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Indovinate chi ha detto Fini un traditore e chi ha definito gli articoli sui rifiuti a Napoli abietti e criminali?

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www.ilfattoquotidiano.it
ERIA IN LIBR

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Antonio Pagliaro

ERIA IN LIBR

Marco Bosonetto

i cani di via lincoln

nel grande show della democrazia

LAURANA L EDITORE www.laurana.it

LAURANA L EDITORE www.laurana.it


1,20 Arretrati: 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

Domenica 28 novembre 2010 Anno 2 n 307


Redazione: via Orazio n 10 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

CHI HA PAURA DELLA BONEV


Bondi balbetta, la bulgara Dragomira giura di aver pagato lei i conti. Tace invece Berlusconi, sponsor dellattrice e del premio farlocco di Venezia. Ma il premier non pu scaricarla
Mughini: un altro caso Ruby E Michelle la conosco: sarebbe in grado di distruggere un carrarmato hitleriano
Pagani pag. 7 z

Abusivi di tutto il mondo, unitevi


di Marco Travaglio

LA CGIL SCOPRE I GIOVANI

CATTIVERIE
Silvio Berlusconi. In alto, Michelle Bonev. A destra, unimmagine della manifestazione della Cgil ieri a piazza San Giovanni (FOTO ANSA) Gli studenti hanno occupato il Colosseo, la Mole e la Torre di Pisa. Non hanno ottenuto un cazzo, ma ora sono famosissimi in Giappone.

www.spinoza.it

DOnghia e Feltri pag. 8 z

WIKILEAKS x Nelle prossime ore svelati rapporti riservati degli Usa. Lelenco delle paure italiane

PALAZZO CHIGI, IL TERRORE CORRE SUL FILE


FINMECCANICA
mignottocrazia/1 n

Lettera a Massimo Fini: Meglio la Carfagna di te


Paolo Guzzanti pag. 6z mignottocrazia/2 n

La replica: Hai fatto una brutta fine, beviamoci su


Massimo Fini pag. 6z

Dalle guerre a fianco di Bush ai rapporti con Putin, fino alle abitudini del Caimano: allarme rosso. Lincubo dossier mobilita le diplomazie di tutto il mondo. Il rischio di veleni pag. 4 - 5 z incrociati

Udi Marco Lillo


AFFARI DI STATO (E NON)
sono pochi al C itimo piano delufficioltreset-a palazzo di Finmeccanica. L, quello di Pierfrancesco Guarguaglini, posizionato lufficio del responsabile relazioni istituzionali Lorenzo Borgogni. pag. 2 z

Udi Furio Colombo


POLITICA, QUANTO CONTA L ET?
storia Ceuriosadibattitoitaliana: un acceso su (tra) giovani vecchi continua nelle stanze della politica, mentre giovani veri occupano dovunque gli spazi vuoti. Il potere inerte, pi o meno giovane, pi o meno anziano non vede. pag. 14 z

PIANGE IL TELEFONO

Stefano Disegni pag. VIII z

altroieri, pubblicando la notizia del rinvio a giudizio di Luca Cordero di Montezemolo a Napoli per abuso edilizio, falso e deturpamento di bellezze naturali, non immaginavamo di dare la stura a una forsennata campagna politico-mediatica contro di lui proprio nel momento in cui ha deciso di sacrificarsi per noi e sento di dover fare qualcosa per il nostro Paese. Come avvoltoi assetati di sangue, tutti i giornali e i tg si sono avventati sulla notizia incuranti della presunzione di innocenza e della bench minima pietas umana, colpendo Montezemolo sopra e sotto la cintola fino a lasciarlo esangue sul selciato. E, per fargli ancora pi male, hanno usato una tecnica avveniristica, finora inedita nel panorama della stampa mondiale: la notizia subliminale. Funziona cos: la notizia non si d esplicitamente, ma la si lascia perfidamente intendere fra le righe, in un gioco impietoso di dire-non dire che alla fine si rivela micidialmente letale per la povera vittima. Qualche esempio. Corriere della sera di gioved: ItaliaFutura diventa la casa dei tanti italiani che credono sia arrivato il momento di uscire dal proprio particolare. Luso del termine casa tuttaltro che casuale: evidente il riferimento alla villa di Anacapri ampliata e ristrutturata - secondo laccusa contro le norme edilizie e paesaggistiche con la connivenza dei vigili urbani, che avevano ricevuto in dono una bella Fiat Panda e manifestavano una certa riconoscenza nelle ispezioni ai lavori abusivi. Non contento, il Corriere rincara impietosamente la dose con unaltra frase-civetta: Montezemolo dipinge un Paese in cui va ricostruito il senso morale e civico. Potevano scrivere ripristinato, rifondato, ricreato. Invece no: dicono proprio ricostruito, alludendo ancora una volta alla villa maledetta. Ieri poi il quotidiano pi vicino a Montezemolo torna a tradire il suo azionista con unaltra stoccata in codice: La sua analisi spietata. E sono bordate, a destra come a sinistra I leader dellopposizione in questi due anni hanno guardato dal buco della serratura, sono andati sui tetti, ma non hanno espresso una cultura alternativa. Ma cera proprio bisogno di scrivere serratura e tetti? Evidente lennesimo, malizioso riferimento alla villa incriminata. Per non essere da meno, anche Repubblica non scrive mezza riga sul rinvio a giudizio del giovin virgulto sessantatreenne che vuole rinnovare e moralizzare la politica italiana, ma lo concia per le feste con unaltra lancinante allusione: Il suo un progetto alternativo alla classe politica degli ultimi 15 anni che ha pensato ai propri interessi e non al bene comune. Tipo ristrutturarsi abusivamente la villa, per dire. Feroce anche La Stampa, giornale della Fiat che fu di Montezemolo: Da ventanni - prosegue Montezemolo abbiamo una trentina di personaggi che cambiano i nomi ai partiti come fossero dei marchi. Si spostano un po, ma sono sempre gli stessi. Tipo quelli che trasformano in locali abitabili un garage e un vecchio rudere. Poi ci sono i giornali dichiaratamente nemici: il Sole-24 ore di Confindustria (la Marcegaglia detesta Montezemolo), il Giornale e Libero (Berlusconi odia Montezemolo). Ecco: questi lo scorticano vivo confinando la sua quasi-discesa in campo in minuscoli trafiletti e, se al rinvio a giudizio non dedicano nemmeno una stoccata subliminale (come Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Studio Aperto e TgLa7), solo perch non avevano spazio:ma stanno preparando inserti speciali sullo scandalo di Anacapri. Impossibile infatti che Feltri e Belpietro, cos eccitati per le vicende immobiliari da dedicare cento e pi prime pagine alla casa del cognato di Fini, possano ignorare la villa di Montezemolo (non del cognato). Fossimo in lui, per, pi che del soffocante assedio mediatico, ci preoccuperemmo del fuoco amico: sul sito di ItaliaFutura, lultimo intervento di Luca stato intitolato Uno sforzo corale di ricostruzione. Il titolista faceva prima a suicidarsi.

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Domenica 28 novembre 2010

Chi Marina Grossi A capo di Selex e moglie di Guarguaglini

arina Grossi, Lady Finmeccanica, non solo la moglie di Pierfrancesco Guarguaglini (nella foto appena in basso a sinistra), anche se sotto la presidenza di questo che, il 16 febbraio 2005, diventata amministratore delegato della Selex Sistemi (lex Alenia Marconi Systems, che fa radar e

BRUTTE IMPRESE
sistemi elettronici), controllata del gruppo. Nata a Torino nel maggio del 52, laurea in ingegneria elettronica a Firenze, nellaprile 2002, quando il marito prese la guida di Finmeccanica, era gi direttore generale della Mbda, industria di missili partecipata, oltre che dal colosso bellico nazionale, anche da soci inglesi e francesi. Lo scontro con un suo superiore, lamministratore delegato di Mbda Italia Sandro Pazzini, non fece la fortuna di nessuno dei due, messi alla porta da Marwan Lahoud, capo del gruppo. Il 27 gennaio del 2005, su proposta del direttore generale Giorgio Zappa e lastensione di Guarguaglini che cos evit formalmente il conflitto di interesse, fu nominata alla guida della Selex.

FINMECCANICA, AFFARI E CRICCHE ALLOMBRA DEL GIGANTE


Chi Borgogni, luomo che si occupa dei rapporti con i politici
di Marco

Lillo

l settimo piano del palazzo di Piazza Montegrappa dove ha sede Finmeccanica ci sono pochi uffici: quello di Pierfrancesco Guarguaglini, il numero uno, quello del responsabile dellufficio legale Marco Forlani e infine quello del responsabile relazioni istituzionali Lorenzo Borgogni. A impensierire Guarguaglini e i vertici della politica nazionale non sono state tanto le perquisizioni disposte nei confronti di Marina Grossi, moglie del presidente di Finmeccanica che guida la controllata Selex Sistemi Integrati, ma quelle verso il vero braccio destro del capo. Quando i magistrati hanno

Il suo vino fin sulla tavola del G8 dellAquila E tra le societ sponsorizzate anche quella delle figlie
chiesto al superconsulente arrestato, Lorenzo Cola, chi si occupava dei rapporti con i politici, Cola uno non ha avuto esitazioni: Lorenzo Borgogni. Borgogni non solo il responsabile dei rapporti istituzionali, nel 2000 stato per 8 mesi presidente di una societ ora appartenente al Gruppo di Enrico Intini, lamico di Gianpi Tarantini. In quel periodo era consigliere della blasonata associazione Civita e, sempre molti anni addietro era consigliere di Selex Sistemi Integrati, Selex Service Management e Elsag Datamat, tutte e tre oggi indagate tra Roma e Napoli.
INSOMMA Borgogni conosce i meccanismi interni del gruppo meglio di chiunque altro. E, visto che Lorenzo Cola riuscito a mettere da parte 12 milioni di euro sui suoi conti allestero pi una casa da 5 milioni di euro a New York, una a Parigi e una in Svezia, gli inquirenti, gli hanno chiesto di spiegare i meccanismi dellassegnazione degli appalti alle societ terze. E a quel punto Cola ha fatto il nome di Borgogni. Mentre laltro superteste, Marco Iannilli ha parlato dellaffare immobiliare portato a termine in Toscana con Borgogni mediante la sua societ Arc Trade Srl. Borgogni voleva ingrandire la sua tenuta La Madonna che produce un buon

brunello di Montalcino. Aveva bisogno di 800 mila euro e cos la societ Arc Trade, invece di occuparsi di avionica, improvvisamente ha puntato i suoi radar sulla campagna toscana per siglare un preliminare versando 800mila euro nella societ agricola del vino Madonna Nera, unico vino non abruzzese, vanta il sito della societ di Borgogni presente alla tavola del G8 di LAquila. E chiss perch tra il Sassicaia, il Tignanello e il Solaia, gli uomini di Bertolaso hanno scelto questo vino creato da un grande enologo come Carlo Ferrini ma oggettivamente meno noto di altre etichette blasonate. Comunque, dopo il successo con Obama e Putin, Iannilli e compagni comprano il 30 per cento delle quote della Madonna consegnando 800 mila euro a Borgogni che cos pu comprare le quote di Brunello per altri 4 ettari di produzione. A dire il vero sarebbe solo lacconto di un prezzo totale di 1,2 milioni. Poi laffare salta e gli 800 mila euro restano a Borgogni che per, dopo lindagine e gli arresti per il caso Fastweb, restituisce tutto a Iannilli. La stranezza, notano gli investigatori, che una cosa simile accade con una villa a Sharm el Sheik di Ilario Floresta, ex senatore di Forza Italia e ora consigliere dellEnav. Anche Floresta sigla il preliminare con gli uomini di Arc Trade e poi non vende e anche a lui Iannilli e soci versano molto pi della met del prezzo al preliminare: 280 mila euro su 350 mila circa e poi non comprano. Floresta cos ha una motivazione, apparentemente legale, per trattenere la caparra. Queste storie ingarbugliate di compravendite abortite e di soldi che escono da Arc Trade per andare a uomini di Finmeccanica e di Enav interessano la Procura di Roma perch a questa societ, su in-

put di Lorenzo Cola (il quale ne ha ricavato la solita provvigione) sono arrivati molti subappalti attraverso la solita catena Enav-Selex che hanno contribuito a portare il suo fatturato del 2009 a 23 milioni di euro. QUANDO hanno chiesto a Cola i nomi delle altre aziende sponsorizzate da Borgogni, il consulente di Guarguaglini finito in galera ha elencato una mezza dozzina di sigle tutte perquisite ieri. Il Fatto Quotidiano ha scoperto che una di queste, la Auxilium Trade Srl presieduta da Luca Mastroianni, amministratore delegato di una seconda societ coinvolta in un altro filone delle inchieste su Finmeccanica: la Pescina Valle del Giovenco, cio la squadra di calcio della Selex Se. Ma. emersa

nelle inchieste di LAquila e Napoli per le fatture spropositate effettuate nei confronti di un fornitore di Selex Se.Ma., indagato per un mega appalto: il Sistri. Ora Mastroianni riappare in unaltra societ perquisita sempre per storie di fatture. Dallo sport ai radar con due elementi in comune: le fatture sospette e Finmeccanica. Tra le societ sponsorizzate da Borgogni, secondo Cola, e perquisite dalle Fiamme gialle venerd, c anche la Renco Spa di Pesaro, del gruppo Gasparini. Un gruppo solido che vanta una controllata operativa nella sanit che finora non ha fatturato un euro, la Renco Health. Nellazionariato, con una quota del 10 per cento, e nel consiglio di amministrazione ci sono le figlie di Borgogni.

Larsenale di Stato

Storia di un colosso da guerra


di Giorgio Meletti

n I niun certo senso Silvio Berluscoha ragione quando dice che indagare sulla Finmeccanica suicida. Basta chiarire per chi suicida. E innanzitutto bisogna partire dal significato della parola Finmeccanica, che ai pi dice poco. una societ quotata in Borsa, controllata dal governo italiano, che nel 2009 ha fatturato 18 miliardi di euro, e d lavoro a 77mila persone, 43mila delle quali in Italia. una holding operativa dentro la quale c il meglio della tecnologia tricolore. Fa di tutto: aerei, elicotteri, automazione industriale, centrali elettriche convenzionali e nucleari, treni, autobus. Nello scrigno Finmeccanica ci sono alcuni dei pi gloriosi marchi industriali: Breda, Ansaldo, Agusta. Ma soprattutto Finmeccanica larsenale della Repubblica italiana. La nostra fabbrica di armi. Mitragliatrici, cannoni, carri armati,

Silvio Berlusconi quando si ripromise di piazzare i caccia di Stato (FOTO ANSA)

siluri, navi da guerra, missili, caccia bombardieri, elicotteri da combattimento, autoblindo, radar, sistemi di puntamento. Tutto ci che serve a spararsi addosso, da qualsiasi distanza, la Finmeccanica lo produce. E cerca di vendere le sue armi a chiunque nel mondo, per la semplice ragione che pi ne produci e smerci meno costano. Nelle contorsioni della geopolitica magari capita che vendi le armi a chi poi le usa contro di te. Nel 1986, quando il dittatore libico Gheddafi in un momento di nervosismo fece sparare due missili contro l'isola di Lampedusa (e per fortuna finirono in mare) si scopr che i lanciatori libici erano stati addestrati dai centri specializzati della Finmeccanica a Sestri Ponente, periferia di Genova. Ma la vera criticit di Finmeccanica che il suo principale cliente lo stesso governo italiano che la possiede. I treni li comprano le Fs, le centrali elettriche lEnel che statale, le armi, ovviamente, il ministero della Difesa. Per cui non solo il gruppo guidato dal pencolante Pierfrancesco Guarguaglini sforna oggetti di grande delicatezza strategica, ma anche un polmone tra i pi ricchi della spesa pubblica. In settori dove non c concorrenza. E dove nessuna persona normale ha unidea neppure approssimativa di quale possa essere il prezzo giusto di un cannone. Sar per questo che la storia di Finmeccanica si intreccia da sempre con le pi accese o torbide lotte di potere. Negli anni 70 il presidente della Finmeccanica si chiamava Camillo Crociani. Fugg in elicottero dalla sua villa di San Felice Circeo per sfuggire allarresto: era coinvolto nello scandalo Loockheed (tangenti per lacquisto degli aerei da trasporto Hercules C130). Crociani, ex insegnante di educazione fisica con laurea in ingegneria honoris cau-

sa, se ne and in Messico con la bella moglie Edoarda Vesselovsky, ex attricetta conosciuta con il nome darte Edy Vessel. Mor poco dopo, e la Vessel eredit la Vitrociset, societ di famiglia attiva nella gestione e manutenzione dei radar. La Vitrociset stata fino a poco tempo fa fornitrice pressoch unica dei servizi allEnav, lente pubblico che gestisce il controllo dei voli sui cieli italiani. Poi ha ceduto all'Enav stesso il ramo dazienda della manutenzione. Ma per decenni lEnav, oggi al centro dellinchiesta che vede Marina Grossi, moglie di Guarguaglini, indagata per corruzione, ha foraggiato con appalti miliardari le senili fortune della signora Vessel. E nel frattempo stato uno dei luoghi privilegiati per grandi e piccole porcherie di politici di tutti gli schieramenti. Daltra parte chi vorrebbe risparmiare sulla sicurezza dei nostri cieli? E quindi si spende e si spande, nessuno controlla e chi ci prova viene messo in fuga. Tanto per dare unidea, una persona onesta come Massimo DAntona, mandato dal governo Prodi a commissariare lEnav, prima di essere ucciso dalle Brigate Rosse fu messo in fuga dal tanfo di malaffare che si respirava nel palazzone di via Salaria. Quando si dimise, il 20 giugno del 98, il Corriere della Sera pubblic questa breve notazione: Le dimissioni arrivano dopo un lungo braccio di ferro con il presidente Luciano Mancini e con gli altri consiglieri su una raffica di assunzioni e promozioni, in odore di clientelismo, che da settimane paralizzano l'attivit del consiglio. Tra i candidati alla successione, personaggi come Bruno Tagliaferri, della segreteria del deputato di An Adolfo Urso, lex deputata leghista Diana Battaggia, oggi vicina a Mario Baccini (Ccd), e il figlio di Giuseppe Pisanu di Forza Italia. Battaggia e Baccini si sono sposati in seguito,

mentre Guarguaglini e Grossi erano gi coniugi quando lui l'ha nominata amministratore delegato della Selex Sistemi Integrati. anche vero che Finmeccanica, per farsi perdonare la fabbricazione di armi letali, ha sempre un occhio di riguardo per i valori della famiglia. La lista dei politici che hanno piazzato un figlio nel gruppo sterminata, e pure lunga la lista dei generali che con una mano comprano armi da Guarguaglini e con laltra allungano il curriculum del congiunto. Il che anche utile agli equilibri del Paese, si potrebbe dire ironicamente, perch un pezzo importante della classe dirigente ha piazzato un osservatore di fiducia dentro larsenale della Repubblica. Ma molti militari ottengono anche direttamente incarichi nel gruppo. Cos lammiraglio Guido Venturoni entrato anche nel consiglio damministrazione mentre suo figlio Paolo veniva assunto per gli uffici di Bruxelles. E il generale Guido Bellini ha fatto l'accoppiata tra la presidenza di una controllata e un posto di lavoro per il figlio Andrea. E poi tra gli ingaggiati di rango del gruppo Finmeccanica ci sono l'ingegner Elio Mastella, figlio del ras di Ceppaloni, lingegner Davide Marini, figlio di Franco ex presidente del Senato, Guglielmo Cucchi, figlio del generale Giuseppe Cucchi, ex segretario generale del Cesis (servizi segreti), Andrea Brancorsini, genero di Niccol Pollari ex capo del Sismi. E di chi figlia Fabiana Gallitelli? Del comandante generale dei Carabinieri, che di nome fa Leonardo. Emiliano Sarmi invece figlio dellamministratore delegato di Poste Italiane, che di nome fa Massimo. Gruppo che compra i sistemi di automazione postale da un grande polo industriale pubblico che si chiama... Avete indovinato: Finmeccanica.

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Laltra Scotti: non solo riso, ma inquinamento

BRUTTE IMPRESE
prendendo per buoni vecchi documenti senza verificare direttamente come stanno le cose? Ebbene s, nel mondo fatato dellenergia made in Italy tutto questo accaduto davvero. Lo sostiene la Procura della Repubblica di Pavia che due settimane fa ha chiuso la prima parte di uninchiesta giudiziaria che ha portato allarresto di sette persone tra cui tre top manager della Riso Scotti. Secondo laccusa, tra il 2005 e il 2009 il Gse, cio il Gestore dei servizi elettrici, a controllo statale, ha indebitamente versato almeno 21 milioni di euro nelle casse dellazienda di Pavia famosa per le sue martellanti campagne di spot con il tormentone del dottor Scotti. I finanziamenti pubblici sono stati erogati sulla base di una legge del 1992.

ossibile che un ente di Stato paghi per anni milioni e milioni di euro a una grande azienda privata senza che questa ne abbia diritto? Peggio, che questi contributi pubblici siano ottenuti in cambio di unattivit potenzialmente dannosa per lambiente e la salute pubblica? E che, ancora, lente in questione non si accorga di nulla

QUEI MILIARDI AL VENTO


Stasera a Report la grande truffa dellimportazione di energia verde
cento dellenergia da fonti rinnovabili. I cittadini, in gran parte a loro insaputa, contribuiscono a una rivoluzione verde pagando in bolletta 3,2 miliardi di euro lanno. Nerazzini si occupa anche di Green Power, societ di Enel appena sbarcata in Borsa. Lazienda non si affida solo al boom delleconomia verde, ma anche al regime fiscale degli Stati Uniti: oltre 60 societ di propriet di Green Power hanno sede a Wilmington, nel Delaware, Stati Uniti. Come mai? Lamministratore delegato, Francesco Starace, spiega a Repor t senza imbarazzo: Perch l, in America, noi abbiamo una societ che si chiama Enel North America, residente nel Delaware, che allinterno degli Usa ha un regime fiscale positivo. un modo per generare meno tasse. Commenta Nerazzini: Tutto legittimo. E sappiamo quanto sia difdi Luigi Franco

e Carlo Tecce

un meccanismo complicato, ma si pu riassumere cos: comprare un certificato verde costa a unazienda italiana molto di pi che importare dallestero energia dichiarata pulita, anche se non c alcuna vera garanzia che sia davvero tale, come ammette il sottosegretario Stefano Saglia. Conseguenza per il contribuente italiano: lo Stato si impegnato a comprare tutti i certificati verdi invenduti, per garantire un sostegno al nascente business dellenergia pulita. E questo (come spiega Milena Gabanelli nella puntata di Repor t in onda stasera su Raitre) nel 2009 costato alle casse pubbliche un miliardo di euro. Che pagano tutti gli italiani in bolletta. C fame di energie rinnovabili in Italia. Nella puntata di Repor t in onda stasera su Rai3, Giovanni Buttitta, direttore delle relazioni esterne di Terna, la societ che gestisce la rete elettrica nazionale, conta e riconta le richieste per allacciare i nuovi impianti: Un numero molto alto: 120 mila megawatt. Il doppio del fabbisogno annuale dell'Italia. Perch spuntano panelli fotovoltaici ovunque e pale eoliche giganti sostituiscono alberi in montagna e coprono la terra rossa in riva al mare?

ficile restare competitivi sul mercato internazionale. Ma visto che Enel ancora una societ controllata dal Ministero del Tesoro, che ne possiede pi del 30 per cento, uno si domanda quale sia la percentuale di tasse che Enel sta evitando di scaricare sul fisco italiano. L'ALTRO PUNTO su cui si concentra Repor t il traffico di energia rinnovabile importata dallestero dai produttori di energia sporca (gas, petrolio) che sono tenuti a ripulirsi, comprando certificati verdi da chi produce usando fonti rinnovabili (un complicato sistema per trasferire soldi da chi inquina a chi pi verde). Il 31,6 per cento di tutta lenergia elettrica consumata in Italia proviene da fonti rinnovabili, cio da centrali idroelettriche, biomasse, geotermia, eolico e solare. Questo

dato lo stesso che comunicato ai consumatori: compare nella tabella del mix energetico che da maggio scorso le aziende fornitrici di elettricit, come lEnel, devono pubblicare sui loro siti e sulle bollette. Un dato che sembra descrivere unItalia sulla buona strada nel raggiungimento dellobiettivo concordato con lEuropa per il 2020. Peccato per che la quantit di energia (32mila gigawatt) importata che il Gse (Gestore Servizi Energetici) considera verde possa essere computato dallItalia come energia da fonte rinnovabile per il raggiungimento degli obiettivi europei del 2020. Le garanzie dorigine non sono sufficienti per il conteggio del target italiano, ammette Gerardo Montanino, direttore operativo di Gse. La direttiva europea che stabilisce gli obiettivi del 2020 prevede infatti che uno Paese possa conteggiare lenergia verde importata solo se c uno specifico accordo con il Paese esportatore. Questi accordi per il momento non ci sono e quindi lenergia verde di cui parla il Gse, ai fini degli obiettivi del 2020, conta zero. E questo per i prossimi sei anni, visto che secondo il Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili, stilato dal ministero dello Sviluppo economico, i primi giga verdi dimportazione saranno computabili come consumati in Italia solo nel 2016: dei 9mila Gwh previsti, 6mila arriveranno dal Montenegro. Sempre che venga realizzato un cavo di interconnessione attraver-

Veduta di pale eoliche in Sardegna ( FOTO ANSA)

so lAdriatico. Insomma per gli obiettivi del 2020 le garanzie dorigine non contano nulla. E ora sembra avere dubbi sulla loro reale utilit anche il sottosegretario del ministero dello Sviluppo economico Stefano Saglia, che a Repor t dice: Importiamo energia ed quasi tutta con certificato di garanzia da fonte rinnovabile, ma invece non lo . Perch, quindi ci si affida tanto allestero? Come sempre questione di soldi.

