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LA DONNA NEL RISORGIMENTO ITALIANO Nelloccasione del 150.

mo anniversario dellunit dItalia, si parlato molto anche del ruolo della donna nella ricostruzione dellItalia, ruolo che i mass media hanno voluto evidenziare presentando figure femminili legate per lo pi al campo socio-politico, o perch compagne di uomini politici di spicco, o perch sostenitrici dei partigiani alla fine della seconda guerra mondiale, la cosiddetta rivoluzione rossa, di cui nessuno osa parlare, 1 o perch hanno sostenuto battaglie culturali in favore della donna in nome di unemancipazione rivelatasi falsa perch quasi sempre sganciata dalla responsabilit e dal rispetto del proprio ruolo femminile.2 Assoluto silenzio invece sulloperato di altre donne italiane che negli ultimi due secoli hanno contribuito in maniera determinante alla costruzione della nuova Italia, lavorando a vasto raggio sotto linsegna di un solo motto lamore. Un amore inteso come dono totale di s, realizzato nella famiglia o nella societ attraverso forme assistenziali, o culturali, o di formazione della coscienza. Pensiamo ad esempio a quella figura di donna esile ma gigantesca che stata Francesca Cabrini, vissuta tra la fine dell800 e morta nel 1917 che, da semplice maestrina, figlia di un contadino della Val Padana, ha capito di dover realizzare qualcosa per prestare soccorso a quegli emigranti italiani costretti ad abbandonare la loro patria per sopravvivere cercando fortuna in terre lontane, per lo pi nelle Americhe, soli, affamati, disorientati e sprovvisti di tutto. Ebbene, la Cabrini, proclamata poi santa, con lappoggio del Santo Padre Leone XIII che intu la sua tempra di vera apostola dietro a quella sua figura debole e spesso malata, fond a Codogno lIstituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Ges e si imbarc con sette suore per New York. Attravers lAtlantico una trentina di volte, una volta perfino la Cordigliera delle Ande, lavor alacremente con le sue suore in Nicaragua, Usa, Brasile e Argentina con una forza che sa di miracolo per risanare le piaghe dellemarginazione sociale dei suoi connazionali, tanto da essere definita: LAngelo degli emigranti. Fond scuole, orfanotrofi, ospedali, ospizi sia nelle Americhe che nellEuropa, permettendo a molti emigranti e ai loro figli di poter tornare poi in patria.3 Chi parla di lei? Chi la conosce? La Cabrini una vera artefice della nuova Italia, non quella costruita a forza di sterili proteste, di rivoluzioni inutili e di accaparramento di poteri. Altra figura di spicco nel campo dellassistenza, la Beata Giuseppina Nicoli di Pavia. Fu inviata dal suo Istituto di S. Vincenzo in Sardegna per lavorare tra i poveri, e l pens di riscattare dalla miseria morale e materiale migliaia di ragazzini sbandati e sfruttati che lavoravano nei vari porti delle coste sarde per un tozzo di pane. Per loro ide case-famiglia, scuole, campi di lavoro, cooperative agricole... offrendo loro studio, lavoro, dignit e molto calore umano. Cos pure la Beata Vincenza Polloni, cofondatrice col Beato Carlo Steeb delle suore della misericordia, che hanno trasformato i miseri e talvolta luridi ospizi di quel tempo in ospedali dignitosi dove regna pulizia, ordine, igiene, e soprattutto amore e cure adeguate per tutti i malati. Ma troviamo donne eccezionali anche nel campo della cultura. Pensiamo ad esempio alla contessa Elena da Persico di Verona che, nella prima met del 900, seppe valorizzare la dignit della donna, non solo aprendo scuole e centri rurali per analfabete e contadine, ma anche attraverso iniziative volte a reclamare i loro diritti come protagoniste della vita famigliare, sociale e politica, intesa come servizio a Dio e al prossimo. Fu infatti la prima donna chiamata a par parte del Consiglio Provinciale della DC di Verona nelle elezioni del 1946. E poi Armida Borelli che fond lAzione Cattolica, con lo scopo di trasmettere la dottrina sociale della Chiesa ai fedeli laici attraverso gruppi di studio e di preghiera sparsi sul territorio. Un breve accenno alle numerose figure di donne carismatiche fondatrici di movimenti o congregazioni femminili per linsegnamento e la valorizzazione della persona secondo gli insegnamenti del Vangelo, quali Chiara Lubich per il movimento dei Focolarini, Leopoldina Nodet per le suore della Sacra Famiglia, Fedora Campostrini e molte altre, per passare a menzionare anche tutte quelle donne che hanno contribuito alla ricostruzione della nostra Patria partendo dal cuore, cio dallinteriorit pi profonda, attraverso limmolazione della propria vita nei monasteri di clausura, da dove attirano grazie e benedizioni sulla nostra Patria. Figura splendida in tale senso anche per la sua bellezza stata la marchesa Alessandra di Rudin Carlotti che, dopo una vita dissipata e travagliata (fu anche amante di Gabriele dAnnunzio), si convert ancora giovane facendosi suora carmelitana di clausura, dando impulso al suo istituto con nuove
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Marco Pirina, 1945-47 guerra civile, LA Rivoluzione rossa, Ed. Centro Studi Pordenone Angela Pellicciari, Risorgimento ed Europa, Miti, pericoli, antidoti, Ed Fede & Cultura. 3 Sergio C. Lorit, La Cabrini, ed. Citt Nuova.

