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LA RIVISTA

CLICCABILE!
Questo il primo numero ed alcuni lettori, ancora abituati allantica carta stampata, potrebbero sentirsi disorientati. Niente paura: lo siamo anche noi! Senza dubbio, per, questa pubblicazione multimediale potr offrirvi numerosi vantaggi rispetto ad una rivista tradizionale. Ad esempio troverete filmati veri: cliccando su alcune foto queste prenderanno vita, proprio come nei giornali di Henry Potter! Inoltre troverete delle pagine di link, che vi permetteranno di divertirvi in rete, guidati dagli autori della rivista. Molte pagine pubblicitarie sono interattive: cliccateci sopra e sarete invitati a casa delle aziende produttrici. Infine, noterete che tutti i link citati nelle pagine successive sono cliccabili: premete sul mouse, e potrete ottenere innumerevoli vantaggi riservati ai nostri lettori. Provare per credere! Ogni volta che vedete un indirizzo internet o un bottone, provate a passarci sopra col mouse: se prende la forma di un dito, fate subito click e ammirate i risultati!

AQUARIOPHYLIA European Aquarium Hobbyist Magazine www.aquariophylia.it Mensile di informazione per acquariofili e negozianti Autorizzazione del Tribunale di Napoli nr. 7 del 7/01/2011 Comitato di redazione Valerio Zupo (Direttore Responsabile) Alessandro Palomba (Organizzazione editoriale & Struttura web) Mariagiulia Peduzzi (Grafica & Impaginazione) Alfonsina Escoffier & Rita Colognola (Segreteria di Redazione) Ettore Peyrot (Web Marketing) Emanuele Taverna (Allegati Software) Massimo Fabbri (Consulenza Editoriale) Cristina Mandaglio (Consulenza Editoriale) Pasquale Ambrosini (Diffusione multimedia) Responsabili di Sezione Luciano Di Tizio (Responsabile sezione Acqua Dolce) Luca Colutta (Responsabile sezione Test & Tecnologie) Stefano Rossi (Responsabile sezione Acquario Marino Mediterraneo) Mario Loffredo (Responsabile sezione Link & argomenti strutturanti) Franco Savastano (Responsabile sezione Spunti di immersione e di viaggio) Antonio Piccolo (Responsabile sezione Come si fa) Enzo Alibrandi (Responsabile sezione Malattie) Alessandro Falco (Cibi vivi) Hanno collaborato a questo numero: Carassio Aurato Francesco Denitto Luciano Di Tizio Pietro Grassi Salvador Izzo Fabrizio Mautone Franco Savastano Paolo Sordino Pubblicit e redazione: Vimax srl - Via Rezzonico 23 - Como - Tel. 031301059 e-mail: vimaxcomo@gmail.com Per abbonarsi gratuitamente alla rivista e riceverla ogni mese: http://www.aquariophylia.it/home/index.php?option=com_comprofiler&task=registers&Itemid=84

AQUARIOPHYLIA

EUROPEAN AQUARIUM HOBBYIST MAGAZINE

Anno I - n 1 febbraio 2011

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Editoriale Tante cose interessanti in questo numero Lectio Magistralis: incontro con lo zebrafish Lettere in redazione Non vero che le dimensioni non contano - I parte I pesci ciechi

di Paolo Sordino

di Francesco Denitto

di Luciano Di Tizio di Salvador Izzo

Discus, che passione

Recensioni & Novit a cura della Redazione


54 BluResin FERPLAST 56 Easy Glue PREIS 58 Ratgeber Aquarium EHEIM 60 Microbe-Lift ECOLOGICAL LABORATORIES 62 O-Sphere HAQUOSS 64 Marine Menu TETRA 66 Xiphophorus Variatus

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Oltre il vetro: un acquario nella parete attrezzata di Fabrizio Mautone La rubrica del Carassio Acquario mediterraneo: levoluzione della tecnica ispirata dagli acquari di barriera di Pietro Grassi Provato per voi: Resun CL 50 Vai col link: il pH

di Luca Colutta

a cura di Mario Loffredo

Notizie dalle associazioni acquariofile Spunti di immersione e di viaggio: Il cavalluccio marino di Franco Savastano Come si fa

di Antonio Piccolo

Nel prossimo numero I vostri commenti

I NOSTRI COLLABORATORI E RESPONSABILI DI SEZIONE


Questa rivista si basa sul lavoro di un gruppo multidisciplinare di volenterosi, che desiderano accrescere la diffusione degli acquari nel nostro paese. Possiamo affermare anzi che, in base alla struttura che abbiamo voluto imporre a questa pubblicazione, ogni responsabile di sezione abbia realizzato una sua propria rivista dedicata ad un singolo argomento. Speriamo che i loro sforzi vi siano graditi, ma attendiamo comunque da voi critiche e suggerimenti, per rendere la nostra famiglia sempre pi efficiente e produttiva. Vi presentiamo dunque la squadra!!
(Direttore Responsabile) un biologo, laureato a Napoli con lode. Ha frequentato lUniversit Livre di Bruxelles per un PhD sulle reti trofiche in fanerogame marine ed ha ricevuto un Fullbright award nel 1994. stato coordinatore di vari progetti di ricerca e tuttora svolge la propria attivit, quale ricercatore della Stazione Zoologica di Napoli, presso il laboratorio di Ecologia del Benthos di Ischia (Napoli). Da molti decenni appassionato di acquari ed ha scritto per numerose riviste nazionali, oltre a collaborare con varie riviste divulgative internazionali. I suoi interessi di ricerca sono focalizzati allecofisiologia dei crostacei decapodi, le reti trofiche ed i rapporti tra piante ed animali. Ha scritto 12 libri divulgativi sugli acquari, le malattie dei pesci, la fauna e flora del mediterraneo. Nel campo degli acquari particolarmente interessato agli aspetti ambientali, la gestione dei sistemi complessi, il filtraggio e la qualit dellacqua, nonch le malattie dei pesci e gli acquari marini mediterranei. Ha inoltre pubblicato alcuni testi sui discus ed alcuni CD multimediali sulle malattie dei discus e sulla gestione degli acquari marini e dacqua dolce.

Valerio Zupo

(Organizzazione editoriale & Struttura web) appassionato da sempre di acquariofilia mediterranea, crea nel 2000 il sito Acquario Marino Mediterraneo con il gruppo Amici del Med, che riunisce tutti gli appassionati di acquario marino mediterraneo e non solo con lidea di dare un informazione senza profitti commerciali. Nel 2003 fonda, con alcuni appassionati, lAssociazione Italiana Acquario Mediterraneo e la presiede fino al 2009. Nello stesso 2003 pubblica il disciplinare per un acquario mediterraneo ecosostenibile che trova appoggio nella stessa A.I.A.M e viene diffuso col patrocinio di vari enti ed istituzioni. Nel 2010 fonda con alcuni amici lAssociazione EcoAcquario, che ha come scopo prioritario la realizzazione di un acquario mediterraneo realizzato con i soli scarti della pesca professionale o con il recupero di organismi da manufatti destinati alla distruzione. Collabora con varie scuole per portare avanti progetti di EcoAcquario e gestisce siti internet tra cui www.aiam.info, www.acquariomediterraneo.it e www.aquariophylia.it.

Alessandro Palomba

(Responsabile sezione Test & Recensioni) laureato a Napoli in Scienze Naturali, si specializzato con una tesi sullimpatto ambientale delle attivit umane sugli ecosistemi marini. Ha frequentato lUniversit di Benevento per un PhD sulle conseguenze dellerosione costiera sulle popolazioni di animali e vegetali della Basilicata. Ha collaborato a progetti di ricerca ed in particolare si occupato per lungo tempo, presso il dipartimento di igiene ambientale dellUniversit Federico II, del monitoraggio fisico-chimico e biologico delle acque prospicienti la provincia di Napoli. Ha insegnato in varie scuole e tenuto corsi universitari di geologia marina e ambienti sedimentari sottomarini. Si occupato di impianti di depurazione e qualit delle acque presso aziende campane. Attualmente collabora con un laboratorio di analisi ambientali. Appassionato da sempre di subacquea e di fauna mediterranea e stato co-fondatore di alcune associazioni come lA.I.A.M. ed il G.A.P. particolarmente interessato agli acquari marino mediterranei ed in generale alla flora e fauna italiana. Si interessa anche di sistemi di filtraggio e al corretto mantenimento dellequilibrio in vasca.

Luca Colutta

(Autore e Consigliere di Redazione) biologo Marino, Francesco Denitto svolge attualmente attivit di ricerca presso lUniversit del Salento, ove ha conseguito la laurea in Scienze Biologiche ed il suo dottorato di ricerca in Ecologia Fondamentale. Subacqueo per diletto e professione, effettua studi sulla biologia delle grotte marine sommerse e sullecologia degli organismi planctonici, in particolare le meduse. autore di svariate pubblicazioni scientifiche di biologia marina. Appassionato di lungo corso, autore di numerosi articoli di acquariofilia e dedicati allallevamento del Discus. Collaboratore di riviste italiane del settore, oggi i suoi lavori sono pubblicati prevalentemente allestero. Infatti, collabora regolarmente con le pi importanti testate internazionali, tra cui lo storico Diskus Brief (Germania), la prestigiosa rivista americana Tropical Fish Hobbyist (TFH) ed alcuni magazine asiatici. co-autore del libro Trophy Discus edito dallamericana Cichlid Press. Relatore per conferenze sul mondo acquatico, Francesco anche giudice di gara nei concorsi internazionali di Discus, tra cui alcuni prestigiosi campionati in Europa ed in Asia. stato fondatore del Gruppo Acquariofilo Salentino (G.A.S.), ove riveste la carica di segretario.

Francesco Denitto

(Responsabile sezione Marino Mediterraneo) geologo professionista, nato a Milano nel 1962, cresciuto circondato da acquari domestici. Dopo una pausa post-universitaria ha messo i ramponi nel cassetto, ha ripreso ad immergersi con lautorespiratore e infine ad allestire acquari, con vasche di acqua dolce, acquari di sole piante e, finalmente, ancora marine mediterranee, grazie ai gruppi incontrati sul web fino alla mailing list che evolver in AIAM (Associazione italiana Acquario Mediterraneo, www.aiamitalia.it) di cui attualmente presidente. Limpegno allindipendenza, alla divulgazione e alla didattica, lapertura al confronto e i contatti con il mondo della ricerca sono tra gli obiettivi che considera prioritari per unassociazione di appassionati, cos che un semplice hobby possa divenire anche strumento di crescita personale per tutti.

Stefano Carlo Andrea Rossi

(Responsabile sezione Acqua dolce & laghetto) giornalista professionista, si occupa di acquari da oltre 40 anni. Ha spaziato in tutti i settori di questo hobby, con una particolare attenzione per il dolce nostrano e per lacquario mediterraneo. stato tra i fondatori dellAssociazione Acquariofili Abruzzesi, della quale attualmente il presidente, ed stato per sette anni presidente dalla Fiaae, la Federazione che negli anni 90 del secolo scorso raggrupp tutte le associazioni italiane di acquariofilia e terrariofilia. Ha allevato e riprodotto pesci, anfibi e rettili ed ha condotto numerosi studi in campo sulla piccola fauna italiana. Ha scritto oltre 1000 articoli per riviste specializzate, in Italia e allestero, oltre a una dozzina di libri divulgativi. stato membro del comitato di redazione e direttore responsabile della rivista aquarium. Come erpetologo ha partecipato e partecipa a congressi scientifici con propri lavori ed coautore di diverse pubblicazioni.

Luciano Di Tizio

Mario Loffredo

(Responsabile sezione Link) nato a Napoli il 9 marzo 1967 ed cresciuto ad Ischia, ove impegnato nel settore turistico. Ama profondamente il mare e i suoi abitanti: avvicinatosi allacquariofilia allet di 14 anni non se n mai pi allontanato. Per alcuni anni i suoi acquari sono stati i classici da salotto, ma in breve si accorto che il suo vero interesse era rivolto pi al comportamento ed alla biologia delle specie allevate che al colore ed alla bellezza. Da diversi anni ha concentrato i suoi sforzi sulla riproduzione di specie marine mediterranee.

Fabrizio Mautone

(Responsabile sezione Oltre il vetro) architetto ed Interior designer, ha insegnato Storia dellArchitettura Contemporanea presso la Facolt di Architettura dellUniversit degli Studi Federico II di Napoli. Si interessa di progettazione ed arredo per strutture alberghiere. Collabora, in qualit di designer, con aziende specializzate in arredamento.

Pietro A. Grassi

(Autore) nato nel 1978, vive a Catania, ove sta completando gli studi di Biologia. Fin da piccolo era interessato agli animali in genere, per poi concentrarsi finalmente sugli acquari. Ha allestito acquari di vario genere, da quelli di sole piante a quelli marini, con una passione in particolare per gli invertebrati marini del Mediterraneo. Ha accumulato esperienze sulla tecnica e sul comportamento di pesci ed invertebrati durante una collaborazione come tecnico presso lacquario mediterraneo di Giarre, gestito dallUniversit di Catania. Fa parte dellAssociazione Italiana Acquario Mediterraneo (www.aiamitalia.it) fin dalla sua nascita ed membro del direttivo da molti anni.

(Responsabile sezione Come si fa) nasce a Napoli nel 1960. I suoi interessi sono: le arti, le scienze e la tecnologia. Opera nel campo della fotografia, video e musica. Dopo numerose mostre, concerti e performance, nel 1984 termina il corso di studi laureandosi in Scenografia presso lAccademia delle Belle Arti di Napoli. Si trasferisce a Londra dove lavora con il regista americano Chatt Hall. Negli anni novanta si occupato di fotografia naturalistica, lavorato nel campo della pubblicit, e-commerce e documentaristica. Attualmente docente nella scuola secondaria, collabora con varie riviste on line e continua a produrre documentari e fotografie.

Antonio Piccolo

(Responsabile sezione Stimoli di Viaggio) napoletano, da molti anni residente ad Ischia, dove svolge attivit subacquea come consulente, responsabile locale ed istruttore (in diverse specialit tecniche) della Federazione Italiana Attivit Subacquee FIAS. laureato in Giurisprudenza, giornalista pubblicista, scrittore specializzato nei settori Nautica, Mare, Subacquea. conduttore di programmi televisivi per emittenti locali, corrispondente di riviste nazionali ed internazionali. stato inviato speciale allestero per importanti testate nazionali del settore subacqueo. autore di rubriche periodiche di biologia marina su testate europee, scrittore di manuali tecnici subacquei per testate estere, vincitore di innumerevoli prestigiosi premi ed attestazioni internazionali in concorsi foto-video, tra i quali i massimi riconoscimenti mondiali Plongeur dor Diaporama 1984, Plongeur Argent 1982, Diaporama e Plongeur de Bronze 1983, Diapositive al Festival Mondial de lImage Sous-marine di Antibes Juan-Les-Pins. stato presidente e pi volte membro di giurie nazionali ed internazionali di fotografia e film.

Franco Savastano

La ricetta segreta
ccoci qua come nuovi! Siamo qui a proporvi una nuova rivista dedicata agli acquariofili. Matti? Forse, eppure evidente che essa mancava. Oramai nel panorama nazionale del tutto assente una rivista di ampia diffusione destinata agli appassionati di natura in casa e la carenza si sente forte: la gente ha dimenticato limportanza del continuo contatto con la natura, il fascino del piccolo mondo subacqueo in salotto, la gioia di assistere in diretta allo sgusciare di minuscoli avannotti dalluovo. Tutto questo ci impoverisce. Le riviste che ci hanno preceduto hanno completato il loro percorso, probabilmente a causa del cambiamento dei tempi. Come possiamo sperare di fare meglio? Riusciremo a interessare un numero sufficiente di appassionati, tali da garantirci una vita serena e lattenzione degli sponsor? Noi crediamo di s. Lo crediamo perch abbiamo una ricetta segreta che riuscir a tenervi incollati alle pagine della nostra nuova pubblicazione: questo s, ci sentiamo di prometterlo! Volete conoscere la nostra ricetta segreta? Sarebbe troppo facile. Se la svelassimo verrebbe subito imitata da improbabili concorrenti. Possiamo per rivelarvi gli ingredienti fondamentali, tanto per anticipare i sapori che potrete gustare: passione, stimoli, autorevolezza, grande lealt nei confronti dei lettori e degli sponsor, natura incontaminata, vantaggi esclusivi per tutti i nostri amici. In pratica, vogliamo deliziarvi e coccolarvi con stimoli puri e autentici, portarvi al centro del divertimento facendovi assaporare ogni mese lattualit delle nuove tecnologie, rendervi facile ogni singola operazione garantendovi di trovare rapidamente le piante, i pesci, gli invertebrati, gli accessori che desiderate. Vogliamo farvi fare conoscenze protette dei grandi produttori italiani ed europei,

senza peraltro restare soggiogati dalla preponderanza di sponsor troppo esigenti. Avremo rispetto grandissimo per ogni singolo produttore e, ovviamente, per tutti coloro che vorranno sostenere la nostra iniziativa permettendoci di continuare la nostra opera, ma non cederemo un capello alla verit e alla correttezza delle informazioni. I nostri sponsor sappiano sin dora che le nostre opinioni potranno essere corrette (lo speriamo vivamente) o errate (involontariamente: errare umano!), ma saranno sempre totalmente sincere e oneste. Insomma, bene definirlo subito: noi andremo dritti per la nostra strada, ponendoci per quanto possibile al di sopra delle parti, eppure disponibili al dialogo e ad ammettere errori di valutazione, nel caso in cui dovessimo commetterne. Il nostro scopo daltra parte quello di diffondere lhobby degli acquari, anche grazie al vostro contributo: questo certo in linea con le aspettative di qualsiasi produttore. Dunque ci attendiamo grande entusiasmo dalle varie categorie del mercato, che invitiamo sin dora ad essere presenti nel nostro salotto virtuale. Nei prossimi mesi proveremo a dimostrare coi fatti quanto sin qui promesso. Abbiamo messo insieme un consiglio di redazione molto autorevole e abbiamo studiato campioni di utenti allo scopo di offrirvi un prodotto perfetto con la formula dellOpen source. In pratica, la rivista potr avere grande diffusione senza richiedere denari ai propri lettori, ai quali chiediamo solo un piccolo aiuto: se noterete degli errori criticateci immediatamente, fatelo anche con modi bruschi, ma fatelo subito. Evitate che degli sbagli possano essere commessi, perch questa senza dubbio la vostra rivista e non dovete pretendere nulla di meno delleccellenza. Difendetela dunque, anche in futuro, da pericolose deviazioni che potrebbero minarne lo spirito. Di questo contributo vi ringraziamo sin dora, sperando serva a ricostruire unacquariofilia migliore e pi grande nel nostro Paese. Buon divertimento! 8

QUESTO NUMERO...

in breve

PESCI ZEBRA
Rappresentano un organismo modello per la ricerca scientifica e sono allevati e riprodotti quotidianamente in laboratori di tutto il mondo. Utilizzando le tecniche giuste possibile riprodurli a colpo sicuro con rese elevatissime. Ma a cosa servono, nel mondo della ricerca? Esiste una branca nobile dellacquariofilia che pu servire la ricerca scientifica? Paolo Sordino, ricercatore della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ci racconta la sua storia non priva di colpi di scena.

