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Commissione
iovanile
Diocesana
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Proposte
per la
pastorale
dei
giovani
e dei
ragazzi
(23)
Commissione
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Diocesana
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La Novena di Natale sempre stata un frutto della spiritualit
del popolo. Canti, salmi, inni, preghiera in un crescendo di giorni
sino alla Vigilia. Insieme, grandi e piccoli. Sempre gli stessi
canti, le stesse melodie, le stesse letture, gli stessi gesti pro-
pri di quei giorni. Non occorreva inventare niente perch tutto
era gi pronto e stabilito ma chi entrava in Chiesa assaporava
lattesa del Salvatore. Si imparavano a memoria le profezie e
al canto delle antifone del Magnificat anche i bambini capivano
che ormai eravamo prossimi al Natale. Allora tutto quello che
si viveva trovava unit nella preghiera corale di questo appun-
tamento della comunit intera.
Poi si passati alla elaborazione di nuovi testi.
Anche questanno gli amici della Commissione Giovanile ci of-
frono un sussidio per la Novena Natalizia. Non si sono preoc-
cupati di rendere pi appetibile un prodotto antico ma di
ridisegnare la presenza di Dio nella storia. Saranno alcuni per-
sonaggi biblici - quelli proposti dalla liturgia di questi giorni - a
descrivere lincontro con lEmmanuele, il Dio con noi. cos
descritto il cammino di fede dentro la vicenda umana ma so-
prattutto richiamato lintervento gratuito di Dio che si fa pre-
sente e coinvolge ogni uomo. Viene ancora una volta provoca-
ta la nostra vita perch lincontro con colui che rivela il volto di
Dio, il Verbo fatto carne, possa coinvolgere la nostra libert e
segnare tutto ci che siamo e facciamo.
In continuit con il messaggio proposto suggerisco di innervare
la Novena recuperando quel clima popolare proprio di questi
incontri. Ringraziando cos chi offre spunti preziosi di contenu-
to ci viene rilanciato limpegno perch ciascuna comunit sap-
pia tradurre nel proprio contesto ecclesiale una preghiera che
la tradizione ci ha consegnato.
Cos anche lo sconosciuto che entrando in Chiesa ci vede pre-
gare possa sentirsi coinvolto nellattesa e nellincontro con il
Signore che sta per venire.
Don Andrea Caelli
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articolazione della celebrazione
DIALOGO DINIZIO
INVITO ALLA PREGHIERA
RACCONTO
ACCLAMAZIONE E PROCLAMAZIONE DELLA PAROLA
IMPEGNO
MAGNIFICAT
INVOCAZIONI
PADRE NOSTRO
ORAZIONE
CONGEDO
indicazioni per la celebrazione
Nella preparazione della Novena, si tengano presenti alcune
attenzioni particolari:
1. La proclamazione della Parola di Dio il centro di tutta la
Novena, per questo vi consigliamo:
Sia evidenziato il luogo della proclamazione
La proclamazione della Parola di Dio sia preceduta da unac-
clamazione
La proclamazione sia fatta da catechisti, animatori, ministri o
sacerdoti
2. Il racconto serve per contestualizzare il brano biblico. Pu es-
sere utilizzato per la drammatizzazione o per la lettura.
Per i testi e gli spartiti dei canti proposti, che non vogliono
sostituirsi a quelli gi utilizzati nelle singole parrocchie, potete
rivolgervi alla Commissione Giovanile Diocesana
- Alleluia, Celebrate Dio
- E Lui: Alleluia! (Sequeri)
- Maranath (Frisina)
- Verrai, Emmanuel
- Il Signore vicino (Galliano - Semprini)
- Vieni Signore (Galliano - Semprini)
- Mostraci il tuo volto (Galliano - Semprini)
- Ascolter la tua Parola (Galliano - Semprini)
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Note
I ragazzi ogni sera, con la propria famiglia, sono invitati a reci-
tare questa preghiera che gli verr consegnata:
Signore Ges,
vieni a trovarci
e noi faremo festa.
Renditi presente,
cammina con noi,
nella nostra famiglia,
nella nostra vita,
perch tu sei la vera gioia e la vera pace.
Allora Natale
sar una festa
per tutti.
