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LA REGALITA SACR NELL'ANTICO TIBETI)


DI

G. TUCCI
Roma

d'C' con il re La dinastia tibetana entra nella storia nel VI secolo all'interno e Prestigio Sron btsan sgam Po che Ie assicursuPremazia awenuta nell'842' ma dar all'esterno,e tfamonta con Ia morte di gl-a evocati dai framTre s.coli dunque di vita aridamente e patzialmertte dalle notizie degli annamenti delle croiache scopertea Tun huan$, tedztta listi cinesi e dalla po,tut" storiografiatibetana' Quest'ultima sucai suoi ed sgam btsan P9 buddhisti attribuiscea Sro ^ "potog.ri propagaz\one della ..r.ri iiprivilegio della conversionee il merito ostili di'Sekya,,'oni. Che i primi re tibetani non fossero ;.;;#;; versoilBuddhisrnoprobabile:chel'abbracciasserotuttizelantemenreligione 'fi Saky'amuni te dubbio: il primo i t"i a proclamatela frall797 e l'8o4) il quale ,.Ugiorr. d.istaiofu K'ri sronlie btsan(morto gli editti che sancisconoin f;;-d" il monasterodi bsam yase Promulga g"Jahismo. L'introduzione della nuova *odo defrnitivo il trionfo a"t essasiopporeligione awenne naturalmentecon moltalentezzaperch della interessi gli ledeva ne neva alla religione tradizionale, il Bon, politiche spirituali e portava con s implicazioni -e classesacerclotale altro ordine ideale e sociale' notevoli in quanto sostituiva all'antico un dal controllo degli sciamani i r., fi-it"ti nell'esercizio del potere sia e feudale' sottoposti guerriera sia aila gelosa ingeterna della nobilit la maest vedremo' come al giogo di costumanze che esaltandone' url "rr. Buddhismo riducevano di fatto I'autorit' videro nel ,".I", basi su n1o11 ausilio nel tentativo {i.ricostituire la regalit ;;;;,. *)nk,
-,bbr"lrioni,

GleL meloir,sDcdgeedition' gsalbai Gfl : rGyalrabs


TH : T. Bacor, F.'f . iclatifs i'histoite du Tibet, Paris r94o' 1949' G. Tuccr, Tibetan Painted Scrolls' Roma

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ggita+* Il Buddhismoglorificandoil re comcDharmarja,llrapscntanseasU*"t il prestigio, r&{"9 eggh,s#gg.l+, ne accresceva ioTivava al disopra delle contrastanti correnti e quindi giustificava l,esigenza di un rigido sistema monarchico che afferrnatosi con sron btsan sgam Po non aveva tuftavia altro fondamento o difrsa che la personalit medesima del re, e mancav,- di quale che sia moivo meno ntingente che convalidasse I'autorit di nuovi e superioripn:incipi ideali. E difatto le cronache mostrano ,r.t" gB[ihl{$gguieta, diqpostaa riconoscere nel re null'altro che un prinus inhr pares od urr simblo sacro ma inerte, abituato a partecipare al governo traverso il clan della regina, scelta in seno alle piri potenti famiglie e facile a ribellarsi ad ogni o.casiorre. La classe sacerdotale dei Bonpo (parlo di classesacerdotalee non di sciamani genericamente, perch questi erano divisi in gerarchie secondo Ia funzione e il compito) non si dava neppur essape r,inta e s'adoPerava per trovare in una parte della nobilti propri difensori; cosi autorevoli che dopo un primo vano tcntativo, aw-enuto durante I'infanzia di K'ri sron lde btsan nella seconda met del'vIII secolo, essa rusc a portare sul trono, poco pi di mezzo secolo dopo cli lui, il proprio campione, il re el-an dar ma, promotore di una spietata per_ secuzione del B.ddhismo. Si ripete dunque ner ribet ra sqssavicencla che- r'ide in Giappone conrendere i clan dei Soga da una pane e dei Nakatomi e dei Mononobe dall'altra: i primi p.r ro.r.n"ri, i secondi Per contrastare il Buddhismo che I'imperatore shotoku Taishi veniva introducendo. r{entre in Giappone molta parte della tradizione Shinto si sah,ata, _ Io stessonon pu dirsi del Tibet dove il Bon o fu del tutto sopraffarto o, per sostenere la concorrenza sempre maggiore del Buddhismo, fu costretto a prenderne in prestito gli schemi dommatici, aggiornar_ si, dimenticare o trasformae le proprie liturgie, r"itog.afiJ1d idee originarie. Per la qual cosa anche le notizie sul|antica t.g"rta tibetana, per i periodi anteriori a sron btsan sgam po bisogna desumerle quasi tutte dalle fonti buddhistiche, dalle leggende che il Buddhismo ha conservato, dai raccontari con cui si aprono le cronache famigliari e che sPesso contengono frammenti notevoli di antichi canti epici, dalla descrizione di riti funebri, come quella venuta alh luce a Tin huang o I'altra inserita, con trasposizioni buddhistiche cvidenti, nel racconto di funerali di alcuni re, ad esempio di Sron btsan sgampo. Fonti dunque, tarde, appartenenti ad un mondo spirituale nuovo e a

