Sei sulla pagina 1di 37

EMOZIONI

Il dibattito sulla natura delle emozioni risale allepoca degli


antichi greci. Platone vedeva le emozioni come forze
incontrollabili e selvagge continuamente in contrasto con le
forze della ragione. Le idee di Platone hanno influenzato molti
filosofi. Spesso ci si riferisce alle emozioni come se fossero
forze irrazionali e vane, che oscurano i nostri giudizi, ci
impediscono di pensare in modo nitido, e potrebbero, a nostro
avviso, impedirci di prendere decisioni sensate.
Le emozioni sono costituite da pi componenti:
1-Mutamenti fisiologici di un certo tipo e forme di espressione
emozionale.
2-Preparazione allazione: cio il potenziale dazione
3-Esperienza cosciente: quando sperimentiamo unemozione
sentiamo qualcosa (sentimenti). Di questo aspetto se ne
occuparono in larga scala condotta da Fehr e Russel (1984)
4-Componente cognitiva o di significato: cio le emozioni
sono delle reazioni al nostro modo di interpretare il mondo.

Secondo William James nel saggio What is an emotion:


lemozione quella di unintensa paura allincontro con lorso.
Tale emozione implica notevoli mutamenti fisiologici. La
paura anche caratterizzata dalla tendenza a correre o a lottare
(attacco o fuga). Unaltra componente della paura
rappresentata dal sentimento: davanti ad un orso ci si sente
spaventati.
Infine vi una componente cognitiva: si prova paura perch
lorso visto come minaccia per la propria vita.
Aristotele fu il primo a proporre una teoria funzionalista e
cognitiva delle emozioni: affermando che vi era un nesso tra
emozioni ed azioni e che le emozioni rappresentavano delle
reazioni al nostro modo di interpretare il mondo.
Per ci che propose Aristotele si dimostrato impopolare fino
al ventesimo secolo.
Attualmente invece i ricercatori approvano che ci sia un
numero limitato di emozioni di base ed una grande quantit di
emozioni complesse che derivano dalle basi.
Ekman et al. (1972) hanno individuato sei emozioni di base,
sulle quali la maggior parte dei ricercatori concorda:
sorpresa,paura, felicit,tristezza, rabbia e disgusto.
Inoltre Ekman propose nove caratteristiche in grado di
distinguere le emozioni di base:
1-Le stesse situazioni provocano le stesse emozioni in tutte
le culture. Di questo aspetto se ne occuparono Boucher e
Brant.
2-Le espressioni facciali. Mostrando foto di espressioni
facciali a diversi osservatori. Se le stesse emozioni vengono
etichettate con lo stesso termine attraverso le diverse culture,
allora si ritiene che questa rappresenti una prova
delluniversalit. Fino ad oggi sono stati raccolti dati sulla
percezione delle espressioni facciali delle emozioni in ventuno
paesi istruiti.Maggior accordo si ha tra felicit, tristezza e
disgusto.
3-Cambiamenti fisiologici legati alle emozioni. Abbiamo che
il battito cardiaco lento associato alla felicit, al disgusto
e alla sorpresa. Battito forte tipico della tristezza, della
rabbia e della paura. La rabbia tipica anche di una
temperatura elevata ci che non accade con paura e
tristezza.
Charles Darwin si interess alle emozioni durante i suoi studi
sullevoluzione. Egli consider le emozioni come lelemento di
continuit tra gli umani e gli animali e soprattutto sostenne che
ciascuna emozione rappresenta uno stato discreto caratterizzato
da ununica espressione.
Contro la tesi delle espressioni facciali si sono dedicati Ekman
e Friesen (1971) hanno osservato una cultura analfabeta e
isolata presente nella Nuova Guinea: i Fore del Sud. La
maggior parte di questi ultimi aveva visto pochi estranei,
utilizzava ancora strumenti di pietra, e riferiva di non aver mai
visto una foto, film e giornale. I Fore del Sud inoltre non
avevano un proprio linguaggio scritto, si decise pdi utilizzare
una metodologia in cui un interprete leggeva ai soggetti una
breve storia e chiedeva loro di indicare la foto che meglio
rappresentava alla storia. I dati raccolti hanno mostrato che i
Fore del Sud associavano espressioni nello stesso modo dei 21
paesi acculturati.
Aristotele stato il primo a proporre delle idee che sarebbero
oggi definite come una teoria cognitiva sulle emozioni ma il
primo studio stato quello realizzato da Schachter e Singer
affermando che le emozioni dipendono da uninterpretazione
cognitiva di uno stato indifferenziato di attivazione fisiologica
comune a tutte le emozioni nel contesto di situazioni
specifiche.
Per come affermato prima, la selezione dellemozione
avviene almeno in parte ad un livello pre-fisiologico.
Teorie cognitive dellappraisal. Il concetto di appraisal stato
introdotto da Arnold e Gasson (1954) : tale termine reso come
valutazione cognitiva, si riferisce allidea che gli eventi del
mondo vengono elaborati in termini del significato che
assumono per lindividuo e che questo un aspetto importante
delle emozioni.
E possibile distinguere due approcci principali allo studio
dellappraisal il primo genera automaticamente un segnale
emozionale, che non contiene nessuna informazione di
significato. Il secondo consapevole ci che stato esattamente
valutato. Questi processi operano di solito in sintonia.
Alcune ricerche sugli effetti delle emozioni sulla cognizione si
sono focalizzate sul modo in cui i processi cognitivi di base,
come la percezione, lattenzione e la memoria, vengano
influenzati dagli stati emotivi.
Mathews e MacLeod (1985) hanno analizzato la vigilanza
attentiva verso la minaccia negli individui ansiosi. Essi hanno
quindi adattato il compito di Stroop, chiedendo ai partecipanti
di nominare il pi velocemente possibile i colori in cui erano
rappresentate delle parole appartenenti a diverse liste.Ai
soggetti veniva chiesto esplicitamente di ignorare il significato
delle parole e di concentrarsi esclusivamente sul colore
dellinchiostro. La loro ipotesi era che i soggetti ansiosi
