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Etologia

È la scienza che studia il comportamento animale e dell’uomo.


Il nostro approccio all’etologia è scientifico non descrittivo, è più preciso.

Comportamento: Si tratta sempre di reazioni a Variazioni dell’ambiente


o dell’Organismo, varia da un semplice riflesso ad uno stimolo a un’attività complessa come
la riproduzione e la migrazione.

Binomio Stimolo-Risposta (comunque non sempre vero).


Stimolo: Qualcosa che viene percepita attraverso recettori e induce una risposta
comportamentale, nel linguaggio comune viene usato in più modi. Se non è percepito non è uno
stimolo. La luce ultravioletta è uno stimolo per gli animali che la percepiscono ma non per gli
esseri umani.
Risposta: Attività evocata da uno stimolo, può essere semplice o complessa, può essere
organica o mentale ma più spesso una serie delle due.

Etogramma: Un po’ artificiale e spesso incompleta ed è un catalogo dei


comportamenti di una specie o di un singolo individuo. È importante anche per le cosiddette
patologie del comportamento se so che nell’etogramma del cane un abbaio costante non è
presente e quindi anomalo c’è un problema comportamentale.

Comportamento Innato: è il cosiddetto istinto, qualcosa che compie senza


bisogno di averne avuto esperienza in precedenza. È trasmesso dai geni ed è in continua
evoluzione. Un cane che non ha mai visto un cosciotto lo mangia senza problemi ma uno che lo
mangia spesso è perfezionato e lo mangerà più in fretta. In alcuni cani alcune tendenze sono
state selezionate così che alcuni comportamenti risultino innati.

Comportamento Appreso: lo compie solo dopo averne avuto esperienza,


diretta (dalla sua esperienza) oppure indiretta, molto spesso visiva. Il comportamento appreso
non viene trasmesso alla prole. Non diverta comportamento innato anche se delle volte può
sembrare.

Quasi tutto quello che sappiamo sull’Etologia lo abbiamo imparato dagli animali domestici
perché questi non alterano il comportamento in seguito alla presenza dell’uomo.
Dall’Etologia si è sviluppato il concetto di:
Benessere Animale, ha riflessi di tipo etico e di tipo pratico.
Dunque noi sfruttiamo le mucche per il latte e rendiamo la loro situazione innaturale, per lo
meno cerchiamo di farla vivere nel modo migliore possibile.
Pratico in quanto è dimostrato che animali che vivono in situazioni di benessere producono
in modo maggiore e migliore.

Benessere: Lo stato di un animale in relazione ai suoi sforzi per adattarsi alle


variazioni del suo organismo e dell’ambiente. Più l’animale si sforza per adattarsi più ci
troviamo in una situazione di malessere, se l’animale si sente perfettamente adattato abbiamo
benessere.
Stato nel senso di… come sta? Ed è istantaneo la situazione di benessere non è costante ma in
uno stato.
Come capire se un animale è in uno stato di benessere, vedo dalle sue attività se sta cercando di
superare difficoltà o se sta tranquillo.

Le basi del benessere animale:


Misurazione: Non essendo semplice quantificare il benessere in realtà si cerca di
quantificare la mancanza di benessere, più si sforza e più si trova in stato di malessere.
Valutazione: è difficile il confine tra benessere e malessere, decidere è spesso difficile
Sperimentazione: è spesso l’unico modo di ottenere informazioni applicabili alla
realtà. È meglio la paglia o la plastica? Magari la paglia all’inizio va bene se non va più bene la
devo cambiare, l’allevatore ha il tempo di cambiarla? Magari la gomma se è sporca dopo pochi
minuti è asciutta. Come decido cosa è meglio, sperimento e rilevo i segnali che mi indicano chi
sta meglio.
Indirizzo: Spetta agli organi legislativi. Purtroppo spesso fatte senza l’appoggio dei tecnici e
dei ricercatori. Esempio se hai animali all’esterno è necessaria la tettoia, ma dei bei alberi
sarebbero meglio.

Perché l’Etologia è importante per il Medico


Veterinario?
I comportamenti Anormali:
- Sono un Limite alla Produttività
- Una fonte di problemi per l’uomo
- Un segnale di malessere può essere indice di malattia

Il Veterinario deve saper approcciare l’animale


- Per non fare “Brutta figura” con il padrone/allevatore
- Per Salvaguardarsi da reazioni potenzialmente lesive
- Per poter consigliare l’allevatore/o proprietario su come gestire gli animali.

Testi per Approdondire


-K. A. Houpt- il comportamento degli animali domestici, parla sia di quelli di allevamento che di
cani e gatti. È fatto anche per chi fa il veterinario, è ricchissimo di riferimenti bibliografici per
approfondire.
-Per Jansen- Etologia degli animali domestici, molto semplice ma molto ben fatto, entrambi
scarsissimi sul benessere animale (Per studiare è meglio questo)
-D.M Broom- Domestic Animal Behaviour and Welfare (il più complete ma solo in inglese)
-Karen Overall- La clinica comportamentale del cane e del gatto (è per fare il
comportamentalista)

04/10/2018

PERCHE’ UN ANIMALE COMPIE UN AZIONE?


Abbiamo visto che il binomio fondamentale dell’Etologia è quello stimolo-risposta.
Dobbiamo porci delle domande:
Perché proprio quell’azione? lo stesso stimolo può provocare risposte diverse.

Motivazione: È una condizione endogena (generata dentro) che spinge l’animale a


cercare uno stimolo che gli permetta di compiere un determinato comportamento. L’animale
non è sempre passivo allo stimolo dunque ma l’animale va a cercare gli stimoli.
C’è qualcosa all’interno dell’animale che lo spinge ad agire-reagire allo stimolo.
Ha diversi nomi, Pulsione, Drive comportamentale, Disposizione specifica a un certo
comportamento.
-Se varia l’intensità dello stimolo l’animale varia il suo comportamento
-Se non varia lo stimolo ma varia il momento l’animale varia il suo comportamento
Tutto ciò ci dice che qualcosa è cambiato nell’animale.

3 Fasi
Appetitiva o di Ricerca dello Stimolo
Spinto dalla motivazione aumenta i comportamenti di Ricerca, sorveglianza di modo
di aumentare la probabilità di incontrare lo stimolo.
Io ho un bisogno, sento di avere una mancanza, comincio a cercare (io non so che cerca
l’acqua) so solo che sta avendo un comportamento di ricerca, più mi muovo più è probabile
che incontri l’acqua.
È un comportamento Aspecifico, simile a tutte le motivazioni se osservato dall’esterno.

Fase Consumatoria o dell’Azione


L’animale trovato lo stimolo compie il comportamento che consuma la Motivazione (e non
lo stimolo), è quindi una fase Specifica. È specifica perché vedo un comportamento ben
preciso, non generico (mangia, beve).
Fase di Refrattarietà o Quiescenza
Nell’animale diminuisce la quantità di Motivazione e se ripresento lo stesso stimolo la
risposta sarà minore fino a cessare.
È una fase molto specifica perché uno stimolo più potente è in grado di rinnovare un alto
livello di motivazione.

Stimolo Surrogato
Un gatto che ha appena predato un topo e un altro topo passa l’animale non è più spinto a
cacciare il topo.
Dopo un po' di tempo il topo passa nuovamente ma questa volta parte la predazione.
Se questo non succede basta uno stimolo Surrogato (pupazzo, pallina) per indurre la
predazione.
Può succedere che dopo molto tempo senza stimoli adatti può compiere delle azioni a vuoto.
Accadeva anche ai merli indiani di Lorenz che beccano a vuoto come se ci fossero insetti.

Modello Psicoidraulico di Lorenz


Secondo il Modello Psicoidraulico di Lorenz più è intensa la motivazione o più è intenso lo
stimolo più è probabile che vedrò quel comportamento.
Dunque il comportamento dipende dal rapporto tra intensità di motivazione e
intensità dello stimolo.

In un esperimento di Pavlov ha collegato una fistola esofagea ad un cane per far sì che ciò
che inghiottisse non arrivasse nello stomaco, nonostante l’assenza di risultati tangibili il
cane smetteva di mangiare.
Il fatto di compiere il comportamento era di per sé sufficiente alla fase refrattaria.
Attuando il comportamento la motivazione diminuisce (anche senza risultati tangibili).
In un secondo esperimento tutti i nutrienti necessari sono iniettati, nonostante ciò
l’animale mangia lo stesso perché è nel suo corredo genetico.
Non attuando il comportamento la motivazione non diminuisce. Un animale
non può essere deprivato delle sue motivazioni.
A cosa porta la Depressione di un Comportamento?
Una motivazione può essere paragonata a una energia specifica che si esaurisce solo con
lo specifico comportamento.
Non basta fornire all’animale tutto ciò che per noi è necessario, se gli deprimiamo alcuni
comportamenti possiamo provocare una Deprivazione che lo porta ad attuare:
- Comportamento in un contesto errato (maschio che monta altri maschi o oggetti)
- Comportamento del tutto diverso
Questi sono comportamenti anomali.

I cavalli ad esempio in natura mangiano molto, se nella stalla questo ha ottimo cibo che
inghiotte subito non soddisfa il bisogno di masticare e assume comportamento lignifagi ovvero
mangiare il legno.

L’etologia è importante per conoscere i comportamenti di cui l’animale non va


deprivato

Conflitto Motivazionale
Un animale presenta due motivazioni diverse con simile forza: il rischio è che non sa cosa
fare e ciò può provocare:
- Frustrazione, con comportamenti eccessivi in senso eccitatorio o inibitorio, in alcuni casi
il conflitto porta a comportamenti incomprensibili o inattesi, non so cosa fare guardo la tv.
- Comportamento Dislocato.

09/10/18

Apprendimento
È una modificazione organica del sistema nervoso indotta dall’esperienza.
Il sistema nervoso può subire modificazioni spesso indotte dall’esperienza. Quando un
animale vive un’esperienza qualcosa cambia nel suo sistema nervoso.
 Può essere definito in un certo senso come “la capacità di prevedere il futuro”.
È un fenomeno organico che riguarda la sopravvivenza di
neuroni e sinapsi.
il cervello durante le prime fasi della vita produce moltissimi neuroni, il cucciolo ha una
potenzialità intellettiva superiore dell’adulto (diversa dalla capacità intellettiva).
Verranno prodotte una popolazione di neuroni più grandi e una di neuroni più piccoli, i più
grandi indispensabili rimarranno vivi gran parte della vita, i neuroni più piccoli subiscono
invece una selezione.
Nei primi anni di vita o primi mesi negli animali una parte di questi neuroni vanno in contro a
morte cellulare.
Quali?
Quelli che l’animale non utilizza.
Sceglie di ottimizzare le proprie energie su quei neuroni che utilizza.
Esistente un fenomeno chiamato estinzione dell’apprendimento.
L’apprendimento è in generale più efficiente nei giovani
Se un animale con un grande potenziale non viene stimolato nella sua infanzia perderà
molte cellule cerebrali e la sua capacità di apprendere sarà limitata anche in futuro.
È sempre influenzato dal corredo genetico
Un cane selezionato per generazioni in base a una sua attitudine può avere determinate
potenzialità espresse già nel patrimonio genetico.

Apprendere non è comprendere


Nel linguaggio comune ad esempio che un cane ha capito di non urinare in casa o che una
mucca ha “capito” che per essere munta deve entrare nella sala di mungitura.
Essendo le mucche selezionate a produrre una quantità sproporzionata di latte la pressione
genera dolore e dunque la mungitura allevia questo dolore. Lei dunque dopo qualche volta
andrà lì volentieri.
Ma io non posso dire lei ha “capito”.
Spesso comportamenti degli animali ci appaiono finalizzati e quindi “Intelligenti”.

In realtà noi non sappiamo se gli animali siano coscienti

Cos’è la coscienza (consapevolezza di sé)?


Sappiamo che può essere alterata da cambiamenti strutturali (lesioni dell’encefalo) o
biochimici (alcool e droghe) del cervello e che quindi è una funzione fisiologica.
Coscienza è la capacità di riconoscere come tali pensieri, ricordi, percezioni,
sensazioni e avere la capacità di comunicarli ad altri e quindi di divenirne
coscienti.

Come sappiamo della coscienza?


Visione ceca
Normalmente diciamo che per influenzare il nostro comportamento le nostre percezioni
debbono divenire coscienti. “vedo una mela So che è una mela, la voglio, la mangio”.
Il lobo occipitale è responsabile della vista se danneggiato rimaniamo cechi anche se gli
occhi vedono benissimo. Si è scoperto però che esiste un’area Corteccia associativa visiva che
svolge anche queste funzioni. Persone con queste lesioni da un emisfero vedono da un solo
occhio ma se gli si pone di fronte la mela e si copre l’occhio con cui loro dichiarano di vedere
prendono comunque la mela con sicurezza, loro non sanno dunque di vedere la mela ma in
realtà la vedono. Gli animali dunque possono fare delle cose alle volte senza
essere consapevoli di ciò che fanno.
Ciò si pensa si sia evoluto nell’uomo con la comunicazione verbale.

Cervelli divisi (split brain)


Il cervello presenta due emisferi collegati tra di loro attraverso una parte centrale e a questo
livello passano i segnali tra un emisfero all’altro.
Questi due emisferi nell’uomo non sono identici.
Nell’epilessia abbiamo una stimolazione nata in un punto del cervello (focus epilettico) che
gira senza bloccarsi mandando il cervello in tilt. È molto varia e si divide in un’epilessia
minore e un’epilessia major più conosciuta e pericolosa.
Sono Imprevedibili e spesso non me ne accorgo fino all’ultimo secondo. Ora per fortuna ci sono
molti farmaci per curarla.
Negli anni 70 un neurologo statunitense tagliò la comunicazione tra i due emisferi.
Questi normalmente comunicano, tagliando la comunicazione ognuno dei due emisferi voleva
fare una cosa differente.
Ad esempio leggevano un libro e ad un certo punto l’area destra lo chiudeva, perché il
cervello sinistro lo capiva mentre il destro no e si annoiava.
Area di Broca è un’area presente a sinistra ma non a destra. È probabilmente la più
importante area del linguaggio.
Le persone che avevano una lesione in quell’area avevano problemi di linguaggio quando erano
vive.
L’emisfero sinistro è fortemente deputato al linguaggio nell’uomo.
Quasi tutte le sensazioni incrociano (emisfero destro, parte sinistra) l’olfatto no, è un’area
molto antica.
A persone con cervello diviso hanno fatto sentire un odore da una sola narice, se avveniva
con la narice sinistra la persona la sentiva, se chiudiamo la narice sinistra e lo sente con la
destra la persona dice di non sentire odori ma se gli si chiede di scegliere diversi oggetti
dietro un sipario prende la rosa. Dato che nell’emisfero sinistro abbiamo la sede del
linguaggio probabilmente è consapevole mentre il destro non era cosciente.
(1.14)

Conclusione sulla Coscienza


Nel vangelo Gesù dice “perdonate loro perché non sanno quello che fanno” se il mio cane fa la
pipì in casa si sta comportando male? Se lui non è consapevole non è colpevole.
L’animale è inconsapevole, quindi va tutelato in ogni caso; se l’animale fa
qualcosa di sbagliato la responsabilità è nostra, degli uomini.

Quando noi sgridiamo un cane per la pipì a terra lui collega 3 cose: pavimento bagnato,
cane e padrone, se noi bagnamo il pavimento e lo chiamiamo assume un atteggiamento
colpevole.
Se invece lo sgrido mentre fa la pipì apprendimento operante collegherà l’urinamento al
padrone non contento mentre premiandolo se la fa fuori collegherà urinamento all’esterno
padrone contento.

Intelligenza
Metodi di confronto:
-Rapporto Peso encefalo/ peso corporeo (in realtà ciò è una stupidaggine basti pensare a un
elefante)
-Capacità di apprendimento (già più sensato ma molto complesso)
Perché i folletti nelle fantasie nordiche sono bravissimi musicisti, c’è una malattia genetica nei
bambini che da queste caratteristiche e li rende molto portati nella musica ma dandogli problemi
cognitivi.
I gatti apprendevano velocemente a mangiare in ciotole triangolari piuttosto che quadrate ma
non erano in grado di mangiare in una ciotola di un colore piuttosto che un altro, non sappiamo
per quale motivo.

11/10/18

Se ci è mai capitato di vedere animali risolvere problemi matematici. In realtà avendo solo una
comunicazione non verbale sono bravissimi a cogliere segnali provenienti da altre persone.

Due concetti molto importanti nell’apprendimento


Discriminazione: riconoscere uno stimolo da un altro simile (cane che riesce a
distinguere il suo padrone da altri esseri umani, una pecora che distingue il suo agnellino).
Tutto ciò utilizza la vista, l’udito, l’olfatto. Gli animali tuttavia non hanno la stessa nostra
capacità di discriminazione.
Generalizzazione la capacità di riconoscere come simile uno stimolo diverso.
(un cane riesce a riconoscere che un bambino è un essere umano come il suo padrone, un
gatto riesce a riconoscere che un pincher è un cane come lo è un alano).