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quello primitivo ostile, e che vanno Pertanto adoperate con molta cautela. Nessuna religione che trionfa imparziale verso guella di cui prende 'il posto e anche se di quella e dei suoi culti tramanda il ricordo, facilmente tutto colora o deforma. Dobbiamo Pertanto scavare in questo materiale e per accostamenti ed induzioni gicastruire un passato che non sappiano neppute per quale durata si svolto e quali vicende abbia subto: perch non si pu pensaeche anche questo Passato,per remoto avuto una storia, non abbia visto contrasti di opposche sia, ttb., "Lbi" te tendenze od innovazioni turbare o deviare il corso della tradizione; in questo evolversi e mutare, di cui i segni non mancno, noi non possiamo determinare o lo possiamo soltanto in modo vago una succession cronologica; tutto al pi ci verr fatto di notare e Pore in rilievo quei punti od aspetti che sembrano indicare i!,4-ngtamento della situazione psicologica e culturale: ma non siamo ancora in grado di conoscere di *Qfiesto m"tA;iefit'con cettezz le cause e la ragione. Dobbiamo insomma contentarci, se non vogliamo vagare nel lusinghiero ma ingannevole campo delle ipotesi, di tracciare le grandi lnee ]asciando a ricerche ulteriori, quando nuo\.o matcrialesarscoperto, elaborato, comparato, di cornplctare queste prime ndagini che vogliono essere nulla pi di una messaa punto della nostra conoscenzaattuale della regalit tibetana antica. Dciamo subito clre una cosa paf certa nel Tibet antico - e per questo intendiamo il Tibet prebuddhistico - senza nessuna miglior precisazione cronologica, il principe eicditario saliva sul trono apPena fosse arrivato all'et di r3 anni. Questa consuetudine sembra dor^r. anche nel periodo storico; Sron btsan sgam Po assunseil potere - 2|ntsn6 secondo alcune fontil) - a t3 anni: suo figlio gli succedette nella stessaet ma, essendosubito morto, il padre riassunse il potere : K'ri sron lde btsan fu eletto anch'egli z t3 arni' Conviene ora domandarci: si tratta in que sti casi di coincidenza o di una norrr-a che forse Sron btsan sgam Po spezz e che in seguito i ministri Bonpo, durante l'infanzia di K'ri sron lde btsan, nel timore che il Buddhismo trionfasse, tentarono di riporre in vigore? Che si tratti di una norma non par dubbio. Le fonti sono concordi nel confeffqare che i re venivano insediati appena fossero in grado di montare a cavallo, aPPena acquistavano cio quell'idoneit.alla cacciaed alla guerra che per popoli nomat; Che il fatto sia vero o no, non conta: conta I'idea che esso esprime.

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die pastori ecail segno delle naturit,I''tntziazioneallavita del gruppo, in altrefparole il raggiungimeoto della pubert, il periodo cruciale della vita 6ssato, una volta per sem[rre e per tutti, inunannopreciso:nel '&edicesimo anns. Angfoe lvfen Idar btsan I'antenato della stirpe dei P'ag mo gru pa prege gli di 1n tnedici mesi perch gli concedanoun etede: e gli di sollecitati e soddistti lo assicurano che nello spazio di r1 anni egli aw il figlio desidcteto; in altre parolel'antenato sarmaturo per la propria epifania. Naturalmente dobbiamo distinguere quel fatto primitivo ed essenziale, quella idoneit fisica del rx)ntae z czval\o, conferma della raggiunta pubert, dalle teorie che intorno ad esso vengono in seguito -elaborate, voglio dire quelle speculazioni sul numero 13 che annunciano una pi progredita fornr-lone culturale. Il numero 13 indica infatti, nella maturit dommatice del Bon, compiutezza e perfezione: analogamentee quanto awiene per il numero qninrli6i delle tradizioni iraniche o dell'India dove il Kumra e Ili6ora nell- rrr^ incorruttibile ed immutabile ctf di 16 anni signiGcala maturit incorruttibile: cosl pure la iakti,lapotenza di Dio, a simigliarua della Iuna si svolgenel suo succedersie alternarsi di r y parti oltre le quali, come loro principio e fine e ragione, resta immutata la 16 parte, l'interezzaassolutaed immarcescente.Ma non insistiamo pi oltre su questi motivi che appartengono ad un periodo sicuramenteposteriore: non ci deve sfuggire un fatto importante che accompagra questa conseguita idoneit delI'erede al trono: appenaessa roggiunta, ll pa-dle,lg-qgigmoin p*r luoghi, s4leal g.!elg,che l'espressionecomune per indicarne la morte: in altre parole il padre viene eliminato (GR p. 24, b - TH p. 8Z) e torna nel egno dell'antenato in cielo. E'una consuetudineche tende a soprawivere anchenei tempi storici e conduce molti re alla tomba pe morte violenta appena il 6glio cresciuto d'anni; naturalmente I'intrigo politico pu in questi casiessere preponderante, ma molto probabilmente si innesta onch'essonef vecchio rito; non dimentichiamo che ci restato soltanto uno schemascheletrico dei fatti che concernonole dinastie redi e nulla conosciamo delle correnti d'idee che allora contf astavanonegli spiriti. Ma come pu la maturit del 6glio eliminare il padre? Evidentemente non in quanto maturit fisica, tn2 maturit sacralg,carica di ben altre implicazioni e potenza; cotestapienez?a indica bhe si attuatanel figlio la presenzaancestralee che questasi esauritanel 1ndre. L'antenato si