NON VERO CHE LE DIMENSIONI NON CONTANO


Francesco Denitto ci conduce questo mese alla scoperta delle dimensioni. Quanti di noi hanno iniziato con un piccolo acquario? Magari una vaschetta in plastica, fortunatamente (o fortunosamente!) munita di filtro interno, con due elodee, un Betta ed un paio di guppy... Questa ovviamente appare come la partenza naturale per qualsiasi neofita. Lautore dellarticolo di parere diverso. Egli dimostra, con dati alla mano, che un inizio pi impegnativo potr evitarci brutte esperienze e permetterci di raggiungere risultati soddisfacenti in breve tempo. Questione di punti di vista? Pu darsi, ma lautore preparatissimo e riesce a dimostrare che le dimensioni contano eccome, conducendoci anche con un esempio gigantesco alla scoperta delle vasche di taglia forte. (prima parte)
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IMMERGIAMOCI ALLA RICERCA DEI CAVALLUCCI MARINI


Franco Savastano un subacqueo, fotografo, naturalista. Questo mese ci accompagna in unimmersione nel parco marino della riserva Regno di Nettuno, per mostrarci gli habitat del cavalluccio marino. Si tratta di un percorso entusiasmante, per nulla difficile, che potr permetterci di osservare i cavallucci in natura. Limmersione facile e il viaggio piacevole, grazie agli spunti e ai dati forniti dallautore. Si parte da una qualsiasi citt Italiana, si arriva a Napoli e ci si imbarca in aliscafo o in traghetto, seguendo le istruzioni dellautore. Dopodich ci tuffiamo nelle chiare acque del Golfo, aiutati da esperti dei diving indicati nellarticolo. Per coloro che non desiderano immergersi, sar comunque interessante osservare le foto allegate allarticolo, che permetteranno di avere idee abbastanza chiare sui paesaggi che caratterizzano la casa di Hippocampus. Dal prossimo numero questa stessa rubrica sar caratterizzata dalla presenza dei filmati a corredo: ma le sorprese non finiscono qui!

TEST
Molto ricca la sezione test di questo numero, come sempre (starete a vedere!). Vi presentiamo un nuovo mastice bicomponente Preis, che eventualmente potrete utilizzare per realizzare lacquario del mese: ne parleremo tra breve. Una novit molto interessante, che forse sar passata inosservata per i pi costituita da BluResin, una sorta di acqua distillata liofilizzata. Non si tratta di semplici resine, ma di un sistema per produrre acqua demineralizzata senza fatica a un costo accettabile. Altra novit molto interessante costituita da O-Sphere, delle palline gelatinose che potranno fare miracoli per la vasca dei pesci rossi e aiutare anche la gestione dellacquario tropicale. Tetra Marine Menu pu rappresentare una soluzione semplice ed economica al problema della dieta dei pesci marini, con molti vantaggi interessanti. Microbe Lift invece una sospensione di solfobatteri dalle caratteristiche assolutamente incredibili. Purtroppo non sappiamo se sia gi disponibile in Italia, ma potr essere reperito attraverso i classici canali internet, consultando il sito web del produttore. totalmente gratuita lapplicazione Eheim per iPhone: permetter anche al neofita di allestire e gestire al meglio il proprio acquario dacqua dolce. Concludiamo i test del mese con la recensione di un pesce dacqua dolce, Xiphophorus variatus variet tuxedo. Questi pesci sono comparsi sul nostro mercato molti anni fa, ma recentemente sono riapparsi in gran forma nei negozi specializzati. Possono rappresentare una fonte di enormi soddisfazioni per qualsiasi acquariofilo. 11

EVOLUZIONE DEGLI ACQUARI MEDITERRANEI


Gli acquari marini mediterranei sono nati grazie alla passione e alla dedizione di tanti appassionati che, negli anni passati, hanno dovuto lavorare di fantasia ed arrangiarsi per realizzare sistemi efficienti. Oggi per, anche grazie ai notevoli avanzamenti tecnici ottenuti nel campo degli acquari marini tropicali, anche gli acquari mediterranei stanno godendo di un periodo di espansione ed eccellenza tecnologica. Lautore dellarticolo, Pietro Grassi, ci parla dei sistemi di filtraggio, ma anche degli schiumatoi e di tanti altri accessori indispensabili. Cos il metodo Jaubert? Siamo sicuri di conoscerlo a fondo? Le sue opinioni potranno condurre a discussioni tra sostenitori di questo o di quel sistema (ben vengano: le ospiteremo con estremo interesse!), ma senza dubbio sono basate su esperienza e competenza. Ci consentiranno di fare un passo avanti, coscientemente, nella storia e nel presente delle tecnologie destinate allacquario marino mediterraneo. Il pezzo denso di informazioni, per cui lo abbiamo proposto in due puntate. Nel prossimo numero, infatti, andremo nel dettaglio delle tecniche proposte.

CARASSIO
Il pesciolino-autore pi famoso del globo era disoccupato e ci siamo detti: perch non regalargli un po di spazio sulla nostra rivista? Non vi anticiperemo cosa ha combinato questo mese. Vi rimandiamo direttamente alla lettura della sua dissacrante prosa acquariofila.

DISCUS
certo tra i pesci pi diffusi, pi amati e pi odiati dagli acquariofili di ogni parte. Quali sono i suoi segreti? Questo mese non vi parleremo di ricette speciali o di riproduzioni riuscite (lo faremo in seguito). Vogliamo piuttosto presentarvi, in maniera atipica, quali possano essere le corde profonde toccate da questo pesce nel
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corso di una vita appassionata. Lo faremo con laiuto di Salvador Izzo, che riesce in un articolo quasi autobiografico ad intenerirci il core, descrivendoci alcuni dei momenti significativi della sua passione di discusofilo convinto.

ASTIANAX JORDANI
La natura veramente bizzarra talvolta, anche se dopo aver compreso le motivazioni di una scelta evoluzionistica alcune forme aberranti potranno apparire ovvie. il caso dei pesci ciechi delle grotte, descritti con sapienza da Luciano Di Tizio, grande protagonista della nostra rivista e curatore della sezione acqua dolce. Ci che rende questo pesce del tutto eccezionale, lessersi perfettamente adattato alla vita sommersa, assumendo la tipica livrea rosea, depigmentata, degli organismi che conducono vita ipogea e rinunciando alluso degli occhi, che sono atrofizzati e coperti da pi strati di pelle sovrapposti, sino a formare una sorta di lucido specchio. Interessante notare che il caracide cieco probabilmente il risultato evolutivo recente di un adattamento forzato: la gran parte degli scienziati concorde nel ritenere che la specie sia stata originata da gruppi di Astianax mexicanus trascinati dalle piene nelle acque sotterrane. Lautore ci guida alla scoperta di questo pesce unico nel suo genere, mediante un acquario ad esso dedicato.

PROVATO PER VOI


La nostra sezione test di banco si arricchir numero dopo numero, perch vogliamo offrire un supporto concreto e professionale per le vostre scelte acquariofile, e regalarvi stimoli utili per il vostro shopping. Questo mese prendiamo in considerazione un refrigeratore, il Resun CL 650. Lo presenta Luca Colutta. Il suo test ha messo in evidenza le buone caratteristiche tecnologiche di questo accessorio, assieme alla solidit ed economicit. Si tratta di un accessorio da prendere in considerazione, tenendo presenti ovviamente pregi e difetti. Larticolo lo analizza in dettaglio.
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OLTRE IL VETRO
Fabrizio Mautone un architetto-acquariofilo e questo mese ci offre uno spunto di grande effetto estetico: un acquario da sistemare in una parete attrezzata. Facile a dirsi, potreste pensare, ma come si fa ad evitare le macchie di umido sul legno, rendere facili le operazioni di manutenzione, permettere una comoda visibilit del contenuto? Niente paura: il nostro esperto ha previsto tutto e ci accompagna nellallestimento mostrandoci anche quale potr essere leffetto finale nel nostro appartamento. Una realizzazione magnifica, che potr essere messa in pratica da chiunque grazie ai consigli forniti nellarticolo. Cominciamo?

COME SI FA: PESCI CHE RESPIRANO ARIA


Ma i pesci respirano? Certamente, ovvio utilizzando le branchie. Nessuno di essi usa laria atmosferica? Beh, qui il discorso si fa complesso Ma le parole qui sarebbero di troppo ed anticiparvi i contenuti significherebbe svelare il finale del film. Correte a vederlo. Non serve recarsi al cinema: basta sfogliare le ultime pagine di questo numero di Aquariophylia e cliccare sullimmagine, per immergervi in una serie di acquari contenenti pesci che respirano! Ma ricordate che per vedere il filmato dovete essere on line. In caso contrario, limmagine rester immobile e le vostre fantasie di una rivista in perfetto stile Harry Potter non potranno essere soddisfatte. Nei prossimi mesi il numero dei filmati destinato ad aumentare, per garantirvi un divertimento sempre pi intenso e magico.

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incontro
Paolo Sordino

Lectio magistralis

CON LO ZEBRAFISH
IL PESCE MODELLO PER LA GENETICA DEI VERTEBRATI I miei inizi, la mia storia
La Genetica e la Biologia Molecolare hanno cambiato il nostro modo di percepire il mondo, e hanno progressivamente influenzato tutte le discipline biologiche. Fortuna volle che questa rivoluzione avesse inizio nei primi anni 90, quando il sottoscritto decise di intraprendere un viaggio di lavoro allestero che nei programmi iniziali doveva durare tre mesi, ma che si concluse dieci anni dopo. Con una laurea in Scienze Naturali e unesperienza di tre anni in una cooperativa di biologia marina, ero partito per gli USA con lintento di approfondire lo studio dellecologia dei Policheti, anellidi (vermi) marini di stra-

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ordinaria bellezza e variet. Immerso in concetti e fenomeni come reti trofiche, sviluppo larvale e tassonomia, dopo poco mi ritrovai a studiare la genetica dei pesci, attraverso un percorso scientifico che da venti anni dedicato allo studio dei geni coinvolti nello sviluppo embrionale e nellevoluzione degli organi. Procedendo con ordine, tra il 1990 e il 1991 ebbi loccasione di visitare diversi istituti di biologia marina situati lungo la costa statunitense dellOceano Pacifico, allo scopo di seguire corsi, imparare tecniche di ecologia e biologia molecolare, e svolgere ricerche sui Policheti. Durante questo periodo incontrai alcuni dei fondatori della biologia marina moderna, come Robert Maxon del Wrigley Marine Science Center (USF), sulla splendida isola di Catalina davanti Los Angeles, dove tra serpenti a sonagli, bisonti e squali leopardo, appresi i primi rudimenti di biologia molecolare, o Richard Strathmann dei Friday Harbor Laboratories (UW) sullisola di San Juan, tra Seattle e la British Columbia, dove dalle finestre del laboratorio, nel 17

quale ogni tanto entrava un colibr, si potevano ammirare tacchini selvatici, orche, balene grigie e aquile dalla testa bianca. La svolta definitiva verso la biologia dei pesci arriv nel 1991, quando mi trasferii alla Hopkins Marine Station (Stanford University), Monterey, California. Tutto, ma proprio tutto di quel laboratorio infondeva entusiasmo: la location sulla costa rocciosa di Big Sur era spettacolare, con una spiaggia frequentata da leoni marini e pellicani, dove riunirsi per le grigliate di salmone dei TGIF (Thanks God Is Friday, ovvero Grazie a Dio Venerd!), e accogliere a prima mattina i pescherecci degli immigrati siciliani che portavano esemplari vivi di pescato da utilizzare nei vari progetti di ricerca. L ambiente era al tempo stesso rilassato e concentrato. Persino lavere Clint Eastwood sindaco della vicina cittadina di Carmel contribuiva allunicit di quel periodo. In pi, il terreno dellistituto confinava con uno degli acquari pi belli al mondo, il Monterey Bay Aquarium, nel quale potevamo entrare liberamente dalla porta di servizio.

Per un paio di anni mi dedicai a due progetti, uno relativo allevoluzione di un enzima nel pesce osseo dacqua dolce Fundulus heteroclitus, la cui ampia diffusione lungo la costa atlantica del nord America, dal Canada alla Florida, espone questa specie a temperature molto diverse, e laltro, pi che altro un divertissement, sulla filogenesi molecolare degli squali, che tuttavia andavano prima campionati. Fu durante questo felice periodo (durante il quale vivevo di borse di ricerca senza mai avvertire la condizione di precario, oggi spesso usata come alibi) che vidi per la prima volta lo zebrafish (Danio

rerio), curiosando un pomeriggio nellallevamento di organismi dacqua dolce. Un paio di vasche occupate da qualche esemplare di un ciprinide tropicale di 4-5 cm, a strisce orizzontali bianche e nere. Rientrato temporaneamente in Italia a fine 1992, rimasi affascinato dalla lettura dei primi studi sullattivit dei geni durante lo sviluppo embrionale dello zebrafish. In quegli articoli di scienziati americani e scandinavi era descritta lattivit trascrizionale di geni coinvolti nelle prime fasi dello sviluppo embrionale, e in particolare nella formazione di organi come il cervello, il cuore, la muscolatura, mediante lutilizzo di sonde radioattive e lastre radiografiche di sezioni istologiche. Eravamo in effetti ancora lontani dalla straordinaria qualit del bioimaging moderno in zebrafish, caratteristico di un progresso tecnologico pregno di rapidi avanzamenti nei dettagli tecnici ed estetici (vedi ad esempio www.ucl.ac.uk/zebrafish-group/research/neuroanatomy.php). Con tenacia e passione, ho avuto modo di essere testimone di molti di questi progressi nei vari laboratori tedeschi, svizzeri e inglesi nei quali proseguita la mia carriera.

COME FARE, IN PRATICA, IN ACQUARIO


Scelta dei riproduttori La femmina pi grande del maschio ma meno slanciata, di colore giallastro, e reca una papilla genitale in prossimit dellorifizio urogenitale. Inizio della riproduzione Coppie, o meglio gruppi di 2 maschi e 1 femmina sono posti, la sera o la mattina, in vasche daccoppiamento (15-20 litri) a doppio fondo forato, onde evitare che i genitori divorino i loro piccoli. Come alternativa si pu coprire lintero fondo con palline di vetro (comuni biglie) e recuperare le uova fecondate con un sifone. La temperatura deve essere pari a 28,5 C. Allalba, il maschio inizia a corteggiare la femmina nuotandole intorno e sollecitandola con colpi della testa sul fianco. La femmina deporr ogni settimana 100-200 uova di 1 mm di diametro, sulle quali il maschio spruzza una nuvoletta di sperma. Dopo laccoppiamento, gli esemplari adulti sono riportati in vasca per riposare diversi giorni. Schiusa Gli embrioni schiudono dopo 2 giorni a 28 C, sono grandi e trasparenti, e alla fine del primo giorno di vita hanno gi sviluppato i primordi di tutti gli organi principali. Allevamento delle larve Ogni vasca pu contenere un massimo di 10 pesci per litro, in presenza di vegetazione artificiale come riparo per ridurre lo stress, e di un mollusco gasteropode per la pulizia naturale dei vetri dalle alghe. Le larve vanno nutrite per i primi 2 giorni con Paramecium, che si alleva utilizzando appositi alimenti secchi (latte in polvere) e reagenti chimici (solfati, acidi e vitamine). In seguito si prosegue con nauplii di Artemia appena schiusi per 3 giorni. Al quinto giorno si inizia con la somministrazione di un alimento in granuli di taglia 00. In seguito si possono somministrare alimenti di granulometria crescente.

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Lo zebrafish e la ricerca scientifica


Cercando articoli su questo simpatico pesciolino a strisce (nei anni 90 nacquero le prime banche dati della letteratura scientifica), scoprii che lo zebrafish era gi dagli anni 70 un sistema modello per la genetica, grazie a George Streisinger, uno studioso americano dellIstituto di Neuroscienze di Eugene, Oregon. George Streisinger si divideva tra studi di genetica e passione per gli acquari. E fu proprio la frequentazione dei negozi di acquariologia che gli permise di imbattersi nello zebrafish, di cui intu subito le qualit biologiche vantaggiose per la ricerca di laboratorio. Facile da allevare, prolifico e manipolabile, lo zebrafish originario dei ruscelli e delle pozze dacqua dolce del sub-continente indiano.

za dei mammiferi, nei quali la fecondazione interna, la riproduzione dello zebrafish avviene tramite fecondazione esterna, il che rende accessibili allosservazione e alla sperimentazione anche le prime fasi dello sviluppo. La regolazione del fotoperiodo degli allevamenti di zebrafish permette di programmare con precisione la raccolta di centinaia di uova di vertebrato appena fecondate a diverse ore della giornata, tutti i giorni dellanno, favorendo la puntuale e continua organizzazione dellattivit sperimentale. Gli embrioni sono grandi e trasparenti, e in un giorno sviluppano i primordi di tutti gli organi, rispetto ai 21 giorni del topo. Senza dimenticare che le

Come si riproduce?
Il comportamento sessuale stereotipato ed legato al ritmo circadiano, un aspetto estremamente utile per la sperimentazione: questa specie di pesce si adattata ad utilizzare le prime luci del giorno per il corteggiamento e la riproduzione, considerando che ai tropici lalba un evento alquanto repentino. A differen19

dimensioni ridotte di zebrafish comportano una drastica riduzione dei costi della ricerca fino a 1/1000 rispetto al topo. Non a caso, il numero dei nuovi gruppi di ricerca zebrafish tre volte superiore ai nuovi laboratori che scelgono di studiare il modello murino (topo). Lo zebrafish un organismo modello di grande utilit per studiare la genetica dello sviluppo e levoluzione in un gruppo di animali, i pesci ossei, in stretto rapporto filogenetico con i vertebrati terrestri, ai quali appartiene la nostra specie. Un animale anatomicamente simile alluomo, con tessuti, organi e geni conservati nonostante circa 450 milioni di evoluzione indipendente.

vi durante i 360 milioni di storia della colonizzazione delle terre emerse da parte dei vertebrati. Tuttavia, in molti rimane la fantasiosa convinzione che fossi impegnato, novello Dottor Frankestein, a creare pesci con le mani!

