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Renzi: Non vero che chi ha ville e castelli sar esente dallImu.

Nella legge
di Stabilit cera scritto cos, per pu sempre cambiarla. Ringraziando i gufi

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Mercoled 21 ottobre 2015 Anno 7 n 290

e 1,50 Arretrati: e 3,00

Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma


tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46)


Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

VISCO INDAGATO Via Nazionale coinvolge il Tesoro: Ha approvato tutto

Provaci ancora, Cick

Spoleto, una relazione top secret


rivela le manovre di Bankitalia F

MARCO TRAVAGLIO

p Gi nel 2011, un documento riservato dichiarava la volont di Palazzo


Koch di cambiare la propriet della
Popolare umbra. Lenigma dellofferta pi vantaggiosa di una finanziaria
di Hong Kong che per fu ignorata.
Il ruolo della Pop Vicenza di Zonin
nel passaggio di Bps a Banco Desio
Terremoto Il governatore di Bankitalia Visco LaPresse

q PALOMBI
A PAG. 2 - 3

I PM SU UNICREDIT

FATTO ECONOMICO

Solo Palenzona Il fantasma


voleva aiutare del Ttip si aggira
limpresentabile per lEuropa
q MASSARI E VECCHI
A PAG. 4

q FELTRI E SCACCIAVILLANI
A PAG. 16 - 17

I VICER La Consulta d torto a de Magistris, che per oggi sar prescritto o assolto

Giggino si salva, De Luca a casa


Invece Marino forse ci ripensa

p La Corte: legittime la legge Severino e la sospensione per gli amministratori


condannati in primo grado.
Notizia pessima per
il governatore campano.
Il sindaco capitolino: Sto riflettendo sulle dimissioni

DIRITTI Lui mette il freno, lei sinfuria

Disunioni civili: litigata


tra Renzi e la Boschi
Mannelli

q PACELLI, RODANO E ZANCA


A PAG. 6 - 7

ROMA INTANTO
HA GI DIGERITO
MAFIA CAPITALE
q RANIERI A PAG. 13

NINO DI MATTEO

Pi contanti,
meno lotta
al riciclaggio
q MARRA A PAG. 8
q GARGIULO A PAG. 5

LA MORTE 40 ANNI FA

Ignazio Marino e, dietro, Luigi de Magistris e Vincenzo De Luca Ansa

TRENITALIA Chi smarrisce un oggetto in viaggio fa prima a ricomprarselo

La cattiveria

Perdere lIpad in treno e dirgli addio

Allasta
i cimeli di Craxi.
Ehi, ma quella
la mia autoradio!

Con questo articolo Paolo Isotta, scrittore e critico musicale, inizia la sua collaborazione con il Fatto Quotidiano

Pasolini, ecco
perch non credo
al complotto
q MASSIMO FINI A PAG. 20

PAOLO ISOTTA

omenica mattina ho fatto un viaggio di dieci ore,


da Acqui Terme a Napoli.
Nella meravigliosa cittadina
termale, vantata da Plinio e, a

detta degli antichi,


quanto a potere delle acque superata
solo da Stabia e pareggiata da Aquae
S e x ti a e , lAc q u isgrana di Carlo Magno che i cretini da noi
chiamano Aix-la-Chapelle,
sono stato a ritirare un premio, lAcqui Storia. Per me
esaltante il riceverlo insieme
con un monumento vivente

quale Giuseppe
Galasso, che mi onora della sua amicizia, con un
grande giornalista quale Italo
Cucci, con un
grande storico quale Franco Cardini, con
un geniale scrittore e amico
del cuore quale Pietrangelo
Buttafuoco.
SEGUE A PAGINA 14

WWW.SPINOZA.IT

PREMIER IN CANADA

Il bel Trudeau
e tutti i figli di
al comando
q GRAMAGLIA A PAG. 10

abrizio Cicchitto proprio adorabile, specie da


quando va in giro in borghese: scappucciato. Laltroieri ha dato unintervista allHuffington Post che tutta un peana a Renzi: riuscito dove
Craxi e Berlusconi non riuscirono: ha ucciso i comunisti. Per
questo va costruito un nuovo
centro alleato con lui. Gi lidea che uno a caso parli di comunisti nel 2015, 26 anni dopo il crollo del muro di Berlino,
quando ha smesso di farlo persino B., commovente. Ma che
a farlo sia Cicchitto, da strapparsi i capelli. Stiamo parlando
di una delle migliori reincarnazioni di Sas Scimoni, limmortale voltagabbana impersonato da Alberto Sordi ne
Larte di arrangiarsi. In Parlamento, dove soggiorna a spese
nostre, con brevi intervalli, dal
lontano 1976 (6 legislature),
stato tutto e il contrario di tutto: di sinistra, di centro, di destra, di centrosinistra, ora di
nuovo di centro. Nato a Roma
75 anni fa, parte dalla Cgil e poi
passa al Psi con Riccardo Lombardi, estrema sinistra.
Il 13 maggio 1977, dopo la
morte di Giorgiana Masi negli
scontri tra forze dellordine ed
extraparlamentari, interviene
alla Camera difendendo questi
ultimi e dando tutta la colpa alla polizia, che lui vorrebbe disarmare: Non posso non contestare e condannare le direttive impartite alle forze
dellordine. Secondo il tupamaro Fabrizio, tutto un complotto: Ben determinati settori del potere investono le forze
dellordine cercando di determinare uno spostamento a destra Un disegno di provocazione e rottura in settori politici della maggioranza. Una
trappola tesa alle forze giovanili democratiche. Un piano repressivo indiscriminato che mira a spostare a destra lopinione pubblica e
cambiare il volto dello Stato
uscito dalla Resistenza. Ecco.
Tifoso sfegatato del compromesso storico Dc-Pci, dopo il
delitto Moro (1978) il compagno Cicchitto tira in ballo la Cia
nella strategia della tensione.
Poi nel 1980 corre a incappucciarsi nella P2 di Licio Gelli, la
loggia segreta pi atlantista su
piazza: tessera 2232, sospesa
per mancanza di foto. A presentarlo a Gelli il professor
Fabrizio Trecca, che ha il grado di maestro. Quando, nel
1981, Cicchitto sbuca dalle liste, si dice che Lombardi lo
prenda a ceffoni (lui per nega). SullUnit, Fortebraccio
immagina un dialogo fra Lenin
e Marx nei Campi Elisi. Compagno Marx, ti vedo triste e
pensoso, che ti successo?.
Compagno Lenin, ho avuto
cattive notizie dalla Terra: il
compagno Cicchitto non ci
vuole pi bene.
SEGUE A PAGINA 24

2 PRIMO PIANO

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 21 Ottobre 2015

LA PROPOSTA

M5S: La Vigilanza
bancaria devessere
subito rifondata

ILMOVIMENTOCINQUE Stelle, dopo


lo scoop del Fatto sullindagine di Spoleto che coinvolge il governatore di Bankitalia
Visco, chiede maggiori controlli e, soprattutto,
migliori: Il sistema bancario italiano marcio
fino al midollo. Lindagine della procura di Spoleto dimostra che gli istituti italiani non meritano certo di essere salvati con una bad bank e
con le garanzie a carico di tutti i cittadini. Piut-

tosto, serve una ristrutturazione complessiva


del sistema di vigilanza. La denuncia dei deputati 5Stelle in Commissione Finanze (capitanati da Daniele Pesco): Il commissariamento, che dovrebbe essere lo strumento per tutelare i risparmiatori, nel caso di Spoleto stato invece utilizzato per radere al suolo una banca sana e per trasferire le sue risorse a una banca malata, secondo una logica di tutela dei

banchieri e dei loro amici. Lindipendenza degli


organi di vigilanza va garantita, ad esempio, evitando che i controllati siano azionisti dei controllore, ma la Banca dItalia non al sicuro finch la modalit di scelta dei governatori, direttori e vicedirettori non raggiunger la massima
indipendenza dal sistema bancario. Chi esce
da Bankitalia almeno per 5 anni non dovrebbe
poter andare a lavorare per istituti privati.

LINCHIESTA
LASCHEDA

Palazzo Koch Gia nel 2011 una


relazione segreta parlava del
cambio di propriet a Spoleto.
Lesposto dei vecchi soci:
il dietrofront della Popolare
di Vicenza ha favorito Desio

Lo scoop di ieri
MARCO PALOMBI

el linchiesta sul
passaggio della
Banca Popolare di
Spoleto (Bps) a
Banco Desio anticipata ieri
dal Fatto Quotidiano che
coinvolge il governatore di
Bankitalia Ignazio Visco e altri sei tra commissari e vigilanti nominati da palazzo
Koch, paradossalmente quel
che pi rileva non sono le responsabilit penali, ma una
sorta di modus operandi che
viene fuori dalle carte: la convinzione dellAutorit vigilante di dover fare politica industriale nel mondo del credito. Dice il presidente della
commissione Bilancio della
Camera, Francesco Boccia
(Pd): Il nodo politico questo: se unautorit indipendente si trasforma in advisor.
Bankitalia deve vigilare, non
consigliare acquisti di questa
o quellaltra banca.

Il dossier top secret


e la Coop Centro Italia
La prima ispezione di Palazzo Koch alla Bps data al giugno-dicembre 2011. Si conclude con una relazione firmata dallallora direttore generale Fabrizio Saccomanni
(poi ministro con Letta) che
contiene linvito, come abbiamo raccontato ieri, a cacciare lallora presidente Giovanni Antonini e nella denuncia di una sostanziale carenza nei controlli sulla concessione dei crediti (nonostante gli stessi ispettori riportino numeri nientaffatto
negativi). Come nei desiderata di Bankitalia il cda collass allinizio del 2011, ma
lindesiderato Antonini fu eletto plebiscitariamente
presidente dai 21mila soci
della Spoleto Credito e Servizi (Scs), la cooperativa che
controllava il 51% di Bps.
Il Fatto Quotidiano ha potuto per leggere anche la
parte riservata della relazione. L gli ispettori delineano quello che secondo loro deve essere il futuro di
Pop Spoleto: In ottica di
lungo periodo serve una
rivisitazione della catena di
controllo proprietario per
consentire lingresso di un
nuovo partner. Quale?
Scartato Monte dei Paschi,
secondo azionista col 26%,
Bankitalia si dirige senzaltro verso unaltra soluzione:
Appare ineludibile il ricorso a ulteriori mezzi patrimoniali () Da qui lingresso nel
capitale di Coop Centro Italia (col 2%, ndr) e lipotesi di

La notizia rivelata ieri dal Fatto


Quotidiano: il numero 1 di
Bankitalia indagato - con altri
sette tra funzionari e vigilanti per truffa, corruzione per atto
contrario ai doveri dufficio,
infedelt a seguito di dazione,
abuso dufficio. La vicenda la
vendita della Popolare di
Spoleto a Banco Desio da parte
dei commissari di Palazzo Koch

La Banca
centrale
Il governatore
Ignazio Visco
e la sede della
Banca dItalia,
in via Nazionale, a Roma
Ansa

Bps, rapporto riservato svela


le manovre degli ispettori
costituzione di una holding
(...) che consentirebbe al
nuovo socio linvestimento
di consistenti disponibilit.
Conclusione: Sono ancora
in fase di definizione le connotazioni di massima del
progetto....
Curioso che questo progetto anticipato nel 2011 da
Banca dItalia trovi forma
compiuta oltre un anno dopo, nel dicembre 2012, quando lavvocato romano Francesco Carbonetti - gi consulente di Bankitalia e Consob
annuncia a Bps lofferta
dacquisto di una cordata di

imprese, la Clitumnus, dentro cui si trova anche Coop


Centro Italia. Nel frattempo,
per, era successo di tutto: a
luglio 2012 la Procura di
Spoleto aveva inviato avvisi
di garanzia a tutti i vertici di
Bps; Bankitalia aveva congelato laumento di capitale e
inviato in citt gli ispettori
per la seconda volta; Monte
dei Paschi aveva annunciato
che sarebbe uscita dal capitale di Bps e voleva essere pagata (chiese oltre 70 milioni,
mentre poco dopo offrir la
sua quota a Clitumnus per
meno di 20). Il risultato fu

3 DOMANDE Carlo Ugolini

OI NON VOGLIAMO i colpevoli


a tutti i costi, vogliamo solo che
la verit venga fuori. Carlo Ugolini il presidente della A.Spo. Credit, associazione che riunisce i soci della Spoleto Credito e Servizi, la cooperativa che
controllava al 51% la Pop Spoleto. Ugolini uno dei firmatari dei ricorsi e degli
esposti che hanno messo nei guai Bankitalia, il Tesoro e i nuovi proprietari di
Bps, il Banco Desio.
Ma a parte la verit, che volete?
In primo luogo rivogliamo la banca. Era
nostra e ci stata portata via: la banca di
Spoleto nata nel 1895 e la propriet
aveva forma cooperativa proprio per evitare le scalate dei soliti noti. Abbiamo resistito a due guerre mondiali, ma non al
commissariamento di Bankitalia.
Cosa successo ai soci della cooperativa Scs?
semplice: noi eravamo proprietari della
banca col 51% delle azioni, ora la nostra
quota il 10% di Bps e non vale niente. Ci
hanno spogliato di quel che era nostro e
non abbiamo avuto un euro, anzi dobbiamo pure dare 15 milioni a Monte dei Paschi di Siena e quindi dobbiamo indebitarci con chi ha avuto la nostra banca
gratis.

Perch dovete soldi a Mps?


Guardi, questo particolare illumina tutto
quel che ci successo e quello che contestiamo: lopacit di quel che successo. Il debito parte dellaccordo quadro
firmato dai commissari coi nuovi proprietari di Banco Desio: un accordo che
pieno di omissis.
Pieno di omissis?
Pieno, in ogni pagina praticamente. E qui
noi ci domandiamo: come mai il soggetto nominato da Banca dItalia per tutelare gli investitori, i soci, non fa conoscere
il contenuto degli accordi che stringe per
la loro tutela? Le istituzioni avrebbero
dovuto tutelarci e invece ci hanno spogliato di quel che era nostro e ci hanno
pure indebitato. Non solo: come fa il ministro Padoan, ad aprile, a reiterare senza neanche una verifica il commissariamento dichiarato nullo dal Consiglio di
Stato a febbraio? Pi in generale, non so
bene nemmeno come si fa a reiterare un
provvedimento nullo...
E adesso?
Adesso speriamo che la giustizia ristabilisca la verit. A noi interessa restituire
valore ai 21mila soci, ai 161mila correntisti e pure al territorio per cui la banca
stata creata.

Quei
commissari
dovevano
tutelarci e
invece ci
hanno tolto
quel che
era nostro
lasciandoci
con un
debito di 15
milioni
con Mps
CARLO
UGOLINI

Il nodo politico
Boccia (Pd): Non va
bene se la Vigilanza
diventa advisor e dice
chi deve comprare chi
che Banca dItalia chiese il
commissariamento sia della
Popolare di Spoleto che della
Spoleto Credito e Servizi e il
ministero lo concesse con
decreto del febbraio 2013:
tutti a casa, nella citt umbra
arrivano i 3 commissari e i 3
membri del comitato di Sorveglianza oggi sotto inchiesta insieme a Visco e al nuovo
presidente di Bps, Stefano
Lado, che vicepresidente
di Banco Desio, nuovo padrone di Spoleto.

La vendetta dei 21mila


e il ruolo di Zonin
Le cose, infatti, non sono andate bene per la cordata della
coop rossa: Bankitalia nel
2014 ha deciso di vendere a
Banco Desio attraverso una
sorta di aumento di capitale
riservato. Tutto bene, fino al
febbraio di questanno,
quando il Consiglio di Stato
deposita due sentenze: i
commissariamenti di Bps e
Scs sono illegittimi, il Tesoro
non ha fatto alcun controllo
sui numeri e le previsioni di
Banca dItalia. A decine i soci
della Spoleto Credito e Servizi sottoscrivono allora ricorsi (ridateci la banca) e
poi un esposto denuncia alla
Procura. Nellattesa di novit sullassetto proprietario,
per, sono arrivati i pm.
Lesposto dei vecchi soci
abbastanza circostanziato
sulle anomalie del passaggio
a Desio, che ha azzerato al

momento il valore delle loro


azioni causando ai 21mila un
ingente danno patrimoniale:
intanto, scrive lavvocato Riziero Angeletti, non stata
presa in alcuna considerazione lofferta assai pi vantaggiosa per Bps della NIT
holding limited, una finanziaria di Hong Kong, che avrebbe rilevato con 100 milioni le quote dei soci Scs e
poi fatto autonomamente
laumento di capitale chiesto
da Banca dItalia. C poi la
vicenda della cessione di 95
milioni di euro di sofferenze
(crediti di difficile esigibilit), realizzata addirittura
pagando 5,5 milioni. Infine
c la strana vicenda della
Popolare di Vicenza di Gianni Zonin, uomo assai benvoluto in Banca dItalia, tanto
vero che dopo anni di ispezioni con esito positivo,
quando sono arrivati gli uomini della Bce ci si accorti
che mancavano 1,5 miliardi.
Racconta lex presidente
di Bps Antonini che laccordo per lingresso dei veneti
nel capitale della banca era
quasi chiuso (sono stato
persino invitato a un loro cda, poi hanno cambiato idea). Non solo: la banca di
Zonin present unoff er ta
dacquisto anche ai commissari Bps nominati da Banca
dItalia. Nellesposto dei
vecchi soci si legge il seguito
della vicenda: nella m bi t o
del passaggio a Banco Desio,
la filiale Bps di Torino (180
milioni di raccolta) stata
ceduta praticamente per
nulla proprio a Pop Vicenza.
Il prezzo scrive lavvocato
Angeletti pagato dai commissari straordinari affinch la banca veneta si ritirasse dalla competizione.
RIPRODUZIONE RISERVATA

PRIMO PIANO

Mercoled 21 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

A LORO INSAPUTA?

Tutti gli infortuni


della Vigilanza
lungo lo Stivale
VISCO INDAGATO

a notizia, anticipata
dal Fatto Quotidiano,
che Ignazio Visco indagato dalla Procura
di Spoleto insieme ad alcuni
funzionari e vigilanti nominati da Banca dItalia ha fatto il
giro del mondo. Le accuse ipotizzate dal pm, daltra parte,
sono pesanti: truffa, corruzione per atto contrario ai doveri
dufficio, infedelt a seguito di
dazione o altra utilit, abuso
dufficio.
LA VICENDA nasce dalla ven-

dita della Popolare di Spoleto


(Bps) a Banco Desio e ha portato sul registro degli indagati,
oltre al governatore, anche i
tre commissari (Boccolini,
Brancadoro, Stabile), i tre
membri del comitato di Sorveglianza (Corbella, Domenichini, Scognamiglio) e il nuovo presidente di Bps, Stefano
Lado, che anche vicepresidente dellistituto che ha rile-

Il Consiglio di Stato
Aveva annullato
lamministrazione
straordinaria
criticando il ministero
vato il controllo a Spoleto, cio
il Banco Desio. Gli interessati
hanno sostenuto ieri di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione dallau t or it
giudiziaria. La stessa Procura
di Spoleto, e nemmeno il pm
che ha in mano il fascicolo
Gennaro Iannarone, ha voluto
commentare: si limitata a
non smentire la notizia.
La Banca dItalia, invece, ha
diffuso una nota in cui sostiene
di non poter entrare nel merito delle vicende recenti riguardo Bps e si limita a riepilogare quanto accaduto in passato: dallispezione del 2012
(in realt, la seconda, visto che
ce nera stata una gi nel 2011)
al commissariamento del

IL PRESIDENTE dellassociazione
dei consumatori Adusbef, Elio Lannutti, uno dei pi costanti accusatori dei
fallimenti della Vigilanza di Banca dItalia
sul settore bancario, in sostanza il core business di Palazzo Koch: ieri, per dire, ha malignamente ricordato tutti gli scandali
bancari ora sotto la lente della magistratura che - sostiene - sono avvenuti allin-

saputa della Banca dItalia e di Visco". Ecco il suo elenco: la vicenda che unisce la
Banca Vacienna e la Banca Popolare di Vicenza, oppure lo scandalo di Cariferrara
(con il suicidio dellex dirigente Paolo Bonora del 28 luglio 2015); i fidi della Banca
Popolare dellEtruria, con crediti dubbi alla
clientela per 1,69 miliardi di euro, pari al
22,9%, e 770 milioni di euro di sofferen-

ze; il prelievo del 5% su prestiti, mutui


e fidi che Banca Marche concedeva agli amici.
E ancora: Le vicende delle azioni, con il valore portato fino a 62,5 euro, della Banca di
Vicenza; e le vicende dei derivati Santorini
e Alexandria del Monte dei Paschi di Siena;
la gestione di Carige con larresto del vice
presidente dellAbi Berneschi.

Bankitalia: Su Spoleto
il Tesoro approv tutto
Non entriamo nel merito, ma il commissariamento stato confermato da Padoan ad aprile
2013, poi dichiarato illegittimo dal Consiglio di Stato nel
febbraio di questanno e reiterato dal ministro Pier Carlo
Padoan con un decreto del 20
aprile. Nel frattempo, la Popolare di Spoleto era stata tolta ai
21mila soci della cooperativa
Spoleto Credito e Servizi
(Scs), che la controllavano al
51%, e venduta a Banco Desio
attraverso quel che sembra
(laccordo quadro pieno di omissis) un aumento di capitale
riservato. Tradotto: tra quello
e altre operazioni, la quota dei
21mila si diluita fino al 10%
circa senza che gli venisse pagato alcunch. Di pi: al momento le loro quote valgono 0
euro, recita un prospetto della nuova Bps che Il Fattoha potuto visionare.
Le cose curiose delle replica
di Banca dItalia sono almeno
un paio. La prima che non
entrare nel merito significa
eludere il cuore della vicenda:
il danno patrimoniale che i
suoi commissari avrebbero
inferto ai soci Bps che in teoria
avrebbero dovuto tutelare,
danno dal quale scaturiscono i
ricorsi e lesposto denuncia
che ha dato il via allindagine
che oggi coinvolge Ignazio Visco.
La seconda cosa rilevante ,
per cos dire, la chiamata in
correit del Tesoro. Non si
parla qui di faccende penali,
ma di copertura politica e amministrativa. Per capire, serve
un breve riassunto. La vera
difficolt nella vicenda Bps,
per Banca dItalia, deriva dalla
bocciatura del decreto di commissariamento dellistituto e
della cooperativa Scs deciso a
febbraio dal Consiglio di Stato:

il Tesoro, scrivono i giudici


amministrativi, ha deciso
lamministrazione straordinaria senza fare alcun approfondimento sui numeri riportati dagli ispettori di Bankitalia e le loro conclusioni. In
realt, scrivono le toghe, alcune evidenze si prestavano ad
altre letture e alcune decisioni
di Palazzo Koch hanno finito
per peggiorare lo stato dei
conti ( il caso, ad esempio,
della revisione dei crediti).
IL PUNTO, in ogni caso, che se

Il duo Il ministro Pier Carlo Padoan e il governatore Ignazio Visco a un convegno Abi Ansa

AL QUIRINALE ha parlato col presidente Mattarella

Il governatore ieri si fatto ricevere al Colle


Lannutti (Adusbef): Renzi lo cacci
IERI SERA il governatore di Banca
dItalia Ignazio Visco stato ricevuto dal capo dello Stato Sergio Mattarella. Lincontro, rivelato dallo stesso Quirinale, a quanto risulta al Fatto, sarebbe
stato chiesto dallo stesso Visco in non casuale coincidenza con la notizia dellindagine della Procura di Spoleto che lo riguarda con altri funzionari di Bankitalia.
Il momento non facile per il governatore, finito nel mirino anche delle associazioni dei consumatori. Sostiene ad esempio il presidente dellAdusbef, Elio
Lannutti: la vicenda della Banca Popolare di Spoleto ha provocato gravi danni ai

risparmiatori e deve indurre il premier


Matteo Renzi ad una immediata destituzione del governatore Ignazio Visco,
per il grave pericolo che corrono dal 1
gennaio 2016 azionisti, obbligazionisti e
depositanti con il meccanismo del
bail-in, con Bankitalia inidonea a tutelare
il pubblico risparmio.
In particolare, sostiene Lannutti, lazione dei commissari che hanno venduto Bps al Banco Desio ha ridotto a zero il sudato investimento dei 21.000 soci della
Banca Popolare di Spoleto con danni
quantificati tra 300 e 350 milioni di euro.

il commissariamento nullo,
lo sono tutti gli atti successivi,
compresa la vendita a Desio.
Solo che il ministero del Tesoro non s fatto neanche una
domanda sulla decisione del
Consiglio di Stato. Anzi, sottolineano da Palazzo Koch, Pier
Carlo Padoan ader alla reiterazione ora per allora della
richiesta di commissariamento: coi provvedimenti 149 e 150
del 20 aprile, sottolineano in
Bankitalia, il ministero ha
confermato la nostra impostazione dichiarando di nuovo il
commissariamento a partire
dall8 febbraio 2013.
Ovviamente, su questi decreti di aprile pende un nuovo
ricorso dei soci della cooperativa Scs, che tentano di rientrare in possesso della banca.
Nel frattempo, dovrebbe essere alle viste ludienza preliminare per i vecchi amministratori di Bps, a partire dallex
presidente Antonini. Vicende
che si intrecciano attorno a
quella che sembra una certezza: difficilmente Bps torner a
essere la banca di Spoleto.

MA. PA.

RIPRODUZIONE RISERVATA

La scheda
NEL 1895
da unidea di
Giulio Cesari,
professore
di Diritto ed
Economia
allIstituto
tecnico,
nacque
la Banca
Cooperativa
Popolare
di Spoleto.
Alla chiusura
del primo
esercizio,
Bps contava
254 soci
n

DAL 2014
Dopo la fine il
periodo dei
Commissari
inviati da
Bankitalia,
Bps, per oltre
il 70%,
controllata da
Banco Desio.
Gli altri
azionisti:
Mps di Siena
e Spoleto
Credito
e Servizi
n

4 PRIMO PIANO
LECCALECCA

RE GIORGIO, LAUREA
CON GIANNI LETTA
FQ

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 21 Ottobre 2015

AI FESTEGGIAMENTI per la
laurea honoris causa in Scienza
della Storia e del Documento al presidente emerito della Repubblica
Giorgio Napolitano, allUniversit di
Roma Tor Vergata, non potevano mancare i
suoi ammiratori di sempre. Dal governo, in
prima fila per la lectio magistralis di Re Giorgio cerano il ministro per le Riforme costi-

tuzionali Maria Elena Boschi, il ministro della Cultura Dario Franceschini e


il ministro per la Pubblica amministrazione Marianna Madia. Quando Napolitano ha indossato la toga accademica e il
cappello si sono fatti anche una bella foto di
gruppo insieme al rettore dellateneo Giuseppe Novelli. Hanno presenziato alla cerimonia anche le vicepresidenti del Senato

Valeria Fedeli e Linda Lanzillotta, il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il capogruppo dei senatori Pd, Luigi
Zanda e il capogruppo degli autonomisti di
Palazzo Madama, Karl Zeller. Per omaggiare il 90enne neolaureato si sono scomodati
anche il governatore della Banca dItalia Ignazio Visco e, guarda un po, Gianni Letta.

UNICREDIT Secondo la Procura di Firenze il vicepresidente del gruppo bancario si prodigava


nellaiuto delle disastrate finanze di Bulgarella, vicino ad ambienti legati a Messina Denaro

ANTONIO MASSARI
E DAVIDE VECCHI

uesto Bulgarella
proprio un pezzo di
merda, gli abbiamo
fatto un leasing da 22
milioni di euro a Spezia e vuole restituirne solo 10 perch ci
contesta gli interessi: ma in
quattro anni non ha pagato
neanche una rata. Il 12 settembre 2014 Giuseppe Sereni
tramite tra Bulgarella e Roberto Mercuri, assistente di
Fabrizio Palenzona racconta ridendo a un amico lincontro avuto in Unicredit dove
conoscevano molto bene limprenditore trapanese indagato insieme al numero due della banca, Fabrizio Palenzona,
e altri dirigenti.
Negli atti depositati dalla
Procura di Firenze in previsione delludienza di riesame
fissata per luned 26 ottobre e
chiesta dai legali difensori di
Palenzona e Bulgarella, gli inquirenti hanno ricostruito
come Bulgarella fosse ben noto nel grattacielo Unicredit e
soprattutto come la sua esposizione finanziaria rendesse
praticamente impossibile anche solo ipotizzare una ristrutturazione del suo debito.
Secondo laccusa sostenuta
dal procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo e i
sostituti Alessandro Crini e
Angela Pietrogiusti Bulgarella godeva di un tutor deccezione: Palenzona.
LIMPRENDITORE aveva une-

sposizione complessiva di 140


milioni di euro, tutti i beni di
sua propriet ipotecati ed era
gi stato pi volte segnalato
dagli organisimi di vigilanza.
E Unicredit ne era al corrente.
Il gruppo Bulgarella era indicato a incaglio a partire dal
201 e al 31.12.2014 era classificato tra gli incagli da quasi
tutto il sistema, con limitate
eccezionibancario, annotato
gli inquirenti. Inoltre a marzo
2015 il Mediocredito e Cassa
di Risparmio di Firenze hanno
variato a sofferenzalo status
di due societ del gruppo.
Di fatto il 26 maggio 2014 il
dirigente della filiale Unicredit di Palermo, Luca Pullara,
parla con Bulgarella preoccupato per la sua esposizione e
per la richiesta di ulteriore liquidit. La contatter il mio
direttore, sa noi abbiamo attenzionato la sua posizione,
tutto questo tempo, tutte queste attese. Limprenditore
non la prende bene. Se la banca non fa laccordo con me vi
chiedo 300 milioni di danni...
quindi o la banca capisce... come Renzi che ha rottamato
tutto... dobbiamo fare le cose
in modo giusto altrimenti le
banche perdono i clienti migliori.. quindi mi faccia pure
conoscere il suo direttore ma

Palenzona, il grande tutor


per salvare limpresentabile
se l per fare carriera e accontentare qualcuno della cricca
allora non me lo presenti. Da
questo momento Bulgarella inizia a cercare contatti per arrivare ai vertici: li trova, ricostruiscono gli inquirenti. Tanto che a distanza di pochi mesi,
il 18 agosto, il suo socio Federico Tumbiolo cener a Rapallo insieme a Palenzona e il suo
braccio destro Mercuri.
LA CONFERMA che i contatti

Fabrizio Palenzona e, a destra, Matteo M. Denaro

LAVORO E SALUTE

siano andati a buon fine arriva


da una intercettazione del 16
settembre di Sereni: Un casino legato a quello che ha fatto
con Unicredit, cha un casino
legato a Monte dei Paschi che
devono avere uno svincolo dal
Monte ma per quanto riguarda loro si fatto bingo, 82 milioni, 60 di ricapitalizzazione
e 20 in una valigetta... pi lo
spostamento di uno che gli
stava facendo vuotare i coglioni, dice Sereni. Questultimo
luomo che secondo la ricostruzione degli inquirenti
tesse i rapporti per arrivare a
Palenzona attraverso il suo
braccio destro Mercuri. Di
fatto questultimo tiene ogni
tipo di rapporto per il numero
due di Unicredit, anche con lo
stesso amministratore delegato Federico Ghizzoni. Ho
visto Ghizzoni stamani che le

Le intercettazioni
un pezzo di merda,
gli dato un leasing
da 22 milioni di euro
e vuole restituirne 10
ha chiesto un appuntamento
per oggi, per quando poteva,
scrive Mercuri. E Palenzona:
S lho messo in agenda alle
una e mezzo. Molti anche i
dialoghi che ha direttamente
Mercuri al posto di Palenzona. Era a tal punto riconosciuto come suo braccio destro che
anche un democristiano come
Paolo Cirino Pomicino, pi
volte parlamentare e ministro
della Repubblica (nelle carte
dellindagine non chiamato
con il suo nome ma indicato
come Omissis), quando deve

parlare con il vicepresidente


di Unicredit chiama Mercuri:
Non riesco a mandargli un
sms. Ha forse cambiato numero?. Gi che c, Pomicino rivolge una domanda a Mercuri:
Colgo loccasione per avere
da lei unindicazione operativa, che poi quella che chiedo
a Fabrizio: la domanda chi
in Unicredit si occupi di credito, perch Pomicino deve
perorare la causa del gruppo
Riello, esposto per 100 milioni
con Unicredit, di cui si dice
consulente.
IL LEGALE di Palenzona, Mas-

simo Dinoia, ha sollevato dubbi sui riscontri avanti dai magistrati per provare linteressamento del numero due di Unicredit a Bulgarella e ancora
ieri ha ribadito che si tratta di
aria fritta, lunica vera notizia
che stata fissata la data
delludienza del riesame, il
26 ottobre. Palenzona accusato di aver agevolato lattivit
di Bulgarella, ritenuto un fiancheggiatore di Matteo Messina Denaro, il capo di Cosa nostra latitante dal 1993. Le accuse per lui sono associazione
a delinquere, truffa, appropriazione indebita con laggravante del favoreggiamento.

