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librogame’s LAND magazine

Anno 4 - Numero 10 (42) OTTOBRE 2009 - Il primo periodico italiano dedicato esclusivamente alla narrativa interattiva - www.librogame.net

Analisi. Mark Smith scrive due volumi su sei ma tratta argomenti delicati con molta faciloneria

Le tematiche sociali in Realtà Virtuale


L’ecologia viene trattata demonizzando la tecnologia, sull’Olocausto luoghi comuni e poca documentazione
di Francesco Di Lazzaro alla fine del diciannovesimo secolo,
(Prodocevano) sono trascorsi 130 anni, e nel frat-
tempo si è avuta la possibilità di ren-
Parlare di Realtà Virtuale suscita op- dersi conto che la tecnologia non è
posti sentimenti in chi scrive. Mai un mostro da demonizzare, ma un
come in altri casi infatti una collana valore aggiunto che, come tutte le
racchiude in sé così tante contrad- cose, se esasperato può procurare
dizioni. A cominciare dall’alternanza all’uomo seri danni. Il manicheismo
degli autori, che sono due e, almeno spicciolo di Smith quindi appare ol-
nei piani iniziali, avrebbero dovuto tremodo fuori luogo e anacronistico.
scrivere un volume a testa fino alla A peggiorare il tutto pensa la strut-
conclusione della sequenza. La real- tura del libro, che è infarcito di er-
tà è stata diversa: tale criterio è stato rori e imprecisioni e probabilmente
seguito per i primi quattro libri, ma non è stato nemmeno ben testato:
gli ultimi due sono opera del solo ci sono incongruenze spaventose, e
Dave Morris, indubbiamente il vero capita spesso di passare più volte at-
nume tutelare della serie. Mark Smith traverso paragrafi che hanno poco a
si limita quindi a contribuire con due che fare con il momento cronologico
titoli, che non sono comunque po- del libro; arrivano, cioè, troppo in an-
chi in un totale complessivo di sei, ticipo o troppo in ritardo rispetto alle
e combina disastri inenarrabili, visto reali esigenze narrative della storia, a
che si lascia tentare da tematiche so- causa di una serie di bivi che riman-
ciali piuttosto inadatte all’opera, che dano sempre agli stessi punti.
tratta con faciloneria e leggerezza. È chiaro che se la tematica, già pe-
Nella Foresta degli Elfi è l’argomento sante di per sé, non è supportata da
ecologico a tenere banco: il protago- una narrazione pulita e da uno sche-
nista abbandona la città in una sorta ma ludico ben congegnato, essa
di catarsi e prende la via dei boschi, rischia di risultare noiosa per il let-
con lo scopo di trovare quello che tore a prescindere dalla bontà degli
è l’oggetto di una leggenda antica spunti offerti, questo tralasciando le
e ricorrente tra gli uomini della sua considerazioni sulla “faciloneria eco-
patria, l’Albero del Bene e del Male, logica” di Smith. Forse il principale
che pare abbia poteri inenarrabili. difetto del volume, dal punto di vista
Lo scopo ultimo dell’alter-ego del narrativo, consiste nell’assoluta inca-
lettore è altruista: vuole sfruttare la pacità di appassionare il lettore alle
forza esoterica della pianta per fare vicende raccontate: proprio a causa
bene all’umanità, che vede corrotta della struttura confusionaria dello
e sempre più violenta, a cominciare scritto è difficile immedesimarsi in
La copertina del primo volume curato da Smith
da quella che abita a Godorno, me- pieno nei rimandi sociali dell’autore,
tropoli che lo vede partire alla volte tie: il popolo degli elfi che si finirà mondo in una sorta di trionfo di una che risultano quindi irritanti anche in
del nuovo mondo “verde” che lo at- per scovare nei reconditi anfratti stucchevole poetica new age. Le te- parte per la scarsa tendenza all’ap-
tende. della foresta dove si nasconde, è matiche di fondo sono sacrosante, profondimento con cui sono stati
Lo sforzo di ammantare di un’aura dipinto con un’ingenuità spaven- sia chiaro: il rispetto dei delicati equi- introdotti.
di maturità e problematica sociale tosa come socialmente più elevato libri dell’ecosistema terrestre e la ca- Se non si aveva intenzione di acco-
un tipo di narrativa che da sempre dei “civilizzati” umani, che hanno pacità di regolamentare lo sfrutta- stare alla struttura ludica uno studio
è accostata a un pubblico infantile perso la misura delle cose, schiavi mento delle risorse in modo da non serio sui problemi trattati, sarebbe
è evidente, come pure la volontà di come sono della realtà industriale distruggere il pianeta sono elementi stato probabilmente più saggio in-
inserire nella dissertazione elementi che hanno creato. Avanzano come da cui non si può prescindere se si trodurre gli argomenti in modo più
che suscitino nel lettore una presa di un’orda impazzita distruggendo vuole sperare di continuare a vivere sottile e giocoso, rinunciando alle
coscienza che lo spinga a riflettere. tutto, incapaci quasi di organizzarsi, a lungo sulla Terra. pretese di maturità che rischiano di
Il proposito è notevole, ma fallisce e surclassati sul piano della “vera ci- Ma è anche vero che dai tempi della trasformarsi in un autogol spaven-
completamente. viltà” dal popolo dei boschi, che vive mitizzazione della vita del “buon sel- toso: se si vuole realizzare un’opera
Smith si riallaccia a tematiche stan- in perfetto equilibrio con le cose del vaggio”, che tanto andava di moda “per un pubblico adulto” è necessa-

