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Via Piazzon 82/28 - 36051 Olmo di Creazzo (VI)


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vicenzaabc
venerdì 26 marzo 2004, numero 2, anno III
SETTIMANALE DI INFORMAZIONE, CULTURA, POLITICA, ASSOCIAZIONISMO, SPETTACOLO
la città a chiare lettere Via Piazzon 82/28 - 36051 Olmo di Creazzo (VI)
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Redazione: Corte dei Molini 7, Vicenza. Telefono 0444.504012. Fax 0444.314669. E mail: redazione@vicenzaabc.it www.vicenzaabc.it

Dal tramonto Nostra inchiesta. Il modello vicentino cede su tutti i fronti: oro, tessile, terziario
all’alba
Anche per l’economia del Nord Est è
giunta l’ora del tramonto? Gli ultimi
dati congiunturali su produzione indu-
striale e export stanno soffiando come
un vento gelido sulle aspettative di una
Il lavoro ha fatto crac
rapida ripresa. Del resto, un modello di
sviluppo che è stato a lungo identifica-
Dal crollo dell’export a quello delle idee: persi migliaia di posti in un anno
to con la forza degli indicatori statistici
piuttosto che attraverso una consape-
vole riflessione sul proprio passato e la
Viaggio tra i numeri, le prospettive e gli umori settore per settore
chiarezza di idee per il proprio destino,
non può che sentirsi vulnerabile di fron-
te al cambiamento dello scenario com- Le stime del sindacato parlano
petitivo. Perché di questo si tratta: il di quasi diecimila posti di lavo-
mondo nel quale l’economia vicentina è ro persi solo nel corso del
cresciuta a ritmi sostenuti negli ultimi 2003. E il peggio deve ancora
trent’anni non c’è più. Non c’è più quel arrivare, considerando il bollet-
mondo diviso in blocchi che escludeva tino giornaliero delle situazioni
intere aree geoeconomiche, come critiche.
l’Europa dell’Est e la Cina, dalla divi-
sione internazionale del lavoro. Non c’è Abbiamo raccolto le voci del-
più la moneta nazionale che consentiva, l’industria vicentina in molti dei
attraverso ricorrenti svalutazioni, di suoi settori trainanti. Dall’oro
recuperare i margini di competitività al tessile, dalla meccanica al
erosi dalle inefficienze del sistema terziario è un pianto continuo:
paese. Non c’è più uno Stato che pote- calano gli ordini, calano le pro-
va giocare con allegri deficit di bilancio spettive, salgono le possibilità
e ridotta pressione fiscale. Non c’è più di perdere, ogni giorno, dozzine
nemmeno quell’abbondanza locale di
risorse di lavoro, imprenditorialità e di posti di lavoro.
ambiente che poteva alimentare a basso Ma quello che più stupisce è la
costo il meccanismo di accumulazione. rassegnazione della maggior
Non c’è più, soprattutto, un quadro parte delle imprese. Che pro-
tecnologico stabile, che valorizza i sape- pongono, è vero, qualche timi-
ri applicativi e favorisce forme di inno- da soluzione per uscire dalla Esportiamo sempre meno oro,
vazione incrementale. crisi. Ma che appaiono, nello moda, pelli e meccanica. Ma ci Strategie contro la crisi. Da Vicenza la prima joint venture che unisce israeliani
Tutto questo è finito da un pezzo. Per possiamo consolare. Tempo un
un po’ di tempo abbiamo tuttavia potu- stesso tempo, sfiduciate e
quasi rassegnate.
mese e potremmo forse raccon-
tare di essere riusciti a esportare
e palestinesi: un’azienda darà le tecnologie per coltivare senza bisogno... della terra
to contare sulla capacità di adattamen-
Forse è vero che una crisi così qualcosa di molto più prezioso:

Se l’oro non va più


to all’interno di una congiuntura mon- la pace.
diale tutto sommato favorevole. Ma vasta non si era mai vista. Ma In tempi in cui qualcuno preten-
adesso, quando anche Germania, come gli stessi protagonisti de di esportare la democrazia,
Francia e Usa – che insieme fanno oltre spiegano, bisogna trovare la parlare di export della pace
la metà del nostro export – stanno forza di uscirne con proposte sembra un’enormità. Ma l’a-
tirando i remi in barca, cosa resta da
fare?
Eppure, se sappiamo guardare oltre la
congiuntura, Vicenza e il Nord Est pos-
sono mettere in campo ancora elevati
potenziali di crescita. Possiamo infatti
coraggiose e investimenti che
coinvolgano la politica e, non
ultimi, i lavoratori.
Nel mare della crisi, ci sono
anche i buoni esempi: il com-
zienda vicentina Said, sede a
Isola Vicentina, va decisa per la
sua strada. Proverà a favorire il
processo di pace tra Israele e
Palestina con la prima joint ven-
ture tra arabi, ebrei e italiani.
Obiettivo, realizzare a Gerico il
esportiamo la pace
fertilizzanti e una drastica ridu- crescono senza terra è difficile, cendo drasticamente l'uso di alla pace. Se è vero che il primo
contare su un nucleo di medie imprese parto alimentare ad esempio, primo insediamento agricolo zione del consumo d’acqua.” ma alla Said è cosa normale: i pesticidi, modernizzando l'orga- nemico da sconfiggere, per vin-
di valore mondiale, su un tessuto di pic- senza bisogno di terra. Un esempio, per chiarire: per fusti sono piantati su delle basi nizzazione del lavoro agricolo e cere le guerre, è la miseria, pro-
si mantiene nel suo complesso, produrre un chilo di pomodori in polistirolo e le radici traggo- aumentando la salvaguardia curare cibo per tutti a costi
cole aziende industriali e artigiane in ma le aziende appaiono floride Un pomodoro che cresce senza
su terra occorrono, in Italia, no i sali minerali necessari alla ambientale. Ma il punto forte abbordabili sarebbe un vantag-
grado di organizzarsi in reti innovative humus non si era mai visto. Ma
grazie a scelte innovative e dobbiamo abituarci: “Siamo i 200 litri di acqua. Con questo crescita da una miscela liquida. rimane il risparmio di energia, gio senza pari.
e flessibili, su una radicata cultura del sistema bastano dai 6 ai 10 litri. “La cosa più difficile è stata manodopera e soprattutto “Alla joint venture – racconta
lavoro che rimane una risorsa decisiva strategiche. Quelle che è lecito primi al mondo a puntare su
questo tipo di coltura – raccon- Un vantaggio incolmabile per i coniugare la scientifica con l'or- acqua: 80-90% rispetto alle tra- Costa - partecipano sia il Migal,
per lo sviluppo. Ma affinché queste aspettarsi anche dai settori ta Giancarlo Costa, responsabi- Paesi dove la siccità è una ganizzazione aziendale - dicono dizionali coltivazioni. il prestigioso istituto di biotec-
risorse possano competere nel nuovo attualmente in fondo al bara- le del progetto – Si chiama aero- costante. in azienda – per ottenere il giu- Anche la qualità di vita dell'o- nologie israeliano, che il Narc, il
scenario dell’economia globale è neces- tro. Lo ammettono gli stessi ponia e permette di coltivare in “Per il momento – concludono sto equilibrio costi-benefici. peratore agricolo è migliore: si corrispondente palestinese del
sario che anche le istituzioni locali fac- serra senza l’uso della terra. in azienda – siamo riusciti a Diversamente, l'aeroponia opera in un ambiente salubre, nostro Cnr. Ci siamo messi
protagonisti: le idee ci sono - ridurre i trattamenti antiparassi- sarebbe rimasta confinata eter- pulito e dignitoso. L’ ideale per attorno a un tavolo e abbiamo
ciano la loro parte, aiutando società ed magari a lungo termine - ma ci Suona strano ma è perfettamen-
tari di circa il 75% ma stimia- namente nel limbo della pura riavvicinare i giovani all'agricol- deciso di lavorare assieme. Tra
economia ad investire di più nelle risor- te realizzabile e soprattutto ha
sono. Tutto sta a crederci. vantaggi precisi: si ottengono mo, entro un paio d’anni, di dialettica scientifica”. tura. un mese la firma ufficiale e l’av-
se fondamentali per il futuro: conoscen- arrivare al prodotto biologica- Oggi nello stesso impianto si Ma la speranza, nella terra di vio del progetto.”
za, creatività e innovazione. Certo, si enormi incrementi della produ-
zione con pochissima manodo- mente puro.” possono produrre il maggior Israele e Palestina, è quella di
potrà dire che Vicenza da sola può far A pagina 4-5 pera, una percentuale minima di Immaginare delle piante che numero possibile di specie ridu- riavvicinare palestinesi ed ebrei m.r.
poco. Ma quel poco può essere impor-
tante. Pensiamo all’Università, alle
politiche culturali, ai servizi di acco-
glienza che possono favorire la parteci- questa settimana
pazione attiva della città ai circuiti
internazionali del sapere. Circuiti che
non sono formati solo da tecnologie ma
anche da persone intelligenti e creative,
politica cronaca ritratti vicentini economia cultura
che scelgono di vivere e investire in una
città perché sa offrire servizi efficienti, Assalto alla Fiera: Da targhe alterne Birne, l’uomo Borsa addio Renato Cevese
un ambiente di qualità, una cultura ori- c’è un business che volle “Vicenza, il mio
ginale, aperta al nuovo e tollerante nei
confronti della diversità. Ma è questo, da milioni di euro a targhe... eterne restare ragazzo investo in paradiso grande fallimento”
oggi, Vicenza?
Giancarlo Corò 2
economista 3 6 7 8

Un anno per parlare col sindaco


Hüllweck più prezioso di una Tac. Unica possibilità, telefonate brevi
Quasi un anno per vedere il Sindaco. È que- associazioni ed enti, lamentano attese ben di ogni studio o statistica, a capire le neces-
sta l’incredibile storia di alcuni cittadini che più lunghe di quelle, proverbiali, necessarie sità degli abitanti. E a Vicenza? Non c’è
hanno tentato, ripetutamente, di contattare per una tac o una visita specialistica. nemmeno un giorno o un orario fisso dedi-
il primo cittadino di Vicenza. A denunciare la Eppure Hüllweck sul contatto con i suoi cit- cato all’incontro con i cittadini. Di volta in
situazione una sconsolata Giovanna Dalla tadini aveva puntato la sua prima campa- volta - spiegano in Comune - il primo cittadi-
Pozza, presidente della sezione vicentina di gna elettorale. Il documento che riportiamo no ‘dispensa’ il suo tempo alla cittadinanza
Italia Nostra: “La mia prima richiesta all’uf- qui a fianco parlava chiaro: distribuito a go compatibilmente con i suoi impegni pubblici
ficio risale a gennaio del 2000. Ho richiesto go, prometteva di spalancare le porte di e privati. Eventualmente, per ridurre le atte-
un incontro con Hüllweck, appena insedia- Palazzo Trissino. Purtroppo si trattava uni- se, si può optare per un breve colloquio
to a Palazzo Trissino, sperando nella sua camente di una trovata pubblicitaria: dopo telefonico. “I tempi d’attesa sono minori -
disponibilità, ma ho atteso ben dieci l’insediamento a palazzo, delle promesse spiegano - ma se si vuole un incontro faccia
Il lasciapassare mesi inutilmente. Alla fine mi sono sfo- indicate sul lasciapassare non è rimasta a faccia bisogna saper aspettare”. È la
per parlare gata con l’architetto Bressanello che traccia. legge della domanda e dell’offerta: se il
con il sindaco ha provveduto, bontà sua, ad accele- Lo confermano alla segreteria del Sindaco, tempo concesso è minore delle richieste la
che Hüllweck
distribuiva rare i tempi. Così ho potuto incontrare il l’ufficio dove si può fissare un appunta- fila si allunga. Al momento, per fortuna,
generosamente Sindaco ‘solo’ un mese e mezzo più tardi. mento con Hüllweck. In molte città italiane i bastano otto mesi d’attesa.
in campagna In totale undici mesi e mezzo di attesa.” sindaci riservano parte del proprio tempo
elettorale. Ma la realtà
è ben diversa: anche Quello della presidente di Italia Nostra è per un contatto diretto con i cittadini: inizia- Ilario Toniello
dieci mesi di attesa certamente un caso limite ma sono altri i tive edificanti, che tastano direttamente il
cittadini che, privatamente o a nome di polso della città e aiutano, decisamente più
2 sette giorni di politica
E mentre si discute di privatizzazione cresce il rischio di restare schiacciati tra i colossi Verona e Padova