Linchiesta
FABRIZIO
PALENZONA
Il suo nome
figura nella
lista degli
indagati in
uninchiesta
dellAntimafia
sui presunti
fiancheggiatori
del super
latitante
Matteo
Messina
Denaro.
Il vice
presidente
di Unicredit
nonch deus
ex machina
delle pi
importanti
partite
finanziarie
italiane
degli ultimi
decenni
accusato di
reati finanziari
aggravati dal
favoreggiamento a Cosa
nostra
n

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Veleni Prima udienza e i Verdi denunciano: Continuano a inquinare. Galletti spieghi

Ilva, maxiprocesso a politica e potere


governatore di Puglia Nichi
Vendola, il sindaco di Taranto Ippazio Stefano, e tre societ), per, ha mostrato anche il legame tra la famiglia di
industriali e la politica a ogni
livello.

FRANCESCO CASULA
Taranto

vviare un processo che


dovr fare luce sul disastro ambientale una soddisfazione per la procura, ma
soprattutto per la citt di Taranto. Il procuratore Franco
Sebastio non nasconde lentusiasmo. Dopo la prima udienza del maxiprocesso sui
veleni dellIlva, il capo degli
inquirenti ionici ha espresso
la sua soddisfazione per lavvio di un procedimento che
rappresenta un momento storico per la comunit tarantina
dilaniata dallemissioni nocive dellIlva. Non dimentichiamo ha aggiunto Sebastio che sono stati abbattuti
migliaia di capi di bestiame,
oltre al problema della mitilicoltura. La sentenza ci dir se
quelle ipotesi di reato erano
fondate.
Eppure nonostante i danni
certificati dalle perizie, Seba-

NELLE CARTE dellinchiesta,

Procuratore Franco Sebastio

stio, gli altri magistrati del


pool e il gip Patrizia Todisco,
hanno dovuto lottare anche
contro una politica che dal
2012 ha fatto di tutto per consentire allIlva di continuare a
produrre acciaio e quindi a inquinare. Linchiesta che oggi
ha portato a giudizio 47 imputati (44 persone fisiche, tra i
quali Fabio e Nicola Riva, lex

ad esempio, finita anche la


lettera che lex patron Emilio
Riva, morto lo scorso anno,
scrisse nel 2010 a Pier Luigi
Bersani (che non mai stato
indagato), a cui nel 1998 la famiglia di industriali aveva offerto un contributo per la
campagna elettorale di 98mila
euro. Nella missiva Riva port
allattenzione dellallora segretario nazionale del Pd le dichiarazioni contro lIlva di
Roberto Della Seta chiedendo
per quello che negli anni di
reciproca conoscenza ha potuto constatare in merito a come la mia azienda opera un
intervento a difesa dello stabilimento. Nel 2012, per, il mo-

do in cui quella azienda ope- portavoce nazionale dei Verrava venuto a galla grazie alle di, che ha invitato il ministro
intercettazioni dei finanzieri dellambiente Gian Luca Gale alle indagini dei carabinieri letti a chiarire la posizione del
del Noe che ha portato ora ministero sulle prescrizioni
allapertura del dibattimento. che lIlva avrebbe dovuto porIn aula, intanto,
tare a termine encontinuano a
tro il 30 luglio
crescere le riscorso: Il suo
chieste di costiministero ha
tuzione di parte Il procuratore
scritto Bonelli
civile che gi alla Essere arrivati
non ha dato alcufine delludienza
na notizia se Ilva
preliminare era- fino a qui
ha rispettato quel
no circa 800. Tra per noi,
famoso 80 per
queste Legamcento di prescribiente che ieri di- e per la citt
zioni ambientali
nanzi al tribuna- di Taranto, una
che dovevano esle, a pochi metri
sere attuate. In
dal presidio del- soddisfazione
un Paese normalo Slai Cobas, ha
le e rispettoso dei
affisso uno stricittadini il giorno
scione su cui si leggeva in no- dopo il 31 luglio si sarebbe dome del popolo inquinato. E vuta dare comunicazione
oltre la vicenda processuale, a sullavvenuto o meno rispetto
distanza di tre anni resta lin- delle prescrizioni. Invece no.
cognita sullammodernamen- Quello che sta accadendo
to degli impianti come ha de- semplicemente scandaloso.
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nunciato ieri Angelo Bonelli,

PRIMO PIANO

Mercoled 21 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

PRESIDENZA INPS

Pensioni, Boeri
attacca Palazzo Chigi:
Serviva una riforma
ANTIMAFIA

MICHELA GARGIULO

Firenze

prescindere dai limiti


e dai numeri preoccupante il segnale di
discontinuit. La limitazione ai mille euro per
lutilizzo dei contanti era stata
introdotta per rendere pi
semplice la tracciabilit del
denaro e pi controllabili le
attivit di reinvestimento.
Questo vale anche per altre
novit legislative in materia fiscale. Ma ripeto: non un problema di numeri. Mi chiedo
solo perch prima cera lesigenza della tracciabilit per
facilitare la riconoscibilit
delle attivit di riciclaggio e
oggi questa esigenza viene
sentita in maniera diversa.
IL PM Nino Di Matteo nellau-

la dellUniversit di Firenze al
Forum Antimafia e ha appena
concluso il suo intervento di
fronte a decine di studenti. Da
Roma, il fiorentino Matteo

Renzi su Facebook
Davvero qualcuno
pensa che questa
misura liberale
aiuti levasione?
Renzi, replica su Fac eb oo k:
Davvero qualcuno pu pensare che la misura sul contante, semplice, giusta e liberale,
rovini la legge di stabilit e la
renda incostituzionale? E dai!
Un po di seriet non guasta. Il
limite del contante non aiuta
levasione, n la combatte. Il
limite con il governo Prodi era
a cinquemila euro. Noi ci attestiamo su una via di mezzo:
tremila euro. una misura
semplice, una misura liberale, una misura per aiutare i
consumi e sbloccare molte famiglie italiane.

STABILIT

LA LEGGE di stabilit fa interventi selettivi, parziali, e crea asimmetrie di


trattamento. Serviva una riforma. Il presidente dellInps, Tito Boeri, ha bocciato la parte del
ddl di stabilit sulla previdenza chiedendo al
governo di intervenire in modo organico e definitivo sul sistema pensionistico. In pratica,
ha spiegato presentando il Bilancio sociale
2014 dellIstituto, con questa manovra si

persa loccasione di introdurre elementi di


flessibilit possibili scegliendo invece misure
parziali che creano asimmetrie e rischiano di
essere comunque costose. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, non ha rilasciato dichiarazioni dopo lintervento di Boeri, ma entrando nella sede dellIstituto per la presentazione
del Bilancio, ha ribadito che il ddl stabilit
buono e socialmente qualificato e non ci so-

no ragioni di polemica. Ma a guardare allo


stock dei pensionati, nel 2014, su 15,57 milioni
di persone con almeno un assegno, il 42,5 per
cento (6,5 milioni) aveva un reddito da pensione inferiore a 1.000 euro. Per 1,88 milioni di
persone (il 12,1 %) il reddito da pensione era
inferiore a 500 euro. Spero che nel 2016 ci sia
un intervento sul sistema previdenziale strutturale e definitivo, ha detto Boeri.

Cos il controllo
del riciclaggio
sar pi difficile
Il pm Nino Di Matteo contro linnalzamento del limite
dei contanti a tremila euro: Segnale preoccupante
C il pm del processo della
trattativa Stato-mafia, quindi,
a non pensarla come il premier
Renzi. E nel suo lungo intervento a Firenze Nino Di Matteo ha ribadito anche lesigenza di non mollare sul fronte
della lotta alla mafia e di segnali: Non ci deve essere disattenzione nei confronti del
fenomeno mafioso. Gli uomini
di Cosa nostra sono uomini abituati ad interpretare segnali. Piuttosto servirebbero altre misure per Di Matteo: La
corruzione un reato gravissimo. Sarebbe necessario prevedere le cosiddette misure di prevenzione. Sequestrare e confiscare i beni per coloro
che sono condannati
per corruzione sarebbe
un passo avanti significativo. Altro capitolo, quello
della prescrizione: Deve essere bloccata spiega Di Matteo con linizio del processo.
Mafia e corruzione sono due
facce della stessa medaglia. Ci
sono migliaia di detenuti nelle
carceri ma solo poche decine
sono dietro le sbarre condannati per corruzione. Questo
un reato sostanzialmente impunito e non perch non facciamo i processi ma perch arriva prima la prescrizione del
carcere e ho limpressione che
non si voglia mettere mano alla
riforma perch garanzia

dellimmunit del potere. Ai


ragazzi che lo ascoltano attenti spiega che le mafie sono un
fenomeno che non va sottovalutato anche se oggi non scorre
il sangue per le strade. Non risparmia considerazioni per
quello che accade anche dentro la magistratura: Dobbiamo stare tutti molto attenti al
peso eccessivo delle correnti
allinterno dellorgano di autogoverno. Questo un metodo pericoloso che rischia
di isolare magistrati indipendenti, quelli che non
hanno appartenenze.
Nellesercizio dellautogoverno se la magistratura vuole garantirsi lindipendenza
deve essere credibile anche al
proprio interno.

A Firenze
Ieri il pm
Nino
Di Matteo
al Forum
degli
Studenti
di sinistra

LINCONTRO dura pi di tre ore, i ragazzi restano inchiodati


alle sedie. Di Matteo si raccomanda: Leggete informatevi,
dovete conoscere la storia di
questo Paese. La memoria e la
conoscenza sono garanzia di
libert. La vostra rivoluzione
culturale pu sconfiggere la
mentalit mafiosa. E loro rispondono con un lungo applauso, mentre negli stessi
momenti a Palazzo Chigi il
premier Renzi scrive su Facebook, di fatto il contrario di
quanto auspicato da Di Matteo
sul limite di denaro contante.

Manovratori Il premier Matteo Renzi e il ministro Pier Carlo Padoan

CAMBI AD HOC Adesso la Lezzi vicepresidente

Bilancio, al via in commissione


loperazione escludi grillini
IL PD SI APPRESTA a nominare, tra stasera e domani, i
nuovi vertici della commissione bilancio del Senato per
non correre rischi sulla legge di stabilit. Questo fine settimana,
infatti, la manovra inizier il suo percorso in commissione. Qui
per, dopo le dimissioni di Antonio Azzollini nel luglio scorso, la
carica di presidente vacante. A farne le veci finora stato il dem
Giancarlo Sangalli, coadiuvato
dallaltra vice, la grillina Barbara
Lezzi. Mentre a Montecitorio i
vertici delle commissioni sono
stati tutti rinnovati (per prassi si
cambiano a met legislatura), al
Senato Pietro Grasso ha deciso di
rinviare la questione a gennaio. Il
governo, per, ora non si fida, forse temendo le sedute presiedute
dalla Lezzi, e alla Bilancio vuole solo persone di estrema fiducia. Cos
ci si appresta al cambio, operando Barbara Lezzi, vice alla
una forzatura della prassi parla- commisione bilancio Ansa
mentare, che prevede il rinnovo in
contemporanea di tutte le presidenze, cos da rappresentare al
meglio gli equilibri tra le forze politiche. Mi sembra chiaro che
una mossa per farci fuori dalla presidenza. Vogliono persone che
possono controllare. Ma se si cambia il vertice della Bilancio, allora lo si faccia con tutte, afferma Lezzi. Non possiamo affrontare la manovra con una commissione azzoppata. Si svolgeranno
sessioni molto lunghe e abbiamo bisogno di un presidente e due
vice che possano alternarsi senza problemi, spiega il capogruppo dem Luigi Zanda. Il futuro presidente sar del Pd e una vicepresidenza andr a Ncd. Scommettiamo che il secondo vice
non sar un grillino?, chiosa la (ancora) vicepresidente Lezzi.
GIANLUCA ROSELLI

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Dietrofront Il capo del governo: Non era nei piani. Ma non vero: le bozze dei testi confermano

Imu su ville e castelli, il premier si smentisce


CARLO DI FOGGIA

atteo Renzi torna indietro sullabolizione dellImu anche per le abitazioni di


lusso, quello che neanche Silvio Berlusconi si era spinto a
fare. E lo fa alla sua maniera:
dicendo che non ne ha mai avuto intenzione, e che si apprestava a fare tuttaltro. Ma
non vero, lo dicono le bozze
della legge di stabilit, ma anche le voci pi vicine al dossier
Imu. Semplicemente, il premier ha cambiato idea.
Nei testi, infatti, labolizione era prevista per tutti gli immobili, comprese le 74.430 abitazioni signorili (A/1), le ville (A/8), castelli e palazzi storici (A/9), per le quali - ha calcolato lUfficio studi politiche

territoriali della Uil - il beneficio sarebbe stato in media di


2.778 euro, negando allo Stato
un gettito di 85 milioni. Il dossier studiato finora prevedeva esattamente questo.
IERI, Renzi ha comunicato il

dietrofront con un lungo post


su F ac eb oo k: Leggo molti
commenti divertenti sulle anticipazioni della legge di stabilit (...). A chi dice: ma la manovra sulla casa laveva fatta
anche Berlusconi, dico che
vero. La norma la stessa anche sulla questione dei castelli
che dunque a differenza di
quanto si dice con tono scandalizzato pagheranno (come
per abolizione Ici del 2008).
Una parte invece, che tutte le
bozze circolate compresa

lultima di ieri mattina abolivano. Peraltro i valori catastali non sono aggiornati da
decenni, quindi molte ville
manco risultano tali. Ironia
della sorte ha continuato
Renzi i castelli furono parzialmente esentati dai governi
successivi, anche di centrosinistra, perch considerate residenze storiche. E qui sembra che il premier abbia scritto
di suo pugno il post, perch
commette una svista non da
poco: a partire dal 97-98 governo Prodi I vennero esentati dallIci solo i castelli e i palazzi storici che avevano un
vincolo particolare e consentivano laccesso al pubblico.
Per intenderci: a Roma, Palazzo Borghese paga lImu, perch chiuso ai visitatori, men-

Il ballo
dellUnit
Prima della retromarcia renziana titolava:
La verit sulla
Tasi. Per ville e
castelli vale 85
milioni, per le
prime case 3,6
miliardi

tre la galleria Doria Pamphilj


no, per il motivo opposto. Norme volute dai diversi ministri
della Cultura.
Renzi , insomma non ha fatto come il ministro dellEconomia Pier Carlo Padoan, che
ieri ha ammesso sinceramente

di aver cambiato idea sulla soglia per luso dei contanti. Verr invece sanato anche il pasticcio dellaliquota aggiuntiva Tasi: un regalo per le seconde case che apriva un buco da
350 milioni nelle casse dellErario. Renzi ha poi avvisato

che la legge di stabilit arriver


oggi alle Camere. Ma spetta al
presidente della Repubblica
inviarla, e fino a ieri sera al Quirinale non era arrivato nessun
testo definitivo.
Il messaggio Facebook era
indirizzato alla minoranza del
Pd, che ha incassato: Allora avevamo ragione, il commento di Bersani. Passo in avanti,
ma insufficiente, per Roberto
Speranza. Il riferimento anche allaumento del tetto ai
contanti, da mille a tremila euro. Renzi, nonostante le critiche di esperti e magistrati lo ha
difeso: una misura liberale; aiuta i consumi e sblocca le famiglie. Resta linterrogativo: cosa hanno approvato i
ministri il 15 ottobre scorso?
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6 POLITICA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 21 Ottobre 2015

PRIMA UDIENZA

Al via il processo
Ama, antipasto
di Mafia Capitale

ARRIVER il prossimo 30 ottobre


la prima sentenza legata alla maxi
inchiesta su Mafia Capitale. La data stata fissata dal gup del tribunale di Roma al
termine della prima udienza del processo
Ama, uno dei filoni dellinchiesta che ha
terremotato i palazzi della politica allombra del Campidoglio. Si tratta del procedimento con rito abbreviato che vede im-

putato lex dg di Ama, Giovanni Fiscon, accusato di corruzione nellinchiesta di


Mondo di mezzo. Alludienza, davanti al
gup Anna Criscuolo, non era presente il
sindaco dimissionario Ignazio Marino
che il 12 ottobre aveva firmato latto di costituzione di parte civile per il Comune di
Roma, ma a rappresentare la citt arrivato lassessore alla Legalit, Alfonso Sa-

bella. Le attenzioni sulla municipalizzata dellimmondizia da parte del clan di


Carminati e Buzzi rappresenta uno dei filoni pi corposi dellinchiesta che ha terremotato i palazzi della politica capitolina. Pressioni e corruzione dei funzionari
pubblici per poter aggiudicarsi ricchissimi appalti in tema di smaltimento dei rifiuti.

ROMA

La sorpresa Dopo lincontro


con i pm di Roma, Marino
cambia idea. Non ci sta pi
a farsi mandare via per gli
scontrini: Non sono indagato,
rifletto sulle dimissioni

TOMMASO RODANO

l sindaco marziano riporta indietro le lancette di


dodici giorni. L8 ottobre
aveva annunciato le sue
dimissioni, ora Ignazio Marino non vuole pi cadere per
quattro scontrini. Non dar
questa soddisfazione al partito che lha messo alla porta: se
il Pd vuole cacciarlo dal Campidoglio il suo ragionamento ci metta la faccia e trovi
una vera ragione politica. Gli
voti la sfiducia in Assemblea.
Perch Marino, rinfrancato
dallincontro di luned con la
procura di Roma, convinto
che il fascicolo sulle sue spese
con la carta di credito comunale sia inconsistente. sicuro di restare fuori dal registro
degli indagati. E allora svanirebbe il pretesto usato da
Renzi e Orfini per mandarlo
via. Ieri il chirurgo lha ripetuto almeno tre volte, come
un automa, di fronte ai giornalisti: Come prevede la legge, pensavo e penso che ho 20
giorni per fare opportune riflessioni e verifiche sulle mie
dimissioni. Insomma: ci sta
ripensando. Ha tempo fino al
2 novembre.
LULTIMA SFIDA del marziano

stata lanciata ieri mattina.


La giornata era iniziata con un
gesto simbolico, a volerci far
caso: Marino arriva in Campidoglio alle 10 e 30 e dopo tanti
giorni rientra a Palazzo Senatorio dalla porta principale,
non da un ingresso secondario. Abito scuro e cravatta blu,
ai cronisti dice di stare molto, molto, molto benee d appuntamento in conferenza
stampa a mezzogiorno e mezza. In questo modo, peraltro,
si tiene lontano dal tribunale
di Roma dove si celebra la prima udienza del processo Ama, primo atto di Mafia Capitale. Anche questa, una scelta
significativa. A rappresentare
il Campidoglio che si costituito parte civile, al suo posto,
c lassessore alla legalit Alfonso Sabella.
In conferenza stampa, Marino accanto allavvocato
Enzo Musco. Ufficialmente il
sindaco deve solo informare i
giornalisti sullincontro di luned in procura. In dieci minuti, invece, ribalta il tavolo
capitolino. Inizia con due
parole di commento sugli esposti che lo riguardano,
quelli presentati da Movimento 5 Stelle e Fratelli dItalia: Sono ver-go-gno-si.
Presentati da gente in mala fede o ignorante. Lunico scontrino di cui parla esplicita-

Adesso
ride lui
Ignazio Marino con lavvocato Musco. In
basso il procuratore capo
di Roma Pignatone Ansa

Il colpo di coda del Marziano


Sfida Renzi: Pd, mi cacci?
mente, per, quello finito
sotto la voce tintoria:Quelle spese non riguardano il lavaggio dei miei vestiti, ma degli abiti storici dei trombettieri di Vitorchiano, quelli che
suonano durante le cerimonie ufficiali in Campidoglio.
Sulle altre spese contestate,
non entra nel merito (Ne ho
parlato ieri ai magistrati), poi
viene sostenuto da Musco:
Chi di voi si ricorda con chi
stato a cena tre mesi fa? Figuriamoci il sindaco di Roma....
Il punto un altro: Marino si
sente al riparo da cattive notizie da Piazzale Clodio. Mi
sono presentato ai magistrati,
ieri pomeriggio, per essere ascoltato come persona infor-

LE CARTE

VALERIA PACELLI

opo Ignazio Marino, i magistrati romani convocheranno in procura alcuni ristoratori. O almeno chi, nei giorni
scorsi su giornali e non solo, ha
smentito le giustificazioni
di alcune cene istituzionali
presentate dallex sindaco.
PER I PM CAPITOLINI Alberto

Caporale e Roberto Felici, che


indagano sulle spese con carta
di credito del Comune, i prossimi interrogatori saranno
quindi fondamentali per capire se verr confermata la versione fornita due giorni fa da
Marino, che si presentato
spontaneamente in procura. Il
lavoro degli inquirenti in una
fase iniziale, anche se per adesso un dato certo: Marino

sindaco non chiarisce. Ripete


le stesse parole come un mantra, due, tre volte. Inutile chiedergli di specificare il senso
della sua frase: preferisce lasciare i cronisti col dubbio e i
compagni di partito col brivido. Se ne va via sorridendo,
senza ulteriori repliche.

La difesa
Lesposto sulle mie
spese vergognoso,
lapertura del fascicolo
solo un atto dovuto
mata sui fatti. Sono entrato e
sono uscito dalla procura da
persona informata dei fatti,
non da indagato. Non solo:
La vicenda degli scontrini
rivela il sindaco stata iscritta dai magistrati con il
modello 45, ossia notizie non
costituenti reato.
Il colpo di scena arriva con
le domande dei giornalisti (ne

sono concesse appena tre).


Quando gli si chiede se pensa
di ricandidarsi, Marino fa capire che sta pensando di non
dimettersi pi. Ecco la frase
sibillina di qualche riga sopra:
Come prevede la legge, ho 20
giorni per fare opportune riflessioni e verifiche sulle mie
dimissioni. Brusio in sala.
Quindi ci sta ripensando? Il

DALLALIENO era lecito atten-

dersi un colpo di teatro, ma ormai non ci credeva pi nessuno. Non se laspettavano nemmeno i collaboratori: Marino
ha fatto da solo, confrontandosi solo con il suo strettissimo cerchio di fiducia (Alessandra Cattoi, Roberto Tricarico). Dopo essersi goduto
lultimo colpo di scena, aspet-

ta la mossa del Pd. Le strade


sono due: potrebbe andare fino in fondo e costringere il
partito di cui ha dominato le
primarie a sfiduciarlo pubblicamente, con un voto in consiglio comunale (in cui peraltro i dem si dovrebbero accodare a M5S e Fratelli dItalia).
Sel potrebbe sostenerlo ancora, come ha dichiarato il capogruppo in Campidoglio, Gianluca Peciola: Venga in Consiglio e lascolteremo. Oppure, chiss, Marino potrebbe
sedersi al tavolo con Renzi e
Orfini e aspettare che arrivi
unofferta per una via duscita
onorevole. Intanto le carte sono cambiate.
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Versioni a confronto I pm convocheranno anche i ristoratori coinvolti

Cene e firme, tutti i dubbi dei pm


Ma ora il sindaco si sente pi forte
non indagato. Di pi: il fasci- stanza, di indagare sulle spese
colo ancora senza reati. Ele- con la carta di credito del Comento questo che forse ha raf- mune ma non direttamente su
forzato la posizione dellex Ignazio Marino. Inoltre c anprimo cittadino che proprio che un altro elemento, quello
ieri ha dato un sedell irrisoriet
gnale di ripensadella cifra spesa
mento sulle diper quelle cene.
missioni. Per
Nel mirino dei
quanto riguarda A verbale
pm ci sono sette
linchiesta, in- A Torino non cera fatture per cene
istituzionali per
nanzitutto le denunce dalle quali Don Damiano,
un totale di 952
nasce lindagine che ha smentito,
euro. Cifra (presentate da
spiega il profesFratelli d'Italia e ma due
sor Enzo Musco,
Movimento Cin- amministratori
legale di Marino que Stelle) non
che corrisponde
sono nominali. locali e lautista
a quanto pagato
Si chiede, in sodal primo citta-

dino di tasca propria nel viaggio a New York per incontrare


il sindaco De Blasio. Tuttavia
lirrisoriet della cifra non elimina un ipotetico reato di peculato (che non viene comunque contestato allex sindaco).
INTANTO ieri Marino si dife-

so spiegando che le firme sui


giustificativi di spesa non era sue. Mettendo a confronto
alcuni degli atti in mano ai magistrati, si nota una differenza
tra una firma e laltra. Ma anche vero che della registrazione di quegli scontrini si occupano alcuni uffici del Campidoglio e non direttamente il

primo cittadino. Il quale non fa


altro che consegnare le ricevute. A quel punto sono i vari responsabili che aggiungono le
giustificazioni, spesso - spiega
il legale Musco - attribuendo
quella spesa allultimo appuntamento della giornata
programmato nellagenda.
Cos Marino ha spiegato ai
pm cena per cena. Da quella
del 27 luglio alla Taverna degli Amici, a Roma, dove a
detta sua con lui cera una
collaboratrice e non la moglie,
come invece ha detto a Repubblica un ristoratore. Nel mirino dei pm c per anche la cena del 4 maggio 2015 al ristorante I tre galli di Torino.

POLITICA

Mercoled 21 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

RICOMINCIO DA CAPO

Crocetta, ci risiamo:
azzerata la terza
Giunta siciliana

ULTIME ORE per la Giunta ter di


Rosario Crocetta in Sicilia. Il Presidente della Regione siciliana, ieri sera, ha
annunciato al vicesegretario nazionale del
Pd Lorenzo Guerini e al segretario regionale Fausto Raciti lintenzione di azzerare
gi oggi lesecutivo, il terzo da quando alla
guida della Regione. Durante lincontro romano, che si tenuto al Nazareno, Crocet-

ta ha dichiarato di voler aprire una verifica


politica per rafforzare lesecutivo con lo
scopo di concludere la legislatura e consentire alla coalizione di arrivare compatta
alle prossime regionali nel 2017. Prima, il
governatore della Sicilia, aveva incontrato
il Presidente dell'Assemblea del Pd Giuseppe Bruno. La decisione ormai presa:
Proceder allazeramento e alla revoca

delle deleghe agli assessori e nel giro di due


o al massimo tre giorni si former il nuovo
governo attraverso un patto di lealt in modo da chiudere definitivamente la questione del rimpasto. Il vicesegretario nazionale dei democratici Lorenzo Guerini avrebbe rassicurato il presidente della Regione: Non vogliamo andare a elezioni anticipate.

Orfini finisce male:


sfiducia in bianco,
consiglieri in rivolta
Fallisce la richiesta di firme contro il primo cittadino
Lotti ferma il commissario, il partito nel caos
PAOLA ZANCA

uando Matteo Orfini, con cinque ore di ritardo, affida alle


agenzie la risposta del Pd
allultimo affronto di Ignazio
Marino, la disfatta totale si gi consumata. Davanti a lui, in una sala del
Nazareno, ha i 19 consiglieri democratici del Comune di Roma. Li ha
chiamati a raccolta, subito dopo aver
ascoltato lex (?) sindaco annunciare
in conferenza stampa la sua riflessione sul ritiro delle dimissioni. Nero in
volto, il commissario del partito romano chiede agli uomini del Pd in
Campidoglio una firma in bianco: Se
Marino decide di presentarsi in consiglio comunale, mi dovete assicurare
che voterete la mozione di sfiducia.
Nella platea cala il gelo. L in mezzo ci
sono almeno quattro o cinque consiglieri che, gi da prima, erano rimasti
fedeli al sindaco. Ora che la vicenda
degli scontrini sembra sgonfiarsi, visto che dalla Procura non arrivano novit, la fronda dei consiglieri dubbiosi
s andata ingrossando. addirittura
il capogruppo, Fabrizio Panecaldo, a
prendere la parola: Non possiamo
mettere Marino sullo stesso livello di
Alemanno. Altri sbottano: Piuttosto che sfiduciarlo, mi dimetto. Ma i
gesti di un singolo tutti da confermare a Orfini non interessano: vuole
unazione di gruppo, lunica che pu
davvero costringere il sindaco al passo indietro definitivo. La truppa dei
19 non ci pensa proprio. Sarebbe un
suicidio politico: che facciamo, ci
mettiamo a votare con i Cinque Stelle,
con Fratelli dItalia, con i fascisti?.

