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TESTI CRISTIANI

Veglia su di me Signore, Dio onnipotente, accogli con dolcezza colui che ti ha riempito di amarezza. Accosta la tua luce al mio volto oscuro. Gloria, bont, misericordia, cancella la mia vergogna, togli il mio peso. Traccia una croce - il tuo Nome, la tua firma sulla finestra della mia dimora. Col tuo braccio disteso proteggi il luogo del mio riposo. Conserva puro il soffio che hai posto nel mio corpo. Donami un riposo dolce al cuore di questa profonda notte, nel nome di Colei che ti ha messo al mondo - la pi santa fra le madri - e nel nome di tutti i beati. Purifica il mio sguardo, donagli dolcezza e trasparenza, avvolgimi completamente con la tua speranza, perch non offra alcun appiglio ai tormenti della vita e non sia vittima delle potenze del sogno. Veglia, veglia su di me, perch strappato nuovamente al sonno io sia rinnovato alle sorgenti della tua gioia e possa far sgorgare verso te la mia preghiera. Poich, nei secoli dei secoli, a te solo che rendono gloria tutte le creature. Amen. Gregorio di Narek

La nostra sfatta voce Tua , Signore, la sola Verit. Quella che noi qui adesso afferra. La nostra sfatta voce sperando disperata a te saggrappa, o Padre, e alla tua Croce. Giovanni Testori

Preghiera della domenica mattina (12 luglio 1942) Mio Dio, sono tempi tanto angosciosi. Stanotte per la prima volta ero sveglia al buio con gli occhi che mi bruciavano, davanti a me passavano immagini su immagini di dolore umano. Ti prometto una cosa, Dio, soltanto una piccola cosa: cercher di non appesantire loggi con i pesi delle mie preoccupazioni per il domani, ma anche questo richiede una certa esperienza. Ogni giorno ha gi la sua parte. Cercher di aiutarti affinch tu non venga distrutto dentro di me, ma a priori non posso promettere nulla. Una cosa, per, diventa sempre pi evidente per me, e cio che tu non puoi aiutare noi, ma che siamo noi a dover aiutare te, e in questo modo aiutiamo noi stessi. Lunica cosa che possiamo salvare di questi tempi, e anche lunica che veramente conti, un piccolo pezzo di te in noi stessi, mio Dio. E forse possiamo anche contribuire a disseppellirti dai cuori devastati di altri uomini. S, mio Dio, sembra che tu non possa far molto per modificare le circostanze attuali ma anchesse fanno parte di questa vita. Io non chiamo in causa la tua responsabilit, pi tardi sarai tu a dichiarare responsabili noi. E quasi a ogni battito del mio cuore, cresce la mia certezza: tu non puoi aiutarci, ma tocca a noi aiutare te, difendere fino allultimo la tua casa in noi Etty Hillesum (morta nel campo di concentramento di Auschwitz nel 1943)

Pentecoste 1967 Non so chi - o che cosa - pose la domanda. Non so quando sia stata posta. Non ricordo cosa risposi. Ma una volta risposi s a qualcuno - o a qualcosa. A quel momento risale la certezza che lesistenza ha un senso e che perci la mia vita, nella sottomissione, ha un fine. Da quel momento ho saputo cos non volgersi indietro, non affannarsi per il domani. Guidato nel labirinto della vita dal filo dArianna della risposta giunsi a un luogo e a un tempo in cui conobbi che la via porta a un trionfo che perdizione e a una perdizione che trionfo, che il prezzo dellimpegnare la vita loltraggio e il fondo dellumiliazione lunica elevazione possibile per luomo. Poi la parola coraggio perse il suo senso dal momento che nulla mi poteva essere tolto. Proseguendo il cammino imparai, passo per passo, parola per parola, che dietro a ogni detto delleroe dei vangeli vi un essere umano e lesperienza di un uomo. Anche dietro la preghiera che il calice gli fosse allontanato e dietro la promessa di vuotarlo. Anche dietro ogni parola sulla croce. Dag Hammarskjld

DELLE POTENZE BENIGNE Circondato fedelmente e tacitamente da benigne potenze, meravigliosamente protetto e consolato, voglio questi giorni vivere con voi, e con voi entrare nel nuovo anno. Del vecchio, il nostro cuore ancora vuole lamentarsi, ancora ci opprime il grave peso di brutti giorni, oh, Signore, dona alle nostre anime impaurite la salvezza alla quale ci hai preparato. E tu ci porgi il duro calice, lamaro calice della sofferenza, ripieno fino allorlo, e cos lo prendiamo, senza tremare, dalla tua buona, amata mano. E tuttavia ancora ci vuoi donare gioia, per questo mondo e per lo splendore del suo sole, e noi vogliamo allora ricordare ci che passato e cos appartiene a te la nostra intera vita. Fa ardere oggi le calde e silenziose candele, che hai portato nella nostra oscurit; riconducici, se possibile, ancora insieme. Noi lo sappiamo, la tua luce arde nella notte. Quando il silenzio profondo scende intorno a noi, facci udire quel suono pieno del mondo, che invisibile sestende intorno a noi, lalto canto di lode di tutti i tuoi figli. Da potenze benigne meravigliosamente soccorsi, attendiamo consolati ogni futuro evento. Dio con noi alla sera e al mattino, e senza fallo, in ogni nuovo giorno. Dietrich Bonhoeffer

