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UNIVERSITA DEGLISTUDI DISALERNO

DOTTORATODIRICERCA
IN

METODIEMETODOLOGIEDELLARICERCAARCHEOLOGICAESTORICOARTISTICA
VIIICICLO

LACARTOGRAFIASTORICAPERLARICOSTRUZIONEDEL
PAESAGGIOANTICODELPELOPONNESO

Coordinatore
Ch.maProf.ssa
AngelaPontrandolfo

Tutor Candidato
ssa
Ch.maProf.
AngelaPontrandolfo PietroToro

a.a.2008/2009

Atuttiquelli
chenellalorovita
nonsisonomaisentitidedicarenulla,
neppureunsorriso.
Cariamiciquestostudiopervoi.




















INDICE

Premessa 4

CAPITOLOI

ILCONTRIBUTODELLACARTOGRAFIASTORICANELLARICOSTRUZIONEDELPAESAGGIO

ANTICO 5

I.1Leriflessioniteorichepirecentisulconcettodipaesaggio 6

I.2Limpostazionemetodologicadellaricercaelescelteadottate 7

I.3Caratteristichegeograficheeambientalidelterritoriooggettodellaricerca 8

I.4Idocumentieisupportianalizzati 9

CAPITOLOII

LAPERCEZIONEELADESCRIZIONEDELLOSPAZIONELMEDIOEVO 27

II.1IlPeloponnesoduranteilperiodoFrancoProblemiditopografiastorica 46

II.2LeviedicomunicazionenellaMoreaMedievale 65

CAPITOLOIII

ILPELOPONNESODALLACONQUISTATURCAALLASECONDAVENETOCRAZIA 68

III.1ICatastiterritoriali,ruraliedurbani 90

III.2Lemappecatastaliredattenel1701contenutenelregistro81delFondoSindaci

InquisitoriinLevantedellArchiviodiStatodiVenezia 92

III.3IRestrettidelterritorioeledocumentazioniscritteprivedicorredocartografico 133

CAPITOLOIV

LOSSERVAZIONESCIENTIFICAESTORICOERUDITADELLOSPAZIONELXVIIIEXIXSECOLO

139

IV.1Leoperedeiviaggiatori,notiziedettagliatesullerovinediAntichit,ledinamichedi

cambiamentoediconservazionedelpaesaggio,laviabilit 146

IV.2LExpditionScientifiquedeMoreelarappresentazionedellospazioinepoca

contemporanea179

CAPITOLOV

UNESEMPIOTRAPERCEZIONEERICOSTRUZIONE:LACAIA 209

V.1Latoponomastica,gliedificidicultoelestrutturedifensive,lanalisidelCatasto

VenezianodellAcaiaorientale 213

V.2LacittdiAeghionVostitza 216

V.3IlDemosdiAeghion 224

V.4IlDemosdiDiacopt 232

V.5IlDemosdiAcrata 236

V.6IlDemosdiAeghira 237

V.7Lindividuazionedellefontidiapprovvigionamentoidrico 241

V.8LaviabilitinternaallavalleegliassiprincipalidicomunicazionedelPeloponneso 248

APPENDICI 249

Appendice1
Estrattodeitestiedeidocumntidarchiviodiepocamedievaleemodernaconsultati 250
Appendice2

Apparatoschedografico 284

BIBLIOGRAFIA

Premessa

La scelta della regione del Peloponneso come oggetto di questo studio nasce dalla
possibilit,offertadatalecontestoaglistudiosicontemporanei,dipotersiconfrontarecon
un territorio ricco di tracce materiali, testimonianze storiche e monumentali di un passato
nelqualeessastataalcentrodelmondoantico.Lapropostaditentareunaricostruzione
storicadeipaesaggiattraversolefontidocumentarieelaCartografiastoricasiinserisceinun
filone europeo di studi, che pone le basi nel metodo regressivo di matrice storica1, e
nellindividuazioneedinterpretazioneditraccequalisegniresidualidelpassatoneipaesaggi
contemporanei.
L'impulsoaquestaricercasortodallestimolantiedilluminantidiscussionitenuteinGrecia
con il professore Athanasios D. Rizakis, nel corso delle ricerche condotte in Acaia dal
Dipartimento di Beni Culturali dellUniversit degli Studi di Salerno e dalla Scuola
Archeologica Italiana di Atene in sinergasa con la VI Eforia alle Antichit Preistoriche e
ClassichediPatrassoeconilKERA,CentrodiRicerchediAntichitGrecheeRomanedella
FondazioneNazionaledellaRicercaScientificadellaGrecia.AlprofessoreRizakisdevomolto
siaperaverindirizzatopivoltelefasidiquestolavorosiaperesserestatounesempiodi
studioso e ricercatore carico di umanit e disponibilit nei miei confronti. Grazie a lui ho
avutoaccessoaiFondidelMuseoCorreraVeneziaeallaBibliotecadelKERAdiAtene,dove
ho condotto gran parte della mia ricerca. Qui ho avuto la possibilit di confrontarmi con
importantistudiosidiCartografiaediEconomiadelmondoantico,qualiilProf. Toliasela
Dott.ssa Angheliki Panopoluou, che mi ha messo a disposizione materiali inediti e mi ha
guidatonellaricercapressolArchiviodiStatodiAtene.
Un vivo ringraziamento va al professore Emanuele Greco, Direttore della Scuola
Archeologica Italiana di Atene, che mi ha dato la possibilit di partecipare alla Missione di
Prospezioni Archeologiche in Messenia da lui diretta, mi ha concesso di soggiornare ad
AteneedifruiredelconsiderevolepatrimoniodellaBibliotecadellaScuola.
Ringrazio la professoressa Angela Pontrandolfo, che non si mai stancata di seguirmi e di
indirizzarmicostantementenellefasidellaricerca,ilprofessoreAlfonsoSantoriello,checon
me ha voluto sperimentare le potenzialit dei dati desunti dallo studio della Cartografia
storicanellaricercatesaaricostruireipaesaggiantichietuttiicomponentidelCollegiodi
DottoratodellUniversitdegliStudidiSalerno,checoncompetenzahannoseguitomeedi
mieicolleghidellVIIICiclodiDottoratoduranteilpercorso.
Ed infine ringrazio Serena De Caro, che ha condiviso con me questi tre anni di studi e
ricercheconisuoidiscreticonsiglieconlasuaaffettuosapresenza.

1
Cfr. COSTE1996,1723.

CAPITOLOI





ILCONTRIBUTODELLACARTOGRAFIASTORICANELLARICOSTRUZIONEDEL
PAESAGGIOANTICO

5

I.1 Leriflessioniteorichepirecentisulconcettodipaesaggio

A.D.Rizakisnel1992,delineandoimetodidiapproccioallostudiodelpaesaggioanticodella
valledelPerosnellaregionedellAcaia,sostienechelastrutturaelorganizzazionegenerale
di unarea geografica sono influenzati da tre fattori diversi: geomorfologia dei luoghi,
autorit politica che esercita il potere sul territorio, tradizioni socioeconomiche degli
abitanti2. Nous savons quaucune de ces caractristiques nest stable et permanente; de
mme le paysage gographique et les ressources naturelles connaissent des changements
dus soit des catastrophes naturelles soit des interventions conscientes et voulues de
lhomme; de plus linfluence continue dun trs grand nombre de facteurs, cologiques,
politiques, sociaux et conomiques, conditionne la nature et la forme des tablissements
humainsetmontreleurcomplexit.Reconstruiredonc,limagedupaysagehumainpendant
lesdiffrentespriodespassesneseraitcequesescomposantesessentiellesestunetache
particulirementdifficile3.
Secondo J. Ritter il paesaggio natura e storia4, il teatro in cui si svolge la storia
delluomoilqualemodificalanaturainfunzionedellesuenecessit.Perquesteragioniun
elemento in evoluzione, che si trasforma sotto la spinta di molteplici fattori sia fisici sia
antropici.
Il Bachelard in termini fenomenologici ha inteso il paesaggio come un frammento dello
spazio dove luomo esplica la sua esistenza5; esso viene connotato in funzione delle
discipline che lo interrogano e, pertanto, i paesaggi sono intesi come frammenti spaziali
soggettivamente percepiti che rispecchiano let attuale della condizione umana
conservandoilmarchiodituttelerelazioni,frammentatemaconcrete,occorsenellospazio
cheessiracchiudono.

I paesaggi sono elementi pluristatificati dove le opere durature delluomo ovvero le


strutture e le infrastrutture necessarie alla sua vita, al suo agire economico, culturale e
spirituale,sisovrappongonoalsubstratonaturaleesiinserisconoinunaereditstoricainvia
diprogressivoarricchimento6.Daquestopuntodivista,secondoF.CambieN.Terrenato7,
luomo che per definizione produce maggiori effetti sul paesaggio luomo economico,
colui che vive e sfrutta il territorio. Tuttavia il paesaggio storico, come il paesaggio
contemporaneo,nonsoloilfruttodiunaesigenzaeconomicadegliabitanti,maanche

2
Cfr.RIZAKIS1992,21.
3
RIZAKIS1992,21.
4
Cfr.RITTER1994.
5
Cfr.BACHELARD1957.
6
CAMBITERRENATO1994,102.
7
Cfr.CAMBITERRENTATO1994,102104.

6
risultato delle mutate culture, dellapproccio diverso che i vari gruppi umani hanno con
lambiente che li ospita, e, fattore da non sottovalutare, delle caratteristiche
geomorfologiche che hanno determinato levoluzione dei luoghi, come le tipologie di
occupazioneedisfruttamento.

Gliaspettifisicidiunterritorio,comeifiumi,imonti,levallate,determinanolaformadegli
spazierappresentanoglielementidilungaduratasucuisiimpostanoipaesaggi,chealoro
voltavivonoemutanoasecondadellesollecitazionidelluomo.
Ilmetodoarcheologicoperlaricostruzionedelpaesaggiostorico,comenotatogidaRizakis
nel 1992, stato elemento di discussione fra i sostenitori di unarcheologia estensiva, che
procedeallesplorazionedivastezoneequantisonoafavorediunapprocciointensivoed
esaustivo8, che predilige campioni ridotti con il risultato di una maggiore completezza
dellindagine9.
Il primo approccio traccia su una buona base di dati le linee generali della storia del
popolamento, ma d risposte deboli sui cambiamenti e sulle problematiche relative alla
storiadellepopolazioni,evidentisoprattuttopertaluniperiodiperiqualinonsiconosceil
tipo di sito, che solo una prospezione intensiva pu chiarire. Il secondo metodo si basa su
unanalisi sistematica e minuziosa di aree limitate, divise in quadrati o in fasce
predeterminate10.
benetenerpresentechenessunmetodoonessunatecnicadiindaginepuavereunvalore
assolutoperuninteroambitoterritorialedovesisovrappongonolastoriavissutadidiverse
popolazioni,che,asecondadeiperiodicronologici,hannosegnato,sfruttatoemodellatoil
paesaggio. Non possibile determinare metodologie chiuse applicabili alle indagini
territoriali, n effettuare una trasposizione completa di uno schema teorico su realt
diverse. Per questo motivo preferiamo considerare diversi approcci che perme ano di
modellare gli strumenti metodologici alle finalit della ricerca, tenendo conto dei mezzi a
disposizioneperrealizzarla,dellavarianteantropicaedelcontestoambientale.
In sostanza si ritiene che su un ambito territoriale vasto anche necessario adottare un
complessodioperazioni,qualistudidifotointerpretazione,ricognizionebibliografica,ricerca
di archivio, analisi delle fonti storiche, letterarie ed epigrafiche, esame della cartografia
storica.

8
CHERRY1983,375396;RIZAKIS1992,33.
9
Conquestametodologiadisurveylaverificasulcampoorientatadaunaseriaraccoltabibliografica,dalle
ricerche di archivio e dallo studio della geomorfologia e della fotografia aerea. Conseguentemente si
circoscrivono campioni territoriali ridotti che risultino particolarmente sensibili e per i quali si possiede un
numerodinotiziericavatedallabibliografiaedallefonti,cipermettedicompletareildatodellaricognizionee
di orientarlo criticamente. Si vedano: PONTRANDOLFO PETROPOULOS RIZAKIS 2003; SANTORIELLO 2004, con
bibliografiadiriferimento.
10
CHERRY1983,372395.SullargomentosivedanoleriservediR.HopeSimpsoninHOPESIMPSON1983,4547e
leriflessionidiJ.F.CHERRY,inCHERRY1983,388,390.

7

Suquestepremessematuratalamiaricercailcuiobiettivoconcorrereallaricostruzione
del paesaggio antico del Peloponneso, regione strategica e centrale del Mediterraneo,
principalmente attraverso lo studio della cartografia storica e delle fonti documentarie
rapportatealleanalisiterritoriali.

I.2 Limpostazionemetodologicadellaricercaelescelteadottate

La ricerca, inoltre, stata orientata in senso storico, riprendendo anche limpostazione


concettualediEmilioSerenichescriveva:Allindaginedellostoriografodiunarealtagraria
contemporanea,iproblemidelpaesaggiosipresentanoesiimpongonocomeproblemidi
un dato di fatto storico, dal quale egli non pu non prender le mosse, ma in quanto
problemi, per ci stesso si tratta di un limite, dinanzi al quale egli non potrebbe in alcun
modoarrestarsi,senzailrischiodivederesauritainpartenzalaragiondesserestessadiogni
suaindaginestoriograficaelapossibilit,addirittura,diunasuaprassi...11.
LeparolediSereniriassumonolacriticitdiunaricercasulpaesaggiostoricochemettelo
studiosonellacondizionediaffrontareproblematichesemprediverse,legateallespecificit
dei singoli paesaggi, dalle quali egli deve trarre le indicazioni per adottare la prassi pi
idoneaallefinalitdelsuolavoro.

Per tracciare un quadro che risulti quanto pi affidabile in termini probabilistici delle
dinamichetransizionalidelpaesaggioedellasuapercezioneerappresentazionenellevarie
epoche, vista la complessit delle vicende storicopolitiche che hanno interessato il
Peloponneso,statoindividuatouncampionesufficientementeomogeneosucuieffettuare
analisiragionate.
Inparticolarelaspecificitdeicontestiterritorialielanecessitdiavereterminidiparagone
puntuali,cheinteragendorisultasseroutiliacomprenderelevoluzionedelPeloponnesosu
vasta scala, hanno suggerito di focalizzare lattenzione su tre ambiti: lAcaia, la Messenia
centrosettentrionaleelArcadiacentrale.
Lasceltastataorientatadaalcunifattorideterminantiquali:
laposizionegeograficadiquestetreregioni;
iprocessistoricidicuisonostateteatro;
lapresenzadiuncomplessoestratificatopalinsestodiattivitumanepoichquesteregioni
per le loro caratteristiche ambientali ampi spazi coltivabili, copiose riserve idriche e
accessibili vie di comunicazione naturali nei secoli sono state territorio di conquista

11
SERENI1961,1617.

8
privilegiatoepuntodiarrivodinumerosigruppiumani;
lapossibilitdianalizzareunaparticolaredocumentazionecartografica,iCatastiterritoriali
redatti da amministratori Veneziani alla fine del XVII secolo, che per mette un confronto
puntualedellamaggiorpartedelleareepresceltenellaloroevoluzionetemporale.
InquestoquadrolAcaiastataoggettodiunulterioreapprofondimentoperchinquesto
ambitoterritorialeirisultatiricavatidallaletturaeinterpretazionedellacartografiastorica
analizzata sono stati rapportati e confrontati con quelli elaborati dai dati recuperati con
ricognizioniarcheologicherecentiqualileindaginiterritorialicondottenellavalledelPeros
e nellAcaia occidentale agli inizi degli anni Novanta12 e quelle ancora in corso, alle quali
partecipodirettamente,nellAcaiaorientale,inparticolarenellavalledelKrios13.

I.3 Caratteristichegeograficheeambientalidelterritoriooggettodellaricerca

Partendo dal presupposto che per una ricerca sul paesaggio storico indispensabile la
conoscenza geografica delle aree oggetto di interesse per cercare di comprenderne
levoluzione nello spazio e nel tempo in rapporto ai contesti sia locali che regionali, nei
documentianalizzatisonostatericercateedevidenziateletipologiedioccupazionestanziale
che permettessero di stabilire, a seconda delle diverse epoche, diversi modelli di
popolamento e di sfruttamento territoriale, di riconoscere gli elementi che influenzano la
formazionedellecomunitedicomprendere,infine,leformedicontinuitepermanenzadi
elementiresidualideipaesaggi.

Il Peloponneso una penisola montuosa, bagnata dal mare su quattro lati, collegata
allAtticadallistmodiCorinto,unastrettalinguaditerrachelalegaalcontinenteeuropeo.
costellatodaaspririlieviintervallatidabrevialti!pianiconpochegrandipianure:lapianura
delPamisoinMessenia,quelladiTripoliinArcadia,lavalledellEurotacontrollatadaSparta,
lElide e lArgolide. Una fascia pianeggiante si estende lungo le coste dellAcaia e della
Corinzia,frapponendositralemontagneeilmare,mentrepiasudsiergonolemontagne
dellArcadia, che corrono parallele al Canale di Corinto formando la dorsale settentrionale
delPeloponneso.

DaimontidellArcadiahannoorigineimaggiorifiumidellaregione:lAlfeo,lErimantoedil
Ladon; dai rilievi dellArcadia meridionale, al confine con la Messenia, discende il Pamiso,

12
RIZAKIS1992.
13
Si fa riferimento allAcaia Survey Project, condotto dallUniversit degli Studi di Salerno e dalla Scuola
ArcheologicaItalianadiAtene,insinergasiaconlaVIEforiaalleAntichitPreistoricheeClassichediPatrassoed
il KERA. Sullargomento si vedano: SANTORIELLO 2004; PONTRANDOLFO PETROPOULOS RIZAKIS 2002, 2003, 2004,
2005,2006,2008,2009.

9
mentre dalla dorsale montana settentrionale provengono innumerevoli corsi dacqua che,
primadisfociarenelCanalediCorinto,dannovitaadunaseriedivallateperpendicolarialla
costa.

La parte meridionale del Peloponneso caratterizzata dalla presenza di tre promontori, il


maggioredeiquali,prolungamentonaturaledelmassicciodelTa!igeto,dvitaallapenisola
del Mani, nota ai Veneziani come Braccio di Maina. Questa regione, montuosa, aspra e
selvaggia,dividelapianuradelPamisodaquelladellEurotachesfocianelgolfoLaconico.Pi
adestlapenisolaLaconicasegnailconfineconilmarEgeo,mentrelapenisolaMessenica
separalaMesseniadallaTrifiliamarcandoneilconfineoccidentaleconilmareIonio.

LaMesseniacentrosettentrionalecoincideconlavalledelPamiso,chiusaadoccidentedal
massiccio dellItome, dalla catena del Taigeto ad oriente ed a nord dalle montagne del
Tetrazio,estensionedelLikeon,alorovoltacollegateallemontagnedellArcadiameridionale
che dividono la regione dalla valle dellAlfeo. Il confine meridionale della piana
rappresentato dallecoste del golfo Messenicodove sfociail Pamiso formando ampie zone
paludoseinprossimitdellacosta.
LapianuradelPamiso,acaratterealluvionale,deveilsuoaspettoattualealleglaciazionie
allarretramento della linea di costa: i depositi marini affioranti consistono in marne,
arenarieeconglomeratidelPlioceneedelPleistoceneanticoemedio14,quelliterrestrisono
formatiprevalentementedasabbiesiliceecolorrossoedaconglomeratialternatialivellidi
argilla15.
Dalle montagne discendono numerosi corsi dacqua che incidono le valli e confluiscono in
gran parte nel Pamiso. Le valli presentano alla loro imboccatura conoidi alluvionali, molto
frequenti in tutta la Grecia, provenienti da catene montuose tettonicamente attive e
costituite da materiali estremamente friabili16. La sismicit dellarea rappresenta uno dei
processi responsabili del trasporto e del deposito di materiale sulle superfici del
fondovalle17.
IlfiumePamisoattraversalapianurainsensonordsud,rendendolafertileedassicurandoun
abbondante apporto di acqua per le attivit agricole; i numerosi affluenti, che discendono
dal massiccio del Taigeto e dalle montagne del Tetrazio e dellItome, formano ampie aree
paludoselocalizzateprevalentementealcentrodellapianuraepressolacosta,dovelequote
altimetriche delle superfici favoriscono la stagnazione delle acque. Nel corso dei secoli
questezonesonostatealcentrodibonificheediattivitconnessealcontrollodelleacque
rendendoletralepifertiliecoltivatedituttoilPeloponneso.

14
FOUNTOULIS1994,386.
15
Cfr.LADASFOUNTOULISMARIOLAKOS2007,36.
16
Siveda:MARIOLAKOSFOUNTOULISKRANIS1996.Questasuccessionesiriscontraintuttoilbacino.
17
PAPOULIALMAKRIS2004.

10
NellArcadia centroorientale, tra Mantinea a nord e Tegea a sud, si estende unampia
superficie pianeggiante, parte dellaltopiano arcadico18, un bacino molto pi grande,
circondato da montagne relativamente alte: i massicci dellArtemision a nordest; il monte
Olygirtos a nord; il Mainalon ad ovest e le propaggini del Parnonas a sud. Lo spartiacque
dellArtemision(Malevos)ancheilconfinetraleregionidellArgolideedellArcadia.
InArcadiaLapianurasuicuiinsistonoirestidellanticocentrodiMantinea,notiagliEuropei
sindalletmoderna,siestendedanordasudpertredicichilometrie,daestaovest,copre
dai quattro ai sette chilometri. Il resto di questo territorio presenta pianure poco estese,
separate da rilievi montuosi. A nordest si colloca la pianura di Nestane, delimitata a
settentrionedalmonteLyrkeion,adoccidentedairilieviBarberi,lanticomonteAlesioea
meridionedalKophinas,chesegnailconfinedallapianadiLouka.
Ancoraanord,lapianuradiMantineaseparatadalterritoriodiOrcomenodallacatenadei
monti Anchisia. I suoli dellaltipiano Arcadico oggi dominato dalla citt di Tripoli sono
costituiti da sedimenti e depositi alluvionali, formati da livelli di argille, sabbie calcare e,
allimboccodellevalli,daaccumulididetriticalcareiscivolati.
Lorigine di tali formazioni risale al Pleistocene ed alle glaciazioni, quando laltipiano ha
assuntolassettogeomorfologicoattuale19.
I fiumi che lo attraversano sono di scarsa portata, a carattere torrentizio, con un limitato
apportodimaterialiepocaincidenzanellassettoidrogeologicodellarea.Ilterritoriorisulta
comunquefertileefacilmentecoltivabile.
LevallatemettonoincomunicazionelezoneinternedellArcadiaconlapianadiArgoasud
est; la valle dellAsea assicura le comunicazioni con quella dellAlfeo e da qui con la
Messenia; da sempre questa valle per la sua posizione geografica crocevia di percorsi
diretti verso la Corinzia, lArgolide, la costa del canale di Corinto ed il Peloponneso
meridionale.

LAcaia occupa la porzione nordoccidentale del Peloponneso, tra la costa Ionica, lElide,
lArcadiaedilCanalediCorinto,lecuiacquebagnanoanordlecostedellEgialea.
La regione prevalentemente montuosa con strette valli che discendono verso il mare,
pianorimontanididiversaestensioneedallafasciapianeggiantecostieradellEgialea,chesi
interrompeallaltezzadellemontagnedellEvrostinadovecorre,adoriente,ilconfineconla
Corinzia.Levallifluvialisonoperpendicolariallalineadicosta,dovesiapronostrettepiane
alluvionali ed ampi pianori. Dalla costa che si affaccia sul canale di Corinto, partono
innumerevoli valli corrispondenti ai corsi dacqua che, scendendo dalle montagne
dellArcadia, incidono il territorio. i fiumi principali di questo versante sono il Selinus, il
BouraikosedIlCrathis,tuttidimodestaportata.Lostaccotralacostaelemontagnenetto,
18
Laltopianohaunaltitudinemediadicirca650metrisullivellodelmare.
19
FOUNTOULIS1994.

11
le strette piane costiere hanno origine da depositi sedimentari continuamente alimentati
dallazione di corsi dacqua che portano a valle materiali detritici frutto dellerosione dei
versanti vallivi, costituiti da arenarie e conglomerati friabili20. Le montagne dellAcaia
accolgonosunumerosipianoridiversivillaggiconunadiscretapopolazione,adeccezionedei
montiErimanto,Orano edelPanakaikon.Leareeinternesonoricchedicorsidacquaedi
laghettichefornisconoilnecessarioapprovvigionamentoidricoallecoltivazioni.
OsservareilpaesaggiodiunaregionecomeilPeloponneso,dopoaverlodivisoinsettoriai
finidiunaricognizionesistematica,permettedievidenziaremaggiormenteleanomalieei
possibili punti di contatto tra territori non necessariamente attigui, in maniera da
determinareleepocheincuirisalgonointerventiparticolarieavereunascalacomparativa
da utilizzare come termine di confronto per tutto il territorio. Questa operazione risulta
possibileselanalisivieneattuataapartiredacampionicircoscritti,anzichdirettamentesu
vastascala.
Nella prospettiva di una ricerca accurata e metodica, il complesso delle strategie, delle
tecniche e degli strumenti definiscono un sistema articolato in parti che, muovendo dal
campodellapplicazioneteorica,sonocorrelabiliedipendentitraloroconloscopoditrarre
daldatoricavatounadefinizionequantopiverosimileedoggettivadelledifferentiforme
dimutazioneeconservazionedeipaesaggi.
In un paesaggio permangono elementi profondi che apparentemente non vengono
consideratiechepotremmoriteneresubalterniaiprocessidisviluppoeconservazionedelle
formedelpaesaggioantico:sonoigruppiumani,glistratisocialiegliavvenimentisecondari
chenonrientranonellastoriografiacomuneenonvengonoconsideraticomeelementiattia
determinarelevoluzionediunprocessostorico21.
La ricostruzione storica del paesaggio proposta in questa sede, al contrario, tiene conto
anchediquestielementi,ricercalastoriadellesingolecomuniteneanalizzailrapportocon
il contesto in cui sono inserite, al fine di determinare il grado di adattamento e lazione
esercitatasullambienteperifinilegatiallasussistenzaedalpopolamento22.

20
RIZAKIS2002.
21
SultemadellaStoriaculturale(CulturalHistory,HistorieCulturelle,Kulturgheshicte), spessopercepitacome
concorrenterispettoadaltriapproccistoriograficipiconsolidati,acausadellasuaattenzioneperitemidella
culturamaterialeedelletnografiarurale,sivedano:POIRRIER P.,Lesenjeuxdelhistoireculturelle,Paris2004;
POIRRIER P. (dit par), Lhistoire culturelle: un tournant mondial dans lhistoriographie?, Dijon 2008. Sulla
fondazione e sulle opportunit di analisi della Cultural History per lindividuazione delle dinamiche alla base
dellacostruzionedelleidentitindividualiecollettive,sivedano:ELIAS N.,Thecivilizingprocess,London1978;
BURKE P., Cultura popolare nellEuropa moderna, Milano 1980, in particolare 322; HUNT L. (ed.), The New
CulturalHistory,Berkeley1989;IGGERSG.,HistoriographyintheTwentiethCentury.FromScientificObjectivityto
thePostmodernChallenge,HanoverLondon1997;BURKE P.,Lastoriaculturale,Bologna2009edARCANGELI A.,
Checoslastoriaculturale,Milano2007,incuipresentataunasintesiaccuratasumetodologieeprospettive
dellaCulturalHistory.
22
Cfr.LPEZPEREIRA1997,117131.

12
F.deSaussureparagonalasocietallinguaggioesostienecheessaformauninsiemedistrutture
connesse tra loro, che sono ripetibili e permettono agli individui di interagire e di riconoscersi
comeappartenentiallostessogruppo23.Lepiccoletraccechequestinucleiumanihannolasciato,
pur se insignificanti, spesso permangono come sovrastrutture che in alcuni casi obliterano o
rifunzionalizzanoquellepiantiche,osemplicementemodificanolostatodeiluoghiinbasealle
mutateesigenze24.

I.4 Idocumentieisupportianalizzati

La storia del Peloponneso caratterizzata dalle storie delle piccole comunit che, nella loro
diversit, lo hanno occupato e modificato secondo fattori interni alle collettivit appartenenza
culturale,classesocialeeeconomiadisussistenzaefattoriesternideterminatidallecondizioni
fisichedellospazioabitato.
Sono state classificate e gerarchicamente ordinate le risorse a disposizione, rappresentate dalle
fontiedaidocumentireperiti.

Sonostateutilizzateetrattatecomefontistoriche,asecondadellevarieepoche,diversetipologie
didocumenti:
lefonticartografiche,allequalistatadestinataparticolareattenzione,sonostateconsiderate
comerappresentazionedipaesaggicristallizzatiallepocadellarealizzazionedellacartaedaquesti
documenti si cercato di cogliere i particolari pi significativi e gli elementi che sono rimasti
inalteratineltempo;
le cronache ufficiali di et medievale hanno permesso di recuperare notizie sullo stato delle
grandicittesullaposizionedellestrade;
lefontiamministrative,siaiconografichechedescrittive,genericamenteriferiteapiccolicontesti,
hanno restituito il quadro del popolamento, dello sfruttamento agricolo e della situazione
idrogeologicadeisingolivillaggiedeirispettivicomprensoridiappartenenza;
la maglia catastale di epoca veneziana dellAcaia che non solo ha consentito di riconoscere le
forme residuali ancora presenti nella struttura della campagna ma servita anche come filo
conduttoreperriscopriresitidimenticatioignoratidallefontiufficiali.

Ildatochesiricavaspessoparticolareggiatoperchlegatoalledescrizionidellesingolepropriet
o di alcune piccole aree geografiche ma al contempo, proprio grazie a questo suo carattere
minimale,estremamentevividonelrestituiregliaspetticoncretidiunpaesaggiocheerimane

23
SiconfrontinoletesidiF. DE SAUSSUREespostenelCorsodilinguisticagenerale;stataconsultatalaristampadel
2009.
24
Cfr.BURKE2009.
13
ancoraoggiessenzialmenterurale.

Lecaratteristichedellacartografiastorica,chesiamplificanoconlevoluzionedelletecniche
dirappresentazione,lascianochiaramentecoglierelatrasformazioneneltempodeiterritori
cartografati. Pertanto il repertorio di carte analizzate comprende rappresentazioni dello
spaziodivarianatura,didifferentiepocheedidiversascaladidettaglio.
Il documento pi antico preso in considerazione stata la copia medievale degli itinerari
interni allImpero Romano, conosciuta come Tabula Peuntingeriana; di seguito sono state
raccolteunaseriedicartedellafinedelMedioevoraffigurantiilMediterraneoorientaleeil
Peloponneso.
Lamaggiorpartediquestisupporticartograficisirilevatodiscarsautilitperunaanalisi
approfondita dei contesti, ma la loro visione comunque servita ad affinare la ricerca
portandoadescluderelecarteprovenientidatestidierudizione,granpartedelleimmagini
posteacorredodelledescrizionideiportolanidoveildettagliodellentroterraassente,le
cartestoriche,perlopirinascimentaliemoderne,raffigurantilaposizionedellediverse
poleiseilteatrodiavvenimentinotidallefontiletterariediepocagrecaeromana,macon
scarsaverosimiglianzaconlarealtdeiluoghirappresentati.
Traisupporticartograficiselezionatisonostateconsideratelecartografieprovenientidagli
atlanti,dagliisolariedaitestidigeografiascientifica,redattidaigeografieuropeineisecoli
XVIeXVII.
PerquantoattieneilXVIIIedilXIXsecolosonostateanalizzateleproduzionicartografiche
presenti negli atlanti e quella cartografia a corredo delle produzioni letterarie curate dai
viaggiatori del Grand Tour; esse sono particolarmente accurate e offrono, insieme al testo
cheaccompagnano,dettaglitalvoltaregionali,comeadesempiolacartografiaprodottaper
laredazionedelViaggiodelgiovaneAnacarsiodeiTravelsinMoreadiSirLeake.
Lapparato cartografico pi recente esaminato riguarda le rappresentazioni realizzate dal
Governo Francese nellExpdition Scientifique de More. Queste cartografie sono le prime
rappresentazioni del Peloponneso aventi come base il sistema metrico decimale; esse,
consentendodiricavarenotizienonsolodiordinegeografico,maanchesullaviabilit,sulla
geomorfologia e la posizione dei villaggi, sono uno strumento indispensabile per la
ricostruzionedelpaesaggiodelPeloponnesonelXIXsecolo.
Lerappresentazionigeografichehannosempreesercitatograndefascinosiasugliosservatori
sia sui possessori, perch riproducono lo spazio in cui luomo vive e si muove. Le carte
rappresentanolanecessitcheluomohadiraffigurareilcontestoincuivive,dicollocarsial
suointerno,dideterminarelasuaposizioneedistabilireunostrettorapportocontuttolo

14
spazio25. Poich la cartografia restituisce il modo in cui lindividuo percepisce se stesso in
relazionealrestodelmondoasecondadelleepochestoricheelaperceptionnestpasune
prisedepositiondlibre,elleestlefondsurlequeltouslesactessedtachentetelleest
prsupposepareux26,isupportisonostatianalizzatitenendopresentetuttigliaspettiche
hanno concorso alla loro creazione e stesura partendo dal punto di vista del cartografo,
dellincisore,dellacommittenzaecollegandolecoordinategeografichealleepochestoriche.
Nel Rinascimento la mappa geografica il compendio delle conoscenze geografiche
astronomiche,etnografiche,artisticheefilosofichedellelites.Leggereunacartageografica,
infatti, vuol dire interrogarsi sulla sua natura di segno, indagare il motivo esterno che la
produceelagiustifica,individuareilpuntodivistadelcartografo,valeadireseloperaha
unafunzionepolitica,ideologica,commemorativaodivulgativa.
Dallo studio dellacartografia di questo periodo sono emersi interessanti dati riguardo non
solo alla percezione che lEuropa ha della Grecia ma anche rispetto al livello intellettuale,
scientifico e sociale dei diversi fruitori. Inoltre, dalle diverse tipologie di immagini stato
possibileestrapolareunaelevataquantitdiinformazioninonsolodicaratteregeografico,
ma anche sulla capacit di organizzazione, sul progredire delle tecniche, sulle reti di
comunicazioni.
Nella cultura geografica del Rinascimento gli sforzi degli studiosi si concentrano in due
direzioni: la creazione e codificazione dei supporti cartografici, a cui si dedicano geografi,
astronomi e matematici con lausilio delle descrizioni e delle prove messe in campo da
viaggiatorienaviganti;laproduzioneditrattatidigeografiadipurogustocorografico,sulla
scorta delle opere dellUmanesimo, ricchi di citazioni classicheggianti desunte dalle fonti
grecheelatine.
Laraffigurazionedellospazio,interminicartograficiedartistici,rispecchiaillivelloculturale
del geografo e delle conoscenze della societ a cui appartiene. Il cartografo tuttavia
raramente possiede la duplice capacit di dipingere e di rappresentare tecnicamente lo
spazio.questoilmotivodelladivisionedellavorotrascienziatoeartista:alprimotoccala
costruzione della carta, al secondo la sua composizione e decorazione; a tale prassi si
richiamano ad esempio le opere di Giacomo Porro a corredo delle pubblicazioni del
Porcacchi.
Mentre la cartografia prova ad avvicinare le rappresentazioni del mondo alla realt che si
vuol raffigurare utilizzando calcoli e misure di distanze e superfici sempre pi grandi, la

25
NelloscorsosecolostatofondamentalelapportofilosoficodatodaE.Cassirer,lacuifilosofiadelleforme
simbolichecostituisceunpenetrantestrumentoconcettuale(CASSIRER19231929;sullargomentosivedaanche
JANNI1984,14).
26
Lapercezionenonunadeliberataposizione,ilfondamentosucuituttigliattispiccanoedpresupposta
daloro,MERLAUPONTY1945.

15
corografia la descrizione di una regione, di cui si citano e si analizzano i caratteri fisici,
leconomia,lastoria,leabitudinideipopolichelaabitano.
IcorografidelRinascimentosiispiranoaStrabone,PausaniaePlinioilVecchio,lecuiopere
vengonoletteralmentesaccheggiateperlaredazioneditrattatiaggiornati.Nelcasodella
Moreaquesteoperesonolesattatraduzionedellefonticlassicheepochissimisonogliautori
chehannovisitatopersonalmentealmenounodeiportidescritti.
Per lepoca moderna la quantit di supporti cartografici a disposizione nettamente
superiore e per il Peloponneso importanti sono quelli elaborati durante la Venetocrazia.
IndispensabileeparticolarmentefruttuosastatalaricercadiarchiviocondottaaVenezia,
pressolArchiviodiStato,laFondazioneQueriniStampaliaelArchivioBibliotecadelMuseo
Correr, e ad Atene, presso lArchivio di Stato, dove stato possibile consultare gran parte
dellArchivioNani27.
Lattenzione stata focalizzata soprattutto sui Catasti Veneziani, in quanto atti ufficiali
redatti dallamministrazione della Serenissima tra il 1690 ed il 1704 per razionalizzare il
controllo della parcellizzazione fondiaria e delle tasse provenienti dagli affidamenti di
terrenoaterzi.
Questatipologiadifonti,stilataperscopipraticielegataallamministrazionedelloStato,
priva di qualsiasi contenuto soggettivo e fornisce informazioni immediate sulle
caratteristichedelterritorioinunperiodostoricopreciso.
DalpuntodivistaamministrativoilCatastoundocumentocheriportalostatopatrimoniale
deiterritoriconfunzionifiscaliecometalepossiedeunaltissimogradodiaccuratezzanella
redazione.Inoltre,essendounattopubblico,unafonteprimaria,collocataneltempocon
precisioneesenzamarginedierrore.
Nella carta sono visualizzati con notevole immediatezza molti degli elementi che
contribuiscono a definire il quadro paesaggistico: le strade, le canalizzazioni, lindicazione
degliabitati,ledivisionifondiarie28.
NelCatastoVenezianodellaMoreadinotevoleinteressesonoanchelerappresentazionidei
confini,segnatidavalliedafiumituttorariconoscibili,ledescrizionideivillaggi,degliedifici,
deimonasteriedeiponti,inmolticasiogginonpivisibili,chefornisconoper,indicazioni
sulleformedipopolamentoterritorialeorascomparse,utiliallaricostruzionedelpaesaggio
antico.
DuranteilXVIIIedilXIXsecololacartografiainEuropacompiepassidagigante;lascienza
geodesicasisviluppainprecisioneedaccuratezzagraziesoprattuttoanuovistrumentiperle

27
Il Fondo Archivistico Nani, che prende il nome dalla famiglia veneziana a cui appartenevano i documenti,
contieneunaseriedidispacci,catasti,lettere,attipubblicieprivaticheriguardanolaMoreadurantelepoca
dellasecondaVenetocrazia.Unapartediquestidocumenti,acquisitidalloStatoGreco,sonoconservatipresso
laBibliotecaNazionalediAteneecatalogaticomeToArcheioNani.Unadescrizioneanaliticadeidocumenti
contenutinelFondostatapubblicatadaA.Nanettinel1996;NANETTI1996.
28
CAMBI2003,3235.

16
misurazionieallascelta,impostadallaRivoluzioneFrancese,diunsistemametricodecimale,
portatoredinotevolisemplificazioni.

Tra le opere cartografiche e documentaristiche che hanno per oggetto il Peloponneso, un


postodeccezionevariconosciutoallExpditionScientifiquedeMore,operacommissionata
dalgovernofrancesenegliannitrail1828edil1832efruttodiunaveraepropriamissione
scientifica.Infatti,nelcorsodiquestaesperienzastudiosidivariedisciplinerealizzanouna
cartografia di dettaglio della Morea, eseguono rilievi di monumenti antichi, redigono un
censimento della popolazione e raccolgono una serie di notizie sul territorio, sugli aspetti
geologici, sulle specie animali e vegetali, fornendo cos una messe di dati complessivi che
fotografanolaregioneinunmomentostoricopreciso.
A corredo dei testi compaiono tavole e carte geografiche in scala 1:600.000 e 1:200.000,
realizzate con metodi di misurazione geodetica innovativi per lepoca e con lutilizzo del
sistemametricodecimaleperesprimereirapportitralarappresentazionecartograficaela
realtrappresentata.
Lutilizzo del metro favorisce la comprensione che si pu avere della carta ed il confronto
conlacartografiacontemporanea,che,grazieallunitdimisuraidentica,immediata.
Infattilatraduzionedellemisureutilizzatesullecartegeografichepianticheinunsistema
metrico confrontabile con quello attualmente in vigore, spesso un problema difficile da
risolvere perch, prima delladozione del metro, in Europa vi era una eccessiva
frammentazionedeisistemidimisura,condifferenzesostanzialiinambitoregionaleelocale.
Sotto le carte veneziane, ad esempio, compaiono non meno di tre diverse scale di
riferimento per lunit di misura adottata: i passi veneti, i passi padovani, i passi greci. Le
cartedellExpdition,invece,permettonodievitarequestaapprossimazionenelletraduzioni
dellemisure.
LExpdition,accantoallacartografia,fornisceunaseriedidatiedistatistichesugliabitantie
sulle risorse economiche che, a loro volta, concorrono a determinare il grado di
popolamento e di sfruttamento dei suoli e, in ultima analisi, lincidenza delluomo sul
paesaggionaturale.
UnapartedelloperadedicataalcensimentodellapopolazionedellaMorea:lindaginesugli
abitanti essenzialmente statistica e risponde a criteri di controllo e conoscenza della
popolazione.
La metodologia della ricerca statistica nellExpdition applicata alla regione della Morea
nella totalit dei suoi aspetti: demografico, economico, geografico, ambientale. Tale
caratteristica fa dellExpdition un repertorio di informazioni prezioso per la ricerca sulle
formedelpaesaggiodelPeloponnesoallepocadellaredenzionedellaGreciadaiTurchi.

17
SullabasediquestepeculiaritlExpditionnonpuessereconsiderataunoperaletteraria
strictu sensu, bens un trattato scientifico multidisciplinare i cui ambiti di intervento sono
dettati dalle caratteristiche dei luoghi. I componenti dellExpdition sono infatti ingegneri,
archeologi,matematici,botanici,rilevatori,geologi,biologi,chimici,perchognunorisponde
della direzione di una parte del progetto edeffettua il suo compito insinergiacon gli altri
specialisti.

Lostudiodellacartografiastoricaedellefontidocumentariepuessereunvalidosupporto
sebbene indiretto per la definizione dei fondamenti teorici e delle strategie. Le carte
geografiche,lerappresentazionidipaesaggi,levedutedicitt,iCatasticomeiresocontidi
viaggio, hanno il vantaggio di raffigurare e di descrivere sotto diverse forme il quadro
geomorfologico,politicoeculturaledelleregioni.Lacartageograficaessastessalasomma
diconcetti,filosofie,puntidivistachecostruisconoilpaesaggio.
Uno degli intenti della ricerca era quello di sperimentare le potenzialit della cartografia
storica per capire levoluzione dei contesti territoriali, anche attraverso la definizione pi
chiaradellafunzionediunsitonelcontestoincuiinseritoeunanalisidellesuerelazioni
con i siti vicini. In alcuni casi dove stato possibile rintracciare un campione sufficiente di
documenti, in successione cronologica e per tutte le epoche considerate, i risultati di un
confronto puntuale con la situazione attuale sono stati soddisfacenti perch hanno
consentitodiindividuareedisolarenelpaesaggioelementiresidualidiepocheprecedenti.

Nei casi in cui lanalisi dei supporti cartografici non stata possibile, si fatto ricorso alle
cronache, ai resoconti storici degli annalisti, alle opere di carattere divulgativo, agli atti
ufficialidelleamministrazioni.
Nellutilizzarelefontiscritteinviapreliminareilterritoriodescrittoneldocumentostato
riferito ad un ambito geografico contemporaneo, ma nel caso di opere non corredate da
immagini questa operazione risulta molto difficile a causa della frequente mutabilit dei
toponimi attraverso i secoli, eloquente riflesso delle dominazioni succedutesi nel
Peloponneso.
Leoperedeigeograficlassiciolecronachemedievaliconsentonoduetipidilocalizzazioni:
unaareale,chepermettediidentificareunareageograficasoloinlineegenerali,comead
esempiolacostadellEgialeaolavalledelPamiso;
unatopografica,incuilenotiziefannoriferimentoadunluogobenindividuabilecomeuna
cittolafocediunfiume29.
Una volta effettuata questa operazione, possibile contestualizzare le descrizioni
geografichepresentinellenostrefontiecomprendernelutilitinrapportoalpaesaggio.

29
TOSCO2009,54.

18
Nella fase successiva, dopo una lettura attenta ed orientata, dalle opere prescelte sono
estrapolate le notizie inerenti la composizione del paesaggio per lepoca storica a cui il
documentofariferimento,lapopolazioneresidente,lefontidisostentamento,laviabilit.
Per il Medioevo sono prese in considerazione, come fonti letterarie, le opere a carattere
annalistico e geografico di Hierokles, di Planoudis, di Costantino Porfirogenito e le
ChroniquesdeMore,fatteredigerenelcorsodelXIVsecoloinlinguafrancese,spagnolaed
italiana, in prosa ed in versi, dai Baroni Franchi della Morea, diretti discendenti dei
conquistatori che, allindomani della Quarta Crociata, hanno fondato lImpero Latino
dOriente.AquestevaaggiuntalaCronacadiCalcondila,letteratogrecovissutoallametdel
XVsecolochedescrivelaconquistadelPeloponnesodapartedeiTurchi.
Le descrizioni geografiche, gli elenchi di Hierocls e di Costantino Porfirogenito forniscono
unimmagine meno letteraria e pi oggettiva del territorio della Morea. Infatti, in esse
prevaleunintentodidocumentazionepuradellerealt,doveunpostoprincipaledato
alle citt, in quanto luogo di scambi e soprattutto sede dellamministrazione sia civile sia
religiosa.
Le Chroniques e gli Annali del Calcondila sono opere di autori vissuti in Morea, che hanno
abitatoepercorsoilterritorioechequindihannounaconoscenzadirettadeiluoghidescritti.
AllepocadellaconquistaturcadellaMorea,avvenutanelXVsecolo,Calcondilaalseguito
delPaleologo,econluiemigrainItaliadopolaperditatotaledelDespotatodiMistr.
Lecronachesonoilfruttodiavvenimentidepositatinellamemoriadiunaristrettacerchiadi
persone,comenelcasodeidiscendentideicavalieridescrittinelleChroniques,oppuresono
fruttodiesperienzevissuteinprimapersona,comenelcasodiCalcondila.Tuttaviasialuna
chelaltratipologiadioperedescriveilcontestoedilpaesaggio,nonpercepitopercome
esotico, esterno allesperienza di chi scrive, ma come parte integrante della narrazione,
perci in quanto teatro degli avvenimenti il territorio viene descritto in tutte le sue
caratteristiche.
Ineffetti,allafinedelMedioevolapercezionedelpaesaggioormaiuncarattereacquisito,
checonlariscopertaumanisticadelleoperegeograficheecorografichedegliautoriclassici
diviene elemento strutturale sia nei trattati storici e geografici sia nelle opere di carattere
minorechedescrivonoavvenimenti30.ConlUmanesimounpesocrescenteacquistalanalisi

30
Coeve allopera del Calcondila sono: LItalia Illustrata di Flavio Biondo (1453) e LHistoria rerum ubique
gestarum dellumanista Enea Silvio Piccolomini (1458), papa Pio II. In questa opera il Piccolomini fonde le
notizie a lui contemporanee sullo stato dei luoghi descritti con altre desunte dalla tradizione classica,
inaugurandounaveraepropriaprassimetodologicacheinteressertuttelesuccessivedescrizioniditerritori
ricchidistoriapubblicatefinoalSettecento.

19
filologica dei testi, lepigrafia, la numismatica e la topografia storica; si va alla ricerca dei
luoghi,teatrodiavvenimentidescrittineitestigrecielatinichesivannoriscoprendo31.
Icircacentotrentaanniintercorsitrail1716,annodelritornodellaMoreasottoilcontrollo
Turco ed il 1830, anno dellindipendenza della Grecia e delle isole Ionie, rappresentano il
periodoperilqualesihaunamaggioreabbondanzadinotiziestoriche,economiche,socialie
demoantropologiche.
Nel secolo dei Lumi la percezione del paesaggio antico pu essere sintetizzata in una
affermazionediQuatremredeQuincysecondoilquale:lantichitsicomponeugualmente
di luoghi, di montagne, di strade, di posizioni rispettive delle citt in rovina, dei rapporti
geografici, delle relazioni di tutti gli oggetti fra loro, delle memorie, delle tradizioni locali,
delle usanze ancora esistenti, dei paralleli e dei raffronti che possono essere fatti solo
allinternodiunaregione32.
QuestoancheilperiododelGrandTour,chefaconoscereadunvastopubblicolaGreciae
lo stato delle rovine di antichit33. I viaggiatori redigono diari accurati, corredati da
supporti cartografici che pubblicano una volta rientrati in patria. Dai resoconti possibile
ricavarenotiziedettagliatesullaviabilit,sullevarietdiprodotticoltivatiesullostatodella
popolazione.
Per ottenere un dato analitico, funzionale alla ricerca, si preferito consultare i testi
originali,isolareglielementieanalizzarelenotizieriportate.
Si ricava cos uno spaccato temporale del paesaggio del Peloponneso in tutte le sue
componentiessenzialichepuessereconfrontatoconlepocaprecedenteperenuclearele
dinamichedicambiamento,individuareglielementichenonmutanocolpassaredeisecolie
delledominazioni.
Le opere dei viaggiatori, tuttavia, a differenza degli annalisti, presentano una visione del
paesaggioassolutamentesoggettiva,dovutaallapercezionedellautore,allasuaparticolare
sensibilit,airicordicheegliritienediaveremeglioimpressiinmente.
La diversit percettiva, che porta i singoli autori a privilegiare un aspetto del paesaggio a
vantaggio di un altro, un itinerario pi complesso rispetto ad un percorso marittimo,
fornisce, proprio per la sua estrema individualit, una serie di notizie accessorie che
divengonounicheepreziosenelladescrizionediciascunluogo.

31
Fra le maggiori personalit del periodo va annoverato Ciriaco dAncona, molto attento al problema
dellattendibilitdellefontiletterarieedepigrafichenonchesploratoredinumerosiluoghidelmondogreco
orientale.
32
Antoine Chrysostome Quatremre de Quincy (Parigi, 21 ottobre 1755 Parigi, 28 dicembre 1849) un
illuminista francese, filosofo e critico darte, studioso di antichit. Durante la Rivoluzione un membro
moderato prima della Comune e poi dellAssemblea Legislativa. Segretario dellAcadmie des BeauxArts dal
1816al1839;unodeiprimistoricidellArteattentiaicontestiincuilearchitetturesonoinserite.Lacitazione
desuntadaPUCCI1993,2529.
33
Il Grand Tour rappresenta il completamento delleducazione classica dei nobili a partire dalla fine del XVII
secolo;prevedelavisitadeiluoghichesonostatiteatrodegliavvenimentidellastoriaantica.

20
Letestimonianzedeiviaggiatori,dalmomentocherisentonodelcontestostoricoesocialedi
appartenenza dellautore, sono essenzialmente opere letterarie e come tali non vanno
considerateallastreguadiunafontedocumentaria,sicuramentepioggettiva.
La classe sociale elambienteculturale di provenienzarappresentanoil primo elemento di
mediazionecheiviaggiatorihannoneiconfrontidelladescrizionedelleregioniattraversate,
che diventano lambientazione scenica in cui calare le opere. Non si pu prescindere da
queste caratteristiche che, essendo pregnanti, vanno considerate quando si leggono i
resocontidiviaggioedaessisiestrapolanoidati.

Daidocumentidiarchiviopossonoesseredesunteimportantiinformazioniutili,soprattutto
per il Medioevo e let moderna, per la ricostruzione dellambiente, per conoscere la
tipologia agraria, le variet coltivate e le vie di comunicazione A causa della caratteristica
dellefontichesitentavadirecuperare,laricercadiarchiviononsipotutaavvalerediun
corredobibliograficocapacediorientarelostudioeindirizzarevelocementealrecuperodei
documenti. Uniche indicazioni reperibili, utilizzate come base di partenza sono il luogo di
compilazione,intesocomeareageografica,loggettodellaredazioneelannodistesuradel
documento. Nei luoghi pi inaspettati, nei fasci di documenti pi impensabili, gli archivi
nascondono lettere, dispacci, notifiche, tabelle ricche di testimonianze sullo stato dei
paesaggi,magariuniteadunrestretto,alladescrizionedeivillaggi,adunoschizzoincalcead
undocumento.

Le necessit economiche che in epoca veneziana hanno favorito la duplicazione anche in


forma privata di questi documenti34, come nel caso del Catasto Veneziano della Morea,
hanno determinato una certa inorganicit della fonte archivistica, ma al contempo hanno
anche donato, ad ogni copia, una caratteristica di originalit, con unaggiunta a margine,
unulteriore indicazione nelle piante a corredo o una notizia omessa altrove. Un esempio
significativo rappresentato dalla copia del Catasto della villa Diacopt, conservata a
Vienna.Essarecaunindicazioneimportantissima:lappartenenzadeiterritoriamontedella
fascia costiera, oggi ricadenti in Acaia, alla comunit di Calavrita, da sempre considerata
unentitterritorialedellArcadia35.

Inoltre, i restretti, vale a dire le descrizioni analitiche e le tabelle che accompagnano il


Catasto, offrono una documentazione molto dettagliata funzionale alla ricostruzione della
situazionedellecampagne,delleproduzioniagricole,dellesuperficicoltivabili,dellefontidi

34
LArchivio Grimani ai Servi, custodito allArchivio di Stato di Venezia, una raccolta della documentazione
privatadellaFamigliaGrimani.Allinternodibusteefilzecontenentilettere,attiedaffittanze,statopossibile
recuperarepartidelCatastoufficialedellaMorea,fatteredigeredaFrancescoGrimani.
35
BAMMERMuss2007.

21
approvvigionamentoidrico.Desumibileancheilnumerodegliabitantidellecontrade,utile
perconoscereilgradodipopolamentodelPeloponneso.
Interessanti dati si ricavano anche per la Messenia e lArcadia, dove molto alta la
percentualedelleareeadibiteapascolo,checonfermanocomeleconomiadiquesteterre
sialegatadasempreallapastoriziaedallallevamentodelbestiame.
Purtroppo non tutti i catasti analizzati sono corredati da un apparato figurativo; tuttavia
dalletabelleedairestrettipossibiletrarreunamessedidatisulletipologieagricole,sulle
coltureesulpopolamentoinbasealnumerodifamigliecensite.
LostudioanaliticodeiCatastiVenezianifinalizzatoallaindividuazioneecomprensionedi
quegliinterventichehannomodificatolassettopaesaggisticodeiterritoriediquelleforme
pianificatedallamministrazionecentraleche,ripetutesistematicamenteinareediversedel
Peloponnesooffronounutileindicatorecronologico.
Rispettoaiperiodiprecedenti,perlaVenetocraziasonoevidenziatiedosservatiifenomeni
diconservazioneedimutamentodelpaesaggioneivariaspettichelocompongono:larete
stradale, lassetto idrogeologico, le coltivazioni. Tra questi fenomeni rientrano anche gli
spostamentidipopolazionidallareabalcanica,soprattuttodallAlbania,volutidaiVeneziani
perincrementarelaproduzioneagricola.
La lettura del paesaggio che si ricava s particolareggiata, perch legata alle descrizioni
delle singole propriet o di piccole aree geografiche ma al contempo, per questo suo
essere minimale, estremamente vivida nel fornire gli aspetti materiali del paesaggio
peloponnesiacocheerimaneancoraoggiessenzialmenterurale.
Elementisignificativiutiliallaricostruzionestoricadeipaesaggiedallainterpretazionedelle
carte storiche si ricavano anche da un altro particolare tipo di fonte, vale a dire dalla
toponomasticadeiluoghiedegliabitati,utileallacomprensionedelleformedicontinuite
didiscontinuitneltempo,interessataacogliereisegniconcretiimpressinellalingua36.
I toponimi sono stati divisi in macrotoponimi, riguardanti le regioni e le grandi aree
geografiche,emicrotoponimicomprendentituttoilpatrimoniodidenominazionidivillaggi,
piccolerealtinsediative,singoliluoghiutilizzatidallapopolazioneresidente37.
Entrambi possono essere classificati per categorie semantiche38: nomi riferiti al contesto
geografico, quali gli oronimi, gli idronimi, i nomi dei golfi e dei laghi39; nomi riferiti alla
etnicit della popolazione residente; nomi attribuiti a divisioni amministrative, come i
termini che ricordano i confini o le frontiere o la terminologia agrimensoria; nomi che

36
Sulruoloesullapportodellatoponomasticanellaricostruzionestoricadiunterritorio,sivedailcontributodi
G.L.Grassigli;GRASSIGLI1997b,3944,conampiabibliografiadiriferimento.
37
TOSCO2009,54.
38
UnapropostadiclassificazionideitoponimiinUGGERI2000.
39
GRASSIGLI1997b,40.

22
rispecchianolassettorurale,leattiviteconomichediunterritorioedinfineitoponimilegati
allaviabilit.
Itoponimidicaratterereligioso(gliagionimi)inalcunicasipermettonodiidentificarelearee
sacreoiluoghidicultooggiscomparsi40.
Inomidellecittedeiluoghiparlanodellalorostoriaedellastoriadeilorooccupanti,della
loro etnicit41, della religiosit e delle forme sociali ed economiche al pari dei documenti
scritti,mainmanieraestremamentesintetica.
stato osservato che il nome di un sito, soprattutto se inserito in un contesto rurale, si
conservapressochinalteratoperunlungolassoditempo42.Anchenellaculturaruraledel
Peloponneso il toponimo resiste alla sovrapposizione semantica e culturale dei nomi che
avvienenellecitt.
Quando tale mutamento toponomastico imposto anche alle campagne si registra un
fenomenodistratificazionelinguistica,doveadunlivelloinferiorecorrispondeiltoponimo
pi antico, il quale convive ed presente nella toponomastica di uso comune, mentre il
nomepirecentevieneutilizzatonellatoponomasticaufficiale.

Nel Peloponneso letnotoponimo particolarmente diffuso. Infatti, sono molti i casi di


collinechiamateSarakinobounioTurkubuni,divillaggidenominatiRomaik,inriferimentoai
Bizantini. Lo stesso pu dirsi di toponimi che, come Francovrisi tra Messenia ed Arcadia,
ricordanoladominazionelatinadelMedioevo.

Inalcunicasiilnomestessodeivillaggiconservalatracciadellediversedominazioni.ilcaso
di Andravida nellElide, corrispondente allAndreville, fondata dal Villeardouin in epoca
Franca, che ha visto mutare il suo suffisso quando stata occupata da una comunit di
origine slava. Numerosi sono inoltre i doppi toponimi che ancora oggi sopravvivono: ad
esempio il villaggio di Aighiai, nella valle del Krios, identificato dagli abitanti con il nome
slavodiVovloka.

Gliagionimihannomaggioredurata,nonessendosoggettiamutazioni.Moltospessosono
indicate con nomi di santi le montagne e le fonti; una chiesa d il nome ad una contrada,
comeavvieneadAeghionnelXVIIsecolo,doveiquartieridiVostizzatraggonoilnomedalle
principalichiesedellacitt.
Lelementoideologicoesoprannaturalepudiventaretalmentepreponderantedasegnareil
rapportouomoambiente.LepopolazionidelPeloponnesohannosemprevissutounastoria
quotidianafattadisaccheggiediperiodicheinvasionidapartediesercitistranieri.Acisi

40
Sullimportanza degli agionimi e dei toponimi di derivazione militare per la ricostruzione del paesaggio
storicosivedanoanche:TOSCO2009;CAMBI2004,39.
41
GRASSIGLI1997b,43.
42
TOSCO2009,53ss.

23
pu far risalire lo smisurato numero di agiotoponimi che connotano il territorio e che ne
indicano,attraversolapietreligiosa,leaspettativedidifesaedisoccorsoquotidianodella
popolazione.Lamiriadedichieseediedicolechesegnanoilterritorioesonobenvisibilia
tutti nascondono, nel loro nome, il desiderio della gente di protezione e di prosperit in
tempi difficili; si comprende allora la dedica dei templi alla Madonna Misericordiosa, agli
Arcangeli,aiSantiguerrieri.

Alcuni toponimi contengono lindicazione precisa di elementi antichi legati a funzioni di


difesa militare del territorio o conservano la traccia di passate dominazioni. Nel
Peloponneso,sonofrequentidenominazioniqualiPaleopirgooPaleokastrospessoriferitea
contesti dove ora non vi pi traccia di istallazioni militari. Inoltre, il primo Demos della
CorinziaquellodiDervenion,ilcuitoponimoderivadalTurcoderveni,valeadirecorpodi
guardia;ladiffusionedeitoponimiCastro,CastritzaePirgooPirgosindizianolapresenzadi
strutturemilitariespessodivengonoilprefissodeinomidicittevillaggi,comeaccadeperil
centrodiKastrokillini.

LatoponomasticadelPeloponnesoricchissimadimicrotoponimicheesprimonoicaratteri
ambientalideisingoliluoghiochesiriferisconoallapercezionegeomorfologicadellospazio,
alle qualit di una componente del paesaggio. Un esempio costituto dalle tantissime
localit che traggono il loro nome da una fonte, da un fiume oppure da un burrone, da
unalta montagna, da una caverna o dalla qualit della terra, dalle sue coltivazioni, dalle
costruzioni che luomo ha messo in opera per difendersi, per sfruttare le risorse
dellambienteopersopperireadunimpedimentonaturale,comeunponte,unmulino,un
terrazzocollinare.
Nelle denominazioni dei fiumi e delle fonti c il richiamo alle caratteristiche fisiche degli
elementiacuisiriferiscono.LidronimodellamaggiorpartedellesorgentinelPeloponneso
un nome composto dal termine vrisi, uno dei sostantivi utilizzati in greco moderno per
indicare le fonti, e da aggettivi che specificano la qualit delle acque, come nel caso di
Asprovrisi,ciosorgentespumeggianteoKalovrisi,valeadirebellafonte.
Il toponimo non solo utile ai fini della comprensione del rapporto fisico delluomo con
lambiente in cui vive, ma esprime anche un significato collettivo che viene attribuito ai
luoghidallepopolazioni43.

ApartiredallindipendenzadellaGreciadallaTurchia,conlistaurarsidiunanuovaformadi
governonel1832,sottolimpulsodellamministrazionecentraletuttelecittmodernechein
epoca classica sono state sede di una polis menzionata dalle fonti, mutano il toponimo

43
Cfr. BORTOLOTTI L., Toponomastica e storia del Paesaggio, in MARTINELLI R. NUTI L. (a cura di), Fonti per lo
studiodelpaesaggioagrario,(AttidelConvegno,Lucca1979),Lucca1981,236.

24
contemporaneo riassumendo quello antico. Questi cambiamenti interessano anche per i
fiumi, i monti, le aree geografiche e le regioni amministrative. Cos Vostitza tornata
Aeghion;lanticaCifarissainTrifilia,divenutaArcadanelMedioevo,poiCristianopolisfinoal
1830 in quanto sede primaziale del rappresentante della Chiesa di Costantinopoli nel
Peloponneso, conservando contemporaneamente il toponimo di Arcada o Castello
dArcadia durante la Venetocrazia, in epoca contemporanea detta Kypharissia44. La
Tzakonia medievale tornata ad essere la Laconia, mentre la Maina, denominata Grand
Magne dai Franchi, Braccio di Maina dai Veneziani, ha recuperato il toponimo di Mani,
risalente allAntichit. Nonostante tutto, la sovrapposizione di una nuova toponomastica
ufficiale alle denominazioni correnti delle citt del Peloponneso fortunatamente non ha
cancellato le tracce delle trasformazioni storiche subite dagli abitati, conservatesi nei loro
nomi,checontinuanoadessereutilizzatineivillaggiminoriancoraoggi,masonoscomparsi
neigrandicentriurbani.

Ilpaesaggiocustodisceunaltratipologiadifontiindirette,utiliallasuaricostruzionestorica
e alla ricomposizione del rapporto tra uomo e ambiente. Come puntualizzato da A.
Santoriello: i documenti materiali manifestano conoscenze significative per lo studio dei
fenomeni economici e culturali di una regione, solo ad un determinato approccio
metodologico45. Mentre laspetto congiunturale dovuto a strutture politiche legato alla
mediadurata,quellostrutturaleconnessoallalungadurata46.
Senza dubbio un ruolo fondamentale nellaricerca della verifica tra dati ilcontatto con il
territorio,tendentealrecuperodiqueglielementiresidualispessonascostiche,funzionaliin
tempiecontestieconomicidesueti,conservanoungrandepotenzialeinquantoindicatoridi
assettiattualmentemutati.
Unesempiosiginificativodatodainumerosimulinicollocatilungotuttiicorsidacquadel
Peloponneso, i cui ruderi attualmente sono celati da sterpaglie; essi sono i testimoni delle
vecchiecoltivazionidigranochehannoricopertolezonevalliveeilembiditerrastrappatiai
versanticollinari.Unulterioreindicatorerappresentatodallepiantedigelso,utilizzateper
lallevamentodeibachidasetaedoggiisolate,residuodeifittigruppichehannocostituito
unacostantedelpaesaggiodellevalli.
Leoperedelluomo,isuoimanufattisonoessenzialmentefontimute,materiali,legatea
piccoli contesti: le forme di occupazione e la gestione delle risorse di un territorio sono
strutturesubordinatealladattabilitdelluomoallospaziocheabita.
Spessolediversetipologiedifontisiconfermanoavicenda.NellavalledelKrios,inAcaia,ai
confiniconlaCorinzia,nellaKinotitadiOasiSviro,nelcorsodellExpditionScientifiquede

44
ANDREWS2006,8488.
45
SANTORIELLO2004,368,conampiabibliografiadiriferimento.
46
Cfr.CHERRYDAVISMATZOURANI1991.

25
More la totalit degli abitati censita e cartografata in una tavola ad un dettaglio di
1:200.00047. Tra i villaggi censiti e riportati su carta compare quello di Tzilard, abitato
allepoca dellExpdition da cinque famiglie, attualmente scomparso, il cui ricordo rimane
perneltoponimodiunareacollinare.
Questanotiziahaconsentitodidareunnomeairuderidiedificinonantichi,intercettatinel
2007dallquipecheconducelaricognizionesistematicadellavalledelKrios48.
Lapprocciometodologicocostituitodallanalisidellacomplessaretedirelazionichehanno
caratterizzatolapresenzaumana,neltempo,inundeterminatoterritorio49fondamentale
nella ricerca che si prefigge di ricostruire le dinamiche storiche dei paesaggi; in questa
direzione acquista una valenza dinamica il contributo della cartografia storica e dei
documentidiarchivio,intesinellamanierapiampia,noncomeunmerorepertoriodidati,
una raccolta di fonti ordinate in maniera diacronica, bens come una unit di conoscenze,
capacedicontenereleragionieleproveedisvolgerneiprincipi50.

47
IldettagliodellacartografiaprecedenteperquantoriguardalaMorea,comecartedinsieme,difficilmente
scendesottoilrapportodi1:1.000.000.
48
PONTRANDOLFOPETROPOULOSRIZAKIS2009.
49
DIGENNAROSANTORIELLO2003,15.
50
Cfr.SANTORIELLO2004,369.

26

CAPITOLOII





LAPERCEZIONEELADESCRIZIONEDELLOSPAZIONELMEDIOEVO

27
La ricerca di una documentazione cartografica prodotta in epoca bizantina va
essenzialmenteristrettaallambitodellerudizioneedellascienza,perchnonesistono,peril
periodoromanoeperquellosuccessivo,cartografiedidettaglio,conlaraffigurazionediun
determinatoterritorio.Leoperecartografichesilimitanoallarappresentazionedelmondo,
si fondano sulle concezioni aristotelicotolemaiche dello spazio, sui calcoli di Eratostene in
base alle proporzioni dei continenti ed alla misurazione della terra, sulla disposizione dei
continentichesegueledescrizionideigeografidiepocaclassica(fig.1)51.


Fig.1LarappresentazionedelmondosecondoEratostene

Ladescrizionedeisingoliluoghi,lacorografia,nellaproduzioneintellettualediBisanzio,nel
solco della tradizione classica dellImpero dOriente, che continua ad essere per sua scelta
romano,prerogativadellostorico.
Nel contempo durante i primi secoli del Medioevo, si assite ad unevoluzione delle
conoscenze geografiche e territoriali. Come avviene nella descrizione del mondo di Cosma
Indicopleusta, che nel VI secolo pone, ad est della Cina, lOceano, mentre Tolomeo ed i
geografiprecedentiviindividuanolafinisterraeeleterreincognite.
Eustazio,arcivescovodiTessalonica,allafinedelXIIsecoloparladellarappresentazionedella
terraconunapienapadronanzadelleduedimensioni,longitudineelatitudine,cheaiutano
nella verosimiglianza della rappresentazione delle parti del mondo, criticando alcune
rappresentazionitolemaicheperlaresasproporzionatadideterminatiterritori52.

51
Cfr.AVRAMA2004.
52
Cfr.MULLER1861,II,210.

28
Una produzione cartografica a Bisanzio si ha con il monaco costantinopolitano Massimo
Planoudis (12601310), che, verso la fine del XIII secolo sotto Andronico II, riscopre la
Geografia di Tolomeo53, la arricchisce e la completa con carte da lui stesso realizzate (fig.
2)54.


Fig.2RappresentazionedelmondosecondolinterpretazionediPlanoudisdellaGeografiadi
Tolomeo
InOccidentelacartografiasisviluppainuntempoestremamentepirapidocheinOriente.
Planoudis in possesso del Codice contenente la Geografia di Tolomeo senza n carte n
raffigurazioni; tuttavia dalla descrizione che parte per realizzare la sua rappresentazione
delmondo.
Noncertamenteunacartografiadidettaglio,masitrattadiriproduzionisulargascaladei
continentiedelmondoconosciuto.
IlsoggiornodiPlanoudisaVeneziaintornoal1296coincideconilmomentodellariscoperta
anche in Occidente di Tolomeo e con lavvento dei portolani nautici, che utilizzano la
rappresentazionetolemaicadellospazio.inquestoperiodo,tralafinedelXIIIegliinizidel
XIV secolo, che si sviluppa una vera e propria cartografia di dettaglio, la quale, se pur

53
IlmanoscrittodellaGeografiautilizzatodaPlanudeconservatoinVaticano(CodexVaticanusGraecus177).
54
SignificativalaconstatazionedellostessoPlanudesullamancanzadimappeneltestodellaGeografia;cfr.
DILKE1985,157.

29
essenzialmente ad uso nautico, esprime mappe basate sulle misure astronomiche di
triangolazione.
UnedizionedellaGeografiadiTolomeo,sullesempiodiPlanoudis,arricchitadaunapparato
cartografico, realizzata da Atanasio, patriarca di Alessandria tra il 1293 ed il 1308, su
sollecitazionedellImperatoreAndronicoIIPaleologo55.
Lusodiportolanioperiploi,secondalapicorrettadefinizionedatadaO.Dilke56,editesti
di descrizioni nautiche comunque attestato a Bisanzio nel X secolo se vero che nel
Taktikon, un trattato sullarte della guerra per mare di Niceforo Ouranos, sono contenute
indicazionieconsiglisullarottadatenere,sulladirezionedeiventi,sulleinsidiedellecoste.
LostessoCostantinoPorfirogenitoconsigliadiaccompagnareognispedizionenavaleconun
libroconteneteTuttoquellocheosservanoinaviganti57.
Nella cartografia medievale, comunque, sono rare le carte geografiche della Grecia. Nel
discorso fatto in precedenza si potrebbero trovare delle risposte teoriche. Va innanzitutto
ricordato che una geografia pratica, una forma di rappresentazione regionale dello spazio,
dei percorsi viari e delle caratteristiche di un territorio specifico, rimane a questa data
ancoraaffidataallesperienzadescrittiva.
Nelle opere di interesse geografico di epoca bizantina compaiono soprattutto elenchi di
citt.
PerquantoattieneilPeloponnesoquestesonoriportatenellefontiinunascalagerarchica
determinatadadiversicriteri.
Ad esempio nella Tabula Peuntigeriana i toponimi riportati si ritrovano nel Synecdemos di
Hierokles58, un elenco delle citt dellImpero dOriente redatto nel VI secolo e nel De
ThematibusscrittodaCostantinoVIIPorfirogenitointornoal95059.

Nessuntestoletterariooepigraficodesignaaccantoallecittaltritipidiagglomerato60.
Le stesse citt sono, anche dopo la caduta di Roma, o sede del potere amministrativo
(rappresentatodaifunzionariimperiali,addettisoprattuttoalleriscossionideitributi)odel
poterereligioso(ilvescovo).

55
CopiadiquestaoperailCodexVaticanusUrbinatisGraecus82.
56
DILKE1985,143.
57
Cfr.AVRAMA2004,3233,doveriportatoancheunpassodellAlessiade,lelogioscrittoingreconel1148da
AnnaCommenaalpadreAlessioCommeno.SiricordalinvioallammiraglioIsaccoKontostephanosdiunacarta
dellAdriaticoconleindicazionideiportiedelloriginedeiventi,daluidisegnataseguendoledescrizionidiun
testo.SullacartasonotrascritteledisposizioninecessarieaffinchlaflottaRomana(Bizantina)attacchiiCelti
(Normanni)conilventoafavore.
58
stata consultata ledizione curata da A. Burckhardt: Hieroclis Synecdemus Accedunt Fragmenta Apud
ConstantinumPorphyrogennetumServataEtNominaurbiummutata,Lipsia1893.
59
LedizioneconsultataquellaeditadaG.B.NieburnelCorpusScriptorumHistoriaeBizantinae,Constantinus
PorphirogenitusVolIII,deTheatibusetdeadministrandoimperi,Bonn1840.
60
IltestodiZosimo(V,6,4t.III,13)chemenzionalepolichniapressoCorintocostituiscelunicaeccezione.

30
Il Synecdemos di Hierokles, compilato per volere di Giustiniano, una delle opere pi
preziose in nostro possesso per comprendere il concetto di geografia alla fine dellevo
antico61. Consiste essenzialmente nellelenco delle novecentododici citt dellImpero
distribuitenellesessantaquattroEparchiechelocompongono62.
Il Synecdemos dunque un documento quasi ufficiale di ordine amministrativo, redatto
antecedentemente al 535, ma riferibile alla situazione della prima met del V secolo. Per
quanto riguarda gli assetti dellImpero di Bisanzio questa lista riflette levoluzione di un
sistemache,apartiredallaTetrarchia,obbedisce,conlaperditadellautonomiadellecitt,al
meccanismodiuniformareamministrativamentelimpero63.
HieroklescitaperlaprovinciadellaGreciasettantanovecittconCorintocomecapitale64.Le
citt del Peloponneso menzionate sono nellordine: Corinto65, Nea Sikion, Egira, Eghion,
Metana, Truzena, Pilaura, Iera Mion, Argos, Tegea, Talpuosa, Mantina, Lacedemone,
metropolideiLacedemoni,cheprimaerachiamataSparta66,Gerentre,Fare,Asopolis,Acre,
Fialea, Messene, Koronia, Asine, Motone, Kiparisia, Elis, Metropoli dArcadia67, Patrai, e
ripete la citt di Aighion, questa volta come Metropoli dEtolia,68 la regione greca
posizionatadifronteallacitt,sullaspondasettentrionaledelCanalediCorinto.
Lelenco di Hierokles comprende alcuni toponimi che non risultano di immediata
attribuzione.PerlaloroidentificazioneconlecittdelPeloponnesodietclassicaequindi
per la loro esatta collocazione geografica, sono state seguite le indicazioni gi presenti nel
commentario di Burckhardt69, integrate con le osservazioni riportate nel volume edito da
Jameson,RunnelseVanAndel70sullArgolideMeridionale.Altreinformazioniutiliallesatto
riconoscimentodeisitisonodesumibilidalleosservazionisiadicaratteregeografico,ricavate
dalla lettura del Synecdemos, sia di tipo linguistico, che, per affinit morfologiche,
riguardanoilnomestessoconcuivengonoappellatelecitt.
Mentre la localizzazione di Nea Sikion, la prima citt elencata dopo Corinto, con Sicione
immediata e non presenta difficolt, Metana potrebbe essere identificata con un
insediamentourbanopostooggisullomonimapenisolachesiproiettasulmarEgeoadestdi
Nauplion, dove sorgeva la citt greca di Arsinoe71. Truzena fatta coincidere con Trezene,

61
Per una lettura su regionalismo ed amministrazione territoriale nellimpero Bizantino nei primi secoli del
Medioevosivedaades.GOUILLOU1979,293305.
62

,Synecdemus,v.631.3.
63
AVRAMA1997,107.
64
Synecdemus,vv.643.6651.2.
65
,Synecdemus,v.646.7.
66
Synecdemus,v.647.8.
67
Synecdemus,v.648.2.
68
Synecdemus,v.648.4.
69
BURCKHARDT1893.
70
JAMESONRUNNELSVANANDEL1994
71
JAMESONRUNNELSVANANDEL1994,8889enote.

31
citt greca dellArgolide orientale, Pilaura con la citt di Epidauro, sempre nellArgolide
orientale, sul mare Egeo72. In questa area geografica sorge anche Iera Mion, Ermione. La
cittdiTalpuosariconosciutainThelpousa,centrosituatoanordovestdiMantineaeda
sud di Psophis, nellitinerario che Pausania effettua in Arcadia73. Mantinea coincide con la
citt definita Mantina nel Synecdemos. Per quanto riguarda il sito di Gerentre sembra
verosimile lattribuzione del toponimo alla citt di Gerontri, centro moderno tra Sparta e
Monembassa.LecittdiAsopolis,Acre,sonodalocalizzarenelgolfoLaconico;Fare,invece,
riconosciuta dalle fonti storiche nellarea della citt di Calamata, Fialea, che A. Avrama
proponediidentificareconFigalia,anticapolisdegliArcadiubicatanelPeloponnesocentro
occidentale.Tuttavialaricostruzionepuramentefilologicadellastudiosainnettocontrasto
con la posizione del nome della citt allinterno della lista, tra Fare e Mesene, due siti
geograficamentemoltodistantidalluogodovericonosciutalasededellaanticaFigalia.
IltoponimodiKoroniavaattribuitoalsitodellodiernoabitatodiPetalidi,essendolacittdi
CoroniidentificabileconAsine,postanellelencoprimadiMotone.

Lordine seguito da Hierokles per redigere lelenco delle citt rispecchia un percorso ben
individuabile,cheattraversainmanieraprogressivatuttoilPeloponneso.
Hierokles,infatti,partedaCorinto,inquelperiodoperimportanzalapigrandecittdella
Grecia,prosegueversolacostameridionaledelcanalediCorinto,dovesorgonoNeaSikion,
EgiraepoiEghion.SuccessivamentesispostadallaCorinziaversolArgolide,partendodalla
costaegea,dovecitaMethana,edarrivandoadArgo,dopoaverindicatolecittdiTrezena,
Pilaura ed Iera Mion. Da Argo passando per Tegea e per la piana di Mantinea e, quindi
attraversandolArcadiaorientale,arrivaaSparta,dadoveridiscendefinoallacosta,alporto
di Ghitio. Deviando verso occidente accede alla piana di Calamata (Fare), procede verso
ovest fino a Messene, per poi riprendere la via costiera e ridiscendere verso sud, dove
incontra prima Koronia (Petalidi) e pi gi Asine(Coroni); risale attraverso la penisola
MessenicaindirezioneovestnordovestfinoaMethoni.
Da qui risale, seguendo un itinerario costiero, verso lElide; cita prima Kiparissia, poi Elis,
messa in relazione con le aree interne come metropoli dArcadia, e Patrai. Pur non
menzionandola torna in Acaia, concludendo il tragitto ad Eghion, dove lo aveva interrotto
perpassareallacostaorientaledelPeloponneso.
Rappresentando graficamente il percorso si nota che Hierokles considera innanzitutto la
CorinziasettentrionaleelEgialea,perpoitornareinArgolide(fig.3).

72
LassociazionedeitoponimiPilauraedIeraMionadEpidauroedErmionein JAMESON RUNNELS VAN ANDEL
1994,111.
73
Pausania,VIII,25,3.

