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MARIO PINCHERLE

LUIGI PALAZ ZINI FINETTI

IL PR IM O LIBRO
DEL MO ND O

Seco nda parte :


Enoc h Slav o, Ebra ico, Greco

FILELFO
Fermati,
ovunque tu vada,
qui, accanto a me,
sulla strada.
L'interpre tazione dei capitoli di Enoch ha lo scopo di av- Fermati,
vicinare nel tempo fatti che sembrano irrimediabilmente lon- sicura o smarrita,
tani e separati tra loro. Cos il lettore non si meravigli di sen- e parlami,
tire parlare di bomba atomica e di testata nucleare. Possono Vita!
sembrare dei paradossi che per abbiamo ritenuto indispensa-
bili a raggiungere l'esatto spirito del testo.
Le crocette + sono nei manoscritti originali e hanno un
significato sacro e magico.

La prima edizione di questo libro stata


eseguita dalla FAENZA EDITRICE nel 1977
Sommario

IL SECONDO LIBRO DI ENOCH


(Enoch 2 - Enoch Slavo)

Nota critica introduttiva ......... ......... ......... ......... ....... pag. 15


Parte prima: (C.c. 1-35) "La creazione" ......... ......... ......... ... pag. 17
Il sogno di Enoch - I due angeli - Il saluto ai figli -
Enoch sale alle stelle -
Il primo cielo -
Il secondo cielo -
Gli angeli chiedono a Enoch di pregare Dio per loro -
Il terzo cielo - Il giardino di Eden -
L'albero della vita.
propriet letteraria riservata La "terribile regione del Nord".
copyright 1979
per tutto il mondo, by filelfo Il quarto cielo - Le "Fenici e i Coccodri".
via fornetto, 107- ancona- italy
Le dodici stazioni dello Zodiaco -
Il quinto cielo - I "Grigori" -
Il sesto cielo - I sapienti e gli astronomi -
Il "settimo cielo". Il Signore - Dio parla ad Enoch e lo incoraggia - Gli "eredi dell'Eernit"
Il racconto della creazione - L'ultimo saluto di Enoch.
Adore e Arkas - Enoch scompare.
I giorni della creazione -
INTERPRETAZIONE .................... .................... .... pag. 65
Adam - La sigla ricavata dalle quattro stelle che segnano i quattro punti
cardinali -
La storia dei peccati dell'uomo -
La benedizione del settimo giorno -
L'annuncio del diluvio: "Un uomo giusto si salver". Il TERZO LIBRO DI ENOCH
(Frammenti ebraici e greci) .................... .................... pag. 69
INTERPRETAZIONE .................... .................... .... pag. 37
Enoch III e la letteratura apocalittica ebraica .................... ....... pag. 71

NOTA CRITICA .................... .................... ........ pag. 75

Viaggio nell'infinito -
Introduzione al .................... .................... .....
testo pag. 80

Parte seconda: (C.c. 36-68) "Il ritorno sulla terra" ... .


.................. pag. 47

Il "raffreddamento" del Viso ardente di Enoch. IIILibro di Enoch di R. Ishmael Ben Elisha, gran sacerdote .............. pag. 135
Parole di Enoch ai figli.
Capitoli I - XLVIII -
La mano destra del Signore.
Adamo ed Eva. Il Metatron - L'albero della Vita.
Raccomandazioni riguardanti i libri di Enoch. La Shekin-
Un "giudizio" per ogni uomo. Dio vede tutto -Perdonare le offese. La Raqui - Colui che detto "il Giovane" -
Aiutare i poveri. Il culto degli idoli - Il "figlio di una goccia bianca sale al Cielo".
I compiti che il Signore affid ad Adamo. L'Eletto - Il nome IEV.
Adamo scopre la "lingua vera". Le lettere con le quali fu creato l'Universo.
''Non uccidete gli animali e non mangiate la carne''. ''Ascolta, Israele ... "
Non vi possibilit di pentimento dopo la morte. Le due potest divine in cielo
Duemila uomini si radunano ad Acuzan per salutare Enoch, lo "scriba La descrizione degli angeli.
della Creazione' ' . I Giusti erediteranno il giardino di Eden
IL SECONDO LIBRO DI ENOCH

La resurrezione del "terzo giorno". ( Enoch Slavo o Enoch II )


La mano destra di Dio nascosta.
La preghiera di Abramo, !sacco e Giacobbe.
Le "Velo" su cui sono scritti tutti gli avvenimenti del mondo.
La storia di. tutte le generazioni.
Il Messia.
La mano che piange.
I nomi del Signore.
Le ventidue lettere sacre incise sull'anello, il loro potere e la loro gran-
dezza.
Le Signore ''risana''.

NOTA CRITICO STORICA-


Chi Enoch? I libri di Enoch .......... .......... .......... ......... pag. 199
CONCLUSIONE .......... .......... .......... .......... ........ pag. 203

13
NOTA CRITICA INTRODUTTIVA:

L'Enoch II, o Enoch slavo, a nostro avviso forse il pi


importante, il pi antico, il pi autentico e meno rima-
neggiato dei Libri di Enoch.
Vi sono meno interpolazioni, meno rifacimenti.
Le origini appaiono molto piantiche, rispetto all'Enoch I.
Molti episodi narrati in questo libro potrebbero perfettamente
venire illustrati dalle scene raffigurat nei famosi sigilli cilin-
drici accadici risalenti a cinquemila anni fa.
Purtroppo la critica non ha dato la giusta importanza a
questo libro, ritenendo l'Enoch etiopico di gran lunga il pi
importante dei tre libri, soprattutto in considerazione della
mole dell'opera!
Si ritiene, secondo noi a torto, che anche questo libro
fosse un tardo rifacimento, con influssi biblici e addirittura
neotestamentari. In realt quest'opera la pi omogenea e
la pi vicina ai nuclei originali.
Purtroppo il ritrovamento dei manoscritti di Qumran non
risolve il problema della datazione di questo libro perch pur
essendo abbastanza numerosi (una decina circa) i manoscritti
di Enoch scoperti a Qumran, il loro rapporto con le antiche
versioni estremamente complesso.

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PARTE PRIMA
LA CREAZI ONE
(C.c. 1-35)

C'era una volta un uomo molto saggio che oper grandi


cose: Dio lo amava e gli permise di vedere le dimore celesti,
i regni del saggio, grande, inconcepibile e immutabil e Dio, il
Signore di tutto; la meravigliosa e gloriosa e splendent e e
perfetta dimora dei servi del Signore e l'incomparabile trono
divino ed i gradi e le manifestazioni delle moltitudin i incor-
poree, per essere testimone oculare degli indicibili compiti
della moltitudin e di creature e della loro varia apparenza e
dell'indescrivibile canto della schira dei Cherubini e della
grandezza infinita dell'universo.
I - l - Vi parlo del tempo, disse Enoch, in cui, dopo
aver generato, + all'et di 165 anni, + mio figlio Matusa-
lemme e vissuto altri 200 anni, raggiunsi il limite della
mia vita compiendo 365 anni.
2 - + Nel primo giorno del primo mese ero solo nella mia
casa +, mi riposavo sul mio letto e dormivo.
3 -E, mentre dormivo, una grande pena scese sul mio cuore
ed io piansi + nel sogno e non potei capire che cosa signi-
ficava questa sofferenza e che cosa mi sarebbe accaduto.
4 - E mi apparvero due esseri, molto alti come non ho mai
visto sulla terra.
5 - Ed i loro visi + risplendevano come il sole e i loro
occhi + erano come lampade: i loro piedi erano purpurei
e + leloro ali pi lucenti dell'oro, le loro mani pi bianche

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della neve. Essi stava no in capo al mio letto e
mi chiam arono mans ioni dei duece nto angeli che gover nano
per nome . le stelle.
2 - E che volan o con le loro ali e girano intor
6 - I o mi risvegliai dal mio sonno e
quegl i esseri che stava no di front e a me.
+ vidi chiar amen te astri ment re essi si muov ono.
no a tutti gli

7 - Mi affre ttai + a rende re loro omaggio


ma ero + V - l - + E poi io guardai e vidi i tesor i della neve,
estre mam ente spave ntato . + del ghiaccio e gli angeli che custo disco no i loro
terrib ili
8 - Mi dissero: Su, coraggio, Enoc h, non
temer e, Dio depos iti.
l'eter no ci ha invia ti da te e propr io oggi salira 2 - Ed i tesor i delle nubi da cui neve e gelo
i con noi al entra no ed
cielo.
escono.
9 - Di' ai tuoi figli e a tutti+ i tuoi familiari + che non
ti cerchino, finch il Signo re ti riporter da VI - Ed essi mi mostr arono i tesor i della rugia
loro . da + bal-
l -0 Ed io + mi affre ttai ad obbe dirli e uscii + dalla
samo per la terra in cui si conce ntran o tutti i
colori dell'i ride
mia casa. E chiamai i miei figli Matu salem me,
Rigim e +
+ ed anche molti angeli che custo divan o quest i
tesor i e li
Gede l e riferi i loro le frasi mera viglio se dette elargivano e li negavano.
dai due esseri.
II - l - Ascoltatemi, figli miei, io non so dove VII - l - Queg li esseri mi presero e mi porta
vado n rono nel se-
cosa mi atten de.
2 - Ora, figli miei, io vi dico: non volta te le
condo cielo e mi mostr arono + l'oscu rit ed i vi io vidi i
gnore: + spalle al Si-
camm inate dava nti al viso del Signo re e rispe
prigiunieri in attesa dell'e terno giudizio. +
2 - E quest i erano angeli, tristi nell'apparenza,
ttate pi dell' oscu-
i suoi giudi zi + e non adorate idoli vani che non fecero il rit della terra. + Ed essi piang evano inces sante ment e, ed
cielo e la terra, perch essi periranno e cos io dissi a quegl i esseri che erano con me: Perch
coloro che li vengo no
vener ano.
3 - Possa il Signo re rende re confi denti i vostr
tortu rati ininte rrotta nzent e? +
i cuori nel 3 - Rispo sero: Ques ti sono coloro che rinne
timor e di Lui. garono il
Signore e non obbe diron o ai coma ndam enti di
Dio e segui rono
4 - Ed ora, figli miei, fate s che nessu no mi il consiglio del loro egois mo e peccarono insie
cerchi finch me al loro prin-
il Signo re mi ricondurr a voi. cipe e sono cos relegati nel secon do cielo .
III - l - Avve nne che, non appen a io ebbi parla
to ai mzez
4 - Ed io prova i grande piet per loro. + Ed ecco, gli angeli
figli quest i esseri mi sollev arono e mi presero
sulle loro ali
mi resero omaggio e mi dissero: O uomo di
per noi il Signo re .
Dio + prega
e mi posar ono sulle nubi. Ed ecco, le nubi si
moss ero. 5 - Ed io risposi loro: Com e posso, io semp
2 - E salen do pi in alto passai dall'a tmosf era lice uomo ,
terre stre a
quell a eterea, giung endo cos nel primo cielo.
interc edere per gli angeli, chi pregher + per me +? E
quan do il mio desti no si comp ir .
3 - Essi mi mostr arono un imme nso oceano,
pi vasto di
quell i terres tri. VIII - l - E quegl i esseri mi tolser o di l e mi porta
rono
IV - l - Ed essi mi fecero veder e i patriarchi nel terzo cielo e mi posero nel mezzodi un giardino,
e .coloro che luogo
gover nano gli ordin i delle stelle e mi spiegarono mai visto per la sua bellezza.
le divin e 2 - Ed io vidi tutti gli alberi vario pinti ei loro frutti ma-
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turi prnf ttma ti e ogni sorta di netta
re cibo che prod ucev ano
stilla va con deliz iosa fragranza. luog o, ma un fuoco lugu bre vi bruc
ia in cont inua zion e + e
3 - In mezera zo l'alb ero della vita, e quel lo
era il luog o
un fiume impe tuos o vi scorre. + E ques to luog o tutto
ave Dzo rzposava quando scen deva pien o di fuoc o e di fred do e di gelo
nel paradiso. E ques to poic h esso brucia e
alberonon pu desc river si tant
o grande il suo sple ndor e + gela nello stess o temp o.
e zl suo deliz ioso prof umo . 3 - E i prig ionie ri sono mol to selva
ggi. E gli angeli terri-
4 - Ed bello pidi ognicosa creata. bili e senz a piet e port ano arm i crud
E ovun que si guardi eli e le loro tortu re sono
appare sple nden te dz rossz rzflessi dora senz a misericordia.
ti.
5 - Dall_e sue r~dici nel paradiso esco 4 - Ed io dissi: Oh, Oh! com e terri
no quat tro fium i che bile ques to post o!
vers ano mzele e alzo di vino e si sepa E queg li esseri mi dissero: Que sto luog
rano in quat tro dire zion i o, Eno ch, prepa-
e scor rono con un ritm o lento . rato per + coloro che non onor ano
Dio, che com mett ono
6 -. E lent i e mae stos i passano lung o il catti ve azio ni sulla terra e praticano
paradiso dell 'Ede n, l'om oses sual it, la strego-
tr~ czel_o e terra. E abbracciano neria, inca nti, arti mag iche diaboliche;
la terra in un cerchio com e che si vant ano di ques te
glz altrz elem enti. loro azio ni malvagie: rubare, men tire,
calunniare, invid iare ,
_7 - E vi un + altro albero, un olivo che disti lla sem
pre
com port arsi male , in mod o impu ro e
assassinare.
alzo. Ed ivi non vi albero senz a 5 - Colo ro che ruba no le anim e degl
frutt o ed ogni albe ro i uom ini disgraziati,
bene dett o. oppr imon o i pove ri e li priv ano dei
8 - E vi sono + trec ento ange li molt loro averi e dive ntan o
o gloriosi che colti- ricchi appr opri ando si dei beni altru i
vano l'Ed en e con voci ince ssan ti che e dann eggi ano coloro che
bene dico no e cant ano pote ndo vesti rli, li spog liano del tutto
serv ono + ogni giorno il Sign ore. .
' 6 - Colo ro che non rico nosc ono il loro
9 - Dissi: Qua le luog o bene dett o
mi rispose:
ques to? E queg li + adorato ogge tti senza vita; che non possCrea tore ed hann o
ono n vede re n
udir e, perc h sono vani dei mod ellat
i in form a di idol i e
IX - Qu~sto l~ogo, Eno ch, fatto per adorano cose spre gevo li, fatte dalla man
i gius ti che + sop- o dell 'uom o, per tutti
portano_ ogm specze di tent azio ne + cost oro ques to luog o stato prep arat
dura nte la loro vita da o in ered it eterna. +
part e. dz coloro che affli ggon o le loro
anime, per coloro che
aborrzscono l'ingiustiz~a e pron unci ano XI - l - E queg li esseri mi presero
un retto giud izio ed e mi cond usse ro nel
anch e _danno _pane aglz affa mati e vest quar to cielo e mi mos trar ono il sorg
ono gli ignu di e risolte- ere e il tram onto della
vano ~ cadutz ed assisto~o gli orfa ni luce del sole e della luna con tutti i
che veng ono oppr essi e loro raggi. Ed io misu rai,
cam mma no senz a macchza dava nti al calcolai la loro luce e le loro orbi te.
Sign ore e serv ono Lui
sola men te. Per essi ques to post o 2 - Ed io mi accorsi che il sole ha una
stato preparato in eter na luce . sette volt e pi
ered it . forte di quel la della luna. I o osservai
le loro posi zion i e le
X - l - t: queg li uom ini mi cond usse ro nella regi
one del
loro orbi te su cui entr amb i si muo vono
vent o, avan zand o con velo cit stup efac
com e trascinati da un
nord ed ivi mi mos trar ono un luog ente senz a ripo so n
o terribile. giorno n nott e nel loro andare e veni
2 - In qu_el post o si com pion o ogni sorta re.
di tortu re. Oscu- 3 - Vi sono quat tro grandi stelle: ognu
rit se l vaggw e caligine i m penetrabileJ na regola il corso
non c' luce in quel
di l 000 stell e alla destra del sole.
Altr e quat tro sono alla
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sinis tra ognu na regola il corso di altre
mille stelle: in total e
ottom ila. 5 _ Cos tutti i giorni dell' an_no si com pion
o con l'alternarsi
4 - Quin di miri adi di angeli sorg ono di quat tro stagioni.
insie me al sole e
ne pren dono cura dura nte il giorno, mill
dura nte la notte . XIV - 1 - Quin di queg li esseri mi cond
Ogn i angelo ha sei ali. Essi prec edon o usse ro verso occi-
il sole sul suo moto .
5 - Cent o angeli alim enta no il calore dent e e mi indic aron o sei grandi zone di
e la luce del sole. levata del sole, cor-
rispo nden ti a quel le dell' orien te e di front
~ a~l e~se, i~ cui
XII - l - Io guardai e vidi altre crea il sole sorge in conf ormi t del num ero
ture volanti: i loro dez gzorm dell anno
nom i erano Fe nici e Coccodri , che di 365 e l/ 4.
belle e stran issim e di
aspe tto, con le zamp e e la coda di leon 2 - Cos il sole tram onta ad occidente.
e, le teste di cocco- Qua ndo sparisce
drilli: la loro pelle era di color rosso laggi quat troce nto angeli pren dono la
porpora, com e quel lo sua corona di luce
dell'arcobaleno: la loro grandezza era e la porta no al Signore.
di noue cent o cubi ti.
2 - Le loro ali erano simi li a quel le degl 3 - E allora il sole inve rte il suo moto e
i angeli, ciascuno procede nella nott e
ne avev a dodi ci e segu ivan o il moto del e la sua luce non pi visib ile per sette
sole prov ocan do il ore comp lete. ~
pi forte calore, quel lo che fond e le cose, quan do si avvic ina all'o rient e nella ottav
seco ndo il coman- a ora _della notte , t
dam ento di Dio. quat troce nto angeli gli ripor tano la sua coro
na dz luce.
3 - Cos il sole percorre la sua orbit a
e passa tra cielo e XV - 1 - allora che si mett ono a
terra co;z la luce dei suoi raggi che non cont are le crea ture
si speg ne mai. chia mate Fenici e Coccodri. Per far ques
to ogni uccello ap-
XIII - 1 - Queg li esseri mi porta rono plaude con le sue ali, si rallegra davanti_
verso est e mz m- al dato re di luce ed
dicarono le port e da cui sorge il sole nell' inton a un cant o di ringr aziam ento al Szgn
istan te pres tabil ito, ore.
mese per mese , anno per anno, e mi 2 _ Il dato re della luce rinn ova cos il
indicarono il giust o suo dono lumi noso
num ero delle ore del giorno e della notte a tutto il mon do.
. 3 - Ed essi mi indic aron o il calcolo
2 - Ed io vidi le sei grandi zone di levat a del corso del sole.
del sole ognu na E le zone di levat a sull' orizz onte , in cui
larga 61 gradi e l/ 4; le misu rai davv ero il sole sorge e tra-
e comp resi che la lo-
ro grandezza era quel la perc h da esse sorg mon ta sono state create da Dio per il com
e il sole, proceden- puto dell' anno .
do verso occi dent e lung o tutto il corso dell' 4 - Per ques to il sole grande.
anno , coi suoi mesi
e i suoi giorni.
3 - Dalla prim a zona di levat a il sole XVI - 1 - Queg li esseri mi indic aron o
sorge per 42 giorni anche un altro cal-_
dell' anno , dalla seco nda per 35 giorni, colo, quel lo del corso della luna con tutti
dalla terza, pure 35 i s~~i movi :nen tz
e dalla quar ta per 35 giorni, dalla quin e le sue rivol uzion i. Essi mi most raro no
ta 35 e dalla sesta le dodzcz grandz zone
part e per 45 giorni. dell' orizz onte dall' oves t verso l'est, nelle
qual i la luna sorge
4 - Poi il sole torn a indie tro dalla sesta e tram onta nel temp o pres tabil ito.
zona nel corso 2 _ Essa entra nella prim a zona quan do
dell' anno ed entra nella quin ta per 3 5 giorn il sole all' occi-
i, poi nella quarta
per 35 giorni, nella te;za per altri 35 dent e per esatt ame nte 31 giorni, nella
giorni, nella seco nda seco nda zona per 31
per 35 giorni. giorni esatt amen te; nella terza per 30,
nella qua: ta per 30,
nella quin ta per 31, nella sesta per 31,
nella settz ma per 30,
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nell'ottava per 31, nella nona
per 31, nella decima per 30, 3 _ Ed essi mi dissero: << Questi
nella undicesima per 31 e nell sono i Grigori i quali, insie-
a dodicesima per 28.
3 - Cos dalle zone occidenta me al loro principe Satana, rinn
li nella sua orbita passa a egarono i: ~ignare Santo ... ,
quelle orientali corrispondent 4 _ A causa di ci essi vengon
i . e cos procede per tut to il o relegatz m grande oscurzta
corso dell'anno. nel cielo; tre di essi andarono
sulla terra partendo d_al :ronn_
4 - E nel!'anno solare vz sono di Dio diretti ad un luogo chi
3 65 giorni e l/ 4. amato Hermon; proprzo lz essz
5 - Ma nell'anno lunare vi son scesero, sulle pendici del monte
o 354 giorni, ossia 12 mesi Hermon e vider~ come erano
di 29 giorni. Rimangono cos belle le figlie def!,li uomini e le
da contare 11 giorni per com- presero per moglz. . .
pletare l'anno solare. 5 _ Ed essi resero la terra infetta
a causa delle loro azzonz; a-
6 - La quarta parte di un gio girono contro la legge eterna e
rno viene trascurata per 3 portarono_ conf~sione: nacque-
anni e nel 4 si aggiunge un gio ro cosi i giganti, uomini stranam
rno intero. Perci come se ente altz e vz fu molta mal-
non esistessero per tre anni e qui vagit .
ndi non si aggiungono al nu- 6 _ Ed a causa di ci Dio li col
mero dei quattro giorni che seg p con un potente gzud . ..
nano l'inizio delle stagioni del- Ed i Grigori piangevano per que zzzo._
l' anno in quei quattro mesi due i loro fratelli che erano statz
dei quali sono di crescita e
due di diminuzione della luce condannati da Dio.
. 7 _ Ed io dissi ai Grigori: ..
7 - E quando la luna tramont Io ho visto i vostrz .
ata, ritorna verso il luogo fratelli e i loro gravi tormenti. ama~z
dove sorge e riacquista la sua Ho interces~o _per_ loro, ma Dzo
visibilit e la sua luce e cos li ha condannati a restare sottote
procede notte e giorno nelle sue rra finche zl czelo e la terra
orbite celesti, la cui circon-
ferenza la minore, anche per finiranno per sempre .
velocit, rispetto a quelle degli 8 _ Ed io chiesi: Perch res . . . .
altri corpi celesti, e nella sfera .
tate mertz, fratellz e non
lunare aleggiano spiriti e crea- p,-estate servizio al cospetto del
ture angeliche che volano con Signore? Perch 1~0~ ~ompite
sei ali ciascuno. i vostri doveri davanti a Lui?
8 - E bisogna aggiungere ai Non temete che Eglz fzmsca col-
giorni degli anni lunari sette
mesi ogni diciannove anni sola l' adirarsi?
ri. Essi ascoltarono il mio rimpro .
XV II - Al centro dei cieli vero e si ordinarono m quat-
io vidi una moltitudine ar- tro schiere in questo cielo ed
mata che lodava il Signore con ecco, mentre io stavo vzczno a
cembali ed organi e con voce questi angeli, quattro trombe risu
incessante. Io fui deliziato nel onarono contemporaneamen-
l'udir quel canto. te con un alto squillo e i Grigor
i cantarono ad un~ voce e le
XV III - l - Gli esseri mi presero loro voci giunsero al Signore, col
e mi portarono nel quinto me di tristezza e dz tenerezza.
cielo ed io vidi col moltitudi
ni innumerevoli dette .Grigori
e la loro sembianza era simile XIX _ -1 - I miei accompagnat
a quella umana ma la loro ori celesti mi presero e. mi_
statura era 1:naggiore di quella portarono poi nel sesto cielo
dei giganti. ed io vidi ~o~ ~:tte ~rup~z dz_
2 - Il loro aspetto era dep angeli splendenti e gloriosi con
resso e le loro labbra sempre i loro. v~sz pzu brz~lantt det
silenziose. E non vi erano ma raggi del sole. Erano radiosi e
nsioni divine da svolgere nel si assomzglzava~~ tuttz nel con-
quinto cielo. Ed io dissi ai mie tegno, nelle maniere e nello stil
i accompagnatori: C hi sono e dei loro. abztt. .
questi esseri cos tristi e col vol 2 ._ Erano le schiere di coloro
to cos melanconico e le labbra che studzano le orbzte delle
silenziose che se ne stanno ina stelle e le fasi della l~na e le
ttivi in questo cielo? rivoluzioni del sole e sovrin-
tendono alle influenze astrologic
he del mondo.
24
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3 - Essi sono prep osti all'istruzione
e all'insegnamento, al
bel parlare, al canto e ad ogni form volano sul Suo tron o cantando con
a di gloriosa lode. Essi una dolce voce dava.nt~ a
sono gli arcangeli che sono stat i post lui: <<Santo Santo Santo, Signore
i a capo degli angeli. Iddi o Sab ooth ! I czelz e
Essi tengono sott o il loro dom inio la terra sono pieni della tua gloria!
tutt i gli esseri vive nti del . . . .
cielo e della terra. 2 _ Qua ndo ebbi visto tutt o ci, queg
li esserz. mz dzssero:
4 - Vi sono poi angeli preposti alle Eno ch c' stat o dato l'ord ine di
stagioni dell'anno ed accompagnartz fino a que-
altri ai fiumi ed ai mari ed altri ai sto pun to . Quegli esseri allora s~
frut ti della terra e altri ,ne an~arono ~d io non.
a ogni pianta che d nutr ime nto ai li vidi pi e rimasi solo, alla estremz
vive nti. ta del czelo e ~z spaventaz
5 - Altr i angeli sono prep osti alle e caddi sulla mia faccia e dissi fra
anim e degli uom ini e di me: Gua_z a me, che
registrano tutt e le azioni della loro cosa mi accaduto?
vita nei con fron ti del
Signore. 3 _ Iddi o mi mand allora Gabriele
, uno dei suoi arcan-
6 - In mez zo a loro vi sono sett e geli gloriosi ed egli mi disse: Sta ' tra~
Fenici e sett e coccodri, quillo Enoch, no~ aver
sett e creature a sei ali che cantano paura, alzati e vieni con me e resteraz
all'unisono; ques to loro al cosp etto del Szgnore
canto indescrivibi!e ed essi gioiscon per sem pre .
o davanti al trono del .
Signore. 4 _ I 0 gli risposi dicendo Il mzo . . b
coraggzo mz ha a -.
bandonato e ora ho una grande paur
a. Richiama per me glz
XX - l - E i mzez accompagnatori mi esseri che mi hanno con dott o in
presero e mi porta- que sto luogo: con loro
rono al sett imo cielo e vidi una gran io mi sent ivo sic_uro e con loro io
dissima luce e tutt e le sarei apparso al cosp etto
schiere ardenti dei grandi arcangeli del Signore .
e degli altri poteri e si- . .
gnorie e principati, cherubini e sera 5 _ Gabriele inve ce mi port via com
fini, tron i e dominazioni e una foglza sollevata
e mol ti occhi vigilanti. Vi erano diec dal vent o e mi depose al cospet~o del
i schiere di diverso splen- Signore.
dore ed io fui atterrito e tremai di
paura.
2 - E quegli esseri mi presero e mi XX II - 4 - Io mi inginocchiai e ador
portarono in mez zo a ai il Signore. .
loro e .mi dissero: Si i di buo n anim 5 _ Il Signore mi parl con le sue
o, Enoch, e non spa- labbra: . Su, coraggw,
ventarti . Enoch, non aver paura, alzati e resta
al mw cosp etto per
3 - E da lont ano essi mi indicarono sem pre .
il Signore che sedeva .
nel suo alto trono. E tutt e le schiere 6 _ Michele, il comandante in capo, , .
celesti vi si avvicinarono allora mz sol~ev~ ~ m.z
e stet tero sui suoi dieci gradini, a port davanti al Signore ed il Signore
seconda del loro rango e disse a~ suoz mzn~strz,
prestarono omaggio al Signore. per met terl i alla prova: Lasciate che
Eno ch rzmanga quz con
4 - Cos andarono ai loro post i con me per l'ete rnit .
gioia trionfale e in una . .
luce sconfinata, cantando inni con 7 _ Que gli esseri ~loriosi obb edir ono
voce dolce e gentile e al, ~zgnore dzcendo:
serv endo gloriosamente Iddi o. Eno ch rimanga e sza fatta la
tua v~lonta. . , .
8 _ Il Signore disse allora a
Mzche.le: ;<Va. toglz ad
XX I - 1 - Essi non abbandonano Enoch le sue vest i terrene, ungilo
n giorno n nott e il con zl mw alzo santo e
cosp etto del Signore e fanno la sua rive stilo con l'abbigliamento della
volont: cherubini e se- mia gloria >>. .
rafini stanno into rno al Suo tron 9 _ Michele fece come il Signore
o, creature a sei ali gli aveva ordzn.ato: mz.
unse e mi vest e l'asp etto di quell'oli
o era pi lum mos o d t
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27
una grande luce e la sua unzione come un tocco di rugiada, la
sua fragranza pari alla mirra ed io risplendevo come un raggio a sederti alla mia sinistra insieme a Gabriele >>. Ed io obbedii
di sole.
il Signore. h h . . .
l O - I o mi guardai e vidi che ero divenuto simile ad uno 2 _Il Signore mi disse: Enoch, le cose c e az vzs~o :~~
dei suoi santi. Non vi era alcuna differenza e non ebbi pi ferme che in movimento furono da me compiute. Io !t dzro
paura.
ora dalla prima all'ultima quali cose ho creato dal nulla e tutto
11 - Iddio chiam allara uno dei suoi arcangeli, il cui nome il visibile dall'invisibile. . .
era Uretil, che era pi saggio degli altri e aveva trascritto tutte 3 _ Nemmeno agli angeli Io ho rivelato i miei segretz n lt
le opere divine. ho informati della loro origine ed essi non ~anno compreso la
12 - Iddio disse a Uretil: Porta qui i libri nascosti e falli mia infinita creazione che Io ti svelo ~gg~.. . .
leggere ad Enoch, spiegandoglieli . Uretil ubbid in fretta, mi 4 _ Perch, prima che tutto ci che e vtstbtle eszstesse, I?
port i libri, fragranti di mirra e me li consegn, con le sue solo esistevo fra tutte le cose invisibili e mi muovevo _come tl
mani.
sole da oriente a occidente e poi da occidente ~ or~ente. ,
XXIII - l - E mi insegn tutti gli avveniment i del cielo e 5 _ Ma anche il sole si riposa; io non mi ri~~sat ma~ perche
della terra e del mare e il loro andare e venire, il rumore del dovevo creare tutte le cose perch avevo piantfzcato dt gettare
tuono, il sole e la luna e i movimenti delle stelle, i loro le fondamenta e di rendere visibile la mia creazione.
mutamenti, le stagioni e gli anni, i giorni e le ore e il soffiare XXV _ 1 _ Io ordinai che dagli abissi dell'invisibile _le co~e
dei venti e il numero degli angeli e gli inni delle armate b t1t usczsser
vzst 0 . Ed uscz' la luminosa e immensa Adot! ed to
celesti.
la fissai ed ecco, il suo colore divenne_ rosso i~candesce~te.
2 - Tutto ci che si riferisce all'uomo, tutte le lingue dei 2 _ E dissi: ''Fatti a pezzi, Ado t!, e lascta che cto che
loro inni, le vite degli uomini, i precetti e le istruzioni e i proviene da te sia visibile". . .
canti dolcissimi e tutto ci che si pu insegnare. 3 _ Essa si spezz e ne usc una gran luce ed I o m t trovar
3 - Uretil mi istru per trenta giorni e per trenta notti e le al centro di una zona luminosa e una luce usc da quella luce e
sue labbra non si interruppero mai di parlare; io non cessai ne usc l'universo rivelando tutta la creazione che I o avevo
per trenta giorni e per trenta notti di scrivere tutte le sue meditato di fare ed I o vidi che era buona. . . . .
osservazioni.
4 _ I 0 eressi quindi un trono per me e vt sedettt e ~tss~
4 - U reti! mi isse poi: Tutto ci che ti ho detto, l'hai alla luce: {{Sali su in alto e fissati sopra il mio trono e su dt
trascritto. Ora siediti e scrivi anche ci che riguarda le anime fondamento per le cose che stanno in alto''. .
degli uomini, di quelli che non sono ancora nati ed i luoghi 5 _ Non vi era nulla superiore alla luce e mentre mt affac-
preparati per loro, per l'eternit. ciavo la vidi dal mio trono.
5 - Perch tutte le anime sono state create eterne prima
della fondazione del mondo . XXVI - 1 - I o diedi poi un altro comando agli abissi e d~ssi:
({Lasciate che le cose solide che sono visibili, escano dall'znvt-
6 - Ed io scrissi tutto, in continuazione, per trenta giorni e
trenta notti e copiai tutto accuratamente e scrissi 366 libri. sibile". Usc allora l'Arkas, solida, massiccia, di color rosso
vivo. d ., h
XXIV - l - Il Signore mi chiam e mi disse: Enoch vieni 2 - I o dissi: "Dividiti, Arkas e fa' ve ere cto c e st
produrr da te". E dopo che si fu suddivisa, ne usc l'univer-
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so delle tenebre oscure fondamento per tutte le cose che
5 - Questo ci che feci nel primo giorno della creazione.
stanno in basso.
Poi si fece sera e poi di nuovo mattina e venne il secondo
3 - I o vidi che le tenebre erano buone. E dissi: a Discendi giorno.
in basso, tenebra, e consolidati e sii di fondamento per le cose XXXIX- l - Quindi, per tutte le moltitudini celesti Io recai
che stanno in basso''. E cos fu. E le tenebre si coagularono e una essenza simile al fuoco ed i Miei occhi si fissarono su una
divennero fondamento per le cose che stanno in basso. E non pietra dura e stabile. Dalla luminosit del Mio occhio il fulmi-
vi era nulla che fosse pi profondo delle tenebre. ne ricevette la sua splendida natura.
XXVII ~ l - Io ordinai poi che vi fosse una separazione fra 2 - Fuoco nell'acqua e acqua nel fuoco n funo_si spegne
la luce e le tenebre e dissi: {(Vi sia una sostanza separatrice n l'altra si asciuga. A causa di ci il fulmine pi lucente del
densa" e cos fu. sole e l'a~ qua che fluida e pi forte di una dura pietra.
2 - Ed Io la distesi ed era facqua e la sparsi sopra l'oscuri- 3 - Dalla pietra Io trassi il potente fuoco. Dal fuoco Io
t, al di sotto della luce. ricavai i ranghi delle schiere spirituali, diecimila angeli con le
3 - Cos I o resi stabile le acque nella loro profondit e loro armi fiammeggianti e le loro vesti di fuoco ardente ed
circondai le acque di luce; creai sette cerchi e li modellai come ordinai a ciascuno di loro di stare ognuno al proprio posto.
cristallo umidi e secchi, ossia, come ghiaccio trasparente e mo- 4 - Uno di coloro che stava nel rango degli Arcangeli, mi si
strai alle acque, come feci per gli altri elementi, il loro corso ribell insieme ad altri di rango inferiore e nutr l'impossibile
cos come feci per i sette pianeti diedi a ciascuno il suo cielo e idea di rendere il suo tro11o pi a.lto delle nuvole sopra la terra
dissi loro come dovez 1ano percorrerlo. Ed Io vidi che ci era e di divenire simile a Me in rango e potenza.
buono. 5 - I o lo feci precipitare dall'alto dei cieli insieme ai suoi
4 - Poi separai uno spazio fra la luce e le tenebre, in mezzo angeli. Egli volava senza sosta, al di sopra dP.!l' abisso.
alle acque superiori e inferiori. Dissi quindi alla luce: ((Sia.
fatto il giorno", ed alla oscurit: a Sia fatta la notte". Ed il XXX- l - Cos Io creai i cieli ed era giunto il terzo giorno.
mattino e la sera furono il primo giorno. I n esso ordinai alla terra di produrre grandi alberi fruttiferi,
montagne, ogni sorta di piante e tutti i semi che si seminano e
XXVIII- l - Resi quindi stabili i cieli e feci s che le acque
costruii il Paradiso e lo recintai e posi angeli fiammeggianti
loro sottostanti si riunissero in un solo luogo e che le loro alla sua custodia e cos rinnovai il mondo.
onde si calmassero e cos fu.
2 - Poi si fece notte e con la mattina successiva venne il
2 - Dalle onde io trassi fuori pietre grandi e solide e dalle
quarto giorno. Nel quarto giorno ordinai che vi fossero grandi
pietre una sostanza secca e la chiamai terra. luci nei cerchi dei cieli.
3 - Al centro della terra feci un pozzo profondo come
3 - Nel primo e pi alto cerchio Io posi la stella Kronos,
l'abisso.
nel secondo Afrodite, nel terzo Ares, nel quarto il Sole, nel
4 - Raccolsi il mare intorno in un solo luogo e lo domai quinto Giove, nel sesto Ermete, nel settimo la Luna.
co;1 1111 giogo. E gli dissi: ({Ecco, I o ti assegno una posizione
4 - La parte pi bassa del cielo venne da me adornata con
per l'eternit, ma tu non dovrai muoverti dalla posizione per stelle minori.
te stabilita". In egual modo Io consolidai il firmamento e lo
5 - I o stabilii i loro nomi e la loro esistenza e i turni e la
fissai al di sopra delle acque.
durata delle loro rivoluzioni.

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7 - Poi si fece sera e venne , la matti na successiva,
il quint o per Me amore od odio. Per sua natura chiaro che
giorno in cui I o comandai al mare di produ rre pesci e dovre bbe
creai vo- avere soltan to amore per Me.
latili di ogni genere e tutti gli esseri che strisciano
sulla terra 16 - Ma Io quest a natura la conosco, lui no. Ed
e i quadr upedi che camm inano sulla terra. e gli altri proprio
esseri che quest a sua gnoranza la causa che lo fa peccare e quest
volano nel cielo, maschi e femm ine e ad ognun o di o suo
essi donai peccato lo condanna a morire.
il soffio della vita.
17 - Ed I o lo feci cadere addor menta to e gli posi
8 - V enne la sera e quind i il matti no del sesto giorno: accosto
Io una moglie.
ordinai alla iUia Saggezza di creare l'uom o con sette
sostanze: 18 - E proprio da quest a sua mogli e giunse all'uo
la sua carne dalla terra, il suo sangue dalla rugiad mo la
a, i suoi morte . L'ho udito il nome che l'uom o grida per l'ultim
occhi dal sole, ? sue ossa dalle pietre, i suoi pensie o. Quel
ri dagli nome ({mamma" cio il nome , Eva, che diedi
angeli pi veloci delle nubi e le sue vene e i suoi a quella
capelli donna.
dall'erba della terra, il suo spirito (l) dal soffio
del ~fio
Spirit o.
9 - I o gli diedi sette sensi: udito alle sue orecchie,
XXX I - l - Adam o visse sulla terra. Ed I o feci un giardino
vista ai nell'E den, ad oriente, in cui egli avreb be dovut o osserv
suoi occhi, odorato al suo naso, tatto alle sue vene, are la
gusto al mia legge e le mie istruzioni.
suo sangue, resistenza alle sue ossa, dolcezza al suo
pensie- 2 - I o aprii i cieli per lui affinc h egli potes se
ro. veder e e
udire i messaggi degli angeli che cantano l'inno del
10 -Il mio vero scopo rimase nascosto, perch creai trionf o.
l'uom o Nel Paradiso vi era luce ininte rrotta , senza oscurit.
non solo dal visibile ma anche dall'invisibile. Da
ambe due 3 - Il diavolo allora pens di creare un altro mond o
derivano la vita e la morte e il suo esistere frutto perch
della sulla terra le cose erano ormai in mano di Adam o e
parola creatrice che una cosa piccola ma infini tamen lui voleva
te poten- un mond o sul quale poter dominare da padrone assolu
te e infini tamen te grande nella sua piccolezza. to.
4 - Il demo nio lo spirito pi profo ndo dell'errore
11 - Io posi l'uom o sulla terra, come un secondo e di-
angelo, venne Satana dopo che lasci i cieli. Prima, il suo
con uno scopo onorato, grande e glorioso. nome era
Sataniel.
12 - Ed I o lo feci arbitro e regolatore della terra 5 - Dopo , pur assum endo una natura diversa da
e gli diedi quella
la Mia Saggezza e non vi era nessuna delle cose da degli angeli, non mut la sua comp rensio ne del bene
me create e del
sulla terra che fosse come lui. male nel pensiero. Ecco perch il peccatore sa gi quale
pecca-
13 - Ed I o gli diedi un nome deriva to dalle inizia to lo aspetta nel mome nto stesso in cui comincia a
le dei peccare.
quattr o punti cardinali: l'est, l'oves t, il nord e il 6 - Perci egli medit a vende tta contro Adam o e, nel
sud ( Ana- modo
tol, Disi, Artus , e Mese mbria ). ben noto, riusc ad ingannare Eva. Ma non tocc
Adam o.
14 - Corri spond enti alle quattr o stelle fondamenta 7 - I o maledissi Satana, fonte di errore e non maled
li: gli issi
diedi quind i il nome di Adam . invec e coloro che prima avevo bened etto.
8 - Non maledissi n l'uom o n la terra n le altre
15 - Ed I o gli diedi un libero arbitrio e gli indica cose del
i due creato ma il frutto malvagio dell'u omo, ossia le sue
strade: quella della luce e quella delle tenebre. E azioni.
gli dissi:
"Que sto bene e quest o male" . Feci ci per saper
e se nutre XXX II- l -Io gli dissi: ((Polvere sei e in polvere, da dove
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ti ho tolto, tu ritornerai. Non ti distrugger, ma ti riman
der
dove ti ho preso. I o ti riserbo per il mome nto della leggeranno e sapranno che I o sono il creatore di tutto;
mia com-
seconda venuta sulla terra''. Ho bened etto tutta la mia creazio prende ranno che non vi altro Dio all'inf uori di Me.
-
ne, visibile e invisibile. 9 - Trasm ettera nno quei libri ai loro figli, da generazione
a
2 - Ho bened etto il settimo giorno che il sabato perch generazione e da nazion e a nazione.
in esso io mi sono riposato da tutte le mie fatiche. l O - Ed I o ti affider , Enoch , mio messaggero, alla forte
guida di Miche le affinc h siano custod iti tutti i tuoi scritti
e
XXXI I I - l - I o ho stabili to anche l'ottav o giorno. Quest quelli dei tuoi padri Adam o, Seth, Enos, Kainan, Malale
o el e
''ottav o" giorno verr subito dopo la mia opera di creazi Jared, il padre tuo.
one
e il mondo durer per altre sette migliaia di giorni lungh 11 - I o far in modo che gli uomin i non utilizz ino questi
i
come quelli della creazione. scritti fino all'ult ima et perch ho dato quest' ordine ai
miei
2 - Termi nati questi , l' ottomi llesim o giorno dar il via due angeli Aruk e Faruk che ho posto, sulla terra, a guardi
al- a di
l'etern it senza tempo e che non ha fine: non vi sarann questi libri.
o pi
anni, mesi, settim ane, giorni, ore. 12 - Ed Io fin da ora ho ordina to a loro di preservar/i
in
3 - Ed ora, Enoch , le cose che ti ho detto e che hai com- previs ione che, per ci che far avven ire al riguardo della
tua
preso e le cose celesti che hai visto sulla terra, le hai riport famiglia, non vengano distru tti nel diluvi o che verr.
ate
nei tuoi libri. I o ho ideato tutte quelle cose colla mia Saggez
za
e le ho create tutte dalla fondazione pi bassa alla pi XXXI V - l - I o conosco la malvagit degli uomin i e so
alta e che
per sempr e. essi mal soppo rteran no il giogo che hp loro impos to
e non
4 - Non vi consigliere n erede delle mie opere. Io sono semin erann o i semi che ho loro dati ma si sbarazzerann
o del
l'Eter no e l'Incre ato. Il mio pensiero immut abile. La mio giogo e ne accetteranno un altro e piante ranno
mia semi
Saggezza la mia unica consigliera e la mia parola realt. cattivi e si inchin eranno a vani dei e rinneg herann o Me,
I il
miei occhi vedon o tutte le cose e se fisso tutte le cose, Dio Unico.
esse
stanno ferme e sicure. Se distolg o il mio viso tutte si sbanda 2 - Essi riempi ranno tutto il mondo della loro malvagit
- ed
no e mi cercano. iniqui t e compi ranno impur it di ogni genere, sodom ia e
altre
5 - Ed ora, attent o Enoch , convin citi che sono Io che sconce pratic he di cui brutto parlare.
ti
parlo, conserva i libri che hai scritti. 3 - A causa di ci I o porter un diluvi o sulla terra e
la
6 - I o ti affider a Samue l e Ragui l che ti hanno condo distrugger tutta insiem e alla sua grande corruz ione.
tto
da me. Ritorn a con loro sulla terra e narra ai tuoi figli ci
che
ti ho detto e ci che hai veduto , dal cielo pi basso fino XXX V- l - Io preserver un uomo giusto della tua discen
al -
mio trono. denza con tutta la sua figliolanza perch loro agiranno in
con-
l - Perch I o ho creato tutte le moltit udini e tutte formit del Mio volere. Dal loro seme dopo qualche tempo
le
potenz e e non vi potere che mi si possa oppor re o mi uscir una numer osa generazione, ma di essa, molti diverr
possa anno
disubb idire. Tutti obbed iscono al Mio solo potere e seguon assolu tamen te incont entabi li.
o
soltan to la mia legge. 2 - Allora , quand o ormai la vostra famiglia sembr er estin-
8 - Da' agli uomin i le opere che hai scritto ed essi ta, I o vi far conoscere i libri scritti da te e dai tuoi pro
le geni-
tori e gli angeli che stanno a guardia di questi libri sulla
terra
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li faranno conoscere agli uomini che sono pieni di verit e Mi
piacciono e non nominano il Mio nome invano. INTER PRET AZION E
3 - Ed essi li tramanderanno ad un'altra generazione e
coloro, avendoli letti, saranno alla fine glorificati pi di pri-
ma.

