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MERCOLEDÌ DELLE CENERI

14 Febbraio 2018
Fate penitenza

Rubrica liturgico – musicale

Proprio della Messa La Parola risuona nel cuore dei Padri e nel Magistero

Antifona d’ingresso Dalla «Lettera ai Corinzi» di san Clemente I, papa e martire.


Tu ami tutte le creature, Signore, Teniamo fissi gli occhi sul sangue di Cristo, per comprendere
e nulla disprezzi di ciò che hai creato; quanto sia prezioso davanti a Dio suo Padre: fu versato per la
tu dimentichi i peccati di quanti si convertono e li perdoni, nostra salvezza e portò al mondo intero la grazia della penitenza.
perché tu sei il Signore nostro Dio. Passiamo in rassegna tutte le epoche del mondo e constateremo
Sal 24,1-3 come in ogni generazione il Signore abbia concesso modo e
tempo di pentirsi a tutti coloro che furono disposti a ritornare a
Orazione colletta lui. Noè fu l’araldo della penitenza e coloro che lo ascoltarono
O Dio, nostro Padre, concedi, al popolo cristiano di iniziare con furono salvi. Giona predicò la rovina ai Niniviti e questi, espiando
questo digiuno un cammino di vera conversione, per affrontare i loro peccati, placarono Dio con le preghiere e conseguirono la
vittoriosamente con le armi della penitenza il combattimento salvezza. Eppure non appartenevano al popolo di Dio. Non
contro lo spirito del male. Per il nostro Signore... mancarono mai ministri della grazia divina che, ispirati dallo
Spirito Santo, predicassero la penitenza. Lo stesso Signore di tutte
Liturgia della Parola le cose parlò della penitenza impegnandosi con giuramento:
Prima Lettura: Gl 2,12-18 Com’è vero ch’io vivo — oracolo del Signore — non godo della
Laceratevi il cuore e non le vesti morte del peccatore, ma piuttosto della sua penitenza (cfr. Ez 33,
11). Aggiunse ancora parole piene di bontà: Allontànati, o casa di
Salmo Responsoriale: Sal 50 Israele, dai tuoi peccati. Di’ ai figli del mio popolo: Anche se i vostri
Perdonaci, Signore: abbiamo peccato peccati dalla terra arrivassero a toccare il cielo, fossero più rossi
dello scarlatto e più neri del cilicio, basta che vi convertiate di
Seconda Lettura: 2 Cor 5,20-6,2 tutto cuore e mi chiamiate «Padre», ed io vi tratterò come un
Riconciliatevi con Dio. Ecco il momento favorevole popolo Santo ed esaudirò la vostra preghiera (cfr. Is 1,18; 63,16;
Vangelo: Mt 6,1-6.16-18 64,7; Ger 3,4; 31,9). Volendo far godere i beni della conversione
Il Padre tuo, che vede nel segreto ti ricompenserà a quelli che ama, pose la sua volontà onnipotente a sigillo della
sua parola. Obbediamo perciò alla sua magnifica e gloriosa
volontà. Prostriamoci davanti al Signore supplicandolo di essere
misericordioso e benigno. Convertiamoci sinceramente al suo
Antifone per l’imposizione delle Ceneri amore. Ripudiamo ogni opera di male, ogni specie di discordia e
Rinnoviamo la nostra vita gelosia, causa di morte. Siamo dunque umili di spirito, o fratelli.
in spirito di umiltà e di penitenza; Rigettiamo ogni sciocca vanteria, la superbia, il folle orgoglio e la
facciamo digiuno e supplichiamo con lacrime il Signore, collera. Mettiamo in pratica ciò che sta scritto. Dice, infatti, lo
perché è pieno di misericordia il nostro Dio, Spirito Santo: Non si vanti il saggio della sua saggezza, né il ricco
disposto a perdonare tutti i nostri peccati. delle sue ricchezze, ma chi vuol gloriarsi si vanti nel Signore,
Sal 84,13 ricercandolo e praticando il diritto e la giustizia (cfr. Ger 9,22-
Oppure: 23; 1 Cor 1,31). Ricordiamo soprattutto le parole del Signore Gesù
Fra il vestibolo e l’altare del tempio quando esortava alla mitezza e alla pazienza: Siate misericordiosi
piangeranno i sacerdoti ministri del Signore, per ottenere misericordia; perdonate, perché anche a voi sia
e diranno: «Perdona, Signore, perdona il tuo popolo, perdonato; come trattate gli altri, così sarete trattati anche voi;
e fa’ che i tuoi fedeli sempre ti cantino lodi». donate e sarete ricambiati; non giudicate, e non sarete giudicati;
Gl 2, 17; Est (Volg.) 13, 17 siate benevoli, e sperimenterete la benevolenza; con la medesima
Oppure: misura con cui avrete misurato gli altri, sarete misurati anche
Cancella, Signore, il mio peccato. voi (cfr. Mt 5, 7; 6, 14; 7, 1.2). Stiamo saldi in questa linea e
Sal 50, 3 aderiamo a questi comandamenti. Camminiamo sempre con tutta
umiltà nell’obbedienza alle sante parole. Dice infatti un testo
Questa antifona si può alternare con i versetti del Salmo 50,
sacro: Su chi si posa il mio sguardo se non su chi è umile e pacifico
Pietà di me, o Dio.
e teme le mie parole? (cfr. Is 66, 2).Perciò, avendo vissuto grandi
e illustri eventi, corriamo verso la meta della pace, preparata per
Antifona alla Comunione noi fin da principio. Fissiamo fermamente lo sguardo sul Padre e
Chi medita giorno e notte sulla legge del Signore Creatore di tutto il mondo, e aspiriamo vivamente ai suoi doni
al tempo opportuno porterà il suo frutto. meravigliosi e ai suoi benefici incomparabili.
Sal 1,2-3
GUIDA CANTI
MERCOLEDÌ DELLE CENERI
14/02/2018

Ingresso

Attende Domine (gregoriano – RNCL – NcdP); A te veniamo (Rainoldi); Ecco il tempo favorevole (Palma);
Padre perdona (NcdP); Dono di grazia (RNCL); Donaci, Signore, un cuore nuovo (NcdP – RNCL); Un cuore
nuovo (Buttazzo); Tu ami tutte le tue creature (Rainoldi); Tu ami tutte le creature (Modaro); E’ tempo di grazia
(Baggio); Questo è il tempo (Semprini); Tempo di salvezza (Tranchida); Dio ci offre il suo perdono (Rui); Il
Padre ci ha chiamati (RNCL); Il tuo amore, Signore (NcdP); Ascoltaci, Signore (Verardo); Dal profondo,
Signore (Buttazzo);

Imposizione delle Ceneri

Miserere (Frisina); Misericordes sicut pater (Inno Giubileo della Misericordia - Inwood); Purificami o Signore
(RNCL); Vi darò un cuore nuovo (RnS); Cristo Gesù, Figlio di Dio (RNCL); Figlio del Dio vivente (RNCL);
Misericordias Domini (Taizè); Pietà di me, o Dio (Rainoldi); Salmo 50 (RnS); Venite a me con tutto il cuore
(Giudici); Un tempo di grazia (Parisi); Io verrò a salvarvi (NcdP); Un cuore nuovo (Burrazzo); Crea in me un
cuore puro (Giudici); Il peccatore dolente (Anonimo); Perdono mio Dio (Frescobaldi); Misero cor (Anonimo);
Rinnoviamoci (Verardo); Ascoltaci, Signore (Verardo); Padre misericordioso (Verardo);

