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dIecI arrI apertI a CrIstc dIecI arrI apertI a CrIstc dIecI arrI apertI a CrIstc dIecI arrI apertI a CrIstc dIecI arrI apertI a CrIstc dIecI arrI apertI a CrIstc dIecI arrI apertI a CrIstc dIecI arrI apertI a CrIstc dIecI arrI apertI a CrIstc
Ia scIa sperarza
Ia scIa sperarza Ia scIa sperarza Ia scIa sperarza Ia scIa sperarza Ia scIa sperarza Ia scIa sperarza Ia scIa sperarza Ia scIa sperarza Ia scIa sperarza G. Testori da "II sabato"
Contrariamente all'immagine che stampa, radio e televisione s'affannano
a dare del suo pontificato, soprattutto in questo decimo anniversario
dell'elezione, ci che segna veramente l'azione di Giovanni Paolo e,
dunque, ci di cui egli ha segnato la storia dell'uomo, l'esatto contrario
della capacit di "mostrarsi" insomma, di allinearsi ai modi di fare di chi,
sulla terra, in un modo o nell'altro, detiene il Potere.
Non un Papa del fasto e della folla, ma un Papa in passato alla folla: se,
per folla, si intende l'infinita schiera degli uomini e, in misura sempre pri-
vilegiata, la selva senza limite dei sofferenti, dei traditi, degli umiliati, de-
gli emarginati, dei diseredati, degli affamati, dei imprigionati, degli amma-
lati, dei torturati, insomma dei crocifissi.
Un Papa, dunque, che adopera i mezzi che la modernit ha messo a di-
sposizione dell'uomo per indicare, sempre, ci che, nella medesima mo-
dernit, continua ad essere ovvero sempre pi diventa, contro l'uomo.
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Forse, da osservatori nostalgici d'una francescanit, qualche laico e non
pochi cristiani preferirebbero un Papa che monta sulla groppa dell'asino
o percorre a piedi le lunghe e lontanissime strade della sua Via Crucis.
Ma, appunto, bisognerebbe chiedersi prima di ogni cosa, quale sia oggi il
correlativo dell'asino, del cavallo o dei passi fatti coi sandali; questo, bi-
sognerebbe chiedersi; ed anche se la "fretta" che muove l'uomo moder-
no non trovi il suo correlativo nella "fretta", disperata, con cui l'uomo do-
manda che gli sia riconsegnata la possibilit di sperare.
La societ ci ha riempiti di cose, ci ha riempiti di ingombri, ma ci ha priva-
ti di presenze. La croce di Giovanni Paolo ha coinciso e continua a
coincidere, con i legni di questa sconfinata e faticosissima realt: farsi
presenza e, in s, ripresentare all'uomo, nella sua angosciosa "fretta", la
sua sola speranza: cio Cristo; e consegnarla, non dall'esterno, ma vi-
vendo all'interno del suo non saper pi credere, del suo disperare.
Questo essere dentro la Storia, costi quel che costi, anche le critiche, le
derisioni, anche gli insulti, anche i colpi di una pistola esige una offerta
totale di s, esige le misure intere, esige il non tornaconto.
la speranza, la sola, che Giovanni Paolo ha dato a tutti noi in questi
dieci anni. Grazie !
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asccItare, pregare, agIre ..IrsIeme asccItare, pregare, agIre ..IrsIeme asccItare, pregare, agIre ..IrsIeme asccItare, pregare, agIre ..IrsIeme asccItare, pregare, agIre ..IrsIeme asccItare, pregare, agIre ..IrsIeme asccItare, pregare, agIre ..IrsIeme asccItare, pregare, agIre ..IrsIeme asccItare, pregare, agIre ..IrsIeme
Abbiamo ripreso con entusiasmo e con rinnovato impegno gli incontri di catechismo
per i bambini delle elementari e della media: siamo convinti che l'ascolto, lo studio
della Parola di Dio siano cose importanti, anzi fondamentali di una educazione cri-
stiana.
Quasi tutti i genitori ne sono convinti: ma il catechismo non tutta la vita cristiana,
anzi... quando vedo il Paolo, l'Emanuele, il Fabio e tutti gli altri ascoltare la Parola,
mi rendo conto di quello che io e questi bambini siamo chiamati a fare: devo amare,
pregare, donare, dobbiamo lasciarci guidare da Lui, dal Signore.
Sono tentato di buttarmi subito a fare tante cose, che mi sembrano giuste e belle.
Ma mi rendo conto ancora una volta che non facile: vedo per esempio i miei amici
che fanno come se non avessero ascoltato la Parola, guardo i miei genitori e mi ac-
corgo che fanno fatica a parlarmi di Dio, di perdono, di amore, di quelle cose che
ho ascoltato a catechismo. Allora mi fermo e voglio pregare, per capire, ma forse
solo per ringraziare il Signore, per dirGli di aiutarmi.
E scopro vicino a me, alla messa, in chiesa, alcuni amici che, come me, hanno
ascoltato la Parola, e che con me vogliono pregare e lodare il Signore. Nasce quasi
spontanea la voglia di fare qualcosa assieme, con quegli amici, con la mia mamma,
con il mio pap, con i miei fratelli, ho il desiderio di fare quello che ho imparato a
catechismo e che nella messa e nella preghiera ho risentito dentro di me: voler pi
bene a tutti, non essere prepotente, aiutare chi ha bisogno di me, essere pi atten-
to a chi mi vive vicino, studiare, lavorare, non stare in giro a fare niente per le stra-
de.
Capisco che ho bisogno di tutti e che tutti, proprio tutti, anche quelli che non vedo a
catechismo, in chiesa, all'oratorio, ma incontro solo per strada, al bar, in piazza, an-
che loro possono fare qualcosa di bello e di buono con me.
E se fossi proprio tu, mamma, tu, pap, tu...amico o amica la persona che mi pu
aiutare a crescere bene, mi lasceresti solo?
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I IavcrI reIIa rcstra chIesa I IavcrI reIIa rcstra chIesa I IavcrI reIIa rcstra chIesa I IavcrI reIIa rcstra chIesa I IavcrI reIIa rcstra chIesa I IavcrI reIIa rcstra chIesa I IavcrI reIIa rcstra chIesa I IavcrI reIIa rcstra chIesa I IavcrI reIIa rcstra chIesa d. Antonio
Ie campare e I barchI Ie campare e I barchI Ie campare e I barchI Ie campare e I barchI Ie campare e I barchI Ie campare e I barchI Ie campare e I barchI Ie campare e I barchI Ie campare e I barchI
La prima cosa che mi sembra giusto ricor-
dare, parlando dei vari lavori e delle spese
che stiamo affrontando in questi giorni, la
somma che abbiamo raccolto in occasione
della festa della nostra Madonna,
L.14.800.000 tra canestri e offerte varie e L.
