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IN CITT

Ciao Luisa, cosa fai?


Non faccio niente.
Allora andiamo a fare spese insieme. una splendida giornata oggi.
Gina e Luisa vanno in citt. Quanta gente per le strade! Le vetrine sono piene di belle cose: scarpe, borse,
camicette, sciarpe, calze e cravatte. una meraviglia. Le due amiche vanno in cerca di una giacca rossa.
Questa brutta e troppo cara, ma quella a buon mercato e anche carina.
Ma che cosa c intorno a quella piccola e grassa signora?
Una grande folla. Ma gi tardi.
Che cosa fa Luisa? Com la giornata? Cosa fanno le due amiche? Dove vanno Gina e Luisa? Dov la
gente? Come sono le vetrine? Di che cosa vanno in cerca Gina e Luisa? Com la giacca? cara questa
giacca? a buon mercato quella giacca? Che cosa c intorno alla piccola e grassa signora?

ALLA STAZIONE
Claudia e Maria entrano nella stazione di Milano e vanno alla biglietteria. Davanti allo sportello c una
lunga coda. Le due amiche aspettano. Stanno aspettando gi cinque minuti. Finalmente sono davanti allo
sportello.
Desidera signorina?
Due biglietti per Roma, per favore.
Di andata e ritorno?
No, solo di andata, prima classe, per favore.
Per quando?
Per dopodomani. Quant?
Settantottomilaseicento lire.
Claudia guarda nel borsellino, ma non ha abbastanza soldi.
Non ho abbastanza soldi. Maria, hai ventimila lire?
No, mi dispiace.
Signorina allora?
Quanto costano due biglietti di seconda classe?
Quarantatremilaottocento lire.
Allora due biglietti di andata per Roma, seconda classe. Ecco a Lei quarantatremilaottocento lire.
Grazie.
Le due amiche vanno poi insieme alledicola. Qui comprano un orario ferroviario.
Prenotiamo i posti, Claudia?
Daccordo, andiamo allo sportello delle prenotazioni.
Ma c anche lo zio Giovanni. Chiss dove va?
Dove entrano Claudia e Maria? Dove vanno? Che cosa c davanti allo sportello? Che cosa desidera
Claudia? Quanto costano due biglietti di andata per Roma, prima classe? Perch Claudia compra due
biglietti di andata, seconda classe? Che cosa Claudia e Maria comprano alledicola? Cosa fanno allo
sportello delle prenotazioni? Chi hanno visto anche allo sportello?

AI GRANDI MAGAZZINI
Quanta folla c allentrata della Rinascente!
Che cosa c di nuovo?
Sicuramente una liquidazione.
Non ci sono solo donne, ma anche uomini.
Certo, c un po di tutto. Ci sono anche articoli maschili.
Cerchiamo di entrare anche noi?

S, s, andiamo.
Le due amiche vanno attraverso la folla. Il commesso si rivolge al pubblico con queste parole.
Oggi tutto a buon mercato! Tutto costa solo ventimila lire. Niente caro. Signore e signori avanti! Chi
il primo? Per Lei, signora, ho questi stivali: sono una meraviglia. In vetrina c un bel vestito rosso. In
vetrina ci sono due vestiti verdi al prezzo basso. Guardate lo splendido abito!
Quegli stivali sono proprio perfetti! Quelle borse gi stanno aspettando le proprie padrone!
A me sei fazzoletti e la camicia bianca!
A me questa maglietta azzurra!
A me questa cravatta e quei calzini marroni!
A me questo vestito giallo e quegli zoccoli! E tu cosa compri?
Non ho abbastanza soldi con me. Oggi sono povera. Il borsellino quasi vuoto. Peccato! C tanto da
comprare, specialmente per i bambini.
La gente affolla i banchi del magazzino.
Andiamo laggi! Hanno piatti e posate di plastica. Ho bisogno di nuovi cucchiai per il prossimo picnic.
Cristina compra qualche roba e paga alla cassa. Piene di pacchetti e di buste di plastica, le due amiche
sono di nuovo sulla strada. Sono contente perch hanno preso molte cose per pochi soldi.
Cosa c alla Rinascente? Sono cari gli articoli? Che cosa compra Cristina? Perch Vittoria non compra
niente? Com il borsellino di Vittoria? Che cosa fa la gente? Di che cosa ha bisogno Cristina per il
prossimo picnic? Dove paga Cristina? Perch le due amiche sono molto contente?

IN BANCA
Marco in banca e aspetta davanti allo sportello del cambio. Entra Paola e va allo sportello accanto.
Buongiorno Paola, anche tu qui?
S, debbo cambiare un assegno e tu che fai? Compri valuta estera?
No, cambio cento marchi in lire perch il corso alto. Come sei elegante per! Hai un vestito veramente
bello.
Non niente di speciale.
Se hai tempo, dopo andiamo a bere un caff insieme.
Con piacere. Ma a mezzogiorno devo essere a casa perch abbiamo ospiti.
Non possibile. Oggi gioved e tuo marito mangia sempre fuori casa.
S, hai ragione. Oggi per uneccezione. Ma quanti ne abbiamo?
Oggi il tredici.
Sei sicuro?
S, perch?
Se il tredici sono libera. Abbiamo ospiti fra una settimana. Che ore sono?
Marco guarda lorologio e dice:
un quarto alle undici.
Ma che cosa fanno gli impiegati? Aspettiamo gi da mezzora, comincio ad aver fame e sete. Andiamo al
bar a prendere un caff e qualcosa da mangiare. Torniamo pi tardi in banca. Abbiamo tempo fino alluna
e mezzo.
Perch Paola in banca? Marco compra valuta estera? Che cosa fa Marco in banca? Perch Paola deve
essere a casa a mezzogiorno? Dove mangia il gioved il marito di Paola? Quanti ne abbiamo? Chi guarda
lorologio? Che ore sono? Chi ha fame e sete?

AL BAR
Claudia e Francesca sono stanche e vanno in un bar. Entrano e guardano se c posto libero. Vogliono
sedersi, ma tutti i tavoli sono occupati. Ad un tratto ragazze incontrano Mario che dice:
Ciao Francesca, come stai?
Oh, sei tu Mario, come mai qui? Sto bene grazie e tu?
Mario le risponde:
Anchio sto bene. Ma cercate posto? Qui ci sono due posti liberi.
Claudia questo Mario. Mario questa Claudia.
Piacere signorina! Adesso per pensiamo a ordinare quello che volete. Cameriere!
Desidera signore?
Mario dice:

Un momento. Francesca cosa vuoi?


Un cappuccino.
E io un t.
Con limone o latte?
Con limone per piacere.
E per me un caff macchiato.
Subito signore.
Grazie. Ma quanti pacchetti avete!
Non pensiamo ora alle spese, ma parliamo di te. Che fai di bello? Lavori sempre allo stesso posto?
Si purtroppo; non guadagno molto. Ma oggi difficile trovare lavoro.
S, hai ragione. bello guadagnare molto quando un uomo ha un lavoro nella ditta brava.
vero, ma che vuoi farci; la vita difficile per tutti.
Il cameriere porta le ordinazioni e gli amici continuano a parlare del pi e del meno. Mario dice
allimprovviso:
tardi. Mia moglie mi aspetta. Cameriere quant?
Quattromila lire servizio compreso.
Ecco a Lei! Per fortuna ho spiccioli. Arrivederci allora e a presto!
Come sono Claudia e Francesca? Dove vanno? Sono liberi i tavoli del bar? Chi c nel bar? Che cosa
ordina Francesca? Come vuole il t Claudia? Che cosa ordina Mario? Mario lavora sempre allo stesso
posto? Guadagna molto Mario? Gli amici parlano del lavoro di Mario? Che cosa porta il cameriere?
Quanto paga Mario?

UNA MULTA
Giorgio cammina per via del Corso quando vede Giulio.
Ciao Giulio, dove vai?
Vado dal tabaccaio a comprare francobolli e sigarette. Andiamo insieme?
Volentieri. Ma oggi sei a piedi, non hai la macchina?
No, per venire in centro non prendo mai lauto. cos difficile trovare un posto per parcheggiare.
vero. Per te facile non prendere la macchina perch abiti in centro. Ma andiamo adesso!
I due amici entrano in un bar-tabacchi. Il tabaccaio dice:
Desidera?
Dieci francobolli da duecentocinquanta lire, due pacchetti di Malboro e una scatola di cerini. Quant?
Quattromilaottocentocinquanta lire.
Prendiamo un aperitivo? Che cosa vuoi? Va bene un Campari?
S, grazie.
Allora vado alla cassa a fare lo scontrino.
Giulio legge il giornale mentre aspetta Giorgio.
Che cosa leggi?
Leggo la Gazzetta dello Sport. La Roma vuole comprare un nuovo giocatore.
Alla tua salute!
Alla tua! vero che Mario vende la macchina?
S, perch va a lavorare allestero e la sua auto vecchia.
Dove va?
Va in Germania, a Colonia. Ma non posso pi restare con te. Ho la macchina in divieto di sosta. Ciao
Giulio!
Ciao Giorgio e buona fortuna!
Giorgio va alla macchina. Davanti alla macchina c un vigile che dice:
Signore, ha la macchina in divieto di sosta. Paga subito la multa?
S, pi semplice.
Chi vede Giorgio? Dove va Giulio? Perch Giulio non ha la macchina? Che cosa compra Giulio al bartabacchi? Che cosa prendono al bar i due amici? Di chi hanno detto i ragazzi al bar? Chi va allestero e
vende la sua macchina? Chi trova Giorgio davanti alla macchina? Che cosa deve pagare Giorgio al vigile?

ALLA FERMATA DEL BUS


Tutte le mattine alle sette e un quarto Luigi incontra Franco al bar. Qui tutti e due fanno colazione e poi
prendono il bus per andare in ufficio. A quellora alla fermata del bus c molta gente. Una signora anziana
chiede a Luigi uninformazione:
Sa che bus va alla stazione?
Il settanta, ma non ferma qui.
E dove?
Dallaltra parte della piazza.
Sa se c un bigliettaio nel bus?
Non lo so. Non c una regola. Deve avere sempre con s due monete da cento lire o un biglietto del bus.
Non ho purtroppo n due monete da cento, n un biglietto. Lei non ha per caso da vendere un biglietto o
da cambiare mille lire?
No, mi dispiace. Ma allangolo della piazza c un tabaccaio. L pu comprare i biglietti del bus. Ma ecco
il bus!
La signora attraversa la piazza. Cerca il tabaccaio, ma non trova nessun tabaccaio. Allora va alla fermata
del bus e chiede ad altre persone. Nessuno ha quello che desidera. Tutti hanno fretta di andare al lavoro.
La stazione lontana. Andare a piedi lungo. La signora tutta triste comincia a camminare in cerca di un
altro tabaccaio. Ad un tratto vede un tass libero. Prende il tass e pensa: Fa male al portafoglio pagare il
tass, ma fa bene ai miei poveri piedi.
Che cosa fanno Luigi e Franco al bar? Perch i due amici prendono il bus? Che cosa chiede a Luigi una
signora? Che cosa deve avere la signora per prendere il bus? Dove la signora pu comprare i biglietti del
bus? Perch la signora cammina tutta triste verso la stazione?

IN TRENO
libero questo posto?
S, prego.
La signora mette i bagagli sulla rete: due grandi valige. Poi siede. Nello scompartimento c gi una madre
con suo figlio. Il bambino vicino al finestrino. Il treno parte e il bambino apre il finestrino. La signora
dice al fanciullo:
Piccolo, c corrente daria. Non vuoi chiudere per favore il finestrino?
Ma io voglio salutare la gente nella stazione.
La madre sgrida il suo figliolo, chiude il finestrino e poi alla signora:
Scusi signora, ma mio figlio non pu star fermo.
Capisco. Sono nonna e ho due nipotini molto vivaci. Non ubbidiscono mai. Proprio oggi vado da mia
figlia e dal mio caro genero. Sa, veramente un bravo ragazzo!
Il bambino dice:
Mamma dov il mio giornaletto?
Ecco il tuo giornaletto.
Il bambino presto finisce di leggere e parla:
Sono stanco e ho fame e sete.
Vuoi una Coca e biscotti o un panino?
Preferisco un panino con il prosciutto e una lattina di Coca, mammina mia bella!
Entra il controllore che dice:
Biglietti per favore signore!
La signora anziana cerca di tirar fuori un biglietto dalla sua borsetta.
Non trovo il mio biglietto. Un momento, per piacere. Oh, che sbadata! Eccolo.
La madre chiede al controllore:
A che ora arriva il treno a Bologna?
Alle quattordici.
Grazie. e alla signora Per fortuna ho ancora solo due ore di viaggio con questo diavoletto. Alla
stazione trovo mio marito o i miei suoceri con la macchina.
Che cosa mette la signora sulla rete? Chi c nello scompartimento? Che cosa fa il bambino? Perch la
madre sgrida suo figlio? Da chi va la signora? Che cosa legge il bambino? Che cosa vuole mangiare e bere
il bambino? A che ora arriva il treno a Bologna? Chi aspetta la madre e il figlio alla stazione?

AL TELEFONO
Pronto!
Pronto!
Sei tu Claudia?
No, qui non c nessuna Claudia. Chi parla?
La signora Rossi, ma non parlo con Salvetti?
No, parla Marchetti.
Ma qual il Suo numero?
Sessantadue quarantaquattro venticinque.
Allora sbaglio numero. Scusi tanto, arrivederLa.
ArrivederLa.
Elena non ha pi gettoni per telefonare. Anche la gettoniera nella cabina telefonica vuota. Allora esce
dalla cabina e va in un bar. Entra e chiede alla cassa con un biglietto da mille lire in mano:
Un gettone per favore signorina!
La signorina d il gettone a Elena e dice:
Non ha duecento lire per piacere? Non ho il resto.
No, mi dispiace.
Allora o aspetta un momento o prende cinque gettoni.
Va bene per i cinque gettoni, grazie. Dov il telefono?
L a sinistra.
Ha un elenco del telefono?
S, accanto al telefono.
Grazie signorina.
Elena riguarda il numero del telefono della sua amica nellelenco, ricompone il numero e questa volta
sente la voce di Claudia.
Ah, sei in casa Claudia? Per caso sono dalle tue parti e se non hai niente da fare vengo da te. Fuori piove
forte, non ho lombrello e sono tutta bagnata.
Con piacere. Fra quanto sei qui?
Fra cinque minuti. Telefono dal bar di fronte.
Benissimo. A tra poco allora, ciao!
Ciao!
Elena attacca il ricevitore, attraversa la strada sotto la pioggia, prende lascensore e sale allultimo piano
dove abita la sua amica.
Perch Elena va in un bar? Che cosa chiede alla cassa? Perch Elena prende cinque gettoni? Dov il
telefono? Perch Elena ha bisogno di un elenco del telefono? Perch Elena va da Claudia? Fra quanto
tempo Elena da Claudia? A che piano abita Claudia?
Chi ? Che cosa dici? Di chi parli? A che cosa pensi? Di che stai dicendo? Di chi stai dicendo? Cosa fai?
Che vuoi? Di che parli? A cosa pensi?
Quanto bagaglio hai? Quanti fazzoletti vuoi? Quanta fame hai? Quante persone vengono da noi? Quale
signora? Che signora? Quali signore? Che signore? Quale giornale? Che giornale? Quali giornali? Che
giornali? Qual il signore italiano? Quale signore italiano?

UNA DISAVVENTURA
La sveglia suona. gi ora di alzarsi, penso ancora mezzo addormentato. La sveglia continua a suonare.
Prendo il coraggio a due mani e mi alzo. Vado in bagno e mi lavo. Ma dov lo spazzolino da denti? Cerco
dappertutto; non c in nessun luogo. Adesso mi ricordo: nel taschino della giacca. Il tempo passa veloce.
Come al solito sono in ritardo. Mentre in fretta mi lavo i denti penso: Maledetto capufficio! Anche oggi
arrivo tardi. Mi vesto e mi pettino, ma non ho pi tempo di bere un caff. Esco di casa. Di corsa
mincammino verso la fermata del bus; ma questo mi scappa sotto il naso. Che sfortuna stamattina! Non
mi resta altro da fare che aspettare il prossimo. Vado alledicola l accanto a comprare un giornale, ma
chiusa. Come mai?, mi domando, Che giorno oggi? Perch c poca gente per le strade? Infine i
miei occhi si posano su un affisso a grandi titoli: primo maggio, festa dei lavoratori! Ah, adesso mi viene in
mente: oggi festa. Ritorno a casa, mi spoglio, mi rimetto il pigiama, chiudo le persiane, vado a letto e
riprendo a dormire. Finalmente posso riposare tutta la giornata!

Che cosa faccio quando la sveglia suona? Dov lo spazzolino da denti? Perch non ho pi tempo di bere
un caff? Perch devo aspettare il prossimo bus? Perch tutto chiuso? Che cosa faccio allora?
nel mese di maggio
in maggio
ai primi di maggio
agli ultimi di maggio
verso la fine di maggio
a met maggio

AL RISTORANTE
Buongiorno signori, desiderano?
Cerchiamo un tavolo libero. C posto in giardino?
Ma certo. Oggi fa molto caldo e fuori sotto lombra degli alberi fa fresco e si sta bene. Ho proprio un
tavolo per loro. In quanti sono?
Siamo in sei.
Vogliono sedersi qui?
Oh, s. molto bello qui, sediamoci!
Prendono vino e acqua minerale? Abbiamo un ottimo Chianti rosso.
S. Per il momento un fiasco di Chianti rosso, due bottiglie di acqua minerale fresca e la carta per favore.
Subito signori.
Ecco la carta.
Il bambino Claudio dice:
Pap voglio unaranciata, spaghetti alle vongole e saltimbocca alla romana.
La sua madre esclama:
Zitto, Claudio!
Alberto, il suo padre gli risponde:
Va bene Claudio. Carla, oggi la sua festa e pu ordinare quello che desidera. Cameriere, allora per il
bambino unaranciata, spaghetti alle vongole e saltimbocca alla romana e per noi cinque antipasti mare.
Benissimo signore e poi?
Che cosa prendiamo?
Posso consigliare le tagliatelle al rag fatte in casa.
Allora cinque tagliatelle al rag, fritto di pesce e insalata mista per tutti.
Mentre mangiano Claudio si alza e comincia a correre per il giardino.
La sua madre Carla dice:
Claudio vieni qui! Non disturbare! Siediti! Guarda, adesso viene il cameriere e porta via tutto.
Pi tardi il cameriere torna e dice:
Sono serviti i signori? Desiderano ancora formaggio, frutta e gelato?
S. Un gelato di limone per il bambino e per noi frutta fresca. Avete fragole?
Sissignore.
Allora fragole al vino rosso per tutti e il conto per favore.
Il cameriere porta il dessert e il conto. Alberto paga e d mille lire di mancia al cameriere.
Dove sono i signori? Perch vogliono sedersi in giardino? Che cosa prendono da bere? Perch Claudio pu
ordinare tutto quello che vuole? Che cosa ordina Claudio? Che cosa prendono gli altri? Che cosa prendono
per dessert? Alberto d una mancia al cameriere?

LAPPARTAMENTO
Che bellappartamento hai!
S, proprio bello. Sono contenta di abitare qui lontano dal rumore del centro. E poi, vedi, tutta una
zona a villini e c di tutto. Ho negozi e magazzini nelle vicinanze.
Da quando abiti qui?
Da due mesi. Ho molte stanze, vuoi vedere? Questo il grande salone con il caminetto; questa la
camera da pranzo vicino alla cucina completamente moderna; questo il bello studio di mio marito e poi
ho ancora due camere da letto e il bagno. Inoltre ho una grande terrazza da cui ho una magnifica vista e
nella quale voglio mettere molte piante.

Non hai troppo lavoro?


Oh, s! Ho un gran lavoro tutto il giorno e la sera sono stanca morta. Domani diamo una gran festa
perch SantAlberto, lonomastico di mio marito e al tempo stesso inauguriamo la casa. Devo ancora
preparare tutto: siamo dieci persone a tavola. Tra poco debbo andare dal parrucchiere e poi ordinare la
cena.
Come, non cucini tu?
No, per questa occasione ordino tutto al ristorante qui vicino che ha un servizio a domicilio e manda
anche i camerieri e i servizi. un buon ristorante la cui cucina ottima. Risparmio cos tempo e fatica.
una buona idea. Ma non costa troppo?
No, non cos caro. Vuoi venire anche tu domani?
Con gran piacere. Se vuoi, posso aiutare anchio. So bene apparecchiare e decorare la tavola.
Benissimo. Tante grazie, Carmela! Allora a domani sera, alle sei precise!
Ciao, a domani Laura!
Com lappartamento di Laura? Laura abita nel centro della citt? Da quando Laura abita nel nuovo
appartamento? Ha molte stanze? Quali camere ha? Che cosa vuoi mettere Laura in terrazza? Perch Laura
d una gran festa? Cucina Laura? Che cosa sa fare Carmela? A che ora Carmela devessere da Laura?
Luomo che legge il giornale mio padre. Le signore che vedi sono le amiche di Marco.
Il signore di cui parli un mio amico. Gli amici con cui vado in Italia lavorano nella ditta.
La signorina a cui vendo il vestito sempre elegante. Il signore del quale parli un mio amico. Gli amici
con i quali vado in Francia lavorano in banca di Milano.
Parlo con la moglie di Mario, la quale va a Torino fra una settimana. Vado a trovare mia nonna, che
malata. un buon ristorante la cui cucina ottima.

UN GUASTO ALLA MACCHINA


Il semaforo segna verde, ma la macchina in prima fila davanti al semaforo non parte. La coda di macchine
dietro comincia a clacsonare. Il signore prova e riprova senza nessun risultato. Il traffico singorga sempre
di pi finch arriva un vigile. Finalmente arrivato il vigile che dice:
Che cosa successo? Non vede che blocca il traffico?
Gli risponde il signore:
Non colpa mia. La macchina non vuole ripartire. Ho un guasto serio. Eppure stamattina ho fatto il
pieno. Il benzinaio ha anche controllato lolio e lacqua. Proprio non capisco.
Il vigile districa il traffico e poi dice al signore:
Qui non pu stare. Bisogna spingere lauto verso il marciapiede. Metta in folle e tolga il freno a mano!
Chiamo quei ragazzi in aiuto. Ragazzi, qui c lavoro per voi!
Veniamo subito. Cosa c da fare?
Tutti insieme spingono lauto vicino al marciapiede. Il traffico riprende normale. Il signore va in cerca di
unautorimessa. Per fortuna allangolo della strada c un distributore di benzina che ha anche unofficina.
Il signore dice alloperaio:
Ho un guasto alla macchina. Non vuole pi ripartire.
Loperaio chiede al signore:
Dov la macchina?
Qui allangolo.
Vengo subito con Lei.
I due si avviano verso lauto. Loperaio dice:
Apra il cofano, per favore!
Subito. Stamattina, quando sono voluto andare in ufficio, il motore partito subito e adesso non si
accende. Che cosa pu essere?
Loperaio gli risponde:
Un momento, per favore. Provi a mettere in moto mentre guardo. Ho trovato. una sciocchezza. Le
candele sono sporche e bagnate. Forse ha lasciato la macchina fuori, ieri sera, con quel temporale.
S, come sempre. Non ho un garage.
La macchina ha preso un bel raffreddore. Adesso pu ripartire. Tutto in ordine.
Il signore chiede al meccanico del prezzo:
Quanto fa?
Quindicimila lire.
Ecco a Lei e grazie.
Dove si ferma la macchina? Perch la macchina non riparte? Che cosa dice il vigile? Dove spingono lauto?
Di che cosa va in cerca il signore? Che cosa dice loperaio al signore? Che cosa ha la macchina?

UNA VISITA IMPREVISTA


Il telefono squilla.
Roberto, rispondi per favore.
per te, Giovanna.
Chi ?
Maria. Questa volta vuole te e non me.
Pronto Maria, che cosa vuoi?
Pochi minuti fa ho ricevuto una telefonata da Alberto e Luisa. Sono tornati dalla Sicilia dove hanno
girato un bel film con la loro cinepresa. So che il film interessa anche a voi perch prossimamente andate
in vacanza in Sicilia. Non vero?
S, certo. Quando mostrano il film? Siamo invitati anche noi?
S, per c un piccolo inconveniente. Non possiamo andare da loro a vedere il film perch hanno il
proiettore rotto. Per questo motivo abbiamo pensato di venire tutti da voi, se non disturbiamo. Possiamo
venire stasera?
Per noi va benissimo. Stasera non abbiamo impegni. A che ora venite?
Dopo le nove, va bene per voi?
Daccordo a dopo le nove.
Arrivederci a stasera.
Alle nove e tre quarti suona il campanello. Roberto va ad aprire la porta e poi dice:
Benarrivati, siete quasi puntuali. Abbiamo gi preparato tutto nel salone. Entrate, accomodatevi!
Cosa bevete? Un liquore, un whisky o un caff?
Per il momento niente. Abbiamo cenato da poco, grazie.
Quando siete ritornati dalle vacanze?
Da circa una settimana.
Avete avuto bel tempo?
Fantastico.
Beati voi! Qui invece sempre piovuto e ha fatto freddo.
Roberto ho un piccolo regalo per te.
Grazie, cos?
una cosa buffa: una caricatura di Vittorio Emanuele II (secondo) e Garibaldi.
E a me, che sono la padrona di casa, non avete portato niente?
Ma certamente abbiamo pensato anche a te. Guarda, questo bel pacchetto per te.
Grazie infinite. Apro subito il pacchetto. Sono curiosa di vedere che cosa c dentro. Guardate com
bella questa bambola in costume del XVI (sedicesimo) secolo!
Anchio ho ricevuto un regalo, ma il mio tipico siciliano. Una marionetta del teatro dei Pupi.
Cos il teatro dei Pupi?
Un teatro che rappresenta con marionette la leggenda di Orlando. una famosa tradizione siciliana.
Signore il film comincia. Volete venire con noi o discutere ancora sul teatro dei Pupi?
Dove sono andati in vacanza Alberto e Luisa? Che cosa hanno girato in Sicilia? Perch Maria telefona a
Giovanna? A che ora suonano alla porta dei loro amici? Perch non vogliono niente da bere? Da quando
Alberto e Luisa sono ritornati dalle vacanze? Hanno avuto bel tempo in Sicilia? Che cosa regala Alberto a
Roberto? E Giovanna che cosa riceve da Luisa? Che regalo ha invece ricevuto Maria? Che cosa il teatro
dei Pupi?

UNA LETTERA

Destinatario
Dott. Aldo Timidelli
Via Felicit, 12
I-101000 Torino

Mittente
Giovanni Parcchetti
Via Belladonna, 25
I-110100 Siracusa
Siracusa 10/09/2014

Caro Aldo,
da molto tempo non ho pi tue notizie. Forse il servizio postale non funziona bene. Ho letto nei giornali che in
Italia c lo sciopero dei postini, perci affido questa mia lettera alla fortuna. Spero che la riceverai.
Ho una notizia che ti far molto piacere. Fra tre mesi verr in Italia, non bello? La ditta presso la quale
lavoro mi mander per due mesi nella sua filiale di Torino a fare un corso di perfezionamento. Sar impegnato
tutte le mattine fino a mezzogiorno per i corsi teorici. Il pomeriggio sar occupato solo fino alle cinque. La sera
ci potremo vedere e stare un po insieme.
Ti ricordi le belle vacanze che abbiamo trascorso insieme due anni fa? Le serate in quella piccola osteria alla
periferia di Torino in compagnia dei tuoi amici?
Ora sarai diventato un uomo serio poich, come mi hai scritto nella tua ultima lettera, ti sei sposato.
Sono stato fortunato che mi hanno mandato nella tua citt. Torino una citt che mi piace molto, ma che non
conosco bene. Mi farai da guida tu e mi introdurrai nei suoi segreti.
Ho un problema dordine pratico. Mi puoi aiutare a trovare una camera in una piccola pensione non troppo cara
e tranquilla? Non minteressa il lusso, preferisco la buona cucina e la pulizia. Sono sicuro che mi aiuterai e mi
scriverai presto.
In attesa di tue notizie, invio i miei pi cari saluti a tua moglie e a te un forte abbraccio.
Affettuosamente
Giovanni

Perch in Italia il servizio postale non funziona bene? Perch Giovanni andr a Torino? Quando i due
amici potranno vedersi? A Giovanni piace Torino? Chi far da guida a Giovanni? Che cosa cerca Giovanni
a Torino?

PREPARATIVI PER IL TEATRO


Moglie e marito stanno per andare al teatro e dicono di prenotazione dei biglietti.
I biglietti per lo spettacolo di gioved prossimo li hai gi prenotati? Sai che ci tengo a non perdere la
Traviata.
Ma certo, mia cara! Vengono con noi anche Elisabetta e Franco. Laltro ieri ho prenotato per tutti:
quattro poltrone di platea. Sei contenta?
Oh, vengono anche quegli antipatici! Sai bene che non sopporto quella linguacciuta di Elisabetta. Si d
tante arie.
Terr presente il tuo desiderio unaltra volta. Ormai lho fatto e non posso pi dire di no.
Per questa volta ti perdono, ma questi tuoi amici non voglio pi vederli.
Non cominciamo a litigare adesso. Pensiamo piuttosto allo spettacolo di dopodomani sera. Dovrai farti
molto elegante.
Sta tranquillo! Mi far molto bella per te.
A proposito il mio vestito blu lhai portato in tintoria a pulire?
Non lho dimenticato, domani vado a ritirarlo. Cos anche tu sarai molto elegante.
Penso che sar una serata indimenticabile con quel tenore e quel soprano di primordine. Sai, ho avuto
fortuna quando ho prenotato i posti, perch la signorina allo sportello mi ha dato le penultime poltrone di
platea. Il teatro gi quasi tutto esaurito.
Bisogner telefonare alla signorina per i bambini. Faremo tardi la sera e non possiamo lasciarli soli.
Telefonale subito!
No, a questora non la trovo. Le telefoner domattina presto. Fammi il piacere, vammi a prendere il mio
lavoro a maglia che...
Sii gentile... Queste donne con la loro gentilezza vogliono sempre comandare. Sono stanco adesso.
Voglio guardare la televisione. Danno una partita di calcio internazionale.
Ecco i signori uomini, sono sempre gli stessi quando c da lavorare in casa! Si mettono le pantofole e
guardano la TV.
Che cosa deve prenotare il marito? Perch ha prenotato quattro poltrone di platea? Alla moglie piacciono
gli amici del marito? Che cosa deve andare a ritirare la moglie in tintoria? Perch sar una serata
indimenticabile? Perch debbono telefonare alla signorina per i bambini? Che cosa fanno le mogli con la
loro gentilezza? Che cosa vuol guardare il marito alla televisione?