Gli impianti per riprodurre i pesci zebra


Ripensando alle prime vasche costruite artigianalmente con silicone e vetri riciclati, in ambienti per allevamenti non sempre idonei, con attrezzature di scarsa qualit, impegnato costantemente nella gestione quotidiana delle vasche senza alcun supporto tecnico, tra notti in bianco per raccogliere campioni di embrioni a determinati stadi di sviluppo, e con un unico termostato (e un unico fotoperiodo) a disposizione, mi chiedo come siano potuti arrivare anche dei risultati scientifici di qualche interesse dai miei primi studi sullo zebrafish! Oggi il costo degli allevamenti di zebrafish, composti da sistemi sofisticati prodotti da ditte specializzate, pu sfiorare il milione di dollari . Ampie stanze impermeabilizzate e climatizzate accolgono installazioni di metallo antiossidante con migliaia di vasche di plastica autopulenti, disposte in moduli 20

Le origini di una ricerca sui pesci zebra


Tra commenti e curiosit dei colleghi, costruii una vasca per allevare lo zebrafish e iniziai a studiare lo sviluppo embrionale delle pinne pari con tecniche cellulari e molecolari. Ai tanti non-ricercatori che si chiedevano, e continuano a farlo, quale fosse il senso di questi studi, basti ricordare che lacquisizione evolutiva della mano durante la transizione dai pesci agli anfibi, ha contribuito allaumento di complessit strutturale e funzionale dei processi cogniti-

controllati da fotoperiodi differenti, ogni vasca etichettata con codice a barre inerente la specifica linea genetica, numero di individui, et e condizioni di salute. Sistemi robotizzati di alimentazione personalizzata, quarantene, precauzioni per il benessere degli animali, a partire dalligiene del personale autorizzato, termostati a temperature variabili per gli embrioni, e uno-due tecnici specializzati a tempo pieno fanno il resto. Fondamentale il sistema integrato di trattamento dellacqua, necessario per mantenere la temperatura stabile a 28.5 C, gestire in automatico i principali parametri fisico-chimici (pH 7.5, GH 10), compensare le perdite per evaporazione, il tutto collegato a sistemi di allarme in tempo reale. Ogni nuovo studente da ammettere alla facility segue un breve corso di formazione ed un periodo di apprendistato per imparare la cura ordinaria degli animali, incluse nozioni di ittiopatologia, e la gestione degli impianti, prima di assumere la

responsabilit di particolari linee di pesci, pi o meno collegate con i propri studi. I responsabili delle facility di zebrafish sono spesso dei veri e propri manager con competenze in biologia, ingegneria, informatica, nutrizione, allevamento, genetica e pubbliche relazioni. Professionisti che con grande senso di responsabilit partecipano a, e talvolta coordinano, programmi internazionali, riunioni scientifiche, gestione fondi, pienamente consapevoli dellimportanza del singolo pesce e del coordinamento dei vari progetti di ricerca. Limportanza della qualit degli allevamenti di zebrafish ha spronato la nascita di numerose industrie private, dedicate al miglioramento delle istallazioni, dei nutrienti, delle soluzioni per ottimizzare e automatizzare i vari compiti. Dal punto di vista alimentare, gli allevamenti di zebrafish richiedono, in parallelo, lallevamento di altri due organismi, Paramecium e Artemia, da utilizzare in sostituzione

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o a integrazione dei cibi industriali, per garantire una dieta equilibrata ad ogni stadio di sviluppo a partire dai 5 giorni, quando la larva di zebrafish inizia lalimentazione esterna. Ogni vasca pu contenere un massimo di 10 pesci per litro, talvolta in presenza di vegetazione artificiale come riparo per ridurre lo stress, e di molluschi gasteropodi per la pulizia naturale dei vetri dal film algale. consuetudine mantenere separati i maschi dalle femmine, gli omozigoti dagli eterozigoti, e gli stadi di sviluppo. La femmina dello zebrafish pi grande del maschio ma meno slanciata, di colore giallastro, e reca una papilla genitale in prossimit dellorifizio urogenitale. Ma non sempre si riesce a stabilire con certezza il sesso. A seconda delle esigenze, coppie o gruppi di maschi e femmine vengono uniti, la sera o la mattina, ponendoli in vasche a doppio fondo onde evitare che i genitori divorino i loro piccoli. Poco dopo lalba artificiale, il maschio inizia a corteggiare la femmina nuotandole intorno e sollecitandola con colpi della testa sul fianco. Pu capitare che si scelgano degli esemplari violenti, delle femmine grandi e refrattarie, o si sbagli il rap22

porto tra sessi (max 2 maschi per 1 femmina), e un pesce resti ferito o peggio durante il corteggiamento. Nella normalit, la femmina deporr ogni settimana 100-200 uova di 1 mm di diametro, sulle quali il maschio spruzza immediatamente una nuvoletta di sperma. Dopo aver rimosso i genitori dalla vasca di accoppiamento, le uova sono raccolte con un retino da t di plastica, trasferite in incubatori termostatati, e monitorate per eliminare le uova non fecondate (pu darsi che uno o entrambi i gameti siano di scarsa qualit, come nel caso degli esemplari pi vecchi)

o che non si sviluppano correttamente. Dopo laccoppiamento gli esemplari adulti sono riportati in vasca per riposare diversi giorni.

Pesci zebra e ricerca medica


La vita scientifica dello zebrafish si estende mediamente dalla nascita fino ad un anno, quando le capacit riproduttive iniziano a diminuire. Naturalmente, esemplari pi anziani possono sempre essere oggetto di studi sulle malattie dellinvecchiamento. Di pesci modello per la genetica ne sono stati inventati anche altri, tra i quali i pi importanti sono il medaka, Oryzias latipes, utilizzato principalmente dai biologi giapponesi, il primo vertebrato ad essersi riprodotto nello spazio, o lo spinarello, Gasterosteus aculeatus, specie con popolazioni dacqua dolce o salata utilizzate dai biologi per studi di adattamento morfologico, comportamentale e genomico. L obiettivo principale delle bioscienze moderne lo studio delle malattie umane mediante uno strumento complementare che permetta di studiare la formazione degli organi con le moderne tecniche della genetica, e che presenti delle patologie riconoscibili

clinicamente. Nonostante, a trentanni dalla nascita del sistema modello zebrafish per la genetica dello sviluppo, questo organismo, uno degli strumenti pi affermati per la ricerca biomedica a livello mondiale, rimanga per gran parte delleccellente comunit medica italiana unentit aliena, negli ultimi anni sono sorti diversi nuovi centri di ricerca zebrafish in varie istituzioni pubbliche e private lungo tutto lo stivale. Che la corrente stia finalmente cambiando?

NOTIZIE FLASH
I risultati di recenti analisi indicano che esiste una forte relazione tra temperatura dellacqua in mare e resa della pesca di astici (Palinurus argus e P. guttatus). La temperatura ottimale media annuale per la sopravvivenza e la crescita di queste specie di circa 24 C. Ci da ricondurre allimportanza della temperatura per la sopravvivenza delle larve e per la rapidit della crescita. Sulla base di questo studio stato realizzato un modello matematico che permette di calcolare la crescita di un individuo in base alle caratteristiche fisico-chimiche dellambiente.

In questa sezione riceviamo le vostre lettere e rispondiamo sia sulla rivista sia per e-mail. Potete scrivere semplicemente collegandovi al nostro sito web (www.aquariophylia.it) e utilizzando lapposito spazio lettere. Ovviamente sono accettate anche lettere ricevute per posta normale, ma in questo caso i tempi di risposta si prevedono molto pi lunghi. Nei primi numeri la rubrica avr laspetto che osservate, semplice e classico. In futuro, anche grazie ai vostri contributi, cercheremo di rendere le risposte sempre pi interattive in modo che possiate contare sul parere di vari esperti per la risoluzione dei problemi sottoposti alla redazione.

www.aquariophylia.it
UN ACQUARIO PER GUPPY
Ho un acquario dacqua dolce da 40 litri (filtro interno, temperatura 28 C, pH 7,2) nel quale allevo 24 Lebistes a coda di vari colori e due Corydoras albini. Allinizio ero partito con due coppie di Lebistes, ma ad oggi, usando anche il nido parto, sono riuscito ad avere un elevato numero di pesci. Per la verit ho avuto un picco di quasi sessanta pesci circa due mesi fa ma poi una malattia mi ha decimato la popolazione. Soprattutto le femmine rimanevano a galla respirando affannosamente ed avevano le scaglie della pancia sollevate. Diventavano bianche e morivano una ad una. Il negoziante mi ha fornito un disinfettante per lacqua ed il problema diminuito. Ma ora sono preoccupato perch ho altre femmine biancastre a galla. Che devo fare? Fabio Legari

pesso si allevano poecilidi in condizioni di scarsa igiene, ritenendo che siano pesci robusti e per questo le loro popolazioni vengono penaliz-

zate. I Poecilidi, in genere, sono resistenti a condizioni chimico-fisiche diverse, ma non possono vivere in un ambiente insalubre. Il lettore non fornisce notizie sulla qualit del proprio filtro interno ma possibile che sia sottodimensionato. Inoltre notiamo che la temperatura dellacqua elevata rispetto alle effettive esigenze della specie. Il fatto di allevare specie 24

facili non ci esime dallinformarci sulla qualit dellambiente preferito. Pertanto il nostro consiglio quello di portare la temperatura attorno ai 25 C. Questo dovrebbe servire anche a limitare la proliferazione batterica, che allorigine del fenomeno di idropisia osservato. Potenziare il filtro e limitare le quantit di cibo aggiunto giornalmente (facendo in modo che esso sia totalmente consumato prima di raggiungere il fondo) migliorer ulteriormente la qualit dellambiente. Infine, limitare il numero di pesci presenti nella piccola vasca, aggiungendo una folta vegetazione ed evitando luso del nido parto (che stressa i genitori e non garantisce condizioni ambientali adeguate ai nascituri) potr servire a creare un ambiente equilibrato e sano. Luso di un antibatterico potr servire a curare i pesci attualmente sofferenti, ma non risolver il problema, se non saranno risolti gli squilibri ambientali alla base dei disturbi descritti.

PERICOLOSE COMMISTIONI
Ho un acquario olandese da 120 litri nel quale coltivo venti specie diverse di piante,
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tutte in ottima salute. Il fondo costituito da un ghiaietto siliceo contenente pastiglie di fertilizzante Tetra e laterite in polvere (aggiunta prima di allestire la vasca). I valori dellacqua sono: pH 6,8, GH 4, temperatura 24 C. Nitriti e nitrati assenti grazie ai continui cambi dacqua. Nella vasca vivono solo 25 Cheirodon axelrodi. Aggiungo a ogni cambio dacqua una dose di fertilizzante liquido Dennerle e negli ultimi due mesi, su consiglio del mio negoziante, ho aggiungo anche una dose di fertilizzante Dupla ogni sabato. Sia le piante che i pesci stanno bene ma lacqua si colorata di verde intenso. Ho provato a cambiare parte dellacqua e a limitare lilluminazione come suggeritomi, ma non servito a niente. Anzi il colore verde sempre pi intenso e i pesci quasi non si vedono pi. necessario cambiare il filtro? Forse troppo scarso per una vasca di queste dimensioni? Devo usare un disinfettante per le alghe? Sar colpa del fertilizzante Dupla che mi stato consigliato? Dico questo perch il problema ha cominciato ad evi-

denziarsi proprio dopo le prime aggiunte di questo concime. Vi prego di rispondere al pi presto e vi ringrazio anticipatamente per il vostro aiuto. Gennaro Di Stefano

sente ed i cambi parziali servivano comunque a riportare la situazione allequilibrio. A nostro parere il problema stato indotto proprio dallaggiunta del quarto fertilizzante, ma questo non significa che sia colpa dello stesso. Ogni fertilizzante ha una sua formulazione specifica e dovrebbe essere utilizzato secondo le istruzioni dei produttori, in relazione ad uno specifico programma di fertilizzazione. Mescolare fertilizzanti di varie origini possibile, ma a questo punto bisogna anche accettare gli eventuali problemi derivanti dallo sbilanciamento degli ioni aggiunti allacqua. Insomma, le consigliamo di scegliere un singolo programma di fertilizzazione, tra quelli proposti dai vari produttori da lei citati, e seguirlo pedissequamente per stabilire se sia adeguato alle esigenze del suo acquario. In caso di deperimento delle piante, potr eventualmente testare programmi alternativi. Non consigliabile per miscelare varie sostanze nella stessa vasca, perch questo pu condurre a problemi di inquinamento. Nel suo caso, specificamente, si sviluppata una popola26

on crediamo che il suo problema sia legato al filtro, n al numero di pesci allevati. In realt,

anche dalle sue descrizioni, si evince chiaramente che lacquario era abbastanza equilibrato e funzionale in passato. Il problema piuttosto legato alla complessa miscela di fertilizzanti utilizzati, addirittura quattro! La presenza di due fertilizzanti nel materiale di fondo dovrebbe essere di per s sufficiente per la maggior parte delle piante acquatiche munite di radici. Il fondo, anzi, appare molto ricco e grasso e alla lunga potrebbe contribuire ad inquinare lacqua, se non si intervenisse con continui cambi parziali. Laggiunta di un fertilizzante liquido ad ogni cambio parziale conduce in vasca ulteriori nutrienti, ma a quanto pare questi erano ben tollerati dalla abbondante vegetazione pre-

zione di alghe unicellulari che prospera utilizzando i tanti nutrienti presenti, a discapito delle piante, costituendo anche un pericolo per i pesci. Pertanto, volendo risolvere il problema, le converr sostituire gran parte (60-70%) dellacqua senza aggiungere altri fertilizzanti (facendo uso eventualmente di un anti-alghe liquido), pulire il filtro ed attendere che la situazione si sia ristabilita, senza aggiungere ulteriori fertilizzanti. In seguito, come sopra ricordato, le converr testare uno ad uno i programmi di fertilizzazione di vari produttori sino ad identificare quello pi efficace nel suo acquario, evitando pericolose commistioni!

ma attenzione ad evitare accensioni/spegnimenti troppo frequenti, che potrebbero produrre danni al compressore. Forse altri autori ed esperti in redazione potranno aggiungere pareri in proposito. Lo sapremo nei prossimi numeri. Valerio Zupo

Nel frattempo il problema stato risolto e citiamo da quanto riportato sul sito:

PROBLEMA RISOLTO
Tutto risolto, era luovo di Colombo! Bastava tenere schiacciati per pi di un minuto gli unici due tasti del termostato. apparsa la scritta DIF. Era regolata sul 2. Ora sullo 0,5. Oggi pomeriggio la collego alla vasca. Il Teco RA 200, lavorando in continuo, mi sta tenendo la temperatura tra i 16,8 e i 17,1. ad un filo dallo stacco ma non riesce mai. Ora vedremo se la societ Sfiligoi riesce a portarlo a 16,00, in quanto tempo e se si spegne ancora. In questo modo si dovrebbe intuire se sfrutta meglio la stessa potenza del Teco o no. Io credo di s. Ciao e grazie della disponibilit. Aldo

REFRIGERATORE E TERMOSTATO PER UN ACQUARIO MARINO


Ho un refrigeratore Flite, della Sfiligoi. Oltre che essere ancora, penso, sottodimensionato (300 lt netti med), ha il problema di accendersi (il compressore) solo dopo 2 C oltre la temperatura impostata. Il termostato non marca errori. Sapete se c il modo di regolare lo scarto? Aldo

l problema squisitamente tecnico e bisognerebbe consultare, per lappunto, lazienda Sfiligoi

per una descrizione tecnica. Per possiamo considerare che noto che molti refrigeratori soffrono se vengono attivati e disattivati troppo di frequente. Per questo motivo spesso i termostati sono regolati in modo da non essere troppo sensibili (1 C o pi di scarto). La mia ipotesi dunque che lo scarto osservato sia normale (ma insisto: bisognerebbe verificare le caratteristiche tecniche del refrigeratore per esserne certi). Ovviamente possibile renderlo pi preciso settando la temperatura al minimo sul termostato interno, ed aggiungendo un termostato esterno per la regolazione effettiva. A questo punto si potr utilizzare un termostato preciso a piacere, anche al mezzo grado, 28

ome gi accennato, solo il produttore (o il manuale di istruzioni!) poteva offrire una solu-

zione tecnica del problema, in base alle specifiche dellapparecchio. Apprendiamo dunque che il refrigeratore in questione non solo regola perfettamente la temperatura ma offre addirittura la possibilit di definire lentit dello scarto (tra 2 gradi e 0.5, a quanto pare). Bench non abbiamo mai provato in redazione questo prodotto (ma non mai troppo tardi e siamo appena agli inizi!) le descrizioni dello stesso lettore lo fanno apparire estremamente accurato, affidabile e ben carrozzato!

Non vero che le dimensioni NON CONTANO!

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di Francesco Denitto - prima parte

l neofita che inizia lavventura dellacquario in casa, ne sono ormai convinto, parte quasi sempre come si suol dire, con il piede sbagliato. Questa mia con-

hanno iniziato con un piccolo acquario. In questa frase racchiusa la parola killer dellacquariofilia. Piccolo! Ebbene s. Il vero problema di questo hobby che quasi sempre si comincia (ed ahim si finisce!) con lallestimento di un piccolo acquario. Quante volte abbiamo sentito dire dal negoziante di turno o dallesperto amico di iniziare con una piccola vasca giusto per fare esperienza, e successivamente passare ad un acquario pi grande. In questi casi, il passaggio dalla piccola vasca al grande acquario non avviene quasi mai. Le delusioni arrivano sempre prima delle soddisfazioni e dei successi che sono poi quelli che dovrebbero motivare un neofita ad andare avanti, ad evolversi nel pianeta dellacquariofilia, alla ricerca di nuovi stimoli e di nuovi obiettivi. La riproduzione del tal pesce o lallevamento del talal-

vinzione nasce da una brutta abitudine di chi guida alliniziazione al nostro hobby i nuovi adepti. Il fascino di un acquario, difficilmente lascia indifferenti, ed il pi delle volte induce allacquisto ed allallestimento del famoso primo acquario in casa. Ed questo momento, a mio avviso, che costituisce la fase pi delicata dellintera operazione. In questi concitati momenti di irrazionale ed impulsivo entusiasmo, si compie il danno irreparabile che, nella maggior parte dei casi, porter inesorabilmente ad abbandonare lhobby in maniera drastica ed irreversibile. Quanti di voi, o di vostri conoscenti ex-acquariofili

Spesso un arredamento essenziale caratterizza il primo acquario di dimensioni medie

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Il filtro quanto di pi semplice possa essere concepito. Una semplice vasca, della spugna sintetica ed una grossa pianta ornamentale a bagno nellacqua proveniente dallacquario.
tro invertebrato marino sono normalmente il coronamento di un buon grado di conoscenze maturate nel tempo e frutto di una piacevole esperienza sul campo. Una scommessa con se stessi che, se vinta, premia i tanti sforzi dedicati alla cura dei propri ospiti, i quali ricambiano il favore regalandoci emozioni forti, spesso indimenticabili e che rendono orgogliosi e fieri del traguardo raggiunto. Si viene cos a creare nel tempo una sorta di simbiosi mutualistica, inscindibile, tra acquariofilo ed acquario (inteso come comunit vivente) dove le due parti si scambiano favori, creando cos reciproco benessere. Linstaurazione di questo importante connubio , se vogliamo, il senso dellacquariofilia, lapoteosi di un lungo cammino alla scoperta dei segreti della vita acquatica. Ma torniamo al nostro problema iniziale: le dimensioni! Non distraiamoci stiamo parlando delle dimensioni della vasca! Il problema consiste nel fatto che, con una certa leggerezza, viene spesso applicata lequazione piccole dimensioni-facilit di gestione. In tanti altri hobby questa regola quella valida. Prendiamo come esempio laeromodellismo: si inizia a fare esperienza con piccoli modellini facili da pilotare con il radiocomando. Si impara a farli decollare, farli volteggiare in aria ed effettuare atterraggi senza distruggerli. Acquisiti i principi di base, si passa poi a macchine pi grandi e pi complesse (un mio conoscente possiede un modellino di Piper J-3 con 4 metri di apertura alare!). Lesperienza maturata con il piccolo modellino sar il pi delle volte servita a non compiere errori con i modellini pi grandi. Il mio amico Antonio si diletta da anni con questo hobby ma, nonostante il tanto tempo dedicato, continua a distruggere anche i pi piccoli e semplici aerei facendoli atterrare quasi sempre in maniera rovinosa. In questi casi la negazione per questo hobby palese e lui dovrebbe avere il coraggio di

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lasciar perdere e dedicarsi ad unaltra passione. Ma questa unaltra storia Tuttavia, almeno nel caso dellhobby degli acquari, la formula suddetta non applicabile. La relazione tra i due fattori, in questo caso, non diretta bens, al contrario, inversamente proporzionale. In altre parole, si hanno le seguenti corrette equazioni: piccolo acquario = pi difficile da gestire grande acquario = pi facile da gestire. Questa apparente contraddizione ha una duplice spiegazione: la prima di tipo fisico-chimico e la seconda di tipo biologico. Iniziamo con questultima.

volont!) animali e vegetali, esso , al contrario, una comunit di esseri viventi dove ogni individuo necessita dei propri spazi vitali ed instaura relazioni di varia natura con gli altri coinquilini. In natura queste comunit sono il frutto della convivenza di popolazioni animali e vegetali costituite da specie che si evolvono in seguito a casuali selezioni e che abitano determinate aree geografiche del nostro pianeta. In acquario, le comunit artificiali sono assortite dalluomo che, a questo punto, diviene il principale responsabile della riuscita o del fallimento del progetto attuato. In biologia, il concetto ritenuto pi valido - dunque pi accettato - dagli scienziati recita che una diversit biologica alta (cio un alto numero di specie che costituiscono una determinata comunit) determina una grande omeostasi del sistema, portando ad un aumento della sua stabilit. Alluniversit, il mio docente di biologia marina diceva che stabilit una parola che indica un concetto normalmente ritenuto positivo, per cui se stabilit bene, alta diversit (ossia tante specie) bene.

