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MINISTERO DI AGRICOLTURA, INDUSTRIA E COMMERCro.

DIREZIONE GENERALE DELLA STATISTICA.

CENSIMENTO
DELLA

POPOLAZIONE DEIJ REGNO D'ITALIA


AL 31 DIOEMBRE 1881.

RELAZIONE GENERALE
E

CONFRONTI INTERNAZIONALI.

ROMA
TIPOGRAFIA EREDI BO'l'TA

1885

INDICE

R E L A Z I O N E G E N E R A L E.
Paragrafo

I.
II.
III.
IV.

V. -

VI. VII. -

VIII.
IX.
X.
XI.
XII.

XIII. XIV. -;-

Pago

Metodo d'esecuzione del censimento


Popolazione presente, o di fatto, e popolazione residente, o legale .
Popolazione con dimora stabile e con dimora occasionaTe - Assenti.
Densit e aumento annuo della popolazione.
Densit della popolazione
. . . . . .
Aumento annuo della popolazione .
. . . . . .
Distribuzione della popolazione per comuni e fl'az'ioni di comune.
Numel"o dei comuni . .
Numel"o delle fl"azioni . . . . . . . . . . . . . .
Popolazione agglomerata e sparsa . . . . . . . . . . . .
Distribuzione della popolazione per case, per abitazioni e per famiglie.
Numel"o delle case e delle famiglie. . . . . . .
Numel"o, qualit e composizione delle abitazioni. . . . . . ,
Qualit delle famiglie . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Classificazione della popolazione per luogo di nascita e per nazionalit.
Classificazione della popolazione per sesso. . .
Classificazione della popolazione per et. . . .
Classificazione della popolazione per stato civile
Ciechi, sordo-muti, idioti e cretini..
Osser"azioni generali
Ciechi . . . .
Sordo-muti. .
Idioti e c"etini.
Analfabeti . . . . .
Classificazione della popolazione per condizione e professione.
Osseroazioni generali . . . .
Produzione delle matel"ie prime
Produzioni industl"iali . . .

VII

IX

XII
XV

XVII
XX
XXI

XXIII
XXVI
XXX

XXXIII
XXXVI
XXXIX

XLIV

XLVI
XLIX
L

LVI!
LVIII

LXI

LXXV
LXXVII

Paragrafo

Pago

Commercto . . . .
Capitalisti e pensionati.
Professioni liberali . .
..
Individui senza professione
Individui senza determinazione di professione o di condizione
Confronti internazionali

LXXXIII
LXXXIV

XV. - Proprietari di beni stabili.


Conclusione. . . . . . . . . . .

ivi
LXXXV

ivi
ivi
XCI

xcv

C A R T E GR A F I C H E.
I. - Densit della popolazione, ossia numero degli abitanti per 1 chilometro quadrato
della intera superficie di ciascuna provincia.
I bis. - Densit della popolazione, ossia numero degli ahitanti per 1 chilometro quadrato
della intera superficie di ciascun circondario (o distretto).
II. - Numero degli abitanti di ciascuna provincia, escluso il centro principale del comune
capoluogo, per un chilometro quadrato della intera superficie di ciascuna provincia.
II bis. - Numero degli abitanti di ciascun circondario (o distretto), escluso il centro principale del comune capoluogo, per 1 chilometro quadrato dell'intera superficie
di ciascun circondario (o distretto).
III. - Aumento geometrico (o diminuzione) annuale per 1000 abitanti nel decennio 181- .
1881 in ciascuna provincia.
IV. - .Aumento geometrico (o ~iminuzione)'amlUale per 1000 abitanti nel decennio 1811881 in ciascuna provincia, escluso il comune capoluogo.
V. - Numero degli analfabeti per cento abitanti (di et superiore ai 6 anni) in ciascun
circondario o distretto.
VI. - Numero degli analfabeti per cento abitanti (di et superiore ai 6 anni) in ciascun
circondario o distretto, escluso il comune capoluogo.

ALLEGATI.
Pago

I. - Legge 15 luglio 1881, nO 308 (serie 3 a ), per il censimento generale della popolazione del Regno da farsi al 31 dic,embre 1881 . . . .. . . . . . . .
II. - Regio decreto che approva il regolamento del 23. agosto 1881 per l'esecuzione
. della legge 15 luglio 1881, n 308 (serie 3a ), sul censimento della popola. zione del Regno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
III. - Regolamento approvato con decreto reale del 23 agosto 1881 per l'esecu~
zione della legge 15 luglio 1881, n' 308 (serie 3 a ), sul censimento della popolazione del Eteglilo.

1. Norme generali pel censimento . . . . . . .


2. Operazioni preparatorie e raccolta delle notizie.
3. Direzione e sorDegliunza del censimento

5
6
8

",I

Pag,

IV. - Istruzioni ai prefetti delle provincie ed ai sindaci dei comUJ;li intorno alle
operazioni da farsi per il censimento generale della popolazione del Regno,
secondo la legge 15 luglio 1881, nO 308 (serie 3a ), (protocollo nO 464).
l. Divisione del comune in frazioni e sezioni di censimento . . .
9
2. Denominazione delle vie o piazze e numerazione dei fabbricati
10
3. Elenco delle case e delle abitazioni . . . . . . . . . . . .
ivi
4. Distribuzione delle schede di famiglia. . . . . . . . . . .
11
5. Numerazione della popolazione a bordo eli bastimenti, ovvero nelle
mmiere, cave, capanne, ecc. . . . . . . . . .
13
6. Ritiro delle schede riempite dai capi di famiglia . . .
ivi
7. Operazioni di spoglio da eseguirsi per cura dei comuni
15
8. Trascrizione delle schede nelle cartoline individuali
20
V. - Circolare del Ministero della guerra ai comandanti dei corpi, distretti e distaccamenti - Ai direttori di ufficio, istituti, stabilimenti, ospedali e luoghi
di pena militari, sul censimento generale della popolazione del Regno. . .
22
VI. - Circolare del Ministero della marina alle autorit militari marittime sul censimento generale della popolazione del Regno. . . . . . . '.' . . "
25
VII. - Circolare del Ministero dell'istruzione pubblica ai prefetti presidenti dei Consigli provinciali scolastici sul censimento generale della popolazione del
Regno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ,
26
VIII. - Circolare del Ministero dei lavori pubblici ai capi degli uffici dipendenti sul
censimento generale della popolazione del Regno . . . .
ivi
IX. - Scheda di famiglia . . . . . . . . . . . . . . . 26 b.!

TAVOLE.
Tavol"

I. -

II. III. -

IV. V. Id.
VI.
VII.
VIlbis.

VIII. -

Superficie geografica e popolazione del Regno secondo Il censimento del


31 dicembre 1881 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
29
Aumento della popolazione dei circondari (o. distretti) e delle provincie Iilal
31 dicembre 1861 al 31 dicembre 1881 . . . . . . . _ . . . . . . . .
32
Aumento della popolazione dei comuni capoluoghi di provincia e di circo n-dario (o distretto) dal 31 dicembre 1861 al 31 dicembre 1881 . . . . . .
48
Aumento della popolazione del Regno dal 1770 al 1884. . . . . . . . . .
58
Aumento della popolazione nei vari Stati dal pri~ipio del 80co10 fino all'anno pi recente per cui si sono potute ottenere cif1'e ufS,dlil.li . . . ..
60
Aumento annuale geometdco per mille abitanti in Italia ed in aLtri Stati . ,
64
Popolazione distinta secondo la qualit della dimora (stabile od occasionale).
65
Numero effettivo degli assenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
66
Proporzione degli assenti a 100 abitanti aventi dil(llora abituale n\'li comuni
rispettivi. . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . .ivi
Popolazione dei comuni c~poluoghi di provincia, distinta secondo la qualit
67
della dimora (sta.bile od occasipnal~)

o....

. . . . . . . . . . ..

~~

~.

IX. - Classificazione dei co.muni s~co.ndo. il numero. degli abitanti presenti


ne11881 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
69
IX bis. - Classificazio.ne dei comuni secondo la po.polazio.ne legale, ossia secondo.
il numero degli abitanti residenti nel 1881 . . . . . . . . . . "
71
IXter. - Classificazione dei comuni secondo il numero degli abitanti . . . . "
73
X. - Numero dei comuni che subirono. una diminuzione di popolazione
dal 1871 al 1881. . . . . . . . .
74
XI. - Numero delle frazioni di comune. .
i8
XII. - Numero dei centri. Popolazione agglomerata e popo.lazione sparsa nei
co.mpartimenti
......................
82
XIII. - Pro.porzione della popolazione agglomerata e di quella sparsa sulla totale
popolazione di ciascuna pro.vincia
. . . . . . ..
83
XIV. - Classificazio.ne dei centri seco.ndo il numero degli abitanti presenti
nel 1881 . . . . . . . . . . . . . . . . . '.' . . . . . . "
84
X V. - Pro.po.rzio.ne' della popo.lazione agglomerata nelle varie categorie di
centri e di quella sparsa nella campagna sulla to.tale popolazione di
ciascuna provincia nel 1881. .
. . . . . . . . . . . . ..
86
X VI. '''- Popolazione nei centri principali dei comuni capoluo.ghi di provincia
seco.ndo. i tre censimenti . . . . . . . . . . . . . . . . .
87
XVII. - Popolazione divisa. in agglo.merata e sparsa nei comuni capo.luoghi e
negli altri comuni di ciascuna provincia nel 1881. . . . . . . . .
88
XVIII. - Classificazione dei centri di pi di 20,000 ab'itanti in ordine decrescente
91
della cifra della po.polazione del centro nel 1881 . . . . . . . "
. XIX. - Classificazione dei comuni di pi di 20~000 abitanti in ordine decrescente dlla cifra della popolazione nel 1881. . . ; . . . . . . "
92
XX. - Numero. delle case abitate e delle vuote. Numero. delle famiglie nei co.mpartimenti e nel Regno, secondo i tre censimenti .' . . . .
94
XXI. -;- Stato delle abitazioni nei compartimenti e nel Regno. ne11881.
Cifre ejfettive. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
95
Proporzioni e medie. . . . . . . . . . . . . . . . .
96
XXII. - Stato delleabitazio.ni in 14grandi comuni nel 1881 (proporzioni e medie).
98
XXIII. - Classificazione delle famiglie ed altre convivenze sociali nel 1881 . . 100
XXIV. - Numero. dei nati all'estero e dei cittadini stranieri nel 1881. . . . . . 102
XXIV bis. - Stranieri censiti nel Regno, classificati secondo gli Stati ai quali appartenevano . . . . . . . . . . ; . . . . . . . . . . .
105
XXV. - Popo.lazione per et nel Regno secondo le dichiarazioni originarie.
Cifre effettive. . , . . , . . . . . . . . . . . . . . . .
..' 106
Proporzioni a 1,000,000. . .
.............
ioi.
XXV bis. - Po.polazio.ne per et, ridotta al ,000,000, nei co.mpartimenti nel 1881,
secondo le dichiarazio.ni o.riginarie.
107
XXVI. - Popo.lazione per et ridotta a 1,000,000 in Italia e nei vari Stati, seco.ndo. le dichiarazioni originarie. . . . . . . . . . . . . . . "
108
XXVII.
Numero. degli individui di et superio.re a iO anni, d'ambo i sessi, parago.nati alla popo.lazio.ne da 10 anni in su nel 1881 (dati seco.ndo le
dichiarazio.ni originarie) . . . . . . : . . . 110

Tavole

XXVIII. - Popolazione del Regno per gruppi quinquennali di et e per sesso, secondo il censimento 31 dicembre 1881 (cifre grezze e cifre perequate).
XXVIIIb:s. - Popolazione classificata per et d'arino in anno. Risultati dell'interpolazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
XXVIIIter. - Popolazione del Regno al 31 dicembre 1881 classificata per sesso e per
et secondo i metodi adottati di valutazione diretta e di perequazione.
XXIX. - Popolallione divi~a per sesso e per stato civile nelle singole provincie.
Proporzioni a 100 individui di ciascuna categoria . . . . . . . . .
XXX. - Popolazione divisa per sesso e per stato civile nei singoli comuni capoluoghi di provincia. Proporzioni a 100 individui di ciascuna categoria.
XXXI. - Classificazione della popolazione di oltre 15 anni per sesso .e per stato
civile nei singoli compa.rtimenti, secondo le dichiarazioni originarie
raccolte col censimento del 1881. . . . . . . . . . . . . . . . .
XXXII. _. Classificazione della popola.zione di oltre 15 anni per sesso e per stato
l'vile in Italia ed in altri Stati. . . . . . . . . . . . . . . . . .
XXXIII. - Numero dei ciechi, dei sordo-muti, e degli idioti e cretini nel 1881. . .
XXXIII bis. - Numero dei sordo-muti classificati secondo le professioni che esercitavano nel 1881. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
XXXIV. - Proporzioni degli analfabeti su 100 abitanti nel Regno per gruppi di et.
XXXV. - Proporzioni degli analfabeti su 100 abitanti delle varie classi di et nei
comuni capoluoghi di provincia e di circondario (o distretto)
XXXVI. - Proporzioni degli analfabeti su 100 abitanti nelle singole provincie, nei
compartimenti e nelle regioni. . . . . . . . . . . . . . . . .
XXXVII. - Proporzioni degli analfabeti su 100 abitanti nei singoli comuni capiluoghi
di provincia . . . . . . . . . . . .' . . . . . . . . . . . . .
XXXVIII. - Analfabeti per 100 abitanti in Italia e in vari Stati. . . . . . . . .
XXXIX. - Numero degli atti di matrimonio sottoscritti nel Regno per 100 atti di
matrimonio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
XL. - Analfabeti su 100 sposi senza distinguere lo sposo dalla sposa
XLI. - Analfabeti su 100 sposi in Italia e in vari Stati , . . . . . . .
XLII. - Confronto tra i risultati del censimento del 31 dicembre 1881 e quelli
delle leve eseguite sui nati nel 1860, nel 1861 e nel 1862 riguardo al
numero degli analfabeti . . . . . . . . . . . . . . . . .
XLIII. - Analfabeti su 100 coscritti in Italia e in vari Stati. . . . . . . . .
XLIV. - Classificazione della popolazione per categorie di professioni nel 1881.
Cifre effettive. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Cifre proporzionali a 1000 abitanti. . . . . . .
XL V. - Numero de~li individui occupati nell'agricoitura e nelle industrie affini
nel 1881 . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . .
. XLVI. - Numero degli individui occupati nelle produzioni industriali nel 1881.
A. - Padroni o direttori di opifici, ecc. . . . . . . . . .
B. - Salariati, ecc.. . . . . . . . . . . . . . . . .
XL VII. - Operai addetti alle industrie della filatura e della tessitura, secondo la
statistica industriale del 1876 e secondo il censimento del 1881
XLVIII. - Numero degli individui occupati nel commercio nel 1881. . . . . . .

Pago

113
114
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Pago

Tavole

XLIX. -

Numero dei capitalisti e delle persone che esercitavano professioni o


arti liberali nel 1881.
Cifre ejJettive. . . . . . . . . . . . . . . . . .
170
Cifre proporzionali a 1000 abitanti . . . . . . . . . . . .
ivi
L. - Classificazione della popolazione per professioni (Confronti internazionali).
171
Francia . . . . . .
173
Inghilterra e Galles.
175
Scozia . . . . . .
ivi
Irlanda . . . . .
176
Impero germanico.
195
Austria cisleitana.
196
ProlJincie della corona ungarica
197
SIJizzera.
201
Belgio . . .
203
NorlJegia .
204
Danimarca.
205
Spagna .
206
Finlandia
207
Stati Uniti d'America.
Aggiunte e coerezioni. . . .

209

')

l,.

, , _ :

RELAZIONE
SUI RISULTATI

DEL CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE DEL REGNO


al 31 dioembre 1881

CO~FRONTI

COI CENSIMENTI ITALIANI PRECEDENTI


E CO! CENSIMEN'I'! ESTERI.

(-

'

')".',

RELAZIONE SUI RISULTATI


DEL

CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE DEL REGNO'


al 31 dicembre 1881

E CONFRONTI COI OENSIMENTI ITALIANI PRECEDENTI


R COI CENSIMENTI ESTERI

I.

Metodo d'esecuzione del censimento.


Il terzo censimento. generale della popolazione del Regno, eseguito il 31 dicembre 1881, fu ordinato con la legge 15 luglio 1881, n. 308 (serie 3a ) (1), e col
regolamento approvato col regio decreto del 23 agosto successivo (2).
La popolazione dei singoli comuni e del Regno fu determinata nella tabella
annessa al regio decreto 16 agosto 1882, n. 1008 (serie 3"), con alcune correzioni
approvate col regio decreto 17 maggio 1883, n. 1349 (serie 3a ).
l risultati analitici della grande inchiesta demografica furono esposti in tre
volumi, dei quali i primi due rurono fatti di pubblica ragione nel 1883 ed il terzo
nel giugno 1884.
(1) Il disegno di legge (n. 210) fu presentato alla Camel'a dei deputati dal ministro di
agricoHura, industl'ia e commercio (Bel'ti), di concerto col minifltl'o delle finanze (Magliani),
nella seduta del 13 giugno 1881. La Relazione della Commissione (n. 210 A), composta degli
onorevoli deputati: Branca, presidente e relatore, Meardi, segretario, Ruspoli Emanuele,
Picardi, Del Zio, Bianchi, Ronchetti Scipione, Guiccioli ed El~cole,' fu presentata nella
seduta del 3 luglio 1881. Il progetto di legge fu approvato dalla Camera il 5 dello stesso
mese e presentato al Senato del Regno (n. 140) dal ministro d~ agricoltura, industria e
commercio (Berti), di concerto col ministro delle finanze (Magliani), nella tornata dell' 8
luglio. La Relazione dell'Ufficio centrale (n. 140 A), composto dei senatori: Casati, Sansev~rino, Finali, Ghigliel'i e Famldo, relatore, fu presentata 1'11 ed il progetto approvato il
13 successivo.
(2) Il primo eensimento fu ordinato eon regio decreto dell'8 settembre 1861, susseguito da un disgno di legge presentato al Parlamento il 10 dicembre dello steRso anno, ed
approvato il 20 febbl'aio dell'anno successivo. Il secondo censimento fu ordinato con legge
del 20 giugno 181, n. 297 (sel'ie 2a ), susseguita da regolamento approvato con regio
decreto del 23 ottohre.
a

-u-

Riprduciamo in allegato alla presente Introduzione il testo della legge e del


'regolamento citati, come pure le istruzioni date per la loro attuazione.
Il censimento del 1881, come i due precedenti, fu eseguito col metodo della
rilevazione istantanea delle condizioni di fatto della popolazione del Regno, cio
facendo il novero simultaneo degli individui nel luogo dove ciascuno di essi si
trovava presente alIa mezzanotte del 31 dicembre; e le notizie si ebbero per
mezzo delle dichiarazioni dei capi di famiglia, scritte direttamente da essi, o raccolte dalla loro viva voce, quando erano illetterati, a cura di appositi commessi e
sempre sopra una scheda particolare per ogni famiglia.
Il censimento, pertanto, fu fatto col concorso di tutti i cittadini ed giustizia
riconoscere
che si trov generalmente la pi spontanea adesione, senza che fa,
.cesse d'uopo applicare le sanzioni penali comminate dalla legge. L'articolo 5
della legge 15 luglio 1881 comminava un' ammenda di lire 50 contro chiunque
avesse ricusato di adempiere gli atti o di fornire le notizie domandate nella
scheda, od avesse alterata scientemente la verit (1).
A fine di predisporre convenientemente la grande operazione e compierla
con la maggiore possibile esattezza, furono istituite apposite Giunte comunali e
provinciali di censimento, le quali dovevano far capo alla Direzione generale della
Statistica; inoltre si ottenne la cooperazione di tutte le Amministrazioni dello Stato.
Cos il Ministero della pubblica istruzione, con circolare del 20 novembre 1881.,
n. 34/1497, diretta ai prefetti, presidenti dei consigli. provinciali scolastici, dava le
norme per il concorso da prestarsi dai professori e maestri; e disposizioni analoghe furono impartite dal Ministero dei lavori pubblici, con circolare del 24 novembre, n. 12, ai capi degli uffici da esso dipendenti; dal Ministero della guerra,
con circolare 10 dicembre 1881, n. 102, ai comandanti dei corpi, distretti e distac-

c~menti e ai direttori di uffici, istituti, stabilimenti, ospedali e luoghi di pena militari; dal Ministero della marina, con circolare 9 dicembre 1881, alle Autorit
militari marittime. Queste quattro eircolari sono riportate in allegato.
Per ultimo, i medici comunali, riuniti in congresso a Roma nel settembre
1881, offrirono al Governo il loro concorso nel preparare i lavori del censimento,
e questo Ministero, con circolare del 1o novembre, invit i sindaci a comprendere
anche il medico comunale nella formazione della Giunta di statistica.
In tutti e tre i censimenti le notiZIe concernenti ciascun individuo della

(1) In un solo comune (Noci, provincia di Bari) il prefetto dovette ordinare che si ripetesse il rilevamento censuario, perch risultava, da denuncie avute, che il primo era stato
incompleto.

III -

popolazione presente furono trascritte dalle schede di famiglia, a cura degli uffici
comunali, in altrettante cartoline individuali e sopra queste si eseguirono le classificazioni e i conteggi (1).
Nei due censimenti del 1861 e del 1871 i lavori di spoglio sulle cartoline
furono eseguiti dai comuni; i dati dei comuni furono riassunti dagli uffici di sottoprefettura in prospetti circondariali, e dagli uffici di prefettura in prospetti provinciali; l'Ufficio centrale compil soltanto i riassunti per compartimenti e per tutto
il Regno. Per lo spoglio dei risultati del nuovo censimento si tenuto un sistema
diverso; gacch lo spoglio fu fatto per una parte a cura delle Giunte comunali di
. statistica e per una parte molto maggiore dall'Ufficio centrale. Le Giunte comunali fecero eseguire sotto la loro diretta sorveglianza i lavori seguenti:
1" lo spoglio delle notizie relative alle case, alle abitazioni, agli ambienti
abitabili ed al numero delle famiglie;
20 la somma del numero dei presenti per ciascuna frazione,' distinti se(1) Nel preparare i lavori dell'ultimo censimento, il Direttore generale della Statistica,
sull'esempio di quanto era gi stato praticato negli Stati dell'Impero Germanico, nel Belgio
e nella Svizzera, aveva proposto al Consiglio superiore di raccogliere le notizie direttamente per mezzo di schede individuali, distribuite ai capi di famiglia ed inserte in una
copertina, sulla quale si sarebbero segnate soltanto le notizie generali, relative all'intiera
famiglia. Quantunque questo sistema si raccomandasse per molti riguardi, sia perch faci,iitava i lavori di spoglio, sia perch diminuiva la quantit di lavoro imposto ai comuni e la
'pesa occorrente per eReguirlo, la proposta non raccolse i voti della maggioranza del Consiglio. Parecchi membri di questo Consiglio non seppero decidersi li, suffragarla, dubitando
che la popolazione italian~, considerata nella sua grande massa, non avesse ancora un
grado di istruzione sufficiente, perch si potesse esigere da essa un lavoro in certo modo
pi complicato, ed anche pel rifl.esso che gli uffici comunali avevano d'uopo di conservare
le schede di famiglia, come mezzo per correggere il loro registro d'anagrafe o anche d'istituirlo, quando non lo avessero mai posseduto.
Per altro il sistema adottato fu causa di gravi inconvenienti. Anzitutto ,i comuni dovettero sostenere una spesa considerevole per la copiatura delle cartoline. Secondo gli
espef'imenti fatti dall'Ufficio centrale, un impiegato, anche lavorando diligentemente, non pu
trascrivere pi di 50 cartoline all'ora: siccome le cartoline copiate flrono 28 milioni e mezzo,
supponendo che il copista fosse retribuito in ragione di 30 centesimi per un'ora di lavoro
effettivo, la copiatura dovette importare ai comuni una spesa non inferiore a lire 170,000.
In secondo luogo l'Ufficio centrale dovette, ad un quarto circa dei comuni, rinviare le
cartoline, perch il loro numero non concordava con quello dichiarato nel prospetto E, per
la popolazione presente. Dieci milioni di cartoline si dovettero contare due volte e sei
milioni perfino tre volte; le altre tutte si ricontarono una volta sola. Questa verificazione
preliminare presso l'Ufficio centrale import una spesa di li~e 22,300.
Infine, per la trascrizione delle notizie sulle cartoline individuali, molti comuni ritardarono di parecchi mesi l'invio dei documenti, e se questi erano loro rinviati per le oppor-'
tune rettificazioni, li ritenevano parecchie settimane; cosicch soltanto nell'agosto 1882,
cio dopo 7 meSi dalla data del censimento, si poterono avere da tutti i comuni le cartoline
di spoglio, in numero concordante con le cifre dei prospetti riassuntivi, e si pot pubblicare
la cifra della popolazione del Regno.

IV-

condo che avevano dimora abituale o dimora occasionale, e del numero degli
assenti dal comune, e la determinazione della popolazione residente nel comunel
costituita dalla somma dei presenti con dimora abituale e degli assenti;
3 lo specchio della popolazione di fatto presente nei singoli centri, frazioni,
parrocchie e mandamenti, distinguendo per ogni frazione la popolazione agglomerata dalla sparsa;
4 la trascrizione delle notizie particolnreggiate di ciascun individuo sulle
cartoline di spoglio.
Tutti i lavori di classificazione, che dovevano eseguirsi sopra queste ultime,
vennero affidati all'ufficio centrale. A tale scopo fu costituito, presso la Direzione
generale della Statistica, un Ufficio straordinario temporaneo del censimento, il
quale funzion dal 1 febbraio 1882 al 31 dicembre 1883, coll' incarico di fare
anzitutto una revisione accurata dei documenti ricevuti dalle Giunte comunali e
provinciali di statistica, e di procedere quindi alle varie classificazioni (1).
Il censimento del 1881 differisce ancora in due punti sostanziali da quelli
precedenti.

(1) Pel' dal'e un'idea della mole dei lavol'i che dovette compiere l'ufficio centl'ale per
lo spoglio e la revisione dei documenti del censimento, basti dire che esso dovette fare
21,714 spedizioni, per respingere le cartoline individuali errate o mancanti di qualche notizia richiesta, come appare dal seguente specchio.

Numero dei Comuni ai quali furono rimandate, una o pi volte, tn tutto o in parte,
le cartoline individuali per le opportune correzioni.
PER DEFICIENZA

od eccedenza
nel numero
delle cartoline
rispetto al totale
della popolazione
presente
l 900

PER ACCERTARE

l'indicazione
degli
stranieri

l 951

PER PRECI"ARE

'"
Pindicazione

cl e 11 a

pOSSI'd enza

11 066

PER COMPLETARE

Il

la notizia

.
f
'
le Il apro
eSSlOne

3859

PERCH

M~~CAYA

la notIzia
dell' et,. .
o dello stato cIVIle,
o
del
grado
d'istrl~zione

dei pacchi

2845

21714

TOTALE

l'inviati

Computando anche la corrispondenza coi sindaci, per sollecitare l'invio delle cartoline
e per la corre~ione dei prospetti piassuntivi, si dovettero sCl'ivere ai- comuni ci l'ca 40,000
lettere, senza contare le circolari a stampa ocl autografate.
Col nuovo opdinamento dato alla parte esecutiva, si ha la certezza che furono seguiti
critepi uniformi nelle varie operazioni; le quali poterono essere condotte anche con maggiore celerit che non avvenisse quando erano affidate agli uffici comunali e provinciali.
Infatti il R. decpeto che approvava le tabelle della popolazione dei comuni al 31 dicembre del 1861, poptava la data dellO maggio 1863; e i volumi contenenti le notizie papticolareggiate del primo censimento fupono pubblicati: uno nel 1864, altri due nel 1865 e
l'ultimo nel 1866.
Quanto al secondo censimento, la popolazione dei singoli comuni fu determinata con
R. decreto del 15 dicembre 182 e i risultati analitici furono pubblicati in tre volumi, negli
anni 184, 185 e 186, rispettivamente.

~l

A tenore delle leggi che avevano ordinato i due censimenti nzionali precedenti, si doveva considerare come popolazione legale dei comuni, per l'applicazione delle leggi amm:nistrative, finanziarie e politiche, il numero degli individui
presenti in ciascun comune alla data dell'operazione simultanea ed istantanea, e lo
stesso numero doveva valere per l'intiero decennio. A queste disposizioni, riprodotte nel progetto ministeriale per il censimento del 1881, la Commissione della
Camera dei deputat.i sostitu le seguenti.
Art. 8. La popolazione residente, quale sar accertata sommando i presenti
con dimora abituale cogli assenti, sar considerata come popolazione legale del
comune fino a nuovo censih1ento.
Art. 9. La popolazione residente) quando risulti costante per un quinquennio
dai registri d'anagrafe, regolarmente tenuti, servir di base alla rappresentanza
amministrativa, purch il censimento decennale non provi che la popolazione sia
meno numerosa, restando ferma ogni altra disposizione vigente circa gli effetti del
censimento per l'applicazione delle leggi amministrative e finanziarie.
ovvio che la popolazione di fatto, quale data da un censimento istantaneo,
rappresenta una condilione accidentale, la quale pu essere diversa dalla media
composizione della popolazione durante l'anno. Pu darsi che un reggimento di
passaggio, o. una riunione di operai per costruzioni ferroviarie, faccia aumentare
temporaneamente la popolazione, ovvero che un disastro momentaneo (inondazione, terremoto, epidemia ecc.) ne disperda gli abitanti.
Per ci appunto il Consiglio superiore di statistica aveva approvato la proposta fatta dall'Ufficio centrale, di conservare le distinzioni adottate nel censimento del 1871, cos formulate:
~ con dimora stabile

popolazione presente
{ con dimora occasionale
popolazione assente

\.per qualche tempo


( di passaggio

\ per pill di sei mesi


{per meno di sei mesi.

te

tre categorie dei presenti e le due degli assenti avrebbero potuto fornire,
per gli studi di economia nazionale, di sanit pubblica, ecc., dei tei'mini opportuni
di confronto, secondo i casi. Cos, per stabilire il grado di mortalit, o il medio consumo delle principali derrate alimentari, o la presenza media dei forestieri, o l'affluenza di operai avventizi nelle grandi citt, o la quantit dei poveri che ricorrono alla carit pubblica, ovvero ancora per fare il ragguaglio degli elettori o dei
votanti alla parte pil stabile della popolazione, poteva essere utile di combinare
in vari modi le cinque categorie accennate.

VI-

Ma, avendo la Commissione della Camera stabilito che dovesse assumersi la


popolazione residente come base per l'applicazione delle leggi amministrative e
fiscali,il Governo, considerati gli inconvenienti che avrebbe potuto cagionare la
molteplicit dei criteri per determinare la popolazione legale, riconobbe necessario
di stabilire divisioni pi semplici di quelle sopra indicate; e cos si fecero due
sole categorie dei presenti ed una degli assenti.
Si cerc pure di restringere, il pi che fosse possibile, il significato di assente
dalla famiglia, per -rendere meno incerto ed arbitrario il computo della popolazione legale, e si disse nella scheda che assenti dalla famiglia sono le persone che
devono presumibilmente farvi presto ritorno. ))

Pertanto, i criteri che guidarono in questa distinzione della popolazione secondo la dimora sono in parte diversi da quelli adottati nel regolamento del
4 aprile 1873 sul registro di anagrafe. Veggansi a questo proposito le istruzioni
( 52-54, pago 9) date ai sindaci per l'esecuzione del censimento.
Nella scheda di famig1ia si fecero per ciascun individuo i quesiti seguenti.
1 Cognome.
2 Nome.
3 Paternit.
4 Relazione di parentela o di convivenza col capo di famiglia.
5 Sesso.
6
7
8
9

Et (anno di nascita e numero degli anni compiuti).


Stato civile (celibe, coniugato o vedovo).
Sa leggere?
Sa scrivere?

10. Condizione, professione ed occupazione. Quando la stessa persona eserciti due professioni, simultaneamente o alternativamente, si scrivano entrambe.
11. La persona che esereita un commercio od un'industria, dica se capo o
padrone, commesso o impiegato, operaio, giornaliero, o facchino.
12. Possiede terreni? - Fabbricati?
13. Luogo q. nascita (se nel Regno, si dica in quale comune; se all' estero,
in quale Stato).
14. Gli stranieri devono indicare lo Stato a cui appartengono.
15. Dimora nel Comune: abituale o occasionaIe?
16. Infermit (dire se cieco, sordomuto, cretino, o idiota dalla nascita).
1 'l. Per chi non esercita alcuna professione, s'indichi la professione o condizione della persona che lo alimenta colle proprie entrate o col proprio lavoro.
In questa scheda, eonfrontata con quella distribuita nel 1871, si trovano di

~--------------------------~~--~--------~~~------------

).;,

'

meno i quesiti .irca la confessione religios;l e lo stato dl aienazlone mentale,


mentre invece si trova di pi la richiesta (11) della qualit in cui esercitata la
professione (cio se co~e capo, o padrone, ovvero come commesso, impiegato,
operaio,"o giornaliello); quella sul possesso di terreni e di fabbricati (12); il quesito
sulla cittadinanza (14), ed infine quello sui mezzi di sussistenza della popolazione
che non esercita alcuna professione (17).
noto che in Italia il numero degli individui appartenenti ad una confessione religiosa diversa dalla cattolica, scarsissimo. Ci nondimeno si cercato di
determinare il numero dei non cattolici col mezzo di un'indagine speciale. Per
conoscere con qualche approssimazione la cifra degli aderenti alle varie chiese
cristiane acattoliche, il Ministro di agricoltura e commercio invi il15 luglio 1882
una circolare ai direttori delle varie Missioni evangeliche italiane ed ai pastori
delle chiese f(')restiere, e i risultati dell'inchiesta furono pubblicati negli Annali di
statistica (serie 3", voI. 7). Parimente si cercato di avere il numero approssimativo degli israeliti, interrogando (con circolare del 14 novembre 1882) i presidenti delle comunit israelitiche, i rabbini e alcuni privati cittadini, notoriamente circondati da autorit e considerazione presso i loro correligionari; e le
risposte avute furono riassunte e commentate in una pubblicazione fatta negli
stessi Annali (serie 3, voI. 9).
Rispetto al numero dei pazzi, si supplito, in parte, con un censimento dei
ricoverati al 31 dicembre 1880 nei manicomi del Regno, od in ospedali aventi una
sezione speciale per le malattie mentali, fatto per iniziativa dell'onorevole senatore prof. Andrea Verga.
Per contro, nei lavori di spoglio, si dovettero trascurare le risposte avute al
quesito 17 della scheda, perch le indicazioni erano troppo vaghe, o mancavano
totalmente.
II.

Popolazione presente, o di fatto, e popolazione residente,


o legale.
Detto cos, in generale, del metodo con cui fu eseguito il censimento, prendiamo ad esporne e commentarl)e i risultamenti numerici.
La popolazione presente nel Regno al 31 dicembre 1881 era di 28,459,628.
Questa cifra corrisponde con sufficiente esattezza alle previsioni che si erano fatte
sulla probabile popolazione del Regno alla stessa data. Infatti ne11871 eranO stati
.censiti 26,801,154 abitanti: nel decennio 1872-81, il movimento dello stato civile
aveva dato un numero complessivo di 10,221,316 nati e 8,200,527 morti. Inoltre,

/
-

,\

'

VIII -

nel sessennio 1876-81, secondo la statistica dell'emigl'azione incominciata a farsi


ufficialmente da questo Ministero nel 1876, vi sarebbero stati 179,743 emigrati
dall'Italia direttamente per paesi transatlantici, e negli anni precedenti, secondo
informazioni autorevoli raccolte da privati studiosi col concorso dell'Amministrazione, circa 20,000 all'anno; cosicch nel decennio 1872-81 si sarebbe avuta una
emigrazione propria o permanente di 260,000 individui in cifra tonda. Ora, aggiungendo alla popolazione censita nel 1871 i nati nel decennio e sottraendo ne i morti
e gli emigrati, si ottiene la cifra di 28,562,000, la quale supera solo di circa
100,000 quella ottenuta col censimento nominativo. noto per che le cifre ufficiali dell'emigrazione propria sono inferiori al vero, principalmente perch una
parte dell'emigrazione dichiarata temporanea si converte ogni anno in emigrazione
propria, buona parte dei nostri emigranti passando dalla Francia, dalla Germania
e da altri Stati d'Europa nei paesi oItreoceanici; laonde si pu ritenere che la
differenza tra la popolazione censita e la calcolata piuttosto apparente che reale.
In questo calcolo approssimativo di riscontro, non si tenuto conto dei rimpatriati
durante il decennio, n, degli stranieri immigrati nel Regno durante lo stesso
periodo di tempo, i quali, a rigore, dovrebber~ aggiungersi alla popolazione calcolala; ma non se ne conosce il numero, ed esso, d'altronde, viene probabilmente
compensato da quello di coloro che erano momentaneamente assenti dal Regno
alla data del censimento e che perci andrebbero detratti dalla popolazione calcolata.
Facendo l'addizione delle cifre che rappresentano la popolazione residente
nei singoli comuni, si ha il totale di 28,953,480. Vari motivi concorrono a
spieg'are la differenza fra questa cifra e quella della popolazione presente. Per
quanto si sia cercato, nelle avvertenze premesse alla scheda di famiglia, di restringere il significato della parola assente, e quindi la sua applicazione, in molti casi
furono considerati come tali, individui che, dovendo rimanere per un periodo pi
o meno lungo di tempo fuori del proprio comune erano probabilmente stati computati in altro comune come aventi dimora abituale nel medesimo (studenti, militari, ecc.). Inoltre si trovarono indicati come assenti dal Regno 301,8.26 individui, i
quali perci non poteyano figurare nella cifra della popolazione presente, e non
trovano compensazione nella cifra degli stranieri aventi dimora occasionaI e in
Italia, perch gli stranieri enumerati sommano appena a 60 mila; e in questa cifra
sono comprsi anche gli stranieri che hanno fissato la loro residenza in Italia. Per
queste considerazioni, la cifra della popolazione legale ha valore rispetto ai singoli
comuni, ma non pu avel'l1e altrettanto per circoscrizioni amministrative pi
estese, e meno ancora per l'inticro Regno.

il,

IX-

Del resto un inconveniente simile si era verificato gi nel 1871, nel quale anno'
furono trovati 26,801,154 abitanti presenti nel Regno, mentre addizionando i
presenti con dimora abituale nei singoli comuni, cogli assenti dai medesimi, il
totale saliva a 27 303 509.
Pari mente nella maggior parte dei censimenti esteri si osserva un difetto di
concordanza fra le due cifre di popolazione, che a tutta prima si crederebbe dovessero essere presso a poco eguali.
Ecco infatti queste cifre per alcuni Stati.

S T A T I

...... ...
. . .. ..
. ... . .
.. .. . . .
.. . . . . ...
..
.. ..
.
.... . . . .
. ........

Italia.
Francia
,
Prussia
Ungheria.
Svizzera.
Belgio
Olanda
Norvegia .
Spagna
Grecia.

DA1'A
del censimento

31 dicembre 1881
id.
18
1831
id,
ISSO
31
id.
1880
id.
1880
id.
31
1880
31
id.
1879
id.
31
1875
31
id.
1877
id.
31
1879

POPOLAZIONE
presente

28459628
37405290
27 279 111
15738468
2846 102
5509 331
4012693
l 805 900
16 634345
l 653763

,.

residente

28 !l53 480
37672 048
27 223 917
15 520 710
2831783
5520009
4004 413
l 818853
16 753 591
l 704 634

Differenza della residente


rispetto alla presente
in
,
su
cifre assolute 1000 abitanti

+ 493852
+ 265 758

55194
- 217 758
14 319
+ lO 678
8280
+ 11 953
+ 119246
+ 50871

17.1
7.1
2.0
14.0
5.1
+ 1.9
2.1
+ 6.6
+. 7.1
-I- 30.7

Da un lato la numerosa emigrazione periodica, dall'altro lo scarso numero


di stranieri presenti nel Regno, danno ragione della differenza, la quale in
Italia riesce maggiore che in altri Stati, fra la cifra della popolazione residente
e quella della popolazione presente.
III.

Popolazione con dimora stabile e con dimora occasionale.


Assenti.
Nelle istruzioni minisleriali' ( 52-54) sono esposti i criteri, secondo i quali
un individuo doveva essere considerato come avente dimora stabile. o dimora
occasionale in un comune, oppure doveva essere considerato assente per gli effetti
del censimento.
Abbiamo gi avvertito come, in conseguenza della nuova disposizione di
legge concernente la popolazione legale, nell'ultimo censimento siasi usata maggior diligenza nel condurre a termine questa parte dell'operazione demografica, e
nondimeno sia risultata una differenza. abbastanza notevole fra la cifra della popolazione presente e quella della popolazione residente.

Non si pu dire che facendo lfl somma qei presenti con dimora occasionale
nei singoli comuni di una provincia si del>ba ottenere il nUmero dei presenti con
dimora Qccasionale in tutta la provincia, poich un in,dividuo pr(3Hente con ~Hmora
occasionaI e nel comune A ,poteva essere in~icato come assente dal cO)l1une B
della stessa provincifl e per Gi essere computato nella popolazione residente della
provincia. Le stesse considerazioni valgono per le cifre degli assenti. Ad ogni
modo, per determinare quali siano le regioni del Regno, nelle quali la popolazione
meno stabile e v'hanno correnti pi vivaci d'emigrazione o d'immigrazione, sia per
l'interno, sia per l'estero, giova conoscere il totale dei presenti con dimora occasionflle e quello degli assenti nei COmuni di una stessa provincia o compartimento.
Nel 1881, 27,926,864 abitanti furono censiti nel luogo di loro abituale residenza e 532,764 in altro comune, nel quale si trovavano occasionalmente; laonde
sopra 100 abitanti 98. 13 appartenevano alla prima categoria e 1. 87 alla seconda. Nel 1871 le proporzioni erano state presso .a poco identiche, cio 98.09
e 1. 91 rispettivamente. La leggera dimInuzione nel numero degli avventizi, che si
riscontra nel 1881, dipende probabilmente dalle istruzioni precise che furono date
ai sindaci per la classificazione della popolazione secondo la dimora.
Nella tavola VI (pag. 65) indicato per ogni compartimento, in cifre assolute
e proporzionali, il numero degli abitanti censiti nel luogo di loro abituale residenza e di quelli che vi si trovavano occasionalmente.
I comuni nei quali si trovata maggiore popolazione avventizia, in ambedue
i censimenti, fanno parte del compartimento del Lazio; ci che si spiega, sia per il
considerevole numero dei forestieri che si portano alla metropoli per affari o per
diporto, sia perch la campagna romana in gran parte coltivata da gente avventizia.
In seconda linea viene il compartimento della Liguria, per fatto del commercio
marittimo, che assai sviluppato in tutta la Riviera; poi la Sardegna, dove i
lavori delle miniere sono in gran parte eseguiti da operai del continente, e la
Toscana, che conta molte illustri citt frequentat~ da forestieri, e nella Maremma
molti lavoratori avventizi.
La popolazione nella massima parte stabile negli Abr.uzzi e nelle Marche,
poich in quelle regioni abbonda la man d'opera; che, anzi, da esse si nota un
certo movimento di emigrazione verso altre provincie; cos pure in Sicilia, per la
meno facile comunicazione col continente.
Al 31 dicembre 1881, 1,026,616 individui erano assenti dal comune di loro
abituale residenza; numero doppio, all' incirca, di quello che rappresenta i presenti con dimora occasiona.le. Facendo il ragguaglio degli assenti a 100 abitanti

:Xl -

trovati presenti nel comune di loro residenza, si ottiime un rapporto di 3. 67;


nel 1871 tale rapporto era di 3.85. Veggansi per i singoli compartimenti le cifre
riportate nella tav~la VII (pag. 66). La Liguria, che d un gran numero di presenti c~m dimora occasionale, d il maggior numero di assenti. Si notarono pure
molti assenti dai comuni del Piemonte, degli Abruzzi, della Basilicata e delle
Marche, e per contro un numero relativamente scarso d'avventizi. In questi comuni la mano d'opera eccede il bisogno locale, onde si determina un movimento
d'emigrazione temporanea verso le regioni limitrofe. Roma e la Sardegna assorbono gran parte di questo movimento, giacch hanno molti avventizi e pochi
assenti. La Sicilia ha in pari tempo pochi avventizi e pochi assenti.
Mentre gli avventizi abbondano nei grandi centri, gli assenti sono pi numerosi nella popolazione dei centri minori e della campagna, essendo la popolazione
rurale quella che lascia pi spesso la sua residenza abituale per fornire la mano
d'opera alle industrie delle citt, o per eseguire lavori agrari in altre provincie.
Degli assenti: 79<l4,790 si trovavano in un altro comune del Regno, nel quale
avrebbero dovuto essere censiti come aventi dimora occasionale, e 301,89<l6 er,ano
fuori del Regno; cio, sopra 100 assenti dal comune di loro residenza, 70. 8 si
trovavano in paese e 9<l9. 9<l all'estero.
In due soli compartimenti la seconda categoria di assenti pi numerosa della
prima, e questi sono la Liguria e la Basilicata. Un numero abbastanza notevole di
assenti all'estero si incontra pure in Piemonte, nel Veneto, nelle Calabrie e in
Toscana. All'opposto nelle Marche e negli Abruzzi gli assenti, che abbiamo visto
esservi numerosissimi, escono raramente dal Regno.
Prendendo in esame i soli comuni capoluoghi di provincia, si tr.ova che in
essi la popolazione avventizia relativamente pi numerosa che nei comuni minori, mentre pi scarse vi sono le assenze. Dalla tavola VIII (pag. 67-68) risulta
che nei 69 comuni capoluoghi, presi complessivamente, sopra 100 abitanti 96.31
vi avevano dimora stabile e 3.69 erano avventizi, e su 100 abitanti con dimora
stabile vi si notavano 2. 29 assenti.
Da alcuni censimenti esteri ricaviamo su questo argomento i seguenti dati
di confronto. Sotto la rubrica popolazione assente cmpresa soltanto la popolazione assente temporaneamente, che si presume debba fare presto ritorno al
comune di sua abituale residenza (1).
(1) Censimento francese: Habitants momentanment abscnts. Censmetlto b E31ga t Pet'sonnes t~mporait'ement absentes. Censimento prussiano: Zeitweilig abwesend. Si domanda
anche da quanto tempo dura l'assenza: Seit wann abwese7id. Lo stesso dicasi del censimi'into
svizzero. Censimento portoghese: Indi"iduos tempoT'at'iamente ausentes.

XII.-

POPOLAZIONE

CENSITA

POPOLAZIONE A~SEN'rE

fuori del comune di residenza

dal comune di residenza

Proporzione

STATI

a 100

Cifre effetti ve

di popolazione
presente

Cifr assolute

Proporzion e .
deglI assenti
a 100 J!resenti
con lmora .
stahile

Italia . . .

532764

1.87

l 02 616

Francia . . .

3.67

713722

1.91

730480

2.12

Prussia . . . . .

342402

1.25

287208

Austria

1.06

214222

0.96

(l)

Ungheria.

(I)

777 207

4.93

(l)

Svizzera

30701

1.07

(l)

16386

0.58

Belgio

9970:;

1.81

110 383

2.04

Spagna . . .

432830

2.12

5i2076

3.54

46010

1.01

Hl! 323

4.31

Portogallo (Continen te ed isole)

IV.

Densit e aumento annuo della popolazione.


L'Ufficio centrale ed il Consiglio superiore della
statistica ebbero pi volte l'occasione di dimostrare che la misura della superficie
Densit della popolazione. -

geografica del Regno, quale risultava dal sommare le cifre indicate nelle pubblicazioni uftciali degli antichi Stati che lo compongono, non corrispondeva alla
realt. Si avevano indizi e prove sicure che le misure anticamente adottate e
ricopiate nelle nuove pubblicazioni erano inesatte; ma per molti anni non si
(1) Nel censimento dell' Austl'ia Cisleitana e dell'Ungheria sono comprese sotto la rUbrica assenti tanto le persone assenti momentaneamente dal comune di abituale residenza
(zeitweilig abwesencl), quanto quelle che resteranno assenti per lungo tempo (dalterncl
abwesencl). Le cifre degli assenti ottenute in tal modo, e che qui riportiamo, non !lono
quindi comparabili con quelle degli altri Stati.
CENSIMENTO AUSTRIACO.

Popolaziolle assente dal comune di residenze! abituale.


Fuori del comune,
ma presenti
nel circondal io

Maschi

l 217210

I l 335658/

regiOne~

Fuori del circondar-io,


-;UOri della
In Unghcria, Bosnial
ma presenti
nel1a. l'eg'ione
ma presenti nello Stato
ed Erzegovina
------.--~------

Femmine

Maschi

l 315511

Il

Femmine

302.4O

Maschi

62!J 551

Femmine

566 46!J

Maschi

All' estero

Femminei Maschi

I 101 !J!J8 I

7!J 5U

s:; 871

Femn.ine

79633

. In Ungheria, nel 1880, si censirono 559 659 abitanti assenti dal comune di loro re:si~
,lemm, sia momentaneamente, sia per lungo tempo.

XlJI --"

poterono contrapporre dati pi certi a quelli che si sapevano errati e che erano
stati' dedotti, a cura delle antiche Amministrazioni, dalle carte geografiche e
topografiche degli ex Stati, carte di diverso valore tecnico, e che non comba~
ciavano reciprocamente quanto ai loro confini. A misura che venivanoprogredondo i lavOl'i dello Stato Maggiore italiano e dell' Ufficio idrografico della regia
marina, si emendavano le cart topografiche di una parte sempre pi grande
della superficie del Regno, cosicch traducendo le molte triangolazioni fatte in
numero di chilometri quadrati, dovevano trovarsi cifre diverse da quelle ammesse per l'addietro. Ma siffatta traduzione della espressione geometrica in
aritmetica non era stata eseguita prima d'ora, perch l'Istituto geografico militare
aveva tutti i suoi mezzi impegnati in altri lavori di carattere pi urgente e anche
perch aspettava, per far ci, che fossero pi avanzati i rilevamenti della grande
carta del Regno alla scala di 1/50,000, a curve di livello; n alcun altro Ufficio
avrebbe potuto sostituirsi all' Istituto geografico, non possedendo come questo il
pi ricco deposito di elementi cartografici.
Un nuovo eccitamento ad intraprendere senza indugio la revisione delle
antiche misure fu per il Governo la pubblicazione dell'opera semi-ufficiale del
Generale Strelbitsky, intitolata: Superficie de l'Eur(lpej publication du Comit central

russe de statistique. Saint-Ptersbourg, 1882.


II Generale d Stato MaggiorA russo Strelbitsky ebbe incarico dal suo Govern
di fare uno studio comparativo sulla superficie geografica dei vari Stati d'Europa,
"in seguito ad un voto espresso dal Congresso internazionale di statistica che si
era riunito in Pietroburgo. Esso fece un lavoro molto flerio, traducendo col pIanimetro in misure metriche le aree delle carte geografiche e topografiche dei vari
Stati e confrontando i risultati cos oUenuti colle cifre che solevano riprodursi
nelle pubblicazioni ufficiali dei rispettivi paesi.
Il Generale Strelbitsky arriv alla conclusione che la superficie del Regno
d'Italia misurava 288,540 chilometri quadrati, ossia 7783 chilometri meno di
quanto si usava ripetere. Il nostro Consiglio superiore di statistica, preso in esame
accurato l'opera del generale russo nella parte che riguarda l'Italia (1), si persuase
della bont del metodo che era stato da lui seguit.o; ma notando che egli non

(1) Veggasi la discussione fatta da'! Consiglio superiore di statistica intorno alla misura della superficie delle provincie e dei comuni, negli Annali di statistica, serie 2", voI. 20,
pago 89-93; serie 3", voI. 13, pago 69-86; la memoria del prof. Giovanni Marinelli sulla
superficie geografica del regno d'Italia, secondo i pi recenti studi, pubblicata negli Annali
di statistica, serie 3', voI. 9, pago ~09-~64; e l'introduzione all' Annuario .statistico italiano
per l'apno 1884, pag, 6-15,
<

XIV-

aveva potuto disporre di parecchi nuov elementi cartografici che si possiedono


oggi, risolse di pregare una volta di pi il Governo perch facesse eseguire quella
sistemazione sulle migliori carte esistenti, a cura del benemerito Istituto geogrfico militare.
Il Ministero della guerra, per secondare un tal voto, affidava al prelodato
Istituto l'incaro di recarlo ad atto. E questo ha ora compiulo la prima generale
verificazione che si desiderava, dando la misura del Regno in 286,588 chilometri quadrati.
.Ma. qesto primo accertamento fatto distinguendo ciascuna delle isole maggiori e minori dal resto del Regno, ossia da tutta la parte continentale e peninsulare, considerata in complesso. necessario ora di dividere la superficie del Regno
per provincie e per circondari, riservando di fare pi tardi anche la divisione per
comuni, a fine di poter sostituire le cifre meglio accertate alle antiche altrimenti,
seguitando a citare le cifre antiche per le, minori unit amministrative, si farebbe
un totale diverso e maggiore di quello che fu trovato rappresentare 1'intiera superficie del Regno.
Pertanto, in difetto delle cifre esatte esprimenti l'area delle singole unit
amministrative, piglieremo a base di calcolo della densit della popolazione per
provincie le cifre antiche, facendo eccezione per la Sicilia, per le cui provincie
preferiamo adottare provvisoriamente le cifre del Generale Strelbitsky, il quale ha
operato sulla carta dello Stato Maggiore italiano, trovando per l'intiera isola
un'area quasi identica a quella determinata definitivamente dall' Istituto geografico (Veggasi la tavola I, a pago 29).
I

La densit deIla popolazione calcolata in base a queste nuove misure sarebbe


()
la seguente:

ABITANTI

SUPERFICIE

in Km. quadrati

POPOLAZIONE

per
Km. (IUadrato

Itali .. continentale e peuinsulare e isole che ne dipendono amministrativamente . . . . . . . .' . . . . . .

236 771,0369

24 849 725

104,95,

Sicilia e isole minori che ne dipendono amministrativamente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

25740,0082

2927901

113,75

Sardegna e isole minori. . . . . . . . . . . .,

24077,1634

682002

28,33

,286 588,2685

28459 628

99,30

'

Totale . . .

Ammettenno che la superficie del Regno sia di 286,588 chilometri quadrati,


la popolazione si ragguaglia a 99,3 abitanti per chilometro quadrato, mentre nel

- :xv .

1871 si censirono in media 93,5 abitanti e nel 1861 87,3 sulla stessa unit di
superficie (1).'
La densit della popolazione in Italia fra le maggiori che si osservano in
Europa, come ppare dai risultati dei rispettivi censimenti riferiti qui apPTesso.
SUPERFICIE
POPor,AZIO:iSB

STAT!
presente

::-;ecolulo

il ,Vagner
(2)

quadrato

99

28 459 628

286588 (3)
528572

7l

Inghilterra e Gales, Scozia ed Irlanda.

35241 482

314 951

112

Impero Germanico (seriza il lago di Costanza) .

45 234 061

540522

84

zt

279 III

348258

78

5284 778

75860

70

2972805

14993

198

19504

IO

.
.
...

Prussia.

. .
.

.
. . .

. ..

Baviera (senza il lago di Costanza). o.

Sassonia . . . .

. .

Wurtemberg (senza il lago di Costan'la) .


Austria-Ungheria (senza il lago di Costanza) .
Austria Cisleitana (senza il lago di Costanza) .
Ungheria. .

Svizzera(senzaillagodi Costanza) .

o.

Belgio
Olanda.

Cana~ie).

Portogoallo (escluse
Grecia

. .

1 971 ll8
31720289

624

ooi

60

21 981 821

299984

73

15738468

324 017

49

2846102

41213

69

29455

187

4012693

33000

122

16634 345

500443

33

4 160 315

89625

4l

1 633763

64688

25

5 509 331

..

Spagna (senza le
"{

ARITA!:'\'l'r

l'el' GhilOllldl'o

37405 290

Italia.
Francia

in Km. quadrati

le

Azzorre e Madera) .
.

. .

L'aumento annuale aritmetico della popolazione durftnte il decennio 1871-81 risult per tutto il Regno di 6,Hl per 1000
cio alquanto inferiore a quello che era stato calcolato pel decennio antecedente
(7,13); cosicch l'aumehto per il venterihio 1861-81 fu di 6,88 per 1000
Nella tavola II (pag. 32) si calcolato, sulle cifre fornite dai censimenti,
l'aumento annuale aritmetico della popolazione dei singoli circondari e di tutto
.Aumento annuo della popolazione.

(1) Per calcolare la densit della popolazione nel 1861 si sommata la popolazione
del Regno d'Italia (21 777 334) con la popolazione del Veneto e dei distretti mantovani
allora soggetti all' Austria, secondo il censimento austriaco del 1857, tenendo conio della
eccedenza delle nascite ~mlle morti nel quadriennio 1858-61 (3 261 000), e colla popolazione
della provinci di Roma secondo n censimento pontificio del 1853, tenendo co rito dell'aumento avvenuto negli otto anni successivi (743 025). Si ottenuta in tal modo una popolazione complessiva di 25 016 801 per l'attuale superficie del Regno.
(2) Cifre contenute nell' Almanacco di Gotha.
(3) Per l'Italia prendiamo la cifra trovata dall'Istituto geografio militare italiano.
~

)-

XVI-

il Regno, nel ventennio corso fra il primo censimento ed il terzo. E nella tavola III
(pag. 48) si calcolato lo stesso aumento di popolazione dei singoli comuni capoluoghi di provincia e di circondario (o di distretto), nel ventenni o dal 1861 al
1881, tenendo conto 'delle variazioni di territorio avvenute nei comuni stessi,
durante quel periodo di tempo.
A questo sommario confronto fra i risultati dei tre censimenti facciamo succedere nella tavola IV (pag. 58) uno sguardo retrospettivo sul movimento' della
popolazione italiana dal 1770 al 1884. Non risaliamo pi addietro, per non impegnarci in disquisizioni storiche, le quali uscirebbero dalla competenza di questo Ufficio. Gli stessi dati qui riferiti non possono avere che un valore di approssimazi,one,
essendo dedotti da censimenti compilati con metodi differenti, o rappresentando
una popolazione calcolata mediante l'addizione dell'eccedenza delle nascite sulle
morti alle cifre del censimento precedente.
Per gli anni anteriori al 1861 abbiamo attinto i dati all'ampia storia della
demografia italiana, scritta dal dottor Pietro Castiglioni, come introduzione al
censimento degli Stati sardi (10 gennaio 1858) e a quelli della Lombardia, di
Parma e di Modena (1857-58), pubblicati sotto la sua direzione.
L'aumento della popolazione in Italia ragguardevole, e in una ragione che
fra le pi elevate in Europa. La tavola V (pag. 60) dimostra l'incremento della

popolazione in Italia e negli altri Stati, dal principio del secolo.


Come si pu vedere dalla tavola I, le 69 provincie del Regno hanno una
estensione territoriale e un numero di abitanti che varia tra limiti molto estesi;
esse presentano pure differenze notevoli nell'incremento annuale e nella densit
della popolazione.
Classificando le provincie secondo la cifra della popolazione presente, se ne
trovano:
da 100 a ~OO mila abitanti, 6: Belluno, Grosseto, Livorno, Massa, Porto
Maurizio, Sondrio;
da 200 a 300 mila abitanti, ~~: Ancona, Arezzo, Ascoli, Benevento, CaltanisseHa, Ferrara, Forl, Lucca, Macerata, Mantova, Modena, Parma, Pesaro,
Piacenza, Pisa, Ravenna, Reggio d'Emilia, Hovigo, Sassari, Siena, Teramo,
Trapani;
da 300 a 400 mila abitanti, 15: Aquila, AvelIinp, Bergamo, Campobasso,
Chieti, Cremona, Foggia, Girgenti, Padova, Reggio di Calabria, 'Siracusa, Treviso,
Venezia, Verona, Vicenza;
da 400 a 500 mila abitanti, 7: Bologna, Brescia, Cagliari, Catanzaro, Cosenza, Messina, Pavia;

~'!

XVII -

da 500 a 600 mila abitanti, 7: Catania, Como, Lecce, Perugia, Potenza, Salerno, Udine;
, da 600 a 700 mila abitanti, 5: Bari, Cuneo, Novara, Palermo.
da 700 a 800 mila abitanti, 4: Alessandria, Caserta, Firenze, Genova;
da 800 mila a 1 milione d'abitanti, 1 : Roma;
oltre 1 milione d'abitanti, 3: Milano, Napoli, Torino.
Nel 1871, 6 provincie avevano cla 100 a 200 mila abitanti, 24 da 200 a 300,
14 da 300 a

!~OO,

10 da 400 a 500, 3 da 500 a 600, 6 da 600 a 700, 2 da 700 a

800, 3 da 800 mila ad 1 milione, 1 oltre un milione di abitanti.


V.

Distribuzione della popolazione per comuni


e frazioni di comne.
Numero dei comuni. -- Alla fine del 1881 il Regno era ripartito in 8259 co-

muni, mentre alla fine del'1871, sullo stesso territorio, se ne contavano 8382, e
nel 1861, quando mancavano il Veneto e la provincia di Roma, 7720. Sul territorio in cui nel 1861 si erano noverati 7720 comuni, nel 1871 se ne trovavano
7316 e nel 1881 7193 solamente.
Rispetto al numero degli abitanti i comuni si classificavano alle date dei tre
censimenti nel modo indicato dalle tavole IX, IXbiS, IXter (pag. 69-73).
Il numero dei comuni in Italia va riducendosi ogni anno, sebbene lentamente,
per aggregazione, e quasi a dire assorbimento, dei pi piccoli nei maggiori contermini. Dallo luglio 1865, cio dall'attuazione della legge comunale e provinciale, fino al 31 dicembre 1871, furono soppressi 424 comuni, incorporandone il
territorio a quello di altri comuni, e nello stesso periodo di tempo ne furono
creati 21, staccando una parte di territorio da altri comuni. Dal 1871 al 1881 ne
furono soppressi 127 e creati 4, e dal 1 gennaio 1882 a tutto il 1884 ne furono
0

soppressi 6 e creati altri 4.


Il seguente prospetto indica la media popolazione dei comuni e la luro media
superficie geografica in ciascun compartimento. I compartimenti sono disposti nell'ordine decrescente dell'ampiezza media del territorio e del medio numero degli
abitanti dei loro comuni.
Siccome le grandi citt contribuiscono pr molta parte ad elevare la media
cifra della popolazione (lei comuni, si sono disposte in una terza serie le cifre che
rappresentano per ciascn compartimento la popolazione media dei comuni, esclusi
quelli che hanno pi di 100 mila abitanti.
P,ef. CetlS.

),

MEDIA
superficie dei comuni
in chilometri quadrati (1)
Compartimenti

XVIII -

MEDIA
popolazione di tutti i comuni
indistintamente

1881

1871

93.71

Compartimenti

1881

1871

Compartimenti

1881

1871

Toscana

7442

7132

6938

6321

Puglie .

93.71

Toscana.

87.78

86.52

Toscana.

8062

7707

Sicilia

Basilicata.

86.10

86.10

Puglie .

6733

6020

Puglie .

6733

6020

Sicilia .

72.26

71. 66

Emilia

6781

6544

Emilia

641:;

6205

Sardegna.

65.50

66 15

Campania ..

4725

4486

Basilicata

4230

4117

Emilia.

63.71

63.51

Basilicata

4230

4117

Campania

3925

3478

Umbria

63.37

55.68

Lazio (Roma). ,.

3980

3686

Marche.

3787

3676

Lazio (Roma) .

52.50

52.50

Marche.

3787

3676

Umbria.

3764

3177

Calabrie

42.19

42.09

Umbria.

3764

3177

Veneto

3386

3166

Marche . .

39.13

38.97

Veneto

3549

3324

Calabrie . .

3076

2942

Abruzzi e Molise

38.05

37.92

Calabrie

3076

2942

Abruzzi e Molise.

2901

2813

Veneto . .

29.59

29.51

Liguria.

2955

2661

Lazio (Roma)

Campania . .

29.36

29.28

Abruzzi e Molise.

2901

2813

Liguria.

Piemonte.

19.75

19.68

Piemonte.

....

2066

1950

Liguria .

17.49

16.79

Lombardia.

1939

Lombardia.

12.38

11.97

Sardegna.

34.70

34.19

Sicilia .

..

8201

,'J

MEDIA
popolazione dei comuni,
esclusi quelli
che superano i 100 mila abitanti

REGNO.

REGNO

7178

~668

2620

2368

2258

Piemonte.

1897

1808

1761

Sardegna.

1874

1730

1874

1730

Lombardia

1771

1661

3446

3197

3154

2972

. ..

REGNO

Il medio numero degli abitanti dei comuni si elevato nel decennio non
solo per l'aumento verificatsi della popolazione del Regno, ma anche per
il fatto che fu sopprsso un certo numero di comuni. Per altro, non tutti i comuni ebbero nel decennio un aumento di popolazione. Gi nel 1871 si erano
trovati circa 600 comuni, nei quali la popolazione era diminuita rispetto al
censimento precedente. Nel 1881 poi se ne trovarono 2144, cio oltre un quarto
dei comuni del Regno, che avevano un numero di abitanti minore che nel 1871 j
senza tener conto di quelle poche decine di comuni, che diminuirono di popo-:
lazione per esserne stata distaccata qualche frazione di, territorio (Veggasi la
tavola X a pago 74-77).
Dei comuni che diminuirono di popolazione, 694 avevano una popolazione
inferiore a 1000 abitanti, 652 contavano da 1000 a 2000 abitanti, 600 da 2 a 5
mila, 147 da 5 a 10 mila, 44 da 10 a 20 mila, 5 da 20 a 40 mila, 1 da 40 a 60

(1) Circa la superficie del Regno e delle sue divisioni amministrative veggansi le osservazioni fatte a pago XIV.

XIX

mila ed 1 da 60 ad 80 mila. Confrontando questi comuni, nei quali la popolazione


decrebbe dal 1871 al 1881, col totale dei comuni compresi nelle categorie sovra
enumerate, si hanno i seguenti rapporti proporzionali,

COMUNI
che nel 1881
avevano
dei
una popolazione
comuni nel 1881 inferiore a quella
\ censita nel 1871
NUMERO

NUMERO DI ABITANTI

RAPPORTO
dei comuni
che diminuirono
di
popolazione
a 100
della rispettiva
categoria

Meno di 1000

2038

694

34

Da 1000 a 2000..

2270

652

29

Da 2000 a

2761

600

22

Da 5000 a 10000. .

795

147

19

Da 10000 a 20000. .

274

44

Da 20000 a 40000 . . . .

88

Da 40000 a 60000 . ',' .

13

Da 60000 a 80000. .

Oltre 80000 . . . . . .

12

5000

13

Sono adunque i comuni pi piccoli quelli che specialmente subirono delle


perdite di popolazione, non compensate dall'eccesso delle nascite sulle morti. A
tali perdite contribuisce il fatto, che la nostra emigrazione all'estero formata in
massima parte da agricoltori e braccianti, e che questo contingente dato specialmente dai comuni rurali.
I comuni che subirono una diminuzione di popolazione si trovano in maggior
proporzione nei compartimenti del Piemonte, della. Liguria, degli Abruzzi, della
Basilicata e delle Calabrie, dai quali noto che avviene l'emigrazione pi numerosa per l'estero, e in quelli del Lazio e della Campania, sui quali esercita una
considerevole attrazione la vicinanza dei grandi centri di Roma e di Napoli.
In 260 comuni la differenza fra i due censimenti fu inferiore a 10 abitanti,
in 1216 oscill fra una diecina e un centinaio, in 385 fra 100 e 200, in 112 fra
200 e 300, in 79 fra 300 e 400. in 33 fra 400 e 500, in 19 fra 500 e 600, in 8
fra 600 e 700, in ,13 fra 700 e 800, in 2 fra 800 e 900, in 6 fra 900 e 1000, in
11 fu superiore al. migliaio. La diminuzione complessiva nei 2144 comuni stata
, di 213,890 abitanti.
L'Italia, in confronto agli altri grandi Stati, ha comuni molto popolosi, come
si pu rilevare dalla ta vola

seguente~

NUMERO
STATI

dei
comuni

Italia (1881)
Francia (1881)

"

..

','

xx-

MEDIA
popolazione
per
comune

8259

3446

36097

l 043

Austria Cisleitana (IB80) .

27434 (l)

Ungheria e Transilvania (1880)


Croazia, Slavonia e conOni militari
(18~O) .
Svizzera (18::;0)

12835

1070

" 597
3 191

411l
892

807

NUMERO
dei
comuni

S T A T I

Belgio (1880)
Olanda (1879)
Norvegia (1875)
Finlandia (1880) .
Spagna (1877) .
Por(ogall o (ISi8)
Grecia (1879)

2583
l 127
514
506
9314
29:)
3GG

MEDIA
popolazione
per
comune
2133
3561
3539
4073
l 785
14741
4518

Tralasciamo di fare il confronto colla Gran Bretagna, perch ivi le amministrazioni locali sono costituite in modo troppo diverso dal nostro; n crediamo di
poter paragonare la media popolazione dei comuni d'Italia a quella delle ultime
unit amministrative della Germania, perch si dovrebbe tener conto a parte dei
Gutsbezirke, che hanno uno speciale ordinamento (2).
Nel regolamento (art. 11) e nelle istruzioni ministeriali impartite ai sindaci per le operazioni del censimento (paragrafi 1-7) sono
Numero delle frazioni. -

indicati i criteri da seguirsi nella divisione del territorio comunale in frazioni.


Queste sommavano in complesso a 26,006 nel 1881, mentre nel 1871 se ne contavano 28,540. Nel 1861 non s'era fatta questa ricerca.
Come nel numero dei comuni, dal 1871 al 1881 pure avvenuta una diminuzione in quello delle frazioni. Quest'ultimo fatto induce a credere che le
Giunte comunali di statistica abbiano meglio inteso questa volta le norme dettate
per la ripartizione del territorio comunale in frazioni, e che, a loro volta, le Giunte

(1) Compresi i dominii feudali (Gutsbezirke) in numero di 4910.


(2) Ecco la ripartizione della popolazione della Germania nelle tre categorie di amministrazioni locali che esistono col, secondo il censimento del 1880. (Sta tistik des deutschen
Reichs. Band LVII Theil 1 s. XI).
COMUN I
che
STATI

hanno
titolo
di citt

(Stiidte)

PICCOLE
COMUNI

ammi~

rurali

nistrazioni
autonome

(Landgemeinden)

(Selbstandige
Gutsbezirke)

TOTALE

POPOLAZIONE

Numero dei comuni


nei comuni nei co muni
che hanno
che
eh
hanno
han no
pi
me no
2000
meno di
abitanti
2000
dI 2000
di 2000
o pi
abitanti
abitanti
abit anti

I,\~
Prussia. '. .
Baviera . . .
Sa8sonia . .
Wiirttemberg.
Baden
Altri Stati

1287
241
142
142
114
426

Impero

2352

....

37663
7791
3 149
l 769
l 469

15 829

---g7J

1615
2'.24
252
131
130
382

53 169
7808
3954
1780
I 477
9117

77 687

2734

77305

...

915

...

24

11 614 385
I 506 333
l 692 819
6964GO
596044
2691 B16

I 18 797

357

POPOLAZIONE MEDIA

nei
comuni
che
hanno
p'
dI 2000
abitanti

nei
comuni
che
hanno
meno

di 2000
abitanti

15664 726
377S 445
1279986
l 271 658
974 210
3464 679

7192
672:1
6718
5317
4585 '
6318

295
4S4
324
716
660
477

26436 704

6875

342

I.
.'

"

XXI-

provinciali abbiano vegliato con maggior rigore alla loro applicazione, esaminando
con diligenza gli schemi grafici nei quali i comuni avevano rappresentata la
distribuzione dell'abitato.
La tavola XI (pag. 78-81) indica, per ogni provincia e compartimento,
quanti erano i comuni divisi in frazioni nei due ultimi censimenli, ed il numero
. rispetti vo delle frazioni stesse.
Nel 1871, sopra 8382 comuni, 5161 (G2 per cento) erano divisi in frazioni,
e per ognuno di questi comuni si contavano in media 4.9 frazioni. Nel 1881,
sopra 8259 comuni, quelli divisi in frazioni sommavano a 4996 (60 per cento)
con una media di 4. 55 frazioni per ogni comune. In elltrambi i censimenti la
Toscana ha dato un numero relativamente maggIore di comuni divisi in frazioni
(95 sopra 100 nel 1871 e 94 n(11881); vengono poscia il Veneto (91-90), l'Emilia
(87-88) e l'Umbria (71-75). Si osservato il fatto opposto in Sardegna (13-16),
nella Basilicata (25-20), nelle Puglie (24-23) e nel Lazio (26-31).
In Toscana, nell' Emilia e nell' Umbria v'ha non solo un maggior numero
di comuni divisi in frazioni, ma anche un maggior numero di frazioni per ogni
comune. E anche qui il fatto opposto si osserva in Sardegna, nelle Puglie ed in
Basilicata.
VI.

Popolazione agglomerata e sparsa.


Anche nel censimento del 1881, come si era fatto in quello del 1871, si
cercato di conoscere quanta fosse la popolazione sparsa per le campagne e quanta
la agglomerata nei centri (1), e di determinare il numero di questi; ma, tanto nel
secondo, come nel primo, fu lasciata ampia libert ai comuni di stabilire quale
importanza dovesse avere un gruppo di case, per poter costituire un centro di
popolazione. Ci si fatto per la considerazione che nelle condizioni tanto differenti di vita delle varie regioni e provincie del nostro paese riusciva impossibile
dare regole uniformi per tutti i comuni. Quel gruppo di tre o quattro case, con
poche diecine di abitanti, il quale essendo collocato in una valle appartata, o in
una pianura poco abitata, acquista l'importanza di un centro di popolazione, al
quale possono far capo gli individui che vivono in campagna isolati e lontani da
altri centri maggiori, non pi tale l dove la popolazione sia molto densa, e
(1) Giusta la mente del legislatore, intendesi per centro un'aggregazione di case, separate da strade, ove sogliono concorrere gli abitanti dei luoghi vicini, per ragioni di affari,
di culto e simili.

XXII -

siano facili i commerci con centri di una certa importanza. I risultati del censimento provano appunto come i comuni della regione alpina, pi facilmente degli
altri, abbiano considerato come popolazione agglomerata anche quella raccolta in
poche case, comprendenti qualche diecina di abitanti.
Nel1871 furono censiti25,337 di questi centri, ai quali complessivamente erano
ascritti 19,921,633 abitanti, pari a 74.33 per cento della popolazione presente. In
media ogni comune era suddiviso in 3 centri (Veggasi la tav. XII, a pago 82).
Nel 1881 il numero dei centri risult di 23,160 con 20,684,255 abitanti,
pari al 72.7 per cento dei presenti nel Regno, mentre 7,775,373, cio 27.3 per
cento, vivevano nei casolari o nelle capanne sparse per la campagna. La media
dei centri per ogni comune scese a 2.8.

.1

I mezzi di comunicazione resi pi facili hanno fatto perdere a molti piccoli


aggregati di case l'importanza di centro' che prima avevano; il che spiega come
nel decennio, malgrado l'aumento di popolazione, il numero dei centri sia diminuito .
Nella tavola XIII (pag. 83) indicata la proporzione centesimale della popolazione agglomerata e della sparsa per ciascuna provincia, secondo i censimenti
del 1871 e del 1881. Le provincie sono disposte in ordine decrescente della popolazione agglomerata censita nel 1881.
La popolazione media di un centro nel 1871 era di 786 abitanti, nel1881 di 893.
In entrambi i censimenti, la popolazione media dei centri era inferiore alla media
generale del Regno nel Piemonte, nella Liguria, in Lombardia, nel Veneto, nell'Emilia, nell'Umbria, nelle Marche,. in Toscana e negli Abruzzi; era invece molto
superiore alla media stessa nel Lazio, nel Napoletano, in Sicilia e in Sardegna.
Per far conoscere l'importanza numerica dei centri nei singoli compartimenti, li abbiamo schierati in 18 gruppi, indicando la popolazione complessiva
d'ogni gruppo (Veggasi la tavola XIV, a pago 84-85).
Nel complesso del Regno' i varii centri di popolazione, secondo il rispettivo
numero di abitanti, si classificavano come appresso.

SOPRA

100

CENTRI

CATEGORIE DI CENTRI

Sotto i 2000 abitanti . . . . . . . . . .

SOPRA 100 ABITANTI


di popolazione accentrata

1871

1881

92.80

91.78

43.59

40.25

5.56

6.26

22.86

22.59

1871

1881

Da 2000 a

6000

6000,.

8000

0.63

0.69

5.12

5.30

8000 20000

0.81

0.99

13.13

13.56

,. 20000 100000

0.17

0.25

7.23

8.76

100000 in su . . . . . . . . . . . .

0.03

0.03

8.07 .

9.54

XXIII -

Riguardo alla distribuzione della popolazione in agglomrata e sparsa, ,possiamo dividere l'Italia in tre grandi zone. Nella prima, composta del Veneto,
dell'Emilia, delle Marche, dell'Umbria e della Toscana, v'ha il minin,lO di popolazione accentrata, oscillando questa fra 40 e 55 per cento; nella seconda, comprendente il Piemonte, la Liguria e la Lombardia ve n'ha una proporzione da 70
a 76 per cento; nella terza, costituita dal Lazio e dai varii compartimenti dell'Italia meridionale, comprese le due grandi isole, la popolazione che vive agglomerata in centri costituisce dal 76 al 93 per cento del totale della popolazione
presente.
Nella tavola XV (pag. 86) la popolazione di ciascuna provincia ripartita
secondo che vive in centri superiori ad 8000 abitanti, o da 2000 ad 8000, o
inferiori a 2000 abitanti, oppure sparsa nella campagna.
La tavola XVI (pag. 87) indica per i singoli comuni capoluoghi di provincia
la popolazione del centro principale alla data dei tre censimenti.
Nella tavola XVII (pag. 88-90) sono esposte, per ciascun comune capoluogo
di provincia, e per ogni provincia escluso il capoluogo, le cifre assolute e proporzionali a 100 abitanti, le cifre della popolazione agglomerata e della sparsa. S'
creduto opportuno di tener distinto il comune capoluogo dagli altri comuni,
perch i grandi comuni, costituiti quasi per intiero di popolazione agglomerata,
avrebbero, in quelle provincie dove.1a campagna sufficientemente abitata, modificate le cifre proporzionali, in modo da far credere che essa fosse meno popolata
che in altre provincie aventi piccoli centri circondati da poche case sparse.
l comuni i quali hanno un centro superiore a 20 mila abitanti sono 66, e si
classificano in ordine decrescente della cifra di popolazione del centro secondo
che risulta dalla tavola XVIU (pag. 91).
I comuni, infine, che hanno una popolazione complessiva superiore a 20,000
. abitanti sono 121, e si classificano in ordine decrescente della cifra di popolazione
totale nel modo che appare dalla tavola XIX (pag. 92-:-93).
VII.

Distribuzione della popolazione per case, per abitazioni


e per famiglie.

Numero delle case e delle 'famiglie. - Per la numerazione delle case furono
mantenute in vigore le disposizioni date col regolamento del 4 aprile 1873 e con
le successive istruzioni ministeri ali del 9 luglio circa il registro comunale di anagrafe (Vegg. 8-11 delle istruzioni ministeriali, a pago 10).

XXIV -

La difficolt di dare una definizione esatta della casa e !'impossibilit di ottenere


che la numerazione ne fosse fatta in tutti i comuni con identico metodo, furono cagione che in questo, come nei precedenti censimenti, l'indagine s.ul numero dE'Ile
case, in rapporto al numero delle famig'lie, riuscisse manifestamente difettosa:
Il numero delle case vuote and crescendo dall'uno all'altro decennio, in parte
per una maggior diligenza posta nel censirl~, in parte, probabilmente, perch vennero
aumentando quei cascinali sparsi per la campagna, che sono occupati soltanto
durante la stagione dei layori agrari, ma che al31 dicembre erano disabitati.
La pi alta proporzione di case vuote rispetto alle abitate, si rinvenne, in
tutti e tre gli anni di censimento, nell'Umbria, nel Lazio, negli Abruzzi, nella Basilicata e in Sicilia, nei quali compartimenti la popolazione rurale generalmente non
si fissa sui poderi che coltiva e, specialmente poi nella stagione invernale, suole
ritirarsi ad abitare nelle citt (Veggasi la tavola XX, a pag, 94).
Quanto al numero delle famiglie, a differen 7 a di quanto si era fatto nei due
censimenti precedenti, si lasciata facolt alle famiglie che facevano vita in comune con altre, di compilare ciascuna una scheda distinta, e agli individui che
vivevano isolati in camere mobiliate di subaffitto, oppure si trovavano in un albergo o in una locanda, di inscriversi sopra una scheda di famiglia diversa da
quella del padrone della casa, dell'albergo o della locanda. Ci spiega come si sia
trovato nel 1881 un numero di famiglie relativamente maggiore che nei censimenti
precedenti, secondo che apparisce dalle cifre qui appresso riferite:

NU:VIERO DELLE FAMIGLIE

AN N I

escluso il Veneto
e la
provincia di Roma
4674371
5 062 519
5532282

ABITANTI PER FAMIGLIA

nel Regno
attuale

escluso il Veneto
e la
provincia di Roma

5 7~ 536
6240874

4.66
4.61
4.46

nel Regno
attuale

468
4.55

Nel 1861 vi sarebbero state, in media, 141 famiglie ogni 100 case, e, tenendo
conto dei soli compartimenti che in quell'anno costituivano il Regno, 140 nel 1871,
145 nel 1881. Comprendendo in questi due ultimi censimenti anche i comparti(1) Per il 1881 non sono computate le famiglie censite in miniere, cave, capanne,
tettoie, ecc., che furono contate in numero di 8,014,. con 51,522 persone presenti, e le
famiglie censite su bastimenti e barche in numero di 2,380 con 19,543 presenti (Veggasi la
tavola XXIII, a pago 100-101). Ci si fatto per potere istituire un confronto tra il numero
deUe famiglie e quello delle case e delle abitazioni. Nei due censimenti anteriori non essendosi fatta alcuna indagine, circa la qualit dalle famiglie o convivenze sociali, non si potuto
operare una uguale eliminazione per il 1861 e 1871.

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xxv-

menti del Veneto e del La~io,' le st~sse cifre proporzi.onali scendono rispettiva-

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, ',~.:'i~."':
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mente a 137 e a 140.


Abbiamo accennato i motivi che hanno fatto aumentare alquanto nel 1881 il
numero delle famiglie; nondimeno l'unit casa dovette, in ciascuna provincia,
essere generalmente intesa allo stesso modo dalle Giunte comunali di statistica che
prepararono i lavori dei tre censimenti. Tale concordanza non si osserva solamente
nelle cifre relative al Regno, ma anehe nei singoli compartimenti. In Liguria, in
Lombardia, nel Lazio e nella. Campania le fami~lie sono alloggiate in un numero
relativamente minore di case, e viceversa negli Abruzzi, in Basilicata, in Calabria e
in Sicilia quasi ogni ramiglia ha la sua casa, separata da quella delle altre famiglie.
Anche ammettendo che la popolazione italiana, soprattutto in questi ultimi
compartimenti, sia per la massima parte agricola, nella quale condizione pi
frequente ii caso che una sola famiglia occupi una casa intiera, il numero delle
case censite in Italia si deve ritenere eccessivo.
Un fatto simile per si osserva in altri Stati. Ecco infatli quali risultati hanno
dato in proposito gli ultimi censimenti.
NUMERO nELLE CASE

STATI
abitate'

......
......
......

Italia (ISSI)
Francia (ISSI)
Inghilterra (1881).
Scozia (ISSI)
Irlanda (ISSI) . . .
Impero germanico (1880)
Prnssia . . .
Baviera
Sassonia . .
Wiirttemberg . . .
Baden
Anstria cisleitana (1880)
Ungheria (!880) . .
Svizzera (1880) . .
Belgio (ISS()) . . . . .
Olanda (1879). . . . .
Grecia (18791 .
Stati Uniti d'America (1880)

......
6

.......

4469500
7609464
4 831 519
739005
914 108
5 631 803
3 113076
793217
378 737
286579
212757
2995577
2577423
400322
l 062 082
73~ 500
:1l3 300
8955812

vuote

875 188
380468
a86676
59697
58257
18589

152325

65240
18859

NUMERO

delle
famiglie

6240874
lO 399 885
5633 192
812712
995 074
9652036
5744892
1 121 103
656868
441 379
322 265
4760538
3450 855
607725
l 202919
818 80:;
357727
9945916

CASE

MEDIA DEGLI INDIVIDUI

abitate
per ogni 100 per ogni \ per 100 case
famiglia
abitate
famiglie
72
73
85
91
92
58
54
71
57
65
66
63
75
66
88
90
88
90

4.55
3.62
4.61
4.60
5.~0

4.69
475
4.71
4.53
4.47
4.87
4.65
4.56
4.68
4.56
4.90
4.62
5.04

-I

635
495
538
505
566
803
87
666
785
688
738
739
611
711
520
543
523
560

CASE VUOTE

per ogni
100 case
abitate
19.58
5.00
8.00
8.08
6.37
0.60

5.08

6.14
6.02

In generale il numero delle case, rispetto al numero delle famiglie, anche


pi grande negli Stati esteri che non sia in Italia.
Alla notizia del numero delle case non si pu atlribuire alcun valore demografico. La numerazione di esse viene ordinata soltanto come lavoro prepa. ratorio del censimento, a fine di essere sicuri che la distribuzione delle schede di

;~~~i

,{,.-,

XXVI -

famiglia o dei bollettini individuali sia fatt.a a dovere, per modo che nessuna
famiglia sfugga al censimento. Conviene registrare esattamente tutte le case, per
potere trovare pi tardi tutte le famiglie, nella stessa guisa, ci si consenta il paragone, che si registrano i palchetti di una biblioteca, per trovare con facilit i libri
che vi si depongono. Ad ogni modo salta all'occhio l'alta proporzione di case
vuote in confronto delle abitate che presenta l'Italia" tanto pi che da noi, contrariamente a quanto si fatto in altri Stati, ad esempio nel Belgio, si sono numerati soltanto i fabbricati stabili che possono servire ad uso di abitazione, non
gli edifizi pubblici, n le chiese, n le capanne e simili. Per le provincie meridionali
ci si spiega, come gi fu accennato, coll'abitudine delle nostre popolazioni rurali
di ritirarsi in citt appena terminati i lavori; per le provincie settentrionali, conviene supporre che siavi pi diffuso che altrove l'uso nelle famiglie abbienti di
erigere presso i loro posseLlimenti una casa di campagna, per passarvi alcuni mesi
dell'anno.
Numero, qualit e cornposizione delle abitazioni. - Abbiamo notato come il
censimento delle case fornisse dati troppo incerti per uno studio sul modo in cui

alloggiata la popolazione. Si cercato per di approfondire meglio l'indagine


sulle condizioni edilizie dei comuni italiani, con una statistica delle abitazioni o degli
appartamenti. Nella scheda distribuita ad ogni capo di famiglia, si domandato:
1 a qual piano si trovasse l'abitazione;
2 il numero delle stanze o ambienti occupati, escludendo dal computo le

botteghe, i laboratori, i magazzini, come pure i fienili, le legnaie, le rimesse, le


cantine, le soffitte, a meno che servissero anche come luogo di riposo durante la
notte, e comprendendovi invece la cucina: una stanza separata in due o pi vani,
mediante tramezzi che non arrivassero fino al soffitto, si doveva considerare come
una' stanza sola;
3 se la famiglia avesse l'abitazione in comune con altre famiglie.

Il numero delle abitazioni doveva essere determinato soltanto per le case occupate almeno in parte, non per quelle del tutto vuote.

Facendo lo spoglio di queste notizie, si trovato che le 4,469,500 case abitate comprendevano 6,872,985 abitazioni, delle quali 6,135,327 erano occupate
nel giorno del censimento e 737,658 erano disponibili (Veggasi la tavola XXI, a
pago 95).
Pertanto, ogni 100 case abitate, si avevano in media 154 abitazioni od
appartamenti, elei quali 137 abitati e 17 vuoti; e 100 abitazioni davano in media
ricetto a 463 individui. Abbiamo visto che le famiglie sommavano a 6,240,874;

~f

XXVII -

quindi non tutte le famiglie avevano un'abitazione propria, ma 105,547 avevano


il focolare in comune con altre.
Le abitazioni occupate si dividevano in 17,246,169 stanze, o vani, che potevano servire di luogo di riposo durante la notte, 10,381,994 dei quali si trovavano nelle case agglomerate nel centro principale d'ogni comune e 6,864,175 negli
altri centri, oppure nelle abitazioni sparse per la campagna (1). Un appartamento
era dunque costituilo in media da 2.7 stanze nel clltro del comune, e da 3 stanze
nei centri secondari.
Le abitazioni furono classificale secondo che si trovavano tutte sotterra, od
al solo piano terreno, o ad un solo piano superiore al terreno, od in pi piani, od
esclusivamente nelle soffitte (Veggansi le tavole III del volume I, parte II e XXI e
XXpis di quest'Introduzione).
Preso il Regno in comple$so, sopra 1000 abitazioni poste nei centri, 5.4
erano sotterranee, 318.4 al solo piano terreno, 414.8 ad un solo piano superiore
al terreno, 250.3 in pi piani elI. 1 in soffitte. Negli altri centri e nelle case
sparse le proporzioni, per le stesse categorie di abitazioni, erano rispettivamente
di 1. 5, 230.2, 315.6, 447. 4 e 5. B sopra 1000.
Le abitazioni sotterranee trovansi in maggior numero nei centri, e pi numerose comparativamente negli Abruzzi, nella Basilicata, nelle Puglie e nella
campagna romana, dove molte famiglie hanno i loro miseri abituri in grotte scavate appositamente, o in cave di tufo o di pietra. Nel resto del Regno questo
gener~ di abitazioni quasi sconosciuto, ad eccezione di alcune grandi citt,
nelle quali si utilizzano come abitazione le cantine.
Le a~itazioni al solo piano terreno sono frequenti in Basilicata, nelle Puglie,
in Calabria, in Sicilia e in Sardegna, dove il numero delle famiglie e quello delle
abitazioni sono quasi eguali al numero delle case, appunto perch queste sono
per la massima parte costituite del solo piano terreno.
Le abitazioni disposte in pi piani rappresentano quasi la met delle abitazioni poste nei centri secondari e nelle case sparse, e solo un quarto delle abita(1) Parecchi comuni, invece di distinguere le abitazioni in due gruppi, dei quali l'uno
comprendesse le case agglomerate nel centro principale e l'altro le case degli altri centri e
quelle sparse per la campagna, come prescrivevano le istruzioni ministeriali, raccolsero nel
primo gruppo le case di tutti i centri e nell'altro le sole case sparse. Quindi che le cifre
della popolazione del centro principale e della popolazione degli altri centri e sparsa per la .
campagna, indicate nella tavola III del volume I, parte II, non concordano con quelle date
n,ella tavola I del volume I, parte I. Per altro, le differenze non molto grandi, che passano
tra le une e le altre, non sono tali da modificare le deduzioni che si possono trarre da questa
indagine sulle condizioni edilizie dei comuni.

