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ADIMEC

Area Didattica

di

Ingegneria Meccanica

C.d.S. in Ingegneria Meccanica

Premessa

La presente Guida raccoglie le informazioni salienti relative ai Corsi di Laurea di competenza dell’Area Didattica di Ingegneria Meccanica (ADIMEC) attivati presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno nell’anno accademico 2010/2011

La Guida è primariamente rivolta ai nuovi allievi immatricolati nell’anno accademico 2010/11 per i quali viene illustrato il Curriculum degli Studi che essi si troveranno ad affrontare fino al conseguimento del titolo. A partire dall’anno accademico 2008/09 la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Salerno ha inteso allineare la sua Offerta Formativa alle prescrizioni del Decreto Ministeriale 270/2004 il quale detta, tra l’altro, una serie di requisiti minimi in termini di numerosità degli insegnamenti e di loro copertura da parte del corpo docente. Una delle principali innovazioni introdotte dal D.M. 270/2004 consiste nella predisposizione di un unico percorso.

Per quanto riguarda l’Area Didattica in Ingegneria Meccanica, i Corsi di Laurea Triennale in Ingegneria Meccanica ed Ingegneria Gestionale sono interessati dal passaggio ai requisiti dettati dal citato DM 270/2004 e pertanto, nell’anno accademico 2010/11, verrà attivato il terzo ed ultimo anno di tali Corsi. Di conseguenza il Manifesto degli Studi, ovvero il complesso dei corsi afferenti ad ADIMEC erogati dalla Facoltà di Ingegneria nell’a.a. 2010/11, risponderà per tutti e tre gli anni al Curriculum di cui si è detto sopra.

I Corsi di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica ed in Ingegneria Gestionale, sono concepiti completamente con i requisiti del DM 270/2004, e lo si può anche dedurre dal termine “Magistrale” che sostituisce il termine “Specialistica”.

INDICE

PRESENTAZIONE DELL’AREA DIDATTICA DI INGEGNERIA MECCANICA

COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA

CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA MECCANICA

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PRESENTAZIONE DELL’AREA DIDATTICA DI INGEGNERIA MECCANICA

L’Area Didattica di Ingegneria Meccanica è preposta, nei settori di sua competenza, all’organizzazione della prestazione didattica, nelle sue varie forme, nei Corsi di Laurea in Ingegneria Meccanica ed in Ingegneria Gestionale (L 09 ai sensi del D.M. 270/2004) e nei Corsi di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (Classe LM 33) ed in Ingegneria Gestionale (Classe LM 31).

Gli organi dell’Area Didattica di Ingegneria Meccanica sono il Consiglio di Area Didattica e il Presidente dell’Area Didattica.

I compiti principali del Consiglio di Area Didattica sono l’elaborazione dei Manifesti degli studi pertinenti all’Area Didattica, le articolazioni in moduli, i crediti e le eventuali propedeuticità; l’organizzazione delle attività d’insegnamento, di tutorato e di orientamento degli studenti; l’esame e l’approvazione dei piani di studio e delle pratiche studenti; l’attribuzione dei compiti di tutorato nell'ambito della programmazione didattica.

Nei limiti imposti dai regolamenti di Ateneo e di Facoltà il Consiglio di Area Didattica elabora proposte in merito: al riconoscimento dei crediti acquisiti da studenti provenienti da altro Corso di Studio della stessa o di altra Università, italiane o estere, nonché dei crediti maturati in altre attività formative, secondo le procedure ed i criteri stabiliti nel Regolamento didattico di Facoltà; al riconoscimento di crediti derivanti dal conseguimento di diplomi universitari, di diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le Università; ai criteri per l’assegnazione di borse di studio per la permanenza di studenti presso altre Università o centri di ricerca; ai criteri per l’accertamento della frequenza degli studenti, ove obbligatorio; alla pianificazione annuale delle assegnazioni richieste per lo svolgimento di elaborati della prova finale, dell’attività di Tesi e di tirocinio; all’attivazione di Scuole e Corsi di Specializzazione, nonché di Master di laurea e laurea specialistica.

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COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

Maurizio Angelillo

E’ nato a Roma il 02/09/1952. Si è laureato con lode il 27/07/1977 in Architettura presso l’Università di Napoli. Ha

conseguito il Master of Science in “Mechanics” presso l’università del Minnesota nel 1983. Dal 1978 al 1980 è stato Assistente supplente di Scienza delle Costruzioni, presso l’Università di Napoli. E’ stato Research Scholar presso l’Accademia delle Scienze di Varsavia e Research Assistant presso l’Università del Minnesota dal 1981 al 1983. Dal 1984 al 1988 è stato ricercatore presso l’Università di Napoli. Dal 1988 al 2001 è stato Professore Associato di Scienza delle Costruzioni, presso l’Università di Salerno. Dal 2002 è Professore Ordinario di Scienza delle Costruzioni, Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Salerno. Attualmente è titolare del corso di Scienza delle Costruzioni, Laurea in Ingegneria Meccanica. E’ responsabile del Laboratorio di Biomeccanica presso il Laboratorio di Strutture del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Salerno. È stato Coordinatore

di molteplici programmi di ricerca di interesse nazionale finanziati dal MIUR e dal CNR. E’ stato visiting professor

presso il “Department of Aerospace Engineering” dell’Univerità del Minnesota nel 1995-96 e nel 2000. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche relative ai temi di stabilità dell’equilibrio e comportamento post-critico di strutture

elastiche; analisi numerica nonlineare delle strutture; problemi di meccanica delle strutture con vincoli unilaterali, strutture in muratura; problemi di biomeccanica del sistema respiratorio e di biomeccanica del trauma cranico; propagazione della frattura in solidi fragili. Statica e dinamica delle membrane. Il suo gruppo di ricerca ha collaborazioni con diversi centri di ricerca nazionali ed internazionali (SISSA, Trieste, CALTECH, Pasadena, Department of Aerospace Engineering, Minneapolis, A & M, Texas) e con l’Università Cattolica di Roma per quanto riguarda gli studi di Biomeccanica.

Ciro Aprea è nato nel 1962. Laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, attualmente è professore straordinario nel settore “Fisica Tecnica Industriale” presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca riguardano gli impianti frigoriferi a compressione di vapore nonché sistemi innovativi per la realizzazione del “freddo” quali la refrigerazione magnetica. E’ autore di oltre 70 articoli pubblicati sia su riviste internazionali sia in atti di convegni internazionali. È coordinatore scientifico di numerosi progetti di ricerca nonché è stato ed è responsabile di svariate convenzioni di ricerca con aziende operanti nel settore della refrigerazione.

Ivan Arsie Ricercatore (SSD ING-IND/08 Macchine a fluido) si è laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso l'Università degli Studi di Salerno nel gennaio 1995. Nel 1999 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Ingegneria dei Sistemi Termomeccanici” presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto Motori CNR - Napoli, l’ Institute of Automation - Technical University of Denmark - Copenaghen (DK) e l’Institute of Measurement and Control - Swiss Federal Institute of Technology - Zurigo (CH). Membro SAE (Society of Automotive Engineering) e della Technical Commitee Automotive Control dell’IFAC (International Federation of Automatic Control). Svolge le funzioni di revisore per le riviste “IEEE Transactions on Control Systems Technology”, “Control Engineering Practice”, “Mechanical Systems and Signal Processing” ed “International Journal of Mechanical Sciences”, edite da Elsevier. Ha tenuto seminari presso Magneti Marelli Powertrain Bologna, Centro Ricerche Fiat Torino ed Élasis, Pomigliano D’Arco. È autore di oltre 80 lavori scientifici sulla modellistica ed il controllo dei motori a combustione interna per autotrazione, sulla ottimizzazione dei flussi energetici dei veicoli a propulsione ibrida, sulle celle a combustibile e sull’analisi termo-economica di sistemi cogenerativi, pubblicati su riviste internazionali o presentati a congressi internazionali e nazionali.

Fabrizia Caiazzo

E’ professore associato nel settore “Tecnologie e Sistemi di Lavorazione”. Ha pubblicato tre testi a carattere didattico.

Ha sviluppato un sito didattico all’indirizzo http://teseo.unisa.it che da la possibilità di ampliare le conoscenze mediante ESV (esperimenti scientifici virtuali) e visite virtuali ai laboratori. Ha condotto indagini relativi ai seguenti filoni di ricerca: sviluppo di tecniche innovative per l’analisi quantitativa dei sistemi di produzione; applicazioni tecnologiche del laser; lavorazioni di sinterizzazione laser di polveri metalliche; qualità nelle misure in produzione effettuate con macchina di misura a coordinate. E’ autrice di lavori presentati a convegni nazionali ed internazionali e pubblicati su riviste nazionali ed internazionali. E’ stata responsabile scientifico di un progetto di ricerca, finalizzato dalla Regione Campania sull’“Integrazione in un sistema di produzione di una macchina di misura a coordinate per il miglioramento della qualità dei prodotti”.

Calogero Calì Professore Ordinario, ha cominciato a svolgere la sua attività operando presso l'Università di Napoli Federico II, dapprima come assistente e successivamente tenendo dal 1975 al 1993, a vario titolo, l’insegnamento di Costruzione di Macchine Automatiche e Robot. Nel 1987 è passato all’Università di Salerno dove, prima come associato e poi come

ordinario, ha tenuto il corso di Costruzione di Macchine e, dal 1993, anche quello di Progettazione Assistita di Strutture Meccaniche. Con un’articolata distribuzione nel corso degli ultimi anni ed a vario titolo ha tenuto per il Corso di Laurea

in Ingegneria Meccanica i corsi di Costruzione di Macchine e Progettazione Assistita di trutture Meccaniche per il

vecchio ordinamento ed i corsi di Costruzione di Macchine I per la Laurea in Ingegneria Meccanica e Costruzione di

Macchine per la Laurea in Ingegneria Chimica nel nuovo ordinamento, Costruzione di Macchine II e Progettazione Assistita di Strutture Meccaniche per la Laurea Specialistica. Si è adoperato per istituire corsi di nuova attivazione per

la Sede denominati il primo Costruzione di Sistemi Meccanici destinato agli allievi del terzo anno della laurea ed il

secondo Attuatori per l’Automazione a Fluido. Ha prodotto circa 100 lavori didattici e scientifici, pubblicati anche in

riviste o testi internazionali, sulla progettazione meccanica, sulle metodologie numeriche di analisi del comportamento

di materiali e strutture, sulle problematiche specifiche di meccanica della frattura e di instabilità delle strutture. I

principali argomenti oggetto dell'interesse dello scrivente sono connessi essenzialmente con:

- l' analisi del comportamento statico e dinamico di elementi o gruppi meccanici

- le problematiche di progettazione ed ottimizzazione strutturale e di forma anche correlate a parametri di costo ed

ambientali;

- lo sviluppo e l' impiego di metodologie numeriche (FEM, BEM, Multibody) con verifiche sperimentali concernenti

l’analisi delle tensioni in componenti e strutture;

- lo studio del comportamento di materiali innovativi e di strutture e le problematiche connesse alla frattura ed alla fatica con riguardo anche a materiali non metallici;

Nicola Cappetti Nato a Torino il 7 agosto 1964. Laureato con lode in Ingegneria delle tecnologie industriali (indirizzo meccanico) nel 1991 presso la facoltà di ingegneria dell'Università degli Studi di Salerno con Tesi di laurea in Costruzione di Macchine. Da gennaio del 2005 è professore associato nel SSD ING-IND/15, Disegno e Metodi dell'Ingegneria Industriale. Attualmente è docente dei corsi di Disegno Meccanico, Fondamenti e Metodi della Progettazione Industriale, Innovazione e Sviluppo Prodotto e Disegno Assistito da Calcolatore. Ha tenuto anche, negli anni precedenti a partire dal 1995, corsi di Grafica Computazionale Tecnica, Laboratorio di Realtà Virtuale, Disegno Tecnico Industriale presso il Corso di Laurea di Ingegneria Chimica dell'Università di Salerno. Partecipa al Collegio Docenti del Dottorato in Ingegneria Meccanica presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell'Università di Salerno dal IV ciclo ed al collegio Docenti del Dottorato in Economia ed Ingegneria dell'Innovazione. Da luglio 1995 è ricercatore nel SSD "Disegno e Metodi dell'Ingegneria Industriale" presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell'Università degli Studi di Salerno. È reviewer della rivista "Safety Science" edita da Elsevier. Si interessa di metodi di progettazione, di sistemi e metodi di modellazione, di biomeccanica e applicazioni alla progettazione automobilistica, di realtà virtuale. La ricerca nel campo dei metodi di progettazione è finalizzata alla rappresentazione della conoscenza tecnica ed all'applicazione di logiche alle fasi decisionali della progettazione., con applicazione della Logica Fuzzy, dei sistemi probabilistici ed entropici e delle metodologie AHP e TRIZ, con particolare attenzione alle possibilità di integrazione delle differenti metodologie in un contesto assiomatico, con sviluppo di esempi applicativi delle metodologie individuate. Attualmente vengono inoltre studiate ed approfondite in particolare le tematiche relative alla impostazione matematica dei metodi di progettazione e l'implementazione negli strumenti di ausilio alla progettazione, per la rappresentazione delle informazioni e delle valutazioni delle scelte nei CAD 3D e in ambiente di Realtà Virtuale. Nel campo della modellazione, particolare interesse è posto alle metodologie di acquisizione, elaborazione e riconoscimento immagine, per applicazioni di Reverse Engineering e di Prototipazione Rapida per la ricostruzione fisica e matematica di oggetti, anche in campo medico. Da anni si svolge la collaborazione scientifica con centri di ricerca nazionali operanti in campo automobilistico nello sviluppo, nella simulazione numerica e nell'analisi delle autovetture, nell'ambito della "sicurezza" in caso di urto anteriore, posteriore e di investimento pedone. In tale attività vengono analizzate ed individuate eventuali criticità strutturali in ottica sicurezza, a partire dalle simulazioni di urto, e vengono elaborati criteri di progettazione autovettura. Attualmente lo studio è concentrato sui criteri di progettazione in ottica "compatibilità car-to-car", urto posteriore e colpo di frusta.

Mauro Caputo nato a Napoli nel 1962, è professore ordinario del settore scientifico-disciplinare «Ingegneria Economico-Gestionale». Nel 1984 ha conseguito con lode la Laurea in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e nel 1989 il titolo di Dottore di ricerca in Scienza dell’innovazione industriale. Ha frequentato i corsi del dottorato presso l’Università degli Studi di Padova, è stato ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università degli Studi di Cassino, è stato professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi Pisa. E’ membro del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria ed Economia dell'Innovazione dell'Università di Salerno, del Master in Ingegneria dell'Impresa dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", del Master in Direzione e Gestione d’Impresa dello STOA’ Istituto di Studi per la Direzione e Gestione di Impresa di

Ercolano e del Master in Direzione di Impresa della Scuola di Direzione ed Organizzazione Aziendale, SDOA, Fondazione Antonio Genovesi Salerno. E’ valutatore di progetti di ricerca scientifica e tecnologica per conto del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e dell’Assessorato all’Università e Ricerca Scientifica della Regione Campania. I suoi interessi scientifici sono stati rivolti agli effetti strategici, economici ed organizzativi dell’innovazione tecnologica sul sistema operativo aziendale, ai rapporti inter-organizzativi nella supply chain, alle soluzioni organizzative per lo sviluppo prodotto e gestione della conoscenza. Su tali tematiche è stato responsabile di numerosi progetti di ricerca. E’ autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali ed atti di convegni. E’ autore di tre opere monografiche.

Pierpaolo Carlone

E’ nato nel 1978. Ha conseguito la Laurea in Ingegneria Meccanica con lode nel 2003 e il Dottorato di Ricerca in

Ingegneria Meccanica nel 2007 presso l’Università degli Studi di Salerno. Attualmente è ricercatore afferente al Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Salerno, nel settore “Tecnologie e Sistemi di Lavorazione”. È componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca includono le tecnologie di lavorazione dei materiali compositi a matrice polimerica, i processi di lavorazione convenzionali e non per deformazione plastica e taglio e la biomeccanica. Partecipa a diversi progetti di ricerca nazionali ed internazionali ed è autore di diversi articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali e comunicazioni a conferenze nazionali e internazionali.

Pasquale Chiacchio Pasquale Chiacchio è nato nel 1963. Nel 1987 ha conseguito con lode la Laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e nel 1992 il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Elettronica ed Informatica. Attualmente è Professore Ordinario, nel settore “Automatica”, presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Ingegneria Elettrica dell’Università degli Studi di Salerno. È autore di numerose memorie scientifiche pubblicate su prestigiose riviste internazionali o presentate a congressi internazionali, oltre che di monografie. Ha coordinato vari progetti di ricerca sia pura che applicata. I suoi interessi di ricerca attuali ricadono nell’ambito dell’analisi e del controllo di sistemi a eventi discreti, della robotica e dell’automazione industriale.