sarebbero stati involontariamente distratti dal significato delle
parole minacciose in misura maggiore rispetto alle parole
neutrali, e di conseguenza la loro velocit nel nominare il
colore delle parole minacciose sarebbe stata inferiore rispetto a
quella relativa alle parole neutrali. I risultati hanno confermato
tale ipotesi.
Nello studio di Clark e Teasdale (1982) veniva chiesto a
soggetti depressi di rievocare ricordi felici e tristi del loro
passato in diversi momenti della giornata. La ragione per cui
veniva chiesto di seguire degli orari prestabiliti, dipendeva dal
fatto che i pazienti vivevano la cosiddetta variazione diurna
del loro umore, tendendo ad essere pi depressi in alcuni
momenti della giornata piuttosto che in altri. Lo studio port ad
affermare che linclinazione verso il ricordo di materiale
negativo associato ad un incremento della depressione.
Lansia unemozione che richiede una risposta rapida alle
minacce potenziali presenti nellambiente, ed quindi pi
probabile che venga associata a bias di tipo attentivo. Lumore
depresso richiede una riflessione sul cambiamento delle risorse
che seguono una perdita, ed probabilmente associato a bias di
tipo mnestico.
Arousal: attivazione, ansia, stress.
Il processo di regolazione un equilibrio instabile. I processi
cognitivi sono parte integrante dellepisodio emotivo in tutte le
sue fasi. Nel processo di regolazione occorre evitare qualsiasi
forma di eccesso. Da un lato abbiamo il rischio di uniper-
regolazione emotiva come controllo rigido e costante delle
esperienze affettive attraverso processi legati alla soppressione
e alla coartazione delle emozioni. Dallaltro, vi
liporegolazione emotiva, che comporta manifestazioni di
impulsivit, reattivit immediata agli stimoli emotigeni e
labilit emotiva. Verbalizzare le emozioni consente di
attribuirvi un significato favorendo in tal modo la loro
regolazione.
Pennebaker ha rilevato che i coniugi di persone morte suicide
presentano con maggiore frequenza disturbi di salute, se nel
periodo del lutto non hanno voluto o potuto comunicare ad altri
le proprie emozioni. Il suo metodo prevede che ogni sera, per
circa 15-20 minuti, lindividuo riporti in forma scritta gli
episodi emotivi accaduti durante il giorno. La regolazione delle
emozioni un indicatore valido e attendibile dellintelligenza
emotiva.
Il concetto di intelligenza emotiva introdotto da Salovey e
Mayer (1990), poi proposto da Goleman (1995), riprende
sostanzialmente la definizione di intelligenza
multicomponenziale di Gardner (1993), e sottolinea
lesistenza, tra i vari fattori che costituiscono lintelligenza
umana, di unabilit emotiva che permette a molti individui di
sapersi muovere con successo, di vivere meglio e spesso pi a
lungo. Gli ambiti in cui sostanzialmente questa abilit emotiva
si esplica sono cinque.
Metodi utilizzati per comprendere la relazione tra funzioni
psicologiche, in questo caso le emozioni, e funzioni cerebrali:
metodo delle lesioni; stimolazioni chimiche o elettriche di
determinate aree cerebrali; neuroimaging
Sistema limbico (McLean, 1949). Il ruolo centrale
nellelaborazione emozionale svolto in realt dallamigdala,
struttura sottocorticale costituita da una serie di nuclei ed
avente la forma di una mandorla, situata in profondit nei lobi
temporali di entrambi gli emisferi e coinvolta in particolar
modo nellelaborazione delle emozioni della paura e della
rabbia.
Secondo LeDoux (1993, 1996) lamigdala rappresenta il
computer emozionale centrale del cervello che analizza gli
input sensoriali ed esegue le funzioni cognitive dellappraisal.
Essa riceve infatti le informazioni sensoriali sia dalla corteccia
sensoriale (uditiva e visiva) che direttamente dal talamo ed
esegue le funzioni cognitive dellappraisal che generano la
risposta emozionale.
La corteccia prefrontale, invece, che connessa mediante
proiezioni sinaptiche con lamigdala assolve alla funzione di
controllare le sollecitazioni emozionali provenienti
dallamigdala: essa quindi la sede cerebrale della regolazione
emozionale. Questo perch quella prefrontale, sia a livello
flilogenetico che ontogenetico, la porzione della neocorteccia
pi recente e sede delle funzioni mentali pi evolute, che
distinguono lessere umano da tutte le altre specie: le funzioni
esecutive (pianificazione). Esempio la corteccia prefrontale
interviene quando ricordando che importante davanti ad un
orso rimanere al proprio posto, rimaniamo fermi al nostro posto
nonostante la paura.
Kluver e Bucy (1937) trovarono che, rimuovendo ampie zone
del sistema limbico inclusa lamigdala, le scimmie perdevano
la loro usuale paura degli umani e la loro normale aggressivit
e diventavano docili e prive di espressivit facciale. Inoltre le
scimmie esaminavano qualunque oggetto e mettevano
qualunque cosa in bocca, inclusi dei vetri rotti e oggetti ardenti
(iperoralit); diventavano carnivore e sessualmente disinibite
(ipersessualit). Tali sintomi insieme rappresentano la
Sindrome di Kluver-Bucy, legata a danni o rimozione
dellamigdala.
Phineas Gage volendo far esplodere una roccia che bloccava i
binari praticando un foro nella e rimpiendola di polvere da
sparo accendendola poi con miccia. Posizionando la polvere
nel foro, qualcosa non funzion e lasta provoc una scintilla
causando unesplosione e il ferro si conficc nel cranio di Gage
appena al di sotto dello zigomo sinistro. Gage sopravvisse
allincidente e fu assistito dal medico John Harlow che afferm
che Gage dal punto di vista fisico si riprese del tutto, la sua
personalit sub profondi cambiamenti diventando violento e
impaziente. Gage perse il lavoro per questi comportamenti.
Grazie alle moderne tecniche di neuroimaging, Damasio ha
localizzato la lesione a livello della corteccia prefrontale.

Lespressione delle emozioni: prodotto sociale e culturale.