rinnova pernnemente nella Seriedei suoi aiatdra sulla tera, tfaverso un esaurimentoed un accrescimentodipienezzadal 13 al Ir; un taglio" netto sepafavail padre dal figlio; con I'assunzioneal trono del.figlio al'eta di r3 anni si awerava un accadimentoetemo ma semPfenuovo si cos: * . nellasua Localizzzzionetemporde;8gnite, secondotracronache, quello non poteva restae in palVzzg;"F;gli Paterno; -guiva.il proprio -Con il sug awento un rinnovamento comPletO si atfuava" un ordine nuovo veniva istaufato: ogni re si insediavanel proprio pelqzzsperAr' in essosi reintegrava la divina Pfesenzadell'antenato e col paltzzo f11incipit ordo;zd ogni re seguiva il suo proprio to si ricostituisce: noaas sciamano,lo g$en, ed il suo proprio ministro, cosi ricostituendosi la sintesi dei poteri di cui in seguito faremo cefno. Questo punto, dunpres'entsfra -i-.ylvi que, per tiassumere, pme accert^to:jlr-c.fanterro essenza, ispropria epifania della rinnovata pefefne in viit,) di una eterna giovidi anno: segflo tredicesimo taurato nel compimento del ezz . Egli I'antenato sulla terra, Pu festando nel contempo I'anteideale,non tuttavia rlimirruita pg1 nato neliielo,l'auatdra dell' essenza questo suo proiettarsi nel mondo del tempo; anzi, probabilmente proprio traverso questo rinaovarsi e fortificarsi dell'epifania terrena, e I'altefno accescimentodella pienezz "tifrc to dal numero sacro, si rinnova egli stessoin quel suo piano ideale e quindi si sottrae al fatzle esaurimento dell'anima, com' opinione non infrequente nell'Asia (si pensi al p'a cinese),soggettaad un fatale spegnersie consumafsi. Fra '"rr,.rr"to ed il re non c' diversit: nella iscrizione sul pilastro eretto sulla tomba di K'ri sro lde btsan e da me scoperto in Yadung nel r948, cos come nella iscrizione di Lhasa che tegistra l'accordo fra Ralpa c'en e la Cina, la genealogiareale comincia con O de spu rgyal, iI dal cielo per divenle iscrizioni, ,,discese loale, come dicono entrambe i^r. prinqipe degli uomini": e poi si passasubito al re medesimo che l'antenato si identifica col re fece incidere I'iscrizione apPunto perc-h spazio- temporale Gg}i.. localtzzazione sua lui, in vivente e si rinnova "t** il terte4g.ed i!* pi-aq1.P,?I?.llFll' presente su d-rre -conternpofaneamerte -felestp,-come le cronacheTH P' s6)' Come dicono esPressamente %t. I re garantiscee trasmette quattrd Poted: la legge religiosa, a'or, il mia't'a,la majutas sua prerogativa affidataalla classesacerdotale, il c'ab srid,potere teffen, il governo, tI dba rmog, I'elmo essenziale, (iscriz. di Yarlung). appaiono effettivaeuatrro pot.tidotrqoe; ma di essi.duesoltanto
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mentein lui operanti: il nia' f aid'ildbt rmog:Ilc'os,la leggereligiosai era prerogativa della classesacerdotele,edil c'absid,l'autorit politica, I'esercizio effettivo del governo, cra devoluto ai ministri. Perci il re siede nel centro della sala del trono evendo a destra, al posto d'onoe, la dignit insieme con lo g5engfran, lo sciamanocapo, colui che assume lui, e cui succederun altro, quando salir sul trono il nuovo rc;e alla sinstra il ministro,anch'essolegato alla persona'de re. Essi tre costituiscono le ,,tre grandezxn" celebrate dalle cronache Bonpo, che nel rimpianto dell'antico prestigio tramandano fiochi barlumi dellepassate consuetudini e conferiscono valore notevole, non per assolutaveridicit Storica,ma come I'eco della vetusta concezione sociale del Tibet, e della suatradizione ideale, a certi cataloghi che elencanoinsieme i re, i loro sacerdoti ed i loro ministri, triade indissolubile e perennemente rinnovata ad ogni elezione e confermano la coesioneindissolubile dei trei poteri incentrata intorno alla prsona regale. Dei poted ricordati dalle iscrizioni quello politico era molto circoscritto, offuscato dal tasprevalere della majes Anche nelle cronache di Tun huang si registra d'anno in anno il luogo dove il re dimorava, ma tutte Ie attivit di governo sono svolte da minisui-9g3.;1!|gpzii ministri, non zii Daternima zli Der oarte di madre. Ed a'profiosfto, senz fare lungo discorso, conviene ricordare che la madre ha avuto parte essenzialenelle vicende della dinastia tibetana; i figli furono per lungo tempo designati dal nome della madre ed il clan della madre traverso gli zii ministri esercitava iI potee effettivo, onde il re, fino alla rivoluzione operata dal Sron btsan sgampo, chiuso nel suo prestigio religioso, come I'imperatore in Giappone dopo I'istituzione dello shogunato, aveva scarsa autoit di comando. Tuttavia, affidando il potere politico ai ministri egli come forse i re Shang della Cina antica, nella propria persona*attua-va.e-conservavae trasmetteva un potere ben pit .tao, i^ divina pre1" senz^,od essenza immutata oltre Ia vicenda ds|ls singole personenel- , _.*@le qu"li discende,came presidio della stirpe e delle.munit, :".rtnia' nt'ait, 1z naiestas,che ben distinto dal mt'4 il potere sacerdotale e magico di cui detentrice Ia classe sacerdotale: il ,zrra't'ai opera agi i.il'ii u stsssa divina inopero qit ed immobili t , il ffi * :ll*""1p "n-" le le formule ed il rito; usualmentecongiunti, ma qualchevolta entrati iri contrasto, come accaduto al tempo del re Gri gum, personaggio forse non del tutto mitico, ucciso pee I'antagonismo scoppiato fra re e