Roberto Citarella

E’ nato a Milano il 2 febbraio 1969. Si è laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso l'Università di Napoli

FEDERICO II nel maggio 1994. L’anno dopo ha conseguito l'abilitazione alla professione di ingegnere. Dal 1996 al 1998 ha frequentato il corso di Dottorato di Ricerca in Progettazione e Costruzione di Macchine (XI ciclo -Università di Napoli FEDERICO II). Dal 3/1/2005 ad oggi è Ricercatore (SSD ING-IND/14) presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Salerno. E’autore di circa 60 pubblicazioni scientifiche di livello internazionale sui temi della Meccanica della Frattura, Bioingegneria, Vibroacustica, Affidabilità, Contatto.

Gabriele Cricrì

E’ nato nel 1968. Nel 1993 ha conseguito con lode la Laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di

Napoli Federico II, e nel 1998 il Dottorato di Ricerca in Progettazione e Costruzione di Macchine. Attualmente è ricercatore nel settore “Costruzione di Macchine”, presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica. Svolge attività di ricerca principalmente sugli argomenti di meccanica della frattura, instabilità di strutture, micromeccanica, metodi di calcolo numerico. È autore di molti articoli su riviste internazionali e comunicazioni a conferenze nazionali e internazionali. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali.

Gennaro Cuccurullo è nato nel 1965. Nel 1990 ha conseguito con lode la Laurea in Ingegneria delle Tecnologie industriali ind. Meccanico presso l’Università degli Studi di Salerno. Attualmente è professore associato, nel settore “FISICA TECNICA

INDUSTRIALE”, presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Salerno. I suoi interessi

di ricerca ricadono nell’ambito della Trasmissione del Calore teorica ed applicata. E’ autore di oltre 60 articoli su

prestigiose riviste internazionali. È coordinatore scientifico di alcuni progetti di ricerca nazionali.

Vincenzo D’Agostino

E’ nato a Napoli il 25 luglio 1946. Si è laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di

Napoli il 20.10.1971. Ha iniziato la sua attività di ricerca nel 1972 presso l'Istituto di Meccanica Applicata alle Macchine dell'Università di Napoli e presso l'Istituto Motori del C.N.R., con sede in Napoli. Professore incaricato di

Tribologia e Lubrificazione presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Napoli dal 1977 è divenuto professore associato nel 1982. Vincitore di un concorso a professore di ruolo di I fascia per il raggruppamento Meccanica

Applicata alle Macchine (oggi SSD ING-IND/13), nel 1994 ha preso servizio come professore straordinario presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata” e, successivamente (1995), si è trasferito presso la Facoltà

di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno afferendo al Dipartimento di Ingegneria Meccanica. Dal 1997 è

professore ordinario di Meccanica Applicata alle Macchine. È stato Presidente dell’Area Didattica in Ingegneria Meccanica dal novembre 1998 all’ottobre 2004. Dal 01.11.2004 è direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica.

E’ stato Presidente del Centro di Tribologia dell'Associazione Meridionale di Meccanica, con sede in Napoli e membro corrispondente dell’International Tribology Council. è stato membro della Commissione U.N.I. per la Tribologia.è stato membro del Comitato Scientifico della rivista “Tribologia e Lubrificazione” della Stazione Sperimentale Oli e Grassi (Milano). Ha svolto attività di referee per alcune riviste internazionali (Wear - Elsevier Science Publishers - Oxford; IMECH - Journal of Engineering Tribology Part J; International Journal of Rotating Tutbomachinery Taylor & Francis Group; Intenational Journal of Applied Mechanics and Engineering - IJAME) con le quali tuttora collabora. Ha svolto con continuità dal 1972 attività di ricerca teorica e sperimentale, i risultati dalla quale hanno prodotto circa 120 lavori su prestigiose riviste nazionali ed internazionali e comunicazioni a conferenze nazionali e internazionali. è stato Coordinatore Nazionale di Progetti di ricerca di interesse Nazionale (PRIN). I suoi interessi di ricerca ricadono nell’ambito della Tribologia, della Dinamica dei Rotori, delle Vibrazioni Meccaniche, Dinamica dell’accoppiamento pistone-cilindro di MCI, dalle Nano-Tribologia.

Francesca Romana d’Ambrosio Laureata in Ingegneria Meccanica e specializzata in Tecnologie Biomediche presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, è professore ordinario nel settore “Fisica Tecnica Ambientale” presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca riguardano gli ambienti termici e la qualità globale dell'ambiente confinato, il risparmio energetico in edilizia, la conservazione dei beni culturali in riferimento agli aspetti microclimatici, la termotecnica delle terme nell'antica Roma. E’ autore di oltre 100 articoli pubblicati su riviste nazionali ed internazionali e in atti di convegni nazionali ed internazionali. Rappresentante ufficiale italiano nei gruppi di lavoro sugli ambienti termici in ambito ISO e CEN. È coordinatore scientifico di numerosi progetti di ricerca.

Massimo De Falco Laurea con lode in Ingegneria Aeronautica presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Napoli “Federico II” nel 1991. Vincitore del premio di laurea bandito dal Consorzio Napoli Ricerche. Visiting Scientist nel 1994 presso la Sloan School of Management del Massachusetts Institute of Technology (USA). Nel 1996 Dottorato di Ricerca in Impianti Industriali presso la Facoltà di Ingegneria della Università di Napoli “Federico II”. Vincitore del posto di dottorato sponsorizzato dalla Ansaldo Trasporti. Nel 1997 Vincitore della Borsa di Studi della Fondazione De Ianuario (Milano) per il progetto “State of Art del Project Management negli Stati Uniti”. Istituti coinvolti: MIT, Harvard, Wharton, Berkeley, Stanford. E’ titolare dei corsi di “Gestione dei Progetti di Impianto”, “Sicurezza degli Impianti Industriali” e “Logistica Industriale” (dal 2007) presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Salerno. Dal 2006 è supplente di “Economia e Gestione delle Imprese Internazionali” del corso di Laurea di Economia della LUISS Guido Carli. Dal 1998 è docente di “Advanced Project Management” nell'ambito del Master in Business Administration della LUISS Guido Carli. Dal 1999 è docente di “Project Control” nell'ambito del Master Universitario di secondo livello in “Engineering and Contracting” del Politecnico di Milano. Membro dell'albo di esperti del Ministero degli Affari Esteri. Membro dell'albo di esperti per il Trasferimento Tecnologico del Ministero delle Attività Produttive. Membro della Faculty del master universitario di secondo livello in Engineering and Contracting del Politecnico di Milano. Gia co- Direttore dal 1999 al 2001. Membro del Comitato Direttivo del “Industrial Liaison Network” dell'Università di Salerno, Università di Cassino, Università del Molise ed Università di Viterbo. Membro del Comitato Scientifico del Dottorato di Ricerca in “Ingegneria dell'Innovazione” svolto congiuntamente tra la Facoltà di Economia e la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Salerno. Membro dell'Editorial Board delle riviste: International Journal of Project Management (UK); Journal of Operational Research Society (UK).

Salvatore De Pasquale Professore associato del settore scientifico-disciplinare FIS/01, Fisica Sperimentale, è docente dei corsi di Fisica I e II presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno e afferisce al Dipartimento di Fisica del quale è membro di Giunta. E’ Scientific Associate presso il Centro Europeo di Ricerche Nucleari (CERN) di Ginevra dal 1986 ed è Responsabile del Gruppo Collegato di Salerno dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. L’attività di ricerca scientifica del prof. De Pasquale è prevalentemente rivolta al settore della fisica sperimentale nucleare e subnucleare e allo sviluppo di rivelatori di particelle per la fisica delle alte energie. Egli è stato membro di numerose collaborazioni scientifiche internazionali impegnate in esperimenti di fisica delle alte energie, effettuati con l’utilizzo di acceleratori di particelle, presso i più importanti laboratori di fisica nucleare al mondo. E’ autore di oltre 230 articoli scientifici, pubblicati sulle riviste di maggiore prestigio nel settore della fisica subnucleare e della strumentazione di misura nucleare e subnucleare. I risultati scientifici di maggiore interesse riguardano la fisica dei quark pesanti, le collisioni anelastiche di altissima energia tra elettrone e protone (deep inelastic scattering), con particolare riferimento allo studio della struttura del protone e a possibili sottostrutture dei quark e le collisioni ultrarelativistiche tra ioni pesanti.

Massimo De Santo Massimo De Santo è laureato con lode in Ingegneria Elettronica e Dottore di Ricerca Ingegneria dell’Informazione. È professore ordinario, nel settore “Informatica”, presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Ingegneria Elettrica dell’Università degli Studi di Salerno. È Direttore del Centro ICT di Ateneo e Delegato del Rettore per il Web di Ateneo. I suoi principali interessi di ricerca ricadono nell’ambito della Computer Vision, dell’E_Learning, della

Computer Networks e dei Sistemi Web. È autore di oltre 100 articoli su prestigiose riviste internazionali e comunicazioni a conferenze nazionali e internazionali. È coordinatore scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali

Tiziana Durante Tiziana Durante è nata a Capua (CE) nel 1965.ha conseguito la Laurea con lode in Matematica e Dottorato di Ricerca presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. È ricercatrice dal 1995 nel settore scientifico disciplinare MAT/05, presso il Dipartimento di Ingegneria. dell’Informazione e Matematica Applicata (DIIMA) dell’Università di Salerno. I suoi interessi di ricerca ricadono nei seguenti ambiti: problemi di calcolo delle variazioni, teoria dell’omogeneizzazione, didattica della matematica. È autrice di 14 articoli pubblicati su prestigiose riviste internazionali e comunicazioni a conferenze nazionali e internazionali.

Luigi Egiziano Luigi Egiziano è professore ordinario, nel settore “Elettrotecnica”, presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Ingegneria Elettrica dell’Università degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca ricadono nell’ambito dei materiali innovativi e compositi per l’elettrotecnica. È autore di circa 100 articoli su prestigiose riviste internazionali e comunicazioni a conferenze nazionali e internazionali. È responsabile di numerosi progetti di ricerca e convenzioni con aziende ed è co-autore di due brevetti internazionali.

Flavio Giannetti

E’

nato a Siena il 25/03/1973. Nel 1996 ha conseguito con lode la Laurea in Matematica presso l’Università degli Studi

di

Siena, e nel 2003 il Ph.D. in Applied Mathemathics and Theoretical Physics presso il “Department of Applied

Mathematics and Theoretical Physics” (DAMTP) dell Università di Cambridge (UK). Attualmente è ricercatore, nel settore di “Fluidodinamica”, presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca si incentrano sui vari aspetti del moto dei fluidi e sulle tecniche numeriche che vengono usate per il loro studio. In particolare, la sua attività principale è rivolta ad una migliore comprensione delle caratteristiche delle instabilità fluidodinamiche e del ruolo da esse svolto nel processo di transizione alla turbolenza.

Liberata Guadagno nata a Salerno nel 1960 e laureata in Chimica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II presta servizio in qualità di ricercatore confermato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Salerno dal 1996. La sua attività di ricerca è incentrata sullo studio delle correlazioni tra proprietà chimico-fisiche, struttura, morfologia e durabilità di sistemi macromolecolari a differenti architetture organizzative (film e fibre di polimeri semicristallini e mesofasici). Attualmente, in collaborazione con l’Alenia Aeronautica sta sviluppando sistemi “self-healing” per la formulazione di materiali destinati alla progettazione di veicoli aeronautici. I risultati di tale ricerca hanno portato alla produzione di diversi brevetti. La dott.ssa Guadagno è, inoltre, autrice di numerosi articoli su riviste a rilevanza internazionale.

Domenico Guida Nato a Salerno il 7 gennaio 1960. Coniugato con tre figli. Risiede a Battipaglia (SA). Laureato in Ingegneria Meccanica col massimo dei voti. Dal 2001 è professore ordinario presso la Facoltà di Ingegneria di Salerno dove insegna Dinamica dei Sistemi Meccanici. Le ricerche hanno riguardato le vibrazioni indotte dall'attrito, la lubrificazione fluidodinamica, la dinamica dei rotori, il progetto di innovativi attuatori piezoelettrici nonché aspetti teorici legati alle moderne tecniche d'identificazione. È autore di ottanta pubblicazioni scientifiche. Dal 2004 l'attività scientifica è stata rivolta, principalmente, allo studio di problematiche tecnico-scientifiche relative a progetti di sviluppo industriale, realizzati in collaborazione con imprese private che operano nei settori: automotive, elettromedicale, automazione industriale e nautico. Nel corso di tali attività sono stati prodotti diciannove reports tecnico-scientifici. È stato valutatore di innumerevoli progetti di intereresse industriale finanziati dal Ministero dell’Industria e di progetti di ricerca di base finanzianti dal Ministero della Ricerca.

Maurizio Guida Nato a Napoli nel 1948. Nel 1974 si è laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso l'Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Attualmente è professore ordinario, nel settore “Statistica per la Ricerca Sperimentale e

Tecnologica”, presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione ed Ingegneria Elettrica dell’Università degli Studi

di Salerno. In precedenza è stato Dirigente di Ricerca del CNR presso l’Istituto Motori di Napoli, dove ha diretto il

Reparto di Statistica ed Affidabilità. I suoi interessi di ricerca sono nell’ambito dell’Analisi dell’Affidabilità e Disponibilità di Sistemi e dell’Inferenza e Decisione Bayesiana. È autore di oltre 40 lavori pubblicati sulle principali riviste internazionali nel settore dell'Affidabilità e della Statistica Applicata all'Ingegneria ed ha presentato numerose comunicazioni a convegni internazionali anche come conferenziere invitato.

Raffaele Iannone Nato a Salerno il 25 aprile 1974, si è laureato con lode in ingegneria meccanica presso l’Università degli Studi di Salerno discutendo una tesi dal titolo “Proposta di un’architettura software per la gestione della produzione in aziende di piccole dimensioni operanti in regime ATO”. Dal 2001 collabora all’attività di ricerca del gruppo di Impianti Industriali Meccanici presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Salerno. Ha partecipato ai progetti PRIN sulla “quick response” denominato WILD (2001) e WILDII (2002). Nel triennio 2001/2004 ha svolto il dottorato di ricerca in Ingegneria dei Sistemi Produttivi Avanzati presso l’Università degli Studi di Salerno, conseguendo il titolo di dottore di ricerca con la tesi dal titolo “Tecniche avanzate per la gestione di catene e network di fornitura in contesti manifatturieri”. Dal 2005 è ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno. Nel 2006 è stato docente ufficiale del corso di “Gestione degli Impianti Industriali” del Corso di Laurea di Ingegneria Meccanica. Nel 2008, a seguito della valutazione dell’attività svolta, ha ottenuto la conferma nel ruolo di ricercatore. I suoi interessi scientifici riguardano principalmente l’ottimizzazione dei processi produttivi mediante tecniche di simulazione, i sistemi ERP ed il supply chain management.

Gerardo Iovane Nato a Salerno (SA), il 5 maggio 1972. Ha conseguito la Laurea con lode in Fisica nel 1996, il titolo di Dottore di Ricerca in Fisica nel 2000 trascorrendo parte significativa del dottorato presso i Laboratori Internazionali del CERN di Ginevra, nel 2005 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Matematica, nel 2007 il titolo dell’Istituto Alti Studi per la Difesa. Nel 2002 è ricercatore universitario nel settore di Fisica Matematica e dal 2005 è professore associato, nel settore Analisi Matematica, presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione e Matematica Attualmente i suoi interesse scientifici si focalizzano sui Metodi e Modelli Matematici applicati alle scienze esatte con particolare riferimento ai temi legati allo studio dei Sistemi Dinamici, della Complessità, della Sicurezza e della Biometria con nuove metodologie informatiche di image processing. E’ autore di circa centocinquanta articoli scientifici su riviste internazionali, libri, saggi e contributi a conferenza. E’ stato Direttore Scientifico prima e Direttore Generale poi del Centro di Ricerca CEMSAC; è editore di diversi Riviste Scientifiche Internazionali. E’ Esperto Scientifico presso il Ministero dell’Università e della Ricerca e presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali è responsabile di diversi progetti di ricerca nazionali sulla Sicurezza; è, inoltre, Consigliere Scientifico del Comandante del C4 (Comando Controllo Comunicazioni e Computer) della Difesa, è membro dell’Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza (OSN) presso il CeMiSS del Centro Alti Studi Difesa (CASD), è membro del Comitato Scientifico del Centro Alti Studi per la Lotta al Terrorismo e alla Violenza Politica (Ce.A.S.), è Rappresentante Nazionale alla NATO (per l’ RTA - Research and Technology Agency) per i Task Group: TG 50 “NATO HLA Working Group” e TG 51.