Gli aspetti sociali della rabbia sono stati studiati da Sherif e
Sherif (1953) con uno studio in un campo estivo degli USA. Lo
studio si componeva di tre fasi:
1-I partecipanti maschi dovevano convivere per diversi giorni e
subito tutti strinsero amicizia
2-I ragazzi furono divisi in due gruppi e i quei compiti come
cucinare, giocare e cos via erano svolti dai gruppi
separatamente. Ciascun gruppo presto svilupp una propria
cultura; emerse un leader e si form una gerarchia nella presa
di decisione e nella cooperazione. Emerse una distinzione tra
gruppi ma senza episodi di aggressivit.
3-A questo punto Sherif e Sherif organizzarono una serie di
situazioni competitive e si verificarono episodi di aggressione
verbale che portarono anche ad episodi di aggressione fisica.
Prima di questa fase il conflitto tra i due gruppi era nullo: il
deterioramento delle relazioni era riconducibile
allintroduzione dellelemento competitivo.
Catherine Lutz si stabil a Ifaluk per nove mesi iniziando un
lavoro di comprensione sulla vita emozionale degli Ifaluk.
1-Una delle principali differenze che emerse tra Lutz e gli
abitanti di quellisola riguarda il contrasto tra i relativi concetti
di S. In occidente il S visto come ci che Lewis ha
chiamato Io-S: personalit autonoma, che prende delle
decisioni, la fonte del pensiero e dellazione, il centro
dellesperienza emozionale. Nellisola di Ifaluk il S pi
accuratamente descritto come un Noi-S: i legami con membri
familiari e il gruppo sociale.
2-Idea che gli abitanti di Ifaluk hanno del ker traducendo il
termine come "felicit". In occidente il comportamento
sociale tende al raggiungimento della felicit mentre ad
Ifaluk gli individui che sperimentano il ker probabile che
siano troppo soddisfatti di loro stessi e possono tendere a
mettersi in mostra o a diventare violenti.Comportamenti
inaccettabili secondo gli abitanti di Ifaluk. La reazione
appropriata verso gli individui che sperimentano il ker
sullisola song cio una reazione di collera contro chi
viola le regole sociali. La reazione naturale al song
dovrebbe essere metagu, tradotto come ansia per il
benessere del gruppo sociale.
3-Lansia una delle emozioni pi importanti ad Ifaluk.
Tuttavia, come suggerisce lesempio del metagu, lansia
dovuta alla rottura sociale piuttosto che a delle minacce
fisiche allindividuo.

Le emozioni sono quindi fenomeni complessi il cui studio


viene affrontato attraverso diverse prospettive teoriche,
ciascuna delle quali si concentra su un aspetto specifico del
fenomeno. Esse quindi non vanno considerate come
mutualmente esclusive, bens in unottica dintegrazione.

MEMORIA
La persistenza della memoria (S.Dali) : Gli orologi
simboleggiano una condizione fuori dal tempo spazio in cui la
misurazione temporale coincidendo con la memoria umana.
Un mondo perduto e ritrovato, Aleksandr Lurija: Nel 1943,
Lev A. Zaseckij fu colpito in testa da un pallottola sparata da un
tedesco che non sar mai estratta dal suo cervello a causa dei
rischi. Zaseckij perde la memoria regredendo a uno stato
infantile per quanto concerne il suo sapere e anche i suoi
ricordi personali. Nel libro Lurija ci guida nella mente di un
uomo che ha perduto tutto il proprio mondo ed essendone
consapevole, lotta disperatamente per riappropriarsi della
propria vita.
Per lui tutto si ridotto a frammenti e lo sforzo principale
quello di riacquisite la capacit di utilizzare un linguaggio. Noi
siamo la nostra memoria. Essa la nostra storia come
individui. La memoria una componente essenziale
dellidentit personale. Chi soffre di amnesia viene
inevitabilmente a compromettere la propria identit.
Pi che di memoria al singolare, occorre parlare, al plurale, di
memorie. Lapprendimento sarebbe inutile se non avessimo la
capacit di conservare nella mente ci che abbiamo appreso per
poter utilizzare le competenze e le conoscenze acquisite in un
momento successivo in funzione delle esigenze individuali e di
quelle poste dallambiente.
La memoria implica tre fasi:
1-codifica:le informazioni vengono elaborate
2-immagazzinamento: le informazioni elaborate vengono
trasferite in memoria
3-recupero: le informazioni immagazzinate vengono ricordate

Teoria del Congnitivismo: esistono tre tipi diversi di


magazzini della memoria:i magazzini (o registri) sensoriali,
il magazzino a breve termine ed il magazzino a lungo termine.
I magazzini sensoriali costituiscono una forma di memoria
modale. I registri sensoriali pi indagati dai ricercatori sono
quello iconico (o memoria iconica) e quello ecoico (memoria
ecoica). Grazie agli esperimenti di S. fu accertato che la
memoria iconica dura assai poco (500ms).
In modo analogo funziona la memoria ecoica, anche se ha
durata maggiore (2/3 sec.).
Miller (1956) scopr il magico numero sette pi o meno due
per indicare la capacit limitata della MBT: siamo in grado di
conservare circa sette unit di informazioni diverse dopo una
singola presentazione e in assenza di ripetizioni. Egli si serv di
una prova nota come span di cifre.
La forza principale del modello multi-magazzino consiste
nellassunto che ci siano tre diversi tipi di magazzini di
memoria.L aspetto pi debole del modello consiste nel fatto
che esso fornisce una visione molto semplificata della memoria
umana: esso assume che esista un solo magazzino a breve
termine e uno solo a lungo termine.Per quanto riguarda la
MBT, Shallice e Warringhton (1970) analizzarono il caso di
K. F. che , a causa dei danni cerebrali provocati da un incidente
con la motocicletta, mostrava una scarsa MBT ma solo per
informazioni di tipo verbale, e non per quelle di tipo visivo. Per
quanto riguarda la MLT, essa contiene un grandissimo numero
di informazioni e conoscenze di diverso tipo che non
sostenibile possano essere conservate in unico magazzino a
lungo termine.

Esecutivo centrale: orienta le risorse attentive a disposizione


in modo selettivo.
Circuito fonologico: lettura (comprensione) e calcolo a mente.
WISC: memoria di cifre.
Taccuino visuo-spaziale (immagini mentali): orientamento
(manipolazione visuo-spaziale). WISC: ricostruzione di
oggetti.
I due sottosistemi, governati dallesecutivo centrale,
funzionano in modo indipendente luno dallaltro.
La memoria dichiarativa esplicita mentre quella
procedurale implicita.
La memoria dichiarativa si compone della memoria episodica e
della memoria semantica.Tulving (1972) ha distinto la MLT in
due tipi: la memoria episodica(contiene informazioni
specifiche su dove e quando il particolare evento ha avuto
luogo) e la memoria semantica(lessico mentale che organizza
le conoscenze).