Offertorio

Benedici il Signore (Frisina); Accogli, o Dio pietoso (RNCL); Padre di misericordia (Frisina); Se tu m’accogli
(RNCL); Ascolta, Creatore pietoso (Frisina); Come un padre (RNCL); Accogli nella tua bontà (RnS); Accogli,
Signore (Frisina); Fame e sete di Cristo (Palma); Ascolta Signore (Buttazzo); Accogli, o Dio pietoso
(Recalcati); Lui verrà e ti salverà (RnS); Dio carità (Frisina); A te, Signore (Verardo); Se m’accogli (Sequeri);

Comunione

O Dio tu sei il mio Dio (Frisina); Chi mi seguirà (RNCL – Parisi); Il padre ci ha chiamati (RNCL); Se Dio è
con noi (RNCL – NcdP); Signore non sono degno (Rainoldi – RNCL); Nel deserto camminiamo (Rossi -
Pasini); Non di solo pane (Frisina); Beato chi spera nel Signore (Martorell); Beato l’uomo (Frisina); Beato
l’uomo che confida nel Signore (Berettini); Il tuo amore, Signore (NcdP); Mostraci, Signore, il tuo cammino
(A. Ortolano); Perché nascere ancora? (Rossi); Chi mi seguirà (RNCL); Un tempo di grazia (Parisi); Tu ci sei
Padre (Ruaro); Ora vengo da te (Chiarapini).

Congedo

Parce Domine (gregoriano – RNCL); Ti seguirò (Frisina); Non mi abbandonare (NcdP); Insegnami la strada
(Di Palma); Io verrò a salvarvi (NcdP); Attende, Domine (RNCL); Padre perdona (NcdP); Per la tua Croce
(Cavallin); Ti seguirò (RNCL); Insegnami la strada (Valmaggi).

Abbreviazioni e riferimenti

RNCL - Repertorio Nazionale dei Canti per la Liturgia


NCDP - Nella casa del Padre
RnS - Rinnovamento nello Spirito Santo
I DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO B
(Domenica della Tentazione)

18 Febbraio 2018
In Cristo siamo stati tentati e in lui abbiamo vinto il diavolo
Rubrica liturgico – musicale

Proprio della Messa La Parola risuona nel cuore dei Padri e nel Magistero

Antifona d’ingresso Dal «Commento sui salmi» di sant'Agostino, vescovo


Egli mi invocherà e io lo esaudirò; (Sal 60, 2-3; CCL 39, 766)
gli darò salvezza e gloria,
«Ascolta, o Dio, il mio grido, sii attento alla mia preghiera» (Sal 60,
lo sazierò con una lunga vita.
1). Chi è colui che parla? Sembrerebbe una persona sola. Ma
Sal 90,15-16 osserva bene se si tratta davvero di una persona sola. Dice infatti:
Orazione colletta «Dai confini della terra io t'invoco; mentre il mio cuore è
O Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa angosciato» (Sal 60, 2).
Dunque non si tratta già di un solo individuo: ma, in tanto sembra
Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione,
uno, in quanto uno solo è Cristo, di cui noi tutti siamo membra.
concedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza del
Una persona sola, infatti, come potrebbe gridare dai confini della
mistero di Cristo e di testimoniarlo con una degna terra? Dai confini della terra non grida se non quella eredità, di
condotta di vita. Per il nostro Signore...... cui fu detto al Figlio stesso: «Chiedi a me, ti darò in possesso le
Oppure: genti e in dominio i confini della terra» (Sal 2, 8).
Dio paziente e misericordioso, che rinnovi nei secoli la tua Dunque, è questo possesso di Cristo, quest'eredità di Cristo,
alleanza con tutte le generazioni, disponi i nostri cuori questo corpo di Cristo, quest'unica Chiesa di Cristo, quest'unità,
all'ascolto della tua parola, perché in questo tempo che che noi tutti formiamo e siamo, che grida dai confini della terra.
tu ci offri si compia in noi la vera conversione. Per il E che cosa grida? Quanto ho detto sopra: «Ascolta, o Dio, il mio
nostro Signore Gesù Cristo... grido, sii attento alla mia preghiera; dai confini della terra io
t'invoco». Cioè, quanto ho gridato a te, l'ho gridato dai confini
della terra: ossia da ogni luogo.
Ma, perché ho gridato questo? Perché il mio cuore è in angoscia.
Liturgia della Parola Mostra di trovarsi fra tutte le genti, su tutta la terra non in grande
gloria, ma in mezzo a grandi prove.
Prima Lettura: Gn 9,8-15
Infatti la nostra vita in questo pellegrinaggio non può essere
L'alleanza fra Dio e Noè esente da prove e il nostro progresso si compie attraverso la
liberato dalle acque del diluvio. tentazione. Nessuno può conoscere se stesso, se non è tentato,
né può essere coronato senza aver vinto, né può vincere senza
Salmo Responsoriale: Sal 24 combattere; ma il combattimento suppone un nemico, una
Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà. prova.
Pertanto si trova in angoscia colui che grida dai confini della terra,
Seconda Lettura: 1Pt 3,18-22
ma tuttavia non viene abbandonato. Poiché il Signore volle
Quest’acqua, come immagine del battesimo, prefigurare noi, che siamo il suo corpo mistico, nelle vicende del
ora salva anche voi. suo corpo reale, nel quale egli morì, risuscitò e salì al cielo. In tal
modo anche le membra possono sperare di giungere là dove il
Vangelo: Mc 1,12-15
Capo le ha precedute.
Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli. Dunque egli ci ha come trasfigurati in sé, quando volle essere
tentato da Satana. Leggevamo ora nel vangelo che il Signore Gesù
era tentato dal diavolo nel deserto. Precisamente Cristo fu
tentato dal diavolo, ma in Cristo eri tentato anche tu. Perché
Cristo prese da te la sua carne, ma da sé la tua salvezza, da te la
Antifona alla Comunione morte, da sé la tua vita, da te l'umiliazione, da sé la tua gloria,
«Il regno di Dio è vicino; dunque prese da te la sua tentazione, da sé la tua vittoria.
convertitevi e credete al vangelo». Se siamo stati tentati in lui, sarà proprio in lui che vinceremo il
Mc 1,15 diavolo. Tu fermi la tua attenzione al fatto che Cristo fu tentato;
Oppure: perché non consideri che egli ha anche vinto? Fosti tu ad essere
Il Signore ti coprirà con la sua protezione tentato in lui, ma riconosci anche che in lui tu sei vincitore. Egli
sotto le sue ali troverai rifugio. avrebbe potuto tener lontano da sé il diavolo; ma, se non si fosse
Sal 90,4 lasciato tentare, non ti avrebbe insegnato a vincere, quando sei
tentato.
GUIDA CANTI
PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO B
18/02/18

Ingresso

Dal gregoriano: Invocabit me (Graduale Romanum pag 71)