4.600.000 per la pesca.
stata ancora una volta una prova della
grande sensibilit della nostra comunit, di-
mostrata da queste offerte, ma anche dai
doni che sono stati portati da circa 200 fa-
miglie. (Per chi ama le statistiche questo si-
gnifica che il 50% delle famiglie di Ronago
ha offerto qualcosa per i canestri e per la
pesca).
Ora abbiamo da risolvere il problema della
sistemazione del campanile e delle campa-
ne. n questi giorni stiamo valutando i vari
preventivi che ci sono arrivati sia per
l'impianto elettronico delle campane sia per
l'aggiunta di due nuove campane. Non
una spesa indifferente, per quello che ci
preoccupa la scelta della ditta che ci assi-
curi un lavoro ben fatto e a un prezzo con-
veniente.
Con il consiglio d'amministrazione, abbiamo
pensato di invitare tutta la comunit a
un'assemblea per presentare i vari progetti
e per sentire il parere di tutti, in modo che si
possa prendere una decisione definitiva.
Sarebbe bello che questa assemblea fosse
frequentata da tante persone, giovani, adulti
e anziani e che fosse l'espressione di una
comunit che cammina e vive insieme la
propria vita.
L'appuntamento fissato per venerd 5 NO-
VEMBRE dopo la messa dell'Ottavario di
preghiera per i nostri morti, alle ore 20.45,
presso il Centro Parrocchiale.
n questi mesi estivi, intanto, abbiamo stipu-
lato il contratto per i nuovi banchi dei due co-
retti, che dovrebbero essere pronti per la fe-
sta di natale.
Sono 18 e andranno a sostituire le sedie.
Alcuni gruppi e alcune famiglie e persone si
sono fatte premura di "prenotare un banco":
ogni banco costa in genere L. 500.000, con
l'eccezione di due che vengono a costare L.
600.000 perch sono pi grandi.
Le prenotazioni rimangono aperte fino
all'esaurimento dei banchi disponibili.
assemblea Parrocchiale
assemblea Parrocchiale assemblea Parrocchiale assemblea Parrocchiale assemblea Parrocchiale assemblea Parrocchiale assemblea Parrocchiale assemblea Parrocchiale assemblea Parrocchiale assemblea Parrocchiale
5 novembre ore 20,45
5 novembre ore 20,45 5 novembre ore 20,45 5 novembre ore 20,45 5 novembre ore 20,45 5 novembre ore 20,45 5 novembre ore 20,45 5 novembre ore 20,45 5 novembre ore 20,45 5 novembre ore 20,45
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preghIera preghIera preghIera preghIera preghIera preghIera preghIera preghIera preghIera
Oammi, S Oammi, S Oammi, S Oammi, S Oammi, S Oammi, S Oammi, S Oammi, S Oammi, Sii iiiiii igno gno gno gno gno gno gno gno gnorr rrrrrr re, un'ala di riserva e, un'ala di riserva e, un'ala di riserva e, un'ala di riserva e, un'ala di riserva e, un'ala di riserva e, un'ala di riserva e, un'ala di riserva e, un'ala di riserva
Gli uomini sono angeli con un'ala soltan-
to: possono volare solo rimanendo ab-
bracciati. A volte, nei momenti di confi-
denza, oso pensare, Signore, che anche
Tu abbia un'ala soltanto. L'altra la tieni
nascosta, forse per farmi capire che an-
che Tu non vuoi volare senza di me. Per
questo mi hai dato la vita: perch io fos-
si il tuo compagno di volo.
Insegnami, allora, a librarmi con Te.
Perch vivere non "trascinare la vita",
non "strappare la vita", non "rosic-
chiare la vita".
Vivere abbandonarsi, come un gabbia-
no, all'ebbrezza del vento.
Vivere assaporare l'avventura della li-
bert.
Vivere stendere l'ala, l'unica ala, con
fiducia di chi sa di avere nel volo un
partner grande come Te.
Ti chiedo perdono, Signore, per tutte le
ali che non ho aiutato a. distendersi.
Per i voli che non ho saputo incoraggia-
re.
Per l'indifferenza, con cui ho lasciato
razzolare nel cortile con l'ala penzolan-
te, il fratello infelice che avevi destinato
a navigare nel cielo.
E Tu l'hai atteso invano, per crociere
che non si fanno mai pi.
Aiutami ora a planare, Signore.
A dire "terra, terra,..", aiutami a dire che
mettere in vita non tutto.
Bisogna mettere in luce
E che antipasqua ogni accoglienza
mancata.
Antipasqua lasciare il prossimo nel ve-
stibolo malinconico della vita dove "si
tira a campare", dove si vegeta solo.
Antipasqua, passare indifferenti vicino
al fratello che rimasto con l'ala ineso-
rabilmente impigliata nella -rete della mi-
seria e della solitudine.
E si ormai persuaso di non essere pi
degno di volare con Te.
Soprattutto per questo fratello sfortunato
dammi, o Signore, un'ala di riserva.
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calendario calendario calendario calendario calendario calendario calendario calendario calendario
celebrazion celebrazion celebrazion celebrazion celebrazion celebrazion celebrazion celebrazion celebrazionii iiiiii i pp pppppp pen en en en en en en en enitenzi itenzi itenzi itenzi itenzi itenzi itenzi itenzi itenzial al al al al al al al alii iiiiii i
momenti momenti momenti momenti momenti momenti momenti momenti momenti di i di i di i di i di i di i di i di i di incont ncont ncont ncont ncont ncont ncont ncont ncontrr rrrrrr roo oooooo o
Gioved 27 ottobre, ore 15
per i bambini delle elementari
Venerd 28 ottobre, ore 16
per tutti
ore 17
per i ragazzi della media
ore 20
per i ragazzi e per i giovani
Sabato 29 ottobre, ore 15
per tutti
Luned 31 ottobre ore 15
per tutti
Marted 1 novembre ore 16
per tutti
FESTA D TUTT SANT
ore 7.30 S. Messa
ore 10 S. Messa
ore 14.30 Lode Vespertina
Processione al cimitero
preghiera per i nostri morti
GORNO DEL RCORDO DE MORT
ore 7 S. Messa
ore 15 S. Messa (al cimitero)
ore 20 S. Messa
OTTAVARO D PREGHERE PER NOSTR MORT
dal 2 al 9 novembre ogni giorno viene celebrata
la S. Messa per i nostri morti, alle ore 20.