Amen
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dialogo dinizio
G. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
T. Amen.
G. Vieni Signore ad abitare tra noi.
T. Limpazienza riempie questi giorni dattesa.
G. Portaci il mistero del Natale.
T. Aiutaci a vivere come fratelli.
G. Donaci la luce e la gioia del Tuo Spirito
T. Cammineremo sulla strada della vita.
invito alla preghiera
1 Solista Dio, porgi lorecchio a me che ti parlo: Sal 5
Tu mi scruti e mi conosci, tu sai quando mi seggo e quando mi
alzo.
Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la Tua mano.
Sal 138
2 Solista Ti lodo perch mi hai fatto come un prodigio, sono stupende le
Tue opere.
Quanto profondi per me i tuoi pensieri, quanto grande il loro
numero, o Dio.
Se li conto sono pi della sabbia,
se li credo finiti, con Te sono ancora. Sal 138
1 Coro Se guardo il Tuo cielo, opera delle Tue dita,
la luna e le stelle che Tu hai fissate,
che cosa luomo perch te ne ricordi,
il figlio delluomo perch Te ne curi? Sal 8
2 Coro Eppure lhai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle Tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi. Sal 8
Tutti Esultino e gioiscono in Te quanti ti cercano,
dicano sempre: Il Signore grande. Sal 40
Ti lodino Dio, ti lodino i popoli tutti. Sal 67
Tu, mio aiuto e mia liberazione,
mio Dio, non tardare. Sal 40
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acclamazione alla parola
Prima di proclamare il passo biblico del giorno, suggeriamo di
introdurlo con un canto.
LAlleluia sar solo per la proclamazione del Vangelo.
proclamazione della parola
Mettiamoci in ascolto della Parola.
MAGNIFICAT
Lanima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perch ha guardato lumilt
della sua serva.
Dora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me lOnnipotente
e Santo il suo nome:
di generazione in generazione
la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi
nei pensieri del loro cuore,
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza
per sempre.
Gloria al Padre...
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PADRE NOSTRO...
congedo
G. Servite il Signore che si fa piccolo per noi. Andate in pace.
T. Rendiamo grazie a Dio.
oppure
G. Il Signore Ges vi doni la gioia di incontrarlo e servirlo nei fra-
telli pi piccoli.
Andate in pace.
T. Rendiamo grazie a Dio.
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Il racconto
Ciao amici
mi chiamo Cairs. Mi hanno chiesto di raccontarvi - durante
questa Novena di Natale - del lungo viaggio che ho fatto insie-
me al Popolo di Israele, camminando per secoli e secoli verso
la grotta di Betlemme. Lungo il cammino ho incontrato nuovi
amici e mi piacerebbe che diventassero anche vostri.
Abramo e Sara sono le prime persone con cui ho fatto amici-
zia: mi ha colpito molto la loro ospitalit, ma soprattutto quello
che mi hanno raccontato una sera intorno al fuoco.
Un giorno Abramo se ne stava tutto solo davanti alla sua ten-
da; ad un tratto vide tre uomini che venivano verso di lui. Gli
corse incontro, li salut piegandosi fino a terra, come si usava
a quel tempo e li invit a fermarsi da lui per mangiare e bere
qualcosa.
Essi accettarono.
Abramo si diede molto da fare per ospitare i tre uomini nel
migliore dei modi: fece preparare a sua moglie Sara delle fo-
cacce, ordin al servo di cucinare un vitello e port anche del
latte.
Mentre i tre mangiavano, Abramo stava con loro sotto lalbero
posto vicino alla tenda.
I tre uomini gli domandarono: Dov tua moglie Sara? e Abramo
rispose: nella tenda!
Uno dei tre ospiti continu: Torner da te tra un anno e Sara,
tua moglie, allora avr un figlio.
Sara, che stava ad ascoltare allingresso della tenda, dietro
luomo che stava parlando, si mise a ridere e pens: No, non
pu essere vero! impossibile! Ormai Abramo ed io siamo trop-
po vecchi: non possiamo avere figli!
Lospite sent che Sara stava ridendo e chiese ad Abramo: Per-
ch Sara ha riso? Fra un anno, quando torner, Sara avr davve-
ro un figlio! C forse qualcosa di impossibile per il Signore?
Circa un anno dopo, Sara divent mamma di un bel bambino e
cap che quello che gli avevano detto quei pellegrini era la verit.
Abramo, che aveva cento anni quando nacque il bambino, lo
chiam Isacco, che vuol dire Dio ha sorriso.
