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Universit degli Studi della Tuscia di Viterbo

Facolt di Economia Corso di Organizzazione dei sistemi informativi aziendali Prof. Tommaso Federici A.A. 2000/01

Stato dellarte sull'Intelligenza Artificiale e le applicazioni in azienda

Ricerca svolta da: Massimiliano Ferlicca e Sandro Siracusa

S.Siracusa e M. Ferlicca

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INDICE

CAPITOLO PRIMO DEFINIZIONE DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE

1.1 Nascita dell'intelligenza artificiale.1 1.2 Evoluzione dell'intelligenza artificiale...3

CAPITOLO SECONDO SISTEMI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE

2.1 Premessa..5 2.2 I Sistemi Esperti..6 2.3 Le Reti Neurali..13 2.3.1 Il funzionamento..16 2.3.2 L'apprendimento...18 2.3.3 I punti di forza..20 2.4 Algoritmi genetici e tecniche Fuzzy.. ...21

CAPITOLO TERZO LE APPLICAZIONE DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

3.1 I diversi campi di applicazione..25 3.1.1 Esempi di applicazioni....26

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3.2 Le applicazioni in ambito aziendale..29 3.2.1 Il Data Mining..30 3.2.1.1 L'attuale livello di diffusione e i futuri sviluppi...32 3.2.2 Previsione finanziarie..33 3.2.2.1 Applicazioni pratiche di sistemi previsionali...34 3.2.3 Selezione del personale...36 3.2.3.1 I vantaggi..38 3.3 Considerazioni conclusive.39

Bibliografia41

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CAPITOLO PRIMO DEFINIZIONE DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE

1.1 Nascita dell'intelligenza artificiale Con il termine intelligenza artificiale (IA) vengono identificate tutte le utilizzazioni dei sistemi di elaborazione che possono essere assimilabili allintelligenza umana, con particolare interesse alla capacit umana di affrontare problemi mediante vari approcci e di imparare dagli errori. Lintelligenza artificiale ha lo scopo di asservire alle necessit umane o quantomeno di assistere e facilitare innumerevoli attivit. Pertanto lIA aumenta la possibilit di utilizzo degli elaboratori a supporto della ricerca di soluzioni a problemi non strutturati o problemi troppo complessi per altri metodi.Tali sistemi favoriscono un ulteriore stadio di automazione dei meccanismi operativi aziendali, finalizzati al miglioramento della competitivit aziendale che coinvolge i processi decisionali, la qualit del lavoro, la cultura organizzativa e altre variabili strutturali del sistema organizzativo. Si riferisce, dunque, a tutto quellinsieme di attivit, di studi, di progetti che mirano a far s che il sistema automatico di elaborazione sia in grado di simulare quei processi assimilabili a quelli dellintelligenza umana. Il termine Intelligenza Artificiale (IA) fu coniato nel 1956 in occasione di una conferenza presso il Dartmouth College, in Inghilterra, da un gruppo di ricercatori americani tra i quali Minsky che la defin come quella branca dellinformatica che studia la metodologia e le tecniche di base per il progetto e la costruzione di sistemi elettronici capaci di fornire prestazioni generalmente
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considerate caratteristiche ed esclusive dellintelligenza umana.Un altro fautore della materia, Jean-Gabriel Ganascia, la definisce invece come quella scienza che consente di dotare le macchine di intelligenza, allo scopo di padroneggiarle meglio; per questo le macchine non sostituiranno mai luomo. Precedentemente alla data di battesimo, troviamo uno dei personaggi che pi contribuirono allevoluzione dellIA: Alan Turing il quale cerc di descrivere lattivit delle macchine a stati discreti (ossia ammettono un numero finito di configurazioni) dimostrando la loro equivalenza ad una macchina ideale, la macchina universale dotata di quattro istruzioni elementari sulla quale, in teoria, tutti i programmi potessero funzionare. In seguito i suoi studi vennero dirottati dalla guerra verso la decifrazione dei messaggi nemici.Terminata la guerra torn a dedicarsi alla teoria delle macchine. Forte dellesperienza accumulata elabor una nuova teoria intelligente una macchina che appare diversa da ci che e che appare intelligente agli occhi degli uomini. Non si tratta dunque di sapere se una macchina effettivamente intelligente, ma solo se essa ci appare tale. La questione principale verteva quindi sul come operare per costruire una macchina che potesse sembrare intelligente. Alcune nozioni fondamentali furono introdotte dai sistemi simbolici. Partendo da assiomi (verit non dimostrabili)

costruiscono teoremi tramite le regole di derivazione, procedure univoche per mezzo delle quali i teoremi vengono generati automaticamente. Per esemplificare i processi dei sistemi simbolici si porter ad esempio il gioco degli scacchi (che ha riguardato le prime sperimentazioni di IA). Un elaboratore per la sua realt fisica,
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non potrebbe mai enumerare tutte le partite possibili (circa 10^56). Intervengono ora i sistemi simbolici e leuristica, che a rischio di omettere alcune soluzioni orientano la macchina verso le scelte pi opportune. Leuristica un metodo di ausilio alla scoperta, permette di individuare tra tutte le derivazioni le pi probabili al successo mediante la formulazione di ipotesi e lutilizzazione dellintuito propri dellelemento umano.

1.2 Evoluzione dellintelligenza artificiale Dopo lanno della sua nascita allIA furono attribuite facolt in grado di rivoluzionare il mondo in un decennio. Tuttavia lavvento della guerra fredda monopolizz le sovvenzioni destinate ai laboratori in favore di un progetto di traduzione automatica, per velocizzare ed economizzare la traduzione del Russo.Il progetto ebbe risultati molto limitati e la disciplina soffr ingentemente delle reputazioni creatasi. Fu con Minsky che lIA conobbe un nuovo stimolo. Egli concep una nuova organizzazione della conoscenza nelle macchine. Ora lIA veniva limitata a domini di sapere strettamente circoscritti portando cos alla nozione, siamo negli anni 70, di sistema esperto. Questi sistemi suscitarono un enorme interesse in molti campi.Primo fra tutti il sistema Mycen che formulava diagnosi mediche nel dominio delle malattie infettive con un successo superiore a quello ottenuto da medici generici.Lorigine di questo sistema ha luogo alla Medical School di Stanford, in seguito ad una diagnosi errata da parte dei medici stessi.

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Gli ottimi risultati attirarono investitori ed i mass-media portando lIA al centro dellattenzione mondiale (il sistema prospector scopr un giacimento di manganese). Questi programmi sono altamente specifici e sono in grado di arrivare ad una soluzione in base alla correlazione delle loro conoscenze. Pur essendo programmi ristretti sono dotati di strumenti (shell o gusci di sistema) vale a dire quella parte dei sistemi esperti vuoti, in cui non contenuta nessuna conoscenza specifica, ma dotati di strumenti specifici per inserirla. Le shell consentono di ottenere un sistema esperto con il minimo sforzo, in quanto richiesto soltanto di inserire della conoscenza pura, mentre tutti i meccanismi di ragionamento e di deduzione sono gi presenti. Nel corso degli anni quaranta un coordinamento di sforzi tra biologi, fisici ed elettronici scatur in un progetto ambizioso: la creazione di un modello del sistema nervoso. A capo di questo progetto si impose Bernard Windrow della Stanford University. Nel modello i neuroni formali (piccoli automi riceventi segnali da altri automi mediante sinapsi) simulavano i processi dei neuroni della corteccia cerebrale. Essi venivano realizzati tramite automi elementari collegati tra loro mediante sinapsi formali (collegamenti tra automi, identificati da un parametro, il peso sinaptico che modula la trasmissione) che permettevano il passaggio di un segnale pi o meno intenso. Simulando il processo di apprendimento, le connessioni erano capaci di modificarsi dinamicamente. Attraverso losservazione di questo fenomeno si cercava la chiave interpretativa dei processi cognitivi (linguaggio, memoria,