Le garanzie fornite dai venditori esteri non danno sicurezza sulla provenienza

Arriva Alfano, gelo tra i magistrati


IMBARAZZO PER IL DISCORSO-COMIZIO. PARLA COME SE NON FOSSE IL GUARDASIGILLI DA OLTRE DUE ANNI
di Antonella Mascali

LINCHIESTA di Alberto Nerazzini racconta il vero business che si nasconde dietro le richieste ambientaliste dellEuropa: entro il 2020 lItalia deve abbattere le emissioni di anidride carbonica e consumare il 17 per

ngelino Alfano arriva al congresso dei magistrati con alle spalle i fischi degli avvocati e va via con i mugugni delle toghe, che si agitano sulle poltrone a ogni passaggio del suo intervento-comizio. Per 50 minuti parla come se da oltre due anni non fosse il guardasigilli: il ddl intercettazioni, il processo breve, la riforma del processo penale non sono diventate leggi, non sono nella Gazzetta ufficia-

le. Sembra che non sia stato lui a sottoscrivere le leggi vergogna o il salvacondotto processuale per il premier-imputato. Invece, elenca i successi del governo: la riforma del processo civile e il pacchetto antimafia che ha portato nuovi pentiti. Salvo poi negare a Gaspare Spatuzza, che accusa Marcello DellUtri e Silvio Berlusconi, lo status di collaboratore di giustizia.
CITANDO un passaggio della relazione del presidente dellAnm, Luca Palamara, dice: Non vi ho mai definito fannulloni strapagati. Ho profondo rispetto per la maggioranza dei magistrati. Scuote la testa il vice presidente dellAnm, Gioacchino Natoli: Ma il ministro Brunetta, ci dice, le ha lanciate quelle offese. Come mai da guardasigilli lo ha consentito?. Un altro magistrato, che non vuole essere citato, commenta: Parla come se non facesse par-

Emergenza rifiuti

LORO DI NAPOLI OGGI

te di un governo presieduto da chi ci ha paragonati a unassociazione a delinquere. Con un brusio di sottofondo, Alfano continua il suo discorso. Da politico navigato riesce a eludere le richieste delle toghe e rimbalza le loro critiche. Voi avete percepito unaggressione allautonomia della magistratura? Noi unaggressione alla sovranit del Parlamento. Al procuratore aggiunto di Roma, Nello Rossi, che chiede certezze, Alfano replica a modo suo. Dice Rossi, tra gli applausi: In questi anni non stato fatto nulla, ma siamo servitori dello Stato e non saliremo sui tetti anche se ne avremmo motivo. N chiediamo pi soldi, ma proposte concrete. Risposta: Tutti vorremmo essere ministri che prendono i voti per fare il bene comune ma se non ci sono soldi... Abbiamo questolio per friggerci. Solo nellultima manciata di intervento affronta alcuni punti nodali, ma senza al-

cuna assunzione di responsabilit politica. Alfano dice chiaramente che la riforma delle circoscrizioni giudiziarie che ottimizzerebbe risorse umane ed economiche, non si fa per non perdere voti. Lo steso argomento lo usa per lanciare una stoccata al Csm: Non ha provveduto ad alcun trasferimento dufficio nelle sedi disagiate perch in piena campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio. Quindi lannuncio: Ho concesso una deroga alla legge del centro-sinistra che vieta ai giovani magistrati di andare nelle sedi a rischio. Proporr al Parlamento di stabilizzare questa deroga. E incassa lunico applauso sentito. Il ministro nega poi lintento del governo di asservire il pm: Non vogliamo sottoporre il pm al potere esecutivo, n intendiamo arrivarci surrettiziamente intervenendo sulla polizia giudiziaria. Non ci fidiamo dei governi che ci hanno preceduto e che ci potreb-

bero succedere. Come dire, se fossimo sicuri di vincere, il pm alle dipendenze del governo andrebbe bene. DISINCANTATO il segretario dellAnm, Giuseppe Cascini: Abbiamo preso atto che la linea politica del governo ha altre priorit rispetto a quelle di risolvere i reali problemi della giustizia. A Gianni Letta, arrivato con Alfano aveva detto: Noi la nostra parte per migliorare la giustizia la stiamo facendo. E sullonda dellassunzione di responsabilit, parola chiave per il neo consigliere del Csm, Nello Nappi, la giornata si conclusa con un dibattito sulla questione morale. Dice al Fatto Ezia Maccora, gip di Bergamo ed ex membro del Csm: La questione morale investe tutti i settori, compresa la magistratura. Ma per lAnm una priorit. La dimostrazione laggiornamento del codice etico per cui la professionalit diventa lunico criterio di legittimazione. Trovo inoltre importante che suggerisca ai magistrati di non candidarsi alle amministrative nei luoghi dove esercitano le loro funzioni, perch limmagine dellimparzialit un valore Riflette Giuseppe Maria Berruti, lunico consigliere di Unicost al Csm a non aver votato Alfonso Marra, costretto a dimettersi da presidente della Corte dappello di Milano, per lo scandalo P3. La verifica della professionalit per un magistrato necessaria, naturalmente da parte dei suoi pari, non certo dalla politica. Ma il giudice deve accettarla, altrimenti diventa un bramino.

Napoli, quasi tremila le tonnellate di rifiuti ieri ancora in strada. Da Roma, Milano, Torino, Bari e Firenze in arrivo 30 auto-compattatori
(FOTO CIRO FUSCO - ANSA)

Non vogliamo pm sottomessi allesecutivo, perch non ci fidiamo del governo che pu succederci
Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano (FOTO ANSA)

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POTERI E BUGIE

Quattro anni di rivelazioni e scoop globali


Il sito che ha tra i fondatori Julian Assange ha pubblicato il primo documento riservato nel dicembre del 2006. Grazie a un programma criptato pu ricevere documenti mantenendo l'anonimato di chi invia il materiale. I server del sito fuga di notizie sono fisicamente in Belgio, Svezia (si dice anche in Islanda) dove le legislazioni garantiscono l'attivit telematica del collettore e redistirbutore di files.

Guantanamo Procedure e torture

Voci dell11/9 Il lungo giorno della tragedia


el novembre 2009 il sito mette on line circa 600.000 documenti su tutte le comunicazioni e i messaggi avvenuti nella giornata degli attacchi alle Torri gemelle di New York e al Pentagono.

Conflitto in Iraq Fuoco amico contro i civili

el 2007 il primo scoop di Wikileaks sulle procedure che devono seguire i soldati americani nella base cubana: Camp Delta standard operation procedures: isolamento e altre forme di coercizione contro i presunti terroristi.

ellaprile 2010 rivelato un video (del 20079 di un elicottero che riprende soldati Usa che sparano sulla folla, uccidendo 18 civili. A ottobre i diari dallIra: 400.000 documenti che mostrano laltro volto del conflitto e i veri numeri delle vittime

Visto dagli Usa

Stille: il paradosso dei mediocri


l paradosso di WikileaI ksdipromuovere i meche alla fine rischia diocri. Che ai posti di responsabilit vengano sempre pi promosse le persone che non hanno lasciato traccia, che non hanno mai preso posizione, che non hanno scheletri nellarmadio ma perch sono pi insipide. quello che sta succedendo in parte con i nominati alla Corte Suprema degli Stati Uniti. E che sia dunque la trasparenza dellinconsistenza a essere la credenziale dei potenti del futuro. Perch se la reazione del potere alle rivelazioni di Wikileaks sar quella di chiudersi a riccio e di limitare sempre pi i rischi di informazioni imbarazzanti, la fine di questa spinta alla verit potrebbe essere tuttaltro che positiva. Osservando dallAmerica la reazione a catena prodotta dallattesa dei files messi in rete da Wikileaks lo scrittore e giornalista Alexander Stille mette in rilievo leffetto boomerang delloperazione. Mi pare che non sar un gran risultato per la causa della trasparenza, non cos che si rende responsabile il potere per le proprie azioni. E mi pare che, ancor pi per i meccanismi e i modi della diplomazia, rispetto a quelli della guerra, un po di riserbo sia necessario e utile. Schiettezza e direi candore sono necessari nelle comunicazioni tra sedi diplomatiche per poter costruire una reazione efficace e che pu portare a evitare conflitti o crisi gravi. Mi pare poi che qui in America viviamo gi in una societ che ha un alto grado di trasparenza, ormai quasi impossibile che non si vengano a sapere i gesti o le decisioni gravi o imbarazzanti che i governanti compiono e prendono, che nessuno squarci o alzi anche un po il velo di segretezza dietro il quale il potere agisce. A Stille non pare dunque che loperazione Wikileaks porter a un lavacro a un bagno di umilt e verit sul quale creare un nuovo e pi chiaro ordine mondiale. In fin dei conti si tratta di documenti su persone che non sono sottoposte a indagini, e non ha poi importanza se tutto si limiter a far sapere che il ministro A non sopporta il collega B: anche una semplice questione di privacy.
S. Ci.

Tutto il mondo appeso alle rivelazioni di Wikileaks Le diplomazie mediano con la stampa. E sperano
di Giampiero Gramaglia

STASERA X FILES
sito non ufficiale di Wikileaks, WL Central, sintetizza tutte le informazioni finora disponibili, senza per avallarle. Le ore trascorse, ormai un centinaio, dallannuncio della gragnuola di rivelazioni in arrivo, mercoled, alla loro effettiva pubblicazione sono state utilizzate dalla diplomazia per cercare di ridurre questa deflagrazione potenzialmente devastante a una esplosione controllata. E con il passare del tempo si addensa il mistero sulla diffusione (ritardata?) dei segreti: perch non escono? Che cosa sta realmente accadendo in queste ore? C lipotesi che operazioni di intelligence in corso siano state chiuse in tutta fretta, per mettere al sicuro gli agenti sotto copertura. Di certo, si sa che i giornali cui Wikileaks ha dato in anticipo i suoi files, o almeno alcuni di essi, hanno informato i loro governi - Der Spiegel ha spiegato che si scelto quali files pubblicare e che sar garantita la sicurezza delle fonti, tenendole magari anonime - se non altro per ricavarne reazioni e commenti. Lo ha fatto, certo, per sua ammissione, il New York Times con la Casa Bianca; lo ha fatto il Guardian con il governo di Londra, che ha del resto espressamente chiesto agli editori di informarlo se intendono pubblicare documenti diplomatici dal contenuto delicato. Il Defence Advisor y non implica, tuttavia, lavvio di procedure per bloccare la pubblicazione: vuole solo sensibilizzare i media a non compromettere la sicurezza delle operazioni militari britanniche. Ed pi che probabile che contatti con i governi abbiano avuto pure Le Monde, El Pais e Der Spiegel. MA PERCH passano i giorni ed i documenti non escono? Si possono avanzare motivazioni banali, pi o meno plausibili, come la necessit di tempo per esaminare la massa delle informazioni, oppure il fatto che gli Usa vivono il loro lungo week-end del Ringraziamento e anche la stampa sonnolenta (ma la domenica il giorno migliore, dal punto di

er Spiegel solleva un lembo del velo di mistero che, da mercoled, copre lattesa della diffusione di milioni di documenti diplomatici statunitensi sul sito Wikileaks. Il settimanale tedesco, che uno dei grandi media che hanno avuto accesso preventivo ai cosiddetti Embassy Files, intende mettere online il suo malloppo alle 22 e 30 di oggi, quando sar pronto il numero in edicola il luned. Ma gi ieri Der Spiegel ha fornito qualche informazione quantitativa, pubblicando domande e risposte sui documenti fornitigli dal sito di Julian Assange, e ha provocato qualche iniziale delusione: sono pochi i documenti segreti (e nessuno top secret) e sono percentualmente pochi quelli che riguardano lEuropa. Lintero pacchetto comprende 251.287 cablogrammi e 8000 direttive emanate dal Dipartimento di Stato numeri bassi rispetto a quelli annunciati, ma bisogna vedere quante pagine ha mediamente ogni file: il pi vecchio risale al 1966, ma la stragrande maggioranza sono posteriori al 2004 e 9005 si riferiscono ai primi due mesi del 2010. Nessun dei documenti classificato Top Secret: ve ne sono di Secret, appena 15.652, il 6% circa, mentre oltre la met non sono per nulla classificati e oltre il 40% sono confidenziali. Wikileaks li ha pescati dalla rete SiprNet (Secret Internet Protocol Router Network), cui hanno accesso 2 milioni e mezzo di dipendenti pubblici dellAmministrazione statunitense - trovare, dunque, la talpa sar un lavoraccio

Oggi alle 22,30 diffusi i primi documenti, pochi sono top secret. La Clinton contatta Cina e Russia
vista della diffusione dei media, per piazzare uno scoop). Di fatto, lAmministrazione Obama ha avuto quattro giorni per preparare i governi amici e alleati allimpatto della corrispondenza (poco) diplomatica che li riguarda. Nelle prossime ore, la Cnn diffonder unintervista al capo di Stato maggiore, lammiraglio Michael Mullen, che batte sul tasto, caro ai militari, della estrema pericolosit dei comportamenti di Wikileaks, specie per la sicurezza dei soldati al fronte, e lancia un appello perch i documenti non siano diffusi. Ma troppo tardi, perch linvito sortisca effetto. Tanto pi che largomento della sicurezza si applicava pi alle rivelazioni sullIraq e lAfghanistan

IL PERSONAGGIO Julian Assange

I segreti di un nobile bugiardo


di Stefano

IL SETTIMANALE tedesco fornisce anche una distribuzione geografica della provenienza dei documenti: solo il 5% riguarderebbero lEuropa, mentre la gran parte si riferirebbero a Medio Oriente e Asia - e, del resto, il Dipartimento di Stato sta facendo unintensa azione di controllo dei danni verso Israele e pure verso Cina e India, Afghanistan e Pakistan, Arabia Saudita ed Iraq e i Paesi del Golfo, oltre che verso praticamente tutti i Paesi Nato, la Russia e lAustralia, da dove viene Assange. Mentre i media di tutto il mondo sono in attesa della pubblicazione degli Embassy Files e a caccia di indiscrezioni, le informazioni di Der Spiegel trovano qualche conferma da Mike Allen, corrispondente dalla Casa Bianca del sito Politico. Allen cita su Twitter fonti dellAmministrazione. Un

Citati

escalation del WiL kileaks mostrafenomenoindisla parabola della verit on line ed solubilmente legata alla vita e al destino di colui che divenuto, per banalit mediatica, il deus ex machina del sito che promette di cambiare il mondo: Julian Assange . Di illazioni, come quelle che in queste ore si moltiplicano tra il pubblico (e i giornalisti) in attesa, piena la vita dellaustraliano di nascita, ma apolide di fatto. A iniziare dal cognome, che sarebbe il risultato della traslitterazione di Ah Sang (signor Sang, o Chang?), uno dei primi immigrati cinesi sulle rive del nuovo dominio britannico, nell800. Il padre del futuro terrore dei governi mondiali dirigeva

una compagnia teatrale itinerante, la madre figlia di immigrati irlandesi e scozzesi, quasi di certo convitti portati sulle rive fatali del continente australe per scontare la pena nella prigione a cielo aperto di nome Australia. La coppia si separa, la vita errante continua, tra nuove relazioni della madre e instabilit esistenziale dei figli. Cambiando casa a ritmo continuo - dopo la natia Townsville, nella regione del Queensland - la formazione ribelle e culturale del giovane avviene attraverso la rete di biblioteche pubbliche ed avviene qui lincontro con Orazio, dal quale Julian - secondo liconografia ormai classica dellhacker in erba - mutua il suo nickname (soprannome): Mendax, ovvero, bugiardo. Ma bugiardo nel senso di splendi-

de mendax, ovvero il nobile bugiardo che attraverso le bugie degli altri porta a galla le verit. Laltro incontro che completa il personaggio e lo dota dello strumento fine di mondo quello con il computer, avvenuto in un retrobottega di un negozio di elettrodomestici. Siamo nel 1987, Assange ha 16 anni, e un Commodore 64 (sta per bites di potenza) gli permette di entrare nelle prime reti informatiche che legavano il mondo universitario e amministrativo, diventando membro del collettivo International subversives. Da allora i nomi di battaglia di Assange si sono moltiplicati e modificati di continuo, programma craccato (ovvero, forzato, aperto) dopo programma craccato, sito dopo sito penetrato e rivelato, in nome di ci che ri-

tengo sia di pubblico interesse ha dichiarato al settimanale New Yorker - perch la rivelazione di documenti di intelligence molto spesso un atto di coscienza nellinteressa della gente. Poi la carriera da programmatore (con software open source, ovvero aggiornabili e migliorabili dagli utenti), mettendo sempre il suo sigillo di innovatore libero e di mente capace di anticipare i tempi. Apriamo i governi, lo slogan dellultima campagna globale nella quale si imbarcata la banda di Wikileaks, formata da un piccolo gruppo di fissi (che si contano sulle dita di una mano) e molti collaboratori part-time e che promulgano la loro morale su come il mondo della guerra, della diplomazia e della politica internazionale dovrebbero mo-

Domenica 28 novembre 2010

POTERI E BUGIE

Dallamico Vladimir alle missioni: i fantasmi di Berlusconi


stato il ministro degli Esteri Frattini ad agitare venerd in Consiglio dei Ministri il fantasma del complotto - anzi, delle stategie dirette a colpire limmagine dellItalia - mettendo le mani avanti sulle rivelazioni che si aspettano dai files di Wikileaks e assemblandole poi con le notizie sui rifiuti e sullinchiesta Finmeccanica. Ma cosa fa tremare davvero Palazzo Chigi?

Putin e il business del gas LEni e il canale Southstream

Le guerre e G. W. Bush Il rebus Afghanistan


e attivit dei militari e degli 007 italiani in Afghanistan, riferimenti ad operazioni non ancora precisate. Fino ad alcuni report dellex ambasciatore Usa in Italia Ronald Spogli. Le relazioni tra Roma e Washington tremano in vista dei files delle polemiche.

Le gole profonde 007, soffiate e incubo-Ruby


incubo quello dellinfiltrato. Un funzionario - un ministro magari - in grado di fornire informazioni imbarazzanti su quel che accade nellesecutivo, dietro le quinte. E magari riveli altri segreti sulle abitudini del premier. Starlette in primis.

dello scorso ottobre lintesa tra Berlusconi e Putin per aprire ad Eni il gas turkmeno, che user per il Southstream, il gasdotto che rafforzer il monopolio russo sullapprovigionamento europeo, penalizzando i progetti di Unione Europea e Usa.

Dossier e traditori: lincubo del Caimano


I REPORT SULLITALIA E LA FAIDA NELLA MAGGIORANZA MARCHIATO CHI VOTA CONTRO. FINI: BUGIARDO
di Luca

Telese

ikileaks. O meglio: Wiki-fear. Ovvero: la paura di Wikileaks. Cresce cos, di ora in ora, il terrore del grande complotto in cui si sublimano tutte insieme la crisi del governo, lenfasi dei presagi, le grida dei ministri che denunciano la campagna internazionale per screditare lItalia e la minaccia incombente, listeria allennesima potenza del Cavaliere.

che agli Embassy Files, che possono mettere al pi a repentaglio la reputazione di qualche diplomatico e di qualche sua gola profonda. Se decine di governi di tutto il mondo si stanno preparando alle

rivelazioni, nessuno ha messo le mani avanti in modo cos vistoso come il governo italiano, che ha trasformato lo scoop di Wikileaks in un bailamme politico interno, sollevando un polverone di sospetti e interrogativi.

ARRIVA dallAmerica, la minaccia. Un sito pirata, migliaia di documenti che potrebbero divulgare i report segreti sul governo italiano. E Silvio Berlusconi passa la sua giornata al telefono, fra il microcongresso (copyright di Alessandra Sardoni) dellAlleanza di centro di Francesco Pionati e i messaggi stile Bin Laden per i promotori della libert di Michela Brambilla. Il premier sfodera toni apocalittici, ripete ai suoi fedelissimi, la mattina: Chi dovesse votare contro il governo dopo essere stato eletto nel Pdl sar segnato per tutta la vita con il marchio del tradimento. Mica male per uno che vuole

invitare alla ricucitura e al dialogo in vista del 14 dicembre. Mica male, perch chiaro che quando parla di traditori Berlusconi pensa a Gianfranco Fini e ai suoi compagni i di viaggio di Futuro e Libert. Interessante anche loscillazione di sentimenti del premier, che alterna la rabbia alla misericordia, e che nel messaggio ai Pionati boys ripete: La politica un grande atto di carit, diceva un famoso pontefice, e credo che interpretandola in questo modo si sia nel giusto. CARIT e misericordia. Ce ne sarebbe sicuramente bisogno, nel momento in cui si avvicina il redde rationem della fiducia, e il duello con il presidente della Camera si fa spietato: Qualche finiano racconta sarcastico Berlusconi - mi diceva di essere convinto di essere salito su di un treno a guida Fini con destinazione la terza gamba del centrodestra insieme alla Lega e al Pdl invece si ritrovano su un treno a guida Bocchino, Briguglio e Granata con destinazione la sinistra e quindi si interrogano se macchiarsi del reato di tradimento e slealt verso gli elettori.

E se questro il tono del confronto, proprio subito dopo che Futuro e Libert aveva annunciato che avrebbe fatto passare la riforma Gelmini mettendo termine ai voti congiunti con lopposizione, le parole del premier suscitano una immediata reazione del presidente della

Camera. Il primo tradimento viene da coloro che hanno sempre definito il Pdl come un partito plurale, di massa e dell'amore dice Gianfranco Fini da Lecce, intervenendo una iniziativa di partito di Futuro e Libert - in politica le categorie come il tradimento non devono mai essere evocate. S, FINI davvero non ci sta: Sono stato cacciato per aver sostenuto che il Pdl era in soggezione della Lega, il tempo mi ha dato ragione, cos come quando parlavo di legalit mi accusarono di essere un sovversivo: poi scoppiato il caso Cosentino... . Sale la grande paura della polpetta avvelenata, delincartamento al vetriolo di qualche siluro via internet (o via Wikileaks) che potrebbe far precipitare la situazione. E basta questa paura a far crescere la febbre: Berlusconi dice Marco Pannella dai microfoni di Radioradicale - ha paura dellannunciata pubblicazione da parte di Wikileaks di quello che lo Stato italiano, e lui in prima persona, pu aver davvero fatto prima della guerra in Iraq. Se davvero verranno pubblicati tutti i rapporti, emerger il tradimento vero della Costituzione, messo in atto da Berlusconi, con il suo uomo di mano, che costa carissimo al mondo e allItalia, Gheddafi, cui lItalia riconosce risarcimenti sontuosi. DAVVERO cos? Intanto anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano, dopo il collega degli Esteri Franco Frattini, lancia lallarme contro la web-minaccia e racconta le sue incertezze in vista della fiducia con disarmante sincerit: Il 14 dicembre non sappiamo se avremo la fiducia e se continueremo a governare. Se la otterremo continueremo ad impegnarci in questa direzione. una doppia vigilia di angoscia, dunque. La maggioranza che si sfalda, internet che incombe, i toni di battaglia dentro lex Pdl che si fanno sempre pi spietati e feroci. Solo un anno fa, ma sembra un secolo, si celebrava lepifania del partito dellamore.

Lex leader di An e lo scontro sulla fiducia

Il primo tradimento viene da coloro che hanno definito il Pdl come partito plurale

Il leader
Julian Assange, volto di Wikileaks

strare il loro operato. Contro la forzatura delle verit nascoste degli Stati Uniti (perch praticamente tutti i documenti resi pubblici dal sito provengono dagli Usa) le amministrazioni occidentali e non solo hanno reagito accusando Anssange&Co. di voler minare la sicurezza e la crediblit dei governi e, secondo Assange, hanno messo in atto misure per screditarlo ed eliminarne linfluenza. Il 18 novembre il tribunale di Stoccolma ha diramato un mandato di arresto internazionale contro il 39enne (e padre, di Daniel, nato nel

1989) a seguito delle accuse di stupro che due donne gli hanno lanciato contro - nellagosto di questanno per violenze avvenute in Svezia - e perch lex hacker ora a capo di Wikileaks non si presentato in tribunale, ma rimane (molto probabilmente) in Gran Bretagna, uno dei tanti paesi dove Assange ha vissuto negli ultimi anni, cambiando spesso citt e continente, continuando a errare e ad apparire e scomparire di continuo. Secondo luomo pi chiaccherato del momento una montatura per rovinarlo e metterlo in silenzio, e la sua risposta per ora non contro le accuse e affermare la propria verit, ma accusare con milioni di documenti i potenti del mondo che non raccontano la verit.

LA COMPLOTTITE capitali. Ma da che mondo diplomatico ha lob Malattia senile dei regimi mondo ilvede e salucidamentebligo di riferire ci che del paese in proposito di complotti. l ministro Frattini, se cui vive. Perci, le carinerie (come direbbe A aggiungesse una vocale al suo nome, potreb- Berlusconi) le proferisce in pubblico, mentre le be farsi passare per Forattini. Degno di un raf- cose spiacevoli le scrive in privato al proprio gofinato umorista il comunicato uscito venerd dal Consiglio dei Ministri: Il ministro degli Esteri ha riferito su vicende delicate che rappresentano il sintomo di strategie dirette a colpire limmagine dellItalia sulla scena internazionale. Subito si affrettato a smentire di aver proferito il termine complotto; ed vero, nel comunicato non cera quella parola, ma la definizione che i vocabolari ne darebbero. La complottite la malattia senile dei regimi: Hitler era convinto che le sue sconfitte belliche fossero provocate dallebraismo internazionale, Mussolini fantasticava di trame plutocratiche, Stalin era ossessionato dai trotzkisti. Questo dovrebbe rallegrarci: sarebbe il segnale che il berlusconismo al capolinea. A proposito di diplomazie. Solo i non addetti al lavori si sorprenderanno del caustico tenore di certi rapporti inviati a Washington dagli ambasciatori americani in servizio nelle varie verno. Famoso il telegramma di fine missione di George Kennan, inviato americano a Mosca nel primo dopoguerra, che descriveva la paranoia daccerchiamento di cui soffriva la Russia. Non sarebbe stato simpatico se allepoca i sovietici lo avessero intercettato. Succede per che per vie traverse i rapporti diplomatici vengano diffusi, con danno per la serenit delle relazioni. Perfino la tranquilla Svizzera si inalber quando una caustica nota inviata dal nostro ambasciatore a Berna, Gerardo Zampaglione, usc sui giornali per mano di qualcuno, a Roma, interessato a farlo fuori: fu un esempio classico e riprovevole di fuoco amico. Nel caso di Wikileaks non si tratta di fuoco amico, ma della sfida tra il Gulliver statunitense e alcuni hacker lillipuziani che, incredibilmente, sono riusciti ad atterrarlo e legarlo come un salame.
Giuseppe Cassini

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Domenica 28 novembre 2010

Tutto cominci con lintervista al deputato del Pli

DUELLI
una zarina, trascinata in politica dal premier che se ne invagh, affetta da manie di grandezza. Due giorni dopo Massimo Fini, in un articolo dal titolo Meglio la Carfagna di Guzzanti, plaudeva il ministro per il suo gesto controcorrente e definiva Guzzanti pieno di livore per uno scazzo che Carfagna ha avuto con sua figlia Sabina . Scriveva anche non so se Mara Carfagna sia appartenuta alla mignottocrazia come lha bollata Guzzanti rimangiandosi poi tutto per timore di una querela (...) ma a me, oggi, la vera mignotta mi pare proprio Paolo Guzzanti. Lo scontro continua con una lettera che Guzzanti ha scritto al direttore del Fatto Quotidiano, che riportiamo, con la replica di Massimo Fini.

ubblichiamo di seguito la corrispondenza tra Paolo Guzzanti e Massimo Fini, a seguito dellintervista rilasciata da Guzzanti al Fatto Quotidiano domenica 21 novembre. Nellintervista il deputato del Partito liberale parla del suo libro Mignottocrazia e della crisi politica del ministro delle Pari opportuit Mara Carfagna, definendola

GUZZANTI/ LA LETTERA

FINI/ LA REPLICA

Perfino la Carfagna Ti sei ridotto male meglio di te ma beviamoci sopra


aro Direttore, mi ci sono voluti tre giorni per superare limpatto del violento e insultante attacco a freddo di Massimo Fini il quale ha voluto far sapere ai lettori del Fatto Quotidiano del 23 novembre scorso di preferire senzaltro Mara Carfagna a me, il che consola tutti, me per primo. Allinizio avevo rinunciato a rispondere ma poi mi sono chiesto se al di l degli insulti banali e gratuiti ci fosse per caso un senso politico nascosto in quellinvettiva. E penso di averlo finalmente trovato analizzando, pi che gli argomenti, la violenza quasi fisica di Massimo Fini. Tralascio tutte le banalit aggressive che Fini spende sul mio itinerario politico, comune a una parte di italiani di sinistra come me i quali, disperati e incazzati per larrogante inconsistenza della sinistra italiana post-comunista, tentarono di influenzare la consolidata vittoria di Berlusconi, verso la promessa rivoluzione liberale mille volte annunciata e poi risoltasi in una involuzione illiberale, sempre avendo di fronte una sinistra incapace di capire, prima ancora di agire. Tutta la mia vicenda politica stata da me dettagliatamente e lealmente raccontata in libri come Il mio agente Sasha, Guzzanti VS Berlusconi. Guzzanti VS De Benedetti e con Mignottocrazia, appena arrivato in libreria. Naturalmente nessuno obbligato a leggere quel che racconto, tranne chi voglia attaccarmi proprio sui fatti e sulla storia che ho documentato. Fini naturalmente se ne frega, non ha letto nulla, ma mi mitraglia con una prosa identica a quella di Giorgio Straquadanio del Pdl, che ha usato i suoi stessi toni ed argomenti per linciarmi dal fronte berlusconiano.