Alfredo Lambiase Professore Ordinario di Impianti Industriali presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Salerno, Dipartimento di Ingegneria Meccanica (dal 1994). Direttore dell’Industrial Liaison Office di Ateneo; Presidente della Commissione Spin Off di Ateneo; Componente del Comitato Tecnico Scientifico del Consorzio “Osservatorio dell’Appennino Meridionale”; Presidente della Commissione Didattica Paritetica della Facoltà di Ingegneria. Componente del Comitato Scientifico di riviste nazionali ed internazionali. Autore di pubblicazioni nazionali ed internazionali in atti di convegni e su riviste. Responsabile di progetti di ricerca finanziati dal MURST, dal CNR, dalla Regione Campania e dall’Università di Salerno. Le attività di ricerca sono state condotte principalmente nelle seguenti aree: Aspetti tecnico- economici nell’automazione di processi industriali manifatturieri; Simulazione di processi industriali manifatturieri; Sistemi di visione in ambienti industriali non strutturati; Ottimizzazione di tempi, costi e qualità nella gestione di sistemi industriali complessi; Impiego di costi parametrici per la stima dei costi di impianto; Manutenzione di impianti industriali; Programmazione e controllo della produzione in ambienti produttivi complessi; Analisi ergonomica con strumenti di Digital Factory; Applicazione della Digital Factory per l’ottimizzazione di attività produttive; Applicazione della Realtà Virtuale nello sviluppo prodotti e nell’organizzazione della produzione; Applicazione della Realtà Virtuale per l’ottimizzazione della logistica.

Paolo Luchini 1980: laurea con lode in Ingegneria Elettronica (Universita` di Napoli). 1983: ricercatore nel gruppo di Fluidodinamica (Universita` di Napoli). 1992: professore associato di Fluidodinamica (Universita` di Napoli). 1994: professore ordinario di Gasdinamica (Politecnico di Milano). 2000: professore ordinario del settore Fluidodinamica (Universita` di Salerno). Autore o coautore di 56 articoli scientifici su riviste recensite internazionalmente, di numerose presentazioni a congressi internazionali e di un libro dal titolo "Undulators and Free-Electron Lasers" per la Oxford University Press. Ha tenuto 10 conferenze su invito a congressi internazionali, tra cui il Workshop on Breakdown to Turbulence and its Control (Isaac Newton Institute, Cambridge, March 22-31 1999), l'ERCOFTAC Workshop on Adjoint Methods (Toulouse, 21- 23 June 1999), e la 4th EUROMECH Fluid Mechanics Conference (Eindhoven 19-23 November 2000). E` regolarmente consultato come revisore dalle piu' prestigiose riviste scientifiche nel settore della fluidodinamica, e dal gennaio 1999 e` associate editor dell'European Journal of Mechanics B/Fluids. Collabora con molteplici universita' e centri di ricerca italiani ed esteri, ed e` stato in piu' occasioni invitato presso l'Universita` di Oxford negli anni 1984-87,

presso il Politecnico di Losanna negli anni 1995-97 e presso l'Istituto di Meccanica dei Fluidi di Tolosa negli anni 1998- 2003. I suoi interessi di ricerca hanno spaziato sia nella fluidodinamica che nell'elettrodinamica, con un'ampia gamma

di approcci analitici e numerici; oggi si concentrano sulla propagazione e la ricettivita` di instabilita` fluidodinamiche e

sulla statistica ed il controllo della turbolenza di parete.

Francesca Michelino Ricercatore nel settore “Ingegneria Economico-Gestionale” presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca ricadono nell’ambito di: supply chain management e cambiamento organizzativo (si analizza l’impatto delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione sull’organizzazione, sui processi aziendali e sulle relazioni inter-impresa), logistica distributiva (si affronta il tema dell’integrazione logistica verticale, con particolare riferimento al settore dei beni di largo consumo), organizzazione per processi (si analizzano i modelli organizzativi orizzontali per l’appiattimento della gerarchia, con particolare riferimento ai meccanismi di coordinamento intra- ed inter-unità, quali lavoro in team, utilizzo di obiettivi di performance comuni ed orientamento al cliente interno ed esterno), processo di sviluppo nuovi prodotti (si analizza il coinvolgimento dei fornitori nello sviluppo prodotto per prodotti complessi, si analizzano le strategie di outsourcing e l’organizzazione delle relazioni cliente-fornitore). È socio ordinario della Associazione italiana Ingegneria Gestionale (AiIG), e membro della European Operation Management Association (EurOMA). È autore di oltre 30 articoli su riviste nazionali ed internazionali e comunicazioni a conferenze nazionali e internazionali.

Salvatore Miranda Laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Salerno nel 1997, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Tecnologie dei Materiali ed Impianti Industriali presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” nel 2002, discutendo la tesi: “Politiche e strumenti innovativi per la gestione della manutenzione nelle imprese industriali”. Abilitato all’esercizio della professione di Ingegnere dal 1999; iscritto dallo stesso anno all’Albo dell’Ordine della Provincia di Salerno. Membro delle associazioni ANIMP (Associazione Nazionale Impiantistica Industriale), AIMAN (Associazione Italiana Manutenzione) e AILOG (Associazione Italiana di Logistica e SCM). Dal 1° novembre 2002 è Ricercatore (SSD ING-IND/17, Impianti Industriali Meccanici) presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno; dal 1° novembre 2005 è confermato in tale ruolo. La sua attività scientifica, testimoniata da oltre 30 pubblicazioni scientifiche su atti di convegni e su riviste nazionali ed internazionali, nonché dalla partecipazione a numerosi progetti di ricerca (Ateneo ex-60%, PRIN, Legge 5 e Misura 3.17 Regione Campania), ha riguardato principalmente temi inerenti la gestione della produzione e della manutenzione industriale, la gestione dei progetti, l’automazione dei processi industriali manifatturieri, la gestione della supply chain, il reengineering dei processi aziendali, l’innovazione di processo e di prodotto.

Alessandro Naddeo Nato a Salerno il 30/03/1975. Laureato con il massimo dei voti in Ingegneria Meccanica nel 1999 presso l’Università degli Studi di Salerno, con tesi svolta presso ELASIS S.c.p.A. (Sistema ricerca FIAT) e vincitrice del Premio ATA (Associazione Tecnica dell’Automobile). Dal 1999 al 2002, è stato collaboratore alla ricerca presso il Dip. di Ing. Meccanica dell’Università di Salerno con Borsa di studio. Dal 2001 al 2002 e’ stato impiegato presso Elasis S.c.p.A. nell’ente di Metodologie di Sviluppo Prodotto. Dal Dicembre 2002 è Ricercatore del S.S.D. ING-ING/15 (Disegno e Metodi dell’Ingegneria) presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Salerno. Docente degli insegnamenti del Settore di afferenza per i corsi di Laurea in Ing. Meccanica, Ing. Chimica e Ing. Edile-Architettura. E' stato chairman ed editor in numerose Conferenze internazionali ed è reviewer per Riviste e Conferenze internazionali. I suoi interessi di ricerca ricadono nell’ambito dei Metodi di progettazione per l’ingegneria industriale con particolare riferimento ai metodi di progettazione non-standard (Logica Fuzzy, Axiomatic Design, AHP, Entropia Informazionale) e dei metodi e strumenti di Virtual Prototyping con applicazioni meccaniche e biomediche; e’ autore di oltre 50 pubblicazioni su riviste internazionali, testi di studio e in Convegni Internazionali.

Gaetano Salvatore Palazzo Nato il 29/10/1950, si è laureato con lode a Napoli presso la Facoltà di Ingegneria “Federico II”, dove ha svolto ricerche presso gli Istituti di Tecnologie e di Meccanica Applicata. Nel 1986 ha preso servizio come tecnico laureato presso l’Istituto di Ingegneria Meccanica della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Salerno. Nel 1994 ha vinto il concorso interno nazionale, per titoli e per esami, di Coordinatore Tecnico. Dal 1/11/2000 è professore associato di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Salerno. E’ coordinatore di un progetto di ricerca “Interlink”, fa parte della commissione scientifica n. 9 di Ateneo per

la valutazione dei progetti ex 60%, fa parte della commissione di Dipartimento per la sicurezza. La sua attività di

ricerca riguarda principalmente i settori seguenti: Materiali Compositi non Convenzionali; Trattamenti Superficiali e

Termici su Leghe Leggere; Materiali Amorfi; Usura degli Utensili da Taglio.

Roberto Palmieri Ha conseguito la Laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, e nel 1973 ha vinto una borsa di studio in Ingegneria Meccanica. Attualmente è professore associato, nel settore “Tecnologie delle

Lavorazioni”, presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca ricadono nell’ambito del Controllo Statistico di Processo. È coordinatore scientifico di numerosi progetti di ricerca aziendali nazionali ed internazionali.

Alfredo Paolillo Alfredo Paolillo è nato nel 1972. Nel 2000 ha conseguito la Laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Salerno, e nel 2004 il Dottorato di Ricerca in Ingegneria dell’Informazione. Dal 2002 è ricercatore universitario nel settore “Misure Elettriche ed Elettroniche” presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Ingegneria Elettrica dell’Università degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca riguardano i sistemi di misura basati sull’elaborazione numerica di segnali o di immagini digitali, e lo sviluppo e la caratterizzazione di sensori in fibra ottica. È autore di articoli su riviste internazionali o presentati a conferenze nazionali e internazionali. È stato responsabile scientifico di un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Campania.

Michele Pappalardo Ha conseguito la laurea "magna cum laude" in Ingegneria Meccanica nell'anno accademico 1965/66 presso l'università

di Napoli. Dal 1967 è stato docente (assistente ordinario) di Gasdinamica presso l'Università di Napoli. Attualmente è

Professore Ordinario del Settore ING-IND/15 e titolare dei corsi di Disegno di Macchine, Fondamenti e metodi della Progettazione Industriale e Grafica Computazionale Tecnica presso il Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica dell'Università degli Studi di Salerno. E' membro dei Comitati Scientifici e dei Comitati Organizzativi di diverse Conferenze Internazionali come IPMM (Canada), AMME (Poland), IMC (Ireland), ADM, ATA (Italia), ed altri. E' attualmente responsabile del Laboratorio di Applicazioni CAD/CAE e del Laboratorio di Prototipazione Rapida e Virtuale presso l'Università di Salerno. Dirige un Gruppo di Ricerca costituito da professori ordinari, associati, ricercatori e dottorandi di ricerca, oltre a laureati a contratto. Il Gruppo di Ricerca del Prof. Pappalardo approfondisce i temi relativi alle Applicazioni di Prototipazione Virtuale nella Progettazione Industriale, alle Metodologie di Sviluppo Prodotto, alla Prototipazione Rapida per Applicazioni Meccaniche e Bio-Meccaniche, ai Metodi di Ottimizzazione nelle Applicazioni Industriali, all'uso di Logiche non Standard (Fuzzy, Reti Neurali, Entropia Informazionale ed altro) per la Progettazione Industriale, alle applicazioni CAD/CAE avanzate, allo Sviluppo di periferiche VR ed all'Analisi delle Informazioni. Su queste tematiche collabora con gruppi internazionali di ricerca ed e autore oltre 90 Lavori Scientifici presentati in varie conferenze internazionali, molti dei quali sono stati pubblicati su Libri o su riviste scientifiche internazionali. Il prof. Pappalardo ha progettato e collaudati vari impianti industriali, ha avuto, ed ha in corso, collaborazioni nell'ambito della progettazione e dell'innovazione tecnologica con varie industrie pubbliche e private (fra cui la FIAT e GM), con centri Bio-medici (Facoltà di Medicina dell'Università di Napoli) e con Centri di Ricerche.

Nicola Pasquino E’ ricercatore universitario confermato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Salerno. Laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” con una tesi di dottorato su:

“Modelli per la Gestione delle Funzioni di Negoziazione all'interno Supply Chain”. Durante il suo periodo di formazione ha trascorso più di un anno negli Stati Uniti d’America presso il Computer Manufacturing Lab dell’University of Maryland approfondendo le tematiche riguardanti l’ottimizzazione dei sistemi manifatturieri e raggiungendo un ottimo livello nella comprensione e nell’utilizzo della lingua inglese sia scritta che parlata. E’ stato relatore di numerose tesi di laurea, ha presentato e pubblicato diversi lavori a conferenze, nazionali ed internazionali, ha partecipato alla stesura di due capitoli di un libro in pubblicazione da un editore internazionale ed ha tenuto diversi seminari presso scuole di specializzazione, enti di formazione, ed istituti universitari internazionali. Ha partecipato attivamente ai progetti ministeriali PRIN 05, 06 e 07, ed al consorzio internazionale interuniversitario CoDeSNet oltre

che a progetti con Enti Pubblici quali ASL e Provincia ed aziende private per l’applicazione dei modelli teorici di negoziazione sviluppati. Svolge attività di ricerca nel settore delle Tecnologie con particolare interesse verso le tecniche

di gestione della produzione mirata alla mass customization, la gestione delle negoziazioni in ambito Supply Chain,

l’ottimizzazione dei processi produttivi tramite l’impiego di tecnologie innovative e la prototipazione rapida tramite

sinterizzazione.

Raimondo Pasquino Nato il 26 agosto 1943; si è laureato nel 1969 a Napoli in Ingegneria Aereonautica. Ha iniziato l'attività universitaria nel 1970 presso l’Istituto di Tecnologie della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bari, ove è stato borsista, poi assistente incaricato, assistente ordinario e, dal 1972-73, professore incaricato stabilizzato di Tecnologie meccaniche. E’ stato uno dei fondatori della Facoltà di Ingegneria di questa Università. Dal 1991 è Professore ordinario di Tecnologia Meccanica ed ha tenuto l’insegnamento di titolarità per gli allievi del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica e, per supplenza, quello di Tecnologie Speciali. E’ membro affiliato all’ASME. E’ stato Preside della Facoltà di Ingegneria dall’A.A. 96/97 e componente della Giunta di Presidenza del Collegio dei Presidi di Ingegneria. E’ Rettore dell’Ateneo di Salerno dal I novembre 2001. L’attività di ricerca svolta riguarda principalmente i seguenti filoni di ricerca: Misure

di profili di superfici a geometria complicata, Metalli amorfi, Usura degli utensili da taglio.

Arcangelo Pellegrino Laureato in Ingegneria Meccanica nell’a.a. 1979-80 all’Università di Napoli. Sino al 1987 ha svolto attività professionale nella progettazione d'impianti industriali e fornitura di knowhow per l'industria privata. Dal 1988 al 2001 è stato funzionario tecnico presso l'Istituto di Ingegneria Meccanica dell'Università di Salerno, dove ha curato prima il Laboratorio Prove Materiali e successivamente il Laboratorio di Grafica Computazionale. Dal Luglio 2001 è ricercatore del settore Disegno e Metodi dell’Ingegneria Industriale al DIMEC Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell'Università di Salerno. L'attività scientifica si svolge nei seguenti settori d'interesse: ottimizzazione delle traiettorie nel CAM mediante curve interpolanti, sintesi delle tolleranze, analisi delle immagini, progettazione meccanica, metodi di progettazione, logica Fuzzy, prototipazione rapida. E’ titolare di un brevetto.

Giovanni Petrone Giovanni Petrone è nato a Salerno nel 1975, si è laureato in Ingegneria Elettronica nel 2001 presso l’Università degli Studi di Salerno. Nel 2004 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Elettrica presso l’Università di Napoli “Federico II”. Dal 2005 è in ruolo come ricercatore (SSD ING-IND 31 Elettrotecnica) presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Ingegneria Elettrica dell’Università degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca riguardano l’analisi e la progettazione di circuiti a commutazione in applicazioni power management per sistemi di telecomunicazione, sistemi di produzione dell’energia da fonti rinnovabili, analisi di tolleranza e progetto robusto di circuiti elettronici. È co-autore di tre brevetti e di diverse pubblicazioni su riviste internazionali e atti di conferenze nazionali e internazionali. Svolge regolarmente funzioni di revisore per le riviste a diffusione internazionale: IEEE Transactions on Power Electronics, IEEE Transactions on Industrial Electronics, IEEE Transactions on Industry Application, IEEE Transactions on Control Systems Technology, International Journal on Progress in Photovoltaics:

Research and Applications.

Cesare Pianese E’ nato nel 1961. Laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso l'Università Federico II di Napoli; ha lavorato (1987/88) presso il Centro Ricerche Fiat, ha conseguito (1989/90) con onori il Diploma Course in fluidodinamica presso il von Karman Institute (Belgio) e nel 1992 il titolo di Dottore di Ricerca. Attualmente è professore ordinario nel settore “Macchine a Fluido” presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Salerno. I suoi

interessi di ricerca riguardano i motori automobilistici, i sistemi di propulsione ibridi e le celle a combustibile. È autore

di oltre 100 lavori scientifici pubblicati sia su riviste internazionali sia in atti di congressi internazionali. È coordinatore

scientifico di numerosi progetti di ricerca anche in collaborazione con enti di ricerca stranieri.

