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LETTERA APERTA LUNICO, VERO INDIGNATO A S. EMINENZA REVERENDISSIMA CARD.

SCOLA, ALLE EMINENZE, ECCELLENZE REVERENDISSIME DELLA NOSTRA AMATA ITALIA Come accaduto in Francia, anche qui in Italia, precisamente a Milano, vogliono rappresentare uno squallido spettacolo blasfemo contro la figura di Cristo, ma non sarebbe una novit, purtroppo, quella di oltraggiare nostro Signore Ges Cristo soprattutto in questo ultimo decennio, se non fosse condotto in maniera talmente spudorata e dissacratoria, diciamo pure diabolica (perch gli si butta sul Viso rappresentato dal dipinto di Antonello da Messina proprio la materia tipica del diavolo, cio lo sterco, sterco del diavolo), che non pi possibile per un cristiano, a maggior ragione per un Pastore, rimanere in silenzio senza incorrere in gravissime colpe di omissione. E se vero che in molti casi certa propaganda infame stata messa a tacere pi dal silenzio che dalla protesta, altrettanto vero che in questo caso di inaudita gravit, il silenzio sarebbe segno di colpevolezza, gravissima omissione, un venir meno alle proprie responsabilit di Pastori che hanno il dovere di intervenire con forza e determinazione, anche con pubbliche dichiarazioni e ancor di pi, come stato fatto in Francia, con Sante Messe pubbliche di riparazione rendendo ben nota ai fedeli questa loro iniziativa. Purtroppo da qualche decennio si ha limpressione che i Vescovi italiani siano spariti dalla Chiesa e dal pianeta, sembra che abbiano deciso allunanimit di intraprendere la strada della nuova evangelizzazione non attraverso la Parola di Dio ma col silenzio pi assoluto, a meno che non si tratti di intervenire per motivi politici o sociali. La gente invece ha bisogno di Pastori che parlino di Dio e della nostra fede, cio di Ges Cristo e della Chiesa, la gente ha bisogno di sacerdoti che, consapevoli del loro compito di mediatori tra terra e cielo, sappiano mettere in contatto la citt degli uomini con quella di Dio, cio quella Citt Eterna verso la quale tutti siamo incamminati, e questo non lo si realizza con il silenzio lasciando che ognuno la pensi come crede, perch rischia di diventare un silenzio colpevole, ma con la parola, chiara, forte, incisiva. Anche S. Paolo esortava Timoteo a parlare di Dio sempre, a predicare opportunamente e importunamente! Se venisse oltraggiato in quel modo il volto di nostro padre che ci ha messi al mondo, resteremmo indifferenti? Se venisse oltraggiato in quel modo il volto, non dico di Maometto perch si scatenerebbe la guerra atomica, ma quello del Presidente della Repubblica, ad esempio, come reagirebbero le autorit civili ed ecclesiastiche? Non rilascerebbero forse interviste pubbliche per testimoniare la loro indignazione? Ebbene, se molti Vescovi non temono di unire la loro voce alle proteste dei giovani che si proclamano indignati contro il malgoverno, perch rigorosamente zitti davanti alla necessit di difendere lonore di Cristo? Forse perch si vergognano? Perch non sentono scoppiare dentro il cuore quella santa indignazione che sentivano i Santi, come affermava ad esempio S.Josemaria Escriv, santa indignazione che doveroso dimostrare anche esternamente quando loltraggiato il Papa, o i Santi o, ancor peggio, nostro Signore Ges Cristo? In effetti lUNICO CHE DOVREBBE ESSERE VERAMENTE INDIGNATO E PROPRIO LUI, GESU CRISTO, fatto oggetto di burla, di bestemmia e di dissacrazione perch lo stesso Volto di Dio che viene profanato; quel Volto dolcissimo per il quale migliaia di uomini in tutto il mondo hanno dato la vita; quel Volto senza il quale il mondo non potr mai trovare n pace, n progresso, n senso da dare alla propria esistenza; quel Volto che incontreremo tutti, indistintamente, nel giorno del nostro trapasso da questa terra al Cielo, perch sar il Volto di DioGiudice che vaglier con conseguenze irreversibili la testimonianza che gli avremo dato o negato davanti al mondo: Chi si vergogner di me e delle mie parole, di lui si vergogner il Figlio delluomo quando verr nella gloria sua, e del Padre, e degli Angeli santi.(Lc. 9,26)
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