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UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II

FACOLTA' DI INGEGNERIA

ANNO ACCADEMICO 2010/2011

GUIDA DELLO STUDENTE

CORSI DI LAUREA (Ai sensi del D.M. n.270 del 2004, del Regolamento didattico di Ateneo, dei Regolamenti didattici dei Corsi di laurea)

Napoli, giugno 2010

Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Classe delle Lauree in Ingegneria Industriale, Classe N. L-9

Finalit del Corso di Studi e sbocchi occupazionali Il Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica rivolto alla formazione di competenze tecniche per lo sviluppo e la produzione di manufatti, realizzati con materiali convenzionali e non convenzionali, di ogni complessit, nei comparti industriali dei mezzi di trasporto, dei beni strumentali e dellindustria manifatturiera in generale e dei servizi. Inoltre da sempre allingegnere meccanico fanno capo conoscenze sulle modalit di conversione termodinamica delle varie forme di energia e sugli effetti ambientali connessi. Pertanto lingegnere meccanico chiamato a governare consapevolmente, curandone lesercizio e la manutenzione, le macchine motrici ed operatrici, i servizi, gli impianti ed i processi destinati alla produzione di beni di consumo e i sistemi termofluidodinamici, destinati alle applicazioni energetiche ed ambientali. Egli sar, quindi, in grado di identificare, formulare e risolvere i problemi ingegneristici dell'area delle applicazioni innovative dei materiali, dellarea della produzione industriale, nonch dellarea energetica, utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati,anche con il supporto di tecniche di analisi economica per il controllo e lo sviluppo del prodotto-processo. In pi, le competenze del laureato in Ingegneria Meccanica costituiscono supporto di numerose attivit, in quasi tutti gli altri settori produttivi, laddove sia richiesta linterazione tra i diversi saperi tecnologici, linterpretazione e lapplicazione di normative tecniche, la sicurezza dei lavoratori e dellambiente. E possibile, infatti, oltre che nei gi citati settori tradizionali, riscontrare la presenza di ingegneri meccanici nellintero comp arto dellingegneria industriale nonch nel settore dei servizi e nel terziario avanzato. Pertanto lobiettivo formativo primario del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica di assicurare ai propri laureati la conoscenza dei contenuti scientifici di base, la padronanza dei criteri metodologici per la soluzione dei problemi, lattitudine ad unire alla pratica dellinnovazione tecnologica laggiornamento continuo delle conoscenze professionali. Il Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica dellAteneo Federico II dispone, per il conseguimento di questi obiettivi di un corpo docente adeguato, di significative risorse strumentali, di efficienti laboratori operanti allinterno ed anche allesterno della Facolt, di una consolidata ed ampia rete di collaborazioni con istituzioni di ricerca e con imprese industriali che operano non solo sul territorio campano, ma anche in ambito nazionale ed internazionale. Allo scopo di facilitare linserimento dei laureati nel mondo del lavoro rende disponibili numerose e diversificate esperienze di tirocinio condotte nellambito del processo formativo istituzionale, e consente loro di acquisire anche conoscenza diretta delle problematiche e delle realt produttive. In tal modo essi potranno decidere con maggiore consapevolezza le ulteriori scelte della loro vita professionale. Il Laureato in Ingegneria Meccanica sar, pertanto, capace di applicare le proprie conoscenze e capacit di comprensione in contesti lavorativi avanzati e possedere la capacit di intraprendere con autonomia studi pi avanzati. Il laureato in Ingegneria Meccanica, infine, sapr utilizzare, per le finalit professionali, almeno una tra le principali lingue dellUnione Europea. Inoltre avr facilit di utilizzo dei sistemi informatici destinati alla gestione: della progettazione; delle tecnologie di lavorazione; dei processi di produzione; e dei dati caratteristici di monitoraggio e controllo delle macchine, degli apparati complessi e degli impianti. Avr, infine, familiarit con i codici relativi alla caratterizzazione termofluidodinamica di sistemi semplici e complessi.

Curriculum del Corso di Studi


In corsivo sono indicate le attivit formative condivise dai Corsi di Studio afferenti alla Classe L-9 Insegnamento o attivit formativa
I Anno I Semestre Analisi matematica I Geometria e algebra Disegno tecnico industriale II Semestre Analisi matematica II Chimica Lingua inglese Annuale Fisica generale II Anno I Semestre Fisica matematica Fisica tecnica Elettrotecnica Complementi di elettrotecnica 9 MAT/07 12 ING-IND/10 6 ING-IND/31 3 Analisi matematica II Fisica matematica Analisi matematica II Fisica matematica Disegno tecnico industriale Chimica 2-4 4-1 2 Analisi matematica I Geometria e algebra Analisi matematica I Fisica generale Fisica generale Disegno tecnico industriale Laboratorio di Disegno tecnico Industriale

Modulo (ove presente)

CFU

SSD

Tip. (*)

Propedeuticit

9 MAT/05 6 MAT/03 6 ING-IND/15 3 9 MAT/05 6 CHIM/07 3

1 1 2 6 1 1 5 1 1 Analisi matematica I

Fisica generale I (1 sem) Fisica generale II (2 sem)

6 FIS/01 6 FIS/01

Elettrotecnica II Semestre Scienza delle costruzioni Meccanica applicata alle macchine Tecnologia meccanica III Anno I Semestre Elementi di informatica Macchine Fluidodinamica oppure Materiali oppure Tirocinio (**) II Semestre Impianti meccanici Costruzione di macchine A scelta autonoma dello studente Prova finale

9 ICAR/08

12 ING-IND/13 12 ING-IND/16

2 2

6 ING-INF/05 12 ING-IND/08 (ING-IND/06) 6 (ING-IND/22)

1 2

Fisica tecnica Fisica generale Fisica matematica Chimica

12 ING-IND/17 12 ING-IND/014 12 3

2 2 3 5

Elettrotecnica Macchine Scienza delle costruzioni Meccanica applicata alle Macchine

Attivit formativa rif. DM270/04

1 Art. 10 comma 1, a)

2 Art. 10 comma 1, b)

3 Art. 10 comma 5, a)

4 Art. 10 comma 5, b)

5 Art. 10 comma 5, c)

6 Art. 10 comma 5, d)

7 Art. 10 comma 5, e)

(**) I crediti associati a questi insegnamenti possono essere uniti ai 12 CFU a scelta autonoma dello studente per effettuare un tirocinio da 18 CFU. I Tirocini vanno autorizzati dal Consiglio di Corso di Studio.

Attivit formative del Corso di Studi

Insegnamento: Analisi Matematica I Modulo: CFU: 9 SSD: MAT/05

Ore di lezione: 40 Ore di esercitazione: 40 Anno di corso: I Obiettivi formativi: Fornire i concetti fondamentali, in vista delle applicazioni, relativi al calcolo infinitesimale, differenziale e integrale per le funzioni reali di una variabile reale; fare acquisire adeguate capacit di formalizzazione logica e abilit operativa consapevole. Contenuti: Numeri reali. Numeri complessi. Funzioni elementari nel campo reale. Equazioni e disequazioni. Limiti delle funzioni reali di una variabile reale: propriet dei limiti, operazioni con i limiti e forme indeterminate, infinitesimi, infiniti, calcolo di limiti. Funzioni continue: propriet e principali teoremi. Calcolo differenziale per funzioni reali di una variabile reale: funzioni derivabili e significato geometrico della derivata, il differenziale, principali teoremi del calcolo differenziale, estremi relativi e assoluti, criteri di monotonia, funzioni convesse e concave, studio del grafico, formula di Taylor. Integrazione indefinita: primitive e regole di integrazione indefinita. Calcolo integrale per le funzioni continue in un intervallo compatto: propriet e principali teoremi, area del rettangoloide, teorema fondamentale del calcolo integrale, calcolo di integrali definiti. Successioni e serie numeriche, serie geometrica, serie armonica. Docente: Codice: Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticit: Nessuna Metodo didattico: Lezioni ed esercitazioni Materiale didattico: A.Alvino-G.Trombetti - Elementi di Matematica I, Liguori Ed.; A.Alvino -L.Carbone -G.Trombetti - Esercitazioni di Matematica, Vol I (parte 1 e 2), Liguori Ed.; P. Marcellini - C. Sbordone - Elementi di Analisi Matematica I, Liguori Ed.; P. Marcellini - C. Sbordone - Esercitazioni di Matematica, Vol I (parte 1 e 2) Liguori Ed.; Modalit di esame: Prove applicative in itinere e/o prova scritta finale; colloquio

Insegnamento: Geometria e algebra Modulo: CFU: 6 SSD: MAT/03

Ore di lezione: 40 Ore di esercitazione: 15 Anno di corso: I Obiettivi formativi: In questo insegnamento si dovranno acquisire gli strumenti di base dellalgebra lineare (matrici, determinanti, sistemi di equazioni) e della geometria elementare (vettori, rette e piani). Lobiettivo di questo insegnamento , da un lato, quello di abituare lo studente ad affrontare problemi formali, utilizzando strumenti adeguati ed un linguaggio corretto, e dallaltro di risolvere problemi specifici di tipo soprattutto geometrico, con gli strumenti classici dellalgebra lineare.

