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Pete Ramey - articoli barefoot

PETE RAMEY
Articoli per la gestione avanzata barefoot

SOMMARIO
1) Cavalli selvaggi
2) La politica della cura dello zoccolo
3) Predicarci addosso Siamo usciti da una prigione, per ritrovarci in un'altra?
4) Bilanciamento e piano della suola buona
5) Capire le suole del cavallo
6) L'altezza dei talloni: il fattore decisivo
7) Gestione del fettone
8) Scarpette e solette: una vera scorciatoia verso la guarigione
9) Pu andare scalzo il vostro cavallo da tiro?
10) Club foot
11) Breakover
12) La fine della malattia della linea bianca
13) Scoprire la verit sulla navicolite
14) Invertire la dislocazione distale dell'osso triangolare
15) Aggiornamento sulla laminite
16) Aggiornamenti a Making Natural Hoof Care Work
17) Un piede per tutte le stagioni?
18) Le barre

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pag. 13
pag. 16
pag. 24
pag. 30
pag. 36
pag. 42
pag. 45
pag. 50
pag. 53
pag. 58
pag. 63
pag. 69
pag. 77
pag. 84
pag. 90

Pete Ramey - articoli barefoot

Cavalli selvaggi
Dopo tanti anni, io e la mia famiglia abbiamo fatto il
nostro primo viaggio per vedere i cavalli selvaggi
nell'ovest degli Stati Uniti. Il mio lavoro stato
profondamente influenzato dallo studio di questi
cavalli e dei loro zoccoli. La ragione per cui ho atteso
cos a lungo prima di andare a vedere con i miei occhi
che pensavo di aver gi raccolto tutte le informazioni
necessarie, studiando il lavoro di altri.
Sono stato innanzitutto, e pi profondamente,
influenzato dal lavoro di Jaime Jackson. Egli ha aperto
la strada per permettere ad un enorme numero di noi
di imparare come ottenere zoccoli duri come rocce e
di migliorare drammaticamente la salute e le
prestazioni dei nostri cavalli domestici.

Nello stesso tempo, si capito come dischiudere i segreti della laminite, della navicolite, della malattia della linea
bianca (il tarlo) e delle rotture della muraglia. Pi tardi, ho studiato le ricerche sui cavalli selvaggi di Gene Ovnicek e
del Dott. Robert Bowker. Da loro ho raccolto ulteriori informazioni e preziose conferme di quanto avevo gi imparato
da Jaime.
Cos, mi sono inoltrato nella terra dei cavalli selvaggi pensando che fosse una gita turistica; che avrei solo confermato
quello che gi sapevo. Non avrei potuto essere pi cieco. Non avrei potuto sbagliami di pi. Ho trovato molto, molto di
pi di quello che avrei mai potuto immaginare. Quello che scriver adesso, probabilmente sembrer molto simile a
quello che hanno scritto i miei predecessori. Non so se le parole di chiunque possano rendere l'idea, ma devo provarci.
Pensavo di essere pronto, ma quello che ho visto mi ha letteralmente sconvolto. Ho lavorato su migliaia di cavalli, in
tutto il mondo. Ho passato sei anni della mia vita in sella, dall'alba al tramonto. Ho avuto il privilegio di lavorare su
alcuni dei migliori cavalli per alcuni dei migliori cavalieri del mondo. Rendetevi conto che dopo due minuti con i
cavalli selvaggi, ho capito che non avevo mai visto un cavallo vero. Letteralmente non immaginavo le loro potenzialit.

Il territorio era di roccia solida; in genere era costituito da ciottoli porosi, vulcanici, della grandezza di una palla da
baseball, che, volendo, avreste potuto usare come raspa per lavorare sugli zoccoli. Le tracce erano molto rare, perch
c'era poca polvere fra queste rocce. C'erano alcune aree fangose dove la neve si era sciolta da poco, ma anche loro erano
ingombre di pietre. I cavalli non facevano alcun tentativo di trovare queste aree morbide per camminarci sopra. I cavalli
avevano dovuto camminare sulla neve per la maggior parte dell'inverno, per cui se c'era un momento in cui gli zoccoli
avrebbero dovuto essere pi molli, doloranti o deformati, doveva essere quello. Pensavo che quello fosse il momento
pi critico per i cavalli.
Ivy ed io abbiamo osservato, filmato, fotografato almeno sessanta cavalli. Tutti, dal puledro pi giovane agli esemplari
pi vecchi, si muovevano senza sforzo e con grande efficienza in quel terreno incredibilmente difficile. Attraverso
questo percorso ad ostacoli, facevano dei trotti raccolti ed allungati che avrebbero fatto vergognare il miglior lavoro di
maneggio di qualsiasi cavallo da dressage, con le loro code alte nell'aria e le loro teste piegate sopra la spalla per
guardarci! Non conosco un cavallo che avrei tentato di montare su questo terreno. Dovevamo stare letteralmente attenti
ad ogni passo. Il terzo giorno caduto mezzo pollice di neve (come se non fossimo gi abbastanza in difficolt).
Potevamo a stento camminare.
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Era esattamente come cercare di camminare sul letto viscido e roccioso di un


torrente. Il movimento dei cavalli non era per nulla influenzato dalla scivolosit
della neve sui sassi. In effetti, se ne andavano in giro molto meglio di altri ungulati.
L'unico animale che rivaleggiava con loro per fluidit di movimento era un coyote
solitario. Per tutto il tempo in cui ci siamo trattenuti, non abbiamo visto n un passo
falso, n un'incertezza su alcuna pietra, n un singolo cavallo che marcasse, n una
scheggiatura o una spaccatura in nessuno dei loro zoccoli. Era uno spettacolo
incredibile.

L'area dove eravamo era stata coperta da neve


abbondante fino a poche settimane prima del nostro
arrivo. I cavalli mangiavano piccoli germogli di nuova
erba emergenti dalle spaccature fra i sassi. Ne trovavano
un ciuffetto, tra le rocce, a ogni due passi. I nostri calcoli
hanno confermato che, effettivamente, dovevano
percorrere almeno venti miglia al giorno in questo duro
paesaggio. Interessante il fatto che c'erano alcune aree
boscate, con discrete quantit di erba e terreno morbido e
umido, ma era raro vedere qualsiasi traccia che vi fosse
passato un cavallo. Preferivano gli spazi aperti e le alte
colline rocciose da dove potevano guardarsi attorno.
Le giumente stavano partorendo i puledri in quel periodo
e sia le madri che i puledri erano estremamente sani.
Cosa diavolo avevano mangiato per tutto l'inverno? Se
anche ci fosse stata, l'erba sarebbe stata coperta dalla
neve. Vi assicuro che lo scoprir il prossimo inverno!
Quei cavalli erano l'immagine della salute, e questo appena dopo che la neve si era sciolta, quando, pensavo, avrebbero
dovuto essere nelle condizioni peggiori. Non vedo l'ora di vederli durate l'estate. E lo far.
Un giorno, abbiamo raggiunto un centro equestre della BLM. Alcuni dei cavalli erano arrivati qui dalla vita selvaggia
solo da sei settimane. Eravamo entusiasti dell'opportunit di scattare qualche foto da vicino, ma purtroppo non erano
nemmeno lontanamente simili ai loro fratelli e sorelle in libert. Le cure ai cavalli in quel centro erano ottime, dal punto
di vista dei cavalli domestici; in effetti, corrispondevano esattamente a quello che io consiglio per la loro gestione in
casa. Erano tenuti in branco, su un fondo pulito, asciutto e molto compatto, ed avevano fieno a volont. Avevano
"molto" spazio e buone motivazioni per muoversi. L'avrei considerato un posto perfetto per riabilitare un cavallo
laminitico. A dispetto di tutto questo, la lucentezza, il vigore, l'energia e l'impressionante salute se n'erano andate, e lo
stesso valeva per i loro zoccoli... Dopo sole sei settimane di condizioni domestiche in quella che avrei considerato una
"gestione naturale", l'incantesimo era spezzato. Non fraintendetemi, c'erano dei bei cavalli, ma erano solo le ombre di
quello che erano stati. La magia era scomparsa. Questo mi ha confermato oltre ogni dubbio che queste "creature
magiche" non sono affatto una "super razza" o una specie diversa, selezionata geneticamente. Sono la dieta, l'ambiente
ed il movimento che li rendono cos speciali.

In natura, la gran parte dei cavalli reagiscono all'uomo proprio come un cervo. Fuggono e tentano di percorrere un
cerchio sottovento, in modo di poter sentire il vostro odore ed in modo che voi (il predatore) non possiate sentire il loro.
La loro personalit varia, ed in ogni branco c'era qualcuno un po' curioso e qualcuno terrorizzato da noi. Abbiamo

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capito in fretta che se capitava che uno dei membri pi curiosi del branco fosse il leader, il branco era molto pi facile
da avvicinare. Ivy avanzava e indietreggiava in presenza di questi branchi, e poi sedeva tranquilla finch le si
avvicinavano. La prima volta che l'ha fatto, lo stallone del branco le ha girato intorno, eccitato e con le narici spalancate
e soffiando, poi si piazzato verso di lei a pochi metri di distanza. Ivy ha chinato la testa e ha assunto un atteggiamento
di grande sottomissione. Lui le stava davanti caricato per la battaglia, con ogni vena visibile sotto la pelle. Anche se ero
parecchio lontano, riuscivo a vedere e a sentire Ivy vibrante per una uguale miscela di entusiasmo e di raggelante
terrore, ma continuava a stare seduta, e sembrava piccola e vulnerabile; faceva finta di brucare. Rapidamente il grosso
stallone decise che non costituiva un pericolo e cominci a brucarle a fianco. Dopodich ho potuto avvicinarmi
parecchio all'interno del branco e scattare fotografie e osservarli liberamente. Sono stato sempre profondamente
impressionato dalla capacit di comunicazione di Ivy. Mi ha aiutato in parecchie cose, ma ho l'impressione che in tema
di comunicazione e addestramento ne sappiamo ancora meno di quanto sappiamo sulla dieta e sugli zoccoli!

I cavalli selvaggi danno l'impressione di usare i


fossati, le linee elettriche, e perfino le strade per
identificare i loro territori. Grandi mucchi di letame
marcano questi confini. La strada che percorrevamo
non faceva eccezione (non vi abbiamo mai
incontrato un solo veicolo, quindi viene considerata
un elemento naturale del territorio, credo). Era
contornata da questi "marchi". Un giovane stallone
solitario un giorno attravers la strada, e si diresse
verso un piccolo branco gestito dal pi anziano
stallone che abbiamo incontrato nella nostra visita.

Il vecchio stallone corse fuori dal branco per incontrare il giovane. Ci


aspettavamo una violenta lotta, ma potemmo assistere ad uno spettacolo molto
pi interessante. Si piazzarono, arcuarono il collo e si annusarono il naso. Lo
stallone anziano grid una volta sola e colp l'aria con un anteriore. Poi stettero
spalla a spalla in un breve match di spintoni, che termin quando lo stallone
giovane fece un passo indietro. Allora entrambi i cavalli si girarono e corsero
affiancati uno di fianco all'altro, per 1/4 di miglio, fino alla strada.
Arrivati alla strada, stettero piazzati un momento insieme, senza segni di amicizia n di aggressivit. Poi lo stallone
anziano si gir improvvisamente e ritorn al galoppo al suo branco. Quello giovane rimase solo piazzato, da solo, sul
confine, e lo guard andarsene, poi si volt e torno ambiando da dove era venuto. Tutto era chiaro come il sole.
L'anziano aveva detto: "Questo il limite della mia propriet, e tu sei dal lato sbagliato. Da quella parte, ci sono
moltissimi cavalli che ti apprezzeranno".
Potete immaginare un cavallo che, mentre l'unico cavallo nel raggio di miglia e
miglia se ne sta correndo via, se ne sta fermo, da solo, unicamente perch cos
gli stato chiesto gentilmente di fare? Io non ci sarei riuscito, ma la mia
famiglia ed io l'abbiamo visto con i nostri occhi! Abbiamo anche potuto
avvicinare quel branco. Il vecchio stallone aveva tre anziane femmine, e un
puledro nuovo di zecca.
In questo gruppo di cavalli l'et era chiaramente dimostrata dai musi grigi e dalla pelle piena di cicatrici, ma erano
ancora del tutto sani e validi. Lo stallone permise alle giumente e al puledro di brucare molto vicino a noi, ma stette
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sempre tra noi e il suo piccolo branco.


stato dibattuto se sono le giumente o gli stalloni a capitanare il branco. Nel suo
straordinario libro "The Natural Horse, Jaime Jackson riporta che in genere le
giumente hanno il totale controllo del branco. A me, sembrato che possano
possano avvenire entrambe le cose. La maggior parte dei branchi era
chiaramente guidata da femmine. Lo stallone dava l'impressione di essere un
oggetto ornamentale da portarsi dietro senza grandi compiti da svolgere.
Queste giumente leader scappavano via, portandosi dietro l'intero branco, al primo segnale di pericolo. Lo stallone non
era mai in testa.
Altri branchi sembrano chiaramente condotti dallo stallone. Questi monarchi
sono il pi bello spettacolo che si possa immaginare. Essi spingono gentilmente
il branco da dietro, e talora camminano davanti, seguiti da tutti gli altri.
Inarcano il collo e corrono tra il branco e qualsiasi cervo, antilope o cavallo che
compaia nei pressi; e l stanno, finch non si convincono che non c' alcun
pericolo. Questi branchi sembrano molto pi rilassati e stabili. Sono certo che
c' una femmina dominante in questi branchi, ma difficile da identificare. Non
si vedono orecchie all'indietro o spintoni in questi branchi.
Sono l'immagine del comfort e dell'armonia ed i puledri pi giovani si sentono al sicuro vicino ad ognuno dei cavalli del
branco, stallone compreso.
Come ha potuto il mondo dei cavalieri ignorare la notevole
lezione che ci hanno offerto i cavalli selvaggi? Solo alcuni li
hanno notati ed al loro studio stato dedicato pochissimo
tempo. Tuttavia, quello sparuto gruppetto di persone ha
rivoluzionato la cura quotidiana dello zoccolo, ci ha insegnato
a guarire malattie "inguaribili" ed ha costretto il mondo
dell'addestramento a procedere a passi da gigante. Cosa
sarebbe successo se fosse stato fatto un vero studio
scientifico? Chi lo sa cosa e quanto avremmo potuto
imparare. Si sverminano da soli? Sanno trovare minerali e
piante medicinali? Soffrono di coliche? Soffrono di laminite?
Quanto sopravvivono? Per quanto tempo rimangono
vigorosamente diritti? Come fanno queste giumente ad essere
cos sane appena dopo aver partorito e aver passato un duro
inverno? Cos' esattamente che rovina a quel punto i loro
corpi dopo sole sei settimane di cattivit?

Cosa succederebbe se un cavallo da corsa fosse allevato in questo ambiente? E un cavallo da siepi? E un cavallo da
barili? E un cavallo da endurance? E un hunter? Sarebbero comunque adatti alle competizioni? La lista delle domande
potrebbe andare avanti ancora di molto. Il vero cavallo selvaggio una specie in pericolo, perch la vera terra dei
cavalli selvaggi quasi scomparsa. Faremmo meglio a imparare a considerarli cos e a cercare di ottenere tutte le
risposte prima che sia troppo tardi.
Il mondo rimasto scosso e incantato dalla nostra capacit di forgiare zoccoli scalzi che spezzano la roccia, di far
schizzare in alto le performances dei cavalli e di curare malattie "incurabili". Non voglio sminuire questi risultati, ma
adesso capisco che abbiamo regolato troppo in basso i nostri standard ed i nostri obiettivi. Possiamo offrire ai nostri
cavalli molto, molto di pi, e saremo ricompensati da "super-cavalli" capaci di prestazioni, di resistenza e di longevit
oltre le nostre pi rosee previsioni. Per quanto riguarda le competizioni, Il primo a capirlo, in ogni attivit agonistica,
sar in una posizione di grande vantaggio. In seguito, quando ognuno ne avr imparato la lezione, il vantaggio sar dei
cavalli.
Jaime, ti ringrazio tanto per aver scritto The Natural Horse. Dopo tanti anni, solo adesso ho capito veramente
la sua importanza per il mondo dei cavalli. Forse non vivrai abbastanza per vedere quel giorno, ma la storia
certamente ti indicher come il Salvatore del cavallo domestico.
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LA POLITICA DELLA CURA DELLO ZOCCOLO

di Pete Ramey

OK, facciamo politica. Il problema, nelle discussioni politiche, che si trasformano in genere in un litigio. La cosa
piacevole, scrivendo di politica, che ciascuno pu esporre fino in fondo il proprio pensiero mentre il lettore legge
tranquillo. molto pi facile. Per cui questo articolo n pi, n meno di questo: le mie opinioni sulla politica della
cura dello zoccolo.
Lo studio dei cavalli selvaggi e dei loro notevoli zoccoli ha svelato molti dei misteri che sconcertavano da sempre il
mondo della mascalcia. La laminite cronica, il tarlo, la navicolite e lo sbilanciamento grave sono diventati un compito
facile per un professionista preparato. L'impulso, la longevit, le prestazioni e la riabilitazione dalla zoppia stanno
raggiungendo altissimi livelli. In apparenza, la cura naturale dello zoccolo molto semplice. Leggiamo lo zoccolo e lo
pareggiamo a intervalli regolari in modo che non crescano mai in eccesso e possano rispondere come dettato dalla
natura. Questo sprigiona incredibili poteri di guarigione. Forniamo ai proprietari scarpette di qualit, per cavalcare
come vogliono. Se un cavallo sopporta bene di essere cavalcato scalzo: benissimo! Altrimenti, va bene lo stesso. La
gran parte dei cavalli ci riesce molto presto, ma lasciamo che sia il cavallo a decidere. Il punto fondamentale che al
cavallo venga concessa l'opportunit di stare scalzo quando non montato, e con il movimento naturale e
l'assorbimento naturale degli urti beneficia la salute di tutto il suo corpo. La salute del cavallo nel suo insieme e
l'assenza di danni alle articolazioni, ai muscoli, ai legamenti e ai tendini sono le ragioni principali che ci hanno spinto
in questa direzione.
La gran parte dei professionisti della cura naturale dello zoccolo ha passato a studiare la scienza degli zoccoli e
argomenti sul corpo, sull'alimentazione, sulla gestione e sul movimento del cavallo un tempo tale, che mai i
maniscalchi e i veterinari ci crederebbero. Ci siamo trasformati in enciclopedie ambulanti e siamo in grado di
addestrare i nostri clienti per permettergli di capire cosa sta succedendo. Studiamo ogni difetto nei nostri metodi e nei
cavalli di cui ci occupiamo e lo facciamo con accuratezza assoluta. Ci sforziamo ogni giorno di imparare e di
migliorare il nostro lavoro. Perch? Perch in corso una guerra politica, e questo ci rende pi forti. Non con i
maniscalchi tradizionali, come pensereste: ma fra di noi!
La maggior parte dei primi praticanti del pareggio barefoot aveva studiato tecniche molto aggressive di pareggio, che
hanno causato gravi danni ai cavalli. Per di pi, non c'erano scuole o programmi di addestramento che insegnassero
tecniche migliori. La maggior parte dei "pareggiatori barefoot" erano proprietari di cavalli che avevano imparato su
internet da persone che non avevano mai pareggiato un cavallo. I principi della cura naturale dello zoccolo suonavano
bene perch erano effettivamente validi, ma poi venivano attuati da persone poco competenti. In tutto il mondo
proprietari di cavalli ci hanno provato, e dalla suola ferita spillato il sangue. Ormai quasi ogni proprietario di cavalli
ha sentito uno di questi racconti dell'orrore, e per questo la vita di molti dei migliori pareggiatori del mondo si
trasformata in una battaglia politica; e purtroppo lo rester ancora per molti anni.
Come sono finiti quei principianti mal consigliati? La gran parte sono rimasti delusi e si sono occupati d'altro, ma ogni
giorno se ne creano di nuovi. Alcuni di loro si inceppano e continuano a scavare le suole e le barre, e quella seccante,
spessa suola che continua a saltar fuori. Alcuni permettono ai cavalli e alla scienza di istruirli, e diventino molto
competenti. Se vi domandate come scoprire la differenza, chiedetelo ai cavalli di cui si curano!
Un'altra cosa che ci obbliga a lavorare ad un livello molto pi alto che noi siamo gli ultimi arrivati. Cosa
succederebbe se ogni volta che un cavallo ferrato facesse un passo falso, il proprietario giurasse di usare mai pi i ferri
su nessun cavallo? I maniscalchi sarebbero costretti a lavorare a un altissimo livello, vero? Indovinato! proprio cos
che i professionisti della cura naturale dello zoccolo tirano avanti quotidianamente, e questa un'ottima cosa per i
cavalli di cui si prendono cura.
Le cose stanno velocemente cambiando, comunque. I veterinari, i centri di ricerca e le universit stanno rapidamente
prendendo atto dei poteri di guarigione dello zoccolo naturale. Sono in corso ricerche e nuove scoperte vengono
annunciate continuamente. I veterinari stanno chiedendo la consulenza dei professionisti della cura naturale dello
zoccolo nei casi di laminite e di navicolite, un po' in tutto il mondo. L' American Association of Natural Hoof Care
Practitioners stata costituita per svolgere attivit di ricerca e per addestrare e certificare professionisti competenti. Il
fatto che stiamo combattendo per la verit e che abbiamo lavorato cos duramente per essere competenti sta dando i
suoi frutti, e la cosa sta crescendo a dismisura.
Quello che i maniscalchi tradizionali non capiscono che noi non siamo una minaccia. I racconti dell'orrore sui
"pareggiatori mal consigliati" ed il senso di competizione si sono ritorti contro il mondo della mascalcia tradizionale. I
maniscalchi che erano stati addestrati a lasciare sferrati i cavalli durante la stagione di riposo diventano
immediatamente isterici alla sola menzione di "cavallo scalzo". Attualmente molti insistono che il cavallo dev'essere
ferrato permanentemente. Pi a lungo un cavallo viene tenuto ferrato in permanenza, pi facile per un pareggiatore
naturale arrivare e triplicare le prestazioni del cavallo. State certi, ci sono un sacco di cavalli, in giro. I maniscalchi
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tradizionali potrebbero imparare l'arte e la cultura della cura naturale dello zoccolo e batterci sul nostro stesso terreno!
Niente mi farebbe pi felice. Ma, per favore, prendetevi tempo per studiare. Almeno leggete il mio libro, tanto per
iniziare. Non siamo una minaccia, n vogliamo esserlo. Vogliamo solo quello che abbiamo constatato essere la cosa
migliore per il cavallo, ma sembra che crederlo sia impossibile per un maniscalco che non l'ha constatato di persona.
Ricordo quando ho tolto i ferri ai miei cavalli e li ho messi all'aperto per l'inverno. Li controllavo regolarmente e
tremavo per le rotture della muraglia. Temevo cosa sarebbe successo se qualcuna si fosse spezzata troppo in alto per
consentire la ferratura. Il cavallo sarebbe perduto, mi dicevo. Uno alla volta, i cavalli mi hanno convinto a non ferrarli.
Entro la primavera li avrei ferrati tutti solo per lasciarli all'aperto in un umido pascolo degli Appalachi. Erano gli stessi
cavalli che ho messo al lavoro sferrati su terreno duro, senza mancare un passo, quando ho cominciato ad abituarmi
allo zoccolo naturale. Mi rivolgo rispettosamente ai maniscalchi: a prescindere da quanto potete sapere sulla ferratura e
sul pareggio, lasciatemi dire che c' molto da imparare sulla riabilitazione a piede scalzo! Io sono qua.
E adesso, ai pareggiatori barefoot. Per favore, non aggiungete benzina al fuoco... Non entrate nella suola buona. Non
criticate i maniscalchi ed i veterinari; fate solo una cattiva impressione. Non forzate un obiettivo di riabilitazione al
punto che il cavallo senta dolore, perch non potrete aiutare il cavallo, se il proprietario non vi chiama pi! Non
togliete i ferri ad un cavallo da escursione se non avete a disposizione scarpette di buona qualit per il proprietario.
Avete l'obbligo di disporre di un assortimento di scarpette e di solette per laminite come un maniscalco ha l'obbligo di
disporre del suo assortimento di ferri e chiodi! Sono attrezzi per il vostro lavoro. Non tentate di sostituirvi al
veterinario; non siete medici. Non entrate nella suola buona. Non fornite prestazioni a un proprietario che non assicura
una buona manutenzione degli zoccoli del suo cavallo. Se ogni zoccolo su cui mettete le mani sar gestito bene, non vi
mancher mai il lavoro. Ve lo assicuro. Oh, mi raccomando, non entrate nella suola buona.
Invito tutti i professionisti della cura naturale dello zoccolo ad arruolarsi nel programma di certificazione
dell'AANHCP. Abbiamo bisogno di essere uniti e di lavorare per ottenere uno standard di lavoro di tipo industriale. Il
"movimento barefoot" ha uno sviluppo esplosivo e le forze si stanno disperdendo in tutte le direzioni. Immaginatevi
quanto pi efficace e quanto arriva pi lontano una piccola esplosione contenuta nella canna di un fucile. Abbiamo
bisogno di focalizzare le nostre energie in un'unica direzione! Perch venire alla AANHCP piuttosto che in un altro
della dozzina di altri gruppi? La AANHCP sta diventando un'organizzazione legalmente riconosciuta, con possibilit di
ottenere finanziamenti per attivit di ricerca. In progetto ci sono una sede di supporto alla riabilitazione e un centro di
ricerca nell'area che ospita cavalli selvaggi. Tuttavia, secondo me, l'aspetto che la differenzia maggiormente dalle altre
organizzazioni sta proprio nella sua organizzazione. gestita da un comitato eletto annualmente, piuttosto che da un
solo individuo. Se uno di noi si mette a dare i numeri, il comitato di professionisti certificati riuscir a levarci dai
pasticci senza che sia necessario alterare o perfino distruggere l'organizzazione stessa. Non vorrei che il valore della
mia certificazione stesse appeso alla popolarit politica di una sola persona. Lo sentirei come un pericolo. Cosa
succederebbe se lui/lei si mettessero in urto con il mondo, in qualche modo? Il tempo ed il denaro impiegato per
ottenere la certificazione diventerebbero inutili. I capricci di una persona sola non possono proiettare nel futuro alcuna
organizzazione. La storia ce l'ha mostrato ripetutamente.
Molti professionisti mi avvicinano lamentandosi che il programma di certificazione richiede troppo tempo per essere
completato. Forse potrebbe essere limato un pochino, ma rendetevi conto che noi non stiamo fornendo una licenza per
pareggiare un cavallo. Noi stiamo certificando la competenza di un pareggiatore professionista. Questo non si pu
ottenere in una settimana se si vuole che valga qualcosa per i proprietari di cavalli di tutto il mondo o per proteggervi in
eventuali procedimenti legali. I dettagli della certificazione e dell'addestramento devono ancora essere precisati pi
esattamente. Se volete che qualcosa cambi all'interno della AANHCP, partecipate!

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PREDICARCI ADDOSSO - SIAMO USCITI DA UNA PRIGIONE, PER


RITROVARCI IN UN'ALTRA?

di Pete Ramey

Parliamo un po' delle polemiche all'interno dei natural hoof care professionals.
Nonostante un dibattito quasi continuo sui metodi, penso che i professionisti che partecipano al "barefoot movement
abbiano in comune molto pi di quello che pensano. Condividono idee molto simili riguardo la forma degli zoccoli, la
gestione e l'alimentazione.
Noi contempliamo lo zoccolo dei cavalli selvaggi del deserto e ci sforziamo di portare anche i nostri cavalli in quello
stato di salute fantastico. Tutti noi sembriamo arrivare giusto a un passo da quel traguardo. Tutti noi vogliamo una
vita migliore per i nostri cavalli domestici; tutti noi siamo d'accordo sul fatto che i ferri causano per se stessi un bel
po' di alterazioni patologiche, e che rendono quasi impossibile la guarigione della gran parte delle malattie dello
zoccolo.
La maggior parte dei professionisti della cura naturale dello zoccolo possono curare e guarire casi di laminite da
incubo. La sindrome navicolare in genere poco pi di una sfida interessante. Setole, suole sottili, zoccoli fragili?
Troppo banali per meritare di parlarne a lungo.
Con tutto questo ben di dio di cose in comune, perch le diverse "fazioni" sembrano essere in disaccordo cos
profondo? Buona domanda. Penso che dobbiamo impiegare pi tempo a imparare l'uno dall'altro, e a dibattere fra di
noi, gentilmente e apertamente, le cose su cui non siamo d'accorso. Tutti i nostri cavalli ne avranno beneficio.
Personalmente, tento di imparare da chiunque lavori con gli zoccoli dei cavalli come professionista. Ho studiato
Jaime, Gene Ovniceck, KC, Bowker, Teskey... La lista va avanti a lungo, ed io ho raccolto informazioni utili da
ognuno di loro. Ho studiato i siti web barefoot, ho partecipato a dozzine di corsi e seminari. Oltre a quello che mi
hanno insegnato i cavalli, il meglio della mia educazione proviene dalla AANHCP (American Association of Natural
Hoof Care Practitioners). Molti dei miei studenti e dei miei colleghi istruttori mi hanno insegnato pi di quello che io
abbia insegnato a loro. Ho letto lavori scientifici, libri e riviste a carriolate. L'elenco delle persone che dovrei
ringraziare per aver influenzato il mio lavoro abbastanza lungo da riempire questa rivista.
Nel frattempo, ho pareggiato cavalli ogni giorno; una interessante combinazione di cavalli sportivi di classe mondiale,
di cavalli da passeggiata ed un'interminabile serie dei peggiori casi di zoppia che i veterinari locali mi hanno
gentilmente indirizzato.

Siamo evasi da una prigione per finire in


un'altra? Penso che abbiamo ancora
molto da imparare; pi domande che
risposte su quello che permette ad un
piede di essere veramente sano. A lato,
sono slargamenti quelli in un piede di
cadavere da un Great Basin HMA (Herd
Management Area)? Quel piede aveva
qualche
terribile
problema?
Sta
crescendo un nuovo "piede da
primavera", dopo essere stato un pi
ampio "piede da neve" durante un
inverno rigido? O un modello
perfettamente corretto che dovremmo
tutti seguire?

Starete pensando che io mi consideri una specie di guru degli zoccoli. No, in realt ho rinunciato ad ogni pensiero del
genere nel 1999, quando ho abbattuto il primo cavallo che non ero stato in grado di guarire. Da allora, sono stato uno
studente a tempo pieno, ed un insegnante a tempo limitato; niente di pi e niente di meno. Vedete, le conoscenze che
ci interessano sono cos nuove (o forse, riscoperte da cos poco), e il nostro campo di attivit cos dinamico, che
nessuno pu affermare nemmeno di avvicinarsi all'avere tutte le risposte. Io sto ancora imparando ogni giorno. Per

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Pete Ramey - articoli barefoot

citare Cindy Sullivan (AANHCP Certified Practitioner), "Se un metodo fallisce anche in un solo cavallo, un metodo,
non una regola". B, non so per Cindy, ma io devo ancora trovare una sola regola in tutta la mia ricerca; ho molti
metodi, ma nessuna regola. Mi piace dire: "Una buona abitudine una cosa che non esiste".
ora di unire le nostre forze. Ringrazio The Horses Hoof per il suo tentativo di farlo. Il "mondo barefoot" ha bisogno
che ognuno studi i risultati degli altri, e che vengano esplorate tutte le conoscenze che abbiamo accumulato, piuttosto
di bisticciare su "cosa giusto". Io valuterei che tutti abbiamo ragione su alcune cose, e torto su altre. Ho partecipato a
un corso BOGHS lo scorso anno. Dopo aver ascoltato la presentazione di Tommy Lee Osha sui suoi sistemi di solette
per laminite da applicare con nastro, gli ho detto "Adesso conosco il mio ed il tuo metodo. Questo mi rende pi
abile!" Immediatamente lui ha esclamato: "Quand' il tuo prossimo corso??!!!" . Questo quello di cui abbiamo
bisogno, ragazzi! questo l'atteggiamento di cui hanno bisogno i cavalli di cui ci occupiamo. Chiunque sa qualcosa
che voi non sapete.
Piede di cadavere selvatico. Dovremmo pareggiare questo
fettone pi basso dei talloni? Questo ridurrebbe
un'eccessiva pressione sul fettone, o sovraesporrebbe
semplicemente il corion del fettone? O dovremmo tutti
augurarci fettoni del genere su tutti i nostri cavalli? Siamo
usciti da una prigione, per ritrovarci in un'altra?

questo che mi piace nel programma di Addestramento/Certificazione della AANHCP. Non ci si aspetta che alcuno
studente diventi un "clone di Jackson" o un "clone di Pete". Ci si aspetta che mescolino le parti migliori
dell'esperienza di ogni istruttore con qualcosa di loro, e che diventino migliori di ognuno dei loro insegnanti. cos
che crescerete; cos che resisterete per sempre e costruirete una credibilit assoluta. Insieme stiamo in piedi; divisi
crolliamo. Cos io vi mostrer quello che so, se mi mostrerete quello che sapete voi. Potrete trovare quello che so su
http://www.hoofrehab.com. Se quello che sapete voi sul web, pubblicato o registrato, probabilmente l'ho
studiato, ma per favore continuate ad aggiornarlo! Non i stanco mai di studiare; sono sempre alla ricerca di nuovi
punti di vista.
Ecco, quali sono alcuni degli argomenti che dobbiamo cercare di placare? Ne nomino alcuni:
Usare o non usare le scarpette.
Alcuni considerano le scarpette un insuccesso. Io ritengo che le scarpette debbano essere sempre pronte nel momento
in cui si tolgono i ferri. Il movimento aggiuntivo ottenuto con l'uso del cavallo ininterrotto accelera tutto quello che
tentiamo di fare per far crescere un piede sano. Penso che le scarpette siano i ferri di cavallo del 21 secolo, ma non
mi riferisco a nessuna delle scarpette attualmente disponibili. Penso a modelli futuri di qualit paragonabile a quelle
che usiamo noi stessi: scarpette ad alta tecnologia, con solette in gel, per i cavalli da polo; scarpette da scivolare per il
reining, che forniscano un'aderenza aggressiva alla punta della scarpa ma la cui parte posteriore sia progettata per
consentire scivolate d'arresto da record; l'equivalente delle scarpe Vasque da escursione per i nostri cavalli da
passeggiata; scarpette ramponate per le arrampicate sul ghiaccio; scarpette usa e getta, leggerissime, tipo scarpa da
ginnastica per i cavalli da endurance. Il solo limite la nostra immaginazione, ma se gli uomini meritano calzature
ultra-moderne, ad alta tecnologia, perch non dovrebbero meritarle i nostri cavalli?
Sinceramente, non tutti la pensano come me. Alcuni professionisti molto competenti ritengono che le nostre idee
riguardo le attivit competitive eccedano le possibilit del cavallo. Pensano che se eliminiamo il sensore incorporato
nello zoccolo, esponiamo a pericoli crudeli e spiacevoli tutto il resto del corpo del cavallo. Ritengono che i cavalli
vadano usati solo all'interno dei limiti attuali dei loro piedi; che questi limiti proteggono il cavallo dalla crudelt
umana. Il corpo dovrebbe essere allenato insieme, ed entro i limiti, degli zoccoli danneggiati.
Chi ha ragione? Non lo so, parliamone. Possiamo cominciare con il nostro accordo di base sul fatto che alle Olimpiadi
non ci sono scarpe con la suola d'acciaio, e che le parti del corpo che possono muoversi dovrebbero essere
immobilizzate solo da medici, ed anche allora solo per tempi limitati e in situazioni straordinarie.
Quanto rapidamente dobbiamo pareggiare i talloni verso "parametri naturali"?
Oh, questo un grosso problema.
Lo studio dei cavalli selvaggi sani, in libert, ci ha mostrato che i cavalli hanno talloni molto bassi, ma molto forti. La
linea del pelo a livello della parte posteriore del piede quasi a livello del suolo nella maggior parte di loro. La
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regione glomi/talloni , in effetti, la zona di atterraggio in un impatto naturale di tallone.


Cos alcuni professionisti pareggiano ogni piede secondo questo standard. Lo fanno per mettere immediatamente
all'opera le energie verso la guarigione, e per modellare gli zoccoli in base gli esempi di zoccoli pi sani che l'uomo
conosca - quelli selvaggi.
Personalmente, lo ritengo un errore. Se si lasciato che i talloni diventassero troppo alti, le cartilagini laterali, e
quindi il corion vivo, spesso scende in una posizione pi bassa all'interno della capsula dello zoccolo. Questo significa
che accorciare i talloni ad "altezze naturali" significa assottigliare la suola. La somma di due errori non una cosa
giusta. I cavalli selvaggi del deserto hanno suole spesse, callose, di 12-18 mm di spessore per proteggere le strutture
interne. Lo spessore uniforme nell'intera superficie inferiore del piede. Se violiamo questo spazio, il cavallo diventa
sensibile nella zona posteriore del piede e atterra di punta. Questo tipo di movimento distruttivo per l'intero corpo, e
specialmente per il piede. Inoltre, il cavallo interpreta questa perdita del naturale spessore della suola come una ferita,
e in pochi giorni rimette le cose com'erano.
Quando abbassate i talloni fino al punto in cui potete farlo senza violare lo spessore naturale della suola, la comodit
che ne deriva consente l'atterraggio di tallone che porta le cartilagini laterali in una posizione pi alta (ossia naturale)
all'interno della capsula dello zoccolo, permettendo di accorciare i talloni ulteriormente, nel tempo, senza causare
dolore, danni ai legamenti, o rischio di ascessi da sobbattiture. Attualmente ottengo talloni molto pi bassi,rispettando
la suola sana, callosa, di quando avevo l'abitudine di tagliare un po' all'interno della suola, e so che i miei cavalli sono
pi contenti.
Questo era uno dei miei primi, peggiori errori; soprattutto con i talloni "under-run". Accorciavo talloni
automaticamente, per portare verso l'indietro il punto di appoggio del peso. La sensibilit che ne risultava portava
talvolta l'area di massimo carico avanti verso la punta, durante la locomozione. Vedevo buoni risultati, ma non
altrettanto buoni di adesso, da quando d la priorit alla meccanica del movimento piuttosto che a quella del cavallo
piazzato. Accorcio i talloni quanto posso, senza creare una zona di atterraggio sensibile sui terreni in cui il cavallo sta
abitualmente. Mi sembra di star ottenendo risultati molto pi veloci, prendendomi il tempo che ci vuole.
Tuttavia, devo rispettare e meditare l'opinione di un esperto professionista che guarda uno zoccolo che ho appena
pareggiato e dice: Sai, tre altri colpi di raspa e ti saresti sbarazzato di quello che resta di quel tallone under-run. Non
il momento di tracciare confini sulla sabbia; il momento di un dibattito costruttivo.
Quale opinione la migliore? Io penso fermamente che sia la mia; voi siete certamente convinti della vostra, ma
penso che il voto decisivo deve essere quello del cavallo, e che le cose siano offuscate dal fatto che non esiste una
risposta giusta che vada bene per ogni caso.
Dobbiamo arretrare le punte slargate o no?
In maggioranza, noi siamo d'accordo sul fatto che la muraglia dovrebbe essere perfettamente connessa al P3 (osso
triangolare). Tutti sappiamo che davvero pochi cavalli domestici gestiti tradizionalmente godono di questo lusso.
Muraglie slargate all'esterno dalla loro opportuna connessione sono fin troppo comuni ed in genere la cosa non viene
riconosciuta dai maniscalchi convenzionali. Troppi maniscalchi misurano la lunghezza della punta in corrispondenza
della punta slargata, piuttosto che lungo il piano del prolungamento verso il basso della radice dello zoccolo,parallela
alla faccia dorsale del P3. La maggior parte dei professionisti della cura naturale dello zoccolo di tutti i gruppi si
concentrano immediatamente su ogni slargamento, e si sforzano di correggerli pi rapidamente possibile. La
discussione inizia quando parliamo del "come".
Alcuni sono favorevoli a raspare l'intera muraglia in base alla forma dell'osso triangolare: un'immagine radiografica
laterale perfetta in un solo pareggio. Lo fanno per ricostituire immediatamente una corretta meccanica dello zoccolo, e
per eliminare forze di leva che potrebbero piegare di nuovo la nuova crescita di muraglia.
Altri giurano che meglio lasciar stare completamente gli slargamenti, e lasciarli crescere via associando opportuni
cambiamenti nella dieta e un movimento naturale. Altri ancora pensano che gli slargamenti siano perfettamente
naturali in ambienti con il suolo morbido.
Io mi sento in una posizione intermedia. Penso che gli slargamenti siano sempre patologici. La muraglia dovrebbe
essere perfettamente connessa con l'osso attraverso 1/8 di pollice di lamine dermoepidermiche perfettamente
interconnesse, su qualsiasi terreno viva il cavallo.
Come ottenere questo risultato? La dieta ha certamente un'importanza fondamentale, a prescindere dal tipo di
pareggio che usate. Penso che sia importante liberare le aree slargate da una pressione attiva del suolo con un mustang
roll che inizia, a livello del terreno, esattamente dove sarebbe stato se non ci fosse alcuno slargamento. In base allo
spessore attuale della suola, tento di ottenere questo risultato nel primo, nel secondo o nel terzo pareggio. Raspo via
gli slargamenti dal terzo inferiore della muraglia esterna nella gran parte dei pareggi iniziali, ma ho cura di non
assottigliare la muraglia o il cuneo lamellare al punto che ci sia il rischio che il cavallo, urtando un sasso, si procuri
una sobbattitura delle lamine. Dopo il primo pareggio, raramente faccio di pi che un leggero ritocco della muraglia
esterna per eliminare le spaccature fungine superficiali. Spesso non mi sembra necessario fare nemmeno questo.
Chi ha ragione? La giuria ancora riunita.
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Posteriore dal Great Basin HMA. C' bisogno di un


pareggiatore competente per bilanciare il piede? O un piede
perfettamente bilanciato per il corpo e lo stile di vita di questo
particolare cavallo?

Questo povero mustang aveva bisogno


che qualcuno rimuovesse la suola in
eccesso per consentire il meccanismo
dello zoccolo? O la perfetta protezione
necessaria
alla
frastagliata
roccia
vulcanica su cui questo cavallo viveva,
amava e giocava?

Doloranti dopo un pareggio?


Alcuni pensano sia perfettamente normale. Dicono che i talloni contratti sono "addormentati", e che il cavallo non pu
sentire il dolore causato dalla contrazione. Il dolore dopo il pareggio causato dall'aumento della funzione dello
zoccolo che necessario per promuovere la guarigione, ma che risveglia anche nel cavallo la sensazione dolorosa
attribuibile al danno pre-esistente.
Io penso che la contrazione sia generalmente un meccanismo di difesa. Penso che da puledri i nostri cavalli domestici
raramente abbiamo potuto fare un movimento sufficiente a sviluppare i cuscinetti digitali e le cartilagini laterali fino a
ottenere strutture che possono sostenere l'impatto di un cavallo adulto (studiate il lavoro di Bowker!). Il risultante
atterraggio di punta per evitare il dolore permette al piede di contrarsi. A sua volta questa contrazione protegge il
cavallo dall'impatto su strutture ipersensibili, ma crea un circolo vizioso che permette loro di allontanarsi
ulteriormente dalla normale funzionalit.
Io penso che quando un pareggio sovraespone la parte posteriore del piede (indebolita da una condizione patologica),
il risultato naturale il dolore. Penso che il miglior modo di decontrarre questi piedi e di renderli "sound" sia quello di
permettere lo sviluppo della parte posteriore del piede. Questo si pu ottenere al meglio con scarpette dotate di soletta
in schiuma, con aree di riposo coperte di ghiaino rotondo e con l'accortezza di non abbassare mai i talloni al punto di
costringere il cavallo ad atterrare di punta. Un atterraggio di punta non permetter mai che la parte posteriore del
piede si sviluppi o si decontragga; prima devono venire la comodit ed il movimento naturale.
Quando alla fine le strutture interne si sono sviluppate, il meccanismo di difesa della contrazione dei talloni non pi
necessario, ed il piede "si apre". Cosa viene prima; il dolore o la contrazione? Se lo sapessimo veramente, non ci
sarebbe discussione su come risolvere il problema. Quello che sembra abbiamo tutti in comune che fortunatamente
(e sfortunatamente, dal punto di vista di uno studio utile) nessuno di noi ha assistito personalmente nel momento in
cui la contrazione si verificata, per cui possiamo solo riflettere, studiare e porre delle ipotesi.
Ci sono molti altri modi di rendere un cavallo dolorante dopo un pareggio. Spesso un pareggio perfetto, ma in
ritardo di due settimane. Mi capitato di rendere doloranti dei cavalli? Certo, qualche volta mi succede, ma lo
considero sempre un errore in buona fede e cerco di capirne il motivo, in modo di correggere l'errore. Se causo
dolorabilit al cavallo semplicemente togliendo i ferri ad un piede patologico, sono l pronte le scarpette con soletta in
schiuma per rimpiazzare temporaneamente i ferri, finch ricresce uno zoccolo capace di svolgere il suo lavoro. Questo
non un optional per i miei clienti; parte dell'intervento.
Sembra che noi siamo tutti d'accordo sul fatto che il meccanismo dello zoccolo importante per la sua guarigione, per
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la dissipazione dell'energia e per la salute del cavallo. Dove sembriamo in disaccordo su quale sia il fattore pi
importante per ottenere un corretto meccanismo dello zoccolo. Alcuni dicono che una forma dello zoccolo perfetta.
Io affermo che la serie di un impatto corretto dopo l'altro. Dobbiamo pareggiare i piedi anormali per permettere loro
o per costringerli verso una crescita e uno sviluppo pi sani. Dobbiamo stare solo attenti a non spingere troppo; ogni
pareggio che riduce il comfort riduce anche il meccanismo dello zoccolo, riducendo il movimento corretto.
Lunghezza della punta
Noi tutti vogliamo che i cavalli abbiano le punte naturalmente corte dei cavalli selvatici. Alcuni spingono per ottenere
specifiche lunghezze della punta, e questo porta ad assottigliare la suola sotto il P3. Dobbiamo renderci conto che la
maggior parte dei cavalli domestici convivono con un carico del peso periferico e sono carenti di un corretto sostegno
del P3 dato da una pressione su suole e fettoni sani, oltre che subire un costante sovraccarico di diete ad alto contenuto
di carboidrati che indebolisce costantemente le lamine. Questo porta a una posizione patologicamente bassa del P3
all'interno della capsula dello zoccolo. Se pareggiamo uno zoccolo di questo tipo fino a ottenere parametri di misura
naturali, assottigliamo la suola e causiamo sensibilit e probabilmente sobbattiture ed ascessi.
Io preferisco lasciare "suole da cavallo selvaggio" sotto il P3, a prescindere da dove stia verticalmente all'interno della
capsula. Una suola spessa ed un movimento appropriato riportano indietro il P in una posizione naturale all'interno
della capsula dello zoccolo, permettendo l'accorciamento della punta con il passare del tempo. L'aspetto critico di
questo che accorciare la punta dal basso mina il naturale supporto, permettendo al P3 di scendere ulteriormente
all'interno della capsula. Accorciare la punta dal di sotto provoca un ulteriore allungamento della punta!
P3 parallelo al suolo
Alcuni affermano che i cavalli dovrebbero avere un P3 parallelo al suolo, mentre altri dicono che dovrebbe avere
un'elevazione di 3-5 gradi posteriormente.
Ancora una volta, io sto nel mezzo. Dalle mie dissezioni di zoccoli selvaggi e di zoccoli di cavalli domestici, ho visto
che il P3 in genere leggermente elevato nella parte posteriore. Il P3 costituisce le fondamenta della met anteriore
del piede. Le cartilagini laterali flessibili formano le fondamenta della met posteriore. Il piede dovrebbe essere
arcuato dall'avanti all'indietro, in modo che P3 dovrebbe seguire la parte anteriore di questo arco, e quindi essere
leggermente sollevato posteriormente nel cavallo piazzato.
Tuttavia, i cavalli dovrebbero atterrare di tallone. Inoltre, l'arco flessibile dovrebbe appiattirsi al momento
dell'impatto, in modo che P3 riceva il massimo carico di impatto in un momento in cui parallelo al terreno. Non
semplice?
I primi pionieri della cura naturale dello zoccolo sono usciti dalla prigione dei luoghi comuni e ci hanno aperto le
porte di uno straordinario numero di misteri. Il numero di cavalli "irrecuperabili" che sono stati recuperati
astronomico, e finalmente la massa sta prendendo nota dei nostri risultati. Ma questo non il momento di sederci e di
crogiolarsi nel calore della nostra infinita saggezza. Abbiamo solo aperto la porta a un modo completamente nuovo di
imparare. Penso che ancora non sappiamo abbastanza nemmeno per porre le domande giuste. L'iceberg solo
parzialmente visibile. Rimbocchiamoci le maniche e impariamo insieme!

Questo monarca di un branco HMA ha bisogno che qualcuno


abbassi i suoi talloni a un'altezza naturale? O questo lo
farebbe diventare la preda di un coyote entro la mattinata?
Come chiamate questo piede? Il "modello" o il "mutante"???

Un cavallo selvaggio con barre patologiche, ripiegate sulla


suola, che necessitano di correzione; o un nuovo esempio da
cui imparare, da accettare e da tentare di imitare?