Oggi i cristiani hanno visibilmente assunto la pace come compito che fa parte della loro sequela del Signore, hanno capito che lannuncio della pace fa parte della buona notizia che lEvangelo, vogliono che nessuno possa pi pensare che la religione cristiana portatrice di guerra e di violenza. Questa la fede della chiesa. I cristiani devono pregare per la pace convinti che la preghiera una componente della storia, ha una sua efficacia nella polis: se i cristiani con un cuore e unanima sola pregano e invocano lo Spirito santo che illumini la mente e i cuori dei governanti e di quanti sono responsabili della vita dei popoli, sanno di essere esauditi, perch cos ha promesso loro il Signore Ges. Certo, i cristiani sanno anche che la preghiera una forza debole, ma proprio per questo essa pu essere unarma decisiva. Pregare, infatti, non significa evadere dalla storia, non assumere responsabilit e starsene in una passivit di comodo; pregare invece contemplare la realt e la complessit delle situazioni di crisi con unottica che quella di Dio, con una forza che viene dallalto, con dei sentimenti che sono quelli di Cristo Ges e, quindi, affrontare le vicende umane con una maggior capacit di discernimento e una maggior risolutezza nellazione. Chi prega mostra di non cedere a fatalismi, di non rassegnarsi al male incombente e di non obbedire a reazioni impulsive. Ges non ha forse detto che certi demoni si vincono solo con la preghiera e il digiuno? La guerra uno di questi demoni! S, la preghiera dei cristiani in questi giorni quella dei monaci martiri di Tibhirine in Algeria: Signore, disarmali, Signore disarmaci! Enzo Bianchi

No, Dio non cerca ladorazione, il capo chino, lo spirito che linvoca, che lo interroga, nemmeno il grido della rivolta. Cerca, soltanto, di vedere, come vede il fanciullo, una pietra, un albero, un frutto, la pergola sotto il tetto, luccello che s posato sul grappolo maturo. Dio cerca, lui senza vista, di vedere alfine la luce. Prende, lui, leterno, tra le mani, quel che grida, quel che labile, poich non c sguardo se non in ci che muore. E cos ricomincia in ogni vita e fintanto chessa pu vedere, giacch lesta viene la tenebra, la sua umile ricerca dellapparenza soltanto. Elia pi di lui, lo sa, lui che il dentro, lui che ricurva la cosa sulla sua forma, che la intenebra; lui che si svasa nel volo delle rondini, schiamazzanti nel cielo azzurro; e anzi, che si lacera, sciogliendosi nelle nubi, ma sempre dal di dentro, da sotto la sembianza, da sotto la massa che ricopre la massa, che ricopre le faglie e i blocchi, allinfinito, con quel che i teologi mi dicono Dio. Yves Bonnefoy

Sono la donna pi gravida del mondo Non mi ricordo neppure come avvenne Lo sento che sorride e che mi scalcia Dentro; al buio Rompe le acque, e viene Luce da luce, figlio Dallunica figlia del padre il tempo della puerpera e del grano Siate felici Nella dimessa luce dellavvento Siate comete che annunciano lo stesso Vostro natale Marco Guzzi

TESTI MUSULMANI

Ho riflettuto sulle molte religioni compiendo sforzi per poterle intendere; e le considero i molti rami tutti gemmati da un Principio unico. Non chiedere dunque a un uomo di adottare questa o quella denominazione confessionale; ci lo porterebbe lontano dal Principio. il Principio stesso che deve venire a cercarlo, Lui, ed in Lui si chiariscono tutti i significati e le grandezze. Solo cos ogni uomo... potr capire. l Hallj (il cardatore)

limpidezza senza essere acqua, fluidit senza essere aria, luce senza fuoco, e spirito senza corpo. Grazie a Lui sussistono tutte le cose, ma esse Lo velano saggiamente a chi non capisce. Ne abbiamo fatto una distinzione, ma il tutto Uno; i nostri spiriti sono il vino e i nostri corpi la vigna. Prima di Lui non c un prima, e dopo di Lui non c un dopo, e linizio dei secoli stato il sigillo della Sua esistenza.
Omar bn lFridh