Antonio Piccolo Antonio Piccolo è nato a Marzano Appio (CE) nel 1949 ed è professore ordinario nel settore disciplinare Sistemi Elettrici per l’Energia (ING-IND/33) presso l’Università degli Studi di Salerno dal 1990. I principali temi di

ricerca trattati riguardano la pianificazione e la gestione delle reti elettriche di distribuzione di media e bassa tensione,

lo sviluppo della Generazione Distribuita sulle reti di distribuzione, le metodologie per il controllo della Generazione

Distribuita da fonte rinnovabile, l’applicazione di metodologie softcomputing per la gestione e la pianificazione del sistema elettrico, l’applicazione di tecnologie IC ai sistemi elettrici e ai sistemi di trasporto, tecniche di controllo e

gestione innovative per il trasporto pubblico. È autore/coautore di oltre 130 pubblicazioni scientifiche internazionali e nazionali e revisore scientifico per riviste internazionali.

Joseph Quartieri E’ Professore Ordinario di Fisica Sperimentale presso la Facolta’ di Ingegneria dell’Universita’ di Salerno. E’ co/autore

di centinaia di pubblicazioni su riviste internazionali. Ha insegnato o insegna Fisica I, Fisica II, Elettronica Quantistica,

Complementi di Matematica , Probabilita’ e Statistica, Analisi dei Dati Fisici per l’Ingegneria, Ottica e Acustica, Fisica Medica, etc. nelle Facolta’ di Ingegneria e Medicina (Universita’ di Napoli “Federico II”, Roma “Tor Vergata”, ed (oggi) Salerno). In quest’ultima è stato anche Consigliere di Amministrazione. E’ componente della Commissione Disabilità dell’Ateneo di Salerno da oltre otto anni. Già componente della Giunta Disabilità dell’Ateneo di Salerno. E’ Delegato alla Disabilita’ per la Facolta’ di Ingegneria. Già responsabile della collaborazione con l’Universita’ di Kangnung in Korea. Già responsabile delle ricerche teoriche e sperimentali espletate dal Gruppo dei Fisici di Ingegneria

in Fisica Subnucleare. Attualmente responsabile del Settore Fisica Ingegneria. E’ Tecnico Competente in Acustica

Ambientale della Regione Campania. Docente presso la Facolta’ di Medicina a Salerno. Componente della Commissione Didattica e Paritetica della Facolta’ di Ingegneria dell’Ateneo di Salerno. Gia’ Docente presso Facolta’ di Medicina della II Università di Napoli. E’ membro della collaborazione ENVIRAD_SPLASH per il monitoraggio sul territorio nazionale dei livelli di Radon.

Carlo Renno professore associato del settore scientifico-disciplinare «Fisica tecnica Industriale», è nato nel 1969 a Napoli, ove nel 1996 si è laureato in Ingegneria Meccanica. Svolge la sua attività di ricerca nel campo della termodinamica applicata e della trasmissione del calore, con particolare attenzione alla tecnica del freddo. Nell’ambito della tecnica del freddo si è interessato allo studio degli impianti operatori a compressione di vapore, oggetto sia di indagini sperimentali che

analitico-numeriche. I principali argomenti di ricerca sviluppati sono: valutazione delle prestazioni energetiche e dell’impatto ambientale dei fluidi refrigeranti; modellistica dei componenti di un impianto operatore; ottimizzazione energetica di impianti operatori a compressione di vapore; determinazione di sistemi innovativi capaci di controllare la capacità frigorifera di un impianto a compressione. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca. L’attività scientifica è testimoniata da circa 30 articoli pubblicati sia su riviste internazionali che su atti di convegni internazionali.

Abdelaziz Rhandi Abdelaziz Rhandi è nato a Casablanca in Marocco, il 02 agosto 1964. Ha conseguito la Laurea in Matematica e Fisica ed un Master in Matematica nel 1987, presso l l’Università di Marrakesh. Nel 1988 ha conseguito il Diplome des études approfondies de mathématiques et applications (D.E.A) all’Università di Besancon, in Francia. Infine ha conseguito due dottorati di Ricerca, il primo presso l’Università di Besancon nel 1990 ed il secondo presso l’Università di Tubingen nel 1994 nel medesimo settore. È professore, nel medesimo settore, dal 1994 presso l’Università di Marrakesh e dal 2007 presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Matematica Applicata (DIIMA) dell’Università di Salerno. I suoi interessi di ricerca ricadono nei seguenti ambiti: Teoria dei Semigruppi, Teoria degli Opertori Ellittici, Equazioni paraboliche in spazi finito e infinito-dimensionali, Storia della matematica araba e dell’astronomia. É autore di oltre 50 articoli pubblicati su prestigiose riviste internazionali e comunicazioni a conferenze nazionali e internazionali. È coordinatore scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali.

Stefano Riemma E’ nato a Napoli il 22 marzo 1964, si è laureato con lode, in 5anni in ingegneria meccanica. E’ stato responsabile di produzione in un’azienda Aeronautica di rilevanza nazionale. Nel 1997 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Impianti Industriali. Dal 1994 al 1997 ha tenuto per contratto, presso l’Ateneo del Sannio, il corso di Sistemi di Produzione Automatizzati, nel periodo 1997-99 ha tenuto per contratto,presso l’Ateneo di Salerno, l’insegnamento di Impianti Industriali. Nel 1998 ha preso servizio presso l’Università degli studi di Salerno in qualità di professore associato. Nel 2002 ha vinto il concorso per posto di professore ordinario ed ha preso servizio presso lo stesso Ateneo salernitano in qualità di professore straordinario. Dal 2005 è professore ordinario. E’ titolare dei corsi di Gestione degli Impianti Industriali e di Gestione della Produzione. E’ responsabile scientifico di numerose convenzioni di ricerca con aziende private su temi di specifico interesse industriale. E’ autore di oltre 60 articoli di ricerca sui temi della gestione della produzione e dell’automazione dei processi manifatturieri; i risultati dell’attività di ricerca sono pubblicati su riviste internazionali quali International Journal of Production Research, International Journal of Flexible Manufacturing Systems, International Journal of Computer Integrated Manufacturing.E’ socio APICS, POMS, ANIMP e INFORMS

Gianfranco Rizzo Nato a Napoli nel 1952. Laurea con lode in Ing. Meccanica, Univ.di Napoli (1975). Ha lavorato presso FIAT (1977), Istituto Motori CNR (1978-81), Univ. di Napoli (1982-92) ed Univ.di Salerno (1992-). Prof.Ordinario nel settore IND/ING08 dal 2000. Ha prodotto oltre 100 lavori scientifici, su controllo, sperimentazione e modellistica dei motori a combustione interna, sul progetto ottimizzato di sistemi energetici e turbomacchine, sugli impianti eolici ed ibridi, sui veicoli ibridi e solari, sulla modellistica e gestione ottimale delle risorse naturali. Autore di testi didattici multimediali ed on-line su macchine e sistemi energetici. Chair della Technical Committee IFAC (International Federation of Automatic Control) "Automotive Control". Best Paper Award all’AVEC04 Conference, Arnhem, NL. Membro della IPC, Chairman e Associated Editor di numerosi congressi internazionali. Coordinatore scientifico di progetti europei, di progetti nazionali PRIN, di progetti regionali e di numerosi progetti con l’industria. Presidente Associazione Musicateneo.

Alessandro Ruggiero E’ nato a Salerno il 10 Marzo 1971. Si è laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso l'Università degli Studi di Salerno nel marzo 1996. Nello stesso anno ha conseguito l'abilitazione alla professione di ingegnere. Dal 1997 al 1999 ha frequentato il corso di Dottorato di Ricerca in Tribologia (XIII ciclo -Università di Pisa-). Dal 1/11/1999 al 3/2/2005 è stato in servizio in qualità di Ricercatore Universitario presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Salerno (dal dicembre 2001 confermato nel ruolo dei Ricercatori). Dal 3/2/2005 ad oggi è Professore Associato (SSD ING-IND/13) presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Salerno. E’autore di più di 60 pubblicazioni scientifiche di livello internazionale sui temi della lubrificazione di sistemi meccanici, engine friction, dinamica dei rotori, controllo delle vibrazioni e del rumore, biomeccanica.

Saverio Salerno E’ nato a Roma il 20 luglio 1953. Ha conseguito la Laurea in Matematica con lode presso l'Università di Pisa nel 1974. Ha conseguito, inoltre, il Diploma in Matematica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Dal 1978 è professore incaricato presso la Facoltà di Scienze dell'Università di Salerno; è professore associato di Analisi Matematica presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Salerno dal 1983, professore straordinario di Analisi Matematica dal 1987 e professore ordinario di Ricerca Operativa dal 2001 presso la suddetta Università. É autore di circa novanta lavori e quattro volumi pubblicati per la maggior parte su riviste internazionali su argomenti di Teoria dei Numeri, Analisi

Matematica, Matematica Applicata e Informatica É Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione e Matematica Applicata dell’Università di Salerno. Attualmente, svolge e coordina attività di ricerca di base e applicata anche in Informatica, Simulazione, Didattica e Divulgazione Scientifica, Software Matematico ed è autore di numerosi lavori scientifici in tali settori. È coordinatore scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali.

Paola Scarfato

La dott.ssa Paola Scarfato è nata a Vico Equense (NA) il 21 luglio 1970. Il 29 ottobre 1993 ha conseguito con lode la

laurea in Chimica presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Il 29 gennaio 1999 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in “Tecnologie Chimiche e dei Nuovi Materiali” XI Ciclo, presso l’Università degli Studi di Palermo. Nel giugno 1999 è risultata vincitrice di una borsa di studio post dottorato di durata biennale presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica e Alimentare dell’Università di Salerno, per attività di ricerca nell’area culturale “Scienza e Tecnologia dei Polimeri”. Dal 1999 al 2003 ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica e Alimentare dell’Università di Salerno e poi presso il Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e della Produzione dell’Università di Napoli “Federico II”, nell’ambito di due assegni di ricerca biennali. Nel settembre 2003 è risultata vincitrice di un concorso pubblico per ricercatore universitario presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno (settore scientifico disciplinare CHIM/07), dove è in servizio dal 1 gennaio 2004. Attualmente svolge la propria attività scientifica presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica e Alimentare dell’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato 26 lavori scientifici su riviste internazionali e oltre 70 lavori su atti a convegno

nazionali e internazionali.

Edoardo Scarpetta E’ laureato in Fisica Generale col massimo dei voti presso l’Università di Napoli. Prima borsista di ricerca ed

esercitazioni, poi ricercatore confermato di Fisica Matematica (dal 1981) presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università

di Salerno. Vincitore di concorso nazionale, dal 1999 è professore associato nel SSD MAT/07 presso la suddetta

Facoltà. Attualmente, è titolare dei corsi di Matematica III e Matematica IV nell’area didattica di Ingegneria Meccanica.

Ha

tenuto per supplenza vari corsi di Matematica I e Matematica II (ex Analisi matematica, Geometria). La sua attività

di

ricerca si svolge principalmente nel campo della propagazione ondosa in solidi elastici danneggiati, studiando in

particolare problemi di scattering con approcci analitici. E’ autore di una cinquantina di lavori pubblicati quasi esclusivamente su riviste internazionali; vanta inoltre numerose comunicazioni a Congressi nazionali ed internazionali. Svolge regolarmente attività di “referee” per due riviste edite dalla Elsevier. E’ membro da diversi anni del Gruppo Nazionale per la Fisica Matematica dell’INdAM (ex CNR), ed ha costantemente partecipato ai Programmi di ricerca cofinanziati (PRIN) in varie Unità Locali.

Silvia Scarpetta Laureata in Fisica con votazione 110/110 cum laude nel 1995 presso 'Università di Napoli `Federico II''. Ha conseguito

il titolo di Dottore di Ricerca in Fisica, presso l'Università degli studi di Salerno. E’ ricercatrice in Fisica della Facoltà

di Ingegneria dell' Università degli Studi di Salerno 2002. L'attività scientifica della Dr. Silvia Scarpetta si e' incentrata

sulle seguenti linee di ricerca: Meccanica statistica delle reti neurali e Applicazioni dei metodi della fisica teorica a

problemi biologici. Architetture e algoritmi neurali, e applicazioni delle reti neurali alla discriminazione e al riconoscimento automatico di immagini satellitari.

Adolfo Senatore ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Tribologia presso l’Università di Pisa con una dissertazione su modelli per la stima delle perdite meccaniche in un motore a combustione interna. Afferisce al Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi di Salerno dal 2002, settore scientifico disciplinare ING-IND/13 Meccanica Applicata alle Macchine. I principali interessi di Ricerca riguardano: la modellazione dell’interazione d’attrito ed i meccanismi di lubrificazione nei motori a combustione interna; l’analisi teorico/sperimentale di frizioni a secco per applicazioni automotive con riferimento a trasmissioni manuali robotizzate; la dinamica dei rotori su cuscinetti fluidodinamici; l’analisi sperimentale delle vibrazioni di dischi rotanti e travi uniformi con riferimento agli effetti di irrigidimento da forza centrifuga. In particolare, l'attività svolta ha dato luogo a circa 70 pubblicazioni scientifiche, presentate a Congressi nazionali ed internazionali o pubblicate su riviste internazionali. Partecipa a progetti di Ricerca comunitari e nazionali o convenzioni di Ricerca con enti e privati in qualità di componente o coordinatore. E’ membro della Commissione Socrates/Erasmus dell’Area Didattica di Ingegneria Meccanica, nonché componente del collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Meccanica. Docente di contatto, nell'ambito del Programma Socrates/Erasmus, con le sedi: EUITI/UPM - Universidad Politécnica de Madrid (E), CTD - Univerza v Ljubljani (SLO), Universitatea Politehnica din Bucuresti (RO), EPS - Universidad de Cordoba (E), SUPSI Lugano (CH).

Vincenzo Sergi E’ professore ordinario di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Salerno nella quale è titolare dei corsi di Tecnologie Generali dei Materiali e di Produzione Assistita da Calcolatore. Già titolare della cattedra di Tecnologia Meccanica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata” ed, in precedenza, della cattedra di Produzione Assistita da Calcolatore presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università

di Napoli “Federico II”. Dal 2002 è coordinatore del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Meccanica. L’attività di ricerca si sviluppa secondo due principali direttrici: la prima riguarda la simulazione numerica ad eventi discreti per la ottimizzazione delle lavorazioni meccaniche e delle prestazioni di sistemi produttivi avanzati, mentre la seconda è relativa alla ottimizzazioni di lavorazioni mediante fascio laser e loro integrazione nei sistemi manifatturieri. È autore di circa 100 articoli pubblicati su riviste nazionali ed internazionali o inseriti come atti di prestigiose conferenze internazionali.

Giovanni Spagnuolo E’ nato nel 1967. Nel 1993 ha conseguito la Laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Salerno, e nel 1998 il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Elettrica presso l’Università “Federico II” di Napoli. Attualmente è professore associato, nel settore “Elettrotecnica”, presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Ingegneria Elettrica dell’Università degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca ricadono nell’ambito dell’elettronica di potenza per le fonti energetiche rinnovabili, in particolare per il fotovoltaico, e della modellistica e del controllo di celle a combustibile. È Associate Editor di IEEE Transactions on Industrial Electronics, rivista per la quale è anche editore di due Special Issue, ed autore di circa 100 articoli su riviste internazionali e comunicazioni a conferenze nazionali e internazionali. E’ responsabile di alcuni progetti di ricerca e convenzioni con aziende ed è co-autore di tre brevetti internazionali.

Vincenzo Tibullo E’ nato a Napoli il 19 dicembre 1966. Ha conseguito la Laurea con lode in Fisica nel 1994 presso l'Università degli Studi di Napoli “Federico II”, e il titolo di Dottore di Ricerca in Matematica nel 2006 presso l'Università degli Studi di Salerno. Dal 2005 è Ricercatore Universitario nel Settore Scientifico Disciplinare MAT/07 (Fisica Matematica), presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione e Matematica Applicata (DIIMA) dell'Università di Salerno. I suoi interessi di ricerca ricadono nei seguenti ambiti: propagazione ondosa in presenza di cracks, soluzioni fondamentali in termoelasticità per continui micropolari, propagazione di onde acustiche in continui stratificati, problemi dinamici per miscele di continui termoelastici. E’ autore di 15 articoli su prestigiose riviste internazionali e comunicazioni a conferenze nazionali e internazionali.