Abramo cap allora che Dio, potente e pieno damore, sem-
pre fedele alle sue promesse.
La parola
(Gen 18,1-5.9-10)
Poi il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre, men-
tre egli sedeva allingresso della tenda nellora pi calda del
giorno. Egli alz gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi
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presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dallingresso
della tenda e si prostr fino a terra, dicendo: Mio signore, se
ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti
dal tuo servo. Si vada a prendere un p di acqua, lavatevi i
piedi e accomodatevi sotto lalbero. Permettete che vada a
prendere un boccone di pane e rinfrancatevi il cuore; dopo,
potrete proseguire, perch ben per questo che voi siete pas-
sati dal vostro servo. Quelli dissero: F pure come hai detto.
Poi gli dissero: Dov Sara, tua moglie?. Rispose: l nella
tenda. Il Signore riprese: Torner da te fra un anno a questa
data e allora Sara, tua moglie, avr un figlio. Intanto Sara
stava ad ascoltare allingresso della tenda ed era dietro di lui.
Impegno
Aiuto i miei genitori (sistemo la cameretta, apparecchio, riordi-
no i giochi, ...)
Invocazioni
Rit. Donaci pi amore Signore
- nella nostra famiglia
- nella nostra comunit
- nella scuola
- in oratorio
- nel gioco con gli amici
Padre Nostro...
Orazione
Padre buono,
che sei rimasto fedele
alla promessa fatta a Sara e ad Abramo,
ricolma le nostre famiglie
del tuo amore.
Amen
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Il racconto
Ciao amici,
sapete chi sono i profeti? Me lo chiedevo anchio prima di incon-
trarne uno vero, in carne ed ossa! I profeti sono persone chiama-
te da Dio a far sentire la Sua voce in mezzo agli uomini.
Elia fu proprio uno di loro; Dio lo mand da Acab, il re dIsraele
che si era allontanato da Dio perch sua moglie Gezabele ado-
rava lidolo di unaltra religione.
Un giorno Gezabele minacci di uccidere Elia; il profeta ebbe
paura e fugg.
Ad un certo punto del viaggio licenzi il suo servo e si incam-
min da solo nel deserto.
Stanco, dopo aver camminato tutta una giornata, si sedette
sotto una ginestra e disse : Signore, adesso basta, prendi la
mia vita, perch io non sono migliore dei miei Padri!
Si sdrai a terra e si addorment.
Ma un angelo lo tocc e gli disse. Alzati e mangia!
Elia vide una focaccia e dellacqua, mangi e bevve. Questo
successe per ben due volte e il cibo gli diede la forza di cam-
minare per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di
Dio, il monte Oreb.
Arrivato l il profeta entr in una grotta per passare la notte.
Il Signore chiese ad Elia: Che cosa fai qui?
Ed egli rispose: Soffro molto, perch gli uomini hanno dimenti-
cato il tuo patto, hanno distrutto i tuoi altari, hanno ucciso i tuoi
profeti. Sono rimasto solo io ed ora cercano di uccidermi.
Dio gli disse: Esci e fermati alla presenza del Signore.
Soffi un vento tanto forte da spaccare le pietre, ma il Signore
non era nel vento.
Ci fu un terremoto ma il Signore non era nel terremoto.
Ci fu un fuoco ma il Signore non era neppure l.
Alla fine Elia sent un venticello leggero e fu allora che il Signo-
re parl: Parti verso il deserto di Damasco e scegli Eliseo
come profeta al tuo posto.
Elia part e trov Eliseo che era intento ad arare. Gli pose sulle
spalle il proprio mantello in segno di possesso ed Eliseo lo
segu, mettendosi totalmente al suo servizio.
La parola
(1Re 19,11-15)
Fu detto ad Elia: Esci e fermati sul monte alla presenza del
Signore. Ecco, il Signore pass. Ci fu un vento impetuoso e
gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al
Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento ci fu un
terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terre-
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moto ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il
fuoco ci fu il mormorio di un vento leggero. Come lud, Elia si
copr il volto con il mantello, usc e si ferm allingresso della
caverna. Ed ecco, sent una voce che gli diceva: Che fai qui,
Elia?. Egli rispose: Sono pieno di zelo per il Signore, Dio degli
eserciti, poich gli Israeliti hanno abbandonato la tua alleanza,
hanno demolito i tuoi altari, hanno ucciso di spada i tuoi profe-
ti. Sono rimasto solo ed essi tentano di togliermi la vita.