50 milioni di euro da investire


così la Fiera diventa un business
Si aprono i giochi in via dell’Oreficeria: da una parte la presidente della Provincia Dal Lago, dall’altra gli industriali.
Obiettivo, gestire i ricchi finanziamenti per il rilancio dell’ente. Che intanto affonda, tra crisi dell’oro e mancanza di idee
Quale sarà il destino della Fiera di Vicenza? Come pensabile che si affidino alla sfera politica regionale le Le faraoniche fiere
andrà privatizzata? Sarà ancora incardinata al com- chiavi di una struttura pagata con soldi vicentini? dell’oro paiono destinate
parto orafo o vanno trovati nuovi sbocchi? Gli inve- a tramontare.
Largo a nuove iniziative
stimenti devono puntare sulla espansione edilizia o La crisi dell’oro e a investimenti
sul know-how e le risorse umane? riapre i giochi milionari.
Sono questi gli interrogativi sul futuro dell'expò beri- Ma in attesa di decidere,
co presenti sul tavolo della politica vicentina dopo Durante gli ultimi diciotto mesi poi è arrivata la crisi si scatenano i giochi
che l'argomento è finito negli ultimi giorni nell'agen- del comparto orafo e non solo. I produttori locali, di potere
da del consiglio comunale e di quello provinciale. E la soprattutto vicentini, hanno cominciato a sentire il
questione è politica in primis perché l'ente di via fiato sul collo della concorrenza orientale. Hanno
dell'Oreficeria è una struttura particolare, che si cominciato a chiedere interventi più decisi e soprat-
muove seguendo logiche di mercato ma che è per due tutto un maggiore supporto promozionale da parte
terzi in mano a soggetti pubblici (un terzo al comune, dell'ente. Si è cominciato a parlare di investimenti per
un terzo alla provincia, il rimanente alla camera di rilanciare il settore, investimenti che dovrebbero
commercio). ammontare a una cinquantina di milioni di euro.
Non è ancora stabilito se si tratterà di interventi
Soldi vicentini mirati alla semplice espansione degli spazi espositivi
potere Veneto? (di recente l'Immobiliare fiera ha acquisito il terreno
confinante della Baggio spedizioni) o di interventi che
La definizione degli assetti proprietari di via puntino pure su un potenziamento del marketing. Ma
dell'Oreficeria da un anno sono diventati oggetto di il pacchetto degli investimenti futuri ha cominciato a
un contenzioso complesso. Da una parte c'è la presi- destare l'interesse dei politici e delle categorie econo- allora i vertici dell'ente dovranno capire come com- Il chi è della Fiera: numeri che fanno gola
dente della provincia e della fiera Manuela Dal Lago miche. portarsi con gli stranieri. Aprire massicciamente a
la quale fa un ragionamento semplice: la struttura è loro (sempre che siano ancora interessati alla fiera Chi la controlla
per due terzi pubblica, in quanto rispecchia ancora gli Cento miliardi berica) e garantire gli incassi dell'ente o limitarne l'ac- 1/3 il Comune di Vicenza, 1/3 la Provincia, 1/3 la Camera
assetti costituiti subito dopo la Seconda Guerra mon- di buoni motivi cesso col rischio di impoverire le entrate? Ma c'è un di Commercio
diale. Una eventuale trasformazione in spa dovrebbe altro interrogativo che riguarda la natura della Fiera.
avere la naturale conseguenza di conferire le quote in Una fiera trasformata in spa e con cento miliardi di Questa deve rimanere la kermesse per antonomasia Cosa fa
Nel 2003 ha organizzato 19 manifestazioni e ne ha ospita-
forma eguale agli attuali fondatori, ovvero un terzo vecchie lire da spendere ha posto sul tappeto la que- del gioiello o va inventata un'altra formula (un te 6. I visitatori sono stati circa 169.000.
ciascuno. stione della privatizzazione, perché il controllo sulla Motorshow come quello bolognese, per fare un bana-
Le categorie economiche però non ci stanno; non ci futura assemblea dei soci significa la possibilità di le esempio)? In altre parole la fiera deve rimanere una Chi investe
stanno perché negli anni il fatturato della fiera è stato controllare il futuro cda, il che equivarrebbe a poter vetrina per la promozione del made in Vicenza qual- Gli operatori italiani sono stati 41.500. Gli stranieri oltre 20
garantito dagli affitti che gli espositori pagavano alla decidere chi far sedere sulle poltrone di un ipotetico siasi esso sia o deve trasformarsi in un efficiente con- mila.
fiera stessa per potere esporre i prodotti durante le consiglio di amministrazione. E controllare il cda tenitore in grado di promuovere qualsiasi evento che
esibizioni. Una condizione che ha assicurato introiti significherebbe anche decidere come investire il picco- generi profitti? E soprattutto Vicenza esprime ancora Quanto incassa
Il fatturato del 2003 è stato di oltre 25 milioni di euro.
cospicui e costanti, sino a poco tempo fa erano lo tesoro della fiera. A chi assegnare gli appalti, come un terreno economico e produttivo vitale, tale da ren-
garantiti per tre quarti dal settore orafo. impostare le strategie, a chi affidare le consulenze. dere necessaria una grande kermesse? Su questo ver- Gli spazi
E l'altra grande questione riguarda la possibilità che L'altro aspetto però riguarda la presenza degli stra- sante sia i politici (comune in primis) sia gli imprendi- L'area del quartiere fieristico è di 62.500 mq: 52.000 in via
Vicenza finisca nel circuito fieristico veneto. Come si nieri. Se è vero il ragionamento sostenuto dagli indu- tori non si sono espressi; o se lo hanno fatto, non si dell'oreficeria, 7.500 mq a fianco del casello autostradale
ottimizzano le strategie comuni senza essere schiaccia- striali (in soldoni, in Fiera deve contare chi ha pagato sono espressi con la chiarezza dovuta. di Vicenza Ovest e 3.000 mq di fronte all'ingresso Ovest del
ti da Padova o da Verona? Detto in termini brutali, è e può continuare a pagare per gli affitti degli stand), Marco Milioni quartiere.

Identikit del potere. Maurizio Franzina, assessore all’urbanistica, è tra i pochi azzurri con le carte in regola per studiare da sindaco

Il fedelissimo di Hüllweck. Che un giorno lo tradirà


A Palazzo Trissino qualcuno Hüllweck. I suoi sostenitori con tutti; è sempre cordiale, fra' Nzina. come primo cittadino qualora
già lo dipinge come l'erede di sostengono che la cosa ma non lo è a volte con i suoi In Forza Italia si muove come quest'ultima fallisca l'appunta-
Enrico Hüllweck per la dipende dal peso specifico e compagni di maggioranza in una sorta di battitore libero mento con le europee e le
poltronissima di primo cittadi- politico acquisito in giunta e circoscrizione, quando senza ben sapendo che nemici e regionali (proprio la presi-
no, presto o tardi che si nell'amministrazione: dai gal- andare per il sottile bypassa i amici si creano a seconda delle dente della provincia verrebbe
votasse. Lui l'assessore all'ur- loni acquisiti sul campo, presidenti e scandisce senza se circostanze. È uno che i voti data in avvicinamento dalla
banistica Maurizio Franzina fa insomma. I suoi detrattori e senza ma il diktat della giun- se li è guadagnati sul campo Lega a Fi).
spallucce, sorride. Dice di sostengono invece che è solo ta. A differenza di Hüllweck (oltre cinquecento; il primo
«volere far squadra col resto grazie alla delega all'urbanisti- non parla mai di innominati, nelle liste, un ottimo risultato Ma Franzina, assessore ed
della giunta». Dice che c'è ca - e l’accesso a tutte le sue di complotti orditi da fan- per uno che non appartiene ad ingegnere elettronico, è anche
bisogno «di lavorare con carte - che ha ottenuto il privi- tomatici nemici della città. alcuna corrente). Frutto delle l'uomo dai mille risvolti. Alla
costanza», ma l'ipotesi non legio di trattare alla pari con duemila mani strette a ridosso fine degli anni Novanta come
l'ha mai smentita. la first lady di palazzo. Sotto al saio delle elezioni presentando il presidente della zona 6 e
di fra ‘Nzina Bando degli interessi diffusi, membro del comitato cittadi-
Effettivamente Franzina i I vantaggi sostengono maligni i detrat- no contro gli abusi edilizi
numeri ce li ha. È l'unico che della scuola Dc Rispetto al sindaco ha uno tori. menava fendenti contro la
in giunta tratta alla pari col spiccato sense of humor, alle giunta di centrosinistra,
sindaco. È l'unico che a palaz- Franzina, a differenza di volte un po' annacquato da Franzina, che fa parte della scagliandosi contro i re e reuc-
zo degli Uffici tratta alla pari Hüllweck viene dalla vecchia quell'aria seminariale che schiera dei quarantenni ram- ci locali del mattone. Altri
con la potentissima direttrice scuola della Dc. E la differen- caratterizza tanti ex Dc. panti di Fi, appare come unico tempi: di questa furia oggi si è
del territorio, Lorella za si vede; l'assessore sembra Qualcuno, nei corridoi di opponibile alla eventuale can- persa ogni traccia.
Bressanello, la moglie di non litigare con nessuno, parla palazzo, lo chiama per questo didatura di Manuela Dal Lago m.m.

LABIRINTI DI PALAZZO ACQUE MOSSE IN LAGUNA


La presidente della Provincia stoppa il consiglio comunale: deve andare alla partita Dalla Regione. Il nuovo Statuto fa litigare tutti. E resta ancora al palo

Il Vicenza cancella la tassa sui rifiuti Anche i montanari stoppano Galan


Ci sono voluti quasi tre anni per cominciare, ma già dopo tari in Veneto. Apriti cielo, per la Lega: “Non se ne parla
Manovre di corridoio, schiera- tarte il potere lo si è capito pochi mesi è chiaro che sarà molto difficile portare a ter- neppure”. Non di soli padani, però, soffre il parto statu-
menti trasversali che si disfano anche quando, dopo anni di mine il lavoro. Ci riferiamo al nuovo Statuto regionale. I tario. Dalla Provincia di Belluno, calano in laguna anche i
e si ricompongono nel volgere prassi consolidata, ha de lavori avrebbero dovuto partire subito, già da inizio legis- montanari. Oggetto di un documento firmato dalle locali
di un minuto, patti segreti. Di facto obbligato il consiglio a latura (anno 2000 d.c.). Invece la commissione preposta forze politiche (tutte), le associazioni - guardiacaccia, mae-
è rimasta paralizzata perché la maggioranza non riusciva stri di sci e guide alpine comprese: riconoscere statuta-
solito sono queste le indiscre- riunirsi di giovedì e non più di a mettersi d’accordo sul nome del Presidente. Sciolto fati- riamente alla provincia una buona dose di autonomia.
zioni che escono da palazzo martedì. Colpa del Vicenza? cosamente questo primo nodo con l’investitura di Non proprio come Trento e Bolzano, ma siamo lì. Ipotesi
Trissino, anche se di tanto in No, il motivo stavolta è serio: Tessarin - doroteo di lungo corso approdato a Forza Italia, a cui hanno risposto più che tiepidamente i consiglieri
tanto gli scenari sono più case- martedì è anche giorno di con- la corsa ad ostacoli non si è affatto conclusa. Il primo a (almeno quelli della bassa) di Forza Italia. Il timore è che
recci. siglio provinciale. metterla giù dura è stato il Presidente del Consiglio, il dando un dito ad uno, ben presto tutti vogliano un braccio
leghista Cavaliere, che, senza mezzi termini, ha dichiara- (da anni, sul tema, morde il freno tutto il Veneto orienta-
Giovedì 18 il consiglio doveva A palazzo Trissino hanno mor- to che si può pure mettere in soffitta l’elezione diretta del le). Lo Statuto non è questione popolarissima: non si può
chiudersi prima del previsto. Manuela Dal Lago, molto morato: nessuno obbliga la pre- Presidente della Giunta: il compito di nominare il capo del- dire che nei bar - da Rovigo a Belluno - sia tra gli argomenti
l’esecutivo sarà dell’Assemblea eletta. E addio più dibattuti. Tuttavia è fondamentale per il futuro della
Molti lo prevedevano a causa attaccata ai colori del Vicenza, sidente ad essere sempre in Governatore. A Galan - che di quel potere si è abbondan- nostra regione. Così come una “carta costituzionale”
della difficoltà di parte della avesse intenzione di chiudere municipio. Perché il primo cit- temente servito - deve essere venuta l’ulcera. Ma il nodo della regione ha senso solo se approvata all’unanimità.
Cdl a votare la delibera per entro le 20,15. Giusto in tempo tadino ha dovuto piegarsi alla della nomina non è l’unica carta che la Lega pare avere in Le regole del gioco, se non condivise da tutti, valgono
aumentare l'importo della tarif- per sedersi in tribuna ad assiste- volontà della sua dirimpettaia serbo. Innanzitutto c’è il problema della definizione di poco. Per questo Variati (vicepresidente della commissio-
fa sui rifiuti. Ma il consiglio re alla partita serale al Menti. di palazzo Nievo? “popolo veneto” che Cavaliere insiste sia precisata dallo ne e rappresentante dell’opposizione) ha dichiarato: “ Se
non è saltato solo per questo Statuto. entro fine mese non si trovano intese significative, meglio
motivo. Ma che la presidente della pro- m.m. Apparente dettaglio simbolico che cela un confronto poli- lasciar perdere. Concludere i nostri lavori con la brutta
Pare che il capogruppo leghista vincia sia persona che sa eserci- tico: l’opposizione di centrosinistra vorrebbe in qualche copia dell’esistente, non rientra minimamente nei nostri
modo ufficializzare la presenza massiccia di extracomuni- interessi”.
cronaca 3