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ottobre mission ottobre mission ottobre mission ottobre mission ottobre mission ottobre mission ottobre mission ottobre mission ottobre missionario ario ario ario ario ario ario ario ario
Ogni anno l'Opera della Propagazione della
Fede (OPF) che appartiene al gruppo delle
Pontificie Opere Missionarie (PP.OO.MM.)
nel mese di ottobre invita i cristiani e le loro
comunit a riflettere sulla responsabilit di
ciascuno e di tutti all'evangelizzazione del
mondo.
n che modo?
l Papa stesso ce lo dice in una parte del
suo messaggio per la Giornata Missionaria
Mondiale:
"Mi rivolgo, anzitutto, ai Pastori delle chiese
particolari, ai sacerdoti loro collaboratori e a
quanti sono impegnati nell'attivit pastorale:
con la parola, con la catechesi e con
l'esempio educate i fedeli a voi affidati a
uno spirito veramente missionario, "a quel
senso di responsabilit che li impegna, in
quanto membra di Cristo, dinnanzi a tutti gli
uomini" (ad gentes, 21).
Le comunit cristiane, sotto la vostra guida,
esprimano la maturit e vitalit della loro
fede e comunione ecclesiale, aprendosi alla
missione universale della Chiesa con la
preghiera, la promozione di vocazioni mis-
sionarie, la solidariet e condivisione dei
beni sia spirituali sia materiali con i poveri
del mondo.
Soprattutto le famiglie siano consapevoli di
dover portare un contributo alla causa mis-
sionaria della Chiesa, coltivando le vocazio-
ni missionarie in mezzo ai loro figli e figlie."
notizie notizie notizie notizie notizie notizie notizie notizie notizie
rosario Mission rosario Mission rosario Mission rosario Mission rosario Mission rosario Mission rosario Mission rosario Mission rosario Missionario ario ario ario ario ario ario ario ario
Per sostenere con la preghiera il cammino
della vocazione di Philip Zema e, prima di
tutto, per mantenere in noi l'amore verso
Ges e i missionari, riprendiamo la recita
del ROSARO MSSONARO, a cominciare
da mercoled 5 ottobre, alle ORE 15, a cui
tutti possono partecipare.
banco vend banco vend banco vend banco vend banco vend banco vend banco vend banco vend banco vendii iiiiii ita ta ta ta ta ta ta ta ta
n DCEMBRE ci sar il BANCO VENDTA,
a favore dei nostri missionari: Suor Amelia,
Ambrogio, Suor Caterina e Philip Zema.
nvitiamo tutti a preparare con le proprie
mani qualche bel lavoretto da mettere in
vendita.
Si potranno poi comprare, come di consue-
to, i fiori di Don Albino e oggetti dell'artigia-
nato africano e peruviano.
dal gruppo dal gruppo dal gruppo dal gruppo dal gruppo dal gruppo dal gruppo dal gruppo dal gruppo
Mission Mission Mission Mission Mission Mission Mission Mission Missionario ario ario ario ario ario ario ario ariodi Zona di Zona di Zona di Zona di Zona di Zona di Zona di Zona di Zona
Sono ripresi, il primo mercoled di ogni
mese, alle ore 20.30, gli incontri a carattere
missionario, presso la Parrocchia di Caver-
saccio.
Quest'anno si approfondir l'Enciclica di
Giovanni Paolo : "Sollicitudo rei socialis";
ci sono poi varie iniziative di carattere prati-
co.
La partecipazione aperta a tutti.
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G.A.M. G.A.M. G.A.M. G.A.M. G.A.M. G.A.M. G.A.M. G.A.M. G.A.M.
un p un p un p un p un p un p un p un p un pon on on on on on on on onte te te te te te te te te d'amore con l'Afric d'amore con l'Afric d'amore con l'Afric d'amore con l'Afric d'amore con l'Afric d'amore con l'Afric d'amore con l'Afric d'amore con l'Afric d'amore con l'Africaa aaaaaa a
La giornata del G.A.M, si intitolava:
"Un ponte d'amore con l'Africa".
l ponte che i nostri ragazzi, con i loro scritti
e i disegni cos espressivi, e tutti noi ideal-
mente abbiamo concretizzato, continua nel
tempo; in ogni giorno dell'anno ci permette
lo scambio di gesti concreti: il passaggio di
notizie, doni, preghiere.
Ci ha scritto Suor Caterina da Angal.
La sua lettera, corredata da ben 6 foto-
grafie, molto bella. Eccola:
"Godo nel dirvi che le ragazze che hanno
fatto l'esame a maggio, sono state tutte pro-
mosse, e con voti alti. Grazie a Dio per que-
sto.
Questo stato l'ultimo gruppo che uscito
da Kalongo assieme a noi e Padre Giusep-
pe.
Hanno sofferto di tutto e tanto, ma il Signo-
re le ha ricompensate.
Noi qui continuiamo con la scuola, ci sar
un nuovo gruppo a gennaio e forse l'ultimo
di ostetriche, perch il governo vuole intro-
durre il corso delle "comprehensive nurse"
che durerebbe 4 anni e poi si sarebbe qua-
lificati per lavorare in qualsiasi settore. Per-
ci anche noi dovremo metterci su questa
linea, se si vuole che questa scuola conti-
nui.
Da Kalongo riceviamo continuamente lette-
re che ci straziano il cuore, un unico gri-
do: "tornate!" e presto, perch noi siamo
pecore senza pastore.
Uno scriveva: -"pu Ges Crocifisso non
ascoltarci, quando ci presentiamo a Lui
pentiti dei nostri peccati e chiediamo il suo
aiuto?".
Un altro diceva: "i nostri occhi sono sempre
sulla strada, per vedere se arrivate. Vi man-
diamo tanti saluti quanti l'acqua del mare.
Vogliamo il corpo di Padre Giuseppe qui
con noi. Non negatecelo, Padre Giuseppe
nostro".
Penso vi faccia piacere sentire queste gri-
da, dico grida perch le sento cos e vera-
mente lo sono.
Mi auguro che questa mia vi trovi tutti bene.
Ringraziate e salutate tanto per noi quanti
cooperano con voi per aiutarci. Ges man-
tenga in voi la fiamma del suo amore e
l'ardore missionario.