ragionamento). Una nuova realt si affacci sul finire degli anni


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ottanta: il modello informatico per raggiungere risultati apprezzabili doveva distaccarsi sempre pi dalla realt biologica. I riferimenti col passare degli anni diventarono sempre pi una semplice immagine metaforica. Le reti neurali fanno ormai parte dellIA, distaccandosi dalle neurobiologia. Applicazioni delle reti neurali si possono trovare nella percezione visiva o uditiva di vari macchinari. Allo stato attuale molti sforzi vengono fatti nel campo della progettazione di elaboratori a reti neurali, ma i neuroni simulati sono da 100 a 1000, con interconnessioni possibili tra di essi, dellordine dalle migliaia ai milioni, molto poche se paragonate al cervello umano, nel quale vi sono miliardi di neuroni per migliaia di miliardi di connessioni.

CAPITOLO SECONDO SISTEMI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE

2.1 Premessa Agli inizi il settore dellIA ha deluso, in quanto i problemi da affrontare sono risultati pi difficili del previsto mentre, negli ultimi anni, si evoluto e potenziato ed ha trovato applicazioni in vari settori, come la produzione industriale, i prodotti di consumo, la finanza, la gestione e la medicina. LIA viene vista come alternativa alle metodologie tradizionali per la sua maggiore flessibilit nellelaborazione dei parametri; il suo sviluppo segnato anche dalla disciplina legata al concetto di robot, inteso come sistema capace di interagire con il mondo.
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LItalia uno dei paesi pi allavanguardia in questo settore; esiste infatti una associazione che raccoglie ricercatori provenienti dalle varie istituzioni. LIA inoltre, legata ad altri settori e precisamente: - ai sistemi esperti - alle reti neurali - agli algoritmi genetici ed alle tecniche fuzzy

2.2 I Sistemi Esperti: cosa sono e come funzionano Un sistema esperto un sistema che si presta a trattare problemi strutturalmente molto complessi, anche con dati viziati da un certo margine di incertezza o incompleti.Vengono utilizzati proprio nelle aree in cui le attivit sono semi-strutturate o non completamente formalizzate,mentre nelle aree in cui la conoscenza relativa a un determinato dominio (campo di applicazione) gi strutturata, solitamente esistono dei pacchetti software che automatizzano quel tipo di procedure. Esso non altro che un sofisticato programma per computer progettato per fornire sia la conoscenza che il modo di ragionare degli esperti umani in un dato campo.Il sistema esperto sfrutta linsieme delle tecniche e delle metodologie utilizzate per risolvere il problema di come rappresentare le conoscenze umane in un dato settore applicativo, in forma adatta per essere elaborata automaticamente da un calcolatore, simulando il comportamento intelligente di un esperto umano. I sistemi esperti contengono una expertise, cio una conoscenza e una strategia di utilizzo di tale conoscenza per risolvere il problema dellutente.La conoscenza viene inserita da un esperto umano.In linea generale un sistema esperto non impara da solo, ma si limita
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ad immagazzinare ed utilizzare una conoscenza inserita a mano. Questa viene memorizzata nella base di conoscenza, che una particolare struttura di dati, atta a contenere le conoscenze espresse in un particolare linguaggio. Lo scopo di un sistema esperto quello di fornire allutente un certo risultato, vale a dire la soluzione di un determinato problema.Tale risultato viene ottenuto attraverso una ricerca euristica (metodo di ricerca della verit basato sulla documentazione dei fatti). La ricerca euristica,in contrapposizione a quella algoritmica, consiste nel trovare una soluzione ipotizzando tutte le possibili soluzioni verosimili e cercando di verificarle attraverso una documentazione di cause e fonti. I metodi algoritmici sono pi sicuri, in quanto effettuano una ricerca esaustiva senza venire influenzati da informazioni fuorvianti. Un sistema esperto si definisce trasparente quando gli utenti possono vedere il suo funzionamento e si capisce perch ha prodotto un certo risultato.Agli occhi dellutente finale un sistema esperto appare come un programma che dialoga, nel caso in cui il dialogo sia solo con lutente si parla di sistema esperto consultativo, nel caso in cui dialoghi con un programma si parla di sistema embedded, nel caso in cui dialoghi sia con programmi che con utenti si parla di sistema ibrido. La cosa che caratterizza un sistema esperto il fatto che lordine con cui vengono poste le domande non predeterminato, ma, di volta in volta, la domanda successiva dipende dalle risposte precedenti. Una base di conoscenza contiene generalmente pochi dati ma molto intercorrelati. In alcuni casi i collegamenti possono assumere la forma di correlazioni , ossia di reti semantiche (strutture di dati) ;
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ma quasi tutti i sistemi esperti sono basati su regole. A differenza di un programma tradizionale che definito passo passo in modo deterministico e la sua abilit risiede nei codici, nei sistemi esperti invece lesperienza non espressa con dei codici ma memorizzata in forma simbolica nella base di conoscenza, una struttura di dati facilmente dominabile e modificabile. La conoscenza dellesperto viene, in pratica, riformulata come una serie di regole. Facciamo adesso un esempio per rendere lidea di come funzioni un sistema di questo tipo. In un sistema medico molto semplice, per esempio la regola potrebbe essere: se il paziente ha mal di gola e starnutisce, allora ha il raffreddore. I sistemi basati su regole possono cercare una combinazione tra le informazioni immesse dallutente (mal di gola) e le regole che contengono quel pezzetto di dati oppure pu chiedere informazioni per confermare o confutare unipotesi che lutente ha formulato, del tipo: penso che il paziente abbia il raffreddore. I sistemi esperti sono il frutto degli studi dellIA ed in molte aree raggiungono un livello di prestazioni uguale a quello degli esperti umani. Questi sistemi, modellati per clonare gli esperti umani e poter quindi aiutare gli utenti finali in tutte quelle attivit che richiedono la capacit di giudizio e lesperienza di un esperto, fanno uso di tecniche sofisticate e di vaste fonti di conoscenza. I sistemi esperti infatti hanno introdotto quello che potremmo chiamare il principio della conoscenza secondo cui alla conoscenza specifica va associata unintelligenza altrettanto specifica; esso costituito da: - conoscenza superficiale o compilata, che consiste nella ricerca di una soluzione specifica ad ogni specifico problema;
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conoscenza profonda, costituita dai principi primi, cio dai