Contenuti: Cenni sulle strutture geometriche (affini ed euclidee) ed algebriche (gruppi, campi, spazi vettoriali). Vettori geometrici applicati. Relazioni dequivalenza e vettori liberi. Operazioni sui vettori. Spazi vettoriali numerici e prodotto scalare standard. Dipendenza lineare, generatori, basi e dimensione. Sottospazi di uno spazio vettoriale. Matrici. Lo spazio vettoriale delle matrici su un campo. Matrice trasposta. Matrici quadrate di vari tipi: triangolari, diagonali, simmetriche. Rango di una matrice. Prodotto righe per colonne. Il determinante di una matrice quadrata: definizione e principali propriet. Metodi di calcolo. Teoremi di Laplace, di Binet e degli Orlati. Operazioni elementari sulle righe (o colonne) di una matrice. Metodi di triangolazione. Questioni di invertibilit. Sistemi di equazioni lineari. Compatibilit, sistemi equivalenti. Teoremi di Rouch-Capelli e di Cramer. Metodi di calcolo delle soluzioni di un sistema compatibile. Sistemi parametrici. Applicazioni lineari. Nucleo e immagine; lequazione dimensionale. Monomorfismi, epimorfismi ed isomorfismi. Lisomorfismo coordinato. Matrice associata ad una applicazione lineare. Endomorfismi, autovalori, autovettori ed autospazi. Il polinomio caratteristico. Molteplicit algebrica e geometrica di un autovalore. Diagonalizzazione di un endomorfismo e di una matrice. Il Teorema Spettrale. Geometria del piano. Rappresentazione parametrica e cartesiana della retta. Fasci di rette. Cenni su questioni affini nel piano: parallelismo e incidenza tra rette. Cenni su questioni euclidee nel piano. Circonferenza, ellisse, iperbole e parabola. Cenni sulle coniche: ampliamento proiettivo, classificazione affine delle coniche, polarit. Geometria dello spazio. Rappresentazione parametrica e cartesiana della retta e del piano. Vettore direzionale della retta e vettore normale del piano. Fasci di piani. Cenni su questioni affini nello spazio: parallelismo e incidenza tra rette, tra piani, e tra una retta ed un piano. Cenni su questioni euclidee nello spazio. Il problema della comune perpendicolare. Sfere, coni, cilindri. Docente: Codice: Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticit: Metodo didattico: lezioni, esercitazioni. Materiale didattico: Slides del corso, libri di testo: L. A. Lomonaco, Unintroduzione allalgebra lineare, Ed. Aracne; appunti delle lezioni. Modalit di esame: prova scritta, colloquio, test a risposte multiple

Insegnamento: Disegno Tecnico Industriale Modulo: Disegno Tecnico Industriale CFU: 6 SSD: ING-IND/15

Ore di lezione: 22 Ore di esercitazione: 32 Anno di corso: I Obiettivi formativi: Interpretare disegni tecnici, valutando forma, funzione, lavorabilit, finitura superficiale e tolleranze dimensionali. Capacit di rappresentare organi di macchine, elementi di apparecchiature ed impianti, sistemi meccanici mediante disegni costruttivi di particolari e disegni dassieme di montaggi semplici, nel rispetto della normativa internazionale. Conoscenze di base sulla documentazione tecnica per la gestione del ciclo di vita di prodotti industriali. Contenuti: Ruolo ed evoluzione della comunicazione tecnica nel ciclo di progettazione e sviluppo di prodotti industriali. Standardizzazione e normazione nella progettazione industriale. Principali norme del disegno tecnico. Criteri di unificazione. Metodi di proiezione. Intersezione tra superfici. Superfici sviluppabili. Classificazione, scelta e rappresentazione delle sezioni. Distinta base e designazione dei materiali. Quotatura funzionale, tecnologica e di collaudo. Scelta dello schema di quotatura.

Cenni ai principali processi di lavorazione. Tolleranze dimensionali: dimensioni limite; gradi di tolleranza normalizzati; scostamenti fondamentali; sistemi di accoppiamento; tolleranze dimensionali generali. Scelta di accoppiamenti raccomandati. Calcolo di tolleranze e di accoppiamenti. Controllo delle tolleranze dimensionali e calibri. Errori microgeometrici: misura della rugosit, linea media e indici di rugosit superficiale. Relazione tra rugosit massima e tolleranza dimensionale. Classificazione dei collegamenti meccanici. Collegamenti smontabili: sistemi di filettature e loro designazione; rappresentazione dei collegamenti filettati; dispositivi antisvitamento spontaneo; classi di bulloneria. Collegamenti smontabili non filettati: chiavette e linguette; spine e perni; accoppiamenti scanalati; anelli di sicurezza e di arresto. Collegamenti fissi: rappresentazione di chiodature, rivettature e saldature. Criteri di scelta di collegamenti e cenni al problema del dimensionamento. Architetture di prodotti industriali: introduzione allanalisi funzionale di complessivi e rappresentazione di organi di macchine. Riconoscimento di caratteristiche geometriche di sistemi elettro-meccanici e di impianti industriali. Elaborazione di disegni costruttivi, di difficolt crescente, di parti, di dispositivi meccanici e di apparecchiature. Docente: Antonio LANZOTTI Codice: Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticit: nessuna Metodo didattico: lezioni frontali, esercitazioni guidate, discussione e confronto di casi studio. Materiale didattico: libri di testo, norme UNI, ISO, EN. Temi di esercitazione e tutorial disponibili sul sito docente. Modalit di esame: Valutazione degli elaborati grafici svolti durante le esercitazioni, prova grafica personalizzata e colloquio finale.

Insegnamento: Disegno Tecnico Industriale Modulo: Laboratorio di Disegno Tecnico Industriale CFU: 3 SSD: ING-IND/15 Ore di lezione: 11 Ore di esercitazione: 16 Anno di corso: I Obiettivi formativi: Capacit di elaborare disegni di sistemi meccanici semplici a partire dallo studio funzionale e dallanalisi critica di differenti soluzioni progettuali. Capacit di scegliere elementi e dispositivi unificati sulla base di predefinite condizioni di funzionamento. Sintesi e gestione dei dati tecnici di sistemi meccanici semplici. Contenuti: Analisi funzionale di sistemi meccanici per la trasmissione del moto. Rappresentazione di ruote di frizione e di ruote dentate. Rappresentazione convenzionale di ingranaggi. Scelta e verifica di collegamenti smontabili e fissi. Cuscinetti volventi: caratteristiche generali, morfologia e classificazione dei cuscinetti volventi. Durata di base. Coefficiente di carico dinamico. Carico dinamico equivalente. Calcolo dei carichi agenti sul cuscinetto. Coefficiente di carico statico. Proporzionamento mediante capacit di carico statico. Scelta, dimensionamento e montaggio di cuscinetti radiali a sfere, a rulli cilindrici ed assiali a sfere, in assiemi meccanici. Docente: Codice: Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticit: nessuna Metodo didattico: lezioni frontali, sviluppo e discussione critica di casi studio in aula. Materiale didattico: libri di testo, norme UNI, ISO, EN. Temi di esercitazione e tutorial disponibili sul sito docente. Modalit di esame: valutazione degli elaborati grafici svolti durante le esercitazioni, prova grafica personalizzata e colloquio finale.

Insegnamento: Analisi Matematica II Modulo: CFU: 9 SSD: MAT/05

Ore di lezione: 45 Ore di esercitazione: 35 Anno di corso: I Obiettivi formativi: Fornire i concetti fondamentali, in vista delle applicazioni, relativi sia al calcolo differenziale e integrale per le funzioni reali di pi variabili reali; fare acquisire abilit operativa consapevole. Contenuti: Successioni e serie di funzioni nel campo reale. Funzioni reali e vettoriali di pi variabili reali: limiti, continuit e principali teoremi. Calcolo differenziale per le funzioni reali di pi variabili reali: differenziabilit, teoremi fondamentali del calcolo differenziale, formula di Taylor. Estremi relativi e assoluti: condizioni necessarie, condizioni sufficienti. Integrali doppi e tripli di funzioni continue su insiemi compatti, formule di riduzione e cambiamento di variabili. Curve e superfici regolari, retta e piano tangenti, lunghezza di una curva e area di una superficie. Integrali curvilinei e integrali superficiali. Forme differenziali a coefficienti continui e integrali curvilinei di forme differenziali. Campi vettoriali gradienti, campi vettoriali irrotazionali. Teoremi della divergenza e di Stokes nel piano e nello spazio. Funzioni implicite e teorema del Dini. Equazioni differenziali in forma normale e problema di Cauchy, teoremi di esistenza e unicit. Equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili, equazioni differenziali lineari. Sistemi di equazioni differenziali lineari del primo ordine. Docente: Codice: Semestre: II Prerequisiti / Propedeuticit: Analisi matematica I Metodo didattico: Lezioni ed esercitazioni Materiale didattico: - Libro di testo: N. Fedele, Corso di Analisi Matematica, vol. II/1 e II/2 Liguori. - Sussidi didattici sul sito web-docenti Modalit di esame: Prove applicative in itinere e/o prova scritta finale; colloquio