32

Fig.3RestituzionegraficadellaposizionedellecittcitatedaHierokles.Viabilitproposta

Siricavacheicentrimenzionatisonoposizionatiprevalentementesullecostesettentrionale,
orientale e meridionale del Peloponneso, mentre il percorso interno segue passaggi
obbligati, soprattutto tra Argo e Sparta. Tutte le vie di comunicazione ricalcano
essenzialmente principali direttrici dellAntichit. I nomi delle citt coincidono
sostanzialmente con quelli noti dalle fonti antiche. Tra le settantanove citt dellEparchia
dellEllade o dellAcaia, ben ventisei, vale a dire un terzo del totale, ricadono nel
Peloponneso.
Ilruoloimpostodallamministrazioneimperialeallagerarchialocaleperfacilitareilcontrollo
amministrativoefiscaledelloStatoconferisceaquestecittlafunzionedicentridiscambio
33
ediproduzioneagricola74.PertantolecittdellalistadiSynecdemossitrovanosultracciato
delle vie marittime e sulle principali vie di comunicazione naturali che attraversano il
Peloponneso,cheinquestafaseunaregioneproduttivaedabitataprevalentementelungo
lecosteenellepianuretralArcadiaelaLaconia.
Alcune riflessioni scaturiscono confrontando le localit elencate dal Synecdemos con i siti
menzionatidallaTabulaPeutingeriana,purnellaconsapevolezzacheleduelistedifferiscono
perfinalit75.
LaTabulaPeuntigeriana,unarappresentazioneautenticaecompletadellImperoRomano
dellasecondametdelIVsecolopubblicataindiverseversioni76.
IlPeloponneso,riprodottonellasezioneVIII,secondoladivisionepropostanellariedizione
pubblicatanel1916daK.Miller(fig.4),raffiguratocomeunaregioneallungata,cometutta
larappresentazione;sonosegate,conunascrittainrosso,lAcaiaelArcadia,conunascritta
innero,chepartedasottolacittdiCorintoedarrivaalgolfoLaconico,laLaconia.


Fig.4TabulaPeuntigerianasez.VIII(particolare)

74
PerunariflessionesullafunzionedellecittnellImperoBizantinotraVeVIIIsecolosiveda:KODER1986,155
188.
75
LaTabuladifattolariproduzionedellapianticacartastradaledelmondopervenuta,realizzataintornoal
IVsecolodaiRomani,chevihannotracciatoivasticonfinidellImpero.Riprodottainvariesemplari,unodei
quali attualmente conservato alla Biblioteca Nazionale di Vienna, si presenta come una lunga striscia di
pergamena(ca.cm700x34)sucuicompareunimmaginecartograficadeformatadelmondoantico,integrata
dallaretestradaleromanaedagliitineraricheattraversanoleregioniesterneallImperofinoailimitiorientali
dellaterraabitata.
76
SifattoriferimentoalledizionedellesemplareconservatoallaBibliotecadiViennacuratadaK.Millernel
1916;MILLER1916.

34
Tra i fiumi che scorrono nella penisola sono riportati solo lEurota ed il Pamiso, disegnati
quasi perpendicolari luno allaltro e con lidronimo vergato in rosso. chiara la confusione
dellEurotacon il fiume Alfeo, cheeffettivamente scorre a sud di Olimpia e del Pamiso con
lEurota, il fiume di Sparta, che sfocia nel golfo Laconico. Parallelamente ai due fiumi
disegnata a sudest una catena montuosa, verosimilmente il Taigeto, distinta graficamente
con una resa puntinata nel tentativo di esaltarne lasprezza delle vette. collocata nella
giusta posizione rispetto alla sede effettiva del Pamiso ma distante da Sparta, cos come
posto lontano dalla sede originaria, lItome, sopra Methoni che nella Tabula occupa una
posizione quasi centrale nel contesto del Peloponneso. A nordovest, le montagne
dellArcadia,dovesonolocalizzatelesorgentidellEurota,sipresentanocomepiccolecolline,
appena accennate, secondo lo stile tipico del Medioevo che rendere i rilievi simili a
mucchietti di talpa. Non un caso che nella Tabula, dove sono minime le indicazioni sui
contesti orografici, le montagne meglio indicate siano disegnate in corrispondenza
dellArcadia. Questa regione nel Medioevo percepita come la sede di pastori e come un
luogomarginalerispettoallacivilteuropeaperlapresenzadialtimonti77.
IlPeloponneso,nellamanieraincuiraffiguratonellaTabula,sembrapercorsodaununico
itinerario stradale che da Corinto termina a Boae passando per Lacedemone, entrambe
disegnate erroneamente ad occidente del Pamiso. Il toponimo Boae della Tabula
PeuntingerianadesignalamodernacittdiVoies,posizionatanellentroterradiCapoMalea.
Secondoquestaimpostazionesullacartavienedisegnatounperiplocheattraversaecollega
le coste del Peloponneso da Corinto al golfo Laconico. In esso sono indicate mediante i
numeri romani le distanze che separano le varie stazioni del periplo. In tal modo il
viaggiatore,chehanecessitdiutilizzarelacarta,pudesumereitempidipercorrenza.Ci
spiega perch nelle rappresentazioni della Tabula, realizzate in epoca tardomedioevale e,
quindi, quando le elaborazioni dei contesti geografici hanno gi assunto criteri di
verosimiglianzatraleriproduzionicartograficheeloggettorappresentato,pocaattenzione
dataallaresagraficadeiterritori.IlfattorecheinteressaalredattoredellaTabula,dunque,
laresadeipercorsiviariconlindicazioneprecisadelledistanzecheintercorronofralevarie
cittenonlaloroesattaposizione.
Methoni,adesempio,nellarottacheattraversailPeloponnesooccidentale,alcentrodella
rappresentazionedellacostaovest.TraCorintoeBoae,coincidenteconCapoMalea,puntoin
cuiilperiplosichiudeameridione,corronosecondolaTabula381stadi.Methoni,sempre
secondo le indicazioni proposte dalla Tabula, a 224 stadi da Corinto. Si deduce che per
giungervidaCorinto,bisognacoprireunadistanzapariacircaidueterzidellinterotragitto;
questa la posizione occupata, visivamente, sulla carta, lungo lasse disegnato in rosso della
strada,dauncastellettoconlindicazionediMethoni.comprensibileanchelaposizionedi

77
SullapercezionedelpaesaggiodellArcadianellAntichitsivedaanche:ROY2007,4966.

35
Lacedemone,prossimaadAsopoperch,rispettoallatotalitdeltragitto,lastradadacoprire
pibreve.
Daquestopercorsoprincipalesidiscostanoitineraricheperpendicolarmentesalgonoversoi
monti,volgonoadorienteodiscendonoversoilmeridionedellapenisola.DaCorintopartono
altreduedirettrici:unasidirigeadorienteesifermaallaltezzadellacosta,dovedovrebbe
trovarsilapenisoladiMethana;laltra,direttaversooccidente,siinterrompebiforcandosiin
duedirettriciallaltezzadeltoponimoMicenis.IlbracciosettentrionaleraggiungeNemea,
mentre il braccio meridionale prosegue verso Argo e poi Tegea. Da qui si dirama di nuovo
verso oriente e procede fino ad Epidauro dove si interrompe. Da Sicione ha origine un
percorsoche,passandoperNemeaprimaeTegeapoi,raggiungeMegalopoli.SuMegalopoli
convergeancheunitinerariointerno,chepartedaOlimpia,segueilcorsodellAlfeo(Eurota
sullaTabula)epoidellEurota(PamisosullaTabula),finoaraggiungereSparta(Lacedemone)
edaqui,BoaesulcapoMalea(fig.5).
La direttrice costiera occidentale, invece, da Corinto prosegue fino a Patras, incontrando,
nellostessoordineriportatonelSynecdemosdiHierokles,primaSicione,poiEgiraedinfine
Eghion.
Volendo proporre una originale definizione dei percorsi presenti nella Tabula, si tenuto
conto soprattutto della restituzione del Miller (fig. 5), evitando al contempo di aggiungere
ulteriori assi di collegamento che, se pur presenti nella rielaborazione cartografica dello
studioso, ad unanalisi fedele della Tabula Peuntigeriana, non compaiono in maniera netta
(fig.6).
Fra le due opere, redatte in diverse epoche e con diverse funzioni, sono da segnalare
omissioniedaggiunte.
InnanzituttolaprimadifferenzasostanzialechesinotatralaTabulaPeuntingeriana,redatta
nelIVedilSynecdemoscompostodaHieroklesnellaprimametdelVIsecolo,risiedenella
collocazionegeograficadellecittmenzionateallinternodelPeloponneso.

36

Fig.5RestituzionedeltragittoriportatosullaTabulaPeuntigerianasecondoMiller

Infatti,mentrenellaTabulalamaggiorpartedeicentriabitatidimaggiorimportanza,valea
direbencinquesuotto,indicaticonilsimbolodelcastelletto78,sonodislocatilungolacosta
occidentale,nelSynecdemossononominatebencinquecitt,tutteposizionatenellArgolide:

78
Sivedalafig.4.

37

Fig.6PropostadirestituzionedeipercorsipresentinellaTabulaPeuntingeriana

Methana,Truzena,Pilaura,IerMion,ArgoselisoladiPithoussa,nelgolfodellArgolide,al
confrontodellequattro,Patras,ElisKyparissaeMothonicheinsistonosullacostaoccidentale.
LasproporzionetrailPeloponnesooccidentaleavantaggiodiquelloorientaleaumentase,si
tiene conto anche delle citt di Tegea, Thalpousa e Mantinea in Arcadia, ma gravitanti sul
golfodellArgolide,eLacedemone,Asopolis,GerentreeAkreai,cittdellaLaconia,regionedel
PeloponnesomeridionalecheaffacciasullEgeo.
Laspiegazionesiricavaprendendoinconsiderazioneimutatiassettigeopolitici,occorsinel
bacinidelMediterraneoneiduesecolicheseparanolastesuradelledueopere.LaTabula
redatta in un momento storico in cui il fulcro del mondo Roma, posizionata al centro del
Mediterraneo e quindi immediatamente ad occidente del Peloponneso. Verso il centro

38
dellImpero convergono i traffici commercial; dunque sulla costa occidentale del
Peloponneso che, provenendo o rivolgendosi ad ovest, sono posti i pi importanti centri
urbani.
NelVIsecololassecambia:conlacadutadellImperodOccidenteilpuntodiriferimentodel
Peloponneso,chefaancorapartedelmondoromanoperchinseritonellImperodOriente,
Costantinopoli. I traffici che raggiungono la capitale attraverso le isole greche orientali
avvengono attraverso il mare Egeo; di conseguenza i centri urbani collocati lungo la costa
orientale del Peloponneso assumono unimportanza sempre crescente insieme ad una
ricchezzamaggioredovuteallaffluiredellemercisuiloromercati.questalaragionepercui
nelle due opere si ritrova, a seconda dellepoca di redazione, una diversa fioritura o
persistenzadicentriurbanidirelativaimportanzasulleduecoste,orientaleedoccidentale,
delPeloponneso.
Una sintesi delle interpretazioni pi recenti della Tabula Peuntigeriana, risalenti agli ultimi
decenni, stata curata da A. Avrama ed intitolata: Le Peloponnese du IVe au VIIIe sicle:
changements persistances79. La studiosa presenta una rilettura dei dati riguardanti il
Peloponneso, contando trentuno punti di incontro, laddove noi individuiamo le stazioni
corrispondenti ai toponimi delle citt riportati nella Tabula, e trentaquattro strade di
collegamento (fig. 7), dividendo i segmenti dei percorsi che collegano le varie localit ed
assegnandodunqueadognitragittointermediolafunzionedisingolastrada80.

79
AVRAMA1997.
80
AVRAMA1997,108.

39

Fig.7RestituzionedeltragittoriportatosullaTabulaPeuntigerianasecondoA.Avrama

LaCorinziaelArgolidesonobendotatedistrade;Corintocostituisceilpuntopielevato,da
dove prendono il via le due direttrici principali che si dirigono luna verso Patrasso, laltra
versoArgoMegalopoli.SecondoAvramailrestodelPeloponnesocopertodaduesemplici
tragitticheraggiungonoMegalopolieOlimpia:unagevoletronconeche,avendoorigineda
Leondari,sidirigeversoBoiainelgolfodiLaconia81.
Diversamentedaquantopropostoinquestasede,lastudiosanoninterpretacomeununica
strada il percorso da Corinto a Lacedemone, seguendo la via costiera. Invece, secondo la
letturaquiproposta,ladirettricepotrebbechiudersiaBoai,collegandocostuttelecostedel
Peloponnesooccidentale.

81
SivedaAVRAMA1997,109112.

40
InoltrenellagerarchiadellecittdipintesullaTabula,A.Avrama,attribuendogiustamente
una valenza rafforzativa alla vignetta che designa il luogo fisico della citt, indizio
dellimportanza e del rango rivestito rispetto dei centri urbani limitrofi, riconosce nel
Peloponneso otto centri, segnalati come i pi eminenti: Corinto, Argo, Epidauro,
Lacedemone,Boai,Mothone,OlimpiaePatrasso82.
Nella lettura che della Tabula Peuntingeriana in questa ricerca qui si propone, utile
aggiungere unulteriore considerazione, a proposito delle citt menzionate. In primo luogo
sonodaconsiderarsicentriurbanituttiitoponimicollocatinellaTabulalungoledirettricidi
comunicazione.QuestodatotrovariscontronellafunzionestessadellaTabula.Perdefiniree
comprenderelarilevanzadellecittriportatenellopera,sipufareriferimentoadunascala
gerarchica che contempli tre ordini. Tutti i toponimi sono vergati con inchiostro nero ed
hannolastessadimensione;lamaggiorpartediessiindicatagraficamentelungoilpercorso
conunangoloretto.Allapicedegliangolicompareilnomedellecitt,innumerodiventuno:
Sicione, Eghira, Eghion, Cillene, Dime, Samacos, Helis, Cyparissa, Pylos, Asine, Messene,
Gytmon,Asopus,Megalopoli,Melena,Argos,Micenis,Cencris,Cleonas,Nemea,Lechi.Dopo
di questi si considerino altri due toponimi, Olimpia ed Epidauro, vergati accanto ad un
castelletto composto da due semplici torri affiancate. I toponimi delle rimanenti citt sono
vergatisopraildisegnodiuncastellettocompostodaduetorricollegatedaunmuro,quasia
dare limpressione di una cinta fortificata vista frontalmente; si tratta di: Corinto, Patras,
Mothone,Lacedemone,BoaseTegea.

DuefralecittmenzionatenellaTabulamancanonelSynecdemos:OlimpiaeBoiai.Alposto
della prima, che scompare come centro pagano, la cui esistenza prosegue come abitato
protobizantino, c, in epoca Franca, il centro di Porovitza, il cui toponimo di origine slava
segna la sede della battaglia tra i Franchi e Michele VIII nel 1262. Boiai, invece, continua a
vivere in epoca cristiana ed il suo territorio indicato, in epoca Franca, col toponimo di
Vatika.
SovrapponendolitinerarioriportatonellaTabulaconitragittiricavatidallelencodellecitt
dellopera di Hierokles, si evince che lunico percorso presente e ben riconoscibile in
entrambeleoperelastradachecosteggiailnorddellapenisolaecollegaCorintoaPatrasso.
Lecitt,infatti,sonolestesseinentrambeleliste:Corinto,Sicione,Aigeira,Aighion,Patrasso
(fig.8).

82
AVRAMA1997,107.

41

Fig.8IpercorsipresentinellaTabulaPeutingerianaelitinerarioricavatodaHierokles

Nella parte orientale mancano i siti di Cleon e di Micene; nella Tabula non sono presenti
Methana ed Ermione, che al contrario ricorrono nel Synecdemos accanto a Gronthai e
Trezene83. Asine e Messene sono presenti in entrambi le opere e ci permette di attribuire
unimportanzarelativaaquestiduecentrinelladinamicadegliassettiviaridellaMessenia.

Per completezza utile allargare il confronto tra le liste presenti in Hierokles e le citt
riportatenellaTabulacoinomideicentricitatinelDeThematibusdiCostantinoPorfirogenito.
Daquestacomparazioneemergonoimmediatamentepalesidifferenze.
83
AVRAMA1997,110,tavXII.

42
Il testo del Porfirogenito frutto di una redazione avvenuta intorno al 950, quindi almeno
quattrocentoannidopolaredazionedelSynecdemoseacinquecentoannidallastesuradella
versioneoriginaledellaTabulaPeuntingeriana,dopounlassoditempopiuttostotormentato,
incuiilPeloponnesostatosottopostoadunaseriediinvasionidipopolislavi84.Essehanno
favoritolinsediamentostabiledigruppiappartenentiaquestoceppoculturalenelleareedel
PeloponnesomeridionaleedellAcaia(Eghiondistruttaintornoall800d.C.ealsuoposto
vieneriedificatounnuovocentro,chiamatodaquelmomentoVostitza).
I Bizantini ristabiliscono il controllo del Peloponneso nell806 con le operazioni militari
condotte contro i Barbari in tutto lImpero da Niceforo I, che ricostruisce Patrasso, sotto il
controlloslavoperduecentodiciottoanni85.
Nel De Thematibus sono riportati i medesimi itoponimi presenti nel Synecdemos, quindi in
usoagliinizidelVIsecolo,nonostantelinvasioneslava86.
La spiegazione risiede nel carattere del De Thematibus, che unopera ufficiale, creata a
Costantinopoli e che, quindi, risponde ai criteri di ellenizzazione delle province voluta da
Niceforo,unsecoloprima.
IlDeThematibusnonunsempliceelencodelleunitamministrativedellImperodOriente87
e delle citt in esse presenti. Il Porfirogenito, come un erudito di et classica, descrive la
storiadeiluoghichesiaccingeadelencare,facendoriferimentialpassatomiticodellecitt,
dei territori e citando gli avvenimenti storici di cui sono stati teatro. Afferma che nella
penisoal peloponnesiaca vi sono quaranta citt tutte riunite sotto il controllo di un solo
stratega: 88; tra le pi illustri cita Corinto, come metropoli,
Sicione,Argo,LacedemoneePatrasso.LinteroPeloponnesoappartieneadunUnicoTema,la
cuicapitaleCorinto,inquantosededellostratega.
Queste liste, pur nella loro semplicit, offrono elementi utili alla comprensione del ruolo
occupatodallacittedellasuafunzionerispettoalterritorioinetbizantina.
Siricava,adesempio,cheCorinto,essendosededellostratega,uncentrodotatodiedifici
civili, e che le metropoli citate dal Porfirogenito sono anche le residenze dei vescovi pi

84
Le pi importanti risalgono allultimo decennio del VI secolo (59091) ed agli inizi del IX (800805); si
veda MANGO 1996, 308. Utili per comprendere le dinamiche di popolamento slavo allinterno del
PeloponnesorisultanoicapitoliinizialidelloperadiG.Ostrogorskyeditanel1969;OSTROGORSKY1969.
85
QuestanotiziaattintadallaCronacadiMonemvasia,incuisileggecheNicefonoIstabilisceancheazionidi
ripopolamento del Peloponneso, disabitato ed impoverito da anni di guerre ed invasioni, spostando genti
balcanichedaipropriterritori.SicomprendeleffettivaentitdellapresenzaslavanelPeloponnesoelimpatto
che essa ha avuto nel mondo bizantino. Alle invasioni degli Slavoni, come sono definiti dagli storiografi
bizantini, ed al loro stanziamento nelle regioni del Peloponneso si deve la formazione dei toponimi di origine
slavaconservatisiinepocaFranca.Siveda:ROMILLY1987,122.
86
Niceforo intende effettuare una riellenizzazione del Peloponneso, dove anche la lingua dominante
diventataquelladeglioccupanti;VANANTWERPFINE1991,82.
87
Limpero dOriente alla met del X secolo amministrativamente diviso in Themi, estese circoscrizioni
territoriali create alla fine del VII secolo dallimperatore Eraclio I, ed in Horia, unit amministrative su base
regionaleallinternodeidiversiThemi.
88
DeThematibus,II,Sex.Themav.8.

43
importanti del Peloponneso. Nel De administrando Imperio, quando descrive Patras, egli
nomina il sepolcro di SantAndrea ed il suo vescovo; afferma che Niceforo I ha liberato la
citt dagli assalti dei Saraceni, giunti per mare, e salvato la popolazione slava, trincerata
dietrolemuramalridotte89.
DaquestanotiziasievincechePatrassoagliinizidellVIIIsecoloconservaancoraunacinta
muraria allinterno della quale si rifugia la popolazione. Le mura, qualificate come
malridotte, sono probabilmente i resti delle fortificazioni romane e bizantine precedenti
linvasioneslava.Inoltre,dallanotiziachegliattacchisonoportatidalmare,sideduceche
Patrasso un porto conosciuto dai naviganti del Mediterraneo, che svolge ancora la
funzione esercitata in epoca romana a partire da Augusto. quindi fornito di un mercato,
capace di assicurare uno scambio adeguato di merci tra i mercanti e fa da collettore dei
prodottiprovenientidallentroterra,svolgendocosunodeiruolifondamentaliassegnatialle
cittdelPeloponnesopostesullacosta.
Inepocabizantinalecittmaggioriconservano,trannequalcheeccezione,illoronomeela
loro posizione presso le rovine dellAntichit, dove sorgono cattedrali e sedi vescovili;
diventanoilcentrodiaggregazioneperlegentidelleperiferie,cheaccorronoancheperla
presenzadellereliquiedeisanti90.
Spessoicentriantichisiamplianoinepocabizantina,comeilcasodiSicione,dovelarea
dellacittslavadiVassilikasiestendeanchepressoilportoellenisticodiKiaton.Gliedifici
della citt paleocristiana di Argo si sviluppano dal centro della citt antica, situata ai piedi
dellacollinadiLarissa,allapianura.
Secondo le fonti Monemvasia una citt nuova costruita dagli abitanti di Sparta; siti
fortificatisorgonoversolacostaaKoronieKyparissiasuirestidiedificipiantichi91.
InsostanzailPorfirogenito,neldescrivereilsuccedersideglieventiedelledominazioniche
hanno contrassegnato la storia della penisola, fa trasparire la sua volont di rifondare il
Peloponnesosubasistoriche,diriellenizzarlodalpuntodivistaculturale,evidenziandone
le nobili radici, nonostante la massiccia presenza slava ed i segni che essa ha lasciato,
soprattuttoneltessutosocioculturale,finoadeterminarelascomparsadellalinguagrecae
la decadenza dei monumenti, come le mura di Patrasso. Daltro canto in un contesto in
evoluzionelabbandonoprogressivodeimonumentiantichilaprovanondelladecadenza,
ma del cambio di uso adattato ai mutati bisogni degli occupanti che, come in Occidente,
rifunzionalizzanolevestigiadellAntichit.
In questo quadro dunque il modello di abitato disperso che predomina, associato
allaltalenantesituazionedemograficadellaregioneedalleattivitrurali92.

89
DeadministrandoImperio,Cap.49,217,vv.1012.
90
stato gi menzionato il sepolcro di SantAndrea a Patrasso; a Methoni, sede vescovile, si conservava il
sepolcrodiSanLeo.
91
AVRAMA1997,116.

44

Accanto ad un numero limitato di siti che le fonti analizzate caratterizzano come citt,
nellerelazionideisecoliseguenti,soprattuttonellaChroniquedeMore,vienemenzionato
unnumeroconsistentediabitatiminori,postinellentroterra,lungoleviedicomunicazione,
sucui,per,nonpossibilereperireulterioriinformazioni.

II.1 IlPeloponnesoduranteilperiodoFranco
Problemiditopografiastorica

92
Laspiegazionediquestadecadenzaattribuitadairicercatoritantoallapresenzaslavaquantoallacaduta
progressivadellapotenzaeconomicabizantinanellEgeo;AVRAMA1997,117.

45

Fig.9LeregionidelPeloponnesosecondolaChroniquedeMore

La lettura critica delle fonti di epoca medievale riferibili al periodo Franco, seguendo le
descrizioni degli itinerari e dei territori conquistati o attraversati, permette di approcciare
unaricostruzione,ancheseparziale,dellassettoterritorialedellaMoreatrailXIIIedilXIV
secolo.
Durante il periodo bizantino il territorio peloponnesiaco uno dei tre thema93, insieme
allElladeedallaTessaglia,incuifrazionatoilterritoriodellamodernaGreciaallafinedel
XIIsecolo.Ithemisonoalorovoltadivisigiurisdizionalmenteinhoria,governatidaArcontidi
nominaimperiale,permeglioesercitareilcontrolloamministrativoefiscale.
IlPeloponnesosuddivisoinduehoria:lhoriondiPatrassoeMethonielhoriondiCorinto,
ArgoeNauplio.SecondoA.Bon94esistitounterzohorion,comprendentelArcadia,dalla
regionediCalavritafinoalgolfodiLaconia.

93
Ithemihannosoprattuttounafunzionedicontrollofiscaledelterritorio,cheavvieneattraversounsistema
piramidale,dicuiessioccupanoillivellointermedio.
94
BON1951,101.

46
LeCronachechedescrivonolaconquistaedilgovernodellaMoreadapartedeiFranchisono
quattro,unainversiedunaltrainprosa;lamaggiorparteredattainfrancese,unain
volgareerisalealXVsecolo.Esisteancheunaversioneinlinguagreca.
Laversionepianticaquellainversi,infranceseerisaleaiprimidecennidel1300,quando
ilPrincipatoiniziaadeclinare.ISignoriFranchifavorisconolacompilazionedellaChronique
peresaltaresoprattuttoilperiododellaconquistadiVilleharduin.
DallaletturadelleCronachediMoreaicentrimaggioridellapenisola,sedidifortezzegreche,
sono: Corinto, Nauplion, Patrasso, Argo, Calamata, Arcadia, Lacedemone, Nicli, Methoni,
sedediunportomilitare,eCoron95.FattaeccezioneperNiclieLacedemone,lecittsorgono
tuttesullacostaesonosedidiportimarittimi,scalinotiallanavigazioneedaimercantidi
Venezia,cheliusanocomeapprodiversolOrienteeCostantinopoli,comemercatiperlolio
ed il grano,stabilendo delle vere e propriecolonie di operatori commerciali, soprattutto a
PatrassoedaCorinto96.
LarottaperlaMoreacontrollatadaiVeneziani.QuandoGuillaumedeChamplittearrivain
Moreanel1210sbarcaaPatrasso,avendoeffettuatoilviaggiosunaviveneziane,partendo
da Venezia e non da Genova, meglio raggiungibile dalla sede originaria del Principe, la
Borgogna.
LasceltadelportodiVeneziacomepuntodipartenzaversolaMoreasispiegainvirtdei
mutati assetti geopolitici allindomani della IV Crociata. Dopo la presa di Costantinopoli
VeneziachenonsolocontrollalerotteversolaGreciamafaanchedasupportologisticoai
FranchistanziatiinOriente.Veneziaraggiungelapicedellasuagloria,dicuigrandeartefice
il doge Enrico Dandolo, che purtroppo muore a Costantinopoli poco dopo la conquista
(1205). Essa ottiene prestigiose acquisizioni territoriali: a Venezia spettano un quarto e
mezzodeiterritoridell'imperod'Oriente,tracuilisoladiCandia(Creta),ealcuneisoledel
mar Egeo che servono essenzialmente da scalo per la rotta dal mar Nero alla laguna e da
avamposto verso le coste dellAnatolia e del Mediterraneo orientale. Diviene la prima
potenza marinaraeuropea, conquistando il predominio sul Mediterraneo, egemonia che si
accrescer dopo lacquisizione nel 1249 delle fortezze di Methoni e Coroni cedute dai
Franchi.

Il compilatore della Chronique de More asserisce che allepoca dellarrivo dei Franchi a
Patrasso non vi sono che: douze places fortes dans la More et dans toutes ses
dpendences97.Lecittfortificatesono:Patrasso,Corinto,Anaplio,Argo,Pontico,Arcada,
Corone,Modone,Calamata,Nicli,LacedomniaeMonembasia.FraquestecompaionoCorone
eModone,gipiazzefortiveneziane,mentreMonembasiaunacittbizantina(fig.9).

95
BON1951,102.
96
MARTIN1988,211.
97
BOUCHON1825,111,n.5.

47
Il toponimo Nicli corrisponde alla citt di Amycle, sede episcopale in cui il vescovo,
nonostanteilcambiamentodelladenominazionedellacitt,mantieneiltitolodivescovodi
Amycle.chiara lidentificazione di Lacedemonia con Sparta, mentrela posizione del sito
chiamatoPonticononstataesattamenteindividuata98.
LaChroniqueraccontacheiFranchiprendonoPatrassoconpocosforzoevistabilisconouna
guarnigione,effettuanooperedirifortificazionedelcastelloedellacitt,affinchessafunga
dabasedi partenzaperlaconquistadellAcaia.notocheiFranchiapprendono daiGreci
che:laplusbellecontredelaMoretaitductdAndravida99.
Questacitt,ubicatainpianura,privadifortificazionievieneconquistatadaiFranchisenza
combattere. Da qui Guillaume decide di arretrare, ritorna a Patrasso per riprendere la
spedizione verso Corinto, imbarca il grosso delle truppe e con il resto della spedizione
raggiungeVostitza(Eghion)100.DaCorintoiFranchi,nonancoraultimatalaconquistadella
cittadella, lAcrocorinto, discendono nella piana di Argo ed assediano la rocca della citt.
VistalimpossibilitdiconquistarelerocchediCorintoediArgoedilvicinoportodiAnaplio
(Nauplion), Geoffrey de Villehardouin, venuto in aiuto dello Champitte, si rivolge ai
componenti della spedizione e suggerisce di procedere alla conquista delle terre che si
trovanotraPatrassoeCoron101.
Ilracconto dellaChroniqueprosegueconicapidellaspedizionechesidannoconvegnoad
Andravida;quiconlaiutodeiprincipigrecichehannogiuratofedeltaiFranchi,traccianola
rotta da seguire da Andravida fino alla Messenia. Il percorso suggerito dai Greci va da
Andravidalungolavia costierafinoallafortezzadiPonticos102.Daquifacilearrivarealla
fortezzadiArcada,dadove,volgendoilcamminoadOrientesiraggiungeCoron(Petalidi)e,
proseguendo lungo la costa, Calamata. La finalit della spedizione conquistare tutte le
posizioniutiliperaveredeicapisaldidacuipartireperloccupazionedellaMoreainterna103.I
Franchiper,unavoltapresaArcada,nondevianoversolinterno,masidirigono,attraverso
laviacostiera,versoilfortediModon,presosenzacolpoferireperlapocaresistenzadegli
abitanti rimasti, dopo lintervento dei Veneziani che hanno semidistrutto la fortezza. I
FranchiquindisidirigonoversoCoron,utilizzandounulteriorepercorsointernoche,lasciata
lacosta,attraversalapartemeridionaledellapenisoladiMessenia.ConquistataCoron,che
vedonopocoabitata,iFranchiraggiungonoinunagiornataCalamata.

98
LemodalitdiriconoscimentodeisitiriportatidallaChoniquesonoesplicitatenelcorsodiquestoparagrafo.
99
Chronique,112.
100
Chronique,114.
101
Petalidi,inquestocaso,cittsituatainunterritoriopianeggiante,pocodistantedallafortezzadiCoroni,sul
mare,nellapenisoladiMessenia,inposiizonedominantesulgolfodiCalamata.
102
Ilsito,checontrollalacostadellElide,nonidentificatoconesattezza.IlPouquevillealliniziodelXIXsecolo
vederestidiunafortezzasullacosta,chechiamaPondicoCastron.
103
Chronique,126.

48
DaquestibranidellaChroniquepossibiletrarrealcuneconsiderazioni.Nelleopereriferibili
al periodo Franco vengono elencati i centri gi noti dalle fonti bizantine, come Patrasso,
Eghion,Corinto,Argo,accantoaiqualicompaiononuovisiticomeAndravida,ribattezzatadai
Franchi Andreville, identificata dal Pouqueville104 con lantica Cyllene. Scompaiono alcuni
toponimi greci: per esempio Eghion ora Vostitza, Kyparissa muta in Arcadia, Amycle in
Nicli,OlimpiainPorovitzasolopercitarnealcune.
TraleoperediCostantinoPorfirogenitoeleChroniquesintercorronodifferenzesostanziali,
puressendoilDeadministrandoImperiilafontecronologicamentepivicinaadesse.Infatti
iredattoridiquesteopere,stranieriinterradiMorea,alseguitodeiFranchi,raccolgonole
indicazionisuidiversinomideifiumi,deiluoghiedellecittdirettamentedallapopolazione
stanziata ed hanno quindi una lettura corografica dei territori non mediata dalle esigenze
amministrativeeculturalidiBisanzio,che,invece,sostanzianolaredazionedelleoperedel
Porfirogenito.
Dalla descrizione della spedizione militare che attraversa il Peloponneso settentrionale,
riportata nella Chronique, si ricavano elementi utili alla definizione della via di
comunicazione costiera che collega Patrasso a Corinto, attraversando tutto il litorale
settentrionale del Peloponneso. Litinerario adottato da Guillaume de Champitte ricalca
quello esistente gi in et classica, presente anche nella Tabula Peuntigeriana e nel
SynecdemosdiHierokles.

104
POUQUEVILLE1820.

49

Fig.10LecittconquistateefondatedaiFranchiriportatedallaChroniquedeMore

Lemutazionisubiteattraversoisecolidaitoponimideglispaziedeiluoghidescrittisonouno
deimaggioriprobleminellaindividuazionedeisiti.
DurantelaFrancocraziainMoreasiassisteadunospopolamentodellecitt,chedivengono
luoghidiresidenzaperlanobiltallogena,perimercantieperipossidentiintegrati,conuna
progressivaoccupazionestanzialedellecampagnedapartedellapopolazionegreca,cheha
nel Medioevo una sua funzione e grado sociale e fornisce la gran parte della forza lavoro.
Questo fenomeno porta allo sviluppo di piccoli borghi, veri e propri villaggi rurali che,
composti da semplici nuclei di abitazione, pur gravitando sul centro urbano, assicurano ai
50
lavoratorilavicinanzaconleterredacoltivare105.DifattolecittdellaMoreadalXIIIfinoal
XVsecolononsonoluoghisicuri,acausadellecontinueguerreepiccoledisputefraidiversi
condottieriFranchieconlImperodiBisanzio.

Tuttavia,incrociandounaseriedidocumenticonlefontiletterarie,possibilericavarealcuni
indicatori. Ad esempio la fortezza di Arcada, sulla costa occidentale della Messenia,
identificabile con lantica citt greca di Kipharissa, in quanto essa ben localizzata sulle
mappe di epoca Veneziana, esattamente nel luogo ove sorta Kypharissa. Inoltre la
ChroniquenelladescrizionedelcastellodiArcadaprecisachesorgesumuraedificateinun
periodoprecedente,fornendounulterioreindicazionesulloriginegrecadelsito.Sullacosta
occidentale della Messenia i Franchi fondano Navarin, divenuta Navarino sotto la
Serenissima,nelterritoriodellanticaPilos,cheriportatanellemappevenezianeedacui
prendeilnomeilcentromoderno.
IlredattoredellaChronique,attraversoladescrizionedeglispazicircostantiilcentroabitato,
offreelementiperdistinguerelacittcheiFranchichiamanoCoron,lodiernaPetalidi,conla
fortezza di Choroni. Infatti mentre la prima descritta in unarea pianeggiante , intorno a
terre coltivate, poco lontano da Calamata, la fortezza di Coron, piazzaforte veneziana,
collocatasuunastrettapenisoladoveancoraoggivilafortezzadiChoroni.106
La descrizione della discesa dellarmata Franca verso Coroni107 consente di individuare i
maggioriapprodidellacostaoccidentaledellaMorea,daiqualidevonopartireledirettricidi
comunicazioneversolentroterra,severochelapresadiquestepiazzeforti,periFranchi,
garanziadelpossessodivalidebasidipartenzaperlaconquistadellinterno.
possibile da questo brano delineare con maggiore precisione il percorso della direttrice
che, lungo la costa occidentale, collega Patrasso alla Messenia meridionale. Vengono
indicate le tappe principali scandite dalle fortezze di Castel Tornese e di Arcadia, dove la
strada, allontanandosi dalla costa, devia notevolmente per raggiungere il sito di Coron, e,
proseguendo per unaltra via costiera lungo il golfo Messenico, la citt di Calamata. Ora
appareverosimilecheiltoponimoCoronancheinquestocasoservaadindicareilmoderno
centro di Petalidi. Ulteriore indicazione data dai tempi di percorrenza, pari a circa una
giornata, che lesercito impiega per raggiungere Calamata da questo sito, definito poco
fortificato.
Dalla Chronique, dunque, si ricavano due direttrici: una costiera ed una che prosegue da
Arcadaversolinterno.

105
BORSARI1966,106ss.
106
Ancora il rapporto con lepoca moderna permette di confrontare le relazioni di Pouqueville, del Gell, del
Leakechericonoscono,tutti,ilcentromodernodiPetalidialpostodiCoroni,conilriferimentodiPouqueville
allaCoroncitatadallaChroniquedelaconqutedeConstantinopolisetdeMore.
107
Chronique,126.

51
RispettoaltempochelesercitoFrancoimpiegaperattraversareilversanteoccidentaledel
Peloponneso e la Messenia, necessario ricavare unaltra considerazione. Non tutto
lesercito effettua il viaggio via terra; la fanteria viene imbarcata, presumibilmente sulle
costediPatrasso108,mentrelacavalleriaconacapoilVillehardouineloChampitteprosegue
via terra, per le coste dellElide e dellArcadia. Cos facendo i Franchi battono entrambe le
direttrici,laviadelmare,checircumnavigailPeloponneso,elastradacostiera,cheappare
dunqueadattaapermetterelospostamentodiunnumeroconsistenteditruppeacavalloin
poco tempo. Quando i Franchi prendono Coron, stazionano l un giorno e, come dice il
compilatore della Chronique, Ils partirent le lendemain et arrivrent Calamata. La place
tait peu habite et avait assez bien lapparence dun couvent. A leur arrive, ils
lattaquerentetlaprirentdassaut.
Petalidi e Calamata si trovano alle due estremit, occidentale ed orientale della valle del
Pamiso. Risulta cos comprensibile come il percorso, che di circa venticinque chilometri,
possa essere effettuato in poco tempo e senza sforzo per gli uomini, se, come riferisce la
Chronique,alloroarrivoiFranchiprendonodassaltolacittdiCalamata.Sarebbedifficile
immaginare che questa impresa possa essere realizzata da un esercito in armi; possibile
che una guarnigione a cavallo copra in meno di unora il tratto di costa da Petalidi a
Calamata.
Il tragitto non deve presentare particolari difficolt; tuttavia appare singolare come la
Chronique non faccia alcun accenno al fiume Pamiso, che deve necessariamente essere
attraversatoechedifattocostituisceunostacoloalletruppediterra.Giinoccasionedella
discesa da Andravida verso Arcada, i Franchi devono in qualche modo aver varcato la
frontieranaturaledellAlfeo,unaltroostacoloconsistenteallavanzataversosud,manessun
accennofattosiaallattraversamentodelfiumesiaallesistenzadelcorsod'acquastesso.
Tali carenze nella narrazione, a mio avviso, devono essere addebitate solamente alla
distanzacronologicadicircaunsecolotraladatadicompilazionedellaChroniquedeMore
edilperiodoincuileazioninarratesonoavvenute.
AncorasuArcada(Kipharissa)laChroniqueriferiscecheilcastellosituatosuunosperone
rocciosodidifficileaccessoeche:estprotegparunetourtrsforte,btiedutempsdes
Hellenes109.Ilquestocontestoilbranoriportalanotiziadiunafortificazioneesplicitamente
attribuitaagliantichiGreci,dettiElleni,perdistinguerlidaiBizantini,cheilcompilatoredella
Chronique chiama invece Greci. Ledizione italiana della Cronaca, in maniera pi precisa,
parladiunatorreedificatadaGreciantichi,ilcastellodiArcadia.Quellidelcastellonon
si volsero render, e aveano vittuaria, e ben situato. laveano una torre antica edificata da

108
Chronique,125126.
109
Chronique,131;POUQUEVILLE1820,87.

52
Greciantichimoltoforte110.F.Pouquevillenelsuoviaggiodescrivelafortezzavenezianadi
Arcadia, che egli vede circa seicento anni dopo le gesta dei Franchi; specifica che le mura
veneziane sono erette su una precedente muratura, attribuita anche da lui allepoca
classica111.Questeevidenzearcheologiche,dicuilaChroniquedinvolontariamentenotizia,
sonoriconosciuteedocumentatedurantelExpditiondelaMore,risalenteallaprimamet
delXIXsecolo112.Levestigiasonovisibiliancoraoggi,comeattestatodaColinAndrews,che
le ha descritte e fotografate durante la sua ricognizione delle strutture difensive della
Morea113(figg.1112).


Figg.1112ParticolaridellefortificazionidiArcadiacheinglobanoirestidimuraditclassica

ConlapresadiCalamataterminalaprimapartedellaChroniquecheriguardalaconquista
Franca delle piazzeforti del Peloponneso durante il primo venticinquennio del XIII secolo,
occupazionecircoscrittaallAcaiaedalPeloponnesooccidentale.
Occorrequispecificarecheprimadellaconquistafranca,acausadelperiododidecadenza
dellImpero,ilPeloponnesopocoabitato,conlamaggiorpartedellapopolazioneritiratasi

110
CronacadiMorea,426.
111
POUQUEVILLE1820,87.
112
Allanalisidiquestoperadedicatoampiospazioneicapitoliseguentidiquestostudio.
113
ANDREWS2006,8589.

53
nei villaggi montani per sottrarsi alla guerra ed alle scorrerie dei pirati, sempre pi
frequenti114.
Leunichecolturepresenti,sullequalisibasalaproduzioneagricoladelPeloponnesosonoil
grano,lavite,lolivo,sviluppateneiterritoricostieri,soprattuttodellAcaiaedinMessenia,
che non a caso sono le regioni sulle quali si concentrano gli sforzi di conservazione e gli
interventieconomicidapartedeiconquistatorilatini.Nellezoneinterne,invece,leforeste
vengonosfruttateperilegnami.
I principi Franchi favoriscono, per fini di stabilit politica, lintegrazione con gli Arconti nei
territorioccupati,inchiaveantibizantina;moltipassanoancheallachiesalatina,altriGreci
spontaneamentecedonopossedimentiecastelliaiFranchi,comenelcasodiCalamata,dove
lArconteSguromaillicedeaFlorencedeHainaultilcastelloelapiazza,sottraendolidifatto
alcontrolloimperiale115.
NeirapportitraGrecieLatiniladifferenzareligiosaunelementodanonsottovalutare.
Comereazioneaimodelliimpostidainuovipadroni,puressendoiLatini,ginelXIIsecolo,
tuttaltro che stranieri nellOriente greco, lelemento religioso diviene pretesto per
giustificarelostilitneiconfrontideiFranchiebaluardodiGrecit.Nelcontemposiassisteal
cambiamento dellassetto geopolitico delle Chiese nel Mediterraneo: viene meno la
discriminantegeograficaelOccidenteecclesiasticolatinodilagainOriente,comecorollario
ecclesialeallaRomanialatina.Conlafugadelpatriarcaedeiprincipalimetropolitiallarrivo
dei FrancoVeneziani, le sedi vacanti sono riempite da titolari Latini. Si fondano nuovi
monasteriche,nelcasodiIsova116,vedonolavventoinGreciadeirappresentantidegliordini
monastici occidentali, che apportano nuove tecnologie nello sfruttamento della terra, nel
campodellatecnicaediliziaedelleespressioniarchitettoniche.

Isova un monastero cistercense, posto allo sbocco di un passo che, seguendo il corso
dellAlfeo, permette di raggiungere Olimpia e di entrare nel Peloponneso occidentale. ,
dunque,unpuntostrategicodifondamentaleimportanza,costruitonellasecondametdel
XIII secolo. Il monastero, distrutto pi volte dai Greci e dai Turchi ed oggi conservato allo
statodirudere,diventaunbaluardomilitareperiFranchi,cheintalmodocontrollanouna
via di comunicazione importante per i traffici economici e si assicurano nel contempo la
difesadelleareeinterne.
Accantoaquesteimmissioniforzatedielementilatinichemarcanoilterritorio,iFranchisi
sforzanodirispettareleidentitculturalideiGrecichesisottomettono,concedendoloroil
beneficiodelleantichepropriet.

114
LONGNON1965,343357.
115
Chroniquefranaise,vv.744745.
116
IlmonasteroriconosciutonellodiernositodiPalati,sulfiumeAlfeo.Cfr.RODD1907,221ss.

54
Un esempio la conquista di Coron, dove ai Greci viene concesso di mantenere leurs
maisons et toutes leurs proprits117. Gli autoctoni che si piegano ai Franchi, insieme ai
vescoviGrecirimasti,possonoconservarelapropriasedeoipropripossedimentisolodopo
un giuramento di fedelt al Papa di Roma ed al Patriarca Latino per gli ecclesiastici, al
SignoreFeudaleperinobiliedilaici.Siproducecosunacommistionediformedicontrollo
delpotereediritualit,cheponefine,ancheesteriormente,alluniformitgerarchica,chea
Bisanzio si esprime anche in gesti liturgici, fino ad allora caratteristica dellOriente greco.
Daltrocanto,laddovelelementogrecomegliointegratoconiFranchi,comenelcasodella
Messenia, anche in epoca Franca si conservano i toponimi originari, che in alcuni casi
permangonoinalteratifinoallepocacontemporanea118.CiavvieneperVeligosti,anorddel
Pamiso,perCaritenaeperCalamata.
Il racconto della Chronique riporta anche la definizione dei nuovi assetti territoriali e la
spartizione,traivincitori,deiterritoriconquistati,quando,dopolapartenzaperlaFrancia
dello Champitte, il Villehardouin diventa Bailo della Morea e destina ai suoi luogotenentii
feudi,estesidallacostanordoccidentaledelPeloponnesoallaMessenia.LacittdiAcova,
fortificata dai Franchi di Galtier de Rousseau, comprende ventiquattro feudi di cavalieri e:
tablit un Chteau quon nomma Acova119. Dalla Chronique si apprende che nella
piazzafortedi CaritenaGeoffroy de Villeharduin pone una guarnigione forte ededifica egli
stessouncastello,residenzadelsignoreacuifannocapoventiduefeudi,rettidacavalieri120.
AssegnalacittdiPatrassocontuttelesuedipendenzeedasserviscealcastellodiVeligosti,
tra la Messenia e lArcadia, quattro feudi retti da quattro cavalieri. Nella Laconia121, al
castellodiNicli122sonoassegnatiseifeudi123.InAcaiavengonoinfeudatiicastellidiCalavrita,
erettodaRaouldeTournay,acuifannocapododicifeudi,ediVostitza,checontrollaotto
feudi124.IlVillehardouin,nelladivisionedeipossedimentiaisuoivassalli,donaquattrofeudi
a Robert de la Tremoille, che fa costruire il castello di Calandritza, posizionata, secondo il
Pouqueville, sul sito dellantica Tritea125 Il vescovo di Oleno, citt a nord di Olimpia, poco
lontanodallamodernaIliainElide,ricevelasovranitsuquattrofeudi.

117
Chronique,128.
118
In alcuni casi persistono le doppie denominazioni. La moderna Voies, ad esempio, riportata nella Tabula
Peuntingeriana come Boae, in epoca Franca denominata Vatika, toponimo che ancora perdura; mentre il
golfoLaconicofinoatuttoilMedioevoilVaticusSinus.
119
Chronique,139;ilcastellocontrollailfiumeXerillopotamo.
120
Chronique,139.
121
Tzaconiainepocamedievaleemoderna.
122
AmycleginellemappedeiviaggiatoridelXIXsecolo.
123
Chronique,139.
124
Chronique,140.
125
.Chronique,141

55
Nonpossibiledeterminaredallasolaletturadeidocumentiilcriteriodiassegnazionedel
numero dei feudi costituenti il territorio di un determinato castello; tuttavia emergono
indicatoriutiliperladefinizionediambititerritorialiomogenei.
Acova riconoscibile nellodierna Tripotamo, sul fiume Xerilas, ai margini occidentali della
piana dellAlfeo, dove passa la strada verso Arcadia ad ovest e verso Calamata a sud. La
piazzaforte di Caritena, moderna Karitena, nellArcadia interna, controlla da nordovest
laccessoallapianadiMegalopoli,sulfiumeAlfeo,equindiilpassaggioversolElideanorde
laMesseniaasud;inoltre,unpuntodiconfluenzaobbligatoperlaleviedicomunicazione
che,lungolAlfeo,dallArcadiaraggiungonolacosta.
La citt posta dunque a monte di unampia pianura, nella quale scorre lAlfeo, di cui
controllailcorso,viadicomunicazionenaturaletrailPeloponnesooccidentaleedorientale,
pi volte utilizzata e citata nel corso della narrazione riportata dalla Chronique.
Lassegnazione di ventidue feudi di cavalieri indice che la citt controlla un territorio
pianeggiante,ampioebencoltivabile,centrodiuncircuitodifensivoconsistente,ingradodi
controllarecapillarmenteilterritoriograziealletruppedeisingolifeudatari.
IlsitodiVeligosti,ilcuitoponimorimastoinalteratoattraversoisecoli,oggisitrovaasud
diMegalopoli,sulvalicochepermettediraggiungeredallavalledellAlfeoquelladelPamiso,
passando da nordest. Larea del castello di Veligosti, posto a controllo del passo,
montuosa, poco adatta ad insediamenti estesi e ad attivit agricole intensive. Le
caratteristichegeomorfologichegiustificanoladivisionedelterritorioinsoliquattrofeudi.
La via di comunicazione che collega Arcadia, Caritena, Acova, Veligosti dunque scandita
dalle fortificazioni dei Franchi, che collocano lungo il tragitto guarnigioni e dividono il
territorio. Il percorso risulta particolarmente chiaro nelle aree che gravitano sulla piana
dellAlfeo, dove i castelli di Caritena e di Veligosti sono sulla stessa direttrice nordsud e
controllanoidueaccessiallapianadellAlfeo,danordovestedasud,fungendo,allostesso
tempo, da baluardi difensivi contro possibili penetrazioni da sudsudest verso lElide e
lAcaia,danordversolapianadelPamisoeCalamata126.
Per quanto riguarda le operazioni di assegnazioni territoriali nel nord del Peloponneso,
anche i due castelli di Calavrita e di Vostitza (Eghion), sono posti agli estremi di una via di
comunicazionechecollegalacostasettentrionaledelPeloponnesoconlArcadiaeche,dopo
ilcentroabitatodiVostitza,siimmettesullaviacostierachedaPatrassoconduceaCorinto.
Mentre Vostitza gi un centro di media grandezza lungo la costa settentrionale del
Peloponneso, limportanza di Calavrita cresce in epoca Franca proprio con la funzione di
controllodeitrafficitralacostaelinternochegliassegnailVillehardouin.Laposizionedei
dodicifeudicheilBailoassoggettaaRaouldeTournaynondeterminabileconesattezza.
Essi devono comunque essere dislocati lungo il corso delle direttrici che da Calavrita

126
Perquestopercorsosivedaanche:GELL1828,74e233.

56
conducono verso la costa settentrionale dellAcaia. A supporto di tale ipotesi utile
considerare i dati desunti dalla lettura dei restretti e delle relazioni fatte da parte degli
amministratoriVenezianinelsecoloXVII:allagiurisdizionediCalavritavengonoassegnatele
villechericadonolungolespondedeifiumiCrathiseKrios,finoalBouraiks,chiamatodai
Veneziani fiume di Calavrita, ed al confine con il territorio di Diacoft, che appartiene a
Vostitza127.
VistalascarsadisponibilitnelterritoriodiCalavritadivastesuperficicoltivabili,verosimile
cheifeudisianodislocatisuunterritorioampio(dicuisiconservalappartenenzaalcentro
diCalavritafinoallaSecondaVenetocrazia),nelqualedevonoassicurareilcontrollodellevie
dicomunicazionechediscendonoversolacostaegarantireunadeguatosfruttamentodelle
risorsenaturalilpresenti.
DalterritoriodiCalavritaanchefacilearrivareallecosteoccidentalidellAcaia,evitandodi
affrontare il percorso costiero settentrionale ed arrivando sulla costa oltre la citt di
Patrasso,passandoallespalledellemontagnedelMavrolitaria,asuddiPatrasso.
La notizia sullassegnazione di quattro feudi al vescovo di Oleno, utile per attestare la
continuit,inepocabizantinatrailtoponimodellacittantica,Oleno,chenonhamutatoil
nome fino allepoca contemporanea, con il sito che ospita una sede episcopale latina, in
epoca Franca. Ci accade anche per il castello di Nicli, citt che, poco pi avanti nella
narrazione, ricordata come sede episcopale di Amicle, indicando, nella nomenclatura
delle sedi episcopali religiose, quando questo non corrisponde con il toponimo
contemporaneo,unelementodicontinuitconiltoponimodietgrecaeromana128.Nicli
riconoscibile in un centro posto nella Laconia settentrionale, di importanza strategica una
voltacheMistrritornainmanobizantina.QuandoilredattoredellaChroniquenedescrive
laconquista,informachelesercitodeiFranchiinsiemeaglialleatiGrecisiradunatopresso
Veligosti e da l disceso verso Nicli, situata nella piana. Ora plausibile ipotizzare un
percorsochedanordovest,posizionecheoccupaVeligostirispettoaNicli,discendeverso
sudest, e quindi nella piana, lungo le pendici settentrionali del Taigeto. Come descritto in
precedenza, il castello di Veligosti posto allimboccatura del passaggio tra la piana
dellAlfeo e quella del Pamiso, dominando il passaggio che non presenta forti difficolt. Il
tragitto tra Calamata e Veligosti , infatti, coperto in meno di un giorno129. Sulla costa tra
lElideelAcaiacostruitalapiazzafortediChelmoutzi,notainepocaVenezianacomeCastel
Tornese,permeglioassicurareilcontrollodellastradacheattraversalacostaoccidentale130.

127
SivedailCap.III.
128
Chronique,141;sivedaancheGELL1828,224,cheidentificaAmiclecolsitodiSclavoChoria.
129
Chronique,154.
130
Chronique,171.

57
NellasecondametdelXIIsecolo,dopoil1218,conlamortedelVillehardouinlegemonia
suiFranchivieneassuntadalfiglioGeoffreyIIdeVillehardouinfinoal1245,quando,morto
questultimo,ilprincipatopassaalfratelloGuillaumeIIdeVillehardouin.
Guillaume II fa costruire il forte di Mistr, vicino Sparta, che sede del principe in questo
periodoinsiemeadAndravida,perproteggerelaviadicomunicazionechedaMonembasia
conduce verso linterno e verso la piana dellAlfeo. La Chronique descrive la ricognizione
delleterreorientalidelregnodapartedelprincipe.Nel1250eglirisiedeaMistr;messosiin
viaggio discende verso la Tzaconia (Laconia) occidentale, al confine con la Messenia,
attraverso Passav, citt della Tzaconia meridionale. Arrivato alle porte della penisola del
Manidecidediedificareunaltroforte,laGrandMagne,ilMani.
Dopo la sconfitta di Pelagona, dove fatto anche prigioniero, Guillame costretto ad
affrontare il tentativo da parte dei Bizantini di riconquistare il Peloponneso. Ripreso
possessodellafortezzadiMonembasiaestabilitounpresidioaMistr,limperatoreMichele
VIIIPaleologosiaccingeallariconquista.Egli,partendodaMistr,marciaindirezioneovest
ed arriva a Veligosti; distrutta la parte bassa della citt ed il mercato, devia verso nord e
dilaga nel territorio di Caritena. La marcia dei Greci inarrestabile e la Chronique fornisce
unulteriore indicazione sui tempi di percorrenza impiegati dallesercito imperiale: le
lendemain(daVeligosti)ilsarriverentdanslaplanedeCaritena.Lesurlendemainilspavirent
aLidoria131.IlsdescendirenttoutdroitlelongdesrivesdelAlpheetattendirentOsivauna
divisiondeturcs....ilsdescendentaPrinitzamirentpiedterreetdresserentleurstentes132.
Isova dunque il monastero attaccato e distrutto dai Turchi, mercenari dellimperatore
MicheleVIII,cheprendonoparteallabattagliadiPrinitza133.
Questa azione permette ai Greci di dilagare nellElide, seguendo il corso dellAlfeo, con
lobiettivo di raggiungere, arrivati al mare, Andravida, aggirando da ovest Gatsouni134. La
stradadaIsovaaCaritenasicopreinmenodiunagiornatadimarcia135.
IsovamenzionatainpioccasioninellaChroniqueanchedopoladatadellasuadistruzione.
EssavieneoccupataperimpedireaiGrecilaccessoalleregionimeridionalidelPeloponneso
nel1280,quandosuIsovaconvergono,conloscopoditeneresaldamentelapiazzaforte,i
signorideicastellimeridionaliedellapiazzafortediVostitzaconleloroguarnigioni:lebail,
apprenantdeunamanerecertainequelesgrecsimperiauxavaientprispositionaAplos,sur
desrivesdelAlpe,donnaordreamessireSimon,chevetaindeScorta,deprendetoutesses
troupes,cestdirecellesdudfildeScorta,deCalamata,dePeligardi,dAlandritzaetde
Vostitza, pour se diriger a leur tete sur Isova, occuper le passage de Ptera sur les rives de

131
LeondarinellemappedellExpdition,asudovestdiMistr,nellaLaconiameridionale.
132
Chronique,251252.
133
IltoponimoPrinitzariferitoallacittdiOlimpia;labattagliatraGrecieFranchirisaleal1262.
134
Chronique,250260.
135
Cfr.Chronique,329.

58
lAlphe, le garder et empscher les Grecs de pntres dans linterieur du canton de
Scorta136. Sempre dalla Choronique apprendiamo che la strada costiera che corre da
CalamataaCoronprosegueperFanari137,aestdiCalamataattraversalacatenadeimonti
delMani.

Le opere di fortificazione realizzate nei primi anni del regno di Guillaume II indicano che,
conquistatalaLaconia,iFranchicodificanonellaregionedalorocontrollataulterioriviedi
comunicazioneinterne,chepassanopercentridestinatiadassumerelefunzionidisnodoe
dicontrolloprincipaledellestrade.
Questi punti di convergenza delle vie di comunicazione vengono fortificati in maniera
sistematica, secondo il modello europeo dellincastellamento. Altra forma di controllo
territorialelimposizionedelsistemafeudale.Inquestalogicasonodaintendersianchele
operediGuillaumeIIdeVillehardouin,checostruisceMistrcomepuntodicontrolloperla
viabilitchedallacostaorientaleconduceversolecittdellOccidente,giinmanoFranca
damezzosecolo,efortificalaccessoalMani,territorioancorapococontrollato,occupatoda
popolazioni di origine slava138. Monembasia, conquistata dai Franchi nel 1249, diventa
dunqueunapiazzaforteimportantissimaperleconomiadelPrincipatodiMorea,inquanto
postasullacostasudorientaledelPeloponneso,doveiFranchinonavevanosbocco,funge
siadaportodiraccordotralaviamarittimachecircumnavigailPeloponnesosiacomescalo
di partenza verso lOriente e le isole Egee, in gran parte controllate dai Veneziani. A
Monembasia possono arrivare uomini e merci dalle rotte dellEgeo, del Mar Nero e
dellOriente e da qui raggiungere agevolmente tutte le citt della Tzaconia, dellArcadia e
Mistr,sededelprincipe.
Limportanza di Monembasia come porta dOriente per il Peloponneso in funzione anti
greca, sottolineata anche dalla richiesta di Michele VIII Paleologo che, dopo la disfatta
subitadaiFranchi,guidatidaGuillaumeinpersona,aPelagonainEpironel1259,incambio
della libert del principe chiede che venga ceduta la citt ed il porto al rinato Impero
Bizantino,insiemeallacittdiMistredallaGrandMagne139.
Guillaume II, liberato insieme ai nobili Franchi fatti prigionieri, arriva a Corinto.
Immediatamente essisi spostano dalla citt sullo strettoa Nicli140. La piazzaforte di Nicli
nellaTzaconiacentrosettentrionale;sideducecheilviaggiodaCorintoaNiclirealizzato
lungoladirettricenordsudche,attraversolArgolide,comunicaconlapianadellAlfeoeda
qui,medianteilpassocontrollatodalcastellodiVeligosti,raggiungelecittdiCalamata.La

136
Chronique,416.
137
QuisiintendeFare.
138
Chronique,186.
139
Chronique,206238.
140
Chronique,240.

59
Chronique in seguito ritorna sulla posizione occupata da Veligosti, che sorge allincrocio di
pidirettrici.
Il sito di Osova, citato dalla Chronique come luogo dellincontro tra i Greci ed i mercenari
Turchi, pu essere identificato con il monastero cistercense di Isova, essendo un punto di
incontroconvenutotraiBizantinicheprovenientidaestedilcontingentedimercenariche
risale dalla costa. Lidentificazione del sito di Osova con Isova avvalorata dalla notizia,
riportata dalla Chronique, che i Turchi distruggono ed incendiano un monastero ubicato in
quelvillaggio.
La via dellAlfeo dunque, superati gli sbarramenti rappresentati dai castelli di Caritena e
Veligosti,permettediraggiungerefacilmenteilPeloponnesosettentrionale,attraversandola
penisola da sudest a nordovest in quattro giorni. I Franchi accorrono presso Porovitza
(Olimpia)dallastessadirettricedellAlfeo,provenendoperdasud,poiseguendoilfiumesul
versantemeridionale;peraggirareilnemicopassanoattraversounpassodenominatonella
Chronique Agredi Kourounitza141, individuabile presso la citt moderna di Andritzania, a
sudestdiOlimpia.Laregionedescrittacopertadiboschi,elementocheavvaloralutilizzo
in questa epoca delle direttrici descritte, dato che il resto del territorio impraticabile a
causadellafittavegetazione.LastradachecorrelungolAlfeolaviaprivilegiatautilizzata
anchepermettereincomunicazioneAndravida,laprincipalecittdellaMoreaFrancanella
secondametdelXIIsecolo,conilPeloponnesomeridionale.Andravida,ilcuitoponimonon
cambiatoneisecoli,sitrovanellElide,adestdellacittmodernadiKyllini,chesorgesul
sitodellanticaCillene.NelMedioevoiltoponimodellacittdiCilleneClemoutsi,cheospita
unafortezzaFrancaedificatadaGeoffreydeVillehardouin.
In epoca Veneziana il sito prende il nome di Castel Tornese e la fortezza, che ancora si
conserva, costruita sui resti delle fortificazioni Franche. A sud di Andravida un altro
caposaldo della linea di fortificazione Franca, lungo litinerario meridionale, diviene
Gastouni, il cui toponimo rimasto inalterato fino ad oggi, che controlla il fiume Eliatico,
corrispondente allattuale Peneo. Il fiume sia una linea difensiva naturale verso chi
proviene da sud in direzione di Andravida sia una via di penetrazione verso lArcadia
settentrionale142.AsudestdiGastouni,suunapropagginemontuosachecontrollalingresso
allapianuradellElidedallArcadialungoilcorsodellAlfeo,iFranchihannofondatoilborgo
fortificatodiIsova,controllatodalmonasterocistercense.
Lo sbocco in Arcadia di questa via di comunicazione controllato sempre dalla citt di
Caritena.
I monti del Mani, nelle loro propaggini settentrionali fino ad unirsi a nordest al Taigeto,
chiudonoadorientelapianadelPamiso.QuestacatenamontuosaconosciutadaiFranchi

141
Chronique,252.
142
Chronique,274.

60
come Long Cte e possiede due passi: la via settentrionale controllata da Veligosti, che
immette nella piana di Megalopoli a nord e per un percorso pedemontano permette il
collegamento con Mistr, e la via meridionale, lungo la costa che d accesso al Mani, da
Fanari143.

MortoGuillaumeIIdiVillehardouinnel1278,senzafiglimaschi,divieneerededelPrincipato
diMorealafigliadicostui,Isabelle.LaMoreaconiltrattatodiViterbo(1267)traGuillaumee
CarlodAngi,diventataunostatovassallodelRegnodiNapoli.IsabelledeVillehardouin
risiedeaCalamata.InquestoperiodoinizialadecadenzadelPrincipato,semprepiafflitto
da attacchi esterni provenienti principalmente dai Greci che tentano costantemente la
riconquistadelPeloponneso.
Alla fine del secolo, passate ai Veneziani le fortezze di Coron e Modon, allo sbocco del
percorsochedaCalamatapassaperCoronieraggiungelacostaoccidentaledellaMessenia,i
Franchi costruiscono il porto di Navarino e lo muniscono di una fortezza144, per avere uno
scalomarittimolungolecostedellaMesseniameridionale.
questalesigenzaallabasedellarealizzazionedellafortezzanellabaiadiNavarino,aperta
sul mare Ionio. La fortezza controlla la baia, un formidabile porto naturale, ed il vasto
territorio pianeggiante che si apre verso oriente, poco popolato, di cui si hanno scarse
notiziefinoaquelmomento.
Lacostruzionediunafortezzaediunportoinquellareasiinserisceancheneiprovvedimenti
presi dai Franchi verso la fine del XIII secolo, per ripopolare le aree del Peloponneso che
presentano maggiori superfici incolte adatte ad essere sottoposte a sfruttamento agricolo
comeappuntolareadiNavarino.
Valelapenaricordareche,inunadinamicadioccupazioneterritorialeiFranchiprediligonoil
Peloponneso occidentale, dallAcaia alla Messenia, che sono le regioni che offrono una
migliorepossibilitdisfruttamentoagricolo.NelPeloponnesooccidentaleinfattisitrovala
maggior parte delle aree pianeggianti della penisola e scorrono i fiumi di maggior portata,
eccetto lEurota. Le maggiori foreste, con alberi adatti allo sfruttamento del legname,
crescono sulle montagne dellArcadia occidentale, a ridosso delle regioni costiere, con le
qualipossonointrattenererapportieconomicilecomunitdellArcadiainternaattraversole
vie fluviali. Cuore della Morea Franca lElide. La pianura intorno alla citt di Andravida
definita dalle fonti di epoca medievale Plan de la More145. Il nome di Morea si estende
dallElideatuttoilPeloponnesoproprioinepocamedievale.LaPlandelaMorelElide,
includendoanchelAcaiaoccidentale;unaltraregionespessocitatadallaChroniquequella

143
Cfr.Chronique,280282.
144
Chronique,387.
145
Siveda:ILIEVA1991,63enoterelative.

61
di Skorta, cos chiamata anche in epoca bizantina146. La regione, che si estende a sud del
fiumeAlfeo,comprendeifeudidiCaritenaelevallidellAlfeo,finoallemontagnedelTaigeto
adest,dellItomeasudedellArcadiaanord147.laterradimezzotralaTzaconia,laregione
di Mistr, e le pianure occidentali del Peloponneso. La regione settentrionale dellArcadia
cheprendeilnomediMessareaprevalentementemontuosaesiestendeanorddiNicli.
NellaredazioneinversidellaChroniquedeMorelavallediCalamataindividuatacomeval
deCalamy,infrancese,eLakkoi,ingreco148.
Nelledizione in italiano della Cronaca del XV secolo, i crociati scelgono Calamata non solo
peresigenzemilitarimasoprattuttoperlapossibilitdisfruttamentocheilterritoriooffre:
LiFranchipresochebberoCalamatta,vedendolicampiivigrandi,ubertosi,leaquemoltee
chiare,pascoli,elochiamenissimi149.Contestualmente,perprevenireattacchidalmareda
parte dei Veneziani e, dunque con esigenze esclusivamente difensive, unaltra fortezza
costruita sulle coste del Mani: Fabric anche un' altro castello in Maniatocho piccolo per
guardiadelsuopaesecontroVeneziani150.
Messire Nicolas fit aussi costruireun petit fort dans le pays de Maina, dans lintention de
protger cette contre contre les attaques des Vnetiens. Il fit ensuite btir la place de
Navarin,danslintentiondobtenirduroidenfaireunfiefpoursonneveu...151.
Lafugadallecampagneelospopolamento,nelPeloponnesodelXIVsecolosonodovutiatre
principalifattori:leepidemie,laumentodegliscontritraFranchieBizantini,leincursionidei
Turchi.
I Franchi stabiliti in Morea allinizio della colonizzazione sono in numero ridotto, qualche
centinaiocirca;icavalierifannopoivenirepressolenuoveterrelelorofamiglie.Ilsistemadi
occupazioneprevedeinstallazioniinprossimitdellecitt152.
LaMoreastatasoggettagiallafinedellImperoRomanoafortimovimentimigratori,che
hanno favorito linsediamento di gruppi di origine slava nel suo territorio153. Queste
popolazionicostituisconodellevereeproprieenclave,localizzatesoprattuttoinArcadiaed
in Laconia, dove sono giunte passando dallistmo di Corinto154. I Manioti sono
essenzialmente percepiti come Greci dai Francesi anche se con alcune differenze155; ben

146
ILIEVA1991,66.
147
Sivedalafig.9.
148
Cronikon,vv.17391741.
149
Cronaca,426.
150
Cronaca,462.
151
Chronique,387.
152
JACOBY1975,2022.
153
CHARANIS1976,312.
154
ROSSER1985,245254.
155
Nel De administrando Imperio Costantino Porfirogrnito definisce i Manioti diascendenti degli antichi
Romani:gliabitantidellecittdellaMainanontraggonolalorooriginedaglislavi,madagliantichiRomani;
quellicheoggivengonochiamatiGrecidagliabitantiIlluogocheabitanopoverodacquaedinaccessibilee
riccodipiantedolivo,DeadministrandoImperio,cap.50,224,vv.412.

62
distinte appaiono le figure degli Slavoni, che hanno le loro sedi nella valle dellEurota156, e
deiMelingoi,stanziatiasuddellaLaconia,sullemontagnedelmassicciodelTaigeto157,dove
la presenza di villaggi appartenenti a questo ceppo culturale slavo ben documentato
durantetuttoilMedioevo,apartiredallanotiziariportatanelDeadministrandoImperiodi
CostantinoPorfirogenito158.Lepopolazionislavesonospessolegateallallevamentoedalla
pastorizia, le attivit a cui meglio si prestano le regioni del Mani e larea montagnosa del
MassicciodelTaigeto159.
Lapresenzadiquestoceppo160giustificalabbondanzaintaleareaditoponimididerivazione
slava, riferiti dalla Chronique e, dunque, precedenti allarrivo dei Franchi in Morea,
soprattuttoperleregionidellaSkortaedellaTzaconia,nomeugualmentediorigineslava.La
presenzadiinsediamentislavinelgolfodellaLaconia,dovenonpimenzionato,inepoca
medievale, il porto di Ghytion, serve a spiegare il poco interesse dei Franchi per questa
porzione del Peloponneso, tanto da evitare di farla percorrere dalle vie di comunicazione
principali,essendoabitatadapopolazioninonsolobellicosemaancheinfide,econcentrare
glisforzisullaconquistadelportodiMonemvasia,dadovepartonolemerciegliuominidae
perilterritoriodiMistr.
Nel 1278 con larrivo degli Angioini di Napoli il regno subisce un ulteriore incremento
demograficoconlacooptazionedinuovicolonidallaFranciaedalregnodiNapoli.Ilrenon
risiedeinMoreaeaffidaareggentiilgoverno.LavicinanzaconNapolipicheconlaFrancia
favoriscescambiecontatticommerciali,tantochesonomoltiiborghesichevistabiliscono
unaresidenza,anchesepochissimivivivonostabilmente.Lapestedel1348attaccaanchela
Morea; lo stato demografico subisce un decremento con ulteriore spopolamento della
campagna.
Unaprimaripercussioneilrallentamentodelleattivitproduttive,alpuntochenellearee
minori cessa la produzione agricola con un conseguente forte calo delle esportazioni. Il
decremento di braccia umane determina un cambiamento politico nei rapporti verso le
antiche aristocrazie, ora sottomesse ai Franchi, e nei confronti dellImpero Bizantino. Si
stipulanonuovitrattatidipaceedinonbelligeranzaconiGreci161;lecodiquestomutato
atteggiamento dei Franchi si avverte nella redazione in versi della Chronique, quando il
compilatore afferma che bisogna limitare les guerres qui consummes touit les paises dou
monde162.

156
Cfr.BON1951,163.
157
DeadministrandoImperio,cap.49,221,v.11.
158
ILIEVA1987,77.
159
ILIEVA1991,69enoterelative.
160
Il resoconto delle invasioni nel III secolo riportato nei commentari di Zosimo; Evagro, nella Storia
EcclesiasticaparladelleinvasionislavedellafinedelVIsecolo.
161
Nel 1300 il 18 aprile a Napoli Isabelle Villehardouin sigla una pace durevole tra il Principato di Morea e
AndronicoIIPaleologo;siveda:LONGNONPERRAT,236239.
162
Chroniquefranaise,v.597.

63
sempre dalla demografia che dipende leconomia rurale della Morea. Dopo la peste del
13481349,vengonoimportatischiavineiterritoriVeneziani,coincidenti,perleareeoggetto
diquestaricerca,conlapenisolaMessenica,postatralefortezzediMethonieCoroni.
Le maggiori colture sono: la vite, il frumento e lolivo, alla base dellautosufficienza
alimentare degli abitanti. Venezia impone nei suoi territori il monopolio di Stato del
frumento e del sale, cos come del legno da carpenteria e del ferro. Per i Franchi, invece,
esistonodirittidiaffittosulleterre,privilegiobanalitsulletaverne,sullusodeimulini,sui
mercatiesugliscambi.
LaChronique163insistesullanecessitdicoltivareanchesuipianoripocoestesidelleregioni
montuose,inmododaricavarepaneevinoperivillani164.Principalecentrodiproduzione
cerealicolalapianadellElide;tuttavia,poichquestipiccolicentridiproduzionenonsono
sufficienti, si ricorre largamente alle importazioni165. La vigna una coltura autoctona
trovata ed incrementata dai Franchi soprattutto nel golfo di Corinto e nelle regioni del
Peloponnesomeridionale,che,perlelorocondizioniorografiche,siprestanomaggiormante
alla coltivazione. Ne sono un esempio la piana del Pamiso ed il territorio di Navarino in
Messenia.
in questo periodo che in Occidente si diffonde luso di vini greci, in particolare quello
prodotto a Monemvasia, la malvasia. Per i Veneziani, che controllano il traffico nel
Mediterraneo, di grande importanza il commercio del sale. Infatti, impiantano saline a
Creta e sulla costa messenica, presso le fortezze di Coroni e Methoni, e trasferiscono la
manodoperaspecializzatadaCretapercurarelesaline.
Altrarisorsaafinicommercialirappresentatadaiboschi,ilcuisfruttamentodapartedei
VenezianiinteressasoprattuttolisoladiCiproelecostemeridionalidelPeloponneso.
Nel porto di Calamata convergono i legnami provenienti dalle foreste interne dellArcadia,
trasportatiattraversolavalledelPamiso,fiumechesfociaadestdelcentroabitato.
Lallevamento, gi sviluppato in Morea, conosce un ulteriore incremento sotto i Franchi.
Introducono,perutilizzopropriodellanobilteperscopimilitari,lallevamentodelcavallo,
cheassumeilnobilecontenutochegihainoccidente.InMessenia,aCalamataenellElide,
nellezonepianeggianti,alcunipascolivengonodestinatiessenzialmenteallallevamentodel
cavallo,mentreintuttalaMoreavigeilregimedelpascolocomune.Principaliallevamenti
sonoovini,suiniebovini.Nel1292IsabelledeVillehardouinfavoriscelimportazionedicapi
daallevamento,permigliorarelequalitdellebestielocali166.

163
Chronique,v797.
164
SivedaancheBERTAUX1904,233251.
165
Siveda:CHRYSOSTOMIDES1995,n.48;PERRATLOGNON,ActesInedites,n.48,115,157,19395.
166
Chroniquefranaise,s.522.

64
Dalla met del XIV secolo inizia il periodo di maggiore decadenza dellla Morea Franca; i
territorivengonoerosisempredipidallapressionedeiGrecidelDespotatodiMistrfino
allallontanamentodefinitivodeiLatinidallaMoreaalliniziodelXVsecolo.

II.2 LeviedicomunicazionenellaMoreaMedievale

In sintesi da una lettura attenta della Chronique de More si pu trarre una serie di
indicazioniutiliperladefinizionedelleviedicomunicazioneadoperateinquestaregionenel
bassoMedioevo.
LaCronacadiMoreadescriveinmanieradettagliataiviaggieglispostamentideicavalieri,
mostrandounabuonaconoscenzadelterritorioincuisisvolgonoglieventidiconquistaenel
qualeorganizzataladifesa.Inuovicastellifondatipercontrollareipuntistrategicisegnano
gliassiviariprincipalineipassaggi,dovequestisiintersecanotraloroedoveviconfluiscono
ledirettricidellaviabilitsecondaria.Sorgonosupicchipocoaccessibiliesonotuttidotatidi
unacisterna,essenzialeperlasopravvivenzadeglioccupanti167.
NelPeloponnesomeridionale,linteresseFrancosispinge,perragionimilitarieperlintento
di prevenire attacchi dal mare, anche alla difesa delle coste. I Franchi considerano il
Peloponnesocomelaloroterraeplasmanoilterritoriosecondoleloroesigenze168.
InnanzituttooccorredistinguereleviedicomunicazioneutilizzatedaiFranchitrapercorsidi
terraedirettricimarittime.
Neiprimiannidelloccupazione,iFranchiutilizzanocomeportoprincipalePatrasso,dadove
salpanolenavicheaccompagnanoletruppedelloChampitteallaconquistadellaMesseniae
di Corinto. Si ricostruiscono, dunque, due rotte marittime, che hanno origineentrambe da
Patrasso.LaprimaconduceaCalamata,versosud,toccandolefortezzediArcada,Methoni
e Coroni; laltra, attraversando lo stretto di Rio, costeggia lEgialea e la Sicionia e giunge a
Corinto. Entrambe le rotte sono gi note prima dellarrivo dei Frachi e funzionano come
direttriciperitrafficimercantilidirettiinOccidente.
ConloccupazionediPasava,cheancoraconservauncastellodioriginifrancesidelXIIIsec.,
ediChielfa,sulportodiVitulooLimenisiprocedeafortificarelaMainaconuncircuitodi
insediamentimilitari,checulminanonellestremapuntadellapenisolaconilforteMainaa
capodelbracciodiMaina(leGrandMagne),trasformandolaregionedelManiinunaverae
proprialineadifensivaversoOriente,aprotezionedellapianadiCalamata.

167
DOUROUELIOPOLOU2004,119130.
168
Guillame si fa tumulare ad Andravida, nel monastero di Saint Jacque, mentre il padre riposa a Calamata
Chronique,v.535.PurtroppoletombenonsonostateritrovateerestapocodellereliquiedeidinastiFranchiin
Morea.

65
Anche Napoli di Romania ospita una fortificazione Franca, che sorge sul sito della fortezza
greca di Anaplion, lultima piazzaforte Bizantina del Peloponneso, insieme a Corinto, a
cadere in mano latina. Il nome della regione assunto durante il periodo di dominazione
Francoveneta la Saconia o Tzaconia, che comprende anche la Laconia. La fortezza il
completamento di un circuito che, via mare, da Modone passa per il forte di Corone,
raggiungeMalvasia(Monemvassa),sitoBizantinopoiFrancosortosuunisolaattaccataalla
terraferma per mezzo di un ponte, occupata in epoca ellenistica da Epidaurus Limera, e
chiudesuNauplio,delineandounaviacostierachecingetuttoilPeloponnesodasudovesta
nordest.

Le strade che attraverso via terra il Peloponneso gravitano su alcuni assi principali, che
convergono tutti verso lElide e lAcaia occidentale, prime regioni occupate dai Franchi e
sede delle loro principali citt, Andravida e Patrasso, dove confluisce la maggior parte dei
prodottiedellericchezzedellaMorea.
TralArcadiaoccidentaleelElidemeridionaleiFranchifondanoChiarenzaeCastelTornese,
citt fortificate proiettate sulla via costiera, che da Patrasso giunge ad Arcada, odierna
Kiparissa,oltrelAlfeo.PerquantoriguardailPeloponnesocentrale,soprattuttoperporzioni
dellArcadia e della Laconia, controllate dal Despotato Bizantino di Mistr, retto dai
Paleologi, i Latini evitano di affrontare il viaggio via terra, servendosi della direttrice,
utilizzatasindaepocaantica,checonducedaTripoliaCalamataattraversolavalledellAlfeo,
passandoperlanticositodiMegalopolis,nelterritoriodellapiazzaforteFrancadiLeondari,il
cuitoponimorisultainalterato169.Lintentoquellodinonsottoporreuominiemercanzieai
dazi dellamministrazione Bizantina. Per raggiungere dalle coste settentrionali la piana del
Pamiso,ladirettricepisfruttatalaviacostierachedaPatrassopercorrelElide,passaper
Arcadia e da qui, attraverso la bassa valle dellAlfeo, giunge, discendendo dalle fonti del
Pamiso,finoaCalamata.

LaMoreafrancahadunquetreassiviariprincipali:
laviacostieradaCorintochecollegatuttalacostasettentrionaledelPeloponneso,finoa
Patrasso;
la strada che da Patrasso attraversa da nordovest a sudest la penisola, passando per
Calavrita,TripoliedarrivandoallacostaorientaledelPeloponneso;
lultimadirettriceattraversalapenisoladanordovest,lungolaviacostieradiscendefinoa
Porovitza (Olimpia) e da qui verso est, attraverso la bassa valle dellAlfeo, dal passo di
CaritenaarrivafinoaVeligosti,raggiungelaltocorsodelPamisoemetteincomunicazione
conlazonadiKalamataelaMesseniameridionale.LastradaraggiungelacittdiAndroussa,
postaalverticenordoccidentaledellapianadelPamiso,allependicidellItome,acontrollare
169
Leontari,piccolocentroimmediatamenteasuddiMegalopoli.