Targhe eterne
Fallito l’esperimento targhe alterne, si torna a respirare (veleno) come sempre.
Al palo le idee per combattere lo smog, crescono solo le contravvenzioni
Vicenza dà l’addio alle targhe ha remato contro il provvedimento.
alterne e si prepara a tornare alla Nel frattempo, altrove, si agisce. A Il blocchetto dei vigili
normalità: migliaia di auto nelle Verona, dove la situazione dell’aria ai raggi X
strade, polveri sottili sempre più è malata come da noi, gli scarsi
concentrate, salute sempre più a risultati delle targhe alterne non
rischio.
L’amministrazione ha deciso che le
sono state solo un pretesto per alza-
re le mani. Al contrario, Verona ha
Quando
limitazioni del traffico non servo-
no. “Hanno creato moltissimi di-
già messo in atto misure antismog,
a cominciare dallo speciale lavag- la multa
sagi e portato a risultati scarsi o gio delle strade che elimina le pol-
nulli” ha detto Valerio Sorrentino,
vicesindaco e assessore all’ecologia.
veri depositate sul terreno, per arri-
vare all’uso di furgoni elettrici che
riempie
Quello che Sorrentino non spiega è
il motivo del fallimento. Non può
farlo perché dovrebbe chiamare in
forniscono di merci i commercianti
del centro città. Così, invece di
cento furgoni mezzi vuoti e inqui-
le casse
causa se stesso e la sua ammini- nanti, ne circolano meno della Le misure antismog, da gennaio
strazione. Come si evince chiara- metà, pieni e a emissioni zero. ad oggi, hanno portato nelle
mente dai servizi di questa pagina, Restiamo in attesa che anche casse dell’amministrazione comu-
le targhe alterne hanno dato scarsi Vicenza, bocciate le targhe alterne, nale la ragguardevole somma di
risultati principalmente perché il faccia al più presto scelte che altri 72 mila euro.
governo della città non solo non ci hanno già sperimentato con succes- Tolte le spese di organizzazione
ha mai creduto (comprensibile) ma so. Anche Enrico Rossi, critico su (posizionamento e aggiornamento
alcune della cartellonistica stradale infor-
mativa riguardo le targhe alterne)
L’ex comandante dei vigili Enrico Rossi analizza la situazione: ma com’è difficile Vicenza che ammontano a circa 12 mila
euro, il guadagno netto rimane

“Manca il coraggio di cambiare” comunque considerevole.


Dal primo gennaio 2004 ad oggi
sono stati 1308 gli automobilisti
colti in fallo e multati a seguito
Enrico Rossi, 63 anni, è stato un servizio preventivo affinché, un bambino a scuola in auto anche se ogni volta che ne abbiamo avuto la notturni - a cominciare proprio dal- delle misure antismog.
comandante della Polizia domani, non ci sia nemmeno un’in- dista trecento metri. E pretendiamo possibilità. Ferrara ha privilegiato l’incidente stradale - che la Polizia Il totale e’ la somma di tre adden-
Municipale di Vicenza dal 1990 al frazione.” di parcheggiare a mezzo metro dal circonvallazioni e tangenziali, noi Municipale potrebbe svolgere libe- di: mancanza del bollino blu, non
1997. Chiamato a guidare il presti- Perdoni comandante, ma il bilan- banco.” no. Ma attenzione: non hanno rando le forze dell’ordine per altri rispetto dell’ ordinanza sostitutiva
gioso corpo di Bologna, si è fatto cio parla chiaro: dai vigili ci aspet- Ma perché è così difficile fare un un’industria sviluppata come noi. compiti.” 1127 (le targhe alterne) e violazio-
apprezzare da due amministrazioni: tiamo migliaia di euro. salto di qualità nella viabilità di Nel bene e nel male, è questo che Ma I vigili non vogliono saperne. ne dell’articolo 80, che obbliga
quella di centrosinistra di Vitali e la Dovessimo dare l’impressione di Vicenza? fa la differenza”. “A Bologna lo stesso problema si alla revisione periodica del veico-
prima, storica, di centrodestra di spingere gli agenti a fare contrav- “Fare una pista ciclabile sembra Un consiglio all’amministrazione era posto negli anni Novanta. È lo.
Guazzaloca. venzioni avremmo grossi problemi facile. Ma poi bisogna risolvere pro- per il migliorare la viabilità. stato risolto subito”
Nel 2000 ha rifiutato la riconferma e non solo d’immagine.” blemi enormi per garantire la sicu- “Impossibile. È un problema trop- E com’è stato risolto? Conseguente “condanna” al paga-
e ha scelto di andare in pensione. D’altra parte il Comune ragiona rezza di tutti, a partire dalle bici po complesso perché possa risol- Con la logica: più lavoro, più soldi. mento di 68,25 euro nel caso
È tornato a vivere a Vicenza, dov’è secondo proiezioni precise. E il stesse. Basta pensare agli incroci” verlo un’amministrazione, pur con Il Siulp dice che I vigili non sono delle targhe alterne, 137 euro e
un attento osservatore della realtà, trend dice chiaramente che le Le piacciono le rotatorie? tutta la sua buona volontà. Deve preparati per il servizio notturno. ritiro della carta di circolazione nel
non senza quegli spunti polemici multe aumentano anno dopo anno. “Di certo creano meno inquina- essere affrontato dall’alto. “Sono preparatissimi per tutto. Ci caso di violazione dell’articolo 80.
che lo hanno sempre caratterizza- “Ma i vigili non sono esattori. La mento rispetto a un semaforo. Su L’impressione è che nessuno sarà bisogno di corsi di specializ- Altalenante la curva disegnata dal
to. Con lui una chiacchierata sulla logica dovrebbe essere diversa. Se questo non ho dubbi. Ma Vicenza è voglia farsene carico. ” zazione, ma la Polizia Municipale parziale settimanale dei verbali
situazione attuale: la querelle vigili- con i soldi incassati dalle contrav- una città difficile: quando venni Torniamo ai suoi ex uomini. sa il fatto suo. delle targhe alterne: raggiunge la
amministrazione, il problema viabi- venzioni si riescono a coprire dei assunto in Polizia Municipale, nel Costretti a fare fatturato, da oggi E poi sono convinto che il servizio vetta di 100 contravvenzioni l’ot-
lità, l’inquinamento, lo sviluppo buchi tanto meglio. Ma non può 1966, la prima cosa che mi chiese anche di notte. notturno rappresenta un salto di to gennaio, giorno dell’entrata in
sostenibile della città. diventare un’abitudine.” il comandante Danchielli fu uno stu- “Abbiamo una città a misura d’uo- qualità e di immagine. Certo non si vigore dell’ordinanza, scende a 41
Tanto più che poi vi lasciano soli. dio sulla circolazione tra i due mo, che non dovrebbe avere biso- può pretendere questo sforzo in il 6 febbraio, risale a 139 il 12
Comandante Rossi, permette un “In che senso?” estremi della città. Questo per dire gno di servizio notturno. D’altra cambio di niente.” febbraio.
paio di domande? La nostra impressione è che l’am- che il problema è sempre esistito.” parte c’è un esigenza percepita di Le piacerebbe riprendere il Viceversa, in costante aumento
“La prima la faccio io. Lo sa quale ministrazione abbia una posizione Per cominciare a cambiare le sicurezza che chiede risposte.” comando oggi? sono le contravvenzioni tradiziona-
dovrebbe essere l’obiettivo dei vigi- equivoca. Pretende di difendere a cose ci vorrebbe molto coraggio. Percepita? “Non scherziamo. Dall’Aglio è bra- li: l’ufficio contravvenzioni del
li urbani?” spada tratta gli interessi degli “Penso a quando chiudemmo al “Porto Bologna come esempio. vissimo, oltre che un amico. Un Comando ha elaborato nel 1999
Tolleranza zero, comandante automobilisti, ma chiede ai vigili di traffico Corso Palladio. Fu una bat- Non vi rendete conto di quale para- comandante che sa fare anche il un totale di 44.040 infrazioni al
Rossi? multare senza pietà. taglia, con grandissime opposizio- diso sia Vicenza rispetto a Bologna manager, come vogliono I tempi. Io Codice della Strada, ai
“Sbagliato. Contravvenzioni zero.” “Il fatto si commenta da solo.” ni. Ma oggi nessuno tornerebbe e molte altre città italiane, dove per me tornerei a Bologna: quando Regolamenti Comunali ed alle
Qualcosa non quadra. La nostra impressione è che i vigi- indietro”. bisogna fronteggiare gare notturne Guazzaloca mi chiese di restare, altre varie disposizioni normative.
L’amministrazione ha messo in li si siano un po’ stancati e non ne Lei è stato in Emilia Romagna. di velocità con scommesse clande- dissi di no perché avevo 61 anni 46.803 l’anno successivo,
bilancio un bel po’ di euro dai ver- possano più di stare in mezzo Percorsi ciclabili, abbattimento stine, una criminalità che prende in compiuti e 40 di servizio. Mi sem- 49.740 nel 2001 e, incredibile
bali del 2004. Anzi, parecchi in più all’incudine. dell’inquinamento, spazi verde, ostaggio interi quartieri e tanti altri bravano un’eternità. Ma adesso exploit, ben 61.541 nel 2002. Un
rispetto all’anno precedente. C’è “L’impressione è quella. D’altra mezzi pubblici efficienti… problemi che qui neanche ci imma- che ne ho 63 mi mangio un po’ le trend in costante ascesa. Ma il
da rimboccarsi le maniche. parte è molto più facile gratificare “C’è una sensibilità maggiore. Ma giniamo… Qui al massimo c’è l’in- mani: sento che potrei ancora dire Comune ha già messo in bilancio
“Filosofia sbagliata. I vigili non la maggioranza delle persone che hanno anche avuto più fortuna. cidente stradale. la mia.” che nel 2004 vuole molto di più.
possono ragionare con questa logi- una percentuale minima. E la mac- Avevano strade concepite in modo Eppure sono d’accordo con l’am-
ca. Al contrario: il nostro obiettivo china la adoperiamo tutti. Qui poi più lungimirante negli anni passati: ministrazione quando vuole il servi- Matteo Rinaldi Anna Manente
dovrebbe essere quello di svolgere siamo abituati ad accompagnare il noi abbiamo perso fior di occasioni zio notturno. Ci sono molti servizi

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4 la nostra inchiesta

La situazione del Vicentino dal crollo dell’export alla crisi del mercato interno.