Insegnamento: Chimica Modulo: CFU: 6 SSD: CHIM/07

Ore di lezione: 38 Ore di esercitazione: 16 Anno di corso: I Obiettivi formativi: Conoscenza della natura della materia e delle sue trasformazioni al fine di fornire le basi per l'interpretazione dei principali aspetti fenomenologici in relazione a quelli molecolari-microscopici. L'approccio metodologico seguito dovrebbe fornire allo studente i fondamenti per intraprendere lo studio delle problematiche e delle tecnologie di tipo ingegneristico quali materiali, inquinamento, energia. Contenuti: Dalle leggi fondamentali della chimica allipotesi atomica. Massa atomica. Mole e massa molare. Formule chimiche. Equazione di reazione chimica bilanciata e calcoli stechiometrici. Struttura elettronica degli atomi. Orbitali atomici. Legami chimici. Polarit dei legami e molecole polari. Nomenclatura dei principali composti inorganici. Legge dei gas ideali. Miscele gassose. Distribuzione di Maxwell-Boltzmann delle velocit molecolari. Gas reali. Interazioni intermolecolari. Stato liquido. Stato solido. Forze di coesione nei solidi. Tipi di solidi: covalente, molecolare, ionico,

metallico. Solidi amorfi. Cenni di termodinamica chimica. Trasformazioni di fase di una sostanza pura: definizioni ed energetica. Il diagramma di fase di una sostanza pura. Soluzioni e loro propriet. Solubilit. Bilanci di materia nelle operazioni di mescolamento e diluizione delle soluzioni. Reazioni chimiche. Termochimica. Leggi cinetiche e meccanismi di reazione. Teoria delle collisioni. Equilibri chimici. Legge di azione di massa. Acidi e basi. Equilibri in sistemi omogenei ed eterogenei. Potenziali elettrochimici. Celle galvaniche. Principali composti organici. Docente: Antonio ARONNE; Esther FANELLI Codice: Semestre: II Prerequisiti / Propedeuticit: Nessuno Metodo didattico: Lezioni, Esercitazioni Materiale didattico: libri di testo, appunti delle lezioni. Modalit di esame: prova scritta, colloquio

Insegnamento: Fisica Generale Modulo: Fisica Generale I CFU: 6 SSD: FIS/01 Ore di lezione: 38 Ore di esercitazione: 14 Anno di corso: I Obiettivi formativi: Lo studente acquisir i concetti fondamentali dalle Meccanica Classica e i primi concetti della Termodinamica, privilegiando gli aspetti fenomenologici e metodologici. Inoltre acquisir una abilit operativa consapevole nella risoluzione di semplici esercizi numerici. Contenuti: Cinematica del punto materiale in una dimensione. Vettori. Cinematica del punto in due e tre dimensioni. La prima legge di Newton: il principio di inerzia. La seconda legge di Newton. La terza legge di Newton: il principio di azione e reazione. Il principio di relativit galileana. La forza peso, il moto dei proiettili. Forze di contatto: tensione, forza normale, forza di attrito. Il piano inclinato. La forza elastica, loscillatore armonico. Il pendolo semplice. Quantit di moto di una particella e impulso di una forza. Momento della quantit di moto di una particella e momento di una forza. Lavoro di una forza; il teorema dell energia cinetica; campi di forza conservativi ed energia potenziale; il teorema di conservazione dellenergia meccanica. Le leggi di Keplero e la legge di Newton di gravitazione universale. Dinamica dei sistemi di punti materiali: equazioni cardinali; centro di massa ; leggi di conservazione della quantit di moto e del momento angolare. Elementi di dinamica del corpo rigido. Elementi di statica dei fluidi. Temperatura e calore. Il gas perfetto. Lesperienza di Joule. Il primo principio della termodinamica. Docente: Bruno BARTOLI, Francesco BLOISI, Michele IACOVACCI Codice: Prerequisiti / Propedeuticit: Metodo didattico: lezioni, esercitazioni Materiale didattico : Modalit di esame: prova scritta e orale Semestre: I

Insegnamento: Fisica Generale Modulo: Fisica Generale II CFU: 6 Ore di lezione: 38 Anno di corso: I SSD: FIS/01 Ore di esercitazione: 14

Obiettivi formativi: Lo studente acquisir i concetti fondamentali dellElettromagnetismo, privilegiando gli aspetti fenomenologici e metodologici. Acquisir inoltre una abilit operativa consapevole nella risoluzione di semplici esercizi numerici. Contenuti: Interazione elettrica. Il principio di conservazione della carica elettrica. Legge di Coulomb. Principio di sovrapposizione. Campo elettrico. Potenziale elettrostatico. Potenziale di dipolo. Forza risultante e momento risultante su un dipolo posto in un campo esterno. Flusso di un campo vettoriale. Legge di Gauss. Il campo elettrico in presenza di conduttori. Condensatori. Densit di energia del campo elettrico. Cenni sullelettrostatica nei dielettrici. Correnti continue. Legge di Ohm. Legge di Joule. Forza elettromotrice di un generatore. Leggi di Kirchhoff. Circuito RC. Interazione magnetica. Forza di Lorentz. Forza su un conduttore percorso da corrente. Momento meccanico su una spira. Moto di una carica in un campo magnetico uniforme. Il campo magnetico generato da correnti stazionarie.Il campo di una spira a grande distanza. Il momento magnetico di una spira. La legge di Gauss per il magnetismo. Il teorema della circuitazione di Ampere. Cenni sulla magnetostatica nei mezzi materiali. Legge di Faraday. Coefficienti di Auto e Mutua induzione . Circuito RL. Densit di energia del campo magnetico. Corrente di spostamento. Equazioni di Maxwell. Cenni sulle onde elettromagnetiche. Docente: Francesco BLOISI, Michele IACOVACCI Codice: Prerequisiti / Propedeuticit: Metodo didattico: lezioni, esercitazioni. Materiale didattico: Modalit di esame: prova scritta e orale Semestre: II

Insegnamento: Fisica Matematica Modulo: CFU: 9 SSD: MAT/07

Ore di lezione: 60 Ore di esercitazione: 20 Anno di corso: II Obiettivi formativi: Acquisire i concetti e i principi generali che rappresentano la base scientifica di numerosi e significativi modelli matematici dellIngegneria. Dimostrare la capacit di applicazione di queste conoscenze alla risoluzione di problemi elementari di evoluzione e dellequilibrio. Contenuti: Campi vettoriali e sistemi materiali: Campi equivalenti e propriet dei momenti. Tensori doppi. Baricentri e propriet. Momenti statici e momenti dinerzia. Tensore dinerzia e terne principali. Cinematica dei sistemi rigidi e dei sistemi vincolati: Moti rigidi, terne solidali, equazioni finite. Atto di moto, teorema di Poisson. Moti traslatori, rotatori, elicoidali. Asse di moto e teorema di Mozzi. Moti rigidi piani con applicazioni ai problemi di trasmissione. Principio dei moti relativi e teorema di Coriolis. Vincoli, classificazione ed esempi. Grado di libert e coordinate lagrangiane. Analisi cinematica di vincoli agenti su corpi rigidi e su strutture piane (travi rigide, arco a tre cerniere, travi Gerber, travature reticolari). Sistemi isostatici o iperstatici. Principi generali e problemi della Dinamica: Il modello di Newton, leggi di forza. Equazioni cardinali per sistemi discreti. Bilanci della quantit di moto e del momento angolare, leggi della Meccanica di Eulero. Moto relativo al baricentro, energia cinetica e teorema di Knig. Il teorema del moto del baricentro con applicazioni. Lavoro e funzioni potenziali. Energia potenziale, campi conservativi. Bilancio dellenergia meccanica, applicazioni del teorema delle forze vive. Reazioni vincolari e propriet sperimentali dei vincoli di appoggio o di appartenenza. Leggi dellattrito. Equilibrio e

stabilit. Il principio di DAlembert con applicazioni. Dinamica dei rotori rigidi, equazione di moto, forza e coppia dinerzia. Vibrazioni libere e oscillazioni forzate. Fenomeni di risonanza. Analogie tra modelli elettrici, chimici e meccanici (Sistema massa-molla, circuiti RLC, modelli della Reologia, pendolo semplice e pendolo composto). Statica dei sistemi olonomi: Equazioni cardinali della Statica. Il calcolo delle reazioni vincolari, risoluzione di strutture piane soggette a carichi distribuiti o concentrati. Calcolo degli sforzi nelle travature, metodo dei nodi e metodo delle sezioni di Ritter. Sistemi con vincoli privi di attrito, principio delle reazioni vincolari. Il principio dei lavori virtuali, applicazioni al problema dellequilibrio e al calcolo di reazioni. Elementi di Meccanica del continuo. Fluidi perfetti: Gradienti di deformazione e di velocit. Sforzi nei sistemi continui. Modello di Cauchy, tensore di sforzo. Teorema del trasporto. Equazioni di bilancio della massa e quantit di moto. Applicazioni ai fluidi perfetti. Equazione di Eulero, teorema di Bernoulli. Docente: Codice: Semestre: I Propedeuticit: Analisi Matematica I , Geometria e algebra Prerequisiti: Integrali multipli e curvilinei, equazioni differenziali lineari. Metodo didattico: lezioni, seminari applicativi Materiale didattico: Appunti e libri di testo ( in corso di redazione) Modalit di esame: colloquio

Insegnamento: Fisica Tecnica Modulo: CFU: 12 SSD: ING-IND/10

Ore di lezione: 80 Ore di esercitazione: 28 Anno di corso: II Obiettivi formativi: Il corso fornisce agli allievi i fondamenti metodologici e applicativi della termodinamica per ingegneri. Al termine del corso lallievo deve saper individuare i sistemi termodinamici e le loro interazioni energetiche con lesterno, nelle varie modalit di scambio. Deve saper comprendere ed interpretare modelli energetici, termofluidodinamici e termoigrometrici. Lallievo deve inoltre acquisire gli aspetti metodologico-operativi della Fisica tecnica che contribuiscono a renderlo capace di identificare, formulare e risolvere problemi propri dellingegneria industriale, con particolare riferimento ai processi energetici, allanalisi termica dei sistemi e della loro interazione con lambiente. Contenuti: Termodinamica - Equazioni di conservazione della massa, della quantit di moto, dellenergia in forma integrale e differenziale. Equazione di bilancio dellentropia e seconda legge della termodinamica. Flusso laminare e turbolento. Viscosit e fluidi Newtoniani. Alcune conseguenze della prima e della seconda legge della termodinamica: equazioni di Gibbs; sistemi chiusi: lavoro di variazione di volume; piani termodinamici pv e Ts; sull'irreversibilit termica; macchina termica; macchina frigorifera e pompa di calore. Postulato entropico e misurabilit dellentropia. Termodinamica degli stati: superficie caratteristica e diagrammi termodinamici, calcolo delle propriet per una sostanza pura. Analisi termodinamica di componenti di sistemi termodinamici: turbina a vapore, turbina a gas, pompa, compressore, componenti per il trasferimento di potenza termica, valvola di laminazione. Analisi termodinamica degli impianti motori: impianto a vapore: ciclo endoreversibile, ciclo reale, ottimizzazione (risurriscaldamento, rigenerazione); impianto a gas, ciclo endoreversibile, ciclo reale, ottimizzazione (rigenerazione).