LA SPIEGAZIONE BIOLOGICA
Per quale motivo vige questa apparentemente anomala relazione? La spiegazione da ricercarsi nei meandri delle leggi della biologia, la scienza che studia la vita e, come tale, prova a dare risposte ai numerosi quesiti che riguardano il mondo dei viventi. Il presupposto da cui partire il seguente, un acquario non un contenitore ove riporre a piacimento (e a

Anche acquari di dimensioni contenute possono essere corredati da unattrezzatura professionale. In questo caso si riesce ad ottenere risultati eccellenti anche occupando poco spazio negli ambienti domestici, con tutti i pro ed i contro citati dallautore dellarticolo.

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In altre parole, se una comunit di specie ricca e diversificata, a beneficiarne sar lintero sistema che, dunque, sar pi stabile nel tempo e pi resistente anche ad eventuali perturbazioni esterne. Questo quanto vale in natura; tuttavia, il concetto pu essere facilmente applicato, con le dovute cautele, anche per una comunit fisicamente limitata come quella ricreata in un acquario. La comunit di un acquario nel suo insieme contribuisce perci alla sua stessa stabilit. Per avere una ricca e diversificata comunit in acquario (cio unalta biodiversit) indispensabile avere un volume sufficientemente capiente da contenere tutte le componenti biologiche che andremo ad introdurre o che si

Unaltra bella immagine di parte degli ospiti presenti in questo acquario. Lassenza della televisione in questa casa non si sentirebbe affatto.

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Lautore non ha perso loccasione di farsi fotografare davanti alla vasca in questione. Nonostante il grandangolo della fotocamera non stato possibile ritrarre lacquario per intero.

DUE CONCETTI IMPORTANTI


Il primo concetto, seppur apparentemente banale, che la comunit dacquario deve essere composta da specie con analoghe esigenze vitali. Meglio dunque optare per un acquario biotopo che sar composto da specie originarie dello stesso habitat naturale. Tuttavia, con un po di esperienza, si riuscir a far convivere anche specie di provenienze differenti ma con esigenze analoghe. Il secondo concetto riguarda le dimensioni della vasca, argomento principale di questo articolo. Volendo estremizzare il concetto, potremo dire che quanto pi il nostro sistema acquario assumer le dimensioni simili allambiente naturale, tanto pi sar facile da gestire. In parole pi semplici, pi lacquario

Spesso il primo acquario viene realizzato solo con scopi estetici. Col passare del tempo per la passione cresce e gli interessi divengono pi vivi.
andranno a sviluppare spontaneamente. Infatti non bisogna trascurare il fatto che una comunit, sia essa in acquario o in natura, composta non solo dai pesci, dalle piante o dagli invertebrati che vengono introdotti dallacquariofilo, ma anche da tutta la componente microscopica costituita da batteri, protozoi e piccoli invertebrati. Essa, in un acquario ben avviato, rappresentata da numerose popolazioni che partecipano attivamente al benessere della vita acquatica. Oggi, la tecnologia offre un grosso aiuto agli acquariofili. Sistemi di filtrazione innovativi e materiali di ultima generazione, lampade a spettri luminosi adeguati allallevamento delle specie in cattivit, sono disponibili sul mercato e sono alla portata di tutte le tasche. Tuttavia tali accessori di supporto non sono sufficienti a rendere il sistema acquario del tutto autonomo. Lacquariofilo dovr sempre e comunque intervenire periodicamente per sopperire ai limiti che un sistema chiuso inevitabilmente comporta.

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Sono disponibili in commercio acquari completi muniti di tutto quanto lacquariofilo abbisogna. Importante per scegliere bene tra i tanti modelli proposti, perch anche a parit di prezzo si possono trovare ottime soluzioni e vere paccottiglie!
grande, pi complessa e diversificata sar la comunit ospitata (sempre rigorosamente adeguata al volume della vasca) e pi il sistema acquario sar stabile nel tempo (omeostasi) e dunque i nostri interventi di gestione potranno essere pi contenuti. A questo punto per, lo spazio a nostra disposizione terminato e non possiamo dunque concludere qui le nostre considerazioni. Vi lasciamo ponderare su quanto sin qui riportato, prima di aggiungere spiegazioni chimico-fisiche a quelle sinora presentate. Naturalmente, se nel frattempo vorrete farci conoscere le vostre opinioni e/o le vostre esperienze su questo argomento, saremo felici di presentarle nel prossimo numero di Aquariophylia, insieme alle nostre conclusioni, in effetti, cosa c di meglio di un bel dibattito aperto?

NOTIZIE FLASH
Sono state esaminate le basi etologiche della regolazione della profondit in larve di Discopagurus shmidtii, un paguro che abita tubi di policheti nel Nord Pacifico. Sono stati effettuati esperimenti per esplorare la dispersione nello spazio di larve marine in questa specie che risulta tipica di un ambiente molto caratteristico: i tubi del polichete Sabellaria cementarium. Le larve sembrano migrare sempre in uno spazio prossimo al fondo, ma rispondono allinfluenza di variabili quali lintensit luminosa, la gravit e la pressione idrostatica.

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di Luciano Di Tizio

niziamo con qualche informazione di carattere generale! Astianax jordani un pesce endemico di alcune caverne messicane, con unarea di distri-

buzione estremamente ristretta. reperibile, per quel che se ne sa ad oggi, esclusivamente nei sistemi ipogei nelle Sierras del Abra, de Guatemala, de Prez e de Colmena, nello Stato di San Luis Potosi, in Messico. Si tratta di un sistema di caverne separate le une dalle altre, nelle quali le varie popolazioni sono isolate e a rischio per una serie di fattori, quali il possibile apporto di inquinanti dallesterno, leccessivo prelievo di acque ipogee con pompe idrovore per lirrigazione dei campi ed il disseccamento dei bacini sotterranei a causa di lunga siccit. E, naturalmente, anche eventuali spropositate catture di esemplari per lallevamento in cattivit. La specie oggi considerata vulnerabile e le popolazioni selvatiche sono rigorosamente protette. La disponibilit sul mercato mondiale dellacquariofilia garantita dagli esemplari riprodotti in cattivit, negli impianti professionali (in particolare nel Sud Est asiatico) e negli acquari domestici.

I pesci

TASSONOMIA
Il caracide cieco, scoperto soltanto negli anni 30 del secolo scorso, stato inizialmente reso noto alla scienza come Anoptichtuys (= pesce senza occhi) jordani (in onore di Basil C. Jordan, che nel 1936 forn gli esemplari utilizzati per la prima descrizione). Successivamente stato considerato una forma ipogea di Astianax mexicanus, specie simile, dotata di normali occhi. Dalla fine degli anni 90 di nuovo ritenuto specie a s. Al momento la corretta denominazione scientifica Astianax jordani Hubbs & Innes, 1936. Nomi comuni: Caracide cieco delle grotte, Tetra cieco o, semplicemente, Astianax.

La ricerca alla cieca di cibo, in questo caso larve di Chironomus. 38

ciechi

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Primo piano di Astianax maschio.


zina di esemplari pu essere sufficiente un piccolo acquario (anche soltanto da una cinquantina di litri). I pesci scorrazzano incessantemente nello spazio disponibile alla costante ricerca di cibo. Decisamente sconsigliabile lallevamento in vasche di comunit, se non con pesci molto tranquilli e pacifici, perch la cecit, che non rappresenta un problema al buio, li mette invece in condizioni di grave svantaggio nella competizione alimentare in ambiente illuminato nei confronti di

CARATTERISTICHE
Ci che rende questo pesce del tutto eccezionale lessersi perfettamente adattato alla vita sommersa, assumendo la tipica livrea rosea, depigmentata, degli organismi che conducono vita ipogea rinunciando alluso degli occhi, che sono atrofizzati e coperti da pi strati di pelle sovrapposti, sino a formare una sorta di lucido specchio che riflette la luce. Particolare il fatto che il caracide cieco sia probabilmente il risultato evolutivo recente di un adattamento forzato: la gran parte degli scienziati concorde nel ritenere che la specie sia stata originata da gruppi di Astianax mexicanus trascinati dalle piene nelle acque sotterranee e qui, generazione dopo generazione, perfettamente adattati alle nuove condizioni di vita. Lo proverebbero le analogie tra le due specie, che possono incrociarsi. Ulteriore conferma deriva dal fatto che la cecit sia fisiologica e non patologica e la compresenza delle due specie nelle acque pi vicine alla superficie della Cueva Chica, dove i mexicanus tuttora sono periodicamente spinti dalle acque di piena.

pesci normovedenti. Gli Astianax hanno ovvie difficolt a difendersi da eventuali attacchi. Lalimentazione non pone problemi: accettano tutti i tipi di mangimi di produzione industriale cos come le larve di zanzara e ogni altro possibile cibo. importante prevedere una dieta contenente anche cibo di origine vegetale. Gli Astianax si nutrono anche di piante dacquario, con le quali non possono ovviamente convivere, e sono particolarmente ghiotti di quelle galleggianti di piccole dimensioni, come la Lemna, che divorano avidamente. Nel loro ambiente naturale devono accontentarsi del resto di quel che trasporta lacqua che proviene dalla superficie (residui vegetali, animali morti, insetti e quantaltro) ed ovvio che siano di bocca buona.

RIPRODUZIONE
La riproduzione semplice. Le femmine gravide sono riconoscibili per il ventre rigonfio di uova (anche al di fuori dellepoca degli amori i maschi sono comunque pi snelli). Gli adulti predano tuttavia anche le proprie uova. Quando iniziano i giochi amorosi, la coppia andrebbe trasferita in una vaschetta da riproduzione con fondo in ghiaia grossa o ricoperto di comuni biglie di vetro: lobiettivo far finire le uova negli interstizi al riparo dellavidit degli adulti. Quando la femmina mostrer il ventre sgonfio, i genitori andranno allontanati e si attender la schiusa. I piccoli possono essere nutriti subito con alimenti disponibili in commercio (nauplii di Artemia e cibo in polvere) e crescono abbastanza rapidamente.

ALLEVAMENTO IN ACQUARIO
La letteratura ci consiglia di solito una vasca monospecifica con fondo scuro (ghiaietto nero), qualche lastra di ardesia in posizione obliqua e illuminazione con lampade attiniche, blu, che diano lidea di un ambiente di grotta. In realt la luce per loro assolutamente superflua, e serve soltanto a noi per losservazione. Non servono grandi impianti: il pesce lungo non pi di 8 cm e per allevarne una mezza doz-

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NELLE MIE VASCHE


Ci occupiamo di Astianax da alcuni anni, da quando casualmente avvenne una deposizione in una vasca da esposizione, durante una mostra della Associazione Acquariofili Abruzzese. Un socio del club, larch. Giovanni Placentile, salv una ventina di avannotti che ci vennero successivamente donati. Da allora siamo ormai alla terza generazione stiamo accumulando osservazioni per un futuro lavoro esaustivo sulla specie. Ve ne anticipiamo qui alcune particolarmente interessanti! Tra i nuovi nati, diversi esemplari (non tutti) presentano nei primi giorni di vita occhi apparentemente normali, che tuttavia non sembrano reagire alla luce: limprovvisa accensione di una lampada esterna allacquario diretta proprio sugli occhi non sembra sollecitare alcuna riposta da parte dei soggetti sottoposti allesperimento. La ricerca del cibo pare avvenire letteralmente alla cieca, con un movimento incessante sino allincontro pressoch casuale con la preda. Lolfatto e la linea laterale sono certamente utilizzati ma non specificatamente finalizzate alla ricerca. Larve di Chironomus nascoste sotto la sabbia del fondo sono trovate sempre dopo tempi relativamente lunghi. Il pesce gatto Ictalurus sp. in analoghe condizioni va direttamente sulla preda nascosta e la cattura in pochi istanti. Gli Astianax al contrario girano a lungo a vuoto, a volte proprio accanto alla larva, prima di individuarla. Lurto tra conspecifici, anche in una vasca sovraffollata, un evento che pu accadere ma estremamente raro. Un corpo estraneo (ad esempio il dito dellacquariofilo) viene invece immediatamente individuato appena muove la superficie per entrare nellacqua, e puntualmente assaggiato da diversi esemplari, ma dopo pochi istanti perde qualsiasi interesse. Se invece sul dito viene spalmato del potenziale cibo gli assaggiatori comunicano in qualche modo ( da accertare come) la propria eccitazione e presto saranno tutti gli inquilini della vasca a darsi da fare freneticamente intorno alla inattesa fonte alimentare. Ci fermiamo qui con queste prime osservazioni. Certamente c molto altro da scoprire! gradita la collaborazione di tutti.

Discus,
un amore indimenticabile

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di Salvador Izzo

ccoci qua: dopo venticinque anni dedicati al Discus e gli ultimi sei di fermo forzato, grande il piacere di essere nuovamente pros-

simo al Re dellacquario bench il riavvicinamento sia solo di ordine editoriale. In verit, da quando ho personalmente sospeso le attivit legate alla mia pi grande passione, il pensiero, il desiderio di tornare a contemplare dei Discus nelle mie vasche non mai stato abbandonato. Infatti il mio impianto di allevamento ancora integro, pronto a tornare in funzione al pi presto.

PASSIONE SENZA FINE


Chi ha allevato dei Discus raggiungendo risultati interessanti chi ha potuto innamorarsi di tante variet esotiche e di allevamento, sa bene che non facile allontanarsene e, quando ci dovesse accadere, fa in modo che non sia per sempre: anche se dovessero trascorrere tanti anni, proprio come nei pi bei rapporti di cuoreil primo amore non si scorda mai! La mia passione si esprimeva nel seminterrato di casa. Lo avevo progettato e costruito espressamente per i miei Discus. Era un ambiente di circa 80 metri quadri, suddiviso in tre distinti reparti: a) riproduzione, b) allevamento e c) quarantena. Ritengo che la riproduzione del Discus non sia affatto complicata. Molto pi impegnativo il loro allevamento dopo la schiusa, dallo svezzamento sino allet adulta. Per ho limpressione che sia pi frequente considerare erroneamente complessa la riproduzione, con le sue varie fasi, piuttosto che il semplice allevamento dei giovani e dei sub-adulti.

LE PRIME ESPERIENZE POSITIVE


La prima riproduzione che ho personalmente osservato avvenuta per caso, in un acquario di comunit (non specifico per Discus). A quel tempo (eravamo nel 1992) non era disponibile molta informazione sulla riproduzione di questi pesci. Oggi tutto pi semplice, grazie alla grande messe di pubblicazioni specialistiche in italiano ed in varie altre lingue europee, resa disponibile dalla continua espansione degli appassio-

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La riproduzione del Discus non complicata. Molto pi impegnativo il loro allevamento, dallo svezzamento allet adulta.
nati che amano questi pesci. Quando notai per la prima volta delle uova, attaccate al vetro dellacquario, scoppi in me una perniciosa discus-mania. Premetto che in quel periodo avevo a disposizione, quotidianamente, della manodopera in forza presso la mia azienda. Poich il disegno tecnico era parte della mia professione, ed essendo io un appassionato del fai-da-te, (ebbene s: ad alcuni piace complicarsi la vita!) decisi di auto-costruire le mie vasche, ciascuna con un proprio filtro biologico. In queste vasche avrei inserito alcune coppie di pesci gi da tempo presenti nel mio acquario di comunit. Altre coppie avrebbero potuto formarsi a partire da esemplari che avrei acquistato in seguito. vasche: in fondo era stato costruito solo per assecondare la mia passione. Ovviamente anche un piccolo impianto di questo tipo rappresenta, in un certo senso, una forma di investimento ma, dal momento che non ci sarebbe stata una contabilit formale (tanti costi e niente ricavi), ho cercato di mantenere basso il livello delle uscite. Pertanto ho iniziato a sperimentare in proprio. Lacquisto di elevate quantit di materiale filtrante, indispensabile per i filtri biologici, comportava una spesa elevata. Per questo motivo decisi, dopo aver consultato un tecnico della mia azienda, di utilizzare in alcune vasche, quale substrato per i batteri aerobi, dellargilla espansa: un materiale di basso costo, facilmente reperibile presso i negozi di edilizia o nei garden centers. Di pari, testai le capacit filtranti, quali substrati biologici, dei blocchi di cemento unicellulare tipo Siporex (anche questi reperibili presso alcuni negozi di edilizia). interessante osservare che un blocco di Siporex

UN IMPIANTO FAI-DA-TE
Ho cos realizzato un mini-impianto di allevamento, costituito da vasche di media grandezza (dimensioni: 70 x 50 x 45 cm). Limpianto conteneva solo 5

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lungo 60 cm e largo 25 cm, con uno spessore variabile tra 6.5 e 15 cm, costava lequivalente di 75 centesimi di euro. altres interessante osservare che un singolo blocco di queste dimensioni era pi che sufficiente per riempire lo scompartimento biologico di tutti i miei cinque filtri! Tuttavia esisteva una complicazione: la necessit di tagliare il blocco in cubetti. La cosa stata comunque portata a termine, con un po di fatica, utilizzando un seghetto. Voglio qui precisare che le mie informazioni non possono essere considerate quali soluzioni ideali per tutti i lettori. Amo per raccontarvi i dettagli delle mie esperienze, anche se non sempre si sono concluse con esiti positivi, perch queste potrebbero generare idee nuove e farvi sperimentare tecniche fantasiose e, talvolta, funzionali. Ovviamente il risultato di unesperienza influenzato da numerosi fattori, legati alle circostanze specifiche; non sempre la stessa tecnica fornisce risultati costanti, quando applicata in contesti diversi. In quella particolare circostanza ho

fortunatamente ottenuto risultati positivi: le vasche si sono conservate in perfette condizioni molto a lungo, ed hanno permesso di ottenere varie riproduzioni. Si trattava di vasche prive di arredamento e di ghiaia di fondo, allo scopo di garantire la massima igiene ai riproduttori ed alla loro prole.

LE MALATTIE
La mia prima esperienza con un verme nastriforme, la Tenia (un parassita incredibilmente lungo, circa 30 cm) mi costrinse ad intervenire su uno dei Discus blu cobalto che si mostrava magro e sbiadito. Lesemplare mi era stato inviato da Torino, a scatola chiusa! Pertanto non avevo avuto la possibilit di valutarne de visu lo stato di salute. Mi ero fidato del venditore grande errore! Oggi, dopo innumerevoli esperienze negative, devo dire che sono veramente pochi i venditori presenti in rete che si premurano di inviare esemplari corrispondenti alle foto da essi stessi pubblicate sui vari siti web.

Chi ha allevato dei Discus sa bene che non facile smettere!

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E se il Discus non ha appetito? Il trattamento con aglio in questo caso non pu essere utilizzato e bisogna aggiungere dei medicamenti direttamente allacqua. 48

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Allevare discus non come fare comune acquariofilia. Si tratta di una passione a s stante.