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BILANCIAMENTO E PIANO DELLA SUOLA BUONA

di Pete Ramey

Quando avevo appena iniziato ad imparare il mestiere di maniscalco, ho avuto la fortuna di essere tenuto sotto l'ala
protettiva di un anziano maniscalco poco prima che si ritirasse . Lui aveva imparato molti anni prima da un altro
vecchio maniscalco, e dubito fortemente che entrambi avessero mai letto una singola riga di un manuale di mascalcia,
n, certamente, di una pubblicazione veterinaria. Il suo metodo era molto semplice. Tenere i cavalli sferrati e ben
pareggiati durante la stagione in cui stavano all'aperto per "farsi la suola", tenere i talloni bassi e il ferro indietro, sotto
il peso del cavallo. Arretrare la punta se ce n'era bisogno, lasciar stare quasi completamente il fettone, lasciar stare la
suola e lasciar che dica come il piede vuole essere. In effetti, sono assolutamente certo di non aver mai usato un coltello
da zoccoli fino al momento in cui mi sono messo per conto mio. I suoi criteri riguardo l'alimentazione e la
conformazione di un cavallo erano apparentemente limitati a un'avversione per il grasso sul cavallo. meglio che
riduci la razione a quel cavallo o non sar in grado di portarti da nessuna parte. Questo era tutto, per quanto
riguardava i cavalli ed i loro zoccoli; tutto il resto riguardava la lavorazione del metallo.
Quando, pi avanti, ho studiato a fondo la ferratura correttiva ed ho lavorato duramente per istruirmi, sono giunto a
considerarlo "un maniscalco per cowboy"; addirittura incompetente. Non mi ero accorto che la gente in magnifiche
tenute che si serviva dei costosi maniscalchi "istruiti" aveva cavalli e zoccoli sovraccarichi di problemi. Per molto
tempo, mi inoltre convenuto dimenticare che i cavalli curati dal mio maestro non avevano mai un problema. Quando
succedeva era in genere per un trauma, e non per zoppie. Cosa veniva prima, l'uovo o il pulcino? La mia risposta, a
quel tempo, sarebbe stata sbagliata. Da allora, ho dovuto sistematicamente disimparare molte delle cose che avevo
imparato e che mi avevano fatto sentire superiore al mio maestro, e al tempo stesso ho sviluppato un profondo rispetto
per la limpida, grezza efficacia dei suoi semplici metodi "da ignorante".
Attualmente ho barattato i miei ferri con le moderne scarpette, ed ho imparato l'impressionante potenza di permettere
che "la stagione di riposo senza ferri" si estenda all'intera vita del cavallo. Ho chiuso il cerchio e adesso sono una delle
voci pi forti al mondo che gridano "credete alla suola". Non sono solo; grazie a Dio l'intero mondo della mascalcia sta
andando in questa direzione. un "capriccio" del 2000? No; solo un principio importante, basilare della cura dello
zoccolo che la comunit della mascalcia scientifica aveva temporaneamente dimenticato.
Facciamo un passo avanti. Nel mio libro (Making Natural Hoof Care Work For You) insegnavo i tipici metodi di
bilanciamento insegnati dalla maggior parte dei maniscalchi, con una nota a pi di pagina che diceva che avevo
l'impressione che questo bilanciamento "cosmetico" fosse sbagliato, ma che non mi sentivo pronto a parlarne. Dopo
anni di sperimentazione costante da quando l'ho scritto, adesso sono pronto. Adesso sono convinto che quel "pochino
di suola" che avrei dovuto asportare per ottenere il bilanciamento sia una violazione diretta a tutto quello che il cavallo
sta cercando di fare per proteggere se stesso e per ottenere le migliori prestazioni.
Il problema riguardo al pensiero tradizionale sul bilanciamento dello zoccolo che siamo addestrati a bilanciare il
cavallo che sta inquadrato sul terreno duro. A pochi cavalli si richiede un lavoro che consiste nello stare inquadrati sul
terreno duro, e non ho mai visto un cavallo zoppicare o farsi male mentre stava inquadrato su terreno duro. Se lasciato
per conto suo, un cavallo non starebbe affatto inquadrato, ma si appoggerebbe su un lato e riposerebbe un piede alla
volta, come fareste voi. Per cui ha senso ricercare il bilanciamento in questa posizione? Secondo me, no.
Come avviene di solito, ci sono arrivato per vie traverse. Ho cominciato studiando approfonditamente il movimento del
cavallo, e chiedendomi come potevo migliorarlo per ognuno dei cavalli di cui mi prendevo cura. Uno dei casi
esemplari quello del cavallo che lavora intensamente al trotto su tracciati duri o su strade. Quando un cavallo trotta
gli zoccoli volano all'interno e atterrano sotto il suo centro di gravit. Le impronte sembrano un percorso lungo una
fune. Questo normale, naturale, ed efficiente. Appena ho notato questo movimento, ho anche osservato che il tallone
esterno di uno zoccolo "bilanciato esteticamente" atterra per primo e che dopo il primo impatto lo zoccolo sbatte
all'interno nel momento in cui l'altro tallone tocca terra, con un violento scatto del pastorale e delle sue articolazioni.
Sapendo quanto questo shock pu essere distruttivo, ho deciso di sperimentare un maggiore abbassamento della parte
esterna dello zoccolo, in modo che potesse atterrare in modo pi bilanciato nel momento in cui il cavallo eseguiva il
lavoro pi duro che gli veniva richiesto. Molto in fretta, caso dopo caso, ho constatato che il piano della suola buona
me lo stava gi chiedendo. Non dovevo entrare nella suola buona n lasciare niente pi alto della suola per ottenere
questo "bilanciamento adatto al lavoro". Infatti, questi erano stati gli unici zoccoli in cui avevo dovuto entrare nella
suola buna per ottenere il bilanciamento cosmetico. L'ho notato caso dopo caso, e lentamente mi diventato ovvio che
occorre credere in tutto e per tutto alla suola sia per il bilanciamento dello zoccolo, che della punta.
Lo stesso vale per i cavalli problematici. Un primo esempio il cavallo cagnolo. Quando un cavallo ha la punta verso
l'interno, troverete generalmente che le articolazioni del pastorale sono angolate all'interno. Questo si nota chiaramente
quando si solleva lo zoccolo e si vede che il fettone ruotato all'interno rispetto alla parte inferiore della gamba. Se
tentate di ruotare lo zoccolo in modo da allineare gamba e fettone, osserverete che questo impossibile o doloroso. Per

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Pete Ramey - articoli barefoot

tradizione, la punta viene abbassata all'interno per cercare di raddrizzare la gamba. Facendo cos si sottopongono le
articolazioni a un enorme sforzo e comunque non si ottiene alcun risultato permanente. Rendere diritto lo zoccolo di
una gamba curva danneggia le articolazioni e i tendini come rendere obliquo uno zoccolo in una gamba diritta!
Dobbiamo lavorare su quello che c'.
Permettendo che resti un po' di sbilanciamento "estetico" nello zoccolo, ottimizziamo il movimento del cavallo con i
mezzi che possiede. Un cavallo cagnolo svilupper quasi sempre gravi slargamenti nella muraglia della parte interna
della punta. Se avete letto il mio libro saprete che l'eliminazione degli slargamenti una delle priorit assolute del mio
stile di pareggio. Ho molti clienti che ritengono che abbia sistemato il loro cavallo cagnolo, quando in effetti io ho solo
eliminato lo slargamento. L'ottavo di pollice di sbilanciamento di cui il cavallo ha bisogno ancora l e io non ho fatto
il minimo tentativo di correggerlo. solo impercettibile al profano.
Vi raccomando di rendervi conto che sto parlando specificatamente dei cavalli adulti. In un puledro, faccio la massima
attenzione a combattere ogni tipo di sbilanciamento. Dopo che le articolazioni si sono stabilizzate e le ossa hanno finito
di crescere, molto meglio lasciare che il cavallo si costruisca gli zoccoli che preferisce. Non siamo abbastanza bravi
n abbastanza acuti da immaginarlo al suo posto, ma la suola ce lo dir sempre.
Non sto dicendo che non correggo affatto gli sbilanciamenti. In realt, sono realmente convinto che trattare gli
sbilanciamenti dello zoccolo e della gamba con questo metodo ci conferisce la maggiore capacit di correggere gli
sbilanciamenti che possono essere corretti, e al tempo stesso offre il maggior supporto possibile a quelli che non
possono esserlo (E LA SAGGEZZA DI DISTINGUERLI). Qualsiasi maniscalco esperto pu nominare una serie senza
fine di sbilanciamenti su cui ha lavorato, e di alcuni che tendono a recidivare a dispetto di ogni sforzo. Mi succedeva lo
stesso quando ferravo, e mi succede anche adesso (ma non cos spesso). Il problema, quando si tenta di forzare un arto
a raddrizzarsi, che sovraccarichiamo le articolazioni, i tendini, i legamenti e i muscoli e provochiamo danni o dolore.
Come reazione, il cavallo si muove in maniera di evitare di farsi male, e lo sbilanciamento si perpetua. Dando credito
alla suola per ottenere il bilanciamento, noi utilizziamo le capacit di guarigione proprie del cavallo, piuttosto che
lottargli contro. Il risultato di ottenere i risultati positivi di un bilanciamento stabile, e non importa come.
Com' possibile che la cosa sia cos semplice? Rendetevi conto che il cavallo un animale selvatico che abbiamo
addomesticato. molto adattabile, e l'unica ragione per la quale noi dobbiamo occuparci dei suoi zoccoli che il
cavallo domestico non pu percorrere venti miglia al giorno su terreno roccioso e irregolare, come vorrebbe. La
muraglia e la suola si proteggono a vicenda. La muraglia l'involucro forte e protettivo e il principale attrezzo "da
presa" dello zoccolo. Chiunque convinto che la muraglia protegga la suola, ma pochi capiscono che in natura la suola
protegge altrettanto la muraglia. Nei cavalli selvaggi, la muraglia raramente cresce oltre la suola, e tuttavia, nonostante
le condizioni durissime, non si consuma mai troppo. Ho visto la stessa cosa nei cavalli pareggiati naturalmente di cui
mi occupo. Ho cavalli che lavorano duramente in escursioni su terreni rocciosi, ogni giorno, e perfino cavalli da tiro
che lavorano scalzi sull'asfalto. Nella mia esperienza di migliaia di cavalli scalzi non ho mai visto un cavallo a cui la
muraglia non cresciuta abbastanza da sostenere il lavoro assegnatogli dal proprietario. Nemmeno uno.
La ragione che io non lascio mai che la muraglia sporga di oltre 1/4 di pollice dal piano della suola, e non permetto
alcuno slargamento. Tuttavia, gli zoccoli sono vivi e hanno i loro limiti. Semplicemente tali limiti sono molto pi
avanti di quanto si aspetta la gente. La gran parte dei maniscalchi e dei proprietari non hanno studiato o sperimentato la
cura dello zoccolo scalzo, diranno subito che hanno constatato molte volte un consumo eccessivo dello zoccolo. Quello
che hanno visto, in realt, sono zoccoli che sono eccessivamente cresciuti e che si sono scheggiati, non che si sono
usurati. Questo perch la suola e i suoi collegamenti con la muraglia proteggono la muraglia stessa come le nostre dita
proteggono le nostre unghie. Lavoro duro ogni giorno con le mie mani e non una volta mi si rotta un'unghia. Le mie
unghie non sono di una qualit diversa da quelle di mia madre, a cui si rompono. Semplicemente, le tengo tagliate corte
in modo che le mie dita le proteggano.
Il supercorium (il tessuto vivente ricco di vasi e di nervi che sta sotto la muraglia, la suola, la linea bianca, e che le
produce) vivo e riceve informazioni durante ogni secondo della vita del cavallo. Legge il terreno e le richieste del
cavallo e reagisce conseguentemente con l'accrescimento che serve, l dove serve, per supportare il movimento ideale e
per rimediare agli eventuali problemi. Esso d per scontato che dato un certo consumo naturale (o un certo pareggio
naturale) lo zoccolo manterr il livello della suola viva, callosa. Se un cavallo ha bisogno di un tallone pi alto su un
piede, a causa di un danno alla spalla che non gli permette di estenderla molto nel passo, e se il cavallo ha bisogno di
uno sbilanciamento brutto ma funzionale a causa di un'articolazione del fettone danneggiata, il supercorium regoler la
crescita e questo si manifester nella suola. In natura, lo zoccolo di quel cavallo si consumer fino al livello della suola,
posizionando lo zoccolo nella posizione ottimale per la situazione in atto. Nei cavalli domestici, la maggior parte dei
maniscalchi combattono con le unghie e coi denti per cercare di rendere simili gli zoccoli dal punto di vista estetico. In
genere per il maniscalco una battaglia perduta; con il movimento lo sbilanciamento peggiora, e la zoppia si aggrava
con il passare del tempo.
La strategia naturale per affrontare questo problema quella di rispettare quello che il cavallo sta tentando di fare,
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Pete Ramey - articoli barefoot

dando credito alla suola per quanto riguarda l'altezza della muraglia. Il risultato una migliore qualit della vita del
cavallo e un'ottimale efficacia nella risoluzione del problema. Conosco molti cavalli incastellati che si muovono bene e
comodamente, perch sto lavorando in accordo con la natura piuttosto che combatterla.
Mi sono fermato per scrivere il mio libro con questi due soli obiettivi. Volevo che i pareggiatori barefoot smettessero di
scavare nella suola buona della parte posteriore del piede, e volevo che i maniscalchi smettessero di raspare via la suola
da sotto il triangolare alla punta. Poi cresciuto da solo, ma quelli erano i due segni che io volevo lasciare. Fino ad
allora, naturalmente, ho dovuto imparare a smettere di farlo per conto mio, anche per ottenere il bilanciamento.
Parliamone ancora un po'.
Il mio libro ha cambiato le cose, come so, ma ci sono ancora pareggiatori barefoot che trovano ragioni per entrare nella
suola viva della parte posteriore del piede. Di solito per raddrizzare le barre. Ho lavorato con molti pareggiatori
professionisti che proprio non sanno scrollarsi di dosso la sensazione che le barre incurvate causino dolore. Proprio non
riescono a smettere di scavare nella suola per cercare di raddrizzarle. Sono andato da loro e ho esaminato i loro cavalli.
Le suole erano piatte ed i cavalli erano doloranti. Loro non riuscivano a immaginare perch i loro zoccoli avevano un
aspetto cos malandato e prestazioni cos scarse, in confronto a quelli dei pareggiatori che rispettavano la suola.
Quando rispettate la suola, presto otterrete una maggiore concavit e talloni pi bassi di quanto avreste mai osato con il
pareggio. Ci vuole uno sforzo per capirlo.
Lo spessore della suola diventer perfettamente uniforme rapidamente, dopo che avrete smesso di tagliarla. La
concavit della suola dev'essere costruita dalla produzione di denso materiale calloso, di spessore uniforme, che segue
la naturale concavit delle strutture sottostanti. La concavit della suola non pu essere ottenuta scavando nello
zoccolo, perch ogni volta che si toglie suola, si toglie supporto ai sensibili tessuti sovrastanti, che cadono verso il
basso. Le barre non possono raddrizzarsi e contribuire a sostenere il cavallo, finch non c' per loro uno spazio
verticale sufficiente per stare erette. Questo spazio verticale non pu essere ottenuto finch non si smette di tagliare
dentro la suola. I professionisti barefoot che non tagliano dentro la suola buona e che usano la suola come guida per
accorciare le barre hanno cavalli diritti e forti, barre diritte e raramente devono pareggiarle (Se negli ultimi due
paragrafi vi ho perso per strada, non preoccupatevi. Non volete saperlo).
E per i maniscalchi; accertatevi di aver capito che l'angolo che la muraglia forma nella parte pi alta dello zoccolo,
proprio sotto la corona, quello che deve crescere fino a terra. Guardatelo attentamente, perch questo problema crea
molti danni ai cavalli. La suola viva sotto la punta del triangolare ha uno spessore molto uniforme. spessa circa
mezzo pollice, e non diventer pi spessa senza cadere in scaglie o in un materiale molle, friabile (un'eccezione la
falsa suola, vi raccomando di leggere il mio libro per i dettagli). La suola viva mostra con molta precisione la posizione
dell'osso triangolare, e quindi il bilanciamento appropriato. Se vi sembra di "aver bisogno" di entrare nella suola buona
alla punta, o di lasciar crescere i talloni pi alti della suola, per ottenere un buona allineamento del pastorale o un buon
angolo della punta, guardate lo zoccolo di lato dall'altezza del suolo. Vedrete che la muraglia slargata dal triangolare
(basatevi sull'angolo della punta proprio sotto la corona). Dovrete lasciar stare la suola sotto la punta e lavorare per
eliminare lo slargamento, o provocherete grossi guai al cavallo con il passare del tempo.
Quando raspate nella suola buona alla punta, portate il triangolare troppo vicino al terreno. La cosa varia da cavallo a
cavallo, ma in genere la punta del fettone dovrebbe corrispondere a una concavit di circa 3/4 di pollice in uno zoccolo
di misura 1. Appoggiate una raspa a traverso dello zoccolo (dopo aver pareggiato la muraglia fino a un'altezza di 1/16
di pollice sopra la suola). Se la profondit della punta del fettone non di almeno 3/4 di pollice, non dovete
assolutamente toccare la suola della punta per nessuno motivo. Fate arretrare lo slargamento della punta perch possa
crescere una muraglia con una ottima connessione della linea bianca. Se siete preoccupati per l'allineamento del
pastorale o l'angolo della punta, guardate l'angolo di crescita sotto la muraglia. Scommetto che voi e il vostro cavallo
siete d'accordo. Quando eliminerete lo slargamento, otterrete entrambi i risultati.
Mi rendo conto che l'idea di credere completamente nella suola per ottenere l'altezza della punta, l'altezza dei talloni e
il bilanciamento dello zoccolo possa sembrare una semplificazione eccessiva. Se solo immaginaste le botte che ho
preso per arrivare a questa conclusione. Ho dovuto vedere le cose con i miei occhi per arrivarci. Ho fatto ognuno degli
sbagli che deploro in questo articolo. Quando li ho superati, uno per uno, la mia efficacia riabilitativa, le prestazioni e il
benessere dei cavalli di cui mi occupo sono drammaticamente migliorate. Spero di aver raddrizzato la vostra curva di
apprendimento, per il bene dei cavalli. Credere nella suola mette Madre Natura al vostro fianco, sia che stiate cercando
di risolvere un grosso problema dello zoccolo, sia che stiate cercando di guadagnare 1/10 di secondo. E Madre Natura
un alleato potente!

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Pete Ramey - articoli barefoot

CAPIRE LE SUOLE DEL CAVALLO

di Pete Ramey

La suola degli zoccoli la parte pi maltrattata e meno compresa del cavallo domestico (con la possibile eccezione del
suo apparato digerente). Anch'io ne sono stato colpevole. Come maniscalco mi sembrava sempre necessario tagliare
all'interno della suola buona alla punta dello zoccolo, e nei miei primi giorni di pareggiatore barefoot pensavo fosse
utile assottigliarla nella parte posteriore del piede. Quando ho cominciato entrambe le professioni, mi stato insegnato
a vedere la suola come un qualcosa di passeggero; l'importante era pareggiare la muraglia rispettando certi criteri, per
poi tagliare o risparmiare la suola in modo corrispondente. Adesso invece riconosco nella suola la guida definitiva per
il pareggio; la regola semplicemente quella di tenere le barre e la muraglia 1/16 di pollice pi alta del piano costituito
dalla suola buona (vedete l'articolo "L'altezza dei talloni" per le eccezioni). Quando penso al passato e lo confronto con
i miei risultati attuali, rabbrividisco. La mia curva di apprendimento stata molto lunga. Spero di potervi aiutare ad
accorciare la vostra.
In ogni caso, un argomento che pu confondere. Pu essere difficile distinguere la suola sana che dev'essere
conservata, la falsa suola che dev'essere asportata, la suola friabile che occorre lasciare sul posto il pi possibile perch
la suola nuova sottostante immatura, la suola friabile che dev'essere rimossa perch la suola nuova sottostante viene
divorata da un'infezione da funghi man mano che cresce, la suola priva di sostegno al di sotto di una muraglia slargata
che richiede che la pressione sia mitigata... La lista potrebbe continuare, e sembra che pi imparate, meno potreste
capire qual' la cosa da fare. Poich la suola la prima linea di difesa fra il cavallo e il terreno, il suo trattamento
appropriato cruciale alla sua "soundness" [intraducibile: qualcosa come "sana gagliardia"]. Fortunatamente
abbiamo un punto di riferimento molto attendibile. Sono le fessure fra suola e fettone; le lacune collaterali sono la
guida pi importante e valida che abbiamo per determinare quali sono le necessit del piede. Una piena comprensione
del loro significato e delle informazioni che offrono vi dar una "vista ai raggi X" quando guarderete qualsiasi zoccolo.
Partiamo con le nozioni di base. Quando viene visto di lato,
uno zoccolo di forma naturale dovrebbe essere arcuato
dall'avanti all'indietro, proprio come il vostro piede. L'osso
triangolare d forma alla parte anteriore dello zoccolo e, nel
cavallo piazzato, dovrebbe rispecchiare la parte anteriore
dell'arco, o essere lievemente sollevato nella sua parte
posteriore. Le cartilagini collaterali costituiscono le
fondamenta della parte posteriore del piede, ma in modo
flessibile.
Durante il movimento normale, il cavallo scarica la forza
d'impatto iniziale sulla parte posteriore, maggiormente
flessibile, del piede, che gli conferisce una straordinaria
capacit di dissipare le forze d'urto. Proprio come i
pneumatici di gomma della vostra automobile, questa
flessibilit riduce l'entit dello shock che dev'essere
dissipata dal resto del sistema.
Quando il carico del piede raggiunge il suo massimo, l'arco viene raddrizzato, dando un orientamento parallelo al suolo
sia all'osso triangolare che alle cartilagini laterali. Poi, il cavallo solleva i talloni quando il passo completato,
lasciando alla met rigida anteriore del piede il compito pesantissimo di spingere il cavallo in avanti.
La faccia inferiore del triangolare e della cartilagini laterali
formano un incavo come una volta. Guardare questa volta dal
di sotto vi d l'impressione di star guardando una tazza, e le
papille che producono la suola sono inserite e crescono da
questa superficie. In base alle misure prese sugli zoccoli dei
cavalli selvaggi e dei cavalli domestici sani dovrebbe essere
spessa da a di pollice [12 - 18 mm] e rivestire in modo
uniforme la volta sovrastante, costituita dalle cartilagini
laterali e da triangolare. Non qualcosa che dobbiamo fare
noi al posto del cavallo. Questa forma si creer
spontaneamente se al cavallo viene consentito molto
movimento con gli zoccoli sferrati.

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Pete Ramey - articoli barefoot

Noi dobbiamo permettere che questa suola si trasformi in un materiale calloso


molto compatto, se vogliamo che svolga bene il suo lavoro di proteggere la
superficie d'appoggio del cavallo. La sua superficie notevole se paragonata
al totale della superficie inferiore dello zoccolo, e quindi in effetti la suola a
svolgere la parte del leone nel sostenere il peso del cavallo (su qualsiasi
superficie d'appoggio, e la cosa vera sia che la muraglia sia 1/8 [3 mm] di
pollice pi corta, sia che sia 3/8 [9 mm] di pollice pi lunga della suola.
In ogni caso, la suola stata progettata per svolgere questo compito molto
bene, e lo svolge, finch non arrivano gli umani ad assottigliarla
sistematicamente. Personalmente, corro sulla ghiaia scalzo senza alcun
fastidio, ma so bene che non potrei nemmeno camminare sull'erba, se
qualcuno costantemente mi tagliasse via le callosit delle piante dei piedi;
nemmeno se lo facessero su una superficie molto ridotta, lasciando il resto
intatto.

Una bottiglia rotta mi ha ripetuto questa lezione recentemente, durante un recente viaggio in campeggio. Mi sono
rimaste abbondanti aree coperte di calli sulle piante dei piedi, ma quell'area della larghezza di una monetina, che avevo
perso, mi facevano sentire perfino le mie scarpe "troppo strette, troppo nuove". Restai praticamente zoppo per una
settimana, e dopo un mese ancora non "macinavo la ghiaia" senza la protezione delle mie "hoof boots" [scarpette da
cavallo].
La suola dei cavalli e lo strato corneo delle piante dei piedi pu rigenerarsi rapidamente, ma per quanto riguarda le
callosit, tutto un altro discorso. La suola callosa semplicemente una gran quantit di materiale corneo compattato
in uno strato pi sottile. Ci vuole tempo per ricostruire una callosit efficace. Dobbiamo quindi lasciare le suole in
pace, e permettere che la callosit si sviluppi da s? Di regola s, dobbiamo semplicemente fare cos. Ma ci sono
eccezioni e questo rende le cose poco chiare. Quando sullo zoccolo c' stato un ferro, o quando il cavallo stato legato
in posta, si possono formare spessi strati di suola. Gli asini domestici e i cavalli in miniatura tendono a formare una
quantit di suola eccessiva, a prescindere da quanto si muovono nei nostri pascoli soffici. Un ascesso sotto la suola pu
lasciare spesse false suole sul suo cammino. Talora dobbiamo effettivamente asportare questo eccesso di suola per
consentire allo zoccolo un regolare funzionamento ed alla suola buona di formare una vera callosit.
Come possiamo accorgerci della differenza? Come facciamo a sapere se abbiamo davanti uno spessore normale, uno
spessore esagerato, o uno spessore insufficiente? Facile. La natura ci ha fornito una guida che non mente nelle lacune
collaterali. Se impariamo a leggerle, non dovremo mai essere perplessi su quello che dobbiamo fare o non fare sulla
parte inferiore dello zoccolo. La cosa veramente speciale delle lacune collaterali che vi una notevole costanza nello
spessore della suola che le ricopre, cio nella distanza fra la loro superficie e le sottostanti strutture interne. Se incidete
a fondo in corrispondenza delle lacune laterali uno zoccolo di cadavere, noterete che la distanza dal corion vivo di
circa pollice [12 mm], sia che il resto della suola sia troppo spesso, che troppo sottile. Questo significa che se un
cavallo ha una suola troppo spessa, le lacune collaterali appariranno troppo profonde. Se lo spessore della suola sar
insufficiente, le lacune collaterali saranno troppo poco profonde. Solo un ascesso sotto la suola pu spingere le lacune
pi lontano dal triangolare, e non ho mai osservato o sentito di una condizione che possa avvicinarle pi della norma al
triangolare.

Qui sopra, ci sono due "piedi piatti" che hanno bisogno di interventi molto diversi. Lo zoccolo a sinistra ha bisogno di

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un pareggio molto aggressivo, fatto in una volta sola, mentre quello sulla destra ha bisogno che l'intera superficie sia
completamente rispettata. Tutto quello che dobbiamo capire quanto profonde devono essere le lacune in una
situazione naturale, e saremo immediatamente in grado di dire se le strutture interne sono troppo vicine o troppo
lontane dalla superficie. Questo vale sia per la parte anteriore del piede che per la parte posteriore. Non possiamo
precisare misure esatte, perch differenti triangolari hanno entit di concavit differente, e ovviamente la cosa varia con
le dimensioni dello zoccolo. Uno spessore leggermente esagerato d al cavallo molto meno fastidio di uno spessore
insufficiente, e quindi all'inizio io tendo a sbagliare dal lato sicuro. Gli zoccoli dei cavalli selvaggi e quelli dei cavalli
domestici sani tendono ad avere una profondit della lacune collaterali (misurate nel loro punto di maggiore
profondit) di circa di pollice [18 mm] dal suolo in corrispondenza dell'apice del fettone, e di circa un pollice [25
mm] nella parte posteriore del piede (in corrispondenza della zona terminale delle barre). Queste misure vanno prese
piazzando una raspa attraverso lo zoccolo e misurando la distanza fra la raspa e la parte pi profonda della lacuna.
Se misurate una profondit di di pollice [8 mm] in corrispondenza dell'apice del fettone, potete tranquillamente
concludere che non c' abbastanza suola fra il triangolare, il suo corion vivo e la superficie esterna. Se la misura di 1
pollici [37 mm], potete tranquillamente concludere che c' materiale da togliere. La stessa logica si applica alla parte
posteriore del piede.
Queste misurazioni sono di gran lunga pi critiche per il cavallo rispetto alla lunghezza della punta o l'altezza dei
talloni. Il triangolare e le cartilagini collaterali spesso si abbassano rispetto alla loro posizione naturale all'interno dello
zoccolo, e questo allunga la muraglia rispetto alla sua misura naturale. Questa situazione patologica, naturalmente,
ma i pareggiatori e i maniscalchi che lo ignorano ed eseguono il pareggio basandosi sulle misure della punta o dei
talloni aggiungono danno a danno sovraesponendo le terminazioni nervose del corion in corrispondenza della parte
inferiore dello zoccolo. L'assottigliamento della suola causa un progressivo e ulteriore abbassamento delle strutture
interne, aumentando ulteriormente la lunghezza della muraglia. Al contrario, lasciare che la suola si ispessisca e si
incallisca raggiungendo lo spessore normale riporta le strutture interne verso l'alto. La corona si muove verso il basso
rispetto allo scheletro sottostante, e la muraglia si accorcia tendendo alle sue misure naturali man mano che il callo si
sviluppa. Le immagini al centro e alla destra mostrano lo spessore naturale della suola e la concavit del piede di un
cavallo selvaggio.

Nel disegno sopra a sinistra, potete vedere il nostro obiettivo quando abbiamo a che fare con una lacuna collaterale
poco profonda. La parte sinistra del disegno mostra come possiamo trasformare lacune collaterali poco profonde in
piedi concavi con un adeguato spessore della suola, permettendone l'aumento dello spessore. Il lato destro del disegno
mostra il comune errore di tentare di scavare una concavit della suola; assottigliando una zona che gi sottile.
Costruiremo la concavit man mano che costruiamo lo spessore della suola. Contrariamente a quanto risulta dal
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disegno, in genere lo zoccolo non si allunga durante questa trasformazione. Il triangolare e le cartilagini collaterali sono
spente verso l'alto man mano che la suola si rigenera, conservando alla muraglia la sua lunghezza e talora
accorciandola notevolmente.
Se questo processo completato solo parzialmente, vedrete un'area piatta adiacente alla linea bianca e una zona di
concavit nella suola adiacente al fettone. Quest'area piatta vi mostra chiaramente dove la suola troppo sottile.
molto importante notare che cos il cavallo cerca di costruire il naturale spessore della suola, dando priorit alle aree
dove lo spessore pi necessario. Il risultato saranno protuberanze o bernoccoli nell'area piatta. Molti pareggiatori
abitualmente asportano queste protuberanze; ostacolando cos lo sforzo del cavallo di costruire uno spessore della suola
adeguato. Dovete visualizzare l'andamento complessivo della concavit del piede del cavallo, e rendervi conto se
questo andamento continua regolarmente tutt'attorno fino alla linea bianca, senza interrompersi ed appiattirsi in alcun
punto. Quella bozza potrebbe essere l'unico punto corretto nell'intero piede. Se cade entro la "scodella immaginaria"
della concavit naturale, dovete lasciarla dove sta e sperare che si estenda al resto della suola.

Per visualizzare lo spessore adeguato della suola usando le lacune collaterali, usate gli zoccoli dei cavalli selvaggi o
quelli dei cavalli domestici sani. Pensate alle lacune collaterali come alla parte inferiore di una scodella, con la
concavit naturale che si estende in fuori ed in alto da quel punto. Ogni cosa che sporge al di sopra di questa superficie
probabilmente dev'essere rimossa. Ogni zona che sta al di sotto di questa superficie dev'essere lasciata intatta per
permetterle di crescere. Quello che danneggia il cavallo non capire bene questo punto. Inoltre, quando la tazza non
abbastanza profonda: non c' abbastanza suola. Ci sar una zona piatta in corrispondenza del perimetro esterno, che
tocca la linea bianca. Vedrete generalmente che la concavit si estende a partire dal fettone, ma che si appiattisce l
dove la suola troppo sottile. Studiate i disegni precedenti fino a che la cosa non vi assolutamente chiara.
Al primo pareggio dopo la sferratura, non sappiamo esattamente quanta concavit necessaria a quello specifico
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cavallo, e quindi prendiamo come riferimento una profondit di 3/ 4 di pollice [18 mm] nell'avanpiede e di un pollice
[25 mm] nella parte posteriore per stare dalla parte sicura. Queste misure corrispondono a quelle massime che potete
osservare, e sono sempre un buon punto d partenza. Dopo che avremo lasciato sviluppare un po' di suola, la forma della
concavit naturale di quel cavallo comincer a delinearsi, e cominceremo a basarci su quella forma.
Lo zoccolo in alto ha una concavit quasi completa, ma potete ancora vedere una piccola area appiattita nella suola alla
punta, che indica che il quel punto pu costruirsi ancora un po' di concavit. Troppi pareggiatori tendono a scavare una
concavit in questa regione piatta, assottigliando un'area che gi troppo sottile. Di nuovo, il risultato un piede pi
piatto, perch il triangolare privo di supporto pu spostarsi verso il basso sotto il peso del cavallo. La concavit va
costruita, non scavata. La concavit di quello zoccolo non mai stata scavata con il coltello. Questo era un mio cavallo,
morto per un incidente da recinzione. La suola si naturalmente incallita in questa forma quando ha raggiunto lo
spessore adeguato. Tutto quello che ho fatto di evitare che la suola morta, friabile riempisse la concavit nella
stagione di riposo.

Nei campioni di zoccolo selvaggio di Jaime Jackson (qui sopra), la lacuna collaterale ha una profondit di solo
pollice [12 mm] in corrispondenza della punta del fettone. Se fosse un cavallo domestico, sapremo che stata raggiunta
una concavit naturale perch non c' alcuna zona piatta adiacente alla linea bianca in alcuna parte della suola. Questa
forma naturale della suola callosa si impone sopra la nostra iniziale assunzione di una profondit di 3/4 di pollice [18
mm], sia quando risulta pi profonda che quando risulta meno profonda. Se solo questi principi fossero compresi pi
diffusamente...
Personalmente, vedo pi cavalli azzoppati dalla raspa di un maniscalco che da tutte le altre cause messe insieme. Mi
piacerebbe moltissimo vedere una raspa progettata in modo da dare una forte scossa elettrica sul manico, se si avvicina
pi di 5/8 di pollice [14 mm] al fondo di qualsiasi lacuna laterale, in qualsiasi punto dello zoccolo e per qualsiasi
motivo. Altrettanto carino sarebbe un coltello la maniscalco capace di dare una forte scossa a chi lo maneggia se non
rimane ad una distanza di almeno 5/8 di pollice [14 mm] dal triangolare o dalle cartilagini laterali in un punto qualsiasi
della suola. Userei tutto il tempo che mi rimane per fabbricarli e distribuirli in tutto il mondo. Non ci sono scusanti per
un fraintendimento cos vistoso del piede. La gran parte delle sobbattiture e TUTTE le penetrazioni del triangolare
nella suola che ho visto sono la conseguenza di una precedente asportazione di materiale da sotto il triangolare o da
sotto le cartilagini laterali. un'affermazione forte, lo so, ma dolorosamente accurata.

La punta di P3 [Phalanx 3 = osso triangolare] nella radiografia in alto sta effettivamente penetrando nella suola. Il
veterinario incaricato ha diagnosticato laminite cronica, penetrazione della suola e calcificazione delle cartilagini

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laterali. I profondi solchi da raspa e l'ampia zona appiattita sono ancora visibili nella radiografia! Questo lavoro era
stato fatto come preparazione a una ferratura "correttiva". All'apice del fettone la profondit della lacuna collaterale era
0, e la profondit della lacuna laterale nella parte posteriore del piede era di 1 pollici [37 mm].Questa situazione
dovrebbe essere immediatamente evidente ad un occhio addestrato, ma l'ho vista troppe centinaia di volte per poterle
contare. Perch passa inosservata cos spesso? La radiografia a destra stata ripresa sei mesi dopo. Ho semplicemente
lasciato che il cavallo ricostruisse un'adeguato spessore della suola sotto P3 e facesse crescere una muraglia ben
connessa ,mantenendo i talloni ad un'altezza di 1/16 di pollice [circa 1,5 mm] sopra il livello della suola. Questo ha
ridato al cavallo il 100% della sua "soundness" e della sua utilizzabilit e ha fatto sparire gran parte delle
calcificazioni... In sei mesi.
Trovo molto difficile non puntare il dito contro il precedente maniscalco in un caso come questo. Verrei probabilmente
accusato di concorrenza sleale e passerei la mia vita come accusato nei tribunali o picchiato da un maniscalco
inferocito, e cos schivo abilmente le domande dei proprietari riguardanti le vere cause di questi problemi per
mantenere la pace. Mi rendo la vita pi facile, ma probabilmente andr all'inferno per questa insincerit.
Mentre i pareggiatori barefoot non sono cos tanto colpevoli di questo maltrattamento della suola in corrispondenza
della punta, tuttavia molti hanno la grave colpa di non comprendere lo stesso problema in corrispondenza della parte
posteriore del piede. Come il triangolare alla punta, anche le strutture vive nella parte posteriore del piede possono
spostarsi verso il basso rispetto alla corona. Molti pareggiatori tentano di pareggiare i talloni e le barre adeguandoli ai
parametri del cavallo selvaggio troppo rapidamente, e assottigliano la suola in corrispondenza della parte posteriore del
piede. Il risultato sono la dolorabilit, le contusioni della suola e infine gli ascessi. La suola progettata per sostenere il
peso del cavallo, ma solo quando incallita e dello spessore naturale.

Nelle foto sopra, quelle a sinistra si riferiscono al primo pareggio dopo la sferratura, quelle a destra a uno dei pareggi
successivi, dopo quattro mesi. La suola ha potuto sviluppare questo spessore e questa concavit perch stata lasciata
completamente intatta durante questo periodo. Stavo trattando il cavallo per muraglie molto sottili e separazione della
linea bianca. Notate che al primo pareggio la lacuna collaterale alla punta del fettone aveva una profondit di solo 1/8
di pollice [2 mm] circa, e la suola davanti al fettone era piatta. Da questo dovrebbe essere chiaro che la suola sotto P3
era molto sottile. Quattro mesi dopo, la suola ha guadagnato in spessore, la profondit della concavit alla punta del
fettone ha raggiunto il 1/2 pollice [12 mm] e la concavit ottenuta rispecchia la forma dell'osso sottostate. La muraglia
separata cresciuta via, ad eccezione di una piccola parte in corrispondenza della punta.
Ora osservate i talloni e le barre. All'inizio della mia carriera, avrei giudicato queste barre come "layed over"

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(appoggiate sulla suola) e avrei pareggiato insieme suola e barre per raddrizzarle. Oggi, invece, vedo l'area piatta nella
parte posteriore del piede come in indizio che la suola troppo sottile. Le barre non sono layed over, semplicemente
sono accorciate a causa dell'insufficiente spessore della suola. Nei quattro mesi successivi, ho semplicemente lasciato
che la suola crescesse, tenendo le barre e la muraglia dei talloni all'altezza della suola. Quando la suola raggiunge uno
spessore normale, le barre seguono la concavit naturale che si forma e si raddrizzano da s.
Quando avevo l'abitudine di creare questa concavit tagliando nella suola, piuttosto di permettere che guadagnasse in
spessore, i miei cavalli camminavano peggio e le loro suole erano molto pi piatte. Avevo comunque successo con la
riabilitazione dello zoccolo e con le prestazioni del avallo? Certo, l'avevo, ma a quel tempo non immaginavo quanto le
cose sarebbero potute andare meglio. Adesso, col senno di poi, facile capirne il motivo.
Sia quando un maniscalco ad assottigliare la suola alla punta, che quando un pareggiatore barefoot ad assottigliarla
nella parte posteriore del piede, il risultato la dolorabilit e la possibilit di contusioni del corion vivo. Queste
contusioni sono spesso causa di ascessi sotto la suola. Chi cura gli zoccoli dovrebbe realizzare che la sensibilit della
suola e le sobbattiture nei cavalli con uno spessore della suola adeguato, sono rari all'incirca come i cavalli bianchi che
non hanno piacere di rotolarsi nel fango. Usando le lacune collaterali come guida, state lontano dai guai.

Le stesse conoscenze operative riguardo le lacune collaterali vi dicono anche quando il momento di affrontare la
suola in modo molto aggressivo. Le lacune collaterali dello zoccolo di questo asino sono profonde circa 1 1/2 pollici
[36 mm]. Possiamo creare una "scodella naturale" di concavit naturale con grande sicurezza, eliminando con molta
energia questo eccesso. In questo caso, sto tenendo le tenaglie a una distanza di circa 3/4 di pollice dalle lacune
collaterali tutt'intorno allo zoccolo. Dopo questo pareggio massivo, eseguito in un solo tempo, dovreste aspettare che
emerga la forma naturale della callosit di quello specifico individuo, piuttosto di confidare nell'"intuizione da esperto"
con cui avete iniziato. Le lacune collaterali nella parte posteriore di questo piede vi mostrano che le strutture sensibili
sono mirate verso il basso, e pareggiare questi talloni in base a parametri derivati dal modello del cavallo selvaggio vi
porterebbe a rendere le lacune troppo poco profonde e addirittura a ferire le cartilagini collaterali, in questo caso
specifico. La suola posteriore di questo piede dev'essere conservata per spingere in alto le strutture interne.

Le fotografie qui sopra mostrano le informazioni che le lacune collaterali possono offrire. La foto a sinistra scattata
prima del pareggio iniziale. Al cavallo era stata diagnosticata malattia navicolare e rotazione del triangolare di oltre 20
gradi. La foto a destra mostra lo stesso zoccolo otto mesi dopo, e prima di un pareggio di mantenimento eseguito ogni
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Pete Ramey - articoli barefoot

sei settimane; uno zoccolo valido e pronto al lavoro. La suola, durante tutto questo periodo, non mai stata pareggiata.
Le lacune collaterali, al primo pareggio, erano profonde 1/16 di pollice [2 mm] alla punta del fettone, e un pollice [25
mm] nella parte posteriore del piede. L'ampia distanza fra la lacuna collaterale e la corona, nella parte posteriore del
piede, dimostra che le strutture interne sono migrate verso il basso e che questi talloni non possono essere
significativamente accorciati senza assottigliare la suola e privare lo zoccolo di una protezione necessaria.
All'apice del fettone, le lacune basse e l'area di suola piatta ci mostrano che il triangolare molto vicino alla superficie
sottostante. Infatti potete vedere chiaramente delle impronte sulla suola, e potete vedere che la suola non sostenuta e la
muraglia sono stirate verso l'avanti. Usando questa informazione e prendendo in considerazione il grave allungamento
dello zoccolo, possiamo essere certi che il triangolare e le cartilagini laterali sono migrate verso il basso all'interno
della capsula. Se pareggiassimo lo zoccolo secondo "parametri naturali", finiremmo per raggiungere il triangolare con
il nostro pareggio; raspare l'osso triangolare non bello!
Piuttosto, io mi sono limitato a pareggiare la muraglia e le barre ad una distanza di 1/16 di pollice [2 mm] dalla suola
buona ed ho alleviato la pressione sulla muraglia separata in corrispondenza della punta. Dopo otto mesi, la punta del
fettone ospitata da una bella concavit della suola, che misura di 5/8 di pollice [16 mm]. Nella parte posteriore del
piede le lacune collaterali hanno una profondit di 7/8 di pollice [21 mm] (semplicemente continuando a mantenere la
muraglia del tallone a 1/16 di pollice [2 mm] dal piano della suola buona). In ogni punto dello zoccolo, c' uno
spessore della suola adeguato.
Inoltre, questa suola callosa ha guidato le strutture interne molto pi in alto; con il risultato di accorciare il piede in
modo drammatico. La muraglia della punta molto pi corta, e le lacune collaterali nella parte posteriore del piede si
sono avvicinate molto alla linea del pelo. In altre parole, la corona e il resto della capsula dello zoccolo sono migrate di
oltre un pollice in basso lungo lo scheletro, in una posizione pi naturale. I risultati sono una punta e dei talloni
naturalmente corti, con una concavit e un spessore della suola adeguate nell'intera superficie inferiore dello zoccolo.
Sono stati la comodit, il movimento adeguato e la crescita di una muraglia ben connessa a accorciare in questo modo
lo zoccolo; non il coltello o la raspa.
Disponiamo di troppi metodi e misurazioni da applicare allo zoccolo per poterli contare. Questo che vi propongo pu
sembrare semplicemente un altro elemento di una lista gi molto lunga. Vi assicuro, comunque, che niente importante
per la soundness e la normale funzione dello zoccolo come il normale spessore della suola. Se avete dei dubbi, provate
a raspare via un po' di materiale corneo da un vostro piede; appena un pochino, ogni quattro settimane, baster.
Studiate lo zoccolo selvaggio e fissate nella vostra mente l'immagine della forma della suola,e soprattuto l'altezza delle
lacune collaterali dal suolo. Lo zoccolo selvaggio qui sotto ha un filo di ferro adagiato sul fondo della lacuna
collaterale per aiutarvi a visualizzarla nella radiografia.

Se vi accerterete che le lacune collaterali del vostro cavallo siano ad una altezza naturale dal suolo, resterete stupiti
dalla loro soundness e dalla vostra abilit di risolvere e di prevenire i problemi dello zoccolo. La natura stata cos
generosa da dare al cavallo una guida cos fedele, per guidarci nella nostra attivit. Come al solito, dobbiamo solo
imparare a leggerla.

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Pete Ramey - articoli barefoot

L'ALTEZZA DEI TALLONI: IL FATTORE DECISIVO

di Pete Ramey

Il "movimento barefoot" ha fatto molta strada. Pareggiatori competenti in tutto il mondo hanno trasformato la
riabilitazione dalla laminite e dalla navicolite in una prestazione routinaria, ed un numero sempre maggiore di
maniscalchi e di veterinari sta prendendo nota e seguendo il loro esempio con gratitudine. entusiasmante che i nostri
corsi sullo zoccolo stiano suscitando in cos enorme interesse, e ancora pi entusiasmante che non siano pi affollati di
proprietari frustrati che "raschiano il barile" alla ricerca di aiuto per i loro cavalli laminitici. Attualmente, la maggior
parte dei partecipanti ai corsi sono veterinari, maniscalchi e pareggiatori professionisti. una grande notizia per i
cavalli, e voglio dare il giusto riconoscimento e ringraziare tutti i pareggiatori professionisti "barefoot", che in passato
hanno studiato e lavorato cos duramente nonostante una continua contestazione. La loro dedizione ha ottenuto un
numero di casi di successo sufficiente a portare al centro dell'attenzione la notevole capacit di guarigione del cavallo
barefoot. Sta diventando pi difficile trovare un veterinario che considera una rotazione di 20 gradi del triangolare
"senza speranza" e quasi altrettanto difficile trovare un maniscalco che, in un caso simile, alzi i talloni del cavallo.

Tuttavia, in tutto il mondo, anche se con molte importanti eccezioni, manchiamo il bersaglio in un'area chiave. LA
PERFORMANCE! Le tecniche e le teorie dei pi esperti pareggiatori funzionano bene per riabilitare i casi difficili, ma
falliscono nel portare il cavallo al risultato finale, lo "zoccolo ad alte prestazioni che spezza la roccia", che noi
sappiamo che ogni cavallo dovrebbe sviluppare. Molti pareggiatori, con ottimi risultati in altri obiettivi, non riescono a
portare gli zoccoli ai pi alti livelli di salute e di performance. Per fortuna, questo in genere un problema molto facile
da correggere, ed io posso probabilmente aiutarvi al proposito. Naturalmente, il condizionamento una certa parte del
problema, ma sembra che ogni cosa nuova che impariamo sul pareggio renda l'effettivo condizionamento sempre meno
importante.
Cos, cominciamo visualizzando lo zoccolo nel momento in cui la gente sembra trovare un "muro" invalicabile.
ricresciuta una muraglia ben aderente, ma continua ad esserci un po' di separazione della linea bianca, ed un po' di
slargamento dev'essere eliminato ad ogni pareggio (leggete "La fine della malattia della linea bianca" per accertarvi che
la dieta non stia contribuendo al problema). I talloni si sono decontratti in modo quasi completo, ma potrebbero esserlo
ancora di pi, e sembra sempre che ci sia un po' di marciume attorno al fettone. Il proprietario felice del fatto che
fessurazioni e spaccature sono risolte, e il cavallo si muove meglio di sempre sui terreni facili. Il problema che non
riesce ad affrontare con facilit i terreni difficili. Dopo aver pareggiato, aspettato, condizionato, aspettato... abbiamo
incontrato un muro, e dopo il notevole miglioramento iniziale, le cose non sono pi migliorate. Il "livello successivo"
rimane fuori portata.
Prima di affrontare il pareggio, non dimenticate le scarpette! Poich ho cominciato a pretendere che i proprietari
acquistino le scarpette nel momento in cui sferro i cavalli, nessuno fa difficolt. I proprietari danno per scontato che gli
zoccoli abbiano bisogno di protezione, ma poi arriviamo noi a dirgli che non vero! Abbiamo tutti gli strumenti per
sferrare un cavallo e permettere al proprietario di continuare il lavoro che stava facendo con il suo cavallo. Perch non
approfittarne? Il movimento aggiuntivo stimola la crescita e accelera notevolmente tutto ci che ci sforziamo di fare
per costruire uno zoccolo pi sano. L'aggiunta di solette in schiuma densa alle scarpette, per aumentare la stimolazione
del fettone, accelera il processo di dieci volte (per favore leggete l'articolo di istruzioni "Scarpette e solette"). Nella
maggior parte dei casi, in quattro-sei mesi ritiro le scarpette usate dai proprietari soddisfatti per rivenderle a qualcun
altro. Questo approssimativamente il tempo che impiegavo, in passato, per cominciare a parlare di scarpette in modo
svogliato. Cos molto meglio! L'uso delle scarpette non un "fallimento". Se il cavallo stato ferrato in modo
continuativo, sono una pietra miliare nel rapido conseguimento di uno zoccolo veramente sano.
OK, torniamo al pareggio. Per prima cosa, dovete capire l'origine del dolore che il cavallo sente camminando sui sassi.
Se voi non state pareggiando all'interno della suola (a parte il grattamento della suola friabile) ed il vostro cavallo non
soffre di laminite o di sobbattitura, molto improbabile che la suola sia la fonte di qualsiasi tipo di dolore. molto ben
progettata dalla natura per sopportare il peso del cavallo.
Le vecchie preoccupazioni riguardo le sobbattiture della suola e i danni al corion se la suola tocca il terreno sono miti!

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Erano il risultato di zoccoli non sani e di pareggio routinario all'interno della suola. Quando i maniscalchi e i
pareggiatori tagliano regolarmente all'interno della suola creano una barriera inadeguata che pu essere danneggiata dal
contatto con il suolo, ma questo non il progetto della natura.
Ma con uno slargamento di qualsiasi entit,
non potete aspettarvi che il cavallo sia a suo
agio sui sassi! Quando una muraglia slargata
tocca un sasso, tutto il peso del cavallo agisce
su quel punto per stirare un po' di pi le
lamine. LO SLARGAMENTO DUOLE! Non
possiamo essere pigri nell'eliminare la
pressione e le forze di leva sulla muraglia
slargata, altrimenti entreremo in un circolo
vizioso.

I cavalli selvaggi ci mostrano che gli zoccoli dovrebbero essere arcuati dall'avanti all'indietro, analogo all'arco dei
nostri piedi, e che le zone glomi/fettone e talloni dovrebbero sostenere insieme l'impatto iniziale, con un tallone basso
che non tiene il fettone sollevato dal suolo. L'osso triangolare dovrebbe modellare la met anteriore del piede, quindi la
met anteriore di uno zoccolo sano a riposo dovrebbe avere un angolo palmare di 3-5 gradi rispetto al suolo , con il
margine posteriore del triangolare leggermente sollevato (in altri termini, il triangolare dovrebbe essere parallelo
all'angolo naturale inferiore della superficie inferiore della suola, qualsiasi sia questo angolo). Durante un impatto duro,
quest'arco si appiattisce e la parte posteriore del piede riceve il primo impatto, fornendo uno sforzo di impatto
parallelo al terreno sul triangolare. I problemi di "soundness" che alcuni pareggiatori incontrano derivano dal
fatto di porre maggiore attenzione alla meccanica dello zoccolo nel cavallo che sta fermo su una superficie piana,
piuttosto che alla meccanica dello zoccolo in movimento... La meccanica dell'impatto di gran lunga pi
significativa.
Le ricerche del dott. Robert Bowker (Universit dello Stato
del Michigan) mostrano che i cavalli domestici gestiti
tradizionalmente presentano un notevole deficit nello
sviluppo della parte posteriore del piede. I cuscinetti
digitali sono un'area ricca di importanti terminazioni
nervose, nascoste in profondit sotto il fettone. Alla nascita
del puledro, i cuscinetti digitali sono fatti di tessuto fibroadiposo, che offre la giusta protezione alle terminazioni
nervose dalle forze d'impatto prodotte da un puledro. Le
terminazioni sono abbastanza "esposte" da consentire la
sensibilit, e allo stesso tempo abbastanza protette da non
avvertire dolore su terreno roccioso. Ogni passo del
puledro fa s che di accresca all'interno del cuscinetto
digitale un denso tessuto fibrocartilagineo.
La crescita inizia in avanti, giusto sotto l'apice del fettone, e gradualmente si estende verso i glomi. Nel momento che il
cavallo raggiunge il suo peso finale, i cuscinetti digitali si sono trasformati in una robusta, densa massa di
fibrocartilagine (lo stesso processo pu avvenire nei cavalli domestici sottoposti a gestione naturale, se hanno libert di
movimento). La fotografia sotto mostra il cuscinetto digitale completamente sviluppato di un cavallo selvatico. La foto
sotto a sinistra mostra lo sviluppo incompleto cos comune nello stato domestico (fra gli altri problemi!). Potete vedere
le fibrocartilagini che iniziano a diffondersi indietro e verso la linea centrale in tutto il cuscinetto digitale.

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Nello stesso tempo, il movimento, l'espansione


dello zoccolo e la sua flessione sono all'opera per
stimolare e completare lo sviluppo delle
cartilagini laterali. Le cartilagini laterali si
accrescono da circa due millimetri di spessore a
un centimetro e mezzo (la loro pate inferiore
nascosta sotto la corona) e un "pavimento" di
cartilagine si sviluppa anche tra il corion della
suola e il cuscinetto digitale. Uno sviluppo
completo di questo tipo di cartilagine forte ma
flessibile conferisce alla met posteriore del piede
una base molto solida. Il risultato finale una
met posteriore del piede molto stabile ma
elastica, capace di assorbire gli urti. Il "centro
nervoso" nei cuscinetti digitali ben protetto;
annidato all'interno di un cuscinetto digitale
molto denso e all'interno della massa di una
spessa cartilagine laterale.
Questa configurazione normale protegge le terminazioni nervose da una stimolazione eccessiva e da un'esagerata
sensibilit, sotto la forza d'impatto di un cavallo adulto.
Un deficit di stimolazione del fettone e una deformazione dello zoccolo dalla nascita e durante tutta la vita del cavallo
fa s che questo processo sia molto lento o non avvenga affatto. Spesso il piede di un cavallo adulto di sei quintali
dispone di strutture interne dei cuscinetti plantari e di cartilagini adeguate a offrire protezione a un puledro di cento
chili. Molti degli zoccoli dei nostri cavalli sono cresciuti a dimensioni adulte, ma all'interno hanno ancora delle
cartilagini immature di due millimetri di spessore, hanno poco o nessun "pavimento" cartilagineo, e hanno un
cuscinetto plantare fatto di debole tessuto fibrocartilagineo.
Cosa significa questo? La gran parte dei nostri fettoni sono incapaci di essere il "punto d'atterraggio" come la natura ha
stabilito (molti cavali continuano ad avere talloni contratti come semplice meccanismo di difesa a protezione delle
sottostanti strutture insufficientemente sviluppate). Come possiamo risolvere il problema? Con miglia e miglia di
stimolazione della parte posteriore del piede. Secondo il dott. Bowker, questo processo pu iniziare ad ogni et, ma
avviene solo nel cavallo calzo. La sola pressione sul fettone non funziona. Quello che funziona l'alternanza di
pressione e rilascio della pressione. Un sistema di ferratura rigido, che assicura una costante pressione sul fettone,
conta come un impatto unico, invece delle migliaia di cui un cavallo ha bisogno per completare questa trasformazione
(lo stesso vale per la pressione sulla suola ed il suo sviluppo). L'altro fattore importante per lo sviluppo di una
configurazione normale della muraglia che avviene su un terreno duro ed irregolare.