Tipi di Apprendimento
Ci sono vari tipi di classificazioni per l’apprendimento.
Abituazione la risposta dell’animale diminuisce, se un animale vive una cosa nuova
generalmente si allarma fino alla paura.
Se lo stimolo si ripete senza vantaggi o svantaggi la risposta dell’animale tende
a divenire sempre più debole sino a scomparire. Un cane generalmente ha paura dei
rumori forti ma i cani da caccia no, perché vedono che il rumore non cambia nulla nella loro
vita. Lo stesso le pecore che pascolano vicino una ferrovia. È possibile tutta la vita ma
specialmente nei giovani, un animale anziano ha più difficoltà a riadattarsi.
Sensibilizzazione è un po’ l’inverso dell’abituazione, se lo stimolo provoca per
l’animale qualcosa di negativo o di positivo la risposta dell’animale diviene
sempre più rapida o intensa. Se è negativa scapperà se è positiva si affretterà per ricevere
il premio.
Apprendimento Associativo probabilmente il più importante tipo di
apprendimento per i nostri animali domestici è sicuramente il più importante tipo di
apprendimento usato per addestrare gli animali o cambiare il loro comportamento.
Associativo perché associa un comportamento a un determinato stimolo o
situazione stimolatoria.
È Suddiviso in
-Condizionamento Classico (di tipo 1 o Pavloviano), si basa sulla preesistenza di
una risposta ad uno stimolo (riflessi condizionati) ad esempio la salivazione quando
abbiamo qualcosa in bocca. Se io associo a questo stimolo innato un nuovo stimolo (che deve
essere neutro rispetto la risposta innata) lo stimolo condizionante (quello che io ho
aggiunto) mi fa raggiungere lo stesso risultato.
SI+SCriflesso dopo un po’ di tempo SCriflesso
Un cane che vede le crocchette che sta per ricevere inizia a leccarsi i baffi. Oppure nella vacca la
produzione di ossitocina (che stimola le ghiandole mammarie) è stimolata dalla
stimolazione del capezzolo (neuroendocrino arriva per via nervosa e determina un ormone
che produce il risultato) il rumore della macchina mungitrice è contemporaneo alla
stimolazione del capezzolo e quindi basta il rumore a stimolarlo.
Quando ciò accade? Deve esserci
1) Recettività in un animale con Motivazione ciò funziona meglio
2) Base Anatomica i due circuiti relativi a due sistemi percettivi devono essere in
qualche punto attivare lo stesso neurone.
3) Contemporaneità i due stimoli devono essere contemporanei o a breve intervallo
di tempo
4) Ripetizione sono necessarie diverse ripetizioni.
Questo apprendimento può anche perdersi se i due stimoli non compaiono più associati, c’è
necessità dunque di ripeterlo. Richiamo.
Lo stimolo a cui l’animale ha appreso a rispondere può essere usato come fosse lo stimolo
innato.
-Condizionamento operante (di tipo 2 o strumentale, per prove ed errori) Si basa
sull’associazione tra Azione e suo Risultato, è operante perché l’animale opera,
agisce, fa qualcosa, se la sua azione ha risultati positivi tenderà a ripeterla, se avrà risultati
negativi tenderà a non ripeterla.
Se il risultato prodotto non ha rilevanza vedremo successivamente cosa succede.
Imprinting
Imitazione osservando un altro animale
Latente un tipo di apprendimento di cui non vediamo esplicitazione, l’animale apprende
anche se noi non lo vediamo e poi lo utilizza al momento opportuno.
Intuitivo non possiamo considerarlo negli animali, è tipico della nostra specie, combina
diverse esperienze per sviluppare un nuovo comportamento.

16/10/18

Condizionamento Operante, Esperimenti e


Circostanze
È stato studiato prevalentemente dal signor Skinner da cui deriva il nome gabbia di Skinner.
Si tratta di una gabbia che isola l’animale a un solo tipo (o limitata) di attività possibile.
Nell’esperimento ci sono 3 leve:
1) Suona un Gong
2) Non succede nulla
3) Cade nella gabbia un biscotto

Il cane esplorerà casualmente le leve ma dopo un po’ di tempo vediamo che premerà la leva 1
sempre meno frequentemente, la leva 3 sicuramente verrà premuta sempre più spesso.
Questi esperimenti sono utilizzati per studiare le droghe studiando principalmente i ratti.

Una capra che pascola vicino un bosco può trovare:


1) Una cinghialessa aggressiva
2) Ghiande sotto una quercia
3) Nulla di interessante né pauroso

Se la capra si spaventa (1) tenderà a non tornare nel bosco, se gode (2) tenderà a ripetere
l’esperienza, se non ha trovato nulla (3) solo ogni tanto tornerà nel bosco però continua a farlo.
Questo è molto importante per il veterinario perché mentre un animale in un ambiente naturale
non cambia spesso, l’animale che vive in senso domestico (sia di compagnia che di allevamento)
cambia più spesso (rinnovo degli spazi, trasferimenti, vendite).
A quel punto può tentare delle azioni che aveva scartato in passato. Questo può diventare causa
di lamentela, per questo il veterinario deve sempre informarsi in questo caso.
Differenza tra Apprendimento e Addestramento
Apprendimento: è il meccanismo naturale che l’animale svolge per suo conto
senza nessun intervento da parte dell’uomo
Addestramento: è l’utilizzo che facciamo noi delle capacità di apprendimento
degli animali, piegandole, sfruttandole alla nostra volontà.
La cosa migliore è addestrarli con lo scopo di farli vivere meglio in un ambiente a loro
innaturale.

Rinforzo
Il vantaggio o lo Svantaggio ottenuti a seguito di un’azione sono detti Rinforzo.
Rinforzo Positivo: Premio
Rinforzo Negativo: Punizione o assenza di premio atteso
In linea generale il RN determina più rapidamente l’associazione. (specialmente
punitivo)
Non sempre il rinforzo è apparente, delle volte è invisibile e porci in difficoltà. Può essere
endogeno negativo (nausea) o positivo come le endorfine (neurotrasmettitore che si lega ai
recettori delle stesse) la morfina estratta dal papavero è molto somigliante a una sostanza
prodotta al nostro organismo che diminuisce il dolore finisco e psichico (ansiolitica) o come
ormone del piacere (rilasciato nell’atto sessuale).
Nell’Addestramento è preferibile sempre il RP o il RN non punitivo, per due
motivi:
-Rispetta il Benessere dell’animale
-Non compromette il rapporto con il proprietario

Il Rinforzo può essere applicato con diverse caratteristiche


di Rapporto e Intervallo
1) Rapporto
-Fisso: ogni volta che l’animale compie l’azione vi è un rinforzo
-Variabile: Occasionalmente all’azione vi è un rinforzo

2) Intervallo
-Fisso: rinforzo fornito x tempo dopo il rinforzo precedente
-Variabile: Il tempo tra un rinforzo e quello successivo è determinato
Inizialmente è auspicabile un rapporto Fisso 1:1 anche se l’attuazione può essere difficile
facilita molto l’associazione.
In alcuni casi si consiglia ai proprietari di prendere una settimana di ferie per correggere un
comportamento dell’animale.
Poi è opportuno aumentare gradualmente il rapporto fisso 1 su 2 e così via.
Una volta appreso il comportamento va molto bene il rapporto variabile (richiamare). Questi
sono di più comoda attuazione.

Il principio è: Attendere che l’animale compia l’azione corretta e


ricompensarlo, attendere l’azione scorretta e punirlo.

Facendo Attenzione a:
-Predisposizione (Motivazione, stanchezza) ad esempio se voglio fargli fare
l’agility ma non vuole correre o se è stanco mentalmente sarà più difficile per lui apprendere.
Tempi troppo lunghi possono far sembrare l’addestramento una punizione.
-Tempi (contemporaneità azione-rinforzo) per avere contemporaneità è importante
associare qualcosa di fisico “salsiccia” a qualcosa a distanza “bravo” o “Click”.
-Rischio di confusione delle Azioni L’animale potrebbe associare il premio
ad altro che ha effettuato o pensato di effettuare in quel momento. Ad esempio uno stallone
mordeva i cavalli quindi si è proceduto con il collare elettrico poi però è sorto un altro
problema cioè non tornavano più nella stalla. Il mordere avveniva soprattutto passando un
guado perché aumentava il contatto tra gli animali. Lo stallone aveva associato il dolore sia al
morso che al guado.
-Coerenza Se un rinforzo avviene incoerentemente tra i membri della famiglia il cane
non imparerà.

Modellaggio (Shaping)
Non ci si può aspettare che l’animale impari un comportamento complesso tutto di un colpo.
Ciò è usato dagli addestratori professionisti e nel circo.
Inizialmente premiano un’azione che assomiglia a quella che si vuole ottenere, il cane che
deve spingere la carrozzina viene prima premiato perché si avvicina alla carrozzina poi non
premiato più e solo se si alza, poi solo se si appoggia alla carrozzina e così via.

Fading
Consiste nello scoraggiare gradualmente un’azione indesiderata, non voglio che corra alla
porta abbaiando, lo inizio a premiare anche solo se temporeggia o se va più lentamente o se va
ma non abbaia.
Azioni concatenate
L’animale apprende un’azione alla volta e poi a produrle in modo consequenziale.
Si costruisce un comportamento complesso a partire da comportamenti semplici.
Attenzione spesso insegnando una serie fissa di esercizi l’animale sviluppa per conto suo una
serie di azioni concatenate.

Neuroni Specchio
Quando vediamo qualcuno compiere un comportamento questi neuroni si attivano e progettano
quando noi compiremo quel comportamento. Ovviamente nell’animale ciò è molto limitato

Rassegnazione Appresa
La Punizione NON deve essere inevitabile.
Se in un contesto l’animale non può evitare una punizione, quella stessa punizione non può
essere utilizzata per l’apprendimento in un altro contesto.
Lo hanno bastonato talmente tanto che lo vede come qualcosa di inevitabile.
È uno dei grandi difetti dei collari elettrici, il cane dovrebbe imparare a non abbaiare, il cane
abbaia troppo ma ogni tanto lo farà per un buon motivo, se una volta che abbaia viene punito il
collare elettrico non gli insegnerà nulla perché la inizia a vedere come qualcosa di normale.
(fortunatamente oggi ci sono quelli a sostanze odorose che fungono da distrazione).

Masochismo
È una patologia la cui base è fisiologica.
È stata inizialmente studiata nell’uomo e si manifesta provando piacere subendo dolore.
Negli animali può manifestarsi con:
-Rifiuto di Nutrirsi
-Cercano le “percosse” del proprietario
Sono in generale animale che soffrono di carenza sociale. Il cane ha bisogno di avere
comportamenti sociali, non può vivere da solo. Alcuni proprietari non si interessano del cane a
meno che non debba mangiare e ciò provoca (magari in un giorno con disturbo gastrico) “non
mangia cos’ha?” questa attenzione gli fa piacere.
Ancora peggiore sono i proprietari che non hanno rapporto col cane a meno che non debba
essere punito. A quel punto cercano l’unico modo a loro disposizione per avere l’interesse del
proprietario.
Ciò ci fa capire che spesso è difficile per noi capire cosa sia un premio per un animale.

17/10/2018
Effetto Garcia
Un particolare apprendimento associativo è l’avversione a un cibo:
Stimoli Olfattivi o Gustativi seguiti da Nausea vengono in seguito rifiutati.
-Topi ed Esche
-Coyote e Agnelli
-Cani e Galline

L’effetto è maggiore se c’è un carattere di novità.

Imprinting
Può in qualche modo essere visto come un apprendimento di tipo associativo.
Fu scoperto da Lorenz mentre cercava di capire come i pulcini uscissero dall’uovo.
Nel suo laboratorio aveva una nidiata d’oca e voleva vedere il comportamento dei piccoli per
aprire l’uovo.
Dopodiché ha rimesso le ochette con la loro mamma ma invece di seguire quest’ultima questi
seguivano lui.
1) Funziona solo se questo stimolo viene percepito vicino alla nascita.
2) Determina attaccamento specifico e “acritico” a un oggetto durante le prime fasi
della vita (seguire). Acritico perché questi animali non discernono il fatto che lui non sia
un loro conspecifico.
3) È Irreversibile (tendenzialmente)

Col tempo abbiamo capito che nuove cose:


- Per forma e dimensioni deve ricordare la mamma e deve essere animato, nel corredo
genetico hanno una grossolana immagine dell’oggetto a cui devono aggrapparsi ma non
precisa.
- Un altro fattore di rottura dell’imprinting è il fattore sessuale
- In alcuni toporagno l’imprinting è fatto sul fratello che lo precede

L’imprinting nelle specie domestiche non è definito


come l’imprinting Classico
Molte specie domestiche lo presentano più sfumato e si possono considerare
che i periodi sensibili siano in realtà una forma di Imprinting. In un
determinato periodo sono più portati ad imparare determinate cose Come
regolare il morso o fare la pipì su un substrato.
1) È Spesso meno irreversibile di quello Classico di Lorenz
2) Ma in molte specie condiziona comportamenti sociali, sessuali, parentali in
fasi più avanzate, riferibili a una generalizzazione dell’oggetto primario. (primi 2/3 mesi
di vita).
Non ha la stessa potenza in tutte le specie ma va sempre tenuto presente per i suoi effetti
condizionati.
Gli effetti sul comportamento sessuale sul cane sono difficili da vedere.
Sui gatti ciò è molto più problematico, gatte che non si accoppiavano senza, a presenza di un
proprietario, gatti maschi che non si accoppiava con le femmine della sua specie ma con la sua
proprietaria. La femmina in calore stimolava il comportamento sessuale, ma questo non era in
grado di dirigerlo verso l’oggetto giusto.
Nel cane c’è poi un periodo di socializzazione che dura fino al secondo mese di vita
in cui lui impara che i cani sono la sua specie.
Se invece ciò succede prima e viene tenuto solo senza altri cani, quando diventa adulto ha
difficoltà a rapportarsi con gli altri cani. Allo stesso modo c’è un periodo di contatto con l’uomo.
La cosa ideale è che vi siano entrambi.
Morso: C’è una fase della vita in cui i cuccioli imparano a gestire l’intensità del morso, loro
giocano coi fratellini, se uno morde troppo forte il gioco si ferma e per lui è una punizione. Se
non lo fa in quel periodo può diventare pericoloso. Giocando con gli altri cani o le persone
potrebbe mordere troppo.
Spesso il gioco del tirare la corda nei cuccioli è deleterio perché il piccolo non impara a dosare il
morso.
Se non impara in questo periodo il collegamento cerebrale che regola il morso non si forma.
L’imprinting del Substrato, dove il cane impara a fare i suoi bisogni (9-10 settimane di
vita) se il cane da piccolo viene portato su un prato anche da grande preferirà fare i suoi
bisogni sul prato. Il Substrato è più importante del Contorno.
Ciò è anche importante nei comportamenti alimentari.
Il grano e cerali sono un cibo di cui i ruminanti sono ghiotti, due gruppi di agnelli, uno è stato
tenuto con le mamme che mangiavano il grano gli altri insieme a pecore che non mangiavano
grano.
A 6 mesi sono stati messi a contatto con il grano, quelli che avevano visto la madre mangiarlo lo
mangiavano in maniera significativamente maggiore degli altri (rispetto a chi lo aveva visto ma
senza la mamma e a chi non lo aveva mai vista).
Dopo ovviamente impareranno.
Se lo stesso esperimento viene compiuto a 3 anni di età il risultato è lo stesso. Dunque
l’Imprinting persiste nel tempo.

Apprendimento Latente
Non si vede immediatamente.
Compro un cavallo, lo metto nel Paddock, starà in giro ma se arriva un temporale corre dritto
al riparo, lui ha imparato dove si trovava ma lo ha fatto solo quando gli è servito.

Apprendimento Intuitivo
È quello presente negli esseri umani, scimmie antropomorfe e si dice alcune specie di uccelli.
Consiste nella capacità di concatenare apprendimenti diversi.
Lo scimpanzé nello zoo con le banane appese al soffitto, non riesce ad arrivarci e si mette
frustrato da un lato, in giro per la gabbia c’è una cassetta, si rende conto casualmente che ci
arriverebbe, sposta la cassetta sotto le banane (apprendimento operante). Sparisce la cassa e
compare un bastone, frustrato muove il bastone colpisce le banane e cadono (apprendimento
Operante).
Soffitto più alto, bastone e cassetta dopo un po’ lo scimpanzé mette insieme due apprendimenti
diversi, dei nostri animali quasi nessuno riesce a farlo, non è una cosa che possiamo aspettarci
da loro.

23/10/18

Bioritmi o Ritmi Biologici


Un importantissimo fattore condizionante le motivazioni e la reattività dell'animale agli stimoli
è l'esistenza di ritmi biologici a cui gli organismi si sono adattati (o meglio, con cui gli
organismi si sono adattati all'ambiente).
Alcuni ritmi sono di natura endogena (dettati dall’organismo stesso), altri dettati
dall'ambiente, spesso sono il risultato di processi endogeni modulati dalle condizioni
ambientali.
I cronobiologi ci dicono che con l’ora legale aumentano gli incidenti stradali, aumentano gli
infarti.
Dunque dato che l’Europa vuole evitare cambi di orario si discute tra solo l’ora solare o solo l’ora
legale.