Con finezza esemplare, poi, Fini conclude dandomi della mignotta, parola che ha posto fra ipocrite virgolette, pensando forse di schivare querele che non sporger. Ma, al di l della violenza, vedo nellinvettiva di Fini due punti politici. Uno immediato, ed uno di pi lunga prospettiva. Quello immediato sta nel fatto che Mara Carfagna, da quando ha cominciato a dare segni di rottura con Berlusconi, stata di colpo assunta nel cielo dellopposizione per un ovvio motivo tattico: i nemici dei miei nemici sono miei amici, e dunque benvenuta fra noi. Certo, poi Mara ha dato buca a tutti rientrando allovile e dunque gi la vediamo percorrere la parabola inversa, dalle stelle alle stalle, cosa che Fini tre giorni fa non poteva prevedere. E poich io sono stato scioccamente raffigurato come un orco mangia-Carfagna, ho a mia volta subto leffetto simmetrico e contrario rispetto a quello della ministra: dalle stelle alle stalle. E sulla ministra voglio dire: se la Carfagna combatte la camorra, anche io plaudo alla Carfagna. Ricordo per che entrata in politica soltanto grazie agli effetti che la sua avvenenza ha prodotto su Berlusconi, il quale se ne dichiar pubblicamente invaghito. E questo difetto di nascita (che riconosce) fa di lei una donna che ha messo a frutto il suo sex appeal.

C poi il punto politico di fondo che divide e divider sempre gente come Fini da gente come me. Fini appartiene ad una destra esistenziale ed estrema (ma non fascista: i fascisti per quelli come lui sono miserabili straccioni) che odia il mondo moderno, diffida della democrazia (basta leggere il suo Sudditi), una destra che vive nel panico dellinvecchiamento cedendo, persino ideologicamente, tanto al lifting che al buon vino. Fini pensa anche che un lungo periodo di pace rammollisca la giovent (vedi il suo Elogio della guerra) e si comporta, scrivendo, come un De Maistre de noantri, anche se in Francia il suo omologo piuttosto Robert Poulet, che vive e descrive ossessioni simili alle sue. Fini ovviamente aborre i liberali come aborre linquinamento e dunque ai miei occhi fa parte di un mondo culturale, politico e morale che io a mia volta cordialmente aborro. Ci aborriamo e questo un fatto politico che mi piace sottolineare: io sono un illuminista liberale, il mio padre ideologico Bertrand Russell, vengo da un mondo libertario e intellettualmente libertino. Fini invece mi sembra un vitreo talebano di una destra cupa che trova convivenze e connivenze in una simmetrica sinistra miope, confusa e senza memoria. Posso infine confermare che anchio, e di gran lunga, preferisco Mara Carfagna a Massimo Fini.
Paolo Guzzanti

norevole Guzzanti, mi fa piacere che lei, ripensandoci, abbia deciso di replicare al mio articolo. Diceva Nietzche che anche la lettera pi villana meglio dell'indifferenza. Il fatto che lei, come ogni politico, quale dobbiamo ormai considerarla, divaga e non risponde sui punti salienti dell'articolo. 1) Alle questioni serie che poneva Mara Carfagna riguardo al Pdl e, in fondo, al Paese, dimettendosi o non dimettendosi, lei ha risposto, com' ormai deplorevole costume della nostra societ, buttandola sulla mutanda. 2) Lei ha ammesso lealmente di non aver capito chi fosse Berlusconi per quattordici anni. Ma non pu venirlo a spiegare, con la consueta prosopopea, ai giornalisti del Fatto Quotidiano e ai suoi lettori che lo hanno capito quattordici anni prima di lei. Per quel che mi riguarda avevo inquadrato il personaggio ancor prima, nel 1988 quando all'Arena present la squadra del Milan, di cui era diventato presidente, con contorno di vallette, di cantanti alla moda, di puttanone scosciate sulla groppa di elefanti come se si trattasse del Superbowl e non di un importante fatto sociale, interclassista, quale il calcio era prima che vi irrompesse il Cavaliere (O il calcio distrugger Berlusconi o Belrusconi distrugge-

r il calcio, LEuropeo, 3 agosto 1988). Ammettere di aver sbagliato vuol dire assumersene anche le responsabilit. Altrimenti un puro artificio retorico. Se lei avesse conservato un minimo di rispetto per se stesso sarebbe stato zitto per altrettanti quattordici anni. Meglio ancora se fosse emigrato in Nuova Zelanda nascondendosi sotto una pecora merinos, quelle che hanno il pelo lunghissimo. E invece ancora qui a pontificare. 3) Che il passaggio dalla sinistra alla destra sia un fatto collettivo e generazionale come lei afferma non vi assolve. Anche perch Berlusconi non una destra, solo cicero pro domo sua. Che lei, nellarco della sua vita abbia cambiato pi volte posizione, prima socialista, poi appassionatamente berlusconiano, infine ferocemente antiberlusconiano, non le d il diritto di dare lezioni di morale politica a nessuno, nemmeno a Mara Carfagna. Mi colpisce infine che nessuno pi creda che un giornalista scriva quello che scrive perch lo pensa, ma gli si attribuisca sempre dei reconditi fini politici. Omnia sozza sozzis verrebbe da dire. Io non ho mai fatto parte dellopposizione di sinistra (co-

Sul ministro delle Pari opportunit, allorigine dello scontro, ognuno mantiene le proprie posizioni
TIFOSERIE

me lei stesso, contraddicendosi, ammette quando mi bolla, peraltro malinterpretando il mio pensiero, come nipotino di De Maistre). Con la sinistra non ho nulla a che fare come non ho nulla a che fare con la destra, n moderata n estrema. Ma spiegarglielo sarebbe fatica inutile, per lei e per i lettori. Ma su una cosa, se mi permette (anzi se mi consente) sono daccordo con lei: nel mio articolo c un eccesso di violenza. Noi ci siamo conosciuti poco, ma abbiamo lavorato nello stesso periodo per un meraviglioso Avanti! libertario negli anni 70. Io la ricordo, giovane padre, in una strada di Roma mentre tiene in braccio sua figlia Sabina di pochi mesi. Ma questi sono solo motivi esistenziali e sentimentali. Io la ricordo soprattutto, caro Guzzanti e lho scritto nel mio articolo come uno dei migliori inviati della nostra generazione che ho sempre difeso, anche pubblicamente lei non ha il dovere di ricordarlo davanti ai mediocri che le rimproveravano di fare un giornalismo impressionista (ce ne fossero, oggi). Quello che mi fa pena vedere che, con le sue capacit, si sia ridotto come si ridotto. Invecchiare fa male a tutti. A lei come a me. Ci si incarognisce. E forse in altri tempi, pi felici per entrambi, avremmo risolto le nostre questioni davanti a un buon bicchiere di vino che non unabitudine talebana magari lei interpretante una delle sue esilaranti imitazioni di quellinsopportabile narcisista che era Sandro Pertini. Cordialmente.
Massimo Fini

Benedizioni e Debora Caprioglio Ecco Pionati, lalleato di centro di B.


di Paola Zanca

di Caterina Perniconi

adre, lei si qui. Don nellangoletto che si lontano dai P dei fotografi,deve sedereritagliatoMaRoberto, flash non ci pu stare. tanto io parlo e poi me ne devo andare subito.... Niente da fare, lorganizzazione ferrea: in platea, la benedizione divina la devono vedere tutti. Don Roberto, per, di farsi immortalare al fianco di Debora Caprioglio non ha troppa voglia. Gli amici di amici che lo hanno invitato ad aprire il congresso dellAlleanza di Centro gli avevano dato un titolo: Il valore della tradizione cattolica in politica. Pensavo fosse il tema di tutto il convegno, ho capito dopo che non era cos. Non gli avevano spiegato nemmeno che ad annunciare il suo ingresso sul palco ci sarebbe stata la Caprioglio, scoperta in erba da Tinto Brass, attrice di teatro e oggi responsabile Cultura delAdc . Camicia bianca, gonna e stivale nero invita tutti ad un momento di raccoglimento prima di cominciare a parlare di politica. Difficile evitare di scadere in parallelismi di bassa lega quando spiega che lei di solito si esibisce in maniera diversa,

insegno delle cose, do delle emozioni. Nella platea parte lo sgomitamento generale. Il carnet degli invitati illustre: Schifani, Frattini, Maroni, Bondi, Zaia, Alemanno, Caldoro e molti altri. Alla fine si presentano solo i capigruppo Gasparri e Cicchitto. Segno di riconoscimento per questa minuscola formazione che in Parlamento ha solo un rappresentante l'ex volto del Tg1 Francesco Pionati ma, di questi tempi, grande forza contrattuale. Silvio Berlusconi li lusinga con la tradizionale telefonata di saluti. Doveva essere alle 17, arriva in anticipo di mezzora. Che non lo sapete com' il Presidente? Che ve lo devo dire io?, dice lufficio stampa in preda al panico. Qualcuno si dimenticato di alzarsi in piedi, e dalle prime file partono gesti con la mano. Lui non c, ma ci guarda. Tra i pi animati nel dare la sveglia ai pigri, c Umberto Ingrosso, da Taranto. Pochi minuti prima aveva spiegato di aver lasciato il Pdl perch soffriva troppo lorganizzazione verticistica, lassenza di contatto con la base. Ma evidentemente lui sempre lui, anche se qui, nellAlleanza di Centro, ha finalmente trovato il rapporto diretto

con il leader, Francesco uno di noi. Francesco non ancora arrivato. In sala lo aspettano da unora ma lui bloccato nellatrio del centro congressi dai suoi sostenitori in cerca di sostegno. Te la ricordi quella questione?. Hai saputo niente di quella faccenda?. Sei riuscito a parlare con qualcuno di quella cosa?. Tutto un sottinteso, roba da stanze chiuse. E appena lavellinese Pionati accenna un gesto di trasparenza: Fatemi fare la foto con il candidato di Napoli!, quello lo ferma: Statte zitto, ca ce sta troppa ggente.... Intorno, effettivamente, sono tutti campani. C un gruppetto di ragazzi della provincia di Latina, pensi che siano rimasti folgorati dalle proposte politiche dellAdc, invece scopri che si sono iscritti proprio ieri mattina. Ci ha portato qui un il segretario locale, lavoriamo per la sua societ, mi pare che i valori del partito siano impostati bene, vediamo.... Poco pi in l i fotografi stanno immortalando Pionati, sullo sfondo una parete di simboli. Lui indica il suo nome e scherza: Pionati vota Pionati, almeno io mi voto. Al suo fianco, un altro cartello elettorale. Dice: Difendi gli animali. Loro non giudicano.

Forzasilvio.it vota la fiducia


sondaggi per il Cavaliere vanno male. Anche quelli on-line. E allora non c niente di meglio che taroccarli, invadendo i siti coi propri tifosi. Gli abbonati alla newsletter Forzasilivio.it sono stati contattati urgentemente: In questi giorni fibrillanti si legge nella mail il Corriere della Sera online ha attivato un sondaggio dal titolo: Secondo voi il governo Berlusconi avr la fiducia il 14 dicembre? Attualmente il parere negativo. Tu cosa ne pensi? Puoi esprimere il tuo parere con un semplice click nella pagina del sondaggio. Subito dopo, il link della pagina web. Sbagliato. Ma in pochi minuti, una nuova mail ha inviato quello giusto. Indovinate com andata a finire? Per il 60,7% dei votanti Berlusconi avr la fiducia. Peccato che a premere il pulsante in Aula non ci saranno gli iscritti a prova di click di Forzasilvio.it

Domenica 28 novembre 2010

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Dagli Indaco fino a Goodbye Mama: dieci giorni di Bondi

n prncipio fu Fabrizio Indaco, figlio della compagna di Sandro Bondi, Manuela Repetti. Il Fatto pubblica il 18 novembre la notizia che il ragazzo, laureando in Architettura beneficia di un contratto interinale al Centro Sperimentale di Cinematografia con distaccamento all Direzione generale del ministero sezione cinema. Cinque giorni dopo, il 23 sempre il Fatto

BONDEIDE
scopre nelle pieghe della relazione di spesa per il Fus 2009, una consulenza di 25.000 euro per Arte e moda a Roberto Indaco, padre di Fabrizio. Il giorno dopo, ecco la scoperta del nostro giornale riguardante il premio inventato ad hoc dal ministero di Bondi per Michelle Bonev, amica personale di Berlusconi. Una targa patacca ordinata in pieno agosto e consegnatale il 3 settembre a Venezia.

La Bonev: Ho pagato tutto io, fino a oggi si era sempre dichiarata ospite. I 100 autori: Bondi si dimetta
di Malcom Pagani

LE AMNESIE DI DRAGOMIRA
so del ridicolo, se non fosse che la storia presenta alcuni buchi logici, a iniziare dal prolungato silenzio della Bonev che, evitando imbarazzi al governo del suo Paese e a quello italiano, avrebbe potuto parlare prima. COS IL PREMIO farsa di Venezia e un film non ancora distribuito che la giornalista del settimanale Cultura Alexandrova ha definito, voce isolata (gli altri cronisti erano spesati tra hotel e charter di lusso): Una presa in giro e una offesa per il cinema bulgaro, tornano al punto di partenza. Non ha pagato la Bulgaria, non ha pagato (nonostante i documenti ufficiali del governo di Sofia attestino il contrario) in nessuna forma il governo italiano, avrebbe pagato la Romantica srl di Bonev. Produttrice del film, con lavvocato calabrese Corasaniti, gi in affari con lei per una societ di modelle dellEst e Licia Nunez, al secolo Licia Del Curatolo da Barletta, presente e fotografata a Venezia e finita nel caos delle frequentazioni proibite di Berlusconi nel 2009. Lei sment. Ero andata a Palazzo Grazioli per un colloquio privato, dovevo chiedergli dei consigli. Per me una sorta di paterno consulente artistico. Tra noi nato un bellissimo rapporto nel 2007. Lo conobbi a Roma a una festa, fu molto gentile. Mi permisi di dargli il mio numero di cellulare, lui mi fece chiamare dopo le elezioni e mi invit a Palazzo Grazioli ai festeggiamenti. Quel giorno fu lui a darmi il suo numero telefonico. Ci siamo visti sei o sette volte dichiar la Nunez. Sul tema, Andrea Purgatori a nome dei 100 autori ha un punto di vista chiaro. Lo abbiamo chiesto gi tre volte lo ribadiamo: Bondi si deve dimettere. E la prima volta che sento di un premiato che si sobbarca le spese per ricevere una coccarda. Spero che dopo tutte le promesse non rispettate e una gestione del dicastero nepotista e inetta che lo qualifica come il ministro meno produttivo di sempre, su Bondi spenda una parola anche il Presidente Giorgio Napolitano.
INFORMAZIONE COPIOSA

al quarto giorno, parl anche Michelle Bonev. Mentre Bondi ribadisce la propria estraneit alle spese e Berlusconi tace, lattrice detta una dichiarazione alle agenzie, dopo la pubblicazione della lettera ufficiale del primo ministro Borisov, in cui senza possibilit di equivoco, il premier di Sofia autorizzava il viaggio veneziano dal 3 al 6 settembre scorso per Goodbye Mama, purch le spese di viaggio e alloggio fossero coperte dalla parte ricevente. La Bonev (che interrogata pi volte dal settimanale locale 168 ore aveva sempre detto di non aver sborsato un centesimo) ribalta completamente la versione dei fatti: Intendo rendere onore alla verita in questo fiume di menzogne mediatiche. Il viaggio e il soggiorno della delegazione bulgara a Venezia sono stati pagati dalla mia societa Romantica Entertainment srl allo scopo di consentire alla cultura bulgara di mostrarsi al Festival dopo 20 anni di assenza.

E il settimo giorno arriv Repubblica


l pi sentito e cordiale ringraziamento alla direzione di Repubblica per larticolo dal titolo Lattrice bulgara Bonev a Venezia. Bondi paga le spese:400mila euro, apparso nelledizione di ieri a pagina 19, per la mirabile sintesi dei sette articoli pubblicati dal Fatto e dedicati alla Bondeide. Dallincarico a Fabrizio Indaco, figlio dellattuale compagna del ministro on. Repetti, alla consulenza di 25mila euro concessa dal Fondo Unico per lo Spettacolo allex marito della suddetta, Roberto Indaco. Un plauso allimpavido collega estensore del succoso riepilogo per la ferrea tenacia con la quale non una sola volta nelle 158 righe ha pensato di citare la fonte dei suoi scritti. Va riconosciuta, infine, loriginalit della notizia su Bondi che paga le spese: 400mila euro. Circostanza di cui non esiste prova documentale (e infatti Il Fatto non lo ha scritto). Quando si dice: uninformazione copiosa.

Sandro Bondi, sopra, Michelle Bonev e in basso, Giampiero Mughini (FOTO LAPRESSE)

LINTERVISTA Giampiero Mughini

UN EQUILIBRISMO dialettico, che inaugura una nuova era: ricevere un premio fasullo e pagare per farsi incoronare. Nel capolavoro, Michelle, non dimentica gli amici. A partire dal ministro della cultura Rashidov che la accompagn a Venezia con un charter privato affittato in Germania, soggiornando allHotel Cipriani. Cos la Bonev, dopo aver assistito al show televisivo del politico: Hanno pagato gli italiani- ha detto ieri Rashidov- probabilmente non lo ammettono per la crisi economica e gli scandali che investono il loro governo, cambia idea. Le dichiarazioni di Rashidov dice la Bonev sono quindi conformi al vero. Sono naturalmente in grado di documentare quanto dichiaro. La mia societa non ha mai ricevuto alcun finanziamento dal Ministero italiano per i beni e le attivita culturali, ne comunque dal governo italiano. Tutti salvi dunque, onore della patria e sen-

Questo di Michelle un altro caso Ruby


iampiero Mughini, catanese, giorG nalista, attore, polemista arguto, eretico con propensione ai divorzi improvvisi. Collezioni darte, libri, colti anacronismi perch lunica cosa che ci salva la letteratura, anche se oggi largomento di conversazione lesito della puntata di Porta a Porta. Conosce Michelle Bonev da quando, anni fa, Carlo Rossella cambi stravolgendone senso ed emozione una sua recensione su Alberi senza radici, lesordio librario di Dragomira pubblicato da Mondadori : Fu la prima volta in vita mia che un mio testo venisse sconciato da un Kap che aveva lautorit da direttore. Lepisodio mi lasci un profondo grumo di amarezza. Come and? Mi telefona Rossella, un signore che ha alternativamente rapporti con Dio e con il demonio e soavemente dice ti ricordi la Bonev? dico certo, la ragazza che imposero a Baudo al Festival di Sanremo facendogli rizzare i capelli in testa. E lui: Ha scritto un libro, vorrei che lo leggessi Lei come si comport? Leggo fino allultima riga, come faccio sempre. Una porcata inenarrabile. Glielo riferisco e Carlo, tranquillo: va bene, fai un articolo spiritoso, valla a trovare. Vado e mi trovo di fronte a una ragazza gentile, determinata, una che dava limpressione che sbattendo contro un carrarmato hitleriano lo avrebbe ridotto a brandelli. Poi cosa accade? Scrivo un pezzo elegante, passano un paio di giorni e Rossella si manifesta: sai, ho modificato un po larticolo. Rimasi senza parole. Ho sempre avuto scontri con i miei capi da Montanelli a Rinaldi. E il lavoro, ma trasformare un foglio spiritoso in una semiagiografia della debuttante era troppo, quando avete rimontato il caso le cui proporzioni sono inaudite, sono tornato ad allora. Inaudite? Se fosse vero che lItalia ha pagato 400.000 euro per dare una latta alla Bonev, letterariamente avrebbe la stessa valenza dellaffaire di Ruby Rubacuori. Con Panorama come fin? Arriv Pietro Calabrese, un mio amico. Poco dopo litigai con il gruppo dirigente, ricordo ululati spaventosi con la sua vice. Stimo le donne e mi comporto con loro come farei con gli uomini. Comunque, sbattei la porta dopo 18 anni. Il giornale, nel momento in cui ne divenne proprietario Berlusconi, non fu pi lo stesso. Non ho nulla contro di lui, ma non si pu essere leader politici e proprietari di settimanali dopinione al tempo stesso. In seguito? Le cose si sono aggravate dopo la discesa in campo. La testata divenne farlocca, lodierna non epoca per giornalisti, ma solo per crociati. E Bondi? Credo sia un uomo molto mite. In questa vicenda, lo vedo pi nel ruolo di vittima che in quello di orchestratore. La storia veneziana, evidente, non farina del suo sacco. Le dico una cosa. Prego. LItalia un paese fondato sulle parentele. Fondamentale, salvifico, sarebbe non averne. Io mi sono trovato sempre nella comodissima posizione di fare i miei porci comodi, mai chiesto niente a nessuno, durante le campagne elettorali guardavo ammirato Andreotti. Perch? Teneva tre comizi in un giorno, dormiva 10 minuti nella pause, elargiva. Altro che Padre Pio. Uno che deve prendere 600.000 voti in Ciociaria non pu guardare per il sottile. E quando chiedevano aiuto a lei? (ride) Ma quando mai? Sono luomo pi volutamente remoto che esista. La presunta rivoluzione liberale di Berlusconi? Lho votato una sola volta nel 94 e conosciuto anni prima per lavoro, squisito. Per la gioiosa macchina da guerra, poi, non avrei espresso la mia preferenza neanche con i ceppi al polso. Cerano due partiti con linsegna comunista, per me nefasta al pari di quella nazista (alza il tono della voce, ripete il concetto) in quella coalizione. Altre schede recenti? Berlusconi mai pi, una volta Luca Coscioni, e poi, per il morboso fascino che esercitano i perdenti su di me, per Veltroni. Voleva diventare un grande romanziere, poteva farlo con uno pseudonimo, forse non avrebbe riempito il Teatro Argentina di babbei imploranti e adoranti. Siamo lontani comunque, dalle vette di Romain Gary, che fece uscire un tomo con il nom de plume dimile Ajar , vendendo ugualmente. I suoi vecchi amici? Molti mi considerano un lebbroso. Non ho seguito pedissequamente le orme della mia generazione, tirando invece calci sugli stinchi agli imbecilli. Con Nanni Moretti non mi saluto da pi di ventanni, abita a 250 metri da casa mia. Succede con i pazzi. E Goffredo Fofi? Eravamo come fratelli. Tempo fa gli scrivo. Ma dai, perch non ci vediamo? Lui mi risponde, terrorizzato, limportante, Giampiero, che che ci sia poca gente. Per me morto quel giorno. Lho visto al ristorante, ha avuto limpudenza di accennare un saluto. Ecco tornare Il settarismo barbarico, il cannibalismo ideologico. Ambiti che mi ripugnano. Loro il bene, io il male. Mal.Pag. Figli di puttana.