66
larottaelingressostessoallapianadanordovest.Daquiunaviabilitsecondariasisnoda
permettendodicongiungerelapenisolamessenicaconlareadiCoronieMetoniversoovest,
la citt di Calavrita e la Maina verso est 170. Le rotte sono le stesse che si riconoscono in
epocaBizantina171;suquestiassisiconcentraloperadiincastellamentodeisignoriFranchi
(fig.13).


Fig.13LeviedicomunicazionenelPeloponnesodurantelaFrancocrazia

170
SivedaAVRAMA1997.
171
SivedaCHEETHAM1981.

67

CAPITOLOIII





ILPELOPONNESODALLACONQUISTATURCAALLASECONDAVENETOCRAZIA

68
ErososemprepiadOriente,lImperoBizantinocercadiunificarepoliticamentelaMorea.
Si apre una stagione di nuove guerre ed alleanze con i Latini, profondamente divisi, che
portano nel 1428 allunificazione politica della Morea sotto il dominio di Tommaso
Paleologo. La Morea resta governata dai Greci fino al 1462, quando Mehmet II obbliga
Tommaso Paleologo, reggente dAcaia e governatore di Morea, a fuggire in Italia,
rifugiandosiprimaaRomaepoinelregnodiNapoli.

DalloperadiLaonicoCalcondila172sirilevachelaconquistadeiTurchisegueduedirettrici:
una settentrionale, che sfrutta la strada costiera da Corinto a Patrasso; laltra presuppone
unosbarcosullecosteoccidentalidellaMessenia,aPilos,dadoverisaleversonordestfino
adAcova.PrimadigiungereadAcovaiTurchipassanolItome,quindilaPianadelPamiso,
risalgono per Leontari e da qui dilagano nella piana dellAlfeo, raggiungendo Mantinea e
Tegea173.ConalternevicenderimangonovenezianeCoroneModonfinoal1500;Patrassoe
VostitzasonooccupatedaiVenezianinel1470,durantelaguerracontroiTurchimaperse
pochiannidopo.NauplioeMonembasiapassanoaiTurchiallafinedellennesimaguerratra
laSerenissimaelImperoOttomanodopolapacedel1540.AllametdelXVIsecolotuttala
Morea un possedimento turco. Prima della battaglia di Lepanto rimangono sotto il
controllodellaSerenissimaleisoleIoniche,Creta,edalcuneisoledellEgeo.
Dalla lettura delle Storie di Calcondila apprendiamo che larea di Patrasso e lElide sono
ancora centri di produzione cerealicola, dato che le truppe di Mehmet vi fanno
approvvigionamentidirisorse174.

Nei primi anni del 1500, il Peloponneso vive un periodo di tregua. Con lassestarsi della
presenza amministrativa e politica dellimpero Ottomano la popolazione del Peloponneso
subisce un incremento, soprattutto grazie a massicce migrazioni di gruppi familiari
provenientidallAlbania175.
IdiaridiMarinoSanudo176lascianotrasparireche,durantelafinedelXVegliinizidelXVI
secolo, la Morea era una regione centrale dellimpero Ottomano, importante dal punto di
vista strategico perch serviva da base di partenza per le spedizioni marittime verso il
Mediterraneo occidentale. I porti di Patrasso, Modon e Napoli di Romania177 sono dei

172
Leonico Calcondila uno storico bizantino (Atene 1430 Creta 1494), la cui opera De origines ac rebus
gestisTurcorum,in10libri,raccontalastoriadeirapportitraiGreciediTurchidal1298finoal1463,annodel
definitivoassoggettamentodeiterritoribizantiniagliOttomani.Iltestoutilizzatoperquestostudioledizione
delNieburCorpusSciptorumHistoriaeByzantinae,LeonicusChalcondylas,editaaBonnnel1843.
173
Chalcondylas,IX,243244,v.189.
174
Chalcondylas,IX.
175
FINLAY1856,7374.
176
SANUDO1903.
177
ilnomedatonelperiodovenezianoaNauplio,corrispondenteaquelloconcuisiidentificalacittnelle
cronachedelSanudo.

69
crocevia per il commercio tra lOriente e lOccidente, tra i mercati di Costantinopoli ed i
fondachidiVenezia.
DuranteilperiodoTurcodiversecittconservanolaloroimportanza,anchesegeneralmente
siassisteadunacontrazionedeicentriurbaniafavoredellecampagne.LimperoOttomano
permette, grazie alla situazione di stabilit politica, una ripresa nelle attivit agricole e
nellallevamento che rimangono le uniche attivit produttive e risorse economiche del
Peloponneso.
Una delle citt pi importanti della Morea diviene Tripolitza, in Arcadia, situata a met
strada tra Mantinea e Tegea, in una posizione fondamentale per il controllo delle vie di
accesso alla piana di Argo, lungo la via di comunicazione che da Corinto giunge al golfo
Laconico.
La pianura che fa capo a Tripolitza, comprendente anche la valle dellAsea, offre buone
possibilitdisfruttamentoagricolo,siaperlapresenzadifontidiapprovvigionamentoidrico
sia per le caratteristiche geomorfologiche del terreno che consentono limpianto sia di
diversecoltureedalberidafruttosialapossibilit,quandoicampisonoariposo,dipraticare
lallevamentosuvastascala.

Le raffigurazioni cartografiche che hanno per oggetto il Peloponneso aumentano


considerevolmenteintuttoilXVeXVIsecolo,perchquestoterritorioalcentrodeitraffici
tra Oriente ed Occidente, percepito come frontiera della cristianit verso i Turchi. In
questo periodo vi un generale accrescimento in Europa, delle scienze e delle relative
produzionidisupporticartografici178.
La Geografia di Tolomeo, nota agli arabi dalla conquista di Alessandria, viene interamente
tradottainlatinonel1410,aRoma,daJacopoDAgnolodellaScarperia179.
A questa nuova concezione risponde la riproduzione di una carta geografica anonima
databileallametdelXVIsecoloecheconservataallArchiviodiStatodiVenezia180(fig.1).

178
Cominciano soprattutto a diffondersi cartografie che rappresentano singole nazioni e territori, con
limportante aggiunta delle coordinate astrali e dei riferimenti metrici. Le cause di tale evoluzione sono: lo
sviluppodeicontattitraOrienteedOccidente;lospostamentoinEuropa,masoprattuttoaVeneziaedaRoma,
deglieruditiBizantini,esulidaCostantinopoli,traiqualifiguralostessoCalcondila,edicostantirapportinon
solodinaturacommercialemasoprattuttoculturalitraOccidentelatinoedOrientearaboeturco.
179
Il bisogno necessario della Curia romana e di chi fondava anche sul principio religioso il proprio potere,
allatto della pubblicazione di questa opera, quello di conciliare linsegnamento classico con la dottrina
cristiana.Cipassaperilprincipiofondamentaledellaconcezionecosmologicatolemaica,cheinaccordocon
la visione biblica delluniverso: la terra al centro del cosmo. Questo particolare favorisce la diffusione del
SistemaTolemaiconelladefinizionedeglispazicogniti,epermette,conunsistemacondivisoeleggibileatutti
gliabitantidelbacinodelMediterraneo,ladiffusioneelaproduzionedellacartografiasemprepididettaglio.
180
ASV,rip.dig.000365.

70

Fig.1CartageograficaanonimadellametdelXVIsecoloconservatopressolArchiviodiStatodi
Venezia
Il cartografo ha raffigurato la Morea con abbondante ricchezza di particolari. Nella carta
policromasonoriportatiinblututtiifiumipiimportanti,lecimepialte,sonoreseconil
colore bianco delle nevi, e un castelletto dipinto in rosso concorre ad individuare le citt.
Lintestazione della carta in francese, i nomi dei luoghi in latino. La posizione delle citt,
ove il nome risulta leggibile, perindicata inmaniera arbitraria,al contrario della resae
posizione delle coste e dei golfi, molto accurata ed accentuata. Tuttavia lelemento di
modernit di questa carta consiste nellinserimento di una griglia di coordinate e un
orientamento certo, dati luna da una scala di gradi posta nellangolo destro del disegno,
lungounasse,laltrodaunarosadeiventiindicanteilnord,postainbassoasinistra.

Una vera svolta nella scienza cartografica rappresentata dallintuizione del piemontese
Giacomo Gastaldi, che nel 1550 sovrappone i disegni costieri delle carte nautiche alla rete
deigraditolemaici.
EglifaincidereestampareaVeneziamoltedellesuecartee,fraqueste,quelladellaGreciae
dellarcipelago(fig.2),inunesemplareinscala1:2.500.000181.

181
GASTALDI1548.

71

Fig.2CartadellaGreciaedellarcipelagodiG.Gastaldi

La carta, oltre allinnovazione tecnica della griglia tolemaica posta lungo i lati, presenta
unaccurata resa grafica delle coste e dellidrografia, compatibilmente con la scala, che
impedisceunacaratterizzazionedeidettagli.LaGreciaresaconicontornifrastagliatima
ben marcati, quasi un oggetto ligneo che galleggia sul mare ondulato, mentre le isole
dellEgeosonotantipiccoliscoglicheinterromponolaregolaritdelleondulazionidelmare.
Nelleraffigurazionidellaterrafermanonpuessereravvisataalcunaverosimiglianza,senon
nelle evidenze macroscopiche, come i monti della Laconia, dellArcadia e della Messenia, i
fiumiEurotaedAlfeochevaaricongiungersi,inmanieraimprobabilealPamiso,persfociare
inMesseniaasudenelmareIonioadovest.
Contemporaneamente a Roma esce in pi fogli la carta della Grecia, a cura di uno
stampatore greco, Nicol Sofiano182. Un unico esemplare di questa carta si conserva al
British Museum. Gli stampatori successivi sfruttano come base la carta del Gastaldi: gli
atlanti del Mercator (15641570) (fig. 3)183, di Ortelio(1570) (fig. 4)184, di Lafreri (1572), di
Blaeau(1631)(fig.5),diSanson(1638)185.

182
ARAMAO1951,10.
183
MERCATOR1589.
184
ORTELIUS1570.
185
SANSON1658.

72
La longevit del supporto cartografico creato dal Gastaldi, indipendentemente dalla
modernit e dalla accuratezza del prodotto, dovuta soprattutto allappropriazione delle
figureedeitestidapartedeidiversiautoriedincisori,cheindiscriminatamente,conunuso
tollerato fino allepoca moderna, utilizzavano opere altrui per la composizione dei propri
elaborati. Cos successo che le mappe del Gastaldi o latlante del Porro, trovino
corrispettivi grafici in opere posteriori e in parti diverse dEuropa, senza alcuna nota o
citazione.


Fig.3LaGrecianellatlantedelMercator

73

Fig.4LaGrecianellatlantediOrtelio


Fig.5LaGrecianellatlantediBlaeau

Questacartografia,fondatasufinalitpolitiche,pocoattentaallaconoscenza deiluoghi,
mentrelaproduzionecartograficascientificarispondeancora,inquestafase,adesigenzedi
tiponautico.

74
Le carte nautiche, capitolo importante nella storia della cartografia, rappresentano la
continuazioneelevoluzionedicarteeappuntistilatidainaviganti,incuiessidescrivevano,
in testo ed in grafica, esperienze, osservazioni, misurazioni ed altre notizie preziose che
potevanoesseresuccessivamentetradotteincartenautichecommentate,iportolani186.
Con il XV secolo la riscoperta e la divulgazione, da Oriente ad Occidente, della geografia
tolemaica dota le mappe di un supporto geometrico, dando cos alla cartografia una base
scientifica.Ipuntidiriferimentosiampliano,leregionisonoinquadrateinunamagliateorica
chenefavorisceilposizionamentonellospazio187.Alloriginedelladiffusionedeiportolanivi
sonoragionipratiche188.
Nel Medioevo la geografia congetturale, nel senso che, come dice Milanesi, la
collocazione dei fenomeni sulla carta sottoposti a congettura189. Una caratteristica della
scuolavenezianalessenzialitdeisegni,ariprovadiunrigorevoltoasoddisfareesigenze
dicaratterepratico.
Lecartenautichenel1500sonofruttodellafusionedeirapportiscrittideiviaggiatoristessi
con le rappresentazioni grafiche, arricchite con un supporto geometrico, realizzate da
maestri incisori. Nei portolani indicativa la presenza dei punti cardinali, ma vengono
riportati e descritti soltanto le coste e gli approdi190. Tuttavia in alcune carte nautiche
compaionoancheraffigurazionidellentroterra,conmondimitologiciefiguresemiumanee
semiferinechedannounsaggiodelpensieromedievalerispettoallincognito.Lospazionon
esploratodescrittoedisegnatocomesmisurato.Ilsensodiinfinitodatodallalatitudine
checorrelungoiraggidellerosedeiventi,chesiallunganoallinfinito,esprimendoinsieme
lhorrorvacuieildesideriodicolmarlo.Masiravvisacoslosforzodirappresentarelarealt
edilcalcoloserveadarnegaranzia.
UnesempiosonoleraffigurazionisulportolanodelTentivo191,dicuiunacuicopia,risalente
alla met del XVII secolo, conservata presso la biblioteca della Fondazione Querini
Stampalia di Venezia. Il tratto, nelle poche raffigurazioni presenti nellopera, ricco di
particolari geografici e morfologici nella definizione degli spazi che i naviganti possono
vedere dal mare, ma assolutamente privo di qualsiasi dettaglio o indicazione nella
definizionedeglispazichesiapronoaldildellecollinechedelineanolecoste.

186
Suiportolanisiveda:BAGROW1964;BIADENE1990;BIADENETONINI2002,2531;NavigareeDescrivere;HARLEY
WOODWARD1987.
187
Per una sintesi sulle tecniche e sulla produzione cartografica si fatto riferimento a: Alla scoperta del
Mondo.
188
BIADENETONINI2002,25.
189
MILANESI1983,12.
190
SuiportolanicheraffiguranolecostedellAcaia,sivedasupra.
191
IlNauticoconoscitordelMar,PortolanoTopograffo,DiGasparoTentivo.XVIIsec.

75

Fig.6GolfodiCorinto

ilcasodellAcaiaedelgolfodiCorinto(fig.6),dovelunicacittrappresentata,dopoiforti
di Rio ed Antirio che chiudono lingresso al golfo (fig. 7), Vostizza, ben raffigurata ed
individuabiletralecollinechelacingono(fig.8),evidentementelunicoapprodoingradodi
accogliereunagrossaimbarcazione.


Fig.7IfortidiRioedAntirio

76

Fig.8LacittdiVostizza

CosilterritoriomontagnosoedasprodellapenisolaMessenicalimitatodalpromontorio
sucuisorgeilfortediModon(fig.9)edalgolfodiCoron,dicuibenriportatalaformadelle
fortificazioni e lestensione della citt, resa come un agglomerato di case allinterno delle
muradellapiazzaforte(fig.10).


Fig.9IlfortediModon Fig.10Lecaseallinternodellemura
dellafortezzadiCoron
Larappresentazionedelleisolemediterraneeungenerecartograficoas,chevasottoil
nome di Isolari; in essi compaiono simboli per segnalare acque basse e scogli affioranti,
mentreunaccennoall'esigenzadidescrivereilterritoriosidesumedainumerosiprospettidi
edificirilevantiedaiprofilimontuositracciatinellostileamucchioditalpa192.

192
NavigareeDescrivere,22.

77
In queste carte il supporto geometrico cartografico si unisce alle coordinate geografiche
proiettive;lecartehannounaconformitangolarechepermetteainavigantidiadottareper
ladirezionedirottaspecificheproprietgeometriche.Lavisioneorizzontale,comequella
cheunosservatorepercepiscedalpontediunanaveguardandolaterraferma.
Laproduzionedegliisolariedellecartegeografichescientificheunfenomenoeuropeo,che
trovaisuoimaggioricentridiproduzionenellarepubblicadellaSerenissima,aGenovaedin
Olanda193.
Unelementocheconcorreallosviluppodiunacartografiascientificalascopertadellerotte
commercialiconilnuovomondo.
In altri autori il prodotto ibrido, accompagnato da commenti ricchi di informazioni
geografiche,etnografiche,economicheestoriche,cherendonolIsolariosimileaunaguida
perlettoridotti.
Negli Isolari la Morea trattata come una grande isola,e in quello di BenedettoBordone,
operadel1567,dalloscopodidatticoedivulgativo,sipossonoindividuarepergrandilineele
direttricilungolequalicorronoleviedicomunicazione,lecatenemontuosechedefiniscono
iconfinidellAcaiaelecittprincipali(fig.11).


Fig.11LAcaianellIsolariodiB.Bordone

193
NavigareeDescrivere,19,36.

78
Tuttavia quello che pi interessa il cartografo dare al suo committente una corretta
indicazionedellecoste,benmarcate,degliapprodi,degliscoglieventualmentepericolosiper
la navigazione e dei promontori che, grazie al loro riconoscimento, danno il senso della
posizioneedelpercorso,quandononsipufaraltrochenavigareavista(fig.12).


Fig.12ParticolaredellecostemeridionalidellaMoreanellIsolariodiB.Bordone

SemprenelXVIsecoloinizianoadesserecodificatiisimbolicartografici:irilievi,ifiumi,gli
scogliaffiorantielecitt,comeiboschielepianure.
ancora in questo secolo che lo Stato si appropria definitivamente della cartografia,
favorendolasuadivulgazioneascopipropagandisticiededucativiefissandoicriteriperla
compilazione delle mappe. Linteresse per la geografia di una determinata regione
proporzionaleeallemireespansionisticheoaisuccessimilitariottenutiinquelterritorio.In
questoquadrosispiegaladiffusionedellemappedellaMoreaedelgolfodiPatrasso,come
delle vedute di citt della costa dellAcaia che si diffondono allindomani della battaglia di
Lepanto, vinta dalla Serenissima contro i Turchi nel 1571194. Le opere prodotte a Venezia
dallasecondametdel1500risentonodellinfluenzadigrandiincisorichediventanoverie
propricapiscuola,lecuioperesonopivolteriprodotteericopiate.
il caso di Giacomo Porro o di Giovanni Francesco Camocio, uno dei cartografi e
commerciantidicarteattiviaVenezianelXVIsecolo.
LecartedelPorrohannountrattooriginale,spiccatamentemoderno,conlaricercadinuove
tipologiesimbolicheperlaresadeglioggettirappresentatisullemappeeconunamaniacale
attenzionealminimoparticolare.
Tutto questo evidente nelle tavole che corredano lopera di Tommaso Porcacchi195 (fig.
13).

194
PerunasintesisullemanifestazioniautocelebrativecheseguonolabattagliadiLepanto,siveda:STOURAITI
2002b.
195
PORCACCHI1576.

79
Letavoleseguonounalogicabenprecisa:larappresentazionediunareageografica,iBalcani
meridionali e le coste egee della Turchia nel caso della Grecia, per poi procedere col
descrivereerappresentarnelesingoleregioni.


Fig.13LaGreciaelecostedellaTurchiadiT.Porcacchi

Lannodistampail1576,solocinqueannidopolabattagliadiLepanto,perquestomotivo
legato alla storia recente di Venezia, allingresso al golfo di Corinto (fig. 14), sono ben
raffigurati, con una voluta sproporzione, i forti di Rio e Antirio che chiudono laccesso al
Golfo. Tuttavia, al di l del barocchismo del tratto e della minuzia dei particolari,
dellattenzionechevienedatanelfornirenellarappresentazionegraficamaggioreampiezza
e maggiore dignit a Patrasso piuttosto che a Vostizza, da questo genere di supporti
cartografici si ricavano notizie poco utili alla ricostruzione, anche se su grandi scale, del
paesaggioanticoedellaviabilit.

80

Fig.14LingressoalgolfodiCorintodiT.Porcacchi

Lecitt,seminatelungolacosta,nonrispettano,senoninpochicasi,lacollocazioneesatta
nelle sedi originarie, cos come le montagne danno una percezione dellentroterra e della
disposizionedellecatenemontuose.
LacartageneraledellaGreciadelPorcacchi,seguitadaunarappresentazionecartografica
di tutta la Morea, realizzata per in una scala leggermente maggiore (fig. 15). In questa
mappa, stilisticamente perfetta e senza nessuna sbavatura stilistica, sembra evidente il
tentativo dellincisore di dare una sorta di funzionalit geografica al suo prodotto. Le
montagne infatti, raffigurate in maniera ordinata una dietro laltra a ranghi serrati,
disegnano le catene montuose che si aprono, allargando le fila, in prossimit dei passi o
lungoilcorsodiunfiume.
SiintuisconocoslegrandipianuredellElideedellArcadiaelemontagnedellAcaia,dacui
scendeunfiumechehalesuesorgentiadestdiCalavrita,quindiilBouraikosoilCratis,ma
che stranamente sfocia vicino Vostizza. Improbabile il corso dei fiumi, con lAlfeo che si
congiungeconilPamisooifiumiminoriche,allontanandosidallacosta,sonorealizzaticon
unandamentoacodediserpenteperdareleffettodellasinuositdeibacinifluviali.

81

Fig.15LacartadellaMoreadiT.Porcacchi

Cidovutoallamancatavisionedirettadeiluoghiedallavolontdiredigerecartografie,
per lentroterra della regione peloponnesiaca, affidandosi essenzialmente allo studio delle
fonticlassiche,che,peraltro,sonopococitate.
DuranteilXVIIsecoloconlaffinarsidelletecnichedistampa,lacartografiaconosceunforte
incremento. Lampliarsi delle scoperte geografiche favorisce la divulgazione degli atlanti e
dei mappamondi, stimolata anche dalla maggiore richiesta da parte delle classi colte
aristocraticheedallaborghesiacommerciale196.
La produzione cartografica, codificata in Europa con una simbologia ed una possibilit di
fruizione comune a pi culture, assume nel XVII secolo respiro universale. Il desiderio di
conoscenza favorisce, accanto ad una maggiore e pi precisa produzione cartografica, la
nascita di opuscoli a carattere geograficoetnografico, dove, ed il caso delle descrizioni
riguardanti la Grecia, lerudizione dellautore si misura con la conoscenza delle fonti
classiche.
Losviluppodeiviaggi,dapartenonsolodimilitari,diplomaticiecommercianti,determinala
produzionedivereproprieguideperiviaggiatori,conitineraripropostieconlindicazione
delle possibili soste da effettuare durante il viaggio197. il caso dellopuscolo realizzato a
Venezianel1606daGioseppeRosaccio:ilViaggiodaVenetiaaCostantinopoli.Delgolfodi

196
PergliatlantirealizzatitraXVIeXVIIIsecolosiveda:KOEMAN19671971.
197
SivedaROSACCIO1606.

82
Lepanto,dellaMoreaconaltriluoghidelPeloponneso,unaveraepropriaguidageografico
etnografica.
VeneziasidotadellistituzionediunUfficioCartograficoStatale,rettodaunfunzionariodella
Repubblica.
La seconda met del secolo segnata dalla crescente presenza turca nel Mediterraneo
centroorientale e nei Balcani,checulmina con lassedio di Vienna del1683. La repubblica
dellaSerenissimaentrainguerracontroiTurchinellintentodidifendereisuoiinteressinel
MediterraneoorientaleeneiBalcanieavendoasuavoltamireespansionistichesullaMorea.
Inizia,favoritadaltitolaredellufficioCartograficodellaSerenissima,ilpadreVincenzoMaria
Coronelli198,unaproduzionediopereacaratteredivulgativoepropagandisticosullaMorea,
ricche di cenni storici ed etnografici eruditi, attinti dalle opere dei geografi classici.199 Ne
sonoesempioleoperedellostessoCoronelli,diGiovanBattistaPittoni200ediPierAntonio
Pacifico201.Laproduzionecartograficapervenutaci,stilatatralafinedelXVIIsecoloegliinizi
del XVIII, presenta caratteristiche differenti dalle epoche anteriori. Cambia innanzitutto la
visione,chedaorizzontaledivieneverticale;lecartesonodettagliateediviseperscopodi
utilizzo:compaionolecarteessenzialmentepoliticheecartecheprediligonounadescrizione
corograficadelterritorio,comenelcasodellamappaprodottadalPacifico(fig.16).

198
Il Padre Coronelli un erudito e cosmografo veneziano. Appartenente allOrdine dei Frati Minori
Conventuali, trascorre gran parte della sua vita a Venezia, dedicandosi alle scienze geografiche e
cosmografiche. Crea un laboratorio per la redazione di mappamondi, globi celesti e terrestri, mappe
geografiche,cheinbrevedivieneilpiprolificodelsuotempo.IntornoaluicrescelAccademiadegliArgonauti,
checonsideratalapianticasocietgeograficadelmondo.Dal1681al1683inFranciapressolacortedi
LuigiXIVperlacostruzionediduegrandimappamondideldiametrodi385cm.CosmografodellaSerenissima
dal1685,legatoallafiguradiFrancescoMorosini,lesueoperecontribuisconoallamitizzazionedelleimpresedi
questultimo durante la Guerra di Morea. La produzione cartografica stimata dellofficina del Coronelli conta
circa 600 carte, spesso frutto di calco da parte di altri cartografi a lui contemporanei. La maggior parte di
questesonoriuniteinduegrandiatlanti:lAtlanteVenetodel1690elIsolariodel1696.
199
STOURAITI2001b,275280;STOURAITI2002a.
200
PITTONI1688.
201
PACIFICO1704.

83

Fig.16LamappadellaMoreadiP.A.Pacifico

Essa a prima vista pu apparire ricca di retorica e di richiami ridondanti alla potenza
veneta,maaccantoaquestecaratteristicheoffreunavarietdiinformazioniutili.
LincisorenelcreareunamappapoliticadelregnodiMorea,inseriscenellatavolaiconfini
territorialidelleregionidelPeloponneso,nellequalialorovoltasonocompreseledivisioni
territorialicherichiamanopertoponomasticaibaronatidiepocafranca(fig.17).

84

Fig.17LatoponomasticadelleregioniedeiterritorinellamappadelPacifico

Iconfinielaposizionedeiterritorisegnatisullacartasonopernonaderentiinalcunicasi
alla reale disposizione spaziale: un esempio sono le disposizioni spaziali delle citt di
Caritena,disegnatadalcartografotralArgolideelArcadiaediTripoli,postatroppoasud
rispetto al sito reale della citt, come le disposizioni delle altre citt interne di Fanari,
LeondarieCalavrita.
Maggioreesattezzasiritrovaalcontrarioperisitichesorgonolungolecoste,doveigolfiele
focideifiumisonobenevidenziateeposizionateconmaggioreaccuratezza(fig.18).
Perquantoriguardaitoponimisicitanoinomicontemporaneiallaredazionedellamappa,
coerentementeconlafunzionedidatticadellopera,realizzataacorredodiunadescrizione
dellostatodellaMorea202.

202
LamappainseritanelvolumeeditodallostessoPacifico;cfr.PACIFICO1704.

85

Fig.18LaMoreasettentrionalenellamappadelPacifico

TralafinedelXVIIeilXVIIIsecologliIsolariscompaionoperchsonomutateleesigenzecui
queste opere rispondevano, resta per il termine Isolario,utilizzato da V. M. Coronelli per
unasortadiatlanteuniversaledelleisoledeipaesicheaffaccianosulmare203.
Alla fine del XVII secolo si impone nella geografia eruditadel tempo lopera di un monaco
veneziano,prioredelConventodeiFrari,futuroprecettorediLuigiXIVegeografodicorte
pressoiltronodiFrancia,VincenzoMariaCoronelli.Lesuecartecheraffiguranolapenisola
di Morea sono stampate negli anni dal 1688 al 1700 circa: la carta dellarcipelago, in scala
1:1400.000, la carta della Grecia, al 1:2.300.000 (fig. 19)204, la carta del Peloponneso al
1:800.000205.
Questa carta realizzata alla fine della guerra di Morea (16841699), l'ultima avventura
espansionisticadellaSerenissimaRepubblicadiVenezia,protesaallariconquistadeivecchi
possedimentiinDalmaziaeinGrecia.

203
CORONELLI1696,ParteIeII.
204
CORONELLI1696,ParteI.
205
ARAMAO1951,17.

86

Fig.19CartadellaGrecia

LepifortunateespressioniculturalisonolepubblicazionistoricogeografichesullaMoreae
sulla sua tradizione storicomitica di et classica, corredate da un apposito apparato
cartografico, a cui si affiancano le apoteosi in vita e in morte del generale doge ed eroe
massimo di questo conflitto Francesco Morosini, le cui gesta militari sono il vero oggetto
della esaltazione dei resoconti propagandistici. Il clima di fervore e di esaltazione per la
vittorieconseguitetalechealcuniopuscolidellepocaarrivanoariportareche,perlagloria
diVeneziailMorosini:prendePatrassoelAcaiainunsologiorno206.

206
PITTONI1687,103.

87

Fig.20CartadellaMoreadelCoronelli

LaguerradiMorea,dunque,vissutadaiVenezianicomeunaveraepropriaimpresaepica,
condottanelloscenariodiunterritoriomitico207.
IlCoronelli,eruditodifamainternazionaleecometalegloriaintellettualedellaSerenissima,
hailcompitoimplicitodiillustrareinunasuageografiamiticailterritorioconquistato.Punto
dipartenzalariflessionesullagrandezzadeglispaziacquisiti,ragionamentochesifondasu
basi mitologiche. Vengono citati nelle carte del Coronelli i nomi antichi delle citt, con un
posizionamento assolutamente approssimativo dei centri urbani, che quasi stride con la
correttarappresentazionedellecosteedelterritorio(fig.20).Alcontrariodiquantoattua
PierAntonioPacifico,recuperandolatoponomasticalatinadelleregionidellaMorea,nelle
mappedelCoronellivienerappresentatoilPeloponnesodacuisonoscomparsituttiirelitti
medievalipernonoffuscarelimportanzastoricadiunpassatoassolutamentepiglorioso,
quellocheriportaallamitologiaedallastoriagreca,dovefacileperillettoreidentificarein
Morosini,ildogediVenezia,unnuovoeroe.

207
SivedaPORCACCHI1576.

88
Siinnescaunmeccanismoperilqualesitende,inmanieramaniacale,adindividuarelesatta
ubicazione dei siti citati dalle fonti classiche, se ne mischiano le descrizioni con quelle dei
viaggiatorichehannoavutovisionedirettadeiluoghiesiproducono coscarteibride,con
indicazioni territoriali di et classica miste a toponimi moderni. Questo vero e proprio
desideriodiricostruireilpaesaggiostoricodellaMoreadapartedeicartografinonobbedisce
solo a fini di erudizione, anchesso frutto della volont dei Veneziani di dare alle loro
imprese contro i Turchi un sapore epico, di pura matrice propagandistica. Il luogo
conquistato doveva essere tuttaltro che anonimo, per dare, con la sua storia e la sua
tradizionemillenaria,maggiorlustroalconquistatore.

Sulla spinta dello stesso Coronelli, l'informazione geografica veniva trasmessa al vasto
pubblico attraverso opere a stampa: gli Atlanti, che da opere ad uso dei naviganti o degli
studiosicomeeranostatenelXVIIsecolo,divengonorappresentazioniinsintesidelmondoe
delsapereuniversale,oggettipreziosicheampliavanolaconoscenzadellospazioricognito.

Rispetto alla produzione del secolo precedente le mappe ora si avvalgono anche dei
resoconti militari e quindi di descrizioni pi dettagliate della composizione orografica
dellentroterra. Il valore propagandistico dato dalla descrizione e dalla rappresentazione
dellecittconquistate,cheappaionocomeimprendibilipiazzeforti,incuisonoaccentuatele
opere di difesa, inserite in un paesaggio approssimativo. Il massiccio utilizzo delle fonti
classicheattuatodagliautoridiquestoperiodohailpregiodifavorirelariscopertadeisiti
antichi,oquantomenodistimolarelaricercadellesattaposizionedeisitidiinteressestorico
nelcontestoterritorialecontemporaneo.

ConilXVIIIsecolosihaunanuovaconcezionediraffigurazionedellospazio.
La tecnica cartografica pi evoluta permette una definizione pi dettagliata del territorio
rappresentato,favoritadallacodificazionedinuovetecnichedimisurazione.Sievolveanche
laprofessionalitdelcartografo,chedaartistaincisoredivieneuntecnicospecializzatoeche
lavora utilizzando sistemi di referenziazione geografica e simbologie di sintesi
universalmente note. Ci a tutto vantaggio della precisione e della verosimiglianza del
supporto cartografico ma a discapito della bellezza oggettiva delle carte, che divengono
oggettistereotipatiedimmobili.
LemappedellaMoreaappaionooraschiacciatesuunpianoliquidoche,rispettoadalcune
variopinte rappresentazioni dei secoli precedenti, ha perso ogni forma di dinamismo.
Vengonocorredatedacartigli,piccoliquadrettirelegatiinunangolomacarichidisignificati
allegorici. Queste piccole composizioni riassumono e descrivono attraverso le figure di cui
sonocostituitenotiziedistampopolitico,commerciale,socialeedetnograficosullaregione

89
raffigurata, sulla committenza e sullautore stesso della raffigurazione, creando un vero e
propriosupportoinimmaginifunzionaleallacomprensionedellacarta.

III.1 ICatastiterritoriali,ruraliedurbani

Per organizzare la gestione politica, amministrativa ed economica della Morea, la


Serenissima nomina il 29 novembre 1687 tre sindaci catastificatori con lobiettivo di
riorganizzare il nuovo possedimento ed affrontare i problemi urgenti, soprattutto quelli
economiciefondiari.
IllavorochelaSerenissimaaffidaaisindaciconsistenelriorganizzareilterritorio,attraverso
unaccurata divisione, funzionale ad esercitare un saldo controllo. Il nuovo possedimento
della Morea doveva essere diviso in distretti, individuando le risorse strategiche; i terreni
dovevanoessereregistratielapopolazionecensita.
Bisognava riconvertire ibeni demaniali, un tempo dei Turchi, e riaffittare le terreai coloni
Greci208. Ai sindaci catastificatori venne poi dato anche il compito di evitare che la Chiesa
Greca, sostanzialmente indifferente, occupasse per il vuoto di potere lasciato dai Turchi,
fortedellattrazionechepotevasuscitareversolemasseilcultoreligioso209.
I tre sindaci Renier, Ghitti e Michel210 si trovarono a dover gestire ed organizzare una
regionepoveradirisorseumane.Essiprovvideroadassegnareleterredacoltivareaicoloni,
favorendomassiccispostamentidiindividuiprovenientidallaCorinziaedallAlbaniaversola
Morea, in particolare alla volta dellAcaia, dove lunico centro di una certa importanza
appareVostizza,dellepianuredellArcadia,inparticolarenellareatraTripolizzaedArgo,e
versolapianadelPamisoinMessenia.
Lesperienza del Governo Veneziano in Morea ebbe per breve durata e, dopo alterne
vicende,VeneziafunuovamentetrascinataalloscontrodalnemicoOttomano211.

Il conflitto si chiuse con la pace di Passarowitz, firmata il 21 luglio 1718, che mise fine
allultimaguerranellastoriadellaSerenissimasancendolaperditadefinitivadellaMorea.

208
Cfr.GARZONI1688,ff.323r331r.daf.325af.330v.;STOURAITI2001,7577.
209
COZZI1985,752.
210
COZZI1985,742.
211
Quindiciannidopolacessazionedelleostilit,il9dicembre1714,Veneziascendedinuovoinguerracontroi
Turchi.AccantoallaSerenissimasischiera,dueannidopo,lImperoAsburgico.Liniziodelleostilitsirivelaper
laSerenissimaundisastro:il20giugno1715iTurchiinvadonolaMorea;il7settembreprendonolafortezzadi
Malvasia; il 5 luglio 1716 sbarcano a Corf. Sembra giunta la fine della presenza veneziana nel Levante, ma
alcunisuccessidelletruppeimperialideterminanounasvoltaradicale,risollevandolesortidelconflitto.
LannosuccessivoVeneziaingradodiscatenareunoffensivainDalmazia,mentresullaterrafermailprincipe
EugeniodiSavoia,acapodellesercitoimperiale,il18AgostoconquistaBelgrado.

90
III.2 Le mappe catastali redatte nel 1701 contenute nel registro 81 del Fondo Sindaci
InquisitoriinLevantedellArchiviodiStatodiVenezia

Una prima distinzione dei Catasti effettuati dai Sindaci Inquisitori in Levante tra Catasto
compilato, consistente in una serie di dati presentati in uno specchietto riassuntivo e fogli
catastali, piantine redatte su carta in figure policrome che illustrano le divisioni delle
proprietsulterritorio.
Lepiantecatastalisonolegatesempreadescrizionisintetichedelterritorio,deisuoiconfini
edellediverseparticelle,rappresentatedalledivisionidelleproprietallinternodelleville,
chealorovoltasonounelementodelladivisioneterritorialedelleregionidellaMorea.
Nella funzione del Catasto redatto da Francesco Vanderyk, utile operare unulteriore
distinzione tra Catasto urbano, che nei documenti riferito esclusivamente al Catasto di
Vostitza, e Catasto rurale, di cui abbiamo copia sino alla villa Diacopt, attuale citt di
DiacoptsullaspondameridionaledelcanalediCorinto.

Nellaprimatavolaanalizzata212(fig.21)lapartesuperioredelfogliooccupatadallenote
del redattore utili alla comprensione del disegno, con la spiegazione del significato dei
diversi colori utilizzati e con lindicazione di non tener conto delle lettere, che, secondo il
redattore, non corrispondono ad indicazioni notate in un riscontro della mappa stessa,
presumibilmentesulterritorio.

212
sin.inq.lev.reg.8157.r.

91

Fig.21MappacatastaledelterritoriodiVostitza

Questa nota del redattore del Catasto suggerisce che il disegnatore della mappa catastale
nonhaagitoinsimultaneaconilcompilatoredelCatastodescrittivoechelastesuradella
mappaprecedelaredazionedelCatasto,altrimentinonsarebbepossibiledeterminare,peril
redattore,ledifferenzetralamappaedilterritorio213.

213
disegnodelconfinedeiTerrenisottopostiallaterradiVostiza,nelqualleilcolorturchinoconladistinzione
deicaratterisignificalisittinequalisonoliterrenidispostioconBeneprobatumoconcessione,ilverdelevigne,
etilrossoquellocherestapubblicosiaffittatocomeincultoilchecondistinzionesivedeneseguentidisegnidi
questo Catastico. Osservando li caratteri in quelli segnati, che non corspondenti a quelli notatti in questo
disegno;sin.inq.lev.reg.8157.r.

92
utileriportareunosservazionesulpuntodiorientamentodellamappa,doveindicatoil
nord, consentendo di orientare il disegno a sudovest, quindi con visione da nordest.
Questoorientamento,amioavviso,trovaduediversegiustificazioni.
Una,piplausibile,funzionaleallavisionedichicheconsultailregistrocatastale.Infattila
letturapiimmediatadellamappasiottienemettendolipoteticalineadicosta,nellaquale
siapreilgolfodiVostitza,parallelaalmargineinferioredelfoglio,avendocosunavisione
frontaleerettilineadelcentroabitatodiVostitzaedelsuoterritorio.Lasecondaspiegazione
invece determinata dalla posizione geografica del territorio di Vostitza, sulla sponda
meridionale del canale di Corinto. Tracciando una direttrice corrispondente alla rotta
marittimatraPatrassoeCorinto,laregionediVostitza,collocatanellaporzionemeridionale
delquadranteoccidentale,allenavichevolgonoversoCorinto,appareameridionedopola
fortezzadiRio,adoccidentedalcentrodelcanale.
Analizzandolamappacatastaleosserviamo,asinistradeldisegno,unascalametricaconuna
unitdimisuraespressainpassi(1:1000)(fig.22).


Fig.22Indicazionedellascalametricaedellunitdimisuraespressainpassi

Ilriferimentometricoserveinnanzituttoadarealrilievolapossibilitdiessereutilizzatoper
scopiamministrativioltrecheafornireunamaggiorecorrispondenzaedattinenzaallarealt
rappresentata.Ilterritoriopostotraduefiumi,ilfiumeGaidauro,modernoMeganitasad
occidente, ed il fiume di Vostitza ad oriente. Accanto a questo il redattore inserisce
lannotazionegiSileno,fornendounaindicazionesullattribuzionecheiVenezianidavano
aquestocorsodacquaidentificandoloconilfiumeSelinusricordatodallefonti,echeoggi
hariacquistatolidronimodietclassica(fig.23).

93

Fig.23ParticolaredellamappadelterritoriodiVostitzaconlindicazionedelfiumeSileno

Anordilconfinedatodalmare,asuddatretoponimi:unoriferitoadunagoladelSilaro,
Gulaka, tre ad altrettante montagne Paida, S. Elia, Magnima , collocate sulla mappa
procedendodaestadovest.Partendodalmarerappresentataasinistraunasalina,posta
allestremit del promontorio che chiude ad est il golfo, e al di sopra di essa una vigna di
notevole estensione; a destra della quale collocata la citt di Vostitza. interessante
notarechaadestradellacitt,distantedalmare,ilredattoredellamappadisegnaunrecinto
utilizzandoilcolorerosso,accantoalqualesemprenellastessatintascrivevestiggedicitt
(fig.24).

94

Fig.24ParticolaredellamappadelterritoriodiVostitzaconlindicazionedelrecintoedelle
vestigge

Laformadeldisegnodelrecintoconcorpiavanzatiagliangolilascerebbepensarearestidi
unacintafortificata.
Anchelesalinesonoindicatedaunascrittainrosso,conuncaratteredellostessocoloresul
fiumeSilenoindicato,ametdelterritorio,unponte(fig.25),disegnatoincorrispondenza
diduelineeparallele,anchessevergateinrosso,chelocolleganoalcentrodiVostitza.
Questotracciatocostituisceverosimilmentesullacartalindicazionediunpercorsoviario.
LastradachelungolacostadaPatrassoconduceaCorintogiindicatanellefontidiet
classica;ilpercorsoutilizzatoanchedaiFranchidurantelefasidiconquistaedoccupazione
della Morea nel tredicesimo secolo ed infine battuta dai Turchi nel XV secolo, che
attraversandolaMegarideelaCorinzia,dilaganonelPeloponneso214.
Lindicazione del percorso su una mappa catastale rafforza lipotesi che si tratta di una
arteriadicomunicazioneprincipale,utileanchecomepuntodiriferimentoaterra,percorso
formalizzato dalla rappresentazione del ponte, ben indicato nella mappa, che attraversa il
fiumeSileno.

214
Sivedanolepagineintroduttivediquestocapitolo.

95

Fig.25ParticolaredellamappadiVostitza

Sulla mappa sono indicati sia lorografia e lidrografia del territorio sia i centri abitati:
Vostitza,CumarieKuzo,postoasudestdiVostitza(figg.2325).Questultimocentrotrova
un corrispettivo, per posizione geografica ed affinit linguistica con il moderno villaggio di
Kazi,aipiedidellaltipianodiTrapeza,chenellamappasegnatodaundisegnoinrossoche
indicaleminenzadellaltipianorispettoalterritoriocircostante.
Vi sono altri toponimi: Vulomeno per larea montagnosa ed incolta a nord di Vostitza;
Xeroliti,asudest,doveallindicazionediluogoincoltounaltramano,successivamentealla
redazionedellamappa,hascritto,incaratterecorsivo,coltivabile.Lamaggiorpartedelle
terre concessa, come indica la diversa policromia, in Beneprobatum, una forma di
affidamento del terreno ai presunti vecchi proprietari che la Serenissima faceva dopo il
riconoscimentodellalegittimaproprietdapartedialcunitestimoni,quindiaseguitodiuna
verificabenprovata.

Alla pagina successiva del registro215 disegnato al verso del foglio il Catasto urbano di
Vostitza(fig.26).

215
sin.inq.lev.reg.8158.v.

96

Fig.26CatastourbanodiVostitza

Ilfoglio,allattodiunasuccessivarilegaturadelregistrochecontieneilCatastodellAcaia,
statotagliatoequindilaletturadellerighecheprecedonoildisegnorisultaincompleta.
Laltra parte del foglio che permette di ricomporre il Catasto completo della citt stata
rilegatacomepagina59,conalrettolaltrapartedelCatastodellacitt(fig.27)

97

Fig.27PorzionedelCatastourbanodiVostitza

Per una lettura completa e corretta della mappa necessario affiancare i due fogli. Il
rilegatoredelregistronellordinarelecartehapostoiduefogliinsuccessionemaconordine
inverso,rilegandoprimalapartesinistradellamappaepoiladestra,rendendodifficoltosae
non immediata la lettura del Catasto e delle informazioni scritte a corredo del disegno216.
Anchequestatavolacorredatadaunascalametricainpassi,postasullatosinistro(fig.27).

216
Visileggeaffiancandoiduefogli:TerritoriodellaterradiVostizadivisonellesuecinqueMachaladesosia
contradedellequalli,quellacircondataconcolorlacontradadellaMadonaFanaromeni,lacircondatacon
verdequelladiS.MichelArcangelo;lacircondatadigialloquelladiS.Zorzi,lacircondatadiPaonazzoquelladi
S.Atanasi,efinalmentelacircoscrittaconcolorRossolacontradadellaMadonnatonXenon.

98
Perladescrizionepartiamodunquedalfoglio58delregistro,contenenteillatodestrodel
disegnodellamappacatastale.
NeltestoscrittosopraildisegnosileggecheVostitzaallattodellacompilazionedelCatasto
divisaincinquecontradechesononellordine,procedendodasinistraadestra:Madona
Fanaromeni, che prende la porzione occidentale dellabitato, povera di case verso il lato
ovest; Madona ton Xenon, che si sviluppa al centro e lungo il lato settentrionale, verso il
mare,doveconcentratagranpartedellabitato;subitoasinistraindicatalacontradadi
SanMichelArchangelo.
Ilfoglio59checontieneillatosinistrodellamapparecalaparteconilCatastodellecontrade
S.Atanasiasettentrione,sulmare,eSanZorzi(SanGiorgio)cheoccupaillatoorientaledella
citt.LecontradeprendonoilnomedellecinquerispettivechieseprincipalidiVostitza,lacui
posizioneindicatanellamappa(figg.2627)
Dallosservazione del Catasto si ricava che il centro di Vostitza si sviluppa essenzialmente
lungo tre assi principali: uno segue la strada che dalla costa si immette nellabitato e lo
attraversa da ovest ad est, passando per le contrade Madona ton Xenon e S. Atanasi,
dividendolerispettivamentedallacontradaSanMicheleSanZorzi(fig.28).


Fig.28IlCatastodiVostitzaeitreassiprincipali

Auertendo che in ogni Contrada quelle case o fondi marcati con color Giallo sono le processe con
Beneprobatum;quelleconcolorturchinoleConcessepergratiaotempooperpetue,lesegnateconcolorverde
ledateaLivellooConcesseinperpetuoconobbligodicorrisponderqualchecosaallaPubblicaCassa,
lesegnatecon(i)lPauonazzosonoleChiese,caseeFondipretesidaChieseeMonasterijequellemarcatedi
colorrossolecaseeFondidipubblicaRaggionecosaffittati,comecheservonoaqualchepubblicoserviggio,ca
ultimamentelecircondatesoloconilnerosonoocasegodutesenzaa(l)cunacarta,ocasinefabbricatesufondo
pubblicosenzapermissione.Sin.Inq.Lev.Reg.8158.v59r.

99
Qui si concentra la maggior parte dellabitato, mentre altri nuclei di case sono disposti su
dueassiperpendicolariallastrada,nellacontradaMadonaFanaromeniseguendouncorso
dacqua e nella contrada San Zorzi lungo le sponde di un altro corso dacqua, con una
maggiore concentrazione di case nella porzione meridionale della contrada, in
corrispondenza dellabitato della contrada Santi Atanasi. Al confine tra le due contrade
orientali, che corrisponde alla strada principale che attraversa la citt, il redattore della
mappa catastale segna il luogo del bazar, costituito da una serie di edifici lungo la strada
stessa(fig.29).


Fig.29Particolaredellamappaconlareatraleduecontradeorientali

Nella contrada San Zorzi indicata anche la posizione della Moschea217, immediatamente
allesternodelbazar(fig.29),epocopiasudibagni.Questaconcentrazionefaipotizzare
chelabitatoturcodiVostitzadovevaavereilsuocentroproprioinquestazona.
Due ponti permettono la comunicazione tra le due parti della contrada San Zorzi, uno in
corrispondenza della arteria principale, il cui tracciato si individua grazie alla osservazione
delladisposizionedegliedifici(fig.30).

217
SivedaSin.Inq.Lev.Reg.8159r.

100

Fig.30LacontradaSanZorzi

Tutti gli edifici civili sono numerati, tranne le chiese riconoscibili grazie allapposizione del
nome.
LapartelateraledelfogliooccupatadalladescrizionesinteticadelCatasto,conilnumero
delleterreedellalorodestinazione,degliedificiedellechieseinessoriportati.Nelfoglio58
invece, alla fine del corso dacqua su cui sono posti gran parte degli edifici della contrada
Madona Fanaromeni, sono indicati due mulini di cui uno con laggiunta della didascalia
diruto.Ancheinquestamappaaccennatalorografia,indicatoilnordelapolicromia,
vivida,facilitalaletturaelacomprensionedeltestoacuiildisegnocatastalefariferimento.
Lorientamento rispetta quello del disegno del territorio di Vostitza, poich anche questa
mappa orientata nordest, sudovest. Ci indica che il redattore lha concepita come un
particolare del disegno principale, una sorta di stralcio in scala ridotta, funzionale ad una
parcellizzazione della singola area dellabitato, impossibile in una cartografia realizzata ad
unascalamaggiore.
Il registro procede riportando i Catasti dei territori che si incontrano dalla citt di Vostitza
volgendo il cammino verso Corinto. Il foglio 116 al retto reca la mappa catastale del
territorio della villa Paraschev218. Questo epiteto attribuito dalla liturgia bizantina alla
Madonnaedquindiplausibileche,comeaccadeperlecontradedellacittdiVostitza,esso
faccia riferimento ad un borgo sorto intorno ad una chiesa dedicata appunto ad Aghia
Paraschev.

218
Sin.Inq.Lev.Reg.81116.r.

101

Fig.31LaVillaParaschev

Lamappa,alcontrariodelleprecedentidisegnatainneroconleparcellizzazioniindicatea
colori, a seconda delle indicazioni rispetto ala funzione degli appezzamenti o alla tipologia
(propriet,affittanza,concessioneinbeneficio)deifondi.presente,oltrelascalametrica
lindicazionedelnord,chepermettediorientarelamappa(fig.31).
Segue nel foglio la descrizione dei confini, della collocazione delle particelle ed uno
specchiettoconlasintesidellecase,deicampicoltivatiedelleproprietpresentinellarea
dellaVillaParaschev.
La redazione della mappa appare meglio curata delle precedenti per quanto riguarda
laspettocheconcernelorografia.facilecomprenderechegranpartedelterritorionon
coltivato perch montagnoso e solcato da diversi corsi dacqua che scorrono allinterno di
diversivalloni.Leareeparcellizzatesonodieci,concentrateperlamaggiorparte,innumero
di sette, a monte dellabitato, indicato con un raggruppamento di figure geometriche
(quadrati, rettangoli, trapezi) che simboleggiano le abitazioni. Tre particelle sono indicate
dallelettereA,B,C,entrambeconiconfinitracciatiincolorerosso(fig.32).

102

Fig.32ParticolaredellamappadellaVillaParaschev

Anche qui le lettere che indicano le particelle non trovano spiegazione nella descrizione
postasottolamappa.
possibile ricavare dalla analisi di questo supporto cartografico due indicazioni principali:
una riguarda lo stato del terreno in gran parte incolto e la situazione geomorfologica del
territorio, prevalentemente montagnoso; unaltra chiarisce la posizione dellabitato, poco
esteso,concentratosuunpianorotraduevalli.Tuttiitoponimiindicatisullamappa,chesi
riferiscono ai punti che demarcano i confini della villa, sono riportati nella lingua locale
traslitteratainitaliano.
Il foglio 129 del registro, al retto, reca la mappa catastale della Villa Cacocorio (fig. 33)219,
anchessaposizionatanelterritoriodiVostiza.Ilredattoredelregistro,nellaparteinferiore
del foglio, dove pone la descrizione dei confini e lelenco del Catasto della villa, scrive il
nomeVostizzaconduezeta.Lagrafiaappareancoraunavoltadiversa,confermandocheil
Catasto raccolto nel registro 81, conservato nellArchivio di Stato di Venezia, frutto del
lavorodipicompilatori.

219
Sin.Inq.Lev.Reg.81129.r.

103

Fig.33MappadiVillaCacocorio

Labitato di Villa Cacocorio ristretto, indicato con piccoli quadrati colorati di rosso; la
denominazione del villaggio trascritta in maniera differente, dal momento che appare
continuasullamappamentredivisaindue(CacoCorio)nelladescrizione.
Intorno allabitato si trovano le aree parcellizzate, mentre gran parte del territorio non
sottopostoasfruttamentoagricolonabitato.interessantenotarechenellaredazionedel
disegno le linee dei confini sono state ridisegnate, come indica il doppio tratto a matita,
cancellatomadicuirimaneancoratraccia,alcentrodeldisegno(fig.34).


Fig.34ParticolaredellamappadiCacocorio

104
Lindicazione sugli abitanti presenti nella redazione del Catasto conta venti famiglie, di cui
dodicirumeliote,ciogreche.Larea,comesidesumedalladocumentazionecatastale,non
particolarmente ricca dacqua se si contano cinque fontane presumibilmente non
concentratenelcentroabitato;sfruttatacomepascoloperchilcatastificatoreannotala
presenza di quattrocento pecore, duecento capre e cinquanta vacche. interessante
registrare, a differenza dellaspetto attuale del territorio che si estende da Eghion a
Diacopt, la quasi assenza di alberi dulivo. Infatti nel Catasto di ulivi si contano solo nove
ulivi,ventialberidafrutto220,duealberidinoce.Ilfattochenonsiapraticatalagricolturama
lallevamentoconfermatoanchedallassenzanellaredazionedellospecchiettoriassuntivo
delCatastoditerrenicoltivatievigne.
Molto interessante risulta il verso del foglio 129 (fig. 35), dove riportato ad una scala di
dettagliodiecivoltemaggioreilCatastodeiterrenidiproprietdellavigna.

220
Nelcatastoipomarisonoglialberichedannopomi,ciofrutti;inveceinogarisonoglialberidinoci.

105

Fig.35Ilfoglio129conilCatastodeiterreniedellevigne

Sicontanocircacentocinquantaparticelle.Inumeriallinternodiciascunadiessearrivanoa
centotrentotto,mamoltisiripetonoinpiparticelle.Visiapprezzamegliolapolicromiaela
resadellamorfologiadelterrenoesiottieneunanuovaindicazionesulsitodellabitatoche
occupa il versante sommitale di una collina. Anche se non riportato nel Catasto al foglio
precedente,inquestamappaindicatoalcentro,coniconfinicoloratiinverde,unospazio
contenente la dicitura sitto delle vigne221. Lorientamento rispetta quello della mappa
precedente; segnalata la scala ed il foglio non reca alcuna informazione se non, a capo
pagina, lindicazione disegni delli pezzi di terreno della vigna Caco Corio, toponimo che
comparequidivisoinduecomeneltestodelretto.

221
Sin.Inq.Lev.Reg.81129.v.

106
Il disegno delle particelle non tiene conto come il resto della tavola della morfologia del
terrenoche,comunque,accennata.Linternodeiconfinidiognisingolaparcellizzazione
bianco, i segni verticali che dovevano dare limpressione del versante delle colline si
interrompono allaltezza delle singoli particelle. Alcune particelle, poste sul versante
settentrionale della collina alla cui sommit edificato labitato, assecondano il versante
definendo i piani terrazzati che indicano in maniera certa lintervento antropico, che con
azionidisistemazionedelpendiohamodificatolamorfologiadelluogo(fig.36).


Fig.36Particolareconlindicazionedelsitodellevigneedelleareeterrazzate

Nonpossibile,naturalmente,desumeredallamappacatastaleseiterrazzamenti,indicati
nelle particelle 58, 70, 71, 72, 73, 74, in senso sudovest/nordest, e 59, 60, 69, 68 in
direzione nord/sudest, siano precedenti o successivi alla conquista veneziana; tuttavia
certo che lo sfruttamento agricolo dei suoli, in questa particolare porzione del territorio
dellAcaia,haprevistoanchelesecuzionedioperechehannomodificatolassettogenerale
del territorio. si tratta di interventi che, come ad esempio i terrazzamenti, hanno lasciato
tracceprofonde,divenuteparteintegrantedellecaratteristichedelpaesaggio,alpuntotale
da conservarsi dal XVII secolo fino ai giorni nostri. Altri terrazzamenti evidenti, che
assecondanolamorfologiadelversantesucuipresentelinterventodelluomoconlazione
di regolarizzazione e messa in sicurezza, sono individuabili nella porzione sottostante
labitatonelleparticelle75,76,77,78,e,piversoest,nelleparticelle79,80,81222.
Lapresenzadicampiterrazzatipiordinatiavalledelvillaggiochesorgesullasommitdella
collina pu essere attribuita anche alla necessit di mettere in sicurezza il versante, che,

222
SivedalapartecentraledellamapparaffiguratainSin.Inq.Lev.Reg.81129.v.

107
costituitoalloracomeoggidamaterialipococoerentiedincontinuoscivolamento,necessita
dioperediterrazzamentocheneevitinooquantomenonelimitinolafranosit.
Questa mappa permette, inoltre, di dividere il territorio della villa in due porzioni:
settentrionaleemeridionale.Lalineadidivisionefisicaedcostituitadaunvallonealcui
internoscorreuncorsodacquache,fungendodaconfineoccidentale,deviaversonordest
ametdelterritoriodellavillaedeterminauntagliolongitudinale,sulqualesonoproiettate
leterrazzedelleparticelle50,52,53,54e75,76,77,78.
Ilfoglio136delregistro81appartenentealfondoSindaciInquisitoridiLevantedellArchivio
diStatodiVeneziaalrettopresentanelterritoriodiVostitzaladescrizionedellaVillaLucha
(fig. 37). Tale villa indicata come appartenente al territorio di Vostitza, che, anche nella
redazione di questo foglio del Catasto, scritto con doppia lettera zeta. La grafia della
redazione del testo del Catasto come la mano che ha realizzato il disegno della mappa
catastale, appaiono simili a quelle che hanno compilato il Catasto della villa Caco Corio al
foglio129.


Fig.37LaVillaLucha

Ladifferenzaconlealtremappecatastalisoprattuttonellapovertdiscritteneldisegno,
dove non sono elencati neppure i confini della villa, mentre indicata la scala metrica di
duecento passi ed il nord. Differisce lorientamento, che est/ovest. La villa si trova nella
partecentrooccidentaledellamappa,edindicatadallascrittaVillaLucha;leparticelle
sono indicate da lettere per le aree maggiori e dai numeri da uno a otto per quelle pi

108
piccole. Le poche case che costituiscono labitato, disegnate con quadratini stilizzati che
affiancatisimboleggianoilvillaggio,sitrovanonellaparticellatre.
Anche questo territorio montagnoso; le particelle contraddistinte dai numeri 4, 5, 6,
appaiono terrazzamenti posti lungo la costa di un vallone che digrada verso il fondovalle
dove scorre un corso dacqua, disegnato con due semplici linee affiancate che seguono la
tortuosit del declivio costituendo il confine sud della villa, il cui abitato edificato alla
sommitdellavallata.
Dal registro 81 possibile recuperare anche i disegni del Catasto di singole propriet. il
caso del retto del foglio 138, dove riportato, stilizzato, il Catasto delle terre concesse al
MonasterodellaMadonaPepeolinizza223.


Fig.38Ilfoglio138conilCatastodelleterreconcessealMonasterodellaMadonaPepeolinizza

223
Sin.Inq.Lev.Reg.81138r.

109
Nelfrontespiziosilegge:DisegnodelliTerrenicoltivatidelMonasteroMadonaPopoglinizza
cioeVillaVovod224(fig.38).
Adunaprimaosservazioneleparticelleappaionosilhouetteastrattepoggiatesullasuperficie
del foglio, ed in effetti non troviamo nessun accenno alla posizione ed allorientamento di
questiterreni;gliaccenniallorografiasonoessenzialimentrelascalametricadiduecento
passi.Lidrografiapresentesoloperchilcorsodacquachescorreadestradelvillaggiodi
Vovod funge anche da confine occidentale. Labitato indicato e reso con maggiore
accuratezzarispettoallepianteprecedentielagrafiadellescrittepresentisullamappapi
curata. Sono segnati invece le canalizzazioni che scendono nelle terre poste a sinistra
dellabitatoeleviedicomunicazioneprobabili,entrambereseconlineesottiliaffiancate.La
scrittaLangadapostaaccantoadunalineaperpendicolarealfiumeaffiancataadunaseriedi
puntini indica un canale di deduzione delle acque del torrente, come sono indicate le due
chiesediSanNicolapostesuiconfinidestroesinistrodeiterrenidelmonastero.

Immediatamente ad est del territorio di Vostitza, al di l del fiume di Vostiza si trova il


territoriodellaVillaMauricchi.
Questoterritorioriportatonelregistroalrettodelfoglio140edildisegnoperlaccuratezza
posta nellesecuzione, pu essere considerato una vera e propria carta geografica di
dettaglio(fig.39)
Lorografiaelidrografiasonoindicaticonparticolareaccuratezza,ichiaroscuriaccentuanoo
mitiganolapercezionedellaacclivitdeiversanticollinari;lareadellabitatodellavillaresa
mediante figure geometriche raggruppate, le porzioni del territorio oggetto di
parcellizzazione sono indicate dallelettere dellalfabeto. La scala dimille passi;la freccia
cheindicailnordpostaadestradeldisegnoorientatoest/ovest;sonoriportatiinomidei
punticitaticomecapisaldideiconfini,tracciaticonunalineacheparteesichiudesulfiume
di Vostitza che costituisce il confine occidentale. Nel testo che accompagna la mappa,
Vostizzascrittoconduezeta,mentreilfiumeindicatoconunasolazeta.

224
Sin.Inq.Lev.Reg.81138r.

110

Fig.39Foglio140,lavillaMavricchi

A sud dellabitato e dei terreni parcellizzati il redattore della mappa pone un bosco che
indicato con una stilizzazione delle chiome degli alberi. Il bosco sembra diffuso a tutta la
partemeridionaledelterritorio.Lavillasipresentadunquemontagnosaeinpartecoperta
daselve.
Le tabelle riassuntive del Catasto descrivono un territorio popolato da trentotto famiglie
deditesoprattuttoallallevamento,comeindicanoleregistrazionisulnumerodeglianimali:
tremilasolotrapecoreecapre.Sonopochiglialberidafrutto,anchesesonopresenticiliegi
(trenta)enonsonocitatigliulivi.
LassenzadegliuliviintuttalAcaiasembraessereunodeimaggiorielementididiscontinuit
rispettoallepocacontemporanea.
Ilversodelfogliopresenta,adunascalapidettagliata,ildisegnodellequattroporzionidi
territorio, contraddistinte dalle prime lettere dellalfabeto, su cui avvenuta lazione della
parcellizzazione(fig.40).

111

Fig.40Parcellizzazione

Anche in questo caso dalle mappe catastali possibile comprendere che gran parte del
territorio era terrazzato, assecondando e correggendo le asperit del terreno per ricavare
superficiutiliallacoltivazioneedallasalvaguardiadelversantecollinare.
Lapolicromiaindicaildiversoutilizzodeisuoli,perlopiadibitiapascolotrannechenelle
porzionicontraddistintedallelettereAeB,dovesonoraffiguratesolamentelevigne.
Se le mappe catastali dove sono riportati i terreni conservano una certa aderenza alla
morfologia dei vari siti, tuttavia quelle delle vigne non sono altro che linsieme delle
particelle,chegalleggianosullacartadelfogliosucuisonodisegnate,inunaredazionemolto
simile a quella delle nostre moderne mappe catastali. Il nord sempre indicato e la scala
metrica,diduecentopassi.
112
Allinternodelfogliononvialcuntestochesemplifichileraffigurazioni.

Al foglio 180 del registro sul retto sono rappresentati i territori della villa Diacopt225. La
tavola dettagliata nel rendere la morfologia dello spazio dal mare fino alla fascia
pedemontana;sonosegnatiinomielaposizionedeicentriabitatiprincipaliedindicatoil
corsodeifiumiconilorobacinifinoalmare(fig.41).Lacartapolicroma,realizzatasuuna
base nera sotto la quale permangono tracce della prima stesura a matita del disegno poi
ricalcatoecompletatoconlachina.Sonotracciatiduefiumi,unoanonimoelaltroindicato
come Fiume di Calavrita. Si tratta del Bouraiks, chiamato, almeno in epoca veneziana
fiumediCalavrita226.
Lasuafocedisegnatacomeundeltaatrebracciacheinvadono,primadigettarsinelmare,
unarea pianeggiante prospiciente la costa, che, come indica la policromia dei confini
tracciatisuquestasuperficie,soggettaacoltivazioneequindiparcellizzata.Lungolacosta
nonvisonoabitati,concentratituttinellaporzionecollinareemontanadelterritorio.

225
Sin.Inq.Lev.Reg.81180.r.
226
Conquestoidronimovieneindicato,associandoloalBouraiks,anchedalGelledalLeakeecompareconla
denominazioneFiumediCalavritaanchenelledescrizionideigeografidelXVIIeXVIIIsecolo.

113

Fig.41LaVillaDiacofteiterritoridipertinenza

Le aree occupate dai centri abitati sono indicate mediante diverse forme geometriche
raggruppate. La scala metrica di passi mille e lorientamento sudest/nordovest. La
mappa reca lindicazione dei confini, realizzati unendo con linee rette i punti noti,
accompagnati dal nome del sito citato nella parte descrittiva per specificare il confine o la
porzioneconfinatedelterritorio.

114
I toponimi presenti sono: per i centri abitati Machalla Cherniza, Machalla Vrostena,
MachallaPiscopi,MachallaCastro;perimonasteriAiaMagnieSanNicol,dove,perlaresa
del sito, si ricorre comunque ad un raggruppamento di case stilizzate, elemento che fa
pensare ad un piccolo nucleo di abitato nei pressi del convento. Sono anche segnalati i
promontori:PuntaGlimiePuntaPalioAmbelli.
Sul margine destro del disegno, a chiudere il territorio di Diacopt comunque assegnato,
come si apprende dalla descrizione del territorio posizionata sotto la raffigurazione, in
subordineaVostitza,viunpiccolocorsodacquavarcatodaunponte,allacuifocevila
dicituraXeroSfiri.Ilpontesupponeanchesuquestocorsolesistenzadiunpercorsoviario,
identificabileconladirettricecostierachedaPatrassoconduceaCorinto.
Sempredalladescrizionedeldisegno,cheiniziaconlintestazione:TerritoriodiVostiza,villa
Diacofto e sue appartenenze, apprendiamo che la villa divisa in quattro principali
Machallati, che il redattore stesso del Catasto spiega essere il nome locale per indicare le
contrade. Il brano descrittivo delle Machallate da una indicazione importante sul borgo di
Piscopi,cheperposizionepossiamosupporreassegnabilealsitodellanticaEghe,machedal
redattoredelCatastoindicatocomeilsitodellanticacittdiBoura,sommersa.Nelsito
ovelacontradaPiscopiPirgounadellemeglioricittadellaGreciamachesisiiprofondata
ad una detta Vura, al presente non si vede vestiggia di cosa alcuna ben si una valle che
diconoesterstatofiumecheailnomediVonico,sipuconsiderarechecisiailverostante
allidiruppierovinechesonoindetto.
Il brano, oltre alla identificazione, evidentemente basata su reminescenze filologiche del
redattoredelCatasto,offreunaseriediindicazioniulterioriedassegnaadunavalleilsito
dovedovevaessercistatoilpercorsodelfiumeBouraiks,ilfiumediBouraappunto,lacui
posizioneindicatanellaMachallaPiscopi.QuantoallavalledettadiVouracollocatatrai
monasteridiSanNicoledAiaMagnielaparteorientaledeiterritoridellavillacheiltesto
chiamaCaloghisi,doveilredattoredellamappadisegnalaltrofiumeanonimo.Iltestoquindi
distinguetraBouraicsefiumediCalavrita,lasciandocomunqueintenderecheilprimosia
ridotto ad un torrente stagionale, in quanto indicato pi che come il nome di un fiume,
comeladenominazionediunavallata.
Lapiantaalfoglio183,alversoriportailCatastodellavillaDiacoft,neiterritoridallavilla
Cunivizza(fig.42).Lapianta,conunriferimentometricodiduecentopassi,policroma.
Comeperalcunedellemappeprecedentileparticelleappaionoastrattedalcontestodella
mappadovesonoinserite,mentrelapolicromianedistinguelecoltivazioniolostato,etratti
inchiaroscurodannoilsensodellorografia.
Leparticellecentralisonocircondatedaunbosco,probabilmentediconifere,nellamappa
indicatocomeboscodiZepini.Lazonanonpresentatracciadiabitatoedallosservazione
delCatastononpossibilericostruiresegniditerrazzamentoevidenti.

115
Nelcomplessoilterritoriosisviluppasuunversantevallivo,edinteressantenotarecome
anchelazonavicinaallespondedelfiumesiamoltoparcellizzata.


Fig.42ParticolaredellaMacallaChernizzaallavillaDicaoft

Il disegno occupa con la sua estensione gran parte del foglio e nellintestazione si legge:
SeguePezzidegliterrenidellaVillaDiacoft,MacalCiunizzavicinoalfiume,esumonti227.
Anche in questo caso la disposizione delle particelle, dove la policromia indica la diversa
funzione dei suoli, per la maggior parte pascoli, lascia intuire i segni della sistemazione
antropica del versantein terrazzamenti. il caso delle particelle 423, 424, 425 poste nella
parte superiore del disegno al di sotto del riferimento metrico, delle particelle 444, 443 e
227
Sin.Inq.Lev.Reg.81183v.

116
461,462,463,464riconoscibilinellaparteinferioredeldisegnoepostesuidueversantidi
un piccolo rilievo. La disposizione delle altre particelle, molto ravvicinate e con i confini
paralleliallalineedelpendio,nonlasciaipotizzarealcunaltrosegnodiinterventoantropico
sulversante.
La scelta da parte del disegnatore di tralasciare sistematicamente, nel disegno delle
particelle catastali, i tratti grafici che avrebbero permesso di comprendere meglio la
morfologiadelterritorio,unalimitazionealladefinizionedellecaratteristicheambientalidi
unaporzionediterritorioparticolarmentevasta.
Lamapparaffigurataalrettodelfoglio249delregistro81recalintestazione:Territoriodi
Vostizza,VillaPorovizzaPirgoePlessatuttesottolostessoConfine.228(fig43)
Sotto lintestazione il disegno policromo raffigura il territorio della riva destra della valle
dellattualefiumeCrathis,nellamappafiumediZarugla,toponimoriferitoallodiernocentro
diZarucla,asuddellacosta,tralAcaiaelArcadia.Nellamappailfiumegiindicatoconun
idronimo,Acri,modernizzazionedialettaledeltoponimodiepocaclassica,Crathis.
LidentificazionedelfiumediZaruglaofiumeAcridellemappeconilmodernoCrathis,
data anche dalle rispondenze della resa di dettaglio della morfologia di questo comparto
territoriale, del tutto simile alla morfologia della valle del Crathis come riportato dalla
cartografia moderna e come individuabile in fotografia aerea. Il secondo relativo
allindicazionediuntoponimoallafocedelfiume:Acrata,accantoaduntrattoinrossoche
chiudeunaformaquadrangolaredicolorgiallino,probabilmenteiconfinidiunabitato.229
Ilterritoriolimitatosullaltroversantedaunulteriorecorsodacqua,indicatocomeAcqua
Thelopotamo, identificabile con il moderno torrente Tholopotamo, che divide la valle del
Crathis da quella del Krios. Tra i due fiumi, appena accennato con due linee verticali un
ulteriorecorsodacquaraggiungeilmare.

228
Sin.Inq.Lev.Reg.81249r.Ladescrizionedellavillariportatasottoildisegnorecita:QuestaVilladivisa
nelle Contrade o Macalade Porovizza, Pirgo e plessa onde e lo stesso confine qual principia a tramontana al
maredalpuntodettoStaglicaeconfinandoconlavillaCattanicconilfiumediZaruclamedianteilqualeconla
stessa villa confinando va iRachi Berdogni, da dove confinando con il territorio di Calavrita per ponente va a
S.ZorzipoiSanNicoldadoveSarachinoVugnidaquestoconfinandoconlostessoterritoriodiCalavritaOstro
va a stoBugno styo Magni, da dove alla valle detta Tolopotamo mediante la quale va al mare con il quale
confinandoritornaalpuntodettoStoglicadadoveprincipiaaconfinarepertramontanaconlavillaPotamia.
229
Sin.Inq.Lev.Reg.81249r.

117

Fig43TerritoriodellevillePorovitzaePlessa

Particolarmente interessante lindicazione di un ponte fuori labitato di Acrata che


attraversailfiumeCrati(fig.44).


Fig.44ParticolareconilpontesulCrathis

118
Di un ponte a pi archi sul fiume Crathis parlano tutti i resoconti dei viaggiatori
dellOttocento,daGellalLeakeaTopping,compresoilresocontodelviaggiodiAnarchasis.
Unaccennoalponte,riconosciutocomerovinadiantichit,vianchenellExpeditiondela
More230. Ad una corretta osservazione del disegno il ponte sembra effettivamente
raffigurato come costituito con una successione di almeno tre arcate. Dal ponte, posto al
confinedelperimetrochesipuinterpretarecomelimitedellabitatodiAcrata,partonodue
direttriciparalleleallalineadicosta,disegnateconduelineerosse.
Diquesteunasembracorrispondereadunpercorsocheseguelependicidellecolline,laltra
un percorso costiero. Mentre la prima non entra nel perimetro dellabitato, laltra
direttriceresacomeunaprosecuzionedelconfinesettentrionaledelborgo.
Comunqueilpercorsopedecollinare,provenendodaovest,sembraesserequelloprincipale,
perch in asse col ponte sul fiume Crathis; entrambe le strade giungono fino al
Tholopotamo, che segna il confine del territorio ad oriente. possibile supporre che la
mapparaffiguriilpercorsodellaviadicomunicazionecostierachecongiunge,lungolacosta
del Golfo di Corinto, Patrasso a Corinto, e che, dopo il ponte sul Crathis si biforca in due
direttricinellapianuradiAcrata.
La parte settentrionale di questo territorio occupato dagli insediamenti oggetto della
parcellizzazioneoperataconilCatasto;VillaPlessa,villaPirgoidentificanoduepiccoliborghi,
resiconlatecnicadellefiguregeometricheravvicinate,postiabrevedistanzatraloronella
partecollinaredellavalle,primadelconfinesuddelterritorio;Porovitza,identificabileconil
modernovillaggiodiAmpelos,collocatanellafasciaimmediatamenteasuddellacosta,in
posizionesoprelevata231.

Nel registro 81 si conservano, oltre alle mappe che descrivono il Catasto dei territori di
Vostizza, altre carte catastali che riportano le mappe del Catasto della maggiore pianura
dArcadia,inepocavenezianaricadentenelterritoriodellacittdiTripolizza232.
Lamappaconservatanelregistro81delfondoSindaciInquisitoriinLevantedellArchiviodi
StatodiVeneziariportalinterodisegnodellapartesettentrionaledellaregionediTripolizza,

230
PeririferimentiedipassisivedalAppendicedeitesti;perladescrizionedelpontesulCrathisneiracconti
deidiversiviaggiatorisivedailCap.IV.
231
IltoponimoPorovitzasiconservatoperilvillaggioodiernodiAmpelosfinoagliinizidel1900,quandoil
centroabitato,cheappartienealDemosdiAcrata,vieneidentificatoconAmpelo.Quisitrovanoirestidelle
fortificazioniellenistichedellacittclassicadiEghe.
232
Lacitt,dioriginegreca,divieneuncentrodiimportanzaparticolareduranteilprimoedilsecondoperiodo
delladominazioneTurca,arrivandoadessere,dopolariconquistadel1716,lasededelgovernatoredelSultano
nelPeloponneso.Tripolizza,lodiernaTripoli,deveilsuonomealsinecismoditrecomunitappartenentialle
poleis di Pallantion, Tegea e Mantinea, citt greche collocate rispettivamente a sud, ovest e allestremit
settentrionaledellapiana.
Tripolizza, grazie alla sua posizione, al centro di una vasta pianura che attraversa la regione centrale
dellArcadiaestendendosiinsensolongitudinaledallavalledellAseaallepropagginideimontidellaLaconia,
uncentrodifondamentaleimportanzaperlaproduzioneagricolaeperlallevamento,favoriitdallapresenzadi
vasteareepianeggianti.

119
con lidrografia ed i confini della vallata, lindicazione dei boschi, dei centri abitati e delle
aree parcellizzate. Il riferimento metrico, posto al di sotto del disegno della mappa,
espressoinpassiveneti233.Ilnordinaltoasinistra,lorientamentonordovest/sudest.
Lintestazione del foglio reca il titolo: Territorio di Tripolizza villa Besenico, il color rosso
dinottaliterrenipubblici,ilgialloliprivati,etilverdelevigne234(fig45).

Fig45LavillaBeseniconelterritoriodiTripolizza

Sono raffigurati una vallata, estesa in senso nord sud, solcata da due fiumi, uno dei quali
immettelesueacqueinunbacinolacustreindicatoconlascrittaCatarratra.Lindicazione

233
Lacorrispondenzametricafornitadalrighello,postonelmargineinferioredellamappa,paria2000passi
veneti.
234
Sin.Inq.Lev.Reg.81295.v.

120
dellestensione del bacino caratterizzato da un contorno blu. Da questa riserva dacqua
parteunulteriorecorsodacquache,scendendoversosudattraversalavallata,lacuiparte
altainscrittainunconfinerosso,chelepigrafespecificacometerrenopubblico,mentrela
parte mediana, contrassegnata con la lettera A nella mappa, corrisponde a terreni privati.
Allinternodiquestiterreni,icuiconfinisonodelineatiinverde,visonolevigne,segnatecon
laletteraE,scrittainmaiuscoloeconinchiostroverde.Lapartebassadellavallatadescrive
un territorio boscoso, mentre la parte alta descrive unarea che, nelle intenzioni del
catastificatore, doveva essere sottoposta a sfruttamento intensivo. Ulteriori aree coltivate
sono ricavate in una valle posta nella mappa a sud ovest, comunicante con la principale
mediante un passaggio, solcato anche da una diramazione del corso dacqua, non
identificato da una leggenda e la cui portata regolata dal sistema di irreggimentazione
provenientedallaCaterratta.Giinquestamappa,visonopresenti,perquestiterritoriposti
asudovest,inumeridiparticellaconlindicazionedeiconfini.Sitrattaditerrenidimedia
estensione ricadenti nel fondo della vallata e a contatto con il corso dacqua che quindi
conferma la funzione di fonte di approvvigionamento. Solo sei particelle su un totale di
diciannove,lenumero220,229,224,225,226,227e204,ricadonosuiversanticollinari.Le
scrittesullamappaindicano,oltrealnumerodelleparticelle,leporzionideiconfini,indicati
con i nomi dei luoghi che ne rendono riconoscibile il tracciato. Per le montagne viene
utilizzata una abbreviazione, non presente nei Catasti dellAcaia, costituita dalla lettera M,
seguita dai due punti e sormontata dalla lettera Omega235. Lunico centro abitato Villa
Basegno,accantoalqualevilindicazionediunPaleocastro,probabilmenteunastruttura
difensiva.
IndicaticonlaletteraFmaiuscolaeinclusiinunconfinedisegnatoconilcolorrossovisonoi
territoridiproprietdellaRepubblicadiVenezia.Entroquesticonfiniscorreilcorsodacqua
con la maggior portata, deviato verso la Catarratra da cui poi verosimilmente viene
controllato il flusso del corso dacqua che si immette nella vallata. verosimile che la
Catarratrasiaunbacinoartificiale,operaaccessoriaallaregolazionedellimmissioneedella
conservazione delle acque per gli scopi agricoli, a cui, nei territori veneziani sovrintende
unamministrazionepubblica.Nelterritorioindicatoneiconfinidelleterrediproprietdello
stato ricade anche un mulino alimentato da un canale che si stacca dal corso dacqua
principalenelpuntoincuiquestodeviatoperconfluirenelbacinodiraccolta.Ilcanale,ben
indicato con un tratto molto marcato, lascia intendere che il mulino funzioni con energia
idrica, e la sua collocazione nei terreni pubblici unulteriore forma di controllo che i
Venezianiattuavanosullaproduzionecerealicola,edinparticolaresullamacinadellafarina,
sottopostaadazio.Anchequestamappapresentadiversecorrezionidierrori.Unariguarda

235
Sin.Inq.Lev.Reg.81295.v.

121
lampiezzadellasuperficiedellevignedelimitatacolcoloreverde:intornoadessasinotala
cancellatura di un disegno dal contorno simile ma realizzato coprendo una superficie
maggiore. Correzioni pi vistose si notano anche nel dettaglio dellidrografia, dovuto
verosimilmenteallavolontdioffrireunaprecisadefinizionedelpaesaggio,funzionalealle
superficidacatastificareefedelealrealestatodeiluoghirappresentati.
Molte delle mappe del Catasto dei territori di Tripolizza possono essere unite, perch
rappresentanoterritoriadiacenti,comenelcasodiquellacontenutaalrettodelfoglio309
(fig46),chesilegaallaporzioneorientaledellamappariportataalversodelfoglio295.
Puntidicontattosonorappresentatidalconfineorientaledellamappariportataalversodel
foglio295conilconfineoccidentaledeldisegnopresentealrettodelfoglio309.Suentrambi
sonoinfattiriportatiinomidelPaleocastroedelmontediCachirachi,delmontePlessaedel
monteCreusti.
Perfacilitareleoperazionidiconnessionetraiduefogliilredattore,chedaltrattoimpiegato
nella realizzazione del disegno appare lo stesso, utilizza la stessa scala, individuata dal
righellometricodi2000passi.
Il titolo della pagina : Territorio di Tripolizza Villa Nudimo. La villa si estende su un
territorio che per la maggior parte appare collinare, con una valle stretta tra due
promontori;sulrilievomeridionalecollocatoilcentroabitato,postosuunampiopianoro
che si estende tra la boscaglia a monte e le pendici collinari coltivate, come indica la
collocazione delle vigne, a nord del villaggio, individuate con la lettera D. Le definizioni
cromatiche sono le stesse delle mappe precedenti, pertanto sono contrassegnati con la
letteraEiterrenidiproprietdellostato,conlelettereA,B,Cquelliprivati.