Auguri di ogni bene a tutti e a ciascuno.
Con affetto e grande riconoscenza, vi salu-
to e abbraccio."
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un un un un un un un un un gr gr gr gr gr gr gr gr groo oooooo osso sso sso sso sso sso sso sso sso gr gr gr gr gr gr gr gr graa aaaaaa azi zi zi zi zi zi zi zi ziee eeeeee e aa aaaaaa ann nnnnnn nche d che d che d che d che d che d che d che d che daa aaaaaa a Philip Philip Philip Philip Philip Philip Philip Philip Philip
La giornata del G.A.M. di giugno fu prepara-
ta con cura da un gruppetto di ragazze e ra-
gazzi, di giovani e meno giovani. n quel
giorno si voluto far conoscere a chi arri-
vato da poco a Ronago e ai nostri ragazzi -
che ancora non sapevano - i nostri Missio-
nari e presentare a tutti l'iniziativa in memo-
ria di Padre Giuseppe Ambrosoli.
Dobbiamo dire un GRANDE GRAZE a tutti
quelli che hanno contribuito alla riuscita del-
la giornata, a chi ha voluto rinnovare il suo
impegno, a chi per la prima volta ha deciso
di far parte del GAM e a quelle persone che
hanno voluto far propria l'adozione del se-
minarista ugandese Philip Zema.
La somma raccolta stata di 3.100.000=.
Subito abbiamo scritto ai Padri Comboniani
di Roma, perch ci indicassero come aiuta-
re concretamente Philip Zema. Questa
stata la risposta di Padre Elia Pampaloni, il
responsabile:
"Desidero ringraziare di tutto cuore l'intero
Gruppo Missionario, per l'amore concreto
che mostrate per le missioni, continuando
con lo spirito del nostro carissimo Padre
Ambrosoli.
L'aiuto che ci potete dare innanzi tutto di
sostenerci con la preghiera, per il cammino
di queste vocazioni.
Philip Zema finisce in questi giorni il terzo
anno di teologia e far il quarto qui a Roma
prima dell'Ordinazione; sar molto lieto di
corrispondere con voi.
Circa un aiuto materiale, penso che ogni
contributo secondo le vostre possibilit e gli
altri progetti che il gruppo ha, sar pi che
gradito. Sempre senza imporvi niente, vi
presento una tra le tante possibilit, cio di
aiutare Philip per l'iscrizione al quarto anno
alla Universit Gregoriana (la spesa di cir-
ca un milione annuo); per vi prego di fare
con la massima libert quello che potete.
Grazie per l'interessamento. Ci ricorderemo
di tutti voi e della Parrocchia quando cele-
briamo l'Eucaristia.
Auguri sinceri."
Abbiamo inviato il milione necessario per
l'iscrizione all'universit. Ora ci resta il com-
pito pi difficile da mantenere, cio quello di
pregare per questa Vocazione Sacerdotale
Missionaria.
l' l' l' l' l' l' l' l' l'oo oooooo opera pera pera pera pera pera pera pera pera dd dddddd dee eeeeee ella lla lla lla lla lla lla lla lla propagazione della propagazione della propagazione della propagazione della propagazione della propagazione della propagazione della propagazione della propagazione della fede fede fede fede fede fede fede fede fede
L'opera della Propagazione della Fede nata 166
anni fa dal cuore di una ragazza di appena 20
anni: Paolina Maria Jaricot di Lione. Tre anni pri-
ma si era convertita a Ges, scegliendo la pover-
t-, radicale, la verginit per sempre, il servizio ai
poveri. Ma non entra in convento. Le viene detto:
"Tu devi servire Dio nel mondo" e questo ella far,
senza pi un attimo di esitazione. L'Opera da lei
diffusa si rivolge a tutti i cristiani per poter soste-
nere tutte le missioni cattoliche, senza escluderne
nessuna.
Distribuisce i suoi aiuti in 124 paesi del mondo,
dove ci sono 923 giovani chiese, offrendo ad esse
ogni anno non solo una quota - base quasi stabile
di sostentamento, ma soddisfacendone anche le
richieste dei circa 3000 progetti annuali. L'Opera
della propagazione della fede fa parte delle Ponti-
ficie Opere Missionarie, cio della carit del Papa.
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Torna a Milano Complesso nterna-
zionale GEN ROSSO, con uno spetta-
colo che si terr sabato 12 novembre
1988 al Palatrussardi.
Dopo il successo ottenuto con il musical
"Una storia che cambia rappresentato
in varie parti del mondo, il tema della
nuova performance con la quale il Gen
Rosso si esibir davanti al pubblico mi-
lanese : N CONCERTO PER LA
PACE".
Dalla sua prima tourne europea, il
GEN ROSSO ha visto nel mutarsi dei
suoi componenti, le platee di cinque
continenti, portando a centinaia di mi-
gliaia di persone il proprio messaggio fi-
nalizzato alla costruzione di un mondo
unito e alla pace universale tramite le
proprie espressioni artistiche: musica,
canto, danza, mimi e recitazione,
L'appuntamento con il Gen Rosso
quindi a Milano, Sabato 12 novembre al
Palatrussardi, alle ore 20,30.
Per informazione e prevendita dei bi-
glietti ci si pu rivolgere
a Marco Ghielmetti (980296)
o a Magda Gavioli (980082).
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Azi Azi Azi Azi Azi Azi Azi Azi Azioo oooooo onn nnnnnn nee eeeeee e CC CCCCCC Caa aaaaaa attolic ttolic ttolic ttolic ttolic ttolic ttolic ttolic ttolicaa aaaaaa a -- ------ - cc cccccc coo oooooo omm mm mm mm mm mm mm mm mmii iiiiii issi ssi ssi ssi ssi ssi ssi ssi ssione one one one one one one one one ff ffffff faa aaaaaa amiglia miglia miglia miglia miglia miglia miglia miglia miglia
giornate di spiritualit per coniugi giornate di spiritualit per coniugi giornate di spiritualit per coniugi giornate di spiritualit per coniugi giornate di spiritualit per coniugi giornate di spiritualit per coniugi giornate di spiritualit per coniugi giornate di spiritualit per coniugi giornate di spiritualit per coniugi
"Sulla famiglia si gioca oggi uno degli
appuntamenti pi decisivi della missio-
ne. Le comunit sia diocesane che par-
rocchiali, sono sollecitate a formare, so-
stenere ed orientare cristiani che garan-
tiscano nelle istituzioni civili una presen-
za di moralit, di competenza e di colla-
borazione qualificata sul piano culturale,
sociale, politico, sindacale, a servizio dei
pi disagiati e poveri".