Il lavoro ha fatto crac:


Migliaia di posti persi nell’ultimo anno ma è il futuro che
spaventa. Malissimo il tessile e l’orafo, male concia
e meccanica, resiste l’agricoltura. “C’è troppa rassegnazione”
C’era il lavoro. Oggi quel lavoro, molti stanno studiando la ricet- riduzione del personale è stata grave ritardo nell’innovazione
anche nel mitico vicentino, non ta toccasana. Quella ricetta di quattromila unità nel metal- dell’economia nazionale. A suo
c’é più. Almeno come prima. che, al di là di tanti convegni meccanico e oltre seimila nel- avviso i sindacati, CISL com-
Morale: la locomotiva economi- accademici, ancora non c’é. l’orafo. E sono in bilico altri presa, hanno perso tempo pre-
ca del nord est non tira più. La crisi è vasta e investe quei duecento posti a breve termi- zioso sull’Articolo 18. Per la
Lentamente, tra una crisi azien- settori che hanno sempre fatto ne. Il terziario é al momento Cgil le cause vanno ricercate
dale e l’altra, sta viaggiando da traino all’economia vicenti- attuale il comparto che pare nell’irrigidimento di Governo e
verso il capolinea. na. A partire dal tessile dove assorbire meglio la crisi, ma imprese. Ma tutti sono d’accor-
Dati alla mano, nel giro di un tra cassa integrazione ordina- anche qui si comincia a risenti- do su una cosa: è il mercato,
anno, nel Vicentino si sono ria, straordinaria e mobilità, re della situazione. Il problema soprattutto, a punire una men-
persi per strada – le stime sono sono circa un migliaio i posti a principale é quello del rinnovo talità scarsamente innovativa
quelle del sindacato – quasi die- rischio o definitivamente persi. dei contratti. Ma è lecito chie- che sta mostrando la corda. La
cimila posti di lavoro. E il peg- Decine le ditte che hanno chiu- dersi da dove sia partita tale florida industria vicentina non si
gio deve ancora arrivare, consi- so i battenti o che hanno crisi e, soprattutto, come sia é mossa, credendo improbabile
derando il bollettino giornaliero dichiarato fallimento. Questo stato possibile arrivare alla il crollo del proprio impero. Il
delle situazioni di crisi. La pro- bollettino grigio va a braccetto situazione attuale. Il segretario risultato, nelle tabelle di questa
vincia più industriale del Veneto con quello del comparto metal- provinciale della Cisl Giuseppe inchiesta.
sembra con le spalle al muro: in meccanico-orafo. Nel 2003 la Benetti avanza l’ipotesi di un

ORAFO TESSILE
Un marchio vicentino doc Dai griffati alle bancarelle
per poter rivedere la luce si salva solo chi innova
“Turchia e Cina ci stanno schiacciando, ma il peccato originale “Se l’euro non smette di correre, l’export non ha speranze
sta nella poca lungimiranza: vende la novità, non la tradizione” Le soluzioni esistono, ma sarà un processo lungo e faticoso”
La situazione del vicentino è tanto rinomata qualità italia- Vince la nicchia Dall’abbigliamento griffato alla gran parte di esse sono donne, Prospettive nere
quella nazionale dove la gran- na. biancheria più economica: é il cui reinserimento nel mondo
di fabbriche fanno fatica a Per di più, anche il mercato ci È difficile affermare con tutto il settore a risentire dell’ del lavoro è certamente più Se la situazione non é rosea,
rimanere a galla. Con la diffe- ha messo lo zampino, orien- sicurezza quello che accade aria di crisi. Se infatti la cosid- complicato. Hanno chiuso i ancor meno tranquillizzanti
renza sostanziale che il tandosi non più sull’oro puro, in un settore variopinto detta “moda giovane” riesce battenti la Fara Manifatture sono le possibili soluzioni.
Vicentino, “respira” oro come vanto vicentino, ma su gioielli come quello orafo - dice ancora a reggere, poiché ditte del gruppo Coin e la Filatura di “Appare chiaro che non si va
nessun altro. La crisi colpi- misti, dove al metallo e alle Mirco Franzin, responsabile come Diesel, Gas o Dalla Isola e ad esse si aggiungono incontro ad un anno meno dif-
sce tutti, grandi e piccoli. Ad pietre preziose si mescolano Fiom settore industria - Qui Rovere si inseriscono nel mer- – come evidenziano i sindacati ficile. Anzi. Se l’euro non rien-
Arezzo, polo orafo simile a il caucciù, i minerali meno si trovano aziende di tutti i cato con prodotti competitivi - la dichiarazione di fallimento trerà, sempre minore sarà la
quello di Vicenza, è in difficol- nobili, l’etnico. Qui la maggior tipi. e innovativi, quello artigianale della Binofil di Zugliano, oltre possibilità di esportare”. Così
tà Unoaerre, il gigante del set- parte delle realtà di Vicenza Il presidente della Federorafi e tessile non trova sbocchi. Il alla crisi del Gruppo Raumer di parla il Segretario della
tore. Figuratevi le aziende tipi- non hanno visto al di là del ha tranquilizzato gli animi sistema dei comparti, che Valli del Pasubio. Ad affossare FEMCA CISL, Mario Siviero.
che del nostro territorio: pic- proprio naso e ora ne pagano affermando che il mondo sembrava destinato a reggere, gran parte delle imprese locali “L’unica prospettiva utile é
cole, piccolissime realtà, che le conseguenze. dell’oro vicentino è in lieve non funziona più e sono i é la concorrenza che arriva
realizzano spesso pezzi in Uscire dalla crisi non sarà quella di un progetto di rinno-
ripresa. Purtroppo si tratta dipendenti a farne le spese. dall’Oriente che, quotidiana- vamento del settore. Non si
subappalto, si trovano senza facile. Secondo molti le di un segnale debole, vissu- Un impero come quello mente, dà uno schiaffo all’atti-
lavoro. imprese dovrebbero unirsi, tratta di nulla di immediato,
to da quelle poche imprese Marzotto è stato costretto a vità di tante piccole imprese ma di un percorso laborioso
Solo il vero lusso tiene sem- creare un consorzio e un mettere in cassa integrazione artigiane. Il tessile non é nuovo
pre, mentre il problema mag- marchio di qualità vicentino, che hanno visto lontano e che miri al ripensamento del
prevenuto la crisi grazie ad duecento impiegati a Maglio, a crisi di tale portata, ma sta- settore stesso. E’ necessario
giore è la concorrenza delle non scannarsi tra di loro. Ci mentre a Schio la situazione è volta la situazione é più grave
aziende cinesi e turche che vuole un vero dialogo tra una clientela fedele, un pro- il massimo impegno per il rag-
dotto di nicchia e una inno- la stessa per un centinaio di rispetto agli anni passati, dato giungimento di un prodotto di
presentano prodotti di quali- aziende e parti sociali. In dipendenti. Nella Filati per l’affermarsi di un super euro e
tà accettabile e di grande tempi bui si devono unire le vazione rapida. qualità, da cui non si può pre-
appeal nelle fasce di prezzo forze. Questo non sta succe- Non a caso, all’ultima Fiera Maglieria circa settanta per- la conseguente difficoltà nell’e- scindere se si vuol competere
medio dove non viene ricerca- dendo. hanno venduto solo aziende sone subiscono una cassa sportazione. con gli emergenti mercati
ta la firma prestigiosa o la capaci di proporre proposte integrazione straordinaria e orientali.”
innovative

Ricette. L’economista punta sull’Unione per il rilancio Santini: solo un sindacato unitario
Cipolletta: l’Europa ci salverà potrà incidere sulle scelte che contano
“Non esiste futuro finché non guarderemo con gli occhi del continente” “Il Nord Est ha capacità e mezzi per rimettersi presto in pista”
Un contributo alla soluzione della crisi prova a darla anche conomia di casa nostra. Ma quando si potrà arrivare ad un “È il modello nord-est a essere in re ad una terziarizzazione dell’in- do Santini, la tigre cinese:
Vicenza Riformista, l'associazione di cultura politica nata per effettivo governo europeo dell'economia? “Domanda diffici- crisi. Per rilanciare non solo le dustria. Il modello Veneto ha “L’entrata di Pechino nel Wto è
costruire un'area riformista a Vicenza, che la scorsa setti- lissima – spiega Biasco - anzitutto perché il disegno di aziende vicentine ma tutte quelle debolezze che vengono da lonta- avvenuta violentemente, senza che
mana si è presentata ai vicentini parlando proprio di econo- Costituzione europea postula ancora un'Europa non federa- della nostra area, è necessario tro- no. Anche in una provincia vir- alle autorità cinesi fosse imposto
mia. Per fare politica, insomma, cominciamo dal pil: e comin- tiva, senza una vera a propria cessione di sovranità ed auto- vare una nuova strada. Sarà una tuosa e dinamica dal punto di di sottoscrivere il rispetto di clau-
ciamo ragionando sull’Europa, perché non esiste futuro della nomia dei singoli Stati. Al di fuori della Banca Centrale man- strada in salita, lunga e difficile, vista imprenditoriale come quella sole sociali quali quelle relative al
nostra economia finché non impariamo a guardare con gli cano gli organismi decisionali.” non meno di cinque, dieci anni vicentina, sta emergendo sempre lavoro minorile. La verità è che
occhi di un grande continente. “L'Italia - ha concluso Cipolletta – è fondamentale in Europa. per approdare ad una soluzione. più forte la questione occupazio- ora ci si deve confrontare con una
Ne hanno discusso l'economista Innocenzo Cipolletta (pre- Se l'esigenza di questo Governo è dare risposte immediate E l’unico vero punto dove bisogna nale. L’anno scorso si sono persi Cina emergente e prepotente, che
sidente dell'Ubs e già della Marzotto, oltre che con signifi- senza ragionare in prospettiva, dev’essere chiaro che una fare perno è l’innovazione. circa 4 mila posti di lavoro e il certo non ci aiuta a stare tranquil-
cativi precedenti in campo economico e industriale) e il autonomia della finanza pubblica oggi è improponibile senza Bisogna lavorarci tutti insieme. futuro preannuncia altri proble- li. Ma la scommessa del Nordest
docente di economia all'Università di Roma Salvatore uscire dalla moneta unica. Intanto abbandoniamo senza Non c’è più il tempo per sterili mi.” – ha aggiunto – deve passare per
Biasco, a suo tempo presidente della commissione bicame- ripianti il Patto di stabilità”. lotte interne tra le istituzioni poli- Insomma, bisogna cambiare com- un nostro disegno: le capacità e le
rale per la riforma fiscale. Biasco: c'è una parte della sinistra italiana culturalmente tiche, i sindacati, gli imprendito- pletamante il modello di sviluppo. risorse non mancano. Anche il
Cipolletta e Biasco hanno celebrato i funerali del Patto di adeguata, un'altra parte troppo realistica e prudente; e c'è ri” E tra i punti che non vanno c’è segretario provinciale Giuseppe
Stabilità - l'accordo che impegna i Paesi dell'Europa Unita a una parte nostalgica della vecchia Europa dei padri fondato- Giorgio Santini di Schio, espone- anche la frammentazione dei sin- Benetti, a fronte della difficile
contenere l'indebitamento pubblico entro il 3 per cento del ri, che aveva ideato una costruzione pezzo per pezzo di una nente della segreteria nazionale dacati: “ La Cgil, soprattutto con situazione occupazionale “che
Pil – senza rimpianti e nostalgie: “Tanto più che nella sostan- Europa che oggi non c'è più. Oggi c'è una battaglia da com- della Cisl, non ha dubbi in propo- la stagione Cofferati, ha operato tocca principalmete il settore
za è stato rispettato da ben pochi Paesi, mentre la maggio- battere anche a livello internazionale per dare all'Europa una sito mentre fa a fette il “fare più come struttura politica che orafo e tessile- abbigliamento, ma
ranza ha fatto ricorso a stratagemmi e sotterfugi - ha detto posizione e un ruolo anche militare. "E' bene che il centro- veneto” durante il direttivo pro- sindacale. Bisogna finalmente che a convolge anche altri com-
Cipolletta - Siamo un'area del mondo che ha tutti gli elementi sinistra prenda atto che lo scenario è nuovo - è il pensiero di vinciale dei comparti industriali al istaurare un dialogo trasparente parti dell’economia di casa nostra
per una crescita autonoma, più della stessa America, ma Biasco - e che non si presenti all'elettorato con una posizio- teatro Arena di Sandrigo. con le associazioni imprenditoriali come il metalmeccanico”, ha
che è rimasta invece sempre al traino. Questo perché non ne nostalgica, ma con una idea per il futuro dell'Unione e “Bisogna governare un processo per mettere in moto nuove linee rilanciato la proposta di un tavo-
abbiamo costruito una vera Europa unita. Questo è il grosso una elaborazione delle opzioni ideali e degli interessi nazio- di transizione, abbiamo una otti- guida di crescita, a partire anche lo allargato “per mettere nero su
ma manifattura, ma bisogna gesti- dal superamento delle attuali con- bianco strategie di rilancio”.
sforzo da fare”. nali ancorati in qualcuno degli esiti possibili". re meglio il know how, l’innova- traddizioni economiche.” Tra i
Più valore all’economia europea darà molto più valore all’e- zione. In pratica bisogna procede- punti di maggior contrasto, secon- Augusto Dapò
la nostra inchiesta 5