Fatto a mano

ORFINI INSISTE. In questa

Autografi Alcune delle firme dubbie sotto i giustificativi delle cene

Negli atti del Comune si parla


di una cena offerta per motivi
istituzionali a Don Damiano
Modena incontrato ad Alessandria in occasione della presentazione del suo libro.
Don Damiano ha dichiarato
che quella sera andato a casa,
poi il Fatto ha scoperto che invece a tavolo cerano quattro
persone. Marino ai pm avreb-

be quindi spiegato di aver incontrato il sindaco di Alessandria e un assessore. Poi a cena


cera anche lautista che lo aveva accompagnato per tutta
la giornata e unaltra persona.
E questi non sono incontri istituzionali?, commenta il legale.
@PacelliValeria

RIPRODUZIONE RISERVATA

storia ci ha messo la faccia.


E da ogni puntata esce
con un livido in pi. Prima ha fatto muro con
Matteo Renzi, quando
il premier chiedeva che
il sindaco se ne andasse
e di corsa. Poi ha siglato
la tregua tra palazzo
Chigi e il Campidoglio,
con lingresso in giunta
di Stefano Esposito e
Marco Causi. Infine,
una volta esploso laffare delle cene pagate
dal sindaco con la carta
di credito istituzionale
e smentite dai partecipanti, fu tra i primi a dire: finita. Cos ieri,
di fronte allennesima
capriola del sindaco, si
presentato convinto di
avere la situazione in pugno. La riunione invece si
incarta pericolosamente. E lui decide di far uscire un comunicato che
almeno metta un punto fermo: Non
ci sono le condizioni politiche per

Sarebbe
un suicidio
politico:
che
facciamo,
ci mettiamo
a votare
con i Cinque
Stelle,
con Fratelli
dItalia,
con
i fascisti?
CONSIGLIERI
CAPITOLINI
Lultimo
smacco
Matteo Orfini,
commissario
del Pd romano e presidente del partito nazionale
Ansa

andare avanti. Ai consiglieri viene


impartito lordine di non rilasciare dichiarazioni. Stanno tutti zitti, in effetti, compreso il solitamente loquace
Stefano Esposito.
IN COMPENSO, parla Luca Lotti, dele-

gato speciale di Renzi per le questioni


opache. Raccontano che durante lincontro sia stato Lotti in persona a stoppare la linea Orfini: loperazione sfiducia in bianco fallita, non insistere,
aspettiamo di vedere come si muove
Marino e troviamo una soluzione meno drastica. Ai piani alti del Nazareno,
lirritazione tanta: Non glielhanno
raccontata bene nemmeno a Renzi,
questa storia, dice un profondo conoscitore di quel marasma che il Pd
romano. Nessuno, Orfini per primo,
ha avuto il coraggio di ammettere che
la situazione tuttaltro che sotto controllo. Si pensato, sbagliando, che la
caduta di Marino non avrebbe sortito
opposizione alcuna. Ma i 19 consiglieri comunali vogliono garanzie sul futuro. E il partito intero in subbuglio.
Gi nei circoli della Capitale non era
stata digerita la scelta di buttare gi il
sindaco senza nemmeno una assemblea preventiva, senza consultare nessuno. Figuriamoci adesso che in 50
mila hanno firmato la petizione a sostegno del sindaco (domenica c una
nuova manifestazione in piazza del
Campidoglio) e che la teoria del complotto ha trovato conferme: Abbiamo chiesto le dimissioni di Marino per
gli scontrini, ma per ora non nemmeno indagato hanno detto ieri i
consiglieri a Orfini Allora ha ragione
lui: volevate farlo cadere e basta, la storia delle cene era solo un pretesto. Infine, resta la questione dellop po rt un it .
Davvero il Partito democratico pu permettersi di
scaricare il suo sindaco e di
votargli la sfiducia insieme allopposizione? Dopo Mafia Capitale, dopo
lanalisi impietosa di
Fabrizio Barca sui
circoli, con i Cinque Stelle alle
calcagna? Il
voto in primavera per i
democratici un
salto nel buio. Quando Renzi immagina
le primarie per
trovare un candidato sindaco ha
presente che
non riuscito
nemmeno a
mettere da ccordo 19 consiglieri comunali?
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RISERVATA

LAGIORNATA
POLITICA
CALABRIA

Due consiglieri
in Procura
per corruzione
e voto di scambio
ACCUSE gravissime
per due politici
calabresi: voto di scambio,
corruzione e corruzione
elettorale. Il primo il
consigliere regionale
Orlandino Greco, del
gruppo Oliverio
Presidente (che appoggia
lattuale governatore del
Pd, Mario Oliverio); il
secondo il consigliere
provinciale di Cosenza,
Aldo Figliuzzi.
I due sono stati raggiunti da
un avviso di garanzia, con
contestuale invito a
comparire, emesso dal pm
della Dda di Catanzaro
Pierpaolo Bruni.
Le ipotesi di reato, si
riferiscono alle
amministrative del 2003 e
del 2008 del comune di
Castrolibero (Cosenza),
del quale, ai tempi, Greco e
Figliuzzi erano
rispettivamente sindaco e
vicesindaco. I due
avrebbero pagato il clan
ndranghetista di Michele
Bruni per ottenere
appoggio elettorale.

BOLOGNA

Bufera Legacoop:
sotto inchiesta
la presidente
Rita Ghedini
A BOLOGNA
arrivato il sesto
avviso di garanzia
nellinchiesta sulle
presunte pressioni e
minacce al sindaco di San
Lazzaro di Savena,
Isabella Conti, che blocc
un mega insediamento
edilizio. La sesta indagata
Rita Ghedini, presidente
di Legacoop Bologna, ex
senatrice del Pd. Ghedini
ha ricevuto un invito a
comparire dai pm. Tra gli
altri indagati ci sono
lattuale direttore di
Legacoop, Simone
Gamberini e lex sindaco
di San Lazzaro, Aldo
Bacchiocchi, storico
dirigente del Pci e
membro del comitato
tesoreria del Pd. La
presidenza di Legacoop
Bologna ha preso le
difese di Ghedini e
Gamberini con una nota:
Esprimiamo piena
fiducia, totale vicinanza e
condivisione del loro
operato. Siamo
sconcertati dalle accuse
che vengono loro mosse.

8 POLITICA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 21 Ottobre 2015

MOVIMENTI PER LA CASA

Famiglie sgomberate
a Bologna: scontri
anche a Roma
PALAZZO CHIGI

WANDA MARRA

aria Elena, sulle unioni civili correggi il tiro: Matteo Renzi al ministro delle Riforme di cambiare linea e tornare un po indietro glielha detto pi o meno cos. Lei era partita, lancia
in resta, sabato pomeriggio:
Le approveremo con i voti di
Cinque Stelle e Sel. Ribadita
contrariet della Cei, rabbia
del ministro dellInterno,
Angelino Alfano e consequenziali rimostranze al premier: Ma io come faccio a tenere i miei? E tu, come fai ad
approvare la legge di stabilit
senza i nostri voti?
E allora, Matteo si attaccato allo smartphone e ha
chiarito a Maria Elena che bisognava essere un po pi
morbidi sulla questione. I
maligni raccontano che labbia fatto anche con una certa
rabbia, facendole presente
che il Pd stava portando avanti tutta unaltra strategia.
DALTRO ND E, in un primo

momento anche Renzi aveva


pensato ad approvare la legge
con una maggioranza alternativa. Ma (progressivamente) tornato indietro. Su
tutta la linea, per la verit: legge entro il 2015, come promesso il 18 luglio allAssemblea del Pd? Non possibile.
Stepchild adoption (ovvero adozione da parte del genitore
non biologico, del figlio, naturale o adottivo, del partner)?
Libert di coscienza. La stessa libert di coscienza che si
trovata alfine gi domenica a
invocare il ministro delle Riforme, non senza aver provato a forzare la mano, sia sui
tempi, che sui contenuti.
Tra i due, in realt, c una
differenza di visione dallinizio di questa vicenda: Renzi la
legge sulle unioni civili lha
annunciata, ma chi ci ha inve-

HANNO USATO i manganelli contro le mamme. Ieri pomeriggio era


alta la tensione durante uno sgombero
dellex sede Telecom di via Fioravanti a Bologna, uno stabile occupato dallo scorso dicembre. Per loperazione sono stati impiegati 200 tra poliziotti e carabinieri , ma tra
urla e vetri spaccati - quando alcune donne
escono dopo 12 ore dalledificio denuncia-

no luso della violenza nei confronti degli


occupanti. Sul posto sono arrivati anche alcuni attivisti dei centri sociali bolognesi per
appoggiare la causa di chi era dentro. Cos ci
sono stati degli scontri e tre manifestanti
sono rimasti feriti. Addirittura nel primo pomeriggio, un bambino che alloggiava nello
stabile stato portato allospedale Maggiore in codice di media gravit per proble-

mi respiratori. Anche a Roma, sono scendi


in piazza i movimenti per la casa che hanno
organizzato una manifestazione in solidariet proprio degli occupanti bolognesi con
un presidio e un blocco del traffico a Porta
Pia: le forze dellordine sono intervenute
con gli idranti. Alla fine i manifestanti sono
stati identificati e sanzionati con 2.500 euro per il blocco stradale.

Renzi bacchetta la Boschi


Frena sulle unioni gay
Il ministro ha sfidato Alfano aprendo a M5s e Sel: il premier rallenta (e si arrabbia)
sciante, tra i due maggiorenti
del Giglio Magico, si gioca soprattutto sulla vicinanza al
capo. E chiss se sia stato anche per dare qualche merito
al sottosegretario di Palazzo
Chigi che Nomfup (alias Filippo Sensi, il portavoce spin
doctor del premier) nel giorno dellapprovazione della riforma, mentre tutti i riflettori
erano per Maria Elena, twittava una foto di Lotti nellAula del Senato che seguiva il voto. Chiss che non sia stato un
suggerimento di Renzi. Perch vero che il sottosegretario si sta ritagliando un ruolo alla Gianni Letta, ma vero
pure che il riconoscimento
pubblico allego serve.
Costituente Maria Elena Boschi il ministro per le Riforme costituzionali del governo Renzi LaPresse

Dal Pride a Mika


Madrina alla kermesse
di Padova, sostenitrice
del cantante: il legame
col mondo Lgbt

Nessun rimpasto
Giglio Magico sempre
pi stretto. Mattarella
chiede a Matteo di
rafforzare la Farnesina

stito davvero lei, la Boschi.


Cattolica osservante, ci tiene
comunque a esibire le sue larghe vedute. E infatti, sono
mesi che cura il rapporto con
il mondo omosessuale. Io sarei favorevole al matrimonio
tra omosessuali, ha detto a
Sette a luglio. A Firenze il 30
settembre rompiamo il silenzio con la musica di Mika!!",
ha twittato l11 agosto, allegando la foto di due biglietti

del concerto per dichiarare la


sua solidariet al cantante per
la scritta omofoba comparsa a
Firenze. E poi, allinizio di
settembre ha fatto visita al
Pride village di Padova, primo ministro della Repubblica
a partecipare.
La bionda ministra il vero
testimonial del governo. E allora, le sue prese di posizione
sono sempre pi visibili e
sempre pi pesanti. Sul pas-

saggio in Senato delle riforme


costituzionali la sua linea
stata pi rigida sui contenuti
di quella di Renzi: lei, che ne
sar la madrina, ha cercato di
difenderne il pi possibile i
paletti. Ed stata lei che ha
cercato di stringere accordi
politici, prima di tutto con la
minoranza Pd, mentre Luca
Lotti era quello che lavorava
nellombra a cercare un voto
dopo laltro, tra una cena con
Verdini e laltra e una trattativa continua andata avanti
anche durante i giorni del voto di Palazzo Madama. Lui
parla alla destra verdiniana,
lei, insistendo sulla necessit
di un provvedimento come le
unioni civili, cerca di riequilibrare a sinistra.
Il contrasto, sempre stri-

NEL GIGLIO Magico invidie e

pettegolezzi fanno parte del


gioco. Basta vedere come si
adoperato lo stesso Lotti per
emarginare il pi possibile
Graziano Delrio. Daltra parte, il Giglio gestisce quasi tutto. Il governo ancora a ranghi ridotti, dopo un rimpasto
annunciato pi volte negli ultimi mesi e che il premier aveva dato per imminente pure a Mattarella. Il presidente
nel colloquio avuto con il premier luned ha provato a capire che intenzioni abbia sulla questione. Facendogli notare che a questo punto ci sono problemi di funzionalit,
soprattutto per il ministero
degli Esteri: allo stato senza
vice ministro e con soli due
sottosegretari (Benedetto
Della Vedova e Mario Giro).
Assolutamente sottostimato.
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Civati e Vendola, due cosine a sinistra del Pd


SALVATORE CANNAV

sinistra del Pd ci saranno


due cose pi o meno
rosse. Il 21 novembre, infatti, lorganizzazione di Pippo
Civati, Possibile, si trasformer in un soggetto politico vero
e proprio al grido di: La sinistra si fa.
CON MOLTA PI di ffi col t
prende forma laltra cosa, al
momento con la formazione di
un unico gruppo parlamentare tra i deputati di Sel e parlamentari ex Pd come Stefano
Fassina, Monica Gregori e, ultimo arrivato, Alfredo DAttorre. Il quale sar seguito a
breve da Carlo Galli e forse da
altri. Il gruppo, conferma Stefano Fassina, si far a brevee
sar appoggiato anche da Sergio Cofferati, europarlamen-

Possibile si fa partito Lex dem lancia il suo congresso


il 21 novembre e guarda al M5S. Sel aspetta i dissidenti Pd
tare. Poi, a gennaio, ci sar una
convention nazionale
I giochi sembrano dunque
fatti. Il documento di Civati
chiaro: Il 31 ottobre concluderemo la fase fondativa di
Possibile, ed inizier la sua costituzione in soggetto politico
vero e proprio. Lappuntamento per il 21 novembre a
Napoli. Possibile va fiera dei
suoi 5000 aderenti, 200 comitati e soprattutto delle 300 mila firme raccolte per la convocazione, poi fallita, dei referendum anti-Renzi considerati in ogni caso una ricchezza.
Negli ultimi due giorni Civati ha duellato a distanza con

Nichi Vendola, al momento il


principale competitor.
SE QUESTO, IN UNA intervista

al manifesto, lo ha accusato di
muoversi come un elefante in
una cristalleria, Civati ha ricordato lallarme lanciato dal
leader di Sel a proposito della
riforma della Costituzione:
Ma come, qui in atto un mutamento regressivo della forma democratica nel nostro
paese e ti preoccupi del servizio di bicchieri in vetro di Boemi a?. E poi: Una volta ci
chiedevamo dove noi, per colpe nostre, ti avessimo lasciato;
ora, sinceramente e con dispiacere, non capiamo dove tu

Pippo Civati e Nichi Vendola Ansa

stia andando.
Lo scontro tra culture politiche ammette Massimiliano Smeriglio, responsabile organizzativo di Sel e, al fondo,
c il rapporto con il Pd. Civati
propone unalternativa secca,
nazionale e locale, rispetto al

partito dal quale appena uscito. Sel pensa di muoversi


caso per caso. A Cagliari, Milano, Bologna, infatti, discute
di alleanze alle prossime amministrative, mentre Civati
propone liste alternative. Il
rapporto con il Pd occuper
lassemblea nazionale di Sel di
sabato prossimo dove, comunque, ci sar una discussione
non del tutto liscia e su cui
Vendola metter il suo peso.
Ma Possibile vuole muoversi anche nel campo del M5S
cercando il rapporto con i dissidenti e provando a recuperare una parte di quellelettorato. Laltra Cosa guarda ai sommovimenti del Pd dove anche
esponenti ulivist i come
Franco Monaco danno chiari
segni di disagio. La competizione appena cominciata.
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STOCCATA E FUGA

Tutto inutile
per Delrio,
preferiscono
Verdini
ANTONIO PADELLARO

cquisterei unauto usata da Graziano Delrio per


listintiva fiducia che mi
suscita chi riesce a governare nove figli (anche
se quasi tutto il merito
della signora Annamaria) e per una
frase che mi
disse appena
nominato da
Matteo Renzi
so ttos egre tario e suo braccio
destro a palazzo
Chigi. Il Fattoaveva pubblicato un articolo su
certi presunti favoritismi quando era sindaco
di Reggio Emilia, lui mi
telefon per smentire
lepisodio e prima di salutarci disse: Guar di
che io sono una persona
per bene. Parole niente
affatto scontate perch
se a pronunciarle fosse
stato, poniamo, Denis
Verdini sono convinto
che saremmo scoppiati
entrambi a ridere.
Ecco, appunto, quello
stesso Verdini alleato di
governo, che per Renzi
non il mostro di Loch
Ness sta mettendo a dura
prova la tempra di combattente di Delrio, e anche lacquisto dellauto
usata. Giorni fa, in unintervista, lattuale ministro delle Infrastrutture
aveva condiviso con laltro diversamente renziano Matteo Richetti giudizi molto netti su certe
aperture incompatibili per la storia del Pd e
del suo progetto democratico totalmente antitetico al berlusconismo.
Evviva, ci siamo detti,
per essere leali con il premier non occorre per forza servirsi dalla premiata
(non dalla magistratura)
macelleria Denis e ci siamo predisposti fiduciosi
alla visione di Otto e mezzo. Dove per di fronte
alle puntuali domande di
Lilli Gruber e Bianca
Berlinguer, il ministro
ha preferito dedicarsi a
una sorta di prudente semiritrattazione sullacquisto delle bistecche
verdiniane (se ne discuter: caspiterina!) che ci
ha ricordato un classico
della materia, il terzino
della Roma Garzya: Sono pienamente daccordo a met col mister. Dia
retta Delrio, le pezze servono a poco, al Giglio magico pretendono obbedienza pronta, cieca e assoluta e vedr che il Ponte sullo Stretto lo faranno
fare a Verdini.

POLITICA

Mercoled 21 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

SANIT CLIENTELARE

Corruzione elettorale,
la De Girolamo
rischia il processo

TOMTOM

LE NORME
SOSPESI E DECADUTI
La legge 190 del 2012 che porta
il nome di Paola Severino (nella
foto), avvocato e ministro della
giustizia del governo Monti,
contiene modifiche ai reati contro la pubblica amministrazione
e detta norme sullincandidabilit, la sospensione e la decadenza da mandati elettivi di chi
abbia riportato condanne penali anche non definitive. Silvio
Berlusconi ha perso cos il seggio da senatore

IL SINDACO
IL PRIMO STOP
La Corte Costituzionale ha deciso ieri la questione sollevata
da Luigi de Magistris, sindaco di
Napoli, condannato in primo
grado a Roma a un anno e tre
mesi per abuso dufficio per i
dati telefonici riferibili a parlamentari acquisiti da de Magistris quando era pm a Catanzaro. Il sindaco stato sospeso,
poi reintegrato dai giudici. Oggi
a Roma il processo dappello

IL GOVERNATORE
POLTRONA A RISCHIO
La sentenza della Consulta per
avr effetto anche su Vincenzo
De Luca, governatore della
Campania, condannato a un
anno di reclusione per abuso
dufficio in relazione a un termovalorizzatore a Salerno. Anche De Luca era stato sospeso,
poi reintegrato dal Tar. Difficilmente potr restare al suo posto

LINTERVISTA

ARRIVATA al dunque linchiesta


della Procura di Benevento su Nunzia De Girolamo e sul controllo politico-clientelare della sanit locale, esercitato dalla parlamentare azzurra attraverso
riunioni coi manager dellAsl (il direttorio, scrisse il Gip Flavio Cusani), per orientare carriere e appalti alla ricerca del consenso. La pubblicazione di stralci di quelle

dale Fatebenefratelli da far assegnare alla


cugina, del trasferimento di una Unit Operativa da Montesarchio ad Airola (per la
quale indagato anche il sindaco Pd di Airola Michele Napolitano). Intanto oggi terza udienza davanti al Gip per discutere della distruzione dei nastri abusivi. Si va verso il rinvio.
VIN. IUR.

conversazioni registrate di nascosto dal


manager Felice Pisapia, la costrinsero a dimettersi da ministro delle Politiche Agricole. Lavviso di conclusa indagine notificato ieri a sei indagati contesta a De Girolamo la tentata concussione, il tentato abuso dufficio e la corruzione elettorale.
Nei capi di imputazione si ripercorrono le
storie della gara del 118, del bar dellospe-

S della Consulta alla Severino


Ora De Luca appeso a un filo
Infondato il ricorso di de Magistris, il presidente della Campania verso una nuova sospensione
ANTONELLA MASCALI

A Napoli
Il sindaco
Luigi
de Magistris
e il presidente
della Regione
Campania
Vincenzo
De Luca
alla messa
per San Gennaro Ansa

a legge Severino salva. Ieri pomeriggio la


Corte costituzionale
ha dichiarato infondato la questione sollevata dal
Tar della Campania che aveva
rimesso al suo posto il sindaco
di Napoli Luigi De Magistris,
sospeso per 18 mesi dopo la
condanna di primo grado per
abuso dufficio a un anno e 3
mesi per la sua inchiesta, da
pm, Why not. Davanti alla
Corte si erano costituiti De
Magistris e il Comune.
La sentenza di ieri, che avr
effetti solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale,
un colpo pure per il governatore della Campania Vincenzo De Luca, condannato per
abuso dufficio, sospeso e rimesso in sella dal Tribunale
civile di Napoli.
ANZI, PER DE LUCA il colpo

pi duro perch De Magistris,


fino alle elezioni di primavera,
nonostante la decisione della
Consulta, potrebbe restare al
proprio posto se oggi, al processo dappello, verr proclamata la prescrizione. Invece,
per De Luca la sospensione
potrebbe essere questione di
pochi mesi. Anche lui attende,
non c ancora una data, la pronuncia della Consulta. Ma dopo la decisione di ieri, il risultato appare segnato.
La sentenza di ieri potrebbe
avere effetti indiretti anche sul
decaduto senatore Silvio Berlusconi, condannato definitivo, e sulla sua battaglia in Europa per la irretroattivit della

Cosa succede ora


Il primo cittadino torna
oggi dai giudici: sar
assolto o prescritto
e cos si salver
Severino
I giudici della Consulta, 12
su 15 (il Parlamento deve ancora eleggere 3 componenti)
ieri hanno avuto le idee talmente chiare che hanno emesso la sentenza in appena unora. Hanno stabilito che la questione di legittimit non fon-

data. In attesa delle motivazioni, che faranno chiarezza


sul pensiero della Corte, dalla
nota ufficiale si pu dedurre
che i giudici hanno ritenuto
che la normativa non viola il
principio della irretroattivit
della legge e non crea uno squilibrio a favore del principio costituzionale del buon andamento dellamministrazione,
a scapito di quello allelettorato passivo, cio al diritto di
candidarsi.
Il Tar Campania, che aveva
sollevato la questione, aveva
puntato su questo presunto
sbilanciamento e aveva sostenuto anche la violazione della

irretroattivit nel momento in


cui De Magistris stato sospeso per una condanna relativa a
un reato commesso prima
dellentrata in vigore della Severino. La difesa De Magistris
si era concentrata sul fatto che
la Severino non era in vigore
quando lex magistrato si era
candidato a sindaco. Inoltre,
aveva insistito sul carattere
sanzionatorio della sospensione temporanea di fronte a
un sentenza solo di primo grado. Ha difeso la legge, invece,
lavvocatura dello Stato, per
conto del Governo. Gli avvocati Gabriella Palmieri e Agnese
Soldani avevano chiesto alla

Corte di dichiarare inammissibile il ricorso per incompetenza del Tar (la Cassazione ha
stabilito che sono i tribunali
ordinari a doversi occupare
della Severino) e in subordine
linfondatezza proprio per i
motivi che sembra aver accolto la Corte, anche se solo le motivazioni ci daranno delle certezze. Nel merito, gli avvocati
dello Stato hanno scritto che
non sussistono n il ritenuto
carattere sanzionatorio della
sospensionen la violazione
del principio di irretroattivit e hanno ricostruito che la
sospensione, secondo la stessa
Consulta, che si era gi prununciata su questo punto, una misura cautelare per evitare la perdita di immagine degli apparati pubblici che pu
derivare dalla permanenza in
carica del consigliere eletto
che abbia riportato una condanna anche non definitiva.
Non c neppure uno sbilanciamento dei diritti protetti:
E garantito il contemperamento degli interessi in gioco,
diritto allelettorato passivo
da un lato, buon andamento
dellamministrazione dallaltro. Quanto alla retroattivit,
gli avvocati dello Stato hanno
ricordato che si applica la
norma vigente al momento
dellesercizio del potere amministrativo.
Ecco perch ieri pomeriggio lavvocato Palmeiri, in udienza ha detto: Non ci sono
spazi per trovare profili di incostituzionalit della norma".
E anche la Corte la pensa cos.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Gianluigi Pellegrino Lavvocato del Movimento di difesa del Cittadino: Il tribunale prenda atto

un avviso di sfratto, ripristinata la legalit


VINCENZO IURILLO

Napoli si era verificata una sospensione del diritto e della Costituzione. La


politica ogni giorno lamenta
linvasione del potere giudiziario e poi invece ha chiesto
al potere giudiziario la disapplicazione di una legge della
politica. Il Parlamento, che
non ha la forza di fare marcia
indietro sulla Severino, sperava di trovare una sponda
nella Consulta. Ma i giudici
costituzionali hanno resistito. Pensieri e parole di un
sorridente Gianluigi Pellegrino (nella foto), lavvocato
del Movimento difesa del
Cittadino schieratosi contro
il sindaco di Napoli Luigi de
Magistris e contro il gover-

natore della Campania Vincenzo De Luca. La Corte Costituzionale gli ha dato ragione.
Ed ora che succede? Iniziamo da Luigi de Magistris.
Viene sospeso di nuovo dalla carica? Subito?

Fatte salve le vicende del


processo penale (oggi in calendario a Roma ludienza di
appello, ndr), il Tribunale civile deve immediatamente
ridare vigore alla sospensione incredibilmente bloccata.
Erano questioni sulle quali
linfondatezza era nota anche alle pietre. Ma la politica,
con unindebita pressione
sul sistema ordinamentale,
ha preteso di non far applicare una legge che per antonomasia uguale per tutti.

Ma va sospeso immediatamente? O bisogna attendere il deposito della decisione della Consulta?

Il 23 ottobre fissata ludienza di merito del giudizio innanzi al tribunale di Napoli


che non in nessun modo sospeso. Il tribunale se non
vuole proseguire nellingiustizia perpetrata finora e
sanzionata dalla Corte costituzionale, deve subito prendere atto del giudizio che la
Consulta proprio per questo
ha reso noto e chiudere questa brutta pagina di violazione dellordinamento in Campania. Il rigetto del ricorso di
De Magistris oggi ancor pi
dovuto di prima. La legge
non ammette rinvii nei giudizi elettorali.

E cosa succede a De Luca?


Lui riuscito a far sollevare
tre dubbi di costituzionalit
sulla Severino.

viso di sfratto anche per l'ex


sindaco di Salerno
Uno degli altri profili riguarda la disparit di trattamento tra
co ns i g l ie r i
regionali e
p ar l a me ntari.

Il Parlamento,
che non ha la forza
di fare marcia
indietro, cercava
una sponda
La Corte ha resistito

Su quello
principale ha
gi risposto
ieri la Consulta. Gli altri
due sono dichiaratamente accessori e
ancora pi infondati. La decisione di ieri quindi un av-

Sul punto ci
s o n o p r e c edenti della
Consulta che
ha gi chiaramente sancito
la possibilit
per il legislatore di differenziare i trattamenti, considerando che i consiglieri
regionali hanno anche funzioni amministrative.

Laltro riguarda il presunto


sconfinamento del decreto
legislativo del governo rispetto alla legge delega del
Parlamento.

il pi sorprendente. I giudici di Napoli hanno ritenuto


che la legge avrebbe imposto
al governo labolizione dellistituto della sospensione.
evidentemente fuori dalla logica attribuire al Parlamento
che emana una legge anticorruzione la volont di fare mille passi indietro rispetto a un
istituto che esiste dal 1990.
Per la Consulta non ha fissato ludienza sul caso De
Luca.

Pare che da Napoli non siano


stati ancora inviati gli atti. Sarebbe gravissimo.
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10 ESTERI

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 21 Ottobre 2015

SIRIA ANKARA: ASSAD RESTA SOLO 6 MESI


Una exit strategy di sei mesi per il presidente siriano Bashar al Assad. I media turchi rivelano un piano citando fonti riservate del governo di Ankara e
tirano in ballo la mediazione Nato. LAlleanza Atlantica smentisce. Intanto Russia e Stati Uniti trovano un accordo per evitare incidenti aerei nei cieli
siriani. stato il ministero della Difesa russo a dare
la notizia, confermata dal Pentagono. LaPresse

CANADA

GIAMPIERO GRAMAGLIA

iglio del leader che


fu bello e vince.
Non solo in Corea del
Nord, dove i Kim sono dinastia gi da tre generazioni; o nelle satrapie
dellex Urss. Vale pure nelle
pi radicate democrazie occidentali. E, in Canada, Justin Trudeau smentisce la
sensazione il figlio di sia
fenomeno di destra: nel solco del padre, il mitico Pierre
Trudeau, che fu a del governo dal 1968 al 79 e poi dal
1980 all84, Justin strappa il
Paese al conservatore bushianoStephen Harper e riconduce la politica canadese
nel suo alveo moderatamente progressista.
Il successo di Justin in Canada, pi netto nei risultati
che nelle previsioni, segue di
un giorno quello in Svizzera
d i M a g d a l e n a M a r t u l-

Socialismo europeo
Le prime mosse: via
dalle missioni belliche,
pi aiuti umanitari
e svolta verde sul clima
lo-Blocher, la Marine Le
Pen svizzera, per analogie
politiche, ma anche perch
entrambe figlie di. Le legislative di domenica in Svizzera hanno visto la vittoria
della destra populista e anti
immigrazione dellS vp/
Udc: Magdalena, battendo i
pronostici, stata eletta per
la prima volta nel Consiglio
nazionale per il cantone dei
Grigioni.
Canada, Svizzera, Francia. Ma il figlio di va di moda anche negli Stati Uniti,
dove due aspiranti alla nomination repubblicana sono
figli darte: Jeb Bush, fi-

LIBIA

CROAZIA NUOVO MURO CONTRO MIGRANTI


Si profila un nuovo muro per contenere i migranti,
quello che la Croazia vorrebbe alla frontiera con la
Serbia. Migliaia di persone continuano a vagare alle
frontiere balcaniche. Punto caldo della crisi in
questi giorni la Slovenia; le autorit di Lubiana hanno accusato Zagabria di non fare molto per regolare
il flusso verso il confine. Da venerd scorso in Slovenia sono entrati quasi 20 mila migranti.

