Sei sulla pagina 1di 4

Confronto intertestuale Machiavelli/Foscolo 1. Disillusione politica per il presente.

La passione politica che muove gli ingegni e gli sforzi di Foscolo e Machiavelli filtrata da una visione pessimistica di fondo, che traspare sin dalle prime pagine delle Ultime lettere a Jacopo Ortis e nei vari capitoli del libello politico Il Principe1. Nonostante Machiavelli si sia proposto di medicare le ferite dItalia, proponendo con il suo opuscolo un nuovo modo di intendere la politica e creando una serie di modelli retti finalizzati al buon governo, nellultimo capitolo esprime, attraverso luso di metafore efficaci, lo sdegno per la condizione italiana. Le immagini descritte sono poi corroborate da un intensit emotiva, quasi suggestionante:Pi stiava che li Ebrei, pi servi che Persi, pi dispersa che gli Ateniesi, sanza capo, sanza ordine, battuta, spogliata, lacera, corsa 2, in un asindeto malinconico e quasi patetico per le sorti dipinte allItalia, oramai devastata dalle piaghe gi per lungo tempo infistolite. Lo sdegno foscoliano ancora pi vivo rispetto a quello di Machiavelli , per i suoi intensi richiami alla Natura: I tuoi confini o Italia son questi! Ma sono tutti sormontati da ogni parte dalla pertinace avarizia delle nazioni.3. Il sentimento di appartenenza politica si va perdendo nellimpossibilit presente ( parola chiave nel distinguere le fasi di disillusione e illusione politica) di ricostruire unItalia che un tempo fu gagliarda per la gloria di quegli uomini che la resero tale.4 Il disperato appello del nostro poeta, in chiave patetica (e vedremo anche teoretica), verr rivolto ad un popolo sordo al punto da non sentire pi e la necessit di vedere unItalia unita, le cui redini siano tenute da un abile politico; in mancanza di coesione nazionale, viene preconizzato un futuro di schiavit : E verr forse giornoche saremo fatti simili agli schiavi domestici degli antichi, o trafficati come miseri Negri, e vedremo
1

Opera pubblicata intorno al 1513-1520, in coincidenza alla lettera in appendice a Francesco Vettori datata 10 dicembre 1513. I capitoli in questione sono il XVII XXV XXVI( questultimo sar oggetto della tesi esposta). 2 Machiavelli, Principe, cap. XXVI; e a seguire: con che sete di vendetta, con che ostinata fede, con che piet, con che lacrime. 3 Ultime lettere a Jacopo Ortis, Lettera Ventimiglia 19 e 20 Febbraro: sembra quasi che lavarizia de Popoli corroda i confini dItalia fino a ridurla allisola dellarresa. 4 ov lantico terrore della tua gloria?( Lettera Ventimiglia 19 e 20 Febbraro) e in Machiavelli sembra conseguire la retorica perorazione al redentore dellItalia, Quali porte gli serrerebbano? Quali populi gli negherebbano la obbedienza?.

i nostri padroni schiudere le tombe e disseppellire, e disperdere al vento le cenere di que Grandi per annientare le ignude memorie. / cos grido quandio mi sento insuperbire nel petto il nome italiano, e rivolgendomi intorno io cerco, n trovo pi la mia patria. 5 Tutto questo sdegno maturato unisce idealmente le figure dei due scrittori, a distanza di secoli. La causa? Il Presente. Gi con Machiavelli, la discesa in Italia di Carlo VIII aveva inaugurato, grazie allintervento di Lodovico il Moro, una fase nuova dellingerenza delle potenze straniere nella Penisola, e la facilit con cui penetr in Italia fu la palese dimostrazione della divisione profonda fra gli Stati e della loro debolezza:E bench fino a qui si sia mostro qualche spiraculo in qualcuno da poter iudicare che fussi ordinato da Dio per sua redenzione, tamen si visto dapoi come nel pi alto corso delle azioni sue stato dalla fortuna reprobato6. Questa fase di ingerenza termin solo nellOttocento, finch lultimo piede straniero non si oppose allunione dello stato Italiano. E Foscolo, che in un primo momento della sua vita e della sua attivit politica parteggi per Napoleone Bonaparte, combattendo in prima linea, in un secondo momento, a seguito delle polemiche per gli eccessi e le mancate promesse franconapoleoniche ( da ultimo il trattato di Campoformio del 1797) gli fu ostile. Questa sua ostilit presente la causa dellattuale disillusione politica, come dimostra la proiezione ortisiana del Foscolo stesso: io guardando da queste Alpi lItalia piango e fremo, e invoco contro aglinvasori vendetta; ma la mia voce si perde tra il fremito ancora vivo di tanti popoli trapassati7 Sulla scena tutta Italiana si era gi cimentato il saggio Petrarca nella sua canzone allItalia8, con riferimento alle pellegrine spade, in cui condannava limpiego di milizie mercenarie Germaniche, che hanno sparso nelle belle contrade dItalia il barbarico sangue. E qui la deprecazione delle lotte civili tra i signori italiani e le fere selvagge
5