Analisi termodinamica degli impianti operatori a vapore: frigoriferi e pompe di calore, ciclo standard, ottimizzazione (sottoraffreddamento, surriscaldamento, scambiatore di calore interno), fluidi frigorigeni. Aria umida: propriet termodinamiche; diagramma psicrometrico; semplice riscaldamento e raffreddamento; mescolamento adiabatico; raffreddamento e deumidificazione; riscaldamento e umidificazione; umidificazione adiabatica. Trasmissione del calore - Conduzione: equazione differenziale e condizioni ai limiti; regime stazionario monodimensionale per geometria lastra piana, cilindrica e sferica. Regime instazionario. Irraggiamento: leggi del corpo nero, corpo grigio, fattore di vista, scambio termico tra superfici grigie, cavit, resistenza radiativa geometrica, resistenza radiativa superficiale, cavit grigie costituite da sole due superfici. Convezione: flusso laminare e turbolento, flusso esterno ed interno, convezione forzata e naturale, numeri di Nusselt, Reynolds, Prandtl, Grashof. Correlazioni tra parametri adimensionali. Energetica - Fonti energetiche rinnovabili e non; gestione dellenergia ed impatto ambientale. Docente: Rita MASTRULLO, Nicola BIANCO Codice: 00175 Semestre: I Prerequisiti/Propedeuticit:Analisi matematica I, Fisica generale. Metodo didattico:Lezioni, esercitazioni numeriche. Materiale didattico: 1. A. Cesarano, P. Mazzei. Elementi di termodinamica applicata, Liguori, Napoli, 1989. 2. R. Mastrullo, P. Mazzei, R. Vanoli. Termodinamica per ingegneri - Applicazioni, Liguori editore, Napoli, 1996. 3. Appunti integrativi messi a disposizione dal docente. Modalit di esame: Prova scritta e colloquio; per gli studenti che frequentano il corso, sono previste due prove infracorso, il cui esito positivo esonera dalla prova scritta di esame.

Insegnamento: Elettrotecnica Modulo: Elettrotecnica CFU: 6 SSD: ING-IND/31

Ore di lezione: 38 Ore di esercitazione: 16 Anno di corso: II Obiettivi formativi: Il corso illustra gli aspetti di base, anche propedeutici a corsi successivi, della teoria dei circuiti elettrici e delle principali applicazioni tecniche dell'elettromagnetismo, con particolare riferimento al trasformatore e agli impianti, anche per garantire una loro capacit d'impiego consapevole. Contenuti: Le grandezze elettriche fondamentali: lintensit di corrente, la tensione; il modello circuitale. Bipoli. Leggi di Kirchhoff. Elementi di topologia delle reti; conservazione delle potenze elettriche; Bipoli equivalenti; circuiti resistivi lineari, sovrapposizione degli effetti; generatori equivalenti. Bipoli dinamici. Cenni introduttivi sullo studio dei circuiti dinamici: Circuiti elementari del primo ordine. Metodo simbolico. Potenze in regime sinusoidale. Risoluzione di reti in regime sinusoidale. Risonanza. Reti trifasi simmetriche ed equilibrate. Rifasamento dei carichi induttivi trifasi. Il trasformatore ideale ed i circuiti mutuamente accoppiati. Reti equivalenti. Prove sui trasformatori. Propriet e caratteristiche del trasformatore. Studio di semplici impianti elettrici in bassa tensione, con particolare riguardo ai problemi di sicurezza elettrica. Protezione contro i contatti diretti e indiretti Docente: Luigi VEROLINO, Raffaele ALBANESE Codice: Semestre: I

Prerequisiti / Propedeuticit: Prerequisiti: Conoscenze di base dellalgebra lineare Propedeuticit: Analisi matematica II, Fisica generale II Metodo didattico: Lezioni ed esercitazioni in aula Materiale didattico: Indicazioni sui testi di riferimento ed ulteriore materiale didattico disponibili sul sito web www.elettrotecnica.unina.it Modalit di esame: Lesame, volto allaccertamento della conoscenza degli strumenti di analisi appresi durante il corso e della capacit di impiegarli efficacemente nella risoluzione di semplici problemi tecnici, prevede una. prova scritta, seguita da un colloquio orale. La prova scritta consiste nella soluzione di problemi che richiedono unelaborazione e un risultato numerico. La prova orale consiste nella discussione di uno o pi argomenti del programma. Per superare lesame, lo studente deve dimostrare di essere in grado di risolvere circuiti semplici e di aver compreso i concetti di base, i metodi ed i principali risultati teorici.

Insegnamento: Complementi di Elettrotecnica Modulo: Complementi di Elettrotecnica CFU: 3 SSD: ING-IND/31

Ore di lezione:20 Ore di esercitazione:5 Anno di corso: II Obiettivi formativi: Nel corso vengono illustrati il principio di funzionamento delle principali macchine elettriche, alcune delle problematiche relative allo studio dei sistemi elettrici in bassa tensione, gi introdotte nel modulo di Elettrotecnica.. Al termine del modulo gli allievi saranno in grado di comprendere ed utilizzare gli schemi circuitali equivalenti delle principali macchine elettriche, anche ai fini del loro dimensionamento, conoscere i problemi ed i criteri di progetto di semplici impianti elettrici in bassa tensione,ed i principali aspetti della normativa da osservare nella loro progettazione ed esercizio. Contenuti: Cenni sulla conduzione stazionaria. Il circuito semplice. Resistenza di un conduttore. Dispersori di terra. Magnetostatica nel vuoto: auto e mutue induttanze. Magnetostatica in presenza di mezzi materiali: circuiti magnetici, isteresi. Induzione elettromagnetica. Forze. Principio di funzionamento del trasformatore e schemi equivalenti. Il motore asincrono: principio di funzionamento, schemi equivalenti, caratteristiche. La macchina a c.c: principio di funzionamento, schemi equivalenti, caratteristiche. A completamento delle nozioni introduttive sui sistemi elettrici illustrate nel modulo di Elettrotecnica: apparecchi di protezione e manovra, calcolo elettrico di una linea. Sicurezza elettrica: impianti di terra, interruttori differenziali. Criteri di progetto e normativa. Docente: Codice: Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticit: Analisi matematica II, Fisica generale II Metodo didattico: Lezioni ed esercitazioni in aula Materiale didattico: Indicazioni sui testi di riferimento ed ulteriore materiale didattico disponibili sul sito web www.elettrotecnica.unina.it Modalit di esame: Lesame di Complementi di Elettrotecnica integrato nellesame di Elettrotecnica

Insegnamento: Scienza delle costruzioni Modulo: CFU: 9 Ore di lezione: 45 Anno di corso: II SSD: ICAR/08 Ore di esercitazione: 35

Obiettivi formativi: Il corso si propone di illustrare i principali fondamenti teorici e gli aspetti applicativi della Meccanica delle Strutture, con specifico riferimento al calcolo di strutture monodimensionali in campo elastico lineare isotropo. Sono altres descritti gli strumenti e le procedure utili per eseguire le verifiche di strutture monodimensionali piane e spaziali. Contenuti: Richiami di algebra tensoriale. Definizione delle principali misure di deformazione e loro espressione in funzione del campo di spostamenti. Analisi della tensione. Propriet del tensore delle tensioni. Tensioni principali. Cerchi di Mohr. Legame costitutivo elastico lineare isotropo. Energia elastica: Teoremi di Clapeyron e Betti. Componenti idrostatiche e deviatoriche del tensore delle tensioni. Criteri di plasticizzazione per isotropi per materiali duttili: Tresca, von Mises. Concetto di tensione equivalente. Il Modello di trave di De Saint Venant. Sforzo normale, Flessione e pressoflessione. Relazioni tra asse di sollecitazione, asse neutro e asse di flessione. Ellisse di Culmann. Torsione di travi a sezione circolare ed in parete sottile: formule di Bredt. Taglio: trattazione approssimata Statica dei sistemi di travi: vincoli, reazioni. Diagrammi delle caratteristiche delle sollecitazioni nelle travi ad asse rettilineo. Linea elastica di travi inflesse. Metodo delle forze e degli spostamenti. Il Principio delle Forze Virtuali e degli Spostamenti Virtuali per le travi inflesse. Funzioni di forma e introduzione al metodo degli elementi finiti. Trasformazione isoparametrica di elementi mono- e bi-dimensionali. Richiami sul calcolo delle caratteristiche di inerzia di figure piane. Verifica di sezioni soggette a sollecitazioni composte di pressoflessione, taglio e torsione. Docente: Luciano ROSATI Codice: Semestre: II Prerequisiti / Propedeuticit: Analisi Matematica, Geometria, Fisica Matematica Metodo didattico: lezioni, seminari applicativi Materiale didattico: Slides del corso e appunti dalle lezioniE. Viola Lezioni di Scienza delle Costruzioni Pitagora Ed.- 2003 Modalit di esame: 2 prove scritte intermedie e colloquio finale