XXVIII -

zioni che si trovano nei centri principali dei comuni, poich fra la popolazione
rurale pi frequente il caso che una famiglia occupi i diversi piani di una casa.
Le abitazioni in pi piani predominano in Piemonte, in Lombardia, nel Veneto,
nell' Emilia e nella Toscana, dove le case rurali sono migliori, mentre nell'Italia
meridionale, come si accennato test, le costruzioni fuori dei centri maggiori si
limitano d'ordinario al piano terrerio.
Le abitazioni poste esclusivamente nelle soffitte s'incontrano specialmente
nei centri dei grandi comuni del Piemonte, della Liguria e del Lazio.
Nei centri, sopra 1000 appartamenti abitati, se ne trovarono vuoti 117.6, e
nella campagna 1Sl4. 6; le proporzioni maggiori di alloggi disponibili sono date
dalle Puglie, dalla Basilicata, dalla Calabria e dalla Sicilia.
Le abitazioni pi spaziose sono naturalmente quell che comprendono parecchi piani; ognuna di esse in media divisa in quattro stanze (3. 9 nei centri,
3. 7 nella campagna). Le pi strette sono quelle totalmente sotterranee, nelle
quali, per lo pi in un solo antro, umido e male illuminato, vive un'intera famiglia.
La Liguria, la Toscana ed il Veneto, sono le regioni dove le abitazioni, oltre
ad essere disposte in pi piani, o almeno ad un piano superiore al terreno, sono
anche pi spaziose, comprendendo un maggior numero di stanze, tanto nei centri,
quanto nella campagna. La Basilicata, le Calabrie, le Puglie e la Sicilia si trovano
anche per questo aspetto nelle condizioni peggiori.
Nella campagna 1000 stanze dovevano in media dare ricetto a 1717 individui. Nei centri dei comuni la media scende a 1599; ma mentre nelle abitazioni
comprendenti pi piani dovevano dimorare soltanto 1316 individui, nelle abitazioni ad un piano superiore al terreno la proporzione cresce a 1490, 1Ielle soffitte
a 18Sl6, nelle abitazioni a pian terreno a SlSl90 e in quelle sotterranee a Sl774.
Una graduazione analoga si riscontra nei singoli compartimenti, per le abitazioni tanto dei centri quanto della campagna. Per altro, nei compartimenti posti
al nord di Roma troviamo, rispetto alla popolazione, un numero di stanze maggiore di quello indicato come media del Regno; ed anzi in Liguria e nella Toscana
v'hnno quasi altrettanLe stanze, quante sono le persone; per contro, nell' Italia
meridionale e nelle isole il numero degli abitanti molto pi grande del numero
delle stanze occupate.
Finalmente, di 1000 individui censiti nei centri dei comuni, 5 abitayano in
stanze sotterranee, 9393 esclusivamente al piano terreno, 404 ad un piano superiore al terreno, 289 in pi piani ed 8 in soffitte. Di 1000 individui dei centri
secondari e della campagna, abitavano nei sotterranei 1, al piano terreno 200,
ad un piano superiore al terreno 307, in pi piani 487 ed in soffitte 4.

" $t

~".

-----: XXIX -

La proporl.ione degli individui che abitano solterranei supera nolevolmente


la media generale del Regno, nel Lazio, negli Abruzzi, nelle Puglie ed in Basilicata.
Gli individui che abitano pi piani sono maggiormente numerosi in Piemonte,
nella Lombardia, nel Veneto e nell'Emilia; quelli che abitano il solo piano terreno,
in Basilicata, nelle Puglie, in Calabria e in Sardegna; quelli che abitano un solo
piano superiore al terreno, in Liguria, in Toscana, nelle Marche, nell'Umbria, nel
Lazio e nella Campania; quelli che abitano soffitte, in Piemonte, nella Liguria
e nel Lazio, se si tratta della popolazione dei cenlri: nell'Urnbria, negli Abruzzi
e nelle Puglie, se si tratta di quella di campagna.
La questione edilizia interessa pi vivamente i grandi centri di popolazione.
Non "bastano i dati del censimento per far conoscere le tristi condizioni igieniche
delle abitazioni; cionondime~lO il confronto stabilito nella tavola XXII fra 14 grandi
comuni del Regno varr a mettere in evidenza tahmi fra i mali lamentati (1).
Padova, Bari e Messina danno L, maggior proporzione di appartamenti suddivisi in pi piani (circa 1(4 delle abitazioni). A Genova, Catania e Messina un
numero abbastanza ragguardevole di famiglie (3 1(2 per mille) vive in appactamenti posti al di sotto del piano stradale; per contro, a Torino; Venezia, Palermo
e Padova i sotterranei non sono guari adoperati come abita,zione.
:Nelle citt dell'Italia meridionale circa la metl. delle abitazioni sono limitate
al piano terreno, mentre a Venezia, Milano e Genova la proporzione di tali abitazioni . inferiore ad 1(10.
Il maggior numero di abitazioni nelle soffitte si ha in Torino, dove sale a ben
195 per mille.
La citt in cui si trovato in media un maggior numero di stanze per ciascun appartamento Genova: vengono quindi Venezia, Firenze, Roma e Livorno
(circa 5 stanze per appartamento); le citt con appartamenti pi piccoli sono
Bari, Catania e Napoli (2 1(2 stanze per appartamento). Coerentemente a questi
risultati, si trova che in Bari, Catania e Napoli la cifra della popolazione del
centro doppia di quella delle stanze nelle quali dimora, cio vi ha una stanza
sola per 2 individui, mentre in Firenze, Genova, Milano, Venezia e Bologna il nu'mero delle stanze presso a poco eguale a quello degli abitanti.
Nei censimenti esteri si dato in generale poca importanza a questo ordine
di ricerche. Soltanto in quelli della Francia e dell' Ungheria troviamo il numero
delle abitazioni.
(1) Per notizie pi estese circa le condizion edilizie delle principali citt italiane veggansi gli Appunti di statistica comparata di alcune citt italiane ed estere pubblicati
negli Amali di statistica, serie 3", voI. 9, pag, 3-141.
"

"

-- xxx "NUMERO

delle abitazioni

ABITAZIONI

STATI
occupate!

Italia (1881) . . '16 135 3271


Francia (1881). . . lO 349 358
Ungheria (1880) .

vuote

occupate
ogni
100 case

7~ 658
380 468
~

3 302 173

MEDIA

RAPPORTO

degli
individui delle abitazioni
vuote
per
abitazione a 100 occupate

137

4.64

12

136

3.64

3.68

128

4.77

(~)

II numero delle stanze disponibili per ogni abitazione indicato solamente


dai censimenti della Svizzera e della Scozia nelle cifre seguenti:

NUMERO

STATI
delle stanze

Italia (1881) .

... . . . .

Svizzera (1881)

..

.....
. . . . . ... .

Scozia (I880) . . .

MEDIA

MEDIA

delle stanze
per
una famiglia

delle stanze
per
100 individui

17 246 233

2.6

61

2 189 658

3.6

77

2343 149

2.9

63

Conviene per osservare che nei due censimenti esteri sono noverate tutte le
stanze munite di .finestra, mentre nel nostro si tenuto conto soltanto degli ambienti che servono ad uso di abitazione, e si sono esclusi i magazzini, i laboratori, ecc. (1).
Qualit delle famiglie. -. Abbiamo detto che le famiglie, alle quali furono di-

stribuite le schede del censimento nelle rispettive case, erano 6,240,874. Questa
per non la cifra dei veri focolari domestici, dei mnages, per servirci di un termine francese usato anche da noi quasi comunemente. Da una parte, infatti,
non vi sono comprese le famiglie e gli individui che non furono censiti nelle loro

(l) Il dottore W. Ruprecht nel suo libro Die Wohnungen der arbeitenden Klassen in
London: (GoeUingen; Vandenhoeck und Ruprecht's Verlag 1884) riporta dal Times del
22 febbraio 1884, le seguenti notizie, fornite dal signor Williams, ispettore delle scuole
popolari di Londra, sulle abitazioni dei poveri del distretto Finsbury. In questo, che non
fra i pi malsani di Londra, e che nel 1881 contava 503,851 abitanti, vi sono 10,490 famiglie;
costituite da 41,044jndividui, ognuna delle quali ha per abitazione una sola stanza, e 17,210
famiglie con 82,215 individui, le quali avevano per abitazione due stanze.
Egli crede che per tutta Londra non siano meno di 60 niila le famiglie che dispongono
di una sola stanza per abitazione. Soggiunge poi che tale stato di cose non esclusivo alla
citt di Londra, e che nelle citt di Bristol, Edimburgo, Glasgow, Liverpool, Manchester
ed altre le condizioni non sono migliori.
In Berlino, alla data dell'ultimo censimento (1 0 dicembre 1880), gli appartamenti abitati

XXXI

case, ma che vivevano a bordo dei bastimenti, barche, battelli ecc., n quelli
ricoverati in miniere, capanne, o tettoie; e dall'altra parte vi :figurano come
altrettante unit di famiglia, le convivenze in alberghi e locande, i corpi militari o
organizzati militarmente che vivono accasermati, le convivenze in collegi, convitti,

educandati, conventi, e le convivenze in carceri.


(esclusi gli istituti pubblici) sommavano a 255,929, con una media di 4. 26 individui per appartamento. Secondo la loro ampiezza, essi si ripartivano nel modo infraindicato:
Nu~ero medio

Numero
delle abitazioni

Senza stanza riscaldabile. . . . .


Con una sola stanza riscaldabile. . .
Con una stanza riscaldabile ed altra no
Con due stanze riscaldabili. .
Oon tre stanze riscaldabili . .
Con quattro stanze riscaldabili.
Con cinque stanze riscaldabili
Con pi di cinque stanze riscaldabili .:, .

di individui

3,230
91,564
35,928
67,901
27 ,27~
11,929
7,265
10,839

3.11
3.51
4.36
4.45
4. 67
5.12
5.44
6. 60

Berlin~ehnter

(V. loStatistisehes Jahrbueh der Stadt


Jahrgang, 1882, pago 85-91).
Per le otto citt principali dell' Austria cisleitana, si sono ottenute col censimento del
1880 le seguenti notizie intorno alle abitazioni.

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------

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El ~
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..

~OJ)~ oe

e. oe

'12 '118 350 955


Abitanti
dei quali sono membri di famiglia . . . . 470566 251 700
inquilini . 1I7789 59952
61 861 30 983
persone di servizio . . . . .
altre lersone (passAggieri
in a berghi, ricoverati in
l'ubblici istituti, appren8230
62582
disti) . .
8460
12012
Case abitate .
146 321 15308
Abitaziuni . .
958
529
dell quali: sotterranee
47250 31904
al piano terreno
9R 270 42023
in altri piani .
423
272
. in soffitte
529 879 200498
Ambienti abi1abili .
234804 88417
dei quali: stanze.
1I5501 39546
camerini.
141970 07800
cucine .
376041 4735
ingressi
Abitazioni destinate a semplice dimora della famiglia. 122 412 1 63 962
20830 lO 687
anche a scopo industriale.
659
a solo scopo industriaI" .
3019 1
260
197'
Case vuote .
3 711 1 2 231
Abitazioni vuote .

.....

REICHENBERG

PRAGA

VIENNA

t:

",..

~bJJ~

E-t

I~

0._
,Q,.d

155 818, 115 6301 21 1461


Il2 684
19 ;'87
21 466

92 865
12 5741

22868 1
1781 1

7265
1

2281
3382
35572
454
Il 956
22909
253
121 018
74200
15 145
26 696
4977

2926
3 092
26 173
984
Il 174
13938
77
58 557
3:; 27:5
3285
18280
l 717

28 539
3888
3 145
169
433

22 '.26
2554
893
119
721

~
o

00

..

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c!)

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"

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IO

o.

IO

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"

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..i:=

.,"o
o"

5 1461131 698192 88T9 Zl1l 11l3 422 59828


1

4 312 103 93'161 556 154 214 70 404 41 519


1
466 17 48712 55812 490 16 134 7176
302 8826 12720 7901 lO 365 7920

2542
555

1 5211
6345
42
2607 1
2330
l 3161
15 190
lO 162,
2609 1
2129 1
290
4471
l 670 1
214 1

111
90

66
355
1 520
19
916
202
3g3
2448
l 73~
482
202
26

6519 3213
2901 1456
19026 10 289
369
236
lO 817 5297
7708 4650
132
106
50 526127 311
33 861 17 605
3603 1 2839
lO 3!3' 5 014
241512 lti8 2 385 2749 l 853

l 447 6047 4614


6016 4055 2254
27459 21 904 16 246
29
837
46
4844 8835 7626
19429 9876 8548
25
3 157 2356
114301> 67 193 50 244
56 45841 25j 29 670
lO 5061 8 956 3 741
24 929 115 385 14 448

1 323 26 262 18 561 14


167 l 089 i 2901 l
108
442
30
5
94
817
602
111

... I

070 16941 8963


385 l 533 l 191
552
135
790
41
143
38
156
284
448

XXXII -

Facendo lo spoglio di ognuna di queste categorie di convivenze, che consegnarono sopra un'unica scheda di famiglia (1) le notizie richieste nel censimento,
si hanno per tutto il Regno le cifre seguenti.

Famiglie propriamente ,dette, o focolari domest:ci


Convivenze in alberghi e locande

..

..

MEDIA

NUMERO

NUMERO

ei pres:;enti

delle convivenze

dei presenti

per ogni
convivenza

6 216 121

27 789751

lO 024

81977

8.18
25.87

4.47

6462

167 201

Id.

in collegi, educandati e conventi.

.
...

44'6

151 961

34.10

Id.

in ricoveri, ospedali, brefotrofi e manicomi . .

2363

123 354

52.20

I 448

74316

51.32

8014

51522

6.43

2380

19543

8.21

6251 2d8

28 459 628

4.55

Id.

in corpi accasermati (militari e guardie).

. . ..

.. .-. .

Id.

in carcere

Id.

in lniniere, cave, capanne e tettoie

Id.

in bastimenti e barche.

.
Totale.

Nella tavola XXIII (pag. 100-101) sono esposte le cifre assolute e proporzionali per ciascun compartimento.
Roma, la Liguria, il Piemonte, la Lombardia e la Campania dnno il maggior
numero d'individui censiti in alberghi e locande, mentre il minimo dato dai restanti compartimenti dell'Italia meridionale. Cos pure nel Lazio e nei compartimenti posti al nord di Roma, v'ha in generale un numero d'individui conviventi
in caserme o in collegi, o ricoverati in ospedali ed ospizi maggiore di quello che
risulta in media per il Regno; per contro nei compartimenti al sud del Lazio,
e in quello stesso di Roma, fu censito un maggior numero d'individui nelle carceri
ed entro cave, miniere e capanne. La Liguria e le due isole avevano il maggior
numero di persone su bastimenti o barche.
Gli Abruzzi, la Basilicata; le Puglie, la Calabria e la Sicilia hanno minor
numero di convivenze diverse da quelle costituite naturalmente per vincolo del
sangue; in questi compartimenti per il focolare costituito in media da un numero
d'individui pi ristretto, mentre la famiglia pi numerosa nell' Italia centrale e
nel Veneto.

(1) Le famiglie alloggiate in alberghi e locande erano autorizzate, come si detto pi


addietro, a compilare una scheda distinta da quella del padrone di albergo o locanda; ma,
oltrech non tutte si valsero di tale autorizzazione, anche quelle per le quali fu compilata
una scheda a parte erano obbligate ad indicare sulla medesima la loro p'resenza in albergo
o locanda, e figurano quindi nella 2a categoria di convivenze, indicata in questa tavola.

'"

XXXIII -

Come gi si avvert, l'indagine sulla qualit delle famiglie fu fatta solamente


nell'ultimo censimento; mancano quindi i termini di confronto coi due censimenti
precedenti.
VIII.

Classificazione della popolazione per luogo di nascita


e per nazionalit.
La popolazione, classificata secondo il luogo di nascita, ha dato, nei tre censimenti, i risultati qui appresso riferiti:
CIFRE PROPORZIONALI
CIFRE ASSOLUTE

ANNO
Nati
in Italia

a 1000 abitanti

I al;:::iero \

in

~::~ia al;:::~ro
\

1861 . . . . . . \ 21 688 695

88639

995.93

4.07

1871 . . . . . "

26 720 326

SO 828

996.98

3.02

1881 . . . . \ 2S 358 807

100 821

996 ...12

3.58

Il numero dei nati all'estero varia notevolmente da provincia a provincia ed


anche nella stessa provincia, secondo che si considera il comune capoluogo o gli
altri comuni, come si pu rilevare dlla tavola XXIV, a pag .. 102-104.
Nei comuni capoluoghi di provincia i nati all'estero stanno ai nati nel Regno
come 12.22 : 987.78 e negli altri c,)muni come 1. 91 : 998.09 (1).
Le proporzioni massime sono date dai comuni di Verona (40.98
Venezia (28.98
Udine (27.60
Firenze (26.900/00)" Como (23.98
Livorno (23.60
e Roma (23.42
All'infuol'j dei comuni capoluoghi, si
trova un numero ragguardevole di nati all'estero in Liguria, Piemonte, .Veneto e
0/00)'

0/
00 ) ,

0/
00 )

0 /
00 ) ,

0/00),

0 /
00 ) ,

Lombardia.
noto che in virt dell'articolo 4 del codice civile, cittadino il figlio di
padre cittadino, onde i figli di italiani nati all'estero conservano la cittadinanza
italiana, e d'altra parte il solo fatto di essere nato in Italia non d diritto alla

(1) Nelle grandi citt, nelle quali la popolazione aumenta, non tanto per l'eccedenza
delle nascite sulle morti, quanto per l'eccedenza delle immigrazioni sulle emigrazioni, interessa distinguere i nati nello stesso comune dai nati in altro comune del Regno od all'estero.
Nel censimento del 1881 questa ricerca fu lasciata in facolt dei comuni, ma soltanto Rom:\
Pref. Censo

'"

'l,. '

XXXIV -

cittadinanza locale. Per ci, oltre la notizia delluog della nascita fu chiesta anche
quella della cittadinanza.
Alla data del censimento si trovavano in Italia 59,956 stranieri; cifra molto
pi bassa di quella dei nati all' estero. Nei comuni capoluoghi di provincia la
proporzione degli stranieri al totale della popolazione quasi decupla di quella
che si osserva negli altri comuni. Le cifre massime si riscontrano nei comuni di
Firenze (22. 94 per 1000 abitanti), Roma (22.01), Venezia (18.45), Milano
(17.5-1) e Livorno (16.71). Le proporzioni pi alte di slranieri sono date dalla
Liguria, dal Piemonte, dalla Lombardia e dal Veneto, nei quali compartimenti
si visto gi che si trovava un numero pi grande di nati all'estero.
Dei nati all'estero 48,969 erano maschi e 51,852 femmine; onde, su 100, si
avevano 48. 57 dei primi e 51. 43 delle seconde.
Tra gli stranieri i maschi sommavano a 32,554, cio a 54. 29 su 100, e le
femmine a 27,402, ossia a 45. 71 su 100. Sul complesso 7,978 avevano un'et
inferiore a 14 anni e 51,978 superavano quell'et.
Paragoniamo ora le notizie del censimento italiano che si riferiscono al luogo
di nascita dei censiti, con quelle fornite da alcuni censimenti esteri.

"

e Milano eseguirono gli spogli occorrenti per tale classificazione. Non pertanto crediamo
che possa tornar utile porre a confronto la popolazione di questi due comuni con quelle di
Parigi, Berlino e Vienna: ci che facciamo qui appresso.

Cl T T

Roma . . .
Milano . . . . .
Parigi . . .
Berlino . . . .
Vienna (I)

DATA
del eensimento

1881
1881
1881
188~

1880

NATI NEL COMUNE

-Maschi IFemmine

66043
75063
348843
240 323
127909

(l) Esclusa la popolazione militare.

68 l!3
80651
372576
265006
143520

NATI IN ALTRO COMUNE

od all'estero
Totale

134 156
155 714
721 421
-505329
271429

Maschi IFemmine

101 343
88281
764 481
315 065
205832

64 968
77 844
754026
336000
229495

TOTALE
Totale

generale

NATI _
nel
comune

sn 100
abitanti

166 311
30046;
44.65
166 J25
321 839
48.38
I 518 507 2239928
32.21
651 065 l 156394
4370
433327
704756 . 311.51

,~

xxxV'

-~

NATI ALL'ES!Elto
STATI
Cifre assolute

Proporzioni
a 1000 abitanti

Italia (1881) .

100821

3.54

Francia (IS81)

864 107

22.91

\ in altri Stati del Regno unito.

939617

36.17

fuori del Regno unito . . .

174372

6.71

Inghilterra (1881) . . .

860

88.57

fuori del Regno umto . . . .

6399

1.71

. \ in altri. Stati del Regno unito.


(
fuori del Regno unito . . . .

91710

17.72

19535

3.77

\ in al.tri Stati del R.egno unito.

Scozia (1881) . . . . .

Irlanda (1881). . . . ..

3~0

419 171

9.26

\ in altri Stati dell' impero.

526037

19.28

fuori dell' impero. . . . .

212 021

7.77

\ in altri Stati dell' impero.


Baviera . . . . . . . .
fuori dell' impero. . . .

116 130

21.97

61627

11.66

\ in altri Stati dell' impero.

226277

76. Il

faori dell'impero. . . . .

39872

3.65

in al.tri S,ta.ti dell'impero ..

40778

20.69

fuori dell Impero. . . . .

lO 869

5.51

in altri Stati dell' impero.

85 740

54.60

Impero germanico (1880). .. . . . .


Prussia . . . . . . .

Sassonia . . . . . .

Wiirttemberg. . .

Baden . . . . . .

!
l

14517

9.24

\ nell'Austria cisleitana. . . . . .

198 114

12.66

I fuori dell' impero aastro-ungarico

27 413

1.75

143 261

26.00

67776

1689

37260

20.62

62 121

32.18

fuori dell' impero. . . . .

Ungheria (1880)
Belgio (1880) ..
Olanda (1879). . .
Norvegia (1875) . . .
banimarca

(18~).

Spagna (1877) . .
Stati Uniti d'America (lb80).

40532

2.44

6679943

133.18

L'Italia e la Spagna, paesi di emigrazione anzich di immigrazione, hanno


pchi nati all'estero e cos pure l'Ungheria e la Scozia, mentre gli Stati Uniti
dell'America' del Nord hanno una parte molto ragguardevole della loro popolazione che viene dall'estero.
Quanto alle nazionalit, i censimenti nei quali fu richiesta questa notizia ci
presentano i dati seguenti:

XXXVI

POPOLAZIONE PRESENTE
di cittadinanza estera

STATI

'Cifre assolute

Proporzioni
a 1000 ,abitanti

Italia (1881) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

59956

2.11

Francia (1881) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

l 001 090

26.62

Impero germanico (1880) . . . . . . . . . . . . . . . . . .

275 856

6.10

di altri Stati dell'impero. . . . . . .

163390

5.99

stranieri . . . . . . . . . . . . . . . . .

98958

3.63

.. .. .... .. ... . ... . . . ...

56265

10.64

Sassonia . . . . . . . . . . . '. . . . . . . . . . . . . . . .

37038

12.46

Wiirttemberg. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

11 276

5.72

Baden . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Prussia . . . . . . . . . .
Baviera . . . . . . . . .

Austria cisleitana (1880) . .

Ungheria (1880) .

......f

13415

8.54

dei paesi della Corona ungarica. . . .

184 509

8.33

stranieri . . . . . . . . . . . . . . . . .

165504

7.47

dell'A.us.tria cisleitana . . . . . . .

104700

6.65

stranIerl . . . . . . . . . . . . . . . .

16085

1.02

Svizzera (1880). . . . . . . . . . . . . . . . . . .

211 035

74.15

Grecia (1879) . . . . . . . . . . . . . . . . .

31 837

19.25

Nella tavola XXIV bis (pag. 105) sono classificati i 59,956 stranieri censiti in
Italia secondo gli Stati ai quaIi appartenevano per cittadinanza.

IX.

Classificazione della popolazione per sesso.


La popolazione censita nell'anno 1881 si divideva in 14,265,383 maschi e"
14,194,245 femmine; onde sopra 100 individui si contavano 50. 12 maschie.
49.88 femmine.
Questa leggi era prevalenza del sesso maschile sul femminile nella popolazione italiana era gi stata osservata nei due censimenti precedenti, giacch nel
1861 si erano trovati 50.04 maschi per 49.96 femmine, e nel 1871 50.27
maschi per 49. 73 femmine. Essa per non, si verifica in tutti i compartimenti
del Regno. Nei tre censimenti, la Liguria, le Marche, gli Abruzzi, Ja Campania"
le Puglie" la Basilicata' e le Calabrie diedero un maggior numero di femmi~e che
di maschi; lo stesso dicasi del Piemonte nel 1861 e nel 188.1.- Ora no~ 'abbiamo,

-- XXXVIl --

gi veduto che le Marche, gli Abruzzi e le Puglie hanno un numero considerevole


di assenti, i quali sono per lo pi maschi, che emigrano dal comune in cerca di
lavoro; cos pure la Liguria, il Piemonte; la Basilicata e la Calabria dnno un
numero cospicuo di emigranti all'estero.
La proporzione massima di popolazione maschile si riscontra nel compartimento di Roma, sia per l'immigrazione periodica, che ha luogo in autunno, dei,
lavoranti della c:unpagna, sia per il numero grande di impiegati civili e militari
(per lo pi maschi celibi) che risiedono nella metropoli dello Stato. V' ha pure
una notevole eccedenza di popolazione maschile in Sardegna, dove i lavori delle
miniere e dei campi sono eseguiti in gran parte da braccianti avventizi venuti dal
continente. Per gli stessi motivi, la popolazione maschile prevale per numero nei
comuni capoluoghi di provincia pi che negli altri. Cos nei 69 capoluoghi di
provincia, su 100 abitanti, nel 1881 si contavano 50.61 maschi, nel comune di
Roma 55.71 e in quello di Grosseto 65.89.
noto che in tutti gli Stati d'Europa n:;tsce un maggior numero di maschi

che di femmine: in Italia, ad esempio, si ha un rapporto di 106 nascite maschili


per 100 femminili. Tale eccedenza in gran parte compensata da una maggiore
mortalit dei maschi, sopratutto nei primi anni di vita.
Questa maggiore mortalit dei maschi non per sufficiente nel nostro paese
a compensare l'eccedenza delle nascite; infatti, nel decennio 1872-81 l'eccedenza
dei nati sui morti fu di 1,062,705 maschi e 958,084 femmine, cio di 52. 59
maschi e 47.41 femmine sopra 100. Si sarebbe dunque dovuta trovare nel censimento una proporzione anche pi grande di maschi, se questi ultimi non avessero fornito, a preferenza delle femmine, un forte contingente alla emigrazione
permanente, ed alle assenze temporanee dal Regno per affari o per diporto.
Quantunque l'eccedenza dei maschi sulle femmine nelle nascite si avveri in
tutti gli Stati d'Europa, pure la massima parte di questi ha trovato nei suoi
censimenti un numero di femmine .pi grande di quello dei maschi, come appare
dal prospetto seguente:

iH'

LASSli!'l)AZIONE DELLA POPOLAZiONE PER SESSO.

PROPORZI.:>NI
a 100 abitanti

CIFRE ASSOLUTE
S T A T I
Maschi
Italia (1881) . . . . . . . . .
Francia (1881)

. ......

Inghilterra e Galles (1881). . . . . . . . . . .


Scozia (1881) . . . . . . . . . . . . . . .

Femmine

TOTALE

Maschi

Femmine

14265383

14 194 245

18 656 518

18 748 772

28459628/
37405 290

49.88

50.12

12639902

13334537

25974439

48.66

51.34

50.12

49.88

l 799475

1 936098

2533277

2641 559

Impero Germanico (1880). . .

22 185433

.........

23048628

13414886

13864 245

Baviera. . . . . . . '.

2578910

2705 868

5284778

Sassonia reale. ... . . . .

l 445 330

1 527 475

2972805

48.62

51.38

951 600

l 019 518

l 971 118

48.28

51.72

Irlanda (1881)

Prussia

...............

Wiirttemberg . . . . .

48.17

51.83

48.95

51.05

45234061

49.05

,50.95

27 279 III

49.18

50.82

48.80

51.20

3735573/
5 174836

........

765310

804944

1 57,0254

48.74

Austria. Cisleitana (I880) .

51.26

lO 819737

II 324 507

22 144 244

48.86

51.14

7799 276

7939192

49.56

50.44

1394626

1451476

15738468
Il)
2846102

49.00

2758371

2750960

5509331

50.07

l \183 164

202952\1

4012693

49.42

2215243

2350425

4565668

48.52

51.48

876762

930138

l 806900

48.52

51.48

Baden

......

Ungheria (1880) . . .
Svizzera (1380). . . . ..
Belgio (1880). . . .

..

..... . . . . . . .

Olanda (1879). . . . . . . .
Svezia (1880) . .
Norvegia (1875) . . . . .

......

Danimarca (I88Q). . . . . . . . .
Spagna (l8n)

..

"

............

Port gallo, colle Azzorre e Madera (1878). . .

.............
......
......

Grecia (1879). . .
Finlandia (1880) . '

Stati Uniti d'Ainerica (1880) .

.... ".

(l)

51.00
I

49.93
50.58

967360

l 001 679

l 969039

49.13

50.87

8 134 331

8500 014

16634345

48.90

51.10

2 175 829

2374870

4550699

47.81

52.19

855249

798518

l 65377

51.72

48.28

l 052 539

2060 782

48.93

51.07

24 686 663 , 50 155 783

50.88

49.12

1008243
25 518 120

Fra gli Stati europei indic~ti in questa tavola, solamente la Grecia e il


Belgio hanno Gomune coll' Italia il fatto di uI,la prevalenza numerica dei maschi.
n Belgio, per, rientrerebbe esso pure nella regola generale degli altri Stati d'Europa, che hanno una maggiore popolazione femminile, se, invece di fare il cal.
colo sulla popolazione presente, lo si facesse sulla residente (masGhi 2,758,469,
femmine 2,761,540). Gli Stati Uniti dell'A.merica del Nord, verso i quali sono
avviate le maggiori correnti di emigrazione, hanno una popolazione maschile pi
numerosa.
Questo carattere distintivo d~lla popolazione italiana, risp~tto agli altri Stati
(1) Compi'eS. la popolazione militr,

tiropei, trova forse ta sua spiegazione nel faUo, che in Italia v' ha relativamente
un maggior numero di nascite maschili e un minor numero di morti pure maschili
.1

il

che nella maggior parte degli Stati ora esaminati, come si pu vedere rlalle tabelle
di confronti internazionali pubblicate nell'Introduzione al Movimento dello stato
civile per l'anno 1883, e riguardanti il periodo 1865-83 (Veggansi in quel volume
le tavole VJbis e XIV bis, pago CCIX e ccxLvm).

x.

Classificazione della popolazione per et.


Nei censimenti del 1861 e del 1871 la classifcazione per et fu fatta anno
per anno per ciascuna provincia e separatamente per il rispettivo comune capoluogo. Nell'ultimo censimento lo spoglio per dassi annuali di et stato eseguito
per i 69 comuni capoluoghi di provincia separatamente ed in complesso; per tutti
gli altri comuni la classifcazione data d'anno in anno fino ai 10 anni, quindi pei
gruppi dai 10 ai 12 e dai 12 ai 15, e dai 15 anni in su per gruppi quinquennali.
L'esperienza dei due censimenti antecedenti aveva dimostrato che col semplice spoglio delle dichiarazioni faUe dai censiti non si poteva ottenere una tavola
esatta della popolazione per et. Gli errori nella classifcaz!one dipendevano specialmente dalle cause seguenti.
1 La tendenza ad arrotondare le cifre. Si provato che spesso era stato
indicato come bambino di un anno anche quello che non aveva raggiunto i dodici
mesi e quello che aveva superato di due o tre mesi l'anno. Per gli adulti poi,
nelle et rappresentate da un numero che finisce per O o per 5, si trova una
quantit d'individui molto maggiore che negli anni immediatamente precedenti o
susseguenti.
2 La tendenza, soprattutto nelle donne di mezza et, di dichiarare un

nu~

mero d'anni alquanto inferiore al vero; cosicch molte che apparterrebbero al


gruppo da 30 a 35 anni, vengono a figurare in quello da 25 a 30. Per contro la
vanagloria di non pochi vegliardi, di attribuirsi un'et superiore alla vera, fa s
che il numero degli individui da 80 anni in poi, dato dai censimenti, sia generalmente troppo grande.
3 Per ultimo l'uso diverso di computare l'et, ora ad anno incominciato ed
ora ad anno compiuto. Alcuni, per esempio, dichiarano di avere 30 anni, appena
entrati nel trigesimo anno di vita; altri continuano a dire di avere 29 anni, fino
a che non abbiano compiuto l'intero anno trigesimo.

XL __

Queste cause bastano da sole ad alterare sensibilmente i risultati d'una classificazione dei censiti per et fatta anno per anno, ossia in base ad una unit di
misura relativamente piccola e non usata praticamente da gran parte dei censiti.
Perci si prefer dividere i censiti in classi quinquennali di et, essendo probabile che in un intervallo cos grande di et gli errori possano compensarsi.
Un criterio per giudicare della maggiore o minore esattezza dei risultati del
censimento per questi gruppi quinquennali di et ci dato dall'osservazione del
movimento delle nascite, pei Regno intero dal 1872 al 1883, e pel Regno esclusa
la provincia di Roma dal 1863 al 1883.
Il numero dei nati in un quinquennio qualunque di quel periodo d'osservazione sempre maggiore del numero dei nati nel quinquennio precedente. Fa
eccezione per il quinquennio 1868-72, nel quale si ebbe una diminuzione di 3
per mille sul numero dei nati del quinquennio precedente 1863-67.
Se in nessuno dei 20 quinquenni, compresi nel periodo 1782-1881, il numero
delle nascite non sia mai diminuito, rispetto al quinquennio precedente, o, se
diminuzione vi fu, questa non sia stata maggiore del 3 per mille, il numero dei
censiti nei gradi di et successivi da O a 5, da 5 alO, ..... e da 95 a 100 anni
dovr essere sempre decrescente; e ci, perch due schiere di nati in due quinquenni consecutivi, delle quali stia la prima alla seconda nella ragione di 1000 a
997 considerate ad un medesimo giorno, sono ridotte per effetto della mortalit
in modo che i presenti della prima schiera sono sempre minori di quelli della seconda. I primi derivano da una generazione pi numerosa, ma sono rimasti espo"ti
a morire per un tempo maggiore degli altri.
Una tavola ordinaria di sopravvivenza dimostra che i superstiti delle classi
quinquennali successive sono scemati di numero in una ragione maggiore del 3
per mille rispetto alla classe quinquennale precedente.
Secondo questo concetto abbiamo rettificata la serie grezza dei censiti, nella
quale i numeri di maschi e di femmine ai gradi di et da 40 a 45, da 50 a 55 e
da 60 a 65 anni superano i numeri dei gradi di et immediatamente inferiori e il
numero delle donne da 15 a 20 anni maggiore di quello da 10 a 15 anni di et.
Per togliere queste anomalie fu applicato alla serie di questi valori grezzi il
metodo di perequazione per medie aritmetiche (1) e cos ~i ebbero le serie regolari
date nelle colonne 3", 5" e 7" della tavola XXVIII (pag'. 113).
(1) Questo metodo di perequazione consiste nel sostituire ad ogni termine della serle
grezza la media aritmetica di un gruppo di termini successivi, dei quali il termine medio
quello che si vuol correggere. Furono fatti gruppi di tre termini e il metodo fu applicato
successivamente due volte.

XLi-

In base ai dati del movimento delle nascite abbiamo ancora indagato se,
classificando i censiti per gruppi annui di et, si ottenesse pure una serie decresCfmte. La serie dei nati raggruppati per quinquenni presenta d'ordinario, come
abbiamo detto, un progressivo aumento, mentre quella dei nati nei singoli anni
presenta talora diminuzioni che si riflettono nelle classi di et dei censiti, dando
luogo a classi di pi giovani meno numerose di quelle formate da pi avanzati in
et. Ci avviene appunto considerando i nati degli anni 1879 e 1880, nei quali
la diminuzione sta nel rapporto di 1112 a 1000.
Calcolando la serie dei sopravviventi di queste due classi di nati con la
tavola di sopravvivenza dell'a popolazione italiana (1) e supponendo che cause
straordinarie non vengano ad influire sulla mortalit ordinaria, nel censimento
del 1941 si trover che la classe dei censiti da 62 a 63 anni sar maggiore di
quella da 61 a 62.
Questo esempio sufficiente per dimostrare come la classificazione dei censiti
per et d'anno in anno non si accordi sempre coll'ipotesi che essa debba dare
una serie decrescente.
Per poter quindi giudicare della maggiore o minore verisimiglianza dei dati
grezzi ottenuti colla classificazione per et d'anno in anno, sarebbe necessario
conoscere il movimento delle nascite per tutto il Regno dal 1782 in poi. Questi
dati per si hanno solamente dal 1872 per tutto il Regno, mentre rispetto agli
anni precedenti non si potrebbero avere per tutte le provincie.
Si sono quindi calcolati colle. notizie dello stato civile soitanto i censiti dalla
nascita a 10 anni di anno in anno di et, e precisamente:
i viventi delle prime cinque classi di et, togliendo dai nati in ogni anno
del quinquennio 1877-81 i morti nell'anno stesso e negli anni successivi;
i viventi delle et da 5 a 10 anni, applicando ai nati in ogni anno del
quinquennio 1872-76, i coefficienti di sopravvivenza dedotti dalla mortalit specifica per et, secondo le osservazioni del periodo 1872-82 (2). I numeri ottenuti
con questi due metodi sono dati nella tavola XXVIII/e/' (pag. 115).
Per ottenere il numero dei censiti distinti per anno di et, dal 10 anno in
poi, non ci rimaneva altra via, fuorch quella di supporre che la serie dei censiti
(1) V. Annali di statistica, serie 2a , val. lO, pag, 170,
(2) Nella Statistica del movimento dello stato civile, anno XXI, 1882, pago LXXVI,
data la mortalit spel~ifica per et, di anno in anno per i primi cinque anni di et. Per avere
la mortalit specifica nei singoli anni da 5 a lO fu applicata la formola d'interpolazione
di 2 grado.

-- XLli .--

fosse simile ad una sere di sopravviventi, vale a dire: i ci che la serie dei censiti
fosse decrescente dal 10 anno di et in poi; 2 che i rapporti' delle classi successive di et formassero una serie decrescente da una data et, prossima ai
25 anni, in poi. Ci posto, cn la formula d'interpolazione di 2 grado, abbiamo ricavato le classi annuali (V. tavola XXVIII bis, a pago 114) dalle classi
quinquennali perequate; quindi, col metodo di perequazione gi indicato, abbiamo
condotta ad essere regolarmente decrescente la serie dei rapporti delle classi
consecuti ve di et.
Prendendo per base questi rapporti, abbiamo determinato i numeri che si
vedono nella tavola XXVIII ter per le et da 10-11 anni a 99-100, nella ipotesi
che la somma delle classi dei censiti dal 10 al 100 anno dovesse essere eguale a
quella delle classi osservate nel censimento.
Questa tavola presenta quindi la classificazione di anno in anno di et dei
censiti del 1881 definitivamente adottata dall'Ufficio di statistica. Essa presenta il
maggior grado di certezza per il tratto da O a 10 anni; per il rimanente dei
termini della serie, come dicemmo, stata formata sul tipo di una tavola di
sopra vvivenza.
Calcolando sui dati grezzi della popolazione lassificata per et, di cinque in
cinque anni, un milione d'individui di ciascun compartimento si ripartisce nel
modo indicato dalla tavola XXV bis (pag. 107). Nella tavola XXV (pag. 106) poi
sono messi a confronto i risultati della classificazione per et, secondo il censimento
del 1881, con quelli dei due censimenti precedenti.
Attenendoci ai dati greg'gi del censimnto per et di vari Stati d'Europa e
d'America, e ragguagliando il totale ad un milione d'individui dell'uno e dell'altro
sesso, per ciascuna classe quinquennale d'et, si sono ottenute le cifre comprese
nella tavola XXVI (pag. 108-109).
Hanno comparativamente un maggior nUmero di fanciulli gli Stati Uniti
d'America, la Grecia, la Scozia, l'Inghilterra e gli Stati dell' impero germanico;
mentre ne scarseggiano la Francia e, in proporzione assai minore di quest'ultima,
la Svizzera, l'Italia e la Svezia.
La popolazione da 15 a 30 anni presenta le massime proporzioni negli
Stati Uniti, nella Scozia, nell'Inghilterra e nell'Irlanda; le minime in Olanda, in
Francia, nel Belgio, in Grecia e nella Svizzera. La popolazione da 30 a 50 anni
molto numerosa in Grecia, in Francia .e nella Svizzera, e poco in Irlanda, nella
Scozia, negli Stati Uniti e in Norvergia; quella da 50 a 70 abbonda in Francia,
nella Svezia, nella Svizzera, nel Belgio ed in Italia, mentre scarseggia in Grecia,
negli Stati Uni li) nella Seozia e in Jnghillerra; quella di oltre 70 anni copiosa

XLliT

in Francia, in Irlanda, in Norvegia e nel Belgio: scarsa invece in Grecia, negli


Stati Uniti, in Austria e negli Stati della Germania.
Le tavole suindicate dnno la distribuzione per et della popolazione maschile
e femminile ridotta ad un milione. Per altro, il trovare in un paese un numero
maggiore d'individui nelle classi pi avanzate di et, non sempre signific che vi
sia maggiore longevit, cio che degli individui di una data generazione ne arrivi
un maggior n\1moro alla vecchi.l.i~l. Questa deduzionc si potrebbe [are soltanto
nel caso, che il coeftlciente di natalit fosse identico in tutti gli Stati e non variasse per un lungo periodo d'anni, e che la distribuzione per et di una popolazione non fosse turbata dalle correnti migratorie. Per esempio, in Francia, dove
il numero dei nati scarso, la mortalit bassa e l'emigrazione pressoch nulla,
naturale che la popolazione di et matura sia, come di fatto, pi numerosa che
altrove, e che il numero dei vecchi, sopra un milione d'abitanti, apparisca elevato, in confronto a quello che si osserva nell' Inghilterra e nella Scozia, dove
si hanno molti nati ed una copiosa emigrazione. Al contrario, nei paesi verso i
quali si da poco tempo determinata una forte emigrazione d'individui nell'et
valida al lavoro, scarsa la popolazione senile, perch questa non rappresenta
il residuo di tutte le generazioni, ma solo di quella parte di popolazione che

nata nel paese.


Per dare un'idea approssimativa della longevit della popolazione delle di
verse regioni d'Italia, in confronto agli Stati esteri, si eliminata la popolazionc
infantile, d'et inferiore a 10 anni, e si calcolato quale fosse il numero degli individui che avevano oltrepassato il 70 anno di et sopra 1000 individui di et
superiore a 10 anni (V. la tavola XXVII, a pago 110-112).
Hanno molti vecchi: la Liguria, perch in buon numero la popolazione produttiva emigra all' estero, e i vecchi ritornano a casa; le Marche, e gli Abruzzi,
perch gli adulti emigrano verso altre provincie in cerca di lavoro. Hanno pochi
vecchi: il compartimento di Roma, perch vi affluisce un gran numero di adulti,
mentre i vecchi ritornano al paese nativo; la Sardegna, paese d'immigrazione di
lavoranti dal continente, e la Lombardia, dalla quale ha luogo una emigrazione
nunlerosa di adulti delle classi povere, i quali, a differenza dei Liguri, difficilmente
arrivano a risparmiare tanto che loro basti per far ritorno in patria onde passarvi
gli anni della vecchiaia con qualche agiatezza.
In complesso, nel Regno, sopra 1000 individui di et superiore a 10 anni, 39.6
avevano pi di 70 anni; i masehi sono alquanto pi numerosi delle femmine
(maschi 40 4 /00' femmine 38 8 0/00).
Negli Stati esteri si trovano i rapporti seguenti.

XLIV

1000
individui
d'ambo j sessi
oltre i lO anni
superavano
i 70 anni d'et
SOPRA

S T A T I

1000
individui

SOPRA

"d'ambo l sessi

S T A T I

oltre i lO anni
superavano
i 70 anni d'et

Francia (ISSI). . . . . . . . . . .

56

Austria Cisleitana (IS80). . . . . . .

29

Inghilterra (ISSI) . . . . . . . . .

35

Svizzera (1880). . . . . . . . . .

39

Impero germanico (l8S0) . . . . . . .

32

Svezia (1880) . . . . . .

38

Prussia . . . . . . . . . . . . . .

30

Stati Uniti d'America (ISSO) . . . . .

26

Abbiamo gi avvertito come generalmente gl'individui di et molto avan.zata provino compiacenza nell' esagerare la loro et, per modo che la cifra dei
centenarii data dal censimento si ritiene essere superiore alla vera. Per alcuni comuni, dove erano stati censiti dei centenarii, fu verificata l'esattezza della dichiarazione, ricorrendo ai registri parrocchiali degli atti di morte; per altri si dovette
accettare la semplice denunzia. Ad ogni modo, secondo i dati raccolti, si sarebbero trovati in Italia 228 individui in et di 99 a 100 anni, e 152 che avevano
oltrepassato un secolo di vita (1).

XI.

Classificazione della popOlazione per stato civile.


La popolazione maschile si distingue in 8,544,448 celibi, 5,149,721 coniugati,
571,214 vedovi; quella femminile in 7,660,923 nubili, 5,211,318 coniugate e

1,322,004 vedove. Fra i cuniugati furono classificati anche quelli separati legalmente dal coniuge. Il numero delle femmine coniugate alquanto superiore a
quello dei maschi, perch questi, a preferenza delle femmine, si assentano dal
Regno per scopo di commercio, e gli assenti non figurano nelle nostre classifica(1) I 380 centenarii si ripartivano per sesso e per stato civile nel modo qui a})pres!!iO
indicato.
CEUBI

CONIUGA'rI

VEDOVI

TOTALE

ANNI DI E'r
Masc.1 Femm.
Da 99 compiuti a 100 compiuti . .
100
a 105
allO
105
" llO
a 1I5
ll5
a ll9

5
5
2

16
S

Maso1 Femm.j Mtl,stl.1 FelI1m.


23
12
l

4
3

49
33

Mastl.

131

77

69
Il

50
4

,.

12

26

36

85

212

133

IFemm. Iplessivo
Com151
SO
12

~2S

3
3

241

380

130
16

XLV'-

zioni, le quali furono eseguite sulla sola popolazione presente (1). Siccome la popolazione maschile pi numerosa della femminile, soprattutto nei primi anni di
et, costroviamo i celibi essere notevolmente pi numerosi delle nubili; l'opposto avviene dei vedovi, i quali sono meno numerosi delle vedove, sia perch la
donna d'ordinario contrae matrimonio in un'et pi giovane dell'uomo, ed
quindi pi probabile che sopravviva al coniuge, sia perch essa pi difficilmente
passa a seconde nozze.
Nelle tavole XXIX e XXX (pag. 116-125) diamo, in rapporto a 100 abitanti,
la classificazione della popolazione secondo il sesso e lo stato civile nei tre censimenti, per ogni provincia e pei comuni capoluoghi considerati separatamente.
Le proporzioni sono presso a poco identiche nei tre anni 1861, 1871 e 1881,
sia pel complesso- del Regno, sia per ciascun compartimento.
In generale possiamo dire che nei comuni grandi v'ha una proporzione alquanto maggiore di celibi e minore di coniugati (celibi nel complesso dei comuni
capoluoghi di provincia 58 per cento, nel totale del Regno 57, coniugati nei
capoluoghi 34 per cento, nel totale del Regno 36).
Per formarsi un concetto pi esatto della tendenza che pu avere la popolazione di una data -regione, a contrarre matrimonio, conviene escludere dal calcolo la popolazione che, per ragione di et, non ancora atta a matrimonio. In
tal caso, tenendo conto soltanto della popolazione d'et superiore ai 15 anni (2),
si trova, per tutto il Regno, che su 1000 maschi 404 sono celibi, 536 coniugati
e 60 vedovi, e su 1000 femmine 327 sono nubili, 537 coniugate e 136 vedove; il
maggior numero di coniugati si trova nei compartimenti degli Abruzzi, delle Puglie
e di Basilicata; il numero minore nei compartimenti di Roma, dell'Umbria e della
Liguria (Veggasi la tavola XXXI, a pago 126).
I compartimenti dell'Italia settentrionale e centrale, compresa la Sardegna,
paese di larga immigrazione, dnno pi alte proporzioni di celibi; quelli dell'Italia
meridionale, compresa la Sicilia, sono nel caso opposto.
I

(1) Inoltre il censimento si basa sulle dichiarazioni spontanee della popolazione, ne e


possibile, verificare, per ogni individuo, sui registri dello stato civile, se esso abbia realmente contratto matrimonio legale. Ora la donna ha pi1 interesse dell'uomo di essere
in dati casi ritenuta come coniugata, piuttosto che come nubile.
(2) In Italia i maschi non possono contrarre matrimonio prima dei 18 anni. Per questi
confronti fra i vari compartimenti italiani, e dell'Italia coll'estero, ci siamo tenuti al limite
minimo, di 15 anni, tanto per i maschi quanto per le femmine, perch nel nostro censimento,
come nella maggior Pllrte di quelli esteri, le classificazioni per et sono date di 5 in 5 anni;
del resto l'aver compreso nel nostro calcolo anche la popolazione maschile da 15 a 18 anni
non puqturbare notev,olmente i rapporti, stabiliti.

XLVI -

Ponendo a confronto l'Ualia coi principali Stati di Europa per quanto riguarda il carattere demografico dello stato civile, si hanno i risultati indicati nella
tavola XXXII (pag. 127).
L'Ungheria ha la proporzione massima di popolazione adulta coniugata.
Conviene avvertire che dal censimento ungherese sono esclusi i militari, i quali
sono per la massima parte celibi, il che fa abbassare la proporzione dei celibi
adulti. Nondimeno, anehe nella popolazione femminile, lt~ nubili adulte in Ungheria sono meno numerose che in qualunque altro Stato, e dal movimento
dello stato civile appare essere col i matrimoni pi numerosi che altrove. Dopo
l'Ungheria, gli Stati i quali hanno la maggior proporzione di popolazione adulta
coniugata sono: la Francia, l'Italia, la Danimarca, l'Inghilterra e la Grecia; si
trovano nel caso opposto 1'Irlanda e la Scozia, paesi nei qual~ pure basso il
quoziente di nuzialit.

XII.

Ciechi, sordo-muti, idioti e cretini.


In occasione dei tre censimenti generali della popola~ione, si cercato di
determinare il numero degli individui affetti da cecit, sordomutismo, e nei due
ultimi anche quello degli affetti da idiozia o cretinismo, infermit che formano un
ostacolo grave alla loro vita di relazione col resto della popolazione.
Per, mentre nei due primi censimenti, per lo studio di queste infermit, si
erano tenuti distinti gli individui nei quali l'affezione datava dalla nascita, da
quelli nei quali era sopravvenuta di poi, nel 1881 si cercato unicamente di conoscere il numer? dei ciechi, dei sordo-muli, degli idioti e dei cretini, senza distinguere se l'affezione fosse congenita od acquisila; inoltr fu abbandonata la
ricerca sul numero dei pazzi, che era stata fatta nel 1871.
I tre censimenti diedero i risultati seguenti.
-----;----_._---_.

__

..... _ - - - - _.......

POPOLAZIONE

CIECHI

...- .

SORDO-MUTI

IDIOTI E CRETINI

ANNO
Mas.

1361 .

I Femm.

I TOTALE

Masc.1 FemmIToTALE Masc.1 FemmIToTALE Masc.1 FemmIToTALI!

lO 897 236 lO 880 098 21 777 334 II 819

8933

20752

lO 541

7244

17785

1871.. 13472262 13328892 26 801 154 15946

12 181

28127

11 615

8 164

19779

lO 839

6474

17313

1881 14265383 14 194245 28459628 12 147

9571

21 718

8707

6593

15300

11 573

8098

19671

""'\

XLVII -

CIFRE PROPORZIONALI A

100,000

ABITANTI.

CIECHI

SORDO-MUTI

CRETINI E IDIOTI

Maschi IFemmine I TOTALE

Maschi IFemmine I 'l'OTALE

Maschi IFemmine I TOTALE

ANNO

1861 . . . . . "1
1871. _ . . . . . .
1881. . . . . . . . . .

108
118

85

82
91

93

1~:

96

66

81

86

61

74

61

46

80

48

81

51

Due fatti risultano evidenti da queste cifre proporzionali :


1 che il sesso maschile pi spesso colpito da cecit, da sordomutismo e da
cretinismo,' ?he il sesso femminile;
2 che il numero degli individui ciechi o sordomuti, tanto maschi quanto
femmine, censiti nel 1881, minore di quello che risult dai due censimenti
antecedenti, e pei sordo-muti in ispecial modo, la differenza molto grande ed
andata sempre crescendo dall'uno all'altro censimento. invece leggermente
aumentato nel 1881 il numero degli idioti e dei cretini, rispetto a quelli esistenti
nel 1871La maggiore frequenza di queste infermit nel sesso maschile un fatto costante, che si osserva in tutti i paesi nei quali si sono fatte somiglianti ricerche.
Essa trova probabilmente la sua ragione di esse:re in quelle stesse cause, per le
quali si ha nei maschi un maggior numero di nati morti, di nati immaturi, o con
vizi congeniti, e una maggiore mortalit dei lattanti. Esamineremo in seguito le
principali ragioni addotte dagli autori per spiegare la frequenza di queste infermit. noto per che d'ordinario esse sono congenite, o sono determinate da una
alterazione congenita nella struttura dell' organo affetto.
Quanto alla diminuzione verificatasi da un decennio all'altro, difficile trovare una ragione che valga a spiegarla. Si quindi indotti a credere che, in
questa parte, il censimento del 1881 sia riuscito imperfetto. Non per questo si ha
da togliere fede al censimento quanto a tutti gli altri quesiti; ma i capi-famiglia,
. che non avrebbero ardito di scrivere nella scheda del censimento una bugia,
noli ebbero lo stesso ritegno quando si trattava solo di tacere, cio di lasciare in
bianco la colonna delle infermit.
Una simile ripugnanza nelle famiglie a palesare una grave sventura domestica non si osserva soltanto in Italia. Anche in altri Stati, come la Francia e la
Svizzera, si dovette riconoscere che l'indagine sugli individui colpiti da infermit
riesciva sempre incompleta, tanto che si decise di abbandonare codesto quesito
nei censimenti pi recenti.
0

'l
-

XLVIlI -

Per i cretini la ripugnanza sovraccennata non pu aver influito sensib.ilmente


sull'esattezza dei dati raccolti, poich in genere questa infermit colpisce un'intiera
famiglia, onde le notizie devono essere scritte dai commessi di censimento.
Negli ultimi censimenti eseguiti, noi troviamo indicato il numero delle persone che presentano i difetti fisici sopra accennati soltanto per la Prussia, l'Austria cisleilana, l'Ungheria, la Norvegia, la Spagna, il Portogallo, la Finlandia e
gli Stati Uniti d'America.
Volendo compilare una tabella riassuntiva sulla diffusione di queste infermit, conviene ricorrere, per gli altri Stati d'Europa e d'America, a cifre meno
recenti (1).

ANNO

del censi-

STATI

mento

Italia.

..... ."I

Francia . . . . . . . . . .

POl'OL.\I.IOl'iE

1____:==-_1
I

dd
ciechi

I AOI'd~.:.
dei
I
111ntl

de.gli
ldlOf:l,

PROPORZIONE

a 10,000 ahitanti
cichi

e crel1nl I

\ idioti
muti
e cretini
I sordo-

1881

28459628

21 718

15 300

19 G71

7.63

5.37

6.91

1872

36 102921

3021-1

22610

41 143

8.37

6.26

11.40

40859

9.85

5.74

12.92

8.31

10.18

Gran Bretagna C Irlanda (a)

1871

31 631 212

31 159

18 152

. . . ..

1880

27 279 ilI

22677

27794

Altri Stati Germanici (b)

1871

Il 222 427

12070

lei 174

20780

8.49

9.97

Austria Cisleitana

18S0

22 144244

20839

28958

IS 672

9.41

13.07

8.43

Ungheria.

1880

15

73~

463

20094

19874

32 113

12.77

12.63

20.59

Svizzera

1870

2 669 147

2032

6 544

7.61

24.52

Belgio.

1856

4 52\) 560

3075

l 989

2274

8.11

4.39

Olanda.

1869

3 579529

l 593

l 199

4.45

3.35

Svezia ..

1870

4 168 525

3359

4263

Prussia.

Norvegia.

1875

l 818 853

2458

l 571

Danimarca (c).

1870

l 86i 49

l 465

I 156

..

..

l 632

I 550

5.02

8.06

10.23

13.57

8.64

7.86

6.20

5.47
15.09

1877

15 634 345

24608

7629

9093

14.79

4.59

Portogallo ..

1878

4 160315

9 113

3109

6279

21.90

7.47

Spagna.

14.61

3.92

8.31

Finlandia.

1880

2060782

43')8

2098

21.15

10.18

Canad (d)

1871

583535

361

470

6.W

8.05

Stati Uniti d'America.

1880

50 155783

48928

33878

76 S\)5

\J.75

6.75

15.33

Repubhlica Argentina ..

1859

l 7j3 199

3529

662:;

4 223

20.24

38.01

24.23

(a) Colle isole del Canale ed Helgoland.

(b) Esclusi il Mecklemlmrg-Schwain, il Mecklemlmrg:Strelitz. Schaumurg-Lippeed Amburgo.

(c) Con l'Islanda e le isole Feroe.


(dl Cogli altri possedimenti Lritannici neU'America del Nord.

-------(1) Le notizie anteriol'i a1184, sulla diffusione delle ile infel'mit nei vari Stati, furono tolte dalla monografia di G. Mayr, direttore dell'ufficio di .statistica della Baviera: Die
Verbreitung del' Blindheit, der Taubstummheit, cles BlOdsinns uncZ des Irrsinns in B(tyern.

"

XLIX -

probabile che le' grandi differenze che si osserv,anoper questo rispetto fra
i vari Stati non dipendano unicamente dalle condizioni locali, ma siano in parte,
determinate dalla inesattezza delle notizie raccolte.
Ad ogni modo, quantunque le cifre ottenute possano essere inferiori al vero,
esse hanno un valore relativo per mostrare quali siano le regioni pi colpite dalle
infermit che sono oggetto di questo studio; e le ricerche pi particolareggiate
sul sesso, sull'et e sulle professioni esercitate gioveranno a determinare meglio
le condizioni di questa parte della popolazione.

. !

( Ciechi. -Il numero dei ciechi, rispetto alla popolazione totale, varia notevolmente da regione a regione, come si pu rilevare dalla tavola XX:XIII (pag. 12S).
Il massimo si trova in Calabria e nelle' grandi isole, soprattutto in Sardegna. Il
minimo nell'Italia settentrionale, specialmente nel Veneto (1).
Unumero dei ciechi apparisce pi elevato nelle gl'andi citt, dove hanno
sede i ricoveri e gli istituti d'istl'uzione per i ciechi, ai quali ricorrono infermi
anche di altri comuni. Infatti si sono trovati:

Nei comuni capoluoghi di provincia.

4509 159

4431

9.8

Id.
di circondario
o di distretto . . . . . . . , . .

2573004

l 914

7.4

In altri comuni . .' . . . . . . . .

21377465

15373

7.2

Pei'-meglio determinare l'influenza delle condizioni topografiche sulla d.iffusione


della cecit, si diviso il Regno in otto regioni, come appresso: 1" regione alpina,
che comprende i circondari o distretti situati sulle falde delle Alpi, o nelle vallate
superiori alpine; 2" regione padana, la quale comprende i colli ed il piano del Piemonte, della Lombardi, del Veneto e dell"Emilia, che formano il bacino del Po ;
3" regione appennina, comprendente i circondari situati lungo la cresta dell'Appennino; 4& regione mediterranea, cio i circondari del continente che si
stendono lungo la costa del Mediterraneo, da Porto Maurizio a Reggio di Calabria;
5': regione adriatica, coi circondari che si estendono lungo la sponda dell'Adriaticoda Latisana a Gallipoli; 6" regione Jonica, ossia dei circondari situati lungo
la' sponda ddl'Jonio;. 7& Sicilia; S" Sardegna.
(1) In armonia con questi dati si trovano quelli concernenti i difetti dell'organo
sono causa di riforma dal servizio militare nei giovani ventenni sottoposti alla leva.,

yi~ivo.ch~

Pref. Oens.

ii

- "~

-L-

La tavola seguente mostra in cifre, tanto assolute, come proporzionali,


quanti sono i ciechi per ciascuna di queste regioni.
NUMERO DEI CIECHI

REGIONI

POPOLAZIONE

in
I cifre assolnte

Alpina
Padana.
Appennina
Mediterranea.
Adriatica.
Jonica.
Sicilia.
Sardegna.
Totale

no

per 10.000
abitanti

l g:;() 433

8878943
4 919 957
4 728 215
3 206 213
l 159964
~ 927 901
682002

4532
3923
3875
2582,
l 181
3072
l 443

5.7
5.1
8.0
8.2
8.1
10.2
10.5
21.1

28 459 628

21718

7.6

Abbiamo adunque tre zone ben distinte per la frequenza della cecit. Una, di
frequenza minima, costituita dalle Alpi e da tutto il bacino del Po; una media,
formata dagli Appennini coi loro due versanti, Mediterraneo e Adriatico; ed una
terza di diffusione massima, costituita dalla sponda del Jonio e dalle grandi isole,
In Sardegna, per, la proporzione si stacca da tutte le altre, per modo da doversi
mmeUere che all'influenza geografica ne vada congiunta qualche altra pi potente, forse dipendente dalle condizioni sociali (igiene trascurata, frequenza dei
morbi oculari, del vaiuolo, ecc.).
Sordo-muti. - l sordo-~uti censiti nel 1881 furono 15,300. Essi sono ripartiti,
secondo i compartimenti nei quali si trovavano presenti alla data del censimento

e secondo il luogo di nascita, nel modo indicato dalla tavola XXXIII (pag. 128).
Le pi alte proporzioni di sordo-muti, rispetto alla popolazione, furono trovate
in Lombardia e nel Piemonte; le pi basse nell'Emilia, nell'Umbria e nella Toscana.
Siccome l'Italia conta 35 istituti pei sordo-muti, i quali accolgono individui
provenienti da varie regioni, si creduto bene di classificare i sordo-muti anche
secondo i circondari in cui sono nati. Se si esaminano le cifre relative ad un'intiera regione, questa nuova classificazione non d risultati molto diversi dalla
prima. Ma per alcune provincie le differenze sono notevoli. Ad esempio, nella
provincia di Siena furono censiti 153 sordo-muti, dei quali solamente 80 vi
appartenevano per nascita: cos pure in quella di Napoli i nati nella provinda
non erano. che 367 sopra 548 censiti; in quella di Bologna 168 su 243; in quella
di Milano 902 su 1048; in quella. di Torino 1062 su 1180; in quella di Rcinta

LI-

393 su 441. All'opposto neIl provincia di Alessandria il numero dei sordo-muti


che vi furono trovati dal censmento (310) risulta inferiore al numero di qul1i
che vi erano nati (371); e un fenomeno identico si osserva nella provincia di
Como, dove i censiti furono soltanto 384 in confronto a 422 che vi appartenevano per nascita, come pure in qualche altra,
Dividendo il Regno in otto regioni, come si fatto trattando della diffusiohe
della cecit, si ha il seguente risultato.
NUMERO DEI SORDO-MUTI SEOONDO IL LUOGO DI NASCITA.

in
cifre assolnte

REGIONI

PROPORZIONE

a 10,000
abitanti

Alpina

2559

Padana,

4733

5.3'

Appennina

2254

4.6

Mediterranea.

..

Adriatica

2070

4.4

1374

4.3

579

5.0

Jonica.

Sicilia

1307

4.5

370

5.4

15246

5.4

Sardegna.
Totale

13.1

Nella regione alpina il numero dei sordo-muti, relativamente alla popolazione,


quasi triplo di quello che si osserva nel resto del Regno. Non si pu dire che Ci
dipenda esclusivamente dall'altitudine sul livello del mare, giacch nella regione
dell'Appennino la proporzione pi scarsa che nella regione padana, nella quale
prevale il piano. Forse la vita pi appartata che conducono gli alpigiani, la quale
rende pi facili i matrimoni tra consanguinei, e forse anche alcune speciali influenze etnografiche, fanno s che il difetto si propaghi tra essi pi facilmente.
Distinguendo i sordo-muti secondo l'importanza dei comuni 'nei quali furono
censiti, risulta quanto appresso.
NUMRO DEI SORDO-MUTI

in
cifre assolute

Comuni capoluoghi di provincia .


di, circondario li di
, Id.
distretto . . . . ' . ,' .
Altri comuni . . . . .

2821
1175 ;

II 304

I ,per 10,000

I
I

abitanti

6.3

4.6
5.3

LII-

Nei comuni capoluoghi di provincia, dove si trova la pi gran parte degli


istituti per l'educazione dei sordo-muti, ne fu censito il maggior numero; vengono
quindi i comuni minori, fra i quali si contano tutti i comuni alpini, che sono,
come si visto, colpiti pi di tutti gli altri da questa infermit.
Classificando i sordo-muti secondo il sesso, lo stato civile ed il grado d'istruzione e ponendo a confronto le cifre che ad essi si riferiscono con quelle ottenute
per l'intiera popolazione del Hegno, si forma la tavola seguente.
SORDO-MUTI
Proporzioue
a 1000 sordo-muti
censiti

in cifre assolute

Maschi

Maschi

/ Femmine

Maschi

/ Femmine

". . . . .

8123

6 309

933.0

957.0

599.0

MO.O

501

166

57.5

25.0

361.0

367.0

83

118

9.5

18.0

40.0

93.0

~01

6693

1000.0

1000.0

1000.0

1000.0

vedovi . . . .
Totale ..
Grado
d'istruzione

/ Femmine,

Proporzione
a 1000 individui

coniugati.......

~lib' , . .

Stato civile. ..

!'OPOLAZIONE TOTALE

~ alfabeti " . . .

2081

l 330

239.0

202.0

390.0

265.0

analfabeti. ..

6,,26

5263

761.0

798.0

610.0

735.0

Su 1000 sordo-muti, 569 sono maschi e 431 femmine, mentre su 1000 individui della popolazione totale, i maschi sono 501 e le femIlline 499.
I risultati ottenuti in Francia ed in Germania portano alla stessa conclusione.
MASOHI
STATI
Celibi

FEMMINE

ConiuV e dOVI Divorziati


gati

N,hm

TOTALE

Ic",. IV"",Im..,
gate

zlate

Maschi Femmine

Cifre assolute,
Germa,nia: 8 Stati (l) . . . /15 998/
FrancIa. . . . .

lO 624

1047
1573 1

161 \
526

8/142171
438 \
..
8300
l 010

299/
577

~~ I

17214/
12723

14967
9887

Cifre proporzionali a 1,000 sordo-muti.

Germania: 8 Stati (l) . . /

929.4/

Francia . . . .

835.1

,'I

60.8 [
123.6

9.3/
41.3

O:~ /

949.9 \ 29.3/
839.5
102.2

19.9/
58.3

O:~ 1 534.9/
562.7

465.1
437.3

(1) Prussia, Baviera, Sassonia, Baden, Oldembu,rgo, Brunswich, Sa!lsonia Meinigen,


Anhalt.

," r

~ ,\1

-= LIti --'

Come tra i ciechi, cos . anche tra i sordo-muti, il numro dei maschi in Cortfronto a quello delle femmine notevolmente maggiore di quello che si riscontra
. nel totale della popolazione. Inoltre nei sordo-muti bassa la cifra dei coniugati,
sovratutto tra le femmine. Di queste, appena 25 su 1000 sono coniugate, mentre
nel totale della popolazione se ne trova una proporzione circa quindici volte maggiore. Tra i maschi, invece, la proporzione dei coniugati la sesta parte di quella
che si trova nel complesso della popolazione.
Il numero degli analtabeti fra i sordo-muti maggiore che nel resto della popolazione. Per questo riguardo le differenze tra comune e comune sono grandissime.
Ad esempio, prendendo in esame i soli comuni capoluoghi. di provincia, i sordomuti analfabeti censiti in Siena furono soli 4 su cento, in Pavia 18, 9, in Verona
21,8, in Torino 22, 8, in Genova 23,1, in Milano 25,2 ed in Napoli 41,0; mentr~
nei comuni di Caltanissetta, di Girgenti, di Cosenza, di Potenza, di Salerno, di
. Teramo, di Perugia, di Massa e di Novara, non si trovato neppure un sordomuto che sapesse leggere.
Quanto all'et, i sordo-muti, in confronto al totale della popolazione, si troVano ripartiti nel modo qui appresso indicato.

SORDO-MUTI CENSITI
POPOLA-

ET

in cifre assolute

ZIONE

totale
Maschi

I Femmine I

Totale

per
100,000
abitanti

Dalla nascita a 2 anni.

l 402993

41

23

64

4.5

Da 3 anni a 5. .

2 036 610

295

192

487

23.9

Da 6

lO. . ..

3 008 871

988

742

1730

57.5

Da 11

15 . . . ,

2709984

1243

856

2 009

77.4

Da 16

20. . ..

2635 249

937

684

1621

61.5

Da 21

30. . ..

4574 133

1528

l 130

2658

58;1
62.0

Da 31

3 832 750

1326

1052

2378

Da 41

50.

3 176 277

1086

871

1957

61.3

Da 51

60 . . .

2531828

709

587

1296

51.2

Oltre i 60 anni. . .

2547253

548

453

1001

39.3

Ignota . . . .

3680

244.5

Totale .

28459628

8101

6593

15300

53.1

. 40 .. "

Nel prospetto seguente sono posti a raffronto questi risultati del censimento
italiano con quelli di alcuni .censimenti esteri, .nei quali i sordo-muti vennero pure
classificati per et.

Uv
PROPORZIONE

STATI

DEI

RISPETTIVI GRUPPI Dl
A 10,000 SORDO-MUTI

ET

Dalla nascita a 2 anni.


Da 2 anni u. 5 anni.
Da 6
Da II

IO. .

64
'187
l 730

15. . ..

2 099

l
I

4-14[1 19(j \.

l 595

5 045

68
l GI8

3 012

l 614

4 284

2 88-1

371

~
(

34

251

814 \

1.131

1.384

1.567

1.516

1.266

3 037

1.372

1.401

1.331

1.451

1.874

2 051

Da 16

20. . .

I 621

I 366

2822

2688

2560

1060

1.189

877

1.353

1.580

Da 21

30. .

2 658

2 16'i

5 590

3 523

3 211

1.737

1.879

1.737

1.773

1.981

Da 31

40. . .

2 378

I 495

4 253

2 595

l 845

1.554

1.298

1.321

1.306

1.138

Da 41

50. . . '

I 957

I 18

3 669

I 620

l 270

1.279

1029

1.140

815

784

Da 51

60 . . . .

1296

924

847

Oltre 60 anni. . . .

I 001

654

Ignota . . . . . .

.~~9[ 209 [ ::

845
55

Totale

15300

8~4

16 205

10.000

834

5 113! I 012

11 518 32 181

19

1
mI
724

10:~~0 I

1.592

10.0:

509

570

367

522

62

34

10.000

10.000

La differenza fra i due sessi nel numero dei sordo-muti maggiore nelle et
pi giovani che in quelle pi avanzate. Nei primi cinque anni se ne trova dappertutto
una proporzione molto scarsa: in parte perch in molti casi il sordomutismo
acquisito e non si presenta che qualche anno dopo la nascita, in conseguenza
delle malattie speciali dell'infanzia (2); in parte per l'incertezza da cui sono affette
le cifre raccolte, essendo che nei primi anni di et del bambino la famiglia
non si sa persuadere che esso sia realmente sordo-muto. Le proporzioni diminuiscono di nuovo dopo il 60 anno, probabilmente perch al di sopra di questo
limite di et, tra gli infermi dalla nascita, pi scarso il numero dei longevi che
nel complesso della popolazione.

(1) Prussia, Baviera, Sassonia, Sassonia-Weimar, Sassonia-A]tenburg, Schwarzburg.


Sondershausen, Schwarzburg-Rudolstadt, Reuss j.L., Reuss ii.L. Braunschweig, Oldenburg,
Sassonia-Meiningen"Anhalt (9. Mayr, J. C., pago 365).
(2) Su 134'0 sordo-muti esaminati nel 1878 negli istituti del Regno, 671 erano infermi
dalla nascita e' 6139 lo divennero in seguito. Cos pure su 113.0 sordo-muti che si trovavano
nel 1879 negii istituti austriaci, 549 lo erano dalla pascita e 421 in seguito a malattia: per
16.0 non si era potuta fare la distinzione. Nei censimenti la proporzione delle infermit
congenite appare molto maggiore, forse perch la sordomutit acquisita essendo spesso imperfetta si cela pi facilmente. Cos nel censimento italiano del 1871, furono dichiarati
16,264 sordo-muti dalla nascita, e solo 3515 divenuti tali pi tardi. Nell' Austria cislei~ana
neI'1879 si t!'ovavano fuori degli istituti 21,41.0 sordo-muti,dei quali 18,3.08 con affezione
congenita e 31.02 con affezione acquisita.

"'-- LV --"

Inoltre, mentre l'Italia ha la proporzione minima di sordo-muti nelle c1assi


pi giovani d'et (da 6 a 30 anni), ne conta la proporzioGe massima nelle et pi
avanzate (da 30 anni in poi). Ci lascia supporre che il censimento nostro sia
riuscito pi deficiente di altri nella parte che riguarda la numerazione dei sordomuti, soprattutto per le et pi. giovani.
Questo fatto apparisce evidente, quando si paragoni il numero dei sordomuti col totale dei viventi nello stesso gruppo di et. Nella tavola seguente si
stabilito questo confronto fra l'Italia e i due Stati della Baviera e dell' Ungheria,
pei quali si sono potute trovare notizie analoghe.
ET

ITALIA

Dalla nascita a 2 anni.


Da 3 anni a

UNGHERIA

4.5

3.4

23.9

81.4

BAVIERA

17.6

,.

lO

57.5

151.6

127.9

Il

15

77.4

145.1

130.7

lO

)lO

61.5

135.3

21

25

26

30

31

35

35

40

lO

,.

41

45

46

50

.\

"l
.

51

55

lO

56

60

"
,.

,.

61

.65

66

70

lO

7l

75

76

80

81

85

86

90

"

91

95

,.

96

,.

in su'

..

:j

58.1

:l

62.0

'(

177.3

80.1
100.0
87.6

130.6

85.1
82.4

61.3

81.5

101.0
98.3

50.9

51.2

.)

93.3
83.5

93.7
91.7
79.2

36.7

39.3
85.0

60.6
160.2
393.7

Mentre il numero dei sordo-muti, in ;raJ?por~o alla popolazione, dopo il 00 anno


d'et quasi identico in Italia ed in Ungheria, da 40 a 50 anni la proporzione fra
j due Stati sta gi come 3 a 4; da 11 a 20 anni e da 30 a 40, come 1 a 2; da 21
a 30 anni, come 1 a 3; e da 3 a 5 anni, come 1 a 4. In Baviera, per contro, l'a propor~ione si m.antiene abbastanza costante dal 25 anno fino all'et pi avanzata.
Le cifre maggiori trovate in Ungheria fanno supporre che ivi il censimento
dei sordo-,muti sia riuscito pi completo.
Ritenendo che i sordo-muti di ~t giovane, censiti in Italia \:ld in Ungheri:;t,
0

,Il
I,

l'

LVI

si trovino fra loro hella stessa proporzione che fu constatata per gli individi pi
vecchi, le cifre concernenti l'Italia si dovrebbero corrggere nel complesso e nelle
prime classi d'et come nella serie seguente.
NUMERO

dei
sordo-muti
(cifra calcolata)

ET

Da O a 2 anni. . . . . . . . . . . . . . .

93

3 5

"

6 lO

,.

4126

11 15

"

3950

" 16 20

3682

21" 30

"

4826

" 31,. 40

"

3555

51 .. 60

lO

IO

2216

2219
lO

1296

Di oltre60

1001

Et ignota . . . . . . . . .
Totale .

9
26

9~3

Dei 15,300 sordo-muti censiti in Italia, 1877 erano ricoverati in ospizi, collegi, convitti, educandati ecc., e 13,423 convivevano colla propria famiglia. L'Austria cisleitana nel 1879 aveva 21,242 sordo-muti presso le loro famiglie, 1280
in istituti speciali, e 168 in stabilimenti di cura. In Inghilterra (1871), su 11,518
sordo-muti censiti, 1054 erano ricoverati negli asili. Negli Stati Uniti d'America,
su 16,205, i ricoverati erano 3876.
Le professioni od occupazioni dei sordo-muti, secondo risultati del censimento, sono indicate nella tavola XXXIII bis (pag. 129) (1).
(1) Per dimostrare in quale misura questa classe di popolazione, merc l'istruzione
pi accurata che ora le viene impartita, possa occuparsi in lavori che richiedono' abilit
e studio pi che mediocri; reputiamo utile di far conoscere che, sopra 8707 sordo-muti
maschi, 90 esercitavano le professioni seguenti.
.
PROFESSIONI
Geometria .
Pittori . . . . . ............. ,; "." ... .
Scultori . . . .
ncisori.. . .. . ~ .. . .. . . . .. . . .. . .
Intagliatori in legno . . . .
Fotografi . . . . . . . . .
Impiegati governativi ; , . , .

PROFESSIONI

Il
l

15
7

5
l

2
16

NUMERO

'Impiegati privati. - . .
Cassiere ........................ .
Commesso di studio . . .'. . . . .
Sensali . . . ' . . . . . ;
Tipogra.li . ' . .
Litogra.li . . . . . . . . . . . . . . ..
Orologiai.. .. . .. .. . .

3
24
4

11 fatto delia maggiore frequenza del cretinismo nelle regionI di montagn


non si osserva soltanto in Italia, ma anche in altri Stati. Cos 1'Austria Cisleilana,
la quale ripete ogni anno l'inchiesta sul numero dei cretini, nel 1882 ne aveva
15,666, cio 7,1 sopra 10,000 abitanti. Questo rapporto diventa 4 o 5 volte pi
alto nelle regioni montuose, ad esempio nel Salisburghese (30,2), nella Carniola
(33,2) e nella Stiria (24,3). Anzi in alcuni iuoghi la cifra sale a proporzioni assai
maggiori, come a Zell (43,2), a St-.Tohann (50,8), a Tamsweg (38,8), a Wolffsberg
(48,9), a Leoben (49,2), .Tudenburg (56,9), a Si. Veit (53,5), ecc. (1).
Cos pure la Francia, che nel 1872 contava 41,143 cretini, cio 11,40 su
10,000 abitanti, soltanto nei due dipartimenti della Svoia ne aveva 2,545, cio
92,5 su 10,000 abitanti.
XIII.

Analfabeti.
Alla data dei tre censimenti, gli individui, di qualungue et, che non sapevano
leggere n scrivere erano rappresentati dalle cifre seguenti.

1-

PROPORZIONE A 100 ABITANTI

NUMI'RO ASSOLU'fO

I~ Mas:;.~r-F-emmin~~I-'l'OTALE

Maschi

Femmine I TOTALE

999 701

72.40

83.73

78.06

lO 521 956

19553792

67.04

78.94

72.96

lO 435 032

19 141 157

61.03

73.52

67.26

1861 . . . . . . . .

7889238

9 110.t63

1871 . . . . . . . . .

9031 836

1881 . . . . . . . . . . .

8706 125

l()

Il progresso nella diffusione dell'istruzione elementare dall'uno all'altro decennio, fu lento, ma continuo.
Nelle cifre surriferite, per, sono compresi anche i lattanti e gli~ltri bambini
che per ragione d'et non possono ancora avere frequentato la sc.uoJa. Inoltre yi
compresa tutta la popolazione d'et avanzata, la quale non ha pi potuto avvantaggiarsi delle maggiori cure che il nuovo Regno consacr sino dai primi anni
all'insegnamento primario. Per avere un'idea pi precisa del progresso avvenuto
nell'ultimo ventennio, giova suddividere la popolazione in varie classi d'et. Qui

(1) Statistik des Sanitatswesens der im Reichsrathe vertretenen Ki:'migreiche und


Lander fiir das Jahr 1882.

,,'

", J

~'~

, l

LlX

pero troviamo tin ostacolo nei diversi metodi di classificazione adottati nei tre
censimenti. Nel 1881 la classificazione degli analfabeti fu faltad'anno in anno
fino al decimo, poi dal decimo al dodicesimo anno e dal dodicesimo al quindicesimo, e quindi per gruppi quinquennali di et; nel 1871 fu fatta d'anno in anno
per tutte le et; nel 1861, invec~, furono fatte soltanto quattro classi, cio dalla
nascita a 4 al?ni, da 4 a 19!, da 19! a 19 e da 19 in poi. Volendo stabilire un confronto fra i tre censimenti, d'uopo quindi limital'ci a quest'ultima classificazione,
lasciando per in disparte i dati riguardanti i bambini d'et inferiore a 5 anni,
per i quali la notizia sull'istruzione non ha quasi alcun valore. Diamo adunque
qui appresso i rapporti degli analfabeti da 5 a 12 anni e da 19! a 9!0 a 100 individui delle rispettive classi d'et.
ANALFABETI
PER 100 ABITANTI SECONDO I CENSIMENTI

ET

1881

1871

1861

Maschi FemmIToTALE Maschil FemmITOTALE Maschi


Da 5 anni comp. a 12 non comp.

" 12

20

(1).

79.091 8,;.431 82.21


67. II

75.62

71.45

76. 23
59.19

81. 33
67.81

78. 74
63.53

67. 05
51.20

Femm1 TOTALE

69.00

57.39!

54.30

71.02

Il numero delle donne illetterate alquanto maggiore di quello dei maschi.


In ogni gruppo di et si nota una diminuzione nel numero degli analfabeti;
ma questa diminuzione molto pi sensibile nell'et fra U e 19 anni, che negli
individui i quali hanno oltrepassato il 19 anno.
Nelle tavole XXXVI e XXXVII (pag. 139!-135) le provincie furono ordinate
secondo la proporzione crescente degli analfabeti per 100 abitanti; lo stesso si
fatto per i comuni capoluoghi di provincia.
Le diminuzioni pi sensibili nel numero degli analfabeti, non si osservano in
quei compartimenti nei quaIi l'istruzione era meno diffusa e quindi pi vigoroso
avrebbe dovuto essere l'impulso dato all'istruzione elementare; ma bens in quelli
che nel 1861 avevano gi un minor numero di analt'abeti.
Tengono i primi posti nella diffusione dell'istruzione elementare il Piemonte,
la Lombardia, la Liguria ed il Veneto; nella condizione opposta si trovano la Ba$ilicata, le Calabrie, la Sicilia e gli Abruzzi, che hanno anche fatto poco progresso
<IUrante il ventennio.

(1) Per il 1861 le proporzioni si sono dovute calcolare sul gruppo di et da 12 anni
compiuti a 19 non compivti.

,,

Lx
noto come la legge del 15 luglio 1877 abbia dichiarata obbligatoria llistrzione elementare per tutti i fanciulli da 6 a 10 anni, e come sia ritardato il
congedo dal servizio attivo ai militari i quali non diano prova di sapere leggere e
scrivere. importante vedere quanto sia stato fatto e quanto resti ancora da
fare affinch queste disposizioni raggiungano pi~namente il loro scopo, cio riducano a una proporzione minima la categoria degli analfabeti. Per altro, siccome a
queste ricerche non si adattano i gruppi di et secondo i quali furono eseguiti
gli spogli nel 1861, occorre limitare i confronti ai due censimenti del 1871 e
del 1881.
Ora, dalle cifre esposte nella tavola XXXIV (pag. 130) risulta che, dal 1871
al 1881, gli analfabeti diminuirono da 72.75 a 61.82 nei maschi e da 78.68
a 66.45 nelle femmine, petO ogni 100 coetanei del gruppo d'et da 6 a 12 anni;
da59.19 a 51.20 nei maschi e da 67.81 a 57.39 nelle femmine per il gruppo da
12 a 20 anni; e da 57.28 a 47.06 nei primi, da 69.57 a 61.63 nelle seconde per
il gruppo da 20 a 25 anni; mentre nel complesso della popolazione da 6 anni in
su, la diminuzione fu soltanto da 68.77 per cento a 61.94, e precisamente da 61.86
a 54.56 nella maschile e da 75.73 a 69.32 nella femminile.
Un riscontro dell'esattezza dei risultati del censimento relativi al grado di
istruzione lo possiamo trovare, per i maschi ventenni, nelle relazioni statistiche
delle leve militari, pubblicafe ogni anno dal Ministero della guerra. In esse
data la proporzione degli analfabeti per 100 coscritti. (Veggasi la tavola XLII,
pago 144-145).
Mettendo a confronto il numero degli analfabeti per 100 maschi da 20 a 25
anni, secondo i risultati del censimento, con quello degli analfabeti per 100 coscritti delle leve dei nati negli anni 1860-61-62, che costituivano appunto la categoria dei giovani ventenni alla data del censimento, si trova che i risultati delle
due inchieste sono in complesso abbastanza concordi fra loro. Nella maggior parte
dei compartimenti, il numero degli analfabeti trovati dal censimento leggermente
inferiore a quello rilevato nelle operazioni di leva; il che era da presumersi, perch
la media del censimento fu dedotta dal gruppo quinquennale -dei maschi da 20
a 25 anni, nel quale sono compresi i giovani che hanno gi fruito del benefizio
delle scuole militari, mentre l'altra indagine fu fatta al momento della coscrizione: ed inoltre perch nelle cifre relative alle leve non figurano i giovani che
fanno il servizio volontario d'un anno, i quali generalmente appartengono alle
classi pi colte.
U n altro riscontro del grado d'istruzione degli adulti si pu dedurre dal
numero degli sposi che sottoscrissero l'atto di matrimonio, secondo le notizie

\,1

LXl-

contenute nel Movimento annuale della stato civile. Consultando a questo proposito i dati riportati nelle tavole XXXIX eJCL (pag. 138-141) si trova che anch'essi
non differiscono notevolmente diii risultiiti del censimento.
Degli Stati esteri, solt:mto l'Austria, l'Ungheria, la Spagna, il Portogallo~ il
Belgio, l'Irianda, la Finlandia e gli Stati Uniti d'America hanno conservato nel
loro censimento la notizia dell'istruzione elementare. Per gli altri Stati dobbiamo
cercare il termine di confronto nelle statistiche delle leve e dei matrimani .
.I confranti internazionali, che risultano da questo triplice ordine di ricerche,
.~g!lfano ~elle ta;vole XXXVIII, XLI, XLIII, pubblicate a pago 136-137, 142-143,
146-147.
Se.:ondo queste tre fonti di notizie, l'Italia si lascerebbe indietro soltanto la
Spagna, il Portogallo, la S~rbia, la Russia., la Croazia e la Slavonia. quanto a
~iffusione dell'istruzione elementare. Siccome questi due ultimi paesi fanno parte
della Corona di Santo Stefano e si trovanO' quindi compresi nelle statistiche militar~ u,?gheresi, ne viene a risultare un maggior numero di analfabeti nell'esercito
ungherese in confronta all'italiano, quantunque nella popolazione ungherese, con-:siderata separalamente, !'istruzione sia alquanta pi diffusa che pressa di noi.
Per dare un'idea del cammino che ci resta a percorrere {leI' metterci al pari
delle nazioni pi colte, basti notare che nell'esercito wiidemberghese, nel 1883
non. si contava alcun coscritto analfabeta; nel ba varese appena O. 18 su cento e
in tutto !'impero germanico 1. 32 su cento j mentre nella leva dello stesso anno
eseguita in Italia, la proporzione dei coscritti analfabeti era ancora di 47. 96
sopra cento.

XIV.
,

Olassificazione della popolazione. per condizione


o professiorie.
La classificaziane della popolazione per prafessioni fu fatta per gl'individui
di et superiore a 9 anni incominciati (che avevano compiuto, cio, 8 anni e 365
giorni). In alcuni casi, anche per i fanciulli d'et inferiare a 9 anni era stata fafta
dal capo-famiglia la dichiarazione che essi erano occupati nell'esercizio di qualche
arte od industria, ma si preferito di nan tener conto di tali dichiarazioni, poich
il lavoro eseguito da fanciulli di cos tenera et, per poche ore del giorno,in
alcune stagioni dell'anno, non poteva portare un contributo apprezzabile all'attivit economica nazionale. Inoltre le professioni di questi ba'lllbini erano state

'"

LXII -

dichiarate in termini vaghi, oppure tali da lasciar dubitare che si fosse semplice.
mente ripetuta la dichiarazione della professione del capo-famiglia (1) .
. Era intendimento dell'Ufficio di classificare i fanciulli di et inferiore a 9 anni,
secondo le professioni esercitate dalle persone che li alimentavano colle proprie
entrate o col proprio lavoro, per vedere in quali proporzioni gravasse la popolazione improduttiva, nel senso economico della parola, sulle varie categorie; e a tale
scopo si era introdotto nella scheda di famiglia il quesito 9H Chi non esercita
alcuna professione indichi la condizione o professione della persona che lo alimenta.
Ma le notizie ricevute dai capi-famiglia erano cos deficienti e poco precise, che si
dovettero lasciare da parte.
Si era pure richiesto nella scheda di famiglia, che quando la stessa persona
esercitasse due professioni, simultaneamente o alternativamente, si scrivessero
entrambe. Ma anche di questa ricerca sulle professioni esercitate in via accessoria
non si potuto tener conto, secondo che verr meglio chiarito pi innanzi.
La popolazione del Regno in et superiore a 9 anni (incominciati e non
compiuti) era di 22,551,126, dei quali 11,258,968 maschi e 11,292,158 femmine.
I fanciulli in et da 9 a 15 anni (14 anni e 365 giorni) furono distinti dalla rimanente popolazione da 15 anni in su; ed essi sommavano a 1,658,630 maschi
e 1,591,325 femmine.
L'elenco che ha servito per la classificazione delle professioni comprende 372
voci, ordinate in 47 gruppi, raccolti in 20 categorie. I lavori di spoglio non furono
eseguiti sopra un elenco delle professioni stabilito in anticipazione; ma si cominci
col dividere le cartoline per ciascuna voce che non fosse identica ad altra; e solo
dopo fatto questo primo spoglio, si procedette ad un lavoro di riduzione, raggruppando le voci affini e disponendole nell'ordine che parve pi logico. Nel disporre
le voci in gruppi e categorie, si prese a guida l'elenco che aveva servito per il
censimento del 1871, e che riproduceva, con qualche variazione, una classificazione
proposta e raccomandata dal congresso internazionale statistico di Pietroburgo. Vi
furono per introdotte parecchie modificazioni, sia nel numero delle voci, le quali
furono aumentate, sia nella distribuzione di esse per gruppi e per categorie (2).