C'era una volta un cuomo. Sembrava che fosse uguale a tutti


gli altri uomini e che la sua vita si svolgesse su un binario
assolutamente normale, ma ecco che improvvisamente, quando
era gi estremamente vecchio, fece un sogno che scombussol
la sua esistenza tranquilla.
Era la notte dell'equinozio di primavera (da quella notte
sono passati pi di 5000 anni). Quell'uomo era Enoch. Il suo
sogno doveva essere molto doloroso perch pur dormendo si
lamentava e pareva soffrisse di una pena terribile.
Ecco, apparvero ad Enoch due esseri alti e luminosi: fra
loro eguali e quasi identici. Solo il loro sguardo differiva, ma
per una sfumatura, gli occhi di uno erano pieni di infinita
Saggezza, ma anche di una lieve ironia e si posavano su Enoch
come se guardassero un piccolo gattino spaventato. Gli occhi
dell'altro erano invece pieni di infinito Amore come quelli di
una mamma che vede il suo piccolo in pericolo. Entram bi
avevano le braccia lunghissime. Uscivano dai loro corpi raggi
di luce che sembravano ali. Erano la personificazjone della
Saggezza e dell'Amore.
Fu allora che Enoch si svegli e per avere la sicurezza di
essere ben sveglio allung la mano sul tavolino da notte,
afferr un libro di preghiere e lo mise sotto al cuscino. Pensa-
va: Se trover domani questo libro l sotto, dove non mai
stato, vorr dire che ero proprio sveglio . .
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Guard quei due esseri luminosi e ne fu talmente spaven-
t~to che tent di fare un piccolo inchino di omaggio, ma il Le grida e le preghiere continuavano: Uomo , prega per
n.sultato fu pen~so. I due, quasi con una unica voce, gli noi! Enoch rispose: Sono solo un uomo, come posso pre-
?tss~to: Cor~ggto Enoch, non temere, Dio vuole che tu salga gare per voi angeli? Chi pregher per me quando il mio
tn ctelo. Alzati e va dai tuoi e di' loro che non ti cerchino e destino si compir? Ma non ebbe tempo di udire la rispo-
non si spaventino. Tornere mo a prender ti e tu verrai con noi. sta: in un attimo era gi lontano . Giunse al terzo cielo.
Verrai in carne ed ossa, non in sogno . .. Ebbe il sospetto che il viaggio pi che attraver so lo spazio
Il povero vecchio era cos scosso che parlava ai suoi balbet- fosse attraver so il tempo e che si svolgesse all'indietro, verso
ta~do penosamente: Figlioli miei, io non so proprio cosa mi il passato. E difatti stava approdando al Paradiso Terrest re:
stia succedendo, credevo di aver sognato ma ho le prove che Un immenso giardino pi vasto di un contine nte, attraver sato
non dormivo. Due uomini meravigliosi, alti e fatti di luce, da quattro fiumi lenti e giganteschi. Dove mi trovo? Dove
sono venuti da me, a prender mi. Andr via, non so quando m1 trovo ....
:>
torner. Dio mi vuole parlare. Siate buoni, figlioli. Ero sicuro ... il paradiso dei giusti. Questo quello che resta di
che Dio esisteva ma ora so anche che si interessa di noi . quell'E den che fu nella terra. Qui, fuori dal tempo, le me,mo-
Enoch saliva, saliva sempre pi in alto ... rie sono reali e i buoni ritrovan o la loro amicizia con Dio. Il
Gli esseri di luce Io avevano preso in mezzo in un vortice Paradiso Terrest re venne consumato dai giorni. Questo Eden
luminoso e Io trascinavano. La velocit dava ~d Enoch una resta eterno e l'uomo ne l'erede .
strana ebbrezza. Le cose gli apparivano diverse. Le stelle non Enoch cap che il suo viaggio era come un respiro: tra pieni
erano pi punti luminosi, ma immensi cerchi. Tutto era tra- e vuoti, luci e tenebre, gioie e dolori.
sformato in un infinito oceano di luce. Dal paradiso giunse al quarto cielo. Di nuovo oscurit ed
Dove siamo? , chiedeva Enoch impaurito. Gli fu rispo- una caligine impenetrabile in cui luccicava un violento fiume
sto: Questo il primo dei sette cieli ... Ma un cielo di infernale che sembrava di fuoco. Ma le fiamme erano gelido
sogno? No, questi mondi interiori sono reali, pi reali del ghiaccio, ardenti solo per il gelo. Questo posto terribile io lo
tuo, perch meno falsati dalle apparenze ... >> riconosco: l'infern o? ... ... s, Enoch, l'infern o che gli
un mondo di luce. Vedo le stesse cose che esistono uomini si sono prepara ti. Hanno adorato oggetti senza vita e
anche sulla !Dia terra, ma qui sembrano tutte fatte di luce ... qui sono circondati solo da oggetti senza vita e da idoli di
Questa luce astrale conserva impressi e indelebili i ricordi e ghiaccio .
l~ descrizioni di ogni creazione, di ogni' cosa che si trasforma, Il viaggio continu ed ecco di nuovo la luce del sole. Ecco
ftno dalla notte dei tempi . le stelle. Era un pullulare di luce. Gli occhi di Enoch vedeva-
. Il velocissimo viaggio continu, la luce spar come per no ormai che quei raggi non erano solo luce, ma strani esseri a
Incanto ed ~noc~ si trov nel secondo cielo nelle tenebre pi forma di immense nuvole rosse che diffondevano vibranti
profond e. St udtva una vasta eco di pianto. Esseri invisibili raggi ciascuno in dodici direzioni. Chi sono? chiedeva
gridavano: O uomo di Dio prega per noi il Signre . Chi Enoch. Ud nomi straordinari: Sono le Fenici, aurore di
sono? >> c?ie~e ~~och. Gli fu risposto: Sono angeli, pensiero, ed i Coccodri, le aquile felici e i coccodrilli della
a?nunc taton dt venta, sono coloro che hanno spinto gli uomi- gloria celeste .
m ad abbandonare la Saggezza per credere solo alla scienza . Ormai Enoch era giunto al quinto cielo. Ecco di nuovo le
tenebre dopo la luce, il dolore dopo la gioia. Qui stavano
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esseri giganteschi da
lle forme um an e ed
sembrava gigantesco. anche il loro dolore come un po po lo di
Depressi, pr os tra ti, tra colombe impazzite di
ne da i lo ro immens spariva disperazio- Ecco le schiere della g1o1a.
i occhi sconsolati. Po ten za e, accanto
~uesti es se ri. c~s Chi sono? chi sono a lo ro , quelle della
l spa~entosament
e tri sti ? Sono
Saggezza e dell'Amo
Immense ve nt a celes i Gr ig or i, Ecco du nq ue gli Ar re .
ti che ha nn o pa ur a di cangeli .. . e i Ch er ub
do po che le alt re ve rivelarsi agli uomini in i ... e i Serafi-
rit , minori, sono di
che. la scienza ch ve nt ate tan to satani- ni Qu es to nu ov o spaz
e si ferma perch si io tu tto un pullular
allontanandosi tro pp fa tta micidiale, di pensieri creativi e di occhi vigilanti,
o dalla Saggezza. Pe e amorosi.
sm ar rit i e piangenti. r qu es to sono cos Ma, di colpo, qu es
No n osano nemmen to cielo si apre, co .
ha nn o pi il coraggio o muoversi. No n finestra spalancata. Ec me_ un a u~mensa
di fare agli uo mi ni co il tro no di Di o.
ve rit . i loro annunci di Il Stgnore s1 affac-
Il cuore di Enoch si co cia.
Il suo sorriso scende
nt o degl"l anger1:
mmosse: Fratelli an me nt re sale alto il ca
siete fermati? Pe rc h geli, perch vi Santo sa nt o sa nt o
vi se nt ite cos fallit il Signore che crea
colpa sta ta no str a i e disperati? La contem~la ci ' che crea. ci che vuole e che
no n vostra. No str o Lu i l'A nt ico dei
coraggio, l'u om o ha il fallimento su giorni, l'i nv en to re
ancora bisogno de ll'o della creazione e de
voi tu tto si fermereb pe ra vostra! Sen~a di Allora En oc h rimase l Sa ba to!
be ... Aiutateci anco solo, di fro nt e a Di o.
piccola voce di En oc ra! Sembr che la Ma stava a tes ta
h fosse pe r gli ange bassa e tremava.
squillante suono di tro li come un. lieto e I du e esseri luminosi
mb e. Di colpo si illum che lo accompagnava
La lo ro tristezza si inarono di gioia. vano veri uomini, ve no e che sembra-
tra sfo rm in tenerezz ri amici, fa tti come
cantavano ... a. Si er an o mossi e lui, er an o scompar-
En oc h, allontanando si. Anzi; co
si pi velocemente de me se fossero sta ti
cora me nt re dicevano: l ve nt o, li ud an- di colpo risucchiati
G li uomini ... gli uo Di o ... verso
ra bisogno di no i ... mini ha nn o anco- O h! Po ve ro me! Po
Du nq ue fratelli, tu tto
Chiss se i Gr ig or i ud
riva al loro orizzon
iro no il saluto di En
no n finito! ...
och che scompa-
amici mi ha nn o las
ve ro me! Or a ho p~
ciato solo! Co n lo ro !
ura! mie_i du~
te ... Addio gigan To rn ate , amici! No n m1 se nu vo s1curo.
teneri! Ad di o . .. ti ca ri! Addio cuori mi abbandonate! ...
Si ud un a voce che
Ecco gi il sesto cie disse un a frase miste
lo. Ecco le nebulose cant: Di o l'ami riosa, e quasi la
. E_cco i pu nt i lo nt an pi alte. co tuo!
i della volta celeste Solo allora En oc h alz
rtchmde su s stesso l dove l'e mp ire o si la fro nt e. E vide Di
. Ecco le direzioni de suoi du e amici lumino o. Vi de in Di o i
giche da cui piovono lle influenze astrolo- si, assieme ad un ter
sulla ter ra benedizion loro. E ud la loro zo che er~ uguale ~
Ecco le zone di infini i e maledizioni ... voce rassicurante:
ta luce divisa in quei No n aver pa ur a ... No Su, coragg1o, En oc h
in on da no di gioia l'a co lori de ll'i rid e che n ti ho ab ba nd on ato ..
ni mo di Enoch. Ed sempre accanto a M , vedi ... Tu resterai
musica delle sfere pi ec co di nuovo la e ...
alte, il canto de l Po i, quasi da nd o un
Fenici e de i Coccod cosmo, la voce delle or di ne all'universo, .
ri ... la Voce dtsse:
Si avvicina du nq ue , En oc h re ste r ac
a velocit vertiginos canto a No i, pe r l'e
tu tto un in no di a, il settimo cielo. L' un iv er so risuon di te rn it .
colore e di luce. Una infiniti echi assenzien
infinita alba esaltata sonori, rim bo mb an ti, ti ed er an o come
40 Amen! .

41
Enoch allora gir lo sguardo a guardare se stesso. Si vide
simile agli angeli del cielo. quello che hai visto e che si muove o sta fermo, Io l'ho crea-
Le differenze erano scomparse. Scomparsa la paura. to. E l'ho fatto per te ...
Si udf allora l'al to richiamo di Dio: Ureti l ! I libri san- Per me? ...
ti! S, per te, perch solo tu conoscerai il mio segreto e
Qualcosa di straordinario accadde alla mente di Enoch. saprai come ho fatto a creare dal nulla le cose.
Udendo quel nome: Uretil? rispose istintivamente Ec- Questo segreto nemmeno gli angeli lo conoscono.
comi! e .contemporaneamente pens: Ma io sono Enoch e Non sanno come sono nati. Non possono comprenderla
non mi chiamo Uretil? ... questa infinita creazione. Ebbene: ascolta, !o te .la s.velo.
Enoch si era come sdoppiato: una parte di lui faceva da Prima che esistesse il visibile lo solo eststevo. Pnma del
~aestro, l'altra ascoltava in devoto silenzio (e prendeva appun- visibile sono il mio respiro esiste. Vado e vengo come un
ti). infinito astro~ da oriente ad occidente e da occidente a orie~
Que~ti,. Enoch sono i Libri Santi. Il loro profumo di te ... Gli astri si riposano. Io no. Prima devo creare. Il mto
bacche dt ctpresso, la mirra dei profeti, ti dice ~he parlano di progetto pronto: prima formare la luce po~ le tenebre
cose eterne ... Io te li spiegher, ma tu scrivi! Prima formare il pieno, poi il mwto: luce ... buto ... pieno ...
S, Uretil, sto scrivendo tutto quello che mi dici, parola vuoto: il mio respiro ...
per parola . .. cipresso . .. mirra ... Enoch ormai si sente un amico, un confidente, un collabora-
ratore. E chiede, come ad un maestro, a un padre:
Trenta giorni iniziarono. Enoch fu istruito. Un uomo, un Luce e buio: cio vita e morte?
uomo solo, riebbe cos la Saggezza perduta e, questa volta, No, Enoch: vita ... vita~ vita ... questo il mzo respi-
finalmente, la cap. ro .
Ho compreso. Tutto vita!
Ma nasceva un grande problema: come farLa comprendere
agli altri uomini? S. Vita eterna. Ma ora ascolta. Ti spiego in che modo Io
creo: ordino al nulla: Esca un grumo di luce! e subito
Come se avesse udito la domanda che nasceva nella mente
di Enoch, Ureti"I rispose: appare Adoil, piccolo e immenso, umile ~ torre~gi~nte: ~ti s:a
innanzi splendente. Gli ordino: Esplodt! E lut s1 dtvtde tn
Quando gli uomini capiranno la Saggezza? Ascolta. Ti una infinit di grumi di luce. L'universo tutto incandescen-
parl~r~ d~,gli ~omini del futuro. Ebbene, prendi nota: questi te? Ci che Io penso diviene realt. E contemplando la luce
uon:zm gw eszstono. Esistono da sempre. Da prima della fon- appena nata le dico: Vedo che tu sei buona. Sii la parte pi
dazzone del mondo. Scrivi! ...
alta di tutte le cose!
Ed Enoch scrisse. Nacquero cos i suoi 366 capitoli. Poi ordino ancora al nulla: Esca un grumo di tenebra
Ce ne restano meno della met. Gli altri sono ancora na- arcana! E subito appare l'arca, solida, massiccia, scura. Le or-
scosti. dino: Esplodi! E lei si divide in una infinit di grumi di
I trenta giorni passarono. tenebra. .
Alla fine Enoch ud di nuovo la voce di Dio: Nasce un universo tenebroso. E, contemplando la tenebra
Ecco, tutto questo che hai scritto, Io l'ho creato, tutto appena nata dico: Anche tu sei buona. Sii il fondamento di
tu t te le cose!
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E, tra i due universi, l'oscurit e la luce, a separare le due chiamai Adam, dalle iniziali delle parole anatol, disi, artus
creazioni, distesi uno strato di divisione. Ecco perch i mondi mesembria e cio nord, sud, est, ovest; perch l'uomo era
visibili e quelli invisibili sono separati. Anche il vostro mondo des.tinato a popolare la terra fino alle sue quattro estremit.
formato da sette sfere, che Io ho modellato come se fossero Lo resi libero di scegliere tra il bene e il male. Per sua natura
di cristallo, trasparenti, visibili e invisibili. Cos feci per i sette avrebbe dovuto scegliere il bene. Ma questa natura l'uomo
pianeti: diedi a ciascuno il suo cielo, la sua orbita. Diedi a ancora non la conosceva: il peccato viene da tale ignoranza:
ogni astro il suo posto nel cielo. E cominciarono i gior- ed il peccato che condanna l'uomo a morire. Regalai all'uo-
ni ...
mo quell'immenso giardino; l'Eden. E, per lui, resi visibili i
E venne il secondo giorno e creai gli abitatori celesti, i cieli e gli angeli, affinchp otesse udirne i messaggi e utilizzarli
pensieri indistrutti bili, le verit eterne. E queste essenze simili per il bene.
al fuoco non hanno mai fine, pi dure e stabili di quella pietra Ma l'uomo li utilizz per il male. Ed Io maledissi l'errore
che il mio occhio ha fissato, per prima cosa, sulla terra, ma non l'uomo che errava. Maledissi il peccato ma non il
appena creata. Il pensiero un fuoco eterno, un eterno ocea- peccatore.
no: "fuoco nell'acqua, acqua nel fuoco n lnuno si spegne n E ora che tu, Enoch, hai pronti i tuoi libri, fa' in modo che
l'altro si asciuga". E questo fuoco di pensiero Io lo evocai da gli uomini non li utilizzino fino alla estrema et del mondo,
quella pietra su cui i miei occhi si erano fissati. Cos gli angeli perch sar allora che questi libri potranno salvare l'umanit.
non sanno che sono stati creati da quella pietra e tu ora lo sai! Nascondi ci che deve essere trovato! Quando ormai la fami-
Ogni angelo della miriade celeste ha il suo posto nella pietra, glia umana sembrer estinta e il mondo in pestilenziale rovina,
come in un infinito schedario. allora, tutte le tue parole scritte verranno ritrovate e lette
Ogni verit ha il suo scaffale dentro quella pietra. Ma dagli ultimi uomini giusti. E il mondo sar salvo .
alcune di queste verit, e tu lo sai bene, hanno gi prodotto Enoch chiese: E il settimo giorno?
un effetto spaventoso sulla terra. il giorno della Saggezza. Senza la Saggezza il creato
Dal pensiero ho creato la vita. tornerebb e ad essere caos .
Cos giunto il terzo giorno della creazione. Tu sai che gli E poi i giorni sono finiti?
angeli mi chiamano l' Antico dei giorni ... La vita scende Sai quanto lungo un giorno cosmico?
sulla terra. Ebbene: ve ne saranno altre sette migliaia.
Sulla vostra terra appaiono delle macchioline verdi e rosse, i E l'ultimo di questa miriade dar il via a quell'etern it che
primi grumi da cui sono venute le foreste e gli animali. Ed tu, Enoch, ancora non puoi comprendere ...
ecco il paradiso terrestre: un immenso giardino pieno di vi-
ta.
Il quarto giorno, la )una, i pianeti, le stelle illuminarono
splendidamente il cielo notturno.
Il quinto giorno i mari pullulavano di pesci, la terra di
animali.
Il sesto giorno sorse la Saggezza sulla terra e l'uomo sca-
valc il regno animale e divenne il padrone della terra. Lo

44 45
PARTE SECONDA

IL RITORNO SULLA TERRA


(C.c. 36-68)

XXXVI - l - Ora Enoch~ Io ti concedo un periodo di 30


giorni per lavorare nella tua casa. E convoca i tuoi figli + ed i
tuoi familiari affinch possano ascoltare ci che tu dirai loro,
leggere e capire che non vi altro Dio all'infuori di Me + Fa'
s che essi seguano sempre i miei comandame nti e comincino a
leggere e a capire i libri scritti da te.
2 - Dopo trenta giorni, Io mander i Miei angeli da te per
condurti via dalla terra e dai tuoi + figli~ secondo il mio
volere.

XXXVII - _1 - Dio chiam uno dei Suoi angeli maggiori, di


aspetto maestoso e + terribile e lo pose accanto a me. + La
sua apparenza era bianca come la neve e le sue mani come
ghiaccio. + Aveva un aspetto molto gelido e fu lui a raffred-
dare il mio viso che ardeva + di insopportab ile luce per la
visione di Dio; + cos come non si pu sopportare un gran
fuoco o il calore del sole o il gelo dell'aria.
2 - E il Signore mi disse: Enoch~ se la tua faccia non
fosse divenuta pi fredda, nessun uomo avrebbe potuto fissare
il tuo viso .

XXXVIII - l - Il Signore disse poi a quegli esseri che mi


avevano accompagnato prima: Prendete Enoch con voi sulla
terra e aspettatelo fino al giorno stabilito .

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2 - E di notte essi mi posero sul mio letto. Matusal emme
che da giorni e giorni aspettav a il mio ritorno vegliava accanto e di morte su di voi, molto pi terribile e spavento so trovarsi
a quel letto. al cospetto del + Re dei Re e delle moltitud ini terrestri e
3 - Fu assai spaventa to quando si accorse che stavo tor- celesti. Chi pu sopporta re questa paura senza fine?
nando ed io gli diedi istruzion i di convocare tutti i familiari
perch dovevo raccontare tutto a loro. XL - l - Ed ora, figli miei, io ho saputo tutto dalla voce del
Signore. I miei occhi hanno spaziato dal principio alla fine di
XXXIX - l - + Ascoltat e, figli miei, ci che mi accaduto ogni cosa.
per volont di Dio. Sono stato oggi ricondot to a voi per dirvi, 2 - I o conosco la totalit delle cose e le ho scritte nei miei
riferendo la parola del Signore, che cosa accaduto e che cosa libri: come sono fatti i cieli e quali sono i loro confini, la loro
accade e che cosa avverr alla terra prima del giorno del estension e e le moltitud ini celesti e il loro andare e venire ed
giudizio. ho registrato i nomi di tutte le stelle e sono innumer evoli.
2 - Ascoltat emi, figli miei, io oggi non vi parlo per bocca 3 - Che cosa pu capire l'uomo dei loro movimen ti eterni?
mia, ma per bocca del Signore che mi ha mandato da voi. + Nemmen o gli angeli ne conoscono il numero. Io ho registrato
Ascoltat e le parole delle mie labbra, di quelle di un uomo tutti i loro nomi.
mortale come voi. 4 - I o ho misurato l'orbita del sole e la lunghezz a dei suoi
3 - + Ho visto il viso del Signore ed era incandes cente raggi + le sue levate e i suoi tramonti attravers o tutti i mesi
come il ferro arrovent ato nel fuoco che quando ne vien tratto dell'anno e tutti i suoi movimen ti e ne ho registrato i loro
fuori, manda scintille e brucia. nomi.
4 - .Guardat emi + negli occhi: vedete come sono pieni di 5 - H o misurato anche l'orbita della luna e il suo tramon-
messaggi per + voi. Questi occhi li ho puntati in quelli del tare e i punti dell'oriz zonte in cui tramonta e in cui sorge e le
Signore scintillan ti come i raggi del sole. Questi miei occhi esatte ore della giornata.
umani .sono ancora pieni di terrore. 6 - Ho ~egistrato il corso delle quattro stagioni e ho visto
5 - La vedete, figli miei, questa mia mano destra, umana che corrispo ndono a quattro zone del cerchio dell'oriz zonte e
come la vostra + tesa a protegge rvi? Cos tesa ho visto la in ognuna di esse ho posto gli anni, i mesi e nei mesi ho
mano destra del Signore: mano che riempiva i cieli nell'atto di calcolato i giorni + e nei giorn.i le ore.
benedirm i. 7 - Ancora, io ho scritto di tutte le cose + che si muovono
6 - Voi vedete il mio + raggio di azione: umano come il sulla terra +. Tutte quelle che vi si nutrono e tutte quelle che
vostro. Tuttavia ho visto la forma divina del Signore che vi germogliano e tutte le piante dei giardini ed ogni erba, ogni
armoniosa e incomme nsurabil e. Per Lui non vi termine. fiore ed il loro profumo e i loro nomi.
7 - Perci ascoltate le mie parole, perch io ho udito quelle 8 - E le dimore delle nubi + e le loro forme e i loro miti.
del Signore, che rimbomb avano come un immenso tuono che Come esse portano la pioggia e + la pioggia cade. Tutto io ho
scuote tutte le nubi. investiga to.
8 - Ascoltat e + figli miei, + le parole del vostro pa- 9 - Ho registrato le cause della caduta del fulmine e del
dre terreno. gi terribile e spavento so trovarsi alla pre- tuono + e gli angeli me ne indicarono la chiave + e i loro
senza di un + principe della terra perch egli ha diritto di vita guardiani e il cammino che percorrono. Essi sono legati e
tenuti a freno e sono fatti uscire poco alla volta, pe:_ch una
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volta + scate nati del tutto potre bber o caric
are tropp o le nubi 2 - Ed io dissi + dava nti a loro: Vole sse il
winacciose e distruggere ogni cosa sulla terra cielo che non
. vi avessi mai visto + n udito ci che +
1 O - I o ho registrato i tesor i della neve e avete comm esso e
i depo siti della che quell i della mia razza non fossero mai venu
grandine e le gelide brezz e +. H o osservato ti da voi.' + Es-
chi ne tiene le si hann o comm esso solo qualche peccato dura
chiav i dura nte le varie stagioni e come egli nte la loro vita,
riempia le nubi ma devo no soffr ire per tutta l'eter nit!
con esse e tutta via non esaurisca mai quei
tesori. 3 - + Io mi diressi quin di verso l'est, diret to
11 - + Io ho registrato i rifug i dei venti + al paradiso.
ed ho visto e dell' Eden dove stato preparato il luogo di
osser vato come coloro che ne tengo no + riposo dei giusti.
le chiav i porta no Esso si apre verso il terzo cielo ed isola
bilance e pesi e quin di per prim a cosa li pong to da ques to mon-
ono sulla bilancia do~
e quin di ne fanno uscire una misu ra + ben defin
ita e mode rata 4 - + Guar die sono poste dava nti alle grandi
che si diffo nde su tutta la terra cosicch il loro porte ad est
respiro pesa nte del sole, sono angeli formidabili che cantano
non la scuota inter amen te. inni trion fali in
cui non cessano di rallegrarsi della prese
12 - + Ho misu rato anche tutta la terra, le nza dei giusti.
sue mont agne e 5 - Nel giorno del giudizio essi vi cond urran
le sue colline, i camp i gli alberi, le rocce no Adam o co1l
e i fiumi ; ho gli altri nostr i prog enito ri affin ch possano
registrato tutto ci che esiste, l'altezza che rallegrarsi, cos
dista dalla terra al come sulla terra un uomo invit a gli amici che
setti mo cielo e gi verso il pi basso infer ama a far festa
no + il luogo del con lui; ed essi gioiosamente conversano dava
giudi zio ed il grande infer no spalancato e + nti alla dimo ra
pieno di lame nti. di costu i + aspe ttand o con ansia che la festa
I o ho visto le soffe renze di coloro che vi cominci, tale il
sono tenu ti prigio- piacere e la smisu rata ricchezza e gioia e lo
nieri in attesa del giudi zio universale. splen dore infin ito
13 - + Ho anno tato tutti coloro che verra della vita eterna.
nno giudicati e 6 - + Vi dir poi, figli miei, beato cbi teme
tutte le loro azion i e le sente nze di condanna
che riceveran- Signore e lo serve senza inter ruzio ne e gli
+ il nome del
no. offre tutta la sua
vita + e la vive _da giusto e muor e da giust
o.
XLI - 1 - Ho visto + tutti i nostr i prog enito 7 - Bene detto colui che esegue un coma ndam ento
giust o +
ri dal principio,
da Adam o ed Eva, ho sospirato ed ho piant non per ricevere ricompensa, ma in nome della
o + a causa della giustizia e non
rovin a causata dalla loro malvagit +. Guai Si aspe tta nulla in cambio. Perci egli ricev
a me per i miei er un prem io
peccati e per quell i dei nostr i progenitori. meri tato.
2 - + Io medi tai nel mio cuor e e dissi: Bea 8 - + Bene detto colui che veste gli ignu di e
to l'uom o che d da mangiare
non mai nato o che, pur essen do nato, non agli affamati.
ha mai peccato
dava nti al cosp etto del Signore, perch egli
non andr in quel 9 - + Bene detto colui che aiuta gli orfan
luogo male detto per scon tarvi la sua pena i e le vedo ve e
. assiste tutti coloro che veng ono perseguita
ti.
10 - Bene detto colui che esce dal camm ino
XLI I - l - Io vidi + coloro che ne tengo no ques to mond o vano per procedere sui senti eri
+ insicuro di
le chiavi e sono della giustizia +
i custo di delle porte dell'i nfern o, erano come
grandi serpe nti e che porta no alla vita eterna.
i loro visi erano come lamp ade spen te e i loro
occhi feroci e i 11 - Bene detto colui che semi na un giust o
loro dent i aguz zi +. Erano nudi fino alla seme: esso gli
cintola. fruttificher sette volte tanto .
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12 - Benede tto colui che nella verit e dice la verit al +
suo prossim o. 4 - Benede tto sia l'uomo + che non dirige il suo cuore con
13 - Benede tto-col ui + che ha l'amor e sulle sue labbra e la malizia contro alcun altro uomo e che assiste l'uomo che +
tenerez za nel suo cuore. ingiuri ato o accusato e aiuta l'oppre sso + ed esaudisce la
14 - Benede tto colui che compr ende le opere di Dio + e preghiera di chi gli si rivolge !
glorifica il Signor e Iddio; + perch le azioni del Signor e sono 5 - Perch nel giorno del grande giudizi o, verr nzisurato +
giuste mentre quelle degli uomini sono in parte giuste e in e pesato second o giustiz ia e + sar ricomp ensato
di tutto
parte malvag ie e gli uomini vengon o riconos ciuti in base a second o il suo peso e la sua misura.
quello cbe compio no.
XLV - l - + Colui che sponta neame nte offre se stesso al
Signor e verr ricomp ensato al termin e della sua vita e il
XLIII - l - + Ecco, figli miei, le cose che ho appres o sulla
Signor e dar a lui un giusto giudizi o.
terra e che mi sono state fatte medita re dal Signor e Iddio; ho 2 - Colui che accende la sua lampad a di fede davant i al
compre so le cause dell'inv erno e dell'est ate. Ho fatto il reso- Signor e e ne accresce la luce, verr ricomp ensato con maggio
conto di tutto ci e di tutti gli anni ho calcolato le ore. H o r
gloria + nel regno dei cieli.
misura to le ore e ne ho fatto una lista comple ta e ne ho 3 - A Dio non occorrono pane, offerte , lumini o candel e +
accertate tutte le differe nze. o un animal e da sacrificare. Queste cose + nulla signific ano
2 - Un anno meglio di un altro cos come un uomo
per lui.
miglior e di un altro. L'uno perch ha solo beni in quantit . 4 - + Ma Dio richied e un cuore puro ed a causa di ci egli
l'altro a causa della saggezza del suo cuore; l'uno perch
mette alla prova il cuore dell'uo mo.
compre nsivo, l'altro perch astuto, l'uno perch silenzio so,
+ l'altro perch puro; l'uno perch forte, l'altro perch XLVI - l - + Ascolta temi, miei cari, e prestat e attenzi one
socievo le, l'uno perch giovan e, l'altro perch ha la mente alle mie parole. Se uno reca dono a un princip e della terra ma
acuta, l'uno perch veloce nel compre ndere e l'altro perch con animo infido: se il princip e viene a saperlo non sar forse
conosc e molte cose. adirato con + lui e rifiuter i suoi doni e lo far condan nare
3 - Sia udito dovunq ue: non vi uomo pi grande di colui per questa sua infedel t?
che ha ti m or di Dio. Egli sar glorific ato per l'eterni t: 2 - E se un uomo adula un altro + colle sue parole ma nel
suo cuore medita malvag it contro di lui non compre nder
XLIV - l - Dio cre l'uomo con le Sue mani, a Sua forse l'altro l'ingan no del suo cuore cos l'adula tore verr
immag ine e somigl ianza e lo fece nello stesso tempo grande e condan nato e la sua ingiust izia sar chiara a tutti?
piccolo. Colui che svilisce la sostanz a + dell'uo mo, svilisce 3 - Ma quando la luce di Dio scende r a giudicare il
quella del Signor e. _ giusto e l'ingiu sto nulla potr esserle nascosto.
2 - + Colui che si adira contro un altro uomo senza averne
ricevut o ingiuri a verr consum ato dalla grande ira del Signo- XLVII - l - Ora, figli miei, custod ite i mzez pensier i nel
re. vostro cuore, ricorda te le parole del padre vostro che + vi
3 - Se un uomo sputa nella faccia di un + altro, insulta ndo- sono state dette per bocca del Signor e.
lo, sar + condan nato nel grande giudizi o del Signore. 2 - Prende te questi libri che conten gono gli scritti di vo-
stro padre, leggete li + e da essi appren derete tutte le opere del
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Signore. Sono stati scritti molti libri dall'inizio della creazione
e molti ne saranno scritti fino alla fine del mondo, ma nessuno 6 _ Perci vi dico, figli miei, distribuite qu~i 1~ziei libri fra i
contiene le conoscenze che vi daranno questi miei scritti. figli delle vostre famiglie e fra tutte le nazz~nz. . .
3 - Se voi osserverete i miei scritti, non peccherete contro 7 _ Coloro che saranno saggi, avranno tzmor dz Dz.~, ~
Dio. Perch non vi nulla all'infuori di Dio, n in cielo n in accosteranno con gioia questi libri + e li ameranno pzu dz
terra n nelle profondit dell'inferno. qualsiasi cosa e li leggeranno.
4 - Dio stabil le sue fondamenta sulle cose che sono sco- 8 _ + Ma coloro che non capiscono e non ~ensan~ al
nosciute e allarg + i cieli visibili ed invisibili ed ha reso la Signore e non lo temono, n.on li ri~everanno, ma lz respmge-
terra solida sulle acque ed ha posto le acque su cose che non ranno e si terranno lontam da essz. . . .
sono solide. Chi ha compiuto tutte le innumerevoli opere della 9 _ Benedetto sia l'uomo che accetta le regole dwme_ e sz
creazione? pone addosso tale giogo. Egli sar liberato da esso nel gzorno
del giudizio.
5 - + Chi ha contato i granelli di polvere della terra e della
sabbia del mare e le gocce di pioggia e quelle della rugiada
XLIX _ 1 - I 0 vi attesto il vero, figli miei, e non con un
del mattino + e i sospiri del vento? Chi ha avvinto il cielo e
giuramento al cielo, alla terra o ad ogni altra creatura, ci che
la terra con legami che non possono essere spezzati + ed ha
Dio mi ha detto.
formato le stelle dal fuoco + ed abbellito il cielo e posto + il
sole nel suo centro? + I n me non vi bestemmia, n ingiustizia, ma sol~ verzta.
Solo gli uomini in cui non la verit dovrebbero gzurare se
XLVIII- l -Il sole percorre i sette cerchi dei cieli + ed io una cosa vera oppure no.+ _ , . . .
gli diedi 182 giorni all'anno nella stagione invernale e 182 in 2 _ Afa io vi giuro, s, vi giuro che + no~ e :naz eszstzt_o
quella estiva. uomo, na lo dall'utero
di una donna ' per la cuz .amma non b sza

stato preparato un posto + e stabilita una mtsura .. Sta zlzto
2 - Ed esso ha due grandi posizioni fisse ai due passaggi fino a quale punto debba essere messo alla prova z:z, questo
tra estate e inverno e viceversa. Esso scalda di pi dopo il mondo.+ Oh, figli miei, non lasciatevi ingannare + vz e davve-
solstizio al 17 del mese di T evad. Esso scende dal monte ro un luogo preparato, per ogni anima umana.
Nivan verso il monte Thevan e scalda di meno dopo il solsti-
zio al 17 del mese di T evad.
L _ 1 _ Le azioni di ogni uomo sono scritte + e nessuno
3 - Cos il sole percorre tutte le orbite del cielo e quando nato sulla terra pu nasconder/e e celarle, Dio vede !t~tto.
si avvicina alla terra essa si rallegra e produce i suoi fru_tti/ 2 _ Perci, figli miei, compite i giorni della vostrr1 vzta con
quando si allontana da essa, la terra si rattrista e gli alberi e i pazienza e bont ed erediter~te _la vit~ et~nza. ~ . .
frutti non possono svilupparsi. 3 _Sopportate per amore dz Dw ognz fenta, ogm afflzzzont 7

4 - + Tutto ci nella sua misura, minuto per minuto, Egli ogni parola malvagia e ogni. ingi~ria. . . .
ha ordinato nel tempo con la Sua Saggezza sia per quanto 4 _ Quando potreste vendzcarvz non fate!? sza ncz c~nf~ont~
riguarda le cose visibili che quelle invisibili. del + vostro prossimo che del vostro nemzc?. Perche Dzo vz
5 - Egli ha creato tutte le cose visibili dall'invisibile ed egli ripagher come vostro vendicatore nel + gzorno del grande
stesso invisibile. giudizio + non siate voi a trarre vendetta.+ .
5 _ + Chiunque di voi spender oro ed argento per azutare
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un suo fratello, ricever un abbondante tesoro nel + giorno
del giudizio + e siate larghi di mano con gli orfani, le vedove 9 - Benedetto sia colui che preserva le tradizioni dei suoi
e ?,li stranieri. padri + anche le pi antiche. . .
1O - Maledetto sia colui che viola gli insegnamentz dez
LI - l - + Stendete le mani verso il povero e aiutatelo padri.
secondo le vostre possibilit. 11 - Benedetto sia colui che + porta pace e amore.
2 - + Non nascondete il vostro denato sotto terra + assi- 12 - Maledetto sia colui che turba coloro che + vivono in
stete tuomo onesto nella sua afflizione e voi non verrete pace +. . .
afflitti nel giorno del vostro dolore. 13 - Benedetto sia colui che + non soltanto pronuncza paro-
3 - E per quanto pesante e arduo sia il giogo posto su di le di pace con la sua lingua ma mantiene net sua cuore pace
voi, sopportate/o per amore di Dio, e avrete la vostra ricom- per tutti.
pensa nel giorno del giudizio. 14 - Maledetto sia colui che dice parole di pace con la sua
4 - Mattina, pomeriggio e sera ogni momento buono per li n gua ma non porta la pace nel cuore.
andare nella casa del Signore per glorificare + il Creatore di 15 - Tutte queste cose misurate e scritte verranno rivelate
ogm cosa. nel giorno del grande giudizio.
5 - Perci lasciate che ogni essere vivente Lo glorifi-
chi e cbe ogni creatura visibile e invisibile Lo lodi. LIII - l - Ed ora, figli miei, non dite: tanto c' nostro pa-
dre che prega + per noi affinch siamo liberati dal peccato + ,
LII- + -Benedetto sia l'uomo che apre + le sue labbra per perch non vi nessuno che possa aiutare un altro che ha
lodare il Dio creatore del Sabato e glorifica il Signore con peccato.
tutto il suo cuore. 2 - Sappiate che tutto gi scritto, ogni azione. dell'uomo
2 - Maledetto sia l'uomo che apre le sue + labbra per segnata gi + dal momento in cui uno la compze + e resta
ingiuriare e calunniare il suo prossimo. scritta, per tutti gli uomini, per l'eternit.
3 - Benedetto sia colui che apre le sue labbra per benedire 3 - Nessun uomo + pu cambiare o disdire la sentenza
e lodare il Signore! scritta da Dio perch Dio vede tutte le cose + anche i .pen.sieri
4 - Maledetto sia cotui che apre le sue labbra per giurare e pi reconditi degli uomini malvagi + che sono anmdatz nel
bestemmiare davanti al cospetto del Signore in continuazio- profondo del loro cuore.
ne. 4 - Ed ora, figli miei, prestate attenzione a tutte le parole
5 Benedetto sia colui che benedice le opere del Signa- + che io, vostro padre, vi dico: + ci perch voi no~ dob-
re. biate pentirvene dopo e dire: nostro padre pe~ u~ m_otwo od
6 Maledetto sta colui che maledice le opere del Signo- un altro non ce le confid nel tempo della sua zspzrazzone.
re.
7 - Benedetto sia colui + che muove le proprie mani per LIV - + Fate di questi libri che io vi ho dati l'eredit
lavorare. della vostra pace: + non nascondeteli ma rivelateli a tutti
8 - Maledetto sia colui che cerca solo di sfruttare il lavoro coloro che desiderano conoscerli + ammonendoli che in essi
altrui. + potranno conoscere le opere del Signore che sono mera-
vigliose.
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LV - l - Figli miei, il giorno ed il tempo che stato per
me stabilito ormai avvicinato + e dovr !asciarvi. Gli an-
bedienza all'uozo. Cos il Signore cre l'uomo signore di
geli + verranno e staranno di fronte a me + sulla terra tutto il creato.
aspettando ci che stato loro ordinato. 4 - Il Signore non giudicher l'anima di un animale a
2 - Al mattino seguente salir con loro nel pi alto dei causa del male fatto ad un uomo + ma giudicher l'anima
cieli alla mia dimora eterna. dell'uomo a causa del male fatto ad un animale, nel mondo
3 - Perci io vi dico di fare tutto ci che buono al co- che verr.
spetto del Signore. 5 - + Perch come vi un luogo speciale preparato per
l'umanit e per tutte le anime degli uomini una per una cos
LVI - l - Matusalemme disse a suo padre Enoch: Se ti anche per gli animali. Nessun'anima creata da Dio perir
fa piacere + padre mio + lascia che io ti faccia preparare il fino al giorno del grande giudizio.
cibo per il viaggio, cos, dopo aver benedetto le nostre case 6 - Ogni anima di animale potr portare accusa contro l'uo-
ed i tuoi figli + e tutta la tua famiglia e glorificato il tuo mo se verr mal nutrita o mal trattata.
popolo potrai partire -+ come Dio ha stabilito .
2 - Enoch rispose a suo figlio + Matusalemme: Ascolta, LIX - l - Chi fa del male agli animali come se facesse
figlio mio, Dio mi ha unto con il balsamo della sua gloria. del male alla propria anima.
N o n mi occorre cibo + e la mia anima non ricorda nulla dei 2 - E pensare che l'uomo offre come vittime animali +
piaceri terrestri ed io non desidero + nulla di terrestre. e compie tali sacrifici per salvare la sua anima ed convinto
che con simili sacrifici .+ di animali ed uccelli sf possa real-
LVII - l - Ma chiama pure i tuoi fratelli e tutte le vostre mente salvare l'anima!
famiglie e gli anziani del popolo affinch io possa parlare 3 - E se ve ne servirete come cibo incapperete in un peccato
loro e quindi partire + come stato stabilito per me . da espiare: perci regolatevi con giustizia e salverete la vostra
2 - Matusalemme si affrett e chiam i suoi fratelli, Regim, anima.
Riman, Ukan, Kermion e gli" anziani del popolo + e li con- 4 - Perfino chi uccide un animale senza ferirlo, come se
dusse tutti al cospetto di suo padre Enoch. Ed egli li benedisse uccidesse la propria anima e pecca contro la sua stessa carne.
e cos parl: 5 - Ed anche se uno ferisce un animale in segreto compie
una azione malvagia e pecca contro la sua anima.
LVIII - l - Ascoltatemi, figli miei, + in quei giorni quan-
do il Signore venne sulla terra per la creazione di Adamo, visi- LX - l - Se uno fa del male all'anima di un uomo commette
t tutte le cose che aveva create. peccato contro la sua stessa anima e nn vi salvezza per la
2 - Il Signore chiam tutti gli animali della terra, e tutti sua carne + n misericordia per l'eternit.
quelli che strisciano sulla terra e tutti gli uccelli che volano 2 - Chi uccide un uomo uccide se stesso distrugge il
+ nell'aria. Li condusse tutti davanti al nostro. padre Adamo suo stesso corpo. Non vi salvezza per lui per l'eternit.
e diede nomi a tutti gli esseri viventi sulla terra. 3 - Colui che prepara un'insidia per un altro uomo +
3 - Il Signore rese Adamo signore su tutti gli esseri viventi cadr nella sua steisa trappola, e non vi sar salvezza per
e li + sottopose a lui perch tutti dovevano prestare + oh-
lui per l'eternit.
4 - Colui che prepara un'arma e la usa contro un suo si-
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mile non sfuggir alla punizione nel grande giudizio eterno.
5 - Se un uomo agisce tortuosamen te o pronuncia calunnie 2 - Ma se, nel far ci, il suo cuore soffre, egli si procura
contro il prossimo non avr giustizia per se stesso per l'eternit. un doppio male: rende inutile ci che egli dona e annulla la
futura ricompensa.
LXI - l - Perci, figli miei, tenete lontani i vostri cuori da 3 - + E se il povero che stato accontentat o e rivestito
ogni ingiustizia che il Signor~ odia. L'uomo ha avuto la sua agisce contro il timor di Dio, distrugge ogni effetto della +
anima d~ ~io. ~os egli deve avere il massimo rispetto nei sua sopportazio ne della povert e + non avr la benedizione
confrontz dz ognz altra anima vivente. di una ricompensa.
2 - + Perch + io so tutto quello che accadr nel mondo 4 - Perch il Signore disprezza chi disprezza gli altri +
futuro: sono pronte per gli uomini le ricompense. Verr reso con superbia + e del pari disprezza il mentitore e colui che
+ bene per bene male per male; in innumerevo li dimore. si copre di ingiustizia. Essi tutti saranno passati a fil di spada
! -,
~eati coloro che andranno nelle dimore degli eletti, e gettati nel fuoco dove bruceranno per l'eternit .
pozche zn quelle dei reprobi non vi riposo n alcun modo LXIV - l - Quando Enoch disse queste parole ai suoi figli
di uscirne.
+ ed ai capi d~! popolo, tutta l'altra gente + vicina e lon-
4 - Ascoltate, figli miei, grandi e piccoli: quando un uomo tana ebbe notizia che il Signore stava per richiamare a S
+ nutre buoni pensieri nel suo cuore e porta doni al Si- Enoch. Essi si consultaron o e + dissero: Andiamo a salutare
g.nore che non sono frutto delle sue fatiche, se le sue mani Enoch!
lz hanno ,contaminat i, if Signore non li accetter ed + egli 2 - Gli uomini si riunirono in numero di duemila e giun-
non potra trar vantaggzo dalle sue offerte. sero in un luogo chiamato Acuzan dove stava Enoch con i
5 - Se le sue mani hanno lavorato ma il suo cuore mor- suoi figli.
mora contro il Signore + ed egli non offre un cuore sereno 3 - Gli anziani del popolo + giunsero insieme, resero omag-
e puro .ma lamentoso e continuame nte scontento egli non gio e baciarono Enoch dicendogli: + Enoch, padre nostro,
trova ascolto presso il Signore.
tu sei benedetto dctl Signore, Re eterno!
4 - Ora benedici i tuoi + figli e tutto il popolo, affinch
. L"X_II - .1 - B.enedetto sia l'uomo che con pazienza porter possiamo essere glorificati + davanti a te oggi.
t suoz donz al Szgnore: potr cos evitare l'espiazione del pec- 5 - Perch tu sei stato glorificato al cospetto del Signore +
cato.
per sempre; poich Dio ti ha scelto + fra tutti gli uomini
2 - +
Se ~gli pro~uncia. parole empie +
non vi penti- della terra e ti ha nominato + scriba della Sua creazione, sia
mento per luz: se eglz lascza passare il tempo della sua vita visibile che invisibile e vindice dei peccati degli uomini +
e non +
compie opere buone, egli non benedetto non e soccorso della tua famiglia! Allora Enoch rispose al suo
vi possibilit di pentimento dopo la morte. ' popolo dicendo:
3 - Ogni azione che l'uomo compie + ingiustamen te, una
offesa davanti agli uomini ed un peccato davanti a Dio. LXV- 1 - Ascoltate, figli miei: quando ancora nulla esiste-
va + e prima che tutte le creature venissero create, il Signore
L"X_III- l - Qu~ndo un uomo veste l'ignudo e nutre l'affama- aveva gi progettato tutte le cose sia visibili che invisibili.
to, rzceve una rzcompensa da Dio. 2 - + Quando i tempi di queste cose giunsero e trascorsero,
sappiate che dopo tutte queste cose egli cre l'uomo a sua im-
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magine + e somiglianza e gli diede occhi per vedere ed orec-
chie per udire ed un cuore per com prendere e una ragione timorosi + e ubbidienti e servite Lui solo. + Adorate il
per consigliarsi. vero Dio e non idoli jciocchi.
3 - Il Signore + cre il mondo + per amore dell'uomo 2 - Prestate obbedienza ai suoi comandamenti e portate
e tutta la c~e~zio~e ven~e + frazionata nel tempo. E il tempo come offerta a! Signore la vostra giustizia perch il Signore
stesso_ fu dzvzso tn ann1 e questi in mesi e i mesi in giorni e odia l'ingiustizia.
questz furono raccolti in settimane. 3 - Il Signore vede ogni cgsa, anche ci che l'uomo medita
4 - E Dio divise i giorni in ore + e divise queste in parti nel suo cuore + ogni suo progetto ed ogni suo pensiero
ancora pi pi~cole. Fece tutto questo perch l'uomo potesse continuamente da Lai conosciuto.
~ompr_endere l an~amento delle +stagioni e contare gli anni, 4 - + Se guardate il cielo, l il Signore, poich il Si-
l mesz e le ore/ 1l loro alternarsi e il loro andare e venire. gnore cre i cieli. Se guardate la terra, l il Signore perch
cos _egli poteva calcolare anche la durata +. della vita dal!~ Egli rese solida la terra e pose su di essa ogni creatura, se
nasczta _fino alla morte + e meditare sui suoi peccati e ri- scruterete gli abissi del mare ed ogni cosa sotterranea, l pure
cordarsl delle sue buone e cattive azioni. il Signore, perch il Signore ha creato tutte le cose.
5 -Poich nulla si compie che il Signore non sappia. Ogni 5 - Non inchinatevi" davanti alle opere dell'uomo + e
uomo con_osca le_ s_ue azioni, disposizioni e non le trasgredisca neppure alle opere del Signore, dimenticando di adorare Lui,
e conservz quest1 znsegnamenti di generazione in generazione. + il Signore di tutta _la creazione. Sappiate che nessuna vo-
6 - Quando + tutta la creazione delle cose visibili ed in- stra azione pu sfuggire alla vista del Signore.
visibili giunger alla fine che il Signore ha decretato: allora 6 - Camminate, figli miei sulle vie della pazienza e dell'u-
tutti gli u~':'ini v~rranno davanti al grande giudizio del Signore. milt senza curarvi degli insulti e delle calunnie, cercate la
~ 7 - ~01 l ~ten:p1 avranno fine + e non vi saranno pi anni, fede 'e la verit; nella debolezza e nella malattia, ne~ m~ltr~t
ne mesz, ne gzorni, n ore da poter essere contati. tamenti e nelle ferite, nelle tentazioni, + nelle przvazzonz e
. 8 - Vi sar una ~ala_ ~ternit e tutti i giusti + che sfug- nella miseria, amandovi l'un l'altro finch non lascerete questa
gz_ranno al grande gzud1zzo del Signore verranno riuniti nella valle di lacrime. Allora voi sarete gli eredi dell'eternit .
Vlta eterna. + Per sempre saranno eterni . 7 .: Benedetti saranno i giusti che sfuggiranno al grande
. 9, - ~an. vi sar ~i fatica, n malqttia, n dolore, n an- giudizio! Essi saranno sette volte pi luminosi del sole, la
szeta, ne bzsogno, ne notte, n oscurit, ma solo una grande cui luce, allora, diverr sette volte pi debole.
luce. 8 - Sappiate che + ho posto per iscritto tutto ci che
l~ - +
Vi sar a loro difesa una grande muraglia che non ti guarda la luce e l'oscurit, il cibo, la dolcezza e l'amarezza,
p~tra essere, abkattuta/ un luminoso + e incorruttibile para- t! paradiso, le torture +, il fuoco, il gelo ed altre cose + ho
dlso + sara la loro protezione e il luogo della loro dimora scritto tutto questo affinch voi possiate legger/o e com-
eterna + tutte le cose corruttibili svaniranno + e rester prenderlo .
soltanto la vita eterna.
LXVII - 1 - Non appena Enoch ebbe finito di pronunziare
~Y!V! - .1.- Ora,. fig~i miei, tenete lontane le vostre anime queste parole al popolo il Signore mand oscurit sulla terra
dal! 1ngzustzzza che 1l Szgnore odia. Camminate davanti a Lui e vi fu una desolazione che colp coloro che stavano accanto
ad Enoch.
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2 - + Discesero gli angeli} presero Enoch con loro e lo
INTERPRETAZIO NE
portarono al pi alto dei cieli} dove il Signore lo ricevette e
lo posero al + Suo cospetto e t oscurit scomparve dalla terra
e ritorn la luce. .
3 - Il popolo vide tutto questo ma non cap come Enoch
era stato portato via; tuttavia essi glorificarono Dio. E tutti
+ coloro che avevano veduto tali cose} se ne andarono e ri-
tornarono alle loro case.

LXVIII - l - Enoch nacque nel sesto giorno del mese


Tsivan. Egli visse 365 anni. Fu assunto al cielo nello stesso
giorno dello stesso mese di Tsivan e rimase in cielo 60 giorni.
2 - Egli scrisse la descrizione di tutte le cose che il Signore Enoch si prepara a tornare sulla terra. Gli sono concessi
aveva creato e complet 366 libri e li diede ai suoi figli. trenta giorni per spiegare ai suoi ci che ha veduto. Trenta
3 - Poi ritorn, in terra per trenta giorni e quindi fu por- giorni in cielo per capire, trenta giorni in terra per far capire.
tato in cielo nello + stesso giorno e nella stessa ora in cui Poi dovr risalire, definitivamente, in cielo.
era nato: il sesto giorno del mese Tsivan. Per scendere in terra dovr trasformarsi. Assumere un a-
4 -Chi + conosce la durata della vita degli uomini? Ignoto spetto umano. La sua radiosit deve attenuarsi fino a spegner-
il principio + il giorno della nascita e della morte. si del tutto. Se no, al mondo, nessuno potrebbe sostenerne la
5 - E Matusalemme e i suoi fratelli} figli di Enoch} subito vista.
costruirono un altare nel luogo chiamato Acuzan + dal quale Un figlio che piange ormai da troppi giorni accanto alletto
Enoch era stato assunto + in cielo. . vuoto del padre, scomparso misteriosamente. Un. frastuono.
6 - Ed essi presero del bestiame ed invitarono tutto il po~ Un turbine. Ed ecco Enoch tra le braccia del suo Matusalem-
polo e sacrificarono delle vittime al cospetto del Signore. me.
7 - + Venne tutto il popolo con i suoi anziani; un}intera E inizia il racconto meraviglioso. Prima al figlio, poi ai
moltitudine venne alla festa portando i suoi doni ai figli di familiari, quindi a tutto il popolo e perfino agli stranieri
Enoch. Si celebr una grande festivit} rallegrandosi e con giunti da lontano.
gioia per tre giorni e lodando Dio che aveva dato un segno Enoch descrive ci che ha veduto. E, parlando, dona a tutti
cos importante per mezzo di Enoch} tuomo che aveva tro- la sua saggezza.
vato favore presso di Lui. E di questo si dovr tramandare Dice: Beato l'uomo buono, l'uomo veritiero, l'uomo altrui-
memoria ai figli dei figli} di generazione in generazione} per sta. Beato colui che fa il bene non per una ricompensa ma per
sempre. Cos sia. amore del Bene, e senza aspettarsi altro premio che la gioia di
seguire la strada giusta .
E poi Enoch svela questa verit:
L'uomo sembra infinitamente piccolo di fronte al mondo,
all'universo. In realt infinitamente grande. infinito anche

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nel tempo. L'uom o che s~mbra venuto dal nulla e che vedia
mo male che avrai fatto a questi animali".
sparire nel nulla, in realt esistito da sempre e
sempre Vi un luogo per le anime: sia dell'uomo che di ogni
esister. come un gradino di una scala eterna. Tutto pi
umile bestia.
fissato, tutto progettato. Dio tutto vede. Perci amate
il L le anime di tutti gli esseri viventi, comprese le bestie
bene. Non vendicatevi dei torti subiti. Aiutate chi ha ,
bisogno potranno fare testimonianza. E chi avr fatto del male
di aiuto. Non accumulate denaro. E non accontentat agli
evi di animali come se lo avesse fatto a se stesso .
fare il bene a parole, di aiutare con frasi. Maledetto colui
che Enoch, a questo punto , come se parlasse da solo, disse
dice parole di pace, di bont e di amore ma non porta a
nel suo bassa voce queste frasi:
cuore la pace, la bont , l'amore e sopra ttutto non agisce
. E pensare che gli uomini, credendo di far piacere a
Non vi fidate tropp o della preghiera. Anche quelle Dio,
sono uccidono le bestie sugli altari! E, proprio per salvar
parole! Non dite: tanto c' chi prega per noi! e l'ani-
Ognuno deve aiutare se stesso. Non c' uomo che ma!
possa Poi Enoch si eresse in tutta la sua persona e alz il
aiutare un peccatore scontando al posto suo il pecca tono
to . della voce:
Enoch si oscur in volto:
Orm ai mi resta poco tempo. Vorrei dirvi tante altre State attent i, figli miei! questo il precetto che
cose. vi do, da
barvi tanti consigli. Vi dir solo: Siate buoni! parte di Dio. Abbiate orecchie per intendere e menti umili
per
Rimase in silenzio, come se avesse, con quella frase, accettare: Chi si ciba della carne degli animali come se
dtto legas-
tutto. se a quatt ro zampe sull'altare non le bestie ma la propr
ia ani-
Matusalemme gli si avvicin: Pad re mio, posso farti ma e la ponesse l sopra in espiazione del peccato che sta
pre- com-
parare qualcosa da mangiare per il viaggio? piendo!
Enoch sorrise: Da quando ho visto Dio non mi occor Guai a uccidere una bestia. Non si pu farl nemmeno
re di
altro cibo . nascosto. Nemmeno senza procurare ferite sanguinose.
Il buon
Giunse, dai paesi lontani, una gran moltitudine di gente pastore non uccide la pecora e nemmeno la fa soffri
. re!
L'estremo momento del distacco si avvicinava. Enoch Ora vi ho detto tutto. Sono parole difficili. Tenetene conto
dis- .
se: Solo cos salverete le vostre anime.
Ora ho da dirvi la cosa pi difficile. Devo darvi l'estr Ed ora amici, ascoltate: Dio ha creato il mondo per amore
emo
consiglio ed 'proprio quello che le vostre orecchie si dell'uomo. Ha creato gli animali e le piccole bestie per
rifiute- servire
ranno di udire e le vostre menti traviseranno. Vi semb l'uomo. Ebbene: che l'uomo si faccia servire dagli anima
rer li e
assurdo. Tuttavia ascoltatelo con attenzione, figli miei: non dagli altri uomini! E che tratti bene questi suoi
Dio piccoli
present ai primi veri uomini (quelli che, come sapete servi che Dio gli ha dato. Gli animali son tutti al
, aveva servizio
chiamato Adam ) tutti gli animali del creato. E ne svel dell'uomo. Anche i pi fastidiosi, anche le mosche e le
per formi-
ciascuno il vero nome e tutti li sottopose all'uomo, che, che fanno pulizia nelle case e le zanzare e le pulci
che ne e i
fosse il responsabile e il buon guardiano. E il Signore pidocchi che spingono l'uomo a essere meno pigro, pi
disse: pulito,
"Bada, o uomo, che cos come tratterai queste bestie pi amante dell'igiene. Pi l'uom o stolto e cattivo
tu sarai e pi i
trattato! Io non giudicher questi umili animali per suoi servi diventano fastidiosi. Pi l'uom o sbaglia e pi
il male viene
che avranno fatto all'uomo, ma giudicher te, uomo punzecchiato.
, per il
Ed ora, fratelli miei, vi do l'estremo saluto. Il sole sta
per
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calare all'orizzonte. Ricordate: ammiratelo pure questo sole, IL TERZO LIBRO DI ENOCH
amatelo ma non adoratelo: non confondetelo con Dio. Dio
l'artefice! (Frammenti Ebraici e Greci)
Non inchinatevi davanti all'opera. Ricercatene l'autore!
Dopo un istante di silenzio (il disco del sole era sparito)
Enoch parl: Ora ho proprio detto tutto, scritto tutto. Il
mio tempo consumato. La luce del sole sparita. Siate
buoni. Benedetti, uomini buoni. La vostra luce mai tramonte-
r!
Dopo quello strano e rapido tramonto la terra rabbrivid
avvolgendosi in una oscurit misteriosa. Si ud un turbinio
come d'ali.
Torn un po' di luce, ma poca.
Non si sa come: Enoch era sparito.
Cominciava la dolce notte dell'equinozio.
In quella notte, trecentosessantacinque anni prima, Enoch
era nato e uscendo dal grembo della sua mamma, aveva sorri-
so.
Era la stessa notte che Dio aveva scelta per discendere sulla
terra, tra gli uomini.