La conoscenza dei ritmi è fondamentale


● Per valutare il comportamento (se anomalo o no) se il gatto è
maggiormente crepuscolare perché quest’animale ha il suo picco a mezzogiorno?
● Per
adattare i ritmi dell'allevamento alle naturali inclinazioni degli
animali

Tipi di Bioritmi
1) Ritmi ad alta frequenza: periodicità <30 minuti
● sono soprattutto ritmi di attività di organi o apparati (cuore, respirazione) ci interessano
relativamente.
2) Ritmi ultradiani: periodicità >30 min. e <24 ore
● il più importante è il ritmo di alimentazione
3) Ritmi circadiani (circa un giorno): hanno un periodo costante di circa 24 ore, Ci
interessano maggiormente.
● Molti ritmi di secrezione ormonale (glicocorticoidi prodotti dalla surrenale)
● Sonno – veglia
● Ritmi di attività
4) Ritmi infradiani: a periodicità >28 ore (di diversi giorni)
● Un esempio il ritmo circatrigenziano (circa trenta giorni) di molti cicli sessuali (esempio
uomo)
5) Ritmi circannuali (stagionali): periodicità di circa 1 anno, differenti in base alla
posizione geografica.
● Ritmi della stagionalità riproduttiva
● Ritmi di crescita
● Ritmi di cambio del mantello o del piumaggio (muta)

Ritmi Circadiani
Sono DETERMINATI da un “orologio biologico interno” (segnatempo-zeitgebers situato
nell’Ipotalamo) il segnatempo principale ha sede nel NUCLEO SOPRACHIASMATICO
(nell'IPOTALAMO anteriore) è un orologio molecolare composto da molecole proteiche oscillanti
ma non al 100% preciso per cui ha bisogno di essere settato tutti i giorni con l’alba.
Sono REGOLATI principalmente dall'alternanza luce-buio (giorno-notte)

Gli uomini hanno il picco di glucocorticoidi verso le 4 di mattina per prepararci alla
giornata, nel gatto è verso la sera.
In un esperimento un microfono è collegato alla gabbia di un grillo per monitorare la sua
attività. In un primo momento la luce è sempre accesa, il grillo canta sempre 12 ore circa ma
ogni giorno ritarda un po’, il suo orologio biologico riconosce grossomodo 12 ore di attività ma
ogni giorno comincia un po’ più tardi.
In un secondo momento con segnale luce-buio scompare questo shift giornaliero.
Stessa cosa con un topo che corre sulla ruota di notte, senza il segnale luminoso shifta la sua
attività di un pochino ogni giorno. Basta però mezz’ora di luce (flash) per dare il ritmo
giornaliero all’animale.
La stessa cosa avviene nell’uomo.
La ghiandola Pineale (epifisi) secerne melatonina solo di notte, e da all’organismo la
concezione che è notte (il segnale parte dall’occhio).
Nei mammiferi il cranio è molto spesso ma i rettili hanno ancora una membrana grazie alla
quale la luce arriva direttamente alla pineale (terzo occhio).
Molti passeriformi (che hanno il cranio sottilissimo) la luce può ancora penetrare e stimolare la
stessa.
Una cosa particolare è che la sua concentrazione non ha importanza ed è molto variabile.

Ritmi Circannuali
In qualche modo sempre regolati dalla pineale e dalla melatonina.
L’organismo è in grado di interpretare non solo il segnale nel singolo giorno ma anche la
variazione di tale segnale.
Infatti distinguiamo specie a giorni lunghi e specie a giorni corti in particolare riguardo
all’attività sessuale.
Se tutte le specie hanno interesse nel far nascere i piccoli a primavera ma tempi di
gestazione diversa devono calcolare quando accoppiarsi.
La pecora che ha un meccanismo a giorni corti scatena la sua sessualità quando le giornate
si stanno accorciando.
La cavalla al contrario ha un meccanismo a giorni lunghi, quando le ore di luce
aumentano e la melanina diminuisce stimola la sessualità.
Ha una latenza di circa 30-40 giorni, cioè non basta iniettare melanina alle pecore per
mandarle in calore ma dandogliela regolarmente per 30 giorni possiamo mandarle in calore.

SOCIETA’ ANIMALI
Il comportamento sociale è importantissimo sia per gli animali che per l’uomo che per il
rapporto uomo/animale.

Cos’è una società animale?


Un gruppo di individui più ampio della famiglia (genitori con i loro figli immaturi),
appartenenti alla stessa specie, che vivono stabilmente insieme e che sono
organizzati in modo cooperativo

Non basta stare insieme ma devono agire insieme e coordinati

Alcune società sono stagionali altre durano per sempre. In natura ad esempio le
pecore formano due branchi diversi uniti solo in autunno. I lupi al contrario sono
tendenzialmente più stabili.

Interazioni: che il comportamento di un individuo modifica in modo specifico quello di


un altro. (comunicazione).

Sono poche le specie animali non sociali, con complessità differenti e non connesse nella scala
di sviluppo intellettuale (gli imenotteri come formiche e api hanno le società tra le più
complesse) dunque la società rappresenta un vantaggio importante.

Va distinta dalla semplice aggregazione. In questo caso molti animali insieme sono
riuniti per un motivo specifico (una pozza d’acqua).
In qualche caso gli animali domestici si raggruppano in modo sociale anche con animali di
specie diversa (cane-uomo, cane-gatto).

Quali sono i vantaggi della Società?


1) NUTRIZIONE: Esplorazione, Difesa delle fonti, Cooperazione nell'approvvigionamento
2) DIFESA: Suddivisione dell'attenzione (pecore al pascolo una sempre testa alzata),
Intimidazione dei predatori (rondini attaccano in gruppo il falco), Protezione dei giovani
(piccoli al centro), Riduzione della possibilità di venire predati, Sfruttamento collettivo
dell'aggressività di alcuni individui
3) RIPRODUZIONE: Maggiori stimoli (assistere ad atti sessuali stimola la produzione di
ormoni), Incontro del partner, Allevamento della prole (in caso di sincronie di parto delle volte
si aiutano a vicenda)

Caratteristiche dell’Organizzazione Sociale


1) STRUTTURA FISICA: Grandezza del gruppo, Sua composizione (per sessi, età, ecc.)
2) STRUTTURA SOCIALE: Relazioni di parentela, Gerarchie, Ruoli, Comportamenti
sociali
3) COESIONE, Durata dell'associazione, Appartenenza dei singoli al gruppo

Dato che la socialità è sviluppata diversamente nei vari animali alcuni animali soffriranno di
più dall’isolamento.

Molte società di roditori sono chiuse ma anonime.


Se noi abbiamo in una cassetta un gruppo di topi e abbiamo un'altra cassetta con un altro
gruppo di topi.
Se un topino da una gabbietta B viene spostato nella A viene attaccato, spesso ucciso.
Ma non riconoscono il topo riconoscono solo che il suo odore è estraneo. Se io però lo ricopro
di segatura dalla gabbia A lui è terrorizzato però gli altri lo annusano e lo ignorano “questo è
dei nostri”.
Come la divisa di un esercito, io non conosco quel soldato ma se ha la divisa giusta è dei miei.

Molte società dei nostri animali sono Individualizzate, il lupo riconosce l’altro lupo non solo
come appartenente ma come individuo “giovanni”.

Ruoli Sociali
Leader e Dominante sono due cose diverse che non hanno nulla a che vedere, spesso si
identificano negli stessi animali ma non è detto.
➔ LEADER (CONDUTTORE): L'individuo che guida il gruppo negli spostamenti,
possono essere più di uno. Di solito è un animale esperto, di solito vive in quel posto da un
certo tempo. Lo identifico vedendo chi va avanti.
➔ DOMINANTE: Un individuo che ha la precedenza (non esclusività) su un altro
nell'accedere a una risorsa (cibo, ombra, femmina, passaggio, ecc.) esiste solo se c’è il
Subordinato. Per testare metto un po’ di cibo il primo che mangia è il dominante.
➔ SUBORDINATO: Un individuo che “cede il passo” ad un suo dominante, esiste
solo se c’è il Dominante
➔ INIZIATORE L'individuo che inizia nuove attività, spesso sono i giovani che sono
più impazienti (degli animali stanno riposando, uno parte per andare a bere o a mangiare) ma
gli animali non fanno nulla, viene giudicato dai controllori.
➔ CONTROLLORE: L'individuo che determina se un'attività diviene sociale
(danno l’Okay per patire una cosa) spesso corrisponde con il Leader.
➔ DIFENSORE: Individuo che aggredisce animali che minacciano il gruppo
➔ ESPLORATORE: Individuo che tende ad allontanarsi esplorando nuovi ambienti
(di nuovo i giovani)
Un animale ha poi numerose sfaccettature caratteriali o di intelligenza, dunque non possiamo
limitarci a dominante o subordinato.
Su 10 animali 9 sono dominanti e 9 subordinati.

Gerarchia
Struttura sociale consistente in una sequenza di individui o gruppo di
individui (in alcuni animali come i babbuini esiste anche una gerarchia di gruppo)
relativamente dominanti o subordinati.

➔L'ORDINE GERARCHICO è basato prevalentemente sulla POTENZA FISICA, ma


possono influire altre caratteristiche (abilità nella lotta, esperienza, aggressività, caparbietà,
rapporti familiari in alcune specie)
➔ LOTTE GERARCHICHE (o lotte di dominanza), ossia lotte caratterizzate da una precisa
e costante sequenza di comportamenti. La ritualizzazione fa sì che la lotta sia comunicativa,
questa non è solo una lotta che arriva a un risultato ma anche che lo comunica al resto del
branco.
➔ SOCIETÀ CHIUSE INDIVIDUALIZZATE. Possiedono un ordine gerarchico.

Dunque ad esempio nei roditori non c’è una gerarchia? Sì e no, è una gerarchia basata su
pochi segnali che possono essere comunicati (topi maschi che sono più grossi comunicano
dominanza sulle femmine o un topo che sa di essere vecchio rinuncia alla lotta).

Gli animali si gestiscono meglio se sappiamo l’ordine gerarchico del gruppo


che gestiamo.

Tipi di Ordine Gerarchico


➔ LINEARE
a > b > c > d > e > f >........
È detta anche “gerarchia della beccata” perché individuata inizialmente nelle galline di un
pollaio
Una gallina non veniva beccata ma beccava tutte le altre (Dominante)
➔ TRIANGOLARE
a> b > c > a
Più frequente al vertice o al fondo delle gerarchie e più viste nelle vacche da latte dato che
nell’apice della produzione di latte può inibire la sua voglia di combattere e creare nuove
gerarchie temporanee, oppure C’è la mamma di A.
➔ COMPLESSO

I “ritorni” possono dipendere da rapporti familiari, la figlia di una cavalla dominante può
avere una posizione che non riesce a mantenere per la sua forza.
➔ LABILE come tra i gatti in un gattile.
I gatti non formano società stabilizzate per cui hanno un ordine gerarchico molto mutevole.
Questo diventa un problema mettendo i gatti in un gattile. Non saper mantenere una gerarchia
stabile crea molto conflittualità per animali obbligati a stare insieme così a lungo.
Pur essendo i gatti molto puliti a volte nei gattili gli animali non si allontanano dallo loro area
neppure per i bisogni (tanto è lo sconforto).

Lotta Gerarchica
➔ È RITUALIZZATA ossia si svolge secondo precise regole che facilitano la comunicazione
e con la finalità di evitare danni fisici e inutile impiego di energie. La società non
sarebbe vantaggiosa se tutti gli individui avessero gravi danni fisici o addirittura morissero
combattendo.
➔ INIZIA CON ATTEGGIAMENTI DI MINACCIA non è previsto l'attacco a sorpresa,
ci sono dei segnali specifici per cui un animale inizia la lotta di dominanza. Possono esserci
diversi gradi di minaccia dalle orecchie in avanti nei cani, al ringhio, questo è molto
importante perché più basso è il ringhio più comunica io sono grosso. Stesso per il gorilla che
si batte sul petto o gli uccelli che arruffano le penne per sembrare più grandi.
Perché i cani piccoli ringhiano spesso? Perché vivono in una società di umani, noi ci mettiamo
a ridere e gli diamo attenzioni, il suo ringhiare è un premio, se vivesse in una società di cani
smetterebbe presto.
I cavalli invece tirano le orecchie all’indietro per mostrare aggressività, se ho un cavallo molto
aggressivo alza un po’ le orecchie lo posso già premiare, e continuo modellando gradualmente
il suo comportamento.
➔ EVENTUALE LOTTA FISICA esistono delle regole precise.
Nei bovini le corna possono creare grossi datti quindi loro appoggiano il cranio e si spingono a
vicenda oppure mettono la testa sotto e cercano di far perdere l’equilibrio.
Con il tempo la ritualizzazione ha modificato alcuni aspetti come la forma delle corna.
Essendo i cavalli dotati di grossi muscoli posteriori la lotta gerarchica non avviene con gli arti
posteriori ma con quelli anteriori.
Il fatto che gli stambecchi si affrontano lateralmente fa sì che gran parte dell’energia
dell’impatto si disperde per linnee laterali e non sul cranio avversario.
Diverso è per il montone, il sincipite per questa ragione è estremamente resistente, nonostante
ciò può capitare alle volte che le vertebre cervicali si dislochino. Tra l’altro a ciò dobbiamo
stare attenti anche noi, noi siamo generalmente dominanti per la nostra altezza ma
abbassandoci per visitare una pecora il montone può rivalutare ed attaccare.
➔ TERMINA CON ATTEGGIAMENTI DI RESA, a un certo punto uno dei due dice “mi
arrendo”.
L’animale Subordinato sta benissimo, è tutto contento di sapere qual è il suo posto. Deviare lo
sguardo, Riprodurre l’accoppiamento (vincitore maschio, perdente femmina).

Individualizzazione
La precondizione perché possa instaurarsi una gerarchia è la capacità di
riconoscimento individuale
Ogni animale riconosce individualmente tutti gli altri appartenenti al gruppo
Ogni specie ha una determinata capacità di riconoscimento che corrispondono
grossomodo alle dimensioni dei branchi in condizioni naturali. Se sono troppi la
gerarchia non può essere stabile.
➔ Cavalli 10-15
➔ Bovini, pecore, capre 50-70
➔ Suini 20-30

30/10/18

Accarezzare un cane è un modo per imporre la propria dominanza, il cane che accetta comunica
la sua subordinazione.
Per un corretto rapporto sull’uomo non è bene né eccessivamente dominante né eccessivamente
subordinato.

Vantaggi della Gerarchia


La presenza di una gerarchia stabile diminuisce il tasso di aggressività totale
nel gruppo sociale
➔In mancanza di gerarchia ogni volta che due individui sono di fronte ad una risorsa
appetita sarebbe necessaria una lotta per stabilire quale a diritto di prevalenza
➔Anche gli individui subordinati si avvantaggiano della gerarchia, perché evitano
di dissipare energie inutilmente e di rischiare la loro integrità fisica per non ottenere la
risorsa
➔I dominanti, che sono i più adattati all'ambiente, hanno la prevalenza
riproduttiva e non rischiano di vederla diminuita da inutili lotte: così l'intero gruppo può
migliorare progressivamente il suo adattamento all'ambiente

Ogni animale sociale tende a stabilire la sua posizione gerarchica, e per il suo
benessere non è importante tanto essere dominante quanto conoscere con
sicurezza la sua collocazione

Questo è molto importante per il cane domestico, è una causa delle principali
problematiche, non sapere con esattezza il suo posto nella gerarchia.

Problematiche Legate alla Gerarchia


➔Qualsiasi condizione che renda incerta questa collocazione è lesiva del benessere
animale (cioè determina stress)
➔Introdurre, Allontanare, Reintrodurre nuovi animali vuol dire mettere in crisi la
gerarchia stabilita. Tutte queste procedure sono però necessarie negli allevamenti per
introdurre animali con performance migliori o eliminarli quando la produttività cala.
➔Animali sottoposti a terapie, alcuni farmaci modificano l’odore di feci, urine ecc.

Come si può limitare ciò?


Permettere agli animali di sfidarsi senza permettergli di lottare.
Compri una bovina di buona fattura e la metto in un gruppo di 15, questo elemento deve
introdursi nella gerarchia dunque ogni animale andrà a confrontarsi con il nuovo arrivato
dato che hanno fretta di stabilire la gerarchia. Essendo stanca va a finire in fondo alla scala
gerarchica. Non solo, dopo qualche giorno una volta riposata inizierà a sfidarle nuovamente.
Per un tempo piuttosto lungo il gruppo ha utilizzato energie rischiato ferite ecc. per arrivare
ad un certo risultato.
Prendo il nuovo arrivato e lo metto in box vicino dove gli animali possono vedersi, minacciarsi e
molto spesso grossomodo gli animali avranno capito dove si situa il nuovo arrivato.

Problema del Cane dominante


Un cane che si crede dominante in famiglia è in una situazione assai complessa.
Lui si sente dominante ma ha dei subordinati che lo nutrono quando vogliono loro e non lo
ascoltano.
Frequentemente è l'uomo stesso che “addestra” il cane alla dominanza.
Di solito ciò accade durante la crescita (fase giovanile), cane che viene vicino e l’ho accarezzato,
negli occhi del cane, lui ha chiesto io ho dato. Il cane giovane che chiede da mangiare
l’uomo acconsente. Ogni caso in generale che il cane chiede e l’uomo lo soddisfa. È molto
importante che i veterinari ci pensino, prima del vaccino va sempre fatta una visita clinica e
poi insegni qualcosa al proprietario su come indirizzare il comportamento.
È faticoso riportare un cane adulto a una posizione gerarchica inferiore senza “batterlo” in
una lotta gerarchica, e spesso gli si provoca frustrazione e stress. Tuttavia noi non dobbiamo
fare la lotta gerarchica.
Un problema collegato è la dominanza parziale sul cane: solo un membro della famiglia
è dominante, gli altri sono subordinati. Ciò è importante per la capacità del cane di distinguere
e generalizzare, il fatto che alcune persone sia dominanti e altre subordinate può causargli
stress.
Avvisare sempre i proprietari che esiste una AGGRESSIVITÀ da dominanza. Nel cane
spesso si mescolano aggressività da dominanza e territoriale

Quali metodi per affermare la dominanza dell'uomo


sul cane?
✗ Dominio fisico durante la crescita (non sevizie!)
✗ MAI sfidare il cane sul piano fisico, noi non dobbiamo fare la lotta di dominanza
perché c’è il fondato rischio di perdere.
✗ Prerogativa dell'iniziativa, molto importante, ci vuole attenzione, perseveranza, il cane
viene perché vuole essere accarezzato, io non lo accarezzo, sicuramente ha bisogno quindi
quando sta tranquillo lo chiamo e gli faccio le carezze “Io ho avuto l’Iniziativa”.
✗ Addestramento di base (c.d. protocollo della deferenza) serve ad affermare la mia
dominanza.
✗ Addestramento specifico (prevede diagnosi) in risposta a particolari problematiche.
✗ Castrazione
✗ Farmaci

Il veterinario e il cane dominante


✗ Il veterinario NON DEVE SFIDARE il cane: non ha bisogno di dominarlo, lo
metto in condizioni di non farmi male o lo faccio tenere al proprietario. Sfidare il cane
significa renderlo più agitato.
✗ Il veterinario SARÀ AVVANTAGGIATO se il proprietario è dominante, è
importante saperlo riconoscere, se il cane è dominante sul proprietario mi conviene fay67rlo
uscire perché tendenzialmente sarà più tranquillo.
✗ Come accostarsi al cane, non guardarlo negli occhi, perché quella è una sfida.
31/10/18

COMPORTAMENTO RIPRODUTTIVO
Fa parte di un capitolo più ampio che è il comportamento riproduttivo.