Il fascino esercitato in ogni epoca dai maledetti supera ogni luogo comune

I MALEDETTI
Van Gogh, Nietzsche, Rolling Stones e altre vite verso lInferno

vallecchi.it

La conosco e ho avuto limpressione di una donna capace di distruggere un carrarmato hitleriano

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Domenica 28 novembre 2010

Poche bandiere, i partiti sono quasi invisibili nel corteo

PAESE REALE
mai gli altri della sinistra radicale come Paolo Ferrero (Prc). Ma le bandiere sembrano quasi tutte rosse, della Cgil e delle sue sigle, con i pensionati, come sempre, tra i pi rappresentati. Lassenza dei simboli un po una risposta a Raffaele Bonanni della Cisl (spero che non ci siano le solite bandiere di partiti, i troppi politici e cos via), un po frutto della contingenza, con lItalia dei valori che ha sposato la linea pi radicale della Fiom e il Partito democratico che oscilla, bloccato dalla frattura tra Cgil e Cisl che si riflette in una divisione tra i dirigenti democratici. Ma anche la stessa Camusso sembrata pi interessata a stare con i giovani che con i partiti, evitando anche il tradizionale ingresso trionfale in piazza con i leader, preferendo risalire il corteo per incontrare la delegazione della sua Lombardia.

ella manifestazione di ieri a Roma si vedevano quasi solo bandiere della Cgil, quasi nessuna di partito. Alcuni politici, che non sono saliti sul palco, comunque cerano. Nichi Vendola, leader di Sinistra ecologia e libert, il pi applaudito. Cerano anche Pier Luigi Bersani e Rosy Bindi del Pd, mentre ha dato forfait allultimo Antonio Di Pietro, non mancano

LA NUOVA CGIL DELLA CAMUSSO SI METTE LA FELPA


Prima manifestazione a Roma tutta dedicata ai giovani precari
di Stefano Feltri

Universit sulla Cupola Avevano promesso di occupare San Pietro, per ora i manifestanti sono saliti per protesta sulla
Cupola del Brunelleschi a Firenze con lo striscione Luniversit non in vendita. Sotto, piazza San Giovanni (FOTO ANSA)

a novit anche nella forma: Susanna Camusso sale sul suo primo palco da segretario della Cgil con una felpa nera col cappuccio, una di quelle distribuite ieri con lo slogan Giovani non + disposti a tutto, si mette in un angolo del palco a piazza San Giovanni ad ascoltare (e ballare) la taranta. Ha ancora addosso la stessa felpa quando prende il micorfono per il suo discorso, conclusione di una manifestazione partecipata anche se non oceanica (ma il nuovo corso sindacale, di Fiom e Cgil, prevede di sottrarsi alle scaramucce sui numeri di partecipanti).

su Internet a partire dal sito giovanidispostiatutto.com (di cui, in una prima fase, non si sapeva neppure che fosse responsabile la Cgil), un finto portale di annunci di lavoro del tipo gruppo bancario cerca laureati con master in ingegneria finanziaria capaci di campare senza soldi. Il messaggio, quindi, chiaro: la Cgil della Camusso punta sui giovani in maniera strategica, non soltanto tattica. A forzare un po, si pu quasi vedere una separazione dei compiti: mentre i metalmeccanici della Fiom guidata da Maurizio Landini combattono in prima linea con Fiat e Federmeccanica a difesa dei diritti storici conquistati nel Novecento, la Camusso e la Cgil

glie, che per vengono gradualmente erose. Quando questo equilibrio provvisorio non regger pi, la politica sar costretta a intervenire, e pi si rimanda il momento, pi costoso sar il conto da pagare. Susanna Camusso arrivata al vertice della Cgil a 55 anni preceduta da una fama di moderata e riformista, che nel gergo sindacale sono sinonimo di scarsa incisivit. Durante il corteo i pi duri mugugnano, non sprizzano entusiasmo per un segretario che continua a non proclamare lo sciopero generale, come vorrebbe la Fiom. Lei risponde dal palco dicendo che se le cose non cambiano continueremo a scioperare come

LA PIAZZA

STUDENTI UNIVERSITARI E LAVORATORI PROVE DI INTESA TRA DUE PROTESTE


di Silvia DOnghia

ntonio e Gianfranco arA in provincia di Bari, hanrivano da Grumo Appula, no 32 e 23 anni, sono saldatori specializzati. Ma non lavorano: vengono chiamati dalle agenzie interinali per frequentare corsi di una settimana, poi restano a casa. Cos le agenzie inta-

si stupisce nel vedere insieme studenti e pensionati, come se i diritti si dividano in compartimenti stagni. Gli studenti in mattinata ancora non lo sanno, ma il tradimento arriver anche da Gianfranco Fini, che marted voter la riforma, una delle cose migliori della legislatura. Nando ha fatto la guerra: Abbiamo imbracciato le armi per cacciare

LO SLOGAN abbastanza tradizionale: Il futuro dei giovani e del lavoro. Ma fin dalle prime parole del suo discorso, la Camusso cerca di chiarirne la traduzione molto concreta: Bisogna dire a tutti che ci sono solo 60 giorni, anzi, sono gi 57, per impugnare i licenziamenti, per chiedere giustizia, colpa di una legge ingiusta e crudele nota come colllegato lavoro che ha esteso ai precari il limite dei due mesi per ricorrere in tribunale e farsi riconoscere che a un contratto a progetto o di collaborazione corrispondeva in realt un lavoro da dipendente, con le tutele e i diritti che ne dovrebbero derivare. Prima il termine era di cinque anni. Sappiamo che una scelta difficile, tra la possibilit di ottenere un nuovo contratto dallo stesso datore di lavoro e quella di chiedere giustizia, ma sappiate che le nostre sedi sono aperte, i nostri uffici sono aperti per tutti quelli che vogliono discutere la loro situazione, dice il segretario. La composizione del corteo e della piazza la stessa di sempre, si regge pi sui militanti dello Spi (i pensionati) che sugli universitari, come tradizionale gran parte delle parole dordine dal palco. E troppo presto per registrare un cambiamento, per misurare se stia funzionando il tentativo della Camusso di parlare agli esclusi dal sindacato, quei precari che finora avevano come unico riferimento il sindacato Nidil (sempre della Cgil). Ma la manovra di avvicinamento evidente, non solo nella partecipazione di alcuni (non tantissimi) studenti, quanto nella presenza capillare del logo e dei gadget della campagna Giovani non + disposti a tutto. Culmine di uniniziativa di marketing virale sviluppata

Tra la gente, entuasiasta per un nuovo 68 o disillusa, bruciato un pupazzo di Berlusconi, polemiche
scano i finanziamenti per la formazione e loro hanno paura del futuro. Mara e Francesca sono musiciste, suonano un po dove capita e molto spesso gratis, perch ormai neanche i locali pagano pi. Vivono in uno stabile occupato, perch niente soldi, niente affitto. Lucia frequenta il terzo anno del liceo classico e non disposta a scommettere neanche pi sulluniversit. Indossa un cartello con un annuncio di lavoro: segretaria personale, bella presenza, anche senza esperienza, disposta a fare il caff al capo. Sono loro i nuovi volti della Cgil, quella che Susanna Camusso vuole aperta ad ogni lavoratore in difficolt. Vengono da ogni angolo dItalia, invadono le strade di Roma gi dalle prime ore del giorno, sfilano formando due cortei, che poi confluiscono in piazza San Giovanni. Studenti medi, universitari, ricercatori, operai, pensionati e partigiani: tutti a braccetto per chiedere allItalia di svegliarsi. Qualcuno esagera e brucia un pupazzo di Silvio Berlusconi, seguono le inevitabili polemiche. E mentre nelle altre citt la protesta sui tetti continua (a Firenze viene occupata la Cupola del Brunelleschi), il ministro dellIstruzione Mariastella Gelmini linvasore e abbiamo seminato bene. Ora tocca alla giovent, perch questa una dittatura senza armi, ma sempre dittatura . Ci sono anche i genitori e i nonni di quei ragazzi appollaiati sui tetti. Mia figlia si laureata in architettura un anno e mezzo fa col massimo dei voti racconta Pietro, che viene da Torino peccato che non sia parente di Bondi, ancora disoccupata. Oggi bisognerebbe fare come nel 68: gli studenti dovrebbero aiutarci a bloccare le fabbriche. I diritti sono conquiste del passato, bisogna lottare ogni giorno per mantenerli. La convinzione generale che si voglia adottare il modello Fiat anche per le piccole e medie imprese. E forse per questo che i volti non sono allegri: serpeggia unamarezza

Susanna Camusso al suo debutto da segretario in piazza San Giovanni, a Roma (FOTO ANSA)

La priorit: arginare il collegato lavoro, ora ci sono solo 60 giorni per impugnare i licenziamenti
confederale si occupa di costruirne di nuovi per i lavoratori che quei diritti non li hanno mai conosciuti. SI INTRAVEDE un ragionamento di politica economica molto pragmatico dietro questa scelta: Nessun Paese pu permettersi di avere intere generazioni senza reddito, stanno costruendo un debito enorme sul futuro dei nostri ragazzi, dice la Camusso. E spiega: i giovani precari possono sopravvivere senza reddito e senza tutele soltanto perch ci sono le risorse accumulate dalle famiabbiamo fatto in passato, manda messaggi alla Fiom chiedendo democrazia prima e dopo le trattative (cio facendo votare ai lavoratori gli accordi presi con le associazioni datoriali, anche prima che arrivi la legge sulla rappresentanza, se Cisl e Uil sono daccordo) e lancia la sfida anche agli altri sindacati: Siamo pronti a contare e certificare i nostri iscritti, non abbiamo paura, rompendo cos un tacito accordo di non belligeranza che ha sempre permesso a tutte le sigle di fare stime generose della propria forza numerica.

profonda, quasi una stanchezza nel dover ripetere che il futuro dei giovani e del lavoro, come recita lo slogan della giornata. La piazza comunque un bel colpo docchio, bandiere rosse e palloncini colorati. La Cgil non vuole dare i numeri, ma lelicottero della polizia che sorvola San Giovanni sa che piena. I ragazzi hanno sulla giacca ladesivo Non +disposti a tutto. Tra loro, ci sono anche i nuovi italiani. Abdul arrivato due anni fa dal Burkina Faso, ha 20 anni e un diploma da perito elettrotecnico. Sperava in unaccoglienza diversa, e invece si ritrova a fare lavoretti saltuari e poco retribuiti e a lottare per il permesso di soggiorno. Arjan albanese, vive a Roma da sette anni con la moglie, fa il muratore, ma da maggio disoccupato perch la ditta per cui lavorava fallita: Il principale irreperibile, non abbiamo avuto n gli ultimi stipendi n la liquidazione. Due settimane fa nato mio figlio: mi hanno dato un libretto sanitario valido tre mesi, se non trovo un lavoro in tempo non me lo rinnoveranno e a mio figlio verr negato anche il diritto alla salute. Ci sono due signore anziane che applaudono al passaggio dei pi giovani: Sono troppo buoni, dovrebbero fare la rivoluzione. Quasi quasi la facciamo noi. Una di loro ha una figlia insegnante, non pi precaria, e ringrazia che il problema principale sia il doversi portare a scuola la carta igienica.

Francesco Foti: Trovato l'accordo per il problema della montagna di rifiuti a Napoli. Skipass gratuiti per i residenti .
a cura di Roberto Corradi

Per un Governo del savoir-faire


di Luca Cordero di Montezemolo

Vacanze in Carfagnana
Quando il dramma alle porte, bisogna avere rispetto. E la sofferenza di Mara, il suo essere combattuta, pretendono rispetto. Quel rispetto e quella comprensione che, come ha ricordato lei, si devono a una donna. Quel rispetto e quella comprensione per una donna che solo un uomo definito un maiale dalla moglie, famoso anche allestero per il bunga-bunga, per Ruby Rubacuori, per Perla Genovesi, per Nadia Macr, per Patriza DAddario, per Noemi Letizia e per aver tentato delle avances anche con personalit estere, quel rispetto e quella comprensione per una donna che solo un uomo cos pu garantire. E anche stavolta il colloquio a due ha portato frutti. Mara ha fatto dietrofront. Era ancora nella stanza di Silvio quando, appena fatto dietrofront, s girata di scatto per evitare sorprese alle spalle. Ma la catarsi c stata. I dubbi e le incertezze sono stati sgomberati. E non ci sono voluti neanche i soliti tre giorni con cui Silvio, in genere, sgombera tutto, quando ha a che fare con dei Napoletani. Mara ha cambiato idea. Resta. Per lei Miss Pari Opportunit... continua! Ma non stato facile rinunciare al suo amore per Italo e annunciare altre nozze, cos, giusto per depistare, per buttarla in caciara. Lamore tra Mara e Italo era una cosa seria. Si sarebbero sposati ma un destino avverso glielaveva impedito fin dallinizio e lei ne era ben consapevole. Diventare la signora Bocchino sarebbe stato obiettivamente un biglietto da visita... come dire?... un potroppo esplicito per Mara Carfagna. E cos, come gi per i Montecchi e i Capuleti, le due fazioni opposte, le famiglie dei Finiani e dei Berlusconiani, hanno reso impossibile anche una frequentazione. Perch essere paparazzati dalla Mussolini, sinceramente, un incubo in cui non riusciamo a immaginare nemmeno Fabrizio Corona. E finita cos. Con un ritorno allovile di Mara che ha un poil sapore di quel sereno rientro nella propria dimora a cui, in quella notte del 1962, il Papa buono invit i fedeli dicendo: Tornando a casa, troverete i bambini e aggiungendo sottovoce il che vi sorprender se quando eravate usciti non cerano. Ma Silvio pu tutto. Buon Natale.
Roberto Corradi

dc

mici, come sapete non ho nessuna intenzione di dedicarmi alla politica, mentre invece sarei piacevolmente disposto a fare il premier. Il Paese ha bisogno di risposte chiare, di decisioni nette, di riforme. A cominciare dalla scuola, dove possiamo recuperare da subito competitivit e stile con l'introduzione del gembriulino Burberry in tutte le classi del ciclo dell'obbligo. Dicono che io voglia fare politica. una calunnia, la LCdM si mette a nudo per chi mette in lelettorato giro sar sonoramente smentito. Per non posso farci nulla se molti farebbero qualsiasi cosa pur di aderire a un partito che contasse tra i suoi soci Andrea Romano e me. Siamo anche noi per la giustizia sociale, ovviamente. E io non ho mai dimenticato la massima di uno dei tanti Italiani che riuscito a realizzare le opportunit che il destino gli ha offerto: "Nella vita - diceva l'avvocato Agnelli - l'importante il punto da cui si parte. E io, modestamente, ho cominciato dalla fine". Ecco, noi siamo un movimento che vuol dar voce all'Italia che comincia dalla fine. Vogliamo superare le divisioni obsolete fra capitale e lavoro, grazie all'esempio pacificante di Sergio Marchionne. Vogliamo mettere fine all'invidia sociale estendendo la possibilit di aderire al Rotary a tutti gli Italiani che pagano le tasse. Vogliamo archiviare l'era del populismo Berlusconiano, sostituendo la promessa demagogica del milione di posti di lavoro con quella pi concreta del milione di posti in tribuna (a Maranello). Non ho mai detto che non voglio fare politica, anzi. Io non posso fare a meno di impegnarmi, per il bene del paese. Non sono io che voglio il Governo. l'Italia che mi vuole al Governo per il bene del Paese.

(testo raccolto per fotosintesi da Luca Telese)

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Domenica 28 novembre 2010

RIFORMA UNIVERSITARIA di Bertolotti & De Pirro

di Marco Vicari

un paese con il debito pubblico alle stelle, guardato a vista dall'Unione Europea, con la popolazione sul piede di guerra e un Governo zoppicante. In Irlanda sono seriamente preoccupati: "Cazzo, sembriamo l'Italia!!!" In Italia, invece, si accendono le proteste. Questa settimana ha protestato il mondo dello spettacolo per i tagli alla cultura. Niente cariche. Per disperdere il corteo bastato minacciare altri finanziamenti al nuovo film di Fausto Brizzi. Nonostante questo, Bondi continua la battaglia per la meritocrazia. Al Ministero si circonda solo di esperti. Oggi a uno zio della fidanzata ha dato una consulenza in "Cinema e Nepotismo". Proteste accese anche nelle scuole contro i tagli. In alcuni istituti gli studenti sono montati sul tetto per protestare. In altre stato il tetto a scendere sugli studenti. Tafferugli anche a Roma, al Senato. Alcuni manifestanti hanno cercato di entrare a Palazzo Mada-

ma. Ma sono stati respinti dai commessi: "Per fare a botte qui dentro, prima dovete farvi eleggere". In quel momento Dell'Utri stava per uscire dal Senato. Ma si impaurito ed passato dalla porta secondaria. C'era troppa polizia. Polemiche anche per i soldi in Finanziaria destinati alle Universit private. Contestato La Russa che, per placare gli insorti, ha sorvolato i cortei con l'elicottero. Lanciando volantini con le nuove offerte Cepu. Proteste anche a Napoli. "Nessun rischio malattie" hanno assicurato le autorit. Ma i topi continuano imperterriti lo sciopero della fame. Caos anche a Porto Marghera dove gli operai della Vynils sono montati sui camini del Petrolchimico. Volevano garanzie sul loro futuro. Romani gli ha assicurato che tra un mese, anche l sopra, vedranno il digitale terrestre. Le rivolte, intanto, si svolgono sempre piu' in alto. Dopo gli studenti sui tetti e gli immigrati sulle gru, anche questa settimana cinque morti sul lavoro. La protesta continua lassu', tra le nuvole.

Domenica 28 novembre 2010

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di Stefano Ferrante

ra gliela faccio vedere io a quella l. Mara Carfagna continua il confronto a distanza con Alessandra Mussolini, abbraccia DellUtri e gli stampa un bacio sulle labbra, davanti ai giornalisti che seguono la conferenza stampa del bibliofilo siciliano sulla sua nuova scoperta, le lettere damore di Goebbels, che permettono di ricostruire il lato umano del gerarca nazista, appassionato di cucina al forno. Se la Mussolini bacia Cosentino, io allora bacio Marcello, e vediamo se contano di pi le sezioni di Corleone o quelle di Casal di Principe dice la ministra. Ma se tra le due donne del Pdl napoletano resta la tensione, nel partito laccordo sui rifiuti fatto. Il decreto che abbiamo scritto io e Gianni Letta, appoggiati sul cofano di una mac-

china davanti al Quirinale, prima di salire da Napolitano spiega Cosentino consente di associare imprese napoletane e siciliane. Dobbiamo valorizzare le specifiche competenze: in Campania siamo i numeri uno nei roghi e nel sotterrare tutto, ma i Siciliani hanno molta esperienza nel trattamento con lacido. Mara Carfagna ha fatto pace con Berlusconi. Decisivo stato un pensierino del premier che ha commosso la ministra: un album fotografico, con didascalie di Vittorio Feltri e immagini esclusive, che riassume le fasi della carriera della Carfagna e i corsi di formazione politica tenuti personalmente da Berlusconi. Unidea regalo che il presidente del Consiglio intende sfruttare per il prossimo Natale. Berlusconi sta preparando album anche per quelli di Futuro e libert. Glieli consegner personalmente prima del voto sulla sfiducia

spiega il portavoce Bonaiuti. Il premier convinto che alla fine avr la maggioranza. Nonostante il complotto internazionale per screditare il Governo. Abbiamo informazioni sicure dice il ministro degli Esteri Frattini limmondizia nelle strade di Napoli la lancia dagli aerei, di notte, la Cia, mentre il crollo di Pompei opera di agenti britannici travestiti da turisti con il raggio laser nascosto nelle macchine fotografiche. E nellintrigo spunta anche una pista bulgara: La Bonev una spia, a Venezia mi ha ipnotizzato e costretto a premiarla, non ricordo nulla si difende il ministro della cultura Bondi sotto accusa anche per i favori ai familiari. E ingiusto sbotta io penso solo a difendere la cultura. Per esempio ho migliorato la legge Bacchelli: se uno ha fatto il ministro e scritto poesie, manterr lo stipendio pieno anche quando lo spediranno a casa.

o letto di recente un'intervista a Stephen King, noto maestro del thriller. Egli sostiene che "viviamo nell'orrore perch lo amiamo". Non so se lo amiamo, ma certo ne siamo fortemente attratti. E' una passione involontaria che si riscontra nella vita reale. In caso di incidente stradale, si forma la fila anche nella carreggiata opposta, perch i curiosi rallentano per osservare l'accaduto. E sperano di vedere il sangue, non c' niente da fare. Se non ci scappa il morto, vanno via delusi. Se invece il morto c', si formano capannelli intorno al cadavere, se ne osserva l'aspetto, e si torna pi o meno allegramente a farsi i fatti propri. Per non parlare degli incredibili pellegrinaggi organizzati per vedere da vicino e ficcare il naso nelle case degli orrori (Cogne, Perugia, Avetrana...). Ecco che allora si spiega il successo di un film come Saw, arrivato a quota sette della saga. La pellicola questa volta si presenta in 3D, annunciandosi come "capitolo finale". Le vittime di John Kramer e dei suoi discepoli, fanno tutte una brutta fine, dopo aver sopportato raccapriccianti torture. Il pi esposto un abile mistificatore che si spaccia per uno dei sopravvissuti del serial killer. Scrive libri, partecipa a talk show televisivi, diventa ricco e famoso riuscendo a manipolare la sua menzogna mediatica. Non l'avesse mai fatto! Viene sottoposto a terribili prove di sopravvivenza, vedendo morire in modo atroce collaboratori e familiari pi stretti. Il film decisamente e volutamente "splatter" e i trucchi emorragici di braccia staccate e teste che scoppiano, risultano straordinariamente efficaci, ingigantiti dall'effetto 3D. Una vera ghiottoneria per gli amanti del genere. La sete di orrore qui ampiamente soddisfatta, an-

che se la maggior parte degli spettatori abbassa lo sguardo alle scene pi crude e non mancano gli urletti e le reazioni di disgusto. Occorrerebbe tuttavia approfondire le dinamiche che conducono ai sanguinosi avvenimenti. C', secondo me, un eccesso di giustizialismo dettato da un moralismo gretto e severo. Ma visti gli incassi del film e il suo epilogo non definitivo, dubito si tratti del "capitolo finale". Una signora uscendo si lamentata col marito: "Ma 'nd m'hai portato?" L'uomo si difeso con un timido: "e che ne sapevo io...?" gi temendo il successivo dileggio in famiglia. Coraggio, amico mio, c' sempre un aspetto positivo: dopo aver assistito a cos tanto orrore, puoi anche accendere la TV. La faccia del premier irlandese Brian Cowen, o il ministro La Russa in tuta mimetica, e persino il sorriso dell'on. Briguglio, potrai guardarli tranquillamente, senza paura.

iamo la terra del Mille. Abbiamo l'otto per mille, il cinque per mille. Abbiamo avuto la spedizione dei Mille, corriamo la Mille miglia e cantiamo le mille bolle blu. Siamo la terra dei mille sapori. C' profumo di mirto, profumo d'arancio, l'odore del mare... Ultimamente se ne sono aggiunti altri; odore di immondizia, puzza di zolfo, odore di mafia... Siamo la terra dei mille problemi che fanno di noi un paese cartesiano. Infatti viviamo nel dubbio. Da noi le questioni non si risolvono mai. Abbiamo mille risposte a mille domande, ma mille risposte corrispondono a nessuna risposta. Siamo uno, nessuno, centomila. Soprattutto centomila, purch espressi in euro. Oggi mi sento riflessivo e frammentario, motivo per cui sviluppo pensieri di fine impero. I sostenitori del PdL invitano il Premier a tirare fuori i coglioni. Non pu, se lo facesse non avrebbe pi la maggioranza. Sono violento nel giudizio? No. Il re delle TV, telecamere o no, non pu che avere attorno a s gente inquadrata... un concetto logico. Da pi parti lo si invita a rispettare la Costituzione. Altra illusione! Lui non si costituir mai! Siamo di fronte a un uomo speciale. Altro che Mou! Ha tanti nemici... tanti nemici, tanto onore. Un uomo d'onore, quindi, ma soprattutto una persona di cuore, frequentato da donne che devono avere fegato. Sempre in tema di anatomia, va osservato che non mai a rischio congestione... il pelo sullo

stomaco servir pure a qualcosa, no? uno bravo, insomma... ovviamente nel senso manzoniano del termine. caparbio. Non ammette mai la sconfitta, non ammette mai che qualcuno lo possa battere. Il suo sogno nel cassetto essere incoronato Imperatore dal Papa con la corona ferrea a Monza, in Padania. Personalmente mi mette ansia, ma nutro anche un sincero sentimento di tenerezza e malinconia. Vedere questo signore attempato, ultrasettantenne, che si dispera aggrappato al suo poterino che tutti gli vogliono strappare, mi ricorda i Ragazzi della via Paal, quando i bulli pi grandi rubavano i giochi ai pi piccini. Si vergognino le Camicie Rosse Bersani, Di Pietro, Casini e Fini! Non si tratta cos il piccolo Nemecsek! Lui, come il tenero eroe di Molnar, mette solo tristezza. Quelli insopportabili sono i suoi pi convinti sostenitori: un esercito di Lanzichenecchi pagati per fare una guerra di cui in fondo non gliene frega un cazzo. Ma, come dicevano le escort a Villa Certosa, per i soldi questo e altro!

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irigenti nullafacenti, direttori semi occupati, segretarie sfaccendate, impiegati introvabili, amici, parenti, mamme, cognati, figli, nipoti, zie, amanti, future ministre, figli e mariti di compagne, tranquillizzatevi! Sta per partire un ulteriore rifinanziamento! Con i soldi di tutti noi! Rifinanziamento a chi? De che? Alla Rai, al filmetto dellami-

co dellamico dellamico, alla sagra paesana, al proggetto di quella fondazione che non affonda, allassociazione per quel tal programma a quella certa iniziativa di coso..l, quel consigliere. Bene, perfetto! Tutto con i soldi pubblici, i vostri... insomma i nostri, quelli delle tasse! Cos la gente sincazza, perch poi non ci sono risorse per le varie alluvioni, le frane, gli smottamenti. Non ci sono per la ricerca e chi ricerca trova! Ma trova pure che qui non se ne pu pi e se ne va! Non ci sono i soldi e quindi si taglia a raso tutto ma poi si rifinanzia! Dice Perch la

Rai, per esempio, un servizio pubblico Io direi mezzo servizio... anzi, a ore! Ma va bene cos! Scialacquiamo, sperperiamo... e sperperiamo che finisca presto! Intanto, mentre scende in campo Non-te-zemolo (secondo me non se lo Zemola nessuno, questo scalda scalda i motori ma sta sempre al blocco di partenza, peccato per perch se ci si mette lui una mano verso la discesa ce la d alla grande!), salgono sul tetto La signora Bersana-Coriandoli, Che ciazzecca Di Peter. Sale pure Venditti che invita altri a salite. E cos Vendola sul tetto, Granata sul tetto: per un momento s pensato di chiamare gli artificieri, poi s capito che era il Granata pi pericoloso e l ci voleva il TSO, trattamento saniatario obbligatorio, ma erano tutti impegnati con la Mussolini! Con tutta sta gente sul tetto, per un attimo abbiamo sperato... Vuoi ved che qualcuno si butta di sot-

to? Poi abbiamo pensato No, nute so peggio delle promesse meglio di no perch questa tut- non mantenute. A sentire questa ta gente che ci serve di pi gi per parola, scattata la Signora micontinuare a fare i casini che fa! nuetto Mussolini che ha cinguetPer un attimo la Cicala ha sperato tato: Eh! Mantenute! Tutte quananche che la ministra: Viva la te mantenute ste zozze vajasse! Carfagna (che non la parodia Estata, questa, la settimana delle allusiva della famosa scritta sui speranze. Lultima in ordine di muri dei cessi) desse le dimis- tempo ma non ultima per forza sioni, ma questa reazione istintiva stata immediatamente mitigata dal ragionamento. Per la Cicala meglio che la ministrabella stia l e continui ministrare sbattendo gli occhioni belli e facendo felice mezzaroma, laltra mezza sattacca dove volete voi! Infatti, dopo poco, Viva la Carfagna ha ritirato ci che non aveva presentato, ma solo minacciato insomma, le dimissioni non mantenute. E I nasoni di Enrico Montesano le dimissioni non mante-