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ENOC H III
E LA LETT ERAT URA APOC ALIT TICA EBRA ICA

Certam ente l'Enoc h III, o ebraico, risent e sia della influen-


za gnostica, che della tradizione rabbinica. Appar tiene a quel
grupp o di opere della cosiddetta lettera tura apocalittica

che comprende, fra le altre: Il testam ento di Abram
o ,
L'Ap ocalis se di Abram o, il Test amen to dei XII Patria
r-
chi, Il Libro dei Giubi lei, L'Apocalisse di Baruch
,
L'Ap ocalis se di lvios , L'As censio ne di Mos , e L'A'"
scensione di I saia .
Quest e opere vengono oggi riunite dai critici sotto il nome
di Pseudoepigrafi e fanno parte di una tradizione ebraic
a
iniziatasi nel III secolo a.C. e durata fino al IV secolo
dell'E ra Cris6a na. Appartengono, come si detto, alla lettera
-
tura apocalittica, che ha anche caratt ere profetico e si oppon
e
nettam ente al (;iuda ismo farisaico e talmudico che ricono
sce
esclusivamente l'auto rit e la scrupolosa osservanza della
Legge , per la salvezza del popolo di Israele.
Il Giudaismo, che sopravvisse alla distru zione del Temp io
ordina ta dall'im perato re romano Tito nel 70 d.C. e che diede
inizio alla Diaspora , divenne allora una setta chiusa, fedele
soltanto alla Torah , la legge rivelata che venne considerata
come l'unica e suprema parola di Dio, valida per tutti i tempi.
In una futura et sarebbe apparso il Messia, il nuovo Profe-
ta che avrebbe rinnov ato quella legge, portan do alla rivinc
ita
del popolo ebraico ed al suo ritorn o nella Terra Prome
ssa.

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Questo era il dogma principale della scuola rabbinica. Ne
contenut i nel Canone dell'Antico Testame nto e costituiscono il
derivava che ogni nuovo Profeta che avesse osato dire qualco-
ponte di passaggio fra la vecchia e la nuova Legge, fra la
sa di diverso dalla Torah, sarebbe stato punito colla morte.
Bibbia e i V angeli.
Dall'epo ca di Ezra e di Neemia in poi, le profezie non
Le opere apocalittiche vennero invece escluse di proposit o,
vennero pi ammesse, se non in forma generica e in conformi-
dalla tradizione farisaica e rabbinica, dalla raccolta ufficiale dei
t assoluta con i precetti della Legge.
Libri profetici che esisteva gi, quasi completa, nel II secolo
Per questa ragione, tutte le opere apocalittiche e profetiche
a.C. nella presente forma biblica. Successivamente vi furono
che abbiamo sopra elencato, rimasero anonime ed anche l'au-
aggiunti soltanto i Libri di Isaia, Osea e Zaccaria, Daniele. I
tore dell'Eno ch III, che si manifesta col nome di Rabbi Ishma-
libri di Ester, l'Ecclesiastico e il Cantico dei Cantici, che
el ben Elisha, era probabil mente un giudeo in esilio, non iden-
furono inseriti in epoca successiva, non vennero pi considera-
tificabile, o qualcuno che si celava sotto uno pseudonimo.
ti come libri profetici e con essi il Canone ebraico venne
Tutti i libri apocalittici, infatti, non si limitano a riportare
chiuso definitivamente.
le antiche verit della fede ebraica, ma pongono in dubbio
La Legge,-la Torah, divenne il bene supremo della religione
molti dogmi che l'ortodos sia dei tempi successivi alla Diaspo-
giudaica, l'ispirazione era morta per sempre, il Canone non
ra aveva riconosciuto come intangibili, portando alla luce
poteva pi essere riaperto per accogliervi qualsiasi altro scritto
nuove rivelazioni divine nel campo della religione, dell'etica e
di carattere etico-profetico.
d eli'escatologia.
Rimasero quindi escluse dal Canone tutte le grandi Apoca-
l tre Libri di Enoch appartengono di diritto a questa lissi, che tramandavano la parte mistica e spirituale della
letteratu ra profetica, che i critici moderni hanno cominciato a religione ebraica, in opposizione alla tradizione legalistico-or-
considerare come la pi grande forza morale del mondo ebrai- todossa, e vennero banditi dal Giudaismo ufficiale e dalla lettu-
co e di tutta la concezione etica della vita in generale. ra nelle Sinagoghe e condannati come libri eretici. Trionf
Le profezie in essi contenut e si basano essenzialmente sul
dunque questo legalismo esasperato e divenne padrone assolu-
trionfo finale della giustizia divina, in un mondo dominato dal
to della torre d'avorio in cui si era rinchiusa la religione
male e dall'oppressione.
ebraica. Si giunse fino a proibire ai fedeli la lettura della
In ogni periodo di crisi della storia umana, quando la
traduzione greca dei 70 del Vecchio Testame nto, perch pote-
morale disprezzata e la malvagit impera dovunqu e, si invo-
va, sia pure inavvertitamente, essere in contrasto con la lettera
ca un aiuto divino che far prevalere la sua suprema giustizia,
della Legge.
contro tutte le opposizioni diaboliche e materialistiche della
Purtutta via, le opere della letteratu ra apocalittica non
giustizia terrena.
scomparvero e continua rono ad essere tramand ate e trascritte ,
I Libri di Enoch, come tutte le opere apocalittiche, sono
sia in Palestina che in Oriente. Esse esercitarono quindi una
colmi di insegnamenti etici che fanno appello al coraggio nelle
reale ed ininterro tta influenza sul pensiero religioso del popolo
sofferenze, alla pazienza, all'amore per la verit, alla purezza,
ebraico. Conoscere ed osservare scrupolosamente le innumere-
alla temperanza, alla bont di cuore, alla fede, alla compassio-
voli prescrizioni della Torah, studiare la storia delle vicissitu-
ne, all'umilt, alla reverenza e all'adorazione di un Dio giusto,
dini sofferte dai loro padri, recitare i passi contenut i nel libro
ma anche misericordioso.
delle preghiere ufficiali, il Talmud, non bast e non riusc ad
Questi insegnamenti morali sono assai superiori a quelli
eliminare le tracce di quella corrente profetica che era stata la
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sorgente pi ricca e feconda di tutta la religione ebraica e che,
ENOCH III (EBRAIC O): NOTA CRITICA
nei lunghi secoli dell'esilio, forn sempre al disperso popolo di
Israele il conforto delle promesse apocalittiche che predica-
vano l'avvento di giorni felici iP- cui le sue sofferen.ze avrebbe-
ro avuto fine e l'alba del nuovo Regno Messianico sarebbe
spuntata sulla terra.

L'Enoch III, detto anche ebraico, stato scritto in greco e


poi tradotto in ebraico. L'autore era probabilm ente un Rabbi-
no della Diaspora, fuggito dopo la rivoluzione di Bar Kohebba,
quindi prima della distruzion e di Gerusalem me ( 70 d.C.), alla
quale il Libro non accenna mai. Tuttavia, molti critici attri-
buiscono l'opera ad un'epoca posteriore (II secolo d.C.). Nel-
la sua forma attuale mostra infatti chiad rifacimenti cristiani,
anche se la figura del Messia viene sdoppiata : il Messia figlio
di Giuseppe, portatore di pace e di fratellanza, e il Messia,
figlio di David, guerriero e liberatore di Israele dalla schiavit
delle altre Nazioni. L'ultima redazione del Libro, quella giunta
fino a noi attraverso vari manoscrit ti, di cui per uno solo,
quello conservat o nella Biblioteca Bodleiana di Oxford,
stato pubblicato , tradotto in inglese, per la prima volta dal
teologo (anglicano ) Hugo Odeberg, nel 1928.
Pi che di un vero e proprio Libro di Enoch , ossia uno
dei 365 libri attribuiti al grande Profeta antidiluvi ano, si
tratta di un'opera posteriore , appartene nte alla cosiddetta
Letteratur a Enochica , di cui tuttavia ben poche tracce
sono rimaste nella critica moderna, a causa della messa al
bando dell'autor e, sia da parte della Chiesa ebraica ortodossa
che di quella Cristiana. Come si detto, infatti, anche i due
Libri originali di Enoch sono giunti fino ai nostri tempi
soltanto nella versione etiopica ( Enoch I) e slava ( Enoch II),

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in qua nto conservati nel canone dell con cui ven nero creati il cielo e
a Chiesa copto-abissina e la terra. Enoch-Metatron
greco-ortodossa in Russia. quin di il rivelatore della dott rina
Il nome stesso di Enoch, o meglio, divina e l'int erm edia rio del
in ebraico Han okh vuoi Signore nel governo del mondo.
dire . iniziato o dedicato , perc Sta vicino a Dio che lo
h ha trat tato ru'aterie chiama il Gio van e (l'O nni pot ente
c?nstderate segrete e non des tina te l'An tico dei Gio rni) e lo
alla massa dei fedeli, mate- assiste nel compimento delle sue ope
rie che non ven nero inserite nella re di giustizia e di miseri-
stesura finale della Bibbia cordia per i giusti e i cosiddetti
dei ?O saggi, quella giunta fino a inte rme di , che si sono
pen titi, men tre fa eseguire il giudizio
noi senza variante alcuna. e la pena nei con fron ti
Dt que sto eroe biblico, ban dito dall dei malvagi, gett ati nella Geh enn
'ortodossia, la tradizione a, di fuoco e di ghiacci.
popolare . ha. fatt.o inv~ce sempre Nei 48 capitoli dell'opera, di cui
colui che per prim o ebbe l'ult imo risulta nei ma-
access~ ~~ mts ten ~el cte~o, attr noscritti in ben qua ttro redazioni dive
averso visioni escatologiche ed rse, che abbiamo indica-
apocalittiche. Nell Ecclesiaste, Jesu to come A, B, C, D, e che sono rite
s Ben Sirach lo loda come nute (alm eno tre) aggiunte
un miracolo di saggezza per posteriori al test o originale, Enoch
tutt e le generazioni . ormai definitivamente in
. ~noch venne conosciuto e stud iato cielo, spoglio da ogni rapp orto con
anche dalle prime comu- la terr a e con il suo popolo
ntta Essen e. Pro va ne sia che nei e la sua famiglia, come invece acca
ben noti Rotoli di Kum- deva nei due precedenti
ram trov ati nelle gro tte del Mar Mo Libri che parlavano di visioni con
rto in Palestina vi sono viaggi di andata e rito rno
numerosi frammenti dei capitoli dalla terr a al cielo, fino alla sua fina
105. e' 106 dell 'Edo ch I o le scomparsa, dop o essere
etiopico. stat o assunto in cielo, ancor vivo
Tor nan do all'Enoch III od ebraico, , dagli Angeli mandati
esso pu essere compre- da Dio.
s~.nella lett~ratura giudaica mistica. Del suo auto re, che
hftca, nel titolo, Rabbi Ishm ael Ben si qua-
Elisha, nulla sappiamo.
~el test o stesso sono solo men Fon ti principali
zionati i suoi due Maestri, Rab-
bt Abb ahu e Rabbi Zera, alle cui
opere egli dovrebbe. essersi
ispirato. l) Man oscr itto Bodleiano n. 556
. ~abbi Ishm ael si dice Gra n Sacerdo di fogli 314
te e narr a di essere salito 2) Manoscritto Bodleiano n. 17 5
tn.ctelo per ve~~re il Tr~no (Merkab di fogli 18
a) di Dio , passando per le 3) Manoscritto Bodleiano n. 68
set sfere cele stitn term edte . All'ingresso 4) Manoscritto del British Museum
del sett imo cielo, incon- n. 271 99 tn cui il
:ra ~?och che ha assunto il nom e di copista ha lasciato il suo nome:
Met atro n, colui il cui Tro no Elian Levita.
e vtctno al Tro no di Glo ria del San Soltanto il primo di que sti manoscr
to dei Santi. Come Vicario itti complet9 in ogni
di J?io .in ciel~, nom inat o dop o sua part e e su di esso l'Od ebe rg ha
il signore, ma prim o fra bas ato la sua edizione lel
tutt i gh Angeli, le cui innumerevo 192 8 (un ica in lingua mod erna )
li schiere mal tollerano che ; tras crit to nel 1611 in
un f~gli? di dorina sia asceso in ciel
o con il suo corpo mortale ebraico da un tedesco.
e gh sta s~ata ~ata .autorit s?m Caratteristica del secondo manoscr
ma, anche sopra di loro. itto che contiene solo i
Met atro n vtene nve stlt o della vest cap. 3, 12 e 15 dell 'ope ra la part
e di gloria fatt a di materia icolare scri ttur a in cara tter i
~el:ste, sul suo capo viene pos gotico-corsivi, che fa pensare ad un
to un diadema regale dove sono ebre o tedesco medioevale.
tnctse lett~re mistiche.: s.ono i nom Il terzo manoscritto contiene soltanto
i veri di Dio che Egli si il Cap. 48 dell'ope-
degnato dt concedergli dt por tare . Son ra che, come si vedr, anche il pi
o gli Archetipi, le parole lungo ed il pi controver-
76
77
so. I car atte ri della scr ittu ra
sono rabbinici spagnoli di inc
datazione. erta stiani. Me tatr on non una
delle persone dell~ Trin.it,
Inf ine , il Manoscritto del Bri Dio e non fa om bra al Dio di non
tish Museum, copiato da Eli Isra ele che Untco. Stede su
Levita, con tien e i Cap. 3-1 as secondo tro no, pi basso e un
2, 13, 15, 16, 19 e 22. gli inferiot~ e sot~oposto
I pi antichi manoscritti del se amato e ono rat o pi di tut anch~
l'E noc h III , o ebraico sembra ti gli An geh che s1 adontano
no risalire, secondo la critica - que sta preferenza. d1
, al I secolo dop o Cristo, ma
ra int era sarebbe posteriore (co l'op e- Per qua nto concerne le anime . .
me si accennato) a Bar Koheb dei mo :u, v1 so? o due ca~e-
ba e la redazione definitiva - gorie di spiriti, buo ni e malva
sarebbe sta ta compiuta fra il gi ed una tntermedta che p~n
e il IV secolo d.C. III candosi dop o il pen tim ent o, ~
pu essere. p~rd?nat~ dalla mts
chiara la derivazione dai cordia divina ed ent rar e nel en~
primi due Lib ri di Enoch di Regno del cteh ..In E1:och I.II
elencheremo una serie numero cui accetta la dot trin a della preesi s1
sa di passi paralleli, appartenen stenza delle ~n1~e al ~orpt,
ti per in prevalenza .all'En ,. nulla si dice della resurrezione ma
och II o slavo. di que sti ulum1, nel g10rno
I principali temi tra ttat i dal Gra nde Giudizio. del
l'op era sono:
l) L'Angelologia (Ca p.
17-22 e 25- 28)
2) La Preghiera di Trisaghio
n (Ca p. 25-26 e 28- 40)
3) Le Meraviglie del Cielo,
il carro del Tro no divino, la
Merkgba, i .nomi divini (Ca
p. 48)
4) L'Identificazione Enoch-M
etatron (Ca p. 3-1 6)
Ria ssu nto degli argomenti:
Enoch, assunto in cielo anc
vivo, viene santificato, posto or
su un tro no, nominato Scr
celeste, comunica i segreti del iba
cielo e della ter ra, rivelatigli
Dio, a Rabbi Ish ma el Ben da
Elisha, gran Sacerdote, probab
mente della setta Tannamita. il-
Ch iam ato col nome di Me tatr
Enoch ha il suo tro no accant on,
o a quello di Dio , vicino
por ta del settimo cielo. No n alla
da confondersi qui ndi coll'Elett
il Figlio di Dio e il Figlio del o,
l'uomo che assiso sul tro no
Dio. Qu est o Ele tto , a differ di
enza dei due precedenti Lib
Enoch, viene citato una volta ri di
sola (Cap. VI I, 3) e mai det
Figlio del l'uo mo . to
Me tatr on a capo di tut te le
schiere degli Angeli, l'v1inistri
e Servitori di Dio.
Poich nell'opera non si par
la mai di Cristo n del Cristia
nesimo, esistenti all'epoca in -
cui l'op era fu scritta, ecco che
Rabbino ort odo sso crea il il
Me tatr on, una figura interm
una precauzione dei Giu dei edia,
di fronte agli argomenti dei
Cri-
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VIAGGIO NELL'INFINITO - ENOCH III (EBRAICO
Inizia allora una civilt straordinaria che ha la sua sede in
INTRODUZIONE AL TESTO un anello del globo che va grosso modo dal decimo al cin-
quantesimo parallelo dell'emisfero boreale. In. ques~o. a.nello
che fu chiamato circoncisione della Terra gh uomtnt, tn .un
periodo straordinario, che durato pochi secoli, improvvisa-
mente si affratellano fra loro passandosi invenzioni, scoperte,
oggetti e manufatti. .
Nasce cos il primo impero confederato del mondo: non si
conoscono esempi precedenti. Questo periodo di tempo f~
chiamato et dell'oro ed una civilt esplosa tanto rapi-
damente che ha portato gli studiosi meno seri a credere ad un
Per gli Ebrei la data del 7 ottobre 3761 a.C. di estrema arrivo di astronauti da altri corpi celesti. Non esiste nemmeno
importanza. Infatti essi contano gli anni a partire da quella una prova ad avvalorare questa ipotesi, mentre un gr.a~ nu-
data. Ad esempio il 1977 corrisponde all'anno 5738. mero di documenti antichi ci parla di un intervento dtvino e
Che significato ha quella data? ci si pu intendere come una mutazione .avvenu~a i? .un es-
Non certo la creazione del mondo, perch la scienza ha sere umano in senso estremamente evoluttvo, anziche Involu-
pro.vato gi da secoli che la nostra Terra infinitamente pi tivo o regr~ssivo come normalmente avviene. Si avuto un
anttca ed anche noto che il primo bipede mammifero che prodotto nuovo, sono nati organi nuovi, stato creato l'uomo
fabbric un utensile apparve sulla Terra circa un milione di nuovo. .
anni fa. Questo nostro antenato ebbe cos, con le sue selci af- Dice un documento accadiano: era l'alba del giorno equt-
filate, la preminenza sugli altri animali. noziale e le stelle in cielo cantavano tutte in coro quando scese
Ma la data a noi sconosciuta della utilizzazione del primo sulla Terra la Sovranit Celeste . Pi semplicemente la Bib~
sasso scheggiato non ha nessuna importanza perch l 'umaniz- bia riferendosi alla nostra misteriosa data dice: allora Dio
zazio~e dell' ominide non comincia con I'apparizione del primo alit il suo Spirito di Saggezza sull'uomo .
utenstle. Anche una scimmia sa tirare un sasso o utilizzare un Diceva l'insigne matematico Emile Borel: Vi sono tante
bastone o una pietra schiacciatrice di gusci. Tuttavia nessun probabilit che l'uomo sia stato originato casualment.e qu~nt~
mammifero oltre l'uomo conserva un utensile che gli servito, ne avrebbe una scimmia che battendo all'impazzata 1 tastl dt
quando non gli serve pi. Perch solo l'uomo ha la nozione una macchina da scrivere ottenesse come risultato tutto il
del tempo ed conservatore di oggetti . testo della Sacra Bibbia senza errori e con tutti i punti e le
Dunque quella famosa data si riferisce a ben altro che virgole al posto giusto . . .
all'inizio dell'et della pietra. Possiamo considerare questa et I progressi della cosmonautica fanno p~nsar~ alle. m.entl
della selce lavorata un piatto periodo di un milione di anni in fantascientifiche che esseri abitanti in altri sistemi solan siano
cui l'uomo ancora molto simile agli altri animali. Il grande scesi dallo Spazio per aiutare l'ominide a trasformarsi in uomo.
cambiamento avviene in un tempo molto vicino a noi e assai In realt auesta discesa dal cielo biunivoca ed l'Uomo che
prossimo a quella data. con i suoi _.poteri del pensiero si stacca dalla Terra pe.r avven~
turarsi nel Cielo verso l'infinito in un viaggio alla ncerca dt
.80
81
una eter nit che scavalca i mil
lenni e non appartiene alla Dice la Bibbia: il Signore, Adonai,
cosmonautica o, tan to peggio, alla prese l'uo mo e lo pose
fantascienza. sul giardino del l'Ed en affinch
Il Lib ro di Eno ch ci aiuta a cap lo coltivasse e lo custodisse
ire come que sto viaggio
spirituale pot uto realmente avv (Ge nes i II-1 5).
enire. Un viaggio materia- Nel libro di Gio bbe , che mol ti .
le , anche alla luce delle ultime teologi ritengono ant erw re
scoperte dell'astronautica, di parecchi secoli a Mos ed allo
non sarebbe stat o effettuabile. stesso Abr amo , t:ov~amo
un dato di fatt o che l'ip otes i que sta frase sorp ren den te: Dov
dei civilizzatori giunti dallo e eri tu qua~~o .Io ~ tl Stgno~
spazio non corroborata da re Ado nai) ho cos trui to il firm
nessuna pr~va. Ogn i oggetto, ogn amento e cwe t1 ptlastro dt
i man ufa tto, ogni costruzione fondamento della terr a? Dimmelo,
sia pur e straordinaria che si pu se lo sai davvero. E dimmi
trov are su que sta Ter ra chi ne fiss le misure e chi vi pos
(compresi i famosi co_siddetti aero e sopra la livella e in qua l
por ti sulle montagne del pun to della terr a posto e chi
Per e il monolite gigantesco vi mise den tro la sua piet ra
di Baalbek) deve essere, in squ adr ata qua ndo cantavano lod
mancanza di pro ve con trar ie, attr e a Dio tutt e le st~lle del
ibu ito all'attivit dell 'uom o mat tino e alzavano voci di gioia
terr estr e e non spaziale. tutt e le crea ture del Ctelo? E
Tut te le comunit umane che dimmi chi fu a chiuderne la por
al mom ento della prim a ta qua ndo l'on dat a del mare
grande esplosione di civilt, sorg trabocc fuori dall'alveo natu rale
ono dall 'et della piet ra e Dio stesso dun que avrebbe cos trui
.
qui ndi quasi dal nulla, confederand to que sto misterioso fir-
osi in un grandissimo Im- mamento della terr a. Fu Lui a
per o, e occupano il famoso anello pro gett arlo , Lui a sigillarlo
di cir con cisi one del glo- qua ndo giunse la terribil~ ond a del
bo han no come cen tro, amminis Diluvio. Le. stel~e dall 'alto
trativo e religioso citt si- furono spe ttat rici di que sto gra
tuat e a cavallo del 30 parallelo. nde eve nto mtstertoso.
Possiamo constatare che lungo Cosa in realt que sto firmame
questa stre tta striscia_ di nto ? una parola che
terr a si trovano, da ovest a est, le ha un significato ben preciso.
piramidi di Egi tto, Gerusa- il Raqui pon te, lo Zed, la
lemme, Akk ad, Babilonia, Ur in torr e che gli antichi accadiani e
Caldea, Persepoli, Lah re sumeri chiamavano Ate Me n
(l'a ntic a capitale della Mo ngo lia) Ank i, ancoraggio di uni one dell
, Delhi, Lhassa sul Tib et, e a terr a al cielo.
Nanchino, per non parlare dei cen , in poche parole, l'Ar ca dell
tri di civilt precolumbiana 'Alleanza.
del Messico e dell'America Cen Que sto fo nda me nto esiste anc
trale. ora, ed ben nascosto. Lo
Tut te queste civilt che si per don abbiamo trov ato chiuso da migliaia
o nella not te dei tempi di anni den tro la grande
han no come pun to in comune que Pira mid e di Egi tto. il p un t o
llo di attr ibu ire alla divinit di par tenz a per iniziare il
(an che se chiamata con cen to nom viaggio nell'infinito.
i diversi) la rivelazione di Vale la pen a di nar rare , ancora una . .
quelle conoscenze delle quali i nos vol ta, la storta dt que sto
tri archeologi, i nostri etno-
logi e i nos tri scienziati non sanno ritrovamento.
spiegare il raggiungimento
da par te di uomini dell 'et della
piet ra, dot ati di mezzi quasi All'inizio del 196 4 eravamo stat1
inesistenti. tn Egi tto a studiare la
La terr a fu trasformata effettivame piramide di Cheope e ne aveva~
nte in Ede n. La trasfor- sollevamento dei due o trecento mts
o r~so~to . il pro~lema d.e~
mazione fu estr ema men te rapida tertost e tmmenst mo noh tt
e l'Ed en fu un vastissimo di granito nascosti al suo inte rno
impero che circondava, come un , fino all'altezza di ?ltr e
immenso anello, tutt o il sessanta met ri dal suolo e pos ti
globo. sott o una montagna dt tre
milioni di piccoli cubi calcarei che
formano la piramide stessa.
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Ci rendemmo conto che lo storico greco Erodoto aveva
ragione. Quei mastodonti di granito erano saliti senza che La base della torre era rettangolare, colle dimensioni di
mano d'uomo li toccasse spinti su una rampa dalla forza di circa 9 metri per 18. Se la piramide di Sakkara doveva esserne
molte decine di enormi cubi di legno (chiamati da Erodoto considerata il basamento la sua sommit avre?b: dovut.o pre-
legni corti ) che, bagnati, si rigonfiavano e che venivano sentare un piazzale rettangolare delle dimensto~t uguali _o un
sostituiti con altri cubi asciutti. po ' supenon
a quelle . Ma la piramide
. a gradom. era
. realizzata
La nostra teoria, pubblicata nel 1969 dai Lincei, ebbe molte in piccolissimi blocchetti di pietra calcarea che ~mttavano mat~
conferme, che qui sarebbe fuori luogo riportare. toni di terracotta. Se la sommit fosse stata realizzata con que~
I legni corti dunque funzionavano. II primo problema della blocchetti l'ipotesi della torre posta sulla piramide a gradont
piramide era risol t o. sarebbe s~ata da scartare per ragioni costrutti~e. O~correva
Un altro problema nasceva: qualeera lo scopo dei monoliti dunque effettuare un sopralluo.go .sul! a pi~amtde ~~ Zoser
di cui avevamo scoperto il meccanismo di sollevamento e che Nel secondo nostro recente viaggio m Egitto, abbtamo po-
erano nascosti nella piramide? tuto scalare la piramide di Zoser. . .
Ci venne in mente di colorare a tinte diverse le parti in Giunti sulla sommit apparsa la fondazione, In ?ure e
roccia calcarea e quelle in granito. Questo accorgimento ci ha grandi pietre non granitiche ma in grado di sostenere Il peso
permesso di avvicinarci alla soluzione del nuovo problema. della torre di granito. .
Nella piramide c'era una torre. L'ipotesi della torre posta sulla piramide a gradon,I era
Confrontando la torre chiusa dentro la piramide con un plausibile. Stupendo doveva essere lo Zed quando e~a al~ aper~
amuleto, una piccola torre, detta Zed, che si trova al collo di to- e faceva imponente mostra di s in cima ~Ila PI~aml~~ d~
molte n1ummie egizie, vedemmo che si assomigliano molto. Zoser. Un monumento alto centosessanta metti e antico p m dt
Conclusione: questa torre il famoso simbolo Zed sacro a 5000 anni.
Osiride; dalla torre spuntano le sue braccia che reggono lo Sappiamo che esistevano grand~ relaz!oni .tra la Mesopota-
scettro e la sferza (i simboli del dio}. In qualche figurazione mia e l'Egitto al tempo delle pnme dmastle. , .
Osiride appare con un cappello fatto a forma di torre. II Ricordando il famoso salone chiuso nello Zed cosi ~emplice
piccolo amuleto Zed (o Died) che si trova in centinaia di e disadorno, ci venuto in mente quel passo latino che
esemplari nelle vetrine dei musei, qualche volta rappresenta- racconta la meraviglia di un imperatore romano che era voluto
to come una torre posta su un basamento a forma di piramide entrare nel Sancta Sanctorum del tempio di Gerusalemme e
a gradoni. Questo fatto ci ha spinti a prendere in considera- l'aveva trovato vuoto, oscuro e disadorno. .
zione la pi antica delle piramidi egiziane, quella a gradoni di Abbiamo potuto constatare che lo Zed era costruito se~ondo
Sakkara, detta anche piramide di Zoser, dal nome del faraone multipli interi del cubito sacro che vale 5,3 c~ . ed e una
che l'ha fatta cdstruire, o di Imotep, dal nome del suo architet- misura che potremo chiamare biblica perche menzton~ta ne~
to. Si era notato che molti monoliti nella piramide di Cheope l'Antico Testamento a proposito di edifici o oggetti. sacr~.
erano numerat, dotati di linee di riferimento nord-sud e Questo cubito la distanza tra l'estremi~ ~el. dito medto e Il
quindi non era da escludere l'ipotesi che quei blocchi fossero gomito. Il braccio di un uomo normale e dt c~rca 45 ~m: tal:
stati smontati dalla loro posizione originaria e rimontati den- la misura del cubito normale. A quale braccto ecceziOnale st
tro alla piramide di Cheope. riferiva la misura sacra? . . . .
II faraone Cheope nelle scritture geroglifiche vemva nomi-
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nato Kuf u e la sua pira mid e era
chiamata Akk ad Kuf u. Kuf u
oltr e a Che ope significa anche stor ia che noi indichiamo con le
sarcofago. E la parola Akk ad par ole post Chr istu m nat um
che stat a trad otta "ori zzo nte" Viene il Messia e lo Zed .acquist
o pira mid e, significa invece a una striscia, o un pian o in
"ac cad iano ". La pira mid e di Che pi .
ope con tene va un sarcofago
Dic ono le antiche iscrizioni cun
accadiano. eiformi: All 'epo ca de l d"I-
Ci ven ne in men te la famosa legg luv io la Sov ran it scese dal cielo
enda accadiana, trad otta . Dic e Ero dot o nel suo libr o
da tavo lett e scri tte con cara tter famoso: I sace rdo ti, mos tran dom
i cun eifo rmi , in cui si raccon- i le stat ue di 340 faraoni,
ta la stor ia del re Aus ar o Sar mi han no det to che prim a di que
gon che fu trov ato bam bin o sta lunga serie c'er a Dio sulla
ent ro una kuf a o un sarcofag terr a e par lava cogli uom ini .
o orn ato di rose; sulle rive . . .
dell 'Eu frat e, alle prim e luci del Nel libr o dei mo rti dell 'ant ico Egi
gio rno sacro dell 'equ ino zio tto, nel famoso cap itol o ses-
qua ndo (dic e la legg end a) le stel san taqu attr esim o (qu ello che com
le del mat tino can tava no in incia: lo son o l'?g gi, i? son o
coro. La posizione di quelle stel l'ier i io son o il dom ani. .. ) leggiam
le fu nella men te degli antichi o: Qu esta scri ttur a e stat a
uomini associata a que ll'ev ento ritro~ata dur ant e il regno del faraone Me
stra ord inar io. n-Kau-Ra, nella citt di
Nel libr o di Gio bbe , come abbiam Kem enu , ai pied i della sta tua di
o det to, scri tto: C hi Dio_( Os~ride), ~n~!sa su _un~
ha por tato in terr a la piet ra squ gra nde last ra di bro nzo con lett
adr ata qua ndo gli astr i del ere di lapislazzuh: Io pnn ci-
mat tino can tava no tutt i in coro e pe Her uta taf ho effe ttua to il fort
i figli del cielo levavano voci una to rit~ovame~to ~urante
di gioia? . una campagna di scavo agli, an~i
ch~ tem ph. _Il ~w. ai~[~ante
Il libr o .dei mor ti dell 'ant ico Egi tto Nek t, che mi accompagna, e rius
ci dice che la torr e Zed cito a cap ue Il slglllticato
da qua ndo Osi ride scomparso dello scri tto. Io prin cipe mi son
dalla terr a come se fosse o per son alm ente reso con to
riba ltat a "Qu and o lo Zed torn er dell 'im por tant e mis tero con tenu
a essere diri tto, que sto sar to nlla iscrizione che ho
il segno del rito rno di Osi ride " . mo stra to al fara one mio zio' ' .
Lo Zed , come si dett o, ha qua Che significa que sto stra no fatt o?
ttro strisce, forse corri- Si par la di rep erti a~cheo-
spo nde nti a qua ttro ere dell 'Um logici. Qua lcos a di mol to imp orta
anit . In qualche mus eo, nte affiora dalle sabbie del
nelle sale dedicate al per iod o egiz des erto . Dov eva essere avv enu
io pi tard o, que llo Tole- ta, qua lche ann o prim a, una
maico, esis ton o piccoli Zed con inondazione insolita, diversa da
cinq ue strisce. quelle nor mal i, qualcosa di
Gli antichissimi mesopotamici (e, com terr ibil e. For se si trat t di un
e ved rem o, anche gli ver o cataclisma. Il dilu vio ?
egi~iani anti chi) conosceva L'ar che olo go Wo lley .fu il grande
no il mot o di precessione .degli stud ioso del Dil uvi o Uni-
quinozi: seguendo que sto lentissi e- versale. Fu lui a far scavare su
mo ritm o il pol o celeste si una collina di Ur, in Mesopo-
spo sta e rito rna infi ne nello stes tamia, un pozzo profondo~ Dop o
so pun to. Lo Zed sar drit to, aver estrat~o m~lto m~te_r~ale
pen sav ano gli antichi, qua ndo dall archeologico si imb att in un alto
a sala del sarcofago si tra- stra to d1 me1ma sohdtfica-
gua rde ran no (att rav erso i canali .ta.
telescopi che ancora esistono e
che son o pun tati sul cielo) le stes Que sto stra to di argilla doc ume ntav
se stelle che app arv ero qua ndo a che la collina era stat a
Osi ride scese sulla T erra .. In sommersa a lun go sott o l'acqua~
tal mod o lo Zed pu essere Gli aiut anti di \YJ olley aveva-
con side rato un or9logio cosmico no gi dato l'or din e di cessare lo
atto a def inir e con precisione scavo, ma l'arc~1eologo ebb e
un pun to dell 'uni ver so spazin tem l'in tuiz ion e di con tinu are. Sot to
porale. lo stra to argilloso furo no
Gli Zed a cinq ue strisce rigu trov ati gli avanzi di una gra nde
ard ano que l per iod o della civilt che lui chiam an-
ti-diluviana .
86
l 87
In molti altri luogh i, ad esempio nel canale artific
iale di Per rispon dere a qust a doma nda dobbi amo effett uare
Corin to, abbia mo potut o const atare l'esistenza di un
un simile viaggio a ritros o nel tempo e riport arci ai tempi di Abram
strato di fango. Sembra dunqu e che il diluvio unive o.
rsale Abram o viveva a Ur. Dalla finest ra della sua casa
non sia leggenda. vedeva
certam ente l'imm ensa torre a grado ni, la famos a
Se una grand e alluvione, nello stesso perio do di tempo Zigg rat,
, ha l'Ate- Men- Anki, l'antic hissim o ponte tra la terra e
intere ssato la Meso potam ia e il Pelop onnes o non esclus
o che
il cielo .
anche l'Egit to sia stato ricope rto da una terrib ile Chi aveva eleva to quest o monu mento misterioso?
ondat a di Forse A-
acqua. bram o lo sapeva.
Si spieg hereb bero cos gli scavi archeologici del nipot Gli scavatori della Zigg rat, capeggiati dall'archeologo
e del Wol-
faraone Micerino e i ritrov amen ti di lapidi e scritt ure ley, trova rono dentr o la torre una specie di archiv
in una io o di
lingua sconosciuta, che uno scavatore dal nome mesop museo. In esso erano raccolte iscrizioni accadiane, con
otamico la storia
riusc ad interp retare . della citt.
Dunq ue Cheop e, Chefr en e Micerino erano semplici Sal Abram o sulla antica torre? Entr nell'a ntico museo
ritrova- ?
tori e non geniali creato ri? Quell a frase che ci parla Non si parte mai da zero: gli iniziatori posso no ricolle
della garsi
Sovra nit scesa dal cielo all'epoca del diluvio semb ra sempr e a qualc uno che li ha prece duti. Abram o, inizia
indicare tore del
che vi fu veram ente un re divin o dotat o di una creati :rponoteismo, deve aver trova to propr io nelle scritt ure
vit che accadia-
ci sbalordisce. ne della Zigg rat una eco del mono teism o originario.
Deve
avere riviss uto la storia di Sargon (A usar) e proba
E ci viene in mente il mito di Osirid e. Di lui si parla bilme nte
come vedut o ogget ti appar tenen ti al grand e re sacerdote
di un sovra no che realm ente visse in mezzo ai suoi suddi tra cui,
ti e li forse, anche la famosa pietra squad rata in cui Sargon
trasfo rm incivilendoli e facendoli partec ipi delle pi fu trova-
grand i to, bamb ino, sulle rive dell'E ufrate .
invenzioni. Rigua rdo allo Zed si diceva che la misteriosa
torre Abram o lasci la sua Ziggrat per andar e verso un
nascondesse al suo intern o la tomb a vuota di Osirid altro
e. monu mento del tutto simile. Ma quello che Abram
Erodo to, nel passo citato , dice: Prima (dei 340 farao o cercava
ni) non era l.
regn sull'E gitto il Dio Onnip otent e in terra che
abitava Cosa cercava l'antic o patria rca? Qualc osa di molto
insieme agli uomini. Dopo regn Orus, figlio di Osirid impor-
e, quel- tante; forse lo Zed richiamava in Egitto l'antic o mono
lo che i greci chiamano Apoll o, ina il dio vero fu Osirid teista .
e che, Ques to richiamo era come la voce del suo unico
vinto il ciclone, stabil la sua sovra nit sulla terra Dio.
... . E Abram part. l\1eta del suo viaggio fu la grand e
Sulla piram ide di Cheo pe, al posto della punta pirami-
c' un de. Note a tutti i conoscitori della Bibbia le vicissitudin
terrazzo: trovia mo nella Bibbia (Gere mia 4 3 -l O) : i per
penet rare nella piramide: lo strano matri monio tra il
Cos dice il Signore delle schiere, Dio di Israele: Ecco, faraone e
io la moglie di Abram o, fatta passare come sorella. La
mand o a prend ere Nabu codon osor, re di Babilonia, mio scope rta
servo. della verit . L'ira del faraone. La fuga.
Egli porr il suo trono sopra queste pietre che io
ho fatto Ma, col sacrificio della moglie, dice la Bibbia, Abram
nascondere e stend er il suo baldacchino sopra di o
esse . otten ne di poter pascolare libera mente i suoi gregg
Le pietre nascoste sono quelle dello Zed, la torre che i e i suoi
dove- armen ti accanto alla piram ide, nel territo rio di Gesse
va servire a segnalare il ritorn o del Messia, il gr.ande n che
orologio oggi si chiama Ghisa (Gize h).
cosmico. Ma lo Zed aveva solo quest o scopo?
Erodo to ci dice che un certo pasto re Filitid e (che vuoi
dire
88
89
forse Filisteo o Palestinese) si aggirava attorno alla grande
piramide che, da allora, divenne un richiamo irresistibile per meticoloso. Sappiamo cos, da lui, che la regina si innamor
tanti patriarchi, per Giuseppe (che la trasform in un silos del profumo di quegli alberi e chiese agli ebrei di Palestina di
per il grano, raccontando al Faraone la storia delle vacche poterli trapiantare in Egitto .. Molti giardinieri seguirono cos
magre ) e infine per Mos. le balsamine sulle rive del N ilo: troppi per curare quelle
Con Mos la meta misteriosa che si cercava di raggiungere piante. Forse erano chiamati ad un altro compito. Ripristinare
da secoli sembra sia stata ottenuta: ora i patriarchi e il loro il passaggio per penetrare nella piramide e nello Zed.
popolo se ne possono andare: la grande piramide, anche se Quando il passaggio sotterraneo non era stato ancora bloc-
in territorio nemico, ormai aperta all'arrivo dei patriarchi cato dallo spostamento del letto del Nilo, per entrare nello
futuri. Zed era necessario immergersi profondamente nell'acqua fino
E cos in un famoso papiro leggiamo di uno strano vascello a raggiungere l'imboccatura subacquea del cunicolo. Era que-
che sembra la nave dei morti e che attracca, allo svanire delle sta la strada delle antiche ombre notturne scese dal vascello
ultime luci, alla banchina prossima alla sfinge e alla grande fantasma?
piramide. Chi sono questi misteriosi naviganti, queste ombre Certo gli antichi pellegrini dovevano essere bene addestrati.
bianche nelle notte? Cosa cercano? Dovevano essere quasi dei sommozzatori. In greco sommoz-
Noi ora sappiamo che in quella banchina di pietra accanto zatore si dice battista ...
alla sfinge e proprio sotto il livello dell'acqua dell'antico letto Dunque: una specie di prefigurazione del battesimo? Per
del Nilo, sboccava quell'antichissimo canale sotterraneo di cui accedere al sacro luogo occorreva immergersi nell'acqua e vin-
ci ha parlato l'informatissimo Erodoto: quel cunicolo che por- cere le tenebre con la luce delle fiaccole.
ta, nel cuore della piramide, allo Zed. Poi il passaggio si blocc, per la deviazione del Nilo che si
Non lontano dalla piramide abbiamo potuto visitare un allontan dalla Sfinge.
luogo nascosto, chiamato chiesa di Abu Sarga (padre Sar- Per le misteriose strade della Provvidenza, un esercito di
ga), o casa della fuga in Egitto . Vi era un orto ricco di giardinieri fu fatto venire dalla Palestina chiamato dalla pi
piante balsamiche: le balsamine originarie della Palestina. pagana delle regine. Prepararo"no un nuovo passaggio segreto.
Come quegli arbusti fossero venuti in Egitto ce lo dice lo La fuga in Egitto ... Il bambinello nella mangiatoia. La man-
storiografo Giuseppe Flavio: Dopo l'uccisione di Cesare, giatoia: Arca dell'Alleanza?
Marcantonio si rec ad Alessandria. Cleopatra divenne sua Tessere di un mosaico misterioso che ridestano echi sopiti
alleata perch mirava segretamente al ripristino dell'antica nelle nostre menti.
potenza dei suoi avi e alla riconquista. della Palestina. Pi Il segreto della torre misteriosa chiusa nella grande pirami-
volte ella si rec a Gerusalemme finch riusc ad ottenere, de si avvicin alla soluzione quando leggemmo nei libri di
seducendo con le sue arti Marcantonio, tutta la preziosa Enoch ( Enoch I ed Enoch II) queste parole:
costa della Palestina con le sue citt. Nella citt di Gerico, sul Giunsi nel paese dell'ovest (l'Egitto) e il mio accompagna-
Giordano, in vasti giardini profumati, crescevano le balsamine. tore mi mostr una alta torre di duro granito. E in questa
Si diceva che fossero germogliate dai semi che un giorno la torre vi erano quattro cripte vuote, scure, ampie, basse e ben
regina di Saba aveva portato in dono al grande Salomone . levigate. Ma solo tre di esse erano buie, perch una era
Lo storico Giuseppe Flavio, a questo punto, si fa attento, illuminata e vi era in essa, proprib nl mezzo, na vasca .
Nel leggere questa descrizione ci rendemmo conto che pote-
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va riferirsi alle misteriose cripte dello Zed.
Il testo, come abbiamo visto, cos continua: Allora la mia E Ges forse entr nello Zed? Sappiamo che la strada era
guida mi disse: "Queste camere vuote sono state create pro- stata aperta per lui. Se vi entr, perch vi entr? Non sap-
prio per questo scopo: fare ordine nel mondo dei morti" ... . piamo. Possiamo per formulare una ipotesi. Nella piramide
Lo Zed dunque la casa dei morti . oltre al sarcofago vuoto vi era qualche altra cosa di estrema-
Leggemmo sempre in Enoch: mente importante per l'umanit.
Verr il giorno in cui la terra render ci che le fu Il nostro ultimo viaggio ci ha convinti che la torre chiusa
affidato. La torre dei morti rivedr la luce e render ci~ che nella piramide deve ancora svelarci il suo pi grande segreto,
nasconde. Allora le montagne salteranno come arieti e non vi quello che la rende ponte verso l'infinito . Nelle antichis-
sar pi ferro per la guerra . sime raffigurazioni questa torre appare gremita di camere,
Leggemmo pure una frase che poteva riferirsi allo smontag- come un immenso schedario. Siamo convinti che i favolosi
gio e allo spostamento dello Zed: locali della conservazione esistano realmente.