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Le tematiche sociali in Realtà Virtuale ne di trovarsi davvero nel ghetto di
Varsavia, con il compito di lottare L’evento
Joe Dever
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per la propria sopravvivenza e quel-
la del popolo ebraico, nonostante la
rio sapere di cosa si sta parlando, al- ra, una sorta di redentore biblico, af- struttura regolamentare della serie
trimenti si rischiano clamorose brut-
te figure. Se non si ha la competenza
francare i compagni da questo stato
e distruggere il vero responsabile del
sia molto più semplice e restrittiva di
quella di R.V. sarà a Lucca
con Lgl
per farlo è preferibile tralasciare ar- male che aleggia tra le strade della Smith trasmette invece costante-
gomentazioni troppo specialistiche città: una creatura atavica chiamata mente l’impressione di non essersi
e curare di più altri aspetti di un tito- semplicemente Hate, Odio. nemmeno documentato sulla te-
lo che fondamentalmente nasce per Dopo aver introdotto tutta questa matica dell’olocausto, che diventa Per la prima volta Librogame’s
essere, lo dice la parola stessa, un po’ serie di elementi spiccioli, senza al- addirittura accessoria rispetto alle Land partecipa ufficialmente alla
libro e un po’ gioco. cuna pretesa di approfondimento, vicende del protagonista. Leggen- manifestazione Lucca Comics &
Purtroppo la situazione si ripropone Smith abbandona il popolo al suo do questo volume, che se non altro Games con un evento inserito in
quasi identica nel secondo volume destino, salvo tirarlo fuori come un è un po’ più ordinato del precedente cartellone. Sabato 31 ottobre a
della serie curato da Smith, Le Spire jolly ogni qualvolta ha la sensazione dal punto di vista strutturale, l’ipote- partire da mezzogiorno nella Sala
dell’Odio. Cambia l’istan- che il problema razziale si si che viene in mente è che l’autore Incontri / Area Performance Music
za sociale di fondo e ad- sposi bene con le velleità abbia voluto tener fede necessaria- & Comics - Zona Palco, Baluardo S.
dirittura per certi versi si didattiche ed educative mente all’idea di fondo che si era Paolino gli appassionati di libro-
ingigantisce: a far da pre- dell’opera. Ma in realtà fatto della collana: che fosse cioè de- game e potranno partecipare alla
testo al libro non è più il nulla di quella che è sta- stinata ad avere un valore sociale e premiazione della prima edizione
problema ecologico ma ta la realtà storica delle a trattare tematiche formative e più del concorso di narrativa breve a
addirittura quello del ri- persecuzioni religiose e serie di quelle toccate nella maggior bivi (“raccontogame”) intitolato “I
spetto razziale. Ritorna in razziali subite dagli ebrei parte dei librogame. Il tema della Corti di Lgl”. Sarà Joe Dever, autore
auge la città di Godorno viene sviscerato: anzi è persecuzione giudaica sembrava della celebre serie Lupo Solitario,
con le sue brutture: tra i quasi irritante la superfi- facilmente adattabile a questa esi- a premiare il vincitore della prima
vicoli stretti di un quartie- cialità con cui viene intro- genza ed è stato così sfruttato senza edizione, Mauro Longo.
re malfamato vivono gli dotta una tematica tanto troppi complimenti, in un contesto
esponenti del popolo dei Judain, che complessa senza che ci sia alcuna però poco adatto, e soprattutto con Nell’occasione verrà anche pre-
fin dal nome è facile accostare ai Giu- intenzione, nemmeno blanda, di ap- nessuna utilità ai fini dello sviluppo sentato ufficialmente il nuovo
dei, gli Ebrei da sempre storicamen- profondirla. della storia. sito web della community di Lgl,
te perseguitati da altri gruppi etnici. Il paragone in questo caso è addirit- Tutto questo purtroppo salta imme- la maggiore italiana in ambito li-
La situazione dei Judain è identica a tura più impietoso che nel preceden- diatamente all’occhio e contribuisce brogame, che si trasferirà dall’at-
quella della controparte storica, con te volume, perché esiste un libroga- a rendere insufficienti entrambi i tuale indirizzo www.librogame.
tanto di luoghi comuni sul popolo di me dove il tema della persecuzione tentativi, il primo addirittura pesan- altervista.org al rinnovatissimo e
Israele trasportati di peso nella nar- è trattato, seppur con meno pretese temente. L’idea di fondo è stata lode- migliorato www.librogame.net. Il
razione di Smith. Il popolo del prota- che nel terzo capitolo di Realtà Vir- vole ed è un peccato che sia naufra- fondatore della community Fran-
gonista infatti ha una naturale abilità tuale, con una semplicità e una capa- gata così. cesco Di Lazzaro (Prodocevano)
nel commercio e una propensione ad cità di esposizione e di discernimen- Il volume veramente maturo del- e il coordinatore Alberto Orsini
accumulare ricchezze; è guidato da to sorprendenti. la collana resta il quinto, Cuore di (Dragan) faranno il punto sui pro-
un leader storico, politico e religioso, Il riferimento è al quinto volume del- Ghiaccio, dove il tema dell’invivibili- gressi compiuti negli anni dal sito
che ha tutte le fattezze di un rabbi- la collana Time Machine, Missione tà del pianeta, conseguenza del suo e le prospettive per il futuro alla
no, a partire dal nome, Caiaphas, che a Varsavia. Probabilmente facilitati sfruttamento sconsiderato, è intro- luce del nuovo portale.
richiama nell’etimologia appellativi da un accurato studio del contesto dotto con garbo ed è perfettamente
da Antico Testamento. storico descritto nel libro, gli autori, funzionale all’economia della storia. Infine ai fan sarà anche distribuito
È irresoluto e non riesce ad affranca- Susan Nanus e Marc Kornblatt, rie- Morris riesce dove Smith ha fallito ed il nuovo numero speciale del men-
re il suo popolo che, preso di mira dal scono a proporre una descrizione è un peccato perché i goffi tentativi sile Librogame’s Land Magazine,
cattivo governante di turno, viene mai pesante ma molto suggestiva e di quest’ultimo autore sminuiscono disponibile gratuitamente ogni
ben presto additato come respon- penetrante degli eventi che ci si tro- il valore di una serie che con un po’ mese sul sito e stampato in 400
sabile di tutti i disastri di Godorno. va a vivere: a tratti commovente, a più di attenzione sarebbe potuta es- copie in edizione speciale proprio
Toccherà al protagonista, nelle vesti tratti angosciante. Gli autori trasmet- sere una delle più belle in assoluto in occasione dell’evento lucchese.
dell’eroe senza macchia e senza pau- tono insomma al lettore la sensazio- nella storia dei libri-gioco.