nella personade! re cm'esuanattra" . nie'.tlah' Pesen-te sacerd.ozio2) coqtarninazioli-; difetti:''qupndo urt reviene to-tlera. ;;;i^1., 6r^on en.;;f; ed il figlio nascecieco' re e regina debbono i-ji*;bbt" il potere se non non potr assumee t rr. a" oi.ri nella tomba e lt figlio il per gruppo perch ii"cquisti la vista' Iniolumitinecessaria t"*,. soltantoselaentita,"o".d"tefresca,intatta'ringiovanitaeglipu far che queila di allontanare le epidemie, assolvere ra sua ro*L'. inmantenete la fecondit' inaltreparole caderela pioggia, "'i*'-t assolnon se cosmicoe sociale; tetto e regolarmentt opt'^*t I'ordine medesimoi princip della pro' in se attua ve questi compiti, " tgli non o si corrompe' le f ai si esaurisce pria dignit divina t-'-tg"lt, s 1l,m'na' t l"t to" volgono al male(H P' r 3')' praterie si disseccano informanb le cronadre Bonpo' Il re, che ere consacrato,secon"ilo-ci mantenendo intatto k"rtts'quando governasse .* L"gto lustrale ts;an gffa K'ri (]! n' l!) tttt" 7l mha' t'ait garantivalafertilitiellaterra: spu-d? gor, ,gy"l (inltH,p. r z7) t/ -\-sulla terra comepioggia fecondatrice. <lelcielo' lta"-' -t la pioggiafecondatrice di essere ;i;;"po". .o*tioJie che ritorna identica : L' Il del quJe t'n arrase ' Che cosa 1ldba'i'ig,l"l*o' ti i '-" di alcuni prim_ire del Ladakh y;;"fi;.a q"il. ;" di nelle iscrizio"i il segnodella potenza milicelebra,,1" .o,,ti"o"t^" fot*""1'e'fo1se la parola deve forse mettersi in tare?Non c' nulla tftJf" suggerisca: uoa castadi sacerdoticli origine rapPorto con:I{i1q.d$g-cht designa corda mediatrice frateuz e celestela ci prerog"'iil bt^ lg$u.lag' l3 della potenza magica Utl t1:l: casco, il simbolo, itt"Lft"t" visible del suo costume ln di padre in figlio ed parte essenziale J,r"r-.". il '"t'i di cui investito; essoprotegge quanto egli riveste ;;;:t"t lumif" tradizione Bonpo' partiva la corda capo dei re da cui, "tt"it deve dunque mettirsi in rapporto con iI casnosa che li legavaal cielo: anche oggi i casi raPPresenta co, iI berretto, it to'-bl"t" tht ttto"do

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l,elementofonclamentaledel]aacconciaturasciamanica.Perlaquale I'espo"o"o disgiungersi'I'uno come . cosamia't'ai, db;;;;*" mededella attivo to-t i'i*"bolo senzadel potere' la nqiestas,l'altro sima. , . - - - divinadel )2confermano la naitr;u:a' I titoli con cui essoviene designato
r) Sebberp I'uccisore fosse il ministro'

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e: egli spral rgyalpo. sPrul significa potee magico, fibert dell'azione magica,creazionemagica"ed anche regolarmentedetto dtsanpo o btsadpo,parola che non pu dissociari da btsan, chedesignauna classe di potenze di catattere prevalentemente ctonico. Il perch cercheemo di vedere in seguito. Come durante il periodo storico i re Tibetani sararno chiamati Lha srar, deuptra, sul modello dei re cinesi, ci sono tacce che anticamente furono chiamati lde srar (PT J", p. 9 a): frglio di lde. lDe in antico tibetano significa probabilnenre crearuradivina (TH p. rz, si dice di Gri gum: siccome discendevada lDe, non ea come la comune degli uonini), ed parola che comparein molti - 6- cheviene prenomi di divinit ed precedutada un'altra p 71slrfissa a nome di entit divine : ,,o lde", che non nome m^ titolo, ,,0 lde spurgyal" - ,,o lde ritt m0" (nome di una gini), forsedacompararsi con t'e - gfram 1's -, una classedi dei che hanno molta parte nella mitografia celesteBonpo, e forse anchecon il cinesel'r, signore(celeste), nome insieme, ai tempi della dinastia Shang,di alcuni re e della suprema deit. Non sappiamosevi fossero riti particolari ai quali il re dovessepartecipareassicurando attraversoatti di culto la validit magicadella sua natura.Due cenni - I'pn6 in una cronaca buddhista(GR, a proposito di Gri Bum), I'altro in una cronacaBonpo (p. 6) - lascerebbero supporre che egli p row'ed esse all a i rr+dialicsed gL aai tl a.meliante.ia ruua; le danzacompiuta so.ttalA"lqgr-ta {eilg.g-cia.ma[o.crya" {n questaoccaGne'el1i s'acconciavaalla maniera sciamana:vestito di bianco, portava i capelli awoltolati sul capo tenuti insiemeda bendedi setasvolazzanti e protetti da una copertura o turbante sormontato da un awoltoio. Sarebbemolto interessantesaperecome awenisse quella uccisione del padre di cui si parlato: se cio si trattassedi una soppressione tacita o piuttosto di una uccisione rituale, come per esempioquella di Gri gum per opera del suo ministro, o di una uccisione per mezzo di un coltello sacrifrcale gri adombrato nel nome stessodi quel re o di un seppellimento da vivo in una tomba, come nel caso dei genitori di sTag ri gfian gzigs. Il corso di ulteriori ricerche por illuminarci su questo punto imPoftante. Ricostruito questo schemaelementare dell'antica regalit tibetana, in una ineviabile fissit, alla quale per difetto di notizie rnancalavita-