(1) Uno spoglio parziale delle cartoline relative ai fanciulli di 7 ed 8 anni occupati in
qualche lavoro venne eseguito pi tardi, per 28 circondari, allo scopo di fornire elementi di
studio per il disegno di legge intorno al lavoro dei fanciulli, presentato al Senato dal ministro d'agricoltura (Bel'ti) nella tornata del 31 gennaio 1884. Accenneremo in seguito i
risultati di questa indagine.
(2) Nell'elenco del 1871 le voci erano 353 e le categorie 17. Nel 1861 si diedel'o i risultati del censimento per professioni distinti in 12 categorie e 14 gruppi.

,(
!

r.:xIn -

Vafgano, ad sempio, le seguenti citazioni sulle prjnCipati modifica:zoili in~


trodtte.

VOCI DI PROl<'ESSIONI

ELENCO DEL 1871

EL,ENCO DEL IK81

Carbonai e negozianti di combustiLili./ Categoria I: Produzione delle


materie prime - Gruppo 5
(sil vicoltura).

Furono lasciati in questo gruppo t-;oltanto


i produttori di caroone, mentre i negozianti di carbone furono classitcati nella
categoria IV: Commercio - Gruppo II
(Derrate e merci).

Sgatori di legname . . . . . . .

Id.

Ca.tegoria II: Produzioni industriali


Gruppo V (Fabbricazione di' case e
strade).
.

Grutrdie foresta;1i . . . . . . . . .

Id.

Le guardie private furono classificate nella


. categoria VII: Impiegati 'privati; le altre
nella categoria IX: Ammlnist. pubblica.

G;uardie campestri . . .

Id.

Idem.

Cavatori di salgemma e operai delle


saline.

Categoria XVI: Personale di


fatica.

Categoria I: Produzione delle materie.


Prime: - Gruppo VI (Miniere, cave e
saline).

Oj:lr~i

Categoria II: Produzioni industriali - Gr. 170 I Prodotti chimici).

Categoria I: - Gruppo VII (Industrie mineralurgiche).

Addetti alle officine del ferro, rame,


piombo.

Cate~oria

Idem.

Negozianti di merci e derrate . . . .

Categoria Il: Riuniti coi pro_o Nel 1881 furono distinti i venditori dai
dulto!'i delle stesse meroi e
produttori; i prillii vennero tutti comderrate.
presi nel gruppo II (Derrate e merci)
della categoria IV: Commercio.

Terraiuoli e braccianti

Cate~oria

addettr all'estrazione dell'acido


orlco.

II: - Gr. 120 (Industne metalliche).

XVI: Personale di
fatICa non fisso.
.

Categoria I e cave).

l';

FlirtdiiMi di caratteri da stampa


Calligrafi e copisti . . . . . .

Gr. 7 (Miniere

Categoria II grafia).

Gr. IiI" (Tipo-

Id.

Categoria II: - Gruppo V (Fabbricazione


e manutenzione di case e strade).
Idem,
Categoria 11 : dei metalli).

Gruppo X (Lavorazione

Quelli privati, furono classificati cogli


impiegati priv'ati, quelli di amministrazioni pubbliche cogli impiegati pubblici.

Accenditori di lumi. . . . . . . .

Categoria II - Gr. 17" (Prodotti


chimici).

.Albergaiiiri e appaltatori di quartier:.

Categoria IV: Trasporti . . .

Categoria III: Alloggio e toeletta .

Barbieri, conduttori di bagni, stiratrici.

Categoria II letta)

Itlem.

Spazzacamini . . . . . . . . . .

Categoria II - Gr. 60 (Fabbricazione e manutenzione di case


e strade).

Categoria XVI: Professiorii girovaghe.

Uscieri di pretura e di tribunale.

Categoria X: Giurisprudenza.

Cotegoria IX: Amministrazione civile.

Architetti .

Categoria XIII: Belle arti

Categoria XV plicate).

Intagliatori
Detenuti. . . . . . . . . . . . . .

Gr. 4 (Toe-

C/ttegoria XVII: Personale di ttica.

Gruppo II (Scienze ap-

Id.

Catejl;oria II - Gruppo VI (Mobilio, utensih domestici, ecc.).

Categoria XVII - Gr. IO (Personale a carico altrui)

Nella categoria XVIII: Detenuti, prostitute e mendicanti - furono cOIl,Presi soltanto i detenut, nelle carceri gIUdiziarie
e i condannati che non lavorAvano nel
luogo di pena. Quelli che esercitavitno
nel carcere qualche professione furuno
classificati colla popolazione libera che
esercitava la stessa professiQue.

LXIV -

Le classificazioni per professioni furono fatte separata mente per ogni circondario, tenendo distinto il comune capoluogo dagli altri comuni; si fecero quindi i
riepiloghi per provincie, per compartimenti e per il Regno.
Lo spoglio delle notizie concernenti le professioni ha importato un lavoro
assai lungo; tuttavia, per quanto sia stato grande l'impegno in tutto l'Ufficio per
arrivare a risultati soddisfacenti, non si potrebbe affermare che questa sia la
parte meglio riuscita del censimento.
Malgrado le minute istruzioni date ai sindaci e quelle stampate sulla scheda di
famiglia, per avere dichiarazioni chiare e complete, l'Ufficio si trov ad avere un
materiale greggio, e in parte anche incedo o mal definito, quanto alle svariatissime
maniere nelle quali si applica l'attivit economica della popolazione italiana. Non
si era voluto prestabilire un elenco delle professioni, al quale si dovessero attenere
le Giunte comunali di statistica nel rivedere le schede di famiglia e le cartoline
individuali ricopiate, perch, sull'esperienza fatta nel 1871, si dubitava che esse
avessero a procedere in modo arbitrario j n tale revisione; ma poi l'Ufficio centrale,
nel ricevere le dichiarazioni originali, s'incontr in una grande quantit di espressioni dialettali, d'uso locale, che solo con molta fatica arriv a decifrare. Di pi,
trov un numero considerevole di professioni non perfettamente eguali tra loro,
quantunque indicate con voci ritenute press'a poco equivalenti nel linguaggio
comune.
Si gi detto che si dovettero respingere per questo motivo ai comuni
3859 pacchi di cartoline. Nonostante questa lunga ed accurata revisione, molte
cartoline furono restituite dai comuni ancora compilate in modo inesatto. Del resto
questo inconveniente , in maggiori o minori proporzioni, lamentato nei censimenti
di tutti gli Stati. Anzi nell'impero germanico si vista la necessit di scindere
l'indagine sulle professioni dalle altre ricerche che comunemente formano oggetto
del censimento, per farne scopo di un'inchiesta speciale, alla quale il Governo si
accinse con larghi mezzi finanziari, e con lungo lavoro di preparazione (1). Gli
ostacoli dovevano presentarsi anche pi seri nel nostro paese, dove pur troppo
abbiamo visto essere pi scarsa che altrove l'istruzione elementare, e pi grande

(1) Il lO dicembre 1880 si fece in Germania un censimento generale della popolazione,


compiuto il quale, si inizi il censimento delle professioni (Berufstatisiik), che porta la data
del 5 giugno 1882, contemporaneamente ad un'inchiesta sul numero e sulla qualit delle
aziende agricole e delle imprese industriali (Lanawirthschajtlichen una gewerblichen Bctriebe). Per qnesti lavori fu posta in bilancio una spesa straordinaria di 1,972,500 marchi,
dei quali 1,152,500 marchi (lire 1,440,625) per il censimento delle professioni, e marchi
820,000 (lire 1,125,000) per le altre due inchieste.

'\

LXV-

la diffidenza che ispirano siffatte indagini, Re Ile quali suole sospettarsi uno scopo
'fiscale.
D'altra parte, non bisogna dimenticare che i criteri di classificazione delle
professioni, secondo il censimento, sono necessariamente diversi da quelli che
devono seguirsi in una statistica delle industrie. Nel primo si ha riguardo al
genere di lavoro, ossia al modo col quale si applicano' alla produzione i singoli individui; nella seconda si ha di mira piuttosto il risultato finale, ossia la
specie di prodotto ottenuto. Quindi non deve recar meraviglia, se nella cifra
del censimento, ad esempio, non figurano per tutto il Regno che 288 operaj degli
arsenali marittimi. Gli individui occupati nelle varie lavorazioni che si eseguiscono
negli arsenali medesimi sono ripartiti secondo il genere di lavoro eseguito, ad
eccezione di quei 288, i quali non avevano specificato' la loro occupazione in
modo che si potessero classificare pi precisamente tra i fabbri, o tra i calderai,
o tra i falegnami ecc. (1).

__ ,I)

Per analoghi motivi si trover che in parecchi comuni, nei quali vi ~ono fapbriche di vetture, nessuno, forse, o un nUfi\ero scarso di individui figura sotto la
rubrica dei fabbricanti di vetture, perch quelli addetti a tali fabbriche dichiararono di essere inverniciatori, o tornitori di legno, o fabbri ecc.
Si trover pure scarso il numero dei fabbricanti di macchine e dei meccanici
(1505 padroni e 14,072 operai), perch molte volte l'operaio si designato sotto
la voce speciale del lavoro eseguito (tornitore di metalli, laminatore di ferro, fonditore di ghisa, calderaio ecc.). E, d'altra parte, non fu possibile abolire tutte
queste voci generiche, che esprimono il prodotto finale del lavoro eseguito, perch,
malgrado i ripetuti rinvii delle cartoline, non si riusc ad avere una designazione
pi precisa.
Parimente, dal censimento risultano occupati nelle miniere metallifere (cavat0ri di minerali mef.alliferi) 11,044 individui, e nelle officine del ferro, del

(1) Il numero degli operai negli arsenali marittimi dello Stato risulta da una pubblicazione fatta da questo Ministero col titolo di Notizie statistiche sopra alcune industrie nel
1876. Eccone le cifre:

Pref. Oens.

ARSENALI MARITTIMI

OPERAI

Spezia . . . . . . . . . . . . . . . .

2541

Napoli . . . . . . . . . . .

1 696 .

Castellammare . . . . . .

1767

Venezia . . . . . . .

1 761

.1

LXVI -

rame ecc. 548, mentre quesla produzione occupa certamente in Italia un numero
maggiore di operai (I). Ci dipende, in parte, dal fatto che in dicembre, quando
fu fatto il censimento,talune officine, situate in luoghi montuosi, erano chiuse, e
gli operai che vi lavoravano in altre stagioni erano in quel momento ocupati
altrimenti nelle citt; e in parte dall'essere, molto probabilmente, parecchi tra
essi andati confusi fra i 31,599 operai che non specificarono il genere d'industria
cui erano addetti, e che perci si dovettero l'accogliere nella categoria XVII, comprendente il personale di fatica.
Un'altra considerazione occorre premettere, e questa riguarda la distinzione
delle professioni in principali ed accessorie. La scheda di famiglia domandava che
nel caso in cui un individuo esercitasse parecchie professioni simultaneamente,
queste fossero indicate l'una dopo l'altra. Ma nel ricopiare le notizie della scheda
sulle cartoline individuali, la maggior parte dei comuni trascrissero soltanto la.
professione principale; di guisa che gli spogli si dovettero limitare a quest'ultima.
Ora, specialmente nei comuni piccoli, il lavoro poco diviso e molti individui
esercitano parecchie professioni. Cos, uno in pari tempo sacerdote e maestro;
orefice ed orologiaio; fornaio e pasticciere; caffettiere, liquorista e venditore
di vino; albergatore e trattore; tabaccaio, droghiere e liquorista; ortolano, fruttivendolo e musicante. Non parliDmo poi del piccolo commercio, dove, sotto la
designazione di droghiere, merciaio ecc., si attende allo smercio di prodotti svariatissimi. Quindi se in un dato comune o circondario, non si trova rappresentata
da un suft.ciente numero di individui qualche professione, che pure vi esercitata
su larga scala, non si pu arguire da ci che il censimento sia riuscito falso od
errato; ma pu essere che gl'individui i quali esercitano tale professione abbiano
creduto di doverne dichiarare, come principale, un'altra, dalla quale ritraggono
maggiori lucri, o che importa un titolo accademico (come nel caso di chi avvocato e impiegato, ingegnere e industriale), o che procura una maggiore considerazione sociale (come sarebbe la condizione di proprietario). Per esempio, nel
censimento troviamo indicati soltanto 1319 pubblicisti, nientre, secondo una statistica della stampa periodica, in Italia esistevano, al 1 gennaio 1884, 1298 fra
giornali e riviste. Cos pure il censimento d appena 327 traduttori ed interpreti,
172 ciceroni e guide, 51 modelle, perch queste professioni non SOIlO spesso che
accessorie. Per simili ragioni si sono trovati soltanto 47 tenitori di bestie da razza;
143 apicoltori e 1695 cacciatori.
0

(1) Secondo la statistica mineraria per l'anno 1881, i cavatori di minerali metaIIiferi
erano 15,313.

LXVII -

In alcuni casi, poi, il censimento tiene conto anche della condizione degli individui j quindi v'hanno voci speciali per i capitalisti e benestanti, pei possidenti,
pei mendicanti, per le prostitute, peidetenuti, per gli allievi delle scuole, per le
donne attendenti alle cure rlornestiche, per i ricoverati in ospizi ecc. In tutti i casi
nei quali, oltre alla designazione di tale condizione, figurava anche l'esercizio di
qualche professione, si preferito di classificare l'individuo secondo la professione
esercitata, anzich seconrlo la condizione. Pertanto, chi dichiar in pari tempo di
essere sacerdote e proprietario, ovvero capitalista ed avvocato, figura nella rubrica dei sacerdoti e non in quella dei proprietari, o rispettivamente tra gli avvocati e non fra i capitalisti. Cos pure se un pensionato dichiar di essere scrivano
o contabile, figura sotto una di queste voci e non fra i pensionati, e quindi la
statistica dei pensionati manchevole IleI censimento e conviene integrarla colle
.
~

indagini speciali. Infatti il censimento segna 75,927 pensionati (maschi 42,842,


femmine 33,085), mentre i soli pensionati dello Stato civili e militari, alla stessa
data del censimento, ascendevano a 96,200 (maschi 61,737, femmine 34,463) (1) j
d'onde appare come non pochi pensionati maschi, ancora validi al lavoro, cerchino
di migliorare la loro condizione con qualche professione accessoria. Parimente
il censimento per professioni segna sotto la rubrica benestanti e possidenti
886,954 individui, mentre il numero complessivo dei proprietari di stabili, secondo
lo stesso censimento, di 4,133,432.
-: pure avvenuto che taluno si dichiarasse avvocato e impiegato, o ingegnere
ed impiegato, e in questi casi lo si classificato, com'era naturale, tra gli
im.piegati.
Per altra parte, molti benestanti dichiararono una professione che non esercitavano di fatto. Gli avvocati e procuratori, secondo il censimento, sarebbero
20,354, mentre dalle notizie fornite dalle Autorit giudiziarie e riportate in allegato alla Relazione dell'onorevole Zanardelli sulla riforma elettorale politica i
.,

professionisti medesimi, nel 1878, non erano che 13,518. Queste cifre comprendono soltanto coloro che sono iscritti negli albi dei procuratori o degli avvocati,
ed ammessi quindi ad esercitarne le funzioni j quelle del censimento comprendono
anche molti laureati, i quali non esercitano alcuna professione, ovvero sono impiegati nelle amministrazioni pubbliche o private.
Sotto la rubrica detenuti furono classificati soltanto quelli che. non lavoravano j quelli che eseguivano qualche lavoro nel luogo di pena furono classificati

(1) Vedasi la Statistica degli impiegati e dei pensionati dello Stato negli Annali di
Ripa~onti, 1884,

statistica, serie 4& (tre volumi), voI. l, pag 259. Roma, regia ti.\?ografia

LXVIII -

sotto la voce del mestiere che facevano, e cos sono andati ad accrescere il numero
dei calzolai, dei sarti, dei tipografi ec., perch la clasilificazione doveva appunto
farsi in ordine alla specie del lavoro eseguito, piuttosto che alla condizione della
libert personale o dello stato di detenzione, l'Amministrazione avendo gi una
esatta cognizione del numero dei detenuti. La differenza che passa tra la cifra di
~8,277 detenuti, data nella classificazione per professione o condizione, e quella di
'/4,316 (1), risultante dalla classificazione per famiglie o convivenze sociali, deve
quindi ritenersi costituita da quelli, tra gli individui chiusi negli stabilimenti penali,
nelle case di correzione e nelle carceri giudiziarie, che erano occupati nell'esercizio
di qualche arte o mestiere.
Le prostitute, che hanno dichiarato di essere sarte, cucitrici o filatrici,
figurano sotto queste ultime voci. Ci spiega come il censimento dia solamente
7824 prostitute, mentre, secondo la statistica pubblicata in allegato alla Relazione
sul bilancio di prima previsione del Ministero dell'interno per l'anno 1883, alla
data del censimento ne erano registrate presso gli Uffici sanitari 10,422, delle
quali 6,643 in postriboli e 3,779 libere. Infatti appunto la maggior parte di
queste ultime cheha dichiarato di esercitare qualche professione.
La classificazione per professioni d 67,5,)5 ricoverati in pubblici istituti,
mentre, secondo la classificazione delle convivenze sociali, si trovarono 123,354
individui in ospizi, brefotrofi, ricoveri, ospedali, manicomii e simili stabilimenti per
infermi o per poveri, esclusi gli istituti di istruzione e d'educazione. La differenza
fra le due cifre dipende anzitutto dalla circostanza che il censimento per professioni tiene conto soltanto degli individui da nove anni in poi; inoltre, molti tra
i ricoverati temporaneamente negli ospedali, che erano in et valida al lavoro,
hanno dichiarato la loro professione abituale, e non la condizione momentanea
del trovarsi in cura in lln ospedale. In generale fu accettata la dichiarazione della
condizione, soltanto quando non era stata dichiarata alcuna professione.
Altre difficolt non meno gravi offriva la classificazione delle donne per professioni, soprattutto nei comuni rurali. In molti casi, la moglie o la figlia di un
oste, di un sarto, d'un cappellaio, d'un calzolaio, aiuta il marito od il padre nell'esercizio della sua professione, servendo gli avv;entori nell'osteria, o facendo la
,cucitrice, l'orlatrice di cappelli, di scarpe ecc., mentre in pari tempo attende alle
cure domestiche; lo stesso dicasi delle merciaie, bottegaie ecc. addette al piccolo
(1) Secondo le notizie fornite dalla Direzione generale delle carceri, i detenuti in carcere al 31 dicembre 1881 sommavano a 76,904, numero alquanto maggiore di quello dato
dal censimento, forse perch in quest'ultima ricerca alcuni riformatorii pr'ivatiper mino'renni furono considerati, come collegi e non COme carceri.

, .'(

LXIX. -

. commercio. Altra volta la donna, oltre ad occuparsi della coltivazione dell'orto


ed acudire alle faccende domestiche, prende a filare in casa propria, per conto
d'altri, lino, canapa, cotone, lana ecc. In questi casi pu nascere il dubbio se
essa si debba classificare come massaia di casa, cio secondo l'occupazione che
prende necessariamente una gran parte della sua giornata, oppure fra le ortolane o le filatrici.
Se mettiamo a confronto i dati dei due ultimi censimenti, troviamo indicate
per tutto il Regno:

ATTENDENTI

NELL'ANNO

1871 . . . .

ORTOLANE

'1

1881 . .

9 481 1
12 372

FILATRICI.

535 278 1
877 832

alle cure
domestiche

FEMMINE

l di sopra
di 15 anni

senza determinazione
di professione

393 039

4067449

3 720 906

125556

Queste gravissime differenze tra le cifre corrispondenti alle voci od ai gruppi


di una stessa categoria, nei due successivi censimenti, non possono rappresentare
un mutamento avvenuto nelle occupazIoni della popolazione femminile, ma dipendono da criteri diversi seguiti nella classificazione .
.Spostamenti, se non tanto gravi, certo molto sensibili, si notano anche confrontando i risultati degli spogli fatti nel 1881 per le diverse regioni d'Italia. In
alcuni luoghi la donna ha preferito dirsi ~a5saia di casa; in altri luoghi contadina
o filatrice. In generale nel 1881 si data maggiore importanza all'occupazione
della donna come massaia di casa, e non si sono classificate nel gruppo XX
senza determinazione di professione che le inferme, croniche o no, e quelle
per le quali fu lasciata ~n bianco la designazione della professione, e non fu possibile d'avere questa notizia, neanche in seguito al rinyio delle cartoline ai comuni.
Con queste considerazioni non s'intende gi di negare valore alle cifre fornite
dal censimento rispetto alle professioni, ma solo di mettere in avvertenza che una
parte di esse ha una significazione puramente relativa, e di risponilere preventivmente ad obbiezioni che potrebbero essere fatte sull'esiguit delle cifre riguardanti certe professioni.
Del resto, l dove la designazione della professione si presentava chiara ed
esplicita, il censimento per professioni ha dato risultamenti assai prossimi al vero.
Per ese.mpio, il censimento ha rilevato 155,565 persone appartenenti all'esercito
attivo, tra Ufficiali, soldati e veterani (comprese 177 guardie del Pontefice), e secondo un prospetto indicante la forza e la distribuzione delle truppe presenti sotto

."',

" ,r

-- LXX -

le armi allo gennaio 1882, compilato dal Ministero della guerra, si sarebbero
avuti in quel tempo 150,594 militari in servizio attivo; la differenza Ieggiera si
spiega col fatto, che alcuni militari, da poco licenziati e che non avevano ancora
trovato altra occupazione, preferirono dirsi militari, piuttosto che darsi in nota
come senza professione.
Quanto agli insegnanti, dalla statistica dell'istruzione elementare, e da quella
dell'istruzione secondaria e superiore nell'anno scolastico .1881-82, pubblicate
dalla Direzione generale della Statistica, si ricavano i dati seguenti.
NUMERO
INSEGNANTI

,Maschi IFemmine TOTALE


Negli Istituti e scuole superiori (ordinari,
straordinari e incaricati). . ..
Nelle Universit (ordinari, straordinari e incaricati)

271

271

914

914

Nei Licei.

l 681

1 681

Nei Ginnasi. .

4003

4003

Negli Istituti tecnici.

1 191

1 191

Nelle Scuole tecniche

2897

2897

Negli Istituti di marina mercantile

191

Nelle Scuole normali e magistrali.

279

Id.

superiori femminili.

Id.

elementari pubbliche e private

191
605

884

298

4313

734

21600

26546

48155
6295

Id.

serali .

5876

419

Id.

festive

506

3389

3895

123

5106

5229

39839

36 601

76340

Negli Asili d'infanzia


Total"

Dal censimento invece risultano, tra professori, direttori e maestri, 31,682


maschi e 45,394 femmine; in complesso 77,076.
d'uopo per altro notare, quanto ai maschi, che nella statistica dell'istruzione sono annoverati 50G maestri delle scuole festive e 5876 delle scuole serali,
per una gran parte gi compresi nelle altre rubriche di personale insegnante, e
che fra gli 11,148 addetti all' insegnamento secondario e superiore ve ne sono
2459 i quali insegnano in pi di un istituto e quindi sono stati contati pi volte.
D'altra parte, molti maestri sacerdoti hanno dichiarata quest'ultima qualit come
loro professione principale, onde figurano nella categoria speciale del culto e
non in quella dell'insegnamento.
Quanto alle femmine, poi, noto come molte ragazze, dopo aver frequentato
la scuola normale o magistrale e conseguito il diploma che abilita all'insegnamento,

LXXI -

non si diano all'esercizio regolare della profession~ d'insegnante; queste ragazze,


invitate nel censimento a dichiarare la professione, hanno preferito di segnare
nella scheda il titolo onorifico di maestra, invece di scriversi attendenti alle cure
domestiche o senza professione. Inoltre, conviene tener conto del numero abbastanza grande di maestre private di lingue straniere, di musica ecc., che figurano
nel censimento solto la rubrica del personale insegnante, ma non nella statistica
dell'istruzione.
I pescatori di mare (compresi gli addetti alla pesca del corallo e delle spugne)
secondo il censimento erano 37,291, e secondo la statistica annua del personale
della marineria mercantile 43,705; ma occorre avvertire che fra questi ultimi
son anche compresi quelli che al 31 dicembre 1881 si trovavano in alto mare
od all'estero.
Qui appresso facciamo seguire qualche altro confronto tra i risultati del censimento e quelli di tal une ricerche speciali.

ALTRE
CENSIMENTO

fonti di notizie

2,377

2,6H (l)

Fabbricanti di carta. cartone, carta da parati,


c.ar~e da giuoco, carta pesta e carta smerlghata . . . . . . . . . . . . . .

17,187

17,312 Il)

Opprai alle manifattu're dei tabacchi.

11,351

15,654 (I)

19,585

21,680 (2)

Fabbricanti di sapone e di candele steariche

Minatori di materiali da costruzione.

..

Cavatori di combustibili fossili e di torbe

894

1,460 (2)

Cavatori di zolfo

25,482

26,078 (2)

Medici e chirurghi

18'950

18,801 (3)

Veterinari.

2,975

2,985 (4)

Levatrici .

11,035

8,401 (5)

Guardie doganali . .

15,290

16,246 (6)

() Statis,tica di alcune industrie nell'anno 1876, gi citata.


(2) Statistica mineraria per l'anno 1881:
(3) Cio 18044 meoiici civili, secondo gli elenchi nominati vi per l'anno 1878, compilati dai Consigli sanitari provinciali e circondariali del Regno (Annali di statistica, serie 2" voI. 2); 642 meuici militari, secondo l'organico
de1'27 marzo 1879, e 115 medici della marina militare.
(4) Cio' 2831 veterinari civili, secondo i predetti elenchi nominativi per l'anno 1878"e 154 veterinarI mili1ari,
secondo l'organico del 27 marzo 1879.
(51 Elenchi nominativi "ompila1i dai Con~igli sanitari'per l'anno 187ft
(6)' Relazione sull'amministrazione delle gabelle per l'anno 1881.

Esposte le imperfezioni e le lacune del censimento per professioni, le quali


sono in gran parte inerenti al modo in cui si dovette procedere per questa inchie::ta, che si fonda necessariamente sulla buona fede e sul gl'ado d'istruzione

'l'

LXXII -

dei capi di famiglia che fecero le <lichiarazini, passiamo a riassumerne i risultati


generali.
Abbiamo gi avvertito che l'indagine diretta fu limitata alla popolazione che
aveva pi di 8 anni compiuti (cio pi di 8 anni e 365 giorni); cosicch ne sono
rimasti esclusi i 5,908,502 fanciulli di et inferiore a 9 anni (incominciati e non
compiuti). Inoltre si sono trovati 6,306,656 individui di et superiore a 9 anni,
fra allievi delle scuole, donne attendenti alle cure domestiche, infermi, inabili al
lavoro e persone che non dichiararono alcuna professione. Ora interesserebbe
molto conoscere in quali proporzioni gravi questa parte di popolazione, che di.
remmo improduttiva nel senso economico della parola, sulle varie classi sociali.
In difetto di notizie dirette, si sono escogitati due metodi indiretti per tentare di
stabilirlo approssimativamente.
Si visto che nella popolazione italiana, sopra 19,301,171 individui da 15
anni in poi, si contavano 9,600,338 maschi e 9,700.833 femmine; vale a dire"
che ogni 100 uomini adulti vi erano 101 femmine. Inoltre, ragguagliata la popolazione del Regno a 1000 individui d'ambo i sessi, si trova che 678 erano adulti
da 15 anni (14 anni e 365 giorni) in su e 322 fanciulli fino ai 15 anni. Se si suppone che queste proporzioni, trovate per il complesso della popolazione, si mantengano costanti in tutte le grandi categorie di professioni, prendendo, ad esempio,
in esame la categoria degli agricoltori, dove si contarono 5,024,826 maschi da 15
anni in su, si ha che vi dovevano pur essere 5,075,074 femmine contadine al
disopra di quel limite d'et, sia che fossero qualificate come tali nel censimento,
sia che fossero attendenti alle cure domestiche, o inabili al lavoro. Sommando i
5,024,826 maschi colle 5,075,074 femmine, si ottiene un totale di 10,099,900 individui per la popolazione agricola di oltre 15 anni d'et. Volendo aggiungervi i
fanciulli, basta ingrandire questo numero nella proporzione di 678 a 1000, e si
giunge ad un complesso di 14,896,608 individui, i quali costituirebbero la popolazione agricola del Regno.
Ripetendo lo stesso calcolo per la categoria 2-" (produzioni industriali), nella
qnale, secondo il censimento, sono occupati 2,131,353 maschi di et superiore a
15 anni, si ottiene il numero di 6,318,599, che rappresenterebbe quello degli individui d'ambo i sessi e di ogni et i quali traggono i mezzi di sussistenza da una
professione industriale; e cos di seguito.
Questo metodo potrebbe considerarsi come sufficientemente esatto, qualora
tutte le categorie di popolazione fossero costituite da individui soliti a vivere riuniti in famiglie, cio in veri focolari domestici, e si potesse quindi ritenere che,
accanto ai maschi adulti oltre i 15 anni, si trovassero altrettante femmine adultel

LXXIII

e bambini e fanciulli in proporzione. Ma noi abbiamo, ad esempio, la categoria


; intitolata difesa del paese ~ nella quale, tolte poche famiglie di Ufficiali, la grande
maggioranza sono giovani ventenni, che vivono acquartierati in caserme, lontani
dalla propria famiglia. Cos pure la categoria del culto per la massima parte
costituita da sacerdoti cattolici, ai quali manca una famiglia; infine i carcerati e le
prostitute vivono divisi dalle loro famiglie. Non si pu in questi casi supporre che
assieme ai maschi adulti si trovi un numero eguale di donne, pi un numero di
fanciulli d'et inferiore ai 15 anni nella proporzione di 322 a 678.
Per tener conto delle condizioni speciali di vita di questa parte della popolazione, si adottato il procedimento seguente.
Nella nostra popolazione, oltre i fanciulli d'et inferiore a 9 anni, in numero
di 5,908,502, si sono trovati, come abbiamo gi accennato, 6,306,656 individui
d'et superiore a 9 anni, dichiarati allievi delle scuole, o attendenti alle cure domestiche, o ricoverati, o infermi, o inabili al lavoro, o dei quali non fu possibile
conoscere la professione, e che figurano nelle due ultime categorie XIX e XX, col
titolo di Senza professione o senza determinazione di professione o di condizIone.
Ora gli individui d'ambo i sessi cpe esercitano una delle professioni specificate nelle altre diciotto categorie sono 16,244,470, i quali, detraendone i militari
(ad eccezione di 12,402 ufficiali), gli addetti all'esercizio del culto cattolico, i detenuti e le prostitute, si riducono a 15,940,294. Di costoro, 1,099,021 hanno
un'et inferiore a 15 anni e 14,841,273 un'et superiore. Si pu quindi ritenere
che a carico di questa parte della pop,olazione adulta, vivano 12,215,158 individui, tra bambini, fanciulli, e adulti che non esercit.ano alcuna professione; cio
che 1000 individui economicamente produttivi debbano provvedere per altri 823
che non lo sono.
Supponendo che questa proporzione sia costante in ciascuna delle categorie
nelle quali si divii'a la popolazione, cio che 1000 individui di et superiore ai
15 anni, addetti per esempio all'agricoltura, debbano provvedere per 823 fanciulli, o donne massaie di casa, o infermi, o inabili al lavoro, si avrebbe, per la
popolazione agricola del Regno, un totale di 15,047,676 individui. Ora, siccome
tra questi non ve ne sono che 681,016 in et da 9 a 15a~ni e 7,869,808 i,n et
superiore a 15 anni i quali esercitino effettivamente l'agricoltura, gli altri 6,496,852
vivrebbero a carico degli ultimi.
Collo stesso procedimento si trova che nella categoria delle produzioni industrialivanno classificati 7,375,478 in,dividui, ecc.
Volendo vedere quali cambiamenti siano avvenuti, dall'uno all'altro decennio,
nell' attivit economica della nostra popolazione, non si possono confrontare

'J'

,(,
, :1

LXXIV -

senz'altro le cifre dell'ultimo censimento per professioni con quelle ottenute nel
1871; poich, come gi fu avvertito, l'elenco adoperato per le classificazioni
ha subto profonde rnodificazioni. Si quindi dovuto dare alle singole voci
indicate nell'elenco del 1871, lo slesso ordine che hanno nell'elenco attuale;
e in tal modo si ottenuta la seguente ripartizione della popolazione di et
superiore a 9 anni.

---_.----------------------------------CENSIMENTI

PER 1000 ABITANTI


da 9 anni in poi

CA TEGORIE DI PROFESSIONI
1881

1871

l tura.........
l Silvi coltura . . . . . .

8 491 173

8723294

376.53

40939

59651

44098

2.64

2.07

. . .

48 241

48568

2.14

2.28

\ fvfiniere, cave saline. .

59 G12

39519

2.64

1.85
162.28

I Agricoltura, pastorizia e orticol,

l Produzione delle
materie prime.

l Pesca e caccia.

2 Produzioni industriali (compNse le industrie mineralurgiche (V. cat. 1")

1881

1871

4 186216

3457923

185.63

3 Alloggio, toeletta ed igiene della persona.

151 094

116 991

6.70

5.49

4" Commercio. .

279 773

260358

12.41

12.2"Z

5 Trasporti.

313 011

255589

13.88

12.00

6 Capitalisti, proprietari e pensionati.

962 881

765099

42.70

35.91

7 Impiegati privati e personale di servizio.

713 405

525342

31.63

24.66

8 Esercito e marina da guerra.

160 155

145304

7.10

6.82

..

9 :Amministr,zione pubblica civile (escluso l'insegnamento). .


. .
IO. Culto

170 652

154 201

7.57

7.24

131 585

148 883

5.83

6.99

Il. Giurisprudenza.

28250

24793

1.25

!.l6

12. Professioni sanitarie.

59 717

54 40D

2.65

2.55
2.47

13. Istruzione ed educazione. .

79 795

G2777

3.54

14. Belle arti .

35 624

36579

1.58

1.72

15. Lettere e scienze applicate. .

19 77"

16 264

0.88

0.76

16. Professioni girovaghe.


17. Personale di fatica.

. .

18. Detenuti, prostitute e meudicanti.


Hl e 20. Senza prJfessione e '''nza determinazione

Tota!e .

34 450

22782

1.53

1.07

129 829

135373

5.76

6.35

129 681

63120

5.75

2.!J6

6 306 656

6216661

279.66

291.76

22 551 126

21307927

1000

1000

Pertanto ne11881, in confronto a1187J,si osserva una prporzione minore


d'individui occupati nell'agricoltura ed un aumento nel numero degli addetti
alle produzioni industriali. Inoltre sono maggiori nel 1881 le cifre dei benestanti,
dei pensionati e degli insegnanti; minore invece quella degli addetti all'esercizio
del culto, in conseguenza dell'abolizione dell corporazioni religiose.

LXXV-

Nella tavola XLIV (pag. 148-1(1) indicato, in cifre effettive e proporzionali


a 1000 abitanti, separatamente per maschi e femmine, il numero degli indiv.idui
addetti alle varie categorie di professioni, in ciascun compartimento del Regno.

Produ.zione delle 'materie Plime. - Nel Regno, sopra 1000 maschi, 455 sono
. addetti al lavoro dei campi. Una proporzione maggiore della media generale si
trovata negli Abruzzi (576), nell'Umbria (550) nelle Marche (538), nella Basilicata (5~5), nelle Puglie (502). in Piemonte (4.97), nell'Emilia (481), nel Veneto
(468) ed in Calabria (462).
Sopra 100 maschi addetti all'agricoltura, troviamo nel Regno soltanto 59
femmine ascritte a questa categoria. Le proporzioni per variano grandemente
da regione a regione, come si scorge dal seguente specchietto.

COMPARTIMENTI

I 100
Per
maschi
agricoltori
furono

Per

100 maschi

COMPARTIMENTI

Icen site femm.

agricoltori
furono
censite femm.

Piemonte

88

Roma.

Liguria

75

Abruzzi

67

Lombardia

71

Campania

75

Veneto

60

Puglia.

39

Emilia.

49

Basilicata

80

57

Toscana.

44

Calabria

50

Umbria

46

Sicilia

33

Marche

67

Sardegna.

12

Pertanto in alcune regioni, e specialmente in quelle dove la popolazione pi


sparsa, la donna aiuta assai di frequente l'uomo nei lavori dei campi, che ivi non
sono lontani dalla casa; in altre invece, soprattutto in Sardegna, in Sicilia e nelle
Puglie, dove la popolazione vive quasi tutta agglomerata nei centri, e l'agricoltore obbligato a fare ogni giorno un lungo viaggio per recarsi sul luogo del
lavoro, la donna setiue pi difficilmente il marito nella sua occupazione abituale;
essa, dopo avere atteso alle cure domestiche, si occupa in lavori di filatura, tessitura e simili, sia per sopperire al bisogno della famiglia, sia per conto altrui.
L'agricoltura poi esercitata in modi differenti dall'una all'altra regione.
Cos, esaminando le cifre riportate nella tavola XLV (pag. 152-158) si scorge
ch~ mentre in tutto il Regno, sopra 1000 abitanti d'ambo i sessi da 9 anni in poi,
ve ne sono 59 che coltivano terreni propri, 46 mezzadri, 18 affittaiuoli, 125 contadini a la voro fisso, e 114 braccianti salariati giorno per giorno, nei singoli compartimenti si hanno le proporzioni seguenti.

LXXVI

PROPORZIONI A 1000 ABITANTI DA 9 ANNI IN POI


AGRICOLTORI

COMPARTIMENTI

che
lavorano
te,rreni proprii

MEZZADRI

Ambo
ses ~~i 1Mase h'l

Amoo
l
.se SSI.

l.

IM.ase h'I

iAmbo
sessi IM.tBChi
' ,

I
Piemonte . . . . . .

Liguria . . . . . . .

CONTADINI

BRACCIANTI

fissi

a giornata

AFFIT'fAIUOLI

l;AmboIMa,chi
sessI

Ambo Maschi

l seSSI

102

ISO

20')

13

Hl

12

20

192

152

97

99

135

22

31

17

26

119

109

56

63

49

168

157

92

113

Lombardia . . . . .

51

68

46

61

34

Veneto

54

84

30

42

43

68

131

126

116

143
160

Emilia . .

36

56

106

144

16

26

92

93

113

Toscana.

36

59

145

25

Il

70

72

67

97

Marche.

35

58

241

317

86

7:3

7l

80

Umhl'a . . . .

49

81

102

158

144

162

117

144

Ronla. . . . . . .

45

65

21

35

92

87

146

17l

102

163

34

63

23

37

161

140

141

173

Abruzzi e Molise . . . .
Campania . . . .

33

51

13

21

24

41

103

88

13~

158

Pugli,. . . . .

48

81

17

1~3

170

155

230

Basilinata . . .

73

107

22

39

129

116

221

258

Calabri" . . . .

28

44

lO

18

13

126

124

163

263

Sicilia . . . . .

62

Il

20

Il

Il

92

119

129

200

Sardegna . . .

61

ilO

16

28

12

87

140

69

123

Pertanto gli agricoltori che fanno fruttare le loro piccole propriet sono
particolarmente numerosi in Piemonte,
in Liguria, negli
Abruzzi, in Basilicata e
.
.
in Sardegna; la mezzadria e le altre forme di colonia parziaria sono largamente
rappresentate nell'Italia centrale (Emilia, Toscana, Marche ed Umbria); gli affittaiuoli predominano in Lombardia, nel Veneto e nella Campania. In Piemonte,
nell'Umbria,' nelle Puglie e in Sardegna, il contadino salariato fa contratti pi
lunghi col proprietario del suolo e si fissa almen per un anno nello stesso luogo;
per contro nel Lazio, in Basilicata, in Calabria, e in Sicilia v'ha un numero grandissimo di braccianti, i quali vivono si pu dire giorno per giorno, o con contratti
brevi, e quindi senza lavoro assicurato.
L'allevamento del bestiame, che in media occupa nel Regno, in modo esclusivo, l' 11 per mille della popolazione oltre i 9 anni, esercitato pi s[lecialmente
nell'Umbria (37 per mille), nel Lazio (27 per mille), in Basilicata (29 per mille),
in Calabria (28 per mille) e in Sardegna (58 per mille).
La silvicoltura, che occupa il 3 per mille della popolazione adulta nell'intero
territorio del Regno, ne occupa in Toscana, in Roma ed in Sardegna una proporzione doppia.

>t',

, I
l

.I

LXXVII -

II giardinaggio ha una speciale importanza in Sicilia, per la estesa coltivazione degli agrumi.
I due ultimi gruppi della prima categoria, che comprendono le, industrie
estrattive, servono come anello di congiunzione fea la produzione delle materie
prime e la produzione industriale, e giova esaminarli insieme a questa seconda
categoria.
Nella classificazione delle industrie si cercato di
tenere distinti, per ciascuna professione, coloro che la esercitano in qualit di
padrone, dai semplici operai o 5alariati. Per altro, non stat possibile determinare il numero degli operai nello stretto senso della parola, cio di coloro che
vivono del salario percepito in compenso della mano d'opera prestata in lavori
industriali, seguiti per conto altrui. Accanto alla grande industria, esercitata
nelle fabbriche, ed agli artigiani che tengono buttega, ha una grande importanza
nel nostro paese l'indush'ia esercitata a domicilio, sia continuatamente, sia per
Produzioni industriali. -

Ulla parte dell'anno, sopra tutto da donne, che attendono contemporaneamente ad


altra occupazione. V'ha un grande numero di filatrici, di tessitrici ecc., che lavorano ora per conto proprio, ora per conto altrui, e sono in pari tempo massaie
di casa. Inoltre molti individlli, che lavorano in qualit di operaio per una parte
della giornata, assumono anche lavori per conto proprio, trattando direttamente
col consumatore.
Abbiamo quindi dovuto \imitarci a classificare la popolazione industriale in
due grandi gruppi, in 'uno dei quali sono compresi:
a) i padroni o direttori d'opifici, i membri della famiglia occupati nella

stessa professione del capo-famiglia senza che venga loro corrisposta una mercede
fissa, e gli artigiani che lavorano per conto proprio con o senza l'aiut di operai
salariati; e nell'altro
b) i salariati occupati a lavoro fisso nelle industrie, nelle arti e nei mestieri,
e le persone che prendono lavoro a fattura, a domicilio, sia continuatamente, sia
per parte dell'anno.
Secondo questo nostro aggruppamento, il numero dei, padroni, dato dal
censimento, certamente superiore, al numero degli esercizi industriali.
Nella tavola XLVI (pag. 159-167) abbiamo rip?rtato, per ogni gruppo di
professioni, il numero negli individui classificati sotto la rubrica a) e di quelli
classificati sotto la rubrica b). Questi prospetti noncomprendollo soltanto gli individui classificati nella categoria II (produzioni industriali), ma anche quelli addetti alle industrie estrattive e metallurgiche, i quaIi formano i gruppi 6 e 7

LXXVIII -

della categoria I, i barbieri, le pettinatrici, i bagnaiuoli e le stiratrici, che provvedono alla toeletta ed igiene della persona (categoria m, gruppo 2), e gli operai
che non hanno specificato il loro genere d'industria e che furono classificati nella
categoria XVII, assieme al personale di fatica.

In complesso gli industriali padroni a) sommano a 739,889, dei quali 557,629


maschi e 182,260 femmine. Gli operai b) a 3,676,790, dei quali 1,853,656 maschi
e 1,823,134 femmine (1) ; cio ad ogni individuo cLassificato sotto la rubrica a) ne
corrispondono 5 classificati sotto la rubrica b).
La proporzione tra padroni ed operai varia per notevolmente nei singoli
gruppi di professioni industriali, come pu desumersi dallo specchio seguente:

GRUPPI D'INDus'rRIE

-------r=

PADRONI

Miniere, cave e saline . . . . . . . . . . . . .

OPERAI

per ogni

padrone

59512

Industria miueralurgica . ... . . . .

749

Filatura . . . . .

44 524

898 112

36 270

353900

9.8

1888

16627

8.8

Vestiario . .

17l 482

769978

4.5

Alimentazione .

279593

226202

0.8

Fabbricazione e manutenzione delle case e strade.

82643

822 142

9.9

Mobilio, utensili ed altri oggetti d'uso domestico . .

22284

88694

4.0

7653

16370

2.1

Costruzioni navali . . . . . . .

157

Il 857

75.5

Fabbricazione di armi e munizioni

2629

7618

2.9

Lavorazione dei metalli . . .

52325

138629

2.6
6.4

Tessuti . . . . . . .

f Altre industrie tessili.

Cuoi . . .

Veicoli, salleria ed altri articoli da viaggio.

20.2

Macchine ed arnesi diversi . . .

4605

29460

Strumenti di precisione e musicali.

3632

4639

1.3

Carta . . . . . . . . . . . .

2152

20 361

9.5
11.2

Tipografia e litografia .

1542

17279

Prodotti chimici . . .

3119

Il 231

3.6

Oggetti di lusso . .

6505

29359

4.5

16880

122 472

7.3

Toeletta ed igiene della persona .


Operai che non hanno specificato la loro industria.

31599

Totale . . .

739 889 3 676 790

5.0

(1) Queste cifre differiscono alquanto da quelle pubblicate in allegato al disegno di


legge, gi citato, sul lavoro dei fanciulli e ci perch nel predetto allegato furono lasciate in
disparte alcune industrie, le quali non erano contemplate da quelle disposizioni legislative
(cucitrici, caffettieri, osti, trattori, negozianti di commestibili, di uccelli vivi, di fiori, ecc.).

LXXIX -

Secondo queste cifre, gli operai sarebbero in numero compar'ativamente


maggiore nelle industrie tessili e pi particolarmente in quella della filatura,
nell'industria delle costruzioni navali, nella tipografia e nelle indu~trie attinenti
alla costruzione e rrianutenzione delle ca'le e strade.
Le cifre date dal censimento rispetto alle persolie occupate nell'industri della
matura, richiedono alcune spiegazioni. Il censimento ha trovato occupati in questa
industria:
----------,-------------

DA9ANNI1N

01

DA 9 ANNI A 15

I-:~~Chi I~el~~::-I-:'I'A:
al

Padroni . . . .

b) Operai. . . . -I

1 643
20 275

42 881
877 837

_I

44524
898 112

Maschi

3 118

Femmine

406

80745

I
I

TO'fALE

415
83863

L'enorme cifra delle filatrici classificate tanto sotto la rubrica a) quanto sotto
la rubrica b) prova che moltissime donne, le quali lavorano a domicilio, sia
esclusivamente per conto proprio, sia anche per conto d'altri, hanno dichiarato la
professione di filatrice, senza che possano dirsi propriamente padrone o operaie
nell'industria della filatura.
Ove si computassero cogli operai tutte le persone occupate nella filatura,
non poche regioni, nelle quali notoriamente le industrie non hanno raggiunto che
un debole grado di sviluppo, sembrerebbero avere, in paragone alla popolazione
totale, un numero ~i operai maggiore che in altre, dove gli opifici sono pi numerosi e fiorenti. Cos, mentre nella Campania, nelle Puglie, nelle Calabrie e in Sicilia, per 1000 abitanti da9 anni in su, si conterebbero rispettivamente 191, 194,
304 e 191 operai (pur danilo alla parola operaio quel significato soverchiamente
lato), non se ne avrebbero che 129 in Piemonte, 1::,4 in Liguria, 106 nel Veneto,
155 in Toscana. Cos pure, nei quattro primi compartimenti il numero dei padroni starebbe al numero degli operai come 1 : 6.1 : 7.4 : 10.3 : 5.3 rispettivamente, mentre 'in Lombardia la proporzione sarebbe soltanto di 1: 4.4; in Pie- monte di 1: 3.4; nel Veneto di 1: 3.2.
Facez;tdo astrazione dell'industria della filatura, le proporzioni dei padroni
agli operai nei singoli compartimenti variano entro limiti meno estesi, come si pu
vedere dalla tavola seguente.

'1"

\'.,

LXXX-

PADRONI MASCHI
superiori
a 15 ann i

COMPLESSO

padroni

l'I
P~emo.nte "1

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no

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256 65 914 66 170 28 270 [ 2~3 485

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.~

"

31I 755

3.4

3.1

HO 131

4.7

1.6

6.9

3 830 \27 52\1131 35\

580 99 824 100 404 144 526

428 717

573 273

4.4

3.4

4.3

530 72 569173 099

162 60 423 60 585 13 000

222 579

235 579

3.2

3.1

3.7

l 181 50 40\ 51 582

190 41 488 41 678 28 379

209 174

237 553

4.6

4.2

5.4

Lombardia..

Umbria .

~.~

",w

OPERAI

<I
El"

106 218

853

62 23 168 23 230

Veneto . "

<'l

,o

:;l

3!H3

480 90 373 1

LIgurIa . . .

Emilia. .

. . .,"

.~

13

9 263

9 276

3.j

365 lJ 399

7793

7796

4.3

1311

37139

38 440

4.1

4.0

4.8

Marche ' .

789 23 819 1 24 608

15 17 130 17 145 16 782

86 017

102.799

4.2

3.6

5.0

Toscana. "

274 48 159 48 433

62 39 958 40 020

7 717

265 855

273 572

5.6

5.5

6.7

Roma. . .

92 21 487 21 579

6 17 176 17 182

l 067

91 368

92 435

4.3

4.3

5.3

Abruzzi eMoI.

5 606 23 343 28 949

99 303

160 330

5.5

4.3

5.0

Campania..

4 661 67 592: 72 253

Il 19 957 19968161 077


77 51061 54 138 95494

348 734

444

~28

6.1

5.2

6.5

Puglie. . .

6 131 26 697 32828

12 22 415 22 427 109 786

131 620

241 406

7.4

4.9

5.9

Basilicata..

l 510

5 585 29 192

33 979

63 171

7.8

5.2

6.1

Calabria. . .

6 993 22 426 29 419

37 19 176 19 213 199 745

102 448

302 193

10.3

4.6

53

Sicilia. . Il 222 71 360 82 582

167 57 1I4 57 281 153 633

281 738

435 371

5.S

3.9

4.9

50 274

M ,,04

4.6

4.7

5.6

REGNO . . 44524695365739 889 1 63)552 229653863 898 1122778 6783 676 790

5.0

4.0

6.0

Sardegna..

6 546

8 056

l 150 lO 611 Il 791

~O

5 565

2' 8 870

8 872

4 230

Una notizia delle persone occupate nella fi.latura e nella tessitura nei soli
opifici, si ha da una pubblicazione statistica di questo Ministero gi citata pi
volte e che si riferisce all'anno 1876 (1).
Essa dava le cifre riportate nella tavola XLVII (pag. 168).
Confrontando le cifre della statistica del 1876 con quelle del censimento,
si vede che perla trattm'a e torcitura della seta, l'antica statistica segnava un
numero d'operai maggiore di quello aato dal censimento. La differenza dipende
dal numero dci fanciulli, che dal censimento risultano in minor numero, probabilmente perch in questo si tenuto conto solamente di quelli da 9 a 15 anni, mentre
nella statistica speciale non si era fissato un limite minimo per 1'et.
Anche il numero dei maschi adulti addetti alla filatura, indicato daI censimento, alquanto minore di quello che risultava dalla statistica del 1876.
Viceversa, le filatrici sono in numero molto superiore; la differenza in pi essendo
di 8 a 9 volte maggiore per la filatura della lana e del cotone, e di quasi 100
volte per la filatura del lino e della canapa. Convien supporre che l'enorme
(1) Notizie statistiche sopra alcune industrie. -Roma, tipografia Eredi Botta, 1878.

LXXXI -

divario dipenda dall'essere la massima parte delle filatrici occupate nell' industria
casalinga e non come operaie negli opifici.
Differenze ragguardevoli si scorgono pure, tra la statistica del 1876 ed il
censimento, nel numero delle persone occupate nella tessitura. Ma anche qui
d'uopo ricordare che quella statistica, per 1'industria tessile casalinga, non indicava il numero delle persone che vi erano occupate ma soltanto quello dei telai,
e questi erano ~26,889, mentre i telai meccanici e a mano messi in attivit negli
opifici erano 51,626.
Se si addiziona il numero degli operai dati dal censimento, escluso il personale addetto alla filatura, col numero degli individui (adulti e fanciulli) occupati
negli opifici di filatura secondo la stati5tica del 1876, si forma un totale che pu
rappresentare, con qualche approssimar.ione, il riumero degli operai esistenti nel
Regno.
L'industria della filatura si certamente rafforzata dal 1876 al 1881, ma non
conosciamo la misura di questo progresso. Ad ogni modo, dovendosi tener conto
del rapporto fra il numero complessivo degli operai e la ppolazione del Regno, la
differenza fra il numero dei filatori nei due anni 1876 e 1881 non pu modificare
sensibilmente i risultati. Il totale degli operai calcolato in tal modo sarebbe di
2,778,678

-r 219,844 =

,~

j'

2,998,522.

Distinguendo i fanciulli dagli adulti, e suddividend() questi ultimi per sesso, troviamo (compresi i filatori negli opifici) adulti maschi 1,705,225, adulti femmine
991,411, fanciulli 301,886 (1). E ragguagliando queste cifre a 1000 abitanti,
rispettivamente adulti e fanciulli, abbiamo le proporzioni infraindicate.

DA 15

A~NI

IN POI

DA 9 A 15

TOTALE

anni

maschi e femm.

da9in poi
Femmine

Maschi

,
Popolazione.

.........

Operai per 1000 individui .

9600 338

178

9700833

lf!2

22 551 126

3249955

92

133

Nel volume del censimento la popolazione eIassificata per professioni, come


dicemmo ripetutamente, a cominciare da 9 anni, e sono distinti i fanciulli da 9 a

(1) Dobbiamo qui sommare insieme i fanciulli e le fanciulle, perch nella statistica del
1876, da cui abbiamo ricavato la cifra dei filatori, i fanciulli non furono distinti per sesso,
Pr~f.

Censo

f
(,

<,

LXXXII -

:15 anni nel complesso da 9 in su. Per avere un'idea della distribuzione dei fan. ciuIli operai per et, d'anno in anno, fJ,'3 9 e 15 anni, si sono riprese in esame le
.-cartoline individuali per 65 circondari. Questi circondari (1) hanno, tutti assieme,
111 ,865 operai, da 9 a 15 anni (2). Il numero dei fanciulli operai va crescendo
-coll'et, d'anno in anno, come si scorge dalla tavola seguente:

FEMMINE

TOTALE

2087

2658

4745

MASCHI

Et. da 9 a IO anni .
lO

lO

Il

lO

4 121

4672

8793

Il

lO

12

6 372

6314

12686

12

lO

13

lO 721

9 961

20682

13

lO

14

lO

15137

11 830

26967

14

15

21288

16530

37818

se

Interessava inoltre di vedere


fosse frequente l'impiego dei fanciulli al
disotto di 9 anni. A tale scopo furono scelti 29 circondari, nei quali. si poteva
ritenere, a priori, che fosse comparativamente elevato il numero dei fanciulli di
"tenera et occupati in qualche lavoro industriale (3). Questi 29 circondari avevano
complessivamente 2000 operai da 7 a 9 anni, 56,023 da 9 a 15 e 578,056 da 15
anni in poi. La distl'ibuzione degli operai, adulti e fanciulli, nei 29 circondari era
la seguente.

(1) Essi so.no.: Ago.rdo., Alessandria, Anco.na, Aquila, Arezzo., Avellino., Bari, Biella,
Bo.lo.gna, Breno., Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Campo.basso., Castellammare, Castro.vil.lari, Cesena, Chiavari, Chieti, Civitavecchia, Cluso.ne, Co.mo., Co.tro.ne, Cremo.na, Cuneo.,
Faenza, Fermo., Ferrara, Firenze, Fo.ggia, Gallarate, Girgenti, Iglesias, Macerata, Manto.va,
Massa e Carrara, Messina, Mo.dena, Mo.dica, Nico.sia, No.la, Pado.va, Palermo., Palme,
Parma, Pavia, Perugia, Piacenza, Piazza Armerina, Po.rto.ferrajo., Po.rto. Maurizio., Po.tenza,
Ro.vigo., Salerno., Schio., Siena, Taranto., To.rino., Trapani, Treviso., Udine, Urbino., Venezia,
Vero.na, Vo.lterra.
(2) Queste indagini furo.no. eseguite d'o.rdine del ministro. d'agrico.ltura (Berti) per lo.
studio. del disegno. di legge da lui presentato. al Senato. del Regno. sul lavo.ro. dei fanciulli
nelle fabbriche.
(3) Questi circo.ndari so.no. : Alessandria, Anco.na, Aquila, Arezzo., Bari, Biella, Bo.lo.gna,
Cagliari, Caltanissetta, Campo.basso., Cesena, Chiavari, Chieti, Cluso.ne, Co.mo., Cremo.na,
: Fermo, F,irenze, G~larate,Gi,rgenti, Iglesias, Massa e Carrara, Nieo.sia, Palermo., Piazza
. Armer.ina, Schio., Tr,evl$o., Urb;i;Bo e Vero.na.

-LXXX.m -

ET

POPOLAZIONE

Da 7aSanni.

8,. 9 " . .

9" lO

lO

lO Il

lO

11 12

,.

12" 13

"

13" 14

lO

14

lO

15

..

... 'l

103,044

761

7.38

98425

1239

12.59

93426

2665

28.53

4570
186 846

.... I
"

Oltre i 15 anni

..

PER
1000 a.blta.nti
del rispettivo
gruppo d'et:

OPERAI (a)

1<".

59.76

6 596
lO 340

'l77 310

152.15

13616
18236

4 :m 162

132.21

578036

.(a) Fra gli operai sono qui comprese le ragazze che si sono qnalificate come filatrici. Per la. massima. parte esse
non sono occpa.te in opifizi di filatura, ma lavorano a. domicilio, a fattura, per conto proprio o per conto a.ltrui.

'

Commercio. - Nella categoria IV Commercio si pure introdotta per


ciascuna voc,e una doppia distinzione, e cio:
sotto la rubrica a) si classificarono i proprietari dell'esercizio e coloro che
lo dirigevano per conto dei primi;
sotto la rubrica b) gli impiegati, i contabili, i commessi e garzoni di negozio,
non per il personale di fatica, che venne classificato nella categoria XVII sotto
la voce 1a facchini .
Nel 1 gruppo: Credito, cambio, spedizioni e commissioni 55,662 individui (54,434 maschi e 1228 femmine) si dichiararono padroni, e 42,812 commessi
(41,628 maschi e 112~ femmine). Nel 2 gruppo: Vendita di derrate e merci
i padroni erano 114,862 (94,099 maschi e 20,763 femmine) ed i commessi o garzoni di negozio 66,437 (56,397 maschi e 10,040 femmine). Pertanto nel 1o gr?ppo,
sopra 100 che si dichiararono padroni o direttori dell'esercizio, si ebbero 77 com0

messi; e nel 2 gruppo 58.


Tali rapporti variano notevolmente da regione a regione, come si pu vedere
nella tavola XLVIII, pago 169.
da avvertire per, che il numero degli esercenti un dato commercio, quale
risulta dal censimento, diverso dal numero degli esercizi pubblici aperti per
quel dato commercio. noto infatti che, sopratutto nei piccoli comuni, un solo
individuo smercia frequentemente generi disparati. Chi tiene una rivendita di
generi di privativa, pu al tempo stesso vendere liquori j il droghiere pu spacciare, al minuto, caff, birra e altre bevande; il pizzicagnolo pu essere anche
viaio, ecc.; oppure un solo' padrone pu tenere parecchi esercizi, affidandone
alcuni ai suoi commessi.
Pref. Cens.

LXXXIV -

Per esempio, se confrontiamo il numero degli esercizi posti sotto la sorveglianza delle Autorit di pubblica sicurezza, quale fu rilevato dal Ministero dell'Interno in una recente indagine, col nu~ero degli esercenti le stesse professioni,
indicato dal censimento, troviamo in quest'ultimo cifre molto pi basse.
NUMERO

degli esercizi
al l" luglio 1884,
secondo
una statistica
del
Ministero
dell' interno

..

. ..

NUMERO DEI PADRONI

secondo il censimento del 1881

Maschi

Femmine

Totale

.
.. . .

13913

6369

5373

11 742

77394

39870

19989

59859

Caffettieri, binai, sorbettieri, esercenti di bottiglierie, iiaschetterie, ca.nova, cantine, cioccolatterie, ecc.

65785

23413

7150

30563

Liquoristi. .

24 293

6144

2095

8239

l 995

1683

17

1700

588

63

24

87

183968

77642

34648

112190

Albergatori e locandieri .

Trattori, osti, bettolieri, friggitori, rosticcieri

..

..
. .. . .

. ...
.. . . . . . . '
Tenitori di sale dI). bigliardi e altri giuochi. .. . .
Conduttori di bagni
. . ... . . ..
Totale

La differenza fra i risultati delle due indagini si spiega anche col fatto che,
soprattutto in vicinanza delle grandi citt, molti individui, di professione agricoltori, ortolani, giardinieri ecc., pagano la tassa per poter smerciare vino e liqUOri
al minuto, e sono perci compresi nella statistica raccolta dal Ministero dell'interno, mentre non figurano per questa loro qualit commerciale nel censimento.
Gli individui i quali dichiararono di essere capitalisti o benestanti, oppure pensionati, o che si dissero possidenti di beni stabili
senza indicare una speciale professione, costituiscono in tutto il Regno jl 38 per
mille della popolazione maschile e il 47 per mille della popolazione femminile.
I compartimenti dell'Italia settentrionale e centrale dnno, in generale, per questa
categoria, proporzioni pi basse; quelli dell'Italia meridionale e delle isole, delle
proporzioni pi elevate. Veggasi a questo proposito la tavola XLIX (pag 170).
Oapitalisti e pensionati. -

Professioni li'berali. - Anche le professioni liberali, o indipendenti, sono rap-

presentate da cifre le quali differiscono assai dall'uno all'altro compartimento


(tavola XLIX suddetta). I sacerdoti, che in tutto iI Regno costituisc0no il 2.8 per
mille della popolazione totale, a Roma toccano il 4. 1, nella Campania il 4. 2, nelle
Marche il 4. O, neIl'Umbria il 3.4 per mille, mentre, comparativamente, scarseggiano nell'Italia settentrionale ed insulare. Gli avvocati e procuratori, ed.i medici

LXXXV -

e chirurghi si trovano, generalmente, in una proporzione superiore alla media del


Regno nelle provincie poste al sud di Roma ed in una proporzione inferiore in
quelle situate al nord; l'opposto si verifica per gli ingegneri.
I maestri e le maestre sono relativamente pi numerosi in Piemonte, in Liguria, in Lombardia) nel Veneto e nell'Emilia, mentre scarseggiano negli Abruzzi,
nelle Puglie, in Basilicata, in Calabria e in Sicilia. Ahbiamo gi avvertito che,
soprattutto per le maestre, le cifre date dal censimento, non rappresentano tanto
il personale addetto all'insegnamento, quanto quello che potrebb'essere disponibile per l'insegnamento, cio che trova si ahilitato ad esercitare la professione
d'insegnante.
I pubblicisti e gli architetti si trol'ano specialmente nei grandi centri ai popolazione; il che spiega il rapporto pi elevato che si trovato per la Liguria,
il Lazio e la Campania.
La categoria XIX senza professione)} rappresentata per la massima parte da donne che attendono alle cure domestiche. La
proporzione di esse varia notevolmente da regione a regione. In Piemonte, in
Lombardia, nelle Marche, negli Abruzzi, in Basilicata, ne figura una proporzione
Individui senza professione. -

inferiore alla media del Regno, perch nei comuni rurali di queste regioni le donne
hanno, generalmente, dichiarato di essere contadine. Cos pure scarsa la proporzione delle massaie di casa nelle Puglie, in Calabria, e in Sicilia, perch un
numero grandissimo di donne hanno dichiarato di esercitare la professione di
filatrice. Negli altri compartimenti, come la Sardegna, Roma, la Toscana, l'Umbria
ed il Veneto, le donne hanno preferito la designazione di massaia di casa a quella
di filatrice o di contadina.
Nella categoria XX senza determinazione sono compresi gli individui che non dichiararono la loro professione o condizione, la quale non pot essere accertata dal
commesso di censimento nella prima verificazione della scheda di famiglia, e
neanche pi tardi dalle Commissioni comunali di censimento. In Piemonte, e
in Lombardia scarso il numero degli individui classificati in questa categoria;
per contro, nel Veneto, in Toscana, in Sicilia e in Sardegna se ne trovato un
numero molto superiore alla media del Regno.
Individui senza determinazione di professione o di condizione. -

I confronti internazionali, per quanto riguarda le


professioni, sono molto difficili ad istituirs. Malgrado i voti espressi nei vari
Confronti internazionali. -

LXXXVI -

Congressi internazionali di statistica, e pi specialmente in quello di Pietroburgo,


per indurre i vari Stati ad acettare un elenco unico delle professioni, in base
al quale si potessero ottenere dati uniformi, tale unifonnit resta tuttora un
desiderio. Inoltre alcuni paesi classificano per professioni soltanto la popolazione
che ha raggiunto una data et, e questo limite minimo, che di 9 anni per
l'Italia, di 5 per l'Inghilterra e Galles, di 10 per gli Stati Uniti d'America, di
15 per la Norvegia; altri, all'opposto, non fissano alcun limite minimo cii et,
ma classificano per professioni tutti gli individui che hanno dichiarato di avere
una occupazione.
In alcuni Stati, come l'Impero Germanico, l'Austria, la Francia, la Svizzera,
la Danimarca, gli individui che non esercitavano alcuna professione furono classificati secondo le occupazioni dei capi di famiglia che provvedevano al sostentamento
dei primi; in altri invece, come l'Italia, l'Ungheria, l'Inghilterra, la Scozia, l'Irlanda,
il Belgio, la Norvegia, gli Stati Uniti d'America, fu adottato un solo gruppo
collettivo per tutte le persone senza occupazione. Finalmente nel Belgio si classificarono per professioni gli individui che costituivano la popolazione residente,
mentre altrove le classificazioni si riferiscono alla popolazione presente.
Abbiamo quindi creduto pi opportuno di riprodurre integralmente, o ridotte ai gruppi principali, le tavole di classificazione delle professioni, quali si
tr0vano nelle pubblicazioni ufficiali dei censimenti dei singoli Stati, e di limitare
poscia i nostri confronti ad alcuni gruppi, che si possono ritenere pressoch omogenei (1) (Veggasi la tavola L, da pago 171 a pago 207).
Giover ora esaminare particolarmente in quali proporzioni si trovino la popolazione agricola e la popolazione industriale nei vari Stati. Le cifre degli
agricoltori e degli industriali, che servono per questi confronti, non sono precisamente quelle indicate dalla tavola L, la quale riproduce testualmente i risultati
del censimento, neUa forma e nell'ordine adottati dal1e pubblicazioni ufficiali; qui
si tenuto conto, per quanto era possibile, soltanto di quelle voci, che nel censimento italiano figurano nella categoria dell'agricoltura, o rispettivamente in quella
delle produzioni industriali.
Per popolazione agricola si vuole intendere, n0l?- solo queUe persone ch,,;
esercitano l'agricoltura, ma anche tutte quelle altre che costituiscono le famiglie
degli agricoltori, senza essere

occup~te

effettivamente nei lavori dei campi e senzll:

(1) Nella tavola L furono riportate integralmente, cio secondo l'elenco completo adottato per la pubblicazione ufficiale del censimento, le classificazioni per professioni relative alla
Francia, all' Austria cisleitana, all'Impero germanico, alla Svizzera, al Belgio ed alla Spagna,

LXXXVII

esercitare un altro mestiere a parte. Per la Francia, laSvi'zz~t, l'Ihtpero germa


nico, l'Austria e la Danimarca, la popolazione improduttiva ~tata determinata
direttamente sulle notizie raccolte nei censimenti: per ;gli altri stati essa fu calco
lata, supponendo che i membri della famiglia, i quali non esercitano 'alcuna profs':'
sion siano ripartiti nell'eguale proporzione fra le varie categorie di professioni.
Ecco le cifre ottenute per i singoli Stati.
AGRICOLTURA.

DATA
del
S T AT I

censi-

mento

1881

Italia (l).

1881

Francia.

1881

Inghilterra (2).

FAMIGLIE
e
che esercitano
personale
la
di
servizio
professione

PER 1000 ABITANTI


di qualunque et

INDIVIDUI

8550824
6455416
1 383 184

TOTALE

Popolazione
agricola,
Individui
che esercitano comprese
le famiglie
la professione e il personal9
di servizio

6487625

15038449

300.5

528.3

II 793 793

18249209

172.6

487.9

2555 490

3938674

53.3

151.6

Scozia (3) .

1881

269537

'377 281

646818

72.2

173.2

Irlanda (4).

1881

997 727

l 800 454

2 798 181

192.8

540.7

Impero Germanico.

1882

11 387262

7 758691

19 145 953

251.7

423.3

Austria Cisleitana.

1880

6206665

6032333

12238998

280.3

552.7
625.0

Ungheria (5)

1880

4520671

5316904

9837575

287.2

Svizzera . .

1880

546042

593227

1 139 269

191.9

400.3

Belgio (6) .

1880

8074,64

829344

1636808

146.6

297.1

Norvegia (7). :

1875

186655

337543

524 198

103.3

290.1

1878

377338

547814

925152

191.6

469.8

1880

7670493

11 641 875

19312368

152.9

385.0

Danimarca

..

Stati Uniti d'America (8)

(1) Il calcolo della 'popolazione improduttiva fu fatto col secondo metodo indicato a pagina LXXII.
(2) Maschi agricoltori sopra 15 anni 1,245,999 X 2 = 2,491,998; per 16,505.848 abitanti in et da 15 anni in poi
ve ne sono 9,468,591 d'et inferiore; quindi per 2,491,998 agr:coltori oltre 15 probabile che ve ne siano 3,938,674
di qualunque et.
(3) Maschi agricoltori sopra 20 anni 172,377 X 2 = 3.14,754; per 1,991,697 abitanti da 20 anni in poi ve ne sono
1,743,876 d'et inferiore; quindi per 314,754 agricoltori oltre 20 anni probabile ve ne siano 646,818 di qualunque et.
(4) Maschi agricoltori sopra ~O auni 756,908X2
l,iI3,RI6; per 2,801,890 abitanti da 20 anni in poi ve ne sono
2,372,946 d'et inferiore; quindi per 1,513,816 agricoltori oltre 20 anni probabile ve ne siano 2,798,181 di qualunque et.
(5) Se su 7,188,063 individui che esercitano una professione ne vivono a carico 8,454,039, su 4,520,671 che esercitano l'agricoUura ne vivranno a carico 5,316,904.
(6) Se sopra 2,760,191 individui che esercitano una professione ne vivono a carico 2,834,985 su 807,464 che esercitano l'agricoltura ne vivranno a carico 829,344.
'
(7) Maschi agricoltori da 15 auni in su 171,413 X 2 = 342,826. Per 1,181,766 abitanti da 15 anni in poi ve n9
sono 625,134 d'et inferiore; quindi per 342,826 agricoltori da 15 anni in poi probabile che ve ne siano 524,198 di
'quaiunque et.
(8) Maschi agricoltori"sopra lO: anni 7;075,983X2~,14,151,966.~er 36,761,607 abitanti da lO anni in pc;>i ,ve ne
sono, 13,394,176 d'et inferiore; quindi per 1;;1,151,966 agrioltori oiire IO anni il probabile
ve ne siano i9,312,368 di
qualunq;"e et.

che

e si riJOrtaroho soltanto i ttali per grppi di profssioni dati dai chsirIi~nti, deWUgheria,
ai'rigiiilterra k
dEilla Nh;gia, dell~ Dariimarca, della Finlandia, e i totali per grandi
categorie dei censimenti della S~ozia, dell'Irlanda El 'dgli Stati Uniti d'America. Qanto

Galles,

LXXXVIII -

La Danimarca, la Francia, l'Italia, l'Irlanda e l'Austria hanno circa la met


della popolazione (47-55 per cento) che vive coll'esercizio dell'agricoltura; l'Ungheria ha la proporzione massima di 625 per mille. Altri Stati invece, come la
Norvegia, il Belgio, gli Stati Uniti di America, la Svizzera e l'Impero germanico
hanno appena da tre a quattro decimi della loro popolazione occupata nel lavoro
dei campi. Nell'Inghilterra e nella Scozia la popolazione agricola scende a una
proporzione anche pi bassa.
Questi rappor~i s'invertono quando si esamini la popolazione occupata nello
esercizio delle industrie, come apparisce dal seguente prospetto.

alla Francia, all' Austria cisleitana, ed alla Spagna le notizie pubblicate dai rispettivi Stati
erano gi cos sommarie, che non permettevano ulteriori riduzioni. Nell'Impero germanico,
il censimento per professioni essendo stato oggetto d'un'indagine speciale fatta con molta
cura, meritava di essere esposto in tutti i suoi particolari, potendo esso servire di modello
per questo genere di ricerche; cos pure nel censimento della Svizzera la parte relativa alle
professioni molto bene elaborata. Nel censimento belga l'elenco delle professioni cos
diverso da quelli adottati negli altri Stati, che riportando solamente i totali delle categorie non si sarebbe potuto fare ~lcun confronto.

"r' ,

/'

LXXXIXINDUSTRIE

Mmprese le industrie estrattive e mineralurgiche, e la preparazione di sostanze alimentari


(trattori, erbivendoli, pasticcieri, ecc.).
------~

INDIVIDUI OCCUPATI
nelle industrie
STATI
Maschi

Femmine

Totale

......

2 281 317

1 904 144

4185461

Franci'l (1881) . ~ padro~i


oper",.

935857
2 039 871

233684
l 234326

l 169 541
3274203

li 975 734

1468010

4443744

Italia(1881) (l).

Totale.
Inghilterra (1881) (2) .

PER 1000 ABITANTI


di qualunque et

ALTRI
,MEM:ijR I

della
famiglia
non aventi
una
professi.one
proprIa

I 3 195 323

TOTALE

Popolaz.
Individui
industriale
che
compresi
esercitano i membri
la
. della
professione famiglia

7 380 7841

147.1

259.3

4645518

9 089 262

124.2

242.9

14 341 641

240.9

552.1

O~

246

249.6

546.9

4727786

1529926

6257712

8083929

Scozia (1881) (g).

675964

256689

932653

1110 593

Irlanda (1881) (4)

428578

262931

691 509

623 681

1 315190

133.6

254.1

1padroni

operai.

l 438491
989 864

415 109
246948

l 853600
l 236812

Totale . .

2428355

662 057

30904.12

6543 439

9633851

68.3

212.9

Austria Cisleitana ~ padroni


(1880).
operai .

499608
1695262

77508
885 189

5771I6
2580451

2194870

962697

3157567

3354 613

6512180

142.5

294.0

359337
822580

44262
535051

403599
1357631

1181917

579313

1 761 230

2070 048

3831278

111.9

243.4

Svizzera (ISSO) .

351 612

217187

568799

3~8

1084197

199.8

380.9

padro~i
Belgio (ISSO) . . ~ operaI.

205021
886462

101 91I
361940

306932
1248402

Totale . .

1091483

463851

1 555334

.1597 &90

3152934

282.3

572.2

38702
57044

26238
6284

64 940
63328

7~6

32522

128 268

164576

292844

70.9

162.0

73712
103739

17319
19749

9l 031
123488
609 529

108.9

309.5

8745222

16.6

174.3

\ i',

Impero germanico
(1882).

Totale.
Ungheria (1880)..

~ padroni

operai.

Totale.

Norvegia (1875) (5)

padroni
operai.

Totale . .
Danimarca (1878) .

~ padroni

.
operai.

95

515

Totale

177 461

37068

214519

395010

Stati Uniti d'America (lSSO)(6)

3205124

631988

3837112

4908110

-',

,<,

(1) La popolazione improduttiva fu calcolata col secondo metodo indicato a pagina LXXII.
(2) Mascbi industriali oltre 15 anni: 4,553.476 X 2 = 9,106.952. Per 16,505,848 abitanti da 15 anni in poi ve ne
sono 91468,591 d'et inferiore; quindi per 9,106.952 industriali oltre 15 anni probabile che ve ne siano 14,341,641

di q&~ Ma~6hief!dustriali oltre 20 anni: 544,525 X 2


1089,050. Per 1,991,697 abitanti da 20 anni in su ve ne sono
1,743,876 d'~t inferiore; quindi per 1,089,050 in1ustriali oitre 20 anni probabile che ve ne siaIDo 2,043,246 di q aalun'tue et.
. ~ 4) Maschi industriali oltre 20 anni: 355,759 X 2 = 711,518. Per 2,801,890 abitanti da 20 anni in su ve ne sono
2,372,946 d'et inf~riore; quindi per 71I,518 industriali oltre 20 anni ve ne saranno 1,315,190 di qualunque et;
(5) Per ],181,766 abitanti da. 15 anni in poi ve ne sono 625,134 d'et inferiore. I maschi industriali oltre 15 anni
d'et' sono 95,746 X 2 == 191,492. Per 191,49~ industriali oltre 15 anni probabile che ve ne siano 292,844 di

qual:f~:s~~' industriali oltre lO a~ni d'et: 3~5,124 X 2 = 6,410,248. Per 36,761.607 abitant.i da lO anni in poi
. ve ne sono 13,394,176 d'et inferiore; quindi per 6,410,248 industriali oltre lO anni probabile che ve ne siau<I
8,745,222 di qualunque et.
.

/'

-:xc Il Belgio, l'Inghilterra e la Scozia hanno pi delIa met della loro popolazione che vive sull'esercizio di un'industria, la Svizzera e la Danimarca circa 113
e gli altri Stati proporzioni anche pi basse.
I confronti internazionali circa il numero delle persone che esercitano professioni liberali si sono dovuti limitare ai pochi Stati infraindicati, nei quali gli
elenchi adottati per la classificazione delle professioni si prestavano a queste ricerche (1).
PROFESSIONI LIBERALI.

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PROFESSIONI

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~

zt:> o<l

r:0l
<~

,,:;;

00<:
'",

Cifre elfettive.
Avvocati, procuratori e notai .

Medici e chirurghi. . .

..

. t maschi.

\28250
18950

17386

2442

2123

2576

3754

64137

15 111

l 878

2470

17591

2 121

2542

85671

31 682

46074

17415

8432

122894

8785

lO 919

227710

femmine

45394

122846

lO 412

12756

45 046

6598

lO 076

154 375

Ingegneri, architetti e agrimensori .

18 128

21707

1411

1713

Ministri del culto cristiano e di altri culti.

81 030

33487

4370

6255

Personale insegnante

Levatrici . .

. . . . ....

Il 035

3 152
35420
23523

397'

6200

2584

2625

64 698

Proporzioni a 1000 abitanti di qualunque et.


Avvocati, procuratori e notai
Medici e chirurghi .

. . . ..

1.0

0.4

0.7

0.4

0.9

0.7

1.3

0.7

0.6

0.5

0.5

0.4

0.7

0.4

1.7

l.1

1.8

4.7

1.6

2.8

3.1

2.0

4.5

1.6

4.8

2.8

2.5

l.0

2.3

l.9

3.1

0.7

0.8

0.4

0.4

,Ministri del culto cristiano e di altri culti.

2.8

1.3

Ul

1.3

Levatrici . . . . . . . . . . . .

0.4

Personale insegnante . ~ maschi.


femmine
Ingegneri, architetti e agrimensori '. .\

0.6
0.8

0.1

1.1

0.5

0.9

0.5

1.3

-----(1) Anche per questi pochi Stati non si dnno notizie separate per tutte le professioni
da noi prese in esame. Cos nel censimento svizzero, la categoria dell'amministrazione,
delle sciehze e delle arti, abbraccia gli impiegati dell'amministrazione pubblica, il personale
sanitario, le persone addette al culto, gli insegnanti, gli al,tisti, e sotto la voce generica
Professioni liberali diverse sono compresi gli ingegneri ed architetti, insieme con altri
pl'ofessionisti. Nel censimento germanico, gli avvocati, procuratori enotai sono registrati
assieme agli impiegati della Corte, dell' amministrazione governativa e .comunale (Ho!
Civilstaats und Gemeindedienst, auch ;;tandesherrliche Verwaltung); gli architetti sono
indicati assieme agli impresari di costruzione, i geometri assieme ai misuratori ed ai 'periti,
e gl'ingegneri sono ripartiti secondo la qualit del lavoro al quale si sono applicati (direttori
di stabilimenti metallurgici e meccanici, costruttori di navi, impresari di costruzioni ferro-

XCI

altissima in Italia la proporzione dei sacerdoti, in confronto ai ministri


dei vari culti in altri Stati j cos pure il numero degli avvocati, notai, medici,
ingegneri, ge"ometri, in generale pi elevato in Italia che altrove. All'incontro vi
scarso, comparativamente, il personale insegnante d'ambo i sessi, e il numero
delle levatrici.

xv.

Proprietari di beni stabili.


Nell'elenco delle professioni v' una categoria speciale (la VI), nella quale
sono classificati i proprietari e i capitalisti j in essa, per, da una parte figurano i
proprietari di soli beni mobili, dall'altra non figurano tutti i proprietari, ma soltanto quelli che .ricavano i mezzi di sussistenza esclusivamente dal reddito delle
loro propriet, e non attendono all'esercizio di alcuna professione.
Il numero completo dei possidenti si ottenuto dallo spoglio delle notizie
d~te in risposta alle questioni 14 e 15 (lella scheda di famiglia, indipendentemente
da quelle sulla professione. Questo spoglio ha dato il risultato seguente.
MASCHI

Proprietari di soli terreni. . . . . . .

FEMMINE

TOT ALE

347786

335016

Id.

di soli fabbricati . . . .

482058

299876

682802
781 934

Id.

di torreni e fabbricati . .

l 903623

765 073

2668696

Totale . . .

2733467

1 399 965

4133432

Queste cifre si riferiscono a individui presenti nel Regno alla data del censimento.Non vi sono quindi compresi gli enti morali di qualsiasi natura e nemmeno gli individui assenti dal Regno. Vi sono invece compresi gli stranieri che si
trovavano in Italia alla data del censimento.
viarie, ecc.); la stessa cifra dei medici e chirurghi non fu desunta dal censimento, nel quale
tutto il personale addetto al servizio sanitario, ostetrico e igienico costituisce una voce sola,
ma da una pubblicazione fatta su documenti ufficiali dal dottore Paul Barner, che ha pelO
titolo; Das Medicinalwcsen Deutschland$ im Jahre 1883.
Per l'Inghilterra, la Scozia e !'Irlanda non si riportato il numero delle levatrici,
perch le cifl'e date a questo proposito dai censimenti dei rispettivi Stati parevano troppo
scarse. Infatti l'ultimo censimento inglese segn appena 2646 levatrici (midwives), quello
scozzese 510. Nel cersimento irlandese probabilmente le levatrici furono confuse colle
infermiere e balie (nuT'ses). Per ragioni analoghe non si data la cifra degli ingegneri e
delle levatrii per gli Stati Uniti d'America, dove furono censiti soltanto 3375 architetti,
8261 i~gegneri civili e 2118 levatrici.
.
,

XCtl -

Come si pu rilevare dalle cifre suesposte, nel ceto dei proprietari i maschi
stanno alle femmine come 2 ad 1.
I possidenti di soli terreni erano 682,802; quelli di soli fabbricati 781,934 e
2,668,696 possedevano contemporaneamente terreni e fabbricati (1). Si hanno
adunque in tutto il Regno 3,351,498 possidenti di terreni e 3,450,630 possidenti
di fabbricati.
Nel censimento del 1871, la scheda di famiglia non conteneva un quesito apposito per domandare quanti possedessero terreni o fabbricati. Si era bens raccomandato che, oltre alla professione esercitata, gli individui dichiarassero se
avevano altri mezzi di sussistenza; ma la pi parte si limitarono a segnare la loro
professione principale, senza aggiung-ere se fossero, o no, prprietari, soprattutto
quando il possesso era di poca entit. Epper lo spoglio delle schede del censi-

(1) Il numero dei proprietari, ottenuto per mezzo del nuovo censimento, ha potuto
essere riscontrato per mezzo di altre indagini.
Da una prima ricerca fatta dalle agenzie delle imposte, in servizio della Commissione
parlamentare per la riforma della legge elettorale politica, era risultato che nei ruoli delle
tre imposte dirette per l'anno 1879 erano iscritti (oltre a 1,277,000 donne e a 82,000 maschi
minorenni) 6,739,000 maschi maggiorenni.
Per eliminare le molte duplicazioni e gli errori possibili, in seguito a una serie di
computi che sarebbe troppo lungo riportar qui, la Commissione stim necessario ridurre
quella cifra di un terzo, cosicch il numero effettivo dei contribuenti maschi maggiorenni
fu calcolato a 4,470,540. Sottraendone i 506,250 iscritti unicamente nei ruoli d'imposta
di ricchezza mobile, rimarrebbero 3,964,290 maschi maggiorenni, possidenti di terreni e di
fabbricati.
Applica]ldo alle femmine ed ai minorenni contribuenti gli stessi coefficienti di eiduzione
adottati per i maschi, si sarebbero avuti:
possidenti di terreni o di fabbeicati: maschi
id.
id.
femmine
id.
id.
minorenni.

3,964,290
751,200 (a)
47,900 (b)
Totale.

4,763,390

La cifra dei possidenti, cos calcolata, supera di 629,958 quella avuta direttamente per
mezzo del censimento. Ma probabile che la sovraccennata rid~zione di 1/3, alla quale
furono assoggettati gli iscritti nei ruoli delle imposte per togliere gli errori e le duplicazioni
e per determinare in conseguenza il numero reale dei conteibuenti, sia troppo piccola e
minore del vero.
(al Se per 6,739,000 articoH relativi a maschi motggiorenni si possono calcolare 3,964,290 possidenti di terreni
e di fabbricati per 1,277,000 articoli <li ruolo relativi a femmine se ne debbono calcolare x.
~ 3.964,2~O)<J,277,OOO := 751 200
,739,000
'
(bl Se per 6,739.000 artiColi di ruolo relativi a maschi maggiOlenni si possono calcolare 3,\164,290 possidenti
di terreni e di fabbricati, per 81,557 arti,oli relativi a minorenni, se ne dovranno calcolare y.
a;

= 3,964,290 X 81,557
y

6,739000

= 47900
'

xcm-

,. y.

mento de11871, diede un numero di proprietari molto inferiore al vero, cio


2,276,633.
Ripartendo il numero dci possidenti, dato dal censimento, secondo i compartimenti nei quali furono censiti, e paragonandoli al totale della ppolazione, si
hanno i risultati seguenti:

POPOLA-

COMPARTIMENTI

ZIO.lSH

presente

Piemonte . .
Liguria . .

NUMERO
del
p08si(lpn1i

di terreni
e di
fabbricati

I NUMERO
dei

POl'OLA-

possIdentI
per 1000
abitanti

COMPARTIMENTI

ZIONE

presente

NUMERO
NUMERO
dei
dei
possidenti
di terreni possidenti
e di
per 1000
fabbricati
abitanti

3070250

650 048

211.7

Abruzzi e Molise.

l 317 215

253529

192.5

892373

137356

153.9

Campania

2896 577

401670

138.7

Lombardia.

368061fi

416569

113.2

Puglie . .

l 589064

237893

149.7

Veneto

2814173

344 176

122.3

Basilicata

524 504

107714

205.4

Emilia

2 183 391

183382

84,0

Calabrie .

l 257883

225 545

179.3

Umbria.

572 060

75926

132.7

Sicilia . . . .

2927901

510 711

174.4

Marche.

939279

90924

96.8

Sardegna. . ( .

682002

163645

239.9

Toscana.

2208869

213679

96;7

Roma,

903 472

120665

133.6

41334321

145.2

REGNO

28459628

.,

~.

"

Il massimo dei possidenti, rispetto al totale della popolazione, si trova dunque


in Piemonte, in Sardegna ed in Basilicata; il minimo nell'Emilia, nelle Marche ed
in Toscana.
A risultati molto diversi si arriva quando si paragonino le cifre dei possidenti di terreni (esclusi i possidenti di soli fabbricati) colla superficie dei singoli
compartimenti.

Superficie

COMPARTIMENTI

(l)

Numero
Possidenti
dei
per
possidenti
di
l Kmq.
terreni

Superficie

COMPARTIl/lENTI

(l)

Numero
Possidenti
dei
per
possidenti
di
l Kmq.
te,rreni

Piemonte

29 349

605 423

20.6

Abruzzi e Molise.

17273

214655

12.4

Liguria.

5282

123918

23.5

Campania

17995

298 126

16.6

Lombardia.

23 507

361 126

15.4

Puglie

22115

191 951

8.7

Veneto ..

23464

307832

13.1

Basilicata

lO 676

87905

8.2

Emilia

20515

152 001

7.4

Umbria.

9633

59430

6.2

Sicilia . .
Sardegna . . .

Marche.

Jd 704

65 537

6.8

Toscana . . . . .

24053

172 021

7.1

Roma. ; .

11 917

96 125

8.0

I Calabrie

Il

REGNO

(l). Veggansi, circa la superficie, le osservazioni fatte a pago

XIV.