Quel conseguente E verr in posizione enfatica traluce il macabro pessimismo di una sconfitta che non tarda a giungere. La sconfitta di un uomo che sente la morte pi della patria, una profetica previsione di schiavit e sofferenze tali da paragonare, forzando il possibile, gli Italiani ai miseri Negri che furono soggiogati dalle manie di protagonismo sulle scene del colonialismo secentesco di quelle Nazioni rapaci e avide di conquista. E il richiamo alla nota n. 3 palese. 6 Machiavelli, Principe, cap. XXVI. Palese allusione a Cesare Borgia, ideale del Principe nuovo. 7 Ultime lettere a Jacopo Ortis, Lettera Ventimiglia 19 e 20 Febbraro. 8 La canzone CXXVIII r.v.f fu probabilmente scritta nel 1345, in occasione della guerra a Parma tra Obizzo dEste e Filippino Gonzaga e Luchino Visconti, che avevano assoldato milizie mercenarie germaniche.

degli stranieri si pu ricostruire con una serie di elementi oppositivi: dolci campi/ diluvio o tedesca rabbia, mansuete greggi/ popol senza legge, antiquo valore/ furore; la forza antitetica che producono questi elementi si riverbera come leco di uno sdegno che approda a Machiavelli e successivamente tocca la scrittura foscoliana. Tuttavia le mosse politiche petrarchesche prendono le distanze dalla precedente critica dai caratteri apocalittici del profeta Dante, che vedeva lItalia ormai minacciata da terribili castighi dal cielo sulla corruzione contemporanea.

2. Una generosa utopia? El mare si aperto, una nube vi ha scorto el cammino, la pietra ha versato acqua, qui piovuto la manna9 Petrarca scrive nella canzone Italia mia: ch lantico valore/ n lItalici cor non ancor morto. Ma quel sangue sar un d vendicato e si rovescer su i figli degli Europei. E chi sa? Forsanche le sciagure di questo globo apparecchiano le prosperit di un altro10 Il messianismo politico, pia illusione, di questi tre grandi uomini di vedere un giorno un Italia finalmente unita, approda sullo sfondo utopico di un futuro diverso. Il presente oramai oggetto di disillusione sul versante politico e sociale, ma il futuro si apre allinsegna dellillusione, nella speranza che il male delloggi possa preparare un domani migliore : Noi argomentiamo su gli eventi di pochi secoli: che sono eglino nellimmenso spazio del tempo? Pari alle stagioni della nostra vita mortale, pajono talvolta gravi di straordinarie vicende, le quali pur sono comuni e necessarj effetti del tutto.11 In Machiavelli questo problema viene esposto nellultimo capitolo del suo
9

Machiavelli, Principe, cap. XXVI. Questi sono i prodigi che accompagnarono la liberazione degli Ebrei dallEgitto e la ricerca di una terra promessa. Qui luso delle immagini bibliche ripercorre perfettamente il parallelismo antitetico fin ora colto in questa tesi: presente/disillusione e futuro/illusione. 10 Ultime lettere a Jacopo Ortis, Lettera Ventimiglia 19 e 20 Febbraro. Perfettamente in analogia intertestuale con quanto prospettano Machiavelli e Petrarca.
1 11

Linterpretazione disincantata del Machiavelli repubblicano. Nei sepolcri Foscolo afferma (come Rouseau) che Machiavelli volle istruire il popolo intorno alle dinamiche del potere stesso. E proiettando sul suo tempo e sulle aspirazione di unItalia frammentata e ancora tutta da costruire, Foscolo accoglie la

libello politico, dove egli si abbandona allimmaginazione per costruire tale generosa utopia. Essa consiste nella rinascita politica italiana, e soprattutto nel far dimenticare allo scrittore il giudizio estremamente duro e sprezzante che egli d sulla sullignavia dei principi italiani, inducendolo a vagheggiare un impossibile principe nuovo che liberi lItalia dai barbari e a trasformare il Magnifico in una sorta di messia redentore. Ma non bisogna dimenticare mai il carattere eroico, che diviene titanico in Foscolo, della visione di Machiavelli: dinanzi ad una situazione di estrema decadenza questo il loro slancio volontaristico, per reagire al clima di fatalismo rinunciatario e di scetticismo inerte che domina nei tempi.

lezione Machiavelliana proprio nella capacit di dare consapevolezza politica al popolo. Il principio comune, che orienta i ragionamenti di Machiavelli viene sintetizzato nelle Considerazioni( interpretazione adombrata gi nei Sepolcri) con questa sentenza: Dalle cose che gli uomini in altri secoli hanno fatto, imparate ci che nel vostro secolo dovete fare.