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12 COSTUME & SOCIETA’ martedì 3 novembre 2009

ALL’UNIVERSITÀ I MAGISTRATI RAFFAELE CANTONE, PIERGIORGIO MOROSINI E NICOLA GRATTERI INCONTRANO GLI STUDENTI

I giovani danno voce alla lotta alle mafie


di Federica Arfè
IL PROGETTO MUS-E PER LA SCUOLA PRIMARIA

Ragazzi in musica C he i ragazzi manifestino con-


tro la riforma dell’università,
il precariato, i governi ladroni, la
privatizzazione e l’omologazione

contro l’emarginazione dell’individuo, come direbbe il


buon Muccino, il più giovane tra
i due, non è una novità. Che

D omani l’Associazione Mus-E


Napoli Onlus presenta alla
città il suo quinto anno di attività.
un’associazione di studenti di leg-
ge si sganci dal fiume delle no-
stalgiche, vuote manifestazioni di
La conferenza è nella sede della rito per proporre iniziative con-
Camera di Commercio, in piazza crete di confronto, dibattito,
Borsa, alle ore 17. Mus-E (Musique scambio per alimentare il filone
Europe) è un progetto aureo della conoscenza, unica
multiculturale europeo dedicato ai strada da percorrere perché cre- risprudenza della Federico II in perta della normalità che ispira le dando voce chiara alle intercet-
bambini, che si propone di scita e sviluppo camminino te- corso Umberto I, tre magistrati, scelte di questi operatori di giu- tazioni. Nicola Gratteri, Procu-
contrastare, attraverso esperienze nendosi per mano, potrebbe rap- Raffaele Cantone, Piergiorgio Mo- stizia e della possibilità non lon- ratore presso la Dda di Reggio di
artistiche, l’emarginazione e il presentare per Napoli qualcosa di rosini e Nicola Gratteri, con la pre- tana di poter contribuire al loro la- Calabria, ricostruisce filologica-
disagio sociale nelle scuole nuovo, la luce che illumina l’in- ziosa moderazione di Enzo Ci- voro semplicemente vestendo i mente la storia della ‘ndranghe-
primarie. È nato dal sogno di un artista, il celebre violinista e direttore gresso alla miniera piena d’oro. conte, professore di Storia della panni di cittadini, hanno condot- ta, fino alla sentenza finale, che la
d’orchestra Yehudi Menuhiun, con lo scopo di promuovere La conferenza “L’inchiostro della Criminalità organizzata all’Uni- to i ragazzi di Elsa a volere con vede connaturata come sostanza
l’integrazione e la valorizzazione delle diversità fra i più piccoli, ed è magistratura” organizzata dal- versità Roma 3, racconteranno le forza la conferenza. velenosa alla società calabrese.
oggi promosso dalla “International Yehudi Menhuin Foundation” l’Associazione Elsa (European loro storie di uomini “anti-mafie” Le opere realizzate dai magistra- L’iniziativa, a cura di Elsa Napo-
fondata a Bruxelles nel 1991. Sotto la guida di 18 artisti professionisti e Law Stu- attraverso le pa- ti traducono i linguaggi della ca- li, Palermo e Reggio di Calabria,
3 coordinatori (Carlo Dumont, Maria Pia Rotondano e Fiorella Mainenti) dents’Associa- La discorsività dei testi, la gine dei loro li- morra, della mafia, e della ‘ndran- dunque, nasce dalla volontà di co-