nei suoi momenti' dobbiamo:' storico iit"i"po"itift lita di un Processo t""-" stato I'evolversi pur ammettere che mJl; nrJ-""tp$so,deve in volta, quando si spegne ili eile eiustifi.^riorri t.Jr.ni l. q""li "olta irrterPreta-

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di culture consitt'azionecokorale"o asli echi zione ispirat" "lt" "ooo" nella sria della famiglia dei finanti. Quando P*;rirp;ltgqTo 3i rTse t'an che tre furono gli antenati, rlans da coi disces"rJ"i-prirapi rnente di color variegato' viene subito in uno bianco, orro tt'o ti o"o corrispondoche ttl1t-1^t'e.Ltegotit ra pa*izioned.I :":i;-t1su e ciascunoad un colore Particolare' no anchea tre Plail dell'esistenza

unanuova di on rito' p'oponsono

tl"'Jalalioot o'igi"^'ia deiprimi T *T:-*-:::i rnE'la medesim" Per

,.goito, dall'altra in cinque gruPPi' :ert-o Po:te.ore' casola ;;;;; -"e ts'"iirob"bile che nel nostro flusso della ,.o'i" qol*i't sia secondariae che alla base classificaziorr"t'ip"*ii" Jtgn ""tto"ti elementare fra bianco e nero' Per si trovi invece ot'" oppo'Lione amiche e att*" miz fn bene e mele' forze influsso della primo'aiJrt accoglie e nello Sciamanesimo'il Bon forze nemiche che, t"t*i"tt \ tramanda. in tempo non ancora bene accerBonpol'o'dio^to Lo Sciamanesimo offuscatadalla leggendama -stata tato da un maestrola cui personalit nel darsi pare si Possanoavere dubbi' sulla cui ,."1t stoJ t" *i fu costrionfante' oppo"ti Buddhismo una sistemazio"to'fiJa" dil.luddhi--s:1"-::^*tt::]t:: l,o3 tretto ad attingere ;;s";' :* ln Ne abbiamo una riprova rion religioni diffuse nei plesi confinanti' cne corrisponde ad'una conceouesta dicotomia cui sopra accennavo

ffi.,ffi;;r.

influiscono idee di origine teorica ,oll" qo"I.,"qI"Ji"..-""r".",e, sciamanica;ne fanno doconce.zione trapiantatesi ," q"til^ primitiva luI'accentuazionedel carattere cumento 1" t.'*i"1"ilfr',-*pt"t'"fto minoso del Padrebuono' libri che i Bonpo considerano All'origine dtil:;;;;diconoalcuni degli indistinto' potenzialit-inerte autorevolissimi, c'era un principio derivano due uova' elementi, dd qoJ p"'g'n'ioione.spontanea bianco nasceil padre benefaftorc' I'uno bianco I'altro ot'o' "['oovo il primo (gnod-b1ed): p'an bled;a" qttilo tero' il padre,malefico il limite che si spinge fi1o a to.111e nella luce, it,tto"d"o;il*J;* di lancia' II ed il secondo^ot ed armato della luce: il primo bianco positiva' il chiamato il te dell'esiste?a prirro, il padre beneficente,