modelli strutturali, comportamentali e dalle leggi fondamentali della natura. Un sistema esperto basato solo sulla conoscenza superficiale tenderebbe a dare spiegazioni troppo superficiali e ci che peggio non sarebbe in grado di far fronte a situazioni nuove. Le facolt della ragione, che le persone usano regolarmente e con facilit, comporta per una enorme quantit di informazioni e la loro correlazione, nonch una notevole dose di buon senso. Per dotare un computer di questa facolt, tutti i dati devono essere strutturati e immagazzinati nella sua memoria in modo da poterli manipolare rapidamente per ottenere deduzioni valide o risposte a domande specifiche. Uno dei metodi di memorizzazione pi efficienti proprio la rete semantica, cio una struttura di dati formata da: - nodi, che rappresentano oggetti-concetti e che, nel computer, corrispondono a registri o ad allocazioni di memoria; - anelli, che servono da connettori tra i nodi e che, nel computer, corrispondono a puntatori, cio codici di indirizzo che trasmettono il programma a quelle allocazioni di memoria. Le reti semantiche possono essere: - rigorosamente gerarchiche, dove le informazioni riguardanti una super categoria (ad esempio quella animale) vengono messe a disposizione di sotto-categorie sempre pi specifiche (ad esempio uccello ed anatra), mediante anelli i quali permettono ai nodi inferiori di ereditare le propriet descrittive dei nodi superiori imparentati. Percorrendo il sentiero in salita, un programma pu dedurre che un anatra un animale;
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- meno rigorosamente gerarchiche, che utilizzano un certo numero di anelli per collegare oggetti oppure concetti luno allaltro ed anche a varie caratteristiche. Il meccanismo ereditario descritto, determina la potenza delle reti semantiche e inoltre permette un risparmio di spazio di memoria occupata e rende possibile una forma di ragionamento deduttivo. Il problema che ancora impegna i ricercatori come le reti possano manipolare le eccezioni alle regole. Un sistema esperto non da sempre dei vantaggi allimpresa che lo utilizza che si tramuta poi in un valore aggiunto per la stessa, non sempre cos. Infatti prima di adottare un sistema esperto bisogna valutare due punti fondamentali: - esaminare nuove tecniche di ricerca e capire come possono essere applicate alle problematiche commerciali; - addestrare lo staff aziendale sulle tecnologie dei sistemi esperti. Un sistema esperto pu definirsi realizzato con successo e, quindi, risultare effettivamente utile, solo se utilizzato per risolvere problemi giornalieri, riducendo cos i costi ed il dispendio energetico. In generale larchitettura di un sistema esperto formata da quattro elementi: - la base della conoscenza - i fatti noti - il motore inferenziale - linterfaccia utente

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Fig.1 Architettura di un sistema esperto

La base di conoscenza contiene lesperienza del sistema esperto; unarea di memoria in cui sono immagazzinate le frasi che costituiscono la conoscenza del campo di applicazione. Il motore inferenziale un algoritmo che scandisce in ordine opportuno la base di conoscenza al fine di reperire documentazione, selezionare ipotesi e costruire la soluzione del problema. La selezione di una regola dalla base avviene in seguito ad una analisi dei fatti noti e a un colloquio con lutente. In sostanza il motore inferenziale quella parte di programma che, utilizzando lesperienza contenuta nella base di conoscenza, effettua delle riduzioni e rende possibile un colloquio senzaltro pertinente. Ci significa che le domande vengono poste allutente solo se correlate ai fatti che fino a quel momento sono noti.Per riempire una base di conoscenza infatti sufficiente inserire regole sparse, preoccupandosi solo del fatto che
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abbiano un senso compiuto di per se e un significato nellambito del programma in questione. Il motore inferenziale , scandendo in modo opportuno tale base, dar allutente limpressione di dialogare con un sistema estremamente ordinato, in cui si segue un filo logico e ogni domanda pertinente. In un sistema cos fatto possibile modificare una regola o aggiungerne altre senza dover conoscere le restanti, poich le regole sono indipendenti luna dallaltra e questo un enorme vantaggio, soprattutto quando il numero di regole elevato. Linterazione tra lutente e il sistema esperto avviene tramite un dialogo. Tale dialogo viene reso possibile con limpiego di display grafici che sono in grado di mostrare immagini di varia natura, grafica sonora o linguaggio naturale. Il sistema consente allutente di chiedere il perch dei quesiti che gli vengono proposti al terminale ed , a conclusione della sessione di lavoro, come questa stata ricavata da parte del sistema. Deve inoltre prevedere le funzioni di salvataggio, stampa ecc Nellambito di tali sistemi la shell viene utilizzata per indicare il rivestimento della base di conoscenza, cio tutto ci che si trova tra questultima e lutente. La shell quindi quella componente del sistema esperto priva di conoscenza, perch ha una conoscenza vuota. Essa il programma privo di dati, e di conseguenza non eseguibile. La shell uno strumento molto appetibile

commercialmente perch mette in grado un utente di costruirsi il proprio sistema esperto con pochissimo sforzo. La maggior parte delle shell in commercio corredata di strumenti ausiliari, compilatori interfacce, atti a tradurre le regole in un formato interno, al fine di facilitare lo sviluppo e la manutenzione delle basi
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di conoscenza , definendo un linguaggio di sviluppo che permette di esprimere le regole in maniera facilmente comprensibile e offra allutente dei comandi per la gestione della base di conoscenza. Nonostante lesistenza di questi strumenti, lo sviluppo di una base di conoscenza rimane sempre il punto critico per la buona riuscita del sistema esperto. Non bisogna comunque perdere di vista, nonostante i suoi successi, i limiti di un sistema esperto; essendo infatti il fondamento su cui esso si basa una conoscenza fornitagli dalluomo, tutto ci che pu fare, pu essere fatto da un uomo, anche se instancabile e sempre disposto a dare spiegazioni.

2.3 Le reti neurali Come dice il nome, una rete neurale artificiale uno strumento informatico che imita il funzionamento di un cervello biologico nel memorizzare e nellutilizzare le informazioni ricevute. Cos come il cervello in natura memorizza le informazioni in modo distribuito, in una rete composta da innumerevoli neuroni connessi tra di loro da sinapsi pi o meno dotate di conduttivit elettrica, una rete neurale artificiale costituita da tante unit elaborative che, a differenza di quanto avviene nei programmi software tradizionali, agiscono in parallelo e non in serie, collegate luna allaltra da connessioni. Tali connessioni sono caratterizzate da un valore, il cosiddetto peso, che definisce la forza, limportanza da attribuire al collegamento stesso. Da un punto di vista fisico la rete neurale artificiale un programma software di dimensioni estremamente ridotte, un insieme di formule (le unit elaborative o neuroni) e variabili (i pesi delle connessioni) che pu essere scritto utilizzando un
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qualsiasi linguaggio di programmazione. Le reti neurali sono quindi costituite da software in grado di produrre esempi di comportamenti mantenuti in passato dalle variabili indagate. Per questo si dice che imparano dagli esempi che vengono loro forniti. Uno degli aspetti importanti riguarda il trattamento delle eccezioni. Infatti, nel momento in cui impara dagli esempi, la rete deve poter essere in grado di riconoscere le eccezioni e non farsi influenzare da queste per definire un comportamento che abbia, invece, validit pi generale. Tra le caratteristiche delle reti neurali rientra laspetto relativo alla loro adattabilit e flessibilit nei confronti dellanalisi di situazioni complesse o di difficile interpretazione. Con la tecnica delle reti neurali si sta tentando infatti di automatizzare quei domini di difficile comprensione per lesperto. Le reti neurali infatti vengono adottate laddove lo stesso esperto non riesce ad individuare le regole che collegano gli input con gli output. Si comportano come un sistema esperto che modifica in continuazione le regole sulla base delle quali vengono prese le decisioni, in relazione alle variazioni che si verificano nel contesto ambientale in cui esse vengono inserite. Le condizioni adatte allapplicabilit delle reti neurali sono: - grande numero di variabili che devono essere tenute in considerazione contemporaneamente; - non chiaramente definita la struttura delle relazioni del modello sottostante il dominio; - le variabili o il modello non sono stabili nel tempo a causa di mutamenti nellambiente; - i costi associati a previsioni errate sono alti.
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Fig.2 Le tecnologie adottabili in relazione al grado di strutturazione del problema

