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Anno III° Numero 39 - Copie inviate n.

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Domenica 21 ottobre 2018 Chioggia


All’interno un breve ricordo della cara amica GINA DUSE

TESSERAMENTO 2018 - TESSERAMENTO 2019


Conclusa il 20 ottobre la Campagna Tesserativa 2018 all’A.N.P.I. di Chioggia con un
ottimo risultato, sia sui rinnovi (la quasi totalità), sia per quanto riguarda le nuove adesioni,
che domostrano la vitalità e la validità dell’azione della nostra Associazione tanto più
importante e determinante in questi periodi in cui tutto è messo in discussione a
cominciare dai Valori espressi dalla Costituzione repubblicana. L’ASSOCIAZIONE
NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA E’ LA CASA NATURALE DI TUTTI I CITTADINI
CHE VOGLIONO DIFENDERE LA CONVIVENZA CIVILE E SOCIALE, LA
DEMOCRAZIA, LA COSTITUZIONE E LA REPUBBLICA NATE DALLA RESISTENZA E
DALLA LOTTA AL FASCISMO E ALLA DITTATURA.
Con questo spirito e questi propositi, inizieremo, tra qualche giorno, la CAMPAGNA
TESSERATIVA PER IL 2019.
CIAO GINA !

Lunedì 8 ottobre abbiamo tributato l’ultimo abbraccio e l’ultimo saluto a GINA DUSE;
donna eccezionale, straordinaria ricercatrice storica, educatrice di alto valore umano e
sociale. Iscritta ed assidua collaboratrice dell’A.N.P.I. e del nostro notiziario. Insostituibile
partecipe del Tavolo Cittadino per la Costituzione di cui ne fu una ideatrice.
VOGLIAMO RICORDARE GINA DUSE RIPROPONENDO LA BREVE
NOTA BIOGRAFICA CURATA DAL MARITO CINZIO E DISTRIBUITA
DURANTE LA CERIMONIA LAICA DI COMMIATO:

Gina Duse
(Venezia, 15 aprile 1956 - Chioggia, 4 ottobre 2018)
Mi raccomando Chioggia.
Cari voi di “7”, apprezzo l’idea del viaggio collettivo sulle coste italiane, sulle orme di Pasolini. “E’
bene andare a vedere le cose”, voi dite. Come Pasolini non ha dimenticato Chioggia, così spero di
leggere qualche riga sulla mia città, quando arriverete alla costa adriatica. Il lido di Sottomarina di
Chioggia è meta di pendolari del mare, soprattutto padovani. La spiaggia si estende dalla foce del
fiume Brenta alla bocca di porto. A presidiarla il forte di San Felice, un complesso storico
monumentale, luogo del cuore FAI. Un caro saluto da una assidua lettrice del Corriere.
Gina Duse
Da: Press reader del “Corriere della Sera”, luglio 2018

Gina Duse, mamma di Marco, figlio suo e di Cinzio, dopo essersi diplomata presso il Liceo Classico di
Chioggia, si è iscritta alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova, dove si è laureata il 24
febbraio 1987 con una Tesi di Laurea su “Marxismo ed estetica nel pensiero di Antonio Banfi”.
In possesso dell’abilitazione per l’insegnamento di Materie Letterarie nella scuola media, è entrata in
ruolo nella Provincia di Trento; per un anno ha insegnato a Rovereto. Successivamente ha ottenuto
l’avvicinamento a Chioggia, insegnando presso la “Galilei-Pascoli” e la “Nicolò De’ Conti”. Negli ultimi
anni ha svolto la sua attività di docente presso la Scuola Media Statale “Aldo Cappon” di Cavarzere.
Ha l’abilitazione per l’insegnamento di Storia e Filosofia nei Licei.
A Chioggia e a Cavarzere ha svolto attività culturale con presentazione di libri e mostre o partecipando
ad iniziative con valore storico-civile.
Con pubblicazioni e l’allestimento di una mostra, ha contribuito all’approfondimento della conoscenza di
Padre Emilio Venturini, valorizzandone la figura.
Si è adoperata per l’intitolazione alla Senatrice Lina Merlin di una piazzetta in prossimità di Vigo e per
una targa in ricordo di Eleonora Duse, posta in Calle Schiavuta, luogo dove l’importante attrice teatrale
ha trascorso la sua infanzia.
In collaborazione con l’ANPI a cui era associata, ha ricostruito la figura della concittadina Otilla
Pugno. Alla stessa Associazione ha fornito articoli per la propria rivista online e a stampa. Sua la
proposta, accolta a livello cittadino e traferita a livello nazionale, di raddoppiare la “P” nelle sigla
dell’Associazione: ANPPI, così da ricordare anche le Partigiane.