CALENDARO DEGL NCONTR
COMO: Centro Cardinal Ferrari
13 novembre 1988
19 febbraio 1989
temi degli incontri temi degli incontri temi degli incontri temi degli incontri temi degli incontri temi degli incontri temi degli incontri temi degli incontri temi degli incontri
1. La missione della coppia nella Chiesa
* rapporto Chiesa-coppia (famiglia)
* la missione della coppia nella mis-
sione della Chiesa
- custodire, rivelare comunicare l'amo-
re
- missione profetica, sacerdotale, re-
gale
2. La missione della coppia nella societ
* origine e interpretazione
* ambiti particolari
-l'educazione
-l'ospitalit
-l'impegno politico
Guideranno gli incontri don Dante La-
franconi, don Giuseppe Negri
- L'incontro inizia alle ore 9.30 e termina
alle ore 16.30.
Al mattino preghiera e riflessione, nei
pomeriggio confronto in gruppo.
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una vita a servizio dei poveri
Maddalena di Canossa
Rev. Don Antonio,
la ringrazio della cortese atten-
zione e dello spazio che ha destinato sul bollet-
tino parrocchiale alla notizia che le avevo invia-
to.
Le mando brevissimi accenni relativi alla vita di
Maddalena di Canossa, dono di Dio alla Chiesa
e al mondo.
Maddalena di Canossa nasce a Verona il 1 mar-
zo 1774, da nobile famiglia, terzogenita di cin-
que fratelli.
Per tappe dolorose: la morte del padre, l'abban-
dono della madre passata a seconde nozze,
l'incomprensione dell'stitutrice, la malattia ecc.,
il Signore la guida verso strade imprevedibili,
che essa tenta con fatica di capire.
A 17 anni crede di essere chiamata al Carmelo
e prova due volte l'esperienza della vita clau-
strale, ma carmelitana non diventa.
Lo Spirito di Dio invece la sollecita interiormente
per una vita di donazione ai fratelli bisognosi,
che la grata le impedirebbe di raggiungere.
Ritorna in famiglia e, costretta da avvenimenti
famigliari dolorosi (come da tragiche situazioni
storiche), chiude nel cuore il suo sogno di offer-
ta di s a Dio e al prossimo, accettando l'ammi-
nistrazione del patrimonio Canossa e promet-
tendo ad una parente (giovane zia) sul letto di
morte di diventare mamma adottiva del suo fi-
glioletto.
Nella sua indefessa attivit e forte responsabili-
t familiare, Maddalena trova il tempo di intensi-
ficare la preghiera, la quotidiana contemplazio-
ne dell'amore di Cristo in croce e della Vergine
Addolorata.
Accesa dal fuoco della stessa carit di Dio, si
apre al grido dei poveri affamati di pane, di istru-
zione, di Dio.
Maddalena guarda dal suo fastoso palazzo alla
miseria dei quartieri periferici di Verona, dove i
riflessi della rivoluzione francese, le alterne do-
minazioni di imperatori stranieri, le Pasque ve-
ronesi avevano lasciato segni di evidenti deva-
stazioni e di umane sofferenze.
Di fronte a tanti bisogni, Maddalena si sente im-
pari. Cerca e trova le prime compagne che ac-
colgono l'invito di condividere la sua vita di po-
vert e di carit incondizionata.
Nel 1808, superate le ultime resistenze di fami-
glia, lascia palazzo Canossa per dare inizio, in
Verona, a quella che interiormente riconosce
volont del Signore: servire Cristo nei poveri. La
carit un fuoco che si dilata e Maddalena apre
il cuore a urgenti bisogni di altre citt come Ve-
nezia, Bergamo, Milano, Trento... dove in pochi
decenni fonda case e manda figlie, ormai cre-
sciute di numero.
Muore a Verona il venerd di Passione, 10 aprile
1835.
l 7 dicembre 1941 viene proclamata Beata da
Pio X.
Oggi l'stituto delle Figlie della Carit dette "Ca-
nossiane" presente nei cinque continenti e
opera la diffusione del Regno di Cristo a servi-
zio dei poveri e dei pi bisognosi.
Nuovamente ringraziandola, l'assicuro della mia
perenne testimonianza di gioia per il fatto di ap-
partenere a Cristo, nella famiglia religiosa Ca-
nossiana.
Riconosco di dovere al fervore ed alla pratica
cristiana della Parrocchia di Ronago lo sboccia-
re, il crescere ed il maturare della mia vocazio-
ne, che mi d tanta felicit! Lo dica a tutti...
Grazie ancora.
M. ANTONIETTA CORTI
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con con con con con con con con con ii iiiiii ill llllll l Ves Ves Ves Ves Ves Ves Ves Ves Vesco co co co co co co co covo vo vo vo vo vo vo vo vo Miriam C.
esperienza a esperienza a esperienza a esperienza a esperienza a esperienza a esperienza a esperienza a esperienza a Lourdes Lourdes Lourdes Lourdes Lourdes Lourdes Lourdes Lourdes Lourdes
La notizia di un improvviso viaggio a Lourdes fu
come un fulmine a ciel sereno.
Bisognava solo mettersi nelle mani di Maria e fi-
darsi di lei.
pellegrinaggio, organizzato dalla diocesi, ave-
va la presenza di Sua Eminenza Mons. Vesco-
vo e con lui abbiamo vissuto una profonda
esperienza di Chiesa universale.
Ci trovammo cos, per la prima volta, a vivere
dei momenti meravigliosi e indimenticabili.
Lourdes uno dei luoghi dove Dio fissa gli ap-
puntamenti con gli uomini; Maria la guida per
scoprire Cristo e aprirsi a Lui, in una confidente
familiarit.
Abbiamo fatto una forte esperienza di preghie-
ra; stato un mettersi a tu per tu con il Signore
e lasciare che ci parlasse.
Davanti alla grotta, abbiamo pi volte pregato
singolarmente e comunitariamente per tutti e in
particolare per quelli ai quali lo avevamo pro-
messo.
Per noi in modo speciale abbiamo chiesto a Ma-
ria di aiutarci a vivere come Lei, pronti a saper
dire il nostro S a Dio, a vivere nell'umilt, a es-
sere sempre disponibili al nostro prossimo e a
fare, con gioia la volont di Dio, anche nelle si-
tuazioni dolorose.