122

Fig.46VillaNudimo

Con la tecnica del puntinato che disegna una linea, doppia nel quadrante nordorientale
della mappa, indicato un percorso viario, esplicitato dalla scritta strada, posizionata
alliniziodelpercorsonellangolonordestdeldisegno.
Il percorso indicato segue la linea pedemontana delle colline che chiudono la valle a
settentrione, la attraversa interamente in senso estovest e si immette nella gola che
comunica con la vallata della villa Basegno, indicando la direttrice utilizzata per i
collegamentitralavillaBasegnoelavillaNudimo.Aquestastradaprincipalesicongiunge,
sempre nel quadrante nord orientale unaltra direttrice che, provenendo dallesterno dei
confini del territorio della villa, converge verso di essa dalla base delle colline che a
meridionechiudonolavalle,riunificandosialdisottodelpianorooccupatodalborgodivilla
Nudimo.Unaterzastrada,disegnataconlatecnicadiunpuntinatoaffiancatoincolorrosso,
sembradiscenderedalsitodelPaliocastro,tagliaretrasversalmentelavalleedintercettare,
123
prima della gola che conduce nel territorio di villa Basegno, la via di comunicazione
principale,perproseguirefinoallabasedeirilievisettentrionalichecostituisconoilterritorio
divillaNudimo.
Alversodelfoglion310riportatoilparticolaredelleparcellizzazionidellavillaNudimoche
nella mappa precedente ricadono nella porzione di propiet privata contrassegnata con la
letteraB(fig.47).


Fig.47ParcellizzazionedellavillaNudimoconindicazionedellabitato

Il disegno, con un riferimento metrico in scala di passi veneti da 1 a 500, policromo, il


fondoresoincoloremarronechiaro,leparticellesonoinseriteinquadrettaturedicolore
124
giallo per i terreni, verde per le vigne. La differenza la resa delle abitazioni, perch il
confine del borgo non segnato e le unit abitative, con tratto originale e con grado di
verosimiglianza, sono indicate da rettangoli interamente colorati, al loro margine
disegnatounulteriorerettangoloresoconuntrattolineare.
Ladisposizionedelleabitazionicaoticamalatecnicadiresa,lasciaintenderechesitrattidi
abitazionituttecollegateadunpiccoloortodipertinenzaocomunqueadunospazioaperto,
in stretto rapporto con labitazione e di pertinenza ad essa. Le abitazioni cos strutturate
hannopidiuntettochedsullostessorecinto,conunatipologiaancoraoggiriscontrabile
nelleabitazionideivillaggidimontagnadellaGrecia,doveunrecintoformatospessodaun
alto muro chiude uno spazio con una corte interna su cui danno pi edifici, non sempre
collegati tra loro, ma che appartengono alla stessa famiglia. La parcellizzazione degli spazi,
entro questa villa, , nella forma delle particelle, il negativo delle tracce che sul terreno
lasciano le modificazioni antropiche del paesaggio, per permetterne lo sfruttamento
agricolo. Nella disposizione di molte particelle sono evidenti le opere di terrazzamento,
reperibili nel quadrante sud orientale della mappa, dove ricadono le particelle dal numero
252 al numero 262 Esse descrivono stretti terrazzamenti dalla forma allungata che
assecondanoilpendioesiestendonoasinistradiunastrada,segnatadaduelineeparallele.
Assecondano la pendenza del versante definendo dei terrazzamenti anche le particelle dal
numero 403 al numero 412, posizionate a nord del villaggio, immediatamente a valle
dellabitato.
Gran partedelleareecoltivate si sviluppa su porzioni pianeggiati di territorio, attraversate
da assi stradali che non partono tutti dal villaggio o conducono ad esso, ma che sono
fondamentalinelleconomiadellaparcellizzazione,alladelimitazionedeglispazicomepunti
diconfineocomeassidacuipartireperledivisionichesidefinisconosulterreno,mediante
lineeperpendicolariallestrade.Unaporzionenonsegnatadalnumerodiparticella,alcentro
della mappa nella parte superiore vicino ad una via di comunicazione, porta lindicazione
Mulino diruto, ma non segnata alcuna simbologia che lasci intendere la presenza di
costruzioni. Immediatamente ad est del villaggio uno spazio circolare senza numero di
particellacomunquebenindicatoedalsuointernounascrittaloidentificacomeArredel
villaggio236, vale a dire lo spazio di terra accomodato per battere il grano237. Se
consideriamo larea circolare indicata come Arre, plurale di Ara con raddoppiamento della
consonanteliquida,secondounusocomuneprimadellacodificazionedeicanonidellalingua
italiana parlata e scritta, otteniamo dalla mappa due informazioni aggiuntive: le aree
parcellizzate, eccetto le vigne indicate con il color verde, sono almeno in parte coltivate a
grano, e unarea pubblica, collocata fuori dal villaggio ed adattata per la lavorazione del
236
Sin.Inq.Lev.Reg.81310v.
237
NeldialettovenezianodegliinizidelXIXsecololAralospazioditerraadiacentelemasserie,utilizzatoper
battereilgrano.VedilavoceArain:BOERIOG.,Dizionariodeldialettoveneziano,Venezia1829,22.

125
grano,pufarintenderechelaproduzionecerealicola,oalmenopartedellalavorazionedel
grano funzionale alla trasformazione in farina, collettivizzata ed effettuata da tutte le
componenti del villaggio. Un percorso che passa a sinistra delle arre, conduce al luogo
indicato come Mulino diruto; ulteriore elemento che avvalora lipotesi della sua
identificazionecomeluogoaddettoallalavorazionedellegranaglie.Questastrada,cheporta
alleArreedalmulino,partedallabitato,rappresentalaprincipaleviadicomunicazionedella
villa,sucuigravitanopercorsisecondari,tuttifunzionalialraggiungimentodeipoderiedei
campicoltivati.
Lamappacontenutaalrettodelfoglio317delregistro81presentainveceunparticolaredel
territoriodellavillaBesenico,riportatoallapagine295sulversodelfoglio.Indettaglioessa
descrivelapartedellavillapostaamontedellaCateratta,conilterritoriodelloZegoulato238
chelautoredellacartaindicacomedistrutto,diPlessa(fig.48).
Lapiantainscaladipassigrecida1a2000,orientataest/ovest,policroma,conunabuona
definizione per lorografia e per lidrografia del territorio descritto. Il corso dacqua
principale che confluisce nella cateratta, definito sulla pianta Catauotra, indicato col
nome Cefalovrisso. Dal punto in cui il fiume devia per confluire nel bacino di raccolta si
diparte unaltra canalizzazione, non colorata in celeste come il corso del fiume,
accompagnatadalladicituraAcquadelmollindirrocato239.

238
LoZegoulatounaporzionediterritoriochefacapoadunpiccoloabitatodipendentedaunavillaodaun
monastero.
239
Sin.Inq.Lev.Reg.81317r.

126

Fig.48ZegoulatodiPlessa

La mappa relativa ad unampia zona di pascolo dove sono indicati campi prativi. La
presenzadizonedipascolo,quindiditerreninonsottopostiacoltivazioneoasfruttamento
agricolo,inunareatuttosommatoconampiesuperficipianeggianti,benservitadauncorso
dacquae,dunque,conunapossibilitcontinuadiirrigareicampi,suggerisconolipotesiche
ilcomprensoriosiapocooccupatoochelacondizioneidrogeologicadelterritorioostacolava
un uso del terreno a scopo agricolo, lasciando spazio ad unarea utilizzata come pascolo,
essendopococonvenienteimpiantarvicoltivazioni.
Che i campi indicati come Prativi non siano coltivati evidenziato anche dalla mappa
catastaleconildettagliodelleparticelleriportataalversodelfoglio317.

127

Fig.49ParticolaredellaparcellizzazionedelloZegoulato

Su questa mappa sono indicati come soggetti alla parcellizzazione solo gli spazi posti nei
quadrantioccidentalidellamappaprecedente,indicaticonlaletteraBesegnaticoniconfini
resiinverde,quindisecondolenormediletturacitatenelprincipiodelregistrocheriportail
CatastodelterritoriodiTripolizza,appartenentiaprivaticittadini.Matraiterritorisuddivisi
inparticelleconiconfinidisegnatiutilizzandoilcoloreverde,leparticelle6,15,20,34,38,
51(6suuntotaledi74),hannoiconfinitratteggiatiinrosso,comeiterrenidemaniali240.

240
Non tutte le terre sono affidate ai privati e lo Stato tiene per s alcune porzioni di territorio. Il
BeneprobatumunatipologiadiassegnazionedelleproprietpercuilaSerenissimariconosceilpossessodiun
terrenoodiunaproprietadunindividuoaseguitodelladeposizionescrittaditreopitestimoniinfavoredel
presuntoproprietario.

128


Fig.50Particolareconlindicazionedellabitatoediunareadiprobabileapprovvigionamentoidrico

Rispetto alla mappa disegnata sul retto del foglio, la discrepanza maggiore si rileva nella
posizionedellecasechecostituisconoilborgodelloZegoulato.
Infatti, il centro abitato nella mappa precedente appare posto sulla sommit delle colline,
nella cartografia di dettaglio invece esso si trova nel fondovalle. Unaltra discrepanza
evidente nel disegno delle pendici delle colline: la morfologia dellarea diversa da quella
disegnataalrettodelfoglio,lependicidellacollinameridionalesonopipronunciate.
Diversa anche la posizione della Catauotra, che nella prima mappa interna alla valle,
mentrenellasecondaoccupalaparteesternachiudendolospazioversoovestetrovandosi
in linea con i resti dellabitato, collocandosi, nella prima rappresentazione grafica dello
Zegoulato,adestdelbacinodiraccoltadelleacque.
Lascalapoiindicatainpassiveneti,conriferimentoda1a500.Questiindizisuggeriscono
chelemappesonooperadiduediversiredattori,coscomedifferenteanchelagrafiadel
testoinseritoacorredo.

129
Lultima cartografia di dettaglio contenuta nel registro, relativa al territorio delle ville
Sangra e Tripichi Desabitata241 (fig. 51), riportata sul retto del foglio 349; ha un
orientamento sudsudest, nordnordovest; policroma, in scala di passi greci 1:2000 e
raffiguraiconfinidellevilleconidueabitati.


Fig.51VillaSangraeTripichiconlindicazionedelcircuitomurariodiMantinea

QuestamappanelterritoriodellavillaTripichdisegnaunacintafortificata.Levillesonooggi
localizzabilinelterritorioorientaledellapianadiMantineaenellavicinavallesolcatadaun
fiume.AllepropagginideimontidelPindo,ilcentromodernodiSagassembracorrispondere
alla villa Sanga, collocata col suo territorio nei quadranti nordoccidentali (fig. 52). Quelli
meridionali,invece,rappresenatnovillaTripichePaliopoli(fig.53).

241
Sin.Inq.Lev.Reg.81349r.

130

Fig.52ParticolareconubicazionedellabitatodiSangra

Ilcorsodelfiume,chescorresottovillaSanga,intercettatodaunaviadicomunicazione
chepassaparallelaadessa,indicatadaunponte.Altredirettricisecondarienelfondovalle
sono indicate da una serie affiancata di puntini. Il territorio diviso sulla carta con la
policromiachecodificaleareediappartenenzapubblicaequelletenutedaiprivati.
Nelquadrantemeridionale,doveraffiguratoilcircuitomurario,lareamontagnosaprevale
sullepartipianeggiantidelterritorio.Laccuratezzanellaresadelcircuito,soprattuttonella
gradazionedegliangoli,presupponeunattentaosservazionedeirestidellastrutturavisibili
almomentodellaredazionedellacarta.
Lassenzadizoneparcellizzateallinternodelcircuitopotrebbefarpensarechelareafosse
occupatadarestidivestiggecheostacolavanolecoltivazioni.Vicinoalcircuitomurario
indicatoilpozzoelavillaTripich,qualificatacomedestrutta.Cichedestamaggiormente
attenzione nella mappa il rilievo della cinta fortificata, dove il redattore della mappa
annota:VestiggedicittanticadettaPaleopoli242.

242
Sin.Inq.Lev.Reg.81349r.

131

Fig.53ilCircuitomurariodiMantinea

SitrattadelrilievodelcircuitodellacintamurariadiMantinea,dicuiquestaparrebbeessere
la prima rappresentazione riferibile ad epoca moderna. Lindividuazione della cinta come
quelladellapolisgrecadietclassicadatasoprattuttodallaosservazionedellamorfologia
delterreno.Occorrericordarecheessavaosservataruotandolemodernecartegeografiche
di195gradirispettoallassenord/sud,perraggiungerelangolazionesimileaquelladatadal
cartografo che ha realizzato la mappa. Si osserva cos il dettaglio del corso del fiume, che
scorre,comenellamappa,immediatamenteallependicidellemontagneposteasinistradel
disegno,nonsolcandoilcentrodellavalle.
LavisioneelostudiodellaproduzionecartograficariferitaaiCatastidellAcaiaedellArcadia
redatti nel 1701, risulta molto utile per la ricostruzione del paesaggio di questi territori,
graziealledescrizioniedallesceltestilisticheoperatedaicatastificatoriinfasediredazione.
Essi infatti avevano avuto la possibilit di osservare in maniera dettagliata gli spazi da
raffigurarenellemappe,restituendocirappresentazionicomprensibilidiunpaesaggio,aloro
contemporaneo, che appare oggi sotto molti aspetti inalterato, nelle sue vie e direttrici di
comunicazioneenellamaggiorpartedegliinsediamentiprincipali.

132
III.3 IRestrettidelterritorioeledocumentazioniscritteprivedicorredocartografico

LaricercasuiCatastidellaMoreahapermessodirecuperareancheunaseriedidocumenti
storici,consistentiinresocontiscrittietabelleriassuntivenonaccompagnatiperdamappe
catastali.Sitrattadirestrettidelterritorio,checonsentonocomunquediricavareunaserie
di informazioni utili alla toponomastica, alle forme di coltivazioni ed allo stato dei luoghi
nelleareecatastificate.

LarchivioprivatodellafamigliaGrimani243,conservatopressolArchiviodiStatodiVenezia,
alFondoGrimaniaiServi,Busta51fascicolo146,partendodalrettodelfoglio108,descriveil
territoriodiCalamata.
Il sito, che coincide con la parte orientale della piana del Pamiso, nelle descrizioni dei
catastificatori identificato come una zona pianeggiante a ridosso di unarea collinare,
propagginedellemontagnedelMani,caratterizzatodaunavegetazioneboscosanellafascia
collinareepedecollinare,daampieareecoltivabilinellapianura.Ladescrizionedelconfine
dellaregionediCalamatasegueunandamentodaestadovest,descrivepartendodalmare
ilconfineorientaleconlepropagginideimontidelMani,salefinoalpuntodiconfluenzadel
Pamisoconisuoiaffluentisettentrionali(Xeropodamo)epoiridiscende,seguendoilprofilo
destrodellavalle,versoilmare244.IlcatastificatorecitaleVille:Sprocoma,CerzausiAsiage
Calimachi,CezucumagniFunzalaga,ParmissiaVisag,Vidima,PaleocastroDiruto,Bisbandi,
Vracasaga,Gaidunocori,DuraeSulanega245.
Inunospecchiettodidettaglioalfoglio108r.sonoriportatelecoltivazionieletipologiedi
utilizzodelsuolodellaporzionedellapianaimmediatamenteavalledelsitodiThouriache
lastessadovevieneindividuata,durantelExpdition,lazonadelletermeromanedellantica
citt.LadescrizioneriportatanelCatastocomprendeancheleterrepostepiasudfinoal
mare,esclusoilterritoriodellacittdiCalamata.AitempidellExpdition,130annidopola
redazionedelCatasto,lostatodeiluoghi,secondoledescrizionidiBobaileeBorisdeSaint
Vincent,rimaneinalterato.
IlCatastocontinuanelladescrizionedellesingolevillecompresenelterritoriodiCalamata:la
villaSprocomacorrispondeallattualeporzionecentrosettentrionaledellapianadelPamiso

243
ASV,FondoGrimaniaiServi,Busta51,fascicolo146.
244
Terreni arativi in piano, pascoli montuosi cradosi boscaglia, bosco di piope in piano, parse in vigne,
confinaaLevanteconlMaina,econlavillaLogianterritoriodiLeondari,nelpuntovalleXeropodamosvoltae
SSLandiconfinaconlaMaina,edal\SantuarioSS.LandiMonasterodiS.EliaZefiroMonteCiriacoconfinacon
la villa Longiani a tramontana, confina con la suddetta villa Longiani dal suddetto monte Ciriaco e Monte
Ciriaco, a Ponente confina con villa Curzaussi Asisag e Calimadi, e Spucoma nel punto sul Monte Chiriaco,
CatiunMauroSpilieSabotaconfinaconlavillaCurzaussi,ArisagaeCalimachi,dallastessasavanachiesadi
sanZorzi,chiesadiS.ChiriachiconfinaconlavillaSprocoma,aMezzodilmare;ASV,FondoGrimaniaiServi,
Busta51fascicolo146,f.108r
245
ASV,FondoGrimaniaiServi,Busta51,fascicolo146,f.108rf.111v.

133
eilterritoriodescrittosisviluppanellapianadasudestdoveconfinaconCalamata,anord
ovest,alconfineconAndrussa246.
Nixs il centro denominato Nisi nelle descrizioni dei viaggiatori e nelle mappe
dellExpeditiondelaMore,corrispondenteallamodernaMessene.Leareesitrovanotrai
centri moderni di Kalami, Antikalamo e Katsikovo, questultimo conserva il toponimo
inalterato dai tempi dellExpdition. Tutta la superficie descritta si presenta come fertile e
bencoltivata,laccennoacondottedacquaeadalcunimulinilasciaintenderechelapiana
fosseinteressataanchedaproduzionicerealicole.
La Villa Funzalaga si identifica con il villaggio di Fourtsala, le Ville Camari e Ralimeni si
identificanoconisitidiKamarieDelimeni,asuddellacollinadiThouria,incorrispondenza
conilcentrooggichiamatoThouria247.
Le Ville Parmissi e Visaga, il cui toponimo inalterato fino alla met dellOttocento,
corrispondono alla porzione pedecollinare ed alla collina dellantica Thouria. Sul sito della
polis greca, nel testo denominato il Paleocastro, individuata unarea che allatto della
redazionedelCatasto,nonabitata.Ilvalloneadorientedellacollinadelsitodietclassica
utilizzatocometerminediconfine,permettendodirecuperarneiltoponimo,citatocome:
valleXerila248.
In corrispondenza con le ville Basta e Kartzogli, nella porzione settentrionale della piana a
nordest del Pamiso, sono indicate aree paludose. La simbologia usata dalle carte
dellExpdition e le recenti indagini geoarcheologiche249 hanno confermato, per il bacino
centro settentrionale della valle del Pamiso, la presenza di aree paludose ed acquitrini.
Questo dato, una ulteriore prova della possibilit di attribuire un valore scientifico nella
ricostruzionedelpaesaggiostoricoallenotiziequidiscusseprovenientidafontistorichenon
ufficiali.

246
VillaSprocoma.
Tereniarativiinpiano,Pascolaviinpiano,confinaalevanteconCalamatadalpuntodiSanChiriachiChiesadiS.
Zorzi e Savada, tramontana confina con Villa Curzausi Aisaga Caiachi, a ponente confina con Nixi teritorio
dAndrusa,amezzodconfinaconilMare.ASV,FondoGrimaniaiServi,Busta51fascicolo146,f.108v.
247
VillaCezucumagniFunzalagaCamarieRalimeni(Ralemeni)tutteconconfini.
Tereniarativiinpiano,pascolaviincollineconboscagliaeparteinvigna.ConfinaconvillaSulanegaDura
conNixiteritoriodAndrusa,aMezzodconfinaconvillaCurzausiCalimachieAsiaga;ASV,FondoGrimaniai
Servi,Busta51,fascicolo146,f.108v.
248
VilleVidima,PaleocastroDirutoBisbandiVracasagaGaidunocoriTutteconconfini.
Tereni arativi in piano, pascoli montuosi gradosi con boscaglia a prasseni vigne, confina a levante con il
territoriodiLeondari,nellavalleXerilaPaleocastro,atramontanaconfinaconvillaBostaGliosaCorizogli
levanteconfinaconlesuddettevillaBosaGliosaCorizogliindunconfinconfinaancoconvillaSulanegaDuna
dalpuntodiS.EliasinoalponteconfinaconlavalleDunaVulanegaaMezzodconfinaconvilleDarmessifino
amezzodconVillaRelemeniCuzucumagniFunzalaeCamari;ASV,FondoGrimaniaiServi,Busta51,fascicolo
146,f.109v.
249
Si fa riferimento alle osservazioni ricavate dal survey geoarcheologico del mese di novembre 2009 sul
territoriodellanticaThouria,effettuatodallUniversitdiSalernoedallaScuolaArcheologicaItalianadiAtene
conlapartecipazionediungeologoediunpaleobotanico.

134
SempreallArchiviodiStatoalFondoGrimaniaiServi,allabusta51,nellafilza80,alfoglio7
riportatoilristrettodellerenditenelterritoriodiCalamataenelterritoriodiAndrussa.
Daldocumento,chesidataaiprimissimiannidel1700,sievincecheilterritoriodiCalamata
traipiricchidellaMorea,possiedeungrandenumerodipascolidedicatiallallevamento
dei bovini (1699), alveari; gestisce lappalto per le acque, conformemente a quanto si
desumedallemappecatastalidellArcadia,valeadirecheesisteuncontrollopubblicosulle
acque, intese come fonte di approvvigionamento non solo a fini agricoli ma anche come
energia idrica utile ad azionare i mulini e, quindi, legata ad altri dazi che la Repubblica
imponeva alle produzioni alimentari. Sempre dal ristretto apprendiamo che in questo
periodo i Veneziani impiantano a Calamata la produzione del tabacco, coltivazione
persistentefinoadoggiechemodificailpaesaggioavendobisognosiadiapparatiidricisiadi
unasistemazioneagrariadeisuoli250.

Il fascicolo 145 della stessa busta, dal foglio 81 sul retto a tutto il foglio 82 riporta la
descrizione del territorio di Vostitza che fa da corredo alle mappe catastali presentate in
precedenza. La descrizione prosegue da ovest verso est, il catastificatore riporta le
caratteristichemorfologicheedidrografichedelterritorio,citainomideifiumienominail
pontesulfiumediAcrata,formatodasettearcate251.Questoterritorioapparefertileeben
coltivato, con una abbondanza di acqua data dai fiumi e con la popolazione dislocata in
piccolivillaggi,cheoccupanolefascecollinari.Siintuisceunaviabilitprincipalecheseguela
fasciacostiera,ricalcandoiltragittochedaPatrassoportaaCorinto.

SemprealFondoGrimaniaiServi,nellabusta52,allafilza148,sulfoglio51sonoriportatele
affittanzedeiterrenidelterritoriodiCalavrita,tralArcadiaelAcaia.
SileggecheaduntaleMametturcosifittanoterrenidigraninellavillaSinevr,.Morari
20 al signor Discepolo nella villa Tsilard 252. La notizia recuperato durante lo studio dei
datidiarchiviopermettedilocalizzareSinevr,toponimochepersistesinoainostrigiorni,ed
ilvillaggiodiTzilard,oggidistruttoedisabitato,individuatonelleindaginicondottedurante
lacampagnadiprospezioneinEgialeaeffettuatadallUniversitdiSalernonel2007.
Lincidenza antropica nei secoli in questo versante del territorio di Calavrita, che coincide
con la moderna valle del Krios, ha modificato lo stato dei luoghi, e le essenze arboree
descrittedalmanoscrittodellarchiviodiVenezianonsonopipartedellambiente.
NonpraticatapilacoltivazionedelgranoaSinevr,masiconservanoirestidiunmulino
adacquaverosimilmentediepocaturca253.PressoArfar,ilmodernovillaggiodiAmpelokipi,

250
Perlacoltivazionedeltabacco,cherichiedesuolilivellatiebonificati,eperidaziimpostidaiVenezianisi
vedaancheFINLAY1856,238ss.
251
ASV,FondoGrimaniaiServi,Busta51,fascicolo145,f.81v.
252
ASV,FondoGrimaniaiServi,Busta52,filza148,sulf.51
253
SivedaCap.IV,252.

135
nellavalledelKrios,altempodelladominazioneveneziananoncisonoabitazioni254,percui
sidevesupporrechegliedificisonostatirealizzatidopoil1700.

SemprealFondoGrimanidaiServi,nellaBusta52,allafilza148viunfascicolodaltitolo:
Prima composti di Acquartieramenti de dragoni lavori di censimento e rimonta di
cavalleria.
Nelfoglio2425claletteradiC.V.alGrimaniconilcomputoeladislocazionedeidragoni.
InessasiaccennachenelterritoriodiCalavritasenedovrebberoospitaredipi,finoa300.
Il redattore della missiva fa una riflessione sul fatto che i luoghi dove sono gli
acquartieramentisonoquellipiraggiungibili,dovefacileapprovvigionarsidiforaggioedal
climamigliore255.
Si riconoscono i toponimi degli abitati odierni della valle del Krios e della parte adiacente
della valle del Kratis. Essi sono Prettori (Peritorion), Siliana (Seliana), Versava (Versova,
Aighiai, Vlovok), Xaucla? (la grafia del documento non chiara e quindi non certa la
letturadellaparola),Vargouviza(Vergouviza,partebassadelvillaggiodiMonastiri),Silinera?
(grafianonchiara,noncertalaletturadellaparola),Vallimus(Valim),Lenisteva,Zarucla
(Zarucla),Potami,Hi(ai)Varvara(AghiaVarvara),Carichiarica,Lielos(?).
Laletturadiquestodocumentofornendounanotiziasullaposizionedipuntichesecondoi
Veneziani dovevano prevedere una piccola presenza militare ci mette in grado di stabilire
chequestipaesieranocollegatidaunaviabilitinternaechelecoltivazionideidiversiluoghi
permettevanoditrovarebiadeeforaggipericavalli.Ildatotoponomasticopievidentela
mancanzaditraslazionedeitoponimidiepocaveneziana,mutuatidaterminiturchioslavi,
finoalletcontemporanea,quandooggiancorasiassisteallaidentificazionediquesticentri
conundoppiootriplotoponimo,slavo,turco,greco.

La comparazione possibile tra lo spazio attuale e lo stato dei luoghi come si presentavano
allepocadelCatastoVenezianorestituisceunterritoriosostanzialmenteimmutatoinAcaiae
Arcadia,masoggettoaprofondetrasformazioninellapianadelPamiso(fig.54),cheappare
oggi sconvolta da interventi effettuati nellultimo secolo con limpianto di numerosissimi

254
TerrenidiGranadi250lunonellavillaSinevr,delliturchiSamuleAcmet,conaltronellavillaMaecr?,
(Laecr?),concasecon77morarie13piantedolivari.molinonellavillaXessa?(Bessa?)Conterre..Terrenidi
graninellavillaArfar,.terrenizapadi..nellavillamancancase.
255
Alfoglio24:Quartiervilleunitedi(Clucires?nomedelcomandante?)
Prettori2
Siliana1
Versava2
Xaucla(?)
Vargouviza1
Silinera(?)1
Vallimus1tot.9
Alfoglio25:Lenisteva3,Zarucla3,Potami2,Hi(ai)Varvara2,Carichiarica2Lielos(?)2.Tot.gen.22.

136
uliveti e con la costruzione di nuove vie di comunicazione e nuovi edifici industriali, che
hanno provocato un aumento considerevole degli abitanti del comprensorio allargando le
superficioccupatedaicentriurbani.Lasituazioneambientaleagliinizidel1700eradiversa,
conpochiabitatisparsinellafasciacollinareelapianuraoccupatadapascolieareecoltivate,
con una vasta area paludosa. Lantropizzazione avvenuta durante lindustrializzazione
dellareahainevitabilmentemodificatoilpaesaggiocancellandoingranparteletraccedelle
sistemazioniriferibilialleprecedentiepochestoriche.


Fig.54Leareecatastificateinepocavenezianaedicircuitidicomunicazioneterrestre

137
Lanalisi dei documenti cartografici, dei restretti e dei resoconti testimonia che le
caratteristiche ambientali dellAcaia rimangono sostanzialmente immutate dal 1700 fino ai
giorni nostri: continuano ad essere abitati i villaggi sulle colline, anche se si evince un
consistente spopolamento della costa. Lelemento di maggiore discontinuit nello
sfruttamentodeisuolirappresentatodalladiffusionedellepiantediulivopocoattestatein
epocaveneziana.Inquestoperiodolamaggiorpartedeglispostamentiavvenivanoviamare,
le principali citt, se si eccettua Tripolizza, sono lungo la costa. Per questo motivo non
possibilericavarenotiziesuunaviabilitestesaatuttalaregione,masirecuperanopiccole
partidipercorsichedovevanoesserebenpiestesiericalcanoverosimilmenteisistemidi
epocafranca(fig.54).
InrapportoallepocaprecedentedunqueilterritoriodelPeloponnesosubisce,negliannitra
il 1686 ed il 1715, una vera e propria rivoluzione agraria, che tende a recuperarne le
superficipisfruttabili,aripopolareleregionifertiliconspostamentimassiccidipopolazioni
e a valorizzarne le risorse ambientali. Ci produce nella fisionomia del paesaggio notevoli
modificazionilecuitracce,moltoevidenti,sonoiterrazzamentideiversanti,lesistemazioni
idricheelimpiantodinuovecoltivazioni.

138

CAPITOLOIV





LOSSERVAZIONESCIENTIFICAESTORICOERUDITADELLOSPAZIO
NELXVIIIEXIXSECOLO

139
Rispetto ai Catasti analizzati in precedenza, che riportano le trasformazioni organiche del
territorio, effettuate secondo norme giuridicoamministrative predefinite e funzionali allo
sfruttamentodellerisorse,laproduzionecartograficaebibliograficamoderna,fortemente
condizionata dallevoluzione scientifica e sociale che ha interessato lEuropa tra il XVII e il
XVIIIsecolo.

InquestoperiodoleconomiadellaMoreanonsubisceunfortedecremento:lecoltivazioni
impiantatedaiVenezianipermangono,anzivengonoincrementate,comenelcasodellulivo
che,diffusosiinmanieramassicciasottolimpulsodellaSerenissima,attiralinteressequale
oggettodidazianchedellImperoOttomano256.
Rimane consistente lallevamento di suini, bovini ed ovini, anche su piccola scala per fini
alimentarioperessereimpiegatinellavoroneicampi257.
ITurchiriportanoilsistemaeconomicoalleformesemifeudaliantecedentilaVenetocrazia,
matrovanolaresistenzadeinuoviabitanti,chesioppongonoallapressionefiscaleedalle
cessionedelleterrealloStato.questoilmotivoallabasedellecontinuerivoltescoppiate
soprattuttonellecittdoverisiedonoirappresentantidellImperoOttomano.
SottolImperotuttiiterreni,compresipascolieforestesonoqualificaticomemlk,cio
proprietdelloStato.Moltiappezzamentivengonodatiafunzionariciviliemilitarisottola
formadeltimar,unasortadisistemafeudale;lerenditedeiterreniperlamaggiorparte
sonofatteconfluirenelTesorodelloStatoenonconcorronoallarricchimentodeiprivati258.

In questa temperie hanno inizio la riscoperta la Grecia e lesperienza del Grand Tour. Gli
intellettualieuropeisimettonoinviaggiopervisitareiluoghidescrittidallefonticlassiche,
oggettodeilorostudi.
I viaggiatori del Settecento fermano questa esperienza nella scrittura259 e ogni viaggio, in
quantoesperienzairripetibile,fissaunavisioneoriginale.
Tuttiiresocontidiviaggiosonoaccompagnatidaunapparatoiconograficoedaunaseriedi
cartegeografichecheillustranoiterritorivisitati.
Nel corso del Settecento nuove strumentazioni permettono di affrontare il problema della
misurazioneedellarappresentazionedellaterra;alprincipiodelXVIIIsecoloilfranceseG.
Delise, basandosi su nuovi elementi astronomici elimina dalle sue carte gli errori di
coordinate,ereditdellacartografiatolemaica,enel1725elaboraunacartadellaGreciae
dellAnatolia(fig.1).

256
CASTAGLIA2007,61.
257
CASTAGLIA2007,62.
258
Ilconcettodimlk,valeadirelaproprietdelloStatosuiterreninellImperoOttomano,diversodaquello
deldemaniodellenazionicontemporanee.Infatti,laterranonpubblica,cionondestinataalpubblico
godimento,maunaproprietesclusivadelloStato,incarnatodalSultanoedaisuoirappresentanti,chene
disponeperottenernericchezza.
259
CARACI1973,149.

140

Fig.1LacartadellaGreciaedellAnatoliadiG.Delise

J.B.B.DAnvilleautorediunacartalescotesdelaGreceetdelArchipel,nel1756,con
orientamentoedimensionimegliofissate,inscala1/1.350.000.


Fig.2LaMappaconlecostedellaGreciadiDAnville

141
Questacarta(fig.2)riportasolamentelecosteconlindicazionedeiporti,delleisoleedelle
foci dei fiumi, seguendo lo stile delle rappresentazioni nautiche prodotte nei secoli
precedenti.Tuttavia,nonostantequestasceltadalcaratterefunzionalenellaredazione,essa
ginellaspetto,nelladefinizionedeirapportienellaposizionedeiterritorirappresentati,
unacartografiamoderna.

Nel 1790 in Francia, allindomani della presa della Bastiglia, lAssemblea Nazionale decreta
lunificazionedeipesiedellemisuresututtoilterritoriofranceseeimembridellAccademia
delle Scienze individuano nel metro260 la nuova unit di misura che corrisponde ad una
frazione del meridiano terrestre261. Viene cos definito un sistema di misure basato su
ununitdesuntadallanaturaeleoperazionieffettuateconnuovistrumentiappositamente
prodotti, hanno leffetto non solo di determinare con maggiore esattezza la lunghezza del
meridiano, ma aprono la strada ad una nuova stagione di misurazioni geodesiche con la
conseguentemaggioreaccuratezzadelleproduzionicartografiche.
NascelaCartadiFranciarielaboratautilizzandoilmetro,lamisurachevieneimpostaintutta
lEuropa al passaggio delle truppe napoleoniche e viene attestata e riconosciuta da gran
partedellacomunitscientificainternazionale.
Tale passaggio importante per la comprensione del mutato interesse nella resa delle
superfici,delleregioniedellecitt.Laprecisionedellecartegeograficheprodotteapartire
dal 1800 infatti, molto utile per lindividuazione dei territori contemporanei e per la
lettura, attraverso la cartografia, del paesaggio. Un maggiore dettaglio corrisponde ad una
piprecisaletturadellecarteedunqueadunapiefficaceinterpretazionedellestesse.
Il cartografo moderno utilizza, per la definizione delle carte diversi parametri; il grado di
accuratezza aumenta man mano che diminuisce la scala e la precisione della carta nella
posizione che, rispetto alla realt, occupa lo spazio rappresentato, la cui esattezza
determinata dalle misure di latitudine e longitudine relative a dei punti fiduciari certi. A
questi, una volta determinata lesatta posizione, vengono agganciate le rappresentazioni
cartografichedidettaglio262.

260
Dalgrecometron,cheappuntosignificamisura.
261
LAccademia nomina due astronomi e matematici, Delambre e Mechain, con il compito di misurare il
meridianodiPariginellasuaestensionedaDunkquerqueaBarcellona,perottenerecoslesattamisuradacui
ricavareilmetro.Sitrattadiunarichiestadiuguaglianza,che,comeletantechedannoorigineallaRivoluzione,
lAssemblea si incarica di esaudire. Si misurer un quarto di meridiano e la sua decimilionesima parte sar il
metro.Sivedasullargomento:GUEDJ2007.
262
Questaloperazionecheoggivasottoilnomedigeoreferenziazione:conunminimoditrepunticertisul
terreno o allinterno di uno spazio definito, sia esso esteso o ridotto, si determina la distanza delloggetto o
dellasuperficierappresentatadaognunodiquestipunti,coscheabbiamolasuaposizionerispettoaciascuno
deitrepunti.Effettuataquestaoperazione,sicalalarappresentazionenellospazioe,inbaseairapportitrai
punticertiadisposizionegiprima,siottienelasuaposizionenellarealt.

142
QuestoprocedimentogimessoinattodaicartografiacuifariferimentoancheMonsieur
du Bocage, redattore dellapparato cartografico del Viaggio del giovane Anacarsi, per
ricavarelemisuredeiterritorimessiinpianta,quandoaffermacheperlaredazionedellesue
carteeglisiservedellarappresentazionepianadellaTerra263.
Inoltre per effettuare una misurazione in cui, oltre alla distanza sul piano, occorra anche
laltezza bisogna effettuare una triangolazione tra pi punti, in modo da svolgere tra due
puntidatiunafigurapoligonale.Selapoligonalesichiudeperfettamentealpuntodiarrivo,
lemisurazionisonostatecorretteedallinizioallafinelemisuresarannointredimensioni:x,
y, z. Tali misurazioni geodesiche sono alla base delle valutazioni quantitative dellarco di
meridiana effettuate alla fine del XVIII secolo da Delambre e Mchain e fanno gi parte
teoricamente del bagaglio di conoscenze astronomiche degli scienziati della met del
Settecento.

Percomprenderelevoluzionedellerappresentazionideglispaziutileconoscerelapparato
cartograficorealizzatodaC.Lapieinscala1:1.000.000(fig.3)perilvolumediF.Pouqueville
Voyage dans la Grce (1820) e le riproduzioni di carte storiche della Grecia dove su
supportisemprepiprecisivengonoposizionatelecittdellantichitclassica.

263
Lacartagenerale,alcontrario,basatasumoltissimeinformazionidilongitudineelatitudine.Laposizione
di Costantinopoli, talvolta Bisanzio, desunta da La Conoscenza dei Tempi per il 1788; quella di Salonicco,
talvolta Terme, nel fondo del Golfo Termaico in Macedonia; Smirne sulla costa dellAsia e Candia e la Cane
nellisola di Creta sono state osservate in longitudine e latitudine da P. Feuille. M. de Chazelles ha dato la
latitudinediRodiedeinavigatorimihannofornitolaltezzadelleisoledellarcipelago.Nonhopotutousufruire
delleosservazionidiP.FeuilleaMilo,perchmisembravanofallaci,comegisostenutodadAnville,poichla
longitudine che ha dato a questa isola nelle sue carte differisce di circa 20 minuti da quella di P. Feuille. La
longitudinediMilonellemiecartequasilastessadiquelladidAnville.Lecarteprincipalisonobasatesu:1)
osservazioni di latitudine atte da Vernon ad Atene, Negroponte o Chalois in Eubea e a Sparta; 2) due
osservazionidilatitudinefattedadeChaezellesfornitedagliappuntidiFrret,alprimanelportodellisoladi
ZanteoZacinto;lasecondaasuddiCapoMatapanoTenaro,direttamenteadovestdellapuntapimeridionale
dellisoladiCitera;3)lalatitudinediVolo,oPagasse,infondoalgolfoPagaseticoinTessaglia,datadaDapper,
chenonsodadovelhadesunta;4)quelladiCorf,dallatavoladiRiccioliePimentel;5)quelladiDurazzoo
EpidamnoinIlliria,secondolatavoladiFilippoLansberge;6)lalongitudineelalatitudinediSaloniccochemi
sonoserviteperdeterminarelalongitudinedituttalaGrecianellacartagenerale.BOCAGE1819,VII.

143

Fig.3LacartadellaGreciadisegnatadaLapie

Molto apprezzate alla met dellOttocento sono le carte storiche del Finley, un cartografo
americano. Egli accanto ai nomi delle citt aggiunge quelli dei fiumi e dei monti e divide i
territorisecondoiconfinidelleregionidiepocaclassicaeromana(fig.4).Nellacartadella
GreciaAnticapubblicatainunatlanteeditonel1831,egliaggiungeallaccuratezzadeltratto
unavivacepolicromia,cherendeimmediatalacomprensionedellediverseregioni,ognuna
resaconuncolorediverso,elaloroestensione.

144

Fig.4CartastoricadellaGreciadelFinley

145
IV.1 Leoperedeiviaggiatori,notiziedettagliatesullerovinediAntichit,ledinamichedi
cambiamentoediconservazionedelpaesaggio,laviabilit

Nel 1816 Avramiotti, un erudito veneto medico ed antichista, nato a Zante e di religione
ortodossa, in una pubblicazione critica sulledizione del viaggio in Grecia dello
Chateaubriand, riferendosi al viaggiatore che volesse intraprendere un viaggio in Grecia
scrive:chiunqueintraprendeapercorrereunaregionefamosaneitempiandatiesserdeve
certamentenutritodellaletturadeibuoniscrittori,espertonellagrecaelatinalinguaenella
mitologia, non ignaro delle matematiche, e delle belle arti che fra loro hanno s stretto
vincolo,alfinedirendersipiacevolepercosdirelafaticaedilpericolodeiviaggi,epoterefra
lammessodivetusterovine,efracampisolitariiedesertiscoprirenobilimonumentiefissare
lasituazionedellecittdistrutte,deiluoghioveaccadderoobattagliedecisiveodaltricelebri
avvenimenti264. Avramiotti esprime un concetto di una precoce modernit per il contesto
storico nel quale egli opera. Egli rimprovera allo Chateaubriand di non rispettare questa
funzionefondamentaledelviaggiatore,chedunquequellaessenzialmentedistorico,che
riscopre e descrive le rovine di antichit ed i luoghi teatro di avvenimenti, smontando le
sovrastrutture che le hanno obliterate. Lo stesso Chateaubriand afferma, nelledizione
oggettodellacriticadellAvramiotti:Unvoyageurestuneespcedhistorien:sondevoirest
deraconterfidlementcequilavuoucequilaentendudire;ilnedoitrieninventer,mais
aussiilnedoitrienomettre;etquellesquesoientsesopinionsparticulires,ellesnedoivent
jamaislavenglesaupointdetaireoudednaturerlavrit265.
Lopera dellAvramiotti una sintesi di conoscenze classiche e di notizie dedotte dai
viaggiatori,conunospaziominimoriservatoalladescrizionedellostatosocialeedeirapporti
interculturalitralevariecomponentidellapopolazionedellaMorea.
Allabasedellaaspirazioneaviaggiarepervisitareluoghiconosciutisolosullacartanonc
soloildesideriodivedereeconoscere,macanchelanecessit,dicapireglieventistorici
nelluogodoveessieranoavvenuti.
Itestigrecielatiniinizianoadessereanalizzatifilologicamente,sicomparanoleoperedei
diversiautorichesecondolatradizionedovevanoesserestaticontemporaneiperdefinirele
affinitlinguisticheedicaratterisemanticicheassumevanoleparolenellevarieepoche,e,a
seconda dei luoghi, si prova la veridicit delle affermazioni, degli antichi se ne studia il
pensieroinmanieralaicaenonpisottolamediazionedelleautoritecclesiastiche.Itesti
dei geografi classici, soprattutto Pausania e Strabone, divengono la guida di viaggio degli
eruditicheneripercorronogliitinerari.

264
AVRAMIOTTI1816,3.
265
CHATEAUBRIAND1812,pref.VVI.

146
Ogni erudito porta con s un disegnatore che deve immortalare i paesaggi come una
istantanea fotografica e coltiva il desiderio di effettuare una scoperta archeologica e di
trasportareilrepertoconsalsuoritornoinEuropa266.
Le opere dei viaggiatori offrono una ricca descrizione dei percorsi utilizzati, oltre che dello
statodelleantichitcheessiincontranolungoiltragitto.
LamaggiorpartedeiviaggiintrapresitrailSettecentoelOttocentotoccalaMoreaelacitt
diAtene.IlpassaggioversoAteneeffettuatoattraversoduestrade:dallistmodiCorinto,
percorrendo tutto il tragitto via terra, oppure via mare salpando dal golfo Saronico o da
Napoli di Romania, lodierna Nauplio, verso il Pireo sostando sullisola dEgina. Da queste
opere non solo possibile recuperare leffettiva viabilit interna del Peloponneso, e si
ottengono anche notizie interessanti sulle coltivazioni, sullo stato delle strade, dei villaggi,
dellecittesullarealecomposizionedeltessutosocialedegliabitanti.
Laproduzionedeiresocontidiviaggioingente;inquestasedesonostatesceltequelleche
hanno maggiore rigore scientifico e dedicano maggiore attenzione ai territori dellAcaia,
dellaMesseniaedellArcadia.
UnodeiresocontidellafinedelSettecentodimaggiorsuccessoriportailviaggioimmaginario
del filosofo greco Anacarsi. Nel libro, scritto da JeanJacques Barthlemy267, il giovane
Anacarsi,filosofooriginariodellaSciiziaannoveratotraisettesavidellantichit268,scrivele
memoriediunsuoviaggioeffettuatonellEllade.
ColpretestodelviaggioimmaginarioJeanJacquesBarthlemytentaunavivacericostruzione
storica della Grecia antica, condita di numerosissime notazioni geograficotopografiche.
Lopera, in francese, stata scritta prima del 1789 e conserva un discreto apparato
cartografico,precedutodauncapitoloincuisonodescrittesialacartografiaprodottachele
modalitdiredazionedellemappe.Lastesuradiquestaoperafruttodellacomparazione
con le fonti classiche dei resoconti dei viaggiatori e delle notizie a carattere geografico e
demoantropologicosullaGreciadiffuseinOccidente.
Analizzando in dettaglio i capitoli riservati alle regioni dellAcaia, dellArcadia e della
Messenia, oggetto di questa ricerca, Anacarsi, dopo aver visitato Sicione, entra in Acaia e
volgeversoPatrasso.Eglitrovaunaregionedesolata,solcatadainnumerevoliruscelliche,a

266
La prima notizia ufficiale di una missione scientifica per acquisire reperti in Grecia risale al 1729, quando
Luigi XV invia a Costantinopoli ed in Grecia Michel Fourmont, sacerdote francese e filologo, con lintento di
recuperaremanoscrittigreciediscrizionilapidee.LAvramiottidnotiziadiunveroeproprioscavomessoin
attodalFourmontconlausiliodicinquantacinqueoperaieconlinteressediecclesiasticiortodossisulsitodi
Sparta. Si veda: AVRAMIOTTI 1816, 4445. A proposito desiderio di recuperare tracce materiali dellantichit,
Avramiottiricordalaviditdelviaggiatorechedituttoraccoglie;AVRAMIOTTI1816,35.
267
BARTHLEMY1788.
268
Di Anacarsi parla Erodoto nelle Storie (IV. 46, 767); da Cicerone, nelle Dissertazioni Tusculane (v. 32),
presoadesempiocomefilosofocinicoevienecitatapartediunasuaepistola.DiogeneLaerzioloannoveratrai
filosofialuiprecedenti:DiogenesLaertius,I.101.

147
suo dire, rendono difficile il cammino. La considera una terra poco fertile, difficile da
coltivare269,manotalapresenzadivigneti.
Ilraccontononincoerenteconlarealtdeiluoghichetrasparedallaletturadelleoperedei
viaggiatori del Settecento. Infatti, lesperimento di Barthlemy, che mescola le sue
considerazionisullelettureeruditedegliautoriclassiciallaveritdellecoseosservate,non
ponendo alcun discrimine temporale alla narrazione, permette al lettore di vedere il
territoriodellaGreciamodernamasenzalesovrastrutturedellamodernit.
UnesempiorappresentatodallasuadescrizionediPellene.Eglidescriveilborgomoderno,
identificato dai viaggiatori del Grand Tour con il sito della citt antica, e
contemporaneamenteaffermadiapprenderedagliabitantichedurantelafestadiBacco,nel
tempiofuoridallacitt,vienedistribuitoaipresentiilvino.
AdAeghira,mentrestapervisitareitemplidellacitt,aiqualideveaccederesalendodalla
costa guadando alcuni torrenti, nei villaggi che incontra durante il cammino viene a
conoscenza dello stratagemma270 adottato dagli abitanti che durante lassedio dei Sicioni
legaronolefiaccoleallecornadellecapre271.IlterritoriodellAcaiadescrittodesolato,ma
riccodivigneti,coscomeappareagliocchideiviaggiatoridelSettecentolaMorea.
importante ricordare che i racconti di viaggio spesso rispondono non solo al gusto degli
autorimaancheesoprattuttoallavolontdellettore,chedeverimanereaffascinatodalla
lettura di questi viaggiin terra esotica,col rischio di far apparireancora pagane le genti
greche o di ignorare, a danno della veridicit storica, le epoche e gli avvenimenti che
segnanoladistanzacronologicaelevoluzionesocialedeipaesirispettoallepocaclassica.
Dal racconto di Anacarsi possiamo ricostruire gli itinerari che propone il Barthlemy272,
coincidenticonquellieffettuatidaSirGelledaglialtriviaggiatoripochiannidopo.

269
dopoavertrascorsoqualchegiornoaSicioneentriamoinAcaia,chesiestendefinoalpromontorioAraxe,
postodifronteallisoladiCefalenia.unconfinediterredelimitateasuddallArcadiaedallElide,anorddal
mardiCriffa.Iruscellicreanoquasiovunquerocceappuntitechelirendonoinavvicinabili;allinternodelpaeseil
suolo magro e non produce che con fatica; tuttavia vi si trovano dei buoni vigneti in qualche luogo;
BARTHLEMY1788,vol.V,1819rist.,327.
270
LostratagemmariportatoanchedaPausania,VII,27.
271
Pellene,cittpiccolacometuttequelledellAcaia,costruitasuifianchidiunacollinalacuiformacos
irregolarecheiduequartieridellacittpostisuilatioppostidellacollinanonhannoquasipuntiincomunefra
loro. uscendo da Pellene vediamo il tempio di Bacco dove tutti gli anni si celebra durante la notte la festa
delleLanterne;veneunagrandequantitesidistribuisceinabbondanzavinoallagente.Difronteviilbosco
sacroaDianaconservatriceovenessunopuentrareadeccezionedeiministrisacri.Vediamopoiiltempiodi
MinervaconlasuastatuainoroeavoriocertamenteoperadiFidia.CidirigiamoadEgira,distantedalmare12
stadi.Mentrevisitiamoimonumenticivienedettochetalvoltagliabitantinonpotendoopporreforzesufficienti
contro i Sicioni venuti ad attaccarli, riunivano un gran numero di capre, legavano le torce alle corna e le
facevano girare durante la notte. Il nemico, credendo che si trattasse di truppe alleate di Egira, si ritir.;
PausaniaVII27,1,ss;BARTHLEMY1788,vol.V,1819rist.,327.
272
AndandoversoPatrassoattraversiamounaquantitdiborghievillaggi,perchlAcaiamoltopopolata.A
Pharx non vediamo nella piazza pubblica 30 pietre squadrate onorate come divinit di cui ho dimenticato il
nome. Presso queste pietre c un Mercurio con piedistallo, con lunga barba di fronte alla statua di Vesta
circondata da un cordone di lampade di bronzo. ..Prima di arrivare a Patrae noi entriamo in un bosco
incantatodovemoltissimigiovanisiesercitanoconlacorda.Inunadelleandateincontriamounbambinodi12

148
Infatti,AnacarsiperspostarsidallaCorinziaaPatrassoseguelaviacostiera,attraversandoi
territoridellecittdiAeghiraediEghion.EntratoaPatrae,visitaimonumentielaroccadi
Dyme fuori citt, da dove, proseguendo sempre per la strada costiera, svolta verso sud e
raggiungelElide.DaquisispostainTrifilia,aCipharissa,perdirigersisuccessivamenteprima
versoPilos,poiversoMetonieCoroniattraversounitinerariomarittimo,seguendolarotta
utilizzata, con i medesimi scali, dai Veneziani durante tutto il Medioevo fino alla seconda
Venetocrazia.

Da Coroni Anacarsi raggiunge il Pamiso e descrive la fertilit della piana, di qui arriva
Calamata273.
Si ricava, dunque, che gli itinerari ricalcano quelli presenti nella letteratura corrente
sullElladeesuiviaggiinGreciaallafinedelSettecento.
In particolare vale la pena soffermarsi sulla cartografia prodotta a corredo dellopera di
MonsieurBarthlemy,curatadaBarbiduBocage,geografo,allievodiMonsieurdAnvillee
collaboratore del Ministero degli Esteri Francese prima della Rivoluzione. Essa presente
nella ristampa del volume edita nel 1819, che conserva la cartografia correlata alle
descrizionideiterritoridicuisifamenzioneneltesto.
Nellintroduzione, con spirito scientifico egli spiega le scelte alla base della sua raccolta
cartografica e le aggiunte alla descrizione apportate durante lopera di ristampa,
riconsiderandogliautorideiresocontidiviaggiinGreciaattivitrail1700eil1800.Monsieur
duBocageeffettuaunaveraepropriaricognizionecartograficatralecollezionilibrarieele
bibliotecheparigineetieneinconsiderazioneancheiportolanieleoperemanoscritteche
non contengono carte stampate. La raccolta cartografica e la redazione delle piante
effettuatadalduBocagedeveaverinteressatounlungolassoditempo,dalmomentoche

13anni,vestitograziosamente.Lointerroghiamo;lafestadiBaccoEsymnete.Tuttiibambinidellacittsi
recanosullerivedelMilichus.LcimettiamoinprocessioneperandarealtempiodiDianachevedetelaggi;
deporremo questa corona ai piedi della dea e dopo esserci bagnati nel ruscello noi prenderemo un ramo di
ederaeandremoaltempiodiBaccochel.DopoaveresaminatoimonumentidiPatraeediunaltracitt
denominataDymepassiamoilLarissuseentriamonellElide;BARTHLEMY1788,vol.V,1819rist.,334336.
273
noiandiamoadimbarcarcialportodiCyparissiaelindomaniattracchiamoaPylos,postasottoilmonte
Aegale. I bastimenti trovano un riparo perfetto nella sua rada, quasi interamente fermata dallisola di
Sfacteria.Idintorninonoffronocheboschidatuttiilati,rocceerte,unterrenofertile,unaprofondasolitudine.
Continuando a seguire la costa sino al fondo del golfo di Messenia giungiamo a Mothone, un punto dove
lacqua,naturalmenteimpregnatadiparticelledipece,halodoreeilcoloredelbalsamodiCizico;aColonides
alcuni abitanti che, senza avere n i costumi n la lingua degli Ateniesi, pretendono di discendere da questo
popolo,poichdopoAtenecunborgodenominatoColone;pilontanountempiodiApollo,celebratoanche
nellantichit,dove i malativengono a cercare e credono di trovare la loro guarigione; pi lontano ancora la
cittdiCoron,recentementecostruitaperordinediEpaminonda;infinelafocedelPamisus,dovenoientriamo
avelespiegate,poichibastimentipossonoavanzarefinoa10stadi.Questofiumeilpigrandefraquellidel
Peloponneso,poichdallasuasorgentealmaresicontanocirca100stadi.Ilsuocorsobordato,malocompie
condistinzione;daunideadivitacortaepienadibeigiorni.Imiglioripescidelmaresipescanointuttele
stagioniedalritornodellaprimaveracercanodirisalireilfiumeperdeporreleuova; BARTHLEMY 1788,vol.VI,
1819rist.,1924.

149
pi di una volta afferma di essere stato a colloquio e di aver ottenuto informazioni
dallautoredelviaggiodiAnacarsi,MonsieurBarthlemy,suoamico,mortonel1796274.
Fonti privilegiate per la sua ricerca sono gli archivi militari e i documenti che riesce a
otteneredaglieredidiMonsieurdAnville,dallabateFourmontedaFreret.Eglisottoponeil
suo lavoro di redazione cartografica ad un militare, il conte della Louzerne, Ministro della
Marina,cheverificalecartecomparandoleancheconleoperedegliautoriclassici275.
DuBocagedimostrainteresseperlaprecisionetecnicaeperlattendibilitscientificadelle
suecarte;egli,cometuttiigeografiegliastronomidiFranciasisentecoinvoltonelprocesso
dimodernizzazionedellascienzacartografica.
Propriolamancanzadimisurazionisulterrenorendepococorrettalafabbricaconcettualedi
MonsieurduBocage.Eglideducedafontidiverselemisuredelledistanzetraisitie,quando
mancano,letraedallefonticlassicheoconfrontainomidellecittelerelativedistanzeche
intercorrono tra loro con la Tabula Peuntingeriana276. In altri casi la posizione delle citt
ricavatadairesocontideiviaggiatori,fracuidAnville,consideratoilpiattendibile,traicui
appuntirinvieneanchecartemanoscritte277.

274
La raccolta della cartografia inerente al viaggio del giovane Anacarsi consultata datata al 1819 (BOCAGE
1819),mentrelaprimaedizionerisaleal1789.
275
il conte signor della Luzerne, attuale ministro della marina, non abbia avuto la bont di dare i suoi
suggerimenti,edileggereisuoiautoriantichiconimieidisegnisottogliocchi.DevoalsignorcontediChoiseul
Gouffier,ambasciatoreaPorte,lacomunicazionedituttocicheoccorrefarrimuovereinquestopaese;posso
dire che le parti ridotte dalle sue piante sono molto pi esatte delle mie piante. Sono quasi tutte di M.
Foucherot,ingegneredipontiecarpenteria,chenonsolomihaconcessoidisegnieimanoscritti,machemiha
ancora rappresentato, per quanto gli era possibile, le parti del suo viaggio che non ha avuto il tempo di
rimuovere, e di cui io avevo bisogno. La collezione geografica degli affari esteri, in cui il signor conte di
Vergennesmihaconcessodieffettuarericerche,mihafornitounaquantitdialtrepiantediportieisole;ho
trovatoalbibliotecadelre,senonilviaggiointerodelsignorabateFourmont,dimenodiLambeaux,dacuiho
ricavatotuttoilpossibile.GlieredideldefuntosignordAnvillemihannoanchecomunicatolenotediquesto
famoso geografo, verso il quale la scienza ha tanti obblighi, i cui stessi errori sono rispettabili, perch non
attestanochelamancanzadiconoscenzaallepocaincuieglihapreparatolecarte.Infineiohotrovatoinalcuni
manoscrittigeograficideldefuntosignorFrret,notoperlasuavastaerudizione,alcunipassisceltiragionatidei
portolani,cheavrmododicitaremoltospesso.Nonmirimanecheparlarediunageografiaingrecomoderno,
diMltius,arcivescovodiAtene,nativodiJoanninainEpiro,compostasullafinedellultimosecolo,estampata
aVenezianel1728,inunvolumeinfolio.NehoricavatomoltenozioniperlapartesettentrionaledellaGrecia,
ma non ho potuto farne uso per il Peloponneso, poich le carte di questa quasi isola erano gi state incise
quando ne sono venuto a conoscenza. Devo ancora aggiungere che se le mie carte sono meno imperfette di
quelleprecedenti,cisideveinparteallautorestessodelViaggiodiAnacharsis,chehabenvolutodiscutere
conmedimoltissimipuntiessenziali;BOCAGE1819,V.
276
PartendodaArgo,PliniomihadatolapossibilitdideterminarelalarghezzadelPeloponneso.Dicecheda
ArgoadOlimpiacisono68migliaromaneattraversandolArcadia.Lehoimpiegateinlinearetta,perchdopo
averlecomparateconalstradachepassaperMegalopoli,hovistochequestultimasiallontanaunpodalla
lineadrittaechedistadipi.IneffettilaTabulaPeutingerianasegna12migliadaOlimpiaaMelaenae,22da
MelaenaeaMegalopoli,e20dalaTegea;amenochenonsidebbacredereallaTabula.;BOCAGE1819,VIII.
277
allaposizionediPilossonoassoggettateduecartemanoscrittediM.Verguin,dicuisiservitodAnville.Ho
seguitoquestecartechemihannocondottoacapoGallo,talvoltaAcritas,allingressodelgolfodiMessene.Di
qua facile salire fino a Corone, oggi Coron. Questa citt a pi di 160 miglia da capo Acritas, secondo
Pausania; i viaggiatori contano per terra da Modon talvolta Mothon a Coron 6 ore di marcia o 18 miglia
dItalia;BOCAGE1819,VIII.

150
La tavola, che rappresenta tutta lEllade, lEgeo fino a Creta e le coste dellAsia Minore e
dellaTracia,realizzata,nonostanteilmanifestodiaccuratezza,conunostileeconunaresa
ancorafigliedellaprimametdelSettecento(fig.5)278.


Fig.5LaCartadellaGreciarealizzatadaM.BabiduBocage

Nellamappasonoresiinmanieraevidentesoprattuttoifiumi,lecatenemontuoseeleviedi
comunicazione, indicate con una linea continua che unisce le varie citt; i centri sono
esemplificati con una simbologia che ricorda i castelletti e le torri presenti nella Tabula
Peuntigeriana.
Per determinare le distanze sulla mappa, esistono tre scale metriche comparate, come
specificatodaMonsieurduBocagenellasuaintroduzione:glistadiolimpici,glistadipiticie
lelineediFrancia.Iriferimentimetricisonopostinellangoloinfondo,adestradellamappa.

278
,perladefinizionecontenutanelcartiglio,unaCartadellaGreciaedellesueisole,realizzatadaM.Babi
duBocageil1768.Ladatasicuramentenoncorretta;potrebbetrattarsidiunerroredistampa,perchnel
1768MonsieurduBocage,natonel1760,avevasoloottoanni.

151
Non esiste ancora il metro, poich queste carte sono una redazione cartografica pre
rivoluzionaria.
AnalizzandolatavolacheraffiguralaCorinzia,laSicioniaelAcaia(fig. 6), lo stile risulta
identico a quello utilizzato per la redazione della carta generale della Grecia, solo che per
questamappa,chepidettagliata,sonoinseritiancheinomideifiumi.


Fig.6LacartadellaCorinzia,dellaSicioniaedellAcaia

Per alcuni centri, la resa delle simbologie delle citt rimane invariata, mentre il modo di
disegnarelestradepimarcatoedadognunadellecittprincipalicorrispondeilconfinedi
undistrettocheprendeilnomedallacittcapoluogo.MonsieurduBocageeffettua,dunque,
delle vere e proprie ricostruzioni storiche sia per i confini degli ambiti territoriali sia per
linserzionedielementigeograficinellemappericavatidallefonticlassiche,masenzaalcun
riscontronellarealt.
SullamappadellAcaiaeglidisegna,alargodiElice,unalinguaditerraconliscrizioneantica
lineadicosta,cheindicherebbeiltrattostaccatosodallaterrafermadopoilterremotoche,
secondolefonti,distrusseEliceeBoura(fig.7).


Fig.7ParticolaredellamappadellAcaiaconlindicazionedellalineadicostaantica

152
LaviatracciataquellacostieratraPatrassoeCorinto,cheMonsieurduBocagefapassare
perPellene.LastradaperPatrassoaggiralemontagnedelPanakaikonenonseguelacosta.
questo uno dei due itinerari rintracciati nelle opere dei viaggiatori; esso legato al
passaggiodallareadiClitorediCalavritaallacittdiPatrasso,mentredaEghionsisfruttala
viacostiera,chepassaperlafortezzadiRioprimadigiungereadestinazione.Ilcartiglioal
centro della raffigurazione, in basso, mentre lungo il margine inferiore, a destra, sono
posizionatiiriferimentimetrici.
La mappa che descrive il territorio della Messenia raffigura, invece, oltre alle strade che
attraversano il territorio, anche gli itinerari marittimi. Questi ultimi sono gli stessi utilizzati
gi dai Franchi durante le prime fasi della conquista della Morea, che da Cifarissa, allora
ricadente nellArcadia, si spostano prima a Methoni e poi a Coroni, fino ad arrivare a
Calamata,chenellamappachiamataFare.
La mappa datata al 1786; in essa, come in quelle dellAcaia, oltre allindicazione della
raffigurazione,visonodueriferimentimetrici,unoinstadiolimpiciedlaltroinlineefrancesi
(fig.8).


Fig.8LacartadellaMessenia

153
Tuttelerappresentazionicartografichesonoconcepite,anchesedivise,comeununicacarta
geografica, di cui formano una serie di stralci, tutti rappresentati alla stessa scala ed
accostabilifraloro.
La mappa dellArcadia comprende i territori della Morea interna. Essa incentrata su
Megalopoli che, posta al centro della rappresentazione, il punto di confluenza di diversi
percorsiviari.raffiguratainmanierapimarcatalidrografia:lAlfeo,ilLadon,elErimanto,
ifiumiacuisonoriferitilamaggiorpartedeimitiArcadi.Ancheinquestamappavisonoi
riferimentimetrici,postiallatosinistrodelcartiglio,lungoilmargineinferiore(fig.9).


Fig.9LacartaraffigurantelArcadia

Sir William Gell nel 1823 pubblica un libro in cui raccoglie il frutto di due anni di viaggio
attraverso la Morea dal 1804 al 1805279. Egli descrive in maniera accurata il percorso che
segue attraverso il Peloponneso, visitandone tutte le regioni, riferisce sullo stato e la
posizione delle citt antiche e dei monumenti che vede lungo il tragitto, arricchendo il
raccontoconnoteeruditesulletradizionimitologichedeiluoghidescrittiosugliavvenimenti
cheinessisisonosvolti.
Lopera del Gell riscuote grande consenso negli ambienti scientifici ed anche il Nibby,
professorediArcheologiaalGinnasioromanonellaprimametdellOttocento,neutilizzai

279
GELL1828.

154
resoconti e le descrizioni come termine di paragone sullo stato e la condizione dei
monumentiedellecittvistiedescrittidaPausania280.
LinteressedelGellnelcomporreilsuoresocontodiviaggioancherivoltoallostatosociale
dei Greci ed alla condizione della popolazione dei villaggi. Egli, inoltre, inserisce un lessico
cheserveallettorepercomprendereitermininellalinguadelpostoenelladescrizionedel
percorso si premura di inserire i tempi di percorrenza tra i diversi luoghi e tra i punti
riconoscibilinellitinerario.Questaprerogativapermetteallettore,qualoravolesserecarsia
visitareiluoghidicuileggeledescrizioni,diusarequestolibrocomeunaguidadacampo.
Nel descrivere Vostizza, cento anni dopo la redazione della tavola riportata nel registro
contenente il Catasto del Grimani, il Gell la indica come un agglomerato disomogeneo
abitatodaappenaduemilapersone281,elededicapocospazioperchnonvisonovestigia
antiche.
Da Vostizza prosegue lungo la costa e dopo meno di un paio dore arriva al fiume di
Calavrita,neipressidiDiacopt,dovevedelagrottadiErcoleBouraikos,chedescrivecome
allargataartificialmenteeconunospazioantistantericavatomedianteunasostruzione.
Qui la strada devia verso il villaggio di Metochi, poco distante dalla costa; andando verso
linterno.IlGelldescriveancheicambiamentidellavegetazionee,precisadiesserepassato
attraversounaforestadipinidovevieranorovineetombenellaroccia,euntempiosulla
puntadiunosperonerocciosolocalizzabileprobabilmenteamontedelmodernocentrodi
Diacopt, prima della vallata del Bouraikos282. Volgendo ad oriente il cammino, egli segue
unadirettricetralacostaelafinedellastrettapianura(fig.10).LungoquestastradailGell
registralapresenzadisepolturericavateinnicchienellapareterocciosaasinistraestrutture
in mattoni diroccate verso la costa. Nelleffettuare il tragitto da Metochi ad Acrata egli
attraversailpontesulKratis,attraversailgrandepontedescrittoancheneiCatastiVeneziani
comeunponteasettearchi.SuperatoilponteegliparladiunPaleocastrosullecolline,che
pernon vede.Paragonandoledescrizionidiquestoambitoterritoriale,conlacartografia
Venezianadidettaglio,siosservache,allamappariportatanellapagina249delregistro81
racchiudente il Catasto dellAcaia283 raffigurato il territorio di una villa, denominata
Pirgo, identificabile con Il villaggio di Pirgos. Il villaggio di Porovitza, che conserva il nome
attuale riportato nella cartografia veneziana col nome di villa Porovitza284. Il Paleocastro

280
NIBBY1828.
281
... visitiamo Vostitzavi troviamo una moschea e contiamo 2000 abitanti. Le case non sono riunite in un
puntomasonosparse:hotrovatopochevestigiadantichit,segnalosoloqualcheframmentodiordinedorico;
GELL1828,3.
282
GELL1828,5.
283
Sin.Inq.Lev.Reg.81249.r.
284
il khan di Acrata, sul bordo di un fiume rapido, ci dicono che sulle montagne alla destra c un Paleo
castro;GELL1828,5.

155
che Gell non vede deve essere il sito, il cui toponimo moderno Paleocastron, della citt
anticadiAeghira,sullepropagginimeridionalidelmonteEvrostina.


Fig.10ItinerariodelGelldaVostitzaalleMavrolitharia

Lenotiziesullavegetazioneesulpaesaggiosonovarie,puntualiediventanoparteintegrante
della narrazione. Larea che descrive Sir Gell ricca di mulini vicini ai corsi dacqua, e
precisamenteduesitrovanopressolacosta,doveleareepianeggiantidovevanofavorirela
coltivazionedelgranoedegliortaggi.
UnviaggiatorecontemporaneoaGell,ilDodwell,cheparladicampidimaischeattraversa
primadiarrivarealluogodettoMavropetra285,postosullacostanellapianuratraAcrataeil
fiume Krios286, La presenza di mulini vicino al mare lascia ipotizzare che la produzione
cerealicolaelasualavorazione,sottopostasempreadazio,fosseropressolacosta;questosi
spiegaconlesistenzaaDerveni,oltreilKriosdiuncorpodiguardia,comeinformalostesso
Gell,che,erafunzionaleanchealcontrollodellalavorazionedellefarinesottopostaaldazio,
edancheperchlavicinanzaalmarefavorisceiltrasportoedilcommerciodellafarina.Dalle
descrizionidiGelledeglialtriviaggiatori,ricaviamolanotiziachelanticoportodiAeghira
ancoravisibile,insabbiatovicinoalleMavrolitharia,lepietrenere.pernoiimportanteche
il Gell abbia individuato in questa parte della costa aree di frammenti fittili tra la citt di
AcrataedilfiumeKrios,noncitatoconilsuoidronimocontemporaneomacomeungrosso
fiume lo Zaphilitico o Zakoulitico287 che si trova prima delle Mavrolitharia. Egli trova una

285
DODWELL1819,300.
286
OggiquestaareaoccupatadalDemosdiAcrataedaquellodiAeghira.
287
GELL1828,6.

156
larga area ricca di tegole e vestigia dantichit288, proprio lungo le sponde del Krios, e
indica,sopralacollinailsitodellaanticacittdiAeghira,cheaggiungecircondatadaunarea
boscosa.Icampineidintornisonocoltivatidavigne,pertantosipuaffermarechepermane
nella piana di Acrata la coltivazione della vite almeno da epoca veneziana quando, per le
terrediquesteville,neiCatastideisindacidellaSerenissimaabbiamolindicazionedivigne
zappate.
DopoavereffettuatoilpassaggiosulKriosSirGellarrivanellapianadiDerveni,ilcentro,che
prendeilnomedallaparolaturcacheindicaundistaccamentomilitare.
DigrandeinteresseladescrizionedelpercorsoeffettuatodaSirGelldaZaroukla,unodei
primivillaggidellemontagnedellArcadiaallesorgentidelfiumeKratisadAkrata,sullariva
del mare ed alla foce del Kratis. Sir Gell afferma di aver impiegato due ore di tragitto dal
villaggio di Zarucla per raggiungere un punto dove attraversa un gorgo in una gola con le
montagneasinistra,mentreadestra,ilpuntopielevatodelpaesaggiocheeglivede,una
rocciaascarpatadovesostienechefossesituatoilcastellodiFelloe.Daquiprendelavalledi
Zacoula, che pu corrispondere alla valle di Zacoli, in quanto questo percorso, alle spalle
dellEvrostina lungo il lato destro della montagna, conduce allabitato di Kamari, il cui
toponimo inalterato fino ai giorni nostri. Aggiunge poi che, giunto sulla costa, deviando
versosinistraarrivaalkhandiAcrata289(fig.11).


Fig.11IlpercorsodaZarouklaadAcrataeffettuatodaSirGell

288
GELL1828,6.
289
Da Zarukla ad Acrata. 2h2m noi attraversiamo un gorgo dentro le montagne a sinistra. A destra,
allindietro, il pi elevato del paesaggio, una roccia a scarpata. Dove il castello di Felloe pu essere stato
situato.PrendiamolavallediZacoula,discendiamotraibeipini,diquestamontagnasuperba,checonducealla
rivadelmare,fraAcrataeKamaris,torniamoasinistra.48dopoaverseguitolarottaperKamarisarriviamoal
khandiAkrata;GELL1828,10.

157
Gell effettua un tragittoche contempla un giro intorno alla valle del Krios, probabilmente
attraversandolanellaporzionesommitaleallaltezzadiPeritorion,perpoisuperareilmonte
EvrostinaattraversoilpassochedalmonasterodeiSantiApostoliportaaSarandapico,asud
diSeliana,allependicimeridionalidellEvrostina290.
benconosciuta,sindaepocafranca,ladirettriceche,attraversolemontagnedellArcadia,
daKalavritacollegaperunpercorsointernoilcentrodiDiacoptsullacostaconlepianure
delElideeconPatrasso(fig.12).


Fig.12LedirettricidaCalavritaaDiacoptedaCalavritaadAeghion

Litinerario del Gell permette di collegare questa direttrice con un altro percorso,
ipotizzabile,chedaKalavritaconducaversolaCorinziaeffettuandounastradachepassaa
montedellevallidelKriosedelKratiseconduceversoilsitodellanticaPellene.
La strada montana da Kalavrita per Patrasso affrontata dal Gell in un viaggio che dura
dodici ore e quarantaquattro minuti. Il viaggio ha inizio da Megaspileon, un famoso
monastero ortodosso, posizionato a nord di Calavrita sulla strada che sale da Diacopt.
Entrato nella piana di Kalavrita il Gell vede un Paleocastro su unaltura a sinistra, un
290
IltragittopibreveperraggiungereAcratadaZaruklailpercorso,ricalcatodallastradaattuale,chesegue
ilcorsodelCrathis,dallamontagneallafoce,conlapossibilitdideviare,allaltezzadelvillaggiodiValim,lungo
lavalledelTolopotamo,chepermetteunadiscesaalmaremenoaccidentata.

158
agglomeratofortificatoabbandonatoconrestidistrutturevisibili,forsedaidentificareconla
fortificazionefrancadiKalavrita,inepocamedievalesedediunbaronatoacontrollodiuna
vasta area dellArcadia settentrionale, dal Krios allElide291. Quando il Gell raggiunge
Kalavritaannotachegliabitantisono2500Grecie300Turchi292.

QuipossibiledunqueprendereledirettricicheportanoversoPatrassoocheconducono,
come abbiamo visto, verso la Corinzia. Il Gell riferisce di rovine con colonne doriche293 e
grottesepolcralilungoilcostonerocciosochebordalastrada.
Attualmente da Kalavrita una delle strade pi comode per raggiungere lElide passa
attraverso la dorsale delle montagne dellArcadia, dirigendo prima verso sud e poi verso
ovest. Ed il Gell infatti indica che egli prende la strada per Tripotamia, che si trova alla
confluenzadiunaffluentedelfiumeLadonquandoquestoinizialasuadiscesaversolAlfeo.
Il Ladon discende dal lago Ladonas, ad ovest di Clitor e costituisce esso stesso una via di
collegamentonaturaletralareadiClitorelElidemeridionale.PiasudovestdiTripotamia
ilfiumeErimanto,provenendodallastessaareageograficaallependicidelmonteomonimo,
confluisce nellAlfeo, dando vita ad unaltra direttrice che mette in contatto con la citt di
Olimpia.
Sir Gell deviando in direzione nordovest prosegue verso sinistra. Egli descrive una fitta
vegetazioneboscosachecoprelemontagnelungolastrada.
Non chiaro, osservando la carta, perch Sir Gell prenda la strada per Tripotamia. Se il
viaggiatore avesse continuato discendendo per Tripotamia avrebbe seguito unaltra
direttricecheloportavainElide,costeggiandolErimantoedilfiumePeneo,chesfocianella
pianadiIliapressolacittdiGastouni,anticafondazioneFranca.
InvecedaquiarrivaalfiumechescendeversoVostizza,identificabileconilSelinuseprocede
versoovest.
Andando avanti nel cammino il Gell incontra, presso il villaggio di Gouminizza, oggi
identificabileconuncentromontanoadovestdiKalavrita,dellerovinecheegliindicacome
anticheenellequalivedeilsitodellanticaTritea(fig.13).

291
SientranellapianadiKalavrita,dovesivedeunpaleocastrosudiunaalturaasinistra.Attraversiamoun
pontediseiarchi,lavilladiCalavritaasinistra;GELL1828,55.
292
GELL1828,60.
293
GELL1828,55.

159

Fig.13LitinerariodiSirGelldaCalavritaaPatrasso

LarottadelGellnonpotrebbepassare,aquantocompresodallasuedescrizioni,neipressi
delsitodoveoggisiriconoscelanticaTritea,chesitrovamoltopiasud,vicinoaiconfini
con lElide. Il villaggio Gouminizza corrisponde allabitato posto alle pendici nord
dellErimantoeallepropagginiorientalidelPanakaikon.Seinfattiperassonanzalinguistica
potremmoassimilareilnomedevillaggioalcentrodiKamenitza,anorddiKatoAcaia,nel
cui territorio si trovano i resti della citt di Dime, questo appare improbabile dal punto di
vistadelladescrizionefornitadalviaggiatore,secondoilqualedaquiperarrivareaPatrasso
eglidevegirareintornoallamontagnadelPanaikaikon,chesitrovaanordestdiPatrasso,e
non a sud, dove invece posizionata Kamenitza. Il villaggio di Goumenitsa oggi invece
posizionato poco distante da Kalavrita, ad ovest, sulla strada che porta da Aighion a
Kalavrita. Ma anche in questo caso il passaggio da Kalavrita allattuale Goumenitsa non
breve,cigiustificherebbelanotazionechedopoGouminizzaeglitrovaimmediatamenteil
Panakaikon, montagna che non risulta parecchio distante da dove noi oggi localizziamo
Goumenitsa. Il percorso che descrive il Gell corrisponde, nonostante alcune divagazioni
dellautorechecomplicano lindividuazione della rotta seguita, alla strada che da Kalavrita
conduce a Patrasso e che, poco dopo Kalavrita, allaltezza di Rakita, offre al viaggiatore la
possibilitdideviareversoAighionattraversounarottatraunvalicomontano.