A Cavarzere, insieme alla collega Prof.ssa Giuseppina Grassi, Gina ha contribuito, con i suoi studenti,
all’allestimanto dell’ Aiuola Tricolore, iniziativa riguardante il tema della cittadinanza, con particolare
riferimento ai settant’anni dell’entrata in vigore della Costituzione (1948) della Repubblica Italiana.
Nell’occasione, per l’impegno civile e umanitario, quale fondatore dell’Avis di Cavarzere, è stata
valorizzata la figura del dott. Giancarlo Guarnieri.
All’iniziativa ha partecipato il Sindaco di Cavarzere Henri Tommasi.
Molto si è prodigata, in particolare nell’anno in corso, per fare conoscere la Costituzione ai suoi alunni.
Ritenendolo un atto di civismo, è stata ferma sostenitrice della conservazione e valorizzazione delle
fonti. A Lei va il merito di avere posto in sicurezza, non senza difficoltà, una parte del prezioso materiale
documentale della Pretura conservato presso l’ex Tribunale di Chioggia e destinato al macero.
Si è guadagnata la stima di molte persone che Le hanno consentito di consultare i loro archivi familiari.
Si è dedicata alla ricerca storica. Tale attività è sempre stata ritenuta da Gina un eccellente strumento di
aggiornamento e formazione anche in funzione dell’insegnamento.
Sue sedi privilegiate di studio la Bibblioteca civica “Cristoforo Sabbadino”, l’Archivio Storico Comunale
“Dino Renier”, l’Archivio Storico della Diocesi di Chioggia.

Nel giugno 2005, la Città di Chioggia Le ha conferito l’Attestato di Benemerenza per le sue ricerche.

I suoi studi sono stati trasformati in articoli che hanno trovato ospitalità in:
 “Chioggia. Rivista di studi e ricerche”, alla quale ha iniziato a collaborare dal n. 12, giugno 1998.
 “Nuova Scintilla”, settimanale d’informazione della Diocesi di Chioggia.
 “Una Vita, un Servizio”, rivista delle Serve di Maria Addolorata, Congregazione fondata da Padre
Emilio Venturini. Di questo periodico fa parte della Redazione.

Ideatrice, fondatrice e direttrice della collanna “Classici Chioggiotti” da cui sono usciti quattro volumi da
Lei curati:
 Stefano Andrea Renier: “Gica Scarlatacci, ossia l’impostura smacherata”, 211;
 Rirolamo Ravagnan: “Saggio di ricerche fisico-chimiche sulla decrostazione di certe mura, o
pareti”, febbraio 2012;
 Girolamo Luigi Fattorini: “Discorsi per l’inaugurazione dell’anno giudiziario”, novembre 2012;
 Angela Nardo Cibele: “Scene di Chioggia e altri scritti”, 2015.
Era in progetto anche un volume sui medici a partire dalla figura di Egidio Bonagamba.
Tra articoli e lavori autonomi, numerose sono le sue pubblicazioni.

Ha curato la ricerca e catalogato i materiali rinvenuti nella vecchia sede del PCI di Sottomarina
riguardati l’attività del Comitato di Liberazione Nazionale che diedero vita alla mostra “Chioggia –
Sottomarina dopo la Liberazione” organizzata da CGIL, AUSER e ANPI nell’antrio del Palazzo
Municipale nell’aprile-maggio del 2018 . Il materiale è stato poi donato all’Archivio Storico di
Chioggia ed ha avuto seguito in un volumetto curato dal professor Sergio Ravagnan dal titolo
omonimo.

Progetti in programma:
Gina stava consultando il materiale riguardante l’Opera Nazionale Maternità e Infanzia (ONMI) custodito
presso l’Archivio Comunale. Nel contempo, a seguito dei suoi studi sulla Resistenza a Chioggia, aveva
iniziato a studiare la figura del Capitano Vittorio Albertini, Presidente del CLN di Chioggia la cui famiglia
aveva provveduto a fornire la documentazione.
24 aprile 2015, Sala Conferenze Museo Civico: 25 aprile 2015, Gina Duse scopre la lapide
Gina Duse traccia la Figura della Partigiana Monti dedicata alla Partigiana Otilla Monti Pugno

“SALA DEL COMMIATO”


La dipartita della cara Gina Duse, ci riporta prepotentemente alla questione ancora irrisolta della
realizzazione nel territorio comunale di una “Sala del Commiato” per l’organizzazione di
“Funerali Civili” per i cittadini non credenti o professanti una Fede diversa dalla cattolica e che
non abbiano sedi proprie.

La questione si trascina dal lontano 2002; in quell’anno infatti, nel corso di una variante al
“Piano Regolatore Comunale” , grazie all’azione del Gruppo Consiliare di Rifondazione
Comunista, fu inserita, nell’area detta “degli orti”, dove doveva essere costruito il nuovo Cimitero
cittadino, la determinazione della realizzazione di una adeguata “Sala del Commiato” accanto
anche ad un impianto per la cremazione. Quel “piano” rimase lettera morta e, nel 2007, con la
nuova Amministrazione Tiozzo Pagio, fu definitivamente abbandonato.