Insegnamento: Meccanica Applicata alle Macchine Modulo: CFU: 12 SSD: ING-IND/13

Ore di lezione: 95 Ore di esercitazione: 15 Anno di corso: II Obiettivi formativi: Conoscenza della cinematica di alcuni dei meccanismi pi diffusi nelle macchine; dei principali organi e meccanismi di trasmissione della potenza meccanica; del ruolo delle forze dinerzia nel funzionamento delle macchine, mediante lo studio di alcuni problemi di particolari macchine; di alcuni metodi per affrontare lo studio dinamico di una macchina o di un gruppo; delle caratteristiche di funzionamento di alcune particolari macchine; dei pi semplici fenomeni vibratori meccanici e dei principali problemi vibratori che possono verificarsi durante il funzionamento di macchine rotanti. Alla fine del corso, lo studente, con le conoscenze acquisite, dovrebbe essere in grado di: progettare, da un punto di vista cinematico, meccanismi analoghi a quelli studiati; sapere calcolare le forze che si esercitano sugli organi delle macchine durante il loro funzionamento; sapere risolvere un problema di accoppiamento di macchine senza e con variazione dei fattori della potenza; saper riconoscere eventuali cause di cattivo funzionamento delle macchine; saper risolvere un problema non complesso di vibrazioni delle stesse macchine o indotte dal loro funzionamento.

Contenuti: 1 - CINEMATICA DEI MECCANISMI GENERALIT: COPPIE CINEMATICHE - CATENE CINEMATICHE MECCANISMI - SISTEMI ARTICOLATI ANALISI E SINTESI CINEMATICA: Quadrilatero articolato; Manovellismo di spinta rotativa; Meccanismi a camme piane 2 - DINAMICA DEI SISTEMI MECCANICI
RICHIAMI DI MECCANICA RAZIONALE SISTEMI RIGIDI EQUIVALENTI: Caso generale; Sistemi dotati di moto piano MOMENTO ISTANTANEO, COPPIA E POTENZA DI UNA MACCHINA: Momento agente

sullalbero di una

macchina; Momento medio; Potenza FUNZIONAMENTO IN CONDIZIONI DI REGIME: Funzionamento a regime Rendimento meccanico Regime assoluto, periodico Volano (calcolo, dimensionamento, verifica) APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI DALEMBERT NELLO STUDIO DINAMICO DEI MECCANISMI E DELLE MACCHINE: Reazioni della strada sulle ruote di un autoveicolo; Sistema di sollevamento; Manovellismo di un motore alternativo UTILIZZAZIONE DEL TEOREMA DELLENERGIA CINETICA NELLO STUDIO DINAMICO DEI MECCANISMI E DELLE MACCHINE: Riduzione delle forze e delle masse, considerazioni generali; Esempi CARATTERISTICA MECCANICA DI UNA MACCHINA: Punto di funzionamento a regime; Stabilit ed instabilit; Dinamo dinamometrica; Regolazione di un gruppo; Transitorio di avviamento

DINAMICA DEI ROTORI RIGIDI: Seconda equazione cardinale della dinamica in forma matriciale; Squilibrio statico, dinamico; Bilanciamento di un rotore; norme ISO sullequilibramento dei rotori; Coppie dinerzia giroscopiche
3 - VIBRAZIONI MECCANICHE DI SISTEMI LINEARI CINEMATICA DELLE VIBRAZIONI: Moto armonico; Battimenti; Analisi armonica; Fenomeni fondamentali SISTEMI AD UN GRADO DI LIBERT: Vibrazioni libere e forzate in assenza di cause dissipative; Vibrazioni libere e forzate in presenza di smorzamento viscoso; Isolamento attivo e passivo SISTEMI LINEARI A DUE GRADI DI LIBERT: Vibrazioni libere e forzate in assenza di cause dissipative VELOCIT CRITICHE FLESSIONALI: Modello di Jeffcott per rotore rigido su albero privo di massa con supporti rigidi o elastici VELOCIT CRITICHE TORSIONALI: Oscillazioni torsionali libere e forzate di un sistema a due gradi di libert; velocit critiche torsionali

4 - LA TRASMISSIONE DELLA POTENZA MECCANICA


GIUNTI: Il problema dellallineamento; Giunti rigidi e flessibili - Giunti omocinetici LALLINEAMENTO DEGLI ALBERI: Definizione; Misura del disallineamento degli alberi; Tecniche grafiche per lallineamento RUOTE DI FRIZIONE: Trasmissione fra assi sghembi, paralleli, incidenti RUOTE DENTATE: Ingranaggi cilindrici; Studio cinematico; Ingranaggi con dentatura ad evolvente; Il taglio delle dentature; Ruote a denti elicoidali ROTISMI: Rotismi ordinari - Rotismi epicicloidali CINGHIE DI TRASMISSIONE: Trasmissione con cinghia piana, trapezoidale, dentata

5 - CINEMATICA E DINAMICA DEL MOTORE ALTERNATIVO.


Docente: Lelio DELLA PIETRA Codice: Semestre: II Prerequisiti / Propedeuticit: Analisi Matematica I, Analisi Matematica II, Geometria, Fisica Generale, Fisica Matematica, Disegno tecnico industriale Metodo didattico: Lezioni, esercitazioni numeriche, esperienze in laboratorio Materiale didattico: Dispense delle lezioni; Libri di Meccanica applicata alle macchine Modalit di esame: Esame orale preceduto da esercizio scritto

Insegnamento: Tecnologia Meccanica Modulo: CFU: 12 SSD: ING-IND/16

Ore di lezione: 76 Ore di esercitazione: 32 Anno di corso: II Obiettivi formativi: Saper riconoscere le leghe metalliche, le loro propriet e le applicazioni in relazione alle strutture e ai trattamenti. Saper interpretare i risultati di prove di caratterizzazione meccanica. Conoscere il comportamento meccanico dei materiali metallici e i relativi fenomeni di cedimento in esercizio. Scegliere i processi adatti per conferire a una lega metallica le propriet desiderate. Scegliere le metodologie di prova pi opportune per rivelare lesito di processi tecnologici destinati a conferire le propriet volute. Conoscere i processi di lavorazione dei metalli. Conoscere i fenomeni che presiedono alla solidificazione di un getto di fonderia, i legami fra i parametri tecnologici e le propriet di un manufatto, i vincoli connessi alle tecnologie di fabbricazione relative. Essere in grado di progettare forme di geometria semplice per getti. Conoscere i fenomeni che intervengono nei processi di deformazione plastica e di asportazione di truciolo in un metallo ed il loro effetto sulle propriet del materiale. Calcolare forze ed energie per la deformazione plastica e lasportazione di truciolo per manufatti semplici. Essere in grado di affrontare lo studio di un semplice ciclo di lavorazione alle macchine utensili. Comprendere lorigine dei difetti in manufatti. Conoscere gli errori di lavorazione ed individuare i possibili rimedi. Contenuti Tecnologie Generali dei Materiali-Struttura dei metalli. Difetti di struttura e meccanismi di deformazione plastica. Leghe e diagrammi di stato. Meccanismi di solidificazione ideali e reali: fenomeni di segregazione. Meccanismi di rinforzo: indurimento per soluzione solida, deformazione plastica, tempra, affinamento della grana. Trattamenti termici. Leghe leggere: tempra di solubilizzazione e precipitazione. Acciai: tempra martensitica e rinvenimento. Altri trattamenti termici e termo-chimici. Criteri di scelta di un materiale metallico. Propriet rilevanti e loro misura. Prove meccaniche: prova di trazione, prove di durezza (Brinell, Poldi, Vickers, Rockwell), prova di resilienza. Cenni sulle prove di fatica e di scorrimento. Prove tecnologiche: prova di imbutitura, prova di piegamento, prova di temprabilit, prova di colabilit. Ultrasonoscopici. Tecnologia Meccanica-Fonderia: fusione e solidificazione, forme transitorie e permanenti, tecniche di colata, dimensionamento delle forme, cenni sui forni fusori. Lavorazioni per deformazione plastica: principi delle lavorazioni per deformazione plastica, criteri di plasticit, calcolo di forze, lavoro, potenza. Lavorazione di laminazione. Lavorazione di trafilatura. Lavorazione di estrusione. Lavorazione di stampaggio massivo. Lavorazione delle lamiere: imbutitura, piegatura, taglio, tranciatura e stampaggio. Taglio dei metalli e lavorazioni alle macchine utensili: taglio libero ortogonale, meccanismi di formazione del truciolo, influenza dei parametri di taglio sulla formazione del truciolo, materiali per utensili, meccanismi di usura e durata degli utensili. Lavorazioni di tornitura. Lavorazioni di fresatura. Lavorazione di foratura. Ottimizzazione di una lavorazione per asportazione di truciolo. Docente: Codice: Prerequisiti / Propedeuticit: Chimica Metodo didattico: Materiale didattico: Modalit di esame: Semestre: II