Vidi una immensa moltitudine di carri e di uomini ... il Cos lo Zed ci ha aiutato.
rumore si udiva da lontano e giungeva perfino in cielo. Le In una et che credevamo popolata da cavernicoli sorta
pietre furono smontate una per una e spostate dal loro questa opera di estrema civilt.
posto ... . Passa con estrema lentezza l'interminabile milione di anni
Qualcuno, prima di oggi, conosceva l'esistenza dello Zed, dell'et della pietra: periodo piatto, vuoto. Ma ecco, improv-
della torre chiusa dentro la piramide? Il manoscritto medioe- visamente, quasi come fosse caduta dal cielo, sorge la meravi-
vale conservato a Oxford, opera dello scrittore arabo El- gliosa cultura megalitica, edenica o atlantidea.
Masudi, dice: la grande piramide non una tomba. Nascon- Il faro si accende in un solo punto della terra come se un
de una parte pi antica costr:uita da Surrid ( Osiride) prima del solo uomo creativo avesse inventato quella civilt e gli altri
diluvio, per conservare ai posteri memorie della civilt da lui avessero solo copiato.
fondata. Le conquiste della tecnica a poco a poco si allargarono nel
Per secoli i patriarchi penetrarono nella torre nascosta. mondo, perdendo per forza, cornei cerchi che la caduta di un
Possiamo intuire l'importanza di quella benedizion e che sasso fa allargare nell'acqua. Si ebbe quel fenomeno che
ogni patriarca morendo impartiva al figlio: la trasmissione detto tecnodiaspora .Nacque cos e si allarg enormemente
di un segreto: il segreto dello Zed, il filo che conduce al l'impero dell'Eden.
futuro partendo dalla rivelazione, da quella antichissima et In questo impero convivevano pacificamente popoli Prato-
dell'oro che il Messia sembrava chiamatot a restaurare. mediterranei, Protonegroidi e Boreali .. La leggenda di Sem,
Cam e Iafet non dunque lontana dalla realt.
Nel libro dei morti detto: Ma un grande numero di popolazioni barbariche sommerse
Verr il gorno della resurrezione l'impero dell'Eden.
quando nell'alba di festa Non si accontentarono di divenire i padroni del mondo, ma
la millenaria torre, lo Zed, vollero falsare la verit attribuendo a se stessi una civilt che
torner ad essere dritta. non avevano n creato n capito. Divennero cos falsificato ri
della storia .
(Libro dei morti - cap. 19)
Nel papiro Westcar lo Zed ci appare come la personifi-
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cazione di Osiride. Ecco ci che vi si legge, tradotto parola
per parola: Lo Zed fu certamente una costruzione antidiluviana nel
La grande maest del re Cheope disse: " vero, o Zed, vero senso della parola.
ci che si tramanda, che tu puoi rimettere a posto una testa E fu l'opera fondamentale di quegli uomini Eden~ci (?
tagliata?" "S, vero, o re Cheope ". "Allora mi faccio portare Atlantidei intendendo per Atlantide, nel senso platon1c~, 1l
un prigioniero?" "No, non fare queste esperienze su un paese d~lla felicit ) la cui mente d?minava la m~t~na e
uomo, ma ordina piuttosto che ti portino un animale". Porta- diffidava delle fallaci soluzioni della ncchezza. U?m1n1 ~he
rono un'oca a cui venne tagliato il collo. II corpo deli'oca fu avevano creato il loro paradiso con un aiuto che ventva dali al-
posto suiia parte occidentale del salone delio Zed e la testa to e che vivevano maneggiando le astrazioni. e costringen-
deii'animale fu messa nella parte orientale. Furono pronuncia- do la realt a piegarsi davanti ad una teoria rispondente a
te perole magiche e il corpo deii'oca subito si mise a cammina- regole divine.
re dondolando mentre la testa e il lungo eolio, strisciando In un certo senso questi uomini avevano ~n.ven~a.to lo
come un serpe, pure avanzava. Le due parti si ricomposero. Zodiaco avevano contato i lunghi ritmi cosm1c1 utlltzzando
L'oca risult perfettamente integra e se ne and starnazzando una uni~ di misura scandita dal lento dondolamento dell'~sse
ed emettendo grida di gioia . terrestre. Un fenomeno talmente impercettibile che non s1 .sa
Neiio stesso papiro, poco pi avanti, vediamo Cheope rivol- come abbiano fatto a rilevarlo. Divisero dunque questa lent~s
gersi di nu_ovo alia Zed per conoscere il futuro. E di nuovo, sima oscillazione (che avviene in quasi ventiseimila anni) tn
dice Io scritto, furono pronunciate parole magiche e Io Zed dodici Grandi Giorni di 2160 anni.
diede a Cheope il fu turo . Lo Zodiaco rispecchiava, h el cielo, l'anello del loro .imper~
Cosa era dunque Io Zed e a cosa serviva? atlantideo. Come in cielo cos in terra . Questa s~r~sc1a ~l
Il nostro mondo come una immensa paiia che gira vorti- cielo che circonda la sfera celeste fu divisa in dod1c~ partl~
cosamente. Se da un mondo fermo qualcuno avesse voluto chiamate col nome dei dodici famosi segni dello Zodla.co l
comunicare con l'uomo terrestre avrebbe dovuto agire attra- cui simboli sono rimasti immutati dal giorno della loro Inven-
verso il polo celeste cio quel punto fermo che gli antichi zione-scoperta. .
chiamavano la spina dorsale di Osiride . Lo Zed ancorato L'unica differenza tra questo anello e ~l r~sto ?el c~elo ~h~
a quel punto fermo. Se tra il mondo dove tutto si muove e il tutti i movimenti apparenti del sole, det ptanetl, det satellttt,
mondo che fermo, fuori dal tempo, esistesse un contatto, si localizzano (e cio si proiettano) all'interno di questa zona
questo contatto potrebbe essere lo Zed. Nelle antiche lettera- Zodiacale. .
ture si parla deli'Ade, della citt di Dite, della casa dei morti,
Nel suo grande giro annuale attorno al ~ole l~ ~erra ~ede il
nomi che adombrano lo Zed. Attraverso questo Ade Ulisse
sole stesso levarsi, a turno, in ciascuno del dod1c1 ~egnt dello
pot sentire le parole della madre morta, Matusalemme pot
udire la voce di suo padre Enoch. Zodiaco: Acquario, Pesci, Ariete, Toro, ?emelh,. Cancro,
Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittano, Capr~~orno e,
Lo Zed fu dunque l'altoparlante dei morti? Gli uomini
di nuovo, Acquario. E cos via, in un giro senza h?~ Per
allora non avevano ancora fatto risuonare in se stessi quelle
voci che andavano disperatamente cercando di captare fuori di segnare l'inizio del giro annuale bisogna dunq.ue stabt~tre. un
loro. riferimento. Questo riferimento il grande g10rno , tl g10r-
no equinoziale in cui si verific quell'avvenime nto che segn
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la fine del milione di anni dell'et
della pietra: il 7 otto bre
del 3761 a.C. Ammone. Mos si fece promotore di
un culto in cui dominava
L'equinozio (anticamente quello di il simbolismo dell'Agnello da adorare,
autunno e oggi quello di e del Toro o del Vitello
primavera) dun que pun to di partenz d'or o da respingere.
a di ogni nuovo anno. . . . .
Il pun to del cielo in cui si leva Nel 200 a.C. il sole equinoziale entr
il sole all'equinozio si nei Pescl. S1 avvicma-
chiama vernale ( da ver prim va l'epoca di Cristo, simbolizzato
avera) . dal Pesce.
Ed ecco il fatt o, il fenomeno imperce Al giorno d'oggi il sole equinoziale
ttibile che gli antichi, entr ato nella costella-
misteriosamente, rilevarono: tra due zione d eli' Acquario.
apparizioni del sole nel
pun to vernale passa un anno di 365 Gli. astronomi babilonesi e le antiche
giorni, 5 ore, 48 minuti e profezie caldee acco-
quasi 50 secondi, mentre la terra sta stavano questo evento al rito rno di
ancora terminando la sua un nuovo paradiso ter-
orbita atto rno al sole, che dur a un restre .
po' di pi: esattamente
365 giorni, 6 ore, 9 min uti e circ Come si spiega questa profezia?
a 10 secondi. possibi~e at~ri?uire .a~
Qui ndi il sole appare all'appuntam caso 0 a un vuo to gioco favoloso opp
ento primaverile pi di ure a mer1 motl~l ~stetlc~
20 minuti prima che la terra abb questo spostamento di culti, questo
ia compiuto il suo giro cambiamento d1 s1mboh
annuale. Que sto fenomeno dett o che ruotano e si avvicendano lent
precessione degli equino- amente man mano che la
zi . precessione degli equinozi sposta il
pun to vernale dai Gemell!
Ipparco, da buo n greco, riscoperse al Toro, all'Agnello, ai Pesci, all'A
(nel 128 a.C.) d che, cquario? La co~cord~nza ~
alle origini della civilt, era perfetta troppo sistematica. Il vincolo tra la,
mente noto. Certamente successione ?el. culu e del
effettu la sua riscoperta non osservan loro simboli e lo Zodiaco non puo
do il sole ma un antico essere attn bul to al caso
manoscritto. anche perch sappiamo con sicurezz
a che cinquemila an.ni ~a la
straordinario il fatto che, que precessione degli equinozi e la rotazion
sta scoperta, tre millenni e e delle c?stellazto.m n~l
mezzo prima di Ipparco, venisse effe grande giro di ventiseimila ann
ttuata sulla terr a in un'e- i era conoscmta dagh anti-
poca in cui da poco erano cessati i chi sacerdoti-astronomi.
pianti e le urla di terrore
dei cavernicoli all'apparire delle ecli Abbiamo, ad esempio, potu to vedere
ssi e perfino al tramonto al museo del Louvre
del Sole che per loro moriva, mentre un famoso antichissimo Zodiaco
al giorno seguente era un egizio in cui chiaramente
altro sole a levarsi. appaiono, con gli stessi simboli vali
di attualmente, le costella-
Ecco dun que il gr and e aiu to e zioni dello Zodiaco e il giro equ
non da uomini venuti inoziale. D'a ltra part e le
dallo spazio, ma da un uomo us cito c~stellazioni dello Zodiaco mostran
o senza possibilit di equi-
dal tempo, in un viaggio
verso l'infinito . voci che coloro che le osservarono e
che introdussero o meglio
Cinquemilasettecentotrentotto anni inventarono e scoprirono lo Zod
fa (sta ndo alle Sacre iaco dov eva no necessaria-
Scr ittu re) all'epoca del grande eve mente trovarsi nella striscia. o ane
nto il sole si levava, all'e- llo Edenico-Atlantideo .
quinozio: nella costellazione dei Gem Pi in alto (verso il polo nor d) o pi
elli;' 450 0 anni fa inco- in basso (ver so l'Equa-
minci a levarsi nella costellazione tore ) quelle costellazioni si appiatti
del Toro. Gli uomini ado- scono fino a sparire e ne
rarono il Vitello, il Tor o celeste, il compaiono altre, come, ad esempio,
Tor o Api. 237 0 anni fa il la Croce del Sud, che
sole equinoziale entr nell'Ariete (cio comincia ad apparire sotto l'Eq uato
nell'Agnello). Gli uomi- re. Possiamo cos con~
ni adorarono l'Agnello Celeste, eludere elencando alcuni dati certi
l'Ar iete Chnoum, l'Ar iete che ci permetteranno d1
formulare un'ipotesi di lavoro.
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l) I sacerdoti dell'antico Egitt o, la tradizione
accadia- un ritorno all' et dell'oro del paradiso
no-sumerica, quella ebraica e quelle di molti altri l'Atlantide. dell'Ed d 1
popoli ' ' en e-
dell'antichit fino a giungere al Cristianesimo
ci tra- La maggior~z~ degli uomini che fino ad oggi
mandano che le proprie regole religiose sono stata acce-
state ere- c~ta dal folle nchi amo dei beni di cons
ditate da una tradizione diret ta, da una rivelazion umo seguiva una strada
e divina. diametralmente opposta. L'epoca dei Caroselli
2) Ques ta tradizione di carattere spiri sta per fini-
tuale. Nessun fatto re.
e nessuna prova reale ci permette di ipotizzare
la venuta Sulla luna e s~i pianeti si troveranno solo sassi
di esseri dallo spazio a civilizzare la Terra. o qualche
muffa, qualche lichene. E allora l'uomo si rend
3 ) Il simbolismo zodiacale si mantenuto inalt er conto della
erato sino ai bellezza, della unicit del suo pianeta, e si dispe
nostri giorni e fa parte della rivelazione divin rer di avere
a. tanto. spremu:o qu:s :o stu~endo pomo celeste,
4) Ques ta rivelazione nei Libri di Enoc traendone, in
h attrib uita ad ~och~ decennl, tutti 1 succhi nascosti
e sfruttando, sporcando
annunci spirituali parasensoriali che la tradizione
ebrai- tnq~tnando l~ poca aria, la poca acqua, il poco verd e straordi~
co-cristiana ha chiamato angeli, d~] verbo greco n.ano c~e, fin~ ~ qualche decennio prima erano
&.yy}..}..w considerati
che significa annuncio . rtserva mesaunbtle.
5 ) La realt concreta di questi angeli va ricercata 'E allora l'uomo, rendendosi conto di aver sbag
nei poteri liato, impare-
paranormali dell'uomo e in un campo particolar ra .
mente al-
to del pensiero umano che permette all'uomo . Nella, tradi.zione pi antica, in Enoch, nelle
stesso di scritture, tro-
liberarsi dai legami del tempo per elevarsi verso viamo l eco di un so~no che sembra utopistico
l'infini- e i riflessi di un
to. mondo d?:e ~o? vt erano esseri viventi selva
ggi o crudeli,
Fra tanti documenti antichissimi che si riferiscon d?ve glt tn~ettt non pungevano, le mosche non
o ai fatti davano fasti-
rivelatori e alla tradizione primigenia solo le Sacre dio . E. subito dopo troviamo l'eco di una puni
Scritture e i zione ad una
Libri di Enoch ci danno una relazione che tr~sgresstone dell'umanit e il racconto
di un terribile t -
ha grandissime chsma.
possibilit di riflettere le linee fondamentali .ca a
di quei fatti
straordinari che sono accaduti all'uomo al Q~esto ~a:aclisma non si scaten all'im
provviso.
termine dell'et
della pietra. . Gh uo~In.t aveva~o appreso a guardare le stelle
, a studiare
Orm ai sono caduti in preda alla pi profonda 1 fen?ment rtcor rentt , a prev edere
angoscia tutti tutto ci che era prevedibi-
gli scienziati che hanno consacrato la vita alla le: L a~anzata o la regressione dei ghiacci. I
conquista della cambiamenti del
materia e la cerchia di coloro che credevano chma, tl .roteare nel cielo delle comete. L'uo
di aver donato mo, oltre ad
all'umanit l'energia nucleare ed invece si e.ss~re ragionato re e~a ~nc~e metafisica
sono accorti di . Sapeva gi metter-
SI tn .contatto con l piani supe
averle dato solo bombe e distruzione .. riori del pensiero. Previde il
Torn a attuale il sogno che sembrava assurdo catacltsma.
e demiurgico Il gran~e quadrante del cielo serviva appunto
di trasformare gli uomini e di far loro comp a questo: a
iere un altro c~nosce~e tl futur o. Un grande saggio
salto di livello . L'umanit sta varcando le sogli lesse nel cielo che era
e di un'al tra gtunto tl momento di agire e di salvare' per
era: quella dell'Acquario e; non dimentichiamo le generazioni
lo, fin dalla futu:e , qualcosa di molto importante.
notte dei tempi a questo passaggio stato dato
il significato di Ct ha sempre meravigliato il fatto che le figure
delle costei-
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!azioni ( Ariete, Pesci, Bilancia ecc. ) non corrispondono nem- spostamento del punto vernale . un orologio che ci mette
meno lontanamente agli sparuti gruppi di stelle ad esse legate. quasi ventiseimila anni a fare un giro. Ogni sua ora, cio ogni
Come possiamo dire che quattro o cinque puntini luminosi giorno cosmico , corrisponde ad uno dei dodici settori del
raffigurano urio Scorpione o una Vergine? Questa corrispon- grande quadrante e dura pi di duemila anni. I dodici settori,
denza, cos forzata e cos strana, ci pareva tanto innaturale da che sono delimitati dalle stelle, sono caratterizzati da strani
nascondere un mistero. E allora si affacciato alla nostra nomi e da strani simboli: Gemelli, Toro, Agnello, Pesci,
mente un paragone da cui poteva scaturire una ipotesi valida a Acquario, e cos via.
spiegare il significato delle costellazioni. Analogamente all'esempio, queste raffigurazioni si riferisco-
Supponiamo che esista un grande orologio destinato a se- no agli episodi pi importanti della vita non di un uomo solo
gnare, in un solo giro di lancetta, tutta la vita di un uomo, dal ma di tutta l'umanit.
momento della nascita a quello della morte. Alle origini della civilit gli antichissimi popoli dell'Impero
Se il quadrante fosse tutto bianco, senza simboli o segni e dell'Eden credevano fermamente alla teoria dei Ritorni . Lo
senza gradazioni, il giro della lancetta sarebbe inutile. Ma sul si gi detto parlando dello Zed, la misteriosa torre chiusa
quadrante sono segnati dei puntini luminosi, messi in modo nella piramide, Le strisce orizzontali dello Zed sono in rela-
alquanto disordinato, tali per da conservare nel tempo .(e cio zione con le ore dell'umanit e quindi con le costellazioni
durante il giro della sfera) delle posizioni ben fisse e preci- dello Zodiaco.
se. Coincidenze? Favole? Miti antichissimi? Facile fare profe-
Ecco dunque che il quadrante suddiviso, grazie a quei zie a posteriori. Ma le profezie che troviamo nei Libri di Eno-
puntini, in un certo numero di parti uguali o di settori . ch non sono state scritte a cose fatte, ma risalgono alla estre-
Riferiamoci ad un caso particolare: supponiamo che la sfera ma antichit. In Enoch si parla di astronomia, di chimica, di
dell'orologio, nel suo giro completo, misuri la vita di Miche- alta ingegneria, di regole matematiche, metereologiche, etno-
langelo. grafiche. Si prevede, pur con parole antiche, la scienza moder-
Ebbene, nel primo settore potremmo dipingere la figura na.
di un cavallo che cade, nel secondo settore troveremmo uno Con grande leggerezza la cnttca non si soffermata sul
scalpellino, nel terzo un bambino che fugge, nel quarto un fatto che Enoch ci parla della nostra terra sferica e della
ragazzo che dipinge, nel quinto un giovane in prigione e cos sfericit degli altri corpi celesti. Addirittura in Enoch a-
via. dombrata la teoria delle relazioni tra materia e spirito. Si parla
chiaro che le figure dipinte nei settori si riferiscono agli di nuove dimensioni e di un mondo al di fuori del tempo. Si
episodi salienti della vita di Michelangelo. Ad esempio la sarebbe dovuto vedere e notare la straordinaria stranezza del
caduta da cavallo della sua mamma quando era incinta. fatto che in un'epoca considerata primitiva si potessero scrive-
Torniamo ora allo Zodiaco. L'anello della sfera celeste su re pagine tanto profonde e misteriosamente vere.
cui passa il sole il nostro quadrante. Le gradazioni del Nei libri di Enoch esposta una tecnica per giungere a una
quadrante sono segnate dalle stelle fisse che, in gruppi, delimi- progressiva elevazione dei 'pensieri: la strada giusta verso la
tano i dodici settori in cui diviso il quadrante celeste. La perfezione.
sfera di questo immenso orologio il sole, non nel suo rapido Il sistema pi efficace per effettuare questa ascensione psi-
movimento apparente annuale, ma nel lentissimo moto di cologica consiste nel perfezionare le opere umane, nel dedicar-

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si all'esercizio della creativit ed alla soluzione di problemi rivitalizzato. L'uomo della pietra usc dalle caverne e guard
cosiddetti eterni , o almeno dei quali si sia sicuri di non in alto, verso le stelle.
vedere il termine e la soluzione finale, tra i compiti dei quali Nella fascia climatica del globo che fu chiamata Eden ebbe-
non si vede mai la fine, l'esperienza dimostr a che gli unici a ro un posto ben preciso (come in scaffali di biblioteca) tutte le
dare la gioia di vivere sono quelli della creazione tecnica e manici delle speci viventi sia vegetali che animali e questo
artistica, della ricerca scientifica disinteressata, delle grandi fatto adombr ato nel mito delle coppie di animali che saliva-
imprese dell'um anit, dei diuturn i progett i che si esplicano nei no sull'Arca. Il cataclisma fu vinto; un nuovo equilibrio
secoli o addiritt ura nei millenni; attraverso il suo prolungarsi biologico fu raggiunto.
nella materia l'uomo pu eternarsi nello spirito. La contemplazione della volta celeste diede i suoi frutti. Fu
La materia del nostro pianeta sempre la stessa, come se la scoperto il pi lento dei cicli riguardanti la Terra, il moto di
Terra fosse un sistema chiuso , isolato. Le cellule del no- precessione degli equinozi , che dura esattam ente 25920 an-
stro corpo, quelle del nostro cervello sono composte da mole- ni. Tale periodo, come si detto, venne divtso in dodici
cole che hanno, perlomeno, molti miliardi di anni di vita e parti.
risalgono all'origine della Terra. Prima che apparisse la vita Questo ciclo dei ritorni si rispecchiava in se stesso. L'uomo
queste melecole si trovavano nelle rocce, nei gas, nei liquidi, dell'Ed en scoperse ci che ritornav a . E allora le dodici
sotto forma di sostanze sempre meno semplici, rese sempre pi parti ebbero nomi simbolici legati a quei ritorni, a quei fatti
complicate dal tempo. Ed ecco apparire i composti organici, le straordinari e ricorrenti riguardanti la Terra e l'Uman it.
prime forme di vita vegetale e animale in una evoluzione
Tutto ci avvenne perch la Saggezza, allora, era discesa
senza fine. La vita si mostta eterna, tanto pi quanto pi
sulla Terra e l'uomo, al settimo giorno (a creazione comple-
l'uomo si dedica a cose eterne .
tata , diremmo noi) la contempl.
E vi fu un periodo straordinario nella storia del mondo in
cui l'uomo si dedic alle cose eterne: modific la terra stessa, Fuori dal grande anello climatico l'et della pietra continua-
deviando fiumi, cambiando l'ambie nte, trasformando se stesso. va. Nelle gelate foreste, nelle steppe arroven tate nessuna. sele-
Furono costruite le prime meravigliose citt, ricche i giardini zione, nessun miglioramento avveniva, contrariamente a quan-
pensili specchiati su grandi fiumi. Sorsero le prime immense to accadeva in quella immensa serra botanica e zoologica che
piantagioni. La pioggia ebbe uno scopo, le acque ebbero uno fu chiamata Eden.
scopo. I semi e tutte le cose vennero selezionate . L'uomo L l'uomo si era autoregolato. La popolazione non cresceva
fu il collaboratore della creazione . La terra conservava n calava. La qualit raggiunta tendeva a mantenersi. Vi era
dapper tutto le tracce delle grandi glaciazioni. Vi erano pietre un patto, una regola sacra, a impedire il ritorno verso il caos
dappert utto. Ed ecco che queste pietre che coprivano l'humus dell'et della pietra. Ed era un Patto di sangue : la circon-
furono sapientemente disposte a terrazze (questo fatto a- cisione.
dombra to nel mito di Deucalione e Pirra). Sorsero immensi Circonciso era il cielo, con l'anello de1lo Zodiaco.
orti botanici, furono. scavati lunghissimi canali. I mari, gli Circoncisa era la terra, con l'anello dell'Ed en.
oceani, divenne ro strade. Le coste si arricchirono di porti. Le Circonciso era l'uomo, abitatore dell'Ed en. Circonciso~ cio
baie meglio orienta te ebbero subito uno .scopo. Il materiale separato, selezionato. Separato dall'et della pietra, deciso ad
genetico sopravvissuto alle terribili glaciazioni fu selezionato e impedirne i ritorni.
102 .
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Ma fu proprio quella separazione, male intesa, a riaprire le
parto, erano sufficienti a tenere disgiun to il legame tra causa
porte aiie barbarie .
ed effetto. L'istint o paterno non esisteva.
Infatti quel Patto di sangue mal compreso, che un
tempo aveva portato a unioni spiritua li, a matrim oni tra La Rivelazione e la conseguente esplosione improv visa delia
membri di una frateiianza spiritua le, fu rotto dal suo inter- civilt provoc un profond o mutame nto, trasfere ndo sul ma-
schio una parte deli'isti nto materno .
no e fu trasform ato in incesto . Si credette che Io sposarsi
tra frateiii e soreiie, genetic amente condizionati al punto di Nacque la famiglia patriarc ale . L'uomo si diede una
essere biologicamente gemeiii, avrebbe stabilizzato definitiva- regola e in lui presero forza "dei riflessi condizionati.
mente le qualit superum ane raggiun te nell'Ed en. Tuttavi a bastava un minimo allontan amento delia tradizio ne
per far risorge re l'istinto primord iale e pet ricon.durre l'uomo
Si pensava che ogni coppia formata da un fratello e da una
alle sue dimissioni da padre e alla sua folle e spensie rata
soreiia avrebbe generat o un figlio ed una figlia geneticamen-
libert dell'et della pietra.
te identici , i quali a loro volta si sarebbe ro sposati tra loro
Ma il condizi onamen to era necessario e portava a risul-
continu ando all'infin ito.
tati estrema mente positivi.
Addirit tura si progett 'di far partorir e ad una donna due Come era nata la regola condizi onante?
gemelli, maschio e femmina, per poter poi, una volta cresciuti, Possiamo darne una spiegazione razionale. Il terrore delia
unirli tra loro in matrim onio provoca ndo cos una nascita morte, della fine di tutte le cose, il desider io di assicurare la
gemeliare dal loro accoppiamento. E cos di seguito per otte- perenni t o almeno una stabilit alle perfezioni faticosamente
nere una stirpe eterna di uomini perfetti , di Adami immort a- raggiunte ag come stimolo alia grande. intuizio ne: bisogna va
li. dare una regola agli accoppiamenti, in vista delia creazione di
Ma non era questo il modo per manten ere le perfezioni uomini sempre pi perfetti , fino al raggiun gimento di quel
raggiunte. Non era queiia che Enoch chiama la strada giu- fenomeno che gli antichi chiamar ono Sekin e cio l'inne-
sta . sco del grande arco che unisce l'uomo a Dio, il raggiungimento
La nuova strada era creatrice di mostri. La purezza gene- di una dimens ione superio re, la liberazione dell'uom o dalla
tica ottenut a con queiie unioni era, in realt, altamen te morsa del Tempo.
inquina nte, promot rice di caratter i degenerativi. J\1a, per aprire la strada a questo estremo risultat o, l'uomo
II matrim onio tra consanguinei non funzionava. E allora deve allontanarsi dal caos dell'et delia pietra e dai suoi accop-
l'uomo sbagli ancr di pi rompen do ancora il Patto di piamen ti pazzi e incontrolla.ti. Occorre stabilire un legame, co-
sartgue, e questa volta la rottura avvenne dal suo esterno . struire un folto e rigoroso albero genealogico attraver so i
Si voiie allargare l'Eden e diffond ere le condizioni favorevoli millenni. Ed ecco che leggiamo nelie Sacre Sctittur e i nomi
sull'inte ro pianeta . La fratelianza spiritua le si sfald. II cer- delle discendenze . Si parla dei figli di David. Si giunge al
chio delia circoncisione fu aperto. Si apr l'ingres so aii'et traguard o finale: la nascita deli' ultimo anello delia catena
della pietra e questa ritorn. L'Eden ne fu travolto . che chiude il ponte tra l'umano e il divino.
Ecco una deiie caratter istiche deii'et delia pietra: i maschi E la Sekin (cio la presenza di un Vero-Uomo-Vero-Dio
ignorav ano il.loro ruolo di padri. I nove mesi di distanza tra sulla terra) diventa un fenmeno reale. AI termine di questo
l'accopp iamento e la nascita del bambin o, tra concepimento e lungo condizi onamen to l'Adam Cadmon , l'Uman it dell'Ed en,
raggiunge la grande meta. La creazione ha il suo coronamen-
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to. Pu giungere il settimo giorno: quello della beata con- di scienza e senza la minima provvista di Saggezza. La menta-
templazione in cui tutto il creato si riposa come dopo uno lit dell'et della pietra si sarebbe eternata, in un mondo
sforzo inimmaginabile. non pi ricco solo di selci, ma di pericolose armi scientifiche.
Ma la strada che porta alla Sekin irta di pericoli. Come La scienza ha fatto dell'uomo un bambino che gioca con
si detto il Patto di Alleanza, il Patto di Sangue pu essere una potentissima bomba.
violato dall'interno e dall'esterno. L'uomo ormai sa troppe cose.
L'et della pietra, con la sua mentalit caotica pu ritorna- Dicono le Scritture: Il Signore allora cuc con le proprie
re a distruggere la faticosa costruzione dell'Uomo Perfetto. mani una tunica alt' uomo che aveva cacciato dall'Eden .
Le Antiche Scritture attribuiscono la responsabilit di que- L'uomo ritorna all'et della pietra e alle sue caverne ma
sta distruzione all'uomo, colpevole del peccato origina- qualcosa cambiato. capace di inventare, capace di fare
le . da solo.
Si parla dell'albero della conoscenzar Ha appreso, da Dio, a creare. Dio gli ha costruito la sua
Nutrirsi dei suoi frutti significa chiaramente raggiungere tunica.
la scienza . L'Eden travolto dal Diluvio, ma l'uomo gi capace di
Il serpente che incita la donna a mangiar e la scienza ci costruirsi la sua Arca.
viene presentato dal testo biblico come il pi scaltro di tutti Il Grande Progetto tuttavia subisce un terribile rallenta-
gli animali creati da Dio. mento perch l'uomo, divenuto autodidatta, ha imboccato una
L'uomo mangia il frutto proibito. Si nutre di scienza prima strada estremamente lenta.
di avere raggiunto la Saggezza. Ed ecco, piove dall'alto la Lenta e pericolosa. Perch ogni scoprta come un annun-
maledizione: l'Eden finisce. Il Patto viene infranto prima cio angelico che pu essere capito e usato in modo giusto solo
dall'interno e poi dall'esterno. Gli impuri (dir Confucio) quando si raggiunta la Saggezza.
vengono invasi prima dal di dentro che dal di fuori. Ecco dunque il problema: divenire Saggi prima di essere
Il suolo fertile dell'Eden verr lasciato in stato di abbando- Sapienti, se no,. il Grande Progetto fallisce.
no. L'antico Adamo, cio l'Umanit Edenica, comprese l'impor-
L'uomo torner a strappare i frutti abbattendo e sradicando tanza del Progetto e il suo significato solo quando avvenne il
gli alberi, per far prima, come all'et della pietra. terribile fallimento.
Adamo,. cio l'Umanit dell'Eden, perde il suo Paradiso in Dopo aver compreso ci che aveva perduto volle tramanda-
Terra perch ha appreso qualcosa troppo presto, ed una re la sua dolorosa scoperta ai discendenti, affidando al futuro
conoscenza pericolosa per l'uomo. il compito di tentare di riparare ai danni compiuti, e di
Dicono le Scritture: Ecco, l'uomo divenuto come noi, raggiungere ancora quel livello di felicit che Dio aveva gi
avendo conoscenza del bene e del male. Ora facciamo s che preparato per l'uomo ed aveva fatto balenare davanti a lui per
egli non stenda la sua mano e non colga il frutto dell'albero un breve istante;
della Vita! L'Eden, da poco nato, si sfald rapidamente.
Se l'uomo avesse mangiato questo frutto, precisa il Testo, Quando la Saggezza, termi.nato il fenomeno della Sekin,
sarebbe vissuto in eterno. abbandon la terra, i capi dell'Eden divennero tiranni investi-
Allora sarebbe vinto dal tempo con un pericoloso bagaglio ti di un potere troppo grande per il loro scaduto valore morale

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e si accapigliarono tra di loro trascinando gli uomini affidati al era pi di cinquemila anni fa, uno strato di fango chiaro
loro potere in guerre inutili e in stragi spaventose. L'uccisione spesso quattro metri causato da una inondazione e da una
di Abele da parte di Caino si moltiplic all'infinito. conseguente sommersione cos copiosa da giustificare il ricordo
Ma il ricordo dell'Eden e della Saggezza perduta seri tto serbato dalle popolazioni del Medio Oriente relativo ad un
nella tradizione. Gli avanzi, diremmo noi, archeologici dell'E- diluvio di portata, per quei tempi, universale.
den sono l a testimoniare. E No (prima ancora di Abramo) Anche in altre zone del Mediterraneo, dell'Europa, e del-
riscopre queste testimonianze. l'Africa sono state rinvenute tracce considerevoli di questo
Seguendo la strada indicata dagli antichi documenti e dalle diluvio .
antiche pietre, ritrova la strada giusta. Il Grande Proget- Una di queste tracce, come abbiamo scritto, fu trovata da
to, lo straordinario Esperimento pu essere ripreso. data a noi nella profondissima trincea scavata nell'antichit per rea-
No la possibilit di riuscire l dove l'antico Adamo era lizzare il canale di Corinto.
fallito.
In altre nostre opere abbiamo dimostrato la identit tra il
E No si mette al lavoro. mito di Atlantide, cos dettagliatamente riportato da Platone
Le Sacre Scritture dicono che costru una teb .. nel Timeo e nel Crizia, e l'impero dell'Eden detto dalla Bibbia
Questa parola significa cesta , cassa e anche sarco- paese dei quattr fiumi (Nilo, Tigri, Eufrate e Indo) e
fago .
descritto dal RigVeda come Terra dei Sette Fiumi. Sia per
Parlando di Mos le antiche scritture dicono che fu tratto l'Eden che per l'Atlantide la parola fine caratterizzata da
in sai:o, da bambino, mentre veniva trasportato dalle acque un tremendo maremoto, da un cataclisma forse provocato
del Ntlo dentro ad una cesta, denominata teb. Questa piccola dalla caduta di un corpo celeste denominato con molti nomi,
teb galleggiante, ritornando indietro nel tempo fino al caso tra cui Baal, Pallas, Tifone, Seth ecc.
di No, diventa un grosso battello, un'arca? Quando No termin la costruzione della sua teb a prova
troppo grande la differenza tra la cassetta e la nave: di diluvio si mise al riparo attendendo che la situazione ritor-
perci pi logico pensare che No, in previsione del diluvio, nasse normale e qualcuno, come vedremo, dall'esterno gli
abbia nascosto in una cassa tutte le conoscenze, i piani delle chiuse la porta alle spalle, serrandolo dentro.
invenzioni, le scoperte relative alla Civilt Edenica, compresi i In realt l'attesa del ritorno al regno felice dell'Eden si
campionari degli oggetti, dei metalli, delle leghe e delle so- prolungata per migliaia di anni, fino a quell'et dell'Acquario
stanze. organiche e inorganiche trovate, realizzate e selezionate (detta dagli antichi il ritorno dell'et dell'oro ) che inizia
dagli scienziati dell'Eden. Tutto ci fu custodito nella sua teb. proprio in questa nostra travagliatissima epoca.
assieme ai libri, agli scritti destinati non ai contemporanei ma: Molte, e straordinarie, sono le analogie che ci portano a
come troviamo in Enoch, scritti per i pi lontani posteri che identificare la teb di No (contenente l'archivio di Adamo e
si troveranno davanti ad un grande pericolo e avranno bisogno dell'Eden) con la famosa misteriosa torre Zed che ancora
di questo aiuto.
nasco~ta nell'ombra all'interno della grande piramide di Cheo-
Gli scavi di Sir Leonard Woolley sulla famosa collina di Ur pe-'
in Caldea, a pochi passi dalla Ziggrat di mattoni cotti, hann~ Coloro che conoscono il significato cabalistico delle lettere
permesso di scoprire (e lv abbiamo gi ricordato) ad una ebraiche sanno che la parola teb significa la casa che
profondit corrispondente alla superficie del terreno cos come resiste al tempo e che Zed simbolo di eternit .