Il comportamento riproduttivo è costituito da:


 Comportamento Sessuale, a differenza di altri comportamenti lo vediamo solo in
alcuni periodi della vita, a seconda delle specie.
 Gravidanza e parto
 Materno (parentale) in quanto il genitore maschile ha effettivamente un ruolo ridotto

Quando si Osserva il Comportamento Sessuale?


✗ Dopo la Pubertà, quel periodo in cui l’animale diviene capace di riprodursi,
non è un momento ma una fase più o meno lunga, va tarata sul singolo individuo. Dipende
Moltissimo dalla crescita. Noi veterinari diciamo che la pubertà non avviene quanto a un’età ma
ai 2/3 del peso da adulto.
✗ Durante l'estro femminile un periodo prossimo all’ovulazione in cui l’animale
accetta l’accoppiamento.
- Cicli estrali
- Stagionalità

si manifesta solo in presenza dello stimolo (maschio o femmina) e in


diverso grado, quindi è un COMPORTAMENTO MOTIVAZIONALE

Ciclo sessuale (estrale) nelle diverse specie


domestiche
✗ Estri TUTTO L’ANNO ogni 21 gg Bovina, Suina

✗ Estri in AUTUNNO  Capra (ogni 21 gg), Pecora (ogni 16-18 gg)


✗ Estri in PRIMAVERA ogni 21 gg Cavalla

✗ Estri in PRIMAVERA con periodo e lunghezza VARIABILI Gatta, in questo


caso abbiamo una forte influenza della domesticità con luci variabili tutto l’anno. Abbiamo
ovulazione indotta solo dopo la penetrazione (nella coniglia basta la pressione).
✗ Estro SINGOLO in AUTUNNO e in PRIMAVERA  Cagna

in realtà il periodo si è molto sfumato. Se un animale selvatico ha l’estro in momenti sbagliati i


cuccioli muoiono nell’uomo questo non accade e le modifiche vengono trasmesse.

ORMONI SESSUALI
La motivazione è data da:
✗ FemminaEstrogeni prodotti solo nell'estro
✗ Maschio Testosteroneprodotto sempre (specialmente in quelle domestiche, in
molti casi ci sono oscillazioni, in alcune specie selvatiche è intervallata).

Ad esempio le pecore hanno una sessualità a giorni corti (anche se molte cose sono differenti
tra specie) se un agnello nasce e ha raggiunto un certo peso in autunno potrebbe una pubertà
precoce, se invece il suo sviluppo non avviene in questa fase può avere la maturazione un
anno più tardi.

Finché il follicolo è un follicolo produce estrogeni, dopo l’ovulazione il follicolo si trasforma


in corpo luteo e produce Progesterone. Se c’è follicolo non c’è produzione di progesterone,
dopo l’ovulazione il progesterone comincia a crescere.
Metaestro: il follicolo non c’è più e le cellule cambiano il loro metabolismo, la loro
produzione. (3 giorni circa)
Estro: è molto breve (bovina un giorno)
L’ovulazione non è durante l’estro ma qualche ora dopo la fine dell’estro.
Perché si suppone che la bovina si sia accoppiata ma gli spermatozoi devono sostenere un
lungo viaggio.
Diestro: in cui il progesterone è altissimo e modifica il tutto affinché intorno al 16 giorno
la cellula uovo possa annidarsi (iniziare a formare la placenta).
Interessanti sono i livelli di LH, ha un picco con due effetti:
a) L’Ovulazione
b) formazione di corpo luteo
Mentre per gli altri animali per il picco di LH basta il picco di estrogeni, nella gatta ci vuole
picco di estrogeni e copulazione.

Il Progesterone alto blocca il comportamento sessuale.


La Cagna ha molti segni estrali più nel Proestro che nell’estro: Ingrossamento
Vulvare, sanguinamento.

Pseudogravidanza
nella Cagna (gravidanza isterica nella donna). Mentre nella donna è Psichica la
Pseudogravidanza è perché nella cagna non c’è effetto luteo-litico, sia che ci sia stata
fecondazione che non ci sia stata il follicolo si trasforma in corpo luteo e dura due mesi.
Delle volte è appariscente all’esterno e noi la chiamiamo Pseudogravidanza in ogni caso dal
punto di vista ormonale è sempre pseudogravidanza.
Nella Gatta il follicolo se non ovula piano piano regredisce, ma dato che abbiamo l’interestro
nuovi follicoli sono pronti, se uno va a stimolare la cervice abbiamo l’ovulazione e ciò si
interrompe.

PRINCIPALI ORMONI SESSUALI


✗ ESTROGENI (steroidi-ovaio: follicolo) nella femmina dominano la fase ovulatoria
(estro)
✗ PROGESTERONE (steroide-ovaio: corpo luteo) dominano la gravidanza e la fase
fra due ovulazioni (diestro)
✗ TESTOSTERONE (steroide-testicolo) ormone sessuale maschile
✗ GONADOTROPINE (glicoproteine-adenoipofisi): FSH, LH, (PRL prolattina in alcuni
animali) regolano l'attività delle gonadi
✗ Fattore ipotalamico GNRh (peptide-ipotalamo) regola la secrezione di
gonadotropine
Fasi del Comportamento Sessuale
Poiché il comportamento sessuale è MOTIVAZIONALE dobbiamo poter riconoscere le tre fasi:
➔APPETITIVA
✗ Sia i maschi che le femmine ricercano il sesso opposto sotto la spinta ormonale e dei
feromoni (tendenzialmente in maniera maggiore da parte del maschio)
➔CONSUMATORIA
✗ Consiste nel corteggiamento e nell'accoppiamento
➔DI QUIESCENZA
✗ Dopo l'accoppiamento, per un certo periodo, il maschio non tenta la monta con la
stessa femmina, ma se c'è un'altra femmina disponibile il comportamento riprende (effetto
Coolidge). Anche la femmina presenta refrattarietà, ma per un tempo solitamente breve, a
causa dell'intensità della pulsione determinata dall'elevata concentrazione di estrogeni

Corteggiamento
Una sequenza comportamentale specie-specifica, che termina con
l'accoppiamento, in cui ogni risposta di un partner costituisce lo stimolo per
l'altro.
Una sequenza Comportamentale è una serie complessa composta da tanti comportamenti
semplici. La risposta di uno dei due animali diviene a sua volta stimolo per la fase
successiva dell’altro animale.
Il comportamento femminile è generalmente quello che inizia. Questa muovendosi
vocalizzando attira l’attenzione del maschio.
-Femmina Vocalizza
-Maschio la annusa (spesso i genitali)
-Femmina Urina
-Maschio Assaggia, lambisce o annusa le Urine e riesce a capire se la femmina è davvero in
estro.
-Femmina resta vicina
-Maschio Inizia a toccarla, a seconda delle specie le prove di avvicinamento sono diverse.
-Femmina Si ferma
-Maschio tenta la Monta

Delle volte si può tornare indietro e ricominciare.

Finalità del Corteggiamento


Esiste sostanzialmente in tutte le specie evolute.
Abbiamo energia spesa, evidenza ai predatori, tempo necessario, perché allora?
➔Verifica dello stato sessuale, Le cellule gametiche hanno una vita abbastanza
limitata avendo solo metà del cromosoma genetico. Se dunque abbiamo spermatozoo vecchio e
ovulo nuovo rischiamo che lo spermatozoo non fecondi o se ci riescono ma il loro patrimonio
genetico è in degradazione rischiamo aborti o deformazioni. L’accoppiamento deve essere
sincronizzato il più possibile con l’ovulazione.
➔Superamento della distanza di rispetto, Il territorio vero e proprio è un’area
reale, poi abbiamo la distanza di rispetto, un’aerea che l’animale porta intorno a sé (mi
avvicino al gatto lui si sposta) molti la mantengono aggressivamente. Il corteggiamento è
ritualizzato ed entrambi gli animali sanno che in quel caso la distanza di rispetto va
superata.
➔Riconoscimento di specie, importante in natura, meno in allevamento. I segni
organici possono essere simili (l’asino è attirato dalla cavalla in calore) ma a un certo punto
della sequenza comportamentale sicuramente si interromperà.
➔Sincronizzazione dell'accoppiamento con l'ovulazione
➔Stimolo alla secrezione di ormoni sessuali
✗ Accelerazione dell'ovulazione (anche pubertà)
✗ Intensificazione del calore e della libido

06/11/18

Flehmen
è un atteggiamento comportamentale che permette l'attivazione dell'organo vomero-
nasale (di Jacobson) e la percezione di sostanze non volatili come i feromoni.
È un termine tedesco, indica un particolare atteggiamento individuato nel comportamento
sessuale ma alle volte applicato ad altri contesti.
È provocato da odori particolari (spesso nelle urine).
Permette di attivare nella maniera migliore l’organo di Jacobson o vomero-nasale.
Nei serpenti ha un’importanza più generale. Tirare la lingua fuori porta sostanze nell’orifizio
dell’organo vomeronasale.
Si apre sul palato vicino agli incisivi ed è un organo recettoriale chimico, vicino all’olfatto
che ha la caratteristica di essere più sensibile a molecole meglio apprezzabili dopo
diluizione.
Olfatto forma aerea
Organo Vomeronasalesostanze disciolte in un liquido
Questo è particolarmente utile ad analizzare i ferormoni (ormoni da fuori).
Sono un importante mezzo di discriminazione per accertarsi che le femmine siano pronte ad
accoppiarsi.
Nei becchetti (piccoli becchi) alle volte possono corteggiare femmine che stanno per partorire a
causa dell’elevata presenza di estrogeni, impareranno crescendo a leggere ulteriori segnali.
Feromoni
sono sostanze chimiche (spesso a base lipidica, spesso non volatili) prodotte da un
animale in uno specifico stato che, percepite attraverso specifici recettori, sono in grado di
scatenare una specifica risposta organica o comportamentale in un altro animale della
stessa specie.
La percezione ad esempio nelle femmine di pecora o capra nel ferormone maschile determina un
incremento nella produzione di LH il cui picco stimola l’ovulazione.

Riflesso di immobilità
Al termine del corteggiamento, in tutte le specie, il segnale che permette al maschio di
attuare la monta è il cosiddetto 'riflesso di immobilità.
Esso consiste sostanzialmente di una reazione della femmina alla pressione sul dorso o
sulla groppa (completata in alcuni casi da atti più particolari, come il noto morso del gatto) che
risponde a questo stimolo rimanendo immobile favorendo l'accoppiamento. La femmina
immobile costituisce a sua volta stimolo per il maschio. Si tratta di un vero riflesso, non di
una 'accettazione' più o meno volontaria della copula, tanto che può essere sollecitato (nella
femmina al culmine dell'estro) anche da pressione esercitata per esempio dall'uomo.
Nei maiali ad esempio un metodo per vedere se la femmina è pronta l’operaio si mette a
cavalcioni sulla scrofa. La reazione normale è fuggire.
Nei bovini spesso il veterinario si fida dell’allevatore però un metodo è quello di premere sulla
schiena.
Nella raccolta dello sperma alcuni esemplari addestrati montano oggetti immobili, in altri è
necessaria una femmina.

Monta
Consiste nell'atto della copula: il maschio sale sulla groppa della femmina e
tenta l'introduzione del pene in vagina
Si parla di “monta frusta” quando l'atto non è accompagnato da eiaculazione, di
monta completa quando quest'ultima avviene. L'eiaculazione è riconoscibile da una
particolare inarcatura del dorso del maschio (evidente in specie a monta 'rapida' come i
ruminanti).

Ostacoli alla Monta


Può essere ostacolata da diversi fattori, come dolorabilità agli arti anteriori (maschio) o
posteriori (femmina), scudi di feci o pelo (specie lana), ecc.

Monta nei vari Animali


Nel gatto la monta è seguita da un caratteristico atto della femmina che tenta di graffiare il
maschio. Nel cane si assiste a due fasi, su cui non è opportuno intervenire.
Ha durata diversa a seconda della natura del pene, nei ruminanti è più immediata
(pochi secondi) più lunga nel cavallo.
Per l’allevatore avere dei parti concentrati è un vantaggio, bisogna ricordare che la gravidanza
non ha sempre la stessa durata (sesso dell’animale, età
della femmina, grandezza della femmina).
Nel cane il pene rimane spesso incastrato il problema
è che delle volte i proprietari li staccano forzatamente
con rischio di gravi lesioni ai genitali e traumatizzare
gli animali a tal punto da reprimere l’atto sessuale.

Effetto 'Coolidge'
In molte specie una novità nella situazione
stimolatoria (femmina, ambiente) rinnova la libido, interrompendo la fase di
quiescenza
È utile ciò nelle gravidanze sincronizzate, si può cambiare femmina.
“L’effetto Coolidge” prende il nome da un aneddoto sul presidente U.S.A. Calvin Coolidge, in
visita con la moglie in una fattoria governativa. Quando la signora passò davanti ai pollai, si
fermò e domandò all’addetto se il gallo si accoppiasse più di una volta al giorno. “Decine di
volte”, fu la risposta. “Per favore fatelo sapere al Presidente” ordinò la first lady. Quando il
Presidente visitò gli stessi pollai e fu informato delle abitudini del gallo, chiese:” Con la stessa
gallina tutte le volte?” “Oh no, signor Presidente, ogni volta con una gallina diversa”. Il
presidente annuì lentamente, poi disse: “Riferitelo alla signora Coolidge”.

Audience effect
La semplice presenza (passiva) di un dominante può inibire gravemente il
comportamento sessuale
È una estensione al comportamento sessuale dell’effetto 'audience' (pubblico), che si verifica in
una varietà di comportamenti. È noto che la presenza di pubblico può inibire nell'uomo molti
comportamenti. Negli animali domestici risulta particolarmente importante in occasione
delle sincronizzazioni dei calori, quando molte femmine sono in calore
contemporaneamente e servono molti maschi per le monte: può accadere che i
subordinati non montino: anche se separati fisicamente dai dominanti possono
comunque subirne l'influenza. Può verificarsi anche in cani e gatti per effetto dei proprietari.
Un becco, un ariete possono anche montare 40, 50 volte in una giornata. Dopo la decima
eiaculazione però la concentrazione di spermatozoi è talmente bassa da non essere sufficiente.
Quindi l’allevatore può trovarsi solo un piccolo numero di femmine montate pur avendo messo
diversi maschi all’interno.

Effetto maschio
L'introduzione di un maschio sessualmente attivo stimola l'insorgenza
dell'estro e del comportamento sessuale in femmine separate dai maschi da
tempo (circa 1 mese)
È una pratica 'naturale' di sincronizzazione dei calori, specie in capre e pecore.
Induce calori molto sincroni nelle capre (dopo 8 giorni dall'introduzione), un po' meno
nelle pecore (due picchi di monte). Presentano cicli silenti di cui neanche i maschi si
rendono conto e poi ci sono due picchi di estri. Non è necessariamente la presenza del maschio
ma dei ferormoni di fatti basta la lana del maschio.
Si verifica anche in natura, poiché in questi animali i maschi vivono separati dalle femmine
per parte dell'anno e si riuniscono con il branco/gregge femminile all'approssimarsi della
stagione riproduttiva (autunno).
Ci sono delle spugnette vaginali impregnate di progesterone a rilascio lento che quindi
inibiscono lo sviluppo di follicoli ovarici (essendo l’ormone della gravidanza).
Dopo un certo numero di giorni (nelle pecore 12) le toglie a tutte contemporaneamente e ci
sarà la sincronizzazione dei calori.
Il metodo Biologico è però sicuramente più conveniente da attuare.