Hyde e Jenkins (1973) hanno distinto la reiterazione di


mantenimento, che consiste nel ripetere semplicemente
linformazione, e la reiterazione elaborativa, che implica
unanalisi pi approfondita dello stimolo. La reiterazione
elaborativa migliora la MLT, mentre ci non accade con la
reiterazione di mantenimento.

Godden e Baddeley affermavano che linformazione


sullambiente (terra ferma vs sottacqua) viene conservata nelle
tracce mnestiche, e quindi la verifica nello stesso ambiente
massimizza la sovrapposizione tra linformazione in memoria e
quella disponibile nellambiente di recupero.

Principio della specificit della codifica: Il motivo per cui il


riconoscimento solitamente migliore rispetto alla
rievocazione consiste nel fatto che linformazione disponibile
nella maggior parte dei compiti di riconoscimento permette una
sovrapposizione maggiore con linformazione immagazzinata
nella traccia mnestica.

Henri Bergson soleva dire che la memoria la facolt


delloblio. Ricordare strettamente collegato con
dimenticare. La mente non in grado di conservare tutto ci
che elabora. Loblio non va inteso quindi come un deficit, un
difetto o una debolezza, ma come una parte integrante
(fisiologica) della memoria.

Hermann Ebbinghaus (1885) afferm un metodo del


risparmio: il livello di ricordo del materiale tanto maggiore
quanto maggiore la riduzione o risparmio del numero di
prove necessarie per ricordare la lista tra lapprendimento
originario e il riapprendimento. Secondo tale teoria, il tempo
che trascorre dallapprendimanto di importanza cruciale. Di
conseguenza, ci che succede durante lintervallo di ritenzione
dovrebbe essere di secondaria importanza rispetto alla
lunghezza di tale intervallo nel determinare loblio.

Tulving (1974) ha proposto una distinzione tra oblio


dipendente dalla traccia e oblio dipendente dal segnale.
Bartlett afferm che la memoria influenzata dalle conoscenze
e dallesperienza passata (organizzate in forma di schemi).
Gli studi pionieristici di Bartlett hanno spinto gli psicologi a
riconoscere che la memoria, lungi dallessere unentit statica
(cassetto in cui vengono depositati i ricordi), un processo
attivo e ricostruttivo. In tal senso il ricordo non mai una copia
fedele della realt ma una ricostruzione soggettiva di quanto
accaduto.
Accettazione della disinformazione (Loftus, 1969): i
testimoni oculari tendono ad accettare informazioni erronee
successive allevento, considerandole in seguito come parte
integrante del loro ricordo dellevento stesso. Questa tendenza
aumenta sempre di pi con laumentare del tempo trascorso
dallevento. Ci che avviene quindi un rimaneggiamento
della traccia mnestica con conseguente formazione di falsi
ricordi.

LA PERCEZIONE
REALISMO INGENUO
REALTA FISICA (oggettiva)
REALTA PERCETTIVA (soggettiva)
Lo stimolo presente a livello fisico ma non compare a livello
percettivo. Cio Non vediamo quello che esiste nella realt.
Figura nascosta di Bartlett, 1957.
Loggetto presente a livello percettivo anche se non compare
a livello fisico.Cio Vediamo quello che non esiste nella realt.
Ad un unico oggetto a livello fisico corrispondono due oggetti
a livello percettivo cio Vediamo pi cose in una figura unica.
Ad un unico oggetto a livello fisico corrispondono due oggetti
a livello percettivo cio Vediamo pi cose in una figura unica.
Illusione di Muller-Lyer.
Vediamo cose differenti da quelle che esistono

CATENA PSICOFISICA: Sensazione diversa dalla


percezione.
AMBIENTE
: Stimolazioni distali
RECETTORI DEGLI ORGANI DI SENSO
Stimolazioni prossimali
CORTECCIA CEREBRALE
Sensazioni
Percezione=organizzazione immediata, dinamica e
significativa delle informazioni sensoriali. Conoscenze
Stati emotivi
Personalit
REALISMO CRITICO:PERCEZIONE=complesso processo di
ricostruzione interno ad ogni osservatore della realt
ambientale.
SCUOLA DELLA GESTALT
(Wertheimer, Khler, Koffka)
Principi di unificazione.
1-Vicinanza: a parit delle altre condizioni, si unificano gli
elementi vicini.
2-Somiglianza: a parit delle altre condizioni, si unificano gli
elementi simili.
3-Chiusura: a parit delle altre condizioni, vengono percepiti
come unit gli elementi che tendono a chiudersi fra loro.
4-Buona direzione: a parit delle altre condizioni si unificano
gli elementi che presentano continuit di direzione.
5-Pregnanza: sono preferite le configurazioni pi semplici,
regolari, simmetriche e stabili.
6-Destino comune: a parit delle altre condizioni, si unificano
gli elementi che condividono lo stesso tipo e la medesima
direzione di movimento.
7-Esperienza passata: a parit delle altre condizioni, favorita
la costituzione di oggetti con i quali abbiamo familiarit
piuttosto che di forme sconosciute o poco familiari (principio
empirico).

Fattori innati e fattori appresi nella percezione


Lorganizzazione pi chiara, di cui si avuto esperienza nel
passato, tende a migliorare lorganizzazione pi incerta che si
d ora. Ma lesperienza passata non esercita alcuna influenza di
questo genere, se la situazione attuale fortemente organizzata
in maniera diversa (Khler, Psicologia della Gestalt).
PERCEZIONE DELLA PROFONDITA E DEL
MOVIMENTO
Indizi di profondit:
1-Fisiologici:Convergenza,Accomodazione e Disparazione
binoculare
2-Psicologici:Pittorici e Legati al movimento

Indizi pittorici:
1-Grandezza relativa: a parit di altre condizioni, di due oggetti
di grandezza diversa quello di maggiori dimensioni percepito
pi vicino.
2-Sovrapposizione: un oggetto che copre parzialmente un altro
oggetto percepito come pi vicino.
3-Disposizioni delle luci e delle ombre
4-Prospettiva lineare
5-Gradienti della densit di tessitura

La parallasse di movimento: Gli oggetti si dispongono


diversamente sulla retina in funzione del movimento
dellosservatore.