ARRIVO IN ALBERGO
Il professor Roberti, specialista per bambini, dovr partecipare a un congresso internazionale che avr
luogo a Milano. Al congresso terr anche una serie di conferenze. La vigilia del congresso si mette in
viaggio da Napoli, dove abita, per Milano. La sera arriva alla stazione di Milano. Fa gi buio e piove. Il
professore stanco e sogna solo un bagno caldo, una buona cena e un letto per dormire. Alla stazione
prende un tass e dice allautista:
Allalbergo Continentale, per favore.
Subito signore.
distante dalla stazione?
No, ma con questo traffico e la pioggia ci vorr una mezzora.
Faccia in fretta per piacere! Sono stanco.
Dopo circa una mezzora sono davanti allalbergo. Il tassista dice:
Siamo arrivati.
Quanto Le devo?
Seimilacinquecento lire.
Ha da cambiarmi? Ho un biglietto da cinquantamila lire.
Sissignore, eccole il resto.
Grazie.
Signore, signore, dimentica il bagaglio! Eccoglielo! Debbo portarglielo in albergo?
S, grazie mille.
Il professore d una lauta mancia al tassista ed entra nellalbergo. Lo incontra il portiere a cui il signor
Roberti dice:
Buonasera, sono il professor Roberti.
Buonasera professore desidera?
Ho scritto per prenotare una camera singola con bagno per oggi, il venticinque novembre.
Un momento per favore. Non trovo nessuna camera prenotata con questo nome.
Non possibile. Ho fatto una raccomandata un mese fa.
Mi dispiace, ma non labbiamo ricevuta. Posso vedere se c ancora una camera libera. S, fortunato.
Ho ancora una camera a due letti con doccia. Vuole vederla?
S, me la faccia vedere per favore!
Ragazzo accompagna il professore al numero 45!
Il ragazzo risponde al portiere:
Subito! Vuole venire con me professore? Lascensore da questa parte.
Il bagaglio, posso lasciarlo qui?
S.
Il ragazzo mostra la camera al professore. Poi scendono di nuovo nella ricezione dellalbergo.
Il portiere si rivolge al visitatore con le seguenti parole:
Le piaciuta la camera?
S, la prendo. Quanto costa?
Sessantamila lire al giorno compresa la colazione. Ha un documento con s? Me lo mostra per piacere?
Eccole il passaporto.
Grazie. Ancora una piccola formalit. Vuole riempirmi questo modulo?
Cos il professor Roberti scrive:
Cognome: Roberti
Nome: Giovanni
Professione: professore in pediatria
Stato civile: celibe
Nome del marito o della moglie: no
Luogo e data di nascita: Napoli, 21-11-1965
Nazionalit: italiana
Documento didentit: passaporto n.ro 245.570
Data di arrivo: 25-11-2014
Data di partenza: 10-12-2014
Ecco fatto.
Quanti giorni si ferma?
Quindici giorni.
Il bagaglio, glielo faccio portare in camera dal ragazzo?
S, grazie. Aspetto una telefonata. Me la pu passare in camera?
Certamente professore. Desidera ancora qualcosa?
No, grazie.
Eccole la chiave della camera e buon riposo!

10

Mario te lo (il giornale) d. Mario te lha dato. Marco ve li (i giornali) d. Marco ve li ha dati. Mario li d
loro. Mario li ha dati loro. Fammelo! Daccelo! Scriviglielo! Puoi scrivermelo? Pu scrivermelo signore?
Eccoglielo!
Me lo dica signore! Ce lo scrivano signori! Scrivetecelo signori!
Ci vuole unora. Ci vogliono due ore. C voluta unora. Ci sono volute due ore.
Perch il professor Roberti va a Milano? Quando parte da Napoli? Perch a Milano prende un tass?
Quanto tempo ci vuole dalla stazione allalbergo? Che cosa ha dimenticato nel tass? Che cosa d il
professore al tassista? Che camera ha prenotato? Perch poi prende una camera a due letti con doccia?
Che documento mostra al portiere? Che cosa deve riempire nellalbergo? Che cosa gli d il portiere?

LE CONSEGUENZE DI UNINFORMAZIONE
Un turista e il passante sincontrano per la strada e dicono.
Scusi, mi sa dire dove debbo prendere il bus per andare a San Pietro?
un po complicato spiegarglielo, ma cercher lo stesso. Vede quella piazzetta davanti a Lei?
S, la vedo.
Ebbene, Lei deve andare proprio l. Quando arrivato prende la prima stradina a destra e poi quando
allaltezza del semaforo gira a sinistra. Proprio allangolo c la fermata del sessantaquattro che la porter
a San Pietro. Ha capito?
Veramente un po difficile, ma ho capito. Prima attraverso la strada e arrivo alla piazzetta. Poi prendo
la prima stradina a destra e al semaforo volto a sinistra. L allangolo trovo la fermata del bus. Grazie.
Prego.
Il turista adagio adagio sincammina verso la piazzetta. quasi arrivato che un giovinastro lo ferma e gli
chiede a voce bassa:
Mi d una sigaretta? Non ho soldi, sono un poveraccio!
Il turista lo guarda sbalordito e risponde:
Cosa? Vuole una sigaretta? Ma io non fumo. Non posso dargliela, mi dispiace.
Il giovanotto allora si guarda attorno e vede che per la strada non c nessun altro che lui e il turista.
Prende coraggio e dice:
Su, mani in alto! Fuori il portafoglio! Svelto, sono armato!
Il turista alza le mani e con calma replica:
Ma sa che Lei un tipaccio! Prima mi chiede una sigaretta ed io non fumo e adesso vuole il mio
portafoglio. Glielo do subito. Eccoglielo!
Il ladro prende il portafoglio, lo guarda ed esclama:
Questo un portafoglio di plastica e per di pi dentro non c niente. Ma che razza di turista Lei?
Sembra un riccone e non ha soldi in tasca. Oggi mi andata male. Stasera non avr niente da mangiare.
Il turista gli risponde con tristezza:
Come vede sono un poveraccio come Lei perch non ho n sigarette, n un bel portafoglio di cuoio, n
soldi. Voglio solamente andare a San Pietro e con me ho solo duecento lire per il bus. Le basta?
Il giovinastro si allontana e dice fra s: Ma che giornataccia oggi! Non ho fatto un soldo!
Il turista riprende a camminare e tutto felice pensa: Per fortuna ho sempre con me questo vecchio
portafoglio vuoto!
Dove vuole andare il turista? A chi chiede linformazione? Che cosa deve fare il turista per andare a
prendere il bus? Chi ferma il turista quando quasi arrivato alla piazzetta? Che cosa gli chiede il
giovinastro? Che cosa risponde il turista? Che cosa dice allora il giovinastro? E il turista che cosa fa? Il
ladro contento? Perch anche il turista un poveraccio? Perch il turista riprende a camminare tutto
felice?

DAL PARRUCCHIERE PER SIGNORA


La signora Marisa dal parrucchiere. Ha un appuntamento per le dieci.
Buongiorno signorina Giovanna. C da aspettare molto o Mario mi pu servire subito?
Purtroppo deve aspettare un quarto dora. Mario ancora occupato. Prenda posto qui; io verr subito.
Va bene, grazie Giovanna.
La signora Marisa si siede. Sulla sedia accanto, con una rivista in mano, c la sua amica Mariella che
anche lei aspetta.

11

Ciao Mariella, anche tu qui?


Oh, cara Marisa, da quanto tempo non ci vediamo! Eppure abitiamo molto vicine. Come sempre sei
giovanissima e hai unottima cera, come fai?
Ti ringrazio del complimento, perch il mese scorso sono stata molto malata.
Anchio sono stata malata, ma adesso va meglio. Pensa, ho avuto tutta la famiglia a letto con linfluenza,
solo mio marito rimasto in piedi. Poveretto, ha dovuto curarci tutti e lavorare! Ora a letto lui con la
febbre alta, cos si riposa dello straordinario che ha fatto.
Mi dispiace. Ma raccontami un po dei tuoi figli. Carlo, il maggiore, frequenta sempre luniversit? Si d
sempre alla politica e prende parte attiva ai movimenti studenteschi?
Per il momento ha ben altro da fare che la politica. Fa lultimo anno di legge e a luglio si laureer.
Inoltre si innamorato di una ragazza pi bella che intelligente. Mi d sempre molte preoccupazioni quel
ragazzo. E Carolina, la minore delle tue figlie, sempre cos graziosa?
Oh s, veramente una bella bambina. Il prossimo anno frequenter gi la scuola media e andr in una
scuola pi grande della vecchia. Hai pi visto...
In quel momento viene la signorina Giovanna a interrompere la loro conversazione.
Signora Marisa ora tocca a Lei!
Vengo subito, e alla sua amica, ciao Mariella, forse ci vedremo dopo.
Mario dice a Marisa:
Buongiorno signora Marisa, che cosa deve fare?
Stasera vado a una festa e debbo essere bellissima. Desidero una pettinatura speciale.
Se stasera vuole essere la pi bella di tutte, lasci fare a me! Le tingo i capelli in una tonalit pi chiara,
poi glieli taglio pi corti e le faccio una messa in piega favolosa.
Dov Marisa? Chi vede Marisa mentre aspetta? Chi ha avuto linfluenza? Perch il marito di Mariella si
riposa? Chi Carlo e che cosa fa? Chi Carolina? Perch Marisa devessere bellissima?
andarsene , ,
me ne vado
te ne vai
se ne va
ce ne andiamo
ve ne andate
se ne vanno

me ne sono andata / andato


te ne sei andata / andato
se n andata / andato
ce ne siamo andate / andati
ve ne siete andate / andati
se ne sono andate / andati

Imperativo
vattene!
andiamocene!
andatevene!
se ne vada!
se ne vadano!

non andartene!
non andiamocene!
non andatevene!
non se ne vada!
non se ne vadano!

UNA DOMENICA AL MARE


Una domenica mattina il signor Cesare si svegliato presto con il desiderio dandare al mare. Di solito,
destate, tutte le domeniche il signor Cesare si svegliava tardi, faceva con comodo la toletta mattutina,
beveva il caff e poi leggeva il giornale. Quella mattina invece si alzato di buonora, si vestito in fretta,
ha messo in una borsa il costume da bagno, lasciugamano e la crema solare, ha chiuso la porta di casa ed
uscito.
Il trenino per Ostia era affollato e ha dovuto fare tutto il viaggio in piedi.
Anche allo sportello dello stabilimento cera una gran ressa. Dopo pi di una mezzora riuscito a fare il
biglietto dingresso e ad avere una cabina e un ombrellone. In costume da bagno si avviato sulla spiaggia
e seduto sulla sdraia sotto lombrellone.
Aveva appena aperto il giornale quando un colpo di palla glielha strappato dalle mani.
Chi disturba la mia pace! Ragazzacci, andatevene a giocare in un altro posto e lasciate in pace la gente
che vuole starsene tranquilla e riposare! ha gridato arrabbiato verso un gruppo di ragazzi che si
allontanava di corsa.

12

Purtroppo la voglia di leggere gli era passata. Allora andato in cerca di un bagnino per noleggiare una
barca a remi. Lha trovata e tutto felice andato al largo. Poi, stanco di remare, si tuffato in acqua e ha
nuotato a lungo. Infine ritornato a riva e si sdraiato sulla sabbia a prendere il sole.
Quando la giornata era quasi alla fine si vestito, ha preso la borsa e se n andato. Con tristezza ha
abbandonato quella spiaggia buffonesca.
Nel trenino per Roma le spalle, le gambe, le braccia, il petto, bruciati dal sole, hanno cominciato a fargli
male. A fatica rientrato nel suo appartamento e si subito messo a letto tanto grande era il dolore che
aveva per tutto il corpo.
Ma chi me lha fatto fare? Maledetta idea di andare al mare come tutti gli altri. Che faticaccia! sono stati
i suoi ultimi pensieri prima di addormentarsi.
Che cosa ha fatto il signor Cesare una mattina? Di solito che cosa faceva la domenica mattina? Che cosa ha
preso con s per andare al mare? Come ha fatto il viaggio? Che cosa ha fatto alla spiaggia? Perch non ha
potuto leggere il giornale? Perch andato in cerca di un bagnino? Che cosa ha fatto verso sera? Perch
nel trenino per Roma tutto il corpo ha cominciato a fargli male? Che cosa ha fatto quando arrivato a
casa?

UN INVITO RIFIUTATO

San Pietroburgo, 10 marzo 2014

Gentile signora,
gi da tempo avrei voluto rispondere alla Sua cara lettera, ma non ho potuto prima perch mio marito stato

gravemente malato. Ha ancora bisogno di cure e solo ieri uscito di casa per la prima volta.
La ringrazio caldamente dellinvito di venire a trascorrere Pasqua da Lei a Firenze. Verremo unaltra volta
quando mio marito si sar completamente ristabilito. A parte mio marito, la nostra salute buona. E Lei come sta?

Alla fine di gennaio venuta a farci visita la signora Cardelli che abbiamo conosciuto a casa Sua, in viaggio di
piacere in Russia. Ci ha dato notizie di Lei e dei Suoi. Le abbiamo fatto visitare la citt e abbiamo trascorso un bel
tempo insieme.

Tra laltro la signora Cardelli mi ha detto che Suo figlio Ugo sarebbe venuto a trovarci nel mese di luglio.

Saremmo felici di ospitarlo nel nostro chalet in montagna dove andremo a trascorrere le vacanze. Verranno con
noi anche i nostri figli, cos avr compagnia se vorr fare gite e passeggiate.
Avrei una grande cortesia da chiederLe: potrebbe farmi portare da Suo figlio un buon romanzo italiano

moderno, perch qui difficile trovare le ultime novit letterarie?


In settembre mia figlia Ninetta vorrebbe dopo la maturit andare per un anno in Italia per perfezionare il suo
italiano. Vorrebbe frequentare un corso per avanzati in una scuola e al tempo stesso, per mantenersi,
desidererebbe lavorare presso una famiglia italiana come signorina alla pari. Forse Lei con tutte le Sue conoscenze
potrebbe aiutarmi a trovarle una famiglia e indicarmi una buona scuola. So che a Firenze le scuole per

linsegnamento dellitaliano agli stranieri nascono come i funghi e che le buone sono poche. Lei, come fiorentina e
persona di cultura, pu darmi un consiglio spassionato.
La ringrazio ancora una volta per il Suo caro invito e Le prometto che appena possibile La verremo a trovare.

La saluto cordialmente insieme a mio marito e ai miei figli che La ricordano sempre con tanto affetto. Un saluto
particolare a Suo marito e un affettuoso abbraccio ai Suoi ragazzi.

Elena Riabinina

13

Perch la signora Elena rifiuta linvito di andare a Firenze? Chi venuto a trovarla? Che cosa hanno fatto
insieme le due signore? Chi vorrebbe venire a trovare la famiglia Riabinina? Che cosa vorrebbe fare
Ninetta dopo la maturit? Quali informazioni vorrebbe avere la signora Elena?

ALLA POSTA
giornata di pagamento delle pensioni. Davanti allo sportello c una lunga coda. Ogni tanto arriva
qualcuno che cerca a forza di spinte di andare avanti. La signorina dietro lo sportello, incurante della
gente che aspetta, fa il suo lavoro con tutta calma. Di tempo in tempo linterrompe per scambiare due
parole con gli impiegati accanto.
Ma che cosa hanno da raccontarsi? dice un signore I risultati delle partite di calcio, possono
raccontarseli dopo.
Oggi non pi di moda parlare di sport il luned. Gli impiegati hanno da raccontarsi le ultime avventure
amorose della domenica. interviene una donna anziana Questi giovani di oggi non hanno pi voglia di
lavorare, pensano solo allamore.
Macch! Lei non sa lultima novit? ribatte una donna sulla cinquantina.
Gliela racconto subito. Sembra che unora fa abbiano fatto una rapina alla posta del rione Prati. Per
questo gli impiegati sono nervosi. Hanno paura.
Racconti! Ci sono stati morti? Feriti? chiede curiosa la donna anziana.
Non so niente di preciso. Non credo che ci siano stati morti, forse un ferito. Le notizie sono ancora
vaghe.
Ma che succede? Qui non avanza nessuno. Non ho tempo da perdere io! Non posso star qui tutta la
mattina fino alle due per riscuotere la pensione. brontola un signore ben vestito. Ho ben altro da fare
io!
E che cosa pensa Lei? Che noialtri non abbiamo niente da fare? ribatte una signora di mezza et.
Ma Lei non sa chi sono io! continua il signore.
E chi mai Lei? In questo momento una persona come noi che fa la fila. Siamo tutti uguali qui.
inutile che si lamenti. e rivolta al signore di dietro E Lei smetta di spingere e di cercare dandare
avanti! Se pensa che io Le ceda il posto, se lo tolga dalla testa! Si metta in coda come tutti gli altri!
Ma io volevo solo domandare uninformazione... cerca di spiegare il signore timido.
Io non sono lufficio informazioni. risponde secca la signora di mezza et.
Ma che maleducata! Scusi, forse Lei sa dirmi se c bisogno della carta didentit per riscuotere la
pensione? fa il signore timido rivolto a un altro.
Certo. Se non lha, non riceve la pensione. risponde gentilmente laltro.
Allora bisogna che vada a casa a prenderla. Lei non sa se paghino anche domani? soggiunge
incoraggiato.
Beh, questo proprio non lo so. Non penso per che paghino anche domani. replica laltro.
La fila comincia pian piano a diminuire perch si avvicina lora di chiusura. Intanto anche il signore ben
vestito, dopo tanto brontolare, arrivato allo sportello.
Signorina sono qui per la pensione. Eccole il documento. dice.
Mi dispiace, ma non gliela posso pagare. risponde la signorina.
E perch mai? Che novit sono queste? ribatte arrabbiato.
Gliela darei con gran piacere, ma purtroppo i fondi sono finiti. Adesso bisogna aspettare fino a domani
con la speranza che arrivino. risponde con un sorriso disarmante la signorina.
Perch alla posta c una gran coda? Che cosa fa la signorina dietro lo sportello? Perch gli impiegati sono
nervosi? Perch brontola il signore ben vestito? Che cosa vuole il signore timido? Perch il signore ben
vestito non riceve la pensione?

Congiuntivo presente.
entrare

vendere

partire

finire

che entri
che entri
che entri
che entriamo
che entriate
che entrino

che venda
che venda
che venda
che vendiamo
che vendiate
che vendano

che parta
che parta
che parta
che partiamo
che partiate
che partano

che finisca
che finisca
che finisca
che finiamo
che finiate
che finiscano

14

avere

essere

dare

stare

sapere

che abbia
che abbia
che abbia
che abbiamo
che abbiate
che abbiano

che sia
che sia
che sia
che siamo
che siate
che siano

che dia
che dia
che dia
che diamo
che diate
che diano

che stia
che stia
che stia
che stiamo
che stiate
che stiano

che sappia
che sappia
che sappia
che sappiamo
che sappiate
che sappiano

andare

uscire

che vada
che vada
che vada
che andiamo
che andiate
che vadano

che esca
che esca
che esca
che usciamo
che usciate
che escano

AL MERCATO
Ogni giorno vado al mercato con la signora del piano di sotto. Ormai diventata unabitudine da quando
per caso una volta ci siamo trovate tutte e due ad uscire con il carrello della spesa alla stessa ora. Senza
darci un appuntamento, cincontriamo puntuali ogni mattina al portone di casa. Insieme cincamminiamo
verso il mercato rionale e parliamo su che cosa far da mangiare per le nostre famiglie affamate. Non
sempre facile perch tutto costa caro per le nostre borse. Il mercato ci accoglie con il vociare allegro dei
venditori e uno splendore di colori.
A pi tardi! ci diciamo e ognuna va ai suoi banchi.
Mi fermo davanti al mio solito venditore di verdura. Sento la sua voce tonante che grida:
Pesche! Che belle pesche che ho! Sono vellutate come le guance delle giovanette. E che sapore!
Provatele!
Mi avvicino, guardo le pesche e, poich il prezzo ragionevole e sono veramente belle, gli dico:
Vorrei due chili di pesche, ma ben mature.
Ci penso io! mi risponde Gliene faccio due chili abbondanti o scarsi?
Se ce n una in pi, non fa niente. Mi dia poi quattro etti di minestrone preparato.
Vuole ancora altro? Guardi come sono freschi questi peperoni. Non Le fanno venire lacquolina in
bocca?
Beh, me ne dia otto, ma me li scelga belli perch voglio farli ripieni.
tutto allora per oggi?
S, grazie. Quanto Le devo?
Allora cinquemila sono le pesche, mille e seicento il minestrone e duemila e duecento i peperoni. In
tutto fa ottomila e ottocento lire.
Ah, dimenticavo, mi dia ancora mezzo chilo di pomodori da sugo.
Adesso in tutto fa novemila e trecento lire. Eccole in regalo un po di basilico.
Tante grazie e a domani!
Mincammino verso il banco della carne, dove c gi la signora del piano di sotto che mi aspetta. Tutte e
due compriamo del macinato di manzo; lei per fare le polpette ed io per riempire i peperoni. Ora che
abbiamo tutto ci avviamo verso luscita del mercato. Qui mi fermo davanti ai banchi dei fiori.
Guarda che bei fiori! esclamo Cosa ne pensi se compro un mazzo di quelle rose rosse? Beh, faccio
questa follia, anche se mio marito brontoler e mi dir come al solito che ho le mani bucate.
Che ne dici se andiamo a bere un caff? Sono cos stanca; oggi abbiamo finito prima del solito e ne
abbiamo il tempo.
unottima idea, andiamo. rispondo io.
Per la strada di ritorno mentre ci tiriamo dietro i pesanti carrelli le chiedo:
Non verresti con me al cinema nel pomeriggio? Sai allAdriano danno un vecchio film con Celentano e
vorrei rivederlo.
S, ci vengo con piacere perch questo pomeriggio i miei figli non sono a casa e tutta sola mi annoio.
Sul portone di casa qualche volta ci scambiamo le ultime ricette di cucina o ci fermiamo ancora qualche
minuto a parlare dei piccoli problemi della vita quotidiana. A casa poi ciascuna in fretta si mette davanti ai
fornelli per preparare il pranzo.

15

Dove vanno ogni giorno le due signore? Di che cosa parlano per la strada? Quanti chili di pesche compra
una signora? Che cosa compra ancora? Che cosa comprano al banco della carne? Perch una signora ha le
mani bucate? Dove vorrebbero andare insieme nel pomeriggio? Perch? Quando sono a casa che cosa
fanno?

RITORNO DALLE VACANZE


Finalmente rieccoci a casa sani e salvi dopo un viaggio estenuante perch i ferrovieri hanno fatto
allultimo momento uno sciopero a singhiozzo. Poich abbiamo viaggiato in modo quasi bestiale nel
corridoio, con i bambini seduti sulle valige e noi in piedi, la sera a casa diamo tutti un respiro di sollievo.
Oh, finalmente! esclamo stato proprio un viaggio infernale. Il rientro dalle vacanze come sempre
una gran fatica. Mio marito pazientemente obietta:
Anche questa volta siamo a casa, malgrado che tu abbia fatto tante nuove spese al mercato del paese.
Con meno pacchetti e valige il viaggio sarebbe stato molto pi semplice.
Sei sempre il solito brontolone. Invece di ringraziarmi perch cerco sempre di risparmiare, dato che il
tuo guadagno non sufficiente a mantenere decorosamente la famiglia, non sei mai contento.
Senza che io lo sappia, il colpevole sono sempre io. replica sottovoce mio marito.
I bambini, quantunque siano stanchi del viaggio, hanno ancora la forza di litigare per un giocattolo.
Prima che vengano alle mani, va tu a vedere che succede di l! gli dico Frattanto guardo che cosa c
ancora da mangiare nel frigorifero per preparare la cena. Le valige e i pacchi li disfaremo dopo. La cosa
pi importante che i bambini siano a letto. Accendi un momento il televisore affinch stiano tranquilli!
Puoi metterti anche tu, se vuoi, vicino a loro.
Vado subito, ma non essere cos nervosa! Come vedi sono sempre ai tuoi ordini. ribatte mio marito in
tono scherzoso.
In fretta preparo qualcosa da mangiare e poi metto a letto i bambini.
Dammi le chiavi delle valige! faccio rivolta a mio marito.
Ma io non le ho. Non le hai messe tu nella borsetta?
Posso guardare, ma sono sicura che le ho date a te. Non ti ricordi? dico mentre frugo nella borsetta
Qui non ci sono. Forse le avranno prese i bambini. Guarda tra i loro giocattoli!
Dovunque siano, andiamo a letto adesso. Queste benedette chiavi, le cercheremo domattina. fa mio
marito conciliante Non perdiamo tempo a cercarle. Siamo stanchi tutti e due e abbiamo bisogno di
dormire.
No, debbo disfare i bagagli stasera. Domani non ho tempo. replico testarda.
Non c nessuno che abbia la testa pi dura della tua, mia cara.
Dopo infinite ricerche le chiavi vengono fuori: stavano in mezzo ai pannolini dei bambini in una busta di
plastica.
Vedi come sei distratto. Invece di metterti le chiavi in tasca, come ti avevo detto, nella fretta le hai messe
nellultima busta di plastica che ti capitata fra le mani. soggiungo irata.
Adesso tutto a posto. Mentre tu disfai le valige io me ne vado a letto. Domani debbo andare a lavorare
presto. Buonanotte.
Proprio in quel momento squilla il telefono.
Chiunque sia, non siamo a casa. dice mio marito.
Il telefono continua a squillare finch innervosita vado a rispondere.
tua madre. Vuole sapere da te se le hai trovato una domestica che sappia cucinare bene. Che cosa le
devo dire?
E va bene. risponde rassegnato mio marito. Prende il ricevitore e si mette a parlare con sua madre.
Finalmente ha finito di parlare. Peccato che il sonno mi sia passato. Queste donne fanno di tutto per
complicarti la vita! pensa fra s mio marito e a me:
Cara ti aiuto a disfare le valige e a mettere ordine, sempre che tu lo voglia.
Con gran piacere! esclamo mentre fra di me brontolo: Questi uomini valli a capire!
Perch tutta la famiglia contenta al rientro dalle vacanze? Perch il marito brontola? Che cosa obietta la
moglie? Che cosa fa la moglie quando a casa? Che cosa cercano nella stanza? Perch la moglie ha la testa
dura? Dove sono le chiavi delle valige? Che cosa vorrebbe fare il marito quando hanno trovato le chiavi?
Chi telefona ad un tratto? Che cosa vuole la madre del marito? Dopo la telefonata che cosa fa il marito?

ALLA LARGA DAI TIPI LOQUACI!


Giulio con un amico a Milano in piazza del Duomo, quando vede da lontano Enrico.

16

Andiamo da unaltra parte. dice Enrico, non voglio pi vederlo.


E perch mai? gli chiede lamico.
Se sapessi cosa mi ha fatto, agiresti anche tu come me.
Che ti ha fatto? Eravate ottimi amici una volta. Racconta!
S, dopo. Entriamo in quel bar prima che ci veda. Sediamoci in quellangolo, nella speranza che non
entri anche lui.
Cos si siedono, ordinano due caff e poi Giulio comincia a raccontare. Lestate scorsa mi trovavo alla
CIT (Compagnia Italiana del Turismo) per avere alcune informazioni su un viaggio organizzato per la
Spagna cui volevo partecipare. Il programma del viaggio era veramente interessante. Aspettavo che
limpiegato fosse disponibile, quando mi sono sentito chiamare.
Giulio che fai qui? Non ti sar venuto in mente di fare un viaggio organizzato?
proprio cos. Vorrei andare in Spagna. Per me pi facile e meno caro andarci con un viaggio
organizzato.
Ma sei matto! Se fossi in te, non farei mai uno di questi viaggi. Pensa un po; non sei mai libero. Ogni
giorno sei obbligato a seguire un programma stabilito.
Se mi fossi sposato, allora sarebbe diverso. Ma devi capirmi; viaggiare da solo noioso. Non verresti tu
con me in Spagna?
No, caro mio, in Spagna non ci vengo. Se vuoi andiamo insieme in un altro posto. E se andassimo in
Grecia? Dimmi non ti piace la Grecia con tutte le sue antichit?
Beh, a dire la verit, le antichit non mi attirano.
Andiamo allora su unisola greca. Vedrai che belle vacanze! Se mi avessi detto prima che avevi
lintenzione di venire in Grecia con me, mi sarei gi informato allambasciata. L conosco tutti come se
fossi uno di loro. Lascia fare a me! Organizzo tutto io. Non preoccuparti di niente. Prepara solo il bagaglio
e il passaporto. Tra quindici giorni saremo in viaggio.
In breve mi ha convinto. Dunque una bella mattina dagosto siamo partiti in aereo per Atene. La sera da l
siamo andati in tass al Pireo, dove abbiamo preso la nave traghetto. Abbiamo dovuto fare il viaggio in
coperta perch non cerano posti in cabina. La traversata poi stata disastrosa: io che non vedevo lora che
finisse ed Enrico che non faceva altro che ridere e raccontare barzellette. E questo stato solo linizio. Non
ti racconto tutti i particolari di quelle vacanze, altrimenti non finirei pi. Te ne dico solo uno. Enrico mi
aveva detto che sapeva la lingua greca alla perfezione e che grazie alla sua conoscenza dellisola non
avremmo avuto nessun problema. Ma sta a sentire come tutto questo non era vero. Una volta siamo
dovuti andare dalla polizia a chiedere uninformazione perch ci eravamo smarriti. Ha parlato solo lui e
tanto bene che ci volevano arrestare come spie. Se non ci fossi stato io che ho cercato di spiegare il
malinteso con quel po di inglese che so, avremmo dovuto passare la notte in prigione. Non avrei mai
pensato che Enrico fosse un tale tipo. Se non fossi andato con lui, adesso saremmo ancora amici. Capisci
perch da allora, quando lo vedo, lo schivo.
Che cosa fa Giulio quando vede Enrico? Perch Giulio una volta andato alla CIT? Per quale motivo
Enrico non ha voluto che Giulio facesse un viaggio organizzato? Perch Giulio vorrebbe che Enrico
andasse con lui in vacanza? Dove sono andati insieme i due amici? Chi ha organizzato il viaggio e perch?
Come hanno fatto il viaggio i due amici? Che cosa Enrico aveva detto a Giulio? Perch si sono trovati dalla
polizia? Perch li volevano arrestare come spie? Chi ha spiegato il malinteso?

