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Tabella di Marcia: Lezione del 02/03/2017

I. Cultura o Culture
Bibliografia essenziale
CARRIER H., Dizionario della cultura, Citt del Vaticano 1997. (Per una presentazione storica
della nozione di cultura).
PECKLERS K. Fondamenti teologici e storici dellinculturazione dei riti liturgici, Ad Gentes 2
(2001) 149-152. (Le definizioni della cultura).

Bibliografia complementare
DI SANTE C., Cultura e liturgia, in Nuovo dizionario di liturgia, edd. D. Sartore-A.M. Triacca,
Roma 1984, 341-351.
Dice che non solo in pensiero ma ogni pratica rientra nellembito del culturale.
Sentimenti, modi di essere fanno pure parte della cultura.
GEERTZ C., The Interpretation of Cultures, New York 1973.
LUKKEN G., Inculturation: thorie et pratique, Questions Liturgiques 77 (1996) 10-39.
Soprattutto le page 11-13.

Che cosa la cultura?

1.1.1. Visione classica della cultura


Prima del XVIII secolo
Indicava il lavoro della terra per renderla produttiva. Ma nel senso etimologico, c una
diversit i sensi. Primo senso: arare, coltivare un campo. Secondo senso: vivere in, abitare.
Terzo senso: curare, badare a. Quarto senso onorare, venerare, rispettare la divinit. Quinto
senso: praticare riti, osservare leggi, esercitare attivit
Prima del XX secolo
Diventa una nozione legata alla conoscenza (arte, musica classica-, ) diventi una
cosa legata alllite, non pi per tutti ma riservato a choi colto. Diventa dunque riservato,
limitato. Cultura quasi uguale a formazione intellettuale: capacita di apprezzare la bellezza
dellAtre, della letteratura, dellarchitettura, della musica.
Limiti: pluralit di culture
Esiste una diversit. Ogni gruppo umano a la sua cultura e non solo chi colto ed
educato.

1.1.2. La Cultura secondo Gaudium et Spes


Come la cultura si forma? GS 53 mette luomo a centro
Con il termine generico di cultura si vogliono indicare tutti quei mezzi con i quali
luomo affina e sviluppa le molteplici capacita della sua anima e del suo corpo;
procura di ridurre in suo potere il cosmo stesso con la conoscenza e il lavoro; rende
piu umana la vita sociale, sia nella famiglia che in tutta la societ civile, mediante il
progresso del costume e delle istituzioni; infine, con landar del tempo, esprime,
comunica e conserva nelle sue opere le grandi esperienze e aspirazioni spirituali,
affinch possano servire al progresso di molti, anzi di tutto il genere umano (GS 53).
Primo passo: luomo in se stesso, homo auctor cultur
Dimensione soggettiva: Luomo ha ricevuto doni da Dio e prova di far fruttificargli. Nesso tra
natura e cultura viene messo in risalto cui. Non si pu definire dove finisce la natura e dove
inizia la cultura. Il culturale non si oppone al naturale SANTE
Secondo passo: luomo verso il cosmo, homo potestas
Dimensione spazio-temporale: compito affidato alluomo. Progresso intellettuale e lavorativo
favorisce lo sviluppo della cultura. In visione cristiana, cultura continuazione della parte
delluomo dellattivit creatrice di Dio.
Terzo passo: luomo rivolto alla famiglia umana, homo socialis
Dimensione sociale: trasformare il cosmos nellintento di essere al servizio degli altri per vita
sociale sempre pi umana e ricca. Costumi e istituzione sono frutti della cultura.
Quarto passo: luomo al servizio del genere umano, homo ad humanitatem
Dimensione universale: luomo esprime e comunica il frutto del suo lavoro, le sue esperienze
per il bene di tutto il genere umano. Non si ferma solo a se stesso o alla natura o alla sua societ
ma si apre alluniversale.
Luomo infatti, quando coltiva la terra col lavoro delle sue braccia o con laiuto della
tecnica, affinch essa produca frutto e diventi una dimora degna di tutta la famiglia
umana, e quando partecipa consapevolmente alla vita dei gruppi sociali, attua il disegno
di Dio, manifestato allinizio dei tempi (cf. Gn 1,28), di assoggettare la terra e di
perfezionare la creazione, e coltiva se stesso; nel medesimo tempo mette in pratica il
grande comandamento di Cristo di prodigarsi al servizio dei fratelli (GS 57).
GS 57 dice la stessa cosa del 53 ma con un ordine diverso:
visione cristiana della cultura
-sviluppa i suoi doni
-perfeziona
-coltiva
-contribuisce
GS 53 e 57 ripensare la Cultura mettendo luomo al centro
Non c uomo senza la cultura, ma soprattutto vero che non c cultura senza
luomo. C. Cibien, Cultura e liturgia, in Liturgia, edd. D. Sartore-A.M. Triacca-C. Cibien,
Cinisello Balsamo 2001, 533.
La cultura ci rivela i tratti caratteristici di una collettivit: la sua mentalit, il suo
stile di vita, il suo modo proprio di umanizzare un dato ambiente, H. CARRIER., Dizionario
della cultura, Citt del Vaticano 1997, 121.