Egli mi invocherà (Vitalini); Dono di grazia (RNCL); Guidati nel deserto (Buttazzo); Il Padre ci ha chiamati
(De Risi - RNCL); Dio ci offre il suo perdono (Ruo Rui); Ecco il tempo favorevole (Palma – Di Stefano);
Un tempo di grazia (Parisi); Un cuore nuovo (Buttazzo); Donaci, Signore, un cuore nuovo (NcdP - RNCL);
Padre, perdona (gregoriano - NcdP); Benedici il Signore anima mia (Frisina); Vieni al Signor (RnS); Alzerò
i miei occhi (Frisina); Audi, benigne Conditor (Putignano); Chi mi seguirà (Parisi – RNCL); Soccorri i tuoi
figli (NcdP); Io verrò a salvarvi (NcdP); Come un padre (NcdP); Il tuo amore, Signore (NcdP); Cantico dei
redenti;

Offertorio

Dal gregoriano: Scapulis suis (Graduale Romanum pag 76)


Fame e sete di Cristo (Palma – Di Stefano); Ascolta, Creatore pietoso (Frisina); Non mi abbandonare
(NcdP); O Dio dell'universo (Filisetti - Zardini); Signore, non son degno (RNCL); A te, Signore (Verardo);
Nelle tue mani (RnS);

Comunione

Dal gregoriano: Scapulis suis (Graduale Romanum pag 77)


Mostraci, Signore, il tuo cammino (Ortolano); Non di solo pane (Frisina); Resta con noi Signore la sera
(Turoldo, De Marzi); Su ali d’aquila (Rns); Vieni, popolo mio (Buttazzo); Il tempo è compiuto (Parisi); Se
Dio è con noi (Machetta); Il Regno di Dio (Frisina); Pane vivo, spezzato per noi (NcdP); Mistero della cena
(NcdP); Quanta sete nel mio cuore (NcdP); Sorgente di salvezza (RnS); Insegnami la strada (Valmaggi);

Congedo

Insegnami la strada (Buttazzo); Attende, Domine (RNCL); Padre, perdona (RNCL); Ti seguirò (Frisina);

Abbreviazioni e riferimenti

RNCL - Repertorio Nazionale dei Canti per la Liturgia


NCDP - Nella casa del Padre
RnS - Rinnovamento nello Spirito Santo
II DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO B
(Domenica della Trasfigurazione)
25 Febbraio 2017
La trasfigurazione, purificazione della Chiesa

Rubrica liturgico – musicale

Proprio della Messa La Parola risuona nel cuore dei Padri e nel Magistero

Antifona d’ingresso Dai «Sermoni» di sant’Agostino, Vescovo


(Sermo 791)
Di te dice il mio cuore: «Cercate il suo volto».
Il tuo volto io cerco, o Signore.
Abbiamo sentito, mentre si leggeva il Vangelo, il racconto della
Non nascondermi il tuo volto. grande visione nella quale il Signore si mostrò a tre discepoli,
Sal 26, 8-9 Pietro Giacomo e Giovanni. "Il suo volto splendeva come il sole" -
Oppure: questo vuol significare lo splendore del Vangelo. "Le sue vesti
Ricorda, Signore, il tuo amore e la tua bontà, divennero bianche come neve" - e questo sta a dire la
le tue misericordie che sono da sempre. purificazione della Chiesa, della quale il Profeta disse: "Anche se i
Non trionfino su di noi i nostri nemici; vostri peccati saranno rossi come la porpora, li farò bianchi come
libera il tuo popolo, Signore, la neve" (Is 1,18). Elia e Mosè parlavano con lui, poiché la grazia
da tutte le sue angosce. del Vangelo riceve testimonianza della Legge e dai Profeti. Per
Mosè s’intende la Legge, per Elia s’intendono i Profeti. Pietro
Sal 24,6.3-22
suggerì che si facessero tre tende; una per Mosè, una per Elia,
una per Cristo. Gli piaceva la solitudine del monte; lo annoiava il
Orazione colletta tumulto delle cose umane. Ma perché voleva fare tre tende? Non
O Padre, che ci chiami ad ascoltare il tuo amato Figlio, sapeva che Legge, Profeti e Vangelo provengono dalla stessa
nutri la nostra fede con la tua parola e purifica gli occhi origine? Difatti fu corretto dalla nube. "Mentre diceva questo una
nube lucente li avvolse". Così la nube fece una sola tenda, perché
del nostro spirito perché possiamo godere la visione della
tu ne volevi tre? E una voce dalla nube disse: "Questo è il mio
tua gloria. Per il nostro Signore... figlio diletto; ascoltatelo" (Mt 17,1-8). Elia parla, ma "ascoltate
Oppure: questo". Parla Mosè, "ma ascoltate questo". Parlano i Profeti,
O Dio, Padre buono, che non hai risparmiato il tuo Figlio parla la Legge, ma "ascoltate questo", voce della Legge e lingua
unigenito, ma lo hai dato per noi peccatori; rafforzaci dei Profeti. Era lui che parlava in loro, poi parlò da se stesso,
nell'obbedienza della fede, perché seguiamo in tutto le quando si degnò di farsi vedere. "Ascoltate questo"; ascoltiamolo.
sue orme e siamo con lui trasfigurati nella luce della tua Quando parlava il Vangelo, sappiate ch’era la voce della nube; di
gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo... là è giunta fino a noi. Sentiamo lui; facciamo ciò che ci dice,
speriamo quanto ci promette.

Liturgia della Parola


Prima Lettura: Gn 22,1-2.9a.10-13.15-18
Il sacrificio del nostro padre Abramo
Salmo Responsoriale: Sal 115
Camminerò alla presenza del Signore
nella terra dei viventi.
Seconda Lettura: Rm 8,31b-34
Dio non ha risparmiato il proprio Figlio
Vangelo: Mc 9,2-10
Questi è il Figlio mio, l'amato

Antifona alla Comunione


«Questo è il mio Figlio prediletto
nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo».
Mt 17,5
GUIDA CANTI
SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO B
25/02/18

Ingresso

Dal Gregoriano: Tibi dixit cor meum (Graduale Romanum pag 88)
Il tuo volto, noi cerchiamo (Giosy Cento); E’ bello per noi stare qui (Buttazzo); Chi mi seguirà (RNCL);
Sole tu sei di giustizia (RNCL); Cerco il Tuo Volto (Gen Verde); Un tempo di grazia (Parisi); Grandi e
mirabili le tue opere (Rainoldi - RNCL); Cristo Gesu' Salvatore (NcdP - RNCL strofe 1-2-6); Signore,
mostrami il tuo volto (Liberto); Se Dio è con noi (Machetta); E’ tempo di grazia (Baggio); Soccorri i tuoi
figli (NcdP); O Cristo, tu regnerai (NcdP); Cristo Gesù, Salvatore (NcdP); Tutta la terra canti a Dio
(NcdP); È un tetto la mano di Dio (NcdP); Cantico dei redenti; Gesù prese con sé i suoi discepoli (Verardo);

Offertorio

Dal Gregoriano: Meditabor (Graduale Romanum pag 356)


Mostraci il volto di Dio (Ricci); O Fonte della Luce (Liberto); Luce gentile (RNCL); Se tu mi accogli
(RNCL); Non mi abbandonare (NcdP); Accogli nella tua bontà (RnS); A te, Signore (Verardo)