Mons. Vescovo ci ha guidati lungo la strada del-
la Via Crucis, sempre davanti a tutti, con passo
affaticato, ma deciso: Reduce da un brutto inci-
dente, ma forte nel portare la sua Croce, ci ha
fatto capire ancora una volta la sua paternit e
la sua grande forza di volont nell'essere vicino
a tutti in ogni momento.
n mezzo alla moltitudine di gente, colpivano gli
ammalati in carrozzella. Di fronte a tanti interro-
gativi, la risposta la trovammo in mezzo a loro,
nel vedere trasparire la fede dal loro sguardo e
la gioia dai loro occhi.
Un momento particolarissimo stato vissuto du-
rante la processione Eucaristica, che a causa
del maltempo venne celebrata nella Basilica
sotterranea S. Pio X: al momento della benedi-
zione col Santissimo, nel pi profondo silenzio,
un bambino disteso su una carrozzella si la-
mentava: la sua voce sembrava un'eco di pre-
ghiera a nome di tutti e per tutti.
Abbiamo lasciato Lourdes con un distacco di
malinconia, ma nel cuore una speranza: rivede-
re la citt della Vergine.
Una delle preghiere che il Vescovo faceva alla
Madonna:
O Vergine, primizia della nuova creazione,
luce che illumina, sguardo che guarda
con amore,
Immacolata pi libera del mondo,
aiutaci a camminare sul cammino della
croce,
aiutaci a credere, a sperare, ad amare,
guardaci, soccorrici, sorridici dalla
Grotta,
rendici capaci come Te.
Mons, Vescovo ha ripetuto pi volte:
"ANDATE A DRE NELLE VOSTRE PARROC-
CHE CHE A LOURDES ABBAMO PREGATO
PER TUTT".
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pp pppppp prr rrrrrr ree eeeeee egh gh gh gh gh gh gh gh ghie ie ie ie ie ie ie ie ierr rrrrrr raa aaaaaa a ee eeeeee e apo apo apo apo apo apo apo apo aposs ssssss stolato tolato tolato tolato tolato tolato tolato tolato tolato
Voglio sperare che l'estate sia stato per tutti un
periodo di meritato e sereno riposo, cos da po-
ter riprendere e affrontare gli impegni quotidiani,
non solo rinnovati nelle nostre energie fisiche,
ma anche nella nostra vita spirituale.
Vita spirituale che si alimenta soprattutto a
quell'unica e inesauribile sorgente che Cristo,
mediante la meditazione della Parola di Dio e la
preghiera.
Come cristiani e come membri dell'Apostolato
della Preghiera non va mai dimenticato che
questo non un esercizio spirituale a se' stante,
distaccato da tutto il contesto della nostra vita.
Certo, poich sia autentica, occorre creare at-
torno e dentro a noi un clima di "deserto", per
poter incontrare Dio, e quando questo avviene
potr sperimentare di sentirmi nel contempo pi
vicino agli uomini e alle loro situazioni.
chiaro, a questo proposito, l'esempio di Ges:
i momenti particolarmente significativi della sua
vita sono preceduti da una intensa e prolungata
preghiera. Porto due esempi: 40 giorni di deser-
to prima di iniziare la vita pubblica e una notte di
preghiera alla vigilia della scelta dei 12 apostoli.
Sono segni che non vanno sottovalutati, soprat-
tutto nel nostro tempo con le sue tentazioni di
materialismo, consumismo e con le sue capaci-
t di creare sempre nuovi bisogni, cos da ren-
dere il cuore umano sempre pi vuoto e infelice,
perch incapace di soddisfarlo pienamente.
Come attuale, allora, la bella preghiera del
salmista "come la cerva anela ai corsi d'acqua,
cos la mia anima anela a te, o Dio.
Dissetati a quest'acqua, saremo capaci di esse-
re nel mondo segno dell'amore di Dio. Sentia-
moci unite.

og og og og og og og og oggg gggggg gii iiiiii i se se se se se se se se se ss ssssss soo oooooo orridi rridi rridi rridi rridi rridi rridi rridi rridi
GREST 'BB GREST 'BB GREST 'BB GREST 'BB GREST 'BB GREST 'BB GREST 'BB GREST 'BB GREST 'BB michela
OGG SE SORRD: questo era il motto del
Grest '88 che, dal 29 agosto al 19 settembre,
con la fiaba del "flautista e la figlia del re", ha
lanciato dei messaggi significativi a tanti bambi-
ni di Ronago.
Loro hanno preparato con tanto impegno dei la-
voretti con il das e con le mollette, hanno fatto i
disegni sulle piastrelle, composizioni di fiori di
carta, alcuni oggetti con il traforo e formine di
gesso colorate; tutto questo per allestire un
banco vendita per la domenica conclusiva.
Diverse scenette sono state come un lieto fine
per l'ultimo giorno del grest, trascorso giocando
e in compagnia degli amici e dei genitori.
Questa esperienza stata ravvivata dalle gite -
a Olgiate, a Bizzarone, a Cant e sul lago di
Como - e anche da tana novit che continua an-
cora, ossia la raccolta di lattine di alluminio per-
ch sono riciclabili.
Per i ragazzi del grest questa raccolta era im-
portante perch c'era un punteggio anche sul
numero di lattine che si procuravano.
Queste tre settimane sono state davvero tre
settimane... sorridenti!
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ri ri ri ri ri ri ri ri ricominci cominci cominci cominci cominci cominci cominci cominci cominciaa aaaaaa a l'or l'or l'or l'or l'or l'or l'or l'or l'oraa aaaaaa att tttttt tor or or or or or or or orio io io io io io io io io Erminia G.
PP PPPPPP Prr rrrrrr rogr ogr ogr ogr ogr ogr ogr ogr ograa aaaaaa ammi, i mmi, i mmi, i mmi, i mmi, i mmi, i mmi, i mmi, i mmi, ide de de de de de de de dee, novit. e, novit. e, novit. e, novit. e, novit. e, novit. e, novit. e, novit. e, novit.
Anno nuovo, vita nuova... se questo detto
pu essere considerato ancora valido, spe-
riamo che lo sia anche per l'attivit oratoria-
na che stiamo per riprendere dopo la bellis-
sima esperienza del GREST '88.