LE COSTANZE PERCETTIVE

La grandezza e la forma di un oggetto vengono percepite come


costanti nonostante la grandezza e la forma della proiezione
retinica dello stesso oggetto varino in funzione dei rapporti
spaziali fra oggetto fisico e osservatore.
PERCEZIONE DEL MOVIMENTO: Fusione delle immagini
retiniche spazialmente dislocate in successivi intervalli di
tempo.Movimento apparente o fenomeno di Wertheimer
La percezione del movimento apparente data
dallorganizzazione temporale nella successione degli stimoli
statici.

NEW LOOK:Bisogni,Personalit e Emozioni->PERCEZIONE

Bisogni e percezione: a parit degli altri parametri, i bambini di


condizioni socioeconomiche disagiate percepiscono come pi
grande la moneta da mezzo dollaro (stimolo dotato di alto
valore) rispetto a un disco (neutro) di cartone delle medesime
dimensioni. Questo fenomeno non ha luogo con i bambini di
pari et, ma appartenenti ad una classe socio-economica
medio-alta o alta (Bruner et al., 1947).
Ansia e rigidit percettiva: soggetti affetti da sindromi ansiose
tendono, in modo statisticamente significativo, a mantenere la
prima risposta percettiva, anche quando la configurazione
stimolante subisce evidenti modificazioni (Canestrari et al.,
1958)

PERSONALITA E PERCEZIONE: Atteggiamento percettivo:


1-Dipendente dal campo: Passivit nel rapporto con lambiente.
Scarsa fiducia e paura dei propri impulsi associate ad
insufficiente controllo.
Mancanza di autostima.
Immagine corporea indifferenziata ed alquanto primitiva.
2-Indipendente dal campo: Attivit ed autonomia in rapporto
allambiente.
Meno difensivi perch hanno un maggior controllo dei propri
impulsi.
Buon livello di autostima.
Immagine corporea differenziata e matura.

ESPERIMENTI SULLA DEPRIVAZIONE SENSORIALE:


Noia crescente, Forte esigenza di stimolazioni e Allucinazioni.
Percezione ed equilibrio psichico

DISTURBI DELLA PERCEZIONE: -


Dispercezioni=percezione degli oggetti significativamente
alterata (Es. disturbi alimentari).
-Allucinazioni=percezioni senza oggetto (disturbi psicotici)

TEST DI PERSONALITA
Tecniche proiettive
Test di Rorschach:
-Stimoli non strutturati.
-Il soggetto interpreta gli stimoli ambigui in funzione dei suoi
bisogni, delle sue emozioni e delle caratteristiche della sua
personalit (proiezione).
PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE UMANA
Metacomunicazione=comunicazione sulla comunicazione.
Ridondanze pragmatiche=modelli di interazione (funzione).
Calcolo=complesso corpo di regole che viene osservato nella
comunicazione efficace e violato nella comunicazione
disturbata.
Significato delle regole=mitologia.
NUOVI SCHEMI CONCETTUALI:
1-Il concetto di scatola nera: () non abbiamo bisogno di
ricorrere ad alcuna ipotesi intrapsichica (che
fondamentalmente inverificabile) e possiamo limitarci ad
osservare i rapporti di ingresso-uscita, cio la comunicazione.
2-Consapevolezza e non consapevolezza: Questo ripropone il
problema del significato, che senzaltro una nozione
indispensabile per lesperienza soggettiva della comunicazione
con gli altri; ma abbiamo appreso dalle nostre ricerche che
una nozione oggettivamente indecidibile e quindi esula dai fini
che si prefigge lo studio della comunicazione umana.
3-Presente e passato: Con questo metodo non si ricercano
dunque significati simbolici, cause nel passato, o motivazioni,
ma modelli qui e ora.
4-Causa ed effetto: () dove resta oscuro il perch? di un
comportamento, la domanda a quale scopo possibile che
dia una risposta valida.
5-La circolarit dei modelli di comunicazione: Non c fine ne
principio di un cerchio.
6-La relativit delle nozioni di normalit e anormalit:
() i termini sanit e insania perdono praticamente il
loro significato in quanto attributi di individui. Ne consegue
che la schizofrenia pu essere considerata come lunica
reazione possibile a un contesto di comunicazione assurdo e
insostenibile.

ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE


Non si pu non comunicare
Il comportamento non ha un suo opposto
Comportamento=comunicazione
Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di
relazione di modo che il secondo classifica il primo ed quindi
metacomunicazione
Comunicazione:
1-Notizia
:Trasmette i dati della comunicazione
2-Comando:
Trasmette il modo in cui si deve assumere la comunicazione
Ecco come mi vedoecco come ti vedo
Una comunicazione non trasmette soltanto informazione, ma al
tempo stesso definisce la relazione (impone un
comportamento).
Capacit di metacominicare in modo adeguato=conditio sine
qua non della comunicazione efficace.
Relazione sana: aspetto relazionale sullo sfondo/relazione
malata: lotta costante per definire la natura della relazione.

La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle


sequenze di comunicazione tra i comunicanti.
Interazione: ogni elemento della sequenza simultaneamente
stimolo, risposta e rinforzo.
In una lunga sequenza di scambio, gli individui coinvolti
stabiliranno tra di loro modelli di scambio (regole contingenti)
su cui possono concordare o meno.
Conflitti relazionali: disaccordo su come punteggiare la
sequenza di eventi.
Gli esseri umani comunicano sia con il modulo numerico che
con quello analogico.
Relazione:
-Comunicazione non verbale (immagini)
-Scarsa astrazione
-Assenza di sintassi logica
-Evolutivamente pi arcaico
Contenuto:
-Parole: segni arbitrari
-Recente
-Elevata astrazione
-Sintassi logica