17257

151 771

8.8

(l) 25 798

335 221

13.0

24342

128456

5.3

(l) 286 588

3 351 498

11.7

,
.. ,

XCIV -

Nel calcolo della superficie sono compresi tanto i terreni produttivi, qunto
gl'improduttivi, e vi sono pure comprese le propriet demaniali o di enti morli.
La Sardegna che contava il massimo numero di possidenti rispetto alla
popolazione, ne conta il numero minore rispetto alla superficie; la Liguria, che
nel primo calcolo occupava il settimo posto fra i compartimenti, in questo ~iene
ad occupare il primo posto. In generale i compartimenti dove la popolazione
meno densa, contano un gran numero di possidenti in confronto alla popolazione,
ed un numero scarso in confronto alla superficie.
Nei comuni principali, presi complessivamente, il numero dei proprietari,
relativamente alla popolazione, appena la met di quello che si osserva nel
resto del Regno come appare dalle cifre seguenti:

Popolazione
presente

Nei 206 comuni capoluoghi M provincia o di circondario . . .

Numero
dei
proprietari
di stabili

Numero
dei
proprietari
. per
1000 abitanti

531 887

511241

78;~

Nel~.esto del Regno. . . . . .

21 927 741

3 622 191

165.2

TOTALE . . ,

28 459 628

4133432

145.2

La riduzione ancora pi grande, se si limita l'esame ai nove comuni Pi


popolosi.
POSSIDENTI

NUMERO

-.-----.-,------c--------

POPOLAZIO"E ------- ....

Solo
terreni

. COMUNI
presente

Solo
fabbricati

I e fabbricati
Terreni

<;lei
possidenti
per
1000 abitanti

TO'rALE

~~-I~~I-M-.~I-F--.-I--M-.-I-F-.-I-p-l~-'~-~-;-o

51114 993i

23258

47.1

675 l 970 l 339 4 647 2 506 7 64814 520

12 168 1

37.8

300 467 1 l 898 1 7Sg 2 6311 269 6 743 l 80611 271 3 864

15 135 1

50.4

252832 2421 2094 2005' l 043 8 278 </711 12704117878

20582:

81.4

244 991

891 1

5m 3 342! l 701 3 989 l 581 8 222 3 875

12097

49.4

Genova . . . . .

17951:;

830 1

472 2

l 469 3644 l 6fll 688513632

lO 5171

58.6

Firenze ..

169 001

460 1

286 l 765 l 101 3 087 l 199 5 312 2 586

7898

46.7

Venezia . . . . . . .

132 826

375 i

314 l 332 1 1 159 l 991 l 208 3 698 2 741

64391

48.5

Bologna . . . . . .

123 274

6791

518 l 1821

Napoli .

494314; l 715 l

Milano . .

321 83911 031

Roma . . . . . .
Torino . . . .
Palermo . . . .

TOTALE

42981 6 772 3 96913 480i 9778

2 219 059 10 3001

,mi

SU 2 107

50.4

913 3 968 2 242

25221 630114 190 41 258,19 614 73 18841 ;16

62101
114 304 1

51.5

I possidenti furono anche classificati secondo che esercitavano direttamente


l'agricoltura o qualche altra professione, oppure erano persone benestanti le quali

;,.' '

xcv-

non esercitavano alcuna professione, e si ebbero per tutto il Regno i risultati qui
appresso riferiti:

, POPOLAZIONE

ET E PROFESSIONE
pl'e~ento

Al disotto di 9 anni (uleno ili 8 anni e 365 3iorni;.

Da 9 anni in poi.

NUMERO

PROPRIETARI

dei Ilfoprietari
di 1erreni
e fabbricati

per 1000 abitanti


della categoria
corrispondente

'l 908 :;02

20 80S

agricoltori. . . . . . . . . . .

8550824

l 875238

219.3

\ benestanti e pensionati. . . . .

962 881

7a3039

761.3

13087 421

1495347

114.7

28469628

4133 432

145.2 .

, persolle
d'altra condizione o professlOne . . . . . . . . .
Totale.

3.0

Mentre da una parte si censirono 1,325,879 agricoltori oltre i 9 anni, che


coltivavano terreni proprii, dall'altra si trovarono 1,875,238 possidenti occupati
nell'agricoltura. Escludendone anche i 263,801 che possedevano soltanto fabbricti, rimangono sempre 1,611 ,437 possidenti di terreni. La differenza fra la
cifra degli agricoltori possidenti di terreni e quella degli agricoltori che coltivano
terreni proprii, proviene da che molte persone, avepti una pussidenza di poca
entit, dichiararono di esercitare, ed esercitavano di fatto, la professione di mezzadro, o di bifolco, o di bracciante, dalla quale ritraevano in gran parte i mezzi di
sostenta~ento.

Per contro, nella classificazione per professioni, sotto la voce agri-

co!tori che coltivano terreni proprii figurano molti individui che in realt non
sono possidenti, ma lavorano un terreno di propriet della famiglia a cui essi
apparte~gono.

Conclusione.
Con ci abbiamo terminato l'esposizione dei risultati generali dell'ultimo censiniento. In una operazione di tanta mole, e che richiede il concorso intelligente
dell'intiera popolazione, non si potrebbe sperare di trovare esattezza assoluta in
tutte le dichiarazioni; e non si mancato di accennare a suo luogo i difetti
riscontrati in questa inchiesta demografica. Non pertanto crediamo di poter conchiudere che il censimento del 1881 rappresenta un notevole progresso sui due
precedenti.
Basta osservare quali enormi salli v'erano nel 1871 fra il numero d'individui
rappresentata
da una cifra terminante con zerO e i numeri corrispondenti
di un'et
:'
'"
,- ~',,'

'

XCVI --'-

ai gradi immediatamente precedenti o susseguenti, e cio, per esempio, fra il numero


degli individui che si erano dichiarali nell'et di 30 anni e quello di coloro che
avevano delto d'averne 29 o 31. Ci apparisce a prima vista dalla giusta posizione
delle curve (o piuttosto tracciati grafici a lince spezzate) disegnate sopra le serie
dei termini fornite dai successivi censimenti. Il che significa che l'istruzione ha
fatto qualche prcgresso anche presso le popolazioni rusticllC; che si sente di pi
il valore dell'uomo; che i rapponi pi frequenti della vila civile obbligano le persone anche delle infime classi a rammentarsi, meno raramente di quanto loro accadesse in passato, dell'et propria e di quella della moglie e dei figliuoli.
Un miglioramento anche pi evidente si nota nella classificazione delle professioni, la quale in tutti i censimen ti, anche all' estero, lascia pi o meno a desiderare. Anzitutto, colle modificazioni fatte all' elenco sistematico delle professioni,
la distribuzione delle voci per gruppi e categorie, riuscita questa volta pi opportuna. In patticolar modo i venditori furono meglio distinti dai fabbricanti dei vari
prodotti industriali, tantoch si pot formare nella categoria del commercio, un
gruppo di 279,773 negozianti di derrate e merci, i quali nel 1871 furono quasi
tutti ascritti erroneamente all'industria. Sempre per ci che riguarda l'industria ed
il commercio, il censimento del 1871 indic complessivamente il numero dei padroni e degli operai per ciascuna professione. Nel 1881 inv!:!ce si sono distinti i
padroni e direttori di fabbriche o di esercizi commerciali e gli artigiani che lavorano per conto proprio, dai salariati, bench questi ultimi non si siano potuti sud
div'dere secondo che lavoravano in opifici o a domicilio. Nel 1871 si dovettero
fare pi frequentemente dei gruppi di professioni vaghi, generici: cos, per
esempio, in quell'elenco sono indicati 498,263 filutori in genere e 188,67ti tess-tori senza specificare la materia; dopo una lunga enumerazione di negozianti

delle singole derrate o merci, viene una grossa ruhrica di 38,513 commercianti in
genere e poi 31,643 l'ottegai. Sul terminare dell'elenco c'incontriamo in 498,452
lavoranti senza speciale indicazione ed in 59,792 operai senza qualificazione d'indu-

stria; mentre, nel 1881, il num2ro dci braccianti non addelti a lavori agricoI! si
ridusse a 265,041, e quello degli operai che non specificarono il loro ramo d'industria a 31,599. Nel 1871 troviamo 4,444,172 persone di et superiore a 15 anni
senza professione determinata: nel 18811a stessa rubrica ne comprende solamente
279,508.
Un 'altra ricerca importante, che nel 1871 era fallita del tutto, e si pot
compiere nel 1881, la statistica dei proprietari di beni stabili.
Per ultimo gli spogli, eseguiti tutti con metodo uniforme dall'Ufficio centrale,
riuscirono pi accurati, c se ne diede una prova confrontando i dati del censi-

,,l''

XCVII -

mento con quelle altre fonti di notizie che l'Amministrazione aveva a sua disposizione.
Non si mancher di obiettare da alcuni, che di fronte alle singole rubriche, nell
quali si sono suddivise le professioni, si trovano talvolta cifre, le quali non rappresentano, per avventura, il totale delle persone in esse occupate. Noi crediamo
che quelle cifre, date come altrettanti limiti di minimum per le ultime parfizioni
ammesse nell'elenco delle professioni, possano essere consultate con qualche interesse e profitto da coloro che conosCOno da vicino le condizioni industriali delle
localit. Costoro non disprezzeranno il dato analitico, tuttoch incompleto, che noi
loro offriamo, e sapranno forse integrarlo, combinandolo e riscontrandolo con altri
elementi, che a noi sfuggono presentemente.
Del resto, sarebbe stato facile all'Ufficio centrale evitare una simile censura;
bastava perci riunire le cifre delle suddivisioni pi minute e pubblicare solamente
i totali per grandi gruppi di professioni.

questo precisamente che hanno fatto parecchi Uffici statistici fra i pi accreditati in Europa. Cos, nell'Impero germanico, dove fu abbandonato addirittura
lo spoglio delle notizie sulle professioni, raccolte per mezzo del censimento general dello dicembre 1880, e si fece alla data del 5 giugno 1882 un' indagine speciale delle professioni, l'elenco delle medesime consta solamente di 153 voci, mentre
il nostro ne enumera 372. La categoria delle produzioni industriali, che la pi
particolareggiata, suddivisa nell'elenco tedesco in 150 voci e nel nostro in 180; e
con tutto ci anche nel censimento germanico si dovette ammettere una "ace per
i fabbl'icanti ed operai, senza specificazione d'industria, che comprende 91,226 individui. Il censimento francese ancora pi, sommario. In esso tu.tte le profes,sioni furono riassunte in 13 gruppi, senza ulteriori suddivisioni. Essendo cos deficienti nel nostro paese gli studi sulla composizione della popolazione industriale,
si creduto utile di offdre dati pi particolareggiati, raccomandandone la valutazione ai pi esperti conoscitori delle circostanze di fatto locali.

).

Infine non . da tacere che il lavoro fu fatto in un tempo abbastanza breve (1),
(1) Il censimento generale della popolazione al 31 dicembre 1881 fu pubblicato nelle
varie sue parti' alle date seguenti:
Regio decreto. approvante la tabella della popolazione presente e della popolazione
residente (legale) al 31 dicembre 1881 nei singoli Comuni del Regno e nel Possedimento di
Assab: il 16 agosto 1882.
VoI. I. Parte L - Popolazione agglomerata e sparsa nei singoli Comuni e nelle
rispettive frazioni - Popolazione dei Mandamenti: il 1 febbraio 1884.
V pl. I. Parte II. - Popola,zione secondo la qualit della dimora deg li abitanti' nei
Comuni - .(1ssery,ti ..... Famiglie o orwiven;e $ociali - Abita#oni - Nati, aWe$tero e citta-

,I
)

XCVIII -

e con una spesa molto inferiore a quella sostenuta per simile operazione dagli altri
Stati, dei quali potemmo avere sott'occhio i rendiconti, avuto riguardo all'importanza numerica della popolazione.
Infatti per l'esecuzione dell'ultimo censimento della popolazione del Regno e
della popolazione italiana all'estero furono assegnate dal Parlamento 600,000 lire,
da ripartirsi in tre esercizi. Pi tardi fu accordato in due riprese un assegno supplementare eli 120,000 lire sul Fondo delle spese impreviste. Alle 720,000 lire
spese dallo Stato sono da aggiungere le spese fatte dai Comllni, le quali sommano
in cifra tonda a 2 milioni, distribuiti nei bilanci degli anni 1881, 1882 e 1883 j .
con tal somma, per altro, i Comuni non solo eseguirono le opera~ioni del censimento, ma fecero una revisione del rispettivo Registro di anagrafp, o lo istituirono l dove esso mancava tuttora. In complesso, adunque, la spesa per questa
grande operazione non ha toccato 2,800,000 lire.
Per il censimento del 1880 il regno di Prussia, che ha una popolazione
. presso a poco eguale a quella dell'Italia, spese, sul solo bilancio <iella Stato, la
somma di lire 636,805; non compreso il cf'nsimento delle professioni, eseguito
due anni pi tardi, e che, per tutto l'Impero germanico, import una spesa di
lire 1,465,625.
L'Inghilterra, che ha pure una popolazione poco inferiore a quella dell'Italia
spese per il censimento dello aprile 1881 lire 3,488,150.

dini stranieri - Numero dei ciechi, dei sordo-muti, e degli idioti e cretini: il 10 giugno
1884.
Vol. II. - Popola;ione classiJcata per et, sesso, stato civile c truzione elementare:
il 25 agosto 1883.
VoI. III. - Popolazione class~ficata per professioni o condizioni: il 15 luglio 1884.
Di;ional,io dei Comuni e delle frazioni nelle quali essi si dividono, e variazioni a/menute nelle circoscrizioni dei Comuni daJla data del Censimento al 31 dicembre 1884:
il 10 aprile 1885.

,"\

CARTE GRAFICHE.

ALLEGATI.

Ali. Pref. Censo

-il-

LEGGE 15 LUGLIO 1881, N. 308 (Serie 3a )


. per il oenslmento generale d6J1a popolazione liel Regno da' farsi al 31 dicembre 188!.

UMBERTO I
l'EB GRAZIA PI PIO E PER VOLONT PELLA NAZIONE

RE D'ITALIA.

Il Senato e la Camera dei deputati hanno approvato,


Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:
Art. 1. In tutti i comuni si far il censimento generale che constati la popolazione del .
Regno alla mezzanotte del 31 dicembre 1881.
Art. 2. Il Governo fornir ai comuni gli stampati occorrenti per le operallioni del censimento.
Art. 3. I sindaci, assistiti dalle Giunte comunali e dalle Giunte di statistica, divideranno
il territorio comunale in frazioni, tenendo conto delle sue condizioni topografiche e del grado
di agglomerazione delle case e delle famiglie; faranno recapitare le schede a domicilio degli
abitanti, e cureranno che queste siano debitamente riempite, verilicando l'esattellza delle
dichiarazioni ottenute; infine provvederanno ad estrarre dalle schede medesime tutte quelle
notizie, il cui spoglio non sia riservato dal regolamento alla Direzione della statistica generale.
Art. 4. I capi di famiglia, i capi dei corpi e stabilimenti che riuniscono in convivenza
pi persone, come pure gli individui che vivono soli, saranno tenuti ad iscrivere, o a fare
iscrivere dagli ufficiali a ci destinati, nelle schede distribuite a domicilio per il censimento
della popolazione, le notizie richieste per s e per le persone conviventi con loro, e saranno
del pari tenuti a riconsegnare le schede cos riempite ai commessi comunali,che si recheranno a tal fine alle rispettive case.
Al,t. 5. Coloro che ricusassero di adempiere gli atti o di fornire le notizie domandate
nella scheda, o che alterassero scientemente la verit, incorreranno in una ammenda estensibile a lire 50.
Le contravvenzioni alle disposizioni dell'articolo precedente saranno di azione p!lbblica,
e si applicheranno ad esse i procedimenti indicati agli articoli 14, 148 e 149 della legge comunale e provinciale 20 marzo 1865.
Art. 6. In ogni comune dovr essere riveduta e compiuta la numerazione dene case,
come pure la nomenclatura delle frazioni e delle vie e piazze.
Questi lavori di revisione dovranno incominciare appena promulgata II!- present~ legge,
ed essere condotti a termine non pi tardi del 31 ottobre 1881.

4Art. 7. Il nuovo censimento dovr pure essere adoperato per correggere i registri comunali di anagrafe, istituiti in virt della legge 20 giugno 1871, n. 297 (serie 2a ).
Art. 8. La popolazione residente, quale sar accertata sommando i presenti con dimora
abituale cogli assenti, sar consideratn come popolazione legale del comune fino al nuovo
censimento.
Art. 9. La popolazione re8iclente, quando risulti costante per un quinquennio dai registri di anagrafe, regolarmente tenuti, servir di base alla raPl?resentanza amministrativa,
purch il censimento der.ennale non pr::>vi che la popolazione sia meno numerosa, restando
ferma ogni altra disposizione vigente CH'ca gli effetti del censimento per l'applicazione delle
leggi amministrative e finanziarie.
Art. 10. Col mezzo delle rappresentanze diplomatiche e dei regi consoli si faranno al
termine del corrente anno il censimento degli italiani all'estero, e le opportune indagini intorno alle condizioni economiche delle nostre colonie.
Art. 11. Per la spesa del censimento, s all'interno come all'estero, aperto nel bilancio del Ministero di agricoltura, industria e commercio un credito di lire 600,000, da
iscriversi: per lire 200,000 nel bilancio del 1881, per lire 300,000 nel bilancio del 1882, e per
lire 100,000 nel bilancio del 1883, in apposito capitolo della parte sb'aordinaria sotto il titolo:
Censimento generale della popolazione italiana al 31 dicembre 1881.
Art. 12. Il Governo provveder all'esecuzione della presente legge con apposito regolamento.
Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato sia inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarla
e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, add 15 luglio 1881.
UMBERTO.
Visto. Il Guardasigilli:

ZANARDELLI.

BERTI.

REGIO DECRETO
che approva il regolamento del 23 agosto 1881 per l'esecuzione della legge 15 luglio 1881,
n. 308 (Serie 3"), sul censimento della popolazione del Regno.
UMBERTO I
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONT DELLA NAZIONE

RE D'ITALIA.

Veduta la legge 15 luglio 1881, n. 308 (serie 3a ), intorno al censimento generale dl:lUa.
popolazione del Regno;
Sentito il Consiglio di Stato;
Sulla proposta del ministro di agricoltura, industria e commercio;

-5Abbiamo decretato e decretiamo:


Articolo unico. approvato l'unito regolamento per l'esecuzione del Ctmsimento gne~
l'aIe della popolazione del Regno, visto d'ordine nostro dal ministro di agricoltura, industria
e commercio.
Ordiniamo che il pl>etlente deCI'eto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di ossel'varlo e farlo osservare.
Dato a Monza il 2:l agosto 1881.
UMBERTO,
Visto. Il Guardasigilli:

ZANARDELLI.

BERTI.

REGOLAMENTO
approvato con decret reale del 23 hgostO 1881 per l'esecuzione della legge 15 luglio 1881,
n 308 (serie 3"), sul censimento della popolazione del Regno.

I. .....,.. Norme generali pel censimento.

Art. 1. Il censimento si effettua inscrivendo le notizie richieste nelle schede di famiglia,


conformi al modello unito al presente regolamento.
Art. 2. Le schede devono essere riempite esattamente e sottoscritte dal capo di famiglia o da persona di sua fiducia, ed in difetto di essi, dai commessi del censimento, sulle
informazioni debitamente accertate.
Art. 3. Tutte le persone presenti .nel Regno alla mezzanotte del 31 dicembre 1881 sono
censite nel luogo in '>Cui si trovano alla detta ora. Coloro che alla mezzanotte si trovino fuori
della propria casa, ma vi si restituiscano entro la notte stessa, sono censiti come pr\lsenti
in casa presso la famiglia.
Le persone che in quell'ora si trovino in viaggio, sono censite nel luogo ove giungono
la mattina del 10 gennaio 1882,
Art. 4. Coloro che nella notte del censimento si trovino lontani dall'abitazione ordinaria,
come nelle miniere o cave, ovvero in capanne o sotto tettoie o tende, sono censiti mediante
schede ordinarie di famiglia, la mattina del 1 gennaio 1882, da appositi commessi.
Art. 5. Le sentinelle, le guai>die di pubblica sicurezza,) daziarie, doganali e i vigili in
servizio alla mezzanotte del 31 dicembre, fuori delle loro caserme o corpi di guardia, sono
censiti alloro ritorno, la mattina del 1 gennaio, nelle caserme o corpi di guardia a cui si
0

restituiscono.
Art. 6. I barcaiuoli, navicellai, marinai della marineria nazionale od estera, militare o
mercantile, che il31 dicembre pernottino a bordo dei rispettivi legni nelle rade o porti del
regno o nei laghi, fiumi o canali, sono censiti nel luogo in cui si trovano,

..
-6Art. 7. I proprietari o conduttori di alberghi, 10ande, ecc., raccolgono le notizie del
censimento dalle persone che si trovano alloggiate presso di essi. Gli albergatori sono provvisti pure di un nUmero di schede sufficiente per distribuirle a quelle persone o famiglie da
essi alloggiate, che desiderino avere una scheda a parte.
Tanto nel caso ora accennato, quanto nell'altro in cui siano annotati gli ospiti in ulla
scheda comune, sar ~atta menzione dell'albergo o 10C!tnda (colla relativa denominazione)
sul rovescio della scheda, accanto alla parola abitazione.
Art. 8. Le notizie pel censimento delle persone accolte negli istituti pubblici o appartenenti a corpi collettivi, come corpi armati alloggiati nelle caserme, convittori di collegi,
educandati, seminari, ricoverati negli ospedali, ospizi, ecc., detenuti nelle carceri giudiziarie
o nelle case di correzione o di pena, ecc., sono scritte, nella scheda di censimento, dai rispettivi comandanti, direttori di istituti, ecc., i quali si considerano per ci come capi di
famiglia.
Art. 9. Le schede per il censimento marittimo sono distribuite ai capitani delle navi
nazionali ed estere dagli uffici di porto.
L_e autorit comunali devono provvedere in tempo ai predetti uffici le necessarie schede.
Art. 10. I capitani dei bastimenti nazionali, che la notte del 31 dicembre si trovino in
alto mare senza avere ricevuto la scheda di censimento, la ricevono nei porti di arrivo e
devono riempirla secondo lo stato delle persone che erano a bordo in quella notte.
Qualora il bastimento abbia lasciato il porto prima che sia restituita la scheda del censimento, il capitano deve consegnarla all'autorit marittima del Regno, od al console italiano
all'estero nel primo porto di arrivo, colle notizie relative alla notte suddetta.

II. - Operazioni preparatorie e raccolta delle notizie.


Art. 11. La divisione del territorio comunale in frazioni e sezioni viene preparata dalla
Commissione comunale di censimento e approvata dalla Giunta provinciale di statistica,
seguendo i criteri amministrativi e topografici indicati qui appresso:
a) Ogni centro di popolazione costituisce una frazione colle circostanti case sparse per
la campagna. Queste vengono attribuite a quel centro con cui hanno pi frequenti rapporti
e pi facili comunicazioni.
Per ogni frazione, la popolazione delle case sparse deve formare una sezione a parte,
affine di poter distinguere la popolazione agglomerata dalla sparsa;
b) Indipendentemente dalle ragioni topografiche, si considera come frazione quellil.
parte di territorio di un comune che sia stata costituita in frazione a termine deU'articolo H3
deUa legge 20 marzo 1865 sull'amministrazione comunale e provinciale, ed anche il territorio di un comUne soppresso che abbia tenute separate le proprie rendite patrimoniali e le
passivit e le spese obbligatorie, a termine dell'articolo 13 della legge stessa;
c) Un centro di popolazione pu essere a sua volta suddiviso in pi frazioni, oItrech
per il motivo accennato sotto la lettera b, per l'esistenza di una cinta daziaria che ne separi
la parte interna dei sobborghi posti in continuazione immediata con essa.

-7'I sobborghi, in,tal caso, che rimangono fuori della cinta daziaria, si considerano come
una sola frazione se hanno la conformazione di un anello intorno al nucleo interno, ovvero
si ripartono in pi frazioni se trovansi discosti l'uno dall'altl'o;
d) Quando non vi siano le ragioni sopraddette, della costituzione in frzior:ie o della
separazione delle rendite patrimoniali e delle passivit, o deUa linea daziai'ia, che facciano
dividere un centro di popolazione iIi pi frazioni, il centro medesimo pu essere distinto in
sezioni di popolazione agglomerata pel' agevolare le operazioni del censimento;
e) Si fa (luindi la riunione clellp, sezioni inkl'l1o (li ciaseun conteo, ovvero delle frazioni
in cui fu eventualmente diviso il centro per ragioni amministrative, sottrendone le sezioni
di popolazione sparsa, al fine di ricomporre la totale popolazione del centro medesimo.
Art. 12. La divisione del territorio in frazioni e sezioni, di cui ll'aNicolo precedente,
la numerazione delle case, la distribuzione delle schede, la raccolta e verificazione delle
stesse, e ogni altra operazione preparatoria del censimento, si fanno a cura e spese del comune, secondo speciali istruzioni ministeriali.
Art. 13: Dal 25 al 31 dicembre 1881, appositi commessi del censimento consegnano una
scheda ad ogni capo di famiglia, e ad ogni persona che vive sola, scrivendo ne il nome a tergo
della scheda medesima.
Art. 14. I commessi del censimento, nel consegnare le schede, danno verbalmente, se
il caso, le istruzioni necessarie per riempirle.
Art. 15. Le schede riempite devono ritirarsi dai commessi entl'o

primi sette giorni

del 1882.
Art. 16. I commessi del censimento, a misura che ritirano le schede, verificano se vi
siano state scritte in modo chiaro ed esatto tutte le notizie domandate, e quando le riconoscano incomplete o poco intelligibili od erronee, le correggono, possibilmente, col colcorso
del capo di famiglia o di chi ne fa le veci.
Art. 17. I dati contenuti nella scheda di famiglia dovranno essere trascritti in cartoline
individuali a cura e spese dei comuni.
Le schede di famiglia devono essere conservate presso l'ufficio comunale.
Art. 18. Lo spoglio dei risultati del censimento si fa in parte dalle Commissioni cotnU"
nali e in parte dalla Drezione della statistica generale.
Le Commissioni fanno: 1 lo spoglio delle notizie relative alle case, alle abitazioni, agli
ambienti abitabili ed al numero delle famiglie;' 2 le somme dei presenti con dimora abituale,
dei presenti con dimora occasionale e degli assenti dal comune, e riunendo la prima categoria colla terza, detei'minano la popolazione residente nel comune; 3 lo specchio della po.,..
polazione di fatto presente nei singoli centri, frazioni) mandamenti e parrocchie, distinguendo
per ogni frazione la popolazione agglomerata dalla sparsa.
Le ulteriori operazioni di spoglio sono affidate alla Direzione della statistica generale, la
quale provvede pure alla pubblicazione dei risultati del censimento.
Art. 19. Nel pubblicare i risultati del censimento, il numero dei presenti sar dato di
stintamente per ogni frazione in cui fu diviso il comune, come pure per mandamenti e parrocchie.

-2111. - Direzone e sorveglianza del censimento.


Art. 20. Il censimento si eseguisce in ogni comune sotto la direzione del sindaco, il
quale responsabile verso il Governo del regolare andamento delle operazioni.
Art. 21. Il sindaco assistito dalla Giunta comunale e dalla Giunta di statistica, costituite in Commissione di censimento. Il sindaco potr aggregare alla Giunta altre persone
che reputi specialmente competenti.
Art. 22. La Commissione coadiuva il sindaco nei lavori preliminari, nel dare le istruzioni per la distribuzione e raccolta dele schede di famiglia, nel fare la revisione di queste,
correggendole e completandole ove ne sia d'uopo, e nel sorvegliare l'esecuzione di quella
parte dei lavori di spoglio che affidata al comune.
Art. 23. Sulla proposta della Commissione di censimento, il sindaco nomina i commessi,
le cui attribuzioni sono indicate nelle istruzioni ministeriali.
Art. 24. Nei centri di popolazione si nomina almeno un commesso ogni 300 famiglie;
uno ogni 100 nei luoghi di popolazione sparsa.
Art. 25. I prefetti vigilano sulle operazioni e fanno eseguire d'ufficio, a spese dei comuni, giusta l'articolo 116 della legge comunale e provinciale, quei lavori che siano stati
omessI.
Art. 26. Il ministro d'agricoltura, industria e commercio ha ralta direzione ed esercita
la sorveglianza su tutte le operazioni del censimento.
Egli emana le istruzioni necessarie, risolve i dubbi che sorgono nel corso delle operazioni e mantiene l'uniformit dei pr'ocedimenti, occorrendo anche coll'opera di speciali
ispettori.
Art. 27. Alle operazioni del censimento nell'intiera provincia sopraintende la Giunta
provinciale di statistica.
Art. 28. Le schede di famiglia e le cartoline individuali di spoglio vengono stampate a
cura e spese del Governo. I fogli di riassunto devono apparecchiarsi a mano dagli uffici comunali secondo i modelli annessi alle istmzioni ministeriali.
Art. 29. Il presente regolamento e tutte le istruzioni ministeriali per il censimento debbono a CUl'a dei prefetti essere comunicati alle Giunte provinciali di statistica e ai sindaci dei
comuni.
Visto d'ordine di S. M.

Il Ministro d'agricoltura, in.ustria e commercio


BERTI.

"

-9-

ISTRUZIONI
AI PREFETTI DELLE PROVINCIE ED AI SINDACI DEI COMUNI

intorno alle operazioni rta farsi Der il censimento generale della popolazione del regno, secondo la legge
15 luglio 1881, n. 308 (serie 3a ), (protocollo n. 464).
I.
Divisione del COlnnne in frazioni e sezioni di censbnento.

1. Le norme per dividere il comune in frazioni e sezioni di censimento sono tracciate


nell'articolo 15 del regolamento.
2. Qualora si manifestassero difficolt ed incertezze nell'applicazione dei criteri stabiliti nell'articolo 11 del regolamento.23 agosto 1881, riguardo alla divisione del territorio
comunale in frazioni e sezioni di censimento, esse dovranno essere risolte dalla Giunta provinciale di statistica.
3. Si unisce alle presenti istruzioni uno schema grafico della divisione del territorio di
un comune in frazionLe sezioni di censimento.
In ogni comune sar disegnato, a cura della Commissione di censimento, uno schema
analogo, per dimostrare sopra quali circostanze di fatto fu da essa diviso il territorio. Gli
schemi grafici saranno molto semplici, non occorrono mappe geometriche particolareggiate,
n si richiede un avoro lungo, di spesa considerevole.
4. Le tavole di ripartizione del territorio, apparecchiate dalle amministrazioni comunali, dovranno essere presentate nel pi breve tempo possibile alla Giunta provinciale,
unitamente agli schemi grafici.
Questa Giunta per si far carico della necessit che vi di non indugiare i lavori prparatori del censimento nei comuni, con un esame minuto di tutti i progetti di divisione
territoriale, c la sua revisione convere che abbia di mira principalmente i possibili conflitti fra i vari gruppi di popolazione, quando fosse il caso di assegnare il numero dei consiglieri comunali o dei deputati provinciali da eleggersi nelle singole frazioni.
5. Cos pure quando non vi siano ragioni per dubitare che siano state rettamente intese ed applicate le norme del regolamento, le Giunte provinciali di statistica potranno approvare il riparto proposto, anche prima di vedere lo schema grafico, rimanendo in tal caso
sottinteso che lo schema sar disegnato pi tardi ed allegato al primo riassunto numerico
della popolazione, allo scopo di dimostrare la distribuzione effettiva della medesima sul territorio comunale.
6. Sempre in ordine alla divisione del comune in frazioni, i signori sindaci dovranno
prendere in considerazione speciale la pr'escrizione data sotto la lettera e) dell'articolo 11
del regolamento 23 agosto. In virtll di essa, si dovmnno addizionare le cifre della popolazione accentrata nelle varie frazioni componenti un unico centro, perch non abbiano da

..

,,.,

10

apparire pi aggregazioni di popolazione, disgiunte l'una dall'altra. mestieri di ricordare


che, ove un unico centro sia diviso in frazioni di censimento, per tener conto separatamente
delle parti di esso che hanno ragioni patrimoniali pl'oprie, ecc., il censimento dovr mettere in evidenza come quelle frazioni, o pi precisamente la popolazione accentrata di
quelle frazioni, formi un'unica citt o borgata.
7, Ogni frazione deve essere distinta con lina lettera dell'alfabeto, La frazione principale del comune sar distinta colla lettera A e le altre con le lettere successive B, C, D, ecc,
in ordine alfabetico, procedendo dalla minore alla maggiore distanza dalla frazione A.

II.
DenOUlinazione delle vie o piazze e nnmerazione dei fabbricati.

8. Tutte le vie e piazze, siano esse, secondo certi loro caratteri speciali o secondo consuetudini locali, denominate corso, vico, salita, strc~el{~, ripa, largo, campo, campiello, ecc.,
devono essere distinte con Un nome particolare.
9. Gli stabili fabbriati devono avere una numeraziO'ne progressiva, sia mica per tutto.
il comune, sia speciale per ciascuna strada.
10. Nei comuni, dove tale numerazione non sia regolarmente compiuta, essa dovr
correggersi e completarsi, secondo le norme tracciate dal regolamento -! aprile 1873, numero 1363, e le istruzioni ministeriali del 9 luglio successivO', per l'attuazione del registro
comunale d'anagrafe.
11. Per altro, dovunque vi sia una numerazione regolare, essa potr servire di base
alla formazione dell'elenco topografico delle case per frazioni e sezioni, per la ri('ognizione
delle abitazioni e per la consegna delle schede di famiglia.

III.
Elenco delle case e delle abitazioni.

12. Non appena compiuta la divisione del territorio comunale in frazioni e sezioni, le
Commissioni dovranno fare l'elenco preparatorio delle case e deIe abitazioni per ogni sezione. L'itinerario che ciascun commesso dovr seguire sar tracciato per isceitto dalla
Commissione di censimento sul modello A dello stato eli sezione.
13. I commessi, facendo questa verificazione preliminare, noteranno sopra lo stato di
sezione il nome della via o piazza che percorreranno, il numerO' civico della casa, il numero
progressivo dei piani; il numero d'ordine ed il cognome e nome del capo di ciascuna famiglia
che vi abita, e quando l'appartamento non sia abitato; sceiveranno nella colonna 5 la parola vuoto. )}
14. Per abitazione, od appartamento, od alloggio, s'intende il complesso di stanze abi"'"
tate da una o pi falliglie che facciano vita comune. Si dovr per tener conto del fatto
che una famiglia abbia l'abitazione in comune con altre.

-1115. La cdlonna n. 8 si riempie soltanto al momento in cui viene l'imessa la scheda di


famiglia in ianco.
16. I commessi registreranno pure le aitazioni degli agenti diplomatici e consolari, non
ostante che ad essi la scheda dea essere rimessa dal p'refetto della provincia, giusta il disposto dell'al'ticolO' 25.
MODELLO

A.
STATO DI SEZIONE.

Sezione. _, ...

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COGNOME E NOME

COGNOM'H E NOME

della persona
del capo

Osservazioni

che

.,"'-

-=""'"

di famiglia

riceve la scheda

IV.
Distribuzione delle schede di famiglia.

17. Compiuto l'elenco delle case, delle abitazioni e delle famiglie, si proceder a distribuire le schede a domicilio, nei termini stabiliti dall'articolo 13 del regolamento, cio non
prima del 25 dicembl'e e non pi tardi del 31.
18. La distribuzione si far, possibilmente, in ciascuna sezione da quegli stessi com,
messi che rilevarono lo stato delle case, delle abitazioni e delle famiglie.
19. Essi riceveranno pet'ci dalla Commissione, due giorni prima della distribuzione da
fm>si; un numero di schede pari a quello di tutte le famiglie iscritte sullo stato di sezione
(mO'dello A), col 5 per cento in pi.
20, Appena ricevute le- schede, et'!si dovranno segnaI'le con un numerO' progressivo,
una. per una, ed intestarle in corrispondenza ai numeri ed ai nomi dei capi di famiglia compresi nello stato (modello A).
21. Queste annotazioni si faranno nello specchio
famiglia, simile al modello seguente:

11.

1, stampato a tergo della scheda di

r=

N. 1. -

12

SPECCHIO DELLE NOTIZIE RELATIVE ALLE CASE ED ALLE ABITAZIONI.

Comun e di. .. . .

lIfandamento di .. ...

- - L - - - . " ._

Lettera o,-dinal. e nome della (razione . '"


Numero della sezione .. ...

Se la casa sia compresa in un centro o in una delle sezioni di case sparse.. . . .

iI

Nome della parrocchia. . . .

Nome dell .. vi .. o piazza e numero della casa. . ..

Scheda di famiglia N. . . .
I
SI dica se trat~asi di una famiglia ordinaria, ovvero'di convivenza in !j'canda, easer,IDa, collegio, ronv6nto,
ospizio, osppdale, ee., cio in q'uaIe delle sette categorie accennate nel mode.lo D bis annesso alle istruzioni
ministeriali.

. .................. .

I-------------------------------------------------------------------~------

Cognome e nome del capo di famiglia . . . . .


ABITAZIONE
QUANTE STANZE

sotterranee

a
phnterreno

VANI OCCUPAT

I
I

a piani s uperiori
al te rreno

~------~

soffitte
--~-----,-

Si domanda n nnmero dalI e stanze (ambienti, membri, vani) tenute a 1180 di abitazione. Per ci non si
devono comprendere le botteghe, magazzini, laboratorii, ecc, a meno che questi locali non servano al tempo
stesso come lnoghi ili riposo durante la notte. ~i .comprender fra le stanze di abitazione la cucina, ma non
In ca.ntina, n le soffitte che non siano ridottd a camere per dormirvi.

La famiglia: ha l'abitazione in comune con altre famiglie! . . . . . . . . . . . .

I______~_____

22. Nell'effettuare la consegna delle schede a domicilio, dovranno


commessi seguire
lo stesso itinerario della visita preliminare.
23. Se tal une abitazioni, trovate vuote al tempo della visita preparatoria, fossero invece
occupate nel giorno della distribuzione delle schede, o viceversa fossero divenute vuote altre
abitazioni, come pure se nell'intervallo si fosse cambiata la persona o famiglia che occupa
l'abitazione, i commessi faranno la distl'ibuzione delle schede in conformit dei mutamenti,
facendone annotazione nella colonna ultima, delle osservazioni (modello A).
24. Prima di consegnare la scheda, il commesso scriver nella colonna 8 dello stesso
modello A il nome della persona che la riceve.
25. Le schede pel' gli agenti diplomatici e consolari delle potenze estere saranno loro
inviate dal prefetto della provincia dove risiedono, con preghiera di restituirle alla prefettUl'a, che poi le trasmette\' alla Commissione locale di censimento.
26. Le schede per coloro che alla mezzanotte del 31 dicembre si t,'overanno a bordo
delle navi militari o mercantili, nei porti di mare o sui laghi o fiumi,saranno dal sindaco

1:'l-

fornite, anche prima del 24 dicembre, al capitano del porto, il quale le contrassegner col
nome delle navi che saranno in rada a quell'ora.
27. I direttori ed amministratori CIi collegi, convitti, seminari, istituti di pubblica beneficenza, ecc.; come pure i direttori di cal'ceri e luoghi di pena, ricevel'anno dal sindaco una
o pi schede, a cui dovranno aggiungel'e tanti fogli intercalari, quanti bastino per iscl'ivel'vi tutti gli individui dello stabilimento.
28. Lo stesso si far, rispetto ai comandanti il prosidio, pei militari accasCl'mati o pei
ricoverati negli ospedali militari.
29. L'invio di queste schede si potr fare dal sindaco prima del 24 diccmbl'e.
30. La restituzione della scheda del personale esistente nello stabilirncnto alla mezzanotte del 31 dicembre, dovr farsi non pi tardi del 5 gennaio successivo.
31. Gli stranieri sono invitati a rispondere colle stesse particolarit che si domandano
pei connazionali. desiderabile che si possa offrire agli altri Stati uno stralcio del nostro
censimento, per ci che riguarda il numero la classificazione dei loro cittadini per sesso,
et, stato eivile, professione, ecc., tanto pi che questo ufficio di cortesia internazionale ci
abilita ad ottenere informazioni analoghe sui cittadini italiani dimoranti negli Stati esteri.
I sudditi dell'impero austro-ungarico, per desiderio espresso da quel Governo, dovranno
indieare sulla scheda di famiglia, se abbiano nazionalit austriaca oppure ungherese.

v.
NUluerazione della popolazione a bordo dei bastim.enti,
ovvel.'o nelle rniniere, cave, capanne, ecc.
I

32. I capitani dei porti, dal 1 0 al 15 gennaio, domanderanno ai capitani dei bastimenti
pi ovenienti da altro porto dello Stato, se abbiano ricevuta la scheda e l'abbiano restituita
colle notizie relative a tutte le persone che erano a bordo alla mezzanotte del 31 dicembre; se non l'avessero avuta, li forniranno essi medesimi della scheda, e provvederanno
a ritirarla.
33. Altrettanto faranno i capitani di porto, fino al giorno 15 gennaio pei bastimenti
nazionali provenienti dall'estero.
34. Pel censimento della popolazione a bordo delle navi nei porti o sopra laghi o fiumi,
sar costituita una sezione a parte nei rispettivi comuni.
35. Per il censimento della popolazione che si trova entro miniere, cave, capanne, ecc.
provvede l'articolo 4 del regolamento.

VI.
Ritiro delle schede riempite dai capi di famiglia.

36. Al 1~. gennaio 1882, i commessi cominceranno a raecogliere le schede riempite, seguend,) lo stesso itinerario che fu tenuto per la distribuzione.
37. Nell'atto di ritirare la scheda, essi (aranno un segno accanto al rispettiv numero

14-

dello stato modello A (che sempre avranno per guida), a fine di non ometterne alcuna, nel
caso in cui dovessero ritornare sui loro passi per ripigliare le schede dei ritardatari.
38. Sar cura dei commessi di esaminare minutamente ogni scheda, a misura che le
vengono raccogliendo, e di farle correggere o di correggerle essi stessi, in caso di omissioni
o di errori, dietro le informazioni assunte. Essi riempiranno di propria mano le schede
pl'esso quelle famiglie, nelle quali non vi fosse persona capace di scrivere, riferendosi sempre
alla me.zzanotte del 31 dicembre.
39. Raccolte tutte le schede, il commesso le presenter alla Commissione, unitamente
ad una relaziono che indichi quali famiglie non hanno potuto essere censito o pel' quali
motivi, e presso quali avesse per avventura trovato opposizione, o avesse dovuto constatarE'
dichiarazioni false.
40. In seguito a tale relazione, la Commissione provveder ad ottenere le notizie mancanti, e fornir al sinda,co gli estremi per l'applicazione dell'art. 5 della legge.
41. Le Commissioni comunali verificheranno di nuovo se le dichiarazioni raccolte sono
esatte e procureranno di completarle ove siano mancanti.
42. A questo proposito conviene ricordare che uno dei pi importanti interessi dell'attuale censimento, quello di riconoscere il numero degli individui occupati nelle singole
professioni o mestieri. Perci quante volte la Commissione trovi nella colonna 12 della
scheda determinazioni generiche, come agricoltore, industl'iante, commerciante, operaio,

tessitore, manuale, giol'naliero, impiegato, e simili, dovr cercare con somma cura le notizie speciflche corrispondenti a quelle vaghe indicazioni, e I,Hodificare ad esempio la dichiazione di operaio in quella di fabbro o legnaiuolo; a quella di agricoltol'c aggiungere la
specificazione se lavori terreni propri, o sia collocato a mezzadria, o ad altra forma di colonia, o sia contadino a lavoro fisso, o salariato a giornata, ecc., a quella di tessitore aggiunger di lana, di lino, di seta, di cotone, ecc.; dir se l'impiegato o il diurnista sia al servizio
dello Stato o di una provincia, di un comune, di un'opera pia, di altro corpo morale, di una
banca, di una societ ferroviaria" ecc.; se il bracciante sia occupato in lavoI" agricoli, o nella
manutenzione delle strade, in trasporti di terra, ecc.
Per analoga ragione si preciseranno le indicazioni generiche di professore o maestro
coll'aggiunta se insegni in scuola pubblica o privata, o in un'accademia di belle arti; se il
professore musicante insegni in un conservatorio od altra scuola pubblica o privata, o sia
semplicemente suonato re in un'orchestra o in un altro corpo di musica.
43. Un'altra revisione dovr farsi sopra la colonna ultima della scheda, importando di
verificare se per le persone che non hanno mezzi propri, sia stata indicata la ppofessione o
eondizione di chi provvede alloro mantenimento. Por, quando iale notizia faccia difetto,
~i potranno evitare indagini difficili o delicate, sCl'ivendo senz'altro nella colonna suddAUa
a professione o condiL:ione del capo di famiglla.
44: Nel verificare le notizie segnate nelle colonne 14 e 15 della scheda di famiglia, la
Commissione dovr esaminare accuratamente ehe come proprietari di terreni o di fabbricati
si dichiarino solamente coloro che hanno una propriet stabile intesta.ta in loro nome, sia
solo, sia cumulativamente con altre persone, verificando all'uopo i registri catastali del
comune, a fine di evitare che figurino come altrettanti proprietari tutti o parecchi membri
della famiglia di un proprietario.

15-

VII.
Operazioni di spoglio da eseguirsi per cura dei comuni.

45. Sui risultati di tutte queste operazioni, e tenendo conto anche delle schede dei rappresentanti diplomatici e consolari, trasmesse dall'ufficio di prefettura, le Commissioni di
,ensimento (~ompiIflranno, non piil tm'di del 12 gennaio, un primo prospetto riassuntivo
l'onforme al prflsente modello B. Le indicazioni r:omprese in questo prospetto non riguardano la popolazione censita nelle miniere, cave, capanne, o all'aria aperta, n quella a bordo
delle navi, ecc.
MODELLO

B.
STATO DELLE CASE E DELLE FAMIGLIE.

Provjncia iU .

Comune di

Circondario di

Mandametlto di

"...bll
...
o

""o

alg

Il

agglomerate [.

~o

DBNOMINAZIONEl

...

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DELLE !<"AMIGLIE

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NUMERO

NUMERO DELLE CASE

FRAZIONI

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7

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12

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(l) Si sottolinei il nome della

fra~ione

ili cui si trDva l 'ufficio rnnnicipale.

46. Sulle notizie raccolte dai commessi nella loro visita preliminare e verificate nell'atto
del consegnare la scheda, si compiler lo stato delle abitazioni ccupate e delle vuote, nelle
case abitate almeno in parte. Le abitazioni dell'una e dell'altra categoria saranno distinte
secondo che si trovano nel centro principale .0 nei secondari, ovvero sono sparse nelIl\.
campagna.
47. Questo stato dovr essere compilato in conformit del modello C.
48. A questo proposito conviene avvertire che una stanza divisa in due o pi parti,
medante semplice assito o tavolato, che non arrivi fino al soffitto, deve essere computata
.come uni'sola.

~rODELLO

16-

C.
STATO DELLE ABITAZIONI NEL COMUNE.

NE. Queste notizie si riferiscono alle sole case abitate almeno in parte.

P1'ot'incia di ..

Olt'conda/'io di ; ..

Oomune di

CASE AGGLOMERATE

nel
centro principale

Apparta-

Appartamenti
abitati

ABITAZIONI

menti

vu o t i

Numero
Numero
delle stanze
delle
abitate
persone
o
abitabili
presenti

CASE AGGLOMERATE

negl i al t ri centri
e case sparse

Numero

Appartamenti
abitati
Numero
Numero
delle stanze
delle
abitate
persone
o
abitabili
presenti

Appartamenti
vu o t i

Numero

..

In pi piani.
Abitazioni tutte sotterranee.
Abitazioni al solo piano terreno
Abita.ioni ai piani superiori al terreno
Abitazioni esclusivamente nelle soffitte
Totale .

..

49. Un altro risultato avr per oggetto lo stato della popolazione presente ed assente.
50. Per compilare questo riassunto si comincer dal fare le somme indicate nello specchio nO 2 a tergo di ciascuna scheda, e precisamente:
10 il totale dei presenti;
2 il numero dei presenti con dimora abituale;
3 il numero dei presenti con dimora occasionale;
4 il numero degli assenti che si trovano in altro comune del Regno;
5 il numero deglI assenti che sono anche fuori del Regno.
Questi risultati parziali si trascriveranno nelle colonne corrispondenti del modello
seguente:
MODELLO

D.
STATO DELLA POPOLAZIONE PRESENTE ED ASSENTE.

Oomune di .
Nome della 8ezione.

Frazione di. .
Numero d'o"dine della sezione

(A) Numero d'ordine della famiglia, secondo lo stato di sezione.


(B) Totale dei presAnti nella famiglia.
(Cl Totale dei presenti con dimora abituale,
(D) Totale dei presenti con dimora occasionale.
(E) Totaie degl! assent~ dalla farn!gl!a e dal comune, che s! trovano i!, al.tro comnne del Regno.
(F) Totale degli assentI dalla famiglia e dal comune, che SI trovano fuori del Regno.

I-;;-~

17-

51. Pel' la popolazione a bor'do delle navi, le schede sal'anno registrate in un foglio separato, con intitolazione analoga.
52. Un'osserva:r.ione speciale si deve fare cirea i criteri stabiliti per distinguere la dimora Q,bitnale dalla dimora occasionale nel comune. Questi' criteri sono in parte diversi da
quelli posti nel regolamento del 4 aprile 1873 per l'at.tuazione del registro comunale di popolazione, e non potevano identificarsi con essi, perch il censimento si effettua da un punto
di vista alquanto diverso da quello al quale informata l'anagrafe municipale.
Col censimento si cerca rli determinare lo stato attuale della popolazione, anche in 01'dille alla <luI'ala del ~oggiol'Jlo Iwi ~ingoli eOlfl\llli, melltre eoll'anagl'afe permanente si mira
specialmente a fissare le radici degli obblighi e dei dil'itti dei cittadini, nei rapporti colla
pubblica amministrazione. Per esempio, il regolamento del 1873 dice che i condannati nei
bagni e nelle case di pena debbono rimanere inscritti nel registro della popolazione stabile
del comune dove la loro famiglia, ovvero in quello del comune che abitavano prima di entrare in carcere; fatta eccezione pei soli condannati a vita, i quali sono inscritti nel registro
della popolazione stabile del comune nel quale situato l'ergastolo o la casa di forza.
Per gli scopf del registro giova sempre avere una partita aperta nei comuni di origine,
anche pei condannati, qualunque sia la durata della pena, a fine, di saperne rintracciare i
precedenti, mentre invece per il censimento, si deve avere riguardo allo stato presente
delle persone, e per il concetto relativo della dimora della persona piuttosto occasionale che
abituale, o viceversa, abbracciare un prossimo passato e un prossimo avvenire.
Pertanto, per gli scopi del censimento, il detenuto nella casa di pena si deve ritenere
come avente dimora ctbitnale nel comune in cui la carcere, se egli deve rimanere in essa
altri sei mesi almeno; nel caso contrario, no; poich se egli vi deve restare altri sei mesi,
essendo probabile che egli non vi sia entrato per l'appunto il 31 dicembre 1881, ma vi sia
detenuto da un certo tempo, sta il fatto che egli dimora pi della met dell'anno nel carcere.
53. Si legge nelle Avvertenze}) poste in fronte alla scheda di famiglia, che gli studenti, gli alunni nei convitti di educazione, i bambini dati a balia, i detenuti non ancora
Ondannati, hanno dimora occasionale nei comuni in cui si trovano,}) Si intende che ci
non si applica al caso in cui le rispettive famiglie abbiano la residenza nel comune stesso in
ci si trovano gli studenti, i convittori, i bambini, i detenuti; in questo caso essi vi hanno,
come il resto della famiglia, dimora abitnale.
54. Altra questione, quella che concerne i militari.
Questi, secondo il regolamento del registro di anagrafe, hanno sempre dimora stabile
nel comune dove risiede la famiglia rispettiva; ovvero, se non hanno famiglia, in quello
in cui dimoravano prima dell'arruolamento. Siamo sempre nel concetto di tenere avvinta la
persona al comune d'origine, per avere un archivio d'informazioni sul conto dell medesima,
qualunque siano le vicende della sua vita. Ma il censimentO deve rappresentare lo stato di
fatto attuale. E il fatto che il militare, finch dura il servizio, non dimora abitnalmente nella
famiglia, ma presso la bandiera; il reggimento il suo comune. Se non, che il reggimento
molte volte distribuito sul territorio di pi comuni, e questa distribuzione per battaglioni,
squadroni, erc., risulta dalla pubblicazione periodica che si fa sotto il titolo stnza dei corpi })
dal Ministero della guerra. Quest'ultimo, in una circolare che sta per essere diramata a tutte
.All. Pref. Cens.

18 -

le autorit militari, dir come debbasi riferire la dimora abituale dei militari ai comuni nei
quali hanno stanza i singoli battaglioni, o batterie d'artiglieria, o squadroni di cavalleria, o
brigate del genio, ecc.; e spiegher inoltre come si debbano distinguere i distaccamenti
ordinari che durano 'un anno, da quelli che si rinnovano ogni tre mesi od ogni mese.
un sistema questo che permette ad un tempo la distribuzione eff'ettiva e la distribuzione normale delle truppe, nel giorno in cui cade il censimento.

55. Il calcolo della popolazione l'esidente, per lo scopo indicato dalla legge 15 luglio
(articolo 5), sar fatto sulle sole risultanze del censimento. Converr pertanto far distinzione fra coloro che sono assenti dalla famiglia, ma presenti nel comune, da coloro che sono
anche assenti dal comune, poich solamente questi ultimi si debbono aggiungere alla popolazione presente con dimora abituale, per determinare la popolazione residente.
56. I dati contenuti nel modello D dovranno poscia essere riassunti sotto la forma indicata nel seguente modello:
MODELLO

D bis.
CLASSIFICAZIONE DEGLI STATI DI FAMIGLIA NEL COMUNE.

P"ovineia di . . . . .

Mandamento di . . . .

(A) Numero totale delle famiglie.

(B) Totale dei presenti nelle famiglie.


(Cl Totale dei presenti con dimora abituale.
(D) Totale dei presenti con dimora occasionale.

Comune di

(E) Totale degli assenti dalle fami~Iie e ,dal comune,


che si trovano in altro comune del Regno.
(F) Totale degli assenti dalle famiglie e dal comune,
che si trovano fuori' del Regno.

Centro del comune.


I. Famiglie ordinarie . . . . . .

n. Alberghi e locande . . . . . . . . .
nL Militari e guardie accasermate . .
IV.
V.
VI.
VII.

Collegi, convitti, educandati, conventi, ecc.


Ospizi, ospedali, brefotrofi, ecc. .
Detenuti nelle carceri . . . . . . . .
Miniere, cave, capanne, tettoie, ecc..
Totale

Territorio rimanente del comune.

--- - - - - - - - - - - - - - ' -

------- --- --- ---

I. Famiglie ordinarie . . . .
II. Alberg'hi e locande. . . . . . . . . . .
III. Militari e guardie accasermate . . .
IV. Colleg'i, convitti, educandati, conventi, ecc.
V. Ospizi, ospedali, brefotrofi, ecc. . .
VI. Detenuti nelle carceri . . . .
VII. ~iniere, cave, capanne, tettoie, ecc ..

Totale.
Popolazione sui bastimenti, battelli, navi (sezione mare o lago)
Popolazione totale del Comune . .

--- --- --- --- --- ---

----------

-----1-

------1-

19-

57. Coi dati raccolti nel modello D e riunendo i totali delle varie sezioni, le Commissioni compileranno il prospetto riassuntivo della popolazione presente ed assente per ciascuna frazione del comune (modello E) non pi tardi del 20 gennaio.
58. S'inscriveranno le frazioni una di seguito all'altra, cominciando da quelle del
centro principale, e terminando con fluelle pi lontane dal centro. Per maggiore chiarezza
si separeranno COH una linea, le indicazioni relative alle prime da quelle l'elative alle altn'.
La popolazione che fu trovata sui bastimenti, battelli, ecc., sas indicata in apposita linea,
colla denominazione se~ione mare, o lagn, ece., secondo il caso.
59. Si addizioneranno in un foglio a parte (modulo Ebis analogo al modello E), i presenti per ciascuna parrocchia, e in un altro foglio (modello Eter analogo al modello E) i
presenti per ciascun mandamento.
60. Per questi calcoli, i presenti saranno riferiti alla parrocchia o rispettivamente al
. mandamento dove si trova la casa, nella quale furono censiti, secondo le notizie segnate
nello specchietto n. 1, posto a tergo della scheda di famiglia.
61. Quando ~ma parrocchia si estenda oltre i limiti del comune, si dir: parte della
parrocchia di . . . . . (diocesi di . . . . . ), soggiungendo la notizia se la chiesa parrocchiale
sia situata nel territorio dello stesso comune, di cui si tratta, ovvero in altro comune o
provincia, e in quale.
62. Spetta alla Giunta provinciale di statistica di riepilogare lo stato delle parrocchie,
come quello dei mandamenti, per l'intel'o territorio della provincia, avvertendo di notare
se alcuna parrocchia estenda la sua giurisdizione oltl'e i limiti della provincia stessa, e in
quali comuni di altre provincie.
MODELLO

E.
RIEPILOGO DEI PRESENTI E DEGLI ASSENTI E STATO DELLA POPOLAZIONE
RESIDENTE NEL COMUNE.

PI'ovincia di . ,

Comune di . "

Cil"colld"t"io di.

lIfalldamento di.

con dimora
abituale

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POPOLAZIONE

lresidente

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I.

ASSElSTI

dal Comune dal Comune


ma presenti
Somma
con dimora
occasionale complessiva nel Regno dal Regno

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(Somma
<li

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delle

colonn~

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6+15+18)

18

19

20-

VIII.
Trascrizione delle schede nelle cartoline individuali.

63. Compiuti i riassunti, di cui si parlato nei paragrafi precedenti, si far la trascrizione delle notizie di ciascuna persona indicata come presente nella scheda di famiglia,
sopra cartoline individuali, tralasciando le notizie contenute nelle colonne 3, 4, 19 e 20.
64. Le cartoline sono di due colori, bianche per i maschi e colorate per le femmine.
Il modello delle cartoline individuali di spoglio il seguente (1) :
MODELLO

F.

Circondario ..............................................
(o distretto)

N. d'ordine
della scheda
. di famiglia

Comune ....................................................
Frazione (Lettera) ........... Sezione N ............
Cognome e nome

Pei
Pei nati
nati nel 1881 prima del 188\
-<
,. Mesi compiuti Anni -compiuti

"'

----

,
STATO CIVILE

Il
l,

----

Sa leggere!

I Sa scrivere!

Condizione prin-I
cipale, ecc.

padrone, ecc.

il

Il

11

Professione >le I
cessoria

,
,

Ha terreni!

I Ha fabbl'icati !

Se nato nel Re-I


gno, in quale
Comune~
.
Se nato all' e-I
stero, in quale
Stato!
Lo straniero
quale Stato appartiene ~

al

Infermit

I,
I

I
I,
':

Professi one dii


chi lo alimenta

(1) Le cartoline individuali che servirono pei lavori di spoglio avevano le stesse dimensioni ael
modello F qui riportato.

21 -

65. Sopra ogni cartolina sono ripetuti il nome del comune, la lettera della frazione, il
numero d'ordine che fu dato alla rispettiva scheda di famiglia, e ci a fine di poterla confrontare colla scheda originale, ove sorgano dubbi sulla esattezza della trascrizione delle
dichiarazioni originali. Nulla osta che si aggiunga il nome o la sigla della sezione comunale,
"e questo vuoI farsi per maggior sicurezza.
66. Il numero degli anni compiuti di et, da segnarsi nella cartolina, si desumer preferibilmente dall'anno di nascita (colonna a 'della scheda di famiglia), sottraendolo dal
numero costante 1881, flualora non si stimi pi opportuno di chiedere schiarimential capo
,di famiglia, o di vCl"ificare l'eL, sui registl"i dello stato civile. Pei nati nell'anno 1881 si dir
il numero dei mesi compiuti; pei nati nel dicembre ultimo si scriver nella colonnina dei
mesi, meno di 1.
6. Giover che le cartoline degli stranieri siano contrassegnate con una S, a inchiostro
matita colorata, nella parte superiore delle medesime, a fine di agevolarne lo spoglio
presso la Direzione della statistica generale, che ne deve dare lo stralcio ai Governi esteri.
68. Trascritte le cartoline per ciascuna sezione, o frazione di comune, queste si staccheranno, tagliandole dai fogli, e se ne far un pacco, scrivendo sulla fascia il nome della
frazione o della sezione e il numero delle cartoline secondo il colore delle medesime, il quale
numero deve corrispondere nei pal'ziali e nel complesso a quello degli abitanti presenti, dato
nella colonna 12 del modello E.
69. Le cartoline saranno spedite direttamente dai singoli comuni al Ministero, in pacchi
postali raccomandati.
O. Gli uffici postali sono autorizzati a raccomandare d'ufficio i documenti del censimento.
71. Alla lettera d.'invio si unir una distinta dei pacchi inviati, riportando in essa tutte
le indicazioni poste sulle fasce rispettive.
n. Lo spoglio ultel'iore dele notizie individuali si eseguir sopra, le cartoline, a cura
della Direzione della statistica generale, come fu stabilito dal regolamento.
n. Il Governo ha ferma fiducia che le autorit e l'intera cittadinanza risponderanno
all'appello che si fa alloro zelo ed aUa loro lealt, per ottenere che il censimento riesca la
espressione reale dei fatti e dimostri le condizioni generali di vita della popolazione italiana.
Ai benemeriti cooperatori, cos nei singoli comuni, come presso le Giunte provinciali
e negli uffici di prefettura, il Governo del Re si riserva di conferire medaglie d'argento o di
bronzo o altra onorifica distinzione.
4. I signori Prefetti vorranno dare contezza con frequenti relazioni, come procedano
i lavori preparatori nei comuni.
.Q

Roma, 25 agosto 1881.

Il Ministro
BERTI.

22-

MINISTERO DELLA GUERRA

SEGRETARIATO

GENERALE.

Circolare n. 102. - Ai comandanti dei corpi, distretti e distaccamenti - Ai d'ettori


di uffici, istituti, stabilimenti, ospedali e luoghi di pena milital,i.
OGGETTO:

Censimento generdle dell,l popolazioae del Regno.


Roma, add 1 dicembre 1881.

Dovendo ,alla mezzanotte del 31 corrente dicembre aver luogo il censimento generale
della popolazione del Regno, giusta la legge 15 luglio 1881, il sottoscritto, affinch tale importante operazione possa effettuarsi, in quanto riguarda le persone appartenenti all'esercito, esattamente secondo le prescrizioni del regolamento 23 agosto scorso e le analoghe
istruzioni del Ministero d'agricoltura, industria e commercio, stima opportuno avvertire
quanto in appresso:
10 Tutte le persone presenti nel Regno alla mezzanotte del 31 dicembre 1881 saranno
censite nel luogo ove si troveranno alla detta ora.
2 Le notizie pel censimento dei corpi, distretti, distaccamenti, uffici, istituti, stabilimenti, ospedali e luoghi di pena militari, dovranno, per" quanto riflette i militari accasermati, essere inscritte sulle schede di censimento per cura dei comandanti o direttori dei
detti corpi, distretti, distaccamenti, uffici, ecc., i quali sono considerati a tale effetto come
capi di famiglia.
3 I comandanti o direttori inscriveranno nella prima parte della schecla i soli individui
accasel'mati presenti alla mezzanotte del 31 dicembre.

,-

I posti di guardia esterni sono considerati come altrettante famiglie e censiti sulla relativa scheda (parte 1a) dai rispettivi capi-posto.
Le sentinelle fornite direttamente da caserme ed in fazione al momento in cui si riferisce il censimento, si considereranno come presenti alle caserme; quelle fornite da corpi di
guardia esterni dovranno considerarsi come presenti al corpo di guardia. Lo stesso dicasi
rispettivamente di quegli altri militari di corpi accasermati che si troveranno in altro servizio momentaneo (per esempio di pattuglia) alla mezzanotte di cui tratta;;i e che rientreranno in caserma od al corpo di guardia per il mattino del 10 gennaio 1882.
Quei militari invece, come attendenti, piantoni e simili, i quali, sebbene appartenenti
ad un corpo, distaccamento, ecc., accasermato, dormono fuori della caserma del proprio
corpo, non dovranno essere compresi nella scheda di questo, ma saranno censiti nella
scheda della famiglia,_ corpo, istituto, ufficio, ecc., presso il quale p~sseranno la notte cui si
riferisce il censimento.
Gli uomini che alla mezzanotte suindicata si troveranno in viaggio, saranno censiti
presso il corpo, distaccamento, istituto, ecc., ove giungeranno il mattino del 1 gennaio 1882.

\
-

23-

4 Preme,;so che, mentre la presenza si riferisce all'abitazione ove eli trova l'individuo censito aHa mezzanotte del 31 cticemlJl'e, la dimora si riferisce al comune, occorrono
particolari avvertenze a complemento e svolgimento di quelle portate dalla scheda di censimento circa la distinzione da farsi fra dimora abituale e dimora occctsionale a riguardo dei
militari censiti come appartenenti a corpi o ctistaecamenti la cui stanza nel comune in cui si
trovano non permanente, come il caso della massima parte dei corpi di truppa.
A tale riguardo dovr considerarsi come dimora abttuale in un dato comune quella dei
militari appartenenti a corpi o distaccamenti stallziati in quel comune con un periodo normale di rinnovamento non inferiore ad un alino; trattandosi invece di distaccamenti il cui
periodo di rinnovamento di durata inferiore a quella Ol'a accennata, ovvero di distaccamenti eventuali, i militari censiti come presenti nel comune ove tali distaccamenti sono
stanziati, dovranno considerarsi come aventi ivi dimora occctsionale.
Per gli effetti della distinzione di cui trattasi, sar considerata come sede ordinaria
delle compagnie alpine quella estiva, e peI ci la dimora dei militari censiti come presenti
alle singole compagnie dovr essere classificata come occasionale, tranne, bene inteso, il
caso eccezionale di quelle compagnie la cui sede estiva la stessa di quella in cui si trovano
all'epoca del censimento.
Sar considerata come abituale in un dato comune la dimora dei militari censiti come
residenti in quel comune in qualit di comandati od aggregati ad un corpo, istituto, ufficio, ecc., diverso da quello cui effettivamente appartengono, sempre quando tale posizione
di comandati od aggregati presso quel corpo od ufficio sia per una durata indefinita o presumibile .non inferiore ad un anno.
5 Particolari avvertenze occorrono pure per quanto riguarda l'assenza.
Le iscrizioni relative all'ctssenza (2 a parte della scheda) saranno fatte solamente in
quelle schede che si riferiscono a corpi, distaccamenti, uffici, stabilimenti, ecc., che si considerano, giusta quanto detto pi sopra, avere dimora abituale nel comune in cui si trovano.
Pel ci, e coerentemente ai criteri accennati al n. 4, ciascun corpo, distaccamento, ecc.,
che sia considerato avere dimora stabile in un dato comune, porter come assenti:

a:

a) Gl'individui che fanno parte dei distaccamenti (ordinari rilevabili periodi inferiori
ad un anno, ovvero eventuali) forniti direttamente dalla sede di esso corpo o distaccamento.
Non figureranno perci tra gli assenti di un reggimento gl'individui appartenenti ai batta.~glioni, ai mezzi reggimenti o reparti di due squadroni di cavalleria ed alle brigate d'artiglieria e del genio, che si trovano in distaccamento annuale. Figureranno invece fra gli
assenti di tali distaccamenti annuali gl'individui appartenenti ai .distaccamenti minori da
essi forniti;
b) Gl'individui comandati od aggregati altrove, in licenza, ricoverati all'ospedale ed
in luogo di pena, tranne per coloro i quali, a senso ~el 4 alinea deln. 4 e degli schiarillenti contenuti nella scheda di censimento, siano considerati come aventi dimora abituale
in tale loro posizione di comandati, aggregati o punit. Ben inteso che se gl' individui di cui
trattasi appartengono a frazioni di corpo in distaccamento annuale, devono essere portati
come assenti sulle schede di tali frazioni e non gi su quelle delle sedi, dei corpi cui le frazioni stesse appartengono;

24-

e) Gl'individui che per altro motivo saranno alla me:r.zanoite del 31 dicembre temporaneamente a;;sentidalle case l'me in cui sono alloggiati i co l'p i o distaccamenti cui appartengono o sono aggregati con effetto di dimora abituale, si trovino essi nello stesso comune
o fuori di esso. In questa categoria s'intendono compresi gl'individui di guardia esterna,
nonch gli attendenti, piantoni ed altl'i contemplati al 4 alinea del n. 3.
Nella registl'azione degli assenti si avr la massima cura di porre esattamente le annotazioni relative all'assenza nel comune o juol'i del medesimo.
6" Per facilitaee alle Commissioni comunali di censimento l'adempimento del 101'0
cmpito, ogni comandante di presidio dovr, entro la prima quindicina del curl'ente mese,
designare con apposito elenco al sindaco del luogo, corpi, distretti, distaccamenti, istituti,
stabilimenti, ospedali, luoghi di pena militari e posti di guardia estemi esistenti nel comune,
coll'indicazione dei locali occupati dai medesimi, e somministrer in seguito alla Commissione tutti quegli schiarimenti che gli saranno da essa richiesti.
70 I comandanti dei presidi riceveranno dai sindaci presidenti delle Commissioni di
censimento le schede pei corpi, distaccamenti, istituti, ecc., stati designati nell'elenco di
cui al numero precedente, ai quali le dirameranno per essere poi riempiute dai rispettivi
comandanti, direttori e capi-posto.
80 Gli ora detti comandanti, direttori o capi-posto provvederanno, sotto la loro responsabilit, al riempimento delle schede, alle quali dovl'anno essere aggiunti sotto l'intestazione tanti fogli intercalari in bianco quanti sono necessari per comprendere tutti gl'individui che devono ess'ere censiti sulle schede stesse.
I capi di posti di guardia si asterranno per dall'apporre le annotazioni relative alla dimora (colonne 19 e 20), le quali annotazioni dovranno poi essere fatte dai rispettivi comandanti di corpo o di distaccamento.
90 Riempiute le schede all'epoca e nei modi prescritti, dovranno essere rinviate al
comandante del presidio, il quale le trasmetter alla Commissione comunale di censimento.
100 Tutti i militari che non si trovino in alcun modo accasermati, qualunque sia la
loro posizione, riceveranno la rispettiva scheda dagli appositi commessi di censimento, dai
quali verr poscia loro ritirata dopo che da essi sar stata riempiuta all'epoca e nei modi
prescritti.
11 Occorrendo ai comandanti di corpo o distaccamento o direttori di stabilimenti, ecc.,
qualche schiarimento o maggiore spiegazione sopra tal una particolarit circa il modo di
procedere, essi si rivolgeranno al comandante del pl~esidio, al quale spetter promuovere le
occorrenti dilucidazioni dalla locale Commissione di censimento.
Per ci che riguarda il cmpito assegnato ai capi-posto delle guardie esterne, spetta ai
rispettivi comandanti di corpo o di distaccamento il fornir loro le istruzioni e gli schi~ri
menti necessari perch tale cmpito sia adempiuto esattamente.
I militari non accasermati, di cui al n. 10, potranno avere gli schiarimenti di cui avessero bisogno dai commessi del censimento incaricati di consegnare e ritirare le rispettive
schede.
I! sottoscritto fa assegnamento che i signori comandanti di presidio, e segnatamente
poi i comandanti di corpo o distaccamento, ed i capi d'ufficio cui spetta riempire schede

.. '?i'&tYd

25-

collettive come capi di famiglia, abbiano a porre tutto l'impegno e la massima accuratezza,
affinch l'importante e delicata opel'azione abbia a riuscire, per quanto Ii riguarda, esattamente corrispondente alle pr~scrizioni ed alla realt del fatto.
Opportune raccomandazioni dovranno essere rivolte, per cura delle autorit militari, ai
propri dipendenti non accasermati ,contemplati al n. 10 della presente circolare, perch
siano solleciti ed accuratamente esatti nel riempire le rispettive schede.

Il Ministro -

FERRERO.

MINISTERO DELLA MARINA.

SEGRETARIATO

GENERALE -

DIV.

la -

SEZ.

3 a.

Censimento dellil. popolazione militare Ili marina.


Roma, 9 dicembre 1881.

Alle autortt militari marittime.


Le autorit militari marittime incaricate di concorrere alle operazioni pel censimento
ordinate dalla legge 15 luglio 1881, sono invitate ad attenersi alle istruzioni impartite per
lo stesso oggetto dal Ministero della guerra, di concerto con quello di agricoltura, industria
e commercio, con circolare (nO 102) dello dicembre 1881, attenendosi per alle seguenti
speciali avvel tenze circa i numeri 3, 4 e 5 della circolare medesima.
Circa il nO 3. - Gli uomini di custodia sulle navi disarmate, i componenti i corpi di
guardia, le ronde, le sentinelle, 'i guardiani alle porte, ecc., che si trovino entro i recinti
dei regi arsenali o cantieri si devono considerare come presenti in caserma.
Circa il nO 4. - Per i militari di marina che da pi di sei mesi non avranno abbandonato il luogo in cui si troveranno al 31 dicembre, la dimora nel luogo stesso dovr conside c
l'arsi abituale. - Per gli altri invece la dimora dovr dichiararsi occasionale, giacch non
si pu seguire al riguardo il criterio stabilito per lo esercito, essendo i militari dell'armata
individualmente soggetti a continui mutamenti di destinazione.
Le navi armate non riempieranno le colonne 19 e 20 della scheda di censimento.
Circa il nO 5. - Le navi armate non terranno conto degli asseriti alla mezzanotte del
31 corrente.
Le schede per le navi armate, in disponibilit od in allestimento le quali si trovino nei
recinti dei porti od arsenali militari, saranno chieste ai Sindaci dirttamente dai Comandanti in capo di dipartimento marittimo non potendo essere distribuite a dette navi dalle
Capitanerie di poi,to.
Il Ministro - F. ACTON.

26-

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE PUBBLICA.


SEGRETARIATO GENERALE.

OGGETTO:

Concorso da prestarsi da professcri e masfri nella operazione


del censimento generale della popolazione.

Ai signori prefetti presidenti dei Consigli provinciali scolastici.


Roma, 20 novembre 1881,

Essendo prossimo il giorno in cui dovr effettuarsi il censimento generale della popolazione del regno, viene reputata cosa utile che i maestri elementari ed anche i professori delle
scuole secondarie classiche e tecniche siano invitati il, collaborare alla grande indagine demografica con tutti i mezzi di morale influenza che possono impiegare presso le famiglie
dei loro allievi.
A tal uopo i professori e maestri potrebbero prendere cognizione del regolamento e del
modello di scheda di famiglia che si tr?vano presso ogni ufficio municipale, e spiegarne le
disposizioni e l'uso ai loro allievi, adoperandosi sopratutto a rimuovere i pregiudizi popolari
che potrebbero fare ostacolo al buon successo della operazione.
Desiderando vivamente che i professori di qualunque scuola secondaria ed i maestri
elementari concorrano ad aiutare in tal guisa efficacemente l'opera del censimento', prego
le SS. LL. di dare sollecite istruzioni a tutti i capi di Istituti d'istruzione secondaria classica
e tecnica e a tutti i sindaci dei comuni nella rispettiva provincia in conformit della presente
circolare, di cui gradir un cenno di ricevuta.

Per il Ministro -

COSTANTINI.

MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI.


SEGRETARIATO GENERALE.

Cicolare N. 12. -

Ai signori capi degli uffici dipendenti dal Ministero dei lavori pubblici.
OGGETTO:

Censimento generale della popolazione de I regno,


Roma, 24 novembre 1881.

La legge 15 luglio 1881, nO 308, serie 3 a , dispone che in tutti i comuni si faccia il censimento generale che constati la popolazione del regno alla mezzanotte del 31 dicembre 1881.
All'esecuzione di questa legge giover che i funzionari e gli agenti del Governo coadiuvino alla buona riuscita del lavoro, sia, quando ne fossero richiesti, col far parte delle Commissioni comunali di statistica, o di associarsi alle medesime, sia adoperandosi, ognuno nei
limiti delle proprie conoscenze personali, a rimuovere i pregiudizi volgari che ordinariamente ostacolano il buon esito dell'inchiesta demografica.
Interesso pertanto la S. V, di far noto ai funzionari ed agli impiegati che da Lei dipendono come sia mio desiderio che tutti'indistintamente prestino il loro concorso, direttamente,
od indirettamente, alla buona riuscita del lavoro.

Pel Ministro -

G. DEL GIUDICE.

TA VOLE.

-------------------------------

29-

SUPERFICIE GEOGRAFICA E POPOLAZIONE DEL REGNO SECONDO IL CENSIMENTO


DEL

31

DICEMBRE

1881.

Tatl. I.

PROVINCIE
E

COMPARTIMENTI

POPOLAZIONE
presente

SUPERFICIE
in chilometri quadrati

Cifre ufficiali

Calcolata

ABITANTI
per chilometro quadrato

generale
I dal
Strelbitsky

Secondo
le
cifre ufficiali

SeGando
il generale
Strelbitsky

148

Alessandria

729710

5 117

4937

143

Cuneo .

635400

7136

7491

89

85

Novara.

675 926

6561

6614

103

102

Torino.

l 029 214

lO 535

lO 452

98

98

3010260

29 349

29494

105

104

760 122

4072

4194

187

181

132 251

l 210

1213

109

109

5282

5401

169

165

2817

2828

139

138

Piemonte.

Genova . . .
Porto Maurizio.

Liguria.

Bergamo.

390775

Brescia.

471 568

4258

4779

III

99

Como, .

515 050

2720

2796

189

184

Cremona.

302 138

1637

l 778

185

170

Mantova.

295728

2490

2359

119

125

l 114 991

2992

3 143

373

355

469831

3325

3399

141

138

120534

3268

3123

37

39

3680615

23501

24 205

151

. 152

174140

3292

3347

53

52
193

Milano.
Pavia..
Sondrio . . .

0'

Lombardia.

Belluno.
Padova.

397762

1956

2063

203

~ovigo

217700

l 686

1665

129

131

Treviso.

375704

2438

2467

154

152

Udine .

501 745

6515

6619

77

76

Venezia

356708

2198

l 898

162

188

Verona.

394065

2747

3181

143

124

Vicenza

396 349

2632

2785

151

142

2814113

23464

24025

120

11'7

Veneto.

,'

l'

30-

Segue SUPERFICIE GEOGRAFICA E POPOLAZIONE DEL REGNO SECONDO IL CENSIMENTO


DEL

31

DICEMBRE

1881.

Segue Ta'/J. 1.

PROVINCIE
E

SUPERFICIE
in chilometri quadrati

POPOLAZIONE
presente

eOMPARTIl\IENTI

Cifre ufficiali

Calcolata
dal generale
Strel bitsky

Secondo
le
cifre ufficiali

Secondo
il generale
Strelbitsky

Bologna

457474

3602

3593

127

Ferrara.

230 807

2617

2627

88

88

Forl .

251 IlO

1862

1989

135

126
108

127

Modena.

279254

2501

2573

112

Parma.

267306

3239

3310

83

81

Piacenza.

226717

2500

2355

91

96

Ravenna.

225764

1922

2134

Il7

106

Reggio nell'Emilia.

244 959

2272

2 169

108

Il3

2 183 391

20 515

20750

106

105

Emilia.

Perugia - Umbria. . . . . . . .

.I

572060

9633

9474

59

60

Ancona . . .

267 338

1907

2041

140

131

Ascoli Piceno

209185

2096

1995

100

105

Macerata . . .

239713

2737

2777

88

86

Pesaro e Urbino.

223 043

2964

3023

75

74

939 279

9704

9836

97

95

Marche.
Arezzo.

238744

3309

3297

72

72

Firenze.

790776

5874

5799

135

136

Grosseto

Il4295

4421

4586

26

25

Livorno.

121 612

326

343

373

355

Lucca . . . . .

284484

l 493

l 410

191

202

Massa e Carrara.

169469

l 780

1678

95

101.

Pisa.

283563

3056

3123

93

91

Siena.

205926

3794

3826

54

54

2208869

24053

24062

92

92

Toscana.

Roma ..

.I

9034'2

11 917

12170

76

74

Aquila degli Abruzzi.

353027

6500

6625

54

Campobassl

365434

4587

4416

80

83

Chieti . .

343948

2861

3092

120

III

Teramo.

234803

3325

28i5

77

88

1 317215

17 273

17 008

76

77

Abruzzi 8 Molise. .

..

ABITANTI
per chilometro quadrato

_----~-~--~----~----

53

31

Segue SUPER~'ICIE GEOGRAFICA E POPOLAZIONE DEL REGNO


SECONDO IL CENSIMENTO
DEL 31 DICEMBRE 1881.
Segue Tav. Io

PROVINCIE
E

SUPERFICIE
in chilometri quadrati

POPOLAZIONE
presente

COMPARTIMENTI

Cifre ufficiali

Avellino

...

ABI'l'ANTI
per chilometro quadrato

Calcolata
dal genelale
Strelbitsky

Secondo
le
cifre ufficiali

I Second~

il generale
Stl'elhitRky

392619

3610

3034

108

129

238425

l 782

2168

134

UO

Caserta.

714 131

5992

5412

l!9

132

Napoli .

1001 245

l 066

SiI

939

I 149

550 157

5506

5071

100

108

2896577

17995

16556

161

115

Benevento.

Salerno . . .
Campania.

Bari delle Puglie

679499

5937

5926

Il.J.

114

Foggia.

356267

7648

6693

47

53

Lecce . .

553298

8530

7891

65

70

1589064

22 115

20510

72

7'

Puglie.

Potenza - Basilicata. . . . . . .

521 50i

10 676

10354

49

51

Catanzaro

433975

5975

5174

73

84

Cosenza

451 185

7358

6698

61

67

Reggio di Calabria.

372 723

3924

3177

95

117

1257883

17257

15049

73

84

Calabrie .

Caltanissetta.

266 379

3769

3289

71

81

Catama.

563457

5102

4984

110

113

Girgenti

312487

3862

3019

81

ID3

Messina

460924

4579

3227

101

143
136

Palerm

699 151

5087

5142

137

Siracusa.

341526

697

3729

92

92

Trapani .

283971

3145

2408

90

118

2 927 901

29241

25798

100

113

Sicilia.

Cagliari

420 635

13615

13683

31

31

Sassari.

261 367

lO 727

lO 159

24

26

682002

24 342

23842

28

29

296323

288 54.0

96

99

Sardegna.

REGNO ..

28459628

32-

AUMENTO DELLA POPOLAZIONE DEI CIROONDARI (O DISTRETTI) E DELLE PROVINOIE


DAL

3L

DICEMBRE

18tH

AL

31

DIOEMBRE

1881.

Ta'l). II
POPOLAZIONE
CIRCONDARI
(o DISTRETTI)

Secondo
il censimento

AUMENTO

PRESENTE

DELLA POPOLAZIONE

Nel territorio
del 1881 .
(Veggansi le note)
Al 31
al 31 dicembre
dicembre

E
PROVINCIE

Acqui (l) . .

1861

1871

1861

1871

89 138

97260

90782

99017

1881

106 226

Annuo
aritmetico
per 1000 abito

Effettivo
nei lO anni

dal

18~1-:11871

all~71

al 1881

dal 1861 1dal 1871


al 1871 al 18til

8235

7209

9.07

7.28

9392

3.12

6.51

Alessandria

139 23i

143 582

139 237

143 582

152 974

4345

Asti . . .

149 799

157 815

149 799

157 815

166 678

8016

8863

5.35

5.62

Casale Monferrato.

135 130

144 217

135 130

144 217

154 433

9087

lO 216

6.72

7.08.

Novi Ligure .

72 943

77 855

72 943

77 855

83 698

4912

5843

6.73

7.50

Tortona (2).

59360

62632

60 538

64 003

65701

341)5

1698

5.72

2.65

645 60'

683 361

648 429

686 489

~29 ~10

38060

43221

5.8~

6.30

Alessandria. .

Ancona .

I 254 849 I 262 349 I 254 849 I 262 349 I 26~; 338 I ~ 500 I

4 989

2.94

1.90

Aquila degli Abruzzi. .

99438

107 198

99 438

107 198

111 539

7760

4 341

7.80

4.04

A vezzano. . . .

86 380

94 971

86 380

94 971

105 003

8591

lO 032

9.95

10.56

Cittaducale.

48 251

50 797

48 251

50 797

51 054

2546

257

5.28

0.50

Solmona . .

75 382

79 818

75 382

79 818

85 431

4436

5613

5.88

7.03

~84

309 451

02~

23333

20213

U4

6.08

Alluila degli Abruzzi


(Abruzzo ult. II).

Arezzo . .

Ascoli Piceno .
Fermo . . . . .

Ascoli Piceno .

Ariano di Puglia . .
Avellino . . . . . . . .

309 451

332

~84

353

I 219 559 I 234 645 I 219 559 I 234 645 I 238 m I


96 438

91036

91036

3803

5.93

3.94

1.50

2.23

9~4

6181

3.56

3.04

4439
8863

. 11 191

196030

203004

196030

203004

209185

892391
170 660

91
181 851

115792\

3~5

691

1. '5

2378

106566

109024
355621

I 6.8~ I

1572

104994

84800
892391
161 797
170660

4 099

5402

106566

100 241

104994

84800
161 797

15 086

96438

108944

Sant'Angelo dei Lomb..

Avellino (Princ. ult.)

332

0421

109024

115792 \ 119 726 \

355621

375691

392619

l 803

6768 \

20 070

3934

16928

5. 23

5.48

2.02
1

6.21 \

5.64

6.56
3.40

4.51

(1) Con legge dell'H gennaio 1880 fu aggregato al circondario di Acqui il comune di Pareto (ab. 1644 nel
1861 e 1757 nel 1871), il quale fu staccato dal circondario di Savona (provincia di Genova).
(2) Con legge dellO maggio 1877 fu aggregato al circondario di Torton il comune di Isola Sant'Antonio
(ab. 1178 nel 1861 e 1371 nel 1871), il quale fu staccato dal circondario di Mortara (provincia di Pavia).

33-

Segue AUMENTO DELLA POPOLAZIONE DEI CIRCONDARI (O DISTRETTI) E DlIILLE PROVINCIE


Segue Tav. II.

3L

DA):.

1861

DICEMBRE

POPOI,AZIONE
CIRCONDARI
(o

DISTRETTI)

Secondo

~L

31

AUMENTO

PRESENTE

DELLA POPOLAZIONE

Nel territorio
del 1881
(Veggansi le not'e) -Al 31
al 31 dicembre
dicembre

il censimento

E
PROVINCIE

1861

1881. .

DICEMBRE

-:-l--

-18:1-r~~~~-

Annuo
aritmetico
per 1000 abito

Effettivo
nei lO anni
-------

1881

dal 1861
a11871

dal 1871 dal 18611dal 1871


al 1881 a11871 al 1881

,Altamura . . . . .

86936

86936

853iI

102852

Bari delle Puglie

250968

2&~

993

250968

285993

313008

.....

35025

27 015

13.96

9.45

216498

233 176

216498

233 176

263639

16678

30463

7.70

13.06

Bari delle Puglie '(Terra


di Bari) . . . . .

564 402

604540

554 402

604 510

679 499

50138

74959

9.04

12.40

Barletta

85371

1565

20.48

17 481 /- 1.80

Agordo.

23 086

23086

22724

362

1.57

Auronzo

18 13S

18 138

19539

I 401

7.72

Belluno

46 297

46297

46337

40

0.09

Feltre .

37 939

37939

38 168

229

Fonzaso.

19737

19737

17631

2086

0.60
-

10.57

Longarone.

Il 369

Il 369

11 117

252

2.21

Pieve di Cadore .

18716

18716

18604

112

0.60

175282

175,282

174 HO

1142

0.65

Belluno.

"','

Benevento .

94 666

989541

94666

Cerreto Sannita

69532

75355

69532

San Bartolomeo in Galdo

56308

57698

56 308

Benevento .

Bergamo.

98954
75356

""I

2205061 232008

220 506/ 232 008

201 310

212 141

201 310

Clusone

48647

52 162

48647

Treviglio.

97278

103849

97 278

104 290

4288

75931

5824

:> 575

58 204

l 390

2384251

212 141 1 225864

4.53

5.39

8.38

0.76

506

2.47

0.88

11502

!l417

5.22

2.76

336 1

lO 831

13723

52162

55470

3515,

3308

5. 38 1
7.23

6.34

103849

109441

6571

5592

6.75

5.38

368 152

390 775

20917/

22623

6.02

6.15

6.47

Bergamo.

347235/ 368 152

347 235

Bologna

303749

24 659

13402

8.12

4.08

Imola ..

59624

63980

59624

63980

66120

4356

2140

7.31

3.34

Vergato

44079

46844

44079

46844

49544

2765

2700

6.27

5.76

407452

439232

4074621 439 232

457414

'317801

18242

7.80

4.15

Bologna.

Ali. Pref. Censo

3284081 303749

3284081 341 810

-34
Segue AUMENTO DELLA POPOLZIONE DEI OIROONDARI (O DISTRETTI) E DELLE P1WVINOIE
DAL

Segue Tav II

31

DICEMBRE

1861

AL

31

DlOEMBRI~

1881.
AUMENTO

POPOLAZIONE PRESENTE

DELLA

CIRCONDARI
(o

Nel territorio
del 18Sl
Al 31
(Veggansi le Dote)
al 31 dicembre
dicembre

Secondo

DISTRETTI)
E

18tH

1871

1861

1881

1871

Annuo

Effettivo
nei lO anni

il censimento

PROVINCIE

POPOLA,zIONE

aritmetico

per 1000 abito

I dalal 1871
1861 I dal 1871
al 18&1

dal 186lldal 187


al 1871 al 1881

Breno . .

51 922

55 305

51 922

55 305

57 966

3383

2661

6.52

4.81

Brescia (I) .

181 603

212 771

204 488

212 771

221 788

8283

9017

4.05

4.24

Castiglione delle Stiv. (2)

76032

Chiari.

67 657

72 177

67 657

72 i 77

75 075

4 20

2 898

6.68

4.01

Sal . .

56 714

59 080

56 714

59 OSO

59 925

2366

845

4.17

1.43

Verolannova. (3)

52 455

56

690

52 455

56 690

56 814

4235

124

8.07

0.22

486 383

4.56 023

433 236

456 023

411 568

22787

15 515

5.26

3.41

140 523

142 599

140 523

142 599

153 336

2076

lO 737

1.48

7.53

730

66 557

77 373

9827

lO 816

17.32

16.25

Brescia.