Li manda pap:
Trudeau & C.
leader fatti in casa
Il leader liberale vince a sorpresa e sar premier a Ottawa
I precedenti dalla svizzera Blocher alla dinastia Bush
glio del 41 presidente (e fratello del 43, per fare buon
peso) e Rand Paul, figlio di
Ron, pi volte in lizza per la
Casa Bianca (senza mai
spuntarla). Aria di famiglia
tira anche fra i democratici:
la favorita alla nomination
Hillary Rodham Clinton,
ex segretario di Stato, la
moglie di Bill Clinton, 42
presidente dal 1993 quando batt Pap Bush - al
2001.
IL SUCCESSO DI JUSTIN sana

unanomalia, perch era sorprendente che il Canada, un


pezzo dEuropa trapiantato
nel Nord America, che i cittadini statunitensi hanno usato come terra rifugio ai
tempi della Guerra del Vietnam e cui guardano con diffidenza per certe sue inclinazioni socialiste, come, a esempio, il sistema sanitario,
con le sue stranezze, dal bilinguismo alle pulsioni indipendentiste, oggi molto attenuate, del Quebec, fosse governato cos a lungo da un
n eo -co ns come Harper.
Prima di lui, la storia dei primi ministri canadesi nel secondo dopoguerra unalternanza, molto anglo-sassone, tra liberal e conservatori s, ma progressisti fin dal
nome del loro partito.
Justin nel solco del pa-

IPROTAGONISTI

MAGDALENA
MARTULLOBLOCHER
figlia
del leader
storico
della destra
svizzera

MARINE
LE PEN
Figlia del
fondatore
del Front
National
francese
Jean-Marie

RAND PAUL
Figlio del
deputato del
Texas Ron,
pi volte
candidato
presidenziale
repubblicano

BUSH & FIGLI


George W.
presidente
(1989-1993)
come W. jr.
(20012009); ora
ci prova Jeb

dre, che fu leader di spessore


mondiale, pi in sintonia con
Jimmy Carter che con Ronald Reagan. Justin, 43 anni,
ha pure una madre importante: Margareth Joan Sinclair, donna di cultura e di
mondo; e i Trudeau furono
coppia da gossip ante litteram (lei ebbe una storia con
Ted Kennedy, prima di frequentare i Rolling Stones,
pare anche Mick Jagger)
nella New York anni 70.
LA VITTORIA DEI LIBERALI

sui conservatori netta: 184


seggi da 34, maggioranza assoluta dei 338 seggi, eleggendo deputati in tutte le 10 province e i tre territori; contro
99 seggi (da 154). Trudeau
vuole ristabilire buoni rapporti con lamministrazione
Obama, ma vuole ritirare il
Canada dalla missione di
combattimento contro il sedicente Stato islamico, concentrando lazione internazionale su temi genuinamente canadesi come aiuti
umanitari e cambiamento
climatico.
Diverso spessore hanno in
Svizzera Magdalena e suo
padre Christophe Blocher,
fondatore e leader dellSvp/
Udc. Come in Francia Marine figlia del fondatore e leader del Fn, Jean-Marie Le
Pen.

Genitori belli e famosi Il 40enne con moglie, figli e madre Reuters

Se le analogie politiche
vanno oltre - entrambi i movimenti sono anti-immigrazione -, quelle personali si
fermano l: Marine ebbe una
vocazione politica precoce,
mentre Magdalena lha scoperta a 46 anni, dopo tre figli
e una carriera da manager e
imprenditrice; e Marine catalizza pi attenzioni del

padre, mentre Magdalena


non ne ha il carisma. Nazion a l i s t a , p o p u l i s t a , u ltra-conservatore nel sociale e liberale in economia,
lSvp/Udc giudica di sinistra il programma del Fn
perch favorevole alli nfluenza dello Stato in economia.
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TURCHIA La morte misteriosa della giornalista

Era in crisi perch senza soldi


Ma in tasca aveva 2.300 euro
LA VERSIONE della polizia turca che
Jacky Sutton, ex giornalista della Bbc e direttrice di una ong irachena con sede a Erbil, si
impiccata nel bagno dellaeroporto di Istanbul
perch aveva perso il volo per Erbil e non aveva i
soldi per comprare un altro biglietto. Ma nel portafogli della donna sono stati ritrovati 2300 euro.
Il quotidiano Haber Turk ha pubblicato altri dettagli sulla morte della donna, che stava conducen- Jacky Sutton
do uninchiesta sulla condizione femminile nelle Ansa
citt occupate dallIsis. Sutton stata trovata senza vita da tre passeggere russe in un bagno dello scalo turco, ma nessuna immagine pu testimoniare la dinamica del presunto suicidio,
perch le telecamere di sicurezza erano guaste. La somma che Sutton
portava con s smentisce la prima versione delle autorit turche, ovvero la sua crisi improvvisa per non poter comprare un biglietto per
Erbil. Nelle immagini a circuito chiuso girate nei corridoi dellaeroporto, Sutton cammina tranquilla, senza fretta, con lo zaino in spalla e
una borsa a mano, che probabilmente conteneva prodotti acquistati
al duty free. Sono gli ultimi istanti in cui viva.

Senza soluzione N il governo di Tobruk n quello di Tripoli rispondono allintesa proposta da Leon

Il governo Onu inghiottito dal Sahara


gherini sgranava il rosario
della pioggia di finanziamenti
che la Libia avrebbe incassato
in caso di approvazione del
governo nazionale: pacchetto
di 100 milioni di euro per programmi di sicurezza e ricostruzione.

NANCY PORSIA

el 4 anniversario della
morte dellex ras Gheddafi, la Libia manca lappuntamento con la riconciliazione, rispendendo al mittente la
proposta di Governo di unit
nazionale annunciata dallintrepido rappresentante
dellOnu Bernardino Leon.
Quattro anni fa i ribelli della citt di Misurata, con laiuto
delle forze aeree Nato, individuarono lex colonnello in fuga e lo uccisero. Ieri, sempre
gli esponenti della citt-Stato hanno accettato i nomi
proposto per il Governo di unit nazionale. Ma ci non
bastato per dare il via al processo di riconciliazione. Lo
stesso Leon, la scorsa settima-

B. Leon e M. Kobler Ansa/LaPresse

na, in unintervista allAnsa aveva promesso Se otteniamo


il via libera per il Governo di
unit nazionale, non lasceremo i libici in balia di loro stessi
come abbiamo fatto nel 2011,
ma li assisteremo anche sul
territorio con un piano di sicurezza su misura. Mentre
alla vigilia della scadenza lalto rappresentante della politica estera Ue Federica Mo-

QUANDO NELLA SERATA di ie-

ri lultimo granello di sabbia


scivolava nellampolla inferiore della clessidra delle Nazioni Unite, di Leon non si avevano notizie. Neanche Lady
Pesc Mogherini ha osato fare
un bilancio della sconfitta della diplomazia internazionale
nel ruolo di mediazione nel
conflitto libico. Solo il ministro degli esteri Gentiloni ha
tentato un disperato recupero
sottolineando che il Parla-

mento di base a Tobruk non ha


tecnicamente rifiutato il Governo di unit nazionale, ma
semplicemente rimandato il
voto. Questo tecnicismo comunque non cambia il bilancio
politico che rimanda a data da
destinarsi la risoluzione della
crisi libica. Infatti n il Parlamento rifugiatosi nella citt orientale di Tobruk n il Congresso insediato a Tripoli hanno apposto la firma al Governo
proposto dallOnu. Il primo ha
giocato danticipo, estendendosi a inizio ottobre il proprio
mandato per altri 6 mesi, impegnato come a scaricare il
generale Khalifa Haftar, capo
dellEsercito alleato con il Parlamento di Tobruk, impresentabile per il suo trascorso con
lex regime e la campagna di

bombardamenti indiscriminati nellultimo anno nellovest del paese con il sostegno


dellEgitto di Al Sisi. Il Congresso invece non ha fretta,
considerando che non gode di
legittimit internazionale da
oltre un anno.
Pare che nessuno dei duellanti abbia fretta di risolvere il

conflitto e che lOnu non abbia


un piano B. Comunque Leon
prossimo alluscita dalla scena
libica. E in tanti confidano
nellapproccio pi da campo
del successore, il diplomatico
tedesco Martin Kobler, attuale rappresentante speciale Onu per il Congo.
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ESTERI

Mercoled 21 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

CISGIORDANIA ARRESTATO CAPO HAMAS


Le autorit israeliane hanno arrestato lo sceicco
Hassan Yousef, dirigente e tra i fondatori di Hamas. Larresto avvenuto a Betunia, a sudovest di
Ramallah; alloperazione ha preso parte lo Shabak (servizi segreti). Israele accusa Yousef di aver rilasciato dichiarazioni ritenute unistigazione a commettere atti di violenza. Yousef era uscito dal carcere quattro mesi fa. Ansa

11

SIRIA DISERTORI ISIS: DALLOGLIO VIVO


Due disertori del gruppo jihadista affermano di aver visto vivo padre DallOglio, a fine agosto, in una
prigione di Raqqa, citt in mano allIsis nel nord della Siria. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha ricordato che in occasioni precedenti notizie simili
si sono rivelate infondate. Dal 29 luglio 2013, giorno della sua scomparsa, sulla sorte di DallOglio
non si sono avute notizie certe.

GERUSALEMME Decine di israeliani visitano sotto scorta


la Spianata dei templi arabi, che per loro il Monte del Tempio

A passeggio fra le moschee


la sfida dei coloni ebrei
COSIMO CARIDI
Gerusalemme

ome i pellegrini cristiani,


sono decine gli ebrei che
si mettono in coda per visitare la Spianata delle
moschee. Errore dice implacabile Ofir - questo il monte del
Tempio. Lo stesso posto pu aver due nomi, ma in questi giorni
scegliere quello giudaico o quello
musulmano significa prendere una posizione. Gli israeliani, in larga parte attivisti di destra, entrano nel complesso di Al Aqsa accompagnati dalla polizia. Anche
ieri una ventina di uomini con il
capo coperto dalla kippah hanno
visitato la spianata, scortati da agenti con giubbotto antiproiettile. Ci sono orari per le visite
spiega Ofir - noi li rispettiamo, solo abbiamo bisogno di essere protetti da possibili terroristi. Da
quando sono iniziati gli attacchi
palestinesi con i coltelli, le moschee non sono pi accessibili agli
arabi al di sotto dei 40 anni. Allo
stesso tempo si sono intensificate
le visite dei gruppi di coloni.
La moschea di Al Aqsa amministrata dallente islamico
giordano Al Waqf, ed sotto il

GRAN BRETAGNA

controllo di sicurezza di Israele.


Questo status quo fu definito con
la guerra del 1967, quando gli israeliani conquistarono Gerusalemme. Lintero quartiere marocchino, con quasi 800 anni di
storia, venne distrutto per rendere possibile la preghiera al Muro
del Pianto. La custodia dei luoghi

Vittime quotidiane
Gli ultra-ortodossi: fare
come Hebron, divisa
in due. Ma ieri ci sono
stati 2 feriti e un morto
islamici venne affidata ad Al
Waqf. Il mutamento dello stato
delle cose preoccupa lOnu, che
ha chiesto linvio di una forza internazionale a guardia del monte
del Tempio. Pare la proposta sia
stata reiterata ieri, in una visita a
sorpresa a Gerusalemme dal segretario Ban Ki-moon.
Non capisco di cosa si stia
parlando, non c alcuna Intifada
sul monte del Tempio. Gli ebrei
possono venire a pregare tranquillamente. Yehuda Glick un

rabbino dorigine statunitense,


vive nei Territori occupati, a sud
di Hebron. Dove hanno base i
movimenti pi oltranzisti e violenti dei coloni. Glick si definisce
per unattivista per la pace e si
paragona a Gandhi. a capo di una fondazione per la costruzione
del terzo tempio di Gerusalemme, da anni chiede che la spianata
venga aperta a tutti. Per queste
sue posizioni, proprio un anno fa,
fu vittima di un attentato jihadista. Chi mi ha sparato dice il
rabbino - non contro lapertura
del monte del Tempio. Questa
gente non vuole che gli ebrei tornino in Israele. Devono imparare
a condividere. Altrimenti non
potranno restare.
NELLA RELIGIONE EBRAICA esi-

Il leader comunista e il dissidente


derby cinese nel cuore di Londra
Londra

Cella
in mostra
Tra le installazioni alla mostra dellartista imprigionato in passato dal regime
Reuters

una Londra schizofrenica quella


che da un lato allestisce la pi completa mostra personale per Ai Wei
Wei, il dissidente
cinese pi famoso
e ingombrante e
dallaltro riceve in
pompa magna il
presidente cinese
Xi Jinping, con
benvenuto dalla
Regina, incontro
con il premier Cameron, e discorsetto nella sala di
rappresentanza a
Westminster davanti a parlamentari e pari del Regno.
C poco da stupirsi, perch come
spiega bene lambasciatore cinese a
Londra Liu Xiaoming, il presidente
non qui per dibattere di diritti umani.Pecunia non olet: la Cina ha in programma di investire nel Regno Unito
5,2 miliardi di sterline (8 miliardi di
euro). Ma comunque una curiosa
coincidenza. Mentre il presidente era
a Buckingham Palace, a poche centinaia di metri, alla Royal Academy a
Piccadilly, la gente faceva la fila per

Reuters

stono diverse linee di pensiero:


secondo alcuni il monte del Tempio non dovrebbe essere accessibile ai fedeli, mentre per altri bisogna procedere, il prima possibile, alla costruzione di un nuovo
tempio. Tra l82 e l84, lintelligence israeliana svent 3 attentati dinamitardi per distruggere la moschea Al Aqsa. Alle ultime elezioni
Jeremy Gimpel, candidato del
partito dei coloni Focolare Ebrai-

Xi Jinping in visita e la mostra di Ai Wei Wei

CATERINA SOFFICI

Stella
di David
Manifestazione a Gerusalemme, dove
la presenza
degli ultra-ordotossi da
anni in aumento. Sopra, Ban Kimoon

MEDITERRANEO

te del Tempio diventi come la


tomba dei patriarchi di Hebron:
il luogo di culto diviso in due parti, controllate entrambe dallesercito israeliano. La presenza dei
soldati e dei coloni armati ha radicalizzato larea di Hebron, che
ora una delle pi violente di tutti i
Territori occupati. Hamas ha l la
sua roccaforte cisgiordana. Solo
ieri, in quella zona, ci sono stati
due attacchi a ebrei israeliani: 2
feriti e un morto.
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Il generale Mini critica Trident Juncture

I giochi di guerra della Nato


non fanno bene ai veri conflitti

entrare alla mostra di Ai Wei Wei, dove poteva vedere le opere di denuncia
dellartista, figlio di un poeta dissidente, che ha vissuto la maggior parte
dellinfanzia in esilio con la famiglia,
per poi finire a sua volta imprigionato,
senza che sul suo capo sia mai arrivata
una condanna o una motivazione.
SOLO QUESTESTATE ad Ai Wei Wei
era stato reso il passaporto e quindi la
possibilit di venire a Londra. E solo
un paio di mesi fa la ministra dellInterno Theresa May era dovuta intervenire per far allungare il visto di soggiorno dellartista. Tutta la mostra
una denuncia della censura e della
mancanza di libert in Cina, e in una
stanza c linstallazione dove Ai Wei
Wei ha riprodotto la cella dove stato
tenuto prigioniero e guardato a vista
notte e giorno. Per ieri Londra era in
festa, pieno di bandiere cinesi, dragoni e lanterne rosse, per larrivo del presidente, con da una parte sostenitori
(anche studenti cinesi con le magliette
I love China) e dallaltra attivisti per i
diritti umani, rappresentanti di Amnesty International e di Free Tibet. Una serie di coincidenze particolari e di
opposti pareri e fazioni, tutti insieme
nello stesso posto, grazie a quella cosa
che chiamiamo libert.

co, rimasto fuori dal Parlamento


per pochi voti, si augurava che la
moschea della Roccia esplodesse perch non dovrebbe essere
l.
Anche i palestinesi sono sensibili sul tema. Nel settembre 2000,
Ariel Sharon fece la famosa passeggiata, tra centinaia di uomini
armati, davanti ad Al Aqsa. Quel
gesto scaten proteste che sfociarono nella seconda Intifada.
Nella visione di Glick la soluzione, temporanea, che il mon-

ROBERTA ZUNINI

Al fronte
per finta
Nellesercitazione saranno coinvolti
36mila militari di diversi
paesi
LaPresse

ra dal 2004 che la Nato non organizzava nel Mediterraneo unesercitazione robusta come quella appena iniziata. Il generale Fabio Mini
molto critico per
nei confronti di
Trident Juncture
2015, che vede anche la partecipazione di Stati fuori
dallAlleanza Atlantica come Ucraina, Bosnia,
Macedonia e Australia. Con questa iniziativa, seppur legittima, viene violata una regola fondamentale in ambito militare, ovvero mai fare esercitazioni in
unarea dove sono in atto conflitti.
Mini ricorda che questa operazione
era stata pianificata nel 2013 in vista
delluscita della Nato dal teatro iracheno e afgano e quando ancora la
Russia non aveva annesso unilateralmente la Crimea, non era entrata nel
Donbass ucraino e non era intervenuta in Siria. Se le cose fossero rimaste
come erano 2 anni fa, cio non ci fossero stati questi pericoli russi, il co-

mando militare Nato con base a


Brunssum nei Paesi Bassi, il cuore
dellAlleanza militare in Europa, sarebbe rimasto disoccupato, diminuendo la propria importanza. Ma la
situazione cambiata e la Nato avrebbero fatto meglio a sospendere questa
prova muscolare perch il rischio che
venga percepita da Putin come una
provocazione molto alto. Il generale, in pensione, ritiene che possano
nascere incidenti in grado di infiammare le due aree: siriana e ucraina.
Oggi si rischia molto pi di questo e
non il momento giusto visto laccordo di de-escalation tra Usa e Russia.
Ma anche vero che da Brunssum la
componente europea della Nato aveva bisogno di ritrovare il nemico russo per dare un senso alla propria esistenza. Certo ci potr essere una
nuova sospensione, ma sarebbe stato
meglio non dare il via alle manovre
nel Mediterraneo orientale. Secondo lesperto, Trident Juncture, anzich mostrare la forza della Nato, potrebbe sortire leffetto opposto: Se
qualcosa non funzioner, se ci saranno incidenti - per esempio un aereo
radar sconfiner sulla Siria, o le navi si
avvicineranno troppo alla Crimea Putin ne avr tutto da guadagnare.
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12

P G

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 21 Ottobre 2015

iazza rande

In Comune c trasparenza
Un muro di gomma a Firenze
Il 19 ottobre ho casualmente assistito ad un report delle Iene nel
quale un consigliere (Sel) del Comune di Firenze affermava e dimostrava allintervistatore che da
ben tre anni ha inutilmente chiesto agli uffici comunali copia delle
documentazioni delle spese di
Renzi. Lintervistatore, visto il
classico muro di gomma, si rivolgeva direttamente allattuale sindaco Nardella mentre questi era
per la strada. Gli ricordava gli
scontrini che hanno contribuito
alle dimissioni di Marino e gli faceva notare la grave mancanza di
trasparenza da parte del Comune
di Firenze. Il Sindaco, visibilmente infastidito, cercava di allontanarsi velocemente ripetendo in
continuazione: In comune c
trasparenza, fino a quando, raggiunta lauto, partiva. Questa scena terribilmente penosa e i tre anni di rifiuti mi hanno convinto che
su questo argomento Renzi ha
molto da nascondere.
GIUSEPPE AL

La struttura della democrazia


messa a rischio dalla Boschi
A mio parere esiste un solo modo
per comprendere in maniera corretta ed autentica la cosiddetta
riforma della Costituzione (del
Senato). Esiste un unico modo per
capire se veramente tale riforma un vulnus della democrazia
e produce un sistema dittatoriale.
Noi dobbiamo partire dal presupposto che esistono due volti, due
concetti di democrazia. La democrazia intesa come struttura
e la democrazia intesa come qualit. La struttura della democrazia linsieme dei sui Principi Sup r em i : elezioni, laicit, eguaglianza, diritti umani, libert. La
qualit della democrazia invece
il livello di efficienza del sistema
(qualit della sanit, della scuola,
delle istituzioni). Questa c o ntro-riforma abbassa terribilmente la seconda dimensione della
democrazia (di fatto indebolisce
tutto il sistema di controlli e di pesi
e contrappesi) ma non tocca minimamente i principi che stanno alla
base della democrazia. Quindi
possiamo affermare che per quanto pessima, tale riforma non instaura una dittatura.
MARCO SCARPONI

Gioco dazzardo, lo Stato lucra


sulla malattia dei cittadini
Ogni anno, lo Stato paga dai 5 ai 6
miliardi di euro per combattere la
ludopatia, ovvero, gioco dazzardo

A DOMANDA RISPONDO

Inviate le vostre lettere (massimo 1.200 caratteri) a: il Fatto Quotidiano


00193 Roma, via Valadier n 42 - lettere@ilfattoquotidiano.it

FURIO COLOMBO

Il Giorno della Memoria


Resistenza e Brigata ebraica
CARO FURIO COLOMBO, due deputati Pd (Emanuele

Fiano e Lia Quartapelle) hanno presentato alla Camera una proposta di legge per riconoscere, con una
medaglia doro, la partecipazione alla guerra di liberazione contro fascismo e nazismo della Brigata ebraica. Ma allora bisognerebbe dare la stessa medaglia a ciascun Paese (dal Brasile alla Nuova Zelanda)
che ha combattuto nella guerra contro Hitler e Mussolini.
LUIGI

I LETTORI DI QUESTA PAGINA sanno che sono in favore delliniziativa dei due deputati Pd, non solo dal
giorno in cui qualcuno, privo di orientamento e di notizie storiche, ha tentato di escludere da manifestazioni per la Liberazione italiana la bandiera della
Brigata ebraica. Ma anche per reintrodurre nella
parte migliore della storia italiana (Resistenza e
guerra di Liberazione) un pezzo troppo a lungo mancante. Qualcuno ricorder che, durante tutta la tredicesima legislatura (1996-2001) mi sono impegnato
per una legge detta Istituzione del Giorno della Memoria dedicata alla Shoah (la legge stata approvata dalle due Camere del 2000, ha stabilito che il
Giorno della Memoria il 27 gennaio, data della liberazione di Auschwitz). La ragione era che uno strano vuoto di memoria impediva ai miei concittadini di
ricordare che leggi razziali erano anche italiane, che

patologico. Nella legge di stabilit


per racimolare un miliardo, hanno
pensato di emettere un bando per
aprire 22mila, tra agenzie di scommesse ed altri nuovi punti giochi in
locali pubblici. lecito, purtroppo, attendersi che altri decine di
migliaia di cittadini, andranno ad
ingrossare quel triste elenco di ludopatici. Due le cose: o al governo
godono nel far ammalare i cittadini, oppure dei lobbisti del gioco
dazzardo, vedranno aumentare e
di non poco, i loro conti in banca.
PASQUALE MIRANTE

Nazismo, le colpe disumane


che hanno macchiato la storia
Io allepoca ero un bambino. I nazisti hanno deportato tanta brava
gente innocente. Lhanno assassinata nei numerosi campi di sterminio. Hanno messo a ferro e fuoco
lEuropa. In quegli anni si fermata la vita civile. Sono morti tanti innocenti. I nazisti hanno fucilato
lintera divisione Julia, i nazisti
hanno causato guerre civili in Italia, in Francia, nei Balcani. I nazisti. Ma in quei tempi, doverano i

la Shoah stato un delitto italiano, con attiva partecipazione italiana al progetto di sterminio del popolo ebraico. Ricordare adesso, con una medaglia, la
Brigata ebraica (che ha liberato molte parte delle
Marche, della Romagna, dellEmilia, nella fase Linea goticadella Liberazione) vuol dire ricordare che
giovani ebrei gi insediati nel territorio del mandato
britannico (parole di allora) della Palestina, si sono
uniti come volontari in un corpo militare che non aveva Stato ma aveva e voleva avere una forte identificazione contro chi, in Italia, in Germania, in tutta
Europa, li aveva privati di cittadinanza e di ogni diritto. Ricordano Fiano e Quartapelle che cerano gi
ebrei di tutti i Paesi liberi impegnati a combattere
contro Germania e Italia (quel che restava della repubblica di Sal). Ma la Brigata ebraica ha voluto
esistere e combattere per la nostra libert prima ancora che i giovani volontari fossero cittadini di uno
Stato ebraico. Questa parte della storia della seconda
guerra mondiale, della guerra di liberazione italiana
e della storia di Israele, mancava (formalmente manca ancora) nella storia italiana. Ed giusto rimettere
al posto giusto un importante tassello di storia comune.
Furio Colombo - il Fatto Quotidiano
00193 Roma, via Valadier n 42
lettere@ilfattoquotidiano.it

tedeschi che oggi ci vendono e producono ogni tipo di auto e di motori? Io non so pi a chi attribuire
quelle colpe disumane che macchieranno per sempre lumanit.
RADAMES BALDINI

Italia, qui nessuno si stupisce


se lanomalia diventa normale
Nessuno si stup nel marzo del
2003, quando, approvato da Giovanni Paolo II e firmato dal cardinale Joseph Ratzinger, usc dal Vaticano il documento Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, dove si poteva
leggere: Nel caso in cui si proponga per la prima volta allAssemblea
legislativa un progetto di legge favorevole al riconoscimento legale
delle unioni omosessuali, il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e
pubblicamente il suo disaccordo e
votare contro il progetto di legge.
Concedere il suffragio del proprio
voto ad un testo legislativo cos nocivo per il bene comune un atto
gravemente immorale. Nessuno

curamente sono stati un aiuto per i


dipendenti a basso reddito e almeno sono stati dati a chi le tasse le paga, ma che non hanno aiutato la ripresa economica in quanto una
goccia nel mare delle tante imposte
pagate e nella mancanza di lavoro e
stabilit, ora si continua a buttare
denaro pubblico a pioggia, senza
distinzione tra ricchi e poveri, aiutando solo chi ha una casa di propriet. Mancano i soldi per fare ci
e quindi si vanno a prendere per
lennesima volta tagliando i fondi
alla Sanit, gi ridotta a servizi
sempre pi scadenti e erogati solo a
pagamento. La logica di questo governo di stare sempre dalla parte
dei pi forti, ricchi e imprenditori.
MONICA STANGHELLINI

Lassoluzione di Erri De Luca


e il significato di sabotare
Ho appreso con grandissimo piacere e soddisfazione dal telegiornale
dellassoluzione di Erri De Luca e
ho pianto dalla gioia. Anche le dichiarazioni da lui fatte in aula del
Tribunale in riferimento al significato del verbo sabotare. In particolare: Sono disposto a subire la
condanna per il suo impiego ma
non a farmi censurare o ridurre la
lingua italiana, mi hanno commossa.
PAOLA PAVA

DIRITTO DI REPLICA

si stup allora, dellingerenza della


Chiesa nella politica italiana, e nessuno si stupisce oggi. Nessuno si
stupito pi di tanto per il discorso
che domenica, monsignor Galantino ha fatto durante la trasmissione
di Lucia Annunziata. normale,
infatti, che il presidente della Cei
dica con foga: La politica italiana
non sia strabica. Non si pu pensare a un governo che sta investendo
tantissime energie per queste forme di unioni particolari e di fatto
sta mettendo allangolo la famiglia
tradizionale che deve essere un pilastro della societ. normale in
un paese anomalo.

