un figlio (ossia il 78% del totale). Un altro dato è allarmante: è netta la prevalenza di
dimissioni nelle fasce di età comprese tra i 26 e i 35 anni e tra i 36 e i 45 anni, con una brusca
frenata delle possibilità di far carriera.L’uscita dal mercato del lavoro diventa spesso definitiva.
Come mai?
Troppo alto è considerato il sacrificio in termini economici e troppo bassa l’assistenza a
supporto delle famiglie. Basti pensare che in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è
l’1,5% del Pil (secondo il Centro studi ImpresaLavoro). Da segnalare anche l’incremento delle
dimissioni riferite ai lavoratori padri (+34% rispetto al 2015), fenomeno che pur essendo nei
valori assoluti decisamente più limitato (7.560 casi), dimostra che la conciliazione è tutto
fuorché una questione «femminile».
Il 20 novembre 1989 l’Assemblea
Generale delle Nazioni Unite
all’unanimità approvava solennemente
il testo della Convenzione
Internazionale sui Diritti
dell’infanzia dando vita al più
avanzato e completo atto giuridico
internazionale in materia.
Nel mondo i bambini e gli
adolescenti costretti a
lavorare sono 168 milioni
Il lavoro minorile è presente anche in Italia e riguarda
almeno 340.000 minori sotto i 16 anni, di cui
28mila coinvolti in attività molto pericolose per la
loro sicurezza, salute e ai limiti dello sfruttamento come
ricordano i dati dell’indagine “Game Over” realizzata da
Save the Children.
DISPERSIONE SCOLASTICA. Si inizia a lavorare molto presto, prima degli 11 anni (0,3%), ma è col crescere dell'età che
aumenta l'incidenza del fenomeno (3% dei minori 11-13enni), per raggiungere il picco di quasi due su 10 (18,4%) tra i 14 e
15 anni, età di passaggio dalla scuola media a quella superiore, nella quale si materializza in Italia uno dei tassi di
abbandono più elevati d'Europa (18,2% contro una media Ue a 27 del 15%).
E la cerchia familiare è l'ambito nel quale si svolge la maggior parte delle attività: per il 41% dei ragazzi si tratta infatti di un
lavoro nelle mini o micro imprese di famiglia: uno su tre si dedica ai lavori domestici per più ore al giorno, anche in conflitto
con l'orario scolastico, più di uno su 10 lavora presso attività condotte da parenti o amici.
L’IMMIGRAZIONE
Spostarsi è un diritto !
Art. 14
Ogni individuo ha il diritto di
cercare e di godere in altri paesi
asilo dalle persecuzioni.
LEGGIAMO QUESTO TESTO

“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano


l’acqua, molti di loro puzzano anche perché tengono lo stesso vestito
per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno e alluminio nelle
periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono
ad avvicinarsi al centro affittano appartamenti fatiscenti. Si presentano di
solito in due e cercano una stanza. Dopo pochi giorni diventano quattro,
sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente
antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina;
sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre
anziani invocano pietà, con toni lamentosi o petulanti. Fanno molti figli
che faticano a mantenere e sono assai uniti fra di loro. Dicono che siano
dediti al furto e, se ostacolati, violenti”.
RIFLETTIAMO…

- A CHI SONO RIVOLTE QUESTE PAROLE?

- QUANDO POTREBBERO ESSERE STATE


PRONUNCIATE?
IL TESTO È TRATTO DA UNA
RELAZIONE DELL’ISPETTORATO
PER L’IMMIGRAZIONE DEL
CONGRESSO AMERICANO SUGLI
IMMIGRATI ITALIANI NEGLI
STATI UNITI, OTTOBRE 1912.
GLI ITALIANI,
IMMIGRATI NON GRADITI
“È noto che gli uomini provenienti da questa nazione hanno minor controllo su di sé. Fra di loro l’impulso omicida
scoppia come una fiamma di polvere da sparo e il loro stiletto è sempre pronto, come il pungiglione delle vespe”.
(New York Times,Usa, 1904)

“Molti sono gli esempi mostrano come gli immigrati operino una sistematica occupazione
dei posti di lavoro soppiantando in questi impieghi desiderabili gli americani coi loro metodi da
clan” (L’immigrazione italiana e irlandese”, American Protective Association, Usa 1896)”

“Gli immigranti che vengono dalle province al di sotto del 45° parallelo sono, con poche eccezioni, dei malfattori.”
(Lettera di un lettore, E. C. W., al San Francisco Cronicle, Usa 1904)”

“Noi protestiamo contro l’ingresso nel nostro paese di persone i cui costumi e stili di vita
abbassano i nostri standard di vita e il cui carattere, che appartiene a un ordine di intelligenza inferiore,
rende impossibile conservare gli ideali più alti della moralità e della civiltà americana.” (North American Revue,
Usa, 1922)
Cos’è uno stereotipo?

Opinione o visione molto semplificata e largamente


condivisa relativa a un fatto, luogo, persona, gruppo,
riconoscibile per certe caratteristiche. Spesso è un’idea
precostituita che non si fonda su valutazione specifica e
obiettiva, ma viene ripetuta meccanicamente.
Immigrato = delinquente?
Una storia come tante….

“Stretto come una acciuga in scatola; un caldo asfissiante; intorno a me Keta, Goni,
Beni, Ilir, i miei amici, e poi tutti gli altri. Eravamo almeno in ottomila su quella nave
merci sgangherata partita da Durazzo la sera del 12 agosto 1991. Non dimenticherò
mai quel viaggio, quelle 5 ore immobili ad aspettare che la nave partisse, quelle 18
ore in mezzo al mare. Nessuno che fiatava. Niente da mangiare e da bere, se non i
panini avvolti nella carta argentata che ci tiravano gli elicotteri della Finanza quando
già si intravedeva Bari. Per tutto il tempo che sono stato in Italia, prima di essere
rispedito in Albania, sono sempre stato in costume. Cinque giorni in tutto, tre allo
stadio Delle Vittorie e due sulla banchina del porto. Mai una coperta, mai un panino
ricevuto da una persona, solo pacchetti gettati dagli elicotteri. Ci trattavano come
bestie. A volte ci ripenso, ora che, tra virgolette, sono famoso, che poi è una parola
che non mi piace. Non ho mai cercato di diventarlo. Il mio obiettivo è sempre stato
migliorare nel mio lavoro, la danza”.
“L’ISTRUZIONE È L’ARMA PIÙ
POTENTE PER CAMBIARE IL MONDO”
Art. 26

Ogni individuo ha diritto all’istruzione.

L'istruzione deve essere indirizzata al


pieno sviluppo della personalità umana
ed al rafforzamento del rispetto dei
diritti umani e delle libertà fondamentali. 


I genitori hanno diritto di priorità nella


scelta del genere di istruzione da
impartire ai loro figli. 

DIRITTO ALLA SALUTE

Art. 25

Ogni individuo ha diritto ad un tenore di


vita sufficiente a garantire la salute e il
benessere proprio e della sua famiglia, con
particolare riguardo all'alimentazione, al
vestiario, all'abitazione, e alle cure
mediche e ai servizi sociali necessari.