le discipline più diverse come il violino, il flauto, il mandolino, la tion), nata nel scoperta della normalità bri. “Solo per gheta, uscendo dalle aule di tri- municare attraverso uno stru-
chitarra, le percussioni, e il canto si incontrano con la danza, il mimo e 1981 dall’idea di che ispira le scelte di questi giustizia”, “Il bunale e dall’universo parallelo mento accessibile a tutti l’idea di
il teatro/danza favorendo l'espressività e l’accoglienza delle differenze. alcuni studenti operatori di giustizia e della Gotha di Cosa provvisto di proprie forme di co- una giustizia ispirata nei fatti al
Grazie all’esclusivo sostegno di partners privati, e con un bilancio di giurispruden- possibilità di poter contri- nostra” e “Fra- municazione della criminalità or- principio di uguaglianza e tende
certificato dalla società di revisione Pricewaterhouse & Cooper, za provenienti buire al loro lavoro sempli- telli di Sangue” ganizzata. Cantone, ex Pubblico a mettere in moto un meccani-
l’Associazione Mus-E Napoli Onlus, presieduta da Enzo Giustino (nella da Austria, Ger- cemente vestendo i panni interverranno Ministero della Dda (direzione di- smo di condivisione della cono-
foto), dal 2005 opera sul territorio napoletano, rivolgendosi soprattutto mania del- di cittadini, hanno condot- nel corso della strettuale antimafia), mette in pro- scenza e di riappropriazione di
l’ovest, Unghe-
alle scuole dei quartieri, come Scampia, Cavalleggeri, Quartieri
Spagnoli, Poggioreale, Forcella, Sanità, Mercato, Materdei e Fuorigrotta, ria e Polonia, si
to i ragazzi di Elsa a volere conferenza
me passe-par-
co- sa gli atti del processo Spartacus,
le indagini sul clan dei Casalesi e
una legalità, che non appartiene
ad una realtà astratta, ad un deus
dove è più alto il disagio socio-culturale e, quindi, umano, estendendosi inserisce come con forza la conferenza tout al mondo l’orrore della strage di Pescopa- ex machina che interviene ina-
ad Ercolano, Torre del Greco fino all’istituto di correzione minorile tappa fondamentale all’interno di della criminalità organizzata let- gano e della morte di Don Peppe spettatamente a darci la buona
Nisida. Le attività di quest’anno, rivolte a 12 istituti, avranno inizio nel questo percorso verso una socie- ta da chi quotidianamente vi si Diana. Morosini, ex gip di Paler- novella di una società rinnovata,
mese di novembre e si concluderanno il 31 maggio 2010 con uno tà fondata sul dialogo. contrappone con gli strumenti mo, descrive la scalata al “Gotha” ma ad ognuno di noi, a tutti quel-
spettacolo che, come lo scorso anno, vedrà esibirsi bambini e artisti sul Oggi alle 15,30 tra i banchi del- della legge. di Cosa nostra dopo l’arresto di li che oggi cercano l’ingresso del-
prestigioso palcoscenico del Teatro San Carlo di Napoli. l’aula Pessina, alla Facoltà di Giu- La discorsività dei testi, la sco- Provenzano, decifrando “pizzini”, la miniera piena d’oro.