Su il Fatto Quotidiano del 19 ottobre a


pagina 23 si inserisce indebitamente lOpus Dei in una lista di societ
segrete. La segretezza nellOpus
Dei vietata esplicitamente negli
statuti: come potrebbe unopera
che vuole portare Dio a pi persone
possibile essere segreta? LOpus
Dei unistituzione ufficiale della
Chiesa Cattolica, dedita a portare il
messaggio del Vangelo a tutte le
persone che vivono nella societ.
Le attivit spirituali sono pubbliche e conosciute, cos come i responsabili in ogni citt, chiunque
pu verificare visitando www.opusdei.it trovando informazioni, contatti e iniziative.
BRUNO MASTROIANNI
UFF. COMUNICAZIONE OPUS DEI ITALIA

RENATO PIERRI

Legge di stabilit, il governo


sta sempre da una parte sola
Con la nuova legge di stabilit Renzi continua la sua propaganda elettorale pro-ricchi. Solo questo pu
essere definita lidea folle di togliere limposta sulla prima casa a tutti,
senza distinzione di reddito o tipo
di immobile, favorendo cos i benestanti proprietari di case o ville di
lusso. Dopo i famosi 80 euro che si-

Ci che conta non lufficialit dellistituzione Opus Dei o lidentificazione pubblica dei suoi dirigenti dichiarati. Conta invece il suo ruolo opaco (per non dire occulto) in tante vicende politiche, economiche e finanziarie dei Paesi nei quali
lOpus stata ed presente. A cominciare (ma non solo) dal regime franchista in
Spagna. Quando si parla di Vangelo, infatti, il s deve essere s, il no deve essere
no, poich il di pi viene dal demonio.
FQ

PROGRAMMITV
10:00 Storie Vere
11:10 A conti fatti - La parola
a voi
12:00 La prova del cuoco
13:30 Tg1
14:05 La vita in diretta
15:00 Torto o ragione? Il verdetto finale
16:30 Tg1
16:40 La vita in diretta
18:45 L'Eredit
20:00 Tg1
20:30 Affari tuoi
21:20 FILM The Help
23:55 Tg1 60 Secondi
00:00 Porta a Porta
01:15 Tg1 Notte
01:50 Speciale Festa
del Cinema di Roma
02:20 Moviextra
02:50 Settenote musica
e musiche

11:00
13:00
14:00
16:15
18:00
18:20
18:50
19:40
20:30
21:00
21:15
23:35
01:00
01:15
02:20
03:45
05:10

I Fatti Vostri
Tg2
Detto Fatto
TELEFILM Senza Traccia
Tg Sport
Tg2
TELEFILM Hawaii Five-0
TELEFILM N.C.I.S.
Tg2
LOL ;-)
TELEFILM Criminal Minds
Unici - Miguel Bos,
senza frontiere
Tg2
2Next Economia e Futuro
FILM Il coltello di ghiaccio
FILM Manhattan Baby
Videocomic

11:13
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Elisir
Tg3
Pane quotidiano
Il tempo e la Storia I Romanov - Il destino degli
Zar
Tg3
TELEFILM La casa nella
prateria
Aspettando Geo
Geo
Blob
Sconosciuti La nostra
personale ricerca della felicit
Un posto al sole
Chi l'ha visto?
Tg3 Linea notte
Res '14 - '18 . Grande
Guerra centanni dopo
Fuori Orario. Cose (mai)
viste

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R.i.s. Delitti imperfetti


Ricette all'italiana
Tg4
Detective in corsia
La Signora in giallo
Lo Sportello di Forum
Flikken - Coppia in giallo
Due Settimane in un'altra citt
Tg4
Tempesta d'amore - Prima Tv
Dalla vostra parte
Doc West
Squadra 49
Tg4 Night News
Media Shopping
FILM Professionisti Per
un massacro
Pezzi di cinema

07:59
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Tg5
Mattino Cinque
Forum
Tg5
Beautiful
Una Vita - Prima Tv
Uomini e donne
Grande Fratello - Day
Time
Il Segreto - Prima Tv
Pomeriggio Cinque
Avanti un altro
Tg5
Striscia La Notizia
Squadra Antimafia 7 Prima Tv
Matrix
Grande Fratello - Live
Tg5

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Settimo cielo
Royal Pains
Studio Aperto
Grande Fratello 2015
Sport Mediaset
I Simpson
Futurama
Big Bang Theory
2 Broke Girls
E alla fine arriva mamma!
La vita secondo Jim
Trofeo Berlusconi
C.s.i. - Scena del crimine
Colorado
Premium Sport News
Studio Aperto - La Giornata
02:35 The Slayers

07:30 Tg La7
07:50 Meteo
07:55 Omnibus La7 (live)
09:45 Coffee Break (live)
11:00 L'aria che tira (live)
13:30 Tg La7
14:00 Tg La7 Cronache
14:40 Murder 101
16:30 Ironside
18:20 Il commissario Cordier
20:00 Tg La7
20:35 Otto e mezzo
21:10 La gabbia (live)
00:00 Tg La7
00:10 Otto e mezzo
00:45 Coffee Break
02:00 L'aria che tira
04:30 Omnibus La7

19:15
21:00
21:10
23:00
00:45
02:35

Big Hero 6
Sky Cine News
Step Up 3
Cado dalle nubi
Whiplash
Duets: Argentero & Bova - Speciale
02:50 Stone
04:40 I nostri ragazzi

13:00
15:10
15:25
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17:20
19:20
20:20
22:50
23:50

Les Revenants
Atlantic Confidential
Spartacus
Band of Brothers
I Borgia
Spartacus
Aquarius
The Knick
Aquarius

PIAZZA GRANDE

Mercoled 21 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

IL BADANTE

MAFIA CAPITALE,
ROMA GI STANCA

n piano sequenza fisso sui cancelli del tribunale di piazzale


Clodio che manco
nei film cecoslovacchi con la capra che guarda in camera per due ore: cos la diretta di
repubblica.it sulla primissima udienza di Mafia Capitale contro
lex ad di Ama Fiscon (presunto
corrotto da Buzzi). Chi aveva sperato nelle sublimi ferocie e negli
abissi antropologici di Un giorno
in pretura, con i sodali del Cecato
in gabbia e gli sgaloppini di destra
e sinistra a riferire come si facevano foraggiare dallex galeotto
delle coop per mungere Roma, rimane deluso. Leffetto quello di
uno sdoppiamento della presenza (straniante? Allegorica? Strategica? Avvertitiva?) della Fiat
coup verde parcheggiata da mesi proprio l, davanti al tribunale,
di cui nessuno sa niente e di cui si
d conto su ilfattoquotidiano.it.
I fatti: prima di (non) dimettersi, il 12 ottobre Ignazio
Marino ribadisce la
ferma intenzione di
essere presente, in
rappresentanza di Roma, a questa prima udienza. Infatti non c.
Lhanno sfiancato le 4
ore passate il giorno
prima in Procura a
giustificare gli scontrini dei pasti e quelli inediti di una lavanderia per vestiti non suoi
ma, pare, dei t r o mbettieri di Vitorchiano, chiamati a suonare nelle grandi occasioni.
Al suo posto, la ssessore alla legalit

PIOVONO PIETRE

ALESSANDRO ROBECCHI

n nuovo genere letterario


si sta imponendo con
grande successo: lelogio
della coda. Di colpo, dopo aver
sentito bestemmiare in pi lingue ogni volta che bisogna mettersi in fila anche solo per due
minuti, ecco spuntare Oh! di ammirazione e applausi scroscianti
a mezzo stampa. Fanno sette ore
di coda per il padiglione Giapponese! Che bravi! Quattro per Padiglione Italia! Molto bene! Ora
per spiegare questa tendenza,
vediamo qualche tipo di coda e
come lo s t o ry t e l l in g c o r re n t e
possa farla diventare gradevole.
LE CODE ALLEXPO. Trattasi di va-

lutazione ideologica. Essendo diventata lEsposizione Universale


una disputa socio-antropologico-politica (la solita: furbi contro
gufi), si diffusa la furbata che
lExpo sia un successo sulla base
dei biglietti venduti. questo il
motivo per cui da almeno un mese te li tirano dietro (il due per uno il minimo, a volte sono veri e
propri regali).
Folle oceaniche, e code spaventose, salutate come la risposta
della nazione al successo del
grande evento. Dunque, si esalta
la coda come sinonimo di successo (quattro ore! Sette ore! E gi
battimani), mentre solitamente
chiunque sta in coda un po sec-

DANIELA RANIERI

Alfonso Sabella, nelle prove generali, forse, di una specie di super commissariamento o glaciazione amministrativa di Roma da
parte del governo, il cui capo pure il capo del partito che ha messo
Marino al Campidoglio e poi lha
rinnegato e ora si rifiuta di fare le
primarie per il nuovo sindaco
causa concomitante Giubileo,
mah.
In questa scenografia faticosa
che Roma, tra rovine vecchie e
nuove e metaforiche, va in scena il
teatro-off del processo che dovrebbe essere il pi importante
degli ultimi anni, per una citt che
andava avanti a mazzette e intimidazioni e pollici spezzati.
Ma il fermo-immagine suggerisce che forse ci si gi stancati di
Mafia Capitale e della enorme
questione, morale, politica e criminale, che si porta dietro.

La vicenda degli scontrini


dellipercorretto Marino ha monopolizzato tutte le attenzioni,
morbosette e psichiatriche, come
solo a suo tempo la (si spera) obliata vicenda Marrazzo. Pare
che la subordinazione secolare ai
pi lerci abusi e poteri abbia trovato sfogo e catarsi, nei romani,
nella vicenda un po escrementizia delle cene a sbafo e nella messa
alla gogna del chirurgo marziano
con la puzza sotto il naso e la fisima della raccolta differenziata:
una nemesi storica.
E C CHI RILEVA che quando Ro-

ma era in mano agli amici di Carminati 81 arrestati tra dicembre


e giugno scorsi tutto filava liscio,
nel modo caotico e rassicurante di
sempre, senza questa distopia catastrofica a destabilizzare i destini di una citt che si merita di esser
capitale, o meglio lItalia si merita come
capitale a catalogo di
se stessa e dei suoi vizi.
Tutto si teneva, in
quello spartirsi bipartisan di leggi, ordinanze e emendamenti alla
legge di Stabilit per
favorire la banda del
Buzzi, uno che si vantava di aver trovato il
modo di lucrare sulla
suburra di Roma, sulla
melma dei campi nomadi, sui cessi dei centri di accoglienza, guadagnandoci, secondo
suo dire, pi che col
traffico di droga.
E sembra assurdo

Nel buco nero


di Carminati
e compagnia

ma la scontrinocrazia ha fatto
man bassa della questione rimossa, in senso freudiano, dal management del partito di cui Marino
era emanazione, o meglio che ha
usato Marino e il suo curriculum
per rinfrescarsi; come se lex presidente del consiglio comunale
Coratti e lex assessore alla Casa
Ozzimo e lex presidente del X
Municipio Tassone e le altre minutaglie dem fossero cani sciolti e
non gente eletta col marchio Pd.
Come fosse passata la Rapida. (E a
proposito, a dar retta a Veltroni i
bambini lo saprannopure, ma ci
fosse stato uno che gli dicesse di
che era capace il suo vice-gabinetto Luca Odevaine, arrestato per
corruzione aggravata nella prima
tornata di Mafia Capitale).
Perch se vero che tutti i partiti hanno fatto finta di niente e
come avrebbe potuto indignarsi
Forza Italia, fondata da un mafioso al 41 bis e da un condannato per
frode fiscale ormai chiaro che
il Pd e il suo segretario sono due
cose diverse con diverse basi elettorali, e comunque chiara la
strategia di Renzi di intestarsi ogni alito di successo e di accollare
tutte le cadute alla sinistra masochista e alla vecchia guardia.
Cos, mentre il Papa si laicizza e
il sindaco si papizza aureolandosi
di chiarit vescovile nel giurare in
Procura che la firma sui giustificativi delle ricevute, come evidente ictu oculi, non la sua, in
questa anteprima del maxi-processo a sfilare la delega, non tanto quella di Marino quanto quella
di una citt intera, distratta dal
grottesco dei personaggi e perci
ignara delle manovre e dei mascheramenti della vera suburra.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Vietato imprecare
come una volta: ora stare
in coda fighissimo
chiama fast-pass, o se preferite,
Capitalismo, il ricco passa davanti al povero). Ma resta il genere letterario dellelogio della
coda (titolo di un grande quotidiano: Rassegnati alla lunga attesa ma felici), dove si scambia
un disagio dellutente pagante
per garrulo entusiasmo.
Che la coda faccia pubblicit
noto. Ma solitamente a differenza delle code allExpo i media ne parlano
con malcelata ironia. La code per
TUTTI INSIEME
comprare il nuoCon la logica Expo il signor
vo telefonino
stigmaGino che ha fatto 3 chilometri vengono
tizzate dai grandi
pensatori dellogin sei ore per andare in
gi come manifestazioni di ottusivacanza dovrebbe esultare
t popolare. E
perch lItalia riparte!
quando in un centro commerciale
di Roma fin a botcato dalla disorganizzazione che te per le offerte speciali, londata
ha creato cos tante code (su un di sdegno fu totale, qualcosa di siflusso atteso, sbandierato, pro- mile a come sono ineleganti
pagandato da mesi). Alcune pre- questi poveri che si menano per
stigiose istituzioni come i parchi una lavatrice in saldo. Esistono
Disney, ma anche Gardaland, servizi per evitare le code. In ehanno risolto il problema alla state, durante i grandi esodi di vavecchia maniera, cio con la cara, canzieri, ci si affanna a mettere
intramontabile questione di clas- bollini rossi e neri sulle date a rise: se paghi di pi salti la fila (si schio, ad avvertire: occhio che se

13

parti domani stai in coda. Con la


logica dellExpo bisognerebbe
invece esultare: ehi, guarda che
successo questanno le vacanze,
il signor Gino ha fatto tre chilometri in sei ore, fico, eh! LItalia
riparte!
Tra le code famose dei giorni
nostri ci fu quella dei turisti fuori
dal Colosseo chiuso per assemblea. Per qualche giorno unassemblea sindacale fu trattata come lArmageddon, la piaga purulenta che frena la nostra crescita.
Contemporaneamente, si chiudono al pubblico musei e regge
per eventi privati, o incontri istituzionali, e sulla fila dei turisti
fuori, esclusi, nessuna notizia.
ORA IL PERICOLO che questa di-

vertente narrazione che stare in


coda bello e aiuta le sorti del
Paese si trasferisca ovunque. Uno scenario tipo: Franca la coda
per la mammografia lunga due
anni! Oh, che bello, Gino, vedi
quanta gente vuole fare gli esami? segno che il paese riparte,
che c entusiasmo! Naturalmente anche l c il fast-pass: se paghi
la mammografia la fai domani.
Dove si dimostra che le ideologie
sono tuttaltro che morte. Anzi,
fanno la coda.
RIPRODUZIONE RISERVATA

OLIVIERO BEHA

etti una sera a teatro con Antonio


Mancini detto Nino ma prima, ai
tempi della banda della Magliana,
Accattone, e poi, nella traduzione cinematografica e televisiva di Romanzo Criminale che lui detesta, Er Ricotta, sfregiato ad arte dalla finzione. Criminale con omicidi alle
spalle, undici anni di galera prima della palingenesi
pratico-etica da pentito o
collaboratore di giustizia
o meglio ancora infame,
come oggi lui si autodefinisce per onest intellettuale,
cos chiamavano gli altri, cos mi chiamo anchio, vero,
Mancini da anni ormai scrive libri, rilascia interviste a giornali e tv, diventato
o stato fatto diventare in gergo un personaggio. davvero solo una merce, anche spesa paradrammaturgicamente su
un palcoscenico, oppure ci pu essere un
senso nel continuare a interrogarlo ipotizzando un servigio alla ricerca delle verit
mai del tutto (!?!) acclarate in anni cos bui
per il Paese, da cui uscita questItalia qui,
s, proprio questa, quella di Carminati e di
Mafia Capitale a giorni in aula mentre
sembra che il nocciolo del Campidoglio sia
il giallo degli scontrini del modesto Marino? Dopo due ore non preparate di dialogo, propendo per la seconda tesi: non a
favore del Nino infame, bens a sfavore
di tutto ci che gli ruotato attorno negli
ultimi quarantanni, da Pasolini a Moro, da
Pecorelli alla strage di Bologna al rapimento di Emanuela Orlandi, fino allepopea molto tragica e un pogrottesca di RenatinoDe Pedis sepolto da incensurato in
basilica a sancire i rapporti con alte sfere
vaticane. Anche questo giornale lo ha intervistato pi volte, e il nome di Massimo
Carminati, er guercio in combutta con
Buzzi, ovviamente uscito pi volte.
Solo che per quello che di pesante ha
detto nel 2012, due anni prima dello scandalo che avrebbe dovuto far sciogliere per
infiltrazioni mafiose il Comune di Roma,
Mancini si aspettava testualmente di essere sentito dallantimafia o da un magistrato competente.
NON STATO COS. Lo dice uno che stato
assolto da alcuni omicidi grazie a interventi superiori della politica e della magistratura salvo poi confessarli come tali
dopo aver cominciato a collaborare senza
suscitare particolari curiosit da quel fronte Di Carminati, ex Nar fascista, Mancini
ribadisce che uno dei tre che hanno ammazzato Mino Pecorelli, nel 79, insieme a
La Barbera e a Valerio Fioravanti. Salvo poi
precisare che questultimo, condannato
con la Mambro in Cassazione per la strage
di Bologna ventanni fa, in tale strage non
centra. Centra invece, come depistatore
principe in combutta con servizi segreti cui
aggiungo il termine deviati solo per ingenua disperazione, lo stesso Carminati.
In ballo per Pecorelli come per il depistaggio su Bologna armi prelevate dal loro
deposito, loro del versante maglianese e testaccino (cfr. Carminati), nei sotterranei
del Ministero della Sanit: insisto su Carminati per tre motivi. Il primo ovviamente
lattualit di Mafia Capitale. Il secondo
che non mi sembra che sia stato sgomitolato
abbastanza il filo che lega quegli anni ad oggi con lo stesso protagonista, che a detta di
Mancini non ha pagato congrui debiti con la
giustizia per una palese collusione, dentro
e fuori, appunto con versanti della politica
e della magistratura. Esattamente come
successo a lui, Mancini, e ad altri della Banda del mondo di mezzo, fino allintoccabile De Pedis di cui Carminati avrebbe raccolto leredit. Insomma il mondo di sopra continua a proteggerlo per cui neppure stavolta se ne verrebbe a capo. Il terzo
che se dopo tutto questo Orfini e compagni
ancora discettano graziosamente di servizi
segreti, o ci sono o ci fanno. Scegliete voi.
RIPRODUZIONE RISERVATA

14 CRONACA
GIUNTA IMMUNIT

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 21 Ottobre 2015

DellUtri, via libera


del Senato alluso
delle intercettazioni
ROMA

FERRUCCIO SANSA

accusa: piscine che versano cloro nel Tevere.


Impianti dove le condizioni igieniche avrebbero causato malattie a chi li frequenta. Per non dire di misure di
sicurezza colabrodo che consentono quasi a chiunque di entrare. Infine appalti affidati a
trattativa diretta. tutto scritto
in un esposto consegnato al
Questore di Roma, Nicol DAngelo, e al Prefetto, Franco Gabrielli.
Ma il nodo della questione
un altro: stiamo parlando del
centro sportivo della polizia. Di
pi: gli agenti che hanno denunciato sono stati sottoposti a test
psicofisici su richiesta dei vertici della polizia.

LA GIUNTA per le immunit del Senato ha detto si allutilizzo delle intercettazioni tra Marino Massimo De Caro,
ex direttore della biblioteca Girolamini e
lex senatore di FI Marcello DellUtri. Il tribunale di Napoli aveva chiesto di poter utilizzare queste intercettazioni il 28 luglio
scorso. Il caso riguardava dei testi antichi
trafugati dalla biblioteca di Napoli. La Giun-

LEsposto Carte a Prefetto e Questore del sindacato Pnfd


E chi denuncia sottoposto a visite di controllo su ordine di Pansa

Il centro sportivo
della Polizia
inquina il Tevere

Rischi per gli agenti


Ci sono gi numerosi
casi di malattie:
dermatiti oculari, otiti
Dubbi anche sugli appalti

UNA STORIA, solo apparente-

mente piccola, che preoccupa


molti. Anche perch, come dimostra un verbale interno della
Questura romana (il Fatto ne ha
copia), la questione nota almeno dal 2010.
Siamo a Tor di Quinto, sponda
destra del Tevere. Un misto di
degrado, campi rom e impianti
sportivi esclusivi, magari gestiti
con soldi pubblici: ecco i centri
dei diplomatici, della polizia
municipale e appunto della polizia di Stato. Prati allinglese, piscine, tennis tenuti come Wimbledon. Insomma, mentre manca la benzina per le volanti, qui si
spende parecchio.
I centri della Polizia di Stato
sono due: quello lussuoso dei
funzionari, cio i pezzi grossi, e
quello normale dove non raro incontrare anche magistrati.
quasi un anno ormai che gli agenti del sindacato P o li z i a
Nuova Forza Democratica (PNFD) presentano segnalazioni
ed esposti. Se le accuse fossero

PERDIZIONI

Io barattavo due prime edizioni di Vico, se


le mancano, per due inviti a pranzo. E
DellUtri replicava: Anche tre ti faccio. De
Caro, quindi, diventava pi esplicito spiegando allex senatore "bibliofilo" di avergli
trovato il De Rebus Gestis di Antonio Carafa, che uno dei pi rari. Si tratta infatti di
unopera di Giambattista Vico considerata
molto rara.

ta, presieduta da Dario Stefano (Sel) si espressa a larga maggioranza per lok alluso
delle intercettazioni di DellUtri-De Caro:
hanno votato tutti a favore ad eccezione degli esponenti di FI che si sono astenuti. Nelle
registrazioni che ora possono essere utilizzate dai magistrati nel procedimento penale nei confronti di DellUtri e dellex direttore
della biblioteca, compare la celebre frase:

Relax Il centro della Polizia di Tor di Quinto e il capo della Polizia Pansa Ansa

confermate ci troveremmo davanti al paradosso: i centri sportivi della polizia che inquinano il
Tevere.
Ma ecco il contenuto della denuncia: Il 4 giugno 2015 stato
presentato alla ASL RM C,
allARPA Lazio e alla Procura un
Esposto per difetto dei requisiti
igienico-sanitari e per scarico
non autorizzato. Insomma, po-

liziotti che denunciano la polizia


di inquinare. Si parla di impianti tecnologici e locali non a norma e tali da mettere a rischio la
salute di utenti e lavoratori, nonch lintegrit di beni demaniali
(cio il Tevere e il suo ecosistema, ndr). Come possibile?
Lesposto documenta come i
filtri delle piscine siano insufficienti per la depurazione

dellacqua potabile clorata che


viene poi direttamente scaricata
nel fiume Tevere. Non solo:
Risultano gi numerosi casi di
insorgenza di malattie connesse
(otiti, dermatiti oculari, infiammazioni delle vie urinarie, ecc.)
soprattutto a danno di minori.
E pensare che qui vengono a
nuotare alcuni tra i magistrati e
gli investigatori pi noti della
Capitale.
C altro: a leggere esposti e
segnalazioni emerge il ritratto di
un centro della polizia trasformato in una specie di discoteca.
Si parla di eventi notturni organizzati a bordo-piscina, di impianto di video-sorveglianza in
avaria, mentre le sbarre di accesso e uscita non funzionano, per-

fino di un esercizio che rimane


aperto sino anche alle tre di notte con gruppi di non meglio identificati aficionados, fornendo
pasti e bevande alcoliche. Per
non dire dei soliti parenti e amici che usufruiscono gratuitamente dei servizi. Insomma, una struttura della polizia dove
entrerebbe gente in libert fino a
notte fonda.
MA LESPOSTO va dritto anche agli appalti: Ai costi milionari
che recentemente sono stati sostenuti per il centro sportivo dei
funzionari della Polizia. Cio
quello sullaltra sponda del Tevere, riservato ai capi dei capi. Si
parla di cinque milioni. Ci risulta che i lavori siano stati affidati
senza gara. vero?, chiede
spiegazioni Filippo Bertolami,
segretario nazionale del sindacato PNFD. Aggiunge: Si parlato anche di consistenti interventi di manutenzione straordinaria compiuti nel Centro di Tor
di Quinto, ma a noi paiono francamente invisibili. Infine:
Dietro gli appalti e la gestione
dei servizi si trovano sempre gli
stessi nomi. Chiediamo chiarimenti, domanda il sindacato.
Accuse di sprechi, lo mb r a
d el l inquinamento provocato
proprio dalla polizia. Ma il nodo
della questione un altro: Mentre in piscina si tollera la presenza di poliziotti con tatuaggi di
croci celtiche raccontano Bertolami e gli esposti gli agenti
che denunciano vengono sottoposti a visite psicofisiche (nonostante lidoneit appena attestata, addirittura dopo le prove
svolte con i NOCS). Controlli
che possono decidere della carriera. E in fondo al telegramma
che dispone gli accertamenti c
un nome che pesa: Alessandro
Pansa, capo della Polizia.

Metodo Ferrovie Gli oggetti smarriti si riconsegnano una volta al mese

LIpad inghiottito dal treno


SEGUE DALLA PRIMA
PAOLO ISOTTA

a splendida cattedrale paleocristiana, barocchizzata, porta sul


frontone lo stemma e la divisa
de llattuale Vescovo: Re sona re
Christum corde romano, Cantare
Cristo con romano cuore: motto
tratto dalla XVII epistola di un Santo
a me caro e vicino pure ratione loci,
Paolino da Nola. Dovevo arrivare
nella provincia di Alessandria per
trovare un presule intelligente e colto! (Si provi a vedere le divise di gran
parte degli attuali cardinaliI quali,
peraltro, ignorando essi per lo pi il
latino, se la sono dovuta, ognuno la
propria, cercare su Internet...)
Ma vengo a raccontare del viaggio Torino-Milano sul Regionale
velocedelle 11,54. Salgo su di un va-

gone di prima classe in coda al treno,


mi siedo, apro il computer poggiato
su di una mensola. Arriva una sventurata ferroviera in preda a mille furie come la Elettra dellIdomeneo di
Mozart. Io pianto tutto e me ne vado! Questi vagoni li ho fatti chiudere! Sono fuori uso! Lei ha forzato la
porta! Deve andarsene subito! Via!
Subito, ho detto, ha capitoooooo!
Ho ripercorso col pesante bagaglio tutto il treno fino alla prima carrozza. Come Dio volle, arrivo a Milano e prendo la Freccia per Napoli
delle due pomeridiane. Vagoni nuovi, bellissimi e comodissimi; posto
nel lArea Silenzio, benedetta.
Sulla Freccia mi accorgo di aver dimenticato sul Regionale veloce il
mio piccolo computer a tavoletta
che in gergo si chiama tablet. Allora telefono alla Segreteria del
Corriere della Sera era il mio ul-

timo giorno in servizio ed espongo


il caso al caro e bravo Flavio. Questi
chiama le Ferrovie (Trenitalia) e gli
dichiarano che non possono cercare il pezzo perch la denuncia
devessere fatta dallinteressato alla
stazione di arrivo. Io ho obbiettato
chero gi in treno e hanno risposto
di farla a Napoli. Sul treno mi dicono
di recarmi, quando arrivato, alla
Polfer. Invece dovevo andare
allAssistenza Clienti. Finalmente pervenutovi (erano circa le sette)
una ragazza gentile e carina sinforma e mi dice che il computer si sarebbe dovuto recuperare immediatamente a seguito della chiamata di
Flavio e che ormai non c che da rivolgersi allufficio Oggetti rinvenuti del Comune di Milano. Luned telefono al numero fornitomi e mi
viene cortesemente spiegato che le
Ferrovie gli oggetti rinvenuti li con-

segnano una volta al mese, lultima


stata l11 settembre. Chiamassi fra
un mesetto.
Stamane sono andato dal simpatico Salvatore a via Chiaja, abbiamo
preso il caff dallamico Carmine
(Il Serpentone: lo consiglio a tutti
caldissimamente) e ho ordinato al
suo negozio un nuovo tablet: me
lo posso permettere, ho vinto il Premio ex aequo con Cardini. In pi: come ho gi raccontato, so che quando
mi occorre un contrattempo si tratta di un avviso di San Gennaro: Ringraziami: ti ho fatto pagare dieci per
averti evitato cento!
Domani vado a Pozzuoli, al suo
santuario, a ringraziarlo. E ringrazio tanto Trenitalia, strumento inconsapevole dei suoi imperscrutabili piani salvifici di primo coadiutore di Ges.
RIPRODUZIONE RISERVATA

La scheda
IL CASO
quasi
un anno ormai
che gli agenti
del sindacato
Polizia Nuova
Forza
Democratica
(Pndd)
presentano
segnalazioni
ed esposti
contro il
presunto
inquinamento
provocato dal
centro
sportivo della
Polizia in zona
Tor di Quinto
a Roma.
Laccusa:
piscine che
versano cloro
nel Tevere.
Impianti dove
le condizioni
igieniche
avrebbero
causato
malattie.
Misure
di sicurezza
colabrodo che
consentono
quasi a
chiunque di
entrare. Infine
appalti affidati
a trattativa
diretta.
n

RIPRODUZIONE RISERVATA

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| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 21 Ottobre 2015 |

15

ALLINTERNO Ttip, i segreti del trattato Usa-Ue Ogm e tribunali internazionali,


i perch della rivolta Chi ha paura dellUber degli architetti

LABBRACCIO Dopo aver fatto finta di litigare, finito lostracismo dellad Caio verso la Cisl
da sempre padrona nellazienda. E cos, sotto legida della Furlan arrivato lok al taglio delle lettere

D
I numeri

143

mila
i dipendenti
del gruppo
guidato
da Francesco
Caio

60

mila,
i dipendenti
di Poste
iscritti alla
Cisl:
la sigla pi
rappresentativa, davanti a
Cgil (22 mila)
e Uil (14 mila)

52

milioni,
i potenziali
clienti
coinvolti dal
taglio della
corrispondenza: le lettere
saranno
consegnate a
giorni alterni,
tranne che
nelle 9 grandi
aree
metropolitane

CAPITANI
DI SVENTURA

DANIELE MARTINI

alle contestazioni dure agli


abbracci calorosi sono passati
appena 5 mesi. In 150 giorni i
rapporti tra la nuova dirigenza postale e la Cisl sono tornati quelli dei vecchi tempi:
pi che buoni, ottimi. Il 18 aprile sembrava si fossero turbati inesorabilmente quando
in un centro postale a Milano
il nuovo amministratore
Francesco Caio fu intercettato da un gruppo di lavoratori
assai incazzati, capitanati da
un signore con un giubbetto
azzurro. Quel signore non era
uno qualsiasi, ma il segretario
dei postini Cisl di Milano,
Raffaele Roscigno. Un tizio
deciso che non esit a prendere il capo delle Poste per la
collottola, metaforicamente
parlando, addebitandogli tutti i mali aziendali, dal tracollo
dei bilanci fino alla decisione
di consegnare le lettere un
giorno s e uno no: Una cazzata anche quella..., gli grid
in faccia. Per un soffio lagguato non degener in violenza, anche se fin male lo stesso,
a spintoni e improperi contro
Caio (Bastardo, vattene,
buuuu).
La sorpresa stata dunque
notevole quando a settembre,
durante le trattative sindacali, Roscigno stato accolto dai
capi dell'azienda come un
vecchio amico di famiglia, vigorose strette di mano e abbracci. E lo stupore stato ancora pi grande quando Roscigno, insieme ai suoi colleghi cislini e agli altri sindacalisti, ha dato lok allaccordo
che non solo conferma la consegna della corrispondenza a
giorni alterni, ma la amplia. Se
prima le Poste pensavano di
applicarla ad appena qualche
milione di clienti sparsi nei
paesi di collina e montagna,
d'ora in avanti la propineranno a quasi 52 milioni, la maggioranza degli italiani, compresi quelli dei capoluoghi di
provincia ed esclusi soltanto i
fortunati delle 9 grandi aree
metropolitane.
LAPPORTO della Cisl a questo

supertaglio stato concordato


personalmente da Annamaria
Furlan la segretaria generale
del sindacato, che proprio con
i postini a Genova cominci
anni fa la sua carriera di sindacalista. Che cosa sia successo per ribaltare i comportamenti abbastanza facile da
intuire: gi finito l'ostracismo alla Cisl decretato da Caio
all'inizio del suo mandato cominciato a met 2014. Tanto
da far sospettare che esso fosse

Scure sulla corrispondenza


La sigla (60 mila iscritti) punta a un
posto in cda. Dalla Calabria, ci spera
Petitto. E intanto il volo BresciaLamezia non viene pi cancellato

Le cattive
sorprese a
Piazza Affari
BEPPE SCIENZA

RICHIEDERE azioni
delle Poste Italiane,
oggi controllate al cento per
cento dal ministero del
Tesoro, potr benissimo
rivelarsi un affare. Merita
per dire qualcosa
sull'offerta pubblica di
vendita (opv) attualmente
in corso, fuori dal coro dei
diffusi applausi.
Per cominciare, i normali
risparmiatori sono trattati
come investitori di
second'ordine. Loro
debbono chiedere le azioni
al buio sul prezzo che le
pagheranno, sapendo solo
che potr variare da 6 a 7,5
euro, che bella forchetta
del 25 per cento.
Invece gli investitori
istituzionali (banche,
assicurazioni, fondi comuni
ecc.) possono fissare un
limite, sopra il quale non le
compreranno. Ma non una
legge divina a imporre ci.
Basterebbe tornare alla
modalit della prima
tranche delle azioni Eni,
quando c'erano due giorni
di tempo per chiederne,
dopo che era noto il prezzo
finale.
Va bene poi offrire
condizioni un po' migliori ai
dipendenti, ma va male
spingerli a sottoscrivere le
azioni, attingendo dal loro
trattamento di fine
rapporto (Tfr). Esso ha
infatti una funzione di
risparmio previdenziale e di
ammortizzatore sociale:
quindi molto inopportuno
un suo utilizzo per
speculazioni di Borsa.
Infatti, malgrado le attuali
aspettative favorevoli,
nessuno garantisce che non
finisca come con le azioni
della Finmeccanica, brutto
precedente che nessuno ha
ricordato.
A inizio del giugno 2000
anch'essa permise ai
dipendenti del gruppo
l'utilizzo del Tfr per
sottoscrivere azioni, col
beneplacito e anzi la
benedizione dei sindacati
Fim, Fiom e Uilm. Pure allora
le prospettive erano buone,
Cos, chi nel giugno del
2000 ci mise l'equivalente
di 100 euro, ora se ne ritrova
circa 63, conteggiati i
dividendi e anche la bonus
share. Significa una perdita
sul 37 per cento.
Ma non basta perch,
ugualmente in termini
nominali e senza imposte,
quei 100 euro mantenuti nel
Tfr, ora sarebbero circa 154.
Ovvero il 145 per cento in
pi.