E, per citare un altro detto, se chi ben co-
mincia davvero a met dell'opera, spero
proprio che ci possa essere applicato an-
che a quello che vivremo nelle prossime do-
meniche, visto l'impegno con cui ci stiamo
preparando, insieme con il gruppo di educa-
tori (forse farei meglio a dire educatrici?)
cercando di programmare le nostre attivit
con tanta fantasia ed entusiasmo.
Sar nostra preoccupazione non tralasciare
i momenti di formazione che ci aiutano a
chiarire il nostro ruolo e il significato
dell'oratorio per la vita di una parrocchia.
importante sentirci uniti e condividere insie-
me tutto questo e sar fondamentale per
noi essere sostenute da una comunit par-
rocchiale, soprattutto dai genitori, per ren-
dere l'oratorio un'esperienza di tutti.
momenti salienti della nostra domenica sa-
ranno tre:
- attivit manuali che proporremo ai ragazzi
per cementare e incrementare l'unit di
gruppo, cercando di far loro sperimentare
l'appartenenza alla comunit parrocchiale.
- Pensiamo di raggiungere questo aspetto
in modo molto semplice, invitando, cio, i
ragazzi a preparare un piccolo dono da re-
galare per Natale a tutti gli anziani o aiutan-
doli ad allestire uno spettacolo che vorr es-
sere spunto di riflessione sul significato del
Natale per tutta la comunit.
- Proporremo poi un momento di gioco, fat-
tore essenziale di crescita umana e allena-
mento alla vita comunitaria: sar un'occa-
sione per divertirci oltre che per ritrovarci
pi amici,
- ultimo, ma non per questo meno importan-
te, sar il momento della preghiera, fatta tra
di noi o condivisa con tutta la comunit, per
ricordarci che Ges sempre in mezzo a
noi.
Forse tutto pu sembrare semplicistico, ma
credo che proprio per mezzo delle piccole
cose come queste che possiamo far speri-
mentare e condividere ai ragazzi quell'espe-
rienza di fede e di amore che fattore de-
terminante per la loro crescita umana e cri-
stiana.
L'appuntamento quindi obbligatorio: ogni
domenica, a partire dal 6 novembre, alle
ore 14.30, ci ritroveremo per far festa in-
sieme, e perch la festa non sia solo di
pochi, vi aspettiamo numerosi!!!!
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"" """""" "la R la R la R la R la R la R la R la R la Roo oooooo oss ssssss saa aaaaaa alba" lba" lba" lba" lba" lba" lba" lba" lba" in in in in in in in in in cc cccccc coo oooooo onn nnnnnn nvv vvvvvv ven en en en en en en en entt tttttt too oooooo o
un un un un un un un un unaa aaaaaa a scel scel scel scel scel scel scel scel sceltt tttttt ta che fa pensare a che fa pensare a che fa pensare a che fa pensare a che fa pensare a che fa pensare a che fa pensare a che fa pensare a che fa pensare
"La Rosalba" era diventata amica di tan-
ti bambini della nostra scuola elementa-
re, perch era la loro insegnante di reli-
gione.
probabilmente cos che molti l'hanno
conosciuta e la ricordano.
Quest'anno per non ci sar pi lei ad
insegnare religione, perch Rosalba ha
fatto una scelta molto bella: il 15 ottobre,
festa di S. Teresa d'Avila, entrata al
Carmelo di Barzio (Valsassina").
S, "in clausura".
Una scelta grande e quasi straordinaria
in un mondo cos rumoroso come il no-
stro, in cui spesso si dimentica Dio; una
scelta radicale di vita, che non pu non
infondere tanta speranza e farci pensa-
re...
Rosalba Gattoni era vice-presidente dio-
cesano di A.C., settore Giovani, e pro-
prio in diocesi era apprezzata per il suo
costante ed instancabile impegno.
Ora Rosalba continua questo impegno
nella Chiesa, ma in un modo nuovo; at-
traverso la preghiera, nel silenzio e nel
nascondimento di un monastero, immer-
sa essenzialmente nelle cose dello spiri-
to.
Vogliamo dire anche noi il nostro grazie
a Rosalba per il suo "s" a Dio.
E facciamo nostri i saluti che i bambini
della classe quinta di Ronago le hanno
scritto in occasione della sua partenza.
Ronago, 10.10.88
Cara Rosalba,
siamo gli alunni della classe quin-
ta di Ronago.
Abbiamo saputo della tua scelta e, se
da una parte siamo contenti per te,
dall'altra siamo dispiaciuti di non averti
pi come insegnante di religione.
Noi speriamo che la tua scelta ti dia tan-
te soddisfazioni e che non ti senta sola.
Ci hai fatto proprio una grande sorpre-
sa! Vorremmo dirti qualcosa e rivederti
qui a scuola prima della tua partenza.
Ricorderemo sempre la tua voce squil-
lante, il tuo sguardo fulminante, le tue ti-
rate d'orecchi, il tuo famoso massaggio
alle spalle.
tu ti ricorderai di noi?
Ti salutiamo con un po' di nostalgia. La
maestra e la classe quinta.
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l' l' l' l' l' l' l' l' l'uu uuuuuu ultim ltim ltim ltim ltim ltim ltim ltim ltimaa aaaaaa a tt tttttt tent ent ent ent ent ent ent ent entaa aaaaaa azion zion zion zion zion zion zion zion zionee eeeeee e di S di S di S di S di S di S di S di S di Saa aaaaaa att tttttt taa aaaaaa ana na na na na na na na na GiuseppeG.
Anni or sono, i filmati di brucanti e belanti greggi ovini al libero pascolo venivano utilizzati dalla TV
italiana quasi innocui riempitivi nei "vuoti" tecnici che si verificavano tra un programma e l'altro.
Oggi, allevate e foraggiate scientificamente, le nuove greggi millantano addirittura una propria evo-
luzione darwiniana, fino a presumere la capacit di poter congegnare e trasmettere interi spettacoli
in diretta e su qualsiasi TV! "vuoti" diventati programmi o programmi fatti di "vuoti"?
Per svuotare questo vuoto dilemma stato sufficiente l'aver sbirciato, con giudizio, la "non stop"
televisiva propinataci - in parallelo alla mostra del cinema di Venezia - dalle TV ad abbonamento
estorto ed in particolare da quelle dichiarate laiche, ovvero magnanimamente...anticlericali!