Cagliari
Iglesias

56

Lanusei
Oristano.
Cagliari.

Caltanissetta. . .

730

66

557

56

59 446

62 608

59 446

62 608

61 816

3162

2208

5.32

3.53

115 398

121 444

115 398

121 444

125 IlO

6046

3666

5.24

3.02

372 097

393 208

372 097

393 208

420 635

111111

27427

5.67

6.98

18.25

95224

90 1351
83804

79950

90 1351
83804

9" 2241

Piazza Armerina.

79950

94543

16 286
5.65
5089
3854 1 14593 - 4.60

Terranova di Sicilia.

49239

54892

49239

54 892

60326

5653

5434

Caltanissetta .

223118

230 066

223118

230 066

2663791

6888

36 313

121 2591 126793


129 666
139 182

121 259

126793

9193

l 8031
8513

lo 42

137859

128596/
129341)

4.56

128 666

7.14

6.18

98233

95 OS2

98 233

107492

3 151

9259

3.31

9.43

36i 208

345 007

365 434

17 878

2549

5.18

0.70

Campobasso .
Isernia (4)
Larino ..
Campobasso (Molise)

9508211
34.6

O~

362 885

Ili 510

5534

17.10

Il. 48-

9.90

309

15.78

(1) Per la legge 9 febbraio 1868, n. 4232, essendo statKl soppresso il circondario di Castiglione delle Stio
viere, per la ricostituzione della provincia di Mantova (V. pago 38), passarono al circondario di Brescia i comuni di Acquafredda (ab. 772 nel 1861), Calcinato (ab. 3624), Calvisano (3520), Carpenedolo (4995), Montechiaro sul Chiese (6933), Remedello Sopra (1407), Remedello Sotto (693) e Visano (941). Veggansi i decreti
reali 9 febbraio 1868, n.4236, e 8 marzo stesso anno, n. 4289.
(2) Soppresso per la legge suddetta. Passarono al circondario di Brescia i comuni indicdti nella nota che
precede; al circondario di Verolanuova il comune di Volongo (V. la nota che segue); alla provincia di Cremona (circondario di Cremona) il comune di Ostiano (ab. 3030 nel 1861), e alla provincia di Mantova gli altri,
cio: Acquanegra sul Chiese (ab. 3756 nel 1861), Asola (5441), Canneto sull'Oglio (3186), Casalmoru (1090),
Casaloldo (1265), Casalpoglio (197), Casalromano (1006), Castel Goffredo (3725), Castiglione delle Stiviere (5705),
Cavriana (2261), Ceresara (1816), Goito (3581), Guidizzolo (2136), Mariana (623), Medole (2263), Monzambano
(2427), Piubega (1384), Redondesco (1838), Solferino (1047) e Volta (4387).
(3) V. le due note precedenti. - Il circondario di Verolanuova ebbe dal soppresso circondario di Casti
gliol'le delle Stiviere il comune di Volongo (ab. 983 nel 1861) ; ma cedette questo comun~ al circondario di
Cremona con la legge del 6 luglio 1871. Perci la popolazi('ne al 31 dicembre 1861 nel territorio del 1881
risulta identica alla censita.
(4) Con legge del 18 luglio 1878 fu staccato d~l circondario di Isernia il comune di Presenzano (ab,1000
. nel 1861 e 1323 nel 1871), il quale fu aggregato al circondario di Caserta.

---------"'---------'--~------~-

- ,35Segue AUMENTO DELLA POPOLAZIONIil DEI CIRCONDARI (O IllSTRETTI) E DELLE PROVINCIE


DAL 31 DICEMBRE 1861 AL 31 DICEMl:I RE 188I.
Segue Ta'IJ, II.
AUMENTO

POPOLAZIONE PRESENTE
CIRCONDARI
(o

DISl'RE'rTl)

DELLA POPOLAZIONE

I
Nel territorio
del 1881
,(Veggansi le note)
AI 31
al 31 dicembre
dicembre

Secondo
il censimento

E
PROVINCIE

1881

Id,,) 1861
al IS71

I dalal 1881
1871

----dal 18611da11871
al 1871 al 1881

18lll

1871

18GI

1871

Caserta (l) .

255743

271 311

256743

272634

285 192

15 891

12 558

6.19

Gaeta.

128892

143745

128 802

143745

143 583

14853 -

162

11.52

0.11

Nola.

86029

88 151

86029

83 151

95199

2 1221

7048

2.47

7.99

l 933 -

Piedimonte d'Alife.

49921

51854

49921

51 854

51066

Sora . . . . . . .

132879

142342

132879

142342

139 091

Caserta (Terra di Lavoro)

653 461

697 403

654 4.64

698 726

714 131

442621

Acireale . .

104 937

115829

104937

115829

130697

Caltagirone.

90 278

96988

90 278

96988

108270

Catania

174788

198263

174788

198 263

Nicosia.

80457

84335

80437

84335

~60

495415

450 460

Catanzaro

121 254

131463

Cotrone . .

55467

61 575

Monteleone di Calabria.

117 431

Nicastro . . . . . . . .

90007

Catania.

-,--'

Annuo
aritmetico
per 1000, abito

Effettivo
nei lO anni

Catanzaro (Calabria
Ulteriore lI) .

788

9463 ' - 3251

3.87

4.61

1.52

7.12 1-

2.28

2.20

15405

6.76

IO 892

14868

10.38

12.84

6710

11 282

7.43

11.63

229707

23475

31444

13.43

15.86

94783

3878

lO 448

4.82

12.39

495 416

663467

44955

68042

. 9.98

13.73

121 254

131 463

137 64R

lO 209

6 185

8.42

4.70

55467

6\ 575

71 036

6 108

9461

Il. 01

15.36

123532

117 431

123532

125 546

6 101

2014

5.20

1.63

95656

90 007

95656

99745

5649

4089

6.28

4.27

384 169

412226

384 159

412226

433 975

28 061

21749

7.31

5.27

460

1-

..

109 018

116 3251 109 018

766

110798

III 820

110798

115559
116325
11l 820 1 112 730

7307

Lanciano.

1022

910

6. 70
0.92

'Vasto . '....

107500

III 841

107 500

111 841

115659

4341

3818

4.04

3.41

Chieti (Abruzzo Citeriore)

327 3161 339986

327 316

339 986

343 948

12670

39621

3.81

'1.11

Como .

217 837

223888

217837

223888 \ 239478

120 182

113 125

120 182

126428

2. 78 1
6.24

6.96

113 125

, 6051 1
7057

15590

Lecco . .
Varese.

126472

133 572

126472

133572

149 144

7 100

15572

5.61

Il.66

467 434 \ 477642

4574g4

4"17 642

515 050

20208

'374081

4.42

7.83

Chieti

Como.

6216

0.66
0.81

~.

5.20

"

,
(1) Con legge del 1,8 luglio 1878 fu aggregato al circondario idi Caserta il comune di Presenzano.
(V. la nota (4) nella pagma precedente).

"

36-

Segue AUMENTO DELLA POPOLAZIONE DEI ClRCONDAlU (O DISTRETTI) E DELLE PROVINCIE


DAL

31

DICEMBRE

1861

AL

31

DICE~JBRE

1881.

Segue Ta'/J. II.


AUMENTO

POPOLAZIONE PRESENTE
CIRCONDARI
(o

DISTRETTI)

DELLA POPOLAZIONE

Nel territorio
del 1881
AI 31
(Veggansi le note)
al 31 dicembre
dicembre

Secondo
il cenpimento

E
PROVINCIE

1861

1871

1861

1881

1871

Annuo

Effettivo
nei lO anni
dal 1861
al 1871

aritmetico

per 1000 abito

Idalal IS81
1871 Idal18611dal 1871
I al 18l al 1881
I

CastroviIIari .

109 130

117 688

109 130

117 688

118 494

8558

Cosenza

17I 458

171 182

171 458

171 182

174 591

276

Paola ..

92786

94 426

92786

94 426

92984

1040

1442

Rossano.

58317

57172

58317

57172

65 Il6

l 145

431 691

440 468

431 691

440468

451185

8777

10 717

42952

39831

42952

76975

82182

42 181
85469

3 121

82 182

5207

771
3287

6.76

4.00

165 218

175 461

169 325

175 461

174488

6 136

973

3.62

0.55

339 641

300 595

I 286 131

14 464/

1 543

5.06

0.51

Alba ..

118 980

124 822

118 930

124 822

134 883

5842

lO 061

Cuneo ..

177 002

185 268

177 062

185 268

186 293

8206

1025

4.90
4.63

. Mondov

144 986

149 186' 144 936

149 186

155 275

4200

6089

2.89

4.08

156251

158 956

156 251

158 956

158 949

2705

1.73

0.00

597 279

618 232

597 279

618232

635400

20963

17 168

3.51

2.78

Cosenza (Calabria Citer.)


Casalmaggiore (l) .
Crema . .
Cremona (2)

Cremona.

Saluzzo ..

Cuneo.

974481
76975

Cento . . .

33 0171

37257

33017

Comacchio.

27519

29174

27 519

138 622

148 938

138

199 158

215 369

Ferrara .

Ferrara.

300 5951 302 138

37257

0.68

7.84

806

3409 - 0.16

1.99

1.77

1.53

7944 - 1.96

13.89

2.03

2.43

7.84

1.79

8.06
0.55

37 9861

4240

729

12.84

1.96

174

34375

l 635

5201

6.01

17.83

6~2

148 938

158 416

lO 316

9508

7.4!

6.38

I 199 158

215 369

230 807

16211

15438

8.14

7.17

~9

(1) Colla legge 9 febbraio 1868, per la ricostituzione dlla provincia di Mantova, il cirondario di Casal
maggiore cedette alla provincia di Mantova i comuni di Bozzolo (ab. 4~37 nel 1861), Castellucchio (abi
tanti 4343), Commessaggio (14~7), Dosolo (3500), Gazzoldo (11~4), Gazzuolo (3433), Marcaria (7477), Pompo
nesco (1761), Rivarolo Fuori (3486), Rodigo (~778), Sabbioneta (66l!3) , San Martino dall' Argine (l!878),
Viadana (14,456).
Con decreto reale del 14 novembre 1867 il circondario stesso cedette a quello di Cremona il comune di
Breda Guazzona (abitanti ~3~ nel 1861), ma con posteriore decreto del 19 novembre 1868 ebbe da detto ciro
condario di Cremona le frazioni di Gattarolo Bonserio (ab. 36 nel 1861) e di Gattarolo Capellino (ab. 102
nel 1861).
(~) Per effetto della legge 9 febbraio 1868, per la ricostituzione della proviucia di Mantova, il circondario
di CremOna ebbe dal soppresso circondario di Castiglione delle Stiviere (in provincia di Brescia) il comune
di Ostiano (ab. 3030 nel 1861).
Con decreto reale del 14 novembre 1867 ebbe dal circondario di Casalmaggiore il comune di Breda Guaz
zona, il quale fu soppresso ed aggregato al comune di Ca' d'Andrea; e con decreto reale del 19 novembre 1868
cedette a quel circondario le frazioni di Gattarolo Bonserio e di Gattarolo Gapellino (V. la nota precedente).
Con legge 6 luglio 1871 ebb" infine dal circondario di Verolanuova, in provincia di Brescia, il co
mUne di Volongo (abitanti 983 nel 1861), gi 'appartenente al soppresso circondario di Castiglione delle
Stiviere.

\':

3i-

Segue AUMENTO DEI,LA POPOLAZIONE DEI CIRCONDAHI (O DISTRETTI) E DELLE PROVINCIE


DAL

Segue Ta'IJ. II.

31

DICEMBRE

186l

POPOLAZIONE

AL

31

DICEMBRE

1881.
AUMENTO

PRESENTE

DELLA POPOLAZIONE

CIRCONDARI
Secondo
il censimento

Nel territorio
del 1881
A131
(Veggansi le note)
al 31 dicembre
dicembre

(o DISTRET'l"I)
E
PROVINCIE

Annuo
aritmetico
per '1000 abito

Effettivo
nei lO anni

1~61 Idal
IS71 Idall~lllal 1871
al 1881 al 1871 al 1881

1881

1861

1871

1861

1871

Firenze.

456 600

510 531

456 600

510 531

524 998

53931

14467

11.81

2.83

Pistoja.

95 26~

101 638

95 262

101 638

103 796

6376

2 158

6.69

2.12

Cas~iano.

42053

45335

42053

45335

47 2'50

3282

l 915

7,80

4.22

San Miniato . . . .

102 299

109 320

102 ~99

109 320

114 732

7 Q21

5412

6.86

4.95

23 962

10.14

3.12

7876
13007

2. 39
6.38

12626 -

0.15

10.02

33 5091

3.16

10.38

7.09

7.6g

1.69

6.60

3.79

7.43

Ro~ca

San

dal
al 1871

Firenze.

~o

610

Bovino.

46.131

47233

46 131

47 233

Foggia.

140 588

149553

140 588

149 553

162 5ilO

8965

126 166

125 972

126 166

125 972

B8 598

194

312 885

322 768

312 885

322 758

356 267

.'

San Severo .

Foggia (Capitanata)

55 109

l 102\

9 873

Cesena.

774391

82932

77439

82932

89304

5493

ForIl .

68588

69750

68588

69750

74351

l 162

6372
4601

Rimini . .

78436

81 408

78436

81 408

87455

2972

6047

221 463

231 090

224 463

2a~ 090

Forli

251 110

16.67
8.70

4.29

Albenga.

53985

55791

53985.

55791

57506

1806

l 715

3.53

Chiavari.

108 391

112912

108391

112942

110 866

4551

2076

4.20

1.84

Genova . .

32" 096

355798

324093

355 798

389263

31702

33 465

9.78

9.40

3.07

Savona (l)

78162

94019

76518

92 262

97023

15744

4761

20.58

5.16

Spezia (Lev.ante)

85509

98209

85509

98209

10546"

12700

7255

14.85

7.39

66503

45120

10.25

6.31

11.97

Genova .

650 143

648499

Bivona.

53 219

56833

53219

56833

63634

6801

6.79

Grrgenti

160 821

177569

160824

177569

189603

16745

12034

10.41

6.78

Sciacca.

49837

54 616

49837

54616

59250

4779

4634

9.59

8,48

263 880

289 018

263880

289 018

312 487

25138

234691

9.53

8.12

6.79 1

6.36

Girgenti .

Grosseto . . . 1 100 6261 107 467 1 100 626 1 107 4571 114 295

3 6141

6 831.1

6 8381

(1) Con legge 11 gennaio 1880 il circondario di Savona cedette al circondario di Acqui, in provincia di
Alessandria, il comune di Pareto (ab. 1644 nel 1861 e 1757 nel 1871).

38-

Segue AUMENTO DELLA POPOLAZIONE DEI CIRCONDARI (O DIS'l'RETTI) E DELLE PROVINCI


DAL

31

DICEMBRE

1861

AL

31

DICEMBRE

1881.

Tav. II.

~gue

POPOLAZIONE
CIRCONDARI
(O

DISTRETTI)

Secondo
il censimento

AUMENTO

PItESENTE

DELLA POPOLAZIONE

Nel territorio
Effettivo
del 1881
AI 31
(Veggansi le note)
nei lO anni
al 31 dicembre
dicembre _ _ _---,--_ __

Annuo
aritmetico
per 1000 abito

-------,-----------PROVINC!B

1881
1861

1861

IS71

18l

,!til 1861

al 1871

I dal

1871 dal 18611dal 1871


al 1881 al 1871 al1881

Brindisi

96 902

110 748

96 902

no 748

124 359

13846

13 611

14.29

12.29

Gallipoli

111 131

120 259

1ll 131

120 259

133 171

9128

12 912

8.21

10.74

Lecce

115 096

127 247

115 096

127 247

142 827

12151

15580

10.56

12.24

Taranto .

124 853

135 340

124 853

135 340

152 941

lO 487

17 601

8.40

13~0l

Lecce (Terra d'Otranto)

441982

493594

4.41982

493 1i94

1i5a 29&

45612

59101

10.18

12.10

Livorno , . . . . .

96 471

97 096

96 471

97 096

97 615

625

519

Q.64

0.53

2242

6.96

10.31

1.15

2.32

Portoferrajo (Is, d'Elba).

20 340

21 755

20 340

21 755

23 997

1415

Livorno .

116 811

118 851

116 811

118 851

121 612

2040

2161

Lucca.

256 161

242381

4085

280 399 \ 256161 \ 280 3991 284 4841

I 9~461

1.46

Camerino.

45 376

47 283

45 376

47 283

47 298

1907

15

4.20

0.03

Macerata.

184 250

189 711

184 250

189 711

192 415

5461

27U4

2.96

1.43

229 626

236 994

229 626

236 994

239 113

1 368

2119

3.21

1.15

Macerata.

8.~71

2.48

24.99 -

11. 12

Asola. .

16 182

14918

16 182

16583

1264

401

Bozzolo.

31 764

25413

31764

28231

6351

3533

Canneto sull'Oglio.

11 506

10409

11 506

11 445

1097

61

10.54

Castiglione delle Stiv..

13825

13412

13825

13709

313

116

~.33

Gonzaga.

39662

39662

41 148

1486

3.75

Mantova.

74725

74725

82947

822'2

11.00

14855

185

1.26

23878

555

2.27

Ostiglia.

14670

Revere.

24 433

(4343)
(l)

14670

24 433

0.53
0.84

2.97

563

Sermide .

18981

18981

19544

Viadana.

29752

27767

29752

29 759

Volta Mantovana

13 442

(10 395)
(l)

13442

13629

187

1.39

288942

295128

6'86

2.35

Mantova (2)

288942 (106657)

1985

7.15

0.02

(l)

(1) Popolazione dei soli comuni che nel 1861 facevano parte del Regno: d'Italia.
l'li) La provincia di Mantova fu ricost.ituita in virt della legge 9 febbraio 1868, n. 4232, la quale and in
vigore il 10 luglio successivo, nel modo come esisteva all'epoca della dominazione austriaca, anteriormente
alla stipulazione dei trattati di Villafranca e di Zurigo. Per i comuni di Acquafredda e di Volongo, appartenenti al soppresso circondario di Castiglione delle Stiviere, in ;prvincia di Brescia, continuarono a far parte .
di detta provincia, rimanendo il primo aggregato al circondano di Brescia, il secondo a quello di Verolanuova (posteriormente, nI1871, il circondario di Verolanuova cedette Volongo al circondario di Cremona).
Continu a far parte della stessa provincia di Cremona il comune di Isola Dovarese; della provincia di Reggio
Emilia quello di Rolo, e infine della provincia di Verona quello di Peschiera. Con decreto reale n. 4236, pubblicato contemporaneamente all'emanazione della suddetta legge, modificato con altro in data 8 mrz(j)
1868, n. 4289, passarono quindi alla provincia di Mantova i comuni di Asola, Casalmoro, .Casaloldo, Casal.

39-

Segue AUlII:ENII'o DELLA POPOLAZIONE DEI CIRCONDARI (O DISTRETTI) E DELLE PROVINCIE

31

DAL

DICEMBRE

1861

AL

31

DICEMBRE .1881.

Segue Tav IL
AUMENTO

POPOLAZIONE .PRESENTE

DELLA POPOLAZIONE

CIRCONDARI
(o

DISTRETTI)

N el territorio
del 1881
AI 31
(Veggansi le note)
al 31 dicembre
dicembre

Secondo

E
PROVINCIB

1861

..

I
I

1871

18Sl

1861

1871

Castelnuovo di Garf..

35478

39359

354781

39359

384761

Massa e Carrara.

75671

89022

75671

89022

97271

Pontremoli. . . .

29584

33563

29584

33 563

33722

Massa e Carrara .
Castroreale. .

140 133

Annuo
aritmetico
per 1000 abito

Effettivo
nel lO anni

il censimento

dal 1861
al 1871

I dal
1871
al 1881

10.94

.2.24

8249

17.64

9.27

159

13.45

0.47

1525

15.117

4.65
6.63

883

161 9441 140 133

dal 18611 dal 1871


al 1871 al 1881
I

83008

87464

83008

87464

93265

4456

. 5801

5.37

Messina.

186 788

197 942

186788

197942

217 184

Il 154

19242

5.97

9.72

Mistretta.

45 290

~8

999

45 290

48 999

54 576

3709

5577

8.19

11.38

Patti . . .

80 053

86 244

80 053

86 244

95 899

6191

9655

7.73

11.19

396 139

420 649

395 139

420 649

460 924

25610

40215

6.46

9.58

Abbiategrass (l)

101 336

102 519

100 188

102 519

108 761

2331

6242

2.33

6.09

Gallarate (2) .

133 949

142 063

135 097

142 063

153 486

6 '006

II 423

5.16

8.04

Lodi . .

167 222

173 345

167 222

173 345

173 887

1~3

542

3.66

0.31

Milano'.

388 928

419 787

388 928

419 787

491 383

30859

71596

7.93

17.05

Monza.

156 885

172 080

156 885

172 080

181 474

15 195

15394

9.69

8.95

948 320 1 009 794 1 114 991

6.1 474

105 197

6.48

10.42

3670 \- l 161

5.61

5 156

3945

3.73

2.75

3239

6.70

5.33

6023

4.85

2.20

Messina

Milapo.

948 320 1 009 194

Mirandola (3) .. .

66686

Modena (4) . . . .

133 341

139723

138 241

143397

147342

Pavullo nel Frignano(5) ..

60.564

64 403

56917

60 731

63970

Modena. .

260 691

I 213 231

26~ 591 I

213 231

279 2541

.69 1031

65433

69 1031

67942

fJ q40

le

1.63

poglio, Castel Goffredo, Ceresara, Piubega, Canneto sull'OgHo, Acquanegra sul Chiese, Casalromano, Mariana, Redondesco, Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Guidizzolo, Medole, Solferino, Volta, Goito e Monzam/lano, .gi appartenenti al soppresso circondario di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Brescia;
Bozzlo, Castellucchio, Gazzoldo, Gazzuolo, Marcaria, Rivarolo Fuori, Rodigo, San Martino dall' Argine,
Viadana, Commessaggio, Dosolo, Pomponesco, Sabbioneta, gi appartenenti al circondario di Casalmaggiore, in provincia di Cremona, e infine il comune di Ponti sul Mincio, gi appartenente al distretto di
Bardolino, in provincia di Verona.
Circa i distretti Mantovani rimasti in possesso dell'Austria fino al 1866 veggasi la "Relazione generale
sopra i censimenti della popolazione degli antichi Stati Sardi (lo gennaio 1858) e quelli di Lombardia, Parma
e Modena (1857-58) " del dottore Pietro Castiglioni, pago 3!ll2 e seguenti.
(l) Con decreto reale !ll8 febbraio 1869 il circondario di Abbiategrasso cedette a quello di Gallarate il comune di Borsano (ab. 1148 nel 1861), il quale fu aggregato, al comune di Sacconago.
(!ll) V. la nota precedente.
(3) Con decreto reale del !lle! novembre 1866 il circondario di Mirandola ced.ette a quello di Modena la
frazione SolarI!- del comune di Camposanto (ab. t604 nel 1861 l, la qu.ale fu aggregl;Lla al comune di Bomporto;
con decreto reale del 13 febbraio 1868 il circondario di Mirandola ebbe da quello di Modena la frazione San
Martino di Secchia del comune di Carpi (abitanti 351 nel 1861), la quale fu aggregata al comune di San
~~

'

'.

(4) V. nota precedente. Inoltre, con legge 15 giugno 1879, il circondario di Modena
vullo il comune di Prignano sulla Secchia (ab. 3647 neI 186Le 3674 nel 1871).
(5) V. la nota precedente.

epl!\l tla quello di Pa-

I
I

40-

Segue AUMENTO DELLA POPOLAZIONE DEI CIRCONDARI (O DISTRETTI) le DELLE PROVINCIE

31

DAL

Segue Tav. II.

DICEMBRE.

1861

POPOLAZIONE

AL

31

DICMBRE

1881.
AUMENTO

PRESENTE

DELLA POPOLAZIONE

CIRCONDARI
(o

DISTRETTI)

Secondo
il censimento

N el territorio

I (veggd:~s!~~1 note)

al 31 dicembre

PROVINCIE

1861

1871

Casoria (11 . . . . . . . .

123 309

Castellammare di Stabia.
Napoli (2).

527 578

Pozzuoli .

Annuo
aritmetico
per 1000 abito
dicembre
--------- 1---.-l88!
da! 1861 dal 1871 dal IS611da! 1871
al IS71
al 1881 al 1871 al 1881
Effettivo

AI 31

nei lO anni

ISGI

1871

12S 841

121 324

128 841

138 179

7517

9338

6.20

147 5~0159 214

147 520

159 214

76 80:;

Il 694

17591

7.93

11.05

547 660

529 563

547 660

609 720

18097

62060

3.42

Il. 33

69576

72037

69576

72 037

76541

2461

4504

3.54

6.25

Napoli

867 983

907 762

867 983

907 752 1 001 245

39769

93493

4.58

10.30

Biella. . . . . . . . .

126 360

139 632

126 360

139 632

153 908

13 272

14 276

10.m

10.22

Domodossola (Ossola)

33 767

34 719

33 767

34 719

34 457

262

2.82

0.75

Novara . .

191 104

207 305

191 101

207 305

227 869

16 201

20564

8.48

9.92

Pallanza .

61 789

65 647

61 789

65 647

70 074

3858

4427

6.21

6.74

Varallo (Valsesia) .

32 250

32 475

32 250

32 475

32 297

225

178

0.70

0.55

134 115

145 207

134 115

145 207

157 321

Il 092

12 114

8.27

8.34

579 3115

624 986

579 385

621 985 _ 675 926

45 600

60 941

7.87

8.15

Vercelli . . .

Novara.

7.25

Campo San Piero

37331

37331

41 660

4329

11.60

Cittadella.

32528

32528

35347

2819

8.67

Conselve.

25754

25754

27442

l88

6.55

Este: . . .

44092

44092

46696

2604

5.91

Monselice

31947

3\ 947

33696

1749

5.47

Montagnana .

32508

32508

3:; 397

2889

8.89

Padova . . . .

127 101

127 401

Piove di Sacco.

32869

Padova.

141 893

14492

Il. 37

809

35631

2762

8.40

364 430

397 762

33332

9.15

3~

364430

8.79

2787 -

0.16

4.93

27105

51 528 I _7.76

13.69

1 248

17371 - 1.22

Cefal .

76 734

83 481

76 734

83 481

93268

6747

Corleone

56 61I

56522

56 611

56 522

59309

89

Pal@rmo (3)

338 479

364 421

349 2.19

376. 344

427872

Termini Imerese (4) .

Il3 339

113 254

102 579

101 331

1I8 702 -

Palermo.

9787

Il.72

585 :1.63

617 678

585 163

617 678

699 151

32515

17.14

I
81473

5.56

13.19

.(l) Con decreto 29 novembre 1865 il circopdario di Casoria cedette a quello di Napoli il comune di Pio
scinola (ab. 1985 nel 1861), il quale fu soppresso e aggregato al comune di Napoli.
(2) V. la nota precedente.
(3) COJl legge 15 g'iugno 1879 il circondario diPalel'mo ebbe da quelfo di Termini Imerese i comuni di
Cefal Diana (ab. 767 nel 1861 e 905 nel 1871), Godrano (ab. 840 nel 1861 e 847 nel 1871), Mezzojuso (ab. 6502
nel 1861 e 7161 nel 1871), Villafrati. (ab. 2651 nel 1861 e 3010 nel 1871).
(4) V.la nota precedente.

- 41 Segue AUMENTO DELLA PQPOLAZIONE DEI CIRCONDARI (O DISTRETTI) E DELLE PROVINOIE


DAL 31 DICEMBRE 1861 _~L 31 D10EMBRE 1881.
Segue Tav. II.

POPOLAZIONE
CIRCONDARI
(o

Nel territorio
del 1881
AI 31
(Veggansi le note)
al 31 dicembre
dicembre.

il censimento

------

1881

PROVINCIE

1861

Borgo San Donnino.

1861

1871

83391

79288\
30 278

83 391

Borgotaro.
Parma ..

146 463

148 286

256029

264381 \ 256029

Parma.

........

32704

Mortara (Lomellina) (l).

347851 365mi
143242
132 149

pvia (2) ..

143442

Voghera' (3)

109409

Foligno.

..

1871

79288
30278

Pavia

DELLA POPOLAZIONE

Secondo

DISTRETTI)
E

Bobbio.

AUMENTO

PRESE-ITE

:I

146 463

149987
H8

63~

32704
148 286

82629\
32190
152487

264381 1 267 306


36210

Annuo

Effettivo
nei lO anni

aritmetico

per 1000 abito

-------

dal 1861
al 1871

I dalal 1881
1871

4103

dal IS611dal 1871


a11871 al 1881

762
514 1

5.17

0.91

8.01

1.57

l 823

4201

1.24

2.83

83521

2925

3.261

1.11

2426

1783

358

5.12

0,98

347851 36568
130 771
141 &71

156 491.

11 100

14620

8.49

10.30

144 183

150 06')

153 386

5882

3321

4.08

2.21

108868

H8 560

123744

9692

5184

8.90

4.37
5.09

419 785

448435

418 607

447064

469 831

28457

22767

6.80

58427

63333

58427

63 333

66918

4906

3585

8.40

5.66
7.30

Orvieto.

44 046

45522

44046

45 522

48844

1476

3322

3.35

Perugia

199710

216.354

199710

216354

222 248

16644

5894

8.33

2.72
3.96

Rieti ..

")7900

83697

71 900

83697

87014

5797

3317

7.44

Spoleto.

68005

7l 424

68005

71 424

73336

3419

l 912

5.03

2.68

Terni. .

64 931

69 271

64931

69271

73700

4340

4429

6.68

6.39

513 019

549 601

513 019

549 601

512 060

36582

22459

7.13

4.09

Pesaro (4)

99 70.1

102 125

100 012

102 125

106 64e

2 U3

4523

2.H

4.43

UrbinQ (5)

102864

'UO 947

102 556

HO 947

116395

8391

5448

8.18

4.91

202568

213 012

202568

213072

223 043

10504

9971

5.19

4.68

Perugia (Umbria)

J'

Pesaro 8 Urbino .

(1) Con decreto. reale 6 gennaio 1866 il circondario di Mortara cedette a quelo di Pavia la frazione Ca
scinini, del comune di Dorno (ab. 200 nel 1861), la quale fu aggregata al comune di Zinasco; con legge 10
maggio 1877 il circondario stesso cedette a quello di Tortona, in provincia di Alessandria, il comune di Isola
Sant'Antonio (ab. 1178 nel 1861 e 1371 nel 1871).
'
(2) v.ht nota precedente. Il circondario di Pl\via ebbe JlOltre da quello di Voghera: con decreto reale
del 30 dicemb,e 1865, la frazione Volpara del comune di Bastida Pancarana (ab. 29 nel 1861), la quale fu aggregata al comune di Sommo; con decreto del 15 novembre 1868, la frazione Cascinotto Mensa, del comune
di Corana (ab. 441 nel 1861), la quale fu aggregata al comune di Pieve Albignola; e con decreto del 25 aprile
1873, la frazione Pancarana, del comune omonimo (ab. 71 nel 1861 e 78 nel 1871), la quale fu aggregata al
comune di Mezzana Rabattone.
'
.
(3) V. la nota precedente.
(4) Con de"creto rele dell'11 aprile 1869 il circondario di Pesaro ebbe da: quello di Urbino la frazione
Ripe, del soppresso comune di Montefabbri (ab. 308 nel 1861), la quale fu aggregata al comJne di Monte
l'Abbate.
(5: V. la nota precedente.

Ali. Pref. Censo

,.\

42 -

Segue AUMENTO DELLA POPOLAZIONE DEI CIRCONDARI (O DISTRETTI) E DELLE PltOVINClE


DAL

Segue Ta'll Il

DICEMBRE

1861

AL

31

DICEMBRE

AUMENTO
DELLA POPOLAZIONE

Nel territorio
del 1881
AI 31
(Veggallsi le note)
al 31 dicembre
dicembre

Secondo
il censimento

DISTRETTI)

1881.

POPOLAZIONE PRESENTE

CIRCONDARI
(o

31

Annuo
aritmetico
per 1000 abito

Effettivo
nei lO anni

--------

PROVINClE

18tH

1871

1861

1871

1881

I dalal 1871
1861 l dal 1871
,,118~1

dal 1861jdal187
al 1871 al 1881

Fiorenzuola d'Arda

74629

78832

74629

78832

77 877

4203

955

5.63

1.21

Piacenza . . . . . .

143940

146943

143 940

146 943

148 840

3003

1897

2.09

1.29

218569

225775

218 569

225775

226 717

7206

942

2.30

0.42

Pisa (l) . . .

187 197

206848

187448

206848

219432

19400

12584

10.35

6.08

Volterra (2)

55 831

59 ili

55580

59 III

64 131

3531

5020

6.35

8.49

243028

265959

243 028

265959

283563

22931

17 604

9.44

6.62

Piacenza.

Pisa.
Porto Maurizio. .

59726

61517

59726

61517

58659

l 791

2858

3.00

4.65

San Remo . . . .

61604

65 536

61604

65536

73592

3932

8056

6.38

12.29

121 330

127053

121 330

127053

132 251

5 723

5198

4.72

4.09

111754

117256 1 111 154


103 701
9824\

Porto Maurizio .
Lagonegro (3)
Matera (4) .

97641

117256 1 116410
103 701
Il32\9

846
6102/5460
9518

5.491- 0.72
5.56
9.18

Melfi ..

103589

106 721

103539

106721

109 883

3 182

3162

3.07

.2.96

Potenza

180025

182 865

180 025

182865

184992

2840

2127

1.58

1.16

510 M3

492959/ 510 543

524504

17584

13 961 /

3.57

2.73

Poten2:a (Basilicata) .
Faenza . . .

71 815/
60 492

Lugo . . . . . .
Ravenna.
Ravenna.

492959

.1

77211

./

209518

Gerace.

7l 815
65572
74105
81438

60492

772Il

74 105/
65572
8\

4381

75 177

2290

1072

3.19

1.45

66671

5080

l 099

8.40

1.68

83916

4227

2478

5.47

3.04

11 597

4649

5.54

2.10

7898

Il. 26

7.15

1979

8.37

1.67

221115/ 209 518

221 115

225764

99
109641

ilO 5\3

99 333

HO 513

1184U

Palme.

1188\5

10964\

118 815

\20794

11 180
9174

Reggio di Calabria ..

115572

124280

Il5572

124280

133 518

8708

9238

7.53

7.43

324546

353 608

324546

353 608

372 723

29 062/

19115

8.95

5.41

Reup,iodl Calabria (Caabria UHer. I).

3331

(l} Con decreto reale del 27 maggio 1869 il circondario di Pisa ebbe da quello di Volterra le frazioni di
Orda ico (ab. 208 nel 1861) e di Spedalotto (ab.43) staccate la prima dal comune di Volterra, la seconda da
quello di Montecatini e aggregate al comune di Laiatico.
(2) V. la nota precedente.
(3) Con decreto reale del 25 dicembre 1870 il circondario di Lagonegro cedette a quello di Matera la
frazione Policora, del comune di Tursi (ab. 600 nel 1861), la quale fu aggregata al comune di Mont'Albano
Jonico.
(4) V. la nota precedente.

43-

Segup Amn;;NTO DELLA POPOLAZWNRl DEI OIROONDARI (O DJST.aETTI) E Dl!lLLE PROVINOIE

DAL

31

PWEMRRIIl

1861

AL

31

1881.

DIOEMBRE

Segue Ta'/J. II.


AUMENTO

POPOLAZIONE PRESENTE
CIRCONDARI
(o DIS'rRETT I)

Secondo
il censimento

Nel territorio
del 1881
AI 31
(Veggansi le notel
al 31 dicembre
dicembre

E
PROVINCIE

DELLA POPOLAZIONE

~
18m
1871

--1861 - - - '1871

1881

Annuo
aritmetico
per 1000 abito

Effettivo
nei lO anni

l'

detl 1861
a11871

detl 1871 dal 1861/'dal 1871


al 1881 al 1871 al 1881

Gusatalla (l) . . . . . "

59 570

62 749

59 531

62 749

63 104

3218

355

5.45

0.57

Reggio nell'Emilia (2) .

170 484

177 886

170 523

177 886

181 855

7363

3969

4.32

2.23

230 054

240 635

230 054

240 635

244 959

10581

4324

4.60

1.80

Reggio nell'Emilia.
Ci vita vecchia (3) .

29841

27 559

29667

2108

Frosinone

155 155

155 155

150 1>0

5005

Roma (4).

420 875

423 157

490 502

67345

73063

74391

1328

1.82

157 770

158 762

992

0.63

Velletri.

73 063

Viterbo.

157770

Roma.

836 704

765
3.23 .
15.91

66 768

Adria (5) . . . . . . . .

39209

38975

43477

4502

Il.55

Ariano nel Polesine (6).

15444

15 678

19 132

3454

22.03

Badia Polesine.

22942

22 942'

23 856

914

3.98

Lendinara . . .

21 560

21 560

22763

1203

5.58

Massa Superiore.

21 684

21 684

23 211

1527

7.04

Occhiobello.

22960

22 960

24 256

l 296

5.64

Polesella.

17362

17 362

18459

l 097

6.32

Rovigo.

39674

39 674

42 546

2872

7.24

200 835

200 835

217 700

16865

8.,40

Rovigo.
Campagna . . .

98 959

I 103 839

98 \)59

103 839

103 690

4880

149

4.93

0.14

Sal Consilina.

84549

86 108

84 549

86 108

79 183

l 559

6925

1.84

8.04

Salerno . . . .

248 576

251 682

248 576

251 682

267 405

3106

15723

1.25

6.25

96 172

100 109

96 172

100 109

99 879

3937

230

4.09

0.23

628 256

'541 738

528 256

541 738

550 157

8419

2.55

1.55

Vallo della Lucania.

Slerno (Princ. Cit.) .

(1) Con decreto reale del 17 dicembre 1865 il circondario di Guastalla cedette a quello di Reggio la fra
z.ione Boschi, del comune di Novellara (at. 39 nel 1861), la quale fu aggregata al comune di Castelbosco
di Sopra.
.
(~) V. la nota precedente.
(3) Con legge 18 luglio 1878 il circondario di Givitavecchia cedette a quello di Roma comuni di Ma~
ziana (ab.l~~8 nel 1871) e di Canale Monterano (ab. 1054).
(4) V. la nota precedente ..
(5) Con decreto reale del ~6 marzo .1873 il distretto di Adria cedette il. quello di Ariano la frazione Roccasette, del comune di Contarina (ab. ~34 nel 1871), la quale fu aggregata al comune di Porto Tolle.
(6) V. la nota precedente.

,I

44-

Segue AUMENTO llELLA POPOLAZIONE DEI ClRCONOAItI (O DISTRETTI) E DELLE PltOVINCIE


DAL

31

DICEMBRE

Segue Tal.> IL

1861

POPOLAZIONE
CIRCONDARI
(o

AL

31

DICElIJBRE

1881.

_._-~-----

AUME NTO

PRESENTE

DELLA POP OLAZIONE

Nel territorio
del 1881
AI 31
(Veggansi le note)
al 31 dicembre
dicemre

Secondo
il cenpimento

DISTRETTI)
E

PROVINCIB

I~~l

1861

1871

1861

1871

I pera~:::~~co
1000 abito

Effettivo
nei lO anni

dal lR61
al 1871

1_-:---

dal 1871 :dal 18511 dal 1871


al 1~81 al 1871 al 1881

Alghero.

371\2

41 074

37 112

41074

43624

3962

2550

10.68

6.21

Nuoro ..

52508

56413

52508

56413

59794

3905

3331

7.44

5.99

Ozieri. .

34 392

38 462

34392

38462

41 193

4070

2731

Il.83

7.10

Sassari.

67 191

81795

67 191

81795

88 312

14604

6517

21.74

7.97

Tempio Pausania

24 764

25708

24764

25708

28 444

944

2736

3.81

10.64

215 967

243452

215 967

243 452

261367

27 485

17915

12.72

7.36

Sassari.

Montepulciano (l)

64477

68848

68107

4371

741

6.78

2.58

128 388

136 536

129 458

137598

137819

8140

221

6.29

0.94

193935

206446

193 935

206446

205926

12511

520

6.45

0.25

1445461 126 043

69910 I

65547

Siena (2) ..
Siena.

Modica ..

126043

144 546

171 203

Noto . . .

56 8lI

64 032

5681I

64032

70963

Siracusa.

'76

86307

76739

86307

99358

29! 885

259613

294885

341 5261

Siracusa.

Sondrio . . .

7~9

259613

106 040 / 111 241

I 106 040 I 111 241 I 120 534/

18503
1
7221

9548
35272

201

l)

26359
6931
13051
46641

14. 68

12.71

10.82

12.44

15.12

13.59

15.82

9293/

4.90 /

18.44

8.35

Penne . . . . .

97228

103821

104 453

6593

632

6.78

0.61

Teramo . . . . .

132 833

142 183 [ 1328331 142 183

150353

9350

8170

7.04

5.75

230 061

246 001

230 061

254 806

15943

8802

6.93

3.58

928 - 0.76

1.14

Teramo (Abruzzo Ult. I)

103821

97228

246 004

Aosta.

81884

81260

81884

81260

82188

624

Ivrea.

159338

166473

159338

166473

169363

7 135

2890

4.48

1. 74

Pinerolo

132 168

133 800

132 168

133 800

133353

1632

447

1.23

0.33

84 031

86419

84031

86419

87449

2388

1030

2.84

1.19

484571

505034

484571

505034

555 861

20463

51827

4.23

10.26

941992

972986

941992

972986 1 029 214

30994

56228

3.29

5.78

Susa.
Torino
Torino.

(1) Con legge dello luglio 1877 il circondario di Montepulciano cedette a quello di Siena la frazione
Montisi, del comune di Trequanda (ab. 1070 nel 1861 e 1062 nel 1871), la quale fu aggregata al commie di San
Giovanni d'Asso.
(2) V. la nota precedente.

..

"I

46

Se!Jue AUMENTO DELLA l'OPOLAZIONE DEI CIRCONDARI (O DISTRETTI) E DELLE l'R8VINOIE

DAL

31

DICEMBRE

1861

AL

31

DICEMBRE

Segue Tav. II.


POPOLAZIONE

AUMENTO

PRESENTE

DELLA POPOLAZIONE

CIRCONDARI
(O DISTRETTI)

1881.

Nel territorio
del 1~81
AI 31
(Veggansi le note)
al 31 dicembre
dicemre

Secondo
il censimento

._---

1871

18G\

------

--~----~-

PROVINCIE

1861

Annuo
aritmetico
per 1000 abito

Effettivo
nei lO anni

18\

1881

dal 1861
al 1871

I dal
1871
al 1881

dal 18Glldal 1871


ai 1871 al 1881

Cbioggia.

51 129

51 129

54752

3623

7.09

Dolo . .

30575

30575

33427

2852

9.32

Mestre.

22735

22733

23912

l 177

5.18

Mirano.

26 029

26029

28397

2368

9.10

Portogruaro

35440

35

4~0

37989

2549

7.19

San Don di Piave.

29936

29936

32594

2638

8.88

141 694

141 694

145637

3943

2.78

337 638

337638

356 708

19 170

5.68

Venezia.
Venezia.

....

17694

17694

18970

l 276

7.21

Caprino Veronese

12482

12482

13312

830

6.65

Bardolino.

Cologna Veneta.

22078

22078

23860

l 782

8.07

Isola della Scala.

36224

36224

37862

I 638

4.52

Legnago . . .

38 351

38351

42030

3679

9.59

San Bonifacio

32176

32176

35565

3389

10.53

Sanguinetto

20493

20 493

22973

2480

12.10

-25 918

25918

27879

l 961

7.57

18998

18998

20 937

I 939

10.21

San Pietro in Cariano.


Tregnago.
Verona.

121 294

121 294

127992

6698

5.52

VIllafranca di Verona .

21729

21729

22685

956

4.40

Verona ..

367437

367437

394066

26 628

7.25

6.41

Arzignano

23837

23837

25364

I 527

Asiago . .

21361

21 361

22767

l 406

6.58

Barbarano.

16046

16 016

17825

1779

11.09

Bassano

47342

47342

50107

2765

5.84

Lonigo.

33658

33658

36511

2853

8.48

Marostica

32532

32532

35 928

3396

10.44

Schio . .

45060

45060

51648

6588

14.62

'rhiene.

25

1~9

25109

28 638

3529

14.05

Valdagno.

20436

26436

28357

l 921

7.2;-

Vicenza

91780

91 780

99.204

7424

8.09

363 161

363 161

396349

33188

9.14

Vicenza.

- 47
AUMENTO

DELl,A

POPOLAZJO.NE

3t

DAL

DEI

186 t

DICEMBRE

COllfPAllTIMEJl:TI

AL

31

DICEMBRE

DEI,

REGNO

1881.

Segue Tav Il
POPOLAZIONE

AUMENTO

PRESENTE

DEI~LA

POPOLAZIONE

-COMPARTIMENTI

Secondo
il censimento

N el territorio
del 1881

al 31 dicembre

AI 31
dicembre
1881

1861

1871

!861

Effettivo
nei IO anni

187!

~;,~

d-al
al 1871

Annuo
aritmetico
per 1000 abito

-----

I da!al IRSI
1871

dal 18611dal 187


al 1871 al 1881

RIASSUNTO PER COMPARTIMENTI.


Piemonte (I) .

2 764 263 2 899 564j

2767 085

2902692 3070250

13,607

Liguria (I) : .

nl

473

8j3 812

769829

842035

892373

72226

107558

4.90

5.n

50318

9.38

5.97

Lombardia (l) .

3 104838 3460 824

Veneto.

2642807

Emilia .

2 005 83412. 113 828

(3103660)

(2)

2005834

3459453 3680615

221 162

6.39

2642807 2814 173

171 366

6.48

2 113 828 2 183 391

107994

69563

5.38

3.29

36582

22 459

7.13

4.09

3.66

2.61

8.92

3.10

Umbria.

513 019'

549 601

513019

549601

572060

Marche.

883073

915 419

883073

915 419

939279

32346

l!3860

Toscana

1967067 2 142 525

I 967 061

2 14! 525 2208839

175458

66344

Roma. .

836704

"

836704

66768

903472

7.98

Abruzzi e Molise (I) .

l 21283, l 282982

I 211 835

l 281 659 l 317215

69824

35556

5.76.

2. n

C(tmpania (l) .

2625830 2 754 592

2626 830

2755 915 2896577

129085

140662

4.91

5.10

Puglie . .

l 315 269 I 420 892

l 315 269

l 420 892 I 589064

105623

168 172

8.03

n.84

510543

492959

524 504

17584

13961

3.57

2.73

Calabrie

l 140 396 l 206302

I 140396

1206302 1257883

65906

51 581

5.78

4.28

Sicilia .

2392414 2584 099

2392414

2 5S4 099 2927901

191685

343802

8.01

13.30

48596

45342

8.26

7.12

Basilicata

Sardegna.

492 959

588064

636660

588064

(3)

510543

636660

682002

REGNO . .. 21 111,334 26 801 154 (21 777 334) 26 801 15428 459 628

1658414

6.19

(1) Veggansi le note apposte alle singole provincie.


(2) Esclusa la popolazione dei distretti Mantovani che nel 1861 non facevano. ancor parte del Regno
d'Italia.
(3) Esclusa la popolazione della pr~vincia di Roma, del Veneto e dei suddetti distretti Mantovani.

48 -

AUMENTO DELLA POPOLAZIONI. DEI COl'UJNI CAPOLUOGIII DI PROVINCIA E DI CIRCONDARIO


(O DISTRETTO) DAL

31

DICEMBRE

1861

AL

31

DICEMBRE

1881.

Tav. III.
POPOLAZIONE
COMUNI CAPOLUOGHI
Secondo

DI PROVINCIA
E

DI

(o

AUMENTO

PRESENTE

DELLA POPOLAZIONE

Nel territol'io
del 1881
AI 31
(Veggansi le note)
al 31 dicembre
dicembre

il censimento

CIRCONDARIO
DI DISTRETTO)

1881
1861

Abbiategrasso (l)
Acireale
Acqui.

1871

1861

rla;';S61'[ rl~I-;8;; ,lal 1861[dal 1871


al 1871
al 1881 a11871 a11881

9177

lO 039

9792

lO 039

lO 481

247

442

2.52

35447

35 787

35447

35787

38547

340

2760

0.96

7.71

9944

lO 083

9944

lO 083

Il 283

139

1200

1.40

Il.90

14 138

15806

1668

3 153

3038

115

lO 296

12259

Adria.

14 138

Agordo.

3 153

Alba .

1~7I

Annuo
aritmetico
per 1000 abito

Effettivo
nei lO anni

9687

lO 296

9687

609

4.40

11.80
-

l 963

6.29

3.65
19.06

Albenga

4 106

4247

4106

4247

4727

141

480

3.43

11.30

Alcamo.

19518

20890

19518

20890

37697

l 372

16 807

7.03

80.45

Alessandria

9.43

56545

57079

56 545

57079

62464

534

5 385

0.94

Alghero.

8419

9839

8419

9839

lO 117

1420

278

16.86

2.83

Altamura.

17365

17 108

17365

17 108

19933

257

2825 -

1.48

16.51

l 896

1996

46090

45741

46090

45741

47729

349

l 988 - 0.76

4.35

7830

7669

7830

7669

7437

161

232 - 2.06

3.02

15732

16607

15732

16607

18426

85

l 819

5.56

10.95

38907

38930

2 101

43

5.71

0.11

14347

14398

360

51

2.57

4457

5478

Ampezzo .

1896

Ancona.
Aosta . .
Aquila degli Abruzzi.
Arezzo . . . . . .

36806

Ariano di Puglia.

13987

Ariano nel Polesine .

36806

14347

13987

1457

Arzignltno . . . .

8 130

Ii 448

Ascoli Piceno (2).


Asiago, .

22937

22767

5423

Asola.

5441

Asolo.'

5865

5441

5437

Asti (3).

30717

31 033

31 351

3942

Auronzo
Avellino

19761

Avezzano.

5 116

Badia Polesine.
Barbarano.
Bardolino . .

38907

...i

100

l 021

8130

8620

22937

23 225

5423

5534

5865

6153

5437

5840

31725

33233

3942

4 130
22920

731
785

20492

19761

20492

5901

5 116

5.27

6.02

490
170

288

0.75

288

7.79

4.91
7.41

403
374

1.26
2.05

111
424

0.;;5
22.91

1.19

4.75

2 428

3.70

11.85

l 479

15.34

25.06

l 508

4.77

188

5901

7380

5901

5901

6383

482

817

2 106

2106

2269

163

7.74

2400

2400

2 554

151

Bari delle Puglie

34063

50524

34063

50524

60 575

16461

Barletta . . . . .

26952

28 163

26952

28 163

33 179

l 211

6.42

lO 031

48.33

19.89

5 016

4.49

17.81

(1) Con decreto reale dl 21 marzo 1869 fu aggregato il comune di Castelletto Mendosio (abitanti 615
nel 1861).
.
(~)Con decreto reale del14 dieembl:e 1866 furono aggrega.ti i comu~i di Lisciano (aL. 1470 nel 1861) ; Montadamo (ab. 2330); Mozzano (ab. 1173) e Porchiano dell'Ascensione (ab. 346).
(3) Con decreto reale del 20 ottobre 1876 fu aggregato il comune di Quarto Astese (ab.634 nel 1861 e 692
nel 1871).
.

"\

-49 Segue AUMENTO DELLA POPOLAZIONE DEI CO:llUNI C,,"POLUOGHI DI PROVINCIA E DI OIROONDAIUO
Segue Tat'. III.

(O DISTRETTO) DAL

31

DIOEMBRE

POPOLAZIONE
COMUNI CAPOLUOGHI
DI PROVINCIA
E

DI

(o

Secondo
il censimento

1861

AL

31

AUMEN'fO

PRESENTE

DElLLA POPOLAZIONE

Nel territol'io
del 1881
Al 31
(Veggansi le note)
al 31 dicembre
dicembre

CIRCONDARIO
DI DISTRE'1'1'O)

1861

1871

1881.

DIOEMBRE

1861

1871

1881

Annuo
aritmetico
per 1000 abito

Effettivo
nei lO anni

lk~-j~:-1871 Idal
1861jdaI lS71
al um al 1881

dal
al 1871

all~81

Bassano (l). .

13254

14097

14524

427

3.03

Belluno . . .

15509

15509

15660

151

0.97 .

Benevento.

18991

20 133

18991

20133

21 631

Bergamo.

33765

37363

3g 765

37 363

39704

Biella . .

lO 373

11 935

lO 373

11 935

Bivona ..

3690

4017

3690

4017

l 142

1498

6.01

7.44

1402

2341 ...., 3.62

6.27

14717

1562

2782

15.06

23.31

4636

327

619

8.86

15.41

Bobbio.

4575

4632

4575

4632

4545

57

87

1.25

1.88

Bologna

109 395

115 957

1(')9 395

115 957

123 27'"

6562

7317

6.00

6.31

lO 202

lO 855

lO 202

lO 855

. lO 974

.653

Jl9

6.40

1.09

6938

7461

6938

7.461

7329

523

132

7.54 -

1.77
6.43

Borgo S. Donnino
Borgotaro .
Bovino.

6451

7088

6451

7088

7544

637

456

9.87

Bozzolo.

4237

4292

4237

4292

4310

55

18

1.30

0.42

Breno

2779

3133

2779

3 133

3280

354

147

12.74

4.69

40499

38906

55944

55 341

60630

603

9105

13755

9105

13755

16719

4650

2 964

51.07

Cagliari .

30.905

33039

30905

33039

38598

2134

5559

6.90

16.83

Caltagirone .

24 417

25978

24 417

25978

32323

l 561

6 345

6.39

24.42
16.53

Brescia (2) .
Brindisi

5289 - 1.08

9.56
21.55

Caltanissetta.

23879

26 156

23879

26156

30480

2277

4 324

9.54

Camerino .

Il 873

11 880

Il 873

Il 880

Il 761

119

0.06

1.00

Campagna.

9710

9813

9710

9813

9028

103

785

1.06.

8.00

Campobasso

14346

14090

14346

14 090

14824

256

3315

:3 668

Campo S. Piero
Canneto sull'Oglio .

3315.
3 186

Oaprino. Veronese.
Casale Monferrato.

3753

3186

5482
26032

27 514

26032

3753

3627

5482

5918

27514

28711

734 - 1.73
353

567

126

17.80

3.36

5.69

4.35

436
1482

l 197

5.21
10.65

7.95

Casalmaggiore.

15317

16090

15317

16090

15648

773

442

5.05

2.75

Caserta.

27728

29451

27728

29451

30 550

1723

1099

6.21

3.73

Casoria.

8706

9338

8706

9338

9791

632

453

7.26

lO 607

Il 721

Castelfranco Veneto

lO 607

l 114

4.85
10.50

, (i) Con decreto reale 'il4 giugno 1878 fu aggregata la frazione Campese (ab. 843 nel 1871), staccata dal
comune di Campolongo sul Brenta.
'
.
.
('il) Con decreto reale del iO giugno i880 furono aggregati i comuni di Fiumicello Urago, abitanti 3'il84
nel 1.861 (compresa la popolazione di Urago Mella (341 abitanti), anwlss al comune di Fiumicellp con decreto
reale dell'8 dicembre 1867) e 37'il7 neli871; Monpiano (ab. 'il470 nel 1861 e 'il571 nel 1871) ; San Bartolommeo
(ab. 'il387 neli86i e 'il41O nel 18'j;i); SanVAlessandro, abitanti 3098 nel 1861 e 3353 neli871 (esclusa la popolazione dei casolari di San Bartolommeo, Caselle e Pontevica (ab. 90 nel 1871), staccati dal comune di Sant'Alessandro.dopo ili871 ed uniti a San Zeno Naviglio; 'si .esclusa la stessa cifra di 90 abitanti dalla popolazione di Sant'Alessandro nel 1861, mancandoci i dati per stabilire la cifra esaUadella popolazione di quei
casolari a quella data); e San NI!-zzaro Mella, ab.4'il06 nel.i861 (compresa la popolazione di FoIzano (ab.488),
annesso al comune di San Nazzaro con decreto reale del 'il6 novembre 1865) e 4374 nel 1871.
.
l'I:'

.All. Pref. Oeni.

\.

50-

Segue AUMENTO DELLA POPOLAZIONE DEI f;lOlU:llNI CJAPOLlTOGHI DI PROVINCIA E DI CIRCONDARIO


(O DISTRETTO) DAL

31

DICEMBRE

1861

AL

31

DICEMBRE

1881.

Segue Tav. III;


POPOLAZIONE

AUMENTO

PRESENTE

DELLA POPOLAZIONE

COMUNI CAPOLUOGHI
DI PROVINCIA
E

DI

-----------------

il

CIRCONDARIO

(O DI DlRTRETTO)

c::~::U~nto

Nel territorio

I(Veggansi
del 1881
le note)

al 31 dicembre

---::--~r~

Annuo
aritmetic,o
per 1000 abito

Effettivo
Al 31

nei lO anni

dicembre
1881
1871

dal 1861
al 1871

l dalIR71
al 1881

dal IS611dal IS71


al 1871 al 1881

I
33102

4591

6 717

21.06

7~8

70

93

1.47

1.92

5251

304

5.33

2.78

l 150

1.42.

15.01

l 109

18.47

11.80

15587

16 020

22.6~

18.98

2450

3693

10.91

14.83

l 597

3979 -13.54

39.03

Castellammare di Stabia.

21794

26385

21 794

26385

Castelnuovo di Garf. .

4771

4841

4771

4841

Castiglione delle Stiviere.

5705

5401

5705

5401

Castroreale. .

7553

7660

7553

76GO

8810

107

Castrovillari

7931

9396

7931

9396

lO 505

1465

Catania .

68810

84397

688l()

84 397

100 417

Catanzaro

22451

24901

22451

21901

28594

Cefal

11 791

lO 1\).1

Il 791

lO 194

14 173

Cento.

17 385

19 180

17385

19 180

19682

l 795

502

10.32

5250

6089

5250

6089

5343

839

746

15.98 -

33871

35870

33871

33870

38223

l 999

2 353

5.90

6.56

9339

9479

lO 414

140

935

1.49

9.86

lO 457

Il 521

Il 940

l 004

419

10.17

Cerreto Sannita
Cesena.

150 -

25.46

2.62
12.25

9339

9479

Chiavari .

lO 457

Il 521

Chieti (l).

19789

23602

24461

2183')

-2626

- 10.73

ChlOgg:a .

26336

26336

28015

l 679

6.37

Cittadella

8505

850:;

9087

582

086

-1098

8238

8205

Il 640

Il 9S0

838

3877

Chiari.

Cittaducale.

4 126

Ciyidale del Friuli.

4 126

8238
Il 610

Civitavecchia.
Clusone .

4086

3684

3838

3684

;j

40

12 -

6.84
0.97

33

39

Codroipo .

4543

4543

4830

~87

Cologna Veneta

7405

7403

7801

396

2.92
4.18

5.35

8476

8910

8476

8910

9974

434

l 064

5.12

Como . .

24088

243')0

24088

243:;0

25 560

262

1210

1.09

7746

893d

4873

774(j

Conselve.

4410

4440

Corleone.

15350

1630!

15350

16304

15686

Cosenza

17 733

15962

17753

15962

lG 686

Cotrone.

7 168

7711

7 168

7711

9649

8741

9 III

32810

30919

31930

Crema (2)

8075

8 154

Cremona (3)

31 001

30919

954
-

l 791
543

1 891

11.94
4.97

l 192

15.39

433

9.75

618

6.21

,24 -10.09
l 938

l Oli -

3.79
4.53

7.57

25.13

;;.76

3.27

370

1.02
6.31

Comacchio.

Conegliano.

0.29
0.40

340
154

3.64

4.23

(t) Con decreto reale del9!9 gennaio t880 furono aggregate le frazioni Toppi (ab. 378 nel 1871), Lanuti
(ab. 81), Primavilla (ab. 91) e Valignani (ab. 309), staccate dal comune di Forcabobolina. Non si conosce lapopolazione delt86t del territorio aggregato.
(9!) Con decreto reale delto aprile 1875 fu aggregata parte del comune di San Michele Cremasco (ab. 150 nel
1871) e parte del comune di Vairano Cremasco (ab. 185), come pure parte della frazione di Porta Ombriano
(ab.9!18) e di San Bernardino (ab. 34). Non si conosce la popolazione nel 1861 del territorio aggregato.
(3) Con decreto reale del 15 gennaio 1871 fu aggregato il comune di Corpi Santi di Cremona (ab. 1809
nel 1861).

,\

51 -

Segue AUMENTO DELLA PPOLAZIONE DEI (JOl'(IJNI (JAPOLIJOGHI DI PROVINCIA E DI CIRCONDARIO


(O DISTRETTO) DAL

31

DICEMBRE

1861

AL

31

1881.

DICEMBRE

Segue Tav. III.


POPOLAZIONE
COMUNI CAPOLUOGHI
DI PROVINCIA
E

DI

DELLA POPOLAZION

I------------~------------~---I-------------.----------

Secondo
il censimento

Ne:r{JJl'rio
note)
Al 31
al 31 dicembre
dicembre

CIRCONDARIO

I(Veggansi le

(o DI DIsTRE1"ro)

Cuneo (l).

dal 1861
al 1871

dal 1871 dal 18611dal 1871


al 1881 al 1871 al 1881

1871

23012

22882

21447

24 853

3406

6 196

6 196

6331

135

2.18

3399

3327

3577

72

250 - 2.12

7.51

IO 007

lO 608

601

6.00

35357

36299

36042

58

257 - 0.16

0.70

12435

12435

12566

131

1.05

18392

18383

0.05

2587

3327

36 357

36 299

Este .
Faenza .

1881

Annuo
aritmetico
per lilOO abito
- - - - - - - - 1-----,--Effettivo
nei lO anni

1861

Dolo. ;
Domodossola (2) .

AUMENTO

PRESENTE

IBM

lO 007

Feltre .

1871

15.88

Fermo (3)

18043

17886

Ferrara .

67 988

72 447

67 988

72 447

75 553

4459

3 106

656

4.29

6 306

6 730

6 306

6 730

6 589

424

141

6.72

2.09

Fiorenzuola d'Arda.
Firenze (4)

114 363

167 093

143 213

167 093

169 001

23880

l 908

16.67

1.14

Foggia.

34 052

38 138

34 0:;2

38 138

40 283

4086

,2 145

12.00

5.62

Foligno;

20 255

21 il83

20 255

21686

22 905

l 431

l 219

7.06

5.62

4879

4 -116

38646

38480

40934

2454 - 0.43

6.37

Fonzaso
Forl

4879
38646

38480

Hi

463

166

9.49

161

9768

14 217

18385

14217

18335

16901

Gallarate (5)

5924

7576

7427

7576

8442

149

866

2.00

11.43

Gallipoli

9362

9951

9362

9951

lO 687

589

736

6.29

7.40

7665

7665

Frosinone

Gaeta . .

lO 161

Gemona.

7665

4168

393

... I

3.86

-1484

29.31 -

8.07

127 986

130269

151 348

161 669

Ii9 515

IO 321

17846

.6.82

Gerace.

6899

7257

6899

7257

9511

358

2254

5.18

Girgenti

17 194

20646

17 194

20646

21274

3452

628

20.07

7016

7492

Genova (6)

Gonzaga (7)

17526

476

11.03
31.06

iI

3.04.
6.78

(1) Con decreti reali del '115 giugno 1871 e d~ll'11 aprile 187'11 fu staccata la frazione -Spinetta inferiore
(ap.1435 nel 1871) la quale venne aggregata al comune di Castelletto Stura. Non si conosce la popolazIOne
nel 1861 di detta frazione.
('II) Con decreto reale del 15 febbraio 1867 furono aggregati i comuni di Calice Ossolano (ab. 350 nel 1861)
e Cisore (ab. 46'11).
(3) Con decreto reale del 18 novembre 1877 fu aggregato il comune di Torre di Palme (ab. 1106 nel 1871)
e staccata la parrocchia di San Giorgio (ab. 600), la 9.uale venne aggregata al comune di Porto San Giorgio.
La cifra della popolazione aggregata rimase di 506 abitanti. Mancano i dati per stabilire la popolazione nel
1861. del territorio aggregato.
(4) Con decreto reale del '117 luglio 1865 fu aggregata parte dei comuni di Legnaia, Pellegrino da Carreggi
e Rovezzano (popo!. '119,434 nel 1861). Frenze avendo poi retrocesso 584 abitanti, la popolazione aggregata
rimase di '118,850 abitanti.
.
.
(5) Con decreto reale del '114 febbraio 1869 furono aggreg'ati i comuni di Cedrate (ab. 774 nel 1861) e Arnate (ab.7'i!9).
(6) Con decreto reale del '116 ottobre 1873 furono aggregati i comuni di Foce (ab. '11543 nel:1861 e '11'115'11 nel
1871); Marassi (ab. 3781 nel 1861 e 5669 nel 1871); San Francesco d'Albaro (ab. 5391 nel 1861 e 8690 nel 1871);
San Fruttuoso (ap.5439 nel 1861 e 7366 nel 1871); San Martino d'Albaro (ab. 3544 nel 1861 e 4157 nel 1871), e
Staglieno (ab. '11664 nel 1861 e 3266 nel 1871). .
'
, (7) Con decreto reale del 5 novembre 1876 furono staccate le frazioni Moglia (ab. 3687 nel 1871). e Bondanell (ab. 1515), le quali riunite,. t'urono erette a comune colla denominazione di Moglia; e le frazIOni Pegognaga. (ab. 3840) e Polesine (ab. 1468), le quali pure furono erette a comune coH;l. denominazione di Pegognaga.
(

52-

Segue AUMENTO DELLA POPOLAZIONE DEI COllUNI CAPOLU9GHI DI PROVINCIA E DI CIRCONDARIO


(O DISTRETTI) DAL

31

DICEnIBRE

1861

AL

31

1881.

DICEMBRE

Segue Tav, III,


POPOLAZIONE

AUMENTO

PRESENTE

DELLA POPOLAZIONE

COMUNI CAPOLUOGHI
DI PROVINCIA
E DI

Secondo
il censimento

Nel territorio
del 1881
Al 31
(Veggan si le note)
al 31 dicembre
dicemhre

CIRCONDARIO

(o DI DISTUE'l'TO)

~~~jl--~I

1881
1861

1871

Annuo
aritmetico
per 1000 abito

Effettivo

nei lO anni

,la] 181il

al1071

,1",11871 da] lml 1c1a] 1871


al 1881
al 18 l al 18~1

16.70

Grosseto .

6 582

6 316

6 582

63Hi

7 371

Guastalla.

lO 038

lO 618

lO 038

lO 618

lO 369

580

Iglesias .

6224

9816

6224

9816

12 094

Imola (l) .

27012

28398

27382

28 398

Isernia . .

8584

9 066

8 584

9 066
5785

6 005

9125

lO 413

127

1.37

14.1I

37 -7.35

8.54

141 -

0.81

5785

Isola della Scala.

Ivrea . . . .

9252

9252

Lagonegro.

4762

Lanciano . .

18 108

17340

I 053 -

4.04

249

5,77

2.35

3592

2278

57.71

23.21

293"13

l 016

945

3.71

3.32

9015

482

51

5,61

266 [
-

4 762

4412

4 033

330

18 !O8

17 340

17 199

768

l 288 -

0.56

3.80

220

4.24

Lanusei

2370

2487

2 370

2487

2689

117

2021

4.93

8.12

Larino.

6 152

5739

6152

5739

6872

413

l 133 -

6.71

19.74

4913

5 035

Lecce.

21 343

232-17

21315

23217

25 934

I 902

2687

8.91

11.55

Lecco.

6285

7040

6 283

755

I 002

12,01

14.23

4913

Latisana.

2.48

122

7040

8 042

Legnago.

13 3,5

13 355

14 358

l 003

7.51

Lendinara

6909

6909

729"1

385

5.57

Livorno.
Lodi (2).

9 471

97096

96471

97096

97 Gl5

625

519

0.63

0.53

19562

19 088

25 667

2563'>

25 804

18

119

0,07

0.46

Longarone.

Lucca

9 185
65435

682M

4,89

9 185

9880

695

7.56

68204

68063

3 516

3516

Lonigo ..

3 3-14

172

65435

2769

141

4.23

0.21

8.14

3_07

2.84

Lugo.

23020

24 R95

23 020

2,1 895

25 659

l 875

764

Macerata . .

19283

10 831

19 283

548

418

2.11

19831

20249

Maniago.

4752

4 752

4768

16

Mantova.

26 687

26687

280'18

l 361

5.10

1\1arostica.

4074

4074

4309

235

5.77

18 031

20032

3792

4 112

!vlasS'll.

15017

Massa Superiore.

18031

15 017

3 792

3014

2 001

034

20.07

320

Matera . . . .

14 225

14 312

14 225

H 312

15 700

87

Mazzara del Vallo.

lO 999

12 155

lO 999

12 135

13 50::;

l 156

ILIO
8.44

l 388

0.61

9.70

l 350'

10.51

11.10

Melfi . . . .

9 863

li 648

9 863

Il 648

12 657

l 78.5

l 009

18, lO

8.66

Messina (3).

103 324

1I1 854

103 324

111 854

126 497

8530

14643

_ 8.25

13.09

(1) Con decreto reale dellO dicembre 1865 fu staccata la frazione Bubano (abitanti 370 nel 1861), la quale
fu aggregata al comune di Mordano. La cifra della popolazione staccata fu comunicata dal sindaco di Imola.
(2l) Con decreto reale del 18 gennaio 1877 furono agg-regati i comuni di Chiosi Uniti con Bottedo (nuovo
comune creato con decreto 210 agosto 1873, il territorio del quale avrebbe avuto nel 1861 ab. 4499, e nel 1871
ab. 4811) e Chiosi d'Adda con Vigadore (ab. 1606 nel 1861 e 1786 nel 1871).
.
(3) Con decreto reale del 30 dicembre 1865 fu aggregata una frazione senza popolazione staccata dal comune di Calvaruso.

53-

Segue AUMENTO DELLA POPOLAZIONE DEI COMUNI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA E DI CIRCONDARIO


Segue Ta1J III

( O DISTRETTO) DAL

31

DICEMBRE

POPOLAZIONE
COMUNI CAPOLUOGHI

1861

AL

31

DIIJEMBRE

AUMENTO

PRESENTE

DELLA POPOLAZIONE

Nel territorio
del 1881
AI 31
(Veggansi le note)
al 31 dicembre
dicembre

Secondo
il censimento

DI PROVINCIA
E DI CIRCONDARIO

- - ----

(o DI DIS1'RETTO)

1861

Mestre ..

IS7I

196 109

Mirandola

12923

Mirano .

1861

1881

1871

199009

9931
I 261985

13 170

12923

13 170

12713

7393

7976'

7393

Annuo
aritmetico
per 1000 abito

Effettivo
nei lO anni

--_._-

24~'~57

9931

Milano (l)

1881.

dal 1861
al 1871

I dalal lSb1871

19528

59854

247

457

68

32: ::: [

dal 18611dal 187


al 1871 al 1881

~:~51 2~:::
1.91, -

583

3.47
7.88

Mistretta.

lO 638

Il 218

lO 638

11 218

12535

580

l 317

5.45

Modena . .

55 512

56 690 .

55 512

56690

58 053

l 178

l 368

2.12

2.41

Modica

30547

33 169

30547

33169

41231

2622

8062

8.58.

24.31

3615

3620

17726

16543

17726

16543

17902

6.67

8.21

Moggio Udinese.

3615

Mondov.

5
- ) 183

1359 -

Il.74

0.14

Monselice

9765

9765

lO 479

714

7.31

Montagnana

9178

9 178

9941

763

8.31

7906

7906

8922

Montebelluna.

l 016

12.85

Monteleone.di Calab

lO 262

11 840

lO 262

11 840

12047

l 578

207

15.38

Montepulciano .

12671

13 160

12671

13 160

13387

489

227

3.86

1. 72

Monza (2)

24662

25228

23812

25228

28 012

. 1416

2 784

5.95

lL03

1.75

Mortara ..

6926

7408

6926

7408

8085

482

677

6.96

9.14

Napoli (3).

447 065

448 335

449 050

448 335

494 314

715

4.5979 -

0.16

10.25

Nicastro

11 212

13 181

11 212

13 181

14 067

l 969 [

886

17.56

6.72

Nicosia. '.

14 731

14 789

14 731

14 789

15 460

58

671

0.39

4.54

Nola.

12 030

Il 395

12 030

Il 3~5

11 931

635

Noto.

14619

16590

14619

16590

18239

l 971

I 649

Novara.

27528

29516

27528

29 516

33 077

l 988

Novi Ligure.

11 445

12162

11 445

12 162

13783

717

5003

5739

5003

5739

6212

736

Nuoro

536 - 5.28

4.70

13.49

9.94

3561

7.22

12.06

l 621

6.26

13.33

473

14.71

8.24

Occhiobello.

4 183

4183

4340

157

Oderzo ...

6434

6434

6668

234

3.75
3.64

Oristano'

6485'

6996

6485

6996

7031

511

35

7.88

0.50

Orvieto.

14644

14455

14644

14455

15931

189

1476 -

1.29

10.21

6829

6996

Ostiglia.

6829

Ozieri.

7143

Padova.
Palermo

7965

7143

66107
I

194463

219398

194 463

7965 [

8569

66 107

72174

219398

244991

167

2.45

822

.604

7.58

2.1 935

25593

6067

. (1) Con decreto reale dell'8 giugno 1873 fu aggregato il comune dei Corpi Santi di Milano (ab.46,348 nel
1861 e 69.l,976 nel 1!l71).
.
_
. (9.l) Con decreto reale del 9 dicembre 1866 furono staccate le frazioni Brugherio, Biudellara, Casena, Ge.
losa, San Paolo e Torrazza (ab. 850 nel 1861), le quali, unite a frazioni di altri comuni, furono erette a comune
colla denominazione di Brugherio. La cifra della popolazione delle suddette frazioni nel 1861 fu comunieata
dal sindaco di Monza.
.
.
(3) Con deCreto reale deU9 novembre 1865 fu aggregato il comune di Piscinola (ah. 1985 neI186~) ..

"

- 54Segue AUMENTO DELLA POPOLAZIONE DEI c:JOM1JNI c:JAPO:r.110GHI DI PROVINOTA E DI CIRCONDARIO


(O DISTRETTO) DAL

31

DICEMBRE

1861

AL

31

1881.

DICEMBRE

Segue Ta1J. III.


POPOLAZIONE

AUME,NTO

PRESENTE

DELLA POPOLAZIONE

1\

COMUNI CAPOLUOGHI
DI PROVINCIA
E

DI

(o

Secondo
ii cenPimento

Nel territorio
del 1881
Al 31
(Veggansi le note)
dicembre
al 31 dicembre

CIRCONDARIO
DI DI~TRETTO)

------c-------~----~-----,

1861

Pallanza . . .

3565

9724

3531

1801

3565

lO 025

9724

lS71

ISSI

3534

4241

4247

4479

lO 025

Il 082

I-----~----- -----~---

1~61 I riaI
1871 dal I 8:l dal 1871
al IS81 I al 187I al 1881

dal
al 1871

31

232
301

l 057

8468

8606

8468

8465

13S

45511

47609

45511

45 217

2 098

Patti . . .

7574

8 191

7574

8 191

9374

Pavia. . .

30480

29618

30,J80

29 618

29 941

9303

9772

9303

972

lO 1I9

Pavullo nel Frignano.

Il

707 - 0.87

8606

Parma (l)
l"

ISl

Annuo
aritmetico
per 1000 abito

Effettivo
nei lO anni

47428

Paola.
l'

4247

Palmanuova .
Palme

617
-

3 -

5.46
3.10
1.60 -

294 - 4.41 l 183

20.00

8.15

10.54
0.03
0,65
14.44

862

323 - 2,83

1.09

469

347

5.04

3 55

Penne.

9800

9848

9800

9848

9372

48

,Perugia

44 130

49503

44130

49503

51 354

5373

476
l 851

0.49 -

4.83

12.18

3.74

Pesaro.

19905

19691

19905

19691

20909

214

1.08

6,18

Piacenza.

39387

34985

39387

34 985

34987

4 402

2 -11.18

0.01

Piazza Armerina.

22 142

182:;2

22142

18 252

19591

3 890

l 339 -17.57

7.34

8538

7073

8538

7073

7013

l 465

3 335

3 384

15832

16 730

17039

Piedimonte d'Alife.
Pieve di Cadore .

3333

4427

51 323

51 552

2092

3574

3752

12625

12601

8269

9788

8583

510:;7

50 311

45914

50 341

Pistoia (3)

12274

12936

49231

Polesella.
Pontremoli .

3574
Il 371

Pordenone.
Portoferrajo

12625

Il 371

8269
5537

5779

5337

9067

Portogruaro

49

53957

8221

Pisa (2) . .

8221

60 -17.15 -

309

16 730

Piove di Sacco.

898

15832

Pinerolo . . . .

l 218 -

57i9

5633

9067

9396

1.85

3616

9.64

7.18

229

425

4.40

178
-

24

242

146

11.03 -

6906

7038

6906

7038

6827

132

18513

15777

18513

20281

2736

211

Pozzuoli

14752

15736

14752

15736

17269

984

Ravenna.

57303

58904

57303

58904

60573

l 601

Reggio di Calabria (4).

30577

35235

33258

35235

39296

l 977

4061

Reggio nell'Emilia. .

50371

50657

50371

50657

50651

286

l 768

0.19
18.37

4.37 -

329

15777

0.45
4.98

l 519

Potenza

Porto Maurizio.

1.47
5.67

362

1254

Q.85

2.53
3.63

1.91 -

3.00

17.34

9.55

l 533

6.67

9.74

l 669

2.79

2.83

5.94

Il.52

0.57 -

0,01

l ..
".

(1) Con decreto reale del 6 gennaio 1866 fu aggregata la frazione di San Pellegrino (ab. 181 nel 1861),
stacc.ata dal comune di San Martino Sinzano. La cifra della popolazione aggregata fu comunicata dal
sindaco di Parma.
(!l!) Con decreto reale del !l!1 luglio 1867 fu staccata la frazione di Calci, eretta a comune con detto nome
(ab. 514:-1 nel 1871). La cifra della popolazione staccata fu comunicata dal sindaco di Pisa.
(3) Con decreto reale de113 dicembre 1877 furorio aggregati i comuni di Porto al Borgo (ab. 16,194 nl
1861 e 14,809 nel 1871); Porta Carratica (ab. 6955 nel 1861 e 7580 nel 1871); Porta Lucchese (ab. 56!!9 nel 1861
e 6694 nel 1871); Porta San Marco (ab. 8179 nel 1861 e 9!l!74 nel 1871).
(4) Con decreto reale dellO dicembre 1865 fu aggregato il comune di Orti (ab. 9]681 neI1861).

A UMENTO

SO(JUP

DELLA POPOT,AZIONE DEI (lOMUNI (lA POLUOGHI DI PROVINOIA E DI Orn.CONDARIO


(O DISTRETTO) DAL

~gue

55-

31

DICEMBRE. 1861 AL

31

DELLA POPOLAZIONE

N el territorio
del 1881
Al 31
(Veggansi le note)
al 31 dicembre
dicembre

Secondo
il censime.nto

DI PROVINCIA

E DI

AUMENTO

PRESENTE

POPOLAZIONE
COM UNI CAPOLUOGHI

CIRCONDARIO
DI DI'l'RETTO)

1881
1861

1871

1861

4043

4043

Revere.

1871

Annuo
aritmetico
per 1000 abito

Effettivo
nei lO anni

--~--~.-

(o

1881.

DICEMBRE

Ta'l) IIL

1~61

dal
al 1871

l dalal 1881
1871

')'.,

dal 1861idal 1871


al 1871 al 1881

5.93

240

3803

Rieti (l)

14224

14 148

15855

15 g68

l6822

113

854

0.71

Rimini.

33272

33886

33272

33886

37078

614

3192

1.84

3943

369g

244

57

6.60

36gg

Rocca San Casciano.

244 48f

Roma . .

3943

4000

244 484

300 467

559R3
62~

3098

5.35
9.42

1.45
22.9;0

4.37

20.82

14881

17 979

Rovigo.

lO 74g

lO 749

Il 460

711

Sacile .

5226

5226

5369

143

2.74

l 625

5.31 - 21.02

14237

Rossano.

14881

14257

390

6.61

7342

7732

7342

7732

.6 !O7

Salerno.

2g 031

27759

29031

27 759

31 245

Sal .

5 140

4962

5140

4962

4585

178

377 -

3.46

7.60

Saluzzo.

16208

15446

16208

15446

15641

762

19:> - 4.70

1.26

75g6

7236

7 G96

7236

7655

360

419 -

5.79

5653

6175

522

9.23

377

7.20

Sala Consilina.

San Bartolomeo in Galdo.

5653

San Bonifacio . . .

I 272

,3486 - 4.38

4.74

12.56

San Daniele del Friuli..

5238

5238

5615

San Don di Piave ..

7829

7829

8502

673

8.60

2621.

2888

267

10.19

16 187

16739

2621

San,guinetto . . .
15063

Sa.n Miniato . .

16187

15063

I 124

5'52

3.41
5.73

San Pietro al Natisone.

2811

2811

2972

161

San Pietro in Cariano

2360

2860

2630

270

1l.44

San Remo.

lO 012

lO 691

lO 012

lO 6g1

16055

679

5364

6.78

50.17

San Severo.

17595

17 124

17595

17 124

20382

471

3258 -

2.68

19.03

6472

6654

6472

6654

7073

182

419

2.81

8578

8839

Sant'Angelo de'Lombardi.

8578

San Vito al Tagliamento.


Sassari.

25 085

32674

25 086

32674

36317

7588

3 643

30.25

Savona.

W 6ll

24851

1961l

24851

29614

5240

4763

26.72

8595

Il 263

8595

Schio . .
14292

Sciacca.
Sermide

21902

Siena ,(2)

m 757

Siracusa (3).

4917

2 986

19209

22195

6655

6900

245

22965

24 425

25 204

779

22 179

22179

23 507

19209

14292

20524

1655

1328

11.15

19.17
31.04

2668

-6655

6.30
3.04

261

34.40

15.54
3.68
3.19

8.06

5.99

(1) Con decreto reale del M luglio 1873 fu aggregato il comune di Castel San Benedetto Reatino (abitanti 300 nel 1861 e 332 nel 1871). Con decreto reale del 18 febbraio 1875 furono aggregati i comuni di
San Giovanni Reatino (abitanti 425 nel 1861 e 493 nel 1871); Sant'Elia Reatino (abitanti 906 nel 1,861 e 995
nel 1871).
(2) Con decreto reale del 13 dicembre 1876 fu aggregata parte.del comune di Masse di Siena (ab. 1460 nel
1871). Non si conosce la popohzione nel 1861 del territorio aggregato.
(3) Con decreto reale del 2 agosto 1868 fu aggregata la borgata Belv~dere (ab. 767 nel 1861), staccata dal
comune di Floridia. La cifra della popolazione staccata fu comunicata dal sindaco di Siracusa.

~:

'- ,

',.'

56-

Segue AUMENTO DELLA POPOLAZIONE DEI COlJIUNI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA E DI CIRCONDARlO


(O DI jTRETTO) DAL

COM

,::,":::::~o"m I

E Dl

31

DIOE\IERE

POPOLAZIONE

1861

AL

31

DICEMBRE

1881.
AUMENTO

PRESENTE

DELLA POPOLAZIONE

Nel territorio
del 1881
AI 31
(Veggansi le note)
al 31 dicembre
dicembre
--

Secondo
il censimento

CIRCONDARIO

Annuo
aritmetico

Effettivo
nei lO anni

per 1000 abito

(o DI DISTRETTO)

1861

IS71

ISol

ISSI

IS71

dal 18m I dal 1871 (lal L,m Id"1 1871


al 1871
al ISSI
al ISl al ISSI

Solmona

14553

15019

14553

15 019

17601

466

2582

3.20

Sondrio.

505:1

6501

5 954

6501

6990

547

489

9.19

7.52

Sora.

12031

12074

12 031

12074

13 208

43

l 134

0.36

9.39

Spezia

24 127

24 127

30732

12571

6 605

103.78

27.38

556

Spilimbergo

556

4858

48'\8

160

3.29

Spoleto.

19936

201.18

19936

20748

" 018
21 507

812

759

Snsa . .

4989

4265

4989

4265

4 418

724

153 -14.51

Taranto

27484

27546

27484

27546

33 9-12

62

3526

3731

lO 360

lO 0\)6

lO 3UO

lO 096

n 188

'rarcento .
Tempio Pausania

3 526

6396

4.07

3.66
359

0.23

23.22

l 092 - 2.55

10.82

205
2M

17.W

5 81

Teramo . . . . . .

19 0:15

19721

19 043

19721

20309

676

Termini Imerese.

2(j 193

19739

26 193

19739

23 118

6454

Terni. . . . . . .

14663

15037

14 663

15037

158';3

374

816

2.53

5.43

Terranova di Sicilia.

13974

14 9n

13971

149n

17 173

937

2262

6.70

15.17

Thiene

Tolmezzo .

4321

Torino.

204 715

~H5

212 644

4321
204 715

212 644

3.55

2.98

3409 -21.64

588

17.27

6481

539

4316

252

~32

7929

40 188

9.07
0.12
3.87

18.90

Tortona

13 132

13 504

13 132

13

14 441

372

937

2.83

6.94

Trapani (l).

30 592

33 634

31 420

33 634

38 231

2214

4597

7.05

13.67

n 031

Il 883

n 051

7.53

11.34

Tregnago.
Treviglio.

2878

2 878
883

125

13 231

247
832

l 348

Treviso ..

28 291

28291

31 249

2958

Uiline .

29630

29630

32020

2390

16 194

16 812

6789

7 491

Urbino.

15444

Valdagno.

16194

15444

6789

Valdobbiadene . .

'4957

750

618

8.58

10.45
8~05

4.85

702

3.81
lO 34

4957

5 179

Vallo della Lucania

5 127

5050

5127

5050

4909

77

51 -

1.50

1.01

Varallo.

3228

3175

3228

3 175

3 189

53

14 -

1.64

0.44

222

4.48

Varese.

977

12 605

n 977

12 60:5

13966

628

l 361

5.24

10.80

Vasto . .

12 367

13797

12367

13797

13 883

l 430

86

11.56

0.62

Vellttri.

16 310

16 310

16 403

183

Venezia

128 901

128 901

132 826

3925

27 340

28 999

Vercelli (2).

25012

27349

25193

2156

l 650

1.12
3.04

8.56

6.03

(1) Con decreto reale del 16 luglio 1868 fu aggregato il comune di Xitta (ab. 8'28 l1el18(1).
(2) Con decreto reale del 29 novembre 1865 fu aggregato il comune di Cascine di Stra (abitanti 181
nel 1861).

.'L"

57
Segue AUMENTO DELLA. POPOLAZIONE DEI c:lOltlIJNI (J,,"POLIJOGHI DI PROVI NOIA E DI CIRCONDA.RIO
(O DISTRETTO) DAL

SeO'ue
Ta'l) III
c

31

1861

DICEMBRE

AL

3l

DICEMBR

1881.
AUMENTO

POPOLAZIONE PRESENTE
COMUNI CAPOLUOGHI
DI PROVINCIA
E

DI

(o

Secondo
il censimento

r-~delterritorio
1881

Al 31
(Veggansi le note'
al 31 dicembre
dicembre

CIRCONDARIO
DI DISTRETTO)

1881
1861

1871

1861

1871

DELLA POPOLAZIONE

Annuo
aritmetico
per 1000 abito

Effettivo
nei 10 anni

dal 1861
al lS71

I dal
18l
al
1~81

Vergato . . .

4902

4934

4902

4934

5181

Verolanuova.

4805

5090

4805

5090

5037

67080

68741

14456

15343

15699

37636

39431

1745

Verona.

67080

Viadana

14456

Vicenza.

15343
37686

Villafranca Veneta.
Viterbo.
Vittorio.
13800

Volta Mantovana.
Volterra (l).
Totale.

2,17

0.67

5.00

23

593

0.45

l 661
887

356

2.47
6.14

2.32
4.63

8314

8314

8693

379

4.53

20637

20637

19654

983

4.76

16029

Voghera

32
285 1-

dal 1861idal 187


al 1871 al ISSI

15080

13 800

16029

16325

15080

16376

4387

4223

4387

4223

13099

13402

12891

13402

14063

4811~7

7 082 163

6 331160

4184 -

296
l 280
164
5lI

1-

1.85
9.28

8.59

39 - 3.74

0.92

1296

661

600416

3.96

4.93

9.26

(1l Con decreto reale del9 giugn 1870 fu staccata la frazione di Orciatico {ab. 208 nel 1861), la quale fu
aggregata al comune di Lajatico. La cifra della popolazione fu comunicata dal sindaco di Volterra.

,.--'

AUMENTO

DELLA

POPOLAZIONE

DEL

REGNO

DA,L

1770

AL

1883.

Tav. IV.
ANTICHI

STATI

REGNO
TERRITORIO

<\ N N.I

Ex Regno
di

D'ITALIA

Ex Regno
Lombardo- Veneto

Sard,'~na

di

mfno Nizza Lombal'dia I


. e Savoia I
(I)

Veneto

Parma

Antichi Stati Romani

Ex
Ex
I Granducato! Duca to
di
i
d:
di
Modena
Tosclana
Lucca

Ex Ducato Ex Ducato

(2)

1751401 b

1697803

400000

300000

945043 c

1787322

1763306 f

410000

310000

1062830 g

llSOOO di
120000

1754117

1841675 i

415000

387845

1l041G4

12080()

(2)

(3)

(4)

(5)

(6)

prima

dell' attuale

della

Regno

con
l'attuale
prJvincia
di
Roma

senza
l'attuale
provincia
di
Roma

al di qua
del
Faro

al di l
cIel
Faro

annessione

(7)

(S

(9)

(8)

(lO)

1770.

2-180649 a

1705.
1800.

2492965
2661445

1816.

3242992 I

2li8778

19:;3475 m

426.512 n

373187

1163000.

125000'

2310000
2354721

p!

il

Ex Regno di "'"poli

1008545
2310300

el

hl
I

di Roma

d'Italia

(H)

4093561

1294215 '

4700000

1300000

li256974

4984639 k

16555313

17237421

4914375

1648955 o

1$380995

14689317

1825.

3494307

2310255

1940746

432916

403781

1256150

139998

2435022

qi

5599802

1714000

1833.

3790815

212S35

1963000

465673

437998

1393341

155416

2732,136

5932898

1911614

21211926

1838 ..

3973810

2497S95

2094000

474262

485068

1466752

165298

2732436 . 1

1936970

21975205

3992408

2640312

2236118

493519

506670

1531740

171350

2929807

I
I

6148714

1844.

638~706

2051399

1848.

4219744

2723638

2236118 s

494774

576311

1547129

175170

2929807

t!

6610054

210l:i08

23617153

18'52.

42197441t

2773007

2314813

502785

598444

1775021

~124668

v.

6830032

2208392

24347806

1858.

4373044

2880723

2293729 x

502247

609989

1793967

3124668

vi

6963125

2315925

248j7417

3170708

I
I

19726977

22936029

1861'

44LOI43

2984657

2310280

504182

601794

1826334

2430683

6787289

2392414

21777334

1862.

4433082

3012803

2338220

505458

605700

1837127

2450167

6816662

2]25839

21929176

1853.

4467782

3035134

2384611

509858

611824

1855169

2467934

6S59795

24',5924

22104789

1864.

4505259

3051~53

23g8728

513037

617062

1871317

2483756

6916008

2486250

22291180

1865.

4545121

3075112

2420347

514760

622695

1891011

2507811

C972808

2515514

22483670

1866.

4593871

3102269

2446073

518445

629029

1910051

2532708

70386'11

2541151

22703135

1867.

4613539

3103111

2466619

517469

635975

1931922

25';0790

7056785

2196570

25372780

1868.

4643953,

3132093

2491067

520512

640189

1943710

2562062

7068154

2494232

25495972

1869.

4687228

3159248

2523649

523972

646661

1962499

2585943

7132950

2512124

25734274

1870.

4715483

3179282

2544913

5276.46

651476

1977600

2601339

7179528

2535333

25912600

25016S01

Ol
00

52371!~

1871" .

4678484

3162376

2642807

1872.

4717123

3189087

'267i282 '

525992

1873.

4747903

3212516

2690156

5271O~

1874.

4781370

3223517

2703646

1875.

4824253

3244559

1876.

.4873722

Ib77.

311:1530-

7175311

2584099

26801154

1990264

3427488

7214499

2614868

26994338

1997119

3441404

7256334

2647389

2l65553

648751

1999263

3452319 '

7281254

2671836

27289958

529012

652994

2006689

3470886

7321703

269872

27482114

2769594

533005

660924

2028848

349340)

7401941

2736545

27769475

3306354

2790265

5353fl

665121

2039683

3514180

7475456

2769178

28010695

4949854

33355\;9

2812022

536855

667723

2048181

3563868

7496846

2798672

28209620

1879.

4995223

3362413

2841735

540380

673652

2063192

3579352

7548283

2832851

28437091

1880.

5027836

3380843

2850730

540652

674264

2064485

3538476

7595788

2851925

2S524999

642247

1980:;SI

613735
645627

527952

2733406

3276496

4915147

1878.

IS81" .

4961070

3364170

2814173

527745

659960

2039400

3579966

7585243

2927901

28459628

IS82.

50049,12

3392964

2842339

531460

664909

' 2055160

3607105

7665724

2968793

28733396

1883.

5043045

3426525

2873700

533868

671086

2073232

3638624

7744589

3005983

29010652

1834,

5085470

3466228

2916098

539546

677238

2093246

3676979

7845126

3061101

29361032

(l) Ex. Regno di Sardegna meno Savoia e Nizza. - Comprendeva le attuali provincie di Toriuo, Alessandria, Cuneo, Novara, Genova, Porto Maurizio, Cagliari e Sassari, e
i circondari di Bobbio, Mortara e Voghera dell'atttuale provincia di Pavia.
a) Lombardia. - Comprendeva le attuali provincie di Milano, Pavia, cremona, Mantova, Bergamo, Brescia, Como e Sondrio, meno i
(2) Ex Regno Lombardo-Veneto
circondari di Bobbio, Mortara, e Voghera dell'attuale provincia di Pavia, i quali fino al 1859 facevano parte del Piemonte.
b) Veneto. - Comprendeva le attuali provincie di Venezia, Padova, Rovigo, Vicenza, Verona, Treviso, Belluno e Udine.
et
(3) Ex Ducato di Parma. - Provincie, di Parma, Piacenza, e circondario di Guastalla fino al 1847; senza il circondario di Guastalla, ma col circondario di Pontremoli, avuto
<;g
dal Ducato di Modena, dal 1848 in poi.
(4) Ex Ducato di Modena - Provincie attuali di Modena, Reggio nell'Emilia e Massa e Carrara. Quest'ultima dal 1835 in poi; a partire dal 1848 la provincia di Massa e Carrara,
fu diminuita del circondario di Pontremoli, il quale fu ceduto al ducato di Parma in cambio del circondario di Guastalla.
(5) Ex Granducato di Toscana. - Comprendeva le attuali provincie di Firenze, Pisa, Lucca, Livorno, Siena, Arezzo e Grosseto.
(6) Ex Ducato di Lucca. - Aggregato al Granducato di Toscana nel 1850.
.
(7) (8) Antichi Stati, Romani. - Comprendevano le provincie di Roma, Perugia, Ascoli Piceno, Macerata, Ancon, Pesaro, Forl, Ravenna, Bologna e Ferrara, e i territori di
Benevento e Pontecorvo fino al 1859.
a) Al di qua del Faro. - Comprendeva le attuali provincie di Napoli, Caserta (meno il territorio di Pontecorvo fino al 1859), Bene.
vento (tranne il territorio di Benevento fin al 1859), Avellino, salerno,' Potenza, Cosenza, Catanzaro, Reggio di Calabria, Lecce,
(9) Ex Regno di NapolI.
Bari delle Puglie, Foggia, Campobasso, Chieti, Aquila degli Abruzzi e Teramo.
.
b) Al di l del Faro. - Comprendeva le attuali provincie di Palermo, M~ssina, Catania, Siracusa, Caltanissetta, Girgenti e Trapani.
(lO) RegDo d'Italia col Veneto dal 1867 in poi. La popolazione del Regno d'Italia indicata per gli anni 1861-1866 non comprende, come di ragione, le provincie Venete, ma conviene
avvertire che quei totali non rappresentano esattamente l'addizione delle cifre esposte nelle colonne antecedenti, quantunque si escludano quelle del Veneto e della provincia di Roma, bens somme inferiori di circa centosessanta mila; e ci per il motIvo che le cifre della Lombardia contengono la popolazione dei distretti mantovani rimasti all'Austria fino al 1866.
(Il) I totali della popolazione italiana nei confini dell'attuale Regno Don hanno il pi deUe volte che un valore di approssimazione, per il motivo specialmente che non possediamo per ciascuno degli ex Stati la serie intera delle cifre rappresentanti la popolazione censita o calcolata. Dve ci fossimo limitati a sommare la popolazione parziale
dei vari ex-Stati nei casi in cui si avevano per tutti simultaneamente, non avremmo potuto offrire che un numero ristretiissimo di totali genera:li. Abbiamo creduto inveee
pi opportun di supplire a parecchie lacune mediante l'ipote"i che la popolazione negli anni per cui ci mancano dati ufficiali fosse la medesima di quella che era indicata
nelle statistiche "mministrative per qualche anno molto prossimo, anteriore o posteriore. Cos per l'ex-Regno di Sardegna, per l'anno l7iO. (a) ignorando quanta fosse la
popolazione, la abbiamo supposta eguale a quella del 1773; e cos di seguito: (b) Anno 1774. (c) Anno 1766. (d) Anno 1758. (e) Anno li69" (f) Anno 1780. (g) Anno 1794.
(h) Anno 1800. (i) Anno 1807. (j) Anno 1795. (h) Anno lS04. (t) Anno 1818. (m) Anno 1815. (n) Anno 1814. (o) Anno 1815. (p) Anno 1824. (,q) Anno 1822. (r)Anno 1833. (s) Anno 1845.
(t) Anno 1844. (u\ Anno 1848. (v) Anno IS53. (x) Anno 1857. I dati I.'er gue.sta tabella sono desunti, con poche eccezioni, fino al 1858, dalla Prefazione al Censimento degli
Stati Sardi ael IO gennajo 185S, lavoro del.Dott. Pietro Castigliolll, allora Direttore dell'ufficio statistico al Ministero dell'Interno.

Le cifre del 1861; del 1871 e del 1881, segnate con asterisco, rappresentano la popolazione censita al termine di quei tre anni rispettivamente. Dal 1862 al 1870 inclusivo
le cifre s. ono 'trovate aggiungendo alla popolazione censita al 31 dicembre 1861 il numero delle nascite avvenute, anno per anno. e sottraendone quello delle morti: e similmente per gli anni dai 1872 a tutto il 1881 si tratta di cifre calcolate, in base al censimento del 1871, mediante la somma algebrica dei nati e del morti; pel 1882, pel 1883 e
pel 188! si tratta di cifre calco}ate in base al censimento 1881. Nell'intervallo fra un censimento e l'altro non si tenuto conto del movimento d"immigrazione e d'emIgrazione.

60-

AUMENTO DELLA POPOLAZIONE NEI VARI STATI DAL PRINCIPIO DEL SECOLO

Tav. V.

,STATI

1800

Italia a) . . . . . . . . . . . . . . . . .
Francia b) . , . . . . . .

. ..... "

Regno Unito della Gran Bretagna e Irlanda c) . .


Inghilterra e Galles d)
Scozia d)
Irlanda d)
Impero germanicJ c)
Prussia c)
Baviera cl .
Sassonia reale e).

1810

1830

1840

18 380 995118 492 503 21 211 9261 22 936 029 23 929 1351' 25 016801
(181<3)
(1818)
(18331
(1814)'
(1861)
27340003' 2n 10742:; 30 4fl 875' 32 5an 223' 31 2,")0 l8 * 35 783 no' 37386313
(1801)
(I~06)
(1821)
(1831)
(18-11)
(1851)
(1861\

1<3 302 410 18 532 522'


(1801)
(1811)
8892 536' lO 164 256'
(1801)
(1811)
I 60S 420' l 80:> 864'
(1801)
(1811)
5 216 329
5 936 466 *
(1801)
(1811)
2-1 831 396
(I810)
* 13 703 978'
(1816)
3 680 67l *
(1818)
l 181 212'
(1815)

Wiirttemberg e)
Baden e)

922649
(1807)

591 392
(1816)
l 410 684
(1816)
l 005 899
(1816)

21 272 187'
(1821)
12 000 236'
(1821)
2 091 521'
(1821)
<3 801 827'
(1821)
27 040 797
(1822)
15 1<34 459'
(1822)
4 012 045'
(1827)
l 264 193 *
(1821)

Alsazia-Lorena e)

fl.

27 745 949 '


(1851)
17 927 609 '
(1851) 1
2 888 742 *
(1851)
6 574278'
(1851)
35 959 691
(1852)
I 853 2331" 21 046 984
(1852)
4 329 210 * 4 522 393'
(1840) 1
(1852)
I 694 143 * l 988 043'
(1852)

29 321 288
(1861)
20 066 224
(1861)
3 062 294
(1861)
5 798 967
(1861)
38 137410
(1861)
22 748 233
(1861)
4 657 323
(1861)
2 225 240
(1861)

719935
808999 *
(1834)
(1852)
l 459250 * l 586785 * l 646 13y 1733263 *
(1822)
(1831) ,
(1852)
l 090 910 * 120699y 129646y I 362774'
(1822)
(1831) I
(1849)
I 291 141 * I 426467 * I ,,08 052* l 577050'
1
(1~21)
(1841)
(1831)
(1851)
15 588 142:' 16 575 118 17 534 950

881 048
(1867)
l 720708
(1861)
l 32540
(1861)
l 564 935
(1861)
18884598

Provincie della Corona Ungarica f) .

24 392 4851'
(1831)
13 896 797 *
(1831) 1
2 364 386'
(1831)
7 767; 401'
(1831)
29 767 702
(1831)
16 746 327 *
(1831) 1
4 102 029,*
(I830)
l 404 949'
(1830)

27 037 923'
(1841)
15 914 1481'
(1841)
2 620 184'
(1841)
8 196 5971'
(1841)
32 785 547

14339528/ 13797735

Regno di Croazia e Slavonia f)

Svizzera g)
Belgio hl.
Olanda i)

Svezia l) .
Norvegia m)
Danimarca n)

..

Spagna o) . . .
Portogallo 11). .
Grecia q)

2 100000
(179")
2347303 2377 851

3'~~~
8141
(1831)

,"" "'I"
(1837)
4072619

13 191 553 ' 14223931

l 628890
(1857)
2 392 740' 2507170
4426205

4731 996

1'

2860559 3056879 * 3309 128


2613.187
(1829)
(1839)
(1849)
(1859)
2584 690 * 2 888 082* 3 138 887' 3 482 541 * 3859728

883038
(1801)
929 001
(1801)
lO 541 221

899000

977500

989424

l 086 531

l 199 894 * 1 289075

11 661 865
(1822)

2931 930
(1801)

2877 071
(1811)

II 207639 12054 008


(1831)
(1842)
3 061 634
3396 \172
(1835)
(1841)
741 950'
752077
(1828)
(1838)

675646
(1821)

l 131 0001

l 246355

Romania r)
Serbia s)

1860

185 O

17 237 421/

Turingia (escluso il Ducato di Sassonia-Co burg-Gotha) e)

Austria Cisleitana

1820

684 000
(1834)

~~~ 1821

1 399 733

l 608 653

l 407747'

l 608 362

* 15 658 531
3 499 121
3693362
(1854)
(1861)
998266 l 096810
(1851)
(1861)
4424 961

957852

I 100 159
(1859)

(l) Popolazione effettiva dove non si trava altra indicazione. Le note si trovano in seguito alla presente tabella.