UN INCIDENTE
A un incrocio si radunata molta gente. Mi avvicino e chiedo:
Che cosa successo?
Sembra che un ragazzo sia stato investito da una macchina, mentre attraversava la strada sulle strisce
pedonali. mi viene risposto da un signore.
morto? domando.
No, sembra che sia stato gravemente ferito. Si aspetta da un momento allaltro lautoambulanza per
trasportarlo in ospedale. Pochi minuti fa sono stati avvertiti i genitori. continua a informarmi il signore.
E la polizia stata chiamata?
S, verr fra poco. Ma non c dubbio; la colpa dellautomobilista. Lincidente, lho visto con i miei
occhi. Il semaforo segnava ancora rosso, quando a tutta velocit la macchina ha bruciato il semaforo.
vero che ha cercato di frenare allultimo momento, ma era troppo tardi. Lha preso in pieno, povero
ragazzo! prosegue il signore.
Dovrebbero togliere la patente a tipi come quello! commenta una donna accanto a me. Oggi non si
rispettano pi i semafori. Per i pedoni traversare la strada diventato un problema.
Intanto intorno al ragazzo si formato un cerchio di persone. Tutti vogliono aiutarlo: chi cerca di
sollevargli la testa, chi di sbottonargli la camicia, chi di tamponargli le ferite.
Non stategli tutti intorno! grida uno.

17

gi stato telefonato alla polizia? domanda un altro.


Non vedete che il poveretto muore! strilla istericamente una donna anziana.
A queste parole fra i presenti si fa avanti un uomo.
Sono medico. dice Lasciatemi passare. Forse si pu fare ancora qualcosa. Non toccatelo!
Si avvicina al ragazzo ed esclama:
Vive ancora. stato preso alle gambe, forse le perder tutte e due. Ha anche una brutta ferita alla testa,
ma non cos grave anche se sanguina molto. In quel momento si sente la sirena dellautoambulanza.
Finalmente! Eccola! Arriva, arriva! si urla da tutte le parti. Fate largo!
Il ferito viene messo su una barella e trasportato in ospedale. Il ragazzo stato appena portato via che
arriva la polizia e domanda se ci sono testimoni oculari dellincidente. Tutti hanno visto, ma nessuno ha il
coraggio di testimoniare per paura di compromettersi. Al conducente dellauto sono chiesti i documenti
personali, la patente e il libretto di circolazione. Poich non li ha viene condotto al commissariato perch
si pensa che abbia rubato la macchina.
Perch a un incrocio si radunata molta gente? Chi stato investito da una macchina? Che cosa si aspetta
da un momento allaltro? Di chi la colpa? E perch? Che cosa fa la gente intorno al ragazzo? Dove ferito
il ragazzo? Quando arriva la polizia che cosa domanda? Perch il conducente dellauto viene condotto al
commissariato?

LO SCONTRINO PERDUTO
Un mio carissimo amico, Fabio, andando a La Spezia aveva fatto una scappata a Genova per venirmi a
trovare. Dalla stazione mi aveva telefonato in ufficio dicendomi che alluna sarebbe venuto a prendermi
per andare a mangiare insieme. Alluna puntuale mi aspettava sotto il portone.
Ciao, mi ha detto vedendomi dove andiamo a mangiare?
Conosco un piccolo ristorante qui vicino dove vado spesso. Si mangia bene e non caro.
Mi fido di te. Andiamo.
Dopo aver mangiato lho accompagnato alla stazione. Arrivati al binario stava per salire in treno quando
allimprovviso ha esclamato:
Accidenti, quasi dimenticavo di ritirare i bagagli! Mi accompagni ancora fino al deposito bagagli? Per
fortuna ho quasi mezzora prima che il treno parta.
S, ho ancora tempo. Vengo con te.
Davanti al bancone del deposito non cera molta gente.
Mi dia quelle due valige verdi laggi! Faccia presto, altrimenti perdo il treno!
Subito signore, ma prima mi dia lo scontrino! ha replicato limpiegato.
Glielo do subito. ha risposto Fabio e si messo a frugare nelle tasche del vestito. Cerano tanti foglietti
di carta, ma nessuno scontrino. Cercava come un disperato mentre il sudore gli scendeva per la fronte. Poi
con voce affannata si rivolto a me:
Vuoi vedere che adesso ho perso lo scontrino? E come faccio? Niente scontrino, niente valige.
Guardando quella faccia sudante mi veniva da ridere, tuttavia soffocando il riso gli ho risposto:
Lo troverai sicuramente se cerchi con calma.
Nel frattempo ho chiamato in disparte limpiegato e, accennando a mettere la mano in tasca e a tirare
fuori il portafoglio, gli ho detto:
Se il mio amico non trova lo scontrino, come si pu fare? Laltro, avendo capito il mio gesto, ha
replicato:
Non si preoccupi, ci penso io! E, afferratomi per un braccio, mi ha introdotto in un ufficio. Qui gli ho
messo in mano diecimila lire dicendogli:
Va bene cos?
S, perfetto. Ora tutto in ordine. Dica al suo amico che ho dimenticato di dargli lo scontrino e che pu
avere i bagagli. mi ha sussurrato sorridendo. Da lontano ho veduto il mio amico tutto raggiante che
sventolava un foglietto e mi veniva incontro gridando:
Eccolo, finalmente lho trovato! Avevi ragione tu. In queste circostanze ci vuole calma. Ma tu, dove ti eri
cacciato? Ti ho cercato dappertutto. Vedi, ho gi ritirato le valige e stavo quasi per andarmene senza
salutarti.
Cos ho accompagnato Fabio al treno, ho aspettato che il treno partisse pensando fra me: Ma guarda un
po, devono capitare tutte a me oggi! Prima gli ho dovuto offrire il pranzo, poi a causa di quel maledetto
scontrino ho perso le mie ultime diecimila lire. Adesso dovr tornare in ufficio a piedi e mi dovr far fare
un prestito da un collega. E tutto questo perch venuto Fabio ed io sono un fesso.
Perch Fabio ha telefonato dalla stazione di Genova al suo amico? Dove hanno mangiato i due amici?
Dopo aver mangiato dove sono andati? Che cosa ha dimenticato Fabio? Dove sono andati a ritirare il
bagaglio? Perch limpiegato non ha dato le valige a Fabio? Che cosa ha fatto allora lamico? Che cosa ha

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detto limpiegato allamico? Lamico, uscendo dallufficio, chi ha visto che gli veniva incontro? Perch
lamico stato un fesso?

DALLOROLOGIAIO
Ero entrato dallorologiaio per ritirare il mio vecchio orologio che avevo portato a riparare. Gli avevo
appena dato lo scontrino quando entrarono due ragazzi sui sedici anni: uno piuttosto grassottello e basso,
laltro alto e magro. Si avvicinarono al commesso e gli chiesero:
Vorremmo un orologio digitale a quarzo, come quelli che sono in vetrina. Il commesso tir fuori da un
cassetto diversi orologi.
Non vogliamo questo genere. Sono troppo cari per noi.
Che cosa volete allora?
Glielo abbiamo gi detto, ma forse non ci siamo spiegati bene. Vogliamo un orologio giapponese di
quelli che hanno sul quadrante un minuscolo calcolatore elettronico. spieg con aria severa il
grassottello.
Ah, ora ho capito. Ve li mostro subito. Come vedete ne abbiamo un grande assortimento.
Ecco vogliamo questo. Ma i calcoli che fa sono giusti? domand il magro.
Provatelo!
Mi sembra che sia adatto al nostro scopo. Ma chi glielo dice adesso? confabularono fra loro.
Glielo dico io. sussurr il magro. Vedrai, riuscir a convincerlo. E tutto dun fiato parl:
Ce lo presta fino a domani alla mezza? Glielo riportiamo al pi tardi alluna meno un quarto.
Cosa? Prestarvelo? Vi ha dato di volta il cervello? Chi vi conosce? obiett il commesso.
Come non ci conosce? Lui e indic il grassottello abita nello stesso palazzo della sua fidanzata. Si
conoscono bene; anzi un suo lontano cugino. E io sono lamico del lontano cugino della sua fidanzata.
Adesso ci conosce. Come vede siamo quasi parenti.
Anche se vi conoscessi, non potrei darvi lorologio in prestito. Chi mi garantisce che non lo rompiate e
che me lo riportiate. E poi a che cosa vi serve un orologio nuovo se ne avete ciascuno uno al polso.
insist il commesso.
vero quello che dice. ribatt il magro. Ma domattina abbiamo un compito in classe di matematica.
Sa, uno di quelli difficili con molti calcoli. Il professore ci ha proibito di adoperare le macchinette. Ci dica,
Lei era bravo in matematica quando andava a scuola?
Chi, io? rispose sorpreso il commesso.
S, proprio Lei. Ci risponda, svelto!
Beh, non ero un asso...
Allora pu capirci. Vede, anche noi non siamo forti in matematica, soprattutto nei calcoli. Per questa
ragione abbiamo pensato di sostituire la macchinetta con un orologio. Cos il professore non se ne accorge
e non ci roviniamo la media.
Ma questo un bellinganno. obiett il commesso. Ai miei tempi noi studiavamo; voi invece cercate
dingannare voi stessi
Ma ci spieghi un po, linterruppe il grassottello perch allora i professori ci permettono di usare
questo mezzo fin dalla scuola media e poi allimprovviso ce lo proibiscono. Sanno bene che non sappiamo
fare i calcoli.
Non so perch facciano cos, ma avranno le loro ragioni. tagli corto il commesso. Lorologio non
posso prestarvelo. Mi dispiace.
Proveremo da un altro che abbia i figli che vanno a scuola...
Ma no, lo ruberemo. linterruppe il magro. ArrivederLa e grazie. Cos dicendo uscirono.
Come erano i due ragazzi entrati dallorologiaio? Che genere di orologio volevano? Perch volevano farsi
prestare un orologio? Il commesso prest loro lorologio?

LABUSIVO
Ignazio arriv a casa tutto sconvolto.
Dammi il giornale! disse a sua moglie.
Mi dispiace, ma oggi non lho comprato.
Allora accendi subito il televisore! Accidenti, troppo tardi! Il telegiornale gi finito.
Si pu sapere che cosa successo? morto il Papa? scoppiata la guerra? gli fece lei allarmata.
Macch, beata te che vivi sulla luna! Davvero non sai niente? Stamattina in ufficio tutti parlavano della
nuova legge sul condono delle tasse per le costruzioni abusive. Tutti erano preoccupati. Chi aveva aperto

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una porta nellappartamento, chi aveva demolito una parete per fare una stanza pi grande. Insomma
tutti rientravano nella nuova legge. Ci rientriamo anche noi. Nella casa al mare sulla terrazza abbiamo
fatto una veranda. Non abbiamo chiesto il permesso, ne denunciato la trasformazione al catasto. Ti ricordi
in quale anno labbiamo fatta?
No, tanto tempo fa. fu la risposta gelida della moglie che non capiva niente di quello che diceva il
marito.
Non ti ricordi nemmeno se stata fatta prima del60?
Penso di s. A quellepoca si poteva fare. Non ti ricordi che chiedemmo anche allarchitetto?
S, vero. Ma oggi questo non pi valido. Tutti i cittadini debbono denunciare se hanno fatto
trasformazioni in casa o costruito senza permesso prima del60 per mettersi in ordine con le tasse e il
catasto.
Ma il governo diventato matto. Allora tocca a quasi tutti glitaliani. Sei sicuro di quello che dici?
Eccome! Ti dir di pi. C solo un mese di tempo per autodenunciarsi. Lo Stato per giusto. Secondo
il periodo in cui uno ha costruito abusivamente e secondo quello che ha fatto paga in maniera diversa.
Paghi luna tantum e lo Stato ti assolve dal tuo peccato.
E adesso che vuoi fare?
Bisogner che vada a parlare con il geometra per le misure precise della veranda e poi denuncer quella
veranda che hai voluto tu...
Io? Ma non ti ricordi che sei stato proprio tu a volerla.
Tu o io la stessa cosa. Il problema ...
Io, se posso darti un consiglio, aspetterei. Forse la legge cadr...
Non possibile. Questo governo fa sul serio.
Cos Ignazio, dopo che ebbe mangiato, usc per andare a comprare il giornale. Ma non ne trov nessuno.
Telefon al geometra, ma anche lui non cera. And in cerca dei suoi amici, ma anche questa volta senza
fortuna. Con un diavolo per capello e stanco morto la sera torn a casa e si mise davanti al televisore per
sapere le ultime notizie. Era vero. Doveva autodenunciarsi per quella veranda diventata abusiva. La
mattina dopo si diede malato in ufficio e and al Comune per avere informazioni pi precise. Anche l non
sapevano niente. Tornato a casa aggred sua moglie:
Adesso mi prende un infarto e muoio. E si sprofond in poltrona con la testa fra le mani.
Sua moglie stette un po a guardarlo e poi gli disse:
Smetti di fare il buon cittadino! Non fartene un caso di coscienza! Ci sono milioni ditaliani che si
trovano nella tua situazione. E, porgendogli un bicchiere di vino, continu:
Bevici sopra e non pensare pi alle tasse! Faremo come tutti gli altri. Ignazio bevve il bicchiere di vino,
poi se ne vers un altro e infine and a letto. Passarono quindici giorni. Ignazio non aveva ancora deciso
se autodenunciarsi o no. Il quindicesimo giorno, appena ebbe acceso il televisore, sent una voce che
diceva: la legge sul condono per labusivo caduta.
Che stupido sono stato, per poco non mi veniva linfarto! Aveva ragione mia moglie: questo governo
pi matto degli altri.
Perch Ignazio arriv a casa tutto sconvolto? La moglie si ricordava quando era stata costruita la veranda?
Perch non avevano chiesto il permesso per costruire? Che cosa fece Ignazio dopo aver mangiato? La
mattina dopo dove and? La sera che consiglio gli diede la moglie? Che cosa successe quindici giorni
dopo?

UN FAZZOLETTO PER SOFFIARSI IL NASO


Il signor Veneranda entr in un negozio di merceria e, alla commessa che gli venne incontro, chiese un
fazzoletto.
Che tipo di fazzoletto vuole? chiese la commessa al signor Veneranda, prendendo alcune scatole dagli
scaffali e mostrando diversi tipi di fazzoletti.
Un fazzoletto qualsiasi disse il signor Veneranda.
Il signor Veneranda prese un fazzoletto da una scatola, lo spieg, si soffi il naso e riconsegn il fazzoletto
alla commessa.
Ma... balbett la commessa confusa.
Ma che cosa? chiese il signor Veneranda.
Lei lha adoperato. disse la commessa prendendo il fazzoletto con due dita, delicatamente. Ha
adoperato il fazzoletto per soffiarsi il naso!
Che cosa dovevo soffiarmi col fazzoletto? Le orecchie, forse? chiese il signor Veneranda, stupito. Lei,
coi fazzoletti, che cosa si soffia?
Il naso, balbett la commessa ma il fazzoletto lo deve comprare.
Perch dovrei comprare dei fazzoletti? Non ho mica bisogno di fazzoletti, io disse il signor Veneranda.
Come n? Lei mi ha chiesto un fazzoletto disse la commessa.

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Certo, ma per soffiarmi il naso disse il signor Veneranda. Lei che cosa se ne fa dei fazzoletti?
Li vendo. disse la commessa.
E fa benissimo, replic il signor Veneranda fa benissimo a vendere i fazzoletti. Si vede che Lei non
ha bisogno di soffiarsi il naso. E scusi se sono indiscreto, se Lei vende i fazzoletti, e dovesse aver bisogno
di soffiarsi il naso, con che cosa se lo soffia?
Io non... balbett la commessa che non sapeva pi che cosa dire.
Non me lo vuoi dire? Pazienza! disse il signor Veneranda. Del resto io non ci tengo a saperlo. Si soffi
pure il naso con quello che Le pare. ArrivederLa.
E il signor Veneranda volt le spalle alla commessa e usc dal negozio.
la mattina

stamattina

domattina

la mattina dopo

tutte le mattine

quella mattina

una domenica mattina /
a mezzogiorno

nel pomeriggio
/
questo pomeriggio
/
la sera

la sera tardi

stasera

la notte

a mezzanotte

il luned
/
tutte le domeniche

il quindicesimo giorno /
fra quindici giorni

il prossimo giorno

la vigilia di
/ /
il mese scorso

un mese fa

fra tre mesi

nel mese di gennaio

in settembre

ai primi di luglio

agli ultimi di maggio

alla fine di dicembre

verso la fine di marzo

a met agosto

in primavera

destate

lestate scorsa

dautunno

dinverno

prima del60
1960
adesso
/
ora
/
di buonora

a questora

a quellora

prossimamente

frattanto

da allora

gi da tempo

da molto tempo

tanto tempo fa

ai miei tempi

pochi minuti fa
/
oggi

domani

dopodomani

ieri

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ieri sera

laltro ieri

fino a domani alla mezza

SECONDA PARTE

ALLAGENZIA TURISTICA
Aldo rivolgendosi al passante:
Scusi, mi dica, per favore, dov lagenzia turistica, vuol dire lagenzia di viaggi?
E qui a due passi.
Entrando nellagenzia turistica due ragazzi chiedono allimpiegata:
Buongiorno, signorina, possiamo chiedere delle informazioni?
Buongiorno, signori, tutti i nostri impiegati sono a Loro completa disposizione.
Ora prepariamo un gruppo dei nostri collaboratori che viene a visitare il Suo bellissimo paese ma non
abbiamo delle informazioni come si pu organizzare una gita turistica.
Dapprima bisogna dire che nelle tutte maggiori citt del mondo si trovano uffici dellENIT (Ente
Nazionale Italiano Turismo) che sono a disposizione di coloro che desiderano intraprendere un viaggio
per dare informazioni sullItalia. Chiunque vi si pu recare per ricevere opuscoli illustrati contenenti
particolareggiate descrizioni del nostro Paese. Che viaggio vogliono fare i signori?
Desideriamo fare un viaggio con i nostri amici attraverso tutta lItalia visitando le principali citt.
Quante persone sono?
Circa ventiquattro.
Dispongono di molto tempo?
Vogliamo restare in Italia tre settimane circa. Desideriamo anche prenotare camere in un albergo.
Che categoria? Luxe, prima, seconda o pensione?
Va bene la prima categoria. Io ne conosco alcuni e li trovo ottimi per lorganizzazione e per i servizi.
Negli alberghi di prima categoria di solito c posto.
E i prezzi?
Ecco, signore, un opuscolo con i prezzi.
Come sono cari!
C sempre un aumento del trenta per cento nellalta stagione. Nel prezzo dellalbergo sono compresi
tennis e piscine.
Va bene. deciso: la prima categoria.
Allora possiamo organizzare il viaggio partendo dalla Riviera ligure, visitando Genova e proseguendo
poi per Torino, Milano, Venezia, poi si raggiunger Roma; dopo aver visitato Bologna e Firenze, quindi
Napoli. Sar interessante passare qualche giorno anche in Sicilia.
Ci affidiamo a Lei, signorina... Vogliamo visitare i principali musei e vedere le pi importanti opere
darte.
Preparer in giornata il programma completo; entro domani faremo tutte le prenotazioni.
Signorina, pu assumere lincarico di organizzare un giro turistico soltanto per Roma per un altro
gruppo dei nostri amici?
Senzaltro, signore. Vede l il pullman blu? molto moderno, con aria condizionata. Con questi pullman
facciamo molti tipi di giri turistici.
E quanto tempo dura un giro?
Dipende da Lei, signore, come vuole. Ma bisogna mostrare agli ospiti tutto il centro storico, i
monumenti antichi. La capitale dellItalia ricca di monumenti diversi.
Certamente, signorina, Lei ha ragione. una buona idea! proprio perfetto! Prendiamo un pullman.
pi pratico.
Vuole anche una guida? In quale lingua? Preferisce inglese o italiana?
No, prendiamo una guida in lingua russa.
Tutti gli ospiti sono russi?
S, tutti, sono di Russia.
Dove vuole portare i signori?
In Piazza Venezia, Piazza di Spagna, Piazza Navona, al Colosseo, al Foro Romano, a San Pietro, in villa
Borghese, nei giardini e parchi della capitale italiana.
Per assumere lincarico vorrei chiedere: chi rappresenta Lei, unorganizzazione, una ditta o unazienda?

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Io rappresento la ditta commerciale B.M.G. Corp. Lei riceve in questi giorni lincarico scritto, con
indicazione della data precisa del giro.
Va bene, signore. Lindice dellincarico 345 (trequattrocinque).
Grazie, signorina, mille grazie. Lei molto gentile e simpatica.

ALLA STAZIONE DEI PULLMAN


Il signor Paolo Manzoni insieme a sua moglie Sabine e loro figlia Marisa chiedono allimpiegata alla
stazione dei pullman.
Scusi, signorina, vogliamo fare un viaggio in pullman.
Dove vuole andare?
A Rimini, desideriamo riposare al mare.
Quante persone sono?
Tre: mia moglie, io e la nostra figlia.
Per quando vogliono andare?
Per venerd. Dopodomani. Ha un orario?
Nei giorni feriali partono a Rimini la mattina alle sette e mezzo e alle otto e tre quarti.
Quanto ci vuole da qui?
Ci vuole circa unora e mezzo.
Nella tariffa son comprese le spese per il vitto, lalloggio, la guida?
Sintende, signore. Per i bambini sono previste riduzioni.
Tutto il bagaglio in franchigia?
No, generalmente sino a venti chili.
deciso: partiamo alle otto e tre quarti.
Marisa con impazienza esclama:
E oggi a che ora parte il prossimo pullman per Rimini?
Limpiegata sorridendo risponde:
Tra mezzoretta, signorina.
Il signor Manzoni dice:
Vorrei prenotare tre posti davanti.
Non necessario. Pu fare i biglietti direttamente sul pullman.
Ad un tratto Sabine domanda:
Si pu prenotare un albergo al mare per dodici giorni?
Certamente, signora, ma prima devo telefonare allalbergo e chiedere delle informazioni a un loro
impiegato. Che categoria vuole e cosa preferisce: pensione completa o mezza pensione?
Prima categoria e mezza pensione. Facciamo solo la prima colazione e la cena in albergo.
So bene che negli alberghi di prima categoria nellalta stagione non c posto.
Allora meglio seconda categoria.
Va bene. Potete telefonare pi tardi.
Tante grazie.
Non c di che!

ALLUFFICIO DINFORMAZIONI
Mi dica, per favore, i giorni e le ore dei voli per Milano?
Prego, signore, il nostro orario: ogni settimana abbiamo solamente due voli domenica e marted alle due
di giorno sono i giorni e le ore di aerei in partenza per Milano.
Dove posso comprare un biglietto aereo per Milano?
Alla stazione aerea e anche allaeroporto.
Si pu prenotare un biglietto aereo?
Naturalmente ma bisogna avere un passaporto.
Quanto costa un biglietto?
Un biglietto aereo per Milano costa duecentocinquanta euro e un biglietto ridotto per bambini meno di
dieci anni cento euro.
Che roba permesso portare senza tariffa?
Mi scusi, signore, ma queste informazioni pu ricevere alla stazione aerea.
Per favore, e dove si trova essa?
La stazione aerea si trova nel centro della citt.
A che ora si deve arrivare allaeroporto?
La partenza dellaereo alle due precise e allora allaeroporto deve trovarsi unora prima.

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A che ora parte il torpedone, cio il pullman, per laeroporto?


Il torpedone parte dalla stazione aerea per laeroporto a mezzogiorno. Lei ha unora per sistemare le Sue
valige.
Grazie infinite.
Non ha da ringraziarmi.

A BORDO DELLAEREO
A bordo dellaereo dicono due passeggeri con la hostess, cio lassistente del volo.
Per piacere, signorina, fatemi vedere il mio posto. Non so, dov?
Signore, accomodatevi pi avanti, ci sono molti posti liberi... Ecco qui il vostro posto, vicino al
finestrino, alloblo. molto comodo.
Dov la cintura di sicurezza?
Prego, signore, la cintura di sicurezza.
Molte grazie.
Signore e Signori! Siate i benvenuti a bordo dellaereo di linea che assicura il collegamento quotidiano
tra RomaMosca. Il comandante e il Suo equipaggio a nome dellAlitalia vi porgono il benvenuto a bordo
del nostro aereo. Vi preghiamo di allacciare le cinture e di non fumare. Il personale di cabina a
disposizione dei signori passeggeri. Auguriamo a tutti un eccellente viaggio. Grazie.
Scusi per il disturbo. Lei italiano, signore?
Sissignore. E Lei? Sar senza dubbio italiano. Vedo che parla la mia stessa lingua.
No, non sono italiano, sono un russo, che per vuole ad ogni costo imparare la lingua italiana.
Si figuri! Accetterei di buon grado di aiutarLa, per non mi resta altro che congratularmi con Lei.
Litaliano lo parla come me.
Magari. So bene per che Lei vuol essere gentile con me come sono al solito tutti glitaliani. Ma ecco che
stiamo discutendo senza nemmeno conoscerci. Se permette io mi chiamo Pietro Svereff, sono
rappresentante di unazienda russa.
Molto lieto di conoscerLa, dottor Svereff. Il mio nome Alberto Tacchini, ingegner Tacchini. Ecco. Ed
ora possiamo continuare la nostra conversazione.
Che decollo perfetto! Siamo gi ad alta quota. Dove abbiamo degli scali intermedi?
No, non abbiamo degli scali intermedi.
A che altezza voliamo adesso?
A quota di novemila metri. Ad unaltitudine di novemila metri in altre parole.
Cos questa citt?
Questa citt Firenze. Ammirate la terra di Toscana.
Signorina, non posso respirare, per carit, dellacqua minerale! Ma cosa c?
Nulla di grave, signori, noi attraversiamo un vuoto daria. Guardate che colore ha il cielo!
Con gli aerei a reazione praticamente non sentiamo pi i vuoti daria.
Signore e Signori, per favore, acqua minerale, panini, limonata, aranciata, birra, riviste, giornali,
sigarette.
Signorina!
Prego, signore.
Per piacere, un pacchetto di sigarette americane e una bottiglia di birra chiara.
Ecco, signore. Desidera anche liquori o profumi?
S, per favore. Che cosha?
Liquori italiani e profumi francesi.
Questo qui va bene ma non ha la bottiglia piccola?
Un momento. S, eccola.
Grazie infinite.
Mi sento male, signorina.
Coraggio, pazienza, fra poco laereo atterra. Vedo gi la pista di atterraggio. Ora facciamo latterraggio
vicino a Roma. Fortuna i forti aiuta!
A che aeroporto atterriamo?
A Fiumicino, signore, qui si trova laeroporto principale di Roma.
Che tempo oggi a Roma?
Oggi bello, per fortuna.
Sono molto stanco. Possiamo scendere?
Sissignore. State bene! Benvenuti in Italia! Benarrivati a Roma!
Tante belle cose! Grazie di tutto. Arrivederci!

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ALLA DOGANA DELLAEROPORTO DI TORINO


Salve! Buon d! Permettano di presentarmi. Il mio cognome Biangetti. Mi chiamo Inga. Oggi aspetto il
mio fratello maggiore Dante e mia cognata Maria in arrivo da Mosca. E domani partir per Roma.
Frequento un corso di Storia dellArte allUniversit di Roma e dopodomani ho un esame... Ecco
lannuncio del volo 845 da Mosca. Siamo a Torino per quattro e mezzogiorno. Sono venuti Dante e Maria
senza ritardo. Ora loro debbono recarsi negli uffici doganali per il controllo dei passaporti e dei bagagli.
Dante rivolgendosi al poliziotto dice:
Mi scusi, dove si sbrigano le formalit?
Si deve passare alla dogana?
Mi dica, per favore, come si passa alla dogana?
Prego, signore, a destra, qui vicino ci sono ledificio aeroportuale passeggeri ed amministrazione
dellaeroporto, lufficio controllo dei passaporti e la dogana.
Dante gli risponde:
Tante grazie. Lei molto gentile.
Il secondo poliziotto si rivolge a Dante:
Passaporto, per favore, e anche le borse.
Ma che cos?
Controlliamo tutto il bagaglio a mano e passaporti. il controllo polizia per tutti i voli internazionali.
Dante esclama:
Un momentino scusi, non posso trovare il mio passaporto.
Prego, signore. Non si disturbi! Aspettiamo un po.
Ah, in questa cartella! Lho trovato. Santa Cleopatra!
Lei lavora in Russia?
S, a Mosca, nella ditta commerciale.
in Italia per affari?
Beh, per affari e anche in vacanze.
Per quanto tempo?
Sono arrivato per due mesi.
Va bene cos, grazie. Vada pure.
Mi dica, per piacere, dove sono i doganieri?
Prego, signore, alla sala accanto.
Dante, da questa parte c meno coda ma purtroppo un doganiere molto pignolo.
Nel frattempo il doganiere domanda a Maria:
Tutto questo bagaglio Suo?
Maria gli risponde:
S, certo. Tutta questa roba nostra. Ci sono sei colli. Ecco lo scontrino dei miei bagagli, cinque valige e
una borsa. Essa non pesante, si pu portarla a mano.
Il doganiere ancora chiede alla signora:
Per cortesia, signora, cosa c in questa valigia gialla e ha qualcosa da dichiarare?
No, niente. Solo vestiti, abbiamo anche regali per la mia famiglia.
Va bene. E Lei, signore, che cosa quella cartella?
Dante gli risponde con orgoglio:
la mia piccola macchina fotografica e i documenti sul lavoro. Come si dice, non tuttoro quel che
riluce.
Altro?
Niente.
E ha niente da dichiarare?
No. Ho soltanto due bottiglie acquavite russa e due bottiglie di brandy / di grappa acquistate sullaereo.
Mi hanno assicurato che quattro bottiglie delle bevande alcoliche si possono portare.
Infatti. permesso avere con s. Allora tutto in ordine. Le formalit sono finite.
Tante grazie. Tutto bene quel che finisce bene.
Ad un tratto Inga esclama:
Mi scusi, signore. Dinverno andr allestero e perci voglio rivolgere qualche domanda a Lei.
Per piacere signorina. Volentieri risponder.
Inga chiede al doganiere:
Qual il limite di bagaglio da portare con s?
Solo venti chili di bagaglio ha diritto di prendere con Lei.
Quanto debbo pagare per ogni chilo in pi?
Cinque dollari deve pagare per ogni chilo in eccedenza.
Inga continua a parlare con limpiegato:
Che roba si pu portare senza tariffa?
Per oggetti di uso personale non si paga dogana.