Comunione

Dal Gregoriano: Visionem (Graduale Romanum pag 90)


La trasfigurazione (Frisina); O Gesù Maestro (Alberione – Schermidori); Tu, Parola e Pane del cielo
(Massimillo); Grande nell’amore (Gai - Deflorian); Ecco, il Signore (RNCL); Soccorri i tuoi figli (Rainoldi
– NcdP - RNCL); Questi è il figlio mio l'amato: ascoltatelo (Parisi); Signore, non son degno (Rainoldi –
RNCL); Amatevi fratelli (Machetta); Oltre la memoria (NcdP); Tutti accorriamo (NcdP); Conducimi tu
(NcdP); Mistero della cena (NcdP); Quanta sete nel mio cuore (NcdP);

Congedo

Tu, Sole vivo (Renoglio - Ruggieri); Andiamo con gioia (Palma – Di Stefano); Il sole tace, splende l’amore
(Parisi); Signore, dolce volto (RNCL); Ti seguirò (RNCL); Signore Gesù (Croft – Corti); Passa questo
mondo (NcdP);

Abbreviazioni e riferimenti

RNCL - Repertorio Nazionale dei Canti per la Liturgia


NCDP - Nella casa del Padre
RnS - Rinnovamento nello Spirito Santo
III DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO B
(Cristo Tempio)
4 Marzo 2018

Perché Gesù caccia i venditori dal tempio


Rubrica liturgico – musicale

Proprio della Messa La Parola risuona nel cuore dei Padri e nel Magistero

Antifona d’ingresso Dal «Commento a Giovanni» di sant'Agostino, vescovo


I miei occhi sono sempre rivolti al Signore, (Comment. in Ioan., 10, 4.6)
perché libera dal laccio i miei piedi.
Volgiti a me e abbi misericordia, Signore, "Ed essendo prossima la Pasqua dei giudei, Gesù salì a
perché sono povero e solo. Gerusalemme". L’evangelista racconta poi un altro fatto, così
Sal 24,15-16 come se lo ricordava: "E trovò nel tempio venditori di buoi, di
Oppure: pecore e di colombe, e cambiavalute seduti al banco, e fatta una
«Quando manifesterò in voi la mia santità, sferza di funicelle li cacciò tutti dal tempio con le pecore ed i buoi;
vi raccoglierò da tutta la terra; e sparpagliò la moneta dei cambisti e rovesciò i loro banchi. E ai
vi aspergerò con acqua pura venditori di colombe intimò: «Portate via di qui queste cose e non
e sarete purificati da tutte le vostre sozzure fate della casa del Padre mio una casa di traffico» (Gv 2,13-16).
e io vi darò uno spirito nuovo», dice il Signore. Che cosa abbiamo ascoltato, fratelli? Quel tempio era ancora una
Ez 36,23-26 figura, e purtuttavia da esso il Signore cacciò tutti coloro che eran
venuti a fare i loro interessi, come a un mercato. Che cosa
Orazione colletta vendevano costoro? Le vittime di cui gli uomini avevano bisogno
Dio misericordioso, fonte di ogni bene, tu ci hai proposto a per i sacrifici di quel tempo. Sapete bene che i sacrifici rituali dati
rimedio del peccato il digiuno, la preghiera e le opere di carità a quel popolo, e per la sua mentalità carnale e per il suo cuore
fraterna; guarda a noi che riconosciamo la nostra miseria e, ancora di pietra, erano tali che lo trattenessero dal precipitare
poiché ci opprime il peso delle nostre colpe, ci sollevi la tua nell’idolatria; e nel tempio questo popolo immolava i suoi sacrifici,
misericordia. Per il nostro Signore... buoi, pecore e colombe. Lo sapete bene, perché lo avete letto. Non
Oppure: era, quindi, un gran peccato vendere nel tempio ciò che si
Signore nostro Dio, santo è il tuo nome; piega i nostri cuori ai acquistava per essere offerto nel tempio stesso; eppure, Gesù li
tuoi comandamenti e donaci la sapienza della croce, perché, cacciò. Che avrebbe fatto, il Signore, qualora avesse trovato nel
liberati dal peccato, che ci chiude nel nostro egoismo, ci apriamo tempio degli ubriachi, se cacciò coloro che vendevano ciò che era
al dono dello Spirito per diventare tempio vivo del tuo amore. lecito e non era contro giustizia (infatti, è lecito vendere ciò che è
Per il nostro Signore Gesù Cristo... lecito comprare), e se non tollerò che la casa della preghiera si
trasformasse in un mercato? Se la casa di Dio non deve diventare
Liturgia della Parola un mercato, può diventare una taverna?...
Prima Lettura: Es 20, 1-17 Chi sono, poi, quelli che nel tempio vendono i buoi? Cerchiamo di
La legge fu data per mezzo di Mosè. capire nella figura il mistero racchiuso in questo fatto. Chi sono
quelli che vendono le pecore e le colombe? Sono coloro che nella
Salmo Responsoriale: Sal 18 Chiesa cercano i loro interessi e non quelli di Cristo (Fil 2,21).
Signore, tu hai parole di vita eterna. Quelli che non vogliono essere redenti, considerano ogni cosa
come roba d’acquisto: non vogliono essere acquistati, quel che
Seconda Lettura: 1Cor 1,22-25
vogliono è vendere. Eppure, niente di meglio, per loro, che essere
Annunciamo Cristo crocifisso, scandalo per gli uomini, redenti dal sangue di Cristo e giungere così alla pace di Cristo. Del
ma, per coloro che sono chiamati, sapienza di Dio. resto, a che serve acquistare, in questo mondo, beni temporali e
Vangelo: Gv 2,13-25 transitori, siano il denaro siano i piaceri del ventre e della gola
Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere. siano gli onori della lode umana? Che altro sono, tutte queste
cose, se non fumo e vento? e passano tutte, corrono via. Guai a
chi si sarà attaccato alle cose che passano, perché insieme
Antifona alla Comunione passerà anche lui. Non sono, tutte queste cose, un fiume precipite
Molti, vedendo segni che Gesù faceva, che corre al mare? Guai a chi vi cade dentro, perché sarà
credettero in lui. trascinato nel mare. Insomma, dobbiamo trattenere i nostri affetti
Gv 2,23 da simili concupiscenze.
Oppure:
Il passero trova la casa, la rondine il nido dove porre
i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti,
mio re e mio Dio. Beato chi abita la tua casa:
sempre canta le tue lodi.
Sal 83,4-5
GUIDA CANTI
TERZA DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO B
04/03/18

Ingresso

Dal Graduale Romanum (pag 96): Oculi mei


Dal Graduale Simplex (pag 96): Oculi mei
Attende Domine (RNCL); Grandi e mirabili sono le tue opere (RNCL); Donaci Signore un cuore
nuovo (RNCL); Chi mi seguirà (Parisi - RNCL); Ecco il Signore (RNCL); Un cuore nuovo (NcdP);
Alzerò i miei occhi (Frisina); Un cuore nuovo (Buttazzo); Ecco il tempo favorevole (Palma – Di
Stefano); Dono di grazia (NcdP); O Cristo, tu regnerai (NcdP); Tutti accorriamo (NcdP); Padre, che
hai fatto ogni cosa (NcdP); Vieni, fratello (NcdP); Il tempio tuo adorabile (NcdP);Grazie ti voglio
rendere (NcdP); Io vi aspergerò (Giudici);