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Abbiamo tutti imparato che abbiamo un sacco di problemi con gli anteriori e pochi con i posteriori perch il 60% del
peso del cavallo e l'intero peso del cavaliere grava suglia anteriori. Dicono "La parte anteriore del cavallo svolge il
compito di sostenere il peso, e la parte posteriore ha solo la funzione di spinta". Questo vero solo nel cavallo piazzato
ed completamente, decisamente erroneo quando il cavallo in movimento! Nel momento in cui il cavallo procede, la
maggior parte del peso e dell'energia trasferita sui posteriori. Mettetevi a quattro zampe e chiedete a un bambino di
montarvi sulle spalle per una "cavalcata". Imparerete qualcosa. Potete andarvene in giro sostenendovi con le punte
delle dita ugualmente bene che con i palmi delle mani. Quasi tutto il peso dev'essere spostato all'indietro per farvi
andare in avanti. Lo stesso vale per il cavallo.
Pensate solo alla muscolatura del cavallo. Sono in grado di sollevare e spostare in avanti uno degli anteriori di un
cavallo da tiro di oltre una tonnellata, e di tenerlo in mano, stando di fronte a lui. Non c' modo che lui riesca a tirare
indietro il suo piede (a meno che non si sposti camminando, ma deve utilizzare i suoi posteriori, per questo). Nella
spalla, non ha abbastanza forza da liberarsi della mia presa. Tuttavia, se sollevo il posteriore di un pony di due quintali,
non riesco a impedirgli di estendere la gamba ogni volta che vuole. La potenza del posteriore mi fa sembrare veramente
debole! Questo a causa del fatto che il posteriore ha un enorme lavoro da svolgere.
Alla nascita del puledro, i quattro piedi sono esattamente uguali (anche dal punto di vista microscopico, come
affermato dal dott. Bowker). Il carico di lavoro fortemente maggiore del posteriore permette uno sviluppo naturale
molto pi accentuato nel posteriore. Al momento in cui la maggior parte dei cavalli domestici giunge all'et adulta,
hanno tutto ci che gli serve nei posteriori, mentre gli anteriori sono sviluppati in modo incompleto. Questo,
naturalmente, la causa di anteriori sensibili ed anche l'UNICA ragione per cui gli anteriori sono pi suscettibili alla
laminite e alla navicolite (a parte errori di pareggio/ferratura). Per cui, in altre parole, senza alcun cambiamento nello
stile di vita, nella dieta o nel terreno, gli anteriori possono essere altrettanto sani dei posteriori se solo c' una maggior
pressione quotidiana sui fettoni; un maggior lavoro; una maggior stimolazione e una maggiore flessione (i puledri
allevati con una normale, competente cura dello zoccolo sviluppano normalmente gli anteriori, per cui gran parte del
problema deriva solamente dalla tradizione di permettere che i puledri abbiano zoccoli lunghi, lasciando in disuso la
parte posteriore del piede, per poi ferrarli prima che lo sviluppo del piede sia completato. A questo proposito devo
sottolineare che quando al piede permesso di svilupparsi completamente e il peso dei puledri non ha tenuto indietro lo
sviluppo delle strutture interne, il risultato saranno dei fettoni che effettivamente sporgono pi lunghi dei talloni, per
assorbire pi energia. Non combatteteli: vanno bene cos!).
Quindi, se avete capito veramente che i posteriori spingono il cavallo e sostengono gran parte del peso del cavaliere,
stupefacente che la maggioranza dei maniscalchi "anti-barefoot" che potete incontrare ammettano facilmente che "la
maggior parte dei cavalli vanno bene su qualsiasi terreno con poco o nessun pareggio e senza ferratura nei posteriori"!!
In quattro anni di attivit di ferratura, ho ferrato solo una decina di posteriori. In tutti i casi la richiesta proveniva dal
proprietario; in nessun caso era il cavallo ad averne bisogno. Da allora sto mettendo scarpette da sette anni, e ho fornito
esattamente tre scarpette per posteriori, ed i posteriori sono il motore del cavallo! La cosa vi sta scuotendo, vero?
Detto questo, torniamo alla "efficace" transizione barefoot che ha mancato il bersaglio di quello sfuggente "livello
ulteriore". Il principio base di allineare il triangolare ad un piano naturale (insegnatoci dal cavallo selvaggio) e di far
crescere una nuova muraglia sana attorno a quel basamento ha funzionato bene e le alterazioni esterne dello zoccolo se
ne sono andate, e tuttavia le strutture interne dello zoccolo sono rimaste indietro. Questa fase richiede tempo. La
maggior parte dei cavalli restano sensibili nella parte posteriore del piede. Guardate il cavallo muoversi bene sul prato,
e poi attraversare una strada di ghiaia. Quando il cavallo incontra la ghiaia, accorcia il passo, si alza sulle punte e
sfugge in avanti cercando di tenere la parte posteriore del piede scaricata, con piccoli passi incerti. Lo sforzo di molti
pareggiatori barefoot, per ottenere talloni corti e una posizione naturale del triangolare rispetto al terreno in un cavallo
piazzato e fermo sta causando una forza di impatto molto innaturale, verticale! La meccanica in fase di impatto molto
pi importante di quella in fase di piazzamento. Appena il pareggiatore lo comprende, la percentuale di successi cresce
drammaticamente, ottenendo anche performances migliori.
Ecco un esempio per chiarire la cosa. Abbiamo un cavallo che va bene sul terreno morbido, ma sul terreno sassoso "sta
sulle punte" e manifesta fastidio. La parte posteriore del piede non pronta a sopportare la pressione di un suolo
sassoso. Molti pareggiatori continuano a portare i talloni ad una lunghezza di un millimetro rispetto al piano della
suola, tentando di ottenere un angolo palmare di 3-5 gradi o meno; un triangolare parallelo al suolo nel cavallo fermo.
ben vero che la suola callosa "buona" mostra con precisione l'altezza della muraglia che il cavallo "vuole", ma talora
non riesce a dirci quanta pressione un fettone pu sopportare in un determinato momento. Se le strutture interne non
sono sane, l'eccessiva esposizione del fettone porter fastidio e comporter un atterraggio di punta. Questo significa che
un cavallo pu avere un angolo palmare di 3 gradi quando piazzato, ma impatta il terreno di punta con un angolo
palmare di 30 gradi! Questa una "cattiva meccanica" da ogni punto di vista. Semplicemente il problema ha ricevuto
troppo poca attenzione. ancora pi importante se vi state preoccupando della meccanica di talloni scivolati sotto lo
zoccolo (under-run). un errore comune quello di tentare di portare il peso verso l'indietro in questa fase; facendo in
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fretta, il pareggiatore, in realt, sposta il massimo del lavoro di sostenere il peso alla punta, rendendo i talloni cos
dolenti che il cavallo non pu usarli! Se questo non un momento in cui "vi si accende la lampadina", leggetelo di
nuovo.
A peggiorare le cose, l'atterraggio di punta significa che il fettone non viene stimolato, a prescindere da quanta
pressione sul fettone il cavallo "sembra" ricevere mentre sta piazzato. La situazione non ha prospettive di
miglioramento, e cos voi girate a vuoto.
Ecco come io affronto la situazione. L'aiuto pi grande viene dalle scarpette con le solette. Se i talloni sono alti e
contratti, spesso aggiungo un ulteriore strato di schiuma sotto il fettone. Questo provoca uno straordinario sollievo e
una stimolazione che facilita la guarigione. Al primo pareggio, io generalmente modello il fettone alla sua altezza
naturale rispetto al corion (circa 3/4 di pollice), ma in seguito evito di pareggiare regolarmente il fettone e lo lascio
compattarsi in un denso materiale calloso per offrire la massima protezione alle strutture interne ancora deboli. Lascio
anche i talloni un po' pi lunghi (bastano circa 4 millimetri) e in genere loro proteggono il fettone abbastanza da
permettere al cavallo di estendersi e di atterrate di tallone. Assumendo che il cavallo non viva e non lavori su suolo
duro, i talloni penetrano nel terreno e il fettone riceve un a stimolazione attenuata ma efficace. Abbiamo ottenuto
qualcosa. Faremo progressi con la stimolazione e lo sviluppo delle strutture interne. (quando lasciate un tallone pi
alto, accertatevi di pareggiarlo all'altezza delle strutture interne: consultate l'articolo "Aggiornamenti al libro" in questo
sito).
Cos in queste circostanze io lascio un tallone pi lungo. Questo pu creare un angolo palmare di 7 gradi quando il
cavallo piazzato su terreno duro, ma offre sufficiente protezione da ottenere una forza di impatto parallela al terreno
sul triangolare quando i "talloni lunghi" affondano nel terreno. Questa meccanica sar al lavoro ogni giorno, e questo
molto importante anche quando state tentando, nello stesso tempo, di eliminare ogni slargamento, poich un atterraggio
di punta distrugge continuamente le connessioni della linea bianca. Quando il cavallo su terreno duro e sassoso, le
sensibili strutture sotto il fettone sono ben protette dai talloni pi alti. Ancora una volta, un angolo palmare di impatto
di 7 gradi camminando sulla ghiaia non perfettamente naturale e accorcer un po' il passo, ma molto pi vicino alla
naturalit dell'angolo palmare di impatto di 30 gradi che abbiamo discusso prima, risultante dalla scelta di un tallone
pi basso. Con il passare del tempo, l'uso costante del fettone favorisce lo sviluppo delle strutture interne egli anteriori,
per "raggiungere" i posteriori, e poi sarete in grado di abbassare i talloni con i parametri del "cavallo selvaggio", senza
dolorabilit (in realt, lo faranno da soli quando saranno pronti). Il movimento naturale forgia uno zoccolo naturale. La
priorit assoluta del pareggio dovrebbe essere un passo pi lungo ed un atterraggio di tallone. Se riuscirete ad ottenerlo,
ogni cosa tende a mettersi al suo posto. Al contrario, se voi realizzate pareggiando una forma naturale di zoccolo, e il
risultato un passo innaturalmente accorciato e un atterraggio di punta, non riuscirete a fare progressi.
Per applicare in pratica tutto questo nell'attivit di tutti i giorni, leggete semplicemente le muraglie come leggete l'usura
dei ferri. Durante i pareggi di mantenimento, in genere accorciamo le muraglie e le barre ad una lunghezza di un
millimetro sopra la suola prima di eseguire il mustang roll. Un cavallo barefoot che carica il piede in modo appropriato
durate tutto l'intervallo fra i pareggi avr esattamente la stessa lunghezza di muraglia da rimuovere sui talloni e sulla
punta. Se un cavallo tenta di ridurre il carico sulla parte posteriore del piede (come compensazione al fastidio) ci sar
maggiore consumo nella met anteriore del piede; e ci sar pi muraglia da rimuovere sui talloni. Vedrete anche una
suola ben esfoliata, callosa verso la punta, e suola friabile verso la parte posteriore del piede. Quando accade questo,
lasciate sistematicamente un tallone pi lungo rispetto al piano della suola. Potete star certi che se il cavallo non carica
la parte posteriore del piede abbastanza da rimuovere quel po' di suola friabile a lato delle barre, o da consumare la
muraglia che si solleva dalla suola, non sta caricando la parte posteriore del piede abbastanza da migliorare la sua
situazione, da attivare un'efficiente meccanica dello zoccolo e da caricare in modo corretto il triangolare.
Molti pareggiatori ritengono che lo zoccolo dovrebbe essere pareggiato in modo ma facilitare al massimo il
meccanismo dello zoccolo, e io sono d'accordo. Tuttavia se volete un meccanismo dello zoccolo ed una sua giusta
funzione , dovete ricordare gli elementi pi importanti del meccanismo dello zoccolo: movimento! Impatto!
Lo zoccolo di purosangue qui sotto fotografato prima di un pareggio di mantenimento. Il pattern dell'usura mostra
che le punte si stanno mantenendo perfettamente, ma i talloni mostrano un minore consumo. Le strutture interne sono
ancora troppo deboli. Questo 1/4 di pollice (6 mm) di tallone di troppo dev'essere conservato, per permettere al cavallo
di usare il piede con comodit, quando i talloni si immergono nel terreno. Questo uso comodo e naturale del piede
aumenter molto il meccanismo dello zoccolo e la circolazione, e continuer a far sviluppare la parte posteriore del
piede. Tutto quello che dev'essere fatto in questo pareggio di eliminare forse 1/8 di pollice (3 mm) di barra.

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In altre parole, anche quando sembra


che non ci sia alcuna pressione sul
fettone quando il cavallo piazzato
su terreno duro, pu esserci
un'ottima pressione su fettone sui
terreni in cui il cavallo vive e lavora.
L'alto lato della medaglia? Una
buona pressione sul fettone pu
tradursi in una pressione nulla l
dove il cavallo vive e lavora. Questo
l'anello mancante critico che
impedisce a molti pareggiatori di
ottenere sia un effettivo, continuo
miglioramento che una perfetta
"soundness" nei casi in cui il cavallo
"non ancora del tutto guarito".

Tenete anche conto che dovete avere in mente questo problema per avere successo con il mustang roll naturale e
quando arretrate il breakover fino al suo punto naturale (in rapporto alla posizione dell'osso triangolare) nei cavalli con
slargamenti, come insegno nei miei corsi e negli altri articoli in questo sito. Ho parlato con esperti pareggiatori che
continuano a trattare i talloni come al solito, ma tentano di applicare un mustang roll veramente accurato (ossia pi
aggressivo) alla punta. Il risultato che i cavalli sono doloranti dopo il pareggio. Non gli duole la punta, dove hanno
tentato di essere pi aggressivi con lo slargamento, ma ai talloni, dove non cambiato niente. I cavalli sono sulle uova
dopo il pareggio, portando tutto il loro peso sul "punto trattato aggressivamente".
Questo fatto confonde la gente, ma in realt la spiegazione veramente semplice. Quando il passo si allunga il cavallo
"si estende" maggiormente, forzando un atterraggio di tallone. Un'ottima cosa, purch il cavallo non abbia cuscinetti
plantari deboli, cartilagini laterali poco sviluppate, o fettoni sottili e affetti da marciume. Se il cavallo sta andando bene
compensando la cosa e atterrando di punta, l'improvviso arretramento del breakover pu causare un immediato
allungamento del passo caricando i fettoni pi di quello che avvenuto da anni. Due o tre duri colpi alle delicate
strutture della parte posteriore del piede possono avvenire prima che il cavallo capisca come compensare di nuovo la
situazione, e questo basta per indolenzire la parte posteriore del piede per parecchi giorni. Io lo sottolineo sempre, ma
le vecchie abitudini sono dure da superare. Sembra quasi che pi un pareggiatore esperto, pi difficile superare
questa difficolt. Per favore, se state sperimentando le tecniche pi radicali che io insegno per trattare gli slargamenti,
accertatevi che questo non provochi una pressione sul fettone superiore a quello che le strutture interne del piede sono
pronte a sopportare. Leggete lo zoccolo, e osservate se c' un consumo maggiore alla punta. Se cos, semplicemente
non abbassate i talloni nella stessa seduta di pareggio in cui lavorate per un breakover pi naturale.
stupefacente quanto questo approccio "pi passivo" faccia ottenere talloni molto pi bassi e pi sani, e una maggiore
concavit finale della suola. anche molto soddisfacente quanto l'atterraggio di tallone aiuti a risolvere gli slargamenti
e la separazione della linea bianca. Come mai ogni volta che i cavalli mi insegnano qualcosa riguardo alla cura dello
zoccolo, si tratta sempre di un suggerimento a fare meno? Quando ho smesso di abbassare i talloni a livello della
suola, i talloni si sono abbassati pi di quanto io mi sia mai sognati di abbassarli, e le prestazioni e la riabilitazione
dalle patologie migliorata in maniera drammatica. Quando ho smesso di scavare una concavit nella suola e nelle
barre, le suole sono diventate molto pi concave; le barre sono diventate pi sane e pi forti di quanto io abbia mai
sognato. Quando ho smesso di pareggiare sistematicamente i fettoni e ho lasciato che la loro callosit diventasse pi
robusta e pi solida, ho smesso di vedere il marciume e le prestazioni sono aumentate di un altro scalino. Questo
articolo rappresenta un'altra lezione in cui il cavallo mi ha insegnato a ARRETRARE... un altro passo nella
direzione di lasciare in pace lo zoccolo, che comporta il risultato di ottenere prestazioni ancora migliori ed un pi
rapido superamento dei problemi dello zoccolo. Sembra quasi che pi voi tagliate via, pi energia il cavallo mette nel
reagire al pareggio con una ricrescita esagerata. Se siete disponibili ad arretrare un pochino, lo zoccolo libero di
"concentrarsi" nel compito di assumere la conformazione pi efficace.
Mi rendo conto che questo contrasta con le teorie e le abitudini di molti di voi. Certamente non mi aspetto che voi
rivoluzionate il vostro modo di lavorare solo perch ve lo dico io, ma, per favore, sperimentate la cosa da voi stessi. I
risultati sono sorprendenti e si realizzano velocemente, per cui fate qualche prova ed osservate i risultati voi stessi. Mi
aspetto di leggere notizie sulle vittorie dei vostri clienti in tutto il mondo!

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GESTIONE DEL FETTONE

di Pete Ramey

Ricerche recenti (Dr. Robert M. Bowker/MSU) e meno recenti (Dr. James R. Rooney) ci hanno mostrato che i
problemi della regione navicolare sono causati da un uso innaturale o specificamente da una mancanza dell'uso della
regione posteriore del piede (leggete, per favore, Trovare la verit sulla sindrome navicolare nella sezione "Articoli"
di questo sito). Un tempo pensavamo che il problema iniziale fossa una malattia dell'osso navicolare (un danno o una
deformazione dell'osso), ma la nuova idea che sia semplicemente un sintomo di un atterraggio di punta di lunga data,
di una carenza di pressione sul fettone, di un'eccessiva lunghezza delle barre e/o di un carico periferico (forzando la
muraglia a sostenere l'intero peso del corpo, senza il naturale sostegno della suola e del fettone). Queste conoscenze
giustamente ci hanno indotto a guardare con terrore il fatto che i nostri cavalli atterrino di punta ed a preoccuparci
molto quando hanno una disfunzione della parte posteriore del piede.

In questi anteriori di cadaveri di cavalli selvatici, notate la sporgenza del fettone. Questo cavallo viene da
uno dei terreni pi rocciosi che io abbia mai visto e questi forti fettoni consentono la protezione, la presa e
l'assorbimento iniziale dell'energia di cui la cavalla aveva bisogno nella sua dura vita.
Nei precedenti articoli, "L'altezza dei talloni: il fattore decisivo" e "Scarpette e solette: una vera scorciatoia verso la
guarigione" (vedi in seguito N.d.R.) abbiamo discusso l'importanza di pareggiare in modo di ottenere un corretto
impatto sui talloni ed un'opportuna stimolazione dei fettoni, e le utili scorciatoie per un corretto sviluppo dei fettoni che
possiamo raggiungere attraverso l'uso delle scarpette e delle solette.
In questo articolo, discuteremo il pareggio e la gestione del fettone. Molti cavalli sono bloccati in un vicolo cieco da
cui non possono sfuggire. I fettoni sono troppo deboli, infettati da miceti e non hanno la callosit necessaria per
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renderli quella prima linea naturale di impatto con il suolo, che vuole la natura. Se un fettone troppo sensibile per
ricevere l'impatto con il suolo, l'assenza di stimolazione riduce la sua crescita e rende impossibile il suo incallimento e
il suo sviluppo; da qui un circolo vizioso per chi si occupa degli zoccoli. Anche se il pareggio dei talloni e l'uso di
solette nelle scarpette aiuta a interrompere questa sequenza, anche l'opportuno pareggio e trattamento del fettone sono
fattori critici.

Dopo il pareggio iniziale, dovremmo spesso lasciare stare fettoni di questo tipo. Nell'anno precedente questi
fettoni non sono stati pareggiati affatto, ed entrambi i cavalli sono "spaccasassi" su qualsiasi terreno.
Basterebbe un singolo passaggio del vostro coltello su questi fettoni per rendere le scarpette necessarie su
terreno roccioso per i successivi sei mesi! Troppi pareggiatori mantengono i loro cavalli in uno stato di
sensibilit ai terreni difficili semplicemente esagerando nel pareggio dei fettoni, senza pensarci un attimo!
E un fattore spesso trascurato, ma molto importante, la dieta del cavallo. Il motivo pi frequente per cui i pazienti
diabetici sono ricoverati in ospedale una patologia ai piedi. Il secondo la difficolt a guarire dalle ferite cutanee.
Una caratteristica essenziale di ogni stress metabolico la sospensione dell'apporto di nutrienti alle estremit. Alti
livelli di insulina accentuano la crescita delle unghie. Alti livelli di glucosio diminuiscono la formazione di cheratina
(pelle, peli, muraglia, lamine, suole e fettone). Diete innaturali ad alto contenuto di amidi/zuccheri hanno sul fettone le
stesse devastanti conseguenze che vediamo nelle lamine.
Detto questo, dal punto di vista fisico, una costante stimolazione del fettone, costituita dall'alternanza di pressione e
rilascio, il vero toccasana. Qualsiasi cosa facciamo con il pareggio, l'applicazione di solette e la preparazione del
terreno dev'essere focalizzato a questo obiettivo. Ogni volta che pareggiamo un fettone, dobbiamo considerare questi
quattro criteri:
1) La rimozione delle pieghe che ospitano batteri e funghi distruttivi (il pareggio del fettone salubre)
2)

La rimozione della callosit esterna che protegge il fettone dai funghi e batteri distruttivi (il pareggio del
fettone dannoso)

3) L'eliminazione di un eccesso di pressione sui talloni e sul fettone che pu causare dolorabilit (il pareggio
del fettone aumenta la comodit)
4)

L'assottigliamento della barriera protettiva fra il terreno e il corion sensibile, costituita dal fettone, pu
esporre eccessivamente le sottostanti strutture alla pressione (il pareggio del fettone causa zoppia e
sobbattiture)

Se questo vi getta in uno stato di confusione, siete sulla buona strada per imparare qualcosa di buono. Non ci sono
risposte semplici, per cui dovete soppesare ognuno di questi fattori prima di tirar fuori il vostro coltello dalla tasca.
Cerchiamo di superare queste contraddizioni una a una.
1) La rimozione delle pieghe che ospitano batteri e funghi distruttivi
Le pieghe che frequentemente coprono il solco centrale e le lacune collaterali possono costituire un ricettacolo di
materiale che contribuisce a sostenere la parte centrale del piede (Ovnicek, Bowker). Lasciare intatte queste pieghe
generalmente utile nelle aree secche simili agli ecosistemi degli altopiani desertici ai quali la maggioranza dei nostri

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cavalli si sono adattati nel corso dell'evoluzione. Negli ambienti umidi o quando i cavalli sono stabulati, queste pieghe
possono intrappolare fango e letame, ed essere un terreno di coltura ideale per germi pericolosi. Il questi ambienti
meglio asportare queste pieghe in modo che gli zoccoli possano pulirsi da soli; questo particolarmente importante per
la lacuna mediana.

Il fettone tende ad incallirsi e ad assumere la giusta forma e consistenza se il cavallo sferrato e se non
permessa un'eccessiva crescita della muraglia. Se guardate il "corpo" di questo fettone, dovreste riuscire a
visualizzare la forma delle strutture interne, la forma naturale del fettone e le pieghe che protrudono da
quest'ultima. Dovreste eliminare solo le pieghe e resistere a qualsiasi tentazione di "abbellirlo"
pareggiandolo nel suo spessore. Questo particolarmente importante nella fessura centrale. Questa
"apertura" dovrebbe decorrere parallela alle strutture interne senza alcun assottigliamento del materiale del
fettone. Seguite la forma naturale all'interno della fessura.

Questi sono fettoni contratti. I cuscinetti digitali e le cartilagini laterali sono sviluppate in modo insufficiente. Il
corion del fettone "pizzicato" (per cui pi vicino al suolo) e il corpo del fettone decorre all'interno delle
profonde lacune collaterali senza alcun eccesso di materiale. Qui non c' spazio per un pareggio che tenti di
aprire una fessura centrale; si otterrebbe un'irritazione, e qualsiasi pareggio causerebbe dolorabilit. La foto
a destra mostra un fettone parzialmente staccato, con il nuovo fettone che sta ricrescendo, ancora
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immaturo. Per costruire un'adeguata struttura interna e fettoni pi sani sono indispensabili un fondo di
ghiaino, l'uso di solette, impacchi antifungini, una costante stimolazione del piede sferrato e migliaia di
atterraggi di tallone. Non vedo alcun pareggio utile in nessuno dei due; al momento, entrambi sono troppo
sottili.
Inoltre, ovviamente importante, in questi ambienti, una pulizia quotidiana dello zoccolo. La maggior parte dei
proprietari ritiene che sia una perdita di tempo, perch le lacune sono di nuovo immediatamente riempite di fango,
letame e sporcizia. Bisogna rendersi conto di quanti microbi si riproducono, mentre consumano il fondo dello zoccolo.
Pulire gli zoccoli elimina alte concentrazioni di germi distruttivi anche se lo zoccolo di nuovo riempito da sporcizia
un minuto dopo.
L'igiene importante. Ho visto cos tanti cavalli zoppi solo per infezioni da funghi in stadio avanzato a carico dei
fettoni. qualcosa che facile prevenire, ma molto difficile da guarire, una volta che iniziata. Se vivete in un
ambiente umido e volete vedere "fettoni da sogno", tentate l'uso della ghiaia per una superficie di riposo.
2) La rimozione della callosit esterna che protegge il fettone dai funghi e batteri distruttivi.
Ecco dove le cose si complicano. S, dovremmo pareggiare spesso il fettone per creare migliori condizioni igieniche e
maggiore protezione dai germi, ma dobbiamo anche essere consapevoli che ogni volta che tagliamo via lo strato
esterno calloso del fettone, il tessuto pi molle che esponiamo un obiettivo perfetto per i germi opportunisti.
Mi era stato insegnato a pareggiare abitualmente l'intero fettone ogni volta che pareggiavo il resto del piede. Mi era
anche stato insegnato che dovevo aspettarmi che la maggior parte dei cavalli (ferrati o sferrati) si sarebbero presi il
marciume ogni inverno. Quando sono diventato pi conservativo nel pareggio dei fettoni dei cavalli dei miei clienti, ho
praticamente eliminato il marciume nella mia clientela. Devo ammettere che sono stato io a causare il marciume per
anni, rimuovendo abitualmente il callo protettivo dal fettone.
Ovviamente c' tempo o modo di pareggiare i fettoni. Solo, pensateci prima di farlo, e tenete conto che dovete avere un
buon motivo per farlo. Per farlo sembrare pi bello? Non una ragione sufficiente. Rimozione delle pieghe per motivi
igienici? Pu essere, pu non essere. La cosa varia da cavallo a cavallo; da maneggio a maneggio. Ma non pareggiate
un intero fettone solo perch ne ha bisogno una sua piccola parte. Pareggiate quella parte che ha bisogno di cure, e
lasciate il resto intatto. Se un fettone ha bisogno di una grande riduzione, fatela. Ma se pensate che quel fettone richieda
l'asportazione di qualche millimetro di superficie, lasciatelo stare!
3) L'eliminazione di un eccesso di pressione sui talloni e sul fettone che pu causare dolorabilit
Come discusso negli articoli menzionati precedentemente, la maggior parte dei cavalli domestici non ha avuto
l'opportunit di muoversi abbastanza da sviluppare completamente le strutture interne della parte posteriore del piede
(Bowker). Questa la causa pi comune di sensibilit degli zoccoli e, alla fine, della navicolite.
Gli zoccoli con strutture interne completamente sviluppate hanno spesso fettoni impressionanti, spesso pi lunghi dei
talloni, dedicati all'assorbimento dell'energia di impatto. Questa la conformazione naturale, ottima per il cavallo, e
dovrebbe essere incoraggiata.

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Questo cavallo, diagnosticato come navicolitico,


rimasto zoppo durante tre anni di ferratura correttiva. La
suola ed il corion del fettone sono migrati in una
posizione patologicamente bassa all'interno della capsula
dello zoccolo. Nel pareggio iniziale, ho abbassato la
muraglia dei talloni a livello del piano della suola buona,
provando a lasciare il fettone sporgente. Abbiamo fatto
camminare il cavallo e faceva pena; per cui il mio passo
successivo stato di abbassare immediatamente il
fettone all'altezza dei talloni. Il cavallo si sentito
immediatamente meglio, ed ha potuto essere cavalcato
(per la prima volta dopo anni) in scarpette con soletta.
Quattro mesi pi tardi, non aveva pi bisogno delle
scarpette.

Tuttavia, qualche volta un fettone pi lungo dei talloni pu causare dolore se le strutture interne non sono pronte.
Spesso un ferro o un tallone lungo in un cavallo sferrato solleva il tallone dalla sua naturale posizione di impatto. Il
corion del fettone, "sapendo" quanto importante la pressione sul tallone, risponde spostandosi verso il terreno o
prolassandosi. Un improvviso accorciamento dei talloni a un'altezza pi naturale, o la sferratura, pu causare dolore
perch una tremenda ed inconsueta pressione viene improvvisamente applicata alle strutture interne indebolite. Il
pareggio del fettone pu ridurre questa pressione e aumentare la comodit del cavallo, mentre il corion migra di nuovo
in una posizione pi naturale. Questa molto spesso la cosa giusta da fare nel primo pareggio; MA...
4) L'assottigliamento della barriera protettiva fra il terreno ed il corion sensibile, costituita dal fettone, pu
esporre eccessivamente le sottostanti strutture alla pressione.
Ogni volta che pareggiamo (ossia, assottigliamo) il fettone rischiamo la dolorabilit. Molti di noi sono troppo affrettati
nel pareggiare l'intero fettone. Ha un aspetto migliore e sembra una cosa pi professionale che il fettone sia
completamente pulito, bianco e perfettamente conformato dopo un pareggio. Ma " bello ci che funziona bene".
Immaginate di pareggiare abitualmente le vostre callosit sotto i talloni ogni quattro settimane. Capite che vi
priverebbe delle vostre prestazioni? Certo, e lo stesso vale per il cavallo.
Per sviluppare veramente l'abilit di pareggiare i
fettoni senza assottigliare eccessivamente il materiale
protettivo, un pareggiatore professionista dovrebbe
eseguire quante pi dissezioni di zoccoli di cadavere
pu, per familiarizzarsi con la forma e la posizione del
corion interno. Se capite la forma del corion del
fettone e capite che il fondo delle lacune collaterali
sono a circa 12 mm dal corion, potete imparare a farvi
un'immagine mentale delle strutture interne del piede
guardando lo zoccolo dall'esterno.
Dovreste lasciare sempre almeno 5/8 di pollice (15
mm) di fettone a coprire la struttura interna sensibile
ed ancora pi importante capire che i 5/8 di fettone
calloso di cui il cavallo ha bisogno impiega almeno un
anno per formarsi e compattarsi. Questo fettone
completamente maturo non potr mai svilupparsi se
pareggiato continuamente ad intervalli regolari.
Se l'altezza dei talloni viene curata con diligenza, vedrete che la maggior parte dei fettoni si incalliranno alla giusta
altezza e richiederanno un pareggio scarso o nullo. L'assottigliamento routinario del fettone pu danneggiare
seriamente le prestazioni. Anche se l'intervallo di pareggio abbastanza lungo da dover asportare 8 mm di tallone
durante il pareggio di mantenimento, in genere si pu tranquillamente lasciare un fettone pi alto dei talloni appena
pareggiati. Trover la "posizione giusta" nel giro di ore o di giorni. Non toccatelo, se il pareggio comporterebbe solo
l'eliminazione della superficie esterna callosa.

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La corretta pressione sul fettone critica per sostenere il pastorale caricato dall'impatto, l'articolazione del triangolare e
quindi i legamenti ed i tendini. La pressione sul fettone importante per sostenere il triangolare durante l'impatto,
blindando la parte posteriore del piede, e gioca un ruolo nel meccanismo complessivo dello zoccolo e nella sua
funzione. A troppi di noi stato insegnato di proteggerlo o di liberarlo dalla pressione... Dobbiamo invece farlo
lavorare duramente. La pressione sul fettone una cosa buona!
Se facciamo qualcosa che causa o che permette una dolorabilit del fettone, il cavallo camminer di punta. Questo
movimento causa il "dolore navicolare" e la maggior parte dei problemi nelle articolazioni, nei tendini e nei legamenti,
e pu danneggiare l'intero corpo. Non solo; la mancanza di pressione sul fettone rallenta la sua crescita e impedisce un
corretto incallimento; il che perpetua i problemi.

Nonostante un triangolare penetrato nella suola, questo cavallo in realt "cammina sulle punte", a causa del
dolore pi forte nella parte posteriore del piede (in realt io sono convinto che l'atterraggio di punta abbia
contribuito alla penetrazione del triangolare nella suola). La foto a destra lo stesso zoccolo 18 mesi dopo;
nel giorno in cui il cavallo stato premiato all'Annual Speed Event Championship per il nostro club equestre
locale. arrivato primo in ogni gara durante l'intero anno. Penso che in questa riabilitazione la ricostruzione
della parte posteriore del piede sia stata pi importante della ricostruzione della suola sotto il triangolare o
della ricrescita di una muraglia ben connessa.
Questo pu confondervi le idee. Molti professionisti sono perfettamente soddisfatti dal pareggio completo del fettone,
mentre altri non lo toccano mai. Le prestazioni e la comodit possono migliorare drammaticamente se al pareggio del
fettone si dedica una accurata riflessione e decisioni ponderate. Pensate prima di tagliare! Non esistono cose come
"buone abitudini". stato scritto cos tanto sulla gestione di ogni altra parte dell'esterno del piede e cos poco del
fettone. L'esperienza mi ha mostrato che le decisioni che prendiamo sul fettone potrebbero essere pi importanti di
quelle che prendiamo per qualsiasi altra parte del piede.

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SCARPETTE E SOLETTE: UNA VERA SCORCIATOIA VERSO LA


GUARIGIONE

di Pete Ramey

Quando ho iniziato il mio viaggio personale dalla ferratura al "mondo barefoot" nel '98, guardavo alle scarpette
semplicemente come ad una stampella per aiutarmi durante la "transizione". Nel momento in cui si tolgono i ferri ad un
cavallo con i piedi veramente sani, o si incomincia ad applicare la cura naturale dello zoccolo molto presto, fin da
quando il cavallo un puledro, c' poco bisogno di scarpette, o non ce n' affatto. In realt, ne abbiamo bisogno a lungo
termine se dobbiamo cavalcare su terreni molto diversi da quello dove il cavallo vive. Invece, quando si sferra un
cavallo con piedi non sani, le scarpette sono fenomenali per mantenere il cavallo e il cavaliere felici intanto che si
attende che gli zoccoli guariscano.
Ho fatto un sacco di errori nella mia carriera. In questo momento, ho capito che il mio errore pi grande stato l'uso
insufficiente delle scarpette. Avevo una tale fretta di ottenere l'ineguagliabile aderenza, la salute e le capacit di
dissipare l'energia del cavallo scalzo, che mi sfuggita la strada pi veloce per arrivarci! Avevo l'abitudine di sentirmi
sconfitto quando dovevo usare le scarpette. Non mi sono mai reso conto di quanto trasferivo questa sensazione ai
proprietari dei miei cavalli, fino al giorno in cui io stesso ho cominciato a considerarle diversamente. Un bel giorno, ho
cominciato a considerarle i ferri da cavallo del 21 secolo. Ci permettono di avere l'utile e il dilettevole. Possiamo
godere dei benefici della permanenza all'aperto per la salute e la funzione degli zoccoli, e nello stesso tempo
proteggerli, quando le richieste del cavaliere oltrepassano i limiti consentiti dalla salute e dalle capacit degli zoccoli in
quel determinato momento. Il proprietario continua a usare il cavallo e nel frattempo osserva il progressivo
miglioramento dei suoi zoccoli, piuttosto che doverne osservare il progressivo peggioramento negli anni come spesso
accade.
L'unico limite alla loro utilizzazione la nostra fantasia. Qualsiasi accessorio per aumentare o per ridurre l'aderenza,
che possa essere applicato al ferro, pu essere anche applicato alle scarpette. Ho cominciato con il pretendere che i
proprietari acquistassero le scarpette nel momento stesso in cui sferravo zoccoli non perfettamente sani. Quando non ne
avevano pi bisogno, spesso le riacquistavo per rivenderle usate a qualche altro cliente. Appena ho organizzato il mio
lavoro in questo modo, la soddisfazione dei miei clienti cresciuta in modo drammatico. Sono giunto a considerare una
sfida ed una responsabilit personale il fatto di ottenere che se un cavallo pu essere cavalcato ferrato nel momento in
cui arrivo, deve avere prestazioni uguali o superiori nel momento in cui me ne vado. Questo atteggiamento e questa
responsabilit aggiuntiva che mi sono accollato, mi hanno travolto con un turbine di nuove conoscenze. Spesso le sole
scarpette non sono sufficienti ad ottenere il risultato, e cos ho cominciato a sperimentare solette in schiuma di gomma
e supporti per il fettone. Con mio grande entusiasmo, ho cominciato a verificare che le scarpette potevano non solo
uguagliare il livello di comfort fornito precedentemente dai ferri, ma quasi sempre lo miglioravano moltissimo.
Ho trovato che potevo far sentire il cavallo abbastanza comodo da poter lavorare, quando nient'altro otteneva questo
risultato. Naturalmente, quando mettiamo un cavallo zoppo al lavoro, la stimolazione meccanica aumenta la crescita
della muraglia e la circolazione del sangue. Velocizza tutto quello che stiamo tentando di ottenere per far crescere
zoccoli sani, riducendo di molto i tempi della riabilitazione. In precedenza, ero abituato ad essere molto soddisfatto
quando iniziavo con un cavallo con una rotazione di 15 gradi del triangolare o con un cavallo navicolare, e rimettevo il
cavaliere in sella nel giro di un anno. Attualmente, mi domando cos' andato storto se non ci riesco in un mese. In
pratica, se non c' un ascesso, una patologia cronica interna o una laminite acuta in atto, possiamo trovare una
combinazione di scarpette/solette che consente di mettere gli zoccoli al lavoro (e qualche volta possiamo farlo anche
quando le condizioni a cui ho accennato sono presenti).
Insisto moltissimo perch i pareggiatori della AANHCP partecipino ai miei corsi. Alla presenza dei proprietari,
affermo che un professionista competente dovrebbe sempre avere a disposizione un assortimento completo di scarpette,
una variet di materiali da usare come solette e tutto quello che gli serve (attrezzatura, materiali e addestramento) per
adattarli alla perfezione. Il professionista deve andarsene lasciando al proprietario una scarpetta perfettamente adattata,
che risponda alle sue necessit ed alla disciplina che pratica. Quandolo zoccolo si modifica, il professionista deve
modificare le scarpette di sua iniziativa per mantenerle della giusta misura e adatte a dare al cavallo il supporto
necessario. Comportandosi in questo modo, l'uso delle scarpette allunga di 20 secondi il tempo che il proprietario
impiega per preparare il cavallo, ed il resto puro divertimento.
Il proprietario di un cavallo che non sa niente sugli zoccoli o sulle scarpette, e che le ordina su internet, ha una
probabilit solo leggermente superiore di riuscire a cavalcare bene che se avesse ordinato una scatola di ferri di cavallo
grezzi! Le scarpette vanno adattate da qualcuno che le conosca e che abbia l'esperienza necessaria per adattarle al
meglio. Le scarpette che non calzano bene fiaccano, cadono, fanno "strani rumori" e sono difficili da indossare... Le
scarpette ben adattate sono una libidine; consentono una cavalcata da sogno, sia per il cavallo che per il cavaliere.
A questo punto, con tutto questo parlare di quanto insisto con i proprietari perch usino le scarpette, potreste pensare

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che tutti i miei clienti cavalchino con le scarpette, piuttosto che a zoccoli nudi. Non vero. Escludendo quelli che si
sono rivolti a me da non pi di sei mesi, ne ho molto pochi che continuino ad averne bisogno. Miglia e miglia di
cavalcate con le scarpette e con le solette riabilitano gli zoccoli cos velocemente, che in genere c' una necessit scarsa
o nulla di usarle dopo un ciclo di crescita dello zoccolo. Non avevo mai capito che strumento efficace fossero. La cosa
era proprio sotto il mio naso e solo recentemente ci sono arrivato.
Vi esporr adesso alcune delle possibilit che ho verificato. Il modello di base che utilizzo la Easyboot Epic. Non
sono un venditore di scarpette, e non intendo diventarlo. Mi piacciono le Epic perch il loro profilo basso elimina quasi
ogni rischio di fiaccatura e perch la loro struttura sottile, leggera, compatta non porta in avanti il breakover n
interferisce con la meccanica ottenuta con il mio pareggio. [Quasi sempre taglio via il nastro posteriore e le protezioni
per i denti, e poi appiattisco i denti con delle pinze robuste e li rendo lisci. Poi taglio via mezzo pollice della linguetta,
cosa che rende 10 volte pi facile indossarle, raspo un grande mustang roll sul margine anteriore della scarpetta e
trapano uno o due fori di drenaggio sul fondo]. Quando qualcuno produrr una scarpetta che mi piacer di pi,
comincer ad usarla. Questo per dire che ci sono molti modelli di scarpette funzionanti in commercio, ed io non sto
promuovendo un prodotto, ma uno "stile".
Il principale problema con ogni tipo di scarpetta che causano un carico periferico, proprio come un ferro di cavallo.
Questo significa che la muraglia costretta a sostenere l'intera forza di impatto senza l'aiuto della suola, delle barre e
del fettone, come natura vuole. Le lamine non sono fatte per sostenere l'intero peso del cavallo che pende su di loro. In
effetti questo cos importante, che a mio parere il solo vantaggio che io vedo nelle scarpette cos come sono vendute,
che non stanno sul cavallo per tutto il tempo, ma solo nel momento in cui lo cavalchiamo. Ho cominciato a vedere
larghi sorrisi sui musi dei cavalli, quando ho iniziato ad usare inserti di gomma all'interno delle scarpette. Questo
consente a tutte le strutture dello zoccolo di lavorare all'unisono come devono.
Tuttavia, ho faticato parecchio a trovare un materiale
adatto alle solette. Gran parte delle schiume che sono
abbastanza flessibili da farlo correttamente, si consumano
troppo in fretta. La gran parte dei materiali durevoli sono
troppo rigidi. Per fortuna, Garrett Ford, presidente della
Easycare, ha raccolto la sfida. Abbiamo cominciato a
spedirci avanti e indietro materiali, che provavo sui
cavalli dei clienti. Dopo una dozzina di tentativi,
finalmente mi ha spedito il materiale adatto. Era nato un
prodotto nuovo (e per fortuna economico); le Easycare
Comfort Pads. Per far risparmiare il cliente, disponibile
in due misure: da n.3 in gi, e da n.4 in su. Su uno dei lati
sono incise le misure delle Boa; sull'altro, le misure delle
Epic, per cui il proprietario pu ritagliare la misura giusta
con un taglierino e con delle forbici affilate (lo so, sembro
ancora un venditore, ma abbiamo lavorato duro per
trovare questa soluzione e quindi sarebbe un'ingiustizia
non parlarne).
Di regola, le uso sempre; semplicemente, consentono una meccanica pi naturale. Partendo da queste basi, vi esporr
alcuni degli altri accorgimenti che sono saltati fuori durante la nostra sperimentazione.
Cavalli navicolitici: sviluppare la parte posteriore del piede
Se leggete l'articolo Scoprire la verit sulla navicolite, vedrete che, a prescindere dal fatto che un cavallo con dolore
alla parte posteriore del piede abbia o non abbia alterazioni radiologiche del navicolare, il nostro obiettivo di far
sviluppare correttamente i cuscinetti digitali, le cartilagini laterali ed il fettone. Uno sviluppo efficace delle cartilagini
laterali richiede miglia e miglia di movimento, con uno zoccolo libero di piegarsi e di flettersi. Lo sviluppo dei
cuscinetti digitali e del fettone richiede miglia e miglia di movimento con alternanza di pressione e di rilascio (non di
pressione costante), sull'intera lunghezza del fettone (Dr. R.M. Bowker, MSU).
A suo tempo, avevamo due possibilit:
1.

potevamo mettere al riparo dagli urti la parte posteriore del piede con ferri e solette. Questo fa spesso sentire
meglio il cavallo, ma una spada a doppio taglio, perch senza l'alternanza di pressione e rilascio sulle
strutture interne, vengono ulteriormente private della loro funzione ed alla fine nemmeno i ferri e le solette
funzionano pi, e per il cavallo navicolare finita.

2.

potevamo tenere il cavallo sferrato finch la loro struttura interna si sviluppa. Questa strategia ci servita
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molto, e molti professionisti della cura dello zoccolo hanno restituito alla salute ed alla completa usabilit
molti cavalli, ma il problema che il cavallo non poteva essere usato per un anno o pi. In genere, questi
cavalli stanno perfettamente bene sferrati al pascolo, ma se si aggiunge il peso di un cavaliere ed un terreno
duro, l'effetto di una sola scarpetta insufficiente. La vibrazione causa dolore nelle strutture interne poco
sviluppate, anche se le scarpette prevengono il contatto diretto con il suolo del fettone.
La pressione sul fettone, necessaria a sviluppare le strutture interne del piede, difficile da ottenere in questi cavalli
(per favore, leggete L'altezza dei talloni: il fattore decisivo). La parte posteriore del piede molto sensibile e spesso
se voi fornite quella che sembra una pressione adeguata sul fettone quando il cavallo sta fermo sulla superficie piana su
cui lo pareggiate, la pressione che avete ottenuto eccessiva sul terreno dove il cavallo vive e lavora. Questo il
motivo per cui il cavallo non far che correre sulle punte. Un movimento di questo tipo non sviluppa affatto le strutture
interne. Spesso siamo costretti a lasciare il fettone un po' sollevato dal suolo, in modo che trasferisca allo zoccolo una
pressione ridotta nel momento in cui i "talloni lunghi" penetrano leggermente nel terreno.
Questa la situazione in cui le scarpette unite alle solette sono veramente magiche. Abbiamo fatto piangere di gioia un
proprietario in quasi tutti i corsi dove abbiamo insegnato. Qualche volta il motivo il modo in cui un cavallo laminitico
cammina dopo il mio pareggio, ma di solito il risultato del lavoro di Ivy, che tenta differenti combinazioni di solette
sul cavallo navicolare di qualcuno. Con grande regolarit, questi cavalli fanno vedere per la prima volta, dopo anni,
passi lunghi, comodi e allegri, non appena si trovano le solette giuste. Spesso questa la prima pressione adeguata sul
fettone che ricevono da anni; la loro prima occasione di guarire, nonostante fossero sottoposti alle migliori tecniche di
mascalcia disponibili.
Per cui: cosa facciamo? Per prima cosa dobbiamo capire da dove proviene il dolore e quindi aggiungete o togliere
pressione in quella regione. In genere questi cavalli con una inadeguata struttura della parte posteriore del piede hanno
fettoni deboli e raggrinziti, e cuscinetti digitali che si sentono morbidi e comprimibili per la mancanza di
fibrocartilagine. Il cavallo mostrer un passo normale sull'erba, ma se lo portate sulla ghiaia o su qualsiasi terreno duro
accorcer il passo e camminer sulle punte. Non accettate questo movimento distruttivo! Questo deve farvi
automaticamente iniziare una ricerca per ottenere il movimento corretto che pu risolvere il problema, e se insistete
potete riuscirci.
Qualche volte il trucco semplicemente
l'applicazione di una semplice soletta. Se i
talloni sono fortemente contratti e il fettone
fortemente risalito fra i talloni, potreste
aver bisogno di un'aggiunta di materiale
sotto il fettone. In genere uso per questo
scopo la pi morbida schiuma in neoprene
da sella per ottenere questo risultato, ma
talora un materiale pi rigido quello
giusto. Dovete chiederlo al cavallo...Uso
due metodi per ottenere il risultato, secondo
le situazioni. Qualche volta taglio per il
proprietario un bel gruppo di solette della
forma del fettone. Poi loro sovrappongono
la soletta al fettone, e la tengono ferma con
un pezzo di nastro adesivo; e poi infilano lo
zoccolo nella scarpetta.
Mi rendo conto che pu sembrare problematico, ma in realt una cosa che richiede solo pochi secondi. Pensate che
stiamo parlando di cavalli che non c' modo di far stare abbastanza bene per essere cavalcati in nessun'altra maniera;
questo sistema consente di imboccare la strada della guarigione. Ne vale la pena!

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Un altro metodo che funziona bene quello


di incollare la soletta a forma di fettone sulla
superficie di una soletta intera, con un nastro
biadesivo. Risparmia al proprietario un
passaggio al momento di preparare il cavallo,
ma ha il difetto di far s che la gente non
cambi la soletta abbastanza spesso per
assicurare una pressione costante sul fettone
e non proprio altrettanto "a prova di idiota"
per ottenere il posizionamento corretto .

In alcuni casi, la cosa funziona in modo diverso, e abbiamo bisogno di ridurre la pressione sul fettone per qualche
tempo. Specialmente nei casi in cui il cavallo da tempo ferrato senza un supporto per il fettone, le strutture interne,
compreso il corion del fettone, sporgono o affondano tra i talloni dei ferri. Il fettone ricerca una pressione pi naturale e
si sposta in questa posizione anormale per tentare di adattarsi, ma la sferratura lascia il fettone troppo alto e sottoposto
ad una pressione pi elevata di quella che pu sopportare su un terreno duro.
Poich anche le strutture interne si sono spostate
verso il basso, pareggiare il fettone tirandolo
"fuori dai piedi" tende ad assottigliare
eccessivamente la sostanza cornea del fettone
rendendolo ipersensibile. SE lasciate il cavallo
al pascolo su un terreno adatto, il fettone si
rimodeller rapidamente riassumendo la
posizione corretta, ma questo significa almeno
un mese di impossibilit di usare il cavallo. Di
nuovo, un po' di riflessione pu permettere di
risolvere anche questo problema. Non dovete far
altro che tagliar via dalla suola un settore
corrispondente al fettone, ed in genere potete
cavalcare senza perdere un solo minuto.