SpostandosiinArcadiailviaggiatoredescrivelarottacheloportadaTripolizzaaLeondari,un
centrodellArcadiameridionalesviluppatosisottoladominazionefrancaecheallepocadel
Gell corrisponde ad un insediamento poco distante dalla odierna Megalopoli. La rotta che
segue il viaggiatore il tragitto in uso, sin da epoca classica, per raggiungere la piana

160
dellAlfeodallArcadiacentraleedaquiproseguireperlapianadelPamisoversosudeperle
costedelmareIonioelElideversoovest294.
Sir Gell parte da Tripolizza, che, prima dellindipendenza della Grecia la capitale della
Morea295.
AllattodellavisitadelGell,ilnumerodeisuoiabitantiammontaa20.000edlaresidenza
delpascidelvicereame.
NeldescrivereilviaggioSirGellsilamentasoprattuttodellecattivecondizionidellestrade.
EglideveeffettuareuntragittonondifficileattraversolapianadiTripolizzaedellAsea,mala
strada diventa pi impegnativa quando deve affrontare la salita per raggiungere la valle
dellAseaedaquiarrivareaFrancovrysiperproseguireseguendolAlfeo,chesgorgainquel
luogo.
EgliiniziailviaggionellapianadiTripoli,dove,asuodire,passaperilvillaggiodiTanapresso
ilqualeallependicidiunmonte,vedeirestidellacittdiPallantion.Lasalitaversolavalle
dellAsea per il viaggiatore particolarmente interessante, egli offre al lettore la sua
percezione di trovarsi proiettato su di un percorso dove ad ogni angolo vede vestigia di
antichiteperilquale,eglistessosilanciaariconoscererestidistraderiferibiliatreepoche
differenti296.
Giunto a Francovrysi che letteralmente significa sorgente dei franchi, egli nella valle che
conduceallapianadiMegalopoli,trailvillaggiodiAnemoduriasinistraedAseaanordest.A
questopunto,perarrivarenellapianadiMegalopolieglideveaffrontareunulteriorevalico
raggiuntoilqualeinizialadiscesatralerovinediunafortificazionefranca,finoalboscoeal
villaggio di Rapsomati, che corrisponde al moderno centro di Rapsommatis, alla uscita del
passo, ad est di Megalopoli. Il viaggiatore a questo punto, essendo diretto a Leondari non

294
13 min10la rotta va verso la direzione ovest, sud ovest. 2 attraversiamo una strada ora rovinata,
troviamo a destra lacquedotto di Tripolizza. Attraversiamo un ruscello che discende da destra ed inonda la
piana. . uno dei corsi dacqua che alimenta lAlfeo. A destra, a poca distanza su di un monte le rovine di
PallantiumedilvillaggiodiTana.5unarovinasuuncolleunruscellocheattraversalastradaunasorgentea
destra,..noisaliamoadunaalturaperunsentieroserpeggiante.Rimarcotrestradediepochedifferenti.17..23
dopoesserediscesiperunastradaantichit,asinistrasudiunaalturaunacappellarovinata,iltorrentecorre
versosudovest.30.lemontagnesiraggruppanosullasinistraeformanounpianointerno..IlkhandiFranco
Vrysiadestra,poisitrovaFrancoVrysiconlafontedellAlfeo.Cqualchebloccoantico.1010.traversiamo
unpontesudiuntorrentechevienedadestra.Adestra,sudiunarocciaisolataaformareunapenisolauna
chiesarovinata...laconteadivienebella.253siattraversailruscellodiFrancoVrysi,247..6ilvillaggiodi
Anemoduriasinistra,Aseasitrovanellareadelventodinordestperest.25.Dopounmontedifficilesiarriva
ad una grande chiesa dedicata alla Vergine o Panaghia, dove abbiamo una vista stupenda della piana di
Megalopolis. 20 discendiamo per una rotta a zig zag, .. con le vestigia di un antico forte. 5..25continua la
discesa 25..bosco e villaggio diRapsomati. 20resti di una piccola citt antica a sinistra.15 si attraversa un
fiume che taglia la valle a sinistra, a destra unaltra valle profonda, attraverso uno scenario boscoso. 4
arriviamosuunasommit..5noiattraversiamoundolceruscello,unmonteversoLondari,avantiunruscelloa
destradellarotta.19,dopoaverattraversatounrusceloarriviamoaLondari.6h23m;GELL1828,56.
295
GELL1828,57.
296
GELL1828,56.

161
devia verso il centro della piana ma prosegue tenendo le montagne a sinistra fino ad
arrivare,attraversounareaboscosa,adestinazionepressoLeondari(fig.14).


Fig.14IlpercorsodaTripolitzaaLeondariseguitodaSirGell

AnchequestopercorsodescrittodaSirGellrientranellerotteabitualibattutepercollegare
lArcadiainternaallapianadiTripolieperconnetterequestultimaallavalledelPamisoedai
percorsicheproseguonofinoalmareIonioedallElidesindallepocaantica.
LavallediMegalopolisoprattuttooggettodiparticolareinteresseinepocafranca.Tuttele
rottechedalPeloponnesoorientaleconduconoinElideedinMesseniasonopresidiateda
fortiguarnigioni,tracuilamaggioreaCaritena,sullAlfeoedunaltraaVeligosti,primadel
valicocheconducenellapianuradelPamisoequindialladirettricecheportaaCalamata.

Per quanto riguarda il Peloponneso meridionale interessante analizzare la direttrice


seguita dal Gell dal centro di Skala, una citt posizionata nei pressi della sorgente del
Pamiso,allacittdiCalamata.
Tale itinerario segue un percorso non formalizzato che ricalca una delle direttrici di
comunicazione maggiori che, seguendo il corso del fiume Pamiso, dalle colline a nord, in
comunicazione con la piana di Megalopoli, conduceva alle coste ed ai centri costieri del
GolfoMessenico297.

297
17mPrimadidiscenderenellapianaasuddiScala,noitroviamounruscelloadestra,asinistrauntumulo.
8.a destra un marais ed un mulino. 5.Un gorgo .3 fondazione di un piccolo tempio davanti al quale c una
rocciaedunafontana,chealimentaunostagno,sorgentidelfiumePamisodoveifanciullisilavano..3una
magnificasorgenteformaunfiumeadestra,.asinistraunacappelladiS.Giorgio,adestraunderveni.236

162
La pianura che descrive il Gell, come pure la strada, dominata dallelemento naturale
dellacqua, che viene sfruttata, come nel caso dei mulini che descrive, anche per produrre
forzamotrice.
Lapresenzadeimulinispessodariferirsiessenzialmenteallacoltivazionedelgranoedalla
produzionedifarina,chesottopostaadazio.InfattinonlontanodalmulinoilGellvedeun
corpodiguardia,underveni.AlviaggiatorechediscendedaimontidellArcadialapianadel
Pamiso appare subito come unarea ben coltivata e ricca di vegetazione, descrive i villaggi
cheincontraelespecievegetalichevisonopresenti,comelesingolecolture.EglidaSkala
seguelitinerariochebattelarivadestradelfiumePamiso(fig.15).


Fig.15LitinerariodiSirGelldaSkalaaCalamata

villaggiodifrante,adestraGaidaroChorio:circondatodafichidindia,asinistrailvillaggiodiPedimo,aipiedi
della montagna.9 noi torniamo a sinistra su di un ponte, il fiume scorre verso destra, a destra il villaggio di
Brakati, circondatoda fichi e morari, caverne dentro lemontagne a sinistra. 12 a sinistra un luogo chiamato
paleo castro(Thuria), peupliers sulla rotta. 8 a due miglia, a destra, il villaggio di Haslan, cypressi a qualche
distanza, a destra la villa di Nisi, a sinistra Aias Aga, e pi lontano Karniki.5, Loutro, vasti bagni romani in
mattoni, rovinati, resta lacquedotto ed alcune condutture., fichi e morari, marais a destra. 7. Una vecchia
chiesaadestra,unaltraasinistra.7altrialberidifichi15.VillaggiodiDellihassanaSinistra,larottatornaun
po a sinistra. 1Un khan a sinistra, tombe a destra, olivi.11 chiesa rovinata a destra, unaltra a sinistra. 8
Kulchanoiasinistra,unarottaviconduce.10AiasAga,villaggioasinistra,cipressievillaggi,rottaeccellente.5
unperibolaedunavillaasinistra,unavoltaladestra.5appaionofortificazionimoderne.10unfiumeadestra,
unpercorsoasinistrasullemontagne,unvillaggioalladestradelpercorso.7villaggiodiAsprocoma,montagne
sabbiose. 13 una cappella a sinistra, olivi, una montagna a sinistra, monastero di AghiosGas, un altro di
fronte. 10 noi descendiamo lungo un fronte, olivi morari e mastica.14 a sinistra dentro una parete rocciosa
vediamo una cappella. Come entriamo a Calamata attraversiamo un fiume, bei giardini daranci e di limoni,
casebencostruite.GELL1828,25.

163
Confrontando il resoconto di Sir Gell con la cartografia prodotta pochi anni dopo durante
lExpditiondeMorecisiaccorgecheiluoghicitatidalviaggiatorericadonotuttilungola
riva destra del fiume Pamiso, tra la piana e le pendici collinari che sono le propaggini dei
montidelMani.SirGellcitasialacollinadelPaleocastro,ginotainepocavenezianadove
nonindividuailsitodiThouria,eirestidelletermedellacittromana,nelluogochiamato
Loutro,pochiannidopovisitatoanchedaimembridellExpditiondelaMore.Egliriconosce
dairestichevedelastrutturadelletermeelaidentificacomeromana.SirGellsimantiene
sul percorso seguendo le pendici delle colline dove si trova il sito della citt messenica di
Thouria, e dunque giunge a Calamata da nordest, attraversando il corso del fiume
Xeropotamo, che discende dai monti a nordest di Calamata. Durante il percorso il
viaggiatore descrive non solo rinvenimenti archeologici ma anche aree di dispersione di
frammenticeramici,localizzatepressolependicidelmonte.
IlresocontodelviaggioattraversolapianuradelPamisoeffettuatodaSirGellcirestituisce
un quadro paesaggistico sostanzialmente immutato rispetto a quello di epoca veneziana,
quando, come apprendiamo dai restretti, la maggior parte dei terreni pianeggianti erano
coltivati, vi erano molti villaggi sparsi e la condizione di vita degli abitanti era migliore
rispetto a quelli delle aree interne del Peloponneso. Il toponimo Loutro dato alle terme
romane indica la percezione, negli abitanti del luogo, della funzione che dovevano avere
queiruderi.Riamaneinalterato,rispettoalperiodoveneziano,iltoponimodeivillaggi,che
sono gli stessi delle ville descritte nei restretti dei funzionari della Serenissima. Il sito di
Thouria continua ad essere chiamato Paleocastro, ed plausibile che esso contenesse
ancoraevidentisegnidistrutture,cosacheverrpoiconfermata,pochiannidopoilviaggio
del Gell, dal rilievo effettuato da Bobaile durante lExpdition de More. Riamane forte il
legamedelterritorioconlacqua,cosacheconfermataanchedallerecentiindaginiarcheo
geologichedicuisiaccennatonelcapitoloprecedente.

interessantecitareancheloperadiunaltroviaggiatoreinglese,SirDodwell,cheaffrontail
viaggio in Grecia con lintento di scavare reperti e di riportarli con s in patria. Ma le
descrizioni dei suoi itinerari sono disordinate e seguono un filo poco coerente, perch
loggettodelviaggiolaricercadelleantichitcheperilnobileinglesesiriduconoareperti
mobili298.
Tuttavia lopera del Dodwell permette di recuperare alcune notizie sui territori visitati e,
confrontandola con il Gell, ci si accorge della diversa tipologia di viaggio dettata dagli
interessidelviaggiatore.
Quando il Dodwell percorre la strada sulla costa meridionale del Canale di Corinto
provenendodallacittsullistmo,inpossessodellanotiziadiantichitneipressidelkhandi

298
DODWELL1819.

164
Acrata,rinvieneunabaseequestreailatidiunfiumecheegliriconoscecomeilKratis,male
difficoltchepotrebbeincontrareperiltrasportoloinduconoanonasportarlaeannotache
inqueipostinonmoltofacilespostareoggettivoluminosiepesanti299.
Dalle parole del Dodwell ricaviamo che egli confonde il Krios con il Kratis, poich dice che
pocopiavantidopoilkhandiAcrata,costrettoadattraversareunaltrofiume,passando
sudiunponteasettearchieritienechequestosiailfiumediAcrata.
IlpontemenzionatolostessocitatodalGelleprimaancoradairestrettiedalCatastodi
epoca veneziana, perch il ponte sul Kratis, che i viaggiatori riconoscono come una
costruzionedietromana.
SirDodwellattraversapiantagionidiuliviediagrumi,passainmezzoacampidimaisearriva
nelluogodettoMauropetra,situatoallimboccodiunpasso.
LadescrizionecheeglifadelluogocorrispondeallapianadiDervenidelresocontodelGell,e
leMavropetraalleMavrolitharia,lepietrenerecheindicanoilpuntodoveilGellealtri
viaggiatoriindividuanolanticoapprododellacittdiAeghira,cheilDodwell,erroneamente,
pone presso Xilocastro. Qui Sir Dodvell volgendosi verso i monti vede un passaggio
attraversounavallata.
Questo passo che egli vede non lo stesso che ha percorso Sir Gell, discendendo da
CalavritafinoadAcrata,perchilDodwellprovenendodaCorintoedirettoaPatrassopone
lavalledopoleMavrolithariaeproseguendolanarrazioneegliaffermachequestadirettrice
muove dal villaggio di Zarucla, situato nelle regioni montane dellArcadia, quindi sta
descrivendoancoralavalledelKratis(fig.16).IlDodwellindicauncamminodiottooredalla
costa,aggiungendochelarottapassaunvillaggiodinomeKolkines.Attualmenteprimadel
centrodiZarouclatroviamounvillaggioilcuitoponimoChalkianika,chepotrebbeessere
assimilatoaltoponimoriportatodalviaggiatore.Eglistessoaffermacheilfiumechescorre
nellavalleprobabilmenteilKratis,chepassasottoAighiai,seguendo,comesuggeritodal
viaggiatore stesso, le indicazioni di Pausania, ed ha le sue fonti sul monte Crati, come si
chiama,ancoraallepocadelsuoviaggio,ilmontediZarucladacuieffettivamenteparteil
fiumeKratis.

299
DODWELL1819,300.

165

Fig.16IlpercorsodaZarouklaadAcrataegliitineraridelDodwelledelGell

La confusione iniziale del racconto del Dodwell, che pi volte ripete il nome dello stesso
fiumeassegnandoloadiversiluoghicomunqueprossimifraloro,unindicatoresulgradodi
attenzione che bisogna porre nel voler estrapolare notizie utili alla ricostruzione del
paesaggio storico dalle opere dei viaggiatori dellottocento. Anche nello studio i questi
ulteriori supporti infatti non da sottovalutare sia la ragione che spinge gli autori ad
effettuare il viaggio sia le aspettative che essi ripongono nel loro tour del Peloponneso,
aspettativechespessoforvianoiresocontipubblicatialritornoinpatria.

Ulterioridatisiricavanoanalizzandoresocontidiviaggiatoridiculturafrancese.
Negli anni immediatamente precedenti la rivoluzione francese un nobile, Jean Baptiste
GasparddAnssedeVilloison,effettuauntourinGreciaenelLevante300.NelPeloponneso,
eglicompieunodeinumerosiitinerarichedallacostaconduconoallinternodellaregione.
MonsieurdeVilloisonsbarcaaNapolidiRomania,seguelitinerariointernofinoadAglado,
ai confini tra Laconia ed Arcadia, dove riconosce Amicle, e da l si sposta a Tripolizza.
LitinerarioseguitodalviaggiatorefranceselostessoregistratonellaTabulaPeuntigeriana
enelloIerocles301.
Aglado individuato nelle mappe dellottocento della Morea come un piccolo borgo sul
fiume omonimo, che sfocia nel golfo Argolico a sud di Lerna, proprio sullitinerario che da

300
VILLOISON1786.
301
Cfr.Cap.II,figg.38.

166
ArgoequindidaNapolidiRomaniaportaaTegea,dadoverisalendoversonordsiarrivaa
Tripoli(fig.17).


Fig.17PercorsodaNapolidiRomaniaaTripolitza

verosimile lidentificazione di questo sito con il villaggio citato dal viaggiatore francese,
ancheperlasuamaggioreprossimitaTripolizza.Ilpasso delVilloisonoffreunospaccato
etnicodelterritoriodiTripolizzadandounanotiziasullapopolazione,ingranpartealbanese
edifedecristiana,quindiprobabilmenteidiscendentidellefamigliealbanesidicuisilegge
neirestrettivenezianiredatticircanovantaanniprimadelsuosoggiornoinquellacitt302.
SpostandosidaTripolizzaversoCristianopolis,sededelvicariatoortodossodiCostantinopoli,
Monsieur de Villoison rimane colpito dallatteggiamento benevolo degli abitanti e dalle
coltivazionidiortaggi,dialberidafruttoedellavitecheproduce,adettadelviaggiatore,un
ottimovinoresinato,biancoerossobevutoallatavoladellarcivescovadocheallafrancese,
quindialta,enonallaturca.Osservaanchelallevamentodeglianimalidacortile,learance
chediceproveniredaMistr,elapresenzasulterritoriodellentisco,dacui,secondolasua
testimonianza,gliabitantidellaGreciaricavanolamastica303.
Il lentisco tuttoggi una delle essenze arboree predominanti nel Peloponneso, come
predominante, soprattutto in Laconia e nellArgolide, la produzione di agrumi. Tali notizie
permettono di riconoscere forme di continuit di alcune colture specifiche e la presenza
costantenegliultimiduesecoli,dideterminatepiantenelpaesaggiodelPeloponneso.

302
LaserasonoarrivatoaTripolissa,unagrandecittchehapidi500casedicuisolo200sonoturche.Le
case sono basse ed in legno, per prevenire i terremoti che qui come a Zante sono frequenti, e che hanno
distrutto tempo addietro una gran parte di Patrasso. La citt era abitata da Albanesi. Nel 1779 i turchi
dovetteroreprimereunarivoltadialbanesicoalizzaticonigreciecongliabitantidelleisoleIonie.Pocofuori
dellacittsivedeunapiramidefattaconletestedeglialbanesi,seianniprima,di1500teste,(ilviaggiatorene
conta250). Aseguito della rivolta gli albanesi di Tripoli hanno avuto distrutte 10 chiese e devonopagare un
tributoannuodi110piastre.Almomentolacitteinrovinaacausadelleconseguenzedellarivolta; VILLOISON
1786,78.
303
VILLOISON1786,78.

167
Il viaggio da Tripolizza a Cristianopolis, lodierna Cifarissa, presuppone per Monsieur de
VilloisonilpassaggioattraversolaPianadiMegalopoliediltragittocheconduceallaltavalle
del Pamiso e da qui, costeggiando le pendici settentrionali dellItome, la montagna di
Messene, entrare in Trifilia, la regione della Messenia occidentale sulle cui coste si trova
Arcada Cristianopolis (fig. 18). Il percorso, la cui rotta appare obbligata partendo da
Tripolizza,nondescrittodalviaggiatorechesilimitaadarecennidicaratterepaesaggistico
che di fatto, se si eccettua la regione meridionale dellArcadia, e la piana del Pamiso,
difficilmentetrovanoriscontroconilpaesaggiodeipassidiLeondariediVeligosti,descritti
dalGellduranteilsuoviaggiodaTripolizzaaLeondari.


Fig.18IlpercorsodaArcadaaTripolitza

Dal resoconto del viaggiatore Tripolitza appare passaggio obbligato per Sparta, quindi per
MistreperlaLaconia304.AncheilcamminocheilVilloisonaffrontapergiungereinLaconia
particolarmentesuggestivoedeglifornisceindicazionisullosfruttamentoeloccupazione
arboricoladeisuoli305.

Tra i resoconti dei viaggiatori dellOttocento, lopera di Sir Willian Leake in tre volumi dal
titolo: Travels in Morea tra quelle che meritano una maggiore considerazione. La sua
pubblicazionestatatraitestiguidapiutilizzatidaiviaggiatoridurantetuttolOttocento.
BisognaaccordarealLeakeunaparticolareaccuratezzadescrittivadeitragittieunaassoluta

304
VILLOISON1786,8183.
305
Lecheminestsuperbe,remplidevignes,oliviers,muriers,lauriersroses,peupliiers,cyprs,commeceluiqui
conduitaMistrdeTripolissa;VILLOISON1786,81.

168
veridicit delle affermazioni dovuta al fatto che il Leake ha effettivamente battuto tutti gli
itinerarichedescrive306.
Eglierauntopografomilitareinglese,inviatoinGrecianel1804peraiutareiTurchicontro
eventualiattacchifrancesi.FedeleallasuamissioneLeakeintraprendeunviaggioattraverso
la Grecia, per studiarne la geografia ed osservarne le coste, soprattutto della Morea,
maggiormenteespostaadattacchidalmare.Tornatoinpatriaavevaancheluiraccoltouna
notevolecollezionedimonetegrecheedantichit.
GliitineraridelLeakericalcano,adunaattentaletturadellasuaopera,ipercorsigidescritti
ericavatiperleepocheprecedentidalleoperedeigeograficlassiciedalleChroniquesdela
More.
Se dichiarata lispirazione a Pausania per la scelta degli itinerari, non certo che tutti i
viaggiatori conoscano le Chroniques medievali della Morea, che, come testi letterari,
avevano avuto in epoca rinascimentale una discreta diffusione presso le corti europee e
potevanoesseretrattatecomefontistorichedaiviaggiatoridellOttocentochenevenivano
inpossesso.
LeakenelpassaredallapianadellaTrifiliaallArcadiainternaattraversailpassocontrollato
daKaritena,seguendoaritrosoilcorsodellAlfeo307(fig.19).


Fig.19IlpercorsodiSirLeakedaArcadaaKaritena

306
LEAKE1830,II.
307
LEAKE1830,II,19.

169
ArrivatoaKaritenailLeakepassaunponteinpietracheassimila,pertipologiacostruttiva,al
castello,affermandodunquecheancheilponte,chepermetteilpassaggiosullAlfeofosse
statoedificatoprobabilmentedaqualcheprincipefranconelXIIIsecolo308.Laprecisionedel
LeakeneldatareilcastellodiKaritenaeffettivamentecostruitotoaseguitodellaconcessione
delVillehardouindelterritorioadunsuovassallo,dimostralasuaconoscenzadeitestidelle
Chroniques.IlcastellopostoapiccosullAlfeo,altempodiSirLeakeabbandonato.Intorno
al castello egli riconosce le rovine di un muro con un arco ad ogiva che identifica come il
murodicintadelcastello.DalcastellopossibilecontrollarelavalledellAlfeoegranparte
della piana. Per questo Leake ritiene Karitena uno dei punti militari pi importanti della
Morea309, cui fa capo un distretto di circa cento villaggi, in gran parte estesi in aree
montagnosemafertili.Eglidescrivelecoltivazionidigranoedortaggielallevamento,che
permettelaproduzionediburroeformaggio.Nelfondovalleinveceeglivedevignetiecampi
dicotone.Lapopolazionecompostadaduecentofamigliedicuisoloventiturche,emigrate
dallAsiaminore.AccantoallacittdiKaritenailLeakevisitaGorthio,dicui
riportailcircuitomurario,inunoschizzoallinternodelvolume(fig.20)310.


Fig.20IlrilievodiGorthiorealizzatodaSirLeake

QuandovisitaMegalopolieglitrovalapianaintornoallacittincoltaecircondatadaiboschi,
tuttaviaindividuaaiutandosiconladescrizionediPausania311allinternodelsitoirestidiun
abitato che definisce esteso comprendente il teatro, parte dellagor. Da Megalopoli
attraversa la piana e si sposta a Leondari, un territorio aspro alle pendici del monte
Xerovouni,propaggineoccidentaledellacatenadelTaigeto.Lacittcontrollalagolachesi
formatraquesteelependicidelKelmsanord,unpassaggiodalqualepossibileaccedere

308
LEAKE1830,II,20.
309
KaritenaIsOneofthemostimportantmilitarypointsintheMorea;LEAKE1830,II,22.
310
LEAKE1830,II,24.
311
LEAKE1830,II,3132.

170
nellapianaeraggiungerelaLaconiaasudolapianuradiTripolizzaanord.Leakeriferisceche
laprimaannotazionesullacittdiLeondarilhareperitanellecronachediCalcondila,autore
della met del XV secolo, legato alla fine dellImpero Bizantino, ed aggiunge che non ha
trovatonessunrestoriferibileadepocaEllenicaneidintornidellacitt312.EglidaLeondari
sidirigeaTripolizzaelungolastrada,appenafuoridalcentroabitato,notasullarocciasegni
delpassaggiodeicarrichegliindicanolastradafinoallagolasottoilmonteKelms.
PassaivillaggidiRapsomatiediGardiki,citatoquestultimodaCalcondila,perchpresonel
1460 da Maometto II durante la conquista turca della Morea. Dopo due ore e quaranta
minuti di cammino Sir Leake arriva al villaggio di Francovrysi. Questo centro nominato
anchedaSirGelledalVilloison(fig.14).

AFrancovrysiilLeakevedeformarsiildapisorgentiilfiumeVasilopotamocheconfluisce
nellAlfeo.DaFrancovrysiprocedediscendendoversolavalledellAseadadovearrivadopo
meno di due ore a Pallantion. Anche per Sir Leake lindicazione dei tempi di percorrenza
durante la descrizione del viaggio sono una costante che serve da ulteriore indicazione al
viaggiatorechevogliaintraprendereiltourdellaMoreapartendodalletraccedellostudioso.
LastradaperTripolizzadaPallantionprosegue,comenellitinerariodelGell,attraversandoil
villaggiodiThana313.Allafinedellavalle,passandounabassocrinale,ilLeakearriva,doposei
oreemezzadiviaggio,aTripolizzaedentratoincittinizialasuariscopertadiantichit.
Egli non trova resti considerevoli o tracce di edifici, ma fornisce una mappatura degli
elementi reimpiegati nelle moschee turche, tra cui una epigrafe con iscrizione a Lucio
Mummio,restidicolonneanticheedunaiscrizionediunapiccolalapidefuneraria,chedalle
letterePolisTegasserisceproveniredallacittdiTegea,comelagranpartedelleantichit
cheregistra.
Da Tripolizza il viaggiatore pianifica di raggiungere Kalavrita, la strada che segue lo porta
attraversolArcadiainternatraboschidiquerceedaspremontagne.Larottachesceglieil
Leake volge verso nordovest da Tripolizza fino a raggiungere il villaggio di Visitzi e da qui
proseguire per Kalavrita. Questo insediamento, come individuato su di una mappa
dellOttocento(fig.21),posizionatolungolaspondadelfiumeLadon,affluentedellAlfeo,
traquestoediltorrenteLagadia,dacuiprendeilnomeunvillaggiopostoallesuesorgentiil
cui toponimo rimasto inalterato fino ad oggi. Da Vistitzi egli discende verso il Ladon e
presso il villaggio di Vanena, da alcune rovine poste su di un altura riconosce la citt di
Telpousa,unodeicentririportatoanchenellelencodicittIlvillaggiodiVistizioggiVizikio,
conta agli inizi dellOttocento, secondo quanto riportato dal Leake, 150 famiglie314. Per
arrivare a Calavrita il Leake raggiunge il villaggio di Galata, il cui toponimo moderno

312
LEAKE1830,II,44.
313
LEAKE1830,II,47.
314
LEAKE1830,II,104.

171
Galatas,e,puntandoilmonteKelmos,loaggirapassandoallesternodelterritoriodiClitor
perpoientrareaKalavrita.


Fig.21IlpercorsodaCalavritaaTripolitza

La citt di Kalavrita conta, al tempo del Leake, circa cinquecento famiglie greche e cento
turche.Lapopolazioneviveprincipalmentenellefattorie,lacuiprincipalefontedireddito
rappresentata dallallevamento e dalla produzione di formaggio. Lagricoltura praticata
soloperilminimosostentamentodeisingoligruppifamiliari,distribuiti,sututtoilterritorio,
in114comunit.IlLeakeidentificaKalavritaconCinetha,cittarcadecitatadaPolibio315.Il
viaggiatore riconosce limportanza strategica di questa citt, dalla quale possibile
raggiungereattraversoMegaSpileonelavalledelBouraikoslacostaallaltezzadiDiacopt,
pi avanti seguendo il Selinus si arriva a Vostizza e si pu proseguire per Patrasso o per
GastouniinElide,battendolostessoitinerarioutilizzatodaifranchi.Volgendosiadesteda
sudKalavritaraggiungibiledaTripolizzaperlastradadelviaggiatoreedaCorinto,facendo
untragittomontanoche,nellultimapartedaKalavritaaDerveni,statodescrittoanchedal
Gell316.
Il viaggio di Sir Leake dura ininterrottamente per pi di un anno, con soste lunghe nel
periodoinvernale.Il27febbraio1804eglisitrovaaGastouni,sullecostedellElideedaquisi

315
LEAKE1830,II,112.
316
SivedailcommentoalloperadelGell,nellepagineprecedentidiquestocapitolo.

172
dirigeversoClitor,inArcadia,risalendoilcorsoprimadelPeleo,fiumechesfociaamarenei
pressi di Gastouni e poi, arrivato presso il villaggio di Tripotamia, del fiume Ladon. Il
territorio di Tripotamia ricco di vigneti, la vegetazione rigogliosa e le montagne sono
ricopertediboschidiquerce317.PocoanorddiTripotamiailLeakeindicaPsofis,cittdifesa
suiduelatidaimontiErimantoasudovesteAroanioasudest,cheformanounamuraglia
naturale, unendosi, con le rispettive propaggini, alla estremit meridionale. Il lato
settentrionaleeradifesodaunmuro,che,allepocadelLeakesiconservasoloperuntratto
diquattroocinquefilariallattaccoconimonti318.DopoPsofis,volgendoasudattraversoi
villaggidiSopotediKarnesi,nonriconoscibiliconcentrimoderni,arrivaaClitoril2marzo
del1804319.Irestidellacittanticaconsistonoinalcunerovinepostesudiunpianorodel
monteKarnesi,propagginemeridionaledelKelmos,dicuiiltoponimoPaleopoliallepoca
delLeake,Palaiopirgosoggi.
Eglieffettuaunrilievodelcircuitomurariosuperstiedellacitteneforniscelubicazionea
17gradidalvillaggiodiKarnesi,toponimoconcuisiindicailmodernocentrodiClitor(fig.
22).

Fig.22SchizzodelcircuitomurariodellacittdiClitor,dagliappuntidiSirLeake

A sud della citt il Leake vede scorrere un fiume, il Clitor, ed immediatamente a nord del
fiume le rovine di un tempio. Le mura superstiti della citt seguono landamento del
versanteinsensolongitudinaleesonoscandite,nellaloroestensione,daunaserieditorri.
Allinterno del circuito conservato solo sul lato meridionale, che il Leake stima di

317
LEAKE1830,II,239241.
318
LEAKE1830,II,243.
319
LEAKE1830,II,257.

173
unestensionedicircaunmiglio,individuairestidiunteatro,collocatinellangolosudovest
dellareacintadallemura.Tuttalasuperficiedelterreno,comeleareeaipiedidellacollina
sonoricopertediframmenticeramici,direstidiblocchiedelementiarchitettonici.IlLeake
stupitodacome,nonostantesianopassatimillenni,lapopolazioneabbiaconservatoilnome
di Clitor, nella forma romana di Clitoria. Il sito della citt antica infattisi chiama Paleopoli,
mentreilfiumeClitorinvecenonhamutatolidronimoattraversoisecoli320.
Dalle montagne dellArcadia il Leake discende per Kastania, il cui toponimo rimasto
invariato e dopo aver superato le pendici settentrionali del Melanion, entra nella Piana di
MantineadovevedelerovinedellacittanticanelsitochiamatoPaleopoli.
IlcircuitomurariodiMantineariportatoancheinunadellemappecatastalivenezianeed
chiamato con il toponimo Paleopoli con laggiunta da parte del redattore dellindicazione:
VestiggiedicittanticaoPaleopoli,allinternodeldisegnodelcircuitomurario321.
Il viaggiatore arriva presso le rovine di Paleopoli attraverso un ponte che immette
immediatamentepressoirestidellemura.Nonriportaaltro,senonchelerovinesonosulla
stradaperTripolizza.
Nel primo volume della sua opera Sir Leake descrive la piana di Mantinea come poco
coltivata, con scarse piantagioni di grano e alcuni vigneti, cosa che gli fa pensare ad una
popolazionepocolaboriosa,vistalapossibilitdiavereadisposizioneunagrandesuperficie
diterrenocoltivabile.Risultaparticolarmenteinteressanteunparagoneconladescrizionedi
PausaniadellapianadiMantinea322.SirLeakevede,aliniziodellOttocento,solonuderocce
ediresti,inoperapoligonale,delcircuitomurarioeriferiscechenontrovanellapianaalcun
albero,mentrePausaniadescrivelareaasuddiMantineaoccupatadaunaforestadiquerce
chiamata Pelago323. Allinterno il viaggiatore si meraviglia di non trovare alcuna traccia di
edificiocostruito;descriveinveceilmurodicinta,edificatoconunatecnicapoligonaleche
egliattribuisceadepocaellenistica324.

320
LEAKE1830,II,258.
321
Sin.Inq.Lev.Reg.81349.r.
322
LEAKE1830,I,103.
323
LacittdiMantineadescrittadaPausaniaaiCap.8,9,10,11delLibroVIII,lArcadia;MOGGIOSANNA2003.
Pausania VIII, 11, 1: Dopo aver superato il tempio di Nettuno, si entra in un fitto bosco di querce chiamato
Pelagus,lastradadiTegeaMantineapassaattraversolequerce.L'altarerotondovisibilesullastradamaestra
ilconfinetrailterritoriodiTegeaeMantinea,QuandosilasciailtempiodiNettunosisvoltaasinistra,appena
fattocinquestadisitrovanoletombedellefigliediPelia.
324
Postaa12kmanordestdallamodernaTripoli,Mantineacompostadalsinecismodi5comunit.Nel385
a.C.SpartadistruggeMantineaenedisperdegliabitanti.Nel371a.C.lacittricostruitaconunnuovocircuito
murario.Nel370a.C.LicomedediMantineaviistituiscelaLegaArcadica.Mantineaunatappadeiviaggiatori
del Grand Tour per la battaglia svoltasi nel 362 a.C. tra le forze tebane e la Lega Arcadica, comandate da
Epaminonda,eunalegadicittstatogreche,sottoilcontrollodiAteneeSparta.Nel222a.C.lacittsiribellaal
controllo macedone e viene distrutta. Antigono Dosone ricostruisce la citt e cambia il nome in Antigoneia,
denominazionecheperdurafinoalIIsecoloa.C.LacittvieneriedificataperlultimavoltanelIVsecolod.C.
dataacuidifarisalireilcircuitomurariotuttoravisibileconunperimetrodiquattrochilometri,fornitodicento
torriedieciporte.IlcorsodelfiumeOphisstatomodificatoperoffrireunadifesasupplementare.

174
Sempre nel primo capitolo del primo volume dei Viaggi in Morea il Leake descrive gli
itineraridaluicompiutiinMessenianellapianadelPamiso.DaKritesnelManisullacostadel
golfoMessenicoeglidevespostarsiaCalamata(fig.23).


Fig.23IltragittodiSirLeakedaKritesaCalamata

Sir Leake intraprende litinerario pi breve che segue la linea di costa in direzione nord
attraversandotrevillaggi,PaleaMandinia,MicrMandiniaeMegaliMandinia.Ivillaggi,icui
toponimi sono ancoroggi sostanzialmente invariati, si trovano sulle versanti montane che
costituiscono le propaggini del Mani a contatto con il gruppo del Taigeto, e sono dislocati
versoilgolfodellaMessenia,lungoladorsalechedividelaLaconiadallapianadelPamiso,
proprioallaltezzadiCalamata.APaleaMandiniaSirLeakevedeirestidiunmuro,nonben
databile, che ritiene giusto attribuire alle fortificazioni di Abia, sulla base delle notizie
riportate dalle fonti classiche. Arrivato a Calamata dopo un viaggio di tre ore e quaranta
minuti,iniziato,alle7:05dimattina,comescrupolosamenteannotanelsuoresoconto,eglila
identifica con lantica Phere, citata da Omero come una delle citt donate ad Achille da
AgamennoneevisitatadaPausania.Descrivelacittedilportoeriportachenonhatrovato
restidiedificiantichi325.IlportodiCalamata,allepocadelviaggiodiSirLeake,unpuntodi
interscambio e di confluenza tra i prodotti che provengono dalle regioni meridionali della
MoreaedilMediterraneo,soprattuttodaquipartonolemerciediprodottiperlaTurchia,
perleisolegrecheedinparteperilMediterraneooccidentale326.

325
LEAKE1830,I,346.
326
LEAKE1830,I,347.

175
A Calamata si producono e si esportano, osserva il Leake, prodotti in seta, soprattutto
fazzoletti e tendine, utili per proteggersi dagli insetti, accanto a pelli conciate per la
produzionediscarpeecalzari.Laproduzionedimanufattiinsetalegataallallevamentodei
bachi,periqualiimportantissimolalberodelgelso,cheiVenezianichiamanomoraro.
Facendo un confronto con quanto riportato dai Catasti Veneziani recuperati allArchivio di
Stato di Venezia e contenuti nel Fondo della Famiglia Grimani ai Servi327, sappiamo che il
territorio di Calamata, individuato come particolarmente produttivo dai sindaci
catastificatori stato sottoposto, alla fine del seicento, ad opere di canalizzazione delle
acquefunzionaliadapportareenergiaidricaaimulinieafavorirelecoltivazionichevenivano
impiantate, tra cui il cotone ed il mais. I campi dove si coltivano questi prodotti sono
diventati parte integrante del paesaggio, tanto che il Leake le annovera tra le produzioni
principalidellaregione.Egliannotacheprimadellarivoluzionefranceselasetaprodottaa
Calamata era esportata anche a Marsiglia, ora invece appannaggio dei porti del levante,
mentreifichiraggiungevanoancoraimercatieuropei.Infattilamaggiorproduzionedifichi
secchi, misurati in due milioni di zappelle328, era destinata al porto di Trieste, principale
portodellimperoAustriacosulMediterraneo.Laproduzionedeifichidovevaesseredunque
elevataeginelCatastoVenezianotroviamounafortediffusionediquestapiantaintuttoil
territorio. Il Catasto Veneziano non indica una forte presenza, nella piana del Pamiso, di
alberidolivo,cheinizianoadessereimpiantatiinmanieramassicciaallafinedelseicento.
Il Leake vede alberi di ulivo solo nei dintorni di Calamata sulle colline immediatamente
adiacentialmare.Pochiannipitardiinundisegnoeffettuatosullapartealtradellantica
Thouria dagli studiosi che partecipano alla Expdition Scientifique de More329, il sito,
chiamatoPaleocastrosianeiCatastiVenezianichenellemappedellottocento,raffigurato
privodivegetazione(fig.24).

327
ASV,FondoGrimaniaiServi,Busta51,fascicolo146.
328
Lazappellaununitdimisuracheprendeilnomedauncontenitore,capacedicontenereunvolumedi
circaduelitri.
329
SivedailcomentoallExpditionScientifiquedeMore,00.

176

Fig.24RestideltrattonorddelcircuitomurariodiThouria

IlLeakeriportachetuttelecasediCalamatasonofornitediunastanzaperlalavorazione
dellasetaecheilversantemontanodeldistrettodiAndrussatuttoricopertodapiantedi
gelsi330.SpostandosidaCalamataindirezionediAndrussaSirLeakeosservacheildistretto
diNisi,lodiernaMessene331,menofertileemenocoltivatorispettoallaspondadestradel
Pamiso. Egli commenta che tutti i proprietari de terreni ricadenti nel distretto di Nisi, ma
soprattutto in quello di Andrussa sono Turchi, rimarcando un aspetto negativo dei Turchi,
menolaboriosideiGreciedeglialtriabitantidellaMorea,evessanoilavoratoridelleloro
terre,chesonodinazionalitgreca.
Tornando sulla sponda sinistra del Pamiso il Leake, dal villaggio di Aslan Ag si accinge a
scalarelacollinadelPaleocastro,doveosservacherestiarchitettonicisonodisseminatisu
tre alture: la pi settentrionale Paleocastro che ospita un piccolo abitato, le altre sono
pertinentiaivillaggidiFarmsiediVeisAgsullapiana.
Il Leake vede prima una cisterna, cavata nella roccia e divisa in tre parti da murature ad
angolo,lacisternalunga29passielargacircalamet.Anorddellacisterna,allasommit
dellacresta,dovequestadivienedavverostretta332,individuailporticodiuntempiocon
restidiunaportaediunacolonnadoricaingiacituraprimaria.Lacolonna,dicuiforniscele
misure del diametro, due piedi e due pollici, non isolata ed simile ad altri resti che

330
Questapianta,legataallallevamentodelbacodaseta,hasempreavutounagrandediffusioneinMorea,
regione che prende il nome proprio dal moraro, nome del gelso nel Medioevo, sempre presente nelle
descrizionidellediverseproprietovilleriportatedaiCatastiVeneziani.AncoraneiCatastisileggechelaparte
altadellavallatasededipascoliprivilegiatiperilbestiameecheesistonopascoliinpianoedincollina.Tuttoil
territoriorisultabenpopolatogiallepocadelCatasto.
331
LanotiziadellidentificazionediNisiconilmodernocentrodiMesseneinTOPPING1972,6769.
332
LEAKE1830,I,355

177
dovevanoappartenerealcolonnatodelportico,insiemeadulteriorielementiarchitettonici,
tutti in calcare bruno che lui vede ammucchiati allangolo destro del portico. Vede altre
traccedistruttureedelementiarchitettonicidisseminatisullasommitdellacollina,manon
riescebeneadidentificarealtriedifici333.Nonriesceadidentificareirestidiunteatrosulle
collineedallinternodelsitodellacitt,comeannotanelsuoresoconto334,notatraccediun
grosso muro, che non riconosce come parte del muro di cinta perch posizionato alla
sommit del rilievo, ma come muro do contenimento per la platea diun edificio sacro. Le
rovinecopronounterzodimigliosullacrestadellacollina,edunametdellinsediamentod
sulversantesullapianura335.
Egli identifica il sito con la Thouria descritta dalla periegesi di Pausania nel libro sulla
Messenia336. Disceso da Paleocastro il Leake dopo solo un quarto dora di cammino, si
imbatteinunluogodettoPaleaLutra.337Lostessositosegnato,nellacartografiastoricae
nelle mappe della Expdition de More, come Loutro o Loutra. Arrivato nei pressi delle
rovinediunedificioinmattoni,chericonoscecometermeromane,eglidescriveilpaesaggio
nel quale queste rovine sono immerse, una pianura tra alberi di fico e di gelso. Rimane
colpitodalbuonostatodiconservazionedelledificio,delqualesiconservabuonapartedel
tettoedisegnaunapiantadellastrutturacheinseriscenellasuapubblicazione338(fig.25).


Fig.25SchizzodeiBagniromanipressoLoutrodalresocontodiSirLeake

333
LEAKE1830,I,355.
334
Isearchedinvainfortheatre.;LEAKE1830,I,355.
335
theruinscoveranextentofathirdofmilealongthesummitoftheridge,andhalfasmuchontheslope
towardplains;LEAKE1830,I,356
336
Pausania,IV,3132;MUSTITORELLI1991.
337
AncheSirGell,chepercorrelastradadaCalamataversolArcadia,visitaunluogodettoLoutro,dovevedele
rovinediunedificioinmattoniindicatocomebagniromani.
338
LEAKE1830I,356.

178
Possiamo dunque osservare, nel corso di due secoli levoluzione e la trasformazione
dellaspettodelleareedelsitodellanticaThouria:inepocavenezianailsitodisabitatoed
gi identificato come luogo di rovine, chiamato Paleocastro a cui il redattore del Catasto
aggiunge laggettivo diruto; allepoca del Leake e della Expdition il sito, comunque
disabitato privo di vegetazione conserva il toponimo Paleocastro, con il quale indicato
nellacartografiastorica,elerovinedellacittellenisticasonoancorabenvisibili.
Per quanto riguarda il sito di Loutro, la notizia del Leake permette di determinare una
mutazione del paesaggio rispetto allassetto che si aveva in epoca settecentesca dovuto
soprattutto al cambio delle colture. Non possibile determinare, con il solo dato
comparativochequisimetteinattolentitdellemodificheprovocatealpaesaggiodellarea
diLoutro,ilcuitoponimorimastoinvariatosinoainostrigiorni.Rifacendocialledescrizioni
presentinelCatastoVeneziano,gicentoanniprimadelviaggiointrapresodaSirLeakela
localitcheconservairestidelletermeromanediThouriadovevaapparirediversa,perch
soggettaacoltivazione,inquantoinunaposizionefavorevole,inpianura,vicinoallastradae
vicino al fiume e quindi con una grossa fonte di approvvigionamento idrico facilmente
sfruttabile.

IV.2 LExpdition Scientifique de More e la rappresentazione dello spazio in epoca


contemporanea

LExpdition Scientifique de More una spedizione scientifica effettuata nel Peloponneso


allafinedeglianniVentidellOttocentosottolaguidadiBorisdeSaintVincent.Laspedizione
ha riportato una messe di notizie utilissime per la comprensione del territorio e della
popolazionedellaMoreaallaprimametdelDiciannovesimosecolo,masoprattuttostata
laprimamissionescientificaadeffettuareirilievitrigonometricidellaMorea,perprodurre
una cartografia di dettaglio accurata, sul modello della carta di Francia. Essa un vero e
proprio reportage sul Peloponneso, del quale sono descritti il territorio, la geologia, gli
animali, le piante la popolazione ed i suoi costumi, lagricoltura e le fonti di
sostentamento339.

339
LExpditiondeMoreilnomedatoalleoperazionimilitaricondottedauncorpodiarmatadellEsercito
FrancesenelPeloponneso,durantelaGuerradiIndipendenzaGreca,negliannidal1827al1833.Leventoche
segna linizio della presenza militare francese nel Peloponneso la battaglia di Navarino, dove una flotta
composta da unit francesi, russe ed inglesi nel mese di ottobre del 1827 distrugge la flotta turcoegiziana.
Nellagostodel1828uncorpodispedizionefrancesesbarcaaCoroni.Lintentoquellodiconquistareviaterra
leprincipalipiazzefortiancorainmanoaiTurchi.Loperazionemilitarepraticamentegiconclusaallafinedel
1828, ma la presenza francese in Morea si protrae fino al 1833. Una delegazione scientifica accompagna le
truppeduranteglispostamentisulterritorio;compostadadiciassettestudiosiculturidivariespecializzazioni:
cartografi, architetti, ingegneri, archeologi e naturalisti. Il loro lavoro costituisce ancora oggi uno strumento

179
Lintento con il quale viene istituita la Spedizione Scientifica soprattutto, secondo le
intenzioni del governo francese, quello di redigere una carta topografica esatta della
Morea340.
Le mappe topografiche prodotte durante lExpdition sono documenti di altissima qualit;
comeidisegni,lesezioni,lepianteediprospettidegliedificidiepocagrecasuperstiti,che
vengono tutti anche diligentemente catalogati, con in aggiunta delle proposte per il loro
restauro.
GlistudiosidellExpditionschedanotutto,conlintentodicreareuninventariosistematicoe
completodelleanticherovinegreche:Tutceslieuessentmritunestationdesarchitectes
et des arcologues de la Commission, qui nont pu sy rendre. Nous en reccomanderons
ltudeauxvoyageursquivoudraientsuivrenostracesetrparernosomissions341
IlavoridellacommissionescientificadurantelExpditiondeMoreseguono,in unaprima
fase, i movimenti delle truppe. LArme de terre sbarca a Coroni, nella parte meridionale
della penisola Messenica, da dove si sposta successivamente verso nord. Per redigere le
cartesifaricorsoaitopografimilitarieastrumentazionidiproprietdellesercitofrancese;
la tecnica messa in campo innovativa nei mezzi e nella filosofia di sviluppo ed utilizza,
unicamente il metro come unit di misura ed i rapporti in una scala decimale, molto pi
praticaedimmediataperriferirerapportidigrandezzainproporzionetraloro.Pereffettuare
leoperazionidimisurazionelegatealladefinizionedellacartografiadellaMorea,irilevatori
utilizzano un teodolite, strumento che in grado di misurare gli angoli su una scala
sessagesimale,lacuimeccanicaintegraungoniometroincuilangologirocalcolatonella
misura di 360 gradi; i rilevatori riportano le misure lineari e le altezze ricavate dalle
poligonaliinmetri.
NellaedizionedeirisultatidellExpditionsonoglistessioperatorisulcampochedescrivono
leoperazionidimisurazione,affermandoche,perlacomposizione,ilsistemautilizzatoil
migliore a loro giudizio da poter mettere in campo. A questo proposito, infatti, si legge

indispensabile per la conoscenza del Peloponneso, inteso in ogni sua componente fisica, storica ed
antropologica,qualealliniziodellindipendenzaGreca.
340
Su richiesta del governo francese, istituita, dal ministero degli interni, la commissione scientifica della
Morea.LeoperazioninecessarieriguardanolaredazionenelminortempopossibiledellacartadellaMorea.Il
Capitano Peytier ed il luogotenente Puillion de Bobayle furono assegnati alla sezione di scienze fisiche, della
qualemifuconferitaladirezione.Tardin,persecondosiimbarcatoconmeilprimo(Bobayle)chesitrovava
gisullaLieux,misuraunabaseprovvisoriapressolapianadiArgo,efagidiverseosservazioniastronomichee
geodesichesuNapolidiRomaniaiomisonopreoccupatodifarincontrareM.Bobayleconilsuocollegaalfine
che si intendessero, senza perdere tempo entrambe, e potessero intraprendere le operazioni geodesiche e la
triangolazione,perintraprendereleoperazionigeodesicheelatriangolazione,checomincerannodallafinedi
marzo1829peraccellerareilcompletamentodelloperacheavevanocosbencominciato,aggiungoloroad
oggi(nelmarzo1830),ilcapitanoServier,degnodipartecipareedicondurreatermineilloroimportantelavoro
dunqueperlintelligenzachequiconcernelaredazionerigorosadellecarte,portataanostrovantaggio,io
nonpossofaredimegliochetrascrivereilrapporto;ExpditionScientifiqueII,4849.
341
ExpditionScientifiqueI,Relation.

180
nellExpdition:Noicisiamoservitidelleformuleusatedopolaguerrapericalcoligeodesici
relativiallacartadiFrancia342.
NelsecondovolumedellExpditiondellaseriededicataallescienzefisiche,vienespiegatoil
metodoadottato,descrittoilcomplessodelleoperazioniedillustratoilrisultato.
. Noi adottiamo in generale per i punti delle stazioni geodesiche le sommit che
marcanoinmanierapiproprialadeterminazionediungrandenumerodipuntisecondari,e
formanotralorounareteditriangolicontinuieregolari.Isegnacoliinpietraaseccoinforma
diconitroncati,di2metridibasesu2metridialtezza,furonostabilitisututtiipunticerti.Gli
angoli sono stati osservati con un teodolite di pollici de Gambey che d direttamente 20
decimali e per le stime 10, (questo teodolite appartiene al deposito della guerra, fa parte
deglistrumentiimpiegatiperlatriangolazionedeldodicesimoordinedellacartadiFrancia)si
limitata a sei, otto o dieci ripetizioni per gli angoli de lconcatenamento dei triangoli; gli
altri,relativiaipuntisecondari,sonoordinariamentepresiunavolta.Itriangoli,lacuiareain
mediadicirca20.00metri,sonoalpitutticondizionatimoltobene.Segettateunocchio
sullacartatrigonometrica,(pl.Idellaprimaseriedellatlante),vedretecheapprossimanola
forma equilatera, lerrore della somma dei loro tre angoli veramente trascurabile, e va
raramenteoltrei15sessagesimali343(fig.26).
Perquantoriguardalabattutadeipuntifiduciari,neiresocontienellelettereprivatechei
membridellExpditionmandanoinpatria,sipercepisceladifficoltchecostorotrovanonel
raggiungerelevettedellecollineenelloscalarelemontagne.
I punti scelti per la realizzazione della rete topografica devono rispondere a criteri ben
precisi, altrimenti risulterebbe imperfetta la georeferenziazione dei rilievi, che devono
essereagganciatiallaretetrigonometrica:ilnumerodellestazionigeodesichesielevaa134,
dovealcunesononelleisoledelgolfoSaronicoediNauplio,taliqualiSapienza,Hydra,Egina,
etc. Il numero totale dei punti determinati di circa mille, questo fa almeno un punto per
ogni miglio quadrato. Di ciascuna stazione noi abbiamo preso le distanze zenitali della
stazione corrispondente, cos quelle dei punti secondari pi rimarcabili, e a se i segnacoli
determinino per un punto una buona visibilit, pi facile che la misurazione di queste
distanze zenitali sia portata a termine in maniera molto esatta. Noi possiamo provare ad
affermarechelerroresullaltitudinesuperararamenteunmetro;laprovachepartendoda
unpuntosullacostadiNauplioattraversandotuttalaMoreaepassandoperdellesommit
dove qualcuna si avvicina ai 2000 metri, arriviamo a capo Katalokoto a 0, 45m; a
Marathonisia0,80m;eaCorintoa0,94m.Icalcoliquifattipartonodaunabaseprovvisoria,
al fine di dare prontamente i punti per le leve topografiche, come sar fatto pi tardi,
partendodallabasedefinitiva.Noicisiamoservitidelleformuleusatedopolaguerraperi

342
ExpditionScientifiqueII,21.
343
ExpditionScientifiqueII,20.

181
calcoli geodesici relativi alla carta di Francia, per i punti di rete dei triangoli, i calcoli sono
statifattiasettedecimali,eccettoalcunedifferenzedilivello,chesifondanotutteacinque
(chepichesufficiente).
Misurediunabase.LeoperazionigeodesichedellaMorea,presuppongononecessariamente
la misurazione di una base, con la determinazione di un suo azimut e della longitudine e
latitudine di una delle sue estremit. Al riguardo proviamo se buono lazimut, e
riattacchiamolatriangolazionedellaMoreaadunodeipuntideterminatiastronomicamente
dalcapitanodivascelloGauttier,rimanedadefinirelalongitudinesolamente344.Dove
possibile,comeperipuntitrigonometricipresiperlacartadiFrancia,sicercadiutilizzarela
puntadeiminareti,latorrediuncastello,ilcampanilediunacappella,conlaccuratezzadi
scegliereedificisolidienondiroccati,perevitaredipoterperdere,adistanzadipocotempo,
il punto della battuta. Il primo risultato la carta con i punti trigonometrici ed i triangoli
dellepoligonali(fig.26).


Fig.26CartatrigonometricadellaMorea

344
ExpditionScientifiqueII,21.

182
Latavolariporta,perlestazioniprincipali,oltreallaposizione,ilnomedelsitodovepostoil
punto georiferito, dal quale partono le linee che costituiscono i lati del triangoli maggiori,
chealorovoltaformanolatriangolazione.Perquestaoperazione,dunque,siimpieganotre
anni;perlabasediriferimento,misuratanellapianadiArgo,vicinoaNauplioedalmare,per
averecomequotadipartenzaillivellodelmare(fig.27),civorrannodueannie,perdefinire
ilmeridianoutile,chesarquellochepassaperEgina,sarnecessarioattenderelafinedella
missioneedeffettuareunaspedizionealleCicladi.


Fig.27ParticolaredellacartatrigonometricadellaMoreaconlindicazionedellabase

La tavola redatta sotto la supervisione di Monsieur Bobayle345. La funzione della carta


anzituttodidatticaecomparativa,perchsucartamessononilrisultatofinaledellavoro,
cio la carta geografica della Morea in scala 1:200.000, ma la base sulla quale questa
realizzata,conlediversegerarchieassegnateaisitiedaitriangolidefinibiliconimmediatezza
graziealladifferenzadeltrattoperlelineeedelcarattereperlelocalit(figg.2829).

345
EssarecaladicituratrigonometriedelaMore,parM.M.Peytier,PouillionBoblayeetservieresitrovanel
volumecheraccoglieletavoledeilavoridellaSezionediScienzeFisichedellExpditionScientifique.

183

Fig.28CartatrigonometricadellaMorea,laMessenia


Fig.29CartatrigonometricadellaMorea,lAcaia

opportuno entrare nel merito della cartografia di dettaglio che i membri della missione
scientificahannorealizzatosuquestebasitrigonometriche.
Le tavole create sono alla base di una carta generale dellEllade in scala 1:600.000,
pubblicatanel1833ecitatanellatlantecometavolanumero2,definitanelcartigliocome:

184
CartageneraledellaMoreaedelleCicladi(fig.30).Letavolesonoconfluitenelvolumeche
riuniscelesposizionedeirisultatidellasezionedellescienzefisichedellExpdition346.


Fig.30CartageneraledellaMoreaedelleCicladi

EsisteunaltrapubblicazionedellaCartadellaMoreaedelleCicladi,realizzataacorredodi
una delle numerose edizioni dei risultati dellExpdition Scientifique, edita nel 1831 con
lindicazione nel cartiglio di Carte de la partie Mridionale de la Grece dresse pour A.
Blouet, pour lintelligence du voyage de la section darchitecture et de sculpture de
lExpditionScientifiquedeMore(fig.31).

346
LatavolaportaladicituraCartegnraldelaMore,etCiclades,exposantleprincipauxfaitdegographie
ancienneetnaturelle,parM.PouillionBoblaye.

185

Fig.31CartageneraledellaMoreaedelleCicladi,disegnataacorredodiunaltraedizione
dellExpdition

Poich le carte sono identiche, ad eccezione della dicitura del cartiglio e della data di
redazione,chenellasecondamappail1831,lecitopensarechesianostatericavatedalla
stessabasetrigonometrica.
preferibile tuttavia analizzare la copia presente nellAtlante delle Scienze Fisiche, perch
graficamentepiaccurata.Vasottolineatoinprimoluogoilcaratterepolicromodellacarta,
per la cui stesura sono stati impiegati diversi colori per indicare la maggiore o minore
altitudinedellevetterispettoallivellodelmare,inunascalacromaticafissadoveognicolore
corrisponde ad una quota altimetrica; le pianure sono tutte rese con il colore celeste,
mentreleareeprossimeallevettemaggiorisonodicolorgialloocra,coloriintermedisono
lindaco ed il grigio. Tutti i centri abitati sono indicati con simboli che ne definiscono, a
secondadeldisegno,ilnumerodiabitanti:sivadallivellopibasso,occupatodaivillaggi,
segnaticonuncerchiettochiaroincorrispondenzadelsitoconaccantoiltoponimo,allacitt
capoluogoconundiscretonumerodiabitanti,indicataconunafigurinapoligonaleriempita
da linee oblique ravvicinate, a voler rappresentare lestensione del sito, con accanto il
toponimo.Tuttiifiumihannoilloronomesegnatoparallelamentealcorsodacqua.Iconfini
tralediverseprovinciesonosegnaticonunalineaspezzatacoloratainrosso(fig.32).
QuestiaccorgimentiredazionalirendonoletavoleprodottedurantelExpditiontraleprime
espressionidiunsupportocartograficomoderno.

186

Fig.32IlterritoriodiCalavritaediClitornellacartageneraledellaMoreaedelleCicladi

Nellostralciodellatavolariportatoallafig.32sidistinguonononsoloiconfinieledifferenze
cromatichechesegnanolealtimetrie,masicomprendebenelanuovaconcezioneadottata
nella resa grafica dei rilievi, disegnati con livelli sovrapposti molto simili alle isoipse delle
moderne carte geografiche. La cartografia, inoltre, indica il lago di Pheneos, attualmente
prosciugato, e, nellottica della ricostruzione del paesaggio storico dellarea, utile per
determinarelasuperficieoccupatadallospecchiodacqua,chesiestendevasututtalaparte
bassadellapianaelambivailcentroabitatosutrelati.
ImembridellExpditiondescrivonolareadaloroattraversataneltragittochedaTripolizza,
attraversoMantinea,conduceaKalavrita347.
Accanto ai toponimi moderni sono riportati i nomi che le citt avevano in epoca classica.
Infatti,lavolontcheanimairedattoriquelladicreareunsupportoutilesiacomecarta

347
Illagocopreoggiquasilatotalitdellapiana,noinonvediamopilastradacheconduceaPhene,nle
rovine di Caryae che, a detta degli abitanti sono situate ad est di alcune chass, allentrata della piana. La
fortezzadiPhenecircondatadaaltureedinaccessibile,ilvillaggiodiPhoniaenonquellodiZaroukhlaad
uncentinaiodipassidallerovine.LasommitdiunpiccoalladestradiPhoniacoronatodaunpaleocastrola
cuiepocadicostruzionenoncaratterizzata;PUILLONDEBOBLAYE1836,153.

187
geografica della Grecia a loro contemporanea sia come carta storica, affiancando le
denominazionianticheemodernesullastessarappresentazionecartografica.
NelPeloponnesomeridionaleirestidellanticaThouriaedelcircuitodellemuradiMessene
sono indicati con un simbolo che rappresenta, schematicamente, lestensione delle rovine
dellacitt,oltrechelaloroposizione(fig.33).


Fig.33IlterritoriodellavalledelPamisonellacartageneraledellaMoreaedelleCicladi

Le strade sono sempre indicate, anzi i redattori della carta tracciano con minuzia anche i
percorsisecondari,segnalatidalineedritteaffiancatedalineepuntinate.
OsservandolacartadalverticedellapianadiTripolitzaipercorsi,ilcuipuntodisnodosono
lerovinediMantinea,portanoaMegalopoli.
Le strade ricalcano graficamente sia la viabilit utilizzata dai membri dellExpdition che le
rotteinterneconosciutedaepocamedievaleebattuteanchedaiviaggiatoridelGranTour,le
cuiopere,fracuiquellediLeakeeGell,accompagnanoimembridellaExpdition(fig.34).

188

Fig.34IlterritoriodellArcadiacentromeridionalenellacartageneraledellaMoreaedelleCicladi

Nellatlante,oltreallamappageneraledellaMoreavisonounaseriedistralciregionali,tutti
allascaladi1:200.000, contenentiilrilievodellavarieregionidelPeloponneso.Si trattadi
carte concepite per essere accostate tra loro, poich hanno i margini adiacenti che non si
sovrappongono. Dallunione dei diversi stralci si ricava lamappa geografica completa della
Morea.
La mancata pubblicazione della mappa unita e completa, in scala 1:200.000, deve essere
attribuitaaragionidipraticitdellacartografia,troppoingombranteperessereconsultata,
picheallarealevolontdicrearedirettamentedelletavoleseparate,riunibiliinunquadro
diunione,comeavvieneneisistemicartograficimoderni.
Infatti, a corredo della pubblicazione cartografica dellExpdition manca una tavola che,
come un moderno quadro dunione, fornisca le coordinate grafiche per unire le diverse
mappeinunacartaunica348.

Le tavole, in scala 1:200.000, riproducenti le regioni della Morea sono sei: in una sono
raffigurate lElide e lAcaia occidentale; in unaltra lAcaia orientale e la Corinzia con parte
dellArgolide e dellArcadia; nella terza la Messenia e la Trifilia; la quarta riservata alla

348
PercompletezzavaricordatochesonodiverseleredazionideirisultatidellExpditionScientifiquedeMore;
probabile che in una delle edizioni non consultate sia pubblicato un quadro di unione delle tavole della
cartografiainscala1:200.000.Aifinidiquestolavorosonostatevisionateletrediverseedizioniconlostesso
titoloconservatepressolaBibliotecaGhennadiosdiAteneeledizioneinunsolovolume,contenenteletavole
deimonumenticlassici,custoditaallaScuolaArcheologicaItalianadiAtene.

189
penisolaMessenica;laquintadedicataallaLaconiaenellasestasonorappresentateparte
dellArcadiaedellArgolide.


Fig.35IlterritoriodellAcaiacentromeridionalenellacartageneraledellaMoreaedelleCicladiin
scala1:200.000

La Commissione di Scienze Fisiche lega il suo rapporto ad una base cartografica, a tabelle
descrittive sullo stato dei luoghi, sulla fauna e sulle specie botaniche che popolano il
territoriodescritto,oltrechearilievieaconsiderazionisuimonumentidiantichitpresenti,
conpropostediricostruzionedeglistessi.
Letabelledemografichesonodiviseintretipologiecheinteragisconoinsensoascendente:si
partedallelencodituttigliabitantideidiversivillaggidelleEparchie349dellaMorea,dicui
viene dato il numero sia dei nuclei familiari sia degli individui, poi si passa alla tabella che
conteggiagliabitantiditutteleEparchiefinoadarrivareallultimoschemariassuntivo,che
elencagliabitantiditutteleRegionidellaMorea,conlindicazionedellesingoleEparchiein
cuisonodiviselediverseRegioni350.

349
LEparchia una unit amministrativa territoriale adottata dal governo greco dopo lindipendenza
dallImperoOttomano,icuiconfinispessocorrispondonoalleregioniamministrativedeiVeneziani.
350
Ilriassuntogeneraledellapopolazionenonstatosenzadifficolt,sevogliamootteneretuttiidatipossibili
conaccuratezza.15Eparchienonhannodatocheinumeridellefamiglie,1contieneinumeridegliindividui,di
12fontisiconosconoallostessotempoinumeridellefamiglieealcunidegliabitanti,(Iredattori,dovenon
riesconoaraccogliereilnumerodegliindividui,fannounastimasuinumeridiindividuicheinmediacisonoper

190
Ne un esempio lEparchia di Kalavrita, descritta nellExpdition, che conserva gli stessi
confini che si ricavano dalla divisione amministrativa messa in atto in epoca veneziana351.
Alcuni villaggi che appartengono a questa Eparchia, molto estesa, ricadono in quattro
territoriche,comeinepocaturca,rappresentanoquattroareegeografichedellaregione352.


Fig.36IlterritoriodellavalledelKriosnellacartageneraledellaMoreaedelleCicladiinscala
1:200.000

famiglia allinterno della data Eparchia, cos da ottenere una cifra plausibile, anche se approssimativa, degli
abitanti)...noiquipresentiamounatavolaconinumeridegliabitantiperfamiglia,dedottida11Eparchie;al
finedipoterapprocciarelesattezzadaquestidiversirapporti,scriviamoinumeridellefamiglie,taliequaliesse
sonodedotte.Siveda:ExpditionScientifiqueII,60.
351
LExpdition cos riporta i confini dellEparchia: Cette parchie est spare du golfe de Corinte par une
bandetroitequiformelparchiedeVostitsa.Alest,ouelleconfineavecCorinte,elleattenitlamerprsde
PorovitsaetdeVogoka(cotedAegine).LariviredeZacolietlesmontsDourdouvanaetSaitalasparentdela
Corinthie,ausud,elleestborneversStrzovaparleparchiedeKarytaene;louest,elleconfineavecPatraset
GastouniparlecretedumontAgrioKambos,lemontOlnosetlariviredeDivri;ExpditionScientifiqueII,73.
352
Elle renferme quelques regions signales par des denominations particulieres, telles que Nezera,
comprenant les villages situs aux sources de la Kamnitsa; les Laphates, villages levs, situs au revers
septentrionaldumontKalliphoni,verslesSourcesdelariviredeVostitsa(Selinus),lesKloukinaes,villagesde
lavalldelAkrata(Crathis),etinfin,lesKatsanaes,comprenantunagrandpartiedelancienneClitorie,versles
sourcesduLadon.Siveda:ExpditionScientifiqueII,73.

191
In questa Eparchia sono segnati anche i villaggi di Arakova (75 famiglie), Perithori (65
famiglie, 311 individui) Seliana (84 famiglie, 414 individui), Vergovitza (51 famiglie, 274
individui),Vlogoka(62amiglie,284individui),Sinevr(36famiglie,156individui),Svirou(20
famiglie, 96 individui), Tsilard (5 famiglie), Vela (46 famiglie 235 individui), Versova (62
famiglie,285individui),Arfar(62famiglie,330individui),Valim(71famiglie408individui).
Tuttiquestivillaggi,dicuiSeliana,Peritori,Sinevr,VelleValimhannoconservatolostesso
toponimo,sitrovanonellavalledelfiumeKrios.
Per spiegare le cause che hanno impedito una redazione pi completa delle tavole
demograficheeperchiarireledifferenzenelladensitdellapopolazionetralevariezone,i
redattorianalizzanodiversifattori,comelostatodelterreno,leattitudinidellapopolazione,
laposizionegeograficadeivillaggi,che,semenoisolati,sonostatimaggiormenteespostialle
razzieedallestragioperatedaisoldatidurantelaguerradiliberazione353.
LatabellariportatanellExpditionsullapopolazionedellaMorealaseguente354:

EPITROPIES EPARCHIES ABITANTI


ARGOLIDE ARGOS 11398
CORINTHOS 26110
KATONAKARG 7138
NAUPLIO 9697
ARCADIA HAGIOSPETROS 9947
KARITAENA 34012
FANARI 10171
TRIPOLITSA 14381
ACHAIA KALAVRITA 35509
VOSTITSA 3080
PATRAS 13572
ELIDE GASTOUNI 22708
PIRGOS 9572
ALTAMESSENIA ARKADIA 15931
KORON 6246
MODON 3625

353
I rapporti numerici, ad esempio tra Kalavrita e Hagios Petros, sono dovuti a due cause, innanzitutto la
guerra, che ha spopolato le popolazioni pi esposte, cio quelle che vivevano in zone pianeggianti, e poi la
salubrit e la capacit di autosussistenza delle popolazioni, che nella zona di Kalavrita, che tra laltro
comprende villaggi di montagna poco toccati dalla guerra, maggiore. Il numero di abitanti per famiglia si
calcola con un rapporto 4,75 0 abitanti per famiglia, rapporto dedotto dalla somma totale di 124,582
individuiper26,257famiglie.Ilfattochepoinoncpossibilitdiaveredaticertideterminer,perilnumero
totaledegliabitantidelPeloponneso,unerroredicirca45,000unit;cfr.ExpditionScientifiqueII,62.
354
Riassunto generale della popolazione della Morea nel 1829, e divisione adottata dal presidente Capo
dIstria.Siveda:ExpditionScientifiqueII,62.

192
NAVARIN 1596
BASSAMESSENIA NISI 2286
KALAMATA 7616
EMBLAKIKA 4526
ANDROUSA 4094
LEONDARI 7676
MIKROMANI 1592
LACONIA SPARTAOCCIDENTALE 18486

SPARTAORIENTALE 10850

MISTRA 31102

MONEMBASIA 7589

PRASTOS 5852

TOTALE 336366

Allenotiziesullerovinedellecittantiche,rintracciatedurantelExpditionScientifique,ed
allaindicazionedellaloroposizione,dedicataunasezioneapartedellepubblicazioni355.
I membri dellExpdition seguendo la via costiera del Canale di Corinto, arrivano presso le
MavroLitharia,ilportodiAeghira,evarcanoilfiumeCratis,utilizzandoilponteasettearchi
citatodaSirGell,daldAnvilleedaSirLeake.Sispingonopocoallinterno,arrivanoalsitodi
Aege, dove non sono visibili rovine, lungo la foce del Cratis. Il Cratis viene identificato nel
fiumedAcrata,cheprendelesueacquedallArcadia,daunlatodallamontagnadelMavro
nero e dallaltro ai piedi del monte Aghia Varvava, che identificano con il monte Cratis di
Pausania356.
ImembridellExpditionvisitanoAeghiraedindividuanoilcentrodellacittanticanelluogo
chiamatoPaleocastro,toponimochericorreancoraoggiperindividuareilsitodellerovine.Il
fiume, che oggi chiamato Krios, nome che i membri dellExpdition danno ad un fiume
pressoPellene357,iltorrenteVlogokitika,chescendeasinistradelsitodiAeghira,sottoil
modernovillaggiodiAigai,chenel1800erachiamatoVlovloka,toponimoancorainuso,da
cuiderivalidronimoVlogokitika.Inoltre,ilredattorenonfornisceunaindicazionecertaper
determinarelaposizionediFelloe,probabilmenteperchnonnehaavutonotizieenonha
vistonulla.PoneconapprossimazioneilsitodellacittanticaneipressidiZacoli358.

355
NoiveniamoapercorreretuttalAcaiapropriamentedetta,.iluoghichereclamanopiparticolarmente
nuovericerchedapartedeiviaggiatorisonoDyme,Aegium,HeliceePellene,poichiluoghidellaloroposizione
nonlascianoincertezza;eCeryna,PharaeeTritaea,doveleposizioninonsonofissatedefinitivamentedaprove
archeologiche;cfr.PUILLONDEBOBLAYE1836,30.
356
PUILLONDEBOBLAYE1836,27.
357
IlCrios,senzaalcundubbio,iltorrentediMazi.ChescorreadoccidentediPellene;cfr.PUILLONDEBOBLAYE
1836,27.
358
Le rovine pi consistenti le incontriamo nel luogo del Paleo Castro, ad ovest della scogliera chiamata
MauraLitharia.Lacittdivisaindueparti,unadentrolapiana,laltrasullamontagna,acirca1,200metridal
mare. La Tabula Teodosiana riporta tra tra Aeghira e Sicione XXVI Miglia, che rispondono perfettamente ai

193
LapianadiTripolizzaequelladiMantinea,doveimembridellaspedizionepassanoaccanto
allerovinedellacitt,occupanolastessatavolaevengonoriportateinunarappresentazione
cartograficasuccessiva(fig.37)realizzataadunascalapibassa(1:150.000).
InquestacartasonoindicatelecittdiTripolitza,Tegea,Pallantion,comecentrimaggiorie,
nellasuasedegeografica,ilcircuitomurariodellacittdiMantinea,visionatodirettamente
daimembridellExpdition.


Fig.37LapianuradiTripolitza1:150.000

38,800metritraPaleokastroeVasilika.Edinoltre,ladistanzacorrettadaAegiraadEgiondiXXmiglia,che
corrispondono ai 29,600 metri tra queste due posizioni. Ai piedi dellacropoli scorre un torrente, detto
Vlogokitika,doveilnomeanticononloconosciamo...;cfr.PUILLONDEBOBLAYE1836,2728.

194
importante la presentazione del profilo orografico della piana, rappresentato con una
sezione passante posta sopra la cartina geografica. I percorsi viari sono ben distinguibili,
come i nomi dei fiumi e lorografia. Le vette di ogni rilievo portano lindicazione della
altitudine,espressainmetri.
La tavola una rappresentazione geografica esatta della piana, utilizzata anche per
descriverelitinerarioelelocalittoccatedaimembridellaspedizione.Essivedonolerovine
diPallantion359,lacittdiTripolitza360,ilcircuitomurariodiMantinea361.
Puillon de Boblaye non vede rovine di antichit classiche a Tripolizza e descrive resti di
strutture risalenti allepoca franca, fra cui una chiesa crociata e i ruderi di edifici riferibili
alloccupazione turca. Ritiene che la citt antica sia stata soppiantata dal centro moderno,
cresciuto sopra i resti dellantica Tripoli, obliterandoli del tutto. Di Pallantion Puillon de
Boblayedescriveirestidiquellacheconsideralacittromana,mentrediMantinearicordail
circuitodellemura,contaletorrieindividua,insiemeaimembridellaspedizione,ilsitodel
teatro.
PuillondeBoblayeedimembridellExpditionsonoiprimiavedere,allinternodellemura
diMantinea,deirestiidentificabiliconlerovinediunteatro.Unaltroteatroidentificato
dai membri dellExpdition in Messenia, nel sito di Thouria, di cui purtroppo non rimane
traccia,nonostantenesiafornitalubicazione.
Glistudiosihannoinmenteunmodellodicittgreca,elaboratosecondocanoniprefissatie
che deve rispondere a criteri urbanistici standardizzati. In sintesi la citt greca nella loro
visionedevepossedereuncircuitomurario,unasortadiacropoliconuntempioprincipale
ed un teatro. Questi edifici erano sistematicamente cercati e riconosciuti dagli studiosi
francesiinognisitocheavevaospitato,nellantichit,ilcentrodiunapolis.

359
Pallantium urbs. Questa villa ed il suo piccolo territorio occupano langolo sud ovest della piana di
Tripolitza,lesuerovine,ingranparteromanesonoancoravisibili.Noilatroviamoallasinistradellastrada
traTripolitzaeLeondari,aunquartodoradalkhandiMakri.larottatraMantineaePallantiondevepassare
unpocodiscossodaTripolitza,ecoprelecollinediThana,dentrounvalloneabbiamotrovatounacappella...
con una inscrizione del tempo di Adriano. Poco lontano si eleva un picco con una cappella costruita su di un
sacelloounmonumentoeroicoinmarmonero;cfr.PUILLONDEBOBLAYE1836,146.
360
TripolizasituataallimitediMantineaePallantium,nonlaTripolichedescrivePausaniaeneppurequella
diTitoLivioediPolibio,comehannoscrittoM.M.RichardePouqueville.Nonabbiamovistoaltrerovinesenon
unachiesailcuibasamentopuappartenereallepocadeicrociati..noiincontriamoancoradentrolapianadi
TripolizalefondamentaantichedellatorrediLouka;PUILLONDEBOBLAYE1836,146.
361
LapianadiTripolitsastataspartitatraiMantineianord,iTegeatieiPallantiasud.Lerovinerimarcabili
delle mura diMantinea si ritrovano a12km a nord diTripolitza, fra il margine di una montagnaed unarea
paludosa.Ilcircuitodellemuraconservatoperintero,manonsielevapidiqualcheassise.Laloroestenzione
di 18 stadi, (3250 metri) e la loro forma quella di un cerchio o di uno scudo pressappoco ellittico. Noi
abbiamo contato otto porte e 120 torri tutte cadute ad eccezione di qualcuna che serviva alla difesa degli
ingressi.Eancora,tantosonointattelerovine,cheunmodellodastudiareperlarchitetturamilitareaitempi
dellinvasione di Epaminonda.qui riconosciamo ancora lubicazione del teatro e la direzione delle strade
PUILLONDEBOBLAYE1836,139.

195
La tavola che riporta i territori della Trifilia e della Messenia settentrionale, in scala
1:200.000 (fig.38), riferisce molti dei toponimi citati nel Catasto rinvenuto allArchivio di
StatodiVenezia,alFondodellaFamigliaGrimani362.


Fig.38IlterritoriodellaMessenianellacartageneraledellaMoreaedelleCicladiinscala1:200.000

Un confronto analitico tra la cartografia dellExpdition con le informazioni ricavate dallo


studiodelCatastoVenezianopermettediindividuarealcunielementiresidualipresentinella
toponomasticaenelterritoriochedeterminanounaseriedidinamichedicambiamentoedi
conservazionenelpaesaggiodellapianadelPamisotralafinedelSeicentoelaprimamet
dellOttocento.
OltreilfiumePamiso,sinotailvillaggiodiAslanAg,anorddiMicromani,chenelCatasto
VenezianolavillaAsiag,ilcuitoponimorimastosostanzialmenteinalterato.Leareesi
trovano tra i centri moderni di Kalami, Antikalamo e Katsikovo, toponimo questultimo
rimastoinalteratodaitempidellExpdition(fig.38).

362
ASV,FondoGrimaniaiServi.

196
IlvillaggiodiFourtsalasiriconosceconlavillaFunzalagadelCatastoVeneziano,coscomele
ville Camari e Ralimenisi identificano con i siti di Kamarie Delimeni,a sud della collina di
Thouria,incorrispondenzadelcentrocheoggivienedenominatoThouria.
LevilleParmissieVisagadelCatastovenenziano,icuitoponimisonoinalteratinellamappa
della Expdition Scientifique, corrispondono alla porzione pedecollinare ed alla collina
dellanticaThouria.LatavoladellExpditionsegnalaadovestdivillaParmissileRuinesde
BaineRomain,incorrispondenzadelsitodovesorgonoletermeromanediThouria.
Dallanalisidellatavolasinotache,inadiacenzaconVisaiga,disegnatopartediuncircuito
murario con lindicazione, tra parentesi, del toponimo Thouria. Paleocastro, il sito indicato
dal Leake come sede di parte delle rovine, , invece, collocato nellarea settentrionale
dellinsediamento antico. Il toponimo stato inserito anche allatto della redazione del
CatastoVeneziano.IvillaggidiPidimaanorddiPaleocastro,GaidurochorieVrakatag,ad
ovest di Paleocastro, segnati sulla carta prima del corso del fiume Pamiso, sono tutti
identificabilinelCatastoVeneziano,dovetroviamo:villaPioria,GaidurochorieVacasag.
Nella porzione settentrionale della piana a nordest del fiume, sono localizzati i villaggi di
Basta, Glirita e Kartzogli, che nel Catasto Veneziano corrispondono a Villa Pliasa Basta a
CarizoglievillaGliota.
In corrispondenza delle ville sono indicate delle aree paludose. Ancora oggi nella parte
centrosettentrionaledellapianamoltiterrenisonopaludosiesonobonificatidaunaseriedi
canalizzazionicollegatealPamiso.
Nella copia dellExpdition edita da Le Bas, conservata presso la Biblioteca della Scuola
ArcheologicaItalianadiAtene,presenteunavedutadelmurodicintadiThouria(fig.24).

La tavola dellExpdition in scala 1:200.000, che reca la rappresentazione della Penisola


Messenica, permette di completare la carta geografica della pianura del Pamiso arrivando
allacosta,anchequestaindicatacomeareapaludosa(fig.39).Inessailcentrodenominato
Nisi, coincidente con la moderna Messene, identificabile con la villa di Nixs, citata dal
CatastoVeneziano.QuestoabitatosorgesullastradachedaCoroniconduceaCalamataed
citatoanchedalGell,daSirLeake.