Intervenni su questo Discus utilizzando compresse di Droncit, il cui scopo principale quello di disinfestare dai vermi piccoli mammiferi casalinghi (principalmente cani e gatti). Un rimedio naturale che ho utilizzato con una certa regolarit, invece, era costituito dal comune aglio. Questo ha potenzialit notevoli come antibiotico naturale, ma ovviamente non presenta i rischi tipici dei comuni medicamenti. Sarebbe superfluo descrivere qui le propriet benefiche dellaglio, dal momento che tante pubblicazioni sono disponibili sullargomento. consigliabile comunque non esagerare neppure con questo tipo di rimedi naturali, perch anchessi hanno precise controindicazioni. Nel caso dellaglio, un uso smodato pu indurre infiammazioni intestinali. Se utilizzato in dosi moderate, tritato e mescolato nel comune pastone (cibo che preparavo in casa utilizzando vari ingredienti freschi) utilissimo sia per la prevenzione che per la cura dei vermi parassiti intestinali. Personalmente adoperavo uno spicchio daglio per circa 100 gr di pastone, somministrando 3 pasti al giorno. La somministrazione avveniva dopo aver lasciato i Discus digiuni per un paio di giorni. Se si utilizza cibo secco (ad esempio in granuli, in fiocchi o liofilizzato) si pu effettuare la cosiddetta spremitura dellaglio. In questo caso uno spicchio di media grandezza non sufficiente per 100 gr di cibo secco o liofilizzato ed necessario dunque raddoppiare la dose. Il risultato dipende anche dalla freschezza dellaglio. Un aglio molto fresco produrr una maggiore quantit di succo rispetto ad un aglio molto stagionato. Nel mio caso, la tecnica utilizzata prevedeva la spremitura di due spicchi ai quali veniva aggiunto subito del cibo liofilizzato o secco, fino ad inumidirlo appena. Il trattamento con questo alimento deve essere protratto per almeno cinque giorni, cos suddivisi: due giorni di cura; uno di digiuno totale; ancora due giorni di cura col cibo trattato. I risultati sono in genere positivi. Questa cura veniva

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utilizzata per Discus con evidenti problemi intestinali: feci bianche e mucillaginose, ventre piatto. Ovviamente essa pu essere presa in considerazione se i soggetti colpiti dai metazoi riescono ancora a nutrirsi attivamente.

Discus smette di nutrirsi molto probabile che la sua patologia sia gi in stato avanzato. Lo stesso accade quando si somministrano alimenti non scongelati accuratamente o non lavati correttamente (come nel caso di Artemia ancora contenente acqua salata perch non risciacquata sotto acqua corrente), perch questi inducono infiammazioni dellintestino che si manifestano subito con sintomi di inappetenza.

ALCUNI CONSIGLI, PER FINIRE


fondamentale osservare i propri discus quotidianamente. Non guardateli solo per ammirarne la bellezza, ma soprattutto sforzatevi di capire cosa veramente vogliono comunicare. Infatti questi pesci estremamente evoluti hanno un complesso sistema di comunicazione e si potr stentare a crederlo, ma una volta imparato a decifrare i loro segni, si pu percepire il loro stato di benessere o di malessere con estrema precisione, proprio come si farebbe con un amato neonato. E se il Discus inappetente? In questo caso il trattamento con laglio non pu essere utilizzato, come tutti gli altri veicolati dallalimento. Si potranno invece somministrare terapeutici direttamente nellacqua. necessario tenere presente, tuttavia, che quando un

NOTIZIE FLASH
Uno degli effetti del mutamento della fascia di ozono consiste nella maggiore irradiazione degli organismi con frequenze UV-B. Queste radiazioni possono comportare variazioni nella crescita di diversi vegetali, con modificazioni dello stelo e delle foglie. stato effettuato un esperimento di irradiazione con UV-B in campo, per simulare una diminuzione del 15% dello strato di ozono, nel nord della Svezia.

Si pu iniziare con variet piuttosto economiche e continuare con individui sempre pi rari e costosi.

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RECENSIONI

e novit

CATEGORIA
distillatori e deionizzatori

FERPLAST

BluResin:
tutto ma non le solite resine

uando abbiamo letto il nome BluResin abbiamo pensato: ecco, ancora uno che cerca di vendere le solite resine anioniche o cationiche. Sorpresa! Si tratta di un prodotto totalmente diverso, molto innovativo, in grado di

rivoluzionare il nostro modo di fare acquariofilia. Tutti sappiamo quanto sia noioso doversi recare in negozio al momento del cambio dellacqua per acquistare della nuova demineralizzata. Certo si pu acquistare un deionizzatore ad osmosi ma, a parte il prezzo, questi apparecchi richiedono un uso regolare altrimenti le membra54

Info: http://www.ferplast.it

ne si danneggiano, lacqua assume un cattivo odore, ecc. Insomma, in generale una bella seccatura. Le BluResin sono, in pratica acqua distillata liofilizzata! Si tratta di un particolarissimo substrato derivato da applicazioni mediche (viene utilizzato per produrre acqua demineralizzata per uso sanitario) che permette di ottenere virtualmente acqua distillata partendo da qualsiasi liquido. Infatti, elimina anioni e cationi, conducendo regolarmente a pH 7, sia partendo da acque acide che da acque basiche. Elimina non solo il calcare, ma anche metalli pesanti e vari inquinanti. Insomma, si filtra acqua di rubinetto e si ottiene acqua distillata, a pH 7 e conducibilit zero. Oppure, allestendo un nuovo acquario, si aggiunge una dose adeguata a raggiungere i valori di pH, durezza e conducibilit desiderati. Volete allevare discus partendo da acqua durissima? Versatene un intero barattolino in una calza da sistemare direttamente nel filtro. Volete allevare Guppy? Un misurino baster per eliminare il cloro, i metalli pesanti e quel pochino di calcare in eccesso. Suggeriamo di lasciare il sacchetto nel filtro per un giorno, poi rimestarlo un pochino e rimetterlo in posizione per altre 24 ore, in modo da consumarlo tutto. Al termine le resine vanno gettate via, infatti non sono rigenerabili. Il costo della confezione abbastanza vicino a quello che spenderemmo per acquistare una identica quantit di acqua demineralizzata. Ma volete mettere la comodit di tornare a casa con un barattolino da 100 grammi, invece che con una tanica da 60 litri? E cosa dire della comodit di avere il barattolo nello scaffale dellacquario? Domenica pomeriggio, ci vien voglia di fare un cambio parziale. Nessun problema, si apre il barattolo e si dosa la giusta quantit, equivalente alla sostituzione di 10, 30, 100 litri dacqua. Pi semplice a farsi che a dirsi. 55 Poich, poi, il prodotto non produce pH estremi, pu essere utilizzato anche in acquari gi pieni e contenenti i pesci. Quante volte nella fretta aggiungiamo acqua di rubinetto per piccole sostituzioni o rabbocchi? Alla lunga la durezza sale, anche a causa di un materiale di fondo leggermente calcareo. Nessun problema, si dosa la giusta quantit di BluResin, la si aggiunge nel filtro e dopo 24 ore lacquario come nuovo. Se necessario, la conducibilit viene riportata a zero (o al valore desiderato, in base alle dosi aggiunte). Insomma una vera rivoluzione che rende la gestione dellacquario semplice e comoda. Perch mai le avranno chiamate resine?
prezzo non bassissimo, necessita di un minimo di esercizio iniziale per essere usato in modo perfetto, non rigenerabile estrema facilit duso, rende piacevoli e divertenti i cambi dacqua, si pu regolare la durezza di arrivo, conduce il pH sempre verso la neutralit

RECENSIONI

e novit

CATEGORIA
mastice per coralli

PREIS

Easy Glue:

attaccatutto
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con amore

Info: http://preis-aquaristik.de/eng/

osa fate dopo aver acquistato il nuovo rametto di corallo rosso? Lo gettate semplicemente sul fondo o provate a

fissarlo con viti e bulloni col metodo degli antenati? Ovviamente vorrete utilizzare un apposito mastice. Sul mercato ne esistono infinite variet, tutte pi o meno efficaci, ma quali saranno le caratteristiche da utilizzare per la scelta? Dal momento che tutti i mastici (a noi noti) sono atossici, facili da utilizzare, ben solidi dopo il fissaggio, un parametro che potrebbe fare la differenza il prezzo. Se state cercando un mastice supereconomico, per, non scegliete questo, ha un costo commisurato alle eccellenti qualit. Se invece cercate un prodotto innovativo ed estremamente perfezionato, allora prendete in considerazione Easy Glue. La qualit si riconosce facilmente al tatto, perch dopo aver miscelato le due componenti ci si rende conto che la pasta estremamente morbida, soffice, facile da impastare. un primo punto importante perch alcuni mastici, specialmente se freddi, fanno venire i calli alle mani! Si noter poi che anche dopo vari secondi di rimescolamento il mastice non si riscalda. Questa una caratteristica importante, perch il surriscaldamento che caratterizza alcuni mastici per acquari produce danni agli invertebrati vivi, al momento della fissazione al substrato. Infine, si potr notare che dopo pochi secondi inizia un processo rapidissimo di indurimento, che si completa sotto i nostri occhi. Anche questa una caratteristica importante, perch al momento di rilasciare il rametto di prezioso corallo sulla roccia viva, noi non vogliamo che questo crolli lentamente e miseramente verso il fondo. Anche perch dopo averlo raccolto dal fondo e tentato di rimetterlo in posizione ci accorgeremmo che il mastice oramai indurito! No, non questo il caso di Easy Glue. Si impasta facilmente, si fissa rapidamente e, nel tempo 57 necessario per raggiungere il substrato e appoggiarvi sopra il prezioso invertebrato, il processo gi terminato con successo. Il rametto di corallo potr rimanere in posizione per anni, accrescersi e, perch no, riprodursi. Insomma, non un prodotto miracoloso, ma certamente uninvenzione nata dallo studio accurato dei dettagli che fanno di un mastice bicomponente un ottimo prodotto per acquari.
prezzo commisurato alle sue caratteristiche tecniche. Confezione generosa non indicata per coloro che necessitano di fissare un singolo frammento di roccia non surriscalda, si impasta dolcemente, si fissa rapidamente in modo duraturo

RECENSIONI

e novit

CATEGORIA

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software per acquari

Info: http://www.eheim.com/base/eheim/inhalte/index8e75.html

EHEIM

Applicazione

telefonini si fanno sempre pi smart e oramai sono entrati prepotentemente anche nella gestione e nellallestimento di un acquario. Tra

per

IPhone

i tanti software disponibili per smartphone (esistono decine di applicazioni per iPod touch, iPhone ed iPad) ci ha colpito la qualit di questo applicativo, distribuito gratuitamente da Eheim. In realt un ottimo manuale, fruibile in quattro lingue (inglese, francese, tedesco e spagnolo) che in 32 pagine spiega con grande cura cos un acquario, come allestirlo, limportanza della luce e del filtraggio, la cura delle piante, la qualit dellacqua, lalimentazione, ecc. Disegnato come un vero manuale pratico per gli acquariofili, ben distante dai comuni leaflet, che appaiogratuito, ben impaginato, testi impeccabili, foto gradevoli, breve, conciso ed esaustivo per il neofita. Si visualizza bene sullo schermo di iPod e iPhone, sia in verticale sia in orizzontale

no pi come opuscoli pubblicitari che come ausili per il neofita. In questo caso, la qualit delle foto e del testo permettono a chiunque di affrontare il primo acquario, con poco sforzo. Non ovviamente una guida per acquariofili esperti (esistono altri applicativi a questo scopo e potremo parlarne nei prossimi numeri della rivista) ma potr servire ad avvicinare tanti neofiti al nostro hobby. Vi consigliamo, anzi, di pubblicizzare questa app (che peraltro gratuita!) in modo che i vostri amici, vicini di casa, colleghi e familiari possano scaricarla, per trovarsi immersi in men che non si dica, nella magia dellallestimento del primo acquario. Pu dunque costituire un ottimo mezzo di diffusione del nostro bobby. Naturalmente, come per tutte le apps, va scaricata direttamente dal melafonino attraverso lapp store (http://store.apple.com/it). 59

si tratta di un manuale destinato al neofita che non ha molto da insegnare allacquariofilo esperto

RECENSIONI

e novit

CATEGORIA
probiotici

batteri volonterosi e trasformisti


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Microbe Lift,

Info: http://www.microbelift.com/

ECOLOGICAL LABORATORIES

sistono tanti tipi di biocondizionatori e probiotici per quanti sono gli acquariofili del mondo, probabilmente! Ci sono quelli
eccellenti performance biologiche, prezzo contenuto considerata la resa, la facilit duso, la resistenza ed adattabilit allambiente dellacquario

speciali per acqua dolce o marina, quelli con tanti batteri in pi e quelli che non funzionano proprio. Tra i tanti, Microbe Lift emerge per le particolarissime caratteristiche dei batteri ma anche per il sistema di produzione. Si tratta infatti di solfobatteri, in grado di vivere sia in condizioni di aerobiosi sia in acque anossiche. Possono trasformare i composti dellazoto, ma anche disassemblare proteine, estrarre azoto gassoso dai nitrati e tante altre cose. Si tratta in fin dei conti di organismi che modificano le loro esigenze in base allambiente, adattandosi cos ai nostri bisogni (o meglio a quelli dei nostri amati beniamini). Effettivamente questi batteri, che possono vivere sia in acqua dolce che marina, sono molto resistenti e si adattano benissimo a tutte le variabili poste da acquari di tipo diverso. Passiamo al sistema di produzione. Normalmente quando acquistiamo un probiotico ci viene fornita una capsula o un flacone contenente una piccola porzione di materiale prodotto in enormi impianti industriali. Microbe Lift, invece, viene prodotto flacone per flacone! Basta osservare la superficie del contenitore per rendersene conto, perch da un lato (quello disposto in basso al momento della produzione) si nota un sottile velo batterico, assente sul resto della superficie. Grazie a questo tipo di produzione possibile ottenere la crescita di batteri molto peculiari, che non mancheranno di stupirvi per gli innumerevoli servigi che potranno offrire. Il lato peggiore costituito dallodore. 61 Allapertura del contenitore sarete assaliti da un

odore nauseabondo e persistente. Conviene non aprire il recipiente in ambienti chiusi

puzzo nauseabondo, misto di uova marce e residuo di pozzo nero! Daltra parte, come si usa dire, se la medicina non amara non fa bene. Quellodore assolutamente innocuo per i pesci, anzi, permetter loro di vivere in un ambiente salubre, sempre perfettamente equilibrato. Possiamo affermare che, mai come in questo caso, vale la regola: provare per credere. Noterete infatti che gi dopo le prime somministrazioni laspetto dellacquario cambier, ottenendosi vistosi miglioramenti dellequilibrio biologico.

RECENSIONI

e novit

CATEGORIA
biocondizionatori e materiali filtranti

HAQUOSS

aggiungere delle palline trasparenti sul fondo o sotto la sabbia? In realt questo particolare materiale in grado di cedere lentamente ossigeno allacqua. Inoltre sulla loro superficie, proprio grazie alla disponibilit di ossigeno a lenta cessione, si sviluppano colonie di batteri che aiutano a filtrare lacqua. 62

lcuni prodotti sono cos nuovi da apparire inizialmente addirittura difficili da comprendere. il caso di queste sfere gelatinose, che al primo impatto non vengono comprese appieno dallappassionato. Perch mai uno dovrebbe

Info: http://www.aquarialand.com/

O-Sphere,
sottofondo ossigenante e filtrante
Possono pertanto rappresentare una soluzione eccellente in tutti quegli acquari in cui si lamenta una carenza di ossigeno nel fondo. Talvolta il fondo diviene scuro in alcuni punti e si sviluppano grandi quantit di alghe azzurre, visibili sotto forma di chiazze bluastre o violacee mucillaginose, che ricoprono parti della sabbia o della ghiaia. Laggiunta di questo substrato ossigenante permette di eliminarle nella maggior parte delle situazioni. In alcuni casi si riesce anche a limitare la diffusione delle alghe azzurre, grazie a una migliore funzionalit del fondo e a una migliore ossigenazione dellacqua. Si tratta insomma di un prodotto da provare essendo anche abbastanza economico: vi stupirete della quantit di possibili applicazioni! Lo stesso prodotto pu essere introdotto vantaggiosamente nelle comuni bocce per pesci rossi. In questo caso, in mancanza di un filtro, aiuta a mantenere lacqua pulita e ossigenata, permettendo cos di allevare pesci rossi sani a lungo. Il loro aspetto, peraltro, si conforma perfettamente con le esigenze della boccia e permette anzi di ottenere magnifici effetti estetici. 63 Dunque pesci rossi sani, acqua pulita e non maleodorante, aspetto della boccia molto pi curato e interessante: ditelo alla vicina di casa! Si tratta, insomma, di un prodotto che pu avere una vasta gamma di applicazioni, a partire dalla boccia sino agli acquari pi curati. Certamente gli appassionati sapranno trovare innumerevoli altre possibili utilizzazioni. Fateci conoscere i vostri commenti!
molto versatile, ampia gamma di utilizzazioni, dalla boccia per pesci rossi allacquario con piante. Esteticamente molto valide negli acquari per carassi, prezzo contenuto

non sono facilissime da sostituire sotto il fondo in un acquario completamente arredato

RECENSIONI

e novit

CATEGORIA
alimenti

TETRA

tutti a tavola, con gusto!


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Marine Menu,

Info: http://www.tetraitalia.it/tetra

duzione. I cibi devono essere in questo caso non solo nutritivi, ma anche prodotti in una forma adeguata per evitare linquinamento dellacqua. Inoltre devono avere eccellenti caratteristiche organolettiche, perch molte specie delicate si adattano con qualche difficolt alla dieta artificiale. Acquistare molte confezioni di alimenti aventi queste caratteristiche pu costituire un piccolo investimento, dal momento che i cibi di buona qualit sono generalmente costosi. Daltra parte non si pu pretendere di allevare pesci marini tropicali utilizzando un solo alimento, seppure eccellente: la dieta varia fondamentale per il loro umore e per la loro salute. Si tenga infine presente che nella maggior parte dei casi il dosaggio degli alimenti in acquario marino viene effettuato in maniera pi oculata rispetto agli acquari dacqua dolce, proprio per evitare problemi di inquinamento. Per questo motivo un mangime menu come il Tetra Marine Menu pu rappresentare una soluzione ideale. La confezione contiene quattro alimenti eccellenti: artemia intera, fiocchi a base animale, fiocchi verdi ed un eccellente granulato in grado di attrarre qualsiasi pesce di medie dimensioni. Al momento della somministrazione ci si rende subito conto che il profumo di ognuno di questi alimenti particolarmente gradito alla maggior parte delle specie marine. Artemia e granulato, in particolare, costituiscono una speciale gratificazione per tutti i pesci, mentre i due fiocchi potranno costituire uneccellente integrazione grazie al loro contenuto bilanciato in proteine, carboidrati e fibre. La quantit contenuta nella confezione sufficiente a garantire alcuni mesi di autonomia in acquari di medie dimensioni, evitando cos di dover utilizzare lo stesso prodotto per anni, con conseguenti peggioramenti delle caratteristiche igieniche e organolettiche. scientificamente dimostrato che un alimento secco per pesci con65 servato troppo a lungo, pur presentandosi ancora profumato e fragrante, perde parte delle sue propriet. In particolare, alcuni acidi grassi essenziali si degradano e questo pu indurre blocchi della crescita e mortalit precoce. Tali evenienze possono essere evitare utilizzando un alimento menu: vario e consumabile in breve tempo. Si tratta dunque di una soluzione razionale e, tutto sommato economica, perch il prezzo giustificato dalla qualit ampiamente ammortizzato nel tempo dallutilizzo al 100% di ogni singola confezione.
i fori per la somministrazione sono ben adeguati alle scaglie, ma possono condurre a dosaggi eccessivi nel caso del granulato, che fluisce troppo rapidamente se non si procede a restringere lapertura. Basterebbe produrre sulla scatola fori di dimensioni diverse per ogni alimento (pi stretti per il granulato) per risolvere il problema variet degli alimenti, qualit eccellente di ognuno di essi

limentare bene i pesci marini fondamentale per ottenere successi nel loro allevamento e, in alcuni casi, nella ripro-

RECENSIONI

e novit

CATEGORIA
pesci dacqua dolce

Xiphophorus variatus variet tuxedo:


NERO, GIALLO, ROSSO
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Sempre pi frequentemente questa specie si ritrova nei negozi specializzati del nostro paese, anche se la qualit degli individui in vendita molto variabile. Gli esemplari pi belli sono veramente fantastici e possono da soli costituire motivo di interesse per un acquario: assolutamente da provare! Sono disponibili in commercio diverse variet di selezione. Non facile per un occhio poco allenato distinguerli da Xiphophorus maculatus, ma di norma hanno un corpo pi slanciato e sono di dimensioni maggiori. La specie originaria del Messico Orientale (vicino la costa, sullAtlantico) in unarea pi a Nord rispetto alle popolazioni messicane di X. maculatus, indicativamente dallo stato di Tamaulipas a quello a sud di VeraCruz allaltezza del Rio Cazones. Xiphophorus variatus variet Tuxedo caratterizzato da unarea pi o meno estesa di colore nero che copre il corpo del pesce. Attorno alla zona scura la colorazione variabile. Gli esemplari con la parte nera molto intensa ed estesa sono della forma Hawaii. Altra forma la hamburger, quando la parte colorata molto poco estesa. La sua livrea si compone di una piacevole associazione di neri, gialli e rossi che rendono molto particolare la sua bellezza. La specie di facile allevamento e si riproduce normalmente in acquario, ma necessita di acque pulite e di una vasca sufficientemente grande per dimostrare il proprio carattere. In caso di acque sporche diviene spesso vittima di malattie batteriche. Per conservare la colorazione tipica necessita di alimenti addizionati con discrete quantit di carotenoidi. Anche per lalimentazio67

ne dei giovani nati bisogner presto iniziare a integrare la dieta con vitamine e carotenoidi per stimolare la comparsa e la permanenza della colorazione tipica. Si tratta senza dubbio di una specie da provare. In acquari erborati, permette di ottenere una piacevole impressione di familiarit, soprattutto se si dispone di un buon filtraggio meccanico-adsorbente in grado di garantire acqua cristallina. Per informazioni sulle condizioni di allevamento: www.xiphophorus.txstate.edu

economico, facile da allevare e da riprodurre, molto appariscente

va incontro a malattie batteriche se lacqua non limpidissima. Necessita di temperature non troppo elevate e di un buon filtraggio

OLTRE
A CURA DI

Fabrizio Mautone

il vetro

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Il

titolo di questo articolo potrebbe essere pi facilmente associato ad una trasmissione radiofonica laddove la trasparenza del vetro, che separa lo speaker dal tecnico e chi assiste al programma, garantisce unassoluta visibilit ed insonorizzazione (senza diffondere nelletere rumori di sottofondo e

quanto non riguardi unicamente i dialoghi del conduttore stesso). Ed invece oltre il vetro sta ad indicare quel necessario confine (sia essa una maschera subacquea piuttosto che un acquario) tra noi e quel mondo sommerso dove il silenzio, i colori e lo stupore stesso dei suoi ritmi intrasformabili, divengono lunico, indispensabile elemento per parteciparvi. Cos, quello stesso silenzio che ci avvolge - specialmente per chi ama il diving- diviene il vero linguaggio, la reale melodia di questo incontro con la natura. Chi abbia provato lesperienza di unimmersione, sia essa in apnea o con autorespiratori, potr sicuramente confermare quanto possa incantare questaltra met di vita. Tuttavia, da tempo immemorabile, la partecipazione diviene assolutamente possibile anche in ambienti domestici o di lavoro, grazie alla continua evoluzione dellacquariologia. Di certo impegnativa ed attenta alle piccole ma imprescindibili leggi cui dobbiamo sottoporci al fine da garantire una ottimale equilibrio nel ricreare il giusto habitat, riesce a rendere possibile questo viaggio anche da casa nostra. Ed appunto di questi inserimenti che mi propongo di parlarvi, offrendo piccole idee sul come inserire un acquario allinterno degli spazi a noi pi congeniali. In questo primo numero partiremo da un esempio di inserimento in un ambiente di lavoro. La richiesta del committente era, infatti, la realizzazione nellambiente in cui trascorre la maggior parte della giornata, di un acquario marino capace di restituirgli visivamente quelle stesse sensazioni di tranquillit e benessere provate durante le sue immersioni.

Lacquario descritto in questo numero, sistemato nellangolo studio.


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Un particolare dellacquario realizzato, per mostrare alcuni invertebrati fissati alle rocce mediante mastici bicomponente.
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SCHEDA TECNICA

Vasca in vetro cristallo extra-trasparente (spessore 15 mm con tirante centrale) dimensioni 180 (larg) x 40 (alt) x 45 (prof) Volume lordo 324 litri ATTREZZATURA TECNICA: - 2 filtri a bicchiere BluExtreme 1500 - 2 termoriscaldatori Askoll ThermoActiv da 300 W - 4 lampade Aquasky T5 da 39 watt ciascuna - 4 lampade Marine-Glow T5 da 39 watt ciascuna, riflettore a specchio - Acqua marina preparata con sali sintetici Aquarium Mnster a densit 1022 a 25C - Schiumatoio interno - Timer luci Ceab Crono Lux, centralina elettrica con sistema di sicurezza contro dispersioni - Arredamento: sabbia corallina, rocce sintetiche marroni, rocce naturali grigie, rocce vive ed acropore fissate con mastice bicomponente Elos

Ecco quindi che nellangolo destinato ad una parete attrezzata (in grado di accogliere oltre che libri, oggetti, stampanti, impianto stereofonico, sopramobili e quantaltro dal cliente richiesto) appare dominante leffetto di luci e colori che solo un acquario in grado di restituire. Con un lavoro preparatorio, necessario a garantire un punto acqua ed un appoggio solido per la futura vasca, si proceduto nella realizzazione di pannelli in MDF (che lebanista ha sapientemente provveduto a rendere impermeabili alla condensa che si sarebbe potuta generare). Sezionando le grandi pannellature in pi parti stato possibile isolare il nostro vano acquario dal resto della pareteattrezzata. Attraverso un robusto sistema
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di cerniere stato consentito un facile ed immediato accesso al retro-pannellatura, onde agevolare un comodo controllo del sistema interno. un concetto assimilabile al cofano-motore di unautovettura, dove alla necessaria purezza di lineevoluta dal designer si associa una facile accessibilit al vano motore. Pi semplice da realizzare che non da esporre, basta avvalersi di un buon falegname al quale trasmettere le nostre esigenze, ed il gioco fatto. Ecco che il nuovo studio diverr, ad ogni sguardo, una straordinaria finestra sulla natura sommersa in grado di confermare che il vero viaggio della scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nel vedere con occhi nuovi (Marcel Proust).

di Carassio Aurato
Forse alcuni di voi non mi conoscono... Ebbene s! Sono proprio un pesce, e allora?

Salve gente!

La maggior parte di voi probabil-

mente mi conosce, avendomi incontrato altrove. Ma non si sa mai. Qualcuno forse non mi conosce ancora. Allora mi presento. Anzi, mi ri-presento. Mi chiamo Carassio, Carassio Aurato per la precisione. Ebbene s, sono un pesce. E allora? Non vi parr mica strano che un pesce possa scrivere. Insomma, se uno pu parlare pu anche scrivere. Ah, capisco vi pare strano persino che io possa parlare. Allora ditelo: non siete acquariofili! Un vero acquariofilo sa bene che ogni pesce in grado di parlare ed esprimere le proprie opinioni. Talvolta sono gli acquariofili, semmai, che non sono in grado di comprendere i loro discorsi. Infatti, ne sono certo, molti di voi non capiscono neppure quello che sto cercando di dire qui. Beh, ma allora ditelo che siete un po scioccherelli. Vabb, capisco: non possiamo partire con le offese. Cominciamo allora da un accorato come eravamo. Lultima volta che ci siamo incontrati con alcuni di voi io scrivevo per unaltra testata. Poi quelli hanno chiuso e non ci hanno neppure avvertito. 72

Fu cos che io mi ritrovai disoccupato e voi senza abbonamento. Molti di voi mi hanno scritto al mio indirizzo privato (carassio2@tiscali.it) per chiedere lumi. Chiedere lumi a me? Io ne sapevo meno di voi!! Insomma, la storia finita cos, poco allegramente ma cosa ci importa? Se mi state leggendo segno che ora un abbonamento lo avete. Certo, si tratta di una rivista diversa ma anche questo importa poco. Limportante rimanere in contatto!! Beh a questo proposito devo subito fare una precisazione: questa rivista non ha nulla a che fare con la precedente. Lo potrete capire sfogliandola. Magari la troverete molto pi brutta magari vi apparir meno interessante, meno autorevole, meno costosa. Tutto quello che vi pare. Ma di certo DIVERSA. Vi pare? Bene, questo limportante. Poi, se qualcuno di voi la trover anche migliore io ne sar felicissimo, visto che ora lavoro per la concorrenza! Se invece la trovate schifosa, antipatica, insulsa, puzzolente o quantaltro niente paura. Questa la vostra rivista e potete modificarla come preferite. Basta dirlo! Allora scrivete a me o alla rubrica posta, o sul forum o dove vi pare e chiarite bene il vostro punto di vista. Se un gruppo di lettori sar daccordo sullo stesso punto, si modificher tutto per renderlo adatto alle vostre esigenze. Lo possiamo fare rapidamente, perch noi lavoriamo on line. Quindi non dobbiamo attendere due mesi per ricevere la vostra letterina, altri tre mesi per rispondere ecc. Tutto pu essere fatto nello spazio di tempo che passa tra un numero e laltro. Mica male, non vi pare? La volete pi breve? Preferite articoli pi tecnici? Non potete fare a meno di una sezione allestimenti pericolosi? Pretendete ogni mese un articolo sullimportanza delle radici per le piante nane? 73

Nessun problema: fateci conoscere le vostre esigenze e sar nostra cura prenderle in esame. Secondo punto che ci divide da tutto quello che ci ha preceduto la nostra posizione nei confronti delle industrie. A noi quelli che producono servono, perch ci pagano la bolletta della luce. Per diciamo subito per chiarezza (e su questo punto il nuovo Capo stato ferreo) che non si offriranno zuccherini a nessuno. Non perch siamo perfidi e cattivi! solo che non serve a lungo nel medio termine. Mi spiego meglio. Supponiamo che Pincopallo sia un produttore molto ricco e facoltoso, e che produca acquari, pompe e mangiatoie automatiche (Yummi, interessante questultimo prodotto molto interessante). Ora, supponiamo che questi faccia pubblicit a tutti questi prodotti, garantendo alla rivista un introito mensile di due miliardi di euro (Esagerato! Dopo il primo mese saremmo tutti fuggiti alle Bahamas col malloppo. N.d.R.). Noi ovviamente siamo contenti e quando lo sentiamo al telefono lo chiamiamo pure Dottore (anche se non lo : quasi nessun produttore anche dottore). Anzi, chiamiamo dottore persino il suo esperto di marketing, la segretaria ed il fattorino che consegna gli impianti di stampa. Tanto non costa nulla. Ora, questo Pincopallo produce una mangiatoia automatica che una vera schifezza. Si inceppa continuamente, fa inumidire il mangime, tossica per i pesci e non dura pi di due settimane. Noi la proviamo e la troviamo semplicemente ripugnante. Abbiamo dinanzi a noi tre strade (due delle quali sono state tutte praticate da chi ci ha preceduto, con poco successo): A) ignoriamo completamente il prodotto. Magari far schifo ma non mica compito nostro fare informazione? Che gli acquariofili si arrangino!

B) poich il Pincopallo in questione grosso e picchia forte, e minaccia pure di tagliarci i viveri, noi ipotizziamo che la mangiatoia non abbia funzionato nelle nostre mani perch siamo dei perfetti imbecilli. Quindi ci fidiamo ciecamente delle sue prove e pubblichiamo un articolo che spiega quant bella e come funziona bene, senza curarci del nostro naso, che continua ad allungarsi a dismisura man mano che scriviamo il pezzo. C) seguiamo la nostra coscienza e diciamo chiaramente tutto quello che abbiamo trovato, provando a fare informazione seria, senza peli sulla lingua. Ovviamente sappiamo che la prima reazione del Pincopallo sar quella di denunciarci allAutorit Giudiziaria, la seconda quella di toglierci i viveri, la terza quella di inviarci un suo sgherro munito di fucile a pompa per fare quattro chiacchiere con il giornalista responsabile delloffesa grave, ecc. Bene! Abbiamo esaminato a fondo gli effetti a medio e lungo termine di queste tre scelte ed i risultati sono stati incredibilmente inattesi! Soprattutto non credereste quali possano essere stati i risultati in termini di guadagni economici per il Pincopallo stesso Ve li enuncio brevemente tanto per condividere lo scoop. Soluzione A: ignoriamo completamente il prodotto. Per Pincopallo una bella fregatura. Il suo prodotto non viene recensito e con la carenza di riviste che sta investendo il nostro Paese, questo significa che il prodotto mezzo bruciato. La gente non lo conosce, quindi non lo compra. A Pincopallo potrebbe apparire come una soluzione onorevole ma si tratta di una vittoria di Pirro, perch non porta nulla di buono. Quelli che per errore la comprano, inoltre, dicono ma come mai Aquariophylia non mi ha detto che questo coso faceva tanto schifo?. 74

Questi ultimi smettono di leggere la rivista. Ma se pian pianino tanta gente smette di leggere la rivista, allora noi non potremo parlare neppure dei prodotti buoni, quelli che funzionano. Quindi per Pincopallo il danno doppio: per ora vende poco questo coso che non va, me in futuro non riuscir a vendere neppure i prodotti che vanno alla grande. Dunque la soluzione A comporta una riduzione dei lettori per noi, una riduzione degli acquirenti per Pincopallo nel breve periodo ed una perdita di mercato per lo stesso nel medio periodo. No, questa soluzione non funziona! Soluzione B: ne parliamo bene eccchissenefrega. In questo caso il lettore medio letteralmente imbufalito. Compra sto coso di cui diciamo un gran bene, poi apre la scatola e si accorge che si tratta di una fregatura! Dal mese prossimo smetter di leggere la rivista, perch ha capito che siamo poco seri e pure disonesti. Ma sar ancora pi incavolato nei confronti di Pincopallo, perch questa cosa proprio non dovevano rifilargliela. Quindi smetter di comprare qualsiasi suo prodotto: uno pu sbagliare una volta, ma se continua significa che proprio sciocchino! No, anche questa soluzione non porta bene ad alcuno. Dunque, volenti o nolenti, ci avviamo verso la soluzione C (quella terribile che potrebbe portarci faccia a faccia con il vendicatore della notte, amico degli amici, inviatoci segretamente da Pincopallo). Supponiamo di affrontare il rischio perch non vogliamo poi dover confessare al nostro confessore che avevamo barato. Quali saranno le conseguenze? Il lettore contento: gli abbiamo evitato un errore. Alcuni lettori lo acquisteranno lo stesso. Infatti improbabile che il prodotto sia proprio una schifezza totale a 360 gradi. Magari la mangiatoia non funziona affatto, ma il rumore del motorino

potrebbe essere utile per assecondare il sonno del pupo. Quindi tutti quelli che hanno un pupo che non dorme lo compreranno. E scopriranno che entro questi limiti funziona bene! Noi siamo stati onesti, quindi saremo premiati dal lettore, che continuer a seguirci. Il lettore stesso sar felice, perch grazie a noi ha evitato problemi (anzi, ha pure messo a letto il pupo). Pincopallo potr approfittare della recensione stessa (ammesso che sia abbastanza autorevole, ma qui parleranno i fatti!) per migliorare il suo prodotto. Magari non vender un milione di pezzi nella prima versione. Ma i mille pezzi venduti andranno esattamente a chi potr apprezzarli (quelli col pupo insonne). Quindi continuer a vendere alla grande tutti gli altri prodotti, godendo anche delleffetto eco dei nostri discorsi sulle sue linee. Alla fine vender di pi e meglio e si guadagner una clientela totalmente soddisfatta. Signori, io dico che se Pincopallo serio e intelligente, a questo punto, dovrebbe richiamare lo scagnozzo inviatoci per errore e, semmai, raddoppiare il budget pubblicitario. Non vi pare? N possiamo dubitare della seriet o dellintelligenza dei nostri produttori. Se uno fa il produttore per pi di un anno e non finisce gambe allaria segno che un po di sale in zucca deve averlo. Dunque riuscir ad apprezzare il nostro comportamento retto (nel senso di giusto, non di fine dellapparato digerente) superando liniziale diffidenza dovuta a falso orgoglio. Ne sono certo. Ne certo anche il capo. Daltra parte o cos, o non se ne fa nulla! Beh, se le cose stanno cos, allora la via gi segnata ed il Capo ha ragione: lonest alla fine premia tutti. Sar sufficiente che produttori e lettori ci diano fiducia per un po di mesi, per verificare sul campo la portata di 75

queste teorie. Sar cos? Boh. Staremo a vedere. Se il tutto funziona lanno prossimo avremo unacquariofilia pi ricca e pi matura. Avremo produttori pi ricchi ed acquariofili pi felici. E noi saremo tremendamente ricchi! Nel frattempo scrivetemi. Scrivetemi al solito indirizzo (carassio2@tiscali.it) per dirmi di voi, per chiedere lumi, per essere presenti. Anche solo per salutare. Come sempre, io vivo della vostra presenza e la cosa peggiore che potrete farmi ignorarmi. Non vorrete mica farmi morire vero? Allora scrivetemi due righe. Fatelo subito, parlandomi del vostro acquario, delle vostre impressioni, del vostro pesce preferito, di quanto odiosa vostra moglie quando deve ripulire il pavimento dopo il cambio dacqua, di cosa avete mangiato a colazione. Io pendo dalle vostre labbra. E le vostre lettere troveranno spazio nel prossimo numero della rivista, per dire al mondo che esiste ancora una schiera di acquariofili seri ed impegnati che desiderano sperimentare e partecipare. Vi attendo numerosi (almeno ci spero!). Vostro, fedelissimo

Carassio

P.S.: se non volete scrivere a me, scrivete almeno nella rubrica questo mi piaciuto oppure per questo non mi ha soddisfatto, in modo da vedere il vostro contributo nel prossimo numero e dare suggerimenti utili, sui prodotti giusti e quelli meno belli, ai vostri colleghi acquariofili. Ve ne saranno grati anche i Pincopallo italiani, perch qualsiasi produttore che possa conoscere il parere degli acquirenti sui propri prodotti non potr che ringraziarvi di cuore. Dunque scrivete nella buona e nella cattiva sorte, per voi, per gli altri acquariofili, per i produttori e per carit per me!

Acquario mediterraneo:
levoluzione della tecnica ispirata dagli acquari di barriera di Pietro Grassi - prima parte

anche la semplice gestione dellacquario una forma di ricerca, dato che si ricerca costantemente il metodo migliore per far vivere gli organismi ospitati ed avvicinare il piccolo ecosistema che si costruisce a quello che il Sistema Natura. L evoluzione 76

evoluzione della gestione degli acquari stata sempre legata allo sviluppo tecnologico e alla ricerca dedicata. In fondo

tecnica, nel dopoguerra, ha condotto ad aeratori elettrici sempre pi compatti e leggeri, poi sono arrivate le pompe centrifughe esterne e infine quelle ad immersione. Questo progresso, guidato dal grande numero di appassionati di acquari tropicali di acqua dolce, ha contribuito ovviamente allo sviluppo dei primi acquari marini. Qui i sistemi di filtraggio utilizzati

sono stati da principio il filtro sottosabbia, poi il filtro biologico (anche esterno) ed infine il percolatore, considerato loptimum. Su questo standard siamo agli inizi degli anni 70 - erano attestati gli acquari marini, sia tropicali (soprattutto per coralli molli e pesci) sia mediterranei. Dalla met di quel decennio in poi levoluzione dellacquariologia marina tropicale, spinta da un mercato di dimensioni globali, proseguita in modo esponenziale, fermandosi invece al percolatore in ambito mediterraneo. Difficile spiegare il perch. Senza dubbio fino a non molto tempo fa lacquario marino mediterraneo era considerato pi semplice, rustico e non allaltezza del suo cugino tropicale, sia per estetica che per variet di organismi allevati. Mentre la diffusione degli schiumatoi e del cosiddetto metodo berlinese consentivano per la prima volta la crescita delle acropore, considerate fino ad

Molte delle tecniche gi da tempo utilizzate negli acquari tropicali sono state solo recentemente applicate agli acquari mediterranei.