Tutti questi sistemi, ed innumerevoli altri che abbiamo ideato finora, in genere richiedono di essere modificati man
mano che la situazione del piede cambia. Per esempio, l'aumentata pressione sul fettone con vibrazioni attenuate
permette al cavalo di far lavorare la parte posteriore del suo piede, spesso per la prima volta dopo molti anni. Come
avviene per molte altre strutture viventi indebolite che iniziamo a mettere al lavoro, possiamo esagerare e creare
fastidio. Non lasciatevi scoraggiare; modificate il vostro sistema. In genere il passaggio ad una soletta pi sottile o pi
morbida far "riposare" il piede, lasciando il cavallo abbastanza comodo da poter essere cavalcato. Questo uno dei
lati positivi della cosa. Non dobbiamo prendere tutte le decisioni e poi sopportarle per sei settimane come ci toccava
quando ferravamo i cavalli. Ogni proprietario pu essere istruito facilmente ad adattare le solette nel modo preferito dal
cavallo, man mano che le cose cambiano durante la riabilitazione.
L'insufficiente sviluppo delle cartilagini laterali, dei cuscinetti plantari e di una callosit del fettone sono il problema
fondamentale dei talloni scivolati in avanti da lungo tempo, dei talloni fortemente contratti e anche del maggior numero
di casi di inclinazione negativa del triangolare. In tutti questi casi le nuove conoscenze hanno risultati drammatici come
nei cavalli navicolari, restituendo di regola un comfort immediato sufficiente a cavalcare l'animale e nello stesso tempo
accelerando la vera guarigione ad una velocit che prima non avevo mai visto.
Lo stesso vale per il piede incastellato. Se leggete l'articolo "Club foot" sul mio sito, vedrete che io vedo raramente
questa alterazione come un problema dello zoccolo, ed in genere lo considero secondario ad un problema sopra la
corona. Per risolvere veramente un piede incastellato, prima dovete trovare e risolvere il problema che accorcia il passo
da quel lato. Se accorciate i talloni sul piede incastellato, le strutture sensibili sono sovraesposte ed il cavallo corre
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comunque sulle punte, spesso con un angolo maggiore di prima del pareggio. un errore molto pericoloso. Invece,
utilizzate le stesse miglia e miglia di cavalcate su solette per il fettone per far sviluppare le strutture interne fino al
punto di diventare utilizzabili per il avallo.
I cavalli laminitici: sostegno, stimolazione e sollievo dal dolore
La seconda area chiave dove ho visto che la combinazione fra scarpette e solette aumenta la velocit di guarigione a
livelli "impossibili" quella dei cavalli laminitici. Per favore, leggete "Aggiornamento sulla laminite" e poi
"Breakover"sul mio sito per trovare tutti i protocolli che ho trovato efficaci. Questo articolo semplicemente tratta in
dettaglio un particolare del quadro d'insieme. Le scarpette sono di gran unga il mezzo pi efficace per ottenere allo
stesso tempo il massimo di protezione e la maggiore velocit di guarigione che posso immaginare.
Ci sono alcuni problemi molto importanti in rapporto con la ferratura con cui occorre confrontarsi, di fronte ad un
cavallo che ha perso le regolari connessioni fra la muraglia e il triangolare. La nostra sola possibilit di tentare di
stabilizzare il rapporto fra il triangolare e la muraglia per un tempo abbastanza lungo da permettere la ricrescita di una
nuova muraglia ben connessa dalla corona alla suola. Tradizionalmente, i maniscalchi hanno utilizzato vari
stratagemmi per tentare di stabilizzare la situazione, ma una cosa che tutti questi sistemi hanno in comune che il
supporto al triangolare comunque rigidamente connesso alla muraglia. Non dico che maniscalchi competenti non
siano mai riusciti ad aiutare un cavallo laminitico. So che sono riuscito a far stare meglio ed a migliorare la situazione
di molti cavalli laminitici con un gran numero di sistemi di ferratura che utilizzavo una volta, e sono orgoglioso del mio
lavoro. Nessuno pu impedirmi di ricordarlo volentieri, per cui capisco pienamente i maniscalchi che si mettono sulla
difensiva quando i "fanatici del movimento barefoot" agiscono come se loro fossero dei diavoli neri.
Ma possiamo sempre imparare cose nuove. In un cavallo laminitico, la muraglia non connessa a nient'altro che, forse,
alla corona, in genere in una posizione sbagliata rispetto al triangolare. Questo significa che qualsiasi supporto al
triangolare che sia attaccato alla muraglia non pu essere stabile. Il movimento e lo sforzo risultanti sono sufficienti a
rendere il distacco sempre peggiore, tanto da rendere pressoch impossibile la crescita di una nuova muraglia,
perfettamente connessa, finch si usano i ferri (probabilmente del tutto impossibile, ma ho aggiunto il "pressoch" per
concedere a tutti i maniscalchi, di cui non ho visto i risultati, il beneficio del dubbio).
Peggio ancora, la muraglia cresce continuamente, per cui anche se uno applica un ferro che fornisce un supporto
perfetto al triangolare oggi, entro domani questo supporto si sar spostato un pochino a causa della crescita della
muraglia. Tempo quattro settimane, questo supporto si allontanato di un centimetro o pi, e non c' niente che possa
impedire al triangolare di affondare seguendolo. Ripeto, il cavallo non mai stato fatto per restare appeso alle proprie
lamine senza il supporto della suola dal di sotto, ma effettivamente lo devono fare, quando la gente ce li costringe
abitualmente. Quando le lamine sono infiammate e indebolite, tuttavia, questa la premessa per un disastro.
Il semplice criterio di ottenere un buon supporto per il triangolare attraverso una suola callosa e di mettere a riposo da
ogni stress sulla muraglia la met anteriore del piede ha consentito ai professionisti della cura naturale dello zoccolo di
risolvere rotazioni di 20 gradi in modo routinario, in tutto il mondo, mentre la gran parte dei maniscalchi ritiene
incurabile una rotazione di 5 gradi. Adesso ne avete capito la ragione.
Ma non che il "sistema barefoot" non abbia i suoi problemi... La suola spessa e callosa progettata per sostenere il
cavallo e svolge temporaneamente questo compito molto bene, finch una muraglia ben connessa non cresce a
collaborare a questo compito. Molto spesso, tuttavia, il maniscalco precedente ha raspato via da sotto il triangolare un
bel po' di suola (leggete "Leggere le suole" sul mio sito). Il corion sensibile pu essere esposto o protetto solo da 1/16
di pollice di suola. Inoltre, se il cavallo ancora in una fase acuta della laminite, il corion della suola potrebbe essere
infiammato e ipersensibile: proprio come le lamine. Il modo pi rapido di costruire materiale della suola, come quello
del fettone, sono miglia e miglia di alternanza di pressione e rilascio. L'esercizio anche uno dei sistemi migliori di
rimediare agli effetti dell'eccesso di alimentazione, in questi casi. Ma la cosa pi facile a dirsi che a farsi in un cavallo
laminitico, ed inoltre pericolosa. Se costringete a camminare un cavallo laminitico con una suola sottile ed
infiammata, non farete solo una crudelt, ma rischiate anche una sobbattitura. Questo provocher un ascesso e poi il
cavallo dovr ricostruire una nuova suola dall'inizio.
Inoltre, gran parte dell'apporto sanguigno alla suola proviene dall'arteria circonflessa, che corre intorno al margine
distale del triangolare. Se la suola sottile, la pressione in questa regione pu ostacolare l'afflusso sanguigno e ridurre
le capacit di crescita della suola semplicemente per carenza di nutrizione. Ancora una volta, dobbiamo assicurare una
meccanica adeguata a far crescere una muraglia ben connessa, in una condizione in cui il movimento doloroso e
perfino pericoloso. Molti, me incluso, dicevano a suo tempo che " un rischio che dobbiamo correre", perch l'unica
altra alternativa la soppressione del cavallo. Abbiamo risolto centinaia di casi di laminite in questo modo, aspettando
pazientemente che si formi abbastanza suola da permettere un movimento confortevole.
Questo il punto in cui le scarpette e le solette vengono di nuovo in soccorso, con risultati molto migliori. Come nel
caso dei cavalli navicolari, possiamo avere "la botte piena e la moglie ubriaca". Possiamo fornire una perfetta
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"meccanica della ricrescita" mentre assicuriamo la miglior protezione possibile allo zoccolo. Rendono quasi tutti i
cavalli laminitici (il "quasi" detto solo per onest) pronti a muoversi; perfino ad essere montati, appena la dieta stata
sistemata in modo da far uscire il cavallo dalla fase acuta della malattia; a prescindere dal grado di rotazione o di
slittamento verticale (purch non ci siano ascessi).
In genere l'applicazione di una soletta molto pi semplice, nei cavalli laminitici; una semplice soletta piatta tutto
quello che vi serve, anche se potreste trovare un cavallo che ne richiede due, nel qual caso le Epic non funzionano.
Avrete bisogno di scarpette che si indossano dall'alto, come le Boa, le Old Mac ed altre.
Tuttavia, spesso all'inizio dobbiamo mettere i cavalli all'aperto con le scarpette, cosa che crea alcuni problemi che
dovete conoscere. Le scarpette sono progettate solo per cavalcare, e molti modelli svolgono questo compito molto
bene. Ma se le fate indossare al cavallo a lungo, diventano probabili fiaccature e ragadi. questo quanto di meglio
posso proporre per evitare queste complicazioni:
1.

Usate le Epic. (Qui di nuovo faccio la figura di un venditore di scarpette. Mi spiace, ma sto solo riferendo i
fatti come mi risultano) . Si pu avere successo con una costante permanenza all'aperto usando molte marche
di scarpette, ma con le Epic la sola cosa che tocca la pelle la ghettina superiore, morbida e flessibile.

2.

Fate dei "calzini" che coprano la pelle/il pelo con nastro da veterinario.

3.

Spruzzate tutto il piede con la Sprinkle Gold Bond Medicated Powder prima di indossare le scarpette. Questo
riduce drasticamente anche il fetore al loro interno.

4.

Accertatevi che siano della misura giusta. Se le scarpette possono ruotare, causeranno fiaccature.

5.

Togliete le scarpette ogni giorno per lavarle, disinfettarle, asciugarle ed esaminarle. Se vedete che si sta
sviluppando una fiaccatura, metteteci sopra del nastro isolante prima di applicare il nastro da veterinario.
Questo far in modo che ogni ulteriore movimento si scarichi sul nastro, piuttosto che sulla pelle del cavallo.

6.

Smettete di usare le scarpette durante la permanenza all'aperto non appena il cavallo si muove bene senza nel
suo paddock, ma continuate ad usarle finch ogni distacco laminare non si sia risolto, e finch la suola callosa
non abbia raggiunto il suo spessore ottimale.

Mi rendo conto che ci sono parecchi problemi. Tutto questo carica il proprietario di gran parte della responsabilit e
dell'impegno delle cure. La ferratura sempre una soluzione pi comoda. Il maniscalco torna ogni 4-6 settimane,
risistema i ferri ed il proprietario non ha altro dovere che quello di pagare il conto. Ma ragazzi, quanto vi ho suggerito
funziona meglio e perci ha senso, per i proprietari che vogliano veramente guarire i loro cavalli laminitici in modo
definitivo.
Devo raccontarvi quello che mi successo con alcuni clienti (due studenti in veterinaria ed un tecnico veterinario)
qualche mese fa. Avevano un cavallo che aveva avuto un episodio di laminite acuta, ed era rimasto zoppo e chiuso in
box per tre settimane. Ho pareggiato il cavallo per loro, e poi ho suggerito di metterlo in paddock e di cominciare a
muoverlo. Immediatamente hanno detto che il veterinario aveva raccomandato di lasciarlo nel box fino a che non si
sarebbe sentito meglio, e non avesse pi avuto un polso digitale aumentato o un innalzamento della temperatura dello
zoccolo. Sapevo che dovevo far uscire quel cavallo all'aperto, ma non voglio mai smentire i veterinari. Dal punto di
vista ella responsabilit, sarebbe un suicidio. Quindi, gli ho chiesto se sarebbe stato coerente con la prescrizione del
veterinario far uscire il cavallo all'aperto, se fossi riuscito a farlo camminare senza disagio ed a normalizzare il polso e
la temperatura dello zoccolo prima di andarmene. Con sorrisini comprensibilmente scettici, mi hanno detto: Certo che
s.
Cos ho messo al cavallo scarpette e solette ed ho chiesto al proprietario di camminare con lui per un quarto d'ora. Gli
ho raccomandato di tornare indietro immediatamente se il cavallo avesse manifestato qualsiasi zoppia, ma in caso
contrario di continuare a camminare per tutto il tempo. Il cavallo camminato via del tutto a suo agio, ed tornato
indietro dopo un quarto d'ora con polso digitale normale e senza anormale riscaldamento della zoccolo. OK, ho
"giocato sporco" un pochino. Non ero del tutto certo che il polso digitale si sarebbe normalizzato, ma sapevo per
esperienza che c'era una probabilit del 90% almeno che succedesse. I cavalli si aiutano con il movimento e con il
meccanismo dello zoccolo per la loro circolazione. Di certo, quando quelle ragazze si laureeranno, ricorderanno quel
giorno. Se non mi credete sulla parola, va benissimo. Provatelo su un cavallo; le solette sono magiche.
Nonostante io abbia usato le scarpette dal momento che ho lasciato la ferratura, ho iniziato veramente questa
"avventura delle solette" tre anni fa. C' ancora molto da imparare sull'argomento, cos prendete quello che vi ho detto
come un punto di partenza che vi ho fornito, e poi continuate a riflettere; continuate ad imparare! Non considerate la
zoppia di un cavallo come un fatto inevitabile; nemmeno per un giorno soltanto. Il movimento significa crescita. Un
movimento corretto crea uno zoccolo di forma corretta. Una forma corretta dello zoccolo equivale ad una necessit di
protezione scarsa o nulla. Questo accelerer i vostri tempi di riabilitazione oltre i vostri sogni pi folli.

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PU ANDARE SCALZO IL VOSTRO CAVALLO DA TIRO?

di Pete Ramey

Sui cavalli da tiro cos difficile mantenere le muraglie ben connesse, che molti proprietari ed addestratori decidono
che i cavalli da tiro sono destinati ad avere muraglie slargate e spezzate. Il peso di un cavallo da tiro spesso pi di
quello che le muraglie possano sopportare ed anche il pi abile dei maniscalchi pu veramente impazzire per tenere il
tutto assieme. Inoltre, il costo della ferratura di un cavallo da tiro cos elevato che i proprietari spesso "stiracchiano" il
programma di ferratura per risparmiare. Questo rende al maniscalco il compito di mantenere gli zoccoli sani pressoch
impossibile.
Io mi sono "fatto le ossa" con i cavalli da tiro. All'inizio, ho imparato la mascalcia perch lavoravo con un gruppo di
cavalli da escursione in un'aspra regione montagnosa. Dei miei 27 cavalli, 9 erano Percheron e Belgi. Spendevo tutto il
mio profitto teorico nella ferratura dei cavalli, e cos ho fatto apprendistato presso un maniscalco locale. Il primo
cavallo che io abbia mai ferrato era un Percheron da 2.200 libbre con zoccoli di misura 7.
In seguito, ho cominciato a studiare la Natural Hoof Care ed immediatamente ho scoperto la risposta alla maggior parte
delle domande che mi ronzavano in testa riguardo alle alterazioni patologiche, alla soundness ed ai problemi delle
andature. Ho scritto un libro, Making Natural Hoof Care Work, e pi recentemente mia moglie, Ivy, ha realizzato un
sito ricco di informazioni , http://www.hoofrehab.com/, per cercare di condividere alcune delle importanti informazioni
che avevo imparato dopo la scrittura del libro. Attualmente sono istruttore della American Association of Natural Hoof
Care Practitioners e viaggio il mondo tenendo corsi sullo zoccolo a veterinari, maniscalchi e proprietari.

Questo pesante cavallo da tiro ara molti giardini ogni anno, mostra l'aratura ai bambini (nella nostra "fattoria
dei tempi andati"), fa escursioni e tira un carro sulla strada. I suoi zoccoli sono sempre pronti ad affrontare
qualsiasi compito il proprietario desideri. Le foto sono state scattate prima di un pareggio di mantenimento a
sei settimane nella stagione di punta del lavoro.
Pu sembrarvi sorprendente, ma durante la mia intera carriera ho visto con grade costanza che i cavalli da tiro tendono:
1. a restare scalzi con maggiore facilit delle razze pi leggere; 2. a beneficiare maggiormente della sferratura rispetto
alle razze pi piccole. Perch?
Recenti ricerche presso la Michigan State University (Dott. Robert Bowker) confermano quello che molti acuti
maniscalchi hanno sospettato da sempre. Le muraglie non sono mai state fatte per sopportare l'intero peso del cavallo.
Le suole, i fettoni e le barre hanno il compito di condividere il carico, ed il fettone ha lo scopo di sopportare il primo
impatto del terreno. per questo che i cavalli da tiro mostrano una tendenza cos accentuata allo slargamento; la gran
parte delle persone tentano di forzare un ruolo che la natura non ha mai attribuito alla muraglia. Slargamenti di
muraglia, scheggiature e spaccature sono facilmente eliminate quando la muraglia non costretta a sostenere da sola il
peso del cavallo.
La ragione per cui i cavalli da tiro sembrano andare pi facilmente scalzi delle altre razze stata scoperta da ulteriori
ricerche del team del Dott. Bowker alla MSU. Quando un puledro nasce, il piede non ha terminato il suo sviluppo. Le
cartilagini laterali, che formano le fondamenta della parte posteriore flessibile del piede, sono spesse 1/16 di pollice ed
esistono solo sui lati della capsula dello zoccolo. Miglia e miglia di torsioni, di piegamenti e di espansioni della capsula
dello zoccolo le fanno sviluppare in modo che quando il cavallo raggiunge il peso adulto sono spesse quasi un pollice e
si formato anche un solido "pavimento" di cartilagine sotto il fettone.
Il cuscinetto digitale un'altra struttura che riempie i glomi e lo spazio fra i pastorali ed il fettone. un centro nervoso
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molto importante del piede e permette al cavallo di "sentire" il terreno sotto di s. Quando il puledro nasce, non sono
ancora completamente sviluppati. Sono un "grumo di grasso" sufficiente a proteggere le terminazioni nervose di un
puledro. Miglia e miglia di stimolazione dei fettoni permettono lo sviluppo di fibrocartilagine che gradualmente
riempie il cuscinetto digitale. Nel momento in cui il cavallo raggiunge il peso adulto, il cuscinetto digitale dovrebbe
essere una massa solida di fibrocartilagine, che offre sufficiente protezione ai nervi per sopportare la forza di impatto di
un cavallo adulto.
Allo stato domestico, tendiamo a soddisfare ogni necessit dei nostri cavalli. Non devono camminare molto per
mangiare. Tendiamo anche a tenere i cavalli su terreni morbidi, cosa che limita lo sviluppo dei piedi. Tendiamo a
trascurare gli zoccoli dei puledri, permettendo che i talloni restino sollevati dal suolo per eccesso di lunghezza della
muraglia. Questo significa che la maggior parte dei nostri cavalli raggiungono l'et adulta con dei "pedi da puledro" che
all'interno non si sono abbastanza sviluppati da fare il loro lavoro. Molti dei nostri cavalli domestici raggiungono l'et
adulta con cuscinetti digitali fatti prevalentemente da grasso e con cartilagini laterali dello spessore di 1/8 di pollice. Il
risultato un'eccessiva sensibilit e movimenti poco ampi, rigidi. Questo di lascia due possibilit. Possiamo
mascherare il tutto, privando il cavallo di gran parte della sua capacit naturale di dissipare l'energia; o possiamo fare in
modo di sviluppare all'interno del piede una struttura normale. Questa una cosa importante. La maggior parte delle
persone di cavalli pensano "abbiamo selezionato razze con cattivi piedi", quando invece possiamo di regola rendere
sano qualsiasi piede con cambiamenti nello stile di vita e apposite cure. facile dare al cavallo la colpa di avere un
piede cattivo; sarebbe tuttavia pi esatto incolpare noi stessi.

Anteriore di un Percheron da 1800 libbre che lavora ogni


giorno come cavallo guida per un'impresa per escursioni a
cavallo in un aspro territorio montagnoso.

Abbiamo creato i cavalli da tiro con la selezione. Tuttavia non siamo riusciti a ingrandire proporzionalmente tutto.
Mentre le muraglie cresciute eccessivamente possono tener sollevato dal terreno il fettone e le suole di un cavallo
leggero, di rado sono proporzionalmente pi forti in un cavallo da tiro. Invece, le muraglie si slargano, si fessurano e
vanno via a pezzi. Ci crediate o no, il risultato a vantaggio del cavallo da tiro. Con suole e fettoni a terra per tutta la
vita, raro trovare un cavallo da tiro con strutture poco sviluppate, inadeguate nella parte posteriore del piede. Per
questo, quasi sempre possiamo togliere i ferri, iniziare un buon programma di pareggio e mantenere il cavallo al lavoro
senza fastidio (In caso contrario, usiamo scarpette per lavorare intanto che aspettiamo che le strutture interne si
sviluppino. In genere uso le Easyboot Epic; sono disponibili fino alla misura n.7).
Il pareggio della suola e del fettone raramente necessario. Quello che serve un pareggio regolare della muraglia,
ogni sei settimane. La muraglia pareggiata circa 1/16 pi lunga del piano della suola e poi va arrotondata con un
robustissimo "mustang roll". Durante i primi 2-3 pareggi, devono essere eliminati gli slargamenti dal terzo inferiore
della muraglia, per corrispondere all'angolo di crescita dei 2/3 superiori. State attenti agli slargamenti fra pareggio e
pareggio e pareggiate prima che si verifichi qualsiasi ulteriore slargamento. Cos, la muraglia risulter perfettamente
aderente all'osso triangolare in un solo ciclo di crescita.
Una muraglia disconnessa e slargata non fornisce alcun aiuto per sostenere il peso del cavallo. Se sono presenti grandi
slargamenti, il cavallo cammina gi sulle suole, e quindi non preoccupatevi di essere aggressivi nell'eliminare gli
slargamenti. Il grande mustang roll raramente aggiunge ulteriore pressione sulla suola, se ci pensate veramente, e vi d
un'opportunit di far crescere muraglie abbastanza connesse al triangolare da fornire un aiuto per il sostegno del peso
del cavallo. Appena eliminate la muraglia slargata, le setole e le scheggiature in genere scompariranno per sempre.

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Il risultato? Trazione, prestazioni e salute.

Il Percheron da 173 centimetri qui sopra lavorava


per mantenersi sull'asfalto, tirando un carro per 25
ore alla settimana in una cittadina turistica
montana. Sono stato chiamato a curarmi del
cavallo perch i suoi zoccoli erano seriamente
fessurati e spezzati. La rapida crescita stimolata
dal lavoro ha fatto crescere una muraglia migliore
velocemente e facilmente, ed i conduttori hanno
riferito una trazione ed una resistenza migliore di
quella che avevano mai visto su altri cavalli. Il
soffice thup-thup-thup dei suoi zoccoli lasciava
articolazioni e muscoli freschi alla fine della
giornata. La proprietaria della ditta era cos felice
che mi ha costruito un sito web e mi ha sposato!

Se decidete di provarlo, per favore fatelo con ragionevolezza. Se il vostro cavallo al momento ferrato e sta lavorando,
ordinate le scarpette e abbiatele a disposizione prima di sferrare il cavallo, per poter lavorate tranquillamente mentre
aspettate che si costruiscano la callosit della suola ed una struttura sana. meglio che il vostro maniscalco abbia
studiato il pareggio barefoot. C' una scarsissima analogia fra il pareggio per ferrare ed il pareggio per un cavallo
scalzo da lavoro. Potete verificare l'elenco dei pareggiatori disponibili sulla lista del sito http://www.aanhcp.org/ per
vedere se nella vostra area c' un professionista addestrato. Se c' siete in buone mani, ma non ditegli che vi ho
indirizzato io; il pareggio dei cavalli da tiro un lavoro durissimo! Guardatevi dai pareggiatori barefoot che scavano le
suole dal fondo del piede del cavallo. Il vostro cavallo andrebbe meglio trascurandole del tutto, per cui evitate questi
personaggi.
Il dibattito fra cavallo ferrato e scalzo suscita in molti delle forti preoccupazioni. A dire il vero, secondo me, non ce n'
motivo. Se fatto bene, la cosa peggiore che pu succedere di avere uno zoccolo pi sano da ferrare. Anche tutti i libri
di mascalcia che ho letto raccomandano dei periodi di "riposo dalla ferratura" per risanare i piedi. Il risultato una
trazione migliore ed una migliore salute del piede. La dissipazione elastica dell'energia fornisce sicurezza e comodit
alle articolazioni, ai muscoli, ai legamenti ed ai tendini di tutto il corpo. Se avete gi lavorato un solo giorno su terreno
duro, lo capite benissimo. per questo che gli operai stanno su piattaforme di gomma davanti ad ogni macchina in
ogni impianto degli Stati Uniti. per questo che sulle nostre macchine abbiamo pneumatici di gomma invece di ruote
d'acciaio. Fate un pensiero a fornire la stessa cosa ai nostri amati cavalli.

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CLUB FOOT

di Pete Ramey

Generalmente si definisce club footed (lett. "piede a mazza", incastellato) un cavallo in cui uno zoccolo cresce pi
verticale di quello dall'altro lato. In genere si parla degli anteriori. La gran parte dei maniscalchi lo trattano come un
problema dello zoccolo e si sforzano di rendere gli zoccoli dei due lati simili fra di loro, ma per me si tratta di un punto
di vista che inverte i termini della questione.
Quando un problema al di sopra dello zoccolo limita il movimento dell'anteriore, lo zoccolo risponde diventando pi
verticale. Si tratta di un tentativo del cavallo di trovare un certo grado di bilanciamento in una situazione sbilanciata.
Questo non solleva del tutto il maniscalco da ogni responsabilit. Se non corretto, il problema tende a peggiorare con il
tempo. Ogni zoccolo ha bisogno di essere curato come un'entit individuale, e pareggiato per ottenere uno spessore
uniforme della suola e per eliminare ogni slargamento. Nel frattempo, dobbiamo cercare di individuare e risolvere il
vero problema, avendo capito che la deformazione dello zoccolo solo un sintomo di quel problema.
Vi indicher alcuni problemi che possono provocare una verticalizzazione patologica di uno zoccolo, e qualche
alternativa di trattamento. In ogni caso, il meglio che un maniscalco pu fare, dal punto di vista del pareggio, di
aiutare il processo di guarigione, dando fiducia alla reazione del cavallo, tentando di mantenere i talloni all'altezza della
suola buona e permettendo alla suola sotto la punta del triangolare di riacquistare uno spessore normale.
Danno al nervo soprascapolare
In base alla mia esperienza sul campo, questa la condizione pi comune. Piazzate il cavallo mentre qualcuno solleva
la criniera in modo che il garrese e le spalle siano visibili da dietro. Potreste dover salire su uno sgabello o qualcosa di
simile per assumere una buona posizione di osservazione. Se la spalla sul lato del club foot cade dal garrese pi
verticalmente o pi piccola, il colpevole probabilmente il danno al nervo soprascapolare.
Ci sono due muscoli che corrono sulla superficie esterna della scapola, il sopraspinoso e il sottospinoso. Il loro compito
principale in effetti quello di un legamento; sorreggono la scapola sul corpo. Sono muscoli, invece che legamenti, per
ottenere una maggiore flessibilit. Questi muscoli sono innervati da un nervo motore (il sopraspinoso). Se questo nervo
danneggiato, i muscoli non possono contrarsi.
Il nervo viene generalmente danneggiato nel corso di un avvenimento specifico. L'anteriore viene esteso e, sotto sforzo,
improvvisamente perde aderenza e scivola indietro. Quando questo succede, la successiva mancanza di stimoli nervosi
fa s che il muscolo si contragga e si trasformi un un materiale di tipo tendineo. Fortunatamente, la sostituzione del
tessuto muscolare con tessuto connettivo lo trasforma in un "legamento funzionale" (dott. James R. Rooney) che
continua a svolgere il compito di mantenere la scapola al suo posto, ma con un'ampiezza di movimento limitata.
Nei casi gravi, quest'alterazione prende il nome di "sweeny", ma io ne ho visti molti di grado lieve. Lo zoccolo si adatta
alla ridotta estensione dell'anteriore diventando pi verticale. La maggior parte dei cavalieri noter solo una resistenza
del cavallo a girare in quella direzione, o che la loro sella tende a pendere da quel lato.
Da un punto di vista medico, il danno nervoso irreversibile, ma ho constatato che i massaggi migliorano
sensibilmente il quadro. Qualsiasi cosa sia in grado di migliorare la mobilit della gamba (massaggi, stretching,
esercizi) tender a normalizzare lo zoccolo. Ho sentito, da un veterinario e da un massoterapista che utilizzano stimoli
elettrici per attivare i muscoli, che questo in grado di rigenerare la connessione nervosa dei muscoli, risolvendo il
problema. Devo ancora vederlo con i miei occhi, per cui se c' qualcuno che ne ha documentazione, mi piacerebbe
molto vederla.
Contrattura tendinea
Il termine "Contrattura tendinea" inappropriato. I tendini non si contraggono rispetto alla loro lunghezza di riposo.
Sono i muscoli che agiscono sui tendini flessori che possono farlo, e lo fanno per molte ragioni. Un puledro
sovralimentato pu ipertrofizzare muscoli e tendini. Un cavallo confinato pu avere una contrazione muscolare da
disuso. Qualsiasi trauma che causa una limitazione del movimento pu provocare una contrazione muscolare. La lista
potrebbe proseguire. In ogni caso, se ce n' il sospetto, un veterinario competente ed un maniscalco devono collaborare
lavorando insieme sul problema. Anche in questo caso, l'esercizio ed il massaggio sono la migliore cura; una buona
gestione degli zoccoli ed un intenso esercizio fisico costituiscono la migliore prevenzione.
Contrazione volontaria da dolore
Molto spesso, gli zoccoli verticalizzati sono la conseguenza del fatto che il cavallo si muove per evitare un dolore. Il
risultato di questa situazione sar spesso un aumento della muscolatura dal lato del piede incastellato. Qualsiasi dei
problemi alla parte posteriore del piede, discussi nel mio articolo "Navicolite", o altri traumi o anche un marciume in
fase avanzata pu causare un sistematico atterraggio di punta su uno o pi zoccoli. I talloni reagiscono "raggiungendo"
il suolo e diventano pi lunghi. Ancora una volta, identificate il vero problema e lavorate per correggerlo, e nel

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frattempo semplicemente date fiducia al piano della suola buona su ognuno degli zoccoli, mentre pareggiate. I talloni si
accorceranno quando avrete risolto il problema di base.
Traumi al pastorale
Un'altra cosa da verificare la mobilit articolare del pastorale. Se un'articolazione stata sforzata per iper flessione
(per caduta del cavallo in una buca, ecc), le cartilagini articolari che circondano le ossa potrebbero essere state
danneggiate. Durante il tentativo del corpo di riparare il danno, pu formarsi nuovo osso ed il risultato pu esser quello
di un'articolazione completamente, o parzialmente, bloccata. Di nuovo, il range di movimento limitato pu provocare
un adattamento dello zoccolo in modo da fornire al cavallo il migliore supporto possibile. In questo caso, accorciare
brutalmente il tallone aggiungerebbe soltanto dolore e danni ulteriori.
Questa probabilmente la situazione peggiore della lista. Consultate un veterinario per verificare se si pu fare
qualcosa per il cavallo. Probabilmente, il periodo di attivit del cavallo finito, anche se potr stare bene al pascolo o
con un lavoro leggero.
Ereditariet
Alcuni cavalli nascono incastellati. La cosa migliore metterli in riproduzione. Un cavallo incastellato pu vivere pi
di 40 anni senza marcare un giorno, ma improbabile. Un arto patologicamente verticale pi soggetto a quasi ogni
tipo di problema locomotorio che avete sentito nominare. Nessuno dei meccanismi di assorbimento degli urti lavora
bene, e nessuno dei meccanismi funzionali all'interno dello zoccolo funziona normalmente. IL cavallo destinato a
morire per il fatto di essere incastellato? No; ma sar molto pi soggetto a artrosi, laminite, navicolite, e altro, durante
la sua vita.
Devo comunque sottolineare che i cavalli incastellati per motivi genetici non sono cos comuni come la gente pensa. La
tradizione di pensare che va bene trascurare gli zoccoli dei puledri spesso il vero responsabile. Il puledro pu
rapidamente sviluppare talloni alti, soprattutto se vive su terreno morbido, e se non corretto le articolazioni, i legamenti
ed i tendini si sviluppano in questo modo in maniera definitiva. Gli zoccoli dovrebbero essere curati abitualmente da
professionisti competenti fin dall'inizio. L'investimento pagher alti dividendi con il trascorrere del tempo.
Lo stesso vale per lo sviluppo di un piede incastellato nei puledri spesso attribuito a una postura nel brucare. Spesso un
puledro prende l'abitudine si brucare con un particolare arto in avanti, mentre l'altro tenuto dietro. Da questo deriva
che il piede che pi spesso nella posizione arretrata tende ad essere pi verticale, mentre il piede che in genere in
avanti rende a "sfuggire" ed a slargarsi verso l'avanti con un angolo pi basso. Di nuovo, il semplice fatto che un
cavallo tenta di sviluppare questa alterazione non significa che dobbiamo permettergli di alterare permanentemente gli
zoccoli e gli arti.
Un pareggio routinario e bilanciato manterr in equilibrio gli zoccoli e l'intero cavallo.
Squilibrio del cavaliere
Molti cavalieri tendono a caricare una staffa pi dell'altra. Questo causa un movimento sbilanciato del cavallo, che
provoca una crescita pi inclinata di un piede rispetto all'altro. Se un cavallo lasciato all'aperto sempre, e poi viene
cavalcato qualche ora al mese, questo ha un effetto scarso o nullo sui suoi piedi. Se, invece, la gran parte del
movimento del cavallo avviene quando montato, l'effetto sul piede pu essere drammatico. Poich le persone in
genere sono destrorse, questo tipo di problema pi comune sull'anteriore destro, con problemi secondari sul
posteriore diagonale sinistro.
Per risolvere questo problema, dovete semplicemente lavorare su voi stessi. Dovete immediatamente sospettare
l'esistenza di questo problema se avete pi di un cavallo con un'alterazione simile.
Ricordate che la scapola deve muoversi all'indietro sotto la sella per permettere al cavallo di avanzare l'arto in avanti.
Qualcosa di banale come un chiodo allentato o una sella cos stretta da limitare questo movimento pu causare questi
problemi.
Sellate il vostro cavallo e infilate la vostra mano fra la spalla e il sottosella. Fate condurre il cavallo in avanti mentre
voi gli camminate a fianco. Se la spalla provoca dolore o una forte pressione sulla vostra mano, potete giurare che d
fastidio anche al cavallo. Immaginate l'effetto di un'intera giornata con questa pressione.
Errori di pareggio
Talora, per varie ragioni, la gente immagina che sia bene sollevare i talloni di un cavallo. Non trascurate la suola
buona. una vera finestra sulle strutture interne e vi mostrer l'altezza dei talloni di cui un cavallo ha bisogno in quel
preciso momento. Se qualcuno ha semplicemente lasciato i talloni troppo alti, la suola vi mostrer esattamente quello di
cui ha bisogno il cavallo. Semplicemente grattate via ogni traccia di suola friabile e abbassate i talloni finch sono 1/16
(1,5 mm) pi alti della suola buona (per favore, leggete "Altezza dei talloni: il fattore decisivo" per le eccezioni a

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questa regola).
Noi tutti pareggiamo differentemente da un lato e dall'altro. Usiamo la stessa mano per pareggiare, lavorando su tutti i
lati del cavallo. Queste differenze possono causare un'alterazione del movimento; e quindi dei pattern di crescita degli
zoccoli. Un pareggiatore che per abitudine lascia i talloni dell'anteriore sinistro 1/16 di pollice pi lunghi di quelli del
sinistro, o che elimina pi accuratamente gli slargamenti da un lato rispetto all'altro, o che comincia sempre dallo stesso
piede ed stanco al momento in cui arriva all'ultimo piede, pu creare importanti differenze fra i piedi con il passare
del tempo. Ponete molta attenzione ai problemi che si verificano su parecchi cavalli fra quelli di cui vi curate.
Un eccessivo pareggio all'interno della suola buona pu anch'esso causare talloni alti. Se un maniscalco o un
pareggiatore abbassano i talloni al punto di tagliare la suola buona, il corpo risponder facendo ricrescere rapidamente
uno spessore di suola adeguato (e qualcosa di pi) per compensare la ferita che avverte. L'assottigliamento della suola
buona provoca anche un movimento delle cartilagini laterali e quindi del corion della suola verso il basso, allungando i
talloni dall'interno. L'opposto di questo che se alla suola permesso di incallirsi, spinger le strutture interne verso
l'alto, abbassando i talloni all'altezza appropriata per quel particolare zoccolo ed anche rendendo concava la suola e
raddrizzando le barre.
La maggior parte dei maniscalchi peggiorano il problema tentando di uniformare gli zoccoli permettendo alla punta di
slargarsi. Molti degli sbilanciamenti che abbiamo discusso in genere causano una differenza di soli due o tre gradi fra
gli zoccoli corrispondenti. La gente tende a permettere o perfino ad incoraggiare il piede incastellato a slargarsi in
punta in modo che l'angolo complessivo del piede corrisponda a quello del "lato buono". Alla maggior parte dei
maniscalchi e dei proprietari sembra che abbia in aspetto migliore.
Quando portate il breakover in avanti, rispetto al P3, in genere il passo si accorcia. Un passo pi corto provoca una
crescita pi verticale dello zoccolo. Allora il maniscalco lascia slargare lo zoccolo ancora di pi... il circolo vizioso
continua. Alla fine, P3 e la parte pi alta della nuova crescita sono quasi verticali, mentre tutto quello di cui il cavallo
aveva bisogno erano pochi gradi di differenza fra i due piedi.
Ora, ho visto pareggiatori per altri aspetti molto competenti che sono terrificati dal tentativo di eliminare lo
slargamento da un piede di questa pendenza. "La nuova crescita sar verticale!". La verit che appena cominciate a
eliminare lo slargamento, il breakover arretra; la lunghezza del passo aumenta. Lo zoccolo risponde diventando meno
verticale. Nel momento in cui lo slargamento eliminato, spesso i piedi sembrano quasi perfettamente simmetrici. Ho
dozzine di clienti che pensano che io abbia guarito i loro piedi incastellati. Mentre tutto quello che ho fatto di
permettere ai piedi di avere quella differenza di un paio di gradi che loro "vogliono".
A questo cavallo di sei anni sono stati diagnosticati un
danno permanente al nervo soprascapolare ed
un'atrofia della spalla. Ha grande difficolt a girare a
sinistra e non avanza se condotta da sinistra; sia
montato, che a mano. A sinistra ha un passo molto
corto ed il piede si adattato con un angolo molto
ripido per compensazione. Al piede stato permesso di
slargarsi per far corrispondere gli angoli della muraglia.
Questo ha portato in avanti il breakover ed ha
ulteriormente accorciato il passo, con il risultato di
provocare una crescita ancora pi verticale ed un
cavallo azzoppato che raramente pu essere
cavalcato... un effetto a valanga.

Studiando il suo angolo superiore di crescita al pareggio iniziale, potreste pensare che se eliminate lo
slargamento il nuovo zoccolo sar quasi verticale. Cinque mesi dopo, quando lo slargamento stato
eliminato, l'angolo superiore si "normalizzato" man mano che il passo si allungato ed un maggiore
movimento naturale ha operato al nostro fianco. Man mano che il breakover si arretrato (rispetto a P3) il
passo si allunga. Come il passo si allunga, emergono angoli pi naturali; un tipo migliore di "effetto
valanga".

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Questo anteriore stato regolarmente sottoposto a mustang


roll alla punta mentre i talloni sono stati mantenuti all'altezza
del piano della suola callosa. In pratica si sono accorciati da
soli e non sono mai stati abbassati all'interno della suola
buona. Nel frattempo, un massoterapista sportivo
professionista ha eseguito massaggi e stretching dell'arto. Il
risultato una differenza residua di due o tre gradi fra gli
zoccoli ed un'andatura molto bilanciata e "sound". Adesso lei
pu essere condotta bene da entrambi i lati e gira a sinistra
con fluidit e facilit. La muraglia arrossata ed increspata e le
linee di crescita divergenti sono quasi cresciute via, sostituite
da una sostanza cornea liscia che cresce alla stessa velocit
ai talloni ed alle punte.
incerto se lei avr mai degli zoccoli od un corpo "normali",
ma sta lavorando serena con quello di cui dispone.

Al pareggio iniziale ho riscontrato zoppia a sinistra e


comodit a destra, nel piede incastellato. Ai talloni era
stato permesso di crescere senza controllo ed a cuneo.
La suola alla punta era stata gravemente assottigliata nel
tentativo di far corrispondere gli angoli dai due lati. Gran
parte del dolore a sinistra era causato dalla compressione
di lunghi talloni scivolati di sotto [under-run].

La seconda serie di fotografie stata presa dopo un


anno. Il cavallo molto comodo su entrambi i piedi. Ho
risolto qualcosa? A dire il vero no; ho solo accettato le
differenze negli angoli di cui questo cavallo ha bisogno
e non li ho combattuti.
Nonostante che un veterinario e un abile
massoterapista siano stati incapaci di individuare
esattamente la causa dello squilibrio, sappiamo che da
qualche parte c'. Fortunatamente se diamo ascolto alla
capacit adattative degli zoccoli, il cavallo pu modellarli
esattamente nella forma adeguata richiesta per la
compensazione.
Credete nella suola e non permettete alla muraglia di
slargarsi! Di nuovo il risultato stato un cavallo barefoot
le cui prestazioni superano di gran lunga quelle di
quando era ferrato.

Ogni piede incastellato da tempo avr un fettone ed un cuscinetto digitale sensibili, poco usati, e poco sviluppati. Potete
correggere tutto il resto ed avere ancora una parte posteriore del piede troppo sensibile per permettere al cavallo un
atterraggio di tallone, cosa che accorcer il passo e provocher di nuovo l'incastellatura; un altro circolo vizioso.
Usando scarpette con soletta ed aree di riposo in ghiaia rotonda per far maturare il cuscinetto digitale e per rendere il
fettone calloso romper questo circolo vizioso come nient'altro potrebbe.
La conclusione di queste considerazioni che non dovete forzare uno zoccolo per rendere dritto un cavallo (Jaime
Jackson). Quasi sempre, sono chiamato nei casi di club foot quando un cavallo zoppica sul lato normale. In genere la
conseguenza dei tentativi di forzare gli zoccoli per renderli simili. Questa intenzione spesso porta un maniscalco a
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tagliare la suola sotto il triangolare in punta sul lato incastellato ed a lasciar crescere i talloni sul lato normale. Due cose
sbagliate non ne fanno una giusta. Trattate gli zoccoli come individualit, cercate di immaginare quale potrebbe essere
la vera causa di un club foot e controllate se riuscite a risolvere il vero problema. Quando avrete risolto o ridotto il
problema, la suola della parte posteriore del piede incastellato si trasformer in materiale friabile, segnalandovi che il
corpo del cavallo pronto a lasciarvi abbassare il tallone. Nel frattempo, il cavallo star pi comodo e si muover nel
modo pi bilanciato possibile, percorrendo la strada della vita quotidiana e della guarigione.

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BREAKOVER

di Pete Ramey

Per favore, non leggete questo articolo senza considerare il suo contesto, e non cercate di applicarlo al vostro
cavallo. Sto dando per scontato che abbiate letto il mio libro, tutti gli altri articoli di questo sito, e abbiate avuto
successo con le usuali tecniche del pareggio naturale. Allora, e solo allora, potete incominciare a introdurre nel
vostro stile di pareggio questa tecnica pi avanzata. come guidare un'automobile. Non vi dovreste
preoccupare di imballare il motore, prima di avere una consumata abilit con i freni!
Questo procedimento si attua solo per uno o due pareggi, e poi la necessit di eseguirlo sparisce da sola.
Quando ho sentito per la prima volta la voce che Gene Ovnicek stava sbarchettando la suola nella punta degli zoccoli,
mi sono molto risentito. Ho sempre profondamente rispettato lui ed il suo lavoro, ma pensavo che in questa circostanza
avesse esagerato. Ho sempre affermato a gran voce di rispettare il callo della punta sotto l'osso triangolare, e la mia
interpretazione iniziale era che Gene avesse cominciato a violare questa zona critica.
Dopo aver assimilato questa "nuova" evoluzione del pareggio, ho capito che stavo facendo esattamente la stessa cosa
da anni nei casi con grave rotazione dell'osso triangolare con risultati incredibili. In pratica, oriento il triangolare ad un
angolo palmare di 0 - 5 gradi, conservando un robusto contrafforte dei talloni, e conservando la callosit della suola
sotto il triangolare, scaricando al tempo stesso tutto ci che c' attorno a tale callosit. La sola differenza che io non
lo faccio sui cavalli "sani". Sono sempre compiaciuto se un cavallo sbarchetta da s la suola della punta; se guardate
sul mio libro le fotografie dei miei cavalli personali impiegati nell'attivit escursionistica, vedrete che la maggior parte
ha uno sbarchettamento (rocker) nella suola della punta. Non le ho pareggiate io, per. un effetto dell'usura naturale.
Inorridisco se qualcuno taglia nella suola buona. Al giorno d'oggi, entro nella suola ancora meno di quanto facevo
quando ho scritto il mio libro, con risultati perfino migliori.
Tuttavia, ho abbastanza rispetto per il lavoro di Gene per cui non riuscivo a togliermi la cosa dalla testa, e cos non
molto tempo dopo mi sono trovato a rifletterci intensamente ed a cominciare cautamente a sperimentarla. I risultati
sono stati spettacolari. Il vigore e le prestazioni dei cavalli di cui mi curo sono schizzati ad un livello del tutto nuovo,
ed giunto il momento di condividere le mie osservazioni e di chiarirne ogni aspetto.
Ogni cavallo abbastanza fortunato da avere suole che contribuiscono a sostenere il peso del corpo (come comanda la
natura) e che non ha qualcuno che gli taglia via la suola, sviluppa una callosit molto compatta sotto il perimetro
dell'osso triangolare. Se il cavallo lavora, questa suola compatta risulter molto pi dura della sostanza cornea della
muraglia. Meccanicamente, in una posizione molto migliore per sostenere il peso del cavallo rispetto a qualsiasi
muraglia "da sogno".
Se la muraglia perfettamente aderente al triangolare (ossia non c' alcuno slargamento), questa callosit lineare si
trova immediatamente adiacente alla linea bianca tutt'attorno al perimetro del triangolare e delle cartilagini laterali, da
una barra all'altra. La callosit diventer naturalmente concava rispecchiando la superficie inferiore del triangolare, e in
base alle richieste del terreno su cui lavora quel particolare cavallo. Se la chiara smussatura del "mustang roll" naturale
viene applicata alla muraglia, il breakover cadr in ogni direzione in questa callosit, anche se la muraglia
leggermente pi alta della suola (1/16 di pollice), come dovrebbe essere.
bene che io dia la MIA definizione di breakover, perch il termine viene usato con significati molto diversi. Il
breakover non la "parte anteriore" dello zoccolo. il punto del fondo dello zoccolo che tocca ancora il terreno
nell'attimo che il tallone si solleva (il punto di stacco, se volete). Non si trova affatto al centro del piede, ma tutt'attorno
alla punta, poich i cavalli non si muovono sempre lungo linee perfettamente diritte n su terreno perfettamente liscio.
I cavalli piuttosto girano, per cui il breakover pu cadere in qualsiasi punto lungo il perimetro del piede.
In corrispondenza del breakover agisce una tremenda forza verticale. Questa forza pu perfino superare la forza
d'impatto sul terreno! Provate quest'esperimento: state in piedi e faccia avanti, poi di colpo saltate a destra o a sinistra a
45 gradi dalla direzione in cui guardate. Sentirete che applicate una notevole forza in corrispondenza della parte
anteriore della pianta, alla base dell'alluce: tutto il vostro peso pi tutta la vostra potenza. Questo non vi danneggia,
perch la natura vi ha dato un osso molto solido in questo punto. La natura ha anche ricoperto questo punto con cute
callosa. In quest'area c' un'innervazione specifica. Potete toccarla molto leggermente, e avvertire chiaramente la
sensazione; tuttavia potete applicare in questa zona tutto il vostro peso e la vostra energia, senza sentire alcun dolore.
La natura stata abbastanza gentile da fare lo stesso (anche meglio) nel cavallo. Adesso, per favore, tornate indietro e
fate ancora un esperimento per me. State dritti in piedi, e poi alzatevi sulle punte. Ora saltate di colpo avanti a 45 gradi
rispetto alla direzione del vostro sguardo. Ahi! Scusatemi. La natura vi ha dato un punto eccellente da cui saltare, ma
solo uno. Le altre parti del vostro piede hanno scopi diversi, vero? La parte pi in avanti del vostro piede (l'alluce) non
il vostro punto di breakover, mentre lo la zona della pianta alla base dell'alluce. Il cavallo nella stessa barca,
quindi non siete soli.