Comportamento In Gravidanza
Il comportamento in gravidanza è dominato dall'ormone PROGESTERONE
➔ Minore aggressività
✗ Possibile discesa nella gerarchia Le femmine gravide man mano che procede la
gravidanza divengono più prudenti, meno aggressive e dunque possono scendere nella
gerarchia del gruppo e rinunciano più facilmente alla lotta.
✗ Si ritira più facilmente se minacciata
➔ Maggiore appetito
➔ Riluttanza su percorsi difficili
➔ Preparazione al parto Le pecore sono una specie follower in cui i piccoli seguono la
madre subito dopo il parto.
- Isolamento
- Preparazione del nido, lo fanno anche cani e gatti. Spesso non sono ben accetti, se il
punto prescelto è in un punto di passaggio può manifestarsi aggressività. Sono perciò
necessari accorgimenti per non stressare l’animale e tutelarlo.
➔ Poco prima del parto può manifestarsi comportamento materno
(qualche ora, un giorno).
✗ “furto” di neonati in condizione di sovraffollamento, ciò che può succedere è che
quando partorisce accudisce il proprio piccolo e quindi smette di accudire i piccoli adottati
a seconda del tempo trascorso la vera madre può rifiutare a sua volta il piccolo. Se non si è
accorti possono non mangiare e ammalarsi.
Comportamento Materno
➔ È caratterizzato da insorgenza improvvisa
✗ Cambia la secrezione di ormoni
✗ Parto naturale – parto assistito – parto cesareo, i piccoli che stanno nascendo
quando l’utero si contrae spingono sulla cervice, incrementa le contrazioni dell’utero e
scatena il comportamento materno a livello cerebrale. Spesso capitano parti assistiti, si può
aiutare la spinta o indirizzare i piccoli. Nei grandi animali capita che i piccoli capitino alla
cervice in una posizione inadatta. Delle volte c’è gente che lega le zampe e tira, sulla madre ma
spesso anche sul piccolo la situazione non è favorevole. Dopo ciò non è detto che la madre
instauri un comportamento materno. Nel caso del parto Cesareo può esserci una
scarsa stimolazione di Ossitocina e quindi la madre può non manifestare comportamenti
materni.
Stimolare la cervice vicino al parto porta spesso pecore ad adottare un piccolo.
➔ È determinato da fattori interni (MOTIVAZIONE)
✗Progesterone Estrogeni Ossitocina
➔ È sollecitato da fattori esterni (STIMOLO)
✗ Dilatazione cervicale
✗ Segnali provenienti dai neonati
- Odore (liquidi del parto) una cosa che non bisogna fare è asciugare il piccolo in modo che
la madre abbia lo stimolo a leccarlo.
- Movimenti incerti dei cuccioli (titubanti) sono importanti, se il cucciolo viene dato il
giorno dopo stimola meno il comportamento materno.
- Suoni caratteristici, i neonati hanno suoni specifici ovviamente diversi da specie a
specie.
➔ In prossimità del parto possono verificarsi comportamenti
particolari
✗ Rifiuto di conspecifici (isolamento) ad esempio una cagna che sta per partorire
aggressiva verso cani con cui vive,.
✗ Depravazione del gusto (placentofagia), nei grandi erbivori ci può mettere più
tempo. In alcuni casi la femmina può mangiare la placenta. Questo è normale nei carnivori in
quanto è già un organo che va alla degenerazione quindi sarebbe fonte di insetti, batteri e
predatori. Anche molte madri erbivore però mangiano la placenta (specialmente razze più
rustiche).
È un comportamento Innato ma Fortemente Influenzato dall’Esperienza

➔ Maggiori problemi nelle primipare


➔ “Maturazione” del comportamento in parti successivi
- Una sola esperienza negativa non significa che quella femmina non possa
essere un'ottima madre, è un comportamento influenzato dall’esperienza.
È Ampliamente dimostrato che le madri primipare hanno più spesso problemi di accudimento
della prole. Dunque pur essendo un fattore negativo è bene dare una seconda
possibilità.
➔ “Perdita” dell'istinto materno a causa della selezione è particolarmente
evidente nelle scrofe delle razze più selezionate ad esempio per l’indice di trasformazione
(quanto di quello che gli do da mangiare è effettivamente trasformato in prodotti consumabili).
Sono state perciò necessarie gabbie da parto e tenere le mamme lontane dai figli. Non
curare le capacità comportamentali degli animali in un secondo momento si trasforma in un
limite economico.
➔ “Concaveation”: il neonato stimola l'istinto materno nelle vergini e anche nei
maschi (meccanismo dell'adozione). In questo caso la presenza obbligata dello
stimolo favorisce la motivazione.

Il Parto è generalmente più facile nei pluripari in quanto i piccoli sono più minuti, può
esserci maggior fatica e maggior rischio negli animali con singolo figlio. Capitano anche a loro
gemellarità considerate però complicanze.
Capre e pecore possono avere spesso gemelli, alle volte anche 3 e ciò può essere un problema
data la presenza di sole 2 mammelle.

07/11/18

Prime Cure Materne


Leccamento
Lo osserviamo in tutte le nostre specie domestiche ad eccezione del maiale, in
quest’ultimo la prole è particolarmente atta (prole Inetta come cani e gatti, prole più atta
ruminanti). Può mancare nel parto Cesareo e in quel caso è importante mettere il
neonato accanto alla madre anche se questa è debole e fornirgli le cure assenti.
Serve:
✗ Asciugatura (termoregolazione) tutti i neonati sono molto poveri di grasso e riserve
energetiche e l’evaporazione del liquido dalla cute è un potente mezzo di raffreddamento.
Molti sistemi allo scendere della temperatura sono meno efficienti.
✗ Pulizia (sangue e liquidi) alla nascita il cordone ombelicale deve rompersi,
importante per iniziare per la respirazione (unico apparato non funzionante nella vita
fetale). O il cordone si rompe autonomamente (spesso nei ruminanti) alzandosi in
piedi o partorendo in piedi. Nei carnivori viene rotto dalla madre. Dove leccano
principalmente?
- Muso per liberare le vie respiratorie.
- Ombelico, se si assiste al parto non tagliare il cordone ombelicale ma strapparlo perché
più un taglio è pulito più c’è sanguinamento. Ci sono forbici adatte.
- Perianale anche per stimolare e liberare il Meconio (feci fetali) importante perché è
molto umido ma può rapidamente asciugarsi dentro il retto e diventare difficile da espellere.
✗ Stimolo (meconio, movimento) spesso i neonati nascono molto stanchi, con poche riserve
energetiche. È un momento perciò molto impegnativo. È importante però che si muova per
prendere il primo latte Colostro, ricco di glucosio (energia) ed anticorpi. Segue poi il latte di
Transizione (4 ai 10 giorni dopo il parto) segue poi il latte maturo. Nei bovini da carne ciò
avviene, in quelle da latte il colostro si munge e poi dato al piccolo col biberon.
✗ Conoscenza (odori, “etichettatura”): rapporto esclusivo. Dopo qualche ora dal
parto non accetta piccoli di altre madri, per fargliene accettare un altro ci vuole il processo
dell’adozione.

Si può aiutare al parto ma non troppo perché questi passaggi sono importanti
per l’accettazione.

Prima suzione
✗ Ilneonato presenta comportamenti innati che lo guidano nella
ricerca del capezzolo
- Esplora di preferenza linee verticali, I cuccioli hanno già un’idea di dove si trova la mammella
seguono dunque una linea verticale partendo dagli arti.
- Quando c'è un'intersezione segue quelle orizzontali
✗ Gli stimoli che lo guidano nell'individuazione del capezzolo sono
- Olfattivi
- Tattili (calore della mammella) principale stimolo nei carnivori. Loro cercano soprattutto in
cerchio finché non trovano la parte calda. Spesso la madre li avvicina con la testa.

In condizioni artificiali i cuccioli seguono i paletti verticali e poi quelli orizzontali, se


trovano una vite cominciano a ciucciare.
Negli animali da latte con la mammella molto grande il capezzolo scende e questo può essere
un problema per i piccoli perché le loro istruzioni genetiche non prevedono di andare giù.
È grave anche perché se il piccolo non ciuccia la madre può perdere l’interesse materno.

Allattamento
➔ Iniziativa
- Nelle prime fasi è materna, la madre cerca di indirizzare i piccoli.
➔ Richiamo vocale, crescita Spesso sono presenti suoni (molto bassi) per richiamare
i piccoli alla mammella.
➔ Riconoscimento visivo
➔ Riconoscimento olfattivo (“accertamento”) la mamma annusa la zona perianale
del cucciolo per riconoscerlo.

MOTIVAZIONE alla SUZIONE


Gli animali allattanti hanno una forte motivazione alla suzione, se gli animali non
attuano il comportamento di suzione non soddisfano lo stimolo. Nei ruminanti in particolare
lambire dal secchio non chiude la doccia esofagea e il latte può non essere digerito.
Anche in quelli allattati al ciuccio essendo gomma va incontro a irrigidimento, il taglietto si
allarga e il cucciolo può ingerire latte troppo rapidamente. Hanno mangiato abbastanza ma gli
rimane la motivazione a succhiare. Qualsiasi cosa abbia la forma di un capezzolo viene
succhiata.
Ciò può portare a Infezioni, Irritazioni e Ferite.
GERARCHIA della Poppata
Soprattutto nei suini.
Presente anche nei cani ma le lotte sono molto limitate essendo molto inetti. Nel caso dei
suini invece sono molto attivi e lottano tra di loro con il rischio di farsi anche male.
Ciò aumenta il rischio di ferite ed un’influenza sulla crescita.
La differenza iniziale di dimensioni va crescendo essendo che il più grande mangia di più e
cresce di più.
Negli allevamenti vengono divisi per dimensioni così da diminuire la differenza nella
crescita.

Periodi Sensibili
Abbiamo parlato di Imprinting e abbiamo detto che avviene in un certo periodo di vita
dell’animale.
Negli animali che più ci interessano non c’è proprio un imprinting ma comportamenti simili
chiamati periodi sensibili.
Questi animali dunque durante il loro sviluppo presentano delle fasi in cui sono adatti ad un
apprendimento. Se manca l’esperienza adatta in quel momento diventa molto più difficile
apprenderli.
Un animale che subisce contatto umano dalle prime ore di vita socializzerà più facilmente in
futuro.

Periodo della Socializzazione


 Nel cane va dalla 3a alla 14a settimana.
✗ Riconoscimento di specie e familiarizzazione nel Cane
- Verso i cani (3°-8° settimana)
- Verso l'uomo (6°-12° settimana)
✗ Isolamento in questo periodo può determinare
-Paura dei conspecifici e/o dell'uomo
-Iperattività
-Compromissione delle capacità di apprendimento
-Mancanza di “controllo del morso” se ciò non viene regolato può essere molto pericoloso sia
verso gli umani che verso che gli altri cani.

 Nel Gatto dalla 2a alla 7a settimana è molto importante la manipolazione


- Riconoscimento di specie
- Capacità di interagire con l'uomo

13/11/18

AGRESSIVITA’
È inteso che negli animali si tratta di comportamenti diretti a nuocere
fisicamente o minacciare di nuocere altri individui
È un comportamento non facile da definire, per la molteplicità delle sue cause, degli effetti, delle
situazioni in cui si esplica, dei meccanismi neurali che possono essere coinvolti.
Non dobbiamo fissare la nostra attenzione sulla Noxa, perché esistono comportamenti
aggressivi fortemente ritualizzati, come il canto degli uccelli

Un comportamento molto ampio, non è una cosa ben definita in quanto vi sono molti tipi di
aggressività.
È uno di quei comportamenti che si può autoalimentare, può crescere ed estendersi.
L’aggressività può essere:
- Fattiva (materiale)
- Atteggiamento Aggressivo che non è detto abbia effetti su altri.

Chi studia la ricerca edologica?


La ricerca Etologica è facilitata ad esempio nelle pecore, difficile sul cane in quanto c’è una
grande disomogeneità. Ora è ancora più difficile in quanto OTBA accoglie una direttiva europea
sulla sperimentazione sugli animali l’Italia è tra le più restrittive.
I cani, le scimmie (e forse anche gatti) non si possono allevare a fini sperimentali.
Le scelte sui cani sono evanescenti (come risultati) è difficile trovare risultati attendibili.

Basi Anatomico-Fisiologiche dell’Aggressività


Come abbiamo sempre ricordato il comportamento ha base Anatomo-Fisiologica.
I cani da slitta sono un ottimo esempio di cani selvatici, parliamo di razze piuttosto
aggressive selezionate per fare un enorme fatica e sopportare condizioni estreme.
Spesso molto aggressivi fra di loro, la gerarchia è molto dura, tutti cani molto forti (spesso di
tipo dominante) che cercano di imporsi.
Un ricercatore ha tentato di togliere un lobo cerebrale per limitare l’aggressività.
Questi non era più aggressivi verso i cani ma lo divenivano molto verso l’uomo. Ciò ha
dimostrato che l’aggressività si trova in diverse parti del cervello.

L’aggressività è Intra-Specie?
Molti autori precisano che l'aggressività è intraspecifica, questo dunque escludere la
predazione che non diviene una forma di aggressività, ma esistono anche forme di
aggressività interspecifica non predatoria (territoriale, da paura, materna).

L’aggressività è innata?
Certamente l'aggressività ha una importante funzione in relazione funzioni essenziali:
sopravvivenza individuale affermazione del proprio genoma.
➔È a base innata (ad es. topi con una mutazione di recettori per la serotonina che ha
un’influenza nel mantenere gli animali tranquilli, combattono incessantemente) e perciò
trasmissibile alla prole (razze più o meno aggressive).
A noi interessa in quanto il cane è un predatore e una razza tendenzialmente aggressiva va
comunque tenuta sott’occhio anche se ben addestrata.
➔ma ha una forte componente appresa (storia individuale)

Tipi di Aggressività
➔Predatoria
➔Territoriale
➔Gerarchica o da Dominanza
➔Sessuale
➔Materna
➔da Paura
➔da Irritazione o Dolore
➔Strumentale, da apprendimento Strumentale (o operante) l’animale apprende che essere
aggressivo porta vantaggi.

Aggressività Predatoria
Non tutte le Aggressività sono motivazionali, quella predatoria lo è ed è scatenata dallo
stimolo.
È Ovviamente normale nei predatori, Nelle razze da caccia è selettivamente inibita.
Cosa assolutamente Innaturale per un predatore dopo l’agguato stare lì a guardarla.
Problemi:
➔Può essere diretta verso altri animali domestici.
➔Può essere diretta verso l'uomo, specie bambini e anziani, a volte neonati.
- Il bambino che corre è un forte stimolo alla predazione
- È un errore “nascondere” i neonati, che sono diversi dagli altri esseri umani, questo è
molto differente da un essere umano quindi spesso gli animali non considereranno i bambini
persone umane. Se li rispetta è perché ha appreso dal proprietario che non lo deve
toccare. Se io tengo il bambino sempre chiuso poi un giorno lo dimentico aperto l’animale
entra e può fargli del male. Consideriamo che per l’animale è un momento di stress perché
cambia tutto.
- Può essere “di gruppo” (sociale) ed in tal caso è di pericolosità estrema, può
accadere in campagna quando il cane è lasciato libero. Se c’è un cane che vuole aggredirmi
posso spaventarlo ma un gruppo incute più atteggiamenti di timore e sono più difficili da
spaventare.
- Se diretta verso altri animali domestici può provocare danni importanti, e poiché
spesso è inizialmente gratificante (premiata) risulta veramente difficile da correggere.
Già riuscire a svolgere il comportamento di caccia anche se dopo non la prende è un premio.

Aggressività Territoriale
Il Territorio è un Area che l’animale difende dagli animali della stessa specie.
Abbiamo un:
- Area Difesa o Familiare in cui l’animale caccia
- Core dove l’animale dorme, eventualmente alleva la prole. Qui l’animale avrà il massimo
della sua aggressività.

Come Indicano il confine?


Il confine è individuato in varie modalità, segnali fisici come alberi, cespugli, fossi ecc. A
volte vengono segnati con graffi per lasciare sia il segno e l’odore. Il graffio comunica la
grandezza. Il cane per lo stesso motivo cerca di alzare la gamba, più in alto e più il cane
sembrerà grande.
Ne esistono anche di temporanei.

➔Molto sviluppata nelle razze canine “da guardia” (selezione artificiale)


➔Perfezionata ed incrementata dall'addestramento, anche inconsapevole. Spesso
l’animale ha successo. (cane difende il territorio e la gente se ne va).
➔Stimolata dalle barriere create dall'uomo (recinti, muretti, steccati, ecc,)
➔Rinforzata da “successi” dell'animale (postino, zoo, ecc.)
➔Non specificamente condizionata dagli androgeni, non c’è una grande
differenza maschi e femmine.

14/11/18

Aggressività da Gerarchia
Viene esplicata in due diverse situazioni:
➔Lotta gerarchica
➔Riaffermazione del dominante (“punizione”)
In molte specie l'occasione di maggior pericolosità è la seconda forma, in quanto può non
esserci la minaccia.
Nel cane che si confronta con l'uomo la prima può essere pericolosissima: l'uomo non fornisce il
segnale di resa appropriato (e inibitorio).
Nel cane in particolare questa forma di aggressività viene facilmente esercitata sui “compagni di
branco” umani, ma questo è un comportamento che può essere presente anche nel gatto e nel
cavallo.
Dato che gli androgeni favoriscono questo tipo di aggressività può essere combattuta con la
castrazione.
➔Momento della maturazione sessuale
➔Al pasto in questo caso si possono combinare l’aggressività da difesa del cibo e quella da
dominanza.
➔Su ospiti
➔Più intensa nei maschi

Aggressività Sessuale
È osservabile durante la riproduzione ed è diretta a:
➔Competere con altri maschi (o femmine)
➔Superare la distanza di rispetto
➔Difendere la distanza di rispetto dal partner
È importante per i riflessi che può avere sul comportamento sessuale di un riproduttore. Ad
esempio il comportamento aggressivo di un Partner (maschi molto aggressivi con femmine alle
prime esperienze). O viceversa il maschio ha avuto esperienze traumatiche.

Aggressività Materna
➔È legata alla presenza della prole (e alla costellazione ormonale che si viene a creare)
e può essere intensa anche negli erbivori
➔È anche interspecifica
➔Pseudogravidanza cagna, può riguardare l’aumento delle dimensioni dell’Utero, muco
denso (sciolto da estrogeni prima del parto) chiude la cervice perché i feti siano isolati
dall’esterno. Se questo muco è molto alla palpazione l’utero è più grande del normale. (può
inquinarsi di batteri e formare la Piometra anche mortale). C’è inoltre produzione di latte. In
questa situazione la cagna è mentalmente gravida e dopo 40 giorni “partorisce mentalmente”
quindi tende ad adottare tutto ciò che assomigli a un cane. Il bambino che vede la cagna
portarsi via il peluche se lo va a riprendere e lei può attaccarlo.