1.1.3. Approccio di Geertz (antropologo 1926-2006)


Un sistema di concezioni ereditate, espresse in forme simboliche, mediante le quali gli
esseri umani comunicano, perpetuano e sviluppano le loro conoscenze sulla vita e i loro
atteggiamenti verso di essa1.
Elementi nuovi riguardo al GS: eredit-..
Concezioni ereditate
Concetti ricavati da una tradizione
Eredita, viene dal greco paradsis: cio (ogni trasmissione diretta di una conoscenza o
di una pratica o delle due cose insieme).
Modalit di
Mezzi di comunicazione
Forme simboliche: mezzi di comunicazione per:
- Rendere perenne e sviluppare le esperienze fatte lungo i secoli
- Stabilire la vita sociale in una rete di relazione
La cultura un enome magazzione di segni, simboli,

Il linguaggio simbolico comporta due componenti: il significante e il significato.


Il significante: lelemento sensibile; Il significato la realt evocata.
Linguaggio Verbale: un insieme di segni fonetici che passa tramite un canale vocale-
udito
Linguaggio non Verbale: il frutto di una combinazione di diversi suoni, gesti,
movimenti, ecc. che comunicano grazie a un canale visivo, olfattivo, tattile, ecc.

Possono essere diversi codici:


- Cinesico: gesto mvt
- Prossemico
- Vestimentario.

Il Segno: una realt sensibile che rimanda ad unaltra realt assente o non presente
allo stesso tempo. Ha un significante, comporta il suo significato che particolare, preciso,
unico, specifico, di carattere convenzionale.
Ha un solo significante e un solo significanto. (il rosso del semaforo)
La cultura un segno distintivo di una societa di un gruppo sociale carrier
Il simbolo invece ha un significante che rinvia non ha un significato preciso. Il
significante del simbolo rinvia a vari significati, tutto dipende del contesto
Greco: tenere insieme, confrontare; mezzo di identificazione. Esempio: croce, fuoco, acqua
La distinzione tra le varie culture no si trova solo nella modalit di esprimersi, di lavoorae di
pregare ma

Conclusione
Due altre definizioni della cultura:
Secondo Evangelii Gaudium 115: La nozione di cultura uno strumento prezioso per
comprendere le diverse espressioni della vita cristiana presenti nel Popolo di Dio. Si tratta dello
stile di vita di una determinata societ, del modo peculiare che hanno i suoi membri di
relazionarsi tra loro, con le altre creature e con Dio. Intesa cos, la cultura comprende la totalit
della vita di un popolo. Ogni popolo, nel suo divenire storico, sviluppa la propria cultura con
legittima autonomia.
la cultura il modo in cui un gruppo di persone vive, pensa, sente, si organizza, celebra
e condivide la vita. Ad ogni cultura soggiacciono sistemi di valori, significati e visioni del
mondo, che vengono espressi, visibilmente, in linguaggio, gesti, simboli, riti e stili2.
Ogni popolo ha il suo patrimonio culturale
Ogni cultura ha i suoi propri valori, riti e simboli.
Al di l della somiglianza esterna sono diversi nella loro modalit di formarsi
compimento e nei loro significati.

1
C. GEERTZ, The Interpretation of Cultures, New York 1973, 89.
2
COMPAGNIA DI GES, Decreto 4: La nostra missione e la cultura, in Decreti della Congregazione Generale
34a, Roma 1996, 65, nota 1.