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Il solo punto del piede del cavallo abbastanza forte per far bene questo lavoro la callosit sotto il triangolare. Ancora
una volta, in un piede veramente sano senza alcuno slargamento questa callosit ha un'ottima adesione ed
immediatamente adiacente alla linea bianca. Tuttavia, se la muraglia si allontana dal triangolare, ci sar suola non
compattata e non sostenuta fra la callosit e la linea bianca. Questa situazione comune nei cavalli domestici e pu
essere corretta da un pareggio appropriato. Farlo, ottiene questi due risultati: primo, migliora immediatamente il
benessere e le prestazioni del cavallo. Secondo, accelera notevolmente l'eliminazione degli slargamenti, collocando
una callosit spontaneamente concava proprio vicino alla linea bianca, l dove dovrebbe essere... Tutt'attorno al
perimetro dello zoccolo.
Ma come possiamo farlo in pratica? Il modo pi accurato sarebbe la dettagliata interpretazione delle radiografie,
naturalmente, ma ci sono tre cose che io guardo per fare da me nel lavoro di tutti i giorni.
Il primo metodo, pi conservativo, quello di collocare il punto di breakover davanti all'apice del fettone, a una
distanza corrispondente a met della lunghezza del fettone stesso. Ancora, non stiamo parlando del solo centro della
punta, per cui il breakover former un arco della forma di uno zoccolo, passante da questo continuando verso i quarti.
Non sto certo parlando di un taglio verticale in questo punto, ma di un "disimpegno" della suola davanti a questo
punto, ottenuta dandole un'inclinazione di 25 gradi dal piano della suola. Fatto questo, eliminate ogni slargamento dal
1/3 inferiore della muraglia, dandole un'inclinazione corrispondente al piano dei 2/3 superiore dello zoccolo, applicate
il normale mustang roll o arrotondamento e aspettate che la nuova muraglia ben aderente cresca di nuovo.
Ci sono molte ragioni per considerare molto conservativo questo approccio, che pu essere applicato facilmente ad un
pareggio correttivo. Il corion del fettone corrisponde fedelmente nel suo orientamento alle strutture interne (triangolare
compreso), ma la parte visibile del fettone pu essere stirata in avanti in un piede slargato, insieme alla suola, alle
muraglie ed alla linea bianca. Nei cavalli selvaggi o in quelli domestici senza slargamenti, la distanza fra apice del
fettone e breakover in effetti corrisponder a 1/3 - 1/4 della lunghezza del fettone. Per cui, dato che in genere la punta
del fettone inizialmente stirata in avanti, e che la misura di 1/2 della lunghezza del fettone comunque conservativa,
si tratta di un punto di partenza sicuro per migliorare la meccanica dello zoccolo e favorire la crescita di uno zoccolo di
migliore qualit.
Dopo che il cavallo stato scalzo per un po', l'area callosa sotto il triangolare diventer chiaramente visibile come una
"bozza" arrotondata che rispecchia l'osso (non disposta sotto l'osso verticalmente, ma allineata alla superficie
dorsale del triangolare, come se ne fosse un'estensione). Quando questo diventa visibile, io "cambio marcia" e lascio
che tale callosit diventi il breakover della suola; ancora una volta, non solo al centro del piede, ma tutt'attorno alla
punta. Lo faccio alleggerendo tutto all'esterno di tale arco, con una leggera smussatura (di circa 25 gradi dal piano del
suolo) e poi continuo con il mio pareggio normale. Non tocco la callosit con alcun strumento. Voglio dire: nemmeno
un piccolo colpo di raspa!
L'idea di portare il breakover all'interno della linea bianca realmente fa dare i numeri ad alcuni maniscalchi tradizionali
che hanno una comprensione incompleta di quello che sta succedendo all'interno dello zoccolo. Ignorare questa tecnica
non significa essere incapaci di riabilitare uno zoccolo. Per anni ho avuto successo nel controllo degli slargamenti e
della rotazione del triangolare, senza adottare questa tecnica. Tuttavia, quando ho constatato quanto questa tecnica sia
pi veloce, ho capito di aver fatto due passi indietro e tre passi avanti. Lasciate che mi ripeta: se le muraglie hanno una
buona adesione, non c' alcuna suola all'esterno di quella callosit. Stiamo parlando di casi con distacco parziale o
completo della muraglia dalla suola. La sostanza che io alleggerisco suola senza alcuna struttura sottostante che le dia
sostegno, muraglia con un'inadeguata aderenza all'osso, sono lamine distese, e un cuneo di materiale laminare.
Nessuno di questi pu sostenere il peso del cavallo senza estendere il danno, e certamente nessuna pu sostenere lo
sforzo di essere il punto di stacco, o breakover.
Fatemi tornare indietro e spiegare meglio il concetto di "cuneo di materiale laminare". Nello zoccolo normale, le
lamine dermiche (tessuti vivi, che respirano, prodotti dall'osso e attaccati a quest'ultimo) si intrecciano perfettamente
con le lamine epidermiche (lamine provenienti dalla muraglia, prodotte in corrispondenza della corona). La
connessione fra di loro costituisce la connessione dello zoccolo di un cavallo. Le lamine dermiche aggiungono
costantemente tubuli cornei alla massa dello muraglia lungo tutta l'altezza dell'osso triangolare (costruiscono il 60%
della massa totale della muraglia, secondo gli studi del dott. Bowker, Stato del Michigan). Questi tubuli cornei
dovrebbero compattarsi strettamente sotto la pressione della parte restante della muraglia, man mano che sono prodotti.
Questo il motivo per il quale la muraglia si sposta in basso lungo l'osso mentre cresce, e la muraglia non stirata di
pi dello spessore di un nichelino man mano che raggiunge il maggior diametro della capsula dello zoccolo a livello
del suolo.
Quando le lamine dermiche ed epidermiche sono allontanate (per meccanica anormale, per dieta innaturale, o, come
avviene pi spesso, per una combinazione dei due fattori), questi tubuli cornei si ammucchiano lassamente fra le due
lamine, allontanandole progressivamente man mano che la muraglia (e quindi le lamine epidermiche) si muove verso il
terreno. Il "cuneo" risultante svolge l'importante funzione di costituire un'imbottitura a protezione delle sensibili
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strutture interne dagli urti (come un calcio a un sasso). meno addensato (ossia pi debole), ma sempre essere utile
che sia pi spesso (un ottimo meccanismo adattativo innescato dalla sopravvivenza, penso). Come ruolo di supporto
verticale, tuttavia, non assolutamente adatto a svolgere una tale funzione, senza aggravare ed estendere il danno
meccanico.
In altre parole, alleggerire tutto questo tessuto dalla funzione di supporto "non crea alcun danno". Il cavallo gi in
una situazione svantaggiosa, perch privo della funzione di supporto verticale fornito da una buona connessione
laminare; ma voi non aggraverete la situazione, alleggerendo la pressione verticale in quest'area.
La callosit fra il triangolare ed il terreno la sola struttura di supporto al carico disponibile, finch non sar cresciuta
una muraglia con buona aderenza all'osso, in grado di contribuire a questo compito. Le lamine epidermiche saranno
visibili a livello del terreno e sembreranno la "linea bianca". Non sono assolutamente una vera "linea bianca"! La linea
bianca l'intreccio dei "foglietti" epidermici e dei foglietti prodotti in corrispondenza del margine distale dell'osso
triangolare e connetterebbero il callo della punta alla muraglia, se non ci fosse la separazione che stiamo discutendo.
Le lamine epidermiche visibili a livello del terreno creano una falsa linea bianca che inganna la maggior parte dei
maniscalchi. Una volta che si capisce la cosa, si pu rapidamente imparare a riconoscere la differenza fra linea bianca
vera e falsa ad occhio nudo.
Provate a intrecciare le dita delle mani. Questo raffigura il rapporto fra lamine epidermiche e dermiche tra il triangolare
e la muraglia ed anche la connessione della linea bianca fra muraglia e suola. Questo l'aspetto che la linea bianca
dovrebbe avere a livello del suolo. Ora allontanate le mani e guardate una mano sola con le dita ancora allargate.
Questo rappresenta una falsa linea bianca a livello del terreno. Poich incompleta, i "buchi" risultanti sono facili
bersagli per i patogeni: funghi, batteri, ecc.. Molti maniscalchi pensano di aver a che fare con una malattia della linea
bianca, ma non capiscono che in quel particolare cavallo la linea bianca nemmeno esiste. Questa situazione non rara.
La vedete ogni giorno, se frequentate cavalli domestici.
Quando sistemate le cose in modo da permettere un'appropriata crescita dello zoccolo ed alla fine ottenete una vera
linea bianca, osserverete che praticamente impenetrabile all'invasione fungina (leggete l'articolo "La fine della
malattia della linea bianca" per approfondire questo argomento).
Il quarto e ultimo criterio che applico per localizzare il breakover semplicemente la proiezione della parte superiore
della muraglia, ben connessa, sul suolo. In altre parole: dove toccher il suolo lo zoccolo, quando tutto lo slargamento
sar eliminato e si sar realizzato un mustang roll? Talora, si forma un callo della punta sotto il triangolare, ma poi
viene spinto in avanti dal persistente slargamento della muraglia. Questo pu creare un falso callo della punta, o
almeno un callo che si spinto troppo in avanti e non supportato dall'osso.
La scelta di applicare o meno quest'ultimo criterio molto soggettiva. State certi che sono molto, molto lento ad
arretrare un breakover anche all'interno di un falso callo della punta. La cosa mi d i brividi. Non posso modellare uno
zoccolo naturale senza un movimento naturale, per cui, ogni tanto lo faccio. Sul campo, la cosa si svolge cos: circa al
secondo o terzo pareggio, ho una nuova crescita di muraglia su circa 1/3 dello zoccolo. Sar perfettamente aderente
all'osso triangolare e sar chiaramente visibile come una banda di crescita molto pi ripida e tesa. Se, pareggiando con
la mia tecnica standard, usando la cresta callosa come breakover, quando appoggio lo zoccolo a terra il breakover
eccessivamente in avanti, rispetto la verit indicata dalla nuova muraglia ben aderente, allora risollevo lo zoccolo e
porto la sbarchettatura di 25 gradi indietro, fino al punto in cui la nuova muraglia toccher terra. Ripeto, raro che ne
senta la necessit, non l'ho mai fatto due volte sullo stesso cavallo e la cosa non ha mai causato dolore; l'unico risultato
stato un miglioramento del movimento.
Lo stesso vale per gli altri criteri che ho presentato in questo articolo. Ben eseguita, questa tecnica non render il
cavallo dolente dopo il pareggio. L'unico effetto sar quello di accelerare la risoluzione del problema, e di migliorare
immediatamente il movimento. Ci sono due importanti eccezioni sulle quali voglio mettervi in guardia. Se qualcuno ha
tagliato o raspato la suola sotto la punta negli ultimi quattro mesi, potrebbe non eserci sotto il triangolare abbastanza
suola, da permettere questo tipo di pareggio. Potrebbe essere ancora la cosa giusta da fare, ma richiede il giudizio
appropriato di un professionista competente. Inoltre, l'arretramento del breakover allunga il passo per motivi
meccanici, incoraggiando l'atterraggio di tallone. Questa una buona cosa! Tuttavia, se la parte posteriore del piede
troppo debole e sensibile per sopportare l'atterraggio di tallone in quel momento, l'arretramento del breakover pu
essere causa indiretta di dolore originato dalla parte posteriore del piede. Se succede questo, il cavallo andr sulle
punte sul terreno roccioso. Ho scritto un intero articolo su questo argomento e su come affrontare il problema
("Scoprire la verit sulla navicolite") ma ho pensato che fosse una buona idea ripetere anche qui la citazione.
Leggete anche, per favore, "L'altezza dei talloni; il fattore decisivo" per prevenire questo problema, e prima di
applicare questo metodo.
Al primo sguardo la cosa sembra strana, ma provatela gradualmente. Ne sarete impressionati com' successo a me, ne
sono certo.
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LA FINE DELLA MALATTIA DELLA LINEA BIANCA

di Pete Ramey

Innanzitutto, "malattia della linea bianca" un nome inappropriato. Non una malattia; un'epidemia, e insegnare ai
maniscalchi come affrontarla la mia maggiore preoccupazione. I segni caratteristici sono linee bianche stirate e
profonde fessure riempite di materiale putrescente, invece di muraglie e linee bianche sane; slargamenti che non si
risolvono, zoccoli che non reggono il ferro, suole che rimangono piatte a dispetto delle cure pi attente, e ascessi
ricorrenti. La lista prosegue. Il problema che la muraglia si stacca dalla lamina ed alla maggior parte dei professionisti
sembra impossibile trovare un rimedio.
In passato, era stata incolpata un'ampia variet di batteri, funghi, virus, lieviti ecc. Michael Wildenstein della Cornell
University ha recentemente pubblicato un magnifico studio sulla rivista Hoofcare and Lameness e sull'American
Farriers Journal, in cui si individua l'infezione fungina come l'imputato iniziale della lesione, con tutti gli altri patogeni
che seguono. Se tutti i problemi provengono dall'invasione fungina, dovremmo essere in grado di scoprire le aree
danneggiate, trattarle con un anti-fungino, e non dovremmo avere pi problemi: giusto? I maniscalchi ed i proprietari,
dovunque, stanno constatando che non questo il caso, perch gli zoccoli continuano a staccarsi sotto i loro occhi.
Sono i funghi il vero problema? Certamente, sono una parte del problema. La ragione sotto gli occhi di tutti, proprio
in questo periodo, nel quale gli USA orientali hanno avuto un tempo molto umido, che ha seguito quattro anni di
aridit. I funghi hanno avuto campo libero con gli zoccoli, la pelle ed i polmoni dei nostri cavalli. Man mano che la
consapevolezza aumentata, i proprietari ed i maniscalchi che operano nelle aree aride si sono accorti che erano stati
ugualmente infestati da anni. Io ho constatato che la "malattia della linea bianca", il tarlo, pu essere sconfitta da un
attacco su tre fronti: 1) correggendo l'ambiente, 2) correggendo la dieta, 3) utilizzando una cura dello zoccolo
competente. Ignorando una sola di queste componenti, i risultati saranno incompleti o francamente fallimentari, ma
utilizzandoli insieme, il distacco raramente perdura.
Gli zoccoli dei cavalli sono molto adattabili. In natura, i cavalli che vivono in regioni desertiche, aride e montagnose,
sviluppano zoccoli molto corti, profondamente incavati, che resistono molto bene alle sbeccature ed al consumo. La
loro rude resistenza rispecchia il terreno su cui si muovono quotidianamente. Un cavallo selvaggio che vive su un
terreno morbido e umido ha una forma dello zoccolo molto diversa. Gli zoccoli hanno suole un po' pi piatte, ed una
forma pi slargata che pu sbeccarsi e spezzarsi nel terreno molle e umido, dove l'usura dello zoccolo sarebbe
impossibile. L'aspetto chiave posseduto da entrambi i tipi di zoccolo che l'allineamento osseo rimane corretto in
entrambi, e lo zoccolo pu svolgere il suo lavoro sul terreno a cui adattato. Potrei fermarmi qui, ma penso
fermamente che il vero motivo che consente agli zoccoli dei climi umidi di slargarsi e di sbeccarsi, piuttosto che di
crescere oltre misura, creando una situazione di grande pericolo per il cavallo, proprio l'invasione fungina e la
separazione della linea bianca che stiamo combattendo. Sono ammattito? Pensateci un po'.
Riuscite ad immaginare cosa avverrebbe senza separazione e senza slargamento? Immaginatevi un branco di cavalli
selvaggi, con il loro stile di vita di venti miglia di cammino al giorno, brucando sulle praterie semidesertiche. Se il
branco attraversa il fiume, e trova una fertile vallata, con le sponde morbide del fiume coperte di rigogliosa erba verde,
cosa pensate che farebbero? Conoscendo la loro natura, direi che si fermerebbero l fino ad esaurire l'ultimo filo d'erba,
o finch un predatore non li avesse scacciati.
Immediatamente, i loro zoccoli comincerebbero a crescere. La rapida crescita e la muraglia spessa e callosa non
sarebbero in grado di consumarsi affatto, pascolando sul terreno morbido. Se la natura non avesse predisposto un
sistema di difesa per questa situazione, sarebbe la fine dell'intero branco. Gli zoccoli diventerebbero lunghissimi,
obbligando i pastorali a posizioni molto innaturali, e mettendo i cavalli "sui trampoli". Senza dubbi i cavalli si
spezzerebbero le gambe, e non ci sarebbe modo, per gli zoccoli, di risistemarsi e di eliminare la muraglia in eccesso.
Fortunatamente, i cavalli sono stati accuratamente programmati per forti modifiche ambientali. Come molti trucchi
della natura, non un bel sistema, ma funziona. La muraglia inizia a separarsi dal triangolare. Col procedere dello
slargamento, i funghi trovano un ambiente perfetto all'interno dello slargamento e cominciano ad attaccare la muraglia.
Questo la indebolisce ulteriormente, e comincia a cadere a pezzi. un disastro, questo, per il cavallo? Non
necessariamente, perch la "distruzione" delle muraglie gli salva la vita. Non ci sar pi una innaturale lunghezza dello
zoccolo a forzare le loro articolazioni in posizioni dannose, a privare il triangolare del suo normale appoggio,
allontanando la suola dal terreno, o a limitare la loro abilit di movimento. Appena i cavalli saranno ritornati al loro
stile di vita nomade, la muraglia indebolita finir di spezzarsi, e sostanza cornea sana la rimpiazzer.
Ricerche recenti della Michigan State University (Bowker) mostrano che le lamine dermiche dei cavalli domestici
vanno incontro a notevoli alterazioni quando sono presenti slargamenti. Diventano effettivamente biforcate, e poi la
biforcazione si estende all'indietro fino alla loro base finch la lamina si divide in due lamine pi deboli. Questa la
reazione del corpo allo stress come tentativo di consentire alle lamine di "restare appese" alla muraglia slargata. Al
contrario, gli zoccoli selvaggi slargati che provengono all'Universit non mostrano questa biforcazione. In altre parole,
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nonostante che i cavalli selvaggi percorrano venti miglia (oltre trenta chilometri) al giorno su terreni molto rocciosi, gli
zoccoli non sono stressati. Perch? Solo allo stato domestico noi cerchiamo di costringere degli zoccoli slargati a
sostenere il peso del corpo. In libert, una muraglia slargata viene liberata da una funzione di supporto attivo, ed il
corpo non fa alcun tentativo di conservare la connessione.
Abbiamo trovato recentemente degli zoccoli selvaggi nel Great Basin della California settentrionale. Il cavallo era stato
ucciso da una recinzione per bestiame. Era una cavalla adulta e aveva begli zoccoli, ma dopo l'inverno passato nella
neve aveva qualche slargamento. Aveva circa 410 lamine per zoccolo, contro le "normali" 550-600 presenti negli
zoccoli domestici (non gestiti in modo naturale). Nonostante il fatto che avesse vissuto la maggior parte della sua vita
su un fondo compatto di rocce vulcaniche delle dimensioni di una palla da baseball, il suo piede era stato sottoposto a
molto meno stress di quelli dei suoi fratelli domestici che stanno fermi su pascoli morbidi!
I suoi slargamenti erano semplicemente un meccanismo naturale per eliminare la crescita in eccesso che era avvenuta
nei mesi invernali. Pu sembrarvi un concetto bizzarro all'inizio, ma sono giunto a considerare la laminite, lo
slargamento, e perfino l'infezione fungina come adattamenti necessari e fisiologici che gli zoccoli possono usare, e che
abbiamo lasciato andare oltre i limiti nei cavalli domestici.
PROBLEMI AMBIENTALI
Cos, se l'infezione da funghi e la separazione della linea bianca sono naturali e necessarie nei terreni morbidi, ricchi ed
umidi, perch i professionisti della cura naturale dello zoccolo usano come modello gli zoccoli dei terreni desertici?
Perch alla gente piace cavalcare sui percorsi duri e rocciosi, e "imbrogliare" lo zoccolo domestico verso un
adattamento molto simile a quello dei cavalli selvaggi delle aree desertiche essenziale per cavalcare scalzi su questi
terreni. anche essenziale per rigenerare lo zoccolo dopo una grave separazione della linea bianca, per ottenere
qualcosa su cui poter applicare i ferri; per cui, anche se non siete interessati a cavalcare scalzi o con le scarpette, potete
trovare un aiuto in queste tecniche. I funghi ed i batteri hanno poche possibilit di colonizzare zoccoli compatti e sani,
per cui pi riusciamo a conservare nello zoccolo caratteristiche simili a quelli degli zoccoli selvatici dei deserti, pi
mettiamo al sicuro il cavallo dai patogeni opportunisti.
Il movimento a favore del mantenimento all'aperto per 24 ore pu essere stato esteso eccessivamente e con uso
improprio, a mio giudizio. La verit che l'umidit ed il terreno molle sono i pi pericolosi nemici dei nostri zoccoli, e
i danni provocati dall'essere esposti per giorni alla pioggia possono soverchiare i benefici che il corpo riceve dalla
permanenza costante all'aperto. Un programma migliore per i periodi umidi (o forse, per ogni circostanza, se l'unico
pascolo disponibile ha il fondo morbido) un compromesso. Fate tutto il possibile per asciugare il terreno su cui sta il
cavallo, fategli fare pi esercizio possibile, e portatelo al coperto per assicurargli "periodi asciutti".
Ho visto ottimi risultati sui cavalli i cui proprietari hanno preparato un fondo costituito da quattro pollici di ghiaia
piuttosto sottile (della misura di un pisello o poco pi) nel loro box e nei loro piccoli paddock. In effetti molto facile
da tenere pulito (se vi tenete alla sua superficie) ed una lettiera confortevole. Si asciuga bene e rinforza gli zoccoli
come nient'altro. Un'altra ottima opzione per il tempo umido quella di preparare un paddock di terra, spesso fresato
con un trattore. Gli zoccoli lo spianeranno in una superficie dura se il letame costantemente asportato, e poco dopo la
fine della pioggia, gli zoccoli saranno asciutti. Anche questa un'ottima alternativa quando la rugiada bagna l'erba
tenendo umidi gli zoccoli per tutta la notte.
Se potete assicurare ai vostri cavalli una combinazione delle due opzioni, vedrete scomparire gran parte dei vostri
problemi. Le circostanze e le capacit di ciascuno variano, ma il punto fermo che se vogliamo ottenere che la natura
smetta di dire agli zoccoli che una buona cosa slargarsi ed essere infettati da funghi, dobbiamo tenerli in un ambiente
quanto pi possibile asciutto, impedire che gli zoccoli diventino troppo lunghi e farli stare su un terreno pi grossolano.
DIETA
Nessun umano stato progettato per nutrirsi di dolci alla cioccolata, ripieni di crema. Sempre. Tuttavia, qualche
organismo umano sopporterebbe l'insulto meglio di altri. Io potrei probabilmente mangiarne dieci al giorno senza
danni, perch i cavalli che gestisco mi costringono ad un esercizio fisico superiore alla media. Se mio padre ne
mangiasse tre al giorno, probabilmente si gonfierebbe come un pallone e noterebbe immediatamente un deterioramento
della sua salute. Se ne mangiasse uno suo padre, probabilmente lo ucciderebbe sul posto.
I nostri cavalli sono in una situazione analoga, con i cibi sostanziosi che ci hanno insegnato a dargli. Alcuni lo
sopportano bene, soprattutto se sono giovani, attivi e non hanno specifici problemi che ostacolino il metabolismo degli
zuccheri. Tuttavia, alla fine, tutti pagano il conto. L'erba verde, rigogliosa e fertilizzata, i legumi, la frutta, le ghiande,
le granaglie, la melassa avvelenano tutti i nostri cavalli, giorno per giorno. Il recente clima umido ha causato un
notevolissimo aumento del valore nutritivo e della resa dei nostri pascoli. Mentre la gran parte dei professionisti della
cura degli zoccoli ha capito l'importanza di eliminare queste cose dalla dieta del cavallo laminitico, pochi hanno finora
capito quanto la dieta sia responsabile di "piccoli" problemi, come il tarlo.

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Uno dei primi eventi all'esordio della laminite un incremento della produzione di MMP (Pollitt). I MMP sono enzimi
che contribuiscono normalmente a rimodellare le connessioni fra zoccolo e capsula e che durante episodi anche lievi di
laminite possono aumentare moltissimo la loro attivit ed aggredire la membrana basale che delimita il corion vivo. Il
risultato la separazione dello zoccolo dalle lamine. La separazione iniziale avviene in corrispondenza della membrana
basale fra il derma e lo strato basale dell'epitelio epidermico. Se osservate attentamente dal fondo una muraglia
separata, vedrete che in realt la linea bianca intatta e che lo zoccolo se n' allontanato. La linea bianca e le lamine
sono normali. La membrana basale morta o danneggiata il punto d'ingresso per i funghi che si insediano nello
zoccolo. Questo un segno certo del fatto che l'inizio del problema era l'esordio della laminite ed sempre associato a
una dieta innaturale. Pollitt ha stabilito che si tratta del danno che si realizza per primo, anche nelle forme pi lievi di
laminite. Anche se il cavallo non soffre del tipico, grave dolore della laminite (di cui possiamo accorgerci), la dieta
troppo ricca al lavoro, distruggendo le connessioni della muraglia (leggete "Aggiornamenti sulla laminite" per un
approfondimento molto pi esteso sull'effetto della dieta sull'integrit della linea bianca).
A questo punto sto andando a tentoni, ma penso che anche questo possa essere un meccanismo difensivo. I cavalli
vivono allo stato domestico da un periodo brevissimo, in rapporto alla loro permanenza sulla terra. I loro corpi pensano
di essere ancora vagabondi liberi e selvaggi, appena piombati in un'oasi. Il solo modo logico con cui le muraglie
possono reagire di tentare di separarsi dal cavallo, per evitare i rischi di un'eccessiva lunghezza e per conservare il
rapporto corretto fra osso triangolare e terreno. Il tessuto necrotico della membrana basale un punto d'ingresso ideale
per la diffusione del funghi all'interno dello zoccolo. Se il cavallo non prova dolore per un'infiammazione al corion
(laminite), eppure la muraglia continua a separarsi dalla lamina, probabilmente sta proprio obbedendo a ci che la dieta
ricca gli sta dicendo di fare. Per invertire questo processo distruttivo, trattate semplicemente il cavallo come se stesse
soffrendo di un classico episodio laminitico, e mettetelo a dieta stretta dandogli solo fieno secco, il blocco di sale, sali
minerali e acqua. Meglio ancora, alimentate i cavalli in questo modo per PREVENIRE la laminite e la malattia della
linea bianca.
Non ignorate questo passaggio. Lo trovo alla radice di ogni "caso difficile" che incontro. Molti arricchiscono la dieta
dei loro cavalli inattivi per paura che perdano peso. Se voi mi mostraste un campione olimpico e io osservassi che gli si
vedono le costole e gli raccomandassi di trascorrere pi tempo sul divano e di mangiare almeno dieci dolci alla
cioccolata ripieni di crema al giorno finch si sarebbe sentito meglio, chiunque direbbe che sono matto. Per quale
motivo cos pochi pensano la stessa cosa quando si tratta dei loro cavalli? Un aumento del cibo in assenza di
aumento di esercizio pu solo aggiungere grasso indesiderato al cavallo. Se volete che il vostro cavallo aumenti di un
peso salutare, aumentate l'esercizio mentre date un'alimentazione adeguata, proprio come fareste in un atleta umano. Ci
crediate o no, il fieno secco a volont permette di ottenere questo risultato in una percentuale di cavalli
sorprendentemente elevata.
CURA DELLO ZOCCOLO
Finalmente il punto che aspettavate: il pareggio. L'ho messo all'ultimo posto perch l'aspetto meno importante dei tre,
e tuttavia, come gli altri due, non pu essere ignorato. L'aumento dei casi di tarlo ha portato migliaia di proprietari e di
maniscalchi verso la cura naturale dello zoccolo. Pi un maniscalco tenta di rappezzare o di ricoprire la lesione, pi
l'ambiente diventa buio e umido, adattissimo ai funghi che proliferano allegramente ed aggressivamente. Alla fine
impossibile applicare un ferro. Per risolvere la situazione gli zoccoli devono essere sferrati. Alle muraglie slargate ed a
lamine deboli e separate non si pu chiedere di sostenere il peso di un cavallo! In questa situazione, un supporto attivo
della muraglia pu solo estendere il danno e causare forte dolore al cavallo.
Il pareggio semplice; sulle muraglie penzolanti non occorre fare niente di pi del pareggio di base, descritto nel mio
libro. Gli slargamenti del 1/3 inferiore dello zoccolo devono essere oggetto di particolare attenzione, mentre le suole
possono essere lasciate stare (non tentate di imparare il pareggio da questo articolo, per favore! Ho scritto un libro
dettagliato che descrive il pareggio naturale passo per passo). Su tutto il contorno esterno dev'essere realizzato un
arrotondamento o mustang roll, per riparare la muraglia da ulteriori lacerazioni, e dev'essere mantenuto diligentemente.
importante eseguire pareggi di mantenimento PRIMA che la muraglia si slarghi di nuovo. Ricordatevi che possiamo
PREVEDERE che gli zoccoli troppo lunghi si slarghino, e questo permette un nuovo ingresso di funghi ed
un'estensione continua del danno, che procede alla stessa velocit con cui cresce lo zoccolo.
Inoltre, molto comune per gli zoccoli con molto slargamento di non avere affatto una vera linea bianca. Quando gli
zoccoli (e quindi le lamine epidermiche) si separano meccanicamente da P3, la parte interna della linea bianca prodotta
in corrispondenza del margine distale di P3 spesso "perduta" in un materiale disorganizzato che forma un cuneo
lamellare (nel mio articolo Breakover c' una descrizione pi approfondita di questo fenomeno). Il risultato che a
livello del terreno, pi che vedere una linea bianca completa, vedete solo le lamine epidermiche. Poich avete soltanto
la met esterna delle digitazioni, accompagnate da lacune, questo naturalmente un bersaglio molto facile anche per i
funghi. Di nuovo, fate crescere una muraglia ben connessa e la solida linea bianca risultante sar quasi inaccessibile ai
funghi.
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Pu risultare sorprendente, ma il vero problema nell'affrontare la separazione della linea bianca, dal punto di vista del
pareggio, non ha niente a che fare con il trattamento della separazione della muraglia. Il vero problema sar quasi
sempre nella parte posteriore del piede! In ogni caso di tarlo grave che ho visto, i cavalli atterravano di punta,
nonostante che l non ci fosse alcun supporto da parte della muraglia. Ci si aspetta che un cavallo atterri di piatto o
leggermente di tallone al passo, e di tallone al trotto o al piccolo galoppo. Questo necessario perch la quasi totalit
dei sistemi di assorbimento degli urti lavorino bene. Ma io vedo pochissimi cavalli domestici, che non siano sottoposti
a competente cura naturale, che possono farlo, e questa la ragione per la maggior parte dei problemi articolari, della
separazione della muraglia, della navicolite... La lista continua. Le conseguenze per il cavaliere sono un passo breve e
incostante, la tendenza ad inciamparsi, la svogliatezza a trottare... e la lista continua.
Quando un cavallo sente dolore sulle rocce, la maggioranza delle persone incolpa la suola. La verit che se nessuno
ha pareggiato all'interno della suola buona, la suola non quasi mai dolente. stata progettata per portare il cavallo
sulle rocce e lo fa molto bene (eccezioni da segnalare sono la presenza di ascessi al di sotto della suola e la laminite,
quando il corion della suola ha gli stessi problemi della lamina). Il vero colpevole dei dolori ai piedi il sistema fettone
ed i sottostanti cuscinetti digitali. Guardate un cavallo che cammina sulla ghiaia. Se la ghiaia gli da fastidio,
probabilmente accorcer il passo, camminer sulle punte, e sposter la testa in basso e in avanti, alleviando
efficacemente la pressione sulla parte posteriore del piede e spostando tutto il peso sulla suola della parte anteriore del
piede. Con il tempo, la gente guarda questo atteggiamento ed erroneamente incolpa le suole (l'ho fatto anch'io, non
siete i soli).
Quando un cavallo costretto a muoversi in questo modo a causa di un dolore alla parte posteriore del piede, a
prescindere dalla bont dell'aspetto meccanicamente funzionale dello zoccolo, il triangolare appoggia sulla punta
affilata e continua a spostarsi in basso nella capsula dello zoccolo, distruggendo le connessioni dello zoccolo e
perpetuando i problemi della linea bianca. Ottenere l'atterraggio di tallone il risultato pi importante che un
maniscalco possa ottenere per un cavallo.
La larga maggioranza dei cavalli domestici non sa usare i fettoni ed i cuscinetti digitali nel modo dettato dalla natura.
La gente troppo addestrata a pensare agli zoccoli solo quando il cavallo sta inquadrato sul terreno solido, sebbene il
fettone sia leggermente passivo rispetto ai talloni negli zoccoli selvatici e negli zoccoli dei cavalli domestici ben
pareggiati, il fettone viene notevolmente caricato sui terreni variabili su cui il cavallo si sposta e lavora. La gran parte
dei cavalli domestici dimostra dolore quando battiamo sul fettone, ed una leggera pressione sul fettone con un tester da
zoccolo pu farli inginocchiare. Non possibile che il cavallo sopporti l'urto del fettone su un terreno roccioso, ed un
cavallo in queste condizioni atterrer di punta con un passo accorciato su terreno vario, a prescindere da come lo
zoccolo sembra funzionale da fermo o su terreno piano. Perch questo accade? una conseguenza del disuso. Il terreno
morbido sui cui sta la maggioranza dei cavalli non una condizione naturale, e non pu stimolare il fettone. Il
cuscinetto digitale sottostante perde la sua capacit di assorbire gli impatti ed il fettone debole e molle che ne risulta
facilmente infettato da funghi e batteri. A prescindere dal terreno, questo accade anche quando la muraglia lasciata
crescere al punto di fornire un'eccessiva protezione al fettone. I ferri, le solette e la persistente umidit causata dalla
mancanza di una pulizia regolare dello zoccolo sono importanti concause del problema. Pi si tenta di proteggere i
fettoni sensibili, pi peggiora il loro stato.
Come possiamo invertire il processo? Rimettendo al lavoro i fettoni ed i cuscinetti digitali. Tenete i talloni pi bassi
possibile, senza entrare nella suola buona. Evitate di pareggiare il punto pi sporgente del fettone; piuttosto lasciate che
si compatti in un materiale calloso. Nel mio libro raccomandavo di pareggiare i talloni ad un'altezza appena superiore
alla suola, ma se i fettoni sono sporgenti e molto sensibili, dovete abbassare i talloni solo fino all'altezza del fettone e
permettere al cavallo di iniziare ad usarli comodamente. Il contatto passivo con il terreno rinforzer i cuscinetti digitali
e li far spostare pi in alto, ed il fettone si condenser in un materiale calloso. Seguir una rapida riduzione di altezza
del fettone fino a una posizione pi naturale, e voi dovete seguirlo religiosamente con l'altezza dei talloni finch
raggiungerete un livello di 1/16 superiore alla suola. Trattate qualsiasi eventuale infezione fungina . Fate tutto quello
che potete per asciugare l'ambiente del cavallo. Fate molto esercizio su terreno che sia sufficientemente morbido
perch il cavallo riesca ad atterrare di tallone. Cavalcate con le scarpette dovunque il terreno induca il cavallo ad
atterrare di punta, o causi dolore (trovo le nuove Boa eccellenti nella maggior parte delle condizioni). un compito
semplice. Riconoscere la vera natura del problema significa averlo gi risolto in gran parte. Ottenere un atterraggio di
tallone al trotto far s che la maggior parte dei problemi con l'andatura, le articolazioni, la schiena, e la zoppia di piede
si risolvano; questo dovrebbe costituire l'assoluta priorit nel pareggio e nella riabilitazione dello zoccolo. Inoltre si
interromper il circolo vizioso della separazione meccanica della muraglia, causata dall'atterraggio di punta.
Mi rendo conto che non posso scrivere un articolo sul tarlo senza nominare i trattamenti antifungini. Assicuratevi che il
trattamento che usate non causi danni ai tessuti vivi, distruggendoli a livello cellulare. Potreste aggravare il problema,
fornendo ai patogeni, come cibo, ulteriore tessuto necrotico. Trattamenti antifungini da menzionare sono il Clean Trax,
la soluzione di acqua e aceto, e il disinfettante concentrato Lysol, alla diluizione consigliata per la pulizia dei pavimenti
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(2 once per gallone = circa 12 cc per litro). Ho prescritto a qualche cliente in passato, e occasionalmente lo faccio
ancora, un programma di pulizia e trattamento locale o di trattamento per immersione. A questo punto sono incerto su
quanto questo programma abbia contribuito ai miei successi nel risolvere questi problemi. Posso dirvi per certo che se
trattate i sintomi con prodotti chimici senza affrontare il vero problema, gli antifungini saranno del tutti inefficaci, e
che d'altra parte ho visto che un trattamento diligente stato un elemento di innumerevoli successi nella riabilitazione;
ho clienti che giurano sul valore di ognuno dei diversi programmi che ho sperimentato. Ma ho anche risolto centinaia
di casi di tarlo grave senza alcun trattamento chimico, cos ditemi voi...

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SCOPRIRE LA VERIT SULLA NAVICOLITE

di Pete Ramey

Una delle aree pi confondenti della patologia degli zoccoli, per un maniscalco che vuole approfondire l'argomento,
la navicolite ("navicular syndrome"). Ogni libro contraddice gli altri, e ogni giorno vengono pubblicate montagne di
ricerche. La buona notizia che i maniscalchi che hanno studiato gli zoccoli dei cavalli selvaggi e che pareggiano i
cavalli domestici secondo un modello quanto pi possibile simile a quello che detta la natura, hanno abitualmente
restituito la piena salute a cavalli giudicati "senza speranza". I ricercatori veterinari hanno orientato i loro studi in
questa direzione e stanno rapidamente svelando tutti i vecchi misteri sui problemi della navicolite.
Essendo uno dei maniscalchi giunti a pensare al recupero del benessere e dell'utilizzo del cavallo navicolitico come ad
un risultato di routine, sto scrivendo questo articolo nella speranza di familiarizzare altri con le strade attuali e molto
efficaci di affrontare il problema. La comprensione di quali sono i problemi effettivi rappresenta il 99% della battaglia.
All'avanguardia della ricerca veterinaria sul funzionamento degli zoccoli di configurazione naturale, troviamo il Dott.
Bowker, della Michigan State University. Il Dott. Bowker ha individuato nell'atterraggio di tallone l'elemento pi
importante del funzionamento dello zoccolo. Insegna che quando lo zoccolo prende contatto con il suolo di tallone, si
espande e la cupola della suola scende, aumentando drammaticamente il volume della capsula dello zoccolo. Il
movimento del sangue non solo nutre i tessuti vivi dello zoccolo, ma agisce anche come un importantissimo
ammortizzatore idraulico [Hemodynamics; Bowker. Potete collegarvi ai suoi studi pubblicati dalla mia pagina "Links"
se le mie interpretazioni da profano non vi soddisfano]. Questo esattamente l'opposto di quanto stato insegnato alla
maggior parte di noi. Un tempo mi era stato insegnato di considerate il fettone come il pistone di un motore o una
fascia per misurare la pressione, con il fettone che comprime e allontana il sangue al momento dell'impatto. In ogni
caso, sapevamo da anni che gli zoccoli stessi contribuiscono alla circolazione, ma la grande differenza fra la nuova
teoria e le vecchie che l'espansione e la funzione dell'intero zoccolo non si ottiene semplicemente comprimendo il
fettone, e che ora sappiamo quanto sia importante questa espansione per l'assorbimento degli urti e per la longevit del
piede; e questo molto pi importante.
Leggete quanto scritto dal Dott. James Rooney dell' American College of Veterinarian Pathologists. Si specializzato
nello studio autoptico dei cavalli. Nonostante che tutti quelli che conosco, che possiedono pi di dieci libri sui cavalli,
abbiano il suo libro The Lame Horse, le sue sbalorditive osservazioni sulle alterazioni nel navicolare sono passate
largamente inosservate nelle comunit dei maniscalchi e dei veterinari. Spero di modificare questo stato di cose.
Sappiamo da molti anni che alcuni cavalli con alterazioni del navicolare sono perfettamente diritti, mentre altri cavalli
senza queste alterazioni soffrono di gravi zoppie che originano dalla parte posteriore del piede. Per lungo tempo si
dato per scontato che il danno al navicolare si realizzasse per primo, per causa di una misteriosa malattia degenerativa,
o per carenza di circolazione, oppure, come ho detto nel mio libro (Making Natural Hoof Care Work For You) come
risultato di un'anomala pressione in questa regione. Posso ancora considerare che due di queste tre cause possano
essere una parte di quello che avviene veramente (l'ipotesi della malattia degenerativa morta e sepolta). Per un lungo
tempo si dato per scontato che il dolore della sindrome navicolare fosse causato dalla frizione del navicolare gi
danneggiato contro il tendine flessore profondo; si pensava che lo sfregamento con una superficie ruvida danneggiasse
il tendine. Per anni mi sono domandato come fosse possibile. Se fosse stato vero, il dolore avrebbe dovuto aumentare
drammaticamente, se un cavallo fosse volontariamente atterrato di punta. L'unico modo di ottenere questo movimento,
sarebbe stato di appoggiare tutto il suo peso sul tendine flessore, proprio nel sistema a puleggia che si riteneva gli
causasse il dolore!
In migliaia di cadaveri esaminati, il Dott. Dr. Rooney ha osservato che le fibrocartilagini che circondano il tendine
flessore ed il navicolare erano SEMPRE danneggiate quando c'era rimodellamento osseo. Al contrario, non ha trovato
nemmeno un caso in cui il danno all'osso era un reperto iniziale, senza che le fibrocartilagini all'interfaccia fra
navicolare e tendine flessore profondo fossero gi danneggiate. Nessun caso, in una casistica di migliaia di casi.
Rileggetelo ancora se non credete ai vostri occhi.
In particolare, la progressione temporale del danno il seguente: prima, viene interessata la fibrocartilagine che
circonda il navicolare (come ogni forma di artrosi, la prima a essere colpita la parte convessa di un'articolazione); per
seconde, si danneggiano le cartilagini che circondano il tendine profondo; successivamente, si altera il tendine flessore;
per ultimo, si modifica il navicolare. Come? Perch? Se lo domandato anche il Dott. Rooney. Simulando l'atterraggio
di punta su simulatori meccanici con gambe di cadavere di cavallo, si ottenuta una ricostruzione dell'esatto
meccanismo da cui inizia il rimodellamento del navicolare.
Durante la locomozione normale, con atterraggio di tallone, il tendine flessore profondo rapidamente messo in
tensione dall'articolazione del pastorale, che sta discendendo. Allo stesso tempo, il triangolare ruota in avanti verso lo
stacco da terra, e questo rilascia la tensione sul tendine. Al contrario, nell'atterraggio di punta l'articolazione del
pastorale sta ancora tenendo in tensione il tendine subito dopo l'impatto, ma dopo l'impatto della punta, il tallone
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piomba in basso, mettendo in tensione il tendine. Rendetevi conto che in un atterraggio di tallone una delle pulegge va
in tensione mentre l'altra la rilascia, ma nell'atterraggio di punta entrambe le pulegge entrano in tensione nello stesso
momento. Sulla puleggia navicolare si crea una pressione molto pi intensa di quella prevista dalla natura. Si tratta di
una differenza veramente notevole, che aumenta molto la forza applicata al tendine ed al navicolare. Una forza pi
grande significa una frizione maggiore, ed il trauma ripetuto causa un danno di queste strutture. Questi sono i pi
importanti risultati che il Dott. Rooney ha riconosciuto e ha documentato da anni (la prima pubblicazione che ho
trovato del 1974!).
Sappiamo da molti anni che i cavalli possono avere grave dolore alla parte posteriore del piede e nessuna alterazione
all'osso navicolare. Sappiamo anche da molti anni che i cavalli possono avere delle alterazioni drammatiche del
navicolare, ma non avere alcuna zoppia. Il Dott. Rooney ha provato e pubblicato che l'innaturale movimento di
atterraggio sulla punta (in genere causato dal tentativo di evitare dolore ai talloni) che causa il rimodellamento dell'osso
navicolare; non il contrario, come la maggior parte dei professionisti pensa. Comprensibilmente, il Dott. Rooney una
delle persone pi amareggiate che io conosca. Migliaia di cavalli navicolitici sono stati abbattuti inutilmente dal
momento della sua illuminante ricerca. Erano giusto 40 anni da oggi.
Questa informazione dimenticata si accorda perfettamente con le ricerche pi recenti del Dott. Bowker. Ha studiato in
modo approfondito la parte posteriore del piede. Quando un puledro nasce, i quattro piedi sono identici, anche
microscopicamente. Il loro sviluppo incompleto; la stimolazione fisica necessaria per finire il lavoro.
Le fondamenta della parte anteriore del piede sono costituite dall'osso triangolare. La suola e la muraglia gli sono
rigidamente attaccate , e ne risulta una struttura dura che svolge la funzione di spinta durante il movimento. Le
cartilagini laterali costituiscono le fondamenta per la parte posteriore del piede. Costituiscono un'area cedevole per
dissipare la maggior parte dell'energia di impatto; come gli ammortizzatori della vostra automobile. Alla nascita, le
cartilagini laterali sono sottili, come il resto del piede. Sono spesse meno di 1/16 di pollice (circa 2 mm) e non si
estendono ancora attraverso la base del piede, sotto il fettone. Man mano che il piede cresce, l'espansione, la flessione e
la torsione della capsula dello zoccolo fa sviluppare le cartilagini laterali. All'et adulta, i cavalli selvaggi hanno
sviluppato delle cartilagini laterali spesse quasi un pollice ed un solido pavimento di cartilagine si formato fra il
corion del fettone e il cuscinetto digitale.
Nello stesso tempo, anche il cuscinetto digitale si sviluppato. Il cuscinetto digitale un centro nervoso molto
importante del piede. Quando il puledro nasce, il cuscinetto digitale fatto di tessuto adiposo. Offre il giusto grado di
esposizione per permettere ai nervi di "sentire", ma il giusto grado di protezione perch il leggero peso del puledro non
causi dolore quando la parte posteriore del piede impatta sul suolo.
Ogni volta che il piede tocca il suolo, la pressione ed il rilascio del fettone produce una leggera crescita di
fibrocartilagine dalla parte anteriore del cuscinetto digitale verso l'indietro. Quando i cavalli selvaggi raggiungono il
peso dell'et adulta, i cuscinetti digitali si sono trasformati in una massa solida di fibrocartilagine. Questo offre alle
terminazioni nervose la protezione adeguata nei confronti della forza di impatto in un cavallo adulto.
Nello stato domestico, invece, tendiamo a tenere i puledri su suolo morbido. La capsula dello zoccolo non pu flettersi
e deformarsi, e lo sviluppo del cuscinetto digitale resta indietro. Poi tendiamo a ferrare i cavalli a due anni, e
impediamo definitivamente che la capsula dello zoccolo si pieghi e si deformi, frenando ulteriormente il suo sviluppo
completo. Il risultato che molto spesso zoccoli di cavalli adulti hanno ancora cartilagini laterali spesse solo 1/8 di
pollice (4 mm), piuttosto del pollice (16 mm) che dovrebbero avere.
Nello stesso tempo, il terreno morbido su cui abitualmente alleviamo i nostri puledri limita la pressione sul fettone.
Tendiamo anche a fornire ai puledri tutto quello di cui hanno bisogno, per cui loro non hanno motivo di percorrere le
venti miglia al giorno che sono abituali per un cavallo selvaggio. Tendiamo a trascurare gli zoccoli dei puledri,
permettendo ai talloni di allungarsi e di proteggere eccessivamente i fettoni, riducendo ulteriormente la pressione sui
fettoni durante tutto il periodo di crescita del puledro.
Il risultato che con grande costanza lo sviluppo del cuscinetto digitale resta indietro. La parte posteriore del piede
rimane troppo sensibile per essere il "punto di atterraggio" che dovrebbe essere, e di conseguenza i nostri cavalli
cominciano ad atterrare di punta, inizialmente per evitare il dolore. Questo tipo di movimento interrompe del tutto lo
sviluppo della parte posteriore del piede.
[Potete facilmente imparare a riconoscere al tatto il completo sviluppo del cuscinetto digitale con la punta delle vostre
dita. Se sollevate uno zoccolo e premete l'area sopra i glomi, tra le cartilagini laterali, avrete la sensazione di una
consistenza molto pi solida e densa in un cuscinetto digitale ben sviluppato. Il modo migliore di sviluppare questa
sensibilit e di andare in giro confrontando le sensazioni su anteriori e posteriori. Ponete particolare attenzione alle
diverse sensazioni che vi danno cavalli con posteriori belli e "sound" e con anteriori di scarsa qualit.]
Nel momento in cui molti cavalli sono montati per la prima volta, la parte posteriore dei loro piedi praticamente

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inutilizzabile, e provoca dolore sui terreni sassosi. Questo problema si manifesta in modo peggiore negli anteriori che
nei posteriori. Alla gran parte di noi stato insegnato che i cavalli hanno pi problemi agli anteriori che ai posteriori,
perch il 60% del peso del cavallo e la gran parte del peso del cavaliere gravano sugli anteriori. In un cavallo piazzato
vero, ma non appena il cavallo inizia a muoversi il bipede posteriore svolge un lavoro molto pi intenso.
Dal momento in cui i nostri puledri toccano il suolo, muovono fantasticamente i loro posteriori durante i loro giochi
vivaci. Molto spesso, i cavalli domestici sviluppano i posteriori molto pi completamente. Questo importante da
sapere. l'unico motivo per cui i piedi che lavorano pi duramente (i posteriori) hanno un'aumentata resistenza alla
laminite, alla navicolite ed in generale tendono a essere pi robusti e pi sani. Non nonostante debbano fare un lavoro
pi pesante degli anteriori, ma proprio a causa di questo!
Cos, quando discutiamo le alterazioni patologiche alla base della sindrome navicolare, dobbiamo capire che il
problema reale consiste nel fatto che la gran parte dei cavalli domestici incapace di atterrare sui talloni nei terreni
morbidi, e di certo non lo fa sui terreni sassosi dove sono nati per vagare. Quando un cavallo sensibile su suolo
sassoso, gran parte delle persone incolpa le suole, ma guardate attentamente come si muovono. Quasi sempre
accorciano l'andatura, atterrando sulle punte, ed inclinandosi in avanti. Stanno proteggendo i loro fettoni sensibili ed i
sottostanti cuscinetti digitali. Il Dott. Bowker ha stabilito che pi a lungo tentano di muoversi in questo modo, pi
diventano deboli le strutture sottostanti.
Il prolungato atterraggio di punta stressa ed usura l'inserzione del legamento impari (la connessione fra P3 e
navicolare). Il navicolare parte di una superficie articolare dell'articolazione fra P3 e P2. Quando il cavallo atterra
sulle punte, il peso del cavallo di colpo impatta sul navicolare nel momento che i talloni toccano terra. Questo consuma
il legamento impari. L'80% dell'apporto sanguigno del navicolare proviene dal legamento impari. Bowker incolpa una
riduzione di irrorazione sanguigna del navicolare attraverso il legamento impari per molte delle alterazioni dell'osso
navicolare, ed anche per i tentativi si riparare questa connessione con calcificazioni sul P3 e sul navicolare.
La Michigan State University ha anche scoperto che la riduzione ossea spesso diagnosticata come malattia navicolare
il risultato di una carenza di pressione fisiologica (pensate alla perdita di osso che colpisce gli astronauti durante
prolungate permanenze nello spazio) in questa regione causata dal costante atterraggio di punta, e il Dott. Bowker sta
costantemente trovando un danno molto maggiore nell'osso triangolare nei cavalli navicolitici, con una perdita del 4060% dell'osso come reperto comune. Specificamente incolpa il carico periferico, ossia il carico sulla muraglia senza il
supporto della suola, e l'atterraggio di punta. Entrambe le cose sottraggono a P3 la pressione naturale che richiede per
mantenere la salute e la piena funzionalit.
Nonostante che il Dott. Rooney e il Dott. Bowker abbiano individuato cause diverse per le alterazioni dell'osso
navicolare, entrambi sono chiarissimi nell'indicare che sono il risultato a un atterraggio di punta di lunga data, o del
mancato uso della parte posteriore del piede. I cavalli selvaggi del deserto atterrano di tallone su ogni terreno [The
Natural Horse; Jackson] . La gran parte dei loro fratelli domestici sobbalza dal dolore quando un curasnette passato
lungo il fettone o attraverso la lacuna centrale e questo dovrebbe essere cominciare a spaventare veramente il padrone
di un cavallo del genere.
In passato (e, sfortunatamente, ancora attualmente, in varie localit), quando un cavallo inciampava di punta o atterrava
di punta con un passo accorciato, veniva sospettata la navicolite. I nervi della parte posteriore del piede venivano
bloccati per vedere se questo eliminava temporaneamente la zoppia, oppure veniva usato il tester per zoccoli per
evidenziare un dolore al fettone o ai talloni. Se si confermava che il dolore nasceva dalla parte posteriore del piede, si
eseguivano radiografie per evidenziare alterazioni del navicolare. In caso affermativo, veniva posta al proprietario
l'alternativa di abbattere il cavallo o di usare una ferratura correttiva per spremere ancora uno o due anni dal cavallo
condannato. Vedo ogni giorno che cuscinetti digitali deboli o fettoni con marciume possono causare abbastanza dolore
da costringere all'atterraggio di punta. Il Dott. Rooney ha accertato che la scelta di un atterraggio di punta comporta
danni alla fibrocartilagine del navicolare ed al flessore profondo, e che le alterazioni del navicolare si realizzano in un
momento successivo. Ho personalmente constatato che quando si cura il vero problema che causa dolore, la presenza
di alterazioni del navicolare non causa alcuna sofferenza al cavallo. avvilente pensare a quanti cavalli sono stati
abbattuti per un semplice marciume.
Di fronte a questa situazione abbiamo due possibilit. La prima: possiamo nascondere il problema con ferri barrati e
con solette, assicurandoci che il fettone non tocchi mai terra. Sarebbe giusto, se non per le forze distruttive che nel
frattempo sono al lavoro. Prima di tutto, pi proteggiamo il fettone ed i cuscinetti digitali, peggiore sar la loro perdita
di funzione. Mascherare il vero problema lottando contro i sintomi ci presenter il conto alla fine. E, cosa ancora
peggiore, agendo in tal modo blocchiamo la naturale espansione dello zoccolo ed il sistema di assorbimento idraulico
degli urti. Quando alziamo i talloni per proteggere il fettone dolente, gli urti non possono essere adeguatamente
assorbiti dall'apparato sospensorio, e dal punto di vista scheletrico (quello che ha veramente importanza per il cavallo)
costringer comunque ad un atterraggio di punta (provate a correre con scarpe con i talloni alti o con stivali da cowboy,
e constaterete esattamente quello che sto dicendo).
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Rendetevi conto che tutto questo parlare di atterraggio di tallone riguarda il naturale allineamento delle ossa durante la
locomozione; NON i talloni esterni come li vediamo. Se i talloni di un cavallo sono artificialmente rialzati e toccano
terra per primi, P3 potrebbe ANCORA atterrare di punta e causare le stesse forze innaturali. Tutte queste ricerche
possono essere riassunte dicendo che la nozione lungamente sostenuta che alzare i talloni procura una protezione al
tendine flessore profondo e quindi riduce lo stress sul navicolare, falso. Mentre potrebbe valere nel cavallo fermo,
avviene esattamente l'inverso nel cavallo in movimento. Talloni bassi, un breakover corto, uno zoccolo funzionante
normalmente e un atterraggio di tallone minimizzano lo stress al tendine flessore profondo e quindi alla regione
navicolare.
Il risultato di questo movimento innaturale il fatto che la gente ritiene normale che un cavallo abbia problemi alle
articolazioni o alla schiena, e che possa essere considerato vecchio quando ha dieci anni. La verit che in natura i
cavalli sono sani e vigorosi per un tempo tre volte pi lungo dei cavalli domestici [Jackson]. Una delle principali cause
di questa drammatica differenza il logorio dei loro corpi che noi provochiamo con i movimenti molto innaturali di cui
stiamo parlando.
Non mi interessa dibattere il problema "ferrato o sferrato" con la gente. Un maniscalco istruito pu presentarsi con
argomenti convincenti a favore della ferratura ed i dibattiti vivaci mi mettono in agitazione lo stomaco. Tuttavia, alla
luce delle moderne ricerche sullo sviluppo dello zoccolo, penso umilmente che i veterinari dovrebbero intervenire e
andare su tutte le furie se qualcuno ferra un cavallo prima che le strutture interne del piede siano completamente
sviluppate!
Cos, qual' l'altra possibilit quando dovete occuparvi di un cavallo navicolitico? Risolvere i problemi veri. Questo si
fa rimettendo al lavoro i fettoni ed i cuscinetti digitali (spero che nessuno imparer a pareggiare da questo articolo. Ho
scritto un intero libro, un gran numero di articoli e una piccola parte di un vasto programma di addestramento, quello
della AANHCP, a quello scopo). La suola del cavallo dev'essere lasciata stare mentre i talloni gradualmente si
abbassano aumentando la pressione del cavallo quando l'animale la pu sopportare. come camminare su una corda da
funambulo. Se andate troppo piano, non fate progressi. Se andate troppo veloci, il cavallo diventer ipersensibile nella
parte posteriore del piede camminer comunque sulle punte, e non farete progressi (leggete "L'altezza dei talloni: il
fattore decisivo"). La capacit di camminare su questa fune sospesa separa i maestri dai taglialegna, nel pareggio dello
zoccolo. Evitate di pareggiare il tallone, tranne che togliere ogni parte gi distrutta da un processo patologico. Occorre
lasciarlo indurirsi in un denso materiale calloso come la suola. Tenete il breakover basso come dovrebbe essere, in
corrispondenza del triangolare (leggete "Breakover").
Fate tutto quello che potete per asciugare l'ambiente del cavallo. Paddock ben fresati e box con uno strato profondo di
rotonda dovrebbero essere forniti al cavallo per l'intera o almeno per una buona parte della sua giornata, se vivete in
regioni umide. Permettetegli tutto il girovagare possibile in compagnia di altri cavalli e cavalcate spesso su terreni in
cui il cavallo pu atterrare di tallone. Usate le scarpette (io preferisco le Boa Boot in gran parte delle circostanze) per
cavalcare il cavallo sui terreni in cui costretto ad atterrare di punta e che gli provocano dolore. Per il resto del tempo,
lasciatelo scalzo. Il terreno rinforzer la parte posteriore del suo piede, ed evitare il contatto del fettone con il suolo,
ostacolando la circolazione con un ferro o una scarpetta permanente, sarebbe controproducente. Man mano che il
fettone si ritira, seguitelo con l'altezza dei talloni, facendo in modo che i talloni restino sempre all'altezza della parte
posteriore del fettone finch, cos facendo, li avrete abbassati fino al livello della suola buona. Non tagliate mai dentro
la suola buona per nessun motivo.
Spesso, i cavalli con una ridotta salute dei fettoni e dei cuscinetti digitali mostrano zoppia e/o atterraggio volontario di
punta su ogni tipo di terreno, e lo fanno anche se indossano scarpette o ferri. Ho visto che aggiungendo solette in
schiuma nella scarpetta sotto il fettone questi cavalli si muovono immediatamente in modo comodo e corretto. Siccome
la scarpetta di per s allevia molto efficacemente la pressione sui fettoni e l'aggiunta della soletta aumenta
notevolmente la pressione in quest'area, posso solo presumere che il dolore originale sia causato dalla vibrazione, pi
che dalla pressione. Forse lo smorzamento della vibrazione un importante ruolo del fettone e dei cuscinetti digitali e
la soletta imita artificialmente questo effetto. I cavalli di cui parlo hanno dei progressi drammatici nella guarigione
quando fanno molto esercizio con questi accorgimenti.
Per fare questo uso le scarpette Epic e ottengo solette ritagliando del neoprene da sella ( disponibile dal gennaio '06
una nuova soletta prodotta a Easycare dalla durata molto superiore alle solette da sella). SE una scarpa della misura
perfetta per il cavallo, taglio un cuneo triangolare con la forma del fettone, lo fisso al piede con un singolo pezzo di
nastro adesivo e poi metto la scarpetta. Se la scarpetta di misura leggermente pi grande del piede del cavallo, taglio
la schiuma in modo da ottenere una soletta della misura dell'intera suola della scarpetta e la uso come soletta interna.
Tuttavia, questo crea una scarpetta destra e una sinistra, e devono essere segnate di conseguenza.
Potete provare diverse combinazioni di solette e quasi sempre troverete una combinazione che permette ai cavalli di
sentirsi comodi anche quando nient'altro ha funzionato. Miglia di lavoro con questi supporti faranno sviluppare le
strutture interne pi velocemente che qualsiasi altra cosa che io conosca e vi riporteranno sul cavallo quando altrimenti
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sarebbe stato impossibile. Sono una vera magia per un cavallo navicolitico! (per favore, leggete l'articolo "Scarpette e
solette" per leggere descrizioni pi dettagliate e per vedere immagini).
Molto rapidamente, il fettone e i cuscinetti digitali si irrobustiranno ed il cavallo si sentir a suo agio. Se c' danno al
navicolare, il danno rimarr presente a lungo dopo che il cavallo avr superato la zoppia, ma il cavallo probabilmente
non se ne accorger. Alcuni sostengono che il danno verr riparato nel corso del tempo, ma nessuno se ne preoccupa
pi di tanto, una volta che il cavallo si sente meglio, e cos non ho ancora sentito di nessuno che l'abbia provato o
l'abbia documentato. Sono molto eccitato dalla scoperta che il Dott. Bowker sta sistematicamente documentando la
progressiva guarigione nel tempo di molti cavalli navicolitici. Non vedo l'ora che siano pubblicati i suoi risultati.
Il Dott. Rooney sostiene ancora che il danno al navicolare, una volta iniziato, irreversibile. D'altra parte, ho visto con
i miei occhi questi cavalli ritornare al lavoro e ad un apparente pieno benessere. Dopo aver dibattuto a lungo questa
apparente contraddizione, stavo cominciando a pensare che stavamo andando verso "un accordo sul fatto di essere in
disaccordo" . Poi ho capito che stavamo parlando di due cose diverse. Uso me stesso come esempio. Una notte, da
ragazzo, ho incontrato la macchina sbagliata e mi sono spezzato quattro vertebre della parte bassa della schiena, che
adesso sono fuse in un unico blocco dall'opera del chirurgo. I miei polsi sono irreversibilmente danneggiati dal fatto di
appendermi sulle dita, quando ero rocciatore. Le bici da fuori strada mi hanno rovinato le spalle. La corsa nei letti dei
ruscelli asciutti mi ha rovinato le ginocchia. Sarebbe possibile definirmi clinicamente sano? No di certo. I Rx rivelano
sempre gli errori del mio passato ed un buon test di flessione mi immobilizzerebbe dal dolore per tre giorni. Tuttavia io
mi sento benissimo, e svolgo ogni giorno uno dei lavori pi pesanti che un uomo possa sopportare con un gran sorriso
sul volto. A me basta e avanza, e lo stesso vale probabilmente per la maggior parte dei cavalli navicolitici.
Quando i problemi al navicolare sono trattati semplicemente come un sintomo di una semplice perdita della funzione
della parte posteriore del piede, ristabilire la salute in genere un compito facile. Ho visto personalmente cavalli con
navicolite confermata sopportare anni di dolori mentre i proprietari pagavano per la ferratura ortopedica, solo per
vederli tornare perfettamente dritti dopo alcuni giorni di pareggio adeguato e dell'opportunit di stare scalzi. In altri
un processo pi lungo, ma deve ancora capitarmi un caso di fallimento nella cura di un cavallo navicolitico (s, so che
prima o poi mi succeder, ma ho scritto questa frase anni fa e sto ancora aspettando). Ma la cosa veramente notevole
che il lettore pu trarre da tutto questo che tutto quello che avviamo discusso pu essere prevenuto. Noi
programmiamo la durata della vita ed il potenziale atletico dei nostri puledri quando sono molto giovani. Prendetevi
cura dei loro piccoli zoccoli, e permettetegli di camminare per qualche tempo su terreno duro e irregolare. Accertatevi
che i loro fettoni ed i loro cuscinetti digitali siano abbastanza forti da permettergli l'atterraggio di tallone su qualsiasi
terreno. Nel tempo riceverete gli interessi del vostro investimento.