Da questo punto di vista, esse sono come scatole nere e non forniscono alcuna trasparenza del ragionamento seguito per arrivare alla risposta finale. proprio per tale motivo che le aspettative future riguardano la possibilit di integrare i sistemi basati sulla conoscenza (sistemi esperti) con le reti neurali. Dal punto di vista concettuale le aree di lavoro sulle quali la ricerca sta attualmente procedendo sono due: - nella prima di queste aree si stanno tentando di sviluppare dei processi elaborativi che permettano di documentare, e soprattutto di creare, la conoscenza presente nellambito di un certo dominio. In tale contesto, per risolvere un dato problema, prima viene utilizzata la rete neurale e successivamente il sistema esperto. In questo senso si verifica quasi una forma di concorrenzialit tra le due tecnologie;

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Fig.3 I due approcci, reti neurali e sistemi esperti, utilizzati in modo alternativo

- nella seconda area, invece, si parla di integrazione vera e propria tra la tecnologia dei sistemi esperti e quella delle reti neurali soprattutto nel campo delle previsioni finanziarie. evidente che in tale contesto le reti neurali vengono impiegate come operatori statistici (in modo pi flessibile e con un pi facile approccio). La soluzione del problema richiede limpiego prima delle rete neurale e successivamente del sistema esperto.

2.3.1 Il funzionamento Una rete neurale raccoglie diversi input , li mette in connessione tra loro, li pesa in base alla loro importanza, e infine ne crea una specie di media ponderata che costituisce loutput della rete, cio lesito previsto per il fenomeno studiato. Come si pu intuire, una scelta ottimale degli input con cui alimentare la rete (cio le variabili che si ritiene determinino il fenomeno studiato) essenziale per un funzionamento soddisfacente della rete creata. In pratica gli scienziati hanno pensato di assimilare questo fenomeno

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ad una somma dei segnali di ingresso. Se questa somma supera un certo livello viene emesso un segnale. In effetti ogni segnale in ingresso ha un peso diverso e quindi una influenza diversa sul risultato della somma. Cambiando i pesi si possono quindi cambiare i modi di funzionare dei neuroni. Il problema per nel come pu avvenire un cambiamento automatico dei pesi affinch possiamo ottenere la funzione voluta. Nel caso di un semplice neurone questo risultato stato ottenuto negli anni sessanta dal Minsky. Il metodo utilizzato prevede di confrontare il risultato sbagliato con quello corretto e modifica i pesi in funzione dellerrore effettuato dal neurone. Per arrivare per a realizzare funzioni utili occorre mettere pi neuroni in cascata uno dietro laltro. Si vedr che bastano due strati per ottenere una qualsiasi funzione. Il problema di ottenere un cambiamento automatico dei pesi in una rete a due strati stato risolto nel 1984 da Rummelhart e McLelland con un algoritmo di back propagation. In questo algoritmo lerrore compiuto dagli strati finali della rete di neuroni viene usato come mezzo per cambiare i pesi dei neuroni finali ma anche, sommato a tutti gli errori provocati su altri neuroni finali, per cambiare i pesi dei neuroni intermedi. In pratica in questo modo possibile far imparare in automatico a una rete neurale una qualsiasi funzione.

Fig.4 Struttura di una rete neurale


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Quello che sembra lutilizzo pi proficuo di una rete neurale quello dellacquisizione automatica della conoscenza da un sistema complesso superando i limiti dei sistemi esperti.

2.3.2 Lapprendimento Una rete neurale artificiale progettata in modo tale da essere in grado di apprendere le caratteristiche del fenomeno sottopostole, e tale apprendimento avviene mediante la modifica dei pesi attribuiti alle connessioni (i pesi prima dellapprendimento vengono inizializzati con valori casuali compresi solitamente tra zero e uno). Secondo Gardin la chiave di volta dellapproccio neuronale costituito dalla realizzazione di algoritmi generali di

apprendimento, i quali a partire da correlazioni sperimentali, datisoluzioni, sintetizzano automaticamente la corrispondente funzionesoluzione. Sebbene vi sia una grande variet di modelli neuronali, una classe interessante rappresentata da quelli che sono programmati attraverso un ciclo di insegnamento basato su esempi, dove un esempio lassociazione tra i dati che descrivono il problema e la soluzione corrispondente. In questo modo non richiesta la programmazione in senso tradizionale in quanto la rete modifica i propri parametri in modo automatico e sar cos in grado di trovare la soluzione anche partendo da nuove classi di dati.

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Fig.5 Reti neurali di apprendimento

Facciamo adesso un esempio per chiarire meglio il concetto prendendo in esame il funzionamento di uno degli algoritmi pi utilizzati il Back Popagation. Una rete durante lapprendimento si autocorregge sulla base della differenza realizzatasi tra quanto riteneva dovesse accadere e quanto in realt avvenuto in manifestazioni passate del fenomeno studiato.Una rete utilizzata per prevedere landamento della borsa valori svolge il suo

apprendimento esaminando landamento passato della borsa in corrispondenza di determinati valori realizzatisi per gli input (ad esempio il costo del lavoro, la quantit di moneta, il PIL ecc); in pratica la rete prende i valori assunti dagli input in un certo periodo e calcola lesito corrispondente, cio quale dovrebbe essere secondo lei il valore raggiunto dallindice di borsa dati quegli input. Dato che si tratta di valori riferiti al passato, sappiamo anche dire alla rete lesito corretto che poi si verificato, cio come in effetti andata la borsa in realt. A questo punto la rete confronta la sua opinione con lesito corretto, e calcola lerrore che ha
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compiuto.Utilizzando lalgoritmo di apprendimento la rete modifica i propri pesi in modo tale che, in futuro, qualora le venissero sottoposti gli stessi valori per gli input, lerrore da essa compiuto risulterebbe pi contenuto. In questo modo la rete neurale mette in atto un assorbimento graduale delle regole che legano linput alloutput, per arrivare a fine apprendimento, a errori molto ridotti per ogni manifestazione del fenomeno studiato.Per istruire adeguatamente la rete indispensabile un insieme di esempi che descriva in modo completo (come un nutrito campione statistico) il comportamento del fenomeno stesso. Nel nostro caso , ad esempio, il set di dati utilizzati nellapprendimento deve contenere esempi relativi a tutti i movimenti possibili dellindice di borsa, e cio a periodi di rialzo, di ribasso, di stagnazione eccAl termine dellapprendimento i pesi della rete dovrebbero essere tarati in modo tale da permettere alla rete stessa di fornire lesito corretto per ogni manifestazione del fenomeno.

2.3.3 I punti di forza Linnovazione introdotta dalle reti neurali rispetto allinformatica tradizionale e rispetto anche a strumenti derivati dalle generazioni passate dellintelligenza artificiale come i sistemi esperti, consiste nel fatto che si tratta dei primi strumenti informatici adattivi , nel senso che tendono a modellarsisul fenomeno studiato; il loro obiettivo ridurre al minimo possibile lincertezza della variabile analizzata cercando di intuire landamento del maggior numero possibile di componenti della stessa. Il risultato fornito non pretende di essere corretto al 100%, ma garantisce che lerrore associato al valore ottenuto quello minimo possibile.In pi un
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programma basato su reti neurali non si blocca di fronte ad un errore, ma anzi utilizza lerrore per migliorare le sue prestazioni. In definitiva si tratta del migliore approccio per affrontare problemi di ottimizzazione dellapprossimazione come linterpretazione dei comandi vocali, interpretazione della scrittura o le previsioni nei pi svariati campi (meteorologia, economia ).