Settore per settore, problemi e prospettive a breve e lungo termine

: ecco cosa ci aspetta


CONCIA FARMACEUTICA AGROALIMENTARE
Ahi, tempo Si resiste Ci salva
di mobilità nella paura la qualità
La crisi è latente - dice Mirko di sviluppo che non rispettano “Per noi che operiamo nella composta da interinali. Sarebbe inprorio parlare di il patto con i consumatori.
Lucio Balsemin, vicedirettore gli stessi parametri si sicurez- distribuzione del prodotto far- Ma il settore resiste - dice crisi” ci dice il presidente pro- Offrire totali garanzie sul valore
del settore di Assindustria - Il za e limiti delle emissioni maceutico la crisi pare lontana Fabrizio Nicoletti, sindacalista vinciale della Coldiretti Diego assoluto della nostra offerta é
mercato si ridimensiona e con inquinati a cui noi siamo lega- – spiega l’amministratore CGIL - anche se naviga un po’ Meggiolaro, “piuttosto lo defi- l’unica strada percorribile.
lui lo sviluppo del settore. ti. I provvedimenti protezioni- delegato del Laboratorio a vista procedendo con le nor- nirei un momento di attesa. Abbiamo però bisogno di un
Spuntano le prime mobilità e stici non servono. Il tempo è Chimico Sella di Schio, mali misure di ammortizza- Siamo perfettamente consape- aiuto dalla politica. Nel senso
le prime casseintegrazioni ma l’unica medicina. Anche loro si Roberto Salviato – abbiamo mento e qualche episodio di voli delle sfide che ci arrivano che chiediamo con forza rego-
siamo solo all’inizio. assesteranno su sistemi che per ora addirittura un piccolo cassaintegrazione. dal mercato globale: prodotti a le certe, ma soprattutto, che
Inflazione, tasso di cambio inglobano, tra i costi di lavora- incremento dei profitti rispet- Non pensiamo, però, che que- basso costo provenienti da queste regole vengano appli-
sfavorevole col dollaro, mone- zione, anche quelli relativi a to al 2003. Il nostro settore é sto sia dovuto ad una nostra paesi con una produzione indu- cate. Cosa che non sempre
ta unica: i problemi sono tanti questi parametri. assimilabile a quello alimenta- maggior organizzazione: la striale molto estesa. avviene, vedi l’esempio del
e non solo per il nostro setto- È necessario un intervento re, non é toccato dalla crisi crisi procede più lenta unica- Per difenderci e rilanciare, pun- latte.
re in particolare. Per la con- politico in tutto il sistema pro- che tocca la maggior parte dei mente grazie alla scarsa con- tiamo sulla tipicità e la qualità L’agricoltore vicentino é ormai
cia, però, c’è un peso in più: duttivo. Essere competitivi beni di consumo. I posti di correnza nel settore. Non dei nostri prodotti. Dopo i un imprenditore. Certo i margi-
tutti gli investimenti in qualità nei costi non basta più e nem- lavoro non mancano.” siamo concorrenziari rispetto danni derivati da vicende come ni di guadagno sono troppo
del lavoro e qualità ambienta- meno puntare sulla qualità. D’altro canto, è anche vero ai paesi in via di sviluppo, la mucca pazza (si pensi che il bassi. Ma il nostro settore ha
le effettuati negli ultimi anni Se limiamo anche sull’innova- che una terzo della forza lavo- mentre altri costi, come quello Triveneto copre il 50% dell’inte- la piena volontà di rialzare la
vengono penalizzati dall’aper- zione rimangono ben poche ro della Zambon - ieri intera- dell’energia, continuano a ra produzione nazionale di testa e competere nel sistema
tura del mercato a paesi in via speranze. mente dipendente - oggi è pesare sempre di più. carne) é necessario rinnovare globale”

METALMECCANICO TERZIARIO
Dalla Fiamm alle piccole Tutti pronti a impattare
è una crisi di ordini e idee l’onda lunga della crisi
“La causa di tutto è il disinteresse diomostrato verso l’evolversi “I problemi ci sono ma le aziende sono troppo rinunciatarie
del mercato. La soluzione è una soltanto: prodotti innovativi” I primi a mollare sono le imprese a basso contenuto di qualità”
Sono oltre settemila tra metal- grandi realtà che hanno fatto Politica, aiuto! L’unico comparto che ancora
meccanici e orafi ad essere forti investimenti negli ultimi non è nel pieno dell’uragano è il
rimasti “ a piedi”. E questo sol- anni. L’attuale situazione di terziario che, per ora, è solo in
La voce delle aziende: quanta rassegnazione
Come reagire? È difficile dirlo Dov’è finita la nostra grande imprenditoria?
tanto nel 2003. L’ottimismo Fiamm e Salvagnini sono solo i - spiega Gianpaolo Zanni, sin- sentore di crisi. Il segretario
verso l’imminente futuro pare casi più emblematici. dacalista Cgil - Sicuramente generale della FISASCAT
poi azzardato quando, in questi L’attuale crisi è dovuta solo in con un controllo dei costi e Costantino Vaidanis dichiara Germano Cattelan, già presi- soli, non c’é sostegno pubblico
primi mesi del 2004, è la ver- parte alla situazione del merca- ristrutturazioni ma è il siste- che le cose vanno meglio rispet- dente INPS, dirige attualmente all’impresa. L’unica cosa certa
tenza Fiamm a tenere banco. In to. In realtà le cause vanno ricer- ma generale che è in crisi. to ad altri settori. Ma non c’é da un’azienda di fornitura di servi- é quello che dobbiamo paga-
essa si annuncia la chiusura di cate nel rapporto troppo stretto Bisogna che le parti politiche stare tranquilli. Il terziario riesce zi alle imprese che si occupa di re’. Crisi congiunturali ce ne
uno stabilimento che causerà la con le banche. nazionali e locali si assumano ancora ad assorbire, ma il futu- sicurezza ambientale e sul sono sempre state, ma a
perdita di altri duecento posti di L’eccessiva sottocapitalizzazio- la loro responsabilità. Noi ro è grigio se non si provvederà lavoro. preoccuparmi moltissimo é la
lavoro. E questa é solo la punta ne strozza le imprese, in balia siamo aperti al dialogo. Ma ad una vera politica dei redditi. “Come terziario – spiega – rassegnazione che si percepi-
dell’iceberg. delle decisioni degli istituti di cre- che sia un vero confronto A Vicenza non vi sono ancora lavoriamo se le aziende di pro- sce in maniera evidente nei
dito. delle parti sociali, non la soli- grossi contraccolpi anche se duzione sono in salute. Questo piccoli imprenditori. La sensa-
Il settore, in generale, soffre di ta misura d’emergenza. esistono gravi problemi con i perché i,l tipo di servizi che noi zione é quella di una crisi di
una situazione di scarsa visibilità Un altro grave problema è la “Si deve cambiare veloce- contratti, a partire da quello del offriamo è considerato da sistema, non semplicemente
sul versante “portafoglio ordini”: dimensione media - piccola mente marcia.” é il suggeri- commercio, scaduto da tredici molti, erroneamente, solo una fase negativa momenta-
si vive alla giornata con carichi della maggior parte delle azien- mento del Segretario della mesi, per il rinnovo del quale il accessorio. Dal mio osservato- nea. E quel che é peggio, ad
di lavoro sempre più scarsi. Si de che non permette di investire FIM CISL Gianni Castellan. sindacato ha indetto uno scio- rio (ma molti altri colleghi lo assumere questo atteggiamen-
lavora su ordini che non arrivano in innovazione. Il settore non “Ciò che ci ha portato alla pero di otto ore. Altra grande confermano), posso dire che la to rinunciatario, sono per lo più
più con la frequenza di pochi riesce a creare reti e sinergie in situazione attuale é stato il questione è il contratto UNEBA crisi c’é eccome. Nel settore i giovani. Davvero un brutto
mesi fa. Cullati dalle proprie cer- grado di focalizzare gli investi- disinteresse verso l’evoluzio- sulle case di riposo. della concia ad esempio, ho segnale per il futuro”.
tezze, non si é riusciti a capire menti. ne del mercato. Ora é neces- Sono gli appalti pubblici a pati- perso di recente cinque clienti.
per tempo il cambiamento del L’attuale struttura del mondo sario il massimo impegno da re maggiormente la situazione, Non sono andati da altri:
mercato. metalmeccanico è un gigante dai parte di una politica industria- uniti alla vigilanza privata e ai hanno chiuso. Il dato é che i
piedi d’argilla che è crollato alla le che dovrà accompagnare il contratti di pulizia. C’è bisogno primi a cedere sono le impre-
La situazione economica del prima crisi importante. Una crisi di un cambiamento immediato se a basso contenuto qualita- Servizi a cura di
metalmeccanico vicentino Sara Sandorfi
comparto è grave quindi non anomala, che si protrae nel verso prodotti innovativi. poiché anche il terziario ben pre- tivo. Non ce la fanno più. Le
solo per le piccole e medie azien- tempo e che sarà sicuramente sto risentirà della crisi a livello lamentazioni sono le stesse Augusto Dapò
Altrimenti sarà un tracollo di Davide Lombardi
de che hanno meno margini di caratterizzata da una ripresa cui nessuno osa davvero deli- nazionale e provinciale per tutti: ‘mancano riferimenti
manovra ma anche per quelle lenta e difficile. concreti, siamo stati lasciati Ilario Toniello
neare i contorni”
6 idee e persone


Sull’inquinamento e sul traffico Hüllveck sta sbagliando tutto. Ma
allora fuori le proposte alternative, purché serie e praticabili.
Altrimenti ci teniamo lo smog e la smettiamo di criticare.
lettera al giornale, 22 Marzo 2004