Insegnamento: Elementi di Informatica Modulo: CFU: 6 SSD: ING-INF/05

Ore di lezione: 40 Ore di esercitazione: 14 Anno di corso: III Obiettivi formativi: Conoscenza delle nozioni di base relative alla struttura ed al modello funzionale di un elaboratore. Conoscenza delle fondamentali strutture di dati e degli strumenti e metodi per lo sviluppo di programmi, su piccola o media scala, per applicazioni di tipo tecnico-scientifico. Capacit di progettare e codificare algoritmi in linguaggio C++, secondo le tecniche di programmazione strutturata e modulare, per la risoluzione di problemi di calcolo numerico di limitata complessit e di gestione di insiemi di dati, anche pluridimensionali. Contenuti: Nozioni di carattere introduttivo sui sistemi di calcolo: Cenni storici. Il modello di von Neumann. I registri di memoria. Caratteristiche delle unit di I/O, della Memoria Centrale, della Unit Centrale di Elaborazione. Lhardware e il software. Software di base e software applicativo. Funzioni dei Sistemi Operativi. Tipi e strutture di dati. Definizione di un tipo: valori e operazioni consentite. Tipi ordinati. Tipi atomici e tipi strutturati. Tipi primitivi e tipi dutente. I tipi di dati fondamentali del C++: tipi int, float, double, bool, char, void. Elementi di algebra booleana. Rappresentazione dei dati nei registri di memoria: virgola fissa, virgola mobile, complementi alla base. Codice ASCII per la rappresentazione dei caratteri. Modificatori di tipo. Tipi definiti per enumerazione. Typedef. Array e stringhe di caratteri. Strutture. Strumenti e metodi per la progettazione dei programmi: Algoritmo e programma. Le fasi di analisi, progettazione e codifica. Sequenza statica e dinamica delle istruzioni. Stato di un insieme di informazioni nel corso dellesecuzione di un programma. Metodi di progetto dei programmi. La programmazione strutturata. Lapproccio top-down per raffinamenti successivi. Componenti di un programma: documentazione, dichiarazioni, istruzioni eseguibili. Le istruzioni di controllo del linguaggio C++. Costrutti seriali, selettivi e ciclici: sintassi, semantica, esempi duso. Nesting di strutture. Modularit dei programmi. Sottoprogrammi: le funzioni. Modalit di scambio fra parametri formali ed effettivi; effetti collaterali. Visibilit delle variabili. Algoritmi fondamentali di elaborazione: Metodi iterativi per il calcolo numerico. Gestione di array: ricerca, eliminazione, inserimento, ordinamento (algoritmi select sort e bubble sort). Cenni sulla complessit computazionale di un algoritmo. Gestione di tabelle. Esempi di calcolo matriciale. Esercitazioni: impiego di un ambiente di sviluppo dei programmi (Dev C++) con esempi di algoritmi fondamentali e di tipo numerico. Docente: Codice: Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticit: Nessuna Metodo didattico: L'insegnamento comprende lezioni frontali ed esercitazioni sullo sviluppo di programmi in linguaggio C++. Le esercitazioni vengono svolte in aula ed in laboratorio. Alcune esercitazioni guidate riguardano luso dell'ambiente di sviluppo integrato Dev-C++. Materiale didattico: Sono messe a disposizione degli studenti brevi note su particolari argomenti ed il codice di tutti i programmi discussi durante le lezioni. Si consiglia di consultare uno o pi dei seguenti testi: - B. Fadini, C. Savy, Elementi di Informatica, Liguori Ed., 1998 - S. Ceri, D. Mandrioli, L. Sbattella - Istituzioni di Informatica, linguaggio di riferimento ANSI-C, McGraw-Hill Editore, Milano, 2004 - Herbert Schildt, Guida al C++ (2a edizione), Mc Graw-Hill Editore, 2000

Modalit di esame: Lesame e costituito da una prova pratica e da una prova orale. La prova pratica, al calcolatore, accerta la capacit di progettare e codificare un programma in C++. Se la prova pratica risulta almeno sufficiente, lo studente ammesso alla prova orale, nel corso della quale si accerta la conoscenza delle nozioni impartite durante il corso.

Insegnamento: Macchine Modulo: CFU: 12 SSD: ING-IND/08

Ore di lezione: 80 Ore di esercitazione: 35 Anno di corso: III Obiettivi formativi: Scopo del corso fornire le nozioni fondamentali relative agli impianti di conversione dell energia, ai meccanismi di scambio di lavoro nei componenti (macchine motrici ed operatrici) e alle loro caratteristiche operative.Vengono dapprima descritte le fonti di energia (esauribili e rinnovabili) e poi impartite le definizioni fondamentali di rendimenti degli impianti motori primi termici, di consumo specifico di combustibile, di costo unitario dell energia. I cicli degli impianti motori ed i metodi per aumentarne il rendimento vengono analizzati sulla base dei limiti tecnologici dei vari componenti ed in relazione alle finalit di impiego dell impianto. Lo scambio di lavoro nelle macchine viene studiato mediante relazioni termofluidodinamiche, evidenziando anche in questo caso i limiti operativi dei singoli componenti e la necessit quindi di articolazione in stadi, i limiti di potenza, etc. Vengono quindi affrontate le problematiche inerenti ad un pi razionale sfruttamento dell energia tramite produzione combinata di energia elettrica e di calore. Viene infine analizzato il funzionamento delle principali macchine operatrici (pompe e compressori) con particolare riferimento ai relativi campi di applicazione, ai criteri di scelta ed alle tecniche di regolazione. Contenuti: Classificazione delle Macchine.Rendimenti di compressione e di espansione.Rendimento globale.Consumo specifico di combustibile e di calore negli impianti motori primi termici.Impianti a vapore e relative problematiche (ottimizzazione del ciclo, taglie, generatori di vapore, regolazione).Impianti con turbina a gas (Turbine a gas industriali e di derivazione aeronautica.Rigenerazione, interrefrigerazione, postcombustione). Impianti combinati fired ed unfired. Motori alternativi a c.i. diesel e ad accensione comandata a due e a quattro tempi.Cenni sulla cogenerazione.Equazione di Eulero e sua particolarizzazione per macchine assiali e radiali ad azione ed a reazione.Turbine a vapore. Triangoli di velocit:confronto tra stadio ad azione ed a reazione.Elementi a salti di pressione e a salti di velocit. Limiti di potenza di una turbina a vapore . Turbina multistadio a tamburo e a dischi-diaframmi. Differenti tipi di turbine idrauliche in relazione al salto ed alla portata volumetrica:Pel ton, Francis, Kaplan. Triangoli di velocit, regolazione,numero di giri specifico. Impianti di accumulazione o pompaggio. MACCHINE OPERATRICI. Pompe volumetriche alternative e rotative. Pompe dinamiche centrifughe ed assiali. Punto di funzionamento. Numero di giri specifico. Cavitazione; altezza massima di aspirazione. Metodi di regolazione della portata. Scelta di una pompa anche per fluido viscoso. Accoppiamento in serie ed in parallelo. Avviamento. Compressori volumetrici alternativi e rotativi. Compressori dinamici centrifughi ed assiali. Applicazioni dei compressori in campo industriale. Mappa delle prestazioni di un compressore. Docente: Renato DELLA VOLPE Codice: Prerequisiti / Propedeuticit: Fisica Tecnica Semestre: I

Metodo didattico: Lezione frontale Materiale didattico: Testi redatti dal docente del Corso Renato della Volpe MACCHINE Liguori Editore-Napoli Renato della Volpe ESERCIZI DI MACCHINE Liguori Editore-Napoli Renato della Volpe ANALISI ENERGETICA ED EXERGETICA DELLA COMPRESSIONE E DELLA ESPANSIONE Liguori Editore-Napoli Renato della Volpe IMPIANTI MOTORI PER LA PROPULSIONE NAVALE Liguori Editore-Napoli Modalit di esame: Colloquio

Insegnamento: Fluidodinamica Modulo: CFU: 6 SSD: ING-IND/06

Ore di lezione: 45 Ore di esercitazione: 10 Anno di corso: III Obiettivi formativi: Lallievo dovr essere in grado di affrontare con padronanza tutti i problemi elementari relativi alla fluidostatica e quelli riguardanti la fluidodinamica dei moti compressibili ed incompressibili di un fluido, di particolare interesse per lingegnere meccanico. Contenuti: Le equazioni del bilancio della fluidodinamica e il tensore degli sforzi in un fluido. Fluidostatica, spinte su superfici e la misura della pressione. Numeri caratteristici dimensionali in fluidodinamica. Introduzione allo strato limite in regime incompressibile. Moto incompressibile in condotti: spinte, perdite di carico distribuite e concentrate. La misura della velocit e della portata di un fluido. Propagazione di piccole onde di pressione in un fluido. Le onde d'urto normali ed oblique. Le onde di espansione. Moto compressibile, adiabatico ed isoentropico in un condotto ad area variabile. Portanza e resistenza di un corpo in una corrente fluida. Docente: Giovanni Maria CARLOMAGNO Codice: Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticit: Analisi Matematica II, Fisica Generale, Fisica Matematica. Metodo didattico: Lezioni, Esercitazioni calcolative Materiale didattico: Appunti delle lezioni Modalit di esame: Scritto e orale

Insegnamento: Materiali Modulo: CFU: 6 SSD: ING-IND/22

Ore di lezione: 40 Ore di esercitazione: 14 Anno di corso: III Obiettivi formativi: Il corso di Materiali diretto a fornire ai futuri ingegneri meccanici quelle conoscenze di base sulla struttura (su scala nano- e micro-metrica), sulle propriet chimiche e fisiche, sulla durabilit e la compatibilit dei materiali nelle varie condizioni dimpiego. Tali nozioni si rivelano indispensabili per una idonea scelta e ad una corretta gestione dei principali materiali di interesse dell'ingegneria industriale, sia nella fase di progettazione che in quella della conduzione degli impianti. Completa la trattazione lo studio dei tre principali "materiali di servizio" per lindustria: le acque, i combustibili convenzionali e i lubrificanti.