Nuove Poste in Borsa,


vecchio inciucio
con il solito sindacato
poco pi di una finta e tanto da
far ritenere che anche in questo Matteo Renzi pecchi di ottimismo: Le Poste sono state
per 60 anni il luogo delle schifezze dei politici. Ora invece
mettiamo lazienda sul mercato, ha detto commentando la
quotazione in Borsa. Dimenticando di aggiungere che le Poste erano a disposizione dei
politici e anche della Cisl. E a
disposizione della Cisl restano, almeno per quanto riguarda il settore postale propriamente detto, facendo banca e
assicurazioni postali storia a
s.
Viene aggiornato e riproposto lo stesso patto di sangue
che fu stipulato dalla Cisl con
Massimo Sarmi, il precedessore di Caio, una sorta di cogestione molto all'italiana che
ha portato il servizio postale
allo sbando, cos malmesso da
non escludere di scorporarlo
dal resto dell'azienda per farne una bad company. Che cosa
ci guadagnino i nuovi vertici
non chiaro: forse si sono resi
conto che alle Poste andare
contro la Cisl come fare pip
controvento e che nessun abbozzo di cambiamento sia
possibile senza pagare il dazio
del compromesso. Che cosa ci
guadagni la Cisl invece chia-

Come ai
vecchi tempi
Lintesa tra
lad Francesco
Caio e la Cisl
segue la scia
della vecchia
gestione Sarmi Illustrazione di
Emanuele Fucecchi

l
80%

Il tasso
di sindacalizzazione nella
societ. Circa
8 dipendenti
su 10 sono
iscritti a una
delle sigle
sindacali. La
Cisl ha il 41
per cento

rissimo: potere e consenso. In


unazienda con il record di sindacalizzazione (sono iscritti
pi di 8 lavoratori su 10), la Cisl
ha il primato di tesserati, 60
mila circa. Con tutto quello
che ne segue in termini di assunzioni, clientele, potere
congressuale e ovviamente
nomine di un bel podi dirigenti. I postini Cgil sono staccati a
22 mila iscritti, la Uil si ferma a
14 mila.
RINNOVATA l'intesa, al tavolo

delle trattative i cislini ora si


trovano un amico fidato dall'altra parte del tavolo, Daniele
Giovanni Nardone, responsabile delle relazioni industriali,
l'ennesimo dirigente uscito
dalla scuderia del sindacato.
Grazie alla quotazione in Borsa, la Cisl e la Furlan premono
inoltre sul governo per poter
coronare il vecchio sogno di
far sedere un sindacalista nella
stanza dei bottoni del consiglio di amministrazione. Gli aspiranti non mancano e tra
questi Mario Petitto, il segretario nazionale dei postini Cisl, deus ex machina delle Poste
nell'ultimo decennio. Arrivato
al terzo mandato, tra qualche
settimana Petitto dovr lasciare l'incarico di segretario; i postini Cisl probabilmente si

fonderanno con i bancari e altri settori e quindi sar eletto


un nuovo vertice. Petitto per
non pensa di mettersi da parte
in buon ordine e sponsorizza
uno della sua squadra, il vice
Luca Burgalassi, pisano. Ma
anche Furlan, ovviamente,
vuole uno dei suoi: Petitto potrebbe allora essere tacitato
con la poltrona di consigliere
di amministrazione e relativo
stipendio o in subordine con
un incarico internazionale.
Petitto molto fiero delle
sue origini calabresi e se a Roma alle Poste comanda in compropriet con il vertice aziendale, in Calabria le sente come
roba sua. Per questo ha considerato alla stregua di uno sgarbo l'idea dell'azienda di sopprimere il quotidiano volo postale Mistral da Brescia a Lamezia Terme per razionalizzare e risparmiare. Fino a estate inoltrata nei documenti ufficiali e riservati della direzione postale dedicati al nuovo
piano della logistica, la cancellazione della Calabria veniva
presentata come una scelta inevitabile. Poi, improvviso, il
ripensamento: il volo postale
con Lamezia rimane. Cancellati, invece, dal primo ottobre
quelli per Palermo e Ancona.
RIPRODUZIONE RISERVATA

16 Il Fatto Economico

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 21 Ottobre 2015

GLOBALIZZAZIONE/1 A Miami partito il nuovo round di negoziati mentre


in Europa crescono le proteste contro laccordo di libero scambio transatlantico

STEFANO FELTRI
inviato a Bruxelles

uando la Fiat ricomincer a esportare Alfa Romeo negli


Stati Uniti, vuole poter applicare le stesse cinture di sicurezza omologate in Europa,
invece di doverne installare di
diverse per rispettare la regolamentazione americana, con
Che cos
un inevitabile aggravio di con IL TTIP
sti. Si trovano decine di esemTransatlantic
pi cos a sostegno del trattato
Trade and
commerciale tra Europa e
Investment
Stati Uniti che si discute in
Partnership:
questi giorni a Miami, in un
regoler il
nuovo round di negoziati.
commercio e
Per le oltre centomila persone
gli
che dieci giorni fa hanno proinvestimenti
testato a Berlino mette a ritra Usa e Ue
schio la sovranit dei cittadini
europei, i loro posti di lavoro,
la salute. La ragione principan TRATTATIVA le per cui il Transatlantic TraIl negoziato
de and Investment Partnersi svolge a
ship (Partenariato transataMiami a
lantico per commercio e inveporte chiuse.
stimenti, Ttip) suscita tanta
Strasburgo
diffidenza che se ne sa molto
avr lultima
poco.
parola

l
0,5%

La crescita
del Pil
Le stime pi
ottimiste di
crescita per
lEuropa
derivanti
dallintroduzio ne del Ttip

l
0,1%

Crescita
occupazione
Confindustria
stima in 30
mila occupati
leffetto per
lItalia dal
nuovo
trattato

l
30

Mila posti
di lavoro
La stima per
lItalia
delleffetto
dellaccordo
sul Ttip fatta
da
Confindustria

Ttip Dati, energia, Cina:


lagenda segreta
del trattato tra Usa e Ue

DI SOLITO GLI ACCORDI com-

merciali riducono i dazi o le tariffe, tasse che servono a scoraggiare le importazioni


dallestero a vantaggio dei beni
nazionali. Il Ttip interviene
invece sulle barriere non tariffarie, differenze nelle regole
tra Europa e Stati Uniti che
possono vietare o complicare
la vendita di un prodotto
nellaltro continente. Su una
sponda dellatlantico la qualit delle ostriche si misura esaminando il mollusco, sullaltra
sponda si analizza lacqua di
allevamento. Gli stessi medicinali devono sottoporsi due
volte ai medesimi test prima di
arrivare sul mercato. Misurare limpatto economico di
unarmonizzazione di regole
praticamente impossibile. E
infatti le stime sono vaghe, si
parla di mezzo punto di Pil
allanno in pi per lEuropa,
sullItalia Confindustria si aspetta 30.000 posti di lavoro
aggiuntivi. Esistono almeno
cinque modi diversi, tra economisti, per stimare limpatto
delle misure non tariffarie.E
non sempre la regolazione non
ha come scopo il protezionismo ma la tutela della salute o
la garanzia di qualit. Molti sono convinti che il Ttip sar una
catastrofe. Ma, come gli ottimisti, si basano pi su sensazioni che su dati.
Dopo molte pressioni, la
Commissione europea ora
rende pubbliche le sue posizioni negoziali, non si pu conoscere invece il compromesso raggiunto con gli americani
nelle segrete stanze. Massimo
riserbo, o il negoziato rischia.
Negli accordi commerciali
qualcuno vince e qualcuno
perde, la trasparenza offre alle
lobby loccasione di prevenire
i danni. E quindi il risultato finale pu rispecchiare la forza
contrattuale delle categorie,
pi che linteresse generale.
Ma che garanzia c che, nel
massimo riserbo, le lobby non
agiscano allo stesso modo? Il

infografica di Pierpaolo Balani

Parlamento avr comunque


lultima parola, una novit
importante, che deriva dai
nuovi poteri concessi con il
trattato di Lisbona, spiega
Bernd Lange, europarlamentare socialista che ha scritto la
risoluzione approvata a luglio,
una sorta di schema che dovrebbe dare le coordinate alla
Commissione e al suo rappresentante Ignacio Garcia
Bercero su come negoziare
con gli Usa. Per esempio che
gli Ogm, gli organismi geneticamente modificati diffusi negli Usa pi che in Europa dove
la regolazione (pur con molti
buchi) abbastanza ostile, devono rimanere fuori dalla discussione.
NESSUNO DEI DOSSIER d iscussi sembra giustificare tanto impegno. Il Ttip non un
soltanto un altro accordo commerciale, ma un negoziato di
nuova generazione che dovrebbe riposizionare le economie americana ed europea in
un mondo dove si intensificata la competizione globale,
scrivono Daniel Hamilton e
Steven Blockman in un paper
del think tank Ceps (larticolo
parte di una serie finanziata
anche dalla Camera di commercio americana). Come ha
detto una volta Hillary Clinton
quandera segretario di Stato,
il Ttip unaltra Nato, lallean-

l
50%

Lo scambio
tra Usa e Ue
Gli scambi
commerciali
tra gli Stati
Uniti e
lUnione
europea oggi
ammontano
al 50% del
commercio
globale

Tutti in piazza La manifestazione contro il Ttip a Berlino Reuters

l
10%

Il fatturato
atlantico
Lammontare
del fatturato
degli scambi
tra Usa e Ue
ammonta
a 5000
miliardi, circa
il 10 per cento
del Pil a livello
mondiale

I timori per lascesa di Pechino


Le stime degli effetti economici
sono vaghe, ma i veri scopi sono
geopolitici: costruire una nuova
Nato per non perdere Washington

za militare servita a tenere gli


Stati Uniti in Europa dopo la
seconda guerra mondiale per
contenere la Russia sovietica,
il Ttip vuole evitare che gli Usa
spostino troppo il loro baricentro verso il Pacifico (hanno
appena firmato il Tpp, con le
economie asiatiche principali
Cina esclusa). Oggi gli scambi
tra Usa e Ue valgono il 50 per
cento del commercio globale,
15 milioni di posti di lavoro e
5000 miliardi di fatturato. Ma
la Cina avanza.
LEGGENDO IL TTIP con le lenti

della geopolitica, allimprovviso tutto ha senso. Si capisce


perch la Russia si oppone (e
finanzia i movimenti anti-Ttip, dicono dagli Usa), perch il
negoziatore americano Mike
Froman dice che non sar un
accodo chiuso ma una piattaforma aperta, un cantiere dove si continuer sempre a discutere, un modo per imporre
agli altri Paesi il primo il
Vietnam lo standard trans a t l a nt i c o invece che lo
standard cinese. Come sempre, gli Usa hanno richieste pi
nette dellEuropa: l' am ba-

sciatore americano a Bruxelles Anthony Gardner dice che


serve subito un accordo sul
flusso dei datio il negoziato si
arena: una sentenza della Corte di giustizia europea ha stabilito, pochi giorni fa, che negli
Usa i dati raccolti sul web sono
di fatto meno tutelati che in
Europa e quindi Facebook,
Google e gli atri colossi del web
non possono mandarli oltreoceano. Una decisione che pu
paralizzare il business: oggi i
dati sono tutto, senza le imprese sono cieche e mute. Altri
funzionari del governo americano fremono per esportare il
gas americano in Europa, da
quando si estrae nelle rocce gli
Usa ne hanno in eccesso, e dare
un altro colpo alla Russia di
Vladimir Putin.
Il percorso comunque ancora lungo. Ammesso che si
trovi un accordo entro il 2016,
poi dovr essere ratificato da
Congresso e Parlamento europeo e poi dai 28 Paesi dellUnione. Ammesso che non slitti
alla prossima amministrazione americana, dopo le elezioni
di novembre prossimo.
RIPRODUZIONE RISERVATA

COLOSSI
AL GUADO

Ibm in crisi, cos


il big dei Pc punta
ai servizi cloud
per non morire
VIRGINIA DELLA SALA

DUE GIORNI FA,


alledizione
europea del Maker Faire
di Roma, Ibm e
Microsoft
erano uno di
fronte
allaltro.
Microsoft al
centro del
padiglione, con
consolle per
dimostrazioni, schermi
con effetti speciali, via vai
di pubblico e interviste.
Ibm in un angolo, un
tavolo, un computer, uno
schermo e qualche
brochure per la
presentazione di un
nuovo servizio di
clouding. La societ, che
pu essere considerata la
fondatrice del computing
moderno ed stata per
tutto il Novecento una
delle pi importanti, non
se la passa bene. Ha
appena raggiunto il
quattordicesimo
trimestre consecutivo in
calo: i ricavi sono scesi del
14 per cento nei tre mesi a
19,28 miliardi di dollari e
ha segnato utili per 2,95
miliardi, pari a 3,01 dollari
per azione. Un dato
positivo se si confronta
con i risultati del terzo
trimestre dello scorso
esercizio, in cui gli utili si
erano fermati a 18 milioni
di dollari. Negativo se si
considera che, nella
seduta di luned, il titolo
arrivato a perdere oltre il 3
per cento.
Ibm oggi una societ
fantasma che sopravvive
senza clamore mentre
cerca di resettarsi sul
nuovo mercato digitale.
Anche se sui suoi server
girano ufficialmente
piattaforme come Moovel
e Car2go, ufficiosamente
quelle come Whatsapp e
Tiket.com, per le difficolt
in cui versa ha fatto
unammissione di colpa:
aver trascurato per anni il
lato consumer e non aver
saputo gestire il
cambiamento.
Cos ieri il Chief Financial
Officer della societ,
Martin Schroeter, ha detto
agli analisti, scettici sulle
possibilit di
sopravvivenza
dellazienda, che la sua
strategia focalizzata
sulla crescita del cloud
computing, sullanalisi dei
dati, la sicurezza, e le
imprese di telefonia
mobile. Gli investimenti
aggressivi richiesti oggi
dovrebbero pagare in
futuro, ha promesso e ha
assicurato che nellultimo
anno il servizio di cloud ha
generato un ricavo di 9,4
miliardi di dollari.
Contraltare: lannuncio di
sicuri licenziamenti.

Il Fatto Economico 17

Mercoled 21 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Globalizzazione/2 Le paure sullarrivo di prodotti geneticamente modificati sono


(per ora) prive di riscontri. Sui tribunali privati per i contenziosi si cerca un compromesso

RACCONTANO
BALLE

Ogm e multinazionali,
le ragioni della rivolta

inviato a Bruxelles

ioved scorso, a Bruxelles, si sono riuniti i


capi di Stato e di governo dellUnione europea. Dovevano parlare di immigrazione, ma i manifestanti anti-Ttip hanno paralizzato la citt. Se chiedi contro cosa
protestano, rispondono sempre
due cose: Arriveranno gli Ogm e
le multinazionali toglieranno sovranit ai governi. Gli Usa spingono perch nellaccordo di libero
scambio Ttip lEuropa conceda
pi spazio alle importazioni di
prodotti agricoli americani, e visto che negli Usa la regolamentazione sugli Ogm molto pi blanda
che in Europa, un modo per far
entrare qui i loro Ogm dalla porta
di servizio, spiega Tiziana Beghin, europarlamentare del Movimento Cinque Stelle che, in quanto relatrice ombra del Parlamento sul dossier tra i pochi ad
aver accesso a tutti i documenti segreti. Ufficialmente gli Ogm sono
fuori dal trattato, in Europa prevale lo scetticismo anche se ogni Paese applica regole diverse per effetto delle quali anche a monte dei
prodotti biologici possono esserci
degli Organismi geneticamente
modificati. Oggi lEuropa importa circa il 90 per cento del fabbisogno di soia, 400mila tonnellate entrano ogni anno nel porto di Rotterdam per alimentare mucche,
maiali e cos via. E la stragrande
maggioranza di questa soia Ogm,
quasi tutta americana e brasiliana. Non capisco cosa potrebbe aumentare, spiega Paolo De Castro,
eurodeputato socialista che segue
la parte alimentare del Ttip. Gli U-

Le proteste Una manifestazione contro il Ttip Usa-Ue

sa vogliono migliorare la bilancia


commerciale, vogliono esportare
riso e carne (ma non quella gonfiata dagli ormoni, vietatissima in Europa). I Paesi del Sud Europa, come lItalia, vogliono difendere i loro prodotti di qualit e magari esportarli (vino, formaggi, salumi),
quelli del Nord invece tifano per avere le merci americane a prezzi
pi bassi, poco importa se le eccellenze mediterranee si troveranno
in pericolo.
Pi complicata la questione delle multinazionali. Da anni i critici

De Castro (S&D):
Importiamo il 90% della
soia, gi geneticamente
modificata. M5S: Gli Stati
ostaggio delle imprese

del Ttip denunciano il meccanismo Isds, cio Investors State dispute settelments, il meccanismo
di decisione nei contenziosi tra
Stati e investitori stranieri presente in molti trattati commerciali. Se
linvestitore, una azienda straniera, ritiene che lo Stato in cui ha
messo i propri soldi stia violando le
regole del trattato di libero scambio, non potendo fidarsi dei tribunali locali pu portare il Paese davanti a una corte arbitrale internazionale. Dicono gli allarmati che
protestano: una volta che lIsds sar applicato tra tutta lEuropa e gli
Usa, Philipp Morris, Amazon o
General Electric potranno aggirare le legislazioni nazionali grazie a
sentenze non appellabili decise in
corti private da arbitri pagati con
una percentuale sul valore della
causa. I nuovi standard sui temi
toccati dal Ttip, cio misure non
tariffarie che a volte riguardano

0,58%
reddito

anche parametri di sicurezza e


protezione dei consumatori, verrebbero di fatto fissati lontano dai
Parlamenti, con i cittadini esautorati. Nella sua risoluzione di luglio
sul Ttip, il Parlamento europeo
sollecitava a tenere conto degli
approcci critici e costruttivi arrivati sul punto nella consultazione
pubblica sullIsds. A settembre
arrivata la nuova proposta della
Commissione: il sistema Ics, Investment Court System, cio corti
modellate su quelle del Wto, con
anche un secondo grado per lappello, e giudici indicati dal pubblico e di ruolo per 6-9 anni. In maniera da evitare lo shopping giuridico e di affidare tutto ai privati.
Problema risolto? Non proprio,
sostiene leurodeputata del Movimento Cinque Stelle Laura Ferrara: soltanto un cambiamento
cosmetico. I giudici avranno uno
stipendio di 2000 euro per la disponibilit, poi 3000 euro al giorno se chiamati a giudicare, questo
darebbe un incentivo ad avere
quanti pi contenziosi possibile, e
di lunga durata. I controlli sui potenziali conflitti di interesse sul
giudice, che pu continuare a svolgere altri lavori, sono molto blandi.
E la Commissione non ha spiegato
come pensa di rispettare la promessa di tutelare la capacit degli
Stati di legiferare senza trovarsi ostaggio delle decisioni dellIcs. Dicono quelli del Movimento Cinque Stelle: Gli Stati che si troveranno esposti al ricatto delle grandi aziende, che potranno chiedere
risarcimenti miliardari in caso di
violazioni del Ttip. Anche su questo, la battaglia ancora aperta.

Lo sconto ai ricchi
se lImu tolta
a tutti (dice la Cgia)
La scheda
ISDS
Strumento
presente in
vari trattati di
libero
scambio,
istituisce un
tribunale
commerciale
ad hoc per
proteggere gli
investimenti
internazionali
delle imprese
straniere da
espropriazioni
trattamenti
discriminatori
nel paese di
accoglienza.
Una volta
solo uno
stato poteva
far causa a un
altro Stato,
ora anche le
imprese
hanno questo
diritto. A
decidere
sono corti
arbtrali
private senza
possibilit di
appellare
la sentenza
n

STE. FEL.

Globalizzazione/3 Laccordo commerciale serve a cercare crescita, ma dalla Clinton a Trump c il riflesso isolazionista

Gli opposti estremismi contro il Ttp tra America e Asia


FABIO SCACCIAVILLANI

l Transpacific Trade Partnership, siglato il 5 ottobre, uniniezione di adrenalina per il


libero scambio come non se ne
vedeva dalla creazione del Wto.
Lo hanno firmato 12 nazioni americane e asiatiche che insieme
valgono il 40% del commercio
mondiale. Include colossi come
Stati Uniti e Giappone e piccoli
emergenti come Vietnam e Per.
Impone labbattimento o leliminazione dei dazi su circa 18.000
prodotti, anche in settori difesi
da lobby implacabili, tipo agricoltura e industria automobilistica. Inoltre introduce standard
comuni per politiche ambientali,
protezione della propriet intellettuale e diritti dei lavoratori.
I trattati regionali non sono lo
strumento ideale per promuovere il libero scambio a livello mondiale, perch creano una pletora
di regole, complicando la vita soprattutto delle imprese minori.
Tuttavia, appurata lormai cronica inconcludenza del Wto, le
grandi aree economiche hanno
imboccato la via meno ambiziosa
degli accordi parziali. Il Ttp il
pi vasto finora, in attesa del

Transatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip) tra


Nord America e Ue. La liberalizzazione del commercio internazionale costituisce la spinta propulsiva della crescita economica:
abbatte inefficienze e soffoca
privilegi. Appunto per questo la
bestia nera di chi accumula profitti attraverso cartelli e collusioni politiche.
Per mettere la firma sotto il Ttp il presidente Usa Barack Obama si appoggiato ai Repubblicani contro il suo Partito democratico dove prevale il riflesso
condizionato del protezionismo
isolazionista. Riflesso cavalcato
allistante dalla candidata democratica Hillary Clinton per sottrarre una manciata di voti al rivale socialista Bernie Sanders.
Larruolamento del repubblicano Donald Trump nelle truppe
anti-Ttp conferma che persino in
America lavversione alla libert
economica costituisce il collante
degli opposti estremismi.
Dal punto di vista macroeconomico il Ttp il primo vero tentativo di una cura multilaterale
contro il rachitismo che ha colpito leconomia mondiale. A otto
anni dalla crisi dei mutui subpri-

Lintesa
Alcuni dei ministri del
commercio
degli 11 Paesi
firmatari del
Ttp Reuters

me, nonostante tre massicce operazioni di quantitative easing negli Usa, due in Europa la Abenomics in Giappone, questanno il
Pil mondiale calcolato in dollari
nominali si ridurr di 2.700 miliardi di dollari secondo le ultime
previsioni del Fmi. Una caduta di
simili proporzioni, 3.330 miliardi, era avvenuta solo nel 2009, al
culmine della recessione.
Per questo il Ttp cruciale: oltre al commercio di derrate agricole e manufatti, liberalizza i servizi (obiettivo su cui il WTO ha
finora fallito), fissando parame-

tri fortemente innovativi da cui


non potranno prescindere i futuri trattati. Dal momento che i servizi nelle economie avanzate
rappresentano fino all85% del
Pil, il pervicace protezionismo
perpetrato in questo ambito ha
finora compresso la quota dei
servizi nel commercio mondiale
ad un mero 20% e prosciugato la
crescita del commercio mondiale, precipitata al 3% annuo contro
il 7% che era la norma nel decennio scorso. Considerando che
manufatti e materie prime contribuiscono all80% del commercio mondiale pur generando solo
il 16% del Pil mondiale, il Ttp spalanca praterie di opportunit
nello sviluppo internazionale di
telecomunicazioni, finanza, assicurazioni, commercio on line,
software, trasporti, sanit, servizi legali eccetera che costituiscono i pilastri delleconomia moderna.
Quando il vento della liberalizzazione soffier anche sui
grandi paesi asiatici finora esclusi dal Ttp, come Cina, Corea e India, o sul vecchio continente con
il Ttip la linfa della crescita ricomincer a fluire.
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NEL mare magnum


delle esternazioni si
possono legge titoli su siti,
giornali e agenzie come
questo: Labolizione
dellImu/Tasi sulla rpima
casa avvantaggia i meno
abbienti. La
paternit,
manco a dirlo
della Cgia,
il centro
studi degli
artigiani di
Mestre. Il
ragionamento
questo: La correttezza
statistica suggerisce che il
confronto sia eseguito
prendendo come parametro
di riferimento lincidenza del
risparmio sul reddito
disponibile del proprietario
interessato dallabolizione
delle imposte sulla prima
casa (...) Infatti, dai dati sulla
distribuzione dei proprietari
di prima casa sia per fasce di
reddito sia per imposta
pagata, notiamo che per
coloro che presentano un
reddito fino a 10 mila euro,
labolizione delle tasse sulla
prima casa garantir un
risparmio medio di 152 euro
che incide per il 3% sul
reddito disponibile. Per la
fascia di reddito successiva
che va da 10 mila a 28 mila
euro, invece, il risparmio
medio sale fino a 161 euro, ma
lincidenza sul reddito scende
all1%. In buona sostanza al
crescere del reddito aumenta
il vantaggio fiscale, ma si
riduce progressivamente
lincidenza sul reddito. Per
coloro che presentano un
reddito medio disponibile di
100 mila euro, lo sgravio di
362 euro, ma lincidenza si
abbassa allo 0,58%.
Non chiaro come la Cgia
ricavi la quota dei percettori
di una determinata soglia di
reddito rapportata al
possesso di una prima casa,
che sia di valore catastale
basso, medio o alto. E questo
perch nello stringato
comunicato non vengono
chiarite le fonti statistiche
utilizzate.
Su tutto c la silga:
Elaborazioni: Ufficio studi
Cgia. Quel che certo,
invece, che il
ragionamento - per stessa
ammissione del centro studi
- capovolto. Lufficio studi
della Uil servizi territoriali ha
infatti calcolato un
risparmio medio per le case
di lusso - quelle signorili
(A/1), ville (A/8) e castelli e
palazzi storici (A/9) - di
2.778 euro, contro i 180-230
euro massimi di media per le
altre categorie. Ieri Renzi ha
detto che anche Ville e
castelli pagheranno,
negando quindi il regalo ai
ricchi. Ma per la Cgia erano i
poveri a guadagnarci.

18 Il Fatto Economico

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 21 Ottobre 2015

EFFETTO UBER Il primo studio sul sito CoContest che mette in gara progetti low cost
rivela: uno strumento utile ad arrotondare, ma non toglie spazio ai professionisti

Architetti, la liberalizzazione
la sta facendo la tecnologia

erano una volta due piattaforme


online per fare crowdsourcing
per design di interni. Attraverso
la prima chi cerca di idee per una
ristrutturazione pu aprire un
contest e ottenere dieci progetti
per la ristrutturazione del suo
appartamento, da designer provenienti da ogni dove, a un prezzo ragionevole. Nella seconda
piattaforma, invece, orde di architetti lavorano sottopagati
Cos
Cocontest
per produrre piantine in stanze
nasce a
buie e umide attraverso un siRoma nel
stema che lUber del design.
2013
La verit che di piattaforma
dallidea di
ce n solo una, si chiama Coun gruppo di
Contest ed una start-up italiadesigner.
na. Per alcuni linnovazione pi
La startup
interessante in questo mercato
ormai una
dopo Autocad, per altri altariconosciuta
mente offensiva nei confronti
piattaforma
dellintera categoria degli arinternazionale chitetti, come si legge nellindedicata
terrogazione parlamentare
allinterior
presentata da nove deputati il 15
design.
maggio scorso. Con il mio colCocontest
lega Brian Fabo abbiamo analizoffre un
zato i dati della piattaforma.
servizio di
CoContest ha circa 500 icrowdsourcing scritti che hanno partecipato a
a chi deve
pi di un progetto. I pi numearredare,
rosi restano gli italiani (70 per
ristrutturare
cento) e i serbi (8 per cento).
casa o un
In media i 500 designer hanufficio,
no guadagnato a testa 211 euro.
mettendo in
Sotto la media gli italiani e sopra
collegamento la media i serbi. Quasi due terzi
clienti e
dei designer hanno guadagnato
architetti
zero, mentre la media di 534
attraverso un euro per chi ha vinto almeno un
contest
contest.
pubblico. La
sua attivit
stata
denunciata
allAntitrust
dal Consiglio
degli
Architetti

dalluniversit al lavoro molto


pi lunga che negli altri paesi europei. I tentativi di liberalizzazione delle professioni hanno
raggiunto obiettivi inferiori alle
aspettative, chiss che la tecnologia non faccia meglio. Lesistenza di CoContest crea concorrenza per i progetti esistenti,
ma crea anche un nuovo mercato, potenzialmente internazionale. L11% dei contest originato negli Stati Uniti. Inoltre alcune famiglie potrebbero non
permettersi un arredatore da
1500 euro ma ne pagherebbero
volentieri 300 per avere qualche
idea a cui ispirarsi per comprare
la stanza da letto. Chi potr permetterselo continuer a rivolgersi allarredatore.

ILARIA MASELLI

LA VARIABILE pi interessante

lammontare totale guadagnato,


diviso per il numero di contest a
cui ogni designer partecipa.
Partecipa, e non necessariamente vince. Questo valore uguale a 47 euro in media per tutti
gli iscritti. Per gli italiani 36 in
media e per i serbi 69, quindi il
tasso di successo di questi ultimi
pi alto. I premi di CoContest
valgono di pi per chi vive in
Serbia grazie al minore costo
della vita, questo probabilmente attrae sulla piattaforma architetti con pi esperienza. Scegliamo questa variabile perch

LA STRADA DA SEGUIRE per la

47

euro per ogni proposta


presentata sul sito, 36 per
gli italiani, 69 per i serbi
rappresenta il ritorno medio atteso per ciascun contest: ogni
volta che un architetto propone
un progetto sa che avr circa nove concorrenti e che solo tre su
dieci riscuoteranno un premio.
Se un architetto partecipa a pi
di un contest sa che a volte vincer e a volte no, i contest vincenti devono pagare anche per il
lavoro fatto per quelli perdenti.