Il Signore gli disse: Su, ritorna sui tuoi passi verso il deserto
di Damasco; giunto l, ungerai Hazal come re di Aram.
Impegno
Trova un momento durante la giornata per stare in silenzio a
pregare.
Invocazioni
Rit. Apri il nostro cuore, Signore
- per saperti accogliere con gioia
- per lodarti in ogni momento
- per essere vicino a chi ha bisogno
- per imparare a volere pi bene
- per donare con gioia
Padre Nostro...
Orazione
Padre buono,
guidaci nella solitudine
e parla al nostro cuore,
perch nellascolto docile e silenzioso,
ci prepariamo ad accogliere il tuo Figlio.
Amen
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Il racconto
Ciao amici,
oggi vi parlo di un ragazzo che ho incontrato lungo il mio cam-
mino. La sua storia incredibile fin dal momento della nascita,
ma ora vi racconter cosa mi ha detto questo bellissimo gio-
vane. Samuele, tra parentesi, lultimo giudice che guid il
Popolo di Israele.
La sua nascita era stata un vero dono che Dio aveva concesso
a sua madre Anna, dopo le sue lunghe e sofferte preghiere al
tempio. Nel chiedere la grazia di un figlio, Anna aveva promes-
so che in cambio lo avrebbe offerto al Signore per tutta la vita.
Infatti, appena il bimbo fu un po cresciuto, Anna con il marito
Elkana venne al tempio e affid Samuele al sacerdote Eli. Il
fanciullo rimase cos al tempio a servire il Signore.
Passarono alcuni anni. Una notte, Samuele, mentre si trova nel
dormiveglia - provate voi a stare a vegliare per tutta la notte
accanto allArca di Dio - sent una voce che lo chiamava. Si alz
immediatamente e and da Eli per sapere cosa volesse. Ma
non era Eli che lo aveva chiamato.
La scena si ripet altre volte: si addormentava e una voce lo
svegliava, si alzava e non cera nessuno che lo chiamava, e
questo continu fino a quando lanziano sacerdote comprese
che Samuele aveva sentito la voce del Signore. Eli disse allora
al giovinetto di tornare a dormine e di rispondere se il Signore
lo avesse nuovamente chiamato. Cos avvenne: il Signore fece
capire a Samuele che lo aveva chiamato e scelto per farlo
guida del suo popolo.
Da quel momento tutto Israele seppe che Samuele era stato
costituito profeta del Signore e si mise sotto la sua autorit.
La parola
(1Sam 3,2a. 4-8)
Il giovane Samuele continuava a servire il Signore sotto la gui-
da di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni
non erano frequenti. In quel tempo Eli stava riposando in casa,
perch i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva
pi a vedere. Allora il Signore chiam: Samuele! e quegli ri-
spose: Eccomi, poi corse da Eli e gli disse: mi hai chiamato,
eccomi!. Egli rispose: Non ti ho chiamato, torna a dormire!.
Torn e si mise a dormire. Ma il Signore chiam di nuovo:
Samuele! e Samuele, alzatosi, corse da Eli dicendo: Mi hai
chiamato, eccomi!. Ma quegli rispose di nuovo: Non ti ho
chiamato, figlio mio, torna a dormire!. In realt Samuele fino
allora non aveva ancora conosciuto il Signore, n gli era stata
ancora rivelata la parola del Signore. Il Signore torn a chiama-
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re: Samuele! per la terza volta; questi si alz ancora e corse
da Eli dicendo: Mi hai chiamato, eccomi!. Allora Eli comprese
che il Signore chiamava il giovinetto.
Impegno
Imparo ad ascoltare i consigli di chi mi sta accanto.
Invocazioni
Rit. Fa che ti ascoltiamo, Signore
- quando partecipiamo alla Messa
- quando qualcuno ci parla nel tuo nome
- quando nel dubbio abbiamo paura
- quando partecipiamo alla catechesi
- quando vogliamo contare solo sulle nostre forze
Padre Nostro ...
Orazione
Padre buono,
fa che sappiamo ascoltare ed accogliere
il progetto damore
che tu hai pensato
per ciascuno di noi.
