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TABELLA DI MARCIA: LEZIONE DEL 18/05/2017

CAPITOLO IV

PRINCIPI, METODI E MODELLI DELLINCULTURAZIONE


LITURGICA (3)

Abbazia di Keur-Moussa (Senegal)


Modello di inculturazione della musica liturgica

Indicazione bibliografica
SARR O.-M., La musique liturgique en Afrique: lexprience de Keur Moussa (Sngal), gense et
volution (1963-2011) , in Atti del Congresso Internazionale di Musica Sacra in
occasione del centenario di fondazione del PIMS Roma, 26 maggio-1 giugno 2011, Citt
del Vaticano 2013, 1347-1360.
SARR O.-M., Linculturazione liturgica: tra fede celebrata e fede inculturata, Urbaniana University
Journal 68 (2015) 51-75.

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Premio delle Pontificie Accademie (2004)
La Sante Sede ha riconosciuto e valutato positivamente questopera dinculturazione
della musica liturgica consegnando allabbazia di Keur Moussa lottavo premio delle
Pontificie Accademie promosso del Pontificio Consiglio per la Cultura, il 9 novembre
2004.
Sacrosanctum Concilium 119
In alcune regioni, specialmente nelle missioni, si trovano popoli con una propria
tradizione musicale, la quale ha grande importanza nella loro vita religiosa e sociale. A
questa musica si dia il dovuto riconoscimento e il posto conveniente tanto
nelleducazione del senso religioso di quei popoli, quanto nelladattare il culto alla loro
indole.
Creare un repertorio in lingua materna fondata sulla modalit gregoriana, comporta allinizio
un errore di orientamento, J. JEANNETEAU, Les Valeurs actuelles du Chant Grgorien, in Le
Chant liturgique aprs Vatican II, Paris 1966, 167-168.
Una musica legata alla vita
1. La musica tradizionale africana un linguaggio che diffonde le realt profonde della vita.
2. il luogo, lambito di espressione dei valori legati alla vita dellessere africano, e lespressione
dei suoi sentimenti pi profondi.
Il principio fondamentale sempre valido che inculturazione significa incarnazione della vita
cristiana e del messaggio cristiano in un contesto culturale particolare, in modo tale che questa
esperienza non solo si esprima attraverso elementi propri della cultura in questione (da
solo ci sarebbe un adattamento superficiale), ma diventi un principio che anima, dirige,
e unifica la cultura trasformandola e riplasmandola fino al punto da farne una nuova
creazione, P. ARRUPE, Lettera a tutta la Compagnia sulla inculturazione (14 maggio
1978), 145.
VL 39-a-
Perci, il linguaggio, funge non solo da strumento per la comunicazione degli uomini
tra di loro ma anche come canale per annunciare ai fedeli la buona notizia della
salvezza esprimendo la preghiera che la Chiesa rivolge al Signore. Deve quindi
rivelare sempre, insieme alla verit di fede, la grandezza e la santit dei misteri
celebrati
VL 39-b
Si dovr dunque esaminare con attenzione quali elementi del linguaggio di un popolo
possono convenientemente essere introdotti nelle celebrazioni liturgiche e, in
particolare, se opportuno o invece controindicato limpiego di espressioni provenienti
da religioni non cristiane.
VL 40
La musica e il canto, espressioni dellanimo di un popolo, hanno un posto di rilievo
nella liturgia. Si deve dunque favorire il canto, in primo luogo dei testi liturgici, affinch
le voci dei fedeli possano farsi sentire nelle stesse azioni liturgiche.
Apertura culturale
una cultura che si chiude in se stessa si impoverisce, si paralizza, muore;
il segno della nobilt di una cultura la sua apertura, la sua capacit di dare e di
ricevere, che le permetta di essere purificata e di diventare pi conforme alla verit e
alluomo;
Un investimento nellambito della Musica Sacra favorisce lo sviluppo di un patrimonio
e di un repertorio musicale comune e specifico, e costituisce una ricchezza per la Chiesa.
Il patrimonio tradizionale non solo un deposito da conservare gelosamente ma una
ricchezza da fare crescere, fruttificare (come nella parabola dei talenti Matteo 25,25-30)
a traverso linculturazione.
Ogni cultura solo una tra tante altre e nessuna cultura pu essere assolutizzata come
veicolo adeguato e unico della rivelazione.
Criteri e principi per una musica liturgica inculturata
1. Mai imitare ovvero mai lasciarsi prendere dal plagio a rischio di cadere
nellesotismo;
2. Partire dalla musica tradizionale originale e introdurvi la ricchezza della Parola
di Dio (che porta una differenza qualitativa): bisogna soprattutto far cantare la
Parola di Dio.
3. Dalla musica tradizionale originale potrebbe uscire una ispirazione nuova,
spesso adattata meglio;
4. Rispettare la lingua darrivo o di composizione
5. Porre attenzione allinteriorit della musica destinata alla preghiera liturgica,
che non si impone ma accompagna e sostiene il canto.