Secondo gli scorci intravvisti, c' da dire che non solo non si notata alcuna evoluzione (rispetto
agli intervalli) della specie, millantata, ma purtroppo hanno solamente belato come la loro natura
chiede, tenacissimamente belato e sconsolatamente belato, pi del dovuto, per una causa che
proprio non meritava un belato; ossia la promozione ed il completo appoggio alla libera program-
mazione del vile porno-film "l'ultima tentazione di Ges"! ( sacerdoti ed i farisei, quelli antichi, con-
dannarono Ges perch ritenuto "peccatore"; oggi i nuovi farisei ed i moderni sacerdoti del dio-
denaro vogliono esaltarlo come "peccatore"!)
Da quel lamentoso e servile spettacolo chi uscito inconfutabile e dispotico vincitore stato il suo
regista-pastore: "arci"appagato, "arci"compiaciuto pu esserlo solo lui perch non ha sbagliato nul-
la!
Momenti e parole, scopi e bersaglio, tutto opportunamente centrato!
Satana regista questa sua "ultima tentazione" in TV l'ha scaltramente e con perizia...ultimata per-
ch la sua "nuova mela" gli stata avidamente divorata in cambio dell'illusione - per quegl'insazia-
bili ed asfittici "adamin" - che i loro rauchi belati, pur vecchi di 2000 anni, apparissero possenti e
temibili ruggiti!
E Satana, sapendo che le immagini astutamente manipolate pur se menzognere ed infamanti han-
no un impatto dirompente, un potere devastante immisurabili; ben sapendo che assai difficilmente
parole e discorsi sapranno o potranno rimarginare o guarire queste terribili lacerazioni; ben sapen-
do che di qualunque calunnia o insinuazione qualcosa sempre rimane; ben sapendo tutto questo e
tanto d'altro ancora, egli si sta vieppi manifestando il maligno e malefico conduttore-regista del
mondo, principe di mistificazione, becchino della libert.
Eppure, egli oggi accolto nelle case assai pi facilmente che il Ges del discorso della monta-
gna, delle beatitudini, che il Ges Verit.
Pi che "tentazione", dunque, la sua aperta sfida con l'impiego di un esercito in costante accre-
scimento e che scaltramente sa utilizzare ogni nuova tecnologia, mentre noi, molti di noi, si tramu-
tano in timido e pavido gregge di pecore veramente belanti, allo sbando perch rifiutiamo anche il
"pastore"!...
Ges Abbandonato, Uomo della Croce appare sempre pi un Crocifisso!
"...e quando tutti se ne furono andati, disse loro: volete andarvene anche voi?
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9 ot 9 ot 9 ot 9 ot 9 ot 9 ot 9 ot 9 ot 9 otto to to to to to to to tobr br br br br br br br bree eeeeee e
Fes Fes Fes Fes Fes Fes Fes Fes Festt tttttt taa aaaaaa a dd dddddd dee eeeeee ell ll ll ll ll ll ll ll llaa aaaaaa a ter ter ter ter ter ter ter ter terzz zzzzzz zaa aaaaaa a ee eeeeee ett tttttt t
stata veramente una bella festa, a
cui hanno partecipato tante persone che
hanno voluto passare insieme una gior-
nata.
La Messa al mattino, il pranzo, l'allegro
pomeriggio, allietato dai canti della mon-
tagna del coro del CAO di Brunate, sono
stati i momenti importanti di una giornata
che ha lasciato in tutti una grande sere-
nit. Un grazie grande a quanti hanno
collaborato alla riuscita di questi mo-
menti: al gruppo Foec e Fiam, al gruppo
parrocchiale Carit, alla Biblioteca co-
munale, all'amministrazione comunale.
L'augurio di ritrovarci ancora presto e
sempre arzilli e contenti come domenica
9 ottobre.
SS SSSSSS Saa aaaaaa abato bato bato bato bato bato bato bato bato 29 ottobre Oomenica 3O ottobre 29 ottobre Oomenica 3O ottobre 29 ottobre Oomenica 3O ottobre 29 ottobre Oomenica 3O ottobre 29 ottobre Oomenica 3O ottobre 29 ottobre Oomenica 3O ottobre 29 ottobre Oomenica 3O ottobre 29 ottobre Oomenica 3O ottobre 29 ottobre Oomenica 3O ottobre
sul piazzale della Chiesa sul piazzale della Chiesa sul piazzale della Chiesa sul piazzale della Chiesa sul piazzale della Chiesa sul piazzale della Chiesa sul piazzale della Chiesa sul piazzale della Chiesa sul piazzale della Chiesa
Banco delle mele
Banco delle mele Banco delle mele Banco delle mele Banco delle mele Banco delle mele Banco delle mele Banco delle mele Banco delle mele Banco delle mele
un modo per aiutare don Albino un modo per aiutare don Albino un modo per aiutare don Albino un modo per aiutare don Albino un modo per aiutare don Albino un modo per aiutare don Albino un modo per aiutare don Albino un modo per aiutare don Albino un modo per aiutare don Albino
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22 222222 29 ot 9 ot 9 ot 9 ot 9 ot 9 ot 9 ot 9 ot 9 otto to to to to to to to tobr br br br br br br br bree eeeeee e
i ragazzi del dopo-Cresima i ragazzi del dopo-Cresima i ragazzi del dopo-Cresima i ragazzi del dopo-Cresima i ragazzi del dopo-Cresima i ragazzi del dopo-Cresima i ragazzi del dopo-Cresima i ragazzi del dopo-Cresima i ragazzi del dopo-Cresima
all'incontro col Vescovo all'incontro col Vescovo all'incontro col Vescovo all'incontro col Vescovo all'incontro col Vescovo all'incontro col Vescovo all'incontro col Vescovo all'incontro col Vescovo all'incontro col Vescovo
catechismo per adulti catechismo per adulti catechismo per adulti catechismo per adulti catechismo per adulti catechismo per adulti catechismo per adulti catechismo per adulti catechismo per adulti
I Cristiani
nel mondo
in cammino
verso il Padre
da venerd 25 n da venerd 25 n da venerd 25 n da venerd 25 n da venerd 25 n da venerd 25 n da venerd 25 n da venerd 25 n da venerd 25 noo oooooo ovem vem vem vem vem vem vem vem vembr br br br br br br br bree eeeeee e
alle ore 15 o alle ore 2O,3O alle ore 15 o alle ore 2O,3O alle ore 15 o alle ore 2O,3O alle ore 15 o alle ore 2O,3O alle ore 15 o alle ore 2O,3O alle ore 15 o alle ore 2O,3O alle ore 15 o alle ore 2O,3O alle ore 15 o alle ore 2O,3O alle ore 15 o alle ore 2O,3O
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