NE. Le cifre segnate con asterisco provengono dai censimenti. La data dei censimenti che ebbero luogo nei diversi paesi

'!,i,

ALL'ANNO PI RECENTE PER

18H

18'0

18'6

cm

61 -

SI SONO POTUTE OTTENERE CIFRE UFFICIALI.

18H

18"

1882

II

1883

1884

28209620[ 28 437 091

28524 999 - 28 459 628 28 733 396'29 010652 29361 032

37 181 016

37 279 157

3750000<) 37672048

32838758

33 199 994

33 575941

33943773

34302557

34622930 - 35 241 482 35 297 114 35 611 816 35 951 865

24045385

24370267

24699 539

25 033

25~

25 371 489

25714288 25 ,974 439'26 413 861 26770 744 27 132 449

3514744

3 552 183

3590022

3628 268

3665 443

3705994 3735573 3785400 3825744 386652l

5278629

5277544

5286380

5282246

5265625

5202648 " 5 174836 5097853 5015328 4932895

42 727 360

43279279

43657387

44210948

44756 580 45 234061

25 742404

26049745

26357086

26 664 428

26971 770 27 279 111 127 641 30127 807 042 127 972 783

5 022 390

5074865

5 127343

5 179 828

5232295 5284778

5337 255 5389732 5'1!(42 209

2760586
255624l
(1871)

2808826

2851 833

2892987

2910820 " 2972805

2997565 3040000 3082500

916 787

925 461

937453

950427

960 989'

975203

l 881 505

l 901 221

l 920758

l 939502

1956675

l 971 ll8

l 981 565 l 992067 2002625

l 507 179

l 519 794

1532409 " l 54509..4

l 557639" l 570254

l 583 177 l 596206 1609343

l 531 804

i 538777

1545750

l 552723

l 559697' l 566 670

l 570738 1577711

21 105317

21 319 544

21 467718

21614206

21 812654 21 981 821

15 290 726

15356299

15 H8 631

15 486 831

15 561 778 15 642 102

l 821 450

l 835571

l 846254

l 862608

l 885 511

2750 251

2767947

2785642

2803338

2821 033' 2846 102

2.855 975 2872902 2889826

5403006 5336 185

5412731

5476939

:> 536 654' 5520009

5583 846 5,655 197 5720807

3809 527

3865456

3924792

3 981 887' 4012 693

4383291

4429713

4484542

l 741 621 * l 818 853

l 840 000

1874600

l 893 100

31 845 379
(1871)
2"2 712 2136
(1871)
- ,3360 018
(1871)
5412'377
(1871)
" 41 58 792 *
,(1871) I
. * 24 691 085 *
,
(1871) 1
l * 4 863 450 "
(1871) 1

,"

1881

l'

- 26 801 154[ 27482 1741 27769 475 [ 28010 695


(1871)
36 102 021 30 638 163' 36 005 788 37038396
(1872)

1880

18U

(1).

893102:'
(1871) I
" 1818 539,'
(1871) I
" 1461 562'
(1871) I
1597228 "
.,' (1871) I
"20 217 531
(1869)
. "15 416321
(1869) .

,-

l 838 198
(1869)
2,?69147

45 393 000 45 620 000 45 862 OO

982000

993700 l 005 400

......

22 134 454 22 316 567 22494021

l 892 499

5087826

i 579 52)
(1,869) l'
4 168525
l

~84

741

4060592

4114015 4 172971 4225 065

4531 863

4578901 4565668

4572245 4579 115 4603595

l 865 000

l 878 100

l 904600

l 914000

l 915 000 l 911 000 1916000

l 911 900

l 930 700

1949800

l 969 039

l 988500 2008100 2028000

16 705 ~

16787 795 16847560 16902621

" 16634 345

16809913
: ,3 988 187
1;457894

., ...

h 354 270
.

(1874)

4 160 315

ins 000'

l 516 261

1532426

1'547501

1~~0491

l 372100

1~~~ 2061"

l 376427

l 679470

l 701 347

2008015 2018978

1~~~ 582[

l 722 716 [

1767367 l 812646 1865683

negli "anni intermedi si trova indicata nelle note che seguono questa tavola.

,'.

""1

_"I

62-

Segue AUMENTO DELLA POPOLAZIONE NEI VARI STATI DAL PRINCIPIO. DEL SECOLO

Segue 'Tav. V.

1800

STATI

1810

1820

1830

1840

1850

Impero RUSRO in Europa ed in Asia (esclusa la Finlandia) t) . . . . . . . . . .

~!
~,."

79902054
(1867)

H nssia. Europea, spnza la Polonia, la


Finlandia e la Transeaneasia t).

834829

Granducato di Finlandia u)

863268

l 177 546

l 372 077

l 445 626

55818243 63658934
(1851)
(1867)
l 636 915 l 746 725

3702306
40596li
4852055
5705 607
(1835)
(1823)
(1851)
(1867)
5 308 483 7 239 881 9633822 128<36020 17 069 453 23 191 876 31 443 321

Polonia Rnssa t). . .


Stati Uniti d'America v) .
Massaehusetts '/J)

422 845

4';2 040

523 287

610 408

737700

991514

l 231 036

Vel'mont'/J) . . .

154 465'

217 895

235966

280652

291 948'

314 120

315 Q98

25100l

261 942'

275 148'

297 675

309 978'

370792

460 147

69 122'

i7 031

83 059

97 210,'

108 830.

147545.

174620

Connecticnt v)
Rhode Island '/J) .

,\

1860

a) Tutte le cifre si riferiscono al territorio attuale del Regno. Prima della sua costituzione le popolazioni delle singole
parti che lo formano furono censi~e negli, anni seguenti: RegIl:0 Lombardo- Veneto, 1815;.Rejl'no di Sardegna, Terraferma,
1819, 'i!4, 30, 38, 48,57; Sardegna Isola, 1848, 1857; ducato dI Parma 1857; Stato pontIficIO 1853.
b) Veggasi l'Annnai,.e statistique de la Fl'ance 1883, pago 46 e seguenti. Oltre i censimenti accennati se ne fecero negli
anni 1826, 36, 46, 56, 66. Nelle cifre dal 1861 in poi sono comprese Savoia e Nizza e la parte, acquistata in quell'anno, del
principto di Monaco, e dal 1872 in poi sono escluse l'Alsazia e la parte della Lorena cedute alla Germania. Le cifre
rappresentano la popolazione legale.
c) Nei totali che rappresentano la popolazione cel1sUa, ed in quelli del 1801 e 1811, sono compresi gli abitanti delle
isole del Canale e di Man (141, 260 abitanti nel 1881), come pure l'esercito, l'armata e l'equipag'gio della marina mercantile che si trovavano fuori delle isole Britanniche (nel 1881, 215,374 uomini). Vedi Census of Enqland and Wales, 1881,
VoI. IV, pago 102. Nelle altre cifre, calco'ate per la met di ogni anno, non figurano i sunnominati. Il totale della popolazione dell'Impero Britannico, quale risulta dai censimenti eseguiti nelle varie palti del medesimo nel, corso dell'anno
1881, somma a 254,187,630 abitanti, non compresi gli Stati tributari delle Indie. (CeIlSltS, ecc. VoI. IV, pago 112).
dJ Le cifre dell'Ingbilterra, della Scozia e dell'Irlanda, che non dsultano dai censimenti, sono calcolate per la met
dell'anno. Vedi Annual Rel'01't of the Regist"ar Gene1a.l of Bi,ths, Deaths and Mm"'iages ht England, 188'l!, pago :X;CVIII.
e) Le cifre della popolazione dell'Impero Germanico e degli Stati tedeschi che abbiamo presi in considerazione, si
riferiscono tutte ai territori attuali degli stessi (per la Turingia escluso il Ducato di SassoniaCoburg'-Gotha); esse comprendono anche i militari fuori del paese. Per la sola Sassonia reale escluso l'esercito per l'anno 1840.
'
Le cifre concernenti l'Impero in generale, prima della sua formazione, sono per la maggior parte calcolate sui censimenti dei singoli Stati. Cominciando dal 181b, i censimenti si fecero regolarmente a periodi triennali nella Prussia e
nella maggior parte degli altri Stati tedes~hi. Le cifre dell'Alsazia-Lorena anteriori al 1871 sono state ricavate dai censimenti francesi. Vedi Monatshefte zur Statistil" des Delltsclten Reichs, 1879, JuliReft.
,
Le cifre per gli anni dopo il 1880 sono calcolate per !'Impero e per la Sassonia reale per la met dell'anno.
f) Prima del 1857 nella Monarchia AustroUngarica si facevano le cosidette Cousc"iptionen; il primo vero censimento ebbe luogo in quell'anno. Ripetiamo che in nessuna delle cifre per l'Austria, per, l'Ungheria e per la Croazia
compreso l'esercito e l'armata. Compresi questi (271,474 uomini nel 1880; vedi Statistische Monatssch,.ift. 1881, pago 75),
poi la Bosnia e l'Erzegovina (popolazione indigena nel 1879, 1,158,453 anime, vedi Mittheil<tngen llber Gegenstande des
Artille"ie-und Geniewesens,1881, 12 Reft) ed il sangiaccato di Novi-Bazar (popolazione calcolata di 167,997 abitanti;
vedi Habne,'s geog,'al'hisl.h-statistisclte- Tal>ellen, 1884, pago. 18), la popolazione intera, secondo gli ultimi censimenti,
di 39,2'i!1,847.
Per le cifre dell'Austria cisleitana dopo il 1869, che non risult.ano dai censimenti, vedi Oeste,nichlsche Statistik V.
BanQ, I Rett pago XXVIII e seguenti.
E sempre esclusa la popolazione dell'ex-Regno Lombardo Veneto; ma compreso, cominciando dal 1878, il territorio
di Spizza (Dalmazia) con 1650 abitanti, incorporato all'Austria per il trattato di Berlino del 13 luglio 1878.
Nelle cifre dell'Ungheria cominciando dallo stesso anno, compresa l'isoletta di Ada-Kalch, occupata nel 1877, della
quale non fu fatta menzione in quel trattato. Le cifre della popolazione dal 1875 al 1879 sono state modificate in base
ai risultati del censimento del 1880.
Dalle cifre per la Croazia risultanti dai censimenti escluso Fiume.
,Q) Vedi Journal de statistiqne suisse, 1865, xv.
h) Popolazione legale. Vedi Annuaire statistique de la Belgique, 1883, pago 52 e seguent.i. Un altro censimento generale della popolazione ebbe luogo nel 1866.
i) Vedi Staatki",dig en staatkuis7toud lcundig jaa"boehje voo, 1884. ee"ste afletet'ing, pago 11.
l) Nella Svezia i censimenti non si fanno col sistema comunemente praticato. Trovandosi dei registri parrocchiali
che non lasciano punto a desiderare circa la variet e l'esattezza dei dati, non occorre che fare delle copie nominative
di tali registri, completati tuttavia per le citt di Stoccolma e di Gliteborg con schede ordinarie di famiglia. Dal 1751 al

63-

FINO ALL'ANNO PI RECENTE PER CUI SI SONO POTUTE OTTENERE CIFRE UFFICIALI.

1870

1875

83 478 ,118
65.926 845

1877

1876

1878

70 396 606

"'00

1882

1883

1884

,,,1

72 066 497

73 740 809
1 990 848

l 912 647

l 91[ 255

l 968 626

6026421

6 632 038

6771 574

6899884

330 551

1881

1 767 191

l 457 3,1

18.80

I
74405 184
2 028 021

2 060 782

2 081 612' 2 III 240 2 142 093

7 1M 864
50 155 783

38 558 371

1879

l 651 912
331418

l 6S7 265

l 667 200

l 717 200

1 783 '085

004 633

613 600

622 700

631 915

641 267

269 064

272 772

276 531

280341

284 204

331 592

1 809 320 l 805 555 l 861 790

332 286

537 454

578 510

587090

595797

217 353,'

258239

261 798

265406

f88 06i

1775 i censimenti si fecero a periodi triennali; dal 1780 al 1860 si eseguirono ogni cinque anni; da quell'anno in poi si
'pubblicano annualmente i risultati sommari, ed ogni dieci anni i risultati completi di quei censimenti. Dobbiamo questi
particolari, come pure quelli sui censimenti finlandesi alla gentilezza del signor E. Sidenbladh, Direttore della statistica
svedese. Vedi Svedges officiela statisti!c, A) Befol!cningsstatistik 1880; andra Clf deluin.qen, pago 191! e seguenti.
m) Popolazione residente, eccetto per gli anni dopo il 1875. Altri censimenti nel 1835, 45, 55, 65. Vedi Annua;,.e sta
tisUque de la Nnrl'!fge, 1883, pag, 7.
n) Non sono comprese le isole Faroe (con una popolazione di 11,'il'il0 anime neI1880), l'Islanda n i possedimenti danesi
fuori d'Europa. Manca pure per tutti g'li anni la popolazione dei ducati di Schleswig, Holstein, e Lauenburg', ceduti alla
Prussia e all'Austria, in seguito al trattato di Viel1na del 1864. Vedi Fol1celmamgelen i Kongeriget Danmark den 1
Februar 1880, pago III. Le cifre si riferiscono al 'il febbraio di ogni anno;
o) Le cifre degli anni 188083 dnno la popolazione alla fine dell'anno secondo il Bollettino dell'Istituto di benefienza e sanit. In tutte le cifre sono comprese le isole Canarie che nel 1877 contavano, secondo il censimento, 1!80,974
abitanti; ed i presidii spagnuoli sulla costa settentrionale dell'Africa, che, alla stessa data, sommavano a 1'il,170 uomini.
'Vedi Censo de la Poblacion de E"jJa.fia, 1877, Tomo 1.
p) Popolazione della terraferma sola; le Isole Azzorre avevano nel 1878 abitanti 1!59,800 e Madera 130,584. Vedi
Estatistica de Portugal. Censo n. 10 c/e Janei1"O, 1878. Il primo censimento fu quello del 1864.
q) Le isole Jonie unite alla Grecia nel 1864 (con una popolazione di 'il'il8,669, nel 1861), sono comprese dal 1870 inpoi.
Nelle cifre dei censimenti del 1870 e del 1879 figura la gente di mare di nazionalit greca che si trovava fuori del Regno
(7181! 11eI1879). Il territorio CEduto dalla Turchia, con 1!93,993 abitanti (nel 1881), compreso nelle cifre del 1881 e 188'il;
'non si tenne conto dell'aumento della popolazione avvenuto nelle nuove provincie dopo il 1881. Vedi le pubblicazioni
ufficiali sui censimenti del 1870 e 1879, ed una recente pubblicazione ufficiale dellVIinistero dell'Interno sul censimento
delle nuove provincie (Atene 1884),
r) Il censimento del 185060 essendo stato l'unico della Romania, la popolazione viene calcolata ora a 5,376,000
abitanti anche dopo inuovi cambiamenti di terr1torio.

8) Le cifre della popolazione della Serbia ci fmono comunicate direttamente dal signor .Jakchitch, Direttore della
Statistica. Il primo vero censimento fu quello del 1866. Dal 1879 in poi compreso il nuovo territorio, il quale secondo
il censimento eseguito nel 1878 aveva 303,05!il abitanti. Un altro censimento si sta preparando.
t) Nell'Impero Russo, eccetto la Finlandia, ed in alcune grandi citt si fanno soltanto le cosidette revisioni, in base
ai registri di polizia; esse non hanno il valore di veri censimenti. I resoconti di queste compilazioni furono pubblicati
nel 1857, 67, 70. Le cifre riguardanti l'Impero in generale, e quelle per la Russia propriamente detta, ci furono comuni
cate dal Direttore della Statistico. russa, signor Trolnitsky, il quale le ha calcolate in base all'eccedenza delle nascite
sulle morti.
Nella popolazione della Russia Europea data per l'anno 1878 sono ,;ompresi circa 11!7,OOO abitanti della Bessarabia
gi rumena.
Dobbiamo le cifre riferentisi alla Polonia (eccettuate quelle degli anni 1867 e 1870, ricavate dai registri della polizia
russa) al signor Jackchitch, Direttore della Statistica serba.
"
u I censimenti finlandesi fino dal 1750, si fanno a periodi quinquennali nello stesso modo che o in Svezia, li mezzo
delle copie dei registri parrocchiali completati da cartoline individuali per le citt di Helsingfors, Abo, Viborg e Tammerfors. Dal 1805 in poi, essi danno la popolazione del paese nella sua estensione odierna.
v) Vedi Cornp61ldium ofthe tenth Ceusus ofthe United States, 1880, pago 4 e 5. Il primo censimento ebbe luogo nel
1790; tutte le cifre dnno la popolazione degli Stati Uniti nell'estensione che avevano all'epoca dei vari censimenti.
Altri censimenti si fecero nel 1855 e 1865 nel MassachuseUs, e nel 1865 nel Rhode Island.
Le cifre non risultanti dai censimenti, date per il Vermont, per il Connecticut e per il Rhode Island, sono state calcolate sulla proporzione dell'aumento geometrico verificatosi fra i singoli censimenti.

64-

AUMENTO ANNUALE GEOMETRICO PER MILLE ABITANTI IN ITALIA E IN ALTRI STATI

(a).

Segue Tav. V.
AUMENTO

STATI

medio annuale

PERIODO

AUMENTO
PERIODO

geometrico

geometrico

(a)

Italia . . . . . . "
......
Francia b).
..
......
Regno Unito della Gl'aH I3retug'lla

4~

. .

1800
1801
1801
1801
1801
1801
1816
1816
1818
1815
1816
1816
1807
1821
1830
1830

. ...
Irlanila c)

Inghilterra e Galles
Scozia . . . .

Irlanda . . . .
Impero gtlrmanico.

Prussia .. .
Baviera . . . .
Sassonia reale.

Turingia ..
Wirttemberg .
Baden ..
Alsazia-Lorena
Austria cisleitana.

Provincie della Corona ungarica .


Regno di Croazia e Slavonia (escI. Fiume)
Svizzera.

Belgio.
Olana
Svezia ..
Norvegia.
Danimarca

Spagna ..
Portogallo.
Grecia d)
Serbia e).

1861
18111
1861
1861
1861
1861
1861
18tH
1861
1861
1867
1861
1861
1861
1860
1860

6.12
4.92
(l.S3
13.69
10.79
1.77
9.58
11.32
5.49
13.86
7.8:>
4.42
7.38
4.82
6.41
027

1837 1831 179~ .1800 1801 1801 1800 1801 1821 1834 -

1860
1860
1859
1860
1860
1860
1860
1861
1861
1859

1867
1860
1867
1860
1860
1860
1860
1860

medio annuale
(a)

5.89
7.72
7.13
832
10.22
9.35
6.62
3.86
12.67
19.19

1861 186l 1861 1861 1861 1861 1861 1861 1861 186I. -1867 1861 1861 1861 1830 1860 1857 1860 1860 1859 1860 1860 1860 1860 1861 1861 1859 -

1884
ISSI
1884
1884
1884
1884
1883
1883
1883
1883
1883
1883
1883
1882
1883
1880
18S0
IgS3
1883
1883
1883
1883
1833
1883
1878
1882
1883

8.37
12.39
9.88
30.09
17.97
11.95
10.14
15.57

1867
1860
1867
1860
1860
1860
1860
1860

1879
1883
1879
1880
1880
1880
1880
1880

6.99
2.52
9.33
13.20
10.19
6.83
8.42
9.44
7.10
114 92

8.29
6.92
7.26
0.39
7.69
4.76
6.54
6.20
8.38
10.23
7.69
7.63
10.13
3.31
7.03
12.61
14.73

Russia europea, senza la Polonia, la Finlandia

e la Transaucasia f). . . . . . . . . . .
Granducato di Finland'a .
Polonia russa . . . .
Stati Uniti d'America.
Massachusetts
Vermont.
..
Connecticut.
Rhode Island .

1851
1800
1823
1800
1800
1800
1800
1800

12.92
8.91
18.44
23.62
18.70
2.69
15.24
23.25

a) Vedansi le note corrispondenti nella tavola che d le cifre effettive. L'aumento annuo geometrico per

1000 calcolato colla nota formala: 1000 =

(J'

'~

in cui n rappresenta il numero degli anni del

periodo durante il quale la popolazione si aumentata, a' la cifra della popolazione all'ultimo anno del periodo ed a la cifra della popolazione quale si trovava al principio.
b) Nel 1' periodo (1801-1861) esclusa la Savoia e il territorio di Nizza (669,059 abitanti nel 1861) e sono,
comprese l'Alsazia e la Lorena. Nel 2' periodo (1861-1881) sono escluse queste ultime (1,564,935 abitanti nel
1861) e figurano le prime.
c) Alla cifra del 1884 quale data nella tavola precedente, si aggiunta la cifra della popolazione delle
isole del Canale e di Man, e quella dell'esercito e dell'equipaggio della marina mercantile che s trovavano
fuori del Regno Unito.

d) Nell' periodo (1821-1861) esclusa la popolazione delle isole Jonie; nel 2' (1861-1879) essa compresa
ma escluso invece il territorio acquistato nel 1881..
e) escluso il nuovo territorio.
f) In ambedue i periodi compresa la parte gi Rumena della Bessarabia.

65-

POPOLAZIONE DISTINTA SECONDO LA QUALIT DELLA DIMORA (STABILE OD OCCASIONALE).

Tav VI
CIFRE PROPORZIONALI

CIFRE EFFETTIVE

Popolazione
complessiva

COMPARTIMENTI

---

----

1871

1/'

Popolazione
che si trovava
occasionaImente
nel comune in
cui fu censita

---------

98.23

98.14

1. 77

1.86

869305

27278

23068

96.77

97.41

3.23

2.59

......

3460824 3 680 615 3394257 3600008

65567

80607

98.07

97.81

1. 93

2.19

........

2642807 2 814 173 2 601 880 2771 235

40927

..1.2938

98.45

98.47

1.55

1.53

Emilia . . . . . .

2 113 828 2 183 391 2082410 2 149040

31 418

34351

98.51

98.43

1.49

1.57

2 899 564 3 070 250 2848509 3012992

Liguria . . . . .

Lombardia

Veneto

843812

892373

816534

1881

1871

1881

57258

1871

fuori del comun e


di
re sid enza

51 055

.......

1881

1881

nel comune
di
residenza
1871

1871

Su 100 abitanti
ne furono cen siti

1881

Piemonte

,I

--

Popolazione
censita nel comune
dove
ha la sua dimora
abituale

Umbria . .

549 601

572060

539694

563 690

9907

8370

98.20

98.54

1.80

1.46

Marche . . .

915419

939279

907 807

929 855

7612

9424

99.17

99.00

0.83

1.00

2 142525 2208869 2085036 2 155 651

57 489

53218

97.32

97.59

2.68

2.41

843 189

69919

60283

91.65

93.33

8.35

6.67

Abruzzi e Molise . .

1282982 l 317 215 l 271 539 l 304 728

11 443

12487

99.11

99.05

0.89

0.95

Campania . . .

2754592 2896577 2722015 2 848 967

32577

47610

98.82

98.36

1.18

1.64

Puglie . . .

l 420892 l 589 064 l 399 652 I 569 564

21 240

19500

98.51

98.77

1.49

1.23

8748

9482

98.29

98.19

1.71

1.81

Toscana . . . . . . .

Roma . . . .

836704

Basilicata . . . . . .

510 543

903472

524504

766 785

501 795

515022

Calabrie . . .

1206302 1.251 883 l 182 094 l 234 873

24208 . 23010

97.99

98.17

2.01

1.83

.......

2584099 2927901 2550479 2894112

33620

33789

98.70

98.85

1.30

1.15

16063

17369

97.48

97.45

2:52

2.55

26 801 1M 28 459 628 26 291 083 27 926 864 510 071 1 532 764

98.09

98.13

1.91

Sicilia .

Sardegna . . .

REGNO

636660

Ali. Pref. Censo

682002

620597

664633

1.87

NUMERO

66-

EFFETTIVO

DEGLI

ASSENTI.

Ta" .. VIL
ASSENTI
ASSENTI dal
comune
dal
<li
residenza
Regno
ma presenti
nel Regno
1881
1881

ASSENTI
COMPARTIMENTI

dai centri su pe,riori


a 6000 abitanti

1871

1881

166 1361
G7 703

166331

68559

47109

56847

33 U27

22920

123 663

157 209

150 043

40033

110010

84 906

93190

100 281

102726

37331

65395

73003

68037

84743

78306

19434

58872

1881

H8672
,j9 173

149 261

9 738
26380

131 117

15375

9536

lO 840

lO 269

l 517
3 146

l 919

18660

158ll

20 177

17760

368

17392

4562

46552

38049

.49698

42 tlll

2028

40533

21915

13051

70347

73 774

92262

86825

26 529

60296

4671

6 181

13 689

15481

18360

21662

603

21059

2982

60436

74614

63418

8466

69772

16843

3624
16958

50295

63 b35

67138

49330

Il 545

9796

7208

20813

80493
78238
18753

31 163

Il 017

1534

17219

3429

5419

18 809

18817

22238

24233

3538

5535

33210

41371

36748

20302

21109

19 384

17 933

l 804

2036

14012

13781

39686
15816

164 982

843 261

861 634

1881

Piemonte.

17464

17070

Liguria. . .

8230
26092

REGNO

TOI'ALE

1871

1871

Lombardia
Veneto
Emilia.
Umbria
Marche
Toscana.
Roma . .
Abruzzi e Molise
Campania.
Puglie . . .
Basilicata.
Calabrie.
Sicilia .
Sardegna

dai centri inferiori


e popolaz. sparsa

169 165

PROPORZIONE DEGLI ASSENTI A

100

97772

13 198

II 038

46926

15065

31 861

39042

3359

15817

229

1 012 426 1 026 616

301 826

35633
15 588 .

ABITANTI AVENTI DIMORA ABITUALE

NEI COMUNI RISPETTIVI.

ASSENTI
COMPARTIMENTI

dai centri superiori dai centri inferiori


a 6000 abitanti
e popolaz. sparsa
1871

Piemonte.
Liguria .
Lombardia'
Veneto .
Emilia .
Umbria .
Ma"che .
Toscaua.
Roma . .
Abruzzi e Molise.
Campania.
Puglie . .
Basilicata.
Calabria.
Sicilia . .
Sardegna
REGNO

1881

TOTALIl

1871

ASSENTI
ASSENTI dal
comune
dal
<li
residenza
Regno
ma presenti
nel Regno
1881
1881

5.51

4.45

4.49

4.ll

4.63

4.17

1.11

3.25
2.64
3.06

4.42

2.75

3.77

3.84

3.85

3.71

1.34

2.37

3.39

2.95

4.19

3.77

4.07

3.64

0.90

2.74

2.54

3.40

3.89

3.12

3.74

3.15

0.65

2.50

3.71

4.54

5.66

4.58

5.47

4.58

0.22

4.36

5.87

3.24

4.43

4.03

1.23

2.80

1.57

4.1I
2.99

4.21

1.51

3.27

2.39

2.56

0.07

2.49

2.33

2.60

5.28

6.40

4.99

5.99

0.65

5.34

1.82

1.76

2.80

3.36

2.47

2.82

1.09

1.73

1.27

1.22

1.83

1.18

1.49

1.19

0.09

1.10

2.13

4.08

5.51

4.92

4.43

4.75

2.56

2.19

3.80

1.22

1.35

0.12

2.38

0.03

2.58
1.23
2.35

3.67

1.08

2.59

4.15

3.81

6.12

5.82

5.83

5.52

2.27

4.16

4.12

8.00

7.44

7.06

6.54

3.90

1.94

2.71

3.32

4.01

1.27

1.18

1.62

1.90

1.77

202
2.66

2.51

3.1I
1.55
2.55

2.59

2.17

4.27

4.24

3.85

I
I

67-

POPOLAZIONE DEI (JO:.tlUNI (JAPOLUOGHI DI PROVU(JIA., DISTINTA SEOONDO LA QUALIT


DELLA DIMORA (STAB1LE OD OOOASIONALE).

Ta", VIIL
POPOLAZIONE
COMUNI

Presenti per 100 i~dividui


dell'intera popolazione

Cifre effettive
CAPOLUOGHI
DI

ASSENTI

PRESENTE

Cifre

Per
100 abitanti

effettive

con dimora

1871 11881

1871 11881

_ _ _o

Totale

Con dimora
stabile

Con dimora Con dimora Con dimora


occasionale
occasionaI e
st abile

stabile

_ _ _ _o

PROVINCIA

1871

1871

1881

1871 11881

1871 11881

1871 11881

Alessandria

57.079

62.464

56.501

61.201

578 1.263 98.99 97.98 1.01

2.02

1.639 1.399 2.90

45.741

47.729

45.216

46.800

525

929 98.85 98.05 1.15

1.95

1.340 1.772 2.963.79

2.27

Aquila.

16.607

18.426

15.907

17.877

700

549 95.79 97.02 4.21

2.98

336

737 2.11

4.12

Arezzo . . . .

38.907

38.950

38,443

38.482

464

468 98.81 98.80

~.19

1.20

611

313 1.59

0.81

A&coli Piceno.

22.937

23.225

22.721

22.956

216

269 99.06198.84 0.94

1.16

574

351 2.52

1.53

Avellino

20.492

22.920

20.130

22.093

362

827 98.23 96.39 I. 71

3.61

442

349 2.20

1.58

Bari

50.524

60.575

49.476

2.21

550

841 l.ll

1.42

Belluno.

15.509

15.660

15.386

59.239 1.048 1.336 97.93197.79 2.07


123
417 99.21 m.34 0.79
15.243

2.66

585

692 3.80

4.54

86
326 99.57198.49 1.43
858 1.474 97.70 96.29 2.30

292

54 1.45

0.25

3.7l

2.134 1.557 5.85

4.07

115.957 123.274 110.948 119.446 5.009 3.828 95.68 96.89 4.32

3.11

2.509 2.133 2.26

1.79

4.66

1.955 1.989 5.26

3.44

Benevento.

20.133

21631

20.047

21.305

Bergamo.

37.363

39.704

36.505

38.230

Brescia .

38.906

60.630

37.191

57.803 1.715 2.827 95.59 95.31 4.41

1.51

Cagliari '.

33.039

38.598

31.499

36.822 1.540 1.776 95.34 95.40 4.66

4.60

707

696 2:24

1.89

Caltanissetta.

26.156

30.430

25.570

30.283

58C

197 97.76 99.35 2.24

0.65

163

198 0.64

0.65

Campoba"so
, Caserta.

14~090

14.824

13.823

14.351

267

473 98.10 96.81 1.90

3.19

221

217 1.59

1.51

29.451

30.550

29.114

30.135

337

415 1 98.85 98.64 l. 15

1.36

652

997 2.24

3.31

Catania

84.397 100.417

82.08:)

99.025 2.312 1.3921 97.26 98.61 2.74

1.39

658 1.083 0.80

1.09

Catanzaro

24.901

28.594

23.848

27.443 1.053 1.151195.77 95.97 4.23

4.03

378

371 1.59

1.35 .

537

692 2.30

Chieti .

23.602

21.835

23.355

21.55"

279 98.95 98.72 1.05

1.28

Como .

24.350

25.560

23.193

24.539 1.157 1.021 95.25 96.01 4.75

3.99

Cosenza.

15.962

16.686

15.418

15.918

544

768 93.59 95.40 3.41

4.60

Cremona.

30.919

31.930

30.008

30.622

911 1.308 97.05 95.90 2.95

4.10

290

247

1.396 1.856 6.02


332

335 2.15

2.441 1.166 8.13

3.21
7.56.
2. IO
3.81

Cuneo.

22.882

24.853

22.592

23.948

905 98.73 96.36 1.27

3.64

861

Ferrara

72.447

75.553

71.264

74.015 1.183 1.538 98.37 97.96 1.63

2.04

846 1.455 1.19

1.97

5.28 13.lll 4.378 8.30

2.73

Firenze
Foggia.
Forl .
Genova.
Girgenti
('

1881

Ancona.

Bologna .

" !'

167.093 169.001 157.899 160.082 9.194 8.919 94.50 94.72 5.50

798 3.81 . 3.33

0.69

168

643 0.45

1.61

485 99.25 98.82 0.75

1.1S

446

466 1.16

1.15

130.269 179.515 120.593 171.123 9.676 8.392 92.57 95.33 7.43

4.67

5.013 5.462 4.15

3.19

38.138
38.480

20.646

40.283
40.934

21.274

36.669
38.193

19.855

40.005 1.469
40.449

20.373

287

791

278 96.15 99.31 3.85

901 96.17 95.76 3.83

4.24

325

846 1.634.15

107

138 2.12

353

212 1.53

0.84

Gross~to

6.316

7.371

5.041

Lecce

23.247

25.9;3.1

22.~48

5.985 1.275 1.386 79.81 81.2020.19 18.80


1
25.2291 2991 705 98.71 97.28 1.29 2.72

Livorno

97.096

97.615

93.794

94.523 3.3021 3.092 96.60 96.83 3.40

3.17

2.638 2.414 2.81

2.55

2.34

3.419 3.930 5.09

5.91

Lucca.

68.204

68.063

67.114

66.469 1.090 1.594 98.40 97.66 1.60

Macerata.

19.831

20.249

19.279

19.910

5521

339 97.22 98.33 2.78

1.67

Mantova.

26.6871 28.048

25.783

27.260

904

788 96.61 97.19 3.39

2.81

521

2.31

353 2.70

1.71

2.607 2.714IO.H

9.96

68-

Segue POPOLAZIONE DEI COMUNI CAPOI,UOGIII DI PROVINCIA, DISTINTA SEOONDO LA QUALIT


DELLA DHIORA (STABILE OD OOOA/BONALE).

Segue Tav. l'III.


_______P__O_P_O
___L_A ZIO N E
COMUNI
c.\

o L n o n II 1
DI

P R E SE N T E

.
.
CI.fre effettI ve

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Pl'esl'ntl
100 illdiVillni l
clell'intera p.OPolaZione

---- ------=-n--~--1~~-IIl----'l'o

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\ _ _A_S_S_E_'_N_T_I_ _

Cifre

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1871 11881

1871 \1881

cjl'c1tin~

Per
100 a1Jitanti
: l'on dimora

si a1lile

l'ROVIKCI.\

1871 11881

1871 11881

307 97.81 98.02 2.10

1.98

lviessina

111.834 126.497 109.396 12-1.283 2.438 2.214 97.80 98.23 2.20

1.75

Milano.

2UI. 985 321. 839: 250. O~5 30\).614 11.96012.:225 93.4.1 96.20 '1.56

18.031

Massa.

10.635

393

1-1:,

1.23

3.80 1075610.678 4.30

3.45

1.347

1.67

448.335 ,194.314 437.729 476.08910.60618.225 97.63 96.31 2.37

3.69

4.690 5.330 1.08

1.12

93\) 1.201 DO.S2 9G 3(, 3.18

8.64

1.097

909 3.81

2.83
1.57

58.053

55.618

56.576 1.0-12 1.182 98.16 97.45 1.84


1

Napoli .

217

2.4:,3 2.160 2.24

2.55

56.690

Modena.

20.032117.636

1871 \1881 111871 \1881

944 2.42

Novara.

29.516

33.077

28.577

31.873

Padova.

66.107

72.174

63.742

69.658 2.365 1 2.516 96.42 96.51 3.58

3.49

1.120 1.095 1.76

2W.398 2M.991 217.054 239.041 2.314 1 5.930 98.93 97.57 1.07

2.43

3.961 2.577 1.83

1.08

43.012

'12.332 2.499 2.88'; 94.51 93.02 5.49

6.38

1.420 1.221 3.30

2.88

29.166

28.422

1
452 1.519 93.47 94.93 1.53

5.07

1.170 1.311 4.01

4.01

Palermo
Parma.

45.511

45.217

Pavia.

29.Gl8

29.911

Perugia

49.503

51 354

48.867

50.168

636 11.186 98.72 97.69 1.28

2.31

040

530 l. 30

1.10

Pesaro.

19.691

20.909

19.425

20.635

266

271 [8.65 98.09 1.35

1.31

751

31" 3.86

2.50

Piacenza.

3 .l.985

3-1.987

34.102

33.436

SS3 1.551 97.48 03.57 2.52

cJ.43

2.572 1.166 7.54

3.49

Pisa . . .

50.311

53.93,

48.718

52.26211.623 1.69.) 9G.78 90.86 3.22

:3.14

1.028 1.291 2.11

7.0:33'

6.827

6.971

18.513

20.281

18.3'18

19.7881

Porto

~iaurizio

Potenza .

6.6cjj

67

575 4.76

2.43

95

565 0.:12

2'86

1.09

804

392 1.37

0.65

2.89

431

579 1.24

1.52
2.90

2.68

lU3

-193 98.05 97.57 1.05

533

659 \)U.09 98.al O.gl

Ravenna.

58.90'1

60.573

58.339

59.91'li

Reggio Calabria

35.235

39.296

31.691

38.161\

544 1.135 98.46 97.1I 1.54

50.657

506:;1

49.748

49.3301

DODi 1.321 98.21 07.39 1.79

2.51

I. 207 l '129 2.43

241.48-1 300.467 210.620 271.702'33.864 23.765 86.15 00.4313.85

0.57

3.013 3.035 1.43

Reggio Emilia .
ROlUa

Rovigo.

10.749

11.460

10.321

11.141\

,128

310 96.02 97.21 3.98

2.47

3H2

183 9D.03 97.32 0.05

2.76

8.65

1.'15

8,13

167 8.17

1.50
1.54

Salerno.

27.759

31. 243

26.955

30.303.

804

9J2 9'7.10 96.99 2.90

3.01

467

468 1.73

Sassari.

32.67-1

30317

32_225

34.'130

4,19 1.887 98.63 94.80 1.37

:'.20

353

391 I. 09

1.14

Siena . .

22.965

2'5.204

21.018

21.44-1 1.947

3.02

700

892 3.33

3.6~

Siracusa.

22.179

23.507

20.932

22.807 1.247

0-10 \),1.38 97.28 5.GB

2.72

458

3,11 2.19

1.49

0.501

6.990

6.430

6.718

7l

272 98.91 95.11 1.00

3.8911

303

624 O.ll

9.20

19.721

20.309

10.55

19.818

140

491 99.26 97.58 0.74

!.42

331

27811.68

1.40

212.64,1 232.832 203.019 243.003 9.595 9.820 %.-19 DG.1l '1.31

3.89

7.018 6.824 3.47

2.81

Sondrio.
Teramo.
Torino.
Trapani

33.634

38.231

32.823

760 91.52 9G.98 8.48

37.794

SI1

437 97.59 00.86 2.41

1.14

997 1.419 3.04

3.75

937 1.575196.60 94.96 3.31

5.04

869

020 3.17

2.10
3.93

Treviso.

28.291

31. 249[

27.354

29.074

Udine.

29.630

32.020

28.394

30.747 1.236 1.273 05.83 96.02 4.17

3.98

1.031 1.207 3.63

128.901 132.826 122.437 127.355 6.46-1 5.471191.90 95.88 5.01

4.12

0.350 2.496 5,19

1.96
3.13

Venezia

Verona.
Vicenza
Totale.

67.080

68.741

64.697

66.05612.383 2.685;96.'1) 9609 3.55

3.91

2.045 2.065 3.16

37.686

39.431

36.402

3S.190 1.284 1.232 96.59 96.88 3.41

3.12

1.073

4055.168 4509.159 3901. 8344342.855 153334 166304 96.22 96.31 3.'<8


1

514 2.94

1.35

3,69 11292999.290 2.89

2.29

'CLASSIFICAZIONE DEI COMUNI SECONDO IL NUMERO -DEGLI ABITANTI PRESENTI NEL

1881.

Tav. IX,
PIEMONTE

CATEGORIE
DI COMUNI

o __
:J._"

[l)

Z '8

Sotto ai 100 abitanti


Da
100 a
200
200
300
300
400
400
500
500
1000
1000
2000
2000
3000
3000
4000
4000
5000
5000
6000
6000

7000

7000
8000
8000
9000
9000 10000
10000 15000
15000.,. 20000
20000 25000
25000 30000
30000 40000
40000 50000
50000 60000
60000 70000
70000 80000
80000 90000
90000 100000
100000 in su . . .
Totale.

S~

3
27
64
70
87
386
437
200
92
33
21
17
13
4
7
13
5
l

2
2

LIGURIA

LOMBARDIA

VENETO

208\
4109
16007
24247
39607
283621
626378
487858
312468
145786
115646
109 362
94 86q
33259
67052
159532
86 OSI
24 853
57710
66310

z"O

4
9

17
18
75
69
38
29
16
5
3
4
4
2
4
l

"I '"

252 832

1 486 3 070 250

... \
2
615
23
2399
68
5642
94
8239
126
54 241
538
101 821
567
92 867
233
100783
105
71 283
53
26270
21
19 873
21
29,317
13
34972
8
19495
246612
9
16055
3
22028
296141
30732

5
2

171 \
3558
17452
32 973
56906
3
396743
35
813484
203
563077
236
362772
162
236306
64
112799
31
137 710
17
97' 660
7
67251
8
18514
7
103952
8
47723
4
20 096
137365
l
7l 634
3

...
..
,

302

892 373 1 898 ,3 680 615

1355
27939
321 277
587850
561 388
280987
168279
108730
52729
69302
67623
9 979
65 OH
28 015
102700

68741
72174

..,
l

'-<

..

presente

Z 8

....

zione
S~ S
zion
presente
8 p,resente

...

2: I

21
34245
47
119776
76263001
. 58
257325
41
226 182
2<1
155 11)9
12
b9559
6
50951
3
28 764
15
183 598
5
88 180
2
5
2
2

56!

24!
8

8
6
2
l

.~
4

5
4

55002
177349
86 151
108709
60573
75553

"'1

132 826

123274

793 2 814 173

322 2 183 391

366
1243
19868
82945
58458
27196
35432
30823
13494
7315
26095

8 ...c 1:1 pOPola-I L';; Popolazione


S ~ azione
6"'"
~"O' (5
presente Z 8 presente
Z "
Q;)

45607
80134
91730

27
78
60
24
14
7
8
3
4
4
5
6
5

495
21 370
lJ6 1:57
147 027
84 95-1
62251
37552
50 OG
22782
34335
37625
59098
108 681
108 223

47729
51354

152

ROMA

TOSCANA

'~;l ,

268

60630

..l / 179...515 /"11321...839

MARCHE

L'OlI Popola'_I POPOla-\ L'~ IPopolazione


~~

L ' P~pola- L '

Ul~BRIA

EMILIA

Popola- o~ ...... __~ PopoJa01 1


01 1 Popo1azione
S~ zione
S '" ZIO ne
S~ zione S~
presente
8 presente
g presente
8 presente

62464

572 060

, 857
31283
93508
144284
162639
103 415
140 718
14.8943
127 117
95216
386649
85631
41 907
51557
69044
85863
105509
68063

21
37
42
37
19

22

20
15
lO
32
5
2
2

!
2
2

~J

l
l
939 279

l"

3
38
90
33
20
11
9
5
5

~I

97615
169 GOl

274 2208869

367
l 389

29070
130530
80719
68483
47245
49702
31977
36 339
25430
9768
55 839
36147

300467
227

903 472

(1) Sono compresi nella seconda categoria i comuni con popolazione di 100 abitanti o pi fino a 199, nella terza quelli di 200 abitanti o pi fino a 299, e cos via.

::-

o:>
<:O

~-,

1881.

Segue CLASSIFICAZIONE DEI COMUNI SECONDO IL NUMERO DEGLI ABITANTI PRESENTI NEL
Segue Tav. IX
ABRUZZI E
MOLISE

CATEGORIE
DI COMUNI

(l)

-I

o:J.~
8~ El

Popolazione
presente

Sotto ai 100 abitanti. . .


Da
100 a
200
200
300
300
400
400
500
2
1000
500 "
36
1000
2000
172
2000
3000
103
3000
4000
60
4000
5000
33
5000
6000
14
6000
7000
li
7000
8000
5
8000
9000 . .
5
9000 10000
2
10000 15000
6
15000 20000
3
20000 "
25000
2
25000 30000 . . .
30000 40000
40000 " 50000
50000 60000
60000 70000
70000 80000
80000 90000
90000 100000
1000CO in su .

CAMPANIA

..
!I :J.~
O_I

II iS~ S8

"1
964
28066
266315
253003
208 97
14R 154
76695
7l 055
36717
41423
18387
72269
53226
42 144

..

S~

::::s

.~.. I Popolazione
o

"

presEnte

SICILIA

CALABRIE

SARDEGNA

42
170
139
83
54
23
19
22
8
6
23
11
5
l
3

394
473
35303
259 167
339027
287294
239677
123 280
121 695
164 803
67343
56993
279 156
195 661
109400
27562
94897

il.~"

S~

ZIQne

J..,

6
13

12
41
37
32
17
15
13
8
Il
9
12
14
5
3
5

lO 373
61 168
91 338
lIO 637
75768
83622
82713
59330
92037
86261
136 091
245 954
110215
77788
164911
40283

317:~~51

(I) Vedasi la nota in"priucipio della tavola.

..
494314
613

2896577

236

589:i~41

REGNO

I
o .~ I Popola" 'La I Po,o"'L'" I P0'p0la- S~
8 '" \ PopolaL'S I P~polazione
S ~
S~
zione
S~
zione
zlOne
i 8 presente i g presente i g presente i.-o g presente i'" 8. presente

27
29
19
16
7
8
8
3
3
2

41 104
73566
66267
7l ~OO
37287
51 591
59609
25215
9240
34260
34584
20281

3
22
160
95
49
31
11
8
2
7
6
8
2

l 371
17929
241 311
233669
168 273
140 345
77318
51 148
15043
58204
56608
94109
34 665
,,8 594
39296

l
2
9
53
45
42
27
29
21
24
13
13
39
17
12

396
892
7014
78923
113 330
143789
119775
157487
134701
180 647
111 923
123237
466909
293522
264691

5
2

177278
81 482-

lG

21
93
105
57
22
9
4
6

879
2 967
5843
9590
72219
152789
137 103
75906
40427
22096
38269
7031
8569
33399

74915

60575

..

4E4

oil.~

BASILICATA

:~~81

..

Totale .

Popolazione
presente

PUGLIE

124

524 504

409

257:~~31

..
3

...
471905

357

2 927 901

...
I
'"

I
364

682 002

5
61
156
201
270
l 345
2270
1415
865
481
266
205
148
103
73
189
85
39
18
31
8
5
6

379
9299
39387
70228
122524
l 004 613
3358897
3 472 176
2986292
2 134 900
1448 453

l 318 941
l 102 684
873426
694783
2254 059
l 471 305
855568
493207
l 069 066
341508
265572
381 041>
147727

l
Il

I 2 44597615
973

8 259

28 459 628

-l

-~._-

~,

,..,..

';,

CLASSIFICAZIONE DEI COMUNI- SECONDO LA POPOLAZIONE LEGALE_OSSIA ~SECONIio IL NUMERO DEGLI ABITANTI RESIDENTI NEL

1881.

Ta'V.IXbis.
PIEMONTE

CA'r EGORIE

LOMBARDIA.

VENETO

EMILIA

L'~I p~pOla-IL'~1 P~pola- L'~I P~pola- L'~I P~pola- L'~I P,?pola-

DI COMUNI

UMBBIA

MARCHE

L'I P,?pola-

~'~'al Popola-

TOSCANA

ROMA

L'I pOPOla-IL'1 P,?po]a-

e ~ El ZlOne El ~ S ZlOne El ~ 8 ZlOne El ~ S ZlOne El ~ El Zlone S~ S ZlOne El ~ S ZlOne 8'; s:: ZlOne El ~ e Zlone
Z
g residente Z g residente Z g residente Z g residente Z g ,residente Z g residente Z g residente Z g residente [z g residente

(l)

Sotto ai 100 abitanti


Da, 100:t
200
200
300
300
400
400"
500
500
1000
lO
1000
2000
2000"
3000
3000"
4000
4000
5000
5000
6000
"
6000
7000
7000
8000
8000 9000
,.
9000" 10000
10000 . " 15000
15000 20000
20000 25000
25000 30000
30000 40000
40000 50000
50000 60000
60000,. 70000
'70000 80000
80000 90000
90000 100000
lO
100000
su.

~30

22
52
66
7l
386

3574
13090
23 160
32074
281640
647793
503242
347673
162829
103462
123 389

450
206
102
37
19
19
15
6
6
14
5
l

2
2

111 091
49823
58037
169 799
86976
24 746
57968
66300

2
3
8
19
14
69
67
44
27

22
5

3
3
6

2
5

448
2037
6539
6357
49842
95039
104232
91 360
98395
28 056
18882
21398
50517
19567
57986
16189
21777
29381
31 565

17
62
92
116

541
568
249
100
58
25
19
14
lO
4
8
3

187
2691
16065
32558
52386
401245
814799
595987
343400

254 147
133 382
123859
103 451
83562
37329
95433
48571

20 416
138 89~

71 575

:~ I

285
3

35
186
;?34
170
75
32
18

27 616
298647
579241
586753
330200
175377
116 131

52864

7
8
9
4

59 192
75834
107061
65832

24
45
72
63
35
29
15
7
4
14
6

70753

25862
207901
84468
108279
60306
75470

320292

129 851

121 579

926 152 Il 8983 760 C51

7.93 12 873 961

322 12 227 346

11
3

29236
100967

59792
62600

6~

'1 486

la 179 323

68 121

249827

176 585

302

(l) Vedasi lano"ta in principio della tavola IX.

30731
116702
250916
281 249
193267
187596
112495
59650
38614
169207
103054

18

in

~Totale

LIGURiA

53
28
9
6
8

2
4
5
4

375
1382
18256
76919
67411
30707
26605
41 629
13939
7159
8808
18998
45586
80140
92818

2
22
78
59
25
16
lO
9

40i
170;22
115 583

7
5

143 83~
85532
69 lJ4
53403
58 42~
153S7
17051
66473
60287

6
5

109542

2
2

111 525

19
33
41
39
22

21
20
12
9
35
7
l
2
2

48572
50718

2
2

866
28924
92113
142 481
170 944'
119357
13~ 407
150 134
102678
85 046
419191
122200
22325
51 717
68938
89886
I 108473

759
1 806
30814
123 136
78034
~ 68 113
52476
44 613
44 927
29502

4
40
88
32
20
12
8
7
4

8626

9522
56 Ii7
35 704

70399

96 937
164460

152

581 450

248

972 466

.~ I

275637

864851

274 22424761 227

....--z

Segue OLASSIFICAZIONE DEI COMUNI SECONDO LA POPOLAZIONE LEGALE OSSIA SECONDO lI, NUMERO DEGl,I ABITANTI RESIDENTI NEL

1881.

Segue Ta'IJ. IX. bis


ABRUZZI E
MOLISE

CATEGORIE

(l)

Totale

residente

l-i

BASILICATA

PUGLIE

L',;
I P0'p0la~.~'';
I Popola~.~'';
I Popo1ae~ ~
ZlOne
s~ S
zjone
e~ S
zione

DI COM'CNI

Sotto ai 100 abitanti


Da
100
200
200
300
300
400
400
500
500
1000
1000
2000

2000
3000
3000
4000'
4000
5000
5000
6000
6000
7000
7000
8000
8000
0000
9000 10000
10000 15000
15000 20000
20000 25000
25000 30000
30000 40000
40000 50000
50000 60000
60000 70000
70000 80000
80000 00000
90000 100000
100000 in su . .

CAMPANIA

residente

residente

._

...
o::
<1) ..... :::

"

Popolazione
residente

CALABRIE

II

.~S I P0'p0la-

I
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8~ El

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o

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ZlOne

residente!

SICILIA

.~

P0'p0la-

residente

ZlOne

I Eo;V._ '-p1

Ii"" g
(l)

..
. '1

31
158
106
68
40
15
12
5
6
2
6
3

25 223
253115
260006
232941
176449
82308
78268
36866
51 081
18630
72381
53354
42 344

36
165
141
85
53
28
21
20
lO
7
23
lO

6
3

390
471
30458
252429
344655
294 362
232 051
148757
135660
150433
84568
65940
280880
176 294
127000
28201
94456

13
33
39
33
16
14
15
9
lO

7
14
13
5
3
5
l

(2) 462
l 876
56428
95935
115 108
7l 926
77793
95006
67818
83631
66977
160596
229 921
110 314
78418
166 380
40648

27
21
22
18
lO
7
lO
l
2

3
2

41935
53381
73825
78656
54171
45651
74735
8084
18874
34990
34603
20353

2
23
152
95
53
28
21

:1
6
8
2

832
19 105
230297
231 651
181 73<1
124489
114 743
51 752
23249
51 649
57276
94074
34394
27814
38740

3
8
53
44
45
25
28
23
21
14
15
39
17
12

1307
6306
79457
109745
154 072
IlO 815
151 641
146860
157 699
118794
141 963
469051
293935
263898

178 014
81422

3/

468 175

Po.polaZIO ne
residente

i'
13
12
22
98
105
57

136

1 Il4
3 165
4416
9805
72 250
15l 813
135 861
77284
44300
27 905
32073
7074
8602
9989
22460

72339

23
'
1

lO

5
5

l
l ,
l '

60080

I 1 382 966

613

2929 460

.~

P0'p0la-

"<11 ::I
o::
..-1

"

ZlOne

residente
,j

417
7963
34642
68197
107289
991 519
3302045
3512034
3076296
2284645
l 549 866
l 407828
l 121 355

5
50
136
193
237
1 327
2 22.'>
l 436
895
518
285
218
150

l:

846 S16

8
6
4
3

789069
2 315 159
l 492992
856433
467491
l 097 175
344996
327262
251 107
216622

11

96937
2387825

194
86
39
17

32

..-z

!.':l

l'

481 4191

454

REGNO

SARDEGNA

236 I 1 588 317

124

539 258

409

1281 '99

357

2 933 154

364

680 450

I8 259

28 953480

(lI Vedasi la nota in principio della tavola IX,


(2) Questa cifra rappresenta la popolazione della colonia penale di Tremiti, la quale non eretta a comune n dipende da alcun comune.

-----......

73-

CLASSIFIOAZIONE DEI COMUNI SECONDO IL NUMERO DEGLI ABITANTI

(1) ..

Tav IXtet
NUMERO EFFETTIVO

CATEGORIE DI COMUNI
(2)

1861
(3)

13

Sotto ai 100 aitanti


Da

1871

]~&

1881

~i~

m&'(ri

""

.-<'"

".-<

Secondo
la popolazione pre'sente

(3)

1.68

1881

1871

1861

iO""
O.S~

"""'"
g~'1:i
"

~~

rI2&';j

~e

I
0.95

0.61

0.60

100

200

117

77

61

50

15.16

9.18

7.39

6.05

200

300

254

174

156

136

32,90

20.76 '

18.89

16.47

400

327

240

201

193

42.36

28.68

24.34

23.37

300
400

500

38~

300

270

237

50.00

35.79

32.69

28.70

500

1000

1606

1442

1345

1327

208.03

172.04

162.85

160.67

2000

2103

2348

2270

2225

272.41

280.13

274.85

269.40

3000

1081

1399

1415

1436

140.03

166.91

171.33

173.87

3000

4000

606

838

865

895

78.50

102.36

104.73

108.37

4000

5000

337

439

481

518

43.65

52.38

58.24

62."'2

5000

6000

209

256

266

285

'?7 .07

30.54

32.21

34.51

6000

7000

159

183

203

218

20.59

21.83

24.82

26.40

7000

8000

93

132

148

150

12.03

15.75

17.92

18.16

9000

65

92

103

100

8.42

10.98

12.47

12.11

83

9.07

8.35

8.84

10.05

194

18.13

21.83

22.88

23.49

10.29

10.42

4.72

4.72

1000
2000

8000

9000

10000

70

70

73

10000

15000

140

183

189

20000

75

77

85

86

9.72

9.19

20000

25000

22

34

39

39

2.85

4.06

25000

, 30000

14

22

18

17

1.81

2.62

2.18

30000

40000

21

21

31

32

2.72

2.50

3.73

3.87

0.65

0.48

0.97

0.97

0.65

0.71

0,61

0.73

0.39

0.48

0.73

0.48

0.12

0.24

0.36

15000

40000

50000

50000

60000

70000

60000
70000

80000

80000

90000

"90000

7720

2.01:>

'

0.13

0.12

0.12

0.12

lO

11

11

1.03

1.19

1.33

1.33

8382

8259

8259

1.000

1.000

1.000

1.000

(3)

Totale.

....

0.12

100000

100000 in su

".-<

iO 00
O.S~

Secondo
la popolazione presente

PER 1000 COMUNI

DEI COMUNI

(11 La diminuzione costante che si osserva: nel numero dei comuni, specialmeJlte dei meno popolati, dipende
in gran parte dalle soppressioni ,di comuni avvenute dal 1861 al 1881.
"
",
(2) Veda si la nota in princiJ;lio della tavola IX.
(3) ,Non compresi il Veneto, l distretti mantovani rimasti in possesso dell'Austria fino al 1866, e la provincia
di Roma.

74-

NUMlmo DEI COMUNI CHE SUBIRONO UNA DIMINUZIONE DI POPOLAZIONE

1871

DAL

Tav . "X .

AL,

1881.
<:.3' o
COMUNI CHE DIMINUIRONO ",0:0:
di popolazione, riparti ti
~.~
~
secondo il numero di alJitanti

RIPARTIZIONE DEI COMUNI


secondo l'importanza della diminuzione subita
PROVINCIE

Numero dei comnni che diminuirono


di abitanti

COMPARTIMENTI
>10

Il

48

Cuneo . .

17

54

a
200

n
300

a
400

n
500

a
6uO

13

Novara.

23

85

Torino

24

li'!

31

75

301

52

12

61

Genova . . .

43

Porto Maurizio .

38

Liguria ..

il'

a
100

12

81

17

81
25

Bergamo

18

37

Brescia.

15

55

Como .

26

67

42

14

Cremona

4J

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7,,0

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Alessandria.

Piemonte

Numero dei comuni

~ ~'a o

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1000 n 00""
a
a
a I00'" d~8
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2000 5000 10000 20000 in su A~",
~- "

13

36

18

34

36

23

1990

9677

91

18

70

66

24

lO

12388

240

138

59

17

27955

3900

lO

32

25

724

30

4081

58

41

31

13

46

17

17

70

14

14

25

22

4805

1487
4

4207
2337
2

4520

Mantova

13

1838

Milano

38

11

15

22

14

3273

Pavia.

44

35

16

Sondrio.

Lombardia

Bellnno.

78

295

48

11

Padova.

Rovigo.

Treviso.

Udine . .

:,

93

231

107

78

12

11

Vicenza.

Veneto.

25

il

52

20323

5129

l,l

87

lO

1007

17

2412

8[\9

237

10

83
2

Venezia.

Verona.

2568

36
14

10

28

4.7

9860

75-

Segue NUMERO DEI OOMUNI OHE SUBIRONO UNA DIMINUZIONE DI POPOLAZIONE

1871

DAL

AL

1881.

Segue Tav. X.
COMUNI CHE DIMINUIRONO ~'g
,di popolazione, ri{?artiti
~~
secondo il numero dI abitanti ~:.c

RIPARTIZIONE DEI COMUNI


secondo !'importanza della diminuzione subita

Hcoj~~
p.. .... O: o
~t100N

PROVINCIE

Numero dei comuni

Numero dei comuni che diminuirono


di abitanti

COMPARTIMENTI

>10

Bologna.

10
a
100

Ferrar~ .

100
a
200

200
a
300

300
a
400

400
a
500

500
a
600

600
a
700

!,

Parmai

Piacenza.

Reggio nell'Emilia.

Emilia

23

28

Perugia - Umbria .1

61 211

Ancona . . . .

Ascoli Piceno.

15

Macerata . . .

13

Pes'aro e Urbino.

Marche .

~rezzo

Firenze.

1688

IO

2922

1564

2
7

2135

I .. I

43

19

.. I .. I .. I .. I 121 13 I 6 I li" .. I

61

19

19

li

51

40

11

4116

735

:>98

206
146

..

Mass e Carrara.

14

..

Siena' ,I.

37

17

Roma.

1796
350

Lucca

Toscana

1851

543
2

Livorno.

,~ !

10748

1~27

Grosseto

Pisa

l~

1006

252

Ravenna.

P-!

1120

o.~

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I I I '

.0"0

Modena.

"'=,.c:o

700 800
1000 2000 5000 10000 20000 ~
a
1000 a
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800 o piiI
2000 5000 10000 20000 in su ~]~

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13

1085

2003,
226

..

li

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61 391 21

1\

71

81

21

41

.. I .. I

12

39

17

11 191 361 19

I 10 I

4002
1\

41, .. 1

9061

13066

76-

Segue NUMERO DEI COMUNI CHE SUBIRONO UNA DIMINUZIONE DI POPOLAZIONE

1871

DAL

AL

1881.

Segue Tav X
COMUNI CHE DIMINUIRONO .. ~ o
di f,0polazione, ril?artiti
seconr o il numero dI abitanti ~~~
~~ 8 ~

,.""

RIPARTIZIONE DEI COMUNI


secondo l'importanza della diminuzione suita

~.~ ~

PROVINCIE
E

COMPARTIMENTI

>10 110
" 1 100
a
100 200

200
a

II 300

Aquila (Abruzzi) .

22

Campobasso

23

18

Chieti . .

21

12

17

83

39

Teramo.

Abruzzi e Molise
Avellino .

12

11

lO

Il

Caserta.

23

24

11

"

Salerno.

Campania.

11

72

60

25

17

:1

:\

Catanzaro.

25

26

Reggio di Calabria

16

Calabrie .

12

67

3: I

i~

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1000 2000 5000 10000 20000 ~


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a
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2000 5000 il0000120000lin sUI;~~

I I

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20

lO

3084

27

27

12194

14

15

5304

13

2285

74

61

22

22867

12

4019

12

3161

33

22

25

33

17

72

82

25

15181
2267
14746

39374
2505
900
1023

17/
Il

~ "0'5,&
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21 161 191 ,71

Cos9llza .

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1000

3
lO

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800

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Lecce.

700
a
800

20

.~ 1

600
a
7QO

28

Foggia

Potenza - Basilicatal

500
a
600

Bari delle Puglie.

Puglie .

da

Benevento

Napoli

400
n.
500

o<llQ;l:

---~--~----~----

I I II I I I
300
a
400

~~rll'~

Numero dei comuni

Numero dei comuni che diminuirono


di abitanti

51

31

.. \ .. I

4
13

19

2'

2\

21

.~ I

131 371

5\

4428

I .. I

12359

21

24

5316

24

29

lO

10868

13

4942

12

58

59

17

21156

322

2127

2857

Caltanissetta .
Catania.
Girgenti

Messina.

866

Palermo

,146

Siracusa
Trapani.

Sicilia.

6618

-77Segu9

NUMERO DEI COMUNI CHE SUBIRONO UNA DIMINUZrONE DI POPOLAZIONE


DAL

1871

1881.

AL

Segue Ta1) X
..:d'';::

~~ El ~
~ ..... 3 o

PROVrNCfE

COMPAl\TfMl:NTI

~>10
. 110a
~

100

200 300
1 100
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200 300 qOO

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LiOO
a 1500
a [I 600
a
500 600 100

8'i~'~
~"d~1

Numero dei comuni

Nnmero dei comuni che diminuirono


di abitanti

COMUNI CHE DIMINUIRONO ~~


di popolazione, ripartiti
secondo il numero di abitanti ~.~ 8

RIPARTIZIONE DEI COMUNI


secondo l'importanza della diminuzione subita

8 8'8 ~

da

RUUO 11000 I,2000

I5000 10000I20000 [18


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I

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1000
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800 opi [
2000 5000 10000i20000insu:1l~

Cagliari.

11

60

IO

Sassari.

15

14

75

12

Sardegna.

46

25

lO

4211

11

1292

57

30

16

5503

RIASSUNTO PER COMPARTIMENTI.

Piemonte

75

301

52

12

Liguria . .

12

81

25

'Lombardia

78

295

48

Veneto

lO

52

14

23

28

Emilia
Umbria.

21

Marche.

40

Toscana

37

17

Roma . .

39

12

83

Abruzzi e Molise.

21

39

11

11

Campania.

972602517

Puglie . .

Basilicata.

16

19

Calahrie

12

67

32

19

Sicilia . .

14

75

12

260 1216

385

112

Sardegna.

REGNO

aa

138

59

17

27955

58

41

31

4805

23'J

107

78

IO

28

47

43

19

12

13

19

19

4116

39

17

9061

19

36

19

lO

13066

22

74

61

22867

17

72

82

25

39374

4228

13

37

12359

12

58

59

17

21156

57

30

16

694

652

600

19

2
2

79

240

,13

19

20323

9860

10748
1851

6618

5503

141

44

213890

NUMERO

.,,

DELL E

78-

FRAZIONI

DI

COMUNE.

Tav. XI.

COMUNI

NUMERO
PROVINCIE
E

(Jo:m'AR'rIMRNTI

dei comuni

complessivo

non divisi

Numero

in fra.zioni

effettivo

1871 11881

Alessandria.

NUMERO

DIVISI IN FRAZIONI

1871

1881

Su 100 comuni

delle

frazioni
(l)

1871 / 1881

1871

NUMERO
medio
delle frazioni
per ogni comune
e diviso
in frazioni
(2)

/1881

1871

/1881

136

162

208

181

00

52

1060

901

4.41

4.08

31

54

232

209

90

79

1347

IOi5

5.67

4.89

Cuneo.
Novara

162

159

276

27.3

63

63

1-103

1425

4.50

4.55

'l'orino.

103

126

337

317

76

71

2037

1583

580

4.50

434

501

1053

985

71

66

5847

4984

5.14

4.55

Genova . . .

40

24

170

172

81

87

1030

902

5.82

5.10

Porto Manrizio

49

56

58

50

54

47

274

232

R.88

S.52

89

80

228

222

72

73

1304

1134

5.33

4.75

Piemonte

Liguria.

Bergamo.

106

172

200

134

65

43

759

544

3.27

2.78

Brescia

95

1I7

190

163

67

58

895

707

4.21

3.62

Como.

3.53

228

237

290

276

56

53

1264

1210

3.57

Cremona.

49

54

86

79

64

59

375

337

3.80

3.58

Mantova

Il

59

57

88

83

346

265

5.73

Milano.

4.46

103

1I2

205

185

66

62

817

3.46

3.59

Pavia.

74

58

189

165

79

73

884

750

4.29

4.19

lO

13

68

65

87

83

348

325

4.97

4.80

1281

1124

65

59

5688

4915

3.90

3.68

6.84

Sondrio

Lombardia.

678

774 .

Belluno

62

02

94

93

413

428

6.61

Padova

15

88

96

85

.93

370

390

4.03

3.99

54

54

86

85

233

214

4.15

3.80

Rovigo

Treviso.

91

89

95

93

317

325

Udine

3.76

3.58

13

167

170

99

94

911

875

5.38

5.09

Venezia.

49

48

98

94

260

230

5.27

Verona.

4.73

12

105

101

93

89

430

404

4.02

3.88

17

25

106

98

86

79

448

350

4.07

3.32

73

75

722

718

91

90

3412

3216

4.62

4.37

Vicenza.

Vene!o

(II In queste cifre sono computati, come altrettante frazioni, i comuni non divisi in frazioni.
(2) Queste medie si sono ottenute, sottraendo dal numero complessivo delle frazioni di ciascuna l?rovincia, il
numero dei comuni non divisi in frazIOni e dividendo il resto per il numero dei comuni divisi in frazIOni.

Seg~e NUM ERO

79-

D ELL El

F RAZIONI

DI

aOM~NEl.

Segue Ta'V XI
COMUNI
.1

COMP ARTIM~N'rI

1871

17

Bologna.

Numero

1871

1881

Modena.

1881

1871

18S1

1871

1881

1881

1871
\

41

53

71

91

236

305

5.34

5.06

15

.15

94

93

127

120

8.04

7.93

77

77

169

156

5.16

4.74

7l

261

173

6.02

5.00

8.41

8.36
6.93

31
43

31
32

96

44

50

88

100

376

46

46

96

97

374

320

8.09

Ravenna

18

17

86

80

136

143

7.39

8.18

Reggio Emilia

42

41

93

91

274

272

6.55

6.54

43

37

280

285

87

88

1953

6.82

6.66

50

38

123

114

71

75

977

7.54

6.93

26

20

25

31

49

60

228

235

8.01

6.94

43

62

61

292

292

6.02

6.16

370

271

7.72

6.43

.1

27

Ascoli . .

44

27
I.

828

Macerata

14

47

40

87

74

Pesaro. ed Urbino.

11

64

62

88

81

313

270

4.75

4.18

69

72

180

176

72

70

1203

1068

6.30

5.66

39

40

95

100

318

309

8.10

7.73

75

70

96

94

551

453

7.31

6.41

Grosseto.

20

20

100

100

112

106

5.06

5.30

Livorno.

80

100

24

27

5.75

5.40

Lucca . .

22

22

100

95

319

222

14.05

10.05

Massa e Carrara

35

35

100

100

386

355

11.03

10.14

Pisa . .

36

34

90

85

223

203

6.08

5.79

34

33

92

89

211

141

6.12

4.15

13

15

265

259

95

94

2144

.1816

8.04

6.95

167

155

26

31

381

'442

Marche.
Arezzo .

I"Firenze .

Siena.

Toscana.
Roma.

.1

60

'\

Aquila . . .

45

44

82

83

65

65

613

533

6.93

5,89

Campobasso

104

103

30

30

22

22

251

222

4.09

3.97

96

77

25

43

21

35

180

252

3.36

4.07

27

21

47

53

64

71 '

382

405

7.55

7.25

272

245

184

209

40

46

. 1426\,

'1412

6.27

5.58

Chieti . .
1

(2)

lI!

Parma . .

Ancona.

'

lVlSO

in frazioni

Piacenza

Perugia - Umbria ..

')'

9
'13 ,.

delle
frazi on i

NUMERO
medio
delle frazioni
per o~~i.comune

418

Emilia.

Su 100 comuni

effettivo

Ferrara.
Forl . .

NUMERO
complessivo

DIVISI IN FRAZIONI

dei cO"muui
non divisi
in frazioni

PROVINCIE
E

NUMERO

Teramo.

Abruzzi a Molise

i 1-2)

Vedansi le not n principio della tavola.

1
).::'-

l" .

,,(

..

Segue

N UME R O

80-

DE LL E

FRA Z I O N I

Dt

COM U N E

Segue Tav. XI.


NUMERO

dei comuni
non divisi
in frazioni

PROVI~CIE

COl\U'AR'l'IMENTI

COMUNI

I- - - - , , - - - DIVISI IN FRAZIONI

Numero
effettivo

delle
frazioni

I Su 100 comuni

(l)

I 1881 ~F

l 1871

NUMERO
complessivo

1871

I 1881

1871

11881

NUMERO
medio
delle frazioni
per ogni comune
diviso
in frazioni
(2)
1871

11881

Avellino . .

87

79

41

49

32

38

277

270

4.63

3.90

Benevento.

46

35

27

38

37

52

154

162

4.00

3.34

Caserla .

70

82

1I5

104

C2

55

535

499

4.04

4.01

Napoli .

24

19

45

49

65

72

219

2".29

3.00

4.29

Salerno.

68

67

91

91

57

57

457

441

4.27

4.11

295

282

319

331

52

53

1642

1601

4.22

2.98

Bari .

46

46

14

13

64

65

2.57

271

Foggia

47

47

Il

Il

63

67

3.17

3.33

LMce.

86

88

44

42

3i

32

200

202

2.59

2.71

1'9

181

5'

55

24

23

321

334

2.60

2.'8

Campania.

Puglie

Potenza - Basilicata . . . . .

93

~8

31

26

25

20

190

169

3.03

2. '3

Catanzaro.

87

77

65

75

43

49

302

325

3.31

3.31

Cosenza

80

81

71

70

47

46

321

306

3.40

3.21

Reggio Calabria

40

36

67

70

63

66

260

267

3.38

3.30

20'

194

203

215

49

52

883

898

3.33

3.2'

3.70

Calabri e

Caltanissetta

25

18

lO

Il

35

33

55

2.66

Catania.

43

35

21

28

33

44

1;!2

143

3.76

3.86

Girgenti.

32

32

22

21

51

52

2.11

2.22

Messina.

47

36

52

61

53

62

276

332

4.40

4.85

Palermo.

56

54

20

22

26

28

127

128

3.55

3.36

Siracusa

21

23

Il

33

28

49

47

2.55

2.67

Trapani~.

15

14

25

30

38

45

4.06

5.17

212

121

146

34

40

696

802

3.'8

4.0'

Sicilia.

239

Cagliari.

228

215

30

42

12

321

339

3.10

2.95

Sassari.

92

89

18

18

16

16

146

.141

3.00

2.89

320

304

48

60

13

16

46'

480

3.06

2.93

Sardegna.

(1-2) Vedansi le note in principio della tavola.

Segue NUMERO

DELLE

81FRAZIONI

DI

.cOMUNE.

Segue Tav Xl
COMUNI
NUMERO
dei comuni
non divisi
in frazioni

COMPARTIMENTI

1871

I 1881

DIVISI IN FRAZIONI

Numero
effettivo

1871

I 1881

--

Su 100 comuni

1871

I 1881

N~l1~O

NUMERO
complessivo
delle
frazioni

delle frazioni
per o~~i .comune

(1)

(2)

1871

IVISO

in frazioni

1881

1871

1881

RIASSUNTO PER COMPARTIMENTI.


Piemonte.

. . . ..

. .. .
Lombardia. ..... .. .
Liguria .

434

501

1053

985

7l

66

5847-

'4498

5.14

4.55

89

80

228

222

72

73

1304

ll34

5.33

4.75

678

n4

1287

ll24

65

59

5688

4915

3.90

3.68

Veneto

..... .. .

73

75

722

718

91

90

3412

3216

4.62

4.37

Emilia.

..... . .

43

37

280

285

87

88

1953

1907

6.82

6.56

50

38

123

ll4

7l

75

977

828

7.54

6.93

69

72

180

176

72

70

1203

1068

6.30

5.66

13

15

265

259

95

94

2144

1816

8.04

6.95

Marche.

. .. ..
........

Toscana.

....... .

Roma

.... . . ...

167

155

60

72

26

31

381

442

3.56

3.99

.....

272

245

184

209

40

46

1426

1412

6.27

5.58

..........

295

282

319

331

52

53

1642

1601

4.22

3.98

179

181

57

,55

24

23

327

334

2.60

2.78

93

98

31

26

25

20

190

169

3.03

2.73

Umbria.

, ,

Abruzzi e Molise .
Campania.

..
. ..
Basilicata. ., . . .
Puglie.

Calabria .

.. . . . . . . . .

207

194

203

215

49

52

883

898

3.33

3.27

Sicilia .

....... .

239

212

121

145

34

40

696

802

3.78

4.07

Sardegna

. ....

320

304

48-

60

13

16

467

480

3.06

2.93

3221 ,

3263

5161

4996

62

60

28540

26006

4.90

'!I. 55

...

"
REGNO

-,Z
(H!) Vedansi le ,note in principio della tavola.

All. Pt-ef. Censo

'l

NUMERO DEI CENTRI. POPOLAZIONE AGGLOMERATA E POPOLAZIONE SPARSA NEI COMPARTIMENTI.

Tav. XII.
POPOLAZIONE EFFETTIVA

NU:i\iERO

COMPARTIMENTI

dei centri

1871 [1881

Piemonte.

5090

SU

4423

'lomerat.

~~icentria

1871

[1881

2 151 89312 168 5801

nellasg,;';~,~':tgna
1871

Nei centri

[1881

747669

100 ABITANTI
"e ne erano

901 6iO:

Il

I POPOLAZIONE

Nt:MERO
::-'IEDIO

dei centri
. per
Nelle case sparse [ ognI comune

1871

[1881

1871 [1881

74.22

70.63

25.78

75.27

73.13

78.69

~lEDIA
I

per ogni centro

1871

11881

187111881

29.37

3.4

3.0

423

490

24.73

28.87

3.6

3.3

548

661

76.88

21.31

23.12

2.7

2.5

506

597

58.43

55.05

41.57

44.95

3.5

3.4

562

581

41.73

40.15

58.25

59.83

46

4.2

594

656

Liguria

1 159

983

Lombardia

5380

4739

2723212 2 829 655

Veneto

2747

2068

Emilia.

I 486

I 337

l 544 131 l 549 332 I 098 676 1 264 841


1
882 585
876 651 I 231 243 l 306 740 1

Umbria.

862

849

272630

278 532

276 9711

293 5281

49.60

48.69

50.40

51.31

5.0

5.6

316

328

Marche.

l 041

955

429249

432 067

486 170

507 212

46.89

46'00

53.11

54.00

4.2

3.9

412

452

635 168

652597

208 644

239 776

'" "" "~ ' 'i

00

Toscana.

l 743

l 589

l 207 020 l 211 893

935 503'

996976

56.34

54.86

43.66

45.14

6.3

5.8

692

763

13.79

lA

1.4

2258

2473

322

315

778 872

1095231

124600,

86.91

86.21

13.09

A bruzzi e Molise

l 351

l 354

992200 1 00"5 545

290782

311 670,

77.34

76.31

22.66

23.66

3.0

3.0

734

743

Campania.

l 63S

l 529

2460 352 2 529790

294 240

366787

89.32

87.34

10.68

12.66

2.7

2.5

l 502

l 655

Puglie . . .