LETTERATURA LA FIGLIA DELLA POETESSA HA CURATO LA RACCOLTA POSTUMA “AUTOSTRADA” L’ATTORE ALL’ISTITUTO DI MICHELE ROSSENA

Tornano i versi di Rina Li Vigni Galli Peppe Barra sul lettino


dello psicologo
C ampanotto editore pubblica
“Autostrada” una raccolta po-
stuma di poesie di Rina Li Vigni
“. Fonda con Giancarlo Majorino,
che ne è il direttore, la rivista di
poesia “Incognita “. È tra i fonda-
chen, con prefazione di Mario Spi-
nella. Fino al 2000 prosegue il suo
lavoro critico e di operatrice cultu-
Sono poesie che commuovono, per-
ché trapela in esse, si sente l’in-
tensa mano di Rina Li Vigni Galli. E
di Roberta Rei

Galli. L’autrice (nata aTorre del Gre-


co nel1932 e morta a Gimigliano, in
provincia di Catanzaro nel 2007),
tori del Premio popolare di poesia
“Camaiore” e fonda il Premio “Bru-
tium poesia incontro -città di Tro-
rale. È presente in sette antologie
(“Poesie d’amore”, “Donne in poe-
sia”, “Quaderni rosa – Scrittrici ita-
con esse, un raffigurarsi di vita rea-
le sua e di coloro che sentiva vici-
ni”. La sua è una scrittura “tanto ri-
U n pubblico ristretto, venerdì 30,
ha avuto un fortunato incontro
“di famiglia” con una delle più
compie studi umanistici e lettera- pea “, presidente Walter Pedullà (la liane dell’ultimo Novecento”). Di lei parante quanto di accensione”. Pre- grandi espressioni della cultura
ri a Napoli, e vive e trova profonda sezione teatro è presieduta da Al- hanno scritto Dario Bellezza, Mau- zioso il lavoro di revisione della fi- popolare napoletana, Peppe Barra
ispirazione in Calabria. Insegna Ita- berto Moravia). Nell’86 fonda il rizio Cicchi, Walter Pedullà, Elio Pe- glia Rossella, poiché l’autrice scri- (nella foto). Per il ciclo “Napoletani
liano e Latino nelle Scuole Superiori “Brutium ricerca incontro” sulla cora, Franco Loi, Alberto Cappi, veva stando a letto, cancellando, sul lettino”, presso l’Istituto italiano
e scrive versi profondi, complessi, poesia, la saggistica, la narrativa Gilberto Finzi, Paolo Ruffilli, Mi- appuntando, riscrivendo. La sua per le Scienze Umane, lo
definiti ermetici dalla critica. Pub- italiana contemporanea. Nello stes- chele Sovente (al quale dedica una poesia è “approdo ai porti sepolti psicoterapeuta Michele Rossena ha
blica il primo libro di poesia, “Con- so anno pubblica il secondo libro, lirica), Giuliano Manacorda. È col- della memoria che istituisce la re- intervistato il grande artista
tro lo specchio freddo” nel 1979 “Dettati d’aria “ (Società Editrice locata nelle antologie accanto a Syl- ligione del tempo e degli affetti di- estrapolando confessioni private
(Sen Editore, collana diretta da Do- Napoletana), prefazione di Giulia- via Plath e alle grandi scrittrici del lacerati, nello sfondo di una natura riguardo alla sua infanzia. Una è
menico Rea). Il libro è finalista nel- no Gramigna. Partecipa a rassegne secondo ‘900. Così Giancarlo Ma- ancora non violata dai danni della stata la figura che ha segnato la vita
la cinquina della sezione poesia, se- nazionali come Donne in poesia, a jorino nella prefazione di Autostra- civiltà” (“La poesia nel Sud”, di Ma- dell’attore (che poi solo attore non
zione opera prima, al Premio Via- Milano. Nel ‘91 pubblica il terzo li- da: “Un sogno gelosamente custo- rio Gabriele), è il rapporto tra esse- è), la madre, l’indimenticabile Concetta Barra. Compagna di vita e
reggio del 1979. Collabora, come bro “Le parole mansuete” (Udine dito di bellezza e di amore condivi- re e tempo che sfida l’attimo con di scena, con la quale riusciva ad esorcizzare l’elemento edipico
critico letterario, alla terza pagina MCMXCI Campanotto Editore) nel- sibili sembra profondamente ali- l’immortale esercizio del pensiero. «giocando sul palco, una terapia che mamma mi aveva insegnato
del quotidiano “La Gazzetta del Sud la collana diretta da Valentino Zei- mentare queste belle poesie. (…) rc per la vita».
«Fino a dodici anni ho creduto alla befana, ricordo che desideravo
con tutto il cuore uno di quei teatrini che vendevano nei negozi di
LA RUBRICA TRA ANEDDOTICA E MEMORIA giocattoli in via dei Mille ma erano troppo costosi». L’eccezionale
“poesia e creatività” della madre sopperì alla mancanza di denaro

Le doti curative delle acque flegree


,«mamma costruì un teatro stupendo lavorando con le sue mani
una cesta della frutta. Avevo tutti i personaggi dal volto di seta,
con abiti di merletti e perline, c’era persino la strega e l’effetto
scenico del fumo fatto con la sigaretta». Quello il primo teatro di
di Aurelio de Rose conservato in pochissimi esempla- stasie, presso la località Cappucci- le nevralgie. Balneum Petrolei, che Barra.
ri in alcune biblioteche. Delle illu- ni, la cui sorgente, oggi, è assorbi- era ai piedi del sudatorio di Tritoli Teatro che rappresenta un po’ la madre stessa, da cui il distacco