main unasuaelaborazione a.uo Sciamanesimo, iranica

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negativa. Il primo luce ed perci driamasecondoil re dell'esistenza ' to Ia manifestazione il lumiba'od ldan, o semplicemente luminosa snair po chiamato K'ri rgyal K'ug chepubeanc[re oso,.od <erldan,ntz nissimo significare "il trono, il re, i[ richiamo": nel qual caso,pel I'ultimo epiteto, si potrebbe Pensae al manicheo dkrostag,Il secondo tenebra, ed chiamato Mlal nagF,la sofferenzanera. Tutto il bene, la buona qeazione deriva dal primo, tutto il male, la cattiva c.eazione dal secondo: questi produce la morte ed i demoni maligni, quello insegna -E' comevincere le potenzeinfauste. .hi"to che ora ci muoviamo in un altro orcline di idee; non c' pi ricordo della catabasidel sPu rgyal dal cielo sulla terra; egli viene identificato con il Padre Beneficentedel quale dunque i re Tibetani sono l'incorporamento terreno (TPS p. 73r). In questo casoil vecchio personaggio esta, ma viene inserito in una diversa costruzione del mondo nella quale albeggia un primo tentativo di giustificazioneetica.Non mancanotuttavia segni di pi profondi mutamenti che investono tutta quanta la tradizione configuratasi nelle forme che abbiamo descritto e tradiscono rur nuovo orentamento culturale. Ricordiamo la norma che abbiamo soPra accertatae secondo la quale non appenail figlio raggiungela pubert, a r3 anni, il padre non ha pi ragionedi e nelle cronachedi molte faalglig il e torna al cielo. Nella.l-tg.ti" essere cielo scesosulla delaltirp..e.dqtlg".i.g-tel*cJ.e!e*-dal cor,qi$eja.Irtqnto *iit" dai ai P'ag re dei ai Saskya, f"-iglia: Yarlung dil^ il progcnitot" dei re tibetani il ciclo aperto mo gru pa. Non per nulla nella successione daigNam K'ri, ,,i K'ri delcielo", getteintuttocomesettesono(almeno celes- i peralcunescuole)ipianicelesti(THp. r5r): essisonoepifanie ciclo, torcondotto a termine il proprio le quali, terra, ti apparsesulla navano al cielo mediante ilJa t'ag,la corda che congiunge il cielo alla terra e del cui simbolo si sen'ir poi una classedi sacerdotiBonpo per I'anima del defunto al cielo. C-omegli Sciamani,i re potefar ascendere vano tasferirsi anch'essi nel cielo, a piacimento, Per conferire con i propri compagni celesti e chiedere ad essi consigli e quincli ridiscendere sullaterra (Man ldon btsan,TH p. rz3). Tuttavia va tenuto Presente che la catabasidi solito non awiene direttamente dal cielo alla f|.lS..Ig..9 .ela laPPtgsgp!?tgd3114* terra; e-sjsfe"Jp.P.E*tg-.13J.e-rl39ii9_ .{ngnt4gg?;e v' ragione di credere,comparando diverse modulazioni
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mito che questointrodursi dellamontagna debbaatuibuitdello stesso si a un diverso ambienteculturale.I libri Bonpo conservanoi nomi delle montagne su cui disceseroi primi sette Kri celesti: g6a K'ri cal su Lha ri gyari t'o, I'antenatodei P'ag mo gru pa concepito sulla montagna da Man ldon btsan e da una figlia di Ts'ai pa, nome preso in pstito dall'Inclia (Ts'asp2 : Brahmd) per designareil Dio cr_eetoe; i ,rn *ito che molto probabilmente pe{petua un rito originario del congiungimento sacro,fra iI capo del clan e lamoglie, compiuto sullamontagnaancestrale. tor.r,o comparire della montagna nei miti delle nascite ancestrali appartienead un altro ciclo culturale.La religione tibetana, a giudicare nei suoi principi di carattereprevalente.ro.r".he, sembraessere, d^"i1. Posto che il Tngri mente celeste;il gNam, il cielo, vi occupalo stesso designati gNam Bon vengono antichi I pir tra le popolazionialtaiche. occupato, altrove sono mi dei quali Bon, Bon del cielo: i riti funebri, all'abvia Passano cominciano con il ritorno dell'antenatoal cielo e via bandono del cadaverenella corrente del fiume, all'esposizione sulla pare imnontagna, al seppellimentonel tumulo; questasuccessione nel cgrsg religiose, concezioni delle pilcarJun progr.rirro mutamento il diventa essa rilievq; maggior {.1 q"^1. ii '.r,"gt " prqndg-sempre e contransuma i.rraio ed il sacrariodel clane del territorio su cui esso che duce al pascoloi greggi. Quel territorio costituisceun' unit oltre socialeioprattutto sacra,incentrataidealmenteintorno alla montagna santificae gafantiscela coesionedel grupI'antenato; essa dove discse il re po e la sua identit in stretta colleganzacon il suolo. Molte volte 'O un antedi cosa. ae gun 1Sf]\.i l. *o.rr"gne sono la stessa ""-: tO t a 'iK'pon: " montagna la i" montagna naro, di ori aio e della disceseil dove P.] pu prendere il posto dell'antenatot*]-^t-[t4 5a..+ in sogno e s'aoppia dio si trala in irog.rri,or. dei re ai Yarlung, Ru la skyes' con la moglie di Gri gum e ne nasce stato il luogo dove si dopo essere la montagna, Il cieloletrocede; I'antenato' e si deistessa essa ofa diventa comp la catabasiancestrale, tribale, tremendae dio tera fi." io*. sabdagog,ibdag,llsignore della menre suscettiile,prorrio al comrccio e dla vendetta, insofferente dell'offesaancheinvolontaia, reclamantesacrifici cmenti. Teorie cosmologiche che ben conosciamo,machenon abbiamo nessun motivo di crJdere primitive conferiscono alla montagna un nuovo valore: .o-. tr"rposizione magicadella tenda cosmicasopra la quale si dis-

8) Per altre sgno nove.