Domenica 28 novembre 2010

di Bebo

Storti

cos anche noi abbiamo avuto il nostro Festival del Cinema. Siccome Roma ladrona s' ciulata il suo, anche se nessuno ne sentiva il bisogno. Siccome Venezia la patria dei fighetti strapagati del cinema che nessuno se li caga e che molti, se non li doppiano, quelli stranieri, la gente nel cine comincia a ruttare forte da tanto che sono dei cagnoni. Siccome la gnocca ci piace anche a noi e quando fai un Festival del Cinema non si sa perch ne arriva a vagonate, anche sconosciuta e che prima non ti cagava. Siccome il Governo va come va e Bondi, anche dal sarcofago dove lo abbiamo rinchiuso, sembra portare una sfiga leggendaria e fa dei danni dovunque e fa crollare la qualsiasi. Siccome la Gelmi (la Gelmini corta) anche da incatenata alla macina con su il due pezzi e unta come una trota riesce a dire stronzate epocali e non gli passano una legge neanche se la d a tutto il Parlamento, commessi compresi, al partito venuto in mente di distrarre le masse con un bel Festival di Cinema "Alpino estremo e naturalista", una roba semplice e molto "di nicchia" che siccome molti alla riunione del comune (all'osteria "il Camoscio Spellato" dove teniamo le riunioni del comune, perch E' il comune) hanno capito "minchia" e subito partita una badilata nei coglioni a quello del partito mandato su a spiegare, perch lo credevano terrone Comunque, una volta chiarito cosa era sta "nicchia", s' deciso che si faceva e il paese avrebbe ospitato il primo Festival dei monti e li successo che il paese stato invaso da critici cinematografici vestiti tutti come il fidanzato della Barbie che venivano gi a babbo morto spesati di tutto, pranzo, cena, albergo e puttanoni (fatti venire su da Lele Mora), ch loro non che pretendevano e avrebbero scritto bene lo stesso, per col tutto pagato gli veniva meglio, ch era cos anche negli altri trecento festival dove andavano da aspiranti attori, che quanto ad "aspirare" nelle camere d'albergo rimasta gi tanta di quella patinina biancastra che le cameriere si spaventavano, ma poi interrogati gli "aspiranti" si giustificavano dicendo che era la neve per il presepe Che, fatto notare che era ancora novembre, davano in escandescenze e cominciavano a gridare "E NOI LO FACCIAMO PRIMA, VA BENE!!??" Poi sono arrivati registi sconosciuti ai pi, ma anche ai meno, produttori con progetti per film su storie anche sui produttori di formaggio alpino, basta che c'era di mezzo della gnocca locale da coinvolgere, attori molto noti nel circuito minore dalla recitazione molto intimista, che siccome i pi di noi non sapevano cos'era ci hanno fatto un esempio allora abbiamo capito che quella che quando reciti non cambi tono per tutto il film e la gente si addormenta, e poi tutto un circo di nanetti, ministri, sottosegretari che quando c' un festival arrivano come le mosche sul letame... Tutto era pronto. I film in concorso erano dieci. Tutti ispirati a temi alpini e naturalstici. Tutti da farsi due coglioni come due fienili a guardarli. Registi specializzati in storie minimiste e complesse s'erano spesi al limite delle loro possibilit per raccontare storie che uno non vorrebbe sentire neanche se si fatto di crack, figurati da lucido, per molto apprezzati dalla critica che comunque alle proiezioni non c'era perch impegnata o a mangiare o coi puttanoni Storie come quella di quel suonatore di violino da

feste montane per affetto da psoriasi che si innamora di una suonatrice di corno alpino, per affetta da labbro leporino, che non pu baciarlo e lui non pu toccarla e vanno avanti tutto il film a guardarsi e lui prova a toccarla ma si ferma e lei allunga il labbrino ma all'ultimo ci ripensa. Un'agonia di vorrei che non posso di tre ore, tanto che a un certo punto nella sala qualcuno ha gridato "SI PUO' ANCHE CIULARE E BASTA!!" L'altro capolavoro era la storia di uno spellatore di camosci che per c'ha una crisi di coscienza e a met del lavoro li lascia andar via ancora vivi anche se solo con mezza pelle addosso e da l il dramma del camoscio che lui ma non pi lui e gli altri camosci lo rifiutano e lui fa gli occhioni tristi e allora loro ci ripensano ma lui si ammala (con mezza pelle addosso a tremila metri, vorrei vedere) e muore e tutti lo piangono. Tutto questo recitato molto minimalista e sottovoce (soprattutto il camoscio) per due ore e mezza, tanto che nella sala il solito umorista ha gridato "MENO MAL CA L'E' MORT CA L'OSTIA D'UN CAMOS LE... DESSO VAI CON LO SCHIDIONE NEL CULO E POI GIU' DI POLENTA CHE FRA UN'ORA E' PRONTO!!!" svegliando di colpo gente che ha cominciato a gridare "IL CAMOSCIO NO!!!!" Altre pellicole ve le risparmio perch erano davvero brutte (pensa com'erano) per alla fine il festival ha avuto il suo successo tanta gente, alberghi pieni, tanta gnocca in giro per il paese, cinema, rinfreschi. L'unico problema stato il film vincitore, perch nessuno l'ha visto. C'era ma nessuno pu veramente affermare di averlo visionato. Era un'opera prima di una regista lettone cresciuta in Canada di mamma maori e di pap normale molto spinta da un ministro, anche da dietro. Il film l'ha fatto, giura il ministro, ed molto bello e molto toccante....si intitola "CIAO BROGNA" ed una storia molto border (saper che cazzo ) dove una donna, molto sola e molto in autocoscienza, se la saluta in continuazione "ciao brogna, ciao brogna, ciao brogna..." per ore, ossessivamente, in tono molto intimista. Qualcuno alla premiazione dalla folla ha gridato "MA VUOL DIRE CIAO FIGA!!!" ma subito stato zittito dalla critica e dai registi e dagli attori e dai produttori ch non si pu riportare tutto ad una visione cos riduttiva del problema della solitudine delle donne nel mondo di oggi... La regista ha ringraziato in tre lingue, ha ritirato i trentamila euro del premio, saltata sull'auto blu del ministro e... CIAO BROGNA!

di Emanuele Fucecchi

satirica stata quella legata allincontro, tipo ring, avvenuto tra Umilio Fede e Gian Germano, il sig. dellamaro. Erano, infatti, appena usciti i secondi che subito arrivato lamaro. Umilio Fede, sorpreso, ha incassato due cazzottoni sul capoccione ed ha imprecato: Ma vai a cagare! Il signore dallamaro pesante ha ribattuto: A me dici questo, Umilio? Ma se siamo noi che da generazioni mandiamo a cagare tutti quanti!! Umilio abbozzato, ha abbozzato e se n andato con lamaro in bocca! Umilio e Gian Germano rimarranno al loro posto, come tutti gli altri, per aiutare a sbaraccare questa baracca fatiscente che tiene al riparo Dragomire, dragospie, papponi, scrocconi, portavoce e porta sfiga, premiati e premiatori, inciuciari ed inciuciati, risiscotti e risiscorie, conduttori, conduttrici, tantefiction, talentsci, tv-scazzi e gi scazzati!

uscita di Luce del mondo, il colloquio del Papa con un giornalista tedesco, ha suscitato viva commozione anche in Italia. In particolare, commozione cerebrale per Vittorio Messori. Il perseverante autore cattolico, da mesi in ginocchio davanti alla stanza del Papa per ottenere un'intervista, si lanciato dai sacri palazzi sulla folla in attesa dell'Angelus. Un segno dal cielo ha detto il Pontefice apparendo alla finestra subito dopo. Un segno di 90 chili colesterolico e bilioso ma pur sempre un evento salvifico per le due vittime decedute in palese stato di grazia. La scelta del Pontefice per l'intervistatore in effetti ha provocato qualche malumore. Bruno Vespa aveva gi pronti sette speciali Porta a porta, 27 incursioni al Tg1 e 15 BrUno Mattina. Sembra invece che ora stia progettando un ciclo di trasmissioni sui crimini delle guardie svizzere. Nel suo caso, infatti, la delusione resa ancor pi cocente dalla recente nomina dei nuovi cardinali, tra i quali voleva essere discretamente inserito. E da decenni che faccio lobby per Dio ha dichiarato, con la virgola dopo lobby. Luce del mondo sar invece comunque una linea di abat-jour. Daniela Santanch ha infatti presentato la sua collezione di lampade in seta rossa con crocefisso di pizzo. Sono lumi adatti a nobili dimore aperte agli scambi culturali. E il pensiero corre a Palazzo Grazioli. Mi-

L'

stero invece per l'infortunio al Tg1. Tra i titoli di testa apparsa per qualche frazione di secondo la scritta : Benedetto Sudicesimo. Minzolini aveva avuto direttamente dal cardinal Bertone alcune anticipazioni, poi per concesse ai giornali tedeschi. Ma nessuno ha osato mettere in collegamento i due fatti, considerata l'altissima professionalit e correttezza del giornalista. Il servizio andato in onda , infatti, poi risultato molto obiettivo, come sempre. Meraviglioso e superbo, i due aggettivi riservati in genere al Papa, sono stati stavolta accompagnati da luminoso. Il libro ha comunque fatto la sua comparsa in Italia. La sala stampa era adornata da una sobria scritta su marmo tre per due, Ecce Tomo, voluta personalmente dal cardinal Bertone. E subito le coraggiose affermazioni del Pontefice sul preservativo hanno suscitato un vivo dibattito. Il Papa ha infatti sorprendentemente dichiarato che il preservativo pu essere usato come portamentine, coprimatite, protegginaso, raccogligoccie, radunaspiccioli, paraorecchie. Se lo usa uno stupratore un lodevole segno di attenzione nei confronti della vittima. C' un solo vero caso in cui mortalmente imperdonabile usarlo: tra moglie e marito. rimasto tempo solo per una dichiarazione di Angelo Balducci, il gentiluomo del Papa che sta, tentando di presentare una nuova immagine di s Io non l'ho mai usato ha detto solenne Lo portava sempre l'altro.

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Domenica 28 novembre 2010

Alta Sosiet: Bondit


di Sandra Amurri

a Pici...Jena ha da sempre un debole per i geni. E se il genio un Ministro del Governo Berlusconi, mette da parte la sua appartenenza politica e con onest intellettuale lo loda pubblicamente. E come non farlo di fronte al Ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani? Udite, udite: "A tutti i titolari di un contratto di fornitura di elettricit, siano essi famiglie o pubblici esercizi o professionisti, verr chiesto di pagare il canone, perch, ragionevolmente, se uno ha l'elettricit ha anche l'apparecchio tv. Chi non ha la televisione dovr dimostrarlo e solo in quel caso non pagher". E c qualcuno che pu sostenere che non si tratta di genialit? Ricapitoliamo per coloro che non sono dotati di una intelligenza logica. Il Ministro dice che se uno abita in una casa e ha un contratto di elettricit per far andare il frigo, la lavatrice, il forno, il fon e anche le lampadine, va da s che possiede anche un televisore, dunque deve pagare il canone. E come dire che se uno ha le mani e i piedi, ha sicuramente unauto e deve pagare lassicurazione. Ma nel caso improbabile che non avesse un televisore, dovr dimostrare di non averlo. Come? Invitando a cena il Ministro Paolo Romani per fargli vedere che, nonostante viva senza la tv, gode di ottima salute ed anche felice. Men rigorosamente a base di pane e volpe.

Cose buone dal mondo

di RobCor
Carlo Carr - Bondit. Ci sono artisti che se ne fregano di chi ,qui, dovrebbe fare la parodia di un quadro con somiglianze contemporanee e, mettendosi l a ritrarre Bondi, come fa Carr, guardano il proprio quadro e se lo intitolano in un certo modo. Echiaro che a questo punto la zampata lha data lautore. Certo, si pu sempre celebrare la posa plasticamente remissiva del manichino. Forse metaforicamente seduto e sommessamente con una mano dietro la schiena dalle spalle cadenti. Senzaltro benedicente. Per... che glie vuoi di? Magari puoi ricordare il periodo futurista del pittore. Pittore che fu...turista, appunto, poi vedendo quello che succedeva a Pompei, cap che si trattava di qualcosa di pericoloso e lascio perde. Perch, pi di celebrare un quadro con soggetto somigliante a Bondi che oltra a questo anche intitolato Lidolo ermafrodito... non si pu. Onore al pittore.

di Lia

Celi

Il 29 aprile prossimo Kate Middleton sposer il principe William dInghilterra. Tanto per portarle fortuna, il giovane le ha regalato lanello di fidanzamento di sua madre Diana: speriamo che Kate sia una ragazza con le palle, perch dovr toccarsele molto spesso. Di sicuro ha dei numeri: riuscita ad accalappiare lo scapolo pi ambito dEuropa strappandolo a un nugolo di agguerrite rivali. Ecco le pi temibili. FIFINELLA OF THE MANORS Purosangue inglese dai garretti d'acciaio, trionfatrice nell'Epsom Derby, era la candidata favorita di nonna Elisabetta. Pi dubbioso il principe Carlo: Il matrimonio una corsa ad ostacoli, mentre Fifinella specializzata nelle corse in piano. Ma dopo i primi tre appuntamenti, il giovane William ha fatto capire che fra lui e la blasonata quadrupede non avrebbe mai potuto funzionare: Ha i denti sporgenti, puzza di stalla e nitrisce a sproposito ha spiegato mi ricorda troppo zia Anna. In realt, secondo gli intimi, William si sentiva schiacciato dai successi di Fifinella, che a soli tre anni ha collezionato fiori di trofei, mentre lui a venticinque ha vinto solo alcune gare di rutti al suo reggimento. Nonostante tutto, con grande fair play, la Royal Family ha voluto inserire Fifinella nella lista degli invitati alle nozze, purch non semini cacche nella navata centrale di Westminster, privilegio riservato al principe Filippo. CHARLOTTE CASIRAGHI La lobby della stampa rosa mondiale puntava tutto su di lei: le nozze tra la bellissima figlia di Carolina di Monaco e laitante figlio di Lady Di avrebbero assicurato lunghi anni di pane e lavoro a migliaia e migliaia fra giornalisti, paparazzi e pettegoli professionisti. Per favorire una love-story fra i due ragazzi, i big dei rotocalchi sono ricorsi ad ogni mezzo, com-

presi centinaia di torridi sms firmati Tua Charlotte arrivati a William, tutti spediti, come ha scoperto Scotland Yard, dal cellulare del direttore di Chi, Alfonso Signorini. Il principe ha fatto sapere che Charlotte non il suo tipo, ma Signorini gli fa sangue e si pu combinare. Del resto su Charlotte pesava il veto dei Windsor, decisamente contrari a imparentarsi con la sua scapestrata zietta Stefania, e quindi con gli artisti di circo di mezzEuropa. HERMIONE GRANGER I fan di Joanne Rowling non avevano dubbi: la brillante streghetta amica di Harry Potter sarebbe stata una splendida futura regina. Grazie alla sua bussola Giratempo, avrebbe potuto presenziare a tre eventi di beneficienza nella stessa ora, e il suo incantesimo anti-paparazzo (Abiecto Coronas!) sarebbe stato utilissimo contro gli agguati dei fotografi invadenti. Hermione, inoltre, era la persona giusta per apprezzare le doti intellettuali del principe William: dopo anni di fidanzamento con un salame come Ron Weasley, anche un Windsor sembra una cima. Lo sponsor pi illustre di miss Granger era il premier David Cameron, che contava sulla sua bacchetta magica per risolvere la crisi economica del Regno Unito ( la trama del prossimo romanzo della Rowling, Harry Potter e la Camera dei Lords). A mandare a monte le nozze William-Hermione, per, sarebbero state le leggi della magia, secondo cui una babbana non pu sposare un babbeo. SABRINA MISSERI Incredibile: tra le appassionate lettere di ammiratori pervenute in carcere alla cugina di Sarah Scazzi, ce n una col sigillo dei Windsor. Sabrina darling, you mia wife ideale, you can kill parenti scomodi without fare one piega. Yeah, you are melio than Lady Macbeth, please marry me, c a lot of work for you qui in Buckingham Palace. Love, tuo Will.

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Al liceo il professore ci magnificava DAnnunzio con palate di retorica, e lho detestato. Lo ritrovo nei testi dei miei figli, ma perch si continua a studiarlo? Le opere sono inutili, lui odioso V. Pieranni, Siena Sarebbe odioso se non fosse per la sua tragicomica vocazione alla sconfitta. Era un maestro della parola, incantatore di creditori, protagonista del suo tempo, e le ha sbagliate tutte. Si crede un grande cavallerizzo e appena monta a cavallo cade, fa i duelli e le prende, va con le mogli degli altri e lo bastonano. A 20 anni, con gelido calcolo, mette incinta una ingenua coetanea ricca e titolata, ma non vedr mai un soldo e si ritrover padre e marito di nullatenenti famelici ed emarginati. Anche i suoi debiti leggendari mancano di grandezza, sono molto meno fastosi di lui: non arrivano al milione. Lui, il seduttore, perde via via un occhio, i cari denti, i capelli. Poi Fiume, i soldati invaghiti del capo che da allora rester sempre il Comandante, anche se presto comander solo ai suoi cuochi e neanche tanto. Bevute alla Rabelais, cocaina a sacchi, una repubblica cubista, stravolta, fuor di ragione, di fatto colpo di stato, sedizione armata, ego trionfante. Dopo il volo di

Fiume la caduta sul Garda, dove vivr in un museo di cui il pezzo pi prezioso, gi venduto ma lasciato in vetrina, inutilizzabile. E questo il DAnnunzio interessante, rintanato al Vittoriale - il suo golem deforme , Mussolini, dopo averlo imitato e volgarizzato lha chiuso nella riserva. Ha un padrone, e un padrone avaro. Che lesina, che fa il sordo. Ma non lo uccide, lo lascia ai tormenti della vecchiaia, tragico centenario a 70 anni, che flirta con bambine prostitute di 15 pagate dalle sue fedeli per fingersi innocenti e sedotte. Il DAnnunzio stregato dalle pantofole, dal comfort dellharem domestico - tutte badanti pi che amanti che si venduto per un piatto di lenticchie, e scialacqua astuzia e genio bastevoli per 3 romanzi in poche righe a Mussolini, cautamente ricattatorie, per quattro soldi o un misero favore. Sa di essere lautore del dittatore e vuole un risarcimento, col sordido quadernetto dei conti che mai gli tornarono. Laver dissipato i suoi doni e le sue vittorie, la

prigionia senza tentare la fuga fanno di lui un fanciullo ingenuo e perplesso, ci che fragilmente gli dona.
Spedite le vostre mail a: barbara.alber ti@ilmisfatto.it

Disse un tal che nessuno scorder: Amico, per favore, uno stalliere dalla tua terra fai venire qua. Di brianzoli ne ho gi bocciati a schiere poich con referenze non specchiate. Voglio un uomo per bene, siamo intesi? Ho il tipo giusto. Stefano Bontate, un boss di Cosa Nostra con Teresi, mi segnal tal Mangano Vittorio, un buon picciotto delle nostre parti. E un po mafioso ma, com notorio, la cosa non dovrebbe spaventarti. A parte qualche piccolo difetto, come fare attentati e rapimenti, sar per te un tuttofar perfetto: di persona far i trasferimenti del pizzo per la mafia a fine mese, i tuoi ragazzi a scuola porter, assister tua moglie nelle spese e le stalle ogni giorno pulir. Oltre al forte legam con Cosa Nostra ha delle qualit proprio eccellenti, assai meglio di quelle messe in mostra dai tipi che di solito frequenti. Detto fatto, Vittorio fu ingaggiato, con passion lavor per il padrone e per la sua omert venne chiamato nientemeno che Eroe dal duo briccone. Unaltra qualit gli si scopr: dal giorno in cui il padrone scese in campo con Cosa Nostra Mangano spar e il Boss ritorn vergine in un lampo.

MARA CARFAGNA Quando il transatlantico affonda, le tope scappano. Mara in settimana ha preso le distanze dal Popolo delle Libert, minacciando le dimissioni: se si dovesse andare alle elezioni, come ormai sembra probabile, il gruppo della Carfagna non dovrebbe avere problemi a superare la soglia di sbarramento, specie quello degli occhi, che il grazioso Ministro tiene sgranati dallinizio della legislatura. Del resto, provateci voi a stare tutto il giorno vicino a gente come La Russa e Gasparri, poi ne riparliamo. Lex soubrette che gi tornata sui suoi passi - ha definito vajassa (cio popolana, donna dei bassi) Alessandra Mussolini, che, profondamente turbata, ha replicato Non posso accettare questi insulti, questa volgarit gratuita, indegna di una parlamentare. Se la prendo, le stacco la testa e le cago gi per il collo. Un giorno, quando diremo ai nostri nipoti che personaggi del genere sedevano a Montecitorio, ci risponderanno A nonn, chai sempre voglia de scherza! Della Carfagna, una cosa bisogna dire: ha rappresentato perfettamente il concetto di Pari Opportunit che costituisce la ragione sociale del suo Ministero. Se ce lha fatta a diventare Ministro una cos, infatti, davvero tutti possono farcela a ottenere un dicastero.

SAMUEL ETOO Lattaccante dellInter, durante la partita contro il Chievo, ha rifilato una zuccata a un avversario ed stato punito con tre turni di squalifica. Almeno si potr dire che in Italia c ancora qualcuno che usa la testa. Certo, se tutti quelli che nel nostro Paese subiscono un sopruso o una scorrettezza dovessero cominciare a dare capocciate in giro, tra precari, disoccupati, pensionati, alluvionati e compagnia bella, sarebbe come vivere sul Gennargentu durante la stagione dellaccoppiamento dei mufloni. Non dobbiamo affatto scandalizzarci: il gesto del bomber camerunense certo poco edificante, ma basta entrare in una qualunque edicola per scoprire che esistono testate ben pi vergognose. Senza dubbio colpisce lantisportivit del comportamento del vecchio Samuel Etoo, specie in un ambiente come quello del calcio, dove, a parte il doping, le scommesse clandestine, le partite truccate, le mignotte, i bilanci manipolati, le plusvalenze false, tutto si svolge nella pi totale regolarit. Peccato. Questa vicenda, amara ma significativa, sia di monito ai tanti giovani che si avvicinano a questo sport e insegni loro una lezione fondamentale: quando si fa una puttanata, non bisogna farsi beccare.

IGNAZIO LA RUSSA Dal Vate al Water, il passo breve. Imitando il grande poeta Gabriele DAnnunzio sui cieli irredenti di Fiume, il Ministro La Russa nei giorni scorsi ha sorvolato in elicottero la provincia afgana di Badghis per sganciare ben 11.000 volantini: non si tratta di pubblicit del mobilificio Aiazzone, come si potrebbe immaginare conoscendo il personaggio in questione, ma di manifestini tricolori inneggianti alla pace, rivolti alla popolazione locale. Il parallelo con DAnnunzio vagamente inquietante, speriamo che Ignazio non si sia fatto anche togliere una costola: dopo quella del Presidente Fini, infatti, il centrodestra non in grado di sopportare altre scissioni al suo interno. Il gesto del Ministro La Russa, estremo e molto ardito, ha suscitato invidie e desiderio demulazione in molti ministri dello scricchiolante Governo Berlusconi: saputo che il responsabile della Difesa ha avuto il coraggio di salire su un elicottero militare, il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha annunciato di volersi sottoporre immediatamente a una appendicectomia e quello della Pubblica Istruzione Maristella Gelmini si offerta volontaria per farsi interrogare in algebra in una scuola media di Varese.

di Fulvia

Abbate
h, ma sai O che si tu lobevive ne anche senza
LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO Negli ambienti imprenditoriali ormai lo chiamano Cordero Luminoso. Ciuffettone ha dichiarato ai media dessere pronto a scendere in campo per salvare lItalia: secondo indiscrezioni, Luca, esasperato dalla drammatica situazione patria, avrebbe addirittura avuto la tentazione di passare alla clandestinit, ma ha capito che la Digos lo avrebbe inchiodato subito, soprattutto grazie alle molotov fatte con le bottiglie di Dom Perignon. Le elezioni anticipate, ormai imminenti - qualora Montezemolo confermi ufficialmente lintenzione di candidarsi - in un panorama in cui sono presenti anche Casini e Rutelli, rischiano di trasformarsi in un autentico tiro al piacione. Montezemolo, dopo aver consultato il suo planning, avrebbe gi dato la disponibilit ad assumere lincarico di Presidente del Consiglio: gli si creato un buchetto tra le 18 e le 19 di luned 16 maggio, tra la riunione di Confindustria e la partita di bridge. Luca Cordero ha avuto spesso parole molto dure nei confronti dellesecutivo di centrodestra guidato da Silvio Berlusconi, il che dimostra che in Italia la grande protesta popolare pu essere ancora guidata da qualcosa di rosso: la Ferrari.

opposizione? Prendi il caso del Pd, il partito badedas, il partito che non c. Non vorrai mica dirmi che ne stiamo avvertendo la mancanza, lassenza, linvisibilit, il vuoto? No, cerchiamo di essere tutti un po sinceri: c forse un solo momento del giorno in cui (come quando disgraziatamente scopri di aver dimenticato di mettere al polso lorologio) ci si sente menomati da questa situazione in presenza del Nano Ghiacciato? Magari allinizio, ma proprio allinizio inizio... Magari ripensando a quando, tanti anni fa, metti, Berlinguer si presentava davanti ai cancelli di Mirafiori, e allora uno tirava fuori un ma dove cazzo sono finiti? E proprio vero che col tempo, col tempo, sai, tutto se ne va. Non ricordi pi il viso, non ricordi la voce. Quando il cuore ormai tace, a che serve cercare? Col tempo, sai, tutto scompare Proprio come dice la canzone. Oh, ma tu lo sai che si vive bene anche senza opposizione? E proprio vero che alla fine ci si abitua a tutto, perfino a pensare che lamentarsi di un Pd che non c appare davvero tempo sprecato, roba poco elegante, col tempo, sai, dopo Veltroni e la Melandri, mi sa che pure il pensiero di Bersani e di Concita De Gregorio se ne va
www.teledurruti.it

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Domenica 28 novembre 2010

di Dario Vergassola e Marco Melloni

Sabato 20 novembre

- Mara Carfagna: Lascer lo scranno di parlamentare. Se ne vanno sempre i migliori, ha commentato lo scranno. - Capri colpita da una violenta grandinata. Ma i baristi della piazzetta non si sono persi danimo, e lhanno rivenduta ai turisti, al posto della granita. - Vertice Nato, "Via dallAfghanistan entro il 2014. Per allora, si pensa che i militari riescano a trovare luscita. Domenica 21 novembre - Dell'Utri al TG2: Mangano mafioso? Non lo sapevo. Se no, invece che stalliere, lo avrebbero fatto Ministro. - Cade aereo con fegato da trapiantare. Organo recuperato e reimpiantato. Nella confusione, per, lasciata nella pancia del

paziente anche la scatola nera. - Usa, 45 milioni di Americani soffrono di disturbi mentali. Se no, non si spiegherebbero tutte queste guerre. Luned 22 novembre - Montezemolo: Questo Governo non ha sfruttato tutti i suoi numeri. Per forza, ha usato quelli di Lele Mora! - Cicchitto definisce inutile la polemica sul simbolo: Se per usarlo Berlusconi deve chiedere il permesso a Fini, allora per portare quel cognome, Bocchino dovrebbe chiedere il permesso alla Lewinsky. - Il mondo dello spettacolo sciopera. Il ministro Bondi ha dichiarato: Li capisco. Se avessi un Ministro della cultura come me, sciopererei anchio. Marted 23 novembre - Ancora ascolti record per Vieni via con me. Il format sta avendo cos tanto suc-

cesso, che a Porta a Porta, Vespa sta pensando di fare lelenco di tutti i suoi plastici. - Rifiuti, le accuse dellEuropa: In due anni non cambiato niente. Non vero risponde il Governo Questanno il Napoli in zona Champions League. - Evasione Fiscale. Solo due Italiani su dieci la giustificano. Gli altri otto la praticano. Mercoled 24 novembre - Gian Germano Giuliani, quello dell'Amaro, ha colpito Emilio Fede alla testa. Strano che non labbia colpito allintestino. - Bondi avrebbe fatto pressioni, perch al Festival del cinema di Venezia, fosse premiata unamichetta del Premier. Pare che le abbiano assegnato il premio per il miglior montaggio. - Prove di guerra tra le due Coree. Seul invia soldati nel Mar Giallo. E lunico posto dove i Coreani si possono mimetizzare. Gioved 25 novembre - Il Ministro Romani propone il canone Rai obbligatorio per chiunque paga gi una bolletta elettrica. In effetti, con quello che gira in TV, a volte molto pi interessante guardare il contatore.