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INVERTIRE LA DISLOCAZIONE DISTALE DELL'OSSO TRIANGOLARE


di Pete Ramey
Nei piedi equini pi sani, la muraglia dovrebbe essere fermamente connessa ai triangolari e la corona dovrebbe trovarsi
allo stesso livello od anche al di sotto del margine superiore del triangolare. Questo consente un movimento libero e
non limitato dell'articolazione del triangolare. Assicura anche che il cavallo abbia una capsula dello zoccolo
naturalmente corta, mentre ha allo stesso tempo una suola spessa e callosa che protegge le strutture interne. Purtroppo,
molto spesso, nei nostri cavalli domestici, vediamo i triangolari (letteralmente l'intero cavallo) che discendono nel
tempo all'interno della capsula dello zoccolo. A suo tempo, i maniscalchi avevano una difficile scelta senza alcuna
risposta giusta. Se assottigliare la suola per assicurare la sicura e adeguata biomeccanica di una punta corta, o lasciare
un piede lungo, favorendo il vigore e la protezione assicurata da un'adeguato spessore della suola. Nessuna delle due
soluzioni va bene al cavallo. Combinate tutto questo con la limitazione del movimento dell'articolazione del triangolare
e finirete in un pasticcio biomeccanico. Fortunatamente, stiamo imparando ad invertire questa situazione.

Fig. 1) Pezzo anatomico di un cavallo di 20 anni


(sano alla morte, avvenuta per incidente), con una
normale relazione fra muraglia e triangolare. C'
un'adeguato spessore della suola ed una capsula
dello zoccolo molto corta. Questa combinazione
molto sana possibile, grazie all'adeguata relazione
fra triangolare e corona.

Fig. 2) Zoccolo di cavallo selvatico con una relazione


sana fra muraglia e triangolare. Le cartilagini laterali,
le lamine e le papille della corona sono state lasciate
intatte in sede. Di nuovo, vediamo una muraglia
molto corta (tre pollici e mezzo in un piede di misura
2) , associata ad un tremendo spessore della suola,
cosa resa possibile dalla corretta relazione fra
corona e muraglia.

Fig. 3) Pezzo anatomico con grave dislocazione


distale. In questo caso la parte pi alta della corona
in realt a livello del centro della seconda falange. Con
questa posizione patologica dell'osso (dovrei dire della
capsula, perch le ossa sono esattamente dove
devono essere; l'intera capsula dello zoccolo che in
realt si spostata), impossibile per il cavallo avere
contemporaneamente i vantaggi di uno zoccolo
naturalmente corto insieme ad una suola spessa.

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Come ha inizio tutto questo? La maggior parte dei professionisti lo considera un risultato immediato e irreversibile di
una laminite cronica. Le lamine perdono ogni connessione ed il triangolare cade verso il suolo attraverso la capsula
dello zoccolo (il classico caso di affondamento). Anche se questo avviene occasionalmente, molto pi spesso si tratta
di un processo molto lento nel corso di parecchi anni. veramente di tipo epidemico nei cavalli sportivi; soprattutto nei
saltatori.
Il Dott. Bowker ed il suo gruppo di ricercatori presso il MSU hanno provato quello che molti attenti maniscalchi
sospettavano da tempo. Il cavallo non mai stato fatto per restare appeso dalle lamine. La muraglia, le suole, le barre ed
il fettone devono lavorare insieme per sostenere il cavallo. Le pratiche di ferratura e di pareggio che costringono la
muraglia a sostenere tutta la forza d'impatto creano sulle lamine uno stress superiore a quello che sono in grado di
sostenere per la loro natura. Aggiungete a questo lo stress costante di atterrare da un salto, o di atterrare di punta per
tutta la vita a causa di fettoni e cuscinetti plantari deboli: il risultato un lento movimento verso il basso del triangolare
(relativo alla corona) nel tempo. Questo fenomeno notevolmente comune, ma raramente riconosciuto finch alla fine
il cavallo manifesta zoppia.
Questo il motivo per cui tanti zoccoli sembrano diventare pi lunghi con l'aumentare dell'et del cavallo. In qualche
modo, i nostri predecessori conoscevano questo fenomeno. difficile trovare un vecchio testo di mascalcia che non
raccomandi dei periodi di sferratura nella "stagione morta" per "risolvere l'irritazione". Quello che facevano in effetti
era far risalire il triangolare rispetto alla corona. nel momento in cui abbiamo abbandonato questa vecchia prescrizione
e la ferratura continua diventata sempre pi frequente, diventato difficile trovare un cavallo di una certa et che non
abbia un bel pezzo di pastorale incastrato all'interno della capsula dello zoccolo.
Una volta che avete imparato a cercarlo, lo vedrete, in grado variabile, dovunque. Ovviamente, il modo pi accurato di
dimostrarlo di prendere una radiografia laterale con un marcatore che indica la linea del pelo. In una radiografia
laterale, la linea del pelo dovrebbe essere a livello o addirittura pi bassa del margine superiore del triangolare (il
processo del tendine estensore). Tuttavia, potete imparare a riconoscere facilmente la dislocazione distale del
triangolare ad occhio.
Le lacune collaterali lungo il fettone sono molto costanti nella loro distanza con il corion della suola (a meno che non
sia presente un ascesso al di sotto della suola stessa). Questo le rende un punto di riferimento molto affidabile per
determinare o spessore della suola (o la distanza del triangolare dal suolo). Se visualizzate la naturale volta del corion
della suola, e capite che il fondo della lacuna collaterale costantemente a mezzo pollice (12 mm) dal corion, potete
ottenere una stima precisa di quanto sia spessa la suola che copre il corion rimanente.
In pratica, misurate quanto il fondo della lacuna collaterale sollevata dal suolo (o dal piano del ferro) dalla striscia di
suola adiacente alla linea bianca. Quando il cavallo costruisce uno spessore adeguato di suola (da 12 a 18 mm) sotto il
triangolare, le lacune collaterali saranno sollevate dal suolo di 12-18 mm a livello della periferia della suola. Le lacune
saranno il fondo della "scodella" costituita dalla naturale concavit della suola.

Fig. 4) Pezzo anatomico di zoccolo, parzialmente


dissezionato, in cui sono stati lasciati intatti il corion
della suola e del fettone, il triangolare e le cartilagini
laterali.

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Fig. 4a

Fig. 4b

Fig. 4c

La figura 4a rappresenta una capsula dello zoccolo con lacune collaterali tenute troppo lontane dal suolo per un eccesso
di muraglia e di suola. Lo zoccolo potrebbe probabilmente essere pareggiato seguendo la linea tratteggiata per
accorciare la muraglia e permettere un'opportuna funzione e per consentire l'incallimento di suola e fettone. La fig. 4b
mostra l'utile informazione che possiamo ottenere a occhio da una lacuna collaterale poco profonda. Se avete fatto
dissezioni di zoccoli ed avete constatato la relativa costanza della forma delle strutture interne, potete stimare molto
accuratamente la quantit di suola sotto il triangolare e le cartilagini laterali. Quando hanno a che fare con questo
"piede piatto" molti professionisti tentano ancora di accorciare il piede da sotto (lato destro della figura 4c). Questo
scavare sotto il triangolare lascia libero di migrare all'interno dello zoccolo l'asse scheletrico dell'arto.
Il lato sinistro della figura 4c mostra quello che invece serve in questa situazione. Dobbiamo ottenere una naturale
profondit della suola per ottenere una buona concavit ed un piede sano. Contrariamente a quanto indica il disegno
schematico, in genere il risultato non che la capsula dello zoccolo si allunga. Invece, la formazione di un callo spinge
il triangolare in alto, rispetto alla corona; spesso la lunghezza complessiva della capsula dello zoccolo si riduce, man
mano che la relazione fra corona e triangolare diventa pi corretta.
Cos, sul campo, se vedete una capsula dello zoccolo "lunga" con lacune collaterali poco profonde all'apice del fettone,
potete essere quasi certi del dislocamento distale del triangolare, e dovreste fare delle radiografie e prendere
immediatamente le misure necessarie.
Potete anche usare questi punti di riferimento per assicurarvi che il vostro pareggio non sia la causa della sensibilit e
della discesa del triangolare. La raspa del maniscalco non dovrebbe avvicinarsi a pi di 18 mm dal fondo delle lacune
collaterali per nessuna ragione. Farlo espone eccessivamente il triangolare ed il corion sensibile della suola e dovrebbe
essere considerato una procedura chirurgica, nella mia modesta opinione. (Vi prego di leggere l'articolo "Capire la
suola" per ulteriori chiarimenti su come usare le lacune collaterali per valutare lo spessore della suola).
Lo zoccolo nella figura 5 un esempio classico. Questa era la condizione dell'anteriore sinistro quando l'ho visto per la
prima volta; dopo quattro anni di zoppia, nonostante vari protocolli di ferratura. La lacuna collaterale all'apice del
fettone ha la profondit di soli 6 mm. Questo deve dirvi immediatamente che non possiamo accorciare affatto questa
lunga punta dal di sotto. Per costruire un'adeguato spessore di suola sotto il triangolare, sollevando quindi dal suolo le
lacune collaterali, si devono ricostruire quasi dodici millimetri di suola! In effetti, potete vedere chiaramente l'impronta
del triangolare sulla suola. Ho tracciato questa "impronta" con il mio curasnette in modo che si vedesse come un segno
bianco nella foto. Dovrebbe anche essere chiaro che la muraglia non pi connessa al triangolare, e che un cuneo di
cheratina (la cheratina prodotta dalle lamine, interposta fra le lamine dermiche ed epidermiche) ha riempito lo spazio
fra il triangolare e la muraglia (molti maniscalchi pensano che quest'area davanti al callo del triangolare sia suola,
mentre invece proliferazione di cheratina intertubulare prodotta dalle lamine dermiche. La suola cresce solo dal fondo
del triangolare).
La posizione dell'osso cos bassa, che pareggiare questo piede allungato fino a una "lunghezza naturale" vi farebbe
raspare via una parte del triangolare!

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Fig. 5) Anteriore sinistro prima del pareggio iniziale e, Fig. 6), lo stesso piede otto mesi dopo; prima del
pareggio di mantenimento a sei settimane. Il triangolare si spostato in alto, rispetto alla corona; il che ha
accorciato la capsula dello zoccolo mentre la suola diventava pi spessa. La cavalla sta felicemente
facendo lezioni per guadagnarsi da vivere da sei mesi.
La figura 6 mostra lo stesso piede otto mesi dopo, prima del pareggio di mantenimento ad intervalli di sei settimane.
Notate che lo zoccolo ha ora raggiunto una lunghezza pi naturale, ma che la lacuna collaterale all'apice del fettone
ora risalita all'interno di una scodella di concavit della suola profonda 18 mm. Questa lunghezza della punta pi sana
che avrebbe danneggiato il cavallo otto mesi prima, adesso esiste, e con una sottostante blindatura. Il triangolare si
spostato significativamente verso l'alto (rispetto alla corona). In questo cavallo la suola non mai stata pareggiata.
Questa concavit stata costruita, aggiungendo uno spessore di suola adeguato sotto il triangolare.
Le radiografie danno le stesse informazioni. Le radiografie 7 e 9 sono state prese un anno prima che vedessi il cavallo
per la prima volta e che venisse scattata la foto precedente. Si osserva che in quel momento la suola era un po' pi
spessa, la rotazione minore e la dislocazione distale meno severo di quando ho cominciato a lavorarci un anno dopo.
Cos: come risolvete una situazione simile? Il cavallo deve rimanere sferrato per un lungo periodo. Si ridotto cos per
un sovraccarico sulla muraglia, senza un supporto dalla suola. Per invertire questo processo, semplicemente fate
l'opposto. La priorit di costruire un'adeguato spessore di suola ed un forte callo sotto il triangolare. L'alternanza di
pressione e depressione stimola la crescita, per cui il modo pi veloce di ottenere il risultato di fare molto movimento
con il cavallo scalzo o che indossa scarpette e solette.
Fig. 7) Foto a sinistra:
anteriore destro prima
Fig. 8) Foto a destra:
anteriore destro (lo
stesso piede): tre anni
dopo

Fig. 9) Foto sinistra:


anteriore sinistro
prima
Fig. 10) Foto a
destra: anteriore
sinistro (lo stesso
piede): tre anni dopo

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Al tempo stesso, la muraglia dev'essere arrotondata per sottrarle ogni ruolo di sostegno, e il triangolare dev'essere
sostenuto attraverso la suola in modo che la corona possa migrare verso una posizione pi naturale in rapporto al
triangolare. Uno potrebbe pensare che se aggiungiamo mezzo pollice di suola ad uno zoccolo che gi lungo, la
capsula diventer ancora pi lunga. vero il contrario. Con la muraglia smussata e la suola intatta e callosa, la capsula
dello zoccolo diventa effettivamente molto pi corta man mano che la corona si sposta verso il basso verso la sua
posizione normale in rapporto al triangolare e alle cartilagini laterali.
Voglio sottolineare l'importanza di usare scarpette dotate di soletta se c' qualsiasi fastidio o se il terreno roccioso.
Correre sulle rocce con una suola sottile pericoloso. Dovete costruire una suola spessa e callosa prima di farlo. La
pressione su una suola innaturalmente sottile pu causare sobbattiture e pu perfino ridurre l'apporto sanguigno
attraverso l'arteria circonflessa che decorre lungo il perimetro esterno del triangolare. Questo pu "affamare" la suola e
ridurne la capacit di ispessirsi e di incallirsi. Tenete il cavallo su terreno morbido all'inizio, oppure usare scarpette con
soletta per evitare questo inconveniente.
In genere uso solette in schiuma di gomma densa (dello spessore di 12 mm). Molte combinazioni funzionano, ma alla
fine ho avuto i migliori risultati con le Easyboot Epic Boots, e con le Comfort Pads disponibili come accessori (leggete
l'articolo "Scarpette e solette" per informazioni specifiche). In questo caso particolare, tuttavia, il cavallo sente
immediatamente sollievo quando la pressione tolta dalle lamine disconnesse e dal cuneo lamellare; se non ci sono
rocce nel suo ambiente, il cavallo pu essere montato e lasciato all'aperto scalzo. Lasciate che sia il cavallo a dirvelo e
usate le scarpette e le solette per ogni situazione che potrebbe causare fastidio o possibili sobbattiture.
Lo zoccolo di un Quarter Horse nella figura Fig. 11 mostra il pareggio base che usiamo per aiutare lo spostamento
verso l'alto del triangolare nella capsula. anche il modo pi rapido che io abbia mai visto per eliminare una
separazione della linea bianca o una rotazione della capsula, per cui si tratta di un notevole strumento nel corredo di
trucchi di ogni maniscalco. Uno potrebbe essere tentato, mi rendo conto, di tagliare quella suola un po' pi bassa della
muraglia, rendendola "passiva". Dovete rendervi conto che comunque non sarebbe passiva su terreno irregolare, ma le
strutture sensibili sarebbero pi vicine al terreno. Lasciate che si costruisca il callo (a meno che la lacuna collaterale
non sia pi profonda di 18 mm). Questo cavallo ha solo 6 mm di profondit della lacuna collaterale. C' bisogno che si
costruisca pi suola sotto il triangolare, per riportarlo nella giusta posizione rispetto alla corona. Nella realt dei fatti, la
muraglia non sar cos passiva come sembra. Nel momento in cui lo zoccolo affonda nel terreno e, naturalmente,
quando nel breakover il cavallo stacca la punta dal suolo, la muraglia svolge effettivamente una parte del lavoro. La
forza diretta leggermente verso l'interno, per cui lo stress sulle lamine minimo. Infatti, io stimo che sul terreno
morbido o su quello roccioso ci sia una componente di forza di compressione sulle lamine maggiore della componente
di trazione verticale. Questo assume un'importanza ancora maggiore se la dieta sta indebolendole lamine.
Non portate questo grosso arrotondamento all'interno dei talloni. In genere, arrotondo solo la parte pi larga del piede,
in avanti. I talloni possono essere lasciati forti e intatti in qualsiasi circostanza. Come la suola, lasciate che il fettone
cresca in un denso callo. L'assottigliamento routinario del fettone pu causare sensibilit ed atterraggio di punta. Con
questi cavalli particolarmente importante che otteniate un atterraggio di tallone (a tutte le andature superiori al passo;
al passo, un atterraggio di piatto va bene). L'atterraggio di punta continua a portare il triangolare in basso nonostante
qualsiasi cosa facciate con i ferri o il pareggio.
Fig. 11) Pareggio per far risalire il
triangolare all'interno della capsula dello
zoccolo e per eliminare una separazione
della linea bianca o una rotazione della
capsula. Ripetete ad intervalli di 4
settimane, senza mai lasciare che la
muraglia metta la suola fuori carico.
Una volta che il triangolare coperto da
uno spesso strato di suola callosa, la
forma risultante della suola rispecchia
quella delle strutture interne e le lacune
collaterali saranno sollevate da terra di
una distanza da 15 a 18 mm., anche
con una lunghezza della capsula molto
piccola. Il risaltato una presa, una
qualit di prestazioni ed una funzione
dello zoccolo incredibile.

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Perch difficile o impossibile sollevare il triangolare nella capsula dello zoccolo con la ferratura? Ci sono due
importanti ragioni. La prima, in accordo con i ricercatori del gruppo di Bowker, che la suola "odia" la pressione
costante, ma "ama" l'alternanza continua di pressione e rilascio e allora cresce in modo ottimale. La seconda e pi
importante che la muraglia cresce molto pi rapidamente della suola o del fettone. Se ottenete un perfetto supporto
per il triangolare alla muraglia, l'indomani sar spostato via di un piccolo intervallo. Nel giro di una settimana il
supporto pu essersi mosso verso il basso di 6 mm o pi, e in una situazione gi compromessa il triangolare libero di
migrare in basso insieme al suo "supporto" ed alla muraglia. Sto suggerendo a tutti i maniscalchi di portarsi a spasso un
assortimento di scarpette e di solette? Se lavorate con cavalli laminitici, o lavorate con cavalli sportivi da tenere nelle
migliori condizioni: s. Potete ottenere risultati incredibili nella "stagione di riposo".
La figura 12 mostra l'anteriore di un cavallo selvaggio maturo morto in un cancello per il bestiame. Questa sana
relazione fra il triangolare e la muraglia esiste gi nei nostri puledri, e dovrebbe restare tale per tutta la vita. Se tenete
d'occhio e conservate questa relazione nei cavalli di cui vi curate, li aiuterete ad ottenere una funzione dello zoccolo
adeguata ed una buona mobilit articolare. Permetterete anche a loro di godere di spesse suole callose e di un breakover
naturalmente corto; tutto nello stesso piede. L'inversione della dislocazione del triangolare un processo lento. La cosa
pi importante capire che molto pi facile prevenirla. Tenete pareggiati i puledri; non consentite mai alle muraglie
di sottrarre alle suole il loro ruolo si sopporto. Evitate il sovraccarico di carboidrati e gli squilibri minerali, che
indeboliscono continuamente le lamine. Date ai cavalli un buon periodo di sferratura nella stagione di riposo,
continuando per ad attuare uno stretto programma di pareggio. Un po' di prevenzione pu aggiungere anni alla vita di
un cavallo.

Fig. 12) Cadavere di cavallo adulto


selvatico. Questo cavallo adulto ha
conservato le relazioni
triangolare/muraglia di un puledro per
tutta la vita; senza alcun "aiuto
dell'uomo". Accertiamoci che le nostre
cure agli zoccoli abbiano risultati migliori
del non fare nulla.

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AGGIORNAMENTO SULLA LAMINITE

di Pete Ramey

La ricerca sulla laminite un campo in rapido sviluppo, in cui nuove scoperte vengono pubblicate quasi
quotidianamente. Io non sono uno scienziato, ma solo un maniscalco che si specializzato nella riabilitazione dalla
laminite. Trascorro le mie giornate a lavorare su cavalli laminitici e le mie nottate a leggere articoli di ricerca
veterinaria, e vi scrivo solo come un interprete, citando alcune delle ultime scoperte sulla laminite per aiutare i
maniscalchi a tenersi aggiornati. Sono di grande importanza anche i riferimenti che far alla medicina umana. Pi
studio le ricerche sulla laminite, pi trovo analogie con la ricerca sul diabete umano, dove trovo molte risposte per chi
vuole capire cosa accade nei nostri cavalli. Sembra che pochi maniscalchi abbiano il tempo o l'attitudine adatti a
inoltrarsi nella giungla delle pubblicazioni di ricerca veterinaria, per cui, a beneficio dei cavalli, fornisco questa
scorciatoia semplificata; si tratta di una breve rassegna e di una guida dei lavori citati alla fine, per chi interessato ad
un ulteriore approfondimento.
La parola "laminite" significa semplicemente infiammazione delle lamine. In passato, l'abbiamo ritenuta un problema
circolatorio associato con infiammazione, gonfiore e riduzione della circolazione nelle lamine dermiche (la met
"vivente" delle lamine), in cui il principale problema era che l'afflusso di sangue arterioso alle lamine veniva deviato
attraverso le anastomosi artero-venose (si tratta di "valvole" capaci di aprirsi e chiudersi al bisogno, capaci di deviare il
sangue da un'arteria ad una vena, interrompendo l'afflusso ematico nell'area a cui il sangue era destinato). La risultante
riduzione della circolazione ematica era ritenuta la causa della sofferenza e della distruzione delle lamine. Certamente
tutti questi fenomeni sono stati provati e sono associati al tremendo dolore causato dall'infiammazione e dal gonfiore
dei tessuti molli intrappolati fra l'osso triangolare e la muraglia (con un'infiammazione ugualmente dolorosa del corion
del fettone e della suola), ma alla luce della ricerca pi recente sembra che questi fenomeni avvengano come
conseguenza del danno alle lamine, piuttosto che esserne la causa effettiva.
In effetti, stato provato che una circolazione "normale" necessaria per portare nello zoccolo i fattori scatenanti della
laminite. Una riduzione sperimentale della circolazione di uno zoccolo lo preserva dalla laminite mentre gli altri tre,
dopo un sovraccarico di carboidrati, ne vengono colpiti (Pollitt). Pi ci avviciniamo ad una reale comprensione delle
vere cause iniziali della malattia, pi efficaci saranno sia la prevenzione che il trattamento. La ricerca recente ci ha dato
potenti armi nella nostra guerra alla laminite: conoscenze che noi possiamo immediatamente applicare ai cavalli.
Le lamine epidermiche sono prodotte a livello della corona e sono letteralmente parte della stessa muraglia. Sono
strettamente intercalate alle lamine dermiche che sono fermamente ancorate all'osso triangolare. Tra le due, c' una
struttura molto robusta, chiamata membrana basale. La membrana basale la struttura che ancora lo zoccolo al cavallo.
In corrispondenza del margine distale dell'osso triangolare, le lamine dermiche si interrompono, ed prodotto un
secondo strato epidermico che salda la muraglia alla suola. L'estensione "non vivente" di questa fusione fra le due
lamine epidermiche chiamata (per ragioni sconosciute) la linea bianca (finora non ne ho vista bianca nemmeno una).
La muraglia e le lamine epidermiche crescono scorrendo verso il basso sulle lamine dermiche, che stanno ferme, e
nonostante il movimento relativo le lamine epidermica e dermica restano fortemente aderenti l'una all'altra. C' almeno
un metro quadrato di superficie di connessione per ogni zoccolo, che viene continuamente modificata nel processo di
crescita della muraglia. Questo stupefacente processo avviene per intervento di enzimi rimodellanti (gli MMP), che
costantemente rimuovono i filamenti di ancoraggio che legano le lamine epidermiche alla membrana basale. In
condizioni normali, questa "distruzione" perfettamente sincronizzata con la velocit di ricostruzione e la muraglia
pu crescere mentre le lamine sane continuano a restare quasi impossibili da staccare.
Il Dott. Chris Pollitt (University of Queensland) ha evidenziato che durante la fase iniziale della laminite, gli MMP
crescono vertiginosamente e distruggono tutti i filamenti di ancoraggio e talora la stessa membrana basale. Questo
significa letteralmente che lo zoccolo non pi attaccato fermamente al cavallo. Come risultato di questo danno, il
cavallo in seguito va incontro al forte dolore, all'infiammazione, all'alterazione della normale circolazione e spesso il
peso stesso del cavallo fa scendere le parti scheletriche del piede verso terra (attraverso la capsula), lasciando che l'osso
triangolare si sposti di molto rispetto alla sua posizione normale all'interno dello zoccolo. Questo meccanismo molto
importante da capire, poich molti professionisti trattano ancora la laminite come un problema innanzitutto circolatorio
(affrontando quelli che invece sono i sintomi). Pollitt ha dimostrato che prima che che si manifesti qualsiasi sintomo di
laminite, il danno gi in atto. Il termine stesso di "laminite" un nome completamente inappropriato.
Questa importante rivelazione sulla natura del danno iniziale ha consentito rapidamente di giungere ad una
comprensione pi approfondita della malattia. Pollitt ha studiato quali altri fattori possono causare la separazione delle
connessioni fra lo zoccolo ed il cavallo. Ha studiato gli effetti della maggior parte degli eventi scatenanti noti ed ha
scoperto che solo uno di questi la reale causa di separazione. Si tratta del batterio intestinale Streptoccoccus bovis.
Il cavallo non possiede enzimi per digerire il carboidrato non strutturale chiamato fruttano. La sua alimentazione
naturale di erbe varie gli fornisce carboidrati strutturali come la cellulosa, l'emicellulosa e la lignina, ma i fruttani
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dominano generalmente la dieta dei nostri cavalli domestici. Sono presenti in grandi quantit nei nostri pascoli
coltivati, molto ricchi, e nel nostro bel fieno "per cavalli". Il fruttano raggiunge indigerito il grosso intestino, e l
fermenta rapidamente con produzione di acido lattico. Il responsabile della fermentazione lo S. bovis che pu
aumentare di oltre 1500 volte di numero durante un sovraccarico di carboidrati che causa la laminite. Anche se nessuno
ha scientificamente dimostrato che questi batteri penetrino nel sistema circolatorio e causino la separazione delle
lamine nella laminite che avviene spontaneamente, Pollitt ha dimostrato che se raggiungono le lamine possono
scatenare la produzione di MMP-2 e provocare il cedimento dell'attacco delle lamine epidermiche alla membrana
basale.
Pi recentemente Pollitt ha trovato che le pareti intestinali danneggiare possono permettere ad uno dei loro componenti,
la Laminina-5, di accedere al torrente circolatorio. Quando raggiungono le lamine anche loro sono in grado di causare
il rilascio di MMP con la conseguente distruzione dei filamenti di connessione a livello della membrana basale
(contenente anch'essa Laminina-5).
Un'altra scoperta importante di cui essere a conoscenza che Pollitt ha provato che le lamine si separano facilmente
quando sono carenti di glucosio. La carenza di glucosio causa la distruzione di importanti spot welds (gli
emidesmosomi) tra l'epidermide e la membrana basale. Anche se i filamenti di ancoraggio restano intatti, sono
facilmente staccati sotto carico. Questa osservazione spalanca un ampio campo di studi e ulteriori strade per capire la
laminite. Ognuna delle lamine dermiche ha pi di cento lamine secondarie che crescono su di loro. Queste lamine
secondarie sono fatte di cheratinociti, ossia di cellule che producono cheratina. Sono cellule che producono sia la
muraglia, che lo strato corneo della pelle dei cavalli, come pure lo strato corneo della pelle, i capelli e le unghie sia
dell'uomo che degli altri animali.
Mentre Pollitt ha scoperto che le endotossine che spesso erano state imputate della separazione laminare (nel corso di
una modifica della dieta e di una "necrosi in massa" dei batteri digestivi) non causano direttamente la separazione
laminare, gli stress metabolici risultanti dall'endotossiemia sono ancora ritenuti responsabili della separazione in via
indiretta. Nel momento in cui i batteri digestivi vanno incontro alla necrosi in massa spesso associata ad un brusco
cambiamento della dieta e all'insorgenza della laminite, la risultante carenza di batteri digestivi causa un'immediata
"denutrizione" del cavallo. Ogni zoccolo di un cavallo fermo normalmente consuma pi glucosio della sua intera testa.
E durante il movimento? ragionevole pensare che la stessa deprivazione di glucosio interessi anche i cheratinociti
della cute, ma le forze fisiche richieste per "completare l'opera" e provocare la separazione fisica sono molto pi forti a
livello della muraglia (che se ne stanno da sole a sopportare il compito di supporto del peso del cavallo senza l'aiuto di
una buona suola callosa).
Questa una delle molte ragioni per le quali vediamo una resistenza alla laminite molto maggiore negli zoccoli
mantenuti in una forma naturale. Le forze di taglio sono fortemente ridotte. A parte gli anteriori dei cavalli sottoposti a
una competente manutenzione naturale, vediamo anche comunemente una maggiore resistenza nei posteriori, a
prescindere dalla gestione praticata. Nonostante che gli anteriori ed i posteriori siano identici alla nascita, i posteriori
sono utilizzati dal cavallo molto pi energicamente per tutta la vita, per cui i posteriori dei cavalli domestici tendono a
svilupparsi in modo pi naturale e completo degli anteriori (leggete "Scoprire la verit sulla sindrome navicolare" per
approfondire questo argomento). L'opportuno sviluppo della parte posteriore del piede permette una dissipazione
dell'energia molto migliore, cosa che riduce fortemente lo stress sulle lamine. Inoltre, in uno zoccolo di forma naturale,
le lamine possono essere ugualmente indebolite, ma il triangolare "non sa dove andare" poich la suola, e quindi la
superficie plantare del triangolare, contribuiscono direttamente a sostenere il cavallo (Dott. Robert M. Bowker).
Inoltre, gli zoccoli di forma naturale hanno al loro interno un flusso circolatorio molto pi uniforme. Leggete la
Theory of Hemodynamics del Dott. Bowker. L'azione di pompa del sangue molto pi delicata e difficile da ottenere
di quanto la maggior parte dei maniscalchi ritenga. Va molto al di l della semplice pressione sul fettone e richiede
adeguato sviluppo e flessibilit dal momento della nascita. Una adeguata funzione ed un'idonea circolazione nello
zoccolo non sono importanti solo per dissipare l'energia e per alleviare il carico di lavoro del cuore, ma anche per i
vantaggi che procura nel momento in cui la laminite si manifesta acutamente e la carenza circolatoria diventa un fattore
critico.
Mentre facevo visita a mio nonno, affetto da diabete, ho notato che le sue unghie erano solcate, di colore irregolare e
parzialmente staccate dal letto ungueale. Dal di sotto delle unghie deformate, protrudevano unghie nuove e morbide. Vi
suona familiare? Se avete lavorato con cavalli laminitici, certo che s! Questo mi ha indotto a studiare temi di medicina
umana, in particolare il ruolo degli zuccheri del sangue sui cheratinociti. Essendo una persona alla caccia di
informazioni nuove, mi sentivo come un ragazzino appena entrato in un negozio di dolciumi! Immaginate la mia
sorpresa quando ho trovato le raccomandazioni mediche dell'Associazione Americana Diabete che dicono Tutti i
pazienti con diabete dovrebbero ricevere una visita annuale ai piedi per identificare situazioni di altro rischio. L'esame
dovrebbe comprendere una valutazione della sensibilit nociceptiva, della struttura e della biomeccanica del piede,
dello stato dei vasi e dell'integrit della cute. Ai pazienti diabetici si raccomanda con energia di sottoporsi ad esame nei
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casi di:
1.

Neuropatia periferica con perdita della sensibilit nociceptiva

2.

Alterata biomeccanica (in presenza di neuropatia)

3.

Segni di pressione aumentata (eritema o emorragia sotto una callosit)

4.

Deformazione ossee

5.

Vasculopatia periferica (polsi pedidei ridotti o assenti)

6.

Storia di ulcerazioni o di amputazione

7.