Nell’inizio del 2012, l’ANPI e alcuni amici ed amiche con la collaborazione dell’UAAR di Venezia
(Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti), si attivarono in un Comitato civico e il 3 aprile
di quell’anno consegnarono al Sindaco Giuseppe Casson, oltre 350 firme di cittadini che
chiedevano, per l’appunto, la realizzazione di quanto sopra. Il Comitato fu ricevuto dal Sindaco
che si dimostrò attento al problema ma poi, tutto restò lettera morta (termine veramente
appropriato !).

Si ritornò all’attacco con l’attuale nuova Amministrazione anche grazie al Consigliere


pentastellato Davide Penzo, alla Capogruppo PD Barbara Penzo e all’interessamento della
Assessora Trapella. L’argomento fu oggetto di una interpellanza della Consigliera Barbara
Penzo e di una apposita Commissione Consiliare. Ci furono proposte di progetti e di interessanti
intenzioni ...ma, a tutt’oggi, ANCORA NULLA DI NUOVO !

Lunedì 8, in occasione del commiato alla Cara Gina Duse, il Segretario dell’ANPI ha avuto
modo di interferire con il Presidente del Consiglio Comunale, Bullo, che ha assicurato il proprio
interessamento e il Vicepresidente dell’ANPI Enrico Veronese si è subito attivato a contattare il
Consigliere Davide Penzo e quindi restiamo in attesa di nuove...MA CERTAMENTE, DA
ADESSO NON RESTEREMO CON LE MANO IN MANO, MA SI
MOBILITEREMO AFFINCHE’ FINALMENTE ANCHE A CHIOGGIA SIA
REALIZZATA LA TANTO ATTESA “SALA DEL COMMIATO” !
IV NOVEMBRE 1918 - IV NOVEMBRE 2018
Come ogni anno, l’A.N.P.I. parteciperà alle manifestazioni istituzionali per la
ricorrenza della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, tanto più
che quest’anno ricorre il centenario della fine di quella immane tragedia che
provocò, solo nel nostro Paese: 600mila morti ed altri 600mila tra feriti e
mutilati permanenti.
“Finita l’ultima guerra (c’è sempre un’ultima guerra), ci furono Paesi vinti e Paesi
Vincitori. I poveri cristi morti di fame dei Paesi vinti, rimasero poveri cristi morti di fame; i
poveri cristi e morti di fame dei Paesi Vincitori, rimasero poveri cristi e morti di fame.”
Bertolt Brecht

Speravamo che per il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale anche l’Italia metesse
fine all’ostralcismo verso le migliaia di soldati passati per le armi (si dice da“fuoco amico” e il cui
numero non è stato mai accertato del tutto) dopo sommari processi, dopo le “decimazioni”,
uccisi perchè si rifiutarono di andare all’assalto; puniti, si scriveva per “codardia davanti al
nemico.
La Francia, l’Inghilterra, la Germania, l’Austria e la Russia, da decenni, hanno riconosciuto
questi poveri figli come VITTIME DI GUERRA; l’Italia ancora no!
Una proposta di legge atta a dare una tardiva giustizia, presentata nella scorsa legislatura
dall’Onorevoli Scanu, fu votata quasi all’unanimità dalla Camera dei Deputati il 21 maggio 2015
e passata all’esame del Senato per la sua definitiva approvazione. Ma al Senato, questa
proposta di legge si è arenata e, con la fine della legislatura, nel 2018, definitivamente
cancellata.
SPERIAMO CHE IN QUESTA LEGISLATURA QUALCUNO RIPRESENTI QUELLA
PROPOSTA DI LEGGE E CHE, FINALMENTE, POSSA ESSERE CHIUSA QUELLA FERITA
CHE DURA DA CENTO ANNI.
74° anniversario dell’affondamento della motonave
“Giudecca”
13 ottobre 1944 - 13 ottobre 2018

I resti del “Giudecca” dopo il bombardamento il Capitello subito eretto a Pellestrina a ricordo delle
Alleato. vittime della tragedia.

Come ogni anno, il 13 ottobre, si ricorda la tragedia dell’affondamento della Motonave


“Giudecca” da parte di un’attacco aereo alleato nel corso della seconda guerra mondiale.
Con una toccante cerimonia si ricordano a Pellestrina, con la presenza delle autorità Militari e
Civili di Venezia e Chioggia, le 70 vittime civili di quella tragedia; vittime civili per lo più,
veneziani, pellestrinotti e chioggiotti. La motonave “Giudecca” infatti, faceva servizio passeggeri
tra Venezia, Pellestrina e Chioggia. Quel giorno, il 13 ottobre 1944, era giornata di mercato a
Chioggia e l’evento richiamava più persone del solito.
Per una errata informazione, il Comando Aereo Alleato era convinto che a bordo della motonave
ci fossero solo truppe tedesche.
Nel 2000, per iniziativa del Gruppo Consiliare Comunista, l’Amministrazione Comunale di
Chioggia intitolò alla tragedia del “Giudecca”, la fondamenta interna dell’Isola dei Saloni.
Nell’occasione venne stampato un esaudiente opuscolo curato dal professore Sergio Ravagnan.

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NOTIZIE A.N.P.I. Chioggia Anno III° n. 39 21 ottobre 2018 Copie inviate n. 532
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