- RAI, Fazio-Saviano dicono no ai comitati "pro life". Ora Masi minaccia di staccare la spina al Programma. - Riforma Universitaria. Nuovo KO alla Camera. Per protesta la Gelmini salita sul tetto di Montecitorio. Venerd 26 novembre - I padroni coccolano sempre di pi i propri cani, regalando loro cucce in carbonio decorate, materassi in microfibra, borse da passeggio firmate Gucci. E in alcuni casi la Direzione di un Telegiornale. - Rifiuti. Dopo qualche tentennamento, Napolitano firma il decreto. Meno male, se no rischiava di rovinarsi la media. - Effetto Bersani, Di Pietro e Vendola. Per solidariet con gli studenti sui tetti, Luca Cordero di Montezemolo salito su un superattico.

Misfatto numero 40, 28 novembre 2010

La copertina di: Emanuele Fucecchi I cartelli di: theHand Special thanks to: Elias Vacca Ci leggiamo fra sette giorni. Per tutte le segnalazioni scriveteci a: redazione@ilmisfatto.it

PIANGE IL TELEFONO di Stefano Disegni

Domenica 28 novembre 2010

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POTERE

Antonio Catrical, 58 anni, presidente dellAuthority per la concorrenza (FOTO LAPRESSE) di Stefano

Catrical resta allAntitrust per lo stallo in Parlamento A rischio il futuro dellautorit dellEnergia
duttive alla Camera, dove ha bisogno dei due terzi per entrare in vigore. E Catrical non poterva permettersi di essere bocciato dal Parlamento e rimanere poi allAntitrust delegittimato. Il primo a protestare per le nomine stato Federico Testa, deputato del Pd che si dimette da responsabile Energia del partito quando legge che nella lottizzazione dei commissari i democratici hanno scelto Valeria Termini (economista, ordinaria di Diritto tributario, senza esperienza nel settore energetico) e Alberto Biancardi, che si occupa di energia per Arel, il think tank guidato da Enrico Letta. Anche altri non sono contenti: il nome in quota Lega quello di Luigi Carbone, figlio dellex presidente della Cassazione coinvolto nello scandalo P3. Ma molti leghisti lo considerano un uomo di Roberto Calderoli, con cui lavora, pi che del partito. Anche lUdc mugugnava e quindi era gi cominciata una trattativa che avrebbe portato alla sostituzione del segretario generale dellAutorithy per lEnergia, Carlo Crea, con un uomo del partito di Pier Ferdinando Casini. Morale: i voti incerti in commissione erano troppi perch uno col curriculum di Catrical si esponesse al rischio di una bocciatura. Adesso tutto da rifare. E la conseguenza che lAutorit dellenergia rischia di essere congelata, con effetti imprevedibili per lintero settore. E una questione di scadenze: il 15 dicembre finisce il mandato del presidente Alessandro Ortis e dellunico commissario Tullio Fanelli. La legge prevede che non ci sia prorogatio, per questo Ortis chiedeva subito la nomina del sostituto, altrimenti laggiornamento delle tariffe per gli operatori e delle bollette per i consumatori verr bloccato, non sar possibile emettere sanzioni anche in caso di evidenti truffe, e il guardiano del mercato energetico potr occuparsi solo di ordinaria amministrazione. Ortis ha portato la questione davanti al Consiglio di Stato chiedendo se sia possibile uneventuale proroga, in attesa della successione, cos da non paralizzare il funzionamento dellAutorit. Marted c un consiglio dei ministri in cui, teoricamente, il governo potrebbe scegliere un nome alternativo a Catrical per la poltrona che oggi occupa Ortis. Ma visto che la trattativa con lopposizione appena saltata, sembra difficile che in 48 ore il sottosegretario Gianni Letta riesca a trovare una nuova cinquina di candidati con qualche speranza di ottenere una maggioranza dei due terzi in commissione. Anche perch nel Partito democratico la resa dei conti innescata dalla questione nomine appena cominciata.

AUTHORITY, LO SCONTRO DENTRO IL PD BLOCCA TUTTO

Feltri

orpresa: Antonio Catrical resta allAntitrust fino a marzo 2012, non andr pi allAutorit dellEnergia per la quale era stato designato dal governo una settimana fa. Lo comunica lui stesso in una lettera a Silvio Berlusconi: Non voglio consentire che l'Autorit che presiedo e l'Autorit dell'Energia siano paralizzate da veti incrociati che pur non riguardano la mia persona. Ci sono due spiegazioni di quello che successo. Quella ufficiale, la offre Stefano Fassina, responsabile economico del Pd: il problema che il passaggio di Catrical allEnergia consegnava lAntitrust al pi anziano dei commissari, il superberlusconiano Antonio Pilati, che ne sarebbe diventato reggente in quanto pi anziano. Una reggenza dalla durata indefinita, visto che per trovare un presidente bisogna mettere daccordo i presidenti delle camere Renato Schifani e Gianfranco Fini, ora su due fronti politici diversi. Dice Fassina: Lostinazione del

presidente del Consiglio a imporre il suo uomo di fiducia alla presidenza dellAntitrust impedisce scelte istituzionalmente corrette. Ma questa versione non regge. sempre stato chiaro che Pilati sarebbe salito di grado, eppure il Pd in un primo momento aveva avallato il risiko che avrebbe portato Catrical allEnergia. Poi c la seconda versione, confermata dalle parole della lettera di Catrical: il pacchetto di nomine (presidente e commissari) allEnergia questa settimana rischiava di non ottenere i voti necessari in commissione Attivit pro-

I PRO VITA invadano la tv pubblica


intervenuto, anche se P ersino il Papa un appellopromuovanoindirettamente, rivolgendo al mondo della politica e della comunicazione perch una cultura rispettosa della vita. Fabio Fazio e Roberto Saviano non accettano che ci sia un replica del movimento pro-vita a Vieni via con me perch la puntata con Mina Welby e Beppino Englaro non era pro-morte. Ma il Consiglio di amministrazione della Rai, gioved scorso, ha votato un ordine del giorno sul diritto di replica ai comitati pro-vita. Dopo il rifiuto di Vieni via con me la Rai ha cercato altri spazi nel palinsesto e ne ha trovati tanti. Come accaduto per Roberto Maroni, piccato per l'accostamento Lega-'ndrangheta di Saviano, anche i comitati pro-vita fanno il giro delle trasmissioni del servizio pubblico: ieri sera il Tg1, questa pomeriggio L'Arena e in settimana addirittura una puntata speciale di Porta Porta.

Se non si trova il successore di Ortis entro il 15 dicembre, sar la paralisi del settore energetico

UNA BUONA NOTIZIA: TORNATA LINCHIESTA DI

EDITORI RIUNITI

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STORIE ITALIANE

Appalti in famiglia Lite Democratica


POLEMICHE DOPO LINCARICO AL MARITO DELLA FINOCCHIARO
di Giuseppe

N
LOMBARDIA E EMILIA

Quattro morti per slavine

Giustolisi
Catania

essuno osi parlare di familismo perch lei minaccia sfracelli (e querele). Parliamo della capogruppo dei senatori Pd Anna Finocchiaro e della notizia dellappalto per linformatizzazione della Casa della salute di Giarre, in provincia di Catania, affidato dalla Regione al marito Melchiorre Fidelbo, di professione ginecologo, come stabilisce la convenzione firmata quattro mesi fa dal direttore generale della Asp 3 (lazienda sanitaria) Giuseppe Calaciura.

LA NOTIZIA sta facendo il giro delle redazioni e impazza sui siti internet e sui social network, coi relativi commenti tra il disilluso e larrabbiato dei navigatori. Trecentocinquanta mila euro tondi tondi, questa la cifra tirata fuori dalle casse pubbliche, come compenso per il lavoro svolto dalla Solsamb, societ di cui Fidelbo amministratore delegato e che prima dora pare non brillasse per fatturati da capogiro. La presentazione del progetto (proposto dal Consorzio sanit digitale e ambiente di

cui la Solsamb era una sorta di societ collaterale) risale al 2007, ai tempi del governo Cuffaro, quando assessore alla Sanit era Roberto Lagalla, professore di diagnostica dellUniversit di Palermo e da un paio danni rettore. E di sicuro c che non c stata gara dappalto. Anzi la pratica ha viaggiato su un binario veloce. Il progetto infatti nel giro di pochi giorni pass dal tavolo dellallora direttore generale dellAsp 3 di Catania a quello dellassessorato retto da Lagalla (che diede parere favorevole), per poi varcare il portone del Ministero della Salute e ottenere il relativo finanziamento ministeriale. Poi liter viene bloccato dalla riforma sanitaria voluta dalla giunta Lombardo. Le Case della salute, infatti, sono diventate presidi territoriali di assistenza e la Solsamb deve rifare il progetto (nel frattempo il Consorzio sanit digitale e ambiente riconosce la titolarit del progetto alla Solsamb che firma direttamente la convenzione con lAsp 3 nel luglio 2010). Una vicenda intricata e con pi di un aspetto che non si comprende, come conferma, interpellato dal Fatto, lassessore regionale alla sanit Mas-

simo Russo, che parla di strumentalizzazioni politiche e abbozza una difesa dufficio della senatrice: Che centra il familismo? Probabilmente la Finocchiaro nemmeno sapeva di questa storia. un po difficile da credere, visto che era pure presente allinaugurazioAnna Finocchiaro, capogruppo del Partito democratico al Senato (FOTO EMBLEMA)

uattro morti, tutti vittime di slavine. Tragica giornata ieri in Lombardia e Emilia. Nel bresciano, sul Mortirolo, tre escursionisti sono stati travolti dalla neve e non sono riusciti a salvarsi. Lo stesso accaduto ad un 34enne sul monte Cusna nell Appennino Reggiano, mentre il suo compagno di sci rimasto ferito gravemente.

La difesa: Ci colpiscono per il sostegno a Lombardo. I giovani per chiedono chiarezza


ne del centro insieme al marito. Ma era l per accompagnare Livia Turco che da ministro ha fortemente voluto questo tipo di sistema sanitario decentrato, ribatte lassessore. Poi annuncia unindagine interna e dice: In questa vicenda voglio vederci chiaro, non capisco perch, come pare, non ci sia stata gara e come

mai lassessorato abbia autorizzato la pratica in tempo record. Luned chieder una verifica per accertare quello che successo. Il direttore generale dellAsp Giuseppe Calaciura si tira fuori da ogni responsabilit perch allepoca in cui venne presentato il progetto per la prima volta non era direttore. Ma la convenzione lha firmata lui. Forse i funzionari che gli hanno istruito la pratica avrebbero potuto sbirciare un po meglio tra le righe e fargli presente la cosa. Lassessore Russo intanto garantisce che nessun servizio sar affidato ai presdi sanitari siciliani senza che ci sia una gara. Antonello Cracolici, presidente del gruppo Pd allAssemblea regionale siciliana, commenta la vicenda nel suo blog e parla di manganello mediatico contro chi nel Pd si macchiato della colpa di so-

stenere il governo Lombardo, dichiara guerra senza quartiere a chi riferisce la notizia senza discutere del merito. LIVIO GIGLIUTO, segretario dei giovani democratici di Catania usa toni ben diversi: In generale penso che fare chiarezza sia una cosa positiva, non so se sia il caso di questa vicenda di cui so solo quel che hanno scritto i giornali. Ci terrei per a dire che noi giovani democratici di Catania abbiamo sempre espresso la nostra totale contrariet al sostegno della giunta Lombardo da parte del Pd. Un partito come il nostro deve sostenere solo persone limpide e non chi come Lombardo ha un modo clientelare di gestire potere e per di pi sospettato di aver frequentazioni con mafiosi.

IMMIGRAZIONE

23 anni, dalla torre allospedale


stato soccorso e portato in ospedale legiziano di 23 anni che, dal 5 novembre scorso, insieme ad altri due stranieri si trovava sulla torre dellex Carlo Erba in via Imbonati a Milano. Una protesta per chiedere una sanatoria per tutti, che ora prosegue solo per due extracomunitari, che sfidano la pioggia, mista a neve, che sta cadendo sulla citt. Proprio il freddo stata la causa del malore del 23enne che, solo dopo ore di trattative, ha lasciato la torre ed stato trasportato, in codice verde, allospedale San Paolo.

Il volto nuovo dellAnti-mafia al Nord


LA LOTTA CIVICA CONTRO I CLAN GELESI NELLA PALUDE LEGHISTA DI BUSTO ARSIZIO
di Nando

Dalla Chiesa
Busto Arsizio (Varese)

l vecchio tifoso ricorda un po Aragazzo, ventitrinanni, non faMa Salvatore Bagni giovent. il il calciatore. La sua partita unaltra. Si messo in testa di smuovere coetanei e adolescenti contro i clan saliti in tolda di comando nelle zone governate dalla Lega. Massimo Brugnone [in foto] una nemesi storica per la mitologia lumbard. Nato a Busto Arsizio, provincia di Varese, ma con un bel corredo da terrone: il padre di Termini Imerese, direttore alle poste, la madre tarantina, cancelliere in tribunale, due classici pubblici impiegati venuti da gi. E in pi rappresenta unassociazione che odora di Calabria: Ammazzateci tutti, nata per rabbia e sfida dopo che a Locri, era il 2005, i clan uccisero Francesco Fortugno, vicepresidente del consiglio regionale calabrese. Ci voleva lui per fare quel che i leghisti purosangue non hanno mai fatto. Portare, per esempio, gli studenti del liceo scientifico di Busto Arsizio, il Tosi, ad assistere al processo alla ndrangheta. Bad Boys

si chiama. E perch non dovrei farlo? giusto o no che i giovani sappiano come funzionano le istituzioni? E il funzionamento della giustizia non importante per capire come la Repubblica fa rispettare le sue leggi?.

Famiglie e omert
VAGLIELO a dire ai parenti dei (presunti) boss e dei loro (presunti) affiliatiSi erano abituati ad agire in silenzio, qui, con una bella pletora di sindaci e assessori pronti a giurare che la mafia non esiste. E ora non solo gli arriva addosso la magistratura che da Reggio Calabria a Milano mette clan e appalti sotto tiro, ma incomincia pure la rivolta civile. Ragazzi che si mobilitano per andare a vedere come vengono processati gli imputati di associazione mafiosa. Con quei parenti che in Lombardia spesso intervengono nelle trasmissioni tiv, scrivono ai giornali, regolarmente ospitati, per proclamare linnocenza dei congiunti e puntare lindice contro chi crede pi ai carabinieri che ai loro giuramenti. S, i parenti se la prendono con noi, ci insultano, ci accusano di considerare tutti gi colpevoli prima che si faccia il processo. Laltro giorno mi ha affrontato la moglie di Vincenzo Rispoli, il capo dei calabresi di Lonate Pozzolo. Si anche lamentata dal fatto che i familiari dei mafiosi non ricevono aiuti dallo Stato. Li ricevono anche i tossicodipendenti, ha detto,

Massimo, ventitr anni, ha affrontato la moglie del boss Rispoli

e noi perch no? Mi ha augurato di passare tutto il male che sta passando lei. Ma noi vogliamo sentire bene le accuse. Vogliamo sentire avvocati e testimoni. Gi, i testimoni sono una specie a parte, qui. Mica per niente Ilda Boccassini ha dovuto denunciare silenzi e reticenze dei famosi imprenditori del nord. Massimo uno di quei giovani che da un po di tempo a questa parte stanno smuovendo la palude, il grande e pacifico accordo che assegna Busto Arsizio alla mafia siciliana dei gelesi e lasse Lonate Pozzolo-Legnano ai calabresi. Ma non si ferma alla provincia di Varese. Laltro giorno andato anche vicino Lodi, dai ragazzini delle terze medie di Graffignana. Si porta dietro i loro disegni come un trofeo, per dimostrare che possibile svegliare le coscienze. Diceva Borsellino della mafia: la giovent le negher il consenso. Ecco, io immagino lumanit fatta di palline bianche, nere e grigie. Le grigie sono la maggioranza. Le bianche sono in gran parte tra i giovanissimi, bisogna che rimangano bianche salendo con let. Ha una passione per la legge, e mica per niente iscritto a giurisprudenza a Milano. Si scaricato le 790 pagine di ordinanza di custodia cautelare delloperazione Infinito e ne fa materia di divulgazione, perch almeno i giovani smettano di vivere come Alice nel paese delle meraviglie. Parla secco, davanti alla folla chiamata a Lonate da un gruppo trasversale di consiglieri uniti per la legalit. In paese il quaranta per cento dei residenti arriva da Cir Marina e qui non se ne vede uno tranne il vicesindaco, perch meglio non dare nellocchio, meglio restare a casa. La giacca blu, tiene le mani come aggrappate al microfono mentre snocciola i nomi e

cita Vincenzo Rispoli, il fruttivendolo, il boss locale; mentre invita gli onesti a mettersi insieme, i suoi coetanei ad andare oltre senza aspettarsi nulla, perch oggi abbiamo tutti i mezzi per crearci uninformazione da soli ed essere di esempio per i pi piccoli. Avverte che si sta lasciando solo Fabio Lonati, commerciante-imprenditore usurato, e poi preso a calci sul torace e costretto letteralmente a mangiarsi le cambiali. Qui dentro, dice, magari qualcuno lo sapeva e ha taciuto. Parla asciutto, ma ha lo sguardo gentile. E qualche impennata di durezza. Difficile per lui accettare che il sindaco di Desio sia andato a chiedere al prefetto di Milano di dire che Desio non la citt messa peggio tra Brianza e dintorni. Si chiama Mariani quel sindaco. La maggioranza dei suoi consiglieri si appena dimessa, provocando il commissariamento del comune.

CASO ORLANDI

Sabrina Minardi: Temo vendette

La meglio giovent
AMMAZZATECI tutti da Locri ci tiene a ricordare alle autorit lombarde che combattere la mafia un loro dovere, altro che far le vittime e i piangina, come si dice nella fertile pianura del Po. Massimo spiega di non sentirsi rappresentato dagli adulti, che molti quarantenni che si definiscono giovani neanche immaginano che cosa passi a lui nel sangue quando sente parlare dei trionfi di violenza e di silenzio dei clan. Be, se mai si andr a votare, i partiti ci pensino. E candidino i Massimi che in tutta Italia trascinano la meglio giovent. Che il largo ai giovani sia rivolto a loro invece che ai portaborse del Palazzo.

o paura che mi facciano del male. Ho indicato la zona dove stato buttato il corpo di Emanuela Orlandi. Lo ha detto a Radio 24 Sabrina Minardi, la supertestimone del caso Orlandi, lei stessa da poco indagata nellinchiesta sulla scomparsa della ragazza. Per 10 anni, la Minardi stata la donna di Renatino De Pedis, uno dei capi della banda della Magliana, di cui ora si vorrebbe riaprire la tomba in SantApolllinare. Renatino aveva interessi insieme con vari cardinali, forse per questo sepolto l, dice Sabrina Minardi, raccontando anche dei borsoni pieni di soldi, portati a Marcinkus. Aveva una casa di fronte al Vaticano. La Minardi, parla anche della morte del boss: Sapeva che volevano fuori, per questo dovevamo andare in Polinesia. Lui voleva investire nel mattone racconta - e non pi in droga e sequestri.

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DAL MONDO

RETATE PER I FRATELLI MUSULMANI VOTO PER TUTTI GLI EGIZIANI


Oggi le elezioni parlamentari tra timori di brogli e violenze
di Pietro Musillo Il Cairo

N
VITTIME DI GUERRA

Celebrati i funerali di Enzo Baldoni

n unatmosfera molto tesa, senza osservatori internazionali e dopo un interrotto susseguirsi di arresti di rappresentanti delle opposizioni, oggi oltre 30 milioni di Egiziani sono chiamati alle urne per eleggere i 508 rappresentanti della Camera bassa del Parlamento. Si temono borgli e disordini e ieri il portavoce dei Fratelli Musulmani, Mohamed Morsi, intervistato da al Jazeera, ha espresso il timore che che il voto si svolger in mezzo ai fumi dei lacrimogeni. Che il clima fosse cambiato, dopo la timida apertura politica del 2005 si era capito da tempo: il governo non ha intenzione di permettere il ripetersi di quegli storici risultati per le opposizioni che portarono i Fratelli Musulmani a ottenere 88 seggi (il 20%). Da allora, ogni partito e movimento anti governativo stato messo sotto osservazione dalle forze di sicurezza. Ci nonostante, a febbraio lex direttore dellAgenzia Internazionale per lEnergia Atomica e premio Nobel per la Pace 2005 Mohamed El-Baradei aveva lanciato il Manifesto per il Cambiamento che ha riunito intellettuali, attivisti e politici in unassociazione nazionale. Una piattaforma trasversale per chiedere di modificare le leggi che ostacolano vere elezioni democratiche.

Al di l di questo, gi nel 2007 la Costituzione stata emendata per togliere la guida della Commissione Elettorale al potere giudiziario e portarla sotto il controllo delle due camere del Parlamento dominate dal National Democratic Party del presidente Mubarak, spogliandola, di fatto, di ogni indipendenza. La stretta sui media poi arrivata allapice nel mese di ottobre, quando il governo ha deciso di revocare tutte le licenze per le televisioni satellitari proibendo dirette televisive e costringendo i proprietari a chiedere nuove licenze. Persino alla Bbc Arabic, mercoUn manifesto elettorale del National Democratic Party del presidente egiziano Mubarak (FOTO ANSA)

ledi scorso, stato impedito di registrare lo speciale sulle elezioni. Pi complicato tenere sotto controllo Facebook, Twitter e i blog che dal 2004 si stanno rivelando un formidabile strumento per aggirare le leggi di emergenza in vigore da oltre 30 anni. ATTRAVERSO Internet interi gruppi e movimenti sono nati e sono cresciuti. Questa settimana le pagine Facebook di vari gruppi politici sono per state chiuse, compresa la pagina di El-Baradei. Sappiamo che la strada per la democrazia lunga dice Ahmed Maher cofondatore

del movimento 6 Aprile e figura di riferimento per migliaia di giovani in cerca di un cambiamento, ma un giorno cambieremo questo regime. La comunit internazionale, a cominciare dalla Casa Bianca, sembra aver abbandonato lEgitto a se stesso. Negli ultimi due anni c stata una drastica riduzione di fondi americani in favore della societ civile (lEgitto il secondo beneficiario di aiuti americani al mondo dopo Israele) e la loro distribuzione stata sottoposta allapprovazione del governo. Il problema non finanziario, il problema nel messaggio politico

dietro questa decisione mette in guardia Bahey Eddin Hassan, direttore del Cairo Institute for Human Rights. Questa decisione significa un supporto diretto al regime egiziano, dice. LEgitto il principale alleato americano nella regione ed considerato strategico per lequilibrio politico in Medio Oriente. Lincertezza sul futuro politico tuttavia diventa sempre pi grande con lavvicinarsi delle prossime elezioni presidenziali, a settembre 2011. Mubarak ha 82 anni ed malato, ma al momento non si profila nessun successore credibile alla guida del paese.

ono stati celebrati ieri a Preci (Perugia) i funerali di Enzo Baldoni, il giornalista italiano rapito ed ucciso in Iraq il 26 agosto 2004. Il corpo di Baldoni non fu consegnato subito alle autorit italiane e i suoi resti sono stati individuati dopo lunghe ricerche. Ci che restava del reporter arrivato in Italia solo nellaprile scorso.

BRASILE

Giovani italiani dInghilterra Con nessuna voglia di tornare


di Andrea Valdambrini Londra

I narcos assediati trattano la resa


salito a 34 il numero dei morti nelle operazioni di polizia ed esercito contro le bande di narcotrafficanti in corso da sei giorni nelle favelas di Rio de Janeiro. I militari hanno circondato da oltre 2 giorni il complesso edilizio di Morro do Alemao, dove si trovavano almeno 200 trafficanti. I boss assediati, intanto, hanno accettato di trattare la resa.

Bretagna. Perch partono? Troppo clientelismo, carriere inaccessibili. E stipendi bassi.


SU QUESTO TEMA il dibattito si accende. In Gran Bretagna si guadagna di pi, eppure con quali soldi unazienda che non fa profitti paga un lavoratore? chiede un ragazzo in giacca e cravatta. In Italia il lavoro troppo protetto insiste e per questo le imprese non possono essere efficienti. Si potrebbe obiettare che, in realt, in Italia c un enorme precariato. Ma pur vero che, fuggiti dallincertezza di contratti italiani, molti italiani di Londra vorrebbero vedere nel nostro Paese quel tipo di flessibilit che trovano fuori. Contratti non per tutta la vita, ma ben remunerati e, soprattutto, un mercato del lavoro che premia chi fa bene. Una dinamica che, al di l di ogni considerazione, per chi vive a Londra fa rima con merito. lidea che se non sei bravo non vai avanti e non puoi occupare un posto solo perch sei amico o parente di qualcuno. Perch poi chi parte non torna? I problemi non mancano quando si cambia paese: anzi emigrare comporta enormi difficolt. Il sistema sanitario nazionale, solo per rimanere alla Gran Bretagna ha i suoi problemi e molti italiani preferiscono fare tappa a casa per curarsi. La scuola pubblica britannica non certo in salute, e perfino luniversit e la ricerca sono in crisi. Eppure, lasciando stare il caff, il mare e il bel tempo, la grande differenza tra lItalia e gli altri Paesi occidentali nella mentalit. Nessuno a Londra ti fa mai lavorare solo perch hai la raccomandazione. E allora tornare indietro, nel mondo della clientela (dove magari hai lasciato amici e famiglia dorigine) ancora pi difficile che restare in un paese straniero. Ma in cui, almeno, puoi contare sulle tue capacit.

proprio anni di L eItalia vanegli Statirieducata.inDopotornare lavoro Uniti e Gran Bretagna, con un buon inglese, decido ti in Sicilia. Mio padre mi rimproverava sempre perch facevo lermigrante e a lui questa cosa proprio non andava gi. Cos in Sicilia tento un concorso per insegnare italiano alla base americana di Sigonella. Ma la prima cosa che mi viene chiesta, quando consegno il curriculum : ce lhai la raccomandazione?. A parlare una ragazza di Catania, che interviene dalla platea dopo quasi tre ore di dibattito. Siamo a Londra, e sul palco della scuola italiana ci sono Sergio Nava di Radio 24 e Claudia Cucchiarato, entrambi giornalisti e autori di libri che raccolgono storie di cervelli e talenti in fuga da unItalia che non sa cosa farsene. Il Fatto, unico quotidiano ad avere un canale sul suo sito dedicato esclusivamente al fenomeno dei cervelli in fuga, ha contribuito a realizzare la serata. In Italia stiamo perdendo tutti, anche gli artigiani, racconta un ragazzo di Treviso in platea. Viene da quello che si definisce il ricco Nord-est, dove la crisi oggi non lascia tregua. sbagliato parlare solo di laureati interviene unaltra ragazza perch anche chi non ha la laurea conta e pu arrivare in alto, come succede nel mondo anglosassone. Complessivamente dice Sergio Nava i dati relativi ai giovani che se ne vanno dal nostro paese sono alti, e non riguardano pi le singole aree geografiche ma tutto il territorio italiano. Sono 60.000 giovani in uscita ogni anno dallItalia, moltissimi dei quali non ritornano indietro. Significa che spendiamo molto per formarli e poi li regaliamo alla Francia, alla Germania, agli Stati Uniti. O, appunto, alla Gran

HONDURAS

Italiano crivellato con la moglie

LO STESSO EL-BARADEI in agosto ha promosso il boicottaggio del voto, ma quando in ottobre i Fratelli Musulmani hanno deciso presentarsi stato chiaro che una strategia unitaria dei partiti dopposizione era una chimera. La decisione non sorprende, i Fratelli Musulmani non hanno mai sfidato apertamente il regime e in questo momento sono troppo indeboliti da divisioni interne e dallazione repressiva del governo dice Rabab El-Mahdi, docente allUniversit Americana del Cairo. Il governo, dal canto suo, non rimasto inerme: nuove leggi sono state promulgate per ostacolare gli oppositori e nei mesi scorsi la polizia ha arrestato oltre mille sostenitori dei Fratelli Musulmani.