Contenuti: Materiali di interesse ingegneristico: struttura, microstruttura e trasformazioni. Propriet chimiche e fisiche dei materiali e loro dipendenza dalla natura dei solidi costituenti. Interazione dei materiali con gli ambienti con i quali possono venire in contatto. I solidi e le loro trasformazioni: struttura, difetti, transizioni. Diagrammi di stato. Relazioni fra struttura e propriet (chimiche, fisiche, meccaniche, elettriche, etc.) dei materiali. Produzione, impiego e durabilit dei materiali. Materiali ceramici strutturali e per uso termomeccanico. Il processo di sinterizzazione. Materiali ceramici convenzionali. Refrattari. Vetro. Vetroceramiche. Principali tipi di materiali metallici: produzione e propriet in relazione con le strutture. Materiali organici. Polimeri e polimerizzazione. Resine termoplastiche e termoindurenti. Elastomeri. Cenni sui materiali compositi. Materiali per la produzione, il trasferimento e la conversione dellenergia termica. Acque per alimentazione dei generatori di vapore: caratteristiche, trattamenti. Combustibili. Fondamenti della combustione. Combustibili solidi, liquidi e gassosi. Tecnologie di produzione. Carburanti. Lubrificanti: produzione, propriet, usi. Docente: Codice: Prerequisiti / Propedeuticit: Chimica Metodo didattico: Lezioni, Esercitazioni Materiale didattico: Modalit di esame: prova scritta e orale Semestre: I

Insegnamento: Impianti meccanici Modulo: CFU: 12 SSD: ING-IND/17 Ore di lezione: 75 Ore di esercitazione: 35 Anno di corso: III Obiettivi formativi: Linsegnamento ha la finalit di studiare i sistemi di produzione manifatturiera per comprenderne il modo di funzionare come sistema complesso in relazione ai vari livelli cui il sistema deve far riferimento: tecnico, economico, finanziario, commerciale, sociale ecc.. Le competenze e conoscenze acquisite vanno dallo studio di fattibilit al progetto esecutivo dimpianto, integrando la progettazione nel sistema di riferimento, considerando anche la manutenzione degli impianti nonch la gestione della qualit e della sicurezza. Contenuti: INTRODUZIONE AGLI IMPIANTI INDUSTRIALI: La figura ed il compito progettuale dellIngegnere Impiantista. Aspetti economici dello svolgimento progettuale. Limpianto come strumento dellimpresa. Classificazione degli impianti industriali. Classificazione dei profili esogeni. Il prodotto ed il mercato nel contesto attuale. Il vantaggio competitivo nella produzione industriale. I parametri strategici della produzione. ANALISI TECNICO-ECONOMICA: Classificazione dei Costi di produzione. I Costi di Impianto. I Costi di Esercizio. Analisi costo-volume. Il costo unitario di produzione. Il Bilancio della Aziende Industriali. Conto Economico e Stato Patrimoniale. Le capacit globali dellImpresa. I Parametri economici e gli indici aziendali. Modello Finanziario dellImpresa. Metodo dei Centri di Costo. Costi di Impianto. Capitale circolante, piano ammortamenti, costo unitario, margine di contribuzione. Indici: ROI, ROE, ROT, ROS. STUDIO DEL PRODOTTO: Il progetto del prodotto. Il QFD. La distinta base e le sue rappresentazioni. Il foglio ed il ciclo di lavorazione. Diagramma qualitativo e quantitativo. STUDIO DEL PROCESSO PRODUTTIVO:La gestione dei Sistemi Produttivi. Le logiche Push e Pull. Sistemi di fabbricazione. Sistemi di assemblaggio manuale. Sistemi di assemblaggio automatico. Studio del layout negli impianti industriali. La tecnologia di gruppo. Introduzione al TPS. LO STUDIO DI FATTIBILITA: La

previsione della domanda. Lo studio ubicazionale. Fattori ubicazionali e scelta tra pi alternative. Sviluppo di un caso aziendale. SERVIZI GENERALI DEI SISTEMI DI PRODUZIONE: Classificazione e dimensionamento. Servizio acqua potabile ed industriale. Servizio aria compressa. Servizio antincendio. Servizio manutenzione: cenni alla normativa sul sistema qualit ed elementi di teoria dellaffidabilit. Servizio Sicurezza e metodi di analisi del rischio. Docente: Vincenzo ZOPPOLI Codice: Semestre: II Prerequisiti / Propedeuticit: Macchine, Elettrotecnica Metodo didattico: Lezioni, Esercitazioni, Studio di fattibilit con stage presso aziende Materiale didattico: Fascicolo di appunti dalle lezioni;R. Castagna, A. Roversi Sistemi produttivi, ISEDI 1995; A. Pareschi Impianti Industriali, Progetto Leonardo, 2007; A Portioli Staudacher, A.Pozzetti Progettazione dei sistemi produttivi, Hoepli 2003; R.Raimondi Principi di progettazione dei servizi degli impianti, Franco Angeli 1989. Modalit di esame: prova scritta e orale

Insegnamento: Costruzione di Macchine Modulo: CFU: 12 SSD: ING-IND/14 Ore di lezione: 75 Ore di esercitazione: 35 Anno di corso: III Obiettivi formativi: Si parte dal presupposto che lo studente, prima di questo insegnamento, abbia acquisito il concetto di sistema tecnico, la conoscenza del nome (il linguaggio), della funzione e delle caratteristiche statiche e dinamiche dei componenti pi importanti dello stesso sistema, nonch la conoscenza delle principali leggi fisiche e dei modelli matematici che ne descrivono le risposte comportamentali ai carichi meccanici in presenza di vincoli. Dopo questo insegnamento lo studente dovrebbe aver acquisito la capacit di analizzare un sistema tecnico, di studiare il comportamento statico e dinamico dei suoi componenti e di capire quali componenti devono essere utilizzati per realizzare un sistema ottimale. Alla fine, dovr saper calcolare i componenti meccanici o sceglierli dai database disponibili, simularne i comportamenti sotto carichi statici e disegnarli nel sistema fisico di cui fanno parte (sfruttando le conoscenze acquisite in altri insegnamenti), tenendo conto degli aspetti tecnologici, economici e dell'impatto ambientale. In particolare dovranno acquisire la sensibilit necessaria per cogliere il significato fisico di ci che calcolano e una buona capacit di analisi del fenomeno fisico, per la scelta pi appropriata del modello di calcolo e/o dei parametri di resistenza del componente nel materiale scelto per realizzarlo. Contenuti: Criteri di dimensionamento di elementi o componenti di strutture meccaniche e di sistemi meccanici Stati tensionali monoassiali equivalenti a quelli multiassiali Solidi di uniforme resistenza - Tipi di cedimento di una struttura o di un sistema meccanico - Tensione limite e tensione ammissibile Coefficiente di sicurezza Criteri di scelta del coefficiente di sicurezza - Comportamenti tipo dei materiali Diagrammi caratteristici convenzionale, reale e naturale Parametri di resistenza dei materiali Fattori ambientali, geometrici e meccanici che influenzano il comportamento fragile/duttile dei materiali - Individuazione del punto pi sollecitato in strutture semplici per varie condizioni di carico e di vincolo Sovratensioni nelle zone di raccordo geometriche e di carico Recipienti in pressione a parete sottile: equazioni di equilibrio locale e globale, per aeriformi e per liquidi Fondi per recipienti membranali - Recipienti cilindrici in pressione a parete spessa: recipiente autoforzato, recipienti multistrato, recipiente nastrato - Instabilit per carico di punta e altre tipologie di instabilit strutturali per varie condizioni di carico e di vincolo Comportamento di strutture difettate - Meccanica della frattura lineare elastica e criteri di dimensionamento di strutture difettate: approccio energetico di Griffith e cenni sulla soluzione di Westergaard - Fattore di intensit delle tensioni e Tenacit alla frattura - Propagazione instabile del difetto con eventuale formazione

di schegge - Curva di resistenza R - Plasticizzazione allapice della cricca e correzione del fattore KI. - Meccanica della frattura di materiali elastoplastici: il parametro CTOD e lintegrale di Rice Prove di tenacit alla frattura - Criteri di dimensionamento di strutture difettate - Comportamento a fatica dei materiali e delle strutture - Danneggiamento prodotto dai carichi ripetuti - Nucleazione e propagazione stabile dei difetti - Aspetto della superficie di frattura - Diagramma di Whler e limite di fatica - Fatica ad alto numero di cicli e fatica oligociclica - Curve PSN e loro determinazione - Effetto dello sforzo medio e diagramma di Haigh - Effetto di intaglio e relazione di Neuber - Effetto delle tensioni residue da deformazioni elastoplastiche - Effetto dimensionale - Effetto della finitura superficiale e dei trattamenti termici e meccanici Fretting - Fatica con ampiezza di sollecitazione variabile - Leggi di propagazione dei difetti - Accettabilit dei difetti secondo le norme Problematiche legate alla previsione della vita a fatica di componenti strutturali. Comportamento dei materiali a temperature da creep - Curve di scorrimento e loro modellazione Calcolo a rottura e a deformazione in condizioni di carico meccanico e termico costanti Curve di rilassamento Cenni su interazione creep-fatica. Filosofie e procedure essenziali di dimensionamento di organi di macchina e di componenti strutturali meccanici Criteri di scelta o di dimensionamento dei principali organi di macchina Procedure di simulazione di un sistema tecnico Utilizzo di database di componenti tra cui effettuare le scelte appropriate per realizzare il sistema ottimale - Applicazioni Docente: Antonio DE IORIO Codice: Semestre: II Prerequisiti / Propedeuticit: Scienza delle Costruzioni, Meccanica applicata alle Macchine Metodo didattico: Lezioni, Esercitazioni, anche con lausilio di codici di calcolo Materiale didattico: Ruiz and Koenigsberger, Design for Strength and Production. Dispense fornite dal docente Modalit di esame: Verifica della capacit di svolgere unapplicazione. Prova orale