tendono le paghe celesti, come pilastro su cui poggia il cielo, come cento del mondo identificato con il particolate territorio abiato dal clan. Il capo, il re non sale morendo a[ cielo pe.rintegrarsi in una ancestrale,la cotda che congiungelatenad cielo trascendente essenza al cielo ma di una discesa nel infranta; non si trata pi di una ascesa grembo della terra. Il cadavere viene sepolto nel tumulo costruito a forma di tenda, perclEE'GilAa f,lft'agine del mortdbl il re vi scende, lirnie s"ppia- Sro btsan sgam pJ. ai K'ri sroie btsan, assiso sul trono. L'imagine o La stele o I'albeto piantato sul tumulo di cui parlano le fonti cinesi (Bushell p. ++l), sono il ricettacolo ddl'anima per il culto ancestrale;fanno da tramite fra il mondo dei vivi e il mondo dei morti. IJna nuova concezione analoga a quella delle culture nella megalitichesi sovrappone all'altra;la stele l'elementoessenziale sepolturaa tumulo, sia essodel re o della gente comune,come dimoho strato dai cimiteri sparsi sulle cime delle montagne di cui io stesso riscontrato non pochi esempi nel Tibet. Per la quale cosanel casoche ' uno dei ministri sia assente,egli deve rendere sacrificioal re defunto non in un luogo qualunque ra su una montagna; per evidenteequivalenza di questa e del tumulo. A questo punto conviene tuttavia ri- ' cordare che la letteratura cronografica ed i frammenti delle geneaIogie famigliari da cui desumiamo questi barlumi di luce, ci trasmettono le idee di una determinata parte della popolazione tibetana, sono uscite dagli ambienti della classenobile, dai feudatari, le cui origini puntano tutte quanteverso I'Est e il Nord Est, e col Pongonoil punto di partenza dellaloro migrazione. Dobbiamo dunque interpretarle, collocade nell'ambiente che le ispir e non prenderealla lettera quella come se veramente il Tibet abbia evoluto da una concesuccessione ad una pi umana e terrestre.Non siamoautotizzatittrztzione celeste re questaconclusione:ma soltanto a riconoscerechedue correnti si riscontrano e non semprefacilmente distinguibili cos stinte I'una nell'altra in quella stancae non pi attuale soprawivenza chequei documenevocano o descrivono: I'una chepone alle origi- f ; ti frammentariamente ni l'antenato celeste,l'altra che questo antenato tawicina alle deit f I I telluriche e soPrattutto alla montagna. l, a le che queste contatto vicende correnti Portarono Quali siano state possiamo I'una dell'altra o le posero in urto non sappiamo co certezza; oon ad un ciclo di leggende, cronologicamente tutto al pi accennare ' awecollocabile,il qualeadombra con.verosi*iglianza fat;urealmente

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nuti, che segnanouna svolta od una crisi nella storia dglla religione tibetana. ,A.lludoalla leggendadel te Gri gum. Sotto di lul il confitto ftala najutas rcale ell nf u il potere magico della classesacerdotale scoppiavioleoto: Gi gum, ,,il re coltello" intende sottare il re alla pt"pti^ sacralit inefficente e restituirgli un effettivo Potefe. Egli simLoliggia rrnafrattura nel corsodelleidee: non pi un,,trono-celeste", oot,-"pp"rtiene pi alla serie dei re cire morti risalivano al cielo: a al cielo interrotta, !a corda luminosa comin.iat da lui I'ascensione al cielo spezzatz:i 6gli rintracciatfavesola qualeil morto ascendeva su di lui una tom!1i*"{orma e costruiscono padre del no il cadavire y "* Rfla skyes (o Nar la cosmica. la montagna di tendafTH p. rz7), t1irl, il minisro sa[acecui'la vedov ii'Gri gum d luce, nato, come-ho detto, da un accoppiamentoawenuto in sogno con il dio il dio della montagna dallo stessonome. I Yar lha sampo che adesso re, prima di Gri gufn, tornavano nel cielo, non lasciavano sulla terra o.ri.rn resto mortale; adessola sistemazionedel cadat'ere occuPa e pfeoccupa i discendenti; I'oltretomba si annuncia con tutti i suoi misteri; la terra inorata del sanguedelle vittime immolate iaurosi -sul tumulo. Il rivolgimento completo. Assistiamo ad urt mutamento di grande rilievo, .h. i.,dio un diverso orientamento psicologico e senzaalterarein maniera notevole coltrale e che non poteva accadere di Gri gum Per operadel La uccisione dellaregattibetanai caratteri ministro significa non 5oltanto la lotta del potere regale e proprio ^r"..rdot"l. ma q,r"lche cosadi pi profondo, il contrasto f:,ala religiocelestee una religione nella quale la terra tende a ne prevalentemente prendereil primo posto. Il cadaveiedi Gri gum restituito ai figli da una Klu m9 dhe se ne e u n" mo deit del sottosuolo o delle agque era impossessata: sottefranee. v'dipi:ilcambiamentodiritofunebrecuiaccennavocoincide con il matrimonio dei re con ceature ctoniche, klu mo e bTsan mo (T'ai yig, P. 19, b, dove il re : sTon ri stoi brtsan)' Quale ' sevi di ,r"t", i"-ro.cessione cronologica? Il problema , per il momento' re-progei difficile soluzione.Stail fatto che, secondo la tzdrzione nitorideltipodi,oldesptlrgyalnonsonoscesiadabitarelatetrama, leggendecinesia),a governarla: le fonti padano chiaracome in cert-e
{) Masrnno: JA, rgz4,P. 47-94.