Aggressività da Paura, da irritazione, da Dolore


➔Sono simili, ma quella da paura presenta di solito alterazione evidente del SNV,
dunque pur essendo molto pericolosa è di solito riconoscibile.
➔Sono pericolose perché incontrollate
➔Importanti per il veterinario in quanto gli animali in visita molto spesso stanno
male ed il quando uno si trova in situazioni ansiose si sopporta meno il dolore.
➔Attenzione a bambini e disabili
➔Attenzione a cani e gatti anziani
➔C'è una sinergia: la paura abbassa la soglia di reattività al dolore

Aggressività Strumentale
È l'aggressività appresa con apprendimento operante, In molti casi l'aggressività
fornisce un risultato utile all'animale e quindi questi apprende che essere aggressivi è
vantaggioso.
È importante soprattutto nel cane, perché l'uomo spesso non si rende conto di rinforzare
comportamenti aggressivi.
Non essendo i proprietari consapevoli di ciò risulta spesso difficile da correggere.

COMPORTAMENTO ALIMENTARE
Non sarà molto approfondito dato che studieremo nutrizione in futuro.
È bene abituare gli animali a gusti differenti, anche per quanto riguarda il pascolo.
Delle pecore Finniche furono importate in Italia, dopo un po’ di tempo non trovando le piante
a loro familiari si sono indebolite, combinato con nuovi batteri sono morte.

Basi Anatomiche del Comportamento Alimentare


I Nuclei Ventro-mediali (Nuclei della sazietà) dell’Ipotalamo sono responsabili
della sazietà, se danneggiati portano all’obesità.
I nuclei Laterali (della fame) se danneggiati portano ad Anoressia.
Ciò è importante per la Barriera Ematoencefalica (i capillari cerebrali hanno una membrana
molto poco permeabile).
I neuroni non necessitano di Insulina (riescono a prendere il Glucosio dal sangue senza
necessità di Insulina) è ovviamente un meccanismo di sicurezza (le cellule usano molta energia).
I nuclei della sazietà hanno delle cellule speciali (Glucostati) che invece hanno bisogno di
Insulina. Sono cellule nervose particolari. Quando dopo il pasto aumenta il glucosio nel
sangue queste lo percepiscono e fermano la motivazione fame. Mano a mano che passa il
tempo poi la fame torna.

20/11/18

Regolazione
Regolazione a livello centrale
Sono percepite a livello Ipotalamico e tengono conto della concentrazione ematica di
✗ Glucosio
✗ Glicerolo
✗Acidi grassi volatili
✗ Corpi chetonici
●Temperatura ematica

Percezione periferica
✗ Recettori epatici (metaboliti vari)
✗ Depositi di grasso (controllo lipostatico: Leptina) prodotta dall’Adipocita
✗ Recettori gastro-enterici (ripienezza gastrica, contrazioni da fame, motilità,
concentrazione osmotica metaboliti, sostanza poco nutriente farà tornare la fame, emissione
di ormoni come CCK e CT) più un organo va verso il sistema nervoso centrale più avrà lunga
durata.
✗ Fatica masticatoria
✗ Peso corporeo (influenza dei bioritmi stagionali e di stato fisiologico)
✗ Ritmi biologici e climatici (variazioni stagionali temperatura, umidità, fotoperiodo)
✗ Facilitazione sociale che noi interessa molto, vuol dire che quando un animale vede
altri animali che mangiano è a sua volta spinto a mangiare. Per sollecitazione sia visiva che
uditiva (negli allevamenti di maiali viene mandato con altoparlanti).

Saggezza alimentare
La presunta capacità degli animali di regolare autonomamente la scelta e la qualità
dell'alimento, in modo da evitare stati carenziali, squilibri, introduzione di sostanze
dannose.
Non è mai stata dimostrata.
Il cloruro di sodio viene invece cercato in quanto scarso nelle piante.
PICA: è invece vero che stati fisiologici particolari o stati carenziali determinano un
aumento dell'attività esplorativa e a volte anche appetito 'anomalo'. A livello
probabilistico mangiando cose variegate sopperiscono a questa carenza.

Modalità dei Pasti e Facilitazione Sociale


➢ CANE
● diversi piccoli pasti nelle ore diurne (di preferenza 3 pasti)
● Facilitazione Sociale importante: può arrivare all'iperfagia
➢ GATTO
● molti, piccoli pasti sia nelle ore notturne che diurne
● Facilitazione Sociale non importante (può invece divenire importante la presenza del
proprietario)
➢ CAVALLO
● pascolano molto a lungo (50-80% delle 24 ore)
● Facilitazione Sociale molto importante

Appetibilità
Vengono in gran parte a crearsi preferenze in base a ciò che mangia in età giovanile.
➢ CANE
✗ Preferisce:
carne cotta → cruda; bovino → pollo → cavallo sapori dolci (saccarosio → fruttosio)
➢ GATTO
✗ non ha preferenza per il dolce (gatto adulto carente di saccarasi), ma apprezza soluzioni con
zucchero + NaCl.
✗ possiede una lipasi linguale che lo rende particolarmente sensibile ai sapori amari che
rifiuta (trigliceridi saturi a catena medio-lunga)
✗ Rifiuta più del cane i sapori determinati da composti solforati (putrefazione)
➢ CAVALLO
✗ ha una forte preferenza per lo zucchero, mentre rifiuta soluzioni concentrate di altre
sostanze
✗ predilezione per corteccia e parti legnose
Benessere
Lo stato di un animale in relazione ai suoi sforzi per
adattarsi alle variazioni del suo organismo e dell'ambiente

Il Benessere è qualcosa di molto specifico (quell’animale) in quel momento.


Misurare il benessere per il Veterinario e per il proprietario è una cosa molto importante e non
sempre semplice.
Vengono misurati gli sforzi che l’animale fa per essere in uno stato di benessere.
Binomio Animale-Ambiente: va tenuto del conto del cambiamento dello stato dell’animale
(giovane, gravido, vecchio) e dell’ambiente.

Le Cinque Libertà
0. Acqua e cibo adeguati e sufficienti
1. Ricoveri adeguati
2. Possibilità di comportarsi secondo natura
3. Manipolazione tale da minimizzare sofferenze e disagi
4. Protezione dalle malattie, il modo in cui teniamo gli animali favorisce alle volte malattie.

Risposte degli animali a Condizioni Avverse


Coinvolgimento della surrenale (in cui rientra il fenomeno dello stress) che
comporta:
Mobilizzazione delle risorse energetiche e Risparmio Energetico nei processi Metabolici
“Routinari”
Modificazioni del comportamento
Reazioni di “auto narcosi” mediante la produzione di oppioidi endogeni con
riduzione delle sensazioni di dolore fisico e di dolore psichico (ansia, disagio)

In ogni caso quando l'individuo tenta di adattarsi può avere


➔successo
➔successo parziale
➔ insuccesso

Cosa possiamo Misurare Noi?


➔ l'insieme degli sforzi che l'animale compie nel tentativo
➔gli effetti della perdita di adattamento
Non esiste un'unità di misura per il benessere, ma si può considerare che esso vada da un
minimo assoluto ad un massimo assoluto (entrambi ideali)
A che punto si può parlare di malessere?
È l'uomo che giudica quando il malessere diventa intollerabile Questa valutazione è di tipo
morale (non scientifico) e quindi soggettiva e dipendente da influenze ambientali e culturali.
➔Decisione di quando il Benessere è perduto in modo Intollerabile
➔Misurazione del Benessere/ Malessere.

La Decisione spetta alla società: Organi Legislativi


La Misurazione spetta ai tecnici: Veterinario
La Responsabilità spetta a chi sta con l’animale: Conduttore/ Allevatore

Le ricerche sembrano dirci che gli animali non hanno coscienza della morte, l’animale non sa
di dover morire. La morte non è argomento del benessere animale.
Se sia giusto mantenere gli animali in cattività è Etico è comunque importante tenerli nel modo
giusto.

27/11/18

Il tecnico (veterinario) provvede ad applicare le disposizioni di legge e si spera poi abbiamo un


ruolo nel costruire la disposizione.

Non è detto che il malessere debba Cronicizzare, potrebbe rimanere temporaneo.


Dunque l’importante non è che l’animale viva ogni tanto uno stato di malessere ma che questo
perduri.

Acuto: È uno stato di una certa intensità che dura un tempo limitato.
Cronico: Da Cronos tempo, è uno stato che perdura nel tempo.

Stress
la reazione dell’organismo ad un effetto dell’ambiente (Stressore), con
l’interessamento della ghiandola corticosurrenale.
Senza ghiandola surrenale non c’è Stress dal punto di vista medico.
Il più importante modo che ha un organismo di reagire a una qualsiasi cosa che disturba uno
stato di equilibrio è lo stress.
È una parola ormai usata con molte accezioni.
Dunque l’esame non è lo Stress ma lo Stressore (ciò che causa la reazione di Stress).
Lo stress è estremamente importante può favorire una malattia o accelerarne la
guarigione.
Secondo Selye il fenomeno dello stress è trifasico:
➔Reazione di Allarme: (prima fase breve)
➔Fase di Resistenza: è una fase di equilibrio tra la reazione dell’animale e la situazione che
l’animale vive. (l’animale è in lotta)
➔Fase di Esaurimento (resistenza dell’animale diminuisce)

Nella maggior parte delle volte lo stress è positivo, nel linguaggio attuale normalmente ha
significato negativo.
Se lo stress ha successo parliamo di Eustress o Reazione Adattativa
Se lo stress non ha successo Distress o Stress

Ormoni dello Stress


È una reazione in larga parte regolata dagli ormoni.
CATECOLAMINE
L’Adrenalina è la più importante e potente.
Prodotti dalla Midollare del surrene è una ghiandola molto particolare (considerabile un
ganglio modificato) è l’unica struttura a cui arriva solo i Neuroni pregangliari e non ci sono i
postgangliari (del Simpatico in particolare).
Questi ormoni Mettono l'organismo in uno Stato altamente Reattivo, durano poco nel sangue
(difficile misurarli). Essendo molto potenti infatti se durassero molto sarebbero dannosi.
GLUCOCORTICOIDI o Glicocorticoidi I più importanti sono CORTISOLO e
CORTICOSTERONE alcuni animali produco solo l’uno o solo l’altro ma hanno la stessa identica
funzione. Sono chimicamente simili, oltre ad agire nei recettori della membrana entrano nelle
cellule e nel nucleo bloccando dei tratti di genoma.
Prodotti dalla Corticale del surrene
Questi Ormoni mettono l'organismo in uno stato catabolico (energia disponibile).
Misurare il Cortisolo in alcuni animali non ha molto senso tuttalpiù bisogna misurare la sua
variazione nel tempo ma anche qui c’è molta variabilità.
In medicina se si ha il sospetto di stress patologico si fa una stimolazione esogena (ACTH) per
vedere se la surrenale risponde.
Vengono secreti anche in molte condizioni fisiologiche normali.
OPPIOIDI ENDOGENI le più importanti sono le β-ENDORFINE.
Vengono dalla stessa molecola che produce ACTH.
Prodotti dall’Ipotalamo (encefalo
Hanno azione antidolorifica ed euforizzante.
Sono alla base dei meccanismi di origine delle Stereotipie (ripetizioni anomale) come il cane che
abbaia allo stesso modo a ripetizione, animale che fa avanti e indietro nella gabbia. Cane che si
morde la coda.

Effetti Metabolici dei Glucocorticoidi


Sono gli Ormoni dello Stress veri e pochi (gli altri patecipano e basta)
➔ Lipidi: Iperlipemia Ha un aumento di lipidi nel sangue per aumento della lipolisi
➔ Proteine: Ipoproteinemia, per l'aumento del catabolismo proteico in tutti i tessuti
(muscolo, osso, connettivo) tranne che nel fegato
➔ Glicidi: Iperglicemia per attivazione dei processi di Gluconeogenesi a partire da lipidi e
aminoacidi. I glucocorticoidi infatti stimolano la produzione di Glucosio dai Lipidi e dalle
proteine, i lipidi vengono portati nel sangue, le proteine troppo grandi sono suddivise in singoli
amminoacidi. Per questo nel sangue le proteine diminuiscono e i lipidi aumentano.
È il fulcro dello stato di malessere: l’Organismo viene impoverito di sostanze
importanti per fabbricare energia.

Stress Acuto (Fase 1)


➔ATTIVAZIONE DEL SISTEMA CATECOLAMINERGICO l’insieme della reazione del
sistema nervoso simpatico più la secrezione della Midollare del surrene, entrambi rilasciano
catecolamine il simpatico in maniera diffusa ma sulle terminazioni nervose, la Midollare nel
sangue in maniera ancora più diffusa e più perdurante. Sono perciò Sinergici.
➔SECREZIONE IPOTALAMICA DI CRF -> ACTH -> CORTISOLO
[SITUAZIONE “FIGHT – FLIGHT” o “LOTTA o FUGGI”]
Si sta quindi avviando la reazione della Midollare del Surrene.

✗ Sistema nervoso vegetativo (SIMPATICO)


✗ Midollare del surrene (ADRENALINA)
✗ Corteccia cerebrale (ATTIVAZIONE GENERALIZZATA)
✗ Disponibilità energetica, le cotecolamine sono Glicolitiche e Lipolitiche
✗ Iperattività muscolare, La sostanza reticolare discendente aumenta il tono.
✗ Allerta psichico
✗ Ridotta sensibilità al dolore (β-endorfine), minore sensibilità dolorifica.

L'ANIMALE È PRONTO AD UNA REAZIONE COMPORTAMENTALE

Fase di Resistenza (Fase 2)


➔DEPRESSIONE DEL SISTEMA CATECOLAMINERGICO l’Adrenalina è molto
potente quindi se agisce a lungo provoca danni all’organismo. Conseguente DEPRESSIONE
COMPORTAMENTALE
➔POTENZIAMENTO DELLA RISPOSTA CORTICOSURRENALICA con
LIMITAZIONE del METABOLISMO, soprattutto proteico si potrebbe considerare che
L'ORGANISMO VENGA MESSO IN ECONOMIA DI ESERCIZIO, cioè l'animale “resiste” (non
soccombe di fronte allo stressore) ma non recupera il suo equilibrio con l'ambiente. Ciò porta a
una situazione non ideale, meno amminoacidi per costruire enzimi, muscoli della masticazione
meno forti ecc.

Fase di Esaurimento (Fase 3)


Se lo Stressore persiste e l'animale non riesce ad adattarsi egli passa gradualmente nella fase di
ESAURIMENTO
➔ GLI ORMONI GLUCOCORTICOIDI CONTINUANO AD AGIRE MANIFESTANDOSI I LORO
EFFETTI NEGATIVI
RIDOTTO ANABOLISMO
- Mancato accrescimento, Il Pelo Opaco è sintomo di Stress. Mentre Pelo lucido
generalmente è indice di buona salute.
- Scarsa produttività, un latte ad esempio può essere più o meno grasso, in mancanza di
proteine fa meno latte. Proteine utilizzate nello stress uguale meno proteine per la
produzione.
- Ipofertilità, gli animali fanno un minor numero di figli. (questo è misurabile negli
allevamenti).
RIDOTTA CAPACITÀ IMMUNITARIA, meno proteine uguale meno anticorpi.
- Infezioni e infestioni, i parassiti vivono in equilibrio con l’ospite, tutti gli animali li
presentano, se diminuisce la capacità immunitaria il parassita prende il sopravvento.
L’elemento dominante sta meglio e reagisce meglio ai parassiti.
- Malattie condizionate, da batteri o virus sempre presenti ma uno stato di malessere porta ad
ammalarsi. (gli altri si infettano ma non ammalano).
- Risposta vaccinale inefficiente, se io vaccino animali sani li proteggo, se li vaccino in casi di
malessere, se è un virus attenuato rischio che si ammali, se è solo attenuato non è protetto
quando arriverà il patogeno vero.

Se io ho un animale in uno stato di malessere ho meno possibilità di guarirlo.


LA STESSA REAZIONE DELL'ORGANISMO (cioè l’attivazione di Gluconeogenesi a
spese di grassi e proteine) DIVENTA L'ORIGINE DI GRAVI DANNI PER L'ANIMALE
La reazione di Stress è dunque indispensabile ma se perdura nel tempo diventa la causa del
malessere.
Nella normalità lo Stress dovrebbe essere Acuto, se diviene Cronico porta al malessere.

28/11/18

Conseguenze Stress Cronico


Abbiamo situazioni in cui o si ripetono stress Acuti con frequenza o Stress cronico, la secrezione
di glucocorticoidi continua nel tempo.
➔ RIDUZIONE DELLA CRESCITA non recuperabile spesso perché si salta la fase più importante
per la crescita.
➔ DIMAGRAMENTO, ci viene spesso da pensare a problemi di tipo patologico ma se ciò è
generalizzato in un allevamento potrebbe essere dovuto al malessere. Non dimagriscono perché
mangiano meno. Ciò va a riflettersi sulla produzione, in passato la tendenza era sfruttare
l’animale il più possibile, oggi con la diffusione dell’istruzione si è capito che mantenendo gli
animali in uno stato di benessere c’è maggiore possibilità di guadagno.
✗ Per l'aumento della lipolisi
✗ Per il catabolismo proteico
✗ Per la riduzione delle capacità digestive, nelle feci si riesce a vedere materiale parzialmente
indigerito.
➔ RIDUZIONE DELLA CAPACITÀ RIPRODUTTIVA (ipofertilità)
Difficile da vedere nel singolo animale (ci sono molti fattori) ma se l’allevamento tiene una
registrazione delle nascite si può notare una diminuzione dell’efficienza riproduttiva. Accresciuti
dai punti negativi della selezione.
✗ Ritardo della pubertà
✗ Perché la riproduzione richiede energia e proteine
➔ RIDUZIONE DELLA COMPETENZA IMMUNITARIA (malattia)
✗ Anche le immunoglobuline sono proteine

Nelle trote di allevamento si rinvengono spesso micosi (presenti anche nei pesci rossi e di colore
bianco rosato).
Possono essere dovuti a una scarsa qualità dell’acqua o nel caso delle trote al sovraffollamento.
In un esperimento a un gruppo di trote è stato
somministrato cortisolo attraverso il mangime.
Entrambi i gruppi subiscono un antimicotico ma
quando questo viene interrotto la mortalità del
gruppo che assumeva cortisolo aveva una mortalità
di molto superiore.
Un buono stato di benessere dunque è essenziale
purché il trattamento antimicotico funzioni.