La proposta radicale. “Basta solo un po’ di coraggio per rinunciare all’auto” Mai provato col parcheggio pertinente?
Il pedone dà scacco allo smog L’alternativa morbida. Niente più soste lungo le strade del centro ci darà
traffico più snello, un incentivo alle passeggiate e molto meno smog
Valentina Dovigo, consigliere comu- presenti dati confortanti, rispetto all’ tura politica che ci governa la capaci- Stefano Soprana, consigliere comuna- Come si può attuare questo cambia- feria della città, anche se collegati con
nale dei DS. Una soluzione possibile e Europa, Vicenza è quasi al fondo del tà di prefigurare un sistema integrato le di Vicenza Capoluogo. La situazio- mento in termini di modifica della sistemi di trasporto pubblico, non
facilmente praticabile al problema fondo. Ma ciò che appare più grave è di mobilità urbana, di prevedere uno ne sembra sempre più diffice da soste- viabilità? sono una soluzione per residenti e
dello smog esiste? che non sembrano esistere affatto scenario diverso per quanto articolato nere per le famiglie e i commercianti. albergatori. L’equazione è semplice:
segni che preludano a qualche cam- e complesso, e da ciò l’impossibilità di Chiudere al traffico il centro oppure Non potrà avvenire con lo sviluppo comodità è uguale a maggior residen-
“Esiste e sarebbe praticabile fin da biamento di direzione.” impostare un progetto funzionale e no? del mezzo privato, che ha già mostra- za e flusso al centro, la scomodità la
subito. Cominciamo coll’estendere le credibile, di investire sul mezzo pub- to la sua saturazione, ma con lo svi- riduce.
aree pedonalizzate, aumentiamo e Dare maggior spazio alle aree pedo- blico e su tutti i servizi ad esso colle- Sembra che il problema sia risolvibile luppo della mobilità con nuovi mezzi
migliorariamo la viabilità ciclo-pedo- nali, anche a scapito della viabilità dei gati.” solo attraverso una di queste due pubblici e sviluppando la mobilità Sì al traffico in centro. No ai parcheg-
nale, disincentiviamo in modo intelli- mezzi privati. È questa la soluzione? opzioni. Ma io dico che è sbagliato ciclabile. gi in strada, tanto meno nei “park”
gente l’uso dell’auto privata. Tutto ciò “Non è che la pedonalizzazione possa Esistono esempi concreti di città che vedere tutto in bianco o in nero: c’è Troppi posti auto lungo le strade non periferici. Dove mettiamo le auto?
non può che avere benefici effetti sia risolvere automaticamente tutti i hanno lavorato in questa direzione? una terza via. permettono la mobilità dei mezzi
ai fini della riduzione del pesante nostri mali. Questo va subito chiarito. “La città di Ferrara si segnala per l’at- pubblici nel centro storico e la realiz- La soluzione sono i parcheggi perti-
inquinamento atmosferico che sta È uno degli elementi da integrare con tuazione in tempi rapidi di una delle Cioè? zazione di corsie ciclabili. Per questo nenziali diffusi. Solo costruendoli si
attanagliando la città, sia ai fini di un altri per arrivare a progettare una Zone a Traffico Limitato più ampie servono nuove strutture, nuovi par- può operare una politica verso i resi-
recupero e di una riqualificazione di diversa fase della mobilità urbana. d’Europa. Dal 2002 al 2003 il centro Lo sviluppo del centro storico di cheggi, capaci di attrarre i mezzi pri- denti e seguire una linea di non
numerosi spazi urbani, che verrebbe- Per uscire dalla morsa del crescente è stato frazionato in più quartieri, con Vicenza è possibile se si svilupperà il vati localizzati in modo da non grava- posteggio sulle strade. Le strade,
ro in qualche modo sottratti al predo- inquinamento è necessario sperimen- vincoli alla circolazione ed alla sosta, turismo e la residenza. Lo sviluppo re sulla viabilità, in posizioni strategi- finalmente libere, favorirebbero il
minio delle auto e restituiti alla godi- tare e mettere insieme tutta una serie con regole più restrittive per la zona turistico richiede nuove strutture che e con un basso impatto ambienta- passaggio dei cittadini e dei turisti.
bilità di tutti i cittadini.” di iniziative: interventi di moderazio- Duomo e con agevolazioni per i resi- ricettive in centro, una estensione le. Basterebbero una dozzina di posteggi
ne del traffico, estensione delle aree denti nelle ZTL stesse. Sono stati della zona ZTL , la realizzazione di Interdire completamente l’area del meccanici automatici usufruibili
Facile a dirsi. Molto meno a farsi. pedonali e creazione di aree ZTL, introdotti sensi unici e variazioni del piazza Matteotti (centro turistico centro storico è un errore, significa anche dai non residenti per ottenere i
“A Vicenza si continua a premiare e regolazione della sosta, limitazione senso di marcia, creati posti auto gra- d’eccellenza per la presenza condannare il centro ad una lenta 5000 posti auto attualmente spalmati
preferire il “modello italiano” basato degli accessi, ottimizzazione dell’uso tuiti per i residenti, aumentati i servi- dell’Olimpico e del museo Chiericati) agonia. Molti affermano che la città per le strade del centro. Il turismo si
quasi esclusivamente sulla motorizza- dell’auto (car pooling, car sharing), zi di collegamento con bus navetta cerniera per lo sviluppo dei quartieri storica si sta trasformando in una crea anche sviluppando e sistemando
zione privata, modello che sta già potenziamento delle reti di trasporto fra i parcheggi esterni ed il centro cit- storici S. Lucia e S.Pietro. La residen- vetrina, un centro commerciale all’a- le aree della città.
dimostrando tutta la sua drammatici- pubblico e della mobilità ciclopedo- tadino, ottimizzate le frequenze delle za necessita per il suo sviluppo l’au- perto. Ma la realtà è opposta. Escluso Un piccolo aiuto alla città è stata la
tà: dalla sempre più grave emergenza nale. Non è una singola misura, ma corse e i costi del biglietto. mento degli standard dove nel centro corso Palladio, il commercio nel cen- presentazione della mozione per rea-
smog che grava come un macigno l’insieme delle diverse possibilità, da Il successo di tale operazione è stato storico oltre al deficit accumulato nel tro si riduce ogni giorno sempre di lizzare un posteggio auto sotto l’area
sulla città e su tutta l’area padana, inserire in contesti diversi e da condi- garantito dalla sua genesi: che è avve- tempo si sommano le nuove esigenze. più. dei campi da tennis (ex GIL). Una
alla crescente congestione delle nostre videre insieme fra più soggetti deciso- nuta infatti dal confronto aperto fra I giardini e i cortili sono diventati Allo stesso modo le aree di sosta auto- scelta che è stata approvata, attraver-
strade sia urbane che extraurbane al ri. Il mondo del lavoro e del commer- Amministrazione comunale ed asso- posteggi, le piazzette sono occupate rizzata all’interno delle strette vie del so la firma della mozione, da quasi
limite del collasso, dalla crescita del- cio devono sapersi avvicinare a questi ciazioni di artigiani e commercianti, dalle auto e i negozi vengono sottrat- centro strozzano la circolazione. Ma tutti i rappresentanti della maggioran-
l’inquinamento acustico all’aumento temi con le loro esigenze e le loro pro- dalla sperimentazione progressiva. ti al commercio per far spazio a gara- non pensiamo solo all’area storica di za. Questo avrebbe anche contribuito
degli incidenti stradali. poste, puntando a realizzare quella Tutto ciò ha determinato un cambia- ge. Vicenza. Provate a percorrere le zone a spostare i campi da tennis realizzan-
Non c’è scelta, bisogna avere il corag- serie di servizi aggiuntivi che permet- mento nelle abitudini dei cittadini, Anche il recupero dei sottotetti dà svi- limitrofe al centro nel mattino e poi do nuove e più moderne strutture per
gio di cambiare.” tano alle loro attività di “esserci” sollecitati a rispettare le nuove regole luppo alla residenza ma aumenta il verso sera, quando negozi e uffici questa attività sportiva. Purtroppo,
anche all’interno di ambiti diversi di rispetto al parcheggio ed all’uso del- deficit di standard in quanto viene sono chiusi. Capirete quanto è dram- finora gli amministratori non hanno
Com’è la situazione vicentina rispetto mobilità.” l’auto nelle zone centrali, hanno scel- solo monetizzato. matica la situazione. fatto seguito alla mozione.
al resto d’Italia? to di adeguarsi alle norme grazie agli La costruzione di parcheggi nella peri- abc
In città risultano pedonalizzati poco Perché Vicenza non vuol saperne di evidenti miglioramenti in termini di
più di 16 mila metri quadrati di cambiare? qualità dell’aria, di vivibilità della
superficie (fonte: Ecosistema Urbano “A Vicenza probabilmente i progetti città, di minori livelli di rumore, mag-
2004 di Legambiente, dati dei non si fanno non perché manchino i giore sicurezza e grazie al coinvolgi-
Comuni del 2002), vale a dire poco finanziamenti o i canali appropriati, mento continuo della cittadinanza
più della metà della media nazionale. ma perché non riusciamo nemmeno nelle varie sperimentazioni. Perché
Se riteniamo che la realtà italiana non ad immaginarli, manca cioè alla cul- qui no?”
Vicenza contro Ferrara:
le mappe storiche del centro
delle due cittadine a confronto.
La città emiliana ha risolto molti
dei suoi problemi con coraggio
ma favorita anche da una viabilità meno
complicata

L’attuale situazione in Corso SS Felice e Fortunato L’ipotesi di Vicenwa Capoluogo. Con le auto nei
parcheggi, più spazio per pedoni e bici

RITRATTI VICENTINI

Birne, l’uomo che scelse di restare ragazzo


Da esuberante cannoniere nelle roventi canicole degli anni Settanta a mite custode dei campi di periferia.
Sempre attaccato all’eterno sogno di un pallone
Con affetto era Birne per i compagni delle anche in Prima categoria con la Ronzani di
mitiche squadre canicolari degli anni sessanta Galvanin, Merlin, Pasqualin e Chiovati, ho
e settanta, quando il luogo delle sfide era lo attaccato le scarpe al chiodo”. Le scarpe, non
sterrato sassoso del Patronato Leone XIII o i la passione.
campetti, rigorosamente dietro la chiesa, di Così Birne inizia a svolgere le mansioni più
Ospedaletto o di Anconetta. umili, come sempre: custode al Campo
Con apprensione era Birne per gli avversari Federale, poi a Sant’Andrea, pronto a dare una
che temevano quell'attaccante dalle movenze mano, o anche solo un consiglio, ai giovani
legnose ma dall’incredibile potenza fisica e dal Birne di questi anni. Forse, spiega, nel tentati-
devastante colpo di testa. vo di far capire loro lo spirito del gioco più bello
Con semplicità è Birne anche oggi per I ragaz- del mondo.
zini che frequentano il campo sportivo di Fisico da John Birne accende- “Arrivo al campo alle sette e mezza, pulisco
Sant’Andrea, dove il nostro è un tuttofare gene- Charles e la va la fantasia gli spogliatoi, passo il campo con il rastrello,
stessa signori- dei tifosi: allo-
roso e disponibile: custode, amico, consigliere lità: ecco Birne ra i tornei esti-
riporto la sabbia nelle buche. Al pomeriggio
nonché arbitro per i pulcini che hanno l’età di mentre riceve vi raccoglieva- torno per arbirare le partitelle dei ragazzi.”
suo nipote Giovannino. uno dei tanti no anche 1500
premi come persone in Da poco ha iniziato una nuova avventura con
La chiacchierata non può che aver luogo pro- capo canno- festa. Con gli gli amici del Centro sportivo Italiano. Con loro
prio qui, negli spogliatoi del campo sportivo niere di un incassi nacque va a portare il calcio fra le mura del carcere:
seminascosto lungo Strada di Bertesina, dona- torneo la piscina del “Con Mastella, Dalle Ave ed altri amici abbiamo
to dalla famiglia Pasin e sede per anni della Patronato aperto questa strada: organizziamo partite con
mitica Juventina di Bortolo Brogliato. i detenuti. Un raggio di sole nella vita di queste
Strani scherzi del destino: colui che un persone”. Lui, neanche dirlo, fa l’arbitro, il guar-
tempo sfondava le reti oggi le ricuce con pazien- record dei professionisti. Ogni momento era tipo del calciatore generoso ed inarrestabile. dalinee, il massaggiatore.
za. Tutto è cambiato, a parte questo singolare buono per organizzare gli amici (i mitici fratelli “Al Patronato si contavano anche millecin- Nella vita dell’eterno ragazzo un solo momen-
soprannome ideato nella notte dei tempi da un Marchioretto, i Manfrini, i Morsoletto, i Beria) e quecento spettatori in una serata - ricorda - E to fuori dal seminato: quando va al centro anzia-
tifoso di canicola. Neanche il nostro ricorda il correre a iscriversi alla canicola del momento. con gli incassi, ogni anno veniva costruito un ni della Rondine di San Pio X. “A fare due chiac-
perché: “Ma ancora oggi, a sessantasette anni nuovo stabile, una nuova ala della scuola”. chiere e una partita a carte” dice lui. E forse si
suonati, rimango Birne per tutti”. E che momenti: attorno ai campetti di perife- Perfino la celebre piscina deve molto alle gesta sente solo un ragazzo gentile che va a trovare i
Operaio orafo e per molti anni infermiere ria si ritrovavano famiglie intere a gustare un dei ragazzi di allora. nonni del quartiere.
ausiliario (“Allora si entrava in ospedale senza gelato e osservare divertiti le gesta calcistiche
frequentare scuole di specializzazione, soprat- di giovanotti ruspanti o di attempati ex calciato- I tempi oggi sono cambiati, e non solo perchè Federico Formisano
tutto per le mansioni più umili a diretto contat- ri, impegnati soprattutto nell’impresa di entrare 1500 spettatori fatica a metterli assieme anche
to con gli ammalati”) Birne ha giocato così in pantaloncini e magliette sempre più strette. il Menti. Solo il suo entusiasmo è rimasto quel-
tante partite da far impallidire i tanto decantati Birne era l’idolo, il cannoniere principe, il proto- lo di sempre: “Dopo aver giocato per tanti anni,
economia e società 7
Clamoroso exploit dell’istituto di credito no profit: più 84% in un solo anno “Ma non saranno mai una vera alternativa”
E Assindustria applaude:
Borse all’inferno? un segnale per la finanza