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No costruisce ques ta teb seg endo
i consigli che gli rico rdo si perd e nella favola. Il loro arm
vengono dall 'alto , per ispirazione .. ame ntar io di magia e
di miracoli era, agli occhi delle popo
Qua ndo tutto pron to Ado nai stess lazio ni prim itive , vera-
o chiu de la port a men te stup efac ente .
della teb , diet ro alle spalle di No
(Ge nesi VII -17) . I disc ende nti di No si molt iplic aron
Si scatena il dilu vio. 11a nel chiu so o: alla venu ta d
della tb venab-ono Cris to la terra sar popo lata da almeno
salvati i mate riali sacri, i docu men cent o milioni di uomi-
ti le semenze di vita i
ricordi dell 'Ede n, le testi mon ianz e della ' ' ni.
Sekin, cio della rea- Dice Plat one, parl ando dell 'Atla ntid e,
le discesa di Dio sulla terra . che i figli e i succes-
sori del gran de Re che per la sua
!via il dilu vio ripo rta il mon do all'e t immagine lum inos a
della piet ra, e solo chia mato Pho s-Ei don, o Pose idon e, si
pochissimi uom ini della discendenza di divi sero la terra frater-
No dop o il cataclisma nam ente (e in ebraico ques ta paro la suon
potr anno avere l'accesso alla teb , capi a accadianamente
rne le testi mon ianz e da ah, frate llo).
misteriose e prep arar e le strad e alla pros
sima Sekin, ancora Que sti fatti dove ttero avve nire , secondo
cos lont ana nel temp o. quan to ci dicono i
repe rti archeologici, prim a dell 'entr ata
Si forma cos una stirp e di sace rdot i ad del sole equi_noziale
altissimo livello, di nella costellazione del Toro , che avve
prof eti che, di padr e in figlio, si trasm nne 453 0 ann1 fa.
etto no oltre alla cono- Qua ndo i prim i disc ende nti di No
scenza della << lingua vera anche, e si recano nelle zone
sopr attu tto, il gran de limi trofe dell 'Ede n-A tlan tide , ancora scon
segr eto. volt e dalle acque del
dilu vio che da poco temp o si sono
Il mon do torn ato alla idol atria e al ritir ate, nascono gravi
poli teism o. Il segr eto prob lemi di auto rit.
dei popo li estre mam ente pericoloso.
La testi mon ianz a diven- , una lotta cont ro gli idol i e il
ta mar tirio . Occ orre man tene re nell poli teism o dell 'et della
'omb ra la teb . L'ac - piet ra che, ovun que, ha ripre so il sopr
cesso al luog o sacro man tenu to aper avve nto sulla terra .
to solo ai patr iarc hi che L'Ed en orm ai un favoloso rico rdo.
ne conoscono l'ubi cazi one, che sann o
pene trare , immergersi I disc ende nti di No potr anno dom inar
nelle acque del Nilo (e ques ta imm ersio e solo una part e
ne, come si dett o, si delle com unit uma ne. L'al tra part e
chia mer batt esim o) per imboccare il corr pref erir cont inua re a
idoi o sotte rran eo che seguire l~ paro le degli streg oni. Il rico
port a nel cuor e della pira mid e. Ogn rdo dell 'Ede n s~iadisc~
i .tant o il passaggio si col trasc orre re dei secoli. Gli uom ini
blocca, la teb , mom enta neam ente , che avevano abit ato Il
rima ne inaccessibile. E para diso dei quat tro fium i avev ano avut
allora i patr iarc hi, con strat agem mi com o prov e ~i~ette del
e quelli di Abr amo , di feno men o della Sekin (cio del reale
Gius eppe vend uto al fara one dai frate inte rven to d1vmo sulla
lli, o con l'aut orit di
Mos pres so gli egiziani, riescono a rista terr a).
bilir e il cont atto con Per loro la Sekin era un fatto conc reto
l'Ar ca nascosta. . Per i loro discen-
dent i era ancora una certezza. Per i disc
No parl ava la ling ua dell 'Ede n ed era ende nti dei disc ende nti
padr one delle sue 21 ques ta realt fu sola men te un artic olo
lette re meravigliose e magiche: gli di fede: ci rien tra
arch etipi . I suoi di- nella logica uma na delle cose, l'ide a
scen dent i appr endo no da lui e dai suoi di Dio si corro~pe a
tre figli i gran di segreti causa del cont inuo mescolarsi dell 'elem
e si recano ai quat tro capi della terra ento uma no , scnv eva
a stab ilire il loro Plat one, parl ando della fine dell 'Atla
dom inio sulle com unit umane del nuov ntid e.
o paleolitico che accet- Anc ora qual che secolo e i tard i disc ende
tano con gioia i re sace rdot i giun ti a ripo nti della stirp e di
rtare una civilt il cui No com ince rann o a nutr ire i prim i dubb
i. L'er edit dell 'Ede n
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sar virtualmente perd uta.
L'idolatria fece presa. L'et della piet appare non pi come un povero past
ra torn a trionfare e ore, ma come un ricchis-
que sto trionfo riecheggia sugli inni simo e sapientissimo commerciante. Sap
dedicati a Indr a (il dio piamo perfino che era
diluviante e vincitore dell 'Ede n) nel finanziato da un grosso banchiere di
RigVeda. Ur e che il suo commer-
I popoli del Dio Unico cominciaron cio consisteva nella rappresentanza
o ad adorare i vari di un arat ro speciale
vitelli d'or o . Crearono idoli. Ogn che si potr ebb e denominare seminat
i creatura dell'uomo ( og- rice aratrice . Il mate-
gett o, edificio, arma, macchina) fu riale archeologico trov ato ci illustra
un idolo. anche come era fatto
E le armi che nacquero furo no sem questo stra no arat ro. Il vomere buc ato
pre pi micidiali. e pervio, in comunica-
Dice la Bibbia: Se i figli degli uom zione con un tubo prov enie nte da una
ini decidono di fare tramoggia conica, con-
ci, ormai nulla sar pi impossibile tenitrice di semi, perm ette va a questi
per loro, di tutt o qua nto semi di essere depositati
decideranno di fare. E allora - il testo entr o il solco app ena scavato. Un chi
biblico aggiunge - il udi solco ricopriva di
Signore confuse il loro linguaggio . terr a i semi che cos non pote van o pi
essere beccati e aspor-
Allontanati cos gli uomini dalla lingua tati dai famelici uccelli (sop ratt utto
magica, dal linguag- corvi) che allora impedi-
gio vero, dai .meravigliosi archetipi, vano la semina.
la loro creativit divenne Sappiamo che Abramo viaggiava con
meno pericolosa. un seguito di molte
I linguaggi umani rimasero confusi centinaia di persone. Si trov ata perf
fino al giorno in cui ino la traccia del pad re
Abramo ritro v, ad Ur, rovistando di Abramo, Ter , che era fabbricante
tra i ruderi della antica e commerciante di stat ue
torre, il vero senso delle parole vere religiose.
. Abr amo seppe cos . . . ..
cosa mai No aveva chiuso nella teb La verit storica di quegli antichissimi
. E seppe dove, questa avven1ment1 b1bhc1
teb, era nascosta. appare sempre pi chiaramente. E app
are chia r? :he l~ famos~
E Abramo and in Egitto. Come be ned izio ne data da ogni Patr iarc
si dett o, sua meta a al suo hgh o pnmogenl-
principale fu la grande piramide. Tro to (o, come nel caso di Giacobbe, al
v il Patriarca il prezioso figlio che ha stra ppa to i~
materiale chiuso nella teb? Con tutt diri tto alla prim oge nitu ra) consiste nell
a probabilit s. Altri- a rivelazione del segretl
men ti non si spiegherebbe il fatto che rigu arda nti la teb e il modo arcano,
a part ire da lui non si la stra da segreta, per
sia mai inte rrot ta la stirpe dei suoi pote r accedere agli antichissimi doc
seguaci, sopravvissuta ai umenti nascosti.
pi pote nti imperi dell'antichit, per Nella teb c' il segreto della Sek
generare, ricca di una in, cio del met odo
tradizione magica e misteriosa, le pi misterioso per fare innescare l'arc
grandi religioni monotei- o voltai co tra il cielo e la
stiche del mondo. A part ire da Abramo terr a cio otte nere la Divina-Presenza
ha inizio la sorgente sulla terr a, come all'e-
delle antiche scritture. La realt storica poc a' dell 'Ede n, qua ndo Dio , fatto
della Bibbia risulta un uom o, passeggiava alla
insieme inscindibile di dati certi, rical brezza della sera con gli altri uomini,
cati su antichissimi do- con gli Adami.
cumenti, di profezie e di previsioni No deteneva l'ere dit completa, otte
scientifiche realizzate. nuta per trasmissione
La reale storicit dei primi undici capi dire tta. I suoi discendenti, a poco a
toli del Genesi co- poco, nel corso di molte
mincia ad essere confermata. decine di secoli han no lasciato corromp
ere que sta eredit e-
Gli scritti di Enoch, ormai lo si capi denica.
to, sono la principale Tra cielo e terr a si creato un sett ore,
chiave per la comprensione di quei una para toia sempre
capitoli. Il diluvio pi impenetrabile fatta di tem po e
confermato dagli scavi archeologici. Ur di spazio: Le ap~arenze
ritrovata. Abramo ci divengono sempre pi d~ssimili dalla
realt. Gh effe ttl s1 allon-
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tanano dalle cause. Ma ecco che Abramo ritrova la Tradizio ne
Con la parola cielo, si intende un mondo puramen te spiri-
e cerca di ricostrui re e di capire nel miglior modo possibile
tuale, al di fuori dello spazio e del tempo, che sono i legami
quello che ha trovato. Suo figlio !sacco e suo nipote Gicobb e
della materia. Quando si parla di cielo, non si dovrebb ero
p~rfezioneranno questa ricostruz ione. II figlio di Giacobb e,
usare i tempi al passato o al futuro, ma solo al presente .
Gtusepp e, per rendere pi sicuro l'accesso alla teb, riesce a
I segreti del cielo furono conosciu ti solamen te da alcuni
divenire consigliere del faraone e agisce, in territorio nemico,
uomini di altissima spiritual it.
quasi da quinta colonna . La morte di Giusepp e avviene, in
Primo di essi e il pi antico, colui che per la prima volta
un certo senso, troppo presto . Infatti il libro dell'Esod o ci
percorse quel ponte che separa il cielo dalla terra, anzi che lo
dice che Giusepp e morto senza un erede spiritual e. II segre-
costru e che altri dopo di lui trovaron o e tornaron o a salire,
to si bloccato. Ma finalmen te arriva Mos e il cosiddet to
un profeta vissuto prima del diluvio che la Bibbia, nel Libro
salvato dalla teb pu, lui, salvare la teb. La tradizion e
di No ritrovata . del Genesi, ci indica col nome di Enoch, figlio di Jared,
settimo, nella generazi one del nostro progenit ore Adamo.
La teb l, in territorio nemico, chiusa sotto milioni di
Enoch salito in cielo, col suo corpo vivente e dal cielo
pietre. Ma di nuovo i Patriarch i possono penetrar e nel luogo
ritornato per rivelare agli uomini i segreti divini. Ha narrato,
segreto e aprire il sacro recipient e in cui, con tutta probabil it,
in 365 libri, tutto quello che ha visto in cielo, ha portato per
sono contenut i scritti in linguaggio prato-eb raico e cio acca-
primo sulla terra la rivelazione della vita eterna delle nostre
diano (le famose parole vere), tutti i dati concreti necessari
anime, che l'uomo, sempre, anche se appartie ne alla trib pi
a fare compiere alle scienze umane, alla fisica, alla biologia,
antica e pi selvaggia ha inconsci amente invonito , cercando
ma soprattu tto alla parte pi alta e pi creativa del pensiero
nello stregone , o sciamano, l'interme diario fra il cielo e la
dell'uom o il prodigio so passo-giusto che permette r di innesca-
re di nuovo il meraviglioso arco della Sekin. terra.
Enoch non fu n un mago, n uno stregone . Fu l'uomo
Ma il nascondi glio della teb non pi sicuro. Le piramidi
prescelto da Dio, che gli mand i Suoi Angeli ad avvertirl o,
non assicurano pi una protezio ne assoluta, tanto pi che il
che, per la sua saggezza e rettitudi ne, meritava di conoscer e
N ilo si va spostand o e l 'ingresso alla famosa galleria sotterra-
quello che nessun uomo, prima di lui, aveva conosciu to da
nea pu essere scoperto . I sacerdot i dei faraoni cominciano a
vivo. Ed Enoch sal al cielo e divenne lo scriba di saggez-
intuire che dentro la grande piramide nascosto un segreto di
za . Ma gli uomini non lo compres ero e continua rono ad
vitale importan za per l'uomo. La prudenza incita Mos a
essere quelli che sono ancor oggi, prima e dopo il diluvio:
trasporta re il sacro scrigno della Tradizio ne di No in un
molti i chiamati , ma pochi gli eletti ...
luogo pi sicuro, o, almeno, a creare una messa in scena per
Enoch, in cielo, siede vicino al Trono di Gloria del Santo
convince re i sacerdot i che il segreto uscito dalla piramide e
ha preso la strada del deserto. dei Santi e la parola greca che d il titolo a quest'op era, indica
appunto Colui che sta vicino al trono ...
Come in cielo, cos in terra : sono parole del Padre
Dei 365 Libri di Enoch, ne restano soltanto due che a lui si
Nostro . Che significato hanno? Evidente mente, da esse tra-
possono attribuir e se non con certezza, almeno con la ragione-
spare l'importa nza di conoscere quello che avviene in cielo,
vole probabil it di tutte le opere antiche, trasmess e per via
per poter meglio regolare la propria condotta di vita in te.rra.
manoscr itta, secolo dopo -secolo, da copisti sempre diversi,
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sub end o spesso alterazioni, inte
rpo lazi oni, aggiunte di vario di eve nti assai gravi per la nos tra
genere. uma nit cor rott a e violenta.
L'in ven zion e della stam pa ha ign Noi ora par lere mo di un altr ? Li?
ora to i Lib ri di Eno ch, fino ro di .~n?c.h, l'En och III
al secolo XIX . App arte nev ano , ebraico ( Me tatr on o vtag
ed ancor oggi com une men te 0 gto nell mft mto ). .
ven gon o cos chia mat i, ai cos idd Non un Lib ro scri tto da Eno
etti apocrifi , cio a que i ch, ma da un Rab bm o
libr i segreti e anti cam ente attr ibu viss uto gi nella nos tra attu ale
iti .ad una ispirazione divi na, era cristian_a, fra il .III e .il
che non son o stat i com pres i nell IV secolo, pro bab ilm ente un ebr
a redazione defi niti va della eo della dtas p?r a vtss uto m
Bib bia, il Lib ro Sacro per ecce esilio che per conservava inta
llenza, e perci esclusi dal tta la speranza m una venut~
canone della reli gion e giudaica, del Messia per la liberazione del
come lo furo no poi anche da pop olo di Isra ele. For se, tl
que llo della Chiesa cattolica e pro test o originale fu scri tto in grec
test ante che li con side r, la o: sia il tito lo, Metatron.' che
prim a, spesso anc he come eret ici alcune altr e par ti come que lle
e la seconda, pur non arri- che si riferiscono alle mtsura-
van do alla con dan na tota le, com zioni celesti eseg uite serv end osi
e pseudo-epigrafici , ossia delle miriadi e delle par~san
come ope re scri tte ad imi tazi ghe, pos son o avv alor are que sta
one dei Lib ri canonici della ipot esi. A noi, _esso gmn to
Bibbia, ma ai qua li va negata ogn nella vers ione ebraica che cert
i auto rit , per cui nulla del ame nte pos ten ore e che ha
loro con ten uto stat o mai fatt app orta to modifiche, agg iunt e ed
o conoscere ai fedeli delle alterazioni, fors~ _anche sott o
confessioni giudaico-cristiane dei l'inf luss o della cris tian it dila gan
paesi dell 'Eu rop a occidentale. te, al test o ong mal e.
Ma , in Pal esti na, i Lib ri di Eno ch Il nome dell 'aut ore , con tinu ame
sono stat i ritr ova ti come nte ripe tuto all'i nizi ? di
si dett o, fra que lli canonic{ dell ogn uno dei 48 cap itol i dell 'ope ra,
a Com uni t Ess ena di, Qum - Rab bi Ishm ael Ben .Eh sha ,
ran (i famosi roto li del Ma r Mo ossia il Rab bin o Ism aele figlio di
rto) . Gi nel secolo scorso Elia . Egli racconta dt esser~
teologi pro test anti avevano trad stat o discepolo di una scuola teol
otto i due Lib ri prin cipa li ogica ant~chissima, che, .d~
giu nti fino ai nos tri gior ni, por tati generazio~1 e in generazione, aveva tra
, il prim o, che det to anche m~nda~toral~ent~ ~uttl ~
Eno ch I o etio pico , dall 'Ab issi
ritu ale della Chi esa cop ta locale
nia, ove era con serv ato nel
segreti che Dio aveva rive lato
par l con lui, sul Mo nte Sinai in
a Mo se, nel 4? g.10rm m eu~
e l'al tro, den omi nato Eno ch II mezzo a nub t dt fu?c o e dt
o slavo, in que llo della Chiesa fum o che lo nas con dev ano alla
russo-ortodossa, se pur e non vista del suo pop olo m atte sa
usa to nella pra tica ufficiale ed di essere con dot to a salv ame nto
este rna del cult o. nella Ter ra Pro mes sa.
Per ch que sto boicottaggio con Le Tav ole della Legge che Mo s
tro i Lib ri di Eno ch? por t con s, non contene-
Per ch son o libr i pro feti ci, rive van o tutt o ci che egli aveva
lato ri, che la classe sacerdo- udi to. Era no solt anto que lle
tale di ogn una delle divisioni del della Legge Um ana , che poi div enn
cred o giudaico cris tian o non e la Tor del ~opol? e dell~
ha vol uto divu lgar e fra il pop olo religione ebraica; non vi era in
dei fedeli. esse a~cu~a r.1velaz10~e sm
Nel la prim a par te di que sto volu segreti del cielo. Era no i Com and
me noi ne abb iam o data la ame nti dt D10 c~e .1 ~orno
prim a ed inte gra le trad uzio ne dov eva seguire per pot er aspirar
in ital iano , cor red and ola con e alla vita eter na d~1 c1eh. Ma
una per son ale inte rpre tazi one in nul la dice van o dei cieli. Inv ece
_armonia con i tem pi pre sen ti, , Mo s aveva udt to la voce
esse ndo Eno ch pro feta non di dell 'inv iato del Signore, il Me tatr
una dete rmi nata epoca storica, on, parl argl i di mol te altr e
ma valido per tutt e le generaz cose che egl aveva vist e e scri
ioni e per tutt i i pop oli della tte in 365 libr i quand~, .c~l
terr a, il che dov reb be far rifl ette nom e di Eno ch, era salito dall a
re, pro prio in que sto tem po terr a al cielo e ne era po1 rtdt-
attu ale, in cui mol ti son o i seg sceso. Cos gli aveva dett o:
ni pre mon itor i dell'avvicinarsi
Io son o .colu i che sali to
nei pad igli oni celesti ed attr a-
116
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ver san do i 7 cieli giu nto
di fro nte all'ingresso del l'ul tim
sala, la dim ora di Dio . Ero un a ver so il reg no del l'et ern it:
uom o come te, in carne ed oss solo cos riscopr~r ~uel pon
e qua ndo mi trov ai di fro nte a Oc cor re dun que l'ai uto di qua ~e.
a que ll'im me nsa por ta, mi sen lcu no che abb ia gta conosc_m-
ven ir meno. Div enn i mu to, ma tii to la mo rte e che pos sa inse
cominciai a par lare col pensie- gnargli a vincerla. que sta gui
ro e dalla me nte uscivano stra mis teri osa che pro vie ne dal da
ne parole: Dissi, anzi, pensai: tem po infi nito , d Me tatr on,
"Sa nto dei San ti, il cui No
me dev e essere pro nun cia to
l'Annunzi~tore della gra nde Ve rit
, colui he con duc e per
rett am ent e, Signore del l'U niv ma no l'uo mo ver so Dio .
ers o, Ti pre go, per tut ti gli
mini giusti e pii che am ano uo- Fu dun que il Me tatr on ad acc
la pace, fa s che i loro me riti ompagnare lsmaele_ nel g~and~
rive rsin o su di me e che io si viaggio cel este che lo por t fin
possa essere ammesso alla Tu
a ~av~nti al Tro no d1 Gio na. C1
Div ina Pre sen za e che possa pro pon iam o ora , insieme con
udi re da T e par ole di speran lui, d1 percorrer_e ~o _stesso cam
di salvezza per que lla um ani za e min o, di fare lo stesso viaggi ~
t da Te cre ata , par ole che o, nel Reg no del c1eh: sale_nd
rip ort er con me , per iscr itto io 48 gra din i, 0 cap itol i che egli o ,l
, per non dim ent ica rle, e che ha ~cri~to ~er ~ n~1_, affmche
rive ler a loro , per ch pos san possiamo seguirlo nella sco per
o salvarsi e trov are , come me ta de1 m1sten d1v1111.
que l pon te che unisce il ciel ,
o .alla terr a e salirlo qua ndo
avr ann o abb and ona to le loro lsm ael e par la: la sua voce
spoglie terr ene , per cor ren do, come _un? sco ppi etti o di _fra
gra din o per gra din o, lo stesso sche riarse ed imp rov vis am ent -
per cor so che io ho com piu to" e ard ent L E una voce _che g:u
Qu est o fu l'in izio del discorso . ge dir etta me nte al cuo re deg n-
che il Me tatr on fece a 1-1os li uom ini, ma non d1 tu~u:_
ed ora , mo lto tem po dop o di Sap pia te, frat elli miei, che .
racconta di aver anch'egli
lui, Ism ael e, il Gra n Sacerdote all'uo~o son~ stat~ dat e mhm~
ascoltato da Eno ch, che con te possibilit: pu per fino su
per are gh ang eh, puo. e~ tra re
~1etatron si ide ntif ic il padiglioni celesti e giungere nel
qua ndo sal per sem pre dalla alla presenza del Santlsstmo:
cielo, que lle stesse par ole che terr a al tav ia, per raggiungere questa Tut -
ancora non sono stat e rive late m_eta. su~rema, necess~rl~
agli uom ini di poca fede. Ess lui una lun ga serie di trasform per
i dov reb ber o invece sap ere az1on1. L_u~mo, ,quando~ gm
que l pon te come una imm ens che al term ine di que sto suq viaggi nto
a scala ferma, i cui gra din i son o me rav tgh oso e_ co_m?leLamen
pensieri ete rni, ann unc i di o tras figu rato . Tut tav ia, pur ess te
ver it e cio Angeli. La sca end o dila tato mfmtta~e?te
for ma ta dalle inn um ere vol i la div enu to mo lto pi lum ino so ~
schiere di cre atu re angeliche del sole, c~ns~rva tut tl 1 suo
ferma e nessun angelo pu pen sier i um ani , i suoi rico rdi, 1
lasciare il pos to a lui assegn i suo i affe ttl. St trov a ad ess
me ntr e l'uo mo , per vol ere ato, V ero Dio ed ancora V ero ere
di Dio che lo ha cre ato a Uo
immagine e somiglianza, pu
, se saggio, giu sto e pio, sca
Sua Per po~er iniziare que sto via mo . . .
val- ggio, il pi me rav tgh oso che
care tutt i que i gra din i, per giu possa esis tere , l'uo mo dev e abb
nge re, come Eno ch, accanto and ona re un err ore nefast~ _eh~
San to dei Santi. al fa ripiegare su se stessa tut ta
la sua evoluzione: dur ata m_tl
Ma pr far que sto , l'uo mo ha di ann i e lo spinge di nuo vo 10n~
bis ogn o di una guida e cio ver so l'et della pte tra, con l
del l'ai uto e dei consigli di un idoli ed i suoi mo stri delle for su~l
altr o uom o che abb ia gi percor este: l'er ror e nel cre der e che
so quella stra da che si allo - pen sier o um ano sia una em ana Il
nta na dalla ma teri a terr est re zi? ne delle cellul~ ~erv?s~ del
tras for ma rsi in que lla celeste per cervello, una secrezione che
, e che abbia sap uto ritr ova prov1ene dal c~rpo flstco. E
que l pon te che esiste da sem re ce il cor po che vie ne pla sma mv~,
pre . L'u om o dev e dim ent ica re to dal pe~s1ero. e qua nto P~~
sua vita terr ena coi suoi tram la abb ond ant e la sor gen te spi
ont i e le sue mo rti, per sali ritu ale da cu1 prov1ene, tan to
re gra nde dev e essere il recipi pm
~nte ada tto a con ten erla tutt a.
118
119
Ques to recipiente, cio il corpo dell'uomo,
in comunica- viaggio terribile, spaventoso: una infinit di
zione con l'uni verso attraverso le brevi aper oc~hi spala~ca
ture dei cinque ti irradia da ogni parte una luce accecante.
sensi, ma le onde che lo circondano e lo perv Voc1 sconosciute
adono e di cui fanno rimbombare negli orecchi suoni e parole
egli pu percepire soltanto una minima parte incomprensibi-
, provengono da li. L'uo mo terrorizzato vorre bbe torna re indie
tutto l'universo e sono diret te su di lui. Quin tro, si ferma,
di, al di l dei esita, trema. Il Gran de Viaggio pu proseguire
sensi, esiste un collegamento che dato dalla soltanto se
unicit dello l'uom o che sale talmente ripieno di spirituali
spirito divino, di cui l'uom o possiede, nella t da sentire
sua pi intima dent ro di s una spint a che come una forza
essenza, una scintilla, un barlume, che pu alime irresistibile che
ntarsi e bril- lo inci t a a muoversi ancora verso l'alto . Allor
lare fino a raggiungere e ad immedesimars a quella luce e
i con la Luce quelle voci si muta no in una armonia di ~ol~r
Suprema del Suo Creatore. ~ ed in un~
Per raggiungere que~to scopo, infinitamente grand sinfonia di suoni dolcissimi, come un canto di
e, l'uom o g101a che strari-
deve e pu spiritualizzarsi semp redi pi. Per pa. La prova superata, un altro passo in avan
dare un esempio ti compiuto
banale, egli deve muoversi come il mercurio nel lungo cammino. Cos l'uom o, ad ogni grad
di un termome- ino che supera,
tro, passando di decimo in decimo, di grado sente aumentare in s la potenza, la saggezza
in grado, per e l'amore.
tutte quelle linee orizzontali che segnano, man All'inizio del viaggio egli era abitu ato a cons
mano, i livelli iderarsi un
della sua ascesa spirituale. "Io" ed ecco che lungo la salita egli diven
ta un "Noi ",
Ques ti livelli sono veri annunci di spirituali sempre pi grande, sempre pi vasto e inco
t e turan o mmensurabil~.
detti , fin dalla pi remota antichit: Angeli. Allora la luce si irradia, il canto proro mpe e l'uom
o sente In
Fratelli miei, ques to il segreto: gli Ange s la forza del desiderio irresistibile che lo sping
li sono fermi e a muoversi
nella posizione di puri spiriti loro assegnata da pi in fretta , sempre pi in fretta verso l'alto
Dio, l'uom o si , per. giunger~
muove e pu percorrere la strad a dell'infinito finalmente a capire la gloria della creazione ed
che porta verso a raggmngere Il
di Lui. Gli Angeli devono mantenere ciascuno traguardo della divinit. .
il proprio po- Cominciano allora ad accadere, nella ment e dell'u
sto, ment re l'uom o si sposta, grad atam ente, nella omo, cose
sua lunga e straordinarie: per prima cosa, egli si rende conto
faticosa ascesa che lo avvicina sempre pi all'E che attor no a
nte Supremo, al lui si trova un immenso veicolo che porta un
suo Crea t ore. nome ignoto:
Ma ques to percorso pu essere anche fatto alla "Me rkab a. Nel corso della sua storia evolu
rovescia. La tiva, l'uom o ha
scala del term omet ro scende anche verso il saputo costruire veicoli di ogni genere, dalle
basso, sotto lo prim e slitte di
zero. Allora l'uom o non sale verso la spiri tronchi ai carri, muniti di ruote , a quelli train
tualit, discende ati da animali
verso la immersione completa nella vita mate domestici e poi da energie da lui trova te nelle
riale. In ques to viscere della
cammino oppo sto gli Angeli possono presentarg terra come il carbone e il petrolio ed altri gas,
lisi in forme fino a quella
ben diverse, demoniache e portargli il terro re atomica. Ora costruisce veicoli pi pesanti dell'a
della mort e e di ria capaci di
altri inferni. Ma non temete, fratelli, non volare a velocit supersonica, trasp ortan do centi
questa la fine naia di perso-
dell'uomo. Tutt i i gradini della scala sono fuori ne, capsule spaziali con uomini a bord o, lanciate
dal bene e dal da razzi a pi
male, si possono ridiscendere, ma si possono stadi, che hann o percorso distanze immense nel
anche risalire e cielo e si sono
sono esenti da un giudizio finale e definitivo gi posate sulla luna, ment re altre capsule
. raggiungeranno
Sappiate per che, anche quan do si sale verso forse fra pochi anni, anche gli altri pianeti del
!.l cielo, il nostr o sistema
solare, prece dute dalle sonde meccaniche che
gi ci hann o dato
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la prova della possibilit della esistenza di
una qualche forma
di vita al di l della terra. Ma ecco si ode una voce che viene dall'
alto; proviene da
Nel viaggio meraviglioso di cui ora vi parlo
, si tratt a per
qualc~no d~e gi salito fino alla ~eta, c?e. ha
gi' com piuto
di cosa ben diversa, di un veicolo non idea tutto quel viaggio meraviglioso e mcredibil
to e non cost ruito e. E u?a voce
dall'uomo. Io sono salito su quella misterios umana che tranquillizza via via quei custodi
a Merkaba e tutti delle ~ogh~ varca-
i ricordi delle tecniche e delle velocit te che si ribellano e si lamentano della
di spostamento dei loro v10laz10ne:
mezzi di trasp orto terre stri, sono rimasti '"No n lamentatevi, angeli santi, tranquilliz
sconvolti e dimenti- zatevi. Io com-
cati. Que sto veicolo celeste mosso da prop prendo la vostra stupefazione ed il vost
ulsori fiammeg- ro risen~imento e
gianti e ruot anti. Il propellente che lo pone anche l'ira di vedervi superati da un essere
in movimento, ad che proviene da un
incredibile velocit, rapp rese ntato dall'amo luogo inferiore al vostro. Ma questo viag
re che ha frett a di giatore ~ ~osso ?~
salire, di avvicinarsi, di congiungersi e fond una forza irresistibile: quella dell'Amore. Non
ersi con l'Un o. tutti gh uommi
Il fuoco ardente, che brucia nel motore della sono come lui. I pi hann o dato cattive
prove e si sono
Merkaba,
forn ito dai Serafini, che sono una visione ange attir ati, sulla terra in cui vivono, diluvi
lica, composta di e distruzioni. .
luce accecante, men tre gli Osan nini prod Ma voi dovete credere che non tutti gli uom
ucono, inizialmente, ini sono vermi
un terribile boat o che come quello del mur malvagi e corr otti. Esiste un grup po di .u?m
o del suono che si ini ~olt~ diversi.
ro!npe, superandolo. Ma poi, quan do la fase Insieme formano quasi una nazione spin
di lancio com- tuale In cui compo-
piuta ed il viaggio iniziato, cessano la luce nenti a~partengono a razze diverse. La loro
ed il fuoco ed il unione d~riva da~
rombo spaventoso si trasforma in una loro modo di vita, dal loro comportamento.
musica sempre pi E' vero, m luoghi
dolce. della terra anche lontanissimi fra loro, esist
ono individui che,
il viaggio dal terro re iniziale alla tranq senza conoscersi personalmente, sono uniti
uillit, dallo spa- da una fratellanza
vento alla calma, dal dolore pi angoscios spirituale. Spontaneamente; al matt ino, quan
o alla gioia pi do si a:zano, ele-
forte. vano un pensiero di gloria e di ringraziam
ento al Stgnor~ eh~
Ogn i volta che l'uom o, salendo, nella Mer li ha creati. La loro vita santa. Sono nati per
kada, abba tte un aiutare gh altri
nuovo muro , supera una nuova soglia delle e non hann o paur a di perdere la lor~ stess
port e dell'infinito, a vit~ p~r sa.lvare
si ripet e il rombo spaventoso ed appa re una quella dei loro fratelli. Cos, quan do gmngono
visione terroriz- all u~umo Istan-
zante, una parvenza misteriosa che sta su te della loro esistenza terrena, non hann o
quella soglia, come alcun timore della
un guardiano, deciso ad impedirne il passa mor te fisica del loro corpo, perch si sent
ggio. ono in pace con s
Que sto viaggio dunq ue cont rasta to prop stessi.
rio da quei gra- . .
dini spirituali che formano la scala del Da sempre, da quan do l'uom o stato crea
grande pont e che to sull~ t:rra , si
unisce la terra al cielo. Ogn i gradino non vuol sono formate ques te nazioni spirituali che
e essere supe rato ~anno. nuni t? .uo-
e il suo custode esclama: "Per ch la Mer mini che poi sono stati chiamati Santi, testi
kaba , che un mom, mart iri, o
veicolo spirituale, ha permesso che venisse anche, semplicemente, uomini di buon a volo
accolto al suo inter- nt, perch. ~ann~
no quel grumo di mate ria organica e corr sempre volu to e cercato la pace dello spiri
uttib ile, quel verme to e non 1 piac en
abitu ato a strisciare sulle pietr e ed a scav del corpo.
are la sua tana ne] . .
suolo? Da dove proviene ques to passegge Ebb ene, da una di queste nazioni venu to
ro abusi v(), ques to ora quel viaggia-
viaggiatore clandestino? " tore di cui cont rasta te la salita verso il cielo
. Egli ha intrapre-
so il suo viaggio soltanto mosso dal desiderio
di comprendere
122
123
meglio il mistero della creazione, di risponder
e a tutti quegli l'Ete rnit , alla quale ormai In tutto e per
infiniti interrogativi che si affollano nella sua tutto simile >:
mente e soprat- -Ismaele domanda: Qual il tuo nome?
tutto di amare e di riconoscere, nelle oper Meta tron ri-
e dell'universo, sponde: Ho una infinit di no~i,, m,~. que~l
sempre pi il suo Creatore. o con, cui pi d~
La nazione spirituale da cui ques t'ulti mo frequente sono chiamato da tutti e Il Gwv
proviene, una ane . Tu puot
volta era chiama t a solta nto con questa parola: gi comprenderne la ragione: noi siamo venu
"la fratellanza" . ti dal te~po e
Ma poi, quan do divenne pi attiva, fu chiamata solo alla meta finale del nostr o viaggio, esso
la fratellan- arresta Il suo
za dei comb atten ti di Dio" . Si tratta tutta via corso e noi scendiamo in un etern o prese
soltanto di una nte. Coloro che
lotta spirituale, fatta per il bene di tutta l'uma dimorano in ques to mondo in cui tutto imm
nit. obile, sentono
Perci, ora che sapete tutto questo, vi posso che noi siamo diversi da loro, che siamo nuov
dire che anche i, giovani. Ab-
colui che sale sulla Merkaba il migliore frutt biamo raggiunto la quiet e venendo dal movi
o degli innume- mento, l'eter nit
revoli alberi del bene che sono spun tati in del presente, venendo dal passato. Anch'io
quella nazione sono venu to. dal
spirituale. mondo in cui scorre il tempo e vi un princ
ipio e una fine:
il grande prescelto, l'Ele tto. Voi avete mi chiamavo Enoc h, il figlio di Jared . Appa rteng
accettato la mia o alla prim a
supremazia su di voi, bench anch'io sia stato settimana cosmica del mondo e sono nato verso
un uomo come la fine di essa,
lui, nato da donn a e con un corpo, corruttibil quan do gli uomini del Paradiso Terr estre si erano
e. l\1i chiamate ormai allon-
affettuosamente "Gio vane ", perch pochissim tanat i dalla Saggezza Divina che era stata porta
o, rispe tto alla ta sulla terra
vostra etern it, stato il mio tempo nel mond dal Santo dei Santi .
o, prim a di Co me pu Dio, che puro spiri to, scendere e
raggiungere la condizione celeste. dimo rare sul-
Ora, chi sta salendo in ques to nuovo viaggio, la terra?
simile al mio, Vi un solo modo perch ci possa avvenire:
non un intru so, non un viaggiatore clandestin l'uom o
o. Lo vedrete stesso che dive ntan do sempre pi perfe tto, a
scendere, quan do avr compiuto tutto il suo camm un certo momen-
ino spiritua- to attira ~ulla terra la Divi na Presenza che
le, e rima rrete stupe fatti, perch, quan do il viagg qui in cielo noi
io sar giun to chiamiamo "She kin ". In quell 'istan te, si accen
al termine, voi non potre te pi constatare nessu de nell'u omo
na differenza una favilla che lo fa diventare conte mpo ranea
fra lu"i e me. Allora, capirete tutta l'imp ortan za ment e vero uom o
del vostro ruo-
lo, perch, nella Men te Divina, voi siete stati e vero Dio.
gli artefici e le Quan do gli uomini si allontanano da Dio, Dio
strut ture di quel pont e spirituale che gli ha perm si allo~tan~
esso di salire da loro. Purt ropp o, sappiamo che ci accade
dal cielo alla terra, fino al gaudioso arriv o" nel ~ondo In eu~
. abbiamo vissuto dove gli uomini rinnegano Dio,
E allora, il viaggio di Ismaele pot continuar dive ntan o atei
e. e blasfemi e, infine, cosa peggiore di tutte , finisc
Parla ancora il Meta tron a Ismaele: ono col vivere
Ques to straordinario viaggio ha il pote re una vita basa ta soltanto sulla ricerca dei beni
di trasforma- materiali che
re il viaggiatore: quan do parte , ancora inter possono trova re sulla terra e non rivolgono pi
amen te e sola- alcun pensiero
ment e umano, quan do arriva appare in tutto al loro Divi no Creatore.
e per tutto Tu sai benissimo quali sono ques ti beni: l'oro
trasfigurato e simile a me, che fui il primo viagg , l'arg ento e
l'uom o viene a trovarsi di front e ad un altro se
samente dilat ato e radioso e pu iniziare il
iatore. Cos,
stesso, immen-
gli altri metalli e pietr e preziose, le ricc?e
sontuose la soddisfazione dei sensi medi ante
vesti, !e dimor~
suo dialogo con ogni sorta di
sensazio~i piacevoli diret te a procurare loro i piace
ri pi in-
124
125
tensi senza curarsi della rovina che
spesso questi piaceri pro-
ducono sia al loro corpo che alla Per questo, tu mi trov i quass
loro anima immortale. e, percorrendo quella
Accade allora che la Shekin deb stra da che io ho gi percorso
ba allontanarsi dalla terr a, prim a di te, giunto al suo
pur rimanendo sempre in atto , pas termine ti sei identificato con me.
sando ad uno stat o poten-
ziale e sale nell 'alto dei cieli, pur Ti devo dire per che il mio
restando sempre pro nta a viaggio, che fu il pri~o
ridiscendere nel mondo qua ndo compiuto da un uomo, non stat
gli uomini sono nuovamente o facile. Aprire quella v1a
degni di accoglierla. ignota e irta di pericoli ignoti
stat o come esplorare un
Allora pu avvenire un fatt o mer mondo sconosciuto, al di l della
aviglioso. Cos come l'uo- percezione umana. Non so se
mo aveva fatt o scendere in terr a altri prim a di n1e i'ab bian o tent to.
la Shekin, ora la Shekin Io so di esservi riusc~to:
stessa che chiama a s, dall'alto, grazie all'aiuto divino. Ed ora
l'uo mo. Que sto il segreto ti nar rer quello che 1111 e
di quella che voi chiamate ''As cen accaduto.
sion e". Certamente, per pas-
sare dalla condizione materiale Ma n mano che, con pen a infinita
ed umana a quella celeste e , gradino per gradino,
divina, occorre che avvenga tutt a salivo quella scala che conduce dal
una serie di mut ame nti e di la terr a verso l'alt o ~ei cieli,
trasformazioni, di cui ti ho par udivo into rno a me le grida iros
lato. e di crea ture sconosciute che
cos che l'uo mo pu salire mi accusavano dicendo: "Ecco
e testimoniare, nell'alto dei il risultato della creazione
cieli. La sua una dop pia testimo dell'uomo, il signore della terra.
nianza: con tro gli uomini Egli osa ora dare la scalata al
che hanno peccato ed a fav ore dell mondo fermo dell 'ete rnit . Pro prio
a creazione per dimostrare a lui, che ha cos trui to una
Dio che non stat a inutile. Anc infinit di idoli vani e si gloria
he se, come ti ho gi det to, solo del pro prio benessere
pochi sono gli eletti e grandissimo terr eno , senza interessarsi pi in
il numero dei chiamati, il alcun modo al suo Cre ator e,
grande pon te atte nde ed pro prio al Santo dei Santi!
qua ndo il mondo si atti ra, Come possibile che il Signor
per le sue malvagit umane, la e dell'Universo per met ta
punizione del diluvio che su
que sto pon te l'um anit , rap pre sen che l'uo mo salga fino a Lui, nell
tata da un uomo, riesce a 'alto dei cieli? Cosa venut~
salvarsi . a fare, nel regno fermo, questo
verme che con tinu ame nte si
E tutt i gli altr i? Uomini e don mu ove ?"
ne, vecchi e bambini, tutt i
gli animali domestici e le fiere selv allora che la spinta irresist
agge, gli uccelli del cielo e i ibile di quel grande amore
pesci del mare, tutt i vengono trav divino che ci protegge, ci incita
olti e dist rutt i da que sto a continuare la salita ed la
cataclisma? Per ch accade ci, per voce stessa di Dio, parla e dice
ch tutt i vengono pun iti ed : "So no Io che ho creato
un solo uomo si salva? l'uo mo e tutt i gli altri esseri che
vivono una vita li~itata _ne~
Non temere, la gra nde stra tempo, sulla terra. Sono Io che li
da che por ta verso il cielo sop por to e non voi, pen~ter~
rimane ape rta per loro, solo que fermi che sempre siete stat i qua
stione di tempo. In .un cert o ss. Voi non pot ete capire l
senso, quell'unico uom o riassum mutamenti, noLn pot ete comprende
e la sort e di tutt i gli esseri re il dolore del pad re che
viventi sull a terr a e colui che ries vede la sua crea tura deviare dal
ce a superare quel pon te rett o cammino. Ma ora ,
por ta con s il destino di tutt i finalmente uno dei miei figli torn
coloro che sono per iti nel ato a me ed io lo accolgo
diluvio. Ecco come la creazione nell'alto d~i cieli e lo pongo al
non fallisce il .suo scopo. Dio di sopra di voi, perch lui
ha vol uto anche che la creazion che stat o creato a Mia immagin
e diventasse testimone di s e e somiglianza e voi non
stessa attraverso il suo pi deg dovete offendervene, perch, sup
no testimone e difensore. erando ad uno ad uno , con
fede e coraggio infiniti, tutt i i grad
ini della grande scala, egli
126
127
si dimost rato capace di comprendere tutti voi che siete
divenu ti, man mano, la serie infinita dei suoi pensieri fer- seppe scegliere fra questi annunci quelli per il bene e respin-
mi". gere quelli diretti verso il male. Questo infatti il mistero
Cos gli Angeli, convinti daila parola di Dio, hanno accetta- dello Angelo: visto da un lato mostra il suo aspetto angelico,
to l'uomo e Io hanno lasciato giungere al di sopra di loro. visto dall'alt ro, ha il volto demoniaco.
Da allora, neil'alt o dei cieli, vi "il Giovan e". Anche il pi grande degli ArcangeliJ quando il pensiero
Fra teilo mio, Io sai tu chi era Adamo? Mi dirai che fu il deii'uomo si distorce e si corrompe, pare compiere una tre-
primo uomo, queilo che venne cacciato, a causa del suo pecca- menda caduta dall'alt o verso ii basso ... allora, che il Para-
to, dal Paradi so Terres tre. In realt, Adamo sono tutti gli diso si pu trasformare in Inferno .
uomini che restano suiia terra e non riescono a trovare ed a La presenza di Dio era uno scudo, una protezione pater-
salire su quel ponte che porta fino al cielo, dove si trova ora na, che permet teva anche agli uomini non perfett i di godere di
quel paradiso, la Shekin, che prima era in terra, vicina al una immensa felicit, raggiunta per merito del loro pi alto
primo Adamo. rappre sentan te, colui che era salito nell'alt o dei cieli per chia-
Solo per qualche tempo la Presenza di Dio, la Shekin r1are Dio sulla terra.
appunt o, rimase nel nostro mondo ad attende re quei figli di Allora, nessun demonio aveva potere sull'uo mo, perch
Adamo delle prime generazioni, anteriori al diluvio. Ma essi non era demonio, ma angelo. Non per questo tuttavi a, dob-
non trovaro no pi la strada della salvezza e finirono col biamo credere che le schiere angeliche si dividano in Angeli e
rivolgersi soltanto verso la ricerca di loro idoli vani ed adora- Demoni.
rono i loro vitelli d'oro, godendo solo dei piaceri dei sensi e Quand o il Grand e Scalatore riesce a raggiungere l'ultim o
dimenticandosi della loro anima e del loro Creatore. gradino della scala che lo porta verso il cielo, ancora tentato
Allora, sconsolata, questa Santa Presenza, risal dalla terra per un istante dalla voce del Demonio, ma subito se ne libera
al cielo, ritorn dal mondo del concreto a queilo dell'astrat- e da quel momen to in poi tutta la immensa scalinata formata
to. dagli Angeli, torna ad essere composta solo di Angeli veri.
Gli alberi dell'immenso giardino dell'Ed en, l'imper o del- Quand o dunqu e il Grand e Arrampicatore supera l'ultim o
la Felicit, ancora si innalzavano verso il cielo tenden do i loro ostacolo e giunge al termine della scalata al cielo, contempora-
lu~ghi rartii, il vento accarezzava ancora le dolci acque limpide neamente alla fine del suo viaggio verso l'alto, avviene la
det quattro grandi fiumi. Gli uccelli cantavano ancora., invian- discesa di Dio sulla terra. Allora, il Paradiso che in terra
do i lor trilli gioiosi vers.o il Creatore. Ma la presenza di Dio torna ad illuminarsi dello splendore della Presenza divina e
aveva gi abband onato la terra. Queila presenza aveva reso il tutti gli esseri, anche i pi piccoli animali del creato, godono
mondo salubre e mirabilmente felice, aveva manten uto l'aria di questo splendore e di questa felicit ritrova ta.
tersa e le acque pulite, .gli u>mini e gli animali immuni dalle Le testimonianze ci dicono: allora nessun occhio lacri-
p~nture degli insetti e dalle malattie e lasciato che i loro figli mava, nessuna parte del corpo doleva, nessun arto si storpia-
gtocassero impun emente coi piccoli delle bestie feroci e dei va, nessuna pena o afflizione turbav a la mente dell'uomo.
serpenti velenosi. Questa immensa gioia durata fino al tempo della mia
Gli infiniti gradini della scala dei pensieri fermi lanciaro- generazione, quando purtro ppo ritorna rono a diffondersi nel
no allora, come era giusto, i loro messaggi angelici e l'uomo mondo i culti idolatri dell'antica et della pietra.
Fratello mio, delle mie parole tu hai ora compreso che il
128
129
mondo passa, improvvisament
e, da un periodo di estrem scenza. Ed ecco che l'uomo
barbarie, ad una grande ed ins a scoperse formule nascoste che
piegabile civilt, da uno stato producevano mali sempre pi
lott e selvagge e feroci ad uno di irreparabili in tutt o il mondo
di pace e di serenit. vero, vivente e in tut te le cose del
ci sempre rimasto inspiegabi la terr
a concepire la presenza di Dio
le per coloro che non riescono Quelle formule, usate per un a.
sulla terra, cio quella che si fine malvagio, l'uomo le
chiama, come ti ho det to, la chiam sue scoperte e sua scie
meravigliosa Shekin. nza, ma soltanto se quelle stes
voci fossero state usate a fin se
Nel mio tempo, gli idoli rito di bene, quella scienza sarebb
rnarono ad essere adorati e divenuta Saggezza e quegli ang e
~io. venne dimenticato: la eli non si sarebbero trasforma
Shekin riprese allora il suo via ti
d1 tlto rno verso l'alto. Gli uom ggio in demoni.
ini, abbandonati dalla presenza Fu allora che la natura si ribell
divina, si diedero alla ricerca affa e si udirono voci salire dal
nnosa di tut ti i beni materiali basso che invocavano: "Signo
che potevano trovare, per sup re Idd io, prima che sia tro ppo
plire a questa mancanza di Dio tardi, distruggi tut ti questi uom
nei loro cuori. Si sparpagliaron ini che sanno soltanto creare
o in tut te le par ti del mondo ed idoli malvagi. Essi ti ignorano
andarono ad abitare anche nei e ti disprezzano e colmano la
paesi pi lontani e pi desolati: terra della loro malvagit sem
si intirizzirono di freddo nelle pre pi grande".
regioni polari e si arrostirono Ma la "Presenza di Dio ", la
sole rovente delle terr e equato al Shekin, si era gi sollevata
riali. Ci che li spingeva a ed era ormai lontanissima, nel
quegli inutili viaggi era la bra l'alto dei cieli.
ma di porre le mani su quei Gli uomini, adesso, erano rim
tesori. che la nat ura aveva nas asti soli. Ancora, nel mondo
costo nel profondo della terra, vuoto, si udiva l'eco di un grid
oro p1etre e altri metalli prezio o possente, di lamento e di
sL Era no questi i loro nuovi rimpianto, accompagnato da
idol, i segni della loro potenz un misterioso suono squillante
a terrena. Avrebbero fatto qua come quello di una tromba. Dio
siasi sacrificio e dat o anche la l- aveva abbandonato il Paradi-
scalata agli astri ed ai pianeti so Terrestre. Ma, nella scia lasc
morti pur di trovare quelle loro iata da questa divina partenza,
cose cos ambite e rilucenti e un uomo aveva iniziato anch'eg
farsele poi seppellire con loro li a salire verso il cielo. Quel-
, nelle loro tombe, per n~n l'uomo ero io, e le mie impressio
abbandonarle neppure da mo ni, nel percorrere quella lunga
rti. e difficile scala sono state esattam
La terra venne riempita di ogg ente quelle che anche tu hai
etti di ogni genere, di polve- provato, giungendo fino a me
ri, di balsami, di unguenti pro . Anch'io, come te, mi sono
fumati coi quali gli uomini si trovato all'interno di quella mis
andavano costruendo sempre teriosa, grande nave fiammeg-
nuovi idoli. giante ed ho visto, affacciato
Tu tti questi beni non bastarono ,a una rotonda e trasparente
neppure ad un certo pun to finestra, il turbinare delle ruo
a s?ddisfa~e l'idolatria dilagan te infuocate che, girando vorti-
te: perfino gli oggetti naturali, cosamente, la spingevano verso
mm toccati dalla mano dell'uo l'alto, alimentate dal propel-
mo, divennero idoli essi stessi
l'uomo ador il sole e la luna e lente spirituale.
e i pianeti, come se fossero Dio Anch'io, come te, sono disceso
e non creazioni di Dio. da essa al termne del mio
Il male non sarebbe stato irre viaggio ed ho udi to le frasi di
parabile se, contemporanea- rimprovero degli abitatori del
mente a queste adorazioni inu mondo fermo. Io ho avuto allo
tili, l'uomo non si fosse messo ra, come ti ho det to, a difende
in mente di ascoltare, a mo re la mia presenza, l'ordine imp -
do suo, tut te le voci di que artito agli Angeli dalla voce
pensieri fermi che tu sai gi. che i stessa di Dio. Ora sono io che,
sono gli angeli. Queste voci in Sua vece, ho da Lui otte nut
divennero in breve la sua scie il potere di dire agli Angeli que o
nza, il suo sapere, la sua cono- lle stesse parole chiarificatrici
che fanno loro accettare la pre
senza in cielo di un essere nat
o
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da donna e da una goccia di seme che si pu putrefare. Ora
potente, allargandosi quindi fino a comprendere, in tutta la
io parler a loro in tua difesa e, ancora una volta, gli Angeli
loro pienezza, anche quelle due altre virt, indispensabili per
intoneranno, alla fine, un canto di gioia, perch avranno
vivere nel mondo fermo della eternit celeste.
compreso il grande, segreto, significato della tua presenza
quass. stato cos che mi sono allontanato dalla generazione degli
Il ciclo dei ritorni si ripete, la creazione sempre in atto, uomini del diluvio.
sempre presente e la bont ha sempre il sopravvento su ogni In cielo, mi stato affidato un compito essenziale e miste-
ostacolo e ritrova, anche se faticosamente, la strada che la rioso: appena .arrivato, apparve davanti a me un immenso
condurr fino al Paradiso. velo e, quando volevo sapere qualcosa che riguardava il mondo
Tu ora sei quass, trascinato nella scia della Shekin, ma che avevo lasciato, subito su quel velo, che diventava come
puoi essere sicuro che laggi, nel piccolo mondo che hai uno schermo rilucente, mi appariva una serie di immagini
lasciato da poco, molti altri uomini stanno preparando la luminose che diventavano reali, tanto che io le potevo toccare.
nuova discesa sulla terra della Santa Shekin che riporter con Ma la cosa che pi mi stup stata quella di sentirmi chiamare
s, verso l'alto, il migliore di essi, un altro Eletto. dagli Angeli col nome di Dio, quasi che anch'io fossi Dio, o
il ciclo dei ritorni che si ripete. la catena delle testi- almeno un Dio Minore, una immagine specchiata e rimpiccioli-
monianze che continua. ta del Santo dei Santi, Jeu. _
Fratello mio, tu mi chiedi che cosa io faccio quassu tn Da allora, io sono divenuto l'" Intermediario": la volont
cielo. Ti ho gi spiegato che ho dovuto subire molte trasfor- divina si attua attraverso m~. Su quel misterioso velo io posso
mazioni. Essere, nel cielo e nel mondo fermo, vuoi dire pensa- sempre vedere distintamente e istantanamente tutto ci che
re in modo molto diverso da come pensano gli uomini sulla avviene, nel cielo e sulla terra, ci che nel tempo e fuori dal
loro piccola terra. L'intelligenza, la comprensione, devono e- tempo ed apprendere tutta la sapienza di questo mondo e di
stendersi all'infinito e l'amore deve superare ogni barriera e quello che verr.
distruggere ogni traccia di odio. Ma, soprattutto, bisogna sa- Tutto questo, dunque, avvenuto in me, da umile uomo
pere vincere il proprio "Io" e amare tutti gli uomini ad un che ero. Tutto avvenuto per grazia del grande amore che
punto tale da confonderti con essi e sentirli dentro di te com~ Dio nutre per me, pi che per tutti gli altri figli del cielo.
se tu fossi diventato una parte di loto e loro una parte dt Come sai, il corpo dell'uomo, fatto di pelle e di ossa, di
te. carne e di sangue, racchiuso all'interno di un corpo pi
Non credere che la vicinanza al Trono di Dio cancelli quel grande e pi sottile, che composto di luce e di energia. A
senso di timore e di infinita venerazione che ho sempre avuto sua volta, questo secondo corpo posto all'interno di tutta
per Lui, quando vivevo sulla terra. Tuttavia, questo nuovo una serie di altri corpi sempre pi grandi, che sono formati da
modo di esistere tutto pervaso dalla grazia e dalle benedi- pensieri spirituali, sempre pi alti e sempre pi creativi.
zioni divine. Le virt che si raggiungono, diventano complete.
Ebbene, furono queste mie vesti corporee e spirituali ad
Per quanto mi riguarda, posso dire che nori furono la potenza
ingrandirsi sempre di pi, smisuratamente, finch potei accor-
0 l'amore a farmi salire in cielo, ma la Saggezza. Fui nel
germi che, dall'alto dei cieli in cui mi trovavo, potevo rag-
mondo un uomo saggi ma, giunto quass, la mia Saggezza si
giungere, sia col pensiero che coll'azione, i quattro angoli
estese al punto da diventare, misteriosamente anche amorosa e
della terra.
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Fu da questo momen to in poi che cominci per me l'inizia-
LIBRO DI ENOC H
zioni ai Grand i Segreti.
DI
Intorn o al mio corpo apparve un cerchio luminoso, una R. ISHM AEL BEN ELISH A GRAN SACE RDOT E
specie di corona, sulla quale il dito stesso di Dio, come un
raggio fiammeggiante, segn, ad una ad una, le 21 lettere
dell'alfabeto della creazione. Con esse infatti, furono creati il
cielo e la terra, i mari ed i fiumi, il sole e la luna, i pianeti e
le stelle.
Queste 21 lettere ed un'altr a, misteriosa ed oscura, pulsa-
vano su quella corona posta sul mio capo, come se fossero
esseri viventi e facevano uscire lampi accecanti che si disper-
devano in una lontananza infinita.
Allora, tutti gli abitato ri celesti compresero che la mia
Cap. I
saggezza si era trasformata in potenza e le infinite schiere
degli Angeli tremar ono di fronte a me che, tuttavi a, misterio- Rabbi Ishmae l disse: l. Quando salii in alto per contempla-
samente, continuavo a sentirmi ancora un uomo: un piccolo re la visione della Merkaba entrai in sei sale l'una posta
uomo assunto alla gloria dei cieli. dentro l'altra. 2. Non appena raggiunsi la porta della 7.a sala,
rimasi in silenzio a pregare davanti al Sa?JtO dei Santi, sia Egli
Benedetto, e alzando gli occhi verso di Lui, cos dissi: 3.
Signo re dell'Universo, Ti prego, per i meriti di Aaron; figlio
di Anzram, l'amante della pace e il ricercatore della pace, che
ricevette la corona del sacerdozio dalla Tua Gloria sul monte
Sinai, fa che quei meriti valgano per me in questa ora, cosic-
ch Quasfiel e gli Angeli che sono con lui non prendano
potere su di me e mi gettino gi dall'alto dei cieli. 4. Quind i
il Santo dei Santi mi benedisse, mi mand dal Metatr on suo
servo, l'Angelo, il Principe della Presenza ed egli, spiegando le
ali, con gran gioia mi venne incontro per salvarmi dalle loro
mani. 5. Ed egli mi prese per mano, al loro cospetto, dicen-
domi: Entra in pa? alla presenza del grande e venerato Re
e contempla la visione della "Merk aba'' . 6. Entrai quindi
nella ?.a sala ed egli mi condusse verso il luogo sacro detto
Shekin e mi ammise alla presenza del Santissimo, sia
Egli
benedetto, per contemplare la Merkaba . l. Non appena i
Principi della Merkaba , i fiammeggianti Serafini, si accor-
sero della mia presenza, fissarono i loro occhi su di me. Nello

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stesso istante mi colse un tremit o per tutto il corpo e caddi
a suo popolo fra altre settan ta Nazio ni e dalla trib di Levi
terra e rimasi estasiato davan ti alla immag ine radiosa dei che
loro Egli prescelse come un ricono scimen to del Suo Nome e dal
occhi ed alla splend ida apparenza del loro viso, finch se-
il me di Aaron che il Signore, sia Egli bened etto, scelse fra
Santis simo, sia Egli bened etto, li rimpro ver dicendo: i suoi
8. servi, ponen dogli sul capo la corona del sacerdozio sul Monte
Serv i miei, Serafini, Cheru bini e Ofann ini! Copri te i
vostri Sinai . 4. Essi contin uaron o a interrogar/o, dicend o:
occhi davan ti a Ishma el, mio figlio; mio amico, mio amato In
e verit, costui degno di contem plare la "Merk aba"
mia gloria, affinc h egli non tremi di spave nto. 9. Poi, e ag-
il giunsero: Felice il popolo che si trova in questa condiz
Metat ron, il Principe della Presenza, venne presso di io-
me e ne.
rassicur il mio spirito e mi rimise in piedi. l O. Dopo
quel
mome nto, non ebbi ancora forza suffici ente per cantar
e un
inno davan ti al trono di Gloria del Re Glorioso, il pi poten
te
di tutti i Re, il pi eccellente di tutti i Principi, finch non Cap. III
fu
trascorsa un'ora. 11. Dopo un'ora il Santis simo, sia Egli
bene- Rabbi I shmae l disse:
detto, apr per me i cancelli della Shekin , i cancelli
della
pace, i cancelli della saggezza, i cancelli della potenz a, i cancel l. Allora io chiesi al Metat ron , l'Ange lo, il Prin.ci
- pe
li della forza, i cancelli della parola, i cancelli del canto, della Presenza~ Qual il tuo nome? Egli mi rispos
i e:
canceli del Qedus hsha >>, i cancelli dell'in no. 12. Ed Ho 70 nomi che corris pondo no alle 70 lingue della terra,
Egli ma
illumi n i miei occhi e il mio cuore con parole di salmod tutte sono basate sul nome "Meta tron,, "Ange lo della
ia, Pre-
canto, lode, esaltazione, ringraziamento, elevazione, glorifi senza" , ma il mio Re mi chiama "Giov ane" .
ca-
zione, inno e bened izione . I o aprii la bocca e intona i un
canto
rivolto al Santis simo, sia Egli bened etto; il Santo Chayy
o-
th che sta sopra e sotto il trono di Gloria, fece eco e
disse: Cap. IV
Sant a e bened etta sia la Gloria di YHW H in questo luogo
.
( Metat ron si identif ica con Enoch )
Rabbi Ishma el disse:
Cap. II l. I o mi rivolsi al Metat ron chiedendogli: Perch

vieni chiarJlato con questo nome dal tuo Creatore, e con
altri ,
Rabbi Ishma el disse: 70 nomi? Tu sei il pi grande di tutti i Principi, il pi alto
di
l. In quell'o ra le aquile della << Merka ba , i fiammeggian
tutti gli Angel i, amato pi di tutti i Suoi servi, onora to pi
ti di
Ofann ini ed i Serafi ni di fuoco ardent e, interrogarono il tutti i potent i nella regalit, grandezza e gloria. Perch
Me- ti
tatron , dicendo: 2. Giova ne, come mai hai perme sso che chiama "Giov ane" nell'al to dei cieli? 2. Egli cos mi
rispo-
un se: Perc h sono Enoch , il figlio di ]ared. Quand o la genera
nato da donna entrasse e rimanesse nella "Merk aba"? -
Da zione del diluvi o pecc e venne perver tita nelle sue azioni
quale Nazio ne, da quale trib provie ne? Qual il suo caratte ,
- tmd dicend o al Signore: "Allon tanati da noi perch
re? 3. Metat ron rispose e disse loro: Vien e dalla Nazio- non
ne di Israele, che il Signore, sia Egli bened etto, scelse desideriamo conoscere e seguire le tue vie". Allora il Signor
fra il e,
sia Egli bened etto, mi tolse di mezzo a loro per testim oniare
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contro di loro nell'~lto ~ei cieli, di fronte a tutti gli abitanti Cap. V
de_! mondo, a/finche essz non potessero dire: {(Il Misericor-
dzoso. ~rr:de_le". 4. Quali peccati hanno commesso quelle
Rabbi Ishmael disse:
mol~ztudzn~ dz uomini ~on, le loro mogli, figli e figlie, cavalli,
mul~, b~stzan:e e proprzeta tutte, e tutti gli uccelli del cielo e Metatron, il Principe della Presenza mi rivel: "Dal giorno
tutt~ glz altrz animali domestici e selvaggi che il Signore, sia in cui il Santissimo, che Egli sia benedetto, scacci il Primo
E~lz benedetto, fec.e sparire dal mondo con le acque del dilu- Adamo dal Giardino dell'Eden, Shekin rimase sulla terra
vzo? Se la genera:a?ne degli uomini del diluvio pecc, in che sopra un Kerub ; sotto l'Albero della Vita". Gli Angeli
modo peccarono glt animali e gli uccelli che dovettero perire serventi allora si riunirono e scesero dal cielo, dalla Raqi
con loro,? 5. Allora il Santissimo, che Egli sia benedetto, mi in schiere compatte, sulla terra, per adempiere ai Suoi voleri,
traspo~to nel loro .tem~o, davanti ai loro occhi, perch io in tutto il mondo. 3. Il Primo Uomo e la sua generazione sede-
potesst re~dere testzmontanza contro di loro di fronte al mon- vano davanti al cancello del Giardino dell'Eden e contempla-
do a ve~tre .. I~ Santissimo, sia Egli benedetto, mi diede il vano la radiosa immagine della Shekin . 4. Poich lo
grad?. dt Prznctpe e di Capo degli Angeli che sono al suo splendore della Shekin si diffonde in tutte le parti del
servtzzo. 6. In quel tempo, tre di quegli angeli serventi Uzza mondo, con uno splendore 365.000 volte pi grande di quello
~zz~ e Azz~el, si fecero avanti e mi accusarono nell'alto def del sole. Chiunque veniva irradiato dalla luce della Sheki-
. .al
czelt, davantt . . . .sia Egli benedetto, "Non tt dtsse _
, Santissimo, n non era assalito da insetti e da febbri, n doveva soffrire
ro l arse t ptu Anttcht, t Primi e giustamente: Non creare alcuna pena. Nessun demonio aveva potere su di lui, n pote-
l~uomo!" If San.tiss~mo, sia Egli benedetto, rispose cos: "Io va fargli del male. 5. Quando il Santissimo, sia Egli benedetto,
lt ho creatt ed zo lz sopporter, Io li genero e li libero"-; 7 entrava e usciva dal giardino verso l'Eden e dall'Eden verso il
No.n a?pena ":ci .videro anche gli altri Angeli, si rivolsero ~ giardino, dal giardino verso la Raqui e dalla Raqui al
Lut, dtcend~: . Stgnore dell'Universo.' Chi costui al quale Giardino dell'Eden, allora tutto e tutti mantenevano lo splen-
permes~o ~t .gzu~ge:e .ne~ pi alto dei cieli? Non egliforse dore della Sua Shekin e non soffrirono pene fino al
u~o ~et /tglt det /tglz dz coloro che perirono nei giorni del te m p o della generazione di Enoch che diffuse nuovamente nel
Dtlu~z~? Ch~ cosa venuto a fare nella 'Raqia'?" 8. Jl mondo il culto degli idoli. Che cosa fecero gli uomini della
Santzsszmo, sza Egli benedetto rispose: "Chi siete Voi che generazione di Enoch? Andarono da un capo all'altro del
osate , entrare . ~ parl~re alla mia presenza? I 0 ho stima in mondo e ognuno accumul oro, argento, perle e pietre prezio-
quest uon:o pz~ eh~ zn tu~~i voi e perci egli sar Principe e se, in mucchi alti come colline e montagne e costru idoli in
gover~er~ su dz vot nel pzu alto dei cieli". 9. Allora tutti gli ogni angolo del mondo: ogni idolo aveva la grandezza di l 000
Angelz sz alzarono ed uscirono per venirmi incontro e si
parasanghe. 7. Adorarono anche il sole, la luna, i piane~i .e le
prostrarono
. ._ . . "Szt tu f eztee e sza
davanti a me, esclamando costellazioni e li posero accanto agli idoli, a destra e a stmstra
felzce.,t,uo padre. p~r~h il tuo. Creatore ti ha elargito grandi
favorz. . l? Potche zo sono ptccolo e giovane in giorni, mesi
e li adorarono come avevano adorato il Santissimo, sia Egli
benedetto. 8. Come scritto: (I Re, 22, 19). Tutte le
ed annz rzspetto a loro, essi mi chiamano "il Giovane" .
schiere celesti stavano accanto a Lui alla Sua destra ed alla
Sa sinistra. 9, Quale potere fu il loro di poter influire sul
corso dei corpi celesti? Non vi sarebbero riusciti senza l'aiuto
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di Uzza, Azza e Azzael che insegnarono loro magie con cui Merkaba e i ministri del fuoco ardente, si accorsero a
riuscirono a farli scendere dal cielo ed a servirsene per i loro distanza del mio odore e da 365.000 parasanghe dissero:
fini malvagi. 10. In quel tempo gli angeli serventi accusarono Quale odore di uomo nato da donna questo e quale figlio
gli uomini davanti al Santissimo, sia Egli benedetto, dicendo: di una goccia bianca ha il diritto di salire in cielo e di unirsi
Signore del mondo, che cosa hai pi a che fare coi figli degli agli angeli che si dividono le fiamme ardenti di fuoco? 3. Il
uomini? Come scritto (Sal. 7,4), chi quest'uomo, Enoch, di Santissimo, sia Egli benedetto, rispose loro cos: Miei ser-
cui ti prendi tanta cura? 11. Di "Mah Adam" nulla scritto venti, mie schiere, miei Cherubini, miei Ofannini! Non siate di
in cielo, ma per Enoch che appartiene alla generazione degli ci dispiaciuti! Poich tutti i figli degli uomini mi hanno
adoratori di idoli, Tu hai lasciato l"' Ara bot h Raqi" nell'alto rinnegato insieme al mio grande Regno e si sono messi ad
di quei cieli che sono pieni della Tua gloria e della Tua poten- adorare idoli, I o ho tolto loro la mia "Shekin" e l'ho portata
za, dove la sede del Tuo nome glorioso e dove sorge il tuo nell'alto dei cieli. Ma costui che ho scelto fra loro un Eletto
trono? 12. Come mai sei andato a vivere con i figli degli fra gli abitatori del mondo, perch li !upera tutti in rettitudine
uomini che adorano idoli e ti confondono con essi? Ora tu e perfezione di azioni. I o l'ho condotto qui come testimonian-
sei sulla terra e cos quegli idoli. Che cosa hai a che fare con za del mondo che ho creato sotto i cieli e che poi ho distrutto
gli abitanti della terra che adorano idoli? 13. Allora il Santis- con il diluvio, salvando solo lui.
simo, sia Egli benedetto, fece ascendere la sua Shekin
dalla terra_ e la tolse da mezzo agli uomini. 14. Allora vennero
gli Angeli serventi, le schiere armate e le truppe di Araboth in Cap. VII
1.000 accampamenti e l 00.000 armati. Presero le trombe ed i
corni e suonarono ogni sorta di inni intorno alla Shekin . Rabbi Ishmael disse: Metatron, l'Anglo, il Principe della
Ed Egli ascese nell'alto dei cieli come scritto (Salmi, 47,5): Presenza, mi disse:
Dio salito con un grido, il Signore con il suono di una l. Quando il Santissimo, sia Egli benedetto, mi condusse
tromba. lontano dalla generazione del diluvio, Egli mi sollev sulle ali
del vento di Shekin verso il pi alto dei cieli e mi port
negli alti e grandiosi palazzi di Araboth Raqi , dove stanno
Cap. VI il trono glorioso di Shekin , la Merkaba e le schiere
degli Angeli vendicatori, le armate della potenza, gli ardenti
Rabbi Ishmael disse: Af.etatron, l'Angelo della presenza mi Shimanin, i fiammeggianti Cherubini e gli ardenti Ofannini, i
disse: fiammeggianti serventi, i lampeggianti Chasnallin, e i luminosi
l. Quando il Santissimo, sia Egli benedetto, decise di farmi Serafini. Egli mi condusse in quel luogo perch io attendessi al
salire in cielo, mand dapprima l'Angelo Anaphiel H', il Prin- trono di Dio, giorno dopo giorno.
cipe, ed egli mi port via in grande gloria su un carro fiam-
meggiante, tirato da cavalli fiammeggianti, servi della gloria e Cap. VIII
mi sollev nell'alto dei cieli insieme alla Shekin ( Ez. 6,26).
2. Non appena raggiunsi l'alto dei cieli, i santi Chayyoth, gli Rabbi Ishmael disse: Il Metatron, il Principe della Presenza,
Ofannini, i Serafini, i Cherubini, i Galgallim, le rate della mi disse:

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l. Quando mi scelse per attendere al trono della Sua Glo- l. Tutte queste cose che il Santissimo, sia Egli benedetto,
ria, il Santissimo, sia Egli benedetto, mi bened e poi apr per fece per me furono quindi: un trono simile al Suo trono di
me i 300.000 cancelli della comprensione, i 300.000 cancelli Gloria. Cosparse su di me un velo di brillante splendore e di
della intelligenza, i 300.000 cancelli della vita, i 300.000 aspetto mirabile, pieno di grazia, bellezza e misericordia, simi-
cancelli della grazia e della gentilezza amabile, i 300~000 le al velo che circonda il Trono di Gloria: su di esso vengono
cancelli dell'amore, i 300.000 cancelli della Tota, i 300.000 poste tutte le luci dell'universo. 2. Egli pose quel mio trono
cancelli della umilt, i 300.000 cancelli del sostentamento del all'entrata della 7.a sala e mi ci fece assidere sopra. 3. Fece
mondo, i 300.000 cancelli della misericordia e i 300.000 poi uscire un Araldo che si rec in ognuno dei cieli, annun-
cancelli del timor di Dio. ciando: Questo il Metatron, il mio servente. Io l'ho fatto
2. In quell'ora il Santissimo, sia Egli benedetto, mi bened, Principe e Governatore di tutti i principi dei miei regni e capo
aggiunse in me saggezza a saggezza, conoscenza a conoscenza, di tutti i figli del cielo eccetto 8 grandi Principi, quelli onorati
misericordia a misericordia, istruzione a istruzione, amore ad e invocati col nome di YHWH, dal nome del loro Re. 4. Ogni
amore, gentilezza amorosa e gentilezza amorosa, umilt a Angelo e ogni Principe che voglia parlare con me, deve prima
umilt, potere a potere, forza a forza, potenza a potenza, presentarsi a lui e fargliene richiesta. 5. Ogni comando che
luminosit a luminosit, splendore a splendore, bellezza a egli l'i impartisca in mio nome dovr essere obbedito ed
bellezza ed io venni onorato ed adornato di tutte queste cose eseguito. Perch I o ho fatto di lui il Principe della Saggezza e
buone e lodevoli, in misura maggiore di tutti gli altri figli del il Principe della Comprensione, perch lo ho istruito nella
cielo. saggezza delle cose celesti e terrestri, nella saggezza di questo
mondo e di quello che verr. 6. Gli ho .affidato inoltre tutti i
Cap. IX
tesori dei palazzi di "Arabo t h" e di tutti i magazzini di vita
Rabbi Ishmael disse: Metatron, il Principe della Presenza, mi che possiedo nell'alto dei cieli .
disse:
l. Dopo che accaddero queste cose, il Santissimo, sia Egli
benedetto, pose la Sua mano su di me e mi benedisse con Cap. XI
5.360 benedizioni. 2. Ed io venni ingrandito fino ad una
estensione pari a quella del mondo. 3. Egli mi fece crescere Rabbi Ishmael disse: lvietatron, il Principe della Presenza, mi
72 ali, 36 da ciascuna parte. Ognuna di esse era grande come disse:
il mondo intero. 4. Mi fece spuntare 365 occhi e ognuno di es- l. In virt dell'Amore che il Santissimo, sia Egli benedetto,
si splendeva come la grande luminaria del sole. 5.. Egli mi nutriva per me pi che per tutti gli altri figli del cielo, Egli mi
rivest di ogni sorta di splendore, luminosit, bellezza, radiosi- fece una veste di gloria su cui fece scendere ogni sorta di luci
l che appartengono a tutte le luci dell'universo. e mi rivest con essa. 2. Mi fece una veste da cerimonia sulla
quale vennero posti ogni sorta di abbellimenti: splendore,
Cap. X maest, fulgore. 3. Mi fece una Corona Regale su cui vennero
incastonate 12 pietre preziose che brillavano con una luce simi-
Rabbi Ishmael disse: Metatron, il Principe della Presenza, mi le a quella del disco del sole. 4. Il suo splendore si diffondeva
disse: nei 4 angoli della Araboth Raqi e, attraverso i 7 cieli, rag-

142
143
giungeva i quattr o angoli della terra. Egli la pos
sul mio templavano. 2. Anch e Sammael, il Principe degli angeli
capo. 5. Ed Egli mi nomin YHW H i!Min ore, in presen
za di accusatori, che il maggiore di tutti gli altri Principi
tutte le sue schiere celesti: come scritto (Es. 23,21 dei regni
): Per- del cielo, si spave nt e trem di fronie a me.
ch il mio nome in Lui. 3. Anch e
l'Ang elo del fuoco e quello della grandine, quello del
vento ,
del fulmine, dell'ira, del tuono , della neve, della piogg
ia, del
giorno, della notte, del sole, della luna, dei piane
Cap. XIII ti, delle
costellazioni, che domin ano it mond o con la loro
poten za
Rabb i Ishma el disse: Metatron, l'Ang elo, il Princ furono colti da spave nto e tremarono di paura quand
ipe della o mi
Presenza, mi disse: fissarono. 4. Ques ti sono i nomi dei Signori del mond
o: Ga-
l. A causa del grande affett o e misericordia con briel, l'angelo del fuoco, Puchiel, del vento , Baraq
cui il iel, del
Santissimo, sia Egli bened etto, mi amava e mi aveva fulmine, Zaamiel, della veemenza, Ziqiel, del lampo,
caro pi Ziiel, del
di tutti gli altri figli del cielo, Egli scrisse con le sue turbin e, Ziaphiel, della tempe sta, Raamiel, del tuono
dita, con Raa-
uno stile fiammeggiante, sulla corona che stava sul mio schiel, del terrem oto, Shalgiel, della neve, Matariel, della
capo le piog-
letter e media nte le quali furono creati il cielo e la terra, gia, Shimshiel, del giorno, Lailiel, della notte, Galgalliel,
i mari del so-
ed i fiumi, le monta gne e le colline, i pianeti e le costel le, Opha nniel, della luna, Kokb iel, dei pianeti e Ranat
lazioni; iel, delle
i lampi, i venti, i terrem oti, i tuoni, la neve, la grand costellazioni. 5. Tutti si prostrarono di fronte a me quand
ine, le o mi
bufer e e le tempe ste: con quelle letter e vennero create videro e non poter ono sostenere la mia vista, a causa
tutte le della
cose che esistono e sono necessarie al mond o e venne gloria maestosa, della bellezza nella apparenza e della
dato luce
ordine a tutta la creazione. 2. Ogni singola letter scintillante della corona di gloria che stava sul mio
a faceva capo.
uscire, ad intervalli di tempo , lampi di luce, simili
a quelli
delle folgori, torce, fiamme ardenti, raggi di luce come
quelli
del sole nascente, della luna e dei pianeti. Cap. XV
Rabb i Ishma el disse: it1etatron, l'Ang elo, il Princ
ipe della
Presenza, la Gloria di tutti i cieli, mi disse:
Cap. XIV l. Non appena il Santissimo, sia Egli bened etto, mi
prese al
Rabb i Ishma el disse: Metatron, l'Ang elo, il Princ Suo servizio per accudire al Trono di Gloria, alle ruote
ipe della della
Presenza, mi disse: Merkaba ed alle occorrenze della Sheki
n , la mia carne
l. Quan do il Santissimo, sia Egli bened etto, pose la venne trasformata in una sostanza ignea, i miei nervi
corona in fuoco
sul mio capo, tutti i Principi dei regni che sono nell'a fianzmeggiante, le mie ossa in carboni di ginepro arden
lto dei te, la
cieli ove la Arabo th Raqi e tutte le schier luce dei miei occhi nello splendore della folgore, le mie
e degli pupille
Ange li di ciascun cielo tremarono di fronte a me. in tizzon i ardenti, i capelli del mio capo in filamenti
Anch e i di fuoco,
Principi dell' Erelli m , del T asfarim che sono tutte le mie rnembra in ali di fiamma lumin osa e tutto
i pi alti il mio
in grado fra gli Ange li Minis tri che attend ono al corpo in fuoco ardente. 2. Sul mio lato destro brucia
Trono di vano
Gloria, tremarono di spave nto davanti a me, mentr lingue di fuoco, sul mio lato sinistro bruciavano tizzon
e mi con- i arden-
ti e intorn o a me tempe ste e turbin i di vento soffia
vano.
144
145
Davanti a me scoppiavano incendi e dietro di me si udiva il
brontolio del tuono e il rombo del terremoto. dita la preghiera che costui mi ha rivolto. Ascoltalo, ed in Mio
nome sar compiuto il suo voto, per grande o piccolo che
sia. 5 Disse allora Metatron, il Principe della Presenza, a
Cap. XV (B) (Aggiunta posteriore) Mos: Figlio di Amram! Non temere, perch Dio ti ha
preso a benvolere. Ora puoi esprimere il tuo desiderio davanti
Rabbi Ishmael disse: alla Sua Gloria e Maest. Il tuo viso ora risplende da un capo
1. Metatron, il Principe della Presenza, il Principe di tutti i all'altro della terra. Mos gli rispose: Io temo di portare
Principi, sta davanti a Colui che pi grande di tutti gli su di me il peccato . Metatron disse: Eccoti le lettere del
Elohim. Egli va sotto il Trono di Gloria sul quale risplende giuramento: con. esse non vi possibilit di violare il pat-
un grande Tabernacolo di luce che brilla dall'alto. Ne porta to .
fuori il fuoco della sordit e lo pone negli orecchi dei Santi
Chayyoth, affinch non possano udire la voce del Verbo (Dib-
bur) che esce dalla bocca. della Maest divina. 2. Quando Cap. XVI
Mos sal nell'alto dei cieli, fece 121 giorni di digiuno, finch
Rabbi Ishmael disse: Metatron, l'Angelo, il Principe della
le dimore celesti ( cbasmal) vennero aperte per lui ed egli vide
Presenza, la gloria di tutti i cieli mi disse:
il cuore entro il cuore del leone e le innumerevoli schiere delle
legioni angeliche che si strinsero intorno a lui. Esse avevano l. Dapprima stavo seduto su un grande trono, posto all'en-
l'intenzione di bruciarlo. Mos invoc allora misericordia pri- trata della 7.a sala. Stavo giudicando i Figli del Cielo, di ogni
ma per Israele e poi per se stesso: allora Colui che siede sulla cat~goria, che abitavano le dimore divine, per l'autorit con-
Merkaba, apr le finestre che stanno sulla testa dei Cherubini e cessami dal Santo dei Santi, sia Egli benedetto. Io dividevo
da esse entr una schiera di 1.800 Avvocati, guidata dal grandezza, regalit, dignit, potenza, onore, lode, Corona e
Principe della Presenza, Metatron, che si strinse intorno a Diadema di gloria con tutti i Principi dei reami e presiedevo
Mos, per accogliere le sue suppliche in favore di Israele e gli la Corte celeste (Y eshiba). I Principi dei reami stavano in
posero sul capo una corona simile a quella del Santo dei Santi, piedi davanti a me, alla mia destra ed alla mia sinistra, secon-
sia Egli benedetto. 3. Ed essi dissero (Deut. VI, 4) gli altri An- do l'autorit conferitami dal Santo" dei Santi, sia Egli benedet-
geli: Ascolta, Israele, il Signore, nostro Dio il solo Signo- to.
re. I loro volti risplendevano nella Shekin e si rallegravano. 2. Ma quando giunse Acher, per contemplme la visione
poi chiesero al Metatron Chi sono costoro che sono _ della Merkaba e fiss i suoi occhi su di me, egli si spavent e
venuti con te ad a chi essi prestano tanto onore e gloria? Al trem davanti a me e la sua anima si sent intimorita, pur non
glorioso Signore di Israele rispose Metatron ed essi esclamaro- potendosi staccare da lui per fuggire: egli aveva veramente
no allora: Ascolta, Israele, il Signore, nostro Dio Unico . orrore, timore e paura di me, quando mi vide seduto su un
A Lui deve essere offerta abbondanza di onore e di maest, sol- trono come un re e con tutti gli Angeli Ministri che stavano
tanto a Te, Yahv, la Maest Divina, il Re vivo ed eterno. 4 accanto a me, come miei assistenti e vide tutti. i Principi dei
Parl quindi Akatriel, Yah, Yehod, Saboath e disse a Meta- reami, adorni di corone, che mi circondavano.
tron, il Principe della Presenza: Lasc~a che non resti inesau- 3. Allora, egli apr la bocca e disse: Invero, vi sono due
Potest Divine in cielo! >>
146
147
4. Si fece allora sentir e dall'alto la Voce Divina (Bath Qol)
che scende va dale ielo sulla Shekin e disse: Rito rnate leva fino al suo punto di ritorno. Quand o che la luna
a me, si
voi, figli miscre denti! (Ger. 3,22) , eccett o Acher ! trova nel punto estrem o di questo suo percorso?: il
15
5. Si fece avanti allora Aniye l, il principe, l'onor ato, giorno di ogni mese.
il 6. Sotto di loro sta Rakat iel, il Principe che governa
glorificato, il benea mato, splend ido e terribi le a veders le
i e costellazioni. accompagnato da 72 Angel i, grandi ed onorat
venera to in nome del Santo dei Santi e gli inferse 60 colpi i.
con Perch viene chiam ato Rakat iel? Perch egli fa muove
una frusta di fuoco poi lo fece alzare in piedi e restarv re le
i. stelle lungo le loro orbite e, lungo il loro corso, percor
rono
339.0 00 parasanghe ogni notte, proced endo d~ ~st verso
o~
ves! e da ovest verso est. Ci accade perche zl Santo
Cap. XVII dez
Santi, che Egli sia bened etto, ha assegnato un posto a ciascu
no
Rabbi Ishma el disse: Metat ron, il Principe della Presen di essi, al sole, alla luna, ai pianet i ed alle stelle ed
za, la un
gloria di tutti i cieli, mi disse: camm ino che essi percorrono di notte muove ndo dall'o
vest
l. Sette sono i Principi, tutti grandi, bellissimi, meraviglio- verso l'est.
si, onora ti e venerati. Essi govern ano i selle cieli e questi 7. Sotto di loro sta Kokbi el, il Principe che govern a tutti
sono i
i loro nomi: Michele, Gabriele, Shatqu iele, Shachaquiele, pianeti. accompagnato da 365.0 00 miriad i ~i ~ngel~ serv~n
Ba- :
raquiele (o. Bakar iele), Badariele (o Barad iele), Pachriele ti tutti grandi ed rmorati che fanno muove re i pzanetz da
(o cztta
Sidrie le). a' citt e da regione a regione nella Raqi dei cieli.
2. Ognun o di loro coman da una armata celeste. Ognun o 8. Sotto di loro stanno i 72 Princi pi dei rea-mi che corri-
di spond ono alle 72 lingue della terra e vengo no da loro gove~
loro accompagnato da 496.0 00 miriad i di angeli serven
ti.
3. Michele, il grande Principe, governa il r cielo, il pi alto
che si trova in Arabo th. Gabriele, il Principe di un'altr
nati dall'alto dei cieli. Sono tutti coronati da corone
rivesti ti di abiti regali ed avvolt i in manti regali. Tutti
realz,
caval-
a cano destrieri reali e portan o in mano scettri regali. Davan
armata, governa il 6 cielo che detto Makon . Shataquiel, ti
il ad ognun o di essi, quand o si muovo no nella Raqi, con grande
Principe di un'altr a armata, governa il 5 cielo che
detto gloria e maest, corrono i loro servito ri reali. ~os. sulla t:r:a
Maon. Shachaquel, il Principe di un'altr a armata, coman i
da il Princi pi viaggiano su carri preced uti da cavalzerz e seguztz
4 cielo che detto Zebul. Badariel, il Principe di un'altr da
a grandi armate e sono onora ti con canti di lode, onore,
armata, coman da il 3 cielo che detto Shena qin. Baraq gran-
uqiel,
il Principe di un'altr a armata, governa il 2 cielo che dezza e gloria.
.detto
Merom . Pazriel, il Principe di un'altr a armata, governa:'il
lfi
cielo che detto Wilto n o Shama hin.
4. Sotto di loro sta Galgalliel, il Principe che governa Cap. XVII I
il
globo del sole e con lui stanno 96 Angel i grandi ed onora
ti Rabbi Ishma el disse: Metat ron, l'Ange lo, il Princi pe
che fanno muove re il sole in Raqia. della
5. Sotto di loro sta Ophan niel, il Principe che governa Presenza, la gloria di tutto il cielo, mi disse:
il 1. Gli Angel i del 1 cielo, quand o scorgono il loro Princi
globo della luna e con lui stanno 88 Angel i che lo pe,
fanno smont ano da. cavallo e si proste rnano sulla faccia.
sposta re di 345.0 00 parasanghe ogni notte, dall'est, ove
si Il Principe del 1 cielo quand o vede il fr!nci pe del 2 cielo,
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si toglie la corona di gloria dal capo e si prosterna sulla
faccia. 5. I Guardiani della settima sala quando vedono ~ 4 _Gran~i
Il Principe del 2 cielo quando vede il Principe del 3 cielo, Principi, i venerati, che governano le quattro p~rtt dt Shekz-
si toglie la corona di gloria dal capo e si prosterna sulla faccia. n, si tolgono la corona di gloria dal capo e st prosternano
Il Principe del 3 cielo quando vede il Principe del 4 cielo, sulla faccia. 1 p
si toglie la corona di gloria dal capo e si prosterna sulla faccia. 6. I 4 Grandi Principi, quando vedono Tagas, t . rtnctf~
Il Principe del 4 c~elo qtJando vede il Principe del 5 cielo, grande ed onorato con inni di lode, che il capo dt tuttt ~
si toglie la corona di gloria dal capo e si prosterna sulla faccia. figli del cielo, si tolgono la corona di gloria dal capo e st
Il Principe del 5 cielo quando vede il Principe del 6 cielo, prosternano sulla faccia.
si toglie la corona di gloria dal capo e si prosterna sulla faccia. 7. E Tagas, il grande ed onorato _Princip~, qua~do vede
Il Principe del 6 cielo quando vede il Principe del 7 cielo, Barattiel, il Grande Principe delle 3 dzta, nell alto dt. Arab_oth
si toglie la corona di gloria dal capo e si prosterna sulla faccia. il pi elevato dei cieli, si toglie dal capo la corona dz glorta e
2. Il Principe del 7 cielo, quando vede i 72 Principi dei Re- si prosterna sulla faccia. . .
gni, si toglie la corona dal capo e si prosterna sulla faccia. 8. E Barattiel, il grande e venerato Prtnctpe, quando ved~
3. I 72 Principi dei Regni quando vedono gli Angeli guar- Hamon, il Grande Principe, onorato, temuto, vene~ato ~ ~err~
diani della prima porta della prima sala, nell'alto dei cieli in bile, che fa tremare tutti i figli del cielo quando ~t ~vvzczn~ ~l
Araboth Raqi, si tolgono la corona reale dal capo e si pro- tempo stabilito per intonare il Cantico della Sant~sszma_ Trtnt~
sternano sulla faccia. t, com' scritto, si toglie dal capo la corona dt glorta e sz
4. I Guardiani della prima sala quando vedono quelli della prosterna sulla faccia. . . . .
2.a sala si tolgono dal capo la corona reale e si prosternano 9. E Tutresiel Santo, il Grande Prznczpe, quando ved~
sulla faccia. Atrugiel S., il Grande Principe, si toglie dal capo la corona dz
I Guardiani della seconda sala quando vedono quelli della gloria e si prosterna sulla faccia. . . .
3.a sala si tolgono dal capo la corona reale e si prosternano 10. E Atrugiel S., il Grande Prmczpe, quando vede _Haar~
sulla faccia. riel S., ilGrande Principe, si toglie dal capo la corona dz glorza
I Guardiani della terza sala quando vedono quelli della 4.a e si prosterna sulla faccia. . . . .
sala si tolgono dal capo la corona reale e si prosternano sulla 11. E Haaririel S., il Grande Prmczpe, quando vede Sasm~
faccia. giel S., il Grande Principe, si _toglie dal capo la corona dz
I Guardiani della quarta sala quando vedono quelli della 5.a gloria e si prosterna sulla faceta. . .
sala si tolgono dal capo la corona reale e si prosternano sulla 12. E Sasnigiel S., il Grande Principe, quando ved_e Zaz:zel
faccia. S., il Grande Principe, si toglie dal capo la corona dz glorza e
I Guardini della quinta sala quando vedono quelli della 6.a si prosterna sulla faccia. . .
sala si tolgono dal capo la corona reale e si prosternano sulla 13. E Zazriel S., il Grande Prznczpe, quando vede Gebura~
faccia. tiel S., il Grande Principe, si toglie dal capo la corona dz
I Guardiani della sesta sala quando vedono quelli della 7.a gloria e si prosterna sulla faccia. . .
sala si tolgono dal capo la corona reale e si prosternano sulla 14. E Geburatiel S., il Grande Prmczpe, quando vede Ara~
faccia. pbiel S., il Grande Principe, si toglie dal capo la corona dz
gloria e si pros.terna sulla faccia.
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15. E Araphiel S., il Grande Principe, quando vede Ashru-
yulu S., il Grande Principe, che presiede a tutte le riunioni terra, secondo quanto scritto: (Dan. 7)0) <<Il giudizio
che tengono i figli del cielo, si toglie dal capo la corona di inizi ed i Libri vennero aperti.
gloria e si prosterna sulla faccia. 20. E quando Sother Ashiel S. vede Shoqed Chozi S., il
16. E Ashruyulu S., il Grande Principe, quando vede Galli- Grande Principe, potente, terribile e venerato, si toglie dal
sur S., il Grande Principe che rivela tutti i segreti della legge capo la corona di gloria e si prosterna sulla faccia. Perch
(Torti), si toglie dal capo la corona di gloria e si prosterna viene chiamato col nome di Shoqed Chozi? Perch egli soppe-
sulla faccia. sa tutti i meriti degli uomini su una bilancia, al cospetto del
17. E Gllisur S., il Grande Principe, quando vede Zak- Santo dei Santi, sia Egli benedetto.
~akiel S., il Grande Principe che ha l'incarico di registrare i 21. E. quando Shoqed Chozi S. vede Zehanpuryu S., il
meriti di Israele davanti al trono di Gloria, si toglie dal capo Grande Principe potente e terribile, onorato, glorificato e
la corona di gloria e si prosterna sulla faccia. temuto da tutta la Corte celeste, egli si toglie dal capo la
18. E Zakzakiel S., il Grande Principe, quando vede Ana- corona di gloria e si prosterna sulla faccia. Perch viene
phiel S., il Grande Principe che custodisce le chiavi delle chiamato col nome di Zehanpuryu S.? Perch egli ha il compi-
dimore celesti, si toglie dal capo la corona di gloria e si to di tenere a freno il fiume fiammeggiante e di mantener/o
prosterna sulla faccia . . costantemente lungo il suo corso originario.
Perch viene chiamato col nome di Anaphiel? Perch 22. E quando Zehanpuryu S. vede Azbugah S., il Grande
coronato di onore e di maest e la sua corona ha tanto Principe, glorificato, venerato, onorato, lodato, amato, esalta-
splendore che si diffonde insieme al fulgore della sua essenza, to, meraviglioso e temuto da tutti i Grandi Principi che cono-
per tutte le sale superbe della Araboth Raqi, spandendo una scono i misteri del Trono di Gloria, e gli si toglie dal capo la
luce simile a quella del Creatore dell'Universo. Cos scritto corona di gloria e si prosterna sulla faccia. Perch viene
infatti di Lui: (Eb. 3,3) La sua Gloria avvolse tutti i cieli e chiamato col nome di Azbugah S.? Perch, nel giorno a
la terra fu colma delle sue lodi. Cos l'onore e la maest di venire egli rive_stir i giusti ed i pii del mondo con le vesti
Anaphiel si spandono per tutto il cielo di Araboth, il pi alto della gloria e li avvolger nel mantello della vita, affinch essi
ed il pi glorioso. possano vivere una vita eterna.
19. E quando Anaphiel S. vede Sother Ashiel S., zl Princi- 23. E quando Azbugah S. vede i 2 Grandi Principi, potenti
pe grande e tremendo e onorato, si toglie dal capo la corona di e glorificati, che stanno sopra di lui, egli si toglie dal capo la
gloria e si prosterna sulla sua faccia. Perch viene chiamato col corona di gloria e si prosterna sulla faccia. Quali sono i nomi
nome di Sother Ashiel? Perch ha il compito di custodire le di questi due Principi? Sopheriel S., l'uccisore, il Grande
quattro foci del fiume fiammeggiante che scorre sopra ed Principe, onorato, glorificato, immacolato, venerabile, antico e
attorno al Trono di Gloria: ogni Principe che entra od esce potente. L'altro Principe chiamato anch'egli Sopheriel S., il
dalla Shekin, lo fa soltanto dopo il suo permesso. Perch i datore di vita, il Grande Principe, onorato, glorificato, senza
sigilli del fiume di fuoco sono affidati a lui solo. I n oltre, macchia, antico e potente . .
alto 7.000 miriadi di parasanghe. Egli attizza il fuoco del
fiume fiammeggiante ed entra ed esce dalla Shekin per riferi- 24. Perch il primo dei due viene chiamato col nome di
Sopheriel S., l'uccisore? Perch egli ha in consegna il libro dei
re su ci che vi registrato e che riguarda gli abitanti della
morti ed ognuno quando giunge il giorno stabilito per la sua
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fine, viene da lui registrato su quel libro. Perch il secondo
viene chiamato col nome di Sopherie l S., il datore di vita? lunghezz a dello stilo di 3.000 parasanghe e la grandezza di
Perch egli ha in consegna anche il libro dei viventi, cosicch OJ!,ni lettera scritta da esso di 365 parasanghe.
ogni uomo che il Santo dei Santi fa nascere alla vita, sia Egli
benedett o, viene da lui registrato nel libro dei viventi, per
autorit di Maqon. Potrai forse osservare; Poich il Santo Cap. XIX
dei Santi, sia Egli benedett o, seduto sul Suo Trono, anch'essi
sono seduti quando compion o quelle registraz ioni. Ma non ci Rabbi Ishmael disse: Metatron , l'Angelo , il Principe della
insegna forse la Sacra Scrittura (1 Re 22,19- 2 Cron. 18,18) Presenza, mi disse:
Tutte le schiere celesti stanno in piedi alla Sua presenza? . 1. Al di sopra di questi tre Angeli, i Grandi Principi, vi
Ti rispondo: le schiere celesti stanno in piedi per dimostra re un Principe nobile, onorato, venerato, glorificato, valente, di-
che anche i Grandi Principi, di cui non vi sono dei pi grandi stinto, terribile, forte, grande, magnifico, meraviglioso, esalta-
di quelli che sono nell'alto dei cieli, non possono compier e i to, immacol ato, amato, di bell'aspe tto, altissimo, antico e po-
riti che si svolgono nella Shekin che stando in piedi. Ma tente: come lui non esiste nessuno fra i Principi del cielo. Il
allora, come possibile che possano scrivere stando anch'essi suo nome Rikbiel S., il grande e venerato Principe che sta
in piedi? Accade in questo modo: presso la Merkaba.
25. Uno di essi sta in piedi sulle ruote della tempesta e 2. Perch viene chzamato Rikbiel? Perch ha il ~ompito di
l'altro sulle ruote dell'uragano del vento. Il primo vestito di accudire alle ruote della Merkaba ed esse sono affidate alle sue
abiti regali e il secondo come il primo. Il primo avvolto in cure.
un mantello regale e cos il secondo. Il primo coronato da una 3. Quante sono queste ruote? Ott~, due per ogni direzione.
corona reale e cos il secondo. Il corpo del primo pieno di Vi sono anche quattro venti che soffiano da ogni lato e i loro
occhi e cos quello del secondo. L'aspett o del primo simile a nomi sono: il vento della tempesta , il vento del turbine, il
quello del fulmine e quello dell'altro identico. Gli occhi del vento del ciclone ed il vento del terremot o. Sotto quei venti
primo spendon o con la potenza dei raggi solari e cos quelli del scorrono di continuo quattro fiumi fiammeggianti, ognuno in
secondo~ L'altezza del primo . pari a quella dei sette cieli e una direzione diversa.
cos quella del secondo. Le ali del primo sono grandi come 4. Intorno ad essi si estendon o quattro nubi che vengono
tutta l'estensi one della Raqi e cos le ali dell'altro. Le labbra dette: nuvola del fuoco, nuvola della luce, nuvola del carbone
dell'uno sono le porte dell'est e cos quelle dell'altro. La e nuvola dello zaffiro che si estendon o sulle ruote della Mer-
lingua del primo alta come le onde del mare e cos quella kaba.
dell'altro. Dalla bocca del primo esce una fiamma e cos dd 5. I piedi dei Chayyot h sono appoggiati sulle ruote. Fra una
quella dell'altro. Sul capo del primo splende uno zaffiro e cos ruota e l'altra rombano il tuono ed il terremot o.
su quello dell'altro. Sulle spalle del primo gira una ruota pi 6. Quando si avvicina il moment o di intonare ilSacro Inno,
veloce di quella dei Cherubi ni e cos su quelle dell'altro. Il la moltitud ine degli angeli si mette in movimen to e tremano
primo reca in mano un rotolo di fiamme e cos l'altro. Il su di essa le nuvole. Tutti i capitani sono intimori ti ( shalli-
primo porta in mano uno stilo ardente e cos l'altro. La shim), tutti i cavalieri ( parashim ) sono imbizzar riti, tutti i
lunghezz a del rotolo di 3.000 miriadi di parasanghe, la potenti ( gibborim ) sono eccitati e tutti i fanti ( sabaim) sono
spaventa ti, tutte le truppe ( gaduchim ) sono atterrite, tutti
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coloro che hanno degli incarichi ( menunn im) si affretta no per
2. Ognuno di essi ha quattro ali e ciascuna di esse come il
compierli, tutti i Princip i (Sarim) e le loro armate ( chayell im)
tetto dell'uni verso.
sono sgomen ti, tutti i servitor i si sentono venir meno e tutti
3. Ognuno possied e altre facce in mezzo alle sue facce e
gli Angeli e le loro schiere sono in gran daffare. ( degalim )
altre ali in mezzo alle sue ali. L,ampiezz a di ciascuna faccia
(malak im).
pari a quella di 248 facce normali e ogni ala grande come
7. Improv visamen te, una ruota emette un suono che si
365 delle sue ali normali.
trasmet te daltuno alt altro dei presenti: ogni Cherub ino lo
4. Ognuno di loro porta sul capo 2.000 corone. Ognuna di
trasmet te ad un altro, dicendo (Salmi, 68,5): Sia elevato
esse brilla come l'arcobaleno sulle nubi. Il suo splendo re
tinno a colui che cavalca in Araboth , il cui nome Yah e ci si
pari a quello del disco del sole . .I raggi che emana ciascuna di
rallegri davanti a Lui.
esse sono come lo splendo re della stella del mattino che sorge
ad oriente.
Cap. XX
Rabbi Ishmae l disse: Metatro n, l'Angel o, il Principe della Cap. XXII
Presenza mi disse:
l. Al di sopra di tutti costoro si trova un Principe grande e Rabbi Ishmae l disse: Metatro n, l'Angel o, il Princip e della
potente . Il suo nome Chayyli el S., nobile e venerato, glorio- Presenza mi disse:
so e potente , un Princip e grande e onorato, un Principe l. Al di sopra di loro posto un Princip e nobile, meravi-
davanti al quale tremano tutti i figli del cielo, un Principe che glioso, potente e onorato con ogni sorta di lodi. Il suo nome
capace di inghiott ir in un solo istante tutta la terra. Kerubie l S., un Princip e potente , pieno di dignit e di forza,
2. Perch viene chiama to Chayyli el S.? Perch ha il compito un Principe di gran portam ento, la regalit in lui, come la
di accudire alla schiera dei santi Chayyo th e di percuot ere rettitud ine, un Principe santo perch la Santit in lui, un
quelli che non cantano con frustate di fuoco, lodando invece Principe glorificato da mille schiere ed esaltato da 10.000
quelli che si rallegrano cantand o l'inno di lode e di glorifica- armate.
zione. lui che li invita a cantare: Santa e benedet ta sia la 2~ Quando egli si infuria, la terra trema di fronte alla sua
gloria del Santo dei Santi in questo luogo santo! ira, le zolle si sollevano dal suolo per timore di lui, le fonda-
menta degli edifici si scuoton o. I suoi rimprov eri fanno trema-
re tutta Araboth .
Cap. XXI 3. La sua figura sprigiona carboni ardenti. La sua statura
raggiunge t altezza di tutti i sette cieli. Cos la sua larghezza e
Rabbi Ishmae l disse: Metatro n, tAngelo , il Principe della
la sua mole riempio no tutti i sette cieli.
Presenza mi disse:
4. L 1apertura della sua bocca una fornace ardente. La sua
l. I Chayyo th sono quattro e corrispo ndono .ai quattro
lingua un fuoco che consuma. Il suo sguardo ha il fulgore
venti. Ognuno di essi grande come lo spazio occupato da
del fulmine . I suoi occhi scintillano di luce ardente . Tutto il
tutto il mondo. Ciascuno di essi ha quattro facce: ognuna
suo aspetto simile a quello di un gran fuoco che brucia.
come la faccia del!, est.
5. Sul suo capo posta una corona di santit sulla quale

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inciso il Nome Esplicito e da essa escono fulmini. Fra le sue
spalle si appoggia l'arco della Shekin. Anche i loro piedi sono coperti dalle loro ali
Sul loro capo sono poste corone di gloria
6. La sua spada di fiamma pende dal suo fianco e il suo
Sui loro visi brilla lo splendore di Shekin
arco ha frecce simili a fulmini. La sua armatura ed il suo
La gloria di Shekin si posata su di loro
r;cudo sono di fuoco ardente. Intorno al collo ruotano carboni
Zaffiri preziosi adornano le loro vesti
di ginepro ardenti e cos lungo tutta la sua persona.
Colonne di fuoco escono dai loro quattro lati
7. Sul suo viso brilla tutto lo splendore della Shekin, la
Colonne di fuochi ardenti si sprigionano intorno a lo-
corona della Maest sulle sue ruote e un diadema regale
posto sul suo capo. ro.
14. Uno zaffiro brilla su uno dei loro fianchi e un altro su
8. Il suo corpo pieno di occhi. Ali ricoprono tutta la sua
alta statura. quello opposto. Al di sotto di quegli zaffiri brillano carboni di
ginepro ardente.
9. Nella sua mano destra brilla una fiamma, nella sinistra
15. Un Cherubino sta rivolto verso una delle quattro dire-
brucia un fuoco alimentato da carboni ardenti. Lingue di
zioni. Sono tutti avvolti nelle loro ali e le posano sulle loro
fuoco escono dal suo corpo. Fulmini e lampi escono continua-
teste, in segno di gloria. Spiegano le ali quando intonano
mente dal suo viso. Da lui emana sempre il rombo del tuono.
l'inno della gloria a Colui che vive al di sopra delle nubi e
Dai suoi fianchi escono i terremoti uno dopo l'altro.
lodano con esso la terribile Maest del Re dei Re.
l O. Due Principi della Merkaba gli stanno accanto.
11. Perch viene chiamato Kerubiel S., il Principe? Perch ha
il compito di accudire al carro dei Cherubini. I potenti Cherubi- Cap. XXII B (Frammento aggiunto posteriormente)
ni dipendono da lui. Egli adorna i loro capi di corone e fa
brillare i diademi posti sulle loro teste. Rabbi Ishmael mi disse: Metatron, l'Angelo, il Principe della
12. Egli abbellisce lo splend~re del loro aspetto e glorifica Presenza, mi disse:
la bellezza della loro maest. Accresce la grandezza della loro
l. Tu mi domandi come sono gii angeli che vivono nell'alto
dignit. Ordina di intonare inni di gloria per loro. Accresce la
dei cieli? Ed io ti rispondo: davanti a un ponte che li separa
loro potentissima forza. Fa risplendere ancor pi la loro gloria.
dalla Corte che sta intorno al Trono di Gloria. Esso lungo
Abbellisce la loro grande misericordia e la loro piet amorosa.
36 mila mirtadi di parasanghe e nessun di essi pu varcar/o,
Aumenta lo splendore della loro luminosit. Rende ancora pi
come scritto: (Is. 6,2) I Serafini stanno sopra di esso.
splendente la loro meravigliosa bellezza. Glorifica la loro alta
Come un ponte che attraversa un fiume, esso va dalla entrata
maest. Aumenta il grado delle loro lodi per dare cos. maggior
del cielo fino alla sua fine .
lustro alla .dimora ove egli abita insieme ai Cherubini.
2. Tre Angeli celebranti lo circondano e cantano l'inno di
13. I Cherubini stanno accanto al Santo Chayyoth
gloria a Yahweh, il Dio di Israele. Davanti a Lui stanno i capi
Alzano le loro ali sopra il loro capo
ed i signori tutti, pieni di timore e di reverenza e sono in
+
La gloria di Shekin si posa su di loro
numero di mille volte mille e l O mila volte l O mila. Anch'essi
Sui loro visi risplende lo splendore della gloria
cantano inni di lode a Yahweh, il Dio di Israele.
Inni di lode escono dalla loro bocca
3. I n cielo vi sono numerosi altri ponti, fatti di fuoco e di
Le loro mani sono nascoste dietro le loro ali
ghiaccio, di neve e di molte ruote di fuoco.
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4. Quanti sono gli Angeli ministri? 12 mila miriadi: 6.000
miriadi sopra e 6.000 sotto. I tesori della neve sono 12 mila: 6 Cap. XXII C (Altra aggiunta posteriore)
mila sopra e 6 mila sotto. Vi sono anche 24 miriadi di ruote
infuocate: 12 sopra e 12 sotto. Esse circondano i ponti ed i Rabbi Ishmael disse. Metatron, il Principe della Presenza, mi
fiumi di fuoco e di ghiaccio. Vi sono altres numerosi Angeli disse: d' d'
serventi he fanno entrare le creature che stanno in attesa 1. Qual la distanza fra un ponte e l'altro? 12 mirz_a t z
davanti a loro e le fanno muovere sui sentieri della Raqi parasanghe. Salgono per 12 mi~iadi di parasanghe e poz scen-
Shamayim. dono per altrettante. _ _ . ,
5. Che cosa fa Yahweh, il Dio di Israele, il Re della Gloria? . 2. La distanza fra i fiumi del terrore e quellz de,lla paura ~
Il Grande e Tremendo Signore, l'Onnipotente, tiene sempre il di 22 miriadi di parasanghe; fra i fiumi del ghiaccio e quellz
Suo viso coperto. dell'oscurit vi sono 36 miriadi di parasanghe; fra le camere
6. In Araboth vi sono 600 mila miriadi di angeli di gloria dei fulmini~ le nubi della compassione vi sono 42 miriadi di
che stanno davanti al trono di gloria ed alle transenne di parasanghe; fra le nubi della compassione e _la Merk_aba, 82
fuoco fiammeggiante. Il Re della Gloria tiene il Suo viso miriadi di parasanghe, fra la Merkaba e la dzmo~a dez C~e~u
coperto, altrimenti la Araboth Raqi ne resterebbe sbalordita bini 184 miriadi di parasanghe. Fra la dimora dez Cherubznz e
a causa della maest, splendore, bellezza, radiosit, grazia, quella degli Ofannini, 24 miriadi di parasang~~' f:a .quella
luminosit, fulgore ed eccellenza dell'aspetto del Santo dei degli Ofannini e le camere delle camere, 24 mzrzadz dz para-
Santi, sia Egli benedetto! sanghe, -fra le camere delle camere e la Santa Cheyyoth 40
7. Vi sono_ numerosi Angeli Ministri che eseguono i Suoi mila miriadi di parasanghe, fra un'ala diun Chayyoth e l'altra
comandi, numerosi Re, numerosi Principi nella Araboth, piena 12 miriadi di parasanghe: la larghezza di ogni_ ala ha la ~tessa
di delizie. Questi Angeli sono onorati fra coloro che governa- misura. La distanza fra la Santa Chayyoth ed zl ~rono dz Glo-
no i cieli, riveriti e venerati con inni di lode che si riferiscono ria di 30 mila miriadi di parasanghe.
allo splendore della Shekin di cui sono atterriti; il loro occhi 3. Dai piedi fino al sedile del Trono vi so~o 40 . mila
ne restano abbagliati per la splendente bellezza dei loro Re, i miriadi i parasanghe. Sia santificato il Nome dz Coluz che
loro visi si anneriscono e le loro forze li abbandonano. siede su quel Trono, .per l'eternit! .
8. lvi scorrono fiumi di gioia, di felicit, di allegria, di 4. Gli archi del ponte che attraversa l'Araboth sono altz
trionfo, di amicizia e di amore. Scorrono in alto e procedono 1.000 migliaia e lO mila volte lO mila parasanghe ..La_lor~
davanti al Trono di Gloria, aumentano di grandezza progressi- misura corrisponde a quella degli Angeli Irim e Qaddzs~zm (z
vamente passando le varie porte che sono in Araboth Raqi. Vigilanti ed i Santi). Ed -scritto: (Gen. 9,13) Il mzo arc,o
Ascoltano le voci i canti e la musica dei Chayyoth, il ritmo l'ho posto fra le nubi. Non vi scr!tto q~a~do ve lo ~orro~
allegro dei tamburelli degli Ofannini e le melodie dei cembali ma io ve lo ho gi posto. Il Trono dz Glorza e _avv_olto_ dz nubz
dei Cherubini. Ed essi si accrescono, avanzando commossi al e quando esse si disperdono, gli Angeli del ghzacczo dzventano
canto dell'inno: Santo, Santo, Santo il Signore delle schie- carboni ardenti .
re celesti, l'Universo intero pieno della Sua Gloria! . 5. Un fuoco di una voce si diffonde dalla Santa Chayyoth.
Il fiato di quella voce fa fuggire gli A~ geli (Ez: 1~14), verso
un altro luogo, per timore che Egli lz comandz d~ a~darsene
per sempre. Poi ritornano quando la voce tace o sz rzvolge da
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un'altr a parte. Perci corrono via e poi rito,rnano. (Ez. E il vento malvagio se ne and da lui.
1,14). 9. lvi soffia il vento della saggezza e il vento della com-
6. Le campa te dell'arco sono pi belle e radiose dello prensio ne e il vento della conoscenza e il vento del timore del
splend ore del sole durant e il solstizi o d'estate. Sono pi lumi- Santiss imo, come scritto: (I s. 11,2) E il vento del Santis-
nose di un fuoco ardent e e sono grandi e bellissime. simo rimanga su di lui, con il vento della saggezza e della
7. Sulle campa te dell'arco si trovan o le ruote degli Ofanni - compre nsione , il vento del buon consiglio e della potenz a, il
ni. La loro altezza di l. 000 migliaia e l O mila volte l O mila vento della conoscenza e del timore del Santo dei Santi .
unit di misura in uso fra i Serafin i e le loro schiere ( Gedu- l O. I vi soffia il vento della pioggia, come scritto (Prov.
dim). 25,23) : Il vento del nord .
11. I vi soffia il vento dei fulmini , come scritto (Ger.
10)3) : Egli scaglia fulmin i che provocano la pioggia e fa
Cap. XXIII uscire il vento dai suoi tesori .
12. lvi soffia il vento che disgrega le rocce come scritto:
Rabbi Ishmae l disse: Metatr on, l'Ange lo, il Principe della
(I Re,l9, 11) Il Signore pass ed un vento forte e potent e
Presenza, mi disse:
scosse la montag na e frantum le rocce davant i a lui .
l. Vi sono numer osi venti che soffian o sotto le ali dei
Cherub ini. lvi soffia il vento selvaggio come scritto (Gen. 13. lvi soffia il vento della calma del mare, come scritto:
1,2): E il vento del Signor e soffiava sulla faccia delle ac- (Gen. 8,1) E Dio cre un vento che passasse sopra la terra e
que. le acque si placarono .
2. lvi soffia il vento forte, come scritto (Es. XIV,2 1): 14. I vi soffia il vento dell'ira come scritto (Giobb e,
Ed il Signor e fece ritornare il mare per mezzo di un forte 1,19): E osserva come venne un forte vento dal deserto e
vento dell'es t che soffi per tutta la notte . scosse i quattro angoli della casa ed essa precipi t .
3. lvi soffia il vento delle sventu re, come scritto: (Num 15. I vi soffia il vento della tempes ta come scritto (Sal.
11,31) Ed i vi si alz il vento del Signore e port malan- 148,8) : Vent o di tempes ta che compie la Tua Parola .
nz . 16. Satana si trova fra tutti questi venti, perch il vento
4. I vi soffia il vento dell'es t, come scritto: (Es. l 0,13): della tempes ta non altri che Satana. Tutti questi venti
Il vento dell'es t port le locuste . soffian o soltant o sotto le ali dei Cherub ini come scritto:
5. lvi soffia il vento della gelosia come scritto (Num. (Salmi , 18,11) Ed egli sal sulle ali di un Cherub ino e vol,
V, 14): E il vento della gelosia scese su di lui . s, vol veloce come il vento .
6. lvi soffia il vento del terrem oto come scritto (l Re, 17. Dove vanno tutti questi venti? La Sacra Scrittu ra ci
XIX,l l): E dopo il vento venne il terrem oto, ma il Signor e insegna che essi escono da sotto le ali dei Cherub ini e scendo-
non era nel terrem oto. no sul globo del sole, come scritto (Ecc!. 1,6): Il vento va
7. lvi soffia il vento della Santit, come scritto (Es. verso il sttd, poi gira verso il nord . Si muove di contin uo
37,1): Ed egli mi port via col vento della Santit e poi mi nella sua corsa e poi ritorna a compie re lo stesso percorso. Dal
pos gi. globo del sole i venti discend ono, ritorna ndo indietr o, sui
8. lvi soffia il vento cattivo come scritto (l Sam. 16,23) : fiumi e sui mari, sulle montag ne e sulle colline, come scritto

