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MESSA PROFANATA Lettera aperta E ormai cos grande la confusione che regna sovrana nelle coscienze della gente

circa il bene e il male, il lecito e lillecito, il giusto e lingiusto, il sacro e il profano, che non c da meravigliarsi di vedere non solo arene o stadi ma perfino chiese gremite di gente in occasione di celebrazioni liturgiche fuori della norma, come quella di domenica scorsa nella chiesa di S. Fermo in Verona dove laspetto principale della Santa Messa non era costituito dalla dignit del Sacramento, ma dalla spettacolarit del flamenco. Un flamenco ballato da due ballerini con accompagnamenti musicali che scandivano le parti della celebrazione liturgica allo scopo di essere animata, creativa, e aperta a culture diverse! Come se la Santa Messa, momento culminante e prezioso di grazia per il cattolico avesse bisogno di essere ridotta a puro spettacolo per attirare le folle! Come se la folla straripante che accorre per ogni nota musicale, soprattutto nella nostra citt di Verona abituata a questi eventi di massa, fosse sufficiente per determinare la liceit di una celebrazione sacra cos importante per il cristiano quale la Santa Messa! Come se la Santa Messa, celebrazione unica, esclusiva, meravigliosa dove lo stesso Ges Cristo perpetua la sua presenza divina tra noi attraverso il suo Ministro Sacerdote con determinate preghiere liturgiche, riti e canti opportuni, non fosse pi che sufficiente per parlare al cuore e alla mente dei fedeli e per ottenere grazie senza lintervento fracassone di altre fonti inopportune, vuoi chitarre, o balli, o rockandroll! Purtroppo mentre una volta, in caso di dubbio di vario genere, si andava dal sacerdote per avere chiarimenti, spiegazioni o aiuti vari nellintento di vedere chiaro su eventuali scelte o comportamenti o altro, adesso invece sono proprio i sacerdoti, e perfino i Vescovi col loro silenzio consenziente, e perci gravemente responsabile, a creare e aumentare nella coscienza della gente questi dubbi, questi scandali, queste autentiche profanazioni che si pretende rivestire di assoluta normalit, di bisogno di inculturazione e di dialogo con altre culture ecc. Perch non realizzare tutto questo, che cosa buona, fuori della Messa? Che bisogno c di deturparne la stessa essenza, di offuscare la sublimit del rito col rischio di rendere nullo lo stesso Sacramento, a forza di aggiunte pagane e superficiali che ci distraggono e impediscono il nostro incontro personale, intimo, profondo con lo stesso Dio fatto uomo per noi e per la nostra salvezza? Le pause profonde di silenzio molte volte sono la preghiera pi bella e di silenzio abbiamo bisogno, soprattutto durante la celebrazione della Messa. Siccome lo scandalo pubblico, anche la mia indignazione vuole essere pubblica e pertanto mi rivolgo non solo a Lei, Eccellenza Mons. Zenti, Vescovo di Verona, ma a tutti i Vescovi nelle cui citt avvengono scempiaggini del genere, per chiedere di mettere fine a queste oscenit dello spirito, di intervenire con decisione davanti a queste e altre scemenze che certi sacerdoti periodicamente propongono come bene assoluto, di indicare ai rispettivi fedeli ci che il confine tra il sacro e il profano, di intervenire con forza non solo quando c da difendere il diritto al lavoro dei giovani, ma anche e soprattutto quando c da fare chiarezza in materia di fede e di ragione, in un periodo storico come il nostro allinsegna del peggior qualunquismo e secolarismo e paganesimo! La crisi economica, infatti, conseguenza diretta della crisi morale e religiosa. I Vescovi chiedono di pregare per le vocazioni sacerdotali perch mancano candidati al sacerdozio. Si sono chiesti il perch? Io ad esempio, se avessi un figlio, non lo affiderei certo allo studio teologico di Verona, perch entrano che sono bravi ragazzi e ne escono pieni di confusione in testa e io lho esperimentato di persona a suo tempo per aver studiato l. E i docenti di adesso sono pi o meno gli stessi di decenni fa, quelli che hanno ridotto il Seminario a queste pietose condizioni, con il silenzio di tutti i Vescovi e i responsabili in autorit. E in altre citt mi risulta, purtroppo, che la situazione forse peggiore. Allora meglio nessun prete che preti confusi o eretici. Che Dio ci aiuti!
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