Offertorio

Dal Graduale Romanum (pag 309): Iustitiae Domini


Dal Graduale Simplex (pag 100): Frange esurienti
Il Padre ci ha chiamati (RNCL); Padre Perdona (NCDP); Dal profondo a te grido (Frisina); Ascolta
Creatore Pietoso (Frisina); Se tu m’accogli (NCPD); Accogli nella tua bontà (RnS); A te, Signore
(Verardo);

Comunione

Dal Graduale Romanum (pag 306): Passer invenit


Dal Graduale Simplex (pag 101): Illuminatio mea.
Soccorri i tuoi figli (RNCL – NcdP); Grida forte il mio nome (Buttazzo); Non di solo pane (Frisina);
Io griderò (NcdP); Il tuo amore Signore (NcdP), Mi affido a te (RnS), Tu che abiti al riparo
dell’altissimo (Frisina); Se vuoi seguire Cristo (NcdP), Su ali d’aquila (RnS); Io verrò a salvarvi
(NcdP); Come unico pane (NcdP); Mistero della cena (NcdP); E venne il giorno (NcdP); Signore, fa
di me uno strumento (NcdP); Sorgente di salvezza (RnS – Parisi);

Congedo

Ave Regina Caelorum (Gregoriano); Il Signore ci ha salvato (RNCL – NcdP); Il sole tace splende
l’amore (Parisi); Lui verrà e ti salverà (RnS); Ti seguirò (Frisina);

Abbreviazioni e riferimenti

RNCL - Repertorio Nazionale dei Canti per la Liturgia


NCDP - Nella casa del Padre
RnS - Rinnovamento nello Spirito Santo
IV DOMENICA DI QUARESIMA “Lætare” – ANNO B
(Cristo immolato sulla croce)
11 Marzo 2018
Il serpente di rame, simbolo di Cristo

Rubrica liturgico – musicale

Proprio della Messa La Parola risuona nel cuore dei Padri e nel Magistero

Antifona d’ingresso Dagli Scritti di sant Gregorio di Nissa, vescovo


(Vita Moysis, nn. 269-277)
Rallégrati, Gerusalemme,
e voi tutti che l'amate, riunitevi. La strada traversa nuovamente il deserto, e il popolo, nella disperazione
Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza: dei beni promessi, è esausto per la sete. E Mosè fa di nuovo scaturire per
saziatevi dell'abbondanza lui l’acqua nel deserto dalla Roccia. Questo termine ci dice cos’è, sul
della vostra consolazione. piano spirituale, il sacramento della penitenza. Difatti, coloro che, dopo
aver gustato dalla Roccia, si sono sviati verso il ventre, la carne e i piaceri
Cf Is 66,10-11 degli Egiziani, sono condannati alla fame e vengono privati dei beni di cui
godevano. Ma è data loro la possibilità di ritrovare con il pentimento la
Orazione colletta Roccia che avevano abbandonato e di riaprire per loro il rivolo d’acqua,
O Padre, che per mezzo del tuo Figlio operi mirabilmente per dissetarsi alla sorgente...
la nostra redenzione, concedi al popolo cristiano di Però il popolo non ha ancora imparato a seguire le tracce della grandezza
affrettarsi con fede viva e generoso impegno verso la di Mosè. È ancora attratto dai desideri servili e inclinato alle voluttà
Pasqua ormai vicina. Per il nostro Signore... egiziane. La storia dimostra con ciò che la natura umana è portata a
questa passione più che ad altre, accessibile com’è alla malattia per mille
Oppure: aspetti. Ecco perché, alla stregua di un medico che con la sua arte
Dio buono e fedele, che mai ti stanchi di richiamare gli impedisce alla malattia di progredire, Mosè non lascia che il male domini
erranti a vera conversione e nel tuo Figlio innalzato sulla gli uomini fino alla morte. E siccome i loro desideri sregolati suscitavano
croce ci guarisci dai morsi del maligno, donaci la ricchezza dei serpenti il cui morso inoculava un veleno mortale in coloro che ne
della tua grazia, perché rinnovati nello spirito possiamo restavano vittime, il grande Legislatore rese vano il potere dei serpenti
veri con un serpente in effigie. Sarà però il caso di chiarire l’enigma. Vi è
corrispondere al tuo eterno e sconfinato amore. Per il nostro un solo antidoto contro le cattive infezioni ed è la purezza trasmessa alle
Signore Gesù Cristo... nostre anime dal mistero della religione. Ora, l’elemento principale
contenuto nel mistero della fede è appunto il guardare verso la Passione
di colui che ha accettato di soffrire per noi. E Passione vuol dire croce.
Liturgia della Parola Così, chi guarda verso di lei, come indica la Scrittura, resta illeso dal
veleno del desiderio. Rivolgersi verso la croce vuol dire rendere tutta la
Prima Lettura: 2 Cr 36,14-16.19-23 propria vita morta al mondo e crocifissa (Gal 6,14), tanto da essere
Con l’esilio e la liberazione del popolo invulnerabile ad ogni peccato; vuol dire, come afferma il Profeta,
inchiodare la propria carne con il timore di Dio (Sal 118,120). Ora, il
si manifesta l’ira e la misericordia del Signore. chiodo che trattiene la carne è la continenza. Poiché quindi il desiderio
disordinato fa uscire dalla terra serpenti mortali - e ogni germoglio della
Salmo Responsoriale: Sal 136 concupiscenza cattiva è un serpente -, a motivo di ciò, la Legge ci indica
Il ricordo di te, Signore, è la nostra gioia. colui che si manifesta sul legno. Si tratta, in questo caso, non del
serpente, ma dell’immagine del serpente, secondo la parola del beato
Seconda Lettura: Ef 5, 8-14 Paolo: "A somiglianza della carne di peccato" (Rm 8,3). E colui che si
Morti per le colpe, siamo stati salvati per grazia. rivolge al peccato, riveste la natura del serpente. Ma l’uomo viene
liberato dal peccato da colui che ha preso su di se la forma del peccato,
Vangelo: Gv 3,14-21 che si è fatto simile a noi che ci eravamo rivolti verso la forma del
Dio ha mandato il Figlio serpente; per causa sua la morte che consegue al morso è fermata, però
i serpenti stessi non vengono distrutti. Infatti, coloro che guardano alla
perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Croce non sono più soggetti alla morte nefasta dei peccati, ma la
concupiscenza che agisce nella loro carne (Gal 5,17) contro lo Spirito non
Antifona alla Comunione è interamente distrutta. E, in effetti, i morsi del desiderio si fanno spesso
«La luce è venuta nel mondo. sentire anche tra i fedeli; ma l’uomo che guarda a colui che è stato
Chi opera la verità viene alla luce». elevato sul legno, respinge la passione, dissolvendo il veleno con il timore
del comandamento, quasi si trattasse di una medicina.
Gv 3,19-21
Che il simbolo del serpente innalzato nel deserto sia simbolo del mistero
Oppure: della croce, la parola stessa del Signore lo insegna chiaramente, quando
Gerusalemme è costruita come città salda e compatta. dice: "Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia
Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, innalzato il Figlio dell’uomo" (Gn 3,14).
secondo la legge di Israele,
per lodare il nome del Signore.
Sal 121,3-4
GUIDA CANTI
QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA “Lætare” – ANNO B
11/03/2018