Amen
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Il racconto
Carissimi amici,
sulla strada verso Betlemme ho incontrato unaltra simpaticis-
sima coppia: Zaccaria e Elisabetta. Vi voglio troppo scrivere
cosa mi ha raccontato Zaccaria a proposito di quello che gli
accaduto nel tempio qualche anno fa:
Questo il giorno pi bello della mia vita. Dopo anni giunto
il mio turno di offrire incenso nella casa di Dio. Il mio cuor
trabocca di gioia! Chi non pu accorgersene?
Con queste parole e con questi sentimenti ho salutato i miei
famigliari e sono entrato nel tempio. Quel giorno per accadde
qualcosa di nuovo: sono rimasto solo nel tempio per parec-
chio tempo, pi del normale, e quando sono uscito non potevo
pi parlare: ero diventato improvvisamente muto.
Ti chiederai cosa mi successo, vero? La stessa domanda
me lha fatta mia moglie una volta giunto a casa. Elisabetta,
devi sapere, era una donna molto carina ma - come me - piut-
tosto anzianotta. Ebbene, non potendole rispondere a voce le
ho scritto quello che mi era successo: mentre pregavo nel
tempio, sentii allimprovviso una voce che mi chiamava. Ecco
allora che un angelo mi disse che avremmo avuto un figlio. Si
chiamer Giovanni e preparer il Popolo alla venuta del Salva-
tore mandato da Dio. ... Dio mi perdoni: dubitai delle parole
dellangelo. Cos mi disse che non avrei pi potuto parlare fin-
ch il suo messaggio si fosse realizzato.
Felici, ma allo stesso tempo spaventati per la grande fiducia
riposta in noi da Dio, io e mia moglie ci siamo preparati alla
nascita di nostro figlio leggendo e meditando quei brani della
Bibbia che parlano della promessa di Dio al suo Popolo.
La parola
(Lc 1,8-13.18-20)
Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua
classe, secondo lusanza del servizio sacerdotale, gli tocc in
sorte di entrare nel tempio per fare lofferta dellincenso. Tutta
lassemblea del popolo pregava fuori nellora dellincenso. Al-
lora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dellal-
tare dellincenso. Quando lo vide, Zaccaria si turb e fu preso
da timore. Ma langelo gli disse: Non temere, Zaccaria, la tua
preghiera stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti dar un
figlio, che chiamerai Giovanni.
Zaccaria disse allangelo: Come posso conoscere questo? Io
sono vecchio e mia moglie avanzata negli anni. Langelo gli
rispose: Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono
stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annunzio. Ed
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ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui que-
ste cose avverranno, perch non hai creduto alle mie parole,
le quali si adempiranno a loro tempo.
Impegno
Durante la preghiera della sera con i tuoi genitori, leggi un
brano di Vangelo.
Invocazioni
Rit. Accresci la nostra fede, Signore
- per riconoscerti vivo in mezzo a noi
- per camminare sui tuoi passi
- per perdonare
- per amarti di pi
- per riconoscerti in ogni fratello
Padre Nostro ...
Orazione
Padre buono,
aumenta la nostra fede,
aiutaci a vincere lincredulit e
donaci di saperti riconoscere nei nostri fratelli.
Amen
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Il racconto
Ciao amici,
questa volta voglio parlarvi di un amico molto silenzioso, Giu-
seppe. Nei Vangeli non lo si sente mai parlare, eppure senza di
lui Ges non avrebbe potuto provare il calore di una famiglia
vera. Vi racconto quello che mi ha detto quando lho incontra-
to:
Devi sapere che il Signore stato molto buono con me. Tem-
po fa me ne ha combinata una molto grossa: allinizio ho fatica-
to un pochino a comprendere quello che stava succedendo,
ma poi - quando ho capito - stato per me motivo di grande
gioia. Ma andiamo con ordine!
Tutto cominciato quando il buon Dio ha scelto la mia fidanza-
ta come madre di suo Figlio. Come prima reazione pensai in
cuor mio di scaricarla - che responsabilit mi si prospettava
davanti! Poi ho incontrato un inviato del Signore che mi ha illu-
minato la mente facendomi cambiare idea. Una notte mi ap-
parso in sogno un bellissimo angelo; potete immaginare le mie
paure, i miei dubbi, ebbene subito mi ha rasserenato dicendo-
mi di non avere pi paura, di non temere nulla, anzi, di gioire
perch il Signore aveva scelto la famiglia che io e Maria pensa-
vamo di formare, come casa per Ges, suo Figlio.