Soltanto 36 euro per progetto


inviato non sono molti, eppure
tanti italiani partecipano.
chiaro che per loro questo
non pu essere un lavoro full-time, bisognerebbe partecipare a
due contest al giorno per guadagnare uno stipendio medio. Eppure pu aver senso utilizzare la
piattaforma. Prima di tutto se si
giovani: CoContest pu essere
un modo per creare un portfolio
clienti e acquisire esperienza.
Oppure quando ci sono pochi
clienti e serve unentrata complementare.
IL MERCATO delle professioni in

Italia poco aperto alla concorrenza. Questo nuoce ai consumatori e agli outsider, spesso
giovani per cui la transizione

politica non quindi rendere la


vita di CoContest pi difficile,
ma aiutare la piattaforma a crescere in modo da aumentarne le
entrate complessive e i compensi per chi vi lavora. Facendo un
favore a consumatori e giovani
professionisti. Bisogna poi ragionare su una forma di certificazione per proteggere gli utenti dalle conseguenze disastrose
dellincompetenza.
importante legiferare bene
sul caso CoContest perch presto leconomia on-demand potrebbe coinvolgere altre professioni: dai medici agli avvocati. E
bisogna farlo rapidamente perch quello del digitale un mondo fluido con uno straordinario
potenziale di crescita. poi fondamentale continuare a studiare tutte le declinazioni di Uber
(oltre alloriginale sul trasporto
urbano, c lUber del lavoro domestico, lUber dei traduttori,
ecc) per capire come le istituzioni del mercato del lavoro dovrebbero adattarsi se questa
modalit di organizzazione del
lavoro, soprattutto indipendente diventasse, sempre pi importante in futuro.
Questo articolo riassume il
contenuto del paper The Case of
CoContest di Ilaria Maselli e
Brian Fabo, pubblicato dal think
tank Ceps e disponibile su
www.ceps.eu

ILLIBRO
Neuromarketing,
il testosterone ci fa
investire in Borsa
OGNUNO di noi ha sentito dire, almeno una volta,
che dietro ogni scelta economica
ci sono solo egoismo e ricerca
del profitto. Ma cosa pensereste
se vi dicessero che la maggiore o
minore propensione al rischio di
un agente di borsa potrebbe dipendere dal rapporto tra la lunghezza del suo dito indice e quella
del suo anulare? Cosa vi
verrebbe in
mente se sostenessero
che a influenzarne la temerariet possa
essere stata la
l Irrazionali
sua maggiore
e contenti
o minore
S. Bencivelli
esposizione al
e G. Zevi
testosterone
Pagine: 240
mentre era anPrezzo: 18e
cora un feto di
Editore:
pochi mesi?
Sironi
A guidare nella scelta tra il
totale scetticismo e il genuino interesse sono
Giordano Zevi, economista del
Dipartimento di Economia e Statistica della Banca dItalia, e Silvia Bencivelli, giornalista scientifica per Rai Repubblica nel libro
Irrazionali e contenti: tra studi
economici e neuroscienze, i due
autori cercano di fare ordine con
raziocinio nella zona grigia dei
comportamenti economici irrazionali. Attraversando e analizzando studi (da Daniel Kahneman e Vernon Smith) si muovono equidistanti tra teorie economiche e risonanze magnetiche
per capire, ad esempio, quali
aree del cervello si attivino per le
scelte di tipo economico, quali
per la propaganda politica e per il
cosiddetto framing (in parole
semplici, larte di infiocchettare
le cose spacciando, ad esempio,
un vino mediocre per uno pregiato confondendo anche i migliori
sommelier), perch le scimmie
scelgano di scambiare le mele
con le banane o quanto una strategia di marketing influenzi le
scelte del consumatore.
Unanalisi che da un lato sostiene la necessit di trovare una
spiegazione scientifica a certi
comportamenti e dallaltro si oppone alleccessivo ricorso al
neuromarketing, Ancora meglio: al dilagante neurotutto.
VIRGINIA DELLA SALA

LA CLASSE NON ACQUA Male in Borsa, dove si quotata lo scorso anno, la societ navale. Che fa il governo?

SALVATORE CANNAV

una situazione molto difficile quella che


sta attraversando la Fincantieri nonostante gli annunci di commesse in aumento. Il titolo negli ultimi sei mesi ha perso il
37 per cento e solo ieri il 7. Si era quotata, tra
tanti complimenti, solo un anno fa. La trattativa per il rinnovo del contratto integrativo non
mai iniziata. La cassa integrazione tornata
nello stabilimento di Palermo. Il rapporto tra i
dipendenti, oltre 7 mila (in Italia) e i lavoratori
occupati nei cantieri in appalto stimato in uno
a tre (relazione Fiom in Parlamento).
Sul piano del bilancio le cose vanno forse
peggio. Se nel 2014 si era chiuso con un fatturato di 4,3 miliardi e un utile netto di 55 milioni, a giugno 2015 a un fatturato in crescita

Fincantieri, il titolo va a picco


ma prosegue lo scontro con la Fiom
rispetto alla stessa data del 2014, corrisponde
un utile negativo per 19 milioni. In cassa, a fine
dello scorso anno, cerano 44 milioni mentre
ora figurano 220 milioni di passivo. Il Roe,
rapporto tra utile e capitale netto, passa dal
6,9% del giugno 2014 allo 0,3% del giugno di
questanno.
IN QUESTO CONTESTO lo scontro con il sinda-

cato si sta prolungando in termini incomprensibili. Fincantieri ha chiesto di rivedere il salario integrativo da 70 euro mensili concordato nel 2009 che i dipendenti non percepiscono
pi dallo scorso marzo e, allo stesso tempo, ri-

vuole 104 ore annue di permessi retribuiti che,


secondo lazienda, dovrebbero tornare in produzione.
Lazienda ha per dichiarato a pi riprese di
avere commesse fino al 2020, e infatti il suo
portafoglio ordini gi stimato per il 2015 a
circa 16 miliardi contro i 14,2 del 2014. Allo
stesso tempo la crisi in Brasile, dove opera la
sua controllata norvegese Varda, ha fatto scattare per questultima lallarme sugli utili. Un
elemento che ha contribuito a determinare il
forte calo in borsa. Poi ci sono le indiscrezioni
sullaumento di capitale da 500 milioni dopo
che, con la quotazione in borsa del 2014, la-

zienda ha incamerato 340 milioni di risorse


fresche. Che per, al momento, non ci sono,
visto lindebitamento.
LO SCORSO 12 OTTOBRE stata richiesta lat-

tivazione della cassa integrazione ordinaria


per 160 lavoratori su 455 del cantiere di Palermo, che dovrebbero essere sospesi a zero
ore settimanali a partire dal prossimo 9 novembre e per la durata di 13 settimane. Rispetto
alle proteste della Fiom, Fincantieri ha risposto duramente parlando di atteggiamento irresponsabilee negando qualsiasi depotenziamento dello stabilimento palermitano.
Ma la societ, che continua a essere di propriet del governo e che amministrata da Giuseppe Bono dalla bellezza di 13 anni, forse andrebbe controllata un po meglio.

CRONACA

Mercoled 21 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

LA SCUOLA DELLA FELICIT

Cepu: Non falliamo,


riusciamo ad avere
continuit aziendale
COSA NOSTRA

DAVIDE MILOSA

Milano

on c confine che
tenga, quando Cosa
nostra decide di minacciare tutto vale.
Da Casteldaccia a Milano.
Questa la rotta per capire la
vicenda di Gianluca Cal, imprenditore siciliano, salito al
nord nel 2001 e passato da
venditore di auto a socio di una delle pi grandi concessionarie della Bmw nel capoluogo lombardo. Con i soldi,
per, arrivano i guai. Lidea di
aprire un salone dauto a Casteldaccia stuzzica gli appetiti mafiosi. Se poi ci si mette
anche lacquisto di una vecchia magione appartenuta al
padrino Michele Greco detto
il Papa e il contrasto con Sergio Flamia, boss di Bagheria,
pentito, autoaccusatosi di 40
omicidi, legato ai servizi se-

La targa fantasma
Nel 2014 la prima
intimidazione al Nord
La vettura dei mafiosi
non stata identificata
greti, gi autista di fiducia di
Bernardo Provenzano, la storia diventa assai delicata.
Di minacce Cal ne ha ricevute moltissime a partire dal
2010. Auto incendiate e discredito. In Sicilia gira con una macchina blindata comprata su e-Bay. In tasca la pistola, a portata di mano un
giubbotto anti-proiettile. Nel
2014, per, i boss decidono di
salire a Milano. Tre episodi
incredibili. Lultimo solo due
giorni fa. Quando una Mercedes nera arriva in via Ariberto
davanti alla scuola elementare dove studiano i due figli di
Cal (7 e 6 anni). Sono le 16,50,
orario di uscita. Fuori ad at-

MILANO

LATTIVIT di Cepu procede regolarmente. Lo ha comunicato la Cepu in una nota smentendo quanto erroneamente
pubblicato da alcuni organi di stampa. La notizia della richiesta di fallimento era trapelata
da importanti ambienti giudiziari nei gironi
scorsi, tanto che tutti i giornali ne avevano dato
conto. Nella nota, a distanza di giorni, si fa sapere che n Cesd, societ titolare del marchio

Cepu, n la Procura della Repubblica hanno


presentato richiesta di fallimento. Nonostante i 122 milioni di euro di debiti, spiegano nella
nota, sette lunghi anni di congiuntura economica internazionale negativa hanno provocato la chiusura di molte aziende italiane. La societ Cesd presente sullintero territorio nazionale, in questi anni di crisi riuscita a mantenere attivi tutti i servizi e a garantire il lavoro

19

ai suoi oltre 3 mila dipendenti e collaboratori.


Per far ci Cesd stata costretta a indebitarsi
fortemente ma riuscita cos a mantenere la
continuit aziendale e la tranquillit di studenti
e famiglie. Per procedere alla ristrutturazione sotto legida giudiziale - continua Cepu - il 14
ottobre lazienda ha presentato istanza al Tribunale di Roma per accedere alla procedura di
Amministrazione Straordinaria.

Limprenditore
che denunci i clan
nel mirino a Milano
Auto misteriose e visite inquietanti alla scuola dei figli
A Bagheria Cal fece arrestare il boss Flamia, legato ai servizi
tenderli c la babysitter.
Lauto le si avvicina. Ha i vetri
oscurati, sia anteriori che posteriori. Un uomo dallaccento siciliano chiede: Sono i figli di Cal?. La donna risponde di no, che quelli sono i suoi.
Lauto riparte. Sentita ieri al
commissariato di Porta Genova la ragazza ha spiegato:
Luomo era di origini siciliane, corporatura robusta, circa 45 anni. E poi aggiunge un
particolare forse decisivo:
nel momento in cui luomo le
rivolge la parola il navigatore
dellauto avverte: Destinazione raggiunta. La Mercedes non era l per caso. Spiega
Cal: Girare con i vetri anteriori oscurati vietato, ti sequestrano lauto, a meno che
tu non abbia un tesserino.

spiega Cal che nel 2011 venne al mio salone per battere
cassa, volevo denunciarlo ma
il commissariato di Bagheria
mi sconsigli, feci spontanee
dichiarazioni, quel verbale
non arriv mai allantimafia.
Per questo Cal si rivolse ai carabinieri e part la denuncia.
Torniamo a Milano. Nel

febbraio 2014, due uomini entrano nellautosalone della Bmw. Che fanno? Stanno fermi, non guardano le auto, fissano Cal che al telefono. Sta
parlano con i carabinieri:
qualcuno ha forzato il cancello della sua casa al mare.
Quando attacca i due se ne
vanno a bordo di una Subaru.

Antiracket
Gianluca Cal
da tempo in
prima linea
contro Cosa
nostra. Dal
2010 subisce
minacce continue LaPresse

DANNI DA MALTEMPO NEL BENEVENTANO

E QUI TORNA alla mente la vi-

cenda di Flamia, i suoi contatti con uomini dello Stato e il


collegamento con il cosiddetto Protocollo Farfalla, laccordo tra i servizi segreti e
lamministrazione penitenziaria per gestire le informazioni dei boss allinterno delle
carceri. Non sembra uno qualunque Flamia. Nei suoi verbali addirittura sminuisce le
parole di Luigi Ilardo, il boss
che nel 1995 voleva portare i
carabinieri nel casale di Mezzojuso dove si sarebbe nascosto Provenzano. Era lui

I pm: Inondazione colposa nel Sannio


UNA PROVINCIA DISASTRATA. Ecco come si presentava ieri il Sannio dopo
le forti piogge. Tre fiumi esondati e centinaia di abitazioni evacuate. Questo il
bollettino. Sul quale ieri la Procura di Benevento ha aperto un fascicolo. Ipotesi di reato:
inondazione colposa. Avviata gi unindagine conoscitiva sui luoghi del nubifragio.

Cal prende la targa. Al Pra


per non esiste. In Questura a
Milano non vanno oltre. Ha
un codice che non appartiene
ad alcuna forza dellordine.
Era dei servizi segreti, ma
quali ancora non si capito.
C UNA MINACCIA , ma c

anche qualcosa che non si afferra del tutto. Ottobre 2014:


Cal in Sicilia per una manifestazione anti-racket. A
Milano, negli uffici di via Gallarate, c sua moglie. Un uomo entra e si qualifica come
finanziere, spiega che sta facendo un servizio operativo e
per mezzora sta fermo. Che
fa? Parla al telefono. Cal
chiama la polizia. In zona arrivano tre volanti. Ma trenta
secondi prima - spiega - luomo se ne va, dalle riprese interne capiamo che mentre era
l ha tirato fuori una pistola
nascondendola nella giacca.
Il comando provinciale della
Guardia di Finanza non sa
nulla di unoperazione in via
Gallarate. Quello non era un
finanziere. Luned dice
Cal i boss di Cosa nostra
hanno alzato decisamente il
livello, perch hanno toccato
i miei figli e ora le cose si complicano, perch io ho fatto la
mia scelta, mia moglie mi segue con molti dubbi, ma i miei
figli non centrano nulla.

La scheda
LA CASA
DEL PAPA
I primi guai
per Gianluca
Cal iniziano
nel 2010
quando
decide di
acquistare
una vecchia
casa a
Casteldaccia
appartenuta
al boss
Michele
Greco. Per
bloccarlo la
mafia ha
utilizzato
anche uomini
della
Forestale poi
arrestati. Nel
2011 le prime
richieste di
denaro da
parte del boss
di Bagheria,
poi pentito,
Sergio Flamia
n

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La tragedia La vittima un romeno di 28 anni, il pensionato: Ho visto unombra, non volevo ucciderlo

Vede un ladro e spara: Omicidio volontario


I

l ladro entra nella villetta, il


padrone di casa sente dei
rumori, si alza, prende la pistola, spara e uccide. Copione
noto. Succede al nord. In terra lombarda, a Vaprio dAdda
provincia di Milano. Ancora
prima di capire la dinamica, la
Lega cavalca la notizia. Inizia
il segretario federale Matteo
Salvini: Ha fatto bene il pensionato a sparare e a difendersi, luomo che era entrato
nella sua casa se l cercata.
PROSEGUE il governatore Ro-

berto Maroni: La Regione


Lombardia si accoller le spese di difesa del pensionato
che, per legittima difesa, ha
sparato al ladro romeno entrato in casa sua. Nelle parole
della politica che urla qualche

particolare della storia. Chi cone. Vede due persone fugspara Francesco Sicignano, gire dal cortile, altri due colpi,
pensionato di 65 anni. La vit- questa volta in aria. Rientra e
tima: un romeno di 28 anni.
capisce che luomo non respiSuccede tutto in pochi mi- ra. Pochi minuti e arriva il 118.
nuti dopo luna del mattino di Questi i fatti vissuti in via Caieri. Sicignano si sveglia per i gnola. Sicignano sta al terzo
rumori, prende una pistola piano, al primo il figlio con la
reg olarme nte
moglie.
detenuta dal
Inizia linchiesta coordinata
1994, apre la
dal procuratore
porta della caaggiunto di Milamera da letto, Legittima offesa
no Alberto Nobivede uno m br a Il leghista
li. Sicignano da
con in mano un
subito viene inoggetto (quasi Buonanno :
dagato per eccescertamente una Costituire un
so di legittima ditorcia poi reperfesa. Accusa che
t a t a d a i R i s ) , fondo che possa
nel corso della
spara (un solo incentivare
giornata cambia
colpo) frontalmente. Dopodi- lacquisto di armi r a d i c a l m e n t e
tr asf orma ndo si
ch esce sul bal-

in omicidio volontario. Il pensionato resta indagato a piede


libero. La procura ha assicurato che si tratta di un atto
dovuto per permettere tutti
gli accertamenti del caso.

che vuole svaligiargli casa e


subito viene indagato. Noi
stiamo con chi si difende: difesa sempre legittima.

FONTI INVESTIGATIVE , inve-

ce, sollevano il ragionevole


dubbio che la versione data
dal pensionato non abbia convinto del tutto. Da qui il nuovo
capo dimputazione. Altre ipotesi sono, infatti, al vaglio
della procura. Una su tutte:
che lomicidio non sia avvenuto in casa ma allesterno. I
vicini parlano di una zona,
quella di Vaprio dAdda, presa dassalto dai ladri. Ad agosto i colpi sono stati cinque.
Tutti nella villetta di via Cagnola. Agli atti, per, non ri-

La casa a Vaprio dAdda LaPresse

sulta alcuna denuncia.


Insomma, linchiesta non
sembra per nulla avviata verso una veloce chiusura. Nel
frattempo, dopo la Lega, anche Giorgia Meloni, presidente di Fratelli dItalia ha voluto dare la solidariet al presunto omicida: Uccide ladro

FA MEGLIO di tutti, si fa per dire, leurodeputato leghista


Gianluca Buonanno. Ho deciso ha commentato ieri sera
- di costituire nel Comune di
cui sono Sindaco, Borgosesia,
un fondo per incentivare lacquisto da parte dei cittadini di
una pistola, chi lo vorr potr
usufruire di un contributo comunale di 250 euro, pari a circa il 30% del costo di unarma
da fuoco. Anche la comunit
di Vaprio sta con Sicignano.
Luomo dal canto suo spiega:
Non volevo che morisse.
D.M.

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20

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 21 Ottobre 2015

Cultura | Spettacoli | Societ | Sport

Secondo Tempo

LA MORTE Non fu un omicidio fascista, ma la tesi dura a morire

MASSIMO FINI

Pillola

CONTE,
UDIENZA A
FEBBRAIO
stata fissata per il 18
febbraio
davanti al gip
di Cremona
ludienza preliminare
della maxi
inchiesta
sul Calcisommesse. 103
persone indagate, tra
cui il ct della
Nazionale
Antonio Conte, lex bomber della Nazionale Beppe Signori
e diversi
tra giocatori,
ex giocatori,
allenatori
e manager
n

nticipando di qualche giorno lanniversario del quarantennale della morte di


Pier Paolo Pasolini, avvenuta nella notte fra il 1 e il 2
novembre del 1975, Il Fatto
Quotidiano ha dedicato una
serie di articoli a quellevento. Nel complesso quel che
ne viene fuori la tesi che
Pasolini fu vittima di un
complotto fascista.
Fu lanciata da Oriana Fallaci che lavorava allora
allEuropeo. In quellEuropeo cero anchio e fra noi
colleghi era notorio che la
Fallaci dal parrucchiere,
mentre sfogliava qualche rivista, aveva raccolto dei
boatosin tal senso. Questa era la seriet delle sue fonti,
come del resto avvenuto in
tanti altri casi. Ma la grande
giornalista, che non so se abbia mai incontrato Pasolini
e che comunque non conosceva assolutamente il
mondo notturno che bazzicava, non poteva rimanere
estranea a una storia cos
clamorosa. Cos lanci, con
la consueta violenza (si legga larticolo di Antonio Padellaro) la comoda tesi del
complotto fascista.
ALLORA attribuire ogni nefandezza ai fascisti era uno
sport nazionale, tanto pi
facile perch in quegli anni i
fascisti erano scomparsi e
tutti, dal sociologo paraculo
del Corriere della Sera, al
Corriere stesso, ai democristiani, a chi scriveva manuali di cucina ma, beninteso,
sempre in un ottica rivoluzionaria, allultima cocotte
erano diventati di sinistra
(qualche tempo prima lEuropeo aveva fatto uninchiesta dal titolo: Ma dove sono
finiti i fascisti?). La tesi
complottista fu subito presa

ROMA, 1974 Andai


con lui al Pigneto. Non
frequenti certi ambienti
senza che, prima o poi,
accada qualcosa
e Pier Paolo lo sapeva
per buona dal giro degli intellettuali, da Eco in gi, che
non potevano accettare che
Pasolini fosse morto, comera morto, cercando di infilare un bastone nel culo al diciassettenne Pino la rana.
Non stava bene. Invece ogni artista ha delle profonde
zone dombra che sono
spesso proprio allorigine
della sua arte (basta leggere
la biografia di Proust per capirlo).
Ho intervistato Pasolini
nel giugno del 1974 sul tema
Il fascismo dellantifascismo e successivamente sul

Pasolini, quarantanni
non sono ancora bastati
suo controverso film Il fiore
delle Mille e una notte. Fra
noi era nata una certa consuetudine. Una notte mi
port al Pigneto, allora uno
dei quartieri pi malfamati
di Roma zeppo di marchette. Non si frequentano ambienti del genere con unAlfa Romeo senza che, prima o
poi, accada qualcosa. Pier
Paolo lo sapeva, cercava il
pericolo e forse, inconsciamente, anche la morte.
Pino la rana aveva diciassette anni e tutto linteresse
a denunciare dei complici,
meglio ancora dei mandanti, se ci fossero stati. Bisogna
aver frequentato quegli ambienti, come dice sul Fatto,
sapendo ci di cui parla, Angelo Pezzana il fondatore
del Fuori, invece di parlare a vanvera, per capire che
anche una marchetta a certe
richieste si pu ribellare.
QUALCOSA di simile, sia pur

in ambito completamente
diverso, avvenne per lomicidio di Walter Tobagi, che
conoscevo benissimo, come
conoscevo il pregresso, di
cui ero stato protagonista,
che porter alla sua morte,
che venne attribuito, nella
parte dei mandanti, ai sindacalisti comunisti del Corriere della Sera, in particolare
Raffaele Fiengo e Gabriele
Pantucci.
Una fola lanciata senza
prova alcuna dai socialisti di
Craxi in funzione politica.
Fiengo e Pantucci erano delle autentiche nullit ma pro-

prio per questo assolutamente incapaci di assumersi non dico una simile responsabilit ma nemmeno
di concepirla.
MA A PARTE questa consi-

derazione anche gli assassini di Tobagi, Morandini e


Barbone, in epoca di pentitismo avrebbero avuto tutto
linteresse a denunciare dei
mandanti se ci fossero stati.
Ma non cerano mandanti,
cera solo un clima culturale

dissennato, nelle famiglie


borghesi come quelle di
Morandini e Barbone e nella
societ, per cui la vita di un
uomo non valeva nulla.
Tutto ci per chi come me
ha avuto la possibilit di essere testimone del tempo, e
di conoscere abbastanza da
vicino le cose di cui oggi si
parla, porta a una considerazione amara: il grande
giornalismo si fa dal parrucchiere.
RIPRODUZIONE RISERVATA

ONDA SU ONDA My Way di Friedman come Una storia italiana del 2001

Lex Cavaliere e le solite omissioni


LORIS MAZZETTI

o sfogliato qua e l il
libro di Alan Friedman su Berlusconi: My
Way. Le omissioni ricordano
quelle di un altro volume mandato
a casa di milioni di famiglie nel
2001: Una storia italiana, dove lex
Cavaliere non ha sprecato una sola
parola sul fratello Paolo, per non
entrare nelle tante vicende giudiziarie in piena campagna elettorale. Ho pensato immediatamente
alleditto bulgaro. Da allora sono
trascorsi pi di tredici anni, la sua
stella risplende ancora per pochi
nostalgici, il partito al minimo
storico, i pupilli Alfano, Fitto e lamico Verdini lhanno abbandonato, condannato definitivamente,
senatore decaduto, alla soglia degli ottantanni, ingenuamente ho

pensato che potesse essere loccasione, non dico di chiedere


scusa, di parlarne per mettere
la parola fine a una vicenda
che ha segnato la democrazia
del paese attraverso il condizionamento dellinformazione. Ho
scorso lindice dei nomi: prima alla
lettera B, poi la L, infine la S, di Biagi, Luttazzi e Santoro nessuna traccia. Berlusconi si impadronito del
servizio pubblico nominando improbabili direttori che mai sarebbero entrati nelle sue tv; il berlusconismo ha fatto diventare per
molti giornalisti lautocensura sinonimo di sopravvivenza. Alleditto neanche una battuta come se non
fosse mai accaduto. Lultima volta
che ne ha parlato stato il 17 febbraio 2008 a Tv7 con il compiacente Riotta, quando ha spiegato il significato che non era mandiamo

via Biagi, mandiamo via Santoro, era semplicemente: usiamo la televisione in modo corretto. Il cuor di
leone direttore del Tg1 invece di replicare tent di lanciare un servizio
ma Berlusconi lo blocc aggiungendo: E poi mi sono battuto perch Biagi non lasciasse la tv, ma
prevalse in lui il desiderio di poter
essere liquidato con un compenso
molto elevato. Qui Riotta diede il
meglio di s: Enzo non c pi
chiudiamo qui. Con My Way, grazie alle non domande di Friedman
non si affligga lautore perch sta
in buona compagnia il piduista e
pregiudicato Berlusconi ha perso
lennesima occasione. Cos come la
sua politica stata un misto griglia
di non verit e avanspettacolo, questo libro, pi che una biografia addomesticata, un lecca lecca a un
italiano indimenticabile.

SECONDO TEMPO

Mercoled 21 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Addio allarbitro Menicucci

Ranieri Riccardo III

La Siae contro Netflix

Si spento a Firenze a 77 anni,


lex arbitro Anni 70 e 80 Gino
Menicucci. Era paralizzato dopo
un intervento per unernia al disco

Massimo Ranieri allAmbra Jovinelli


di Roma, dal 22.10 all1.11, protagonista
e regista del Riccardo III scespiriano.
Le musiche sono di Ennio Morricone

Larrivo di Netflix in Italia porter


ulteriori pericoli per il diritto
di autore. Lo ha detto Gaetano
Blandini, direttore generale di Siae

21

IL ROMANZO Ognuno potrebbe, nuovo libro di Michele Serra, storia di un antropologo


trentaseienne disgustato proprio come lautore da qualsivoglia avvisaglia di tecnologia

Giulio Maria,
lalter ego
rompiballe seriale
ANDREA SCANZI

N
Scena
del crimine
Il cadavere di
Pier Paolo Pasolini allIdroscalo di Ostia.
A sinistra,
Pino Pelosi.
In basso, Oriana Fallaci
LaPresse

on succede niente a Capannonia,


a parte qualche
cinghiale investito e una festa
stanca alla tavola calda Ai tre
pini (che poi in realt sono
due cipressi).
Il non-luogo di Capannonia, brutto al punto da dover
giustificare nuovi sforzi linguistici perch chiamarlo
posto di merda non sufficiente, lo scenario delle (poche) gesta di Giulio Maria, il
protagonista del nuovo libro
di Michele Serra Ognuno potrebbe.
LA DEDICA per la compagna

Giovanna Zucconi, le citazioni iniziali di Caleb Followill e


Fedez (Nulla ti gira intorno/se giri attorno a te stesso).
Giulio Maria venuto al
mondo gi anacronistico, ha
perso il padre ebanista e vive
con la madre. Di lavoro, se cos
si pu definire, fa lantropologo parcheggiato in una stanzetta con il collega (insopportabilmente ottimista) Ricky.
Gli danno 700 euro al mese
per studiare le esultanze dei
calciatori, e lunica che lo colpisce quella meravigliosamente sobria di un puntero
uruguagio.
Giulio Maria ha 36 anni
appassiti, ma potrebbe aver-

ne 60. Come Serra. Pure lui


rompiballe seriale, pure lui
perenne borbottante: pure lui
oltremodo disgustato da qualsivoglia avvisaglia di tecnologia. A pochi giorni dalluscita,
Ognuno potrebbe gi in testa
alle classifiche. Il precedente
Gli sdraiati (2013) ha venduto
350 mila copie.
I libri di Serra hanno successo per una serie di motivi.
Perch sono brevi, o per meglio dire hanno la lunghezza
giusta per essere comprati.
Perch non hanno trama n
avvenimenti salienti, se non il
costante rimuginare pensoso
dellautore (che proprio ci
che cerca il lettore di Serra).
Perch sono ben scritti. E perch Serra si legge a prescindere. poi forse paradossale che
quello stesso lettore cerchi
spesso pi il corsivista Serra
che non lo scrittore Serra, e
dunque possa sentirsi un po
deluso a fine libro (rigorosamente privo di riferimenti politici).
per un dettaglio: per
quanto Serra si ostini a scrivere ogni giorno su Repubblica, il
suo interesse da tempo rivolto ai libri. Lui stesso, se lo chiami con affetto satirico o intellettuale, risponde piccato
ma garbato sono uno
scrittore. La sua parabola
simile a quella di Roberto Benigni, nato pure lui incendiario (o cos pareva) e divenuto

Il libro

Ognuno
potrebbe
l

Michele
Serra
Pagine: 152
Prezzo: 14 e
Editore:
Feltrinelli

(se non pompiere) divulgatore esistenzialista. E non di rado ecumenista. un pregio?


un difetto? un cambiamento: per taluni unevoluzione,
per altri uninvoluzione.
VOLENDO parafrasare un pas-

saggio del libro, Ognuno potrebbe persegue una quieta


oggettivit per far svaporare il reciproco malanimo.
un romanzo breve pacificante, se non proprio pacificato.
Serra lo infarcisce dei suoi cavalli di battaglia: unumanit
incarognita, vittima del morbo A me non me la danno mica a bere e rincoglionita dai
telefonini. Uomini e donne
camminano fissando legofono(Sindrome dello Sguardo

Gi best seller Un testo breve,


arricchito dai cavalli di battaglia
del giornalista scrittore:
unumanit incarognita
e rincoglionita dai telefonini

Ansa

Basso). Si scattano di continuo i selfie (che a volerli tradurre significherebbero eghino o sestessino), sono
malati di narcisismo patologico e si appassionano alle
dimostrazioni di cucina naturale. Serra, cio Giulio Maria, contrappone a questa pochezza un approccio misantropo-borbottante, rimpiange il bel tempo che fu e si emoziona giusto per i Kings of
Leon. Litiga con il navigatore
(la Figa Parlante) della sua
scassatissima Ford del 2002,
stima la vecchia professoressa rompicoglioni comunista
Oriani. Sa che il passato verr
fagocitato dalla modernit,
nello specifico dai cinesi (anche se non sono razzista), che