2.4

Algoritmi genetici e tecniche Fuzzy

Negli anni pi recenti, linteresse si focalizzato anche nei confronti di nuovi approcci, che ad esempio, oltre alle reti neurali artificiali comprendono il ragionamento basato su casi, gli algoritmi genetici e i sistemi di fuzzy logic. Lattenzione quindi andata gradualmente spostandosi da una tecnologia, che richiede la presenza di un esperto che esprima in modo chiaro e formalizzato la conoscenza su un determinato dominio (sistemi esperti), ad unaltra, allinterno della quale laccento posto sulle tecniche di creazione o di estrazione della conoscenza partendo dai dati storici. Nel mondo

dellinformatica questa attivit di ricerca denominata data mining. Questa ricerca si propone lobiettivo di utilizzare ambienti di calcolo di tipo parallelo e ad elevate prestazioni per applicare tecniche di data mining per lestrazione di correlazioni tra dati di tipo economico e finanziario a partire da dati grezzi costituiti da serie storiche di andamenti di indici, valori di titoli e cos via, e per sviluppare modelli di analisi e predizione economica e finanziaria. La tecnica degli algoritmi genetici pu essere utilizzata per la ricerca di soluzioni a problemi di ottimizzazione, di riconoscimento
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di forme, di classificazione, adottando metodologie che imitano il processo di evoluzione e selezione naturale caratteristico degli organismi viventi. John Holland, nel 1975, pens di incorporare le strutture di questi processi in algoritmi matematici. Ogni organismo vivente composto da mattoni elementari che a loro volta possiedono piccolissimi frammenti, i cromosomi, che contengono, codificate, le informazioni necessarie per la costruzione di ogni parte dellorganismo stesso. Si pu pertanto affermare che ogni essere vivente parzialmente creato mediante un processo di decodifica dei cromosomi. Lidea di Holland si bas pertanto sullopportunit di utilizzare programmi su computer per risolvere problemi molto complessi, attraverso processi evolutivi come si verifica in natura. La teoria di Holland si fonda quindi sui seguenti presupposti: - il riferimento fondamentale della selezione naturale il fenomeno che consente, come avviene in natura, agli algoritmi genetici di creare una popolazione di cromosomi sempre migliori,

manipolando quelli della generazione precedente; - gli algoritmi non conoscono nessuna caratteristica del problema finale che devono risolvere; - lunica informazione importante la valutazione della bont di ogni cromosoma della popolazione. Gli algoritmi genetici utilizzano questa valutazione per far riprodurre i cromosomi che hanno ottenuto le migliori valutazioni e per eliminare quelli che invece presentano le valutazioni pi basse. La bont di un cromosoma, in natura, dipende dallinterazione che lessere ha con lambiente circostante: se tale interazione positiva, tender a riprodursi con pi probabilit di un altro essere in difficolt. I cromosomi pi
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validi sono cos in grado di riprodursi pi spesso e tramanderanno il loro buon patrimonio genetico ai rispettivi figli, di generazione in generazione. Secondo questa prospettiva, pi levoluzione continua, migliore diventa il livello di bont dellintera popolazione. Si pu per questo affermare che gli algoritmi genetici sono dei semplici manipolatori di cromosomi, in grado di generare popolazioni di cromosomi migliori di quelle da cui provengono. In termini informatici si tratta di sviluppare degli algoritmi capaci di manipolare sequenze composte da 0 e 1. Con laiuto del computer si crea una popolazione iniziale di cromosomi e, attraverso meccanismi di riproduzione, si affrontano problemi molto complessi. Con questa tecnica si possono inventare situazioni nuove anche con lintegrazione delle reti neurali purch, la situazione nuova che si venuta a determinare, sia assimilabile a qualche cosa che la rete neurale aveva gi in precedenza riconosciuto ed imparato. Proseguendo quindi nellanalisi, per operare con gli algoritmi genetici necessario effettuare due operazioni preliminari. Prima di tutto si deve rappresentare la soluzione del problema mediante una sequenza codificata di dati , in secondo luogo si costruisce una funzione di valutazione in grado di misurare il livello di corrispondenza tra le sequenze codificate dei dati e la soluzione del problema. Su ogni cromosoma di questa popolazione agiscono successivamente tre operatori che sono in grado di modificare, sulla base di regole prestabilite, il valore di ogni singolo elemento, per ottenere alla fine una popolazione di elementi completamente rinnovati che sono mediamente un po pi vicini allobiettivo da raggiungere, rispetto allobiettivo raggiunto dai predecessori.
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Quanto descritto viene definito processo di generazione di una nuova popolazione e viene ripetuto numerose volte, finch i risultati non sono coincidenti con lobiettivo da raggiungere. I sistemi di fuzzy logic o logica sfumata sono nati invece con lo scopo di consentire ladozione, nellambito dei processi decisionali, di meccanismi in grado di gestire informazioni caratterizzate da un basso grado di precisione. Ne consegue pertanto che non pu essere un algoritmo, n una categoria di algoritmi. La funzione principale di facilitare la definizione degli ambiti in cui si svolgono processi decisionali, soprattutto nella fase di interazione del programma col mondo esterno. Per questo la logica sfumata spesso considerata come strumento flessibile attraverso il quale un sistema pu ricevere allo stesso tempo istruzioni e dare spiegazioni allutente sulle azioni intraprese. Gli esseri umani ragionano anche sulla base di concetti imprecisi come, ad esempio, abbastanza piccolo, piuttosto grande eccIl sistema fuzzy rappresenta un tentativo per fare in modo che anche gli elaboratori elettronici possano operare giustificando le proprie azioni in modo altrettanto flessibile. La tradizionale logica booeleana non consente lappartenenza non totale a un determinato insieme,mentre la logica sfumata permette unappartenenza parziale, consentendo la definizione di

ragionamenti automatizzati pi raffinati rispetto a prima. Essa utilizza insiemi caratterizzati da confini flessibili, mentre la logica convenzionale basata su insiemi che hanno confini rigidi. Processi decisionali che utilizzano questultimo tipo di confini di definizione dellinsieme (o soglie di appartenenza) devono essere in grado di gestire rapidi cambiamenti di stato, nel momento in cui cambia il
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valore di un dato che si trova vicino alla soglia. Tale modo di procedere tuttavia potrebbe rivelarsi non corretto se si devono realizzare modelli rappresentativi del mondo reale. Per mezzo dellapplicazione della logica sfumata viene eliminato il concetto di soglia rigida, per favorire lutilizzo delle cosiddette funzioni di appartenenza. Queste funzioni specificano il grado di appartenenza a un insieme sfumato, restituendo un valore che pu variare da 0 a 1, dove 0 indica un appartenenza nulla, 1 unappartenenza totale. Sono comunque presenti numerosi problemi ancora da superare come, ad esempio, il processo di definizione delle funzioni di appartenenza.Tale processo, infatti, nella pratica si manifesta eccessivamente lento e quindi dispendioso in termini di tempo necessario per la sua messa a punto.