Cari amici potete credermi che Giuseppe era ancora commos-
so per questo fatto. Le sue parole mi hanno cos toccato che
non ho potuto fare a meno di raccontarvi tutto ci.
La parola
(Mt 1, 21-28)
Ecco come avvenne la nascita di Ges Cristo: sua madre Ma-
ria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andas-
sero a vivere insieme si trov incinta per opera dello Spirito
Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripu-
diarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre per stava pen-
sando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo
del Signore e gli disse: Giuseppe, figlio di Davide, non temere
di prendere con te Maria, tua sposa, perch quel che genera-
to in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorir un figlio e tu lo
chiamerai Ges: egli infatti salver il suo popolo dai suoi pec-
cati.
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Impegno
Condivido con gli altri la gioia di prepararmi al Natale offrendo
il frutto della mia rinuncia per il progetto della Caritas in Argen-
tina.
Invocazioni
Rit. Dona la tua luce, Signore
- a chi non sa pi sperare
- a chi si allontanato da te
- a chi ti cerca
- a chi vive nel dubbio
- a chi ha paura
Padre Nostro ...
Orazione
Padre buono,
rendici fedeli ed ubbidienti come Giuseppe;
nel dubbio sii la nostra luce,
nella fatica sii la nostra forza.
Amen
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Il racconto
Ciao amici,
oggi voglio presentarvi una persona davvero eccezionale. Lho
incontrata a Nazareth al pozzo, dove mi ero fermato per disse-
tarmi dopo lunghe ore di cammino.
Maria mi ha detto di essere promessa sposa di Giuseppe, un
giovane falegname. Ma non crediate che la Sua sia una storia
semplice. Un giorno infatti le apparve un angelo di nome Ga-
briele mandato da Dio e le annunci che su di lei sarebbe sce-
so lo Spirito Santo, poich era stata scelta per diventare ma-
dre di Ges, il Figlio di Dio.
Maria rimase stupita dalle parole dellangelo che le rivel unal-
tra bella notizia: Elisabetta, sua parente - anche se non pi
giovane - aspettava un figlio. Nulla impossibile a Dio.
Maria mi confess di essere rimasta un po turbata, perch
aveva capito che le sarebbe accaduto qualcosa di grande e
misterioso che non conosceva e non poteva comprendere to-
talmente.
Tuttavia si affid completamente a Dio che sempre aveva pre-
gato nella sua vita e diede la sua disponibilit ad accogliere
Ges e a diventarne Madre.
Quindi cari amici la nascita di Ges avvenuta anche grazie al
S di Maria, quando risponde con immensa fiducia alla chiama-
ta di Dio.
La parola
(Lc 1,26 -33)
Nel sesto mese, langelo Gabriele fu mandato da Dio in una
citt della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa
sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La
vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: Ti saluto, o
piena di grazia, il Signore con te. A queste parole ella rima-
se turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
Langelo le disse: Non temere, Maria, perch hai trovato gra-
zia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo
chiamerai Ges. Sar grande e chiamato Figlio dellAltissimo; il
Signore Dio gli dar il trono di Davide suo padre e regner per
sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr fine.
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Impegno
Mi faccio raccontare dai miei genitori la gioia che hanno prova-
to quando sono nato.
Invocazioni
Rit. Donaci coraggio Signore
- nel raccontare ad altri il tuo amore
- nelle nostre fatiche quotidiane
- nel seguirti con fiducia
- nellaccogliere chi escluso
- nel compiere gesti damore
Padre Nostro ...
Orazione
Padre buono,
rendici disponibili come Maria
a portare al mondo il Figlio tuo.
Amen
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Il racconto
Ciao amici,
questa volta voglio raccontarvi di una donna della quale abbia-
mo gi sentito parlare qualche giorno fa. Vi ricordate quanto vi
ho detto a proposito di Zaccaria? Ebbene, oggi vi presento sua
moglie Elisabetta.