Etologia e Benessere
Animale
La Motivazione
➔ LA MOTIVAZIONE SPINGE GLI ANIMALI A DETERMINATI COMPORTAMENTI
➔ LE LIMITAZIONI DOVUTE ALL'ALLEVAMENTO POSSONO RENDERE DIFFICILI O IMPEDIRE
QUEI COMPORTAMENTI
✗ Povertà di situazioni stimolatorie ✗ Spazi insufficienti
➔ L'ANIMALE TENTA DI SODDISFARE LA SUA MOTIVAZIONE MA LO FA SVILUPPANDO
COMPORTAMENTI ALTERATI
✗ Anomalie comportamentali ✗ Stereotipie

La Gerarchia
➔ LA GERARCHIA È UNA STRUTTURA SOCIALE IMPORTANTE PER TUTTI GLI ANIMALI
DOMESTICI
➔ LO SPAZIO INSUFFICIENTE O IL SOVRAFFOLLAMENTO POSSONO ESACERBARE I
COMPORTAMENTI GERARCHICI
✗ I dominanti si scontrano più frequentemente
✗ I subordinati non riescono a inibire l'aggressività dei dominanti, questi infatti dovrebbero
stare lontano dai dominanti per non stimolarne l’aggressività.
➔ IL FREQUENTE RIMESCOLAMENTO DEI GRUPPI IMPEDISCE CHE SI STABILIZZI LA
GERARCHIA
✗ Il tasso di aggressività aumenta

Rilevazione del Benessere (A breve periodo)


INDICATORI FISIOLOGICI
- Frequenza cardiaca e/o respiratoria, aumentano con l’attivazione del Simpatico
- Funzione surrenalica (glicocorticoidi)
- Funzione cerebrale (β-endorfine)
- Funzione immunitaria
A questi segnali è molto importante associale altri segni comportamentali e fiiologici.
ALTRI INDICATORI
✗ Mortalità nel trasporto
✗ Danni fisici
✗ Qualità delle carni dopo macellazione
IL DOLORE
✗ Una sensazione “in sé negativa”

Indicatori Fisiologici
Bisogna dunque tenere conto che:
➔Le frequenze cardiaca e respiratoria aumentano in un sano esercizio fisico
➔Glicocorticoidi e β-endorfine possono aumentare in attività normali ma eccitanti (per es.
nell'attività sessuale)
➔La funzione immunitaria aumenta a seguito di una vaccinazione
➔Non tutti gli animali – anche della stessa specie - reagiscono nello stesso modo di fronte allo
stesso stimolo
Le pecore Merinos nella zona perianale possono avere problemi a causa delle pieghe della pelle.
Questo può provocare difficoltà nella defecazione e una malattia a cui sono molto soggetta
“Miasi Cutanea”. Le mosche depongono le uova in queste pieghe e le larve penetrano nel
sottocute. Per l’animale c’è sofferenza e riscontriamo perdita economica. Viene spesso tagliata
una zona di cute perianale in modo che cicatrizzandosi si riducono le pieghe della pelle.
Si credeva non causasse dolore perché le pecore si mettevano al pascolo in realtà gli oppioidi che
producevano li spingevano al pascolo e limitavano la loro percezione del dolore.
Biogna sempre essere Critici.
Degli sperimentatori volevoano provare un integratore su diversi gruppi di animali.
Alcune galline della stessa razza ma stipiti diversi, alcune galline reagivano con paura e
starnazzavano altre invece si tranquillizzavano presto.
Hanno deciso di selezionare quelle che si calmavano prima però poi hanno scoperto che quelle
tranquille avevano una frequenza cardiaca estremamente elevata, maggiore di quelle
starnazzanti. Dunque animali reagiscono in maniera diversa a uno Stressante, alle volte anche
con apparente tranquillità.

Qualità delle Carni


Quando muore un animale i muscoli vanno in contro a Rigor Mortis. Il Rigor Mortis poi viene
perduto e la carne diventa edibile.
La normale maturazione delle carni prevede il raggiungimento di un determinato valore di pH
che permette una buona frollatura.
➔CARNI “PSE” Pallide, Soffici (resta più a lungo l’impronta), Essudative (acqua nei
tessuti) più frequente nel suino a causa della selezione.
✗ A causa di uno stress acutissimo il glicogeno muscolare è stato lisato e la glicolisi (essendo
l’animale morto e quindi senza ossigeno) produce acido lattico con diminuzione del pH.
L'acqua non viene legata dalle proteine e rimane nel muscolo in quantità eccessiva. Dunque
l’acqua è responsabile del soffice ed Esudativo, inoltre Mioglobina ed Emoglobina che danno il
colore rosso risultano diluite (pallide).
➔CARNI “DFD” Dark, Firm, Dry (scure, dure, asciutte)
✗ A causa di uno stress acuto ma prolungato il glucosio muscolare (proveniente dalla
glicogenosi) è stato consumato, troppo poco acido lattico viene prodotto (glicolisi Aerobica) e il
pH si innalza.
Tipico della selvaggina cacciata.
Manca l'effetto osmotico (perché non ci sono né glucosio né glicogeno) e l'acqua esce dalle
carni in quantità eccessiva.
Carni con poca acqua quindi più scure, meno morbide e hanno un aspetto asciutto.

Il veterinario valutando una carne DFD può ipotizzare che lo stress sia dovuto al trasporto.
Magari scomodo, magari troppo lungo, magari a causa della guida del conduttore. Un trasporto
positivo limita i danni.

Rilevazione del Benessere (A lungo periodo)

04/12/18

Dolore
È una sensazione “in sé” negativa, difficile da definire.
Evolutivamente il dolore è importantissimo e ha senso solo se serve all'animale per
intraprendere azioni conservative del proprio essere. In assenza di dolore abbiamo un
grosso rischio di farci male. Pensiamo ad un animale che zoppica, se non sentisse il dolore la
lesione si aggraverebbe sempre di più.
➔La risposta al dolore varia nelle modalità (vocalizzazioni, atteggiamenti, ecc.) e
nell'intensità a seconda della specie, dell'età, ma anche del singolo individuo
Non si può giudicare il dolore (se c'è e in che grado) negli animali basandosi solo sulla
nostra sensazione.
➔In generale le specie “preda” hanno sviluppato meccanismi di scarsa manifestazione del
dolore (valore selettivo) il predatore cercherà di predare l’animale che soffre (più debole).
➔Allo stato attuale delle conoscenze il sistema nocicettivo di tutti i vertebrati è
estremamente simile
Non si può pensare che certe specie soffrano meno di altre: semplicemente
manifestano meno le loro sensazioni.

Molti professionisti e professori ritengono che alcuni animali abbiamo una minore soglia del
dolore, il professore non condivide. Non abbiamo nessuna prova che percepiscano dolore a un
livello diverso. Dai pesci in poi i recettori sono gli stessi.
Non stare a guardare la manifestazione del dolore ma il danno.
Siamo per natura più empatici con gli animali che più ci assomigliano e con quelli che
manifestano nello stesso modo con cui noi lo manifestiamo.

Dolore dal punto di vista Recettoriale/Anatomico


È una percezione data principalmente dai Nocicettori, poco strutturati e sensibili a stimoli di
notevole intensità. Più un recettore è specifico più riesce a percepire uno stimolo a bassissima
intensità energetica uno stimolo notevole anche se non specifico viene percepito (es- occhio),
ricordiamo che specificità e adeguatezza sono importanti per un recettore.
I nocicettori sono Aspecifici ma specializzati a percepire energie molto intense.
La percezione del dolore ha una caratterizzazione periferica e una centrale.
L’occhio è la parte periferica e la corteccia visiva è quella centrale (senza di questa non c’è vista
anche se l’occhio funziona).

Rilevazione del Benessere (A lungo periodo)


✗ Incremento mortalità
✗ Ritardo riproduttivo
✗ Scarsa fertilità e/o prolificità
✗ Scarsa crescita
✗ Elevata incidenza di ferite, molti animali presentano ferite simili dal trasporto se fresche,
dall’allevamento se vecchie. Possono anche essere indice di maltrattamenti. Sulla schiena
(bastonate) o sul posteriore (teaser). L’ascesso è la risposta dell’organismo a una Noxa, una
capsula di connettivo che richiama macrofagi che vanno incontro a degradazione, delle volte è
dovuto a batteri Piogeni altre a corpi estranei. Se gli ascessi sono simili possono suggerire
problemi a strutture dell’allevamento. Importante è guardare i piedi, gli erbivori dovrebbero
camminare molto se non si muovono molto si arricciano.
✗ Elevata incidenza di malattie
✗ Valutazione della risposta surrenalica
✗ Valutazione della funzione immunitaria, ad esempio una ferita che si infetta e ci mette
molto a recuperare.
✗ Mantello, essendo uno dei tessuti meno indispensabili per la vita è quello dove l’organismo
inizia a togliere le risorse, fino addirittura ad alopecie.
✗ Segni comportamentali

Segni comportamentali
➔Anormalità dirette contro di sé
➔Anormalità dirette contro altri
➔Anormalità dirette contro l'ambiente
➔Reattività anomala, il ché richiede di conoscere l’animale. E può essere eccessiva o apatia.
➔Stereotipi ovvero una sequenza tendenzialmente fissa e ripetitiva di movimenti
frequentemente ripetuta senza un fine evidente.
Anormalità dirette contro di sé e/o contro l’ambiente
L'origine di questi comportamenti va ricercata nell’impossibilità per l’animale di compierne altri
normali, primariamente nell'isolamento, nell'alimentazione “troppo facile” (per questo usiamo
arricchimenti ambientali o enrichments) e nella noia dovuta all'impossibilità di svolgere normali
comportamenti.
➔Automutilazioni: Vitelli che si leccano ingerendo pelo. Pecore che mangiano la propria
lana. Pappagalli (o altri uccelli) che si spiumano. I Bezoari sono delle palle di pelo che
assumono forma di sassi, essendo che il rumine non ha acido non vengono degradati.
➔Leccare, succhiare o mangiare oggetti: Cavalli che si feriscono sulle recinzioni. Da
svezzamento precoce. Da carenze minerali (fosforo). Da carenze alimentari (poca fibra). Dà
troppa facilità a trovare il cibo.
➔Mangiare la lettiera, terra o feci e cavalli: Provoca problemi all'apparato digerente,
facilita infezioni e infestioni
➔Iperfagia e Polidipsia d'appartamento: In cavalli o animali domestici Più frequente
in volatili.

11/12/18

Dal punto di vista intellettivo gli unici animali in grado di fabbricare strumenti per un problema
“futuro” sono le grandi scimmie. Altri animali come i corvidi usano strumenti per problemi
nell’immediato.

La sperimentazione sui cani è estremamente difficile, in Italia di più che in altri paesi. Ogni ente
di ricerca deve avere un organismo “OPBA” preposto al benessere animale. Ha il compito di
esaminare i progetti di ricerca per poi mandarlo al ministero della sanità con un giudizio.
Se si utilizzano animali per sperimentazione e dunque inevitabilmente c’è una sofferenza
animale. Un prelievo di sangue è una sofferenza lieve.
Il committente della ditta produce sostanze nutraceutiche come l’omotaurina. Un farmaco è una
sostanza di cui si conosce il meccanismo d’azione e quindi il risultato. Il nutraceutico è una
sostanza che viene aggiunta nel cibo e migliora certe situazioni, delle volte si può intuire altre
non si sa la modalità d’azione. Il nutraceutico di solito non ha effetti negativi. Alcuni nutraceutici
dovrebbero ad esempio migliorare il microbioma intestinale.
L’omotaurina dovrebbe avere la funzione di rallentare l’insorgenza di sindrome senile. Si chiama
anche sindrome di disorientamento perché fanno percorsi strani, cammina in circolo, abbaiano
contro il muro ecc.

12/12/18

Anormalità dirette verso gli Altri


➔Mangiare le uova – galline ovaiole in sovraffollamento (imitazione). Le galline ovaiole
vivono in condizioni generalmente stressanti, in primis per il ciclo luminoso alterato. Essendo la
componente imitativa importante mangiare le uova è un comportamento che può essere
trasmesso. Potrebbe avvenire anche per carenze alimentari.
➔Strappare e mangiare la lana – pecore in condizioni di sovraffollamento, agnelli,
probabilmente anche per carenze alimentari. Come vediamo il sovraffollamento è un indice
importante. Ad esempio un vitello può pesare 50/60 chili o 200/300 chili, magari il terreno non
è tutto ben tenuto, c’è una zona dove si accumulano liquidi e gli animali non ci vogliono stare. Le
prede in stato di stress spesso rivolgono la propria aggressività verso il proprio corpo mentre i
carnivori verso altri.
➔Beccare penne, altri animali, sino al cannibalismo – sovraffollamento ma anche
cattive condizioni igienico sanitarie, spesso me la prendo con chi non può farmi del male quindi
ad esempio come cuccioli. Le galline in un grade capannone stabiliscono piccoli gruppi sociali. Se
io prendo una gallina che viene beccata e la metto dall’altro lato del capannone, torna poi nel suo
gruppo anche se la beccano. C’è la spinta a tornare nel suo gruppo sociale anche se sottoposta a
maltrattamenti.
➔Massaggio (grufolamento) anale, Morso della coda, Cannibalismo – maiali in
sovraffollamento e carenza di possibilità di grufolare e masticare.
Se comincia in un allevamento un problema di cannibalismo la cosa più utile è macellare prima
gli animali.
Il maiale generalmente mangia grufolando non avendo la possibilità di compiere il
comportamento (pavimento in cemento, gomma, griglia per facilitare la pulizia ecc.) compare il
comportamento alterato del morso della coda.
Generalmente grufolano comunque nella mangiatoia e dove è morbido, ad esempio l’ano di un
compagno, il maiale che grufola trova la coda e la morde ma l’altro non lo sente dato che non vi
sono terminazioni nervose, però comincia a sanguinare. Il Maiale è un onnivoro ma come i
carnivori quando sentono il sapore del sangue diventa molto eccitante per loro. Quando capita
l’occasione sono portati a servirsi della risorsa animale (più ricca delle vegetali). Quando un
maiale inizia ad avere queste ferite la presenza del sangue attira anche altri maiali. Parte poi
l’imitazione.
La cosa è aggravata perché il maiale è generalemnte nutrito da mangimi in piccole dimensioni
quindi non ha necessità a masticare e questa carenza accresce il comportamento del morso della
coda.
Questo può essere però prevenuto fornendo ad esempio una gomma sulle sbarre del box o
palloni, grandi quanto basta per non farli mordere ma gli si dà la possibilità di sfogarsi.
(Buono spunto per idee future)
Altri fattori importanti nell’economie del maiale sono:
Il Grasso di Marezzatura è quello che infiltra i fasci muscolari, in linea di massima riduce il
prezzo della carne. Nel maiale è più apprezzabile il grasso sottocutaneo.
L’indice di trasformazione, la capacità di trasformare quello che mangia in carne, muscolo.
Avendo il maiale una gravidanza corta, molti piccoli ed estri tutto l’anno è abbastanza malleabile
dal punto di vista genetico.
➔Trattare altri come partner sessuali – soprattutto torelli (impossibilità di
“consumare” la libido) ma anche tra manze e vacche (nel proestro). Nei torelli si sono provate
diverse soluzioni come tetti bassi o addirittura reti elettrificate, evidentemente ciò non risolve il
loro problema di benessere ma lo sposta a qualcos’altro. Comunque anche la monta da’ problemi
in quanto possono ferirsi agli arti.
➔Trattare altri come “madre” - maialini (svezzamento precoce) e vitelli (succhiotti
difettosi), ma anche manze e vacche. Oggi si ha la tendenza ad alimentare precocemente con
mangimi per farli crescere prima ma ciò non inibisce la loro voglia di succhiare. Può capitare che
anche Vacche succhino da altre vacche o dalle proprie mammelle. Ciò può essere anche un
problema sanitario.
➔Aggressività eccessiva – spesso in condizioni di sovraffollamento e di eccessivo numero
di individui nello stesso recinto

Tutti questi comportamenti oltre a segnalare uno stato di scarso benessere sono anche
all'origine di peggioramento del benessere e della produttività, perché impegnano molta energia
e determinano spesso danni fisici (ferite).
Se voglio far guarire l’animale inoltre devo allontanarlo quindi vi sono notevol complicazioni
anche riguardo la gestione degli animali.

Reattività Anomala
➔Immobilità – molti animali mantenuti per lungo tempo in ricoveri inadatti (piccoli, bui,
scivolosi, bassi, promiscui, dove è impossibile sottrarsi ai dominanti) mostrano un
comportamento patologicamente “pigro”, a volte anche mantenendo posture anomale. Spesso
molto difficile da recuperare. Ogni animale dovrebbe avere la possibilità si spera tutti i giorni di
sgambettare. Questo è importante nei canili ma anche nei box dei cani da caccia.
➔Scarsa reattività – animali che stimolati reagiscono poco. Se faccio ispezione e quelche
animale non viene a ispezionare può insospettirmi.
➔Eccessiva reattività – animali che stimolati reagiscono in maniera eclatante (spesso con
paura o aggressività).
➔Isteria – è un comportamento simile alla reattività eccessiva. Così viene chiamata una
reazione paurosa a eventi nuovi o improvvisi eccessiva e sociale che si presenta soprattutto in
tacchini e pollame, ma a volte anche nelle pecore. Può provocare morti per soffocamento,
fratture, ecc.