CAPITOLO TERZO LE APPLICAZIONI DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

3.1 I diversi campi di applicazione L'intelligenza artificiale, come definita nel primo capitolo, ha la capacit di aumentare la possibilit di utilizzo degli elaboratori a supporto della ricerca di soluzioni a problemi non strutturati o troppo complessi per altri metodi. Quindi ben comprensibile come possa essere di valido aiuto in tutti quei casi in cui l'esperienza del passato l'elemento determinate per arrivare ad una corretta soluzione . L'intelligenza artificiale trova applicazioni nei seguenti campi:
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medico;

- economico-aziendale; giuridico;

- e in tutti quei casi nei quali necessita fare delle previsioni. Ad esempio le reti neurali applicate in campo medico possono servire a prevedere i risultati sulla base di un trattamento farmacologico, in borsa trovano larga applicazione proprio perch le variabili in gioco e gli imprevisti nel mondo della finanza sono moltissimi, ma attraverso l'analisi operata dalle reti neurali possibile tentare di prevedere l'andamento dei titoli con un ridotto margine di errore. Il marketing pu trarre vantaggio da una classificazione del profilo dei clienti operata sulla base di un sistema di reti neurali: conoscere il cliente, fidelizzarlo e consolidare le relazioni nell'arco del suo ciclo di vita. Pu essere utilizzata per selezionare personale dipendente attraverso la determinazione di un profilo ideale. Anche le frodi bancarie

possono essere ridotte se gli agenti neurali gestiscono i sistemi delle banche. Esistono software in grado di riconoscere gli assegni falsi e di intervenire bloccando i versamenti.

3.1.1 Esempi di applicazioni In materia giuridica un applicazione pratica quella attuata dalla corte di Appello di Roma che ha adottato una sistema esperto chiamato S.E.L. progettato con l'obiettivo di rendere pi rapide alcune fasi del processo. E' un prototipo di sistema esperto per l'automazione del processo civile, un sistema in grado di fornire consulenza al giudice al fine di stabilire la correttezza formale e sostanziale della fase preliminare del processo. Il sistema stato
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sviluppato in PROLOG - Programmazione Logica - lavora su cinquanta articoli del Codice di procedura civile ed capace di dedurre se questi articoli sono stati applicati nel modo corretto. Normalmente il giudice al momento della stesura della sentenza deve verificare la sussistenza di alcuni requisiti previsti dal Codice per la validit degli atti, deve controllare la ritualit della notifica dell'atto di citazione, il rispetto dei termini a comparire; queste ed altre incombenze comportano una enorme perdita di tempo. Con il S.E.L. vengono immediatamente rilevate le irregolarit formali contenute nell'atto introduttivo del giudizio e le eventuali altre violazioni agli articoli del codice costituente la base di conoscenza del sistema. Il "Mycin", un sistema esperto realizzato negli anni '80 assiste il medico nelle decisioni

nell'universit di Stanford,

riguardanti la scelta della terapia appropriata nella cura delle malattie infettive che richiedono l'impiego di una terapia con antibiotici. La base di conoscenza del Mycin formata da cinquecento regole di produzione dotate di fattore di certezza. Il motore inferenziale di tipo backward chaining ed ha capacit di ragionamento approssimato. Un altro esempio in campo medico fu il progetto "Lives", che venne usato per individuare la diagnosi, la prognosi e le terapie. Sempre negli anni '80 venne realizzato il "Maintex", un sistema esperto in grado di prevedere il verificarsi di guasti negli impianti e nei macchinari industriali complessi. Rappresent, per quei tempi, uno strumento innovativo che oltre a ridurre i costi di manutenzione, incrementava in modo significativo l'efficienza e la qualit di funzionamento dei processi produttivi, migliorando la
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bont del prodotto finale, salvaguardando ed accrescendo nel tempo l'esperienza ed il know-how tecnologico specifico dell'azienda. Sempre di quegli anni l'adozione da parte delle Ferrovie dello Stato di un sistema esperto con lo scopo di regolare la marcia dei treni. Il "Prospector", invece, assiste il geologo nel valutare la potenzialit di un'area quale possibile sede di un giacimento minerario. L'aspetto pi spettacolare costituito dalle capacit grafiche che giungono al punto di fornire la mappa geografica della pi probabile dislocazione di nuovi filoni. La base di conoscenza composta da una rete inferenziale, la cui struttura non differisce molto dalle regole di produzione; inoltre corredata da una descrizione tassonomica dei dati. E' il sistema esperto che ha dato finora i risultati pi sensazionali, localizzando un giacimento di molibdeno del valore di molti milioni di dollari, di cui i geologi non sospettavano nemmeno l'esistenza. La "Synaptics", societ di ricerca e produzione di reti neurali, ha creato un sistema per il riconoscimento della scrittura cinese, che sar presente sul mercato a giugno 2001, la peculiarit di questo prodotto la sua capacit di riconoscere i caratteri prima che siano finiti. In Inghilterra un singolare uso delle reti neurali stato fatto da Scotland Yard: ha raccolto in grandi database milioni di informazioni sul crimine e con un sistema di intelligenza artificiale in grado di cercare informazioni fra diverse tipologie di crimine, di identificare analogie nascoste e trovare crimini con uno stesso mandante.

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Negli USA, in Giappone e in Gran Bretagna diversi sono i sistemi basati su reti neurali regolarmente utilizzati, con successo per le previsioni finanziarie (Prediction Company, USA), per la classificazione della clientela delle banche (ADSS di Neuralwork, USA), per il riconoscimento vocale (IBM), per il riconoscimento di immagini (M.I.T. di Boston, USA), per la ripulitura dei segnali nelle telecomunicazioni (AT&T), per il riconoscimento di scrittura, per l'ottimizzazione della computer graphic, per le previsioni meteo, per motori di ricerca in Internet e per le ricerche di dati in database di notevoli dimensioni (Data Mining, data base marketing).

3.2 Le applicazioni in ambito aziendale I problemi economico-finanziari hanno sempre rappresentato un importante banco di prova per i sistemi informatici in quanto il progetto e la risoluzione di modelli descrittivi e predittivi risultavano estremamente complessi e difficilmente trattabili attraverso i tradizionali approcci computazionali. La recente diffusione di sistemi di intelligenza artificiale, l'estensione del loro utilizzo da applicazioni di calcolo scientifico a domini applicativi pi generali, consente oggi di affrontare in maniera pi appropriata anche i problemi del settore economico-finanziaro ed aziendale in genere. L'utilizzo di sistemi esperti, reti neurali e delle altre tecniche di I.A. consente di passare ad un ulteriore stadio di automazione di meccanismi operativi aziendali, finalizzati al miglioramento della competitivit aziendale che coinvolge i processi decisionali, la qualit del lavoro, la cultura organizzativa e altre variabili strutturali del sistema informativo. Le applicazioni

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pi frequenti riguardano la selezione del personale, le previsioni finanziarie e le applicazioni di Marketing per il profiling.