Il governo contro il principale movimento politico islamico che nel 2005 aveva ottenuto il 20% dei seggi

n imprenditore italiano di 49 anni, Massimo Cassinera, stato ucciso a La Ceiba, in Honduras dove risiedeva dal 2008. Nell'agguato morta anche la moglie cubana, Jessica Padron Perez. I due sono stati crivellati sull'auto in cui viaggiavano, mitragliati da alcuni killer che sono fuggiti. Sulla scena del crimine la polizia ha rinvenuto 48 bossoli. Sullomicidio di Cassinera, che gestiva un negozio di moto, gli inquirenti non hanno al momento un indirizzo preciso e stanno indagando in tutte le direzioni.

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SECONDOTEMPO
SPETTACOLI,SPORT,IDEE
in & out

LESSICO FAMILIARE

Gudrun Himmler Allucinazioni di una figlia devota


di Marco Dolcetta

Serie B Novara leader in fuga, dietro cade lEmpoli

Benitez Lavoriamo sereni per vincere nel prossimo futuro

Ecclestone Bernie si sfoga dopo la rapina: avrei dato ogni cosa

Pellegrini La nuotatrice rassicura: il mio malore? un episodio

Ricordi dinfanzia di una vecchietta che organizza raduni nostalgici: Andai in gita a Dachau. H o visto i disegni dei prigionieri, non ricordo fossero tristi

embra di vivere un incubo del passato, ma la realt: bandiere, elmetti nazisti, saluti e mano alzata, dopo qualche ritegno iniziale si passa al cameratismo spiccio, ci saranno pure i poliziotti in borghese a vedere, registrare, filmare, ma loro se ne fregano Alla periferia sud di Monaco di Baviera, in un anonimo villino bianco abita una coppia di anziani signori. Sono i coniugi Burwitz. Lui molto abbronzato, giovanile, di professione giornalista scrittore. La cosa pi sorprendente di questo signore la sua capacit di ricordare e citare a memoria, minuto per minuto il succedersi degli avvenimenti della vita di suo suocero che fra laltro non ha avuto lopportunit di conoscere. La moglie Gudrun la figlia di Heinrich Himmler, alta, segaligna, occhi chiari, espressione lievemente vaga. La cantina di casa zeppa di foto, archivi, documenti hanno un figlio, avvocato per una multinazionale ba-

varese. La missione della signora sostanzialmente una: la celebrazione annuale della figura del padre. Lei la vera guardiana della tomba paterna e fa rivivere il suo ricordo, una domenica del mese di ottobre in occasione dellanniversario della nascita di Himmler.
DALLE SUE PAROLE trapela ancora oggi una visione allucinata della realt. Da piccola mio padre mi port in gita a Dachau: ho visto tutti disegni dei prigionieri e non mi sembrava che ci fosse tristezza ne angoscia. Oggi in onore di mio padre, continuo la mia missione organizzando lassociazione Freiwillige, che garantisce una felice vecchiaia agli anziani volontari SS. Altra organizzazione di supporto mutuo ai vecchi militari SS la Stille Hilfe: giovani avvocati finanzierei, professionisti, che nel mondo intero, Priebke insegna, sostengono e proteggono i vecchi nazi sopravissuti. Da pi di quarantanni Gudrun Himmler ne colonna portante. Da Priebke al suo superiore, Herbert Kappler; dal carnefice di Milano, Theo Saevecke, al torvo guardiano di Theresienstadt, quellAnton Malloth appena condannato allergastolo a Monaco, dopo aver vissuto per oltre 40 anni a Merano; da Klaus Barbie, il boia di Lione, a Josef Schwammberger, famigerato responsabile del lager di sterminio di Rozwadow, in Polonia, lelenco dei carnefici beneficiati dallorganizzazione lungo e impressionante.

La nascita di Stille Hilfe, avviene nel 1951, quando un gruppo di ex ufficiali delle SS e autorit delle due Chiese, cattolica e protestante, fra cui lallora vescovo di Monaco, Johannes Neuhaeussler, decidono di fondare una societ per aiutare in silenzio tutti coloro che hanno perduto la libert, in conseguenza di fatti accaduti durante la guerra, per i quali non erano personalmente responsabili. In realt, per loro Stille Hilfe raccoglie denaro, procura discreti luoghi di rifugio, allevia le condizioni di prigionia, paga le spese legali, cer-

ca appoggi politici per scarcerazioni anticipate. E spesso opera in sintonia con i servizi segreti di mezzo mondo, come nei casi di Alois Brunner e Klaus Barbie. I CANALI e i simpatizzanti non mancano. I capi della Csu bavarese, Alfred Dregger e Franz-Josef Strauss, lex deputato europeo Otto dAsburgo, il principe Casimiro zu Sayn-Wittgenstein, lineffabile tesoriere della Cdu dellAssia che, per giustificare lorigine dei fondi neri di Helmut Kohl, si invent linfelice bugia dei soldi lasciati in

dove ha servito?", mostrando di conoscere alla perfezione la logistica militare del Terzo Reich. Di mio padre , racconta Gudrun Burwitz , io ho un ricordo molto vago perch lho visto pochissime volte, naturalmente lho mitizzato, tutti avevano un sacro profondo rispetto per lui, non lho mai associato a una figura di persona che potesse incutere paura, anzi, con me era
Alcune immagini di Heinrich Himmler, comandante SS, poi ministro del Reich con la figlia Gudrun

cit con cui si erano realizzati i miei desideri mi ha talmente colpito che ancora oggi la racconto a chi mi chiede cosa rappresentasse per me Henrich Himmler, mio padre. Il marito, Wulf-Dieter, aggiunge: Ho sposato Gudrun perch mi sono innamorato di lei, ma questo solo con il passare degli anni perch inizialmente ero innamorato della figura di suo padre: lei stessa, ed anche poi quando lho conosciuta la sua sorellastra Irma Posthat, che assomiglia come una goccia dacqua pur essendo figlia di Himmler e della sua segretaria, mi chiedono loro a me tutti i dettagli della vita giorno per giorno di Himmler, che conosco a memoria. A PARTIRE dal 1950 ci sono due date di riferimento obbligato per questo tipo di celebrazione: la prima appunto la prima domenica di ottobre ad Ulrichsberg, un piccolo paesino in Carinzia in Austria a pochi chilometri dal confine italiano. Ma dopo la morte di Haider e le polemiche dellavvenuta celebrazione, si riuniscono nella clandestinit, date e luoghi misteriosi come un rave party. La seconda, 30 aprile, giorno a ridosso della fine della Seconda Guerra Mondiale, nelle campagne nei dintorni di Norimberga. Il comitato organizzatore quello che fa capo alla rivista mensile degli ex combattenti delle SS Freiwillige, i volontari. E curioso durante questi raduni, vedere come la signora Burwitz - sempre molto austera come una first lady che si aggira chiacchierando amabilmente con vecchi amici di suo padre - sembri a volte agli occhi dei neofiti sdoppiarsi quasi avesse un dono dellubiquit. Il raduno di Ulrichsburg durava tre giorni: si alternavano le messe, le parate dei vecchi e dei giovani. Le persone anziane spesso erano accompagnate dalle loro mogli. I giovani, che sono sempre pi numerosi, solitamente si suddividono in tre categorie: la prima formata da numerosi militanti dellidea e che sono espressione di vari movimenti politici tedeschi, belgi, francesi, austriaci, rumeni, spagnoli, croati, italiani. Secondo loro questa lunica vera espressione dellunit europea, ideologia comune quella della vecchie SS e. Oggi tutto si svolge in una giornata, una domenica: i partecipanti ormai, per ragioni anagrafiche, scarseggiano.

NAPOLI Mafie e legalit spiegate ai ragazzi


ome si combatte lillegalit, o meglio C la cultura dellillegalit? Dalper fare basso, ovvero da quando si ha let proprio il valore delle regole. Per trasmettere limportanza di essere cittadini, la casa editrice partenopea L'Isola dei ragazzi, specializzata in libri per ragazzi dagli 8 ai 14 anni, promuove una mattinata di incontri e riflessioni con scuole, imprese, istituzioni e associazioni dedicati al tema della legalit (domani alle 10 presso lAuditorium della Regione Campania al Centro direzionale di Napoli). Tra i molti relatori interverranno padre Luigi Merola (presidente della Fondazione A voce d creature), don Tonino Palmese e Geppino Fiorenza (referenti regionali Associazione Libera, nomi e numeri contro le mafie), Piero Avallone (magistrato del tribunale dei minori di Napoli), Gennaro Torrese (presidente del tribunale di Torre Annunziata). A cinquecento studenti delle scuole di Napoli sar regalato il cofanetto Le inchieste di Vitto Heikonen, con i romanzi Quando la camorra, Nessuno sa... , L'ombra della mafia - scritti da Geppino Fiorenza e Marina Gemelli per le edizioni Lisola dei ragazzi - viaggio in tre puntate tra camorra, ndrangheta e mafia: sapere per crescere.

eredit al partito da ebrei tedeschi, emigrati in Sud America e morti laggi. Ancora, un discreto numero di procuratori della Repubblica, come il bavarese Klaus Gbel, lamburghese Juergen Rieger o quello di Dortmund, Klaus Schacht. Perfino in Vaticano, gli ex nazisti troverebbero i contatti necessari. Durante il processo a suo carico, alla domanda dei giudici su chi lo avesse aiutato nella latitanza del Dopoguerra, Josef Schwammberger rispose lapidario: Il Papa. A coordinare il tutto, linfaticabile e carismatica Gudrun Burwitz, nel nome del padre: Da lei erano come terrorizzati racconta il giornalista Andrea Rpke, che prese parte a un incontro in Austria, tutti quegli ex ufficiali stavano in riga mentre lei interrogava uno per uno, "lei

molto dolce e mi regalava sempre tante cose. Addirittura, alla vigilia di Natale 1939, arriv tardi la sera e evidentemente non aveva provveduto a farmi regali ne aveva avuto idea di cosa io volessi in regalo. Ci recammo cosi con la sua grossa auto e la scorta nel pi grande negozio di giocattoli di Monaco di Baviera, Per me era come un paradiso in terra, dovevo potevo esaudire tutti i miei desideri: le bambole, i trenini elettrici Ricordo tutto il personale schierato, sorridente, bench fosse la notte di Natale, davanti a mio padre che prendeva nota sul suo taccuino di tutti i desideri che io avevo. Il miracolo stato la mattina dopo tutto era sotto lalbero di Natale. Mio padre era stato un superuomo nel suo contatto diretto con Babbo Natale e le renne La velo-

Domenica 28 novembre 2010

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SECONDO TEMPO

TELE COMANDO
TG PAPI

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Il soldato De Girolamo
Abbate
cato alla cosiddetta mignottocrazia, Nunzia De Girolamo occupa un ruolo, volendo pensare al cinema degli anni ruggenti, ossia delle grandi produzioni, degno di una mora imperiale come Maril Tolo (sia detto per inciso, lunica donna di cui il sarto Valentino ammette dessersi pressoch invaghito), pronta a far da contrappeso rispetto alla catastrofe bionda dordinanza che, fra colpi di sole e altre accortezze estetiche, come ben narra lesistenza della collega Santanch, serve a spiegare che il bello, il bene, il gusto stanno tutti dalla parte del Pdl, e te pareva! Trentacinquenne di Benevento ( nata nei giorni in cui moriva assassinato Pier Paolo Pasolini, e pure questa coincidenza vorr forse di dir qualcosa nelle congiunzioni astrali della presente politico, no?), Nunzia mostra tutte le carte in regola nel giusto mezzobusto berlusconiano, una prevedibile laurea in giurisprudenza, con conseguente frequentazione del vicino foro competente, e poi, immagino, lincontro con il Nano Ghiacciato che intuisce le poNunzia De Girolamo, ospite di molti programmi tv, da Annozero a Linfedele

Complotto cosmico
di Paolo Ojetti

gnora ha detto: Sono qui perch il lavoro merita rispetto, i giovani meritano rispetto, parole sante) e degli studenti. E, come spesso accade di questi tempi, ecco due Italie: per nostra fortuna, una reale.

di Fulvio

unzia De Girolamo, Nquesta parte,un po di non lei da sola, da tempo a nel gran teatro tenda militarizzato del Nano Ghiacciato, svolge un ruolo di tutto rispetto, encomiabile, degno del genio (sempre militare): presentarsi in televisione, a Linfedele o Omnibus su La7, cos come da Santoro su Rai2, o Linea notte su Rai3 (un po dappertutto, insomma) per spiegare che B. fa sempre la cosa giusta, e dunque sono gli altri che non hanno consentito a questultimo, uno statista che d finalmente dignit al nostro paese nel mondo, di stendere pienamente e fino al fondo dellideale corridoio della nazione il tappeto del suo programma di governo. Un lavoro nel quale, va detto, la Geniere Nunzia De Girolamo appare inattaccabile, forte dessere nel giusto, nella certezza, tutta plebiscitaria, di star lavorando dalla parte di una sorta di senso comune politico. Nel ventaglio dellofferta del personale femminile azzurro, cos come impone la strategia della comunicazione politico-mediatica berlusconiana, un concetto puntualizzato di recente da Paolo Guzzanti nel suo libro dedi-

T g3 sicrederea necessariosi Per quello che vede e sente,


ogni tot minuti affibbiarsi un pizzicotto: sveglia, non un sogno. Assistiamo la prima parte del Tg3 a una campagna elettorale anticipata e condotta da Berlusconi con toni apocalittici: o con me o contro di me; se non resto a capo del governo, lItalia finir come la Grecia e lIrlanda, gli italiani passeranno il Natale al freddo, lacrime sotto lalbero, allestero contiamo solo se ci sono io e chi mi vota contro un traditore. Il Grande Traditore , manco a dirlo, Gianfranco Fini che replica: non avrai n fiducia n elezioni anticipate. Il Tg3 non spiega la frase sibillina. E prudente: c gi un accordo per un governo di emergenza? Paginona sulla prima volta di Susanna Camusso e sugli studenti che non abboccano alle suggestioni (troppo ingenue) di Mariastella Gelmini: ai giovani senza futuro il ba bau dei baroni cattivi scuce un baffo.

g1 Tcomefortuna luomo, intePer so fenomeno biologico, conserva sempre un angolo dove sopravvive lironia. Si pu restare seri quando il Tg1 servizio eccitato di Maria Soave prende sul serio il complotto denunciato da Berlusconi e che metterebbe assieme i gladiatori di Pompei e i documenti di Wikileaks? E come restare seri davanti a Capezzone e Cicchitto che sperano di convincere gli italiani che tutto questo estremamente pericoloso e che i media non devono remare contro? Mentre allorgia propagandistica partecipa anche Alberto Matano, sullo sfondo si vedono immagini di Berlusconi osannato dalla folla: peccato che gli osannanti siano in camicetta hawaiana, diciamo immagini di giugno-luglio, ai tempi di Ruby. In pi,

dal sito della Brambilla, uninquietante slogan: Nessun passo indietro, ma cinque passi avanti. Se avanzo seguitemi, con quel che segue. g2 Tmessi daccordo magistraAllora, nottetempo si sono ti, media, sindacati, gli americani (Bondi ci aggiungerebbe i bulgari che Berlusconi ha ignorato), limmondizia, i muri di Pompei e hanno deciso di rovinare lItalia, il governo e il premier in persona. Tanti, ma tanti anni fa correva lanno 1936 Mussolini invent il complotto pluto-masso-giudaico. Era lanno del consenso, il popolo gonfi il petto e lasci che il dittatore corresse verso la sua e nostra rovina. Qui, nonostante i telegiornali, nessuno gonfia il petto e si fa fregare. In apertura di notiziario correva lobbligo di occuparsi della manifestazione della Cgil (intervistata, una si-

tenzialit del nostro avvocato. Se devo dar retta al pensiero del filosofo Stefano Bonaga, si tratterebbe del fatto che lonorevole De Girolamo non assimilabile allestetica post-Forza Italia, tuttaltro. Il Bonaga si spinge, in verit ben oltre, fino a sostenere, parole sue, che Nunzia De Girolamo sembra una di noi. Traduzione: una progressista. Se le cose stanno cos, se davvero dobbiamo assecondare chi intravede in lei chiari segni dissonanti rispetto al biondo dominio corrente in declino, rinunciando a rilevare che talvolta la signora suggerisce una variante femminile di Peppino De Filippo (s, al momento di carburare la reazione agli insulti ricevuti dal capo, dal principale) siamo invece obbligati a immaginarla nei panni della partigiana Danitza-Sylva Koscina, cui spetta di coprire a colpi di mitragliatrice il ripiegamento, lesodo del grosso delle proprie truppe, un compito eroico, di pi, leggendario. Come fidarsi di alleati che hanno gi tradito?, cos Nunzia a proposito delle truppe di Fini. No, Maril Tolo proprio no, quanto invece al ruolo che fu di Sylva Koscina proprio tutto suo. www.teledurruti.it

LA TV DI OGGI
I FILM
12.00 EVENTO Recita dellAngelus 12.20 RUBRICA Linea verde 13.30 NOTIZIARIO TG1 TG1 Focus 14.00 VARIET Domenica In - LArena 15.50 VARIET Domenica In - Amori 16.15 VARIET Domenica In... onda 18.50 GIOCO Leredit 20.00 NOTIZIARIO TG1 20.35 NOTIZIARIO SPORTIVO TG Sport 20.40 GIOCO Soliti ignoti 21.30 PRIMA TV FICTION Paura di amare 23.35 ATTUALIT Speciale TG1 0.40 NOTIZIARIO TG1 Notte 1.05 DOCUMENTI XXI Secolo - Testimoni e protagonisti 2.20 RUBRICA Sette note 2.40 ATTUALIT Cos la mia vita... Sottovoce 13.45 VARIET SPORTIVO Quelli che... aspettano 15.40 VARIET Quelli che il calcio e... 17.05 RUBRICA SPORTIVA Rai Sport Stadio Sprint 18.00 NOTIZIARIO TG2 Flash L.I.S. 18.05 RUBRICA SPORTIVA Rai Sport 90 Minuto 19.05 VARIET Stracult pillole 19.35 TELEFILM Squadra Speciale Cobra 11 20.30 NOTIZIARIO TG2 21.00 TELEFILM N.C.I.S. 21.45 TELEFILM Castle 22.35 RUBRICA SPORTIVA Rai Sport La Domenica Sportiva 1.00 NOTIZIARIO TG2 1.20 RUBRICA RELIGIOSA Protestantesimo 1.50 VARIET Almanacco 1.55 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 2 2.00 FILM Confidenze troppo intime 14.00 NOTIZIARIO TG Regione - TG3 14.30 ATTUALIT In 1/2 h 15.00 NOTIZIARIO TG3 L.I.S. 15.05 ATTUALIT Alle falde del Kilimangiaro 18.00 CULTURALE Per un pugno di libri 19.00 NOTIZIARIO TG3 TG Regione - Meteo 20.00 VARIET Blob 20.10 ATTUALIT Che tempo che fa 21.30 ATTUALIT Report 23.25 NOTIZIARIO TG3TG Regione 23.40 ATTUALIT Lalmanacco del Gene Gnocco 0.40 NOTIZIARIO TG3 0.50 ATTUALIT TeleCamere Salute (REPLICA) 1.40 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 3 1.45 RUBRICA Appuntamento al cinema 1.50 DOCUMENTI Fuori orario. Cose (mai) viste 20.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 21.00 NOTIZIARIO News lunghe da 24 21.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 21.30 RUBRICA Ippocrate 21.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 22.00 ATTUALIT Inchiesta 4 (Esteri) (REPLICA) 22.30 NOTIZIARIO News lunghe da 24 22.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 23.00 RUBRICA Tempi dispari (REPLICA) 23.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 23.30 RUBRICA Tempi supplementari 0.00 NOTIZIARIO News lunghe da 24 - Meteo 0.30 RUBRICA Tempi dispari (REPLICA) 1.00 NOTIZIARIO TG Rassegna stampa - Meteo 20.30 NOTIZIARIO TG5 Meteo 5 20.40 ATTUALIT Striscia la Domenica 21.30 FILM Solo un padre 23.30 ATTUALIT Terra! 1.00 NOTIZIARIO TG5 Notte - Meteo 5 1.30 ATTUALIT Striscia la Domenica (REPLICA) 2.10 FILM Anything Else 16.20 FILM Cane e gatto 18.20 TELEFILM Il ritorno di Colombo 21.00 FILM Il ritorno di Don Camillo 23.20 RUBRICA SPORTIVA Controcampo 1.20 NOTIZIARIO TG4 Night News 1.45 SHOW Come eravamo
SC1= Cinema 1 SCH=Cinema Hits SCMa=Cinema Mania SCF=Cinema Family SCM=Cinema Max

LO SPORT
SP1=Sport 1 SP2=Sport 2 SP3=Sport 3

17.20 DOCUMENTARIO Capogiro Junior 18.30 NOTIZIARIO Studio Aperto - Meteo 19.00 TELEFILM Mr. Bean 19.30 FILM Il professore matto 21.25 VARIET Colorado 0.35 FILM Non unaltra stupida commedia americana

16.35 TELEFILM Dio vede e provvede 17.50 REAL TV Cuochi e fiamme 19.00 REAL TV Chef per un giorno (REPLICA) 20.00 NOTIZIARIO TG La7 20.30 ATTUALIT In Onda 21.30 ATTUALIT Niente di personale (DIRETTA) 0.15 NOTIZIARIO TG La7

17.15 Racconti Incantati SCF 17.45 Kaw - Lattacco dei SCM Corvi Imperiali 17.50 Un matrimonio allinSCH glese 18.45 Appaloosa SCMa 18.55 Luomo nero SC1 19.00 Il Grande Joe SCF 19.25 Ice Twisters SCM 19.35 Viaggio al Centro della SCH Terra 21.00 Doppia ipotesi per un SCM delitto 21.00 The Hours SCMa 21.00 Una bionda in carriera SCF 21.00 12 Round SC1 22.40 Verdetto finale SCM 22.40 SDF - Street Dance SCF Fighters 22.55 La prima linea SC1 23.00 Jacknife SCMa 23.15 True Lies SCH 0.40 The International SCM 0.40 Holes SCF

18.30 Tennis, ATP World Tour Finals 2010 Finale Singolare (Diretta) SP2 18.55 Calcio, Liga 2010/2011 13a giornata Athletic Bilbao SP3 Osasuna (Diretta) 20.30 Golf, PGA European Tour 2010 Dubai World Championship: 4a giornata (Replica) SP2 20.40 Calcio, Serie A 2010/2011 Posticipo 14a giornata Palermo - Roma (Diretta) SP1 20.55 Calcio, Liga 2010/2011 13a giornata Valencia - Almeria (Diretta) SP3 22.30 Tennis, ATP World Tour Finals 2010 Finale Singolare (Replica) SP2 23.30 Calcio, Liga 2010/2011 13a giornata Athletic Bilbao SP3 Osasuna (Replica) 0.15 Poker, Heads Up Poker Club Tournament Episodio 4 SP2

TRAME DEI FILM


/ 12 Round
Danny Fisher un detective della polizia di New Orleans. Quando Fischer ferma un brillante ladro, Miles, e gli impedisce di farla franca dopo aver realizzato un colpo da diversi milioni di dollari, per sbaglio la ragazza del delinquente viene uccisa. Dopo essere fuggito di prigione, il genio criminale pianifica la sua vendetta, sottoponendo Danny a una serie di indovinelli e compiti quasi impossibili da risolvere...

PROGRAMMIDA NON PERDERE


Che tempo che fa
Due grandi ospiti da Fabio Fazio. Raffaele Cantone, che stato fino al 2007 pubblico ministero presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli; si occupato delle indagini sul clan camorristico dei Casalesi, riuscendo ad ottenere la condanna allergastolo dei pi importanti capi di quel gruppo fra cui Francesco Schiavone, detto Sandokan.Arriva poi Teo Teocoli poliedrico personaggio: comico, cantante, conduttore televisivo, attore ed opinionista.

Lalmanacco del Gene Gnocco


Per i rifiuti della Campania una soluzione possibile.A LAlmanacco del Gene Gnocco lo rivela un nuovo supercommissario allemergenza, un esperto gi noto per aver affrontato altri problemi, come quello della sicurezza stradale. Tra gli altri personaggi a cui Gene Gnocchi dedica le rubriche del suo Almanacco: Roberto Calderoli, Mara Carfagna e Alessandra Mussolini, Renato Zero, Rocco Buttiglione,William Shakespeare. La presenza femminile Melita Toniolo.

/ Il professore matto
Sherman Klump insegna chimica in un college. E di certo, di tutto il corpo insegnanti, il professore con maggior peso. Letteralmente! Fin da piccolo Sherman ha lottato contro lobesit. Ma nulla da fare. Non c dieta o palestra che tenga: i suoi chili sono tutti l, e sono tanti! Quando, un giorno, incontra la bella Carla i chili di troppo diventano decisamente ingombranti. Pur di conquistarla Sherman disposto a tutto...

/ Solo un padre
Carlo un professionista trentenne che si ritrova ad essere ragazzo padre a causa della morte prematura della moglie. Nella sua vita, tuttavia, sembra esserci spazio solo per la piccola Sofia, certamente non per lamore. Sar lincontro, fortuito e decisivo, con Camille, una giovane ricercatrice francese, a sconvolgere la sua esistenza normalee a fargli ritrovare il piacere del rapporto di coppia e di un nuovo amore inaspettato.

Report
Nel 2020 l'Italia dovr avere il 17% dei propri consumi elettrici da fonte rinnovabile e questo perch dobbiamo abbassare le emissioni che alterano il clima. Lo prevede il Protocollo di Kyoto ma soprattutto gli accordi vincolanti decisi dai Paesi europei. Per questo lItalia da anni sta finanziando lo sviluppo dell'energia pulita e non abbiamo badato a spese. I nostri sono gli incentivi pi alti del mondo: nel 2010 raggiungono quota 3 miliardi e 200 milioni.