fondazioni e vocazioni. Raccontano i suoi biografi che, al momento di lasciare definitivamente la sua villa sul lago di Garda, mentre gli inservienti la supplicavano di non andarsene, ella, con fare deciso e passo risoluto, prosegu la sua strada attraverso il lungo viale alberato senza mai voltarsi indietro fino a raggiungere la carrozza che lavrebbe portata al Carmelo. E che dire dellaltra commovente figura femminile che Benedetta Bianchi Porro? A pochi passi dalla laurea in medicina scopre di avere un terribile male e invece di disperarsi, si mette come bimba nelle mani di Dio Padre e l trova la forza di consolare altri facendo loro scoprire il valore meraviglioso della vita anche nei suoi aspetti pi terribili. Queste donne straordinarie e moltissime altre, spose e madri esemplari che hanno trasmesso il valore dellamore, della famiglia, della maternit e della fede, sono le vere, autentiche colonne della nostra Italia fondata su una miriadi di piccole celle che sono le famiglie, come dal libro contro corrente della giornalista Costanza Miriano Sposati e sii sottomessa.4 Si potrebbe obiettare che cosa centra la preghiera e la fede nella ricostruzione dellItalia del Risorgimento? Che piaccia o no ai laicisti incalliti, sta di fatto che le vere ricostruzioni, in qualunque epoca storica, dalla venuta di Cristo in poi, anche dopo calamit terribili, sono state realizzate per lo pi dai santi o comunque dai credenti perch la forza che proviene dalla fede e dalla preghiera di gran lunga pi efficace di tutte le battaglie laiche che si possono intraprendere per la giustizia e luguaglianza, per il fatto che, attraverso la preghiera, Dio stesso che interviene in nostro aiuto. E se adesso notiamo solo disastri attorno a noi, come se Dio ci avesse abbandonati, perch sono scomparse fede e preghiera anche in molte persone di chiesa, donne in testa. Infatti il primo forte, inesorabile declino per la donna inizi con la rivoluzione del 68. Attratta da falsi miti di libert, la donna ha iniziato irreversibilmente la sua opera di distruzione dellItalia. Allinsegna del libertinaggio sfrenato e del motto il corpo mio e ne faccio quello che voglio io, da madre premurosa diventata perfida matrigna, e da sposa fedele e innamorata diventata adultera calcolatrice alla caccia di avventure e di soldi. Quante lacrime, tragedie, omicidi, depressioni, quanti figli allo sbando, a causa dello sfascio della famiglia, calamit peggiori della bomba atomica perch i divorzi hanno provocato disastri psichici, fisici e morali pi forti delle stesse guerre. 5. E a provocarlo nell85% dei casi la donna, la moglie, la madre che, attratta da false chimere di carriera o di libert, o da lusinghe di qualche approfittatore di turno, decide di sbarazzarsi del marito come si fa con un vestito vecchio da buttare. E da quando la donna ha permesso che il bambino, il frutto del suo grembo venisse dilaniato e distrutto e buttato al macero con la legge sullaborto del 78, si aperto un baratro di iniquit senza fondo, a tal punto che non si mai visto un cos terribile e progressivo disprezzo per la vita delluomo come in questi ultimi decenni. E quanto vanno insegnando per le varie universit del mondo, compresa lItalia, gli artefici della morte, Alberto Giubilini e Francesca Minerva, sulle orme del loro maestro, Peter Singer, secondo i quali non solo il feto come lo chiamano loro, cio il bambino nel grembo della madre, ma anche il bambino gi nato pu essere eliminato in qualunque momento, perch incosciente e pertanto non persona. ipocrita far abortire la donna allottavo mese e non consentire leutanasia neonatale. Molti anni fa, nel 1994, proposi di fare eutanasia fino a un mese dalla nascita. Oggi penso che non dovremmo porre alcun limite temporale (Peter Singer, Ripensare alla vita, Il Saggiatore, 1996). Secondo questo assioma demenziale, sufficiente che uno dorma per essere incosciente, quindi non persona, e pertanto passibile di eliminazione. Era prevedibile che, legalizzato laborto, non si sarebbe pi arrestata la sete di morte da parte di quelle lobby che odiano luomo, bersaglio del diavolo, in quanto immagine e somiglianza di Dio. A questo punto, che sperare? Solo che la donna si ravveda, riprenda in mano la sua dignit perduta e inizi la sua battaglia, forte e coraggiosa, in nome di Cristo, contro tutti i seminatori di morte, per amore dei nostri figli e della nostra Patria, lItalia, scelta e prediletta dallo stesso Cristo per collocarvi la sede del suo Vicario in terra, il Papa, e perch luomo potesse veramente godere di questo giardino di ogni bellezza e di ogni bene che prelude allEden Eterno. Coraggio!
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Costanza Miriano, Sposati e sii sottomessa, Pratica estrema per donne senza paura. Ed. Vallecchi Ugo Borghello, le crisi dellamore, ed. Ares