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Ho valuta estera, duemila dollari americani.


Non vietato ma bisogna compilare la dichiarazione dimporto e desportazione valute e doro.
Le sono molto grata.
stato per un piacere.
Dante dice sottovoce:
Ride bene, chi ride ultimo.

ALLALBERGO
Un viaggiatore russo si rivolge al tassista:
Mi scusi, per favore, sono venuto in vacanza e voglio domandare dove sono lagenzia Italtur Stella e
lalbergo che si chiama La Nuova Onda. L si sono alloggiati i miei amici dalla Russia.
Il tassista gli risponde:
Lagenzia Italtur Stella non lontana da qui; si trova in piazza Navona, al centro della citt, vicino al
Ministero della pubblica istruzione, accanto ad esso c lalbergo La Nuova Onda.
Vabbene dapprima andiamo allalbergo.
Sono alla Sua completa disposizione.
Il direttore dellalbergo si rivolge al viaggiatore russo:
Buongiorno, signore. Dica, per favore.
Il mio cognome Orloff. Io e i miei amici abbiamo prenotato tre camere.
Orloff... S, ecco. Una doppia e due singole. Ho riservato per Loro la ventuno doppia con bagno e la
ventidue e la ventitr singole con doccia al secondo piano. Le vanno bene queste camere?
S, certo. La ringrazio per la Sua gentilezza.
Per quanti giorni prende le camere?
Pensiamo di fermarci per tre o quattro settimane. Ma quanto viene una camera al giorno, cio alle
ventiquattro ore?
Duecento euro una camera a un letto e cinquecento euro una camera a due letti con bagno, telefono e
televisore.
Non ha, per caso, qualche camera pi a buon prezzo? Anche se pi piccole non importa.
Sono proprio desolato. Per il momento non ce ne sono altre. Tutte sono prenotate o gi occupate.
Com che dobbiamo pagare: al giorno, alla settimana, al mese?
Come vuole Lei, signore. Abbiamo prezzi modici. Lei ha detto che si fermano da noi un mese?
Certamente. Un mese... Forse di pi. Non lo sappiamo ancora con precisione.
Sarebbe meglio allora pagare alla settimana o anche al mese, se si fermano pi a lungo. Viene a costare
meno.
Va bene, per favore, faccia portare le valige nelle nostre camere.
Il ragazzo porta le valige e la cameriera con le chiavi accompagna i signori.
Per cortesia, dov lascensore e a che piano si trovano il ristorante e il bar?
Lascensore nellatrio, il ristorante e il bar sono al primo piano.
Noi pranziamo e ceniamo in un ristorante dellalbergo e facciamo colazione in camera.
Va bene. Di qualunque cosa abbiano bisogno, io prego di rivolgersi subito a me. Sar sempre lieto di
essere Loro utile.
Credo che sia meglio salire adesso.
Vuole riempire, per cortesia, questo modulo, firmare nel registro e lasciare i passaporti? Li restituir
Loro quando scenderanno.
Eccoli. Faccia pure con comodo. Non ci serviranno per almeno tre o quattro settimane.
Tante grazie, a pi tardi, signori!
La signorina italiana dice al direttore dellalbergo:
Buonasera, signor direttore. Io divido la propria camera con una mia amica. Tutta questa notte non
siamo potute addormentarci. Se possibile potrebbe darci unaltra camera in unaltra parte dellalbergo.
Mi dica, per favore, che cosa succede?
Non voglio darLe limpressione di essere una seccatrice, ma davvero nella nostra camera non riusciamo
a riposare. C troppo rumore. La finestra d sulla strada principale e il traffico ci tiene sveglie fino a tarda
ora.
Mi dispiace sentirlo, signorina. Allora prendiamo la pianta delle camere. Questa camera occupata.
Quella prenotata. Ecco. C una bella camera al terzo piano che d sul giardino, ma senza bagno.
Solamente c la doccia.
Oh, no! Senza bagno non va bene.
Che peccato! Abbiamo anche una camera a due letti con bagno, le finestre della quale danno sulla strada
laterale e due camere comunicanti con bagno, le finestre delle quali danno sul piccolo cortile col giardino.
E per il prezzo... Che differenza c?
Soltanto venti euro al giorno.

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Mi dia allora due camere comunicanti. Restiamo qui una settimana. Vuole darmi la chiave?
Ecco la cameriera con le chiavi. La accompagna.
Mille grazie e scusi per il disturbo.
Nessun disturbo.
Il turista francese si rivolge al direttore dellalbergo:
Signor direttore, domani mattina partiamo e lasciamo libera la camera. Vuole farmi il conto, per favore.
Lo preparer subito. Ecco qui.
tutto compreso?
S, naturalmente. Mi auguro che il soggiorno sia stato di Loro gradimento.
stato un soggiorno piacevolissimo. Mia moglie ed io torneremo di sicuro lanno prossimo. Le
scriveremo per tempo in modo che Lei possa riservarci la stessa camera che abbiamo avuto questanno.
Sar un piacere rivedere i signori.
Vuol farmi svegliare alle sette domattina. Il nostro aereo parte alle nove.
Certamente. Hanno fatto le valige?
S.
Allora il ragazzo Le pu portarle gi.
Mi raccomando, faccia attenzione a quella valigia gialla. molto fragile.
Sintende, signore. Portiamo gi i Suoi bagagli con molta prudenza.
Lei molto gentile. Possiamo avere un tass per le sette e mezzo?
Senzaltro. Lo prenotiamo per telefono.
Grazie di tutto, signor direttore. Allora arrivederci!
ArrivederLa, signore, e buon viaggio!

IN CAMERA DELLALBERGO
Il turista russo dice alla cameriera:
Devo provvedere a mettere in ordine tutta la mia roba, ma il facchino con i bagagli non arrivato
ancora.
Mi parso che qualcuno abbia bussato, proprio lui.
Il facchino entra in camera e dice:
Scusi per il ritardo, signore. Il montacarichi si fermato a met strada, tra due piani, e abbiamo dovuto
chiamare lelettricista.
Non fa niente, sono cose che succedono.
E poi il turista si rivolge alla cameriera:
Senta, ho labitudine di leggere a letto. Non posso addormentarmi se prima non leggo un libro o un
giornale. Si pu comprare dei giornali a questora? La prego, se ne vada a prendere uno, mentre io apro le
valige e metto la roba nellarmadio.
Subito, signore. Le porter un giornale della sera, molto fresco... Eccole, signore, qui il Suo giornale.
Grazie infinite. Quant che costa un giornale in Italia?
Cinque euro i quotidiani, e i rotocalchi invece otto euro.
Ecco, per favore. Tenga per Lei il resto.
Mille grazie, signore. Vuole prendere un bagno? Lacqua calda c a tutte le ore. Il bagno, il lavandino, la
doccia e il gabinetto sono puliti e pronti. Vuole che vada a riempirLe la vasca?
S, volentieri. Intanto io cercher di aprire questa valigia. Non capisco cosa sia successo. Ci devessere
un guasto.
Mi faccia vedere un po... Ecco fatto. Non cera nessun guasto. Era soltanto chiusa a doppia mandata.
Gi. Ha ragione. Mi ero dimenticato. Ci vuol dire che il viaggio mi ha stancato molto, devo prendere un
bagno e andare presto a letto.
Succede a tutti, signore. Le bastano le grucce?
S, credo di s. Nel bagno c tutto occorrente?
Certamente. C il sapone, la spugna, laccappatoio, gli asciugamani. Lacqua l vuole molto calda?
S, per non troppo calda!
Tutto fatto, signore. Le serve altro?
Dia, per favore, da lavare la mia biancheria (i fazzoletti e i calzini) e mi faccia stirare il mio vestito (la
giacca e i pantaloni).
Bisogna pulire le Sue scarpe e smacchiare questo soprabito?
S, certo. Vorrei che sia pronto domani al pi presto possibile.
Domattina tutto sar pronto. Buona notte, signore.
Lei molto gentile e simpatica.
Io e tutte le cameriere del nostro albergo siamo a Sua completa disposizione.
Tante grazie. Buona notte e sogni doro.

27

AL RISTORANTE
Lospite russo Roman con sua moglie Inna insieme al signore italiano Sergio e sua moglie Laura vanno al
ristorante per festeggiare il loro incontro a Milano.
Il signor Sergio dice agli ospiti:
Fra non molto saremo arrivati. Vi sono altre due o tre curve e poi entreremo nel piccolo parco del
ristorante.
Inna domanda:
Vengono spesso qui?
Sua moglie Laura le risponde:
Non molto, a dir la verit. Ci veniamo soltanto quando abbiamo ospiti o amici. A mio marito piace
questo posto e quindi lo vuol far conoscere agli altri.
Roman dalla Russia dice:
Ah, ecco. Si vedono delle luci. Devessere l.
Laura dice agli amici:
Infatti, speriamo non ci sia troppa gente.
Sergio rivolgendosi al cameriere esclama:
Buona sera! Ci sono dei posti liberi? Siamo quattro persone.
Il cameriere risponde:
Si siedono fuori signori o preferiscono andare dentro?
Laura gli dice:
Io preferisco star fuori. E Lei, signora Inna, che cosa preferisce?
Anchio, preferirei fuori; una bellissima serata e un po daria fresca dovrebbe far bene.
E Lei, Roman?
Non sono contrario.
Va benissimo. Vi sono gi quattro sedie. Accomodiamoci allora... Cameriere, ci porti, per favore, la carta
o il men e anche sigarette Malboro e accendisigari.
Roman con allegria esclama:
Com bello questo tavolino. proprio la festa! Guardate / Guardino: una bianchissima tovaglia e su
questa in bellordine ci sono le posate: coltelli, forchette, cucchiai, piatti. Mi piacciono anche i
bianchissimi tovaglioli e il cristallame: bicchieri, bicchierini, calici e i vasetti.
Laura dice agli amici:
Infatti, bello, proprio bello!
Desiderano, signori?
Ha scelto, signora Inna? E tu, Laura?
Le donne gli rispondono con sorriso:
Un momentino, guardiamo la carta. Gli antipasti... Eccoli.
I piatti di carne... Qui vedo i piatti di pesce.
Sergio dice:
Se a Loro, signore, piace il pesce, lo consiglio di ordinare. Qui se ne trova veramente fresco.
Inna esclama:
Voglio provare anche qualche piatto italiano, proprio caratteristico, per esempio, una bistecca alla
fiorentina o una pizza alla napoletana.
Laura fa la sua scelta:
Qui la bistecca alla fiorentina la fanno bene.
Il cameriere le risponde:
Ha ragione, signora, la nostra specialit! Insalata verde di contorno?
S, per tutte quattro. Ma prima mi dica, per favore, c del pesce?
Abbiamo triglie, sogliole, trote e aragoste.
Prendo una trota.
Roman dice:
E allora un po di antipasto misto. Poi tre spaghetti alla bolognese e una al burro. Tre bistecche alla
fiorentina e una costoletta di maiale. Del pesce prendiamo trote e anche due fettine di pescespada e una
lumaca al sugo, specialmente per me. Per contorno insalata verde, patate e pomodori.
Il cameriere gli risponde:
Signore, mi dispiace ma il pescespada e le lumache sono terminate.
Che peccato! tanto tempo che non ho mangiato pescespada e lumache. In tal caso triglie e aragoste. E
non dimentichi zuppa di cipolle e zuppa di coda di bue. Oggi bisogna assaggiare tutto e ognuno di noi deve
mangiar per tre! Come diciamo noi altri: Appetito vien mangiando!
Laura dice:
Signor Roman, secondo me tutta questa roba da mangiare troppo pesante e pu far male alla salute.
Nulla di grave, signora Laura. So bene che glitaliani come noi russi sono buongustai e hanno il
difetto di mangiare a crepapancia.

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Il cameriere gli domanda:


E da bere?
Un paio di bottiglie di vino bianco e rosso fresco, ma non troppo forte.
Roman dice:
Io preferisco le bevande italiane, per esempio, i vermut italiani, Campari, frascati, anche porti un paio
di bottiglie dacqua minerale.
Il cameriere chiede agli ospiti:
Cosa vogliono signori dopo il mangiato, per dessert? Gelato e frutta?
Che gelati ci sono?
Abbiamo cioccolata, nocciola, fragola, caff, pistacchio.
Gelati e frutta per tutti e quattro e alla fine della cena una bottiglia di vino spumante.
La servo subito! Le servo subito!
servire qn, : servire qc a qn
***********************************
stata una serata indimenticabile. Mia carissima met ed io non sappiamo davvero come ringraziarLi.
Alzo il calice alla Loro salute.
Roman esclama:
Brindo anchio. Cari amici, faccio loro i miei pi sinceri e pi affettuosi auguri. Ci siamo divertiti
moltissimo in loro compagnia. Grazie infinite e allamicizia e felicit. Cincin!
Il cameriere domanda:
Caff, signori?
No, grazie. Lo prendiamo al bar.
Il conto, per favore.
Il cameriere dice:
Alloravino, minerale, piatti carne e pesce, servizio e lIVA.
Grazie, ecco a Lei.
Il cameriere gli risponde:
Un momento, vado dal cassiere e Le porto il resto.
Sergio chiede alla moglie:
Hai degli spiccioli per la mancia, cara?
S, eccoli.
Roman esclama:
Mille grazie di nuovo e arrivederci a presto.
Laura gli risponde:
Non c proprio motivo per ringraziarci. Sono stati ospiti meravigliosi. Arrivederci a presto!

AL BAR

Il barista si rivolge al signore e sua figlia Angela.


Che cosa desidera signore?
Un momento, sto guardando la lista, cio il men. Io e mia figlia abbiamo voglia di mangiare qualcosa.
Ci sono dei panini imbottiti al prosciutto crudo e al prosciutto cotto. Loro consiglierei questi alla
mortadella e al burro. Posso offrire anche un bel toast al wrstel e dopo un buon cappuccino e queste
meravigliose ciambelle alla crema.
un po troppo per me. Non vorrei ingrassare. Mi dia due panini con prosciutto cotto, un toast e un
caff lungo.
E Lei, signorina, che cosa prende?
Angela gli risponde:
Un caff va bene per me. Ma non lo vorrei troppo forte, altrimenti non potr dormire. Non sono
abituata al caff allitaliana. Allora un caff lungo, un po di formaggio parmigiano, la macedonia e anche il
gelato di crema.
Va bene. E che cosa beve, signore? Aperitivo o qualcosa di pi forte: Martini, brandy?
Il signore dice al barista:
Lei che cosa mi consiglia? Non sono pratico di queste cose. Io berrei un bicchiere dacqua minerale.
Il barista gli risponde:
Caro signore, possiamo preparare a Loro una bella spremuta di limone o di arancia.
La figlia Angela esclama:
Per me unaranciata va bene.
Il signore risponde al barista:

29

Allora due panini, un toast, formaggio, due caff lunghi, uno normale e un altro corretto col cognac, un
gelato di crema, macedonia, una spremuta di arancia e unaranciata.
Loro servo subito.
Angela rivolgendosi al padre dice:
Quanta gente! Tutti vengono qui a prendere il caff?
S, in questo bar fanno il caff meglio che altrove. Ma a parte ci, la gente viene ai bar perch essi sono
luoghi preferiti per una piacevole conversazione con amici o conoscenti.
Angela si rivolge al padre:
E i gelati sono buoni qui?
Buonissimi!
Ecco, signore, la spremuta, i panini, il caff, il gelato. Buon appetito!
Grazie. Tutto va bene.
Angela dice al barista:
Mille grazie.
Il signore dopo aver finito di bere il caff domanda:
Barista, dica, per favore, quanto fa in tutto?
Ottanta euro. Grazie, arrivederLa.
Arrivederci.
Tante belle cose!
Il signore ha pensato: nella vita non si pu avere la botte piena e la moglie ubriaca.

IN PASTICCERIA
La signorina Enza insieme alla signorina Diana vanno alla pasticceria per fare le spese.
Enza rivolgendosi al commesso dice:
Mi piace molto la Sua pasticceria, qui si fanno degli ottimi gelati. Mentre noi prendiamo un gelato al
tavolo, mi prepari dodici paste dolci assortite da portare a casa.
La signorina Diana esclama:
Questa pasticceria famosa non solo per i gelati ma anche per tutti i dolci. Passo spesso qui e porto a
casa o dolcini di mandorle, o la torta di miele. Oggi comprer anchio qualcosa, per esempio, dolci di
mandorla.
Il commesso le risponde:
Grazie infinite, belle signorine. Loro servo subito, saccomodino pure al tavolo, il cameriere servir i
gelati.
Enza dice allamica:
Ecco, questo tavolino libero, sediamoci qua; un angolo riparato.
Diana le risponde:
Che fortuna! A questora le pasticcerie e i caff sono di solito pieni.
Enza risponde allamica:
S, vero. Gli italiani vanno molto volentieri al caff o alla pasticceria, riposano un poco, fanno quattro
chiacchiere con amici, danno unocchiata al giornale e poi tornano riposati al lavoro.
Il cameriere chiede alle amiche:
Le signorine ordinano?
Diana gli risponde:
Due gelati e due caff senza zucchero, che gelati ci sono?
Il cameriere dice alla signorina:
Abbiamo nocciola, fragola, cioccolata, pistacchio, caff.
La signorina Enza gli risponde:
Preferisco un gelato di fragola.
La signorina Diana dice al cameriere:
Il gelato di cioccolata mi piace di pi.
La servo subito. Le servo subito. Il gelato di cioccolata una nostra specialit.
Enza si rivolge allamica:
Cara Diana, tanto tempo che non prendiamo un gelato in questa pasticceria.
Diana le risponde:
S, io sono ognora impegnata. Mi rincresce assai. Ma sai bene che stare un poco con te per me sempre
una grande gioia.
Enza esclama:
Grazie, lo so molto bene.

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IN UNA LIBRERIA
Nella libreria dicono il libraio, la signora Elena Fiorentini; e poi il signor Fantozzi, lo scrittore italiano dei
romanzi gialli e anche un ragazzo Claudio, suo amico da Calabria. Il libraio rivolgendosi alla signora Elena
domanda:
In che cosa posso servirLa?
Sia cos gentile mi aiuti a scegliere qualche buon libro per il mio babbo.
Il libraio le risponde:
Mi dica, per favore, che specialit ha il Suo babbo e quali sono i gusti particolari di Lei in materia di
letture?
La signora Elena gli dice:
Lui lavora nel campo della scienza, uno scienziato atomico e come lettore molto esigente.
Il libraio continua a parlare con la signora:
Preferisce i libri di narrativa o i libri di poesia?
Non gli piacciono i libri di avventure; i gialli, non li pu soffrire. Legge romanzi, per esempio, di Stendal
e Moravia e anche le opere dei filosofi dellantichit.
Ad un tratto il libraio esclama:
Eccole, signora, lultima edizione dei Racconti romani di Alberto Moravia; della filosofia abbiamo
solamente le opere scelte dei filosofi russi: Dostojevskij, Gogol e echov, eccetera.
Vabbene, prendo tutti questi libri. Ed ora, mi dica per piacere, dov il reparto dei libri per ragazzi.
Debbo comprare un libro delle belle favole, qualche dizionario bilingue italiano-russo, un nuovo atlante
geografico e dei libri scolastici per i miei bambini. I miei ragazzi adorano leggere i libri interessanti dei
viaggi su una nave per mare.
Il libraio le risponde:
Signora, La prego, per favore, il reparto dei libri per ragazzi si trova nella sala accanto; se vuole posso
aiutarLa io a scegliere i libri. Ecco lultima edizione delle favole russe molto interessanti, un buonissimo
atlante aggiornatissimo e i libri scolastici per i Suoi ragazzi.
La signora Elena gli dice:
Ma non vedo qui nessun dizionario italiano-russo. Dov?
Il libraio le risponde:
Sono spiacente, signora, ma ne siamo sprovvisti. Abbiamo solo vocabolari russi ed italiani. Dia una
capatina alla settimana prossima.
La signora Elena gli dice:
Tante grazie.
Ogni bene.
Un ragazzo Claudio rivolgendosi allo scrittore Fantozzi esclama:
Buongiorno, caro amico! Molto lieto di vederLa. Come va?
Lo scrittore Fantozzi gli risponde con sorriso:
Tutto va bene. Ledizione del mio nuovo romanzo Lultimo incontro esaurita.
Le mie pi sentite congratulazioni!
Mille grazie. Che libri sono questi?
Ho comprato lantologia di poeti e scrittori moderni e la guida della citt di Roma. Dei gusti non se ne
disputa.
Lei non sa, per caso, dov qui ledicola pi vicina? Desidererei comprare il numero speciale della rivista
Il Tempo con il mio articolo.
Claudio risponde allo scrittore:
Ledicola si trova a pochi passi da qui. Andiamo presto. Le posso mostrarla dove si vendono.

IN UNEDICOLA
Accanto alledicola dicono lo scrittore Fantozzi e suo amico Claudio con ledicolante.
Ledicolante si rivolge agli amici:
Signori, cosa desiderano?
Claudio gli risponde:
Ci sono delle riviste e dei giornali freschi?
Certamente. Cosa vuole?
Lo scrittore Fantozzi chiede alledicolante:
Lei riceve riviste e giornali in lingue estere, per esempio, in italiano?
Ledicolante gli dice:

31

Senzaltro, signore. Abbiamo le riviste Oggi, Il Tempo e anche i quotidiani e rotocalchi italiani.
Inoltre riceviamo ogni giorno da Roma il giornale della sera.
Fantozzi domanda alledicolante:
Dica, per favore, la rivista Il Tempo settimanale o mensile e Lei ha lultimo numero unico di questa
rivista?
Ledicolante gli risponde:
La rivista Il Tempo mensile e, per fortuna, c lultimo numero unico desso.
Allora per piacere il Corriere della Sera doggi, lultimo numero del rotocalco e il numero unico della
rivista Il Tempo.
Prego, signore. Desidera altro?
Vedo quello volume con le illustrazioni. Cos?
Lo vuole? unedizione molto bella con le illustrazioni artistiche e le spiegazioni approfondite su Roma.
Lha anche in lingua italiana?
S, certo. Labbiamo anche in francese, in inglese, in russo ed in spagnolo.
Li prendo io, tre volumi, tutti in italiano per me e per i miei amici italiani. E poi cartoline e francobolli.
Ledicolante gli dice:
Le cartoline, ne abbiamo una ricca scelta. Prego.
Ne compro cinque di queste e francobolli per esse. Che lettura da viaggio pu raccomandarmi?
Si vede che la nostra edicola piena non solo di giornali e riviste ma anche di libri: romanzi, racconti,
gialli, poesie per ogni gusto.
I gialli non mi piacciono. Capisco che una questione di gusto.
Dei gusti non se ne disputa.
S, vero. Preferisco questa raccolta di poesie russe.
Ledicolante rivolgendosi a Claudio domanda:
E Lei cosa vuole?
Claudio gli risponde:
Mi scusi, ho dimenticato in quali giorni esce gazzetta La Stella della Sera.
Per lappunto oggi labbiamo ricevuta. Eccole, signore.
Posso dare uno sguardo dentro?
Si capisce, prego.
Lo prendo questo numero. Ecco il denaro. ArrivederLa.
Arrivederci.
Tante belle cose.

DAL BARBIERE
Nel salone dicono il cliente con il barbiere. Il cliente gli domanda:
Mi dica, per favore, dove si trova una barbieria?
Ecco, signore, un salone di barbiere. Entri pure.
Tante grazie.
Il barbiere esclama:
A chi tocca? Tocca a Lei, signore? Prego, saccomodi. Desidera barba e capelli?
Il cliente gli risponde:
S, vorrei farmi tagliare ed acconciarmi i capelli e farmi la barba; non dimentichi unaggiustatina ai baffi.
Vabbene, signore. Vedo per che si fatta la barba da solo col rasoio elettrico e Le sono rimasti qua e l
dei capelli non tagliati.
Lei ha ragione. Sarebbe meglio forse farla di nuovo.
S, ma prima Le taglier i capelli. Come li vuole?
La prego di farmeli pi corti ma non troppo corti.
Va bene cos?
Benissimo! Per mi pare che i capelli siano ancora un po lunghi sui lati. Bisogna darci una ravviata
solamente. Rialzi un po i capelli sul lato sinistro.
Ecco cos?
Stia piuttosto attento con questi forbici. Anche il rasoio troppo duro.
Momentino, signore, affilo il rasoio. Ora comincio a insaponare il viso e attacco a radere.
Non Le pare che un baffo pi lungo dellaltro?
Me ne sono accorto anchio. Ravvier i baffi, la barba, le tempie e il collo. Vuole la brillantina, signore, il
massaggio?
No, grazie, non ho bisogno di nulla. Se ha lacqua di Colonia me ne dia un po. Basta cos.
Ecco servito il signore, arrivederLa.
Un servizio ottimo. Quanto Le devo?
Trenta euro. Grazie infinite, signore.

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DALLA PARRUCCHIERA
Nel salone dicono la signora Clara e sua amica Francesca con la pettinatrice Cora. Clara entrando con
Francesca in un piccolo salotto di parrucchiere per signora dice:
Che magnifica pettinatura ti sei fatta! Sapevo io che qui c una brava pettinatrice.
Francesca le risponde:
S, vero. Ho trovato qui questa ragazza, il suo nome Cora, che conosce molto bene il mestiere di
parrucchiere e ha un buon gusto.
Ti sei veramente pettinata bene. Che cosa hai fatto, la messa in piega o la permanente?
N luna, n laltra. Mi son lavata la testa e poi mi son fatta dare una semplice spuntina e una pettinata.
Ecco tutto.
Non ti tingevi i capelli?
Qualche tempo fa avevo labitudine di schiarirmeli, ma ora preferisco lasciarli al naturale.
E poi Francesca rivolgendosi alla pettinatrice dice:
Buongiorno, Cora! Ti presento la mia amica Clara.
La pettinatrice le risponde:
Buongiorno! Benvenute! Sono molto lieta di conoscerLa. Cosa desiderano signore?
La signora Clara dice a Cora:
Dapprima voglio farmi tagliare i capelli. Stamattina guardandomi nello specchio mi accorsi che avevo i
capelli piuttosto lunghi; poi si pu lavarmeli e cambiare la pettinatura?
Certo, signora. Le taglio un poco i capelli. Ora sono di moda i capelli corti.
Clara esclama:
Li scorci, ma non troppo.
La pettinatrice chiede a Clara:
La scriminatura a destra?
Clara le risponde:
Mi pettini senza scriminatura e con una corta frangetta.
E poi Cora si rivolge a Francesca:
E Lei cosa vuole?
Francesca le risponde:
Voglio tingermi le ciglia, le sopraciglia e farmi la manicure. Dobbiamo aspettare molto?
La pettinatrice dice alla signora:
No, signora Francesca. Ho soltanto una permanente e una messa in piega e sono subito da Loro. Si
accomodino, prego! Porto a Loro dei giornali e delle riviste.
Lei troppo gentile. Tante grazie.
Di nulla.

DALLOROLOGIAIO
I due clienti parlano con lorologiaio. Il maestro dice:
Come posso esserLe utile?
Il primo cliente dice:
Signore orologiaio, il mio orologio da polso doro e mi piace moltissimo perch oltre ai minuti e alle
ore, segna anche il mese e i giorni del mese ma da qualche tempo non va bene, non cammina bene.
Il maestro gli domanda:
Che cosa succede?
Qualche volta va avanti, cio corre, o va indietro, cio ritarda, di alcuni minuti, spesso si ferma. Dica,
per favore, che ora ha?
Lorologiaio gli risponde:
Sono le tre pomeridiane.
Ecco, e il mio orologio non esatto, segna le tre e mezzo.
Lo carica regolarmente?
Certo regolarmentissimo!
Non posso capir niente, apparentemente non ha nulla di rotto. Sar un po sporco, allora lo
controlleremo e puliremo bene. Venga fra due giorni.
Grazie.
E poi comincia a dire il secondo cliente:
Signore, dica pure, la mia sveglia pronta? Le avevo lasciato una settimana fa. Senza sveglia non
possiamo destarci in tempo.
Il maestro gli risponde:

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Ho dovuto cambiare il bilanciere e la lancetta delle ore. La Sua sveglia regolata e pulita. Tutto fatto.
Ora cammina bene. Adesso tutto a posto.
Il secondo cliente esclama:
Il servizio proprio ottimo! perfetto! Tante grazie.