197

Fig.39IlterritoriodellaMesseniacentromeridionalenellacartageneraledellaMoreaedelleCicladi
inscala1:200.000

Il resoconto degli itinerari seguiti dai membri della Expdition utile per individuare gli
elementi che indicano continuit e mutazione nella viabilit della Messenia centro
meridionaleallaprimametdellOttocento,rispettoallerotteutilizzateperglispostamenti
inepocamedievaleemoderna.
SecondoimembridellaSpedizioneilpassaggiodallavalledelPamisoversoilTaigeto,ciola
Laconia,attraversolacittadinadiZarnata,posizionataa nordestdellapiana.Al pianoro
dove sorge Zarnata, toponimo presente anche nelle mappe veneziane, si arriva per
Scardamula provenendo da Kalamata; il collegamento, come affermano i redattori del
volumedellExpdition,assicuratodaunastradapocoagevole.AScardamulasiapronole
portedelMani,cheameridione.Daqui,seguendoilfiumeepassanoperilvillaggioAghia
Paraskev,quindivolgendosiadovest,essiarrivanoadAndroussa.DaCalamata,risalendoil
Pamiso, si dirigono verso le rovine di Thouria per visitarle e raggiungere le fonti
Kephalovritzi,dovesonolesorgentidiunaffluentedelPamiso.
Gliscienziatiriportanonelleagendediviaggioladescrizionedellavegetazioneedelleforme
dicoltureagricole,conaccenniallapedologiaedallageologiadeiluoghi.
Il territorio fertile; vi sono differenti specie di alberi da frutto tra cui limoni, aranci e
mandarini.Piinalto,risalendoversolacollinadiVidima,incontranoalcuniboschetti,uno
deiqualiidentificatodaBorisdeSaintVincentconquellosacroadApollo,caratterizzatoda
unsantuario,chenonvede,macheindividuasullabasedelleindicazioniattintedallefonti
antiche363,secondocuicollocatotraPharaeeThouria.

363
LasuafonteprincipalePausania.

198
Incontrano i villaggi in rovina di Leika, Kalami, Katzicovo, Aizaga e Kourtchaonchi, distrutti
dallaguerracontroletruppeegizianediIbraimPash364.Lecollineintornosonocostituiteda
depositi alluvionali, che coprono rilievi calcarei, molto aspri ed aridi. Alla pendice del
villaggiodiFourdjaia,essitrovanodeibuttichesembranotagliaticonmanoduomo,incui
riconoscono i resti di tombe monumentali. In questa area sono presenti boschi di ulivo e
piantagioni di morari, i gelsi visti anche da Sir Leake e legati alla produzione della seta, e
vignetibentenuti.
Iltestoarricchitodadisegni,cheservonoadarepuntidiriferimentospaziale.
NellesplorarelapianaglistudiosisiimbattononelletermediThouria,nellazonadeiLoutra,
vicinoad:unavecchiacappella,comerappresentatainquestavignetta,puservireper
riconosceresullasinistralerovineconsiderevolidibagniromanichenelpaeseconservano
ilnomediLoutro365(fig.40).


Fig.40ChiesaabbandonatapressoLoutro,vicinoalletermedellanticaThouria

Nel corso della loro esplorazione essi vedono delle sale vuote e riconoscono i canali e le
imboccature attraverso cui veniva convogliata lacqua. Il rilevatore, lingegnere Baccuet
disegnalearcatedeltetto(fig.41)366.

364
Il riferimento alla Guerra di Liberazione della Grecia, durante la quale, nel 1827, le truppe Francesi si
scontranoinMesseniacontroletruppeEgiziane.
365
ExpditionScientifiqueIII,384;lavignettalatav.XXIVdiLeBas.
366
.ExpditionScientifiqueIII,384;lavignettalatav.XXIVdiLeBas.

199

Fig.41DisegnodeirestidelletermedellanticaThouria

Un paesano, seduto su un muro vicino la chiesa, si offre per accompagnarli in aree con
rovine ben pi considerabili. I membri dell Expdition Scntifique arrivano al villaggio di
Veissaga, lasciano a destra quello di Parnousi e, per uno stretto sentiero praticato dentro
unaversantecalcareo,arrivanosuunplateaucopertodimacerie,notocomePaleokastron,
dove riconoscono il sito dellantica Thouria367. In una scarpata, allorigine di un vallone,
segnalanounapiccolacappella,dedicataaSantaMariacheaccendelinteressedeglistudiosi
perch si eleva au milieu de murs dun temple antique (fig. 42). La parte moderna della
chiesadatataalperiodobizantino368.

367
ExpditionScientifiqueIII,385.
368
Expdition Scientifique III, 386; la visione che vi doniamo, pl. XXIV, indica che qui si riconoscono ancora i
materialiellenisticielarchitravedingresso,essoconsisteinunasolapietra,postacoscomefupostalaporta
dellaMessenia.5GIUGNO1829.

200

Fig.42ChiesabizantinapressoirestidelPaleokastrondiThouria

I membri dellExpdition effettuano un rilievo delle intere evidenze monumentali


riconosciutesulsitodellanticacittdiThouria,firmatodalLandoneconservatonellacopia
pubblicataacuradiLeBas.
La pianta (fig.43), il cui orientamento dato dalla indicazione del nord posta a destra del
rilievo della collina, reca alla base un riferimento metrico espresso in metri da 1 a 500.
Rappresentailcircuitomurario,dicuialcuneporzionisonostaterilevateericonosciutenel
corso delle campagne di ricognizioni archeologiche effettuate in anni recenti dalla Scuola
Archeologica Italiana di Atene369, che chiude la parte sommitale della collina di Thouria,
discendendo sul lato occidentale fino a comprendere una grossa terrazza naturale che
ospita,ancoraoggi,unpiccolomonasterobizantino.

369
Irisultatiedirilievieffettuatisonoincorsodipubblicazione.

201

Fig.43RilievodeirestiarchitettoniciedelcircuitomurariodellanticaThouria

Risalendoversosettentrione,irestidellabitatodiPaleocastrosonocollocatiacavallodella
cortinamuraria,mentreancorapianord,perpendicolarmenteallacortina,sonodisegnati
duesettimurariparallelitraloro.Pocosopraunaltrosettomurario,paralleloaiprecedenti

202
tracciatoprimaconunalineacontinua,poiiltrattosiinterrompeeriprendeconunalinea
spezzata, che si lega ad un altro tratto perpendicolare a questo ed al lato orientale della
cortina. Un altro setto murario, indicato con una linea spezzata, corre parallelamente a
questo,anchessoperpendicolarmenteallacortinaorientaledellemuradicinta.
Ilsitocomprende,comedisegnatodalLandon,duerilieviprincipaliunitidaunasellaedampi
terrazzi,trannechesullatoorientale,dovelaparetequasiapiccosullavalleXerila.
Laltura meridionale inglobata nella cinta muraria , secondo il rilievo ed il resoconto
dellExpdition Scientifique, ricca di resti di strutture, che sono rese con le linee continue,
doveilrilevatorecertodellapresenzaditraccedimuri,econlineespezzate,doveisetti
murarisonosoloipotizzatiopocodistinguibili.IlLandonindividuaancheunteatro.Lacinta
murariacontinuaasvilupparsiversosudfinoachiudere,pocosottoilrilievomeridionale,in
unasellatraquestoedunaltrorilievopostoancorapiasudest,chedunquevienetenuto
fuori dallinsediamento. da notare che il muro disegnato con un puntinato o con linee
spezzatenellapartebassadelrilievo,maresoutilizzandounalineacontinuaalcentrodella
sellatraleduealture,dovedisegnataancheunarientranza.Lacortinamurariaprosegue,
resaconunalineadipunti,inglobandounaseriediterrazzicollinaricheaffaccianoadovest
sulla piana e si ricollega al tratto di muro presente sotto il monastero bizantino, setto
murarioancoraoggiriconoscibile.
Le ricognizioni archeologiche effettuate negli ultimi cinquanta anni nel sito di Thouria370
hanno evidenziato la presenza del lato settentrionale della cortina, dove nella mappa
indicatoilvillaggiodiPaleocastronedirestidistrutturesulplateaudelrilievomeridionale.Il
teatrononstatoriconosciutodanessunostudiosomodernoe,inassenzaditraccericavate
ancheutilizzandoaltrisupporti,comelaletturadellefotografieaeree,allostatoattualedelle
conoscenze,nullapudirsisullasuaubicazione.

statoseguito,inquestoexcursus,losviluppodelleformeinsediativeedelledinamichedi
trasformazione occorse ad alcune regioni del Peloponneso nel volgere di poco pi di un
secolo, dal 1716 al 1830. Lindagine sulle dinamiche territoriali sono state effettuate
sfruttando tre tipologie di fonti: la cartografia storica, le fonti letterarie rappresentate dai
resocontideiviaggiatori,lerelazioniscientifichedellExpditionScientifiquedeMore.
Grazieallaqualitdeidocumentianalizzati,moltopiesaustiviecompletiperquestaepoca
storica rispetto alla documentazione che stato possibile raccogliere riguardo i secoli
precedenti, abbiamo ottenuto un quadro dello stato del paesaggio del Peloponneso alla
metdellottocentofondamentaleperlaricostruzionedeipaesaggistoricidiquestaregione,

370
Si fa riferimento in particolare alla Minnesota Messeinian Expedition (MCDONALD RAPP 1972) ed alle
campagne di ricognizioni archeologiche effettuate tra il 2005 ed il 2009 dalla Scuola Archeologica Italiana di
Atene,icuirisultatidefinitivisonoincorsodipubblicazione.

203
checiperettedicomprenderneledinamicheditrasformazionecheaccompagnanolearee
indagatedefinendoilloroassettoterritorialecoscomelovediamooggi.
Lelemento del paesaggio che subisce le minori trasformazioni e rimane sostanzialmente
inalterato attraverso i secoli la viabilit(fig. 46). Le strade battute dai viaggiatori e dai
membridellExpditionScientifiquericalcanolerottedeiVenezianiedipercorsiutilizzatidai
franchi.Adesempio,tuttigliautorideitestiacuiabbiamofattoriferimentocheattraversano
lavalledellAlfeoindirezionediCypharissaArcadanotanolerovinedellaroccadiCaritena
(figg.4445).


Fig.44LaroccadiCaritenanellarappresentazionediW.Miller


Fig.45LaroccadiCaritenaelagoladellAlfeonelletavoledellExpditionScientifiquedeMore

204
EssaeraunapostazionefondamentalenellassettostrategicodellaMoreafranca,perchera
situata a controllo della maggiore direttrice di comunicazione tra il Peloponneso centro
meridionale e le coste dellElide, una strada obbligata nel caso si dovesse effettuare un
velocespostamentoditruppeedimerci.Dalladocumentazioneraccoltapossiamoaffermare
chequestastradaconservalasuafunzionedipassaggioobbligatoperdiversisecoli.
Unaltrarottacherimaneinalterataechevieneutilizzatasiadaiviaggiatorichedaimembri
dellExpdition, quella che borda la costa peloponnesiaca del golfo di Corinto, fino ad
arrivarealcanaleequindiallacittcapoluogodellaCorinzia,connettendosiconlastradache
proviene,procedendodaest,dallacittdiMegara.
Ci che invece muta sostanzialmente il numero e lassetto degli insediamenti abitativi.
Grazie soprattutto alle analisi riportate dallExpdition Scientifique de More, che operano
una classificazione dei centri abitati in base alle dimensioni, alla posizione geografica,
allimportanzapoliticaedalgradodipopolamento,fattorecheiltestodellExpditionspiega
comedipendentedaiprimitre,possibilecomprenderecomeledinamichedimutazionedei
paesaggihannotrovatomaggioreevidenzadovesiassisteallosviluppodiareeurbanizzate
cheospitanounastabileconcentrazionedemografica.Questosviluppo,quantopiveloce,
soprattuttopericentriurbani,tantopipuportareacancellare,comenelcasodiTripolitza
ediVostitza,letraccedipreesistenzeantichedaltessutourbano.
Analizzandonucleiinsediativicollocatiinunadiversadimensionespaziale,comeivillaggidi
collina o i centri che non sono posti a contatto con le grandi vie di comunicazione, ci si
accorge che le dinamiche di trasformazione dei paesaggi cambiano. Lo sviluppo dei centri
portainfattiallastabilizzazionedinucleiinsediatividistribuiticonregolaritsulterritorio.Il
risultatocheminorelimpattodemograficosullambiente,losfruttamentodellaterra
razionalizzato e maggiori sono le componenti dei paesaggi antico che si conservano
inalterateneltempo.
Se proviamo ad ordinare cronologicamente le fonti che parlano dello stesso ambito
territorialeeleconfrontiamoconlasituazioneattuale,abbiamounesempiodellevoluzione,
nei secoli, del paesaggio di quel territorio. Nei primi decenni del XIII secolo i Franchi del
Villehardouinraggiungono,attraversoilmareelacostasettentrionaledelgolfoMessenicola
cittdiCalamata.LaCroniquedeMoreriportaladescrizionedelterritorio,comepaludoso
neipressidellacostaeparticolarmentefertileversolinternodovesiapreunagrandepiana,
riccadacqua,rigogliosadialberidafruttoebencoltivabile.
Trecentoottantaannidopo,lerelazionieletabelleriportatedaiCatastiVenezianirecuperati
allarchiviodistatodiVeneziaecontenutinelfondodellafamigliaGrimaniaiServi371,dicono
che il territorio di Calamata, che i Veneziani chiamano Belvedere perch particolarmente
produttivo,statosottopostoadoperedicanalizzazionedelleacquefunzionaliallabonifica

371
ASV,FondoGrimaniaiServi,Busta51,fascicolo146.

205
edafornireenergiaidricaaimulini.NelCatastoriportataanchelaqualitdellecoltivazioni
agricole impiantate: cotone e mais. Agli inizi dellOttocento, Sir William Leake visita la
regione,cheiVenezianichiamavanoBelvederee,traleproduzioniprincipalidellaregione,
indicacotoneemais372.Ilterritorioriccodialberidigelsiedifichievisonoalberidolivo.Il
Catasto non cita consistenti uliveti nella piana del Pamiso, ma rimarca una variet nelle
piantedafrutto.
Il Leake vede alberi dolivo solo nei dintorni di Calamata sulle colline immediatamente
adiacentialmare.Pochiannipitardiinundisegnoeffettuatosullapartealtradellantica
ThouriadaglistudiosichepartecipanoallExpditionScientifiquedeMore,ilsito,chiamato
Paleocastro sia nei Catasti Veneziani che nelle mappe dellottocento, raffigurato privo di
vegetazione.
Volendoiniziareunconfrontotraidatiottenutidallaricercaelasituazionecontemporanea,
sinotainnanzituttocheoggituttelecollinedellapianadelPamisohannoiversantiricoperti
dauliveti,cheoccupanoanchelefascepedecollinari.Laplantumazionedegliuliviiniziatain
epocavenezianahainteressato,lentamente,tuttalavalleedoveprecedentementecerano
altre essenze arboree a ricoprire i versanti oggi c lolivo. Limpianto degli uliveti,
soprattuttolungoiversanticollinari,necessitadellarealizzazionedioperediterrazzamento,
indispensabiliperlacoltivazionedellepianteeperlaraccoltadelleoliveinpresenzadiforti
acclivit. I terrazzamenti sono opere che modificano il paesaggio e ne lasciano traccia
indelebile, almeno fin quando unaltra opera effettuata dalluomo sul territorio, non li
modifichi.
Rapportando i dati analizzati ad un contesto paesaggistico dove vi sono resti archeologici,
possiamo dunque osservare, ad esempio, nel corso di tre secoli levoluzione e la
trasformazione dellaspetto delle aree del sito dellantica Thouria: in epoca veneziana il
luogo disabitato ed gi identificato come rovina, perch chiamato Paleocastro a cui il
redattoredelCatastoaggiungelaggettivodiruto;allepocadelLeakeedellaExpditionil
sito,comunquedisabitatoprivodivegetazione.EssoconservailtoponimoPaleocastro,con
ilqualeindicatonellacartografiastorica,elerovinedellacittellenisticasonoancoraben
visibili. Nel corso dellOttocento il paesaggio muta, laria viene occupata da oliveti,
progressivamentepiantatipartendodallacollinapiprossimaallacittdiCalamataequindi
alla costa, fino ad arrivare alla situazione attuale, dove tutti i versanti sono ricoperti da
olivetieoperediterrazzamentomodificanoinmanierarettaquellocheilprofilodelrilievi
scandendone,conbrevisaltidiquotalalineadeiversanti.
Per quanto riguarda un altro sito della piana del Pamiso corrispondente alle terme
dellantica Thouria, il cui toponimo Loutro, La documentazione raccolta ha permesso di
determinare un netto cambiamento del paesaggio rispetto agli inizi dellottocento, dovuto

372
LEAKE1830,I,345ss.

206
soprattuttoalcambiodellecolture.InfattioggiilsitodelletermediThouriasitrovainmezzo
adunuliveto,chedeveesserestatoimpiantatodunquenonprimadellametdellottocento.
Glialberidificoedigelsinonsonopipresentineipressidelsitosenonconqualchepianta
selvatica. La vegetazione arborea precedente stata quinti soppiantata dallimpianto
dellulivetochehasicuramentemodificatolostatodeiluoghi.
Lanalisidiquestecomponenti,individuateedescritteattraversogliocchideiredattoridei
resocontidiviaggioedeimembridellespedizioniscientifiche,cipermettedicogliere,aifini
dellarcheologiadeipaesaggi,nonsologlielementiresidualidelleepocheantichepresentiin
esso,maciaiutanoadefinireeclassificareasecondadelleloroprerogativegliagentichene
determinanoledinamichedicambiamento.

207

Fig.46GliitineraridelGrandTouredellExpditionScientifiquedeMoreattraversoilPeloponneso

208

CAPITOLOV





UNESEMPIOTRAPERCEZIONEERICOSTRUZIONE:LACAIA



















209
Ilpercorsodiquestaricercaincentratasullostudiodellacartografia,sullefontiletterariee
sulla documentazione di archivio, stato finalizzato a comprendere lo sviluppo e la
conservazione del contesto ambientale di una parte del Peloponneso attraverso lesame
deglielementirapportabiliallevoluzionedelleformedioccupazioneantropica.
DopoaverapprofonditolanalisidimacroareequalilaMessenia,lArcadiacentraleelAcaia,
si scelto di effettuare un ulteriore approfondimento su un campione territoriale pi
circoscritto, corrispondente allAcaia orientale, dove possibile confrontare il dato
documentario con le ricognizioni archeologiche effettuate sul terreno, alle quali ho
partecipatodirettamente.

Le tracce delle antiche manipolazioni ambientali a volte si sono conservate evidenti


attraverso i secoli, spesso sono state cancellate da azioni successive oppure sono state
integrateinuncontestopaesaggisticoincuipermangonocomesegnacoliimportantiepunti
diriferimentospazialeperlecomunit.
LAcaia una regione che occupa langolo nordest del Peloponneso, fra il mare Ionio ad
ovest,lElideelArcadiaasud,laCorinziaadest,ilcanalediCorintoanord.caratterizzata
daunpaesaggioprevalentementemontuoso,intervallatodavallifluvialiperpendicolarialla
linea di costa, dove si aprono strette piane alluvionali ed ampi pianori. Dalla costa, che si
affacciasulcanalediCorinto,partonoinnumerevolivallicorrispondentiaicorsidacquache,
scendendo dalle montagne dellArcadia, incidono il territorio. Lo stacco tra la costa e le
montagne netto; le strette pianure costiere hanno origine da depositi sedimentari
continuamentealimentatidallazionedicorsidacquacheportanoavallematerialidetritici
frutto dellerosione dei versanti vallivi, costituiti da arenarie e conglomerati friabili373. Le
montagne dellAcaia, ad eccezione dellErimanto, dellOrano e del Panakaikon, ospitano
numerosipiccoliinsediamenti,grazieallapresenzadiareepianeggiantianchesedipiccola
estensione. Le aree interne sono ricche di corsi dacqua e di laghetti che forniscono il
necessarioapprovvigionamentoidricoallecoltivazioni.Iversantivallivi,doveilclimanella
granpartedellannomite,sonodestinatiallallevamentodelbestiame.Ampieforestenelle
zonemontanefornisconolegnami.
Le comunit dellinterno erano in stretto contatto con la costa tramite le valli; i centri di
Calavrita, Tritea, Feneos, Klitor, Oleno erano posti lungo le vie di comunicazione, mentre
altri,qualiAighiai,Ripe,Aeghira,sorgevanonellafasciapremontanaesuglispartiacquefrale
valliacontrolloprobabilmentedelleviedipenetrazioneinterna.
LecittsullacostacomeAeghion,Eliki,Bura,Patracontrollavanosialavialungoilcanaledi
Corintosiaitrafficiconlentroterra374.AttualmentesoloicentriabitatidiDime,Patrassoe
Aeghioninsistonosullareadellinsediamentoanticosenzainterruzione.

373
Siveda:RIZAKIS2002,conbibliografiadiriferimento.
374
RIZAKIS2002.

210
Un contributo importante alla ricostruzione dei paesaggi antichi dato dallinsieme del
sistemadidelimitazionedeicampiedellesuperficidadestinareallagricoltura.
In Acaia, dove la composizione del territorio pu ostacolare la divisione sistematica e
razionaledellospazioagricolo,sonoleasperitdelterrenooilimitinaturalidellesuperfici
pianeadeterminareconlalorodiscontinuiticonfinideicampi.Leareeterrazzate,presenti
a partire dallepoca Veneziana in tutte le valli, e le bonifiche posteriori, come quella nella
piana del Feneos, dove lo spazio lasciato libero dal lago viene riadattato per far posto ad
aree agricole (figg. 12), rappresentano interventi rilevanti e di notevole trasformazione
rispettoallAntichit.


Fig.1LapianadelFeneosinunimmaginesatellitare

211

Fig.2IllagodiFeneos,oggiprosciugato,nellacartografiainscala1:600.000dellExpdition
ScientifiquedeMore

Gli elementi che nel dettaglio permettono di rapportare la conformazione attuale dei casi
esaminaticonlimmaginedeipaesaggistorici,qualetrasparedallefontidocumentarie,sono:
latoponomastica,ladislocazionedegliedificistoriciereligiosi,letraccedidivisioniagrarie.
Sitrattadifontiindirettedeipaesaggistoricichesiconservano,perlelorocaratteristiche,
comeelementidilungadurata.Laposizionedellechiese,iltoponimodiunvillaggio,infatti,
sono quegli elementi che si trovano sia nel contesto attuale sia nelle mappe catastali
analizzate.

I paesaggi antichi dellAcaia occidentale sono stati gi oggetto di un progetto di ricerca


coordinato da A. D. Rizakis e da M. Petropoulos, i cui risultati sono stati editi nel 1992375.
Questa indagine territoriale ha interessato in particolare il territorio a sud di Patrasso,
comprendentelareadellanticoinsediamentodiDimeelavalledelPeros.
Lanalisi della parte occidentale dellAcaia d lidea della complessit che caratterizza i
paesaggimediterranei,alpuntoche,comeaffermanoidueautori,iltentativodifissaredei
limitinaturalipufarincorrereinuncertodeterminismorispettoallindividuazionedeisiti
passibilidioccupazioneantropicaealriconoscimentodelleviedicomunicazione.

375
RIZAKIS1992.

212
Per ovviare a questo rischio lo studio stato strutturato partendo dalla descrizione dei
caratteri geomorfologici, elementi in qualche misura duraturi. La geomorfologia, infatti,
influenzalubicazionedegliabitati;lealtreindaginisonoutiliadeterminarnelestensioneea
definirne le fonti di approvvigionamento, le aree agricole di pertinenza, la viabilit che le
collega.
Ildatoarcheologico,talvoltadifficilmentecorrelabileaquellogeomorfologicoedallanotizia
riportatadallefonticlassiche,concorrecomunquealladefinizionedelsistemainterpretativo.
Glistudiosirilevanochespessoinquestoterritorioicambiamentidelpaesaggiosembrano
essere avvenuti soprattutto a partire dallepoca romana. La collaborazione con i
geomorfologi ha orientato lanalisi verso una definizione degli avvenimenti, discriminando
traquelligeneratidacausenaturaliequelliriconducibiliallattivitdelluomo.
Suquestipresuppostisonostatedefinitelegrandiepochenellequalilapresenzadelluomo
si sviluppata sul territorio, dalle prime forme attestate fino alla contemporaneit, e per
ciascuna sono state individuate le caratteristiche principali riconoscibili ancora oggi.
Linteressedeglistudiosi,acquisitoildatoterritoriale,sispostasullanalisidelsitoanticodi
Dime,seneanalizzanolefontieidocumentiarcheologici.Unendoglielementiottenutidallo
studio del paesaggio con i dati archeologici, A. D. Rizakis afferma che questi non sono in
contraddizioneconlenotizieriportatedallefontidiepocagrecaeromana,maanzitrovano
confermaneirisultatidellindagine.
UnaltrocapitolodedicatoalleesperienzecolonialichehannointeressatoilPeloponneso
nordoccidentale, con unappendice sullevoluzione del popolamento e sullincidenza
delluomo sullambiente in termini statistici, sfruttando le divisioni amministrative (Demos,
Kinotita,villaggio,microtoponimo)dellaGreciacontemporanea.
Limpostazione metodologica alla base del lavoro di Rizakis e di Petropoulos servita da
modelloperlanalisidellAcaiaorientale.

V.1 La toponomastica, gli edifici di culto e le strutture difensive, lanalisi del Catasto
VenezianodellAcaiaorientale

Le chiese e le fortificazioni sono strutture che concorrono a ricostruire nel mediolungo


periodoilpaesaggiodiunambitoterritorialebendefinito.
Nel villaggio rurale del Peloponneso la chiesa non al centro dellabitato ma in posizione
liminare,aimarginidelcircuitoinsediativo,alliniziooallafinedelnucleodicase,collocata
allimbocco di una strada, prima delle distese di campi coltivati o sulle alture. I segni del
sacro sono ben visibili a tutti gli abitanti; la loro forma pressoch costante: piccole aule
rettangolari absidate. In alcuni villaggi, maggiori per dimensioni e numero di abitanti, la

213
chiesa,puressendoallinternodeltessutourbano,senediscostainmanieranettaessendo
sempreseparatadaaltriedificieoccupandounaposizionechenontienecontodellassetto
urbanisticogenerale.
NellemappecatastaliVenezianedellaMoreaaccantoaigruppidicaseealleindicazionidei
villaggi non compaiono n cuspidi sormontate da croci, n campanili, n altri segni che
faccianopensareallarappresentazionediunedificiosacro.Tuttavia,selevillenonospitano
le chiese tra le loro abitazioni, le alture che ne segnano i confini e le localit citate per
delimitarne il perimetro hanno quasi tutte il nome di un santo. I pi comuni sono: Profitis
Ilias, il profeta che secondo la Bibbia ascende al cielo dalla montagna del Carmelo su un
carrodifuoco376,eSanZorzi377,ilsantoguerrierocheuccideildrago.Entrambigliagionimi
sonocostoponimichesvolgonolafunzionediindicatorepaesaggistico;illorousofrequente
corrispondeallaconformazionemorfologicadelleregionicollinariemontane.Laltro,Aghios
Gheorghios, , invece, legato soprattutto alle vicende storiche di un ambito territoriale
sottopostoaconquisteerazzie.
Le strutture difensive costituiscono, insieme alle chiese e ai monasteri, la traccia pi
durevoledelsegnodeldominiosignorilesuquestoambitoterritoriale.LAcaiaviveinepoca
Franca il suo periodo di incastellamento, allinterno del quale i castelli sono spazi di
centralit in un sistema territoriale378. Le fortificazioni Franche in tutto il Peloponneso
emergono nel contesto locale: il castello di Karitena ancora visibile nella sua posizione
predominantesullagoladellAlfeochecomunicaconlElide;ilcastellodiCalavritapermette
di controllare pi di una direttrice; la fortezza di Patrasso visibile dal mare a grande
distanza e, come il castello di Arcadia, sorge su strutture precedenti. Le fortezze di Rio ed
AntiriosonoundeterrenteadattacchiinterninelgolfodiCorintoelapiazzafortediCastel
TornesecontrollaunlargotrattodellacostaoccidentaledellaMorea379.
La forza delle strutture difensive non soltanto nelle loro qualit militari, ma anche nella
posizione che occupano nel territorio perch rispondono alle esigenze di controllo dello
spazioinsensosiapoliticosiamilitare.
La funzione dei forti e delle roccaforti, che in Acaia hanno una lunga vita, cessa dopo la
SecondaVenetocraziaconilnuovoavventodeiTurchiquando,conlannessioneallImpero
Ottomano, la Morea diviene una provincia di un vasto stato e non pi la frontiera
dellOccidente. Il forte permane come entit fisica del paesaggio urbano e periurbano in
grado di testimoniare, in maniera concreta, una gestione politica che si ripercuoteva sul
territorio.

376
LastoriadellascesadelprofetaEliaalcielocontenutanellaBibbia,nelSecondoLibrodeiRe(2RE,2,11).
377
SanGiorgio,AghiosGheorghiosingrecomoderno.SanZorziilnomedellechieseedeiconventidedicatoal
santoriportatodaiCatastiVeneziani.
378
TOSCO2009,237.
379
UnaapprofonditaanalisidellemaggioristrutturedifensivediepocafrancaevenezianadelPeloponnesoin
ANDREWS2006.

214
Spesso il toponimo a conservare nel contesto territoriale la memoria delle strutture
difensive di epoca classica. Sono numerosissimi, infatti, i villaggi la cui denominazione,
Pirgos,lasciaintuireunanticavocazionediavampostomilitaredelluogo.Soventelemura
dicinta,letorri,irestidiedificiconfunzionimilitaridiepocaanticarimangonoinglobatenel
paesaggioocomeruderiabbandonatiocomestruttureasstanti.Sullacostaoccidentale
dellAcaia la cinta muraria dellantica Dime, il cui primo impianto di epoca micenea, si
conserva ancora come vedetta del golfo; nellarea del Krios, allestremo del villaggio di
Vovloka,suunosperonerocciosoproiettatosullavalle,irestidiunatorrecircolarediepoca
ellenistica,ilPirgos,resistonodasecolinellaloroposizione380.NellevallimontanetralAcaia
e lArcadia sono numerosi i centri che serbano ben visibili i resti dei circuiti murari: un
esempioClitorlecuimurasonostatevisteerilevateanchedaSirLeake381.
LericognizionisistematichenellavalledelKrios382hannopermessodiritrovareallinternodi
unagrottasovrastanteilvillaggiodiMonastiriirestidimuriconferitoie.Dagliabitantidel
postosiappresochelagrotta,dettaMavrospili,servitadaricoveroperlapopolazione
durantelerazziedegliesercitistranieriodurantelerappresagliedeiTurchi(fig.3).


Fig.3LagrottadiMavrospilivistadallinterno

Questacavernasitrovainunluogodifficilmenteaccessibile,inposizionedominantelintera
vallatachepermettevadiscorgereconlargoanticipogliassalitoriedilimitarnegliattacchi.
Lafittavegetazionespontaneahaoccultatoquestacomelaltracavitpostaneipressi,pi
piccola,conunafontechehaassicuratolacquaaquantivihannotrovatoriparo.

380
VORDOS2002.
381
LEAKE1830,II,258.
382
Sivedasupra.

215
Dallesame del Catasto Veneziano si rileva che nella maggior parte delle divisioni agrarie i
confinidelleparticelleseguonolelineenaturalidellestrutturemorfologichedelterrenoe,in
presenzadiunastrada,comenelcasodeicatastidelterritoriodiTripolizza,questadiventa
unlimiteprincipale,alqualesonosubordinatetutteleparticelle383.
Laparcellizzazionedellearee,aquantotrasparedallemappecatastali,noninterferisceenon
collegata agli abitati che, al contrario, sono posti a controllo delle vie di comunicazione.
Essi, dunque, non sono inseriti nel dettaglio del catasto, perch questo ha per oggetto la
divisionedellezonerurali;faeccezionelacittdiVostitza,lattualeAeghion,dovelamappa
rappresentaundettagliocongliedificieconlecontrade.
Ilconfrontoconleimmaginisatellitarideglistessiluoghieconlacartografiacontemporanea
consente di verificare che, nonostante le alterazioni moderne, gli assi che delimitano le
particelleagrariesonosempresubordinatiallastessatipologiadiformemacroscopichedel
territorio:lestrade,levallidalleparetiapicco,ifiumi.
IlCatastoVenezianodellAcaia,interpretatoneisuoielementicostitutivigraziealleindagini
toponomasticheedallecorrelazionigeomorfologiche,affiancatodaunostudiosullaviabilit,
permette di inquadrare in un momento storico ben preciso, il XVII secolo, gli elementi
antropicidelpaesaggiochesiindividuanonellecartestoricheechesiritrovanocomeforme
residualinelpaesaggiocontemporaneodelPeloponneso,isolandoledatuttelealtretracce
cheidiversiinterventidelluomohannolasciatoneisecoli.

V.2 LacittdiAeghionVostitza

IlCatastoVenezianodellaMoreainclude,traidocumentipervenuti,quellodelterritoriodi
Vostitiza.Questemappecontengonolarappresentazionedelcatastourbanodellacittei
catasti territoriali delle ville dislocate tra AeghionVostitza ed il fiume Krios, nellattuale
DemosdiAeghira.
LosservazionedellamappadelcatastodiAeghionpermettedicogliereledifferenzerispetto
al passato Latino poich un antico nucleo disabitato localizzato ad ovest del borgo
moderno(fig.4).LabitatodiepocaVenezianaasuavoltadivisoincontradeecatastificato.
Confrontandolasituazionemodernadellacittconlarappresentazionedellostatodifatto
dellafinedelXVIIsecolosicolgonoinmanieranettaiprofondimutamenti.
Osservando la pianta della citt di Vostitza (fig. 5) e confrontandola con unimmagine
satellitare recente della citt di Aeghion (fig. 6), le differenze maggiori riguardano
innanzituttolestensionedellabitato.

383
PerunesempiosuilimitisubordinatidelledivisioniparticellarisivedaancheTOSCO2009,228229.

216

Fig.4VostitzainunparticolaredelCatastoVeneziano,conlindicazionevestiggedicitt


Fig.5PiantadelcatastovenezianodiVostitza

NellapiantadelCatastoVenezianodiVostitza(fig.5)ilterritoriodivisoincinquecontrade,
checoincidonoconlepartizionirisultatedaiquattroquadrantideterminatidallincrociodegli
assistradaliprincipali,checorronoinsensonordsudedestovest.Ilquadrantesudovesta

217
sua volta diviso da un altro limite in due spazi che indicano altrettante contrade,
corrispondenteinparteadunastradachecorreinsensonordsud384.
La pianta presenta il percorso di tre corsi dacqua, che scorrono verso il mare quasi
perpendicolari alla costa; il letto di quello centrale bordato da una delle direttrici di
comunicazioneprincipalidellacittdiVostitza,quellachesisviluppadanordasud.


Fig.6LacittdiEghioninunaimmaginesatellitarerecente

Il tessuto urbano della citt di Aeghion ha subto una sostanziale evoluzione; le esigenze
urbanistiche hanno mutato lassetto della citt e lo spazio urbano, dilatato, non ha
conservato che pochissimi fossili delle divisioni di epoca Veneziana. Infatti, rispetto
allabitato moderno, la Vostitza del XVII secolo ha occupato uno spazio circoscritto,
corrispondenteallattualeparteorientalediAeghion,che,alcontrario,orasiestendeinaree
alloranonurbanizzate,dislocateasudeadovestdellanticonucleoabitato.
PerevidenziareglielementiresidualideltessutourbanodiepocaVenezianaancorapresenti,
stata effettuata una analisi comparativa tra la cartografia catastale Veneziana e le
moderneimmaginisatellitaridelcentrourbanodiAeghion.
Inquadrata larea geografica attuale, corrispondente allo spazio riportato nella mappa
Veneziana,sonostateriportateinrossoletraccedegliassistradaliprincipalidelXVIIsecolo
che ancora possibile ricostruire, permanendo nei tratti viari attuali. Con il colore azzurro

384
La pianta stata ampliamente descritta nel Cap. III; in questa sede sono riportati solo alcuni accenni
descrittiviaifinidelladiscussione.

218
sono state rese le tracce dei corsi dacqua, con il verde le zone che non hanno cambiato
destinazione duso, perch corrispondenti a due grandi aree riservate tuttora allo
sfruttamentoagricolo(fig.7).


Fig.7ElementiresidualidiepocaVenezianaconservatineltessutourbanisticodiAeghion

219
Lastradaprincipale,conorientamentoovestest,corrispondentealsegmentourbanodella
viadicomunicazionechecollegavaPatrassoaCorinto,ricalcatadallamodernaOdosErmou
edricostruibilenellasuaestensionefinoallimiteorientaledellabitatomoderno,limiteche
sembracoincidereconiconfinidellareaurbanadiepocaVeneziana.Lungoquestaarteriadi
comunicazioneilcatastificatorecollocailbazarTurco,acavallodellincrocioconladirettrice
nordsud, che per un tratto del suo percorso doveva seguire un corso dacqua, oggi
scomparso(figg.89).


Fig.8LareadelBazar

220

Fig.9Lasituazioneattualeconitracciatistradaliriconosciuti

risultato particolarmente utile, ai fini del corretto riconoscimento degli assi stradali,
individuare la posizione delle chiese gi presenti allatto della redazione del Catasto
Veneziano. Alcune di esse conservano lagionimo inalterato dal Settecento: Madonna
Fanaromeni,nelquadrantesudovest;AghiosAndreas,nelquadrantenordovest;lachiesa
dellaMadonnatonXenon,chehamutatolappellativodaMadonnadeglistranieriinquello
di Teotokos, madre di Dio. Il titolo di Madonna degli stranieri risale allepoca delle
dominazioni Latine di Vostitza ed verosimilmente collegabile alla funzione di mercato
svolta nel golfo di Corinto dalla citt e alla presenza di una comunit di commercianti
stranieri.ComparandoledueimmaginipossibileindividuareancheisitidellachiesadiSan
Michele,ubicatanelquadrantesudovest(fig.10),dellaMoschea,vistaanchedaSirGellagli
inizidellOttocentoeposizionataanorddelbazar(fig.9),edellechiesediSantAtanasiedi
SanZorzi,localizzaterispettivamentenelquadrantenordesteinquellosudestdellapianta
(fig.11).

221

Fig.10LachiesadiSanMichelenelCatastoVenezianoenelcontestourbanisticomoderno


Fig.11LechiesediSantAtanasieSanZorziconleareecircostanti

Alle spalle della chiesa di SantAtanasi possibile riconoscere uno spazio tra alcune
abitazioniedilconfinedellepertinenzedelledificiosacro,pressocuicorreunbrevetragitto
che terminava in unarea incolta. I resti del percorso coincidono con la parte iniziale della
strada che costeggia la chiesa moderna lungo il lato nord e che discende fino alla costa,

222
giungendoallespalledellaattualestazioneferroviaria.Laporzioneadovestdellachiesasi
conservainparteancoraincolta,comeinepocaVeneziana.
Per la localizzazione delle due chiese (fig. 11), nella lettura dellimmagine satellitare, si
tenuto conto soprattutto della corrispondenza tra pieni e vuoti nel tessuto urbanistico
moderno e del confronto con altri evidenti elementi residuali individuati, come il letto del
corsodacqua,chenellemappevenezianescorreallespalledellachiesaecheoggipoco
pidiunatraccia,mabenriconoscibilenelleimmaginiaeree(fig.12).


Fig.12Itracciatideicorsidacquaelamorfologiadelterreno.
ConfrontofrailCatastoVenezianoelasituazioneattuale

NellacontradadiSantAtanasi,oggiperiferiaorientalediAeghion,lemappecatastalidelXVII
secoloriportanounavastaareacoltivata,indicatacomeOrto.Essacoincideconilprofilo
bassodiunapiccolavalleeddivisaindueparticelle:quellapivastasiestendedallastrada
cheinsensoestovestarrivaalmare,mentrelaltra,moltopiridotta,racchiudelaporzione
sudorientaledellavalle.Iconfinidiquesteparticellesonoancoraindividuabilitralelineedi
divisionedeicampi,poichquestospaziononhacessatodiessereadibitoallacoltivazione,
anzinelcorsodeltempolosfruttamentoagricolohalambitoanchelapartescoscesadella
valle fino a raggiungere labitato sui versanti meridionale e orientale. La porzione
settentrionale, invece, occupata da alcune installazioni industriali, oggi adibite a sito di
stoccaggio temporaneo dei rifiuti del Demos di Eghion, e il limite sul lato settentrionale

223
occupato dalla ferrovia; nel campo si riconosce il letto di un torrente, ancora oggi
parzialmenteattivo.
LareadenominataOrtonelCatastoVenezianorappresentaunodeglielementiresidualidi
maggiorinteresseperchconfermalacontinuitdidestinazionedusodeisuoli.Infatti,per
le sue peculiarit la zona rimasta sempre marginale negli ultimi due secoli, mentre lo
sviluppo del centro urbano proceduto verso ovest con lampliamento delle superfici
edificate(fig.13).


Fig.13LareaadestinazioneagricolapresentenelCatastoVenezianoelasituazioneattualedei
campicoltivatiallaperiferianordestdiAeghion

V.3 IlDemosdiAeghion

IlDemosdiAeghionattualmentedivisointredicicomunitoKinotitae:Valimitika,Dafnon,
Digeliotika, Kuluras, Kumari, Kuninas, Maurikios, Melssion, Paraskevi, Fteri, Selinunda,
Temeni,Katzi.IlterritoriosiestendedallacostafinoallepropagginideimontidellArcadia,
ricalcandoinparteiconfinidellanticoterritoriodellapolisgreca,daiconfiniconElikisegnati
dal fiume Selinus ad est, fino al passo di Ano Mazaraki a sud; ad ovest scorre il fiume
Meganitas. La fascia costiera, da oriente verso occidente, occupata dalle Kinotitae di
Valimitika, Digeliotika e Temeni. A nordest del Demos, larea di Aliki corrisponde ad una
laguna che compare anche nella cartografia del Catasto Veneziano, dove indicata come

224
Sallina(fig.14).LaletturadelleimmaginiaereehapermessodiindividuarenellareadiAliki
letraccediunanticobacino,probabilmentequelloutilizzatocomesalina,oggiimpaludatoa
seguitodellabbandono.Sonostatievidenziaticonunalineaverde(fig.14)icontornidiuna
zona caratterizzata da una depressione soggetta ad impaludamento; confrontandola con
limmagine della carta Veneziana stato possibile appurare che coincide con la salina
soprattuttolungoilatisettentrionaleedoccidentale.


Fig.14LareadiAlikiadestdiAeghionoggienellemappecatastaliVenezianeconlindicazione
Sallina
DallettardoarcaicaaquellatardoanticailterritoriodellacittdiAeghionstatoilcuore
dellEgialea,strettatraleacquedelgolfodiCorintoanordelemontagnedellArcadiaasud,
trailPanakaikonadovestelaCorinziaadest385.
LEgialeacaratterizzatadaunpaesaggiocollinareedallampialineadicosta.Lesuecolline
sono costituite da calcari conglomeratici ed arenaria, misti a livelli di marne e argille. I
materialideirilievi,moltofriabili,sonocontinuamentetrasportatiavalledagliinnumerevoli
piccolitorrentiecorsidacqua,acaratterestagionale,chesolcanoilversantedellecolline,
contribuendoallapportodisedimentiafavoredellestrettepianure,cheprecedonolalinea
dicosta.Questadivisadallareacollinaredabruschisaltidiquota,chespessosonolinizio
diampipianorioterrazzicollinarisucuioggi,comeinepocaantica,insistonogli abitati.Il
territoriopopolatodapiccolivillaggi;iversantisonoricopertidaalberidiulivievigneti;le
areepianeggiantisonoadibiteallacoltivazionediortaggi.
I siti degli insediamenti di et classica localizzati con certezza da evidenze archeologiche
monumentalicorrispondonoallecittdiAeghion,Aeghe,AeghiraeprobabilmenteRipe386;

385
Cfr.RIZAKIS1998.
386
UnasintesideirinvenimentiarcheologiciinVORDOSKOLIA2008.

225
sorgonotuttisuampiplateauxapiccosullacosta,chefungonodaspartiacquetraduevalli,
o,comenelcasodiAeghion,bendefinititraduefiumi.Lamorfologiadelterritoriooffreessa
stessa una serie di difese naturali; anche le vie di comunicazione seguono le direttrici
naturali e assicurano i collegamenti tra le citt, gli insediamenti minori e le regioni
confinanti.
Tresonoifattoriprincipalichehannodeterminatoneisecolilinteressedeiconquistatorinei
confronti dellEgialea: la prossimit al mare, che permetteva un rapido spostamento dei
prodottiversoaltrimercati;lapresenzadiunaviadicomunicazioneche,passandolungola
costa,consentivadicollegarerapidamenteilPeloponnesooccidentaleaquelloorientalee,
quindi,diraggiungerelAtticaeleregionidellaGreciaBalcanicaviaterra;ladisponibilitdi
ampie zone coltivabili e fertili anche per labbondanza delle fonti di approvvigionamento
idrico.
Grazie alla comparazione delle cartografie realizzate allepoca della dominazione della
Serenissima con quelle di altre epoche, insieme allanalisi delle fonti archivistiche, si ha a
disposizione un campione di analisi che abbraccia tutto lo spazio compreso dal confine
occidentale della terra di Vostizza fino alla valle del Tholopotamo nellattuale Demos di
Aeghira.
Immediatamentedopolalineadicosta,dopounbruscosaltodiquota,siestendeunampia
zonapianeggiante,sucuisisviluppatogranpartedellagglomeratomoderno.Ilterritorioa
sud della costa, che comprende larea della citt ed ancora pi a meridione un ampio
pianoro,divisotraleKinotitaediDafnon,Kuluras,Kumari,Maurikios,Melssion,Selinunda,
KatzieKuninas.
SullafasciamontanasorgonoleKinotitaediParaskevieFteri,confinanteconlemontagnedi
Kalavrita.
Le sole Kinotitae di Kumari e di Paraskevi, a sud dellinsediamento urbano, non hanno
cambiatoiltoponimodalXVIIsecolo(figg.1516).IlsitodiKumari,postosullarivadestradel
fiumeTholopotamo,occupalastessaposizionedellavillaomonimalocalizzataalconfine
meridionaledelterritoriodiVostitzanellacartografiadelCatastoVenezianoincuilarea
appare ampliamente coltivata, divisa in campi ben ordinati. Confrontando i diversi
documenti cartografici si evince che la riorganizzazione degli spazi, con la destinazione a
terreno agricolo di gran parte del territorio incolto nel XVII secolo, iniziata con la
dominazioneVenezianaeperdurasinoadoggi.

226

Fig.15IlvillaggiodiKumarinellacartografiadelCatastoVeneziano

Questacontinuitdioccupazionedeisuolisenzauncambiamentodidestinazionedusodal
SettecentoallepocaattualenelterritoriodiAeghionevidenteancheperlareapostapia
nord,coincidenteconlavillaParaskevdelCatastoVeneziano(fig.16).


Fig.16IlterritoriodellaVillaParaskevnelXVIIsecoloeoggi

227
In questa zona ancora possibile individuare parte delle divisioni agrarie in grandi lotti
distintipercapacitdisfruttamento387,ancheseoggileareedestinateallacoltivazionesono
moltopivaste,esteseapartedeiversantidellecollinechecostituisconoilterritoriodella
modernaKinotita.Ilconfrontoconlostatodeiluoghiattualepermetteanchediripercorrere
lo sviluppo del centro urbano che, rispetto al nucleo originario388, si esteso occupando
interamenteunasellatraduepiccolevalliedilversanteoccidentaledelterritorio,destinato
ad area di coltivazione in epoca veneziana, come conferma il colore ocra utilizzato dal
cartografo.


Fig.17VillaMavricchiedilvillaggiodiMavrikinellEgialea

Nellentroterra,oltreilfiumeSelinus,sorgeilvillaggiodiMavriki,identificabileconlavilla
MavricchinellemappecatastaliVeneziane389.Rispettoaquellepocailterritoriohasubito
pochicambiamenti;ancheselazonaurbanizzatacresciuta,rimanecomunqueinalteratala
maggior parte delle aree coltivate, che hanno subito addirittura un decremento a favore
dellezoneboschive.Labitatosisviluppaadannodipiccoleparticelle,icuiterreninelXVII
secolosonostatioggettodicoltivazioni.Daunesamedettagliatodientrambelecartografie,
sievincechelabitatohaconservatounaestensioneinsensoestovest,probabilmenteper
sfruttateunafasciapianeggiantelungoiversantisottopostiafortependenza.Confrontando

387
LeparticellesonocontrassegnatenelCatastoVenezianoconlelettereAeB.
388
Cerchiatoinrossonellafig.15.
389
Sin.Inq.Lev.Reg.81116r.

228
lemappecatastalididettagliodellavillaconimmaginisatellitariadunascalapiridotta
possibile riconoscere nel profilo dei versanti sottostanti labitato i residui delle divisioni
agrarie di epoca Veneziana, ancora ben visibili e probabilmente funzionali alla
parcellizzazionedellearee(fig.18).


Fig.18LeareeparcellizzatedellavillaMavricchi,oggiriconoscibilinelterritoriodiMavriki

Rispetto al XVII secolo sono cresciute le aree abbandonate; molte particelle del Catasto
Veneziano, infatti, ricadono in un territorio dove oggi la vegetazione boschiva ha preso il
sopravvento, rendendo difficile lindividuazione dei limiti delle divisioni agrarie. Larea a
settentrionedellabitatostatasottopostaprobabilmentearipetutismottamentiditerreno
che, variando lassetto idrogeologico, ne hanno favorito labbandono. Anche il resto dei
terreni a nord della villa, oggetto di divisione catastale in epoca Veneziana, oggi appaiono
incoltiecopertidavegetazione.
Analizzandoladocumentazionecartograficaefotograficaraccoltaadunascalaancorapidi
dettaglio stato possibile individuare in questo territorio un esempio di conservazione
diacronica,nellaformaenellafunzione,dielementiresiduali(fig.19).

229

Fig.19IterminidelledivisionicatastaliVenezianenelpaesaggioodiernodivillaMavricchi

Confrontando il dettaglio del Catasto Veneziano con una immagine aerea contemporanea
delvillaggiodiMavriki(fig.19)sonostatiriconosciutiperfettamenteiconfinidelleantiche
particelle, indicate con i numeri da 1 uno a 17 nella mappa del XVII secolo, e ad ovest di
questeiconfinidiunaltrazonacatastificata,lecuiparticellesonocontrassegnatedainumeri
22, 23, 25, 26. La traccia di questo gruppo di divisioni agrarie e una parte del confine
occidentale della particella 24 sono perfettamente individuabili nella fotografia aerea. Le
particelledalnumero1alnumero16,esclusalaparticella11,cheoggiunterrenoincolto,
sono state realizzate con la chiara funzione di terrazzamento per la regolarizzazione del
versante e con un intento di prevenzione verso azioni di dissesto idrogeologico. I
terrazzamenti, infatti, sono stati costruiti a valle dellabitato, che ancora oggi occupa lo
stesso sito. Loriginario nucleo seicentesco si esteso lungo una via di comunicazione che
correimmediatamenteasuddelleareeterrazzateedadovestdellanticoabitato(partedella
particella 24, nel XVII secolo area coltivata, oggi inserita nel tessuto insediativo).
Losservazione della mappa catastale ed il confronto con lo stato attuale dei luoghi hanno
evidenziatoanchealcunediscontinuitnelprofilodeiversantiedeilimitinaturalidellarea.
Nel riconoscere le particelle 22, 23, 25, 26 stato possibile constatare che smottato in
parteversovalleilversantechecostituivailconfineorientaledellareacatastificata.
Laconservazionediquestielementiresidualidovutaafattorilegatinonsoloallafunzione
delleparticelle,maancheallaqualitdelleopere,terrazzamentirealizzatisulcostonedella
collina con lintento di tutelare il nucleo insediativo dal pericolo di frane e smottamenti.

230
Proprio perch utili, i terrazzamenti sono stati oggetto di manutenzione da parte della
popolazionediMavriki,cheintalmondolihapreservatiintattifinoainostrigiorni.
La possibilit di datare grazie alla cartografia del Catasto Veneziano le opere di
terrazzamento in questo ambito ristretto permette di avere un termine di paragone per
opere simili presenti nella stessa area ed in tutto il Peloponneso. Nella ricostruzione del
paesaggio storico questo dato, pertinente ad interventi che incidono pesantemente
sullasseto del territorio, di grande rilievo, perch permette di avere un riferimento
cronologicocerto.Iterrazzamenti,dunque,serispondonoadunalogicaprecisa,comequella
espressa per il caso di Mavriki, che mira a creare spazi coltivabili ed allo stesso tempo a
prevenire frane e smottamenti regolarizzando i versanti, costituiti da materiali friabili e
percisoggettiacontinuicedimenti,possonoesseredatatiadunperiodocronologicoben
preciso.
IlterritoriodiMavrikieParaskevdivisodalfiumeSelinus,unadirettricefondamentaleper
collegare larea costiera dellEgialea con le montagne dellArcadia e con il territorio di
Kalavrita. La direttrice montana che da Kalavrita giunge a Patrasso allaltezza di Rakita
offrivaalviaggiatorelapossibilitdiimmettersi,attraversolevallatedelSelinus,sulpercorso
checonduceadAeghioneallaviacostiera.Questoitinerario,toccatodaSirWilliamGellnel
1804390, ancora oggi sfruttabile, uno dei percorsi pi antichi che collegano la costa
dellAcaia allentroterra, come testimoniano gli scavi archeologici condotti nellarea da M.
Petropoulosdal1979391.
dunque ipotizzabile che il percorso che segue questo itinerario ricalchi quello di una
direttrice di comunicazione ininterrottamente utilizzata dallepoca geometrica fino allet
contemporanea.

390
GELL1828,8.
391
Durante le campagne di scavo archeologico condotte da M. Petropoulos nel territorio dellantica polis di
AighionadAnoMazarakis,sulplateaudiRakita(am1150slm)sullacatenamontuosadelPanakakon,sono
stati individuati i resti di un santuario. Qui gli scavi hanno portato alla luce un tempio di forma absidale
dedicatoadArtemisAontia.Allingressovieranocinquepilastridilegnodispostiasemicerchioinsimmetriacon
laparteposterioreabsidata.Iltempioavevaancheunpiccoloadyton.Ledificioeracircondatodaquarantuno
colonnelignee,dicuisiconservanosololebasiinpietra,porosearenaria.Iltempiostatorealizzatoallafine
del periodo tardo geometrico ed stato distrutto nel primo quarto del IV secolo a.C., presumibilmente dal
terremotochehadistruttoHelike.PETROPOULOS2002,conbibliografiaprecedente.Lappartenenzadelsantuario
allacittdiAighion,equindilasuafunzionedistazionedicultoliminareacontrollodelvalico,attestatadai
rinvenimenti ceramici, di cui la gran parte costituita da elementi fittili prodotti nellarea di Aighion. Tra
labbondante materiale votivo infatti rivestono un notevole interesse i vasi di piccole dimensioni con
decorazioneimpressa,prodottilocalmente,datatialtardogeometrico,analoghiaquellirinvenutinelsantuario
diAighion.GADOLOU2002.

231
V.4 IlDemosdiDiacopt

Procedendo da Aeghion verso Aeghira, si incontra il territorio oggi ricadente nel Demos di
Diacopt,corrispondenteallavillaDiacoftdelCatastodellaSerenissimaecompresotrai
fiumiBouraikosadovesteCrathisadest.


Fig.20IlterritoriotraifiumiBouraikoseKratisnellecartografiedelCatastoVenezianoedin
unimmaginesatellitare

IlBouraikos,indicatonellacartografiastorica(fig.20)comefiumediCalavrita,rappresenta
lapigrandevianaturaledicollegamentotralacostaedilterritoriodellacittdiKalavrita.
Questocentro,puntostrategicofondamentaleperilcontrollodeitrafficiedeglispostamenti
tra il Peloponneso centralee la costa dellEgialea, assume particolare importanzaa partire
dallepoca della dominazione Franca, quando il borgo viene incastellato e posto a capo di
unasignoriachecomprendevaunterritoriomoltovasto,corrispondenteallArcadiacentro
settentrionale. Lappartenenza delle zone a nord di Diacopt al territorio di Kalavrita in
epocaVenezianatestimoniataanchedaunamappa,pubblicatadaA.BammereU.Muss
nel2007392,conservataallArchiviodiStatodiVienna(fig.21).

392
BAMMERMUSS2007,10.

232

Fig.21LamappadelCatastoVenezianodellaMoreaconservataallArchiviodiStatodiVienna

La cartografia pubblicata rientra nelle produzioni legate alle opere di catastificazione della
Morea realizzate dalla Serenissima. indicato il confine meridionale del territorio di
Kalavrita393,cittallaconfluenzadiunaretedipercorsinaturalichesisnodanolungolevalli
eseguonoilcorsodeifiumi,arrivanoinEgialeainElide,nellAcaiaoccidentale,nellaCorinzia
enellArcadiacentrale,traTripolieMantinea.
Il confronto con la cartografia storica permette di individuare la persistenza nella
toponomastica degli abitati montani dei nomi gi in uso in epoca Veneziana. Questi
toponimi,dichiaraderivazioneslava,sonotuttiriferitiavillaggimontani,oggipiccolicentri
abitati,edificaticonunatipologiacomunesuglispartiacquetralevallideifiumimaggioriche
solcanolEgialeaorientale:ilBouraikosedilCrathis.Diversicorsidacquaminori,dimodesta
portata e per lo pi a carattere stagionale, dividono ulteriormente il territorio con brevi
vallateesiimmettononeiduebacinifluvialiprincipali,allasommitdellequali,supianori
poco estesi, trovano spazio piccoli nuclei insediativi. I nomi dei villaggi, Kastro, Kernitza e
Vrostena,rispecchianodunquequelliriportatidallacartografiaVenezianaadeccezionedella

393
BAMMERMuss2007,910.

233
Machala Piscopi che, per posizione geografica, dal confronto con la mappa del catasto,
puessereassimilataallodiernovillaggiodiKatolik.Acausadellascalamoltoampiaedella
qualit stessa della mappa, realizzata pi per favorire la comprensione del contesto
territorialecheperfornireindicazionisugliabitati,nonpossibilespingereulteriormenteil
raffronto con la situazione attuale, soprattutto per quanto riguarda i nuclei insediativi.
Tuttavia, la visione diretta dei luoghi ed la comparazione con le immagini satellitari ha
permesso di individuare nei resti di un complesso di edifici, attualmente abbandonati, il
monastero di Aghios Nikolaios riportato dalla mappa Veneziana. Larea costiera, oggi
densamentepopolata,nellamappanonpresentatraccediabitati;nonneppureriportatoil
sitodelvillaggiodiDiacoft.
Al posto dellarea dellodierno abitato vi nella mappa Veneziana una sorta di palude,
indicataconilnomediFtegria,resagraficamentedaunintrecciodilineedicolorverdee
marrone (fig. 20)394. La fotografia aerea non consente di individuare tracce di strutture o
ruderi riconducibili al monastero, segnato sulle carte veneziane come Aia Magni, che
dovevaessereposizionatosoprailnucleoabitatodellamodernaKinotitadiDerveni.
TraidocumentidelCatastoVenezianodellaMoreacontenutinelRegistro81delFondodei
Sindaci Inquisitori in Levante, stato possibile recuperare anche la cartografia di dettaglio
delleparticellecatastali395,dallequalirisultaunadivisioneagrariadellezonearidossodiun
versante vallivo. Larea, oggi compresa nella Kinotita di Kerinitza, la villa Chernizza del
CatastoVeneziano,perfettamentericonoscibilenelconfrontotralamappacatastaleeuna
immaginesatellitare(fig.22).
Larea, diversamente da quanto appare nel XVII secolo, al momento non interessata da
attivit agricole; essa occupa il versante sinistro di una vallata fluviale, in un punto dove il
declivio verso il fondovalle mantiene una pendenza costante ed il versante risulta meno
accidentato.Ilterritorioattualmentepresentaunadiscretacoperturaboschiva,nellaqualesi
aprono, soprattutto verso la sommit, alcune radure prive di vegetazione. Dalla
comparazioneconlacartografiadelCatastoVenezianopossibiledistinguereilimitideilotti
parcellizzatineiconfinidelleareechesisonoconservateprivedivegetazioneboschiva.

394
SiconfrontiildisegnoinSin.Inq.Lev.Reg.81180r.
395
SivedailCap.III.

234

Fig.22LarearuraledivillaChernizzaconfrontataconpartedellattualeterritoriodellaKinotitadi
Kernitza
Nel Catasto Veneziano (immagine riportata a sinistra nella fig. 22) loggetto della
raffigurazione sono le particelle catastali, contornate in giallo e rosso a seconda della
destinazionedusodei suoli. Icontornidelleparticelleindicateconinumerida360a368,
situate nella parte bassa del raggruppamento centrale, si riconoscono nellimmagine
satellitare da una traccia residuale nel confine settentrionale di unestesa area priva di
alberi,situataamezzacostadelversante.Parimentileparticellenumero381,382,383,poste
al centro della rappresentazione e isolate dal lotto principale, corrispondono oggi ad una
radura senza alberi. Ugualmente le particelle numero 386 e 387, che nella divisione del
Catasto Veneziano dovevano costituire un altro piccolo lotto, sono rintracciabili
nellimmagine satellitare in uno spazio quadrangolare, anchesso privo di vegetazione
arborea di alto fusto, situato verso la pendice della collina in corrispondenza del suo
versantemeridionale.
Ilriconoscimentonellimmaginesatellitaredellettodiduetorrentistagionali,chesolcanoil
versante settentrionale della collina immettendosi a valle nel corso dacqua principale, fa
supporrecheilcambiamentodellostatodeiluoghirispettoalXVIIsecolodaareecoltivate,e
quindi con una vegetazione arborea limitata, ad aree boscose avvenuto nellarco degli
ultimi due secoli, sicuramente dopo uno spopolamento di queste zone a seguito della
riconquistaTurca.

235
V.5 IlDemosdiAcrata

LacartografiaacorredodelCatastoVenezianoperlaregionedellAcaiasiesaurisceconla
descrizione del lembo pi orientale del territorio di Vostitza, che doveva segnare anche il
confineconlaCorinzia.LamappadelCatasto,riportataalrettodelfoglio249delregistro81,
conservato allArchivio di Stato di Venezia al Fondo Sindaci Inquisitori in Levante,
comprendeva i territori tra il fiume Crathis ed il torrente Tholopotamo (fig. 23). Essa
presentaundettagliomoltobasso,quindiilconfrontotralarappresentazionecartograficadi
questarea rapportata con lo stato di fatto attuale, anche se ben individuabile per le sue
peculiarit geomorfologiche, risulta poco fruttuoso rispetto agli elementi ricavati dalle
cartografiestoricherealizzateamaggiordettaglio.


Fig.23IlterritoriodiAcrata

LamappaVenezianacheraffiguralodiernoterritoriodelDemos(partesinistradellafig.23),
confrontata con unimmagine attuale dellarea, presenta una estesa superficie sui versanti
collinari dedicata alla coltivazione. Anche qui, come nella cartografia della valle del
Bouraikos,nonsonosegnalatiabitatisiasullacosta,doveoggisisviluppailcentrourbanodi
Acrata,siasullazonacollinarecheattualmente,soprattuttonellafasciaaridossodellacosta,
caratterizzatadaunafittaretedivillaggi.Deitreabitatiriportatinellacartografiastorica,

236
Villa Porovitza, Villa Plessa e Villa Pirgo, hanno conservato il toponimo gi in uso in
epoca Veneziana: villa Porovitza, e Villa Pirgo, lattuale villaggio di Pirgos. Non stato
possibileindividuarelesattaposizionedellaVillaPlessa,maprobabilechesitrattidiun
insediamento rurale posto a settentrione del villaggio di Valim, nella vallata del fiume
Crathis.
IncorrispondenzadelvillaggiodiAmpelos,dovesonostatitrovatiirestidellefortificazioni
ellenistichedellanticaAighiai,nonesistonotraccediabitati;questodatoinduceasupporre
unamancatafrequentazionedellareanelXVIIsecolo.Lacomposizionepedologicadellarea
rende i suoli sicuramente non ottimali allimpianto di colture specifiche e non
particolarmente produttivi, allinfuori della vite, dellolivo e degli alberi di fico, piante che
nonhannobisognodimoltaacquaechebensiadattanoallatipologiadelterritorio.Oltreil
torrente Tholopotamo, procedendo verso est si raggiungono i confini orientali dellAcaia,
segnatidallavalledelKrios.

V.6 IlDemosdiAeghira

In questarea, compresa nel Demos di Aeghira, il fiume, che drena un ampio bacino, solca
profondamenteunterritoriosucuidominaaestlamontagnadellEvrostina,a1267metrisul
livello del mare. Il rilievo costituisce un sistema montuoso che svetta sul versante destro
della valle, allaltezza della Kinotita di Aighiai. La valle attraversata da affluenti e corsi
dacquadiminoreportatachesegnanoprofondivallonisuentrambeiversanti.Lanticosito
diAeghira396collegatoagliabitatidellentroterradaunpassaggiosuunacrestacollinare:il
paesaggio sul versante destro del fiume, fino a Seliana, caratterizzato da forti pendenze
chetaloralascianospazioapiccoleterrazze.
AllaltezzadelpassaggiodallamediaallaltavalleiltorrentedelGoulas,affluentedelKrios,
creaunaprofondavallataperpendicolarealfiume,conparetiverticaliedirupiastrapiombo.
Anordvisonoduealtieampiplateaux,occupatidaivillaggidiAmbelokipieChrysanthion,i
cui territori sono stati oggetto nel tempo di opere di trasformazione e riadattamento dei
poderipermigliorarnelosfruttamentoagricoloelaccessibilit.Nellapartepiinternadel
corso del fiume Krios la valle si restringe in corrispondenza del villaggio di Seliana, oltre il
quale il paesaggio muta aprendosi verso lArcadia. Un ampio bacino chiuso dalle pendici
meridionalidellEvrostinaadestedallepropagginidellospartiacqueconlavalledelCrathis
ad ovest, costituito dalle montagne di Zaroukla, si estende verso sud, dove si innalza il
massiccio del monte Aroania. Nellalta valle vi sono gli insediamenti di Seliana, Peritori ed
Exox.

396
Cfr.ALZINGER19721975;19761977;19811982;1983;1985;1986;1989;BAMMER2001;2002.

237
LavalledelKriosnoncompresanellacartografiadelCatastodiepocaVeneziana,madalla
letturadeirestrettiedellecomunicazionisiricavanonotiziesualcuniabitatidellaltavalle.
Qui,infatti,neidocumentidelXVIIsecoloreperitipressolArchiviodiStatodiVeneziasono
citatigliabitatidiSeliana,Peritori,Sinevr,Vergouvitza(lodiernaMonastiri),Svirus(Oasi)ed
Arfar(Ampelokipi).

Ville famiglie maschi femmine in


tutto

116 1630 3040 4050 5060 116163030404050vecchie
vecchi
Vrostena 19 24117215 1711524 89
PeriotoridiCaledina? 52 61142413311 4921241014 244
Valm 9 1023 113 101223 38
Zilard 10 134412 83233 43
Selliana 45 341524868 20271586 170
Vergouvitza 44 74191111217 512220138 248
Vlovoc 4 5319201672 36222076 208
Arfar 36 3816168510 22241188 166
Zarugli 5 31121 2131 15
Vell 31 471414628 23132178 154

IlvillaggiodiMonastiritraipiantichidellavalledelKrios;infatti,unasuaattestazionecon
il toponimo Vervouvitza si trova nella filza 48 del Registro 50 dellArchivio privato della
Famiglia Grimiani dai Servi, conservato presso lArchivio di Stato di Venezia, dove sono
riportati i nomi delle ville del Krios che ricadono nel territorio di Kalavrita. Il restretto
riassume in una tabella analitica la popolazione dei singoli villaggi divisa per classi di et.
Questodocumentoparticolarmenteutileperricostruireiltrenddipopolamentoallinterno
dellavalle.
Lagglomerato di Seliana fino agli inizi del Novecento stato sede di un Demos che
raggruppava i centri dellalta valle, pi prossimi ai villaggi montani dellArcadia e separati
nettamente da quelli della costa. Anche le divisioni amministrative di epoca Veneziana
ponevanolavilladiSelianainsiemeallealtrevilledellavallenelterritoriodiKalavrita397.
LareadellaKinotitacomprendeasudeadestdellabitatoampispazipianeggianticoltivati
con alberi da frutto edortaggi, dislocati anchesu numerosi terrazzi collinari di formazione
antropica. Molti di questi terrazzi attualmente sono abbandonati e costituiscono un
importante indizio come tracce residuali. La regolarizzazione del versante delle colline che
circondano Seliana per ricavare superfici coltivabili e zone adatte allinsediamento una

397
CfrASV;ArchivioprivatoFamigliaGrimianidaiServi,busta50,filza48.

238
pratica che attestata gi in epoca antica, come testimoniano i resti di imponenti mura di
terrazzamentosullacollinaadestdelvillaggio,propagginedelmonteChuchlia,edirestidi
alcuniterrazziabbandonati,postiallaconfluenzadelleduerivedellavalle.Inquestaareagli
scavidellIstitutoAustriaconellarcodellultimosecolohannoportatoallaluceirestidiun
abitato,attribuitiaPhelloe398,unantichissimopolisma,dovePausaniacollocaancheicultidi
ArtemisediDioniso399.

Altridatiricavatisullassettodellavallederivanodalleprospezionidisuperficie,avviatedal
2002 da una quipe composta da ricercatori dellUniversit degli Studi di Salerno in
collaborazione con la Scuola Archeologica Italiana di Atene, la VI Eforia alle Antichit
Preistoriche e Classiche di Patrasso ed il KERA, Centro di Ricerche di Antichit Greche e
RomanedellaFondazioneNazionaledellaRicercaScientificadellaGrecia.
Irisultatidiquesteindagini,acuihodirettamentepartecipato,consentonodiapprofondire
lanalisi delcampione di dettaglio della valle del Krios,checostituisce il Demos di Aeghira,
confrontandoidatiottenutiattraversoilsurveyconquellidesuntidallaletturaanaliticadelle
documentazioni darchivio e della cartografia di dettaglio dellOttocento, rapportandolo
ancheaidatifornitidallaletturadellefotografieaeree.
Ogniricognizione,infatti,stataprecedutadallanalisidellefotografieaereeedallarilettura
della cartografia di dettaglio; pertanto sono stati cartografati i percorsi viari, i probabili
guadi, le alternanze e le concentrazioni delle specie vegetali che indiziano la presenza di
sorgentiecorsidacqua.
I centri abitati occupano ampi terrazzi naturali e plateaux, sia sul versante destro che sul
versante sinistro del fiume Krios. Le vie di comunicazione secondarie, che attraversano la
valleerendonopossibiliicollegamentitraivillaggieconlacosta,sonoperlamaggiorparte
costituitedasentieripocodistantidalfiumeodatratturiche,sullecimedeglispartiacque,
colleganolavalledelKriosconlevallateconfinanti.
Contestualmente alla ricognizione sistematica400 stata condotta anche unindagine
territorialefinalizzataalrecuperodellepersistenzeantropicheedallaconoscenzadipercorsi
di altura e di bacini di approvvigionamento idrico. Lindagine stata effettuata con la
collaborazione di un archeobotanico e di un agronomo, anche con lo scopo di rintracciare
nelle coltivazioni elementi residuali che potessero indicare forme di conservazione e di
cambiamentonelpaesaggioagrariodiquestoristrettocampioneterritoriale.

398
ALZINGER19811982,15;TRUMMER,1986,319327.
MORGAN HALL 1996, 174. Sullidentificazione di Phelloe con Seliana si veda anche: FRAZER 1898, 179;. RIZAKIS
1995,221222;MOGGIOSANNA2000,340341.
AltrihannolocalizzatoilvillaggioaZacholipercuicfr.RIZAKIS1995,222;oaPyrgos:WALTER191920,4142.
399
PausaniaVII,26,1011.
400
IlresocontodellasestacampagnadiricognizioniarcheologicheinEgialea,svoltasidal2al23ottobre2007,
concuihaavutoiniziounnuovoprogrammaquinquennaledisurvey,incorsodipubblicazione;PONTRANDOLFO
PETROPOULOSRIZAKIS2009.

239
Il bacino del Krios ricco di risorse idriche di natura sorgiva e meteorica; dalle parete che
sovrastanoadestMonastiri,dalcontattotraiconglomeratielemarne,sgorganonumerose
sorgentichedannovitaadaltrettantiruscelli,perlamaggiorparteconcentratinellamedia
valle,nellaKinotitadiAighiai,pressoilvillaggiodiVovloka.
Suquestoversantelafasciapedemontanacaratterizzatadapendiipiscoscesirispettoa
quelli della riva sinistra e per questo caratterizzati da superfici coltivate meno estese e da
consistenti opere di terrazzamento. Le fonti di approvvigionamento idrico sono state
individuateincorrispondenzadiquelleareechesiprestanoadunaoccupazionestabile401.
Nellavalleparticolareattenzionestatadedicataallindividuazionedegliantichimulini402in
prossimit del fiume (fig. 24), che rappresentano la traccia pi evidente di antiche colture
particolaricomeilgrano.


Fig.24TouPapamichalopulouomilosoMilonomilosprossimoalNerotriv(sorgentediSinevr)

Laricercadelleviedicomunicazioneallinternodellavalleeconlevallatecircostantiedei
punti di guado del Krios stata effettuata cercando di ricostruire percorsi che potrebbero
ricalcare in parte la viabilit antica, anche in considerazione del recupero, grazie alla
documentazione cartografica ed archivistica di una viabilit regionale, con la quale si
raccordalaviabilitdelbacinoterritorialedelKrios.
Queste ricerche hanno consentito di recuperare elementi di mediazione funzionali ad
appurare il carattere stagionale della maggior parte degli insediamenti, carattere che

401
SiprocedutodallaKinotitadiAigiaiindirezioneSeliana,lungolaspondadestradelKrios,individuandoe
georeferendo, tramite sistema satellitare GPSGlonass, i bacini naturali di approvvigionamento idrico, fonti e
torrenti,cheservonoidiversisiti.
402
Intotalecinque,tuttipostilungolaspondadestradelKriosinprossimitdelfiume.SoloilmulinodiSeliana
e quello di Vlovok conservano tracce di uno sfruttamento recente, riferibile alla seconda met del 1900,
mentreglialtrisonopiantichiedhannotipologiecostruttiveaffini.

240
persisteancoroggineivillaggidiOasi,SelianaeSinevr,tuttoralegatiaiciclidellapastorizia,
edifissareimportantielementidimediazioneperladefinizionediunaviabilitprimariae
secondariatralavalledelKriosequellevicine403.

V.7 Lindividuazionedellefontidiapprovvigionamentoidrico(fig.26)

NelPeloponnesoilfiume,ilruscello,itorrenti,sonoutilizzaticomelimiti,comedirettricidi
penetrazione e come fonti di approvvigionamento. Nei pressi delle sorgenti sorgono i
villaggi; accanto alle chiese, con valore sia pratico sia simbolico, si costruiscono fontane e
cisterne. La forza dellacqua modella il paesaggio incidendo vallate e riempendo gli invasi
naturali,scavandopercorsietrascinandoavalleunflussocostantedidetritiesedimenti,che
inAcaiacontribuisconoaformarelepianurecostiereedacreare,talvolta,areepaludose.
Lecisterneedimulinisonoisegnidellinterventodelluomoneltempo.NelPeloponnesoi
corsi dei fiumi e la viabilit che spesso a loro attigua hanno percorsi obbligati dai quali
lacqua non pu deviare, perch spesso sono costretti nelle strette gole delle valli da loro
stessi incise. Ne consegue che i fiumi, non mutando con facilit col passare degli anni, in
questo contesto ambientale sono importanti fossili paesaggistici. Essi costituiscono anche
deiterminisiapericonfiniamministrativicheperlepiccoledivisionitralepropriet,come
chiaramentesiricavadaiCatastiVeneziani.Tuttaviaseicorsidacquaprincipalinonmutano
nei secoli illoro percorso, la maggior parte dei torrenti acarattere stagionale, invece, pu
deviareilloroandamentopermotivinaturalioacausadellarealizzazionedioperedaparte
delluomo,comeadesempiolecanalizzazioni.
La conduzione delle acque da parte di una autorit superiore stato uno dei sistemi di
controllodelpoterecentralesulterritorio.InAcaiaquestocontrollosiverificasoprattuttoin
epocaVenezianaedinepocaTurca404:isegnitangibilieperdurantidiquestagestionesono
rappresentati dai canali e dagli acquedotti. Nel bacino del Krios, dove stato possibile
individuaresulterrenotracceresidualiditaliformediorganizzazioneegovernodelleacque,
una delle canalizzazioni principali e pi importante, risalente allepoca Turca, di cui si ha
notiziadaidocumentidarchivio,siconservatainalteratanelsuotracciatodallaaltavalle
finoalvillaggiodiSinevr(fig.25).

403
PerlaredazionedeltestosullavalledelKriosunindicesullaraccoltadellefontiarchivistichestatareperita
in:CHULIARAKIS1987,6970;133;279.
404
BENNETDEVISZARINEBAFSHAHR2005.

241

Fig.25CanalettadiadduzionedelleacquedaSelianaaSinevrnellavalledelKrios

242

Fig.26LavalledelKriosconl'indicazionedellefontidiapprovvigionamentoidricoedeimulini

243
IlsurveysistematiconellavalledelKrioshacompresoancheunamappaturadellefontiedei
torrenti. Questa indagine ha permesso di determinare che la maggior parte dei siti
individuatisitrovaincorrispondenzadelleareedovelefontidiapproviggionamentoidrico
sonopinumerose;spessoinquestiluoghipersistonoirestidimulini,ormaiabbandonati.Il
centromodernodiAeghiraapprovvigionatoconlacquadeiduefiumiprincipali,Crathise
Krios, e con quella proveniente dalle numerose sorgenti incanalate, che sgorgano
nellimmediatoentroterra,nellareacompresatraleKinotitaediMarmaraediAighiai.
NeipressidellanticaAeghira,laKinotitadiAighai,compostadaivillaggidiAighiaieVovloka
edalsitodiPalaiokastron,siestendedallafocedelfiumeKrios,pressoilluogodovelefonti
classiche e gli autori di et moderna pongono le Mavrolitharia, fino allimbocco con lalta
valle presso il villaggio di Monastiri. In questo territorio vi sono molti torrenti che
discendono dal monte Evrostina (fig. 25): tra i pi importanti il torrente Pera Lagadi o
MegaloLagadi,cheincideunavalleasuddelsitodiPalaiokastron;versomeridione,dopo
unareadettaPlakkopetra,compostadanumerositerrazziartificialiinteramentecopertadi
olivi, il torrente Aghia Paraschev; lo Stathacheiko e lo Scarpeteiko, che scorrono presso
labitatodiVovloka.
NellaKinotitadiMonastiri,compostadalvillaggiodiMonastiri,perilqualepersisteancorail
toponimoslavodiVervouvitza,edallabitatodiKolokintianikavisonotretorrenti:ilRighani,
in prossimit della fonte Righani, al centro del paese; il torrente Farmalikianiko ed il
Perdikolagado,primadelborgodiKolokintianika.
Lalta valle del Krios ricade nella Kinotita di Seliana. Il centro abitato posto al principio
dellaltavalle,inprossimitdiunrestringimentodelbacinodelfiume,edallespallediuna
grande piana alluvionale che d vita ad un altipiano circondato da vette, alle cui pendici
occidentaliemeridionalisorgonoiborghidiExoxediPeritorion.
NeipressidiSelianavisonodueimportantisorgenti,ChuchiaeTranisVrisis,lecuiacquein
partesonousateperlirrigazionedegliortidelvillaggio,inparteconfluiscononelfiume405.
Oltre il villaggio di Seliana, al punto estremo del bacino alluvionale e ai piedi del monte
Tranos Lazos (902 metri di altitudine), vi il villaggio di Peritorion, ricco di fonti e di
vegetazione406,e,pocolontano,indirezionediExochvisonolesorgentidellAcrinisVrisise
dellAghiiTheodori,questultimaallependicidelmonteomonimo,unadellemaggioricime
dellospartiacquetrailKrioseilCrathis.

405
Altre sorgenti come tou Pefk, tou Kerasari, ton Perivolion, tou Milu t ner, ton Sotiriannikon, ton
Kritiannikon, ton Billaleikon, tou Mesologhiou, Tou Kefallariou, tou Ambelokabou, tou Lugou, ed infine tou
Meliusonodislocatesulterritorio.LasorgenteChuchliasitrovaaipiedidelmonteomonimo,soprailvillaggio.
DaquiparteilfiumeKrios.
406
Le sorgenti principali, dislocate sul territorio sono la sorgente tou Kerasari, tou Pavli, t Lakoma, i
Korfxili,tAsproNer,tKaminia,toChalcovo,touKatsanouiVrisi,touAghiouNikolaou,TisAsprisChoras,
to Radio tis Ambelinas, tis Voidospilis, tou Kofini i Vrisi, tou Ianari, tou Mastroghini, tou Vat, ed infine la
sorgenteStouFotitKel.