Walter Zamboni Walter Zamboni è nato a Napoli il 2 gennaio 1977. Nel 2001 si è laureato con lode in Ingegneria Elettrica presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Nella stessa università ha conseguito il dottorato di ricerca in Ingegneria Elettrica nel 2004. Nel 2003 è stato "Visiting Scientist" al CRPP-Superconductivity, Villigen, Svizzera, e "Stager" al CERN (Svizzera). Dal 2005 al 2008 è stato assegnista di ricerca presso il DAEIMI, Università degli Studi di Cassino e dal 2006 al 2008 è stato professore a contratto di Teoria dei Circuiti presso l'Università degli Studi del Sannio. Dal marzo 2008 è ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca sono principalmente nell'ambito della modellistica numerica dei campi elettromagnetici, della superconduttività applicata, delle nanotecnologie e dell'elettronica di potenza.

Elvira Zappale Nata a Salerno il 2 agosto 1975. Il 16 luglio 1997 ha conseguito con lode la Laurea in Matematica presso l’Università degli Studi di Salerno, e nel 2002 il titolo di Dottore di Ricerca in Matematica, presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dal 2000 al 2003 è stata titolare di cattedra per Matematica e Fisica presso la Scuola Secondaria Superiore. Dall’1 gennaio 2004 è ricercatore nel settore scientifico disciplinare MAT/05 (Analisi Matematica) presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno. L’attività di ricerca si svolge prevalentemente nell’ambito del Calcolo delle Variazioni con particolare attenzione alle applicazioni della Matematica alla Meccanica dei Continui per quel che concerne le strutture sottili, le tecniche di omogeneizzazione per materiali compositi, i materiali non semplici e la frattura. Più recentemente la ricerca si è rivolta anche alle Equazioni alle derivate parziali ed alle problematiche dell’ Analisi Matematica che intervengono nei modelli di decomposizione delle immagini. Dal 2000 ha stabili rapporti scientifici con il Center for Nonlinear Analysis della Carnegie Mellon University di Pittsburgh (PA) USA. È autrice di articoli su riviste internazionali e tiene comunicazioni a conferenze nazionali e internazionali. Partecipa a progetti di ricerca nazionali ed internazionali.

Francesco Zirpoli Si è laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II nel 1994. Ha conseguito nel 1998 il titolo di Master of Philosophy in Management Studies presso l'Università di Cambridge, U.K. e, nel 2000, il titolo di Dottore di Ricerca in Economia Aziendale presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente è Ricercatore presso il DIMEC dell'Università di Salerno dove ha lavorato come cultore della materia dal 1997 e assegnista di ricerca dal 1999. I suoi interessi di ricerca sono incentrati sullo sviluppo prodotto, sulle relazioni cliente- fornitore e sulle strategie di make or buy. È autore su tali temi di numerose pubblicazioni apparse su riviste nazionali ed internazionali.

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CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA

(L 09 del D.M. 270/2004)

Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Meccanica

Classe di laurea L 09 - Ingegneria Industriale: Durata 3 anni

 

1°Anno

Semestre

 

Crediti

Disciplina

I

 

9

MATEMATICA I

I

 

6

FONDAMENTI DI INFORMATICA

I

 

6

CHIMICA

I

 

6

ECONOMIA ED ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

I-II

 

12

FISICA

II

 

6

TECNOLOGIE GENERALI DEI MATERIALI

II

 

6

DISEGNO

II

 

9

MATEMATICA II

TOT

 

60

 

2°Anno

Semestre

 

Crediti

Disciplina

I

 

9

MATEMATICA III

I

 

6

ELETTROTECNICA I

I-II

 

6+6

TERMODINAMICA E TRASMISSIONE DEL CALORE

I-II

 

6+6

TECNOLOGIA MECCANICA

I-II

 

3+9

RESISTENZA DEI MATERIALI ED ELEMENTI DELLE MACCHINE

II

 

6

MECCANICA DEI FLUIDI

Tot

 

57

 

3°Anno

Semestre

Crediti

Disciplina

I 12

 

MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE

I 6

 

GRAFICA COMPUTAZIONALE TECNICA

I 6

 

MISURE INDUATRIALI

I-II

12

PROGETTAZIONE E GESTIONE DEGLI IMPIANTI INDUSTRALI

I-II

12

MACCHINE E SISTEMI ENERGETICI

II

12

ESAMI A SCELTA

II

3

TESI (elaborato finale)

Tot

63

 

ESAMI A SCELTA (^)

IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO 6 CFU

ANALISI DEI SISTEMI MECCANICI ASSISTITA DA CALCOLATORE 6 CFU

MECCATRONICA 6 CFU

SISTEMI DI GESTIONE DELLA QUALITA’ – 6 CFU

IMPIANTI ED ENERGIE RINNOVABILI 6 CFU

ANALISI DEI DATI FISICI IN INGEGNERIA 6 CFU

ELETTROTECNICA 2 6 CFU

Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Meccanica

Elenco dei Corsi

Analisi dei dati fisici in Ingegneria

23

Applicazioni

di

Calcolo Numerico

25

Applicazioni di Disegno Assistito da Calcolatore

27

Attuatori per l’automazione a fluido

29

Chimica

 

31

Controllo del Rumore

I

33

Costruzione di Sistemi Meccanici

35

Dinamica e Controllo dei Sistemi Meccanici

37

Disegno

38

Economia ed Organizzazione Aziendale

40

Elettrotecnica

42

Elettrotecnica

44

Energetica

46

Fisica

48

Fisica Tecnica

51

Fondamenti

di

 

Meccanica

53

Fondamenti

di

Informatica

56

Gestione degli Impianti Industriali

58

Gestione delle Macchine e dei Sistemi Energetici

60

Laboratorio

di

Realtà Virtuale

62

Laboratorio di Strumentazione Virtuale

64

Matematica

I

 

66

Matematica

II

70

Matematica

III

73

Matematica IV

75

Meccanica

Applicata alle Macchine

77

Meccanica

dei Fluidi

 

80

Meccatronica

82

Misure Meccaniche

84

Modellistica dei sistemi produttivi

86

Monitoraggio e Controllo dei Sistemi Meccanici

88

Principi di Tecnologia Meccanica e Studi di Fabbricazione

90

Resistenza dei Materiali ed Elementi delle Macchine (Percorso Formativo)

92

Resistenza dei Materiali ed Elementi delle Macchine (Percorso Professionalizzante)

95

Scienza delle Costruzioni II

97

Servizi di

Sicurezza

Stabilimento

99

degli Impianti Industriali

101

Sistemi Elettronici di Potenza

103

Sistemi

Energetici

 

105

Sistemi

Innovativi

di Lavorazione

107

Sistemi Integrati di Produzione

109

Studi di

Fabbricazione

113

Tecnica del Controllo Ambientale

115

Tecniche e Normative di Collaudo

117

Tecnologie delle Saldature e delle Giunzioni

119

Tecnologia

Meccanica

121

Tecnologie

Generali Dei Materiali

123

Termodinamica e Trasmissione del Calore

125

Analisi dei dati fisici in Ingegneria

Cds: Ingegneria

Docente:

Integrato:

Propedeuticità:

Crediti: 3

Meccanica

Prof. Joseph Quartieri

Fisica I; Fisica II

Anno: III

Semestre: I

Codice: XXXXXXX

SSD: ING-FIS

Tipologia:

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire

Il Corso ha la finalità di fornire all’allievo ingegnere i mezzi adeguati alla rappresentazione,

interpretazione e trattamento dei dati derivanti da misure ed esperimenti. Sviluppare le capacità

di analisi e sintesi di semplici circuiti meccanici ed elettronici e la conoscenza di elementi di

base di acustica fisica.

Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nell’ambito dell’analisi dei dati fisici, dei metodi di

analisi dei dati sperimentali e delle relative tecniche statistiche. Acquisizione delle metodologie

di studio di semplici circuiti meccanici ed elettronici e dei concetti fondamentali dell’analisi di

segnali sonori.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper gestire un campione di dati sperimentali determinandone le proprietà statistiche e verificandone la capacità predittiva in maniera tale da comprendere la bontà della misura. Definizione dei concetti di base necessari alla realizzazione di una misura sperimentale ed alla sua comprensione in ambito acustico.

Autonomia di giudizio (making judgements) Saper comprendere qual è lo schema più opportuno per l’analisi di un campione di dati sperimentali e come determinare le condizioni necessarie alla implementazione di una misura fisica in ambito meccanico ed elettronico.

Abilità comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato all’analisi dei dati fisici per l’ingegneria.

Capacità di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso,

ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti

Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze della fisica di base, con particolare riferimento, in relazione ai corsi di Fisica I e Fisica II, a concetti di meccanica ed elettromagnetismo.

Metodi didattici L’insegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti un tema da analizzare sotto la supervisione del docente ed in maniera interattiva con lui. Vengono proposti quesiti che permettono di approfondire lo studio

di un campione di dati fisici significativi per l’ingegneria, verificando la reale capacità degli

studenti di gestire una misura sperimentale. Analogamente, sia per quanto riguarda lo studio dei circuiti meccanici ed elettronici che per quanto riguarda l’analisi della propagazione di onde sonore vengono proposti problemi aventi la finalità di migliorare gli schemi di ragionamento e

di indagine degli allievi coinvolti.

Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverrà mediante una prova scritta e colloquio orale.

Contenuto del corso

   
Ore Ore Lez. Eserc. 0 0 2 0 2 2 2 2 2 2 4
Ore
Ore
Lez.
Eserc.
0
0
2
0
2
2
2
2
2
2
4
1
4
1
16
8

Ore

Argomenti

Contenuti specifici

Lab.

Presentazione dei dati sperimentali

Cenni di statistica descrittiva. Grafici, Diagrammi, Scale, GPN, etc.

1

Metodi fisici a confronto

Confronto meccanica di Newton, d’Alembert, Eulero, Lagrange

1

Risultati da misure statistiche

Distribuzioni di Bernoulli, di Poisson e di Gauss. Teorema di Bayes e sistemi omonimi.

0

Risultati da misure statistiche

Inferenze e confronti. Test Chi-quadro: Tabelle di contingenza

0

Metodi fisici a confronto

Impedenze meccaniche ed elettriche, Trasferimento di potenza, Reti meccaniche, Algebra dei blocchi

0

Onde Acustiche e meccaniche

Onde meccaniche e acustiche. Analisi di Fourier, DFT, FFT.

2

Onde Acustiche e meccaniche

Applicazioni Ingegneristiche della Fisica Acustica.

2

Totale Ore

 

6

Materiale didattico:

Appunti dal Corso e testi ivi consigliati

Applicazioni di Calcolo Numerico

CdL: Ingegneria

Docente:

Integrato: NO

Propedeuticità:

Crediti: 3

Meccanica

Prof. Gerardo Iovane

nessuna

Anno: III

Semestre: II

Codice: 0610300058

SSD: MAT/08

Tipologia:

di base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira all’acquisizione degli elementi di base di Analisi Numerica: risoluzione di equazioni non lineari, interpolazione, sistemi lineari, tecniche di integrazione numerica, approssimazione degli autovalori di una matrice, risoluzione numerica di equazioni differenziali ordinarie. Gli obiettivi formativi del corso consistono nell’acquisizione dei risultati e delle tecniche dimostrative, nonché nella capacità di utilizzare i relativi strumenti di calcolo per risolvere problemi di ingegneria di media ed alta complessità. Il corso ha come scopo principale quello di consolidare conoscenze matematiche ed informatiche di base e completare tali conoscenze mediante metodi numerici classici dell’Analisi Numerica. La parte teorica del corso sarà presentata in modo rigoroso ma conciso e accompagnata da una parallela attività di esercitazione in laboratorio volta a favorire la comprensione dei concetti. Competenze e capacità in uscita dal corso Competenze relative a:

Applicare i teoremi e le regole studiate alla risoluzione di problemi Uso corretto del linguaggio caratteristico dell’Analisi Numerica. Affrontare ed analizzare vari problemi di ingegneria dal punto di vista numerico. Caratteristiche e proprietà di modelli ingegneristici che possono essere risolti solo in forma numerica. Capacità di:

Costruire metodi e procedure per la risoluzione di problemi numerici classici. Analizzare, con l’uso del calcolatore, il comportamento di sistemi di alta e media complessità e fornirne, per tali sistemi, le opportune approssimazioni numeriche. Risolvere esercizi non complessi, senza l’aiuto del calcolatore, relativi a problemi classici di Analisi Numerica.

Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

1. comprensione della terminologia utilizzata nell’ambito dell’analisi numerica;

2. conoscenza delle metodologie di dimostrazione;

3. conoscenza dei concetti fondamentali dell’analisi numerica;

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)

1. Saper applicare i teoremi e le regole studiate alla risoluzione di problemi numerici.

2. Saper sviluppare in modo coerente le varie dimostrazioni.

3. Saper costruire metodi e procedure per la risoluzione di problemi numerici.

4. Saper trattare numericamente dei modelli con l’uso del calcolatore.

Autonomia di giudizio (making judgements)

1. Saper individuare i metodi più appropriati per risolvere in maniera efficiente un

problema numerico.

2. Essere capaci di trovare delle ottimizzazioni al processo di risoluzione di un problema numerico.

Abilità comunicative (communication skills)

1. Saper lavorare in gruppo.

2. Saper esporre oralmente un argomento legato alla matematica numerica.

Capacità di apprendere (learning skills)

1.

Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso.

2. Saper approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti.

Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati allo studente sono richiesti i seguenti prerequisiti:

- conoscenze relative alla risoluzione di equazioni non lineari;

- conoscenze relative all’interpolazione polinomiale;

- conoscenze relative all’approssimazione degli autovalori e alle soluzioni dei sistemi lineari;

- conoscenze relative alla tecniche di integrazione numerica;

- conoscenze relative alla risoluzione numerica di equazioni differenziali ordinarie. Contenuto del corso

 

Lezioni ed esercitazioni

   

Ore

Ore

Argomenti

Contenuti specifici

Lez.

Eserc.

Teoria degli errori

Introduzione all’Analisi Numerica. Caratteristica degli errori di approssimazione.

2

/

Equazioni non lineari

Metodi numerici per la risoluzione di equazioni non lineari: metodo di Newton, metodo di bisezione, metodo delle secanti.

3

/

Interpolazione

Tecniche principali di interpolazione polinomiale:

   

polinomiale

polinomio di Lagrange, polinomio di Newton, retta di regressione.

3

/

Sistemi lineari

Risoluzione di sistemi lineari: metodi diretti e metodi iterativi. Principali metodi diretti: metodo di Cramer; metodo di Gauss. Metodi iterativi: metodo di Gauss Seidel e metodo di Jacobi.

3

/

Integrazione numerica

Formule di quadratura numerica: formule di Newton Cotes. Formula semplice dei trapezi; formula composta dei trapezi con e senza suddivisione uniforme; formula composta di Cavalieri Simpson con e senza suddivisione uniforme.

2

/

Autovalori

Metodi principale per il trattamento numerico degli auto valori: regola di Gershgorin. Metodo delle potenze.

1

/

Equazioni differenziali ordinarie

Trattamento numerico di un generico problema del primo ordine. Metodi numerici di Eulero esplicito, Eulero implicito, Cranck Nicholson.

1

/

Introduzione al Software per la Computazione

Potenzialità numeriche del software Matematico e suo utilizzo per la risoluzione di problemi di calcolo algebrico e numerico.

/

5

Programmazione con Software per la Computazione

Funzioni built – in e funzioni predefinite dall’utente. Funzioni definite dall’utente per la costruzione di metodi numerici.

/

10

Totale Ore

15

15

Testi di riferimento Appunti delle lezioni.

Applicazioni di Disegno Assistito da Calcolatore

Cds: Ingegneria Meccanica (professionalizzante)

Cds: Ingegneria Meccanica (professionalizzante)

Anno: III

Docente:

Prof. Alessandro

Naddeo

Semestre: II

Integrato:

no

Codice: --

Propedeuticità:

Disegno

SSD: ING-IND/15

Crediti: 3

Semestre : II Integrato : no Codice : -- Propedeuticità: Disegno SSD : ING-IND/15 Crediti :

Tipologia:

Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire

Il corso ha l’obiettivo di far utilizzare le conoscenze acquisite nella rappresentazione d’elementi e complessivi d’apparecchiature industriali con il disegno automatico. In particolare il corso vuole porre lo studente in grado di realizzare un modello CAD utilizzando le più avanzate features di modellazione Ibrida per solidi e per superfici, ponendolo in condizioni di lavorare sia sulla parte “funzionale” del modello, che sulla parte “stilistica”.

Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

Acquisire i principi della modellazione solida avanzata (assembly design) e della modellazione per superfici (Styling) attraverso le metodologie d’utilizzo dei CAD d’ultima generazione.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)

Saper realizzare modelli virtuali funzionali e modelli virtuali di stile e conoscere il loro utilizzo nella progettazione industriale.

Autonomia di giudizio (making judgements) Saper determinare in maniera ottimale e rapida i criteri di modellazione di elementi, assiemi e superfici di stile.

Abilità comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alle Applicazioni del Disegno Assistito e conoscere le terminologie tecniche in lingua italiana e inglese. Saper motivare le scelte e le procedure di realizzazione e di utilizzo del modello virtuale.