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( Amm. 4,13): Perch, ecco Colui che form le montagn e
e cre u vento . 6. Egli possiede il carro del Ribbotai m, come scritto:
18. I venti ritornano poi dalle montagn e e dalle colline e (Salmi, 68,18): I carri del Signore sono Ribbotai m (mi-
scendono sui"fium i e sui mari, sulle citt e sui paesi e da essi gliaia di Angeli).
ritornan o a scendere nel Giardino e dal Giardino tornano a 7. Egli possiede i carri degli accampamenti, come scritto
discende re nell'Ede n, come scritto: (Gen. III,8) Passeg- (Deut. 31,15): E il Signore apparve nell'atte ndament o, in
giando nel giardino nel vento del giorno >>. Nel centro del una colonna di nubi .
Giardino si uniscono insieme e soffiano da tutte le parti e 8. Egli possiede il carro del Tabernacolo, come scritto:
vengono profuma ti con le spezie del Giardino , anche nelle ( Lev. 1,1): E il Signore parl a lui dall'inte rno del Taberna-
loro parti pi remote, finch poi si separano fra loro e, colmi colo .
del profumo delle diverse spezie, portano l'odore soave delle 9. Egli possiede il carro col seggio della misericordia, come
pi lontane parti dell'Ede n ai giusti ed ai pii che a suo tempo scritto (Num. 7,81 ): Allora egli ud la voce che gli parlava
verranno ed ereditera nno il Giardino dell'Ede n e l'Albero dall'alto del seggio della miserico rdia.
della Vita come scritto (Ca n t. 4,16): Risveglia ti o vento 10. Egli possiede il carro di .zaffiro, come scritto (Es.
del nord e vieni verso sud, soffia sul mio Giardino , cosicch 24,10): E vi era sotto i suoi piedi un pavimen to fatto come
il profumo delle spezie possa uscirne. Lascia che i miei diletti di zaffiro .
vengano zn questo giardino e ne gustino i frutti squisiti>>. 11. Egli possiede il carro delle aquile, come scritto: (Es.
19,4): I o ti porto su ali d'aquila. Questo carro vola veloce
come le aquile .
Cap. XXIV 12. Egli possiede il carro del grido, come scritto (Salmi,
Rabbi Ishmael disse: Metatron , l'Angelo , il Principe della 4 7,6): Dio salito verso l'alto con un grido .
Presenza, mi disse: 13. Egli possiede i carri di Araboth , come scritto (Salmi,
l. Il Santo dei Santi, sia Egli benedett o, ha numeros i carri. 68,5): Esalta Colui che cavalca in Araboth .
Egli possiede i carri dei Cherubi ni come scritto: (Salmi, 14. Egli possiede i carri delle fitte nubi, come scritto:
18,11) (Sam. 22,11): Egli sal su un Cherubin o e spicc il (Salmi civ. 3): Egli fa delle fitte nubi il Suo carro .
volo. 15. Egli possiede il cano dei Chayyot h, come scritto (Ez.
2. Egli possiede il carro del vento, come scritto (Salmi, 1,14): E il Chayyot h corse e ritorn. Essi corrono con il
18,11-Sa m. 22,11): E vol rapidam ente sulle ali del ven- Suo permesso perch Shekin sta sulle loro teste .
to . 16. Egli possiede i carri delle ruote (Galgall im), come
3. Egli possiede il carro della nuvola veloce, come scritto: scritto (Ez. 10,2): Ed Egli disse: ((Va a porti fra le ruote
(Is. 19,1): Osserv a, il Signore vola sopra una nuvola velo- che girano vorticosa mente" .
ce. 17. Egli possiede il carro del veloce Cherubin o, come
4. Egli possiede il carro delle nubi, come scritto (Es., scritto (Ez. 48,35): Viaggia ndo sopra un veloce Cherubin o.
19,9): Guarda , Io vengo da te sopra una nube. Prima di salire, appoggiando un piede sulla sua schiena, guar-
5. Egli possiede il carro dell'altare, come scritto ( Amm. da attraverso 18 mila mondi con un solo sguardo. Egli scorge
9,1): Io vidi il Signore stare sull'alta re. ed avvista tutto in essi e sa ci che accade in ognuno di essi.
Poi pone l'altro piede sul Cherubin o e dice: I o scoru,o in
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giro 18 mila mondi . Come sappia mo che egli guarda in
ognuno di essi ogni giorno? scritto (Salmi , 14,2): Egli creatura pu contem plare: chiunq ue la guardi, viene istanta-
guard giu dal cielo sui figli degli uomini , per vedere se vi neame nte bruciato.
fosse uno che compre ndeva, uno che andasse alla ricerca di 4. La sua altezza pari alla distanza percorsa in 2.500 anni
Dio. di viaggio. Nessun occhio pu contem plarlo e nessun a bocca
18. Egli possied e i carri degli Ofanni ni, come scritto (Ez. pu descrivere il grande potere della sua forza, salvo il Re dei
l 0,1): E gli Ofanni ni erano pieni di occhi dapper tutto . Re, il Santo dei Santi, sia Egli benedetto~ Egli solo pu
19. Egli possied e il carro del suo Trono Santo, come farlo.
scritto: (Salmi , 47,8): Dio siede sul suo Santo Trono . 5. Perch viene chiama to Ophph anniel S.? Perch coman da
sugli Ofanni ni ed essi sono a lui sottopo sti. Egli si occupa di
20. Egli possied e il carro del trono di Yah, come scritto
loro ogni giorno, li fa belli e li esalta. Mette in ordine le loro
(Es. 17,16) : Perc h una mano la tiene alzata sul trono di
dimore , fa brillare i luoghi dove stanno, rende brillan ti le loro
Yah .
case, smussa gli angoli delle loro camere e pulisce i loro sedili.
21. Egli possied e il carro del trono del giudizio, come Attend e il loro arrivo sia che ritorni no presto o tardi, di giorno
scritto (I s. 5,16): Il Signor e delle schiere sar esaltato nel e di notte. Fa di tutto per accrescere la loro bellezz a per
giorno del giudiz io. aumen tare la loro dignit ed accrescere la loro diligenza. nel
22. Egli possiede il carro del Trono di Gloria, come 1endere lode al loro Creatore.
scritto ( Ger. 17,12) : Il Trono di Gloria posto in alto fin 6. Tutti gli Ofarm ini sono pieni di occhi che risplen dono di
dall'inizio: il luogo del nostro Santua rio. fulgore. Nelle loro vesti sono incasto nati 72 zaffiri sul lato
23. Egli possied e il carro del Suo Altissi mo ed Esaltato destro e 72 su quello sinistro.
Trono, come scritto (I s. VI, l): Io vidi il Signore che 7. Quattr o carbonchi sono incasto nati nella corona di eia-
sedeva sull'Al tissimo ed Esaltato Trono . samo e lo splend ore di quelle pietre si diffond e nelle quattro
direzio ni dell'Ar aboth, cos come lo splend ore del globo solare
si diffond e su tutte le parti del mondo . Perch chiama to
Cap. XXV carbonchio ( Berege t)? Perch il suo splend ore simile alla
apparenza di un fulmine : colmo di splend ore, di lumino sit,
Rabbi Ismael disse: lli.etatron, l'Ange lo, il Principe della di riflessi- come di carbonchio e di zaffiro li circonda a causa
Presenza, mi disse: della radiosa. apparenza dei loro occhi.
l. Al di sopra di tutti costoro sta un grande Principe,
ven.erato, dignito so, alto, terribile, antico e forte. Il suo nome
Cap. XXVI
Ophpha"nniel S.
2. Egli ha 16 facce, 4 da ogni lato e 100 ali da ogni lato. Rabbi Ishmae l disse: Metatr on, l'Ange lo, il Princip e della
Ha 8.466 occhi che corrisp ondono alle ore dei giorni dell'an no Presenza, mi disse:
(lunar e): 2116, 1/2 da ogni lato. l. Al di sopra di costoro govern a un Princip e grande e
3. Dagli occhi centrali del suo viso brillano lampi e da meraviglioso, nobile, onorev ole, potent e, terribile, un capo e
ognuno esce una luce come di tizzoni ardenti, che nessun a un coman dante ed uno scriba veloce. amato, glorificato e
onorato.
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2. Egli ~ tutto ricolmo di splendo re, di lodi, di luminos it,
brillantezza, luce e bellezza. Tutto il suo aspetto dimostr a notte ed insegna loro a cantare inni di lode, proclamazioni di
grandezza e bont. bellezza, maest e potenza . Essi esaltano la_ bellezza del loro
3. Il suo compor tamento simile a quello degli Angeli, Re in ogni modo possibile, con parole di lode e di santifica-
ma il suo corpo simile a quello di un'aquila. zione (Qedus hsha) .
4. Il suo fulgore eguaglia quello del fulmine , la sua appa- .9. Quanti sono i Serafini? Quattro e corrisp ondono ai
renza quella del fuoco acceso, la sua bellezza emana faville, il quattro venti della terra. Quan_te ali possied e ciascuno d~
suo onore ardente come un carbone, la sua maest regale, eHi? Sei, che cortispo ndono ai giorni della Creazione. E quantz
la sua luminos it pari alla luce del pianeta Venere. La sua visi hanno? Ognuno di loro ha quattro facce.
immagi ne riflette quella della Grande Luce. La sua altezza 10. Le dimensi oni dei Serafini e la loro altezza corrispon-
pari a quella dei sette cieli. La lucentez za delle sue pupille dono a que1la dei sette cieli. L'ampie zza di ogni ala corrispon-
pari alla settupli ce luce. de a quella di tutta la Raqi. La grandezza di ogni faccia
5. Lo zaffiro che brilla sul suo capo grande come il uguale a quella della regione dell'est.
mondo intero ed eguaglia la luminos it e lo splendo re del cielo 11. Ognuno di loro emana una luce che si. dirige verso lo
stesso. splendo re del Trono di Gloria, cosicch neppure il sa.nto
6. Il suo corpo pieno di occhi, innume revoli come le stelle Chayyo th, il venerat o Ophann in, n il maestos o Cherubzno,
nel cielo, che non si possono tutte contare. Ogni occhio brilla sono in grado di sostener/a. Tutti coloro che la fissano ne
come il pianeta Venere. Tuttavi a vi sono alcuni di quegli occhi restano abbagliati alla vista, che si oscura, a causa del suo
che splendo no come la Luce Minore mentre altri raggiungono grande splendo re. .
il fulgore della Luce Maggiore. Dalle sue caviglie fino alle 12. Perch sono chiamati Serafini? Perch bruciano ( sare-
ginocchia sono poste stelle che brillano come la luce dei lampi, ph) le tavole scritte da Satana. Ogni giorno, Satana siede
mentre dalle ginocchia alle cosce emanano una luce simile a insieme a Samael, il principe di Roma e con Dubbie !, il
quella del pianeta Venere . Dalle cosce fino ai fianchi la luce di Princip e di Persia ed insieme registrano tutte le iniquit di
quelle stelle simile a quella della luna e dai fianchi fino al Israele su tavole scritte che poi consegnano ai Serafini, perch
collo pari alla luce del sole; dal collo alla sommit del capo le present ino davanti al Santissi mo, sia Egli benedet to, perch
pari alla Luce Immort ale. (Cfr. Zeph. III,5). possa cancellare Israele dalla faccia della terra. Jvfa i Serafin i
7. La corona posta sul suo capo simile per splendo re a sanno dai segreti loro rivelati dal Santissi mo, sia Egli benedet -
quello del Trono di Gloria. La circonferenza della corona to, che Egli non desidera che il popolo di Israele venga
pari alla distanza da percorrere con un viaggio di 502 anni. distrutt o. Cosa fanno allora i Serafini ? Ogni giorno essi rice-
Non vi splendo re, n luccichio, n luminos it, n radiosit vono in consegna quegli scritti dalle mani di Satana e poi li
simile a quelle che si sprigionano da quella corona. bruciano nel fuoco ardente che brucia nell'alto dei cieli, vicino
8. Il nome di quel Ptincip e Seraphiel S. La corona posta al Trono altissim o e venerato, per non essere costrett i a
sul sup capo porta inciso il suo nome: << Il Principe della presentar/i al Santo dei Santi, sia Egli benedet to, sino al
Pace. Perch viene chiamat o .col nome di Seraphiel S.? giorno in cui Egli sieder sul Trono del Giudizi o per giudica-
Perch ha il compito di governare i Serafini. Tutti i fiammeg- re, insieme ad Israele, il mondo intero.
gianti Serafini dipendo no da lui. Egli li comand a giorno e

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Cap. XXVII
riflesso del fulgore della Shekin. . . ,
3. Essi sono glorificati dalla Gloria della Dtvtna Maesta
Rabbi Ishmael disse: Metatron, l'Angelo, il Principe della
Presenza, mi disse: (Gebura) e lodati attraverso le lodi che si innalzano verso la
Shekin.
1. Al di sopra dei Serafini vi un Principe, esaltato su tutti
gli altri principi, meraviglioso pi di ogni altro servitore di 4. Ma non vi soltanto questo, perch inoltre il Santo dei
Dio. Il suo nome Radweriel S. ed egli il custode dei tesori Santi, che Egli sia benedetto, non compie nulla in q~est~
dei libri. mondo, prima di averli consultati e solo dopo averne udzto, zl
2. Egli porta con s la tavola per scrivere in cui sono consiglio Egli decide ed agisce. Come ~ s~ritto (D~n . . ~) 7) :
La sentenza viene emessa dopo la rzchzesta deglz I rzn e la
contenuti i registri del cielo e li porta al cospetto del Santo
dei Santi, sia Egli benedetto. Il Santo dei Santi li riceve dalle domanda orale dei Qaddishin . .
sue mani e li consegna, in sua presenza, agli scribi, affinch 5. Due '.iono gli Irin e due sono i Qaddishin. Come s~
essi possano legger/i nella grande Corte di Giustizia (Be t h comportano, stando in piedi di fronte al Santissimo, sia Eglz
Din) nell'alto di Araboth Raqi, davanti alle schiere cele- benedetto? Un Irin sta da un lato e l'altro da quello opposto
sti. e cos un Qaddishin sta da una parte e l'altro da quella
3. Perch viene chiamato col nome di Radweriel? Perch opposta. . .. .
ogni parola che esce dalla sua bocca crea un nuovo Angelo. 6. Essi hanno il compito di esaltare sempre glz umzlz e dz
Egli guida il coro degli angeli cantori e serventi e intona l'inno umiliare i superbi: essi innalzano soltanto coloro che sono
davanti al Santo dei Santi, sia Egli benedetto, quando sz umili.
avvicina il tempo della invocazione alla Santissima Trinit. 7. Ogni giorno, quando il Santo dei Santi, sia Egli benedet-
to viene a sedersi sul Trono del Giudizio e giudica il mondo
in~ero davanti a Lui vengono aperti i Libri dei Morti e quelli
dei Vivi. In quel momento, tutti i figli del cielo stanno
Cap. XXVIII
davanti a Lui, pieni di rispetto, ammirazione, paura e timore.
Quando il Santissimo, sia Egli benedetto, siede sul Trono del
Rabbi Ishmael disse: Metatron, l'Angelo, il Principe della
Presenza, mi disse: Giudizio per pronunciare la sua sentenza, porta una veste
bianca come la neve, i capelli sul suo capo sono come lana
1. Al di sopra di questi Angeli vi sono quattro grandi
vergine ed il suo manto risplende di luce. La rettitudine lo
Principi che vengono chiamati lrin e Qaddishin, di alta digni-
t, onorati, riveriti, amati, meravigliosi e gloriosi pi di tutti ricopre per intero, come se portasse una arn:atura.. .
gli altri figli del cielo. Non vi nessuno fra tutti i Principi 8. Gli Irin ed i Qaddishin stanno davantz a Luz come z
membri di una Corte di Giustizia, davanti al Giudice Supre-
celesti e nemmeno fra gli altri Ministri del cielo che possa
eguagliarli. mo. Essi commentano ogni causa che viene loro presentata,
davanti al Santo dei Santi, che poi emaner la sentenza, come
2. La loro dimora sta in alto, di fronte al Trono di Gloria
scritto (Dan. 4,13-14):
ed essi stanno in piedi di fronte al Santissimo, sia Egli bene-
detto, cosicch lo splendore della loro dimora un riflesso di 14. Sappi che un Irin ed un Qaddishin discesero dal cielo
quello del Trono di Gloria. Ed il fulgore del loro aspetto un e gridarono ad alta voce: Abbatti l'albero, taglia i suoi rami,
stacca le sue foglie e disperdi i suoi frutti. Fa' fuggire gli ani-
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mal i che vi sono sott o di lui e gli
uccelli dai suoi ram i. degli uom ini dav anti al San tissi mo,
15. Perch veng ono chiamati lrin e sia Egli . bene~etto, ogn.i
Qad dish in? Perch essi giorno, nell 'ora in cui vien e aper to
purificano ( cher ann o) il corpo e l'an il Libr o zn cuz sono ~egz
ima con frus te di fuoco stra te tutt e le azioni com piut e dagl
nel terz o giorno del giudizio, com i uom ini, com e scrztto:
e scri tto (Gio sia, 6,2) : (Da n. 7)0 ) Il giudizio inizi ed
Do po due gior ni Egli ci far rivivere. i Libr i venn ero aperti.
Nel terz o, ci far alzare
in pied i e ci pres ente rem o, vivi , di
fron te a Lui .
Cap. XXXI
Cap. XX IX Rab bi Ishm ael disse: Met atro n, l'An
gelo , il Principe della
Rab bi Ishm ael disse: Met atro n, l'An Presenza, mi disse:
gelo , il Prin cipe della 1. Dur ante il tem po in cui il San tissi
Presenza, mi disse: mo, sia Egli ben edet to,
sied e sul tron o del Giu dizi o, la Giu stizi
1. Ogn uno di essi ha sett anta nom i a sied e alla Sua destra,
che corr ispo ndo no alle la Misericordia alla Sua sinistra e
setta nta ling ue del mon do. Tut te deri di fron te sta la Veri t.
vano dai Nom i del San to 2. Qua ndo un uom o si pres enta
dei Santi, sia Egli ben edet to. Ogn i dava nti a Lui per essere
singolo nom e inciso con giudicato, si avanza e parla a suo favo
uno stilo di fuoco sulla corona post re la Misericordia, eh~
a sul loro capo e che li funge da avvo cato dife nsor e. Qui ndi
rend e grandi e venerati. l'uo mo si pros tern a e .glz
Ang eli della dist ruzi one si spav enta
2. Da ogn uno di essi spri zzan o
fulm ini e lam pi di luce no e trem ano davantz a
accecante che form a into rno a loro un Lui, com e scritto: (ls. 16,5 ) E
con misericordia il Tro no
alone di fuoco. Ciascuno verr elev ato ed Egli vi sieder, acca
di loro eme tte tant a lum inos it ed nto alla Ver it .
circondato da un'aura cos
splendentf! che nem men o i Sera fini
e gli Cha yyot h, che sono i
pi grandi fra tutt i i figli del cielo,
sono in grado di con tem -
plarli Cap. XX XII
Rab bi Ishm ael disse: Met atro n, l'An
gelo , il Principe della
Presenza, mi disse:
Cap. XXX 1. Qua nto il San tissi mo, sia Egli ben
edet to, apre il grande
Libr o, met del quale di fuoco e met
Rab bi Ishm ael disse: Met atro n, l'An di fiamma, gli Ang eli
gelo , il Principe della vend icat ori avanzano e si pon gon o
Presenza, mi disse: di fron te a Lui, pron ti in
ogn i mom ento ad eseguire il giud
l. Qua ndo la grande Cor te di Giu izio pron unci ato con tro i
stizi a riunita. nella malvagi, serv endo si della Sua spad
Ara bot h Raqi, nell 'alto dei cieli, ness a che vien e estr atta dalla
uno di coloro che vivo no Sua guaina. Il suo sple ndo re pari
in terra pu prof ferir parola. Parl a quel lo del fulm ine e
ano solo i qua ttro grandi illum ina il mon do in ogn i sua part
Prin cipi che sono chia mat i sant i (S.) e, com e scritto: (I s.
, dal Nom e del San to dei 66) 6) Pe rch col fuoco il Sign ore
Santi, sia Egli ben edet to. Qua nti sono giudicher e con la Sua
que sti Principi? Set- spada punir tutt a la carne .
tant adu e di num ero e governano
i regni della terra. Vi 2. Tut ti gli abit anti della terra trem
inol tre il Prin cipe del Mon do che fung arann o di paura dava nti
e da dife nsor e in favore a Lui, qua ndo cont emp lera nno la Sua
spadq affilata simi le a
172
173
un fulm ine che qua ndo scoppi Cap. XXXIV
a illu min a tutt o il mo ndo e
man da lam pi e faville grandi
com e le stel le della Raqi che
escono da essa, com e scritto: Rab bi Ish mae l disse: Me tatr
(De ut. 32, 41) Se io mos trer on, l'An gel o, il Principe dell
lo sple ndo re della mia spa da a
. Presenza, mi disse:
1. Gli zoccoli degli Cha yyo ths
son o circondati da sett e nubz.
di carboni ardenti. Qu este son
o a loro vol ta circ?nda:te ~a
Cap. XX XII I sett e mur a di fiam me e que
Que ste, a loro volta, dalle piet
ste da sett e mur a 4t ghzaccw.
re por tate dalle alz. d~lla tem -
Rab bi Ish mae l disse: Me tatr pesta. Fia mm e di fuoco circond
on, l'An gel o, il Principe dell ano que ste mur a dz. pzetr~. ~e
Presenza, mi disse: a fiam me di fuoco son o circond
ate dalle camere dez. turbznz
1. Qu and o il San tiss imo , sia Egl que ste, a loro volta, son o circ e
i ben ede tto, sied e sul tron o ondate da un muro dz fuoco ed
del Giu dizi o, gli Ang eli dell
a Misericordia stan no alla Sua acqua.
destra, que lli della Pace alla Sua
sinistra e que lli della Dis tru-
2. Into rno al fuoco ed all'
acqua stan no glz. A. nge l.t. c he
zion e di fron te a Lui . cantano l'in no del Santo dei San
tf. E into rno ad essz quellz che
2. Uno scriba sta sot to di Lui into nan o il coro della Ben edi zion
ed un altro sopra di Lui . e. Nu bi sple nde nti avvolg?no.
3. I gloriosi Ser afin i circondano que sti ulti mi, . circondate alla
il Tro no dai qua ttro lati lo.r volt~ da carboni .ardentz.
com e mur a di luce; lo stesso ginepro. Que sti, son o circon~a dz.
fanno gli Ofa nni ni, con fiamma tt da ~~~le grup~z dz. Angelz dz.
di fuoco. Nu bi ard ent i ed infu fuoco e da 10. 000 schiere dt
oca te circondano il Tro no da Angelz fzamme~gza~tz. Fra ogn
destra a sinistra. I San ti Cha gru ppo ed ogn i schiera posta z
yyo th stan no sot to il Tro no di una nub e, affznche non venga-
Glo ria e lo sollevano. Og nun o no dis tru tti dal fuoco.
di essi ha tre dita. La mis ura
delle dita di ciascuno 800 mil
a e 700 vol te 100 e 66 mil a
parasanghe.
4. Sot to i pie di degli Cha yyo th
scorrono veloci sett e fium i Cap. XXXV
di fuoco. La larghezza di ogn i
fium e di 365 .00 0 parasangh
e la sua pro fon dit di 248 .00 e Rab bi Ish mae l disse: Me tatr
0 mir iad i di parasanghe. La sua on, l'An gel o, il Principe dell
lun ghe zza smi sur ata e inca a
lcolabile. Presenza, mi disse:
5. Og ni fium e forma un cer 1. 506 mil a mir iad i di gru ppi . . .
chio, percorrendo le qua ttro di Ang elz dwersz s~rvono zl.
dire zion i della Raq i e di l pre San tiss imo nell 'alt o di Ara bot
cipita su Ma kon , il sest o cielo, h Raqi. Og ni gru ppo e com po-
poi su Maon, il qui nto cielo, e sto di 4 96 mil a angeli.
qui ndi su Zeb ul, il qua rto cielo,
poi su She cha qim , il terz o ciel e 2. Og ni singolo angelo ha una .
o, e qui ndi su Raqi, il sec ond statura pari a quella dz u~
cielo, e poi su Sha mah in, il o pro fon do 11zate. Il loro asp etto
prim o cielo, e da que st'u ltim ed il lo~o com por tam ent ? ~
precipita sulla test a dei malvag o sim ile a que llo del fulmine:
i che stan no nella Geh enn a, i loro occhz eme tton o lampz
com e scr itto (Ge r. 23, 19) : fuoco e le loro bocche ed i loro dz
<<Osserva, scoppier una tem pe- pied i han no il ~olor~ del ra':'e
sta invi ata dal Signore, sim bol lucido. Il suo no tuo nan te dell
o della sua .fur ia, giu nta com e loro parole e parz al grzdo
un ciclone e scoppier sulla e uni son o di una mol titu din e.
test a dei ma lva gi .
J. Tut ti gli Ang eli stan no dav
ant i al Tro no di Gloria,

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175
disposti su quattro file. I Princip
i delle armate celesti stanno il coro di gloria; si innalza allo
all'inizio di ogni fila. ra il fiume di fuoco e m~lte
4. Alcuni di loro cantano l'inno migliaia di migliaia e miriadi di
del Santissimo ed altri miriadi di angeli po_tentz ~d
quello della Benedizione/ alcuni ardenti lo vedono scorrere e pas
fanno da messaggeri, altri sare sotto il Trono dz Glorza,
stanno in attesa di eseguire i com dopo aver attraversato gli accamp
piti che verranno loro asse- amenti degli angeli serventi e
gnati. Come scritto (Dan. lJ O): delle truppe di Araboth.
Mille migliaia Lo servono 2. Tut ti gli Angeli Ministri entr . .
e 10 mila volte 10 mila stanno ano quindi nel fzun~e dz
davanti a Lui. Il Giudizio fuoco (Nehar di Nu r), vi si bagnan
inizi ed i Libri vennero ape rti o e vi immergono_ la lmgua_
. e la bocca per sette volte: dopo
5. Nell'ora in cui si avvicina il mo di che, risalgono e rzvesto~o z_
mento di intonare l'inno paramenti sacri ( Machage Semal)
del Santissimo, si alza dapprima e si c~prono co~ ~a~tz dz
un turbine davanti agli Angeli luminosa materia celeste (Chash
Santi che soffia su tutta la Shekin mal), dzsponendosz znfme su
e fra di essi sorge allora quattro file, i tutt i i cieli} di
grande agitazione come scritto fronte al Trono di Gloria.
(Ger. 30, 23) : <~ Osserva, un
turbine inviato dal Signore avanza
con furioso im peto e conti-
nuo movimento .
6. In quel momento, mille mig Cap. XX XV II
liaia di Angeli vengono
tramutati in faville, mille migliai
a in lingue di. fuoco, mille Rabbi Ishmael disse: Metatron}
migliaia in. fulmini, mille migliai l'Angelo} il Principe della
a in fiamme, mille migliaia in
maschi e mille migliaia in femmin Presenza, mi disse: .
e, mille migliaia in venti, 1. Nelle sette sale si trov
mille migliaia in fuochi ardenti, mil ano i sette carri di Shekin e
le migliaia in fiamme} mille davanti a ciascuno di essi scorre
migliaia in lampi, mille migliaia continuamente} con fiamme di
in aloni luminosi ( chasmals).
Gli Angeli poi, pongono su di loro fuoc un altro fiume.
il giogo del Regno dei cieli ,
J

2. Dai due fiumi ardenti si alza .


e lo alzano verso l'alto, il giogo
imposto loro dal Creatore e no nubz lumznose che lt..
tutt i sono pieni di paura, timore coprono e, fra una nube e l'altra}
, stupefazione e terrore e si innalzano colonJ!_e di zolfo
tremano di commozione, di pena, incandescente. Fra queste colonne
di spavento e di trepidazio- si muovono contmuamente
ne .. Poi vengono nuovamente mu ruote fiammeggianti. Fra le fiam
tati nella loro forma origi- me} brillano lampi di luce,
narza, ma sempre portano entro fulmini e soffia il vento della tem
se stessi il timore reverenziale pesta. Die!ro le ali. del vento
per il loro Re, cos come hanno della tempesta si trovano le cam
impresso nei loro cuori il ere deglz ur~g.anz che con_-
dovere di cantare senza fine l'In tengono venti, rombi di tuoni, fulm
no, come scritto (Is. 6 3): ini e terremotz znnumerevolt.
E l'uno grid all'altro e disse:
Santo} tre volte Santo ...
1


Cap. XX XV III
Cap. XXXVI Rabbi Ishmael disse: Metatron,
rAngelo, il Principe della
Rabbi Ishmael disse: Metatron, Presenza} mi disse:
l'Angelo} il Principe della 1. Nel momento in cui gli Angeli
Presenza, mi disse: Ministri iniziano a cantare
l. Nel tempo in cui gli Angeli l'inno della Triplice Santit, trem
Ministri desiderano intonare ano tutt i i pilastri del cielo e
i portoni delle sale delle Arabot
h Raqi} si scuotono le fonda-
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177
me nta az .)fJec!Jaqtm (ter zo cie
lo) e quelle della terra (T e bel
trem ano . Anc he le schiere di )
Ma on (5 cie lo) son o atte rrit di grandezza, si prostrano sull
cos si scu oto no le camere di e e a faccia tre ~alte, dicendo: :<
Ma kon ( 6 cie lo) e cos tut te ben ede tto il No me del Suo Sia
sfer e celesti pos te in Raqi, le Reg no Glo rws o per tutt a l
dav ant i alla Div ina Maest, eter-
sia nit .
Essa ben ede tta. An che le cos
tellazioni ed i pia net i sono sgo
me nti e i globi del sole e del -
la luna fuggono, uscendo dal
loro orb ite e percorrono 12. le
000 parasanghe e cercano di Cap. XL
tan i gi dal cielo per il tim ore but -
delle voci tuo nan ti di que l cor
angelico le grida di lod e e o Rab bi Ish ma el disse: Me tatr
i lam pi e le faville che escono on, l'An gel o, il Principe del
loro visi, com e scritto (Sa dai la
lmi 77, 18) : Il rum ore del Presenza, mi disse:
tuo no era nei cieli, i fulm ini Tuo . ,.
l. Qu and o gli Ang eli Min istr d
si scosse e tre m .
scoppiarono sul mo ndo e la terr
a i cantano l znno el S. anto d ez.
Santi davanti a Lui , che Egl
i sia ben ede tto, al~ora t serven
2. Ma il Principe del iWondo del Suo Tro no, gli atte nde nti tz
li rim pro ver tutt i, dicendo: della S~a Gl~rza es~ono con
Sta te calmi ai vos tri pos rande allegrezza da sot to il
ti. No n abbiate paura perch Tro no dz Glorz~. Essz portan
Ang eli Afi nis tri cantano in cor gli !gn uno in ma no mille migliai o
o dav ant i al San to dei Santi, a di stelle~ 10 mtla vol te 10.
Egli ben ede tto . Co me scr sia 000
itto (Gi obb e, 38, 7): Q uan do corone di stelle.
stelle del ma ttin o cantarono le
in coro e tut ti i figli del ciel 2 .... sim ili nel l'as pet to al pia l
gridarono di gioia . o neta V en.ere. Po~gon? ~ ~orz-
ul capo degli Ang eli Min istr
i e det Grandz Prznczpz c e.
.1-'Je :no l'in no della Triplice
Santit. Pon gon o sul ~apo
~=s:uno di essi tre corone; la prima dz
perch invocano zl Santo,
Cap. XX XIX la seconda perch lo invoca
no due vol te Santo e ~a terz
perch lo invocano tre vol ;.
Rab bi Ish ma el disse: Afetatr te Santo, il Signore, Dw
on, l'An gel o, il Principe del deg z
la eserciti.
Presenza, mi disse:
l. Qu and o gli Ang eli Min istr
3 Se accade che non cantino s
l'in no del tre vo lte. an t o n el
i into nan o l'in no del San to dei . d . to dal dito mig nol o
San ti allora tut ti i nom i rive m od o ovu , del Santo dei Santz esce una
lati che son o sta ti incisi con fiamma dis tru ttri ce che cad.e fl
stilo fiammeggiante sul Tro uno in me zzo ~lle loro ~ e e s~ l:zd d
no di Gloria, volano via com in 496 .00 0 parti, che corrzsp e~
aquile, con 16 ali. Van no a e ondono .az 4 grup~z deglz .
circondare da ogn i parte il San Ministri. Qu est a fianzma li g
dei Santi, sia Egli ben ede tto, to incenerzsce tutt z zn tt~ zsta
da tut ti i qua ttro lati della com e scritto: (Sal. 97, 3) ~~e,
She kin . U n fuoco esce davantz a Luz
brucia tutt 'int orn o i Suo i nem e
2. Gli Ang eli di ciascuna schiera ici >>.
ed i Ser ven ti fiammeggian- 4. Il San to dei Santi apre qui .
ti e i pot ent i Ofa nni ni e i Che ndi la Sua b~c~a, pro~z~ncza
rub ini della She kin ed i San una parola e crea altri angeli
Cb ayy oth e i Serafini, gli ti
. .l. a loro Ciasctmo dz essz
~l po~t~ di quellz znce~erztz, d:~
Erellim, i T hapsarim e tut te tut to szm sz pone allora dz fronte
tru ppe di fuoco ard ent e e le le tt
l'in no del .tre v.olte s~nto com

armate fiammeggianti e le sch Suo Tro no di Glo ria cantando
infu oca te e i San ti Principi, iere
adorni delle loro corone e avv scritto (La m. 3,2 3) : << Essi son e
nelle ves ti della loro regale ma olti o nuovz o gnz mattzna e gran-
est, cin ti di gloria, di nob ilt de la tua costanza nel ricr
e earli .
178
179
Cap. XLI
2. Allora io mi posi al suo fianco ed egli mi prese per mano
Rabbi Ishmael disse: Metatron, l'Angeloj il Principe della e mi mostr tutte queste cose. I o osservai le acque sospese in
Presenza mi disse: alto nell' Araboth Raqi, per virt del nome Y ah Eheye Asher
l. Vieni ad osservare le parole con le quali fU1ono creati il Ehye (Y ah, io sono, colui che ) e i loro scrosci che, disc.en-
cielo e la terra. dono dal cielo e innaffiano la faccia della terra come e scntto
Le parole con cui furono create le montagne e le colline (Sal. civ. 3) : Egli innaffi le montagne dalle sue camere in
Le parole con cui furono creati i mari e i fiumi alto e la terra soddisfatta dei frutti del tuo lavoro .
Le parole con cui furono creati gli alberi e le piante 3. Ed io vidi fuoco e neve e ghiaccio mischiati insieme, uno
Le parole con cui furono creati i pianeti e le costellazioni dentro l'altro e non ne abbi alcun 'male, per virt del nome
Le parole con cui furono creatz i globi della luna e del sole, Es h Okela (fuoco che consuma), come scritto: (Deut.
Orione, le Pleiadi e tutte le differenti luminarie che brillano 4,24) Perch il Signore tuo Dio un fuoco che consuma>>.
nella Raqi. 4. Ed io vidi cadere fulmini sulle montagne di neve che non
2. Le parole con cui furono creati il Trono di Gloria e le ne venivano danneggiate per virt del nome Y ah Sur Olamim
ruote della Merkaba. Le parole con cui furono create tutte le (Yah, la roccia che eterna), come scritto (Is. 26,4):
cose necessarie al mondo. Perch in Yah Yahw la roccia eterna.
3. Le parole con cui jurono create la Saggezza, la compren- 5. Ed io udii il rombo dei tuoni che usciva da dentro
sione, la conoscenza, la prudenza, l'umilt e la rettitudine che fiamme ardenti,. ma non ne venivano danneggiati per la forza
sostengono tutto il mondo. del nome El Shaddai Rabba (il Gran Dio Onnipotent e), come
4. Ed io camminai al suo fianco ed egli mi prese per mano scritto (Gen. 17,1): lo sono il Dio Onnipotent e.
e mi sollev sulle sue ali e mi mostr tutte quante quelle 6. Poi osservai una fiamma ardente e un fulgore che stava-
parole che sono incise con uno stilo di fiamma sul Trono di no in mezzo ad un fuoco acceso. Non ne erano divorati in
Gloria. Faville di luce escono da esse e illuminano tutte le virt del nome Y al al Kes Y ah (la mano sul trono del
camere di Araboth. Signore), come scritto: (Es. 17)6) Ed egli disse: poich
la mano posta sul trono del Signore .
7. Poi vidi fiumi di fuoco scorrere in mezzo a fiumi di
Cap. XLII acqua da cui non uscivano spenti in virt del nome Ose
Shalom (Creatore di pace), come scritto (Giobbe, 25,2):
Rabbi Ishmael disse: Metatron, l'Angelo, il Principe della Egli porta la pace nei suoi altissimi luoghi. ~erc~ e?li port~
Presenza, mi disse: la pace fra il fuoco e l'acqua, fra il fuoco e zl ghtaccto, fra zl
l. Vieni con me ed io ii mostrer dove le acque sono vento e la nube, fra il terremoto e la lava (faville incandescen-
sospese nell'alto dei cieli, dove il fuoco brucia in mezzo al ti) .
ghiaccio, dove i fulmini scoppiano fra le montagne nevose,
dove i tuoni rombano nell'alto dei cieli, dove le fiamme Cap. XLIII
escono dai fuochi ardenti e dove si odono voci fra il frastuono
dei tuoni e dei terremoti. Rabbi Ishmael disse: Metatron, l'Angelo, il Principe della
Presenza, mi disse:
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181
l. Vieni ed .io ti mostrer dove sono gli spiriti dei giusti
4. I o camminai accanto a lui ed egli mi prese per mano e
che sono stati creati e sono ritornati (dopo la morte) e gli
spzrztz dei giusti che non sono stati ancora creati. mi indic colle dita tutti quegli spiriti malvagi.
5. Io osservai l'aspetto dei loro visi ed esso era simile a
2. Ed egli mi sollev sul suo fianco e mi prese per mano e
quello dei figli degli uomini, ma i loro corpi erano ~~elli del!~
mi alz fino all'altezza del Trono di Gloria nel posto che
aquile. Non solo questa era la differenza: anche glz zntermedz
occupa nella Shekin. Poi mi mostr il Trono di Gloria e mi
avevano un diverso aspetto e un colorito grigio pallido, a
fece vedere gli spiriti che sono stati creati e che sono ritorna-
causa delle loro cattive azioni e vi erano macchie su di loro
ti: essi stavano volando sopra il Trono di Gloria, davanti al
Santo dei Santi, sia Egli benedetto. che rimanevano finch non fossero stati purificati, col fuoco,
dalle loro iniquit.
3. Allora potei interpretare i seguenti passi della Scrittura e
6. Il colore dei malvagi invece n~ro come il fondo di una
compresi quale era il loro significato (Isaia 57,16): Perch
pentola, a causa della malvagit delle loro azioni.
lo spirito era vestito di carne davanti a me . Ci vuoi dire
7. Ed io vidi gli spiriti dei Patriarchi Abramo, !sacco e
gli spiriti che sono stati creati nelle camere della creazione
Giacobbe e tutti gli altri giusti che essi hanno fatto risorgere
dei giusti e sono ritornati davanti al Signore, sia Egli benedet-
dalle loro tombe e che sono ascesi in cielo, nella Raqi. Essi
to; e anche le parole successive: Le anime che ho creato
stavano pregando davanti al Santo dei Santi, sia Egli benedet-
si riferiscono agli spiriti dei giusti che non sono stati ancora
to, e la loro preghiera diceva: Signore dell'Universo! Per
creati nella camera del corpo (Guph) (Anime create, ma non
ancora inserite in un corpo). quanto tempo ancora dovrai sedere sul tuo trono ed in lutto
lasciar trascorrere i giorni, con la Tua mano destra nascosta
dietro di Te?. Perch non liberi i Tuoi figli e riveli il Regno
dei cieli sulla terra? Per quanto tempo ancora non avrai piet
Cap. XLIV
dei tuoi figli che sono stati fatti schiavi dalle altre nazioni del
mondo? Quella Tua mano destra che ora tieni dietro di Te,
Rabbi Ishmael disse: Metatron, l'Angelo, il Principe della
Presenza, mi disse: Tu la stendesti un giorno fuori dai cieli pi alti ves o la terra.
Quando avrai misericordia?
. l. Vie~i e ti mostrer gli spiriti dei malvagi e quelli degli
zntermedz, dove stanno e dove sono spinti nell'abisso. 8. Allora il Santo dei Santi, sia Egli benedetto, cos rispose
a ciascuno di essi, dicendo: Poich uomini malvagi conti-
2. Egli aggiunse: gli spiriti dei malvagi vengono gettati
nello Sheol dai due Angeli della Distruzione, Zaphiel e. Sim- nuano a peccare e trasgrediscono in tutti i modi la Afia Legge,
kiel, cos essi si chiamano. come posso liberare la Mia grande mano destra, quando le loro
mani continuano a causare iniquit?
3. Simkiel ha il compito di assistere gli intermedi affinch
essi possano purificarsi per virt della grande misericordia del 9. In quel momento, Metatron mi chiam e mi disse:
Mio servo! Prendi i Libri della Legge e confrontali con le
Principe di quel luogo ( Maqon). Zaphiel si occupa degli spiriti
dei malvagi e li tiene lontani -dalla presenza del Santo dei loro azioni malvagie! Io presi quindi quei Libri e quelli delle
Santi, sia Egli benedetto, e dallo splendore della Shekin loro malefatte, lessi ci che essi avevano compiuto. Venivano
gettandoli nello Sheol, per .essere puniti col fuoco del!~ alencate 36 trasgressioni gravi scritte e registrate nei confronti
Gehenna e con tizzoni di carbone ardente. di ciascun malvagio. Inoltre essi hanno trasgredito tutte le
norme della Tor, come scritto: (Dan. 9) l) S, tutto
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183
Israele ha trasgredito la Legge. Non scritta soltanto tutta
E vidi No, la sua generazzone, le loro azioni ed i loro
la Tor, ma anche le 22 Lettere della Tor; da Aleph a T au e
pensieri.
40 statuti hanno violato per ciascuna di quelle lettere.
E vidi tutta la generazione del diluvio, le loro azioni ed i
10. Allora Abramo, !sacco e Giacobbe piansero. Il Santo
loro pensieri.
dei Santi, sia Egli benedetto, abbracciandoli e dicendo: A-
Sbem e la sua generazione, le loro azioni e i loro pensieri.
bramo, mio amato, !sacco, mio eletto e Giacobbe, mio primo-
Nimrod e la generazione della confusione delle lingue.
genito.' Come posso liberar/i dalla schiavit che impongono
Abramo e la sua generazionerle loro azioni e i loro pensieri.
loro le altre nazioni? Allora Mzchele, il Principe di Israele,
!sacco e la sua generazione, le lor azioni e i loro pensieri.
pianse e si lament ad alta voce come scritto (Salmi, 10,1):
Ismaele e la sua generazione, le toro azioni e i lorb pensieri.
Perch tu stai cos lontano da noi, o Signore?
Giobbe e la sua generazione, le loro azioni e i loro pensieri.
Giuseppe e la sua generazione, le loro azzonz e i loro
pensieri.
Le Trib e le loro generazioni, le loro azioni e z loro
pensieri.
Amram e la sua generazione, le loro azioni e i loro pensieri.
Mos e la sua generazione, le loro azioni e i loro pensieri.
Cap. XLV 4. Aaron e Aifirjam e le loro opere e le loro azioni.
I Principi e gli Anziani e le loro opere e le loro azioni.
Rabbi Ishmael disse: Metatron mi disse:
Giosu e la sua generazione e le loro 'opere e le loro azioni.
l~ V ai ed io ti mostrer il velo di Maqon (la Maest
Elia e la sua generazione e le loro opere e le loro azioni.
Divina), che steso davanti al Santissimo, sia Egli benedetto e
Phinehas e la sua generazione e le loro opere e le loro
sul quale sono scritte tutte le generazioni del mondo e tutte le
azioni.
loro azioni, sia ci che hanno: compiuto, sia ci che faranno
Elkahnah e la sua generazione e le loro opere e le loro
fino alla fine di tutte le generazioni.
azioni.
2. Io andai ed egli mi mostr, indicandomi con le sue dita,
Samuele e la sua generazione e le loro opere e le loro
come un padre che insegna ai suoi figli le parole della T or.
azioni.
Ed io vidi la storia di ogni generazione:
I Re di Giuda con le loro generazioni, le loro opere e le
i governanti di ogni generazione
loro azioni.
i capi, i pastori e gli oppressi di ogni generazione
I Re d'Israele con le loro generazioni, le loro opere e le
i custodi, i flagellanti e gli estranei di ogni generazione
loro azioni.
i giudici e gli ufficiali delle corti di ogni generazione
I Principi d'Israele con le loro generazioni e le loro opere e
i presidenti delle accademie, i consiglieri di ogni generazione
le loro azioni.
i principi, i cortigiani, i nobili, i potenti e le guide di ogni
I Principi delle Nazioni del mondo co.n le loro generazioni,
generazione~
le loro opere, le loro azioni.
3. E vidi Adamo, la sua generazione, le loro azioni ed i loro
I Capi dei Consigli delle altre Nazioni del mondo e le loro
pensieri.
opere, le loro azioni.
184
185
I Capi dei Consigli delle altre nazioni del mondo e le loro che nelle altre Nazioni del mondo, sia quanto gi stato fatto,
generazioni, le loro opere e le loro azioni. sia quanto sar fatto poi a tutte le dtre generazioni fino alla
I Governatori di Israele e le loro generazioni e le loro fine dei tempi. Tutto ci inciso nel velo di Maqon. Ed io
opere e le loro azioni. vidi tutte queste cose coi miei stessi occhi e, dopo averle viste,
I Nobili di Israele e le loro generazioni e le loro opere e le aprii la bocca per lodare Maqon (la A1aest Divina), dicendo
loro azioni. allora, come scritto (Ecc!. 8,4-5 ): " Perch la parola del Re
Gli uomini di fama di Israele e le loro generazioni, le loro ba potere e rbi pu chiedergli: Che cosa fai? Chi osserva i
opere e le loro azioni. comandamenti, non conoscer il male. Ed io dissi, come
I Giudici di Israele e le loro generazioni, le loro opere e le scritto (Salmi civ. 24): Oh Signore, di quante innumerevoli
loro azioni. specie sono le Tue opere!
I Giudici delle altre Nazioni del mondo e le loro genera-
zioni, le loro opere e le loro azioni.
I maestri dei fanciulli di Israele e le loro generazioni, le Cap. XLVII
loro opere e le loro azioni.
I maestri delle altre Nazioni del mondo e le loro genera- Rabbi Ishmael disse: Metatron mi disse:
zioni, le loro opere e le loro azioni. l. Vieni e ti mostrer le azioni degli Angeli e gli spiriti dei
I consiglieri di Israele e le loro generazioni, le loro opere e Ministri serventi, i cui corpi celesti sono stati bruciati dal
le loro azioni. fuoco dell'Onnipotente, quello che esce dal Suo dito mignolo.
I consiglieri delle altre Nazioni del mondo e le loro genera- Essi sono stati trasformati in carboni ardenti in mezzo ad un
zioni, le loro opere e le loro azioni. fiume di fuoco. Ma i loro spiriti e le loro anime stanno dietro
Tutti i Profeti d'Israele e le loro generazioni, le loro opere la Shekin.
e le loro azioni. 2. Ogni volta che gli Angeli serventi intonano un inno ad
Tutti i Profeti delle altre Nazioni del mondo e le loro un momento sbagliato oppure non destinato per quel canto,
generazionij le loro o pere e le loro azioni. vengono bruciati e consumati dal fuoco del loro Creatore e
5. Tutte le guerre e le battaglie che le N azioni del mondo dalle fiamme del loro Signore. Una tempesta di vento poi si
combatterono contro il popolo di Israele nel tempo dei loro alza ed essi vengono gettati nel fiume di fuoco formando a
regni. E vidi il Messia, Figlio di Giuseppe, e la sua generazio- poco a poco numerose montagne di carboni ardenti. Ma i loro
ne e le sue opere e le azioni che essi faranno alle altre Nazioni spiriti e le loro anime ritornano al loro Creatore e si pongono
del mondo. E vidi il Messia, figlio di David, e la sua genera- tutti dietro il loro Signore.
zione e tutte le battaglie e le guerre e le loro opere e le loro 3. Io camminai ancora al suo fianco ed egli mi prese per
azioni, che essi faranno, nel bene e nel male. Ed io vidi tutte mano e i mostr tutte le anime degli Angeli e gli spiriti dei
le battaglie che Gog e Magog combatteranno nei giorni del Ministri serventi che si trovavano dietro la Shekin, trasporta-
Messia e tutto ci che il Santissimo, sia Egli benedetto, far ti dalle ali di una tempesta senza fine e circondati da mura di
nel tempo che verr. fiamme.
6. Tutto il rimanente stuolo dei Governatori e delle loro 4. I n quel momento Metatron mi apr le porte delle mura
generazioni e tutte le azioni delle generazioni, sia in Israele dietro le quali essi stavano, al di l della Shekin. I o alzai gli

186 187
occhi e li vidi ed ecco, essi assomigliavano davvero ad Angeli ,e
delle cinque dita della Sua grande mano destr~. .
le loro ali a quelle degli uccelli, anche se fatte di fiamme,
5. Ma quando il Santo dei Santi, sia Eglz bene~etto s:
opera di un fuoco ardente., In quello stesso momen to, aprii la
accorge che in una generazione non vi alcun uomo gzusto ne_
bocca per lodare Maqon ed esclamai, come scritto (Salmi,
pio sulla terra e nessuna giustizia si com~ie per ma~o deglz
92,5): <<Come sono grandi le tue opere o Signore!
uomini e non esiste alcun uomo come Mose e nessun znterces-
sore come Samuele che sapeva pregare davanti a Maqon per la
salvezza, per la liberazione e per il Suo Regno, affinch esso
Cap. XLVI II (Testo A: ritenut o originale)
venga rivelato a tutto il mondo e per la Sua grande mano
destra, affinch Egli la ponga di nuovo di fronte a S, per
Rabbi I shmael disse: Metatron mi disse:
compiere con essa il grande miracolo della salvezza d! Isra~le.
l. Vieni e ti mostrer la mano destra di lvfaqon che
immob ile dietro di Lui, a causa della distruzione del Santo 6. Allora il Santo dei Santi, sia Egli benede tto, rwelera la
sua Legge, fatta di giustizia, favore, misericordia e grazia e
Tempio . Da essa emanano ogni sorta di luci e di splendori e
liberer da solo il suo Grand Braccio e la sua rettitu dine lo
fu essa che cre i 9 55 cieli. Nemm eno i Sera(mi e gli Ofanni-
ni hanno il permesso di contemplarli, finch non giunger il sosterr ... Secondo quanto scritto (Isaia, 59,16) : Ed egli
vide che non si era uomo come Mos che preg infinite volte
giorno della salvezza.
nel deserto a favore di Israele e riusc ad evitare al suo popolo
2. Io camminai al suo fianco ed egli mi prese per mano e
mi mostr la mano destra di Aiaqon, lodandola e benedicendo- la punizione divina . Gra Egli si meraviglia che non vi sia p i~
la e onorando/a con il canto: nessuna bocca pu ripetere le alcun intercessore come Samuele che si rivolga al Santo dez
sue lodi e nessun occhio pu osservar/a, a causa della sua Santi, sia Egli benede tto. Samuele Lo invoc ed Egli rispose ed
esaud la sua preghiera, anche se quel popolo non era degno
grandezza, dignit, gloria, maest e bellezza.
del Suo perdono, ma perch ci era in armonia con il Suo
3. Ma non vidi soltant o questo, vidi anche le anime dei
pino divino, come scritto (Sam. I, 12)7) : Non oggi il
giusti che sono ritenut e degne di contemplare la gioia della
giorno della raccolta del grano? Io invocher il Signor e.
Gerusalemme celeste. Stanno vicino ad essa e lodano e prega-
7. Non solo questo miracolo Egli fece, ma si rivel a Mos,
no alla Sua presenza tre volte al giorno, dicendo, come
e lo accompagn dovunq ue andasse, come scritto (Es. 99,6):
scritto (I s. 51,9): Sorgi, sorgi, rafforzati o braccio del Si-
Mos ed Aronn e fra i Suoi sacerd oti. Ed ancora scritto
gnore . Ed anche (Is. 53,12) : Egli fece s che il Suo braccio
(Ger. 15)): Attrav erso Mos e Samuele, egli stette davanti
destro andasse a prendere la mano destra di Maqon .
a me. Il mio stesso braccio port salvezza a me stesso .
4. In quel momen to la mano destra di Maqon stava pian-
gendo e dalle sue cinque dita uscivano cinque fiumi di lacrime 8. In quell'ora il Santo dei Santi, sia Egli benede tto, disse:
Quanto tempo dovr aspettare, finch i figli degli uomini
e andavano a gettarsi nel grand ,mare e scuotevano il mondo
potranno acquistare la salvezza a causa della loro rettitud ine,
intero, come scritto (!s. 24,19- 20): La terra del tutto
coll'aiuto del Mio braccio? Solo per Mio merito e perch I o lo
sconvolta, la terra si disintegra a poco a poco, la terra si
voglio e per la Mia rettitud ine, Io li.berer il Mio braccio e
scuote in modo pauroso, la terra oscilla come un uomo ubriaco
liberer i Miei figli e quelli delle altre Nazioni del mondo .
e oscilla avanti e indietr o come una capanna scossa dal vento.
Cinque volte si ripete il fenomeno che deriva dal movim ento Come scritto (Is. 48)1) : Per Mia virt, Io lo far.
Perch, come potreb be essere profanato il Mio Nome?
188
189
9. In, q_uel momento, il Santo dei Santi, sia Egli benedetto,
muovera zl suo Grande Braccio e lo mostrer alle Nazioni del KLL 64) SYS 65) 'TT' 66) PSSHKMLW 67) YYW 68)
nzondo: la sua lunghezza pari a quella del mondo e cos la OLAM 69) MELEKH' 70) K 71) BRHLB 72) BNLKWY.
sua ampiezza. Il suo splendore pari a quello del sole nel
pieno della sua massima potenza, nel giorno del solstizio d'e- Questi nomi escono accompagnati da corone di fuoco, di
state. sostanza celeste ( chasmal), di fulmini tutti davanti al Trono di
10. Allora Israele sar salvato fra le Nazioni del mondo e il Gloria. Vengono accompagnati da centinaia di angeli potenti
./l.tfessia apparir in mezzo ad esso ed egli lo condurr a Geru- che li scortano come Re, pieni di timore e di paura, stupore,
salemme, con grande gioia. E non accadr soltanto questo. rispetto, gloria, grandezza e dignit. Con potenza, comprensio-
Israele manger e berr insieme al Messia, figlio di David ed ne, conoscenza. Appaiono come colonne di fuoco, di fiamme e
il Suo regno verr glorificato ai quattro angoli della terra. Ma di fulmini e la luce che emanano quella della Sostanza
le altre Nazioni del mondo non prevarranno contro Israele e Divina ( chasmal).
non mangeranno insieme al suo popolo, come scritto (Is. 2. Gli Angeli rendono gloria a quei Nomi e li invocano ad
52 ,l~):. Il Signore ha denudato il suo grande braccio agli alta voce cantando l'inno del Tre Volte Santo. Essi li accom-
occhz dz tutte le Nazioni ed i confini della terra vedranno la pagnano nei cieli come Principi potenti ed onorati, e, quando
salvezza portata dal Nostro Signore. . E ancora (Deut. giungono davanti al Trono di Gloria, tutti gli Chayyoth che
2 2,12): Il Signore solo lo guid e non vi era alcun aio stanno accanto alla Merkaba, aprono la bocca e lodano il Suo
estraneo con lui e ancora (Ezech. 14,9): E il Signore Glorioso Nome, dicendo: Benedetto sia il nome del suo
regner su tutta la terra . glorioso regno per l'eternit .