Severe alterazioni delle unghie

Dev'essere verificata l'integrit della cute, in particolare fra le dita e sotto le teste metatarsali. La presenza di eritema, di
riscaldamento, o la formazione di callosit possono indicare aree di danno tessutale con incipiente rottura. Dev'essere
valutata la presenza di deformit ossee, di limitazione della mobilit articolare, e la presenza di problemi nel passo e
nell'equilibrio (Ricordate, stiamo parlando di persone e non di cavalli!).
Penso che la maggior parte dell'informazione che ci serve per quanto riguarda il meccanismo per cui una dieta
innaturale, ad alto contenuto in zuccheri, pu influenzare la connessione laminare sia gi disponibile nell'uomo.
Devono essere i ricercatori veterinari ad accertarne la rilevanza ed a stabilirne l'applicabilit al cavallo. Nel frattempo,
vi racconter qualche altra cosa che ho scavato fuori.
Le lamine secondarie sono fatte di cheratinociti. Studiando la pelle umana, ricercatori francesi hanno dimostrato che
aumentati livelli di insulina causano la migrazione dei cheratinociti! Questo un punto importante che nessuno ha
studiato nei cavalli (che io sappia). Se un aumento degli zuccheri nel sangue causa un aumento del livello di insulina,
questo fenomeno potrebbe da solo attivare il processo complessivo di distruzione laminare, attraverso la
disorganizzazione delle lamine secondarie. Mentre nozione abbastanza diffusa che i livelli di insulina sono spesso al
di sopra della norma nei cavalli laminitici, non ho trovato uno studio scientifico che effettivamente tenga monitorati i
livelli di insulina nei cavali dopo un sovraccarico di carboidrati che induce la laminite. Questo fenomeno succede
sempre? Sapendo che questa migrazione dei cheratinociti (che costituiscono le lamine dermiche secondarie) potrebbe
forse avviare il processo di separazione delle lamine, sarei molto interessato ad uno studio che mostri quanto
consistente la caratteristica dell'aumento dell'insulina nei cavalli nella prima fase della laminite. Mi chiedo se l'eccesso
di attivit degli MMP sia un tentativo di riparare il conseguente danno, piuttosto che esserne il fattore causale chiave.
La ricerca sull'uomo dimostra che spesso la loro attivit aumenta con lo scopo di riparare un danno conseguente a un
trauma.
Dall'American Diabetes Association, un progetto di ricerca sui topi (gruppo di Gale) ha dimostrato che alti livelli di
glucosio inibiscono la proliferazione dei cheratinociti e che aumentati lavelli di insulina la aumentano. In entrambi i
casi, un'irregolarit o una situazione innaturale direttamente creata da un'alterazione degli zuccheri nel sangue. Nuovi
tubuli cornei crescono costantemente dalle lamine dermiche e agevolano il movimento della muraglia, che cresce
continuamente, lungo il triangolare (Dott R. M. Bowker). I tubuli crescono normalmente dagli apici delle lamine
dermiche, attraversano le lamine epidermiche e si fondono con il resto della muraglia che cresce dalla corona. per
questo che la muraglia non stirata fino allo spessore di una moneta con l'andar del tempo, mentre aumenta il proprio
diametro scendendo verso il suolo. Se un aumento degli zuccheri nel sangue diminuisce questa proliferazione,
ragionevole concludere che la crescita dello zoccolo dalla corona potrebbe rapidamente "passare oltre" le lamine,
causando i primi fenomeni di separazione laminare.
Analogamente, se alti livelli di insulina accrescono la velocit di produzione di sostanza cornea, questa potrebbe
divaricare fra di loro le lamine epidermica e dermica, man man che l'eccesso di sostanza cornea si interpone fra loro. In
altre parole, il cuneo lamellare (ci torner sopra pi avanti) potrebbe essere una causa, piuttosto che un effetto.
Questo potrebbe spiegare i due tipi di separazione che vediamo in pratica. Talora vediamo una linea bianca
perfettamente intatta ed una muraglia spinta lontano dalla linea bianca. Altre volte, vediamo le lamine dermica e
epidermica staccate l'una dall'altra. Nel primo caso, la muraglia si separa dalle lamine "ancora intatte". Nel secondo,
sono le lamine dermica ed epidermica che si allontanano l'una dall'altra. Sto facendo delle ipotesi, ma mi sembra che
l'argomento meriti un approfondimento attraverso la ricerca veterinaria.
Dallo stesso gruppo di ricercatori: troppo glucosio in realt causa una carenza di nutrizione cellulare, diminuendo la
sua utilizzazione da parte dei cheratinociti cutanei. In questo studio, stato dimostrato che in realt le cellule ricevono
pi glucosio quando la sua concentrazione ha il basso valore di 2mml/l, rispetto a quanto ne ricevono ad una
concentrazione indotta sperimentalmente di 20 mmol/l. L'iperglicemia causa un aumento della resistenza all'insulina e
una riduzione dell'utilizzazione del glucosio. In altre parole un eccesso di zuccheri, indifferentemente derivante da
erba, fieno, cereali o melasse, potrebbe in effetti causare un deficit nutritivo nelle lamine fino alla loro necrosi. I
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ricercatori hanno anche dimostrato che i cheratinociti si appiattiscono e perdono il loro normale orientamento a questi
alti livelli di glucosio. Questa ricerca era volta alla comprensione della patologia umana, ma comunque suona
familiare, vero?
In effetti, noto che i cavalli con una ridotta sensibilit all'insulina hanno un rischio molto alto di laminite; c'
semplicemente un basso livello di consapevolezza fra il pubblico del perch? Il Dott. Philip Johnson scrive: Esiste
un'associazione molto forte fra l'obesit, la sindrome metabolica e il rischio di laminite. Frequentemente, al primo
esame veterinario, c' evidenza sia fisica che radiologica di laminite di lunga data in questi cavalli, anche se proprietari
e gestori di ottima fama e credibili riferiscono che non vi era nessun sintomo di laminite e che non c'erano altre
spiegazione per tali lesioni. In questi cavalli, cambiamenti visibili che sono comunemente collegati alla laminite
(comprese le linee di crescita prominenti, la divergenza palmare delle linee di crescita,e la suola convessa) possono
essere evidenti in assenza di qualsiasi dolore laminitico o di qualsiasi storia di laminite o di zoppia".
Io ritengo fermamente che questi "proprietari e gestori credibili" debbano semplicemente imparare a leggere questa
"evidenza obiettiva". Mi succede spesso di essere chiamato per "nuovi" casi di laminite, solo per scoprire che la
malattia covava da anni, ma non era stata riconosciuta. La crisi finale poteva essere facilmente prevista ed altrettanto
facilmente prevenuta.
Durante la mia carriera, lavorando con un innumerevoli cavalli laminitici, ho osservato che generalmente non c' niente
di serio nella maggior parte dei cavalli che sono considerati resistenti all'insulina affetti dalla sindrome metabolica. La
gran parte dei proprietari li chiamano "tendenti ad aumentare di peso" e pu sembrare impossibile evitare che siano
sovrappeso o che producano zoccoli sani. Il vero problema che noi prendiamo animali evoluti per sopravvivere in
lande desertiche con vegetazione sparsa, e li costringiamo a vivere in una "fabbrica di dolciumi". per questo che le
"razze di tipo desertico" sono pi soggette ad un alto rischio di problemi nel metabolismo degli zuccheri e quindi di
laminite. Lo so perch ho osservato molti casi "disperati" guarire, quando la loro dieta stata cambiata e trasformata in
una pi semplice e naturale, basata su fieno di erba mista, ed stato eliminato il sovraccarico di zuccheri e di cereali ed
erbe nutrienti ricche in fruttano. Il conseguente miglioramento della loro salute ha avuto un effetto molto positivo sulle
loro attitudini, sul loro corpo e naturalmente sulla completa salute dei loro zoccoli. Il problema che questi cavalli non
hanno problemi nel metabolismo dei carboidrati in generale; hanno solo problemi con la quantit di carboidrati
innaturalmente alta che stavano ricevendo. Questo non significa che un cambiamento nella dieta possa sostituire ogni
intervento medico; soltanto, dovrebbe essere il punto di partenza per ogni riabilitazione.
In poche parole, la causa dell'obesit e della laminite la stessa: l'alimentazione inadeguata o eccessiva! Non che un
cavallo debba essere obeso per soffrire di laminite, ma se tutti i proprietari si rendessero conto che l'aumento di peso di
un cavallo motivo di serissimo allarme, la laminite diventerebbe presto un ricordo di "come le cose andavano una
volta". Ho visto anche innumerevoli cavalli sotto peso, diventati laminitici mentre i proprietari spendevano anche 60$
al giorno per alimentarli mentre il cavallo rifiutava di prendere peso. Ripetutamente, ho visto che questi cavalli alla fine
prendevano peso e riuscivano ad ottenere zoccoli sani nel momento in cui la loro dieta veniva portata a una dieta pi
semplice, costituita da fieno di erba mista a volont (con l'aggiunta di sali e minerali). La ragione che questi cavalli
non riescono ad utilizzare l'alimentazione pi ricca. Nel loro tentativo di farli ingrassare, i proprietari stanno solo
tenendoli in una continua situazione di stress metabolico, producendo per un letame molto ricco e di grande valore. I
nutrienti contenuti in una dieta troppo ricca sono semplicemente buttati via, nel migliore dei casi. Nel peggiore,
possono fare un grave danno.
Nei veri casi di resistenza all'insulina o in cavalli perfettamente sani che semplicemente ne ricevono in eccesso, le
cellule alla fine diventano cos impermeabili al glucosio che il cavallo entra in uno stato di denutrizione, consumando il
grasso e poi il muscolo perch il meccanismo per bruciare il glucosio completamente fuori uso. Migliorare la
sensibilit all'insulina fornendo fieno a basso contenuto di zuccheri pu alla fine permettere una maggiore utilizzazione
del glucosio una volta che il circolo vizioso si spezzato. (Dalla medicina umana e da casi aneddotici nel cavallo,
anche un supplemento di magnesio pu aumentare la sensibilit all'insulina).
Sarebbe bello che noi potessimo stravolgere l'evoluzione del cavallo e rendere il suo tratto intestinale simile al nostro.
Sarebbe pi comodo fornire un paio di pasti ricchi al giorno, piuttosto che rendere disponibili costantemente cibi a
minore potere nutritivo. Semplicemente, la cosa non funziona nella maggior parte dei cavalli. Non colpevolizzate un
cavallo per il fatto di essere un cavallo. nostra responsabilit fornirgli proprio quello di cui ha bisogno. Il diabete
umano di tipo II una "condizione umana" in cui c' una produzione di insulina inadeguata al trasporto del glucosio
nelle cellule. Se i livelli di insulina e di glucosio nel sangue sono entrambi elevati, la condizione prende il nome di
diabete tipo II. Se solo il valore dell'insulina elevato, ma riesce comunque a tenere il livello di glucosio normale, la
condizione viene generalmente chiamata resistenza all'insulina.
Esistono indizi crescenti che in genere non si tratti affatto di una malattia, ma solo del fatto che gli individui affetti
siano "predisposti" per una dieta molto pi leggera e pi naturale di quella che utilizzano. Se un individuo riceve un
eccesso di glucosio ematico il corpo risponde aumentando il livello di insulina per gestirlo. Nel tempo, le cellule beta
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che producono insulina "si esauriscono" e perdono la capacit di produrre insulina, causando un effetto a valanga.
Perch importante la medicina umana? Al momento abbiamo molte pi informazioni su come preservare la salute ed
il livello di zuccheri nel sangue nell'uomo, rispetto a quelle che possediamo nel cavallo, e notare le analogie pu
aiutarci a soccorrere i cavalli laminitici in questo momento, mentre la ricerca sulla laminite continua a procedere. Ci
sono ancora professionisti che trattano la laminite come se fosse un problema circolatorio, ignorando completamente il
ruolo della dieta e dell'esercizio fisico. provato che i problemi circolatori ed infiammatori sono solo i sintomi della
distruzione laminare causata da una dieta innaturale troppo ricca in carboidrati non strutturali (leggi cereali, melasse,
mangimi ricchi e fieno "troppo buono").
Molti proprietari affidano la salute degli zoccoli esclusivamente al maniscalco, e chiamano il veterinario sono quando
le cose vanno orribilmente male. La cura corrente degli zoccoli dovrebbe forse essere una procedura veterinaria?
Potrebbe essere: al momento, non vi sono altre parti del corpo di qualsiasi animale che qualcuno, che non laureato in
medicina, pu immobilizzare o di cui pu modificare l'allineamento scheletrico. Nonostante che i maniscalchi non
possano legalmente porre diagnosi di laminite, tuttavia nel nostro lavoro quotidiano abbiamo a che fare con le sue
conseguenze, a diversi livelli di gravit, in quasi ognuno dei cavalli domestici di cui ci prendiamo cura. Pi studiate
l'argomento della distruzione laminare dovuta alla dieta, pi notate che avviene dovunque. Se capite che una dieta
troppo ricca indebolisce la connessione fra lo zoccolo e il piede, questo concetto influenza profondamente la vostra
attivit quotidiana consistente nel tradizionale lavoro "non medico" di tenere gli zoccoli in buono stato. Delle due l'una:
o i maniscalchi saranno istruiti sugli effetti della dieta sulla connessione laminare, e daranno consigli ai loro clienti, o
ignoreranno i fatti e insisteranno sul fatto che la cura degli zoccoli solo l'arte di modellare una specie di "blocco di
legno", non vivente e immobile, che non si adatta bene al cavallo. Personalmente, ho scelto di infrangere la tradizione e
ho tentato di imparare, e poi di educare i miei clienti sugli effetti della dieta sugli zoccoli dei cavalli, perch penso che
sia l'unico modo competente di svolgere il mio lavoro.
Alla luce delle moderne opinioni sui rapporti fra dieta e integrit delle lamine, i maniscalchi dovrebbero concentrarsi
particolarmente sul problema di aiutare i proprietari nell'alimentazione dei cavalli. Se il compito specifico
professionale dei maniscalchi quello di assicurare la salute degli zoccoli, devono essere maggiormente consapevoli
del corpo che vi attaccato. Ogni giorno, i proprietari sono sottoposti a un fuoco di fila di annunci commerciali e di
consigli dietetici da parte di altri cavalieri, che raccomandano, per l'alimentazione quotidiana, proprio le cose che,
come dimostrato scientificamente, sono le responsabili della distruzione delle connessioni laminari! La riduzione delle
connessioni laminari proprio la causa della "protezione" di cui gran parte dei cavalli hanno bisogno, ed in genere i
suoi segni sono evidenti molto prima del cedimento completo e della laminite cronica. Come professionisti, siamo
tenuti ad applicare le conoscenze scientifiche pi recenti per combattere questo problema. nostro compito specifico
studiare ed interpretare queste nuove informazioni e renderle disponibili per i cavalli dei nostri clienti.
Rendetevi conto che questa discussione non riguarda solo il cavallo con laminite in atto o cronica. Prima che le cose
procedano fino a questo punto, i problemi concreti erano al lavoro da un tempo veramente lungo. Nonostante che i
ricercatori stiano ancora studiandone tutti i meccanismi, ormai un dato di fatto che il sovraccarico di carboidrati
indebolisce la connessione dello zoccolo al cavallo. Cosa accade poi dipende dalle meccaniche che sono gi in atto. Se
la muraglia troppo alta ed il triangolare non sta ricevendo il naturale supporto da una suola spessa e callosa, il peso
del cavallo semplicemente spinge verso il basso, causando la rotazione o l'affondamento del triangolare. La posizione
pi bassa del triangolare (rispetto alla capsula) la causa di una "suola piatta" o di una suola protrudente, con l'apice
del fettone che non sospeso in alto sulla volta plantare. La gran parte dei professionisti lo considera un fenomeno
improvviso, ma generalmente si sviluppa nel tempo, prima che chiunque lo noti. La rimozione routinaria della suola
sporgente (leggi: la sottrazione del sostegno al triangolare o l'assottigliamento della suola con sovraesposizione del
corion) usualmente la cosa che trasforma il problema in un terribile dolore per il cavallo; non la laminite, da cui il
cavallo affetto da anni.
Le due met dermica ed epidermica delle lamine sane sono impossibili da staccare applicando uno stress alla muraglia.
Piuttosto, quando uno stress meccanico causa da solo un distacco, stanno connesse una all'altra e entrambe si separano
dalla muraglia. Secondo Pollitt, la locomozione normale espone gli zoccoli a un decimo dello stress necessario a far
cedere la muraglia, ed in ogni caso lo strato interno della muraglia il "punto debole" dello zoccolo, piuttosto che le
lamine sane! Quindi, se le due lamine si separano, potete star certi che uno o pi dei fattori che abbiamo discusso sono
presenti. Quando le facce dermica ed epidermica delle lamine sono correttamente connesse, i cheratinociti delle lamine
secondarie aggiungono continuamente nuovi tubuli cornei alla massa della muraglia; dall'interno all'esterno, non solo
dall'alto (dott. R.M. Bowker). Quando le lamine si separano, anche molto leggermente, le lamine dermiche continuano
a produrre tubuli cornei, ma questi si impilano lassamente fra le lamine dermica ed epidermica, spingendole via una
dall'altra e creando il cuneo lamellare. La presenza d materiale corneo fra gli strati dermico ed epidermico delle lamine
dimostra che quella condizione sta continuando da parecchio tempo, mentre sia il proprietario che il maniscalco
ritenevano lo zoccolo "sano".
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Un altro carattere tipico dello zoccolo laminitico dipende dal fatto che quando le lamine si separano, la nuova muraglia
in corrispondenza della punta non pi costretta a crescere verso il basso in direzione del suolo. Per tutto il tempo in
cui la dieta continua a distruggere la connessione laminare, la nuova muraglia libera di seguire il percorso di minore
resistenza. Alla punta, cresce pertanto diritta, perpendicolarmente alle lamine. Poich la crescita della muraglia alla
punta non si muove verso il basso seguendo la crescita dei talloni, d l'illusione che la muraglia alla punta cresca pi
lentamente che ai talloni. In effetti, se sezionate uno zoccolo di cadavere in corrispondenza della linea mediana che ha
il tipico aspetto "a ventaglio" della laminite, potete misurare i tubuli cornei ricurvi e noterete che la punta ed i talloni
sono cresciuti esattamente alla stessa velocit, ma non nella stessa direzione. Talora potete verificare che la crescita alla
punta sta in effetti superando quella dei talloni (come si vede dalla sezione) in zoccoli che in cui la punta sembra non
crescere affatto, visti dall'esterno. Le curve di crescita a ventaglio, insieme all'area "riempita" fra il triangolare e la
muraglia slargata o ruotata, sono segni certi del fatto che la separazione iniziale delle lamine avvenuta molti mesi
prima. impressionante notare quanto sono pochi i professionisti della cura degli zoccoli che se ne rendono conto. Nel
raro caso in cui la rotazione del triangolare si attua rapidamente, non c' che aria fra le due strati delle lamine; la potete
vedere o sentire in tutto il tratto fra la corona alla suola, interposta fra la muraglia e l'osso, ma, vi ripeto, non quello
che succede usualmente nella realt di tutti i giorni.
Pi comunemente, dopo un eccesso dietetico alla connessione laminare, quando il cavallo dispone di un naturale
supporto per l'osso triangolare datogli dalla suola, il risultato molto meno drammatico. Si sviluppa piuttosto una
tendenza allo slargamento costante, una separazione della muraglia, un tarlo ("white line disease"), ed il trattamento di
ognuna di queste manifestazioni a carico del maniscalco. Se tentate di risolvere queste manifestazioni solo
meccanicamente, non otterrete mai risultati completi. Ci vuole anche un intervento sulla dieta. In caso contrario, potete
trattare lo zoccolo con soluzioni anti-fungine all'infinito, potete ferrare, potete pareggiare, potrete ricostruire lo zoccolo
con resina epossidica quanto volete e farete solo minimi progressi con il tarlo o con una separazione della linea bianca.
Tenete a mente che la distruzione delle connessioni laminari pu realizzarsi senza segni clinici di laminite. Avviene "da
cima a fondo" sullo zoccolo, e richiede un intero ciclo di crescita per essere eliminata, nelle circostanze migliori. Se un
cavallo soffre di un danno dietetico ad ogni primavera, quando i fruttani dell'erba aumentano rapidamente, ed ogni
autunno, a causa delle ghiande o delle mele selvatiche, pu sembrare che gli zoccoli siano continuamente affetti da
invasione fungina o da "malattia della linea bianca". Mi rammarico di aver sottoposto i proprietari ai programmi di
disinfezione antifungina, come ho fatto in passato, solo per osservare in seguito che una semplice museruola poteva
guarire completamente i piedi.
Nella maggior parte dei casi di tarlo o malattia della linea bianca, questo processo ben mascherato e solo la met
epidermica delle lamine visibile al livello del suolo. La met prodotta dal derma rimane indietro a livello dell'osso
triangolare e una vera linea bianca (costituita da entrambi gli strati) non esiste. Preoccuparsi della componente fungina
della "malattia della linea bianca", quando il cavallo non ha nemmeno una linea bianca da cui cominciare a guarire,
una cosa che dovrebbe obbligarvi a riflettere. Talora le complicanze fungine di una separazione della linea bianca
richiedono un trattamento, ma rendetevi conto che i funghi non costituiscono affatto un pericolo per degli zoccoli sani.
La vera alterazione dev'essere gi presenta per creare un ambiente favorevole ai patogeni opportunisti che poi invadono
lo zoccolo.
Quindi, aver a che fare con un cavallo che ha una rotazione del triangolare di 15 gradi o di un altro con slargamento
cronico esattamente la stessa cosa. Parlando in generale, il cavallo produce dalla corona una buona connessione delle
lamine ogni secondo di ogni giorno. Dal punto di vista del pareggio, non dobbiamo far altro che sostenere il triangolare
con una suola callosa di buona qualit, e alleviare lo stress sulla muraglia poco connessa. Questo allevia
l'allontanamento meccanico delle lamine, permettendo loro di crescere correttamente.
Tuttavia questi interventi meccanici non hanno alcuna efficacia nell'interrompere il processo di costante distruzione
laminare causato dalla dieta. Spesso questo danno si verifica alla stessa velocit con cui il cavallo produce lamine con
buona connessione. Dobbiamo, contemporaneamente, rinaturalizzare la dieta. Questo significa fornire fieno di erbe
miste a volont, o mangime con il minor contenuto possibile di carboidrati non strutturali (particolarmente zuccheri e
fruttano), ed eliminare completamente o quasi amidi, cereali, frutta, melasse, ghiande, e pascolo ricco e "ben
fertilizzato" dalla dieta dei cavalli (talora una museruola tutto quello che serve). I proprietari sono spesso scioccati
nell'osservare quanto bene i cavalli sopportano una simile dieta. Semplicemente, non si rendono conto del fatto che i
cavalli hanno ben pochi mezzi per utilizzare quello di cui prima erano nutriti. Lo studio della nutrizione a base di erba e
fieno un campo studiato ancora non completamente, ma in rapido sviluppo. Vi prego di studiare
http://www.safergrass.org/ per ulteriori dettagli. la migliore fonte che conosco per aiutarvi ad immaginare quale sia la
dieta pi sicura disponibile nella vostra area. Nessuno pu dirvi quanti NSC ci sono in un pascolo o in una partita di
fieno solo guardandoli. Questo sito vi spiega come e perch eseguire il test. sorprendentemente a buon mercato e
semplice.
Come nell'uomo, l'esercizio aumenta moltissimo gli effetti benefici di una dieta pi sana e pu costituire una buona
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scorciatoia. Un esercizio vigoroso incrementa inoltre la crescita della muraglia e della suola, accelerando il processo di
guarigione. I progressi dell'industria delle scarpette nell'ultimo anno sono stati stupefacenti. Scarpette con uno spesso
strato di schiuma all'interno sono molto utili per dare al cavallo laminitico un comfort sufficiente per farlo muovere
dopo aver eseguito un ottimo pareggio, e solette applicate con nastro adesivo sono la scelta migliore quando
necessaria una protezione per la permanenza all'aperto. Il riposo in box sconsigliabile, quando viene eseguito un buon
pareggio riabilitativo. Se ottenete un'adeguata meccanica con il triangolare in una posizione naturale rispetto al suolo
(nel momento dell'impatto; non a riposo) , ed evitate lo stress meccanico alle lamine danneggiate, ogni passo assicurer
un po' di nuova crescita con una buona connessione. Detto questo, non "forzate a camminare" un cavallo zoppo.
Offritegli la possibilit di camminare finch non potete ottenere un reale comfort con un sistema di scarpette e solette,
o su terreno consistente, ma regolare. Allora, e solo allora, iniziate un vero programma di esercizio fisico; ed aumentate
il lavoro man mano che il cavallo migliora.
Ogni tipo di sostegno fissato in modo rigido alla muraglia controindicato. Un motivo che la stessa muraglia non ha
una buona connessione, per cui non pu fornire un supporto abbastanza stabile da permettere che una muraglia ben
connessa cresca dall'alto verso il basso. Sar continuamente danneggiata man mano che cresce. Meccanicamente, le
lamine sono molto forti quando lavorano tutte insieme, ma si lacerano facilmente alla pi piccola pressione quando
sono parzialmente separate. Pensate ad un pezzo di stoffa che non riuscite a strappare, ma che dopo un piccolo "taglio
d'inizio" riuscite a strappare con grande facilit. qui che ritornano in gioco le vecchie idee sulla laminite. Abbiamo
ancora di che preoccuparcene. Anche se fornite una dieta adeguata, se la pressione sulla muraglia o un cuneo lamellare
sforzano eccessivamente o irritano la nuova crescita, hanno luogo infiammazione, dolore e gonfiore, in aggiunta alla
separazione delle lamine. Il gonfiore ed il danno ai capillari rende impossibile il normale flusso del sangue attraverso le
lamine. Il sangue deviato attraverso le anastomosi arterovenose, saltando il circuito semi-ostruito all'interno delle
lamine e privando le cellule del nutrimento necessario, causando un danno ulteriore e rendendo la guarigione
impossibile. "Appendere" il cavallo a lamine indebolite e separate semplicemente non funziona, e i ripetuti tentativi
inefficaci hanno convinto la maggior parte dei maniscalchi a ritenere che la correzione di una rotazione di 10 gradi del
triangolare impossibile.
In secondo luogo, la muraglia cresce continuamente. Se fissate alla muraglia un sostegno perfetto per il triangolare
oggi, domani il vostro supporto sar spostato insieme alla muraglia, insieme all'osso che tentate di stabilizzare. Se vi
sforzate invece di sostenere lo scheletro con l'appoggio al suolo, con l'interposizione di una suola ben callosa, e
scaricate le lamine, riuscirete a predisporre una meccanica tale da aver ragione della peggiore delle "rotazioni". Se la
dieta corretta, non resta che attendere che il ciclo di crescita si completi; una muraglia nuova, ben connessa, sta
semplicemente crescendo attorno all'osso.
Ogni giorno, si fanno nuove scoperte sui meccanismi per cui la dieta dei cavalli influenza la connessione laminare, ma
questo fa solo s che molti maniscalchi e proprietari restino sempre "pi indietro". Dobbiamo addestrare chiunque abbia
a che fare con i cavalli a riconoscere i segnali di allarme prima che giungano al culmine e causino una zoppia o una
malattia severa. Ondulatore o strisce rosse sulla muraglia, ascessi, anelli di crescita a ventaglio, obesit, perdita di peso
anormale, pelo opaco o arruffato o lentezza nel liberarsi del pelo invernale, negativit o svogliatezza, e sensibilit degni
zoccoli dovrebbero causare immediato allarme in chiunque abbia a che fare con i cavalli. Dovrebbe essere
immediatamente considerato che con ogni probabilit c' un problema di alimentazione molto serio e potenzialmente
pericoloso, e dovrebbe essere considerato irresponsabile un atteggiamento di semplice attesa, per vedere se le cose
peggiorano. Queste nuove conoscenze scientifiche avrebbero dovuto gi portare rapidi cambiamenti nel mondo dei
cavalli, ma l'ambiente equestre "basato sulla tradizione" rende ogni cambiamento molto lento e comunque solo dopo un
gran baccano. Abbiamo imparato a guarire la gran parte dei casi di laminite cronica, ma la cosa veramente
entusiasmante che tutti i casi di laminite potrebbero essere facilmente prevenuti, se solo i proprietari e i maniscalchi
fossero pi istruiti.
In parte, quello che rallenta la diffusione fra i cavalieri della consapevolezza riguardo questi chiari segni di pericolo,
semplicemente l'equivoco tradizionale riguardante cosa pu fare uno zoccolo sano. Molti professioniste e proprietari
considerano perfettamente "normale" e sano un vero zoccolo laminitico, che non duole solo quando mezzo pollice di
ferro gli evita qualsiasi contatto con il suolo. Questo modo di pensare ci mette i paraocchi e maschera chiari segnali di
pericolo fino al momento in cui il problema molto avanzato. Allarga eccessivamente i criteri che utilizziamo per
giudicare la salute degli zoccoli. Permette ai professionisti di accettare che situazioni di patologia in atto siano
giudicate come espressione di perfetta normalit, e fa abbandonare rapidamente ogni sforzo di ottenere uno zoccolo
veramente sano. Chi di noi accetterebbe di giudicare la salute e la funzionalit di una gamba steccata? Se la steccatura
fosse necessaria al cavallo per utilizzare la sua gamba, chi dichiarerebbe che il cavallo sano e rifiuterebbe di
approfondire la cosa? Non un paragone cos peregrino, se ci pensate un po'. La sola differenza sta nei nostri punti di
vista accettati per tradizione, che non dovrebbero avere alcuna influenza sui veterinari o sui maniscalchi aggiornati.
Uno zoccolo scalzo, non protetto, che non pu funzionare comodamente e adeguatamente sui terreni dove il cavallo
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vive e lavora normalmente, non meno "malato" di qualsiasi altra parte del corpo incapace di svolgere la propria
funzione. Quando un'altra parte del corpo non funziona, cerchiamo immediatamente di curarla. Quando sono gli
zoccoli a non funzionare correttamente, la tradizione ci suggerisce solo di tentare di ricoprirli. Il problema che la cosa
funziona solo per un po', e che allontana ulteriormente lo zoccolo dalla sua funzione normale. La semplice
comprensione di questo fatto il cuore e l'anima della prevenzione e della cura della laminite. Visti i recenti, notevoli
progressi dell'industria delle scarpette (leggete l'articolo "Scarpette e solette") e le conoscenze sempre crescenti su un
efficace pareggio a zoccolo scalzo, i ferri metallici non sono pi necessari per coprire il gap fra il terreno dove il
cavallo vive e il terreno dove si vuole cavalcare. Servono solo a porre una inutile barriera fra noi e una vera
comprensione dell'attuale salute e del vero stato degli zoccolo del nostro cavallo.
Bibliografia e ulteriori studi:
http://www.safergrass.org/ and personal consultation with its author, Kathryn Watts
INSULIN STIMULATES HAPTOTACTIC MIGRATION OF HUMAN EPIDERMAL KERATINOCYTES (Benoliel
AM, Kahn-Perles B., Imbert J., Verrando P.)
HOOF WALL WOUND REPAIR (Pollitt, Daradka)
FUNCTIONAL ANATOMY OF THE CARTILAGE OF P3 AND THE DIGITAL CUSHION AND A
HEMODYNAMIC FLOW HYPOTHESIS OF ENERGY DISSIPATION (Bowker, Van Wulfen, Springer, Linder)
EQUINE LAMINITIS: INCREASED TRANSCRIPTION OF MMP-2 (Kyaw-Tanner, Pollitt)
BIOCHEMICAL INDICES OF VASCULAR FUNCTION, GLUCOSE METABOLISM AND OXIDATIVE STRESS
IN HORSES WITH EQUINE CUSHINGS DISEASE (Keen, McLaren, Chandler, McGorum)
EQUINE LAMINITIS: LOSS OF HEMIDESMOSOMES (French, Pollitt)
SENSORY RECEPTORS IN THE EQUINE FOOT (Bowker, Brewer, Guida, Linder, Sonea, Stinson)
EQUINE LAMINITIS: CLEAVAGE OF LAMININ 5 ASSOCIATED WITH BASEMENT MEMBRANE
DYADHESION (French, Pollitt)
THE GROWTH AND ADAPTIVE CAPABILITIES OF THE HOOF WALL AND SOLE: FUNCTIONAL
CHANGES IN RESPONSE TO STRESS (Bowker)
Also read all of Bowkers papers from the link provided on my site.
GLUCOSE EFFECTS ON SKIN KERATINOCYTES: IMPLICATIONS FOR DIABETES SKIN COMPLICATIONS
(Gale Group: Spravchikov, Sizyakov, Gartsbein, Accili, Tennenbaum, Wertheimer)
EQUINE LAMINITIS: GLUCOSE DEPRAVATION AND MMP ACTIVATION (French, Pollitt)
ENDOTOXIN INDUCED DIGITAL VASOCONSTRICTION IN HORSES (Bailey, Menzies-Gow, Marr, Elliott)
EQUINE LAMINITIS: A REVISED PATHOPHYSOLOGY (Pollitt)
METABOLIC SYNDROME IN HORSES (Johnson)

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AGGIORNAMENTI A MAKING NATURAL HOOF CARE WORK

di Pete Ramey

Il maggiore problema che si incontra scrivendo un libro su "come si fa" che quello che si scrive resta congelato nel
tempo. Anche se si pubblica una nuova edizione, circolano le vecchie copie. Nei quattro anni trascorsi da quando ho
scritto il libro, ho studiato, ho pareggiato altri cavalli, ed ho imparato ogni giorno qualcosa di nuovo. In generale,
l'argomento del pareggio (in particolare, la riabilitazione) pu essere scritto, o comunque insegnato, solo in parte, per
cui scrivere di questo argomento un compito duro. Sembra che ogni volta che raccomando a qualcuno di non fare mai
una certa cosa, mi capita di averne bisogno al pareggio successivo. Il vero insegnante l'esperienza, e quando si arriva
al dunque, l'intuito e l'esperienza di un professionista prevalgono sulla "cultura libresca".
La prima cosa che voglio aggiungere sono i ringraziamenti. Vorrei ringraziare la mia bella, magnifica moglie Ivy per
tutto il lavoro che fa ogni giorno con gli studenti, i corsi, la programmazione del lavoro giornaliero e la gestione di
questo sito. Sei la compagna pi sorprendente e perfetta che avrei mai potuto sognare. Mia figlia Lauren si sposata
con un ragazzo incredibile, Clint, ed hanno un bambino appena nato, Aly. Grazie, ragazzi, per rendere cos piacevole il
fatto di tornare a casa ogni giorno.
Le tecniche che ho insegnato nel mio libro sono solide ed hanno dimostrato, in tutto il mondo, di far ottenere zoccoli
scalzi sani e forti, ma da allora ho ricevuto ancora insegnamenti di valore, che migliorano ulteriormente il quadro.
Intendo usare questo articolo e quelli che continuer a pubblicare su questo sito per condividere quello che ho imparato
nel frattempo. Do per scontato che il lettore conosca il mio libro e non ripeter quello che gi contiene. Non credo di
sapere ancora tutto sull'argomento, ma spero che, comunque, i lettori possano beneficiare della mia esperienza sul
campo.
Come prima cosa, il tempo mi ha confermato che uno zoccolo scalzo sano ha prestazioni tanto elevate, che superano i
nostri sogni. Il nostro obiettivo continua ad essere quello di portare ogni cavallo a prestazioni ben pi alte di quelle che
aveva da ferrato, e gli zoccoli rispondono a queste aspettative con una regolarit che mi stupisce ogni giorno.
Dolorabilit dopo un pareggio?
Il pareggiatore AANHCP Kirt Lander, Arizona, un Natural Hoof Care Pratictioner di notevole esperienza, ha
gentilmente segnalato che nel mio libro c' un problema che devo prendere in considerazione. La frase "Ogni volta che
un cavallo dolente dopo un pareggio, stato fatto un errore di pareggio" troppo vaga e richiede un chiarimento.
Ero stato traumatizzato, e lo sono ancora, da pareggi mal indirizzati che continuano a produrre cavalli con dolorabilit.
Appena un cavallo si riprende dal pareggio, gi ora del pareggio successivo. Alla gente viene detto che questa
dolorabilit necessaria. Ho predicato in tutto il mondo che non necessaria. La transizione barefoot, la riabilitazione
dalla navicolite, la decontrazione ed il raddrizzamento delle barre possono essete tutti realizzati con un pareggio meno
invasivo (su qualsiasi terreno ed in qualsiasi territorio), che non indolenzisce il cavallo. Questo il messaggio che
avevo cercato di diffondere.
Mi capita di rendere un cavallo indolenzito? Certo, qualche volta mi capita. Quandomi succede, faccio un grosso mea
culpa e cerco di imparare qualcosa da quello che successo per rendere un miglior servizio al cavallo successivo. In
ogni caso, il timore di indolenzire un cavallo non deve paralizzare un professionista fino all'immobilit.
Quando sferrate un cavallo con zoccoli patologici, spesso dopo sar meno a suo agio. questo quello che i ferri fanno
meglio: nascondere (per qualche tempo) il dolore causato da una patologia, ma contemporaneamente causano una
diminuzione della funzionalit e della salute dello zoccolo, con il trascorrere del tempo, e questo il motivo per cui
facciamo quello che facciamo. Quando lo zoccolo diventa pi sano, con una sorprendente regolarit, acquister
sensibilit e maggiori prestazioni di quando era ferrato, ma spesso c' un "periodo di transizione" fra i due momenti.
Io rendo minimo questo disagio utilizzando terreni adeguati, solette nastrate, resine epossidiche (come l'Hoof Armor),
scarpette, ma rimane il fatto che questo un periodo in cui devo darmi molto da fare con parecchi cavalli. Il solo mezzo
che conosco per evitarlo veramente quello di allevare un puledro con una cura dello zoccolo competente. In questo
modo, non avete niente da cui pervenire a una "transizione". Devo ancora trovare un libro di mascalcia che eviti di
raccomandare periodi di sferratura di routine per "riprendersi dai danni della ferratura" eppure ancora ogni giorno i
Natural Hoof Care Practitioners devono sopportare il peso e la vergogna per cosa i cavalli sentono quando hanno la loro
prima esperienza barefoot della loro vita adulta.
Un'altra situazione che devo discutere l'eccessivo intervallo fra un pareggio e l'altro. Ho visto che non ci sono scuse se
si riduce la "soundness" di un cavallo dopo un pareggio di mantenimento fatto nell'intervallo compreso fra quattro e sei
settimane. Se si aspetta un tempo appena pi lungo, pu formarsi uno strato eccessivo di suola morta, che interromper
la trasformazione in callo della suola viva. Un pareggiatore pu arrivare e fare un pareggio perfetto, rimuovendo questa
suola morta e rendendo il cavallo pi sensibile su suolo roccioso di quanto era prima del pareggio. Questa sensibilit
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dovrebbe essere considerata un indicatore di eccessiva durata dell'intervallo fra i pareggi. Quando mi capita, fisso i miei
successivi appuntamenti a una data pi vicina. E se il proprietario non d'accordo, lo indirizzo a qualcun altro.
Siete "persone cattive" se pareggiate le vostre giumente solo una volta ogni quattro mesi? Forse no, ma il pareggiatore
non necessariamente il responsabile se il cavallo sente dolore ai piedi per qualche giorno. Personalmente non svolgo
questo lavoro per i miei clienti,ma suppongo che qualcuno debba farlo.
Infine, non ho mai avuto l'intenzione di far pensare a chiunque che ogni cavallo sofferente di zoppia si senta
perfettamente bene dopo che la mia raspa ha toccato il suo zoccolo. Ogni cavallo dovrebbe stare altrettanto bene o
meglio dopo un pareggio (tranne i casi che abbiamo citato prima), oppure avrebbe potuto essere fatto un lavoro
migliore. Generalmente, la condizione generale degli zoccoli, le prestazioni e la "soundness" del cavallo dovrebbero
iniziare un regolare e rapido miglioramento, ma rimane il fatto che la riabilitazione di zoccoli problematici un
processo che talora dura a lungo, in funzione dal punto da dove si parte e del livello di prestazioni che ci si aspetta dal
cavallo. Inoltre, spesso agiscono altri fattori. Per esempio, se avete un cavallo laminitico e vi rifiutate di modificare
l'alimentazione e la gestione, probabilmente non c' niente che nessuno possa fare per aiutare il vostro cavallo. Inoltre,
alcuni problemi non sono risolvibili, e il meglio che possiamo fare dare un po' di sollievo e di sostegno ad una certa
condizione. Come ho detto nel mio libro: se prendete l'abitudine di strappare cavalli zoppi dall'orlo del precipizio,
avrete una vita ricca di soddisfazioni, ma spesso vi si spezzer il cuore. Abbiamo solo bisogno di sforzarci tutti di
imparare ogni giorno e di ridiscutere ogni giorno tutto quello che "sappiamo", in modo che questo succeda sempre pi
raramente.
Mi scuso per la mia scarsa chiarezza.
La dieta
Ogni giorno mi rendo pi conto dell'importanza della dieta per la salute degli zoccoli. Leggete il mio articolo "La fine
della malattia della linea bianca". Non solo il cavallo "laminitico" che dev'essere messo a dieta stretta. Quasi tutti i
cavalli domestici che ho visto hanno zoccoli compromessi da una alimentazione innaturale. Cindy Sullivan l'ha detto
nel miglior modo che abbia sentito: "Quello che versi di sopra, arriva di sotto".
Jaime aveva l'abitudine di frustrarmi moltissimo. Quando discutevamo al telefono un caso difficile, cercava sempre di
riportarmi alla dieta e all'ambiente del cavallo. Io volevo parlare del pareggio e tentavo ripetutamente di carpirgli
qualche trucco. "Sono sicuro che stai pareggiando benissimo", mi diceva. "Cosa mangia il cavallo? Dove vive?". Col
passare del tempo, finalmente la sua saggezza sta facendo breccia su di me. Pi un cavallo si muove, e pi si eliminano
gli alimenti ricchi dalla sua dieta, e migliori sembreranno i vostri pareggi. Potete starne certi!
Mustang Roll?
Ho scoperto che applicare uno spigolo molto pronunciato alla muraglia esterna piuttosto che un arrotondamento molto
pi efficace. Fate attenzione a lasciare la muraglia 1/16 di pollice (1,5 mm) pi lunga della suola se il cavallo non l'ha
consumata fino a livello della suola. Questo spigolo dovrebbe essere di circa 45 gradi e andare dalla parte pi larga
dello zoccolo alla punta e procedere fino alla parte pi larga del lato opposto, e dovrebbe interessare l'intero spessore, o
la gran parte dello spessore della muraglia. Non fatelo dietro alla parte pi larga dello zoccolo; in questa zona
arrotondare solo leggermente il margine vivo. Guardate con attenzione gli zoccoli selvaggi nel mio libro e vedrete
esattamente come farlo alla perfezione.
Questo provoca una leggera pressione dall'interno sulla muraglia nell'impatto con il suolo, che crea un effetto di
compressione sulle lamine piuttosto di una forza di separazione. Alcuni si preoccupano che questo possa causare
contrazione (non lo fa), ma capiscono che la muraglia gioca il ruolo di riportare lo zoccolo al suo stato dopo
l'espansione. Le vere forze di espansione sulla capsula dello zoccolo sono il peso del cavallo che scende sulla volta della
suola, e la pressione verso l'esterno causata dallo schiacciamento di un cuscinetto digitale completamente sviluppato tra
un fettone spesso e calloso e le ossa pastorali che discendono. Un po' di margine obliquo nulla in confronto di tutte
queste forze di espansione.
Ad una prima occhiata, gran parte dei maniscalchi direbbero "stai rendendo passiva la muraglia". Col cavallo piazzato
su suolo liscio e duro: certo, s, ma su terreno vario e durante il movimento la muraglia certamente molto attiva. Non
chiamereste la muraglia passiva se vi trovaste con un dito schiacciato fra lo spigolo e una strada ghiaiosa! Quando il
cavallo preme sulla punta, la muraglia pronta a lavorare perfettamente. quello che la natura ha progettato e funziona.
Per favore, leggete il mio articolo "Breakover" per un approfondimento.
La cresta della suola parallela ai solchi collaterali ed alle barre
Avevo l'abitudine di pareggiare la cresta della suola che si estende dalla fine delle barre, lungo il fettone. Ho scoperto
che inutile. In genere la cresta evidente quando lo spessore e la concavit ottimale della suola non ancora
raggiunta. Forse questa struttura d un supporto aggiuntivo ad una condizione di debolezza. In genere sparisce da s
quando lo zoccolo raggiunge un pieno stato di salute. Mi andata bene per anni, asportandola meticolosamente, ma
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adesso di solito la lascio stare. In effetti, dopo il primo pareggio, raramente tocco di nuovo la suola, a meno che il
cavallo non sia assolutamente confinato in stalla e non possa in alcun modo consumare la sua suola.
Ho ancora imparato qualcosa sul pareggio delle barre. Per anni ho rastremato le barre senza mai lasciarle all'altezza
della muraglia dei talloni. Quest'abitudine mi ha spesso portato a tagliare un po' di suola buona nell'area dell'angolo di
inflessione. Dopo aver visto il lavoro di K.C. LaPierre e di Gene Ovnicek ho smesso di portare avanti un tale
esperimento. Ho provato a lasciare sul posto la parte posteriore delle barre, a livello dei talloni, quando la suola "me lo
chiedeva". Il risultato fu che molto rapidamente la quasi totalit delle barre di rastremava da s, in uno o due pareggi,
senza pi alcun bisogno di ulteriore pareggio per rimanere all'altezza ideale. In altre parole, ho eliminato l'ultima
ragione di entrare col pareggio nella suola buona.
Non avrei dovuto esserne sorpreso. Avevo gi imparato questa lezione. Anni fa, quando smisi di tentare di abbassare i
talloni pareggiando all'interno della suola buona, i talloni che seguivo si erano abbassati da soli ben di pi di quello che
io avrei osato. Tagliare nella suola buona induce nel cavallo una reazione analoga ad una ferita e la suola ricrescer
rapidamente, a scapito di altre necessit di adattamento del cavallo. Siate aperti nei confronti dei metodi degli altri.
Chiunque pareggi cavalli ogni giorno sa qualcosa che voi non sapete!
Fettoni e talloni
Per anni ho dedicato un'attenzione troppo scarsa alla parte posteriore del piede. Usavo la salute del fettone per giudicare
la salute dell'intero zoccolo, ed assicuravo il contatto del fettone col suolo, ma solo da poco "ci sono arrivato". L'attivit
di ricerca del Dott. Bowker mi ha veramente aperto gli occhi su quella che adesso considero la parte pi critica della
cura dello zoccolo. Guardate un cavallo che sente dolore sui sassi. Quasi sempre, risparmia la parte posteriore del piede.
Restituire salute e funzionalit alla parte posteriore del piede , per me, il punto cruciale della cura dello zoccolo.
Fatelo, ed ogni cosa si sistemer. Per prima cosa, non pareggiate affatto il fettone, ma eliminate soltanto il tessuto
malato. Lasciate che il fettone si condensi in un materiale denso, calloso, come vorreste fosse la suola. Attualmente non
uso affatto il mio coltello da zoccoli in 9 pareggi di mantenimento su 10. Continuando cos, alla fine imparer a lasciare
il mio coltello nel furgone!
Seriamente, trovo raramente necessario ritoccare un fettone durante la stagione asciutta, ma durante la stagione umida
qualche volta devo rifilare i bordi per rimuovere e prevenire le infezioni, e aprire la lacuna centrale per lo sesso motivo.
Cerco sempre di rimuovere meno materiale possibile e conservare l'altezza. Le eccezioni sono la regola, e quindi questo
argomento difficile da insegnare! La conclusione che un errore pareggiare ogni fettone per pura abitudine.
Credo ancora fermamente che il livello della suola buona segnali l'altezza ottimale dei talloni di cui ha bisogno il
cavallo in quel preciso momento. Tuttavia, se il sistema fettone/cuscinetti digitali sensibile, il cavallo atterrer di
punta, sbarazzandosi della meccanica che voi pensare di attivare. Questo inoltre perpetua la debolezza della parte
posteriore del piede. Un sistematico atterraggio di punta causa marciume e contrazione dei talloni, problemi articolari e
locomotori, e carico inappropriato sulle lamine, che pu seriamente contribuire alla separazione della linea bianca e
quindi alla malattia della linea bianca ed alla laminite. L'atterraggio di punta inoltre finisce per causare alterazioni
dell'osso navicolare (Dott. J.R. Rooney e Dott. Bowker), per cui avere un cavallo con passo lungo e movimento naturale
dannatamente importante, per me.
Per ottenere questo, dobbiamo concentrarci sull'aumento della pressione sul fettone, ad un punto tale da permettere al
cavallo di usare la parte posteriore del piede. Come dice Bowker, dobbiamo sforzarci di portare almeno 2/3 della
superficie caricata dello zoccolo dietro la punta del fettone, e solo 1/3 davanti (ho constatato che gli zoccoli veramente
sani sono caricati ancora meno davanti alla punta del fettone, ma considerate la proporzione 2/3 - 1/3 un buon punto di
partenza).
Se la parte posteriore del piede sensibile e l'altezza del fettone maggiore di quella della suola, in genere meglio
abbassare i talloni solo a livello del fettone. Se questo aiuta il cavallo ad atterrare di tallone, il fettone receder appena i
cuscinetti digitali torneranno pi sani ed il fettone si compatter in una formazione callosa. Intanto voi seguite il fettone
diminuendo l'altezza dei talloni, fino ad arrivare a un punto in cui i talloni sono 1/16 di pollice (2 mm) pi lunghi della
suola buona. Da allora userete l'altezza della suola come indice dell'altezza dei talloni, e la parte posteriore del piede
sar molto pi forte; il cavallo sar pi dritto e vigoroso. Leggete l'articolo "Alla ricerca della verit sulla navicolite" per
ulteriore aiuto.
Ho anche una "nuova medicina". Il detersivo disinfettante concentrato per pavimenti Lysol (diluito due once per gallone
[circa 10 cc per litro]) dinamite per il marciume e per la cura della linea bianca. Non danneggia i tessuti viventi
(dichiarazione del microbiologo Al Fox) ed sicuro sia per bagni di 45 minuti che come trattamento topico del
marciume.
Regolare i talloni all'altezza del piano futuro
una cosa difficile da capire, ma estremamente utile per correggere i talloni scivolati al di sotto, ed altri problemi della
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Pete Ramey - articoli barefoot

parte posteriore del piede. Non tentatelo finch non avrete avuto successo con il metodo descritto nel mio libro. Leggete
questo articolo con grande cura, pi volte, finch ogni parola non vi sar perfettamente chiara.
A pagina 63 del mio libro, i disegni ed il testo descrivono una delle pi comuni forme di zoccolo con cui combattiamo
della vita di tutti i giorni. La muraglia slargata ed allontanata dal triangolare (P3) e la punta del triangolare troppo
vicina al suolo. Questa situazione in genere causata da qualcuno che continua a raspare la suola da sotto il triangolare
in corrispondenza della punta, lasciando invece crescere i talloni senza tener conto della posizione dell'osso (questo nel
tentativo di allineare la muraglia piuttosto che la linea del triangolare al pastorale). La nuova capsula dello zoccolo che
dobbiamo far crescere circonda regolarmente il triangolare ed indicata dalla linea tratteggiata nel disegno in fondo alla
pagina. Guardate attentamente questi disegni. La linea tratteggiata corrispondente al futuro piano del suolo, e che
incrocia i talloni, spesso indica il livello a cui dobbiamo pareggiare per sistemare uno zoccolo problematico. Questo
lascia alla punta una forma sbarchettata per un po', finch la muraglia con buona connessione laminare e la suola
mancante sotto il triangolare non ricrescono regolarmente. L'alternativa a questa tecnica di aspettare che il materiale
mancante sotto la punta si riformi, per poi correggere gradualmente i talloni quando il piano d'appoggio diventa pi
normale. Il problema, scegliendo di aspettare, che talora, con i talloni troppo alti, il fettone perde la sua funzionalit e
diventa sensibile. E rester tale finch non riusciremo a metterlo al lavoro.
Questa sensibilit incoragger l'atterraggio di punta, e questo continuer a slargare la punta ed a consumare la suola,
perpetuando la situazione di triangolare "troppo vicino al terreno". Se il pareggiatore abbassa i talloni all'altezza
naturale senza utilizzare questa "smussatura", la suola sar stimolata. Smussando i talloni all'indietro, ma rispettando al
tempo stesso la suola, potete iniziare a mettere il fettone sotto carico e ad incoraggiare il movimento naturale che dar
una mano a modellare uno zoccolo naturale.
Attenzione: questo uno strumento potente nelle mani giuste, ma anche pericoloso e dovrebbe essere realizzato con
molta gradualit.
Come applicare tutto questo in pratica? Innanzitutto usate il normale pareggio descritto nel mio libro (rispettando la
suola buona come indicatore) e valutate la situazione. Le fessure collaterali lungo il fettone sono indici molto affidabili
della posizione dell'osso triangolare. Se le fessure sono poco profonde all'apice del fettone, rispetto alla suola adiacente
ed alla muraglia, ma le fessure sono pi profonde che di norma nella parte posteriore del piede, possiamo arguire con
sicurezza che l'attuale posizione del triangolare nella capsula dello zoccolo quella che stiamo discutendo (al minimo
dubbio, usate una radiografia). Se mantenete la raspa a 3/4 di pollice di distanza dal fondo della fessura collaterale
all'apice del fettone, mentre iniziate a raspare i talloni, voi state identificando nella parte posteriore del piede il corretto
piano d'appoggio futuro, come sar quando la suola mancante sotto la punta del triangolare sar ricostituita. Raspate i
talloni finch sarete 1/6 di pollice sopra il piano della suola buona o fino a che siete all'altezza del fettone: il primo dei
due indicatori che raggiungete (sempre facendo volare la raspa 3/4 di pollice sopra il fondo della fessura collaterale,
all'apice del fettone). Non raspate via mai pi di 1/4 di pollice per pareggio, usando questo metodo, perch certamente
potreste sforzare le articolazioni ed i tendini se oltrepassate quel limite.
Quando si finalmente ottenuto uno spessore naturale della suola sotto il P3, questo metodo finisce da solo. Quando la
raspa tocca il tallone e vola sopra l'apice del fettone, toccher anche la punta!
Non rastremate le barre e la suola partendo dall'altezza del tallone, ma lasciate un'area piatta di "appiglio per i talloni"
che includa parte della barra (KC La Pierre). La preoccupazione sulla necessit di rastremare l'interno della parte
posteriore del piede per permettere l'espansione dei talloni risultata molto esagerata. Jaime Jackson coni il termine di
"contrafforte dei talloni" dopo aver studiato gli zoccoli dei cavalli selvaggi negli anni '80. Il che proprio quello che
volete ottenere: robustezza e potenza! Se avete un fettone forte e lasciate dei contrafforti del tallone bassi, ma potenti, il
cavallo atterrer di tallone ed otterrete tutta l'espansione che volete. La concavit della suola non poi cos importante,
tranne che come indicatore dell'attuale spessore della suola.
NOTA: quando guardate uno zoccolo e vedete una barra "piegata", cercate di vedere le cose da una prospettiva diversa.
Pareggiate la barra all'altezza della suola buona. Generalmente, troverete che la met della barra pi vicina al[l'apice
del] fettone diritta e discendente nella concavit della suola come dovrebbe essere, mentre la met della barra pi
vicina ai talloni si piega piatta sulla suola. Perch quest'area piatta? Perch [la suola] non abbastanza spessa.
Quando lascerete che la suola diventi pi spessa, l'area piatta sparir, e la suola adiacente alla bassa diventer concava.
Come voi continuerete a pareggiare la barra all'altezza della suola, la barra si raddrizzer.
Come dovunque altro nel piede, questo spessore aggiuntivo della suola non render pi lunga la capsula dello zoccolo.
La suola si compatter in materiale calloso denso e guider le strutture interne verso l'alto, rendendo in effetti la capsula
pi corta; ed i talloni pi bassi. All'inverso, se continuate a tagliate all'interno della suola per raddrizzare le barre, non
vedrete mai il vero potenziale degli zoccoli. Non prendetemi in parola. Se siete un convinto "pareggiatore di barre", vi
sfido a provare questa tecnica su quattro cavalli che gestite per quattro mesi. Lo constaterete, come ho fatto io.
Il bilanciamento complicato, usando questo metodo. In genere, se nessuno ha recentemente pareggiato la suola, i
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quarti (la loro suola) costituiranno l'indicatore dell'altezza appropriata (come spessore) in rapporto al triangolare. State
ottenendo un'altezza dei talloni pi vicina al livello naturale (e pi vicino all'allineamento orizzontale rispetto al
triangolare ed alle cartilagini laterali), ma la suola mancante sotto la punta del triangolare diventa pi evidente. Dovete
allenare il vostro occhio a considerare che la suola mancante al suo posto, per bilanciare lo zoccolo. Per questo motivo
raccomando questo metodo solo ai professionisti molto esperti, ma in certe situazioni una risorsa vitale.
Questo render perplessi molti, che penseranno che sto lasciando i quarti sporgenti dal piano talloni - punta. Rendetevi
conto che stiamo regolarizzando i quarti ed i talloni, e stiamo invece aspettando che il materiale mancante in punta si
riformi e riempia il vuoto, per darci i nostri quarti naturalmente incavati ed un'appropriata posizione del triangolare
all'interno della capsula dello zoccolo. Le uniche alternative sarebbero quella di lasciare i talloni troppo alti, o di tagliare
troppo a fondo la suola ai quarti. Ho usato questo metodo su triangolari gravemente ruotati per sei anni, e l'ho esteso ai
casi meno gravi da due, e non ho avuto altro che risultati eccellenti, ma vi raccomando ancora, siate accurati e procedete
con gradualit.
Rotazione del triangolare?
Dobbiamo seguire tutti la raccomandazione dei Dott. Barbara Page e Dott Bowker, e dei maniscalchi Gene Ovnicek,
Lisa Lancaster ed altri, di standardizzare le radiografie. Il metodo fu presentato per la prima volta dal Dott. Robert
Linford nel 1987. Un filo metallico fissato fermamente con nastro adesivo, fino a raggiungere esattamente la corona.
Una puntina da disegno sistemata all'apice del fettone. Un filo metallico misurato attaccato al piedistallo per fornire
una scala che consentir misura esatte. Il piede che non deve essere radiografato tenuto sollevato da un assistente, per
caricare l'altro. Questo ci d una possibilit molto maggiore di valutare uno spostamento verticale del triangolare
all'interno della capsula e consente ai veterinari ed ai maniscalchi di scambiarsi (anche telefonicamente) misure precise
da punti di riferimento facilmente individuabili sul campo. Leggete "The Sound Hoof" di Lisa Simmonds Lancaster,
dottore, maniscalco e studente di veterinaria presso lo Stato del Michigan.
Abbiamo fatto molta strada negli ultimi anni, ma ho l'impressione che un fraintendimento sulla rotazione del triangolare
stia causando molti danni inutili ai cavalli. La rotazione della falange significa in sostanza che le ossa del pastorale non
sono allineate al triangolare. Questo si vede facilmente ad occhio nudo se usate i metodi per stimare la posizione del
triangolare, descritti nel mio libro. La rotazione in genere causata da qualcuno che tenta di pareggiare un piede in
modo da allineare la linea della punta, invece che il triangolare, al pastorale. Qualche volta invece causata dal
tentativo del cavallo di evitare un dolore, o da problemi ai legamenti, ai tendini o alla muscolatura. Secondo la mia
modesta opinione NON un effetto della laminite, tranne che nel caso in cui un cavallo laminitico con infiammazione
del corion della suola e delle lamine si inclini all'indietro, per alleggerire il carico sulla punta e sulla muraglia della
punta. Soprattutto, una posizione statica che il cavallo non assume mai in alcuna fase del passo, e che non ha
importanza per il movimento. Queste articolazioni sono sempre in moto, tranne quando un cavallo sta piazzato su un
supporto per raggi x. Di regola, quando un cavallo pu far crescere uno zoccolo sano e non sente pi dolore, il problema
sparisce.
La rotazione dalla capsula consiste nell'allontanamento della muraglia dalla sua posizione naturale attorno al
triangolare. quasi sempre facilmente risolta usando i semplici metodi descritti nel mio libro, se il cavallo nel suo
insieme pu essere guarito. Ogni giorno siamo pi vicini al momento in cui nessuno abbatter i cavalli per questo
problema.
Il vero problema che dobbiamo affrontare in questo campo la riabilitazione dalla laminite con dislocazione verticale
del triangolare. Nella maggior parte delle radiografie questo fenomeno non pu essere nemmeno misurato e la gran
parte dei veterinari non capiscono bene le normali relazioni che il triangolare deve avere con la corona. Spero che i
veterinari studino i lavori dei colleghi e dei maniscalchi prima menzionati e seguano le loro raccomandazioni.
Le scarpette Boa
Grazie Garrett Ford! Finalmente abbiamo una scarpetta cos durevole e facile da usare, che ha creato una nuova
categoria di clienti per prodotti per la "cura naturale dello zoccolo": quelli a cui non interessano i benefici per la salute
dell'equipaggiamento barefoot, ma semplicemente vogliono cavalcare con le Boa Boots per questioni di maggiore
trazione, protezione e convenienza. Semplicemente preferiscono le Boa ai ferri!
Le ho usate moltissimo, non solo per escursioni in sentieri di montagna, ma anche per la permanenza all'aperto di
cavalli con zoppie. Quando uso le Boa per un cavallo che marca, metto come soletta interna un pezzo di neoprene da
sella nella scarpetta, e talora uso le ghette.
Istruisco il proprietario a togliere le scarpette ogni giorno, a pulire gli zoccoli ed a cercare eventuali fiaccature.
Comportandosi cos, ho visto davvero poche fiaccature. Se per caso avvengono, un pezzo di nastro adesivo sull'area
fiaccata risolve il problema.
Ho accertato anche che le scarpette con soletta sono molto efficaci per cavalcare cavalli con fettoni e cuscinetti digitali
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deboli. Questi cavalli spesso marcano leggermente su tutti i terreni, sia che abbiano i ferri, siano scalzi o usino le
scarpette. Le scarpette con soletta risolvono il problema come nient'altro. La mia spiegazione teorica che il dolore sia
causato dalla vibrazione in corrispondenza dei cuscinetti digitali deboli, e che il neoprene nella scarpetta crei un sistema
di smorzamento delle vibrazioni sostitutivo di quello naturale. Il risultato di lunghe cavalcate con le scarpette, associato
alla vita all'aperto a piede nudo, un sistema fettone/cuscinetti digitali rapidamente rinforzato ed una risoluzione
eccellente di un problema altrimenti insolubile.
Avvertenze per le Boa
Il meccanismo di tensione forte durevole. cos forte che potete facilmente utilizzarlo per pizzicare lo zoccolo del
cavallo. Dev'essere stretto solo al punto di impedire che la scarpetta sfugga, ma non stretto sulla corona. Una fiaccatura
sulla corona al centro della punta un segno sicuro che la scarpa stretta eccessivamente. La scarpa dev'essere di
misura giusta, in modo che non ruoti sullo zoccolo quando il meccanismo in posizione aperta. Se la scarpetta di
mezza misura troppo grande, aggiungete una soletta di cuoio dello spessore opportuno per eliminare questa rotazione.
Prima dell'uso, "addomesticate" la scarpetta torcendola, piegandola, e manipolandone ogni parte con le mani. Sedetevi e
fatelo mentre guardate qualcosa alla TV. In una mezz'ora trasformerete la scarpetta da uno "scarpone da sci" rigido in
qualcosa di morbido e pieghevole. Questo molto importante perch durante il movimento il nodello scende e deve
riuscire a piegare la scarpetta.
Fate qualche breve passeggiata con le scarpette prima di usarle per una cavalcata di un giorno intero. Proprio come un
paio di scarpe nuove che comprate per voi, la scarpa deve adattarsi allo zoccolo, e nei punti di pressione possono
formarsi delle piccole callosit. Non tirereste fuori dalla scatola un paio di scarpe da trekking mettendole la prima volta
proprio il giorno di una camminata impegnativa. Per cui non fatelo nemmeno al vostro cavallo.
Garrett impegnato a progettare scarpette ancora migliori. Gli altri fabbricanti di scarpette hanno certamente visto
calare le vendite, e sono certo che anche loro stanno riprogettando le proprie. L'accesa competizione fra produttori di
scarpette, che avevo sperato nel mio libro, in atto. Prevedo che nei prossimi anni vedremo scarpette super, ancora
molto migliorate, invadere il mercato.
Non sono pagato per fare pubblicit alle Boa. Appena qualcuno mi mostrer una scarpetta che funzioni meglio per
questo uso, ve lo far sapere.
Aggiunta del settembre 2005
Easyboot Epics
Bene, Garrett ha superato le sue Boa con le nuove Epics. Quando mi ha detto che aveva progettato una scarpetta che
superava le Boa, non vedevo l'ora di vederle. Sono rimasto deluso nel vedere che questa "nuova" super-scarpetta non
era che una vecchia Easyboot con attaccata una ghetta. "Ma questa non una novit", ho detto! E sbagliavo.
La ghetta stabilizza la scarpetta cos bene, che non c' bisogno di usare la striscia posteriore, la dentellatura o l'aderenza
stretta che erano necessarie con le Easyboot.
Quasi sempre uso un taglierino per eliminare il nastro posteriore e le coperture dei dentelli, poi uso le pinze per
schiacciare piatte le dentellature. Ho visto che la linguetta della scarpa spesso urta la corona, e quindi ne elimino circa
5/8 di pollice (1 cm) con un taglierino.
Il risultato una scarpetta incredibilmente stabile, leggera e compatta, molto facile da usare. Il grande vantaggio che
tutte le parti rigide sono sotto la corona. Hanno meno tendenza a fiaccare di qualsiasi cosa che ho usato finora.
Garrett progetta di produrre un nuovo modello molto presto, con un profilo ancora pi basso e che contiene le novit
adottate, oltre ad avere una suola pi simile a un piede scalzo. Questo aumenter la tenuta in condizioni di umidit.
Hoof Armor
Sto sperimentando la resina epossidica "Hoof Armor". Viene applicata alle suole dei cavalli in transizione. Pu essere
un grande strumento per i cavalli con suole assottigliate da precedenti maniscalchi o pareggiatori, per far stare il cavallo
comodo nei primi mesi di sferratura. Una volta che il cavallo sviluppa la callosit e lo spessore della suola naturali, non
pi necessaria.
Ha anche un potente effetto psicologico sui clienti che temono che le suole si consumino. Finch la resina al suo
posto, sanno che la suola non si consumata affatto.
Il successo con il prodotto dipende dall'accuratezza nella preparazione dello zoccolo prima dell'applicazione. Se seguite
le istruzioni, sta su. Se non le seguite, si stacca.
Cosa c' dentro un nome?
Ancora non so come dovremmo chiamarci. Barefoot trimmers, hoof care specialists, natural hoof care practitioners
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Sono nomi definitivamente rovinati dai pareggi invasivi di alcuni professionisti, o dalle illusioni di persone mal
consigliate che tentano di cavalcare cavalli zoppi? Forse si, forse no. Hoof Podiatrist distaccato, ma credo sia gi di
propriet di KC. A me sembra che la maggior parte dei nomi che abbiamo sperimentato siano troppo lunghi da
pronunciare e causino discussioni inutili. Io ho un camioncino pieno di attrezzature per proteggere lo zoccolo durante la
riabilitazione; quattro serie complete di due tipi di scarpette, quattro tipi di solette per laminite, due tipi di resina
epossidica, materiale da colata e sono pi contrario a cavalcare cavalli privi di protezione (se ne hanno bisogno in quel
momento e per quel terreno) di un maniscalco medio, per cui non penso di essere esattamente un sostenitore del "piede
scalzo". Semplicemente non proteggo lo zoccolo con metodi che contribuiscono alle malattie e perpetuano la necessit
di protezione.
Vado d'accordo con la maggior parte dei maniscalchi e dei veterinari, e sono in disaccordo con molti pareggiatori
barefoot. So ancora arroventare un paio di tenaglie e rilavorarle rimettendole a nuovo. L'incudine ha ancora il suo
fascino, statene certi. So ancora ferrare un cavallo, ma ho semplicemente trovato altri metodi che funzionano molto
meglio. Il mio odore quello di un maniscalco, e indosso lo stesso eterno grembiale, cosicch, finch qualcuno non
trover qualcosa di meglio, semplicemente ritorner a definirmi "maniscalco".
Aggiunger altro man mano che continuer ad imparare.
Grazie per il vostro tempo, Pete

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UN PIEDE PER TUTTE LE STAGIONI?

di Pete Ramey

[Nota: Questo un aggiornamento del precedente articolo "Capire le suole", per favore, leggete prima quell'articolo per
maggior chiarezza.]
Una definizione importante dal precedente articolo:
Lacune collaterali - i solchi fra la suola ed il fettone (note anche come giunzione suola/fettone). Sono un punto di
riferimento significativo, perch la loro distanza dalla superficie esterna del corion che circonda il triangolare e le
cartilagini laterali costantemente di mezzo pollice (eccetto nel raro caso di ascesso sotto la suola del fettone e del
corion della suola, che li spinge pi lontano). Data la forma concava dell'osso triangolare e delle cartilagini laterali, pi
le cartilagini sono innalzate dal suolo dal perimetro esterno della suola, pi spessa la suola sotto tale perimetro.
Possono essere usate per valutare accuratamente lo spessore della suola dovunque sul perimetro esterno della suola,
adiacente alla linea bianca, osservando quanto in alto questo perimetro solleva le lacune collaterali su una superficie
dura e liscia.
* [N.d.T.: sound e soundness (rispettivamente, "dritto-esente da zoppia ed incertezza nel passo" e "condizione in cui il
cavallo dritto-esente da zoppia ed incertezza nel passo", sono lasciati in inglese per assenza di un termine italiano
appropriato.]
Molti, studiando la profonda concavit della suola nella maggior parte degli zoccoli selvatici e negli zoccoli domestici
sani, si fanno l'idea che la suola ed il fettone siano passivi; sollevati dal suolo dalla concavit a forma di tazza sul fondo
del piede.
Il problema che alla gran parte dei maniscalchi e dei pareggiatori stato insegnato scorrettamente di valutare e
riflettere sugli zoccoli mentre il cavallo piazzato su suolo duro e liscio, ponendo minore attenzione alla meccanica
dello zoccolo e dell'arto in movimento o sul terreno sul quale il cavallo vive e lavora. In realt, su terreno vario, su
terreno profondo o sul terreno roccioso che forgia quelle suole profondamente incavate, tutto quello che lascia
un'impronta sostiene del carico. Nella met anteriore del piede, a causa della superficie pi ampia, anche una suola
profondamente incavata sostiene un maggiore peso rispetto alla molto minore superficie della muraglia, a meno che il
cavallo non sia fermo su una superficie dura e liscia. Questo sicuro, naturale e comodo per i cavalli se nello zoccolo
c' un adeguato spessore e indurimento della suola.
Lo studio di cavalli selvatici sound* e la ricerca recente del Dott. Robert Bowker suggeriscono che il cavallo non sia
mai stato progettato per "pendere" dalle lamine come alla maggior parte di noi stato insegnato all'inizio. Un supporto
diretto del triangolare attraverso la suola essenziale per prevenire uno stress eccessivo e innaturale alle lamine, che
pu contribuire al loro cedimento. Le suole profondamente incavate offrono questo sostegno quando il cavallo lavora
sulle pietre, su terreno polveroso e sull'erba poich lo zoccolo affonda nel terreno di tipo misto.
Foto A: Zoccolo anteriore, Quarter Horse;
pascolo/maneggio
Questo anteriore profondamente concavo (prima
del pareggio di mantenimento) funziona
magnificamente per questo cavallo sul terreno
cedevole su cui vive e lavora: una presa, una
condizione di soundness ed una funzione
impareggiabili. A parte il fettone che si sfalda,
che probabilmente dovrebbe essere regolato,
nelle ultime sei settimane il piede si mantenuto
pressoch perfettamente adatto al il suo terreno ;
non c' bisogno di alcun pareggio. Tuttavia, se
appoggiate lo stesso zoccolo su un terreno piatto
e liscio, sarebbe completamente inadatto:
improvvisamente non ci sarebbe alcun supporto
al triangolare da parte della suola, n alcuna
pressione, cos necessaria, sul fettone, e le barre
sarebbero escluse da qualsiasi funzione.