Tutti gli scambi di comunicazione sono simmetrici o


complementari.Interazione:
1-Simmetrica:
Relazione basate sulla uguaglianza.
Il comportamento del partner rispecchia quello dellaltro.
2-Complementare:
Relazione basata sulla differenza.
Il comportamento del partner completa quello dellaltro
(superiore-inferiore).
IL BAMBINO ARRABBIATO
E un frutto che si raccoglie solo nei campi dove giorno dopo
giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, stato deposto a
volte consapevolmente, ma molto pi speso
inconsapevolmente, un miscuglio di semi diversi che si
chiamano, secondo i casi, dolore angoscia, paura
dellabbandono, impotenza, senso di colpa, sentirsi annullati
perch non capiti n ascoltati e altre cose ancora a cui non
sempre riusciamo a dare un nome. () Non sono tutte uguali,
sono molto diverse fra di loro, secondo i semi che sono stati
innaffiati sul terreno. Non liquidiamole semplicisticamente
dicendo che sono dei capricci. E un vero e proprio segnale di
allarme, di allerta. () Restituire un senso alle rabbie pu
allora essere un tentativo di recupero delle emozioni che ci
stanno dietro (A. Marcoli 2014, pp. 23, 26, 27).

Ascoltare la rabbia vuol dire confrontarsi con le emozioni che


la sottendono.
Le risonanze.
Rabbia difensiva e circoli viziosi.
In tutte le relazioni rientrano prima o poi anche tutte le
caratteristiche mentali della persona che noi siamo, compresa
la violenza delle rabbie nostre e altrui che spesso ci spaventano
tanto.

I SEGNALI DELLA RABBIA:


Fobia: spostamento su un oggetto evitabile di unansia legata a
una paura che ha invece unaltra origine (la paura
dellabbandono e le difficolt ad addormentarsi).
Dietro un bambino che fa sempre fatica ad addormentarsi c a
volte un genitore che ha fatto o fa la stessa fatica.

Cibo e controllo sfinterico come differenziazione di S nel


rapporto madre-figlio.
Leccessivo controllo materno dovuto allansia intrappola il
bambino in una relazione che gli impedisce di compiere il suo
processo di individuazione.
Cibo e controllo sfinterico come strumenti per salvare la
propria identit: Su questo, almeno, sono io che decido!.
Sintomo: bisogno del bambino si sentire rispettati i suoi
confini.

Si pu dire che vive dentro di lui limmagine dei genitori che


litigano (Winnicott).
E come se avesse due parti di s in lotta fra di loro: minaccia
al mondo interno.->Conflitto di lealt.

DEPRESSIONE: aggressivit autodiretta


La rabbia dellabbandono.
Pensiero magico-onnipotente e sensi di colpa: il compito del
genitore anche quello di imporre le regole e ci sollecita
inevitabilmente laggressivit del bambino nei suoi confronti.
Atteggiamento dellambiente: rispettare e riconoscere il dolore
del bambino:
Aiutarlo a dare un nome alle emozioni
Ascoltarlo per davvero, senza interruzioni e senza paura dei
silenzi.
ALLE RADICI DELLA RABBIA
Iperprotezione svalutativa
Un genitore che ha sofferto per essersi sentito svalutato e
inadeguato pu paradossalmente prolungare questa ferita nel
momento in cui si propone fermamente di evitarla a suo figlio
iperproteggendolo: Io non ho studiato, allora tu devi studiare!
Io ho sofferto, allora tu non devi soffrire!.
Il figlio diviene uno strumento per guarire le proprie ferite.

Vicino e lontano: la spinta allautonomia. Il bisogno della


madre e laggrapparsi a essa si alternano a reazioni aggressive
nei suoi confronti, determinando un atteggiamento di
ambitendenza del bambino che passa dal desiderio di evitare
a quello di stare molto vicino alla madre, una sorta di balletto
avanti e indietro, vicino e distante dalla figura materna.
E evidente che il comportamento della madre in questo
periodo fondamentale perch il bambino possa staccarsi e
faccia il suo cammino verso la separazione e lautonomia
Il crescere implica le separazioni.
Nellatteggiamento verso i distacchi confluisce la storia delle
generazioni precedenti.
Trasmissione intergenerazionale dellattaccamento.

La ricerca di s negli altri:Ma pur vero che se c lo sguardo


che vedendo in modo amoroso ci conferma e dunque ci fa
esistere in modo narcisisticamente positivo, c anche lo
sguardo che non vedendo o vedendo solo se stesso come
Narciso ci annulla (Pandolfi, 1993).->Fragilit dellautostima.
TEORIA DELL'ATTACCAMENTO
La teoria dellattaccamento pu essere considerata il punto di
arrivo di un lungo percorso che vede J. Bowlby attento agli
effetti delladeguatezza delle cure materne sullo sviluppo
dellindividuo.
1-Esperienze infantili personali: bambinaie e governanti si
prendevano cura dei bambini al posto della madre
2-Scuola per ragazzi disadattati a Summerhill:prove del
collegamento tra deprivazione di cure materne in et infantile e
incapacit di creare legami affettivi in et pi tarda
.Nel 1946 Bowlby comincia a lavorare come vicedirettore alla
Tavistock Clinic di Londra, istituisce e dirige un servizio
clinico,facendo partire un progetto di ricerca sugli effetti della
separazione dalla madre sulla personalit. Ipotizzando che il
non poter usufruire della madre in un momento di massimo
stress poteva avere notevoli effetti sullequilibrio psicologico
dei piccoli.

Riusc a individuare un susseguirsi di reazioni:

1-Protesta: pianto e urla

2-Disperazione: riuchidendosi in se stesso disperato per gli


inutili richiami

3-Distacco: sembra assente dal mondo

Bowlby evidenzi come il distacco si manifestava come un


legame fortemente ansioso che si manteneva tale anche a
distanza di anni.
Bowlby, psicoanalista,spost pi attenzione agli eventi reali
piuttosto che all'importanza alle fantasie cio argomento
centrale delle psicoanalisi.
Bowlby rimane folgorato dal potere euristico dei postulati di
Darwin e dalla prospettiva evoluzionistica che fa da sfondo agli
esperimenti condotti dagli etologi.Infatti il piccolo segue
qualsiasi cosa abbia la caratteristica essenziale propria di un
volatile madre: essere in movimento.