Cap. XLVIII (B) (Aggiunto posteriormente?) Cap. XLVIII (C) (Forse redatto posteriormente)

l. Questi sono i Nomi, 72, scritti nel cuore del Santo dei l o Testo (pi conciso) :
Santi, sia Egli benedetto: l. Io, Aleph, resi Enoch e nominai lui, il figlio di ]ared, col
l) SS 2) SEDEO 3) SAHIEL 4) SUR 5) SBI 6) SADDIQ nome di Metatron e lo scelsi fra i figli degli uomini e gli
7) SPH 8) SHN 9) SABAOTH 10) SHADDAY 11) elevai un trono vicino al mio trono. Qual la mole di quel
ELOHIM 12) YEWE 13) SH 14) DGUL 15) W' 16) DOM trono? 70 mila parasanghe e tutto di fuoco ardente. Io gli
17) SSS' 18) 'YW 19) Y' 20) 'HW 21) HB 22) YAH 23) NW affidai 70 Angeli che corrispondono alle 70 nazioni del mondo
24) WWW 25) SSS 26) PPP 27) NN 28) HH-29) HAY e gli diedi in consegna tutta la corte celeste e terrestre. I o gli
30) HAY 31) ROKEB ARABOTH 32) YH 33) HH donai anche saggezza e intelletto pi che a tutti gli Angeli e
34) WH 35) MMM 36) NNN 37) HS 38) HWW 39) gli imposi il nome di Yah Minore. Lo feci assistere alla
YH 40) YHH 41) HPliS 42) 'I 43) W' 44) S" 45) Z' 46) esecuzione di tutte le opere della mia Creazione e gli diedi
ZK 47) QQQ 48) QSHR 49) BW 50) GINUR 51) GINUR poteri di comando su tutti gli Angeli. I o affidai inoltre a
YAH 52) Y' 53) YOD 54) ALEPH 55) H'N 56) P'P 57) Metatron, cio a Enoch, il figlio di ]ared, tutti i magazzini
R'W 58) YYW 59) BBB 60) DDD 61) TTT 62) KKK 63) che possiedo in cielo e posi nelle sue mani le chiavi di ognuno
di essi. I o feci di lui il Principe di tutti i Principi, il Ministro
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del Mio trono di Gloria che provvede e guida i Santi Chayyo-
r~; dei fiammanti Serafini, colmandoli di grande maest; dei
th, incoronandoli con corone, vestendoli con onore e maest e
lucenti Chasmallin, per render/i ancor pi radiosi di luce.
preparando per loro un seggio. Quando Metatron siede sul suo
L'ultimo compito a lui affidato fu quello di preparare il Trono
trono, gli Angeli tutti magnificano la sua altissima gloria. La
per la mia venuta, ogni mattina. E quando lo siedo sul mio
sua statura, fra tutti quelli di alta statura, di 70 mila para-
Trono di Gloria egli comanda di esaltare. e magnificare la mia
sangbe. Ed io feci grande la sua gloria, in virt della potenza e
gloria e la mia potenza a tutti gli Angeli. Io, infine, gli ho
della maest della mia gloria ed il luccichio dei suoi occhi
confidato tutti i segreti del cit?lo e della terra.
rifleue lo splendore del Trono di Gloria e le sue vesti sono
5. lo l'ho posto pi in alto di tutti gli Angeli: la sua
colme di onore e di maest e la sua corona regale alta 500
statura in mezzo agli altri, che pure sono alti, ai 70.000
volte 500 parasanghe.
parasangbe, Io gli ho preparato un grande trono, prendendo
2" Testo (pi diffuso e diviso in paragrafi come nei precedenti
esempio dalla maest del mio Trono. lo accrebbi la sua gloria
capitoli)
per l'onore della Mia Gloria.
l. Io lo presi accanto a Me e gli diedi il nome di Metatron,
6. I o trasformai la sua carne in una torcia di fuoco e tutte
il mio servo, il pi grande fra i figli del cielo. Lo resi forte, il
le ossa del suo capo in carboni ardenti e resi l'aspetto dei suoi
pi forte della generazione del 1 Adamo. Ma quando osservai
occhi simile a quello del fulmine e la luce delle sue pupille
i figli della generazione del diluvio che erano malvagi e corrot-
come la Luce Eterna. Io resi il suo viso splendente come il
ti, lo discesi sulla terra e rimossi la mia Shekin da mezzo a
fulgore del sole ed i suoi occhi riflesso dello splendore del
loro, la sollevai in alto, al suono potente di una tromba e con
Trono di Gloria.
un grande grido, come scritto (Salmi, 47,6): Dio salito
7. I o gli feci vesti di onore e di gloria, bellezza e dignit ed
con un grido il Signore, e al suono di una tromba .
un mantello regale ed una corona reale, diadema alto 500
2. Ed io presi con me Enoch, il figlio di ]ared, scelto fra
volte 500 parasanghe.
tutti gli uomini e lo sollevai in alto, al suono di una tromba e
Ed io feci scendere su di lui il mio Onore, la mia Maest e
con zm grido e lo innalzai fino all'alto dei cieli perch fosse
lo splendore della mia Gloria che adornano il mio Trono di
mio testimonio insieme agli Chayyoth, presso la Merkaba, nel
Gloria. Ed io lo chiamai il Minor Y ahw, il Principe della
mondo che verr.
Presenza, il Conoscitore dei Segreti, perch io gli rivelai ogni
3. Ed io lo posi a custodia di tutti i tesori e dei magazzini
segreto come un padre e gli svelai tutti i misteri del cielo e
che possiedo in ogni cielo e posi nelle sue mani le chiavi di
della terra a causa della sua rettitudine.
ciascuno di essi.
8. Io posi il suo trono all'ingresso della sala della Corte
4. I o feci di lui il Principe di tutti i Principi e Ministri del
celeste, dove egli siede e giudica dall'alto di esso. Ed ogni
Trono di Gloria e delle Sale di Araboth, perch aprisse per me
Principe deve presentarsi davanti a lui e ricevere da lui il suo
le loro porte e quelle della sala ove posto il Trono di Gloria
potere e deve eseguire i suoi ordini.
e per tener/e in ordine e splendenti. Io lo posi a capo dei
9. Io gli diedi 70 Nomi, presi dai miei e lo chiamai con
Santi Chayyoth e lo incaricai di porre corone sul loro capo.
quelli per accrescere la sua gloria. Gli diedi 70 Principi su cui
Gli diedi il conzando dei maestosi Ofannini, coronandoli di
esercitare il suo potere e da istruire nei miei precetti e nei
gloria e potenza; degli onorati Cherubini, per vestir/i di mae-
miei detti, in ogni linguaggio della terra. Le sue parole di
st e di faville ardenti, facendoli brillare con splendido fulgo-
rimprovero fanno abbassare i superbi fino a terra e quelle di
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193
lode esaltano gli umili fino all'alto dei cieli. Egli rimprovera
PERIEL, TATRIEL, TABKIEL, 'W, YAHWE ', DH,
anche i Re con le sue parole; li umilia e li castiga se sono
WHYH, EBED, BIBBURIEL, APHAPIEL, SAPPIEL, PA-
troppo superbi e pone altri Governatori sui loro domini, come
SPASIEL, SENEGRON, METATRON, SOGDIN, ADRI-
scritto (I s. 55,11) : GON, 'ASUM, SAQPAM, SAKTAM, MIGON , MITTO N,
1O. Questa la parola che esce dalla Mia bocca e non
MOTTRON, ROSPHIM, QINOT H, CHATATYAH, DE-
sar pronunciata invano, ma si compir secondo il mio deside-
GAZIAH, PSPYAH, BSKNYH, MZRG, BARAD, MKRKK,
rio . Io compir tutto ci che non scritto qui, ma che egli
MSPRD, CHSHG, CHSHB, MNRTTT, BSYRYM, MITMON,
far avverare, ogni parole e ogni frase che verr pronuncia-
TITMO N, PISQON , SAPHSAPHYAH, ZRCH, ZRCHYAH,
ta davanti al Santo dei Santi, verr portata a compimento da
B', BEYAH, HBH, BEYAH, PELET, PLTYAH, RABRA-
Metatron che si alzer dal suo trono per eseguirla. Egli applica BYAH, CHASSAYAH, TAPHTAPHYAH, TAMTAMYAH,
infatti tutti i decreti del Signore, sia Egli benedetto. SEHSYAH, IRURYAH, ALALYAH, CHASCHASSYAH,
11. Egli applicher ci che stato deciso nei confronti di BAZRIDYAH, SATSATKYAH, SASDYAH, RAZRAZYAH,
un uomo, ma se questi sar pentito, non dar esecuzione alla BAZRAZYAH, ARIMYAH, SBHYAH, SBIBKHYH, SIM-
sentenza punitiva contro di lui, ma solo nei confronti dei KAM, YAHSEYAH, SSBIBYAH, SABKASBEYAH,
malvagi, come scritto (Prov. 11,8): Il giusto liberato da QELILQALYAH, .KINHH , HHYH, WH, WHYH , ZAK-
ogni pena ed al suo posto subentra il malvagio . KIKYAH, TUTRSYAH, SURYAH, ZEH, PENIRH YAH,
12. Inoltre, per tre ore al giorno, Metatron siede nell'alto ZZIH, GAL, RAZAYYA, MAMLIKYAH, TTYAH, EMEQ,
dei cieli e riunisce tutte le anime dei bambini morti nel QAKYAH, MEKA, PPERYAH, PERISHYAH, SEPHAM,
grembo della madre e dei lattanti morti sul seno della madre e GBIR, GIBBORYAH, GOR, GORYAH, ZIW, OKBAR
degli studiosi che morirono chini sui cinque Libri della legge. YHWH , RABIBIEL, TUMIEL, SEGANSAKKIEL.
Egli li conduce sotto il Trono di Gloria, li ordina in compa-
gnie, classi e divisioni e davanti al Santo dei Santi, insegna 2. Perch porta il nome di Segansakkiel? Perch tutti i tesori
loro la legge e i libri della Saggezza e la Haggada e la Tradi- della Saggezza sono affidati nelle sue mani.
zione, completando cos la loro educazione, come scritto (Is.
3. Tt:ttti furono rivelati a Mos sul Sinai ed egli li apprese
28,9 ): A chi Egli insegner la conoscenza? A chi Egli far durante i 40 giorni che si rest. La Tor nelle 70 versioni
comprendere la tradizione? A coloro che sono stati strappati delle 70 lingue, i Profeti, nei 70 testi delle 70 lingue, gli
dal seno materno, prima di essere svezzati . Scritti sacri nei 70 testi delle 70 lingue, gli Halakas nelle 70
versioni delle 70 lingue, le Tradizioni nei 70 testi delle 70
lingue, le Haggadas, nelle 70 versioni delle 70 lingue e le
Cap. XLVIII (D) (Aggiunta posteriore?) Toseftas nei 70 testi delle 70 lingue. .
4. Ma, non appena i 40 giorni furono trascorsi. Mos
l. Metatron ha settanta Nomi che il Santo dei Santi, sia
dimentic tutto in un solo istante. Allora il Santo dei Santi,
Egli benedetto ha preso fra i Suoi stessi Nomi, dividendoli
sia Egli benedetto, chiam Yephiphyah, il Principe della Legge
con lui. ed attraverso lui esse vennero date in dono a Mos. Come
Essi sono: YEHOEL, YAH, YEHEL, YOPHP HIEL,
scritto (Deut. l OA): Ed il Signore diede a lui i segreti e
APHPH IEL, .MARGEZIEL, GIPUYEL, PAAZIEL, AAH,
dopo ci egli li ricord sempre . E da che cosa sappiamo che
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li ricord? Perch scritto (Mal. 4,3): Ricordati delle leggi
vermi, i dragoni del mare, gli animali che strisciano nel deser-
di Mos, mio servo, che io gli ripelai in Horeh, per tutto il
to e la Tor e la Saggezza e la Conoscenza e il Pensiero e la
popolo di Israele e cos i miei statuti e i miei giudizi.
Gnosi delle cose del cielo e della terra, fino alla pi alta.
Queste leggi sono: la Tor, i Profeti, gli Scritti, gli Statuti, le
Perch hai rivelato tutto questo a un uomo, fatto di carne e di
Halakas e le Tradizioni, i Giudizi, le Haggadas e le Toseftas.
sangue? Hai ottenuto il permesso di far questo da Maqon, con
Tutte queste norme vennero date a Mos sull'alto del Monte
la Sua autorit?
Sinai.
I o risposi: S, v~ro, il Santo dei Santi ,sia Egli benedet-
5. Questi 70 nomi sono un riflesso dei Nomi Rivelati che si
to, mi ha concesso questo potere, ho ottenuto il Suo permesso
trovano nella Merkaba, incisi sul Trono di Gloria. Perch il
dall'alto dei cieli, dal suo Trono eccelso ed Egli si manifesta-
Santo dei Santi, sia Egli benedetto, li prese dai Suoi Nomi
to facendo uscire davanti a me tutti i Nomi Divini con fulmini
V eri e li don in aggiunta al nome di Metatron ad Enoch. Gli
di fuoco e fiammeggianti Chasmallin .
diede 70 dei Suoi Nomi, quelli con i quali gli Angeli serventi
9. Ma gli Angeli non si accontentarono di queste mie
invocano il Re dei Re, sia Egli benedetto, nell'alto dei cieli.
risposte e il Santo dei Santi, sia Egli benedetto, li scacci
Gli don anche 22 lettere che sono incise sull'anello che
allora adirato dalla Sua Presenza, dicendQ loro: I o ho con-
porta al dito ed in esse sono segnati i destini dei Principi dei
sentito con gioia che ci sia avvenuto ed ho concesso ed
Regni nell'alto dei cieli e tutto il loro potere e la loro gran-
affidato a Metatron questo compito (di rivelare i segreti del
dezza. Vi s.ono segnati anche i destini degli Angeli della Morte
cielo e della terra), ed a lui solo, mio servo, l'unico fra tutti i
e quelli di ogni Nazione per ciascuna delle 70 lingue.
figli del cielo che ha avuto questo potere.
6. Metatron, l'Angelo, il Principe della Presenza, disse allo-
10. Metatron mi port quindi fuori dalla sua dimora, colma
ra: L'Angelo, il Principe dei Principi, dei Governanti, della
dei tesori del cielo e mi affid a Mos e questi a Giosu e
gloria, dei Sovrani e dei Re, esaltati onorati e venerati in cielo
questi agli Anziani ed essi ai Profeti e questi ai Sacerdoti della
ed in terra, anche [!Angelo, il Principe della Saggezza e
Grande Sinagoga e questi a Ezra ed egli, lo scriba, ad Hillel,
quello della Comprensione.
l'Anziano, ed Hillel, il Patriarca a Rabbi Abbabu e questi a
7 - Il Santissimo, il Dio di Israele, mi testimone che
Rabbi Zera ed egli agli Uomini di Fede e questi, insieme a me,
quando io rivelai questi segreti a Mos, tutte le schiere degli
devono ammonire ed istruire tutti gli altri uomini, e curarli da
Angeli in ogni cielo, si adirarono grandemente contro di me e
tutti i mali del mondo, come scritto (Es. 15,26): Se tu
mi dissero: vorrai ascoltare con diligenza la voce del Signore, tuo Dio e
8. Come osi tu rivelare ad un uomo, nato da donna,
compirai ci che giusto davanti ai Suoi occhi e obbedirai ai
peccatore ed impuro, un uomo nato da una goccia che si
Suoi comandamenti e terrai fede alle Sue prescrizioni e obbe-
putref, i segreti con cui. furono creati il cielo e la terra, i mari
dirai ai Suoi decreti, io non far cadere su di te le piaghe che
e i continenti, le montagne e le colline, i fiumi e !e sorgenti, la
ho inviato agli Egiziani. Perch io sar il Signore, tuo Dio, che
Gehenna ed il fuoco ed il ghiaccio di cui fatta, -il Giardino
ti risana .
dell'Eden e l'Albero della Vita. Mediante la conoscenza di
questi segreti, egli seppe come furono creati Adamo ed Eva, il
FINE
bestiame e le bestie selvagge e gli uccelli dell'aria e i pesci del
mare e Behemoth e Leviathan e i serpenti che strisciano, i
SIA LODATO IL CREATORE DEL MONDO!
196
197
NOTA CRITICO STORICA

CHI ENOCH?

Un personaggio biblico, settimo nella discendenza di Ada-


mo\ dalla linea di Set, ricordato e citato in numerosi passi
della Bibbia, a partire dal libro del Genesi.
Della sua vita, durata 365 anni, si .conosce tuttavia ben
poco. Si parla di un uomo saggio, privilegiato da Dio, che
gli permise di salire in cielo ancora vivente e quindi di tor-
nare sulla terra cori i libri della Saggezza divina, a lui con-
segnati in retaggio per il genere umano.
Sconosciuta anche la sua fine: come Elia, egli sarebbe
stato assunto in cielo ancora vivente, senza lasciar traccia al-
cuna di s sulla. terra.
La tradizione postbiblica ha creato molte sovrastrutture
leggendarie intorno alla figura di Enoch. Negli scrittori ano-
nimi delle cosiddette Apocalissi apocrife, egli divenne una
specie di mago e di indovino dei misteri della terra e del cielo,
delle sorti dell'umanit, prima e dopo il diluvio, fino al giu-
dizio universale ed alla eternit celeste.
Nelle credenze musulmane, Enoch stato anche identificato
con un misterioso personaggio chiamato Idris, menzionato nel
Corano, che viene caratterizzato da una serie di dati leggen-

1 Adamo, Set, Enos, Cainan, Malaleel, Jared. (Gen. V, 1-18).

199
dari ed esoterici, analoghi a quelli della anzidetta tradizione
nostro avviso, meno interessante di quello slavo, nel suo
postbiblica.
contenuto rivelatorio. La sua esistenza viene citata da molti
Gli studi comparati di storia delle religioni hanno infine
autori classici e paleocristiani, quasi ininterrot tamente fno al
scorto analogie fra il mito di Enoch che, come si riferito,
secolo XI. Poi ne scompaiono le tracce che si ritrovano solo
il settimo discendente di Adamo e quello di Emmedur ank
3 secoli dopo in una versione greca, ricordata da Pico della
o Ennudura nkin, anch'egli settimo nella serie dei primi re
Mirandola, che aveva studiato diritto canonico a Bologna.
antidiluviani nella tradizione Assiro-babilonese.
Nel secolo XVI si ha la prima notizia di una versione
Emmedur ank fu anch'egli un beniamino degli dei, iniziato
etiopica, in uso presso la chiesa copta abissina. Si deve atten-
nei misteri, divulgatore dei segreti del cielo e della terra, fon-
dere tuttavia la fine del secolo XVIII, prima che questo testo
datore del sacerdozio e dotato di capacit divinatorie del
venga portato in Europa da James Bruce, primo esploratore
futuro.
delle sorgenti del Nilo azzurro, che ne don il manoscritto da
Annunciatore del Messia, il Figlio dell'Uomo, Enoch stato
lui scoperto alla biblioteca Bodleiana di Oxford, nel 177 3.
anche accomunato, secondo un brano dell'Apocalisse di San
La prima traduzione in inglese dell'originale etiopico del
Giovanni, ad Elia, nella lotta contro l'Anticristo in terra, oltre
Laurence, nel 1821, cui segu una seconda nel 1838. La pi
che nella gi ricordata e misteriosa assunzione in cielo.
completa ed accurata fu per quella del Dillmann~ edita nel
In tempi pi recenti, lo storico musulmano Ibn Batuta ha
1851.
fatto coincidere la figura di Enoch con quella di Ermete Tri-
Dopo il 1868, conquistata Magdala, citt etiopica, dagli
smegisto. Altri storici arabi hanno avvicinato il nome di Enoch
inglesi in una battaglia contro l'imperato re abissino Teodoro
a quello del re antidiluviano d'Egitto Surid o Ausar ( Osiride),
II~ vennero portati a Londra numerosi altri manoscritti del
divinit solare.
Libro di Enoch, trovati in diverse chiese e monasteri. Sono
Nel mito di Enoch, infatti, egli viene esaltato come eroe
conservati nella Magdala Collection del British Museum.
del sole, per il suo ciclo vitale di 365 anni, identico a quello
Nel 1887, ad Akmun, in Egitto, venne scoperto un impor-
dei giorni dt:!ll 'anno solare.
tante frammento della versione greca, gi nota a Pico della
Mirandol a; che venne pubblicato, in francese, dal Bouriant, nel
I LIBRI DI ENOCH 1892. Questo frammento riporta, salvo poche varianti, il testo
etiopico dei primi 32 capitoli del Libro di Enoch.
Sono detti apocrifi o pseudoapocrifi della Bibbia, in quanto Ulteriori traduzioni, basate sui manoscritti abissini, all'inizio
non furono .compresi nella raccolta del Vecchio Testamento, del secolo XIX, sono quelle del Flemming, nel 1902 e del
riconosciuta dalla Chiesa a carattere canonico, che va sotto Charles, nel 1906. Quest'ulti ma la pi accreditata dalla cri-
il nome di Vulgata. tica moderna. Non esistono traduzioni italiane complete del
Tre sono testi principali a noi pervenuti dei Libri di Enoch Libro di Enoch.
che, a causa delle lingue che c~ li hanno tramandati in forma Per quanto concerne il contenuto dell'Enoch etiopico, esso
pi completa si chiamano: etiopico, slavo ed ebraico. stato concordemente ritenuto, dai critici, opera di autori di-
A) L'Enoch etiopico versi, un conglomerato di vari frammenti di letteratura reli-
giosa prebiblica che circolavano sotto il nome di libri di Enoch,
il pi completo ed il pi conosciuto, anche se forse, a
ma anche di No e di Matusalemme.
200
201
La datazione storica pi comunemente accettata per la com- In esso si rivela infatti, in modo evidente, l'esistenza di
pilazione del Libro di Enoch nel testo tramandato dalla ver- un antichissimo nucleo di tradizione sacra risalente addirittur a
sione etiopica, oscilla fra il II ed il I secolo avanti Cristo. alla cultura accadiano-sumerica. Gli episoJi della creazione e
Nella Patristica tradizionale, esso venne compreso fra i libri del diluvio si possono infatti riaccostare alla epopea di Utnoa
canonici ed ebbe quindi la stessa autorit di quelli poi raccolti Pishim (No), pur essendo in chiave monoteista e non poli-
nella Bibbia. teista.
Soltanto verso la fine del III secolo e all'inizio del IV, Cosi pure i mitid animali chiamati Fenici e Coccodri che
cominci a cadere in discredito, finch la Chiesa gli neg appaiono in questo Libro di Enoch, li ritroviamo spesso rap-
autorit canonica, non comprendendolo fra i libri della Bibbia. presentati sia nei sigilli che nelle altre figurazioni accadiane.
Le ultime citazioni del Libro di. Enoch sono quelle di Gior- Il Genesi enochico quindi tipicamente mesopotamico, an-
gio Sincello nella sua Cronografia, intorno all'anno 800 d.C. che se nel testo appaiono molte sovrapposizioni di epoche po-

B) L'Enoch slavo steriori, soprattutt o greche come per es. nei nomi dati ai pia-
neti: Kronos, Afrodite, Ares, ecc.
Viene considerato dalla maggior parte dei critici come una
rielaborazione posteriore dell 'Enoch etiopico. Probabilmente l Infine, la figura di Enoch assunto in cielo e quelle dei suoi
accompagnatori angelici, sono esattamente ricalcate nella glit-

l
il testo originale era in lingua ebraica e venne successivamente tica accadiana, che sembra quasi essere la rappresentazione figu-
tradotto anche in greco. Come datazione storica, i critici pro- rativa di questo mito antichissimo.
pendono per un periodo compreso fra il 30 a.C. e il 70 d.C.
L'Enoch slavo, come indica chiaramente la sua attribuzione,
stato tramandato alla cultura moderna da cinque manoscritti l C) L'Enoch ebraico

l
Questo terzo Libro di Enoch chiaramente una suc-
serbi e russi, dei quali il pi antico risale al secolo XV. Si cessiva contaminazione del testo originale, effettuata molti
tratta evidentemente di traduzioni eseguite in loco da

l
secoli dopo. Nel pi antico manoscritto conservato nella bi-
un nucleo di studiosi ebrei slavi che sono partiti da un ori- blioteca Bodleiana di Oxford, che risale al 1511, il testo viene
ginale in ebraico. infatti attribuito ad un certo Rabbi Ismael Ben Elisha, gran
La prima divulgazione in Europa di questa versione del- sacerdote, vissuto nel II secolo d.C.
l'opera che, come dimensioni, circa soltanto un terzo del-
. l'Enoch etiopico, stata resa possibile dalla traduzione fatta
in inglese dal Morfill, sulle prime edizioni in russo di Popov
l L'autore immagina di essersi posto alla ricerca di Enoch, mi-
steriosamente scomparso dalla terra e di salire verso il cielo,
attraverso le sfere celesti. Nella settima, la pi alta, egli ri-

ll
e Novakovic. La versione pi accreditata, preceduta da un trova Enoch ed a lui si rivolge con il nome di Metatron (dal
ampio studio introdutti vo, tuttavia quella del Charles, pub- greco presso il trono ),perch siede accanto al trono di Dio.
blicata nel 1896. Enoch rivela quindi al gran sacerdote che il Signore, dopo
Per quanto concerne l'origine storica di questo secondo l averlo assunto in cielo e reso simile ad un angelo, gli ha con-
Libro di Enoch, lo riteniamo, in contrasto con l'opinione pi t cesso di sedere accanto al suo trono, come suo ministro e go-
diffusa nella critica, anteriore nel tempo rispetto all'Enoch etio- ll vernatore delle sfere celesti.
pico e superiore dal punto di vista sia dottrinale che rive-
latorio.
l
202 l 203
t
CONCLUSIONE

Perch ci siamo decisi a riesumare i Libri di Enoch? Diffi-


cile rispondere a questa domanda.
Siamo convinti che in questi libri, anche se in gran parte
raccolti in tempi vicini alla nascita di Cristo~ sia racchiuso
un nocciolo di verit estremamente antiche.
Ebbene, queste verit sono attuali e possono essere senza
sforzo accostate ai fatti che stanno avvenendo ai giorni nostri.

Anticipiamo, in questa introduzione, il testamento di Enoch.


Dal suo letto cos parlava alla sua famiglia _riunita ed
era come se si rivolgesse anche a noi. Disse: "Figlioli miei,
vi chiederete perch vi ho fatto venire tutti intorno a me.
Voi sapete che questo letto rimasto vuoto per molto tempo
e avete capito che io ho fatto un gran viaggio. Sl, ho percorso
le strade dell'infinito per andare a leggere le tavolette celesti.
Vi ho vista scritta la saggezza antica, vi ho visto specchiato
anche il futuro. Vi ho letto la vera storia 'dell'uom. Perci
ascoltatemi, cari figli, perch voglio parlarvi del passato e del
futuro.
"In realt, le distanze nel tempo non esistono e quindi
come se dilatassi per voi un piccolo punto fino a farlo diven-
tare qualcosa di immenso, qualcosa che potremmo chiamare
l'intera storia dell'uomo. Cos come il giorno si divide in ore
e l'anno in mesi e i mesi in settimane, noi questa infinita

205
storia potremmo dividerla in settimane cosmiche. Ascoltate:
dopo un milione di lunghissimi anni, l'et della pietra, in ranno alle orecchie degli uomini e seguiteranno ad elargire
cui nulla sembrava succedere sulla terra che non fosse fuoco doni, ma l'uomo, superbo, vorr fare tutto da solo. Chiamer
quelle voci: mia scienza , mie scoperte , mie inven-
di vulcani, infrangersi di rocce, straripare di mari, diffondersi
di ghiaccio, dopo quell'interminabile periodo in cui l'uomo zioni . Allora, quelle invenzioni, gli si rivolteranno contro,
non aveva ancora raggiunto il livello umano ecco che, im- come tanti pugnali acuminati. L'antica pace sar finita e la
provvisamente, scese dall'alto la saggezza. terra, per la prima volta, sar inquinata. Le sue acq~: sara?no
piene di fetore e di sangue. L'urlo del mondo sahra al cielo
"Era Dio, che nella sua comprensione divina veniva a veri-
ficare ci che aveva creato sulla terra. Era Dio che veniva ad e si preparer il primo diluvio. . . . ,
aiutare l'uomo bambino a scavalcare il primo grande ostacolo. "Qui, da questa stanzetta, dove siamo tutti raccolti, uscua
quel seme che sar destinato ad attecchire. sul futuro, quando
"Siamo nella prima settimana cosmica. Voi gi sapete que-
sta storia: un popolo di uomini felici che abitavano con Dio, le acque del diluvio si saranno ritirate, ma quelle acque non
buoni e pieni di fede, riconoscenti per i doni che il Signore serviranno a lavare l'anima dell'uomo, perch il peccato e l'in-
elargiva loro. Di colpo, l'uomo dai covi bestiali si trasfer nei giustizia cresceranno, anzich sparire e cos terminer la se-
meravigliosi palazzi che pure con le sue mani si era costruito, conda settimana, quando i peccatori cominceranno a compren-
dere che i peccati portano i diluvi e con un primo tentativ o
ispirato dalla Saggezza.
cercheranno di regolarsi e cercheranno di ricordare i precetti
"La terra fu un immenso giardino, da oriente ad occidente,
da settentrione a mezzogiorno e dovunque sventolava, garrula dell'antica Saggezza che gli uomini buoni del primo giorno
la bandiera dell'Eden, il simbolo della felicit sulla terra. Set- della prima settimana leggevano negli occhi di Dio. . .
timana miracolosa, cantata dai poeti che la chiamarono et del- "Riscopriranno dunque il codice dei Comandamenti, del
l'oro. Prima settimana del mondo, che fu divisa in sette giorni. primi, dei fondamentali. .
Io nacqui proprio all'ultimo di questi giorni, quando Dio gi "Verr la terza settimana. La legge far i suoi effetti e nei
primi giorni si otterr qualche risultato. Ma ogni legge imposta
da tempo non si incontrava pi sulla terra, ma ancora perdu-
dall'esterno una forzatura, uno spauracchio per bambini e
rava l'eco della sua Saggezza.
cos gli uomini sembreranno pi buoni, ma in realt ogni volta
"Da questo momento in poi, anche se so che ridicolo,
dovr cambiare il tempo dei verbi, dovr parlarvi al futuro. che si ,allontana lo spauracchio, ecco un nuovo vitello d'oro
a tentarli, un nuovo idolo, un nuovo stridore a distrarli dalla
Ecco, verr la seconda settimana e con essa, fin dal primo
voce del silenzio che chiama dentro di loro e che non ottiene
giorno, sorger un grande errore. L'uomo. trasformer tutti
risposta. Ma quella voce chiamer nel chiuso dell'anima di
quei doni che ha avuto da Dio e naturalmente li peggiorer.
Cosa grave, sf convincer che sono opera delle sue mani e un nostro lontano figlio, che si dester un mattino e affac-
della sua mente. Dio lasci una. Torre sulla terra, che facesse ciandosi alla finestra della sua dimora vedr gli avanzi delle
da ponte tra l'umano e il Divino quando Lui non sarebbe pi fondamenta dell'antica torre, quella vera, la torre di Dio che
stato visto nel mondo, ma l'uomo anche questo dono peggio- scomparsa.
rer e, nella sua superbia, ne costruir una pi alta. Allonta- "Allora egli inizier il suo lungo viaggio, alla ricerca dei
nandosi da Dio, l'uomo si allontaner dalla Saggezza. pilastri del cielo. Dio lo metter alla prova: Damm i tuo fi-
"I divini annunciatori di verit, dall'alto dei cieli parle- flio e lui pronto a darlo. Non cos lo voglio ed
egli capisce che Dio non ha sete di sacrifici umani, ma di ret-
206
207
titudine e di saggezza. E per scoprire la torre nascosta
sacrifica mane dell'antico Eden. il residuato del patto , il vero
la sua sposa. Ma ormai il ponte fra l'uomo e Dio ritrov grano
ato: che Dio port sulla terra. Non razza, ma comportam
il patto ristabilito. Il Paradiso perdu to in un lontano ento.
giorno, qui vedete, in quest a stanza, figli miei, quan ta diversit
potr risuonare ancora delle risa e dei canti della futura esiste
gente fra voi e come diverso il colore della vostra pelle.
felice. La piantagione eterna degli uomini giusti si rinver
dita. "Dun que, i giusti si disperderanno nel mondo. I residu
Giunger la quarta settimana. Il ponte tra il passato e i
il pre- dell'Eden si diluiranno perch quello che era fuori, a
sente dar i suoi buoni frutti . Le leggi dei Comandamenti poco a
ver-
ranno completate e incise su una pietra dalla forma poco possa germogliare dentro.
simile a "Ed ecco, sorger la settima settimana e i malvagi avran
quella delle tavolette celesti che io ho potut o osservare. no
Que- il loro trionf o nel male. Tutto sar sbagliato. Ogni scelta
sti Comandamenti, da. cinque diverranno dieci e saran por-
no, per ter al contrario della verit, ma alla fine di questa settim
l'uomo, come il recinto pet gli rctnimali; ma, ancora, ana,
questo di colpo, come una luce improvvisa che si accende nella
recinto viene imposto dall'esterno e la giustizia non nasce notte ,
da quando questa pi buia, esploder il rifiuto, la stanch
Saggezza, ma da paura. ezza
"Occorre che qualcosa che fuori, entri nell'uomo. Occo dell'errore e sar fatta la nuova scelta, quella giusta
, quella
che la barriera di pali e di travi di legno, divenga un
rre eterna; e l 'uomo che. per millenni in una confusione senza
argine fine
spirituale. Occorre che la voce della saggezza nel cuore ha sostituito alla Saggezza la scienza, riscoprir la verit
del- eterna
l'uomo divenga amore. e ricever le settuplici istruzioni che riguardano tutta
la crea-
"Sorge cos la quint a settimana, la quinta era, e il bamb zione. L'antichissima torre si aprir.
ino "Orm ai, la gran,de battaglia contro le ombt e che l'uom
Emanuele viene scoperto di nuovo sulla terra. Il grand o si
e ponte creato, dal giorn o in cui si allont~mato da Dio,
si di nuovo richiuso, fra Dio e l'uomo; il seme dei vinta.
giusti, Le ombre diaboliche sono sparite. Le tenebre sono pulite
uscito da questa piccola stanza, dar questo frutto infini come
to, ma la luce. Il grande respiro di Dio ha ritrovato l'armonia.
l'Amore senza. la Saggezza infinitamente solo, infini
tamente "Sorge cos l'ottav a settimana C:he vedr il ritorno della
triste. Cerca l'uom o e non lo trova. Cerca una risposta Sag-
e non gezza stilla terra " .
la sente. un bimb o nudo e trema nte fra pazzi scaten
ati e
sanguinati. Col sacrificio dell'Emanuele, tuttavia, un tempi
o di Cos parl Enoch.
gloria e di dominio sar costruito per sempre.
"L'uo mo ha incontrato ancora Dio e ancora non lo ha facile per noi capire che la profezia di Enoch
ri- si riferisce
conosciuto. a tutta la storia dell'umanit fino ai nostri giorni.
"Nell a sesta settimana vagher cieco e disperato in Fino al termine della settima settimana cosmica e fino
un al-
mondo di sangue; Non ha ricordato la Saggezza, non l'inizio dell'ottav, al sorgere cio di quell'et dell'A
ha rico- cquario
nosciuto l'Amore. All'inizio di questa settimana, l'Ema quando dalla coscienza scientifica si passer ad uno
nuele stato di
sar gi asceso al cielo, ma sar anche sceso nel cuore coscienza basat o sulla ricerca della saggezza. Termina
degli infatti
uomini giusti. ai giorni nostri la lunga era dei Pesci caratterizzata dal
fana-
"Accanto al tempio dell'Amore, anche il tempio del Domi tismo, dal conformismo, dall'ignoranza, dalla paura
- e dallo
nio verr dato alle fiamme e il nostro seme, la nostra egmsmo.
pianta- Enoch un profeta e riesce a far risuonare la sua voce
gione verr dispersa. Ques to seme, voi lo vedete, quant an-
o ri- che ai giorni nostri.
208
209
Le ,origini del messianismo e del profetismo si ritrovano ma sembra quasi che in quelle antiche scritture siano conden-
forse pi qui, in Enoch, che non nella Bibbia. sate le lotte e le terribili battaglie che avvengono .nel campo
Abbiamo preso in considerazione i Libri di Enoch quando dei pensieri umani. Una simile eco non si sente forse nelle
nei nostri studi, che potremo chiamare archeologici, ci siamo parole di Mahabarata e soprattutto nel Bhagavad-Gita, l dove
interessati della grande Piramide di Egitto e delle prime dina- si parla di guerra fra parenti e l dove Krishna incita il prin-
stie Tinite, dell'impero Sargonico-Accadiano, Mesopotamico. cipe Ananda a rimanere impassibile nel combattere la sua
Ci eravamo convinti che, contrariamente a quanto si va in- grande battaglia?
segnando da secoli sui banchi delle scuole, la storia inizia con Da sempre l'uomo ha cercato nelle rivelazioni divine la ri-
una vera e propria esplosione di civilt. Non una lenta uscita sposta alle sue grandi domande: Chi sono? Perch sono al
dalla foresta della barbarie; e particolarmente nel campo del mondo? Qual il mio destino? Esiste davvero la morte? Al
pensiero religioso non si tende a poco a poco a raggiungere di l della morte ritrover 111e stesso?
il monoteismo partendo da politeismi originari. Avviene tutto Certamente risposta a queste domande si pu trovare non
il contrario. La storia inizia con una rivelazione divina, come tanto nell'antico Testamento quanto nel Vangelo che riporta
se l'uomo fosse scosso dal suo sonno dell'et della pietra. Ha ad una realt interiore quei freddi avvenimenti narrati dalla
dormito per un milione di anni e improvvisamente nasce in Bibbia che sembravano accadere al di fuori dell'uomo. il
lui un pensiero creativo che a poco a poco va prendendo for- Vangelo che finalmente supera l'antico Fato. M gi questo
ma, assum:endo linee ben precise. Addirittura come se il superamento esisteva nei libri profetici.
pensiero dell'uomo si plasmasse su antichissimi archetipi, quasi Infatti cosa vuoi dire profezia ? Significa saper veder
come se tra il macrocasmo universale e il microcosmo umano tutto ci che succede sulla terr sotto la luce di un eterno
esistesse un mesocosmo formato di simboli, di antichissimi presente. Per il Profeta, Adamo, Nabucodonosor, Nerone, Carlo
segni, di parole vere ed estremamente evocative. Soltanto uden- Magno, Napoleone e Hit.ler sono contemporanei. Per colui che
do quelle parole e seguendo quei precisi segni l'uomo pu illuminato dallo spirito profetico, tutto avviene nello stesso
giungere alla fine dei tempi, o realizzare pienamente se stesso. luogo e nello stesso tempo perch non tanto i fatti sono adom-
Ebbene, proprio questi archetipi noi andavamo cercando e brati nei libri profetici, quanto i misteriosi fili che collegano
questi testimoni di una rivelazione primigenia. Ci siamo rivolti saldamente questi fatti.
alla Bibbia, ma troppo breve in essa la descrizione del sor- Parlando di stazioni e di porti ci spostiamo nei luoghi pi
gere della prima civilt, di quel Regno dell'Eden che nella lontani della terra, ma parlando di rotaie di treni e d'acqua
Bibbia appare soltanto come un piccolo giardino, in cui av- del mare ecco che di colpo i luoghi pi lontani vengono col-
vengono fatti che conservano solo una eco favolosa di una legati in un'unica rete e questa rete nei Libri di Enoch e cos
antica realt. penetrante da varcare non solo i confini di spazio, ma anche
Abbiamo cos cominciato a leggere gli Apocrifi e la va- quelli di tempo.
stit del materiale, diciamo cos, antidiluviano, trovato nei Dicendo queste cose, si chiarisce quale il criterio che noi
Libri di Enoch, ci ha meravigliato. abbiamo seguito per inttpretare le varie parti dei Libri di
Si parla in questi libri di ci che avviene sulla terra e in Enoch: ci siamo riportati al presente. L dove si parla di
cielo. Si cerca di risalire in essi alle cause del male. Non si Azazel, l'inventore delle corazze e delle spade, noi abbiamo
parla di frutti proibiti, non si favoleggia di serpenti tentatori, visto anche i fabbricanti delle pi terribili armi moderne e

210 211
cos accanto alle schegge dell'et della pietra e alle spade del-
mondo in cui tutto es~ste contemporaneamente: passato, pre-
l'et del bronzo ecco apparire i missili intercontinentali e le
bombe atomiche. sente e futuro. Ed ecco: non appare pi tanto assurdo che fin
dai giorni antidiluviani dell'antico patriarca Enoch si possano
Fatti straordinari leggiamo nei Libri drEno ch. Vediamo tur-
scorgere gli aerei supersonici dei giorni nostri, le astronavi
bini di Cherubini che quasi ci appaiono come dischi di fuoco e
che portan o gli uomini sulla luna, le capsule che si dirigono
che spingerebbero un clipeologo a vedere in essi degli UFO
verso i pianeti e si perdono negli spazi siderali al di l del
o altri oggetti volanti. Ma questi simboli, non dobbiamo di-
sistema solare. Affondando lo sguardo in questo mondo me-
menticarlo, fanno parte di quel mesocosmo che lega l'uomo
raviglioso possiamo confondere il turbinio dei motori a rea-
alle dimensioni sconosciute dell'aldil. Ecco perch, nel corso
zione colle spade fiammeggianti degli Arcangeli e dei Cherubini.
dei millenni, i famosi piatti volanti appaiono molto spesso a
significare ... che cosa? Questo mondo fermo che gli antichi Egizi chiamavano A-
menti (cio il mondo in cui tutto possibile in un Amen) ,
forse una dimensione da cui l'uomo si allontanato. Leg-
Ecco il punto. Quand o un. avvenimento che noi diciamo
strano, insolito, si realizza, noi ci chiediamo: che cosa significa? giamo in Enoch che per gli antichi abitatori dell'Ed en i cieli
erano aperti e queste parole riecheggiano quelle possibilit
Che segno ? Porta bene o porta male? Dicendo cos, ci ponia-
di comunicazione col mondo alto dei pensieri fermi che gli
mo in una posizione quasi profetica. Vediamo in Enoch che ogni
antichi forse pi di noi avevano.
fatto d luogo ad altri fatti e vediamo anche che prima che
Sul fango dell'ominide Dio aveva alitato la sua Saggezza ed
tutte le cose avvengano come se fossero gi avvenute in
significativo che nel corso dei .millenni questa divina parola
una dimensione diversa, nel mondo dei pensieri. Le lotte
sia scaduta a tal punto fino a confondersi con la sapienza.
sanguinose che qui sulla terra si svolgono da millenni sono
Infinita la differenza fra questi due termini: la sapienza
come echi di terribili pensieri. Ed ecco che il piccolo uomo,
ha portato il mondo moderno sull'orlo del baratro_. Sapienti
ad un certo momento, sente nascere in s qualcosa di nuovo,
sono le arti diaboliche, quei segreti della materia rivelati agli
una capacit divina, che lo rende addirittura superiore agli
uomini da quei figli del cielo che hanno deviato dal retto
Altissimi Pensieri che battagliano nell'Empireo. Ecco che ve-
cammino, dagli Angeli precipitati ... In egual modo sapienti
diamo in Enoch l'uomo divenire addirittura avvocato degli An-
sono i ritrovati delle moderne tecnologie. I libri delle biblio-
geli ed intercedere per loro presso Dio. E Dio parla ad Enoch
teche scientifihe, i nastri dei computers rigurgitano di infinita
da amico ad amico, quasi fraternamente. Come pu avvenire
sapienza, ma in essi non vi un briciolo della Saggezza divina.
tutto questo? Propri o per quella facolt che abbiamo chiamata
divina che l'uomo ha scoperto finalmente in s. E questa di- E allora che cosa questa Saggezza ? Leggiamo nei testi
sacri che prima che il mondo fosse, gi . la Saggezza . Parole
vina facolt come potreb be essere definita? ... Non bastano
stranamente ravvicinabili a quella frase di Ges che dice: In
poche parole: potremmo chiamarla creativit, possibilit di
verit, in verit vi dico, prima che Adamo fosse, io sono .
trarsi d'impaccio da soli, di risolvere problemi, di vincere la
natura ... Seguendo Socrate potremmo anche denominarla: Studiamole un po' queste due frasi: ci meravigliano per
quel brusco cambiamento di tempo, quel presente. Ges, guar-
inizio della conoscenza di se stessi . Enoch sembra darcen
e dandosi nel passato, si vede al presente. Noi diremmo: esce
un 'altra soluzione ed quella profetica: far risuonare in noi
dai limiti del tempo. Cosl per la Saggezza. La Saggezza ha
la voce nuova del profetismo, puntar e lo sguardo verso quel
questa divina possibilit: di essere vera sempre, di essere
212
213
uguale a quei simboli che sono scritti in quello che abbiamo
Allora si vedr che l'uomo, che ha scoperto i mezzi tecno-
chiamato il mesocosmo .
logici per vincere le distanze sulla terra, l'uomo che ha saputo
Cosl appare chiaro he quella meravigliosa facolt che noi
con la sua chimica moderna creare le droghe dagli effetti pi
abbiamo denominato divina e che l'uomo sente risuonare
terribili sapr usare questi mezzi solo in casi di estrema ne-
in se stesso, la Saggezza.
cessit. In altre parole, attraverso la Saggezza e le sue scelte
Errore veramente diabolico stato averla confusa per tanto
l'uomo potr finalmente utilizzare a fin di bene le infinite armi
tempo con la sapienza. Ma, come disse un Santo, la maggiore
che l~ scienza gli ha dato con troppa leggerezza cosl come si
furberia del Diavolo consiste proprio nella sua abilit di ma-
passa sprovvedutamente nelle mani di un fanCiullo una bomba
scherarsi da Dio.
senza la sicura o un mitra carico ...
Un intero libro della Bibbia dedicato alla Saggezza e
Libro Apocalittico stato chiamato Enoch perch ci d
purtroppo , per quell' errar diabolicus , la traduzione parla
una visione veramente apocalittica del mondo che, trascinato
solamente di sapienza . Per superare questo errore, dob-
nella grande avventura diabolica, giunto ormai molto vicino
biamo chiarire con estrema luce le differenze fra i due termini.
al passo estremo, a quella conclusione che pu essere terrifi-
Sapienza l'insieme delle conoscenze che l'uomo pu raggiun-
cante, ma anche a lieto fine secondo che prevalga nell'uomo
gere o per dirla con Enoch, sapienza la voce degli Angeli
la sapienza oppure la Saggezza, quella che era all'inizio dei
vigilanti che suggeriscono all'orecchio umano i segreti della
tempi. Cancro, radiazioni, inquinamento, da una parte: la
materia (mastica quelle radici, fuma quelle foglie, mescola
voce primigenia della Saggezza, dall'altra.
quelle polveri, fondi quel metallo, arrota quella lama, dai la
La visione di Enoch ottimistica e pessimistica nello stesso
scalata al cielo coh le tue astronavi ecc. ecc ... ) .
tempo. Noi vediamo che le sue lunghe pagine si concludono
molto tutto questo? la risposta : rmll. Perch questa
col trionfo dei giusti. E i reprobi gridano la loro rabbia nel
la terribile legge della sapienza: pi si studia, pi si scan-
vedere i giusti risplendenti, mentre loro vanno nel grigio senza
daglia e pi ci si trova al punto di partenza e pi si ignora
giorni e senza stagioni.
e pi ci si allontana dalla verit; La verit semplice, umana,
Vi vita, vi tempo, vi mutamento solo per i giusti. Gli
poetica, lieve come un sorriso di bimbo. La verit pu essete
altri verranno come annullati.
colta con un brivido che attraversa la schiena o con l'aprirsi
di un occhio stupito alla contemplazione di un fiore. La Sag-
Arrivati a questo punto potremmo porci finalmente la do-
gezza verit. La Saggezza semplicit. La Saggezza -l'unico
manda: chi Enoch? Un visionario? Un profeta? un Mes-
mezzo per riunire, ordinare, semplificare, unificare tutto quel-
sia? Molto pi semplicemente, Enoch l'uomo !
l'immenso materiale che la scienza ha accumulto nel corsodei
Gli anni della sua vita sono 365 come i giorni dell'anno. I
millenni. Se oggi questo materiale farraginoso che pi non riu-
capitoli che ci lascia scritti sono 365 come gli anni che ha
sciamo non solo a capire, ma nemmeno a consultare ( siamo
vissuto. Enoch dunque un uomo come noi che vive sulla
arrivati a un punto tale che .non bastano pi gli specialisti, ma
terra sotto i giri apparenti del sole. l'uomo che a un tratto
occorrono i sottospecialisti in campi sempre pi ristretti dello
sente nascere una facolt inaspettata. Guarda le cose e non
scibile) dovr finalmente venire raccolto e utilizzato perch
le vede pi come prima. successo in lui uno strano feno-
come un buon seme dia buoni frutti, dovremmo chiedere que-
meno. Contempla una pianta e la vede seme, debole stelo,
sto miracolo alla Saggezza.
robusto virgulto, forte tronco ricoperto da una chioma fron-
214
215
dosa, ma la vede anche, in quell'unico sguardo,
decaduta, sapevole di Dio nell'opera perenne della Creazione.
spogliata, seccata e abba ttuta fino a divenire marc
ita, tutt'u no Era questa la strada luminosa che, nella notte dei
con la terra. tempi,
Enoch ci aveva indicata.
E cos l'uomo gli appare contemporaneamente fragil E lo aveva detto : Scr ivo non per i miei, ma per le
e bam- estreme
bino, adolescente impetuoso, forte adulto e vecch
io curvo e generazioni "futu re", per voi uomini che verrete
stanco. ...
Ecco che altri legami appa iono agli Dcchi nuov
i di
Enoch. Quell'albero che sembra sparire inghiottito
dalla terra,
quell'uomo che sembra dissolversi nel nulla sono
avvinti cos
fortemente alla essenza della vita che da essa non
scompaiono
per sempre, come sembrerebbe. Dalla pianta sono
nate altre
piante, dall'uomo altri uomini che restano a colm
are il vuoto.
Cos Enoch raccoglie passato e futur o e li unifica
nel pre-
sente.

Cosa vede Enoch nel futuro?


Parte ndo dalla cattiveria dell'uomo, lui che ha colto
i legami
dei fatti e le conseguenze delle azioni, prevede un
grande ca-
stigo. E diviene cos l'annunciatore del diluvio,
anzi, dei di-
luvi. Per noi, dunque, lui il primo uomo ad avere
intravisto
il fungo malefico della bomba atomica.

Ma Enoch prevede anche che queste terribili puniz


ioni, que-
sti cataclismi, saranno inutili.
Non risolvono il problema del male.
Prop rio la sua inutilit rende il diluvio signif
icativo.
Hitle r, lo sterilizzatore il cremat ore e gli
altri innu-
merevoli distru ttori e punit ori dell'umanit non l'han
no capito.
Prop rio il continuo ripetersi della punizione, lll
sua non
definitivit, rende sempre pi evidente il legame (caus
a-effetto)
tra la cattiveria dell'uomo e le sue conseguenze.
E, a poco a poco, l'uomo che nei tempi iniziali del
giardino
terrestre coglieva un barlume di Saggezza col suo
istinto, ora,
divenuto essere pensante estremamente individual
izzato, la
raggiunger coscientemente, con la ragione.
Cos finalmente l'uom o potr divenire il collaborat
ore con-
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l

l
l

LITHOS S.r.l. INDUSTRIA GRAFICA - ANCONA