Ingresso

Dal Graduale Romanum (pag 108): Laetare Ierusalem


Dal Graduale Simplex (pag 102): In tribulatione
Gerusalemme (NcdP); Cantico d’Isaia (Frisina); Risplendi Gerusalemme (Rns); Rallegrati Gerusalemme
(Gelineau – NcdP); Sole tu sei di giustizia (Turoldo – RNCL); Dono di grazia (NcdP – RNCL); Benedici
il Signore (Frisina); Attende Domine (gregoriano – RNCL); Rallegrati o Sion (Liberto); Il tuo amore,
Signore (NcdP); O Cristo, tu regnerai (NcdP);

Offertorio

Dal Graduale Romanum (pag 110): Laudate Dominum


Dal Graduale Simplex (pag 106): Bonum est
Se tu m’accogli (RNCL); Se m’accogli (Sequeri); Benedici o Signore (Gen Rosso); Ecco quel che abbiamo
(Gen Verde); Lodate il Signore perché è buono (NcdP); Dolce Signore (RNCL); O Gesù Redentore
(RNCL); Benedetto sei tu, Signore (Anselmi – RNCL); Accogli nella tua bontà (RnS);

Comunione

Dal Graduale Romanum (pag 111): Lutum fecit


Dal Graduale Simplex (pag 107): Introibo ad altare Dei
Dio ha tanto amato il mondo (Rns); La luce è venuta nel mondo (Parisi); Dio carità (Frisina); Soccorri i
tuoi figli (Rainoldi – NcdP – RNCL); La vera gioia (Frisina); Vieni popolo mio (Buttazzo); Padre ho
peccato (Frisina); Gustate e vedete (Frisina); Chi mi seguirà (Parisi – RNCL); Domine non sum dignus
(Sequeri); Come un padre (NcdP); Dio ha tanto amato il mondo (Frisina); Io verrò a salvarvi (NcdP);
Gerusalemme (NcdP); Quando venne la sua ora (NcdP); Mistero della cena (NcdP);

Congedo

Ave Regina Caelorum (Gregoriano), Ti seguirò (RNCL); Lui verrà e ti salverà (Rns); Sub tuum praesidium
(gregoriano – RNCL); Sub tuum praesidium (Frisina); Passa questo mondo (NcdP);

Abbreviazioni e riferimenti

RNCL - Repertorio Nazionale dei Canti per la Liturgia


NCDP - Nella casa del Padre
RnS - Rinnovamento nello Spirito Santo
V DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO B
(Cristo chicco di grano)
18 Marzo 2018

Amore e Croce

Rubrica liturgico – musicale

Proprio della Messa La Parola risuona nel cuore dei Padri e nel Magistero

Antifona d’ingresso Dal «Commento a Giovanni» di sant'Agostino, vescovo


Fammi giustizia, o Dio, e difendi la mia causa (Comment. in Ioan., 51, 10)
contro gente senza pietà;
salvami dall'uomo ingiusto e malvagio, Il Signore ci esorta poi a seguire gli esempi che egli ci offre della
perché tu sei il mio Dio e la mia difesa. sua passione: Chi ama la propria anima, la perderà (Jn 12,25).
Sal 42,1-2
Queste parole si possono intendere in due modi: «Chi ama,
Orazione colletta perderà», cioè: se ami, non esitare a perdere, se desideri avere la
Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso, perché vita in Cristo, non temere la morte per Cristo. E nel secondo
possiamo vivere e agire sempre in quella carità, che modo: «Chi ama l’anima sua, la perderà», cioè: non amare in
spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi. Egli è Dio... questa vita, se non vuoi perderti nella vita eterna. Questa seconda
Oppure: interpretazione ci sembra più conforme al senso del brano
Ascolta, o Padre, il grido del tuo Figlio che, per stabilire la evangelico che leggiamo. Il seguito infatti dice: "E chi odia la
propria anima in questo mondo, la serberà per la vita
nuova ed eterna alleanza, si è fatto obbediente fino alla
eterna"("ibid."). Quindi, la frase di prima: «Chi ama», sottintende:
morte di croce; fa' che nelle prove della vita partecipiamo in questo mondo; cosi come poi dice: «Chi invece odia in questo
intimamente alla sua passione redentrice, per avere la mondo», la conserverà per la vita eterna.
fecondità del seme che muore ed essere accolti come tua
messe nel regno dei cieli. Per il nostro Signore Gesù Grande e mirabile verità, nell’uomo c’è un amore per la sua
Cristo... anima che la perde, e un odio che la salva. Se hai amato
smodatamente, hai odiato; se hai odiato gli eccessi, allora hai
Liturgia della Parola amato. Felici coloro che hanno odiato la loro anima salvandola, e
non l’hanno perduta per averla amata troppo. Ma guardati bene
Prima Lettura: Ger 31, 31-34 dal farti venire l’idea di ucciderti da te stesso, avendo inteso che
Concluderò un’alleanza nuova devi odiare in questo mondo la tua anima. Così intendono certi
uomini perversi e male ispirati, crudeli e scellerati omicidi di sé
e non ricorderò più il peccato.
stessi, che cercano la morte gettandosi nel fuoco, annegandosi in
Salmo Responsoriale: Sal 50 mare o precipitandosi da una vetta. Non è questo che insegna
Crea in me, o Dio, un cuore puro. Cristo. Quando il diavolo gli suggerì di gettarsi nel precipizio, egli
rispose: "Torna indietro, Satana; sta scritto: Non tenterai il
Seconda Lettura: Eb 5,7-9 Signore Dio tuo" (Mt 4,7). E nello stesso senso disse a Pietro, per
Imparò l'obbedienza fargli intendere con quale morte egli avrebbe glorificato Dio:
e divenne causa di salvezza eterna. "Quando eri più giovane, ti cingevi da te stesso e andavi dove
volevi; ma quando sarai vecchio, un altro ti cingerà e di condurrà
Vangelo: Gv 12,20-33 dove tu non vuoi" (Jn 21,18-19). Parole queste che chiaramente
Se il chicco di grano caduto in terra muore, ci indicano che non da sé ma da altri, deve essere ucciso colui che
segue Cristo. Quando dunque un uomo si trova nell’alternativa, e
produce molto frutto.
deve scegliere tra infrangere un comandamento divino, oppure
abbandonare questa vita perché il persecutore gli minaccia la
morte, ebbene egli scelga la morte per amore di Dio, piuttosto
Antifona alla Comunione che la vita offendendo Dio; così avrà giustamente odiato la sua
anima in questo mondo per salvarla per la vita eterna.
«Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane
solo;
se invece muore, produce molto frutto».
Gv 12,24-25
GUIDA CANTI
QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO B
18/03/2018