Stereotipia
Viene definito STEREOTIPIA o DISORDINE OSSESSIVO-COMPULSIVO
Una Sequenza di Movimenti Ripetuti diverse volte Senza (o con scarsa) Variazione
che NON SONO DIRETTI A UNO SCOPO EVIDENTE
È ripetitivo e compulsivo. Non c’è dunque una capacità dell’animale di interrompere il
comportamento.
➔È sempre un segno di malessere, non è sempre vero in realtà in alcuni casi potrebbe
essere un eccitazione positiva.
➔In apparenza può comparire improvvisamente
✗ In realtà era già nell'etogramma di quell'individuo, è un comportamento appreso (e non
innato) usato poi se necessario.
➔Ne esiste una enorme varietà, ma molte stereotipie sono caratteristiche della specie,
molte sono da leccamento, nel cane il leccamento del gomito. Il cavallo ha il ticchio di appoggio o
ballo dell’orso (muove la testa su e giù). I bovini hanno la lingua a serpentina, tirano fuori la
lingua. Il cane che gira e si morde la coda.
➔È una anomalia del comportamento appresa
➔Segnala uno stato di malessere di lunga durata nel passato dell'animale. Questo
dipende da come la Stereotipia si origina.
Non sapendo cosa ha causato la Stereotipia necessitiamo di trattare gli animali con prudenza
così da non ripresentargli il trauma.

08/01/19

Genesi delle Stereotipie.


L’animale che si trova in una situazione stressante, magari non presente nel loro patrimonio
genetico iniziano a fare una serie di tentativi per superare la situazione di Malessere. Se un
comportamento migliora il benessere dell’animale tende ad essere ripetuto.
L’animale svolge un comportamento, ne ricava qualcosa di positivo continua a farlo, ne ricava
qualcosa di negativo smette di farlo.

Qual è il Premio?
Ciò ha messo un po’ in crisi la ricerca etologica, normalmente noi ci accorgiamo se un animale
ricava benessere da ciò che sta facendo, in questo caso non è evidente.
Apparentemente la situazione dell’animale peggiora anche, dovuto all’azione che sta ripetendo.
Ad esempio le piaghe hanno bisogno di secchezza per guarire ma loro continuano a leccarle.
Perché agiscono in questo modo Autolesionistico?
L’interpretazione è che in qualche modo l’animale si procura un piccolo tolore che permette al
sistema neuroendrocrino di attivarsi contro il dolore.
Tra queste sostanze abbiamo gli Oppioidi endogeni, Endorfine.
Endorfina deriva da morfina endogena. La morfina è una sostanza molto potente presente nel
papavero, nelle giuste dosi è un potente antidolorifico ma anche ansiolitiche, lisano l’ansia.
Le endorfine sono prodotte naturalmente nell’organismo al parto, durante l’atto sessuale e in
minor parte in altri momenti.

Cosa ci Indica la Stereotipia?


È difficile fare un campionario di stereotipie. Per riconoscere una stereotipia è necessario
osservare l’animale per un certo tempo.
Una stereotipia mi dice che in passato ha vissuto una situazione di malessere prolungato. Molto
spesso gli animali che presentano stereotipia non hanno un passato facilmente documentabile.
Delle volte la visita clinica può rivelare indizi.
Il professore crede che un cane con stereotipie non sia adatto a famiglie con bambnini o per la
petterapy perché non si può sapere se il passato del cane può portarlo a reagire a stimoli
altrimenti innoqui.

Alcune stereotipie sono comportamenti evidentemente anomali come il ticchio d'appoggio (è un


vizio redibitorio per cui si può chiedere il rimborso, se ce l’ha dopo una settimana vuol dire che
ce lo aveva già da prima) il cavallo si appoggia con gli incisivi ad esempio sulla mangiatoia per
prendere aria. Il ballo dell’orso è inoltre tipico del cavallo. Mordere le barre metalliche dei box,
camminare avanti e indietro sullo stesso percorso (si vede nei grandi felini negli zoo ma anche
nei cani nei canili).
Altre stereotipie sono più difficili da vedere (mordersi la coda, leccarsi la zampa, abbaiare,
camminare in circolo).
Per diagnosticarli come stereotipie dobbiamo verificare:
1. Che non siano giustificati da fatti oggettivi (pulci o sporco sulla coda, ferite, irritazioni...)
2. Che non siano un sintomo noto di malattia
3. Che non siano dovuti a tumori cerebrali
4. Che siano realmente ripetitivi
Inoltre anche l’espressione può indicare una stereotipia, parliamo di un’espressione un po’ fissa.

Disturbi Comportamentali
Comportamenti Anomali (c.d. patologie comportamentali) Sono quei comportamenti
che non sono compresi nell'etogramma della specie (o del tutto fuori posto) e sono sempre segno
di problemi di benessere, nonché spesso fonte di peggioramento delle condizioni di vita
dell'animale.
Comportamenti Inappropriati Sono quei comportamenti che sono normali per la
specie ma che espletati nell'ambiente “umanizzato” diventano problematici incidendo sulla
relazione uomo-animale o perché rendono difficile la gestione dell'allevamento.

Comportamenti Anormali
Possono essere compresi tra questi numerosi comportamenti relativi a diverse sfere di attività e
spesso caratteristici delle varie specie. Tra essi troviamo tutte le stereotipie e molti
comportamenti “eccessivi” come per esempio l'iperaggressività, il cannibalismo materno, alcuni
comportamenti sessuali, l'ansia da separazione. ➔Va sempre ricordato che il comportamento è
un risultato dell'evoluzione della specie nell'ambiente naturale
➔Molto spesso la genesi dei comportamenti anomali sta nella difficoltà che gli animali
incontrano per “scaricare” correttamente le proprie motivazioni, sostituendo poi lo stimolo
appropriato con uno diverso e a volte sostituendo lo stesso comportamento
➔In altri casi l'animale “disturbato” in una sua attività può reagire in maniera abnorme
L’intervento deve in primo luogo essere spinto non tanto a reprimere quel comportamento ma a
capire cosa lo ha causato, in quanto tutti questi comportamenti partono da uno stato di
malessere.
Importante è capire se l’animale riesce a svolgere i comportamenti relativi alle sue motivazioni.
Ad esempio canidi che hanno una forte motivazione alla deambulazione e non viene portato
fuori può sviluppare vari comportamenti come camminare in circolo ma anche iperaggressività
ecc.

Comportamenti Inappropriati
Sono molto frequenti negli animali d'affezione, che si trovano spesso a cercare di soddisfare le
loro spinte motivazionali in un contesto inadatto. Essi compiono il loro normale comportamento,
che però l'uomo ritiene “fuori posto” e quindi tende a reprimerlo, provocando stress
nell'animale
Il perdurare di un comportamento inappropriato va poi a ledere la relazione uomo/animale. Il
proprietario può poi cercare di risolverlo erroneamente, aggravandoli o causando la comparsa di
comportamenti anomali.

Alcuni Disturbi Comportamentali


Abbaiare Eccessivo
spesso è il risultato di rinforzi dovuti all'uomo.
Il cane abbaia per difesa territoriale, ottiene un risultato positivo, apprende che abbaiare è
gratificante.
✗ Verso gli ospiti o i postini
➔ La “fuga” è il premio (a volte il cibo)
✗ Cane che abbaia quando è solo
➔ Ansia da separazione premiata (cibo dai vicini, urla dai vicini, altri cani)
Prevenzione e Terapia
✗ Non premiare il cucciolo che abbaia (qui entra anche il concetto di dominanza)
✗ Evitare di “rispondere” al cane
✗ Istruire i vicini e chiedere la loro collaborazione
✗ Sostituire il comportamento
✗ Collari educativi (alcuni spruzzano sostanze odorose)
✗ Resezione delle corde vocali

Minzione in Luoghi errati


Può essere da dominanza (territoriale) o da sottomissione.
può seguire a cattiva educazione nel periodo più adatto all'addestramento alla “pulizia
domestica”. È frequentemente un segnale di stress o di patologie non comportamentali. Cani
ipereccitabili possono urinare quando il proprietario torna a casa o gioca con lui. Può essere sia
in senso positivo sia negativo.
➔Prevenzione e Terapia
✗ Corretta educazione nel giusto periodo (substrato)
✗ Con cani timidi evitare atteggiamenti di eccessiva dominanza (è importante osservare il
rapporto cane/proprietario)
✗ Instaurare corretti rapporti di dominanza-subordinazione senza mettere l'animale in una
situazione equivoca
✗ Non punire la presenza di urina sul pavimento (intervenire solo se presenti mentre urina).

Ansia da Separazione
Sono comportamenti sia di tipo eccitatorio che repressivo se il cane è lasciato da solo. (delle
volte anche il gatto).
È un tipo di problema che va crescendo ed ha probabilmente anche una componente genetica.
Se i cani non vengono mai lasciati soli non imparano che si può restare soli senza che accada
nulla di grave.
È un anomalia comportamentale molto grave sia per l’animale che per i proprietari.
Vi sono molte forme ed è molto differenziato. Alcuni cani vanno in ansia da separazione solo in
alcuni luoghi. Non è poi tanto stare da soli basta che non vi sia il proprietario.
Prevenzione e Terapia
✗ Attenzione ai cambiamenti della routine quotidiana
✗ Confermare la dominanza dell'uomo sul cane
✗ Farmaci tranquillanti + terapie comportamentali. Il farmaco umano è estremamente più
economico nonostante abbia la stessa composizione.
✗ Studiare attentamente il singolo caso e le abitudini del proprietario prima di proporre la
terapia comportamentale. Le petcam possono essere utili per studiare il cane da solo in casa,
vedere quando compie il gesto e in che sequenza.
✗ Evitare le punizioni
✗ Fornire al cane una “sua” casa, anche se si attua una apparente coercizione della sua libertà.
Devo farlo con criterio non posso prendere il trasportino e chiuderlo dentro quando vado. Devo
fargliela sentire la sua casa, dargli la possibilità di uscire, premiarlo quando sta dentro, quando il
cane ci va volentieri si può provare a chiuderlo un po’ di tempo.

Cani e Dominanza
Il cane è un animale sociale con una forte tendenza alla dominanza. La dominanza sull'uomo è
sempre un problema di per sé o una fonte di problemi. Ci sono importanti collegamenti con tutta
la vita del cane (alimentazione, sessualità, ecc.) cioè con tutti gli aspetti della relazione animale-
uomo
➔Prevenzione e Terapia
✗ Educare il cane alla subordinazione all'uomo (cuccioli)
✗ Essere sempre propositivi rispetto al cane e rifiutare la sua iniziativa in qualsiasi interazione
✗ Castrazione o trattamento con farmaci se l'aggressività è eccessiva insieme alla rieducazione
comportamentale
✗ Reprimere anche le forme “leggere” di lotta gerarchica (ringhio, rubare il cibo dalle mani)
✗ Valutare il proprietario

URINAZIONE INAPPROPRIATA e GRAFFI SUI MOBILI


L’urinazione e graffiare i mobili sono comportamenti normali nel gatto perché marca il territorio
e si rassicura ma possono incrementare in diverse situazioni in modo anomalo.
I gatti segnalano così il loro territorio. Più frequente se si cambia casa o si introduce un nuovo
gatto o anche una nuova persona. Anche se sono presenti più gatti, nello steso appartamento o
in appartamenti vicini. Il vetro non costituisce di per sé un inibizione. Anche miagolii o odori
possono bastare.
Prevenzione e Terapia
✗ Evitare le cause scatenanti o introdurre le novità con cautela
✗ Fornire materiale “graffiabile” in alternativa alla poltrona.
✗ Punizioni remote, punire l’animale senza che l’animale si accorga che venga da me, ad
esempio pistole ad acqua.
✗ Castrazione, progestinici, resezione del nervo olfattivo, non ha avuto grande successo.

Iperattività e Insonnia in cani e gatti


i gatti sono animali attivi intorno all'alba e al crepuscolo. L'iperattività è solitamente un segnale
di cattiva educazione o di solitudine eccessiva (carenza di interazioni sociali)
Prevenzione e Terapia
✗ Interagire a sufficienza con gli animali
✗ Addestrarli sin da giovani al “silenzio notturno”
✗ Per i cani: protocollo di obbedienza
✗ Per i gatti: giocare prima del riposo notturno

Problemi Legati alla Sessualità


➔DOMINANZA
✗ femmine dominanti possono influenzare negativamente giovani maschi e viceversa maschi
troppo grossi o irruenti condizionano le femmine giovani. Esperienze negative possono indurre
l’animale ad evitare situazioni simili in futuro.
✗ nei cani la monta è segnale di dominanza anche verso l'uomo e va evitato.
➔MASTURBAZIONE
✗ comune nei maschi tenuti in gruppi omosessuali o isolati (cani, cavalli: attenzione per il
collegamento con la dominanza). Non è un vero e proprio problema comportamentale, in alcuni
casi diventa molto ripetitivo e vi è un autoapprendimento.
➔ESPERIENZE TRAUMATICHE (soprattutto in giovane età) ✗ Possono condizionare
l'attività sessuale successiva
Problemi nei Cavalli
DOMINANZA e AGGRESSIVITÀ
(anche verso l'uomo)
✗ Estremamente pericolosa (i cavalli sono grandi) inoltre possono mordere.
✗ Si tratta di erbivori con una spiccata tendenza dominante (stalloni), ricordiamo che in natura
vivono in gruppi di femmine con un unico maschio dominante, i puledri crescendo o lo battono o
si allontanano dal gruppo.
Prevenzione e Terapia
✗ Porsi davanti al cavallo e farlo indietreggiare o dirigerlo, ma il cavallo è molto più grosso! Sì
ma il cavallo ha una zona cieca davanti agli occhi, se io mi metto davanti al muso del cavallo lui
indietreggia per vedermi meglio, se io però avanzo e il cavallo continua ad indietreggiare può
essere un addestramento alla dominanza. Non consigliato in cavalli già aggressivi.
✗ Tenere a digiuno e al buio e soli, ricompensare la subordinazione (man mano più manifesta).
Mi avvicino all’animale se non la manifesta lo ricompenso.
✗ Far stare il cavallo su tre arti, il cavallo generalmente appoggia i due anteriori e a turno tiene
in tensione i posteriori. Se si prende la gamba del cavallo e fletterla l’animale tende a perdere
l’equilibrio. Lasciarlo così ed attendere subordinazione.
✗ Farmaci (tranquillanti, succinilcolina)

➔AEROFAGIA (ticchio) il cavallo appoggia gli incisivi superiori su un oggetto e sforzando la


faringe inghiotte aria (anche senza appoggio)
✗ È legato alla noia alimentare (concentrati) e alla solitudine, anche apparentemente ad una
carenza di fibra.
➔Prevenzione e Terapia
✗ Procurare che l'animale possa vivere e nutrirsi in maniera adeguata (socialità, foraggi
strutturati)
✗ Metodi coercitivi (briglie o collari) o chirurgici
in realtà non è pericoloso se non quando l'intensità diviene talmente elevata da provocare
coliche gassose e calo di peso (la distensione gastro-intestinale inibisce l'appetito).

Linee Guida per l’Intervento


ACCURATA DIAGNOSI
È molto importante in medicina comportamentale. Mentre in medicina organica se la diagnosi
non è accurata ce ne accorgiamo ben presto in questo caso passa del tempo ed essendo affidato
al padrone non è possibile controllarlo perfettamente.
FARMACI PSICOATTIVI
Tenere conto che la loro attività viene modificata secondo il quadro su cui agiscono.
I dosaggi sono sempre solo indicativi e da tarare sul singolo caso.
Importante è tenere conto che i Farmaci non “curano” ma modificano la reattività dell'animale
finché dura la loro azione e va associato all’addestramento.
Presentano ovviamente diversi rischi:
- Effetto paradosso, dosi diverse dello stesso medicinale hannop effetti molto diversi.
- Assuefazione (la stessa dose non ha più effetto, teoricamente andrebbero aumentate le dosi)
- Dipendenza (l’animale ha bisogno di prendere la sostanza anche dopo il superamento del
problema) per questo è consigliabile una fase di lento adattamento dopo.
I farmaci inoltre spesso sono costosi e vedendo un risultato il proprietario può smettere con la
terapia.

MODIFICAZIONE COMPORTAMENTALE
Dobbiamo Bloccare i comportamenti umani di rinforzo. Abituare l’animale gradualmente agli
stimoli.
Sostituire un comportamento con un altro, nell’ansia da separazione si può stare più in
compagnia con l’animale, portarlo più a lungo fuori ed aumentare la sua socialità.
Modellaggio, premiare i piccoli cambiamenti dell’animale fino a raggiungere il risultato passo
dopo passo.
Valutare sempre il contesto dove l’animale vive, il suo proprietario, la sua famiglia ecc.
Molto spesso i proprietari non comprendono che è necessaria costanza. Un animale che migliora
con l’addestratore può dimenticare velocemente se il proprietario non collabora.
In alcuni casi può essere utile cercare di ricominciare da capo con comandi basilari e
nuovamente fare attenzione alla dominanza dell’animale sull’uomo.

16/01/19

I dati che chiedo al proprietario sull’animale mi dicono in qualche modo qualcosa anche del
proprietario.
Pe ril gatto la legge non impone il attile dopo la cattura. Non essendo il gatto un animale sociale
con una società strutturata il gattile è una vera tortura.