Capacità di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti

Prerequisiti Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati è richiesta la conoscenza delle norme del Disegno Tecnico Industriale e l’uso dell’elaboratore elettronico, nonché le conoscenze di base del Disegno Assistito.

Metodi didattici L’insegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula vengono assegnati elaborati, sia grafici che numerici, da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. Nell’ambito dell’elaborazione grafica, l’allievo opera con il software ThinkDesign, sia in ambiente 2D che in ambiente 3D, lavorando con il modulo di modellazione solida e con il modulo di modellazione per superfici (B-Rep).

Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverrà principalmente con una prova grafica al calcolatore e infine con colloquio orale.

Contenuto del corso

   

Ore

Argomenti

 

Contenuti specifici

 

Eserc.

Applicazioni del Disegno Assistito da Calcolatore

Gli

sviluppi

e

le

applicazioni

del

Disegno

Assistito

da

 

Calcolatore

 

-

Teoria di rappresentazione e modellazione CAD

Cenni sulle tecniche e sui metodi di modellazione e rappresentazione del modello geometrico

-

Richiami di matematica delle curve e delle superfici

Spline cubiche e parabolic blendings, Curve di Bezier, B- Splines, NURBS, Parametric Cubic, ed estensione bidimensionale della teoria matematica delle forme geometriche parametriche

1

Introduzione alla Modellazione per Superfici

Le curve e la loro modellazione, le proprietà intrinseche ed estrinseche, le Curve di Classe A

3

Modellazione

Esercitazioni di

modellazione

Parametrico/variazionale

con

 

Parametrico/Variazionale

Think Design

 

4

Teoria ed esercitazioni sull’utilizzo di un modellatore CAD solido

Esercitazioni di Solid Assembly e di modellazione per Superfici con Think Design

15

Totale Ore

 

23

Testi di riferimento

M.E. Mortenson, Modelli Geometrici in computer graphics McGraw-Hill

J. Gallier, Curves and surfaces in geometric modeling Morgan Kaufmann Publishers

G. Bertoline, E. Wiebe, Fondamenti di comunicazione Grafica McGraw-Hill

K. Lee, Principles of CAD/CAM/CAE systems Addison-Wesley

Appunti e slide del corso: http://elearning.dimec.unisa.it

Manuali operativi

Attuatori per l’automazione a fluido

Cds: Ingegneria

Docente:

Integrato:

Propedeuticità:

Crediti: 3

Meccanica

Caligero Calì

Anno: 3

Semestre: II

Codice:

 

Tipologia:

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire

Nel corso, offerto a studenti del terzo anno del corso di Laurea in Ingegneria Meccanica, vengono presentati i principali tipi di motori primi di pompe e compressori in uso nell’automazione a fluido. Sono presentate le principali caratteristiche meccaniche per il loro utilizzo nell’ambito del sistema. Vengono decritti i principali tipi di attuatori lineari e rotativi per la realizzazione di assegnante funzioni di movimento e posizionamento con particolare attenzione alla componentistica meccanica. tratta da cataloghi commerciali. Inoltre sono trattati i criteri di simulazione con riferimento a software applicativi.

Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Competenze relative alla descrizione dei principali componenti o gruppi ed apparecchiature di larga applicazione nei sistemi di automazione a fluido Capacità di riconoscere e scegliere, in base alle condizioni funzionali e di impiego, uno o più componenti meccanici di attuazione presenti nei sistemi di automazione

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Conoscere i fondamenti della resistenza dei materiali. Saper analizzare il comportamento cinematico e dinamico di semplici meccanismi. Conoscere i principi della progettazione delle macchine.

Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi più appropriati per effettuare un’analisi delle tensioni e deformazioni allo scopo di dimensionare un semplici componenti meccanico, ed ottimizzando il processo di calcolo in base al contesto in esame.

Abilità comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed illustrare l’approccio di calcolo prescelto.

Capacità di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso.

Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche, fisiche.

Metodi didattici L’insegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio.

Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverrà mediante un colloquio orale, discussione di un elaborato progettuale.

Contenuto del corso

   
Ore Ore Lez. Eserc. 4 7 1 6 2 8 17 11
Ore
Ore
Lez.
Eserc.
4
7
1
6
2
8
17
11

Ore

Argomenti

Contenuti specifici

Lab.

Aspetti generali

Individuazione delle funzioni di un sistema meccanico composta di struttura fissa e di membrature a geometria variabile. Individuazione delle disposizioni generali (lay-out) e del ciclo di funzionamento generale e dei gruppi.

 

Componenti e funzioni

Tipologie di motori e loro caratterizzazione attraverso le curve caratteristiche, pompe e compressori, valvole: motore primo, generatori di portata (pompe, compressori, accumulatori); valvole di controllo della pressione; dispositivi di controllo del flusso; valvole direzionali; cilindri e/o motori idraulici.

 

Componentistica

Analisi di gruppi e complessi a fluido ed individuazione dei componenti meccanici utilizzati: Descrizione e criteri di scelta dei componenti sulla base di procedure “da catalogo”e di software di simulazione delle funzioni .

 

meccanica

Esempi ed applicazione conclusiva

Applicazione conclusiva consiste in uno studio progettuale per il quale si effettua la scelta, in base alle condizioni di impiego, di uno o più componenti meccanici.

2

Totale Ore

 

2

Testi di riferimento Appunti e dispense dalle lezioni ed esercitazioni e testi di riferimento.

H.

Speich, A Bucciarelli Manuale di Oleodinamica,m Tecniche Nuove, Milano 2002

U.

Belladonna - Elementi di Oleodinamica, Hoepli, Milano, 2001

Cataloghi e documentazione tecnica su componentistica meccanica ed elettromeccanica

Chimica

 

Docente:

     

Cds: Ingegneria

Prof. Guadagno Liberata Prog. Paola Scarfato

Integrato:

Propedeuticità:

Meccanica

nessuna

Crediti: 6

Anno: I

Semestre: I

Codice:

SSD: CHIM/07

Tipologia:

0610300001

Base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire

Studio, comprensione e razionalizzazione dei fenomeni chimici, ovvero strutturazione della materia e sue trasformazioni fisiche e chimiche. Tra i risultati previsti per l’apprendimento rientra lo sviluppo di una visione atomistica delle sostanze e le competenze per connettere le osservazioni macroscopiche con la visione atomistica delle reazioni.

Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione dei concetti fondamentali della chimica sulla base degli obiettivi concettuali pianificati dal docente.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Agli studenti è richiesto di sapere individuare le possibili applicazioni dei concetti fondamentali acquisiti.

Autonomia di giudizio (making judgements)

Rilevanti applicazioni ingegneristiche, risoluzione dei problemi e comprensione concettuale sono tre temi integrati, anche se distinti, che si intrecceranno durante lo svolgimento del corso e saranno evidenziati in diversi modi che, nel complesso, funzioneranno come guida per sollecitare gli studenti a sviluppare i propri obiettivi di valutazione analitica e critica.

Abilità comunicative (communication skills) Agli studenti è richiesto di sapere esporre oralmente un argomento con la capacità di correlare gli aspetti fenomenologici della chimica con i processi che avvengono a livello atomico e molecolare.

Capacità di apprendere (learning skills) Agli studenti è richiesto di sapere applicare le conoscenze acquisite durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati in contesti di interesse attuale.

Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche di base, con particolare riferimento alle strutture algebriche.

Metodi didattici L’insegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti la risoluzione di problemi chimici che rappresentano l’espressione in forma concreta e quantitativa dei concetti che vengono di volta in volta erogati nelle lezioni teoriche. Il metodo di risoluzione dei problemi è scelto in modo da porre in risalto il ragionamento ed è basato su un procedimento a tappe; allo step iniziale di comprensione del problema segue la fase di pianificazione e risoluzione. La fase di pianificazione serve a riflettere su come risolvere il problema prima di manipolare i valori numerici. L’ultima fase, quella di verifica, promuove l’abitudine a valutare la ragionevolezza della risposta e a verificare la coerenza con i principi fondamentali della chimica.

Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverrà mediante una prova scritta ed un colloquio orale.

Contenuto del corso

   

Ore

Argomenti

 

Contenuti specifici

Eserc.

Struttura atomica

Atomi e cariche elettriche. Peso atomico e molecolare. Concetto di mole. Elettrone. Energia di ionizzazione e affinità elettronica. Massa degli atomi e delle molecole. Modello attuale dell’atomo di idrogeno. Significato della funzione d’onda. Aufbau degli atomi e loro configurazione elettronica. Tavola periodica.

 

della materia

2

Legame chimico

Formule chimiche. Legame ionico. Legame covalente. Delocalizzazione degli elettroni e risonanza. Ibridizzazione e geometria molecolare. Legame metallico. Interazioni deboli e stati condensati. Caratteristiche di valenza degli elementi in relazione alla loro posizione nel sistema periodico.

2

Stechiometria

Numero di ossidazione. Reazioni chimiche ed equazioni di reazione. Reazioni di ossido-riduzione.

4

 

Pressione. Legge di Boyle. Legge di Charles e Gay-Lussac. Scala assoluta della

 

Gas, solidi e liquidi

temperatura. Equazione di stato dei gas perfetti. Pressioni parziali e legge di Dal ton. Gas reali. Proprietà dei solidi. Reticoli e celle elementari. Descrizione di

2

alcuni reticoli cristallini metallici. Liquidi.

Tipi di solidi. Solidi covalenti, molecolari, ionici e

Equilibrio di fase

Equilibrio solido-liquido, solido-gas e liquido-gas. Diagrammi di stato. Diagramma di stato dell’acqua e del biossido di carbonio.

 

Equilibrio

Generalità. Legge di azione di massa. Effetto della temperatura sull’equilibrio chimico. Equilibri omogenei ed eterogenei. Dissociazione elettrolitica dell’acqua. Acidi e basi. Prodotto di solubilità.

 

chimico

7

Elettrochimica

Potenziale all’elettrodo e celle galvaniche.

3

Totale Ore

 

20

Testi di riferimento

D.W. Oxtoby “Chimica Moderna” EDISES (Napoli)

Bandoli-Dolmella-Natile “Chimica di Base” EDISES (Napoli)

Schiavello-Palmisano “Fondamenti di Chimica” EDISES (Napoli).

Controllo del Rumore

Cds: Ingegneria

Docente:

Integrato:

Propedeuticità:

Crediti: 3

Meccanica

Prof. A. Ruggiero

Matematica 1, Fisica 1,

Anno: III

Semestre: II

Codice:

SSD: ING-IND/13

Tipologia:

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire

Il modulo di insegnamento intende fornire agli studenti la conoscenza delle principali tecniche e strumentazioni di misura per l’analisi ed il controllo del rumore industriale, secondo quanto previsto dalla vigente normativa. Il corso prevede esercitazioni in laboratorio ed in campo al fine di consentire agli studenti di acquisire dimestichezza con le moderne strumentazioni fonometriche e con i software di post elaborazione.

Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Conoscenze circa le fenomenologie fisiche di base legate alle vibrazioni ed alle emissioni acustiche. Scelta ed allestimento delle strumentazioni di misura opportune. Conoscenza della normativa vigente.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper allestire una catena di misura fonometrica. Saper eseguire una campagna di misure ai sensi delle vigenti normative. Elaborare ed interpretare i dati ottenuti.

Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i le tecniche ed i metodi per il contenimento del rumore in alcune realtà industriali.

Abilità comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo.

Capacità di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso.

Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche di base.

Metodi didattici L’insegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio.

Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverrà mediante una prova orale.

Contenuto del corso

   
Ore Ore Lez. Eserc.
Ore
Ore
Lez.
Eserc.

Ore

Argomenti

Contenuti specifici

Lab.

La misura del rumore

Grandezze acustiche fondamentali, livelli sonori; analisi in frequenza; le curve di ponderazione in frequenza; catena di misura per la misura del rumore, microfoni: classificazione e principio di funzionamento, il fonometro: calibrazione e funzionamento; metodi di misura; intensimetria acustica; determinazione della potenza sonora. Software di post elaborazione ed interpretazione dei risultati, cenni di analisi statistica dei dati. Esercitazioni in laboratorio didattico ed informatico. Principali normative nazionali ed internazionali.

10

3

7

Elementi di

Richiami sull’isolamento attivo e passivo delle vibrazioni. Le sorgenti di vibrazione; riduzione delle vibrazioni alle connessioni; isolatori di

     

controllo del

5

2

3

rumore

Totale Ore

vibrazione; blocchi di inerzia; trattamenti di smorzamento. Tecniche di controllo del rumore delle macchine: procedura di base per il controllo del rumore, barriere sonore, chiusure parziali, chiusure complete, formula di Thumb, cabine individuali. Analisi e controllo del rumore negli ambienti di lavoro (D. lgs. n. 195/2006).

10

15 5
15
5

Testi di riferimento Cyril M.Harris- Manuale di controllo del rumore- Tecniche nuove Milano B&K Noise Control- B&K Denmark

Costruzione di Sistemi Meccanici

Cds: Ingegneria

Docente:

Integrato:

Propedeuticità:

Crediti: 6

Meccanica

Caligero Calì

Anno: 3

Semestre: II

Codice:

 

Tipologia:

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire

Il Corso, offerto a studenti del terzo anno del corso di Laurea in Ingegneria Meccanica, si propone, a partire dalle specifiche progettuali di tipo funzionale e quantitativo di un sistema meccanico, di fornire le metodologie di base per la scelta e l’interfacciamento tra motori, strutture e componenti o gruppi di larga applicazione. Dopo un cenno all’impostazione sistemistica ed alla modellistica dei sistemi dinamici, si procede all’analisi delle funzionalità generali di un sistema meccanico, si presentano i vari cicli operativi, la struttura ed i componenti meccanici, elettrici ed elettronici in grado di assicurarne l’attuazione. Successivamente vengono esposte le considerazioni atte a definire le forze e le coppie in gioco, la risposta della struttura intesa come catena elastica introducendo i criteri di deformabilità controllata. Vengono presentati i principali tipi di motori (motori endotermici, elettrici in corrente alternata e continua, motori al passo) e di sensori e trasduttori (resolver, inductosyn, sistemi digitali) esaminando le tipologie con particolare riguardo ai principi di funzionamento ed alle caratteristiche di utilizzo. Sono esaminati i principali sistemi di vincolo (cuscinetti, ruote, giunti, guide e slitte etc.) trasmissioni (rotismi, trasmissioni rigide, flessibili etc.) e gli attuatori (viti a circolazione di sfere, sistemi oleoidraulici e pneumatici) con particolare attenzione alla componentistica meccanica.

Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Metodologie di base per la scelta e l’interfacciamento tra motori, attuatori, strutture e componenti o gruppi di larga applicazione. Capacità di scegliere, in base alle condizioni di impiego, uno o più componenti inseriti nel sistema meccanico

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Conoscere i fondamenti della resistenza dei materiali. Saper analizzare il comportamento cinematico e dinamico di semplici meccanismi. Conoscere i principi della progettazione delle macchine.

Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi più appropriati per effettuare un’analisi delle tensioni e deformazioni allo scopo di dimensionare un semplici componenti meccanico, ed ottimizzando il processo di calcolo in base al contesto in esame.

Abilità comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed illustrare l’approccio di calcolo prescelto.

Capacità di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso.

Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche, fisiche.

Metodi didattici L’insegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio.

Metodi di valutazione

La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverrà mediante un colloquio orale, con discussione di un elaborato progettuale.

Contenuto del corso

   

Ore

Argomenti

Contenuti specifici

Lab.

Aspetti generali e definizione dei sistemi meccanici e dei loro componenti

Individuazione delle funzioni di un sistema meccanico composta di struttura fissa e di membrature a geometria variabile. Individuazione delle disposizioni generali (lay-out) e del ciclo di funzionamento generale e dei gruppi.

 

Cicli di funzionamento

Analisi di principali cicli di funzionamento e considerazioni relative ai tempi ed all’energia connessa con i transitori. Confronto tra differenti cicli con accelerazioni variabili

 

Strutture

Distribuzione delle forze, delle reazioni e della risposta della catena elastica costituita dalla struttura. Effetti della forza peso e delle distorsioni termiche.

 

Introduzione alla teoria dei sistemi

Modelli espliciti, equazioni ingresso stato uscita; Modelli impliciti; Equilibrio e modelli statici; Sistemi lineari ed equazioni canoniche. Esempi Applicativi.

 

Motori

Tipologie di motori e loro curve caratteristiche: Motori endotermici, motori elettrici a c.a., motori al passo, micromotori, motori piezoelettrici. Transitori nei motori a combustione interna, nei motori elettrici a c.a. ed a c.c. Cicli a potenza costante. Descrizione e criteri di scelta dei motori sulla base di procedure o di software “da catalogo”.