323

304

I 329 21911 477 909

91 6731

111 155

93.55

93.00

6.45

7.00

lA

1.3

4112

4862

Basilicata.

178

154

488785

23947

33719

95.30

93.19

4.70

6.81

1.4

1.2

2734

3174

Calabrie.

858

860

l 070485 l 086 387

133 817

171 496

88.74

86.37

11.26

13.63

2.1

2.1

l 258

l 263

Sicilia .

715

679

2408 103 2 684 535

175 994

243366

93.19

91.69

6.81

8.31

2.0

1.9

3370

3954

1.2

l 3551

l 500

2.8

7861

893

Roma .

444

Sardegna.
REGNO.

25 337 I

422

727 179

486596

601 607

633 125

35 053

48877

94.49

92.83

5.51

7.17

1.2

mi

74.33

72.68

25.67

27.32

3.0

23160 119 921 633120 684 2551 68795211 7 775

83-

PROPORZIONE DELLA POPOLAZIONE AGGLOMERATA E DI QUELLA SPARSA


SULLA TOTALE POPOLAZIONE DI CIASCUNA !"BOVINCIA.

Tav. XIII.

.
SOPRA 100 ABITANTI
APPARTENEVAN~

PR OVINCIE

popolazione
sparsa

1871

1871

I
Girgenti
Palermo

APPARTENEVANO ALLA

popolazione
agglomerata

1881

98.79
98.81

SOPRA 100, ABITANTI

ALLA

popolazione
agglomerata

PROVINCIE

1881

1871

1881

popolazione
sparsa

1871

1881

98.53

1.21

1.47

Massa e Carrara.

76.60

75.61

23.40

97.94

1.19

2'06

Bergamo.

76.25

72.36

23.75

27.64

Genova.

71.86

69.87

28 14

30.13

24.39

Siracusa.

95.89

95.95

4.11

4.05

Foggia .

95.42

94.61

4.58

5.39

Chieti.

67.83

65.78

32.17

34.22

Caltanissetta.

94.66

94.37

5.34

5.63

Alessandria

68.47

65.24

31.53

34.76

Bari

94.91

94.00

5.09

6.00

Pisa . . .

63.43

54.20

36.57

35.80

Cagliari

96.29

93.59

3.71

6.41

Grsseto.

69.05

62.28

30.95

37.72

Potenza

95.31

93.19

4.69

6.81

Venezia

67.09

61. 28,

32.91

38.72

Catanzaro

94.65

93.09

5 ..35

691

Verona.

58.74

58.88

41.26

41.12

Aquila .

94.29

92.94

5.71

7.06

Cur.eo.

61.72

55.62

38.28

44.38

Porto Maurizio.

94;54

91.85

Firenze ..

55.19

54.31

44.81

45.69

Napoli .

92.28

91.62

5. 46
7.72

8.15
8.38

Mantova.

54.18

53.32

45.82

,46.68

9159

91.62

8.41

8.38

Piacenza,.

57.40

50.65

42.60

49.35

Campobasso

91.93

91.17

8.07

8.83

Ancona.

50.12

50.54

49.88

49.46

Catania.

93.77

90.96

6.23

9.04 . Perugia

49.60

48.69

50.40

51.31

Siena . .

48.84

48.12

51.16

51.88

Macerata.

48.47

47.15

ll1.53

52.85

Sassa~i

Lecce

90.65

90.75

9.35

9.25

Salerno.

93.09

89.53

6.91

10.47

Livorno

90.09

89.22

9.91

10.78

Ravenna.

43.M

46.M

5~09

53.16

Sondrio.

89.27

86.62

10.73

13.38

Teramo . .

45.93

46.32

54.07

53.68

Roma.

86.91

86.21

13.09

13.79

Ascoli Piceno

48.23

46.00

51.77

54.00

Reggio Calabria.

88.63

85.25

11.37

14.75

Parma.

46.00

44.83

54.00

55.17

Benevento.

87.14

85.17

12.86

14.83

Ferrara.

45.03

44.70

54.97

55.30

Udine.

.85.66

83.83

14.34

16.17

Treviso.

47.29

44.43

52.71

55.57

Avellino

86.23

83.29

13.77

16.71

. Vicenza

47.93

42.25

52.07

57.75
58.02

Caserta.

84.92

82.59

15.08

17.41

Bologna

40.81

41.98

59.19

Novara.

83.61

81.38

16.39

18.62

Rovigo.

41. 76

41.49

58.24

58.51

Trapani

81.87

81.27

18.13

18.73

Pesaro e Urbino.

39.89

39.31

60.11

60.69

Como . . 1 .

82.45

80.99

17.55

19.01

Lucca

43.62

38.94

56.38

61.06

37.43

63.94

67

Cosenza

83.30

80.82

16.70

19.18

Forli.

36.06

Brescia.

83.11

80.41

16.89

19.59

Arezzo.

..90

3~63

63.10

65.37

Messina

84.06

80.17

15.94

19.83

Reggio Emilia.

38.54

30.90

61.46

69.10

Mila,no

80.63

79.21

19.37

20.79

Padova . . . .

33.78

30.55

66.22

69.45

Cremona.

78.59

78.94

21.41

21.06

Modena . . . . .

29.59

25.54

70.41

74.46

Pavia.

81.03

78.08

18.97

21.92

Torino.

80.16

76.66

19.84

23.34

Belluno.'

80.75

75.74

19.25

24.26

74.33

72 . 68

25.67

REGNO

;,'
_______\_._. _ _ _ _ _\_ _ _----'_ _ _ _~___'c.:..:.___''_'!'~\.:..L.'cC..:,---

:~

CLASSIFICAZIONE DEI CENTRI SECONDO IL NUMERO DEGLI ABITANTI PRESENTI NEL

Tav. XIV.

PIEMONTE

LIGURIA

LOMBARDIA

VENETO

EMILIA

UMBRIA

1881.

MARCHE

TOSCANA

ROMA

CATEGORIE
DI CENTRI

NU"!"I
NU!!"1
deI Popola.
del Popola.
Nd!,i'l
ZlOne centri ZlOne centri

centri

Da 100000 abitanti in su.

230 183

Nd~i'l

Ndci'l

Num'
dei l

P0'p0laPopolaP0'p0laP o.P~:l
ZlOne centri ZlOne centri ZlOne
centri ZIO

"138 081

295543

129445

50000 a 100000

30000

50000.

30761

lO

20000

30000.

20 165

lO

10000

lO

20000.

92744

60285

9000 ,. 10000.

48915

19 145

8000

9000.

17228

17 186

7000

8000

37814

14945

6000

7000.

6466

25360

43997

5108

15

79614

12318

34329

35802

13945

12

42043

141 492

16

57737

301M

43354
5
6

93314

6000.

lO

55069

5000.

12

54552

3000

4000

34

Il48291

2000

3000.

87

211 581

20

49762

41
88

1000

2000

249

347633

38

52700

378

500

1000.

4731 326 8121118

250"

500.

744

100

250.

l 353

I 216 930 I 336

57 160 l 434

l 439

96 368 I 254

16 216 I 958

260 530

188

136304

78998

47334

3 I IlO 532

7l 329

28 814

18301

7 I 100 864
9198

31277

22306

7535

17395

45927

19033

19086

5987

273268

37704
43866

61609

28 811

9857

18940

....

8998

15000

6086
27048

NU!!"1
de.

8753
3

5000

Sotto i 100 abitanti

134 992

60768

4000

lO

KUl~'1
del .

PopolaPopolaPopolae
zione centri ZlOne centri Zlon

103998

lO

Nu'.'!1

c:~tri

00

15751

21 831

6692

19497

37889

lO 437

44402

lO 973

16504

26542

34 823

27496

lO 737

15959

23

83 053

20

69503

214775

40

97670

26

62468

14668

lO

24631

38

94943

29

69 665

537 970

165

220792

7l

97 445

15

20164

30

42535

128

175394

86

121 674

~~I~I_mlffll~Blmlwm

74

51 491 1100

71 954

232

162 763

64

47494

63 090

Il I
060

378 017\ 711 1 255 948"1 281

98858 I 126

43 296

169

58 954

374

135 412

34

12341

239 220

394

64 422 I 296

46 612 I 335

53 427

512

85 8J4

28

4824

31953 I 356

2"2 253 I 321

20410 I 289

18579 I 255

17982

26

734

808

67764 I 430

Totale 14423 12 168 580 I 983 I 652 697 14739 2 829 655 12 668

136 124

Il. 549 332 Il 337 I 876 651 I 849 I 278 532 I 965 I 432 067 Il 589 Il 211 893 I 315 I 778 872

j'"

Segue Tav. XIV.

Segue CLASSIFICAZIONE DEI CENTRI SECONDO IL NUMERO DEGLI ABITANTI PRESEN'J: NEL
ABRUZZI

CATEGORIE
DI CENTRI

E MOLISE

~~f'l

centri

PopolaZlOne

CAMPANIA

Po.polaNum'l
dei
ZIQne
centri

Da 100000 abitanti in su
lO

ioooo

20000.

lO

9000

lO

SOOO

BASILICATA

P~polaZlOne

~~i'l

centri

PopolaZIOne

CALABRIE

PO.PQlaNum'l
dei
ZlOlle
centri

Joooo .

205712

174455

136 069

10i! 107

106366

189450

53938

20

271 007

23

335 129

9761

19201

28358

4478~

185 301

7182207

53

743380

13

124942

21
6

79945

-21

9000.

25 103

42183

14

Il7682

7000

8000.

21770

38306

Il

82950

58896

3/

6000

7000.

32002

15

96026

58950

57679

5000

6000.

16 1I8

18

97 965

17

94 125

26506

4000

5000.

13

58 931

32

143970

15

66676

lO

4000.

36

125 559

54

186 845

22

77527

3000

68

168386

Il6

280700

40

2000

130

187937

277

397340

500

1000.

204

148 451

319

250

500.

223

78 726

100

250.

357

Sotto i 100 abitanti.

304

3000
2000

lO

1000

Totale.

r. ':;

PopolaNum'l
dei
ZlOne
centri

lO

SICILIA

58266

463 172

,.~30000.

~~

Num'l
dei
centri

50000 a 100000

,. 30000 ,. 50000.

PUGLIE

8014

19409

.1881.
SARDEGNA

~~i'l

centri

P0,P0laZlOne

REGNO

~~i'l

Popola-

centri

ZlOlle

911 974394

67184

372 487

17

612322

35 1

826379

149 1 2 084 S06


36 1

345845

44 I

374 429

8259

12

103 615

- 21 932

20

150 617

33 109

20

128 342

47800

22

Il8 617

39 431

128

695704

44080

12

53708

28

Il6 551

35229

172

758952

21

74756

31

107162

41

134096

15

51480

38311 322 932

98854

27

68645

73

178 284

50

141 185

49

1I7971

61

89075

38

57960

193

273 697

92

132705

108

226 750

50

36456

Il

8266

174

128 599

91

64765

112

296

107437

18

7 183

2793

168

61421

96

35470

69

26 655 I 4 565 1 l 626 131

56103

267

45990

1009

1005

130

22795

79

13374

35

6 475 1 6 376 1 l 051 284

22760

97

6532

150

240

50

3221

1- 48

3301

lO

1354 I 1 005 54511529

2 529 790

304 I 1 477 909

154

488 785

860

679 I 2 684 535

422

2 I

1 086 387

17408
7885

69 1

517538

26359

90 I

578454

767

156 0661.2 059/


80 2\J2

690

3 403

l 894188

2 911087
2 408 170

4853

329 153

633 125 23 160

20 684 255

00
Cl

"J'

86-

PROPORZIONE DELLA POPOLAZIONE AGGLOMERATA NELLE VARIE CATEGORIE DI CENTRI


E DI QUELLA SPARSA NELLA CA~lPAGNA SULLA TOTALE POPOLAZIONE DI CIASCUNA PROVINCIA NEL
Ta'l)

1881.

xv

COMPARTIMENTI

PROVINCIE

SOPRA 100ABITANTI

SOPRA 100 ABIT ANTI

SE NE 'l'ROVAVANO

SE NE TROVAVANO

'""

nei centri

CJ)