Course title: Fluid dynamics Course module: ECTS: 6 Lectures (hrs): 45 SSD: ING-IND/06 Tutorials (hrs): 10

Year: III Course objectives: At the end of the course the student should be able to solve all the elementary problems involving the fluid statics and the fluid dynamics of compressible and incompressible flows of particular interest to a mechanical engineer. Course content: The balance equations of fluid dynamics and the stress tensor in a fluid. Fluid statics, forces on surfaces and the measurement of pressure. Dimensionless numbers of fluid dynamics. Introduction to the incompressible boundary layer. Incompressibile flow in ducts: forces, distributed and local pressure losses. The measurement of fluid velocity and mass flow rate. Small pressure wave propagation in a fluid. Normal and oblique shock waves. Expansion waves. Adiabatic isoentropic flow in a variable area duct. Lift and drag of a body immersed in a moving fluid. Teacher: Giovanni Maria CARLOMAGNO Code: Semester: I Required/expected prior knowledge: Calculus, Physics I Education method: Lectures and tutorials Textbooks and learning aids: Notes from the lectures Assessment: Written and oral examination

Disposizioni per le opzioni dai corsi di studio degli ordinamenti preesistenti Corrispondenza fra CFU degli insegnamenti del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica degli Ordinamenti preesistenti e CFU dei moduli del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica dell'Ordinamento regolato dal D.M. 270/04, direttamente sostitutivo dei preesistenti. Tabella 1: Opzioni dal Corso di Laurea regolato dallordinamento ex DM509/99 al Corso di Laurea regolato dallordinamento ex DM270/04 Ai CFU dell'insegnamento del preesistente ordinamento corrispondono i crediti indicati nella colonna 4, assegnati ai moduli del Corso di laurea del nuovo ordinamento riportati nella colonna 3. I CFU residui, differenza fra i CFU in colonna 2 e i CFU in colonna 4, sono attribuiti ai settori scientifico-disciplinari indicati in colonna 5. Essi potranno essere utilizzati nell'ambito delle attivit formative autonomamente scelte dallo studente o in un Corso di laurea magistrale, con modalit che saranno specificate. Il riconoscimento di CFU acquisiti nellambito dei Corsi regolati dallordinamento ex 509/99 potr avvenire nel caso in cui i CFU in colonna 2 siano in numero inferiore ai CFU in colonna 4 senza ulteriori adempimenti ove si riconosca la sostanziale coincidenza di obiettivi formativi e contenuti. Negli altri casi (contrassegnati da un asterisco in colonna 6) il riconoscimento avverr previo colloquio integrativo con il docente titolare dellinsegnamento ex DM 270/04. L'eventuale corrispondenza di insegnamenti dell'Ordinamento preesistente che non compaiono nella tabella sar valutata caso per caso.
2 CFU 9 6 6 6 6 6 6 3 6 6 9 6 6 3 6 6 6 6 6 6 Macchine 12 3 corrisponde al modulo del Corso di laurea del nuovo Ordinamento Analisi matematica I Geometria e algebra Fisica generale (Fisica Generale I + Fisica Generale II) Disegno Tecnico Industriale Analisi matematica II Lingua Inglese Fisica matematica Informatica Fisica Tecnica Elettrotecnica Tecnologia Meccanica Meccanica Applicata alle Macchine Scienza delle Costruzioni 5 SSD dei CFU CFU residui 9 6 12 9 9 3 9 6 12 9 12 12 ING-IND/10 * * ING-IND/15 4 6

1 Linsegnamento dellOrdinamento preesistente Analisi matematica I Geometria e algebra Fisica generale I Fisica generale II Disegno Tecnico Industriale Disegno di Macchine e Meccanismi Analisi matematica II Lingua Inglese Fisica matematica Elementi di informatica Fisica Tecnica Trasmissione del Calore I Elettrotecnica Tecnologie Generali dei Materiali Tecnologie Meccaniche I Meccanica Applicata alle Macchine Meccanica Applicata alle Macchine II Scienza delle Costruzioni Macchine Gestione delle Macchine I o Motori a Combustione Interna I o Generatori di Vapore e Impianti di Generazione Termica o Turbina a gas ed Impianti Combinati

* *

Impianti Meccanici Impianti Generali dellIndustria Fluidodinamica Materiali non Metallici Costruzione di Macchine Fondamenti di Progettazione Meccanica Assistita o Progettazione Meccanica

6 6 3 6 6 6

Impianti Meccanici Fluidodinamica Materiali

12 6 6 * *

Costruzione di Macchine

12

Tabella 2: Opzioni dal Corso di Laurea regolato dallordinamento ex legge 341/90 al Corso di Laurea regolato dallordinamento ex DM270/04 A ciascun insegnamento dellOrdinamento ex legge 341/90 indicato in tabella nella colonna 1 sono assegnati i CFU indicati in colonna 2. Ai CFU dell'insegnamento dellOrdinamento ex legge 341/90 corrispondono i crediti indicati nella colonna 4, assegnati ai moduli del Corso di laurea dellordinamento riportati nella colonna 3. I CFU residui, differenza fra i CFU in colonna 2 e i CFU in colonna 4, sono attribuiti ai settori scientifico-disciplinari indicati in colonna 5. Essi potranno essere utilizzati nell'ambito delle attivit formative autonomamente scelte dallo studente o in un Corso di laurea magistrale, con modalit che saranno specificate. L'eventuale corrispondenza di insegnamenti dell'Ordinamento ex legge 341/90 che non compaiono nella tabella sar valutata caso per caso.

1 2 3 4 5 Linsegnamento dellOrdinamento corrisponde al modulo del SSD dei CFU preesistente CFU Corso di laurea del nuovo CFU residui Ordinamento Analisi matematica I 10 Analisi matematica I 9 MAT/05 Chimica 10 Chimica 6 CHIM/07 Geometria 10 Geometria e algebra 6 MAT/02, MAT/03 Fisica generale I Fisica generale (Modulo a e 20 12 FIS/01 Modulo B Fisica II Disegno o Disegno di Macchine 10 Disegno Tecnico Industriale 9 ING-IND/15 Analisi matematica II 10 Analisi matematica II 9 MAT/05 Meccanica Razionale 10 Fisica Matematica 9 MAT/07 Fondamenti di informatica 10 Informatica 6 ING-INF/05 Fisica Tecnica 10 Fisica Tecnica 12 ING-IND/10 Scienza delle Costruzioni 10 Scienza delle Costruzioni 9 ICAR/08 Meccanica Applicata alle Macchine 10 Meccanica Applicata alle Macchine 12 ING-IND/13 Elettrotecnica 10 Elettrotecnica 9 ING-IND/31 Tecnologia Meccanica 10 Tecnologia Meccanica 12 ING-IND/16 Impianti Meccanici 10 Impianti Meccanici 12 ING-IND/17 Macchine 10 Macchine 9 ING-IND/08 Costruzione di Macchine 10 Costruzione di Macchine 12 ING-IND/14 Gasdinamica o Fluidodinamica o Idraulica o Meccanica dei Fluidi (1/2 10 Fluidodinamica 6 ING-IND/06 annualit) + Fluidodinamica (1/2 annualit) Scienza dei Materiali o Chimica 10 Materiali 6 ING-IND/22 Applicata

Calendario delle attivit didattiche per la.a. 2010/2011 I Anno Inizio 27 Settembre 2010 18 dicembre 2010 28 Febbraio 2011 11 Giugno 2011 22 Agosto 2011 Termine 17 Dicembre 2010 26 Febbraio 2011 10 Giugno 2011 30 Luglio 2011 24 Settembre 2011

1 semestre 1 sessione di esami 2 semestre 2 sessione di esami 3 sessione di esami

Referenti del Corso di Studi

Presidente del Consiglio dei Corsi di Studio in Ingegneria Meccanica il Professore Adolfo Senatore Dipartimento di Ingegneria Meccanica per l'Energetica - tel. 081/7683276 - e-mail: adolfo.senatore@unina.it. Referente del Corso di Laurea per il Programma SOCRATES/ERASMUS il Professore Professore Patalano Stanislao Dipartimento di Ingegneria Meccanica per lenergetica - tel. 081/7683287 - e-mail: patalano@unina.it Responsabile del Corso di Laurea per i tirocini il Professore Adolfo Senatore Dipartimento di Ingegneria Meccanica per lEnergetica - tel. 081/7683276 - e-mail: senatore@unina.it.