Esperimenti di Lorenz sulle oche e sulle anatre: Lorenz


immerso nel lago dove si trovavano delle uova di anatra che
stavano per schiudersi, ne aveva allontanato la madre e aveva
fatto in modo che i piccoli vedessero, alla nascita, la sua figura
massiccia. Gli anatroccoli avevano incominciato a indirizzare a
lui le loro richieste di accudimento, seguendolo e
pigolando.Quando Lorenz introdusse nel lago la madre
biologica, i piccoli la ignorarono e scapparono via da quella
che ormai veniva considerata unestranea.
Hinde grazie ai suoi lavori mostrano infatti gli effetti
devastanti, a breve e a lungo termine, della separazione dalla
madre.

Esperimenti sui macachi di Harlow.


I piccoli venivano allontanati dalle loro madri ed inseriti in una
gabbia in cui erano presenti due sagome di scimmia, una
costruita con filo di ferro e dotata di un biberon pieno di latte e
laltra invece ricoperta di panno morbido ma senza biberon.
Quando venivano esposti a degli stimoli che suscitavano paura
si rifugiavano dalla madre morbida e cercavano di ricavare
conforto da essa, abbracciandola.

Sistema dellattaccamento: funziona come un sistema di


controllo il cui scopo quello di mantenere la vicinanza fisica
con la madre.Il bambino disposto a tollerare la distanza dalla
madre entro certi limiti. Il sistema si attiva stimolando dei
comportamenti di attaccamento volti a ripristinare la vicinanza
fisica con la madre.Tale sistema consente al bambino di
mantenersi vicino alla madre, esso aumenta la probabilit di
essere protetto dai pericoli e di ricevere le cure necessarie.

Ainsworth afferma che col termine attaccamento sintende


il legame che un individuo stabilisce con una persona
considerata pi forte e pi saggia. Ainsworth definisce i criteri
che caratterizzano i legami affettivi in generale e quelli che
definiscono in maniera specifica i legami dattaccamento.
Poich si possa parlare di legame affettivo necessario che:
1-il legame sia duraturo e non transitorio

2-il legame venga stabilito con una persona specifica

3-il legame sia emotivamente significativo

4-metta lindividuo nella condizione di desiderare il contatto e


la vicinanza con la persona verso la quale il legame stato
stabilito

Fasi di sviluppo del legame di attaccamento (Ainsworth):


1-ORIENTAMENTO E SEGNALI SENZA
DISCRIMINAZIONE DELLA PERSONA(nascita-2 mese):
Interesse per gli altri del tutto indiscriminato e i comportamenti
di attaccamento non presuppongono la capacit di distinguere
una persona dallaltra n sono prodotti in maniera intenzionale.
2-ORIENTAMENTO E SEGNALI DIRETTI VERSO UNA O
PIU PERSONE DISCRIMINATE(2 mese-6/8
mese):Comportamenti preferenzialmente rivolti verso la
persona che pi offre cure continuative e costanti:
generalmente la madre, Effetto mantenimento del contatto,
Effetto rifugio sicuro.
3-MANTENIMENTO DELLA VICINANZA A UNA
PERSONA DISCRIMINATA MEDIANTE LA
LOCOMOZIONE E MEDIANTE SEGNALI (6/8 mese-18
mese):Viene mantenuto un contatto decisamente preferenziale
con la madre attraverso la locomozione o altri segnali., Protesta
alla separazione e ansia da separazione, Figura di attaccamento
e legame di attaccamento.
4-FORMAZIONE DI UN RAPPORTO RECIPROCO
CORRETTO SECONDO LO SCOPO (dal 18 mese-
30mese):Il bambino si pone come scopo quello di influenzare
il comportamento della figura di attaccamento, Effetto base
sicura,Interdipendenza emozionale,Modelli operativi interni.

STRANGE SITUATION(Ainsworth): Procedura osservativa


da condurre in laboratorio.Valutazione della qualit
dellattaccamento
Otto episodi, della durata di tre minuti ciascuno, che si
configurano quali situazioni di stress progressivamente
crescente per il bambino.(12-24 mesi)

-1 episodio:La madre e il bambino vengono accompagnati nella


stanza del laboratorio

-2 ep.:La madre e il bambino vengono lasciati soli.

-3 ep.:Entra lestraneo".Il quale si avvicina al bambino e


comincia a interagire attraverso il gioco

-4 ep.:La madre esce dalla stanza cos da osservare i


comportamenti che il bambino indirizza verso lestraneo e la
sua capacit di autoconsolarsi o di lasciarsi consolare durante
lassenza della madre.

-5 ep.:Prima riunione. La madre ritorna e lestraneo esce.


Acquistano una particolare rilevanza i comportamenti, infatti,
sono considerati da Ainsworth et al. uno degli indicatori pi
importanti della qualit dellattaccamento.

-6 ep.:La madre esce dalla stanza e il bambino resta da solo


sperimentando un livello molto alto di tensione perch non
presente nessun adulto

-7 ep.:Lestraneo ritorna soffermandosi sulle reazioni del


bambino nei confronti dellestraneo

-8 ep.:La madre rientra e lestraneo esce e in questo caso il


bambino si calmer facilmente e potr tornare a giocare e a
esplorare lambiente non appena il sistema comportamentale
dattaccamento si sar disattivato.

GLI STILI DI ATTACCAMENTO SICURO (B),66%:

-Madre sensibile.

-Il bambino utilizza la madre come base sicura, In assenza


della madre pu dare segni di sconforto e piangere.

-Se ha sofferto e pianto durante la separazione si avvicina alla


madre, si lascia prendere in braccio, si calma subito e riprende
a giocare.

SENSIBILITA: capacit della madre di riconoscere i segnali


del bambino e di rispondervi in modo adeguato e contingente.--
> MADRE=BASE SICURA da cui il bambino pu affacciarsi
al mondo esterno e a cui pu tornare sapendo per certo di poter
trovare conforto e rassicurazione.

INSICURO-AMBIVALENTE (C),12%:

-La madre imprevedibile nelle risposte alle richieste del


bambino

-In presenza della madre il bambino si mantiene stretto a lei. In


assenza della madre mostra segni intensi di sconforto

-Il bambino si avvicina alla madre per farsi consolare, ma la


allontana e la rifiuta quando lei fa per prenderlo in braccio.
Mostra segni di rabbia verso la madre e, anche se questa cerca
di confortarlo, non riesce a calmarsi.
INSICURO-EVITANTE (A), 20%:

-La madre rifiuta il contatto fisico

-il bambino mostra indifferenza alla separazione e alla


solitudine.