Ma cosa succede se lo stesso cavallo abitualmente vive e lavora su superfici perfettamente piatte? In questo caso il
nostro naturale sostegno per il triangolare manca e lo stesso piede profondamente concavo causer un innaturale carico
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periferico... Il cavallo torna a restare innaturalmente appeso dalle lamine. Le lamine sane sono abbastanza forti da
sopportare questa situazione se occasionale, ma l'insulto ripetuto causer un danno o un cedimento della connessione
fra zoccolo ed osso. Io penso che le superfici dure a cui comunemente si d la causa per la "laminite da strada" (danno
meccanico alle lamine) non sono affatto le colpevoli; lo piuttosto il carico periferico che risulta in genere da una
superficie liscia e dura. Semplicemente, il cavallo ha bisogno della pressione e del supporto della suola.
L'espansione della capsula dello zoccolo durante un impatto di forte intensit essenziale al cavallo sia per la
dissipazione dell'energia (analogamente alla flessione degli ammortizzatori della vostra macchina) sia per una
circolazione sana (Bowker '99).
La forza primaria che causa questa necessaria espansione il peso del cavallo che scende sulla suola concava;
appiattendola, e quindi divaricando la muraglia nel corso dell'impatto. Per quanto ne so nessuno ha mai studiato quanta
espansione sia necessaria o naturale, ma le mie osservazione personali mi fanno sospettare che la gran parte degli
zoccoli dovrebbero espandersi di una misura compresa fra un quarto e mezzo pollice nel corso di un impatto forte. Per
ottenerlo, l'arco della suola dev'essere in grado di appiattirsi di circa un quarto di pollice durante l'impatto.
Sulla ghiaia o sul terreno morbido in cui il perimetro esterno della zoccolo pu affondare, la "naturale" profondit della
concavit della suola (da mezzo a tre quarti di pollice) necessaria perch avvenga questo appiattimento di un quarto
di pollice, provocando l'espansione della capsula dello zoccolo. Tuttavia su una superficie piatta e dura una concavit
totale di un quarto di pollice potrebbe essere sufficiente, ed il fatto di avere una maggiore concavit potrebbe privare lo
zoccolo di un sostegno necessario.
In pratica (se avete fatto crescere delle muraglie con una buona connessione), ottenere una misura corretta della
concavit della suola molto semplice se il cavallo si muove sullo stesso tipo di terreno 24 ore al giorno. Se glielo
permettete, il piede lo far al vostro posto. Se il cavallo costantemente su una superficie piatta e dura, la parte interna
della suola (pi vicina al fettone) si riempir, e nella parte interna del piede si former una concavit dell'altezza totale
di circa un quarto di pollice, sempre che alla muraglia non sia permesso di crescere eccessivamente e che il cavallo
abbia libert di movimento. Se il cavallo si muove costantemente su terreno cedevole o su una superficie sassosa, le
suole tenderanno ad indurirsi assumendo una forma profondamente concava con uno spessore costante sopra il
triangolare e le cartilagini laterali, rispecchiando la forma individuale del triangolare. Penso che in entrambi i casi la
suola sia alla ricerca di quell'appiattimento di un quarto di pollice che cos critico per l'espansione dello zoccolo, e
nello stesso tempo sia alla ricerca di questo appiattimento per fungere da "meccanismo d'arresto" in modo che il
triangolare sia sostenuto e lo stress eccessivo non danneggi le lamine.

Foto B: Anteriore di cavallo selvaggio;


terreno duro

Sia che la suola si sia indurita in una forma profondamente concava adatta al terreno sassoso o cedevole, o si sia
riempita in una forma pi appiattita adatta al terreno piatto e duro, le lacune collaterali (i solchi fra il fettone e la suola)
dovrebbero essere sollevate ad un'altezza variabile da 5/8 a 3/4 di pollice dal terreno dal perimetro di suola esterno
adiacente alla linea bianca. Questo garantisce che si disponga di uno spessore di suola adeguato a proteggere le
strutture interne (leggete, per favore, "Capire le suole" per chiarimenti sulla tecnica di misurare lo spessore della suola
usando le lacune collaterali).

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Terreno duro / piatto

Terreno cedevole

Se sezionate frontalmente uno zoccolo un pollice pi indietro dell'apice del fettone, avrete una chiara visione di quello
che le lacune collaterali implicano riguardo lo spessore della suola sui terreni piatti e sui terreni cedevoli o sassosi. A
sinistra il disegno mostra il "piede giusto" per un terreno duro e non cedevole.
In entrambi i piedi, le lacune collaterali sono sollevate di 1/2 - 3/4 di pollice dal piano del terreno grazie ad un adeguato
spessore della suola sul perimetro esterno, ed entrambi i tipi di suola offrono sia sostegno al triangolare, che adeguata
flessione nel terreno a cui sono adattati.
Foto C: Cavallo selvaggio, terreno
duro.
Questo piede selvatico si modellato
da s per un terreno duro e liscio. Ha
una lacuna collaterale profonda 3/4 di
pollice (altezza totale da una
superficie piatta), che indica uno
spessore ottimale della suola nella
sua parte periferica, cos importante
per proteggere dalla sensibilit e
dalle sobbattiture, ma l'effettiva
concavit della "volta" della suola
solo di un quarto di pollice,
consentendo l'appoggio su una
superficie piatta e dura nel momento
della massima espansione. Notate
anche che il fettone pu ricevere una
pressione e collabora nella
dissipazione dell'energia, anche su
una superficie liscia e dura.
Se passate un po' di tempo a valutare le forze sui vari punti dello zoccolo, il rapporto di carico sul fettone,
sulle barre, sulle suole e sulla muraglia risulter probabilmente identico in questo zoccolo ed in quello della
fotografia A, a causa della diversit del terreno! Ogni parte del piede cerca una particolare quota del carico.
Le differenze del terreno possono indurre forme di zoccolo completamente diverse che svolgono una
identica funzione!

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Purosangue;
appena sferrato;
le suole sono
state
assottigliate dal
precedente
maniscalco.

Paragonate questo zoccolo a sinistra con quello selvaggio della fotografia C: una suola analogamente piatta
ed un fettone protrudente. La grande differenza che non c' quasi suola sotto il perimetro esterno del
triangolare, per sollevare la lacuna collaterale dal suolo. Il fondo della lacuna collaterale quasi la cosa pi
bassa del piede, e questo significa che la suola sottile come un foglio di carta! Tenete questo cavallo
lontano da sassi e da terreni duri (!!!) finch sar cresciuta pi suola, e lasciate assolutamente in tasca il
vostro coltello da zoccoli.
La fotografia a destra mostra lo stesso piede cinque mesi dopo quando una suola callosa sana si sta
costruendo. Il perimetro della suola a questo punto solleva la lacuna collaterale di mezzo pollice dal terreno
(entrambe le foto sono prima del pareggio).
Anteriore di Quarter Horse; paddock ghiacciato
"come cemento".
Quarter Horse prima e dopo il pareggio a 5
settimane (la stessa fotografia). Questo piede si
perfettamente adattato al paddock
completamente ghiacciato dell'Ohio che
considera casa sua. La concavit totale della
suola di un solo quarto di pollice, ma il fondo
delle lacune collaterali sollevato da terra di 5/8
di pollice dal margine esterno di suola
fortemente incallita, cosa che indica un
adeguato spessore della suola in periferia.
Notate il mustang roll meno inclinato necessario
quando il piede non pu affondare nel suo
terreno, ed il fatto che c' appoggio di fettone, di
suola e di barre, anche su una superficie piatta.
Il piede pu appiattirsi ed espandersi, ma esiste
anche un "meccanismo di fine corsa" per dare
sostegno.
In questo piede, la cosa migliore che un pareggiatore pu fare ... non fare niente; anche se il proprietario vi
ha fatto sorbire 600 miglia per fare un pareggio di mantenimento sul suo cavallo (ed era questo il caso). I
proprietari dei cavalli vi pagano per le prestazioni del cavallo; non per il vostro sudore.
Se qualcuno taglia met suola dal piede ogni 4-6 settimane, nessuno dovrebbe chiedersi perch siete azzoppati.
Sarebbe ovvio. Nel mondo dei cavalli, questo semplice buon senso molto raro. La maggior parte dei professionisti
pu elencare una dozzina dei motivi per cui pensano che pareggiare abitualmente la suola ed i fettoni del cavallo offra
protezione, funzione e soundness. Addolcir la cosa meglio che posso: in quasi tutti i casi, sbagliano. Pete Ramey
I nostri problemi cominciano quando spostiamo improvvisamente un cavallo da un terreno ad un altro. Per esempio, in
molte zone il piede giusto durante l'inverno completamente sbagliato d'estate. Se il vostro paddock o il vostro pascolo
sono cedevoli in estate, ma ghiacciati d'inverno, bene permettere al cavallo di farsi un piede completamente diverso
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durante il periodo invernale. Lasciate che le suole assumano la conformazione "piena" ed una minore concavit. Se
tentate di forzare questi zoccoli in una forma profondamente concava, probabilmente causerete il danno, lo stress e la
dislocazione distale del triangolare che sono associati al carico periferico.
Quando arriva la primavera ed il suolo si ammorbidisce, in genere meglio aiutare il cavallo a produrre un piede estivo
pi concavo asportando la suola trattenuta a fianco del fettone, tenendosi paralleli alle strutture interne e rispettando un
adeguato spessore della suola. In genere il cavallo comincer a cercare di sbarazzarsi di questo eccesso, indicando che
il momento di aiutarlo con i vostri attrezzi. Osservate attentamente e rispettate il vero piano della suola buona che in
genere giace sotto il materiale friabile. In genere, dovrete farlo una volta sola; poi il consumo naturale e l'incallimento
completeranno l'opera per voi. Ma per favore state attenti. molto meglio fare troppo poco che fare troppo. Ancora
una volta, il precedente articolo "Capire le suole" vi aiuter a farlo nel modo corretto. Fatta questa "pulizia", osservate
che la sottostante suola sana ha uno spessore naturale, ma probabilmente non indurita. C' una grande differenza fra
una suola spessa 5/8 di pollice ed una suola incallita di 5/8 di pollice! Usate delle scarpette per terreni rocciosi o
quando montate finch non avrete ottenuto una suola densamente incallita.
molto importante non esagerare. Quando siete in dubbio sul fettone o la suola, lasciateli stare. Credo fermamente che
la pi comune causa di dolorabilit allo zoccolo sia il costante "micro-aggiustamento" della suola e del fettone, per cui
non vi sto suggerendo di precipitarvi a modificare i piedi ogni volta che il tempo cambia. Invece dovreste accettare,
capire e rispettare la necessit di questi diversi adattamenti al terreno nel corso dell'anno. Se ne capite la necessit,
quando il terreno cambia sarete in grado di osservare lo zoccolo che tenta di modificarsi da s; avete solo il compito di
dargli una mano, poich i cavalli domestici tipicamente non si muovono abbastanza da finire il lavoro in un tempo
ragionevole.
In altre regioni le cose vanno esattamente all'inverso. Il fango molle ed i pascoli umidi si trasformano in un terreno
secco e duro d'estate. Altri hanno a che fare con la morbida neve d'inverno e con terreno duro d'estate... la lista
continua, ma il punto che in qualsiasi area viviamo dobbiamo ascoltare gli zoccoli e riflettere sulla loro meccanica nel
terreno dove il cavallo vive e lavora, piuttosto che solo sulla piattaforma di lavaggio nel giorno del pareggio.

Anteriore di Tennessee Walker;


pascolo/maneggio.
Quando il momento di spostarsi su terreno
cedevole, spesso corretto "ripulire" la suola
trattenuta e l'eccesso di fettone. Notate che
la fascia esterna della suola adiacente alla
linea bianca stata lasciata intatta.
Ricordate che qualsiasi cosa che lascia
un'impronta sostiene peso in un terreno
cedevole. Non state rendendo passivi la
muraglia, la suola, le barre o il fettone. Non
assottigliate la suola oltre lo spessore di 5/8
di pollice e non ripetete pi volte questo
pareggio; le aree di suola che "riscoppiano"
rapidamente sono necessarie, che voi
capiate perch o no! Usate le scarpette per
cavalcare su terreno sassoso finch la suola
denudata, le barre ed il fettone si siano
pesantemente incalliti.
Un pareggio come questo talora desiderabile nei periodi di cambiamento. Ma se vi ritrovate a
pareggiare le barre, la suola e il fettone pi e pi volte sullo stesso cavallo, state probabilmente
commettendo uno sbaglio e state lavorando contro l'interesse del cavallo.
Un'altra domanda che spesso nasce : "Cosa accade se il terreno su cui si cavalca molto diverso dal terreno dove il
cavallo vive?". Per la migliore risposta, cito nuovamente il Dott Bowker: "Ospitate il vostro cavallo nel terreno su cui
volete montare". Se non potete farlo, la migliore opzione seguente di pareggiare lo zoccolo per la comodit e la
funzione nel terreno dove il cavallo vive e di usare le scarpette quando cavalcate. Se le suole sono compattate in una
forma profondamente concava, uso volentieri degli inserti in schiuma densa in modo che il piede non sia caricato

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Pete Ramey - articoli barefoot

perifericamente dal fondo della scarpetta.


Se il cavallo lavora abbastanza, il piede si adatter alle condizioni di lavoro invece che alle condizioni dove vive; anche
se il cavallo trascorre gran parte del tempo vagando nel pascolo. una questione di miglia; non di tempo. Per esempio;
i cavalli scalzi che lavorano duramente tirando un carro ed i cavalli della polizia tendono a "volere" il piede pi piatto,
pi spesso adatto all'asfalto che rispecchia le loro condizioni di lavoro. Io glielo permetto; addirittura, li incoraggio. In
passato mi preoccupavo che questi piedi avrebbero potuto avere dei problemi perch erano troppo piatti e troppo duri
per avere una buona funzione nel pascolo, ma devo ancora constatare dei problemi effettivi che suggeriscano che c'era
una circolazione o una funzione inadeguata.
Sfortunatamente niente di tutto questo pu essere fissato in regole. Non posso dirvi esattamente quanta suola lasciare o
togliere dal centro del piede. Posso dirvi che sbagliato almeno nel 99% dei casi fare qualsiasi cosa in tutto il pollice
periferico di suola adiacente alla linea bianca su un cavallo scalzo. La suola ritenuta e le barre che talora si formano fra
questa area periferica ed il fettone una variabile molto complessa, estremamente importante per la funzione e le
prestazioni ottimali. Nessuna risposta costantemente giusta o sbagliata. La miglior cosa che posso fare per voi darvi
qualche ulteriore cosa su cui riflettere; un'altra ragione per dubitare costantemente di quello che "sapete".

Entrambi questi cavalli vivono su pascoli simili; la la foto a sinistra mostra un anteriore forgiato da un duro
lavoro su strade ghiaiose. Riuscite a vedere che in entrambi gli zoccoli la pressione sul fettone, sulla suola,
sulle barre e sulla muraglia potrebbe essere la stessa, visto il differente terreno?

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LE BARRE

di Pete Ramey

"Vi prego di non ridurre questo articolo al concetto che l'eccesso di altezza delle barre non causa danni. Le barre, la
suola, il fettone e la muraglia condividono la responsabilit nel sostenere il carico e una pressione eccessiva su
ciascuna di loro pu causare certamente problemi... Il cambiamento nella mia consapevolezza, nel mio modo di
pensare e nel pareggio che alle barre "piace" prendere su di s una proporzione di carico maggiore di quella che
pensavo precedentemente. Quanto? Varia da caso a caso; soprattutto in funzione del terreno, dello stato di salute dello
zoccolo e dell'uso del singolo zoccolo". Pete
Questo articolo complementare al precedente: "Un piede per tutte le stagioni?". Il fettone e la periferia esterna della
suola adiacente alla linea bianca dovrebbero essere pareggiare raramente in un cavallo scalzo, ma l'area compresa tra le
due strutture un problema critico e complesso che varia con il terreno, con il tipo di lavoro e con lo stato di salute
dello zoccolo.

impossibile "arrivare al vivo" durante un pareggio se capite la forma e la funzione delle strutture interne e
la necessit assoluta di uno spessore uniforme di suola callosa.
Il triangolare costituisce il basamento della parte anteriore del piede; le cartilagini laterali costituiscono le
fondamenta della met posteriore. In questo piede di cadavere di cavallo domestico, tutto quello che non
subito al di sotto del triangolare e delle cartilagini laterali stato rimosso. Questo taglia il bastione del
tallone in prossimit del suo centro. Secondo me, tutto quello che rimane operando in questo modo
progettato per fornire un supporto verticale e per l dissipazione dell'energia. Tutto quello che ho eliminato
ha essenzialmente un ruolo di protezione dall'ambiente (compresa la met esterna del bastione del
tallone). La muraglia esterna una corazza di importanza critica, ma resta una semplice corazza.
Io vedo e gestisco il bastione del tallone e il triangolo delle barre come un bivio interposto fra il muro di
sostegno (le barre) e il muro di difesa (la muraglia esterna). Penso a tutto il materiale fatto di muraglia, che
cresce dal fondo delle cartilagini laterali, come "bastione del tallone". Questo comprende le barre.
essenziale che non guardiate mai a un piede che si forgiato su un terreno vario pensandolo nei termini
delle forze meccaniche a cui sottoposto quando sta appoggiato su un una superficie dura e liscia. La
pendenza delle barre consente l'espansione, ma a questa espansione dovrebbe essere consentito di
raggiungere un limite per svolgere una funzione di sostegno. Questo "nuovo" punto di vista ha
immediatamente accelerato la mia efficacia nei casi di laminite cronica, e in ogni cavallo con una
connessione laminare "meno che perfetta" e/o con suole sottili.
Pochi professionisti contestano il principio che la flessione verticale delle cartilagini alari il principale
meccanismo di assorbimento degli urti del piede equino. Inoltre, tutti sembrano d'accordo sul fatto che i
talloni dovrebbero sostenere il carico nella met posteriore del piede. La met interna del bastione del
tallone cresce direttamente dal basamento delle cartilagini alari e cos pure le barre. Perch il supporto
fornito dai talloni dovrebbe essere corretto, e il supporto fornito dalle barre no? Sono la stesa cosa.
Secondo me l'errore consiste nel prendere "l'altra strada del bivio" e pensare che il compito di sostenere il
carico verticale sia svolto soprattutto dalla met esterna del triangolo del tallone e dalla muraglia esterna.
Questo significa che la muraglia esterna non gioca un ruolo nel sostegno del peso? NO. Un cavallo
laminitico si sente in genere molto meglio se la pressione sulla muraglia esterna (e quindi sulle lamine)
alleviata, ma un cavallo con lamine sane sar dolorante se alla muraglia viene sottratto il carico.
Questo ci dice che la muraglia ha effettivamente un ruolo di sostegno del carico; ma secondario a quello
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Pete Ramey - articoli barefoot

svolto dal fondo del piede. In verit, qualsiasi cosa che lascia un'impronta dovrebbe collaborare a
sostenere il cavallo in una situazione di salute, senza che nessuna parte del fondo del piede sia "passiva"
nello specifico ambiente del cavallo.
Io studio lo zoccolo a tempo pieno. Quelli di voi che hanno letto i miei lavori nel corso degli anni sanno che ho
continuato ad effettuare un continuo percorso di addestramento insieme a loro. L'arte di far crescere e sviluppare uno
"zoccolo perfetto" che possa svolgere il suo compito troppo recente (a dire il vero, molto antica ma troppo
dimenticata) perch chiunque possa ritenersi vicino ad avere tutte le risposte. Durante questo viaggio, ho mantenuto un
gran numeri di clienti equini ed ho costantemente messo in dubbio tutto quello che "so" per cercare di migliorare nel
servizio che offrivo ai cavalli che curavo. In genere sono stato capace di mantenere una mente aperta e di accettare
quello che i cavalli e gli zoccoli mi dicevano, ma qualche volta mi capita ancora di dover essere "tirato fuori dal box"
mentre scalpito e mi ribello.
L'accoppiata fornita dalle nuove idee di mio cognato, Alex Sperandeo, e dal tempo passato con il Dott. Robert Bowker,
mi ha permesso di focalizzare alcune cose e di acquisire una nuova consapevolezza che sta accelerando ogni mio
tentativo di ottenere risultati con gli zoccoli. Ivy ed io abbiamo svolto questa ricerca in modo riservato molto a lungo,
perch sapevamo che sarebbe risultata molto sorprendente e controversa, ma ai cavalli la cosa talmente gradita che ci
cominciato a sembrare un grave errore non svelarvela. Avevo solo bisogno di convincermi che era "giusta"...
Come la maggior parte dei pareggiatori naturali che hanno imparato nel mio stesso periodo, provengo da un'esperienza
di mascalcia tradizionale, poi ho studiato i primi lavori di Jackson e della Strasser e sono partito dalle loro prime
intuizioni sul cavallo, cercando ulteriori risposte. Per anni ho pareggiato abitualmente le barre e la sporgenza di suola
che si estende da loro lungo il margine del fettone a livello del resto del piano naturale calloso della suola, senza
pensarci troppo. Ho constatato notevoli successi, ma a posteriori solo una pallida ombra di quello che constato adesso.
Ero bloccato nell'idea che la pressione nella zona delle barre doveva essere ridotta e tenuta al minimo, anche se
costantemente dicevo, "La Natura non avrebbe messo, e non l'ha fatto, niente sul fondo di uno zoccolo che non abbia
una funzione di supporto", e "Niente passivo sul fondo del piede su terreno vario; qualsiasi cosa lascia un'impronta
regge del peso".
Ho addestrato Alex Sperandeo a pareggiare circa sette anni fa e poi ha proseguito da solo; si occupa con continuit di
centinaia di cavalli. Non ha mai imparato a ferrare e non ha mai studiato le prime tecniche di pareggio. Per me
rappresenta "la nuova generazione"; con un punto di vista pi fresco, non annebbiata da tanti errori e malintesi
precedenti.
Un tempo giustificavo la piallatura di gran parte della suola da sotto il triangolare nella fase di preparazione dello
zoccolo per il ferro, e in una fase successiva della mia carriera ho giustificato l'assottigliamento della suola nella parte
posteriore dei piedi per varie ragioni. Ogni metodo che avessi mai studiato (mascalcia, pareggio barefoot,
veterinaria...) aveva dato un'eccessiva priorit alla misurazione dei talloni e della punta a partire dalla linea del pelo
in corona, con poca considerazione al basamento del fondo del piede. A cosa servono anni di esperienza su migliaia di
cavalli se state facendo la cosa sbagliata?
Il procedimento attuato dalla nuova generazione di pareggiatori come Alex quello di imparare, piuttosto che quello
pi lento e pi difficile che ho percorso io, quello di disimparare. [Va bene, smetter di commiserarmi e andr avanti
con la storia, a questo punto]. Un giorno, alcuni anni fa, stavo guardando le fotografie di uno dei suoi studi di casi (un
cavallo navicolitico) e aveva lasciato le barre mezzo pollice pi lunghe della suola, con una poderosa cresta di suola
attorno all'apice del fettone. Gli ho detto che il pareggio sembrava ottimo, tranne che avrebbe dovuto pareggiare le barre
pi vicine al piano della suola. Mi ha guardato negli occhi, ha irrigidito la mascella e mi ha chiesto in tono battagliero:
"Perch"? Ed io non ho saputo rispondere. Un tempo pensavo che la pressione delle barre fosse la causa della sindrome
navicolare. Attualmente penso che il danno o le alterazioni all'osso navicolare siano in realt causate dall'atterraggio di
punta e dal carico periferico. Un tempo mi era stato insegnato che le barre dovrebbero fondersi con la capsula dello
zoccolo; le dissezioni e l'osservazione nel tempo dei cavalli vivi ha dimostrato che questo non vero. Una volta
pensavo che la pressione sulle barre causasse contrazione dei talloni e sensibilit, ma i cavalli mi hanno insegnato una
cosa diversa gi anni fa. Cos ho capito che tagliare sempre le barre a livello del piano della suola buona era
semplicemente un'abitudine; nient'altro. Lui ha usato il mio momento si silenzio imbarazzato per aggiungere: "Il cavallo
in questo modo esce dalla ferratura molto pi comodamente... Semplicemente io li ascolto". (Sa esattamente come
colpirmi e mettermi al lavoro il cervello).
Ha poi tirato fuori le fotografie di follow-up dello stesso piede che mostrava le barre callose un millimetro pi alte della
suola profondamente concava e di un piede decontratto di pi di un centimetro. La cresta di suola attorno al fettone era
scomparsa (esfoliata) da sola. In tutto questo tempo le barre non erano state pareggiate ed era stata una magnifica
transizione durata solo pochi mesi! Il cavallo era rimasto dritto in ogni fase del processo e nonostante che lui avesse
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Pete Ramey - articoli barefoot

adattato un paio di scarpette dal primo giorno, il cavallo ed il proprietario non avevano avuto alcun bisogno di usarle.
Una met di me diceva che era fuori di testa e l'altra met lo rispetta abbastanza per non sottovalutare niente di quello
che dice, cos ho esaminato con scetticismo i risultati del suo "pittoresco stile a barre lunghe" nei due anni successivi su
innumerevoli cavalli. Molti dei suoi clienti sono miei vecchi clienti (tendo ad affidare la gestione di mantenimento dei
cavalli ad altri professionisti per tenere spazio alla mia vera passione: i nuovi casi di riabilitazione che capitano). I miei
ex-clienti mi avrebbero chiamato al primo accenno di un problema, ma sono rimasti sempre soddisfatti. Inoltre la
tecnica servita molto bene nei casi di riabilitazione gestiti in proprio da Alex; in modo molto costante. Con il tempo la
cosa ha cominciato ad entrare nella mia testa dura; perch asportare materiale che protegge la parte posteriore del piede
quando l'atterraggio di tallone sempre la nostra priorit assoluta nella guarigione di quasi tutte le patologie?

Questo cavallo vive su un pascolo morbido e


lavora bene anche su terreno roccioso.
Nonostante che la muraglia sia stata gestita
come al solito, le barre non sono state
pareggiate su questo anteriore molto buono da
almeno due anni. E nemmeno il fettone o la
suola. Al fondo del piede stato permesso di
trovare l'equilibrio con la propria velocit di
accrescimento. Ricordatevi che quando un
piede dimostra un eccesso di crescita, per
recuperare da qualcosa... Accertatevi che non
sia dal vostro pareggio!

Nell'ultimo anno ho cominciato silenziosamente a sperimentare questo approccio nei cavalli che gestisco e
immediatamente ho visto un significativo miglioramento nei risultati del mio lavoro. I cavalli ferrati passano a scalzi
molto pi comodamente se lasciate barre pi lunghe, e rinunciare al pareggio delle barre aumenta quasi
immediatamente ed in modo molto evidente la soundness e la presa della maggior parte dei cavalli scalzi. Quasi sempre
le barre cominciano a mantenere la propria altezza a livello della suola, o a una lunghezza da un ottavo a un quarto di
pollice dalla suola, se le lasciate stare. Meno le pareggiate, pi si accorciano! D'altronde, pi le pareggiate abitualmente,
pi velocemente ricrescono e hanno di nuovo bisogno di essere pareggiate. Lasciare barre pi lunghe (e una cresta di
suola attorno al fettone) accelera il processo che permette di ottenere una suola profondamente concava, attraverso il
sostegno alle strutture interne e la riduzione del consumo della suola. Avevo gi imparato questa regola riguardo altre
parti del piede anni fa. Meno pareggiavo la suola, pi diventava concava. Meno accorciavo il piede, pi il piede si
accorciava. Meno pareggiavo il fettone, pi i cavalli erano dritti... Ogni volta che imparavo a trattenermi, i cavalli
diventavano pi dritti e la riabilitazione veniva ottenuta pi velocemente. Sono stato solo un po' meno svelto a
riconoscere la stessa verit riguardo alle barre. Adesso sono giunto a vederle come una struttura di sostegno del peso di
importanza critica e a osservare che, come qualsiasi altra parte del piede, l'eccesso di pareggio le fa ricrescere troppo
lunghe, e troppo velocemente.
Una regola di base che sto cominciando ad abbracciare questa: se qualsiasi parte del piede dev'essere accorciata di
oltre un ottavo di pollice nel pareggio di mantenimento a quattro settimane, quella parte stata eccessivamente
pareggiata nel pareggio precedente. Eccessivamente non per lo standard di un qualsiasi esperto, ma per lo standard del
cavallo nel suo specifico terreno e dato lo stato di salute attuale delle sue strutture interne (se viene rimosso materiale
necessario, il cavallo lavora continuamente per ricostruirlo). Mi rendo conto che un'affermazione forte, trovo continue
conferme della sua validit. Come potete applicarlo? Non lasciando in sede tutto l'eccesso di crescita, ma lasciando
sempre in sede qualsiasi cosa che ricresce a un'altezza di un ottavo di pollice maggiore di quello che avete fatto nel
pareggio precedente. Sarete meravigliati nel vedere che l'eccesso di crescita rallenta immediatamente; gli zoccoli
andranno verso l'auto-mantenimento.
Qual' la lunghezza "giusta" delle barre? Come discusso lungamente nel precedente articolo "Un piede per tutte le
stagioni?" varia in maniera notevole con il terreno. Le barre hanno bisogno di un alleggerimento sufficiente (dato dalla
concavit della soula o dalla pendenza dai talloni) da permettere loro di scendere e da permettere allo zoccolo di
espandersi, ma, cosa ancora pi importante, hanno bisogno di essere presenti per fare da "meccanismo di arresto" per
consentire il supporto verticale nel momento del picco di carico verticale. Su terreno duro e liscio, un dislivello di 1/4 di
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pollice dal triangolo del tallone alla fine delle barre potrebbe essere perfetto. Su terreno roccioso, potrebbe essere
necessario un dislivello o una concavit molto maggiore. Su un terreno morbido da maneggio, lo stesso obiettivo e la
stessa proporzione del carico potrebbe richiedere delle barre pi lunghe della muraglia. I cavalli con grave laminite
cronica; soprattutto i "sinkers" (sinking: dislocazione distale dell'intero triangolare, situazione diversa e pi grave della
rotazione della punta) spesso apprezzano che tutto o quasi il loro peso sia sostenuto dalle barre... Vorrei che la cosa
fosse pi semplice, ma l'onesto ascolto dello zoccolo vi permetter di trovare la soluzione.
Ed arriviamo alla pi recente attivit di ricerca del Dott. Bowker. Lui e il suo gruppo alla MSU hanno scoperto che gran
parte del materiale della suola in realt prodotto dalle lamine delle barre e migra verso l'esterno in direzione della linea
bianca. Si tratta di qualcosa che avremmo dovuto notare sul campo. Avete mai visto un buco nella suola, fatto da
qualcuno nel tentativo di drenare un ascesso o una ferita perforante? Si riempie sul posto con nuovo materiale della
suola? No, finisce per migrare in avanti, vero? I risultati dello studio non sono completi; la ricerca ancora in corso, ma
sembra che una frazione relativamente bassa dell'intera massa della suola sia effettivamente prodotta dal perimetro
esterno del corion della suola stessa; solo quel tanto che basta per aiutare la massa della suola pi importante, che
proviene dalle lamine delle barre, nel suo viaggio verso la periferia esterna.
Questo comporta alcune cose molto importanti da capire nel momento di tentare di aiutare gli zoccoli a recuperare da
varie patologie. Le stesse strutture (le lamine delle barre) sono responsabili sia della produzione del materiale delle
barre che della gran parte della suola del cavallo. Se il cavallo lavora continuamente per produrre materiale delle barre
che voi eliminate, probabilmente la cosa ridurr la sua capacit di costruire suola che alla fine si posizioner sotto la
punta! per questo che importante ottenere delle barre che si auto-mantengono lasciandole "un po' troppo lunghe" e
quindi rallentando la loro velocit di crescita. Io penso che questo "lasci libere" le lamine delle barre di inviare una
maggiore quantit di suola verso il margine periferico del triangolare . [Evidentemente, una cosa difficile da studiare.
Se fate qualcosa su un piede e quello risponde bene, in realt non sapete come il piede avrebbe risposto se aveste fatto
qualcosa di diverso. Posso dire che sembra che un piede rifiuti molto pi raramente di costruire suola sotto la punta
quando si pareggiano poco o niente le barre e la cresta della suola].
Secondo punto: quando vedete un cavallo con suola sottile e una grossa cresta di suola e/o una suola increspata attorno
all'apice del fettone, rendetevi conto che questo materiale non crescer necessariamente a formare "bozze pi alte".
Gran parte di questo materiale viagger verso 'esterno, in direzione del margine calloso sotto il bordo periferico del
triangolare, dove ce n' particolarmente bisogno. Questo il motivo per cui i cavalli con suola sottile tendono a
sviluppare queste creste e i cavalli con suole spesse e concave non lo fanno. I cavalli con sula assottigliata lavorano
continuamente per cercare di produrre suola da inviare in direzione della linea bianca, e queste creste non devono
assolutamente essere rimosse, ma gli si dovrebbe permettere di fare il loro lavoro di supporto verticale e di costruzione
della suola. Possono ridurre l'espansione dello zoccolo? Non certo di pi che il movimento ridotto per il dolore causato
dalle suole sottili!

Dall'archivio di Alex Sperandeo (fotografia presa dopo aver sferrato il piede, prima del pareggio): Questo
cavallo sangue caldo ha formato una tremenda cresta di suola attorno al fettone. Il materiale sta
cercando di viaggiare verso la suola precedentemente assottigliata sotto il triangolare. La muraglia stata
sottoposta a mustang-roll ma il fondo del piede stato lasciato stare. La foto a destra rappresenta lo
stesso piede, quattro mesi dopo, a pareggio fatto. Le barre e la suola non sono mai state pareggiate, ma
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Pete Ramey - articoli barefoot

nel momento in cui sotto la punta stata ottenuta una suola di spessore adeguato, la formazione di un
"eccesso" di suola dalle barre si interrotta da sola. Durante tutto il processo il questo cavallo ha
continuato la sua attivit di dressage agonistico, senza perdere un passo.
Dimenticate tutto quello che sapete e guardate la foto a sinistra da una nuova prospettiva. Riuscite a
vedere il "materiale in eccesso" come un tentativo di riparazione? Questo piede ha lamine disconnesse e
pochissima suola. Riuscite a vedere che il cavallo sta cercando di sostenere il proprio peso e di spingere
una protezione necessaria in avanti, per proteggere il triangolare? Questo piede sta tentando di
"ricominciare da capo".
La sola parte del piede che in grado di ripristinare nel modo pi veloce e diretto il materiale perduto, e che lo fa
effettivamente, l'area delle barre e la suola al margine del fettone. la capacit di crescita di questa regione incredibile
e non ci vuole molto per attivarla. Le barre e la cresta di suola che spesso si estende oltre le barre (parallela al fettone)
spesso "incontrollabile" nella sua rapida crescita; particolarmente quando le lamine sono distrutte o compromesse nel
corso di una laminite e quando la suola sotto il triangolare troppo sottile. un caso? Non lo penso. Un errore della
natura? Qualcosa che dobbiamo combattere? Non lo penso. Le barre giacciono direttamente sotto le cartilagini laterali.
Sono perfettamente posizionate per trasferire l'energia dell'impatto direttamente all'importantissimo, flessibile
basamento di cartilagine nella parte posteriore del piede.
La cresta di suola attorno al fettone (la parte pi spessa della suola) posizionata perfettamente per offrire un supporto
diretto al triangolare nella met anteriore del piede. Questo permette l'espansione della met anteriore del piede quando
il triangolare comprime lo spesso cuscinetto di sangue in corrispondenza della sua periferia esterna (tra il margine
distale del triangolare e la suola). Per anni, ho sentito che la suola la superficie di sostegno principale del peso nel
piede, ma pi tempo passo con il Dott. Bowker, pi sono convinto che le strutture primarie di sostegno del peso (in
effetti di supporto dell'impatto) nel piede equino sono in realt le barre! Nei pi sani dei piedi, il fettone dovrebbe
iniziare a urtare il terreno per primo, assorbendo un po' di energia mentre si comprime. Poi, dovrebbero iniziare a
toccare il suolo i bastioni dei talloni e le barre, trasferendo una maggiore quantit dell'energia di impatto direttamente
sulle cartilagini laterali. Alla fine, nel momento in cui la suola comincia a trasferire l'energia di impatto al triangolare,
gran parte dell'energia gi stata assorbita. Ulteriore energia dissipata quando il triangolare carica e comprime il
cuscinetto di sangue sottostante (Bowker '99). Quando finalmente la muraglia della punta messa sotto carico, la gran
parte dell'energia di impatto stata assorbita. In verit quando un piede sano impatta il suolo di tallone non c' molta
energia o vibrazione rimanente da assorbire per il resto dell'arto o del corpo.
Sono passati almeno dieci anni da quando credevo che la muraglia fosse la struttura primaria per il supporto del carico.
Semplicemente, non sensato dal punto di vista strutturale che la natura abbia appeso in modo cos precario una
struttura di sostegno del carico sulla superficie del triangolare e delle cartilagini laterali. Sembra ugualmente assurdo
pensare che noi dobbiamo sprecare un potenziale cos alto di dissipazione dell'energia, costruito nel cavallo, facendo
qualsiasi cosa che causi la pi piccola sensibilit nella parte posteriore del piede. Quando un cavallo sensibile nella
parte posteriore del piede, e atterra volontariamente di punta, TUTTE le caratteristiche che consentono la dissipazione
dell'energia del piede sono completamente abolite. In tutti gli altri animali forniti di zoccoli, assodato che le
"imbottiture" sottostanti hanno il compito di sopportare il carico e l'energia di impatto; la muraglia una corazzatura per
proteggere le strutture interne da urti laterali (un calcio o una roccia). Perch le cose sono cos diverse nel cavallo? Solo
per un'idea tradizionale errata, a mio parere. Detto questo, perch a tanti di noi stato insegnato di evitare il carico sulle
barre? E perch abbiamo ignorato i tentativi della natura di ricostruire rapidamente le barre quando le pareggiamo
all'altezza del piano della suola? Sono la struttura pi capace di trasferire direttamente l'energia alle cartilagini laterali.
Le cartilagini laterali formano le fondamenta flessibili per la parte posteriore del piede, per assorbire la maggior parte
dell'energia di impatto in modo da evitare che le ossa, le articolazioni ed i legamenti siano eccessivamente sforzati.
Nel mio percorso personale, pi sono stato disponibile a caricare le barre, pi velocemente sono stato capace di ottenere
zoccoli che spaccano i sassi. Tuttavia questa la novit meno importante. Lo stesso atteggiamento riguardo le barre
accelera molto di pi la riabilitazione dalla navicolite e dalla laminite cronica. Un'idea radicale? Forse, ma provatela:
funziona e vedrete i risultati quasi immediatamente. A sostegno del detto: "Non c' niente come una buona regola!"
Pensate prima di tagliare, e se tagliate qualcosa che ricresce in due settimane, saprete sempre che avete fatto un errore.
Me l'avete sentito dire per anni; adesso sembra che debba dare lo stesso consiglio a me stesso!

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La foto a sinistra: anteriore sinistro, dopo il pareggio nel giorno in cui ho tolto i ferri. La parte laterale della
barra ed il tallone (a sinistra nella foto) sono state raspate per raggiungere l'equilibrio con il tallone interno
(basandomi sulla profondit della lacuna collaterale e sul piano della suola buona; non sulla linea del pelo
deformata). La barra mediale era gi leggermente al di sotto della muraglia ed stata lasciata intatta. Ho
lasciato i talloni e barre quanto pi lunghi possibile per "proteggere la condizione di grande sensibilit della
parte posteriore del piede. Il cavallo ha reagito alla sferratura molto bene, atterrando di tallone, e quattro
settimane pi tardi i talloni si erano aperti notevolmente e nonostante non fossero mai state pareggiate, le
barre non sono pi rovesciate sulla suola.
Perch? Per merito dell'atterraggio di tallone. In passato avrei pareggiato automaticamente le barre al
piano della suola perch sono "appoggiate sulla suola". A posteriori, questo avrebbe ridotto la comodit
della parte posteriore del piede, avrebbe costretto ad un atterraggio di punta e probabilmente avrebbe
rallentato i risultati e costretto all'uso di scarpette. Inoltre, se avessi pareggiato le barre fino al piano della
suola avrei avuto una maggiore quantit di barre da rimuovere ancora nel successivo pareggio a quattro
settimane.
pi "carino" pareggiare l'intero piede fino ad arrivare a un lucido, brillante materiale nuovo di zecca? Lo
, finch non vedete il cavallo muoversi!
Questo significa che dobbiamo semplicemente lasciare che le barre si arrangino da sole? Sfortunatamente la cosa non
cos semplice. Come ogni altra parte del piede, l'eccessiva lunghezza delle barre pu portare a vari problemi, cos noi
siamo ancora una volta lasciati nella nostra condizione di camminare su una corda tesa: barcollando continuamente su
una linea molto sottile fra l'essere troppo aggressivi e l'esserlo troppo poco. La "penetrazione" del triangolare qui sotto
dimostra la necessit di un pareggio aggressivo delle barre.

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Prima e dopo il primo pareggio: il triangolare pi basso di qualsiasi altra parte del piede ed coperto
solo da tre sedicesimi di pollice di suola. Le "barre grandi come palle da golf" sono troppo lunghe per
permettere la funzionalit della parte posteriore del piede e spingono le cartilagini laterali troppo di lato,
costringendo il triangolare a poggiare sulla propria punta. Con riluttanza ho deciso di ricominciare a
pareggiare le barre, e le ho portate all'altezza del piano della suola. Questo ha lasciato sotto le cartilagini
laterali l'intero spessore della suola; l'inadeguato spessore della suola sotto il triangolare stata lasciato
intatto. Il pareggio ha migliorato in modo drammatico il benessere del cavallo e mi ha fatto raggiungere il
mio primo obiettivo: togliere peso alla punta e permettere un impatto di tallone. Visto il suo benessere,
l'impatto corretto e l'assenza di superfici dure o di rocce nel terreno del cavallo, ho optato per lasciarlo
scalzo, piuttosto che usare la solita accoppiata scarpette/solette.

Solo quando sono ritornato ho constatato che avevo preso la decisione giusta riguardo alle barre. In
cinque settimane e mezza, non erano "ricresciute", ma si erano incallite a livello della suola. La muraglia
era cresciuta fino al di sotto del triangolare e la suola aveva quasi acquistato lo spessore giusto. Il cavallo
stava molto comodo nel suo pascolo e nel suo paddock, ma aveva bisogno di scarpette e solette per
essere montato o sui terreni rocciosi. Se il materiale delle barre "in eccesso" fosse ricresciuto, mi sarei
dato un calcio per aver fatto un errore e le avrei lasciate stare in questo pareggio.
In questo pareggio non ho alterato l'altezza dei talloni, e ho lasciato intatto l'intero fondo del piede (a parte
una spazzolata con la spazzola di ferro): ho solo smussato la muraglia per consentire la crescita di una
capsula dello zoccolo ben connessa. A questo punto io attendo in particolare lo sviluppo della parte
posteriore del piede e l'incallimento del fettone.

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Dagli archivi del Dott. Thomas Teskey, DVM: "Queste immagini rappresentano l'anteriore destro di una
Quarter Horse durante la piovosa primavera del 2005 - non stata pareggiata negli ultimi cinque anni.
Vive su un terreno estremamente roccioso quando non usata per essere montata o per lavorare con il
bestiame. Durante le stagioni piovose, quando il terreno pi morbido, il fettone assume un'altezza pi
vicina a quella dei talloni." T.T.

Dagli archivi del dott. Thomas Teskey, DVM: "Queste immagini rappresentano l'anteriore destro di una
femmina Morab di cinque anni, scattate durante la stagione estiva asciutta - non mai stata pareggiata,
punto. Cresciuta sullo stesso terreno roccioso, lavora senza alcun intoppo sotto quando viene montata,
con un consumo impercettibile dei suoi zoccoli dopo giorni di cavalcate. Notate la struttura massiccia del
complesso barre/talloni, che assicurano una robustezza extra, un atterraggio ed una presa sicura, una
posizione del fettone lievemente incassata che lo protegge quanto basta, anche se posizionato
perfettamente per dare sostegno, sensibilit e trazione. La sua suola spessa almeno mezzo pollice, con
una buona quantit di materiale secco pronto a esfoliare quando cammina.
Gli zoccoli non possono essere resi cos forti e sound da alcun pareggio anche esperto - nascono solo da
un movimento senza fine, derivato dalla ricerca d'erba e dal pascolo su un terreno irregolare. Un adeguato
pareggio di set-up di cavalli pi vecchi o precedentemente ferrati e l'uso delle solette nelle scarpette riporta
le cose sulla strada giusta anche nei casi estremi... poi il pareggiatore esce di scena se il proprietario fa la
sua parte." T.T.
"Questi zoccoli hanno trovato l'equilibrio con il loro ambiente e con il carico di lavoro. Qualsiasi cosa

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facesse un pareggiatore sul fondo di questi piedi farebbe iniziare una battaglia. Gli zoccoli reagirebbero
con un eccesso di crescita." P.R.
Che forma dovrebbero avere le barre? Osserviamo di nuovo la natura (guardando gli zoccoli pi incredibilmente sound
del mondo) con un punto di vista rinnovato e interroghiamola, piuttosto che avanzare pretese basate su ideali precedenti,
creati dall'uomo. Come al solito, la natura ci dice "Dipende".

Zoccolo anteriore selvatico; Montana - Per


gentile concessione del Dott. Robert Bowker
VMD, PhD

Brumby australiano
(anteriore) - Jeremy Ford

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Anteriori dalle Prior


Mountain - Catherine Jones

Anteriore selvatico; California; Pete Ramey

Anteriore selvatico; Oregon - Per


gentile concessione di Cheryl
Henderson

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Posteriore selvatico; California; Pete Ramey

Questi cavalli sono sul punto di sfasciarsi a causa delle loro barre "malformate"? Non penso proprio.

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