Elisabetta era una donna non pi giovane, senza figli e per
questo non era ben accolta dagli ebrei. Aveva una grandissima
fede: pregava e non si lamentava della sua condizione. Un giorno
il Signore decise di accogliere la sua preghiera e le fece il
dono pi bello che lei potesse ricevere: un figlio. Quando tutto
sembrava impossibile divent mamma. Elisabetta e Zaccaria
decisero di chiamare il loro bimbo Giovanni, come aveva detto
langelo. Non fu una scelta facile, infatti questo nome era diver-
so da quello indicato dalla tradizione.
Elisabetta mi ha raccontato con gioia il suo incontro con Ma-
ria, sua cugina, che era venuta a farle visita e ad aiutarla nelle
faccende di casa. Mi ha confidato che appena Maria le ha rivol-
to il saluto, il bambino che aveva in grembo si agitato, come
se anche lui volesse dare il suo saluto: il piccolo Giovanni ave-
va riconosciuto la madre del Signore Ges.
La parola
(Lc 1,39-45)
In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e
raggiunse in fretta una citt di Giuda. Entrata nella casa di
Zaccaria, salut Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il
saluto di Maria, il bambino le sussult nel grembo. Elisabetta
fu piena di Spirito Santo ed esclam a gran voce: Benedetta
tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che
debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appe-
na la voce del tuo saluto giunta ai miei orecchi, il bambino ha
esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto
nelladempimento delle parole del Signore.
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Impegno
Oggi provo ad aiutare un compagno in difficolt.
Invocazioni
Rit. Grazie Signore
- per il dono della vita
- per il tuo immenso amore
- per i nostri genitori
- per chi ci vuole bene
- per i sacerdoti, i catechisti e gli educatori
Padre Nostro ...
Orazione
Padre buono,
donaci di stupirci ancora
per i doni del tuo amore,
aiutaci a riconoscere ed accogliere
i tuoi testimoni,
annunciatori del Vangelo.
Amen
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Il racconto
Ciao amici,
il racconto del cammino verso Betlemme sta quasi terminan-
do, ci manca ancora pochissima strada. Nellultimo tratto ho
incontrato un personaggio di cui avevo gi sentito parlare: Gio-
vanni, figlio di Zaccaria ed Elisabetta, conosciuto da tutti come
il Battista.
Vi ricordate dei suoi genitori?
Giovanni lho incontrato mentre predicava vicino al fiume
Giordano, lunico fiume della Palestina. Alle folle che accorre-
vano ad ascoltarlo diceva: Convertitevi perch il regno dei
cieli vicino! Preparate la via del Signore. Ogni uomo vedr la
salvezza di Dio. La gente ascoltava incuriosita perch Giovan-
ni, questo giovane alto e magro, vestito di una ruvida pelle di
cammello, gridava forte, riaccendendo in loro lattesa del Mes-
sia e mettendo in loro un desiderio di purificazione. Molti lo
ascoltavano e, per dimostrare che erano pronti a togliersi la
sporcizia dei peccati, si facevano lavare nel Giordano.
Un giorno accadde che Ges and a trovare Giovanni. Il Batti-
sta lo riconobbe subito ma alla gente inizi a dire: Ecco, lui
il Salvatore che laver tutti i peccati del mondo. Ges per
era l con unaltra intenzione e disse a Giovanni che voleva farsi
lavare nel Giordano per ricevere quel battesimo che purificava
dai peccati.
Sappiamo bene che Ges non aveva peccati, ma voleva farsi
carico dei peccati di tutti gli uomini. Giovanni allinizio protest,
poi commosso vers sopra il capo del Salvatore lacqua del
fiume, come faceva con tutta laltra gente.
La parola
(Mc 1, 4-8)
Si present Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un
battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorre-
va a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di
Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume
Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di
peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si
cibava di locuste e miele selvatico e predicava: Dopo di me
viene uno che pi forte di me e al quale io non sono degno di
chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. Io vi ho bat-
tezzati con acqua, ma egli vi battezzer con lo Spirito Santo.
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Impegno
Scrivo un biglietto ad una persona alla quale voglio dire il mio
grazie per essermi accanto.
Invocazioni
Rit. Vieni Signore Ges
- a portarci il tuo amore
- a donarci la pace
- ad indicarci la Via
- ad insegnarci la Verit
- a ridonarci la Vita
Padre Nostro ...
Orazione
Padre buono,
donaci sempre
persone che sappiano indicarci
con le parole e con la vita,
Ges, tuo Figlio.