 

Trasduttori

Trasduttori di misura di tipo elettrico: resistivi, induttivi, capacitivi. Trasduttori elettromagnetici: dinamo tachimetriche, alternatore tachimetrico, resolver. Trasduttori piezoelettrici. Trasduttori magnetici e magnetoelastici. Trasduttori ottici, acustici, piroelettrici, termici. Trasduttori digitali: encoder.

 

Componentistica meccanica ed attuatori

Analisi di gruppi e complessi meccanici ed individuazione dei componenti meccanici utilizzati: cuscinetti, cinghie, pulegge, giunti, guide, slitte, viti di azionamento, freni, innesti etc.; Oleodinamica: pompe, valvole ed attuatori oleodinamici. Descrizione e criteri di scelta dei componenti sulla base di procedure o di software “da catalogo”.

1

Esempi ed applicazione conclusiva

Applicazione conclusiva consiste in uno studio progettuale per il quale si effettua la scelta, in base alle condizioni di impiego, di uno o più componenti meccanici.

3

Totale Ore

 

4

Testi di riferimento

Appunti e dispense dalle lezioni ed esercitazioni e testi di riferimento

R.

Nordmann, H. Birkhofer Elementi di macchine e meccatronica, McGraw-Hill, Milano 2006

U.

Belladonna Elementi di oleodinamica, Hoepli, Milano, 2001

R.

Isermann Mechatronic Systems: Fundamentals, Sprinter-Verlag, London, 2003

G.

Godono: Appunti dalle lezioni di Macchine di Sollevamento e Trasporto Un. Napoli

C.

Calì: Appunti dalle lezioni di Costruzione di Sistemi Meccanici - Univ. Salerno 2007-08

Cataloghi e documentazione tecnica su componentistica meccanica ed elettromeccanica

Dinamica e Controllo dei Sistemi Meccanici

Docente:

Prof. Domenico

Guida

Cds: Ingegneria

Meccanica

Integrato:

Propedeuticità:

Crediti: 6

Anno: 3 Formativo

Tipologia:

Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire

Lo scopo è quello di fornire all'allievo le conoscenze di base per il controllo della dinamica di semplici sistemi meccanici.

Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

Modellare un sistema meccanico ed analizzarlo dal punto di vista qualitativo e quantitativo.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Modellare e simulare, mediante l’impiego di software di uso generale, sistemi lineari controllati.

Autonomia di giudizio (making judgements) Saper valutare qual è il numero minimo di parametri per lo studio del sistema in esame.

Abilità comunicative (communication skills) Saper definire in modo efficace il problema da risolvere.

Capacità di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti

Prerequisiti Sono richieste le conoscenze di Matematica, Fisica, Disegno e Meccanica Applicata impartite nel corso di laurea in Ingegneria Meccanica.

Metodi didattici

Il corso consta di circa 30 ore di lezione, 20 ore di esercitazione e 10 ore di laboratorio

Metodi di valutazione

L'esame consiste in una prova scritta ed in un colloquio finale pertinente la materia sviluppata nelle lezioni e nelle esercitazioni. La frequenza delle esercitazioni e dei laboratori è obbligatoria e gli allievi dovranno presentare una raccolta di relazioni sulle esercitazioni svolte.

Contenuto del corso

di relazioni sulle esercitazioni svolte. Contenuto del corso Argomenti Totale Ore Contenuti specifici Dinamica dei

Argomenti

sulle esercitazioni svolte. Contenuto del corso Argomenti Totale Ore Contenuti specifici Dinamica dei sistemi

Totale Ore

svolte. Contenuto del corso Argomenti Totale Ore Contenuti specifici Dinamica dei sistemi meccanici Sistemi

Contenuti specifici

Contenuto del corso Argomenti Totale Ore Contenuti specifici Dinamica dei sistemi meccanici Sistemi di controllo in

Dinamica dei sistemi meccanici

Ore Contenuti specifici Dinamica dei sistemi meccanici Sistemi di controllo in retroazione Cenni sul controllo

Sistemi di controllo in retroazione

dei sistemi meccanici Sistemi di controllo in retroazione Cenni sul controllo ottimo e controllo robusto Ore

Cenni sul controllo ottimo e controllo robusto

retroazione Cenni sul controllo ottimo e controllo robusto Ore Ore Lez. Eserc. 10 10 10 10
Ore Ore Lez. Eserc. 10 10 10 10 10 10 30 30
Ore
Ore
Lez.
Eserc.
10
10
10
10
10
10
30
30
Ore Ore Lez. Eserc. 10 10 10 10 10 10 30 30 Ore Lab. Testi di

Ore

Lab.

Ore Lez. Eserc. 10 10 10 10 10 10 30 30 Ore Lab. Testi di riferimento

Testi di riferimento

Appunti del docente

Diana, Cheli: Dinamica e controllo dei sistemi meccanici, Polipress, 2007

Disegno

Docente:

Nicola CAPPETTI

Arcangelo

PELLEGRINO

Cds: Ingegneria

Meccanica

Integrato:

Propedeuticità:

nessuna

Crediti: 6

Anno: I

Semestre: II

Codice: 06102000xx

SSD: ING-IND/15

Tipologia:

Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire

Il corso mira a rendere il laureando capace di interpretare correttamente i disegni tecnici nella loro interezza, tenendo cioè conto, oltre che della rappresentazione dell’oggetto, anche delle ulteriori informazioni che il disegno tecnico contiene quali dimensioni, tolleranze, lavorazioni, saldature, etc, necessarie alla gestione del prodotto ed all’utilizzo delle attrezzature del disegno sia tradizionali che informatiche.

Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

Comprensione del linguaggio del disegno tecnico e delle norme del disegno tecnico. Metodi di realizzazione ed assemblaggio di elementi meccanici. Conoscenze sui collegamenti meccanici e le trasmissioni meccaniche.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)

Saper leggere e rappresentare a norma sia manualmente che con un elaboratore un disegno tecnico, interpretare e trasmettere tutte le informazioni di progetto, effettuare misurazioni micrometriche, calcolare le tolleranze di un accoppiamento.

Autonomia di giudizio (making judgements)

Saper determinare le rappresentazione e le informazioni necessarie a realizzare il disegno di particolari, assiemi ed impianti nel contesto richiesto.

Abilità comunicative (communication skills)

Saper esporre oralmente gli argomenti legati alla materia. Utilizzare lo schizzo a mano come strumento integrativo alla comunicazione.

Capacità di apprendere (learning skills)

Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso.

Prerequisiti

Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati non sono richieste particolari conoscenze.

Metodi didattici

L’insegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula vengono assegnati elaborati, sia grafici che numerici, da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. Nell’ambito dell’elaborazione grafica, l’allievo opera con il software AUTOCAD in ambiente 2D. E’ previsto anche lo svolgimento di una lezione pratica in officina.

Metodi di valutazione

La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverrà mediante una prova grafica manuale, una prova grafica al calcolatore, un esercizio numerico ed un colloquio orale.

Contenuto del corso

   
Ore Lez. 2 2
Ore
Lez.
2
2

Ore

Argomenti

Contenuti specifici

Eserc.

Metodi di

Proiezioni ortogonali, assonometrie, prospettive. Rappresentazioni cartesiane, rappresentazioni polari, equazioni parametriche.

 

rappresentazione

3

Sezioni e quotature

Normazione relativa alla realizzazione delle sezioni ed alla quotatura.

3

Elementi di geometria analitica e proiettiva

Costruzione grafica d’elementi geometrici, cenni sui metodi d’approssimazione ed interpolazione, sezioni di figure solide, operazioni

2

3

 

matematiche eseguite graficamente.

   

Le norme del Disegno Tecnico

Enti unificatori, principali norme relative al disegno tecnico

3

Tolleranze

Errori di misura e di lavorazione, accoppiamento tra organi meccanici, sintassi delle tolleranze dimensionali e rappresentazione delle tolleranze geometriche, aspetti statistici, teoria degli errori, strumentazione di misura, rugosità, numeri di Renard.

6

Rappresentazione normata di elementi meccanici

Forma geometrica di elementi meccanici. Collegamenti meccanici e norme per la loro rappresentazione grafica. Rappresentazione e criteri di realizzazione di ruote dentate. Trasmissioni meccaniche.

9

Documentazione e gestione dati di progetto

Rappresentazione di sistemi meccanici: disposizione delle parti, legende, tabelle, pezzi, materiali, disegno di progetto e disegno di fabbricazione, disegno elaborato al calcolatore.

9

Totale Ore

 

36

Testi di riferimento

A.

Donnarumma: Disegno di Macchine, Masson, 1996

E.

Chirone, S. Tornincasa: Disegno Tecnico Industriale, Il Capitello, 2005

Persiani F. et al.: Disegno Tecnico Industriale. Consorzio Nettuno UNI - Disegno tecnico. Specificazioni dimensionali e geometriche di disegno meccanico e industriale,

2006

UNI - Disegno tecnico. Organi meccanici, 2006 UNI - Disegno tecnico. Schemi, simboli e tolleranze di disegno meccanico e industriale, 2006 UNI - Disegno tecnico. Principi e applicazioni generali di disegno meccanico e industriale, 2006 Appunti dalle lezioni dal sito: http://elearning.dimec.unisa.it

Economia ed Organizzazione Aziendale

 

Docente:

     

Cds: Ingegneria

Meccanica

prof. Mauro

CAPUTO

Integrato:

Propedeuticità:

nessuna

Crediti: 6

Anno: I anno

Semestre: I

Codice:

SSD: ING/IND-35

Tipologia:

Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso fornisce conoscenze di economia d’impresa e di organizzazione aziendale. In particolare si analizzeranno i principali parametri di progettazione delle organizzazioni, i fattori ambientali che li influenzano ed i principali modelli organizzativi. Seguirà la descrizione e l’analisi del bilancio d’esercizio come strumento per la valutazione della situazione economica e finanziaria delle imprese.

Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione della terminologia utilizzata nell’ambito dell’economia d’impresa, dei principali modelli organizzativi, degli strumenti di analisi dell’aspetto economico-finanziario

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Riconoscere le principali variabili di progettazione organizzativa e individuare la miglior configurazione dati i fattori contingenti; analizzare un bilancio e valutare la situazione economica e finanziaria delle imprese

Autonomia di giudizio (making judgements)

e

Saper

finanziarie d’impresa.

individuare

le

variabili

organizzative

rilevanti

e

le

problematiche

economiche

Abilità comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre gli argomenti legati all’organizzazione e alla gestione aziendale.

Capacità di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti

Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati non sono richieste particolari conoscenze di base.

Metodi didattici L’insegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti un caso aziendale da analizzare in relazione alle competenze teoriche apprese durante il corso. I casi riguarderanno sia i contenuti di organizzazione sia quelli di analisi di bilancio e sono strumentali all’apprendimento dei concetti teorici.

Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverrà mediante una prova scritta e colloquio orale.

Contenuto del corso

   
Ore Ore Lez. Eserc. 5 20 5 18 12 43 17
Ore
Ore
Lez.
Eserc.
5
20
5
18
12
43
17

Ore

Argomenti

Contenuti specifici

Lab.

Introduzione al corso

Che cosa è l’economia: macroeconomia e microeconomia - L’impresa nel sistema ambiente-mercato - I confini dell’analisi di settore.

 

Progettazione

Elementi di base della progettazione organizzativa - Le posizioni individuali - La macrostruttura - I collegamenti laterali - Il decentramento - I fattori contingenti - Le cinque configurazioni - La soluzione semplice - La burocrazia meccanica - La burocrazia professionale - La soluzione divisionale - L’adhocrazia.

 

dell’organizzazione

aziendale

Bilancio d’esercizio ed analisi per indici

Il bilancio d’esercizio disciplinato dal codice civile - Contenuti dello stato patrimoniale - Contenuti del conto economico - L’analisi dell’aspetto patrimoniale: solidità dell’impresa - L’analisi della struttura e della situazione finanziaria: liquidità - L’analisi della struttura e della situazione economica: redditività - L’analisi del punto di pareggio e della redditività operativa.

 

Totale Ore

 

0

Testi di riferimento Mintzberg, La progettazione dell’organizzazione aziendale, Il Mulino Giunta, Pisani, Il bilancio, Apogeo Ferrero, Dezzani, Pisoni, Puddu, Le analisi di bilancio, Giuffrè Dispense a cura del docente Lucidi delle lezioni ed esercizi disponibili su sito web: http://elearning.dimec.unisa.it

Elettrotecnica

Cds: Ingegneria

Meccanica

Docente:

Integrato:

-

Propedeuticità:

 

Prof. Luigi

Fisica

Crediti: 9

 

EGIZIANO

 

Matematica III

Anno: II

Semestre: I+II

Codice: -

SSD: ING-IND/31

Tipologia: affine

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira all’apprendimento degli argomenti di base dell'elettrotecnica generale e della teoria dei circuiti. Vengono inoltre forniti elementi riguardanti il trasformatore e le macchine elettriche ad induzione ed in corrente continua.

Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione dei metodi di analisi dei circuiti lineari, in regime stazionario, sinusoidale monofase e trifase, del principio di funzionamento del trasformatore e delle macchine elettriche fondamentali, della caratteristica elettromeccanica del motore asincrono e del motore a corrente continua. Tecniche per il controllo elettronico di motori elettrici.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper analizzare un circuito lineare, in regime stazionario, sinusoidale monofase e trifase, ed esaminare le caratteristiche meccaniche ed elettromeccaniche di motori asincroni ed in corrente continua. Saper individuare le variabili di controllo per un motore elettrico.

Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi più appropriati per analizzare un circuito lineare ed esaminare un motore elettrico sulla base del tipo di alimentazione e delle caratteristiche elettromeccaniche.

Abilità comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alla elettrotecnica.

Capacità di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti.

Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche di base, con particolare riferimento all’elettrologia.

Metodi didattici L’insegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene inizialmente illustrata dal docente la procedura di analisi circuitale; successivamente gli studenti vengono coinvolti nella risoluzione del problema circuitale, fino a raggiungere un sufficiente grado di autonomia che permette loro di risolvere individualmente un esercizio. Nel corso delle esercitazioni, il docente coinvolge gli allievi rendendoli parte attiva nella risoluzione del problema e verificando, al tempo stesso, il grado di maturazione dei concetti esposti fino a quel momento.

Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverrà mediante una prova scritta e colloquio orale.

Contenuto del corso

   

Ore

Ore

Ore

Argomenti

Contenuti specifici

Lez.

Eserc.

Lab.

Reti elettriche lineari in regime stazionario

Bipoli. Energia e passività. Leggi di Kirchhoff. Metodi di risoluzione di reti lineari. Applicazione dei teoremi di Tellegen, Thévénin, Norton

11

10

 

Reti elettriche lineari in regime sinusoidale

Fasori. Metodo simbolico. Impedenza. Potenza istantanea, attiva e reattiva. Conservazione delle potenze. Rifasamento. Risonanza. Sistemi trifasi simmetrici sia equilibrati che squilibrati. Misura delle potenze attiva e reattiva nei sistemi trifase: teorema di Aron.

11

7

 

Richiami di elettromagnetismo e ferromagnetismo

Materiali ferromagnetici morbidi e duri. Magneti permanenti. Isteresi. Correnti parassite. Perdite. Circuiti magnetici. Riluttanza. Elettromagneti. Calcolo dei coefficienti di auto e mutua induzione. Principi di conversione elettromeccanica dell'energia

6

1

 

Trasformatore

Circuiti mutuamente accoppiati. Trasformatore ideale. Principio di funzionamento. Funzionamento a vuoto, sotto carico ed in corto circuito. Rendimento convenzionale. Caduta di tensione.

12

5

 

Macchine elettriche

Principio di funzionamento del motore asincrono e del motore a corrente continua, caratteristiche meccaniche ed elettro-meccaniche e avviamento.

16

1

 

Sistemi di conversione e regolazione statica dell'energia

Generalità e tipologia. Applicazioni. Simulazione attraverso il software PSIM

10

   

Totale Ore

 

66

24

 

Testi di riferimento G.Fabricatore: Elettrotecnica e Applicazioni. Liguori

Elettrotecnica I

Cds: Ingegneria

Meccanica

Docente:

Integrato:

-

Propedeuticità:

 

Prof. Giovanni

Fisica II

Crediti: 6

 

SPAGNUOLO

 

Matematica III

Anno: III

Semestre: II

Codice: -

SSD: ING-IND/31

Tipologia: affine

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Il corso mira all’apprendimento degli argomenti di base dell'elettrotecnica generale e della teoria dei circuiti. Vengono inoltre forniti elementi di base riguardanti il trasformatore e le macchine elettriche ad induzione ed in corrente continua.

Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Comprensione dei metodi di analisi dei circuiti lineari, in regime stazionario, sinusoidale monofase e trifase, del principio di funzionamento del trasformatore e delle macchine elettriche fondamentali, della caratteristica elettromeccanica del motore asincrono e del motore a corrente continua.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Saper analizzare un circuito lineare, in regime stazionario, sinusoidale monofase e trifase, ed esaminare le caratteristiche meccaniche ed elettromeccaniche di motori asincroni ed in corrente continua.

Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi più appropriati per analizzare un circuito lineare ed esaminare un motore elettrico sulla base del tipo di alimentazione e delle caratteristiche elettromeccaniche.

Abilità comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alla elettrotecnica.

Capacità di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti.

Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche di base, con particolare riferimento all’elettrologia.

Metodi didattici L’insegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene inizialmente illustrata dal docente la procedura di analisi circuitale; successivamente gli studenti vengono coinvolti nella risoluzione del problema circuitale, fino a raggiungere un sufficiente grado di autonomia che permette loro di risolvere individualmente un esercizio. Nel corso delle esercitazioni, il docente coinvolge gli allievi rendendoli parte attiva nella risoluzione del problema e verificando, al tempo stesso, il grado di maturazione dei concetti esposti fino a quel momento.

Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverrà mediante una prova scritta e colloquio orale.

Contenuto del corso

   

Ore

Argomenti

Contenuti specifici

Lab.

Reti elettriche lineari in regime stazionario

Bipoli. Energia e passività. Leggi di Kirchhoff. Metodi di risoluzione di reti lineari. Applicazione dei teoremi di Tellegen, Thévénin, Norton

 

Reti elettriche lineari in regime sinusoidale

Fasori. Metodo simbolico. Impedenza. Potenza istantanea, attiva e reattiva. Conservazione delle potenze. Rifasamento. Risonanza. Sistemi trifasi simmetrici sia equilibrati che squilibrati. Misura delle potenze attiva e reattiva nei sistemi trifase: teorema di Aron.

 

Richiami di elettromagnetismo e ferromagnetismo

Materiali ferromagnetici morbidi e duri. Magneti permanenti. Isteresi. Correnti parassite. Perdite. Circuiti magnetici. Riluttanza. Elettromagneti. Calcolo dei coefficienti di auto e mutua induzione. Principi di conversione elettromeccanica dell'energia

 

Trasformatore

Circuiti mutuamente accoppiati. Trasformatore ideale. Principio di funzionamento. Funzionamento a vuoto, sotto carico ed in corto circuito. Rendimento convenzionale. Caduta di tensione.

 

Macchine elettriche

Principio di funzionamento del motore asincrono e del motore a corrente continua, caratteristiche meccaniche ed elettro- meccaniche e avviamento.

 

Totale Ore

   

Testi di riferimento: G. Fabricatore: Elettrotecnica ed Aèèlicazioni, Liguori

Energetica

Cds: Ingegneria Meccanica/Gestionale

Docenti:

Integrato:

Propedeuticità:

Crediti: 3

Prof. Carlo Renno

Fisica Tecnica

Anno: III

Semestre: II

Codice:

SSD:

Tipologia:

0610300040/0610600046

ING-IND/10

Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire L’obiettivo del corso è di fornire agli allievi gli strumenti per realizzare valutazioni tecnico- economiche di impianti dedicati alla conversione dell’energia.

Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Conoscenze nell’ambito delle termodinamica di base e studio della grandezza exergia che risulta uno strumento di notevole sintesi nella individuazione delle prestazioni dei sistemi termodinamici.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Analisi dei sistemi termodinamici anche dal punto di vista economico-finanziario e realizzazione di uno studio di fattibilità che confronti un impianto classico con un impianto di cogenerazione.

Autonomia di giudizio (making judgements) Saper ottimizzare i sistemi per la conversione dell'energia e saper scegliere l’impianto di cogenerazione che assicuri, rispetto ad un impianto tradizionale, la maggiore convenienza in termini di energia, impatto ambientale e costi.

Abilità comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alla termodinamica e alla cogenerazione.

Capacità di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti

Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di fisica tecnica.

Metodi didattici L’insegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula vengono assegnati agli studenti esercizi numerici opportunamente scelti con lo scopo di approfondire i concetti relativi alla analisi exergetica e agli studi di fattibilità.

Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverrà mediante una prova orale.

Contenuto del corso

Argomenti

Concetti di base sull’analisi exergetica

Analisi exergetica

di impianti

termici

Contenuti specifici

Ore Ore Lez. Eserc. 3 1 4 2
Ore
Ore
Lez.
Eserc.
3
1
4
2

Ore

Lab.

Richiami di termodinamica di base. Definizione della grandezza exergia. Bilancio di exergia e teorema di Gouy-Stodola, Misure relative di irreversibilità. Analisi exergetica di alcuni componenti termodinamici.

Analisi exergetica di impianto termico motore. Analisi exergetica di impianto termico operatore.

Sistemi per la conversione dell’energia

Generatore di vapore. Pompa di calore elettrica. Pompa di calore azionata da motore endotermico. Pompa di calore ad assorbimento. Turboespansione del metano. Sistemi di cogenerazione.

6

 

Indici economici

Simple pay-back. Discount pay-back. Valore attuale netto. Tasso interno di redditività.

2 2
2
2

Il quadro

La legislazione sul risparmio energetico. Il sistema tariffario dell’energia in Italia. Tariffe elettriche e tariffe del metano.

normativo e

tariffario

Lo studio di fattibilità

Analisi di prefattibilità Analisi termodinamica ed economica con riferimento a pompe di calore ad azionamento elettrico ed azionate da motore endotermico e a gruppi di cogenerazione. Caratterizzazione energetica dell’utenza. Scelta delle tecnologie e dimensionamento dell’impianto. Analisi termodinamica ed economica. Esempi di applicazione: utenza alberghiera, utenza ospedaliera, utenza industriale.

4

5

Totale Ore

 
21 9
21
9

Testi di riferimento R. Mastrullo, P. Mazzei, R. Vanoli - Fondamenti di energetica. Liguori editore. M. Dentice d’Accadia, M. Sasso, S. Sibilio, R. Vanoli - Applicazioni di energetica. Liguori editore.

Fisica

Docente:

Prof. Joseph

QUARTIERI

Prof. Salvatore

DE PASQUALE

Cds:

Ingegneria

Gestionale

Laurea triennale

Integrato:

Propedeuticità:

Nessuna

Crediti: 12

Anno: I

Semestre:I e II

SSD: FIS01/FISICA SPERIMENTALE

Tipologia:

Disciplina di

base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire Capacità di risolvere semplici problemi e di descrivere matematicamente i fenomeni fisici relativi alla Fisica Classica di base. Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Conoscere i concetti che sono alla base dei fenomeni fisici e comprenderne la terminologia.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) Sapere individuare i modelli fisici concreti cui poter applicare le conoscenze teoriche acquisite.

Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare le metodologie più appropriate per analizzare le problematiche prospettate. Valutare le procedure di risoluzione dei problemi proposti usando le tecniche matematiche più appropriate. Abilità comunicative (communication skills) Saper trasmettere in forma scritta ed orale i concetti e le metodiche di risoluzione dei problemi fisici sottoposti. Capacità di apprendere (learning skills) Saper applicare le diverse conoscenze acquisite durante il corso a contesti anche apparentemente differenti da quelli canonici ed approfondire gli argomenti trattati usando approcci diversi e complementari.

Prerequisiti

Elementi di algebra vettoriale, concetti di infinito e infinitesimo.

Metodi didattici L’insegnamento prevede lezioni teoriche ed esercitazioni. Nelle esercitazioni, in particolare, vengono svolti esercizi di applicazione dei concetti fondamentali e delle tecniche di calcolo vettoriale e di calcolo infinitesimale a casi esemplari di fenomeni fisici elementari.

Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avviene mediante prove scritte e orali.

Contenuto del corso

   

Ore

Argomenti

Contenuti specifici

Lab.

Cinematica

Moto rettilineo uniformemente accelerato Moto in campo gravitazionale Moto circolare uniformemente accelerato (in forma scalare).

 

Derivata di un versore rotante formula di Poisson

Dinamica

Equazione fondamentale della dinamica (Newton) Schema sinottico delle relazioni fondamentali Attrito dinamico e statico Legge di Hooke

2

Dinamica

Teorema impulso-q.d.m. (solo definizioni e qualche semplice esercizio) Richiami sul teorema della media. Teorema Lavoro-Energia cinetica Lavoro per traslazione e rotazione infinitesime

 

Dinamica

Energia potenziale gravitazionale ed elastica Campi conservativi Campi centrali newtoniani (per esempio elettrostatico ed acustico)

 

Dinamica

Moto circolare vario (in forma vettoriale). Momento di un vettore, di una forza, della q. di moto (in forma assoluta e cartesiana) Teorema del momento angolare

 

Dinamica

Centro di Massa. Proprietà del CM. I e II teorema di Koenig. Momento di Inerzia per un punto materiale, per un sistema di p.m., per un corpo rigido Proprietà dei momenti di inerzia Digressione elementare su matrici e tensori Teorema degli assi paralleli

2

Cinematica

Traslazione, rotazione, rotolamento. Asse istantaneo di rotazione Lavoro per traslazione e rotazione infinitesime. Gradi di libertà (Solo presentazione) Sistemi meccanici a due gradi di libertà Ruolo e risultante delle forze interne ed esterne Lavoro delle forze interne ed esterne Metodo di d’Alembert. Introduzione delle equazioni di Eulero-Lagrange

     

Dinamica

6

2

2

Termologia

Termologia e calore. Temperatura. Gas perfetti e gas reali. Lavoro e Calore. Dilatazione e conducibilità termica. Convezione e irraggiamento. Calori specifici

3 3 3 2
3
3
3
2

2

Fluidi

Legge di Leonardo. Principio di Pascal. Effetto Magnus e strato limite Eq. di Bernoulli e conservazione dell’energia

2

Linearità e

Richiamo sui campi centrali (conservativi) applicato alla formula di Coulomb. Parallelo fra l’energia potenziale meccanica ed elettrostatica. Sorgenti discrete. Principio di sovrapposizione e linearità. Circuitazione e Irrotazionalità.

 

sovrapposizione

Elettrostatica

Induzione elettrostatica. Sorgente continua lineare. Calcolo del campo con la formulazione di Coulomb. Confronto Campo generato da segmento o da arco di circonferenza carichi.

3

2

 

Elettrostatica

Campi newtoniani: caso elettrostatico e acustico. Gauss. Flusso e solenoidalità. Sistemi di conduttori Condensatori. Correnti elettriche. Bipoli serie e parallelo

6

4

 

Bipoli

Magnetismo

Campo di induzione magnetica - I formula di Laplace Campo generato da segmento di corrente o da arco di circonferenza.

3 2 6 4 6 4 3 2 72 38
3
2
6
4
6
4
3
2
72
38
 

Magnetismo

II formula di Laplace e Forza di Lorentz. Momento meccanico su circuiti piani Circuitazione di B. Legge di Ampère

 
 

Induzione elettromagnetica. Faraday-Neumann-Lenz.

 

Magnetismo

Auto e mutua induttanza

Onde

Onde meccaniche, acustiche ed elettromagnetiche. Equazioni differenziali di alcuni tipi di onde monodimensionali. Sovrapposizione. Parametri descrittivi principali (intensità, frequenza, lunghezza d’onda, etc.). Principali fenomeni ondulatori (interferenza, diffrazione, etc.)

 

Totale Ore

 

10

Testi di riferimento

J. Quartieri et al. , FISICA - Meccanica ed Elettromagnetismo (in preparazione)

Appunti dalle lezioni e testi consigliati dagli altri docenti.

Fisica Tecnica

Cds: Ingegneria

Docenti:

Integrato:

Propedeuticità:

Crediti: 9

Meccanica

Prof. Carlo Renno

Fisica I e Matematica II

Anno: II

Semestre: I

Codice: 0610300071

SSD:

Tipologia:

ING-IND/10

Caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire L’obiettivo del corso di Termodinamica e Trasmissione del Calore è quello di fornire le conoscenze dei principali concetti relativi alla termodinamica, ai sistemi di conversione dell’ energia e alla trasmissione del calore.

Conoscenze e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Conoscenze nell’ambito delle termodinamica di base, dei fondamenti di scambio termico, delle conversioni energetiche e bilanci energetici.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) La conoscenza degli impianti motori a vapore e quelli operatori a compressione di vapore e delle modifiche che è possibile apportare ai cicli base al fine di migliorarne le prestazioni energetiche. La conoscenza dei meccanismi fondamentali dello scambio termico e delle metodologie di studio degli scambiatori di calore.

Autonomia di giudizio (making judgements) Saper individuare i metodi più appropriati per analizzare dal punto di vista termodinamico le tipologie ottimali di un impianto in relazione alle applicazioni ed analizzare le problematiche relative alla trasmissione del calore.

Abilità comunicative (communication skills) Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alla termodinamica e ai sistemi energetici.

Capacità di apprendere (learning skills) Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti

Prerequisiti Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche di base.

Metodi didattici L’insegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula vengono assegnati agli studenti esercizi numerici opportunamente scelti con lo scopo di approfondire i concetti relativi alla termodinamica, alla trasmissione del calore ed ai sistemi di conversione energetica.

Metodi di valutazione La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverrà mediante una prova scritta ed un colloquio orale.

Contenuto del corso

   
Ore Ore Lez. Eserc.
Ore
Ore
Lez.
Eserc.

Ore

Argomenti

Contenuti specifici

Lab.

Termodinamica Concetti e definizioni di base

Sistema e ambiente. Proprietà termodinamiche. Stato termodinamico. Equazione di stato. Sostanza pura. Stati di aggregazione. Sistema semplice e comprimibile. Equilibrio termodinamico e locale. Trasformazione quasi statica.

3

   
 

Trasformazione ciclica. Energia. Lavoro. Calore. Temperatura.

   

Prima legge della termodinamica per sistemi chiusi

Introduzione. Postulati. Prima legge della termodinamica per sistemi isolati. Prima legge della termodinamica per sistemi chiusi. Prima legge come equazione di bilancio. Entalpia ed altre espressioni della prima legge della termodinamica per un sistema chiuso.

Postulato dell’entropia

Evoluzione di un sistema isolato per la rimozione dei vincoli interni. Postulato entropico. Trasformazioni reversibili e seconda legge della termodinamica per un sistema isolato. Misurabilità dell’entropia. Equazioni di Gibbs. Temperature termodinamica ed empirica. Pressioni termodinamica ed empirica. Unità di misura della temperatura.

Seconda legge della termodinamica per sistemi chiusi

Seconda legge della termodinamica per una massa di controllo. Disuguaglianza di Clausius. Lavoro di variazione di volume. Calori specifici. Piani termodinamici pv e Ts. Sistemi di conversione dell'energia. Macchina di Carnot diretta e inversa.

Formulazione delle leggi generali per lo studio dei sistemi aperti

Generalità. Equazione della continuità della massa. Prima legge della termodinamica. Seconda legge della termodinamica. Equazione dell’energia meccanica.

Termodinamica degli stati

Generalità. Identificazione della fase. Piani termodinamici. Liquidi, solidi, vapori e gas: modelli di comportamento, calcolo delle proprietà e trasformazioni.

Componenti di sistemi termodinamici

Introduzione. Turbina. Pompa. Compressore. Scambiatori di calore. Valvola di laminazione.

Impianti motori ed operatori

Introduzione. Impianto motore a vapore. Impianti operatori a vapore: frigorifero e pompa di calore. Modifiche ai cicli base.

Aria umida

Proprietà termostatiche, equazioni di stato, diagramma psicrometrico, trasformazioni elementari.

Trasmissione del

 

calore

Introduzione ai tre meccanismi fondamentali di scambio termico.

Cenni introduttivi

Conduzione termica

Generalità. Regime stazionario monodimensionale. Simmetria piana e cilindrica senza e con generazione. Regime non stazionario monodimensionale.

Irraggiamento termico

Generalità. Definizioni di base. Corpo nero. Caratteristiche radiative delle superfici. Corpo grigio. Scambio termico radiativo tra due superfici piane parallele ed indefinite. Scambio termico in cavità.

Convezione

Equazioni del moto e dell’energia. Gruppi adimensionali per la convezione naturale e forzata. Relazioni per la valutazione della conduttanza convettiva unitaria media.

Scambiatori di calore

Generalità. Tipologia dei più comuni scambiatori di calore. Equazione di progetto e concetto di efficienza.

Totale Ore

 

Testi di riferimento A.Cesarano, P. Mazzei - Elementi di Termodinamica - Liguori Editore. R.Mastrullo, P.Mazzei, R.Vanoli - Termodinamica per Ingegneri - Liguori Editore. R.Mastrullo,V. Naso, R.Vanoli - Fondamenti di Trasmissione del Calore - Liguori Editore.

Fondamenti di Meccanica

Docente:

Prof. Vincenzo

D’AGOSTINO

Cds: Ingegneria

Meccanica

Integrato:

Propedeuticità:

Matematica I

Crediti: 6

Fisica I

Anno: II

Semestre: II

Codice: -----------