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Sistema berlinese ed altre idee nate per il tropicale stanno lentamente diffondendosi anche tra i restii appassionati del mediterraneo.

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allora animali pressoch impossibili da allevare seriamente, i mediterraneisti perseveravano con la filtrazione biologica ossidante, sicuramente efficace per vasche ben popolate da pesci. Tuttavia questi acquari acquisivano spesso un aspetto disperatamente verdastro. Molti animali delicati, come alcuni tipi di gorgonie frequentemente ritrovate tra le reti dei pescatori, potevano al pi sopravvivere per qualche tempo. Questa era quasi una regola, ad eccezione di rari casi gestiti da acquariofili veramente abili (e vicini al mare). Molti arrivavano a disfare la vasca ai primi caldi riportando in mare gli ospiti, per ri-allestirla in autunno, evitando cos il critico periodo estivo. La situazione rimasta invariata fino a dieci anni fa: gli esperimenti di gestione di acquari marini mediterranei con metodi mutuati dalle vasche tropicali erano stati sporadici ed isolati. Schiumatoi superdimensionati possono aiutare, nel caso dei mediterranei, a causa della bassa temperatura che modifica la tensione superficiale, come riportato nel testo.

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Come nel tropicale, i sistemi di circolazione dellacqua sono fondamentali per allevare invertebrati mediterranei. Solo dagli inizi degli anni 2000 cresciuta tra gli appassionati dellacquario mediterraneo la necessit di crescere in termini di tecnica, di trovare cio un sistema in grado di funzionare a dovere, in grado di mantenere i valori chimici e fisici dellacqua a livelli tali da permettere la buona sopravvivenza di animali pi esigenti. Si cominciato a valutare in modo diffuso la possibilit di utilizzare lo schiumatoio nella vasca mediterranea e, insieme ad esso, una maggiore quantit di rocce vive e pompe di circolazione pi energiche. Il metodo berlinese era sostanzialmente entrato nellacqua fredda, tolta la differenza delle luci, non cos importanti per molte specie mediterranee. Il cambiamento culturale era avvenuto grazie al ritrovarsi in rete di molti appassionati per scambiare esperienze e informazioni. La tecnologia degli schiumatoi ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni. 80 Cos un primo passo stato compiuto ma, nonostante i successi, non si otteneva ancora un livello di alta qua-

lit cos uniformemente diffuso come tra i tropicalisti. Ci deriva anche da un fatto puramente tecnico: la bassa temperatura dellacqua, 18 C circa, riduce lefficacia della schiumazione, a causa di una modificazione dei valori di tensione superficiale. Da qui la necessit di trovare una taratura idonea, differente da quella necessaria per una vasca tropicale, e di utilizzare uno schiumatoio decisamente sovradimensionato. Il problema non era noto in precedenza, ma i contatti con alcuni acquariofili scandinavi, che seguivano un percorso culturale simile al nostro anche se riferito a mari molto pi freddi, lha posto in evidenza. Un secondo beneficio, derivato dal mercato degli acquari tropicali, che dobbiamo considerare fondamentale, costituito dalla diffusione di refrigeratori efficienti ad un prezzo accessibile: concepiti per mantenere le temperature estive a livelli non letali

Esistono oramai in commercio sistemi di regolazione e controllo che superano ogni pi rosea fantasia. Anche i loro prezzi purtroppo sono alquanto fantasiosi.

per i coralli, hanno permesso a molti appassionati di mantenere finalmente temperature consone agli organismi mediterranei senza investire mesi di stipendio. I risultati sono stati subito positivi, poich si rivelato pi facile per tutti riuscire ad allevare animali che una volta resistevano pochi mesi. Le temperature basse e costanti aiutano le condizioni ottimali favorendo anche un pi elevato tenore di ossigeno disciolto. Inoltre le esplosioni batteriche indesiderate sono pi facilmente controllabili.

Gli acquari marini in commercio possono essere utilizzati sia per allestire un mediterraneo, sia per allestire un tropicale, con poche modifiche.

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spesso derivati da sviluppi per lacquario marino tropicale, come il metodo Jaubert, il Berlinese, il DSB (Deep Sand Bed) ed il BB (Bare Bottom), definendo anche i loro limiti ed il campo di applicazione. Non perdete, dunque, il prossimo numero, se volete sperimentare nuove tecniche per il buon funzionamento del vostro marino Mediterraneo! Anche nellacquario mediterraneo, un generoso schiumatoio disposto nella sump rappresenta un eccellente sistema filtrante.

Sono disponibili in commercio generatori di onde che possono offrire molti vantaggi nellallevamento di pesci ed invertebrati. Una delle considerazioni pi interessanti emerse negli ultimi anni, con laumento delle specie mantenute con successo, che lacquario marino mediterraneo non affatto una vasca semplice ma, al contrario, presenta molte difficolt rispetto ad una vasca marina tropicale, sia perch minore la conoscenza delle esigenze (soprattutto alimentari) degli organismi, sia perch non si conoscono ancora diffusamente le modifiche comportamentali di molte specie in un ambiente ristretto come lacquario, motivo per cui si assiste talvolta a dinamiche alimentari o etologiche del tutto inaspettate. Ci fermiamo qui per questo mese, per darvi il tempo di ragionare sui concetti generali sin qui introdotti. Nel prossimo numero esamineremo in dettaglio i vari metodi introdotti nel marino Mediterraneo e 82

NOTIZIE FLASH
I batteri del genere Aeromonas possono produrre vari tipi di ittiopatologie, sia in specie dacqua fredda che tropicale. Ad esempio, a livello intestinale, possono produrre pericolose infiammazioni e diarrea. Sono stati esaminati gli intestini di pesci di fiume (carpe, carassi, muggini), catturati in natura, ed effettuati degli isolamenti, per isolare varie specie di Aeromonas. Le specie del batterio sono state identificate con precisione utilizzando il metodo della ibridazione DNA-DNA. Nella maggior parte dei casi la specie pi abbondante era Aeromonas veronii, seguita da A. caviae, A. hydrophyla, A. sobria, A. jandaei.

NCO

TEST DA BANCO

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TES

di Luca Colutta

Resun cl 650

scheda tecnica
- PORTATA REFRIGERAZIONE: 650 litri (lordi) - CONSUMO: 650 watt - PESO: 21 kg - DIMENSIONI: 29 x 37 x 41 cm (altezza) - PER INFORMAZIONI (in inglese): www.resun-china.com/en/

RESUN CL 650
Lapparecchio testato questo mese presenta numerose novit interessanti

Il

Aspetti tecnici e pratici


Abbiamo acquistato e installato questo refrigeratore, testandolo su una vasca mediterranea di circa 560 litri, monitorando il suo funzionamento nei diversi periodi dellanno. Lapparecchio ha lavorato con temperature ambientali (riferite al locale ospitante lacquario) oscillanti tra i 16 C (minima) e i 35 -36 C (massima estiva). importante tenere presente lapporto di 3-4 gradi aggiuntivi, dovuti al calore prodotto dallilluminazione (tubi al neon T8) e la presenza di diverse pompe (ricircolo, sump, ecc.), influenti quindi sulla temperatura effettiva desercizio dellacqua, 84

ST DA BANCO

TEST DA BANCO

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TEST DA BAN

con la quale la macchina ha lavorato nellarco di circa 14 mesi. Durante questo periodo di prova sono state impostate diverse temperature; nei mesi pi freddi dellanno la temperatura impostata stata di 16 C; nella stagione primaverile limpostazione della temperatura di transito stata di 18 C; infine, nel periodo estivo la temperatura si aggirata quasi sempre attorno ai 20 C, tranne che nei giorni di canicola estrema quando, per ridurre il tempo di impiego del refrigeratore (a salvaguardia dello stesso), abbiamo preferito incrementare la temperatura di 1-2 gradi. Tale incremento si dimostrato pi che sufficiente per dare tregua allapparecchio, che in alcuni giorni del mese di agosto stato in funzione anche per 3-4 ore consecutive, senza riportare danni, n manifestando segni di un usura precoce. Ci dimostra che la macchina stata progettata con materiali robusti, in particolare ci riferiamo al compressore e al dissipatore di calore, due parti che sovente tendono a non resistere a lungo in situazioni di sforzo prolungato. In definitiva, il Delta-T (differenza di temperatura tra quella impostata e quella ambiente, N.d.R.) max stato pari a 20 C.

i pregi

PREGI DIFETTI

&

- Silenziosit e ridotte dimensioni: vantaggi importanti, se si prevede listallazione in un locale a lungo frequentato. - Costo relativamente contenuto: ci rende il Resun CL 650 una scelta allettante anche per chi si sempre sentito traumatizzato nel leggere i prezzi dei refrigeratori disponibili sul mercato. - Ottima qualit dei materiali e buona progettazione dellinsieme: ne fanno un oggetto duraturo e semplice da pulire, con un design dallaspetto lontano dal macchinario industriale e pi sobrio alla vista. - Precisione nel mantenere costante la temperatura programmata: senza bruschi sbalzi caldo\freddo.

i difetti
- Purtroppo il calore prodotto dal dissipatore del compressore notevole: di ci bisogner tenere conto, se si decider di alloggiare lapparecchio allinterno di un vano o di una camera priva di sufficiente ricircolo daria. - Le istruzioni che accompagnano lapparecchio sono ridotte, essenzialmente, ad un solo foglio. - Il produttore lo consiglia per vasche con volume massimo di 650 litri: tuttavia abbiamo notato che con un volume di poco inferiore il refrigeratore restava acceso anche per diverse ore consecutive nei giorni di caldo intenso. Quindi al momento dellacquisto, considerate un modello sovradimensionato rispetto ai litri effettivi da trattare.

Come si presenta
La prima cosa che colpisce di questo refrigeratore la compattezza delle misure, decisamente contenute, soprattutto se paragonate alla potenza della macchina e dei litri nominali dacqua che pu trattare. Il dato diviene pi evidente se confrontato con altri refrigeratori aventi medesime caratteristiche di potenza e consumo. La parte esterna realizzata con una scocca protettiva in resina plastica termoformata, di 85

stro. una peculiare caratteristica, questa, che rende le procedure di manutenzione e pulizia semplici e veloci. Sempre anteriormente, ma in alto, posto il display per la programmazione della temperatura. possibile impostare temperature da un minimo di +2 C ad un massimo di +40 C, ovviamente applicabili tenendo conto del reale volume dellacquario, nonch della temperatura esterna. Altra caratteristica da tenere presente , senza dubbio, la possibilit di correggere il grado differenziale ossia la non perfetta sincronia tra la temperatura riportata dal display del refrigeratore e quella effettiva che misuriamo in vasca. Spesso accade, infatti, di scoprire che un refrigeIl refrigeratore usato per questo test, durante il suo funzionamento

ratore indichi come temperatura corrente, ad esempio, 21 C mentre il termometro allinterno dellacquario ne riporta 22 o anche 23 C. In

colore nero e dallaspetto sobrio ed essenziale. Ai due lati sono poste delle maniglie a scomparsa, con le quali possibile afferrare saldamente loggetto. Su un lato si posizionano gli attacchi entrata ed uscita dellacqua da refrigerare, la cui tenuta stagna assicurata da appositi raccordi filettati. Sul lato opposto, presente un fusibile, sostituibile con estrema facilit nel caso di sovraccarico elettrico o di cortocircuito. Un paio di centimetri pi sotto vi il cavo di alimentazione. Posteriormente laria calda del dissipatore espulsa attraverso una griglia in plastica. Sul davanti, invece, laria che viene aspirata attraverso il vortice creato dalla ventola, passa attraverso un filtro simile a quello dei moderni condizionatori daria, smontabile effettuando una semplice pressione su apposite scanalature ad inca86

questo caso possibile intervenire, correggendo la temperatura errata, con quella reale. Nel caso poi si voglia mantenere perfettamente stabile, una precisa temperatura, come nel caso di delicati acquari a tema, ad esempio quelli di barriera, possibile collegare al Resun CL 650 un termostato per il riscaldamento. Infatti, in questo caso, impostando ad esempio 27 C, non solo sar assicurato questo valore massimo, quando la temperatura ambiente sia superiore, ma ci sar anche la garanzia che col calare di detta temperatura ambiente, il termoriscaldatore da noi applicato entrer in funzione, ripristinando la temperatura impostata. Un dettaglio da non sottovalutare questo, al fine di evitare il conflitto di diverse apparecchiature che finirebbero col competere, con un conseguente spreco di energia.

vai col...

ww w

link!
a cura di Mario Loffredo

In questa

rubrica

prendiamo in considerazione ogni mese un argo-

mento di base, per guidarvi nella perfetta comprensione dei principi e delle tecniche che ogni buon acquariofilo dovrebbe conoscere. Oramai la

rete offre una vasta gamma di notizie in proposito e non

necessario, dunque, che aquariophylia predisponga articoli specifici in merito. La rete, per, contiene anche tante notizie errate, non essendo

esperto della rivista si prender cura di leggere ed esplorare, suggerendo solo pagine corverificate in alcun modo. Per questo motivo un rette o, perlomeno non totalmente scorrette! In tal modo potrete godere di una navigazione

sicura, sfruttando le recensioni proposte bandierine


al fianco di ogni link.

ogni mese. Vi proporremo pagine in varie lingue, per assecondare le vostre preferenze, indicate dalle

Accetteremo ovviamente con grande piacere anche i vostri

suggeri-

menti: se avete trovato una pagina particolarmente interessante, inviateci un riferimento e saremo felici di valutarla ed eventualmente recensirla.
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Oggi parliamo di pH
Il pH esprime la concentrazione idrogenionica dellacqua, ovvero la quantit di protoni liberi che sono responsabili della cosiddetta acidit di un liquido. Pi basso il pH, pi alta lacidit, per una serie di relazioni matematiche che potrete trovare interessante approfondire nelle pagine che vi suggeriamo questo mese. considerato un parametro riassuntivo delle condizioni di un acquario, perch i suoi spostamenti rispetto ai valori ideali impostati dallacquariofilo corrispondono in genere a modificazioni di altri parametri importanti (durezza, contenuto in anidride carbonica, quantit di inquinanti in soluzione, ecc). Pu essere misurato mediante sistemi molto diversi: i classici test liquidi, i pi moderni misuratori elettronici in stick e, negli ultimi anni, anche mediante cartine, meno precise, ma infinitamente pi economiche, rapide e stabili nel tempo. Noi vi suggeriamo di utilizzare gli stick multi-parametrici con grande frequenza (tanto costano pochi centesimi e richiedono un secondo per la misurazione!). In caso di valori preoccupanti potrete utilizzare un misuratore liquido o elettronico, o anche consegnare un campione dacqua al negoziante di fiducia, richiedendo analisi pi approfondite che potranno essere effettuate eventualmente con sistemi sofisticati.

A QUESTO PUNTO NON VI RESTA CHE CLICCARE SUI LINK E BUONA LETTURA! http://www.lenntech.it/ph-e-alcalinita.htm Portale utile per comprendere il concetto di pH in generale. http://www.acquaportal.it/Articoli/Dolce/Chimica/pH_dolce/default.asp Famoso portale di acquariofilia dolce e marina ricco di foto, tabelle e consigli. Articoli interessanti stilati in modo chiaro e di facile comprensione. http://www.h2oacquariofilia.it/correlazionetradurezzaphedanidridecarbonica.asp Bel sito ben strutturato: interessante la correlazione tra pH, durezza e anidride carbonica. http://www.mondodiscus.com/discus/it/articoli-mondoacquario/acqua-di-rubinetto-torbata-per-acquari.html Portale utile per la produzione casalinga con mezzi semplici ed economici di acqua con pH e KH bassi, dedicato a chi non ama le correzioni chimiche. http://www.acquarionline.it/acquari/index.php?option=com_content&task=view&id=237&Itemid=1 Sito indispensabile per comprende linterazione del pH con altri fattori che lo influenzano. http://www.aquahobby.com/articles/e_adjusting_pH.php Sito in inglese, da visitare. Interessanti i commenti dei lettori. http://www.australianportraits.com/aquarium/topics/newaquarium/water/ph. Sito spartano ed un po spoglio: niente foto, ma tante informazioni interessanti. http://www.weichwasserfische.de/pH-Wert.htm Magnifico sito in tedesco, molto specifico, veramente interessante. http://www.aquaristikseiten.de/aquarienchemie/ Ancora un sito ben congegnato e corretto, dedicato alla tecnica degli acquari. Vari argomenti interessanti, oltre al pH. 89

In questa sezione diamo voce a tutte le associazioni acquariofile che vorranno partecipare alla vita della rivista. Non ci sono regole (a parte la legislazione vigente!) perch si tratta di spazi autogestiti. Ogni associazione dunque libera di inviare ogni mese la propria rivista, fatta proprio come vorrebbe. Potr servire alla campagna associativa, a pubblicizzare la prossima mostra di acquari, a tenere piccoli corsi di acquariofilia o semplicemente a mostrare la foto del socio del mese. Per noi limportante dare voce alle associazioni acquariofile, per creare una rete fitta di contatti tra gli acquariofili italiani. E saremo dunque fieri di partecipare a questa missione, anche semplicemente facendo da tramite tra associazioni e lettori. Nei primi numeri della rivista la quantit di associazioni acquariofile che partecipano alliniziativa potr essere ancora piccolo. Ma contiamo sul vostro spirito imprenditoriale per invadere la rivista con una valanga di notizie dalle associazioni. Forza, giunto il momento di partecipare!

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AAA - Associazione Acquariofili Abruzzesi


Il 2010 risulta essere un anno ricco di novit per lAssociazione Acquariofili Abruzzesi, che sembra rivivere una seconda giovinezza. Il club pi antico dItalia si prodiga dal 1982 nel diffondere una sana conoscenza dellacquariofilia in ambito regionale e nazionale attraverso incontri e mostre itineranti. Lanno cominciato con il rinnovo del Direttivo, che vede la con-

ferma

dello

storico

Presidente

Luciano di Tizio e lingresso di nuove leve. Parliamo del nuovo VicePresidente Alessandro Falco, del segretario Alberto dAmbrosio e dei consiglieri Giuseppe Flacco e Livio Macera. La nuova formazione si subito data da fare con importanti ini-

ziative. Da pochi giorni si sono chiuse le iscrizioni per il concorso A casa mia, lacquario pi bello, dove una giuria di esperti con esperienza trentennale esaminer personalmente gli acquari dei partecipanti sparsi per il territorio abruzzese. Uniniziativa concreta, volta a diffondere una acquariofilia consapevole. Fortunati i vincitori, che porteranno a casa ricchissimi premi, grazie al generoso contributo di Aquarialand, Acquario di Bologna e Tetra Italia.