244
MentrelaKinotitadiPeritorionoccupalareachechiudeilverticesuperioredelbacinodella
valledelKrios,ilversantesinistrodellasuasorgentericadenellaKinotitadiExoch,chefino
agli inizi del Novecento ha conservato il toponimo slavo di Rakova. questo il villaggio
montanopialtodelcomprensorio;sitrovaaipiedidelmonteRakovunoKlokosMarmatis,
copertodaforestemoltofitte.Questovillaggioattraversatodaununicotorrentechiamato
Vasilik Vrisi, mentre pi a valle, presso il villaggio montano di Sinevr, sgorga la fonte del
Nerotriv,unadellesorgentiperenniconlamaggiorportatadacquadituttalavalle.Nella
partebassadellostessovillaggioviquellachiamataVrisi.Nonacasonelvillaggioviuna
chiesa fortificata, posta su uno sperone roccioso a strapiombo sul Krios, costruita
probabilmenteinepocaVenezianaconfunzionidifensive.
La Kinotita di Vella, pi a monte e a settentrione di Sinevr, unaltra delle comunit
montanepostearidossodellecimemontuose cheformanolospartiacqueconlavalledel
Crathis. Nonostante laltitudine di circa 800 metri sul livello del mare, il sito si presta
alloccupazionestabile,grazieallaposizionesuunampiopianoroeallabbondanzadiacqua.
Numerose sono le sorgenti perenni sia allinterno dellabitato sia nelle sue immediate
adiacenze407; esse danno vita a molti piccoli torrenti che, per la maggior parte dei casi,
hannocaratterestagionale408.
Piavalle,ilvillaggiodiOasis,ilcuitoponimoprecedenteSvirus,anchessocostruitosu
un ampio plateau con vaste superfici coltivabili, dislocate su diversi terrazzi collinari sia
naturali sia ricavati regolarizzando i versanti. Non a caso su uno di questi plateaux le
ricognizioni di superficie hanno individuato resti di costruzioni e abbonante ceramica, che
indizianounaformadioccupazionestabilegiapartiredalletclassica.Ilsito,daltoponimo
Cambos, era indiziato anche da numerose opere di terrazzamento che per tipologia
costruttiva differiscono dalle terrazze moderne, testimoniando unantica e duratura
presenzaantropica.Lareaanchericcadifontiperennicheapprovvigionanosiailvillaggio
cheleareecoltivate,irrigateanchedalleacquedelKrios.Ilpiagevolecollegamentoconil
fiume si trova nei pressi del ponte sulla strada tra Seliana e Peritorion, chiamata Cotzan
Milos. Da documenti rinvenuti presso la Biblioteca di Aeghion, si appreso che questa
ripartizione dellacqua e lincanalamento dalla riva destra, ancora oggi in atto, risalgono al
periodo delloccupazione Turca. Le condutture, in parte rifatte recentemente in cemento,
sono per la maggior parte a vista; il percorso dellacquedotto, lungo il costone del monte
TranoIsoma,ricalcaneltragittoenellafunzioneunacanalizzazioneprecedente;questodato
indicanonsololutilizzocontinuato,almenonegliultimitresecoli,dellacanalizzazione,che
forniscedacquapartedeivillaggipostitralaltaelamediavalledelKrios,maanchelutilizzo
continuoneltempodellastradadicomunicazionedaSelianaaSinevredunqueadOasi.
407
Esse sono: t Suvalt, Borzilos, i Kastani, tou Gurach, tou Antoni, tis Venetos, tas Sell, i Etes, o
Podagras,taSupi,iChastani,touCilard,edinfineiKoudusa.
408
Itorrentisichiamano:touKodovoun,touBorcillou,touLagadoliu,tisScallas,touAiNikola,touMoscon.

245
IlconfinefisicotraleKinotitaidiOasiediAmbelokipi,ilcuitoponimoprecedenteArfar,
lampia gola scavata dal torrente del Goulas, che scorre tra le colline del Goulas ed il
monasterodiAghiosVasilios.Ilcentrodellabitatopostosuunapiccolaaltura,trailGoulas
a sud e larea di Aghios Ioannis a nord, e si sviluppa su un ampio terrazzo sotto la collina
dettaSarakinobouni,ilcuitoponimoinvariatodaepocaVeneziana409.
PressolabitatoscorronoitorrentiRachulaeAsos;lesorgenticonmaggiorportatadacqua
sonopressoilmonasterodiAghiosVasilios,lafontediLazoequelladiZevgolati,asuddel
villaggio,edinfinelasorgentediMuzuiVrisi.
LultimacomunitterritorialedellamediavallelaKinotitadiChrisantion,ilcuitoponimo
slavo,ancorainuso,Versova.LapiimportantesorgentediChrisantionquellachiamata
diKenesas,pressoiltorrenteAgiosVasilios.AllingressodelvillaggioprovenendodaAeghira,
si trova la sorgente Vitomilos, una fonte perenne usata per lirrigazione dei campi di una
localit chiamata Vrisula, che letteralmente significa piccola sorgente, mentre anordest
delvillaggiositrovanolasorgentediScalas,prossimaallastradacheconducedaChrisantion
ad Oasis e quella di Fegghitis. Nella parte bassa della Kinotita il sito di Kassaneva
approvvigionatodaunaseriediconduttureidricheecanalizzazioni,cheprovengonoinparte
daChrisantion,inpartedallasorgentediVitomilos.
Molte di queste canalizzazioni presentano caratteri tali da far presupporre un loro
prolungatoutilizzoneltempo410.
Strettamentecollegatisiaallefontidiapprovvigionamentoidricosiaallaviabilitsonoiresti
dinumerosimulini,disseminatilungoilfiume(fig.25)che,occorreribadirlo,rappresentano
un elemento residuale che indizia una discontinuit con il passato sia nelle attivit
economiche che nelle coltivazioni agricole oggi praticate. Le strutture, tutte abbandonate,
sonosempreinprossimitdelKriosodiruscelli,inpuntifacilmenteraggiungibilie,comenel
caso del Mulino di Milon, tra Monastiri e Sinevr, sono posizionati presso vie di
comunicazioneeguadi.SirGell,nelsuoresocontodiviaggio,affermachelazonatraAcrata
eleMavrolithariariccadimuliniecheduesonoaddiritturaprossimiallacosta411.
SulversantedestrodelKriossonostatilocalizzatiirestidelmulinodettotouKurutioMilos.
nella localit di Mavrendi, quello di tou Valm o Milos, sotto il villaggio di Vlovoka, in
prossimit del torrente del Goulas. Per il versante destro del fiume, invece, le uniche
testimonianze di strutture simili sono fornite dalla popolazione locale: imulini,chiamatidi
touKizilouomilosediTisGheorghitzasomilos,eranoubicatisottoilvillaggiodiMonastiri.
IlmulinotouPapamichalopulou,dettoanchetouMilonoMilos,prossimoallasorgentedel
Nerotriv (sorgente di Sinevr), sorge sulla riva destra del Krios e conserva al suo interno

409
Sin.Inq.Lev.reg.81249.r
410
LecanalizzazionipiantichechesonostaterinvenutenellareadiKassanevasonostatecensiteduranteil
surveyeffettuatonel2006dallUniversitdegliStudidiSalerno.Cfr.PONTRANDOLFOPETROPOULOSRIZAKIS2006.
411
GELL1828,5.

246
ancora parte del meccanismo che sfruttava lenergia idrica. A sud del villaggio di Seliana,
allimbocco della piana alluvionale si trova tou Kotzan o Milos. Questo mulino stato
lultimo a cessare lattivit nella valle ed ha funzionato almeno fino al 1979; ora
completamenteinrovina.
Scrive Sereni che il rudere e la citt morta resteranno a testimoniare di una antica civilt
urbanaedagricola,icuiagentinoncesserannodioperarenelpiprofondodellasociet412.
ImulinidellavalledelKriosattestanolesistenzadiunacoltivazionecerealicola,oggiquasi
deltuttoscomparsaafavorediattivitagricolepiredditizie,comelapiantumazionedegli
alberidiolivoedelleviti,chericopronoiversantidellinteravalle.

412
SERENI1961,70.

247
V.8 La viabilit interna alla valle e gli assi principali di comunicazione del Peloponneso
settentrionale


Fig27LaviabilitnellavalledelKriosedicollegamentimontaniconlavalledelCrathis

248
La ricostruzione della viabilit antica del Peloponneso attraverso lutilizzo delle fonti
documentarieedellacartografiastoricarapportataallaverificaautopticadeiluoghi,stato
unodegliulterioriobiettividiquestaricerca(fig.27).Asecondadeivariperiodistoricisono
statiindividuatieposizionatisucartagliassiprincipalidicollegamento,chepermettevanole
comunicazioni interne tra le diverse regioni del Peloponneso. Alla fine di ogni capitolo
corrispondente ad una fase storica, le direttrici di comunicazione sono state ricostruite
utilizzandocomebaseunaimmaginesatellitaredelPeloponneso,dallaqualefossepossibile
apprezzarelesingolerotteinrapportoaicontestigeomorfologiciattraversati.Sideduceche
gli spostamenti internial Peloponneso seguono, in quasi tutte leepoche storiche, percorsi
obbligati,dettatidallaparticolarecomposizionedeiterritori.Ilrapportotrapercorsistradali
eambientenaturaledunqueuntemadiprimariaimportanza.
stato possibile recuperare anche i tracciati del sistema di comunicazioni di un contesto
ambientalechiuso,comelavalledelKrios,econstatarecomequestaviabilitlocalesileghi
alle direttrici principali della regione che, a loro volta, si allacciano agli assi viari della
comunicazione interna del Peloponneso. In una gerarchia dei percorsi composta da grandi
assi di comunicazione interregionali, viabilit regionale, direttrici locali, nella viabilit
regionale che permangono, con una funzione limitata rispetto al passato, le direttrici
residuali del sistema di comunicazione stradale413, nelle quali si ricerca un valore di
testimonianza dellassetto paesaggistico del territorio regionale contemporaneo rispetto al
passato. La scelta dei percorsi nelle epoche antiche, infatti, sempre connessa alle
condizionilocali.NelPeloponnesocomunquealcunetendenzegeneralisembranoregistrabili
con una certa frequenza. Secondo una tendenza comune il tracciato dei sentieri corre a
mezzacosta(fig.28),siaperchquichesisviluppanoiterrazzamentieleareecoltivate,sia
per evitare il rischio di trovarsi di fronte, nel caso si decidesse di seguire semplicemente il
corsodelfiume,passaggiimperviorivepaludoseefacilmentesoggetteadesondazione.

413
Perilconcettodidirettriciresidualicfr.TOSCO2009,258259.

249

Fig.28PercorsointernodellEgialealungolavalledelKrios,residuodellanticotragittochedalle
MavrolithariagiungevaaSeliana

Sesiaffrontanoversantiinstabili,comelevallidellAcaia,ipercorsiformalizzatisimuovono
seguendo la parte alta del crinale, per evitare che le strade vengano trascinate a valle e
danneggiate dallerosione. In molti casi parte degli antichi assi viari coincide con le strade
contemporanee che, proprio per le caratteristiche geomorfologiche del territorio, si
sovrappongonoagliantichitracciati.
Quandosiinterrogalacartografiastoricainmeritoallaviabilit,spessosinotacheessanon
indicata. In questo caso, lidentificazione sulla mappa di simboli che vogliano significare
manufatti legati a questo aspetto, come ponti, argini, attraversamenti, rappresentano un
caposaldoperriconoscereunpercorsoviario.Attraversolaletturadiuncomplessosistema
disimboli,dallanalisidelCatastoVenezianostatopossibile,graziealdisegnodiunponte
sulCrathis,determinarechelastradadaPatrassoaCorintocorredistantedallacosta,alle
pendicidellafasciacollinarechebordailimitidellapianura414.Leoperestradalideipercorsi
secondarisonoingeneredidifficiledatazione:spessomancanodielementicaratteristiciche
ne determinino una cronologia. In questo caso, per avere un termine ante quem si sono
utilizzatisiaidatiricavatidallacartografiastoricasialefontidocumentarieebibliografiche.
Nellelaborazionelaricercaorientataallindividuazioneditalistrutturestataulteriormente
affinatadaindaginiconoscitive,condottetramitecolloquiconlapopolazioneresidente.

414
Sifariferimentoallamappapresentein:Sin.Inq.Lev.Reg.81249r.

250
UnodeirisultatipiimmediatiintalsensostatalindividuazionenellavalledelKriosdiun
ponte che allaltezza di Marmara permette di attraversare il fiume, congiungendo due
antichi percorsi che corrono ancora lungo le sponde della valle (fig. 29), vale a dire la
direttrice che da Aeghira giunge a Kassaneva e quella che dalle Mavrolitharia conduce a
Seliana.


Fig.29IlpontesulfiumeKriosallaltezzadiMarmara

Durante lo studio del Catasto Veneziano sono state prese in considerazione anche le
direttricidegliallineamentidelledivisioniagrarieelandamentodellecaseallinternodegli
abitati.Ladisaminadiquestidettaglihaconsentitodiesaltare,aifinidellaricostruzionedella
viabilit, elementi quali le carreggiate poste ai limiti delle divisioni parcellari e i percorsi
interniainucleidicostruzioni.
Iresocontidiviaggiohannofornitonotizieinteressantiinmeritoaipercorsiregionalicome
nelcasodelGellcheraggiungedaKalavritalaviacostieradellEgialeaediSirLeake,chesi
sposta lungo la valle dellAlfeo sino a Karitena, da dove raggiunge, attraverso una strada
minore,ilsitodiGorthio.
Dove stato possibile avere una visione diretta dei luoghi, per gli assi di comunicazione
regionali o locali, lindividuazione sul campo di resti materiali collegati alle strade o in
prossimitdiqueste,hafornitodegliindicatoriimportantipercomprendereilrapportodella
viabilitconilpaesaggionellaqualeinserita(fig.30).

251

Fig30.Operedicontenimentolungounsentieroamezzacosta,oggipocoutilizzato,nellavalledel
Krios

Nella valle del Krios, sulla base della molteplicit degli approcci utilizzati, tendenti ad
acquisire il maggior numero possibile di elementi di mediazione circa la mutabilit delle
economie di sussistenza (agricola e silvopastorale), gli aspetti fitosociologici e la
predisposizione geomorfologica e idrografica ad offrire spazi privilegiati per le vie di
comunicazione,statopossibileidentificareduepercorsichepotrebberoricalcaretracciati
viariantichi.
UnprimopercorsoindividuabilelungountracciatochecollegaAeghira,Aigai,Monastiri,
Seliana e Peritorion: questo tracciato corrisponde alla strada che conduceva al Demos di
Felloe, soppresso nel 1907. Il percorso, ricalcando la vecchia strada, inizia al centro
dellattualeAeghiraeattraversaitoponimidiViglaedAmmonia,versonord,lungolariva
sinistra del Krios fino a Mavrendi. In questo punto la strada prende due direzioni: un
diverticoloconducefinoallependicidiKassaneva,mentrelaltro,superandoilfiumegrazie
ad un ponte percorribile solo a piedi, conduce alla riva destra del Krios, cinquanta metri
prima del Mulino di Kurutis, che in questo caso un indicatore dellantico percorso. Dalla
rivadestralastradacontinuasalendoaPlakkopetrae,dopounaserieditornanti,dalVathia
LagadaarrivaaVlovok;daVlovokessaavanzaversosud,amontedellacappelladiAghi
Theodori arriva a Vervouvitza (Monastiri) dove, costeggiando la chiesa di Panaghiza i
Vergouvichiotiza,continuasinoallalocalitdiKolokinthianika.DaquiaSelianaladistanza
brevee,dopotrechilometri,daSelianasiarrivaalvillaggiodiPerithorion.
Inoltre, stato possibile apprendere dagli abitanti dei villaggi montani che il tragitto
dellattuale strada asfaltata dal sito di Aegira antica (Palaiokastron) a Seliana ricalca un

252
antico passaggio che dalla parte alta della valle, allaltezza di MonastiriVervouvitza,
contorna lEvrostina e arriva a Zacholi, da dove scende fino a Rozena, nella piana di
Dervenion,equindiallacostaorientalediAegira.Taledirettricestatapercorsaeverificata
durante la campagna di survey condotta nel 2009 dallUniversit di Salerno. Una parte del
percorso a ridosso del pianoro che si trova in cima dellEvrostina, raggiungibile da
Monastiri,allaltezzadelsitodiKolokintianika.
Unulteriorepercorso,lungolarivasinistra,sibiforcadalprecedenteallaltezzadelmulinodi
Mavrendi.IltrattodaKassanevafinoadAmbelokipiricostruibileattraversoilvallonedel
Vlakos,dovedeviaperCrisanthion,seguendolattualestradaasfaltata,sottoilmonasterodi
AghiosVasilios,edaquiraggiungelabitatodi Tzilard(oggiabbandonato)eridiscendetra
Oasi e Sinevr. Dal villaggio di Sinevr parte un sentiero che raggiunge il fiume Krios,
passando poco distante dalla sorgente del Nerotriv; da qui, guadando il fiume, si arriva
pressoilmulinodiMilon,nellaKinotitadiMonastiri,sottoilpianorodiKouros,superatoil
quale il percorso risale fino alla strada per Seliana. Anche in questo caso il rudere del
mulino a segnalare un percorso antico particolarmente importante, che rappresenta una
delleviedicomunicazionetraleduespondedelfiume.
Lericognizioniterritoriali415hannorilevato,infine,lesistenzadiunpassaggiochemettein
comunicazioneattraversounpercorsodialtura,lavalledelKriosconquelladelCrathis.Tale
direttricesfruttaperlacomunicazionetraVella,villaggiomontanodellavalledelCrathis,ed
Ambelokipi,untragittochepassaallespalledellachiesadiAghiaParaskev.Superatalavalle
delGoulasnellapartealta,siimmette,allaltezzadelsitodettoSaradapico,suunpianoro.
Questultimooffreunfacilepassaggioversoovest,asuddellavalledelTholopotamo,presso
ilvillaggiodiValim.Quiilpercorsosibiforcaeportaversosud,indirezionediKalavrita,e
versonord,lungoladirettriceAkrataAmpelos,attraversolavalledelTholopotamo,versola
costa.
SirGellattraversagliitineraridellavalledelCrathisedellentroterrachecorronoasuddella
vallee,comesievincedairesocontidiviaggio416,probabilmentepercorrelaltipianoasuddi
Seliana.UnconfrontotraladescrizioneriportatadaSirGellelarealtgeograficadellevalli
checircondanolamontagnadellEvrostinapermettedidelineareilpercorsodelviaggiatore
attraversoquestoitinerario:daZarouclaeglitentadiraggiungereAcrata,evitadiseguireil
corso del fiume Crathis, perch particolarmente accidentato o perch impraticabile, devia
attraversounpercorsocheglisembrapiinteressante.DunqueSirGellsivolgeversoested
incontraungorgo. Ora,anordovestdelvillaggiodiPeritorion,chesitrovaalverticedella
valledelKrios,dovequestasiapreinunalargapianura,esistetralecollinechecingonoil
limite della vallata un passaggio che, segnato da un corso dacqua stagionale, il Pro,

415
PONTRANDOLFOPETROPOULOSRIZAKIS2008.
416
GELL1828,6.

253
permettediaccedereallaaltavalledelCrathis.Daquestopuntovolgendoadoriente,verso
sud si raggiunge il villaggio di Aghia Varvara ed anche labitato di Zaroukla. probabile
dunquechequestasiastatalaprimapartedellitinerarioeffettuatodalGellperraggiungere
lEvrostina,avendoloallasuadestra,comepivoltesottolineanelsuoresoconto.Adestdi
Zaroucla, villaggio che ha conservato il toponimo antico, si trova unalta sella che divide il
territorio di Zaroucla dallaltipiano di Feneos; la valle di Feneos non presenta valichi
accessibili in corrispondenza delle alture poste a nordovest, oltre le quali c appunto
Zaroucla. Dalla valle di Feneos possibile arrivare alla costa e, dunque, verso Kuomari,
attraverso una serie di strette gole che, passando sotto il villaggio di Sarandapico,
costeggiano il versante orientale dellEvrostina. Il Gell descrive i bei pini della montagna
superba,unavegetazionediconiferecheatuttoggicaratterizzalamontagnadellEvrostina.
GiuntodunquenellaltavalledelKrios,eglinecessariamentelaattraversadaovestversoest,
seappenaaffacciatosisudiessa,vedeadestralamontagnadoveipotizzailsitodiFelloe,e
che noi individuiamo, secondo il racconto del Gell nella montagne dellEvrostina. Il
viaggiatore impressionato dal versante del monte costituito da una roccia a scarpata,
come appare appunto lEvrostina, visto dalla riva opposta. Per raggiungere Sarandapico e,
quindi, aggirare la montagna sul lato meridionale lunica strada percorribile passa per il
monastero di Aghioi Apostoloi. Ununica obiezione che permetterebbe di non validare
questa ipotesi ricostruttiva per il percorso del Gell lassenza di indicazione per il
monastero, oggi ancora visibile e restaurato recentemente, che non poteva non attirare
lattenzionedelviaggiatoreperlapresenzadiaffreschipregevoliosolamenteperchposto
lungounodeipossibilipercorsi.LadiscesaattraversolavallatadiZacoli,infine,liquidata
con poche righe ed alcune annotazioni sulla vegetazione. Sir Gell, per, quando giunge in
prossimitdellacosta,affermache,perarrivarealKhandiAcrata,devedeviareilpercorso
verso sinistra. Ora, il limite del territorio di Acrata sono le Mavrolitharia; se Gell
raggiungesse la costa prima di questo luogo, non avrebbe bisogno di indicare che per
arrivare ad Acrata deve deviare verso sinistra, perch il territorio del Khan si trova gi a
sinistra dellapprodo di Mavrolitharia, che ne costituisce anzi il confine orientale, come si
legge anche nei restretti riportati nel Catasto Veneziano conservato allArchivio di Stato di
Venezia.
DunquelastradaseguitadalGellpassaadestradellamontagnadellEvrostina,cherimane
comunqueunpuntodiriferimentofondamentaleperlaviabilittralaCorinzia,lArcadiae
lAcaia,viabilitche,utilizzataanchedalGell,trovailsuopuntodiincontropropriotralevalli
delCrathis,delKriosediZacoli,collegandoipercorsiinterniallaviacostiera.Questeforme
dipermanenzadellaviabilitlocalerecuperatedagliautoridelGrandTourricalcano,conun
buon margine di affidabilit, percorsi di epoca storica, desunti dalle opere dei geografi
classiciedalleverificheautopticheeffettuatesulcamponellambitodiquestostudio.

254
Le indicazioni provenienti dalla cartografia e dalla documentazione di archivio hanno
indirizzato e sono state confermate da mirate indagini di superficie, hanno permesso di
riscoprire i segni sepolti di un passato recente, che offre un termine di confronto utile a
determinarelacapacitdelpaesaggioditrasformarsieditrattenere,tralesuecomponenti,
letraccematerialidelpassato.
Un esempio significativo costituito dal villaggio scomparso di Tzilard. Questo sito oggi
corrisponde alla pendice sudorientale della collina, dove stato edificato il monastero di
AghiosVasilleos,traleKinotitaediOasi,diVellediAmbelokipi,suunapareteverticalea
strapiombosullagoladelGoulas.
IltoponimogiassociatonelladocumentazionereperitaallArchiviodiStatodiVenezia417
adunvillaggioche,allaredazionedelCatasto,ospitava10famigliee43individui.Allepoca
dellExpedition Scentifique de More i redattori della sezione geografica riportano, nel
censimentodellaMorea,perilvillaggiodiTzilard,postonellEparkiadiKalavrita,5famiglie,
senzaperindicareilnumerodegliindividuiresidenti418.Nellacartografiainscala1:200.000,
rappresentanteilquadranteorientaledelPeloponnesosettentrionale,riportata,nellavalle
delKrios,laposizionedellabitatodiTzilard(fig.31).

417
Sivedasupra.
418
ExpditiondeMoreII,7374.

255

Fig.31LabitatodiTzilardnellacartageograficadellExpditiondeMore

Duranteilsurveysonostatirinvenutilungoilcrinale,adunaquotadi776metrisullivellodel
mare resti di strutture e di terrazzamenti in corrispondenza di sporadiche macchie di
vegetazione(fig32)419.

419
Cfr.PONTRANDOLFOPETROPOULOSRIZAKIS2009.

256

Fig.32LestrutturerinvenutepressoilvillaggiodiTzilard

La ricognizione ha evidenziato la presenza di numerosi laterizi, di blocchi erratici e, nella


partesuperioredelcrinale,adunaquotadi848metrisullivellodelmare,dovesitrovala
chiesa di Aghia Paraskev, stata riconosciuta una costruzione, semisepolta e coperta di
arbusti. Sebbene lassenza di materiale diagnostico non abbia consentito di precisare
funzione e cronologia di questi due complessi, ipotizzabile che si tratti dei resti di due
abitazionidelvillaggiodiTzilard.

257
LanalisidelterritorioAcheoequellaintensivadellavalledelKrios,attraversounattenta
lettura dei documenti storici e grazie alla esperienze della ricognizione archeologica,
permette di aggiungere allo studio dei paesaggi del passato un ulteriore tassello nello
sviluppo di conoscenze che, opportunamente utilizzate, consentono di affinare il
riconoscimentodiquelleformecheancorasipossonopercepiresottolesovrastrutturedella
contemporaneit,sebbeneessenemutino,inmanieraincessanteecontinua,laspetto.

258

APPENDICI


259

Appendice1

Estrattodeitestiedeidocumentidarchiviodiepocamedievaleemodernaconsultati

DalrapportodiNicoladaBoianosuibenidiMariadiBorboneinMorea,dellafinedigennaio
del1361,in:J. LONGON P.TOPPING,LeregimedesterresdanslaprincipautdeMoreauXIV
sicle,Paris1969,141ss.,cheriportapartedeltestoconservatoin:msfr6537,Bibliothque
Nationale,Paris,quadernodiottofoglidicartainfoliodi302x230mm,6176.

Parladelleincursioniturche:secundolainformacionechereceppiperunmiomisso,lecose
diCorintoedelaBasilicata,delePertinenciedelabaronniadelaVosticza,livillaniperdutie
fugutiperilturchi,chesoleanuvalereassaiperanno...seioporroandaresecuropermareio
le andr a vedere affarence quello che pozzo, et ancora syo poczo trovare alcuno bonu
homo favorevele che lo facesse bene procurare, appactarayole avanti che steano cos
deserte. Mellu poco avere che perdere tutto. Parlando delle angherie di Centurione
Zaccaria che ha tradito la regina, egli fa riferimento ai tentativi di questo di eliminare dai
teritoridiVostizzaduecoloni,dettihominivillani,..colinudeGonessaetNicolaBucondardu,
par habitare et habere una montanya, la quale sta appresso lu Piccotinu et dove so certi
arceri,eserredestructionedevostraterraetvostragente,chesseappellalamontanyade
santu Lya (Profitis Ilias), per chillu che ave una costera appresso che se chiama Luca, et
questodevecercareamissignore.Sturbatiloquantupotete,etcercatilopervoy,chaverite
enquellepartichessoallafronteredeligreciplugentedearme,etmelliofavorutevostre
cose. Quaderno di otto fogli di carta in folio di 302x230 mm, piegati in due per il senso
diritto

DalmanoscrittodiCiriacodiAncona,CodiceAmbrosianoTrotti373,inR. SABBADINI,Ciriaco
dAnconaelasuadescrizioneautografadelPeloponnesotrasmessadaLeonardoBotta,228
ss.inMiscellianaCeriani,raccoltadiscrittiperonorarelamemoriadiMons.AntonioMaria
Ceriani,Milano1910

Deinde vero veteres inter Argivas et deserta villas, vetusta micenearum monumeta
perquirens.Iunoniideletiiamdiudelubrialiquodvestigiumautumantes,tandemnonlonge
abeoetabargivaurbenonplusferme.VIIpassummiliadistantem,inborealempartemeta
naupliominusXLstadiorumdisiunctam.Saxseumsuperetarduumcollem,mycenarumArcis
ex tare. Ac turrium portarumque vestigia, mira quidem et pulcra Architectorum arte
perspicua,atquenostriquoquespectationepredigna.Adquamcumunaiisdemsolertissimis
viris adscendere placuisset. Eiusdem muri partem in nauplium quoque spectantem hiesce
deponere figurata nempe delegimus. f. 102 ..Egium oppidum olim Acaie nobile et quod
Bosticiamvocantpret.Pot.Curaretperniciosoteucrum(siriferiscealloccupazionedel1446,
turco)


260

BENEDETTOBORDONE,Isolario,Venezia1547

LibrosecondoXXXVIIXXXVIII

Peloponneso,ApiaePelagia,periltempopassatoappellatafu,manostritempiMorea
nominata,laqualedafogliadiPlatanohasimilitudine,edatrepartiilmarelabbraccia,dal
settentrioneilsenodiCoronto(damoderniilGolfodiPatras,nominato,edaquestaparte,lo
istmo,chealpresentesimiledettoviposto,cheilPeloponnesoconAchaiacongiunge.Da
ponente,eostroilMareAdriano,daleuanteilCretico,visonoposti.etilsenodiPatrasha
lasualunghezzaGrecolevante,dintornomigliacento,&lasualarghezzatrenta,allafocedel
qualesonoduecittposte,lunadallaparteversoMaestrodeldettoseno,Lepantodetta,
laltradallaparteversoSciroccosoprailPeloponneso,appellataPatras.lapenisulamolto
diognicosa,chealviverehumanofadibisognohabondandissimaetallapartedellaMorea,
cheallevaredelsoleposta,viunaltroseno,purdadettaMoreaeAchaiafatto,ilqualesi
stende,dalistmoinfinoalSumniopromontorioluogodiAchaiachedamodernicapodelle
Colonne nominato, miglia Nouanta, e questo seno si stende bagnando la costa de il
PeloponnesodalIstmoinfinoalChersoneso..hamoltobuonecitt,dellequaliglinomidi
alcune sono questi. Araxos promontorio, da volgari Chiarenza, Motone, Mondo.Coron,
Corone, Thenaria Promontorio, capo Matapan. Onignatos promontorio Malvasia, Nauplia
Navalis,NapolideRomaniaemoltealtre.

THOMASOPORCACCHI,LisolepifamosedelmondodescrittedaThomasoPorcacchieintagliate
daGiacomoPorro,Venezia1576,102105

LaMoreaunapenisolaatramontanahailgolfodiCorantoodiPatras,.ebbeindiversi
tempidiversinomi:attesocheprimafudettaApiadaApio,dipoiPelasgiadaiPelasgi,Indi
ArgodaArgivi,edinultimoPeloponnesodaPelope,madanoiviendomandata.divisain
ottoprovinciedicuiciascunafutantopienaditerre,&dhabitatori,cheselafossemolto
maggior di quel che pare che con difficolt li avrebbe potuti contener tutti. Queste
provincefuronoCorinto,Sicionia,lAcaia,lElide,laMessenia,laLaconia,Argo&Arcadia.Il
golfo di Patras ha la sua lunghezza per grecolevante di cento miglia, e la sua larghezza
xxx..inmezzoaSicioniaeElidepostalaterzaprovinciadettaAcaia,chavevagidodici
citt,secondochescrivePolibioquasitutteinterefinoasuoitempi.fuorcheduechedaun
terremotofuronoinghiottite.vifulacittdiEgialocheinultimofudettaIonia,dacuitutta
lAcaiapreseilnomediIonia,elacittdiEgira,pressoilqualeilfiumeSelinoo:elacittdi
Patra,gidettaAroe,noblilitataperilmartiriodiSantoAndrea:perlocontadodellaquale
corre il fiume Glauco p. 102. eravi anche Pellene, sopra la quale correva il fiume Crio,
pressoEgira.FraquestaprovinciaelElidechelaquartacorreilfiumePeneo

F.M.LEVANTO,LospecchiodelmaredelcapitanFrancescoMariaLevanto,GENOA1579
...MoreaanticamentedettaPeloponese,laqualeessendopenisolavienestringersiversotr.
con un continente molto angusto, il quale vien bagnato dalla parte doriente dal golfo di
Egina, e da quello doccidente dal golfo di Patrasso, ossia di Lepanto, anticamente detto il
SenodiCorinto,qualeprendenomedaunacittcosdettapostasopraildettocontinente
dellaMoreachedividelaMoreadallAcaia..


261

GIOSEPPE ROSACCIO,ViaggiodaVenetiaaCostantinopoli,delgolfodiLepantoconaltriluoghi
delPeloponneso,Venezia1606,40109

a man destra resta il Peloponneso, hoggi , una delle pi nobili nominate penisole del
mondo. Questa distinta di colline e di pianure fruttifere, la pi aspra parte lArcadia
posta quasi nel mezzo. Ritornando verso ponente .si costeggia lAchaia che giace tra il
monte Stinfalo ed il seno Corintiaco: veggonsi poi i Dardanelli de quali settentrionale si
chiamMilecreolmeridionaleRhio,laoveilsuostrettomenlargocentopassidiquello
dellEllesponto.SeguonoPatrasso,DimeeilpromontorioAttico(sic!):ondesentranellElide
oggiBelvedere....

Portolano27MuseoCorrer,Venezia

IlnauticoricercatodalmarediGasparoTentivomanoscritto,f.9

DalliscogliCalrzolaridiscostalaboccadiquestogolfomiglia25persir.Levanteeallisola
Feachi miglia 52 per levante e dal capo della Scalla di Cefalonia miglia 55 per greco
levante..e dal capo di Chiarenza miglia 45, da questo capo cangiando per greco .una
altro capo lontano miglia 21 detto capo sembra come un isola e da questo per levante
andrete nella siaggia di Patrasso, ove sopra una collineta si vedra la fortezza di questo
nome,..dallaspiaggiadiPatrassodistantimiglia8pergrecotramontanascopriretesopra
duelinguefalsediterrasituatiduecastelli,unosopralaelaltrosopralaGreciadettaanco
Romalia. Formando un intervallo di mare di un miglio.entrati da questi per levante vi
rester per greco tramontana la fortezza di Lepanto lontana miglia 6, prendendo il nome
dalla medesima il golfo.(procede ora a descrivere il golfo dalla parte settentrionale e
arrivato a Corinto torna indietro descrivendo in senso EO la parte meridionale e le coste
dAcaia.)di Salona per ponente gherbino discosto miglia 11 la villa di Vostizza, con una
spiaggiadipassi20ebuonfondo,lamegliochetienequestogolfoessendodaSalonaedil
capoVostizzamiglia26persiroco.

Portolano26MuseoCorrer,Venezia
Il nautico ricercatore del mare Jonio e arcipelago portolano topograffo. Riproduzione del
1672delportolanomanoscrittodelTentivoanchessamanoscrittaf.9

..dalcapodiSalonaperponentegambinodisopraladiscostamiglia11lavilladiVostizza,
con una spiaggiadi passa 20 , buon fondo, la meglia che tiene questo golfo. Essendo da
SalonaaVostizza.Miglia26persiroccoedilfinimentodiquestogolfo,ovesopraunarocca
dionestaeminenzasituataCorinto.

FRANCESCO PIACENZA NAPOLITANO, LEgeo redivivo, o sia Chorografia dellarcipelago, Grecia, o


Peloponnese,diCandiaeCipri,Modena1686

La minor o feconda o propria Achaia una di quelle che nella si contengono di cui
tratiamo.elledunquesistendeperoccidente,giuntaloionio,eilsenointeriorediCorintho,

262

edallacittdiPatrasepigidaChiarenzaedalpromontoriodarrasso,finoaSicionidecon
icuicampiperlevanteeconElide.delmeriggiovienterminataabbracciandopartedelgolfo
di Patras, e Parte di quello di Lepanto.con cui per aquilone risponde essendo per o pi
espostaaquelmare.,frailqualeelecosteborealidelmonteStinfalichiudeiconfini.Lesue
campagnesonperaltrodiognicosamisereesterili,cagionatodallasprezzadeisuoiterreni,
ondedallinaccessibilitdellerupi.Densitdiquellorrideselve,nenascecheilpaese,quali
nelluniversalesirenda,nonmendesertocheimpraticcabile,ariservadeiluoghiespostial
mare,chedaltrafficodeipopolicirconvicinisonoquasidicontinuofrequentatihoggi(p.19)
nel suo ristretto secondo porta il brietio, abbraccia tutto il ducato di Chiarenza, che da
diversiscrittorivedesiorquiorlicompreso.EraviparimentiEgira,postasulaconfluenzadel
Guis,dellArathis,sicomedalsuovicinoborealportocinquesolemigliadistante..fuanche
nominata Hyperesja e da stefano Hiperia, dal Gemizo Egir a e Bostitza e ultimamente dal
negroXilocastroepicomunementeScilocastro.OsservasiperancolerovinediEgio,che
il Negro chiam medesimanente Vestiza, e Kiriaco Anconitano Bostizam..fo con Erodoto
Aege,discioltanonpidi5migliadaElice,alcuimaestrosiedenonpoimotolungidaquel
margineborealeBoura,gidallaccennatoterremotodisfatta.

ModernamenteperdalGemitoPerhniza,edaOrofiomalamenteEbora,detta;sicomepi
propriamentedalMoletioVostica..ancorchilAlurenbergolafacciasulafocedelBuriaico.
CheponeinquellistessosenoalcorsodelqualeparimentigliatlantimettonodaPausaniala
citt di Egela citt di Patras si come pria dagli Italiani Neopatria, che fu lungamente
metropoli di tutto il ducato dAcaia, e lultima di quelle piazze a cader di mano dei
maomettani;perilcuiterritoriostriscianodilungocorsoifiumiGlaucoeMeilichio.

GIROLAMO ALBRIZZI,Descrizionedelleprovinciecheformanolatantodecantatapenisoladella
Morea,Venezia1686

IlpaesechetralEleaelaSicioniaarrivaalmareversolevante,cheoranominataAchaia,
sichiamauaanticamenteEgialea,presequestonomedaEgialeochevuoldirelito,peressere
infatti questa provincia tale..1 da Patras navigando a Egio v parimente un promontorio
nominto Rhio, lontano da Patras stadi sei. Appresso v il porto Panormo, e da questo ad
Egio60stadi.NonmoltolungidallacittdpatresivilfiumeMellico,dalMellicoandando
pi innanzi sarriva al fiume Caradro, del quale bevono gli armenti nella stagion di
primavera.doppo il Caradro si vede le ruine dArgira, citt non molto illustre, a man
maestraeuiilfiumeSceleno,chemetteinmare.2.sulastradamaestra30stadivEgio,per
ilqualepaesescorreilfiumeFenice,.andandopiauantisivedeilfiumeSelino,dovesul
marecirca40stadivilluogodiHelicecitt.hebberograndissimiterremotiinquestipaesi,
e li paesani sapeuano quando dovevano venire, perch erano preceduti da una gran
pioggia.doppo Helice volgendosi dal mare a Man destra si trova il castello di Cerinea,
fabbricatosulacimadelmontesulaviamaestra;eglipreseilnomedalfiumeCernite,che
scende dallArcadia e dal monte Cerinea passa per gli Achei; fu questo castello molto
habitato.daCerineasullaviamaestranontroppolungiperandaraBura,laqualpostasul
monte per la man destra del mare.anche questa citt fu rovinata dal terremoto cos
gagliardochenancolestatuentemplirimaseroinpiedi..daBurascendendoversoilmare

1
ALBRIZZI1686,70.
2
ALBRIZZI1686,7779.

263

sitrovaunfiumechiamatoBuraico,andandopioltresitrovailfiumeCratide,chenascedal
monteCratidedellArcadia,emetteinmare.DalfiumeBuraicosivaalricettodellenavidegli
Egiresi,chehalistessonomechelacittdEgira;dalricettodellenavisono12stadiallacitt
di Hiperistia, che gli sovrast. Da Homero cos chiamata nei suoi versi ma che dopo fu
chiamata Egira dagli ioni per questa ragioneHiperistia si mut in Egira per cagione delle
capre.VicinogliEgiresisonoiPelleni,questiultimidegliAcheihabitanoversiSicionehanno
iPellenilalorocittsoprauncolle,lacuiultimacimariesceinunacutaescoscesabalza.in
questoterritoriosonomoltefontane,everanomoltitemplij,secondoparimentidfiumie
demontisopraPellene.UnovversoEgirachiamatoCriodalnomediCrio,chefuunodei
titani,laltrochiamatoAlfo,dovesonoiconfinideiPelleni.

JAANPEETERS,Navigareedescrivere,Anversa1686

LaprovinciedelaMoreaencorlenomdePeloponese,dApiedePelasgie,&dArgos.cst
unepesquisledelaGrece,quifuitnommePeloponesedePelopsfilsdeTantale..safigure
quiressembleassezbienalafeuilleduMeurier,oduPlatane...pourlaleurfaireappellr
More.

Elle tient a lAchaie par un Istme long feulement de deux lieues, & est aujourhuy connu
sonsleditnomdelaMore....sonetendueestassiseentreledegr35.verslafin&auau
commencementdu38.delatitudesonNordalafindudegr37.&51.delongitudeen
prennantlepremiermeridiendanslapartieleplusoccidentaledelisledeFer.Baudrand
geographedenotretempsnefaitmontersoncircuitqua550miles.3

VilledePatras.

Cest une ville tresancienne dans lAchaie, quon nomme propre, & le sige dun
archevque, nestant qua un quart de lieue de la mer sur un minence, qui touche une
montagneassezhautauNord.aulieulepluslevdelavilleilyaunefortesse.Elleestsans
difficultaumesmelieu,uoestoitcelledesRomains.CettevilleaenlenomdeRoas,&fuit
restaurensuiteparlesoindePatre,filsdePreugene.Cestdecebienfaiteurquellederiv
sonnomdePatras.IlyavoitdanslecitadelleletempledeMinervePanachiade,cestadire
ProtectricedetoutelAchaie,carcettevilleestoitleplousconsidrabledecetteprovincie.
Sestatueestoitdor&divoire.Chiarenzacettefortesseestsituesurunecolinevicinedela
plaghe du golf de Patras, ....le Venetien la possdent a juste titre; elle est au jour dhuy
entirement ruin. Du son port, qui soluit contenir plusieurs grands vaisseaux, ne recoit
maintenatquedufable,dontilesttoutrempli.

GIROLAMOALBRIZZI,EsattanotitiadelPeloponneso,volgarmentepenisoladellaMorea,divisain
ottoprovincie,Venezia1687

La famosa e vasta penisola delluniverso detta Peloponneso, da greci cherronesus o


Chersonesus,chelistessosuonachepenisola,asserisceStephanusche5sonoliChersonesi,
de quali quest il primo. .dice Strabone nel libr. 8 tratta della Morea che quasi altre

3
PEETERS1686,12.

264

tantolasualarghezzaquantolalunghezza.SecondoPolibiocirconda4000stadi,Artemidoro
ne aggiunge cinquanta, e compresa li golfi dice Strabone esser pi di conque mille e
seicento.daStraboneappellatolprimogolfoCorintico,altridiPatrassoediLepanto;ha
lasualunghezzapergrecolevantesecondoilPorcacchicircacento,elargotrenta,miglia..4

In questa provincia vi quantit doglio, di sete, le biade sono copiosissime, e non v


bisognodicoltiuarliterreni,essendosasso,chedovesigettanonasconoconmeravigliavi
nasce il bisso, il canope il lino, e sonuoi boscaglie di cedreri, aranceri, limoni, oliueri, e
platani, & uanco fiori di diverse forme. Ma tra gli altri li giacinti prodotti di natio
terreno.LavoranodimarocchinidiquantinevengonoinquantitinItalia.Visonocavallidi
pi belli,egrandi di quanto ne vanti altro paese. Dogni sorte dianimali quadrupedi, fiere
smisurate,evolatili,fraglialtriinfinitdicotorni,quaglie&altriuccellami,conaltrianimali,e
pescidimauraviglia.Quandopioallesquisitezzadicibinoncedeadaltripaesi&abbondadi
pane,evino.5

LaprovinciadellAcaia,chedalvolgoviendettaChiarenza,seguedoppoSicionia,bagnatadal
mar Ionio e Mar di Lepanto. Verso la provincia di Elide giace a settentrione fre Patrasso e
Corintho,dadovesistaccasecondoilPorcacchidipercentomigliaallalunghezzadelgolfo
detto da Strabone golfo di Corintho, da altri golfo di Lepanto e questa regione dal monte
Sinfalo,rigidaepienadiforeste,ondeOvidiolachiamaPovera.Lasuafiguratriangolare,il
suocircuitomiglia220.incirca.

AlriferirdiPausaniaessafuchiamataperprimaEgialadalrediSicionia,chediedeilnomea
tutta la regione, ed altri dicono dal natio paese poich Egialo significa (lito) per effetto
tale..sichiamanoAcheidaacheo,figliodEretteoredAtene,ilqualearrivatoadArgoebbe
inmoglieunafigliadiDanao,..erano12lecittchegliAcheiandaronoadhabitare,elepi
famosechefosserointuttalagrecia,LaprimaeraDime,epoiOleno,fare,tricia,Ripe,Easio,
cecirina,Bura,Helice,Ege,Egira,ePellene.6AconfinidegliAcheivicorreilfiumeLarisso,
qual divide lElea dallAcaia, nasce a confini dellArcadia da un monte detto sasso Oleno,
questofiumepresilnomedauntempiofattodaunuomodettoLariseo,cheilqualsbocca
nelpromontoriodettodaStraboneChelonata,&promontorioArassoodalatiniAraxsum,e
da volgari capo di Chiarenza e capo Tornese.questo promontorio distante da Istmo
secondo Strabone 125. miglia. Chiarenza citt e lidi del mare, ove ha una punta con
piccolissimoporto,chenonventranosenonbarchepicciole.

Questa fabbricata su un colle appresso il capo Arrasso, secondo Strabone fu chiamata


Dime..nontroppodistantevicorreilfiumeMela,pocolungivTritia,ordettaTeutos;fra
terra v una rocca, che f n tempi andati citt insigne chiamata cloromanzi. Lungi da
Chiarenza10migliavilfiumeseleente,chemetteinmare,.PiauantivilfiumeCerinite,
che scende dal monte Cerinite dellArcadia, passa lungo gli Achei, e mette in mare; v
parimenteunaltrofiumucellodettoGlauco;nonmoltolontanodaPatrasso,vilMellico,e
piavantiilCaradro,delqualebevendonegliarmentinellastagionediPrimavera,parecheil
pidellevolteparturisconofemine,perlaqualcosainquellastagioneipastoriconduconoin
altraregionegliarmentieccettolevacche,chelelascianosulfiume,comeasserisceanche
Pausania.inquestilitidamareioniovisonoleruoinedelacittdiFare,chefucittfamosa,

4
ALBRIZZI1687,45.
5
ALBRIZZI1687,8.
6
ALBRIZZI1687,2627.

265

& la fonte Dircea, non vi sono altri luoghi di considerazione, queste per veggondsi poco
lungidalliconfinidEliesi,versotramontanasivadalfiumemelaqualmetteinmare,allerive
diquestofiumesonleruinedellacitttantocelebratadaipoetidOleno,horChaminitza.
AppressoPatrassovicorreilfiumappellatoMillicosopralerivediquestofiumesonomolti
villaggi, & terre, cio Quona, Cornaro, Sidro, Legunzio, & Trita, che fu citt fabbricata di
Celbida, venuta da Cuma, ridotto in castello alle ripe del fiume Mela. Alla parte di
settentrione dopo il fiume Carandro vi il fiume Selleno, da Strab. Selinunte, e dai latini
vieneappellatoSelemnus,ilqualemetteinmare.Quellochefavoleggianodiquestofiumee
che Selleno era un bel giovinetto pastore e Argira una delle ninfe del mare, la quale
essendosiinnamoratadiluisolevaspessoandarloatrovare,Alleripedessofiumesonole
ruuine della citt detta dHelice, hor Stiora. Poco lungi DArgira corre il fiume Bollineo,
ScuivonochApolineamunaverginechaimataBollina,laqualeperfuggirdaluisigettoin
mare,doveperbeneficiodApolllinefufattaimmortale,epreseilnomequestofiumeeduna
cittchoradistrutta.PiavantivilfiumeBurriaco,ovesonolerovinedellacittdiBura
sopraunmonte,chepreseilnomecolmontedaunadonnachiamataBurrafigliadHelice,&
dIone,qualfurovinatadalterremoto;piavantivilfiumeCratide,chenascedalmonte
CratidedellArcadia,passaperEgia,emetteinmaresecondoStrabonesidiceCrati,perch
visimescolanoaltriduefiumiinesso,unodeiqualidettoSelianante.Inquestapartesono
sottopostiagranterremmotti,chefuronorouinatemoltecitt,cioHeliceBurraealtre,fu
celebre la citt dEgira, che hor castello chiamato Xilocastro, prese il nome dEgira dalli
IonijEgirachesignificaCapra.VancoBostizananticamenteEgio,doveriferisceStrabone
chevifueducatoGiove.dallapartedoccidentevilfiumeMaganita,&ilFenice,emettono
ambi in mare; seguita poi il promontorio detto da Strabone Rhio, .vi sono alcuni luoghi
ignobili, fra gli altri Ezia, Erina le rouine della citt di Ripa, che fu famosa, & il castello
chiamato LigostizzaLe mercanzie che escon da questo golfo sono, Oglio, Riso, Tabacco,
Orzo,Cordouani&altro.LacittdiPatrasso,Postainlocoeminete..ridottainunadelle
pi nobili della Morea, essendo sede Archiepiscopale, primate di molti vescovati.questa
citt senza mura, essendo guardata da una forte rocca, che gli sovrasta, lungi dal mare
miglia1circa.Nonhaportocapacesenondialcunipiccolilegni.Ilsuogolfosiestendedal
promontorio di Rhio fino a castel Tornese di miglia sessanta circa, questa fu nobilitata dal
martiriodiSAndrea,.questopaesecomesidisseinprincipiopochissimofertile,visono
assai monti scoscesi, e dirupati; asseriscono che il vino di questo paese assai noioso alle
donnegravide7.

LEONARDO PITTONI, Distinta relazione ovvero descrizione delle fortezze, Dardanelli, Lepanto e
Patrasso, sotto la prudente e valorosa condotta delliillelccell etc Francesco Morosini,
Venezia,post.1687

NelprimoentrarenellaMoreacisifainnanziilgolfodettodiLepanto,chedividelaMoreae
nelsuoprincipiohadiguardiaduecasytelliperiqualivienedifettoadentrarainemici,quali
sonoadimitationedelidardanellideCostantinopoli.Idettidardanellisonosituatisopraun
promontoriochesiestendemoltiosulmareionioliqualisonunoperpartedidettogolfo,a
suadifesaesicurezza,elalarghezzadallaboccadelgolfo,dicentopassiinvcircaequesti
sonoassaiforti.QueldapartediMoreavienechiamatoRomelaequeldiLepantoMolicrea.

7
ALBRIZZI1687,2836.

266

Sonoambeduediquadratastatura,equeldiMoreafabbricatointerraarenulaperlaquale
gliinimicinonpossonosmontarsenonduemiglialontano..alladestradelgolfosopraun
locoeminentelacittdiPatrasso,deboledimurachelacircondamareessendoguardata
daunafortetorre,overrocca.Lungidalmareunmigliotengonogliabitantisicuroilnido.

P. M. V. CORONELLI,MemorieistografichedeiregnidiMoreaeNegroponteelittorali,Venezia
1687

..penisola chiamarsi deve la Morea, se circuita dintorno dall onde, giace da settentrione
persololistmodiCorintoallAcaiacongiunta:questa,chedeliziosaporzionedellaGrecia
nonuniconellandardeisecolineriportilnome,poicholtre,cheilpicomune,Argos,
Apia, e Peloponneso anco appellsi. La sua propria figura che sembra per appunto una
frondadimoro,oplatano,fufondamentorealepercuigliultimiimperatoridiCostantinopoli
laddimandassero; non cos affermano per altri, mentre esprimono essere derivato dal
vocabolo della parola Romea, cangiata con traslazione di lettere in dai greci, chiamati
Romei, quasi romani, in quei tempi, chubbidivano al soglio di Costantinopoli, a Citt allor
dettanuovaRoma,ilDoglionidicecheacquistassequestonomedalleinvasionichevifecero
iMori.ArgooArgosStraboneinsinuachefossechiamataanticamenteacausadiunacitt
famosa dal medemo nome, qual contenua; & Egialea da Egialo, re famoso dei Sicionij;
secondo Apollodoro e Plinio, 1647 anni prima che sorgesse coi suoi natali Cristo, Appia fu
nominatadaApis,terzoredegliargivicheregngliannidellacreazionedelmondo2307fin
lanno 2342, che fu pronipote di Egialeo, dopo 420 anni prese il nome di Peloponneso da
Pelope,figliolodiTantalorediFrigia,ediTagetelasuaestensioneritrovasitrailfinedel
Grado 35 e principio del 38 di latitudine settentrionale, & il fine dei gradi 37 e 51 di
longitudine, numerando il primo meridiano nella Parte pi occidentale dellisola di
Ferro.Tolomeo e altri in otto provincie la divisero, cio Acaia propria, Arcadia, Argia,
Corintia, Elide, Laconia, Messenia, e Sicionia o Sicionide. LAcaia Propria confinava da
settentrioneconilgolfodiLepanto;daoccidenteconilMarIonio,damezzogiornoconElide
&Arcadia,edaOrienteconlaSicionia.Patrassopoivantavapersuacapitale.8..lacostadel
ducato di Chiarenza guardato da settentrione dal monte oggid nominato Poglizi, dal
tempiodiDianacheivisiergevauntempochiamatoGeronte.PoiStinfaledalnomeancodi
unaninfafigliuoladArcade,odagliuccelli.dettistinfalichichedivoranogliuominiefurono
nonsosefugatiouccisidaErcole.versoillevantetralaSaccaniaeaTzaconiailmonte
Cronia chiamato volgarmente Greuenos, nel di cui fine versosettentrione innalzato il
tempiodiLucinaoFesipoli,cosdenominatodallidoloalqualesacrificanogliElei9.

Breve descrittione del regno di Morea, Manoscritto anonimo del 1700, Biblioteca Querini
Stampalia,ManoscrittiCl.III.cod27(1062).

f.1rQuestoregnounpaesevastoedampio:dicircuitoha700miglieitalianeincircacon
varij seni, golfi, e promntorij,.ha per confini orientali il Seno Cretico, e parte dellEgeo;
dallOccidente, e Meriggio lAdriatico, e lIonio; e da Maestro, e Tramontana il Golfo di

8
CORONELLI1687,15.
9
CORONELLI1687,1415.

267

Lepanto.FualtrevoltedivisoinProvincie,mahorapisaggiamenteristrettoinquattrosole,
cioRomania,doverisiedelacittdiNapolicapitaledelRegno,Achaia,Messenia,eLaconia,
nelle quali Provincie sono costituite quattro camere, dove si conserva tutto il danaro che
sesigedalliTerritorijsoggettiallestesse.

f.1v.LaProvinciadiRomaniacontienecinqueTerritorij,ilprimoprendedaessailnome,ed
composto di 39 Villaggi, habitati da 2401 famiglie, ..che in tutto fanno anime 9685si
vedono in questo territorio le vestiggie dun sontuosissimo Teatro nella campagna di
Liguorio(chesecondoPausania)quellodegliEpidaurijilsecondoilterritoriodArgose
comprendetrentavillaggi,compresalaFortezzaeilBorgo.

f.3r.AllaprovinciadiRomaniasuccedequelladAchaia;

Questa provincia circoscritta da quattro Territorij, cio quello di Patrasso dove risiede la
Citt,Fortezza,nellaqualestabilitalaCamera,quellodiVostizza,CalavritaeGastugni.

f. 3 v. Il primo di Patrasso composto di ville 99, e Monasterij 7, habitato da 3024.


Famiglie, compresi gli Habitanti nellla citt, Borgo, che formano in tutto 11918. Anime:
Glhabitanti vestono civilmente; sono buona Parte Atheniesi, Lepantini e Rumeliotti, dediti
alaMercanteria,altraffico.indistanzadiduehoredicamminodaPatrassoviilCastello
di Morea, come pure dallaltra parte opposta verso mezzogiorno, quattrhore da Patrasso
distante,sivedeilFiumeCaminizza,vicinoallasuaboccavisonoleSaline;inpocadistanza
dalle quali vi una Collina; sopra di esse si vedono le vestiggie della citt di Oleni, hora
Achaia,dovepureviungrandissimoboscoroveribuonidaopera.Ilsecondoilterritorio
diVostizza,compostodi31.Villaggi,habitatida972.Famiglie,compresequelledellaTerra,
cheintuttiformano4165anime.GliabitantidellaTerrasuddettasonodigeniosagaceed
accortiApplicatialtrafficocomequellidiPatrasso.Questoterritoriocontiene5monasterij,
abbondadiognicosacomesidettodellaltrosoprascrittodiPatrasso,dipocogiro,ma
delitiosoassaj.

f.4v.AbbondadituttomassimediGrano,perscarsissimodOglio.Ilterzoterritoriodi
CalavritatuttoMontuoso,adornatoperdimoltiVallonifertili,conquantitdarboridogni
sorte;livillaggi,chesicontanoinquestoterritoriosonoalnumerodi118;abitatida3370
Famiglie quali formano 16561 anime. Gli abitanti della terra conservano ancora lHabito e
Costume dei Turchi, e ci si vede nella Maggior parte del regno: abbondante questo
territorio di ogni cosa, come s detto di sopra, massime di seda e tabacco; vi sono 10
monasterifraiqualiviquellodiMegaSpilieofabbricatodentrounagrottadallapietdegli
imperatorij; il pi dovizioso di ogni altro , ed in esso vi sono Caloyeri n80. il quarto e
ultimoterritorioquellodiGastugni,ilpivasto,amenomalamaggiorpartedisabitato;
composto di ville 171, abitate da 4079 Famiglie quali formano 16847 anime; i questo
territoriosicontanosedicimonasteri.Visonolepeschieredelpapa,dicosticchi,piscopo,e
murgia,lesalinediPirgoequelledilecchina;vesistonoboschidiPignarij,eroveribuonida
opera:abbondadituttomassimedigrano,perscarsissimodoglio.Lemisuredigranodi
cuisiservonoinquestaprovinciasonoapatrassoilCuvello,chelostatoVeneto;agastugni
ilBacile,eneicontrattigrossinominanoilMoggio,chesonododiciBacili,fannostaraventi
nummo 6 a Calavrita, Vostizza il missadi, qual mezzo starro venentiano; per il peso si
\servonocomesopra.

268

ContiguaallAchaialaProvinciadiMessenia;

Contiene nove Territorij, il primo quello di Navarin, dove vi la Fortezza, nella quale
stabilitalaCamera;compostodi25.Ville,habitateda512.Famiglie,compresequelledella
Citt, Borgo, che formano in tutto 2068. Anime. In poca distanza dalla suddetta Citt, si
vede la fortezza di Navarin=Vecchio in poco buon stato, ai piedi sulla quale vi sono le
Peschiere dette di Navarin. Li raccolti di questo Territorio consistono in formenti, biade, e
viniinquantit,

f.5r.oglio,mielecera,seda,lino,bombace,lana,formagli,valoniaeanimalidognisorte.Il
secondoilTerritoriodiModon,compostodavillaggi51,eMonasterij2,habitatoda664.
Famiglie, compresi li Sciotti, abitanti in Modon e suo Borgo, che formano in tutto anime
2679.

IlterzoilterritoriodiCoron,quasituttoMontuoso,nelqualeleVillesonoalnumerodi62,
habitateda1127.Famiglie,compresilihabitantinellaFortezza,Borgo,chefannointutto
4295.Anime;producedituttocomesopra,massimeoglioinabbondanza.

IlquartoterritoriodAndroussa,compostodiVillenum.66.,etrMonasterij,habitatoda
1600.Famiglie,compostedanime6642;visonoinquestoterritoriolevestiggiedellantica
cittdiMessenia,cheancoraesistono

f. 5 v. sono visibili nella Villa MavromattiMicr, al piede del Monte detto Vulcano, nella
Sommit del quale v un monastero di Calojerj dedicato alla Madonna IL quinto il
TerritoriodiCalamata,pipiccolodelRegno,contiene24.Villaggi,e5Monasterij,habitato
da1228.Famiglie,compresiglihabitatinellaterra,chefannointutto4801.Anime;.

Memorie Istoriografiche del Regno della Morea Riacquistato dall'armi della Sereniss.
RepubblicadiVenezia,stampatoaVenezianel1692

ZunchioossiaNavarino
Zunchio chiamato da Tolomeo Pylus, da Stefano Coryphasium, e Navarino lungi da Coron
diecimigliasopraertaeminenzaalzaiproprijedificijconportoapiedicapacediduemille
Vele, alle di cui destre spiaggie giace al presente il nuovo Navarino. E Fortezza l'antico
Navarino,ondeoggettod'insidienemiche,nonunasolvoltavaril'insegne.

Nel 1498 ch'ubbediva alla Republica sostenne un gran assalto da Turchi, che non
riscontrandoquestiquellafacilitditrionfo,cheprefigeansi,siritirornopersorprenderlaad'
altraoccasione;noncorsemoltochegliriusc;perchimpadronitisidiModon,queidiZunco
a s'arresero alla sol loro comparsa; b F nulla di meno in breve racquistata da Veneti per
opra d'un tal Demetrio da Modon, che con un suo amico Albanese esegu il concerto di
tagliar nell'aprir delle Porte la Guarniggione Turca; c ostinati nonostante gl'Ottomani nel
volerlanovamentesua,lavistornoperTerracongrossonumerodiCavalli,eperMarecon
quattordeci Galee, e cinque Fuste condotte da un Turco Gamalt. Erano gi destinate alla
guardiadiquelportotrGaleredellaRepublica,neriflettendoiCustodich'ilNemicovicino
havrebbe vegliato all'opportunit di ritornarne ben presto al possesso; negligenti, e
spensieratidadubijd'attacco,lasciornopenetrarviilComandanteMaumetano:questocon

269

tutta franchezza si fece Padrone, e quelli, che lo patrocinavano costernati, ed avviliti,


gettandosiaprecipitioinpicciolebarchette,trovornolapropriasalvezzasopracinqueGalere
grosse,chevenutedaBaruticolcaricodimercanzie,haveanoinquelpuntotrattel'ancorein
vista al Porto, che pure intimorite per lo strano caso, si diedero repentinamente alla fuga;
gl'habitanti di Zunchio infelici spettatori di tal disaventura, sentendo assalirsi per terra,
conobberoespedienteilrendersialNemico.Magiuntol'Anno1686,tempoaBarbarifatale
in cui a fasci v la Republica raccogliendo co suoi eserciti i trionfali allori sotto la felice
condottadelEccel.Sign.Cav.Proc.FrancescoMorosinis'areseilvecchioNavarinoallasola
comparsa della Veneta armata che numerosa di 200 velle intimor di maniera il Turco
presidio, che si risolse di subito consegnare a S. E. le chiavi di si importante piazza, da cui
uscirono 400 huomini fr quali 100, e pi abili all'Armi, bastevoli alla sua giusta difesa
mentrecostituitainsitoforte,eminente,egrebanoso,enonpotendoesserattaccatacheda
una sola parte da se stessa si difendea. Furonvi dentro ritrovati 43 pezzi di Cannone di
bronzo con molt'armi e monitioni tanto da vivere come da guerra; cos in pochi momenti
senza spargimento di sangue s'Impadronirono i Veneti d'un gran forte cos considerabile
piantandoslemurainfedelilecattolicheinsegne;manonessendodiminorimportanzala
piazzarealedelnuovoNavarinosuperatedallaprudenzadelCapitanGeneraletuttequelle
difficoltchevisifraponevanofecepiantareli8Giugnounrigorosoassedio,eprimarottoil
Seraschierchecon10000huominiannelavaalsoccorso,fugatealsololampodelleVenete
spadetuttelesuesquadre,conoscendogl'Assediatil'impossibilitdiresistereatantovalore
s'arresero,econsegnatelechiavidellapiazzauscironoalnumerodi3000,epipersonefr
quali1000,valevoliall'armiefuronoconformeilpatuitofedelmentescortatiinAlessandria.
Cosnelbrevegirodi14giornisividderotributarieall'AdriaticoLeonedueimportantissime
piazze ed'in particolare quella del nuovo Navarino per l'ampio suo porto capace d'ogni
grand'armata; soliti effetti della divina bont, che mirando con sguardo pietoso la Veneta
Republica,ch'intantisecolihaprofusotesori,ed'hasparsofiumidisangueperdifesadella
fede,benglidasicurasperanzadipifeliciprogressi,periqualin'andergloriosopertutta
l'eternitilsuonome.

Calamata

Alle ripe dal lato sinistro del Fiume Spirnazza, detto da Strabone Pamissus, da Tolomeo
Panissus,daNigroStronio,edaGiovioTifoo,s'estendesulecosted'unColleingranspatio
CALAMATA, detta in Baudrand THELAME, THERAMME, THURIA e ABIA da una Femina cos
detta gi nodrice d'Helle figlio d'Ercole, luogo aperto alla Provincia di Belvedere assai
copiosodiGente,alqualsebenemancailrecinto,chepossasottrarsidacontrastinemici,ha
nulladimenoineminenzalacustodiad'unCastellodibenforte,eregolatastruttura,ch'affida
que'Popolidisicuroricoveroincasodisinistraincursione.EinqualchedistanzadaCoron,
ma non dalle spiaggie del Golfo, che come di Coron, cos pure di Calamata s'appella,
Presidiato da buon numero de Turchi, vietava nel 1659 sei mille Mainoti di Rito Greco
l'esecutionediscuotereilBarbarogiogo,alcheapplicavano,affined'appagarecoll'offerirsial
Capitan Generale Morosini la singolar, e costante devotione, qual mai sempre nudrirono
versolaRepublica;ondeabbracciatadalCapitanGeneralelalorogenerosapropensione,per
evitare una tal difficolt, comand lo sbarco di proportionate militie sotto il Cavaliere di
Germoville, che s'avanzorono all'attacco di quel Castello; per apprestar soccorso
marchiavanoinquelmentreingrossapartitaiTurchi,ch'investitidaGeorgioCornaro,riusc
ancoalmedemodisordinarliinguisa,ch'entravanoframischiaticogl'aggressorinelluogo:il

270

cheapportandoCastellanitimore,sidiederoquestiarepentinafuga;ondeneriportornola
vittoria, prima di combatterlo i Veneti, quali ritrovandovi dentro abbondanza di viveri, si
valsero con ben provisionarsi, e incendiato il rimanente con buona parte del Paese,
intrapresero la partenza, dopo la quale ritornorno ad'habitarvi li Turchi. F novamente
conquistata il giorno dell'esaltatione della santissima Croce del 1685 dall'Armi della
Serenissima Republica comandate dal valore, e prudenza dello stesso Morosini Capitan
GeneraledaMar,datanedasuaEccellenzaladirezionealBaronGeneralDegenfeld,eche
poilafecedemolire.

PIERANTONIOPACIFICO,BreveDescrizioneCorograficadelPeloponneso.,Venezia1704

Lantichissima provincia dAcaja quella, ch fra lElea, e la Sicionia, oggi corre col nome
dAcaja, a ponente bagnata dal mare ionio, tramontana dal golfo di Corintho, in levante
dallanticaArcadia.QuestopaesefuprimachiamatoEgialo..10

CapitoloII

DescrizionedelleCittdelAcaijaantiche11

Strabone descrive per ordine 12 citt degli Achei, Pellena che fu poi chiamata Tarso da
molticome pur oggi. Egira la feconda, da Omero detta Hiperesia, secondo il Ferraro
Xilocastro,fucolnomedEgirachiamatachesignificacapra,laterzaEga,velEge,laquarta
Bura sopra un alto monte, la quinta Helice che fu sommersa dal mare, ornata col titolo di
Episcopale sotto il metropolitano di Patrasso, ..Egion, la sesta questa sempre ha
conservatoilsuolustrocomeadddoggi,enesecolitrascorsidessasileggonomoltifatti,
chiamata comunemente Vostizzanel finire ne descriveremo il suo territorio. Non troppo
distante verso Patrasso v un'altra citt, che fu nei decorsi secoli detta Colina, dal
Curopalata Bolena,e decortata col titolo di episcopale sotto il metropolita di
Patrasso.Patre citt celeberrima e capitale di questa provincia. Dyme citt nobilissima
ultimaoccidentaledellaMorea,daDysi,cheinitalianosignificaoccidente,fudettaDimeal
confine dellElea o Gastugna, presso il fiume Larissus, e fu anco cognominata Stratos, e
Cauconia,daunvicinofiumedistantedaPatrassomiglia35intramontana.Daprincipechela
possedfufattacapodellaprovinciafudecoratacoltitolodiducato,chiamataChiarenza;chi
fossequestoprincipediChiarenzaamefindoranonpervenutanessunanotizia,essendo
periltempoeperleguerresepoltaalcunamemoria,senonfossedellastirpedduchidi
Chiarenzaducatosituatoininghilterra,nellaregionediSuthfolciaquestotitolodiducato
dunquelopresedalilatini,nellacquistodellimperodiOriente.

CapitoloIII

FiumiefontanedelducatodiChiarenza12

Pellenesfiumealconfinedsicionioveeralacitt,oggidettoZaccolidaunavilla,.Criusvi
siegue detto Xilocastro. Hermus, oggi Bucussa. Cratis oggi detto Chierdesi da una villa, in

10
PACIFICO1704,90.
11
PACIFICO1704,91.
12
PACFICO1704,94.

271

essocadonoduealtrifiumicelli,elafontanadiStige,chnellArcadia;ondediceasiCrathis
dal mescolarsi; Buriaicos fu cos appellato dalla citt; oggi detto Gaiduro pinichiti, Selinus
distante da Vostizza miglia cinque, oggi Macelaria, con un ponte di pietra di dodici archi;
Cerynites per andar a Vostizza, detto Telopotamo. Selemus celebrato molto da poeti, e
diceano che era perfettissimo per scordarsi lamore; onde Pausania conclude che se fosse
verolesueacquevarrebberotesori.OggidettoSalminiacodallamentovatacitt,oppurela
citt prese il nome dal fiume.Maganitas e Phoenix passano fr mezzo Vostizza, Milichus
pocodistantedaPatrasso,Glaucusfiumechecadeinmarifuoridalgolfo,cionelIonioin
faccia a Cefalonia, poco distante da Patrasso Pierus sive Perus lungi da Chiarenza miglia
cinque, . Larissus fiume che divide il ducato di Chiarenza dal teritorio di Gastugni, oggi
dettoCaminizzadaunavilla,anticamenteOlono.

CapitoloIV

MontiportiepromontoridiChiarenza13

LimontichesonoinquestaprovincialiqualiperlungotrattosiestendonodaVostizzainfino
alterritoriodiGastugna,eseranodifuorilanticaArcadia,daSrabonedettiScolin,daOmero
OleniasPetra.OggidamarinarimontiNerioNegri,dagreciOsea.Moltivisonosoprailgolfo
diLepantochecagianoperiglianaviganti.Drepanopromontorio,oggipureDrepanodentro
delgolfodiLepantodistantedaiDardanellicircadodicimiglia,conunportodelmedesimo
nome.Sognaronolipoetidiquestopromontorioalcunevanit,ciochesaturnoquiviabbia
gettatolafalce,checastrilpadre,edaquiDrepanos,chesignificafalce,essendoappunto
questolidoasimilitudinedifalce.DaPellenealpromontoriodiRhio,cioiDardanellisono
migliasessanta,ladescrizionedistintamentefattadaPaus.Rhionpromontoriosidilunga
verso lEtolia, dopo Rion il seno dAcaia detto di Patrasso, non vi sono lidi se non spiagge,
abileperallosbarcacomefecelarmatavenetalanno168714.

DividesiilregnodiMoreaalPresenteinQuattroProvincie,cioRomania,Acaia,Messeniae
Laconia. Laromania contiene lantica Sicionia, e parte della Laconia, con cinque Territorii,
cioCorintho,cheabbraccialaSicionia,lanticoEpidauro.NapolidiRomaniasiEstendefino
alcapoSchilli,econtienelanticaTrezanaelapartemeridionale.Argoabbracciailsuoantico
territorio, Tripolizza nellantica Lacedemonia, Laconia alle coste dei monti dellantica
Arcadia, e Zaccogn alla Marina detto olim Thyreaticus, oggi Golfo di Napoli parte della
Laconia.LaprovinciadAcaiacontienequattroterritorii,abbracciapartedellAnticaEleafino
alfiumeAlfeo,eCalaurita,cheunapartedellAnticaArcadia.

La provincia di Messenia Pi Grande dellAltre abbraccia nove Territorii contiene lAntica


Messenia, parte dellAntica elea, e parte dellArcadia; cio Navarino Novo, con Navarin
Vecchio,Modon,Coron,Andrussa,Calamata,Leondari,eCaritenaambinellArcadia,Fanari,
eArcadiaambisonopartedellElea.

La Provincia di Laconia o Lacedemonia contiene sei territorii, cio Malvasia, Mistr,


Bardugna, Chielef, Passav, e Zarnata La citt di Napoli di Romania la capitale di tutto
questoregnodoverisiedeilSupremoRettore,contitolodiGeneralediMorea15.

13
PACFICO1704,95.
14
PACIFICO1704,96.
15
PACIFICO1704,115116.

272

DOCUMENTIREPERITIPRESSOLARCHIVIODISTATODIVENENZIA

ASV,ArchiviopropriodelconteSchulemburg,Libro27.

RelationeDellaTerzaGuerraDiMoreaEDellassedioDiCorf1715.

Poi passato capo Pappa prima promontorium Chelonates, si rittrova lantica Acaia. I suoi
confinieranoversolElidelacittdiDimiedilfiumelarisso,adessolafiumieradiPatrassola
chiamano Caminizza. Livio libro 27: profecti a Dimis coniucto exsercitu transieunt Larissam
amnem,quiEleumagrumaDimeumdiremet.
Della citt di Dime frontiera una volta dellAchaia con lElide se ne vedono sontuosissime
vestiggieallesalinediPatrasso.Polibiolibro4:FilippoarrivatoperlaviadiPatrassoaDime
ripreseagliElesiilCastelNuovo,pocoansidaEuripideripresoagliAchei.Inoggiquestacitt
piuttosto una selva pirena di altissimi alberi, vi sono moltissime vestiggie dellantica
manifattura,mamipareper,essendopocchissimidiqueiancochehabitanoinMoreache
habbinoosservatoquestopaleocastro,cheagliangolisinoinformadibaloardi,puolessere
cheiMalatesti,huominidarmifamosi,aiqualinelladivisiondelPeloponnesoeratoccatain
sortelAcaia,comedalCalcondilaedaaltristoricisiricava,nellinvasionchefeceroilatini
dellimpero Greco, rissiedendo a Chiarenza onde per la loro dimora lAcaia si dinominava
ducato di Chiarenza, avessero munito quella vicina piazza, ma con torrioni allantica e con
fortifficationi angolari a meglio difese. Pi avanti verso tramontan sul mare si osserva la
famosacittdiPatrasso,metropoliinoggidellaprovinciadiAcaia.Visivedonomolterovine
dellantico,dallequalipuconietturarsiesserestattoPatrasnelistessoluogo:lemedaglie
chefrequentispessosiritrovanoconliscrizionelatinadicolonia,RomanaColoniaAugusta
Aroe Patrensis, ne lo confermano. Liscrition de Damiurgo, chera la massima carica della
citt dAcaia non prova, n specifica, una citt particolare sola. Livio libro 38: leggem
parabat ferre, ut in omnibus civitatibus, quae acaici concilii essent, in vicem conventurus
agerentur,etsubadventumconsulisDamiurgis,civitatumquisummusestmagistratus.
NelprincipiononeranomoltecittmapoicomelodimostraPolibio libroII:accordarono
tutti,havendoinultimoFilopomeneridottoancoSpartaalconcilioetunioneagliAchei,e
questo f che diede sospetto ai romani e gelosia, non havendo piccole forze uno stato di
provincieuniteecollegateappressoapoccocomequelledeSvizzerietHolandesiinhoggi.
In una nobilissima chiesa grecae marina il sepolcro dellapostolo san Andrea. Nella citt
ch sollevata mezzo miglio dal mare, habitano i greci col loro arcivescovo. Non questa
cintadimuramanoncedeperdibellezzadipalazziediricchezzadihabitantiaqualsisia
cittdellaMorea.

SiviaggiaadessoperMoreaoinsediaoacavallo.inoggisottoquestoserenissimodominio
divisa La Morea in quattro sole provintie, e sono: la provintia di Romania, la provintia di
Laconia,laprovintiadiMesseniaetlaprovintiadiAcaia.

ASVSommariidelSavioconsiglio,f.651652

Questa (Vostizza) una piccola citt vinti miglia di dentro la bocca del golfo di Lepanto,
situatainunaelevationelontanaunquartodimigliadalmare.Lepianurevicineadessasono
abbondanti di grani, vigne e sorgenti, ma pochi olivari per essere troppo esposta ai venti


273

boreali, che vengono dalle montagne situate dallaltra parte del golfo. Quelle poi che si
attrovvanoversolaustrononsonodistantidallacittpidicinquemiglia,bensaltissimee
continuanofinoallapianuradibasilico,tralequalietilmarevilastradamaestradiCorinto,
pessimanellinvernoperleacquechelinondano,inlarghezzaperpidiunmiglio.Nonvi
sonoabitantiattornolacittvisonomolteruine,versoillevanteviunagranmontagnaildi
cui piede dieci miglia distante dalla citt. Le pianure di Basilico, e questo luogo non
essendovicheterrenosterileesassosoemoltiboschi.NemmenoportoinVostizzaeintutta
questapartedigolfoperbastimentigrandiepiccoli.
F652.PatrassoaliasPatra
Quest citt antica, situata nove miglia in circa fuori d castelli, alla bocca del golfo di
Lepanto,sopraunacollinaunquartodimiglialontanadalmare.Hadicircuito,compresoil
castellosituatoineminenzaalsettentrione,duemiglia.Lecasevisonospesse,ilcastelloben
fabricato havendo altissime muraglie, verso il levante una fossa secca con un muro basso,
versoilmareunatorrealtaefortecheconseipezzidiartigleriacommandalastrada,ma
nonpulbatterelenavisulaspiaggiaperessercollocatitroppoalti.Attornolacittsono
molteruine,versoillevanteviunagranmontagnailcuipiedediecimigliadistantedala
citt.lepianurevicinesondeliziose,essendovimoltigiardiniripienidiognisortedifruttie
qui i limoni sono i migliori di tutta la Morea. Dalla parte del mare non vi sono molte
habitationi ma solo pochi magazeni, ed un quarto di miglio da esse verso mezzo giorno vi
sonoleruinediunagranchiesa,chefudedicataas.Andrea.Altrefortificazioniversiilmare
non vi sono di quelle de castelli e nellestate vi sono continue guardie alla spiaggia di
cavalleriaefanteriadestinatedallacitt,qualiintempodinottenonpermettonoanessuna
barca lapprodare alla costa. Avanti a questa citt segu il grande combattimento tra i
ChristianieliTurchi,lanno1571,diottobreconlavittoriadeiprimi

ASV, Archivio privato Famiglia Grimani, Fondo Grimani dai Servi, busta 51, fascicolo 146.
f.108rterritoriodiCalamata

Terreniarativiinpiano,pascolimontuosicradosiboscaglia,boscodipiopeinpiano,parse
in vigne, confina a Levante con l Maina, e con la villa Logian territorio di Leondari, nel
punto valle Xeropodamo svolta e SS Landi confina con la Maina, e dal\Santuario SS. Landi
Monastero di S. Elia Zefiro Monte Ciriaco confina con la villa Longiani a tramontana,
confinaconlasuddettavillaLongianidalsuddettomonteCiriacoeMonteCiriaco,aPonente
confina con villa Curzaussi Asisag e Calimadi, e Spucoma nel punto sul Monte Chiriaco,
Catiun Mauro Spili e Sabota confina con la villa Curzaussi, Arisaga e Calimachi, dalla
stessa savana chiesa di san Zorzi, chiesa di S. Chiriachi confina con la villa Sprocoma, a
Mezzodilmare.
AratiuiinPiano 6000p.(passigreci?)
Pascoliuimontuosicradosiconboscaglia 70043/430
BoscosoinpianodiPiope
Vignezapade 16511/490


274

VillaSprocomaf.108v.

Tereniarativiinpiano,Pascolaviinpiano,confinaalevanteconcalamatadalpuntodiSan
ChiriachiChiesadiS.ZorzieSavada,tramontanaconfinaconVillaCurzausiAisagaCaiachi,
aponenteconfinaconNixiteritoriodAndrusa,amezzodconfinaconilMare

Aratiuiinpiano 16011/260

PascoliinPiano 10301/470

Casebuone 2

Casedicopi 20

Casedipaglia 20

Famiglie 40

VillaCerzausiAsiageCalimachi

Teritoriarativiinpiano,Pascolavicradosiconboscaglia,confinaaLevanteconCalamata,
conVillaPaganidiLeondari,dalpuntoSavadaMauroSpili,CatiunmonteChiriacoConfina
con Calamata, a Tramontana confina con Villa Funzalla Camari Cuzacomagni e Ralimeni, a
ponenteconfinaconNixterritoriodAndrussaaMezzodconfineconvillaSprocoma

Aratiuiinpiano, 1560200

Pascolicradosiconboscaglia 2099299

Vignezapadeseminativochefacampi 26,1/2280

Olivari 340

VillaCalimachidiCasecopertedicopi 20

Famiglie 20

f.109r

VillaAsiagadiCasecopertedicopi 38

Famiglie 38

VillaCurzaussidiCasecopertedicopi 50

Famiglie 50

VillaCezucumagniFunzalaga

CamarieRalimeni(Ralemeni)tutteconconfini.