Amen
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Il racconto
Ciao amici,
stupendo lincontro che ho fatto a Betlemme. Ve lo racconto
cos come mi apparso davanti agli occhi, cercando di render-
vi partecipi di quello che ho visto.
Betlemme un paese di pastori. Attorno ci sono molte grotte
scavate nella roccia. Fa freddo: i pastori riparano le pecore
nelle grotte. Giuseppe, dopo aver cercato invano un luogo cal-
do per Maria, trova una grotta libera: dentro c soltanto un
bue che dorme placidamente sopra la paglia.
Giuseppe fa accomodare Maria e la copre con il suo mantello.
Nel mezzo della notte si sente un bambino che piange: nato
Ges! Nella grotta risplende il volto luminoso della madre che
abbraccia teneramente il piccolo. Nelle altre grotte i pastori
sentono una voce dolcissima che li chiama: Presto, seguite la
stella e giungerete ad una grotta. L troverete adagiato sopra
la mangiatoia il vostro Salvatore.
Carissimi amici, buon Natale!
La parola
(Lc 2,1-12)
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordin che si fa-
cesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento
fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano
tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua citt. Anche Giusep-
pe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla citt di
Nazaret e dalla Galilea sal in Giudea alla citt di Davide, chia-
mata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua
sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo,
si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo
figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una man-
giatoia, perch non cera posto per loro nellalbergo.
Cerano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte
facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si
present davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce.
Essi furono presi da grande spavento, ma langelo disse loro:
Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sar di
tutto il popolo: oggi vi nato nella citt di Davide un salvatore,
che il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un
bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia.
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Impegno
Mi preparo a partecipare con gioia alla S. Messa di Natale.
Invocazioni
Rit. Fa che ti lodiamo, Signore
- per i doni che ci hai dato
- perch sei sempre con noi
- per la gioia di essere tuoi amici
- per averci donato una famiglia
- per la nostra comunit
Padre Nostro ...
Orazione
Padre buono
guarda alla tua Chiesa riunita in preghiera:
aiutaci a scoprirti presente nella nostra vita
per accogliere il tuo Figlio.
Amen
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1. Animatori doratorio
2. Grest87 - Don Bosco
Tutto il giorno leoni (note per animatori)
3. In cammino verso una fede adulta/ 1
Progetto generale e Mani da stringere
4. Grest88 - Il flautista e la figlia del re
Oggi se sorridi (note per animatori)
5. In cammino verso una fede adulta/ 1
Supplemento a Mani da stringere
6. Natale, Dio sorride
Novena di Natale per ragazzi
7. Grest89 - Il mulino di Hublin
E girando sapre vita (note per animatori)
8. Natale, Dio di un altro colore
Novena di Natale per ragazzi
9. In cammino verso una fede adulta/ 2
Cuori da aprire
10. Natale, Dio viene a chiamare
Novena di Natale per ragazzi
11. Grest91 - Le avventure di Robin Hood
Come chiami corro (note per animatori)
12. In cammino verso una fede adulta/ 3
Vite da donare
13. E videro una grande Luce
Novena di Natale per ragazzi
14. Atti del Convegno Giovanile Diocesano
Con Cristo al servizio delluomo (1995)
15. Il vero volto di Dio
Novena di Natale per ragazzi
Proposte
per la
pastorale
dei
giovani
e dei
ragazzi
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16. Ges cuore del Mondo
Novena di Natale per ragazzi
17. Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande Luce
Novena di Natale per ragazzi
18. Vieni Ges, stupore del mondo
Novena di Natale per ragazzi
19. In cammino verso una fede adulta
Proposta per un cammino di fede per gli adolescenti e i giova-
ni della diocesi di Como (1999)
20. Io sono la Porta
Novena di Natale per ragazzi
21. Quando ti abbiamo visto, Signore?
Novena di Natale per ragazzi
22. Il tuo volto, Signore, io cerco
Novena di Natale per ragazzi
23. Contenti con Te
Novena di Natale per ragazzi
Commissione
iovanile
Diocesana
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Progetto ed
elaborazione della
Commissione
Giovanile
Diocesana
Il presente
sussidio
per lo studio,
lapprofondimento
e la
sperimentazione
delle singole
parrocchie.
La Commissione
Giovanile
Diocesana
si attende
anche delle
osservazioni
in merito,
cos da avere
indicazioni
per i lavori futuri.