Investiamo in paradiso
Banca Etica conquista i vicentini: “Vince la nostra trasparenza”
Dalle speculazioni in borsa euro fruisce delle stesse condizioni Dottor Nardi, come responsabile finanziario di Assindustria,
all’investimento etico il passo è di tutti gli altri. Lo stesso dicasi dei ritiene che Banca Etica possa essere competitiva, se non
breve. Disillusi dalla serie di scan- progetti che decidiamo di finanzia- alternativa, col sistema creditizio tradizionale?
dali finanziari che scuotono il re. Non importa se partono da “Credo proprio di no. Sia chiaro, ne penso tutto il bene pos-
paese (Cirio e Parmalat su tutti), Vicenza o dal Brasile. Ciò che sibile, anche perchè riporta al centro il problema dell’etica
dall’aumento delle spese dei servizi conta è il loro valore sociale e la degli affari. Tema che non dovrebbe mai essere fuori moda,
bancari, dalla scarsa trasparenza loro attuabilità”. Ma, riconosciuti visti anche i recenti crac finanziari. Ma se parliamo di sistemi
del sistema creditizio (più volte gli indubbi meriti propri di un’eti- macroeconomici, non credo possa essere competitiva. C’è
sotto accusa) nel rapporto con la ca della finanza, può Banca Etica poco da fare: l’economia di mercato si fonda sulla massimiz-
clientela, i vicentini investono porsi in maniera realmente concor- zazione del profitto. Di qui non si esce. Banca Etica ha biso-
sulla finanza etica. Che registra un renziale – dal punto di vista pura-
clamoroso più 84 percento tra i mente finanziario - rispetto al gno di finanziatori/risparmiatori che aderiscano pienamente
suoi correntisti nell’ultimo anno. sistema creditizio tradizionale? al progetto, ad esempio, accettando dei tassi d’interesse
Attratti da costi di gestione com- Secondo una ricerca del luglio ridotti in nome dell’obiettivo comune. Attenzione però: alla
petitivi ma anche, e forse soprat- 2003 dell’Adusbef (Associazione fine, i conti li devono fare anche loro”.
tutto, dall’idea di investire in qual- Difesa Utenti Servizi Bancari -
cosa di socialmente utile. www.adusbef.it) sembrerebbe di sì: Quindi, difficile pensare ad una collocazione credibile della
Non si spiegano altrimenti i 446 un conto corrente presso Banca “finanza etica” nel mercato?
mila euro raccolti sino ad ora dalla Etica costa due terzi in meno “Al contrario. Banca Etica è un’ottima idea per i risparmia-
campagna, partita nel dicembre rispetto a quelli (non convenziona- tori “etici” o per il settore no-profit, ma ripeto, in generale
scorso dalla Cooperativa Insieme ti) delle altre banche. può essere al più complementare al resto del sistema crediti-
(www.insiemesociale.it) per la zio. Ecco, può ritagliarsi un suo spazio costituendosi come
costruzione della nuova sede che “Competitivi? stimolo utile agli altri protagonisti finanziari. Già lo fa.”
sorgerà in Via Dalla Scola. Di que- miliardi di vecchie lire (allora i settori d’investimento hanno sem- Non ancora, però...”
sti, 60 mila vengono da Banca necessarie per mettere in piedi un pre valenza sociale: progetti Eppure le banche vivono oggi una grave crisi di fiducia. Da
Etica (www.bancaetica.com), nuovo istituto bancario), Vicenza ambientali e culturali, cooperazio- “La nostra presenza sul mercato una recente indagine Demos-Eurisko è emerso che i cittadini
attraverso 'Certificati di Deposito fu la città italiana in cui, percen- ne sociale e internazionale, sono creditizio? Credo che la proposta si sentono sempre più indifesi nella protezione dei propri
dedicati al Fondo Investinsieme' tualmente, si raccolsero più soldi. tra i destinatari dei finanziamenti di BE sia in anticipo sui tempi. risparmi. Addirittura l’80 per cento ritiene le banche corre-
con i quali i clienti della banca etici. “Al momento - ci spiega il Precorriamo ciò che dovrà diven- sponsabili dei recenti crac. Insomma, la diffidenza è tanta. Il
hanno scelto di destinare a questo “I vostri soldi direttore della sede di Corso San tare la finanza. Anche gli altri cittadino medio pensa che invece di tutelare i suoi interessi,
progetto gli interessi maturati dai sempre a fin di bene” Felice e Fortunato, Ippolito Rigoni dovranno, prima o poi, adeguarsi le banche facciano esclusivamente i propri. Lei che ne pensa?
loro conti. - i clienti che hanno aperto un a criteri di trasparenza non solo “Mi creda, non solo i singoli cittadini, anche noi come azien-
Ad onor del vero, tanta solleci- Istituto bancario a tutti gli effet- conto corrente o un libretto di rispetto alle condizioni di credito, de abbiamo diversi appunti da fare alle banche. Il sistema
tudine a sostegno di iniziative ti, Banca Etica differenzia la sua risparmio presso di noi sono circa ma anche sull’uso che viene fatto bancario italiano ha compiuto diversi errori. Il più grave: la
sociali non è affatto nuova per proposta creditizia con una serie di 1400. A questi vanno aggiunti i del risparmio”. “Alcune banche,
Vicenza e provincia. A dimostrar- mancanza di trasparenza. In fondo la banca promuove un
varianti che definire qualificanti è 1300 sottoscrittori del capitale ad esempio il Credito Cooperativo prodotto, vende denaro, e io cittadino voglio sapere esatta-
lo, proprio la presenza della sede poco. Innanzitutto, l’assoluta tra- sociale. Ottimo anche il trend di o la Popolare di Milano, hanno
locale di Banca Etica, aperta nel mente quanto mi costa. Come aziende, ad esempio, non si sa
sparenza rispetto alle condizioni crescita, l’anno scorso, l’84 per sottoscritto con Banca Etica un
2001, terza in Italia dopo Padova cento in più rispetto al 2002. A quanto costa un’operazione di leasing. Il tasso non è mai
offerte all’utenza. In secondo protocollo d’intesa che accoglie i
e Milano. Insomma, al di là degli parte il codice etico – del resto per nostri criteri etici. - ci spiega Aldo precisato. Bisogna calcolarselo. E ancora: in questi anni le
luogo, la garanzia d’impiego etico banche hanno pressato parecchio per collocare presso i con-
eventi contingenti, a Vicenza la del denaro investito dall’istituto. In noi irrinunciabile – credo che un Prestipino, coordinatore provincia-
finanza etica è sempre piaciuta. pratica, un cliente sa esattamente ulteriore elemento qualificante di le dei soci - Altre invece, si sono sumatori prodotti inadeguati. Per intenderci, roba ad alto
Quando nel 1997 rappresentanti per cosa e come vengono utilizzati Banca Etica sia il fatto che propo- rifiutate. Il nodo era l’impegno a rischio. Hanno applicato una logica esclusivamente commer-
del terzo settore, semplici cittadini, i suoi soldi, ne condivide la desti- niamo identiche condizioni a tutti. non finanziare la produzione e il ciale piuttosto che comportarsi da consulenti finanziari per
persone in cerca di un’alternativa nazione d’uso, può persino sce- Non si privilegiano i grandi depo- commercio di armi. A riguardo, l’utenza. Ma cosa vuole che capisca di certo linguaggio tecni-
al sistema creditizio tradizionale, glierla (come nel caso della siti. Anche il pensionato che apre purtroppo, non tutti hanno la co il cittadino medio? Il risultato è stato la perdita di fidu-
cominciarono a raccogliere 12,5 Cooperativa Insieme). Ovviamente un libretto di risparmio con pochi coscienza a posto”. cia”.

ASSOCIAZIONI D’IDEE
50 € all’anno Tuttinbici vuole raccogliere 11 nila firme per una Vicenza finalmente ciclabile: “Il futuro siamo noi”
per conoscere
la tua città La rivoluzione non russa. Pedala
a chiare lettere Associazioni d’idee è una rubrica che presenta,
volta per volta, le associazioni vicentine. Un viaggio
strade invase dalle automobili. Attraverso improvvi-
si raduni di ciclisti in grandi arterie cittadine (cla-
aggiungiamo noi – si può includere l’ex campione
del mondo di ciclismo Marino Basso. Se non altro,
nel ricchissimo mondo dell’associazionismo cittadi- morose alcune azioni compiute a Londra e Milano), per curarsi il dente di sicuro avvelenato con l’auto-
no che inizia da Tuttinbici, storico gruppo che da gli attivisti mandano in tilt – solo con la loro pre- mobilista che, circa un mese fa, l’ha investito (per
anni lavora per favorire l’uso della bici per una senza missiccia – il traffico. Obiettivo: “reclamare fortuna senza gravi conseguenze) mentre pedalava
Abbonamento Annuale
migliore qualità della vita. strade a misura d'umanità, per gridare che l'auto- tranquillo in campagna.
mobile non è l'unico mezzo di trasposto, ma sol- “Al di là dei vip” – conclude la presidente “la vera
Sostenitore 50 € Stanchi di sentirvi in colpa ogni volta che, saliti in tanto il più dannoso”. Finalità in parte condivisibili sfida è far tornare la bicicletta al centro del modo
C.C. Postale: 37233509 macchina, la radio trasmette il quotidiano bolletti- da Tuttinbici, per il resto lontanissima dall’utilizzo di spostarsi di tutti i vicentini. Non solo uno stru-
Intestato a: Vicenza Abc S.c.a.r.l. no di guerra sul tasso d’inquinamento in città? di mezzi di protesta così vistosi. Il movimento mento buono, al più, come svago domenicale, ma
Corte dei Molini, 7 - Vicenza Preoccupati per il pessimo stato di salute della terra vicentino pare più preoccupato di accedere a sem- mezzo di trasporto normale e quotidiano. Solo in
Bonifico: di cui vi sentite, sia pur in piccola parte, correspon- pre maggiori spazi per pedalare, piuttosto che questo modo potremo aumentare la qualità della
Unicredit C.so Padova sabili? Stufi di immaginarvi parenti stretti delle sar- “urlare”. vita nelle nostre città soffocate ed inquinate da un
c.c. 19719000 ABI 02008 CAB 11802 dine – rinchiusi nella vostra scatoletta di latta – in traffico automobilistico ormai insopportabile”.
coda lungo Viale San Felice? Se avete risposto posi- Diretta conseguenza di questa logica tanto poco gri- Insomma, tutti in bici o barbarie? “Detta così è un
Intestato a: Vicenza Abc S.c.a.r.l. tivamente a tutte queste domande, un modo per data quanto pragmatica, anche la recente inziativa po’ forte. Ma certo, cambiare si può e si deve.
Corte dei Molini, 7 - Vicenza migliorare la vostra autostima (pericolosamente di raccogliere firme per sollecitare l’attuazione del Purché lo si faccia in bicicletta...”
Contanti: legata alla salita o discesa del livello di polveri sotti- "Piano dei Percorsi Ciclabili per la Città di
Presso la sede di Vicenza (info@vicenzaabc.it) li) c’è. A proporlo è Tuttinbici, associazione locale Vicenza". Tra gli oltre novemila firmatari finora d.l.
Corte dei Molini, 7 affiliata alla FIAB (Federazione Italiana Amici della raggiunti (“ma la quota a cui vogliamo arrivare è Sede: piano superiore della Basilica Palladiana,
il lunedì e il martedì Bicicletta), che da dieci anni – contro il logorio 11.000, un decimo dell’intera popolazione”), è presso la sede della GEV (Giovani Escursionisti
della vita moderna – predica (e pratica) l’uso siste- certa la presenza di nomi illustri, anche se la presi- Vicentini)
matico delle due ruote. Avviso al centauro, furbac- dente non si sbottona, rinviando la sorpresa a Sito Internet: http://digilander.libero.it/tuttinbici/
chione di turno, pronto a scantonare: le uniche due obiettivo raggiunto. Ma tra le firme quasi certe – Telefono: 0444-504776
ruote di cui Tuttinbici fa uso, sono quelle a trazione

vicenzaabc la città a chiare lettere


muscolare. Non è gradito l’ausilio di bielle, pistoni
e miscela.

Come ci spiega la presidente Annamaria Virgili, la


Direttore responsabile strada scelta dall’associazione per favorire l’uso
Matteo Rinaldi della bicicletta è assolutamento propositivo. Di qui
Redazione (redazione@vicenzaabc.it)
Davide Lombardi, Ilario Toniello le molte manifestazioni collettive (uscite “fuori
Comitato editoriale porta” alla domenica, organizzazione di una gior-
Franco Candiollo, Paolo Gurisatti, Gianni Zulian nata-evento dedicata ai bambini denominata
Consiglio di amministrazione “Bimbimbici, accoppiate treno più bici per gite in
presidente Lorenzo Bernardi altre città, convegni), ma anche progetti e petizioni
vicepresidente Matteo Salin consegnate all’amministrazione perché le faccia pro-
consiglieri Marina Cenzon, Giorgio Sala, prie. “Siamo un gruppo apolitico” prosegue Virgili
Stefano Soprana, Giorgio Stefani, PaoloTodescan “il nostro intento è quello di cercare la collabora-
Collegio sindacale zione con le istituzioni per realizzare, ad esempio,
presidente Margherita Monti più piste ciclabili. Non siamo ‘contro’ qualcuno,
sindaci Giampaolo Chiodi, Luigi Scarso siamo sempre ‘per’. E vogliamo dialogare con tutti:
Progetto grafico del resto, la bicicletta non è né di destra, né di sini-
Michele Vezzaro stra, ma un bene di tutti. Almeno, noi lavoriamo
Amministrazione (info@vicenzaabc.it) perché torni ad esserlo...”.
Gabriele De Rugna, Carla Toffolon
Stampa Nulla a che fare, insomma, con movimenti di prote-
Artigrafiche Urbani - Via Galvani, 30 sta tipo Reclaim the streets (www.reclaimthe-
Sandrigo(VI) 0444 659384 streets.net/) o Critical mass (www.critical-mass.org)
Registrazione Tribunale di Vicenza – quest’ultima presente anche in Italia - che impie-
n. 1024 del 7/11/2002 gano le biciclette come armi di liberazione delle
8 cultura
Grandi temi per grandi vicentini Renato Cevese. “Ho fallito in tutto, ma Vicenza è comunque da amare”

