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I sostantivi Nella lingua giapponese non hanno ne'genere ne'numero e, di conseguenza, non sono preceduti da articoli; per poterli

specificare, occorrera' aggiungere al sostantivo in questione uno o piu'vocaboli che permettono di precisare tali informazioni. Sono generalmente seguiti da una particella che prende il nome di posposizione, che puo'avere un significato grammaticale e/o funzionale. Un discorso a parte va fatto per i vocaboli di origine straniera: provengono da varie lingue europee, anche se la maggior parte e'di origine inglese, e vengono trascritti tramite l'alfabeto sillabico , che riproduce la propria pronuncia del vocabolo straniero e non la sua grafia originale. Gli aggettivi Vengono catalogati in due categorie; i veri aggettivi (in -) e i falsi aggettivi (in -). I primi sono definiti tali perche'secondo la sintassi giapponese si possono coniugare; I veri aggettivi si distinguono per la loro desinenza finale, una delle seguenti: Gli aggettivi in lingua giapponese vengono coniugati, cosi'da trasformarsi (senza ) al presente negativo al passato al passato negativo alla forma sospensiva il secondo gruppo di aggettivi e'in realta' un gruppo di sostantivi che hanno funzione aggettivale. I falsi aggettivi hanno svariati tipi di terminazioni, non si possono coniugare e poiche'sono originariamente dei sostantivi, la coniugazione ricade sui verbi che li accompagnano: . La particella - permette al falso aggettivo di collegarsi al sostantivo a cui si riferisce. Le posposizioni

Sono particelle invariabili che seguono sostantivi, verbi, aggettivi, avverbi o intere proposizioni e mettono in relazione l'elemento che le precede con il resto della frase. Ecco un elenco delle posposizioni semplici. - indica il soggetto della frase - indica il tema del discorso - indica il complemento di specificazione, di appartenenza - indica il complemento di termine - indica il complemento di stato in luogo con i verbi e indica il complemento di moto a luogo quando si vuole evidenziare la destinazione - indica il complemento di tempo - indica il complemento oggetto - indica il complemento di moto attraverso luogo - indica il complemento di moto da luogo - indica il complemento di stato in luogo (azione in luogo) - indica il complemento di mezzo o strumento - indica il complemento di causa - indica il tempo per compiere una data azione - indica il complemento di moto a luogo - indica il complemento di origine e provenienza - indica il complemento di durata nel tempo - significa "fino a" a livello sia spaziale sia temporale - indica il complemento di compagnia - ha funzione di congiunzione coordinativa - significa "anche"

- significa "neanche, nemmeno" con il verbo negativo - indica che la frase e'interrogativa - ha funzione di congiunzione disgiuntiva - si usa per unire due o piu'sostantivi in caso di enumerazione incompleta. - si usa per unire due o piu'sostantivi in caso di enumerazione incompleta; viene impiegato singolarmente o con . I numerali I numerali cardinali giapponesi vengono generalmente suddivisi in due serie, la serie di origine giapponese e la serie di origine cinese.SERIE DI ORIGINE SERIE DI ORIGINE CINESE GIAPPONESE Si limita ai primi dieci numeri: / twenty; 100 thousand; 10,000

.La serie di origine giapponese viene impiegata in tutti i casi in cui il sostantivo interessato non abbia un corrispettivo ausiliare categorico. Questi ausiliari sono particelle che vengono posposte al numerale di origine cinese, definendone la categoria di appartenenza. Quelli di uso piu'frequente sono: () -per oggetti lunghi e sottili \() - per indicare l'eta' () - per automobili, apparecchi elettronici, macchinari ecc. () - per oggetti piatti, di spessore minimo () - per le persone: Attenzione! una persona:; due persone: () -per libri, quaderni, volumi, tomi ecc. () - per contenitori di liquidi ()/() -per contare le volte () -per contare le ore () -per contare i minuti () -per tutti gli oggetti che non hanno ausiliare specifico I verbi In giapponese e'sempre impersonale, vale a dire che non si coniuga secondo genere e numero, ma soltanto secondo il tempo e il modo -in forma affermativa, negativa o interrogativa- attraverso l'aggiunta di desinenze o particelle che si uniscono alla base/radice del verbo stesso. IL VERBO "ESSERE" II verbo "essere" ha tre traducenti, diversi per significato. 1) : col significato di IDENTIFICAZIONE: CONIUGAZIONE AFFERMATIVA: ind pres ind pass CONIUGAZIONE NEGATIVA: ind pres ind pass . 2) : col significato di ESISTENZA relativa ad esseri INANIMATI:

CONIUGAZIONE AFFERMATIVA: ind pres ind pass CONIUGAZIONE NEGATIVA: : ind pres ind pass . 3) col significato di ESISTENZA relativa ad esseri ANIMATI: CONIUGAZIONE AFFERMATIVA: ind pres ind pass CONIUGAZIONE NEGATIVA: ind pres ind pass . LE CLASSI DEL VERBO Si suole suddividere i verbi giapponesi in 2 classi - e in base alla terminazione della forma verbale riportata dai dizionari. Tale forma corrisponde al presente indicativo piano ed e'la forma base del verbo. Verbi : sono i verbi che terminano in - e -, definiti spesso deboli in quanto subiscono poche modifiche nella coniugazione. Verbi : tutti gli altri verbi. Ci sono poi i verbi irregolari: verbi quali (fare) o (venire) che appartengono a questa categoria in quanto seguono una propria coniugazione. BASI VERBALI Esistono in giapponese 5 basi fondamentali (o ) per la coniugazione del verbo. Ogni modo verbale si ottiene sempre partendo da una delle 5 basi sotto elencate: base 1: negativa base 2: indefinita base 3: infinitiva o da dizionario base 4: condizionale base 5: esortativa Di seguito sono riportati alcuni esempi della formazione dei principali tempi e modi verbali della lingua giapponese, attraverso l'unione tra le basi e diverse desinenze. Formazione del presente indicativo affermativo in forma cortese: base 2 indefinita +

Formazione del presente indicativo negativo in forma cortese: base 2 indefinita + Formazione del passato indicativo affermativo in forma cortese: base 2 indefinita + Formazione del passato indicativo negativo in forma cortese: base 2 indefinita + Formazione del presente indicativo negativo in forma piana: base1negativa + Formazione del condizionale presente: base 4 condizionale + / Formazione dell'esortativo in forma piana: base 5 esortativa + La costruzione della frase Nella costruzione della frase in giapponese, invece, il soggetto apre la frase e il verbo la chiude, e il compl. indiretto precede il complemento oggetto. La successione. quindi, e' sogg.+compl. indiretto+compl. oggetto+verbo.