DAL FOTOGRAFO
Il fotografo conversa con due stranieri. Il fotografo si rivolge al primo cliente:
Buona sera! Il signore desidera?
Il primo straniero gli dice:
Buona sera! Mi pu sviluppare questa pellicola e farmi delle diapositive per domani?
Il maestro gli risponde:
Nossignore solo per dopodomani.
Vabbene, sia cos.
Il fotografo chiede al cliente:
Com la sensibilit di questa pellicola?
Non so precisamente. Ho dimenticato. Ma eccessivamente sensibile.
Le faccio anche delle stampe?
Certo, per soltanto se le negative valgono la pena. Non so se siano venute bene. Se non saranno riuscite
non scatti le foto. Questo rotolo invece lo voglio ritirare fra tre giorni. Mi raccomando per di non
guastarmelo, ci tengo molto ad averlo. un ricordo molto bello e caro. Ho girato un filmetto quando sono
stato in Italia, a Roma e poi a Palermo. Che bellezza tutte quelle rovine di Colosseo!
Altro?
Ho bisogno anche un rotolo a colori.
Bene. Mi favorisca la Sua macchina fotografica. Gliela caricher subito.
No, grazie. C ancora dentro un rotolo che non terminato.
Allora arrivederLa!
E poi dice il secondo straniero:
Vorremmo far sviluppare questi rotoli.
Il fotografo chiede al cliente:
Stampe?
S, a colori.
Come le vogliono?
Pu farcele formato cartolina?
Il maestro gli risponde:
Saranno pronte per gioved mattina.
Ma noi partiamo mercoled a mezzogiorno.
Allora cercher di farle a Loro per mercoled mattina. Desidera altro?
S. Vorrei comprare una nuova macchina fotografica o qualche cinepresa.
Facile come nulla, qui vicino c un negozio universale. Sinformi al reparto Foto e articoli per
fotografia.
Grazie. Lei molto gentile. ArrivederLa.
Arrivederci e tante belle cose!

LE TELEFONATE
Antonio Capablanchi sta telefonando a Claudio Santonastaso. Antonio dice:
Pronto! Pronto! Con chi parlo? Non parlo con il signor Claudio Santonastaso? Chiami, per piacere, al
telefono il signor Santonastaso. Cosa? Ho sbagliato numero? Scusi, signora. Adesso ho chiamato il
numero giusto. Pronto, pronto! Lei, Claudio?
Il signor Claudio Santonastaso gli risponde:
S, Antonio, sono io.
Oggi difficile telefonare.
Perch? Il telefono era guasto?
Antonio dice allinterlocutore:
Non so. Prima non ho formato il numero giusto, poi il telefono era occupato. Ed ora ci sono disturbi
nella linea.
Claudio gli risponde:
Allora, parlo pi forte. Va meglio cos?

34

S, grazie, cos va bene.


Che cosa c di nuovo e dimportante?
Ho parlato con il direttore sulla preparazione della nostra comitiva turistica. Per lotto maggio non
possiamo prenotare le camere dalbergo. Cosa difficile, perch c molta gente a Roma e a Firenze. In
primavera tutti gli alberghi italiani sono affollati dai turisti.
vero, ci sono problemi. Forse anticipiamo di due settimane? Facciamo uno spostamento? Sei
daccordo? Che cosa ne pensi?
Penso di s. La comitiva potrebbe venire due settimane prima. Cos pi facile trovare camere negli
alberghi italiani. Accettiamo le Loro proposte ma bisogna esaminarle. Ne discutiamo domani. Intesi?
Hai ragione. Telefonerai ancora oggi?
No. Ti dar uninformazione domani verso le dodici.
Vabbene. Tante grazie e arrivederLa.
La signora Lisa Silvestri sta riposando al bar. Desidera telefonare a figlia e si rivolge al barista:
Alle otto mia figlia aspetta la mia telefonata. Non so dov la cabina telefonica per il pubblico. Devo
proprio telefonare da un bar allora. C un telefono qui?
Il barista le risponde:
S, signora. Saccomodi, a sinistra in fondo.
possibile telefonare a Bologna?
Certamente, signora. Quanti gettoni ha?
Solamente sette. Sette gettoni bastano, vero?
Bastono per una telefonata ma non troppo lunga.
Allora altri sette gettoni, per favore! Dunque: inserire i gettoni, fare il numero. Pronto, pronto!
Uno sconosciuto le risponde:
Pronto! Chi parla?
Chiami, per piacere, al telefono Paola. Sono la sua mamma.
Una persona sconosciuta dice alla signora:
Qui non c nessuna Paola.
Scusi, non il numero 254685 di Bologna?
Una voce sconosciuta le risponde:
No. Questo Pisa 435948. Ha sbagliato numero.
Scusi tanto. Riproviamo ancora. Bisogna premere il bottone per recuperare i gettoni. Questa volta il
numero non risponde. Accidenti! occupato. Me ne sono stufa. Carlo, puoi telefonare tu?
Nel frattempo il signor Carlo Silvestri, che sta accanto a sua moglie, cerca di telefonare a sua figlia Paola.
Carlo dice:
Chiamiamo il centralino. Pronto, centralino!?
Limpiegata del centralino gli risponde:
S, dica pure.
Carlo continua a parlare con limpiegata:
Per favore, Bologna 254685.
Limpiegata gli domanda:
Lei che numero ha?
Carlo le dice:
Roma, 4166248.
Limpiegata del centralino gli risponde:
Va bene, signore. Richiamo Parli, per favore.
Finalmente la loro figlia Paola dice:
Pronto! Buona sera, pap, come mai cos tardi? Cos successo?
Il padre le risponde:
Le linee con Bologna sono occupate. E allora il tuo esame?
Paola gli dice con orgoglio:
Benissimo! E voi come state?
Carlo le risponde con sorriso:
Tutti bene. Ecco qui la mamma.
La signora Lisa Silvestri dice a sua figlia:
Ciao cara, come va?
Ciao, mamma! Benissimo, sono proprio soddisfatta dellesame.
La signora Lisa le risponde:
Brava! Quando torni alluniversit? Domani?
No, domani sono a casa tutto il giorno. Quando arrivate?
La mamma le risponde:
Domani, verso le cinque. Arrivederci, telefona a Guido.
Paola sta telefonando al suo fratello Guido. La ragazza gli dice:
Pronto Guido!

35

Guido le risponde:
Pronto! S. Sono Guido. Con chi parlo?
Sono Paola.
Come? Sei tu? Si sente male. Pu parlare pi forte?
Sono Paola!
Oh, ciao! La linea disturbata.
Paola continua a dire al fratello:
Devessere il mio telefono. Non funziona troppo bene. Puoi richiamare tu?
Va bene. Richiamo subito. Aspetta un po.
Ecco una telefonata in cui conversano il commerciante russo Svezdin, la telefonista italiana, la signorina
Silvia, segretaria del direttore Rongetti, e anche proprio il signor Rongetti, il direttore generale della
societ italiana La Notte Blu. Il commerciante russo Svezdin dice:
Pronto! Pronto! Signorina, volevo parlare con il signor Rongetti, direttore generale della compagnia La
Notte Blu, ma mi hanno detto che il numero di telefono non giusto. Potrebbe precisare il numero di
questa ditta.
La telefonista italiana gli risponde:
Volentieri, signore. Debbo cercare nellelenco telefonico. Agganci, per favore. La chiamer subito.
Pronto! Ha infatti sbagliato numero. Il numero giusto da Lei richiesto 245-54-85. Vuole parlare subito?
La metto in linea?
Il commerciante le dice:
S, tante grazie. Pronto! Pronto! Signorina, non si sente mai. Credo che il mio telefono funzioni bene,
perch quando parla Lei sento benissimo tutto quello che mi dice.
La telefonista gli risponde:
Non posso capire cosa sia successo, signore. Dovr chiamare il servizio telefonico.
Il signor Svezdin esclama:
Speriamo che per unora tutto sar a posto.
La telefonista gli dice:
Stia tranquillo, signore, in un quarto dora il guasto sar riparato.
Il commerciante le risponde:
Le sono molto riconoscente, signorina, grazie! Pronto! Pronto! La ditta La Notte Blu? Signorina mi
passi, per favore, il signor direttore.
La segretaria Silvia gli dice:
Se vuole attendere un momento, signore, per ora occupato. Pu richiamare pi tardi?
Il commerciante le risponde:
No. Veramente urgente. Sono di Mosca. Faccio la telefonata per affari. Capisce?
Di Mosca? Allora pu provare tra due minuti. Glielo passo subito. Pronto! gi libero. Resti in linea!
Non metta gi la cornetta! La metto in linea, signore. Parli, per favore!
Il commerciante continua a parlare:
Pronto! Pronto! Parla un uomo daffari Svezdin di Mosca. Mi ricorda Lei?
Il signor Rongetti gli risponde:
Benvenuto caro signor Svezdin! Sono io il direttor Rongetti della ditta La Notte Blu. Come sta? Come
posso esserLe utile? Che problemi ha?

NELLUFFICIO DEL DIRETTORE GENERALE RONGETTI


Nella conversazione nellufficio della ditta commerciale partecipano il direttore generale Rongetti, Sabine,
sua segretaria, Alberto, fidanzato di Sabine e il portiere. Alberto si rivolge al portiere con le seguenti
parole:
mezzora che laspetto e lei non ancora venuta gi.
Il portiere gli domanda:
Lei chi aspetta?
Il giovanotto gli risponde:
Aspetto la mia fidanzata, Sabine.
Pu chiamarla con il telefono interno.
Non posso perch ha un sacco di lavoro e proprio oggi deve lavorare fuori orario. Laspetter con
pazienza.
Il portiere si rivolge al giovanotto:
la stenodattilografa nellufficio del nostro direttore generale?
S, ma adesso non pi una stenodattilografa. Da quattro mesi la segretaria personale del direttore
generale Rongetti.

36

Il portiere chiede ad Alberto:


Prende un ottimo stipendio?
S, con tredicesima mensilit e un mese di ferie allanno.
Il portiere esclama:
un posto invidiabile con buoni soldi.
Alberto dice:
Glielo hanno dato quando lavorava nellufficio da solo tre mesi.
Il portiere rivolgendosi a Sabine al telefono dice:
Signorina, c qui il signor Alberto che laspetta da unora.
Sabine gli risponde:
Mi dispiace, ma devo finire un lavoro urgente. Gli dica di aspettarmi ancora venti minuti.
Il portiere le dice:
Glielho gi detto.
Sabine domanda:
Me lo passi al telefono Alberto?
S, ciao. Non volevo disturbarti, sai.
Sabine gli risponde:
Scusa, ancora dieci minuti ed io sono da te.
Se hai da fare, posso tornare pi tardi.
No, no. Sono quasi alla fine.
Ad un tratto il direttor Rongetti si rivolge a Sabine:
Signorina, ha scritto il resoconto della riunione del consiglio di amministrazione?
Sabine gli risponde con sorriso:
S, certo, lho stenografato e lho fatto in triplice copia.
Il direttore le dice:
Bene, e poi dati della produzione di dicembre non sono esatti. Me li controlli per domani mattina, per
piacere. Non dimentichi anche il mio rapporto.
Sabine risponde al signor Rongetti:
Ho un sacco di lavoro. Dovr lavorare fuori orario.
Il capo le dice:
No, no. Il rapporto me lo deve consegnare domani per le sei. Dica, per favore, ha controllato tutta la
corrispondenza doggi?
Sabine risponde al direttore:
Come sempre di mattina. Cerano solo due nuove ordinazioni urgenti.
Il signor Rongetti domanda:
Le ha passate al direttore di fabbrica?
Certo, gliele ho mandate subito.
Bene, e quelle richieste di pagamento? Ne ha parlato con il capufficio del reparto contabilit?
No, scusi, non gliene ho ancora parlato. So che molto occupato: sta facendo i bilanci di mese e danno,
gli stipendi e i salari.
Il direttore dellazienda si rivolge alla segretaria:
La prego, glielo ricordi ugualmente, per favore.
Sabine gli risponde:
Senzaltro.
Il direttore chiede alla segretaria:
C qualcuno che mi aspetta nella hall dellufficio?
Sabine gli risponde:
Nessuno, signor Rongetti.

IN CERCA DI LAVORO
Dicono Marco Pizzano e il libraio in una bottega dei libri. Entrando nel negozio Marco dice:
Buongiorno. Ho preso appuntamento per telefono. Per quel lavoro di commesso.
Il libraio gli domanda:
Com il Suo nome?
Mi chiamo Marco Pizzano. Sono di Firenze. Sto cercando un lavoro nel vostro negozio.
Ah, bene. Lei ha mai lavorato in una libreria?
Marco gli risponde:
Purtroppo, no.
Il libraio dice:
Bisogna vedere se impara rapidamente la nostra catalogazione.

37

Sono abituato a biblioteche. Ho lavorato circa un anno da bibliotecario nella Biblioteca Centrale di
Firenze. Il titolare della biblioteca dove ho lavorato a Vostra disposizione per fornirVi tutte le
informazioni sul mio conto.
Il libraio chiede alluomo:
Quanti anni ha? Ha la licenza media?
Diciannove. S, e lanno prossimo avr la licenza liceale.
Si capisce che allora deve frequentare ancora un anno.
S, da ottobre. Ma potrei lavorare al pomeriggio.
Il libraio esclama:
No, no. Mi scusi ma vogliamo qualcuno che ci garantisca un periodo di almeno sei mesi con qualche
mattina e qualche pomeriggio.
Marco gli risponde:
Addio.
Il libraio esclama:
Ogni bene.
Nel negozio dicono il direttore della bottega e la signorina Biangetti. Il direttore le domanda:
Lei ha mai lavorato nelle stoffe?
La signorina gli risponde:
S, per otto anni.
Il direttore continua a domandare:
In qualit di chi?
In qualit di commessa. Sono abbastanza pratica di questo campo.
E dove?
In un negozio della ditta Crux.
Il direttore chiede alla signorina:
Perch venuta via?
La signorina gli risponde:
Gli affari andavano male, e come a Lei noto, ha cessato la propria attivit il mese scorso.
Il direttore le dice:
Le do una settimana di prova. Quando pu cominciare?
La donna esclama:
Subito. E la paga quant?
Conversano marito e sua moglie di unofferta del lavoro. Maria dice a Paolo:
Caro, sai che ho trovato lavoro? Io vado per cinque mesi a Stoccolma.
Marito le domanda:
E come lhai trovato il posto?
Nellagenzia che mi avevano raccomandato ho dato il mio nome. Poi mi hanno messo in contatto con
delle famiglie svedesi.
Paolo chiede a Maria con sorriso:
Dimmi in che cosa consiste quel lavoro?
La moglie gli risponde:
Dovr guardare i bambini, preparare i pasti a loro e tenere in ordine la loro stanza. Anche debbo
insegnare la lingua italiana a questi bambini. Io vado domani allestero. Ci vieni?
Paolo domanda alla sua moglie:
Al volo? Vitto e alloggio sono pagati?
Maria esclama:
Certamente, ma non proprio il viaggio. E dobbiamo portarci un po di soldi per le piccole spese.
Paolo con allegria dice a Maria:
Sono molto contento. Sei brava, mia cara! Benissimo! Complimenti!
Il signor Enio Robutti sta telefonando sul lavoro a unazienda. Nella conversazione partecipano la
telefonista e anche la segretaria della ditta. Enio dice al telefono:
Pronto! Pronto! Telefono per quellannuncio su Oggi di ieri.
La telefonista gli risponde:
Le passo subito la segretaria. Dica, per favore, il Suo nome.
Un uomo le dice:
Robutti.
Come dice? Lo compiti, per piacere?
Enio Robutti.
La telefonista esclama:
Signor Robutti. Attenda in linea. Non metta pi la cornetta. La metto in linea.
Nel frattempo si sente una voce della segretaria:

38

Pronto, signor Robutti?


Enio le risponde subito:
S, sono io. Ho letto due giorni fa lannuncio sulla rivista Oggi di un posto vacante nella vostra ditta.
Di che lavoro si tratta?
La segretaria gli dice:
Abbiamo bisogno di un impiegato sul controllo di ordini, fatture e pagamenti. Sa fare la contabilit?
Enio le risponde:
Senza alcun dubbio. Come risulta dal certificato che vi posso mandare ho prestato servizio di contabile
per nove anni presso la ditta Eccocorp a Torino. Ho alcune ottime referenze che attestano la mia lunga
esperienza nel campo della contabilit nel commercio.
La segretaria esclama con entusiasmo:
Bene. proprio benissimo! Sono sicura che Lei sar assunto nella nostra compagnia.
Enio le dice con allegria:
Tante grazie.

IN BANCA
Nella banca conversano il cliente con limpiegata e il ragioniere. Limpiegata della banca dice:
Tocca a Lei, signore, il Suo turno. In che cosa possiamo servirLa?
servire qn, : servire qc a qn
Il cliente le risponde:
Scusi, signorina. Dapprima vorrei chiederLe alcune informazioni, per gentilezza. Non so dove posso
cambiare la valuta estera, comprare i dollari e incassare questo assegno.
Limpiegata gli dice:
Legga, per favore, le scritte sopra gli sportelli: Cassa, Cambio di valuta, Assegni & Vaglia,
Investimenti. Vada allo sportello numero due dove si scritto Cambio di valuta.
Il cliente si rivolge allimpiegata dello sportello numero due:
Senta, signorina, vorrei cambiare dollari americani e le sterline inglesi in euro. Tra pochi giorni
vogliamo visitare tutte le citt principali dellItalia. Abbiamo bisogno di molti soldi per fare la spesa in
grandi magazzini.
Limpiegata gli domanda:
Mi vuole dare un documento di riconoscimento?
S, certamente. Eccolo.
Limpiegata dando al cliente un gettone numero sessanta dice:
Alla cassa, sportello numero uno.
Il cliente chiede alla signorina:
Senta, per favore, non vorrei ritirare tutta la somma, o meglio dire, voglio depositare del denaro
durante il mio soggiorno qui, in Italia. Sarebbe possibile?
Limpiegata gli risponde:
S, certo, signore. Vada prima alla cassa e poi torni da me con i soldi ed io Le dar un libretto di
risparmio con interesse del cinque per cento e, se vuole, posso rilasciarLe un libretto di assegni. Come
vuole Lei.
Il ragioniere rivolgendosi al cliente dallo sportello numero uno esclama:
Prego, il gettone numero sessanta!
Il cliente con allegria gli risponde:
Eccomi, signor ragioniere, vengo subito.
Il ragioniere chiede al cliente:
Come li vuole i soldi, in biglietti di grosso o di piccolo taglio? Vuole anche degli spiccioli?
Il cliente gli dice:
Mi dia, per piacere, cinquantamila di piccolo taglio, cio di cinquecento e di mille euro, qualche moneta
spicciola ad esempio di venti euro, perch abbiamo da fare delle compere minute subito.
Il ragioniere gli risponde:
Come vuole Lei, signore. Ecco a Lei. Vuole contarli unaltra volta?
Tante grazie. Senta, signore, per cortesia. Potrei incassare questo assegno turistico?
Il ragioniere dice al cliente:
Vada, per favore, allo sportello numero tre Assegni & Vaglia.
Il cliente si rivolge allimpiegata dello sportello numero tre con le parole:
Ancora devo versare questassegno. Vorrei riscuotere i soldi per il momento.
Limpiegata della banca gli domanda:
Su un libretto di risparmio?
No, vorrei versarli sul mio conto corrente. possibile?
Limpiegata gli risponde:

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Certamente. Ecco il modulo. Bisogna riempirlo. La debbo aiutare?


No, grazie. Lo faccio da solo. Dunque: numero dellassegno..., banca demissione..., importo...,
cognome... Va bene cos?
Perfettissimo! Ora passi alla cassa a prendere la ricevuta.
Ma dov la cassiera? Non la vedo.
Limpiegata esclama:
Oh scusi. Ha ragione. Aspetti un momento, signore. Chiamo il ragioniere subito.
Il cliente le risponde:
Mi dispiace, ma ho molta fretta.
Limpiegata gli dice:
Allora saccomodi allo sportello numero quattro Investimenti.
Il cliente esclama:
Grazie mille. Sono diventato un cliente vero della vostra banca. perfetto!
Limpiegata si rivolge al signore:
Ci auguriamo di averLa al pi a lungo possibile, speriamo che non verr mai a liquidare il Suo conto.
Il cliente le risponde con sorriso:
ArrivederLa a presto.
Grazie. Tante belle cose.

ALLA POSTA CENTRALE


Il turista si rivolge allimpiegato alla posta centrale:
Vorrei chiederLe alcune informazioni, per favore. Mi potrebbe dire qual lorario per il pubblico della
Loro posta?
Limpiegato gli risponde:
S, signore, volentieri. Ogni giorno dalle nove alle tredici e dalle quattordici alle venti.
Il turista esclama:
Lei molto gentile. Grazie mille.
Limpiegato gli dice:
Non c di che. Venuto il Suo turno, dica signore, per piacere.
Il turista si rivolge allimpiegato:
Vorrei una raccomandata e un telegramma allestero. Me la spedisca raccomandata per via aerea,
espresso.
Va bene. Ecco fatto. Prego, dieci euro in tutto. Questa la ricevuta.
Tante grazie. Lo sportello per i telegrammi?
Per spedire telegrammi bisogna rivolgersi allo sportello numero tre.
Vuol darmi un modulo per telegramma, per favore.
Eccolo, signore. Lindirizzo e il nome del mittente e del destinatario scriva in stampatello. Cos va bene!
Come lo vuole spedire urgente, lampo, postale?
Sar meglio che facciamo lampo.
Eccole la ricevuta. Desidera altro?
Mi dia, per favore, tre fogli di carta e una busta affrancata. Voglio anche approfittare per comprare le
ultime serie dei francobolli. I miei amici allestero fanno collezione. Ed ora mi vuol dire che cosa devo fare
per spedire un pacco postale a Napoli?
Nulla di pi facile! Penso che esso vada spedito per espresso?
S, certo! Per iscrivere lindirizzo si pu usare la biro?
Limpiegato gli risponde:
Appunto, signore. Che cosa contiene?
Documenti. Vorrei spedirlo via aerea. Mi faccia anche questa assicurata. Al totale quant che Le devo
pagare?
Duecento euro. Ecco il resto. Grazie.
Il turista domanda:
E finalmente mi dica, dov la consegna della corrispondenza allestero?
Vada, per favore, allo sportello numero cinque Fermo posta. Ci si servono spedizioni a fermo in
posta.
Grazie di tutto. Le sono molto riconoscente! ArrivederLa!
Non ha da ringraziarmi! Ogni bene!

40

UN GIRO IN MACCHINA PER LA CITT DI ROMA


Alessandro, uno scienziato italiano e il suo amico russo Pietro fanno un giro per Roma. Alessandro dice
allamico:
Bene, Pietro, allora incominciamo il nostro giretto. La macchina nuova di zecca. Mi stata affidata
dalla nostra ditta per il collaudo. Ci avviamo verso la Roma antica. Stiamo percorrendo Via Cavour che
sbocca nel Viale dei Fori Imperiali, il quale fa parte appunto della zona archeologica della Citt Eterna.
Qui senzaltro, tra gli altri fori, a te interesser soprattutto il Foro Traiano con la sua splendida colonna
che dopo quasi diciannove secoli conserva infatti tutta la sua antica bellezza.
Pietro gli risponde:
A sinistra ci devessere lAltare della Patria e la Tomba del milite ignoto, non vero, Alessandro?
Verissimo. Ecco ora sulla Via Sacra; in fondo, davanti a noi si vede lArco di Tito, a sinistra la Basilica di
Massenzio, a destra il colle Palatino dove fu fondata Roma. Su questo colle gli imperatori fecero costruire
splendidi palazzi. Ai piedi del colle Palatino si vede il Foro Romano.
Il suo amico domanda:
Quando fu costruito il Colosseo?
Dal settantadue allottanta dopo Cristo.
Era usato solo per far morire i cristiani?
Alessandro gli dice:
No, per ogni sorta di spettacoli sanguinosi. A Roma antica si divertiva cos.
Pietro gli risponde:
Uuh, quante macchine! Non c posto per la nostra auto.
Questo niente. Oggi domenica e tutti i romani nei giorni festivi scappano in montagna o al mare.
Durante la settimana sempre pi difficile. Scendiamo verso Piazza Venezia.
Percorriamo la Via del Corso?
S, larteria principale della nostra capitale. diritta, diritta e Le fa da sfondo lobelisco di Piazza del
Popolo.
Pietro chiede ad Alessandro:
Nel centro costruzioni nuove non se ne vedono. Perch?
Il suo amico italiano gli risponde:
No, lantica citt rimasta intatta. I grattacieli si vedono in periferia e allE.U.R.
Che cosa vuol dire E.U.R?
Vuol dire Esposizione Universale Romana. Ma in realt lesposizione non ebbe mai luogo.
Perch?
Avevano appena finito i progetti quando scoppi la seconda guerra mondiale. Questa Piazza Colonna;
un po pi in gi sorge la sede del Parlamento, Montecitorio, e poi il Pantheon. Alla nostra destra, in fondo
a questa strada, c Piazza di Spagna con la sua famosa Fontana di Trevi.
Che cosa vuol dire Pantheon?
Vuol dire appunto tutti gli dei. Qui ci sono le tombe dei re e delle regine dItalia e di Raffaello. Dunque
siamo arrivati a Piazza del Popolo.
Pietro esclama:
Che simmetria perfetta! Quello Pincio, non vero?
Alessandro gli dice:
S. il giardino pi bello ed elegante della citt. Dalla balaustrada della terrazza si gode una magnifica
vista. L in fondo si vede la cattedrale di San Pietro e il Vaticano, a cui sovrasta la cupola di Michelangelo.
Dietro al Pincio c Villa Borghese, ledificio famoso e molto popolare tra i turisti stranieri. Caro Pietro,
spero di aver soddisfatto, almeno in parte, la tua curiosit di vedere Roma.
Il suo amico russo gli risponde con gioia:
Ti sono molto riconoscente per questo bel giro. Grazie mille. Oggi ho ricevuto unimpressione
indimenticabile su Roma.
IN UN POSTO DI RIFORNIMENTO DI BENZINA. ALLA STAZIONE DI SERVIZIO
Due amici Carlo e Roberto vanno in macchina a Firenze per trascorrere le vacanze dai loro genitori.
Siccome lautomobile di Carlo ha un guasto, hanno deciso noleggiare la macchina sportiva perch ha la
grande velocit. Carlo guida lauto, Roberto studia la carta stradale. Carlo dice allamico:
La benzina non basta per raggiungere la meta del viaggio. Il serbatoio quasi vuoto. Bisogna fare
benzina.
Roberto gli risponde:
Tu che sei autista e devi sapere c un distributore qui vicino?
Lamico gli dice:

41

Lo so benissimo. Tra venti minuti giungeremo a un posto di rifornimento di benzina dellAzienda


Generale Italiana dei Petroli (AGIP) e faremo benzina.
Vedo che hai perso quasi tutto lolio. Il motore s scaldato troppo e non si avvia pi.
molto strano: la macchina nuova, nuovissima, ma non va bene.
Che cosa successo, Carlo?
Il volante tira verso sinistra.
Forse lo sterzo non ben regolato.
Penso che n, una gomma a terra.
Sei sicuro?
S, sicurissimo, quella davanti a sinistra.
Mi pare che abbia ragione. C la ruota di ricambio?
Certamente.
Allora avanti, avanti! Tra qualche minuto saremo in un posto di rifornimento e alla stazione di servizio.
Quanti chilometri ci sono?
Circa quaranta chilometri.
E quanto tempo ci vuole?
Con cento chilometri allora meno di mezzora.
Va bene.
Infine i ragazzi sono arrivati al posto di rifornimento di benzina. Carlo rivolgendosi al benzinaio dice:
Buongiorno.
Limpiegato gli risponde:
Benvenuto! Il signore vuole benzina? La super o la normale?
Carlo dice al benzinaio:
La super, per favore, venticinque litri.
Limpiegato risponde al cliente:
Ecco fatto, ma con venticinque litri il serbatoio non pieno. Ne vuole ancora?
Va bene, ancora cinque litri, e poi basta.
Limpiegato domanda:
Ha bisogno di olio?
S, certamente. La prego di controllarlo. La guarnizione della coppa dellolio non tiene pi, lolio agli
sgoccioli.
Limpiegato dice a Carlo:
Le do io una latta dolio. Il motore avr comunque bisogno di una revisione. Scalda e consuma troppo
olio.
Carlo gli risponde:
Dovr far verificare i freni e far pulire anche il filtro del carburatore, perch sporco e vedo che anche
laccumulatore scarico.
Il benzinaio dice al cliente:
S, vero. La prego di consultare il meccanico.
Carlo gli domanda:
Ma dov la stazione di servizio?
Il benzinaio gli risponde:
Vede? Proprio in fondo dellarea di servizio.
Carlo si avvicina al meccanico e dice:
Mi faccia, per favore, lesame tecnico del motore, verifichi i freni e cambi le gomme della mia
automobile.
Il meccanico risponde al cliente:
Comandi, signore!
Carlo si rivolge di nuovo al benzinaio:
Unultima domanda.
Limpiegato gli dice:
Al Suo servizio.
La prego di controllare il lavavetro.
Lo faccio subito e metto lacqua dentro.
Al totale quanto viene?
Il benzinaio risponde a Carlo:
Con lolio duecento euro.
Carlo rivolgendosi allimpiegato esclama con gioia:
Grazie. Tenga i soldi. Il resto a Lei.
Tante grazie, signore. Ogni bene!