275

Tereni arativi in piano,pascolavi in colline con boscaglia e parte in vigna. Confinacon villa
Sulanega Dura con Nixi teritorio dandrusa, a Mezzod confina con villa Curzausi
CalimachieAsiaga

Aratiuiinpiano 30001/2250

Pascoliincolineconboscaglia 20071/430

Vignezapadeseminativo148 26,128

Olivari 200

VillaFurzolaga(Furzalaga)dicasedicopi 25

Famiglie 25

VillaCumaridicasedicopi 23

Famiglie 23

VillaCuzucumagnidicasedicopi 65

Famiglie 65

Casebuone 7

VillaParmissiaVisaga

Terreniaratiuiinpiano,pascolaviinpicolecoline,parteinvigneconfinaalevanteconVilla
Paleocastro,aTramontanaconvillaPioriaGaidurochoriVacasagBisbandiPaleocastro,a
ponenteconfinaconVillaDuraeSulanegaMezzod

f.109v

confinaconVillaCuzucumagni,RelemaniFunzalaeCamari.

Aratiuiinpiano 8001/2200

Pascolisupicolecoline 34430

VillaPamuissihVignezapadeseminativo 20 22,1/4,30

Casedicopi 26

Famiglie 26

VillaVisagahacasedicopi 28

Famiglie 28

casebuone 2

276

VilleVidima,PaleocastroDirutoBisbandiVracasagaGaidunocori

Tutteconconfini

Tereni arativi in piano, pascoli montuosi gradosi con boscaglia a prasseni vigne, confina a
levanteconilterritoriodiLeondari,nellavalleXerilaPaleocastro,atramontanaconfinacon
villaBosta

GliosaCorizoglilevanteconfinaconlesuddettevillaBosaGliosaCorizogliindunconfin
confinaancoconvillaSulanegaDunadalpuntodiS.Eliasinoalponteconfinaconlavalle
Duna Vulanega a Mezzod confina con ville Darmessi fino a mezzod con Villa Relemeni
CuzucumagniFunzalaeCamari

Aratiuiinpiano 3000120

Pascolimontuosicradosiconboscaglia 1972200

Vignezapadeseminativo320 57,1/2,70

Olivari 410

VillaPaleocastrohCasedicopi 12

f.110r

Famiglie 12

VillaPidimahacasedicopi 18

Famiglie 18

Molini(moliria)donechesarze(torze)ilMagnasich(9?)

VillaBisbandihacasedicopi 20

Famiglie 20

VillaGardurochihacasedicopi 20

Famiglie 20

VillaPliasaBastaaCarizogli

Terreniaratiuiinpianoeinpicolecolinepascoliviinpianurapaludosiconfinaalevantecon
VillaPaleocastroDiruta,Pidina,BistrandiVracazagaeGaidorocuri,confinaconilterritoriodi
Leondari dal Punto Gui con S. Nicol e S. Teodoro confina con il suddetto territorio di
Leondari, dal suddetto punto S. Teodoro a S Pietro? Ponente confina con vigna
ZeferimigninellafiumeraS.Pietro,amezzodconfinaconvillaBaliagaDuraeSulanega

277

Aratiuiinpianoinpiccolecoline 33201/216

Pascoliviinpianurapaludosi 205014

Vignezapadeseminativo320 57,1/2,70

Olivari 270

VillaGliosa(Gliota)hCasedicopi 12

Famiglie 12

VillaBostahCasedicopi 50

Famiglie 50

VillaCarizoglihCasedicopi 30

Famiglie 30

f.110v

VillaBaliag

Tereniarativiinpianurapascoliinpicolecoline,parteinvigna,confinaaLevanteconvilla
DuraeSulanega,tramontanaconfinaconvillaBostaGliotaCarizogliponenteconfina
conilterritoriodiAndrussaconilfiumeRuda,aMezzodconfinaconVillaDuraaSalanaga.

Aratiuiinpianura 200030

Pascoliviinpicolecoline 2881/280

Vignezapadeseminativo60 12,120

Casecopertedicopi 50

Famiglie 50

Casebuone 1

VillaDuraSulanega

Tereniarativiinpianurapascoliinpicolecoline,parteinvigna,confinaaLevanteconvilla
Ralememi(ni) Visag a Parmessi nel fiume Magnadic, confina anco con villa Paleocastro
dirupo, Bisbandi, Pidima Gaidurocori Vracatag dal punto di prima confina con suddetta
villaPaleocastro..tramontanaconfinaconvillabastachizataeCarizochi,aPonenteconfina
conVillaBaliaga,tornaaPonenteconfinaconilterritoriodAndrusaCuzucumagniFranzala
CamarieRelemeni.

Aratiuiinpiano 200080


278

Pascoliviinpicolecoline 323,1/280

f.111r

Vignezapadeseminativo500 92,3/490

Olivari 12

VillaDurahacasecopertedicopi 13

Famiglie 13

VillaSalanegahacasecopertedicopi 22

Casedipaglia 78

Famiglie 100

Casebuone 4

Intuttoilterritoriovisono41045190

Fascicolo145f.81r

CatasticoordinariochesegueildisegnodelterritoriodiVostiza

Fattodordinedellill.moeteccelmosign.re

FrancescoGrimani

Provveditorigeneraldellarmiinregno

LanoMDCC

DaFrancescoVandeyking:Pub:co

f.82r

IlterritoriodiVostizapiccolomafertiledigrano,sicomedivino,etoglio,animaliformaggi
sede, lane et ogni altra cosa necessaria al viver humano, quasi che tutto montuoso non
avendochepiccolepianure,causatedallefiumanecheportandotorbidivengonotrattenuti
dalmaredachenevienecheognisboccaturadifiume,chescorrequestoterritorio,formila
sua punta, quale formata dal maggior terreno, c\he con le acque dai\sui torbidi si ha
trasportato da monti, e queste con fertilissima, et abili essendo coltivate ad ogni sorte di
produzione, essendo il resto tra una punta e laltra, o aridissima spiaggia o scoscesi
promontori, e irrigati da cinque gran fiumi, o da torrenti, il primo dei quali non ha al
presentealtronome,chedigiardino,nsivdiquestoaltronome,haacquacontinuama
poca,verocheinoccasiondipioggiacresceinmodochepericolosoancoaipipraticiil
passarlo essendo il suo letto pieno di gran sassi, di modo che gli animali non vedendo il
fondononsannodovefermareilpiede,eleacquecongrandissimavelocit.Ilsecondonon

279

haaltronomechedifiumedivostizza,qualeildettodimoltisihaallecongiunture,,chesia
lanticoSillino,oSilvano,halestessequalitdettedelprimo,solocheessendopiristretto
haancomaggiorvelocit,etaltezzainoccasiondipiogge,ondeacomododeipasseggerifu
gifabbricatodaiturchiunponteditraliccieArchimamutandoilcorsoilfiumequestofu
abbandonato,eglifunecessariofabbricarnealtropuredellostessonumerodiarchi.Ilterzo
nonhaaltronomechefiumediClarerzuna,eBucuschia,perchpassadallavilladellostesso
nome,pipericolosodeglialtri,achinonhalapraticadipassareilponte,cheafuoridi
strada, incomodissimo a passarlo in sito ove distanziandosi si trova, et ha pure come gli
altri et ha pure come gli altri acqua continua, il quarto non ha altro nome che di fiume di
Calavrta,simileallialtrisolochenonhapontiperiqualisipossievitareilsguazzarlo,che
tra il convento di mega spilio e la terra di Calavrita. Et in questo si prendono trutte assai
buonissime.IlquintosichiamafiumediZaruglachelavilladinomesimilenelteritoriodi
Calavrita.SichiamapicheanticamentefossestatofiumeAcri,esipassaperunpontedi
settearchifattodiassaibuonastruttura;haaltritrefiumi,otorrentiminoriunodeiquali
quello che separa questo teritorio da quello di Drapano, si chiama Telopotamo cio fiume
torbidochecossemprescorrealmare,nonsihaaltronome,altronellavilladiacoftal
presente fiume Piscopi gi Fiume Vurico dal nome di Vura citt che era fondata vicino a
detto fiume, laltro poi quello che separa questo territorio da quello di Calamata,
coincidendo pur Telopotamo, la causa che dellaltro si detto, che bench stretto e
pericolosoilpassaggioinempodiverno,odidileguamentodellenevi.Aquestoterritorio
abbondantediaquasestrattadaisuddettifiumiperirrigarterreni,fargirarmolini,etaltro,
come fontane in modo che con facilit irrigano anche le stesse montagne vi ragolgono il
bambicemeglio,etaltrochenelgermogliarebramanlacqua.LaterradiVostizzasituata
bench in altezza in loco occupata da altezza maggiore, e bench sia in pianura alta dal
livellodelmare.HaaltrapianurapialtachesoffocandolaviencopertadalliventiMaestrali
nellestate,enellinvernoespostaalletramontane,malissimosanenellestateofreddissima
e piena dintemperie linverno, oltree che la acqua venendo dalle parti di ostro scoperte
cobntuttagrossa,ricadealbene,equellechesonoallaspiaggiadimaredellequalinesono
in abbondanza, passando pei monti sotterranei bench freschissime non potendo ricever
alcunaiutodalsaleriesconcrude.

f.82vilconfinediquestoterritorioprincipiaatramontanaallasboccaturainmaredelfiume
tolopotoptamodoveconfinandocolteritoriodipatrassodalqualpuntosempreconfinando
conilmarevallesalinediVostizzadoveallapuntastessascarmulisXerosfsiri,PalioAmbolli
a Glimi, la dove essendo interrotto dalla villa potamia del vterriotrio di Calaurita volta a
Sprima Glica da dove allaltra fiumara, o acqua detta Tolopotamo mediante il quale
confinando con il teritorio di Calavrita a To bugno sto Alogni Sarachino to vugni a san
Niccol, da dove ostro confinando con lo stesso territorio di Calavrita v a S. Zorzi rocchi
Baidagni,confinandoZaruclaldoveinterrottopurdallastessavillaPotamiadelterritoriodi
Calamata volta a Ostri pArio e confinando con lo stesso territorio di Calavrita va a Eliaca
Vugni,vaalSologadoGlemoruzza,S.TeodoroStoPeropulotoMagnima,Srogostomegalito
Sascu, Monastiri S. Zorzi, Caspi, Dendro e Fiume di Clapazuna, mediante il quale va a
Anemoduri, Pandus Panditros, Santelachi, e fiume di Vostizza mediante il quale va a stu
Cavallari tu Spili da dove ad Asproferata, S. Marina, et Latros Spores, Alogo Piastri,
Spranosaia Monte Sprallonaca, ai gera adelfus, ai Diasello, da dove confinando con il
teritorio di Patrasso va a Papariza, Cachinouraco, sto pirgo, placca luzza, platano,
Vromourisi, Aia Marina, Carchini Machier, Cariza, Veruico, lasaico, Vina valCalura, e fiume


280

telopotamomedianteilqualeritornaallasboccaturadellostessomaredadoveprincipiaa
confinaretramontana.

ASV,FondoGrimanidaiServi,Busta53,filza154,f.827

BenieconcessioninelregnodiMoreadalecc.SignorGrimaniconsueterminazioni.

Messenia:nazionidiverse,daTebe,turchifatticristiani

Famiglie da Gianina e san Donato: greci, cognomi: Stati, Bufalli, Nico, Dimaco, Stauro,
Dimitri,Sideropugli(Andrussa,Calamata),Vlaco(Andrussa,Calamata)

Famiglie cretesi e di Rumelia(Calamata) Bulgari Cognomi: Cernovic, Boconiev, Buconiev,


Rusconich,Marcoliev.FamigliedaScio.Tuttoin

Acaia

f.2728

famigliedaAtene(calavritavillaAcaia),turchifatticristiani,bulgari,divisiperetnieinluoghi
diversi., da Montenegro e dalla rumelia(terreni incolti nel territorio di patrasso). Da
Lepanto(Patrasso),DiLivandia(S.Zorzi,Vostizza)F.34rev,35.numerosidallarumelia,finoa
f.49.

Livandiafam.84,bulgarifam.60,atene5,rumelia350,n.diverse6,turchifatticristiani5.a
Calavritacunprovveditoreallearmi.

ArchivioGrimanidaiServi,Busta51,filza80f.7

RistrettodellerenditedelterritoriodiCalavritaedelterritoriodiAndrussa.

Dalla lettura della relazione contenuta nel foglio si evince che il territorio di Calavrita
contienepascolibovini,alveari,vigneecoltivazioniditabacco,eperlanno1699clappalto
perleacque.

Filza82

prima composta di acquartieramenti di dragoni, lavori di censimento, e rimonta di


cavalleria..

Neiff.2425cunaletterafirmataV.C.edindirizzataalGrimiani,nellaqualeilredattoresi
dilunga nella descrizione del computo e della dislocazione dei dragoni; si afferma che a
Calavritasenedovetteroospitarefinoa300echeiluoghidovesonodislocatisonoquellipi
raggiungibiliperilforaggioedalclimamigliore.

Neifogli2728siaccennaallapresenza,aCalavritadelprovveditoreallarmi,sifornisconoin
calcealdocumentolalistadeidragonidispostineivillaggi:

Notadelliquartierichecontribuisconoallaquisottoscrittadicompenso.


281

QuartierivilleunitediClucires(?)

Prettoni 2
Siliana 1
Versova 2
Flavocha? 1
Vargouitza 1
Siliuena? 1
Vallimus 1
Lenisteva 3
Zaruclia 3
Potami 2
Hi(ai)varvara 2
Carichiarica 2
Cielos 2
Totale 22
Nottadelliquartierievillechecontribuisconoallequisottoscrittecompagnie.
Ville famiglie maschi femmine in
tutto


116 1630 3040 4050 5060 116163030404050vecchie
vecchi
Vrostena 19 24 117215 1711524 89
PeriotoridiCaledina? 52 61142413311 4921241014 244
Valm 9 10 23113 101223 38
Zilard 10 13 4412 83233 43
Selliana 45 341524868 20271586 170
Vergouvitza 44 74191111217 512220138 248
Vlovoc 4 5319201672 36222076 208
Arfar 36 3816168510 22241188 166
Zarugli 5 311 21 2131 15
Vell 31 471414628 23132178 154

ArchivioGrimanidaiServi,busta69,reg.1

Trascrizione:IlGhittiDomenico,GerolamoRanier,MartinMichel,Sindaciecatastificatori,si
riuniscononellachiesadiS.Andrea,protettoredellacitt,aPatrasso,il16Agosto1688.

Si affittano al pubblico incanto le Xme delle vigne delli territori di Patrasso, Vostizza e
Calavrita, cadauna desse separatamente, e si deliberano al pi offerente...obbligati con il
contratto dovranno fare il pagamento del presso in ratte uguali, met il prossimo mese di
novembre,elaltrametilmesediGennaio,assegnateinpenailXmopercento.

IlcontraenteavevalapossibilitdiSubaffittareconlapromessa(obbligo)delladecimaallo
stato. fatto obbligo di tenere, per gli affitti, un registro fornito dallamministrazione
VenezianadiPatrasso,LamministratorecheriscuotedevetenereunregistroconilS.Marco,

282

e potr stabilire per gli usi della citt una decima tra tutte le decime raccolte. Tutte le
scritturesonoinitalianoedingreco.

PrimoincontroperlevignediVostizza.

16ago1688.fufattoilprimoincontrodellaxmadellevignediVostizzaedelsuoterritorio.
DaGianachiCanelloreali100.....PerlevignediCalavritavenivanooffertidaCanelliZambelli
reali750elevignediPatrassodaGiorgiakiSaurachireali406.....fufattoilsecondoincontro
dellaxmadellevignediVostizzaefuappellatodaGianachiCanelloreali120....levignedi
VostizzaseleaggiudicaCanelloZambelliil19agosto1688perreali215.

ArchivioGrimanidaiServi,busta54,fascicolo12

Tra i molti documenti in greco presenti nel fascicolo ed i pochi in italiano, si evince che la
catastificazionedelterritorioal1699ancoraincompleta.

Fascicolo12foglio77.2

nei confini di Calavrita, alla metochia villa Sinevr.......(non decifrato)...possiede terreni di


unparodicrovincia,olivaripianta40,moraripianta35

ArchivioGrimanidaiServi,busta52,filza148,foglio51

Affittanze.aMametturcosiaffittanoterrenidigraninellavillaSinevreCleriazioni,di
250ducatiluno.

morari 20 al signor Discipulo nella villa Tzilard,....terreni di grana di 250 luno nella villa
Sinevr delli turchi Samul ed Acmet, con altro nella villa Maecr (sic!) . con case, con 77
morari e con 13 piante dolivari... ... Terreni di Grana di 250 luno nella villa Sinevr, delli
turchiSamuleAcmet,conaltronellavillaMaecr?,Laecr?,concasecon77morarie13
piante dolivari.molino nella villa Xessa? Bessa? Un mulino Con trenta....(illegibbile)
..(moltimolininelterritorio)...

Foglio54

...TerrenidigraninellavilladiArfar,terrenizappadidalturco...Acmet?Mecmet?Nelloco
mancancase.


283

Appendice2

Apparatoschedografico


284

Numero 01 Tipologia disegno

Data di produzione 1486?

Luogo di produzione Ulm

Autore C. Ptoloemaeus (pseud), J. Reger

Collocazione in: Zacharakis 1992

Tipo di documento Tavola in raccolta: C. Ptoloemaeus, Geographia, decima Europa tabula, Ulm 1486

Dati Tecnici
Tecnica disegno Supporto pergamena

Lingua latino Colore beige , disegno in bianco, marrone, verde, rosso

Misure 450x370mm Scala metrica

Visione verticale Orientamento Nord

Cornice griglia tolemaica Cartiglio

Notizie aggiuntive
leggibili: Dime, Olenus, Patrai, Pholoe, Rio, Helice, Cerine, Aegi, Egira, Bura, Pellene, Corinto, Calamata, Argos, Sparta,
Arcadia, Coron, Mothon, Boai.
Citt

Regioni Acaia, Helia, Sicionia, Corinzia, Arcadia, Laconia, Argia, Messenia.

Fiumi

Mari Sinus Corintiacum, Mare Adriathicum, Mare Aegeum.

Monti

Descrizione
La mappa, realizzata con tecnica e stile ancora medievale, presenta una buona descrizione della orografia, accentuata da una attenta
policromia che arricchisce la redazione e rende pi agevole la lettura. La visione risulta verticale, anche se le catene montuose sono
a rilievo e il colore marrone con le quali sono indicate ne favorisce il distacco dal fondo, rappresentato dal continente in colore
chiaro. L'idrografia appena accennata, i golfi e le insenature sono resi con la forma falcata tipica della cartografia medievale.
Essendo un'opera a scopo didattico la mappa presenta i toponimi antichi per le citt e le regioni. L'ubicazione estremaente
approssimativa e poco attenta alle indicazioni delle fonti antiche.
Numero 02 Tipologia stampa

Data di produzione 1522

Luogo di produzione Strasbourg

Autore C. Ptoloemaeus (pseud.)

Collocazione in: Zacharakis 1992

Tipo di documento Tavola in raccolta: C. Ptoloemaeus, Geographia, edita da J. Grunninger, Strasbourg 1522

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua latino Colore

Misure 450x330mm Scala metrica

Visione verticale Orientamento Nord

Cornice griglia tolemaica Cartiglio esterno alla raffigurazione, sopra al centro, a nastro
con la scritta: TABULA X EURO
Notizie aggiuntive
leggibili: Dime, Olenus, Patrai, Phare, Rio, Helice, Cerine, Aegi, Egira, Bura, Pellene, Corinto, Leontari, Coron, Modon,
Napoli di Romania, Navarino, Arcadia, Castel Tornese, Sparta, Mistra, Tripolizza.
Citt

Regioni Acaia p.(propria n. d. r.), Helia, Sicionia, Corinzia, Arcadia, Laconia, Argia, Messenia.

Peneus, Syos, Erimanthos, Alpheos


Fiumi

Mari Mare Adriaticum, Mare Ceticum

Monti

Descrizione
La mappa che raffigura tutta la Grecia la riedizione, riveduta, ampliata e corretta della edizione della Geographia di C.
Ptoloemaeus (v. scheda 1). In questa riedizione della prima met del 1500, la resa dell'orografia risulta pi curata. Tutte le citt
sono individuate con i toponimi di et classica.
Numero 03 Tipologia stampa

Data di produzione 1534

Luogo di produzione Venezia

Autore Benedetto Bordone

Collocazione Museo Correr, Venezia

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo: B. Bordone, Isolario, Venezia 1534

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore beige suporto, incisione nero

Misure 140x150mm Scala metrica

Visione orizzontale Orientamento Nord, con freccia a Nord dell'Acaia

Cornice a rilievo, riga in nero Cartiglio

Notizie aggiuntive
Chiarenza , Patras, Coron, Modon, Malvasia, Napoli, Corinto.
Citt

Regioni Chiarenza, Morea, Arcadia.

Fiumi

Mari Golfo di Patras.

Monti

Descrizione
La mappa presenta ancora tutte le caratteristiche del gusto medievale per la raffigurazione cartografica. Vi rappresentata tutta la
Morea. Essa presenta una visione pienamente orizzontale, data dalla resa a rilievo delle catene montuose, fortemente accentuate,
dalla resa delle citt, rappresentate dal simbolo del castello, che varia di misura a seconda dell'importanza e della grandezza
effettiva del sito. Mentre nella descrizione si cerca di conservare i toponimi classici, la cartina avara di nomi di citt. Sono
indicati solo tre bacini fluviali, anonimi, in corrispondenza della Messenia, della Laconia e dell'Argoloide. I golfi, resi con la forma
falcata tipica della cartografia medievale, sono anch'essi fortemente accentuati. Si tratta di una incisione tratta da un Isolario, quello
di Benedetto Bordone, dove lo stesso Peloponneso viene concepito come una delle Isole qualsiasi dell'arcipelago Egeo, non come
parte del Continente. Il Nord, indicato da una freccia a Nord dell'Acaia partente da assi concentrici nascosti dalla raffigurazione
della Morea, fa apparire la raffigurazione della regione stessa come appoggiata su di un piano rapresentato dal supporto cartaceo.
Numero 04 Tipologia stampa

Data di produzione 1570

Luogo di produzione Venezia

Autore Giovan Francesco Camocio

Collocazione Biblioteca fondaz. Querini Stampalia, Venezia

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo: G. F. Camocio, Civitatun Aliquot insignorum.., Venezia 1570.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore beige supporto, nero incisione

Misure 410x280mm Scala metrica presente nel cartiglio, miglia italiane

Visione semi-orizzontale Orientamento Nord, rosa dei venti a sedici raggi in basso a destra

Cornice griglia tolemaica non ben evidenziata Cartiglio a rilievo, rettangolare in basso a sinistra, con notizie
sul soggetto e data di redazione
Notizie aggiuntive
Chiarenza, Solone, Cortopeli, Trapano, Canigrisa, Patrasso, Ala, Cordaro, Castri, Calarita, Sidro Castro, Sidro, Nior,
Vostiza, S. Zorzi, Salmineo, Gordichi, Zacoli, Solo Castro, Malvasia,Coron, Modon, Napoli di Romania, Navarino,
Citt
Arcadia Sparta Mistra Tripolizza
Regioni

Fiumi

Mari Mare Mediterraneo, Colfo de Lepanto, de Coron, de Colachina, de Napoli, de Engia, Mare del Arcipelago.

Monti

Descrizione
Questa incisione del Camocio, pi volte rivisitata raffigurante la Morea, pone l'accento sulle caratteristiche fisiche della regione,
dando nell'osservatore la netta impressione di trovarsi di fronte ad un teritorio prevalentemente montuoso. Le coste son rese a
rilievo, ricalcando i bordi in maniera decisa, le montagnre vengono fatte sollevare dal piano con la tecnica dell'ombreggiatura. La
raffigurazione dell'idrografia riguarda solo i fiumi principali, non sono presenti gli idronimi, mentre alcune montagne hanno
l'indicazione del nome.
I boschi sono indicati con la simbologia degli alberi e compaiono, in alcune zone, picoli disegni raffiguranti le specie faunistiche
presenti in loco (ad es. coniglio in Arcadia, capra in Laconia). Per le regioni pianeggianti compare la simbologia del ciuffo d'erba,
mentre anche i campi coltivati sono indicarti con un simbolo che disegna un reticolo. Le citt sono rese con la simbologia del
castello, che cresce o decresce a seconda dell'importanza e grandezza del sito. La mappa decorata da un cartiglio nel quale
inscritta una sintetica descrizione etnografica e storica della regione, da due galee che veleggiano una al largo di Patrasso ed una
nel golfo di Napoli, e da un cetaceo al largo della Laconia.
Numero 05 Tipologia stampa

Data di produzione 1570

Luogo di produzione Venezia

Autore Nicol Nelli

Collocazione in: Zacharakis 1992

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo: N.Nelli, Isole che son de Venetia per la Dalmatia et per ...,Venezia 1573.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore

Misure 265x180mm Scala metrica scala di miglia italiane 0-60

Visione semi-orizzontale Orientamento Nord, con bussola in basso al centro

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Chiarenza, Miropoli, Cortopeli, Trapano, Calaurita, Sidrocastro, Sidro, Nior, Camigrizo, Patras, Ala, Cornaro, Castri,
Vostica, Scolocastro, Gardichi, Salmineo, S. Zorzi, Malvasia, Coron, Modon, Napoli di Romania, Navarino, Arcadia, Castel
Citt
Tornese Sparta Mistra Tripolizza
Regioni Morea

Fiumi

Mari Colfo de Lepanto, de l'Arcadia, de Coron, de Colochina, de Napoli, de Engia.

Monti

Descrizione
La mappa del Nelli trova affinit con le produzioni di Francesco Camocio, in particolare nella resa grafica dell'orografia e
dell'idrografia, con la definizione degli estuari dei fiumi e con la raffigurazione, accentuata rispetto alla realt, dei golfi e delle
insenture. Presenta riccheza di toponimi e la dispisizione delle catene montuose lascia intuire le direttrici dove corrono le vie di
comunicazione, seguite dall'entrotera fino alla costa dell'Acaia. Il cartiglio assente mentre per il mare l'autore sceglie di
movimentare la scena piatta e liquioda con l'inserzione di numerose imbarcazioni alle quali dedicata la parte bassa del disegno,
mentre il mare stesso reso con linee tremule orizzontali che devono dare l'impressione delle onde.
Numero 06 Tipologia stampa

Data di produzione 1572

Luogo di produzione Venezia

Autore Giacomo Porro

Collocazione Museo Correr, Venezia

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo: T. Porcacchi, L'isole pi famose del mondo, Venezia, 1572.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore beige

Misure 150x110mm Scala metrica

Visione orizzontale Orientamento Nord, rosa dei venti ad otto braccia in basso a destra

Cornice Cartiglio ovale decorato con cornice a rilievo sormontata da


due angeli, con la scritta Morea
Notizie aggiuntive
Chiarenza, Saline, Tenari, Belvedere, Cortopeli, Cardochi, Trapano, Sidrocastro, Canigrisa, Sidro, Calarita, Nior, Patrasso,
Ala, Cornaro, Castri, Vostiza, Solomineo, Gardochi, Zacoli.Coron, Modon, Napoli di Romania, Navarino, Arcadia, Castel
Citt
tornese Sparta Mistra Tripolizza
Regioni Arcadia, Sacania.

Fiumi

Mari Golfo de Lepanto, de l'Arcadia, de Coron, de Colachina, de Napoli, de Engia, Mare Mediterraneo.

Monti

Descrizione
La mappa porta in dettaglio approssimato le catene montuose e la situazione idrografica, al quanto limitata. Ricca di toponimi, il
cui sito indicato con la simbologia del castello, mancano i nomi dei fiumi. Il mare reso con un fitto puntinato, che si dipana in
concomitanza delle isole e delle coste, i cui contorni sono pesantemente ricalcati. Le insenature e gli estuari alle foci dei fiumi sono
rappresentati pi grandi del normale, seguendo una prassi propria delle carte nautiche. La visione orizzontale data dalla resa dei
monti, disegnati come cerchi concentrici restringentisi verso l'alto e dalla prospettiva con cui resa la figura stessa della Morea. La
disposizione delle catene montuose lascia comunque intendere le propbabili direttrici di comunicazione tra l'entroterra, l'Arcadia e
la costa, l'Acaia.
Numero 07 Tipologia stampa

Data di produzione 1574

Luogo di produzione Venezia

Autore Donato Bertelli

Collocazione in: Zacharakis 1992

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo: D. Bertelli, Disegni di alcuni pi illustri citt e fortezze del mondo, Venezia 1574.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore beige chiaro supporto, nero incisione

Misure 195X145mm Scala metrica

Visione semi-orizzontale Orientamento Nord con rosa dei venti a quattro braccia nell'Egeo

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
leggibili:Patrasso, Chiarenza, Calarita, Zacoli Solocastro, Malvasia, Coron, Modon, Napoli di Romania, Navarino, Arcadia,
Castel tornese, Sparta, Mistra, Tripolizza.
Citt

Regioni Arcadia, Sacania, Braccio di Maina.

Fiumi

Mari Colfo di Lepanto, Mare Mediterraneo, Mare dell'Arcipelago, Colfo de l'Arcadia, Colfo de Coron.

Monti

Descrizione
La mappa riporta con buon dettaglio la posizione dei monti e il corso dei fiumi principali, la cui foce resa in maniera
sovradimensionata. Redatta a scopo nautico, pone a rilievo le coste pi alte ed accentua le dimensioni delle insenature e dei golfi
ove pi facile l'approdo. La visione semiorizzontale, favorita dal disegno delle catene montuose che sono a rilievo, dalla resa
grafica delle citt e dalla ombreggiatura data alle coste meridionali della regione. La resa grafica delle citt data dalla simbologia
del castello le cui dimensioni variano a seconda dell'importanza del sito, per le regioni boscose presente il simbolo degli alberelli
affiancati in maniera pi o meno fitta a seconda della grandezza delle foreste. E' da notare come la grafia utilizzata per i nomi delle
citt in corsivo, con la sola eccezione per l'indicazione delle citt di Patrasso, Napoli, Malvasia. La mappa decorata nella parte
inferiore da una flotta di navi che volgono la prua ed il fuoco verso la Morea.
Numero 08 Tipologia stampa

Data di produzione 1575?

Luogo di produzione Venezia

Autore Giovan Francesco Camocio

Collocazione Museo Correr, Venezia

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo: G. F. Camocio, Isole famose, porti fortezze e terre marittime,Venezia post 1575 .

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore Beige suporto, marrone scuro disegno

Misure 400x260mm Scala metrica

Visione semi-orizzontale Orientamento Nord

Cornice Cartiglio presente in basso a sinistra, quadrato a rilievo con la


sola scritta Morea
Notizie aggiuntive
Chiarenza, Miropoli, Tenari, Saline, Cortopeli,Trapano, Cardichi, Leodari, Calaurita, Sidrocalno,Camidriza, Patras, Sidro,
Nior, Dardanello, Castro, Sidri, Vostica, Zacoli, Garrichi, Tarso.
Citt

Regioni

Fiumi

Mari Colfo de Lepanto, Colfo de l'Arcadia, Colfo de Coron, Colfo de Colochina,Colfo de Napoli, Colfo de Engia.

Monti

Descrizione
La mappa si presenta molto ricca di toponimi. Nella sua stesura, dal punto di vista stilistico molto ben eleborata, l'autore vuole dare
l'efetto di una rappresentazione su pergamena. La puntinatura con la quale egli riempie gli spazi che nella rappresentazione sono
occupati dal mare danno appunto al supporto l'effetto di una pergamena. L'idrografia ridotta alla rappresentazione dei corsi
fluviali principali, buona la definizione delle catene montuose, la cui disposizione lascia intuire le direttrici che collegavano
l'Arcadia con le coste dell'Acaia. La visione semi-orizzontale data dal rilievo delle catene montuose, ottenuto con la tecnica del
chiaroscuro che, applicato anche alla resa delle coste della Morea, fa sembrare il disegno della regione staccato, quasi galleggiante
sul supporto che raffigura un piano liquido. All'ingresso dei Dardanelli che chiudono il golfo di Lepanto l'autore pone due flotte
affrontate pronte a darsi battaglia: una evidente allusione alla battaglia di Lepanto, vinta dalla flotta della Lega Sacra contro i
turchi nel 1571. Questa decorazione inclusa nella mappa data la redazione della stessa, dopo il 1571.
Numero 09 Tipologia stampa

Data di produzione 1575?

Luogo di produzione Venezia

Autore Giovan Francesco Camocio

Collocazione Museo Correr, Venezia

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo: F. M. Levanto, Lo specchio del mare del capitan ...... Genoa 1579.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore Beige suporto, marrone scuro disegno

Misure 380x200mm Scala metrica

Visione semi-orizzontale Orientamento Nord, rosa dei venti a otto braccia nel g. d'Arcadia

Cornice Cartiglio presente in basso a sinistra, ovale in cornice senza


scritta
Notizie aggiuntive
Chiarenza, Tenari, Saline, Cortopeli,Trapano, Cardichi, Leondari, Calaurita, Sidrocastro,Camigriza, Patras, Sidro, Nior,
Dardanello, Castro, Vostica, Zacoli, Tarso, Ala, Salmineo, Solocastro.
Citt

Regioni

Fiumi

Mari Colfo de Levanto, Mare Mediterraneo, Colfo de Napoli, Colfo de Engia.

Monti

Descrizione
La mappa una rivisitazione di un'altra incisione prodotta da Giovan Francesco Camocio e descritta in questo catalogo con la
scheda numero 8. Questa edizione risulta pi curata dal punto di vista della redazione e presenta maggiori accortenze stilistiche
nella resa delle coste e dell'orografia.
Numero 10 Tipologia stampa

Data di produzione 1606

Luogo di produzione Venezia

Autore Gioseppe Rosaccio

Collocazione Museo Correr, Venezia

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo: Gioseppe Rosaccio, Viaggio da Venetia a Costantinopoli... Venezia 1606.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore beige supporto, nero incisione

Misure 154x120mm. Scala metrica

Visione frontale Orientamento

Cornice Cartiglio ovale presente al centro con i nomi dei rispettivi


Dardanelli
Notizie aggiuntive

Citt

Regioni

Fiumi

Mari Golfo di Lepanto

Monti

Descrizione
L'incisione, estremamente raffinata, riporta in dettaglio le due fortezze poste sullo stretto dei Dardanelli del golfo di Lepanto. Le
figure sono a rilievo, dalle proporzioni esagerate. Sullo sfondo c' il golfo, appena accennato, dalle coste piatte, per esaltare la
possenza delle fortezze. Il cartiglio, in alto al centro e di forma circolare, di carattere descrittivo.Riporta i nomi delle localit
raffigurate, indicate sul disegno da lettere. Il disegno, dal gusto barocco, arricchito da raffigurazioni fuori scena di una nave e di
una catasta d'armi. L'incisione fa parte di una guida descrittiva, non ad uso prettamente nautico, del percorso che da Venezia porta
a Costantinopoli. La visione orizzontale, la raffigurazione a volo d'uccello.
Numero 11 Tipologia stampa

Data di produzione 1606

Luogo di produzione Venezia

Autore Gioseppe Rosaccio

Collocazione Museo Correr, Venezia

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo: Gioseppe Rosaccio, Viaggio da Venetia a Costantinopoli... Venezia 1606.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore beige supporto, marrone scuro incisione

Misure 160x130mm Scala metrica

Visione orizzontale Orientamento Nord, croce dei venti all'imboccatura del'Atriatico

Cornice Cartiglio ovale in basso a sinistra in raffinata cornice, con il


titolo della mappa
Notizie aggiuntive
Chiarenza, Sagrinisa, Patrasso, Nior, Castri, Calamata, Modon, Coron, Napoli di Romania, Arcadia, Elis, Malvasia, Mistra.
Citt

Regioni Morea

Fiumi

Mari Golfo di Lepanto, Mare Mediteraneo, Mare Arcipelago, Mare di Candia.

Monti

Descrizione
L'incisione, debitrice delle opere dei cartografi precedenti all'autore, come Giacomo Porro e Francesco Camocio, estremamente
raffinata, riporta il teatro dell'ultima parte dell'itinerario che va da Venezia fino a Costantinopoli. Le figure sono a rilievo, le isole
che rappresentano tappe intermedie dell'itnerario, sono rese aumentandone le proporzioni rispetto alla realt. Il disegno delle
montagne e dell'idrografia appare poco dettagliato e verosimile, scarsa la presenza di toponimi. L'incisione fa parte di una guida
descrittiva del percorso che da Venezia porta a Costantinopoli.
Numero 12 Tipologia stampa

Data di produzione 1628

Luogo di produzione Amsterdam

Autore Gerard Mercator

Collocazione in: Zacharakis 1992

Tipo di documento Tavola in raccolta: G. Mercator, Atlas minor, Amsterdam 1628-1651, prodotto da J. Jansson

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua latino, italiano Colore

Misure 195x145mm Scala metrica in fondo a destra miglia italiche 1-100

Visione semi-verticale Orientamento Nord

Cornice griglia tolemaica Cartiglio entrante da sinistra in bassso, con titolo della mappa
in cornice a rilievo
Notizie aggiuntive
Cortupeli, Trapano, Gardochi, Olenus, Phare, Patras, Sidro, Ripe, Glier, Nier, Culurita, Bura, Aegira, Pellena, Vostitza,
Zacoli, Seleminico, Napoli di Romania, Castel Tornese, Arcadia Porovitza, Modon, Coron, Calamata, Malvasia.
Citt

Regioni Arcadia, Sacania.

Larissum, Melas.
Fiumi

Mari Golfo de Lepanto, de Larcadia, de Coron, de Colachina, de Napoli, de Engina, Mediterranei Pars, Mare del Archipelago.

Monti

Descrizione
Nella carta geografica del Mercator le rafigurazioni dell'orografia e dell'idrografia sono ben dettagliate, si nota, come nel gusto
cinquecentesco derivato dalla cartografia ad uso nautico, l'accentuazione degli estuari dei fiumi e dei corsi stessi. I toponimi sono
estremamente ricchi, poco precise le collocazioni, come per Vostizza, il cui sito viene confuso con quello di Egira. Le citt
principali vengono evidenziate sottolineandone il nome. Il sito indicato da un punto cerchiato in corrispondenza delll'ubicazione
sul territorio. Solo per alcuni casi (ad es. Corinto, per l'Acaia solo Pellene) presente la simbologia del castello. Non esistono
indicazioni per i boschi mentre i massicci montuosi sono ben distinti dal resto dell'orografia con una resa che ne accentua la massa
e con diversa colorazione.
Numero 13 Tipologia stampa

Data di produzione 1670

Luogo di produzione Inghilterra

Autore John Sellers

Collocazione in: Zacharakis 1992

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo: J. Seller, Atlas Maritimus, 1670-85.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua Inglese, latino Colore beige

Misure 150x125mm Scala metrica assente

Visione semi-verticale Orientamento Nord, bussola al largo dell'Arcadia

Cornice griglia tolemaica Cartiglio cornice semplice in basso a sinistra con la Scritta
Morea olim Peloponnesus, indicazione sull'autore
Notizie aggiuntive
Dyme, Salina, Tritia, Patras, Aegium, Aajra, Vostica, Pellene, Arcadia, Elis, Castel Tornese, Sparta, Mistra, Argos,
Tripolitza, Calamata, Modone, Corone, Navarino.
Citt

Regioni Achaia Propria, Argia, Arcadia, Laconia, Messenia.

Fiumi

Mari Golf of Lepanto, Mediterranean Sea.

Monti

Descrizione
La mappa del Sellers, pur essendo debitrice per la resa della morfologia della regione a riproduzioni coeve e precedenti di officine
veneziane, presenta la novit della griglia tolemaica proiettata su tutto il piano. La visione riamane semi-verticale, con le coste
fortemente staccate dal piano con la tecnica del chiaroscuro.
Numero 14 Tipologia portolano

Data di produzione 1672

Luogo di produzione Venezia

Autore Riproduzione da originale del Tentivo met XVI sec.

Collocazione Museo Correr, Venezia

Tipo di documento Illustrazione aggiunta al Portolano: G. Tentivo, Il nautico conoscitor del Mare, Venezia 1672.

Dati Tecnici
Tecnica disegno a china e grafite Supporto pergamena

Lingua italiano Colore supporto beige, disegno nero, rosso

Misure 450x300mm Scala metrica

Visione verticale Orientamento Est, rosa dei venti a 27 braccia al centro del canale

Cornice riga di colore nero Cartiglio in alto a destra con indicazione dei soggetto
rappresentati
Notizie aggiuntive
Chiarenza, Patrasso, Castel di Morea, Vostizza.
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti Montagne Negre

Descrizione
La mappa, facente parte del portolano di Gaspare Tentivo, di cui qui si presenta la riproduzione del 1672, raffigura, con buon
dettaglio le catene montuose che circondano il golfo. Particolare cura anche riservata alla definizione delle fortezze sul golfo di
Lepanto. In particolare la resa delle due fortezze sui i Dardanelli, Rio ed Antirio, grazie all'utilizzo combinato della china rossa e
della grafite, rende, non ingannando la visione verticale, le fortezze a rilievo su di un piano schiacciato. Risultato simile il
disegnatore lo ottiene per le catene montuose, dove linee inclinate affrontate, che terminano al culmine delle creste montuose
provocano l'effetto ottico dell'innalzamento di queste ultime dal piano. Essendo l'opera un portolano non c' una ricchezza di
particolari descrittivi rispetto all'entroterra ed all'orografia, riportato il nome di un solo gruppodi monti, le Montagne Negre, poste
a Nord di Chiarenza, perch ben visibili dal mare servano da punto di riferimento alla navigazione.
Numero 15 Tipologia stampa

Data di produzione 1686

Luogo di produzione Roma

Autore Giacomo Cantelli da Vignola

Collocazione in: Zacharakis 1992

Tipo di documento Carta geografica

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore beige chiaro supporto, nero incisione

Misure 550x430mm Scala metrica Miglia italiane da 0-70

Visione verticale Orientamento Nord

Cornice formata dalla griglia tolemaica Cartiglio in cornice da stemma araldico retto da un moro e da
un veneziano, sormontato dallo stemma imperiale
Notizie aggiuntive
leggibili: Patrasso, Aegira, Calamata, Modon, Coroni, Argos, Napoli di Romania, Sparta, Navarino.
Citt

Regioni Clarenza, Belvedere, Tzaconia, Braccio di Maina, Sacania.

Fiumi

Mari Golfo di Lepanto, di Patrasso, di Arcadia, di Coron, di Colachina, di Napoli, di Egina.

Monti

Descrizione
La visione non diretta pregiudica la descrizione. Si nota la resa minuziosa delle catene montuose e dell'idrografia, presente spesso
l'idronimo. Le citt sono rese con un simbolo circolare che identifica la posizione. I boschi sono identificati dal simbolo degli alberi
affiancati.
Il cartiglio, molto elaborato, posto nell'angolo sinistro sormontante armi accatastate reca la seguente inscrizione: La Morea ridatta
dall'esemplare antico nella moderna divisione delle suo quatro parti principali da Giacomo Cantelli da Vignola ruditto e geografo
del Serenissmo Sigr Duca di Modena e data in Luce da Gio. Giacomo de Rossi dalle sue Stampe in Roma alla pace cum privilegio
del S.P. 1685, e ricorretta con nuove notizie l'anno 1686.
Numero 16 Tipologia stampa

Data di produzione 1686

Luogo di produzione Modena

Autore Francesco Piacenza

Collocazione Museo Correr, Venezia

Tipo di documento Tavola allegata al testo F. Piacenza, l'Egeo redivivo, Modena 1686.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua latino Colore beige chiaro supporto, marrone scuro incisione

Misure 114 mm.x 240mm Scala metrica miglia italica 0-40; stadii Greci 0-400

Visione semi-verticale Orientamento Nord, con bussola in basso a sinistra

Cornice composta dalla griglia tolemaica Cartiglio presente in basso a destra dell'osservatore, nome del
redattore e dell'incisore
Notizie aggiuntive
Dyme, Patre, Nion, Panormus, Ripe, Bura, Aegira, Ceraunia, Pellen, Corinto, Coron, Modon, Napoli di Romania, Navarino,
Arcadia, Castel Tornese, Malvasia, Sparta, Mistra, Tripolizza.
Citt

Regioni Acaia, Sicionia, Corinthia, Arcadia, Elide,Argia, Laconia, Mesenia.

Fiumi

Mari Sinus Corintiacus, Patracius, Chelonaticus, Cyprassicus, Messeniacus, Laconicus, Argolicus, Saronicus.

Monti Caucon, Aphrodite, Hiorat, Ceraunia, Stymphalus.

Descrizione
La mappa del Piacenza basata essenzialmente sulla descrizione degli autori classici. Essa infatti recupera i toponimi di et
classica. Le coste sono disegnate con gusto da mappa nautica, accentuando la forma falcata delle insenature. E' presente l'orografia,
ben accennato il corso dei fiumi anche se molti di questi non sono nominati. La redazione appare spoglia da ogni forma di
arcaismo. Si nota la ricerca di una resa figurativa quanto pi verosimile possibile, lasciando poco spazio alle decorazioni. Le citt
principali sono ancora rappresentate con il simbolo della fortezza, mentre per i centri minori un cerchio indica la posizione del sito.
I rari alberelli presenti nel disegno sono da considerarsi pi come elementi decorativi che come simboli indicanti le citt. Sia le
catene montuose che i simbili che indicano le citt che le coste sono rese graficamente in rilievo rispetto alla mappa, ci permette
una visione semi-verticale. Le sporgenze pi eminenti che protendono verso il mare nella mappa del Piacenza sono indicate con
una serie di lettere in ordine alfabetico, che trovano il loro corrispettivo nei capoversi della descrizione all'interno del volume a cui
la mappa allegata.
Numero 17 Tipologia stampa

Data di produzione 1686

Luogo di produzione Anversa

Autore Gaspare Bouttats

Collocazione Museo Correr, Venezia

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo: Jaan Peeters, Navigare e descrivere, Anversa 1686.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua francese Colore beige supporto, marrone scuro incisione

Misure 100x15mm Scala metrica

Visione frontale Orientamento

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Patras
Citt

Regioni

Fiumi

Mari Golfe de Patras

Monti

Descrizione
L'icisione, raffigurante la citt di Patrasso ed il territorio immediatamente circostante, realizzata con la tecnica a volo d'uccello.
La citt vista dal basso verso l'alto, i caratteri descrittivi con cui relizzate l'incisione tendono a rendere in immagine le notizie
riportate nel testo. La citt posta su di un'altura con alle spalle immediatamente dei massicci montuosi. Si osservano scendendo
verso il mare un agglomerato urbano sotto le mura, all'interno di una valle ricoperta da vegetazione. Sulla spiaggia accampato un
esercito, come lasciano intendere le tende, disposte in maniera regolare.
Numero 18 Tipologia stampa

Data di produzione 1686

Luogo di produzione Venezia

Autore Girolamo Albrizzi

Collocazione Museo Correr, Venezia

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo:G. Albrizzi, Esatta notitia del Peloponneso, Venezia 1686.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore bianco, isole gialle e rosse

Misure 150x165mm Scala metrica miglia 1-60

Visione verticale Orientamento Nord con bussola a largo dell golfo di Arcadia

Cornice riga nera Cartiglio a nastro sulla scala metrica con indicazione miglia

Notizie aggiuntive
Chiarenza, Patrasso, Bostizza, Camininza, Xiocastro, Calamata, Mistra, Tripolizza, Methone, Corone, Argos, Napoli di
Romania, Navarino, Arcadia, Castel Tornese, Sparta, Mistra, Tripolizza.
Citt

Regioni Acaia, Arcadia, Saccania, Belvedere, Braccio di Maina.

Fiumi

Mari Golfo di Lepanto, di Patrasso, di Arcadia, di Coron, di Colochina, di Napoli, di Engia.

Monti

Descrizione
La mappa, di carattere essenzialmente politico, riporta in dettaglio i confini dei vari distretti in cui divisa la provincia. Per ogni
distretto segna solo le citt principali. L'idrografia riportata solo perch funzionale alla definizione dei confini.
Numero 19 Tipologia stampa

Data di produzione 1687

Luogo di produzione Venezia

Autore Padre Vincenzo Maria Coronelli

Collocazione Museo Correr, Venezia

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo: P. V. M. Coronelli, Memorie istografiche dei regni di Morea ..,Venezia, 1687.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore bianco supporto, nero incisione

Misure 170x135mm. Scala metrica scala di miglia 60

Visione verticale Orientamento Nord, con freccia a forma di giglio al centro

Cornice Cartiglio sopra la scala metrica, a nastro, con la scritta scala


di miglia 60
Notizie aggiuntive
Castel Tornese, Chiarenza, Patrasso, Calamata, Methone, Corone, Argos, Malvasia.
Citt

Regioni Chiarenza, Belvedere, Braccio di Maina, Saconia.

Fiumi

Mari Golfo di Patrasso, di Lepanto, d'Arcadia, di Coron, di Colachina, di Napoli, di Engia, Mare Egeo, di Sapienza, di Candia.

Monti

Descrizione
Mappa riassuntiva delle regioni della Morea. Il territorio dell'Acaia identificato come "Chiarenza". Il toponimo Chiarenza
derivato dalla citt di Chiarenza. La mappa non presenta nomi di citt ed indicazioni geomorfologiche, fatta eccezione per il corso
di fiumi non identificati dalla stessa. Presenta solo i confini delle regioni che sono 4: la Chiarenza che comprende l'Acaia e parte
della Sicionia; la Corinzia con parte costiera della Laconia detta Sacania la fascia centrale comprendente dall'Arcadia al golfo
Saronico , la Maina, la Messenia e parte meridionale dell'Elide detta Belvedere.
Numero 20 Tipologia stampa

Data di produzione 1687

Luogo di produzione Venezia

Autore Girolamo Albrizzi

Collocazione Museo Correr, Venezia

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo:G. Albrizzi, Esatta notitia del Peloponneso, Venezia 1687.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore bianco, isole gialle e rosse

Misure 150x165mm Scala metrica scala di miglia italiane 1-60

Visione verticale Orientamento nord con bussola a largo dell golfo di arcadia

Cornice riga nera Cartiglio ovale in alto a destra con l'indicazione del soggetto
dell'illustrazione
Notizie aggiuntive
Chiarenza, Patrasso, Bostizza, Camininza, Xilocastro, Calamata, Mistra, Tripolizza, Methone, Corone, Argos.
Citt

Regioni Chiarenza, Acaia, Arcadia, Saccania, Elis, Belvedere, Messenia Laconia, Braccio di Maina.

Fiumi

Mari Golfo di Lepanto, di Patrasso, di Arcadia, di Coron, di Colochina, di Napoli, di Engia.

Monti

Descrizione
La mappa la ristampa allegata alla seconda edizione, posteriore di un anno, dell'opera dell'Albrizzi. Anche questa di carattere
essenzialmente politico, riporta in dettaglio i confini dei vari distretti in cui divisa la provincia. Per ogni distretto segna solo le
citt principali. L'idrografia anche qui riportata solo perch funzionale alla definizione dei confini, La mappa si distingue per una
maggior ricchezza decorativa, una maggiore definizione delle coste e per una accennata policromia nella resa delle isole. Il colore
ancora presente nel fuoco delle navi che decorano la mappa e nella definizione della scala metrica.
Numero 21 Tipologia stampa

Data di produzione 1687 Post.

Luogo di produzione Amsterdam?

Autore Gaspare Bouttats

Collocazione in: Zacharakis 1992

Tipo di documento mappa geografica, prodotta dalle officine di Iaan Peeters

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto

Lingua italiano Colore beige chiaro supporto, nero incisione

Misure 260x145mm Scala metrica in basso a destra, Miglia italiane 0-60

Visione verticale Orientamento Nord con bussola al largo del goilfo di Arcadia

Cornice riga nera Cartiglio ovale, cornice decorata nella parte superiore da un
Serafino reca la scritta Morea
Notizie aggiuntive
Clarenza, Caminiza, Patras, Bostizan, Xilocastro, Calamata, Mistra, Tripolizza, Methone, Corone, Argos, Androusa,
Navarino.
Citt

Regioni Acaia, Clarenza, Elis, Beluedere, Messenia, Laconia, Braccio di Maina, Arcadia, Sacconia.

Fiumi

Mari Golfo di Lepanto, di Patrasso, di Arcadia, di Coron, di Colachina, di Napoli, di Egina, mare di Sapienza.

Monti

Descrizione
La mappa una ristampa di una carta prodotta da Girolamo Albrizzi nel 1687. Si notano ancora segni grafici arcaicizzanti che
richiamano alle produzioni dei due secoli precedenti, come la resa a rilievo delle catene montuose e dei simboli che indicano le
citt. Lo stesso vale per il corso dei fiumi, visibilimente accentuato. I boschi sono resi con la simbologia codificata degli alberelli
affiancati mentre altro segno di arcaismo rappresentato dalla simbologia delle citt, ancora identificate con il castelletto. La
mappa decorata alla base da un giovane tritone imberbe che cavalca un delfino recante nella destra il tridente e nella sinistra uno
stemma araldico con la raffigurazione del Leone di Venezia. A sinistra raffigurata a largo della baia di Navarino una battaglia
Navale.
Numero 22 Tipologia stampa

Data di produzione 1704

Luogo di produzione Venezia

Autore Pietro Antonio Pacifico

Collocazione Museo Correr, Venezia

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo: P. A. Pacifico, Esatta descritione corografica.... Venezia 1704.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore sfondo beige chiaro, giallo. porpora, violetto, verde.

Misure 430x 340mm Scala metrica

Visione verticale Orientamento Nord, con freccia in basso a sinistra, sotto Zante

Cornice composta da piante di fortezze veneziane di Morea Cartiglio presente in basso a destra, ovale con notizie sulla
mappa, sulla redazion sull'autore
Notizie aggiuntive
Pontico Castro, Castel Tornese, Chiarenza, Gaslagna, Patrasso, Vostizza, Calaurita, Calamata, Mistra, Tripolizza, Methone,
Corone, Argos, Arcadia, Navarino.
Citt

Regioni Acaia, Romania, Laconia, Messenia.

Alfeo, Fardanus, Mezias, Milicus, Peneo, Selenus, Canimizza, Pierus, Glaucus, Salminiaco, Tolopotamo, Macelaria,
Gaiduro,Chiedesi, Xilocastro, Vasiliaco, Buccense, Clissiacon.
Fiumi

Mari Golfo di Lepanto Olim Corinthiacus, golfo d'Acaia.

Monti

Descrizione
La mappa non recupera i toponimi di et classica, il redattore riporta con precisione l'intero bacino idrografico della provincia di
Morea, stando attento a non omettere alcun idronomi. Assenti i nomi dei monti, abbondanti i toponimi.
La redazione, estremamente barocca e con una ricercatezza propria del tempo nel tratto e nelle colorazioni, appare spoglia da ogni
forma di arcaismo. Si nota la presenza del simbolo della Serenissima in basso a sinistra e lo stemma di ogn'uno dei quattro territori
in cui divisa la Morea al centro di ognuno di questi. Le citt sono ancora rappresentate con il simbolo della fortezza che
leggermente in rilievo rispetto alla mappa stessa.
Numero 23 Tipologia stampa

Data di produzione 1716

Luogo di produzione Norimberga

Autore J.B.Homann

Collocazione in: Zacharakis 1992

Tipo di documento Tavola in raccolta: J.B.Homann, Grosser Atlas, Norimberga 1716-1737.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore

Misure 570x470mm Scala metrica sotto il cartiglio, tre diverse scale di miglia

Visione verticale Orientamento Nord, bussola nel golfo di Coron

Cornice griglia tolemaica Cartiglio in basso a sinistra, in forma di cippo , sormontato da


leone con spada e libro, sullo sfondo piazza S.
Notizie aggiuntive
leggibili: Chiarenza, Patrasso, Bostiza, Zacoli, Calamata, Arcadia Coroni, Mistra, Andravida.
Citt

Regioni Belvedere, Arcadia, Clarentiae, Achaia Propria, Sacconia, Romania Minor, Braccio di Maina, Laconia.

Fiumi

Mari Golfo di Lepanto, di Patrasso, di Chiarenza, di Arcadia, di Corono-Calamata, di Colochina, di Napoli, Mare di Sapienza.

Monti

Descrizione
La mappa un calco dell'edizione del Dankerts, minimamente riveduta da Homman. Le uniche differenze sono nella aggiunta della
bussola, in basso al centro, e nella composizione del cartiglio, dove il leone di S. Marco raffigurato seduto, con la spada nella
sinistra ed il libro aperto retto dalla zampa destra, volto minacciosamente verso gli infedeli, ai piedi del cippo inscrutto, nell'atto di
abatterli con un colpo di spada. Sul cartiglio riportata la seguente inscrizione: Peloponnesus hodie Moreae regnum, in omnes
suas provincias veteres et hodiernas accurate divisum editore Ioh. Baptista Homanno, S. C. M. Geographp Norimbergae cum
Privilegio Sac. Coes Maj.
Numero 24 Tipologia stampa

Data di produzione 1730

Luogo di produzione

Autore J.N. Belin

Collocazione in: Zacharakis 1992

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo: J. de Beaurain, Atlas de geographie anciene et moderne, 1751.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua francese Colore bianco e nero

Misure 660x 350mm Scala metrica

Visione verticale Orientamento Nord

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Dyme, Patras, Trite, Egee, Egire, Sicione, Corinto, Argos, Navarino, Arcadia, Mothon, Coron, Calamata, Mistra, Tripolizza.
Citt

Regioni

Fiumi

Mari golfe de Patras.

Monti

Descrizione
La mappa rappresenta la penisola di Morea dando buono spazio alla raffigurazione delle caratteristiche orografiche del territorio. S
nota particolarmente il detaglio nella riproduzione dei corsi dei fiumi, anche se mancante l'idronimo. Anche le catene montuose
sono rese in maniera quanto pi dettagliata possibile, il simbolo dell'alberello affiancato indica la presenza di boscaglie. L'autore
conserva su questa mappa, i nomi classici delle citt .
Numero 25 Tipologia stampa

Data di produzione 1788

Luogo di produzione Venezia

Autore Antonio Zatta

Collocazione Museo Correr, Venezia

Tipo di documento Carta geografica

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore supporto beige, incisione bruna, cartiglio policromo

Misure Scala metrica in basso a sinistra, miglia italiche 0-60

Visione verticale Orientamento Nord

Cornice griglia tolemaica Cartiglio in forma di cippo con un cespuglio alle spalle,
inscrizione con indicazioni sulla mappa e sull'autore
Notizie aggiuntive
Chiarenza, Trepano, Cardochi, Patrasso, Vostiza, Pellene, Nauplio, Argos, Navarino, Corone, Methoni, Calamata, Mistra,
Tripolizza.
Citt

Regioni Morea

Fiumi

Mari Golfo di Corinto, di Arcadia, di Coron, di Colakitia, di Napoli, di Engia, Mar Mediterraneo, Mare del Archipelago.

Monti

Descrizione
La mappa, proveniente dal museo Correr, raffigura il teatro marittimo della guerra Turco-Russa, come spiega il cartiglio. La sua
funzione prettamente didattica e divulgativa. La concezione che sta alla base della resa cartografica pienamente moderna:
orografia e idrografia sono concepite come un tutt'uno, la visione pienamente verticale data anche dall'accenno di chiaro scuro
che non posto qui alle spalle delle catene montuose ma al lato. Il piano diviso seguendo la quadrettatura della griglia tolemaica,
che nelle riproduzioni dei secoli precedenti occupava la posizione della cornice, senza proiettare visivamente sul piano le linee dei
meridiani e paralleli.
Il cartiglio un vero e proprio quadretto che rompe la staticit della rappresentazione cartografica, come le due imbarcazioni che
incrociano al largo di Creta. L'impossibilit di avere la visione diretta del reperto ne ha limitato lo studio.
Numero 26 Tipologia stampa

Data di produzione fine del XVIIsec.

Luogo di produzione London

Autore R. Morden

Collocazione in: Zacharakis 1992

Tipo di documento Carta geografica

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua inglese, latino, italiano Colore

Misure 545x470mm Scala metrica due scale di miglia sotto il cartiglio

Visione semi-verticale Orientamento Nord, rosa dei venti ad otto braccia al centro sotto

Cornice griglia tolemaica Cartiglio a forma di lapide, al lato putto armato di spada nella
sinistra, vessillo veneto nella destra abbatte un turco
Notizie aggiuntive
Patrasso, Bura, Aegion, Aegira, Zacoli.
Citt

Regioni Ducato de Chiarenza, Achaia Propia, Sicionia, Corintia, Argia, Laconia, Arcadia.

Fiumi

Mari Golfo de Lepanto, de Arcadia, de Coron, de Colachina, de Napoli, de Engina, Mare Mediterraneum, Mare del Archipelago.

Monti

Descrizione
La mappa purtroppo poco leggibile a causa della cattiva edizione, pone l'accento sulla divisione politico-geografica della Morea.
Redatta quando la penisola era gi sotto dominio veneziano, come indica l'allegoria posta a decorazione del cartiglio, che reca la
scitta in latino Morea olim Peloponnesum, riporta per le regioni il toponimo di et classica. L'orografia e l'idrografia son ben
delineate, e accanto alla rappresentazione del corso dei fiumi presente l'idronomo. Anche questa mappa, per la lingua adoperata e
per caratteristiche di redazione come l'accentuazione del chiaroscuro per definire le coste e la resa dei corsi dei fiumi e delle loro
foci, sembra un calco dauna produzione coeva di officina veneziana.
Numero 27 Tipologia s

Data di produzione fine del XVIIsec.

Luogo di produzione

Autore J.U. Muller

Collocazione in: Zacharakis 1992

Tipo di documento Carta geografica

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua latino, tedesco Colore

Misure 75x65mm Scala metrica assente

Visione verticale Orientamento Nord

Cornice griglia tolemaica Cartiglio in forma di arula con la scritta Peloponnesus in


basso a destra.
Notizie aggiuntive
Olenus, Patras, Egium, Pellene, Corinto, Coron, Modon, Napoli di Romania, Navarino, Arcadia, Castel Tornese, Sparta,
Mistra, Tripolizza.
Citt

Regioni Achaia, Elis, Messenia, Arcadia, Laconia, Argia.

Fiumi

Mari mare Ionium, mare Aegeum.

Monti

Descrizione
La mappa, dal chiaro gusto arcaicizzante, evidenziato in una forma di redazione di tipo "nautico", che privilegia la descrizione
delle insenature dei golfi e delle foci dei fiumi, rinuncia a descrivere l'orografia della regione a vantaggio dell'idrografia. A causa
delle dimensioni ridotte risulta molto difficile la collocazione dei toponimi da parte dell'autore. E' collegata ad un'altra mappa
raffigurante il resto della Grecia continentale. Presenta, sulla cornice, la scritta Graeciae Pars II.
Numero 28 Tipologia stampa

Data di produzione Seconda Met del XVIIsec.

Luogo di produzione

Autore Matthaeus Merian

Collocazione in: Zacharakis 1992

Tipo di documento Tavola in raccolta: M. Merian, Theatrum, Europaeum, 1629-1718.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua italiano Colore

Misure 385x295mm Scala metrica miglia germaniche, sotto il cartiglio

Visione verticale Orientamento Nord, bussola nel Golfo di Coron

Cornice Cartiglio ovale incorniciato da due fasci arborei, con il titolo


della mappa.
Notizie aggiuntive
leggibili: Patrasso, Ale, Ripe, Bura, Cornaro, Vostica, Calirita, Salmineo, Corinto, Malvasia, Coron, Modon, Napoli di
Romania, Navarino, Arcadia, Castel Tornese, Sparta, Mistra, Tripolizza.
Citt

Regioni Ducato de Chiarenza, Achaia Propria, Saccania, Corintia Argia, Romania Minor, Tzaconia, Laconia, Belvedere, Arcadia.

Larisso
Fiumi

Mari Golfo di Lepanto, di Patrasso, di Arcadia, di Coron, di Colachina, di Napoli, mare Arcipelago, mare di Sapienza.

Monti

Descrizione
Per la data di edizione della stessa e per la redazione, che conserva ancora caratteristiche cinquecentesche come la definizione
delle catene montuose fortemente a rilievo, l'accentuazione dei fiumi e dei loro estuari, il chiaroscuro in corrspondenza delle coste
che stacca la regione dal piano, questa mappa pu essere considerata precedente a quelle del Dankerts e di J.B.Homann, con le
quali presenta forti affinit tanto che le mappe dei due autori tedeschi possono considerarsi un suo calco. A sua volta, per la lingua
di redazione e per l'accento dato alle coste questa mappa sembra essere un calco da una produzione di officina veneziana della met
del seicento. da notare l'indicazione, unica sin d'ora, accanto ai fiumi, in massima parte senza toponimo, dei laghi.
Numero 29 Tipologia stampa

Data di produzione seconda met XVII sec.

Luogo di produzione

Autore Philippus Cluverius

Collocazione in: Zacharakis 1992

Tipo di documento Tavola aggiunta al testo: P. Cluverius, Introductionis in Universam Geographiam, rist. dal 1624 al 1729.

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto carta

Lingua latino, italiano Colore beige chiaro supporto, nero incisione

Misure 265x235mm Scala metrica

Visione semi-orizzontale Orientamento Nord

Cornice formata dalla griglia tolemaica Cartiglio in basso a destra, in forma di blocco marmoreo
sormontato da Poseidone accerchiato da tritoni
Notizie aggiuntive
Dyme, Patras, Rihon, Riphe, Bura, Helice, Bura, Cerina, Egyra, Pellene, Corinto, Coron, Modon, Napoli di Romania,
Navarino, Arcadia, Castel Tornese, Sparta, Mistra, Tripolizza, Leondari, Malvasia.
Citt

Regioni Achaia Propria, Messenia, Arcadia, Elis, Laconica, Argia, Sicionia, Corinthia.

Larissos, Melias, Glaucos, Buriachos, Crasis.


Fiumi

Mari Corinthiacis Sinus, Ionis Maris, Cyparissius Sinus, Messenicus Sinus, Laconicus Sinus, Argolicus Sinus, Mare Aegeum.

Monti

Descrizione
La mappa, molto ben articolata nella redazione che non omette la descrizione particolareggiata delle coste, dell'idrografia e delle
catene montuose, utilizza per le citt i toponimi di et classica. La visione semi-orizzontale data dall'accentuato rilievo utilizzato
per marcare la delimitazione tra le coste, rese in maniera verosimile, ed il mare. Contribuiscono a dare profondit le ombreggiature
adottate per la resa delle catene montuose. Per i territori dove la vegetazione boschiva pi frequente, nella cui indicazione la
mappa risulta carente, si utilizza la simbologia ormai codificata degli alberelli affiancati. La citt ancora indicata col simbolo del
castello, ormai estremamente sobrio e poco accentuato. E' invece approssimativa l' ubicazione dei centri antichi,. Da notare nel
cartiglio la presenza di un individuo che reca la Croce alzata nella mano destra, e la protende verso la Morea, indizio di avvenuta
evangelizzazione o ritorno sotto il dominio di una potenza Cristiana, che lascia collocare la data di stesura dell'edizione qui
commentata alla fine del XVII secolo, dopo la conquista Veneta del Peloponneso (1687). In aggiunta in basso a sinistra si trova la
pianta topografica della citt antica di Corinto, indice del gusto antiquario del redattore e della sua commitenza.
Numero 30 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento sud ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Mavricchi
Citt

Regioni

fiume di Vostizza
Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto dell'Acaia redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il catasto del territorio della villa
Mavricchi, a sud est di Vostizza, con l'indicazione delle aree soggette a catastificazione inserite nel contesto territoriale. E'
raffigurata al retto del f. 140.
Numero 31 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento sud ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Mavricchi
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto dell'Acaia redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il catasto del territorio della villa
Mavricchi, con l'indicazione delle aree soggette a catastificazione complete di numeri di particella, estrapolate dalla base
territoriale alcune, altre senza indicazione dell'orografia. E' raffigurata al verso del f. 140.
Numero 32 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento sud ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Diacopt
Citt

Regioni

Fiume di Acrata, Fiume di Calavrita


Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto dell'Acaia redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il catasto del territorio della villa
Diacopt, ad est di Vostizza, con l'indicazione delle aree soggette a catastificazione inserite nel contesto territoriale. E' raffigurata
al retto del f. 180.
Numero 33 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento sud ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Diacopt
Citt

Regioni

Fiume di Zaruglia gi fiume Acri, acqua Thelopotamo


Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto dell'Acaia redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il catasto del territorio della villa
Diacopt, ad est di Vostizza, presso il centro di Acrata, tra il Fiume Kratis ed il Torrente Tholopotamo. Vi sono indicate le aree
soggette a catastificazione inserite nel contesto territoriale. E' raffigurata al retto del f. 249.
Numero 34 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento sud ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Diacopt
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto dell'Acaia redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il catasto di parte del territorio della villa
Diacopt nella porzione centro-meridionale Vi sono indicate le aree soggette a catastificazione con relativo numero di
particellainserite nel contesto territoriale. E' raffigurata al retto del f. 183.
Numero 35 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento sud ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Besenico
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto della Morea redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il territorio della villa Besenico nell'attuale
Arcadia, costituisce una mappa geografica del teritorio con l'indicazione delle aree catastificate. E' raffigurata al verso del f. 295.
Numero 36 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento nord sud

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Besenico
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto della Morea redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il catasto di parte del territorio della villa
Besenico nell'attuale Arcadia, con l'indicazione delle aree catastificate e del loro numero di particella. E' raffigurata al verso del f.
299.
Numero 37 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento est ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Nudimo
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto della Morea redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il territorio della villa Nudimo nell'attuale
Arcadia, costituisce una mappa geografica del teritorio con l'indicazione delle aree catastificate contraddistinte da lettere
alfabetiche. E' raffigurata al retto del f. 309.
Numero 38 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento est ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Nudimo
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto della Morea redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il catasto di parte del territorio della villa
Nudimo nell'attuale Arcadia, con l'indicazione delle aree catastificate, del loro numero di particella e dell'abitato con le singole
abitazioni. E' raffigurata al verso del f. 310.
Numero 39 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento est ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio dello Zegoulato di Plessa
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto della Morea redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il catasto di parte del territorio dello
Zegoulato di Plessa, nell'attuale Arcadia, con l'indicazione delle aree catastificate, del loro numero di particella e di un bacino
idrico. E' raffigurata al verso del f. 317.
Numero 40 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento est ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio dello Zegoulato di Plessa
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto della Morea redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il territorio dello Zegoulato di Plessa
nell'attuale Arcadia, costituisce una mappa geografica del teritorio con l'indicazione delle aree catastificate contraddistinte da
lettere alfabetiche. E' raffigurata al retto del f. 317.
Numero 41 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento est ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Capsa
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto della Morea redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il territorio della villa Capsa nell'attuale
Arcadia, costituisce una mappa geografica del teritorio con l'indicazione delle aree catastificate contraddistinte da lettere
alfabetiche e di alcune abitazioni presenti sul territorio. le vigne sono indicate dalla scritta: "vigne". E' raffigurata al retto del f.
325.
Numero 42 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento est ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Agalli
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto della Morea redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il territorio della villa Agalli nell'attuale
Arcadia, costituisce una mappa geografica del teritorio con l'indicazione delle aree catastificate contraddistinte da lettere
alfabetiche e di alcune abitazioni costituenti il villaggio. le vigne sono indicate dalla scritta: "vigne". Altre scritte indicano la
qualit del terreno dividendo in terreno paludoso e pascoli. E' raffigurata al retto del f. 341.
Numero 43 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento est ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio dello Zegoulato di Giussi
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto della Morea redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il territorio dello Zegoulato di Giussi
disabitato, nell'attuale Arcadia. E' una mappa geografica del teritorio con l'indicazione delle aree catastificate contraddistinte da
lettere alfabetiche e di alcune abitazioni. Le vigne sono indicate dalla scritta: "vigne". E' raffigurata al retto del f. 344.
Numero 44 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento est ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Caminizza
Citt

Regioni

Xerea
Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto della Morea redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il territorio della villa Caminizza
nell'attuale Arcadia. E' una mappa geografica del teritorio con l'indicazione delle aree catastificate contraddistinte da lettere
alfabetiche e di alcune abitazioni presenti. le vigne sono indicate dalla scritta: "vigne". Nella pianta, in alto a sinistra vi
l'indicazione di un Paleocastro chiusa in un circuito, reso in maniera incerta. E' raffigurata al retto del f. 346.
Numero 45 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento est ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Tripichi (Mantinea)
Citt

Regioni

fiume senza idronimo


Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto della Morea redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il territorio della villa Tripicchi che
include anche i ruderi della cinta muraria di Mantinea, nella mappa indicata come Paleopoli. Nella mappa tracciato anche il corso
di un fiume senza alcuna indicazione sull'idronomo. E' riportata al retto del f. 349.
Numero 46 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica miglia venete

Visione frontale Orientamento est ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Nassa
Citt

Regioni

due fiumi senza idronimo


Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto della Morea redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il territorio della villa Nissa nell'attuale
Arcadia. E' una mappa geografica del teritorio con l'indicazione delle aree catastificate contraddistinte da lettere alfabetiche e di
alcune abitazioni presenti. E' riportato anche il corso di due fiumi, di una strada, che funge da confine orientale della villa e di una
fontana della quale indicato il nome: Carisena. E' presente al retto del f. 357.
Numero 47 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi geometrici

Visione frontale Orientamento est ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Cacuri
Citt

Regioni

due fiumi senza idronimo


Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto della Morea redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il territorio della villa Cacuri nell'attuale
Arcadia. E' una mappa geografica del teritorio con l'indicazione delle aree catastificate contraddistinte da lettere alfabetiche e di
alcune abitazioni presenti. la presenza della strada detta strada maestra e della fonte Carisena pone questa mappa in successione a
quella riportata al foglio 357. E' presente al retto del f. 362.
Numero 48 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi geometrici

Visione frontale Orientamento est ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Bodea
Citt

Regioni

un fiume senza idronimo


Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto della Morea redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il territorio della villa Bodea nell'attuale
Arcadia. E' una mappa geografica del teritorio con l'indicazione delle aree catastificate contraddistinte da lettere alfabetiche e di
alcune abitazioni presenti indicate come villa Bodea. E' riportata anche la posizione di una fonte, fontana Calambachi e di una
torre, indicata come torre di Bodea E' presente al retto del f. 370.
Numero 49 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi geometrici

Visione frontale Orientamento est ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Bogachi
Citt

Regioni

tre fiumi senza idronimo


Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto della Morea redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il territorio della villa Bognachi
nell'attuale Arcadia. E' una mappa geografica del teritorio con l'indicazione delle aree catastificate contraddistinte da lettere
alfabetiche e di alcune abitazioni presenti indicate come villa Bogachi. E' riportata anche la posizione di un mulino e di un bosco di
abeti. I confini sono dati dalle cime delle colline che circondano la villa. E' presente al retto del f. 377.
Numero 50 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi geometrici

Visione frontale Orientamento est ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Megalo Bedogni
Citt

Regioni

un fiume senza idronimo


Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto della Morea redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il territorio della villa Megalo Bedogni
nell'attuale Arcadia. E' una mappa geografica del teritorio con l'indicazione delle aree catastificate contraddistinte da lettere
alfabetiche e di alcune abitazioni presenti indicate come villa Bedogni. E' riportata anche la posizione di un bosco di abeti. E'
presente al retto del f. 379.
Numero 51 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento sud est

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Vostizza
Citt

Regioni

Fiume di Vostizza, Fiume Gaidauro


Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto dell'Acaia redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa rappresenta il territorio di Vostizza ed presente al
retto del foglio 57.
Numero 52 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento sud est

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Vostizza
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto dell'Acaia redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura la pianta del catasto urbano di parte della
citt di Vostizza ed presente al verso del foglio 58.
Numero 53 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento sud est

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Vostizza
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto dell'Acaia redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura la pianta del catasto urbano di parte della
citt di Vostizza ed presente al retto del foglio 59, al quale si unisce lungo il lato destro. I fogli alle pagine 58 e 59 del registro
devono essere stati divisi all'atto della redazione del volume.
Numero 54 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento sud est

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Paraskev
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto dell'Acaia redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il territorio di pertinenza della villa
Paraskev a sud-est di Vostizza. E' raffigurata al retto del f. 116.
Numero 55 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento sud est

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Cacocorio
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto dell'Acaia redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il territorio di pertinenza della villa
Cacocorio ad est di Vostizza. E' raffigurata al retto del f. 129.
Numero 56 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento sud est

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Cacocorio
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto dell'Acaia redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il catasto del territorio della villa
Cacocorio, con l'indicazione dei numeri di particella. E' raffigurata al verso del f. 129.
Numero 57 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento sud ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Vouda
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto dell'Acaia redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il catasto del territorio della villa Vouda, a
sud di Vostizza. con l'indicazione delle aree soggette a catastificazione, senza indicazione dell'orografia. E' raffigurata al retto del
f. 138.
Numero 58 Tipologia disegno su carta

Data di produzione 1702

Luogo di produzione Morea?

Autore Francesco Van de Reyk

Collocazione Archivio di Stato, Venezia

Tipo di documento Mappa a corredo del Catasto della Morea

Dati Tecnici
Tecnica china e matita su carta Supporto carta

Lingua italiano Colore nero, marrone, indaco, verde, giallo

Misure in folio Scala metrica passi greci

Visione frontale Orientamento sud ovest

Cornice Cartiglio

Notizie aggiuntive
Territorio della villa Lucha
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa fa parte dei documenti del catasto dell'Acaia redatto nel 1702, contenuti nel registro 81 conservato al fondo Sindaci
inquisitori in terraferma e Levante presso l'Archivio di Stato di Venenzia. Essa raffigura il catasto del territorio della villa Lucha, a
sud di Vostizza. con l'indicazione dei numeri di particella. E' raffigurata al retto del f. 136.
Numero 59 Tipologia stampa

Data di produzione XVIII sec.

Luogo di produzione Venezia?

Autore

Collocazione Museo Correr, Venezia

Tipo di documento Carta geografica appartenente al fondo Casono del Museo Correr (Venezia)

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto Carta

Lingua italiano Colore Beige suppporto, incisione nero, ritocchi rosso

Misure Scala metrica

Visione verticale Orientamento Est

Cornice doppia linea Cartiglio

Notizie aggiuntive
leggibili: Patrasso, Calarita, Vostizza, Coron, Modon, Napoli di Romania, Navarino, Arcadia, Castel Tornese, Sparta,
Mistra, Tripolizza, Malvasia.
Citt

Regioni

Fiumi

Mari

Monti

Descrizione
La mappa della Morea qui descritta presenta una forte abbondanza di toponimi, purtroppo non leggibili per la cattiva qualit della
riproduzione, assente l'orografia. Non essendo indicata n' l'officina di provenienza n l'autore, per caratteristiche stilistiche la
mappa sembra collocarsi, cronologicamente alla seconda met del 1700. E' da notare come i toponimi siano stati apposti in un
secondo momento a mano sulla stampa, che doveva comprendere solo il corso dei fiumi ed i confini delle coste, utilizzando
inchiostro di colore rosso. Non c' alcuna indicazione aggiuntiva in merito ai mari ed ai golfi. Sembra essere un documento redatto
ad uso mercantile. L'impossibilit di avere la visione diretta del reperto ne ha limitato lo studio.
Numero 60 Tipologia stampa

Data di produzione 1850

Luogo di produzione Londra

Autore Keith Johnston

Collocazione Biblioteca Marciana, Venezia.

Tipo di documento Carta geografica Contenuta nell'atlante del Johnston

Dati Tecnici
Tecnica incisione Supporto Carta

Lingua inglese Colore Beige suppporto, incisione nero, ritocchi rosso

Misure Scala metrica Miglia italiane, miglia greche, miglia inglesi, leghe

Visione verticale Orientamento Est

Cornice doppia linea Cartiglio

Notizie aggiuntive
tutte le citt ed i villaggi sono riportati con il nome contemporaneo.
Citt

Regioni Acaia, Arcadia, Corinzia, Argolide, Laconia, Messenia.

Kratis, Siris, Selinus, Alfeo, Erimanto, Eurota, Pamiso, Inaco, Peneo.


Fiumi

Mari Mediterraneo, Egeo, Ionio.

Monti Eriamnto, Menelaion, Itome, Malevo, Ktenio, Kelmos, Olonos, Voidia, Levridi, Astras.

Descrizione
La mappa del Peloponneso qui descritta presenta una forte abbondanza di toponimi, idronimi, oronimi. Rappresenta una delle
maggiori riproduzioni della Grecia, estremamente accurata e realizzata con tecniche cartografiche moderne, sono indicati i confini
amministrativi e le divisioni interne delle varie regioni. la definizione dell'Orografia, la rappresentazione della rete viaria, rendono
questa rappresentazione cartografica estremamente utile per definire lo stato della regione all'epoca della redazione.
BIBLIOGRAFIA

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