Invito allamore O mio diletto, ascolta! Io sono la realt del mondo, il suo centro e la sua circonferenza, le sue parti ed il suo tutto. Io sono la volont fissata fra il cielo e la terra, non ho creato in Te la sua percezione se non per essere io stesso oggetto della mia percezione. Se dunque Tu mi percepisci, percepisci Te stesso, ma non riusciresti a percepirmi attraverso Te stesso. attraverso il mio occhio che Tu vedi me e vedi Te stesso, non col Tuo occhio che puoi percepirmi. O mio diletto, quante volte Ti ho chiamato e Tu non mi hai sentito! Quante volte mi sono mostrato a Te e Tu non mi hai visto! Quante volte mi sono trasformato in soavi effluvi e Tu non Te ne sei accorto! Quante volte in cibo squisito e Tu non lhai gustato! Perch non puoi raggiungermi attraverso gli oggetti che tocchi, o respirarmi attraverso i profumi? Perch non mi vedi? Perch non mi senti? Perch? Perch? Perch? Per Te le mie delizie superano tutte le altre delizie, e il piacere che Ti procuro supera tutti gli altri piaceri. Per Te sono preferibile a tutti gli altri beni. Io sono la bellezza, io sono la grazia. O mio diletto, amami! Ama me solo, amami damore! Nessuno Ti pi intimo di me! Oli altri Ti amano per se stessi, ma io Ti amo per te stesso: e Tu, Tu fuggi lontano da me! O mio diletto,

Tu non puoi trattarmi con equit: se Tu ti avvicini a me perch io mi sono avvicinato a Te. Io sono pi vicino a Te di Te stesso, della Tua anima, del Tuo respiro. O mio diletto, andiamo verso lunione... andiamo con la mano nella mano. Entriamo al cospetto della verit, che sia lei il nostro giudice e imprima il suo sigillo sulla nostra unione per sempre. Ibn Al-Arabi

O amato del cuore, non ho che te; abbi, oggi, piet di un peccatore che viene a te. O mia speranza, mio riposo, mia gioia, il cuore non vuole amare altri che te. Il mio riposo, o fratelli, nella mia solitudine; il mio amato sempre alla mia presenza. Non c, per me, corrispettivo al desiderio di lui, e il desiderio di lui nelle creature la mia prova. Quando contemplavo la sua bont Egli era il mio mihrab e la mia qibla. Se io morissi non trovando compiacimento, oh, la mia pena nel mondo e la mia sventura! O medico dellanima, o ogni dono, donami ununione che guarisca la mia anima. O mia gioia, o mia vita per sempre! Da te la mia origine, da te la mia ebbrezza. Ho abbandonato il creato interamente, sperando che tu mi unisca a te. Non posso desiderare di pi. Rabi a al-Adawiyya Mihrab: nicchia che nella moschea indica la direzione (qiblah) della Mecca.

TESTI EBRAICI

Benedetto sei tu, Signore nostro Dio, re del mondo, che con la sua parola fa venire le sere, con sapienza apre le porte e con intelligenza muta i tempi e cambia le stagioni. Egli ordina le stelle e i loro turni nel firmamento, secondo la sua volont; crea il giorno e la notte, fa sparire la luce davanti alle tenebre e le tenebre davanti alla luce. Fa passare il giorno e fa venire la notte, distingue fra il giorno e la notte: Signore delluniverso il suo Nome, e il suo Nome vive ed esiste per sempre. Egli regner su di noi per leternit. Benedetto sei tu, Signore che fai venire la luce. Benedizione che precede la recita serale dello Sema (Machazor di rito italiano)

Metti pace nel tuo popolo Ti sia gradito, Signore Dio nostro e Dio dei nostri padri, Signore della pace, re cui la pace appartiene, di porre pace nel tuo popolo. E la pace si moltiplichi fino a penetrare in tutti quelli che vengono al mondo. E non ci siano pi n gelosie, n rivalit, n motivi di discordia fra gli uomini, ma ci siano solo amore e pace fra tutti. E ognuno conosca lamore del suo prossimo, in quanto il suo prossimo cerca il suo bene e desidera il suo amore e anela al suo costante successo, al fine di potersi incontrare con lui e unirsi a lui, per parlare insieme e dirsi luno allaltro la verit... in questo mondo. Mondo che passa come un batter docchi, come unombra. Non come lombra di una palma o di un muro, ma come lombra delluccello che vola. Nachman di Breslavia

Ci di cui fummo incapaci Come gli occhi del figlio al proprio padre, cos i miei occhi, Signore, in ogni tempo sono rivolti a te. poich presso di te sono le mie viscere e la mia gioia, non allontanare da me le tue tenerezze, Signore, non prendermi la tua dolcezza. Tendimi, mio Signore, in ogni tempo la tua destra. Sii la mia guida fino alla fine, secondo ci che ti gradito. Che io sia gradito al tuoi occhi, a motivo della tua gloria; per il tuo Nome, che sia salvato dal Maligno. La tua dolcezza, Signore, sia presso di me, e cos i frutti del tuo amore. Insegnami il canto della tua verit, perch in te io porti frutto. Larpa del tuo santo Spirito, dispiegala per me, perch io possa glorificarti con ogni melodia, Signore. Secondo labbondanza delle tue tenerezze, cos mi colmerai dei tuoi doni. Accorri a dare alle nostre richieste - tu, tu puoi tutto ci di cui noi fummo incapaci. Alleluja. Odi di Salomone