42

IN AUTOBUS
Una volta sincontrano per la strada due amici Marco e Federico. Marco si rivolge allamico:
Oggi vorrei vedere i tuoi genitori e la tua bellissima sorellina Giulia, ma debbo andare a trovare Luciano
che si ammalato.
Federico gli domanda:
Luciano si ammalato? Che cosa successo?
Ha preso un colpo daria. Vieni con me?
Federico gli dice:
Ci verrei volentieri ma proprio oggi non posso, ho troppo lavoro urgente.
Marco gli risponde:
Allora vado da solo. Tu potresti dirmi come ci arrivo? Non hai il suo indirizzo?
Ho, per fortuna, Via Roma numero tre, interno numero venticinque.
Marco continua a chiedere allamico:
Dimmi, per favore, con che mezzo potrei andare a questa via?
Federico gli dice:
Con metr e poi con autobus.
Marco domanda:
Dov qui vicino una stazione del metr?
A due passi da qui si trova una stazione del metr.
Si potrebbe arrivarci senza cambiare il mezzo?
S, certo. Senza cambiare il mezzo si pu arrivarci.
Marco di nuovo chiede a Federico:
A che stazione del metr debbo scendere?
Il suo amico gli risponde:
Alla stazione Esposizione. Quando esci, attraversa la strada e prendi lautobus qui davanti, il numero
undici.
E dopo, dove devo scendere?
Scendi alla seconda fermata di via Puccini. Non attraversare la strada. Gira subito a sinistra e prosegui
dritto. Alla seconda traversa gira a destra e continua per duecento metri circa.
E poi?
Sar meglio chiedere di nuovo.
Grazie.
************************************************
Marco si rivolge al passante:
Scusi, questo autobus porta in via Puccini?
Il passante gli risponde:
Senzaltro, salga in fretta.
Tante grazie. Ma com pieno!
Si sente una voce del bigliettario:
Avanti, avanti presto, signori. C posto libero.
Marco domanda al bigliettario:
Mi dica, per favore, quando arriviamo alla seconda fermata di via Puccini?
Ma deve andare nella direzione opposta. Non stia l in mezzo. Vada avanti e scenda alla prima fermata
dellautobus.
Marco sceso dallautobus e si rivolge al vigile urbano:
Scusi, signor vigile, dov via Roma? E questo autobus va in via Roma?
Il vigile urbano gli risponde:
Nossignore questo il numero due. Lei deve prendere il numero undici. Sta per arrivare.
Marco sale sul bus e chiede al bigliettario:
Senta, signore, questo autobus va in via Roma?
S, mancano quattro fermate, saccomodi.
Marco continua a parlare:
Mi fa il piacere di avvisarmi quando devo scendere?
Il bigliettario gli risponde:
Certo, signore, non si preoccupi.
Mille grazie. Adesso raggiungo il mio amico.

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UN INCIDENTE AUTOMOBILISTICO
Nella conversazione sullautostrada partecipano il guidatore della macchina Mercedes, il suo amico,
lautista dellutilitaria Carlo, sua moglie Stella, il poliziotto, linfermiere e il dottore. Nel frattempo il
guidatore della macchina Mercedes si rivolge al suo amico:
Non so se riuscir a passare presto perch c stato un incidente al bivio. C un problema serio
allincrocio. Unutilitaria sbandata sulla strada bagnata ed finita sulla carreggiata opposta. Per evitarla
unauto che aveva appena imboccato la curva a velocit sostenuta, finita fuori strada provocando con la
sua sbandata lo scompiglio tra i guidatori. Insomma, lutilitaria si rovesciata e andata a finire nel
margine della strada, unaltra auto riuscita per un pelo ad evitare lutilitaria. La polizia stradale sta
facendo il verbale dellincidente. Hanno fatto pure a me varie domande, chiedendomi se era cos o cos.
Ho raccontato per filo e per segno tutto ci che ho visto.
Il suo amico gli domanda:
Ma che successo allutilitaria del signore italiano?
Ecco il discorso del signore italiano che ha tenuto con i suoi prossimi e che lho sentito molto bene.
presente anche un poliziotto.
Il poliziotto dice:
Chiamata urgente da Brosconi. Sono al chilometro nove da Torino. Ci sono due feriti. Ambulanza e
polizia, per favore.
La moglie di Carlo Stella dice allinfermiere:
La nostra amica Chiara svenuta. Aiutate mio marito a tirarla fuori.
Carlo esclama:
Che male! Le sar rotta lanca?
Linfermiere gli risponde:
Speriamo che n! Solo qualche taglio e qualche livido. Lei se l cavata a buon mercato.
Stella dice:
Per fortuna, io non sono ferita, sono solo un po shockata. Ho bisogno di un calmante. E tu, Carlo?
Suo marito le risponde:
Non preoccuparti per me. Sono salvo e sano come un pesce. Mi fanno male le costole e la mano, ma il
dottore ha detto che non mi ingessa. Ho bisogno solo di una leggera fasciatura.
Linfermiere domanda:
Ma Lei si accorto che ha dei tagli in fronte?
Carlo dice:
No, non me ne sono accorto. Forse me li sono fatti con il vetro del parabrezzo?
Linfermiere esclama:
Niente di grave. Rimediamo subito.
Stella rivolgendosi al dottore domanda:
E la nostra amica Chiara?
Il dottore le risponde:
sotto osservazione. Bisogna farle fare i raggi e se sar necessario ricoverarla.
Stella chiede al dottore:
Cosa s fatta?
Il dottore le dice:
Forse niente, ma battendo la testa c sempre pericolo di commozione cerebrale. Per stia calma e tutto
sar bene.

AL COMMISSARIATO DI POLIZIA DELLA CITT DI FIRENZE


Il signore italiano si rivolge al poliziotto:
Sto andando al pi vicino commissariato di polizia. Dica per favore, dov?
Il poliziotto gli risponde:
A due passi da qui vicino una fermata di autobus, il numero dodici. Lo prenda e scenda alla terza
fermata di via Verdi. L si trova il commissariato di polizia.
Grazie tante.
Nel commissariato il giudice inquirente chiede al signore:
Cosa vuole, signore?
Vorrei denunciare un furto. Stamattina mentre ero sullautobus, un impudente mi ha dato uno spintone,
ma ero sovrappensiero e non ci ho fatto caso.
Il giudice inquirente domanda al signore:
E poi, che cosa successo?

44

Il signore gli dice:


Poi quando sono sceso, ho messo la mano nella tasca interna della giacca e ho scoperto che mi mancava
il portafoglio con soldi e lorologio da tasca. Corpo di bacco! Perch doveva capitare proprio a me? Se cera
mia moglie con me, non mi succedeva certo. Lei mette tutto nella sua borsa, anche i miei soldi, il mio
orologio e la tiene ben stretta.
Il giudice inquirente dice alluomo:
Signore, La prego, faccia una dichiarazione scritta e descriva dettagliatamente tutti gli oggetti furtivi.
Va bene.
Nel frattempo il giudice inquirente si rivolge alla turista straniera:
Entri pure. Buongiorno.
La signora piangendo dice:
Mi hanno rubato la borsetta.
Il giudice inquirente le domanda:
Com successo?
La turista straniera gli risponde:
Mi sono arrivati addosso in due e mi sono dovuta fermare per forza.
Si calmi, signora. Andiamo per ordine. Dov successo?
Vicino alla piazza della stazione. Ero dovuta andare a fare un biglietto.
Calma, calma. A che ora successo?
Non so precisamente. Sar stato tre quarti dora o unora fa.
Sia precisa, per favore.
Tre quarti dora fa.
Che cosa hanno rubato?
Mi hanno strappato la mia borsetta: cera dentro il mio passaporto, i soldi, la pensione di mio padre
invalido, due anelli e un ciondolo doro.
Non sagiti, signora! Mi dica, per favore, che aspetto avevano i ladri?
Chi?
Gli aggressori, no?
Erano ragazzi... giovani... Sedicenni... diciassettenni... ma non li ho visti bene in faccia. Sono arrivati da
dietro. Se non arrivassero da dietro li ritenerei in mente.
Il giudice inquirente si rivolge allusciere:
venuto il poliziotto?
S, aspetta.
Lo chiami, per favore. Chiamatelo qui subito!
Il giudice inquirente si rivolge al poliziotto:
Cosa potrebbe dire del furto della borsetta di questa signora?
Il poliziotto gli risponde:
Uno dei borsaioli hanno colto sul fatto e hanno tratto in arresto.
Va bene.
Pochi minuti dopo entra il turista straniero. Lusciere gli domanda:
E Lei, signore? Che cosa successo?
Il turista straniero gli risponde:
A dir la verit, non so bene mi hanno rubato la valigia o lho persa? Cera tutto dentro: soldi, vestiti,
regali, documenti. Ho perso tutto.
Lusciere chiede al turista:
Non si ricorda dove lha persa e quando?
Lho lasciata sullautobus stasera.
Lei deve andare allufficio doggetti smarriti dellazienda trasporti pubblici della nostra citt.
Il turista esclama:
Come, come? Non capisco. Mi hanno detto di venire qui. Mi hanno fatto credere che allufficio di polizia
possono aiutarmi. Ho dovuto persino prendere un tass per arrivare al pi presto possibile.
Lusciere gli dice:
No, signore. Spiacente, ma qui non possiamo fare niente per Lei. Ecco lindirizzo dove deve andare per
risolvere il problema. Prenda, per favore, anche la nota firmata dal commissario.

UN VIAGGIO DI MARE. LA CROCIERA


Una volta conversano il viaggiatore Paolo e il suo amico Alberto. Paolo dice:
Caro amico, ecco qui una parte delle fotografie che abbiamo fatto in viaggio di mare. Ma quelle di
Costantinopoli, di Atene, e di Venezia non sono ancora stampate.
Alberto gli domanda:
Quando saranno pronte?

45

Paolo gli risponde:


Hanno promesso di darmele domani, sicch quando Lei domenica verr da noi potr vederle tutte
quante.
Alberto dice:
Mi far gran piacere di vederle una dopo laltra, tutte di seguito. Ma dapprima mi dica, per favore,
quanti modi ci sono di viaggiare per mare?
Il suo amico gli risponde:
Ci sono molti modi di viaggiare per mare. Si pu usufruire qualche nave di linea, che fa scali obbligati,
ma che purtroppo poi torna per la medesima rotta; si pu anche tentare la prenotazione su qualche
piroscafo misto, cio merci e passeggeri. Tuttavia, il caso pi frequente per chi tenta le vie del mare con
scopi esclusivamente turistici e quello della crociera. Le prenotazioni del biglietto e della cabina a seconda
delle diverse classi (prima, seconda o turistica) devono essere fatte con notevole anticipo. Bisogna sapere
che motonavi fanno che linee. Le crociere prevedono degli scali a terra. Informatevi prima se queste gite
sono comprese nel prezzo del biglietto oppure se vanno pagate a parte.
Alberto domanda:
Se prevedono anche degli sconti?
S, certo. Sulle navi per i bambini sono previsti degli sconti a seconda della loro et.
Ora mi racconti com andato il Suo viaggio?
Paolo con entusiasmo gli dice:
Ho comprato in anticipo due biglietti di prima classe per la nave Espagnola. La nostra cabina per due
persone era molto comoda e si trovava dalla parte di prua della nave. Da Trieste partii con mia moglie per
Venezia, dove ci siamo imbarcati la sera del primo aprile.
Alberto gli chiede:
Com Venezia? Veniva spesso a Venezia Lei?
No, era prima volta che noi labbiamo visitata.
Che ne pensa?
Mi piace molto!
Lavete visitata tutta?
Non penso cos. Siamo stati in piazza San Marco e i palazzi sul Canal Grande li abbiamo visti. Sono
bellissimi!
Alberto domanda allamico:
Quando sono arrivati a Ragusa?
Paolo gli risponde:
Il giorno dopo. L abbiamo fatto un bel giro per la citt e nel pomeriggio siamo tornati sulla nave. Poi
passammo lungo le coste, fra isole, insenature pittoresche e promontori rocciosi. Il panorama era di una
bellezza straordinaria ed impressionante.
Alberto di nuovo domanda:
E due giorni dopo saranno arrivati in Atene?
Appunto. La mattina del quattro aprile. Dopo aver visitato la citt, ripartimmo di nuovo.
Attraversammo il Mare Egeo in linea diretta verso i Dardanelli, e poi dopo aver superato il Mar di
Marmara e il Bosforo, siamo giunti ad Istambul la mattina del sei aprile.
Quanti giorni vi siete fermati a Costantinopoli?
Un giorno solo, purtroppo. Ripartimmo la mattina dopo per Mudania, porto marittimo, e di l andammo
a vedere lantica citt turca di Brussa. Il giorno dellotto aprile il piroscafo si pass davanti allIsola di
Chios e la mattina del nove si approd a Rodi, dove facemmo un bel giro per lIsola.
bella Rodi?
A noi piaciuta moltissimo. A me, personalmente, parso un soggiorno delizioso, ma non per molto
tempo. Da questisola la nave si salp la sera del nove aprile e due giorni dopo eccoci in Siria.
Anche l vi siete fermati? In quale citt si sono fermati?
S, certo, anche l, a Beirut, per godere questa citt. Il dodici aprile si arrivammo ad Haifa e poi a
Gerusalemme.
Un viaggio stupendo!
Non siamo ancora alla fine. Passammo poi per Alessandria e di l giungemmo a Cairo. Con tutte le
fotografie alla mano potr darLe ampio ragguaglio dei luoghi che siamo andati a vedere.
Alberto chiede a Paolo:
Il mare era calmo e Lei non ha avuto mal di mare?
Paolo gli risponde:
Tutto il nostro viaggio il vento era debole, il mare non era agitato ed io mi sono sentito molto bene.
Alberto esclama:
Accetti le mie congratulazioni!

46

NELLE CAMERE AMMOBILIATE


Conversano il turista Nicola e la turista, sua moglie Teresa, con la padrona di casa. Nicola si rivolge a
Teresa:
Ecco qui unaltra strada. Domandiamo a questa signora se quella giusta.
La turista chiede alla padrona di casa:
Buongiorno, signora. La nostra macchina ha un guasto. Labbiamo lasciata nel parcheggio e ora
andiamo a piedi ad Assisi. Dica pure questa strada che porta ad Assisi?
La padrona di casa le risponde:
Appunto. Possono prendere quel viottolo l. Lo seguano fino al bosco, poi voltino a destra e continuino
fino alla strada maestra; la seguano per circa venti minuti e poi prendano la prima svolta a sinistra.
Teresa domanda alla padrona di casa:
Quanto tempo ci vuole per arrivare ad Assisi?
Non vicino da qui. Due ore se camminano di buon passo.
Teresa dice a suo marito:
Non posso andare pi.
Nicola le risponde:
E io sono stanco morto. Riposiamoci un poco.
La sua moglie gli dice:
S, certo. Non sono contraria.
Il turista rivolgendosi alla padrona di casa domanda:
Dica, per favore, hanno delle camere ammobiliate?
La padrona gli risponde:
Entrino pure, qualche giorno fa avevamo tre camere al secondo piano, per ora sono gi tutte affittate;
in questo momento c solo una stanza libera al primo piano, ma non molto grande.
Teresa esclama:
Noi desideriamo solamente una stanza pulita e a buon mercato per passare qualche giorno nella vostra
citt.
La padrona di casa le risponde:
Ecco la stanza, signora. Costa cento euro alla settimana.
Nicola dice:
una buona camera, anche se non c troppa luce.
La padrona di casa gli risponde:
difficile trovare delle belle stanze moderne nella parte antica della citt; per qui Loro sono vicini a
tutti i monumenti che possono vedere: la cattedrale, il castello, eccetera.
Il turista domanda:
C acqua corrente?
Sissignore, questo il rubinetto dellacqua calda e questo dellacqua fredda; c acqua calda giorno e
notte. Il bagno e il gabinetto sono qui vicino, la prima porta a sinistra.
Teresa dice:
E il letto buono, per il guanciale e le lenzuola non sono puliti.
La padrona di casa esclama:
Saranno cambiati subito.
Nicola le domanda:
Fa freddo la notte qui?
Nossignore, in Italia le notti destate sono calde e Lei non avr freddo anche se dorme soltanto col
lenzuolo. Comunque, nellarmadio c un paio di coperte e le lenzuola. Ci sono alcuni asciugamani.
Teresa le risponde:
Grazie. Loro fanno anche pensione?
S, signora. La camera con mezza pensione costa duecento euro alla settimana e con la pensione
trecento euro. Come si dice, chi tardi arriva male alloggia!
La turista dice:
Grazie, di questo parleremo dopo. Ed ora comunque desideriamo mangiare qualche cosa, perch
abbiamo passato tutta la notte in macchina senza sonno e cibo. Come si dice, il giusto cade sette volte al
giorno.
La padrona di casa esclama:
Per favore, noi a Loro completa disposizione. Saccomodino!

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DAL TERAPEUTA
Nella clinica conversano il paziente con la segretaria e il terapeuta. Il paziente si rivolge alla segretaria:
Dica, per favore, quando riceve il dottore?
La segretaria gli risponde:
Tutti i giorni dalle dieci alle cinque nel suo studio. Prego, saccomodi nella sala daspetto.
Il terapeuta dice al visitatore:
Buongiorno, signore! Che disturbi ha?
Il paziente risponde al dottore:
Buongiorno, dottore! Non sono malato, ma non mi sento neanche molto bene. Ho mal di testa. Ho
starnutito e tossito quasi tutta la notte. Mi dolgono tutte le ossa. Provo una grande stanchezza e mi sento
stringere alla gola. Forse, laltro giorno ho preso un raffreddore e perci sono venuto per consultarLa,
dottore.
Il terapeuta gli dice:
Ha fatto bene, signore. Attualmente c un virus che si diffonde rapidamente.
Il paziente domanda:
Ma non sar nulla di grave? Dopodomani devo lavorare. Voglio essere in forma eccellente.
Il dottore gli risponde:
Forse sar uninfluenza. Soffre spesso di raffreddore?
No, in generale no.
Che malattie ha avuto in passato?
Ho sofferto di tonsillite, polmonite, malaria ed epatite. Ma ora sono abbastanza resistente.
Il terapeuta domanda al paziente:
Si misurato la temperatura ieri sera o stamattina?
Non ancora, dottore, perch mi mancava il termometro.
Lo prenda e vedremo quanto segna. Si tolga, per favore, la giacca e la camicia e si metta seduto qui. Si
metta il termometro sotto braccio. Va bene cos.
Il paziente chiede al terapeuta:
Devo togliermi anche la maglietta?
Il dottore gli risponde:
S, meglio. Ecco il Suo polso piuttosto normale, anche il cuore batte bene. Respiri, per favore, ancora,
ancora una volta. Basta cos. Non respiri adesso. La pressione normale?
Il paziente dice:
S, lultima volta era 120/80.
Proviamola. un po alta. Si metta sdraiato con le ginocchia piegate. Le fa male quando premo sullo
stomaco?
S, un po, proprio l vicino al fegato.
Il dottore dice al paziente:
Va bene cos. Si pu vestire, signore. Suora, mi dia labbassalingua. Mi faccia vedere la gola. S, capito.
Ha una tonsillite, signore.
grave, dottore?
No, non grave, per dovr restare a letto per tre giorni. Le do una ricetta di un antibiotico leggero.
Dovr fare queste iniezioni e prendere queste medicine: uno sciroppo per la tosse e delle pastiglie per la
tonsillite e per lo stomaco. Prenda queste pastiglie tre volte al giorno dopo i pasti.
Dovr osservare una dieta?
S, certo. Si metta a dieta in bianco.
Il paziente esclama:
Grazie, dottore. Devo ritornare?
S, se la febbre non diminuisce, torni o telefoni. Verr subito a visitarLa a casa.
Mi attener scrupolosamente alle Sue prescrizioni. La ringrazio, dottore!
Non c di che, signore. Le auguro una pronta guarigione! ArrivederLa.
E per il Suo onorario?
Passi pure dalla mia segretaria.
Grazie infinite.

DAL DENTISTA
Nella clinica il paziente conversa con il dentista. Il paziente si rivolge al medico:
Buongiorno, dottore. Questa notte non ho potuto chiudere occhio.
Il medico gli domanda:

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Sente dolori?
Ne ho sentiti abbastanza la settimana passata, ma non potei venire da Lei perch ero a Milano per affari.
Poi mi si gonfi la guancia e un po per volta cessarono i dolori. Adesso mi ha fatto tanto male il molare
sotto la corona. E anche un altro dente ha carie, ma non duole troppo. Debbo cavare o piombarmi questo
dente.
Il dentista gli risponde:
Ora vediamo. Apra di pi la bocca. Si tratta di un dente mascellare che non ha pi la corona. Non ce n
che un pezzettino; ma la radice che si dovr estrarre.
Il paziente dice:
Lei pu estrarla subito.
Il medico gli risponde:
Sar meglio di attendere un po che non ci sia pi la gonfiezza; e poi potr farLe uniniezione e levarLe la
radice senza farLe male.
Vabbene. Faccia come crede.
Ma qui a sinistra c un dente guasto che devessere otturato al pi presto possibile. Ha gi un buco
abbastanza grande, ma non ancora completamente devitalizzato.
Si pu impiombarlo subito?
Il dentista gli dice:
Mi dispiace, ma oggi non possibile. Si tratta di qualche giorno e poi non sentir pi nulla. Dapprima
dobbiamo curare il molare che Le d fastidio. Lo piombiamo e mettiamo la corona doro sul dente. Poi
elimineremo altro dente, il dente del giudizio, perch completamente rovinato dalla carie. Ma non levi
quello che ci metto nel buco. un disinfettante ed bene che resti dentro. E pi volte al giorno sciacqui la
bocca col decotto di camomilla. La settimana prossima sar tutto in ordine e Lei avr un bel sorriso!
Il paziente esclama:
Grazie di tutto, dottore!
Di niente, signore. ArrivederLa e torni presto.

DAL PEDIATRA
La madre di un piccolo bambino venuta dal pediatra per consultarsi. Il medico le dice:
Buongiorno, signora. Saccomodi, prego. Questo il bambino che non vuole pi dormire
tranquillamente. Che cosa successo, signora?
La mamma del bimbo gli risponde:
Durante il viaggio mio figlio stato calmo, ha dormito bene quasi sempre, ma dopo alcuni giorni di
soggiorno in Italia dorme poco e male; si agita di continuo e piange tutta la notte e tutto il giorno. Troppo
allarmata ho deciso di portarlo subito dal dottore. probabile che sia ancora molto piccolo per fare tanti
viaggi?
Il pediatra esclama:
No, non credo che abbia fatto male a fargli cambiare aria.
La signora domanda:
Che cosha, secondo Lei, dottore?
Adesso vediamo. Mettiamo il bambino sul lettino, spogliamolo e faremo un controllo medico generale.
Lui ha sofferto mai di polmonite, tonsillite o qualche altra malattia?
La mamma del bimbo gli risponde:
No, no. Ha avuto solamente le malattie dei bambini: morbillo e scarlattina.
Il dottore dice:
Ora sentiamo il cuore. Adesso i polmoni e il polso. Vediamo la lingua. Suora, mi aiuti, per favore. Ecco.
Signora gli ho tastato il polso, ho auscultato il cuore e i polmoni. La lingua non sporca. Non niente di
serio. Il bambino assolutamente sano. Mi pare che abbia qualche disturbo di stomaco. Ha mangiato
molto in questi giorni?
La signora gli risponde:
Forse s, ha mangiato un po troppo. La frutta fresca gli piace pi di tutto.
Il pediatra dice alla madre del bimbo:
Per alcuni giorni non gli dia pi frutta fresca. Le scriver la ricetta di un calmante e deve seguire una
dieta in bianco: latte, formaggi, verdura cotta e niente dolci e frutta fresca. E tutto sar in ordine come
penso io.
La signora esclama:
Grazie infinite, dottore. Adesso mi sento pi tranquilla. Quanto debbo pagare la visita?
Passi, per favore, dalla mia segretaria.

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IN FARMACIA
Un uomo si rivolge al passante nella strada:
Dica, per favore, dov la farmacia pi vicina?
Il passante gli risponde:
Mi pare che sia ubicata lontano da qui, in qualche altro luogo ma non so precisamente.
Il cliente ha trovato finalmente ledificio della farmacia, entra dentro e dice al farmacista:
Ecco la mia ricetta. Potr avere adesso tutte le medicine segnate in questa ricetta?
Il farmacista gli risponde:
Ah s, la Sua ricetta vediamola. Mi dispiace, signore. Gliele darei subito ma ora non ne abbiamo tutte le
medicine. Lei deve ordinare alcune di esse.
Il cliente domanda:
Dove, a che sportello si ordinano e si ritirano le medicine gi pronte?
Allo sportello numero quattro, per favore.
Quando saranno pronte le medicine?
Domani.
Beh, mi dia, per favore, qualche cosa contro la tosse, il mal di testa e la diarrea.
Il farmacista dice:
Ecco, signore, tutte queste medicine pu avere senza ricetta.
Grazie. Ci sono anche le gocce di valeriana, lunguento per gli occhi e un calmante?
S, certamente, ma il calmante abbiamo solo in polvere.
Polveri, capsule, misture per me fa lo stesso. Basta che siano efficaci.
Allora, prenda le polverine.
Il cliente chiede al farmacista:
Quante volte al giorno e come si deve prendere questa medicina: prima di mangiare, dopo mangiato o
solamente per la notte?
Signore, la prenda tre volte al giorno prima di mangiare e prima di coricarsi.
Il cliente esclama:
Vorrei comprare anche una borsa per lacqua calda, un termometro e due siringhe.
Come Lei vuole. Mi pare che abbia molta fiducia nelle medicine?
S, certamente. Pensi come si vivrebbe senza medicine?
Si vivrebbe come vivevano un tempo quando non esistevano tutte queste medicine. Non dimentichi che
la natura, il tempo e la pazienza sono tre grandi medici.
Per lappunto, signore! Lei ha ragione ma anchio ho ragione.

UNA SERATA IN FAMIGLIA ITALIANA


Nel dialogo partecipano Roberto Capucine, direttore generale della ditta italiana, sua moglie Angela,
Dibroff Alessandro, dottore in legge da Mosca, e la donna di servizio Lisa.
Lisa aprendo la porta di casa domanda al visitatore sconosciuto:
Lei il dottore russo che lavora insieme al mio padrone?
Il signor Dibroff le risponde:
S, signorina, sono io, il dottor Dibroff Alessandro.
Lisa esclama:
Signor Roberto, c il signore russo.
Il padrone di casa Roberto Capucine dice:
Caro dottor Dibroff! un gran piacere averLa come ospite in casa nostra. Buona sera, dottore! Mi
permetta di presentarLe mia moglie Angela.
Il signor Dibroff gli risponde:
Piacere, signora, Dibroff Alessandro di Mosca. Mi permetta di offrirLe in omaggio qualche fiore e un
piccolo regalo russo da mia moglie.
Angela esclama:
Per carit, signor Dibroff! Ma guardi un po, Lei ha portato delle rose. Da dove sa che sono i miei fiori
preferiti? Grazie infinite, carissimo dottore! Sono molto grata della Sua gentilezza e della gentilezza di Sua
moglie. Il regalo di lei proprio bellissimo! Ma perch non entriamo nella sala da pranzo? Caro,
accompagna il dottore e fa le presentazioni mentre io metto i fiori in un vaso.
Alessandro Dibroff dice:
Sto ammirando il Loro appartamento, signora. veramente bellissimo.
Angela gli risponde:

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Ne siamo fieri, dottore. Dobbiamo dirLe per che mio marito ed io spendiamo quasi tutti i soldi, che
abbiamo sotto mano, per sistemarlo il meglio possibile.
Roberto dice:
Beh! Non troppo grande, un appartamento di cinque vani: due stanze da letto, una grande sala da
pranzo dove adesso riunita la nostra famiglia al completo, questa stanza di soggiorno altrettanto
spaziosa, il mio studio e anche la biblioteca, un alloggio per la domestica, la rimessa e una grande
terrazza. Ma passi, passi avanti, caro Alessandro, La prego. Ecco i miei sono tutti qui intorno al tavolo.
Il signor Dibroff dice alle persone:
Buona sera! Oh, mi dispiace di avervi fatto aspettare.
Roberto gli risponde con sorriso:
Ma no! Ci siamo seduti proprio adesso quando labbiamo sentita scendere dallautomobile. Saccomodi
l accanto a mia moglie Angela che cos potr aver cura di Lei.
Angela esclama:
Signor Dibroff, debbo dire che noi donne abbiamo preparato una cenetta allitaliana in Suo onore. Le
piace la cucina italiana?
Oh s, moltissimo!
Nel frattempo il padrone di casa Roberto dice:
Ma dapprima, presentiamoci! Cari, arrivato da noi il dottore in legge signor Dibroff, ospite di Mosca,
dalla Russia, egli il mio vecchio compagno di lavoro. Si chiama Alessandro Dibroff. Lui una persona
molto intelligente. un bravo amico! Di nome Alessandro, Dibroff il Suo cognome. Ed ora mi
permetta, caro dottore, di presentarLe tutti i miei familiari che sono tanti. Ecco il capofamiglia, mio
padre. Suo nome Antonio. Dei miei genitori mi rimasto solo lui, vedovo da molti anni. Carlo e Linda
sono il babbo e la mamma di mia moglie, i miei suoceri. Non lavorano pi e sono in pensione. Poi il mio
fratello maggiore Paolo e mia cognata Sabine. Ambedue lavorano in una ditta straniera a Milano.
Angela rivolgendosi a suo marito dice:
Caro, mi pare che suoni il telefono nel tuo studio. Va a vedere. Intanto continuer io le presentazioni
dei membri della famiglia al nostro ospite.
Roberto rivolgendosi a tutti presenti:
Mi scusino, per favore. Torner subito.
Angela sta presentando altri:
Questa signorina Carina, la sorella minore di mio marito. Non ancora sposata, e solo fidanzata. Poi
mio nonno Giuseppe e sua moglie, mia nonna Stella. Sono anziani ma ancora in gamba. Amano molto i
loro nipoti. E infine Aldo, fratello di mio nonno, ha novantanni, ma come si vede non li dimostra affatto.
Bisogna dire che la madre di mio marito non ha n fratelli, n sorelle e perci da sua parte non abbiamo
n zii, n zie, n cugini, n cugine. Allaltro tavolo stanno i ragazzi e le ragazze, la terza generazione del
nostro casato. Di bambini ne abbiamo quattro: due figli Marco ed Enrico e due figlie Clara e Chiara.
Fanno la seconda, terza e quinta elementare. Chiara va allUniversit di Milano e studia lArte di Spagna.
Ho finito, signor dottore. La nostra famiglia numerosa ma affiatata. Andiamo sempre daccordo. E Lei
signor Alessandro ha anche una famiglia cos numerosa?
Lospite le risponde:
S, signora Angela. Quasi. Per ho un solo figliuolo di nome Vittorio che fa lottava liceale e una sola
figliuola il nome di cui Elena. Lei va a scuola, molto studiosa. Glieli far vedere in questa fotografia
insieme a mia moglie Anna. Di parenti ne abbiamo anche noi moltissimi. A pensare che sia mia madre sia
mio padre hanno avuto ciascuno cinque fratelli e sorelle, facile immaginare quanti sono i cugini e i
nipoti ed altri parenti che abbiamo, ma come voi siamo felici quando noi siamo insieme!
Angela esclama:
Le mie pi sentite congratulazioni, signor Dibroff! Ed ora si serva, per piacere. Buon appetito!
Grazie, altrettanto!
Roberto gli domanda:
Che cosa Lei preferisce: il pesce o la carne?
Il signor Dibroff gli risponde:
Preferisco i piatti di pesce. Pochi giorni fa a Napoli ho mangiato delle cose gustosissime. Ho cenato in
un piccolo ristorante dove si poteva scegliere fra una decina di tipi di pesce. Cera un po di tutto: sogliola,
trota, vongole, calamari.
Roberto dice:
Io invece preferisco la carne: bistecche, costolette, braciole.
Alessandro gli domanda:
Che tipo di carne Le piace pi di tutto? Ho visto che in Italia si mangia molto vitello.
S, certo. Io ordino spesso vitello ai ferri. Ma non rifiuto anche la selvaggina: capriolo, lepre, cervo.
E poi..., i contorni!
Si mangiano molti ortaggi come piselli, fagiolini o asparagi. Preferisco linsalata mista al pomodoro,
condita con olio, pepe e sale.
Il signor Dibroff esclama:
Ma non ha ancora detto nulla degli spaghetti?