FESTA DEL CINEMA Il giorno di Monica Bellucci, prossima Bond Lady nel 24esimo 007 della storia

Roma anno 10: poco pubblico, ottimi film


FEDERICO PONTIGGIA

oi attrici siamo bambine che non crescono


mai. Non a caso, unattrice in Francia rimane mademoiselle tutta la vita. Monica
Bellucci ha 51 anni, portati divinamente, e un nuovo film,
anzi, tre allattivo. Dal 5 novembre in sala, Spectre, il 24esimo di 007, che ne far la prima Bond Lady della storia,
ma non vero che 20 anni fa
ho rifiutato il ruolo di Bond
Girl. Certo, a farlo oggi c pi
gusto. In lavorazione On the
Milky Road di Emir Kusturica, che ha battuto il primo ciak
nellestate 2013 e terminer a
novembre: Che tensione recitare in serbo, io non ho certezze, salvo una: sono italia-

nissima. Il terzo, Ville-Marie, un dimenticabile melodramma ospedaliero ambientato a Montreal; in cartellone alla Festa di Roma, che ha
in Monica la prima, e unica,
diva sul tappeto rosso: Io sex
symbol? Lo dite voi: io voglio
solo fare le cose che mi piacciono. E gli uomini? Li vedo
un podisperati, ma basta parlarne male: anche noi donne
possiamo essere terribili.
VICEVERSA, bisogna lottare
per la parit uomo-donna, non
solo al cinema. Trovo assurdo
che serva una legge per avere
gli stessi diritti, ma non bisogna farne una guerra, non serve. Non serve nemmeno parlar male della Festa, perch festa non : tappeto rosso sguar-

Monica Bellucci, 51 anni,


la sola star
di questa festa, a Roma
per presentare il film
Ville-Marie
LaPresse

nito, pubblico in fuga pi che


in fila. Viceversa, Roma anno
X funziona bene come festival,
sintende, di seconda visione:
dal magnifico The Walk di Robert Zemeckis (apertura di
New York) a quella chicca per
cinefili, e non, che H i tc h o c k- T r u f f a ut (Cannes), il

documentario che il critico


Kent Jones ha desunto dal miglior libro di cinema di sempre. E che dire dei film nostrani? Sorprendente il supereroico Lo chiamavano Jeeg Robot,
lopera prima di Gabriele Mainetti: un gioiellino di genere,
ignominiosamente snobbato

da Venezia. Altri applausi vanno a Showbiz di Luca Ferrari,


che dopo aver inquadrato il
Laurentino 38 in Pezzi fa il
contraltare alla Grande bellezza di Sorrentino: il salottiero
Jep Gambardella non abita
qui, bens il volto notturno delle tv locali, Massimo Bella frate Marino; leterno conduttore di Miss Intimo, Riccardo
Modesti; limperituro microfonista del Costanzo Show
Shultz; lispiratore del primo
Verdone, Stefano Natale. Sono loro i campioni della Roma
pi autentica e genuina, una
citt che nessuno ha capito.
una brutta gatta da governare:
Mafia Capitale pu andar bene
a livello giornalistico, ma Roma la capitale di tutte le mafie.

compreranno il capannone
del padre e pure quello dellamico Squarzoni col suo tornio
metafisico. Per rimane ad esso ancorato.
Non si piace, o almeno cos
dice, e vive quellet sospesa in
cui scopri che i calciatori e gli
idoli musicali sono ormai tutti
pi giovani di te, ma in realt
compiaciutamente orgoglioso della sua diversit (superiorit?). Proprio come Serra.
Giulio Maria odia cos tanto
legocentrismo da rimpiangere non tanto il padre perduto
quanto lunico schiaffo da lui
ricevuto, causato da un reato
gravissimo: aveva detto io
addirittura dieci volte in pochi minuti. Serra abolisce persino i dialoghi: parla solo lui,
cio Giulio Maria.
E SE QUALCUNO osa parlare,

lautore risolve tutto con un


Lui dice e Lei dice, quasi
che pure i virgolettati fossero
ormai prove inoppugnabili di
egocentrismo osceno. Ognuno potrebbe qua e l appesantito da una scrittura forzatamente intellettualizzante
(Labbacinante accanimento
del giorno pieno), ma vanta
squarci splendidi. Per esempio quando Giulio Maria, cio
Serra, smette di borbottare e
racconta la bellezza della
compagna (Agnese nuda emette una luce cinematografica, da bianco e nero che imprigiona i sensi). un libro in
qualche modo interlocutorio,
nato si direbbe da unurgenza
e da unispirazione meno
evidenti rispetto a Gli sdraiati.
Se fosse un disco dei Pink Floyd sarebbe equiparabile per
resa ad Animals, buono ma
non ai livelli del precedente
Wish You Were Here. Comunque da leggere.
RIPRODUZIONE RISERVATA

22 SECONDO TEMPO

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 21 Ottobre 2015

Libri
CIELLE E DINTORNI Il romanzo di Eleonora Mazzoni, una ragazzina e il percorso D. C. (DOPO CHRISTIE)
di desacralizzazione del Movimento cattolico in cui stata cresciuta dai genitori

T
Il libro

Gli ipocriti

Eleonora
Mazzoni
Pagine: 256
Prezzo: 16,5e
Editore:
Chiarelettere

ELISABETTA AMBROSI

utto comincia con un pacco


di preservativi che Manu, adolescente che fa parte di un
movimento religioso cattolico insieme ai suoi genitori,
trova dentro il cassetto del
padre. O i miei scopano come ricci, ma non vogliono altri figli, dunque sono due cattolici super egoisti e super ipocriti, ne deduce, oppure
mio padre scopa come un riccio e non vuol farlo sapere alla mamma, e lipocrita solo
lui.
Dopo quella scoperta Manu, protagonista dellultimo
libro di Eleonora Mazzoni,
Gli ipocriti una sorta di diario intimo di una ragazzina
cattolica, edito da Chiarelettere decide di installare alcune telecamere per controllare la vita dei suoi genitori. E scoprir che il padre,
che lavora con successo nel
mondo del cinema, si porta a
letto uno stuolo di ventenni.
Sei proprio uno stronzo,
babbo, ti odio, scrive Manu.
puttaniere, bugiardo, bastardo, finto, egoista, ridicolo, depravato.
COMINCIA cos per lei un

Fiction
e non
Quanto
c di autobiografico?
Molto:
lautrice
stata in Cl

Parte da Chernobyl
la caccia al tesoro
nazista in Baviera

viaggio di desacralizzazione
del Movimento, che coincide in buona parte con quello di de-idealizzazione dei
genitori. Nel romanzo accadono poi altri avvenimenti inaspettati, legati dal filo
dellosservazione di una ragazzina che non sa chi n
ancora cosa vuole diventare.
Cercare nei cassetti delle
mutande non vuole pi, perch si scovano un sacco di cose, per poi bisogna capire
cosa te ne fai. Il salto fuori
dal Movimento per, fatto ad
esempio dalla sorella Valeria, che si scopre lesbica e poi
incinta, non si sente di farlo. Il
suo posto, dice, piuttosto
nellintercapedine, dove ci
sono gli indecisi, i paurosi, gli
inquieti, i troppo sensibili, gli

FABRIZIO DESPOSITO

Ipocriti, gli attori


che Dio non vede
(ma tua figlia s)
arrabbiati. Quelli che preferiscono essere nessuno.
Ma quanto c di autobiografico nel libro di Eleonora
Mazzoni? Molto, perch
lautrice, attrice e scrittrice
(suo il romanzo di successo
Le difettose), stata nel movimento di Comunione e Liberazione per quasi dieci anni. Quello che racconto, spero senza risentimento, sono
delle dinamiche soprattutto quella dentro vs fuori il
movimento che appartengono non solo a Comunione e
liberazione, ma anche allOpus Dei, ai neocatecumenali,
ai Testimoni di Genova.
Questi movimenti hanno u-

na forte influenza psicologica sugli adepti e in particolare sui giovanissimi in cerca di


identit. Il fatto tragico che
volevo descrivere che se il
gruppo ti d la sicurezza ti toglie al tempo stesso la libert.
IL FINALE in parte inaspet-

tato e prevede, un po ironicamente, una totale impotenza sessuale del padre. La


protagonista invece vorrebbe tornare indietro, in una
realt dove i suoi genitori si
amano e Paola resta la sua migliore amica, ma la verit
unaltra: Perch non c
qualcosa di puro e di intocca-

bile? Di sacro e di pulito? Di


perfettamente buono? Di eterno? Perch quelli del movimento sono uguali a tutti gli
altri?. Alla fine dovr decidere se restare nel recintoo
pensare con la sua testa. Ma
forse un po ipocrita anche
lei. Il titolo azzeccato perch ipocrita etimologicamente significa attore, spiega ancora lautrice, e i cattolici che racconto in questo libro cercano tutti di recitare
una morale molto severa come quella della Chiesa, ma alla fine tutti si autoingannano,
perch pensano di essere ci
che poi, di fatto, non sono.

lla scoperta del giallo teutonico


contemporaneo, poco esplorato
nella nostra penisola. Prosegue la
meritoria iniziativa di emons, casa editrice specializzata negli audiolibri, di pubblicare in Italia thriller tedeschi di livello.
Uno dei titoli in uscita il prossimo 5 novembre Gulasch di cervo, vergato da una coppia
di successo, Graf & Neuburger. La trama avvincente e insolita. Dalla Zona, nomignolo sinistro affibbiato alla cintura attorno a Chernobyl, dopo lo
scoppio nucleare nellaprile del 1986, una banda
coraggiosa di tre ucraini l Gulasch
si ritrova tra le montagne di cervo
della Baviera, laddove Graf
Hitler aveva il suo bun- & Neuburger
ker, il Nido dellAquila. I Pagine: 302
tre sono Viktor, eroe na- Prezzo: 12,5 e
zionale perch fu uno dei Editore:
piloti di elicottero che an- emons
d nella zona contaminata; la giovane blogger Ljuba e lambiziosa storica Marjana.
Laggi in Baviera il loro connazionale
Aleksej fu un invisibile deportato ai lavori
forzati, per costruire enormi tunnel in cui
nascondere il fatidico tesoro nazista di
Hitler e dei suoi gerarchi: il progetto Goring. Aleksej sopravvisse e riusc anche a
fare una mappa per tornarci. Ma la tragedia novecentesca dellUcraina, dal nazismo allo stalinismo, infine alla nube di
Chernobyl, gli ha impedito di fare la sua
caccia al tesoro. Cos la mappa finita nelle mani di Ljuba, che da tempo aiuta la vedova di Aleksej, Mila, rimasta a vivere nella Zona. Circondati da paesaggi meravigliosi ma poco conosciuti, i tre se la dovranno vedere con i sanguinari mafiosi di
Kiev, tra cui un figlio naturale dellaustronauta Gagarin. A indagare la solitaria
Leni Morgenroth, commissario capo che
non vede lora di partire per un alpeggio.
Il mistero si risolver a quote altissime,
alla ricerca di crepacci che sono veri e
propri abissi.
RIPRODUZIONE RISERVATA

RIPRODUZIONE RISERVATA

LA RISTAMPA Il capolavoro di Salter

GIORNALISTA Il giallo di Daniela Amenta

IL ROMANZO Parola agli animali

Un Amore definitivo
ma breve, quindi amaro

Un pugno in faccia color


gelato al gusto puffo

Woody solo un cane


invece Fili non ha scuse

ENZO DI MAURO

DILETTA PARLANGELI

CATERINA MINNUCCI

DOPO Tutto quel che la vita e Una perfetta felicit,


Guanda ripubblica ora, nella traduzione di Delfina
Vezzoli, Un gioco e un passatempo, un romanzo che
secondo alcuni resta il capolavoro dellamericano
James Salter (1925-2015), uno scrittore che ricompensa sempre i lettori che scelgono di leggerlo. I suoi
strumenti privilegiati sono uno stile lavorato per sottrazione, dunque asciutto ed essenziale, unintensit dolorosa ai limiti del sopportabile e unandatura
controllata e mai sentimentale. Si tratta di caratteristiche tutte presenti in massimo grado in questo
romanzo ambientato in Francia e che vede come protagonisti un giovane americano (lo studente in fuga
Philip Dean) e una cameriera diciottenne (Anne-Merie). Una storia damore tanto breve quanto
bruciante e definitiva, ancor pi quando Dean far
ritorno a casa, negli Stati Uniti. Ma c un terzo personaggio, la voce narrante il cui nome rimane anonimo. Si pu dire che i due giovani vivono la loro prova
del fuoco come a voler compensare inattiva impotenza di colui il quale testimone e poi narratore di
quella passione, di quel cerimoniale damore felicissimo e insieme disperato che a qualcuno potr ricordare il clima e la struggente e febbrile temperatura di Jules e Jim, ossia lala a conti fatti non tanto
dolce della giovinezza.

CI SONO gialli in cui il giallo, alla fine, quasi un


dettaglio. Una sfumatura di colore su una tela pi
ricca, inafferrabile, dagli innesti strani. Come certi
giochi cromatici della vegetazione, per lappunto.
Nel romanzo di Daniela Amenta La ladra di piante, il
giallo, solo una delle chiavi. Ce ne sono molte, che
aprono porte. Quella dellappartamento di Anna,
la precaria dai capelli rossi, gli occhi grandi, di foglia, e la mano veloce, per lei cos onesta, a rubar
piante. Quella che apre il mondo di Riccardo, il giornalista non pi giovanotto, e non pi tante cose.
Quella che chiude il lucchetto del vivaio di Sabino,
personaggio a lato, ma che lato. Pianerottoli di caratteri sgangherati nella loro lucida integrit, che
affannano tutti, ognuno a suo modo, in una malinconica Roma (che no, non sta sullo sfondo). Un
paesone sporcato da una classe intellettuale al
soldo, e salvato a stento dalle fughe verso il mare,
da certe mani tese e dalla musica, a cui bisogna
sapersi aggrappare. La storia si anima di dettagli
ben tratteggiati, perch la penna di Amenta giornalista (Unit) che ha messo radici nella cronaca
(anche nera), quanto nella musica fine, ma si sa
sporcare le mani, come con la terra. Riesce a descrivere il gelato gusto Puffo, e poi tirarti un pugno
in faccia.

PADRONA e Tizio Con Cappello (presto diventato Fili Amore) si conoscono in un bar perch
Woody intento a catturare le briciole della brioche
stranamente grandissime che cadono sotto al
tavolo del generoso sconosciuto. Woody, che la
voce narrante del romanzo, un cane di razza basenji, cresciuto con Laura da cui inseparabile. Un
giorno Filippo, dopo una scenata di gelosia immotivata, chiude Padronadentro una stanza. Woody
si blocca perch sente rumori forti, qualcosa di
stranissimo che non mai successo prima. Ha paura, deve fare qualcosa per salvare Laura. Salta sulla
maniglia e si avventa sulla faccia di Filippo. A quel
punto il mondo che conosceva, pieno di gioia, avventure e affetto, stato sostituito dal buio e dalla
sporcizia di una gabbia. Perch finito l dentro?
Soprattutto, come pu tornare dalla sua padrona?
da queste domande che comincia la storia: un evento drammatico di cui Woody lunico testimone. Il piccolo basenji sar costretto a confrontarsi
con un mondo che finisce per tradire la meraviglia,
in cui sembra impossibile mettersi al sicuro e essere felici. Un libro piccolo che racconta qualcosa di
grande: quando hai un fidanzato violento la differenza tra umani e animali non sta nella coda, ma nel
rapporto che si costruisce con laltro.

Un gioco
e un
passatempo
l

James Salter
Pagine: 263
Prezzo: 16 e
Editore:
Guanda

La ladra
di piante
l

Daniela
Amenta
Pagine: 290
Prezzo: 16 e
Editore:
Baldini
& Castoldi

Woody

Federico
Baccomo
Pagine: 91
Prezzo: 14,5e
Editore:
Giunti

SECONDO TEMPO

Mercoled 21 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

23

Arte & Fumetti


SCATTI DAUTORE Il fotografo Danilo De Marco espone a Trieste il suo lavoro lungo
dieci anni: ritratti che diventano testimonianze di uninquietudine mai appagata

I
Ricarica

OGGI
IL PREMIO
CAIRO
Sono i 20
giovani artisti
under 40,
selezionati
dalla rivista
ARTE. Uno
di loro si aggiudicher
stasera
al Palazzo
della Permanente di Milano il prestigioso premio
Cairo.
Le opere
inedite saranno valutate da una giuria presieduta da Luca
Beatrice e
composta da
Gabriella Belli, Vincenzo
De Bellis,
Claudia
Dwek, Gianfranco Maraniello , Patrizia Sandretto
Re Rebaudengo e Andrea Villani
n

NORMAN MANEA*

n questa vita accelerata ed


effimera siamo sempre pi
prigionieri della societ
pragmatica e mercantile che
ospita e manipola le nostre
fragilit, spingendo a grande
velocit la dimenticanza. Il
calendario della vita quotidiana si impone a ritmi sempre pi rapidi, tanto che alla
sera non sappiamo pi che
cosa abbiamo mangiato a
pranzo. Men che meno a che
cosa abbiamo pensato. [...] In
una nobile ribellione contro
il volgare dispotismo del
presente, il mio amico Danilo De Marco rende ora un appassionante omaggio al passato e alla posterit, vale a dire alle realt pi significative
di ogni tempo.
IN QUESTA sua nuova mostra, Partigiani di unaltra
Europa, e nel catalogo Esperienze della libert, Danilo riprende i volti della Resistenza contro il fascismo,
ma anche contro la banalit,
la debolezza, la cieca obbedienza e il sanguinoso fanatismo. Audaci sostenitori
della solidariet umana e
dellopposizione al male incorporano qui una sorta di
R-Esistenza, reattiva, radicale, pericolosa, salvifica. Sono fratelli e sorelle di tutti coloro che combattono per un
ideale, in ogni epoca e in ogni
luogo, esempi vividi di quel
gene umano di individualit
indipendente ed eroismo.
Potenziali martiri i cui volti e
nomi ci spingono a prendere
parte alla loro storia.
Resistenza come principio essenziale del credere e
del morire per un ideale, per
una libert di coscienza pi
grande della vita stessa. [...]
Possiamo pretendere di leggere questi volti sconosciuti,
italiani, spagnoli, francesi, ebrei, polacchi, armeni, greci,
e di indovinarne il carattere
dietro il loro nome, la solitu-

Partigiani dEuropa
I mille volti (attuali)
della Resistenza
In mostra
fino all8/12
Simone
Ducreux,
la partigiana
Silvie fotografata
da Danilo
De Marco

ricoloso di quello secolare, e


il morire per delle idee o degli
ideali talvolta si allea criminalmente con luccidere per
essi. Uccidere nel nome di una propaganda cieca e sanguinaria, prescritta da una
supposta Autorit Suprema
che avalla il genocidio. certo importante quali siano le
idee per cui si disposti a morire! E ancora di pi, disposti
a uccidere unirreversibile
abiezione che nessuna ideologia o ideale o religione dovrebbe promuovere. Su questo i personaggi di Danilo sono in grado di illuminarci.

Biennale Foto/Industria
2015

Fondazione MAST, via Speranza 42, e Sedi varie, Bologna

SECONDA edizione per una


Biennale che esplora il mondo
del lavoro in tutte le sue forme e
in particolare la produzione industriale dalla creazione al riciclaggio. 14 mostre che esprimono la vocazione di Bologna per
le attivit artistiche legate alla
tradizione dellindustria. Gli artisti scelti per i palazzi storici fanno parte del mondo della fotografia: alcuni celebri, poi reporter, ritrattisti, fotografi di impresa e giovani professionisti. Da
segnalare alla Pinacoteca Nazionale LaChapelle con Land Scape,
viaggio fotografico fra le infrastrutture del petrolio.

LEROISMO di questi parti-

dine e la fratellanza delle loro


biografie? Non proprio, ma
basta il fatto che essi erano e
sono esseri umani, nella loro
diversit e vitalit, nelle loro
convinzioni mai troppo semplici e nella loro potente espressione di dignit.
Niente pi eloquente di
un volto, un libro aperto al
destino umano. Lo sguardo
lossessione costante dellesplorazione di Danilo, [...]
Una volta riconosciuta a livello pubblico, la tragedia si

trasforma presto in un clich, a disposizione di chiunque, pronta a essere venduta,


usata, manipolata, volgarizzata. Ci che Danilo riesce
brillantemente a evitare e a
contrastare proprio questo
addomesticamento di specificit. Unincrollabile attenzione al dettaglio d alla sua
arte forte intensit e rigore.
[...]
Oggi, il nuovo fanatismo e
terrorismo religioso dimostra di essere ancora pi pe-

Facce da
resistenti
Niente
pi eloquente
di un volto, un libro aperto
al destino

giani doveva andare oltre il


loro periodo di lotta, in un
confronto non semplice con
una realt postbellica inquietante e spesso ostile [...].
Almeno uno dei personaggi
di Danilo, Il Cid, che rientr
in Friuli dalla Cecoslovacchia, avrebbe molto da dirci
su questo tipo di esperienze
incerte e dure, anche se tutti
gli altri sicuramente non erano estranei al modo, pi pacifico ma certo non comodo,
con cui affermare la propria
identit nel periodo postbellico, in qualsiasi posto e condizione vivessero [...].
Questi eroi e il loro cronista visuale si trovano uniti
dalla stessa parte della barricata in un emozionante gioco
visivo di immagini e magia.
*traduzione di LCTC
RIPRODUZIONE RISERVATA

FUMETTOLa nuova raccolta di storie dal blog racconta lo stress da best seller

Zerocalcare rimasto prigioniero


delle conseguenze del suo successo
STEFANO FELTRI

opo 288 pagine


labbiamo capito:
Zerocalcare un
po stressato dal successo.
In realt bastava leggere il
titolo della sua nuova raccolta di materiali pubblicati sul blog (dal marzo
2013 allaprile 2015) per
farsene unidea: Lelenco
telefonico degli accolli. Che
nel gergo romano sono
quelle persone o eventi
che ti tocca gestire anche
se ne faresti veramente a
meno. Ma non ti puoi sottrarre.
Chi ha incontrato Michele Rech, alias Zerocalcare, sa
che lapparenza pu ingannare: il
fumettista di Rebibbia sembra luomo pi imperturbabile del pianeta,
con una calma ormai quasi zen, come se passasse ancora le sue gior-

AROUND

nate a doppiare documentari di


caccia e pesca, come faceva qualche
anno fa per arrotondare. Invece no.
Zerocalcare sempre prossimo al
collasso nervoso, con pulsioni assassine che sfoga sui social network

e sublima nel disegno.


Lelenco delle cose che
lo fanno impazzire
lungo: da alcuni stress
comprensibili, come i
fan che gli chiedono disegni a tutte le ore via
cellulare e via social, ad
altri meno scontati
(quando muore Uan, il
pupazzo storico di Bim
Bum Bam negli anni
Novanta Zerocalcare
si scatena contro chi esterna il suo dolore su
Facebook). Oltre alle
esplosioni di rabbia,
sedate solo da dose
massicce di serial americani a tutte le ore, ci
sono altri inconvenienti del successo: Zerocalcare cerca di tenere insieme la candidatura al premio
Strega con lattivismo nei centri sociali, e foto in cui costretto a posare perfino con la cravatta e i ma-

Lelenco telefonico
degli accolli
l

Zerocalcare
Pagine: 200 Prezzo: 17e
Editore: Bao Publishing

nifesti disegnati in solidariet verso


gli amici di tante battaglie che finiscono bevuti, cio arrestati. il
solito Zerocalcare, sempre efficace, sempre divertente nel suo citazionismo da figlio degli anni Ottanta, sempre capace di cogliere umori
e inquietudini di una generazione
che non raccontata dalla letteratura, dai giornali, dalla tv. Eppure
Lelenco telefonico degli accolli sembra quasi una supplica, Zerocalcare
chiede di non essere costretto a essere un guru, un personaggio, un intellettuale pubblico.
Troppo tardi, caro Calcare, non
si pu essere esordienti per sempre.
Hai venduto alcune decine di migliaia di copie di troppo per desiderare il basso profilo. Quando si
smette di essere giovani promesse,
per citare Edmondo Berselli, lunica scelta se entrare a far parte della
categoria dei venerati maestri o
rassegnarsi ad arricchire le fila dei
soliti stronzi.

Antonio Canova. Larte


violata nella Grande Guerra
Museo Gipsoteca Canova, Possagno (Tv). Fino al 28/2/ 2016

GLI SQUARCI sul busto di Napoleone o Paolina decapitata


hanno la forza che, nelle guerre
di oggi, posseggono le immagini
dei saccheggi di Hatra o di Nimrud, in Iraq, o dei Buddha di
Bamiyan in Afghanistan. Molti
dei Canova violati nel 1917 (alcuni restaurati, altri, dilaniati, rimasti nei depositi), bloccati nelle immagini di Stefano e Siro Serafin e mai esposte, oggi vengono riunite come reliquie di una
bellezza sfregiata. Tale la forza
evocativa di queste istantanee
diventate icona dei danni che le
guerre arrecano, in ogni tempo,
al patrimonio artistico.

Festival Internazionale
di Documentari.

Casa dellArchitettura, , Roma


Fino al 23 ottobre 2015

IL FESTIVAL prevede questanno indagini su architetti e designer come Eileen Gray, Franco
Palpacelli, Tobia Scarpa e artisti
come Massimo Catalani, Giorgio De Chirico, Jan Fabre, Alberto Garutti, Claes Oldenburg e
Giuliano Vangi. Omaggio a Le
Corbusier e ad Alberto Burri
Stasera, alle 19 e 30: Giuliano
Vangi: ex-sistere (2014).

24 ULTIMA PAGINA
Dalla Prima
MARCO TRAVAGLIO

ui, davanti alla commissione Anselmi, racconta di aver incontrato Gelli 3-4 volte,
ma di non aver capito lanomalia della P2 (credevo di iscrivermi alla massoneria). Segue
supercazzola: Fu un errore
maturato in un momento particolare, a causa di misteriose
lettere anonimeche lo indussero a cercare solidariet e
protezione per sentirmi partecipe di una comunit che andasse al di l del dato puramente politico per ambire anche a
momenti di vita individuale,
visto il crescente imbarbarimento della vita politica. Gelli
gli promise un atteggiamento
favorevole da parte del gruppo
Rizzoli, controllato dalla P2.
Trecca lo smentisce: Non capisco perch, avendo subto
minacce, Cicchitto non si sia rivolto alla magistratura. Io posso solo dire che, quando scoppi il caso P2, mi telefon pi
volte, ma si presentava con pseudonimi: Romano, Giovanni.... Craxi lo caccia dalla direzione del Psi e lo mette in quarantena, per ripescarlo solo nel
1989, ma dalla porta di servizio.
Lui intanto diventato craxiano, ma solo fino al 1992. Quando
Bettino cade in disgrazia per
Tangentopoli, Cicchitto gi
da unaltra parte.
Il 19 novembre 93 si fa intervistare da Augusto Minzolini sulla Stampa perch ha
scoperto allimprovviso che
Craxi un tangentaro: Ho capito che Craxi e Martelli centrano dentro fino al collo con
Gelli e Ortolani... La storia dei
30 milioni di dollari del conto
Protezione non mica uno
scherzo. C da credere davvero che in quegli anni, con tutti
quei soldi, si siano comprati il
Psi... Dentro il Psi ci furono lotte davvero pesanti. Fecero
scoppiare il caso Eni-Petromin
(i craxiani contro il capo della
sinistra Claudio Signorile, nda). Lo stesso Nenni, che si era
accorto che Craxi voleva strafare, gli scrisse una lettera per
chiedergli di dimettersi. Praticamente descrive il Psi come
unassociazione a delinquere.
Ma solo un attimo: poi inizia
a scrivere libri sul golpe dei
giudici che hanno orbato lItalia di quella splendida e profumata classe dirigente. Nel 94
fonda il Partito socialista riformista con Enrico Manca (anche lui nelle liste P2); poi nel 99
passa con B. (anche lui nelle liste P2), diventando presto vicecoordinatore e poi capogruppo di Forza Italia alla Camera. Per 15 anni, fra Parlamento e tv, difende il Caimano
contro ogni decenza ed evidenza, insultando chiunque
dica per tempo ci che lui dir
fuori tempo massimo. Nessuno potr mai sostituire Silvio
B er lu sc on i, proclama nel
2005.
Infatti nel 2013, appena la
Cassazione lo condanna, scopre di non amare pi B. e lo sostituisce con Alfano, conservando incidentalmente la presidenza della commissione Esteri con annesse prebende. Ora che anche latomo Ncd si
scinde, fra chi torna con B. e chi
veleggia verso Renzi, lui punta
al centro. Il Grande Centro. Si
chiamer Moderati per Renzi. Lui, Angelino Jolie, Schifani e forse Verdini. Gran fermento nellAldil: Compagno
Lenin, ho avuto ottime notizie
dalla Terra: il compagno Cicchitto vuol bene a Matteo.
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ggi il sole sorto sul sesto giorno da quando, ci dicono i resoconti ufficiali, il Consiglio dei
ministri ha approvato la legge di Stabilit, cio la manovra sui conti pubblici per il 2016. anche il sesto giorno che
nessuno ha visto questo benedetto testo, nonostante lesecutivo sia obbligato per legge a presentarlo alle Camere
entro il 15 ottobre di ogni anno.
Non solo il Parlamento da sei giorni
non ha il bene di vedere la pi importante legge economica, ma ancora ieri
continuavano a susseguirsi bozze,

| IL FATTO QUOTIDIANO | Mercoled 21 Ottobre 2015

RIMASUGLI

Manovre sparite,
fantasia al potere
e Mattarella
La vita sogno
MARCO PALOMBI

suggestioni, dichiarazioni: via una norma di qua, un numero di l,


una categoria catastale laggi. Ogni mezzora c una bozza, ogni
bozza vuole nuove correzioni.
Pure al Quirinale - dove pure regna
un uomo poco incline a lasciarsi impressionare dalle passioni del mondo
- hanno cominciato a farsi delle domande: va bene, anche carino che ci
mandiate una email ogni ora con la
nuova versione, ma questa benedetta
legge quando sar pronta? C chi dice
oggi, forse domani, chiss... Sergio

Mattarella, sempre sereno, ne ha


chiesto notizia allo stesso Renzi
in un colloquio luned. La cosa
non ha messo fretta al giovin signore di Palazzo Chigi: al Tesoro scrivono, riscrivono e al momento solo i lobbisti paiono certi dei contenuti.
Gli unici a non preoccuparsi sono i
ministri: gioved hanno approvato una cosa che neanche esiste, una procedura un po illegale, diciamo, ma
tant. Ma non volevate la fantasia al
potere?, dicono i loro volti sognanti.
E sognare non forse dormire?