-Alla riunione il bambino non si avvicina alla madre, non la


cerca oppure si allontana attivamente da lei. Si mostra
completamente occupato con i giocattoli.

DISORGANIZZATO (D),Main, 2-8%:

-La madre abusa, maltratta, spaventa

-Il bambino ha cautela e paura. Esplorazione in assenza della


madre, richiesta di conforto verso lestraneo.

-Alla riunione il bambino rimane immobile, porta la mano alla


bocca, si copre gli occhi, si butta per terra, volta la testa.

MOI

Rappresentazioni complementari del S e dell Altro costruite


nel contesto degli scambi interattivi tra il bambino e la sua
figura di attaccamento:

A-S non degno di essere amato, fiducia solo in se stesso. Altro


rifiutante.

B-S degno di essere amato, fiducia in s. Altro affidabile,


fiducia negli altri.
C-S intermittentemente degno di amore, scarsa fiducia in s.
Altro inaffidabile, non degno di fiducia.

D-S che pu aiutare, S che minacciato, S che fa paura.

MODELLI OPERATIVI INTERNI

-Condizionano linterpretazione della realt

-Si mantengono relativamente stabili nel corso dello sviluppo.

-Matrice delle relazioni future.

-Influenzano il modo in cui si struttura lintera


personalit.Altro bisognoso di aiuto, Altro che spaventa, Altro
che spaventato.

MODELLI OPERATIVI INTERNI

-Condizionano linterpretazione della realt

-Si mantengono relativamente stabili nel corso dello sviluppo.

-Matrice delle relazioni future.

-Influenzano il modo in cui si struttura lintera personalit.

Filtrano lelaborazione delle informazioni che provengono


dallambiente secondo un bisogno di coerenza.

Percezione selettiva

Memoria selettiva
Attenzione selettiva

Ricerca e selezione di persone, situazioni, relazioni che


corrispondano alla loro opinione su se stessi e sugli altri.

Profezie che si autoavverano.

Processi difensivi

ADULT ATTACHMENT INTERVIEW(AAI),Main:

-Intervista semistrutturata (18 domande).

-Valutazione delle rappresentazioni mentali relative


allattaccamento (MOI) in et adulta.

-La rappresentazione di se stesso e degli altri non emerge solo


da cosa si racconta ma da come lo si racconta (modo in cui il
soggetto descrive le sue esperienze e riflette su di esse).

-Composizione della famiglia di origine.

-Rapporto con i genitori: cinque aggettivi a descriverlo e


ricordi di episodi specifici; episodi specifici relativi a problemi
emotivi o fisici. La presenza o lassenza di ricordi a sostegno
delle descrizioni o in contraddizione con esse uno degli
indicatori pi attendibili del modo in cui le informazioni sono
organizzate nella memoria.

-Episodi di separazione dai genitori ed emozioni provate in


quelle occasioni.
-Esperienze di rifiuto e di minaccia e la valutazione delleffetto
di queste esperienze sulla propria personalit.

-Livello di monitoraggio metacognitivo: capacit di dare un


senso alle proprie esperienze .

-Perdite e lutti .

-Rapporto con i figli.

SICURO/AUTONOMO (Free, F) Sicuro guadagnato:


-In grado di valutare con libert le esperienze del passato.
-Ritengono che le loro relazioni di attaccamento con i genitori
sono state importanti, ma esprimono valutazioni oggettive sia
delle esperienze negative sia di quelle positive.
-Sono coerenti nellesposizione.

PREOCCUPATO/INVISCHIATO (Entangled, E):


-Non mostrano unidentit personale staccata dalla famiglia di
origine.
-Ancora coinvolti nelle esperienze del passato.
-Appaiono arrabbiati.
-Incoerenza nel racconto, che tende ad essere eccessivamente
lungo.

DISTANZIANTE (Dismissing, Ds):


-Negano che i legami di affetto abbiano o abbiano avuto
importanza.
-Non coerenti nel racconto, che tende a essere eccessivamente
breve.
-Normalizzano gli eventi, sia positivi che negativi.
-Idealizzano i genitori, mostrando discrepanza tra la
descrizione generale della propria vita e quella relativa ai
singoli episodi.

NON RISOLTO/DISORGANIZZATO (Unresolved, U):


-Durante il racconto di lutti o di maltrattamenti compaiono
errori e lapsus o un modo di parlare retorico ed elogiativo.
-Emergono convinzioni che una persona morta sia ancora viva,
o che la morte sia stata causata dal proprio pensiero.
-Improvvisi silenzi come se la persona fosse assorbita nei suoi
pensieri.

E possibile classificare come sicuri anche individui che


riportano esperienze devastanti se tuttavia nel corso
dellintervista mostrano una grande capacit di
metacognizione, ovvero appaiono in grado di riflettere su
quello che successo nella loro vita e di dare a essa nuovi
significati (sicuri guadagnati):
F:
Rapporti di coppia basati sulla fiducia. Genitori base sicura.
E:
Rapporti di coppia basati sulla fiducia. Genitori base sicura.
Ds:
Freddi nei rapporti di coppia. Genitori rifiutanti o
ridicolizzanti i bisogni di affetto dei figli.
U: Maltrattanti, spaventanti e spaventati nelle relazioni di
coppia e come genitori.

TRASMISSIONE INTERGENERAIZONALE
DELLATTACCAMENTO
-Sicuro(Strage Situation)--->Sicuro(AAI)--->Sicuro(Strange
Situation)
-Ambivalente--->Preoccupato/invischiato--->Ambivalente
-Evitante--->Distanziante--->Evitante
-Disorganizzato--->Non risolto/disorganizzato---
>Disorganizzato

MOI-->SENSIBILITA-->COMPORTAMENTI DI
ACCUDIMENTO
DALLATACCAMENTO INFANTILE
ALLATTACCAMENTO IN ETA ADULTA
STABILITA VS CAMBIAMENTO ESPERIENZE
RELAZIONALI CORRETTIVE Altre figure
significative.Psicoterapia.---> MOI