Ingresso

Dal Graduale Romanum (pag 120): Iudica me Deus


Dal Graduale Simplex (pag 108): Deus meus
Donaci Signore un cuore nuovo (Deiss – RNCL – NcdP); Se tu m’accogli (Stefani – RNCL – NcdP); Un
cuore nuovo (Buttazzo); Dono di grazia (NcdP – RNCL); Crea in me, o Dio un cuore puro (Antonio Parisi);
Come un padre (NcdP); Il tuo amore Signore (NcdP); Tu festa della luce (NcdP); O Cristo, tu regnerai
(NcdP); Tutti accorriamo (NcdP); Cristo Gesù Salvatore (NcdP); Dal profondo, o Signore (Buttazzo);

Offertorio

Dal Graduale Romanum (pag 123): Confitebor


Dal Graduale Simplex (pag 112): Iudica
Non mi abbandonare (Scaglianti – NcdP); Cristo s’è fatto obbediente (Frisina); Molte le spighe (NcdP);
Vieni tra noi (NcdP); Frumento di Cristo (NcdP); Come spighe nei campi; Se m’accogli (Sequeri);

Comunione

Dal Graduale Romanum (pag 124): Qui mihi ministrat


Dal Graduale Simplex (pag 113): Pater si non potest
Se il chicco di grano (Parisi); Il chicco di grano (Giuseppe Verardo); Soccorri i tuoi figli (Rainoldi – RNCL
– NcdP); Nulla con te mi mancherà (NcdP); Mistero della cena (NcdP); Fior di frumento (Parisi - Ladisa);
Il Signore ci ha salvati (NcdP); Signore dolce volto (NcdP); Miserere (Frisina); Gustate e vedete (Frisina);
Chi mi seguirà (Parisi – RNCL); Domine non sum dignus (Sequeri); Quando venne la sua ora (NcdP); Ti
cerco signore mia speranza (Massimillo); Ti cerco Signore (NcdP); Nulla con te mi mancherà (NcdP); Tu,
nella notte triste (NcdP);

Congedo

Ave Regina Caelorum (gregoriano), Ti seguirò (RNCL); Lui verrà e ti salverà (Rns); Sub tuum praesidium
(gregoriano – RNCL); Sub tuum praesidium (Frisina); Passa questo mondo (NcdP); Ti saluto o croce santa
(NcdP);

Abbreviazioni e riferimenti

RNCL - Repertorio Nazionale dei Canti per la Liturgia


NCDP - Nella casa del Padre
RnS - Rinnovamento nello Spirito Santo
SOLENNITÀ DI SAN GIUSEPPE SPOSO DELLA B.V. MARIA
Patrono della Chiesa Universale

19 Marzo 2018
Il dubbio di Giuseppe
Rubrica liturgico – musicale

Proprio della Messa La Parola risuona nel cuore dei Padri e nel Magistero
Dai «Sermoni» di san Bernardo di Chiaravalle.
Antifona d’ingresso (Laudes Mariae, 2, 13-16)
Giuseppe, suo sposo, essendo giusto e non volendo esporla, pensò di lasciarla
Ecco il servo saggio e fedele, nascostamente (Mt 1,9). Ben detto che, essendo giusto, non volle esporla: perché
che il Signore ha posto a capo della sua famiglia. come non sarebbe stato giusto, se, conoscendola rea, avesse accettato il fatto, così
non sarebbe stato giusto, se l’avesse condannata innocente. Poiché, dunque, era
Lc 12,42 giusto e non voleva esporla, pensò di lasciarla nascostamente. Perché voleva lasciarla?
Senti in questo non il mio, ma il parere dei Padri. Pensò di lasciarla per lo stesso motivo
Orazione colletta per cui Pietro allontanò da sé il Signore, dicendo: Allontanati da me, Signore, perché
Dio onnipotente, che hai voluto affidare gli inizi della sono un peccatore (Lc 5,8), o per cui il centurione non lo voleva in casa,
nostra redenzione alla custodia premurosa di san dicendo: Signore, io non son degno che tu entri nella mia casa (Mt 8,8). Così anche
Giuseppe, ritenendosi indegno e peccatore, s’andava dicendo che non poteva
Giuseppe, per sua intercessione concedi alla tua Chiesa di convivere familiarmente con una donna così grande, di cui temeva la mirabile e
cooperare fedelmente al compimento dell'opera di superiore dignità. Vedeva e temeva la donna che portava un segno certo della divina
presenza; e poiché non riusciva a penetrare il mistero, la voleva lasciare nascostamente
salvezza. Per il nostro Signore...
[…]. Ti meravigli che Giuseppe si ritenesse indegno della comunanza di vita con la
Vergine, quando sentì che anche santa Elisabetta non poté sostenerne la presenza, se
Liturgia della Parola non con timore e riverenza? Disse, infatti: Come mai la madre del mio Signore viene in
casa mia? (Lc 1,43). Perciò Giuseppe pensò di lasciarla. Ma perché di nascosto e non
pubblicamente? Perché non si ricercasse la ragione del divorzio, non se ne chiedesse il
Prima Lettura: 2 Sam 7,4-5.12-14.16 motivo. Che cosa avrebbe potuto rispondere un uomo giusto a un popolo di dura
Il Signore Iddio gli darà il trono cervice, a un popolo che non credeva e contestava? Se diceva ciò che pensava, ciò che
aveva sperimentato della purità di Maria, quali crudeli e increduli Giudei non avrebbero
di Davide suo padre. subito deriso lui e lapidato lei? Come avrebbero creduto alla Verità che taceva nel seno,
essi che la disprezzarono quando gridò nel tempio? Che cosa avrebbero fatto a uno
Salmo Responsoriale: Sal 88 che non si vedeva, se poi gli gettarono addosso le loro mani empie, quando brillava di
In eterno durerà la sua discendenza. miracoli? Rettamente, dunque, l’uomo giusto, per non essere obbligato a mentire, o a
infamare un’innocente, pensò di lasciarla nascostamente. Se invece qualcuno pensa,
Seconda Lettura: Rm 4,13.16-18.22 diversamente, che Giuseppe avesse un dubbio umano, ma che, essendo giusto, non se
la sentì di stare insieme con Maria a causa del sospetto e neppure - essendo un uomo
Egli credette, pio - osò esporla al ludibrio e perciò pensò di lasciarla di nascosto, rispondo
saldo nella speranza contro ogni speranza. brevemente, che se così è, quel dubbio fu necessario, perché fosse risolto da una
risposta divina. Fu scritto, infatti: Mentre egli andava pensando queste cose - cioè di
Vangelo: Mt 1,16.18-21.24a lasciarla segretamente - gli apparve un angelo in sogno e gli disse: Giuseppe, figlio di
David, non aver paura di prendere con te Maria tua sposa, perché ciò ch’è nato in lei,
Giuseppe fece proviene dallo Spirito Santo (Mt 1,20). Per questo motivo poi Maria s’era promessa a
come gli aveva ordinato l'angelo del Signore. Giuseppe, o piuttosto, così l’evangelista pone le cose: promessa a un uomo, che si
chiamava Giuseppe. Lo chiama virum, non per dire marito, ma uomo di virtù. […].
Dovette essere detto il suo uomo, o marito, perché era necessario che tale egli fosse
riputato; così anche fu chiamato padre del Salvatore, perché fosse creduto che lo fosse,
e anche l’evangelista dice: Gesù aveva quasi trent’anni ed era creduto figlio di Giuseppe
Antifona alla Comunione (Lc 3,23). Dunque, non era né marito della madre né padre del figlio, sebbene per una
«Bene, servo buono e fedele, certa e necessaria disposizione per un po’ di tempo tale fu detto e creduto. Pensa da
questo titolo, per cui meritò di essere onorato da Dio al punto da essere detto e
prendi parte alla gioia del tuo Signore». creduto padre di Dio […].Era certamente uomo buono e fedele questo Giuseppe, cui fu
Mt 25,21 data in sposa la Madre del Salvatore. Servo fedele e prudente, che il Signore costituì
consolazione di sua madre, allevatore della sua carne, unico e fedelissimo
Oppure:
collaboratore sulla terra del suo grande piano. A questo si aggiunge che Giuseppe è
«Giuseppe, non temere: della casa di David. […]. degenere da suo padre David. Sicuramente, dico, figlio di David,
Maria partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù». non solo per sangue, ma per fede, santità, devozione. L’uomo che il Signore, come
David, riconobbe secondo il suo cuore, l’uomo al quale poteva affidare l’arcano
Mt 1,20-21 segretissimo e sacratissimo del suo cuore; l’uomo al quale, come a un altro David,
Oppure: confidò i piani occulti della sua sapienza e non volle che fosse all’oscuro del suo
«Perché mi cercavate? mistero, mistero che a nessun principe di questo secolo fu rivelato; l’uomo al quale fu
dato ciò che molti re e profeti cercarono di vedere e non lo videro, avrebbero voluto
Non sapevate che io devo occuparmi sentire e non lo sentirono; e a lui fu dato non solo di vederlo e sentirlo, ma di portarlo
delle cose del Padre mio?». in braccio, allevarlo, stringerlo al seno, baciarlo, nutrirlo e vegliarlo. Non solo Giuseppe
ma anche Maria dovette essere una discendente della casa di David. Non avrebbe
Lc 2,49
potuto, infatti, sposare un uomo della casa di David, se anch’essa non fosse stata della
casa di David. Tutti e due, dunque, della casa di David: ma in Maria si è avverata la
promessa che il Signore giurò a David, Giuseppe è stato il testimone cosciente che la
promessa fu mantenuta.
SOLENNITÀ DELL’ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