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In queste foto, dallalto: 1. La vasca mediterranea di Giovanni Placentile, prima classificata; 2. Secondo premio per lacquario dolce tropicale di Giuseppe Flacco; 3. La vasca marina tropicale di Giulio Cerasa, terza classificata

Acquari completi, filtri esterni e altri prodotti saranno infatti destinati alle vasche pi meritevoli. Per saperne di pi, o per rimanere in contatto con le iniziative targate A.A.A. visita il nuovo sito: www.acquariofiliabruzzesi.it
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Associazione Eco Acquario


Il 10 aprile 2010 un gruppo di appassionati e sostenitori del progetto EcoAcquario si riunito per costituire unassociazione dedicata a questo acquario ideale; lobiettivo provare a soddisfare legoistica volont di realizzare un acquario mediterraneo cercando di non arrecare danni allambiente marino mediterraneo. Gli scopi dellassociazione sono quelli di creare una linea guida che aiuti gli appassionati a realizzare un acquario marino mediterraneo, recuperando gli organismi dagli scarti della pesca professionale e/o da manufatti destinati alla distruzione, in collaborazione con le autorit locali e marittime, in modo da procedere tempestivamente al recupero degli organismi inserendoli in un elenco di disponibilit per soddisfare le esigenze dei vari progetti espositivi che i soci vorranno fare nelle proprie zone. Lassociazione EcoAcquario collabora al progetto Acquario Marino Mediterraneo su www.aiam.info e www.acquariomediterraneo.it dove sono raccolte senza alcuno scopo commerciale tutte le esperienze riguardanti questo genere di acquariofilia, dei vari appassionati ed associazioni tematiche. Liscrizione allAssociazione EcoAcquario gratuita, tutti possono accedervi compilando il modulo discrizione inserito nel forum dellassociazione www.aiam.info/public/forum

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AIAM - Associazione Italiana Acquario Mediterraneo


LAssociazione Italiana Acquario Mediterraneo nacque nel 2003 da un gruppo di appassionati che si ritrovarono a discutere di acquario mediterraneo in una storica mailing list di Yahoo, oggi purtroppo cancellata! I partecipanti si trasferirono in un forum, seguendo levoluzione informatica, in seguito ospitato nel dominio aiam.info. La necessit di associarsi nacque tra questi partecipanti al forum soprattutto dallesigenza di avere una facciata formale per presentarsi al pubblico, alle istituzioni e al mondo della ricerca con cui vennero allacciati rapporti allo scopo di far crescere il mondo dellacquariofilia mediterranea. Molto dovuto allentusiasmo del socio fondatore Sandro Palomba, che ospit lassociazione sul suo sito. Lassociazione ha sempre avuto tra i principali scopi statutari la partecipazione a manifestazioni dove presentare vasche marine mediterranee come strumento di divulgazione delle meraviglie del nostro mare, denominate spesso ecoacquari per lutilizzo di animali e materiali provenienti dagli scarti della pulizia delle reti dei pescatori professionisti. La mostra fissa di Sorrento stata un capitolo importante, cos come la presenza a manifestazioni agricole nel cuore della Pianura Padana (tra vacche e conigli!) per portare un messaggio sulla variet del nostro mare. Ora, lasciato alla storia il vecchio dominio aiam.info, lAssociazione prosegue le attivit, potendo contare per la prima volta su un dominio suo, svincolato dalle persone che in quel momento possono o meno partecipare allattivit: www.aiamitalia.ir, dove il forum la nuova sede sociale per gli appassionati di tutta Italia e non solo. Tra le attivit previste, di cui parleremo nei prossimi numeri, vi senza dubbio una riedizione delle vecchie guide (Guida del principiante, Guida al DSB), caratterizzate dallessere liberamente scaricabili dal web, con qualche aggiornamento dettato dalle nuove esperienza nel frattempo accumulate. Stefano C. A. Rossi Presidente
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Lacquario pi bello a Salento Acquari 2010


A cura del G.A.S.

Dal 16 al 18 Aprile scorso si svolta a Lecce lottava edizione della manifestazione acquariofila Salento Acquari, organizzata dal Gruppo Acquariofilo Salentino (G.A.S.). I soci e simpatizzanti dellassociazione pugliese e le Aziende del settore che hanno aderito alliniziativa, hanno esposto nelle sale che ospitavano levento circa 60 acquari arredati, di ogni dimensione, sia dacqua dolce sia dacqua marina. Il numeroso pubblico giunto da ogni angolo dItalia per visitare la mostra, stato coinvolto nel concorso vota lacquario pi bello di Salento Acquari. A conclusione dellevento, i soci del G.A.S. hanno provveduto ad effettuare lo spoglio delle schede. Lacquario pi votato dal pubblico stato il numero 51, vasca allestita dallo Staff del negozio specializzato Tropical Point di Lecce. Con un allestimento molto semplice, questo acquario

marino tropicale (foto 1), ha colpito la maggior parte dei visitatori per il con-

trasto che si creava tra il fondo molto chiaro e i colori elettrici degli invertebrati, scelti con cura per larredamento della vasca. Opportune lampade al led, che generavano una luce molto chiara ma allo stesso tempo non aggressiva, mettevano in risalto gli animali. Si aggiudicata il secondo posto la vasca numero 30, esposta nello stand dedicato alla Biodiversit acquatica locale e curato dagli studenti in Scienze Biologiche dellUniversit del Salento. La vasca in questione ha colpito per la sua originalit ed unicit nel suo genere. Si trattava di una vasca kreisel che ospitava un gruppo di meduse luna della specie Aurelia aurita (foto 2), le quali hanno affascinato la gran parte dei visitatori che mai avevano potuto ammirare questi
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animali cos da vicino. La realizzazione della vasca, stata eseguita dal socio Andrea Centonze di Monteroni di Lecce. Solo pochi voti hanno separato questa dalla prima classificata. Vi anticipiamo che nei prossimi numeri di Aquariophylia, potrete leggere un

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zio di Lecce Baubau miciomicio che ricreava, con un po di fantasia, un derby di calcio tra le squadre pugliesi Lecce e Bari (foto 3). Platy giallorossi e carassi oranda biancorossi si sono sfidati su un campo di calcio in erba sintetica. Purtroppo non ci stato comunicato il risultato finale. Infine, in occasione della riunione dellas-

articolo pi dettagliato su come progettare e realizzare una vasca per lal-

levamento domestico di meduse. Dunque continuate a seguirci! Infine, terza in classifica risultata essere una (doppia) vasca esposta dal nego-

sociazione che si svolta il 18 Maggio scorso, il Signor Gianni Mazzotta, titolare del negozio Tropical Point e vincitore assoluto del concorso, stato premiato da un gruppo di soci con una targa ricordo realizzata per loccasione (foto 4). Il Gruppo Acquariofilo Salentino ringrazia tutti i partecipanti dellottava edizione di Salento Acquari e d appuntamento al prossimo evento che si terr, come sempre, nella bella citt di Lecce. Per maggiori informazioni sulle attivit dellassociazione: email: info@gas-online.org sito: www.gas-online.org blog: http://blog.libero.it/salentoacquari

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Stimoli di viaggio e di immersione


Immersione a Ischia a caccia di...

di Franco Savastano

Hippocampus Guttulatus
re: quasi una sorta di commozione per la dolcezza di questo minuscolo quanto grazioso animaletto del mare, non facile da incontrare in acque libere. Purtroppo, ad oggi, non neppure osservabile in un acquario domestico, dal momento che la sua pesca vietata. Non ci resta, volendolo ammirare in tutta la sua bellezza, che immergerci nelle tiepide acque del Mediterraneo. Si tratta di una creatura dalle forme accattivanti e nel contempo straordinarie. Esso appartiene alla famiglia dei Signatidi. I maschi di questa specie hanno una peculiare caratteristica: quella di essere dotati di un marsupio adatto ad accogliere i nascituri fino al momento del parto. Laccoppiamento avviene in primavera, quando maschio e femmina si dispongono frontalmente e 96

lla vista di un cavalluccio marino che oscilla a mezzacqua, grandi e piccini sono pervasi da piacere misto a stupo-

Un cavalluccio marino di colore bruno in una tipica posizione di riposo

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Due ippocambi ancorati saldamente al tubo di una Sabella spallanzani.

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Notizie utili per lescursione naturalistica


Aliscafi in partenza da Napoli Citt Molo Beverello: ALILAURO: call center 0814972222 booking 0814972238 - biglietteria 0814972252 0815513236 - fax 0814972318 CAREMAR: biglietteria e informazioni 0817201111 - fax 0817201483 SNAV: biglietteria e informazioni 0814285111 Traghetti in partenza da Napoli Porta di Massa: CAREMAR: call center 081892123 - dallestero +39/0226302803, www.caremar.it MEDMAR: call center 0813334411 - 0815513352, www.medmarnavi.it Traghetti in partenza da Pozzuoli: MEDMAR: 0813334411 CAREMAR: 0815262711 - 0815261335 RADIOTAXI: 081556.02.02

NOTIZIE
SullIsola dIschia sono presenti sette diving; due sullisola di Procida, tutti associati allAssodiving Regno di Nettuno (vedi il sito web http: //www.assodivingregnodinettuno.it/). Lisola raggiungibile da

la femmina depone le uova, prontamente fecondate dal maschio, nella sacca dincubazione che questultimo porta sotto la coda, fornita di una piccola apertura alla sommit. Dalle uova, dopo lincubazione di sessanta giorni, escono minuscoli embrioni filiformi e trasparenti, che diverranno larve da espellere con energiche contrazioni del corpo, da parte del padre. Le loro dimensioni, quasi infinitesimali inizialmente, minuscole in tenera et, aumenteranno sino a raggiungere una quindicina di centimetri nelladulto. La testa forma un angolo di circa novanta gradi con il corpo, tramite un collo arcuato. Ci produce un corpo che ricorda le sembianze di un cavallo, dal quale deriva anche il nome comune. La bocca a forma di trombetta, adatta alla cattura di piccoli crostacei. Il dorso si sviluppa con una sorta di criniera ossea, la quale divide in cerchi il corpo; gli occhi sono mobili in maniera indi99

Napoli in circa cinquanta minuti a mezzo di aliscafi in partenza dal Molo Beverello, oppure mediante navi traghetto, adibite anche al trasporto di autovetture, in partenza da Porta di Massa, per una traversata di circa novanta minuti.

pendente. Nel corso della crescita la livrea pu assumere svariate tonalit, dal giallo al rosa sino al bruno.

IL NUOTO
Tutto, in questo essere straordinario: la sua posizione eretta, il modo in cui si muove, lassetto verticale, spinto da leggere pinne che vibrano in maniera impercettibile, alcune situate a met corpo ed altre, poste pi in alto come orecchie, destinate allequilibrio e allo spostamento circolare. La porzione podo-caudale del corpo

I cavallucci marini mediterranei sono protetti e non possono essere allevati, ma esistono specie tropicali regolarmente importate, che possono vivere e riprodursi nell'acquario marino tropicale.

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prensile, per consentirgli di avvinghiarsi a qualsiasi supporto verticale od orizzontale, vuoi che in tenera et sia una foglia di Cymodocea nodosa, vuoi, pi tardi, sullo stelo di uno Spirografo, quando la statura da adulto gli consentir una solida presa.

LINCONTRO
Lesplorazione subacquea che consente lavvistamento di Signatidi, a Procida, condizionata da molteplici regolamentazioni dettate dallArea Marina Protetta Regno di Nettuno, che circonda le Isole di Ischia, Procida e Vivara. Nella zona A, a tutela integrale, sussistono

LALIMENTAZIONE
Non del tutto nota alla scienza lalimentazione di questa specie. Quando allevata dimostra spesso unelevata mortalit, probabilmente per effetto della scarsa o mancata assunzione di cibo, cosa che ne ha compromesso la diffusione negli acquari amatoriali. In natura la sua dieta si compone di piccoli crostacei o altri minuscoli animaletti raccolti sulle foglie di Posidonia oceanica. Le foto del servizio sono state scattate da chi scrive, nellIsola di Procida, in una localit il cui habitat particolarmente favorevole allalimentazione di questa creatura: la conca denominata Seno del Carbonchio. Questo sito stato reso particolarmente fertile dalla presenza, per alcuni anni, di un allevamento di Mitili. La precipitazione sul fondo di materiale organico, ai piedi dei loro filari, ha favorito una considerevole diversit di organismi bentonici e, di conseguenza, di cibo adatto alla specie.

divieti di immersione e persino di balneazione e comunque, nelle zone limitrofe, contrassegnate da vincoli come zona B e zona B no touch limmersione subacquea condizionata da speciali normative che richiedono la presenza di una guida ufficiale o dellaccompagnatore di un centro diving autorizzato dallEnte Gestore. Il mare, in fondo, non pi, come una volta, unespressione di libert incondizionata e quindi dovremo accontentarci di osservare questi stupendi minuscoli animaletti in qualche zona ancora libera da vincoli o, altrimenti, nelle vasche degli acquari pubblici. Non resta altro che alimentare la nostra passione personale, rendendoci edotti circa le esigenze di pesci cos delicati, per poter ammirare questo miracolo della natura.

NOTIZIE FLASH
stato osservato, al microscopio elettronico, che il cestode parassita Khawia sinensis pu produrre nella carpa una patologia a carico dellapparato digerente, la quale induce enterite, perdita dei microvilli, compressione e trasporto di materiali del verme nel lume dellapparato digerente. I vermi si legano allintestino mediante apposite strutture di attacco e vengono presto protetti dallo stesso muco prodotto dalle pareti dellintestino del pesce. 101

INIZIATIVE SPERIMENTALI
Proprio a Procida la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli ha eseguito uninteressante sperimentazione, prelevando gli avannotti e facendoli sviluppare in una sorta di nursery, per poi riportarli in natura. Questo non solo serve per lo studio dellalimentazione, ma anche per sottrarre le forme giovanili allattacco dei molteplici predatori, che proprio nei primi giorni di vita ne fanno strage.

Come
di Antonio Piccolo

In questa sezione verranno proposti ogni mese FILMATI tesi a dimostrare attivit di particolare rilevanza, oppure a illustrare argomenti e concetti che non potrebbero essere facilmente fruibili attraverso le classiche presentazioni con testo e foto. Preghiamo i lettori stessi di volerci proporre argomenti di loro interesse, in modo da permetterci di soddisfare le loro reali aspettative. E ora CLICCATE SULLIMMAGINE qui sotto per vedere il filmato e...

buona visione!

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si fa...
I pesci che respirano... aria
Molti dei pesci ospitati nei nostri acquari respirano aria atmosferica. C chi lo fa usando una vescica natatoria modificata (anabantidi) e chi invece ha sviluppato un vero e proprio apparato adatto allo scopo. Altri pesci molto comuni per gli acquariofili sono i Corydoras, appartenenti alla famiglia Callichthyidae. Se si osservano attentamente, si noter che di tanto in tanto si spostano velocemente in superficie per prendere una boccata daria. I Siluriformes sono un altro ordine che fa largo uso di aria. Tra questi, i Loricariidae, ad esempio, possono sopravvivere a lungo fuori dallacqua: sono strati trovati alcuni esemplari appartenenti a questa famiglia in Amazzonia, durante la stagione secca, rintanati in buche nel fango delle sponde che costeggiano i fiumi, in attesa di uscire appena fosse arrivata la stagione delle piogge ed il livello del fiume si fosse innalzato. Ma alcuni Siluriformes hanno fatto ancora di pi, come nel caso del genere Clarias che, oltre a sviluppare un apparato che gli consente di respirare ossigeno atmosferico, ha modificato le sue pinne pettorali, rendendo il primo raggio duro, in modo da poterle usare a mo di zampe, per uscire dallacqua e camminare, per spostarsi da un acquitrino allaltro. Chi ne ha allevato uno sa quanto difficile tenerlo chiuso in acquario, se questo non opportunamente coperto! Ci sono poi altri pesci, appartenenti al sottordine Anabantoidei, che hanno sviluppato un organo anchesso adatto alla respirazione aerea: il labirinto, che in aggiunta alle branchie. Questo permette loro di sopravvivere in condizioni critiche delle acque, come le pozze o le risaie, dove il flusso idrico non continuo e lossigeno carente. Ecco perch alcuni negozianti (poco scrupolosi!) tengono i Betta splendens (pesci combattenti) in bicchieri con pochissima acqua! Altre specie che ricordiamo, appartenenti allordine dei Anabantoidei e comuni negli acquari, sono Colisa, Trichogaster, Betta, Trichopsis. Quasi tutti questi pesci, per riprodursi, producono un nido di bolle, in cui poi alleveranno i piccoli sotto la costante vigilanza del maschio.
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NEL PROSSIMO NUMERO...

in breve
Speriamo che la lettura vi abbia entusiasmato e stiamo dunque lavorando gi al prossimo numero, per soddisfarvi sempre pi. Perch la vostra soddisfazione fondamentale per i nostri successi. Nel prossimo numero vi proporremo: Il primo acquario. Seconda parte del pezzo riportato in questo numero, per continuare a verificare se le dimensioni della vasca siano davvero importanti per fare la differenza. Lautore concluder con una serie di osservazioni personali, impeccabili dal punto di vista della logica e della biologia, per dimostrare che starete a vedere! Marino mediterraneo. Seconda parte dellarticolo presentato in questo numero, in cui lautore affronta la pratica di varie tecnologie moderne. Il ciclo dellazoto. Mario Loffredo ci accompagner alla ricerca delle pagine web pi interessanti

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relative al ciclo dellazoto in acquario e in natura. Unoccasione per navigare sicuri tra pagine consigliate, ben fatte, affidabili, che ci spiegheranno tutto quello che avremmo voluto sapere sullammoniaca e non abbiamo mai osato chiedere. Test. Anche nel prossimo numero scopriremo le caratteristiche di acquari, biocondizionatori, pesci, per decidere quale acquistare. Cominciate subito a risparmiare dei soldini perch le novit interessanti sono tante. Dalle associazioni. Nel prossimo numero ospiteremo le notizie dalle principali e pi attive associazioni acquariofile operanti sul territorio nazionale.

Come si fa: una riproduzione improbabile. Nel prossimo numero Antonio Piccolo ci mostra i dettagli di una improbabile riproduzione per corrispondenza.

Betta: Luciano Di Tizio ci accompagna alla scoperta di questi pesci relativamente comuni, ma ancora poco noti nelle loro caratteristiche di base, per definire i sistemi ideali per ottenere riproduzioni e selezioni. Blennius rouxi: ancora sul Mediterraneo, Mario Loffredo ci spiega le caratteristiche e la riproduzione di questi pesci non proprio comunissimi, proponendoci una storia personale. Amphiprion, la riproduzione: Alessandra La Rotonda ci svela finalmente i segreti degli allevatori e ci fornisce una ricetta da seguire, passo per passo, per avere successo con la riproduzione dei pesci marini tropicali. Fungia: avete mai visto funghi che camminano? Se avete un acquario marino tropicale non potrete fare a meno di allevare questi organismi dalla complessa etologia.
Pillole: anche il neofita vuole la sua parte. In questo articolo potrete godere di informazioni semplicissime per definire le caratteristiche del vostro primo acquario. Rubriche: accessori che vi sono piaciuti altri che non vi hanno convinto. E poi mangimi, misuratori, biocondizionatori. Vi mostreremo cosa bolle in pentola, anche con laiuto del nostro amico Carassio, ma vi condurremo, di pari, sotto la superficie del mare, per esplorare nuovi mondi e ottenere stimolanti suggestioni per larredamento del vostro acquario. Non perdete il prossimo numero, perch conterr senza dubbio le informazioni ed i segreti che stavate aspettando da sempre.

Ovviamente questo quanto abbiamo gi in forno. Se desiderate un menu a la carte non esitate a scriverci, inviando le vostre richieste nelle apposite finestre del nostro sito web: www.aquariophylia.it. Come sempre, il tutto totalmente gratuito!
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I VOSTRI COMMENTI. Il primo numero di acquariophylia concluso ma


la sua storia appena iniziata. Questa nuova rivista, come un neonato, necessita di essere accudita ed educata per poter crescere grande e forte. A questo proposito, ovviamente, abbiamo bisogno della vostra collaborazione e dei vostri feedback. Vi piaciuto il primo numero? Quali sono le cose che vi hanno soddisfatto di pi? Ci sono cose che potrebbero essere migliorate? Fateci ricevere i vostri commenti, utilizzando il sito web www.aquariophylia.it o inviandoci un messaggio mail. Faremo in modo da rendere la rivista sempre pi vicina alle vostre attese, pi divertente e completa per i vostri scopi. Vi chiediamo anche di diffondere la notizia della pubblicazione presso i vostri amici e conoscenti: farete loro un magnifico regalo e permetterete ad aquariophylia di diventare pi forte, perch maggiormente diffusa. La rivista anche vostra: contribuite a renderla forte e bella.