3.2.1 Il Data Mining Nell'ultimo decennio si avuta una crescita delle capacit sia di generare che di collezionare dati. I dispositivi di

immagazzinamento delle informazioni sempre pi veloci, pi economici e di maggiori potenzialit, il miglioramento dei sistemi di gestione di database (DBMS)e la tecnologia dei Data Warehouse, hanno permesso di trasformare questa gran quantit di dati in potenziali informazioni memorizzate nei database. La disponibilit di tale quantit di dati ha fatto pensare alla possibilit di poter effettuare delle analisi differenti da quelle tradizionali, che non consentissero la semplice produzione di report informativi ma l'individuazione e l'estrazione di conoscenze utili. Per tale scopo sono necessari nuovi strumenti e tecniche capaci di supportare in modo automatico ed intelligente la ricerca di informazioni all'interno di questa enorme quantit di dati. Uno strumento adatto a tale scopo il Data Mining. Per Data Mining (DM) si intende l'estrazione di informazioni nascoste in grandi banche dati; costituisce una nuova tecnologia che offre enormi potenzialit alle aziende. Gli strumenti di Data Mining sono in grado di predire gli andamenti futuri e i comportamenti fornendo ai decision makers aziendali informazioni utili a guidare il processo decisionale. Il processo automatico di ricerca adottato dalle metodologie di Data Mining va al di l dell'analisi di serie storiche offerta dagli attuali strumenti di supporto alle decisioni. Le
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banche dati vengono analizzate per la ricerca di informazioni che gli esperti non sono in grado di individuare nell'enorme mole di dati da elaborare. Le tecniche di Data Mining possono essere implementate sulle attuali piattaforme hardware e software esistenti e, inoltre, possono essere integrate all'interno di nuovi prodotti e sistemi. Le predizioni possono essere notevolmente migliorate se si dispone di grandi database. Se implementati su sistemi client/server ad elevate prestazioni o su sistemi paralleli, gli strumenti di Data Mining sono in grado di analizzare enormi database aventi capacit di Gbytes o di Tetrabytes. Le tecniche di Data Mining sono il risultato di un lungo processo di ricerca e sviluppo di metodi e prodotti. Questa evoluzione, cominciata nel momento in cui fu possibile memorizzare i dati aziendali nei computer, continua oggi, grazie alla progressiva riduzione dei tempi di accesso ai dati e al notevole aumento delle capacit di memorizzare dei supporti hardware. Solo recentemente, per, sono apparse tecnologie in grado di navigare in tempo reale nei dati aziendali. La diffusione del Data Mining nel mondo

commerciale e finanziario oggi resa possibile grazie all'esistenza di metodi e tecnologie in grado di: memorizzare enormi quantit di dati e di accedervi velocemente; elaborare in parallelo; usare sofisticati algoritmi per il Data Mining. Gli algoritmi per il Data Mining si basano su tecniche apparse almeno una decina di anni fa ma, solo recentemente, sono stati implementati metodi affidabili e realmente utilizzabili anche da un utente finale esperto del settore aziendale che si intende analizzare. Le prestazioni di tali algoritmi sono in grado di superare quelle dei tradizionali metodi statistici.
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Generalmente per il Data Mining si utilizzano tecniche quali le reti neurali e gli algortmi genetici.

3.2.1.1 L'attuale livello di diffusione e i futuri sviluppi Da uno studio statistico svolto dall'"IDC" la diffusione di strumenti di Data Mining risulta ancora contenuta in rapporto agli strumenti di tipo On-line Analytic Processing (OLAP). Negli Stati Uniti solo il 6.5% delle imprese utilizza applicazioni di Data Mining, mentre il 33% si serve di applicazioni OLAP. Ci fortemente influenzato dalle dimensioni dell'azienda: le imprese pi grandi sono quelle che possono permettersi maggiori investimenti e che, avendo un ambiente pi complesso da gestire e una forte spinta alla competitivit, trovano negli strumenti di Data Mining un valido supporto strategico. Ad ogni modo si registra un interesse crescente, in particolare nei settori finanziari, mentre notevoli incrementi si prevedono sia nel campo della grande distribuzione che in quello delle telecomunicazioni e della produzione industriale. In Europa si prevede che entro il 2002 il 16% delle imprese adotter applicazioni di Data Mining. In Italia si registra una crescita nell'impiego di DM contenuta rispetto agli altri paesi europei; ci dovuto sia alla complessit di utilizzo degli strumenti, sia alla minore propensione italiana agli investimenti nella ricerca. Solo le aziende pi competitive e attente al mercato si stanno orientando verso l'adozione di queste tecniche di frontiera, strategiche per l'incremento del proprio business.

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3.2.2 Previsioni finanziarie Un interessante campo di ricerca e di sviluppo nella scienza che studia le reti neurali, quello delle applicazioni finanziarie, ed in particolar modo la costruzione di sistemi di previsione

sull'andamento futuro di strumenti finanziari quali azioni, tassi di interesse, indice di borsa, valute. Le reti neurali, a differenza dei precedenti sistemi previsionali statistici, che si basavano su regole e su modelli finanziari definiti a priori, modellano il sistema matematico che deve poi simulare l'andamento del titolo in questione, trovando in modo quasi naturale le connessioni e le correlazioni esistenti sull'insieme di dati del passato, cio analizzando serie storiche di dati relative ad alcune variabili di cui si vuole cercare la collaborazione. Queste relazioni esistenti sui dati del passato, confrontate con il comportamento successivo del titolo, vengono trovate attraverso un processo matematico che lega tra loro l'importanza e l'influenza di ciascuna variabile al fine di generare una previsione finale la pi corretta possibile.

3.2.2.1 Applicazioni pratiche di sistemi previsionali Borsaservice, una societ italiana di consulenza con sede a Brescia, utilizzando un sofisticato programma americano per la

realizzazione, il training e l'ottimizzazione di reti neurali ha creato dei sistemi previsionali che riguardano i seguenti strumenti: - indice Comit, Cac 40;
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- future Btp, Bund e Fib 30; - blue-chips del mercato italiano; - valute (eurodollaro e dollaro/yen).

Ogni sistema di previsione realizzato da quattro reti neurali che agiscono contemporaneamente con diversi tempi di previsione (3,5,8,13 e 21 giorni lavorativi) e gli output delle reti vengono opportunamente mediati al fine di realizzare una previsione consecutiva per tutti i 21 giorni successivi. I dati utilizzati da queste reti neurali riguardano, oltre l'andamento passato del titolo stesso e di alcuni suoi indicatori, la dinamica dei tassi di interesse, a breve e medio termine, il valore del dollaro contro il marco, l'andamento del Btp etc Questi sistemi lavorano su una serie (fino a 1000) storica di insieme di dati, composti ognuno da circa 90-100 input diversi per ogni giorno che descrivono l'andamento del titolo studiato. Si tratta quindi di trovare la correlazione esistente nel passato, tra decine di migliaia di dati. Ogni giorno che passa subentrano nuove previsioni che si vanno a mediare con quelle realizzate nei giorni precedenti, riaggiustando continuamente la previsione con il passare dei giorni. Il risultato finale quindi una serie di valori futuri del titolo studiato, e relative percentuali di variazione rispetto all'ultimo dato acquisito al fine di identificare il trend, la sua ampiezza ed eventuali giorni di svolta (min/max). Di fatto, individuando i presunti punti di min/max, si vanno ad anticipare i segnali classici dell'analisi tecnica, che sopraggiungono di solito a trend gi avviato.