Sky Cinema 1 21,00

Rai 3 20,10

Rai 3 23,40

Italia 1 19,30

Canale 5 21,30

Rai 3 21,30

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Domenica 28 novembre 2010

SECONDO TEMPO

PIAZZA GRANDE
Le et dellinnocenza
di Furio Colombo

FATTI di VITA

di Silvia

Truzzi

uriosa storia italiana: un acceso dibattito su (tra) giovani e vecchi continua nelle stanze della politica, mentre giovani veri occupano dovunque gli spazi vuoti. Il potere inerte, pi o meno giovane, pi o meno anziano non vede. Quanto conta let in politica, un mondo nel quale uno dei pi giovani presidenti degli Stati Uniti (45 anni all'inizio della campagna elettorale) stato lanciato e sostenuto dal senatore Kennedy (vicino agli 80 anni)? C il tempo dellet, che, quando avanzata, venerabile e saggia. E c il tempo dellet, che, quando giovane, deve farsi largo a spallate per non restare prigioniera dei morti. I due movimenti, che quasi regolarmente si alternano nel percorso diverso ma identico, di tanti gruppi umani, di solito legato alla tecnologia. Levoluzione graduale a vantaggio degli anziani che sono in grado di passare insegnamenti utili ai pi giovani. Il cambio brusco e totale larma dei pi giovani che portano conoscenze e tecniche nuove di cui gli anziani non sanno niente e hanno una ragione in pi per sgomberare il campo: se ne vadano subito gli anziani incompetenti. Poi ci sono periodi vuoti della storia, o almeno estenuanti intervalli, in cui ancora in scena la coda del corteo (il vecchio corteo) e la testa del nuovo corteo si sta appena affacciando. Ora legittimo sostenere che il corteo giovane non pu farsi avanti perch il corteo dei vecchi occupa ancora lo spazio e ogni passaggio bloccato dalle cariatidi del prima. La constatazione nello stesso tempo vera e falsa, rivelatrice e inutile, accurata e sfuocata.

gliamo dire che il suo problema let? Sto facendo riferimento al lancio di una nuova pubblicazione. Si chiama Week e inaugura la copertina con i ritratti di Berlusconi, Fini, Bossi, DAlema e la scritta Siete vecchi. Il titolo della pubblicazione pi generale: Il potere dei grandi vecchi. PROGETTO grandioso. Annuncia che la pubblicazione si occupa di demografia e di politica. Demograficamente si tratta di dimostrare se vero che tutti i percorsi di comando sono bloccati da grandi vecchi che impediscono il passaggio ai nuovi giovani. Il demografo risponderebbe: certe volte s, certe volte no. Qualche volta per ragioni di valore (Luciano Berio morto mentre, a 76 anni, era il presidente dell'Accademia di Santa Cecilia, ma era anche il pi gran-

gliore. Ma in certi momenti della storia lelemento antropologico puro e semplice diritto generazionale di entrata prevale. Accade soprattutto se gli anziani o i semianziani non si pongono il problema di fare spazio di propria iniziativa. Questo fatto, non let giovane, tanto spesso impropriamente citata, segna la vita politica di altri Paesi. Ho parlato del senatore Ted Kennedy, come il vero grande scopritore e sostenitore di Obama. Il pi vecchio, senatore, rieletto otto volte, ha aperto la strada presidenziale al pi giovane, eletto al Senato per la prima volta. Ma il politologo ricorderebbe anche che, in America, Paese giovane, nessuno ha mai trovato troppi gli ottantanni del senatore del Massachusetts, e mai nessuno, compresi gli avversari, ha mai pensato che la candidatura del giovane Obama presentata da

Eppure Week pensa che lItalia sia bloccata dalla vecchiaia, non dal malgoverno. pi o meno la stessa idea di Matteo Renzi, che ha invitato durgenza gli Under Forty a Firenze con accesso garantito (5 minuti) al microfono cercando non unidea o un progetto, ma il certificato di nascita. QUASI NEGLI STESSI giorni, con un'iniziativa identica, il ministro della Giovent Giorgia Meloni invita a Roma, affinch si esibiscano nel circo da lei inventato, i giovani talenti. Come se il talento, in Italia, fosse bloccato dalla barriera dellet e non da quella di corporazioni neomedievali impenetrabili impegnate a sorvegliare gli ingressi e a imporre percorsi di cooptazione per affinit e parentela. Come finisce il circo della giovinezza se ci si batte per il posto occupato nella stessa fila davanti a noi invece che scardinare lo stato delle cose con una diversa idea del mondo, della vita, degli altri esseri umani, del mio futuro, di quello degli immigrati? Va a finire, con la nuova pubblicazione e il suo di\rettore Adinolfi, come il loro campione generazionale un certo Filippo Candio che, a soli 27 anni, ha vinto tre milioni di dollari ai mondiali di poker a Las Vegas. Alcuni di noi, anche in tarda et, pensano che i giovani impazienti ed esclusi abbiano un loro progetto, un sogno un poco pi grande della realt in cui sono bloccati. Infatti sono in arrivo. Ma non sono diretti verso le stanze interne della politica.

SE CONFRONTATA con il passato, poi, risulta priva della conoscenza di fatti che hanno sempre segnato lavvicendarsi di generazioni. Chi esce non solo si porta via il fardello dellet e il privilegio del potere, ma anche le vecchie idee, contro cui il mondo si ribella. Chi entra si fatto spazio con limpeto e il diritto dellet, ma trasportando dentro (dentro lo spazio della storia) idee nuove. Nuove al punto da essere sconvolgenti. stato il caso dei Lumi, della rivoluzione francese, di quella americana, del fascismo, delloccupazione leninista del marxismo. In altre parole, non resta traccia del subentrare di una nuova leva, quando i giovani sono uguali ai vecchi. Ovvero ordinaria amministrazione da registro di stato civile. Eppure c ancora chi si impegna a descrivere lingorgo della politica con una sequenza di date di nascita. vero che Matteo Renzi ha solo 35 anni (forse non per sempre) e che Umberto Veronesi ne ha 86. Ma possiamo dire che questa la differenza tra i due? verissimo che molti posti e luoghi della politica sono occupati (per esempio nel Pd) da sessantenni. Ma anche vero che tra gli studi di avvocati o di medici probabile che dominano la scena siano guidati da professionisti non tanto giovani, che sono arrivati dove sono arrivati con anni di lavoro. Se mai, il giudizio cade sul tipo di successo. Un avvocato di successo Cesare Previti. Vo-

de compositore italiano nel mondo), molte altre (imprese, finanza, banche) per ragioni di monopolio personale di un potere. Ma la domanda del politologo unaltra, completamente diversa: qual il giudizio politico? Esempio: due grandi capi di Stato, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, alla stessa et erano altrettanto vecchi? Qualcuno ha mai pensato al ritiro o al pensionamento di Papa Wojtyla? E perch i due settantenni che negli Usa sono stati appena eletti a capo delle due maggioranze, alla Camera (repubblicana) e al Senato (democratica) non sono visti come vecchi ma come espressione di parti dell'elettorato? Il politologo osserverebbe che lirrompere dei giovani su una scena occupata da anziani avviene solo in due modi: forza fisica e nuove idee. In qualche caso (il fascismo) luno e laltro. Nuovo non vuol dire sempre mi-

Luscita del settimanale Week la terza spallata delle nuove generazioni in un mese: forse i progetti dei giovani sono in arrivo, ma non in direzione delle stanze della politica
quel senatore troppo anziano fosse da rifiutare perch iniziativa della classe anziana. Copertina e articolo di Week sono la terza spallata generazionale in un mese. un mese segnato da un caos nel quale lattivismo disordinato e incontinente del presidente del Consiglio - una incontinenza pubblica e privata - non ha come carattere la vecchiaia, che pure si nota, ma prepotenza, ricchezza, arroganza, compravendita e ricatto di un giacimento politico morente, morente in senso politico.

on se la passano bene i nostri figli, in questo crepuscolo di 2010. A Milano laria fa cos schifo che lItalia stata deferita davanti alla Corte di giustizia europea per non aver finora affrontato in modo efficace il problema delle emissioni eccessive delle polveri sottili. Il commissario Ue all'Ambiente, Janez Potocnik (uno che di Italia, purtroppo, si deve occupare molto spesso), ha detto che qui sono ancora troppi I luoghi dove, per ogni 10mila abitanti, piu di 15 muoiono prematuramente solo a causa delle polveri sottili. Siccome i pi a rischio sono i pi deboli, cio i pi piccoli, ciao ciao giardini, bicicletta, passeggiate al parco. Dopo guanti, cuffie e sciarpe il novo capo obbligatorio diventato la mascherina antismog. Anzi, tutti in casa a guardare la tv. Stessa cosa capita ai piccoli napoletani che abbiamo visto in questi giorni, cartella in spalla, andare a scuola con il naso tappato (anche per questioni di puzza insopportabile), camminando a fianco di cumuli dimmondizia. Non so cosa hanno pensato le loro mamme leggendo linterrogazione parlamentare del professor Marino. Con altri 106 senatori Pd spiegava che le strade trasformate in discarica espongono i cittadini ad alcuni rischi come epatiti A, dermatiti, patologie respiratorie per la diffusione nellaria di polveri sottili. E che se topi e ratti trovano un ambiente favorevole, possono ampliare rapidamente la loro popolazione, aumentando la possibilit di trasmissione di microrganismi patogeni per luomo e per gli animali domestici e trasmettendo il colera, il tifo murino e la salmonellosi. Il 14% dei ratti trasmette la leptospirosi, il 35% vettore del toxoplasma e il 67% portatore di Cryptosporium. Alcune delle malattie trasmesse da topi e ratti possono essere anche letali. Non so coshanno pensato, ma verosimile che sia un sentimento misto: rabbia, paura, ingiustizia. Intanto il 128 Comuni italiani, 250 mila famiglie aprono il rubinetto e lacqua condita con arsenico. Com noto non si tratta di frizzina in bustine, ma di additivo pi pericoloso perch cancerogeno. A febbraio lItalia che ha recepito le direttive comunitarie in una legge del 2001 ha chiesto di aumentare i limiti consentiti. LUnione europea ha bocciato la domanda: i sindaci di questi Municipi (molti sono in Lazio e in Toscana, ma accade anche in Trentino e in Lombardia) potrebbero firmare ordinanze in cui si vieta di bere lacqua del rubinetto. Cos sar proibito ai bambini anche quel gesto, cos familiare, di avvicinare la sedia al lavandino della cucina e riempire il bicchiere. Ma stiamo sereni: il presidente del consiglio plurinonno, papi e pap premuroso (per paura che la mafia rapisse il figlio, si port Mangano fino ad Arcore) - ha una certa dimestichezza con le previsioni. In marzo da piazza San Giovanni ha dichiarato che avrebbe abolito il cancro in tre anni. Venerd che in due settimane avrebbe risolto il problema dei rifiuti a Napoli. Per aveva detto pi o meno la stessa cosa il 22 ottobre: forse non gli credono pi nemmeno i bambini. s.truzzi@ilfattoquotidiano.it

I BAMBINI CI GUARDANO N

La scuola salvadanaio
di Marina Boscaino

rogetto preciso, prove tecniche di devoluzione del futuro: creazione di consumatori acritici, con lo smantellamento della scuola pubblica che, da luogo di investimento economico e culturale, diviene fonte di risparmio arrembante, nascosto da rassicuranti etichette, semplificazione e razionalizzazione; preventiva creazione di schiere di yes men, gli insegnanti, che possano essere interlocutori (in)validi per futuri plaudenti non-cittadini. Se dovessero fallire le apocalittiche previsioni secessionistiche della Lega (ddl Goisis) e restare progetto le linee guida della frantumazione della

scuola pubblica targata Aprea, rimarrebbe il duo Gelmini-Brunetta a narrare (e indirizzare) una scuola che nel tragico combinato delle loro disposizioni rinuncia alla sua specificit, per appiattirsi alla logica del pubblico impiego e delle sue parole dordine: premio, meritocrazia, efficientismo, gerarchia.
UN LUOGO di apprendimento non pu funzionare cos, e solo lignoranza pu imporgli condizioni cos improprie. Asservire al pensiero unico 1 milione di lavoratori (non sempre vigili, vero; ma talvolta s) arduo: ecco allora il consueto bando che innesca la consueta guerra tra poveri. Prima i precari, decimati con arrogante noncuranza. La rinun-

Tagli, premi, meritocrazia, efficientismo, gerarchia: un luogo di apprendimento non pu funzionare cos e solo lignoranza pu imporre condizioni tanto improprie
cia nelle nuove prerogative del dirigente scolastico alla funzione di primus inter pares, e lassegnazione di funzioni sanzionatorie a cui la maggior parte non preparata, con snaturamento dellidea che animava lautonomia scolastica. Daltra parte, per eventuali dirigenti criticamente indipendenti, ecco le sanzioni alla libera espressione di dissenso

la gi traballante autorevolezza ed autonomia professionale della categoria e la credibilit della scuola, di accrescere smisuratamente il potere dei dirigenti pi autoritari, di creare fratture e iniquit tra insegnanti. TORINO : citt pilota del progetto per attribuire il premio produzione agli insegnanti delle superiori pi meritevoli secondo i vaghi criteri ministeriali. Il 30 p.v. il progetto sar presentato alla sola presenza dei dirigenti presso lo storico Liceo DAzeglio. Flc Cgil ha sottolineato lesclusione (strategia praticata spesso dal Miur, ascolto solo di chi si vuole ascoltare) di rappresentanti dei lavoratori e sindacati. Il ricorso a sistemi di valorizzazione della professionalit sganciati dal rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro comporta la fine del contratto stesso, delle tutele e dei diritti uguali per tutti. Autoritarismo, esclusione, arbitrariet, improvvisazione: segni di come chi ci governa non ha perseguito e non persegue linteresse generale.

nei confronti dellamministrazione. I dirigenti-diligenti hanno poi ruoli di primo piano come valutatori nella nebulosa progettualit gelminiana sul merito, di cui i media hanno dibattuto in questi giorni: criteri ed indici di valutazione potenzialmente oggettivi, ma evidentemente iniqui e di parte (considerando anche limpreparazione generalizzata del nostro Paese sulla strategica valutazione di sistema, istituti, singoli insegnanti, su cui lEuropa spende risorse economiche e culturali dagli anni 80). Nelle citt scelte per la sperimentazione, gi circolano proposte di delibere di collegi docenti per rifiutarla. In nome della volontariet delladesione allimprovvisata messinscena che rischia di seppellire

Domenica 28 novembre 2010

pagina 15

SECONDO TEMPO

MAIL
Lelenco dei motivi per cui resto a Scampia
Dopo la terza puntata del programma di Fazio e Saviano ho scritto anche io il mio elenco, quello dei motivi per i quali resto a Scampia nonostante la ahim famosa fama di quartiere a rischio: - Perch il quartiere in cui vivo non sopravvivo, nonostante ci che dice la TV. - Perch ricco di spazi verdi e possiede uno tra i Parchi comunali pi vasti del meridione dItalia. - Perch a Scampia il cielo non solo una porzione che spunta tra i tetti dei palazzi. - Perch sono cresciuta qui ma non ho mai subito neppure una rapina, pur camminando a piedi, da sola, per le strade. - Perch posso rispondere, ironicamente, a chi nutre pregiudizi sul mio quartiere, che non vado in giro con il giubbotto antiproiettile. - Perch sono laureata e come me lo sono tanti altri giovani tutti nati e cresciuti a Scampia, pronti a diventarne il futuro. - Perch spero di poter vedere abbattute le Vele e ci che simboleggiano e costruita lUniversit, simbolo di cultura e di sviluppo. - Perch lotto quotidianamente contro la camorra, il degrado e lassenza dello Stato al fianco delle associazioni di volontariato e delle istituzioni religiose, al fianco di numerosi cittadini che, come me, credono nella rinascita di questo territorio.
Sara Di Somma, Scampia (Na)

BOX

Furio Colombo

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C

A DOMANDA RISPONDO IL PAPA, LA MARCEGAGLIA E NOI


Napoli. Annunci falsi, decreti prima approvati e solo dopo scritti ( ovvero cambiati) e inviati tardi al Quirinale, con grave mancanza di rispetto per il Capo dello Stato e astiosa polemica aggiunta su rifiuti del Nord e rifiuti del Sud. E' in questo momento e in questo contesto che Marcegaglia riflette sul federalismo come qualcosa che lei sa per certo essere urgente e necessario . E dice, come capo degli industriali italiani: Chi pronto al federalismo deve poter partire prima degli altri, perch stare fermi,aspettare che indietro una politica suicida per tutti. Possibile che la presidente Marcegaglia non abbia consiglieri capaci di far notare la assurdit della frase in ciascuna delle sue parti? Primo: cosa vorr dire pronti se il federalismo una struttura a incastro ( a meno che si prepari la secessione)? Che cosa vuol dire stare fermi, rispetto a un progetto che non legato alla sopravvivenza del paese, che invece rappresentato dal rischio Grecia - Irlanda e che molti ( vedi Giovanni Sartori) giudicano rovinoso? Che senso ha la frase Aspettare un suicidio per tutti? Per gli imprenditori? Per li lavoratori? Per i cittadini? C un vuoto sotto questa frase, come in certi marciapiedi di Roma che spesso si trasforma in buche. La mancanza di senso, nella dichiarazione di una leader, un pericolo.
Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Orazio n. 10 lettere@ilfattoquotidiano.it

LA VIGNETTA

aro Furio Colombo, ci sono due persone in Italia che quasi ogni giorno parlano su tutto. Uno il Papa, laltro la Marcegaglia. Oggi (23 novembre) il Papa parla sui preservativi ( anche se non si capito molto) e la Marcegaglia sul federalismo ( e non si capisce niente). Lasciamo stare il Papa, che una questione di fede. Ma da dove viene il diritto della Marcegaglia di intervenire con gravit e autorit persino sul federalismo?
Piercarlo

sembra riassumere i sogni e le illusioni di tante madri e padri di ricercatori italiani, che vedevano nei loro figli il riscatto sociale di una vita di sacrifici e sognavano per i propri bambini il giusto riconoscimento dei loro meriti. Ma pu essere il loro destino sta l sul tetto a sona il violino?!
Andrea Sillioni, Bolsena (Vt)

Labbonato del giorno


PASQUALE PANIO
E' stata una lunga attesa quella di vedere la copia del Fatto Quotidiano sul banco dell'edicola paesana; sul mio PC il Fatto arrivato da subito, ma vuoi mettere il giornale... toccarlo, sfogliarlo, mostrarlo, leggerlo e commentare le notizie con qualche amico, in piazza! Anche la sconosciuta terra di mezzo Basilicata si illumina del Fatto Quotidiano.
Raccontati e manda una foto a: abbonatodelgiorno@ ilfattoquotidiano.it

PROPONGO un livello meno drastico di giudizio. Mi pare che la presidente della Confindustria abbia il diritto di ogni cittadino di avere opinioni, quando vuole, come vuole. Forse giornali e tv dovrebbero dosare un po meglio evidenza e spazi. Al momento ogni enunciazione della Marcegaglia ha pi o meno la risonanza delle dichiarazioni di Churchill durante la seconda guerra mondiale. Un po troppo. A volte con una punta di ridicolo. Per mi sembra pi giusto giudicare il tipo e la materia di intervento. Nellultimo caso (22 novembre) la dichiarazione riguarda il federalismo, materia scottante in periodo di esibizionismo della Lega, che si attribuisce gli arresti di mafia e, allo stesso tempo, il migliore amico ma anche il ricattatore costante di Berlusconi. Inoltre la Lega coinvolta nel pasticcio su

Diritto di Replica
Caro Direttore, Marco Travaglio un maestro della diffamazione indiretta che consiste nel trasmettere messaggi oggettivamente diffamatori mettendo insieme cose del tutto distinte le une dalle altre e lasciando al lettore il facile compito di metterle in relazione. Cos nellarticolo del 24 novembre (Mastella. Chi lo processa cerca rogne) il messaggio questo: per ringraziare Mastella di avergli sistemato la moglie al ministero della Giustizia, Vespa ha organizzato una trasmissione- patacca facendo intervistare un coindagato di Mastella oscurandolo, ma sapendo bene chi era e quale servizio avrebbe reso allex ministro. La ricostruzione di Travaglio falsa e diffamatoria per le seguenti ragioni. 1) Mia moglie un magistrato distaccato al ministero della Giusti-

Il violinista ancora sul tetto


Mi dicevo quando sar grande / sceglier tra vivere e capire / se dovr cambiare le mutande / se dovr restare, se dovr partire / mamma sono diventato uomo / e mi hai dato centomila lire / ma non so n frate, n pompiere / nianca so poeta, nianca bersagliere. Sai dov finito il tuo bambino? Solo sopra il tetto a sona il violino / a sona il violino sopra il tetto / con un muro bianco proprio dirimpetto. Il copyright di Roberto Vecchioni ed una parte della canzone Il violinista sul tetto, un testo che

IL FATTO di ieri28 novembre 1958


Roma, Monte Mario, superstite scenario verde nel desolato cementizio paesaggio romano. Cos Antonio Cederna , dopo epiche battaglie, lanciava su Il Mondo, il suo grido di dolance contro i vandali di casa, i democristiani capitolini della Giunta Cioccetti , ormai pronti a dare il via alla fabbrica dei miliardi, lHotel Hilton, proto-ecomostro di fine anni 50. Una colata di cemento in mano alla Societ Generale Immobiliare, legata a filo doppio alla finanza vaticana, avallato,con fretta sospetta dal primo cittadino, il 28 novembre 58, dopo una tumultuosa seduta di fine mandato. Nonostante la violenta campagna stampa de lEspresso, il niet di urbanisti e uomini di cultura e il celebre intervento del consigliere comunista Claudio Cianca che, dopo ore di ostruzionismo, url la storica frase LImmobiliare paga bene deliberazioni come questa !. Ma tant. Con le Olimpiadi alle porte e il miraggio di unonda di miliardari di passaggio, lHilton dei miracoli, un colosso da 100.000 metri cubi destinato a far salire alle stelle le aree circostanti, fu il colpo finale del sacco di Monte Mario. Per lImmobiliare, un business di miliardi. Per il colle romano dai vertiginosi panorami, lultima offesa.
Giovanna Gabrielli

zia dal 2001 e ha collaborato finora con cinque ministri. stata vice capo di gabinetto e direttore generale della giustizia penale con Roberto Castelli che la promosse capo dipartimento degli Affari di giustizia. Mastella si limit a confermarla nellincarico. Dimessosi Mastella, mia moglie fu confermata nellincarico con provvedimento del Consiglio dei ministri durante gli interim di Prodi e di Scotti. Dopo le elezioni del 2008, stata nominata da Alfano capo dellufficio legislativo. Mi pare oggettivamente riduttivo immaginare che Mastella, che conosceva e stimava da tempo mia moglie, labbia confermata per qualche presenza a Porta a porta che certo non gli era stata negata negli anni precedenti e che a maggior ragione avrebbe avuto da ministro. 2) La storia dellintervista patacca completamente inventata. Poich non ne conoscevo la genesi, me la sono fatta riassumere cos da Maurizio Ricci, coordinatore della redazione: La mattina del 22 ot-

tobre 2009 lautore del servizio, Fabio DAlfonso, andato allArpac di Napoli (Agenzia regionale per lambiente) dove era scoppiato lo scandalo per le assunzioni e raccomandazioni attraverso lUdeur, sul quale quel giorno stesso riferivano tutti i giornali. Tra i nomi degli indagati cera anche quello del direttore e della segretaria dellArpac. Segretaria che avrebbe compilato materialmente le liste dei raccomandati da assumere. DAlfonso si recato negli uffici dellArpac per cercare di parlare con il direttore o con la sua segretaria. E entrato con la telecamera accesa senza accordi o telefonate che preavvertivano la nostra richiesta di intervista. arrivato nellufficio del direttore che ha rifiutato di commentare linchiesta e ha rubato unintervista alla segretaria presunta responsabile della compilazione materiale delle liste che - ignara di essere ripresa - rispondeva ad alcune domande sullinchiesta. Poi, non volendo continuare a rispondere, ha allontanato il nostro inviato. A questo punto DAlfonso ha chiesto se vi fosse nelledificio un ufficio per le relazioni esterne. Arrivato in questo ufficio - sempre con la telecamera bassa e accesa ha cominciato a parlare informalmente con la persona che si era dichiarata responsabile dellufficio stesso e di cui DAlfonso ignorava lidentit. La persona non ha detto di essere coinvolta nellinchiesta ed era la prima volta che DAlfonso la incontrava. Viste le circostanze delle riprese, sia la donna che luomo sono stati oscurati, come accade in molte trasmissioni. La segretaria ripresa senza consenso da DAlfonso ci mand le sue doglianze attraverso un avvocato. Come si vede, il servizio era tuttaltro che accomodante e concordato. Il titolo della trasmissione era I Ma-

stella indagati e in studio lex ministro dovette confrontarsi con Italo Bocchino del PdL, Massimo Donadi di Idv, Paolo Gentiloni del Pd e i giornalisti Maurizio Belpietro e Antonio Polito. Mastella ebbe pertanto anche interlocutori tuttaltro che accomodanti. Di tutto questo a Travaglio e al Fatto interessa poco. Basta lanciare il messaggio: moglie di Vespa al ministero in cambio di confortevoli ospitate e di trasmissioni patacca.
Bruno Vespa

dal volto oscurato sullinchiesta Mastella senza controllare chi fosse, e che Vespa mand in onda lintervista senza verificare lidentit dellintervistato. Il quale definiva tra laltro lindagine una cacata giuridica. Si scopr poi che il supertestimone era il portavoce dellUdeur in Campania, indagato in quellinchiesta insieme a Mastella. Una lezione di deontologia professionale per le giovani generazioni di giornalisti. O un caso di diffamazione diretta e anonima?
(m.trav.)

Gi una volta Bruno Vespa e la sua Augusta signora hanno provato a farmi causa civile accusandomi di diffamazione, e l'hanno persa. Ma, volendo, possono sempre riprovarci. Dubito che, nel caso in questione, caverebbero un ragno dal buco. Perch, nella lunga lettera di cui sopra, non si intravede nemmeno l'ombra di una smentita a quanto ho scritto. Anzi, si leggono solo conferme: 1) al fatto che il conduttore ospita da anni, ripetutamente ed elegantemente, i ministri (cinque) con cui lavora la sua Augusta signora; 2) al fatto che il suo inviato intervist un testimone

I nostri errori
Per uno spiacevole errore, ieri, a pagina 9 anzich la foto di Francesco Profumo, abbiamo pubblicato quella di Alessandro Profumo. Ce ne scusiamo con gli interessati e con i lettori.

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Una narrazione inedita degli ultimi ventanni di storia italiana. Che non fa sconti a nessuno

NANDO DALLA CHIESA

LA CONVERGENZA
La storia della Svolta e della duplice trattativa con Cosa nostra. Del papello di Tot Riina che arriva in parlamento. Della abdicazione della sinistra che fa le leggi che servono alla mafia e dellassalto della destra, che alla mafia offre invece il regalo pi grande, la dissoluzione del senso dello Stato. La storia di una Lega nata per difendere lidentit padana e che consegna il cuore della Lombardia ai clan calabresi. Una narrazione che parla della assoluta inadeguatezza della politica italiana davanti ai nemici in armi della democrazia. E delle minoranze istituzionali, civili e talora politiche che non si arrendono.

SONO

NELLA SECONDA REPUBBLICA MAFIA E POLITICA HANNO REALIZZATO UNA CONVERGENZA CHE OGGI PRESENTA AL PAESE IL SUO CONTO SALATISSIMO .

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