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S, s. Li mangio preparati in qualsiasi modo: al pomodoro, al rag e al burro.


Alessandro dice:
Lei un vero buongustaio!
Appunto. Quasi tutti glitaliani come sono io.
Anchio quando sono allestero, voglio assaggiare tutto ci che non conosco.
Angela dice:
Cari signori! Non venuto appetito dopo questa conversazione?
Siamo sinceri: s.
Lisa esclama:
Appetito vien mangiando!
Angela si rivolge allospite:
Allora, un piatto di pesce al signor Dibroff e una bistecca di filetto a te, mio caro Roberto.
Grazie, carissima.
Alessandro le risponde:
Tante grazie. Sono molto lieto di fare la Loro conoscenza. la prima famiglia italiana che conosco e ne
sono felice. Alla Loro salute! Bevo anche per la salute dei vostri genitori e i figli!
Roberto gli risponde con allegria:
Anche a Lei! Cincin!

LE QUATTRO STAGIONI IN ITALIA


Al bar dicono lo studente italiano Leonardo e il suo compagno Maurizio di Sicilia che studia la medicina in
Italia. Maurizio chiede allamico:
Leo, dimmi, per favore, dinverno in Italia fa molto freddo?
Leonardo gli risponde:
S, linverno la stagione pi fredda di tutte in Belpaese. Gela e fa molto freddo, soprattutto di notte e di
mattina.
Maurizio domanda:
Il termometro fa quanti gradi sotto zero?
Fa quindici e talvolta in alcuni luoghi sedici gradi sotto zero.
Cio fa freddo ma non troppo come per esempio in Russia. Ma che tempo fa oggi?
Brutto, bruttissimo tempo.
Nevica e tira vento?
In citt no, ma le montagne e le campagne sono coperte di neve. Tira un ventaccio di tramontana.
Com il barometro e che temperatura abbiamo allaperto?
Il barometro al brutto e di notte il termometro fa dieci gradi sotto zero, poich ha gelato. Succede cos.
Il termometro segna il tempo ordinario per questa stagione in Italia.
Dinverno ci sono molti divertimenti nel tuo Belpaese?
S, certo. Glitaliani vanno in montagna a sciargli, piace a loro anche pattinare. Siamo alla fine del mese
di dicembre. Savvicinano le feste di Natale e di Capodanno.
Alcuni mesi dopo i ragazzi di nuovo conversano nel parco accanto alluniversit. Maurizio esclama:
In che stagione siamo?
Leonardo gli risponde:
Siamo ai primi di marzo. In Italia la primavera la stagione pi bella di tutte le altre stagioni.
Che tempo splendido! Vedi che cielo?
S, azzurro, sereno, senza una nuvola; il sole splende.
Si pu sedere al sole? Non avremo caldo?
No, un mite sole primaverile; i suoi raggi sono tiepidi e questo venticello, che spira, delizioso.
Laria tiepida e piena di profumi.
Spuntano i primi fiori e gli uccelli cantano a voce sonora.
Anche il nostro giardino delluniversit tutto in fiore. Ormai non far pi freddo?
No, certamente, credo cos. Anche le rondini sono ritornate.
Alcuni mesi dopo i ragazzi di nuovo dicono al bar. Maurizio si rivolge a Leonardo:
La primavera finita. Siamo in estate.
Leo gli risponde:
Destate in Italia fa molto caldo. Un caldo da morire! Nei mesi di luglio e dagosto sempre il termometro
ha raggiunto i trentasei gradi sopra zero. Laria afosa. Le strade sono affocate, la terra assetata. Non
piove da molto tempo.
Piover certamente.
Come lo sai? Lo dice la previsione meteorologica?

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Maurizio esclama:
Apri la finestra e vedrai: si levato un vento da ponente che porta dei nuvoloni grigi, gonfi di pioggia.
Leonardo gli risponde:
Hai ragione. Laggi piove, guizza qualche lampo allorizzonte, ma non si ode il rombo del tuono.
Grandiner? Cadranno dei fulmini?
Tutto possibile con un temporale estivo.
Ecco, tra dieci minuti il temporale finisce e fa caldo come prima.
Destate glitaliani e anche i turisti stranieri vanno in campagna, in montagna o al mare. Comincia la
stagione dei bagni. Che piacere fare i bagni in mare!
Fra qualche mese gli amici sincontrano di nuovo nel parco vicino alluniversit e dicono del tempo.
Maurizio dice a Leonardo:
Mi pare che la stagione calda sia finita. Ti piace lautunno?
S, la pi dolce e malinconica stagione in Italia. Il sole pallido non scotta. Le giornate sono miti e a
poco a poco diventano pi corte. Oggi hai visto sera il cielo al tramonto?
S, era meraviglioso: passato per tutte le sfumature dal giallo al viola. Al levare del sole la campagna
coperta di una fitta nebbia. Avremo delle piogge?
inevitabile, ma la pioggerella autunnale e il suo lento scrosciare mi piacciono tanto! Bisogna dire che
lautunno la stagione della vendemmia, della raccolta, della caccia, del vino nuovo e perci piace a tutti
italiani.
Quando finisce lautunno?
Alla fine dottobre le rondini vanno via, fa brutto tempo, piove molto spesso e qualche volta anche
nevica. Savvicina linverno. Tutto in vita si ripete. Questo il normale ciclo delle cose nella natura.

IL RIPOSO IN RIVA AL LAGO


Nel campeggio conversano la signora Iolanda Caravaggio e la signorina Francesca Corbucci. Francesca
esclama:
Che caldo! Si soffoca!
Iolanda le risponde:
Un caldo da morire! Il termometro fa trenta gradi sopra zero allombra!
Che progetti hanno questo pomeriggio?
Avevamo pensato di andare a fare il bagno.
E dopo?
Non abbiamo ancora deciso.
Allora, se sono liberi questa sera, possiamo invitarLi a cenare con noi. Domani il nostro ultimo giorno
in questo campeggio.
Come, hanno gi finito le vacanze? Peccato che non possano restare un po pi a lungo. cos bello qui!
Francesca risponde ad Iolanda:
davvero molto bello. Cominciavamo ad abituarci alla vita calma e riposante che possiamo goderci qui.
Mi piacerebbe fermarmi pi a lungo, ma purtroppo non possibile. Mio marito molto occupato e
devessere di ritorno al lavoro per dopodomani. E Loro quanti giorni si fermano ancora qui?
Iolanda dice a Francesca:
Resteremo fino al venti agosto, cio ancora quindici giorni in tutto.
Francesca le domanda:
Dov Suo marito?
Siede sulla terrazza di un caff in riva al lago, sorseggia una birra e guarda le barche e i motoscafi che
vanno e vengono sullacqua del lago.
E mio marito andato a far lavare la macchina; aspetta anche il postino.
Ma gi venuto! Lho visto arrivare.
Dice sul serio? Lo dir a mio marito.
Non vuol venire con noi alla piscina dove io imparo a nuotare? Io vado pazza per nuoto.
La signorina Francesca dice:
Domander a mio marito. Ma ho gi visto che Lei nuota molto bene e si tuffa dal trampolino pi alto. Le
mie congratulazioni!
La signora Iolanda le risponde:
Tante grazie. Lei troppo gentile. ArrivederLa.
Arrivederci a presto.

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AL MERCATO
La signora Laura Mutti e la sua amica Ornella Spillini vanno al mercato. Dicono l al venditore e al
carnaiuolo. La signorina Ornella esclama nelledificio del mercato:
Mamma mia! Hai visto che prezzi di mercato? Tutti i prodotti sono molto cari!
La signora Laura le risponde:
Cara, prendi il coraggio a due mani. Certamente vedo, ma vero che qui sono meno alti di quelli dei
negozi.
Ornella dice allamica:
Guarda, tutti i prezzi sono fissi e non si pu stiracchiarli.
Laura esclama:
Che vergogna! Siamo nella regione agricola pi fertile dItalia e troviamo prodotti al prezzo pi alto.
Nel frattempo il venditore si rivolge alle signore:
Buongiorno, signore! Guardino, per favore, ci sono pesche, mandarini, arance, pere, mele, albicocche; le
ciliege sono cos squisite che fanno venire lacquolina in bocca! Ci sono anche le ceste con cetrioli, spinaci,
lattuga, le prime patate novelle e gli ultimi carciofi.
La signora Laura gli dice:
Vorrei comprare un po di frutta: fichi, mandarini, uva, susine / prugne e mele. I fichi come li vende?
Sono maturi?
Il venditore risponde alla signora:
Sintende, signora, che sono maturi. Quanti ne vuole?
Me ne dia un chilo, due chili di mandarini, tre chili di susine. Mi pare che luva sia bellissima. Mi faccia
assaggiare un po quella bianca.
Assaggi pure questa nera. Son certo che la comperer.
Bene, datemene due chili. Ma la prender solo se lascer scegliere a me.
Faccia, faccia, per favore!
Grazie. Ecco qui i soldi.
Tante grazie. Torni anche domani, signora.
Metta tutto in questi sacchi di plastica. Va bene cos.
Il venditore rivolgendosi ad Ornella domanda:
E Lei, signora, che cosa desidera?
La signorina Ornella gli risponde:
Due chili di pere ben mature, mi raccomando.
Il venditore le dice:
Queste pere sono magnifiche. Le garantisco, signorina, che saranno dolcissime come il miele. Vuole
altro?
Mi piacciono tanto carciofi! Della verdura desidero anche una bella pianta di lattuga, le prime patate e
linsalata. Compro una cassetta.
La signora Laura chiede al venditore:
Dica pure si pu caricare tutti questi pacchi e la cassetta nella nostra macchina? C qui a due passi.
Il venditore le risponde:
Certamente, signora. Non si preoccupi. Mando i ragazzi e fra cinque minuti tutto sar pronto.
La signora Laura esclama:
Ci fa un piacere. Tante grazie.
Le donne rivolgendosi al carnaiuolo dicono:
Buongiorno.
Il carnaiuolo domanda alle signore:
Buongiorno, signore. Che cosa possiamo servire Loro?
La signorina Ornella gli dice:
Mi dia, per favore, un pezzo da fare arrosto alla bolognese e otto etti di fettine di vitello; carne molto
tenera, mi raccomando.
Il carnaiuolo le risponde:
Tenerissima e molto fresca. arrivata proprio stamattina.
Molto bene, grazie. E tu Laura, cosa prendi?
La signora Laura dice allamica:
Questo pezzo di filetto migliore, me ne dia solo la met perch un po caro per me.
Il carnaiuolo le risponde:
Ho anche del sottofiletto che costa meno caro, se vuole.
La signora Laura esclama:
No, no, solamente il filetto e poi voglio un pollo. Quanto costa questo pollo?
Quaranta euro, signora.
troppo caro. Potrebbe darmelo per trenta euro?
Impossibile, signora, mi costa di pi.

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Trentacinque euro, via!


No, signora, inutile stiracchiare. Vale quaranta euro, lultimo prezzo. Non posso togliere, nemmeno
un centesimo. La merce quella che .
La signora Laura domanda:
Vuole pesarmelo?
Sissignora. Vede? Pesa due chili e mezzo. un bellanimale. tenero! Ne sar contenta. Aspetti che
glielo incarto.
Non importa. Lo metta nel sacco di plastica. Grazie.
Arrivederci!

IN PESCHERIA
In pescheria conversano la signora Enza e la signora Sabine con il pescivendolo. La signora Enza dice
allamica:
Fa troppo caldo adesso!
La signora Sabine le risponde:
Non possibile fare degli acquisti oggi, con tanta gente. Le strade sono affollatissime, nei negozi c
ressa.
Oggi non un giorno feriale e tutti hanno bisogno di fare delle compere.
Ed ora dove andiamo?
Vorrei vedere il mercato del pesce.
E poi andiamo alla macelleria. Voglio fare delle cotolette alla milanese per i miei ospiti. Ecco la
pescheria. Entriamoci!
Il pescivendolo si rivolge alle donne:
Buongiorno, signore. Pescespada, triglie, gamberetti, ghiozzi, trepang, vongole, sogliole, frutti di mare!
Tutta roba fresca, la pescata stanotte e di prima qualit.
La signora Enza gli domanda:
Quanto vengono anguille e sogliole?
Il pescivendolo le risponde:
tutto a buon mercato. Quanti ne vuole?
Un chilo di aragoste e gamberetti e anche mi dia tre belle sogliole.
Il pescivendolo esclama:
Grazie. E Lei, signora, cosa compra del pesce?
La signora Sabine gli dice:
Niente, grazie. Sono solo di passaggio qui, in compagnia della mia amica. Sa dirci, per cortesia, dove si
trova la macelleria.
Certamente, signora. Non lontano da qui. Venga fino in fondo alla pescheria e giri a sinistra dopo il
ponte. Poi se volta langolo delledificio della posta, il primo negozio la macelleria.
La signora Sabine risponde alluomo:
Tante grazie. Lei molto gentile.
Il pescivendolo dice alle donne:
Ogni bene, signore. Arrivederci.

AL NEGOZIO DI ALIMENTARI
La signora Emilia insieme alla sua sorella maggiore Clara vanno al negozio. Emilia dice a Clara:
Vorrei dedicare questa mattina alla visita dei negozi. Dov un negozio di alimentari?
Clara le risponde:
Si trova qui vicino. In cinque minuti di cammino.
Le amiche entrano in negozio. Il venditore rivolgendosi alle donne esclama:
Buongiorno signore. Che cosa posso servire Loro?
La signora Emilia gli dice:
Buongiorno. Ho scritto una lista dei prodotti che mi occorrono per questi giorni. Guardi, per favore.
Eccola: tre etti di ventresca e due etti e cinquanta di prosciutto; un mezzo chilo di salame affumicato; una
scatola di sardine e tre scatole di alicette sottolio; quattro etti di burro, tre pacchi di spaghetti da mezzo
chilo, mezzo chilo di formaggio Parmigiano, tre bottiglie di succo di frutta e due bottiglie dacqua
minerale, due filoni / sfilatini di pane bianco e anche una pagnotta di pane nero, per piacere.
Il venditore le risponde:

55

Eccola servita. Ha bisogno di altro?


La signora Emilia domanda:
Che vino da tavola potrebbe suggerirmi?
Tutti i vini schietti italiani son ottimi!
Allora un fiasco di vino rosso e una bottiglia di vino semisecco prodotti in Italia.
Benissimo, signora! Grazie tante.
Ora possiamo fare il conto. In tutto quant?
Trecento euro. E Lei signora, che cosa vuole?
La signora Clara risponde al venditore:
Mi dia, per favore, un chilo di salsicce, due scatole di pt di oca e un pezzo di tacchino arrosto, e anche
una bottiglia di birra chiara e una bottiglia di champagne.
Il venditore chiede alla signora:
Cosa desidera dei dolciumi?
La signora Clara gli risponde:
S, certamente. Eh ho dimenticato affatto! Una torta e poi un pacco di caff e un pacco di zucchero in
polvere. Mi pesi anche un chilo di pan pepato e mezzo chilo di torrone. Quanto debbo pagare?
Duecento euro.
Che cos? E di nuovo aumentato?
Purtroppo s. E sar peggio questinverno.
Non me lo dica, per favore.
La signora Emilia dice:
Si deve andare a fare altri acquisti, ma siamo stracariche. Ci pu mandare i nostri pacchi a metterli in
macchina?
Il venditore esclama:
Certo, signora, non si preoccupi. ArrivederLa a presto.
Mille grazie. Arrivederci.

NEI GRANDI MAGAZZINI


I coniugi Dante e Maria stanno per andare a fare la spesa nei grandi magazzini. Dante si rivolge a sua
moglie:
Oggi voglio andare al negozio di confezioni per acquistare qualche bella cravatta, dei fazzoletti, due
camicie di colore bianco e azzurro e una sciarpa a puntini o a quadretti.
Maria gli risponde:
Anchio debbo andare a fare la spesa nei negozi di stoffe e di confezioni. Andiamo insieme nei grandi
magazzini.
Che giorni funzionano i grandi magazzini?
Tutti i giorni essi sono aperti dalle otto di mattina alle dieci di sera senzintervallo.
Benissimo. Allora andiamo, cara.

NEL REPARTO TESSUTI


La commessa nel reparto del negozio si rivolge ai clienti:
Buongiorno, signori. Che cosa comandano? In che posso servire Loro?
Maria le risponde:
Vorrei una bella seta, tutta un colore per un abito da estate.
Questa qui una bella seta. Il celeste pallido il colore di gran moda.
Ma a me non piace il tessuto perch troppo grosso. Mi piacerebbe una stoffa pi vaporosa.
Allora prenda quella seta l. un articolo di ultima novit.
Maria domanda:
Quanti metri ci vogliono per fare un abito?
Ce ne vogliono cinque allincirca, perch questa seta alta un metro e venti centimetri.
Mi piace moltissimo. Quanto costa al metro?
Dieci euro soltanto.
Me ne dia cinque metri, per favore.
Ben volentieri, signora. Vuole altro?
Ci dica, per favore, come si passa al reparto Pelletteria.
La pelletteria al secondo piano, a sinistra, pu andar su con lascensore. Funziona molto bene.

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NEL REPARTO PELLETTERIA


La commessa nel reparto del negozio dice ai clienti:
Buongiorno. I signori desiderano?
Maria le risponde:
Dei guanti e una bella borsetta. Ce ne saranno in questo reparto?
Certamente, ce ne sono. Eccole l in quella vetrina. Hanno gi scelto qualche cosa?
Il signor Dante dice a sua moglie:
No, vediamo cosa dice e ci d la signorina commessa e se ci si mette daccordo sul prezzo.
La commessa esclama:
Benissimo, signore. Di che prezzo li vuole? I guanti li vuole lisci o felpati?
No, no. Solamente lisci, signorina, desidereremmo un paio di guanti di pelle color blu scuro e una bella
borsetta di stesso colore che di gran moda.
La commessa chiede a Maria:
I guanti, che numero porta la signora?
Sei e mezzo.
Il signor Dante dice a moglie:
Questi guanti sono molto belli e quella borsetta dal fermaglio dorato certo migliore.
La commessa esclama:
Il signore ha ragione. Posso incartare?
S, grazie. Quanto costa tutto?
Duecento euro. Ecco lo scontrino, signore. Non desiderano altro?
Maria le risponde:
Dica pure dov il reparto confezioni?
La commessa dice alla signora:
Passino, per favore, al terzo piano.

NEL REPARTO CONFEZIONI DA DONNA


La signora Maria si rivolge alla commessa del reparto nel negozio:
Buongiorno, signorina. Mi faccia vedere dei tailleur. Mi piacerebbe una stoffa pi leggera ma tutta lana,
dun color noce chiaro o verde chiaro.
La commessa le risponde:
Favorisca passare nellaltro reparto, signora. Qui non ci sono qualche costume da giovanette.
Queste stoffe a righe non mi piacciono e neanche vorrei una stoffa a quadretti come quella l.
Ho capito benissimo, ma ora queste stoffe qui di fantasia sono di gran moda, cosicch i tailleur
confezionati si fanno appunto di questi tessuti. Il nostro sarto per Le pu fare un bel costume su misura,
di suo gusto, e ne sar molto contenta perch egli lavora benissimo.
Vedr! Forse ritorner domani. Quanti giorni vorranno per fare il tailleur?
La commessa risponde alla signora:
Il nostro sarto glielo far in tre o quattro giorni e Lei avr un costume elegantissimo.
La signora Maria dice alla commessa:
Bene. Ci penser dunque e ritorner domani. Arrivederci.
I miei rispetti, signora.

NEL REPARTO CONFEZIONI DA UOMO


Maria si rivolge a Dante:
Allora vediamo un po queste cravatte e camicie.
La commessa domanda ai clienti:
Che cosa posso servire Loro?
Il signor Dante le risponde:
Stiamo guardando le cravatte. Senta, signorina! Non potrebbe dire che differenza c tra quelle di seta
naturale e quelle di seta pura?
La signora Maria dice:
Il prezzo quelle di seta naturale costano di pi.
La commessa esclama:

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No, no, la signora scherza. Sono due tipi diversi di seta. La seta naturale pi fine e anche pi
resistente.
Il signor Dante le domanda:
Che cosa ci consiglia Lei?
Raccomando Loro queste ultimissime novit, tipo fantasia a disegni geometrici.
Vabbene. Mi dia, per favore, due cravatte fantasia e queste due unite e anche questa di seta naturale.
La signora Maria dice alla commessa:
Avete anche delle sciarpe, vedo io.
Sissignora. Eccovi qui diversi tipi di sciarpe che abbiamo. Quale sceglie, questa a quadretti o quella a
puntini?
Domandi a mio marito.
Il signor Dante risponde alla commessa:
Mi dia una sciarpa scura a puntini. Mi faccia un pacco, per favore. Metta pure questa camicia bianca e
quella azzurra.
La commessa gli domanda:
Che misura ha il signore?
Quaranta. Ma questa a mezzemaniche!
S, ma ne abbiamo anche a maniche lunghe con gemelli o con bottoni. Ecco lo scontrino, signore. Paghi
alla cassa. Tante grazie.
Scusi, signorina. Ho dimenticato una cosa. Avete qui dei fazzoletti di batista? Non li vedo.
La commessa dice al cliente:
Ho venduto lultima dozzina proprio poco fa. Ci telefoni domani a proposito dei fazzoletti. Arrivederci a
presto, signore.
ArrivederLa, signorina.

IN UN NEGOZIO DI OGGETTI DA REGALO


Le due amiche Linda e Valeria conversano con la commessa nel negozio di oggetti da regalo. Linda dice
allamica:
Oggi le strade sono affollatissime e con tanta ressa nei negozi non possibile comprare qualche cosa.
Valeria le risponde:
Non si pu dimenticare che siamo alla vigilia del Capodanno e tutti vogliono fare dei regali ai loro
familiari.
Ma tu hai gi deciso, sai cosa comprerai per i tuoi?
S, ho scritto tutto: una bella bambola, pi bella di tutte quelle che ha la mia figlia minore Carla, i
mocassini con la fibbia, questi saranno per il mio figlio maggiore Alberto, una camicetta per la mia altra
figlia Lisetta; poi comprer qualche regalo al mio carissimo marito. Ma non preoccuparti, cercher di
sbrigarmi e di non farti perder molto tempo. Ti prego di aiutarmi perch non mintendo bene di tutte
queste cose.
Lamica le dice:
Daccordo! Con gran piacere taiuto. Dapprima andiamo al reparto calzature; anchio ho bisogno di un
paio di pantofole. un regalo alla mia buonissima nonna.
Nel frattempo la commessa rivolgendosi alle donne dice:
Buongiorno signore. Che possiamo servire Loro?
Linda le risponde:
Buongiorno, signorina. Queste pantofole sono carine e mi piacciono molto. Voglio comprarle in regalo a
mia nonna.
La commessa dice alla signora:
Benissimo. Queste sono davvero carine, molto comode e tengono caldo. Che misura ha Sua nonna?
Linda le risponde:
Porta la misura trentasei, ma non possiamo misurarle.
Non importa affatto; se la misura le non fa si pu cambiare queste pantofole.
Nel frattempo Valeria esclama:
Signorina, senta, per favore. Voglio i mocassini con la fibbia dorata, come usano ora, color marrone, il
numero trentasette. Mio figlio gi grande e diventa tanto esigente.
La commessa le risponde:
La servo subito, signora. Porto diversi modelli e Lei sceglier ci che vuole. Tante grazie, signorina. Lei
molto gentile.
servire qn, : servire qc a qn
Linda dice allamica:
Cara Valeria, e ora andiamo al reparto confezioni a vedere delle camicette per mia Lisetta.
Guarda queste a righe. Che belle tinte!
Non ha mai portato niente a righe. Bisogna cercare qualcosa daltro / qualcosaltro.

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Ad un tratto la commessa dice a Valeria:


Signora, guardi quelle camicette a piselli di color verde. lultima novit. La prenda e vedr che Sua
figlia sar contentissima.
Ma costa troppo caro!
La commessa esclama:
No, signora, no, il modello esclusivo e originale. unoccasione.
Valeria le risponde:
Va bene. Mi ha persuaso di prenderla.
Linda si rivolge a Valeria:
Dopo due giri per tutto il negozio / intorno al negozio io sono un po stanca.
Cara Linda, so bene che sei stanca. Scusami per il disturbo che ti ho dato, ma non riuscivo a trovare da
sola quello che mi interessava. Sei tanto gentile.
Linda le domanda:
Ma per carit, Valeria, dove vuoi andare adesso?
Lamica le risponde:
Siamo state nel reparto Giocattoli e abbiamo comprato una bambola italiana, vestita in costume
popolare e veramente bellissima, e mi piace molto. Ora lultima spesa importante che ho da fare: diamo
solo una capatina al reparto articoli da uomo e compriamo la cintura di pelle e il portasigarette in regalo a
mio marito e poi torniamo a casa.
Con tutto il piacere.
Mia cara amica, debbo ricordarti che la festa savvicina e ti faccio le mie congratulazioni in occasione del
Capodanno. Di tutto cuore ti auguro buona fortuna!
Linda esclama:
Grazie! Anche a te! Anno nuovo, vita nuova! Arrivederci a presto!

NEI MUSEI DELLA CITT DI ROMA


La guida dice allo studente italiano Antonio e alla sua amica, la studentessa Lucia:
Stamattina ci rechiamo al Museo capitolino per visitare una ricca collezione di sculture antiche che si
trova al Campidoglio. Bisogna dire che la collina del Campidoglio fu il centro della vita politica, sociale e
religiosa di Roma fin dalla pi remota antichit.
Antonio domanda alla guida:
Il palazzo, dove collocato il Museo, opera di Michelangelo?
S, appunto, come pure il palazzo dei Conservatori, dallaltra parte della piazza, e anche il lastricato della
piazza stessa.
Lucia chiede alla guida:
A che ora aperto il museo?
Dalle nove alle quattordici aperto ogni giorno, anche la domenica.
Lucia le domanda:
Quanto costa lentrata?
Costa cinque euro, la domenica lingresso libero.
Antonio si rivolge alla signora:
permesso fotografare nel museo?
La guida gli risponde con severit:
No, proibito. Si pu lasciare la macchina fotografica nella guardaroba.
Antonio rivolgendosi al bigliettario dice:
Per favore tre biglietti.
Normali?
No, siamo due studenti accompagnati da una guida.
Il bigliettario dice ai visitatori:
Favoriscano il tesserino.
Ecco le nostre tessere.
Grazie. Vogliono firmarsi in questo libro?
Subito.
Lucia domanda alla guida:
Che cosa c in questa sala?
Questa sala dedicata ai busti e ai ritratti dellet di Roma imperiale.
Antonio dice:
Non andate cos in fretta, voglio vedere tutto con calma.
La guida esclama:
Guardino, signori, su questo sarcofago sono rappresentati episodi di guerra. Quasi tutte le statue
intorno alle pareti provengono dalla villa Adriana presso Tivoli.