25 Marzo 2018
Il mistero della nostra riconciliazione
Rubrica liturgico – musicale

Proprio della Messa La Parola risuona nel cuore dei Padri e nel Magistero

Antifona d’ingresso Dalle «Omelie» di san Bernardo di Chiaravalle.


Disse il Signore, quando entrò nel mondo: (Hom. 3, in Annunt., 7-9)
«Ecco, io vengo
per fare, o Dio, la tua volontà». Fu mandato da Dio l’angelo Gabriele in un villaggio della Galilea, chiamato
Nazareth (Lc 1,6). Ti sorprende che Nazareth, un piccolo villaggio, venga
Eb 10,5.7
illustrata con un sì gran messaggio e d’un sì gran re? Ma in questo piccolo
Orazione colletta villaggio c’è nascosto un gran tesoro: è nascosto, dico, agli uomini, non a Dio.
O che non è forse Maria il tesoro di Dio? Dov’è lei, ivi è il cuore di lui. I suoi
O Padre, tu hai voluto che il tuo Verbo si facesse uomo nel
occhi son su di lei, dappertutto egli segue l’umiltà della sua ancella. Non
grembo della Vergine Maria: concedi a noi, che adoriamo conosce il cielo l’Unigenito di Dio Padre? Se conosce il cielo, conosce anche
il mistero del nostro Redentore, vero Dio e vero uomo, di Nazareth. Potrebbe non conoscere la sua patria? Potrebbe non conoscere la
essere partecipi della sua vita immortale. Per il nostro sua eredità? Il cielo gli tocca da parte del Padre, Nazareth gli tocca da parte
Signore... della madre, poiché egli è - lo afferma lui stesso - Figlio e Signore di David
(Mt 22,42-45).

Il cielo del cielo è per il Signore, ma la terra la diede ai figli degli uomini
Liturgia della Parola (Ps 113,16). Si pieghi a lui, quindi, l’uno e l’altro titolo di proprietà, perché è
non solo Signore, ma anche figlio dell’uomo. Senti anche come rivendichi a
Prima Lettura: Is 7,10-14 sé la terra in qualità di figlio dell’uomo, ma ne ha anche il diritto per la
Ecco la vergine concepirà. comunione dei beni tra gli sposi. I fiori apparvero sulla nostra terra (Ct 2,12).
E ci sta anche bene l’accenno ai fiori, perché Nazaret significa fiore. Piace
Salmo Responsoriale: Sal 39 una patria fiorita al fiore che spunta da Jesse e se ne sta volentieri tra i gigli
Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà il fiore del campo e il giglio delle valli. La bellezza, infatti, il profumo e la
speranza del frutto fanno prezioso un fiore: son la sua triplice grazia. E Dio
Seconda Lettura: Eb 10,4-10 stima anche te come un fiore, e si compiace in te, se c’è in te la bellezza
Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà. d’una condotta onesta, il profumo dei buoni pensieri e il desiderio del
premio futuro. Il frutto dello spirito, infatti, è la vita eterna.
Vangelo: Lc 1,26-38
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce. Non temere, Maria; hai trovato grazia presso Dio. Quanta grazia? Una
grazia piena, grazia singolare. Singolare o universale? L’una e l’altra, certo;
perché piena e in tanto singolare, perché universale; ricevesti, infatti, tu sola
la grazia universale. Grazia singolare, dico, la tua, perché tu sola, più di tutti,
hai trovato grazia. Tu sola trovasti una tale pienezza; pienezza universale,
perché tutti attingessero a questa pienezza. Benedetta tu fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno. È in modo singolare frutto del tuo seno; ma
per tuo mezzo è giunto alle menti di tutti. Così una volta la rugiada fu tutta
Antifona alla Comunione sul vello e tutta sull’aia; ma in nessuna parte dell’aia fu tutta, come sul vello
Ecco, la Vergine concepirà e darà alla luce un Figlio: (Jg 6,37-40). Solo in te quel Re ricco e straricco, s’è ridotto a niente; eccelso
sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi. s’è umiliato, immenso s’è fatto piccolo e inferiore agli angeli: vero Dio e Figlio
di Dio incarnato. Ma per quale scopo? Perché tutti fossimo arricchiti con la
Is 7,14 sua povertà, innalzati dalla sua umiltà, accresciuti dal suo abbassamento e,
Oppure: unendoci a Dio attraverso la sua incarnazione, potessimo essere un solo
Rallegrati, Maria, colui che nascerà da te spirito con lui.
sarà santo e chiamato figlio di Dio.
Ma che diciamo, fratelli? In quale vaso si verserà la grazia? Se la fiducia
Cf Lc 1,31-32
può contener misericordia e la pazienza la giustizia, quale vaso è idoneo alla
grazia? Il balsamo è purissimo, e vuole un vaso fortissimo. E che c’è di così
puro o di così solido come l’umiltà del cuore? Perciò dà grazia agli umili;
N.B. Per la concomitanza con la Domenica delle Palme, la perciò guardò l’umiltà della sua serva. A qual titolo? Perché l’animo umile
Solennità dell’Annunciazione del Signore viene trasferita non impedisce che la pienezza di Dio si versi in esso.
a lunedì 9 aprile 2018