S in dal medioevo, Pozzuoli e Ba-


ia, per la caratteristica pecu-
liarità delle loro acque, ad uso del-
strazioni pervenuteci che oltre alla
descrizione ne evidenziano le pe-
culiarità, ne diamo, come memo-
ta dal mare e curava gli arti rinno-
vando la forza del corpo. Balneum
Cantarellus, presso il tempio di Se-
per la cura dei calcoli e della renel-
la. Balneun Soli et Lunae, detto an-
che Imperatoris le cui cure erano
fu atroce, lasciato «solo in un mondo di lacrime». All’armonia
della figura materna, l’artista, scavando nel profondo della sua
interiorità, fa emergere la “disarmonia del padre”, una persona
la balneoterapia, vennero alla cro- ria, una sintetica descrizione. Si rapide, oggi non più esistente, che utili sia alla gotta che ai dolori. Bal- violenta, un attore inappagato, a causa del quale doveva
naca attraverso una sorta di “gui- parte dal Balneum Sudatarium, ov- cancellava le ulcere della pelle e neum Culmae, che era poco di- nascondere nei primi tempi la sua passione per il teatro.
da” che costituiva un rimedio per vero quelle che sono ancora oggi, giovava agli artritici. Balneum Tri- stante dal precedente e si rag- Eppure il tempo cambia, racconta Barra, tanto da far sì che padre
combattere qualsiasi genere di do- le stufe di San Germano ad Agna- pergula, presso il lago d’Averno, giungeva attraverso uno stretto cu- e figlio, superando il rancore passato solcheranno di nuovo il
lore e, nello stesso tempo, nella no che mediante il procurato su- utile a chi soffriva nell’iperidrosi nicolo, ed eraconsiderato come la- palcoscenico insieme, «però devo ammettere che in un certo
stessa, si elencavano, minuziosa- dore, liberavano il corpo dagli umo- (sudore) e alla debolezza del corpo. vacro mirabile perché restituiva la modo mi vendicai, fui molto intransigente con papà riguardo il
mente, tutte le fonti naturali ed at- ri. Il Balneum Plagae, seu Balneo- Balneum Arcus, che sorgeva poco vista ed i passi agli zoppi ma, nuo- modo in cui doveva recitare!».
tive che esistevano in quel tempo rum, ovvero l’odierna Bagnoli, posto distante dal precedente, che re- ceva ai sani! Balneum Gibbosi, non Peppe Barra di oggi è la voce e anche la rabbia di un presente che
nel territorio flegreo. Testo, che è alle falde del monte Olibano, che staurava gli arti ma non giovava ai distante dal precedente e, posto su non condivide appieno. Durante la sua carriera ha incontrato «il
considerato tuttora, come un valo- curavano qualsiasi morbo. Bal- tumore del ventre. Balneum Ray- un piccolo dosso, si raggiungeva germe e verme della gelosia, narciso, la paura della morte, la
re documentale, sia per la pratica neum Sulphatara, presso l’omoni- nerii, anch’esso distrutto e poco di- salendo otto gradini. Queste acque fame dell’amore ma anche la collera». Collera perché oggi gli
che per la scienza e la terminolo- mo monte che oggi ha solo il cra- stante dall’Arcus che curava l’er- impedivano i flussi mestruali ed artisti sono spocchiosi, non genuini e spesso «non orgogliosi di
gia, della medica medioevale. Si tere attivo e che allora curava la ste- pete e purificava le infezioni della erano rimedio contro i calcoli della essere napoletani«. «La nostra è una città da un passato il cui
tratta del codice pergamenaceo rilità delle donne. Balneum Bullae, cute. Balneum De Ferris, anch’es- vescica, favorendo le vie urinarie. valore artistico è inestimabile ma da un presente deturpato».
“De balneis Puteolanis” attribuito a in località Pisciarelli ad Agnano, so nei pressi del lago d’Averno po- Infine, Balneum Spelunca che ve- L’artista vero vede il pubblico come «un amico gigante, con cui
Pietro Anzolino da Eboli, un chie- con le acque che bollivano e tra gli co distante dal Tempio di Apollo, niva considerata l’ultima delle ter- condividere la scena” e non un mero portatore di denaro da
rico della corte di re Manfredi, for- altri suoi pregi vi erano quelli di cu- le cui acque avevano il caratteri- me e delle cui acque nessuno po- guardare dall’alto in basso». «Mamma mi diceva che ci sono tre
se medico, e si fa risalire alla scuo- rare la vista. Balneum Petrae, nella stico colore della ruggine e cura- teva servirsene se non prima di tipi di attori: i cani, i bravi e le facce toste. Bene, ricimm che oggi
la medica campana tra il 1258 e il località che ancora oggi è detta La vano sia il mal di capo che la sinu- scaldarla. In tal modo curava sia la nello spettacolo ce stanno parecchie facce toste». Non capita
1266. Scuola che già prima di que- pietra, che annullava calcoli e gio- site frontale. Balneum Cryptae Pa- tosse che la gotta oltre ad ogni for- spesso di sedersi di fronte ad un grande personaggio come Barra
sta pubblicazione, godeva di una vava alla vescica ed al cuore. Bal- lumbariae, che era nella grotta det- ma di reuma. In tal senso Galeno di e poter interloquire liberamente con lui, arrivando a chiedere
notevole fama. Il prezioso codice, neum Calatura, alle pendici del ta della Sibilla, e si raggiungeva at- Pergamo scriveva che cinque dettagli inediti della sua vita privata. Quando si ha questa
che comunque ha subito nel tempo monte Olibano, utile sia alla cure traverso un sinuoso percorso della grammi di quest’acqua, presa quo- fortuna, non si può far altro che ammirare la travolgente forza
la mutilazione di diciotto carte mi- della pelle che ai polmoni, oltre che stessa e, le cui acque calde, sana- tidianamente, curava tutto ciò che espressiva di un artista che sa regalare sorrisi e allo stesso tempo
niate descriventi trenta bagni, è alla mente. Balneum Sanctae Ana- vano i reni ed erano rimedio contro vi è sopra e sotto il diaframma. motivi profondi su cui riflettere.