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Lucia domanda alla signora:


Dove conduce questa scalinata?
Essa conduce alle sale del piano superiore. Ecco questa la cosiddetta sala dei filosofi. Contiene busti di
filosofi, poeti, scrittori, non sempre per identificabili.
Antonio esclama:
Allora entriamo un momento in altra sala.
Lucia esclama:
Quanti busti!
La guida le dice:
S, questa la sala dei busti degli imperatori ed una delle pi ricche collezioni, interessante,
soprattutto, sotto il punto di vista iconografico.
Antonio le domanda:
Dove si pu comprare un catalogo del museo, riproduzioni dei busti e quadri, cartoline illustrate?
La guida gli risponde:
Alluscita dove ora noi ci dirigiamo.
Lucia dice allamico:
Oggi, dopo pranzo, vorrei andare ai Musei Vaticani per ammirare gli affreschi di Raffaello.
Antonio le risponde:
Daccordo, ma dapprima dobbiamo riposare alcune ore.
Per non perdere tempo solamente unora.
La guida continua a raccontare:
Dunque vediamo qui quattro celeberrimi affreschi delle Stanze di Raffaello Santi: La Disputa del
Sacramento, nella Stanza della Segnatura, in alto; La Scuola di Atene, sempre nella Stanza della
Segnatura, in basso; poi anche in alto La Cacciata di Eliodoro, nella Stanza di Eliodoro; e, in basso,
LIncendio di Borgo, nellomonima stanza.
Lucia chiede alla signora:
Perch si chiamano cos le Stanze di Raffaello? E quando erano affrescate?
Cronologicamente la prima Stanza ad essere affrescata, o meglio dire la volta di essa, stata la Stanza
della Segnatura nel 1509, cosiddetta perch ospitante il tribunale, appunto, della Segnatura. Ivi Raffaello
dipinse La Disputa del Sacramento, che raffigura, pi che una disputa, lesaltazione della gloria
dellEucarestia. Ancor pi noto laffresco che decora la parete di fronte della Disputa con la cosiddetta
Scuola dAtene. Datata 1511, essa riunisce allinterno i sapienti e i filosofi dellantichit e i signori e gli
artisti moderni, tutti a corona dei grandi antichi Platone ed Aristotele. degno di nota che in questo
affresco Raffaello dipinse lautoritratto.
Lucia dice alla guida:
molto interessante e ora cosa Lei pu raccontarci degli altri affreschi del divino Raffaello?
La guida le risponde:
Poi segue, sempre cronologicamente parlando, la Stanza di Eliodoro che offre saggi di pittura di genere
storico, alcuni eventi meravigliosi e decisivi per la vita della Chiesa: Leone I che ferma Attila, La
Liberazione di San Pietro, La Cacciata di Eliodoro e altri. Il tutto risalente agli anni 15121514. Al
15141517 risale invece la decorazione della Stanza dellIncendio, che raffigura il miracoloso arrestarsi
dellIncendio di Borgo, appunto, dinanzi al segno di croce tracciato da Leone IV nellanno 847.
Lucia dice:
Secondo me Lei una guida molto qualificata; ci che Lei racconta, racconta per filo e per segno ed io
odo con grandinteresse.
La guida le risponde:
Tante grazie! Eppure andiamo avanti alla Cappella Sistina e prendiamo conoscenza del Giudizio
Universale e degli altri affreschi del celebre Michelangelo.
Benissimo. Andiamo pi presto.

ALLA FIERA CAMPIONARIA DI MILANO


Il turista italiano Aldo e il suo vecchio conoscente Paolo hanno deciso di andare alla fiera di Milano. Aldo
dice a Paolo:
Non sono molto pratico di Milano. Sono stato qui solo poche volte. Non conosco neanche la Fiera
Campionaria di Milano.
Oggi c una bella giornata destate, e siccome ho solo pochi impegni, si propone / viene proposto di fare
un giretto per la citt. Voglio visitare anchio la fiera e Le posso fare da guida; lo faccio con gran piacere.
Tante grazie, accetto questo favore. Secondo me Lei sar una guida qualificata. Ma non voglio
trattenerLa a lungo.
Paolo domanda ad Aldo:
Che cosa ha visto a Milano e cosa ne pensa della fiera?

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Aldo gli risponde:


Sono arrivato laltro ieri mattina e perci non ho visto molte cose; la fiera non la conosco ancora.
Ci andiamo adesso.
E Lei la conosce?
Come no! Sono quattro anni di seguito che la visito.
Lei lavora alla fiera?
No, lavoro come un operatore economico allEUR.
Che cosa lEUR?
LEsposizione Universale di Roma che avrebbe dovuto tenersi nel 1942. Progettato da un gruppo di noti
architetti italiani occupa unarea di 420 ettari su una superficie pentagonale. Essa mostra paradigmi
significativi dellarchitettura italiana della prima met del ventesimo secolo: si segnalano al suo interno Il
Palazzo della Civilt del Lavoro, oltre che le sedi del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, del Museo
della Civilt Romana e molti altri.
Ho capito bene: Lei lavora allEUR e anche partecipa al lavoro della fiera di Milano?
Si pu dire cos!
Ed ora mi dica, per favore, cos la Fiera di Milano?
Prima di tutto la Fiera Campionaria di Milano una manifestazione dello sviluppo economico e
industriale.
E il suo settore principale lindustria pesante?
S, qui sono presenti tutti i settori, anche quello dellindustria pesante e leggera.
Aldo domanda al suo conoscente:
C anche una forte presenza degli articoli della Russia?
Credo di no. presente anchessa da decennio, ma come sempre ha unarea desposizione non grande,
assai piccola.
Il padiglione principale italiano?
S, certamente.
Che padiglioni ci sono stati inaugurati nel corso degli ultimi anni?
Abbiamo visto i padiglioni della Cina e della Costarica.
Dove si potrebbe comprare le foto di articoli esposti alla Fiera?
Vede quel gran palazzo moderno al centro della Fiera con tutte quelle bandiere sul tetto? il C.I.S.
(Centro Internazionale degli Scambi). L si pu comprare fotografie, piante, opuscoli, eccetera.
Le sono molto grato della Sua gentilezza.
Per me stato piacere fare questo giro con Lei, caro Aldo. Come si dice, luomo propone e Dio dispone.

AL TEATRO

Limpiegato della ditta italiana Roberto e la sua compagna dufficio Sabine stanno per andare al teatro.
Sabine si rivolge a Roberto:
Che ore sono? Non siamo in ritardo?
Sono le sei e mezzo. C tempo ancora.
Quando incomincia la rappresentazione?
Comincia alle venti e trenta. Ma prima devo telefonare per vedere se ci sono dei biglietti.
Sabine chiede a Roberto:
Hai trovato i biglietti?
S, ma ho trovato soltanto dei posti nellultima fila oppure nel loggione. Ho prenotato anche quelli in
platea e adesso debbo telefonare.
Va bene. Fa presto. Ti aspetto qui. Intanto finisco di leggermi la rivista.
Nel frattempo accanto al teatro Roberto rivolgendosi al bigliettaio domanda:
Senta, per favore, mi vuol dare i due biglietti che ho prenotato per telefono unora fa.
Il bigliettaio gli risponde:
Ah, Lei che mi disse che avrebbe preferito due poltrone, vero? Dieci minuti fa una famiglia ha
rinunciato a due delle migliori poltrone, proprio in prima fila.
Roberto esclama:
Sabine, ho trovato i biglietti in platea.
Benissimo, siamo veramente fortunati, non ti pare, caro Robertino? Entriamo.
Troveremo un programma?
S, certo. Si sentono degli applausi. gi incominciato?
Credo di no. Il ridotto ancora affollatissimo. Entriamo pure.

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Sabine esclama:
un bel teatro. La volta dorata, il velluto rosso delle poltrone, le luci, insieme allo sfarzo degli abiti da
sera del pubblico, creano unatmosfera quasi fantastica.
S, hai ragione. uno dei pochi teatri che conserva ancora i vivi legami con la tradizione dellarte
teatrale italiana.
******************************************************
Dopo qualche tempo Roberto dice a Sabine:
Ecco il primo atto finito. Come lhai trovato? Ti piaciuto?
Lho trovato meraviglioso. Questa sera il soprano ha affascinato il pubblico.
Questa cantante uno dei pi celebri soprani del mondo. Ti piace come canta?
La trovo perfetta. E anche lorchestra ammirabilmente diretta, lha accompagnata in modo eccellente.
Ad un tratto Roberto esclama:
Anche il tenore! Ha ottenuto un subisso di applausi, appena alzatosi il sipario.
E tu sai che due mesi fa tornato dallestero, dove ha partecipato ad un concorso internazionale e ha
vinto il primo premio?
Purtroppo, non lo sapevo!
S, questa prima veramente importante. Tutti i posti sono occupati da un pubblico di conoscitori.
davvero uno spettacolo lirico perfetto. La messa in scena anche ottima.
Roberto dice allamica:
La stessa impressione ti far anche il teatro della Scala. So che dopodomani andrai a Milano, vero? Non
devi mancare di vedere la prima del dramma Otello. Telefoner domani ad un mio amico e lo pregher
di prenotarti un buon posto.
Caro Robertino, tu sei molto gentile.
Grazie. Adesso dobbiamo tornare in sala; fra pochi minuti incomincia il secondo atto.
S, hai ragione. Andiamo!

IN BIBLIOTECA
Lo studente italiano Leon e lo studente russo Alessandro conversano con la bibliotecaria. Leon dice
allamico:
Tu conosci gi abbastanza bene la lingua italiana.
Alessandro gli risponde con sorriso:
Lho studiata un anno nel mio paese, ma non molto, soltanto due-tre lezioni per settimana. Ho avuto gli
studi con uninsegnante che spiegava tutto bene, ma parlava un po troppo rapidamente. Adesso studio
litaliano come materia principale allUniversit per stranieri. Mi sono iscritto al corso avanzato di lingua
italiana e questanno devo dare gli esami.
A dir la verit io dovrei conoscerlo meglio di quanto lo conosco. Il mio babbo francese, ma sa parlare
la lingua italiana come il Papa.
E tu lhai studiata prima di venire allUniversit?
S, certamente, ma soltanto su libri che prendevo alla biblioteca pubblica. Qualche volta parlavo anche
in italiano con mio padre. Ora mi sono iscritto al corso di letteratura italiana.
Vai spesso in biblioteca?
S, frequento spesso la biblioteca della letteratura straniera. Mi piace frugare nei libri alla ricerca di
notizie interessanti e poco note. Sono un vero topo di biblioteca.
Ti sei abbonato a questa biblioteca, dov? Si trova lontano dalla nostra universit?
Leon risponde ad Alessandro:
No, non lontano. Frequento la biblioteca che in via Dante Alighieri.
C molta gente?
No, le sale sono ampie. Tutti i lettori giovani studenti e vecchi professori sono intenti allo studio e
alla lettura. Nella biblioteca c un assoluto silenzio.
Alessandro chiede a Leon:
Come si potrebbe abbonarsi a questa biblioteca?
Semplicemente. Si deve avere solo una tessera. Questi giorni ho tempo libero. Domani possiamo
andarci.
Daccordo.
Tinteressano libri in italiano?
Minteressano libri di autori italiani tradotti in russo e quelli di autori russi tradotti in italiano.
Va bene. Ce ne sono moltissimi.
Qual lorario della sala di lettura? Domani non rimarr chiusa?

62

La biblioteca aperta per i suoi lettori ogni giorno dalle dieci di mattina alle nove di sera senza
intervallo per il pranzo.
Gli amici entrano nella biblioteca. La bibliotecaria domanda ai ragazzi:
Cosa vogliono i signori studenti?
Alessandro si rivolge allimpiegata:
Come potrei abbonarmi alla Sua biblioteca?
La tessera, per favore.
Eccola.
Benissimo. Quale letteratura linteressa?
Vorrei avere dei libri di storia della letteratura italiana. Dov lo schedario alfabetico?
Eccolo, a destra.
Mi spieghi, per cortesia, come si usa questo schedario e come si deve riempire il foglietto di controllo e
la richiesta del libro?
Limpiegata della biblioteca dice allo studente:
Guardi, per favore, molto facile.
E poi la bibliotecaria rivolgendosi a Leon domanda:
E Lei cosa desidera?
Leon le risponde:
Ho bisogno di notizie sullo scrittore Rodari e le ho cercate a lungo nel primo volume della letteratura
italiana. Lho sfogliato attentamente, ma purtroppo non ho trovato qualche articolo su questo scrittore.
Limpiegata gli domanda:
Quali libri ha consultato?
Solamente il primo volume.
Bisogna prendere gli altri volumi e anche rivolgersi allo schedario sistematico.
Ad un tratto Alessandro esclama:
Si pu prenotare dei libri per telefono?
La bibliotecaria gli risponde:
S, certamente.
Alessandro dice:
La prego di lasciare tutti questi libri sulla mia scheda.
Limpiegata gli risponde:
Ma si deve restituirli tra una settimana. Arrivederci.
Tante grazie. ArrivederLa.

AL VELODROMO E ALLO STADIO


Allo stadio conversano il signor Tacchini con il signor Fazzelli. Il signor Tacchini si rivolge al conoscente:
Che sport pratica Lei ed membro di qualche societ sportiva?
Il signor Fazzelli gli risponde:
Sono nella prima classifica di atletica leggera e nella seconda classifica di sci; sono maestro di sport e
membro della societ sportiva Leader.
Ma io sono appassionato di sport, anche se non lo pratico; qualche volta gioco a tennis, a pallavolo e
pallacanestro.
Vorrei vedere nella Sua citt delle gare ciclistiche, di atletica leggera e anche di calcio.
Le esibizioni di atleti leggeri e le gare calcistiche si possono vedere allo stadio centrale e per guardare le
gare ciclistiche bisogna andare al velodromo.
Si possono comprare in anticipo i biglietti.
Il signor Tacchini gli risponde:
S, certamente, comprer due biglietti allo stadio centrale e due biglietti al velodromo. Proprio domani
alle dieci di mattina cominciano le gare ciclistiche e alle undici e mezzo vediamo una partita di calcio.
Il signor Fazzelli esclama:
Tante grazie. Lei molto gentile.
Siamo al velodromo. Ecco la banda che precede gli sportivi. Segue la prima squadra che il club gialloverde. Dobbiamo affrettarci per andare ai nostri posti.
S, s. Ma sono numerati e nessuno ce li prende.
La seconda squadra il club bianco-azzurro.
Quanti applausi ad ogni squadra che viene.
Bene per noi che lingresso al velodromo si trova da questa parte. Non si potrebbe attraversare la strada
in mezzo a tutta questa gente.
Gli spettatori coi loro binocoli possono vedere abbastanza bene tutto il velodromo.
Sono le cicliste; quelle che savvicinano adesso?

63

S. Di qui si vedono molto bene. Con una coccarda tricolore in petto, ci sono delle belle ragazze.
La seconda tribuna questa. I nostri posti saranno quelli l in seconda fila. Gli ultimi di questa tribuna
che sono ancora vuoti, mi pare.
I migliori ciclisti italiani Ventura e Benassi non temono competitori. Vengono. Eccoli! Hanno quasi
finito il primo giro.
Guardi un po! Tutta la gente si alza in piedi. Si sentono le grida: Evviva Ventura! Bravo Benassi! Ero
sicuro che Ventura e Benassi si lasciassero indietro tutti gli altri. Il secondo giro sincomincia.
Sono proprio curioso di vedere chi riporter la vittoria! I nostri primi sono in tre, non in due. Il pi
giovane dei tre resta un po indietro, non vede?
Ventura e Benassi sono gi passati il traguardo e sallontanano prima che gli altri raggiungano loro.
I primi sono qui di nuovo e il terzo sta per raggiungerli, ma pare che non gli riesca. Il secondo giro
durato cinquanta secondi.
Ventura savanza solo, staccato da tutti. Certamente molto bene allenato e ha una gran forza, si vede.
Ha ragione. Ventura vince la corsa e batte il record dei trenta chilometri. Gli spettatori gridano: Evviva
Ventura!
Ora che le gare ciclistiche sono finite, andiamo allo stadio per vedere la partita di calcio.
Lo stadio lontano da qui?
Non lontano. laggi a destra.
Com la capacit di questo stadio?
Questo stadio accoglie ventimila spettatori.
Che gare si fanno adesso?
Le gare di atletica leggera e pesante, di scherma, di calcio e altre. L allo stadio c anche la piscina per il
nuoto. Domani ci saranno le gare di nuoto e anche quelle di pesisti, di lottatori e di pugili.
Partecipano i maratonisti a queste gare?
Stavolta no! Gli specialisti delle lunghe distanze stanno allenandosi per le corse che si faranno nel mese
di ottobre.
Benissimo. Le Sue spiegazioni sono molto interessanti. Tante grazie!
stato per un piacere.

IN UNA PARTITA DI CALCIO


In una partita di calcio allo stadio conversano il primo tifoso Paolo con il secondo tifoso Mario. Mario dice
al compagno:
Vorrei vedere una partita di calcio del campionato della coppa dellItalia.
Vuol dire duna partita di calcio dello scudetto?
S, certamente. Che squadre sincontrano oggi?
Oggi sincontrano Roma e Parma.
In che forma sono le squadre?
Ambedue sono in ottima forma.
Chi larbitro di queste gare calcistiche?
Signor Alberto Grumi da Milano, arbitro di categoria internazionale.
Per che squadra fa il tifo?
Faccio il tifo per Roma.
Invece io sono un tifoso della squadra da Parma. Mi piace anche il calcio perch uno spettacolo
allaperto. E Suo fratello oggi viene alla partita di calcio?
No, lui non un tifoso. Gli piacciono di pi la corsa ad ostacoli e il turismo.
Ha mai praticato qualche sport?
S, quando ero giovane, giocavo a tennis da tavolo. Adesso con tutti i miei impegni non posso dedicare
molto tempo allo sport, ma faccio sempre un po di ginnastica da camera.
Io invece nei verdi anni giocavo a calcio, in difesa; ero terzino sinistro.
Paolo dice a Mario:
Senta, larbitro Grumi ha fischiato e il gioco incominciato.
Si sente la voce del commentatore della partita:
Attacco rapido della Roma, ottima finta dellala destra, passaggio allala sinistra, interviene il
centrattacco Claudio Torpini, colpo di testa, tiro a rete! Tuffo del portiere della Parma. Ah, la palla
passata a qualche centimetro dal palo.
Paolo si rivolge al compagno:
Il gioco doggi di altissima classe e non paragonabile per una tensione a qualsiasi partita
internazionale di calcio.
Mario gli risponde:
Lei ha ragione. Questa partita una delle pi interessanti partite della stagione.
Il commentatore continua a parlare:

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La situazione cambiata, liniziativa passata nelle mani dei giocatori della Parma. Lala sinistra
passa la palla al centravanti che scarta il terzino sinistro Aldoni, ottima finta, passaggio sulla destra, tiro,
la palla spinta da Tiziano fu vista deviare e infilarsi nella porta della Roma passando tra le gambe del
portiere Federico Calponi. Goal! Rete!
Paolo esclama:
Ha visto che tiro! Chi stato il marcatore?
Mario gli dice:
Infatti il tiro era bellissimo! Lala destra della nostra squadra ha segnato il gol.
Il commentatore esclama:
Un subisso di applausi! Solamente al 42 i giocatori della Roma pareggiano il conto. Il centromediano
Carlo Pazzollini ha fatto secco portiere della squadra bianco-verde da Parma. Nonostante i numerosissimi
attacchi di entrambe le squadre il primo tempo finisce sullo 1:1 / finito con il punteggio di uno a uno.
Penso che questo incontro non finisca bene, perch larbitro non oculato e troppo partigiano.
A me pare anzi che sia abbastanza obiettivo; non mi sembra che abbia fatto molti errori.
Forse Lei non ha visto che mezzala sinistra della Roma ha atterrato il nostro centravanti in area di
rigore? Non doveva concedere la massima punizione larbitro? Perch larbitro non ha comandato la
punizione? E anche lui ha fischiato fuori gioco, mentre il nostro capitano non era fuori gioco. Lo dico che
la nostra squadra rischia di retrocedere nella categoria inferiore per colpa dellarbitraggio. Io ci muoio di
crepacuore con questi arbitri idiotici!
Paolo dice al compagno:
Il secondo tempo della ripresa incomincia.
Mario gli risponde con entusiasmo:
Bisogna venire a vedere con che punteggio ed in favore di chi finir questo gioco. Me lo auguro che la
nostra squadra si sia classificata prima.

LANDATA IN TASS
Nella strada conversano il passeggero con il vigile urbano. Un uomo gli domanda:
Scusi, signor vigile, ci dica, per piacere, dove si trova via Dante Alighieri?
Via Alighieri un po lontana da qui.
Posso raggiungerla a piedi o debbo prendere qualche mezzo di trasporto?
Qui vicino sono la stazione di metr, la fermata dellautobus e del tram. meglio prendere un taxi.
Il passeggero domanda al vigile:
Dov un posteggio?
A due passi da qui, allangolo.
Tante grazie.
Di niente!
Mi scusi, signor vigile, ma tass non c.
Il vigile risponde al passante:
C molto movimento e adesso non sar facile trovare tass.
Il passante rivolgendosi a un taxi esclama:
Tass! Tass! libero?
Il tassista gli risponde:
Sissignore. Liberissimo! Saccomodi, per favore. Dove desidera andare?
Il passeggero dice al tassista:
In via Alighieri, angolo via Bellini, numero sei, prendiamo la mia roba e poi andiamo alla stazione
centrale. E pi presto, La prego, sono in ritardo.
Come Lei vuole.
Con una fuoriserie come la Sua potrebbe fare i duecento allora. Spero per che con un autista come Lei
tutto finir per il meglio.
Il tassista dice al passeggero:
Lei scherza, signore! La mia macchina nuova di zecca. Mi stata affidata dalla nostra ditta per il
collaudo. Ma inutile parlare di velocit in questa citt. Qui difficile raggiungere velocit superiori ai
quaranta chilometri allora, soprattutto nelle ore di punta. Chi va piano va sano e va lontano. Eccola via
Alighieri.
Si fermi, per favore. Mi aspetti un momentino, torno subito.
Sono alla Sua completa disposizione.
Il passeggero dice al guidatore:
Signor autista, mi scusi, ma questa non via Alighieri, vicolo Bernini.
Non ci capisco un accidente! C dallaltra parte del quartiere. Troviamola presto.
Fra poco il passeggero esclama:
Ecco tutto! Le mie valige sono qui.

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Il tassista dice al cliente:


Metto le valige nel portabagagli.
Adesso andiamo, avanti! Al pi presto possibile.
Stia tranquillo, signore. Arriveremo in dieci minuti.
Lei molto gentile.
Ecco, signore. Gi siamo arrivati. Vada a chiamare quel facchino l mentre io tiro fuori le valige.
Maspetti un momentino, torner subito con il facchino.
Sissignore, certamente.
Il passeggero chiede allautista:
Quant sul tassametro? Quanto debbo pagare?
Il tassista gli risponde:
Sessanta euro.
Eccole, prego. Tenga il resto. ArrivederLa.
Grazie e buon viaggio.

ALLA STAZIONE FERROVIARIA DI ASSISI


Il turista Claudio conversa con limpiegato dellufficio dinformazioni. Claudio rivolgendosi allo sportello
delle informazioni dice:
Senta, per favore, dov tabellone elettronico che indica gli arrivi e le partenze dei treni?
Limpiegato gli risponde:
Nella sala daspetto, signore.
Il turista domanda allimpiegato:
Potrebbe dirmi quando parte al mattino il primo treno per Roma?
Parte il primo treno alle ore cinque.
No, no, troppo, troppo presto.
Un altro parte alle sei e mezzo, numero dodici.
Viaggia ogni giorno e anche la domenica?
S, signore, viaggia ogni giorno e anche la domenica.
Lei mi consiglia questo treno?
Sissignore, certo, perch molto comodo e veloce.
Sa, per caso, che treno ? un rapido o...?
Sissignore. un rapido o un direttissimo, cio un attimo, non lo so precisamente, debbo consultare
lorario e Le dico subito che treno . Ecco, un espresso.
Claudio gli domanda:
A che ora arriva a Milano?
Alle dieci.
Da che binario parte?
Parte dal binario numero otto.
E unultima domanda, se permette.
Prego, al Suo servizio.
C anche un vagone ristorante?
S, il vagone numero sette, subito dopo il vagone bagagli. Del resto, se Lei ha molto bagaglio, io
raccomando di portare le valige nel vagone bagagli.
Claudio esclama:
Allora, un biglietto per Milano. Andata e ritorno, treno numero dodici, prima classe, scompartimento
non fumatori, per domenica.
La prego di andare allo sportello di fronte per comprare il biglietto.
Un biglietto di prima classe per Milano, per lespresso numero dodici.
Andata semplice o andata e ritorno?
Andata e ritorno. Quanto pago?
Settanta euro, pi il supplemento per il rapido, cio per un espresso.
C una vettura diretta per Milano?
Sissignore.
Dov la vettura di prima classe?
Le vetture di prima classe sono in testa, le vetture di seconda classe sono in coda del treno.
Tante grazie, signore!
Buon viaggio, signore!
Claudio esclama:
N di Venere n di Marte non si sposa e non si parte!

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SULLA BANCHINA DELLA STAZIONE FERROVIARIA


Una volta sulla banchina della stazione di Gubbio dicono il viaggiatore Luigi, sua moglie Chiara e il
facchino. Il signor Luigi esclama:
Facchino! Facchino! Per favore!
Il facchino gli risponde:
Vengo subito. Che treno vuol prendere?
Espresso numero nove, quello che parte alle otto e mezzo in punto.
Non c tempo da perdere, bisogna sbrigarsi se non vuole perdere il treno.
La signora Chiara dice a marito:
Si fa pi presto se darai al facchino le valige. Non vedi che ressa sulla banchina.
Il facchino chiede agli sposi:
Dove sono i Suoi biglietti?
Il signor Luigi gli risponde:
Eccoli! I biglietti di seconda classe per Roma, per lespresso numero nove, la vettura numero quattro; il
posto di sotto per mia moglie e il posto in alto per me.
Il facchino gli dice:
Va bene. Questo bagaglio molto pesante, lo porter nel vagone bagagli e prender lo scontrino.
Il viaggiatore gli risponde:
S, certamente. Torni presto, per favore. Il treno gi alla stazione ed pronto a partire, noi dobbiamo
salire su una vettura.
Torner al pi presto possibile.
Mi raccomando, stia molto attento a non confondere il treno!
Per carit, signore, conosco bene tutte le linee e i treni a menadito.
La signora Chiara domanda:
Ma che ora adesso?
Suo marito le risponde:
Sono le otto e ventisette minuti. Il treno parte fra tre minuti.
Sua moglie esclama:
Gi cos tardi! Forse il tuo orologio anticipa?
Luigi dice a Chiara:
No, anzi, di solito, ritarda.
Ma dov il nostro facchino?
Il facchino si rivolge agli sposi:
Eccomi di nuovo. Lo scontrino del Loro bagaglio, per favore.
Il signor Luigi gli domanda:
Quanto debbo pagare?
Trentacinque euro in tutte.
Eccole. Quaranta euro. Tenga il resto.
Tante grazie, signori, e buon viaggio! Ed ora me ne vado.
La signora Chiara domanda a marito:
Quanti minuti di ritardo ha questo espresso?
Il signor Luigi risponde a sua moglie:
Non ha ritardo e parte in orario. I conduttori chiudono gi gli sportelli e gridano: In carrozza, signori,
si parte!
Luigi dice a Chiara sorridendo:
Tutte le strade portano a Roma.

NELLO SCOMPARTIMENTO
Nello scompartimento conversano la passeggera Teresa, il primo passeggero Nicola, il secondo passeggero
Alfio e il terzo passeggero Carlo con il controllore. La signora Teresa domanda:
Sono occupati questi posti vicino al finestrino?
Il signor Nicola le risponde:
No, sono liberi, e anche quello vicino al corridoio.
La signora Teresa chiede al primo passeggero:
Questa valigia Sua? S? Potrei spingerla pi in l per far posto alla mia valigetta?
Faccia pure.
La donna di nuovo domanda al signore:
Da questa parte batte il sole nel pomeriggio?

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No. Badi, chiudono gli sportelli. Attenzione alle mani!


Tante grazie.
Il signor Nicola si rivolge alla passeggera:
Lei straniera?
Sono russa. Per abito a Milano perch il mio babbo italiano e la mia mamma russa.
Parla benissimo litaliano.
La signora Teresa gli dice:
Lho studiato per parecchi mesi allUniversit per stranieri a Perugia. Scrivo e leggo bene, ma parlo
molto male.
Il primo passeggero esclama:
Tuttaltro! Parla correttamente. Dove diretta, se non sono indiscreto?
Vado a Venezia, da una mia amica italiana.
Il signor Nicola le domanda:
Conosce la storia e le bellezze artistiche di Venezia?
S, sintende. Ho una vera passione per larte italiana e non ho visto mai una citt del vostro Belpaese
senza conoscerne la storia. E Lei va a Venezia?
Il signor Nicola le risponde:
No, disgraziamente scendo a Trento. Eccoci giunti alla mia citt. Signora, Le auguro buon
proseguimento e un felice soggiorno a Venezia.
La signora Teresa gli risponde sorridendo:
Grazie per la Sua compagnia.
Buon viaggio e arrivederci.
Ad un tratto il secondo passeggero Alfio si rivolge a Teresa:
Posso offrirLe una sigaretta, signorina?
Grazie, ma io non fumo.
Le d noia il fumo, signorina?
No, fumi pure, prego.
Il terzo passeggero Carlo esclama:
Non si va pi avanti, mi pare. Il treno si ferma alla stazione per troppo tempo.
Il secondo passeggero Alfio gli risponde:
tanto che s e qui fermi.
Comincio a perdere la pazienza, perch devo cambiar treno e temo che questo ritardo mi faccia perdere
la coincidenza.
Viene il controllore! Pu chiedergli.
Entra il controllore e dice:
I biglietti, per cortesia.
Il signor Carlo si rivolge al controllore:
Scusi! Perch non si va pi avanti? Che impedimento c? C qualche contrattempo?
Il controllore gli risponde:
C stato un piccolo guasto imprevisto, ma adesso, che accomodato, si riparte e si arriver in orario,
senza ritardo, stia sicuro.
Il signor Alfio dice:
Ecco, il treno fischia e si riparte finalmente. Favorisca chiudere il finestrino, qui c troppa corrente
daria.
Il signor Carlo gli risponde:
Volentieri! Ma sarebbe meglio tenere la porta aperta, se non Le dispiace.
Tuttaltro! Apra pure; qui si soffoca.
La signora Teresa esclama:
Perfetto! Mi piace cos. Che bel viaggio! E persone sono molto simpatiche!
Il signor Alfio dice ad alta voce:
A ciascun piace il suo. Cosa fatta capo ha.

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