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mente di una preesistenzadelle genti, gi, organtzzate socialmeote, sotto il comando di alcuni capi in lotta fra di loro ; i fe-ngn sono dunque discesia popolare il Tibet ma e reggerlo. L'origine delle stirpi umane _ *'diversa dall'origine delle stir.pi regali; la gente tibetana generata, secondo la leggenda buddhistice" da Avalokite6vara e da una Srin mo, un'orchessa: chiaro che Avalokitesvara la trasposizionebuddhistica di una deit della terra, dello srcssotipo della compagna: I'accoppiamento proceatoe awiene sulh montagna di rTse t'a. Tutto questo I lascia supporre che la discesaancestraledal cielo annuncia o denota I piuttosto t'!*.-econdo momerrto, dovuto alb.lrata nel Tibet di una f , *tJ aristocraziaconquistatrice le cui idee restano *.o"i. alte iiailizio"i rrobiliari, ma a poco a poco si amalgamanocon le credenzeaotoaone, le quali coesistonocon le nuove cd alla fine riprendono il soprawento Jf influendo a loro volta in maniera decisasul mondo culturale della nuovaatistocrazia. '
La concezione della regalit tibetana, pur attraverso le frammentarie e tarde informazioni che ce ne sono giunte, prima ancoa che il Tibet si aprisse alla storia, documentah e verificabile, ben lungi dunque dall'essere semplice e rettilinea; seguendo le scarne notizie che sono venute alla superficiedal naufragio del tempopossiamofacilmente identificare due correnti le quali a poco a poco si incontrano ma non si fondono mai in maniera tale che noa ne appaia evidente I'opposto carattere e la diversa origine, l'una di aspetto prevalentemente tellurico e I'altra celeste: l'una forse appartenente al pir antico fondo etnico, della cui composizione ancora assai poco sappiamo, I'altra introdotta dalle migrazioni di pastori che s'insediarono sul paese scendendo in quella ,f direzione nord est-sud est che resta evidente nella divisione del territorio in quattro zlt (ru),l'una di centro, l'altra di destra con una supplementare a ovest e l'ultima di sinistra a est: esse, come le popolazioni altaiche, ponevano al sommo il cido, il Tngri, marciavano nella loro espansione divise in ali, presentaveno una organizzazione sociale fondata su clan indipendenti ma fra loro collegati detti rus,,ossa" cosl comeJastltl, ossa, chiamano i Mongoli i propri. Il resto della popolazione viveva sotto il terrore diforze ostili, sotteranee, attzcc:;te al suolo, minacciose dalle montagne e dalle rupi, avide di sacrifici cruenti. A poco a poco i due elementi per naturale compomesso si trovano a convivere; la montagna un gradino nella discesa celeste. Ma il

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rnondo primitivo che alla fine tendea prevalere,quello che-Padmasar.nbhava, il.i-bolo del Budilhismo tionfante, debeller nella sua conpjanoro a quista sPirituale del Tibet, da montagnl ^ morrtzgna, da 1e bieche taumaturgico potefe I'invitto con fi"rroro, assoggettando di ietogmfia una ad iorr. d.tt. religiotti aborigene e cosl sostituendo 'entit nuova una del Tibet' ctoniche che ricopriva la realt geografrca in defensores si trasformano antichi fidei, igenii c^rta s^cr^nella quale e custodi dell'ordine buddhistico' e Ie conA mano a mano che quell'ibridismo fra il mondo indigeno rivestiva che ceziorrinuove si compi{ il re perdeil cafattefeoriginario identifica con nelle tradizioni cultuiali della noblt conquistatricee si funessenziale la medesima tuttavia le divinit ctoniche, conservando regolarrt e la terta della zione di assicurarela fertilit e la fecondit al Tibet Ia clella pioggia. Quando poi le vicende storiche rivelarono degli antichi .oltrri" .Ii.r., essi re iventarono anche, alla matlf'efz le arti agli insegnano che coloro imperatori cinesi, i maestri, :"T"i temPo medesimo nel metalli; deivivere, la lavorazionedella tert,-edei primi segni di una maggiore maturit spirituale tende a introdurre i dicotomie intese a ,rrr" ,irt"tica a basedi numeri, corrispondenze, teoricaa consuetudinidelle quali si era conferire una giustificazione dimenticata perduto il signlicato originario o ad idce dellequali s'era attuale' la efficacia prowisorio; ed Tutto questo,ripeto ancoraunavolta, uno schema tutto il Tiber' il anzitrrtto-non rrool, esserecomlrensivo e valido Per qualefindalleoriginicisipresentacomeunafederazionediclan,sotto uno di questi' g,rictacli uno pi,\ degli ritri potttttt ld-lutorevole; cla su documenti q,r".ttodi Yarlung, d.Ii.r"t'"no i re del Tibet; e proprio nol) Per ora' dobliamo lavorare' questafamiglia aPPartengono, .t. " cronache di altri grandi fapoche le Iimitandoci ^ ro^p^r )oni con in un lavoro miglie, oggi ac.esrbili. Sperodi aggiungerealtri elementi manoscritmolti su in lorso sulle teogonie tietanebaiato specialmente nel ti tibetani che ho avuto la ventua di scoprire nel mio viaggio Tibet Centralee Mericlionalecompiuto nel 1948'