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Intelligenza Artificiale: nuove frontiere per le macchine nella societ contemporanea.

Con l'espressione "Sistemi Intelligenti" si indicano quei sistemi artificiali che esibiscono capacit di percezione,
ragionamento ed apprendimento, e il cui comportamento pu essere definito "intelligente" per estensione dell'accezione
classica del termine, tradizionalmente usato solo in riferimento agli esseri biologici.
In questo contesto, la Scienza contemporanea ha elaborato diverse teorie e applicazioni di sistemi di questo tipo,
soprattutto in seguito allo sviluppo di quella branca dell'Informatica che va sotto il nome di Intelligenza Artificiale
(Artificial Intelligence, AI). L'obiettivo fondamentale dell'AI quello di studiare e definire teoricamente le funzioni di
ragionamento ed apprendimento tipiche di un essere biologico, per poi sviluppare algoritmi specifici che consentano ai
calcolatori di simulare tali funzioni. A partire dall' articolo di Alan Turing del 1960 sulla rivista "Mind", che ipotizza la
possibilit di creare programmi per computer che permettano a tali macchine di esibire comportamenti intelligenti, l'AI
si in prima istanza preoccupata di mettere a punto efficaci tecniche di "apprendimento" per computer, per poi evolvere
verso il tentativo di rappresentare formalmente la conoscenza umana, mediante formalismi teorici sviluppati nell'ambito
della logica.
Caposaldo di tale tentativo stato il lavoro di John McCarthy sul "ragionamento non monotono", che ha permesso di
esprimere con linguaggio matematico il ragionamento deduttivo proprio degli esseri umani. Da questi presupposti
teorici, a partire dagli anni '70 si vista l'evoluzione dei cosiddetti Sistemi Esperti, che usano procedure inferenziali
capaci di risolvere problemi particolarmente complessi, che richiederebbero in genere l'intervento di un esperto umano.
JESS e CLIPS costituiscono i due esempi pi conosciuti di tale tipo di sistemi.
Altri due famosi approcci, sviluppatisi nell'ambito del cosiddetto "Apprendimento Automatico" (Machine Learning),
hanno cercato di fornire soluzione al problema di simulare l'intelligenza ispirandosi al modello biologico umano: le Reti
Neurali Artificiali e gli Algoritmi Genetici. In queste due classi di approcci si cerca di ottenere un "apprendimento"
della macchina attraverso dei processi di "trial and error" (imparare dagli errori commessi).
Gli studi teorici hanno portato rapidamente alla realizzazione di applicazioni pratiche in vari ambiti di interesse. Si
cos assistito alla messa a punto di robot capaci di eseguire compiti complessi quali il movimento autonomo in presenza
di ostacoli, l'esecuzione di compiti manuali in modo autonomo e l'assistenza ai soggetti umani in attivit delicate quali,
ad esempio, gli interventi chirurgici. Si sono realizzate applicazioni alla gestione automatica delle abitazioni (la
cosiddetta "domotica"). Sono stati messi a punto Sistemi di Trasporto Intelligenti, con applicazioni alla guida
automatica o assistita, al rilevamento automatico dei guasti e al monitoraggio del traffico.
Recentemente il governo americano ha finanziato con 21 milioni di dollari il progetto Synapse di IBM per la
realizzazione di reti neurali artificiali estremamente potenti. Synapse costituito da nodi che elaborano le informazioni,
alla stregua di neuroni digitali, collegati a memorie integrate che simulano le sinapsi. una grande differenza rispetto al
modo con cui funzionano i tradizionali computer, i quali elaborano le informazioni in modo sequenziale, in base a un
programma predefinito. Il chip neurale invece processa le informazioni in parallelo, e lapprendimento equivale a creare
e rafforzare collegamenti sinaptici, gettando cos le basi per una "computazione cognitiva".
Allo stato attuale, soprattutto Internet a costituire un ambito applicativo di enorme interesse per l'AI. La possibilit di
realizzare software distribuito su un numero enorme di macchine, unita alla disponibilit di dispositivi mobili di minimo
ingombro, sta portando alla realizzazione di numerose applicazioni software capaci di assistere gli utenti umani
nell'espletamento di attivit complesse ed onerose, quali ad esempio le ricerche e la navigazione e le attivit di eCommerce ed e-Learning.
In conclusione, i sistemi intelligenti stanno oggi offrendo agli utenti umani la possibilit di essere assistiti dalle
macchine in un modo mai sperimentato in passato. Sistemi non pi soltanto capaci di eseguire meramente istruzioni, ma
piuttosto in grado di mostrarsi autonomi e proattivi nel supportare l'utente. Un'eccitante frontiera ancora tutta da
esplorare.
Domenico Rosaci docente di Ingegneria del Web presso l'Universit Mediterranea di Reggio Calabria. Conduce
da circa vent'anni ricerche nel campo dell'Intelligenza Artificiale, dove ha pubblicato oltre un centinaio di
articoli scientifici su riviste ed atti di conferenze internazionali del settore. Oltre all'attivit scientifica, coltiva un
personale interesse per la Filosofia e la Storia delle Religioni. E' autore dei romanzi "Il Sentiero dei Folli" e "La
Zingara di Metz", e del saggio "Arcana Memoria: Storia dell'Esoterismo".