Il testamento del grande censore


“Tornato da un breve viaggio a New York lasciai crescere. Peccato di urbanisti- riflessioni. Soprattutto da oggi, un pugno allo stomaco lo danno i vari super-
tutti di stucco. È una città bellissima, dissi. Mi guar- ca non capisse nulla. Dopo i parte dei gestori della cosa mercati e centri commerciali in periferia... Il traffico
darono come fossi un matto” ride il Professor Renato guasti architettonici del ven- pubblica, Ministero dei è un problema enorme, ci vorrebbero politiche ocu-
Cevese nel raccontare l’aneddoto: “Pensavano io tennio, si proseguì nella stessa Beni Culturali in testa. E, late. Ad esempio sui parcheggi. Quindici anni fa ne
fossi un dogmatico. Uno incapace di vedere oltre il direzione. Ahimè, l’urbanisti- veda un po’, Berlusconi chi avevo proposto uno nei pressi di Viale Eretenio. Per
Bello classico. Invece, la mia sola religione è l’armo- ca è una della arti più compli- ci ha messo? Urbani. Brava fare da polmone al centro storico. Come al solito,
nia. E New York, nella sua impressionante dimensio- cate: pretende un religioso persona, per carità, ma non mi hanno dato retta. Poi certo, chiuderei alle
ne verticale, ne è piena. E’ dominata da un’intima rispetto per l’esistente antico; assolutamente incompeten- automobili, oltre a Corso Palladio, altre zone del cen-
coerenza. Dappertutto, dalla periferia al centro. “Ah prevede un intervallo verde tra te e incapace di capire que- tro storico. Ma, in generale, ho poche speranze: la
- sospira - beati loro…” Storico dell’arte appassio- centro storico e nuove perife- ste cose”. storia, ciò che abbiamo realizzato e siamo stati, è la
nato di urbanistica e architettura, il Professore è uno rie ma, soprattutto, richiede nostra memoria, le nostre radici, la nostra essenza.
dei padri nobili della cultura vicentina. Coautore, tra una capacità intuitiva oltre il Ma gli strali del Professor Lo abbiamo dimenticato in troppi. Che vuol mai si
i vari volumi, di una famosa guida della città alla cui tempo. Si costruisce oggi, ma Cevese non mirano soltan- riesca a risolvere, noi, progenie bastarda (dice pro-
nuova edizione sta lavorando. Mi riceve nel grande ciò che abbiamo realizzato to così lontano, troppo faci- prio così) di Palladio? Lasciamo perdere, che è
salone della sua casa in Contrà delle Catene, viuzza sarà la nostra carta d’identità le il gioco di scaricare ogni meglio”.
storica dietro Piazza dei Signori. Di fronte, l’impo- nel futuro. Che cosa stiamo responsabilità su Roma. “I
nente Domus Comestabilis. costruendo per le generazioni principali responsabili del E il Veneto? Cevese si lascia consolare dalla poesia
che verranno? Prenda Viale disastro urbanistico? I vari delle parole: “Ha perso ogni sua caratteristica di
Si definisce un liberale della scuola di Luigi Einaudi. Milano. Uno degli orrori più sindaci che si sono succedu- terra amabile traversata da una geometria di strade
“Per questo” dice “non posso essere berlusconiano. incredibili che io abbia mai visto. Non si è pensato ti negli anni. Nessuno escluso. Anche i migliori erano segnate da alberi protesi verso l’alto. Un tempo, un
Il suo è un liberismo selvaggio. Ha frantumato quel- che l’area verde intorno al Foro Boario era l’interval- degli ignoranti in materia. Letteralmente: la ignora- miracolo di armonia tra cielo e terra”. Immagini con-
la disciplina cui ogni cittadino deve sentirsi obbe- lo provvidenziale tra il centro e la proiezione della vano. In passato, come oggi Hüllweck. Ha presente il segnate ormai al passato: “Campagne e città hanno
diente: il bene comune. Un individualista sfrenato città verso occidente. Ed ecco il bel risultato…”. palazzo dietro la chiesa di San Felice? ceduto all’offensiva dell’edilizia minore che oggi
nella patria degli individualisti. Un disastro.”. domina sovrana. Non c’è più nulla da fare. Solo cer-
Professore, non sono qui per parlare di politica. “E di “Stramaledetti Quando seppi del progetto, andai dal sindaco di allo- care di non guastarlo oltre. Come se non avessimo
cosa mai, allora?”. Sono qui perché Cevese mi rac- i gusti del Duce” ra, Dal Sasso, e gli dissi: ‘Bepi, ma cosa stai facendo?’ già superato ogni limite….”. Un attimo di scoramen-
conti di questa città, di come è entrata nel nuovo mil- Si indigna l’anziano professore scorrendo mental- E lui: Ormai è deciso, che posso fare? Licenziare gli to: il Professore si alza e guarda fuori dalla finestra il
lennio, del centro storico, della periferia, del traffico. mente le brutture che hanno devastato l’armonia operai?’ ‘No’, gli risposi, ‘mantienili per tre mesi che palazzone grigio che, di fronte alla Domus, scompo-
Non il passato glorioso ma le complicazioni del pre- della città di Palladio. “Altro esempio. Di questo poi trovano un altro lavoro. Loro andranno altrove, ne e violenta Piazza dei Bissari. “Ho fallito, ho falli-
sente. E ancora: il Veneto, “terra gioiosa e stupenda dobbiamo ringraziare il duce: il Palazzo delle Poste, quell’orrore resterà’. Ovviamente non mi diede ascol- to in tutto nella mia vita” sussurra appena percettibi-
martoriata dalle sue stesse genti” come la definirà lui uno scempio, sia stramaledetto. Lo scriva, proprio to” sospira Cevese “anche se bisogna ammettere che le, abbracciando con lo sguardo l’amata che, invano,
in seguito. così: stramaledetto! Ma santo cielo, si vuol capire o quegli anni, era il ’55, non potevano darci niente di ha cercato di proteggere con tutte le sue forze.
no che una città è destinata a vivere nei secoli? Un meglio”.
Nominare Vicenza al Professore è come aprire il vaso edificio, qualsiasi edificio, non è un pezzo di plastica L’assedio del traffico? Contrariamente a quel che ci si Davide Lombardi
di Pandora. Ce n’è per tutti. Nessuno è risparmiato da produrre in catena di montaggio. Le case non potrebbe aspettare, il Professore è molto realista in
dalla sua lingua antica nella forma, quanto tagliente sono funghi liberi di crescere laddove trovano terre- materia. “Che vuole: un male necessario. Il centro Storico dell’arte, Renato Cevese è il fondatore del Centro
e attuale nei contenuti. Questa città è il suo grande storico non può diventare un museo a cielo aperto, di Studi di Architettura Andrea Palladio. Ottuagenario, è
no. Tutto ciò che viene realizzato deve essere conte- una memoria storica della città. Ha speso una vita a
amore. E la sua pena. “Dopo la guerra fu chiamato stualizzato nel suo tessuto, urbano o rurale. Per que- fatto abbandonato dai cittadini. Capisco ci debba
l’architetto Mario Coppa. Aveva il compito di stu- essere anche uno sviluppo economico: negozi e bot- combattere contro gli scempi edilizi e il degrado urbani-
sto l’edilizia dovrebbe indurre, sempre, a profonde stico di Vicenza
diare uno sviluppo possibile per la città che voleva teghe ci sono sempre stati nel centrocittà. Semmai,

Il poeta e il designer raccontano a radio Rai la


loro Palladio by night: “Meglio stare a casa” BUONASERA
Dove vanno di notte il locale
mai banale
sorprese
dietro l’angolo
Bandini e Albanese?
Metti una sera a cena con Fernando Bandini, Vitaliano Trevisan e Flavio La vera pizza napoletana val bene una Smorfia Baeza e Morandini, le nuove strade dell’architettura
Albanese. Ma soprattutto il dopocena: l’ha organizzato Radio Tre Suite, tra-
smissione serale del terzo canale radiofonico, che ha chiesto ai tre di raccon- Se volete gustare l’unica vera pizza stagioni e marinare. Un suggestivo allestimento che si mature come il recente progetto
tare all’Italia la Vicenza di notte: cosa c’è da amare, cosa da dimenticare. napoletana della città ecco il locale avvale di teche luminose e schermi per il museo Mercedes Benz in cui
Forte della sua esperienza di portiere notturno, lo scrittore Vitaliano Trevisan che fa per voi. Curioso l’arredamento: le sedie con proiezioni, illustra, nel salone il suo linguaggio intensifica la com-
ha dato poca scelta: qualche bar, molte discoteche ma soprattutto la statale sono spaiate, i tavoli pure, enormi della Basilica Palladiana, l’architet- plessità e i riferimenti storici (da
Vicenza–Verona, descritta come “boulevard dell’amore multietnico”. La pasta è alta, morbida, profu- poster di Totò vi guardano benevo- tura dello spagnolo Alberto Mies van der Rohe a Le
Il designer Flavio Albanese ha dato la colpa alla cupa incombenza delle archi- mata; la mozzarella è vera mozza- li dalle pareti. Malevolo appare Campo Baeza, nuovo appunta- Corbusier). La mostra rimarrà
tetture palladiane “che di notte incutono la loro massima soggezione”. Il rella e non quell’oscena materia invece lo sguardo della signora che mento sul tema organizzato da aperta fino al 2 maggio, tutti i
poeta e docente universitario Fernando Bandini ha ricordato le sue passeggia- fila e fondi con cui potreste stende- vi attende in cassa: al suo cospetto Abacoarchitettura in collaborazio- giorni escluso lunedì dalle 10 alle
te serali nella Vicenza deserta di tanti anni fa, occasione di brevi incontri con re i panni da una parte all’altra Margaret Thatcher era una velina. ne con il Ministerio de Fomento e 19.
lo scrittore Goffredo Parise, e le piccole osterie nascoste, poco frequentate e della strada. Ma è gentilissima e, dopo il conto il Ministerio de Cultura spagnoli, il Altra esposizione da segnalare è in
ora completamente sparite. tutt’altro che salato, vi offre pure il DARC (Direzione per Contra’ Porta S. Croce, allo studio
Ci si consola soltanto con un cineforum di alto livello e un buon programma Dopo i primi bocconi vi accorge- limoncello. l’Architettura e l’Arte del Ministero d’arte Valmore che espone fino al
di concerti classici, che non a caso vengono spesso trasmessi proprio da rete di masticare e mugolare, dei Beni Culturali) il Comune di 12 giugno 2004 “Archigeometrie”
RadioTre. masticare e mugolare. Un po’ per NB: non chiedete mai a Vittorio se Vicenza, l’Istituto Universitario di di Marcello Morandini. Artista e
Già così la vita notturna della nostra città non dava una gran bella immagine la pizza, un po’ per le gomitate che è un vero napoletano: vi reciterà Architettura di Venezia. designer di fama internazionale,
di sé, ma le dolenti note non erano finite: a una domanda sulle offerte cultu- vi arrivano da ogni dove. Il fatto è tutta la Smorfia, dall’inizio alla La mostra riassume l’intera espe- Morandini (Mantova, 1940) inizia
rali della città Vitaliano Trevisan ha prontamente risposto: “Ottime, se avete che il locale è strettissimo e fine, e guai a voi se non la ripetete rienza professionale di Campo la sua attività espositiva nel 1963.
la macchina: vi basta andare altrove. Quel poco che c’era, ad esempio il cine- Vittorio ha una concezione tutta parola per parola. Baeza che, nato a Valladolid nel esperienza artistica molto partico-
ma all’aperto, è stato prontamente eliminato”. sua degli spazi: in un tavolino da 1946, è oggi considerato uno dei lare. Essa, infatti, sintetizza arte,
Fortuna che Albanese ha proposto la sua alternativa: “La mia casa è sempre coppietta innamorata pretende di più creativi progettisti che operano architettura e design e li accomuna
aperta per chi vuole mangiar bene e stare in compagnia”. sistemare una squadra di rugby. E Osvaldo Derocco attualmente in Spagna e in Europa con un linguaggio matematico-geo-
Però nei toni e modi usati dagli interlocutori si avvertiva verso la città un affet- pazienza se poi loro sistemano lui. e che, già a partire dagli anni metrico, in curiose prospettive neo-
to sincero, che risultava difficile da comprendere ai non-vicentini, comincian- Pizzeria da Vittorio Settanta si imponeva all’attenzione optical, forzando i limiti dello spa-
do dal povero conduttore Zaccagnini. Quando ha proposto dei versi critici di Il locale si fa apprezzare anche per Borgo Berga 52 internazionale per l’uso minimali- zio attraverso un uso ricercato del
Fogazzaro, che supponeva descrivessero la nostra città, è stato prontamente la capacità di andare controcorren- (di fronte all’ex Cotorossi) sta e tuttavia raffinato dei mezzi bianco e del nero.
corretto da Bandini: “Quelle righe, fra l’altro brutte, Fogazzaro le scrisse da te. In barba ai moderni listini da telefono 0444.525059 espressivi. La rassegna presenta un Gli orari di visita sono da martedì
una residenza estiva che si affaccia sul lago di Como”. Alla fine tutti d’accor- 300 pizze (dalla maionese-mango cucina 8/10 percorso dalle prime opere, come a sabato dalle 16 alle 19,30 o su
do su un happening cultural-culinario a casa di Albanese. alla broccoli -smarties), qui trovate servizio 10/10 la scuola di San Fermìn di Madrid appuntamento a 0444-322557
Pietro Ferrer capricciose e margherite, quattro prezzo 8/10 del 1985 fino alle realizzazioni più Tazio Cirri