.~ lo .~ I.,.. .~ . ~
.,,:3;:;
:3:3;:;\25;:; ,'};0l
~~~i(N&5~ .~~~

PROVINCIE

COMPARTIMENTI

.;::

""".~
",,,,.>; "-<~-I
~~~'A~~
~~~

rfl

Massa Carrara 12.31

1.73 61.57 24.39

Lucca .

10.76

5.35 22.83 61.06

21.82 14.50 17.99 45.69

Torino.

8.19 20.43152.76 18.62


13.13 38.40 23.34
25.13
1

Cuneo .

8.01 13.0-1 34.58 44.37

lnrenze.

Alessandria

10.29 17.02 37.93 34.76

Arezzo.

Genova . . . .
rPorto
Maurizio

28.83 14.76 26.28 30.13

Novara.
Piemonte . .

LigUl'ia . .

>-<

~~

Toscana ..

Siena . .

4.95

6.13 23.55 65.37

11.38 12.02 24.72 51.88

8.15

Grosseto

21.33 40.93 3i.n

Milano . .

30.55 15.27 33.39 20.79

Pisa ...

13.30 16,46 34.44 35.80

Cremona.

12.34 12.54 54.06 21.06

Livorno.

64.96 12.53 1 11.73 1 10.78

Pavia .

11.56 21.41 45.11 21 92 Roma . . . . I Roma.

9.29 28.21 54.35

Lombardia ..

Mantova.

9.48

Sondrio.
Como .

14.05 72 57 13.38 Aruzzi e MO.\ Teramo.


lise.
Chieti .
4.96 6.83 69.20 19.01

Bergamo.

8.62 11.28 52.46 27.64

Brescia.

9.19 16.93 54.29 19.59

Caserta . .

Udine.

4.63 10.50 68.70 16.17

Benevento

Vicenza
Vel'ona.
Treviso.

15.42
4.87

Avellino

9.07 34.39 41.12


6.93 32.61 55.57

3.39

8.81 1 34.12153.68

8.80 30.53126.45134.22
5.75 56.76 28.66 8.83
17.99 31.36 33.23 17.42
7.30 45.91 31.92 11.84
64.05 17.36 10.21

8.38

7.36 42.60 33.33 16.7l

Salerno.

15.61 30.75 43.17 10.47

Foggia.

43.98 46.50

4.13

5.39

0.80

5.99

Padova.

11.90

5.51 13.11 69.45 Puglie. . .

Bari.

Venezia

42.02

7.50111. 77 38.71

Lecce.

32.88 37.31 20.55

9.26

Potenza

16.77 63.02 13AO

6.81

Cosenza

15.25 29.96 35.61 19.18

58.51 Basilicata .

Piacenza.

15.43

Parma . .

16.64
7.61

11.4.31 30 . 06
5.34 29.88 49.35

3.44 24.75 55.17 Calabrie ..

Catanzaro

4.26 19.03 69.10

Reggio Calabr.

9.42 40.86 42.81

6.91

12.06 34.75 38.44 14.75

Modena.

I !.l 2

5.94

8.48 74.46

Messina

22.70 26.91 30.57 19.82

Bologna

2522

2.92 13.84 58.02

Palermo

56.94 35.52

5.48

Trapani

60.50 18.74

2.03 18.73

Girgenti

61.15 33.70

3.68

1.47

Caltanissetta.

6i.08 25.66

1.63

5.63
9.03

2.06

Ravenna.

1
12.49 10.42 21. 79155.301
18.50 9.69 18.65 53.16 Sicilia . . .

Forl . . .

15.25

4.98 17.20 62.57,

9.88

8.80 20.64 1 60.68

Catania.

63.26 20.38

7.31

6.74 23.98 1 49.46

Siracusa

71.67 22.06

2.22

4.05

Sassari.

18.75 43.07 29.79

8.39

Cagliari

8,46 39.41 45.72

6.41

Ferrara.

l' Pesaro e Urbino


'Ancona . . . .

.,

J Macerata . . .
\ Ascoli Piceno.

Umbria . . I Perugia . . .

19.82

4.20114.00 28.95152.85
Sardegna ..
5.35 9.13 31.52 54.00
7.90

8.98 31.81 51.31

------------------------,<.'1

7.0~

8.19 24.89 1 59.86

77.46 15.75

Reggio Emilia

Marche . .

Campoasso

Napoli.

6.99 10.93 24.32 5.74

\ Rovigo.

Emilia . . . .

8.66 67.08 24.26 Campania.

B"lluno.

Veneto . . .

Aquila

9.96 33.87 16.69

35.53 29.97 20.7l 1 13.79

REGNO

23.16 20.27 29.25 21.32

87-

POPOLAZIONE NEI OENTRI PRINOIPALI DEI UOMUNI U,,"POI.UOGHI DI PROVINU(,,"


SEOONDO T TRE OENSIMENTI.

Tav. XVI.
POPOLAZIONE

POPOLAZIONE

DEL CENTRO PRINCIPALB

DEL CENTRO PRINCIPALE

COMUNI

COMUNI

1861

1871

1881

1861

1871

1881

Alessandria.

27027

28059

30761

Massa.

lO 354

4 786

8998

Ancona.

31857

28031

31277

Messina

62 02,1

70 307

78 4:{8
295543

Aquila .

12627

13513

14720

Milano.

196 109

199 009

Arezzo ..

Il 081

Il 154

Il 81

Modena.

32248

30 854

31 053

Ascoli Piceno.

Il 0"8

Il 357

Il 199

Napoli.

418 968

415 549

463 172

14395

Avellino.

13446

14 393

16376

Novara.

Bari .

33 177

49421

58266

Padova.

5100

5 190

Benevento.

16484

17 370

17 406

Parma

Bergamo.

24566

22 6:39

23 819

Bologna.

89850

89 104

Brescia.

40499

Cagliari.

28244

Belluno.

14827

15232

44607

47 334

167 625

186 145

205712

47067

44 915

44492

Pavia

28670

27885

29836

103 998

Prugia

14 885

16708

l7 39,

38906

43 354

Pesaro.

lO 740

lO 484

12547

29905

35 588

Piacenz~~

39318

34908

34987

33676

2~

37704

Palermo

Caltanissetta

20 411

21 464

25 027

Pisa . . .

Campobasso.

13354

12 890

12774

Porto Maurizio.

Caserta.

lO 895

12 754

17 257

Potenza .

61921

83496

9il 017

17 130

16 711

20 931

Chieti.

12877

14 321

Como.

Il 562

lO 931

Catania.
Catanz~ro

90il

6255

6112

6309

15450

18295

17978

Ravenna.

19 118

11 93')

18 571

Reggio Calabria.

15692

19083

23853

12 273

Reggio Emilia.

21 174

2:; 560

Roma. .

Cosenza.

Il 649

12613

12590

Rovigo.

Cremona.

31 001

28 679

31 083

Salerno.

19 131

18634

219 608

273268

7452

7272

20 977

19 905

22 38

Cuneo .

12 797

Il 423

12 413

Sassari.

22 \\45

30 542

31 590

Ferrara.

27 688

28 509

28 814

Siena . .

21 902

22 965

23445

Firenze.

114 363

166 463

134 992

Siracusa.

17 371

18 129

19389

Foggia

32 493

34 181

36 852

Sondrio .

4571

4339

3989

Forl

17723

15 324

16 016

Teramo.

9573

8829

8634

Genova

127 986

130 269

138 081

Torino.

180 520

192 443

230 183

Trapani

26 334

26 914

32020

Treviso.

16824

18 301
23254

Girgenti.

Grosseto

15 925
4593

18 802
3290

19 380
3962

Lecce . .

17836

18460

21742

Udine.

22004

Livorno.

83543

80914

78998

Venezia

128 094

129445

Lucca .

21966

21286

20421

Verona.

60 049

60768

Macerata

lO 065

Il 194

lO 063

Vicenza

26944

27694

26687

28048

Mantova.

_.-------.----------------------------------------------------------~-------

(
-

88-

POPOLAZIONE DIVISA IN AGGLOlllERATA E SPARSA NEI COMUNI CAPOLUOGHI


E NEGLI ALTIU COMUNI DI CIASCUNA PROVINCIA NEL

Tav. XVII.

PROVINCIE

Alessandria.
Cuneo . . .
Novara
Torino .

COMUNI CAPOLUOGHI

ALTRI COMUNI

DI PROVINCIA

DELLA PROVINCIA

Su
100 abitanti

Cifra effetti ve

TOTALE

62464

.'1
.\
.

24853
33077
252832

me rata

mel'ata

42 329\ 20135
15850
9003
25 181
237697

7896
15135

2253/
236

67.771 32.23

Su
100 abitanti

Cifre effetth e

A g g l o - l - Agg'IO-1
Spal'sa
Spa.rsa TOTALE

Genova. . . . .. / 179 5151 177 262/


Porto Maurizio . . .

1881.

AggIo-I
I merata Sparsa

AggIO-I
Sparsa
lnerata

667246\ 433 748


610 547
337 553

233 498 [ 65.00 1

35.00

36.23

272 994

44.71

Il7 9621 81.65

94.01

5.99

642849/ 524 887


776382
551 335

98.74/
9.54

1.26/ 580 6071


3.46
125 42-1

63.77\
76.13
23.87

225 047

55.29

71.01

18.35
1

28.99

353 8641226 743/ 60.95/


Il4 880
lO 544
91.59

39.05

6 827

6 591

Bergamo . .

39 704

33977

5 727

85.58

14.42

351 071

248 777

102 294

70.86

29.14

Brascia.

60 630

52 343

~i8 287

86.33

13.67

410 938

326 839

84 099

79.53

20.47

489 490

391 582

97 908

80.00

20.00

2.65

270 208

207431

62 777

76.77

23.23

267 680

129 622

138 058

48.42

51.58

6.10

793 152

580 941

212 211

7H.24

26.76

8.41

Como .

2~

560

25560

Cremona

31 930

31 038

Mantova

28 018

28048

Milano.

321 839

302 222

Pavia . .

29 941

29 836

105

99.65

0.35

439 890

336 985

102 905

76.61

23.39.

Sondrio . .

6990

5413

l 577

77.44

22.56

Il3544

98996

14548

87.19

12.81

100.00
847

97.35
100.00

19 617

93.90

Belluno . .

15 660

Il 398

4262

72.78

27.22

158480

120496

37984

76.03

23.97

Padova.

72 174

51 820

20354

71.80

28.20

325 588

69 698

255 890

21.41

78.59

600

94.24

5.76

206 240

79 518

126 722

38.56

61.44

...

344 455

135 675

208 780

39.39

60.61

Rovigo.

Il 460

lO 800

Treviso.

31 249

31 219

100.00

Udine .

32020

27090

4 930

84.60

15.40

469 725

393 504

76 221

83.77

16.23

Venezia.

132 826

129 445

3 381

. 97.45

2.55

223 882

89 147

134 735

39.82

60.18

Verona.

687dl

63953

4788

93.03

6.97

325324

168 062

157262

51.66

48.31

Vicenza.

39 431

30 013

9418

76.12

23.88

356918

137464

219454

38.51

61.49

Bologna.

123 274

108 439

14 835

87.97

12.03

334 200

83 613

250 587

25.02

74.98

Ferrara.

75 553

42 026

33 527

55.62

44.38

155 254

61 139

94 115

59.38

60.62

Forl .

40 934

19 442

21 492

47.50

52 50

210 176

74 556

135 620

35.47

64.53

Modena.

58 038

31 053

27 005

53.49

46.51

221 196

40 257

180 939

18.20

81.80

725

98.40

1.60

222 039

75 343

146 746

33.92

66.08

191 730

79 854

III 876

41. 65

58.35

Parma.

5 217

44 492

34 987

34 987

Ravenna.

60573

34270

t6 303

Reggio nell'Emilia ..

50 651

18 634

32017

Piacenza.

100.00
1

56.58

43.42

165 191

71 488

93703

43.27

56.73

36.79

63.21

194308

57 058

137 250

29.36

70.64

"','

29-

Segue POPOLAZIONE DIVISA IN AGGLOMERATA E SPARSA NEI COMUNI CAPOLUOGHI


E ~EGLI ALTRI COMUNI DI CIASCUNA PROVINCIA NEL

1881.

Segue Tav X VII

PROVINCIE

"I

DELLA PROVINCIA

Su
100 abitanti

47729

Ascoli Piceno . . . . .

23 225

Macerata . . .

20 219

."I.

1 AggIo-I Sparsa AggIo-I Sparsa


merata
' merata

20909

36 370 1 Il 359
15673
7552
Il 378/
13943

76.20 1 23.80
32.52

8 871

m~1
56 19

43.81

6966

6668

33.32

Su
100 abitanti

Cifre effettive

Agglo1 AggIo-I Sparsa


Sparsa
merata
merata

T~)TALE

I267 430 I 48.041

51.36

98 7531120 836 1 44.97/


43.32

56.68

51 3541 25 2561 260981 49.181 50.821 5207061 253 276

Ancona . . . . . . . '1

Pesaro e Urbino .

ALTRI COMUNI

DI PROVINCIA

Cifre effetti ve

TOTALI!:

Perugia . .

COMUNI CAPOLUOGHI

2196091
185 960

'" "" ",,,.. I

219 461 / 101 650 /117 814


202 134
73 744 128 390

46.32
36.48

55.03

53.68
1

63.52

Arezzo

38950

14761

24 189

37.90

62.10

199794

67917

131 877

33.99

66.01

Firenze.

169 001

168915

86

99.95

0.05

621 775

260562

361 213

41.91.

58.09
37.64

Grosseto

7371

4506

2855

61.13

38.87

106924

66677

40247

62.36

Livorno.

97615

89980

7 G35

92.\8

7.82

23 997

18524

5473

77.\9

22.81

Lucca . .

68063

2273:>

45328

33.40

66.60

2\6421

88 031

128 390

40.67

59.33

Massa e Carrara . .

20 032

16246

3786

8l.l0

18.90

149437

III 894

37543

74.88

25.12

Pisa . .

53957

42799

Il 158

79.32

20.68

229 606

139245

90361

60.64

39.36

Sina.

25204

23445

1759

93.02

6.98

180 722

75656

105 036

41.86

58.14

Roma.

Aquila

.1 300 467 1 276 463 1 240041 92.01

Campobasso.

"I

Chieti.

..

Teramo.

"/

18426
14824

16 1931
13594

1
21835 [ 122731
20309
13988

7.991 6030051 502 409 1100 596 1 83.321

I 311 909/

22692

319 577

31 033

2233/ 87.881 12.12/ 334 601


I 230
8.30
350610
91.70 /
43.79
56.21
9562/
322 Il31
6321
68.88
31.121 234497

213 977
104 034

93.221
91.15

16.68
678
8.8~

108 136

66'.43

33.57 r

130 463

44.361

55.64

Avellino .

22920

l7 630

5290

76.92

2308

369699

309385

60 314

88.69

16.31

Beneyento

21631

17406

4225

80 47

19.53

216 794

185 649

31 145

85.63

14.37

Caserta.

30550

29978

572

9d.13

1.87

683 581

559788

123793

81.89

1811

Napoli

494314

481 316

12998

97~37

2.63

506931

436065

70866

86.02

13.98

Salerno.

31245

24 275

6970

77~69

22.31

518912

468298

50 614

90.25

9.75

580471 1
3002!9'

93.79
384531
15755
95.01

4.99

480040

47324

8.97

Ba~i .

"""I '''1

605751
40283
36852

3431

96 191
91.48

Lecce . .

25931

3883

85.03

Potenza . . . . . . . . 1

20281 1 179781

Foggia.

.. "I
....

22051

23031 88.641

'~~I

3.8\ 1
8.52
315984
14.97

n'.36

527 361

I 504 223 1 4708071

91.03

334161 93.371

"

6.21

6.63

I,

,.

90-

SegHe POPOLAZIONE DIVISA IN AGGT,OMERATA E SPARSA NEI COl\1UNI CAPOLUOGHI

E NEGLI AI,TRI COMUNI DI CTASCUNA PROVINCIA NEL

Segue Tav. X VII.

1881.

COMUNI CAPOLUOGHI

ALTRI COMUNI

DI PROVINCIA

DELLA PROVINCIA

----------------,----PROVINCIE

Su
100 abitanti

Cifre effettive

Su
100 abitanti

Cifre effettive
--~-------c--

-IAggIO-) Sparsa Aggio-I Sparsa

[ AggIO-'1

TO'l'AL~ I

TOT.\LE

merata

Catanzaro . . . . .

~8 5941
16 686

094
2-1
1
13463

84.26115.741
80.63
19.32

Reggio di Calabria ..

39296

35 137

90.18

982

Caltanissetta.

30480

25027

5 453

82.1I

100 417

97 355

3062

96.93

Cosenza . . . . .

Catania.

,.\.

mel'ata

3SI.1

Sparsa

merata

Agl'IO-I Sparsa
l~erat,a

6.28

40.,
434499

3799041
3,1 178

254771 93. 72 1
83 3~1 80.82

19.18

333427

282 :nI

51 Il6

15.33

17.89

235899

95.9,

4.05

463040

226342[
415 143

9557

3.03

47 897

89.66

10.34

81.67

Girgenti.

21 274

20391

883

95.85

4 15

291213

2874971

3716

98.72

1.28

Messina

126 497

114 194

12 303

90.27

9.73

334427

255345

. 79 082

76.35

23.65

Palermo

244991

242079)
21739

2 912

98.8\

1.19

4:>4 lBO

442 6871

Il 473

97.47

2.53

23507

I 768

92.48

7.52

3180\9

303 946

12 073

93.20

3.80

38 231

33514

4 717

87.66

12.34

245746

197276,

48 470

80.28

19.72

.'1

385981
36317

3'5881
31 596

3 0101 92.20
4721 87.00

7.80 /
13.00

38~ 0371
225030

358078/
207863

23 959/ 93.73/
17 187 92.36

:: I

Siracusa'

Trapani.

Cagliari.
Sassari.

6.27

7.6 .

RIAOSUNTO PER COMPARTIMENTI.


Piemonte.

373 226

321 057

521 69

86.02

13.98

Liguria . .

186 342

183 853

2 489

98.66

1.34

Lombardia.

544 642

508 482

36 100

93.36

6.64

Veneto

403 561

3,3 768

477H3

88.16

Il.84

489 247

333 343

155904

6U3

31.87

l 694 144 1

51 354

23 256

26098[

~9.18

50.82

520 706

34748

Emilia
Umbria.

2 697 024 l 847 523

849 501

68.50

31.50

468744

237 287

66.39

33.61

3 135 973 2 321 173

814 800

74.02

25.98

2 410 612 1 1 193 564 l 217 Ot8

49.51

50.49

7060311

30~

l 150 836

32.07

67.93

25 3 276

267 430

48.64

51.36

543

Marche.

1I2 1I2

77 364

69.01

30.99

827 167

3:>4 703

472 464

42.88

57.12

Toscana

480 193

383 387

96800 1 79.84

20. 16

\ 728 676

828 506

900 .170

47.93

52.07

Roma .

300 467

276 463

24 004 1 92.01

75394

55048

A bruzzi e Molise.

7.99

6.03 00:';

502 409

100 596

83.32

16.68

74.24

25.66

l 241 821

949497

292321

76.46

23.54

3005;1 95.00

19346

Campania.

600 660

570 605

Puglie .

126 792

1I7 169

9623

Basilicata.

20 281

17 978

2303

Calabrie . . . . . .

84 576

72 99'!

Il 582

Sicilia . .

585 397

554 299

31098

Sardegna.

74 915

67 184

I
I

5.00

229:; 917 I 9:;9 185

336732

85.33

14.67

92.41

7.59

l 462 272 l 360 740

101 532

93.06

6.94

88.64

11.331

470807

33 416

93.37

6.63

86.31

13.69 I l 173 307 l 013 393

159 914

86.37

13.63

212 268

94.69

5.31

90.94

9.06

89.68

10.32

41 146

93.22

6.78

86.96

13.04 23 95046916 '63 005 7187 464

69.99

30.01

7731

Totale . . .

4 509 159 3 921 250

587 909

504 223

2342504 2 130 236


607 087

565 94\

OLASSIFIOAZIONE DEI (lENTRI DI PI DI

91 20,000

ABITANTI IN ORDINE DEORESOENTE

DELLA CIFRA DELLA POPOLAZIONE DEL OEl'TRO NEL

1881.

Tao;. XVIII.

COMUNI

POPOLAZIONE

POPOLAZIONE

PRESENTE

PRESENTE

a.gglomerata

COMUNI

del

nel centro
principale

comune

agglomerata
nel centro
princi-

intero

pale

del
comune
intero

Napoli .

463 172

494 314

34

Molfetta

29 697

30056

Milano.

295543

321 839

35

Ferrara

28814

755'53

Roma

273 268

300 467

36

Caltagirone

28119

32323

Torino

230 183

252 832

37

Mantova.

28048

28048
39431

Palermo

205712

244 991

'6

Genova

138 081

179 515

Firenze

13,1 992

169 001

r1

38

Vicenza

27 694

39

Como..

25560

25560

40

Taranto

25246

33942.

Venezia

129 145

132 826

41

Trani

25 173

25 647

Bologna

103998

123 274

42

Caltanissl tta .

25027

30480

,lO

Catania

96017

100 417

43

Ragusa...

24183

24 341

Reggio di Calabria

23853

39296

11

Livorno

78998

78 438

44

12

Messina

78438

126 497

45

Bergamo.

23819

39704

13

Verona.

60768

68 741

46

Siena.

23445

25204

14

Bari

58 266

60 575

47

Udine

23254

32020

15

Padova.

47334

72 174

48

Termini Imerese.

22733

23 148
26 207

16

Parma.

44492

45 217

49

Bitonto . .

22 726

17

Brescia

43354

60 630

50

Cerignola

22659

24446

18

Modica.

38390

41 231

51

Acireale

22431

38547

19

Pisa .

37704

53 957

52

Salerno.

22328

31245

20

Alcamo

37697

37 697

53

Castellammare di Stabia.

22207

33102

21

Foggia.

36852

40 283

54

Bisceglie.

21765

23877

Andria.

36795

37 182

55

Vittoria

21 755

23889

Cagliari

35588

38 598

56

Lecce .

21742

25934

24

Piacenza.

34987

34 987

57

Torre del Greco

21588

27 562

25

Trapani

32020

38 231

58

Partinico.

21000

21524

26

Barletta

31994

33 179

59

Catanzaro

20 931

28594

27

Sassari .

31 596

36 317

60

Terlizzzi.

20442

20592

28

Ancona .

31 277

47 729

61

Lucca . .

20421

68063

29

Cremona.

31 083

31 930

62

Chioggia.

20381

28 015

30

Modena

31 053

58 058

63

A versa .

20183

21473

31

.A1essandria

30761

62 464

64

Vercelli

20 165

28999

32

Corato.

30428

30 552

65

Torre Annunziata

20060

22 013

33.

Pavia.

29836

29941

66

20053 '.

21550

22
23

. Castelvetrano
\

,I

92-

CLASSIFIOAZIONE DEI COllnJNI DI PI DI

20,000

ABITANTI IN ORDINE DECRESCENTE

DELLA CIFRA DELLA POPOLAZIONE NEL

1881.

Tav. XIX.

COMUNI

POPOLAZIONE

POPOLAZIONE

PRESENTE

PRESENTE

del
comune

agglomemia
nel centro

COMUNI

del
comune

agglomerata
nel centro
principale

intero

princIpale

Napoli .

494 314

468 172

31

Forl..

40934

16016

Milano.

321 839

295 543

32

Foggia.

40283

36852

Roma

300467

273 268

33

Marsala

40251

19732

Torino

252832

230 183

34

Bergamo.

39704

23819

Palermo

244991

205 712

35

Vicenza.

39431

27 694

Genova.

179 515

138 081

36

Reggio di Calabria

39296

23858

Firenze

169 001

134 992

37

Arezzo.

38950

11 816

Venezia

132826

129 445

38

Cagliari

38598

35588

Messina

1~6

78 438

39

Acireale

38 547

22 431

lO

Bologna

123274 .

103 998

40

Trapani

38231

32020

11

Catania

100 417

96 0!7-

41

Cesena.

38223

12

Livorno

97 615

78 998

42

Alcamo.

37697

37697

13

Ferrara

75553

28 814

43

Andria.

37182

3 795

14

Padova

72 174

47 334

44

Rimini.

37078

lO 838

15

Verona.

68 741

60 768

45

Sassari.

36 al7

31596

16

Lucca.

68063

20 421

46

Faenza . . . .

36042

13998

17

Alessandria

62 46.1

30 761

47

Piacenza.

34 987

34 987

18

Brescia.

60 630

43 334

48

Taranto

33942

25246

19

Bari .

60 575

58 266

49

Asti..

33233

17340

20

Ravenna.

60573

18 571

50

Barletta

33 179

31994

21

Modena

58058

31 053

51

Castellammare di Stabia.

33 102

22 207

22

Pisa .

53957

37 704

52

Novara . . .

33 077

15232

23

Pistoia.

51552

12 224

53

Caltagirone

32323

28 119

24

Perugia

51 354

17 395

54

Udine

32020

23254

25

Reggio nell' Em;!ia

50651

18 63:1

55

Cremona.

31930

31033

26

Ancona

47729

31 277

56

Treviso

31249

18301

27

Parma.

45217

44 4\12

57

Salerno

31245

22 3~

28

Capannori

43673

58

Copparo

31019

2 152

29

Prato in Toscana

42 190

15 510

59

Spezia

30732

19864

30

Modica . . . .

41231

38 390

60

Corato

30 552

30 42,

497

intero

"

93-

Segue CLASSIFWAZIONE DEI (lOlllUNI DI PI DI

20,000

ABITANTI IN ORDINE DECRESCENTE

1881.

DELLA CIFRA DELLA POl'OLAZlONE NEL

Segue Tav. XIX.

COMUNI

POPOLAZIONE

POPOLAZIONE

PRESENTE

PRESENTE

del
comune
intero

61

Cserta . .

agglome-

COMUNI

rata

nel centro
princi-

del
comune

intero

pale

agglomerata
nel centro
princi-

pale

30 55(}

17257

91

Ascoli Piceno. .

23225

11 199

92

Termini Imerese

23148

22733

62

Oaltauissetta.

30 -180

25027

63

Carrara

30094

Il 869

93

Avellino

22920

16376

Foligno.,

22905

8753

Senigailia

22499

9602
19965

64,

Molfetta

30056

29697

94

65

Pavia.

29941

29836

95

Savona.

29614

19 120

96

Sciacc ...

22 195

67

Imola.

29343

Il 372

97

San Pier d'Arena.

22028

19501

6S

Vercelli

28999

20165

98

Torre Annunziata.

22013

20060

Cascina,

21875

2031

66

69

Casale Monferrato.

28711

17096

99

70

Catanzaro

28

59-i

20931

100

Chieti ..

21835

12273

101

Benevento.

21 631

17406

102

Castelvetrano.

21550

20053

Partinico

21524

21

104

Spoleto

21507

7696

105

Aversa

21473

20183

106

Monte San Giuliano.

21388

3085

107

Cava de' Tirreni

21363

6339

108

Fano,.

21 3'11

9484
19380

7l
72

Mantova.

28048

28048

Chioggia.

28015

20381

73

Monza

28 012

17077

74

Torre del Greco

27 562

21588

75

Cortona

76

Bitonto.

77

Lecce

78

Lodi.

79

Lugo.

80

Trani

'.

26353

3605

26207

22726

25934

21742

103

(}OO

18689

109

Girgenti.

21274

25659

9198

IlO

Barcellona

20961

131)48

25647

25 173

III

Monopoli

20918

13 154

Como.

25560

25560

112

posaro .

20909

12547

Siena

25 204

23445

IIl3

Giarre .

20751

7819

Cuneo-

2.f 853

12413

1114

Terlizzi.

20592

20442

84

Cerignola

24446

22659

Il5

San Severo

20382

19756

85

Ragusa:

2.f 341

24183

116

Teramo.

20 309

8634

20281

17978

83

86

Citt di Castello

24002

5433

Il7

Potenza.

87

Vittoria ,

23 889

21755

118

Macerata

20 249

lO 063

Bisceglie.

_23877

21765

119

Adernp

20163

19 180

89

Siracusa,

23507

19389

120

Vigevano

20006

13634

90

,Guhbio; .

23316,

5540

121

Massa,

20032

8998

o',

'"~.:

NUMERO DELLE CASE ABITATE E DELLE VUOTE. NUMERO DELLE FAMIGLIE NEI COMPARTIMENTI ID NEL REGNO SECONDO I TRE CENSIMENTI.

Tav. XX
NUMERO DELLE CASE
COMPARTIMENTI

abitate
1861

vuote

1881

1871

1871

1861

FAMIGLIE

CASE VUOTE

NUMERO DELLE FAMIGLIE


per 100 case abHate

per 100 case abitate

1881

1861

1871
1

1881

1861

1881

1871

1861

1881

1871
1

Piemonte

383 144

421 319

448015

31 880

71 703

67619

8.32

17.02

15.09

607092

653401

700322

158

155

156

Liguria.

101 886

135 142

122 557

12834

24 950

23409

12.60

18.45

19.10

168900

180 468

196855

166

134

161

Lombardia.

294438

338 861

370610

30754

57608

44907

10.44

17.00

12.12

625882

709368

770058

213

209

208

415368

430714

54 148

38384

13.03

8.91

499 979

535 583

120

124

253269

271 515

277 400

lO 818

23663

21597

4.27

8.72

7.78

393280

417 985

449 484

155

154

162

Umbria

85766

91 0:18

95902

12897

27100

24758

15.04

2a.75

25.82

95799

102908

IlO 80g

Il2

113

Il6

Marche.

141 671

150 126

52.~

14219

23262

18827

10.04

15.50

12.18

175 229

182 291

]92 322

124

121

124

142

136

140

153

170

Veneto
Emilia.

....
~

2666S3

Toscana.
Roma . .

154

41 131

3014991

314 643[18 820

48220

108208

106 199

...

27892

270980

20655

63341

60664

16.00

13.07

25.77

21.96

8.96

25.18

22.39

7.06

23316

409450

439730

165 038

180287

255963

277 043

297899

III

110

110

371 471

Abruzzi e Molise . .

230371

251 571

Campania . .

365946

392839

394519

29633

66807

78172

8.10

17.01

19.81

587548

635850

68S 905

161

162

175

Puglie . . . .

233540

274245

~94

711

23 593

83038

53538

10.10

30.28

18.17

297749

326669

380524

128

119

129

Basilicata . .

108 645

Il7839

131 376

9931

32302

39537

9.14

27.41

3009

Il6 808.

126 587

131 651

108

108

105

Calabrie . . .

238036

261 816

279597

19705

59827

77551

8.28

22.85

27.74

270821

286662

307593

114

110

UO
HO

Sicilia .

486 881

Sardegna.
REGNO . .

123 194

520067

638663 124808

130 359

19155

4 181 872

139089

4 469 EGO

.. , I

240485
28308
932 654

2'>.65

46.24

36. 53

28488

15.56

21. 7'2

20.48

875 188

...

233290

1 22.30

19.581

563 192

608 617

701 606

116

117

138 637

145 220

157 136

111

111

113

137

14.0

5 727 536 1 6 240 874 1

...

95-

STATO DE,LLE ABITAZIONI NEI COMPARTIMENTI E NEL REGNO NEL

1881.

(Cifre effettive),

Ta'IJ XXI

CASE AGGLOMERATE
nel centro principale dei singoli comuni
COMPARTIMENTI

Numero
degli
appartamenti

Numero
delle
stanze
occupate

Numero
delle
per son e
presenti

CASE AGGLOMERATE
negli altri Cl ntri e case sparse
Numero
degli
appartamenti

abitatil~

Numero
Numero
delle
delle
stanze
persone
occupate presenti

Piemonte.

405 546

21 38<j

l 140 067

l 662 194

291 381

30 164

825 053

l 407 561

Liguria . .

103 013

8 647

437 291

467 772

89 356

11 611

327 202

419 864

Lombardia.

461 597

21 302

l 459 201

2 070 512

303 870

21 659

\'37 587

l 609 213

Veneto.

210 026

Il 278

810 8:>7

. l 032 986

310 834

18 153

l 068 923

l 778 830

Emilia.

149890

4940

480850

622761

296 228

13 282

895 493

l 560 217

Umbria.

42863

5 7:;3

158948

181 690

68057

11 859

210 239

388 893

Marche.

70783

4337

255030

280739

121 259

6299

384227

658 329

Toscana

160 763

lO 693

677774

738203

265 024

16 917

l 049 234

l 463 521

Roma. .

150 304

15 177

482842

748 137

8~6

6078

64 783

133488

Abruzzi e .Molise.

188 230

24 48U

449 991

807 174

106 082

17 975

239948

508629

Campania

491 057

62 153

I 089 444

2 lO I 275

183 808

30 763

396 884

787454

Puglie: .

336 634

38 023

649 970

l 440 152

30840

15679

70846

147445

Basilicata

Il8 060

21 755

224 959

468 733

12240

3732

23055

54 324

Calabrie

215 053

3~

907

404 902

892 461

85669

22986

136 719

363712

Sicilia .

584 652

132 880

l 300 276

2 468 932

105 281

58 186

210 837

453033

Sardegna,

142 896

28 867

359592

617440

Il 143

1728

23145

52864

22

RE GN O.

-"r,
In pi pinni

959 0'>...3

63 797

3 648 932

4 803 935

l 030 941

74 413

3 762 951

5 743 512

Tutte. sotterranee

20681

8048

31 353

86974

3472

l 147

5850

14483

AI solo piano terreno

l 219 930

256 053

2 127 600

4 871 544

530 431

132 265

l 058 058

2 361 520

Ad un piano superiore al
terreno . . . . "

l 589 301

117 522

4 500 526

6 704 386

726 910

76 783

2 010 217

3 618 939

Esclusivamente nelle soffitte . .

42 434

5157

73563

134 347

12204

2473

27099

48923

10 381 994

16 601 186

2 303 958

287 08:1

6 864 175

11 787 377

Totale.

3 831 ,369

450

'f,

"\.;

96STATO DELLE ABITAZIONI NEI COMPARTIMENTI E

Tav. XXlbis.

In pi piani. . . .
tutte sotterranee

0.3

0.4

1. 7

1.4

0.2

0.4

58.9

70.9

90.9

87.4

0.3

0.3

1.4

99.5 222.6 156.0 133.9

94.4

al solo piano terreno.

176.6 206.2

"E.

ad un piano superiore
al terreno . . . .

374.5 223.9 6m.0 603.4 321.2 212.8 317.7

;.c

Toscana

Marche

416.5 568.5 213.8 315.8 576.8 693.2 575.9 69"1.5 281.4 567.6 266.4 487.5 307.2 241.9

'a
o

Emilia

Veneto

Lombardia

Liguria

Piemonte

0.3

0.4

0.7

2.1

0.6

72.2 113.3 132.7

80.8 5474 293.1 627.6 433.4 574 .. 5 623.2

<
esclusivamente nelle
soffitte . . . .

32.1

1.0' 2!l.6

8.5

10.9

6.2

6.6

1.8

14.8

5.1

10.2

6.2

2.9

Numero degli appartamenti vuoti per I


I
1
1000 appartamenti abitanti. . . ..
52.7 103.5

\ I. ,,,

,'~L

. . .. .. .

1.6

51.9

3.4

3.2

4.8

4.2

3 .. 6

3.5

4.2

3.6

4.5

3.5

5.6

4.6

4.9

3.9

2.2

1.7

2.8

2.2

1.6

1.6

1.9

1.9

1.6

1.6

2.5

1.9

2.3

'1.0

1.9

2.0

3.2

. 2.8

1.8

1.9

2.5

2.9

1.9

1.8

3.3

2.6

2.2

2.2

:_1

::::,:::~::::::.:.

(A

ad un piano superiore
al terreno. . . . . .

2.7

27

4.2

3.5

2.8

2.3

3.7

3.1

2.9

2.5

3.8

3.4

3.2

3.1

esclusivamente nelle
soffitte

1.2

2.0

3.1

2.9

1.6

1.5

2.0

3.1

1.5

2.0

2.4

3.4

2.2

2.5

2.8

2.8

4.2

3.6

3.2

3.1

3.8

3.4

3.2

3.0

4.2

3.9

36

3.1

<

Totale

1193.61430.~

( In pi piani . . . . .

1405.1 1603.0'1044.3

.~

1
1371.5 1665.01451.41046.61600.01443.91390.8 2064.8 2089.11853.51556.12157.7
1374.2 2539.5

t tte sotterranee. .

1659.91270.61603.91173.8 '1642.2 964.3 11170.2 921.81432.6

~I

al solo piano terreno . 1899.02210.4 1279.81403.81838.52100.21643.2189361758.52237.2 1251.6 1688.6 1576.5 2019.3

ad un piano superiore
al terreno . . . . 1363 J671.6 1059.0 1326.8 1312.1 1854.21195.7 1664.01297.611857.8 1140.51692.71118.6.51805 2

;.c

<

'

esclusivamente nelle
2041.71630.01372.91398.41561.1 2024.61602.2 1598.31767.5 1834.511531.7 1654.31344.61841.8
soffitte . . .
Totale

\ lo " , ,,~, .

IH! :'::~:'~:::::::M
:

al terreno . . . .

esclusivamente nelle
soffitte . . .

1451.911106. O 1069.1 1289.3 1418.9 1116.311213.9 1663.21295.11142.3 1089.11394.811100.81113.3

487.8 601.9 '


0.2

0.2 1

156.3 188.7

23~.6

.334.6' 664.7 754.5 622.3' 709.8 359.6 636.1 ' 312.5 477.8' 3562 250.7

1.6

1.2

0.1

0.2

51.3

60 4

67.8

66.1

0.1

86.2 214.1

336.4 208.6 683.6 596.4 261.2 175.6 287.0


19.3

0.6

24.9

7.4

6.2

3.6

0.1 1

4.4

0.3
12.~.7

0.2 1
101.8

1.2

0.5

84.8

59.5

1.5

0.3

97.5 108.4

74.3 503.t; 258.3 593.3 455.9 542.6 639.2


1.7

10.9

3.6

8.2

6.3

2.2

1.4

',,/

- 971881. -

NEL REGNO NEL

Umbria

(PMPORZIONI E MEDIE).

Abruzzi

Lazio

Campania

Basilicata

----

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336.0 168.3 164.0 171.6 204.8 174.4 135.2 158.4


2.8
105.8

3.3

5.1

17.5

13.9

7.1

3.6

3.0

Calabrie

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Sicilia

Sardegna

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96.6 125.4' 121.2

56.7

31.9

25.2

5.6

6.4

5,5

1.1

0.7

2.2

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39.2

REGNO

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76.8

2.6

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"g
0-

89.9 91.8

...
~

42.1 250.3 447.4


1.3

5.4

1.5

92.2 195.5 397.5 283.6 316.1 378.3 408.0 434.5674.3 854.8 824.2 383.0 522.0 584.4 712.8 6957 871.1 31S.4 230.2

544.2 717.4 616.8 404:2 480.7 425.6 477,S 426.0 441.2231.1


11.2

Puglie
----

18.8

18.6

9.2

17.0

16.8

5.1

4.6

2.5

0.2

33.9 117.9 511.9 411.6 315.8 157.3 172.8


9.3

13.1

6.6

4.2

2.1

3.8

S.l

78.4 414.S 315.6


7.1

11.1

5.3

134.21174.31101.0[264.81130.11 169.81 126.6\ 161.4! 184.31304.91113.0,'508.11180.91268.31,<227.31 552.6[202 0[155.1[U7.6[124.6

5.1

4.0

4.7

4.4

3.5

3.3

3.3

3.2

2.8

1.0

1.4

1.9

1.1

1.5

2.0

1.6

1.9

2.2

2.5

2.1

2.5

1.7

1.8

1.5

3.2

3.0' 3.3, 2.6 .' 2.4

2.3

2.2

2.

2.1

1.9

2.0

2.1

3.0

3.3' 4.4

3.2

2.8

3.3

3.1

3.1

'3.7

3.9

3.7

1.81.2

1.3

1.3

1.5

1.3

1.3

1.1

1.7

1.7

1.5

1.7

1.7

1.5

1.7

1.5

2.1

lA

1.3

1.6

1.7

2.4

1.9

1.7

2.0

2.5

2.3

2.1

2.1

2.2

2.9

2.0

1.8

2.9

2,3

2,8

3.4

2.8

2.8

2.0

1.8

1.3

1.0

1.3

1.4

1.6

1.9

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1.9

2.4

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2.3

1.9

1.6

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3.2

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2.2

2.2

2.2

1.11

8711.4/1369.911298.21413.71385.61582.3 144.71551.21357.711564.4 1431.T542.911487.111624.21359.61375.51154S.911622.0I316.411526.3


1952.1,3127.02625.73903.82583.92146.6 184.52175.52254.6 2512.8 3807.6 20:m,4 2150.1 4594.93127.32734.92197.52541.)2773.92476.9

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2060.5 1793.7/2123.J1928.811984.J2083.6 2369.212215. 2081.2 12204.1 2660.41898.4

357.7 159.7 187.4,184.8 232.0 191.1 151.4 IS1.9


1

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2.51, 5.2, 13.11 12,.4,

6.3

2.5/

2148.817~7.112287 .211599.011~1~.,

86.9 97.2 ' 84.7, 55.9 1 105.21 61.1 105.4 124.0 136.6

2.8 1 32.6

1.8

28.6

3.21

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7.9

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1.1

5.2

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725.9 633.7 853.3 293.4 200.3

529.5 742.3 620.8 403.9 4!)1.2/448.9 502.8 435.7 456.1 217.6133.~.31 Il2.0 520.1 429.6/325.2 146.1 171.4
1
1
1
1
1
1
8,5
9.8 15.0, 16.4
6.8 12.7 11.2, 4.31 4.2, 2.7 0,1
7.9. 10.1
5.3
4.1
2.0

A" .Pref. Censo

53.5'289.4 487.2

86.9 403.8 307.1


1

5.2

8.2

4.2

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STATO DELLE ABITAZIONI IN 14 GRANDI (JOIll1JNI NEL

Di 1000
agpartameriti
ell' intiero
comune
se ne
trovavano
COMUNI

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Di 1000 appartamen.ti
degli altri centri
e delle case. sparse
se ne trova vano

Di 1000 appartamenti
del centro principale
se ne trova vano

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Roma.
Napoli .
Milano.
Torino.
Palermo.
Genova
Firenze.
Venezia.
Messina.
Bologna.
Catania.
Livorno .
Padova
Bari. . .

1881.

(Proporzioni e medie).

Tav. XXII.

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51.1

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144.6

780.3

23.0

334

162

903

97

63.7

1.5

212.6

720.6

1.6

61

250

688

686

314

67.1

0.01

74.5

797.1

61.2

87

114

748

921

79

48.1

130.0

627.0

194.9

260

359

372

504
51
9

834

161

16.6

477.5

505.9

656

290

770

280

65.1

3.6

92.9

820.9

17.5

188

83

706

805

195

55.7

0.6

131.9

809.4

2.4

280

495

66.1

856.4

1.9

78

221
274

635

13

3.4

476.9

301.0

0.6

156

624

195

22
Il

54

997

75.6

574

426

218.1

793

207

37.5

0.3

215.6

724.1

22.5

410

186

392

969

31

3.5

717.3

238.1

0.8

13

961

26

818

182

' 40.3
44.6

721

279

291.2

949

51

225.3

1.2

2.6

134.4

797.0

22.8

252

250

488

132.9

556.1

19.8

395

557

47

334.7

9.3

783

217

428.1

18

Segue Tav XXII


Di 1000
abitanti
dell' intero
comune
avevanoresidenza
COMUNI

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Di 1000 abitanti
in altri
centri o in case sparse,
occupavano appartamenti

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Di 1000 abitanti
nel centro principale,
occupavano appartamenti

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Roma.
Napoli.
Milano.
Torino
Palermo.
Genova.
Firenze.

926

74

127

112

741

19

921

79

67

215

714

665

335

159

65

736

910

90

153

121

599

2
40
127

843

151

18

445

537

773

227

150

75

757

15

253

799

201

146

ll6

736

358

Venezia. \

984

16

146

43

810

41

ll85
117
70

353

359

174

18

696

2
15

606

172

539

130

321

lO

695

232

13

987
6

Messina.
Bologna.
Catania.
Livorno.
Padova

807

193

ifI

Il5

781

16

656

441

97

962

451
303

Il

Bari.

344
3S

636

364

752

248

969

31

276

417

30 3
128

127

260

437

193

675

112

724

37
5

413

278

304

57

656

287

58

661

191

438

327

628

4,

199

262

437
1

217

514

540

23

841

159

12

991881.

Segue STATO DELLE ABITAZIONI IN 14 GBANDI CJOltIUiU NEL


(Proporzioni e medie).

Segue Ta'l) XXII


N medio
degli
individui
per
stanza
COMUNI

Numero medio delle stllnze che formavano un appartamento


Nel centro principale

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In altri centri o in case sparse

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Roma.

1.4

2.3

11.7

2.1

1.7

7.7

1.9

1.3

1.9

3.2

1.6

2.1
4.41
3.0
3.8

4.3

Napoli.

2.6

2.7

Milano (l)

1.1

2.1

8.7

1.0

2.0

3.4

1.5

3.5

Torino

1.4

2.3

7.3

1.6

3.0

1.2

2.7

Palermo.

1.6

2.0

5.4

15

4.8

Genova.

0.9

1.1

10.5

4.0

4.2

5.1

Firenze.

0.9

1.0

14.6

l.9

Vene~!la

l.l

2.8

5.0

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2.8

1.3

1.9

1.3

2.0

LI

2~ 1

3.3

4.6

1.5

4.51

4.2

3.8

5.4

5.7

5.2

3.6

4.5

2.4

2.1

4.9

6.8

4.2

5.0

8.3

3.9
4.0

1.3

4.9

2.81

1.8

4.4

Totale

3.3

3.3

4.1

I '"o
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3.1
1.6

3.81
3.9 .

5.6

.il

2.6

3.9

3.5

2.3

4.5

10.4

10.6

2.0

10.2

Messina.

1.2

2.7

4.0

l.1

1.5

6.6

4.2

3:9

2.6

1.0

l.2

1.6

1.2

1.5

Bologna.

l.1

1.5

Il.3

2.3

2.3

3.8

2.1

3.7

4.8

1.5

2.2

3.1

3.2

3.6

Catania.

1.8

2.4

4.9

1.0

1.6

4.6

Livorno

1.2

l.4

12.2

2.0

3.3

4.7

2.0

2.8

3.8

l.6

4.1

Padova

1.2

l.8

6.8

Bari .

2.3

3.0

2.8

1.0

2.7

2.4

5.5

2.4

4.8

6.3

1.7

2.9

4.0

3.0'

1. 3
1.2

3.9

1.5

1.8

1.9

2.91 1.8
l.6
1.7

2.3

3.3
1.6

(I) Per il comune di Milano si hanno, relativamente alle abitazioni, le notizie pi particolaregghte riportate
nella tavola seguente (Veggasi la popolazione di Milano secondo il censimento 31 dicembre 1881). Relazione della.
Giunta comunale di statistica, pagina 22. - Milano, tipografia Bernardoni, 1883:

.Quadro generale delle abitazioni nel oomune di Milano.


CIRCONDARIO INTERNO

Numero

Abitazioni
comda
Famiglie plessivo
delle
stanze
stanze

CIRCONDARIO ESTERNO

I
Numero
delle
persone

Numero
Abitazioni
comda
Famiglie plessivo
delle
stanze
stanze

Numero
delle
persone

l .

15349

15349

363~8

126271

12627

43 161

2.

16312

32624

542532.

8374

16748

37123

7512

22536

27372

3;

2359

7077

Il 791

5056

20 224

19015

4.

1 ISO

4720

6134

32W

16450

12844

5.

584

2920

3367

6.

2568

15408

lO 795

.6.

312

2052

2055

7 e pi.

6471

fi4 315

33 259

7 e pi .

440

3855

3 1I7

Totale.

66 658

186 906

193 926

Totale.

25906

49999

106 748

All. Pref. Censo

l.

B.

8"

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100CLASSIFIOAZIONE

Ta'IJ

DELLE

FAMIGLIE

lllD

XXIII
C I

COMPARTIMENTI

Famiglie
propriamente
dette

Convivenze I

Corpi

Collegi.

soldati
e guardie

conventi,
ecc.

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Piemonte

696875 2990248

Liguria.

195451

Lombardia,

766917 3602840

Veneto

533145 2757284

959

Emilia,

447960 2137182

Toscana.
Marche

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o.
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S

oo.

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S~

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""

408 1\1022

267 18930

318

8688

208

7161

108

695 19219

41~

7330

427

437965 2155095
:91403

919716

cave,

capanne,
tettoie, ecc.

Bastimenti
e barche

-----~

617 23075

855078

2042 13613

o~

Carceri

;5S

Miniere,

Ospizi,
ospedali,
ecc.

in alberghi, accasermati edncandati.


in locande,
t'cc.

~
0.9.0

2
<D

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Z."

113

4867

76'

384

111

7534

29

3646

28

217

236

4520

20946

290 20737

120

3185

214

827

19

63

730 18622

403 10771

250 13617

96

4192

70

371

409

1986

2789

523 15832

293 11239

192 12023

89

3913

39

167

63

246

639

5735

498 11592

372 12208

146

9505

110

7589

907

5418

314

1727

204

1367

241

4349

245

5851

174

4991

55

2794

79

22

132

251

1477
77

7'd9

741

5529

1617 12798

Umbria

110237

557351

147

1050

99

3307

216

4883

77

2246

33

1746

Roma . . . .

178793

838544

574

8444

283

9538

419 12716

154

6122

64

6261

A bruzzi e Molise

297052 1302434

341

2198

230

4088

127

44

1124

105

2867

140

1347

13

65

Campania . .

686614

'~817484

844

9248

595 19411

184 12993

1144

4997

352

2851

Basilicata

131280

518491

187

1257

91

1011

43

1271

22

286

38

746

535

1432

Puglie . .

379437 1564990

387

3032

315

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199

6518

185

3892

10\

4049

88

505

128

962

Calabrie.

306837 1243411

198

1250

308

4508

99

2568

51

1550

100

2886

220

1131

81

579

Sicilia . .

699413 2869457

598

5480

739 15934

472 13789

204

8928

ISO

8397

232

1620

516

4296

Sardegna.

156742

119

857

20

979

31

4185

957 10432

140

1266

14.48 74316

8014 51522

REGNO

660149

6216121 27789754 10024 81977

ISO

2911

6462 167201

3092

489 18703

44

1223

4456.161961

179 10890

2363 123354

3105 21118

IO

2380 19543

ALTRE

OONVIVENZE

SOOIALI

1881.

NEL

101 -

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domestico

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44

75

62

9582

62

97

80

84

41

9787

35

52

57

56

9799

26

66

38

48

15

9787

13

73

51

56

18

9756

26

52

55

43

35

9792

15

46

i2

53

30

9743

18

58

85

39

31

26

9281

93

106

141

68

69

234

9888

17

31

23

22

lO

9727

32

67

64

38

45

17

9886

24

19

24

14

27.

9849

19

32

41

24

26

4.12

9885

lO

36

20

12.

23

4.05

9801

18

54

47

31

29

14

4.10

21

60

lO

9681

13

42

18.

14

61

152

19

4.21

9765

29

59

29

197119

892373 9916

38

16

11

770291

3680615 9956

21

53062

2814173 9946

18

13

449586

2183391 9964

lO

12

440951

2208869 9932

15

11

192352

939279 9951

Il

12

13

111060

572060 9926

13

lO

19

22

183469

903472 9745

31

15

23

lO

169

298052

1317215 9966

11

690401

2896577 9945

12

16

132198

524504 9931

14

40

380840

1589064 9963

lO

.307894

1257883 9966

lO

11

lO

16

10

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12

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16

43

4.29
51

4.37
4.69

5.17

4.77
25

4.92
4.80

18

5.0S
8

4.69
4.38

lO

4.10

3.94

4.47

,,.

102

NUMERO DEI NATI ALL'ESTERO E DEI CITTADINI STRANIERI NEL

Tal)

1881.

XXI~

PROVINCIE

SU 1000 ABITANTI

NUMERO

NUMERO

dei nati all'estero

dei cittadini stranieri


nati all'estero

COMPARTIMENTI
Capoluogo

I
I

Altri
comuni

Capoluogo

Altri
comuni

Capoluogo

Altri.
comunl

cittadini stranieri
Capoluogo

Altri.
oomunl

Alessandria

209

7l

447

3.35

2.35

1.14

Cuneo.

151

2127

27

n9

6.0S

3.48

1.09

0.52

Novara.

216

3734

186

2000

6.53

5.81

5.62

3.11

Torino.

5014

3847

2~78

1313

19.83

4.95

9.41

1.69

4079

14.98

4.18

7.13

1.51

0.67

Piemonte

5590

11276

2662

Genova . .

3727

4669

2393

1439

20.76

8.04

13.33

2.48

Porto Maurizio.

101

3413

36

2150

14.79

27.21

5.27

17.14

3828

8082

2429

3589

20.54

11.45

13.04

5.08

Bergamo.

365

592

321

373

9.19

1.69

8.09

1.06

Brescia.

935

2349

436

1421

15.42

5.72

7.19

3.46

Como .

613

3447

262

1301

23.98

7.04

10.25

2.66

Cremona.

179

363

7l

277

5.61

1.34

2.22

1.03

Mantova.

463

831

276

628

10.69

3.10

9.84

2.35

Milano.

7028

1116

5645

593

21.84

1.41

17.54

0.75

Pavia.

149

578

74

317

4.98

1.31

2.47

0.72

77

486

33

226

11.02

4.28

4.72

1.09

9814

9162

7118

5136

18.02

3.11

13.07

1.64

Belluno.

73

747

49

172

4.66

4.71

3.13

1.09

Padova.

1061

505

415

309

14.70

1.55

5.75

0.95

Rovigo.

91

287

3i

185

7.94

1.39

2.97

0.90

Treviso .

307

448

157

230

9.82

1.30

5.03

0.67

Udine.

885

3346

356

768

27.60

7.12

11.12

1.64

Venezia

3849

402

2451

200

28.98

1.80

18.45

0.89

Verona .

2817

1614

810

1247

40.98

4.96

11.78

3.83

432

U82

126

498

10.96

3.31

3.20

1.40

9515

8531

4398

3609

23.58

3.54

10.89

1.50

Bologna

797

176

519

123

6.47

0.53

4.21

0.37

Ferrara.

241

196

153

181

3.15

1.26

2.03

1.17

47

142

77

1.15

0.68

0.22

0.37

Liguria .

Sondrio

Lombardia.

Vicenza

Veneto

:I
I

Forli .
Modena

205

178

105

108

3.51

0.80

1.81

0.49

Parma.

2i3

363

120

143

5.37

1.63

0.27

0.64

Piacenza.

160

319

33

148

4.57

1.66

0.94

0.77

Ravenna.

70

118

12

77

1.16

0.71

0.20

0.47

140

125

102

84

2.76

0.64

2.01

0.43

1903

1617

1053

941

3.89

0.95

Reggio nell'Emilia

Emilia .

0.56

- 103SiJge

NUMERO DEI NAT[ ALL'ESTERO E DEI OITTADINISTRANIERI NE'L

18&1.

Segue Ta'U XXIV:

I
PROVINCIE

SU 100.0 ABITAN',l'I

NUMERO

NUMERO

dei nati all'estero

dei cittadini stranieri

,COMPARTIMENTI

Capoluogo

Altri
comuni

Capoluogo

317

291

117

Ascoli Piceno.

26

72

Macerata . . .

2.0

73

Pesaro e Urbino

74

49

31

Marche

411

311

208

Ancona . .

il

Altri
comuni

41

59

Perugia - Umbria . . ,

168
9 .

cittadini stranieri

nati all'estero

CapoIuogo \ comuni
Altri

Capoluogo

Altri
comuni

0.71

0.38

.0.53

3.52

.0.38

Q.~

.0.39

.0.27

197

1.15

0.61

84

6.10

50

1.12

48

.0.99

.0.33

18

3.54

.0.25

1.48

.0.38

200

3.67

0.38

1.86

0.24

.0.22

.0.2.0

33

7l

16

41

.0.85

.0,36

.0.41

Firenze.

4546

512

3877

316

26.9.0

.0.82

22.94

.0.51

Grosseto

15

65

Il

39

2 . .04

.0.61

1.49

.0.36

Livorno.

2304

98

1631

23

23.6.0

4,.08

16.71

.0.91

278

392

120

144

4.08

1.81

2 . .0.0

.0.67

56

248

43

104

2.8.0

1.66

2.15

.0.7.0

Pisa . .

569

221

46.0

144

1.0.55

9.63.

8.53

.0.63

Siena.

179

102

II:n

59

7.1.0

.0.56

6.39

.0.33

7980

1709

6319

870

16.62

0.99

13.16

0.60

381

6612

313

23.42

0.63

22.01

0.62

32

33

12

1.74

.0.1.0

.0.33

.0.04

33

21

.0.34

.0.94

Chieti . .

28

64

Il

27

1.28

.0.2.0

.0.5.0

.0 . .08

. Teramo.

27

49

26

20

1.3~

.0.21

1.28

.0.09

92

119

43

80

1.22

0.14

0.57

0.06

24

38

19

20

1..05

.0.1.0

.0.83

.0 . .05

2.28

.0 . .06

.0 ..05

.0 . .04

.0.23

Arezzo

Luca .
Massa e darrara .

Toscana.
Roma.

.. 1

Aquila . .
Campobasso

Abruzzi

e Molise.

Avellirio .

Benevento

14

.0 .06

Caserta.

42

'237

28

159

1.37

.0,35

,'.0.92

Napoli .

4755

939

4199

,603

9.62

1.85

8.49

1.19

133

498

Il9

349

4.26

.0.96

3.81

.0.67

4960

1726

4366

1139

8.26

0.75

7.27

0.60

299

2.07

255

Sal,erno.

.'

Campania,
Bari.
Fog~ia

35

Lecce
puglia.

Potnza- Basilicata .. \

7l

23

52

195

36

386

473

314

10

87

150
46

156

4.94
.0.87
.2 . .01

I
221

I
I

3.04 . .

.0.33

4.21

.0,24

.0.22

.0.57

.0.15

.0.37

1.39

.0.30

0.32

2,48

0.24 .

0.20

0.04

Q.~ \cr.1'f

i04
Segue NUMERO DEI NATI ALL'ESTERO E DEI CITTADINI STRANIERI NEL 18th.
Segue Ta'V.~XIV~
_____ - _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ __
SU 1000 ABITANTI

NUMIRO

NUMERO

dei nati all'estero

dei cittadini stranieri

PROVINCIE

nati all'estero
COMPARTIMENTI
Capoluogo

Altri
comuni

-Capoluogo I comuni
Altri

Capoluogo

Altri
comuni

cittadini stranieri
Capqluogo

AHri
I comuni

Catanzaro.

33

(il

20

J. 15

0.15

0.77

0.05

Cosenza

lO

46

20

060

O. Il

O.OG

0.05

Reggio di Calabria.

20

41

20

0.66

0.13

0.23

0.06

69

151

60

0.82

0.13

0.38

0.05

Calabria.
Caltanissetta.
Catania.

22

32

23

47

15

42

0.75

0.20

0.49

0.18

484

75

365

63

4.82

0.16

3.63

0.14

Girgenti

22

193

13

182

1.03

0.66

0.61

062

:rvressiha.

1030

64

954

49

8.15

0.19

7.54

0.15

Palermo.

1218

71

1139

30

4.97

0.16

4.65

0.07

Siracusa

27

24

20

17

1.I5

0.08

0.85

0.05

Trapani.

115

104

80

71

3.01

0.42

2.09

0.29

2919

578

2586

454

4.99

o 25

4.42

0.19

Sicilia.
Cagliari.

364

318

248

198

9.34

0.83

6.43

0.52

Sassari.

183

203

128

156

5.04

0.90

3.52

0.69

M7

521

376

351

7.30

0.86

5.02

0.58

Sardegna.

RIASSUNTO PER COMPARTIMENTI.


Piemonte.

5590

ll276

2662

4079

14.98

4.18

7.13

1.51

Liguria .

3828

8082

2429

3589

20.54

11.45

13.04

5.08
1.64 .

Lombardia

9~14

9762

7118

5136

18.02

3.1I

13.07

Veneto . .

9515

8531

4398

3609

23.58

3.54

10.89

1.50

Emilia . . . . .

1903

1617

IU53

941

3.89

0.95

215

0.56

Umbria . .

59

317

41

197

1.15

0.61

0.71

0.38

Marche.

4ll

31I

208

200

3.67

0.38

1.86

0.24

Toscana

7980

1709

6319

870

16.62

0.99

13.16

0.50

Roma . .

7037

381

6612

313

23.42

0.63

2201

0.52

A bruzzi e Molise.

92

179

43

80

1.22

0.14

0.57'

0.06

Campania.

4960

1726

4366

ll39

8.26

0.75

7.27

0.50

Pnglie . .

386

473

314

352

3.04

0 ..32

2.48

0.24

Basilcata.

IO

87

22

0.49

0.17

0.20

0.04

Calabrie

69

151

32

60

0.82

0.13

0.38

0.05

Sicilia .

2919

578

2586

454

4.99

0.25

4.42

0.19

517

521

376

354

7.30

0.86

5.02

0.58

55120

45701

38561

21395

12.22

1.91

8.55

0.89

Sardegna.

REGNO

106
POPOLAZIONE PEU ET NEL REGNO SECONDO LE DICHIARAZIONI ORIGINARIE.
Ta'V. XXV.

1861

1871

1881

ET
'. Totale

l.

Masc.

Femm.

Totale

Masc.

Femm.

Totale

Masc.

Femm.

Cifre ejJ'ettive.
Da. O a ti anni.
5

lO

15
20
25
30
35
40
45
50
50 53
55 60
60 65
65 70
70 75
75 80
80 85
85 90 "
90 95
95 in su .
Ignota . .
lO

15
20
23
30
35
40
45

2 939 6Dl
2 345 701
2 140 445
2037751
l 848 508
l 856 47"
l 425 635
1 692 190
I 1I1 578
I 212 572
841 195
877 951
516 782
444295
224727
158632
53560

23775
3998
l 823

I 191 564 l
l 183 775 I
l 083 993 l
958530 l
914 607
911 533
720 426
849 796
570 575
601 489
. 437 945
434 397
269912
219 570
118 120
79865
28674
Il 784
l 916
765

465 127
156 926
05G 452
079221
933 901
944 942
705 259
842 394
541 003
611 083
403 230
443 554
246 870
224 725
106 607
78767
24 886
11 991
2082

3 700 103'
2 896 914
2 617 180
2451 418
2 251 499
2 216 199
l 730 585
l 89! 285
I 426 438
l 580 478
l 044 853
l 079 752
708061
593844
301 572
198907
70689
30486
5581
l 058
2199
42

j 878 050
I 469 582
l 3~8 747
l 179929
1127 391
l 087 232
877 752
940 128
7:28 ;'87
788 677
541 775
535 III
359 811
300539
162023
101 020
37362
14868
2646
948
26

00

REGNO

l
l
l
l
l
l

822 044
427 332
288 433
271 489
124 078
128 967
852 833
954 157
697 9l
791 801
503 078
544 641
338 250
293305
139 549
97887
33327
15 618
2935
l 251
16

3 439 603
3 008 370
2 709 984
2635249
2 446 531
2 127 602
2056 254
l 776 496
I 795 475
I 3S0 802
l 461 432
l 070 397
I 089 796
584779
491 449
219906
122 762
26942
9059
2560
3686

l
I
l
l
l
l
l

751 231
530 415
383 396
301 370
213 144
049 517
014 604
8:l5 981
893 220
691 649
723 251
538 931
541 479
3UI 154
247930
116676
60 464
13785
3996
1076
2111

l
l
l
l
l
l
l

688 369
478 455
326 588
333879
233 387
078 085
041 650
890 515
902 255
689 153
738 181
531 466
548 317
283625
243519
103230
62298
13157
5063
1484
l 569

(1).217773341089723610880098268011541341226213328 892284596281426538314191245

Proporzioni a 1,000,000.
Da O a 5 a.nni . .

5
IO

15
20
25
30
35
40
45
50
55
60

65
70
75
80
85
90

10
15
20
25
30
35
40 '"
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50
55
60
65
70

75 ,.
80
85 ,.
90
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Ignota. . . .

13590.7
IO 771.3
98288
9357.2
8 488.2
8524.8
6 546.7
7 770.4
5 1043
5 558.0
3 832.7
4 031.5
2373.0
2040.2
l 031.9
728.4
245.9
109.2
18.4
8.4

13715.1 13466.1
lO 909.0 lO 633.1
9947.4
9709.9
8796.1
9919.2
8 393.0
8 583.6
8 364.8
8685.1
6 611.1
6 482.1
7 798.3
7742.5
5236.0
" 972.4
5 616.5
5519.7
3 706.3
4018.9
398.3 1 4 076.8
2269.0
2476.9
2 014.9
2065.5
l 083.9
979.9
732.9
724.0
263.1
228.7
108.1
1I0.2
19.1
17.5
7.0
9.7

13 803 8
IO 808.9
97652
9 146.7
8 400.7
8 269.0
6457.1
7067.9
5 322.5
5897.0

13940.3 13669.9
lO 908 2 IO 708.5
9862.9
9 1l66.5
8758.2
9539.3
8 368.3
8 433.4
8 070.2
8470.1
6 515.3 . 6 398.4
6 978.3
7 158.6
5 408.1
5 236.0
;; 940 5
5854.1
4021.4
37743
4086.2
3 972.0
2745.0
2537.7
2200.5
2 230.8
l 202.6
I 047.0
734.4
749.8
2773
250.0
110.4
Il7.2
19.6
22.0
7.0
9.4

3 898.51
4 028.8
1
2 641.9
2 215.8
l 125.2
7$.2
263.7
113.8
20.8
8.2
3

1 009 000 1 000 000 1 000 000 1 000 000

122761
107282
96976
91 226
.85 041
73571
71 124
62107
62614
48484
37779
37957
21 III
1738(;
8 179
4.239
966
280
75
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101 159
93460
93973
86894
75952
73385
62738
63565
48 551
52006.
37442
38630
19982
17156
7273
4389
927
357
104
IlO

000 000 1 000 000 1 000 000 1 000 000

100 000

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105724
93222
92596
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72252
62422
63088
48518
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37611
38293
20 548
17268
7727
4314
947
318
89
129

50 700

(Il Neile cifre del 1861 non compresa la popolazione <lelle provincie Venete e Romana.
(2) Questa c fra sUf.era di 49 la somma dei totali parziali, comprendendo 49 maschi del comune di Livorno, dei
qnali non fu indicata 'et.
.

POPOLAZIONE PER ET, RIDOTTA A UN MILIONE, NEI f';OMPAR1:IMENTI NEL

1881,

SECONDO LE DICHIARAZIONI ORlG'\.NARIE.

Tal>. XXVbis.

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114;182

105104

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108162

ID283,7

105591

111329 I

101906

992341

93450

103352

91405

ID

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106584

1101721

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110571:

105724

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91161

94816

92935

1015191

96969

95407 1

95222

95163 1

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89590

90987

86991,

90150

82045.

86274

87180

84425

85466

86841

83367

87294

82062

82231

97394 1

71836

74636

76373

70088

72055

74006 1

69315

698E

87017

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73708

80844

78009

66822

69078

70257

65802

70174

72414 1

69268

72669

84444

722571

76955

75512 1

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76792

62396

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67689

65262

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63194

63271

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60319

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66408

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51036

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23535

24491

21211

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21722

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20666

17224

24442

20407

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20079

14581

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15871

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MILIO NE

IN

ITALIA

Tav. XXVI.
Da 5 a lO
anni

Da O a 5
anni

STATI

---:--1

- - - : - F.
-/

Italia

(l8~1)

..

122761

Da lO a 15
anni

F.

118947

- - - : - F.
-/

Da 15 a 20
anni

Da 20 a 25
anni

Da 25 a 30
anni

1---:--\ ---:-f7I-:~-1
F.

F.

107282

104159

96976

93460

91226

939731

850411

86894

91945

89971

85197

82~13

87414

86046 '

874136 1

93231

7357\

75952

}l'rancia (1881)
Regno Unit) della Gran
Bre!. e Irlanda (1881) . .

93352
136003

91293
128355

66966

124367

117692

113299

106001

102045

97838

890061

91476

75090

77768

124097

118401

110937

104848

100338

95014

88003

91182

77633!

79996

126583

114788

114338

102909

105405

97411

92561

91488

761581

78245

124140'

116278

124346

114087

108173

107862

91484

92953

616391

66167

",,,1

112290

105616

101227

94689

92238

85710

83582

73033

73582

117543

113002

106809

102009

97099

94348

86105

87802

74366

74837

lOil21
l 1117041

100732

97293

94385

94041

87887

87808

74024

I
Inghil1erra e Galles.
Scozia . .
Irlanda . .
Germania (1880)

Prussia . . .

139057
143611
115362
139379
142488

132229
130244
107414
133488
136169

i
I
I

Austria Oisleitana (1880) .

133937

129423

74405
1

Svizzera (1880) .

119973

115214j

107484

102878

981SO

94775

96285

93333

81773

84232

70108

Belgio (1880) .

124590

122734'

111878

110313

100985

99345

92934

91090

83963

83781

710771

70218

Olanda (1879).

139343

1344J

113698

110852

103536

100540

93154

89910

78385

77532

72793'

73389

Svezia (1880) .

1285lt'

117848

110705 i 102047

99188

91412

103994

P6610

86990

85024

697811

70734

69796

1
Norvegia (1875).

130870

119804

116642' . 105963

114272

104298

101720

97470

82466

89248

66965 1

74486

102411

94516

88972

93105

74902

87975

738471,

79377

113175

97145

102470

67231

77004

74399 i

76705

113963

97030.

102907

100110

102817

82674

l
Spagna (1877)
Grecia (1879) .
Stati Uniti (1880).

128999
122497
137455

120220
122716

105572:
126314

138280 . 128342

Da O a 6
anni

98378

l
1

130070

Da 6 a 11
anni

STATI
M.

Danimarca (1880).

155287

}l'.

122389

125464

M.

113935

Da 11 a 16
anni

F.

Da 16 a 21
anni

M.

F.

, 79996

Da 21 a 26
anni

Da 26a 31

anni

147005

109854

104173

100132

94004

92513

89523

81817

84464

il860;

74302

97107

101250

88685

86891

92824

78001

82069

793331

86883

104072 . 103087

86182

101986

80396

8-1704

837591

85984

Portogallo (1878) .

147357

132157

I
109887

Ungheria (18SO)

169044

163851

l4431

I 102003

'1...'/

NEI

VARI STATI SECONDO LE DICHIARAZIONI ORIGINARIE.

Da30a40
anni

MI

109-

F.

Da 40 a 50
anni

Da 50. a 60
anni

Da 60 a 70
anni

Da 70 a 8()
anni

M.

M.

M.

M.

F.

F.

IF.

F.

F.

M.

133230 13612P 111099 1121J61 88'179

Da 80 a 90
anni

Da 90 a 100
'Centenari
anni

MI

F.

M.I

Et ignota

F.

MI F.

89448

59068

58611

25559

24429

52~51

5316

346

444

17

111

139228 135828 123885 123232 101828 104120

74303

76180

36352

38765

8806,

10418

490

847

'9

281

120985 124859

95769

99837

68948

72810

47347

51917

21487

24326

5203

6482

330

536

17

34

69

125411 127615

96558

99760

68653

72052

45262

49344

19634

22803

4201

5447

212

400

116714 123406

91264 100390

65259

73951

42607

52394

20178

26648

4998

7501

314

604

lO

21

101938 112002

95037

99825

73047

75800

61120

64543

31657

30304

10344

10951

928

1172

88

176

697

466

129308 130838 102669 104791

77112

82305

50971

55444

20247

22615

3400

4003

132

204

11

1312

1382

127245 129029 100472 102565

75279

79968

48753

5287.i

18247

20782

3278

4074

151

240

17

2156

2286

133139 134998 109064 112177

79908

85999

52647

53709

19243

19159

3161

3335

161

220

135177 136181 115117 117526

90182

95144

55896

5993"2

25365

2651:)

4299

4321

159

148

127003 126508 107611 10712"2

86473

86855

57638

61279

29223

32582

6373

7687

250

480

125488 126494 107731 107775

85135

87007

52843

58405

2"2686

26916

4932

6294

173

332

80

87

120040 124945 104297 110071

89732

96542' 57750

65401

23920

30859

4893

8012

Mas. 194 Fem: 495

110657 117712 103812 105748

86389

87540

47983

51397

27131

32140

8338

10922

602

lllB

24

60

2129

1096

134063 136842 114601 114605

96896

94515

56508

55881

18665

18783

3866

4850

364

589

16

43

318

321

54992
88167
90750 1 64330

55090

34013

34678

14344

13528

3082

3284

586

752

135

172

523

12

59654

37790

35140,

15228

15745

3521

43171

322

514

55

105

171034 1867831111310
128198 12574291010

Da 31 a 41
~nni

M./

F.

" Da 41 a 51
anni

F.

M.
/

119862 123453 101108 101570

Da;;1 atH
anni

Da 61 a 7l

M.

M.

F.

F.

85177

aDDi

Da 7l a 81
anni

M.

F.

Da 81 a 91
anni

M.

F.
/

Da 91a 100
anni

M~I

F.

Centenari

MI

Et ignota

F.

M.I F.

86608

537731

59082/ 23449/

~8579/

4396

46388

.49242

20751

4011__4_7_64_ _----64-6-~35_ _56119405611 1286

132005 138336 107046 112632

87820

92562

140766 135668 c108847 103220

69672

69563

17971

Maschi 51691

6359/'

4441651

Femmine 48749

359/

..

607

1185

110-

NUMERO DEGLI. INDIVIDUI DI ET SUPERIORE A


PARAGONATI ALLA POPOLAZIONE DA

lO

70

ANNI, D'AMBO I SESSI,

ANNI IN SU NEL

1881.

(Dati secondo Itl dichiarazioni originarie).

Tav XXVII

CIFRE

CIFRE EFFETTIVE
Popolazione
da lO anni in poi

PROVINCIE

I Masclti

Femm.

!
,

PROPORZIONALI

Individui oltre 70 anni


su 1000
individui 01 tre IO anni

Popolazione
da 70 anni in poi
l\Iasclii

TOTALI"!:

F.,lHl1.

TOTALI<

Maschi \ Femm.1 TOTALE

Alessandria.

285 6:; l

269 60:;

553 256

Il 211

8050

19 261

39.2

29.8

34.7

Cuneo.

2-14 186

237 488

481 674

IO 459

7076

17 535

42.8

29.8

35.4

Novara

240 135

269 049

fin 184

8852

8853

17 710

35 9

32.9

34.4

'forino.

393 452

410 52

801 024

mI

14 662

31 596

43.0

357

39.3

47 456

38646

86 102

40.6

32.6

36.S

28 492

50.8

45.5

48.1

212

64.8

53.3

58.8

34 '.04

52.9

46.6

49.7

Piemonte.

169 424 1 186 714 2 356 !aB

Genova .

Porto l\fal1l'izio .

Liguria.

16

291 394

301 024

59241S

14797

13695

52 132

53 460

105 592

3377

2835

343 526

364 484

698 010

18174

16 530

(l

Bel'gamo

148 530

146 701

295 231

4692

365S

8 R50

31.6

24.9

28.3

Brescia

189 375

180 991

370 366

6404

5581

11 988

33.8

30.8

324

Como.

192 364

195 899

388 263

7834

6159

13993

40.7

31.5

36.0

Cremona..

119 737

117 730

237 407

4 256

3 64:5

7 901

35.5

31.0

3~.3

Mantova

Il7 263

112 338

229 601

4584

4376

8960

39.1

389

390

Milano

131 9'11

417 330

852 271

13 14:;

Il 351

2-1 49R

30.2

27.2

28.7

Pavia.

180 948

176 722

3')7 GiO

6 8:;8

5076

Il 911

37.8

287

333

44 516

46 999

91 M5

2017

l 558

3575

45.3

33.1

39.0

394 710 2 822 414

49 770

41 407

91 177

34.9

29.9

32.3

129 Wl

3329

2952

303 882

6032

6433

Sondrio.

Lombardia.

427 704

Belluno.

S9843

Padova

153

Rovigo

8~6

693181
150056

281

55.6

41.0

48.6

12465

39.2

42.9

4
38.7

(l

82780

82254

165034

3040

3355

6395

36.7

408

Treviso.

144 914

138 500

283 414

6265

5927

12 192

43 2

42.8

43.0

Udine . .

187 023

195 700

332 729

9969

9764

19 733

53.3

49.9

51.5
42.4

Venezia.

139 477

140 421

279 898

5326

6443

Il 769

38.2

459

Verona.

158 385

148 948

307 3:13

6046

5780

II 826

38.2

38.8

38.5

Vicenza.

150 812

147 597

298 409

6643

5713

12356

44.0

38.7

41.4

072 800 2 149 860

46 650

46 367

93 017

43.2

43.2

43.3

Veneto.

1 077 060

Bo1ogna.

183 061

176 662

359 723

6502

6676

13 178

35.5

37.8

366

Ferrara.

90 869

87 783

178 652

2776

3 198

5 974

30.5

36.3

33.5

I<orli .

100 481

95 613

196 094

4309

3299

7 603

42.9

34.5

38.8

Modena.

110 550

108 092

218 642

4465

3953

8 418

40.4

36.6

38.5

Parma

106 078

103 476

209 551

4876

3946

8 822

45.9

38.1

42.1

Piacenza

91 064

85 723

176 787

3520

2861

6381

38.6

J3.4

36.1

Ravenna

92 222

88 389

180 611

3444

3395

6839

37.3

38.4

37.9

Reggio nell'Emilia.

95 622

94 115

189 737

3840

3228

7008

40.1

34.3

37.3

839 853 1 709 800

23732

30 556

64 288

38.8

36.4

37.6

Emilia.

869 947

Segue

111-

NUMERO DEGLl IN:DIVIDUI DI ET SUPERIORE A.

lO

PARAGONATI ALT,A P QPOLAZIONEDA

70

ANNI, D'AMBO l SESSI,

ANN[ IN SU NEL

1881.

(Dati secondo le dichiarazioni originarie).

Segue Ta'V XXVII

CIFRE

CIFRE EFFETTIVE
Popolazione
da lO anni in poi

PROVINCIE

Popolazbne
da 70 anni in poi

I Femm. I TOTALE

Maschi

I 220 601 I 4546821

Perugia-U'mbrla .

224081

Ancona . '..

102593

109369

Ascoli Piceno.

79809

86342

PROPORZ lONALI

Maschi

Femm.

Individui oltre 70 anni


su 1000
individui oltre lO anni

I TOTALE

Maschi Femm.[ TOTALE

54~ I

11 6981

8 M41

20

49.5

211 962

5405

5283

lO 688

52.7

48.2

50.4

166 151

4308

4307

8615

53.9

49.9

51.9

40.5

45.2

Macerata ....

91544

99 817

191 361

5391

5296

lO 6S7

58.9

53.0

55.9

Pesaro e Urbino

88 387

87752.

176 139

4192

3549

7741

47.4

40.4

43,9

362333

383 280

745 613

19 296

18435

37 731

48.1

50.6

Marche.
Arezzo ..

96630

90 298

Firenze.

314713

305999

186 978 .,

620 712

4604

3497

8 101

47.6

38.7

43.3

13888

II 613

25 501

44.1

37:9

41.1

Grosseto.

52072

38038

90

no

I 029

1005

2034

19.7

26.4

22.6

Livorno.

49927

49514

99441

1879

2004

3883

37.6

40.S'

39.0

102 250

116 879

219 129

6179

5762

11 941

60.4

49:3

54.5

60931

67046

127 977

3236

2780

6016

53.1

41. 5

47.0

114778

105 394

220 172

4958

4175

9133

48.2

39.6

41.5

77 021 1163 405

3281

2550

5831

37.9

33 . 1

35.7

860 189 1 727 924

39054

33386

72440

44.5

.39.3

41.9

I 335 419 I 725 931 I

9 5.. 0

10 540

24.5

31.4

27.7
47.7

Lucca . .
Massa e Carrara
Pisa . . .
Siena ..
Toscana.
Roma '.' . . . . . . . .
Aquila

~egli

Ahruzzi ..

390 512

20 110

121 231

147 598

268 829

6852

5965

12 817

56.5

40.4

Campobasso.

134 336

148 924

233 260

5627

6045

11 672

41. 9.

40.6

41.2

Chi'lti . . .

130

1~7

137403

267 592

6855

6 661

13516

44.9

48.5

50.5 .

99 672

100 766

200 438

4807

4980

9 787

48.2

49.4

'48.8

485 426534 693 1 020 119

24 141

236];1

47 792

49.'1

43;8

46.8

Teramo . .

Abruzzi e Molise
Avellino . .

148 829.

154 660

303 489

6589

6639

13228

.44.3

43.0

48.6

Benevento.

92 428

94 299

186 727

3966

4231

8197

42.5

47.0

43.9

Caserta.

274024

283 114

557 138

lO 379 .

12 320

22699

37.9

43.5

40.8

Napoli .

393 147

401 071

794 218

16 749

17 907

34 656

4.2.6

44.6

43.6

Salerno.

205734

226 601

482 385

711

22 910

54.4

51. 7

53.0

1114 162

Il 159 H3

2 273 907

48 882

. 52 808

101690

43.9

45.5

44.6

Campania.

199

Bari delle Puglie .

256 657

262 139

518 796

lO 231

lO 437

20 668

39.5

39.8

39.8

Foggia.

135 297

137 131

272 428

3295

4720

8 015

24.3

31.4

29.4

Lecce ..

209 560

212 378

. 421 938

8311

9518

17829

39.6

44.8

42.2

6.01 514

611 648 1 213 162

21 83'124 675

46 512

36 .3'

40.3

38.3

Puglie

Poteua-Basi/ieata ' . [. 188 160

I 2121321

400 282

'I 66'1

,"

1\

8.746

il

16 113

I .40.8

1- 41.2

41.1'

,./

- 112Segue NUMERO DEGLI INDIVIDUI DI ET SUPERIORE A


PARAGONATI ALT,A POPOLAZIOllE DA

Segue Tav. XXVII.

10

70

ANNI, D'AMBO I SESSI,

ANNI IN SU NEL

1881.

(Dati secondo le dichiarazioni originarie).


CIFRE

CIFRE EFFETTIVE

PROPORZIONALI

PROVINCIE
E

Popolazione
da lO anni in poi

Individui oltre 70 anni


su IOOO
individui oltre IO anni

Popolazione
da 70 anni in poi

COMPARTIMENTI
Maschi

I Femm. I TOTALE

Maschi

Femm.

I TOTALE

Maschi Femm. [TOTALE

Catanzaro.

166 5::18

170 323

336 861

5 100

6075

11 175

30.6

35.7

33.1

Cosenza . .

159 671

186 505

346 176

5371

6386

11 757

33.7

34.2

33.9

Reggio di Calabria .

Calabrie .

140 832

lJ6 385

287 217

5247

5928

11 175

37.2

40.5

38.9

467 041

503 213

970 254

15718

18 389

34 107

33.7

36.5

35.1

Caltanissetta

102 425

98 159

200 584

3 017

3 508

6 525

29.4

35.7

32.5

Catania.

211 998

218 646

430 644

7642

8 952

. 16 594

36.0

40.9

38.5

Girgenti.

115 133

118 201

233 334

3663

4 753

8 416

31. 8

40.2

36.0

MessIna . . .

174 M6

181 559

355 605

8283

8 640

16 923

47.6

47.6

47.6

Palermo.

267 915

265 405

533 320

11 006

11 473

22 479

41. l

43.2

42.2

Siracusa.

128 545

127 071

255 616

3898

4769

8667

30.3

37.5

33.9 .

Trapani.

103 359

106479

209 838

3790

4 584

8 374

36.7

43.0

39.9

.1 103 421 1 115 520 2 218 941

41 299

49 679

87678

n4

41.8

39.6

Sicilia.
Cagliari.

168 652

156 366

325 018

5750

5531

11 281

34.1

35.4

34.7

Sassari .

103 046

96 054

199 100

3333

3461

6794

32.3

36.0

34.1

211 698

252 420

524 118

9 083

8992

18 075

33.4

35.6

34.4

Sardegna

RIASSUNTO PER COMPARTIMENTI.


l 169 424 l 186 714 2 356 138

Piemonte

47456

38646

86102

40.6

32.6

36.5

698 010

18 174

16530

34704

5~.9

46.6

49.7

Lombardia.

l 427 704 l 394 710 2 822 414

49770

41 407

91 177

34.9

29.9

32.3

Veneto

l 077060 l 072 800 2 149 860

46650

46367

93017

43.2

43.2

43.3

Liguria.

3J3 526

354 484
1

En,ilia.

869947

839 853 l 709 800

33732

3055

64288

38.8

36.4

37.6

Umbria

234 081

220 60 l

454 682

11 598

8944

20542

49.5

40.5

45.2

50.6

Marche

362 333

383 280

745 613

19 296

18435

37731

53.3

48.1

Toscana.

877735

39054

33386

72440

44.5

39.3

41.9

Roma . .

390512

850 189 l 727 924


I
335 4191 725 9Jl

9570

lO 540

20110

24.5

31.4

27.7

485426

Abruzzi e Molise
Campania.

534 693 l 020 119

24 141

23651

47792

49.7

43.8

46.8

l 114 162 l 15974) 2 273907

48882

52808

101 690

43.9

45.5

44 . 9

Puglie . .' .

601 514

611 648 l 213 162

21837

24675

46512

36.3

40.3

38.3

Basilicata.

188 150

212 132

400 282

7 667

8746

16 413

40.8

41.2

41.1

467041

503 213

970 251

15 718

18 389

34 107

33.7

36.5

35.1

l 103 421 l 115 520 2 218 941

41299

46679

87978

37.4

41.8

39.6

524 118

9083

8992

18075

33.4

35.6

34.4

10 983 734 11 027 421 22 011 155

443927

428751

872678

Calabri e .
Sicilia .
Sardegna

271 698
REGNO.

2524201

38.8

113

POPOr,AZIONE DEL REGNO PER GRUPPI QUINQUENNALI DJ

31

SEOONDJ lL OENSIMENTO

Cifre grezze

cifre

DIOEMBRE

perequ~te

ET

E PER SESSO

1881.

(I).

Tav. XXVIII.
M
ET

T01'ALE

}'EMMINE

AS CIII

Popolazione
censita

Popol~zione

0-:;

l 751 234

5-10

l 530 H5

Popolazione
censita

Popolazione

Popolazione

Popolazione

pereljuata

censita

pere'juata

l 521 673

l 688 359

l 562 900

3439603

3 18t G73

l ,,25 174

l 478 455

l 479 458

3 008 870

3 001 632
2820491

pel'equatl

10-15

l 333396

l 424 408

l 326588

l 396083

2709 984

15-20

l 301 370

l 301 t73

l 333879

l 301 567

2635249

2603240

20-25

l 213 144

l 197 III

l 233 387

1213985

2446531

2411 096

25-30

l 049 517

l 091 469

l 078085

l 115 704

2 127 602

2 207 173

30-35

l 014604

l 003 008

l 041 650

l 025 560

2056254

2031 168

33-40

885981

915 724

890 515

928026

l 776496

l 843 750

~0-45

893220

844162

902255

851873

1795 475

l 696 035

45-50

691 649

. 750520

689 153

754272

l 380 802

l 504 792

505.3

72325\

676 165

738 181

680 571

l 461 432

l 356736
l 145 749

55-60 .

538931

572861

531 466

5728%

l 070397

60-65

541 479

476631

548 317

474 437

l 089796

951 068

65-70

301 154

349788

283625

342077

584779

691 865

7075

247930

243 163

243 519

235711

491449

478874

75-80

116676

14287i!

103230

135 761

219906

278639

80-85

60464

77338

62298

74478

122 762

151866

85--90

131"85

32092

13157

31 057

26942

63 149

90-93

>3995

1278\

5068

13324

9059

26 105

93-100.

943

Oltre 100 anni.

133

247

Et ignota.

2111

l 569

Totale

14 265 383

4 114

14 265 383

1237

14 194 2i5

4513

2 ISO

862"

380
3680

14 194 245

28459628

~8

459 628

(l) La p,requazione t'u fatta col metodo indicato nell' Introduzione, nel paragrafo relativo alla p1polaz:one
per et. I numeri perequati Y si ottengono dai ~r.izzi Y' colla formola:

y; _ 3Y'm
m-

+ 2 (Y'nt-l + Y'm+9
J) + (Y'm-2 + Y'm+2)
"

la quale procede d,dl'applicaz,ione successiva della formola:

Ym '

Y'm

+ Y'm-I + Y'm+l
3

r numeri trovati con questa formola furono aumentati in modo che dessero il totale trovato col cemimento.
AlI. Pre(. Cens.

o>,

POPOLAZIONE

CLASSIFICATA

O-l

.,v

5
6
7
8
9-10 .
lO

II
12
13
14
15
16
17
18
19-20 .
20
21
22
23
24
25
26
27

28
29-30
30

31
32
33

34
35
36
37
38
39-40
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49-50

MARCIII

370375
:160 518
:130 Dm
299709
2'J8756
311 873
307995
301 081
300 131
290 151
292614
288542
284214
279 631
274792
268699
263950
259 347
254888
250574
247019
2'J2842
2:~8 655
234 461
230257
225 380
221 325
217 429
213690
210 109

207445
203 990
200 503
190 983
193431
189 134
185696
182 404
179 2'8
176 259
174 694
171 665
168460
165079
161 521
156469
152 890
149 464
146 193
143 073

PER

ET

D'ANNO

IN

ANNO.

Risultati dell' interpolazione (l).

Ta1,. XX VIII bi .

ETA

114-

FEMMINE

357486
317 G83
:,217S1
280 087
239494
301 632
298305
291 978
201 652
288 328
285364
281951
278449
274858
271 177
266 831
263 117
259450
255 855
2;)2308
249 384
245 805
242 139
238 380
234 543
230 012

226 150
222351
218618
214 949
211 818
208 188
204 419
200 il50
196 866
192 102
188 399
184 866
181 502
178 308
17G 653
173455
170083
166 538
162 819
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150 334

146 971
143726

ETA

TOTALFl

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5S8 :196
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307270
360 7GO
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54
55

56
57
58
59-60.
60
61
62
63

64
65

66
67
68
09-70.
70
71
72
73
74
75
76
77
78 . .
70-80.
80
81
82
83
84
8S
86
87
88
89-90.
90
91
92
93
94
95
96
97
98
99-100 .

}VL\SCIII

FRMMINF.

141 <148
l:i8 1,,2
1:35 02.~,

142673
13D 4M
1:15 nn:--)
13220S
128 183
122 :'20
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114 152
110 079
!OG 080
103 450
99 373
94 017
90 !G9
8:> 012
77 932
72862
67998
6J 342
58893

131 :;09
127 481
122 213
118 ~51
114 145
110 195
106 302
103 667
99587
95262
90693
85879
79200
74304
G9570
6491)6
GO 584
56775
5257,)
48423
44 ~2::;
40277
35370
31 650
28206
25040
22 151
20000
17 556

35 276

9 ISI
7582
6 190

51086
'169'16
42858
38 821
33 807
30129
26760
23700
20949
19 168
168GG
14 708
12 G91
lO 817
8836
7309
5987

" 006

4871

4029
3748
3 053
2463
I 948
1517
I 356
I 0:>7
784

3959
3787
3 150
25S0
2092
l 669
l 460

152G7

13 138

11171

547

347

I 118

865
617
403

TOTALE

284 321
27790()

270 !lDO
203 :;77
25:; 664
244733
236450
228 297
220 274
212 382

207 117
198 960
190209
180862
170 921
157 132
147 166
137 568
128 338
119 477
112 031
103 661
fJ5 371
87 183
79098
69177
61779
54966
48740
43100
39174
34422
2997')
25829
219SS
18 017
14891
12 177
9877
7988
7535
6 213
5 MQ

4040
3 186

2832
2205
I 649
I 164
750

(I) L'intl'rpolazione stata eseguita sui valori delle classi quinquennali, ottenuti dai dati grezzi coll,. formola
di aggiustamento data nella nota alla Tav. XX VIII, e perci il totale minore di (Juello dato dal censimento, pei
maschi di 46,:-316 e per le femmine di 43,634. J numeri di q uest3. classificazione non sono ~tati aumentati proporziona.lmente in modo da m:Lntenere inaltera.ti i totali dati dal cen~imento, come sLato fat10 pei nUl~eri pereql1ati
delle classi quincluennali dati nella Tav, XX VIII, pel'ch si ricercavano soltanto i rappol,ti successivi dei numeri
delle classi di et" consecutive per assoggettarli poi ad una ulteriore perequazione.

115

POPOLAZIONE DEL REGNO AL 31 DIOEMBRE 1881 CLASSIFICATA PER SESSO E PER ET SECONDO
I METODI ADOTTATI DI VALUTAZIONE DIRETTA E DI PEREQUAZIONW.
[ numeri corrispondenti alle et da O a 5 anni furono dedotti dai nati e dai morti dati dal movimento dello stato
civile; per lu f'th da 5 a. lO anni si sono calcolitti i super.:;titi al 31 dicembre 1881 dei nati nel quinquennio
1872-76 coi coefficienti di mortalit dati dal movimento dello stato civile; per le et da lO a 100 anni si sono
calcolati i viventi in base ai valori perequati dei l'apporti tra i numeri dei viventi ottenuti colla interpolazione dei dati del censimento 1881 (Vedi Tav. XXVIII bis).

Tav. XXVIIIter.
MARCHI

FRMMINE

III

FEMMINE

MASCHI

--~-- -~~---'-I
Cif't'r'

assolute

Cifl'p'
ridotte
al

milion(~

Cifre
assolute

Il
miI~~ne l
r\;J~~~e

O-l
1-2
2-3
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
9-10

478394
361 088
368412
338 292
333 108
341 499
322 001
292 653
298989
301 243

33 172
25037
2554'5
23 456
23096
23 679
22327
20292
20731
21 234

458229
348 234
354296
324 93.)
320769
329 458
310 871
2g1 695
288 406
295 489

31959
24287
24 710
22662
22372
22978
21 682
19647
20 115
20609

O-IO

440679

238569

3t2382

231021

10-11
ll-12
12-13
13-14
14-15
15-16
16-17
17-18
18-19
19-20
20-21
21-22
22-23
23-24
24-25
25-26
26-27
27-28
28-29
29-30
30-31
31-32
32-33
33-34

291 532
i87 742
283426
278891
274 150
269215
264 369
2:;06Jl
254938
250 604
246 343
242 156
237797
233516
229 313
225 186
221 132
217 157
213243
209 618
200 054
202 552
198906
193 325
191 810
188 357
184966
181 633
17x 368
175157
172 004
168 908
165 699
162 384
158975
155 477
152 057
148712
145 440
142240

20215
19952
19652
19338
19009
18 667
18 331
18 001
17 677
17 376
17081
16791
JG 488
16101
15900
15 614
15 333
15057
14 7~6
1'1534
14287
14044
13792
13 543
13 301
13060
12 825
12594
12368
12 145
lJ 926
lJ 712
II 489
II 239
II 023
lO 780
lO 543
lO 311
lO 085
g 863

282395
279560
276215
272 624
268807
265044
261 333
2-:'7675
254066
250 510
247 002
243 297
239 648
235813
232040
228328
224446
220630
216 BSO
213 193
209 569
206 006
202298
198 656
195081
Hll 374
187 929
184547
181225
178 144
174 937
171 789
168 S25
164 986
161 336
157806
154 334
150939
147 618
144 371

19 (j95

:J4-3~

35-36
86-37
37-38
38-39
39-40
40-41
41-42
42-43
43-44
44-45
43-46
46-47
47-48
48-49
49-50

19498
l\) 264
19014
18748
18486
18 227
17 971
17 720
17472
17227
16 969
16 714
16447
16 184
15 925
15654
15388
15 126
14869
14616
14 368
14109
13855
13 606
13347
13 107
12 87)
12639
12425
12201
Il 981
II 754
Il 507
Il 254
Il 006
lO 764
10527
lO 296

IO 069

assolute

50-:;1.
51-52.
52-53.
53-54.
54-55.
55~56 .
56-57.
57-58 _
58-59.
59-60.
60-61.
61-62.
62-63.
63-64.
64-65 .._
65-66.
66-67.
67-68.
68-69.
69-70.
70-71.
71-72.
72-73.
73-74 _
74-75.
75-76.
76-77.
77-78.
78-79.
79-80.
80-81.
81-82.
82-8:3.
83-84.
84-85.
85-86.
86-87.
87-88.
88-89.
8990.
90-91.
91-92.
92-93 _
93-94_
94-95.
95-9fl.
96-97.
97-98.
98-99.
99-100

0-100

138969
634
132 107
128 408
124 556
120 570
lJ6 591
112 627
1086%
104664
100582
96358
91 925
87 3~9
82613
77822
72997
68252
63679
59221
54898
50616
46415
4228-1
38309
34 517
30927
27618
24552
21 729
19 121
13~

lG 712

14 489'
12417
lO 542
8877
7421
6 174
5 125
4248
3513
2 895
2371
l 921
1 533
l 200
922
694
517\
381

Cifr"
ridotte
al
milione

Cifre

assolute.

Cifre
ridotte
al
milione

133
106
83
64
48

141 195
137 806
134223
130 465
126 G51
122 501
lJ8 336
114 194
ilO 083
105 900
101 664
97293
92 623
87806
82801
77750
72774
6780S
63 21~
58 536
54028
49652
45332
41 116
37128
33 341
29801
26 558
23583
20895
18429
16 144
14029
12079
lO 303
8717
7340
6 158
5166
4 335
3632
3033
25U
2054
l 654
1291
988
744

9848
961J
9361
9 099
3826
8544
8254
7964
7678
7386
7091
6786
6460
6 12-1
5 77.,
5423
Ci 076
473tl
4409
4083
3 768
3 463
3162
2868
2589
2325
2079
l 852
l 645
l 457
l 285
1 126
978
842
719
608
512
430
360
302
2,)3
212
175
143
115
90
69
52

36
26

5501
400

38
28

9
9
9
8

636
405
160
904
8 636
8 360
8 034
7 809
7 536
7 2"7
6 974
6 681
6 371
6 053
5 728
;, 396
5 061
4732
4415
4 106
3807
3510
3218
2032
26GB
2 393
2144
l 915
l 702
l 507
l 326
1 159
l 005
861
731
615
515
428
355
295
244
201
161

14422 169 I 000 000

987 1000000

116 POPOLAZIO~E DIVISA PER SESSO

...

Proporzioni a 100 individui

Tav XXIX
POPO
POPOLAZIONE PER SESSO
TOTALE

PROVINCIE
1861

1881

1871
.

".

---

MaSCh~1 Fe~: ~aschi [ F~l~l: ~Iaschi [ Femm.

1861

1871

....._--\!

..

1881
l'''

-,--~-

celihi[ con.j ved'lcelibij Con. [ Veli. celibi[ Con. [ Ve,!.

48.92

51.21.

48.79

51.26

48.74

56

38

55

3!J

54

40

Ancona .

50.34

49.08

W.92

48.98

51.02

57

36

58

36

56

37

Aquila . . .

53.02

46.82

53.18

46.53

53.47

58

36

57

37

56

38

Arezzo . .

49.29

51.34

48.06

51.50

48.50

60

3.1

59

3:>

58

36

Ascoli Piceno .

51.10

18.91

51.03

48.72

51.28

5S

3j

60

34

58

36

Avellino.

50.00

49.37

50.63

49.50

50.50

56

38

55

30

53

41

Bari. . .

50.88

49.81

50.19

49.78

50.22

59

36

58

36

48.53

51.47

47.48

52.52

60

34

54
60

A1essandrill. "

51.08

Belluno.
Benevento.

56

39

60

33

40

52

41

33

60

33

58

36

58

35

50.45

49.78

50.22

49.83

50.17

55

38

Bergamo

50.65

49.35

50.72

49.28

5O.3U

49.61

61

33

Bologna.

51.80

48.20

51.09

48.!Jl

50.81

40.16

57

37

Brescia.

,,0.98

49.02

51.24

48.76

51.04

48.96

57

35

57

35

57

35

Cagliari.

50.31

49.69

51.3:;

4S.65

51.71

48.29

58

33

5935

58

35

Caltanissetta.

50.87

49.13

50.88

40.12

51.24

48.76

57

36

59

34

57

37

Campobasso.

49.01

50.99

48.71

51.2!J

48.24

51.76

53

40

52

41

51

42

Caserta.

49.72

50.28

49.76

50.24

49.52

50.48

59

35

58

36

56

3i

Catania.

49.04

50.96

49.12

50.88

49.70

50.30

59

34

60

33

58

E5

Catanzaro.

49.25

50.75

49.68

50.32

49.84

50.16

58

35

57

3:>

3(1

Chieti.

49.75

50.25

49.53

50.47

49.11

50.89

54

.IO

53

.Il

52

42

Como.

49.70

50.30

49.43

50.57

49.79

50.21

62

32

62

32

60

34

6
8

Cosenza.

48.66

51.34

48.29

51.71

47.53

52.47

58

34

58

34

57

35

Cremona

50.98

49.02

50.94

49.06

50.48

49.52

55

38

55

38

54

39

Cuneo . .

50.64

49.36

51.04

48.96

50.5!J

49.41

61

33

59

34

5!J

34

55

38

56

37

57

36

Ferrara.

51.32

48.68

50.94

49.06

50.89

49.n

54

39

Firenze.

50.84

49.16

51.06

48.94

5O.iO

49.30

53

35

58

36

Foggia

49.25

50.75

49.89

50.11

49.03

50.07

56

35

56

36

55

38

Forli .

51.75

48.2:)

50.96

49.04

51.22

48.78

57

37

57

37

58

35

Genova

48.78

51.22

49.79

50.21

49.52

50.48

59

34

59

34

58

35

Girgenti.

49.27

50.73

49.84

50.16

49.93

50.07

57

36

57

36

57

36

Grosseto

57.51

42.49

56.63

43.37

56.35

43.65

59

35

59

33

59

31

50.56

49.92

50.08

49.92

50.08

53

35

58

35

56

38

Lecce . .
Livorno.

50.09

49.91

49.96

50.04

50.23

4977

59

34

58

35

56

36

Lucca . .

48.27

51.73

48.83

51.17

47.61

52.39

60

34

59

35

58

36

48.52

51.48

57

36

59

35

56

37

53

.IO

39

35.

Macerata

'1

Mantova
Massa e Carrara.

:1

48.30

51.70

48.50

51.47

48.64

51.36

5\.26

48.74

51.17

48.83

49,16

50,84

48.2S

51,7~

60

34

59

59

:11 ~ A. T O

CI VI L E

NE L LE

117

P R O V I N C I E.

SI N GOL E

dLciascuna categoria.

LAZIONE

PER

STATO

CIVILE

1 _ _ _ _ _ _ _ - - . -_ _F_'

-'-_ _ _ _ _ _-,---'-'_A_S_C_H_I_ _-,--_

1861

1871

_E_M_M
__
IN._E-c---.-_ _ _ _ _ __

1881

1861

1871

1881

'libi coniUg1 Ve,l. iCeli1+oniUg./ V('dI~,~~ilconiUgI~>~~ I~\lb. F:iU:: Vedo -;:b1~~-iUg'r-';d~ NUb.jco-n-iu-g-./'-V-"-d.'
59

37

58

37

60

36

60

36

61

34

61

57

39

39

52

40

51

41

59

37

37

55

36

53

38

59

37

55

37

37

53

39

8
8

62

33

62

34

61.

34

57

35

56

37

54

38

61

35

61

34

60

36

56

35

58

33

56

35

58

39

57

39

56

41

53

38

53

38

51

41

36

57

35

55

36

54

38

58

34

58

33

61

61

36

59

39

62

34

63

33

58

38

56

4G

55

41

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38

lO

51

40

49

41

lO

63

32

62

32

62

33

59

33

58

34

58

34

60

33

61

35

61

34

54

38

56

36

55

36

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35

60

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60

31

55

36

55

36

36

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55

62

35

62

34

62

35

54

35

lO

62

36

63

34

61

37

52

36

12

56

40

55

41

54

42

50

40

lO

61

35

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37

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34

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35

56

33

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35

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54

33.

Il

34

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52

37

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11

50

40

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47

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54

37

57

33

lO

55

35

lO

.12

61

33

60

36

60

37

54

34

12

53

35

12

52

36

57

40

56

40

54

42

52

40

50

41

48

43

64

31

63

32

62

34

61

32

60

32

58

34

Il

62

3i

63

34

62

35

55

34

Il

54

35

11

53

36

57 .

38

57

38

56

39

53

39

52

39

53

39

6332563

33

62

33

58

33

57

34

57

35

8
13

~7

3~

58

37

59

36

51

40

52

38

lO

53

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61

34. 5

61

35

59

36

55

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55

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54

33

60

37

61

37

58

40

53

34

13

53

34

13

51

37

12

!iO

35

60

35

61

34

54

38

55

37

55

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62

31

62

34

62

34

57

34

56

35

55

3'i

IO

53

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37

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61

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34

lO

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35

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lO

. 56

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3i

61

35

60

36

58

34

56

34

IO

56

36

GO

36

61

35

59

37

55

36

56

35

54

37

50

41

. 61

51.

40

3.4

58

31

58

35

57

36

56

39

557

38

61

34

35~

61

lO

118 Seg/ue

P Op

(I

L A Z I ON E

DI V l SA

P E R

S E S S O

"El

P E R

Proporzioni a 100 individui


Segue Tav. XXIX.
POPO
POPOLAZIONE PER SESS')
TOTALE

PROVINCIE

1861

1881

1871

f 8 61

1881

1871

Messina.

49.63

50.37

49.52

50.43

49.45

50.55

59

35

59

35

58

36

49.05

51.09

48.91

50.89

49.11

60

34

60

34

58

36

Milano . .

50.95

Modena.

51.03

48.97

50.63

49.37

50.60

49.40

56

38

56

57

56

37

Napoli.

50.65

49.35

49.92

50.08

49.84

50.16

60

34

59

35

36

Novara

48.17

51.83

48.57

51.43

48.38

51.62

59

33

59

34

58

35

5O.m

. 30

55

38

56

37

58

36

57

37

Padova

5~70

49.30

Palermo.

49.23

50.77

49.98

50.02

50.45

49.55

60

35

Parma.

51.18

48.82

51.29

48.7l

50.64

49.36

57

37

57

37

56

37

56

37

'1

55

39

59

35

59

35

57

37

,6

55

38

Pavia.

50.91

49.09

50.70

49.30

50.56

49.44

56

37

Perugia.

51.37

48.63

51.41

48.59

51.4

48.60

59

35

Pesaro e Urbino

50.97

40,03

50.42

49.58

50.34

49.66

57

36

58

36

Piacenza

52.74

47.26

51.88

43.12

51.46

48.54

56

38

56

37

Pisa . . .

52.66

47.34

52.31

47.69

51.90

48.10

59

35

59

35

58

36

Porto Maurizio

.18.53

51.47

49.62

50.38

49.63

50.37

57

36

59

36

56

37

7,

Potenza.

'18.7551.2548.81

51.19

47.97

52.0354

38

64

38

52

41

Ravenna

51.25

50.85

49.15

51.00

49.00

59

34

59

34

59

33

8
6

48.75

Reggio C.Jabria.

49.57

50.43

49.86

50.14

49.54

50.46

60

34

60

34

58

36

Reggio Emilia.

51.10

48.90

50.62

49.38

50.47

49.53

58

37

57

37

57

37

Roma.

53.71

46.29

53.20

46.80

59

35

59

34

Rovigo

50.55

49.45

50.35

49.65

Salerno.

49.57

50.43

48.99

51.01

48.37

51.63

52

41

55

38

57

36

57

37

55

39

59

33

59

34

7
7

Sassari

50.39

49.61

51.41

48.59

51.61

48.39

59

34

Siena.

~~

a.

~~

~M

~M

36

58

36

56

37

57

37

60

33

59

35

61

32

40

33

Siracusa.

49.86

50.14

49.66

50.34

50.74

'19.26

Sondrio.

49.84

50.16

49.04

50.911

49.11

50.89

62

31

61

32

Teramo.

50.05

49.95

50.38

49.62

49.97

50.03

57

37

57

37

60

33

60

60

31

60

57

36

59

35

58

35

58

35'

. 94

56

36

57

36

48.M

58

35

57

367

49.42

57

36

57

36

50.82

61

32

49.87

50.13

58

36

51.14

48.86

50.46

49.30

50.70

5~10

. 90

50.06

Verona.

51.42

48.58

51.46

Vicenza.

50.96

49.04

50.58

Torino ..

49.58

50.42

49.4750.53

49.18

Trapani.

49.15

50.85

49.33

50.67

Treviso.

51 43

48.57

Udine .

49.M

Venezia.

':'

- 119
STATO

OIVILE

NELLE

SINGOLE

PROVINOIE.

di ciasruna categoria.

LAZI ON E

PE R

ST AT O

CI V IL E

MASCHI

1861

FEMMINE

1881

1871

1861

1871

1881

NUb.\coniu g .! Vedo

NUb./coning .! Vedo

NUb./coniu g .! Vedo

-----

celibi!coniug .! Vedo jCelihi!coniu g ./ Vedo celibi/coniug.1 Vedo

62

35

61

36

61

36

56

34

56

35

(i3

33

63

33

61

35

58

34

57

34

59

36

59

36

58

36

53

39

54

38

63

34

62

34

60

36

57

34

56

35

55

61

34

57

33

lO

57

33

lO

. 56

35

52

38

lO

53

37

lO
9

61

35

60

36

58

37

59

36

9
36

9.

62

35

61

36

60

37

57

34

56

35

54

37

59

36

60

35

511

36

54

38

54

38

54

38

59

37

59

36

58

38

<[

53

38

54

38

53

39

62

34

62

34

61

34

56

36

56

36

56

36

60

35

61

35

59

36

54

37

56

36

54

37

60

36

59

36

59

36

52

40

53

39

52

40

62

34

61

34

60

35

1\

56

37

56

36

55

37

58

37

58

37

57,

37

56

35

56

36

54

37

58

39

58

38

56

41

51

38

12

51

33

Il

49

40

Il

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63

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59

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38

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58

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12

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34

Il

55

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Il

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36

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36

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34

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34

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38

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Il

56

33

Il

55

35

lO

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32

60

32

59

33

59

33

60

37

59

37

57

39

55

37

55

38

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40

64

32

63

32

62

33

59

32

58

33

57

33

lO

61

37

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35

63

35

55

35

56

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57

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54

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61

35

61

34

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55

36

56

35

li

59

36

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35

53

36

Il

54

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lO

61

34

61

35

36

lO

54

37

36

60

35

"

54

59

54

37

55

37

l. , \

__ I,;

120 POPOLAZIONE
Segue Ta1J

SESSO E P~R

DIVISA PER

Proporzioni a 100 individui

. -XXIX

POPO
POPOLAZIONE PER SESSO
'1'0 '1'.\ L E

COMPARTIMENTI
1861

1881

1871

1861

~[,,"chi I Fennn. iM",chi IFemlll. ~Iaschi IFellllll'I~~ibi:

Con.

1871

1881

I V('~ ~:r~on1 ve~:

Cdihil Con.

I Vedo

Piemonte

49.86

50.14

50.02

49.98

49.79

50. 21 1

59

34

59

3~

58

35

IJ:gul'ia.. .

48.74

51.26

49.76

50.24

49.5!

50.461

50

34

59

35

58

35

Lombaria

50.70

49.30

50.73

49.27

50.59

49.41

59

34

58

35

57

36

'7

50.-19

49.51

50.29

49.71

57

36

57

36

48.98

50.87

49.13

..

Veneto

Emilia.

48.47

51'53

51.37

Umbria.

48.63

51..11

48.59

51.40

48.601

II

Marche

..

40.40

51.00

Toscana.

37

57

36

57

36

59

35

59

3:;

59

35

50.51

'19 Il

51.89

49.1G

5O.84!

57

36

59

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li

57

37

49.00

51.18

48.82

50.79

49.21

59

35

59

35

57

36

53.71

46.29

53.20

46.80

..

59

33

59

34

I
I

Roma.

57
I

Abruzzi e Molise.

48.89

51.11

48.76

51.24

48.34

51.66

56

38

55

39

53

41

Campania.

40.90 I 50.10

49.61

50.39'

49..13

50.57

58

3"

57

37

56

38

Puglie.

49.26

50.74

40.85

50.14

49.86

50.14

53

35

58

36

56

38

Basilicata.

48.7:>

51.25

48.81

51.19

47.97

52.03

5cj

38

5i

38

52

41

Calabrie.

49.12

50.88

40.23

50.771

18.92

51.08

58

31

58

33

57

36

Sicilia.

49.48

50.52

4\l.71

50.29

50.11

49.81)

59

35

59

33

(j

58

36

50.34

49.66

51.37

48.63

51.67

48.33

58

34

59

34

59

31

50.04

49.96

50.27

49.73

50.12

{9.88

58

35

58

36

57

Sardegna.

..

HE<HW . . .

'l

'STATO

CIVILE

NEI

SINGOLI

121 -

OOMPARTI;MENTI.

-di ciascuna categoria

LAZIONE

PER

STATO CIVILE
---------------,------------- -----,----------1\1 A

1861

II I

FE)l)II~E

1871

celiijconiug,; Ved, !celilJilconillg_\

1881

1871

1861

V"(l.ICeLh~~;~nillg,! ve'I.I Nub, Iconiug,1 Ved,

1881

l\'UlJ.lconiug,1 Vedo l\'llh.!coniu g,1

Ved,

62

33

34

60

35

56

34

56

35

55

36

62

34

34

61

35

57

34

56

3:>

55

35

lO

61

34

61

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57

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56

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55

36

59

36

60

35

54

37

55

36

60

35

54

33

54

33.

54

37

56

36

56

36

56

36

36

56

35

54

37

36

56

36

54

37

55

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IO

54

3')

11

60

36

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62

34

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35

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37

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34

61

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38

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39

56

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53

39

52

39

50

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60

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55

36

55

36

53

38

61

\ 36

61

36

59

39

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35

lO

51

10

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5S

39

5S

38

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51

38

12

51

38

11

49

40

Il

62

34

62

35

61 -

36

55

34

11

55,

34

li

- 53

36

Il

62

33

61

36

10

54

36

10

34

62

34

62

34

54

35

li

53

35

l)

54

35

Il

35

3li

60

36

56

36

55

36

54

33

34

122 -

POPOLAZIONE

DIVISA

PER

SESSO

PER

STATO

CIVILE

Proporzioni a 100 individui

Tav. XXX..

POPO
COMUNI

POPOLAZIONE PER SESSO


TOTALB

UAl'OLUO GlII

DI l'HOYINCL\.

____

~8_7_1

1881

_ _ J---1-8_c_8-1-- _ _ _ _ _
18_7 I

Maschi I[Femmine

l ~raschi

IFOtllmilW

l C,'libi

Iconillgati] Vedovi

Celihi

!coningati! Vedovi

Alessandl'ia.

52.38

47.62

52.80

47.20

57

36

57

37

Ancona

51.35

48.65

51.18

48.82

59

34

57

36

Aquila.

51.26

48.74

51.23

48.77

62

32

62

32

Arezzo.

50.86

49.14

5f.ll

48.89

50

35

. 58

36

Ascoli Piceno.

50.61

49.39

50.83

-19.17

62

32

60

34

Avellino.

51.07

'18.93

50.56

49.44

60

34

60

35

Bari . . .

53.70

46.30

50.40

49.60

62

34

59

36

Belluno.

50.0;:'

49.95

49.31

57

35

59

34

Benevento.

51.97

48.03

51.57

48.43

58

36

57

37

Bergamo.

49.15

50.85

49.66

50.34

61

31

60

32

Bologna.

40.61

50.39

49.29

50.71

58

34

58

33

Brescia.

50.56

49.44

50.93

49.07

58

33

59

33

Cag'liuti .

51.86

48.14

51. 75

48.25

62

31

62

31

Cri ltani R setta

52.94

47.06

53.27

46.73

59

34

57

37

Campouasso .

52.24

47.76

51. 75

48.23

50

37

55

39

Caserta .

52.20

47.80

51.43

48.57

58

36

57

37

Catania.

49.99

50.01

50. l!

49.89

59

33

57

36

Catapzaro .

52.30

47.70

51.78

48.22

61

32

60

33

Chieti.

50.48

49.52

51.54

48.46

59

31

58

36

Como.

50.10

49.81

49.15

50.83

62

31

58

35

Cosenza.

53.68

46.32

51.58

48.42

60

32

59

33

Cremona.

49.74

50.26

49.09

50.91

56

35

55

36

Cuneo . .

51.12

48.88

50.92

49.08

60

32

61

32

Ferrara.

50.67

49.33

50.26

49.74

54

38

55

37

Firenze.

49.65

50.35

48.70

51.30

56

36

55

36

Foggia.

52.78

47.22

50.89

49,11

61

32

59

34

Forl

51.69

48.31

51.94

'18.06

58

35

58

35

Genova

49.71

50.29

49.61

50.39

60

32

59

33

Girgenti.

53.70

46.30

51.53

48.47

58

35

59

33

Grosseto.

67.13

32.87

65.89

34.11

59

35

59

33

Lecce . .

50.38

49.62

50.36

49.64

62

31

62

32

Livorno.

49.48

50.52

49.17

50.83

58

34

57

35

Lucca . .

48.49

51.51

47.12

52.88

61

32

59

34

Macerata

49.70

50.30

50.02

49.98

59

35

56

37

Mantova.

50.86

49.14

50.41

49.~9

55

35

lO

56

34

lO

Massa

51.04

48.96

50.91

49.00

55

39

55

39

NEI

SINGOLI

(JOMUNI

UAPOLUOGIII

,DI

123 PROVIN(JIA.

di dascuna catego ria

LAZIONE PER STATO CIVILE


FEMMINE

M A S C II I

1881

187 I

'1881

187 I

----~~-_._-~

Celibi

61

I COllingajj I Vedovi

Ct'libi

61

35

ICOllingati l Vc(lovi
35

Nnbili l coniugatel Vedove

53 '

38

NulJili

lConiugat" l V.odove

52

39

Il

62

33

60

36

55

34

Il

53

36

64

32

65

32

60

32

59

33

61

35

Ilo

35

56

35

55

37

63

31

62

34

59

32

56

35

61

35 '

62

35

'3

58

33

59

33

63

35

62

36

61

32

55

37

34

55

35

lO

56

34

lO
lO

61

35

62

61

36

60

,37

54

36

lO

53

37

62

33

59

31

lO

58

32

IO

56

33

Il

55

33

12

'62

32

61 '

34

60

34

61

33

62

32

55

33

12

55

33

12

30

Il

59

30

Il

35

lO

52

38

lO

38

51

39

IO

lO

53

38

64

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32

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63

34

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37

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60

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37
34

3
3

38

5(j

35

62

3
3

53
53

38

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33

61

36

55

33

12

53

35

11

66

31

64

33

56

33

Il

55

34

11

63

33

61

36

57

35

55

37

63

32

60

35

60

31

57

33

lO

65

31

63

33

53

34

13

53

34

13

58

36

57

,37

53

35

12

52

36

12

64

32

65

31

57

33

lO

58

32

lO

57

38

58

37

38

Il

51

38

Il

59

36

53

37

5
58

35

Il

53

35

12

30

12

56

32

12

64

33

62

35

61

34

61

34

5'

55

36

54

36

10/

56

32

12

56

32

12

35

13

54

33

la

52

35

13

60

31

Il

63
63

33

35

4
2

33

63

65

33

52

63

33

63

32

50

39

11

66

31

65

32

60

30

IO

60

35

58

36

55

34

lO

55

34

62

33

61

34

59

32

58

33,

,61

36

59

37

57

34

54

37

59

35

61

33

51

35

14

52

34

14

58

38

57

39

52

40

52

40

( :G

".I

,)

')

124 -

Segue POPOLAZIONE

DIVISA

PER

SESSO

P E RS T A T O

Proporzioni a 100 in dii7idu

Sel!"ue Tav. XXX.

POPO

POPOLAZIONE PER SESSO

COMUNI

'rOTALE

o L V o t1

V A l'

II I

187 I
IH

188 I

187 I

l'noYI~('I.\

1881
,"

Maschi [Femmine

?\Iaschi IFemminp

CdiLi

ICOni11gatil Vedovi

Celibi

--------,-_.

\conillgatij Vedovi

Messina

GO.48

49.52

50.27

49.73

59

35

36

1IliIano

50.65

49.35

50.75

49.2"

59

34

35

Modena.

50.00

49.40

51.13

48.85

58

Napoli .

49.86

50.14

49.35

50.65

59

Novara

51.DS

48.02

51.28

48.72

Padova.

50.52

49.48

50.62

49.38

Palermo.

49.90

;'0. io

4992

50.08

57

57

35

33

59

34

34

58

35

7'

3:>

58

34

33

59

3'1

Parma.

50.72

49.28

49.44

50.56

59

3t

58

~3

Pavia.

50.02

19.08

50.26

4974

60

32

58

33

\J

Perugia.

52.16

47.54

51.81

48.16

59

3;;

58

3:;

54

38

Pesaro

51. IO

48.90

50.69

49.31

56

36

Piacenza

52.51

47A\J

52 Il

<17.89

61

31

Pisa, . .

49.83

50.17

49.44

50.56

59

31

31

,,8

3.'5

Porto Maurizio

48.49

51.51

47.00

53.00

C!J

36

57

35

Potenza . . .

59.06

40.lJ4

50.82

49.18

69

26

56

38

Ravenna . . . . . .

50.95

49.0;;

51.32

48.68

58

34

34

Reggio Calari ..

49.9;;

50.05

50.45

31

35

Reggio Emilia

50.58

49.42

50.56

49.44

5U

35

57

30

Roma.

56 96

43.01

53.71

41.29

60

33

59

34

Rovigo

50.59

4;)AI

49.77

50.23

53

38

54

37

!J

Salerno

53.35

46.();3

52.54

47.46

60

34

50

33

Sassari

50.66

49.34

51. 77

48.23

62

33

50

34

56

Siena.

48.98

51.02

48.25

M.7;;

5(l

36

Siracusa.

50.94

49.03

51.75

48.25

62

32

60

34

Sondrio

50.61

49.39

49.21

50.70

63

3\

(J

61

32

Teramo

50.83

49.17

50.63

,m.37

60

34

59

31

Torino.

50.35

19.65

50.1I

49.89

59

3:3

59

33

8
G

rrrapani .

50.76

49.21

51.73

48.27

00

33

60

34

Treviso.

51.54

48.46

51.(:0

48.31

59

33

61

32

Udine .

50.08

49.92

49.9\J

5001

60

33

59

34

Venezia. .

4855

51.45

48.46

51.54

58

34

58

34

Verona .

53.28

46.72

52.46

47.54

62

30

6[

31

Vicenza.

49.64

50.36

49.80

50.20

57

57

35

:'

I,","::>
"",1

CIVI'LE

NEI

SINGOT,I

CO;tI(TYI

125

CAPOLlIOGlI1

DI

PROVINCIA.

,di" ciascuna. categoria.

LAZIONE PER STATO CIVILE

F E 1\1 1\1 I N E

MASCHI

--------.------------

35

62

33

60

35

62

34

64

33

56

35

55

36

35

55

33

12

52

36

12

35

55

36

54

36

lO

62

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57

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11

56

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11

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56

34

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54

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11

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61

60

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4

1881

187 I

188 I

187 I

61

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61

36

62

34

56

12

55

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60

33

56

34

H)

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61

33

56

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12

56

32

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54

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13

64

31

. 63

32

56

32

12

62

31

61

34

56

36

60

37

57

38

52

36

12

67

30

65

30

56

33

Il

35

56

34

lO

37

57

34

65

28

61

58

72

34
37

24

5
4

60
58

59

38

37

38

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56

33

11

55

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lO

56

34

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Il

52

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33

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34

11

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31

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35

63

31

Il

56

35

61

34

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60

35

57

35

55

35

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63

33

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Il

53

35

12

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14

51

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12

66

33

62

35

55

36

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37

65

32

63

34

60

34

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34

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58

37

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53

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12

53

35

12

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32

63

33

58

32

lO

57

34

66

32

64

32

62

32

59

31

IO

62

34

62

34

58

34

56

35

64

33

62

34

55

34

11

55

34

Il

64

34

64

34

57

32

11

56

3:;

64

32

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31

55

34

Il

56

33

Il

63

33

63

33

58

33

11

56

33

11

57

33

56

32

12

57

32

11

57

32

11

54

35

11

59

36

60

35

66

29

65

30

60

35

35

54

35

11

CLASSIFICAZIONE DELLA POPOLAZIONE DI OL'rRE

15

ANNI PER SESSO E PER S'l'TO CIVILE NEI SINGOLI COMPARTIMENTI

SECONDO LE DICHIARAZIONI ORIGINARIE RACCOLTE COL CENSIMENTO DEL

1881.

Tal>. XXXI.

COMPARTIMENTI
SESSO E STATO CIVILE

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Popolazione
plessiva.

com-

Celibi . . . . . .

Maschi .
Femmine.

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I 101770d1299973 I 1251741 [

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rn

""

\ Mascb.i . .
Femmllle.
.
Totale.

Maschi . .
Femmine.
Totale.

9337371 7668231 2053741319042/ 770177/348438/4251PS/ 978256/ 523829/163331 / 400950' 957897/237871 1 9600338


93G047 7407;1 194143 342372
748262 296732 475882 1029840 538664 188206
441605 977126 221179 9i00833
15015941399517 661414 1518539 645170
2008096 10f2!93
84255511935023

2'-~425311869~84

1036283 311109
2053989 611082

Totale.

) Maschi . .
Coniugati. . . . .
Femmine.
, Totale.

Vedovi. . . .

..

CiJl>e effettive.

i
,

..,

1222512

9010~5

459050!193011~1

35153~

1 4102651127335 1 503954/ 372779/ 319058/ 91375/130477 1 3207681 1661081145258/ 382539/ 196546/ 53299 I 1615961 392574/105472/3879403
346642 109167 I 402849 300892 248430 70245 123333 I 252395 1 104622 135830
34G244 164018 48100 1 140370 309118 71505 R167760
236502: 906803
567{88 161620 253810 1 573163 270730 281088
722783 360564 101399 ! 3019661 ~01692 176977 ~047163

I ~5690~,

6736~1

1 539186/153451 / 659648' 4966991 391633/100687


550404 159334
663377 504962 398021 101201
1089590 312785 1323025110016611 789654 201888

I 169594/
r

176291

i 3{5885

68255/19187/ 88139/ 64259/ 56132/ 13312: 18971 /


139237 42608
156286 130193
94320 22697 I 42748
207492 61795
244425 194452 150452 36009 i 61719

3938171 1638851255725/ 546124/ 3073451102749 1 221165 1 528124111988915149721


404087, 146235 279337
553420 29r633 108983
229110 522036 1 114645 52110i6
7979041 310120 I 53E062 1099544 6069781211732
450275 1050160: 23453410360797
55592 i 18445/ 24210 / 49593/
91880 45875
60715
136176
14~472' 64320 84925 185769

19938/ 7283 [
75013 31123
94951 38406 j

....

t{)

18189/ 37199112~)101 571214


72125 145972 350i9 1321997
90314 183171 4753911893211

Proporzioni su 100 abitanti di oltre 15 anni.


Celibi. .

~ Maschi .
Femmine.
Totale.

Masch,i . .
Coniugati. . . . . , FemmIne.
. Totale.

V"ec1ovi . . . . . .

Maschi .
Femmine.
Totale .

40.2~1

39.10
37.52/ 32.63'
33.04 1 30.4.5 25.57
35.99
33.93 28.84

40.30/
31. 79
35.84

40.981 44.34/
31.63 32.33
36.27 38.55

40.41

51.071 49.021 53.16/


53.73[ 52.13
51.49
52.38 50.54
52.30

51.131 47.04/ 60.14/


54.00' 49.28
58.70
52.55[ 48.07
59.38

55.83/
5374
54.76

58.67/ 62.91 /
55.63 57.90
5~.13
60.23

55.16/
51.88
53.44

55.14/ 50.401
53.43 51.83
54.27 51.09

53.64
53.72
53.68

7.32/ 6.48/ 5,94/


12.73 11.69 . 12.49
9.98
9,01 I 9.33

7.22i
5.29/ 5.70/
12.76
12. 281 15.46
9.11
9.97
9.43

5.07/
13.22
9.25

4.46 :
3.81/
4,54/
13.92 16.53 , 16.33
8.94 10.93 1 10.72

3.88/ 5. 26 1
14.94 15.84[
9.46 10.36

5.95
13.63
9.81

32.9"1
36.65

39.92/
32.14
36.03

40.90
41.61/ 44.50
33.54 36.18
36.02
37.64 40.45 I 38.37

52.98/ 51.15 I
53.11 51.21 I
53.05 51.19

52. 70 1
54.26[
53.47

53.20/
53.95
53.57

7.04/
12.79
9.88

:3. 91 1
10.40

6.40
6.71/ 13.70
13.44
10.10 10.11

6.881

41. 65 i ~:.67 i 34.~6/


33.72 3".26 i 28.54
1
37.74, 41. 96 1 31.19

40.311 42.451
33.45i ~5.09
36.85 38.70

32.65
36.51

--;,,".'

CLASSIFIClIZIflNFl DEI.LA POPOLAZIONE DI OLTRE

15

ANNI PER SESSO E PER STATO CIVJLE IN ITALIA E IN ALTRI STATI.

Tav. XXXIL
STATI
SESSO E STATO CIVILE

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Cifre effettive.
~ Maschi.
.\ 3879403\ 50461191 30997441 500757\ 818632\ 57490551 290787811518540/
Cel'h'
F.mmine.
3167760 4329751 3157404
543271
783475 5387276 2756016 1149331
l l . . . . . , Totale.
7047163 9375870 6257148 10:4028 1602107 1113d331 5(63894 2667871
Coniugati. . . .

Maschi . . 1 51497211 2 75201861 43768981 5477721 696542 1 76709311 38446801 3187948/


Femmine.
5211076 )7503353 4437962
560630
712525 7705754 3)3867777 3211143
.
Totale .. 10360797 15023539 8814860 11084.02 1':0906'l 15376685 4 ) 7712457 6399091

~ MaSChi../
571214/l02.~7311
Femmine.
1321997
1964557

Vedovi .

Totale.
Divorzi~ti

parati.

Celibi. . . . . .

Coniugati. . .

434794/
999046
14338.0

58990/
158547
217537

'Femmine.
.Totale .

~ Maschi . . /

Femmine.
Totale.

40.41
32.65
36.51

Maschi. ./
Femmine.
Totale.

53. 64
53.72
53.68

.. 1
e se- ~ Maschi
Femmine.
Totale .

I
1

...
...

...

4296/
41305
20916 6) 5923
62221 1 10219

515[

...

721

...

206'

...

...
...

I ...

l'

7366
4390
11756 1
94411
12836
222771

4581391 8788021 6722051 755714, 2880791 3403731 2787581 349941


460998
875561
672512
759872: 292231 7)340531 276704 8)350813
919137 1754363 lW717 1515E86! 580310 680904 555462, 700754
124046
5735
181403 1
34521
6089
1
9541

......
...

1174791
203841
321320
1347
1028
2375 1

149747
73136
222883 1
1665
961
2626 1

77831 1 316521 350371 246941 32014


79805
87640
88468
1882001 69446
266031! 101098 1148':2 112334 120,82
2059
1000
3059 1

809/
1131
1940

3421
2556
5977 1

....

l':)

'!

278[
lO
288

1555
1587
1312

42.72/ 38.44/ 43.52 [


!l.69
35.39
28.55
42.18
36.87
36.24 '

41.03
36.88
38.88

!I

......
... I

Proporzioni su 100 abitanti di oltre 15 anni.

37. 12 1
31.38
34.23

39. 18 1
36.74
37.91

45.21 /
43.03
44.05

50.80
44.79
47.67

55.33/
54.38
54.85

55.32/
51.64
53.40

49.46/
44.41
46.77

4..1.221
40.73
41.93

5.95/ -14.24
7.55/
13.63
9.81
10.92

...

25860/ 726534[ 315232/ 2347441


253091 1916245 5 ) 915003
792934
3~8961 26427791 1230235 10276'78

......

...

~ Maschi . . /

( Maschi . . /
Vedovi . ( Femmme.
Totale .

parati.

2990288

Maschi . . 1
e se- ~ Femmine.
.
Totale.

Stato civ. ignoto.


. _.

Divorzi~ti

1893211

421531 8303091 5297111 6283521 2390251 2360441 2340511 266782


406222
762878
503684
664396 239393 232160 145615 2575113
827753 1593187 1033395 1292748 ff8418 468204 319666 524375

5.50 / . 12.56
5.33/
11.62
8.69
9 18

......
...
......
...
... I ... I . ..

58
40.
35.80 1
38.11

41. 12 1
36.53
38.75

30. 06 1
22.22
26.09

14
54.
51.20 1
52.63

36
54.
5U6 1
52.76

63.,11
62.07
62.58

5.95/ '12.73
5.13/
14.47
10.38
9.05

124. 46
13 1
8.42

4. 65 1
15.~3
10.05

...
...

...

0.15/
0.27
0.21

0.06/
0.07
0.0'7

0.09/
0.14
0.11 '

44. 82 1
40.73
~2.72

48.71
46.22
47.43

12.44
610
9.36 1
0.61
037
0.49 1

45. 43
41.64
43.52

48.08/
47.77
47.63

41.51
37.94
39.69

I
1

52.68/
50.66
51.65

42.95
41.15
42.01

1
1

51 48
51.66/
47.06
j6. (7
49.25
49.11

6. 43 1
11.12
8.78

5. 73 1
11.28
8.56

5.32/
11.66
8.64

0.06/
0.08

0~08/
0.12
0.10

0.07 I
0. 13 1
0.10

0.07

I
1

55.43/ 51.84/
51.92
54.26
53.62
53.01

53.81
5U.,23
51.96

I 17.19
4.59/

4.92
12.66
8.93

5.66 '
lI.7l
11.16 I 12.17
8.55 1 9.04

0. 14 1 0.421
0.18
0.52
0.16
0.47

10.72

...
...

... I

(l) Non sono indicati a palte. - (2) Comprese 3 da 14 15 anni. - (3) Compresi 745 maschi d'et inferiore a 15 anni. - (4) Comprese 759 donne di et inferiore 15 anni.
- (5) Comprese 7 vedove d'et inferiore a 15 anni - (6) Comprese 2 divorziate d'et inferfore a 15 anni. - (7) Compresa l donna d'et inferiore a 15 anni. - (8) Compresa
l donna d'L t inferiore a 15 anni.

re

"

"

NmlERO DEI CIECHI, DEI SORDO-MUTI E DEGLI IDIOTI E CRETINI NEL

Tav. XXXIIL

CIECHI

SORDO-MUTI

-----

Cn'RE EFFETTIVE

COllIPARTlllIBNTI

PROPOR-

hl.",,, 1,.mm'..

Totale

abitanti

Piemonte.

I 006

699

1703

Liguria.

365

269

634

Lombardia.

994

792

I 786

Veneto.

670

435

Emilia.

875

651

Umbria

230

116

Marche

55.5

IDIOTI E CRETINI

SECONDO

I SECO~DO IL LUOliO
I
di nascita

IL LUOGO

in cui furono censiti

ZIONE

a 100,000

1881.

Cifre effetlive
Maschi

I~'emmne l Totoh

PROPOR-

. I
FemmIne.

a 100,000

ZIONE

I Pr;,pol'i
zlOne l

CIFRE EF>'ETTIVE

P~oporCf.
ZlOne
I le
aabItanti
19,09 effettive a 100.000
abitanti

lIIaschi

Totale

aitanti

l 3:'>6

l 111

2457

80.35

2473

SO.5

1968

1634

3602

71.05

308

194

502

56.~5

458

51.3

437

263

700

74.44

48.52

18W

1490

3386

91.99

3292

89.4

250!

l 997

4501

.122.29

I 105

39.26

69

466

l 145

40.68

l 171

41.6

l 207

747

1951

69.43

1536

70.34

385

344

729

33.38

730

33.4

791

493

1284

58.81

346

60.48

119

92

211

36.88

221

38.6

169

99

268

46.84

533

5S.87

117.32

574

388

962

102.41

1M

153

333

33.46

383

40.8

332

221

Toscana ..

I 098

882

19SO

89.65

410

336

746

33.78

753

34.1

585

372

958

a.~

Roma . .

387

335

742

82.13

238

203

441

43.81

393

43.5

172

103

27:>

3O.ti

Aruzzi e ilIoiisc

596

434

l 030

76.19

369

281

30

49.31

683

51.9

401

271

672

M.m

Campania

I 230

1074

2304

79.54

8.."2

562

l 384

47.78

l 302

44.9

872

544

1416

48.89

Puglie

708

559

1267

79.73

444

316

760

47.82

7"96

50.1

383

253

636

~.M

Basilicata

266

204

470

89.61

126

104

230

43.85

24:;

46.7

282

2Jl

493

93$

Calabria.

69,1

042

I 336

106.21

402

249

631

51.75

669

,;3.2

432

23~

666

aN

Sicilia

1711

I 361

3072

104.92

7'\9

550

l 299

44.36

1 307

44.6

738

451

l 192

~~

Sardegna

713

700

1443

211.58

i24

142

366

53.66

370

5t.3

299

202

501

~.46

53.6 i 11

8 098

19671

69.12

REG""

12

1i~

9571

(l) Mancano 54 sordo-muti nati all'estero.

~1

718

76.31

8707

6593

15 300

(l)

53.76

152:6

....

00

129 -

NUMERO DEI SORDO-MUTI CT,ASSIFICATI SECONDO LE PROll'ESSIONl


CHE ESERCITAVANO NEL

1881.

T'a". XXXIII bis.

CONDIZIONE OD OCCUPAZIONE

Agricoltura (orticoltori, silvicoltori)

MASCHI

FEMMINE

TOTALE

2576

1209

3785

Pastorizia.

73

12

85

Pesca.

23

23

Miniere e cave

15

15

Produzioni industriali.

l 416

760

2176

.... . .

20

24

Commercio

Trasporti [carrettieri, mulattieri e stallieri)


Navigazione [marinai, barcajuoli)'.

23

23

25

25

Capitalisti e pensionati.

300

201

501

Personale di servizio.

125

161

286

Amministrazione pubblica (impiegati).

,
)~

16

16

Inservienti

Sagrestani

Infermieri.
Maestri

Belle Arti.

30

11
30

Agrimensore
Professioni girovaghe

...

230

Personale di fatica .

307

87

394

.. . . .

189

287

476

597

1298

1954

1954

Mendicanti . .

Ricoverati

Detenuti nelle carceri

Allievi nelle scuole .

701

Attendenti alle cure domestiche


Prostitute.

.. .. . . . . .

Senza professione (bambini)


Totale

All. Prf!{'. Censo

179

409

2616

l 127

3743

8707

6593

15300

lO

130-

PROPORZIONI DEGLI ANALFABETI SU

100

ABITANTI NEL REGNO,

PER GRUPPI DI ET.

Ta1l XXXIV:

ANALFABETI PER 100


ET

Maschi
e femmine
1871

6 anni compiuti a 12 nou compiuti

1871

99.04

98.79

99.17

98.88

64.09

72.75

61.82

78.68

66.45

1871

98.84

75.66

Femmine

1881

1881

Da O a 6 anni non compiuti . , 99.ll

,.

Maschi

1881

,. 12

20

63.53

54.30

59.19

51.20

67.81

57.39

,. 20

25

63.44

54.42

57.28

47.06

69.57

61.63

25

30

64.40

56.03

56.91

46.53

71.75

65.29

30

40

67.43

61.20

59.28

51.66

75.58

70.57

" 40

50

70.29

66.28

61.25

56.38

79.45

76.12

" 50

60

71.17

69.72

61.26.

59.31

81.42

80.06

" 60

in su

74.84

71.96

64.71

61.23

85.29

82.92

72.96

67.26

67. 04 1 61.03

78.94

73.62

68.77

61.94

61.86 I 64.56

76.73

69.32

lO

"

O in su .

"

6 in su .

....... . . . .

......... . . .

. 1

PROPORZIONI

DEGLI

ANALFABETI

SU

100

ABITANTI

DEL LE

VARIE

CLASSI

DI

ET

,NEI (JOitU1NI (JAPOLVOGHI DI PBOVIN(JIA E DI (JIB(lONDABIO O (DISTRETTO).

Tav. XXXV.

COMUNI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA

COMUNI

COMPLESSO

CAPOLUOGHI DI CIRCON,DARIO

DEI COMUNI CAPOLUOGHI


DI PROVINCIA E DI CIRCONDARIO
(O DISTRETTO)

(O DISTRETTO)

E T,

ANALFABETI PER CENTO ABITANTI

,-

Maschi e femmine
18U

1881

Maschi
1871

)lo

1881

97.02

96.43

96.92 '

6 anni compiuti a 12 non compiuti

57.58

48.21

54.61

46.17

36.21

44.61

18

18

20

25
30
40

lO

20
)lo

25

44.67

30
40

45.99

48.96

50

52.2

Analfabeti per cento abitanti


nel 1881 (l)

Masc~i

1881

e femmIne

96.61

12

1871

.....

Da O a '6 anni non compiuti


)lo

Femmine

II

Analfabeti per cento abitanti


nel 1881 (l)

I. FemmIne
. I e Maschi
femmine

Maschi

Maschi

I Femmine

96.78/

9.13

98.49

98.47

98.57

97.62

97.55

97.68

46.89

60.59

49.55

60.75

58.39

63.20

53.181

51.49

54.92

41.73

34.30

48.67

38.20

51.94

49.37

54.62

42.21

40.04

44.46

36.18

40.63

33.17

48.42

39.17

53.02

49.64

56.27

42.28

39.09

45.43

35.88

40.38

31.05

50.00

42.01

51.84

44.77

59.70

41.23

35.46

48.23

40.90

31.75

51.36

44.84

54.84

46.54

63.35

44.08

36.96

51.20

52.22

50.08

60~03

51.65

68.57

49.06

41.75

56.37

52.77

55.84

64.74

5605

73.68

53.82

45.84

61.93

38.34
43.32
48.10

42.88
44.98

36.48
40.44

" 50

60

52.46

51. 70 1

44.65

43.37

60.57

59.92

68.22

60

58.90

77.71

in su

57.44

48.82

56.02

66.04

54.31

46.63

45.35

65.03

62.70

70.34

60.57

80.20

59.99

50.88

68.75

71. 23 1
66.83

55.66/

50.32/

61.15

49.72

43.62 I

55.99

lO

O in su

..

" 6 in su

55.29/

50.17/

50.12/

45.03/

60.661

55. 43

50.10

44.08

44,39

38.29

56.05

50.02

65.28

59.54

59.90

53.20

(l) Per i comuni capoluoghi di circondario (o distretto) e per il complesso di tutti i comuni capoluoghi non si potuto fare il confronto tra i due censimenti, perch nel
censimento 1871 non furono pubblicate le notizie relative all'istruzione separatamente pei capoluoghi di circondario o distretto.

:.':

~)

';,

"

~!

_ ~7

.....
.....
CA)

132100

PROPORZIONI DEGLl ANALFABETI SU

ABITANTI NELLE SINGOLE PROVINCIE,

NEI OOMPARTIMENTI E NELLE REGIONI.

Tav. XXXVI.
PROVINCIE
disposte secondo
la
proporzione crescente
degli analfabeti
su
100 abitanti nel 1881

ANALFABETI
per 100 abitanti

senza
distinzione
di ei

da 6 anni
compiuti
in su

1881 11871

1881 11871

A. Torino

34.96

42.31

25.10

PROVINCIE
disposte secondo
la
proporzione crescente
degli analfabeti
su
100 abitanti nel 1881

ANALFABETI
per 100 abitanti
senza
distinzione
di et

da 6 anni
compiuti
in su

1881 11871 11881 1 18'11

Provincie.

34.03

Parma.

70.61

77.29

66.08

73.97

75.70

66.30

71.80

Como.

40.48

48.13

29.44

39.:~6

Grosseto

70.74

Sondrio.

40.66

49.11

29.96

40 . 9

Massa e Carrara.

71.24

79.61

66.11

75.78

Novara.

41.16

'18.33

31 IO

3Y.79

Ferrara . . .

71.29

76.41

66.71

72.91

Bergamo

42.37

46.52

31.63

37.31

Ravenna ..

71.34

79.80

67.31

77.17

Milano.

44.19

49.01

34.16

40.85

Ancona.

72.76

78.16

68.73

74.97

Brescia.

45.38

51.20

36.91

43.83

Siena.

73.22

77.90

69.42

74.61

Porto Maurizio.

46.2~

51.73

38.75

48.40

Arezzo

75. 8~

81.03

72.17

78.00

Forl.

7~87

80.65

7L08

78.03

Perugia

76.93

82.63

73.72

SO.15

Pesaro.

77.47

81.50

74.22

78.98

Palermo

77.93

80.35

74.10

77.55

Aquila.

78.70

83.69

75.02

8l.OD

Macerata.

78.81

82.66

75.73

SO.16

86.33

76.12

83.87

Alessandria ..
Cuneo
Livorno.

Pavia . .
Cremona.

Belluno.

47.30
47.69
50.35
51.28
51.33
52.22

56.83
56.39
55.28
58.70
59.96
62.12

38.17
38.60
44.29
42.68
44.03
43.04

49.85
49.40
49.77
5206
53.61
55.28

Genova.

52.71

63.50

45.50

57.73

Sassari.

79.60

Verona.

54.73

62.8,1

47.~8

56.99

Foggia.

SO. 39

86.12

77. 01

8'1.06

Vicenza

57.71

67.81

49.89

62.29

Caserta.

80.90

84.05

78.04

81.73

Mantova.

60.54

69.18

54.29

61.21

Ascoli Piceno

81.52

84.70

78.74

82.58

Treviso . .

60.75

71.73

53.68

66,40

Salerno.

82.60

86.17

80.04

84.28

Venezia ..

61.49

66.67

55.54

61.83

Lecce.

83.38

87.63

80.48

85.76

Bologna ..

62.01

70.81. 56.24

66.49

Bari .

84.16

85.8'1

81.40

83.68

Udine.

62.45

73.15

68.63

Benevento

84.21

88.37

81. 80

86.70

Avellino.

84.51

87.15

82.02

85.22

Campobasso

84. 55

87.05

82.06

85.&7

Cagliari.

84.59

89.13

82.09

88.04

Chieti..

84.72

88.08

82.23

86.29

Messina

85. 15

88.43

82.7l

86.138

Trapani

85.28

88.96

82.43

87.16

Catania

85. 72

88. 48

83.32

86.99

87. 39

83.79

85.48

Roma.
Firenze.

Lucca ..
Modena.
Padova.
REGNO.

Reggio nell'Emilia.

63.10
64.40
64.72
66.08
66.95

67.26
67.36

71.73
68.72
71.89
71. 87
74.31

72.96
74.55

55.81
58.16
59.07
58.87
60.86
61.31

61.9!!
62.07

67.68
63.96
68.52
67.72
70.03

68.77
70.44

Pisa . . .

67.51

73.59

62.33

69.35

Catanzro

86. 00

Piacenza.

68.63

77.12

63.62

73.60

Teramo .

86.09

89.05

84.00

87.56

Rovigo.

69.28

77.85

63.77

74.10

Siracusa.

86.41

90.26

83.89

88.61

Napoli

70.57

75.53

66.43

72.19

Caltanissetta.

86.50

91.66

84.06

90.20

-133 -

100 ABITANTI, NELLE SINGOLE


PROVINOIE, NEI OOMPARTIMENTI E NELLE REGIONI.

Segue PROPORZIONI DEGLI ANALFABETI SU


Segue Ta'O.

XX){VI~

_ _ __________________________
!

ANALFABETI PER 100 ABITANTI

PROVINCIE
COMPARTIMENTI E REGIONI

disposti secondo
la
proporzione crescente
degli analfabeti
su
100 abitanti nel 1881

senza distinzione
di et

da 6 anni compiuti
in su
----~----

1881

1871

1881

1871

Reggio di Calabria .

86.75

88.10

84.68

86.32 .

Girgenti . . . .

86.87

89.91

84.42

88.19

Potenza. '. . .

87.38

89.62

85.18

88.00

Cosenza . . . .

88.27

90.59

86.36

89.01

B. - Compartimenti.
Piemonte

41.89

50.03

32.27

42.25

Lombardia.

46.32

52.83

37.00

45.16

Liguria.

51.77

62.18

44.49

56.30

Veneto

60.88

69.77

54. II

64.68

Roma.

63.10

71.73

58.16

67.68

Toscana.

66.98

72.45

61.91

68.14

REGNO.

67_26

72.96

61.94

68.77

Emilia.

68.41

75.46

63.53

71.86

80.15

Umbria

76.93

82.63

73~ 72

Marche

77.37

81.58

74.05

78.99

Campania.

78.41

82.45

75.22

79.97

Sardegna.

82.68

88.06

79.81

86.10

Puglie .

83.04

86.52

80.10

84:50

Abruzzi e Molise .

83.33

86.83

80.61

84.82

Sicilia .

84.00

87.22

81.18

85.26

Calabrie.

87.04

88.77

84.97

87.01

Basilicata.

87.38

89.62

85.18

8800

C. - Regioni.
Italia settentrionale. '.

49.40

57.36

40.85

50.47

REGNO

67.26

72.96

61.94

68.77

69.19

75.45

64.61

71.82

Id.

meridionale.

82.28

85.61

79.46

83.47

Id.

insulare.....

83.75

87.39

80.91

85.42

Italia. centrale .

PROPORZIONI

DEGl,I

134-

ANALFABETI

SU

100

ABITANTI

NEI SINGOLI COM1JNI CAPOL1JOGHI DI PROVINCIA.

Ta'V. XXXVII.
ANALFABETI
COMUNI
per 100 abitanti
capoluoghi di provincia
disposti secondo
senza
da 6 anni
la
distinzione
compiuti
proporzione crescente
in su
di et
degli analfabeti
su
100 abitanti
nel 1881
I 1881 1 1871 1881 11871

COMUNI
capoluoghi di provincia
disposti secondo
la
proporzione crescente
degli analfabeti
", 100 ",bi tanti
nel 1881

ANALFABETI
per 100 abitanti
senza
distinzione
di et

da G anni
compiuti
in su

1~=1 "" -'' 'I ""

Torino.

22.65

29.69

14.87

23.17

Padova.

47.90

53.66

41.07

47.64

Milano.

27.50

30.81

19.65

24.20

Livorno

48.27

53.98

42.20

48.40

Como . .

27.54

33.75

19.75

26.83

COMPLE~SO

50.17

55.29

44.08

50.10

Bergamo.

3O.1l

3373

22.29

26.90

Ancona.

54.26

60.7l

49.02

55.81

Brescia (1)

31.20

28.99

23.94

23.20

Pisa.

54.32

58.35

48.18

54.34

Pavia . .

31.62

37.12

24.15

30.79

Lucca

54.70

63.33

48.48

5~

Verona.

33.00

40.47

26.10.

34.40

Reggio nell'Emilia.

56.79

62.39

50.66

57.17

33

Mantova.

35.59

37.88

29.33

32.76

Aquila.

56.95

61.16

51.57

56.15

Porto Maurizio.

35.74

41.25

27.43

31.20

Belluno.

57.45

61.96

50.62

55.75

Cremona.

36.00

40.08

30.06

31.37

Cagliari

58.23

61.74

52.56

56.79

Novara.

36.lI

44.84

27.64

37.63

Napoli

59.55

64.76

54.64

60.42

Cuneo .

36.17

46.60

26.56

37.12

Chieti.

60.52

71.57

55.56

68.13

Genova.

36.31'

39.87

29.25

33.47

Lecce.

61.82

66~08

56.60

61.41

Sondrio.

37.21

'10.87

27.97

32.31

Grosseto.

62.43

64.19

59.63

61.29

Firenze.

37.28

39.90

31.19

3,1.00

Pesaro.

63.62

6.5.08

59.34

61.83

Bologna

39.14

46.88

33.02

40.97

Salerno.

64.27

71.74

59.21

67.98

. Roma . .

39.27

47.35

33.40

42.58

Ferrara.

65.02

67.74

60.34

63.56

Alessandria

39.64

56.75

31.67

50.66

Sassari.

65.43

71.68

59.98

66.39

Piacenza.

39.95

47.98

33.86

42.70

Palermo (l).

65.61

62.74

60.36

Udine

40.1I

49.11

32.88

-13.1I

Macerata.

67.44

71.12

63.36

67.57

Parma

41.52

46.48

35.84

-11.32

Avellino

67.91

74.95

63.39

71.43

Venezia

42.18

44.85

35.77

38.66

Foggia.

68.01

75.42

63.32

72.25

Siena . .

42.51

42.77

37.85

38.M

Perugia

69.1l

71.25

65.48

67.95

Vicenza

44.81

50.78

37.52

45.25

Caserta.

69.1I

73.80

64.51

70.72

Rovigo.

46.82

52.46

39.39

46.05

Reggio di Calabria (l)

69.88

69.79

65.67

Modena.

46.94

53.33

40.90

48.10

Cosenza.

69.92

72.59

65.79

65.83
(l)
69.31

Treviso.

47.33

51.70

40.22

44.90

Catanzaro

70.21

76.08

66.06

72.87

(1) La nota travasi alla pagina seguente.

135-

DEGLI ANALFABETI SU 100 ABITANTI


NEI SINGOLI (lOltlIJNI (lA.POL1JOGHI DI PROVIN(lIA..

Segue PROPORZIONI
Segue Ta'/). XXX VII.

COMUNI
capoluoghi di provincia
disposti secondo
la
proporzione crescente
degli analfabeti
su
100 abitanti nel 1881

"

ANALFABETI PER 100 ABITANTI

senza distinzione
di et

1881

1871

da 6 anni compiuti
in su

1881

1871

Ravenna

70.85

80.50

66.87

78.13

Massa.

71.26

7/1.71

66.27

72.48

Forli

71.29

77.69

67.40

74.97
74.48

Arezzo.

71.72

77.67

68.01

Siracusa.

72.14

77.27

68.00

73.80

Potenza (l)

72.48

56.78

68.30

54.64

Campobasso.

73.31

77.70

69.35

74.96

Girgenti.

73.47

81.26

69.32

78.20

Teramo.

73.63

77.99

70.48

75.54
72.84

Ascoli Piceno.

73.70

75.83

70.50

Benevento.

73.80

81.26

70.25

78.99

Trapani.

73.84

81.35

68.93

78.42

Catania.

74.66

79.19

70.77

76.26

Bari (l) .

75.25

60.71

70.99

55.95

Messina

75.96

81.39

72.4r

78.83

Caltanissetta

79.71

89.71

76.38

88.34

(l) Secondo il censimento del 1881, per alcuni comuni risulta un aumento nel numero degli analfabeti per 100
abitanti. Per Brescia l'aumento si spiega col fatto dell'aggregazione avvenuta nel 1880 (Regio decreto del lO
giugno) a detto comune dei cinque comuni limitrofi di Fiumicello Urago, Mompiano, San Bartolommeo,Sant'Alessandra e San Nazzaro Mella (veggasi la nota (2) a pago 49); questi comuni rurali, i quali nel18il avevano 16,435
abitanti, hanno dovuto fare abbassare la media del numero di coloro che sanno leggere per 100 abitanti, nel territorio co~plessivo. Per Bari una ragione quasi simile potrebbe spiegare il fatto fino ad un certo punto, poich la
popolazione di detto comune cresciuta di un quinto circa nel decennio, per effetto della immigrazione di conta-o
dini; ma per Bari. come per i comuni di Reggio di Calabria, Palermo e Potenza sono da ritenersi come pi degne
d i fede l cifre del 1881, per il modo rigoroso col quale fnrono fatti gli spogli e le verificazioni.

"

',l

136ANALFABETI PER

100

ABITANTI

Tav XXXVIII.
ITALIA

1861 (2)

GRUPPI DI ET
(l)

18H

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BELGIO

IRLANDA

1872 (3)

1880

1881

1881
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FRANCIA

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Da 6 anni compiuti a 20 non 77.1673.58\80.7469.0565. 43 172 . 69158.67155.99161.4024.50123.07 25.98 '35.0534.62 35.49 19.7 20.8 18.7
compiuti.
1
1

20 anni compiuti in su . 73.5065.4781.5268.64 60.16 77.18 163.45(3.89 172.93 33. \J8130.02 37.86 33.9129.78 137.97 26.1 23.1 28.9

,. . ".0>'''.00'' ."1",.,,1161. 8675.7361. \J41 54 ' 56[1"." ". "1"08 M." "'.""L" ". '"

23.7 22.225.2

in su .78.00172.40,83.73,72.96 67.04 78.94 67.26.61.03 73.52 37.80,34.95 40.63,42.2)39.77 44.72 33.5 32.6 34.4

PRUSSIA

FINLANDIA

1871 (4)

1,880
Popolazione totale

GRUPPI DI ET

'"

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S

Da lO anni compiuti a 15 non


compiuti.

21.15 22.07 20.18

15 anni compiuti a 21 non

18.96 18.74 19.16

compiuti

21 anni compiuti in su' .

10

in su

20.11 17.15 23.21 '

12.17

9.50

14.73

1.90

2.13

1.68 20.09 18.26 21.97

DANIMARCA. - Il direttore della statistica della Danimarca ci ha scritto che, essendovi col l'obbligo della istruzione pei
faDciulli da 7 a 14 anni, a tale ultima et ognuno deve produrre il certificato di saper leggere e scrivere. Ci per non 'impedisce che vi siano degli analfabeti, poich vi "ono quelli che hanno dimenticato ci che appresero nelle scuole obbligatorie, i quali del resto sono pochissimi. e gli idioti i quali non hanno potuto procurarsi il suddetto certificato.

" I

137 -

IN ITALIA IN VARI STA,:I.

AUSTRIA
CISLEITANA

1869

1880

"'"'

'"
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I
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CROAZIA-SLA VONIA,

UNGHERIA
E TRANSILVANIA

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1869

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El

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El

. 67.47 '62.7572.09
1

50.2245.0955.26

77.26 70.43 84.07

I [

.
[
[
I
I
34.37I
32.0936.0855.45
51.49159.34 48.75(4.4552.8874.60167.5581.70(3.65167.62179.63

H.54,43.23145.J63.1159.85166.3157 14.53.7060.4779.1473.348497[78.21 73.27,83.11 96.00,93.2788.7498.08

STATI

UNITI

DI

AMERICA

1880

1870
iii

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12.98 10.71 66,2367.31165.11

9.64 78.16 78.26 78.08 14.75 14.99 14.53

7.24

;.76 6.7462.7362.10163.30

Il.59 8.96 14.34 84.89 83.51 86.19 16.87 14.88 18.99

9.35

7.82 10.9973.1368.7277.64

11.53 9.98 13.13 81.36 80.63 82.00 16.97 15.83 18.16

9.39

8.5910.2270.00.67.3272.70

9.8310.04

(1) I pr;mi tre gradi di et pal 1861 sarebbero pi precisamente: l, da'5 anni compiuti a 19 noncompinti; 2, da 19 anni
compiuti in su; 30, da 5 anni compiuti in su.
(2) Proporzioni trovate. sulla popolazione d'Italia, senza il Veneto e Roma.
(3) Non stata fatta in Francia una ulteriore ricerca del numero degli analfabeti.
(4J Nel calcolare le proporzioni non si tenne 'contodelIe persone delle quali si ignorava il grado d'ist~uzione.

-138 NUMERO DEGLI ATTI DI MATRIMONIO SOTTOSCRITTI NEL REGNO


PER

100

ATTI DI MATRIMONIO.

Ta'l). XXXIX.
NUMERO DEGLI ATTI DI MATRIMONIO
I_ _ _ _ _ _,-S_O_TT_O_S_C_R_IT_T_I -;-_ _ _ _ _ non sottoscritti

A N N I

dai
dn~

sposi

dal

dalla

dallo sposo

solo sposo

sola sposa

n dalla sposa

Esclusi il Veneto, Roma e i distretti Mantovani. . . . . 11866 .

18.55

21.49

2.48

57.48

( 1867 .

18.40

21.66

2.51

57.43

\ 1868 .

19.17

21.92

2.39

56.52

1869 .

17.99

21.00

2.55

58.46

1870

19.79

21.68

2.73

55.80

, 1871

20.49

21.78

2.78

54.95

1872 .

21.73

22.05

2.98

53.24

1873 .

21.39

22.13

2.97

53.51

1874 .

22.59

22.93

3.04

51.44

1875 .

22.06

23.62

3.18

51.14

1876 .

23.76

23.88

3.29'11:

49.07

I 1877 .

24. Il

24.Il

3.20

48.58

1878 .

26.54

24.97

3.39

45.10

1879.

26.41

25.51

3.35

44,73

1880 .

28.49

25.57

3.52

42.42

1881 .

26.73

25.03

3.37

44.87

1882

28.27

25.05

3.54

43.14

1883 .

28,78

2.,.43

3.6~

42.14

Esclusa la provincia di Roma.

Il Regno attuale . . .

....

ANALFABETI SU

Tav. XL.
PROVINCIE
disposte secondo
la proporzione
crescente
degli analfabeti
su 100 sposi
nel 1883

100

139 -

SPOSI SENZA DISTINGUERE LO SPOSO DALLA SPOSA.

--

----ANNI

1883

1882

1881

1880

1879

1878

1877

1876

1875

1874

1873

1872

Provincie.

A.
Torino.

14

14

15

16

17

17

20

20

23

24

25

26

2 Sondrio.

14

18

15

17

20

21

24

27

27

30

29

31

3 Novara.

20

21

22

24

25

25

27

26

31

34

35

35

24

25

28

28

31

34

36

36

38

40

28

28

29

29

33

34

28

31

33

34

35

38

39

42

43

Ales sandria

23

29

" Bergamo.

24

24

23

26

27

27

Como.

27

22

24

24

25

26

Cuneo

27

28

29

31

34

35

36

:18

40

8 Brescia.

29

31

31

31

33

35

35

36

39

38

40

40

30

30

30

30

33

32

3-1

35

39

41

41

45

Porto Maurizio.
Milano.

31

30

33

34

37

38

39

42

44

46

46

48

Il Genova.

32

31

31

34

37

36

39

41

44

44

48

48

lO

12 Belluno.

33

33

34

36

36

41

41

45

49

49

56

53

13 Livorno.

33

34

3-1

35

36

35

38

41

43

42

4.2

41

14 Pavia . .

34

33

35

36

38

39

40

43

45

48

50

51

15 Cremona.

40

41

41

40

45

45

41'

50

53

51

56

56

16 Verona . .

44

43

46

49

49

51

53

55

56

57

60

59

17 Mantova.

46

48

49

49

52

53

5G

59

58

61

63

61

46

48

49

49

52

53

58

61

62

63

62

49

50

50

49

52

52

56

57

58

58

58

49

so

53

55

57

58

60

61

62

62

63

65

64

67

64

61

61

6-i

65

66

66
55

18

Vicenza

19 Lucca

20 Udine

50

50

21 Bologna

49

51

54

55

57

57

22 Treviso.

51

50

55

54

56

56

56

23 Firenze.

51

50

51

49

52

51

53

55

58

55

56

24 Roma.

51

52

55

51

52

34

54

55

51

45

45

25 Pisa.

53

56

54

5G

57

59

61

62

60

58

61

26 Massa e Carrara.

55

55

58

57

58

57

61

64

63

64

65

67

27 Venezia

55

56

58

57

61

60

60

59

63

61

63

60

28 Modena.

55

56

56

57

58

58

61

65

68

68

64

29 Reggio nell'Emilia

55

56

60

60

63

62

63

65

69

68

70

67

30 Rovigo.

55

57

56

6l

61

31 Grosseto

56

53

55

54

56

58

58

32 Piacenza.

56

61

64

67

67

72

70

72

56

57

60

62

61

60

62

61

62

63

68

70

7l

72

70

65

68

70

70

71

72

62

63

65

64

66

66

69

69

7l

68

70

7l

72

73

33 Padova.

56

57

58

59

62

63

REGNO.

57

li7

59

57

59

59

34 Parma.

58

58

58

59

61

60

65

66

Ferrara.

58

63

59

61

66

64

68

70

35

Segue ANALFABETI SU

100

140-

SPOSI SENZA DISTINGUERE LO SPOSO DAI,LA SPOSA.

Segue Tav. XL.


PROVINCIE
disposte secondo
la proporzione
crescente
degli analfabeti
su 100 sposi
nel 1883

ANNI

1883

1882

1881

Segue

1880

1879

1878

1811

1816

1815

1814

1813

18~2

A. - Provincie.

60

61

61

61

62

63

64

66

67

66

67

65

37 Ancona.

60

64

63

65

66

67

68

69

64

69

67

67

Siena . .

61

63

63

60

62

6,

66

70

69

69

67

69

66

68

69

72

74

75

77

76

75

69

67

69

71

75

75

73

7l

72

72

,74

76

72

7l

76

78

78

74

74

72

72
79

36 Napoli .

R8

39 Aquila.

61

66

67

40 Ravenna.

62

66

67

41 Forl . .

62

67

69

68

70

68

74

42 Sassari.

65

67

71

69

71

71

72

67

69

70

72

71

70

71

73

73

75

75

78

66

67

70

71

71

70

71

70

67

69

7l

70

72

76

73

73

73

69

69

70

70

72

74

77

77

75

75

75

75

76

78

79

80

78

76

78

79

76

75

77

79

80

82

82

83

8.1

84

70

74

76

76

79

78

81

82

80

82

71

75

75

74

75

75

78

75

80

80

,81

82

76

76

78

75

78

79

80

83

82

82

82

83

78

80

78

82

81

83

83

85

83

86

85

81

83

84

8.1

85

86

86

81

82

83

85

85

86

85
88

65

65

64

67

66

66

68

65

66

66

68

63

46 Macerata.

67

68

70

47 Pesaro e Urbino.

68

69

48 Ascoli Piceno

72

76

49 Salerno.

74

69

50 Cagliari.

7!

51 Caserta.
52 Messina

77

43 Perugia

66

44 Palermo
45 Arezzo.

53 Lecce.
54 Chieti.

77

78

80

79

80

55 Campobasso

77

79

80

78

79

56 Trapani

80

80

79

81

82

81

8.1

86

85

88

57 Avellino

78

80

81

78

,79

82

83

82

85

85

86

86

58 Benevento.

78

80

80

77

80

8.1

82

84

85

85

86,

85

59 Foggia.

79

80

82

79

81

80

83

83

85

86

86

86

60 Teramo.

80

78

81

78

82

84

81

8.t

84

83

86

85

61 Catania.

80

81

81

79

81

80

84

84

85

85

87

87

62 Siracusa.

81

81

83

81

82

8,(

83

87

89

87

87

87

63 Catanzaro

81

82

82

80

82

82

85

85

87

87

88

86

64 Caltanissetta.

81 '

82

82

81

82

83

85

85

87

89

90

89

81

82

83

81

8.1

86

87

88

88

90

90

91

81

82

84

81

82

85

79

85

87

87

90

91

82

84

83

85

84

87

87

88

86

90

89

85

83

85

85

88

89

89

88

86

86

89

89

90

89

90

90

65 Potenza
66 Girgenti
67 Bari .

82

68 Reggio di Calabria

82

69 Cosenza . . . . .

85

82
86

:: l. ::

"

100

Segue ANALFABETI SU

141 -

SPOSI SENZA DISTINGUERE LO SPoso DALLA SPOSA.

Segue Ta'IJ. XL.

COIIPARTIIIENTI
disposti secondo
Ia proporzione
crescente
dgli analfabeti
su 100 sposi
nel 1883

ANNI

I
1883

1882

1881

1880

1879

1878

1817

1876

1875

1874

1873

1872

B. - Compartimenti.
Piemonte .
2 Lombardia.

20

21

22

24

25

26

28

25

32

33

34

35

31

31

33

33

35

36

37

40

42

43

45

46

31

33

33

37

35

38

40

43

43

41

48

3 Liguria.
4 Veneto.

50

50

51

52

54

56

58

59

62

62

64

64

5 Roma. .

51

52

55

51

52

54

54

54

55

51

45

45

53

53

52

55

54

57

59

61

59

59

59

7 Emilia.

55

58

59

60

62

61

65

67

69

69

70

68

REGNO.

57

57

59

57

59

69

62

63

66

64

66

66

8 Umbria.

66

65

65

64

67

65

69

70

72

7l

72

72

9 Marche.

67

69

69

69

70

7l

72

73

73

73

73

73

lO Campania

70

7l

72

7l

72

73

75

75