MUOOOAAHAHAHA! Salve, miei cari ribolliti particolarmente a


magazine amici pazzi! Vi scrivo frettolo-
samente mentre preparo i baga-
lungo, un mix letale harrr! Ma
torniamo a Lucca. Quest’anno i
Presidente gli per Lucca Comics, dove par- miei amici editori sfortunata-
Francesco Di Lazzaro teciperò anche quest’anno nel mente non ci saranno, però li
(Prodocevano) mio stand di manigoldi! sostituirà degnamente il sot-
prodocevano@librogame.net Voglio narrarvi prima di tut- toscritto, vendendo traduzioni
to di un mio collaboratore, un contraffatte di libri dedicati
Caporedattore
grassatore di Toran di nome a quegli sporchi Ramas! Tiè!
Alberto Orsini
Hald Rovagnath... Un gran rimor- Ma il vero pezzo forte sarà
(Dragan)
dragan@librogame.net chiatore di pollastre, devo am- la premiazione del concorso “I
mettere, che però aveva il vizio Lunghi di Durenor”, con la mes-
Ha collaborato: di essere sempre in ritardo con sa in mostra dei membri virili
Aldo Rovagnati le consegne, e inaffidabile nei più individiati di tutto il Ma-
(Ald) lavori sporchi... Tempo fa io e gnamund davanti a una folla
ald@librogame.net
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L’ ANGOLO i miei gaglioffi abbiamo deciso
di punirlo gettandolo di peso
entusiasta di bagiane! Io sono
stato bocciato, ma pareggerò i

DEL PAZZO
Testata in attesa di registrazione nel Maakenorge, e tirandogli conti a colpi di mannaja! Haa-
magazine@librogame.net addosso una dose di cicorioni aaarrrrr!!!