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Il sistema ovviamente non perfetto. Durante la fase di apprendimento, ad esempio, lo scopo quello di realizzare un 80% di previsioni corrette su un campione di eventi, con una tolleranza massima di errore prefissata che si cerca di minimizzare, mentre il sistema sta imparando e costruendo il modello matematico su un secondo campione di eventi, molto pi ampio, relativo

all'andamento passato del titolo. Una previsione viene considerata corretta se si discosta dall'andamento reale successivo del titolo di un errore inferiore alla tolleranza inizialmente fissata. Questo significa quindi anche che, per ben generalizzare e prevedere correttamente l'80% del campione, avremo una percentuale del 20% circa di previsioni errate. Un modello matematico non pu infatti prevedere correttamente tutto il campione, in quanto quest'ultimo conterr una piccola parte di casi in cui il titolo ha avuto andamenti eccezionali, dovuto a cause particolari, che inutile cercare di prevedere dall'andamento precedente del titolo perch non c' correlazione. La rete neurale, dopo aver imparato a generalizzare e a prevedere in modo corretto, inizierebbe invece a memorizzare questa casistica particolare, cio ha memorizzare quanto gi successo anche per eventi eccezionali. Pertanto la fase di apprendimento viene terminata nel punto in cui la previsione corretta su un campione di eventi mai visti, massima. La tolleranza d'errore pu anche essere del 4-5% su un titolo molto volatile. Concludendo: se un sistema neurale prevede un forte rialzo progressivo, ad esempio del 10%, pur sapendo che l'errore medio delle previsioni attorno al 3-4%, risulter chiaramente probabile che il titolo sviluppi effettivamente un movimento al rialzo (614%). Inoltre in futuro, possono subentrare elementi nuovi e
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sconosciuti in passato al sistema, per cui il modello matematico costruito non pi adeguato per prevedere correttamente all'80%. Comunque, ogni 30 giorni circa, per ogni titolo viene rieseguito il training del sistema, comprendendo tutti i dati recenti acquisiti sul titolo. Il sistema di norma interpreta correttamente l'andamento a breve del titolo, ed aiuta moltissimo a ipotizzare la tenuta o meno di supporto/resistenza del titolo in questione. Il servizio operato da Borsaservice ha le caratteristiche di una newsletter, ed offre un prodotto identico per forma e contenuto a tutti gli abbonati escludendo qualsiasi forma di consulenza personalizzata. Ovviamente Borsaservice non l'unica. Nel giugno del 2000 stato creato un sito Internet dedicato alla finanza: nf.finance.com http://www.nfpoint.com/. Si occupa di fornire previsioni finanziarie quotidianamente aggiornate attraverso l'uso di reti neurali autogenerative con un algoritmo sviluppato dalla Neural Financial Point. Ogni giorno il servizio propone la previsione di titoli, indici, valute dei 5 giorni successivi del loro andamento sui mercati finanziari. Attualmente sembra che l'applicazione di reti neurali nel campo delle previsioni finanziarie stia dando buoni risultati, dato che i gestori dei pi importanti fondi di investimento britannici affermano che in un futuro non troppo lontano gli strumenti adattivi per le previsioni finanziarie diventeranno dotazione d'obbligo per tutti gli operatori professionali.

3.2.3 Selezione del personale

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Un'ulteriore applicazione aziendalistica dell'intelligenza artificiale quella della selezione del personale: utilizzando strumenti che si avvalgono di reti neurali possibile determinare il profilo ideale di chi dovr assumere un determinato ruolo all'interno dell'azienda, cos da poter operare una selezione, la pi corretta possibile. Un'applicazione pratica quella operata dal "SAM srl", societ che si occupa dell'applicazione di tecnologia informatica avanzata

nell'automazione dei processi e nel supporto alle decisione, con "N Profile". "N Profile" un sistema neurale esperto per la valutazione delle caratteristiche del lavoratore. Ha come obiettivo la valutazione delle abilit sociali. E' costituito da un'architettura complessa di reti neurali, alcune delle quali sono organizzate in modo sequenziale e alcune in parallelo, si avvale della logica Fuzzy quale motore dei parametri

inferenziale per produrre la narrativa e i valori

lavorativi che si ricavano nel rapporto individuale. Le reti neurali sono utilizzate nelle prime fasi di analisi delle risposte fornite dal soggetto, in particolare neurale la stima dell'accuratezza nella risposta e la stima del livello di simulazione oltre che la sua correzione. In pratica "N Profile" uno strumento in grado di fornire una misura del livello dei parametri relativi all'area delle abilit sociali, per ogni soggetto. Esprimendo in percentuale il rapporto tra livello reale e profilo ideale relativamente ai parametri di ogni candidato, si ottiene il grado di copertura al ruolo, per ogni collaboratore rispetto alla mansione considerata. Tale gradi di copertura, esprimendo la coincidenza tra le caratteristiche richieste per ricoprire una data mansione e quelle possedute dai vari candidati,
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consente di individuare il loro potenziale individuale rispetto alle capacit e ai compiti che caratterizzano la mansione, fornendo cos il grado di idoneit di ogni candidato verso una data mansione.

3.2.3.1

I vantaggi

I vantaggi derivanti dall'utilizzo di tecniche di intelligenza artificiale nella selezione del personale si possono dividere in due tipi: vantaggi per l'azienda e vantaggi per il dipendente. I principali vantaggi per l'azienda sono: - la possibilit di effettuare un alto numero di colloqui con tempi notevolmente ridotti rispetto a quelli necessari con le tecniche tradizionali, il che comporta la possibilit di esaminare un maggior numero di candidati con la conseguenza di veder aumentata la probabilit di trovare lavoratori adeguati; - la possibilit di ottenere un profilo dei candidati unico e fornito in tempo reale anche quando l'azienda organizzata in filiali; - la possibilit di utilizzare in modo completo e fin dall'inizio le capacit del lavoratore dato che con la determinazione del profilo del candidato l'azienda ne conosce immediatamente le

potenzialit. Mentre per il lavoratore il principale vantaggio deriva dalla capacit del sistema esperto neurale di misurare con precisione il livello di numerose abilit sociali importanti per lo svolgimento dell'attivit lavorativa. Cio consente di determinare i punti di forza e le attitudini di ogni lavoratore in tempi estremamente contenuti. Il valore aggiunto, per il lavoratore, consiste nel fatto che il sistema esperto un potente ed efficace strumento di orientamento.
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Disponendo di una descrizione dettagliata delle caratteristiche reali del lavoratore, si moltiplicano le possibilit di accedere a opportunit di impiego in senso generale; avendo definito con il medesimo strumento le caratteristiche ideali richieste per coprire una determinata posizione, aumenta anche, per il lavoratore, la probabilit di accedere a impieghi adeguati alle sue caratteristiche personali.

3.3

Considerazioni conclusive

Al termine di questo studio opportuno sottolineare quella che la grande novit apportata dalle tecniche di intelligenza artificiale, ovvero la possibilit di utilizzare la macchina anche in processi non integralmente modellizzabili. Questo il grande vantaggio che si ottiene rispetto all'utilizzo delle tradizionali tecniche di software applicabili solamente in processi strutturati, dove sono note a priori le attivit da compiere e la sequenza nella quale devono essere eseguite. Naturalmente le attuali tecniche di intelligenza artificiale non sono ancora in grado di sostituire l'uomo, ma progressivamente stanno diventando un valido supporto al decisore umano in sempre maggiori situazioni. Quindi la grande scommessa per il futuro quella di riuscire ad amplificare la capacit dell'intelligenza dell'elaboratore attraverso un legame con l'intelligenza umana. Le caratteristiche dell'intelligenza umana sono: - creativit - capacit di giudizio - intuito.
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La forza di un sistema di elaborazione data da: - velocit - accuratezza - attenzione al dettaglio. Ben si comprende quindi che riuscendo a creare un sistema che abbia sia le capacit umane che le capacit di un sistema di elaborazione si possa ottenere un prodotto utilizzabile in qualsiasi tipo di processo e in grado di dare una certa garanzia di risultato.

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Bibliografia

Anna Cavallo, Sergio de Carlo: Appunti di Sistemi Informatica raccolti dalle lezioni del prof. Francesco Maria Stilo - Edizioni Kappa. Cecilia Rossignoli: Organizzazione e sistemi informativi Franco Angeli, Milano. http://www.acseweb.com http://www.bioinfovet.it http://www.borsanalisi.com http://www.galileimirandola.it http://www.infoday.it http://www.mediamente.rai.it http://www.marcolunardi.com http://www.spss.it http://www.studiocondello.it http://www.teoresi.it

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